Diocesi di San Miniato
da La Domenica del 07/11/2010
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Castelmartini festeggia l’ingresso
del nuovo parroco don Filippo Bellini
Don Filippo Bellini, domenica 31 ottobre, ha fatto il suo
ingresso quale nuovo parroco nella parrocchia di San
Donnino martire di Castelmartini. Ad accogliere don
Filippo, il vescovo Fausto Tardelli con don Renzo
Nencioni, don Sunil
Thottathussery, don Agostino
Cecchin, don Giuseppe Lucchesi, don Luigi Solari,
padre Marzio, don Vasco Migliarini, don Roberto Malizia
e alcuni diaconi e seminaristi, il sindaco di Larciano
Antonio Pappalardo, autorità militari e tantissime
persone. Consistente la presenza di giovani dell’Azione
cattolica diocesana con la loro presidente Roberta
Botti. Tanti fedeli sono giunti in pullman con don Renzo
e con macchine private da Ponsacco e da Casciana
Terme, comunità dove don Filippo ha esercitato il suo
ministero sacerdotale. Presenze molto numerose, gioiosamente coinvolte dall’avvenimento, incuranti della
pioggia insistente e del freddo della serata. Dopo il benvenuto e l’abbraccio paterno del Vescovo Fausto al
nuovo parroco, il saluto di benvenuto del Sindaco Pappalardo che ha formulato a don Filippo gli auguri di
un proficuo servizio pastorale con la promessa di collaborazione dell’amministrazione comunale per il bene
comune dei cittadini.
Dopo la lettura del decreto di nomina del nuovo parroco da parte del cancelliere vescovile don Roberto
Pacini, una rappresentante della comunità parrocchiale, Patrizia Ferrali, ha ringraziato il Vescovo e ha
rivolto a don Filippo l’augurio per il suo nuovo ministero.
Mons. Tardelli ha invitato i fedeli a collaborare con don Filippo e a formare con lui un’unica famiglia,
disponibile sempre al dialogo e all’amore con tutti. Ha fatto quindi comprendere come, soprattutto
nell’ordinarietà della vita di tutti i giorni, la Chiesa siamo ciascuno di noi, ciascuno di noi è chiamato ad
essere segno autentico della misericordia di Dio.
Don Filippo, ringraziando tutti coloro che lo hanno accompagnato nel suo cammino di formazione e nei
primi anni da sacerdote, si è presentato ai suoi nuovi parrocchiani, esortandoli a non stancarsi mai di
chiedere al Padrone della messe numerosi e santi operai che possano lavorare nella sua messe. Ha
concluso con le parole del salmo 8 («O Signore nostro Dio, quanto è grande il Tuo nome su tutta la terra,
sopra i cieli si innalza la tua magnificenza») per sottolineare che la finalità del nostro darci da fare nel
campo del Signore deve essere unicamente la sua maggior gloria.
La parola di don Filippo ha coinvolto i fedeli in un unico prolungato applauso di consenso e di
ringraziamento. La comunità parrocchiale, ha poi offerto a don Filippo alcuni doni, come una casula ed
altro, molto graditi dal nuovo pastore per le celebrazioni liturgiche. Dopo la benedizione solenne impartita
dal vescovo Fausto i fedeli si sono ritrovati nei locali parrocchiali per un’agape fraterna, preparata dai
volenterosi e felici parrocchiani.
