ARTICOLI DI S TUDIO 27 FEBBRAIO – 4 MARZO I veri cristiani rispettano la Parola di Dio PAGINA 4 ˙ CANTICI: 113, 116 5-11 MARZO Impariamo dagli apostoli a rimanere desti PAGINA 9 ˙ CANTICI: 125, 43 12-18 MARZO Impariamo` dall’‘ossatura della verita’ PAGINA 16 ˙ CANTICI: 107, 13 19-25 MARZO Offriamo a Geova sacrif 34567 SCOPO DEGLI ARTICOLI DI STUDIO 15 GENNAIO 2012 ARTICOLO DI STUDIO 1 PAGINE 4-8 Questo articolo mostra come, nel corso dei secoli, i cristiani sinceri hanno cercato la guida della Parola di Dio. Inoltre l’articolo presenta la scrittura dell’anno scelta per il 2012. Vol. 133, n. 2 Semimonthly ITALIAN LO SCOPO DI QUESTA RIVISTA, ` La Torre di Guardia, e quello di onorare Geova Dio, il Supremo Sovrano dell’universo. Come le ` torri di guardia dell’antichita permettevano di scrutare in lontananza, questa rivista indica il significato degli avvenimenti mondiali alla luce delle profezie bibliche. Reca conforto con la buona notizia che presto il Regno di Dio, un vero e proprio ` governo in cielo, eliminera tutta ` ` la malvagita e trasformera la terra in un paradiso. Incoraggia ` a riporre fede in Gesu Cristo, che ` ´ morı affinche potessimo ottenere la vita eterna e che ora governa come Re del Regno di Dio. Questa rivista viene pubblicata dai Testimoni di Geova ininterrottamente dal 1879 e non ha carattere politico. Si attiene strettamente alla Bibbia. ` Questa pubblicazione non e in vendita. Viene distribuita nell’ambito di un’opera mondiale di istruzione biblica sostenuta mediante contribuzioni volontarie. Salvo diversa indicazio` ne, la versione biblica usata e la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture con riferimenti. ` La Torre di Guardia e un periodico quindicinale edito in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, Via della Bufalotta 1281, Roma. Direttore responsabile: Romolo Dell’Elice. Reg. Trib. Roma n. 14289 - 10/1/1972. Stampata in Germania da: Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V., Selters/Taunus. Druck und Verlag: Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V., Selters/Taunus. Verantwortliche Redaktion: Ramon Templeton, Selters/Taunus. 5 2012 Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania. Tutti i diritti sono riservati. Printed in Germany. ARTICOLO DI STUDIO 2 PAGINE 9-13 L’articolo esamina tre lezioni riguardo all’essere vigilanti che impariamo dagli apostoli e da altri cristiani del I secolo. ` Lo studio rafforzera la nostra determinazione di rendere completa testimonianza riguardo al Regno di Dio. ARTICOLI DI STUDIO 3, 4 PAGINE 16-25 Anticamente la Legge mosaica richiedeva che gli israeliti offrissero sacrifici a Geova in diverse occasioni. I cristiani non sono sotto la Legge, tuttavia, come spiegano questi arti` coli, i princıpi in essa contenuti ci insegnano molto riguardo allo spirito di riconoscenza che Geova si aspetta dai suoi adoratori oggi. IN COPERTINA: Un mercato a San ´ Cristobal de las Casas, in Messico. Una coppia di pionieri che ha ` imparato lo tzotzil da testimonianza a una famiglia del posto. ARTICOLO DI STUDIO 5 PAGINE 26-30 ` ` ` Il piu grande bisogno dell’umanita e quello di essere riconciliata con Dio. Questo articolo spiega in che modo un “regal sacerdozio” ` ` aiutera l’umanita ad essere riconciliata con ` ` Dio e quali benefıci essa ne trarra. MESSICO POPOLAZIONE 108.782.804 PROCLAMATORI IN QUESTO STESSO NUMERO 710.454 SI TRADUCE ` 3 NON VI SIETE SBAGLIATI, E PROPRIO L’EDIZIONE PER LO STUDIO! ` 14 ‘CE LA FARO A PREDICARE?’ ` 15 RENDIAMO LO STUDIO PIU PIACEVOLE E PROFICUO 31 DAI NOSTRI ARCHIVI in 30 lingue locali ` Non vi siete sbagliati, e proprio l’edizione per lo studio! Abbiamo dato una nuova veste grafica all’edizione per lo ` ` studio cosı da renderla piu attraente e facilitare lo studio ` della preziosa Parola di verita di Geova. — Sal. 1:2; 119:97. ` Sono passati quattro anni da che e iniziata la pubblicazione di due edizioni della Torre di Guardia, una per il pubblico e l’altra per tutti noi: testimoni di Geova e persone che studiano la Bibbia e stanno progredendo spiritualmente. A proposito dell’edizione per lo studio, un fratello che serve Geova da molti anni ha scritto: “Meravigliosa e toc` cante: questa e stata la mia impressione del primo numero dell’edizione per lo studio della Torre di Guardia. Il linguaggio utilizzato e i concetti espressi, spiri` tualmente piu profondi, vanno dritti al cuore. Grazie infinite per questo nuovo, meraviglioso strumento”. Un altro fratello ha scritto: “Non vedo l’ora di trascorrere molte piacevoli ore immerso nello studio di questa edizione, Bibbia con riferimenti alla mano”. Siamo certi che provate sentimenti simili. Come sapete, La Torre di Guardia viene pubblicata dal 1879, un’impresa resa possibile solo dallo spirito e dalla benedizione di Geova. (Zacc. 4:6) In questi 133 anni la copertina della rivista ha su` bıto diversi cambiamenti. Nel 2012 ciascun numero dell’edizione per lo studio ` avra in copertina una vivace rappresentazione artistica di una scena trat` ta dall’attivita di predicazione, cosa che ` ci rammentera l’incarico che Dio ci ha dato di rendere completa testimonianza riguardo al Regno di Geova. (Atti 28:23) ` A pagina 2 ci sara la fotografia da cui ` e tratta l’illustrazione di copertina, ac- 1879 compagnata da una didascalia che de` scrive la scena e indica la localita. Que` sto ci ricordera nel corso dell’anno che i servitori di Geova stanno predicando la buona notizia “in tutta la terra abitata”. — Matt. 24:14. Quali altri cambiamenti sono stati apportati? Le domande di ripasso ora compaiono all’inizio di ogni articolo di ` studio. Questo vi aiutera a individuare i punti principali mentre leggete e studiate l’articolo. Naturalmente i conduttori dello studio Torre di Guardia continueranno a usare queste domande per ripassare il materiale alla fine dello studio. Noterete inoltre che i margini sono ` un po’ piu ampi e i numeri di pagina e ` di paragrafo piu visibili. La rivista si arricchisce di una nuova rubrica intitolata “Dai nostri archivi”, ` che illustrera sviluppi significativi che ci sono stati nella storia dei testimoni di Geova. Inoltre, di tanto in tanto saranno pubblicate biografie all’interno della rubrica “Si sono offerti volenterosamente”. Descriveranno vividamente la ` gioia, la soddisfazione e la felicita che i nostri compagni di fede hanno provato ` prestando servizio dove c’e maggior bisogno di proclamatori. ` E nostro sincero augurio che, con l’aiuto di questa rivista, possiate trovare lo studio della Parola di Dio ancora ` piu piacevole. 1895 1931 1950 1974 Gli editori 2008 I VERI CRISTIANI RISPETTANO LA PAROLA DI DIO ` ` “La tua parola e verita”. — GIOV. 17:17. CERCATE LE RISPOSTE: ´ Perche l’adunanza che si tenne ` a Gerusalemme nel 49 differı dai concili ecclesiastici tenuti in epoca posteriore? Chi furono alcuni sostenitori della Parola di Dio nel Medioevo? R IPENSATE alla prima volta che avete avuto una conversazione con un testimone di Geova. Cosa vi ricordate? Molti di noi risponderebbe` ` ro che cio che li colpı fu che il Testimone rispose a tutte le domande con la Bibbia. Che emozione scoprire ` qual e il proposito di Dio per la terra, cosa accade quando si muore e cosa riserva il futuro per i nostri cari che sono morti! ` 2 Continuando a studiare, pero, ci siamo resi conto che la Bibbia va ben oltre il rispondere alle nostre domande sulla vita, la morte e il futuro. Abbiamo compre` ` so che la Bibbia e in assoluto il libro piu pratico che esista. I consigli che contiene sono senza tempo e chi li segue con attenzione conduce una vita soddisfacente e felice. (Leggi Salmo 1:1-3). Da sempre i veri cristiani accettano la Bibbia “non come parola di uomini, ma, qua` le veracemente e, come parola di Dio”. (1 Tess. 2:13) ` Una breve panoramica storica mettera in evidenza il contrasto esistente tra coloro che rispettano veramente la Parola di Dio e coloro che non lo fanno. RISOLTA UNA QUESTIONE SPINOSA Durante i 13 anni che seguirono l’unzione del pri` mo gentile incirconciso, Cornelio, si delineo una que` stione che rischiava di minare l’unita della congregazione cristiana. Dato che un crescente numero di gentili abbracciava la fede cristiana, ci si chiedeva se, prima di battezzarsi, gli uomini dovevano essere circoncisi se3 Quale metodo per lo studio della Bibbia era usato dai cristiani fedeli verso la fine dell’Ottocento, ´ e perche era efficace? 4 1. In base alla vostra esperienza, menzionate un aspetto im- portante in cui i testimoni di Geova si distinguono da altri gruppi religiosi. 2. Quali sono alcuni motivi per cui avete imparato ad apprezzare la Bibbia? ` 3. Quale questione minacciava l’unita della congregazione cristiana del I secolo, e con quali possibili conseguenze? condo l’usanza ebraica. Per un ebreo non era affatto semplice rispondere a una domanda del genere. Gli ebrei che osservavano la Legge non sarebbero nemmeno entrati in casa di un gentile, figuriamoci intrattenere con lui rapporti calorosi. ` I cristiani ebrei erano gia duramente perseguitati per aver abbandonato la loro precedente religione. Se ora avessero accolto i gentili incirconcisi in mezzo a loro, questo avrebbe solo allargato la spaccatura tra gli ebrei praticanti e i cristiani ed esposto questi ultimi a ulteriori critiche. — Gal. 2:11-14. 4 Nel 49 gli apostoli e gli anziani di Gerusalemme, essi stessi ebrei circoncisi, “si radunarono per considerare la questione”. ` ` (Atti 15:6) Cio che ne seguı non fu una noiosa disquisizione teologica su aridi dettagli di scarsa importanza, ma un vivace dibattito dottrinale. Entrambe le parti sostennero con forza le proprie ragioni. L’esito sarebbe stato influenzato da preferenze personali e pregiudizi? Gli anziani responsabili avrebbero rinviato la decisione fino a quando il clima religioso in Israele non fosse migliorato? Oppure i sostenitori di entrambe le tesi avrebbero modificato le loro posizioni fino a raggiungere una qualche sorta di compromesso? 5 Oggi nei concili ecclesiastici i compromessi e le manovre di corridoio sono pratiche comuni. Tuttavia a quella adunanza che si tenne a Gerusalemme non si fece´ ro compromessi ne si fecero pressioni per racimolare voti. Anzi, si giunse a una decisione unanime. Come fu possibile? Per quanto ogni partecipante tenesse alla propria opinione, tutti rispettavano la Parola di Dio, e furono proprio gli scritti sacri a for4. Chi fu chiamato a risolvere la questione, e quali domande sarebbero potute sorgere nella mente degli astanti? 5. Quali differenze ci sono tra l’adunanza che si tenne a Gerusalemme nel 49 e i concili ecclesiastici tenuti nei secoli successivi? 15 GENNAIO 2012 nire la chiave per risolvere la questione. — Leggi Salmo 119:97-101. 