Diocesi di San Miniato
da La Domenica del 21/09/2008
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Domenica 28 Settembre: concelebrazione in Cattedrale alle 17.30
Inizia il nuovo Anno Pastorale
Domenica 28 settembre, i fedeli della diocesi sono chiamati a vivere
un momento particolarmente intenso di comunione col Vescovo e
fra di loro.
Tutti quelli che vivono la loro esperienza di fede e offrono la loro
attiva partecipazione nelle parrocchie sentiranno il dovere e la gioia
di trovarsi insieme in Cattedrale per il solenne inizio dell’anno
pastorale diocesano.
Celebreremo l’Eucarestia per rendere grazie dei frutti che lo Spirito
ha voluto donare alla nostra diocesi nell’anno trascorso e per
implorare dal Signore un ulteriore dono di grazie per vivere ancor
più intensamente questo nuovo anno.
Il nostro Vescovo, insieme al Calendario delle iniziative
diocesane, consegnerà gli Orientamenti pastorali per l’anno
2008-2009.
Il titolo: “Vivere e comunicare la Speranza in famiglia e con le
famiglie”, tema di particolare attualità, segnerà il cammino di tutta
la diocesi.
Mons. Vescovo darà il mandato ai catechisti ed il mandato
missionario ad una giovane in partenza per l’Africa.
Portiamo ancora nella memoria la bella esperienza che facemmo lo
scorso anno nella stessa occasione ed ora avremo la grazia di
poterla rivivere.
E’ bello sentirci Chiesa che prega, attinge dall’Eucarestia sempre nuove energie, riflette ed approfondisce
la fede guidata dal tema proposto, sente sempre più vivo il desiderio di annunciare la Speranza nel
nostro mondo che, anche se spesso inconsapevolmente, ha un grande bisogno di incontrare Cristo che è
la Vita.
Questo trovarsi insieme, animati dallo stesso spirito, ci fa sperare in un buon inizio e ci fa sognare un
anno che vedrà un rinnovato impegno nelle nostre comunità parrocchiali, capace di segnare una crescita
nella vita cristiana. [I.L.]
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Morte sul lavoro: cordoglio del Vescovo
Mons. Fausto Tardelli, vescovo delegato per la Toscana per il lavoro, a Lourdes con i pellegrini della
diocesi di San Miniato, appena venuto a conoscenza dell'incidente sul lavoro che è costato la vita a
Giacomo Beccani di Perignano ha espresso la propria vicinanza e le più vivissime condoglianze alla
famiglia. Anche il parroco don Armando Zappolini si unisce al dolore della famiglia.
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Dalla Curia Vescovile: NUOVI INCARICHI
Il Vescovo ha nominato:
• Il rev. Don MARIO BROTINI Responsabile del Servizio diocesano per l’edilizia del di
culto.
• Il rev. Don BRUNO MEINI Direttore dell’Ufficio diocesano per i beni ecclesiastici e, in
quanto Direttore di detto Ufficio, ricoprirà il ruolo di Segretario della Commissione diocesana per
l’arte sacra e i beni culturali, secondo il dettato statutario della Commissione medesima.
Ai nuovi eletti la nostra stima e l’augurio di un proficuo lavoro!
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Scuola di Teologia
Lezione Inaugurale di don Rinaldo Fabris
Sabato 27 settembre, alle ore 15,30, nell’Aula magna del Seminario di San
Miniato si terrà la lezione inaugurale del XXVI anno accademico della Scuola di
Teologia “Mons. Carlo Falcini”. In occasione dell’Anno Giubilare Paolino la
lezione è stata affidata a don Rinaldo Fabris, presidente dell’Associazione
Biblisti Italiani, che affronterà il tema “San Paolo apostolo delle genti”.
L’incontro è aperto a tutti e costituisce un’occasione preziosa per conoscere
meglio l’Apostolo delle genti a duemila anni dalla sua nascita.