Inaugurazione Casa accoglienza «Aurora» a La Rotta
Sabato 6 novembre alle ore 11, inaugurazione della Casa di accoglienza «Aurora», che si trova in via
Capecchi a La Rotta, vicino alla Chiesa parrocchiale. Si tratta di una struttura di pronta accoglienza per
donne sole che si trovano in stato di emergenza, realizzata con i fondi per la carità della Diocesi di San
Miniato e della Caritas nazionale, provenienti entrambi dall’8xmille, con il contributo dell’Istituto del Divino
Amore, e con la raccolta delle parrocchie in occasione dell’Avvento di Carità 2007. All’inaugurazione sono
intervenuti il vescovo mons. Fausto Tardelli, suor Martina Messedaglia, madre generale dell’Istituto del
Divino Amore, don Romano Maltinti, direttore della Caritas diocesana, don Wenceslas Karuta, parroco
della Rotta, Michela De Vita, presidente della Cooperativa La Pietra d’Angolo. Per l’occasione hanno
portato il loro saluto il Sindaco di Pontedera, avv. Simone Millozzi, e Matteo Franconi, assessore alle
politiche sociali del comune di Pontedera.
«Il problema delle donne in difficoltà», ha messo in evidenza il nostro
Vescovo, «esiste e rischia di essere sottovalutato, mentre è di grande
rilevanza ed ha i caratteri gravi dell’emergenza. C’è innanzitutto da
cambiare una cultura che fa delle donne spesso e volentieri le vittime di
una duplice violenza: quella fisica che le violenta e le uccide e quella
morale che le umilia rendendole soltanto un bell’oggetto. Con la Casa
“Aurora” abbiamo voluto compiere un piccolo gesto, davvero una
piccola cosa, ma che crediamo vada nella direzione giusta, quella
dell’attenzione, del rispetto e della fraternità. È un’opera di carità della
Chiesa a vantaggio di tutti, indistintamente».
Nata da un monitoraggio fatto nel territorio diocesano attraverso i
centri di ascolto Caritas, il centro di ospitalità notturna di Santa Croce
sull’Arno e la Casa Famiglia del Divino Amore di Montopoli sull’Arno,
Casa «Aurora» sarà in grado di ospitare 10 donne in difficoltà, sia straniere che italiane, con l’obiettivo di
offrire loro non solo sostegno e aiuto, ma anche una possibilità concreta di pensare ed intraprendere un
progetto di vita positivo.
«La sua realizzazione», ha spiegato don Maltinti, «è stata possibile grazie ad una collaborazione tra la
Diocesi di San Miniato e l’Istituto del Divino Amore, che, a Montopoli, cura da anni una casa di accoglienza
per donne con figli. Dal punto di vista tecnico, la Caritas diocesana ha coordinato tutto il lavoro
necessario, mentre la cooperativa La Pietra d’Angolo si è occupata del progetto educativo e sarà
impegnata nella gestione, in collaborazione con le suore e i servizi sociali dei comuni».
dalla diocesi
I ragazzi e i giovani dell’Azione Cattolica di San Miniato a Roma
di Sara Lucchesi
Nel pomeriggio del 30 Ottobre, a Roma, in piazza di
Siena, più di 100.000 tra ragazzi, educatori, genitori
e sacerdoti erano insieme a ballare sulle note di una
simpatica canzone che con poche parole ha voluto
riassumere la giornata dei tanti che hanno
partecipato all’incontro nazionale Acr e giovanissimi.
Questi i «protagonisti» della canzone: i pullman, la
preghiera, il cupolone, il Papa e il..«c’è di più!»
Più di 1500 pullman infatti sono arrivati a Roma in
occasione dell’incontro, e noi da San Miniato eravamo
su uno di questi! Siamo partiti di prima mattina con
un pullman pieno di acierrini e giovanissimi, ma
soprattutto insieme al nostro Vescovo che ha
condiviso con noi questa esperienza! I tanti pullman
incontrati lungo la strada sono stati il segnale di
un’Ac pronta e attenta che si è messa in azione e si è
mossa da tutta Italia.
È stato un viaggio da subito affidato al Signore con le parole delle preghiere recitate dai vari gruppi lungo
la strada, culminate poi in piazza S. Pietro in una grande preghiera corale, guidata da mons. Sigalini,
assistente nazionale di Ac, che ci ha visti tutti partecipi.
