-1- Regione Toscana Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 Assistenza al procedimento degli atti consiliari e ai lavori d’Aula. Nomine 152/A SEDUTA PUBBLICA antimeridiana Mercoledì, 11 settembre 2013 (Palazzo Panciatichi – Firenze) PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ALBERTO MONACI DEL VICEPRESIDENTE ROBERTO GIUSEPPE BENEDETTI E DEL VICEPRESIDENTE GIULIANO FEDELI INDICE pag. Approvazione processi verbali Presidente .............................................................................5 COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: Congedi Leggi regionali nn. 42, 43, 44, 45, 46, 47/2013 promulgate Regolamento n. 48/2013/R emanato Mozioni nn. 581, 614, 616, 617, 627, 630, 638, risoluzioni nn. 183, 186, 202, 203 e ordine del giorno n. 201, pervenute note d'attuazione Interrogazioni scritte nn. 766, 830, 831, 841, 842, 845, 847, 851, 854, 859, 864, 865, 868, 874, 883, 886, 887, risposta della Giunta regionale Interrogazioni a risposta orale nn. 964, 965, 966, 968, 970, 982, 985, assegnate in commissione Interrogazioni a risposta orale nn. 935, 939, 945, 951, svolte in commissione Affari assegnati alle commissioni pag. Rinvio delle sedute del Consiglio previste per il 24 e 25 settembre Presidente............................................................................. 5 Commemorazione delle vittime dell’attentato alle Torri gemelle dell’11 settembre 2001 Presidente............................................................................. 5 Ordine dei lavori e iscrizione urgente delle mozioni nn. 679, e 680 Dibattito, approvazione Presidente............................................................................. 6 Sgherri (Fed. Sin.- Verdi)..................................................... 6 Danti (PD)............................................................................ 6 Carraresi (UDC)................................................................... 6 Remaschi (PD) ..................................................................... 6 Interrogazione a risposta immediata dei -2- Regione Toscana Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 pag. consiglieri Gazzarri, Fedeli, Manneschi, in merito al sistema di prenotazione di visite ed esami presso le Asl della Toscana (Interrogazione orale n. 953) pag. gliere Del Carlo, sull'affidamento del servizio di assistenza in hospice e a domicilio dei pazienti oncologici in fase terminale presso Asl 1 e 2 di Massa e Lucca (Interrogazione orale 976) Svolgimento Presidente .............................................................................7 Marroni (assessore) ..............................................................7 Gazzarri (IdV) ......................................................................8 Interrogazione a risposta orale del consigliere Romanelli: Crisi Maggio Musicale Fiorentino (Interrogazione orale n. 931) Interrogazione a risposta orale della consigliera Sgherri, in merito alla situazione del Maggio Musicale Fiorentino (Interrogazione orale n. 934) Svolgimento congiunto Presidente .............................................................................8 Scaletti (assessore)................................................................8 Romanelli (Gruppo misto)....................................................9 Sgherri (Fed. Sin. – Verdi) .................................................10 Interpellanza a risposta orale dei consiglieri Staccioli, Donzelli, Marcheschi, in merito di politiche regionali per il turismo (Interpellanza orale n. 33) Svolgimento Presidente ...........................................................................11 Scaletti (assessore)..............................................................11 Staccioli (FdI).....................................................................15 COMUNICAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE: Comunicazione della Giunta regionale sulla sanità Interrogazione a risposta orale del consigliere Del Carlo, in merito al decesso avvenuto a Pietrasanta per mancanza di defibrillatore su automedica ASL 12 (Interrogazione orale n. 983) Interrogazione a risposta orale dei consiglieri Mugnai, Magnolfi, Agresti, Antichi: Ripetersi di errori nelle trasfusioni ematiche (Interrogazione orale n. 984) Esame congiunto: svolgimento, dibattito Presidente........................................................................... 16 Marroni (assessore) ............................................................ 16 Del Carlo (UDC)...................................................... 20 e sgg. Mugnai (PdL)..................................................................... 22 Lazzeri (+TOSC) ............................................................... 24 Modifiche alla legge regionale 4 luglio 2013, n. 34 (Disciplina del sostegno regionale alle imprese di informazione. Modifiche alla l.r. 35/2000, alla l.r. 22/2002 ed alla l.r. 32/2002) (Proposta di legge n. 271 divenuta legge regionale n. 36/2013 atti consiliari) Relazione, dibattito, dichiarazione di voto, voto articolato, voto positivo preambolo, voto positivo finale Presidente........................................................................... 26 Donzelli (FdI)..................................................................... 26 Danti (PD).......................................................................... 26 Taradash (PdL)................................................................... 26 Del Carlo (UDC)................................................................ 27 Norme per il sostegno dei genitori separati in situazione di difficoltà (Proposta di legge n. 26 divenuta legge regionale n. 37/2013 atti consiliari) Relazione, dibattito, dichiarazioni di voto, voto articolato, voto positivo preambolo, voto positivo finale Presidente........................................................................... 27 Remaschi (PD) ................................................................... 27 Ciucchi (Gruppo misto) ..................................................... 28 Ammirati (PdL).................................................................. 28 Taradash (PdL)................................................................... 29 Naldoni (PD)...................................................................... 29 Gazzarri (IdV).................................................................... 30 Donzelli (FdI)..................................................................... 30 Consiglio sanitario regionale. Assemblea. Sostituzione componente (Proposta di deliberazione n. 385 divenuta deliberazione n. 76/2013) Voto positivo Presidente........................................................................... 31 Interrogazione a risposta orale del consi- -3- Regione Toscana Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 pag. Norme per la protezione e bonifica dell’ambiente dai pericoli derivanti dall’amianto e promozione del risparmio energetico, della bioedilizia e delle energie alternative (Proposta di legge n. 138 divenuta legge regionale n. 38/2013 atti consiliari) Ordine del giorno dei consiglieri Gazzarri, Romanelli, Remaschi, Venturi, Chiurli, collegato alla proposta di legge n. 138 (Norme per la protezione e bonifica dell’ambiente dai pericoli derivanti dall’amianto e promozione del risparmio energetico, della bioedilizia e delle energie alternative) (Ordine del giorno n. 209) Esame congiunto: relazione, dibattito, dichiarazioni di voto, voto positivo ordine del giorno, voto positivo emendamenti, voto articolato, voto positivo preambolo, voto positivo finale testo emendato Presidente ...........................................................................31 Venturi (PD).......................................................................31 Romanelli (Gruppo misto)..................................................32 Gazzarri (IdV) ....................................................................34 Agresti (PdL)............................................................34 e sgg. Chiurli (Gruppo misto) .......................................................35 Direttive per la promozione della cultura della legalità democratica: approvazione ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge regionale 10 marzo 1999, n. 11 (Provvedimenti a favore delle scuole, delle Università toscane e della società civile per contribuire, mediante l'educazione alla legalità e lo sviluppo della coscienza civile democratica, alla lotta contro la criminalità organizzata e diffusa e contro i diversi poteri occulti) (Proposta di deliberazione n. 373 divenuta deliberazione n. 77/2013) Ordine del giorno dei consiglieri, Remaschi, Ruggeri, Ferrucci, Boretti, Sgherri, Lastri, Danti, Romanelli, Manneschi, Gazzarri, Parrini, Pugnalini, Spinelli, De Robertis, collegato alla proposta di deliberazione n. 373 (Direttive per la promozione della cultura della legalità democratica: approvazione ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge re pag. gionale 10 marzo 1999, n. 11 “Provvedimenti a favore delle scuole, delle Università toscane e della società civile per contribuire, mediante l'educazione alla legalità e lo sviluppo della coscienza civile democratica, alla lotta contro la criminalità organizzata e diffusa e contro i diversi poteri occulti”), in merito alla Tenuta di Suvignano (Ordine del giorno n. 210) Ordine del giorno dei consiglieri, Donzelli, Staccioli, Marcheschi, collegato alla proposta di deliberazione n. 373 (Direttive per la promozione della cultura della legalità democratica: approvazione ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge regionale 10 marzo 1999, n. 11 “Provvedimenti a favore delle scuole, delle Università toscane e della società civile per contribuire, mediante l'educazione alla legalità e lo sviluppo della coscienza civile democratica, alla lotta contro la criminalità organizzata e diffusa e contro i diversi poteri occulti”) (Ordine del giorno n. 211) Esame congiunto: illustrazione, dibattito, dichiarazioni di voto, voto positivo ordine del giorno n. 210, voto negativo ordine del giorno n. 211, voto positivo proposta di deliberazione Presidente........................................................................... 37 Danti (PD).......................................................................... 37 Bartolomei (PdL) ............................................................... 38 Taradash (PdL)................................................................... 38 Gambetta Vianna (+TOSC)...................................... 39 e sgg. Spinelli (PD) ...................................................................... 39 Donzelli (FdI)..................................................................... 40 Marignani (PdL)................................................................. 41 Romanelli (Gruppo misto) ................................................. 41 Fuscagni (PdL)................................................................... 42 Manneschi (IdV) ................................................................ 43 Lazzeri(+TOSC) ................................................................ 45 Ruggeri (PD)...................................................................... 45 Bugli (assessore) ................................................................ 47 Mozione dei consiglieri Remaschi, Gazzarri, Matergi, Ruggeri, Ciucchi, Magnolfi, Mugnai, Sgherri, Carraresi, Chincarini, Lazzeri, Naldoni, Romanelli, in merito alle misure volte a favorire inserimenti lavorativi di cittadini diversamente abili (Mozione n. 679) -4- Regione Toscana IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 pag. Voto positivo Presidente ...........................................................................48 Remaschi (PD) ...................................................................48 Ordine dei lavori Dibattito Presidente ...........................................................................48 Ferri (PdL)..........................................................................48 Ciucchi (Gruppo misto) ......................................................49 Danti (PD) ..........................................................................49 Brogi (PD) ..........................................................................49 Mozione dei consiglieri Matergi, Bugli, Agresti, Antichi, in merito alle prospettive del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Grosseto (Mozione n. 573 – testo sostitutivo) Voto positivo Presidente ...........................................................................50 Mozione dei consiglieri Ciucchi, Rossetti, Ruggeri, Pellegrinotti, in merito al ripristino della normativa per l’acquisizione dei voucher per il pagamento delle prestazioni in agricoltura (Mozione n. 636) Voto positivo Presidente ...........................................................................50 Risoluzione dei consiglieri Lazzeri, Gambetta Vianna, Brogi, in merito ai laogai, campi di concentramento del terzo millennio (Risoluzione n. 106 – testo sostitutivo) Voto positivo Presidente ...........................................................................50 Mozione dei consiglieri Marini, Staccioli, Spinelli, Bartolomei, Ferrucci, Nascosti, Russo, in merito alla prospettata privatizzazione della SAS di Firenze (Mozione n. 563) Voto positivo Presidente ...........................................................................50 *** Atti Consiliari Regione Toscana -5- Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 La seduta inizia alle ore 9:42. Presidenza del Presidente Alberto Monaci COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: Commemorazione delle vittime dell’attentato alle Torri gemelle dell’11 settembre 2001 PRESIDENTE: Buongiorno. Prima di iniziare i nostri lavori ricordo oggi l'11 settembre di dodici anni fa, quando il mondo ricadde nell'incubo della guerra e del terrorismo. Di commenti ne sono stati fatti tanti e forse non c'è più molto da dire ricordando quell'11 settembre. C'è il rischio di scadere addirittura nella retorica, anche in quella più vaga, ma è un rischio che oggi, alla luce di quanto sta accadendo in Siria, nel Mediterraneo, bisogna correre. È infatti anche compito nostro perseverare nella ricerca della ragione dell'uomo e di ciò che sovrintende alla convivenza, cioè la mitezza e la disponibilità a difendere profondamente l'essenza della pace. Lo stabilisce la nostra carta costituzionale nel suo articolo 11, in maniera esplicita, ma ce lo ricorda implicitamente nel proclamare che tutti i cittadini hanno pari dignità, cioè tutti gli uomini del mondo, senza distinzione di razza, di sesso, di religione, di lingua, di opinioni politiche e a seguire. Quindi, il commemorare di oggi funga da memento; solo dalla verità e dalla giustizia possono scaturire libertà e pace. Su questi valori è, sì, possibile costruire la vita degna dell'uomo; fuori da essi c'è solamente rovina e distruzione. Un attimo di silenzio, prego (L’aula osserva un minuto di silenzio) Approvazione processi verbali PRESIDENTE: Iniziamo i nostri lavori informando che è stata distribuita la nota relativa all'approvazione dei processi verbali delle sedute consiliari 148, 149, 150 e 151. Ai sensi dell'articolo 86 del regolamento interno tali processi si intendono approvati se non vi sono interventi per eventuali rettifiche. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: Congedi Leggi regionali nn. 42, 43, 44, 45, 46, 47 promulgate Regolamento n. 48/2013/R emanato Mozioni nn. 581, 614, 616, 617, 627, 630, 638, risoluzioni nn. 183, 186, 202, 203 e ordine del giorno n. 201, pervenute note d'attuazione Interrogazioni scritte nn. 766, 830, 831, 841, 842, 845, 847, 851, 854, 859, 864, 865, 868, 874, 883, 886, 887, risposta della Giunta regionale Interrogazioni a risposta orale nn. 964, 965, 966, 968, 970, 982, 985, assegnate in commissione Interrogazioni a risposta orale nn. 935, 939, 945, 951, svolte in commissione Affari assegnati alle commissioni Rinvio delle sedute del Consiglio previste per il 24 e 25 settembre PRESIDENTE: Comunico che non parteciperanno alla seduta odierna il Presidente della giunta Rossi, la Vicepresidente della Giunta Targetti, gli assessori Allocca e Bramerini Sono state distribuite le comunicazioni di interesse dei consiglieri regionali relative a leggi regionali promulgate, regolamento emanato, note di attuazione della Giunta su risoluzioni e mozioni approvate dal Consiglio, risposte scritte della Giunta ad interrogazioni, atti assegnati alle Commissioni. Vi comunico, come avrete già visto da una comunicazione scritta che vi ho mandato, che a seguito della ridotta accessibilità alle sedi consiliari in occasione dello svolgimento dei mondiali di ciclismo, che si terranno a Firenze nella settimana compresa fra il 21 e il 29 settembre, si ritiene opportuno rinviare le previste sedute consiliari programmate del 24 e 25 settembre. Nella conferenza di programmazione lavori, che prevedo di convocare per merco- Regione Toscana -6- Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 ledì 25 settembre alle ore 15,00, proporrò di tenere le sedute consiliari i giorni 1 e 2 ottobre. Ordine dei lavori e iscrizione urgente delle mozioni nn. 679, e 680 PRESIDENTE: Comunico che secondo la decisione assunta dalla conferenza di programmazione dei lavori la seduta odierna ha il seguente ordine dei lavori: svolgimento delle interrogazioni orali 953, 931 e 934, collegate, e dell'interpellanza orale numero 33; svolgimento della comunicazione della Giunta regionale sulla sanità a cui sono collegate le interrogazioni orali 983, 984 e 976; esame degli atti, esame di mozioni e risoluzioni. La seduta che teniamo si concluderà con la fine dei lavori; non ha un orario prescritto in modo rigido, lo deciderà l'aula successivamente. Prego, presidente Sgherri. SGHERRI: Grazie, Presidente. Per chiedere di iscrivere la mozione in merito all'imminente guerra in Siria. Grazie. PRESIDENTE: Presidente Danti. DANTI: Grazie, Presidente. Vorrei chiedere di discutere assieme alla proposta di delibera 373, sulla cultura della legalità, un ordine del giorno che abbiamo predisposto e che stiamo per presentare alla Presidenza sulla questione di Suvignano, che è stata oggetto di discussioni sulla stampa a seguito della proposta di vendita da parte del Ministero degli interni. Siccome si tratta di una delibera importante proprio perché si stanziano le risorse al fine di garantire e di educare alla legalità i nostri giovani contro la criminalità mafiosa, proponiamo, con un po’ di colleghi, di presentare questo ordine del giorno collegato. Grazie. PRESIDENTE: Prego consigliere Carraresi. CARRARESI: Grazie, intervengo sull'ordine dei lavori per far notare e chiedere alla Presidenza il collegamento che, secondo quanto previsto dal nostro regolamento, c'è tra una mozione e un'interrogazione orale, con lo stesso titolo, iscritte all'ordine del giorno. A norma di regolamento dovrebbero essere collegate. Vedo che non è così; ne prendo atto; decida la Presidenza in merito. PRESIDENTE: Ha chiesto di intervenire il presidente Remaschi, ne ha facoltà. REMASCHI: Grazie, Presidente. soltanto per chiedere alla Presidenza l'inserimento all'ordine del giorno di una mozione sulle misure volte a favorire gli inserimenti lavorativi dei cittadini diversamente abili, per altro sottoscritta da tutti i gruppi consiliari. PRESIDENTE: Ci sono altre richieste di intervento per la modifica dell'ordine dei lavori o per l'implementazione? Nessuna. Collega Carraresi, se la memoria non mi tradisce a me sembra di ricordare che già nella conferenza dei capigruppo aveva fatto la stessa richiesta e con molto garbo le fu detto che tale richiesta non era opportuna; e glielo ridico qui pari, pari. Per quanto riguarda le altre richieste di inserimento proporrei di fare così come richiesto. Mettiamo quindi in votazione l'ordine dei lavori con le modifiche e le aggiunte richieste. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Iniziamo i nostri lavori con l'inno nazionale. (Il sistema di filodiffusione interno trasmette le note dell'inno nazionale) Interrogazione a risposta immediata dei consiglieri Gazzarri, Fedeli, Manneschi, in merito al Regione Toscana -7- Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 sistema di prenotazione di visite ed esami presso le Asl della Toscana (Interrogazione orale n. 953) PRESIDENTE: Iniziamo con l'interrogazione a risposta immediata 953 "in merito al sistema di prenotazione di visite ed esami presso le ASL della Toscana", proponenti i consiglieri Gazzarri, Fedeli, Manneschi. Risponde l'assessore Marroni. Grazie. MARRONI: Grazie a lei. Presidente e signori consiglieri, buongiorno. Rispetto all’interrogazione relativa alla situazione della ASL 6 di Livorno circa il sistema di prenotazione di visite ed esami, è stata interessata la direzione generale dell’azienda, che rende noto che, con determinazione numero 36 del 2010, è stato formalizzato un accordo finalizzato allo sviluppo delle attività svolte, al monitoraggio e al miglioramento dei servizi prestati in sinergia dalla ASL 6 di Livorno, dal Comune di Livorno e dalle farmacie comunali della società FARMA.LI. Le farmacie comunali di Livorno hanno assunto i seguenti impegni: 1) informazione al cittadino sui servizi aziendali; 2) promozione al cittadino, utilizzo di nuove agende CUP e supporto dei servizi di distretto, ad esempio, vaccinazione, prenotazione analisi del sangue, ecc.; 3) implementazione dell'attività di prenotazione CUP già attiva; 4) sperimentazione e successiva attivazione di nuovi servizi, quali la riscossione dei ticket e il ritiro dei referti. Per quanto riguarda il servizio CUP, che l'azienda ci segnala essere ormai pienamente attivo nelle farmacie su tutto il territorio di Livorno, ma non ancora pienamente implementato nei restanti territori comunali, si segnalano le seguenti attività nel periodo gennaio 2012 - maggio 2013: 73.367 prestazioni di prenotazione con 6.354 successive disdette. Contestualmente l'azienda conferma di avere avviato un percorso parallelo per coinvolgere in attività di supporto al cittadino tutti gli attori del sistema ed in tale ottica è stato sottoscritto un accordo con l'Unicoop Tirrenia per l'attivazione di una postazione “totem” presso il centro commerciale di Livorno. L'accordo riguarda anche lo sviluppo di sinergie concernenti servizi di front office per il cittadino. Inoltre, con determinazione del direttore generale, è stato approvato il testo di convenzione ad adesione per l'attivazione di punti CUP decentrati presso i soggetti istituzionali del terzo settore interessati all'iniziativa. Attualmente sono diventati operativi un punto CUP presso il Comune di Casale Marittimo, uno presso l'Associazione invalidi civili di Livorno e sono in fase di autorizzazione e conclusione accordi per CUP decentrati presso i Comuni di Riparbella, Capoliveri e Bibbona, oltre ad una farmacia privata di Livorno. Per quanto concerne la situazione a livello regionale è stata effettuata nel mese di gennaio 2011 una rilevazione presso tutte le ASL della Toscana per conoscere il numero di farmacie con servizio CUP attivo durante il 2010. Il risultato ha evidenziato che 449 farmacie su 1.112 avevano attivato tale servizio. L'aggiornamento della rilevazione relativa alla situazione attuale evidenzia un leggero incremento delle farmacie che effettuano prestazioni rispetto alla prima rilevazione. Attualmente le farmacie che effettuano prenotazioni