6 Il brano che contribuı` a risolvere la questione fu Amos 9:11, 12. In Atti 15: ` 16, 17 viene citato come segue: “Tornero e ` ` riedifichero la capanna di Davide che e ca` duta; e riedifichero le sue rovine e la eri` ´ gero di nuovo, affinche quelli che rimangono degli uomini cerchino premurosamente Geova, insieme a persone di tutte le nazioni, persone che sono chiamate con il mio nome, dice Geova”. 7 Qualcuno potrebbe obiettare che il brano non dice che la circoncisione non fosse necessaria per i credenti gentili. ` Questo e vero, tuttavia i cristiani ebrei ` lo avrebbero inteso cosı. Essi non consideravano i gentili circoncisi ‘persone delle nazioni’, ma fratelli. (Eso. 12:48, 49) Per ` esempio, la versione della CEI rende cosı Ester 8:17, come tramandato dalla Settanta greca: “Molti pagani [gentili] si fecero circoncidere e, per paura dei Giudei, si fecero Giudei”.1 Pertanto, quando le Scritture predicevano che i rimanenti della casa di Israele (ebrei e proseliti circoncisi) insieme a “persone di tutte le nazioni” (gentili non circoncisi) sarebbero diventati un popolo per il nome di Dio, il messaggio era chiaro. La circoncisione non era richiesta ai gentili che volevano diventare cristiani. 8 La Parola di Dio e il suo spirito permisero a quei cristiani sinceri di giungere a “un accordo unanime”. (Atti 15:25) Anche se la decisione presa avrebbe probabilmente esposto i cristiani ebrei a ulteriore persecuzione, chi era leale diede il proprio sostegno incondizionato a questa decisione basata sulla Bibbia. — Atti 16:4, 5. ` 1 Il corsivo e nostro. 6, 7. Come furono usate le Scritture per risol- vere la questione della circoncisione? ´ 8. Perche prendere quella decisione e poi sostenerla richiese coraggio? 5 Valdo Wycliffe Tyndale ` ` ta di Gesu Cristo, molte persone comuni non avevano problemi del genere. Dato che non erano interessate a riempirsi le tasche con l’oro dell’imperatore o a fare carriera nella gerarchia ecclesiastica, riusciva` no a vedere le cose in modo piu obiettivo, ` alla luce delle Scritture. E, come e noto, ` ` questo e cio che fecero. Un teologo dell’epoca, Gregorio di Nissa, fece questo commento ironico sulla gente comune: “Mercanti di stoffe, cambiavalute e venditori di cibo sono tutti teologi. Se domandate il valore dei vostri soldi, qualche filosofo vi ` ` spieghera che il Figlio e diverso dal Padre. Se chiedete il prezzo del pane, la risposta ` ` sara che il Padre e maggiore del Figlio. Se ` volete sapere se il bagno e pronto, vi di` ranno che il Figlio e stato creato dal nulla”. A differenza dei membri della gerarchia ecclesiastica, molte persone comuni sostenevano le loro conclusioni usando la Parola di Dio. Gregorio di Nissa e i suoi pari avrebbero fatto bene ad ascoltarli! IL “GRANO” E LE “ZIZZANIE” CRESCONO INSIEME ` ` In una parabola, Gesu indico che a partire dal I secolo ci sarebbe sempre stato qualche vero cristiano unto sulla terra. Pa` ragono questi cristiani a “grano” che sareb14 ´ 14. Perche possiamo concludere che a partire dal I secolo ci dev’essere sempre stato qualche vero cristiano unto sulla terra? 15 GENNAIO 2012 Grew Storrs be cresciuto insieme a “zizzanie”. (Matt. 13:30) Naturalmente non possiamo sapere con certezza quali persone o gruppi abbiano fatto parte dell’unta classe del grano, ma possiamo affermare che ci sono sempre state persone che hanno coraggiosamente difeso la Parola di Dio e smascherato gli insegnamenti non scritturali delle chiese. Consideriamo alcuni esempi. 15 L’arcivescovo Agobardo di Lione (779-840) si espresse contro il culto delle immagini, le chiese dedicate ai santi non´ che le liturgie e le pratiche antiscritturali della Chiesa. Il vescovo Claudio di Torino, suo contemporaneo, respinse la tradizione della Chiesa e si oppose alle preghiere rivolte ai santi e alla venerazione delle reliquie. Nell’XI secolo l’arcidiacono Berenga` rio di Tours subı una scomunica per aver rifiutato la dottrina cattolica della transustanziazione. Sostenne inoltre la supe` riorita della Bibbia sulla tradizione della Chiesa. 16 Nel XII secolo, Pietro di Bruys ed Enrico di Losanna si distinsero per il loro ` amore per le verita bibliche. Il primo ab` ´ bandono il sacerdozio perche non riusciva a conciliare con le Scritture gli insegnamenti cattolici riguardanti il battesimo dei neonati, la transustanziazione, le 15, 16. Menzionate alcuni che mostrarono ri- spetto per la Parola di Dio. 7 preghiere per i morti e il culto della croce. Nel 1140 le sue convinzioni gli costarono la vita. Da parte sua, Enrico di Losanna, ` un monaco, condanno le pratiche corrotte della Chiesa oltre agli aspetti non scritturali della liturgia. Fu arrestato nel 1148 e trascorse il resto dei suoi giorni in prigione. 17 Piu` o meno nello stesso periodo in cui Pietro di Bruys fu arso vivo per aver osato criticare la Chiesa, nacque un uomo che avrebbe dato un grande contribu` to alla diffusione della verita della Bibbia. ` Era conosciuto con il nome di Valdes, o Valdo.1 A differenza di Pietro di Bruys ed La scrittura dell’anno 2012 ` ` ` e: “La tua parola e verita”. — Giovanni 17:17 Enrico di Losanna era un laico, ma apprezzava a tal punto la Parola di Dio che si spo` glio dei suoi beni e dispose di far tradurre alcune parti della Bibbia in una lingua parlata nella Francia sud-orientale. Alcuni ` furono cosı entusiasti di ascoltare il messaggio della Bibbia nella loro lingua che rinunciarono anch’essi ai loro possedimenti e dedicarono la vita a parlare ad altri del` la verita contenuta nella Bibbia. La Chiesa ` non gradı affatto e nel 1184 questi uomini e donne zelanti, chiamati in seguito valdesi, furono scomunicati dal papa e cacciati dalle loro case dal vescovo. Questo non fece altro che favorire la propagazione del ` ` ` 1 Valdes e stato talvolta chiamato Pierre Valdes o ` Pietro Valdo, ma il suo nome di battesimo non puo essere confermato. 17. Quali passi importanti mossero Valdo e i suoi seguaci? 8 messaggio della Bibbia in altre zone. Alla fine i seguaci di Valdo, di Pietro di Bruys e di Enrico di Losanna, come pure altri dissidenti, si diffusero in molte parti d’Europa. Nei secoli successivi sorsero altri sosteni` tori della verita della Bibbia: John Wycliffe (ca. 1330-1384), William Tyndale (ca. 14941536), Henry Grew (1781-1862) e George Storrs (1796-1879). ` “LA PAROLA DI DIO NON E LEGATA” 18 Malgrado i loro sforzi, i nemici del` la verita della Bibbia non sono riusciti a impedirne la diffusione. “La parola ` di Dio non e legata”, dice 2 Timoteo 2:9. Nel 1870 un gruppo di sinceri studen` ` ti della Bibbia inizio a cercare la verita. Qual era il loro metodo di studio? Uno di loro proponeva un quesito. Ne parlavano. Cercavano tutti i versetti attinenti e poi, quando erano convinti che fossero tutti in armonia, giungevano a una conclusio` ne e ne prendevano nota. Non e rassicurante sapere che al pari degli apostoli e degli anziani del I secolo quegli uomini fedeli, i nostri “predecessori spirituali” di fine Ottocento, erano determinati a conformare le loro convinzioni alla Parola di Dio? 19 La Bibbia e` tuttora alla base delle nostre convinzioni. Con questo in mente, il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova ha scelto come scrittura dell’anno 2012 la ` fiduciosa dichiarazione di Gesu: “La tua ` ` parola e verita”. (Giov. 17:17) Tutti coloro che desiderano ottenere l’approvazione di Dio devono camminare nella ve` rita; impegniamoci dunque a fondo per seguire di continuo la guida della Parola di Dio. 18. Spiegate il metodo di studio usato da since- ´ ri studenti della Bibbia nel XIX secolo. Perche era efficace? ` ´ 19. Qual e la scrittura dell’anno 2012, e perche ` e appropriata? IMPARIAMO DAGLI APOSTOLI A RIMANERE DESTI “Vigilate con me”. — MATT. 26:38. COSA POSSIAMO IMPARARE RIGUARDO . . . all’essere attenti a cogliere le indicazioni su dove predicare? all’essere “vigilanti in vista delle preghiere”? al rendere completa testimonianza nonostante ` le difficolta? I ` MMAGINATE la scena: Gesu si trova nel giardino di Getsemani, uno dei suoi posti preferiti, immediata` mente a est di Gerusalemme, ed e l’ultima sera del` ` la sua vita terrena. E lı insieme agli apostoli fedeli. Con la mente e il cuore gravati dai pensieri, cerca un angolo tranquillo per pregare. — Matt. 26:36; Giov. 18:1, 2. 2 Gesu` si inoltra nel giardino accompagnato da tre apostoli, Pietro, Giacomo e Giovanni. “Restate qui e vigilate con me”, dice loro; poi si allontana per pregare. Al suo ritorno trova i suoi amici profondamente addormentati. Di nuovo li implora: “Vigilate”. Eppure questi ` si addormentano altre due volte. Piu tardi quella stessa notte tutti gli apostoli vengono meno, non dimostran` dosi spiritualmente desti, tant’e che arrivano al pun` to di abbandonare Gesu e fuggire via. — Matt. 26:38, 41, 56. 3 Non c’e` dubbio che gli apostoli si pentirono di non essere stati desti. Quegli uomini fedeli, comunque, impararono in fretta dai loro errori. Il libro biblico degli ` Atti rivela che gli apostoli di Gesu diedero uno straordinario esempio in quanto a essere vigilanti. La loro ` condotta sprono sicuramente i compagni di fede a fare ` altrettanto. Ora piu che mai abbiamo bisogno di essere desti. (Matt. 24:42) Per questo analizzeremo dal libro degli Atti tre lezioni che ci insegnano a rimanere desti. FURONO ATTENTI A COGLIERE LE INDICAZIONI SU DOVE PREDICARE 4 In primo luogo, gli apostoli furono attenti a cogliere le indicazioni su dove predicare. In una circostanza ` ` Gesu si servı dello spirito santo che Geova gli aveva ` 1-3. Cosa mostra che l’ultima notte della vita terrena di Gesu gli apostoli non rimasero desti? Come sappiamo che impararono dai loro errori? 4, 5. In quali circostanze Paolo e i suoi compagni di viaggio sperimentarono la guida dello spirito santo? 9 messo a disposizione per guidare l’apostolo Paolo e i suoi compagni nel corso di un viaggio decisamente insolito. (Atti 2:33) Ripercorriamo i loro passi. — Leggi Atti 16: 6-10. 5 Paolo, Sila e Timoteo avevano lasciato ` la citta di Listra, nella Galazia meridionale. Dopo alcuni giorni raggiunsero una strada romana che, procedendo verso ovest, por` tava alla zona piu popolata della provincia dell’Asia. I viaggiatori intendevano pren` dere quella strada per raggiungere citta abitate da migliaia di persone che avevano ` bisogno di udire la verita riguardo a Cristo. ` Tuttavia qualcosa lo impedı loro. Al versetto 6 leggiamo: “Andarono attraverso la Fri´ gia e il paese della Galazia, perche era stato impedito loro dallo spirito santo di annunciare la parola nel distretto dell’Asia”. In un modo non meglio precisato, lo spirito san` to impedı ai viaggiatori di predicare nella ` provincia dell’Asia. Evidentemente Gesu, per mezzo dello spirito di Dio, intendeva guidare Paolo e i suoi compagni in un’altra direzione. 