In tanti abbiamo invaso la grande piazza all’ombra del Cupolone, in una città che ci ha accolti e che per
tutto il giorno si è colorata di azzurro e giallo, i due colori dell’Ac. Una grande città che nelle due «piazze
forti» di piazza di Siena e piazza del Popolo ha visto le feste di Acr e giovanissimi con tanti canti, balli e
preziosissime testimonianze.
Ma la testimonianza più grande è arrivata dal Santo Padre che ci ha accolti con una gioia e un affetto
percepibili fino ai confini della piazza. Benedetto XVI ha saputo parlare ai ragazzi e ai giovanissimi con
simpatia e sincerità, e ha spronato noi giovani ad essere educatori gioiosi, liberi, fiduciosi ma soprattutto
innamorati di Gesù! È stato bello vedere i ragazzi accogliere le parole del Papa che li ha invitati a non
accontentarsi mai degli amori fugaci e illusori, che fanno di loro semplice merce di scambio , ma di
lasciare «incendiare» i loro affetti e i loro pensieri dalla forza dello Spirito Santo, fonte dell’unico amore
vero, che costa sacrifici ma che libera i cuori!
Sua Santità ha poi confidato ai ragazzi di sentirsi vicino a loro, e di ricordare bene i sentimenti della loro
età, in particolare la voglia di fare qualcosa di grande, di essere qualcosa di più. «C’è di più» appunto, il
grande slogan della giornata.
C’è di più nello stare insieme, e i ragazzi in tutta la giornata hanno fatto vera esperienza di amicizia e
unità . C’è di più intorno a noi, e il vedere tante persone mosse da tutta Italia per uno stesso motivo è
stato per noi una vera «iniezione» di fiducia, un grande stimolo a tornare a casa e fare di più, nella nostra
diocesi, nelle nostre parrocchie, nei nostri gruppi. Questo è stato il grande messaggio della giornata.
L’invito e l’augurio a tutti noi di incontrare Gesù Cristo e farne il «di più» delle nostre vite.
Grazie al nostro Vescovo che ha voluto essere presente in piazza S. Pietro e che si è messo in viaggio con
noi. Grazie al neonato gruppo Acr di San Romano capitanato da fra Agostino e suor Ester, che ha
partecipato numeroso e che si è fatto sentire con grande entusiasmo! Grazie a don Roberto, don Matteo e
don Filippo, assistenti diocesani di Ac, che hanno voluto accompagnarci e camminare (in tutti i sensi!) con
noi.
Così siamo giunti al termine di questa lunga giornata. Stanchi ma contenti ci siamo rimessi in viaggio
cantando ancora tutti insieme le parole dell’inno della giornata: «C’è di più..diventiamo grandi insieme,
diamo luce a questo mondo!». Grazie Signore di questa bella esperienza!
Il volto giovane della chiesa
di Elisa Barani
«Lasciate che i bambini vengano a me», Papa Benedetto XVI ha ricordato queste parole di Gesù quando,
immerso in una piazza San Pietro stracolma di bambini e ragazzi trepidanti di incontrarlo, sabato 30
ottobre si è rivolto agli acierrini ed ai giovanissimi di tutta Italia, per sottolineare il loro ruolo centrale e
prioritario nella Chiesa. Educarli a Cristo, accompagnarli e sostenerli nelle sfide della vita, dare loro i
mezzi per diventare adulti responsabili e testimoni nel mondo di domani, è una priorità per i loro
educatori. E come non sentirsi chiamati a collaborare con i nostri vescovi e parroci a far rinascere nelle
nostre parrocchie, troppo povere di presenze giovanili, cammini di vita e di fede autentici? Spesso capita
di soffermarsi troppo sulle difficoltà: gli adolescenti di oggi sono sfuggenti, le loro famiglie non
trasmettono più loro il primo annuncio, non ci sono educatori formati, ecc...
Centomila ragazzi intorno al Santo Padre in cammino nella chiesa grazie all'Azione cattolica non ci
suggeriscono quale potrebbe essere la soluzione alla sfida educativa?