In occasione della lectio inauguralis si apriranno le iscrizioni al corso di
formazione teologica che inizierà il sabato successivo, con cadenza settimanale
secondo l’orario consueto: ore 15,30-18,30 dal 4 ottobre al 30 maggio. Il
corso è destinato a tutti coloro che desiderano approfondire i contenuti della
fede. La Scuola rilascia al termine del triennio, agli alunni che abbiano
superato tutti gli esami e discusso un elaborato finale, un Diploma di
formazione teologica che qualifica catechisti, operatori pastorali, ministri
straordinari dell’Eucaristia ed è necessario per accedere al Diaconato
permanente nella nostra Diocesi.
Il corso triennale, unito al biennio di Didattica, dà inoltre la possibilità di accedere a incarichi temporanei
di insegnamento della Religione nelle scuole primarie e dell’infanzia.
Le materie d’insegnamento per l’anno accademico 2008/2009 sono le seguenti:
I anno: Teologia fondamentale (don Francesco Ricciarelli); Introduzione alla Sacra Scrittura (prof.
Fabrizio Martini); Teologia morale (don Wenceslas Karuta); Pentateuco (prof. Anna Aleksandra
Srokowska); Filosofia della religione (prof. Giovanni Casalini); Seminario sul Catechismo della Chiesa
Cattolica (prof. Sandro Spagli).
II e III anno: Vangeli e Atti degli Apostoli (prof. Giuliana Fabiani); Ecclesiologia (don Bruno Nuti);
Sacramentaria (mons. Luciano Marrucci, assist. Daniele Gozzini); Liturgia (mons. Carlo Ciattini); Storia
della Chiesa (prof. Paolo Morelli); Bioetica (docenti invitati).
Maggiori informazioni e aggiornamenti sulle iniziative della Scuola sono disponibili sul sito:
» www.scuoladiteologia.org
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I primi passi del pellegrinaggio diocesano
Diario da Lourdes
dall’inviato Fabrizio Mandorlini
La Babele dei popoli ritrova a Lourdes un'unica lingua nell'unica preghiera verso la Madre Immacolata:
Ave o Maria!
Con il pellegrinaggio diocesano, il Vescovo Fausto affida l'anno pastorale che inizierà domenica 28
settembre e l'intera diocesi, alla Madonna di Lourdes in occasione del 150° anniversario delle
apparizioni.
Sono 500 i pellegrini provenienti dalla diocesi di San Miniato. Al pellegrinaggio, presieduto dal Vescovo
Fausto, partecipa anche il vescovo emerito mons. Edoardo Ricci e un bel gruppo di sacerdoti diocesani,
diaconi e seminaristi.
Il viaggio in treno - Il vescovo Fausto dà il benvenuto
a tutti i pellegrini. "Su questo treno sono saliti, con voi,
anche le vostre angosce, i disagi di tutti noi e delle
nostre famiglie per affidarli tutti alla Madonna, ma è
salita anche l'attesa per la speranza che il
pellegrinaggio a Lourdes racchiude".
Sono le venti. Negli scompartimenti del treno si
consuma un pasto frugale. Le dame e i barellieri
assicurano il buon funzionamento dei vari momenti di
vita comunitaria. Nel vagone adibito a cappella viene
esposto il SS. Sacramento. Alle 23 i vagoni si
trasformano in cuccette, pur non senza qualche disagio,
tutti cercano di trovare riposo. Il risveglio è in terra
francese, la sveglia sul treno è prima dell'alba: alle 6.
Viene portata la colazione poi alle 7,30 la celebrazione
eucaristica nella cappella allestita per l'occasione sul
vagone centrale. Nella mattinata, in ogni vagone viene
allestito anche uno scompartimento per le confessioni
individuali.
Il sole intanto è alto. Alcuni elicotteri volano sopra di
noi. Siamo già nei pressi di Lourdes; qualcuno cerca di
scorgere l'elicottero bianco che riaccompagna Papa
Benedetto
XVI
all'aeroporto.
