2. I RAPPORTI GIURIDICI
Situazioni giuridiche soggettive
1
Situazioni giuridiche
soggettive
2
SIGNIFICATO DELLA FORMULA
Di fronte a un concreto interesse, l’ordinamento può, in un dato momento storico, avere un
atteggiamento di indifferenza, o ritenerlo meritevole di tutela o, ancora, in conflitto con interessi
superiori (illecito).
Nell’ambito degli interessi protetti, l’ordinamento conferisce ai soggetti che ne sono titolari
poteri e facoltà più o meno intensi, cui corrisponde un’estensione dell’area di tutela più o meno
ampia. Difatti, tali interessi, per essere tutelati, presuppongono necessariamente la possibilità
di opporre la propria situazione a taluni o a tutti i consociati, con efficacia vincolante
Situazione giuridica soggettiva: espressione che indica la titolarità in capo a un soggetto di
un interesse giuridicamente rilevante, ma che nulla dice sulla tecnica di tutela scelta.
Per capire qual è il contenuto concreto della tutela prescelta, si utilizzano altre formule verbali
(che quindi evocano sia la qualificazione giuridica dell’interesse rilevante sia le regole
operative predisposte dalla legge per la sua attuazione)
Situazioni giuridiche attive: diritti soggettivi; interessi legittimi; aspettative; oneri; potestà;
status; possesso
Situazioni giuridiche passive: doveri; obblighi; soggezioni (corrispondenti a quelle attive)
Emerge con evidenza la tecnicità del linguaggio giuridico, che riassume in una parola lunghe
premesse che riguardano: l’esistenza di una norma; la sussunzione della fattispecie concreta
in quella astratta; il prodursi di conseguenze giuridiche
Le situazioni giuridiche soggettive non sono altro che il risultato della valutazione che
l’ordinamento fa dei vari interessi (e, precisamente, di quelli ritenuti meritevoli di tutela).
Esse possono perciò essere immaginate come una sorta di sala graduata in rapporto
all’intensità della protezione riconosciuta e, quindi, dei poteri e della facoltà attribuite.
Situazioni giuridiche soggettive
3
DETERMINAZIONE DELLA
SITUAZIONE GIURIDICA SOGGETTIVA
Pluralità di profili concorrenti
nella determinazione della situazione giuridica soggettiva





a) profilo normativo: attribuisce rilevanza alla situazione
b) profilo statico: mette in evidenza l’interesse che costituisce il
nucleo vitale di una situazione giuridica soggettiva
c) profilo dinamico: rappresenta l’espressione di una situazione
attribuita al soggetto
d) profilo effettuale: evidenzia la conseguenza di un fatto o un atto dal
quale derivano effetti giuridici; tale conseguenza consente non solo la
nascita, ma anche il mutare di una situazione giuridica soggettiva
e) profilo funzionale: descrive la funzione di una situazione giuridica
soggettiva nell’ambito dei rapporti giuridici. Tale profilo mette in
evidenza come le situazioni giuridiche soggettive possono essere
composte da più situazioni cc.dd. semplici
Situazioni giuridiche soggettive
4
SITUAZIONI SEMPLICI
Concetti base che entrano a far parte della costruzione di
concetti più complessi quali le situazioni giuridiche soggettive

Obbligo-dovere indica la situazione del soggetto che deve tenere un
certo comportamento (il comportamento contrario, dunque, non è
lecito). Forma negativa (art. 833 c.c.) o positiva (art. 927 c.c.)

Facoltà-potere indica la situazione di un soggetto che può tenere un
certo comportamento. Nel primo caso (es.: facoltà di usare, di godere)
lecitamente (è consentito); nel secondo (es.: potere di disporre)
efficacemente
Situazioni giuridiche soggettive
5
DIRITTO SOGGETTIVO

Rappresenta la forma di protezione più intensa accordata dall’ordinamento

Sintesi di una posizione di forza e di una posizione di libertà

Concetto di non facile definizione, determinato dal combinarsi di più
situazioni semplici che ne delineano i diversi modelli. Tali modelli, come
vedremo, rappresentano le varie configurazioni del diritto soggettivo (v.
slide successiva). Entra a far parte del rapporto giuridico (indica, cioè, la
soluzione di un problema in presenza di un conflitto di interessi; qualifica la
situazione che deve essere soddisfatta)

Formula riassuntiva che ha la funzione di indicare il vario comporsi di
situazioni semplici i cui tratti comuni sono:
1.
attribuzione di una posizione di potere (impedire altrui interferenze, pretendere un
comportamento, potere di rivolgersi al giudice)
estensione massima della posizione di potere, che è dato nella maniera più ampia e immune da
controlli esterni (altri poteri sono finalizzati o conferiti con rigorosa specificità dei motivi)
realizzazione in via primaria e diretta un proprio interesse
2.
3.
Situazioni giuridiche soggettive
6
VARIE CONFIGURAZIONI DEL
DIRITTO SOGGETTIVO

Cenni

Diritti assoluti: diritti reali e diritti della personalità (cfr. slides nn. 27
ss. della presente Sezione)
Situazione giuridica passiva corrispondente: dovere di astensione
(l’assolutezza può esser fatta valere erga omnes)

