INTENZIONI DELLE MESSE Parrocchia “Santo Stefano P.M.” di Martellago Diocesi di Treviso N.B.: Per ogni intenzione è possibile indicare un solo cognome e massimo 2 nomi, ogni altro cognome o nome richiedono un’ulteriore offerta. domenica 7.00 8.30 9.30 11.00 15.30 18.30 lunedì 8.30 18.30 martedì 8.30 11.00 18.30 mercoledì 8.30 18.30 giovedì 8.30 18.30 21 I di Quaresima def. Damiani Alessandro; Preo Enrico e Giannina def. 50° di matrimonio di Spolaore Bruno e Marangon Giovanna Busato Renzo; Cervesato Irma e fam.; Pellizzon Candido e fam. Vespri con Quaresimale e Benedizione Eucaristica CATTEDRA DI S. PIETRO apostolo - Festa 22 def. Casarin Guido e Lorena; Cerello Marcello ed Edvige; Trevisan Marcella e Maria def. Cappellesso Giulio Funerale della def. Franca Righetto in Noventa Marangon Paolo; Mellinato Luca e Benedetto; Pastrello Arturo e Luigia; Tronchin Giuseppe, Ester e Lorenzo 23 def. 24 def. Damiani Guido, Anna e Maria; Dante Plinio; Ravaziol Laura def. Zuin Guerrino, Maria e Olindo 7° def. Tonetto Giovanni Bruno, Elsa, Maria, Aldo e Cipriano; Favaron Rizzieri; Simonato Luisa 25 def. venerdì 8.30 15.00 18.30 20.30 sabato 8.30 17.15 18.30 domenica 7.00 8.30 9.30 11.00 26 def. def. 27 def. 28 def. def. def. 15.30 18.30 4 Pizzo Giovanni e Bona; Salvador Giuseppe, Angela e Raffaele Via Crucis Fiamengo Caterina; Garbin Guglielmo e Giuseppe Via Crucis def. Adorazione eucaristica con possibilità di confessione Ghedin Stefano e Franzoi Pietro; Simion Mileno, Gildo e Carla; Vian Luigino e Benvegnù Alba II di Quaresima (Gn 15,5-12.17-18; Sal 26; Fil 3,17-4,1; Lc 9,28b-36) Favaron Idelma e Mogno Sante Barato Elsa; Musaragno Giuseppe e fam. 50° di matrimonio di Mognato Franco e Barbiero Ada Carraro Gioacchina e Carlo; Morando Alessandro; Pellizzon Candido e fam. Vespri con Quaresimale e Benedizione Eucaristica Bolzonella Otello e Barban Maria Tel e Fax 0415400541 – Uff. Parr. Dal lun al sab dalle 9.00 alle 12.00 Domenica I di Quaresima – 21 Febbraio 2010 Dt 26,4-10; Sal 90; Rm 10,8-13; Lc 4,1-13 I settimana del Salterio Eccoci, infine. La Quaresima: 40 giorni, l’11% del nostro anno. Quaranta giorni, come quaranta furono gli anni che servirono ad un popolo di schiavi per scoprirsi figli di Dio. Quaranta sono i giorni che il Nazareno, spinto dallo Spirito Santo, ha voluto vivere nel deserto prima di iniziare la sua missione; solidale con l'uomo ripercorre il sentiero di Israele, sperimenta la fame, si lascia avvolgere dal silenzio del deserto e accecare dal sole. Gesù vuole scegliere come annunciare la Parola, come svelare il mistero di Dio. La conoscenza che Gesù ha di Dio è assoluta: egli è il Verbo di Dio. Ma, in quanto uomo, egli vuole poter scegliere ed elaborare un piano pastorale. Ora è pronto per parlarci di Dio. Il Dio fatto uomo conosce l'odore del legno e la stanchezza di una giornata di lavoro; sa che l'uomo è fragile e scostante: come aiutarlo a superare la brutta immagine di Dio che si è fatto? Gesù entra nel deserto per decidere quale Messia essere. Noi entriamo nel deserto per chiederci se l'uomo che siamo assomiglia all'uomo, magnifico, che Dio porta nel cuore. Gesù ha davanti a sé una strada maestra, consolidata, preparata dai profeti, lievitata nel cuore di un popolo servo e oppresso: un Messia politico, condottiero e soprattutto vittorioso. Il demonio arriva. Suadente e affascinante. La sua proposta è semplice, ragionevole, scontata. Vuoi fare il Messia? Magnifico! Non esagerare, però: riguardati, affidati a un personal trainer, cura la tua immagine, se non fai lo splendido nessuno ti noterà. Vuoi fare il Messia? Geniale! Ti toccherà contattare politici e sacerdoti, ragionare con loro, qualche compromesso sarà necessario. Vuoi fare il Messia? Notevole! Qualche bel miracolo, qualche segno prodigioso e vedrai che le folle si strapperanno i capelli per te! Ha ragione, il demonio. Cita pure la