L'arrivo a Lourdes e primi momenti - Alla stazione, i
pellegrini sono accolti da mons. Vasco Bertelli, vescovo
emerito di Volterra. Lui era già a Lourdes e ha
partecipato alla visita del Papa. I pellegrini della diocesi
di San Miniato arrivano dunque sulla scia del Santo
Padre. Lourdes è ancora vestita a festa, gli stendardi
papali con le gigantografie di Benedetto XVI
campeggiano in ogni dove. Alla sistemazione negli
alberghi segue il pranzo. Poi dal pomeriggio, i vari
momenti del pellegrinaggio.
Le prime tappe del pellegrinaggio -Alle 18 il vescovo
Tardelli tiene la catechesi d'inizio pellegrinaggio. Spiega
come Maria sia la strada per arrivare a Gesù.
Tra gli spunti di riflessione, invita tutti a cercare di
capire Lourdes, a mettersi ad ascoltare, ad osservare i
volti
delle
tante
persone
che
ci
sono
e
a
vivere
in
pienezza
questi momenti.
Il primo giorno a Lourdes termina con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Tardelli nella
chiesa
di
St
Bernardette,
a
cui
partecipano
pellegrini
di
altre
regioni
d'Italia.
Il martedì 16 si apre con la celebrazione penitenziale del pellegrinaggio, cui segue alle 14.30 la
celebrazione eucaristica. In quell'occasione il vescovo Tardelli nell'omelia sottolinea tra l'altro come Dio
parli ai poveri, ai più piccoli del mondo, così come ha fatto con S. Bernardette. Ha raccontato le
apparizioni di Lourdes ai pastorelli, invitando a riflettere cosa ci sia da imparare da loro. "In primo luogo
che davanti a Dio non contano le grandi cose del mondo, ma il cuore, che deve essere aperto e
disponibile ad amare. In secondo luogo, che il senso dell'esistenza sta nell'offrire la propria vita agli
altri".
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Fucecchio 15 Settembre 2008 – Movimento Shalom
“MARCIA DI SOLIDARIETÀ PER I CRISTIANI PERSEGUITATI IN
INDIA E NEL RESTO DEL MONDO”
FUCECCHIO – Grande partecipazione lunedì 15 settembre alla “Marcia di solidarietà per i Cristiani
perseguitati in India e nel resto del Mondo” organizzata dal Movimento Shalom Onlus per ricordare e
rivendicare i diritti dei Cristiani discriminati in molti Paesi del Pianeta. Oltre ai numerosissimi volontari
Shalom, sono intervenuti i rappresentanti del Comune di Fucecchio e dei Comuni di Santa Croce, San
Miniato e Pontedera, e diverse associazioni tra cui la Croce Rossa, UGL, Popoli Uniti, Laps e il Movimento
della Vita. Tra gli invitati anche alcuni religiosi di nazionalità indiana: la scintilla che infatti ha spinto il
Movimento a organizzare l’iniziativa sono stati i recenti fatti accaduti in India, investita da una feroce
ondata anticattolica nello Stato dell’Orissa che ha portato alla morte di centinaia di individui e alla
distruzione di 41 chiese, case, ostelli, alloggi e istituti giovanili.
Il Corteo è partito intorno alle ore 21 davanti al Centro Permanente per la Cooperazione Internazionale
“Il Mondo in Vetrina” in Via Donateschi, 33, ha proseguito accompagnato da torce e striscioni di
solidarietà lungo Corso Matteotti e si è concluso presso la Chiesa della Vergine, dove hanno parlato il
Sindaco di Fucecchio Claudio Toni, alcuni testimoni indiani e il Vescovo di Emdibir in Etiopia, Abune
Musiè Gebreghiorghis.
“Oggi – dichiara Mons.Cristiani, fondatore di Shalom – si tende a individuare perseguitati eccellenti e
altri meno eccellenti: dei primi si riempiono i tg e le pagine dei giornali, di altri, come i Cristiani, si tace,
forse per interessi economici o politici. Siamo purtroppo mille miglia lontani dall’uomo planetario,
globale, che soffre e partecipa di tutti mali dei suoi fratelli. Questa non si dimostra una comunità
solidale, tollerante, equa. Ci sono almeno 50 Paesi nel Mondo dove i Cristiani subiscono enormi soprusi,
ma i nostri governi tacciono e rimangono indifferenti”.