Diritti relativi: diritti potestativi e diritti di credito
Situazioni giuridiche passive corrispondenti: rispettivamente
soggezione (situazione di un soggetto che, senza essere obbligato, subisce le
conseguenze di un diritto altrui) e obbligo (cfr. la Sezione “4. L’obbligazione”)
Situazioni giuridiche soggettive
7
ALTRE SITUAZIONI
GIURIDICHE SOGGETTIVE
Posto che le situazioni giuridiche soggettive costituiscono il
risultato che si determina tra la combinazione della
fattispecie astratta e il fatto concreto (in relazione alla
qualificazione di interessi tutelati) ne discende che, oltre al
diritto soggettivo, che rappresenta la forma di tutela più
intensa che esprime la posizione del soggetto, abbiamo
altre situazioni di potere che non sono diritti soggettivi
perché la tutela è provvisoria, strumentale, condizionata,
indiretta, etc.
Situazioni giuridiche soggettive
8
POSSESSO (art. 1140 cod. civ.)
 è una situazione di fatto (e non di diritto)
giuridicamente rilevante
 potere sulla cosa che si manifesta in un’attività
corrispondente all’esercizio della proprietà o di altro
diritto reale
 rappresenta il contenuto del diritto di proprietà o di altro
diritto reale colto nel suo momento dinamico, cioè quello
dell’effettivo esercizio
Situazioni giuridiche soggettive
9
Segue: POSSESSO
Tecnica di protezione di uno stato di fatto che il diritto
ritiene rilevante
Sistema di protezione rapido e incondizionato, ma
destinato a cedere rispetto alla posizione di diritto
soggettivo (proprietà o altro diritto reale; cfr. slides 43 ss.)
Rilevanza della distinzione sotto il profilo giuridico rispetto
alla proprietà
Situazioni giuridiche soggettive
10
ELEMENTI IDENTIFICATIVI
DEL POSSESSO
 elemento materiale: il corpus, cioè la materiale
disponibilità del bene
 elemento psicologico: l’animus, cioè l’effettiva
modalità di comportamento dalla quale si desume
l’intenzione del possessore di usare la cosa come se
fosse proprietario o titolare di un altro diritto reale 
quel che rileva non è l’elemento psicologico in sé
bensì la condotta
Situazioni giuridiche soggettive
11
POSSESSO E DETENZIONE
L’assenza dell’animus distingue il possesso dalla
detenzione, nel senso che il detentore ha la materiale
disponibilità della cosa ma riconosce l’altrui diritto (es.
conduttore di un immobile nella locazione).
art. 1140, comma 2, cod. civ. “Si può possedere
direttamente o per mezzo di altra persona, che ha la
detenzione della cosa”.
Situazioni giuridiche soggettive
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ACQUISTO DEL POSSESSO
Il possesso si acquista:
a) In modo originario tramite APPRENSIONE
b) In modo traslativo tramite CONSEGNA
La consegna tuttavia non è necessaria nelle ipotesi di:
 Traditio brevi manu: es. inquilino detentore che acquista la
casa
 Costituto possessorio: es. il venditore tiene presso di sé la
cosa in attesa di trasferirne il possesso al compratore
Situazioni giuridiche soggettive
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LA REGOLA
“POSSESSO VALE TITOLO”
 Serve alla circolazione dei beni mobili (attenzione agli
altri strumenti che regolano la circolazione dei beni)
 Elementi (art. 1153 cod. civ.):
 Possesso
 Acquisto in buona fede
 Titolo astrattamente idoneo
Situazioni giuridiche soggettive
14
AZIONI POSSESSORIE
Azione di reintegrazione o di spoglio
(art. 1168 cod. civ.)
- è concessa al possessore (o al detentore) privato della
disponibilità del bene in modo violento o clandestino
- è diretta ad ottenere la restituzione del bene
- deve essere esercitata entro un anno che decorre dal giorno
in cui è avvenuto lo spoglio violento o dal giorno della
scoperta dello spoglio clandestino
- può essere esercitata per tutela del possesso di qualsiasi
bene (mobile, immobile ecc.)
Situazioni giuridiche soggettive
15
Segue: AZIONI POSSESSORIE
Azione di manutenzione
(art. 1170 cod. civ.)
- è volta a far cessare le molestie o la turbativa del possesso
- o alla reintegrazione della privazione del possesso che non è
avvenuta in modo violento o clandestino
- per ricorrere a tale azione è necessario che il possesso duri
da oltre un anno in modo continuato e non interrotto
- deve essere esercitata entro un anno dal giorno in cui ha
avuto inizio la turbativa
- può essere esercitata solo per la tutela del possesso (o di
altro diritto reale) su beni immobili o universalità di mobili
Situazioni giuridiche soggettive
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ULTERIORI AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO.
LE AZIONI DI NUNCIAZIONE
Queste azioni spettano, oltre che al possessore, anche
al proprietario (cfr. slide n. 72) o ad altro titolare di diritto
reale di godimento.
Esse sono:
 L’azione di denunzia di nuova opera;
 L’azione di denunzia di danno temuto.
Situazioni giuridiche soggettive
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ULTERIORI AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO.
LE AZIONI DI NUNCIAZIONE
Azione di denunzia di nuova opera
(art. 1171 cod. civ.)
‾ quando si teme che dalla nuova opera intrapresa sul
proprio o altrui fondo stia per derivare un danno al bene
oggetto del proprio diritto o del proprio possesso
‾ può essere esercitata solo se la nuova opera non è stata
ancora terminata o se non è ancora trascorso un anno dal
suo inizio
Situazioni giuridiche soggettive
18
ULTERIORI AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO.
LE AZIONI DI NUNCIAZIONE
Azione di denunzia di danno temuto
(art. 1172 cod. civ.)
quando si teme che da qualsiasi edificio, albero o altra cosa
possa derivare il pericolo di danno grave e prossimo al bene
che è oggetto del diritto o del possesso
Situazioni giuridiche soggettive
19
INTERESSE LEGITTIMO






Fattispecie complessa che si realizza essenzialmente nel campo del diritto
pubblico
Interesse che per sua natura si realizza attraverso l’esercizio di un potere
attribuito a un terzo (che di regola mira a realizzare interessi generali della
collettività) ed è protetto attraverso un controllo di legittimità di questo esercizio
Art. 103 Cost. Il Consiglio di Stato e gli altri organi di giustizia amministrativa
hanno giurisdizione per la tutela nei confronti della pubblica amministrazione
degli interessi legittimi e, in particolari materie indicate dalla legge, anche dei
diritti soggettivi. La Corte dei conti ha giurisdizione nelle materie di contabilità
pubblica e nelle altre specificate dalla legge.
Esempio: concorso pubblico (coincidenza di due interessi: interesse pubblico al
corretto svolgimento del concorso; interesse del singolo al proprio punteggio)
Tutela in via indiretta (non è tutelato l’interesse finale del soggetto ma solo
quello strumentale a che l’azione pubblica si svolga regolarmente) e mediata
rispetto alla tutela primaria di interessi pubblici (la tutela è accordata solo se
l’interesse individuale coincide con quello pubblico; es. del concorso: interesse
della p.a. al regolare svolgimento delle prove per selezionare i candidati più
meritevoli)
Tutela civilistica ex art. 2043 c.c. (Cass., sez. un., n. 500/1999)
Situazioni giuridiche soggettive
20
ASPETTATIVA

Stadio preliminare, prodromico, di un diritto soggettivo,
meccanismo protettivo dell’iter formativo (fattispecie complessa
in formazione, in fieri)

Tutela strumentale, cautelare, provvisoria

Es.: Diritti condizionati art. 1353 cod. civ. (Contratto condizionale):
“Le parti possono subordinare l'efficacia o la risoluzione del contratto o
di un singolo patto a un avvenimento futuro e incerto”. Tutela in via
conservativa (art. 1356 c.c.), ma anche in forma specifica (art. 1357
c.c.: finzione di avveramento)
Non è giuridicamente rilevante né, quindi, meritevole di tutela
l’aspettativa di fatto (es.: nei confronti dell’eredità prima dell’apertura
della successione e, quindi, della morte del soggetto)

Situazioni giuridiche soggettive
21
POTESTA’
situazione giuridica ormai espunta
dall’ordinamento