Parola di Dio (non basta conoscere la Bibbia per fare la volontà di Dio). Gesù replica: no, non farò così. La vita è essenza, non immagine. Andrò al cuore delle persone, sarà il mio amore, attinto dal Padre, a scavare i solchi nelle anime. Il potere è ambiguo: se da, pretende. Io voglio essere libero di parlare del vero volto di Dio. Il miracolo è pericoloso: voglio che la gente ami Dio per ciò che Dio è, non per ciò che dà. Ecco, Dio ha deciso. In queste parole l'essenza del suo ministero. Gesù non userà nessun altro strumento se non l'amore per convincere, per annunciare, per convertire. Il suo è un rischio enorme. Capirà, il popolo? Si accontenterà? Spalancherà il proprio cuore allo stupore di incontrare l’Amore? La sfida è lanciata, il demonio lo lascia. Tornerà nel Getsemani, per dire a Gesù che è stato un illuso, che si è sbagliato, per convincerlo ad abbandonare l'inutile gesto di morire per amore. E tu che uomo vuoi essere? Che donna? Che moglie o marito? Che figlio? Che collega? Che prete? Chi vuoi essere? Davanti a te molte scelte, immensi consigli, suadenti tentazioni che ci raggiungono ininterrottamente: appari, cambia, rifatti, imponi, urla, combatti, arraffa... Ma tu, dentro, cosa vuoi davvero essere? Guarda il calendario, allora: quaranta giorni da oggi per accorgerti che la tua città è un deserto e che in questo deserto puoi, anzi devi, entrare. Lo ha fatto Dio. Lo puoi fare anche tu. 1 AVVISI Domenica Lunedì 21 22 Martedì 23 Mercoledì 24 Giovedì Venerdì 25 26 Domenica 28 Martedì 02 Mercoledì Giovedì 03 04 Sabato Domenica 06 07 ore 15.30 ore 15.00 ore 20.30 ore 15.00 ore 20.30 ore 15.00 ore 16.00 ore 20.30 ore 20.30 ore 20.30 ore 21.00 ore 09.30 ore 09.30 ore 20.30 ore 20.30 ore 20.30 ore 15.00 ore 20.30 ore 14.30 ore 9.30 Incontro di spiritualità per adulti Incontro di spiritualità per adulti Incontro di spiritualità per adulti Incontro di spiritualità per adulti Incontro di spiritualità per adulti Scrutini dei cresimandi gruppo A (cat. Amelia) Scrutini dei cresimandi gruppo B (cat. Laura) Incontro con i genitori dei Cresimandi Gruppi giovanili Via Crucis animata da via Berna e Ca’ nove Incontro Educatori AC Consegna dell’icona di Gesù ai ragazzi di 1a media Uscita Corso prematrimoniale a Camposampiero Incontro genitori dei bambini di 3a elementare Serate di spiritualità per giovani Serate di spiritualità per giovani S. Messa per pensionati e anziani Serate di spiritualità per giovani Uscita Cresimandi con genitori a S. Bertilla - Spinea S. Messa con presentazione dei Cresimandi PROPOSTE SPIRITUALI SETTIMANALI Adorazione Eucaristica: al sabato ore 17.15 - 18.15 Sacramento della Riconciliazione: venerdì 8.30-9.30; sabato 17.30-18.15; domenica mattina dalle ore 8.30. Quaresimale: festivi ore 15.30 Via Crucis: ogni venerdì ore 15.00 e 20.30, alla sera si propone una meditazione su una stazione particolare nel seguente ordine: Ven. 19 – Gesù è condannato Ven. 12 – Il Cireneo Ven. 26 – Gesù è caricato della croce Ven. 19 – Il Calvario Ven. 5 – Gesù incontra sua Madre Ven. 26 – Il sepolcro Ogni venerdì sono invitate in modo particolare e non esclusivo le famiglie di una o più vie della Parrocchia. Vi aspettiamo, numerosi, la preghiera è un bene essenziale di cui non possiamo privarci. SITUAZIONI DI NECESSITÀ: - 3 adulti e 1 bambino e 1 neonato (cercano casa e lavoro) 320 1967211 - 1 adulto (cerca monolocale con servizio) 388 10653980 (sfrattato a marzo sarà in strada) PULIZIE DELLA CHIESA: volontari delle vie Castellana, Ca’ nove, Morosini. 