Lezioni di Macroeconomia
Capitolo 11
Bilancia dei pagamenti e tassi di
cambio nell’equilibrio
macroeconomico
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La bilancia dei pagamenti
Bilancia dei pagamenti: prospetto in cui
sono registrate le transazioni intercorse tra i
residenti di un paese e il resto del mondo

è suddivisa in due conti:
 conto
delle partite correnti
 conto
capitale
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La bilancia dei pagamenti

ll conto corrente registra:

commercio in beni e servizi
 Trasferimenti (i soggiorni di non residenti, i
servizi assicurativi e finanziari di non
residenti), le rimesse da lavoro dipendente e
da capitale

Il saldo della bilancia commerciale registra:




la differenza tra importazioni ed esportazioni di merci;
la differenza tra importazioni ed esportazioni di servizi
i trasferimenti netti
Il conto corrente è in avanzo se
 le esportazioni superano
trasferimenti netti all’estero
le
importazioni
più
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i
La bilancia dei pagamenti

Il conto capitale registra:
 gli
acquisti e le vendite d’attività
finanziarie (azioni, obbligazioni e terreni)

Si ha un avanzo in conto capitale
(afflusso netto di capitali) quando
 le
entrate in conto capitale superano i
pagamenti nazionali per l’acquisto
d’attività all’estero
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La bilancia dei pagamenti

Possiamo assimilare la bilancia dei
pagamenti a un mercato, nel senso che
essa è il mercato delle valute o divise
estere
 i suoi elementi costitutivi sono la loro
domanda, l’offerta e il rispettivo prezzo
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Tassi di cambio fissi e flessibili
Definizione del tasso di cambio:
Il tasso di cambio indica il prezzo di un’unità
di una valuta in termini di un’altra
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, le nazioni più
importanti avevano stabilito tassi di cambio fissi tra le
rispettive monete e tale regime è stato mantenuto fino al
1973. Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni
Novanta, l’Italia ha fatto parte del Sistema Monetario
Europeo (SME) anch’esso basato sui cambi fissi
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Tassi di cambio
e = la quantità di euro necessaria per
acquistare un’unità di valuta estera,
cioè il prezzo della valuta estera
espresso in euro
Ad es. se 1$ = 0,85€ vuol dire che chi volesse acquistare
1$ dovrebbe pagare 85 centesimi di euro  questa
modalità è definita incerto per certo
 la quantità di valuta nazionale che allo stato attuale
risulta incerta è scambiata per un’unità certa di valuta
estera
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Tassi di cambio

Possiamo anche definire il tasso di
cambio come il reciproco di questo
rapporto, cioè come il prezzo dell’euro in
termini di valuta estera

Tale modalità del cambio definita certo
per incerto è 1/e  (1/0,85) = 1,18$
ossia occorrono 1,18$ per acquistare 1€
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Tassi di cambio fissi e flessibili
In un sistema di tassi di cambio fissi, le autorità
monetarie devono fornire qualsiasi ammontare di
valuta estera necessario per finanziare gli squilibri
della bilancia dei pagamenti
In un sistema di tassi di cambio flessibili, le banche
centrali si astengono dall’intervento sui mercati e
lasciano che il tasso di cambio si adegui in modo da
equilibrare domanda e offerta di valuta estera
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Tassi di cambio fissi e flessibili
Terminologia

Una variazione del prezzo di una valuta estera
in un paese in regime di cambi flessibili è detta
deprezzamento o apprezzamento

Il deprezzamento corrisponde ad un aumento
del tasso di cambio (secondo la definizione
incerto per certo); viceversa, l’apprezzamento
corrisponde ad una diminuzione del tasso di
cambio (secondo la definizione incerto per certo)
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Tassi di cambio fissi e flessibili
Terminologia

Una variazione del prezzo di una valuta estera in un
paese in regime di cambi fissi è detta svalutazione o
rivalutazione

La svalutazione è una situazione in cui per gli operatori
dei paesi esteri, la moneta svalutata costa meno, mentre
per i residenti del paese che svaluta acquistare la valuta
estera costa di più. Il contrario di una svalutazione è una
rivalutazione
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Tassi di cambio fissi e flessibili
• Fluttuazione “pulita”  le banche centrali
si astengono completamente dall’intervento
• Fluttuazione manovrata, o “ sporca ”  le
banche centrali intervengono per acquistare
e vendere valute estere nel tentativo di
influire sui tassi di cambio.
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La bilancia dei pagamenti ed i flussi di capitali