Situazione di potere, attribuito dalla legge ovvero dalla volontà dell’interessato,
caratterizzata dalla finalità di realizzare un interesse altrui (non coincidenza tra
chi esercita il diritto e chi è titolare dell’interesse ad esso sotteso)
Il potere-dovere di esercitare un diritto altrui implica controlli esterni, in quanto
esso è vincolato allo scopo che caratterizza la funzione. La deviazione
costituisce un abuso e porta alla perdita o limitazione dei poteri
Esempi :
art. 316 cod. civ. (Esercizio della potestà dei genitori)
art. 330 cod. civ. (Decadenza dalla potestà sui figli)
Ora: responsabilità genitoriale (l. 10 dicembre 2012, n. 219 e d. lgs.
28 dicembre 2013, n. 154 – Riforma del diritto della filiazione): rispetto
alla potestà è più ampia ed esprime un mutamento di prospettiva
Situazioni giuridiche soggettive
22
ONERE





Comportamento che non si può qualificare né dovuto, né vietato.
Implica, qualora venga effettuato, effetti favorevoli nella sfera giuridica
di colui del titolare dell’onere (comportamento che deve essere tenuto
per realizzare non un interesse altrui, bensì un interesse proprio)
Tecnica di protezione condizionata dal comportamento del titolare
Esempio: art. 2697 cod. civ. (onere della prova) “Chi vuol far valere
un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il
fondamento”
Da non confondere con il c.d. “modo” (o onere o “peso”) imposto ai
beneficiari di un atto di liberalità (testamento o donazione) e
normalmente catalogato tra gli elementi accidentali del contratto (anche
se, diversamente dalla condizione, obbliga e non incide sull’efficacia
del negozio cui accede).
Situazioni giuridiche soggettive
23
STATUS





Nozione che esprime la posizione di un soggetto nei confronti di altri soggetti
nell’ambito di una collettività organizzata
Situazione giuridica soggettiva stabile (e non precaria o passeggera), autonoma
e tutelata in quanto tale, a sua volta fonte di altre situazioni giuridiche (attive e
passive) anch’esse, a loro volta, tutelate in quanto tali. La perdita dello status
implica la perdita delle situazioni derivate.
Lo status non è una somma di diritti e obblighi, ma una diversa e distinta
situazione giuridica protetta dall’ordinamento, in cui si riscontra un elemento
formale (la posizione di un soggetto nell’ambito di una collettività organizzata) e
un elemento materiale (la relativa tutela accordata dall’ordinamento)
Esempi: status di cittadino, di figlio, di coniuge, di socio
Status e qualità giuridica: hanno in comune una certa affinità funzionale e
l’elemento formale (una tutela autonoma e distinta sia della posizione primaria
sia di quelle derivate), ma nella seconda non ricorre l’elemento materiale della
collettività organizzata (es.: qualità di erede, di professionista, di imprenditore)
Figura discussa: dallo status al contratto, dal contratto allo status
Situazioni giuridiche soggettive
24
INTERESSI DIFFUSI
Caratteristiche:


Non ha come punto di riferimento oggettivo un bene suscettibile di appropriazione
individuale (di qui il carattere sostanzialmente non patrimoniale del bene stesso)
Interesse adespota, privo di un titolare esclusivo. E’ comune a tutti i membri della
collettività e, quindi, fa capo in maniera indistinta a un numero indefinito di soggetti
(diversamente dagli interessi collettivi, che invece fanno capo a una collettività
determinata e individuata la cui tutela è affidata a un ente esponenziale; es.: gli
appartenenti a un ordine professionale)
Duplice problema:
- individuare, fra i vari configurabili, gli interessi diffusi meritevoli di tutela
- verificare chi sia legittimato a richiedere la protezione di tali interessi
Al riguardo si è ritenuto che:
- occorre fare riferimento agli interessi tutelati dalla Costituzione (es.: ambiente,
bellezze naturali, salute)
- la legittimazione spetta non a ogni soggetto di diritto, ma a quello che dimostri
l’esistenza di un legame, collegamento o relazione con il bene di cui si invoca la tutela
(collegamento fra interesse individuale e interesse diffuso)
Situazioni giuridiche soggettive
25
Il diritto soggettivo
Tipologie, contenuto del diritto
e tecniche di protezione
26
DIRITTI ASSOLUTI
DIRITTI REALI
DIRITTI ASSOLUTI
DIRITTI DELLA PERSONALITA’
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
27
CARATTERI COMUNI A TUTTI I
DIRITTI ASSOLUTI
 Assolutezza
Indica il potere del soggetto attivo, che si esplica erga
omnes, cioè nei confronti di tutti i consociati, i quali infatti
hanno il dovere di astenersi dal turbare l’altrui godimento
 Immediatezza
Connota la relazione tra il bene oggetto del diritto e il suo
titolare, che può goderne e disporne senza bisogno della
cooperazione altrui
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
28
Segue: DIRITTI ASSOLUTI.
DIRITTI ESISTENZIALI

Art. 2 Costituzione
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia
come singolo sia nelle formazioni sociali, ove si svolge la sua
personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di
solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3 Costituzione
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla
legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di
opinioni
politiche,
di
condizioni
personali
e
sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico
e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica
e sociale del Paese.
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
29
DIRITTI DELLA PERSONALITA’
Diritti soggettivi riconosciuti ad ogni persona per la tutela dei
propri interessi fondamentali, quali ad esempio la salute,
l’onore, la reputazione, l’identità personale, ecc...
Essi si caratterizzano per il fatto che l’interesse protetto ha
contenuto non patrimoniale e, riguardando aspetti fondamentali
della persona umana, è dotato di una speciale protezione
anche a livello costituzionale.



tutelano interessi essenziali della persona umana
spettano all’uomo in quanto tale
si acquistano automaticamente con la nascita
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
30
Segue: DIRITTI DELLA
PERSONALITA’
CARATTERISTICHE FONDAMENTALI

Indisponibilità

Intrasmissibilità

Irrinunciabilità

Imprescrittibilità
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
31
Segue: DIRITTI DELLA
PERSONALITA’

Teoria monistica
i diritti della personalità sono manifestazioni di un unico
diritto della persona inteso come valore unitario (lettura ex
artt. 2, 3, comma 2, Cost.)