Madonna Pellegrina di Schoenstatt
Una settimana di incontri
La settimana dal 18 al 24 ottobre è stata molto significativa
per i gruppi della Madonna Pellegrina delle nostre parrocchie.
Abbiamo ricevuto infatti per la prima volta la visita di Padre
Cruz Viale, dei Padri di Schoenstatt, che sarà per i prossimi
due anni referente dei gruppi della Toscana.
L’evento si è collocato in una settimana che si era aperta a
Staffoli lunedì 18 con la messa mensile per le famiglie, la
quale in questo mese ha assunto una speciale connotazione
con il rinnovo del mandato da parte delle missionarie e con la
preghiera per l’apertura del triennio di preparazione che
porta alla celebrazione di 100 anni del Movimento di
Schoenstatt il 18 ottobre 2014.
In questa settimana sono stati numerosi gli incontri pastorali di catechesi e approfondimento nelle
parrocchie di Capannoli, Santo Pietro Belvedere, La Serra, Peccioli, Ponte a Egola, Santa Croce.
Ascoltando le catechesi e confrontandosi insieme, i missionari e le persone che ricevono la Madonna
Pellegrina hanno potuto capire di nuovo il senso di questa visita che la Madonna «Madre Tre Volte
Ammirabile» di Schoenstatt vuol fare a ogni casa, a ogni famiglia: attirarci a lei per
attirarci a Gesù ed educarci nel nostro cammino di fede.
Gli incontri sono stati arricchiti a partire da venerdì dalla testimonianza dei giovani del Movimento di
Schoenstatt che sono venuti da Roma e da altre parti d’Italia per partecipare a questa settimana di
catechesi. Proprio ai giovani è stata dedicata la festa di sabato 23 a Santa Croce, presso il Centro
Parrocchiale «Giovanni XXIII», che è stata un bellissimo momento di scambio di conoscenze e esperienze
di fede tra i ragazzi che si sono anche cimentati in un appassionato karaoke dei Blu Confine.
Un ricordo speciale va a Marco Nencioni, missionario della Madonna Pellegrina, che è venuto
improvvisamente a mancare proprio in questa settimana: con la sua forte esperienza di vita cristiana ci ha
lasciato una testimonianza che non possiamo non raccogliere per continuare il nostro cammino di fede e di
formazione personale, per essere veri uomini cristiani nel mondo in cui viviamo.
Marti e Capanne
Udienza Generale dal Papa per i bambini di della Prima Comunione
Le catechiste Anna e Mariapia
Il 20 Ottobre 2010 con i bambini della prima comunione
di Marti e Capanne, il nostro parroco don Fabrizio, le
mamme e noi catechiste ci siamo messi in viaggio verso il
Roma per partecipare
all’Udienza che avevamo con
il Santo Padre. Alle 3 del mattino ci siamo ritrovati a
Capanne per la partenza. Durante il viaggio i bambini
erano molto emozionati e facevano molte domande su
come sarebbe stata la visita. Alle 9,30 arrivo (in ritardo e
a corsa...) in Piazza San Pietro, dove si formava una gran
folla in attesa di vedere e ascoltare Papa Benedetto XVI .
Con i bambini vestiti da Prima Comunione abbiamo preso
posto e atteso con gioia l’Udienza, accennando di tanto in
tanto i canti fatti durante la messa di Prima Comunione.