Attualmente infatti la situazione è gravissima non soltanto in India, ma anche in altri Stati come la Corea
del Nord, dove 500 mila credenti sono isolati, torturati, uccisi, rinchiusi in campi di lavoro forzato;
l’Arabia Saudita, dove i fedeli mantengono il loro credo in segreto, in quanto l’apostasia è severamente
punita per legge; l’Iraq, l’Afghanistan e la Cina, dove abbracciare la religione Cristiana può costare la
vita.
Anche il Sindaco di Fucecchio Claudio Toni, dopo aver ringraziato Shalom per aver coinvolto il Comune
nella splendida manifestazione, ha confermato con durezza le idee di don Cristiani: “Pensavamo che
parole come ‘persecuzione’ e ‘stermino’ oggi non avessero più senso, ma non è così. Sui fatti atroci
accaduti in India e in molte parti del Medio Oriente, dove ormai non ci sono più comunità cristiane,
domina un silenzio assordante. Oggi tendiamo a definire in modo troppo superficiale la ‘democrazia’: può
essere considerato democratico un Paese come l’India, dove ci sono libere elezioni, ma dove ancora
sopravvivono le caste e le persecuzioni a scapito di minoranze, nascoste da un apparente boom
economico? Oppure possiamo definire un Paese democratico la Cina, dove non c’è rispetto per i diritti
umani? Il metro di giudizio non può essere lo sviluppo economico, ma la capacità di integrare, tollerare,
rispettare le differenze. Questo modo di pensare ci fa smarrire anche il senso della nostra democrazia
italiana, dal momento che stiamo scaricando le frustrazioni per un’economia ingessata e un’arretratezza
sociale e culturale sugli immigrati. Dobbiamo allora ricordare e riconfermare i principi della nostra
Costituzione e continuare a sperare, perché siamo in tanti a lottare perché le cose cambino”.
Alle parole del Sindaco, sono seguite le due terribili testimonianze oculari di due suore dell’Orissa, che
hanno narrato le loro incredibili vicende personali in una regione dell’India abbandonata a se stessa fino
all’arrivo dei missionari Cristiani, oggi perseguitati, uccisi, incarcerati, torturati, violentati e a volte
bruciati vivi senza distinzione di sesso o età dai fondamentalisti indù, non per motivazioni religiose,
come dichiarano, ma piuttosto per ragioni ideologiche e politiche. “I Cristiani – denuncia una di loro –
sono rimasti indifesi, perché né il Governo né la Polizia intervengono”.
La serata si è conclusa con una preghiera comunitaria per la pace presieduta da un ospite illustre del
Movimento, il Vescovo di Emdibir in Etiopia, Abune Musiè Gebreghiorghis, che ha insistito per fare tappa
a Fucecchio e prendere parte alla manifestazione.
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BHALOBASA
Solidarietà ai Cristiani dell’Orissa
di d. Armando Zappolini
La notizia delle violenze contro i cristiani nello stato indiano dell’Orissa ha provocato grande
apprensione in tutti i volontari del Bhalobasa: il pensiero è andato subito alle diverse centinaia di
bambini aiutati in quel territorio con il sostegno a distanza ed alle Suore Figlie di S. Anna, alla loro
preziosa presenza accanto ai bambini ed ai poveri abitanti dei villaggi.
Il primo contatto telefonico con Padre Orson a Calcutta ci ha confermato la gravità di quanto stava
succedendo ma ci ha tranquillizzati circa la sorte dei bambini e delle suore. I gruppi induisti
fondameVtalisti sono molto forti in Orissa e da diversi anni provocano incidenti ed aggressioni contro i
cristiani, le missioni, le scuole, gli ambulatori e tutte le opere sociali che sono promosse dalla Chiesa. I
missionari laici e religiosi che vi operano ne sono ben consapevoli e pagano con la propria sicurezza e
talvolta con la loro propria vita la loro dedizione ai poveri ed al Vangelo: martiri della fede e testimoni
della predilezione di Gesù verso i poveri.