Teoria pluralistica
i diritti della personalità sono solo quelli contemplati da
specifiche disposizioni di legge
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
32
ALTRE NORME DI RIFERIMENTO

Carta dei diritti fondamentali dell’Unione del 2000 (trasfusa
nella Costituzione europea del 2004)

Convenzione europea sui diritti dell’uomo del 1950

Codice civile artt. 6-10, art. 32, ecc. (rinvio)

Leggi speciali (rinvio)

Codice penale norme relative ai delitti contro la persona.
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
33
DIRITTO ALLA VITA E
ALL’INVIOLABILITA’ FISICA



art. 32 Cost.: diritto alla salute: diritto primario e assoluto,
pienamente operante anche nei rapporti tra privati
art. 575 cod. pen.: omicidio, nonché successive disposizioni
che puniscono i delitti contro la vita e l’incolumità individuale
art. 5 cod. civ.: vieta gli atti di disposizione del proprio corpo,
qualora cagionino una diminuzione permanente dell’integrità
fisica
Deroghe all’art. 5 c.c. sono state introdotte:
- dalla L. n. 458/1967 relativa al trapianto del rene tra viventi
- dalla L. n. 592/1967 che ha sottratto la donazione del sangue
alla libera contrattazione tra privati
- dalla L. n. 483/1999 che ha ammesso gli atti di disposizione a
titolo gratuito di parti di fegato al fine esclusivo del trapianto tra
viventi
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
34
DIRITTO AL NOME
La tutela del nome è sancita a protezione non solo di un interesse
individuale (alla propria corretta individuazione), ma anche
dell’interesse generale all’identificazione delle persone
Medesima tutela è assicurata anche allo pseudonimo, purché
esso abbia acquistato l’importanza del nome (art. 9 cod. civ.)
La tutela del diritto al nome è attuata con il riconoscimento di due
tipi di azioni:
- di reclamo, con il quale si tutela il diritto della persona ad usare
il proprio nome contro gli atti dei terzi tendenti a contrastare tale
uso
- di usurpazione, con cui ci si oppone all’uso indebito e
pregiudizievole che altri faccia del proprio nome
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
35
DIRITTO ALL’IMMAGINE


Fondamento normativo:
art. 10 cod. civ.
artt. 96 e ss. della legge sul diritto di autore
Il diritto all’immagine tutela l’interesse di ciascun individuo a che
il proprio ritratto non sia diffuso o esposto pubblicamente.
Eccezioni nella legge sul diritto di autore: non è richiesto il
consenso dell’interessato (es.: se la riproduzione del’immagine
è giustificata dalla notorietà del soggetto)
Non devono essere immagini lesive dell’onore, della reputazione
o del decoro della persona
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
36
DIRITTO ALL’ONORE
E ALLA REPUTAZIONE
Il diritto all’onore tutela l’integrità morale della persona sotto
due diversi profili:
l’onore: sentimento della propria dignità personale
la reputazione: stima di cui ogni persona gode nel contesto
sociale in cui è inserita.
TUTELA:
- sul piano penalistico, attraverso le norme che contemplano i reati
di ingiuria e di diffamazione; ed in particolare il reato di ingiuria
punisce l’offesa all’onore o al decoro di una persona presente (art.
594 cod. pen.), mentre il reato di diffamazione punisce l’offesa
all’altrui reputazione arrecata comunicando con più persone (art. 595
cod. pen.)
- sul piano civilistico, attraverso il risarcimento del danno (art. 2043
cod. civ.) ed eventualmente la pubblicazione della smentita, ipotesi
quest’ultima di risarcimento in forma specifica
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
37
DIRITTO ALLA RISERVATEZZA
Il diritto alla riservatezza tutela l’interesse della persona al
riserbo sulle vicende della propria vita personale e familiare
-
-
Il fondamento normativo del diritto alla riservatezza si ricava
dall’art. 2 Cost. e dalle sue specificazioni (art. 13, 14 e 15)
nonché dall’art. 8 della Convenzione europea dei diritti
dell’uomo
TUTELA:
sul piano penalistico: art. 615-bis cod. pen. (punisce chiunque
si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita
privata che si svolgono nell’abitazione altrui, e chiunque riveli o
diffonda le notizie e le immagini così ottenute)
sul piano civilistico: frammenti di tutela nel cod. civ. (art. 10
che tutela il diritto all’immagine) e artt. 2 e 3 Cost.
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
38
Segue: DIRITTO ALLA
RISERVATEZZA
Problema fondamentale è quello dell’individuazione dei limiti
della tutela del diritto alla riservatezza, soprattutto in riferimento
al diritto di manifestazione del pensiero (art. 21 Cost.) che
comprendono la facoltà di cronaca e di critica.
Costituiscono limiti alla garanzia del riserbo:
- la notorietà della persona
- l’interesse della Pubblica Autorità a svolgere indagini per vari
motivi
- il diritto di cronaca
- il consenso dell’interessato
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
39
DIRITTO ALLA PRIVACY
Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs.
30 giugno 2003, n. 196)
Riconoscimento solenne del diritto alla protezione dei dati
personali:
1.
2.
3.
4.
potere attribuito al titolare di accedere ai propri dati
potere di ottenerne l’aggiornamento, la rettificazione e
l’integrazione
potere di richiederne la cancellazione
Si differenzia dal diritto alla riservatezza per l’attenzione al
profilo dinamico
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
40
Segue: DIRITTO ALLA PRIVACY
Particolare disciplina del trattamento dei
dati sensibili: informazioni relative all’origine razziale, alla
salute, alle convinzioni religiose e politiche, alla vita sessuale
(intrinsecamente pregiudizievoli, che rivelano aspetti intimi e
riservati)
1.
2.
Tale particolare categoria di dati può essere oggetto di
trattamento solo:
con il consenso scritto dell’interessato
previa autorizzazione del Garante della Privacy (di cui all’art. 30
del Codice sulla privacy)
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
41
TUTELA CIVILISTICA COMUNE A TUTTI I
DIRITTI DELLA PERSONALITA’

tutela inibitoria diretta a impedire il futuro prodursi del
danno attraverso la cessazione del fatto lesivo, ove sia
possibile

tutela risarcitoria volta a rimuovere le conseguenze
dannose che si sono già prodotte attraverso lo strumento
del risarcimento del danno
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
42
DIRITTI REALI

Proprietà
Differenze con il possesso (cfr. slides 9-18)

Diritti reali su cosa altrui:
Diritti reali di godimento e diritti reali di garanzia
Gravano sui beni di proprietà di un altro soggetto
e limitano, in misura più o meno ampia, i poteri del
proprietario
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

43
CARATTERI SPECIFICI
DEI DIRITTI REALI
 Inerenza
Implica la relazione diretta e
bene; essa si manifesta in
diritto di sequela o seguito,
segue la cosa nonostante i
essa possa subire
immediata tra il diritto e il
modo particolare nel c.d.
in virtù del quale il diritto
passaggi di proprietà che
 Tipicità
Significa che i diritti reali costituiscono un numerus
clausus, cioè i privati non possono creare altri diritti reali
diversi da quelli espressamente previsti dalla legge
Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione
44
L’oggetto
dei diritti reali
45
OGGETTO DEI DIRITTI REALI
BENI
Art. 810 cod. civ.
“Sono beni le cose che possono formare oggetto dei diritti”
Attitudine delle cose a soddisfare i bisogni umani, concetto storicamente relativo.
Bisogni vitali, bisogni indotti. Cose comuni, di tutti, non appartengono a nessuno.
Beni di consumo e beni produttivi
Rapporto di appartenenza che ne riserva l’utilizzazione:


beni materiali
beni immateriali
L’oggetto dei diritti reali
46
CLASSIFICAZIONI











Beni mobili e beni immobili
Beni presenti e beni futuri
Beni divisibili e beni indivisibili
Beni determinati e beni generici
Beni infungibili e beni fungibili
Beni consumabili e beni inconsumabili
Beni produttivo e beni non produttivi
Beni semplici, beni composti e universalità di mobili
Beni principali e beni accessori e pertinenze
Beni pubblici e beni privati
Beni di consumo
I BENI



