Diocesi di San Miniato da La Domenica del 07/11/2010 ________________________________ Castelmartini festeggia l’ingresso del nuovo parroco don Filippo Bellini Don Filippo Bellini, domenica 31 ottobre, ha fatto il suo ingresso quale nuovo parroco nella parrocchia di San Donnino martire di Castelmartini. Ad accogliere don Filippo, il vescovo Fausto Tardelli con don Renzo Nencioni, don Sunil Thottathussery, don Agostino Cecchin, don Giuseppe Lucchesi, don Luigi Solari, padre Marzio, don Vasco Migliarini, don Roberto Malizia e alcuni diaconi e seminaristi, il sindaco di Larciano Antonio Pappalardo, autorità militari e tantissime persone. Consistente la presenza di giovani dell’Azione cattolica diocesana con la loro presidente Roberta Botti. Tanti fedeli sono giunti in pullman con don Renzo e con macchine private da Ponsacco e da Casciana Terme, comunità dove don Filippo ha esercitato il suo ministero sacerdotale. Presenze molto numerose, gioiosamente coinvolte dall’avvenimento, incuranti della pioggia insistente e del freddo della serata. Dopo il benvenuto e l’abbraccio paterno del Vescovo Fausto al nuovo parroco, il saluto di benvenuto del Sindaco Pappalardo che ha formulato a don Filippo gli auguri di un proficuo servizio pastorale con la promessa di collaborazione dell’amministrazione comunale per il bene comune dei cittadini. Dopo la lettura del decreto di nomina del nuovo parroco da parte del cancelliere vescovile don Roberto Pacini, una rappresentante della comunità parrocchiale, Patrizia Ferrali, ha ringraziato il Vescovo e ha rivolto a don Filippo l’augurio per il suo nuovo ministero. Mons. Tardelli ha invitato i fedeli a collaborare con don Filippo e a formare con lui un’unica famiglia, disponibile sempre al dialogo e all’amore con tutti. Ha fatto quindi comprendere come, soprattutto nell’ordinarietà della vita di tutti i giorni, la Chiesa siamo ciascuno di noi, ciascuno di noi è chiamato ad essere segno autentico della misericordia di Dio. Don Filippo, ringraziando tutti coloro che lo hanno accompagnato nel suo cammino di formazione e nei primi anni da sacerdote, si è presentato ai suoi nuovi parrocchiani, esortandoli a non stancarsi mai di chiedere al Padrone della messe numerosi e santi operai che possano lavorare nella sua messe. Ha concluso con le parole del salmo 8 («O Signore nostro Dio, quanto è grande il Tuo nome su tutta la terra, sopra i cieli si innalza la tua magnificenza») per sottolineare che la finalità del nostro darci da fare nel campo del Signore deve essere unicamente la sua maggior gloria. La parola di don Filippo ha coinvolto i fedeli in un unico prolungato applauso di consenso e di ringraziamento. La comunità parrocchiale, ha poi offerto a don Filippo alcuni doni, come una casula ed altro, molto graditi dal nuovo pastore per le celebrazioni liturgiche. Dopo la benedizione solenne impartita dal vescovo Fausto i fedeli si sono ritrovati nei locali parrocchiali per un’agape fraterna, preparata dai volenterosi e felici parrocchiani. Inaugurazione Casa accoglienza «Aurora» a La Rotta Sabato 6 novembre alle ore 11, inaugurazione della Casa di accoglienza «Aurora», che si trova in via Capecchi a La Rotta, vicino alla Chiesa parrocchiale. Si tratta di una struttura di pronta accoglienza per donne sole che si trovano in stato di emergenza, realizzata con i fondi per la carità della Diocesi di San Miniato e della Caritas nazionale, provenienti entrambi dall’8xmille, con il contributo dell’Istituto del Divino Amore, e con la raccolta delle parrocchie in occasione dell’Avvento di Carità 2007. All’inaugurazione sono intervenuti il vescovo mons. Fausto Tardelli, suor Martina Messedaglia, madre generale dell’Istituto del Divino Amore, don Romano Maltinti, direttore della Caritas diocesana, don Wenceslas Karuta, parroco della Rotta, Michela De Vita, presidente della Cooperativa La Pietra d’Angolo. Per l’occasione hanno portato il loro saluto il Sindaco di Pontedera, avv. Simone Millozzi, e Matteo Franconi, assessore alle politiche sociali del comune di Pontedera. «Il problema delle donne in difficoltà», ha