6 Dove andarono quegli zelanti viaggiatori? Il versetto 7 spiega: “Inoltre, scesi nella Misia, fecero sforzi per entrare in Biti` nia, ma lo spirito di Gesu non lo permise loro”. Non potendo andare in Asia, Paolo e i suoi compagni si volsero a nord, inten` zionati a predicare nelle citta della Bitinia. ` Ma prima che vi giungessero, Gesu ricorse nuovamente allo spirito santo per fermarli. A quel punto dovevano essere molto perplessi. Sapevano cosa predicare e come predicare, ma non sapevano dove. In altre parole, avevano bussato alla porta dell’Asia, ma invano; poi avevano bussato alla porta della Bitinia, ma di nuovo senza successo. Smisero di bussare? No, il loro zelo non glielo avrebbe permesso. 6, 7. (a) Cosa accadde a Paolo e ai suoi compa- gni nei pressi della Bitinia? (b) Quale decisione ` presero i viaggiatori, e cosa ne conseguı? 10 7 Presero quindi una decisione che poteva sembrare un po’ strana. Al versetto 8 si legge: “Passarono la Misia e scesero a Troas”. Dunque i viaggiatori si diressero a ovest e camminarono per circa 550 chilo` metri, superando una citta dopo l’altra fino al porto di Troas, da dove sarebbe stato na` turale imbarcarsi per la Macedonia. Lı, per ` la terza volta, Paolo busso a una porta, e ` questa finalmente si spalanco. Il versetto 9 riferisce cosa accadde: “Durante la notte apparve a Paolo una visione: Un uomo macedone stava in piedi e lo supplicava e diceva: ‘Passa in Macedonia e aiutaci’ ”. Ora Paolo sapeva dove predicare! I viaggiatori salparono senza indugio per la Macedonia. 8 Che cosa possiamo imparare da questo episodio? Notate che lo spirito di Dio ` agı solo dopo che Paolo si era messo in viag` gio alla volta dell’Asia. Inoltre Gesu intervenne solo dopo che Paolo si era incammi` ` nato verso la Bitinia. Infine Gesu indirizzo Paolo in Macedonia solo dopo che questi ` era giunto a Troas. Oggi Gesu, quale Capo ` della congregazione, puo guidarci in modo simile. (Col. 1:18) Mettiamo il caso che da qualche tempo pensiamo di intraprendere il servizio di pioniere o di trasferirci dove ` c’e maggior bisogno. Molto probabilmente ` ` Gesu ci guidera tramite lo spirito di Dio solo dopo che avremo fatto dei passi concreti per raggiungere la nostra meta. Facciamo un esempio: chi guida una macchi` na puo dirigerla a destra o a sinistra, ma ` solo se l’auto e in movimento. Analogamente, se desideriamo ampliare il nostro ` ` ministero Gesu puo guidarci, ma solo se ` siamo in movimento, cioe se ci stiamo impegnando per raggiungere la nostra meta. 9 E se i nostri sforzi non portano subito frutto? Dovremmo arrenderci e pensare che lo spirito di Dio non ci stia guidando? Non dimentichiamo che anche Paolo 8, 9. Cosa possiamo imparare dal resoconto del viaggio di Paolo? ` ` incontro degli ostacoli. Eppure continuo a ´ ` cercare e a bussare finche non gli si aprı una porta. Allo stesso modo, perseverando nel cercare “una grande porta che condu` ce ad attivita” anche noi potremo essere ricompensati. — 1 Cor. 16:9. “VIGILANTI IN VISTA DELLE PREGHIERE” Analizziamo ora una seconda lezione che possiamo imparare dai nostri fratelli del I secolo in merito all’essere desti. Essi, infatti, erano “vigilanti in vista delle preghiere”. (1 Piet. 4:7) Perseverare nella ` preghiera e fondamentale per mantenersi desti. Ricorderete che nel giardino di Get` semani, poco prima del suo arresto, Gesu aveva detto ai tre apostoli che erano con lui: “Vigilate e pregate di continuo”. — Matt. 26:41. 11 Pietro, che era presente in quell’occa` sione, successivamente sperimento di persona il potere delle fervide preghiere. (Leggi Atti 12:1-6). Dai primi versetti di questo capitolo apprendiamo che Erode, per ingraziarsi gli ebrei, maltrattava i cristiani. Verosimilmente sapeva che Giacomo era un apostolo che era stato particolarmen` ` te vicino a Gesu. Percio lo fece uccidere “con la spada”. (Versetto 2) La congrega` zione perse cosı un diletto apostolo. Che prova difficile per i fratelli! 12 Cosa fece poi Erode? Il versetto 3 spiega: “Vedendo che faceva piacere ai giu` dei, continuo, arrestando anche Pietro”. In ` passato, pero, alcuni apostoli, tra cui Pietro, erano stati liberati miracolosamente dalla prigione. (Atti 5:17-20) Probabilmente Erode lo sapeva e, da astuto uomo politico quale era, non voleva correre rischi. Dispose “quattro turni di quattro soldati ´ ciascuno perche . . . custodissero [Pietro], ´ poiche aveva intenzione di farlo comparire 10 ` 10. Cosa mostra che per rimanere desti e es- senziale perseverare nella preghiera? 11, 12. Quali maltrattamenti inflisse Erode ai ´ cristiani, compreso Pietro, e perche? 15 GENNAIO 2012 davanti al popolo dopo la pasqua”. (Versetto 4) Immaginate! Per impedirne la fuga, ` Erode ordino che l’apostolo fosse incatenato tra due guardie e che un totale di sedici guardie si alternassero per sorvegliarlo giorno e notte. Erode aveva intenzione di far comparire Pietro davanti al popolo dopo la Pasqua; la sua condanna a morte sarebbe servita a compiacere la folla. In quella terribile situazione, cosa potevano fare i compagni di fede di Pietro? 13 La congregazione sapeva esattamente cosa fare. Nel versetto 5 leggiamo: “Quindi Pietro era tenuto nella prigione; ma preghiera era intensamente rivolta a Dio per lui dalla congregazione”. Le preghiere che quei cristiani rivolgevano a favore del loro diletto fratello erano suppliche ferventi e sincere. La morte di Gia` como, percio, non li aveva gettati nella di´ sperazione, ne li aveva indotti a credere che fosse inutile pregare. Al contrario, sapevano che Geova attribuisce grande valore alle preghiere dei suoi fedeli adoratori. ` E se sono in armonia con la sua volonta le esaudisce. — Ebr. 13:18, 19; Giac. 5:16. 14 Cosa impariamo dai compagni di fede di Pietro? Essere vigilanti richiede che si preghi non solo per se stessi, ma anche per i propri fratelli e le proprie sorelle. (Efes. 6:18) Sapete di fratelli afflitti da qualche prova? Alcuni forse stanno soffrendo a causa di persecuzione, divieti governativi ´ o disastri naturali. Perche non rivolgete a Geova sentite preghiere a loro favore? Oppure conoscete altri che stanno affrontan` do difficolta meno evidenti. Forse lottano con problemi familiari, scoraggiamento o ´ problemi di salute. Perche non pensate a persone da menzionare per nome quando parlate a Geova, l’“Uditore di preghiera”? — Sal. 65:2. ` 13, 14. (a) Come reagı la congregazione al- l’imprigionamento di Pietro? (b) Cosa impariamo sulla preghiera dall’esempio dei compagni di fede di Pietro? 11 15 Ma cosa accadde a Pietro? L’ultima notte che trascorse in prigione, mentre era profondamente addormentato fra due guardie, accadde qualcosa di straordinario. (Leggi Atti 12:7-11). Immaginate la scena: all’improvviso una luce sfolgorante inonda la cella. Appare un angelo, evidentemente invisibile alle guardie, che sveglia Pietro facendogli premura. Le catene con ` cui questi e legato gli cadono semplicemente dai polsi. L’angelo conduce quindi Pietro fuori della cella, passando proprio accanto ai soldati che la sorvegliano e varcando poi il massiccio portone di ferro, il ´ quale ‘si apre da se’. Una volta fuori dalla ` prigione l’angelo scompare. Pietro e libero! 16 Non rafforza la fede riflettere sul potere che ha Geova di liberare i suoi servitori? Di certo oggi non ci aspettiamo che 15, 16. (a) Spiegate in che modo l’angelo di ` Geova libero Pietro dalla prigione. (Vedi la figu´ ` ra qui sotto). (b) Perche ci e di conforto riflette` re sul modo in cui Geova libero Pietro? ` Con l’aiuto di un angelo Pietro varco il massiccio portone di ferro Geova compia miracoli del genere per liberarci. Comunque abbiamo piena fiducia che egli usa la sua potenza a favore dei suoi servitori odierni. (2 Cron. 16:9) Per mezzo ` del suo potente spirito santo puo aiutarci ad affrontare qualsiasi prova ci si presenti. (2 Cor. 4:7; 2 Piet. 2:9) Inoltre, presto Geo` ` va conferira a suo Figlio l’autorita di liberare milioni e milioni di persone dalla pri` gione piu ferrea, la morte. (Giov. 5:28, 29) Oggi, quando affrontiamo delle prove, la fede che abbiamo nelle promesse di Dio ` puo infonderci davvero molto coraggio. RESERO COMPLETA TESTIMONIANZA ` NONOSTANTE LE DIFFICOLTA 17 C’e` una terza lezione che possiamo imparare dagli apostoli in merito all’importanza di essere desti. Essi, infatti, continuarono a rendere completa testimonian` za nonostante le difficolta. Per mantenerci ` desti e fondamentale che predichiamo con zelo e con senso di urgenza. L’apostolo Paolo ci ha lasciato uno straordina` rio esempio. Egli si prodigo zelantemente, ` ` viaggio in lungo e in largo e fondo mol` te congregazioni. Subı molteplici avversi` ta, ma non perse mai lo zelo e il senso di urgenza. — 2 Cor. 11:23-29. 18 Vediamo ora gli ultimi avvenimenti del ministero di Paolo riportati nel libro degli Atti, al capitolo 28. L’apostolo era giunto a Roma, dove doveva comparire di fronte a Nerone. Si trovava agli arresti, forse incatenato a una guardia. Ma nessuna catena poteva mettere a tacere quello zelante ` apostolo! Paolo continuo a cercare il modo di rendere testimonianza. (Leggi Atti 28: ` 17, 23, 24). Tre giorni dopo convoco gli ` uomini principali della comunita ebraica ´ 17. Perche possiamo dire che Paolo ci ha lascia- to uno straordinario esempio quanto a predicare con zelo e senso di urgenza? ` 18. Come riuscı Paolo a continuare a rende` re testimonianza quando si trovo agli arresti a Roma? ATTI locale per dare loro testimonianza. In se- “PER ME IL` LIBRO DEGLI ` guito, in un giorno che avevano concorda- NON SARA MAI PIU LO STESSO” to, Paolo diede una testimonianza ancora Dopo aver letto il libro Rendiamo “completa testimaggiore. Il versetto 23 riporta: “Avendogli dunque fissato un giorno, [gli ebrei di monianza riguardo al regno di Dio”, un sorvegliante queRoma] vennero in maggior numero da lui viaggiante ha espresso i propri sentimenti con ` ` ` nel suo alloggio. Ed egli spiego loro la cosa, ste parole: “Per me il libro degli Atti non sara mai piu rendendo completa testimonianza riguar- lo stesso. Ho ripercorso la narrazione di Atti molte do al regno di Dio e usando con loro per- volte, ma era come se lo facessi alla fioca luce di una ` ` suasione riguardo a Gesu mediante la leg- candela e con gli occhiali sporchi. Ora e come se ` ge di Mose e i Profeti, dalla mattina fino avessi avuto la benedizione di vedere la magnificenza di questo libro alla piena luce del sole”. alla sera”. 