Art. 812 cod. civ.
Beni immobili
il suolo e tutto ciò che è in esso incorporato, naturalmente
o artificialmente, nonché gli edifici galleggianti se
saldamente e permanentemente assicurati alla riva o
all’alveo
Beni mobili
 tutti gli altri
 si considerano beni mobili anche le energie naturali
che hanno valore economico, come il gas, l’elettricità,
ecc.
L’oggetto dei diritti reali
48
BENI MOBILI
DISCIPLINA GIURIDICA
 prevalgono parametri di semplicità e rapidità
 non occorrono forme particolari per gli atti di
alienazione
 non è previsto un sistema di pubblicità tramite pubblici
registri, essendo sufficiente dimostrare il possesso del
bene
L’oggetto dei diritti reali
49
BENI IMMOBILI
DISCIPLINA GIURIDICA
 è richiesta una maggiore solennità, di regola, al meno
la scrittura privata per gli atti che costituiscono o
trasferiscono diritti reali sugli stessi
 è previsto un sistema di pubblicità tramite i registri
immobiliari
L’oggetto dei diritti reali
50
BENI MOBILI REGISTRATI
 autoveicoli, motoveicoli, natanti, aeromobili, ecc.: a tali
beni si applicano alcune regole analoghe a quelle
vigenti per i beni immobili
 per la loro circolazione è previsto un sistema di
pubblicità affidato a pubblici registri
 non trovano applicazione molte regole relative ai beni
mobili comuni
 in mancanza di norme specifiche, ritrovano vigore (in
base all’art. 815 cod. civ.) le disposizioni relative ai
beni mobili
L’oggetto dei diritti reali
51
RAPPORTO DI PERTINENZA
Rapporto in virtù del quale vi è una cosa principale e
un’altra accessoria, chiamata pertinenza (art. 817
cod. civ.)
- La cosa accessoria è destinata in modo durevole a
servizio o ad ornamento di un’altra;
- Gli atti e i rapporti aventi ad oggetto la cosa
principale comprendono anche le pertinenze, salvo
che sia diversamente disposto.
L’oggetto dei diritti reali
52
FRUTTI
(artt. 820 e 821 cod.civ.)
 Frutti naturali
 provengono
direttamente dalla cosa, vi
concorra o no l’opera dell’uomo (ad esempio la
legna, i prodotti agricoli, i prodotti delle miniere,
ecc.)
 per un certo tempo sono parte della cosa (frutti
pendenti), poi se ne separano e sono
considerati un bene autonomo.
L’oggetto dei diritti reali
53
FRUTTI
(artt. 820 e 821 cod.civ.)
 Frutti civili
 sono il corrispettivo che si trae da una cosa in
cambio del godimento che altri ne abbia (ad
esempio, gli interessi sulle somme date a
mutuo, i canoni di locazione, ecc.)
 si acquistano giorno per giorno in ragione
della durata del diritto.
L’oggetto dei diritti reali
54
UNIVERSALITÀ DI MOBILI
 pluralità di cose, che appartengono ad una stessa persona e che
hanno una destinazione unitaria

ad es.: il gregge, la biblioteca, ecc.
 è considerata come un bene unitario, anche se in realtà anche i
singoli elementi che la compongono possono essere oggetto di
separati atti giuridici
 viene considerata universalità anche l’azienda: complesso dei
beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa (art.
2555 cod. civ.)
 universalità di diritto

insieme di rapporti giuridici attivi e passivi (ad esempio, l’eredità)
L’oggetto dei diritti reali
55
BENI IMMATERIALI
Beni giuridici caratterizzati dall’incorporeità, ovvero dal
fatto di non esistere in natura, ma di essere frutto di
creazione umana
Caratteristiche:
 Intellettualità
 Riproducibilità
L’oggetto dei diritti reali
56
BENI IMMATERIALI.
TUTELA
 Tramite la protezione dell’originalità della creazione
 attribuzione di un diritto morale, quello ad essere
riconosciuto autore dell’opera, e di un diritto
patrimoniale, cioè di sfruttamento economico
 Tramite la brevettazione
 prevista per le invenzioni industriali e i marchi registrati
 consiste nell’attribuzione di una esclusiva in ordine alla
possibilità di sfruttare economicamente la creazione
intellettuale
L’oggetto dei diritti reali
57
Proprietà
e diritti reali
58
PROPRIETA’
e DIRITTI REALI (MINORI)
 proprietà: espressione massima del diritto reale
 diritti reali di godimento
 diritti reali di garanzia
Proprietà e diritti reali
59
PROPRIETA’ (art. 832 cod. civ.)
Diritto di godere e disporre di un bene in modo pieno ed
esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti
dall’ordinamento giuridico
Complesso di situazioni semplici conferite nella maniera più
ampia:
 facoltà
 poteri
 doveri
Diritti reali di godimento (cfr. slides nn. 74-81)
Proprietà e diritti reali
60
DIRITTO DI PROPRIETA’
CONTENUTO ESSENZIALE
 potere di godere di un bene
 potere di fruirne materialmente in tutti i modi
ritenuti dal proprietario consoni al suo interesse
 potere di appropriarsi dei frutti naturali o civili
della cosa
 potere di utilizzarla o meno, trasformarla o
addirittura distruggerla
 differenza con il possesso (cfr. slides nn. 9-18)
61
DIRITTO DI PROPRIETA’
CONTENUTO ESSENZIALE
 potere di disporre di un bene