messo in evidenza il nostro Vescovo, «esiste e rischia di essere sottovalutato, mentre è di grande rilevanza ed ha i caratteri gravi dell’emergenza. C’è innanzitutto da cambiare una cultura che fa delle donne spesso e volentieri le vittime di una duplice violenza: quella fisica che le violenta e le uccide e quella morale che le umilia rendendole soltanto un bell’oggetto. Con la Casa “Aurora” abbiamo voluto compiere un piccolo gesto, davvero una piccola cosa, ma che crediamo vada nella direzione giusta, quella dell’attenzione, del rispetto e della fraternità. È un’opera di carità della Chiesa a vantaggio di tutti, indistintamente». Nata da un monitoraggio fatto nel territorio diocesano attraverso i centri di ascolto Caritas, il centro di ospitalità notturna di Santa Croce sull’Arno e la Casa Famiglia del Divino Amore di Montopoli sull’Arno, Casa «Aurora» sarà in grado di ospitare 10 donne in difficoltà, sia straniere che italiane, con l’obiettivo di offrire loro non solo sostegno e aiuto, ma anche una possibilità concreta di pensare ed intraprendere un progetto di vita positivo. «La sua realizzazione», ha spiegato don Maltinti, «è stata possibile grazie ad una collaborazione tra la Diocesi di San Miniato e l’Istituto del Divino Amore, che, a Montopoli, cura da anni una casa di accoglienza per donne con figli. Dal punto di vista tecnico, la Caritas diocesana ha coordinato tutto il lavoro necessario, mentre la cooperativa La Pietra d’Angolo si è occupata del progetto educativo e sarà impegnata nella gestione, in collaborazione con le suore e i servizi sociali dei comuni». dalla diocesi I ragazzi e i giovani dell’Azione Cattolica di San Miniato a Roma di Sara Lucchesi Nel pomeriggio del 30 Ottobre, a Roma, in piazza di Siena, più di 100.000 tra ragazzi, educatori, genitori e sacerdoti erano insieme a ballare sulle note di una simpatica canzone che con poche parole ha voluto riassumere la giornata dei tanti che hanno partecipato all’incontro nazionale Acr e giovanissimi. Questi i «protagonisti» della canzone: i pullman, la preghiera, il cupolone, il Papa e il..«c’è di più!» Più di 1500 pullman infatti sono arrivati a Roma in occasione dell’incontro, e noi da San Miniato eravamo su uno di questi! Siamo partiti di prima mattina con un pullman pieno di acierrini e giovanissimi, ma soprattutto insieme al nostro Vescovo che ha condiviso con noi questa esperienza! I tanti pullman incontrati lungo la strada sono stati il segnale di un’Ac pronta e attenta che si è messa in azione e si è mossa da tutta Italia. È stato un viaggio da subito affidato al Signore con le parole delle preghiere recitate dai vari gruppi lungo la strada, culminate poi in piazza S. Pietro in una grande preghiera corale, guidata da mons. Sigalini, assistente nazionale di Ac, che ci ha visti tutti partecipi. In tanti abbiamo invaso la grande piazza all’ombra del Cupolone, in una città che ci ha accolti e che per tutto il giorno si è colorata di azzurro e giallo, i due colori dell’Ac. Una grande città che nelle due «piazze forti» di piazza di Siena e piazza del Popolo ha visto le feste di Acr e giovanissimi con tanti canti, balli e preziosissime testimonianze. Ma la testimonianza più grande è arrivata dal Santo Padre che ci ha accolti con una gioia e un affetto percepibili fino ai confini della piazza. Benedetto XVI ha saputo parlare ai ragazzi e ai giovanissimi con simpatia e sincerità, e ha spronato noi giovani ad essere educatori gioiosi, liberi, fiduciosi ma soprattutto innamorati di Gesù! È stato bello vedere i ragazzi accogliere le parole del Papa che li ha invitati a non accontentarsi mai degli amori fugaci e illusori, che fanno di loro semplice merce di scambio , ma di lasciare «incendiare» i loro affetti e i loro pensieri dalla forza dello Spirito Santo, fonte dell’unico amore vero, che costa sacrifici ma che libera i cuori! Sua Santità ha poi confidato ai ragazzi di sentirsi vicino a loro, e di ricordare bene i sentimenti della loro età, in particolare la voglia di fare qualcosa di grande, di essere qualcosa di più. «C’è di più» appunto, il