La vicinanza alle nostre Suore originarie dell’Orissa ci fa condividere l’apprensione per la salute dei loro
familiari, dei loro amici, la sorte delle loro case e di quanto hanno di più caro: il loro servizio nella nostra
chiesa diocesana, così lontano dai loro cari, rende ancora più preziosa la loro presenza in mezzo a noi.
Questi tragici avvenimenti ci chiamano però ad una riflessione più generale sul grave fenomeno del
fondamentalismo religioso e sulle sue tragiche conseguenze su tanti innocenti in diverse parti del
mondo.
COME POSSIAMO CONTRASTARLO?
Restare sul piano della repressione militare non porta a risultati significativi: gli strumenti più efficaci
sono il dialogo interreligioso e l’impegno per la giustizia internazionale.
Le religioni sono chiamate ad impegnarsi più fortemente per creare spazi veri di conoscenza e di dialogo:
l’arroccamento dietro le proprie verità provoca distanze e diffidenze, specialmente fra la gente più
semplice e più facilmente manipolabile.
Le grandi ingiustizie del nostro tempo sono più un serbatoio di disperazione e di rabbia nel quale il
fondamentalismo può facilmente assumere manovalanza.
La nostra generazione dovrà rendere conto a Dio dei silenzi ed i ritardi in questo duplice impegno: la
strada che il Concilio Vaticano II aveva aperto con grande speranza si è da tempo arenata e nuovi
sentimenti di odio, di razzismo e di violenza riempiono l’agenda del mondo, nel silenzio assordante di
molti cristiani.
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CERRETTI – S.Maria a Monte
Un grazie a Padre Stefano
CERRETTI - La notizia è ormai conosciuta: Padre Stefano sta per lasciare la comunità del “Cuore
Immacolato di Maria” di Cerretti per essere destinato ad altra sede. Si tratta di un avvicendamento che
rientra nelle prerogative di vita comunitaria della congregazione. Tuttavia questa partenza la viviamo
con umana malinconia. Perché Padre Stefano si è fatto apprezzare in questi anni per la fede robusta e la
grande disponibilità ad ascoltare ed accogliere. La comunità di Santa Maria a Monte ha fatto esperienza
dei suoi carismi: senza il suo aiuto non sarebbe stato possibile assistere gli ammalati e garantire la
disponibilità alla confessione. A motivo di questo legame, Padre Stefano sarà in mezzo a noi per salutarci
domenica 21 settembre prossimo. Infatti celebrerà la Santa Messa delle ore 11. Sarà l’occasione per
ringraziarlo del sevizio prezioso di cui si è avvalsa anche la comunità di Santa Maria a Monte. Tuttavia da
queste colonne vogliamo esternargli pubblicamente la stima che i santamariammontesi gli portano.
L’augurio è che possa accogliere frutti fecondi di umanità e di spiritualità nella sua nuova destinazione.
Là lo accompagnerà il ricordo e la preghiera dei santamariammontesi e questo gli sarà di sollievo
nell’impegno pastorale che dovrà sostenere.