I mercati dei capitali sono globali

Nei paesi industrializzati non esistono
restrizioni alla possibilità di detenere attività
finanziarie all’estero


i residenti negli Stati Uniti, in Italia, in Germania o nel
Regno Unito possono, infatti, detenere la propria
ricchezza tanto in patria quanto all’estero
Possiamo assumere come ipotesi di lavoro
la perfetta mobilità dei capitali
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La bilancia dei pagamenti ed i flussi di capitali
I
capitali cercano - a livello mondiale - il
rendimento più elevato  TUTTAVIA


se i tassi praticati a New York aumentassero
rispetto a quelli praticati a Francoforte, gli
investitori privilegerebbero New York, mentre
coloro che hanno bisogno di un prestito si
rivolgerebbero al mercato tedesco
Questo processo fa sì che i rendimenti tendano
rapidamente ad allinearsi!
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La bilancia dei pagamenti ed i flussi di capitali
Assunzioni

Il tasso d’interesse sui mercati esteri dei capitali è
dato

Sotto l’ipotesi di perfetta mobilità dei capitali  differenza
nei tassi nazionale/mondiale  flusso/deflussi di capitale
L’avanzo di bilancia dei pagamenti è la somma
dell’avanzo commerciale (NX) e dell’avanzo in conto
capitale (CF):
BP = NX(Y,Yf, e) + CF(i – if)
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La bilancia dei pagamenti ed i flussi di
capitali
BP = NX(Y,Yf, e) + CF(i – if)
La bilancia commerciale è funzione

del reddito nazionale
 di quello estero
 del tasso di cambio,
Il conto capitale dipende

dal differenziale fra i tassi d’interesse
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La bilancia dei pagamenti ed i flussi di
capitali
 Un
incremento del reddito
peggiora la bilancia commerciale
nazionale
 Un
aumento del tasso d’interesse sopra il
livello mondiale attira capitali dall’estero
migliorando il conto capitale

quando il reddito cresce l’aumento dei
tassi d’interesse mantiene la bilancia dei
pagamenti in equilibrio
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La bilancia dei pagamenti ed i flussi di
capitali

Equilibrio esterno  il saldo della bilancia dei
pagamenti è zero

La Bilancia dei pagamenti è in equilibrio quando la
domanda di valute estere, importazioni (M) e deflusso di
capitali (-DKF), è uguale all’offerta di valute estere, cioè
esportazioni (X) e afflusso di capitali (+DKF)
(X + DKF) = (M-DKF) = BP
La bilancia dei pagamenti

Il pareggio della bilancia dei pagamenti è
un’uguaglianza tra domanda e offerta di divise
estere che si realizza considerando sia il saldo della
bilancia commerciale sia il saldo del movimento dei
capitali
 Se non si realizza un equilibrio spontaneo, si può
ottenere un equilibrio quantitativo tramite l’acquisto o
la vendita di divise estere da parte della Banca
Centrale
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La bilancia dei pagamenti ed i flussi di
capitali

Per esempio, se la domanda di divise estere è pari a 500 e
l’offerta è pari a 450, si ha un deficit di BP.

Se la BCE non intervenisse, l’eccesso di domanda di
divise estere ne farebbe aumentare il prezzo, cioè l’euro
si svaluterebbe

Se la BCE vuole evitare la svalutazione dell’euro, deve vendere
divise estere, attingendo alle sue scorte di valuta estera, le Riserve
Ufficiali, sommando la sua offerta di divise estere all’offerta di mercato
 ottiene l’uguaglianza tra domanda e offerta

(X-M) + DKF =DRU
dove DRU è la variazione delle riserve ufficiali che serve a compensare la
variazione dei movimenti di capitale (DKF)
La bilancia dei pagamenti

Mentre l’equilibrio può durare indefinitamente, fin
tanto che domanda e offerta di divise estere
restano uguali, il pareggio no

La BCE non può effettuare vendite/acquisti di
divise estere all’infinito per colmare lo squilibrio e
trasformare il disavanzo in pareggio, perché prima
o poi le riserve di divise estere tendono ad
esaurirsi
La bilancia dei pagamenti

Se domanda e offerta di divise estere sono
uguali, la BC non effettua vendite/acquisti di
divise estere sul mercato  equilibrio