grande slogan della giornata. C’è di più nello stare insieme, e i ragazzi in tutta la giornata hanno fatto vera esperienza di amicizia e unità . C’è di più intorno a noi, e il vedere tante persone mosse da tutta Italia per uno stesso motivo è stato per noi una vera «iniezione» di fiducia, un grande stimolo a tornare a casa e fare di più, nella nostra diocesi, nelle nostre parrocchie, nei nostri gruppi. Questo è stato il grande messaggio della giornata. L’invito e l’augurio a tutti noi di incontrare Gesù Cristo e farne il «di più» delle nostre vite. Grazie al nostro Vescovo che ha voluto essere presente in piazza S. Pietro e che si è messo in viaggio con noi. Grazie al neonato gruppo Acr di San Romano capitanato da fra Agostino e suor Ester, che ha partecipato numeroso e che si è fatto sentire con grande entusiasmo! Grazie a don Roberto, don Matteo e don Filippo, assistenti diocesani di Ac, che hanno voluto accompagnarci e camminare (in tutti i sensi!) con noi. Così siamo giunti al termine di questa lunga giornata. Stanchi ma contenti ci siamo rimessi in viaggio cantando ancora tutti insieme le parole dell’inno della giornata: «C’è di più..diventiamo grandi insieme, diamo luce a questo mondo!». Grazie Signore di questa bella esperienza! Il volto giovane della chiesa di Elisa Barani «Lasciate che i bambini vengano a me», Papa Benedetto XVI ha ricordato queste parole di Gesù quando, immerso in una piazza San Pietro stracolma di bambini e ragazzi trepidanti di incontrarlo, sabato 30 ottobre si è rivolto agli acierrini ed ai giovanissimi di tutta Italia, per sottolineare il loro ruolo centrale e prioritario nella Chiesa. Educarli a Cristo, accompagnarli e sostenerli nelle sfide della vita, dare loro i mezzi per diventare adulti responsabili e testimoni nel mondo di domani, è una priorità per i loro educatori. E come non sentirsi chiamati a collaborare con i nostri vescovi e parroci a far rinascere nelle nostre parrocchie, troppo povere di presenze giovanili, cammini di vita e di fede autentici? Spesso capita di soffermarsi troppo sulle difficoltà: gli adolescenti di oggi sono sfuggenti, le loro famiglie non trasmettono più loro il primo annuncio, non ci sono educatori formati, ecc... Centomila ragazzi intorno al Santo Padre in cammino nella chiesa grazie all'Azione cattolica non ci suggeriscono quale potrebbe essere la soluzione alla sfida educativa? Madonna Pellegrina di Schoenstatt Una settimana di incontri La settimana dal 18 al 24 ottobre è stata molto significativa per i gruppi della Madonna Pellegrina delle nostre parrocchie. Abbiamo ricevuto infatti per la prima volta la visita di Padre Cruz Viale, dei Padri di Schoenstatt, che sarà per i prossimi due anni referente dei gruppi della Toscana. L’evento si è collocato in una settimana che si era aperta a Staffoli lunedì 18 con la messa mensile per le famiglie, la quale in questo mese ha assunto una speciale connotazione con il rinnovo del mandato da parte delle missionarie e con la preghiera per l’apertura del triennio di preparazione che porta alla celebrazione di 100 anni del Movimento di Schoenstatt il 18 ottobre 2014. In questa settimana sono stati numerosi gli incontri pastorali di catechesi e approfondimento nelle parrocchie di Capannoli, Santo Pietro Belvedere, La Serra, Peccioli, Ponte a Egola, Santa Croce. Ascoltando le catechesi e confrontandosi insieme, i missionari e le persone che ricevono la Madonna Pellegrina hanno potuto capire di nuovo il senso di questa visita che la Madonna «Madre Tre Volte Ammirabile» di Schoenstatt vuol fare a ogni casa, a ogni famiglia: attirarci a lei per attirarci a Gesù ed educarci nel nostro cammino di fede. Gli incontri sono stati arricchiti a partire da venerdì dalla testimonianza dei giovani del Movimento di Schoenstatt che sono venuti da Roma e da altre parti d’Italia per partecipare a questa settimana di catechesi. Proprio ai giovani è stata dedicata la festa di sabato 23 a Santa Croce, presso il Centro Parrocchiale «Giovanni XXIII», che è stata un bellissimo momento di scambio di conoscenze e esperienze di fede tra i