potere di stipulare negozi giuridici aventi ad
oggetto il bene (ad esempio, vendita, locazione,
ecc.).
Proprietà e diritti reali
62
DIRITTO DI PROPRIETA’
CARATTERI FISIONOMICI
 ELASTICITA’
 sulla pienezza del diritto potrebbe incidere la
costituzione di un diritto reale minore, ma il diritto
di proprietà tornerà a riespandersi, non appena il
diritto reale minore venga meno
 PERPETUITA’
 non tollera limiti di durata ed è imprescrittibile,
salvo le norme sull’usucapione
Proprietà e diritti reali
63
FUNZIONE SOCIALE
DELLA PROPRIETÀ
 Art. 42 Cost.
La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge
che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti
allo scopo di assicurane la funzione sociale e di renderla
accessibile a tutti
Principio solidaristico e superamento di una visione
esclusivamente produttivistica
Non è diritto attributo della persona, ma mezzo per tutelare la
personalità
Proprietà e diritti reali
64
DIVIETO DI ATTI EMULATIVI
(art. 833 cod. civ.)
Atti che non hanno altro scopo se non di nuocere o
recare molestia ad altri
Norma dalla quale si è cercato di trarre un principio
generale che vieta il cosiddetto:
abuso del diritto
Proprietà e diritti reali
65
IMMISSIONI (art. 844 cod.civ.)
 esalazioni di fumo, calore, scotimenti che possono
prodursi nella proprietà di un soggetto e disturbare la
proprietà confinante
 legittime qualora non superino il limite della normale
tollerabilità
Proprietà e diritti reali
66
Segue: IMMISSIONI
La normale tollerabilità viene valutata sulla base dei
seguenti parametri:
 condizione dei luoghi
 priorità di un determinato uso
 contemperamento delle ragioni della produzione con
quelle della proprietà
 disciplina inizialmente utilizzata anche per la tutela
dell’ambiente
Proprietà e diritti reali
67
Segue: IMMISSIONI
TUTELA
 inibitoria, cioè la cessazione del fatto generatore
dell’immissione
 risarcimento del danno
Proprietà e diritti reali
68
MODI DI ACQUISTO DELLA
PROPRIETA’
La proprietà si può acquistare in due modi:

a titolo originario

a titolo derivativo
Proprietà e diritti reali
69
MODI DI ACQUISTO DELLA
PROPRIETA’
A TITOLO ORIGINARIO: occupazione (artt. 923 ss cod. civ.),
invenzione (artt. 927 ss. cod. civ.), accessione (artt. 934 ss.
cod. civ.), specificazione (art. 940 cod. civ.), unione e
commistione (art. 939 cod. civ.), usucapione (artt. 1158 ss.
cod. civ.).
 si determina la nascita di un nuovo diritto che si costituisce
in capo al titolare indipendentemente dal fatto che quel
medesimo diritto spettasse o meno in precedenza ad un
soggetto diverso
 si acquista in maniera piena con i soli limiti che discendono
dalle norme imperative
Proprietà e diritti reali
70
MODI DI ACQUISTO DELLA
PROPRIETA’
A TITOLO DERIVATIVO: contratto, successione a causa di
morte
 il diritto viene trasferito da un precedente titolare (dante
causa): pertanto, il nuovo titolare (avente causa) succede
nella medesima posizione del dante causa, cioè acquista il
diritto con lo stesso contenuto e i medesimi limiti che
gravavano sul precedente titolare e la validità dell’acquisto
dipende dall’effettiva titolarità del dante causa.
Proprietà e diritti reali
71
AZIONI A TUTELA DELLA PROPRIETA’
AZIONI PETITORIE
 Azione di rivendicazione (art. 948 cod.civ.)
 Azione negatoria (art. 949 cod.civ.)
 Azione di regolamento di confini (art. 950 cod.civ.)
 Azione per apposizione di termini (art. 951 cod.civ.)
Proprietà e diritti reali
72
AZIONI DI NUNCIAZIONE
Azioni dirette a prevenire un danno alla cosa (Cfr. slides nn.
17-19)
 Azione di nuova opera (art. 1171 cod. civ.)
 Denunzia di danno temuto (art. 1172 cod. civ.)
Proprietà e diritti reali
73
AZIONI POSSESSORIE
Cfr. Voce “SITUAZIONI GIURIDICHE
SOGGETTIVE”
Slides nn. 15-19 della presente Sezione
Proprietà e diritti reali
74
Diritti reali di
godimento
75
DIRITTI REALI DI GODIMENTO
enfiteusi, superficie, usufrutto, uso, abitazione e servitù
prediali
limitano il potere del proprietario di godere del proprio
bene
Diritti reali di godimento
76
ENFITEUSI (artt. 57 ss. cod. civ.)
Diritto di godere di un fondo altrui con l’obbligo di
migliorarlo e di pagare un canone annuo in denaro o in
natura
 durata minima di 20 anni, ma può essere anche
perpetua
 l’acquisto del diritto po’ avvenire a titolo derivativo o a
titolo originario
 l’enfiteuta può disporre del suo diritto per atto tra vivi o
per testamento
Diritti reali di godimento
77
Segue: ENFITEUSI
- L’enfiteuta può disporre del diritto di affrancazione:
il diritto potestativo di acquistare in ogni momento la
proprietà del fondo attraverso una dichiarazione
unilaterale di volontà ed il contestuale pagamento di
una somma pari a 15 volte l’ammontare de canone
- L’enfiteuta ha il diritto di ritenzione
- Il concedente può chiedere la devoluzione del
fondo e riacquistare la piena proprietà in caso di
inadempimento dell’enfiteuta
Diritti reali di godimento
78
SUPERFICIE (artt. 952 ss. cod. civ.)
Diritto di fare e mantenere al di sopra del suolo una
costruzione a favore di altri che ne acquista la proprietà.
Diritto di alienare la proprietà della costruzione già
esistente separatamente dalla proprietà del suolo.
 scissione tra proprietà del suolo (proprietà
superficiaria) e proprietà della costruzione da
mantenersi o da farsi sopra o sotto il suolo.
 inapplicabilità alle piantagioni.
Diritti reali di godimento
79
USUFRUTTO (artt. 978 ss. cod. civ.)
Diritto di godere di un bene altrui, con l’obbligo di
rispettarne la destinazione economica e di restituirlo al
proprietario alla scadenza del termine.
 ll proprietario perde ogni facoltà di godimento del bene
(c.d. nuda proprietà).
 ha durata limitata: non può eccedere la vita
dell’usufruttuario o i 30 anni se l’usufrutto è costituito a
favore di una persona giuridica o di un ente di fatto.
Diritti reali di godimento
80
USO E ABITAZIONE
(artt. 1021 ss. cod. civ.)
Uso: diritto di servirsi di un bene e, se fruttifero, di
percepirne i frutti nei limiti dei bisogni propri e della
famiglia.
Abitazione: diritto di abitare una casa limitatamente ai
bisogni del titolare e della sua famiglia.
Diritti reali di godimento
81
SERVITU’ PREDIALE
(artt. 1027 ss. cod. civ.)
Peso imposto sopra un fondo per l’utilità, comodità o
amenità di un altro fondo vicino ed appartenente a
diverso proprietario
coattive
Servitù
volontarie
Diritti reali di godimento
82
Segue: SERVITU’ PREDIALE
 Caratteristiche