19 Cosa rendeva tanto efficace la predicazione di Paolo? Il versetto 23 evidenzia ` diverse ragioni. (1) Si concentro sul Regno Tuttavia mantenne un atteggiamento po` ` di Dio e su Gesu Cristo. (2) Cerco di susci- sitivo, dando testimonianza a chiunque lo tare l’interesse dei suoi ascoltatori ‘usando andasse a trovare. Allo stesso modo, oggi ` persuasione’. (3) Ragiono basandosi sul- molti servitori di Dio conservano la gioia ` le Scritture. (4) Si prodigo nel rendere te- e continuano a predicare anche quando stimonianza “dalla mattina fino alla sera”. sono ingiustamente imprigionati a motivo La testimonianza data da Paolo fu davvero della loro fede. Alcuni nostri cari fratelli e ` notevole, ma non tutti reagirono favorevol- sorelle, a motivo di eta avanzata o malattia, mente. “Alcuni credevano alle cose dette; sono costretti a casa oppure si trovano in ma altri non credevano”, rileva il verset- una casa di riposo. Secondo le loro possito 24. Ci furono dissensi, e i presenti se ne bilita` danno testimonianza ai medici e al andarono. personale della struttura, a chi li va a tro20 Paolo si scoraggio` forse per il fatto che vare e ad altri con cui vengono in contatto. non tutti avevano accettato la buona no- Desiderano con tutto il cuore rendere comtizia? Assolutamente no! Atti 28:30, 31 ci pleta testimonianza riguardo al Regno di dice: “Rimase due anni interi nella propria Dio. Quanto apprezziamo il loro esempio! 22 Abbiamo senza dubbio molto da imcasa, che aveva affittato, e riceveva benignamente tutti quelli che venivano da lui, parare riguardo al rimanere desti dagli predicando loro il regno di Dio e insegnan- apostoli e da altri cristiani del I secolo men` do le cose inerenti al Signore Gesu Cristo zionati nel libro biblico degli Atti. Mentre ` ` con la piu grande liberta di parola, sen- attendiamo la fine di questo vecchio sisteza impedimento”. E con questa immagine ma di cose, dobbiamo essere determinati a incoraggiante si conclude il libro ispirato imitare quei cristiani dando testimonianza ` degli Atti. con coraggio e zelo. Attualmente non c’e ` 21 Cosa impariamo dall’esempio di Paoonore piu grande che ‘rendere completa telo? Mentre era agli arresti domiciliari, stimonianza’ circa il Regno di Dio! — Atti Paolo non poteva predicare di casa in casa. 28:23. 19, 20. (a) Cosa rendeva efficace la predicazio- ` ne di Paolo? (b) Come reagı Paolo vedendo che non tutti avevano accettato la buona notizia? ` 21. Cosa impariamo da cio che fece Paolo quando si trovava agli arresti domiciliari? 15 GENNAIO 2012 22. (a) Quale strumento ci sta aiutando a trar- re beneficio dal libro biblico degli Atti? (Vedi il riquadro sopra). (b) Cosa siete decisi a fare mentre attendete la fine di questo vecchio sistema di cose? 13 ` ‘Ce la faro a predicare?’ In tutto il mondo abbiamo esempi straordinari di fratelli e sorelle che, nonostante seri problemi di salute, partecipano fedelmente all’opera di predicazione. Considerate il caso di Dalia, una sorella sui 35 anni che vive a Vilnius, capitale della Lituania. 14 Dalia soffre fin dalla nascita delle conseguenze di un ictus cerebrale che l’ha lasciata paralizzata e con un grave disturbo del linguaggio. Di conseguenza solo i suoi familiari rie` scono a capire bene cio che dice. Dalia vive con la madre, Galina, che si prende cura di lei. Anche se nella ` vita ha avuto tante avversita e ansie` ta, Dalia mantiene un atteggiamento positivo. Come ci riesce? Galina spiega: “Nel 1999 venne a trovarci mia cugina ` Apolonija, che e testimone di Geova. Notammo che cono` sceva bene la Bibbia, e Dalia inizio a farle molte domande. ` ` Di lı a poco mia figlia comincio a studiare la Bibbia con mia cugina. Di tanto in tanto mi univo alla studio per aiutare ` Apolonija a capire cio che Dalia diceva. Notai comunque ` che tutto cio che mia figlia imparava le era di grande beneficio. Ben presto anch’io chiesi di studiare la Bibbia”. ` ` ` Piu capiva le verita della Bibbia, piu Dalia era assillata da una domanda. Alla fine espresse i suoi timori ad Apoloni` ` ja: “Una come me, che e paralizzata, puo farcela a predica` re?” (Matt. 28:19, 20) Con tono calmo Apolonija rassicuro ` ` Dalia, dicendole: “Non aver paura, Geova ti aiutera”. Ed e proprio quello che Geova ha fatto. Come predica Dalia? In diversi modi. Le sorelle l’aiutano a preparare lettere che contengono un messaggio biblico. Dalia esprime i suoi pensieri, quindi le sorelle li metto` no per iscritto. Inoltre Dalia da testimonianza mandando ` SMS, e quando c’e bel tempo qualche componente della congregazione l’accompagna fuori e insieme avvicinano le persone che si trovano nei giardini pubblici o per strada. Dalia e la madre hanno continuato a progredire spiritualmente: entrambe si sono dedicate a Geova e nel novembre 2004 si sono battezzate. Nel settembre 2008 a Vilnius si ` e aperto un gruppo di lingua polacca. Dato che il gruppo aveva bisogno di altri proclamatori, Dalia e la madre vi si sono trasferite. Dalia racconta: “Certi mesi, quando vedo che non sono ancora uscita in servizio, comincio a preoccuparmi. Ma dopo che ho pregato Geova succede che qualcuno prende subito un appuntamento con me”. Come considera questa nostra cara sorella la sua situazione? Dalia dice: “L’ictus ha paralizzato il mio corpo, non la mia mente. Sono ` cosı felice di riuscire a parlare ad altri di Geova!” Rendiamo lo studio ` piu piacevole e proficuo ` Come possiamo rendere piu piacevole lo studio della Bibbia e sfruttare meglio il tempo che vi dedichiamo? Esaminiamo brevemente tre importanti passi da compiere per trarre il massimo dallo studio personale della Bibbia. 1 ` PREGHIERA: La prima cosa da fare e pre´ gare. (Sal. 42:8) Perche? Dovremmo considerare lo studio della Parola di Dio parte in` ` tegrante della nostra adorazione. Percio e bene che chiediamo a Geova di aiutarci ad avere la giusta disposizione mentale e di darci il suo spirito santo. (Luca 11:13) Barbara, che presta servizio come missionaria da molto tempo, dice: “Prego sempre prima di leggere o studiare la Bibbia, dopo di che ` sento che Geova e con me e che approva quello che sto facendo”. Pregare prima di studiare prepara la mente e il cuore ad assimilare pienamente l’abbondante cibo spirituale che ci sta davanti. 2 MEDITAZIONE: Alcuni, per mancanza di tempo, si limitano a una lettura superficiale della Parola di Dio. In questo modo, ` ` pero, perdono i benefıci che riceverebbero dallo studio della Bibbia. Carlos, che serve Geo` va da piu di mezzo secolo, ha capito che, se vuole ` rendere lo studio piu proficuo, deve riservare del tempo alla meditazione. Dice: “Adesso leggo meno ` pagine della Bibbia, in genere due al giorno. Cosı ` ` posso dedicare piu tempo a riflettere su cio che ho letto e trarne qualche lezione importante”. (Sal. 77:12) Quando ci prendiamo il tempo per meditare, aumenta la nostra conoscenza e comprensione del` la volonta di Dio. — Col. 1:9-11. 15 GENNAIO 2012 3 APPLICAZIONE: Quando comprendiamo il valore pratico di una determinata attivi` ` ta ne traiamo piu beneficio. Questo senz’altro vale anche per lo studio della Bibbia. “Lo studio mi aiuta a risolvere i problemi della vita di tutti i giorni, e mi mette in condizione di aiutare altri”, dice Gabriel, un giovane fratello che studia la Bibbia regolarmente. “Cerco di applicare nella vita tutto quello che imparo”. (Deut. 11:18; Gios. 1:8) E la conoscenza divina che possiamo assimila` re e applicare e inesauribile! — Prov. 2:1-5. RIEPILOGANDO: Che privilegio poter scavare nella conoscenza messa a disposizione da Geova, la Fonte di ogni sapienza! (Rom. 11:33) La prossima vol` ta che studiamo, percio, non manchiamo, prima di tutto, di pregare Geova, chiedendogli la giusta disposizione mentale e il suo spirito santo. Fermiamoci di tanto in tanto a meditare su quello che stiamo leggendo. Infine, dobbiamo applicare nella vita ` quotidiana cio che abbiamo imparato. Compiendo questi importanti passi scopriremo che lo studio ` della Bibbia puo essere molto piacevole e proficuo. 15 IMPARIAMO DALL’‘OSSATURA ` DELLA VERITA’ “Hai nella Legge l’ossatura della conoscenza e ` della verita”. — ROM. 2:20. CERCATE LA RISPOSTA A QUESTE DOMANDE: Cosa prefiguravano i sacrifici prescritti dalla Legge mosaica? Quale parallelo esiste tra alcuni sacrifici offerti dagli israeliti e quelli offerti dai cristiani odierni? Quali fattori determinano se un ` sacrificio e gradito a Geova? S E NON fosse per gli scritti ispirati dell’apostolo Paolo sarebbe difficile comprendere il significato di molti aspetti della Legge mosaica. Per esempio, nella lettera agli Ebrei egli chiarisce ` ` come Gesu, in qualita di ‘sommo sacerdote fedele’, ´ pote offrire una volta per sempre “un sacrificio propiziatorio”, dando a coloro che esercitano fede in ` esso la possibilita di ottenere “una liberazione eterna”. (Ebr. 2:17; 9:11, 12) Paolo spiega che il tabernacolo era solo “un’ombra delle cose celesti” e che ` ` Gesu divento il Mediatore di “un patto migliore” ri` spetto a quello di cui era stato mediatore Mose. (Ebr. 7:22; 8:1-5) Queste spiegazioni della Legge si rivelarono inestimabili per i cristiani del tempo di Paolo, ` e lo sono tuttora. Ci aiutano a capire piu pienamen` te il valore di cio che Dio ci ha provveduto. 2 Quando scrisse ai cristiani di Roma, Paolo fece alcune considerazioni rivolte ai componenti della congregazione che erano di origine ebraica e che erano stati istruiti nella Legge mosaica. Egli riconobbe che quei cristiani, a motivo della loro conoscenza della Legge, avevano il vantaggio di pos` sedere “l’ossatura della conoscenza e della verita” ` riguardo a Geova e ai suoi giusti princıpi. La com` prensione dell’‘ossatura della verita’ e il sincero rispetto per essa permetteva ai cristiani ebrei, proprio come agli ebrei fedeli vissuti prima di loro, di guidare, istruire e illuminare chi non conosceva la Legge che Geova aveva dato al suo popolo. — Leggi Romani 2:17-20. ´ 1. Perche dovrebbe interessarci comprendere il significato della Legge mosaica? 2. Quale vantaggio avevano i cristiani di origine ebraica rispetto ai gentili? 16 PREFIGURAZIONI DEL SACRIFICIO ` DI GESU 3 Se vogliamo comprendere i proposi` ti di Geova, l’ossatura della verita a cui ` ` si riferı Paolo e importante anche per ` noi. I princıpi alla base della Legge mosaica non hanno perso affatto il loro valore e la loro importanza. Con questa premessa, prendiamo in esame solo un aspetto della Legge, ovvero in che modo i sacrifici e le offerte condussero gli ebrei umili a Cristo e li aiutarono a capi` re cio che Dio richiedeva da loro. E, dal momento che i requisiti fondamentali di Geova per i suoi servitori sono immutabili, vedremo anche come le leggi che egli diede agli israeliti in merito a sacrifici e offerte ci aiutano a valutare la qua` lita del nostro sacro servizio. — Mal. 3:6. 