Al contrario, un deficit di BP è una diminuzione delle
riserve ufficiali, mentre un surplus (quando è trasformato in
pareggio) è un aumento delle riserve ufficiali  pertanto è
pareggio della BP l’uguaglianza tra domanda e offerta
di divise estere che si ottiene tramite una variazione
delle riserve ufficiali
La bilancia dei pagamenti
In sintesi:
È
equilibrio una situazione in cui le riserve ufficiali della BC
non variano. Se domanda e offerta di divise estere sono uguali, la
BC non effettua vendite o acquisti di divise estere sul mercato
il
deficit di BP è una diminuzione delle riserve ufficiali, mentre un
surplus è un aumento delle riserve ufficiali.
è
pareggio della BP l’uguaglianza tra domanda e offerta di divise,
che si ottiene tramite una variazione delle riserve ufficiali
Equilibrio macroeconomico e bilancia
commerciale
Parte della produzione nazionale è venduta
all’estero (esportazioni)
Parte della spesa dei residenti è destinata
all’acquisto di prodotti esteri (importazioni)
è necessario modificare la curva IS
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Equilibrio macroeconomico e bilancia
commerciale

La spesa dei residenti non determina più la
produzione nazionale
 che dipende dalla spesa in prodotti nazionali
 una quota della spesa nazionale, infatti, è
destinata alle importazioni.

La domanda di prodotti nazionali comprende le
esportazioni
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Equilibrio macroeconomico e bilancia
commerciale
Indicando con A la spesa effettuata dai
residenti, avremo:
Spesa dei residenti
A=C+I+G
Spesa in beni nazionali
A + XN = (C + I + G) + (X – M) = (C + I + G) + XN
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Equilibrio macroeconomico e bilancia
commerciale
La spesa nazionale dipende dal tasso d’interesse
e dal reddito
A = A(Y, i)
Le esportazioni nette dipendono

dal reddito nazionale Y, che influisce sulla spesa in
importazioni
 dal reddito dei paesi stranieri,Yf che incide sulla domanda
estera delle nostre esportazioni
 dal tasso di cambio e
XN = X(Yf , e) – M(Y, e) = XN(Y,Yf,e)
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Equilibrio macroeconomico e bilancia
commerciale
Possiamo riscrivere l’equazione della
curva IS nel modo seguente:
Y = A(Y, i) + XN(Y,Yf, e)
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Equilibrio macroeconomico e bilancia
commerciale
Caratteristiche della nuova IS
1. Un incremento del reddito estero Yf migliora la bilancia
commerciale del nostro paese  fa salire la domanda
aggregata
2. Un deprezzamento della valuta nazionale, ossia un
aumento di e, migliora la bilancia commerciale  fa
aumentare la domanda aggregata
3. Un aumento del reddito interno Y accresce la spesa in
importazioni  peggiora la bilancia commerciale
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Equilibrio macroeconomico e bilancia
commerciale
Sappiamo inoltre che:
La curva IS di economia aperta comprende le esportazioni
• quindi anche il tasso di cambio influisce sulla curva IS
• un deprezzamento accresce la domanda di prodotti
nazionali, e sposta la curva IS verso destra
• un aumento del reddito estero e, di conseguenza, un
incremento della spesa dei non residenti per acquistare
beni prodotti nel nostro paese farà aumentare le
esportazioni nette, ovvero la domanda di prodotti italiani e
sposta la curva IS verso destra
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PM e PF in regime di cambi
fissi

Ipotesi:

Prezzi interni ed esterni fissi

Domanda di esportazioni data (le
esportazioni sono esogene)

Tasso d’interesse sui mercati esteri dei
capitali è dato.
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
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Politica monetaria restrittiva

Politica Monetaria restrittiva: il tasso
d’interesse aumenta, c’è un afflusso di
capitali che comporta un’avanzo di
bilancia dei pagamenti, di conseguenza il
tasso di cambio si apprezza.
La Banca Centrale deve intervenire
acuistando valuta estera per far ritornare
il tasso di cambio al suo valore fissato,
con questo immette moneta nazionale nel
Capitolosistema.
12:
La politica monetaria è inefficace
Slide 32

Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Politica monetaria espansiva

Se si ha un’espansione monetaria il tasso
d’interesse interno diminuisce, ciò
provoca una fuoriuscita di capitali e un
disavanzo della BP, ciò implica un
deprezzamento della valuta nazionale.
Le autorità monetarie devono vendere
valuta estera per riequilibrare il tasso di
cambio, ricevono in cambio valuta
nazionale tornando quindi alla situazione
Capitolodi
12: partenza.
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
Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
PF-cambi fissi e perfetta
mobilità dei capitali

Supponiamo che ci sia un’incremento di
spesa publica che sposta la IS in alto a
destra, aumenta il reddito e quindi la
domanda di moneta, a parità di offerta il
tasso di interesse interno aumenta.
Afflusso di capitali, apprezzamento del
tasso di cambio, la Banca Centrale deve
acquistare valuta estera immettendo sul
mercato valuta nazionale, la LM si sposta
Capitoloin
12: basso a destra
Slide 34

Equilibrio macroeconomico prezzi e .a, il tasso d’interesse
ggiustamenti internazionali
Tasso di cambio fisso ma
limitata mobilità dei capitali

La BP non è orizontale, minore è la
mobilità dei capitali maggiore è il margine
di manovra delle autorità monetarie.