CUP rappresentano circa il 44 per cento delle farmacie convenzionate. Si evidenzia altresì che la prenotazione CUP è fornita anche dalle parafarmacie. Relativamente alla attuazione del decreto ministeriale 8 luglio 2011, avente come oggetto "erogazione da parte di farmacie di attività di prenotazione di prestazione di assistenza specialistica ambulatoriale e pagamento di relative quote di partecipazione e spese a carico dei cittadini e ritiro di referti relativi a prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale” si precisa che l'attivazione e l'effettuazione dei nuovi servizi previsti all'articolo 9, comma 3, deve avvenire senza oneri aggiuntivi per la finanza Regione Toscana -8- Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 pubblica. Vari tentativi del dipartimento di addivenire su tale materia ad un accordo quadro con le organizzazioni sindacali delle farmacie pubbliche e private a livello regionale sono ad oggi falliti. Sostanzialmente perché da un lato la norma prevede un servizio senza costi per la pubblica amministrazione e dall’altro le associazioni delle farmacie chiedono, per questo tipo di servizio, una retribuzione. Grazie. PRESIDENTE: La presidente Gazzarri ha chiesto di intervenire per la replica. GAZZARRI: La ringrazio, assessore, per la sua risposta ma credo che questo sia un settore che richiede un maggiore impegno. Questa interrogazione nasce da un caso personale per quanto normalmente non mi piace fare riferimento a fatti personali. Quindi ho verificato personalmente la difficoltà di potere accedere ad una prenotazione di prestazione sanitaria nella ASL a cui appartengo. So per certo che delle farmacie private sarebbero disposte a fare il servizio di prenotazione, ma trovano un muro. Credo che attivare un servizio di prenotazione più esteso sia un grande aiuto per i cittadini perché non si possono perdere mattinate per prenotare un appuntamento per una visita. Non solo; per quanto riguarda l’ASL 6 il servizio è molto limitato perché si possono prenotare soltanto analisi di routine. Credo che invece dovrebbe essere attivato un servizio che comprenda esami più specifici e mirati. Si tratterebbe veramente di un grande servizio per i cittadini perché non si può prendere una giornata di ferie ed impiegare tutta la mattina a fare la fila per prendere un appuntamento. La ringrazio. Interrogazione a risposta orale del consigliere Romanelli: Crisi Maggio Musicale Fiorentino (Interrogazione orale n. 931) Interrogazione a risposta orale della consigliera Sgherri, in merito alla situazione del Maggio Musicale Fiorentino (Interrogazione orale n. 934) PRESIDENTE: Passiamo alle interrogazioni orali 931 e 934, la prima "crisi Maggio musicale fiorentino" proposta dal collega Romanelli, la seconda "in merito alla situazione del Maggio musicale fiorentino" proposta dalla presidente Sgherri. Risponde l'assessore Scaletti. SCALETTI: Grazie, Presidente. In merito alle interrogazioni riguardo al Maggio musicale fiorentino si comunica che la Regione Toscana finanzia in modo significativo l'ente, passando, per altro, dai 2.950.000 euro del 2011 agli attuali 3.392.000. La Regione ha da sempre seguito l'evoluzione della gestione della fondazione attraverso la presidenza del consiglio di amministrazione, pur non avendo responsabilità di vertice nella gestione del teatro. In modo particolare negli ultimi anni, con l'aggravarsi della crisi finanziaria che ha portato al recente commissariamento, la Regione ha sempre mantenuto chiara la volontà di salvare l'istituzione del Maggio musicale fiorentino e di mantenerne intatto il rilievo nazionale ed internazionale. Per questo lo stesso Presidente Enrico Rossi si è attivato, presso il ministro Bray, per scongiurarne la liquidazione coatta. Il Presidente ha più volte comunicato, diversamente da quanto dichiarato dal commissario, che il piano per il 2014 non può e non deve incentrarsi sulla riduzione strutturale del costo del lavoro con relativi esuberi per tecnici amministrativi, ma deve essere, al contrario, lo strumento per una riorganizzazione complessiva della fondazione ed un rilancio della stessa. Nel frattempo il Governo ha approvato il decreto "salva Maggio", che scongiura l'ipotesi di liquidazione della fondazione; decreto che ha iniziato il suo iter parlamentare. Nessuno perderà il suo posto di lavoro perché il personale in esubero potrà passare ad altre attività presso il MIBAC. Si parla anche di produttività, però, e di una nuova governance con l'obbligo del pareggio di bilancio. Non sarà facile né scontato, ma ci sono tutte le condi- Regione Toscana -9- Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 zioni per quella svolta che era stata chiesta e discussa in Consiglio regionale. Certamente non appare sostenibile né realistico pensare di far gravare sul costo del lavoro l'obiettivo ribadito dal commissario del pareggio di bilancio nella prossima annualità 2014. Infatti il 2012 si chiude con una perdita di esercizio importante e un decremento complessivo del valore di produzione a fronte di minori costi di personale. È evidente che non si possono azzerare le masse artistiche, anzi, queste configurano la realtà di assoluto prestigio e di assoluto pregio. Per questo occorre agire per aumentare il valore della produzione, per trovare un grado soddisfacente di equilibrio di bilancio. È quindi necessario un solido piano incrociato per la migliore utilizzazione delle risorse disponibili, a partire da quelle umane, con una forte proposta culturale capace di portare rapidamente il Maggio fuori da questa situazione che ha fortemente danneggiato la sua immagine. Occorre inoltre cogliere a pieno da un lato la disponibilità del Ministro Bray ad operare concretamente per il salvataggio del Maggio e dall'altra aprire un serio confronto sugli ente lirici sinfonici italiani. La Giunta regionale è pronta a fare la propria parte a supporto, in la collaborazione dell'azione del Ministro con il quale sta attivamente collaborando, anche al fine di procedere alle necessarie valutazioni di merito sul piano della tutela del lavoro e concordando in maniera piena sulla inopportunità di privarsi delle abilità professionali. La Regione continuerà a lavorare con il Governo per assicurare tutto il supporto necessario a superare questa fase di criticità e garantire lo svolgimento dell'attività del Maggio musicale fiorentino. PRESIDENTE: Grazie, Assessore. Prego consigliere Romanelli. ROMANELLI: Ringrazio l'assessore Scaletti per la risposta. Soprattutto ringra- zio l'assessore ed il Presidente Rossi per il ruolo importante deciso nei rapporti istituzionali e per le posizioni concrete prese in tutte le sedi a difesa dell'istituzione e contro questa idea della liquidazione coatta. Nell'interrogazione, che quando è stata fatta non conosceva le opinioni del Sindaco di Firenze e del commissario Bianchi, avevamo ipotizzato potesse esserci l'obiettivo della liquidazione coatta. Era un'illazione e un'insinuazione, poi è venuto fuori che gli obiettivi sia del commissario Bianchi che del sindaco erano proprio questi ed erano teorizzati quasi come una necessità ineluttabile. Infatti abbiamo visto che dopo che il Ministro Bray ed il Presidente della Regione si erano schierati contro la liquidazione coatta, avevano promesso fondi e interventi per scongiurarla, il Sindaco si è quasi risentito e, in qualche maniera, ha detto che le proposte avanzate a livello centrale e regionale erano soluzioni politiche o demagogiche. Quindi è evidente che dalla gestione Renzi - Colombo, quella precedente, durante la quale sia il deficit che il debito consolidato si erano allargati in maniera notevole, all'attuale gestione del commissario straordinario, l'idea che l'unica soluzione per il Maggio fiorentino fosse la liquidazione era evidentemente un’idea perseguita fin dall'inizio, che fa parte di un teorema, per carità, rispettabile, che ha una certa continuità. Noi nell'interrogazione avevamo evidenziato anche i legami personali, legittimi naturalmente, che l'attuale commissario ha con il Sindaco Renzi: è fratello dell'avvocato che ha gestito la sua campagna elettorale per le primarie, che ha un ruolo importante nella Fondazione Big Bang. Inoltre avevamo evidenziato che il fratello del commissario straordinario siede anche nel consiglio di sorveglianza di Banca Intesa, nella cui holding si trova la Cassa di Risparmio, che è una creditrice del Maggio musicale; questa posizione era già stata rilevata dalle forze sindacali come potenziale conflitto di interesse. Regione Toscana - 10 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 Abbiamo sollevato queste preoccupazioni non tanto perché pensavamo ad una inabilità oggettiva a svolgere il ruolo di commissario ma perché, visto che la gestione commissariata era la gestione RenziColombo e visto che un commissario deve per legge verificare se ci sono responsabilità della gestione precedente in ordine al dissesto finanziario, certamente ci immaginavamo che il commissario dovesse avere una posizione di terzietà e ci chiedevamo se la Regione Toscana giudicava che queste sue posizioni e questi suoi legami oggettivi garantissero questa terzietà. Capisco che diplomaticamente la Regione non ha approfondito troppo questo elemento. Di fatto ha sostenuto la posizione di non liquidare l'ente, quindi, da questo punto di vista, sono molto soddisfatto della risposta e, soprattutto, dell'azione della Regione, dell'assessore e del Presidente. Devo dire che queste illazioni che facevamo, che ci fosse cioè una grande consonanza tra l'attuale commissario, nei giorni scorsi riconfermato, e la linea Renzi– Colombo, si è rivelata esatta. C'è stato un idem sentire in tutti gli interventi e nella visione del futuro di questa fondazione. Niente di male ma è un'annotazione politica che ci sentiamo di dover fare. Avevamo fatto delle supposizioni e delle illazioni che si sono rilevate esatte. Il commissario è confermato; ha dovuto presentare su richiesta molto forte del Ministro il piano industriale, che, ricordiamo, non è stato fatto vedere alle forze sindacali, che quindi ancora non lo conoscono. Il commissario ha detto che lo modificherà in funzione del nuovo decreto in discussione in Parlamento. Il nuovo decreto, stante così le cose, dovrebbe permettere al commissario di ampliare quella linea di intervento sul personale amministrativo arrivando a licenziarne fino al 50 per cento e arrivando a poter chiedere ai lavoratori un sacrificio complessivo, fra rinuncia del TFR ed eliminazione totale dell'integrativo, fino a 9 milioni di euro l'anno, mentre finora era stato chiesto un sacrificio di 3, 4 milioni di euro; sacrificio comunque enorme, visti i tagli economici a cui sono già stati sottoposti i lavoratori e che i sindacati hanno accettato, ad esempio la cessione del TFR e la parziale rinuncia all'integrativo. Si insiste a colpire il lavoro, a colpire quelli che con questo lavoro sopravvivono. Ciò nonostante continuano ad essere in forza al Maggio musicale, pagati dal Maggio musicale i consulenti, non assunti per concorso, ma nominati direttamente durante la gestione Renzi–Colombo; questi continuano a stare lì e percepiscono stipendi molto alti. Lo stesso “decreto del fare” mentre prevede la possibilità di intervenire pesantemente sul personale amministrativo dice solo che le figure apicali vanno monitorate. I consulenti quindi vanno monitorati mentre sul personale in organico si può intervenire in maniera pesante. Ringraziando la Regione, ripeto, per l'intervento, anche politicamente, coraggioso fatto; li sollecito a seguire il dibattito parlamentare essendoci delle proposte di emendamento. La senatrice Alessia Petraglia di Sinistra e Ecologia e Libertà ha presentato un emendamento per limitare il tetto del possibile intervento sugli esuberi al 25 per cento anziché al 50 per cento, quindi spero la Regione possa sostenere non tanto la senatrice ma tutte le iniziative volte a migliorare il decreto attualmente all'esame delle aule parlamentari. Grazie. PRESIDENTE: Presidente Sgherri. SGHERRI: Esprimo soddisfazione per la conferma dell'attenzione e anche per le iniziative che la Regione Toscana ha preso; per come l'assessore ha seguito la vicenda, oltre all'impegno del Presidente Rossi e del Consiglio. Per la verità la vicenda del Maggio musicale sta a cuore a tutti e c'è stato un gioco delle parti rispettoso ed anche proficuo tra Consiglio e Giunta. Ognuno ha giocato il suo ruolo. L'assessore ha riconfermato, e su Regione Toscana - 11 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 questo esprimo vero soddisfacimento, l'impegno della Regione anche economico; e non era obbligata. Le nubi però ci sono ancora e sono nubi pesanti. Non so se l'assessore poteva togliere queste nubi, probabilmente questo potere non è nelle sue mani. E’ tutto molto preoccupante. Preoccupa quanto ricordava il consigliere Romanelli: l’ipotetico conflitto di interessi, il continuare da parte del commissario sulla linea della gestione precedente, che si è dimostrata fallimentare, una linea che ha prodotto il deficit e che è confermata da chi ha il potere direzionale. Dispiacciono le polemiche: gli stipendi sono pagati in ritardo; non si è grati alla Regione che dà dei soldi per pagare i lavoratori ma la si accusa di avere sbagliato l'accredito nel conto corrente. Credo che questo non sia accettabile, assessore. C'è un gioco delle parti non accettabile da parte del massimo responsabile. Certo era meglio dire "c'è stato un ritardo per passaggi bancari ma i soldi ci sono" in modo da tranquillizzare i lavoratori; è chiaro che la puntualità nel pagamento dello stipendio è cosa essenziale per la libertà e la dignità del lavoratore, ma era comunque meglio un atteggiamento diverso. Non so se questo atteggiamento di aggressione nei confronti della Regione sia teso a cercare di generare una reazione dove la Regione alla fine dice: "basta, basta, non ci metto più nulla". Temo che si voglia anche questo. Sono due gli inviti che faccio: seguire con estrema attenzione quanto sta avvenendo sul tavolo nazionale e cercare, proprio per il ruolo che abbiamo come Regione Toscana, di riconfermare che una scatola svuotata della produzione artistica, delle teste e delle eccellenze è una scatola che non ci interessa. Il Maggio musicale non può diventare la riduzione minimale per spettacoli che riceviamo e che non produciamo. Questo forse deve essere detto con maggiore "cattiveria", anche perché puntare sulla qualità è l'unico modo per salvare i lavora- tori. Il secondo punto, invece, è la richiesta ai due nominati nel consiglio di amministrazione, credo lei, assessore, e il Vicepresidente Benedetti, di informarci puntualmente, anche con note scritte, dei passaggi in quella sede. La partita del piano industriale è assolutamente strategica per la salvezza del Maggio musicale. Le volontà sono quelle che ricordava il consigliere Romanelli: far pagare ai livelli più bassi, uno svuotamento dal basso, quindi; ma a suon di svuotare dal basso ci si ritrova col nulla ed anche i consulenti se non hanno più nulla da gestire non servono a granché. Per cui invito a tenere costantemente informato il Consiglio perché è una partita, questa, che dice qual è il ruolo di Firenze, di un capoluogo di regione, quale ruolo questa città attribuisce alla cultura e alla produzione artistica. Possiamo continuare ad avallare una città che sfrutta il proprio passato in un mordi e fuggi poco qualificato o puntare ad una città che della produzione artistica continua a fare la sua priorità. Anche questo è un modo per riempire gli alberghi ma è un modo nel quale ci riconosciamo rispetto ad un fast food mordi e fuggi. Grazie. Interpellanza a risposta orale dei consiglieri Staccioli, Donzelli, Marcheschi, in merito di politiche regionali per il turismo (Interpellanza orale n. 33) PRESIDENTE: Passiamo all'interpellanza orale numero 33 "in merito alle politiche regionali per il turismo", proponenti i colleghi Staccioli, Donzelli e Marcheschi. Risponde l'assessore Scaletti. Grazie. SCALETTI: Grazie, Presidente. Mi scuso fin da ora perché la risposta sarà un po’ lunga perché molte e circostanziate sono le questioni poste all'interno dell'interpellanza. Innanzitutto una premessa circa un'informazione contenuta proprio nella premessa della interpellanza, che riguarda l'allora esclusione dello scalo di Pisa e di Firenze Regione Toscana - 12 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 dagli aeroporti di serie A del Paese. Come sapete la questione si è risolta in maniera estremamente positiva per la Toscana, perché gli aeroporti di Pisa e di Firenze sono stati reinseriti in fascia A. Questo grazie al lavoro svolto per la valorizzazione degli scali toscani, alla tempestività con cui si sono mossi, al lavoro fatto per confermare il ruolo strategico dei due aeroporti all'interno della nostra regione, dal Presidente Rossi, dall'assessore Ceccarelli e dall'azione congiunta di Giunta e Consiglio. Passo a trattare le questioni specifiche oggetto dell'interpellanza, in particolare quali iniziative si ha intenzione di adottare per ovviare alla costante fuga delle navi da crociera dal porto di Livorno. La notizia concernente il trasferimento di una porzione del traffico crocieristico dal porto di Livorno a quello di La Spezia rende necessaria qualche puntualizzazione rispetto alle competenze. Gli aspetti relativi alla organizzazione funzionale, alla gestione operativa del porto commerciale di Livorno ricadono nella competenza dell'Autorità portuale, ente di rango nazionale. La gestione del traffico crocieristico in particolare è riconducibile alla Società "Porto 2000" partecipata con quote di maggioranza dall'Autority medesima. La Regione Toscana sta lavorando intensamente insieme alla Società Porto 2000 per mettere in atto una sinergia mirata all'utilizzo del traffico crocieristico come strumento importantissimo per la diffusione di percorsi turistici. L'obiettivo è quello anche di valorizzare Livorno attraverso l'arrivo dei turisti al porto all’interno di un contesto per lo sviluppo degli itinerari della Toscana. Nelle more, inoltre, dell'approvazione del nuovo piano regolatore portuale e del conseguente riassetto funzionale complessivo del porto commerciale, l'ente statale ha anche previsto misure urgenti di adeguamento del sistema degli accosti finalizzati a migliorare i servizi al traffico crocieristico. Nel vigente piano operativo triennale 2013-2015 si precisa che il tema di maggio- re urgenza, anche alla luce di quanto emerge dal dibattito cittadino e dalle aspettative degli operatori, è quello di assicurare, già per il 2013, un numero di accosti adeguato per il livello di traffico crocieristico che interessa. Il principale intervento in tal senso è individuato nel dare, per alcuni accosti, precedenza alle navi da crociera rispetto alle navi mercantili; il contrario di ciò che avviene attualmente. Quindi c'è un serio impegno a cercar di rendere il traffico crocieristico cruciale e strategico per quanto riguarda il turismo e quindi l'economia di ricaduta sul territorio di Livorno e di tutta la Toscana. Per quanto concerne il punto 2, sulle iniziative che la Regione vorrà assumere perché la Toscana costiera non sconti in termini di competitività le azioni intraprese, che hanno avuto per oggetto investimenti infrastrutturali rivolti alla promocommercializzazione, devo dire che si parla di numerose iniziative. Nell'arco temporale che va dal 2009 al 2012 i contributi alle infrastrutture di turismo e commercio rivolte alle province costiere di Pisa, Livorno, Lucca e Grosseto sono ammontati a 11 milioni di euro, i quali hanno attivato investimenti per circa 21 milioni e mezzo di euro. In particolare circa 4 milioni sono stati i contributi erogati alla Provincia di Grosseto e per quanto riguarda la Provincia di Livorno sono stati destinati 3,4 milioni di euro. Per quanto riguarda i finanziamenti concessi alle piccole e medie imprese turistiche, 22 negli ultimi due anni le imprese finalizzate i cui investimenti sono stati effettuati nelle sedi operative localizzate sulla costa della Toscana, si parla di un investimento totale di 5.661.000 euro ed un totale di contributi concessi estremamente importante. Per l'anno in corso stiamo effettuando l'istruttoria delle domande pervenute sul bando FAS. Il sostegno delle imprese viene anche realizzato attraverso processi di reindustrializzazione e ampliamento di reti di impresa. Abbiamo finalizzato bandi volti a promuo- Regione Toscana - 13 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 vere la ricerca ed il trasferimento tecnologico in ambito turistico, ad innescare nuovi processi strategici di qualificazione e innovazione delle nuove piccole e medie imprese della filiera del turismo ed a rafforzare le scelte imprenditoriali verso investimenti per la realizzazione di nuovi prodotti e servizi. Soprattutto si cerca di stimolare i processi di aggregazione delle imprese attraverso forme di alleanza strategica su specifici temi. È stato emanato nel 2013 un bando per consorzi, ATI e reti di impresa, per investimenti in materia di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell'ambito di progetti regionali dedicati al turismo sostenibile e competitivo. Per quanto riguarda il punto 3 "quali provvedimenti concreti abbia messo in atto e abbia intenzione di avviare per dare sollievo alle imprese operanti nel settore del turismo e per rendere il brand “Toscana” più attrattivo in Italia e all'estero". Come sapete il brand “Toscana” è estremamente attrattivo da un punto di vista della competitività, sia per quanto riguarda i mercati internazionali che, nello specifico, tutti quei mercati che fanno riferimento all'area BRIC. Per quanto concerne i dati strettamente collegati al turismo ci sarà domani la conferenza stampa nella quale presenteremo i dati relativi al trimestre estivo. Ad oggi quindi riferiamo quelli che si rifanno al 2012. In un andamento complessivamente positivo rispetto alla media nazionale, in cui si registra un aumento delle presenze legate agli stranieri, è invece da osservare una contrazione della domanda nazionale, domanda che si contrae anche nelle altre regioni, in relazione alla crisi profonda dell’economia all'interno del nostro Paese che quindi comporta una riduzione del numero degli italiani che vanno in vacanza. Proprio in relazione a questa difficoltà della domanda interna, che per altro si riversa maggiormente in tutti quei segmenti che vedono nella domanda interna la principale risorsa, molte zone costiere ad esem- pio, abbiamo messo in campo una serie di provvedimenti. Il “piano Italia”, per esempio, riguarda proprio questo; è una risposta tempestiva e immediata al problema specifico del turismo nazionale, è un progetto strutturato e mirato al mercato nazionale. Siamo la prima regione a proporre un progetto simile. Il piano di comunicazione e promozione tiene conto in particolare dello stato di difficoltà in cui versa la nostra costa ed il prodotto balneare. In particolare per questo motivo sono stati organizzati incontri in tutta la nostra costa, Massa, Carrara, Viareggio, Livorno, Grosseto, Lucca, eccetera, per illustrare i contenuti e le opportunità di questo intervento, che richiede la partecipazione attiva dell'imprenditoria. Il “piano Italia” è mirato ai potenziali e differenti target ed aree di provenienza a maggiore potenzialità dei turisti nazionali; è un progetto di medio periodo che si articola in un pano triennale strutturato con un budget complessivo di 2 milioni di euro, 