2 TEMPO DI QUARESIMA La Quaresima è il tempo “sacramentale” in cui la comunità cristiana si prepara a celebrare il mistero della Pasqua, “sorgente e vertice di tutto l’anno liturgico”, seguendo l’esempio del Signore: «Allora Gesù fu condotto nel deserto per essere tentato dal diavolo e digiunò 40 giorni e 40 notti» (Mt 4,1-2). La Quaresima di Gesù dà compimento agli avvenimenti prefigurati nell’Antico Testamento: dai 40 giorni del diluvio ai 40 anni di peregrinazione nel deserto, dai 40 giorni di Mosè sul monte ai 40 giorni di cammino di Elia verso l’Oreb… Il duplice carattere penitenziale e battesimale della Quaresima emerge dai testi liturgici propri (orazioni e letture) che delineano un vero cammino di penitenza e di iniziazione battesimale. Nel Ciclo domenicale le letture dell’Antico Testamento percorrono le grandi tappe della STORIA DELLA SALVEZZA, mettendo in evidenza L’INIZIATIVA DI DIO, che si rivela in interventi successivi e progressivi. La prima domenica si apre con la celebre professione di fede di Dt 26,4-10: «Mio padre era un Arameo errante...»; cui fa riscontro per il Nuovo Testamento Rm 10,8-13 «Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore e crederai con tutto il cuore che Dio lo ha risiscitato dai morti, sarai salvo». La storia si sviluppa da Abramo (Gn 15,5-18 / 2a domenica), fedele alla chiamata di Dio, alla rivelazione a Mosè nel roveto ardente (Es 3,1-15 / 3a domenica), per un cammino di liberazione e purificazione attraversoil deserto, profezia di quanto continua a compiersi per noi nel Nuovo Testamento (1 Cor 10,1-12). La celebrazione della pasqua (Gs 5,9-12 / 4a domenica) perpetuerà la memoria di tutti gli interventi di Dio di generazione in generazione fino al loro compiersi definitivo nel mondo nuovo (Is 43,16-21 / 5a domenica), inaugurato dalla resurrezione di Cristo (Fil 3,8-14). Sempre nelle letture domenicali il Vangelo (e S. Paolo nella 2a e 4a domenica), dopo gli avvenimenti della Tentazione e della Trasfigurazione , concentra l’attenzione sulla conversione (Lc 13,1-9 / 3a domenica) e la riconciliazione iniziative della Misericordia del Padre (Lc 15, 1-32 / 4a domenica), che sollecita e attende con cuore generoso i figli lontani, ch e si rivela nella bontà del Figlio che viene a salvare non a condannare (Gv 8,1-11 / 5 a domenica), che si rende presente nel ministero della Chiesa, luogo di rinnovamento e riconciliazione (2 Cor 5,17-21): «Tutto questo viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il mistero della riconciliazione». Nel Ciclo feriale, dal mercoledì delle Ceneri a tutta la 3a settimana, letture e preghiere sviluppano i temi contenuti nell’annuncio iniziale: «Convertitevi e credete al Vangelo», attraverso i gesti concreti del digiuno (celebrazione nella vita della Passione), della preghiera e della carità (spirito di servizio e umiltà, cuore aperto ed accogliente, perdono, fedeltà alla parola di Dio e costanza nella lotta contro il maligno). E’ questa la condizione per potersi fare ogni giorno discepoli di Cristo: prendere la propria croce e seguirlo (giovedì dopo le Ceneri). Nella 4a e 5 a settimana Giovanni attira la nostra attenzione direttamente alla persona di Gesù che cammina verso la Passione redentrice e gloriosa, tra il rifiuto del suo popolo e la fede crescente dei veri discepoli. «Per legge divina, tutti i fedeli sono tenuti a fare penitenza, ciascuno a modo proprio; maperché tutti siano tra loro uniti da una comune osservanza della penitenza, vengono stabiliti dei giorni penitenziali in cui i fedeli attendano in modo speciale alla preghiera, facciano opere di pietà e di carità, sacrifichino se stessi compiendo più fedelmente i propri doveri e soprattutto osservando il gigiuno e l’astinenza» (Canone 1249). 1. La legge del digiuno «obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per quantità e qualità, alle consuetudini locali approvate 2. La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi 3. Il digiuno e l’astinenza devono essere osservati il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo; sono consigliati il Sabato Santo sino alla Veglia pasquale. 4. L’astinenza deve essere osservata in tutti i singoli venerdì di Quaresima che non coincidano con una solennità. 3