Per Comprendere la “Prima Comunione”
CERRETTI - Si è entrati nell’ultima e più intensa fase di preparazione alla Santa Messa di Prima
Comunione. Essa è oggetto di tante attese e attenzioni. Del resto l’Eucaristia è il sacramento culmine
dell’iniziazione cristiana; perciò la Messa di Prima Comunione deve necessariamente far riferimento
all’iniziazione e, in particolare al Battesimo. Tuttavia proprio in questo periodo sia i bambini che i loro
genitori sono impegnati ad approfondire l’evento che li chiama ad essere protagonisti. Per comprendere
correttamente la prima comunione non è opportuno riferirsi a una certa prassi che ha fatto di questo rito
una semplice "cerimonia" tradizionale, una scadenza sociale, pur con qualche momento di sincera
commozione. La prima comunione rivela correttamente la sua identità e finalità soltanto se considerata
all’interno del suo contesto originario che è l’iniziazione cristiana, appunto. Essa è dunque la conclusione
di un cammino di preparazione all’interno della comunità cristiana e come vertice di una celebrazione
che prevede il conferimento dei tre sacramenti che fanno il cristiano nell’ordine originario: Battesimo,
Confermazione e prima partecipazione all’Eucaristia. Con la prima Comunione c'è l'incontro con Cristo e
con la Chiesa, che è il suo corpo mistico. Quest’ultima è l’espressione usata fin dal 1972 dal rituale, per
evitare cha la "prima comunione" si riduca ad un fatto privato e intimistico. La Comunione è senza
dubbio e in primo luogo incontro personale con Cristo, ma nello stesso tempo è anche iniziazione alla
vita del suo corpo che è la Chiesa, la cui massima manifestazione è l’Eucaristia domenicale. “Nel
Battesimo siamo stati chiamati a formare un solo corpo. L’eucaristia realizza questa chiamata”. C’è di
più: “mediante il Battesimo e la Confermazione il popolo sacerdotale è reso idoneo a celebrare la
Liturgia” (Catechismo Chiesa Cattolica, nn. 1396 e 1119). In altre parole, siamo stati battezzati e
cresimati per poter celebrare l’Eucaristia.Essa è dunque il punto di arrivo dell’iniziazione cristiana. Infatti,
attraverso i riti, gesti e atteggiamenti si dice che il battezzato e cresimato è veramente cristiano nella
misura in cui è capace di comunione, di condivisione. Uno stile di vita al quale si è orientati anche
attraverso il catechismo parrocchiale, ma soprattutto facendo esperienza della famiglia come "chiesa
domestica".Come per ogni azione educativa, senza il riferimento a modelli adulti, a cominciare dai
genitori, anche la prima partecipazione dei ragazzi all’Eucaristia rischia di essere una parentesi
devozionale senza alimentare quello stile di vita che costituisce l’essenziale per essere cristiani. Per
quanto riguarda le famiglie che stanno accompagnando i loro figli all’incontro con Gesù Eucaristia
dobbiamo anche quest’anno rilevare una partecipazione attiva a questo sforzo di vivere la pienezza
dell’evento, non in funzione della festa che genera, ma proprio per la natura umana e spirituale del
sacramento.
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“Cigoli sotto le stelle”
CIGOLI - Grande successo del “Comitato Eventi Cigolesi” per la manifestazione conviviale “Cigoli sotto
le stelle”. Un evento di saluto all’estate ma anche di promozione per Cigoli, per il suo patrimonio
naturalistico (tartufo marzuolo con la Mostra Mercato nel III fine settimana di marzo) artistico (pitture
della scuola di Giotto riscoperte nel Santuario - i natali dati al grande pittore e architetto Ludovico Cardi
detto il Cigoli - il recupero della Chiesa di San Rocco) religioso (Santuario Mariano per la Diocesi di San
Miniato) e per il famoso Presepe Artistico che da alcuni anni attrae, dal sei dicembre alla domenica dopo
l’Epifania, circa 10.000 persone provenienti da ogni parte d’Italia. Un ricordo particolare, vista l’attiva
collaborazione iniziata fra le due associazioni, va, per la sua presenza, al gruppo dei volontari della
Protezione Civile della Misericordia di San Miniato, accompagnati dal Governatore Nacci Fabio, il quale ha
colto l’occasione per ringraziare personalmente quanti di loro si sono dati da fare, in maniera volontaria,
sia di Cigoli che di San Miniato per l’ottima riuscita della “Sagra della chiocciola” che si è svolta il 16 e il
17 agosto presso il giardino della Cisterna.