ragazzi che si sono anche cimentati in un appassionato karaoke dei Blu Confine. Un ricordo speciale va a Marco Nencioni, missionario della Madonna Pellegrina, che è venuto improvvisamente a mancare proprio in questa settimana: con la sua forte esperienza di vita cristiana ci ha lasciato una testimonianza che non possiamo non raccogliere per continuare il nostro cammino di fede e di formazione personale, per essere veri uomini cristiani nel mondo in cui viviamo. Marti e Capanne Udienza Generale dal Papa per i bambini di della Prima Comunione Le catechiste Anna e Mariapia Il 20 Ottobre 2010 con i bambini della prima comunione di Marti e Capanne, il nostro parroco don Fabrizio, le mamme e noi catechiste ci siamo messi in viaggio verso il Roma per partecipare all’Udienza che avevamo con il Santo Padre. Alle 3 del mattino ci siamo ritrovati a Capanne per la partenza. Durante il viaggio i bambini erano molto emozionati e facevano molte domande su come sarebbe stata la visita. Alle 9,30 arrivo (in ritardo e a corsa...) in Piazza San Pietro, dove si formava una gran folla in attesa di vedere e ascoltare Papa Benedetto XVI . Con i bambini vestiti da Prima Comunione abbiamo preso posto e atteso con gioia l’Udienza, accennando di tanto in tanto i canti fatti durante la messa di Prima Comunione. Alle 10,45 finalmente dopo una lunga attesa e una breve pioggia, vediamo arrivare il Santo Padre con la sua Papa mobile, gira tra la folla, saluta tutti i presenti e così riusciamo a vederlo da vicino, in quel momento l’emozione è stata molto forte e toccante. Alle ore 11 il Papa inizia così: «Cari fratelli e sorelle, oggi vorrei parlarvi di una delle donne del Medioevo che ha suscitato maggiore ammirazione; si tratta di santa Elisabetta d’Ungheria, chiamata anche Elisabetta di Turingia». E in conclusione ... «Cari fratelli e sorelle, nella figura di santa Elisabetta vediamo come la fede, l’amicizia con Cristo creino il senso della giustizia, dell’uguaglianza di tutti, dei diritti degli altri e creino l’amore, la carità. E da questa carità nasce anche la speranza, la certezza che siamo amati da Cristo e che l'amore di Cristo ci aspetta e così ci rende capaci di imitare Cristo e di vedere Cristo negli altri. Santa Elisabetta ci invita a riscoprire Cristo, ad amarLo, ad avere la fede e così trovare la vera giustizia e l'amore, come pure la gioia che un giorno saremo immersi nell'amore divino, nella gioia dell'eternità con Dio. Grazie.” Dopo aver concluso il discorso il Papa saluta la folla in tutte le lingue e ad ogni gruppo chiamato risponde un coro di voci e applausi. La nostra giornata non era finita, e a corsa, siamo andati a pranzo. Alle ore 14:30 inizia un giro turistico per Roma con fermata al Colosseo dove abbiamo fatto le foto di gruppo. Alle 17:00 riprendiamo il viaggio verso casa, contenti e soddisfatti di aver fatto davvero una bella esperienza che resterà per sempre nei nostri cuori e nei ricordi dei bambini della Prima Comunione. Quattro Strade La chiesa di Cristo Re, 50 anni dopo di Romina Montagnani e Romano Menichini Il 30 ottobre del 1960 veniva consacrata la chiesa di Cristo Re delle Quattro Strade di Lari e in quell’occasione, il vescovo di San Miniato monsignor Felice Beccaro, conferiva il sacramento della Cresima a cinquanta ragazzi del paese e delle altre parrocchie limitrofe. Abbiamo voluto rievocare quel momento invitando gli uomini e le donne che ricevettero la Cresima 50 anni fa alla Messa presieduta domenica scorsa da mons. Fausto Tardelli. Durante la celebrazione il nostro Vescovo ha ricordato come sia importante per un paese ritrovarsi, fermarsi tutti insieme a capire le nostre origini per guardare con più consapevolezza al futuro. Come sia importante «fare comunità, una comunità fatta di persone e che i quattrostradesi lo hanno dimostrato costruendo nel centro del paese questa chiesa come luogo di preghiera ma anche di incontro. Un paese giovane che ha visto il suo sviluppo negli ultimi 50-60 anni e che ha ben pensato a costruirsi, con le proprie forze, una chiesa. Alla fine della celebrazione, monsignor Tardelli