500.000 per il 2013, 700.000 per il 2014, 800.000 per il 2015. In questa direzione, che è quella da una parte di rafforzare il mercato nazionale e dall'altra di proporre una vetrina delle eccellenze della nostra regione, vanno anche eventi come "arcobaleno di estate", festa che ha dimostrato, già nel suo primo anno di svolgimento, come iniziative di tal genere possono davvero rappresentare, come sottolineato dal Presidente del Consiglio Letta e dal presidente dell'ENIT Babbi, uno scatto del sistema virtuoso in reazione alla crisi ed utile a mettere in vetrina le ricchezze del territorio. Il “modello Toscana”, le iniziative che permettono di valorizzare le straordinarie eccellenze presenti sul territorio, può rappresentare un esempio da estendere a tutto il territorio nazionale. Possiamo sostenere che il brand toscano sia forte e conosciuto in tutto il mondo anche grazie alla promozione online, all'attenzione particolare verso il web. Tra l'altro sul web risulta una positiva percezione genera- Regione Toscana - 14 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 le della Toscana turistica, confermata dalle ricerche e riconoscimenti attribuiti alla Toscana da Trip Advisor, Amadeus, eccetera. La strada intrapresa dalla Toscana, che investe soprattutto nel settore legato alla comunicazione e alla viralizzazione online sta dando i suoi frutti soprattutto per quanto riguarda il mercato internazionale. Continuiamo a lavorare e ad implementare le tematiche e le politiche legate al sito sapendo che riuscire a coordinare le attività legate al turismo con quelle della cultura e della enogastronomia risulta di fondamentale importanza. Ritornando al terminal passeggeri del porto di Livorno e quindi alla questione legata ai turisti che accedono attraverso il porto di Livorno alla nostra regione, di intesa con la società concessionaria Porto di Livorno 2000, abbiamo ospitato il primo work-shop di Vetrina Toscana, il progetto che unisce ristoranti e botteghe promuovendo il turismo del territorio. L'area portuale di Livorno infatti è stata individuata come una delle porte di accesso per collocarvi uno dei quattro punti informativi previsti per dare visibilità e arricchire l'offerta del brand della Toscana turistica e commerciale ai passeggeri dalle navi da crociera e dei traghetti in partenza e in arrivo. Una vetrina privilegiata a disposizione dei flussi turistici internazionali con una specifica area commerciale polifunzionale che darà una forte visibilità ai prodotti di eccellenza toscani. Vengono così presentati in modo integrato, attivando numerose iniziative complementari alla vendita, i territori e le imprese che aderiscono al progetto Vetrina Toscana. Lo abbiamo chiamato “laboratorio” proprio perché si tratta di un progetto pilota, un luogo fisico dove sarà possibile sperimentare sapori, stili di vita e la creatività delle terre di Toscana, valorizzando le eccellenze territoriali produttive. Si tratta del primo polo ad interesse regionale dedicato al brand “Toscana”, ne seguiranno altri presso le principali porte di accesso della regione Toscana nell'ambito di una sperimentazione che durerà fino il 31 dicembre del 2014. Questo laboratorio sarà ubicato all'interno della stazione marittima di Livorno, dove è in corso un consistente intervento di restiling, e dedicato all’accoglienza dei passeggeri. L'obiettivo finale del progetto è creare, insieme alle autorità competenti con le quali stiamo produttivamente collaborando, una vera e propria cittadella in grado di trasmettere a tutti coloro che arrivano le eccellenze presenti nel nostro territorio toscano. Infine, sempre con l'obiettivo di aiutare le imprese e gli enti locali ad approfittare dei vantaggi offerti dalla rete e dalla multimedialità, per migliorare i percorsi turistici, l'accoglienza dei visitatori, stanno per essere attuati, utilizzando le risorse statali per i progetti di eccellenza nel campo del turismo, una serie di interventi a sostegno delle destinazioni turistiche per la infrastrutturazione digitale. Saranno finanziate aree wi-fi per i periodi di affluenza turistica, la produzione e la creazione di app, eccetera. Ci siamo attivati insieme a voi, al Consiglio regionale, per cercare di dare maggiore sicurezza, sempre per quanto riguarda la costa, a tutto quel segmento straordinario che è costituito dagli stabilimenti e dalle imprese balneari con la recente approvazione, dopo il passaggio in Commissione approvato alla unanimità, del regolamento che consente di agire per quanto riguarda il segmento della facile e della difficile rimozione. Quindi le iniziative della Regione Toscana per quanto riguarda il turismo in generale sono attente ed in grado di fornire le risposte necessarie per un segmento che ha, per la nostra economia, un valore fondamentale. Domani faremo la conferenza stampa per la presentazione dei dati dell'estate 2013 e quindi ad oggi non posso darvi altre informazioni. Vi ringrazio infinitamente. PRESIDENTE: Grazie, assessore Scaletti. Prego, consigliera Staccioli. Regione Toscana - 15 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 STACCIOLI: Grazie, Presidente. Non sono soddisfatta della risposta in quanto in questa Regione molto spesso si rincorrono i problemi, non si risolvono a priori. L'esempio più lampante è proprio quello della perdita di crociere dal porto di Livorno a beneficio del porto di La Spezia. Abbiamo perso circa 170.000, forse anche 200.000, passeggeri che venivano sul nostro territorio toscano e questo secondo me era un mezzo per diffondere il brand toscano, per far conoscere la Toscana. Lo stesso vale anche per gli altri tre porti toscani. Prendiamo ad esempio il porto di Carrara che doveva essere migliorato costruendo la parte del porto turistico; il Governo ha ritirato i milioni di euro che aveva stanziato per questo lavoro, perché? Perché né Provincia, né Comune, né Regione si sono trovati d'accordo sul progetto. Altra situazione riguarda i treni. Abbiamo perso delle corse dei treni freccia bianca tutto lungo la costa toscana, treni che portavano turisti. Ci ritroviamo con meno turismo sul territorio toscano anche per questo motivo; i turisti arrivano solo a Firenze, se ci arrivano. Altra situazione critica riguarda il portale del turismo che, assessore Scaletti, si ricorderà bene, alla riunione di Federalberghi Toscana, dove era presente anche l’assessore Simoncini, è stato criticato in maniera esponenziale. È un portale che funziona poco e male, brutto, secondo me, personale opinione che mi sono fatta andando a vedere i portali delle altre regioni; è un portale brutto, che non piace. L'ho fatto vedere a diverse persone, a diversi addetti ai lavori e non piace. È un portale scollegato dal sistema del turismo in Toscana perché gli eventi grandi vengono pubblicizzati come "arcobaleno", ottima iniziativa; ma se andiamo a prendere il giornale di qualche giorno fa il direttore di un hotel dice: "sì, bella iniziativa, ma non ha smosso un turista di più". Il problema in questa regione sono le varie tasse che stanno arrivando ai balneari, agli albergatori e ai commercianti. Se pensiamo che un albergo sulla costa con 20 camere paga 20,30.000 euro di TARES per soli i tre mesi che è aperto, immaginiamoci quanto deve produrre per coprire questa spesa. Lo stesso vale per l'IMU; ci sono stati alcuni comuni della costa che per poter recuperare e arrivare a pareggio di bilancio, per migliorare la loro situazione economica hanno aumentato del 30, 40, 50 per cento la tassa dei rifiuti; diverse sono state le manifestazioni di protesta. Credo che il lavoro dell'assessore Scaletti dovrebbe essere coordinato con quello dell'assessore alle infrastrutture. Due anni fa feci un'interrogazione all'assessore Ceccobao sui voli che arrivavano a Pisa da Mosca. C'era una grossa richiesta degli operatori, non solo della costa ma anche dell'entroterra toscano, perché nel periodo di bassa stagione diversi sono i gruppi di russi che vorrebbero venire in Toscana, viste le temperature che si ritrovano nel loro territorio. Bene, i voli Mosca – Pisa, e viceversa, durante il periodo invernale, da novembre ad aprile, non ci sono. Avevo chiesto se si poteva fare qualcosa in tal senso. Lui disse che ci avrebbe provato, ma ancora oggi questi voli non ci sono, e stiamo perdendo turisti, tant'è che solo nei primi due mesi del 2013 lo scalo di Pisa ha perso un 7,4 percento di passeggeri. Poteva e potrebbe essere fatto molto. Raggiungiamo l'equilibrio che potrebbe esserci tra il porto commerciale di Livorno e il porto turistico, cerchiamo di organizzare le cose in maniera idonea come fanno altre regioni. Noi, no, non ci riusciamo e arriviamo sempre dopo. Non sappiamo cosa vogliamo fare da grandi, in questa Regione. COMUNICAZIONE REGIONALE: DELLA GIUNTA Comunicazione della Giunta regionale sulla sanità Interrogazione a risposta orale del consigliere Del Carlo, in merito al decesso avvenuto a Pietrasanta per mancanza di defibrillatore su automedica ASL 12 (Interrogazione orale n. 983) Regione Toscana - 16 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 Interrogazione a risposta orale dei consiglieri Mugnai, Magnolfi, Agresti, Antichi: Ripetersi di errori nelle trasfusioni ematiche (Interrogazione orale n. 984) Interrogazione a risposta orale del consigliere Del Carlo, sull'affidamento del servizio di assistenza in hospice e a domicilio dei pazienti oncologici in fase terminale presso Asl 1 e 2 di Massa e Lucca (Interrogazione orale 976) PRESIDENTE: Abbiamo finito le interrogazioni ed interpellanze. Passiamo alla comunicazione della Giunta regionale sulla sanità alla quale sono collegate le interrogazioni 983, 984 e 976. Invito tutti, siccome l'argomento è di attualità, a seguire la comunicazione dell'assessore Marroni, ad ascoltare con grande attenzione dopodiché ognuno farà le sue repliche. Prima ascoltiamo con attenzione, per riguardo all'assessore e per rispetto a tutti noi. MARRONI: La ringrazio, Presidente. La comunicazione, come è stato detto, riassume tre interrogazioni. Due delle tre riguardano gli eventi luttuosi, gli incidenti avvenuti le scorse due settimane nel nostro servizio sanitario. Vorrei iniziare comunicando dolorosa e sentita partecipazione alle persone rimaste coinvolte in questi eventi. Questa la prima cosa da fare. Detto questo entro nei casi in oggetto. Come prima questione abbiamo il caso della errata trasfusione a Grosseto, poi il caso della ragazza deceduta all'ospedale di Orbetello ed infine il caso dell'auto medica nella zona della Versilia. Riguardo il caso dell’errata trasfusione faccio una premessa perché nell’interrogazione vengono poste delle domande circa la metodologia generale su come ci siamo mossi in questi anni. Tutte le aziende sanitarie della Toscana si sono dotate, sin da quando è stata promossa la campagna regionale sulla corretta identificazione del paziente, progetto AIDA, fin dal 2006, di specifiche procedure per la sicurezza in ambito trasfusionale. È stata a tal fine deliberata una pratica sulla corretta i- dentificazione del paziente, la delibera regionale 135 del 2008 successivamente aggiornata il 10 giugno di questo anno. L'applicazione di tale pratica costituisce un requisito essenziale al sistema di accreditamento istituzionale da noi regolamentato, sia come regolamento di Giunta che come legge regionale proprio in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie. Tali procedure sono messe a punto anche in base alle raccomandazioni ministeriali del marzo 2007 e del marzo 2008. Inoltre recentemente il Centro di gestione del rischio clinico ha collaborato con il Centro nazionale sangue per mettere a punto l'allegato tecnico al decreto di prossima emanazione, che ha proprio come oggetto "disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti". Alcune innovazioni sulle trasfusioni di sangue sono state presentate a Roma il 27 giugno in un convegno organizzato su questo tema; nell’occasione abbiamo presentato quanto vi ho detto. Questo è il quadro nel quale ci muoviamo. Venendo al dunque, su qual è l'analisi dei fatti e quali le eventuali modifiche da apportare al sistema, l'analisi dell'evento avverso dell'ospedale di Grosseto ha evidenziato come causa l’errore umano da distrazione per interruzione. Solo recentemente la letteratura e le migliori pratiche internazionali hanno iniziato a ipotizzare soluzioni tecniche per evitare questo tipo di rischio. Queste indicazioni per altro erano già state recepite dal centro di gestione del rischio clinico e divulgate subito dopo la presentazione, già nel giugno di questo anno. Tutto ciò è previsto che venga poi regolamentato da un decreto del ministero. Inoltre, entrando nello specifico perché questo viene chiesto, è stata approvata una delibera regionale che è disponibile anche ora, qui, come allegato, specifica per la sicurezza trasfusionale, che prevede l'introduzione di due nuove pratiche per la sicurezza del paziente, una specifica per la prevenzione di errori da incompatibilità ed una Regione Toscana - 17 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 per la prevenzione dell'interruzione. Sono questioni di tipo tecnico riguardo l'uso di braccialetti o altri sistemi elettronici, di tipo organizzativo, intendendo un'organizzazione che focalizzi l'attenzione delle persone più che delle procedure. Riguardo a ciò c’è questa delibera che abbiamo fatto proprio la scorsa settimana, lo scorso lunedì. Vorrei dire qualcosa anche a proposito del personale. Si è manifestato il dubbio che il caso si fosse potuto generare per una carenza di personale in quel reparto, casomai carenza anche in associazione al periodo estivo. Su questo in generale si può pure discutere, ma nel caso in oggetto è da escludere perché l'organico della rianimazione di Grosseto era del tutto adeguato ed in linea con i criteri in uso presso le rianimazioni, cioè un infermiere per ogni due letti. Nel caso specifico era inoltre presente in turno un altro infermiere di supporto. Quindi non si tratta assolutamente di un caso di carenza di personale. Apro una parentesi sulla questione del personale, che poi tratterò dopo: nel caso di Orbetello l'organico dell'area medica è completamente adeguato alle esigenze ed è costituito da 10 medici e 23 operatori di cui 18 infermieri. Quindi sia nel caso di Grosseto che nel caso di Orbetello la domanda sulla eventuale carenza di personale, di per sé legittima da porsi, non risulta supportata, anzi viene disconfermata dai numeri che abbiamo. Riguardo al caso di Grosseto c'è da dire che siamo in attesa dei risultati ufficiali dell'autopsia del paziente deceduto per stabilire se c'è una correlazione tra il decesso e la trasfusione, cioè se la trasfusione, che di per sé è stata errata, su questo non c'è discussione, abbia in effetti generato il decesso della persona. Vorrei ricordare che la causa errore trasfusione e decesso di persona non è automatica; statisticamente avviene nel 25, 30 per cento dei casi. Nella fattispecie, al di là di giudizi che possono avere espresso le persone negli ospedali, siamo in attesa del referto conclusivo della autopsia e sarà mia cura far sapere se il decesso è in effetti da collegare all'errore di trasfusione che per altro esiste. Per quanto riguarda il caso di embolia polmonare all'ospedale di Orbetello siamo in attesa che la magistratura chiarisca le cause del decesso ed in attesa del responso della commissione ministeriale che lì si è recata. Ovviamente anche a Grosseto siamo in attesa del responso della commissione ministeriale e, più in generale, dell'indagine della magistratura per stabilire se esistono responsabilità professionali specifiche. Ritornando al caso di Orbetello il quadro clinico della giovane si presentava complesso e con numerosi elementi fuorvianti. Il consiglio sanitario regionale sul problema della prevenzione del rischio tromboembolico aveva realizzato nel 2011 una specifica linea guida, molto apprezzata anche a livello ministeriale, quindi la linea guida, la check list, la procedura adottata per valutare il rischio era di alto livello e ritenuta di grande valore da parte della commissione. Sulla dinamica finale, per capire se ci sia stata o meno una reale responsabilità professionale, siamo in attesa dell’esito delle indagini e del parere della commissione ministeriale; quindi, qualsiasi affermazione posso fare qui, oggi, è di tipo preliminare. Appena ci saranno i referti ufficiali sarà mia cura comunicare con questa assemblea in proposito. Riguardo al caso del defibrillatore in Versilia, avvenuto in data 29 agosto 2013. Immediatamente, come negli altri casi, si è tenuta una audit alla presenza del direttore sanitario e del direttore del dipartimento dell'area critica del personale del 118 e con “x” manager dell'Azienda 12. Il nostro Centro regionale è andato lì a fare questa audit sostanzialmente nella stessa giornata. L'analisi del caso ha evidenziato che al momento della partenza dell'automedica, attivata con codice rosso, non è stata verificata a bordo la presenza del defibrillatore, come avviene sempre mediante l'impiego di un post it collocato sul volante dell'auto a Regione Toscana - 18 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 promemoria dell'infermiere. Si sottolinea che il defibrillatore viene collocato fuori dall'auto al fine di ricaricare la batteria del dispositivo quando l'auto è in sede. Nel corso dell'audit è emerso che presso il servizio 118 è in uso una check list compilata ad ogni inizio turno, quindi tre volte al giorno, da parte degli infermieri in cui è prevista la verifica delle dotazioni dell'auto medica, farmaci e presidi per la gestione dell'emergenza e il corretto funzionamento dell'auto stessa e del defibrillatore, nonché l'annotazione degli interventi compiuti per risolvere gli eventuali mal funzionamenti da passaggio di consegna. La check list del caso in oggetto è risultata completa nelle sue parti, valida per la sicurezza degli interventi ed adeguatamente compilata dagli operatori seppure carente della registrazione per l'avvenuta collocazione a bordo del defibrillatore in quanto questa era affidata a un adesivo posto sul volante. Si è rivelato inoltre che la check list è compilata dall'infermiere ad inizio del turno. Riguardo la frequenza di incidenti con questa dinamica è da evidenziare che si tratta del primo caso avvenuto in ambito regionale. L'audit si è concluso evidenziando la necessità di integrare la check list con l'istruzione operativa che preveda che il personale di turno della centrale del 118 accertino immediatamente, prima di ogni missione, la presenza del defibrillatore nell'auto medica. La verifica pertanto avverrà con la telefonata registrata tra centrale operative e le postazioni del 118, con il riscontro da parte dell'infermiere e del medico che dovranno spuntare l'avvenuto controllo della check list. Tenuto conto della difficoltà riferita dall'ambulanza intervenuta successivamente ad individuare il domicilio del paziente, posto in località collinare in una piccola frazione del comune di Pietrasanta, è stata evidenziata l'esigenza di giungere alla completa tracciabilità degli spostamenti di ambulanze mediante geolocalizzazione di gps e informazioni presso tutti i mezzi di soc- corso. Non c'è norma né regionale, né nazionale, che renda obbligatoria questa dotazione per cui in molte centrali del 118 in Toscana c'è, ma non ovunque. Sarà nostro compito di verificare gli standard e dare indicazione che tutte le ambulanze siano dotate di questa tecnologia. Vorrei commentare, prima di passare all'ultima parte di questa comunicazione ,che nei casi della trasfusione di Grosseto e del 118 in Versilia siamo al confine con errori umani; le procedure infatti risultano corrette. L'errore umano è spesso eseguito da persone competenti, che magari hanno un ottimo curriculum professionale. Per cui le misure che stiamo adottando, sia nella delibera che negli atti, prevedono da un lato una analisi ed una revisione di tutte le nostre procedure. Su questo vorrei dire che normalmente sono proprio i sistemi complessivamente sani e strutturati ad avere la capacità di interrogare sé stessi e rigenerarsi, andando a vedere se il processo di miglioramento continua verso la riduzione degli errori. Le misure migliorative che abbiamo proposto sono sia elettroniche, tecniche che di tipo psicologico, perché si lavora, nella prevenzione di errori di questo tipo, su persone normalmente brave e addestrate, che non fanno errori da anni. Complessivamente, come dimostra tutto il sistema degli esiti del 2011 (siamo in attesa del 2012), la statistica per questi eventi ci pone in posizione di alta sicurezza contando anche il fatto che siamo tra le regioni in Europa che più dichiarano gli errori medici. Ci sono delle statistiche che valutano queste cose. Siamo sempre molto trasparenti e cerchiamo il più possibile di lavorare per evitare gli errori medici. Riguardo all'affidamento dei servizi hospice presso le Aziende 1 e 2 di Massa e Carrara, ecco alcune considerazioni pertinenti sia nell'ambito di competenza regionale che locale. Ci sono delle direttive emanate dalla Regione circa l'organizzazione e le assistenze domiciliari per malati oncologici terminali. Regione Toscana - 19 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 In merito ai pronunciamenti regionali di indirizzo o tecnici per l’organizzazione dei servizi di cure palliative destinate principalmente a pazienti oncologici, ma anche a quelli affetti da altre patologie croniche progressive in fase terminale, sia in assistenza domiciliare che in hospice, la Regione Toscana ha emanato numerosi provvedimenti sin dalla pubblicazione della legge 39 del 2009, il decreto ministeriale del 28/9/2009. Si è dato avvio ad un programma di realizzazione di centri residenziali di cure palliative così come previsti dalla legge, che recita: “le suddette strutture - cioè gli hospice - dovranno essere realizzati prioritariamente attraverso l'adeguamento e la riconversione di territori di proprietà delle aziende sanitarie locali o delle aziende ospedaliere inutilizzate anche parzialmente, ovvero di strutture resesi disponibili in conseguenza della ristrutturazione della rete ospedaliera” Già nel piano sanitario regionale 19992001 sino all'ultimo del 2008–2010, la programmazione regionale ha previsto che prioritaria attenzione fosse accordata alla centralità della persona, alla personalizzazione e alla umanizzazione delle cure, alla costruzione di reti integrate di servizi che potessero accompagnare il malato nel difficile percorso che si trova ad affrontare. L'integrazione non riguardava soltanto i diversi settori assistenziali ma, in particolare, il ruolo svolto dal volontariato, tanto che con la delibera della Giunta regionale 996 del 2000, atto fondamentale ai fini di quanto richiesto poiché contiene linee organizzative emanate proprio su questo settore, il ruolo del volontariato è specificatamente citato, identificato e regolato al paragrafo 6. Il secondo atto di riferimento, dopo questa delibera, è la delibera di Giunta 467 del 2007 che contiene, in allegato, il documento tecnico di riferimento per l'organizzazione degli hospice e che prevede anche riferimenti alle cure palliative domiciliari. Si citano inoltre la delibera di Giunta 140 del 2003, che ha approvato il piano per la co- struzione e costituzione dell'Istituto toscano tumori e la delibera 2008 del 2004 “Istituto toscano tumori, prime determinazioni per l'applicazione…”. Con la legge nazionale 38 del 2010 sono stati posti in essere i provvedimenti