Alle 10,45 finalmente dopo una lunga attesa e una breve
pioggia, vediamo arrivare il Santo Padre con la sua Papa
mobile, gira tra la folla, saluta tutti i presenti e così riusciamo a vederlo da vicino, in quel momento
l’emozione è stata molto forte e toccante. Alle ore 11 il Papa inizia così: «Cari fratelli e sorelle, oggi vorrei
parlarvi di una delle donne del Medioevo che ha suscitato maggiore ammirazione; si tratta di santa
Elisabetta d’Ungheria, chiamata anche Elisabetta di Turingia». E in conclusione ... «Cari fratelli e sorelle,
nella figura di santa Elisabetta vediamo come la fede, l’amicizia con Cristo creino il senso della giustizia,
dell’uguaglianza di tutti, dei diritti degli altri e creino l’amore, la carità. E da questa carità nasce anche la
speranza, la certezza che siamo amati da Cristo e che l'amore di Cristo ci aspetta e così ci rende capaci di
imitare Cristo e di vedere Cristo negli altri. Santa Elisabetta ci invita a riscoprire Cristo, ad amarLo, ad
avere la fede e così trovare la vera giustizia e l'amore, come pure la gioia che un giorno saremo immersi
nell'amore divino, nella gioia dell'eternità con Dio. Grazie.” Dopo aver concluso il discorso il Papa saluta la
folla in tutte le lingue e ad ogni gruppo chiamato risponde un coro di voci e applausi. La nostra giornata
non era finita, e a corsa, siamo andati a pranzo. Alle ore 14:30 inizia un giro turistico per Roma con
fermata al Colosseo dove abbiamo fatto le foto di gruppo. Alle 17:00 riprendiamo il viaggio verso casa,
contenti e soddisfatti di aver fatto davvero una bella esperienza che resterà per sempre nei nostri cuori e
nei ricordi dei bambini della Prima Comunione.
Quattro Strade
La chiesa di Cristo Re, 50 anni dopo
di Romina Montagnani e Romano Menichini
Il 30 ottobre del 1960 veniva consacrata la chiesa di
Cristo Re delle Quattro Strade di Lari e in quell’occasione,
il vescovo di San Miniato monsignor Felice Beccaro,
conferiva il sacramento della Cresima a cinquanta ragazzi
del paese e delle altre parrocchie limitrofe. Abbiamo
voluto rievocare quel momento invitando gli uomini e le
donne che ricevettero la Cresima 50 anni fa alla Messa
presieduta domenica scorsa da mons. Fausto Tardelli.
Durante la celebrazione il nostro Vescovo ha ricordato
come sia importante per un paese ritrovarsi, fermarsi tutti
insieme a capire le nostre origini per guardare con più
consapevolezza al futuro. Come sia importante «fare
comunità, una comunità fatta di persone e che i
quattrostradesi lo hanno dimostrato costruendo nel centro del paese questa chiesa come luogo di
preghiera ma anche di incontro. Un paese giovane che ha visto il suo sviluppo negli ultimi 50-60 anni e
che ha ben pensato a costruirsi, con le proprie forze, una chiesa. Alla fine della celebrazione, monsignor
Tardelli ha chiamato uno ad uno i cresimati del 1960 consegnando loro una pergamena in ricordo della
loro cresima e dei 50 anni della chiesa di Cristo Re.
Un quadro ricordo e una vetrata artistica
Durante la celebrazione ci sono stati inoltre altri due momenti importanti: il primo è stato il dono da parte
del pittore Daniele Bacci, cresimato nel 1960, di un quadro in ricordo di questo importante giorno. Il
quadro raffigura la tipica campagna toscana, una guardiola e in primo piano un’agenda aperta che riporta
a sinistra l’inizio di una frase scritta dal parroco di allora, don Primo, nel registro canonico delle Cresime:
«oggi 30 Ottobre 1960 alla Chiesa di Cristo Re a Quattro Strade in occasione della sua inaugurazione è
stata conferita la cresima ai seguenti bambini…». Nella pagina di destra, invece, troviamo il ritratto di
Giorgio Papasogli che Quattro Strade ricorda con grande affetto, perché ha donato la terra sulla quale è
stata costruita la chiesa. Sotto la sua immagine, la famiglia ha deciso di inserire una frase che lo
rappresenti, «ha cercato la verità ha trovato l’amore».