Ringraziamo per la loro presenza Taddei Don Gianpiero parroco del paese, Delio Fiordispina Presidente di
San Miniato Promozione, la Pro Loco di San Miniato, Corrieri Giovanni, grande accompagnatore di
pellegrini lungo l’itinerario della Via Francigena, Martini Maresco, accompagnatore di gruppi di
camminatori, Strozzalupi Ivana fiduciaria di Slow Food San Miniato (in tale occasione il Presidente
dell’Associazione G.Gori di Cigoli Sig. Alfani Luigi si è iscritto come socio), Agritusmo Aglioni, l’Azienda
Agricola Cupelli per la fornitura di frutta e verdura di primissima qualità e dalla strabiliante bontà e
genuinità, l’Azienda Agricola Risoli Michele per la fornitura dell’ottimo vino, il Vicesindaco del Comune di
San Miniato Grana Raffaella e l’Assessore Magozzi Daniela, i quali hanno promesso di inserire delle
indicazioni turistiche sulla superstrada FI-PI-LI e nel territorio comunale, il consigliere della Provincia di
Pisa Starnini Sandra, il consigliere Regionale Lippi Alfonso, il giornalista Polidori Franco, Il Tirreno con
Daddi Luca, Toscana Oggi con Mascagni Nilo, Grafiche Leonardo con Fabrizio Mandorlini, L’Agenda con
Alessandro Bonocore. Naturalmente il successo ottenuto non poteva esserci, se la cucina non fosse stata
così grande, e questo grazie al mago dell’ormai famoso “raviolo cigolese” Falaschi Mario detto
Mariolino, al mago dello spiedino grigliato Fanciullacci Dario, al mago della patatina fritta “Cigolina”
Greco Michele e a tutti gli altri che hanno collaborato in cucina e nelle varie sale, Umberto “Il Pizzaiolo
della marzolina”, Falaschi Duilio, Gargari Giovanna, Rosi Rossana, Puccioni Bruno, Turi Sandra, Scali
Raffaella, Topazio Giusi, Ferreri Benedetta, Ferreri Virginia, Carrai Rossella, Lelli Maurizio, Risi Paola,
Rosi Luciana, Bertini Anna, Ciampalini Roberto, Ferreri Manuela, Falaschi Rita, Gargani Giovanni, Mancini
Alessandro, Ciampalini Maura, Tanzini Franco e alla cassa l’immancabile precisione e scrupolosità di
Rosselli Pietro e Bertini Lia. Inoltre un ringraziamento particolare per la collaborazione delle macellerie
“Lo Scalco” di San Miniato Basso per la bontà della sua carne, con la quale la serata è stata
accompagnata.
Per l’organizzazione dell’evento si ringrazia Ferreri Elia, Montanelli Giampiero e il Dr. Ferreri Andrea . La
serata si è conclusa con la proiezione in anteprima di un film dal titolo “Cigoli e la sua gente” sul paese
e le sue peculiarità. Per questa realizzazione del tutto gratuita per Cigoli e la sua gente, dobbiamo
ringraziare Puccioni Danilo e Disalvio Michele che hanno effettuato le riprese, la Video System
Produzioni di Ponte a Egola per il montaggio e gli arrangiamenti, Barili Alessandro, Puccioni Francesco, e
l’Associazione di volo “Tuscany Flight” per la collaborazione, il Dr. Ferreri Andrea per l’ideazione.
P.S. Chiunque fosse interessato al filmato si può rivolgere al Bar La Terrazza tel 0571.498930 giorno di
chiusura martedì.
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Festa sull’Aia, grande successo di pubblico. San Regolo vince il Palio.
La Festa patronale di San Regolo
e della Madonna Regina della pace
LA SERRA - Si sono concluse domenica le manifestazioni religiose che hanno caratterizzato la consueta
festa patronale dedicata a San Regolo, con la caratteristica processione da La Serra a Bucciano, in
occasione dell’anniversario della dedicazione della chiesa, il giovedì sera, e la tradizionale processione
per le vie cittadine, in onore della Madonna regina della pace, allietata dai canti dei numerosi fedeli
presenti e arricchita dalle riflessioni suggerite da Don Marco Pupeschi, che ha presieduto la liturgia.
Accanto agli appuntamenti di carattere religioso, ci preme ricordare due altre manifestazioni collaterali.