La PM è efficace perché i tassi
d’interesse possono variare senza dover
intervenire per stabilizzare il tasso di
cambio.
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 35
Tasso di cambio fisso ma
limitata mobilità dei capitali

La mobilità dei capitali limita l’efficacia
della PF: PF espansiva, aumentano il
reddito e il tasso d’interesse, ma l’afflusso
di capitali è limitato e quindi insufficiente
a compensare l’aumento delle
importazioni, si ha quindi un disavanzo e
le autorità monetarie devono vendere
valuta estera contro valuta nazionale,
quindi riduce la base monetaria (LM si
sposta a sinistra)
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
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Tasso di cambio fisso ma
limitata mobilità dei capitali

Minore è la mobilità dei capitali maggiore
è il margine di manovra della PM, i tassi
d’interesse possono variare senza dover
fare (necessariamente) manovre
correttive dei cambi.

Quindi la PM recupera efficacia e, minore
è la mobilità dei capitali maggiore è
l’efficacia della PM

Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
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PM e PF, tassi di cambio
flessibili,perfetta mobilità ca.

Saldo della BP=0 senza intervento della
BC perché il tasso di cambio può variare

Un disavanzo della bilancia commerciale
deve essere finanziato da un afflusso di
capitali

Un avanzo della bilancia commerciale
richiede, affinché ci sia equilibrio della
BP, un deflusso di capitali.
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
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PM e PF, tassi di cambio
flessibili, perfetta mobilità ca

L’offerta di moneta è esogena, fissata
dalla BC

Il tasso d’interesse interno deve essere =
al tasso d’interesse estero

Se i>if determina un afflusso di capitali
che a sua volta comporta un
apprezzamento della valuta nazionale
che fa diminuire le esportazioni nette, il
reddito diminuisce e si torna al punto
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
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Manovra Fiscale Espansiva
(perde efficacia)

PF espansiva. La IS si sposta verso
destra e il reddito e il tasso d’interesse
interno aumentano

L’incremento del tasso d’interesse interno
comporta un afflusso di capitali e un
conseguente apprezzamento del tasso di
cambio, e quindi le esportazioni nette
diminuiscono, diminuisce il reddito ed il
sistema torna al punto di partenza.
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
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PM espansiva con cambi
flessibili

Un’aumento dell’offerta di moneta fa
ridurre il tasso d’interesse interno, ciò
provoca un deflusso di capitali e quindi un
deprezzamento del tasso di cambio, di
conseguenza aumentano le esportazioni
e quindi il reddito, ciò fa spostare anche
la IS a destra
PM espansiva determina un amento del
reddito di equilibrio ed un deprezzamento
Capitolodel
12:
tasso di cambio
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
Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Purchasing Power Parity
(PPP)

Il tasso di cambio tra due nazioni è
determinato dal potere d’acquisto relativo
delle 2 valute nei paesi in cui circolano.

Esempio hot dog2.5/2.85=0.87

Il potere d’acquisto relativo è misurato dal
tasso di cambio reale

R=e*Pf / P se R=1 i due paesi si trovano
al livello di parità dei poteri d’acquisto.
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 42

Se R è max di 1, la domanda relativa di
prodotti nazionali dovrebbe aumentare e
gradualmente si dovrebbe raggiungere la
PPP

La PPP è valida come tendenza (nel
breve periodo possono esserci vincoli
come barriere al movimento di merci
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 43
Cambi fissi e aggiustamento
della bilancia dei pagamenti

Livello dei prezzi interni è variabile:

Se P aumenta si riduce l’offerta reale di
moneta, ciò fa aumentare i tassi
d’interesse e quindi una riduzione della
DA, in economia aperta questo effetto si
accentua perché se P aumenta i nostri
beni diventano meno competitivi.
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 44
Equilibrio interno e equilibrio
esterno

Eq. Interno: un reddito di eq. Che
coincide con quello potenziale

Eq. Esterno BP=0

Domanda: dati i prezzi esteri e il tasso
nominale di cambio, assumendo
flessibilità dei prezzi interni e dei salari, è
possibile ripristinare tanto l’equilibrio
interno quanto quello esterno?
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 45
Saldo negativo di BP

Il paese si deve indebitare in valuta
straniera perché deve finanziare questo
saldo negativo.