attuativi, particolarmente per quanto riguarda l'accordo Stato-Regione del luglio 2012, sono stati definiti i requisiti e gli standard organizzativi per l'accentramento delle reti e delle strutture per la lotta al dolore e cure palliative negli hospice. Dal 2012 quindi la Toscana, recependo tutti gli indirizzi nazionali con proprie deliberazioni, c'è un elenco di molte delibere che posso allegare, ha avviato l'attuazione della legge nelle strutture di servizi sul proprio territorio, ha espresso documenti tecnici per facilitare l'assistenza e per sollecitare, oltre che le verifiche dello stato di attuazione delle normative nazionali, specie per quanto riguarda la presenza in ogni azienda di una struttura di coordinamento delle cure palliative, che è presente, l'individuazione di un responsabile della rete aziendale di cure palliative, sia domiciliare che in hospice, con compiti organizzati assistenziali e di cure, di monitoraggio delle prestazioni erogate. È chiaro che, essendo i regolamenti attuativi della legge nazionale molto recenti, non si può che immaginare un adeguamento progressivo delle strutture di questi servizi a quanto disposto dalle nuove normative. Nel 2014, per altro, si prevede l'accreditamento delle strutture della rete già rispondenti agli standard definiti. A proposito del volontariato si evidenzia che in tutti i documenti nazionali e regionali è sempre ben presente e valorizzato il ruolo e la risorsa delle associazioni del volontariato, da sempre parte attiva in questo settore, sempre che si parli di volontariato accreditato e insito nella rete aziendale, che deve avere una figura aziendale di responsabilità per il coordinamento organizzativo. La Regione Toscana ha normato il rapporto tra aziende ed associazioni sin dalla delibera di Giunta 1128 dell'ottobre 2001 e poi Regione Toscana - 20 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 con la delibera 726 del 2004 regola l'attività assistenziale domiciliare svolta dalle associazioni di volontariato oncologico per le aziende o in convenzione con le aziende sanitarie. Riguardo alla appropriatezza dei ricoveri in hospice coordinati dalla rete, se la rete esiste e coordina i percorsi assistenziali tra ospedale e territorio, così come è previsto, questi non possono essere considerati ricoveri impropri, mentre sono certamente impropri i ricoveri ospedalieri dei pazienti seguiti dalla rete che quindi devono essere attentamente monitorati come indice di buon funzionamento della rete e della sua accessibilità. Circa la variazione economica delle prestazioni sia domiciliari che in hospice, la Regione al momento non ha dato indicazioni in quanto in attesa del pronunciamento della Commissione tecnica ministeriale che, a livello nazionale, se ne sta attualmente occupando. In attesa di un pronunciamento nazionale che normi o dia indicazioni alle regioni, si è scelto di lasciare l'autonomia alle aziende nella definizione dei costi, certo coerentemente con i principi di buona amministrazione. Dalla nota trasmessa dal’Azienda USL 2 emerge che questa ha attivato due distinti percorsi di assistenza, uno per gli hospice e uno per l'assistenza domiciliare oncologica. I due percorsi, secondo indicazione di legge, devono essere integrati sia attraverso una struttura di coordinamento aziendale, come sopra citato, che sembra non ancora attivata, sia attraverso la definizione di piani individuali per l'assistenza che garantiscano, nelle diverse situazioni, l'appropriatezza del servizio erogato nei diversi ambiti assistenziali. È evidente che i costi dell'assistenza domiciliare sono inferiori a quelli dell'hospice. Altrettanto evidente è che l'assistenza domiciliare non è sempre possibile o adeguata. La valutazione dell'appropriatezza del ricorso all'hospice è competenza della struttura di coordinamento aziendale di cui sopra o di altro soggetto a questo de- putato dalla ASL. In ogni caso secondo gli indirizzi regionali il comportamento da adottare è legato principalmente all'esigenza delle persone e non solo ai criteri di economicità. Per quanto riguarda il punto 2 dell'interrogazione si rileva che in data 21 agosto l'ESTAV ha provveduto ad una revisione del bando che riapre i termini di scadenza e apporta alcune opportune modifiche sia al disciplinare che al capitolato speciale. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, assessore. Gli interroganti hanno titolo a dire se sono soddisfatti, dopo 25 minuti spero di sì, nel senso che l'assessore ha spiegato moltissimo. Iniziamo dalle 983 e 976 presidente Del Carlo. DEL CARLO: Grazie, Presidente. Non si tratta di dichiararsi insoddisfatti o soddisfatti ma di valutare attentamente quello che è accaduto recentemente nella sanità toscana. I fatti luttuosi accaduti devono preoccupare e l'opinione pubblica è alquanto preoccupata; chi deve andare negli ospedali toscani dopo questi fatti si preoccupa di capire ciò che sta succedendo. Quindi, al di là della magistratura e della commissione ministeriale, la Giunta regionale deve essere più attenta. Pensando alla delibera regionale recentemente approvata, che rende più stringenti i controlli, le garanzie e la sicurezza per le trasfusioni, ma il problema riguarda naturalmente anche altri tipi di prestazioni, la gente si domanda il perché questa roba arriva oggi a seguito di questi fatti e non è arrivata prima. Perché certi tipi di controlli e certi meccanismi non sono stati attivati prima? Vuol dire che qualcosa non andava bene e comunque andava meglio precisato. I fatti sono accaduti a Grosseto, Orbetello e Pietrasanta in tre strutture ospedaliere ubicate in zone turistiche dove la popolazione nel periodo estivo raddoppia, se non addirittura arriva ad essere più del doppio. Siamo sicuri, assessore, che l'organico degli Regione Toscana - 21 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 ospedali di Orbetello e Grosseto è a posto? Certi errori umani, che lei li chiama, costano la vita alle persone. Siamo sicuri che il personale ospedaliero, dato che, ripeto, si tratta di tre zone turistiche che in estate raddoppiano le presenze, impegnato doppiamente, fosse a posto? Non lo so, lo chiedo. Lei, ad esempio, su Pietrasanta, sull'ospedale della Versilia le stesse cose non le ha dette, e qua ci sono stati degli operatori medici che hanno messo in evidenza che lo stress del personale nel periodo estivo aumenta notevolmente. Si è parlato degli eventi luttuosi di Grosseto, Orbetello e Pietrasanta, ma ricordiamo anche l’ospedale della Versilia dove c’è stato un errore nella trasfusione ad un uomo che è deceduto dopo cinque giorni; si dice che non è dipeso dalle trasfusioni, ma l'errore comunque c'è stato; ed è lì il problema. L'errore emerge solo quando c'è il decesso o gli errori vengono messi tutti in evidenza? Stesso dicasi per quanto riguarda la dimenticanza del defibrillatore e in questo caso c'è anche il problema che l'ambulanza non ha rintracciato l'abitazione. Ma queste sono cose allucinanti! Non ho ben capito, alcuni passaggi mi sono sfuggiti. Lei, assessore, dice che la Toscana è nella media nazionale per quanto riguarda gli errori e quindi è tra le regioni, ecc., ma quando la gente muore non va a vedere se siamo nella media nazionale. Il discorso è che bisogna eliminare anche gli errori umani. Ripeto, siamo in sanità, non siamo in altri settori. La Giunta regionale si deve preoccupare non a posteriori ma a priori di certe disfunzioni che ci possono essere nei settori dell'emergenza urgenza ed in tutta la gestione della sanità. Abbiamo delle statistiche che ci dicono che su sette casi di morte ogni mese ci sono i ricorsi dei parenti dei deceduti. Per quanto riguarda l'altra interrogazione che ho presentato, relativamente all'assistenza domiciliare ai malati oncologici terminali, mi sono riferito a quanto avviene alla ASL 2 di Lucca, dove, fino ad oggi, l'assistenza domiciliare ai malati oncologici terminali veniva svolta in convenzione da un'associazione di volontariato; la ASL da alcuni anni ha fatto con questa associazione una convenzione che prevede uno stanziamento di 125.000 euro annui. Poi c'è l'hospice, una struttura con sette posti letto per i malati terminali sempre in gestione ad una cooperativa locale. Per quanto riguarda l'hospice la ASL ha indicato, nel bando di gara, uno stanziamento di 516.000 euro. Nella hospice vengono assistiti 134 pazienti all’anno, mentre al domicilio vengono assistiti circa 120 pazienti all'anno. Un paziente in hospice costa 3.112 euro mentre un paziente assistito al domicilio costa 625 euro. È evidente la differenza, ma è una differenza enorme. La mia interrogazione mirava, fra l'altro, ad una revisione del bando di gara, cioè oltre allo spostamento dei termini di scadenza del bando di gara che fosse possibile rivedere anche il meccanismo che la ASL ha messo insieme, cioè la struttura hospice più l’assistenza domiciliare. In questo modo il volontariato sarà tagliato fuori, è inutile fare affermazioni di principio, assessore. Il volontariato svolge un ruolo importantissimo, finora lo ha svolto egregiamente, riconosciuto ampiamente da tutti; l'associazione don Baroni di Lucca oggi non potrà più svolgere questa attività perché sarà l'azienda che vincerà la gara a servirsi, eventualmente e ad integrazione delle proprie attività, di un'associazione di volontariato. Mi pare che in questo modo si annulli il merito di chi ha organizzato questo servizio sul territorio, di chi lo ha svolto con piena soddisfazione delle famiglie che se hanno un malato oncologico terminale; l'assistenza del volontariato finora ha dato ottimi risultati. Per il modo con cui la ASL ha organizzato questo discorso dell'assistenza attraverso l'hospice con percorso domiciliare, si cambia il ruolo del volontariato per questo tipo di assistenza. A parole si dice che il volontariato ha un ruolo fondamentale, ec- Regione Toscana - 22 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 cetera eccetera, ma laddove ha operato bene e ha fatto un buon lavoro viene praticamente tagliato fuori. Il bando poteva essere strutturato in modo diverso affinché il volontariato potesse continuare ad avere questo ruolo fondamentale, volontariato che, ripeto, a Lucca, è un esempio in Toscana, ha svolto un ruolo eccellente con il riconoscimento unanime delle famiglie assistite. Voglio mettere in evidenza che l'assistenza domiciliare è svolta per otto ore al giorno e che durante le altre ore del giorno, ivi comprese le ore serali e la notte non c'è nessuno ed i malati e le famiglie sono abbandonati a loro stessi. Avevamo chiesto di stanziare una cifra maggiore, anziché 125.000 euro, di rivedere questa ripartizione e dare una cifra maggiore per l'assistenza domiciliare. Vedo che il bando è stato posto in modo analogo al precedente, pur essendo stati spostati i termini, quindi non posso che dichiararmi insoddisfatto di questo comportamento della ASL di Lucca e naturalmente insoddisfatto anche della sua risposta. PRESIDENTE: Per l’interrogazione 984 dei consiglieri Mugnai, Magnolfi, Agresti e Antichi la parola al consigliere Mugnai. MUGNAI: Grazie, Presidente. Se si replicasse con l'impostazione della risposta dell’assessore probabilmente staremmo al di sotto dei cinque minuti a disposizione. Francamente, assessore, la risposta, non me ne voglia, era più da direttore generale, molto tecnica. Per quanto sia necessario avere anche passaggi tecnici rispetto a situazioni così tragiche, credo che la motivazione della comunicazione di oggi sia cercare di capire il perché e il contesto che, dal punto di vista mio come credo anche di tanti colleghi, non è certamente la causa diretta che ha permesso e permette che certi errori umani, che tali sono, avvengano e si ripetano. Dico "si ripetano" perché anche sulla vicenda delle trasfusioni ho letto che i dati ufficiali parlano di cinque trasfusioni sbagliate in Toscana negli ultimi 26 mesi. E’ un dato allarmante. E non si può dire che tutte le trasfusioni sbagliate non sono letali, perché l'ultima lo è stata ed il punto è che le trasfusioni non bisogna sbagliarle. E’ chiaro che una persona che riceve una trasfusione ha qualche problema di ordine sanitario ed a fargli una trasfusione sbagliata non è che gli facciamo un bagno di salute, è chiaro. Credo ci debba essere un'attenzione a risolvere questi fatti. Come spesso accade c'è stato un ingorgo di notizie tragiche terribili in ordine alla sanità toscana che ha destato l'interesse non solo nostro ma anche mediatico nazionale su come vanno le cose; interesse che arriva a pochi giorni di distanza rispetto ad un'altra notizia, quella dell'esclusione della Toscana dalle cinque Regioni prese a riferimento dal Ministero della salute rispetto ai costi standard applicati in sanità. Credo che una riflessione politica rispetto a questi fatti singoli sia necessario farla e nella risposta dell'assessore francamente non l'ho colta. Nel momento in cui le agenzie battono ed i telegiornali raccontano la notizia della trasfusione sbagliata, leggo le dichiarazioni dell'assessore, a caldo, che dice: "le procedure vanno bene", poi dopo due giorni nella conferenza stampa ho visto che qualche correzione è stata adottata. Credo che in quella risposta a caldo, ripeto, assolutamente comprensibile, ci siano un bel po’ delle cose che dovremo affrontare e risolvere. Quando parlavamo tempo fa di una sanità ed un sistema eccessivamente autoreferenziale, che ama rimirarsi allo specchio dicendosi "come sono bello", ci riferivamo anche a questo. L'attenzione non deve essere nel ricercare ed evidenziare le cose che vanno e, assessore, grazie a Dio in sanità toscana di cose che vanno ce ne sono, merito degli operatori ma anche di chi ha avuto le responsabilità in sanità in questi anni; ma ci sono anche delle cose che non vanno e l'attenzione di tutti, più in sanità che in altri settori, deve essere indirizzata sulle cose che non vanno. Indubbiamente è sempre tutto Regione Toscana - 23 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 perfettibile, a maggior ragione un qualcosa sul quale ci sono stati errori ripetuti in un arco di tempo così ristretto. Era lecito immaginare e ipotizzare che ci potesse essere un problema di carichi di lavoro, ma lei ci ha risposto dicendo che nel caso specifico non c'è. Le do un altro elemento di riflessione, assessore, valutato. Perché un po’ giro nelle strutture sanitarie, forse un po’ captatio benevolentiae nei miei interlocutori che pensano che quando mi dicono che le cose vanno male sono più contento, perché poi non è così. Andate anche voi a parlare con gli operatori, il clima non è sereno. C'è una serie di perplessità e di malumori; probabilmente c'è la sensazione che è venuto meno l'orgoglio di operare all'interno di un sistema raccontato come un sistema quasi perfetto e se si parla con chi lavora quotidianamente lì dentro ti racconta una serie di cose che non vanno. Lei che ha anche esperienze personali nell'organizzazione di sistemi complessi sa benissimo che questo clima aiuta il verificarsi di errori umani. Bisogna porsi il perché di questo clima, perché questo è lo stato dell'arte. La risposta che do io è assolutamente di parte, ma vi inviterei a rifletterci: la sanità toscana non sta riuscendo a mettersi al passo con i tempi ed è necessario fare una serie di scelte. Si parlava del cattivo clima e credo dipenda dal fatto che tutta una serie di scelte, che probabilmente andavano già fatte, ancora non si vedono all'orizzonte. Si è parlato per anni della salute e ancora non si decide niente. Addirittura quella del 118 è diventata una vicenda “kafkiana”, assessore; certamente non è il primo dei problemi ma neanche su questo si riesce a decidere niente. Riguardo ai piccoli ospedali come quelli di Orbetello e Grosseto; per quanto quest’ultimo non è un piccolo ospedale ma è in una zona periferica della nostra regione. Guardate, che nelle zone marginali, marginali per gli organigrammi della sanità toscana ma per chi ci vive sono baricentrici, della nostra Toscana c'è un grosso timore rispetto al taglio dei posti letto e alla riduzione dei servizi. È ovvio che questa situazione si avverte in Maremma, in Lunigiana e non a Firenze, a Siena e a Pisa. Anche questo è un tema che va affrontato, assessore. Il rapporto con l'università nel nostro sistema sanitario è importante. Qualcuno dice che questo c’entra con l'errore avvenuto ad Orbetello. Infatti se le aziende ospedaliere universitarie nel fare il loro lavoro “rubano” il lavoro alle aziende territoriali, nel medio e lungo periodo i cittadini si disabituano ad andare nelle strutture territoriali ed è inevitabile che i professionisti che lì operano, avendo meno casi da trattare diminuiscono la loro professionalità. Tutto si lega e tutto si tiene, ma questi nodi che ci sono, e non sono i soli, vanno risolti, altrimenti alla fine in sanità, al di là dei bilanci in cui ci possono essere delle magagne come a Massa, succede quel che è successo, che in una settimana accadono tre eventi tragici dove si perdono vite umane. Noi siamo alla curva discendente della parabola del nostro mandato legislativo. Assessore, il piano sanitario in Toscana ancora non c'è; è scaduto il 31 dicembre del 2010. In un momento in cui si stanno affrontando cambiamenti anche epocali non siamo stati in grado di dotarci di uno strumento strategico come quello. Oggi qui sotto ci sono una serie di comitati in rappresentanza di cittadini che nei territori sentono la sanità a rischio e credo tutti chiedano, qualche volantino l'ho letto, che si approvi il piano socio-sanitario sperando di trovarci una serie di punti fermi che in qualche misura li mettano in garanzia. La Commissione presieduta dal presidente Remaschi sulla vecchia bozza ha fatto 34 sedute, sulla vecchia proposta di piano sanitario. Disponibile a lavorare in tempi serratissimi ma non potete pensare che il piano sanitario, essendo in ritardo, ce lo portate, ce lo fate vedere velocemente e noi lo approviamo a tamburo Regione Toscana - 24 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 battente. Qualcuno dovrà approvarlo, ma siamo a settembre 2013 ed il Presidente ieri ci ha comunicato che da qui a ottobre il Consiglio non si riunisce. Gli anni passano ma i problemi restano e i problemi che restano in sanità, piaccia o non piaccia, prima o poi portano a ciò che abbiamo tragicamente dovuto registrare. Chiudo, assessore, dichiarandomi soddisfatto delle sue risposte, perché anche sul tema delle trasfusioni vi erano indicazioni da parte dei centri preposti per cambiare dei protocolli in momenti non sospetti che non sono stati accolti e che solo ora si pongono in essere. La ringrazio, assessore, perché io sono critico su come svolge la sua attività di assessore ma riconosco che ci mette la faccia. Mi ha stupito e un po’ amareggiato, anche pensando agli operatori che hanno sbagliato seppure altamente qualificati, che penso abbiano sulla coscienza un peso non indifferente, che quel sabato mattina in cui lei ha tenuto una conferenza stampa, immagino per lei difficile, non c’era accanto a lei il Presidente Rossi; me lo sarei aspettato considerato che il Presidente in questi anni, rispetto alla sanità, ha avuto un ruolo importante. Questo per gli operatori che tutti i giorni si impegnano in quel settore ed anche e soprattutto per le famiglie che hanno perso i propri congiunti purtroppo in virtù di errori di un sistema e il dominus di questo sistema sappiamo perfettamente tutti chi è stato e chi è ancora. PRESIDENTE: Aveva chiesto di intervenire sull'ordine dei lavori il consigliere Lazzeri. LAZZERI: Grazie, Presidente. Il punto è questo: oggi vediamo nell'ordine del giorno del Consiglio regionale una comunicazione dell'assessore sui casi drammatici in sanità conosciuti dalla Toscana in queste ultime ore e ci sono tre interrogazioni collegate. Non pensavo che per una comunicazione di così larga portata si dovesse includere la comunicazione al Consiglio riguardante le associazioni di volontariato di Lucca e di quanto sono brave nell'affidamento del servizio di oncologia. Con tutto il rispetto ci sono interrogazioni che hanno una portata ben più importante e sicuramente di maggior peso di questa. Credevo che oggi si prendesse spunto da due o tre interrogazioni sui recenti accadimenti e dalla situazione di queste ore: 26 sindaci a Volterra che si mettono contro l'assessore alla salute, i comitati che si vogliono incatenare qui sotto, lo diceva prima il collega Mugnai, il sindaco di Figline che ieri casca dal pero e dice che non sa nulla della ristrutturazione dell'ospedale di Serristori che chiude la chirurgia, non ne sapeva nulla e dice ai politici che si devono impegnare. Allora voglio capire chi è il sindaco e a che cosa serve. C'è una situazione che chiedeva e chiede una disamina; questa pensavo fosse la portata della comunicazione odierna dell'assessore, ma non lo è. Si risponde solo alle interrogazioni; l'assessore parla, rispondono gli interroganti e qui si chiude. PRESIDENTE: Consigliere Lazzeri, il suo mi sembra un intervento. LAZZERI: Ha ragione, è boderline. Quando vogliamo parlare dello stato dell'arte della sanità toscana in questo Consiglio regionale? Continuiamo a sfuggire al problema, oppure lo affrontiamo direttamente e ne prendiamo atto? Credevo che quella di stamani fosse l'occasione per fare questo e invece si è parlato dell'associazione di volontariato di Lucca e non va bene. L'Ufficio di presidenza aveva licenziato con i capigruppo un ordine del giorno che forse aveva una portata diversa; la relazione dell'assessore è invece di risposta alle singole interrogazioni. Colleghi, credo dovremo porci il problema, mi rivolgo al Presidente del Consiglio e all'assessore Marroni, di trovare un momento per fare il punto su queste cose. Grazie. Mi scuso per la lunghezza. Regione Toscana - 25 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 PRESIDENTE: Alla riunione dei capigruppo effettivamente fu fatto il ragionamento che grosso modo ricordava un attimo fa il collega Lazzeri, tuttavia ormai la piega è questa. Se credete di rifare un altro esame complessivo della situazione della sanità toscana, lo faremo con la disponibilità dell'assessore e del Presidente Rossi. È vero che abbiamo spostato per via dei mondiali del ciclismo di una settimana la prossima seduta ma non è che la mandiamo sine die. Facciamo in tempo a programmare tutto ciò che i colleghi ritengono sia necessario fare. La disponibilità della Giunta c'è stata anche oggi, per la verità. Se il taglio non era pertinente dovremo chiamare o chiedere a chi rappresenta la Giunta nei capigruppo di essere più preciso, presumo. Credo che altri colleghi avrebbero voluto più o meno fare un discorso simile, non tanto sul richiamo quanto sul contenuto. L'assessore ha svolto una comunicazione importante e chiederei di poter finire qui riprendendo l'argomento in un nuovo e aggiornato ragionamento intorno a tutto quello che è la problematica della sanità toscana. La Giunta sicuramente è disponibile. Assessore, prego. MARRONI: Grazie, Presidente. Due o tre brevi puntualizzazioni perché ero qui per rispondere ad alcune interrogazioni in forma di comunicazione e non per fare l'ennesima situazione della sanità toscana a cui questo Consiglio mi chiama praticamente ogni due mesi e al quale sono ben felice di venire. I commenti seguiti in effetti hanno parlato di tutto, anche dello specifico a cui ho risposto. Naturalmente credo sia piuttosto strumentale, se mi si consente, collegare due incidenti, sicuramente tali, e un caso che ancora non ha avuto