L’altro avvenimento importante è stata l’inaugurazione della vetrata artistica realizzata da Punto Vetro e
donata dall’Associazione Quattro Strade alla chiesa in ricordo del suo cinquantesimo anniversario della
consacrazione. Alla fine della celebrazione il Presidente dell’Associazione Antonio Nicolais e il parroco don
Armando Zappolini hanno distribuito le targhe alle varie ditte che hanno contribuito a realizzare la vetrata
e ai tecnici che hanno seguito i lavori, il geometra Dario De Rosa e l’ingegner Matteo Casarosa.
I 25 anni dell’Associazione Quattro Strade
Questa importante celebrazione è stata il culmine di una settimana di festeggiamenti Innanzi tutto è
giusto ricordare che anche l’Associazione Quattro Strade è arrivata ad un importante traguardo: 25 anni
della sua attività culturale, ricreativa e associativa nel paese. L’associazione ha un forte legame con la
parrocchia: la sua prima sede era la piccola stanza dove veniva svolto il catechismo per i ragazzi.
Partendo da questo piccolo ritrovo è riuscita, negli anni, a costruire e realizzare grandi opere per tutto il
paese. Ha realizzato il salone polivalente attiguo alla chiesa, un campino di calcetto, uno spazio
polivalente esterno, senza dimenticare i tanti eventi associativi che realizza ogni anno.
Per celebrare questo anniversario, Maurizio Camarlinghi ha presentato un libro da lui curato: «Quattro
Strade un paese e la sua vita associativa», venerdì 29 ottobre presso il salone polivalente, con la
partecipazione del sindaco di Lari Ivan Mencacci, dell’assessore provinciale Nicola Landucci, del parroco
don Armando Zappolini e della prof.ssa Benedetta Paposogli. Tutti gli intervenuti hanno voluto
sottolinerare come questo libro sia un «pilastro» per la memoria storica del paese, anche se giovane
come Quattro Strade. Permette a tutti, di conoscere le proprie radici, i sacrifici e le vittorie di tanti nostri
compaesani ed apprezzare con più consapevolezza il presente e lavorare per un futuro sempre migliore
fatto di unione e non di solitudine.
Il capanno di caccia
Sabato 30 ottobre, alle 21.30, il gruppo del catechismo-teatro della zona pastorale di Perignano ha messo
in scena la rappresentazione teatrale del «Capanno di caccia» ispirata a un avvenimento storico avvenuto
durante la seconda guerra mondiale intorno alle nostre campagne: una famiglia di contadini nascose
quattro giovani indiani per proteggerli dai tedeschi, mettendo a rischio la propria vita, Un messaggio
importante di coraggio e solidarietà che i nostri ragazzi ci hanno voluto trasmettere.
E5! Corso di clownterapia a Ponsacco
Si è concluso Domenica a Ponsacco presso la Casa
Giardini gentilmente concessa dal Comune di Ponsacco
con un convegno a cui hanno partecipato i Partner del
progetto i Clown e simpatizzanti, il Corso E5! Formazione
per volontari clown attivi e nuovi volontari-clownterapia
con anziani e bambini finanziato dal CESVOT.
Hanno parlato il Governatore della Misericordia di
Ponsacco Alberto Lemmi facendo presente che questo
gruppo di volontari è nato nel 2006 dopo una chiaccherata
con il Prof. Marco Mannucci dell’Università di Firenze che
incoraggio questa bellissima attività aiutandoci a
preparare un progetto primo progetto sempre finanziato
dal Cesvot successivamente con corsi tenuti da clown
interni e da docenti di chiara fama nazionale ed oggi con
la conclusione di un altro corso finanziato dal Cesvot
denominato E5!
Il governatore si è complimentato con i volontari che con impegno e sacrificio affrontano questa attività
che opera principalmente nel disagio con bambini presso gli ambulatori pediatrici ed il CUP e presso Case
di riposo per anziani. La cosa più bella di questa attività è il sollievo che questi Clown portano dove
operano ma anche l’arricchimento personale che anche loro ricevono in questi incontri.