4 Gli antichi ebrei si rendevano senz’altro conto che molti aspetti della Legge mosaica sottolineavano la loro condizione peccaminosa. Per esempio, chi toccava un cadavere doveva sottoporsi alla purificazione. A tal fine veniva uccisa e bruciata una vacca rossa, sana, le cui ceneri venivano conservate per preparare “l’acqua di purificazione” da spruzzare sulla persona il terzo e il settimo giorno da quando era diventata impura. (Num. 19:1-13) Inoltre, per ricordare che con la riproduzione si trasmettevano imperfezione e peccato, la donna che partoriva doveva osservare ` un periodo di impurita, dopo di che doveva offrire un sacrificio per l’espiazione. — Lev. 12:1-8. 5 L’offerta di sacrifici animali per espiare i peccati era prevista in molte ` 3. Di che beneficio ci e lo studio dei sacrifici ` che gli ebrei facevano nell’antichita? 4, 5. (a) Cosa ricordava la Legge mosaica al popolo di Dio? (b) Cosa prefiguravano i sacrifici? 15 GENNAIO 2012 altre circostanze della vita quotidiana. Che gli israeliti se ne rendessero conto o meno, questi sacrifici, e successivamente i sacrifici offerti presso il tempio di Geova, erano “un’ombra” del sacrificio ` perfetto di Gesu. — Ebr. 10:1-10. IL GIUSTO ATTEGGIAMENTO IN RELAZIONE AI SACRIFICI Una norma fondamentale che valeva per qualsiasi animale da offrire a Geova era che fosse completamente “sano”: non doveva essere cieco, deforme, ferito o malato. (Lev. 22:2022) Quando offrivano a Geova frutti 6 I requisiti fondamentali di Geova per i suoi servitori sono immutabili o cereali, gli israeliti dovevano dare le “primizie”, il “meglio” dei loro raccolti. (Num. 18:12, 29) Geova non accettava offerte scadenti. L’importante requisito a proposito dei sacrifici animali prefigu` rava il fatto che il sacrificio di Gesu sarebbe stato senza difetto e immacolato, ` e che Geova avrebbe sacrificato cio che ` di meglio e piu caro aveva per redimere ` l’umanita. — 1 Piet. 1:18, 19. 7 Se l’offerente era veramente grato a ` Geova per tutta la sua bonta, non sarebbe stato felice di scegliere il meglio che aveva? La natura dell’offerta dipendeva ` dal singolo israelita. Questi pero sapeva che Dio non avrebbe gradito un’offer´ ` ta difettosa perche cio avrebbe indicato 6, 7. (a) Quali riflessioni guidavano gli israeli- ti nella scelta dei sacrifici da offrire, e cosa prefigurava questo? (b) Quali domande potremmo farci? 17 Quale di questi animali avreste offerto a Geova? che per lui il sacrificio era una sempli` ce formalita, se non addirittura un peso. (Leggi Malachia 1:6-8, 13). Questo dovrebbe spingerci a riflettere sul servizio che rendiamo a Dio e a chiederci: ‘Con quale spirito sto servendo Geova? Do` vrei riesaminare la qualita del mio servizio e i motivi che mi spingono a servirlo?’ 8 Se il sacrificio era un’espressione volontaria della sincera gratitudine dell’offerente nei confronti di Geova o, come nel caso di un olocausto, una richiesta per avere la sua approvazione, la scelta dell’animale da offrire non avrebbe rappresentato un problema. L’offerente sarebbe stato felice di dare a Geova il meglio. Oggi, pur non offrendo i sacrifici letterali contemplati dalla Legge mosaica, i cristiani fanno sacrifici nel senso che usano tempo, energie e risorse per servire Geova. L’apostolo Paolo ` definı la “pubblica dichiarazione” del´ 8, 9. Perche dovremmo riflettere sullo spirito con cui gli israeliti offrivano i sacrifici? 18 la speranza cristiana e il “fare il bene” e “condividere con altri” sacrifici graditi a Dio. (Ebr. 13:15, 16) Lo spirito con cui i servitori di Geova si impegnano in ` tali attivita rivela quanto sono grati per ` tutto cio che Geova ha dato loro. Esiste quindi un parallelo tra l’atteggiamento e i motivi dei cristiani odierni e quelli ` degli israeliti che nell’antichita offrivano sacrifici volontari. ` 9 Che dire, pero, della circostanza in cui la Legge mosaica richiedeva all’israelita che aveva commesso una mancanza di fare un’offerta per il peccato o un’offerta per la colpa? Pensate che la natura obbligatoria del sacrificio avrebbe influito negativamente sulla prontezza e sull’atteggiamento dell’offerente? Il sacrificio sarebbe stato offerto malvolentieri? (Lev. 4:27, 28) No, se l’offerente nutriva il sincero desiderio di mantenere una buona relazione con Geova. 10 In maniera simile, oggi potremmo accorgerci di aver offeso un fratello senza volerlo, per leggerezza o disattenzione. La coscienza potrebbe dirci che abbiamo sbagliato. Chi serve Geova con ` ` serieta fara tutto il possibile per correggere il torto. Questo potrebbe significare chiedere sinceramente scusa o, in caso di grave trasgressione, chiedere aiuto spirituale agli amorevoli sorveglianti cristiani. (Matt. 5:23, 24; Giac. 5:14, 15) Correggere un torto nei riguardi di un nostro simile o di Dio ci costa dunque qualcosa. Nondimeno, facendo tali “sacrifici” ristabiliamo la nostra relazione con Geova e con il fratello e abbiamo una buona coscienza. Questi buoni risultati, a loro volta, ci confermano che ` Geova sa cosa e meglio per noi. 10. Quali “sacrifici” potremmo dover fare se abbiamo fatto qualcosa di sbagliato? 11 Alcuni sacrifici contemplati dalla Legge mosaica erano definiti offerte di comunione. Tali offerte erano un segno di pace con Geova. L’offerente e la sua famiglia mangiavano la carne dell’animale sacrificato, forse in una delle sale da pranzo del tempio. Il sacerdote officiante riceveva una porzione della carne, e i sacerdoti in servizio un’altra porzione. (Lev. 3:1, nt.; 7:31-33) L’israelita presentava questo sacrificio spinto unicamente dal desiderio di avere una buona relazione con Dio. Era come se egli, la sua famiglia, i sacerdoti e Geova consumassero insieme un pasto con gioia e in pace. ` 12 Poteva esserci privilegio piu grande di quello di invitare, figurativamente parlando, Geova a un pasto del genere e vedere accolto l’invito? Naturalmente l’offerente desiderava dare il meglio ` a un ospite cosı illustre. La disposizione dei sacrifici di comunione, che face` va parte dell’ossatura della verita contenuta nella Legge, indicava che per ` mezzo del piu grande sacrificio, quello ` di Gesu, tutti gli esseri umani che desiderano conseguire un’intima e pacifica relazione con il loro Creatore possono riuscirci. Oggi possiamo godere dell’amicizia e della compagnia di Geova mentre volontariamente gli offriamo in sacrificio le nostre risorse ed energie nel sacro servizio. ` SACRIFICI CHE DIO NON ACCETTO ´ Ovviamente, perche fossero graditi a Geova, i sacrifici prescritti dalla Legge mosaica dovevano essere offerti con 13 11, 12. (a) Cos’erano i sacrifici di comunione? ` (b) Che relazione c’e tra i sacrifici di comunione e la pura adorazione dei nostri giorni? ´ ` 13, 14. Perche Geova non accetto il sacrificio che il re Saul intendeva offrirgli? il giusto spirito e la giusta condizione di cuore. La Bibbia comunque contiene anche esempi di sacrifici che Dio non gra` ´ ` dı. Perche non li accetto? Consideriamo due episodi. 14 Il profeta Samuele disse al re Saul che era giunto il momento dell’esecuzione del giudizio di Geova contro gli amalechiti. Saul doveva quindi annientare quella nazione nemica, bestiame compreso. Tuttavia, dopo la vittoria permise che i soldati risparmiassero Agag, il re degli amalechiti. Inoltre ri` ` sparmio i capi di bestiame piu pregiati con l’intenzione di sacrificarli a Geova. (1 Sam. 15:2, 3, 21) Quale fu la reazio` ne di Geova? Rigetto Saul per la sua disubbidienza. (Leggi 1 Samuele 15: 22, 23). Cosa impariamo? Per essere gradito a Dio, un sacrificio deve essere Coloro che offrono a Geova accompagnato dall’ubbidienza ai suoi comandi. 15 Nel libro di Isaia troviamo un esempio simile. Ai giorni del profeta gli israeliti offrivano a Geova sacrifici in maniera meccanica e formale. Il ` loro cattivo comportamento pero invalidava quelle offerte. “Di quale beneficio ` mi e la moltitudine dei vostri sacrifici?”, chiese Geova. “Ne ho avuto abbastanza di olocausti di montoni e grasso di animali ingrassati; e nel sangue di giovani tori e agnelli e capri non ho provato diletto. . . . Smettete di portare offerte ` di cereali senza valore. L’incenso: e per me qualcosa di detestabile”. Qual era il problema? Dio disse loro: “Quantunque facciate molte preghiere, non ascolto; le vostre medesime mani son divenute piene di spargimento di sangue. Lavatevi; purificatevi; togliete la malizia delle vostre azioni d’innanzi ai miei occhi; cessate di fare il male”. — Isa. 1:11-16. 16 Geova non gradiva affatto i sacrifici offerti da peccatori impenitenti, ma accettava le preghiere e le offerte di coloro che si sforzavano sinceramente di vivere in armonia con i suoi comandi. Dall’ossatura della Legge questi ultimi imparavano che erano peccatori e avevano bisogno del perdono. (Gal. 3:19) Giustamente, questa consapevolezza produceva in loro un cuore contrito. Similmente, oggi dobbiamo riconoscere di aver bisogno del sacrificio di Cristo, il mez` zo che e davvero in grado di espiare i peccati. Se comprendiamo e apprezzia` mo questa verita, allora Geova si ‘dilet` ` tera’ di tutto cio che gli offriamo quali suoi servitori dedicati. — Leggi Salmo 51:17, 19. 17 Rispetto a coloro che vissero in epoca precristiana abbiamo il vantaggio di non dover accontentarci di vedere solo “un’ombra” dei propositi di Dio. (Ebr. 10:1) Le leggi sui sacrifici incoraggiavano gli israeliti a coltivare i giusti atteggiamenti per conseguire una buona relazione con Dio: vera gratitudine nei suoi confronti, desiderio di dargli il meglio e consapevolezza del bisogno di essere redenti. Grazie alle spiegazioni contenute nelle Scritture Greche Cristiane possiamo comprendere che per ` mezzo del riscatto Geova eliminera definitivamente gli effetti del peccato, e che sin da ora egli ci permette di avere una buona coscienza davanti a lui. Il sacrifi` ` cio di riscatto di Gesu e un dono meraviglioso! — Gal. 3:13; Ebr. 9:9, 14. 18 Naturalmente per beneficiare del sacrificio di riscatto non basta compren` dere di cosa si tratta. “La Legge e divenuta il nostro tutore che conduce a ´ Cristo, affinche fossimo dichiarati giusti a motivo della fede”, scrisse l’aposto` lo Paolo. (Gal. 3:24) E tale fede non puo prescindere dalle opere. (Giac. 2:26) ` Paolo esorto dunque i cristiani del I secolo che avevano l’ossatura della conoscenza trasmessa dalla Legge mosaica a mettere in pratica tale conoscenza. In tal modo la loro condotta sarebbe stata coe` rente con i princıpi divini che insegnavano. — Leggi Romani 2:21-23. 19 Anche se oggi i cristiani non sono tenuti a osservare la Legge mosaica, devono comunque presentare sacrifici graditi a Geova. Il prossimo articolo ` spieghera come fare questo. 15. Ai giorni di Isaia cosa dimostrava la cattiva 17-19. (a) Come possiamo mostrare a Geova la condotta di certi israeliti che offrivano sacrifici? 