chiarezza nella dinamica, mettere di tutto e di più insieme, anche una presunta crisi della nostra sanità, un sistema che viene detto in declino, ma non lo è affatto e la questione delle cinque regioni benchmark, che non ha niente a che vedere con queste cose essendo una dinamica completamente diversa, Sarò felice di commentare con voi tra venti giorni come è andato il 2012, gli esiti della sanità toscana e cioè di come la gente è stata trattata nei nostri ospedali. Ripeto, prendere tre questioni, due delle quali chiaramente errori ed una ancora tutta da definire, in cui le cause della morte di due dei tre sono ancora da determinare, per dire che ora sta crollando tutto, ritengo sia molto strumentale. È stato detto che ci sono 26 sindaci in rivolta, ma alla riunione di Volterra mi risulta ce ne fossero 4, uno solo dei quali è titolare di un comune in cui esiste un ospedale. Vorrei dire del movimento piccoli ospedali di cui tanto è stato detto in queste risposte. Abbiamo quelli che si classificano come piccoli ospedali, 15; ebbene per 11 dei 15 abbiamo firmato patti territoriali che arginano completamente il problema del piccolo ospedale; è stato definito come, cosa e quando. Ricordo la polemica strumentale fatta sulle categorie, tutta roba passata che non esiste nella realtà ma esiste ovviamente nella carta, esiste nella polemica. Signor Presidente, sono state sollevate questioni molto pesanti, non supportate da una discussione e mi sembrava corretto non lasciare queste cose pendenti, ma dare una chiusura. Tutto lì, siamo a disposizione per dare qualsiasi garanzia. Volevo solo dire, e con questo chiudo, tornando ai tre casi da cui siamo partiti, che non siamo autoreferenziali perché noi siamo fra quelli che denunciano di più in Europa e chi è autoreferente non denuncia e non dice "ho sbagliato". Dire così è anche un segno di forza del sistema, di serietà del sistema. Il nostro Centro nazionale sangue certifica tuttora che siamo in linea con il sistema italiano; non c'è nessuna deriva nel sangue e i nostri tassi di mortalità rimangono inalterati. I due incidenti più il caso da definire, accaduti nella stessa settimana, che ovviamente hanno avuto una ri- Regione Toscana - 26 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 levanza mediatica enorme, vanno considerati una coincidenza e non alterano le nostre performance sui risultati. Questo lo dico e sono prontissimo a sostenerlo con numeri e documentazioni, ammesso che a qualcuno interessi leggerli invece di usare questi accadimenti in maniera strumentale. Vi ringrazio. Modifiche alla legge regionale 4 luglio 2013, n. 34 (Disciplina del sostegno regionale alle imprese di informazione. Modifiche alla l.r. 35/2000, alla l.r. 22/2002 ed alla l.r. 32/2002) (Proposta di legge n. 271 divenuta legge regionale n. 36/2013 atti consiliari) PRESIDENTE: Passiamo agli atti iniziando dalla proposta di legge 271 "Modifiche alla legge regionale 4 luglio 2013, n. 34 (Disciplina del sostegno regionale alle imprese di informazione. Modifiche alla l.r. 35/2000, alla l.r. 22/2002 ed alla l.r. 32/2002)". Presumo che uno dei due presidenti o entrambi chiederanno di intervenire per illustrare questa proposta di legge. DONZELLI: Per correttezza formale annuncio all'aula che esco dall'aula per un ipotetico conflitto di interesse, anche se non così diretto, essendo io partecipante di una società che ha attività editrice. Esco dall'aula. Per correttezza lo dichiaro preventivamente. Grazie. PRESIDENTE: Prendiamo atto della comunicazione che, anzi, è apprezzabile per la sua correttezza. Presidente Danti. DANTI: Grazie, Presidente. Brevemente, la proposta di legge che abbiamo presentato nei giorni scorsi, in maniera molto celere, con tanti colleghi del Consiglio regionale, ha come obiettivo una piccola correzione alla legge che abbiamo approvato sul sostegno alle attività dell'informazione in Toscana. In quella legge, probabilmente per una piccola distrazione, abbiamo messo tra i requisiti essenziali, necessari per accedere ai finanziamenti quello di avere aziende che hanno sede legale oltre che sede operativa in Toscana e che sono iscritti al CORECOM della Toscana. Strutture della Presidenza del Consiglio dei ministri, atte alla verifica delle leggi regionali, con alcune relazioni ci hanno sottolineato che la norma che riguardava la sede legale in Toscana era contro alcuni principi normativi e c’era la possibilità di impugnare la nostra legge. Con alcuni colleghi abbiamo predisposto, in accordo con la Giunta e con le strutture tecniche del legislativo del Consiglio e della Giunta, questa piccola modifica in modo tale che il Governo, nei giorni scorsi, ha potuto non procedere all'impugnativa della legge, che è quindi perfettamente operativa, dando così la possibilità di attuarla con gli atti relativi che saranno predisposti dalla Giunta regionale. Grazie. PRESIDENTE: Presidente Taradash. TARADASH: Non entro nel merito di una legge che sarà discussa e sulla quale conoscete la mia posizione solo che vorrei sapere se il Governo ha fatto un atto formale nei confronti del Consiglio regionale della Toscana, cioè se è intervenuto con un documento o se l'attività del Governo è stata informale, cioè se direttamente il presidente Danti è stato informato di questa difficoltà. Questo è utile anche per capire quale sarà l'evoluzione di questa proposta perché potrebbe essere possibile che in futuro siano sollevate altre obiezioni, magari da parte di altri soggetti. Tanto per capire qual è stato l'iter per cui si giunge oggi a questa modifica. Mi pare aver capito dalle ultime parole pronunciate dal presidente che nulla ancora è stato fatto in concreto, né bandi né stanziamenti. Abbiamo approvato una legge di sostegno all'editoria senza collegarci nessun capitolo di bilancio. Allora si può sapere se c'è uno stanziamento, se ci sono effettivamente dei fondi e se le procedure sono state attivate? Regione Toscana - 27 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 Presidenza del Vicepresidente Giuliano Fedeli PRESIDENTE: Consigliere Del Carlo, prego. DEL CARLO: Grazie, Presidente. Una brevissima dichiarazione di voto. Ho sottoscritto questa modifica della legge per renderla fruibile e praticabile a seguito delle eccezioni sollevate dal Governo, ma rammento che permane da parte nostra il voto di astensione. Riconfermo qui che sulla legge, non su questa modifica, continuo ad avere le stesse perplessità dimostrate a suo tempo quando dichiarammo il voto di astensione, che permane. PRESIDENTE: Prego. DANTI: Presidente, chiedo scusa. Per quanto attiene le domande sull'efficacia della legge ricordo al collega che ne abbiamo dibattuto in questa aula il 4 luglio scorso. Oggi siamo a due mesi di distanza dalla pubblicazione e mi pare che ancora non possiamo dire di essere in ritardo. Per altro, come il collega sa, nella variazione di bilancio le risorse destinate a questa legge sono state stanziate e quindi sono disponibili. Per quanto attiene alle informative c'è una procedura interna che non riguarda i consiglieri e i presidenti di commissione ma che attiene alle strutture tecniche del Consiglio regionale e della Presidenza del Consiglio dei ministri che provvedono a far presente i punti non particolarmente rilevanti di difficoltà sui testi legislativi. Quindi i punti critici sono stati fatti presenti con queste modalità ed anche il nostro settore legislativo ha riconosciuto il fondamento giuridico di violazione rispetto alla Costituzione, articolo 117. Pertanto abbiamo provveduto a questa piccola modifica per avviare questa legge all’efficacia. Il Consiglio dei ministri di lunedì ha già stralciato, conseguentemente alla lettera che io e la presidente Pugnalini abbiamo inviato con allegato la proposta di legge sottoscritta dai consiglieri delle due commissioni, questa legge da quelle da impugnare. Il Governo ha già dato il via libera grazie all’impegno, allegato alla lettera inviata, che ci siamo presi. Grazie. PRESIDENTE: Passiamo alla votazione della legge. Articolo 1: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Articolo 2: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Preambolo: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Mettiamo in votazione la legge con il voto elettronico. Prego, votate. È chiusa la votazione. Votanti 36, favorevoli 34, contrari 1, astenuti 1. - Il Consiglio approva Norme per il sostegno dei genitori separati in situazione di difficoltà (Proposta di legge n. 26 divenuta legge regionale n. 37/2013 atti consiliari) PRESIDENTE: Passiamo alla proposta di legge numero 26 "Norme per il sostegno dei genitori separati in situazione di difficoltà". Prego consigliere Remaschi. REMASCHI: Grazie, Presidente. Brevemente per illustrare questa proposta di legge che nasce dal disegno presentato del collega Ciucchi nel settembre 2010. E’ stato fatto tutto l'iter in Commissione, la presentazione, l'illustrazione, la ricerca con gli uffici di superare i rilievi di legittimità che il testo aveva nella sua versione originaria . Siamo andati avanti con la disponibilità del collega Ciucchi cercando di trovare una Regione Toscana - 28 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 formulazione del testo che rappresentasse al meglio le difficoltà che ci sono. Il tema è delicato, lo conosciamo tutti e sicuramente è diventato molto più attuale nel corso di questi ultimi anni. La proposta di legge persegue lo scopo di superare e di mettere in condizione entrambi i genitori separati di rappresentare al meglio le difficoltà incontrate in questo percorso. Ognuno di noi ha presente che successivamente alla pronuncia dell'organo giurisdizionale sull'assegnazione dell'abitazione e dell'assegno di mantenimento si vengono a creare situazioni di disagio forte sia economico che psicologico di entrambi i genitori che spesso si ripercuotono sul rapporto con i figli. Questo è uno dei percorsi che attraversano questa proposta di legge. È chiaro che nel deteriorarsi e nel venir meno di determinati rapporti parentali la perdita dell'alloggio è una delle preoccupazioni più gravi che nella stragrande maggioranza dei casi di separazione. Questa proposta di legge si raccorda anche con la normativa regionale in materia di edilizia residenziale pubblica stabilendo l’introduzione di alcuni parametri, alcuni punteggi specifici. La proposta di legge promuove inoltre protocolli di intesa con gli enti pubblici locali, con qualsiasi altro soggetto che opera per la tutela dei minori e per il sostegno ai genitori separati. È un articolato piuttosto variegato che promuove la solidarietà in favore di genitori separati cercando, come dicevo in premessa, forme di sostegno psicologico ed economico. È chiaro che nel riordino dell'articolato, avendo dovuto superare aspetti di legittimità, sono venuti meno alcuni aspetti che riterremmo di dovere affrontare in un secondo tempo per potere implementare la proposta di legge. A noi oggi pare che questa proposta vada nel senso giusto e rappresenti al meglio, per quanto possibile, questo tipo di problematica. Chiudo ringraziando gli uffici per la collaborazione, per aver trovato una soluzione condivisa e ringrazio il collega Ciucchi per la sensibilità dimostrata nell'avere presentato questa proposta di legge. Grazie. PRESIDENTE: Prego, consigliere Ciucchi. CIUCCHI: Grazie, Presidente. Solo per ringraziare i colleghi della Quarta Commissione, in primis il presidente Marco Remaschi, per la disponibilità ad approfondire questo argomento molto delicato. Abbiamo dovuto affrontare questioni di ordine giuridico che abbiamo cercato di risolvere con il contributo determinante dei nostri uffici, che ringrazio. Credo che con questa legge si manifesta la diffusa sensibilità all'interno di questo Consiglio rispetto ad un problema che sta diventando sempre più acuto; si danno delle risposte probabilmente parziali, non completamente sufficienti, rispetto agli aspetti di carattere economico e psicologico che si cerca di affrontare e di dirimere. Si è cercato di fare della questione abitativa e della possibilità di offrire ed assicurare forme di ospitalità temporanea una delle questioni peculiari della legge che andiamo a sottoporre all'approvazione del Consiglio ma, come giustamente ricordava il presidente Remaschi, questo è un tentativo di dare avvio alla soluzione di un problema che siamo convinti dovrà trovare maggiore considerazione e tutte le risorse occorrenti nel piano sanitario regionale. Ripeto, con questa legge cerchiamo di dare delle risposte, offrire delle soluzioni, ad un problema che siamo consapevoli di dover riprendere in mano e di riconsiderare in occasione del nuovo piano sanitario regionale e sociale integrato. Grazie. PRESIDENTE: Collega Ammirati, a lei la parola. AMMIRATI: Presidente, grazie. Solo per preannunciare il voto di astensione del nostro gruppo motivato richiamandomi alle ultime affermazioni del consigliere Ciucchi. - 29 - Regione Toscana Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 È una legge lodevole negli intenti, le situazioni di disagio sono vissute quotidianamente nelle aule di tribunale, Spesso assistiamo a situazioni di vera emergenza, che non è semplicemente abitativa; la stessa sottintende e nasconde molti altri problemi ancor più gravi. Un rapporto esaurito porta maggiori liti e contenziosi nel momento in cui il percorso giudiziario è terminato, le tensioni familiari non si allentano e talvolta si acuiscono. Ben venga questa legge che, direi, rimanda nella sostanza la sua concreta attuazione a qualcosa che ancora non c'è. Il nostro è un voto di astensione motivato dalla circostanza che attendiamo di vedere come verrà concretizzata e sviluppata questa azione nell'ambito di un piano sanitario. Questa è una delle motivazioni aggiuntive per le quali auspichiamo che il piano presto arrivi in aula. PRESIDENTE: prego. Consigliere Taradash, TARADASH: Vorrei porre una questione di fondo. È una malattia la separazione? Noi stiamo discutendo le separazioni e delle conseguenze economiche delle separazioni nell'ambito del piano sanitario regionale? Francamente non riesco bene a capire. Mi rendo perfettamente conto del disagio, del dolore e delle conseguenze pratiche che le separazioni in Italia comportano anche in conseguenza della modalità con cui generalmente i giudici affrontano e cercano di risolvere la questione. La separazione delle coppie è sì un problema sociale, ma che oggi si tenti di inserire questo problema nel piano sanitario regionale, come una malattia, è qualcosa che francamente non riesco a comprendere. La Regione si occupa di tutto, lo capisco, ha soldi per tutto, ha la capacità di risolvere tutto. Non condivido questo modo di interpretare la politica e le istituzioni. Penso che se la Regione vuole intervenire interviene sostenendo il terzo settore e cioè il volonta- riato, che agisce in questi ambiti. C'è scritto anche questo, consigliere Ciucchi, però invece la Regione prende in carico direttamente il fenomeno della separazione come se fosse un fenomeno su cui lo Stato eticamente deve intervenire. Non sono d'accordo. Condivido la posizione espressa dal mio gruppo, ma, essendo particolarmente in disaccordo con il testo, aggiungo un qualcosa di più: voterò contro questa legge. NALDONI: Non è certo per convincere il consigliere Taradash ma viene la voglia di dire che nel piano non è che la separazione sarà inserita come neopatologia, ma se ne tratteranno le conseguenze. Qualche volta certe patologie sono collegate anche alla separazione; ma non voglio andare troppo in là. Ci sono delle conseguenze delle separazioni che hanno un impatto sui servizi sociali e sanitari e che possono trovare albergo all'interno del piano sociale sanitario per essere migliorate e per dare servizi più efficienti. La separazione comporta un grande impatto sui servizi sociali e sanitari, soprattutto quando ci sono di mezzo i minori perché ci sono visite da fare, decidere su accompagnamento, protezione; sono cose che mi sembra siano abbastanza note e qualche volta non hanno una risposta efficace ed efficiente. Questo aspetto non è banale. Chi frequenta un po’ di più ambienti giudiziari, sa che la mediazione familiare è una parte importante e su questa, oggi in Toscana, non abbiamo risposte. Non si tratta né di inventarsi patologie, né di stato etico. Bisognerebbe riuscire a fare un po’ meno leggi e cercare di affidarsi ad altro, ma questa legge ci dà lo spunto per ragionare delle strutture e servizi a contorno delle problematiche dei separati, che possono essere migliorate. Non ho intenzione di convincere nessuno, ci mancherebbe, ma forse era giusto puntualizzare tale aspetto perché sicuramente l'impatto che c'è ora, non domani a legge approvata o non approvata, sui servizi Regione Toscana - 30 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 sociali è fortissimo al punto tale che sui minori che vivono le conseguenze di una separazione, i nostri servizi vanno spesso in difficoltà. Forse un ragionamento sulla mediazione, sul miglioramento dei servizi, su come ragionare integrando meglio i vari aspetti che stanno dentro questa vicenda può essere utile che sia fatto anche nel piano sociale e sanitario. Penso di poter dire che su questa legge che abbiamo approvato in Commissione si è ragionato volentieri perché ci ha dato l'opportunità non solo di intervenire sul caso specifico, che non è banale e coinvolge molte persone, ma anche perché ci ha dato l'opportunità di rivolgere un'attenzione maggiore al sistema famiglie in Toscana. Qui mi fermo. PRESIDENTE: Gazzarri, prego. GAZZARRI: Grazie, Presidente. Vorrei ricordare a questa aula e soprattutto all'opposizione che due anni fa è stata votata all'unanimità una mozione, da noi presentata e sottoscritta da altri consiglieri, sul diritto del minore alla bigenitorialità e questa proposta di legge mi sembra vada in tal senso. La separazione non è una malattia ma è una situazione di cui dobbiamo farci carico, di cui la società deve farsi carico. Questo è il perché di questa mozione per il diritto del minore alla bigenitorialità che vorrei ricordare essere stata votata all'unanimità. Credo che questa legge, che il nostro gruppo voterà, vada nel senso e riprenda quei principi che nella precedente mozione furono condivisi da tutti. DONZELLI: Credo che il tema sia serio e reale e che i genitori separati rischino di essere sempre più un fenomeno di nuova povertà. Credo che le istituzioni non possano far finta di niente, che ci siano in alcuni aspetti di questa legge giustissimi come quelli degli alloggi temporanei, che secondo me sono una necessità urgente, e che al tempo stesso ci siano invece aspetti che possono essere un po’ ridondanti. Alla fine esistono già dei servizi fatti con i mediatori familiari e forse una legge andrebbe rafforzata. Potrei avere delle perplessità sull'ultima parte dell'attuazione ma credo che le finalità siano giuste e che sia necessario che le istituzioni iniziano ad occuparsene. Non concordo con l'osservazione del collega Taradash perché se avessimo soltanto il piano sanitario avrebbe significato, perché non è una malattia questa situazione, ma siccome il piano sanitario è sociale, e ricordo che gli assistenti sociali non sono più dipendenti dei comuni ma fanno parte del sistema sanitario e sociale della Regione Toscana, chi se ne deve occupare e dove se ne deve parlare se non in quel piano? Secondo me è assurdo che esista il piano così come fatto. Oltretutto il piano sanitario è in ritardo, ne abbiamo parlato prima, ma quello è il piano in cui si può intervenire tecnicamente per come sono fatti attualmente i piani della Regione Toscana. Eventualmente si possono contestare i piani della Regione Toscana, ma se si deve andare ad operare sul settore sociale non si può fare altro perché è sullo stesso piano del piano sanitario. Non si può distinguere, purtroppo, perché così sono fatti i piani, è un problema tecnico, non è una volontà, poi è sbagliato così come fatto ma, ahimè, non lo si può cambiare, tutto qui. Voterò a favore di questa legge che credo sia soltanto un primo punto di partenza e che sia necessario fare di più. È ovvio che sono a tutela della famiglia, ma a volte la famiglia non riesce a tenere e in quel caso non si può pensare di creare nuove povertà. PRESIDENTE: Passiamo alla votazione della legge. Articolo 1: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Articolo 2: favorevoli? - 31 - Regione Toscana Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Articolo 3: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Articolo 4: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Articolo 5: favorevoli?Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Preambolo: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Mettiamo in votazione la legge. Prego, votate. Avete votato tutti? È chiusa la votazione. Votanti 33, favorevoli 22, contrari 1, astenuti 10. - Il Consiglio approva Presidenza del Vicepresidente Roberto Giuseppe Benedetti Consiglio sanitario regionale. Assemblea. Sostituzione componente (Proposta di deliberazione n. 385 divenuta deliberazione n. 76/2013) PRESIDENTE: Proposta di delibera 385 "Consiglio sanitario regionale assemblea, sostituzione di un componente". Dalla proposta della Commissione è venuto fuori il nome della signora Nardi Catia. Metto in votazione. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? - Il Consiglio approva Norme per dell’ambiente la protezione e bonifica dai pericoli derivanti dall’amianto e promozione del risparmio energetico, della bioedilizia e delle energie alternative (Proposta di legge n. 138 divenuta legge regionale n. 38/2013 atti consiliari) Ordine del giorno dei consiglieri Gazzarri, Romanelli, Remaschi, Venturi, Chiurli, collegato alla proposta di legge n. 138 (Norme per la protezione e bonifica dell’ambiente dai pericoli derivanti dall’amianto e promozione del risparmio energetico, della bioedilizia e delle energie alternative) (Ordine del giorno n. 209) PRESIDENTE: Proposta di legge 138, Quarta e Sesta Commissione congiunte, "Norme per la protezione e bonifica dell'ambiente dai pericoli derivanti dall'amianto e promozione di energie alternative". Chi chiede di parlare? Presidente Venturi, prego. VENTURI: Grazie, Presidente. La proposta di legge 138 vuole dotare l'ordinamento regionale di una norma che ponga le basi per un nuovo piano di decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'amianto. Non si tratta di una cosa nuova perché il Consiglio Regionale con deliberazione n. 102 dell'aprile del '97 aveva già approvato un piano di protezione dell'ambiente di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto che con il tempo ha esaurito i suoi effetti e pertanto si pone la necessità di proporre un nuovo piano in tal senso. La proposta di legge ha l'intento di disciplinare organicamente la materia e assicurare un accordo tra le varie fonti programmatiche, in particolare per la programmazione socio sanitaria ambientale ed energetica, quest'ultima con la previsione di utilizzare impianti solari in sostituzione delle coperture di edifici contenenti amianto. Per quanto riguarda le priorità, fra gli obiettivi principali c'è la messa in sicurezza dei manufatti più pericolosi entro il 2016 e, al contempo, la promozione di adeguate campagne informative sul problema dell'a- Regione Toscana - 32 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 mianto. La proposta muove da un'iniziativa del consigliere Romanelli attorno alla quale si sono svolte già da tempo – perché questa è un'operazione iniziata con la presentazione della legge oltre un anno fa nel marzo 2012 – le consultazioni con le associazioni di categoria, con le associazioni economiche e le istituzioni interessate. A seguito di quelle consultazioni, un gruppo tecnico formatosi tra Giunta e Consiglio ha lavorato per superare le questioni emerse, per risolvere le osservazioni e cercare di mettere a punto un testo che venisse incontro a questo complesso di esigenze. Al termine del lavoro è stato convenuto di approntare un testo con alcune modifiche e anche con l'inserimento di un nuovo articolo che prevede la concessione di contributi per la rimozione di manufatti di amianto, o meglio promuove un'iniziativa nel senso che i proprietari aventi problemi dal punto di vista di locali contenenti amianto dovranno indicare alla Regione, secondo modalità che poi saranno meglio stabilite, la loro esistenza. Questa segnalazione è la premessa necessaria per potere acquisire o concorrere ad acquisire i benefici e i contributi che la Regione Toscana mette a disposizione. L'obiettivo è fare emergere le situazioni di rischio, oltre, naturalmente, al loro risanamento e, come si diceva prima, anche a favorire la riconversione verso forme rinnovabili di energie. Queste modifiche hanno fatto sì che tutta la Commissione Quarta e la Commissione Sesta abbiano votato all'unanimità questo provvedimento e che abbiano chiesto di aggiungere alla firma del consigliere Romanelli la firma di tutti i membri delle due Commissioni. Quindi il parere congiunto è unanime così come ha espresso all'unanimità un parere secondario di segno positivo la Terza Commissione. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, presidente Venturi. Consigliere Romanelli, prego. ROMANELLI: Grazie, Presidente. Ter- mina qui oggi, auspico con un risultato positivo, o meglio unanime come successo nelle varie commissioni, il percorso di questa legge iniziato oltre un anno fa, che ha visto un lavoro molto proficuo e intenso da parte delle due Commissioni di cui ringrazio tutti i componenti, in particolare i presidenti Venturi e Remaschi e anche l'assessore Ceccarelli che ha iniziato il lavoro, ha istruito la prima parte del percorso della legge come presidente della Sesta Commissione. Mi corre obbligo, con piacere, di ringraziare le strutture tecniche legislative del nostro Consiglio che hanno dato un contributo importantissimo, decisivo per arricchire e migliorare la prima bozza che avevo presentato in collaborazione con la Giunta regionale che insieme ad altri organismi, la ASL, l’ARPAT, l'ISPRA, l’istituto di prevenzione oncologica, avevano già lavorato sulla legge e dato un parere positivo. Ringrazio anche Daniele Terzoni militante ecologista storico di Massa che per primo ha lavorato e mi ha dato l'idea di ragionare su una legge organica sull'amianto e l'associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro l'ANMIL, una realtà importante in Toscana che conta quarantamila iscritti, molti dei quali sono malati a causa dell'amianto o sono familiari di persone decedute che hanno spinto per questa legge e sono autori di una proposta di emendamento che oggi voteremo. Il tema dell'amianto è un tema annoso in questo paese, un tema tragico e drammatico. Molti ambientalisti, attivisti e militanti, per anni hanno predicato nel deserto circa i rischi di questo materiale. Nel tempo finalmente l'istituzione ha dato ascolto a queste denunce e finalmente siamo arrivati nell'ultimo anno, parallelamente, alla conclusione del percorso di questa legge e alla famosa sentenza Eternit che finalmente rende giustizia alle famiglie dei lavoratori uccisi da questo materiale killer. Finalmente già il governo Monti e l'attuale governo annunciano un piano nazionale dell'amianto e in- Regione Toscana - 33 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 tanto noi come Toscana siamo la prima regione che si dota di un piano organico sull'amianto. Come ricordava il consigliere Venturi già c'è una delibera di Consiglio del 1997, un piano di smaltimento dell'amianto ed era giusto aggiornarlo. Questo piano descrive esattamente i rapporti e le competenze oggi un po’ frammentate tra i vari enti competenti, si propone di raggiungere entro il 2016 la messa in sicurezza dei manufatti più pericolosi, così come classificati dal decreto ministeriale del 2003. Un altro punto importante della legge, che qui sottolineo ma che aveva già sottolineato bene il presidente Venturi, è il censimento informatico per via telematica. Il servizio informatico regionale incamererà tutti i dati, tutto il censimento della presenza di amianto in edifici pubblici e privati, cave e siti industriali e seguirà tutti gli iter di smaltimento per combattere lo smaltimento illegale, lo smaltimento mafioso e criminale. Su questo facciamo un passo molto importante. Un altro passo di grande responsabilità è quello di dire che l'amianto rimosso in Toscana deve stare in Toscana. Oggi gli altissimi costi di rimozione sono dovuti al fatto che questo materiale va all'estero o comunque fuori regione. I siti presenti in Toscana sono scarsi, abbiamo messo nel piano l'obbligo alla Regione di prevedere nuovi siti di smaltimento con l'incentivo a farne di nuovi. Sarà oggetto di un ordine del giorno a prima firma della collega Gazzarri che ha sottolineato particolarmente in Commissione questo aspetto, il richiedere alla Giunta di monitorare e rendere noto al Consiglio la realizzazione di questi siti che chiamano un po’ tutta la politica anche ad una responsabilità. Come cultura politica sono sensibile a questo tema e quando si realizzano impianti di incenerimento eccetera, ci sono proteste da parte dei cittadini, spesso personalmente le ho considerate legittime difendendole, ma sicuramente dire che dobbiamo smaltire in Toscana ciò che è prodotto qui, quindi anche il fatto della chiusura del ciclo e della responsabilità che è anche un principio che usiamo ed useremo nel piano dei rifiuti, è cosa importante che chiama anche ad un’assunzione di responsabilità tutte le forze politiche. Un altro punto qualificante è quello di incentivare particolarmente la rimozione di amianto e la sua sostituzione con rifacimenti in bioedilizia, risparmio energetico, installazione di energie rinnovabili. Già questo era presente nel conto energia precedente, purtroppo ora non c'è più, un incentivo particolare a chi metteva fotovoltaico smaltendo amianto ed è presente nel fondo di garanzia approvato in finanziaria e tra l'altro spero ora ne verrà fuori il regolamento. Dovrebbe succedere tra poco. Anche questo aspetto è stato oggetto di discussione in Commissione, ci saranno degli emendamenti proposti dal gruppo del Pdl, in particolare dal consigliere Agresti, per definire in maniera ampia le possibilità di sostituzione con strutture e riqualificazioni energetiche di tutte le possibilità. La questione dell'amianto non è questione residuale. Abbiamo rimosso in Italia il 30-40 per cento dei pericoli esistenti. Mi aspettavo che si fosse già alla fine, che fosse un tema già preso per le corna, d’altra parte la legge che rendeva fuori legge l'amianto nelle nuove costruzioni è del 1992, e invece siamo a meno della metà. In Toscana abbiamo avuto 664 morti dal '93 al 2004 di mesotelioma maligno e le stime epidemiologiche dicono che il picco si avrà nel 2020. Quindi non siamo nemmeno al picco delle morti per questo materiale killer. Ancora, la maggior parte delle vittime l'amianto le deve fare. Questa è la situazione impressionante nella quale ci troviamo. In Toscana abbiamo 600mila metri quadri di coperture di amianto, 725 edifici pubblici censiti, 10 cave da bonificare, un censimento quasi inesistente delle strutture private, delle grandi industrie private. Poi c’è la situazione particolare nelle zone della geotermia, e termino, perché qui ci sono - 34 - Regione Toscana Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 anche comuni che hanno chiesto di lavorare su questa cosa ed avere incentivi: a Pian Castagnaio le tubature a cielo aperto della geotermia erano fatte tutte con amianto e quando venivano manutenute e sostituite c'era la sfarinatura e l'abbandono dell'amianto in campo aperto cosicché oggi abbiamo situazioni di amianto in campo aperto in queste zone geotermiche. È una situazione che dobbiamo affrontare. Questa può essere un'altra grande opera diffusa come la difesa del territorio, il ripristino della presenza agricola sul territorio ed anche la rimozione dell'amianto, oltre che un dovere morale, un fatto sanitario ed ambientale, può essere l'occasione di dare lavoro e di mettere al lavoro competenze scientifiche elevate e giovani laureati creando sviluppo facendo del bene all'ambiente. Grazie, Presidente. PRESIDENTE: prego. Consigliera Gazzarri, GAZZARRI: Come ha già detto il consigliere Romanelli in Commissione ho sollevato il problema dell'individuazione dei siti di smaltimento. Nel testo si dice soltanto che l'amianto rimosso in Toscana sarà smaltito in Toscana, ma vorrei ricordare che nella delibera 21 del dicembre '99 relativa ai rifiuti speciali pericolosi si stabiliva che per le discariche regionali avrebbero dovuto essere previsti moduli dedicati allo smaltimento dell'amianto, però questo provvedimento non è mai stato attuato e così il nostro amianto è stato smaltito al meglio all'estero, ma molto spesso sotto mentite spoglie in discariche non attrezzate. Chiedo alla Giunta di definire, tra poco arriverà anche il piano dei rifiuti, compiutamente, dove sarà effettuato lo smaltimento in Toscana e i tempi. Questo è il senso dell'ordine del giorno. Ho presentato come prima firmataria tre emendamenti che vi hanno distribuito. Innanzitutto propongono di sostituire il titolo della legge con questo: "Norme per la pro- tezione e bonifica dell'ambiente dai pericoli derivanti dall'amianto e promozione di risparmio energetico, bioedilizia, energie alternative". Poi, al secondo comma fare riferimento a questo cambio del titolo è al terzo emendamento, dopo l'articolo 6, aggiungere "nel caso in cui i controlli sulla salute dei lavoratori esposti all'amianto e dei lavoratori ex esposti evidenzino gravi patologie per amianto correlate a tale esposizione sono attivate ulteriori e specifiche forme di controllo sulla base degli indirizzi definiti dalla giunta regionale da parte di strutture sanitarie specializzate per le patologie di amianto". Grazie. PRESIDENTE: Consigliere Agresti, prego. AGRESTI: Grazie, Presidente. Dichiaro il nostro voto favorevole alla proposta di legge anche perché molto dibattuta e poi discussa da oltre un anno in Commissione, per cui c'è stato il lavoro di tutti rispetto al valore di una legge che va in una direzione necessaria. Non c'è solo il pericolo dell'amianto ma l'amianto è sicuramente un pericolo che grava sulle nostre teste perché spesso sono tutte coperture che in qualche maniera si trovano ancora in Toscana non bonificate anche se la delibera del '97 andava nella direzione di una bonifica, anzi principalmente di una mappatura di quelli che erano i siti dove vi era la presenza di amianto. Dopo la mappatura si doveva chiaramente procedere alla bonifica di questi siti. In parte ciò è stato fatto, in molti casi non è stato fatto nulla. Era necessario evidentemente capire all'epoca, nel '98 - '97, che era necessario mettere in campo anche delle risorse perché spesso i proprietari di quegli immobili in cui gravava la copertura di amianto potevano non avere le risorse necessarie per una bonifica, che per esperienza anche personale, so essere abbastanza costosa perché bisogna trovare ditte specializzate o materiali specializzati, vernici spe- Regione Toscana - 35 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 cializzate, per cui sono estremamente costose rispetto alla povertà che caratterizza la copertura fatta con l'ondulina di Eternit. Questa legge va in quella direzione e necessitava di una modifica per quanto mi riguardava e quindi colgo l'emendamento fatto e non sono stato a farne un altro rispetto alla varietà di scelta che potevamo dare al cittadino rispetto alla sostituzione delle coperture di eternit con altri tipi coperture fra cui anche il solare che, ricordo, è già abbondantemente finanziato, rispetto alla necessità che abbiamo di una bonifica che può essere fatta anche con bioarchitettura ed altri materiali che possono in qualche maniera essere utilizzati. Colgo l'emendamento illustrato dalla collega Gazzarri come mio e annuncio il voto favorevole di tutto il gruppo del Pdl. PRESIDENTE: Grazie, consigliere Agresti. Consigliere Chiurli, prego. CHIURLI: Grazie, Presidente. Mi fa piacere che la Regione Toscana sia la prima a dotarsi di questo piano e ringrazio i consiglieri che hanno presentato questa proposta di legge. Come ricorda anche il consigliere Romanelli questo piano sull'amianto va gioco forza ad intrecciarsi con il PAER e mi viene il timore che tutti questi sforzi siano poi vanificati dalla lentezza della approvazione del PAER che ricordo doveva essere già stato fatto da tempo ed ancora non lo è. Sono favorevole e voterò a favore di questa legge ma ricordo anche che il PAER a tutt'oggi non è stato approvato. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, consigliere Chiurli. Non ho altri iscritti a parlare. Prima di passare alla votazione della legge c'è da mettere in votazione l'ordine del giorno 209 illustrato dalla presidente Gazzarri che porta, oltre alla sua firma, anche quelle dei consiglieri Romanelli e Remaschi il cui testo credo sia stato distribuito. Si è aggiunta la firma anche del presidente Venturi. A- gresti, prego. AGRESTI: Per chiarire che nell'ordine del giorno ancora si dice "favorendo l'utilizzo di impianti solari in sostituzione di edifici". È tra le varie ipotesi e se lo metti come obbligatorio di fatto da una parte lo togli e dall'altra lo rimetti. È l'ordine del giorno. In questo caso per sicurezza mia e del gruppo ci asteniamo rispetto all'ordine del giorno. Poi cambierai il titolo ma intanto è così. Sull'ordine del giorno mi astengo. PRESIDENTE: Metto in votazione l'ordine del giorno. Chi è favorevole? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Passiamo ora alla votazione della legge al cui titolo c'è un emendamento che sostituisce il titolo con "norme della protezione e bonifica dell'ambiente dai pericoli derivati dall'amianto e promozione risparmio energetico la bioedilizia e le energie alternative". Chi è favorevole all'emendamento? Chi è contrario? Chi si astiene? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: All'articolo 1 c'è un emendamento per sostituire il comma 2 il cui testo è stato distribuito. Praticamente si aggiungono le parole "al conseguimento del risparmio energetico la bioedilizia e le energie alternative". Chi è favorevole all'emendamento? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Metto in votazione l'articolo 1 così come emendato: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Articolo 2: favorevoli? Regione Toscana - 36 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva - PRESIDENTE: Articolo 10: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva - PRESIDENTE: Articolo 3: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva - PRESIDENTE: Articolo 11: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva - PRESIDENTE: Articolo 4: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Articolo 5: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: All'articolo 6 c'è un emendamento: "dopo il comma 2 dell'articolo 6 aggiungere il seguente". Il testo vi è stato distribuito. Metto in votazione l'emendamento all'articolo 6: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Metto in votazione l'articolo 6 così come emendato: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Articolo 7: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Articolo 8: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Articolo 9: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva - PRESIDENTE: Mettiamo in approvazione il preambolo: favorevoli? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Passiamo ora all’approvazione della legge con il sistema elettronico. Dichiaro aperta l votazione. Votanti 38, favorevoli 38. - Il Consiglio approva Direttive per la promozione della cultura della legalità democratica: approvazione ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge regionale 10 marzo 1999, n. 11 (Provvedimenti a favore delle scuole, delle Università toscane e della società civile per contribuire, mediante l'educazione alla legalità e lo sviluppo della coscienza civile democratica, alla lotta contro la criminalità organizzata e diffusa e contro i diversi poteri occulti) (Proposta di deliberazione n. 373 divenuta deliberazione n. 77/2013) Ordine del giorno dei consiglieri, Remaschi, Ruggeri, Ferrucci, Boretti, Sgherri, Lastri, Danti, Romanelli, Manneschi, Gazzarri, Parrini, Pugnalini, Spinelli, De Robertis, collegato alla proposta di deliberazione n. 373 (Direttive per la promozione della cultura della legalità democratica: approvazione ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge regionale 10 marzo 1999, n. 11 “Provvedimenti a favore delle scuole, delle Università toscane e della società civile per contribuire, mediante l'educazione alla legalità e lo sviluppo della coscienza civile democratica, alla lotta contro la criminalità organizzata e diffusa Regione Toscana - 37 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 e contro i diversi poteri occulti”), in merito alla Tenuta di Suvignano (Ordine del giorno n. 210) Ordine del giorno dei consiglieri, Donzelli, Staccioli, Marcheschi, collegato alla proposta di deliberazione n. 373 (Direttive per la promozione della cultura della legalità democratica: approvazione ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge regionale 10 marzo 1999, n. 11 “Provvedimenti a favore delle scuole, delle Università toscane e della società civile per contribuire, mediante l'educazione alla legalità e lo sviluppo della coscienza civile democratica, alla lotta contro la criminalità organizzata e diffusa e contro i diversi poteri occulti”) (Ordine del giorno n. 211) PRESIDENTE: Proposta di delibera 373 "Direttive per la promozione della cultura della legalità democratica, approvazione ai sensi dell'articolo 2 comma 2 della legge regionale 11/99". Chi chiede di parlare? Presidente Danti, prego. DANTI: Le direttive trovano la fonte nella legge regionale 11 del '99, all'articolo 2, che stabilisce che le direttive approvate dal Consiglio Regionale sono direttive pluriennali di durata pari al piano regionale di sviluppo, aggiornabili annualmente e si compongono di due parti. La prima parte riguarda le attività dei soggetti destinatari dei contributi e la seconda parte invece riguarda progetti di interesse regionale promossi dalla Regione stessa. Ricordo a questa aula che le direttive precedenti sono scadute ormai dal 2010 perché le ultime furono approvate nel 2007. Le seguenti direttive avranno validità fino al 2015 a partire da questa annualità, quindi dal 2013 per queste tre annualità. Mediante la direttiva il Consiglio Regionale attua le funzioni di indirizzo e definisce in modo generale gli obiettivi e le caratteristiche generali dei progetti da realizzare. La direttiva si rivolge alla giunta regionale che il ha compito di definire annualmente, con proprie deliberazioni, le linee di azione, individuando in modo specifico e in base alle disponibilità di bilancio, i vari soggetti, nonché i soggetti attuatori. Ricordo che in base alla legge regionale 11 le attività previste sono: documentazione e informazione, promozione dello studio e della ricerca, attività formative rivolte ai docenti, manifestazioni pubbliche, azioni tese a rendere sicura e solidale la vita nelle città. Per quanto riguarda questo atto, come dicevo, le parti sono due. La prima parte riguarda le azioni dei soggetti destinatari di contributi da parte della Regione. Nella definizione delle risorse da stanziare, anche su input della Commissione, ricordo che le risorse per il 2014 e gli anni seguenti saranno per il 50 per cento destinate a questa prima misura, cioè ai contributi ai soggetti destinatari esterni che in particolar modo sono le scuole toscane di ogni ordine e grado, statali e paritarie, le università, gli istituti di ricerca, gli enti pubblici locali, associazioni del terzo settore e altri soggetti senza scopo di lucro. Evidentemente le attività sono quelle previste dalla legge. Per quanto attiene la seconda parte sono destinatarie le azioni direttamente promosse dalla Regione tra cui una parte di risorse destinate al Centro di documentazione per la legalità democratica della Regione stessa. Le risorse stanziate dal bilancio, che non sono specificate in direttiva ma che sono oggetto di questi, sono circa 150mila euro l'anno, euro più o euro meno, e dal prossimo anno saranno divise in due bandi, in due attività distinte, quella che riguarda i soggetti esterni e quella che riguarda direttamente le attività della Regione. Se mi consente, Presidente, abbiamo presentato contestualmente a questo atto, anche perché ci sembrava importante dare un segnale significativo, questo ordine del giorno collegato per attivarsi e per invitare il Presidente della Giunta regionale ad attivarsi, come ha già fatto per altro, presso il Governo e il Parlamento per bloccare la vendita della tenuta di Suvignano avviata dal Ministero degli interni nel mese di agosto che ha visto sia la provincia di Siena, la Regione Toscana ed altri soggetti contesta- Regione Toscana - 38 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 re questa decisione per i motivi che sappiamo, per evitare che questa possa rientrare nelle mani dei soggetti della criminalità organizzata e per tentare di dare una prospettiva a questa azienda come polo di riferimento per tutto quello che riguarda la cultura della legalità in Toscana nonché per le attività legate all'azienda stessa. Questo è l'ordine del giorno che avevamo presentato che hanno sottoscritto molti consiglieri di diversi gruppi e spero che su questo ci sia un voto ampiamente maggioritario da parte di questo Consiglio. Grazie. PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il consigliere Bartolomei, ne ha facoltà. BARTOLOMEI: Grazie, Presidente. Brevemente per annunciare innanzitutto il parere favorevole della quasi totalità del gruppo del Popolo delle libertà e per rimarcare quanto esposto dal presidente Danti, cioè la nostra condivisione degli obiettivi generali compresi nel piano, dello scopo della direttiva, dei propri contenuti, del programma delle attività e delle linee di programmazione. Soddisfazione esprimiamo anche per le modalità con cui sarà portato avanti il piano. Bene, secondo noi, questa divisione al 50 per cento fra gli interventi attuati dai soggetti destinatari e i progetti di interesse regionali promossi eventualmente dalla Regione. Rimane un aspetto politico, che non riguarda tanto quello che sarà approvato oggi quanto quello che si è consumato fino ad oggi, e cioè la totale inattività di questo organismo per mesi, inattività giustificata e motivata dalla carenza di fondi della Giunta e dalla carenza di attenzione politica da parte della maggioranza e, devo dire, di tutto il Consiglio Regionale in questi mesi. Rimane un aspetto collegato a questo atto e cioè l'ordine del giorno presentato dal gruppo Fratelli d'Italia sul quale io personalmente esprimerò parere favorevole. PRESIDENTE: Prego, consigliere Tara- dash. TARADASH: Naturalmente le intenzioni sono ottime: figuriamoci, se qualcuno