La tutor del corso Luisa Pasquini ha ricordato gli obiettivi del corso. L’assessore Tamara Iacoponi ha
plaudito a questa bella iniziativa ed ha incoraggiato tutti a proseguire, assicurando che l’Amministrazione
Comunale cercherà di fare sempre la sua parte nei limiti delle risorse disponibili.
Infine il prof. Marco Mannucci ha illustrato la presa di coscienza da parte delle istituzioni (in primis la
Regione Toscana) sulla bontà di questa attività di cui la Misericordia di Ponsacco è testimone e citata
come esempio da seguire.
Per la chiesa di Ponticelli una necessaria riflessione
Ci sono novità per la chiesa di Ponticelli. Il consiglio pastorale della parrocchia di Santa Maria a Monte,
d’intesa con il parroco, don Marco Pupeschi, nel momento in cui si devono prendere decisioni irreversibili,
hanno ritenuto opportuno prendere una periodo di riflessione per comparare l’impegno economico che
scaturisce dalla realizzazione del progetto approvato e la disponibilità di risorse necessarie. La decisione è
stata comunicata anche al Vescovo con una lettera dello sesso don Pupeschi e agli abitanti di Ponticelli nel
corso di un’assemblea. Tutti si sono dimostrati comprensivi rispetto a questa scelta di «discernimento»,
che ha bisogno di tempi ed elementi per assumere scelte compatibili con le potenzialità economiche della
parrocchia, senza esporla ad avventati impegni.
Prosegue invece l’impegno di utilizzare il «tendone» come centro di aggregazione liturgica. Anzi, nel corso
di un’ altra assemblea tenutasi nei giorni scorsi è stato predisposto un programma per il periodo
dell’Avvento e del Santo Natale che realizzi nel luogo di Ponticelli alcuni momenti liturgici significativi.
Questa scelta va a sottolineare la determinazione di garantire agli abitanti di Ponticelli una struttura per il
culto. Per questo saranno incrementati i momenti di preghiera nel tendone, il quale - nel frattempo- è
stato dotato di un sistema di riscaldamento in modo da affrontare i rigori invernali.
La comunità cristiana di Santa Maria a Monte è chiamata dunque ad una riflessione non tanto sulla
necessità di realizzazione della chiesa di Ponticelli, che è ormai una scelta consapevolmente presa, ma
sulle modalità operative e tecnico-economiche che sostengono tale scelta. Possa dunque, il Signore
illuminarci nelle considerazioni che dovranno essere svolte secondo le idee degli uomini, ma soprattutto
secondo i Suoi imperscrutabili disegni.
Shalom, mele per la pace
Anche questo anno il Movimento Shalom promuove la campagna «Mele della Pace». Come nello scorso
weekend, anche per il 6 e 7 Novembre 2010, sulle piazze delle principali città italiane e nei parcheggi dei
supermercati Coop, presso i gazebo del Movimento, sarà possibile acquistare un sacchetto di mele solidali,
il cui ricavato verrà impiegato per finanziare un progetto, sviluppato in collaborazione con la Regione
Toscana, che prevede la realizzazione di un’università nella città di Ngozi, in Burundi.
Con un contributo di 5 euro sarà possibile portare a casa 2 Kg di mele freschissime, gentilmente offerte
tramite Coop Italia dalle aziende Melinda, Melavì e Zani Ortofrutta. Il ricavato sarà impiegato per ultimare
i lavori relativi al dipartimento per l’alta formazione alla solidarietà ed alla pace tra i popoli denominato
«Amahoro», progetto concepito per assolvere a due grandi funzioni: la formazione (primo lotto) e la
ricettività (secondo e terzo lotto). Sono previste strutture finalizzate all’insegnamento per un totale di 6
aule, un auditorium da 360 posti ed altri spazi di servizio e fruibilità collettiva quali biblioteca, segreteria e
servizi igienici. Al settembre 2010 i lavori del primo lotto risultano quasi ultimati: sono state
completamente realizzate le aule, gli altri spazi comuni ed è quasi concluso anche il grande auditorium.