Nel breve periodo può andar bene ma nel
lungo periodo deve trovare il modo di
risolvere il problema.
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 46
Disavanzo di Bilancia
commerciale

I prezzi dei beni nazionali sono troppo alti
rispetto a quelli esteri oppure il reddito
interno è troppo alto e quindi le
importazioni sono troppo elevate.

Il paese deve diventare più competitivo
ovvero esportare di più e importare di
meno.
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 47
Meccanismi di
aggiustamento automatico

Disavanzo di BP, la BC deve vendere
valuta estera ciò riduce la base monetaria
(M/P), il tasso d’interesse aumenta e la
domanda aggregata diminuisce. Si crea
disoccupazione.

La disoccupazione crea un calo di salari,
costi di produzione e i prezzi, la AS si
sposta verso il basso. (continua)
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 48
Meccanismi di
aggiustamento automatico

La deflazione (riduzione dei prezzi), che
deriva dalla disoccupazione, comporta un
miglioramento del saldo della bilancia
commerciale (perché i beni nazionali
diventano relativamente più convenienti).

Quindi la bilancia commerciale (ed il
reddito nazionale aumenta di nuovo)
torna in equilibrio e non c’è bisogno di
interventi sul mercato valutario.
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 49
Processo di aggiustamento
classico

Quello descritto nei lucidi precedenti è il
processo di aggiustamento classico,
basato su accomodamenti dei prezzi e
sull’adeguamento dell’offerta di moneta in
base al saldo della bilancia commerciale.

Può funzionare ma richiede tempi lunghi
e potrebbe comportare una lunga
recessione.
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 50
Interventi sul tasso di
cambio fisso

Possibili interventi sono:

Protezionismo (innalzamento delle tariffe
doganali=imposte sulle importazioni),
dopo la II guerra mondiale è meno
frequente.

Politiche che riducano la domanda
aggregata (ora in Germania si potrebbe
fare ma in genere ha un elevato costo
sociale)
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 51
Svalutazione

La svalutazione nel breve periodo può
correggere ma:

La svalutazione fa aumentare i prezzi dei
prodotti esteri, quindi le importazioni
dminuiscono e le esportazioni crescono, il
saldo della bilancia commerciale migliora

Ma la svalutazione può causare un
aumento dei prezzi interni e quindi dei
salari e quindi innescare la spirale prezzi-
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 52
PM in caso di svalutazione

Se la BC non aumentasse lo stock di
moneta quando aumentano i prezzi,
l’offerta di moneta reale diminuirebbe e
farebbe aumentare i tassi d’interesse e
ridurre la DA, ciò comporterebbe un
miglioramento del saldo di conto corrente.
Al contrario se quando aumentano i
prezzi, le autorità aumentano l’offerta di
moneta (per non creare disoccupazione)
Capitolosi
12: ha la spirale P-W
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
Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Tassi di cambio flessibili e
capitali finanziari mobili

Riprendiamo la AS di lungo periodo
(verticale) e la BP con perfetta mobilità di
capitali (orizzontale), c’è un solo punto
dove Y e i sono compatibili con il
raggiungimento simultaneo dell’equilibrio
interno ed esterno (grafico 11.11).

Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 54
Prezzi interni flessibili e
prezzi esteri dati

Espansione monetaria (LM destra)
implica una riduzione dei tassi
d’interesse, deflusso dei capitali e la
valuta nazionale si deprezza.

Dato che ora i prezzi sono flessibili,
l’espansione monetaria provoca un
deprezzamento della valuta ed un
aumento dei prezzi e non determina
variazioni di competitività.
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
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
(Grafico 11.12) nel punto C il livello della
produzione è superiore a quello
potenziale e quindi i prezzi aumentano e
l’offerta reale di moneta diminuisce (alla
fine del processo la LM torna al punto di
partenza.
I tassi d’interesse salgono, affluiscono
capitali che producono un apprezzamento
della valuta nazionale (la IS torna alla
Capitoloposizione
12:
d partenza)
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
Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Conclusione

La mometa no produce effetti reali (come
abbiamo visto nel modello AD-AS in
economia chiusa)
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
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Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 58
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 59
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 60
Capitolo 12: Equilibrio macroeconomico prezzi e aggiustamenti internazionali
Slide 61
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