di noi se è contro la cultura democratica o se è favorevole alla mafia! Però, scusate, "la promozione della cultura e della legalità democratica"; vorrei sapere: c'è una legalità non democratica? Vogliamo proporre la legalità democratica attraverso la scuola. La scuola non dovrebbe, di per sé, svolgere questo compito? Tutte queste sovrastrutture piene di politica che vanno a inserirsi dentro la scuola, i 150mila euro secondo me servirebbero molto più se destinati ad attività di repressione, a comprare la benzina per le auto della polizia se non ce l'hanno, oppure per iniziative che potessero aiutare le vittime della criminalità organizzata. Perché se la scuola e l'informazione, già di per sé, non sono presidi della legalità democratica ditemi voi! Perché dobbiamo dare altri 150mila euro? Francamente penso che in una situazione come quella della spesa pubblica italiana, della spesa pubblica regionale, continuare ad erogare somme senza una destinazione chiara e precisa sia un grave errore e che dovremmo smetterla. Abbiamo più efficacia alla lotta alla mafia e alla illegalità se rinunciamo a spendere soldi che in realtà non hanno nessuna possibilità di controllo e che sono un ennesimo capitolo dello spreco. Aggiungo che c'è questo ordine del giorno che vuole mantenere al pubblico la tenuta di Suvignano, che è stata confiscata alla mafia, senza una ragione, perché ci si deve dire qual è la ragione per cui una tenuta confiscata alla mafia non può essere messa sul mercato ed acquistata dai privati. Se l'argomento è quello "la ricompra la mafia" diamoci allora subito per prigionieri politici della mafia e diciamo che lo Stato e le istituzioni non sono in grado di fare un movimento, uno che sia uno, in direzione contraria a quella della mafia. Perché se noi non siamo in grado, non so chi è il soggetto che mette all'asta, che sia lo Stato, che sia la Regione Toscana - 39 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 Regione, che sia il Comune, che sia chi sia, se non è in grado di assicurare la legalità di un appalto mi dite cosa stiamo a discutere di cultura e di legalità democratica? Io non ci sto più a questo tipo di accettazione di una cultura democratica che non è una cultura liberale perché qua si vuole affidare alle mani pubbliche tutto il controllo della vita della società. Non è accettabile, è costoso e non ce lo possiamo più permettere. PRESIDENTE: Grazie, consigliere Taradash. Presidente Gambetta, prego. GAMBETTA VIANNA: Grazie, Presidente. Per dichiarazione di voto. Voteremo contro questa proposta di delibera, non perché siamo contro la legalità democratica, sicuramente gli intenti sono buoni, ma per i soldi spesi per questa cosa perché, come ha ben detto il consigliere Taradash, la scuola dovrebbe essere già deputata a fare quello che deve fare e promuovere la legalità. Ci sono scuole fatiscenti, pericolose per gli alunni, i libri costano carissimi; con quei soldi diamo un aiuto, piuttosto, alle famiglie che non possono comprare i libri ai ragazzi. Credo che sia una deviazione mentale per non dire peggio. PRESIDENTE: Consigliere Spinelli. SPINELLI: Ho ascoltato attentamente le osservazioni mosse da Taradash e Gambetta Vianna e sinceramente sono rimasto molto sorpreso perché c'entrano, come si suol dire, come il cavolo a merenda. Che significa "non siamo nelle condizioni di poter fare una gara di appalto per consentire alle attività private di partecipare?" Chi è contrario? Nessuno di noi ha mai ostinatamente e pregiudizialmente espresso opinioni contrarie al fatto che ci fosse un bando dove i soggetti privati potessero partecipare, però il consigliere Taradash sa perfettamente che non è un problema di legittimità o di controllo di legittimità della gara quello che stabilisce chi acquista in una gara di appalto strutture che costano 20 milioni di euro. Chi sono i soggetti in Italia che hanno la possibilità di predisporre di risorse così ingenti per fare questo tipo di investimento? Con la stessa serenità e correttezza bisogna ammettere che quei soggetti sono molto pochi. Tanto è vero che dal 1984, dal giorno in cui è stato sequestrato il bene dal giudice Falcone, l'unico elemento di gestione trovato, sono passati tantissimi anni, è stata la proposta avanzata dalla Regione Toscana e dal sistema degli enti locali per gestirla con i giovani delle cooperative. Quindi in modo pregiudiziale non pretendo che si debba evitare la possibilità di mettere all'asta dei beni sequestrati alla mafia, in alcuni casi anche elemento utile, ma pretendo, per realtà, serenità e correttezza, in modo altrettanto identico, di pensare che ci possono anche essere forme diverse di gestione di questi beni che possono essere gestiti dentro un percorso anche di legalità che possa consentire al territorio di poterli governare. Seconda osservazione: qui il problema di Suvignano lo abbiamo inserito perché se non si conosce la vicenda, di cosa parliamo? La questione è quella delle caratteristiche generali del sistema delle relazioni tra lo Stato e la legalità; Suvignano è stato fatto uno degli elementi rispetto ai quali penso torneremo nei prossimi mesi a discutere in questa aula sul come, dal punto di vista qualitativo e dimensionale, si è modificato il rapporto fra la criminalità e il territorio, fra la criminalità ed il nostro territorio. Perché qui sono stati investiti miliardi di lire, a suo tempo, da un signore che non aveva nemmeno la prima elementare che era il portavoce, il porta interessi, di gruppi mafiosi consistenti, dimostrazione che il nostro territorio non è il luogo dove c'è lo scambio di omicidi e il controllo del territorio da parte delle varie cosche, ma è il luogo dove si fanno investimenti. Di conseguenza cambiano anche dal punto di vista della dinamica dell'intelligence le questioni da osservare. Per cui occorre fare una battaglia e una politica per salvaguardare il Regione Toscana - 40 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 processo di legalità e di cultura della legalità nel nostro territorio. Non credo che la cultura della legalità possa essere definita in un modo o in un altro, vorrei soltanto che questa fosse una lezione costante sul nostro territorio perché avere la cultura della legalità significa creare le condizioni per mantenere questo fatto che abbiamo avuto la fortuna di avere ereditato in Toscana e cioè che, grazie alle istituzioni, grazie ai cittadini, grazie alle associazioni, oggi possiamo dire che in Toscana fenomeni di controllo del territorio da parte di criminalità organizzata non esistono. Penso che questo sia un elemento che ci deve interessare e proprio per questo, se lo accompagniamo all'evento simbolo che rappresenta Suvignano, penso che la nostra attenzione e il nostro impegno a far sì che questo possa essere mantenuto sia un atto doveroso. Grazie. PRESIDENTE: Grazie, consigliere Spinelli. Consigliere Donzelli, prego. DONZELLI: Grazie. Farò un intervento unico per presentare anche un ordine del giorno che allego a questa proposta di delibera per semplificare i tempi. Credo necessario difendere e promuovere la cultura e la legalità democratica ma dipende cosa si intende e cosa si fa. Per me sarebbe necessario e utile andare nelle scuole ad insegnare che le forze dell'ordine sono un punto di riferimento, che i Carabinieri non sono dei punti neri a cui sparare a vista perché nemici e fascisti. Vedo Danti che fa le faccine, forse è tanto che non frequenta la facoltà di Scienze politiche a Firenze e non vede cosa scrivono i collettivi e amici simili nei loro manifesti e nelle loro bacheche se fa questi versi. Credo che purtroppo nelle scuole e nelle università manchi una cultura democratica e del rispetto delle forze dell'ordine e del loro operato. Purtroppo anche in questa aula abbiamo approvato degli atti in cui si sentivano fare dei discorsi da dei consiglieri sul fatto che era necessario mettere i numeri sui caschi dei poliziotti perché avevano delle attività di aggressione e rimescolare il G8 di Genova con altre vicende. Credo la cultura della legalità democratica manchi, che manchi nelle scuole, nelle università e che a volte sia mancata anche in questa aula. Credo necessario ed utile investire per farlo capire a tutti. Magari investiamo anche per un corso per i consiglieri regionali sul rispetto delle forze dell'ordine e dell'operato di tanti uomini in divisa che difendono la legalità e la democrazia. Vorrei anche ricordare che nell'ordine del giorno e nella proposta di delibera si prevede il 20 per cento anche all'attività svolta direttamente dalla Regione Toscana tramite il Centro di cultura della legalità democratica. Siccome c'è un precedente e non ha senso nascondersi dietro alle cose, questo Centro di cultura della legalità democratica, qui si torna a dire che dipende da cosa si intende con tale dizione, aveva fatto lavorare, tramite l'associazione Pantagruel, un ex brigatista, Giovanni Senzani, nel 2001 quando ancora non aveva ancora finito di scontare la sua pena, pena che oggi ha finito di scontare. Mentre stava ancora scontando la sua pena un ex brigatista lavorava per il Centro cultura legalità democratica e quindi, io dico, ben venga invece aiutare la cultura della legalità democratica. Come, con quale mezzo? Qual è la cultura della legalità democratica, è quella di Senzani, è quella dei numeri sopra i poliziotti perché bisogna identificarli per poi andare a prenderli quando hanno finito il lavoro, o è quella, invece, che si erge a difesa delle forze dell'ordine, degli uomini in divisa? Qual è la cultura della legalità democratica che si vuole portare avanti? Se è quella che normalmente si intende, delle istituzioni, dei Carabinieri e delle forze dell'ordine ci sto, se è quella di Senzani e dei numeri sui caschi dei poliziotti no, non ci sto a finanziare tutto questo. Vorrei fosse chiaro quali sono le attività, dopodiché c'è invece per me, e chiedo anche alla maggioranza di Regione Toscana - 41 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 esprimersi chiaramente, un punto dietro a cui non torno, che nell'ordine del giorno si chiede chiaramente che nessuno dei soggetti beneficiari delle risorse disponibili impieghi direttamente o indirettamente nelle proprie attività persone che hanno avuto esperienze in contrasto con la cultura della legalità democratica, terroristi, brigatisti o "gi-ottini" che hanno tirato le molotov contro le auto della polizia. Chiedo che operino quelli che difendono la cultura della legalità democratica. Questo chiedo come punto principale per potere parlare del resto. Grazie. PRESIDENTE: Consigliere Marignani, prego. MARIGNANI: Grazie, Presidente. Cercherò di dire qualcosa di diverso rispetto a quello che è stato impostato fino a questo momento perché la questione è molto delicata e chi vive a Siena sa i risvolti che ci sono e deve essere anche apprezzato il lavoro che è stato fatto perché altrimenti si rischia di non dare il merito a chi lo ha. La cosa che dal mio punto di vista non è andata molto bene, con tutte quelle che possono essere le premesse che ho fatto, è che si è cercato, su questa vicenda, in qualche modo di mettere un po’ il cappello di sinistra. C'è stata una forte partecipazione della CGIL, di tutta una serie di associazioni che fanno capo alla sinistra ed anche nell'ambito sindacale non c'è stata una partecipazione di CISL, di UIL, né di altre associazioni, non parlo di forze politiche, che non fossero riferibili ad una certa area. Inoltre ci sono dei dati che, per quanto mi riguarda, sono insufficienti per esprimere un giudizio e per dare un voto, perché non parto in modo aprioristico dicendo "questo è giusto" e "questo è sbagliato", ma quanto meno vorrei capire fino in fondo qual è il progetto, quali sono i limiti di partecipazione del Comune, della Provincia, della Regione, quali sono i costi da ripianare. Perché a me non riesce di sapere il bi- lancio di questa azienda e quanti sono i costi che verrebbero a ricadere nella collettività e mi sembrano cose doverose, da sapere prima di esprimere un giudizio senza, ripeto, che ci siano delle volontà precostituite o delle posizioni politiche precostituite. La questione è delicata e la cosa è importante. Credo anche che nella provincia di Siena ci siano stati tanti imprenditori, soprattutto stranieri, che hanno investito, basta guardare il Chianti. Per cui non è detto che non si riesca a trovare chi dà uno sviluppo a questa azienda anche in forme diverse e che possono portare un beneficio economico al territorio senza partire dal preconcetto che le aste debbano essere un qualcosa di rischioso perché potrebbero parteciparvi delle persone che hanno legami con la mafia. Chiedo, questa è la mia posizione, che non contraddice le posizioni dette in precedenza dai miei colleghi di partito, un approfondimento e, se possibile, un rinvio, perché vengano forniti i dati di quel progetto e di capire i costi prima di esprimere un giudizio. Perché questo mi sembra doveroso e corretto nei confronti di chi ha un ruolo e deve esprimere un giudizio su qualcosa di delicato e importante. Grazie. ROMANELLI: Voterò a favore di questo atto e sono un po’ colpito da alcune argomentazioni, devo dire la verità. Ricordo una frase molto importante che viene attribuita al magistrato Caponnetto che diceva "la mafia più che della polizia ha paura della scuola, ha paura dei maestri". Penso che l'istruzione, il recupero scolastico sia fondamentale. Io faccio molte critiche a questo Governo ma c'è stato uno stanziamento sul recupero dell'abbandono scolastico, è stato annunciato, ed è tanto che non si investiva direttamente su questo, come sul lavoro del resto. Quindi la sensibilizzazione, il tenere nel percorso scolastico le persone a rischio di marginalità e il lavoro sono i primi strumenti per combattere la mafia e la criminalità organizzata, così anche la scuola e la Regione Toscana - 42 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 sensibilizzazione. Il fatto di tenere in proprietà pubblica e di usare per attività che ricordino, tutti i giorni, che c'è la mafia in questo paese, che la si combatte con la consapevolezza e che la si combatte creando una cultura alternativa, secondo me è un fatto di civiltà, un fatto simbolico. Migliaia di ragazzi in tutta Italia fanno i campi estivi, lavorano nel volontariato presso queste strutture sequestrate alla mafia e prendere con sottovalutazione che per fare cassa si vendono queste proprietà mi sembra veramente un polemismo di cui mi sorprendo. Ancora di più mi sorprendono alcune argomentazioni del consigliere Donzelli. Credo che uno dei principali compiti di noi che stiamo nelle istituzioni sia insegnare alle persone a distinguere tra ciò che è istituzionale e ciò che fa parte della società civile e incivile, che si può commentare, che si può contrastare, ma che è altra cosa. Non so come il collega Donzelli possa pensare che noi si faccia fare la cultura della legalità ai collettivi di scienze politiche o che si insegni a scrivere quello che è scritto sui muri. Se uno vuol fare polemica per forza allora lo capisco. Dopodiché, tu le hai viste le immagini della repressione delle rivolte, in Turchia? Se le guardi in uno stato non comunista e non sospettabile di essere uno stato particolarmente libertario e morbido verso il dissenso se guardi quelle foto e quei filmati vedrai sul casco dei poliziotti un numerino, è un codice che serve ad identificare le persone. La certezza dell’identità delle persone è un principio di trasparenza democratica che serve a contrastare quella minoranza di persone, che comunque esistono, ti comunico, in tutte le categorie di esseri umani, tra gli insegnanti, tra i politici, tra gli avvocati, tra i notai, ed esisteranno, almeno lo vuoi teorizzare, anche nelle forze di polizia, persone che a volte si comportano male, e la certezza dell'identità mi sembra un principio che serve a colpire una parte marcia che c'è anche nella polizia. Voler negare quello che ormai è acclarato è impossibile; c'è la recente sentenza della Corte di cassazione sugli abusi fatti alla scuola Diaz, basta guardarsi le immagini televisive: si vedono 300 poliziotti in caschi in assetto di guerra che sfondano i cancelli e di notte entrano in una scuola quando ci sono persone non pericolose che dormono, le manganellano a sangue, arrestano persone, che poi vengono torturate nella caserma di Bolzaneto, è scritto nelle sentenze e non lo dico io. Sono state tutte assolte, le persone portate a Bolzaneto, non c'era nessuno che lanciava molotov, non c'era nessuno in passamontagna. Sono state manganellate e picchiate persone che non c'entravano nulla. Governi di tutto il mondo hanno stigmatizzato quello che è successo a Genova e qui no, si dice che è offensivo mettere uno strumento di identificazione su un casco. C'è anche in Turchia ma qui è offensivo. Si teorizza che nelle forze dell'ordine, a differenza che in tutte le professioni e in tutto il resto dell'umanità, non ci possa essere qualcuno che debba essere identificato e punito. Rifletti se non è questo tipo di politica e i politici che esprimono queste opinioni a infangare le forze dell'ordine, perché rifiutarsi di individuare le mele marce rischia di gettare il marcio su tutto. Ti chiedo di riflettere, con educazione e serenità, se teorizzare che non si debba identificare quella minoranza di mele marce non sia un modo per danneggiare l'immagine di tutte le forze dell'ordine e se invece l'immagine della maggioranza delle persone brave nelle forze dell'ordine non sarebbe migliorata se si identificasse con trasparenza chi si comporta male. È una richiesta di riflessione, ognuno poi fa come vuole. Grazie. PRESIDENTE: Prego consigliera Fuscagni. FUSCAGNI: Al di là dell'apparenza trovo che questi interventi siano significativi e voglio dire il perché. È in corso una conferenza stampa di Quattrocchi in cui sta annunciando che sono state arrestate cinque Regione Toscana - 43 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 persone e confiscati per 43 e 8 milioni di euro dodici fabbricati di cui casette a schiera intorno a Montecatini, Buggiano e Cerreto Guidi, alla ndrangheta. È una novità perché nell'audizione che abbiamo fatto a seguito della richiesta d'indagine conoscitiva sulla mafia che ho presentato come portavoce dell'opposizione Quattrocchi aveva sostenuto proprio in questa aula che noi come toscani non eravamo vittime della ndrangheta ma semplicemente – il che non è poco! – vittime della camorra soprattutto relativamente alla richiesta di credito delle piccole medie imprese che con le notorie vicende del Monte dei paschi e delle altre banche che hanno tolto il credito alle piccole e medie imprese i famosi colletti bianchi che sono a conoscenza dello stato delle nostre piccole e medie imprese sanno chi è in pericolo o no. Insomma, la camorra che ha la testa in Campania ma i colletti bianchi che parlano, diceva lui, toscano in Toscana, sta pervadendo la Toscana. Che poi aumenti la presenza della ndrangheta in termini così sostenuti, chiaramente è un problema oggettivo. Questa presa di coscienza la dobbiamo fare e credo sia il momento di farla e di rispondere. Ho fatto ieri un comunicato stampa che proprio si intitola "bene la mobilitazione della gente ma ora bisogna andare oltre i simboli". Vorrei avere la sicurezza che quei ragazzi che vanno in Sicilia a coltivare le mele o i pomodori sui terreni confiscati di mafia, siano una fase non iniziale del nostro intervento ma una fase ormai arrivata a giusta maturazione perché questi ragazzi vorrei sapessero che in Toscana c'è un forte radicamento della camorra e comincia ad esserci, poi leggeremo i comunicati stampa, quello della ndrangheta. Il dibattito di stamani è fortemente illustrativo di come sia giunto il momento, da una parte di continuare a stigmatizzare e formare chi volete voi – dico "sì" a tutte le mozioni, contro mozioni ed interrogazioni, fate quello che vi pare – ma anche di aggiungere a questa consapevolezza il fatto che non si cava più le mani da questa pasta solo con la formazione antimafia, ma con un'attrezzatura da parte delle strutture e filiere operative che cominciano con la Polizia e vanno a finire con gli enti locali. Da qui la ragione del mio voto positivo a tutto, che non vuole essere un voto generico, ma politicamente corretto, perché sono consapevole che anche il politicamente corretto, quando dobbiamo impostare un'azione politica efficace, va bene, purché a questa segua anche un'attenzione e, ripeto, una presa di coscienza della presenza della criminalità organizzata in Toscana che rende la Toscana assolutamente ad alto rischio. Grazie. PRESIDENTE: Manneschi. MANNESCHI: Grazie, Presidente. Mi riaggancio all'intervento della collega di cui condivido profondamente il senso. Anzitutto faccio una precisazione. Questa delibera si intitola "Direttive per la promozione della cultura della legalità democratica, approvazione ai sensi dell'articolo 2 comma 2 della legge 11 del '99". Si tratta di un atto attuativo di una legge regionale. Possiamo anche ripensare se la legge regionale sia insufficiente o inadeguata, giustamente si può fare tutto, anche criticare, ma si tratta qui di dare attuazione ad una nostra legge non di fare altre cose. Quindi mi pare che anche l'ambito del dibattito dovrebbe risentire di questa impostazione. Dopodiché facciamo benissimo a sollevare una serie di problemi anche se dovremmo cercare di farlo con l'intenzione di migliorare il lavoro che si sta facendo e renderlo più efficace. Non credo ci sia spazio qui per polemiche strumentali, ve lo dico in tutta sincerità perché mi lascia un po’ esterrefatto utilizzare un'attività di attuazione come strumento per richiamare fatti che con essa hanno poco a che vedere. Molto correttamente la consigliera Fuscagni richiama il Consiglio a prestare attenzione perché la propria azione può non essere sufficiente. Voglio sottolineare un Regione Toscana - 44 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 solo fatto. Abbiamo toccato con mano, con la vicenda dell'appalto delle portinerie, come la normativa sugli appalti che contiene le previsioni di favorire i massimi ribassi produca risultati assolutamente inaccettabili che vanno a detrimento della qualità dei servizi. Ha anche un altro risultato, la normativa sugli appalti che favorisce i massimi ribassi, e cioè quello di favorire le imprese mafiose o collegate alla mafia. Perché? Perché sono in grado, le imprese di questo tipo, di fare offerte imbattibili avendo disponibilità finanziarie illimitate e dovendo riciclare del denaro. Il riciclaggio del denaro è un elemento potente di inserimento dell'attività criminale e visto che stiamo compiendo questo percorso, per altro non facile perché stiamo trovando delle resistenze che cercheremo di superare perché le istituzioni devono collaborare. Su Suvignano il ministero ha cambiato idea dopo la mobilitazione, nonostante sia dal 2007 pendente una richiesta di utilizzazione di questa azienda da parte della Regione insieme alla Provincia di Siena e al Comune di Monteroni d’Arbia, così nell'indagine che stiamo facendo, richiesta proprio dalla collega Fuscagni, non è così scontato che ci sia la più ampia collaborazione con le altre istituzioni. Questo ci deve dare la misura che il problema non è solo di educazione, è soprattutto un problema di educazione e di cultura alla legalità, ma è anche un problema di mettere in campo gli strumenti affinché non sia facile alle mafie il terreno in Toscana, perché in questo momento non siamo riparati. La Toscana non è un'isola