16. Cosa rende un sacrificio gradito a Dio? 20 ESERCITIAMO FEDE ` NEL SACRIFICIO DI GESU nostra gratitudine per il sacrificio di riscatto di ` ` Gesu? (b) Di cosa parlera il prossimo articolo? OFFRIAMO A GEOVA SACRIFICI FATTI CON TUTTA L’ANIMA “Qualunque cosa facciate, fatela con tutta l’anima come a Geova”. — COL. 3:23. PROVATE A RISPONDERE: Come possiamo onorare Geova ` mentre svolgiamo le attivita quotidiane? N ` EL I secolo Geova rivelo al suo popolo che il ` sacrificio di riscatto di Gesu aveva abolito la Legge mosaica. (Col. 2:13, 14) Tutti i sacrifici che gli ebrei avevano offerto per secoli non ` ` erano piu necessari e non avevano piu alcun valore. La Legge aveva adempiuto la propria funzione di “tutore che conduce a Cristo”. — Gal. 3:24. 2 Questo non significa che il tema sacrifici non rivesta alcun interesse per i cristiani. Al contrario, l’a` postolo Pietro parlo del bisogno di “offrire sacrifici ` spirituali accettevoli a Dio per mezzo di Gesu Cristo”. (1 Piet. 2:5) Inoltre l’apostolo Paolo aveva spie` gato in precedenza che l’intera vita del cristiano puo considerarsi legittimamente un “sacrificio”. — Rom. 12:1. 3 Il cristiano, quindi, offre a Geova sacrifici donandogli certe cose o rinunciando per amore suo ad al` tre. In base a cio che sappiamo dei sacrifici che offrivano gli israeliti, come possiamo accertarci che oggi i nostri sacrifici siano graditi a Geova? Quali sacrifici facciamo nell’adorazione che rendiamo a Dio? Come possiamo offrire a Geova le nostre cose materiali? NELLA VITA QUOTIDIANA Potrebbe sembrare difficile vedere una relazio` ne tra le nostre attivita quotidiane e il fare sacrifici ` a Geova. Apparentemente lavori domestici, attivita scolastiche, lavoro secolare, fare shopping e simili non sembrano avere particolare attinenza con la ` spiritualita. Tuttavia, se vi siete dedicati a Geova o sperate di farlo nel prossimo futuro, lo spirito con 4 ` ` ` Geova non richiedeva piu sacrifici di nessun tipo? Spiegate. (b) Quale domanda sorge in relazione ai sacrifici che offriamo oggi? ` 4. Cosa dobbiamo ricordare in merito alle nostre attivita quotidiane? 1-3. (a) La morte di Gesu sul palo di tortura significo che 21 ` cui affrontate le attivita quotidiane ha la sua importanza. Siamo cristiani 24 ore al ` giorno e dobbiamo applicare i princıpi scritturali in ogni aspetto della vita. Per questo motivo Paolo ci esorta: “Qualunque cosa facciate, fatela con tutta l’anima come a Geova, e non agli uomini”. — Leggi Colossesi 3:18-24. 5 Le attivita` quotidiane del cristiano non fanno parte del suo sacro servizio. Eppure l’esortazione di Paolo a fare ogni cosa “con tutta l’anima come a Geova” ci fa riflettere su ogni aspetto della nostra vita. Come possiamo applicare queste parole a noi stessi? Ci comportiamo e ci vestiamo sempre con il giusto decoro? Oppure quando siamo impegnati ` nelle attivita di ogni giorno potremmo sentirci in imbarazzo a dire che siamo 5, 6. Quali riflessioni dovrebbero influire sul nostro comportamento e sul nostro modo di vestire? testimoni di Geova, vuoi per come ci comportiamo, vuoi per come ci vestiamo? Speriamo proprio di no! I servitori di Geova non vorrebbero fare nulla che possa ripercuotersi negativamente sul nome di Dio. — Isa. 43:10; 2 Cor. 6:3, 4, 9. 6 Vediamo come il desiderio di fare le cose “con tutta l’anima come a Geova” influisce su molteplici campi della vita. Nel far questo ricordiamo che tutti i sacrifici che gli israeliti offrivano a Geova dovevano essere il meglio che avevano. — Eso. 23:19. GLI EFFETTI SULLA NOSTRA VITA Quando avete preso la decisione di dedicarvi a Geova, lo avete fatto senza riserve. In pratica avete detto che avreste messo Geova al primo posto in ogni` aspetto della vita. (Leggi Ebrei 10:7). E stata un’ottima decisione. Senza dubbio avete constatato che quando cercate di ` ` capire qual e la volonta di Geova in una questione e vi sforzate di agire in armonia con essa i risultati sono eccellenti. (Isa. 48:17, 18) I servitori di Dio sono ´ santi e gioiosi perche riflettono le quali` ta di Colui che li istruisce. — Lev. 11:44; 1 Tim. 1:11. 8 Geova riteneva santi i sacrifici che venivano offerti sotto la Legge. (Lev. 6:25; 7:1) Il termine ebraico tradotto ` “santita” trasmette l’idea di qualcosa di separato, esclusivo o santificato a Dio. ´ Perche siano graditi a Geova, i nostri sacrifici devono essere separati e incontaminati dalle influenze del mondo. Non possiamo amare nessuna delle cose che Geova odia. (Leggi 1 Giovanni 2:15-17). Chiaramente, questo significa che dob7 7. Cosa comporta la dedicazione cristiana? ´ ` 8. Perche e importante ricordare che Geova considerava santi i sacrifici offerti sotto la Legge? 22 ` biamo evitare compagnie o attivita che ci contaminerebbero dal punto di vista di Dio. (Isa. 2:4; Riv. 18:4) Significa anche non permettere che i nostri occhi ` ` continuino a guardare cio che e impuro ´ e immorale ne che la nostra mente fantastichi su tali cose. — Col. 3:5, 6. 9 Paolo esorto` i fratelli: “Non dimenticate di fare il bene e di condividere con ´ altri, poiche Dio si compiace di tali sa` crifici”. (Ebr. 13:16) Percio fare il bene e aiutare il prossimo come regola di vita rappresenta un sacrificio che Geova gradisce. L’amorevole interesse per gli al` tri e una caratteristica dei veri cristiani. — Giov. 13:34, 35; Col. 1:10. SACRIFICI NELL’ADORAZIONE 10 Ovviamente uno dei modi in cui ` noi cristiani facciamo il bene agli altri e con “la pubblica dichiarazione della nostra speranza”. Cogliete tutte le occasio` ni che vi si presentano? Paolo definı que` sta fondamentale attivita cristiana “un ` sacrificio di lode, cioe il frutto di labbra che fanno pubblica dichiarazione del . . . nome [di Dio]”. (Ebr. 10:23; 13:15; Osea 14:2) Si potrebbe dire molto sulla quan` ` tita e la qualita del tempo che dedichiamo alla predicazione della buona notizia del Regno, e molte parti dell’adunanza di servizio vengono preparate proprio per aiutarci a riflettere su questo punto. In sintesi, comunque, dato che il servizio di campo e la testimonianza informale sono “un sacrificio di lode”, parte integrante della nostra adorazione, tale sacrificio dovrebbe essere il meglio che possiamo offrire. Anche se le circo` stanze variano, la quantita di tempo che ` 9. Quanto e importante la condotta del cristia- ´ no verso gli altri, e perche? 10, 11. Come considera Geova il nostro ministero e la nostra adorazione, e quale effetto dovrebbe avere questo su di noi? 15 GENNAIO 2012 Sfruttate ogni occasione per dare testimonianza? dedichiamo ad annunciare la buona no` tizia spesso e indice del nostro apprezzamento per le cose spirituali. 11 I cristiani dedicano regolarmente del tempo all’adorazione sia a casa ` propria che nella congregazione. E Geova ` stesso a richiederlo. E vero che non sia` mo piu tenuti a osservare il sabato o ad andare regolarmente a Gerusalemme per assistere alle feste. Tuttavia queste antiche celebrazioni hanno il loro equivalente nella vita cristiana. Anche oggi Dio si aspetta che rinunciamo alle opere morte e che studiamo la sua Parola, preghiamo e frequentiamo le adunanze. 23 E i capifamiglia cristiani prendono l’iniziativa nel tenere l’adorazione in famiglia. (1 Tess. 5:17; Ebr. 10:24, 25) Per ` quanto riguarda le attivita spirituali, facciamo bene a chiederci: ‘Potrei migliora` re la qualita dell’adorazione che rendo a Dio?’ 12 Il re Davide canto` a Geova: “Sia la mia preghiera preparata come incenso ` dinanzi a te”. (Sal. 141:2) E bene riflette` re sulla frequenza e sulla qualita delle nostre preghiere. Il libro di Rivelazione paragona “le preghiere dei santi” a incenso, a indicare che le preghiere gradite a Geova salgono a lui come un profumo soave. (Riv. 5:8) Nell’antico Israele l’incenso che veniva offerto regolarmente sull’altare di Geova era preparato con grande cura e attenzione. Era gradito a Geova solo se veniva offerto secondo le istruzioni che egli stesso aveva dato. (Eso. 30:34-37; Lev. 10:1, 2) Se le nostre sentite preghiere vengono formulate allo stesso modo, possiamo essere sicuri che ` Geova le gradira. DARE E RICEVERE Le contribuzioni a sostegno dell’opera mondiale si possono paragonare a un sacrificio, indipendentemente dalla ` loro entita. (Mar. 12:41-44) Nel I secolo ` la congregazione di Filippi invio Epafro´ dito a Roma perche aiutasse Paolo sotto il profilo materiale. Il fratello evidente` ´ mente porto con se un dono monetario fatto dalla congregazione. Non era la prima volta che i cristiani di Filippi mo13 ` 12. (a) A cosa si puo paragonare l’offerta del- ` l’incenso che veniva presentata nell’antichita? (b) Che effetto dovrebbe avere questo parallelismo sul contenuto delle nostre preghiere? 13, 14. (a) Cosa fecero Epafrodito e la congregazione di Filippi per Paolo, e come conside` ro l’apostolo questo gesto? (b) Come possiamo imitare Epafrodito e i filippesi? 24 ` stravano generosita a Paolo. Con la loro ` bonta intendevano liberarlo da preoccu´ pazioni di natura economica affinche po` tesse dedicare piu tempo al ministero. ` Come considero Paolo quel dono? Lo de` finı un “odore soave, sacrificio accettevole, gradito a Dio”. (Leggi Filippesi 4:15` 19). Paolo apprezzo davvero il gesto dei ` filippesi, e lo stesso puo dirsi di Geova. 14 Oggi, in maniera analoga, Geova apprezza profondamente le nostre contribuzioni per l’opera mondiale. Ci promette inoltre che se continuiamo a mettere gli interessi del Regno al primo ` posto nella vita, egli soddisfera tutti i nostri bisogni, sia spirituali che fisici. — Matt. 6:33; Luca 6:38. MOSTRIAMO LA NOSTRA GRATITUDINE Non finiremmo mai di elencare i molti motivi che abbiamo per esse` re grati a Geova. Non e forse vero che dovremmo ringraziarlo ogni giorno per ` ` il dono della vita? Egli ci da tutto cio ` che e necessario per il nostro sostentamento: cibo, vestiario, alloggio, perfino l’aria che respiriamo. La nostra fede, poi, basata sull’accurata conoscenza, ci ` ` da speranza. E giusto che adoriamo Geova e che gli offriamo sacrifici di lode ` semplicemente per quello che egli e e per quello che ha fatto per noi. — Leggi Rivelazione 4:11. 16 Come abbiamo visto nell’articolo precedente, un dono particolarmen` te prezioso che Dio ha fatto all’umanita ` e il sacrificio di riscatto di Cristo. Que` sta e una straordinaria manifestazione dell’amore di Dio per noi. (1 Giov. 4:10) Come possiamo ricambiare? Paolo di15 15. Quali sono alcuni motivi per cui siete grati a Geova? 16. Come possiamo mostrare gratitudine per il sacrificio di riscatto di Cristo? ` chiaro: “L’amore che ha Cristo ci costrin´ ` ` ge, perche questo e cio che abbiamo giu` dicato, che un solo uomo morı per tutti; ` ´ . . . ed egli morı per tutti affinche quelli ` che vivono vivano non piu per se stes` si, ma per colui che morı per loro e fu destato”. (2 Cor. 5:14, 15) In effetti, Paolo stava dicendo che se siamo grati per ` l’immeritata benignita di Dio impiegheremo la nostra vita per onorare lui e suo Figlio. L’amore e la gratitudine che nutriamo per Dio e Cristo si esprimono per mezzo della nostra ubbidienza e del nostro desiderio di predicare e fare discepoli. — 1 Tim. 2:3, 4; 1 Giov. 5:3. 