Appuntamenti e segnalazioni ...
Museo Diocesano di Arte Sacra
La scoperta del tempo di Avvento nei simboli dell’arte
di Benedetta Spina
In questo nuovo anno scolastico che ha appena avuto
principio, il Museo Diocesano d’Arte Sacra di San Miniato si
propone di offrire alle classi di catechismo della diocesi alcuni
percorsi pastorali che riescano a far individuare e a
comprendere, attraverso la corretta analisi delle opere
d’arte, i misteri e i concetti teologici più importanti legati al
periodo dell’Avvento. Partendo dalle origini storiche delle
prime comunità cristiane, fase in cui il tempo di Avvento fu
istituito perché i fedeli si preparassero alla celebrazione del
Natale, si vuole arrivare a chiarire la duplicità di significato
che esso assunse nel tempo, ossia la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini da un lato e,
contemporaneamente, il lasso di tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato verso
l’attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.
Il potere comunicativo delle immagini aiuterà nella focalizzazione dell’Avvento inteso come una fase di
attesa gioiosa e un processo di riflessione nel quale l’uomo sviluppa la consapevolezza di essere bisognoso
dell’amore di Dio.
Dalla Curia
Nomine e provvedimenti
Don Francesco Ricciarelli è stato eletto segretario del Consiglio Presbiterale per il quinquennio 2010 –
2015 nella prima seduta dello stesso Consiglio tenuta in vescovado il 21 ottobre scorso. Mons. Vescovo e
l'intero consiglio hanno espresso viva gratitudine a Mons. Romano Maltinti per il lungo e attento servizio di
segretario, assolto in diversi mandati precedenti.
Nella stessa seduta è stato eletto anche il segretario della commissione elettorale prescritta per statuto
per il rinnovo del Consiglio di amministrazione dell'IDSC giunto alla scadenza quinquennale, nella persona
di don Pierluigi Polidori. Mons. Vescovo ha poi provveduto, sempre a norma di statuto, a nominare
Presidente di detta commissione elettorale mons. Romano Maltinti.
Ancora nella stessa seduta, mons. Vescovo con il parere favorevole di tutto il consiglio presbiterale, ha
stabilito che alle elezioni per la scelta di tre membri del nuovo Consiglio di amministrazione dell'IDSC e di
un membro del Collegio dei revisori dei conti, partecipasse tutto il clero in servizio nella diocesi. Tali
elezioni si svolgeranno giovedì 25 novembre, alle ore 9,30 in seminario.
Agenda del Vescovo
Sabato 6 novembre - ore 11: A La Rotta, inaugurazione della Casa Famiglia «Aurora»; ore 16: Nella
Via Angelica a San Miniato, inaugurazione della mostra delle opere realizzate negli anni per il Palio di San
Lazzaro di Ponte a Elsa; ore 17,30: Presso l’Accademia degli Euteleti, conferenza del prof. Cantini sui
risultati degli scavi nel sito di S. Genesio nell’anno 2010.
Domenica 7 novembre - ore 11,30: Cresime a S. Bartolo in Tuto, a Scandicci. Ore 15: A Lucca con un
gruppo della parrocchia di Perignano.
Lunedì 8 novembre - ore 8: S. Messa in Episcopio con conferimento del ministero di accolito a un
seminarista.
Lunedì 8 - giovedì 11 novembre – Assemblea straordinaria della Conferenza Episcopale Italiana ad
Assisi.
Venerdì 9 novembre - ore 10: Consiglio diocesano per gli affari economici. Ore 21,15: Incontro
diocesano per i Giovanissimi a San Romano.
Sabato 13 novembre - ore 11,30: A San Romano, S. Messa e conviviale per il 10° anniversario del
Serra Club in diocesi. Ore 16: Cresime a Castelfranco di Sotto.
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