La relazione tra due fondi
L’appartenenza a proprietari diversi
La contiguità
Non può consistere in un facere, ma solo in un
non fare (es. non sopraelevare) o in un tollerare
qualcosa (ad es. lasciar passare)
 Attenzione alla differenza in tema di tecniche di
tutela con il diritto di obbligazione
Diritti reali di godimento
83
Diritti reali di garanzia
e privilegi
84
DIRITTI REALI DI GARANZIA
(Cfr. “Sezione 4. Obbligazioni”)

costituiscono una eccezione al principio della par condicio
creditorum (art. 2741 cod. civ.): tutti i creditori hanno eguale
diritto di essere soddisfatti sui beni del creditore, salve le
cause legittime di prelazione

Sono cause legittime di prelazione il privilegio, il pegno e
l’ipoteca
Diritti reali di garanzia e privilegio
85
DIVIETO DI PATTO COMMISSORIO
(art. 2744 cod. civ.)
 accordo, con cui il debitore e il creditore convengono, per il
caso di inadempimento, che la cosa data in pegno o in
ipoteca passi in proprietà del creditore
 la sua violazione comporta la nullità dell’accordo
 il patto è nullo, anche se è stato stipulato in un momento
successivo alla costituzione del pegno e dell’ipoteca
Diritti reali di garanzia e privilegio
86
LA RATIO DEL DIVIETO
DI PATTO COMMISSORIO
 evitare un indebito approfittamento del creditore al
momento del sorgere del credito e un suo
arricchimento ingiustificato
 apprestare idonea garanzia per gli altri creditori, che
altrimenti vedrebbero sottratto dal patrimonio del
comune debitore un bene su cui potrebbero rivalersi,
sia pure in via sussidiaria
Diritti reali di garanzia e privilegio
87
PATTO MARCIANO
 patto con il quale si conviene che, in caso di
inadempimento, il credito venga soddisfatto mediante
la vendita forzata o l’assegnazione al prezzo di stima
 liceità del patto
Diritti reali di garanzia e privilegio
88
PRELAZIONE
Il creditore (privilegiato, pignoratizio o ipotecario) può
soddisfarsi, con preferenza rispetto ai creditori
chirografari (cioè privi di garanzia reale), sul ricavato della
vendita forzata dei beni del debitore
Diritti reali di garanzia e privilegio
89
PRIVILEGIO (artt. 2745 ss cod. civ.)
 Patto viene accordato dalla legge in considerazione
della causa del credito
 Non occorre, di regola, un accordo tra le parti
Diritti reali di garanzia e privilegio
90
Segue: PRIVILEGIO
MODALITÀ Il privilegio può essere:
GENERALE opera su tutti i beni mobili del debitore
SPECIALE opera su determinati beni mobili o immobili
 non è soggetto ad alcuna forma di pubblicità
 la legge determina minuziosamente l’ordine dei privilegi
(artt. 2777-2783 cod. civ.), che prescinde dal criterio della
priorità temporale
Diritti reali di garanzia e privilegio
91
PEGNO (artt. 2784 ss. cod. civ.)
 diritto reale
 è opponibile erga omnes
 è assistito dal diritto di sequela
Diritti reali di garanzia e privilegio
92
OGGETTO DEL PEGNO
 beni mobili
 universalità di mobili
 crediti
 altri diritti aventi ad oggetto beni mobili
Diritti reali di garanzia e privilegio
93
CARATTERISTICHE DEL PEGNO
 Il pegno si costituisce mediante la sottoscrizione di un
contratto reale il quale si perfeziona cioè con la consegna
del bene
 comporta lo spossessamento
 il creditore deve custodire la cosa, salvo l’obbligo del
rimborso da parte del costituente, delle spese sostenute per
la conservazione
 non può, senza il consenso del debitore usarla, né può
darla in pegno o concederne ad altri il godimento
Diritti reali di garanzia e privilegio
94
PEGNO IRREGOLARE
 il debitore costituisce in pegno una cosa fungibile
 la proprietà della cosa si trasferisce al creditore, che
sarà tenuto, in caso di adempimento, alla restituzione
del tantundem eiusdem generis, e cioè di una cosa
dello stesso genere e quantità
Diritti reali di garanzia e privilegio
95
PEGNO ANOMALO
Forma di garanzia pignoratizia che, pur rientrando nello
schema legale del pegno, presenta anomalie rispetto alla
sua tradizionale configurazione
Diritti reali di garanzia e privilegio
96
PEGNO OMNIBUS
Il cliente costituisce a favore della banca, a garanzia del
credito ricevuto, un pegno su titoli e valori, con la
previsione di una clausola in virtù della quale la garanzia
viene estesa a tutti i crediti futuri o a tutti i titoli o valori
che pervengano in seguito nella disponibilità della banca
Diritti reali di garanzia e privilegio
97
PEGNO ROTATIVO
Viene pattuita una clausola, che consente alla banca di
sostituire, con l’autorizzazione del cliente, la cosa
consegnata con un’altra pervenuta nella sua disponibilità
Diritti reali di garanzia e privilegio
98
IPOTECA (artt. 2808 ss. cod. civ.)
 diritto reale di garanzia
 attribuisce al creditore il diritto di
nei confronti del terzo acquirente,
debitore o da un terzo, a garanzia
essere soddisfatto con preferenza
dall’espropriazione
Diritti reali di garanzia e privilegio
espropriare, anche
i beni vincolati, dal
del suo credito e di
sul prezzo ricavato
99
OGGETTO DELL’IPOTECA
 beni immobili
 usufrutto sugli immobili
 superficie
 diritti dell’enfiteuta e del concedente
 rendite dello Stato
Diritti reali di garanzia e privilegio
100
CARATTERISTICHE DELL’IPOTECA
 sistema pubblicitario: per la sua valida costituzione non
è sufficiente un titolo idoneo, ma è necessaria la
relativa iscrizione nei registri immobiliari (efficacia
costitutiva)
 a seconda del titolo in base al quale l’iscrizione viene
effettuata, l’ipoteca può essere
 legale
 giudiziale
 volontaria
Diritti reali di garanzia e privilegio
101
IPOTECA LEGALE
Si costituisce automaticamente in tre ipotesi:
 a) ipoteca dell’alienante sui beni alienati per
l’adempimento degli obblighi derivanti dall’atto di
alienazione
 b) ipoteca del condividente per il pagamento dei
conguagli sugli immobili assegnati ai condividenti, su cui
grava tale obbligo
 c) ipoteca dello Stato sui beni dell’imputato e del
responsabile civile
Diritti reali di garanzia e privilegio
102
IPOTECA
GIUDIZIALE E VOLONTARIA
 ipoteca giudiziale è iscritta sulla base di una
qualunque sentenza di condanna al pagamento di una
somma o all’adempimento di un’obbligazione ovvero al
risarcimento del danno da liquidarsi in separato
giudizio
 ipoteca volontaria si fonda su un “titolo” (contratto o
atto unilaterale)
Diritti reali di garanzia e privilegio
103
IPOTECA
GRADO E EFFICACIA
 dal momento dell’iscrizione l’ipoteca assume un grado,
cioè una sorta di numero d’ordine
 conserva efficacia per venti anni, salvo che prima
della scadenza del ventennio non venga rinnovata
Diritti reali di garanzia e privilegio
104
Diritti Relativi
DIRITTI RELATIVI