17 Potreste migliorare il sacrificio di lode che offrite a Dio? Dopo aver riflettuto su tutto quello che Geova ha fatto per loro, molti si sono sentiti spinti a organizzare il loro tempo e le loro at` ` tivita in modo da partecipare di piu all’opera di predicazione del Regno o ad ` altre attivita teocratiche. Alcuni hanno ` fatto i pionieri ausiliari per uno o piu mesi all’anno, mentre altri si sono uniti alle file dei pionieri regolari. Altri ancora si sono impegnati nella costruzione di edifici usati nella pura adorazione. Non sono questi modi eccellenti per dimostrare la propria gratitudine? Se sia` mo animati dal giusto motivo, cioe mo` strare riconoscenza, Geova apprezzera il sacro servizio che gli rendiamo. 18 Per molti cristiani il debito di riconoscenza che sentivano nei confronti di ` Geova e stato di sprone. Prendete l’esempio di Morena. Cercava la risposta alle sue domande nel cattolicesimo, la religione in cui era cresciuta, e nella filoso` fia orientale, senza pero trovare risposte ` soddisfacenti. Solo quando comincio a 17, 18. In quali modi alcuni hanno accresciuto il loro sacrificio di lode a Geova? Fate un esempio. studiare la Bibbia con i testimoni di Geo` va riuscı a placare la sua sete spirituale. Provando profonda gratitudine per le risposte scritturali a tutte le sue domande ` e per la stabilita che queste risposte davano alla sua vita, Morena volle ringraziare Geova impiegando tutte le sue energie nel sacro servizio. Subito dopo il batte` simo, inizio a fare la pioniera ausiliaria su base regolare e non appena le circostanze glielo permisero intraprese il servizio di pioniere regolare. Questo accadeva 30 anni fa; Morena svolge tuttora il servizio a tempo pieno. 19 Naturalmente ci sono molti servitori di Geova che non possono fare i pionieri a motivo delle circostanze. Indipendentemente da quello che riusciamo a fare nel servizio che rendiamo a Geova, tutti noi possiamo offrirgli sacrifici spirituali accettevoli. Per quanto riguarda la condotta, dobbiamo osservare ` scrupolosamente i giusti princıpi, consapevoli di rappresentare Geova in ogni momento. In quanto alla fede, riponiamo completa fiducia nella realizzazione dei suoi propositi. Relativamente alle opere eccellenti, contribuiamo a diffondere la buona notizia. Con il cuore traboccante ` di gratitudine per tutto cio che ha fatto per noi, continuiamo a offrire a Geova sacrifici fatti con tutt UN “REGAL SACERDOZIO” A FAVORE DI TUTTA ` L’UMANITA “Voi siete ‘una razza eletta, un regal sacerdozio, una nazione santa, un popolo di speciale possesso’ ”. — 1 PIET. 2:9. SAPRESTE SPIEGARE? Quando fu promesso per la prima volta un “regal sacerdozio”? In che modo il nuovo patto produce il “regal sacerdozio”? ` Cosa fara il “regal sacerdozio” ` a favore dell’umanita? 26 L ` A SERA del 14 nisan del 33 E.V., Gesu Cristo e i dodici apostoli osservarono per l’ultima volta la Pasqua ebraica. Dopo aver congedato Giuda ` ` Iscariota, che di lı a poco lo avrebbe tradito, Gesu isti` tuı un’altra celebrazione, in seguito chiamata “pasto ` serale del Signore”. (1 Cor. 11:20) Gesu disse per ben due volte: “Continuate a far questo in ricordo di me”. ` Questa celebrazione e anche chiamata Commemorazione; si tratta di un’occasione speciale in cui si ricorda Cristo, e in particolare la sua morte. (1 Cor. 11:24, 25) Ubbidendo a questo comando, i testimoni di Geova di tutto il mondo osservano la Commemorazione ogni anno. Nel 2012, il 14 nisan del calendario biblico ini` ` ziera al tramonto di giovedı 5 aprile. 2 Il discepolo Luca riassume in due versetti cio` che ` Gesu fece e disse in quella circostanza: “Preso un ` pane, rese grazie, lo spezzo, e lo diede loro, dicendo: ‘Questo significa il mio corpo che dev’essere dato in vostro favore. Continuate a far questo in ricordo di me’. E il calice nella stessa maniera, dopo che ebbero preso il pasto serale, dicendo: ‘Questo calice significa ` il nuovo patto in virtu del mio sangue, che dev’essere versato in vostro favore’ ”. (Luca 22:19, 20) Come avranno inteso queste parole gli apostoli? 3 Essendo ebrei, gli apostoli sapevano bene cosa fossero i sacrifici animali che i sacerdoti offrivano a Dio nel tempio a Gerusalemme. Tali offerte venivano fatte per ottenere il favore di Geova, e molte di esse rappresentavano un’espiazione simbolica dei peccati. (Lev. ` 1:4; 22:17-29) Pertanto, quando Gesu disse che il suo corpo doveva “essere dato” e il suo sangue doveva “es´ ` ` memorazione, e qual e il suo scopo? ` ` 2. Cosa disse Gesu degli emblemi che uso? ` ` 3. Come avranno inteso gli apostoli cio che Gesu disse a proposito degli emblemi? 1. Perche il “pasto serale del Signore” e chiamato anche Com- sere versato in [loro] favore”, gli apostoli avranno capito che stava per offrire la sua vita perfetta in sacrificio. Il valore di quel sacrificio sarebbe stato di gran lunga superiore a quello dei sacrifici animali. 4 Cosa intendeva Gesu` quando disse: “Questo calice significa il nuovo patto in ` virtu del mio sangue”? Gli apostoli conoscevano la profezia circa il nuovo patto riportata in Geremia 31:31-33. (Leggi). Con ` ` le sue parole Gesu indico che stava istituendo quel nuovo patto, il quale avrebbe sostituito il patto della Legge che Geova ` aveva stipulato con Israele tramite Mose. C’era una relazione tra i due patti? ` 5 Sı, una relazione c’era, e questo per´ che i due patti avevano scopi strettamente ` correlati. Quando presento il patto della Legge agli israeliti, Geova disse: “Se ubbidirete strettamente alla mia voce e osser` verete in realta il mio patto, allora certamente diverrete di fra tutti gli altri popoli ` ´ la mia speciale proprieta, perche l’intera terra appartiene a me. E voi stessi mi diverrete un regno di sacerdoti e una nazione santa”. (Eso. 19:5, 6) Che significato avranno avuto queste parole per gli israeliti? PROMESSO UN “REGAL SACERDOZIO” Gli israeliti comprendevano il signi´ ficato del termine “patto”, poiche Geova aveva stretto accordi solenni di questo ` tipo con i loro antenati Noe e Abraamo. (Gen. 6:18; 9:8-17; 15:18; 17:1-9) Il patto che Geova aveva stipulato con Abraamo includeva la seguente promessa: “Per mezzo del tuo seme tutte le nazioni della terra certamente si benediranno”. (Gen. 6 ` ` “Questo calice significa il nuovo patto in virtu del mio sangue”? ` 5. Quali opportunita offriva il patto della Legge agli israeliti? 6. Il patto della Legge fu un ulteriore passo verso l’adempimento di quale promessa? 4. Cosa intendeva dire Gesu con le parole: 15 GENNAIO 2012 22:18) Il patto della Legge fu un ulteriore passo verso l’adempimento di questa promessa. Sulla base di questo patto, Israele ´ pote diventare ‘di fra tutti gli altri popoli la ` speciale proprieta’ di Geova. A quale scopo? Divenire “un regno di sacerdoti” per Geova. 7 Gli israeliti conoscevano sia la figura del re sia quella del sacerdote. Nel` ` l’antichita, pero, solo Melchisedec aveva ricoperto contemporaneamente entrambi gli incarichi con l’approvazione di Geova. (Gen. 14:18) Geova offriva ora alla nazione ` d’Israele l’opportunita di produrre “un regno di sacerdoti”. Come indicato in seguito dagli scritti ispirati, questo significava ` avere l’opportunita di provvedere un “regal sacerdozio”, ovvero re che sarebbero stati anche sacerdoti. — 1 Piet. 2:9. 8 Un re, com’e` ovvio, regna. Ma che dire di un sacerdote? Ebrei 5:1 spiega: “Ogni sommo sacerdote preso di fra gli ` uomini e costituito a favore degli uomi´ ni sulle cose relative a Dio, affinche offra doni e sacrifici per i peccati”. Quindi un sacerdote nominato da Dio rappresenta il popolo peccatore davanti a Geova, intercedendo a suo favore con l’offerta dei sacrifici prescritti. D’altra parte un sacerdote rappresenta anche Geova davanti al popolo, istruendolo intorno alla legge di Dio. (Lev. 10:8-11; Mal. 2:7) In questi modi il sacerdote opera per la riconciliazione con Dio. 9 Il patto della Legge offriva quindi agli ` israeliti l’entusiasmante opportunita 7. Cosa significava l’espressione “un regno di sacerdoti”? 8. In cosa consiste l’incarico dei sacerdoti nominati da Dio? 9. (a) A quale condizione gli israeliti avrebbero potuto provvedere “un regno di sacerdoti”? ´ ` (b) Perche Geova istituı una classe sacerdota´ le all’interno d’Israele? (c) Perche sotto il patto della Legge gli israeliti non potevano provvedere “un regno di sacerdoti”? 27 di produrre “un regno di sacerdoti” che ` avrebbe recato benefıci a “tutti gli altri ` popoli”. C’era pero una condizione da rispettare. Dio disse: “Se ubbidirete strettamente alla mia voce e osserverete in real` ta il mio patto”. Gli israeliti potevano ‘ubbidire strettamente alla voce di Geo` va’? In una certa misura sı. Potevano farlo in modo perfetto? No. (Rom. 3:19, 20) ` Per questo motivo Geova istituı all’interno d’Israele una classe sacerdotale, priva di funzioni regali, che offrisse sacrifici animali per i peccati che il popolo avrebbe inevitabilmente commesso. (Lev. 4:1– 6:7) Fra questi peccati erano inclusi quelli dei sacerdoti stessi. (Ebr. 5:1-3; 8:3) Geova accettava tali sacrifici, ma questi non potevano espiare completamente i peccati degli offerenti. I sacerdoti sotto il patto della Legge non potevano riconciliare completamente con Dio nemmeno gli ` israeliti sinceri. L’apostolo Paolo spiego il ` punto in questi termini: “Non e possibile che il sangue di tori e di capri tolga i pec´ cati”. (Ebr. 10:1-4) Poiche violavano la Legge, gli israeliti di fatto si vennero a trovare “sotto la maledizione”. (Gal. 3:10) In una condizione tale, non potevano servire l’u` manita quali componenti di “un regno di sacerdoti”. 10 La promessa di Geova in base alla quale gli israeliti avrebbero potuto provvedere “un regno di sacerdoti” sarebbe quindi rimasta inadempiuta? Niente affatto. Se avessero cercato sinceramente di ubbidire, avrebbero avuto questa op` portunita, ma non sotto la Legge. Come mai? (Leggi Galati 3:19-25). La Legge manteneva separati dalla falsa adorazione coloro che si sforzavano fedelmente di osservarla. Rendeva gli ebrei consapevoli delle loro trasgressioni e del bisogno ` di un sacrificio piu grande di quelli che 10. Qual era lo scopo del patto della Legge? 