Sabato, in collaborazione con il Centro Sportivo di San Miniato e con il circolo parrocchiale CSI “Giovanni
Paolo II” di La Serra, si è svolto il 2° Raduno per auto storiche con prova di abilità, con partenza ed
arrivo a La Serra, che attraversando le colline sanminiatesi, ha visto la partecipazione di 27 vetture
costruite fino al 1985, regolarmente immatricolate ed assicurate, con il successo, nella categoria Special,
della coppia De Rita Marcello (Pilota) e De Vecchis Adriana (navigatore) su Alfa Romeo 2000 GT del 1972
e, nella categoria Classic, della coppia Pierattini Andrea (Pilota) e Tabarin Stefano (navigatore).
Domenica si è poi svolta la tradizionale festa sull’Aia con la battitura del grano, e con la ripresentazione
di momenti di vita contadina, come la spremitura dell’uva, con costumi d’epoca. Sempre domenica si è
disputato il palio, la tradizionale corsa nei sacchi a staffette, vinto quest’anno della contrada di San
Regolo con Fogli Thomas e Nannetti Mattia su Palagio, Pieve e Mulinaccio.
La serata è stata allietata dal cantante Leonardo che con la sua simpatia e bravura ha coinvolto tutto il
pubblico presente. I fuochi d’artificio hanno poi concluso questa fantastica settimana di festa e di gioia.
Il ricavato della manifestazione sarà utilizzato per il pagamento del mutuo, contratto dalla parrocchia,
per la realizzazione degli ambulatori e della sala parrocchiale, dove oltre al catechismo per i ragazzi,
viene svolto un progetto di attività fisica che interessa un numero sempre crescente di anziani.
Un ringraziamento particolare va a tutti i numerosi volontari che si sono adoperati per la riuscita di
questa magnifica festa, e al comando della Polizia Municipale di San Miniato, per la cortese e fattiva
collaborazione e alla Misericordia di San Miniato per il servizio di assistenza medica e l’attrezzatura
sportiva prestata. Il C.S.I. ringrazia infine di cuore la famiglia Latini, per l’aiuto prestato durante i giochi.
[g.f]
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FORCOLI - I bambini di Prima Comunione in udienza dal Papa
Guidati dal parroco don Angelo e da don Andres, 24 bambini insieme ai loro genitori e nonni, hanno
partecipato, mercoledì 10 settembre, all’udienza del S.Padre in sala Nervi.
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35° di Matrimonio
CASTELDELBOSCO - Sabato 13 Settembre 2008 Giampaolo e Giovanna Fogli
hanno festeggiato il loro 35° anniversario di Matrimonio. Alle 18 è stata celebrata
la santa messa dal parroco Don Wenceslas, alla quale hanno partecipato parenti
ed amici della coppia, animata dal coro parrocchiale. Presente anche una
rappresentanza dei volontari della Caritas di Capanne, dove Giovanna, insieme ad
altre persone di Casteldelbosco, presta il suo servizio alcuni giorni alla settimana
e con i quali si è creato un rapporto di amicizia, oltre che di lavoro. Al termine
della celebrazione Giovanna e Giampaolo hanno offerto a tutti una cena a buffet
presso il locali del Circolo ENDAS. La loro richiesta esplicita è stata quella non di
un regalo personale ma di un contributo all’associazione Onlus PER Pour Les
enfants rwandais, associazione che ha realizzato e realizzare progetti umanitari in Rwanda, paese natale
del sacerdote. Durante il ricevimento sono state proiettate le immagini della casa famiglia inaugurata a
Marzo scorso ed i responsabili di PER Lando e Antonella hanno illustrato anche il nuovo progetto che
prevede la realizzazione di un distretto sanitario. Grandissima la partecipazione e tanta la commozione
degli sposi che hanno ringraziato tutti per il loro contributo. Giovanna e Giampaolo si augurano che la
loro scelta per i festeggiamenti e per il coinvolgimento di tutto il paese sia un suggerimento ed uno
spunto di riflessione per altre persone.
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