DIRITTI POTESTATIVI (modificazione ideale della
realtà)

DIRITTI DI CREDITO (modificazione materiale della
realtà. Cfr. Sezione “4. Obbligazioni”)
Diritti Relativi
106
DIRITTI DI CREDITO
(caratteri)


relatività: il titolare può fare valere il proprio diritto
solo nei confronti di un soggetto, sul quale grava uno
specifico dovere di comportamento
mediatezza: il titolare può realizzare l’interesse
protetto dalla norma solo con la cooperazione di un
altro soggetto
Diritti Relativi
107
DIRITTI POTESTATIVI


l’interesse del titolare del diritto si realizza a seguito di
una propria iniziativa, che invade la sfera giuridica di
un soggetto determinato e può realizzarsi solo nei
riguardi di quel soggetto
il titolare del diritto può, unilateralmente, modificare o
estinguere una situazione soggettiva, interferendo
nella sfera giuridica di un altro soggetto, impossibilitato
ad evitare, in termini giuridici, l’esercizio del potere: egli
si trova in stato di soggezione
Diritti relativi
108
Segue: DIRITTI POTESTATIVI

Ad esempio, l’art. 874 cod. civ. prevede che il
proprietario di un fondo contiguo al muro altrui possa
chiederne la comunione, pagando la metà del valore
del muro. Il proprietario del muro non potrà opporsi, ma
dovrà soggiacere alla richiesta, purché siano rispettate
le condizioni richieste dalla norma.
Diritti relativi
109
Segue: OBBLIGAZIONI
Cfr. slide della Sezione
“4. OBBLIGAZIONI”
Diritti relativi
110
L’estinzione dei
diritti
111
PRESCRIZIONE E DECADENZA
Il decorso del tempo incide sulle vicende delle
situazioni giuridiche soggettive e può determinare
l’acquisto o l’estinzione di diritti
L’estinzione dei diritti
112
PRESCRIZIONE
(artt. 2934 ss. cod. civ.)

art. 2934 cod. civ. “Ogni diritto si estingue per prescrizione
quando il titolare non lo esercita per il tempo stabilito dalla
legge”

Il mancato esercizio di un diritto per un lungo periodo di
tempo comporta che la pretesa volta a fare valere quello
stesso diritto venga respinta per il solo fatto di essere stata
esercitata tardivamente.

Non sono soggetti a prescrizione i diritti indisponibili (come il
diritto della personalità), il diritto di proprietà e le facoltà
L’estinzione dei diritti
113
Segue: PRESCRIZIONE



La prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il
diritto può essere fatto valere, ovvero dal momento in
cui l’esercizio del diritto è possibile e soddisferebbe
l’interesse del suo titolare
Quando l’esercizio del diritto non è possibile e non si
è in presenza di un interesse insoddisfatto non
assume alcuna rilevanza il non uso del diritto e quindi
non ricorre la decorrenza della prescrizione
E’ nullo ogni patto diretto a modificare la disciplina
legale della prescrizione
L’estinzione dei diritti
114
Segue: PRESCRIZIONE

Solo il soggetto che può disporre validamente del
diritto può rinunciare alla prescrizione la quale, però,
finché non si è compiuta non può essere oggetto di
rinuncia

La prescrizione non opera automaticamente ma può
essere fatta valere in via di eccezione dalla parte che
vi abbia interesse.

Il Giudice non può rilevare d’ufficio la prescrizione non
eccepita dalla parte
L’estinzione dei diritti
115
SOSPENSIONE DELLA
PRESCRIZIONE


si verifica nei casi espressamente previsti dalla
legge quando il mancato esercizio del diritto
dipende dal verificarsi di una causa giustificativa
Il periodo di tempo durante il quale perdura la
causa che giustifica l’inerzia non è calcolato ai fini
del computo del tempo di prescrizione. Quando
viene meno la causa cd. sospensiva il tempo
decorso prima di questa si sommerà a quello che
comincia a decorrere dal momento della sua
cessazione
L’estinzione dei diritti
116
INTERRUZIONE DELLA
PRESCRIZIONE


L’inerzia cessa perché il diritto viene esercitato
secondo le modalità previste dalla legge o viene
riconosciuto dal soggetto passivo del rapporto
Nel momento in cui si verifica la causa di
interruzione dell’inerzia inizia a decorrere un
nuovo periodo di prescrizione e viene meno quello
che era decorso fino al verificarsi dell’interruzione
L’estinzione dei diritti
117
Segue: PRESCRIZIONE

Prescrizione ordinaria: si compie in dieci anni (art. 2946 cod.
civ.)

Prescrizioni brevi: cinque anni (artt. 2947, 2948 cod. civ.), due
anni (art. 2947, comma 2, cod.civ.), un anno (artt. 2950, 2951,
2952 cod. civ.) per peculiari fattispecie previste dalla legge

Prescrizioni presuntive: sono stabilite dalla legge per
particolari tipi di rapporti in cui la prassi economico-sociale
esige che il debitore provveda al pagamento del suo debito in
termini brevi. Il debitore deve limitarsi a provare il mero decorso
del termine stabilito dalla legge e non anche l’estinzione
dell’obbligazione
L’estinzione dei diritti
118
DECADENZA
(artt. 2964 ss. cod. civ.)


Comporta la perdita del diritto che non sia stato esercitato entro
un dato termine (art. 2964 cod.civ.)
Non rileva l’inerzia del titolare del diritto. Questo si estingue sulla
base di un fatto oggettivo quale il decorso del tempo

Decadenza di ordine pubblico: riguarda diritti indisponibili, le parti
non possono modificarne il regime, né rinunciarvi e può essere
rilevata d’ufficio dal giudice

Decadenza di ordine privato: riguarda diritti disponibili, le parti
possono rinunciarvi e derogare alla sua disciplina legale
L’estinzione dei diritti
119
Segue: DECADENZA

Decadenza legale: il termine di decadenza è determinato dalla
legge

Decadenza convenzionale o negoziale: il termine di decadenza è
stabilito dalle parti di un contratto
Il termine di decadenza è perentorio: non operano le regole della
sospensione e dell’interruzione. La decadenza è impedita solo
attraverso il compimento dell’atto previsto dalla legge o dal contratto
L’estinzione dei diritti
120
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02. I rapporti giuridici