28 poteva offrire il sommo sacerdote. Era un tutore che li avrebbe condotti al Cristo, o Messia, titoli che significano “Unto”. ` ` ` Quando arrivo, pero, il Messia istituı il nuovo patto predetto da Geremia. Coloro che accettarono il Cristo furono invitati a entrare a far parte di questo nuovo ` patto e cosı sarebbero effettivamente diventati “un regno di sacerdoti”. Vediamo come. IL NUOVO PATTO PRODUCE UN “REGAL SACERDOZIO” 1 1 Nel 29, quando all’eta` di circa ` ` 30 anni si battezzo, Gesu di Nazaret divenne il Messia. Col suo battesimo dimo` stro di essere pronto a compiere la spe` ciale volonta di Geova per lui. Geova lo riconobbe come ‘suo Figlio, il diletto’, e lo unse non con olio ma con spirito santo. (Matt. 3:13-17; Atti 10:38) Con questa un` zione Gesu venne nominato Sommo Sacerdote e futuro Re di tutti gli esseri umani che credono in lui. (Ebr. 1:8, 9; 5:5, 6) ` Sarebbe cosı diventato il fondamento di un autentico “regal sacerdozio”. 12 Per coprire completamente il peccato ereditato di coloro che credono in lui, ` quale sacrificio poteva offrire Gesu in qua` lita di Sommo Sacerdote? La sua vita uma` ` na perfetta, come indico quando istituı la Commemorazione della sua morte. (Leggi Ebrei 9:11, 12). Dal battesimo nel 29 fino ` alla morte, Gesu, il Sommo Sacerdote, si sottopose a prove che gli servirono da addestramento. (Ebr. 4:15; 5:7-10) Una vol` ta risuscitato, ascese al cielo e presento il valore del suo sacrificio a Geova stesso. ` ´ (Ebr. 9:24) Da allora in poi Gesu pote intercedere presso Geova a favore di coloro che esercitano fede nel suo sacrificio ` 11. In che modo Gesu divenne fondamento di un “regal sacerdozio”? ` 12. Il sacrificio di Gesu cosa rese possibile? 15 GENNAIO 2012 e aiutarli a servire Dio con la prospettiva della vita eterna. (Ebr. 7:25) Il suo sacrifi` cio servı inoltre a convalidare il nuovo patto. — Ebr. 8:6; 9:15. 13 Anche coloro che furono invitati a entrare a far parte del nuovo patto vennero unti con lo spirito santo. (2 Cor. 1:21) Furono inclusi prima gli ebrei fedeli e poi ` i gentili. (Efes. 3:5, 6) Quali possibilita venivano loro offerte? Avrebbero ricevuto il perdono completo dei peccati. Geo` va aveva promesso: “Perdonero il loro er` ` rore, e non ricordero piu il loro peccato”. (Ger. 31:34) Una volta cancellati legalmente i loro peccati, sarebbero potuti diventare “un regno di sacerdoti”. Rivolgendosi ai cristiani unti, Pietro scrisse: “Voi siete ‘una razza eletta, un regal sacerdozio, una nazione santa, un popolo di speciale posses´ so, affinche dichiariate le eccellenze’ di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua meravigliosa luce”. (1 Piet. 2:9) Pie` tro qui cita le parole che Geova pronuncio quando diede la Legge a Israele e le applica ai cristiani inclusi nel nuovo patto. — Eso. 19:5, 6. ` 13. Quali possibilita venivano offerte a coloro che erano inclusi nel nuovo patto? IL “REGAL SACERDOZIO” AGISCE ` A FAVORE DI TUTTA L’UMANITA Dove avrebbero servito coloro che sarebbero stati inclusi nel nuovo patto? Sulla terra, dove, come gruppo, avrebbero prestato servizio quale classe sacerdotale. ` Cio significa che avrebbero rappresentato Geova davanti alle persone ‘dichiarando le sue eccellenze’ e provvedendo cibo spirituale. (Matt. 24:45; 1 Piet. 2:4, 5) Dopo la loro morte e risurrezione avrebbero servi` to con Cristo in cielo in qualita di re e sacerdoti in grado di assolvere pienamente entrambi gli incarichi. (Luca 22:29; 1 Piet. 1:3-5; Riv. 1:6) A conferma di questo, l’apostolo Giovanni vide in visione molte creature spirituali vicino al trono di Geova in cielo. Intonando “un nuovo cantico” rivolto all’“Agnello”, esse cantano: “Col tuo sangue comprasti a Dio persone di ogni ` tribu e lingua e popolo e nazione, e le hai fatte essere un regno e sacerdoti al nostro Dio, ed esse regneranno sulla terra”. (Riv. 5:8-10) A proposito di questi governanti, in una visione successiva Giovanni dice: “Saranno sacerdoti di Dio e del Cristo, e 14 14. Dove avrebbero servito i componenti del “regal sacerdozio”? ` Il “regal sacerdozio” rechera ` benedizioni eterne all’umanita regneranno con lui per i mille anni”. (Riv. 20:6) Insieme a Cristo essi costituiscono un “regal sacerdozio” a favore di tutta l’u` manita. 15 Cosa faranno i 144.000 a favore di chi ` vivra sulla terra? Il capitolo 21 di Rivela` zione li dipinge come una citta celeste, la Nuova Gerusalemme, chiamata anche “la moglie dell’Agnello”. (Riv. 21:9) I versetti ` da 2 a 4 dicono: “Vidi la citta santa, la Nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, e preparata come una sposa adorna per il suo marito. Allora udii un’alta voce ` dal trono dire: ‘Ecco, la tenda di Dio e col ` genere umano ed egli risiedera con loro, ed essi saranno suoi popoli. E Dio stesso ` ` sara con loro. Ed egli asciughera ogni lacri` ma dai loro occhi, e la morte non ci sara ` ´ ` ` ´ ´ piu, ne ci sara piu cordoglio ne grido ne dolore. Le cose precedenti sono passate’ ”. Che benedizioni meravigliose! Eliminata ` la morte, sara stata rimossa la principale causa di lacrime, cordoglio, grido e dolore. Gli esseri umani fedeli saranno quindi elevati alla perfezione e riconciliati con Dio in modo completo. 16 Continuando a descrivere le benedizioni che questo “regal sacerdozio” re` chera, Rivelazione 22:1, 2 dice: “Egli mi ` mostro un fiume d’acqua di vita, chiaro come cristallo, che usciva dal trono di Dio e dell’Agnello in mezzo alla sua ampia via [quella della Nuova Gerusalemme]. E al ` di qua e al di la del fiume c’erano alberi di vita che producevano dodici raccolti di frutta, dando i loro frutti ogni mese. E le foglie degli alberi erano per la guarigione delle nazioni”. Questa visione mostra in modo simbolico in che modo le “nazioni”, ovvero tutte le famiglie sulla terra, saranno liberate dall’imperfezione ereditata da Adamo. A quel punto ‘le cose precedenti saranno passate’ davvero. ` 15, 16. Cosa fara il “regal sacerdozio” a favore ` dell’umanita? 30 IL “REGAL SACERDOZIO” PORTA A TERMINE IL SUO INCARICO 17 Entro la fine di 1.000 anni di servizio, ` il “regal sacerdozio” avra elevato alla per` fezione i suoi sudditi terreni. In qualita di Sommo Sacerdote e Re, Cristo allora pre` sentera la famiglia umana, ormai perfetta, a Geova. (Leggi 1 Corinti 15:22-26). Il “re` gal sacerdozio” avra raggiunto pienamente il suo scopo. 18 In seguito, come impieghera` Geova coloro che, insieme a Cristo, hanno il grande privilegio di far parte del “regal sacerdozio”? In base a Rivelazione 22: 5, “regneranno nei secoli dei secoli”. Su chi? La Bibbia non lo dice. Ma avendo ` ` ricevuto l’immortalita e l’incorruttibilita e avendo acquisito esperienza nell’aiuta` re l’umanita imperfetta, saranno idonei per ricoprire per sempre una posizione regale nell’adempimento dei propositi di Geova. 19 Quando giovedı` 5 aprile 2012 ci riuniremo per osservare la Commemorazio` ne della morte di Gesu, avremo freschi in mente questi insegnamenti biblici. Il piccolo gruppo di cristiani unti ancora sulla ` terra dimostrera di essere incluso nel nuovo patto prendendo gli emblemi, il pane non lievitato e il vino rosso. Questi simboli del sacrificio di Cristo rammenteranno ` loro le responsabilita e i privilegi straordinari che hanno nell’eterno proposito di Dio. Possa ognuno di noi essere presente mostrando profonda gratitudine per questo “regal sacerdozio” che Geova ha isti` tuito a favore di tutta l’umanita. ` 17. Quale scopo raggiungera infine il “regal sa- cerdozio”? ` 18. Dopo che il “regal sacerdozio” avra portato a termine il suo incarico, in che modo Geova ` impieghera coloro che ne fanno parte insieme a Cristo? ` 19. Su cosa avranno la possibilita di riflettere tutti i presenti alla Commemorazione? DAI NOSTRI ARCHIVI Gemme dal nostro passato I SERVITORI di Geova hanno ` davvero una ricca eredita spirituale. L’affascinante collezione ` ` di questa eredita puo essere ricavata non solo da pubblicazioni ma anche da fotografie, lettere, testimonianze personali e oggetti che riguardano la nostra adorazione, la nostra opera di predicazione e la nostra storia. Ma di ` ` quale utilita e preservare questo materiale e scavare nel nostro passato? Nell’antico Israele i padri dovevano far conoscere ai figli le leggi e i meravigliosi ´ atti di Geova perche “riponessero la loro fiducia in Dio”. — Sal. 78:1-7. Da lungo tempo la ricerca d’archivio ha un ruolo importante nella realizzazione del proposito di Geova. Per esempio, quando gli oppositori cercarono di fermare i lavori del tempio di Gerusalemme, fu eseguita una ricerca ufficiale negli archivi di Ecbatana, capitale della Media, e fu rinvenuto un documento emanato da Ciro che ne autorizzava la ` costruzione. (Esd. 6:1-4, 12) Cosı il tempio fu rico` struito in armonia con la volonta di Dio. Anche l’evangelista Luca, che aveva “seguito con accuratezza ` ogni cosa dall’inizio”, consulto documenti d’archivio. — Luca 1:1-4. Il Corpo Direttivo si interessa profondamente della nostra storia teocratica. Ragionando sul Un’occhiata al lavoro d’archivio Durante la preparazione di pubblicazioni cristiane, DVD e altro materiale basato sulla Bibbia, scrittori, artisti, ricercatori e altri si servono di materiale d’ar` chivio. Percio l’Archivio Scrittori raccoglie e conserva ` con cura un’ampia varieta di materiale storico attingendo da fonti come filiali, reparti della Betel, congregazioni, singoli individui e istituzioni secolari. Facciamo una panoramica sul lavoro che vi si svolge: Acquisizione e analisi: la collezione si arricchisce continuamente di pezzi straordinari. Molti vengono gentilmente donati o dati in prestito da persone le cui famiglie hanno una storia pluridecennale di fedele servizio a Geova. L’analisi e la comparazione di questo materiale contribuisce ad accrescere la conoscenza della nostra storia e di coloro che l’hanno vissuta. Catalogazione: la collezione dell’Archivio Scrittori ` e composta da migliaia di documenti e oggetti, alcu` ni dei quali risalgono a piu di un secolo fa; hanno for15 GENNAIO 2012 ma, dimensioni e formati diversi e devono essere catalogati attentamente per uso futuro. Restauro e preservazione: libri e oggetti fragili vengono riparati e conservati con tecniche di restauro professionali. Documenti, fotografie, ritagli di giornale, filmati e registrazioni vengono digitalizzati. Sono quindi accessibili in formato elettronico per evitare di maneggiare documenti originali e altro materiale di valore storico. Conservazione e reperimento: il materiale viene archiviato in maniera ordinata e sicura per impedirne la perdita e proteggerlo dai danni causati da luce ` ` e umidita. E in fase di sviluppo un database per la ricerca e il reperimento di queste preziose gemme del nostro passato. 31 bisogno di preservare, documentare e tramandare la ` nostra eredita spirituale, un membro del Corpo Direttivo ha detto: “Per sapere dove stiamo andando dobbiamo sapere da dove veniamo”. A tal fine, presso la sede ` mondiale di Brooklyn e stato formato l’Archivio Scrittori, che opera sotto la sorveglianza del Comitato degli Scrittori. L’ “ALBUM” E I “CIMELI” DI FAMIGLIA Con l’andare del tempo il passato t