felice anche se ha ancora delle forti salvaguardie e difese naturali derivanti dal fatto che c'è ancora un tessuto democratico di presenza civile e di capacità di rendere pubbliche le situazioni spiacevoli. In Toscana non è facile, non pensiamo sia tutto scontato, la strada è una strada in salita, difficile. Queste azioni vanno approvate, sono azioni che vanno nella giusta direzione e vanno rafforzate. In que- sto senso non facciamo polemica fra di noi. Cerchiamo di capire che la mafia, le mafie, quindi l'illegalità è un pericolo per tutta la società toscana, per le nostre imprese anzitutto, per i cittadini e per i giovani, perché è chiaro quello che può capitare se non si tiene alta l'attenzione e se non si fa in modo che ci sia l'attenzione dell'opinione pubblica su tutto quello che accade. Pensate che ogni settore dell'attività economica è a rischio, quelli in crisi lo sono più ancora ed è evidente che le risposte non possono che essere sistematiche. È chiaro che ci sono degli strumenti per fare soldi facili anche in Toscana che vanno contrastati. Questo è un terreno scivoloso perché il pericolo che avvertiva Taradash era per una società di libera iniziativa. Ma quale libera iniziativa? Dove ci sono dei soggetti che hanno disponibilità di denaro illimitate che possono fare quello che vogliono è necessario tenere alta l'attenzione, fare in modo che chi denuncia non venga isolato ma si prendano le denuncie con grande serietà. L'infezione c'è nella società toscana, è molto estesa e l'infezione può arrivare anche in luoghi impensabili. Chiedo che il Consiglio Regionale nell'approvare questo atto abbia la consapevolezza di fare un gesto anche simbolico e andiamo avanti con l'intenzione di approfondire il lavoro contro l'illegalità e la criminalità organizzata. Non sarà un cammino semplice. Penso che avremo delle sorprese come quella annunciataci dalla collega Fuscagni oggi. Guardate che l'azione della magistratura e delle forze dell'ordine prende solo una piccola parte della realtà di questo fenomeno, gran parte del quale ha interesse a rimanere nascosto perché meno se ne parla e meglio è. Ecco perché abbiamo interesse, non solo a parlarne, ma a fare un focus e fare in modo che vengano sviluppate azioni concrete di contrasto a questo fenomeno che rischia di travolgere sotto il profilo sostanziale, di minare alle fondamenta, quello che è un luogo come la Toscana ritenuto da tutti un luogo Regione Toscana - 45 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 di eccellenza. PRESIDENTE: Consigliere Lazzeri. LAZZERI: Presidente, ho ascoltato gli interventi su questo ordine del giorno condivisibilissimo sotto mille aspetti che riguarda la tenuta di Suvignano, ma sinceramente ho una perplessità conoscitiva dell'argomento. Al momento in cui ci accolliamo un'azienda agraria e diciamo che in parte ci assorbiamo i debiti insieme alla Provincia e al Comune di Monteroni d’Arbia, come amministratore vorrei sapere di che importo si parla perché il problema non è avere un'azienda agraria e fare una testimonianza e basta di un modo diverso di approccio al processo della legalità ma è un problema se poi mi maciulla di debiti tutti i mesi o mi accollo oggi una situazione debitoria di una certa rilevanza. Probabilmente, essendo un'azienda gestita dalla mafia, potrebbe essere piena di debiti e poteva forse servire in una logica di riciclaggio di denaro tra le altre cose e quindi chiederei – introdurre e modificare un ordine del giorno non avrebbe senso – di fare un approfondimento su che tipo di bene vogliamo esercitare il diritto che ci venga conferito. Chiediamo che venga bloccata una procedura di vendita all'asta, bene, ma perché venga dato a noi, insieme al comune di Monteroni d’Arbia e insieme alla Provincia di Siena occorre chiedersi: ma cosa è questo bene? Qualcuno oggi è in grado di dirci in Consiglio, anche fra i firmatari di questo ordine del giorno, che il conto economico dell'azienda presenta un debito pari a 1, 10, 100 miliardi e che l'azienda vale 5, 10 o 8? Oggi stiamo facendo un atto dove il Consiglio impegna il governo per un atto di grande valenza anche patrimoniale oltre che emblematico e forse dobbiamo avere la consapevolezza che oltre le grandi testimonianze, affinché queste siano reali e non soltanto declarate, occorre sapere di quello che stiamo parlando. Il collega Marignani, sarà perché è un bancario, è abbastanza at- tento a certe cose e chiedeva se non fosse meglio prendersi cinque minuti per un approfondimento. PRESIDENTE: Consigliere Ruggeri. RUGGERI: Grazie, Presidente. Ringrazio i colleghi per le molte cose che sono state dette a nome del gruppo, quindi non ci tornerò sopra. Vorrei solo puntualizzare alcune questioni e soprattutto precisare un passaggio su cui non vorrei si avesse l'impressione essere solo un passaggio burocratico. Mi riferisco all'ordine del giorno presentato dai colleghi del gruppo Fratelli d'Italia. Quello che noi andiamo a fare sarebbe facilmente liquidabile come spreco di risorse se non fossimo in un contesto che ha una tradizione, un dibattito politico avanzato e civile e il compito anche di aiutare la società a riflettere su quello che accade. Poco fa è intervenuto il collega Gambetta citando una serie di mancanze, libri di testo, c'è anche la fame del mondo e un sacco di altri problemi, dopodiché se teniamo questa logica non faremo mai un'iniziativa culturale che serve ad educare e aiutare perché alcuni principi passano dalla società. Queste cose non danno un ritorno economico, ma danno un ritorno civile e credo che quando le istituzioni abbandoneranno la strada di mettere le risorse pubbliche per avere un ritorno civile significherà che si è perso la via anche del senso di cosa sono le istituzioni. Credo che questo sia un passaggio intorno al quale dobbiamo avere la consapevolezza che non risolveremo con questa delibera di indirizzi i problemi della legalità in Toscana, ma metteremo un piccolo mattone per contribuire a ciò. È la ragione per cui in Commissione si è discusso di alcuni indirizzi, per cercare di costruire una cultura diversa forte nella società. È come quando hai da far partire una nuova attività in un mercato a domanda debole e allora lì investe lo Stato: noi operiamo per radicare una cultura che contrasti una cultura Regione Toscana - 46 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 dell’illegalità che rischia di passare facilmente, perché in tante zone di questo paese è passata facilmente per la povertà, per le difficoltà, perché oggi la banca più grande a disposizione delle imprese in difficoltà sono le banche della criminalità intese come risorse economiche disponibili e dell'usura credo abbiamo bisogno di investire su questo e fare un'operazione culturale. Questa è la ragione per cui c'è una legge in questa Regione, per cui c'è un lavoro che non credo si possa liquidare a un dibattito su tutto e il contrario di tutto, ma è un momento in cui il Consiglio Regionale secondo me fa molto di più di quello che delibera e cioè fa un pezzo di strada per dire "siamo da questa parte”; può sembrare scontato ma vogliamo costruire le condizioni perché la società toscana capisca. Sulla questione, fra l'altro, c'è un lavoro trasversale, oltre a quello fatto dalla Quinta Commissione, dovuto; c'è un'indagine conoscitiva che stiamo facendo con la collega Fuscagni in Prima Commissione per cercare di fare un quadro, sono stati fatti incontri interessanti con la procura antimafia e si è cercato di costruire e consegnare al dibattito in Consiglio una consapevolezza più puntuale che non è da pubblico ma di chi ha il compito di dirigere questa Regione. Credo sia un lavoro importante che si assomma. Credo che tutto questo dovrà trovare un momento in cui tutto questo lavoro messo insieme diventi patrimonio del Consiglio e dei toscani. Riflettiamo sul come perché è un altro pezzo di strada che dovremo fare. Mi permetto di dire che sulla questione della tenuta di Suvignano il tema non è se è o no economica. La tenuta di Suvignano ha un valore simbolico perché dimostra, ha dimostrato e ha attivato per questo processo tante ragazze e ragazzi che hanno deciso di utilizzare una tenuta che era in mano ai mafiosi sotto sequestro per produrre un po’ di lavoro, qualcosa di positivo. So che lo Stato ha bisogno di fare cassa e che è giusto la faccia anche con i beni dei mafiosi, ma ci sono dei punti simbolici attorno ai quali è giusto che lo Stato decida anche di fare come fa la Regione Toscana e contribuisca a dare un segnale a chi ha deciso di farne un presidio di legalità, un simbolo. A volte i simboli costano perché i simboli “a gratis” spesso sono la maniera per cui le istituzioni si disinteressano. Non è scritto nel nostro ordine del giorno che la Regione Toscana acquisterà Suvignano, assolutamente no, non è questo il punto, non vogliamo arrivare a questo, non mi spingerei fino a tanto e se fosse così bisognerebbe discuterne e ne discuteremo. Il punto è che facciamo un appello accorato al Presidente del Consiglio – che immagino non gestisca direttamente la faccenda, sarà un percorso burocratico attivato e quindi in modo per meccanismi di inerzia – un appello accorato dell'assemblea legislativa toscana per dire: "attenzione, Suvignano non è un bene di quelli per fare cassa, è un simbolo che ci serve, in Toscana, per dare un senso che si può presidiare e invertire una tendenza rispetto alle attività mafiose”. Rispetto all’altro ordine del giorno non lo condivido culturalmente e politicamente. A prescindere da quello che ci si voglia mettere dietro, esso presuppone un concetto di fondo per me ripugnante, che è quello che quando uno è marchiato lo è per tutta la vita e non gli si dà mai l'opportunità di riscattarsi dopo aver pagato quello che doveva. Penso che questo sia un concetto che va contro la nostra Costituzione, ma soprattutto è un concetto di società che va contro a tutto quello che ho detto prima. È ovvio che poi ci sono ragioni di opportunità, ragioni che devono essere vagliate e valutate, ma non trovo nulla di scandaloso che un ex detenuto lavori un progetto di legalità, è un altro pezzo della rieducazione di questo paese. Credo che chi fa il moralista su questo faccia danni incalcolabili al fatto che si possa dare una speranza a chi è rinchiuso là dentro. Non è possibile sottoscrivere i referendum radicali e poi sostenere queste posizioni: le due cose insieme non ci stanno! Io Regione Toscana - 47 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 credo che questo tema esista, che su queste questioni bisogna fare un lavoro, lo abbiamo fatto col Garante dei detenuti e spero continueremo a farlo, ma non si può pensare che l'istituzione regionale, su una questione che riguarda il progetto sulla legalità, debba porsi l'obiettivo di non coinvolgere chi ha avuto problemi di legalità. Al contrario! Si deve anzi porre l'obiettivo di coinvolgere e dare il senso che chi ha sbagliato e ha pagato o sta pagando, può pagare anche dando un contributo di lavoro. Chi è affidato ai servizi sociali sarebbe bello andasse a lavorare in un progetto come questo. Per primo gli si dà la possibilità di capire cosa si può fare di buono se non si fa qualcosa di male, il secondo è che si utilizzano queste risorse per avere un impegno su progetti assolutamente positivi. All'ordine del giorno del gruppo Fratelli d’Italia voteremo contro in maniera netta perché riteniamo che sia una zeppa pericolosa dal punto di vista culturale e assolutamente in contraddizione con lo spirito con cui andiamo a costruire questi progetti per la Toscana e, spero, per le generazioni che da questi apprendono che c'è uno spazio vero. L'entusiasmo dei giovani che c'è attorno a questi progetti non si trova di fronte a nessuna iniziativa delle istituzioni e della politica. Credo che questo sia il segnale che lì si annida lo spirito positivo che dobbiamo coltivare, con l'attenzione e la distanza dovuta. Pensare che non si dà questa spinta e pensare in maniera solo burocratica credo sia un errore che non ci possiamo permettere di commettere. Grazie. PRESIDENTE: Prego assessore Bugli. BUGLI: Grazie, Presidente. Solo per dire e fare una proposta per riflettere su questo punto. Nell'intervento che si fece a Suvignano, tra le altre cose, forse quando si dà la percezione – giusta o sbagliata, perché poi molto diventa anche un fattore psicologico – però questo fatto in qualche maniera può avere trasmesso alla società toscana che su questi temi si possa essere in presenza di un passettino indietro. Ebbene, io credo che quando c'è questo rischio bisogna rilanciare e far vedere alla società toscana che si fanno due passi in avanti in un'occasione come questa. Quindi, al di là della gestione della tenuta di Suvignano, credo che sarebbe da riaprire il tema della legalità e della lotta alla criminalità organizzata anche sul nostro territorio, ed essere noi, come Regione, che in qualche maniera si propone un'iniziativa che possa essere percepita anche dalle persone come un'iniziativa che va in senso opposto a un sentimento comune che può essere venuto da un esempio come questo. Pertanto, essendoci anche questa commissione di indagine su questi temi, valutiamo insieme se non fosse il caso, meglio se alla fine del percorso della Commissione avendo degli elementi in più su cui fare la nostra analisi, forse anche iniziando il percorso già da subito, di discutere di questi temi in Consiglio Regionale e provare a farne discutere anche le altre istituzioni toscane, a far diventare questo una filiera di attenzione e di discussione su questi temi. E magari con l'impegno della Giunta, o tutti insieme, di giungere ad una norma complessiva, come in altre regioni sta avvenendo, che rimetta insieme, ne avevamo parlato anche nei mesi scorsi, tutti i temi della legalità. Noi abbiamo varie norme, abbiamo vari settori in cui si interviene, tra queste norme c'è anche quella oggetto della discussione di oggi che se si va a leggere nel titolo è un po’ più chiara di quello che diceva Marco Taradash mettendo tutto insieme, quel titolo la esprime un po‘meglio, ci vogliono tre righe se la leggete. Forse è anche il caso di procedere ad un percorso, non è chiuso in noi stessi ma aperto anche alle altre istituzioni toscane e alle associazioni che su questo fanno ormai da anni un punto di impegno. I ragazzi; ho visto che i più belli interventi fatti in questi giorni sul tema di Suvignano sono stati fatti da ragazzi che vanno Regione Toscana - 48 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 a fare i campi nelle tenute sequestrate alla mafia, molto spesso in Sicilia e nel Meridione e riterrei utile, su questo, farci un po’ di buon lavoro che possa portare alla fine ad avere una norma che tenga tutto insieme, all'interno della quale ognuno di noi si ritrovi più tranquillamente di quanto non lo si possa fare se spezzettato in varie cose. Grazie. PRESIDENTE: Passiamo alla votazione. Prima di votare la proposta di delibera cominciamo a votare gli ordini del giorno collegati il primo dei quali è il numero 210 che porta la firma dei consiglieri Danti, Romanelli, Manneschi, Gazzarri, Parrini, Pugnalini, Spinelli, De Robertis, Lastri, Sgherri, Boretti, Ferrucci, Ruggeri e Remaschi. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? - Il Consiglio approva PRESIDENTE: Mettiamo ora in votazione l'ordine del giorno distribuito che porta la firma dei consiglieri Donzelli, Staccioli e Marcheschi. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? - Il Consiglio non approva PRESIDENTE: Metto ora in votazione la proposta di delibera 373 di cui abbiamo così a lungo discusso. Prego, consigliere Taradash per dichiarazione di voto. TARADASH: Per confermare il mio voto contrario preannunciato e anche perché vorrei restasse a verbale il mio voto contrario all'ordine del giorno su Suvignano e anche all'ordine del giorno presentato da Fratelli d'Italia. PRESIDENTE: Lo avevamo visto in sede di votazione, consigliere Taradash. Passo alla votazione della proposta di deliberazione 373, titolo noto. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? - Il Consiglio approva Mozione dei consiglieri Remaschi, Gazzarri, Matergi, Ruggeri, Ciucchi, Magnolfi, Mugnai, Sgherri, Carraresi, Chincarini, Lazzeri, Naldoni, Romanelli, in merito alle misure volte a favorire inserimenti lavorativi di cittadini diversamente abili (Mozione n. 679) PRESIDENTE: Sull'ordine dei lavori io direi che possiamo pensare di chiudere la sessione di lavori di oggi salvo votare, se ci sono, alcune urgenti mozioni possibilmente in modo unanime. A quale mozione si riferisce, presidente Remaschi? REMASCHI: Mi riferivo a quella presentata stamani, per altro firmata da tutti i gruppi consiliari, per favorire gli inserimenti lavorativi dei cittadini diversamente abili. Chiaramente senza fare discussioni, credo ognuno di voi abbia potuto leggerla. Grazie. PRESIDENTE: Metto in votazione la mozione 679, titolo noto. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? - Il Consiglio approva Ordine dei lavori PRESIDENTE: Consigliere Ferri, mi dica. FERRI: C'era un'altra mozione che avrebbe una certa ragione di urgenza che riguarda la questione della riforma della geografia degli uffici giudiziari che è stata presentata dal consigliere Rossetti e firmata anche da me e dal consigliere Marini che non è presente visto che il 13 settembre, tra qualche giorno, scatta il termine entro cui le sedi distaccate dei tribunali. PRESIDENTE: È stata iscritta? Se non è stata iscritta la questione non si pone. La mozione è la 677 a firma di Rossetti, Ferri e Marini. Regione Toscana - 49 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 FERRI: Si chiede al Parlamento e al Governo di prorogare la riforma per verificare meglio. PRESIDENTE: Il testo non è stato distribuito perché è già nel fascicolo di aula. Presidente Ciucchi, cosa mi voleva dire? CIUCCHI: Chiedevo se era possibile votare la mozione 636 per il ripristino della normativa per l'acquisizione dei voucher per il pagamento delle prestazioni in agricoltura. Ormai il problema della vendemmia 2013 non lo possiamo risolvere e probabilmente nemmeno quello della raccolta delle olive, ma predisponiamoci quanto meno per il prossimo anno perché davvero questo è un problema sentito. DANTI: Ricordo al collega Ferri che tale Consiglio si era espresso sulla riforma della geografia giudiziaria – sapendo che c'era da fare una riduzione – in maniera tale che ci fosse un certo equilibrio. Io sono contrario a votare un ordine del giorno che mi dice di salvare il tribunale di Pontremoli perché in questa aula ciascuno ha i suoi tribunali da salvare, ci sono quelli di Empoli, di Pontassieve, di Sansepolcro, di Montevarchi, di Viareggio, dell'Elba. Avevamo fatto un ragionamento. Questo Consiglio lo ha fatto e doveva essere fatto per un riordino che doveva prevedere, anche le riduzioni delle sedi giudiziarie, ma non evidentemente che se ne salva una l'ultimo giorno utile. PRESIDENTE: Ne deduco non ci siano le condizioni per discutere questa mozione. Sentiamo cosa dice il consigliere Ferri; prego. FERRI: La mozione prende spunto dal caso che riguarda il territorio da cui i consiglieri regionali provengono ma si intitola "per un rinvio dell'attuazione del decreto legislativo 155 sulla soppressione dei tribunali, nonché la revisione dei criteri sulla ba- se dell'individuazione delle sedi periferiche soppresse in modo generico", espressione generica ripresa dal dispositivo salvo citare per inciso come esempio la sezione distaccata del tribunale di Pontremoli. La mozione è assolutamente valida per tutti i tribunali e per tutte le sedi distaccate, comunque si possono togliere anche i riferimenti localistici, non c'è nessun problema. L'atto era già iscritto e facevo riferimento a questo. PRESIDENTE: Non credo ci siano le condizioni per discutere questa mozione. Metto in votazione la mozione 636, poi l'altra che abbiamo già messo in votazione. Vedo la consigliera Matergi e il consigliere Bugli che l'hanno firmata, credo si potrebbe mettere in discussione il testo sostitutivo della 573 firmata da tutti, portando le firme della consigliera Matergi, dell'allora capogruppo Bugli, dei consiglieri Agresti e Antichi. Non ci sono problemi. Dopodiché vedo una mozione a firma Marini, Staccioli, Spinelli, Bartolomei, Ferrucci, Nascosti e Russo "in merito alla prospettata privatizzazione della Sas Firenze". Ci sono obiezioni se si mette in votazione? Viene dalla Commissione emergenza occupazionale. Prego, Brogi. BROGI: Volevo parlare anch'io in merito alla questione dei tribunali ma visto che abbiamo proseguito con la messa in approvazione di alcune mozioni che giacciono da tempo chiederei, solo se vi fosse un unanime consenso, di mettere in approvazione anche la proposta di risoluzione che risale al marzo del 2012, proposta allora dal capogruppo Bugli, da me, da Lazzeri e da Gambetta sulla questione dei campi di concentramento laogai, che è un tema naturalmente grandissimo. Nel frattempo si sono frapposte anche situazioni internazionali altrettanto e forse anche più gravi e più vicine, ma c'è questa cosa che ogni volta viene riproposta e, se tutti fossimo d'accordo, chiederei di metterla in approvazione. Regione Toscana - 50 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 Mozione dei consiglieri Matergi, Bugli, Agresti, Antichi, in merito alle prospettive del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Grosseto (Mozione n. 573 – testo sostitutivo) Risoluzione dei consiglieri Lazzeri, Gambetta Vianna, Brogi, in merito ai laogai, campi di concentramento del terzo millennio (Risoluzione n. 106 – testo sostitutivo) PRESIDENTE: Metto in votazione la mozione 573 "in merito alle prospettive del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Grosseto" a firma Bugli, Matergi, Agresti, Antichi. Chi è favorevole? Contrari? Astenuti? PRESIDENTE: Metto in votazione la proposta di risoluzione numero 106 nel suo testo sostitutivo agli atti "In merito ai laogai, campi di concentramento del terzo millennio" a firma dei consiglieri Lazzeri, Brogi, Gambetta Vianna e Bugli. Chi è favorevole? Contrari? Astenuti? - Il Consiglio approva - - Il Consiglio approva Mozione dei consiglieri Ciucchi, Rossetti, Ruggeri, Pellegrinotti, in merito al ripristino della normativa per l’acquisizione dei voucher per il pagamento delle prestazioni in agricoltura (Mozione n. 636) PRESIDENTE: Metto in votazione la mozione 636, Ciucchi, Rossetti, Ruggeri e Pellegrinotti per la questione dei voucher in agricoltura. Chi è favorevole? Contrari? Astenuti? Mozione dei consiglieri Marini, Staccioli, Spinelli, Bartolomei, Ferrucci, Nascosti, Russo, in merito alla prospettata privatizzazione della SAS di Firenze (Mozione n. 563) PRESIDENTE: Poi c'è quella in merito alla Sas, la 563. Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? - Il Consiglio approva - - Il Consiglio approva La seduta termina alle ore 13:57 Regione Toscana - 51 - IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 Atti Consiliari Regione Toscana - 52 - Atti Consiliari IX LEGISLATURA - RESOCONTI INTEGRALI - SEDUTA N. 152/A DELL’11 SETTEMBRE 2013 Stenotipia a cura di Marina Luddi, via Rosano, 3 50012 Bagno a Ripoli (FI) Redazione e coordinamento a cura del Settore Assistenza al procedimento degli atti consiliari e ai lavori d’Aula (O. Braschi, B. Cocchi, F. Querci, A. Tonarelli) Gli estensori: O. Braschi, A. Tonarelli La responsabile dei servizi d'aula: D.ssa Patrizia Tattini ………………………………………….. Stampa: Centro stampa del Consiglio Regionale della Toscana