ha chiamato uno ad uno i cresimati del 1960 consegnando loro una pergamena in ricordo della loro cresima e dei 50 anni della chiesa di Cristo Re. Un quadro ricordo e una vetrata artistica Durante la celebrazione ci sono stati inoltre altri due momenti importanti: il primo è stato il dono da parte del pittore Daniele Bacci, cresimato nel 1960, di un quadro in ricordo di questo importante giorno. Il quadro raffigura la tipica campagna toscana, una guardiola e in primo piano un’agenda aperta che riporta a sinistra l’inizio di una frase scritta dal parroco di allora, don Primo, nel registro canonico delle Cresime: «oggi 30 Ottobre 1960 alla Chiesa di Cristo Re a Quattro Strade in occasione della sua inaugurazione è stata conferita la cresima ai seguenti bambini…». Nella pagina di destra, invece, troviamo il ritratto di Giorgio Papasogli che Quattro Strade ricorda con grande affetto, perché ha donato la terra sulla quale è stata costruita la chiesa. Sotto la sua immagine, la famiglia ha deciso di inserire una frase che lo rappresenti, «ha cercato la verità ha trovato l’amore». L’altro avvenimento importante è stata l’inaugurazione della vetrata artistica realizzata da Punto Vetro e donata dall’Associazione Quattro Strade alla chiesa in ricordo del suo cinquantesimo anniversario della consacrazione. Alla fine della celebrazione il Presidente dell’Associazione Antonio Nicolais e il parroco don Armando Zappolini hanno distribuito le targhe alle varie ditte che hanno contribuito a realizzare la vetrata e ai tecnici che hanno seguito i lavori, il geometra Dario De Rosa e l’ingegner Matteo Casarosa. I 25 anni dell’Associazione Quattro Strade Questa importante celebrazione è stata il culmine di una settimana di festeggiamenti Innanzi tutto è giusto ricordare che anche l’Associazione Quattro Strade è arrivata ad un importante traguardo: 25 anni della sua attività culturale, ricreativa e associativa nel paese. L’associazione ha un forte legame con la parrocchia: la sua prima sede era la piccola stanza dove veniva svolto il catechismo per i ragazzi. Partendo da questo piccolo ritrovo è riuscita, negli anni, a costruire e realizzare grandi opere per tutto il paese. Ha realizzato il salone polivalente attiguo alla chiesa, un campino di calcetto, uno spazio polivalente esterno, senza dimenticare i tanti eventi associativi che realizza ogni anno. Per celebrare questo anniversario, Maurizio Camarlinghi ha presentato un libro da lui curato: «Quattro Strade un paese e la sua vita associativa», venerdì 29 ottobre presso il salone polivalente, con la partecipazione del sindaco di Lari Ivan Mencacci, dell’assessore provinciale Nicola Landucci, del parroco don Armando Zappolini e della prof.ssa Benedetta Paposogli. Tutti gli intervenuti hanno voluto sottolinerare come questo libro sia un «pilastro» per la memoria storica del paese, anche se giovane come Quattro Strade. Permette a tutti, di conoscere le proprie radici, i sacrifici e le vittorie di tanti nostri compaesani ed apprezzare con più consapevolezza il presente e lavorare per un futuro sempre migliore fatto di unione e non di solitudine. Il capanno di caccia Sabato 30 ottobre, alle 21.30, il gruppo del catechismo-teatro della zona pastorale di Perignano ha messo in scena la rappresentazione teatrale del «Capanno di caccia» ispirata a un avvenimento storico avvenuto durante la seconda guerra mondiale intorno alle nostre campagne: una famiglia di contadini nascose quattro giovani indiani per proteggerli dai tedeschi, mettendo a rischio la propria vita, Un messaggio importante di coraggio e solidarietà che i nostri ragazzi ci hanno voluto trasmettere. E5! Corso di clownterapia a Ponsacco Si è concluso Domenica a Ponsacco presso la Casa Giardini gentilmente concessa dal Comune di Ponsacco con un convegno a cui hanno partecipato i Partner del progetto i Clown e simpatizzanti, il Corso E5! Formazione per volontari clown attivi e nuovi volontari-clownterapia con anziani e bambini finanziato dal CESVOT. Hanno parlato il Governatore della Misericordia di Ponsacco Alberto Lemmi facendo presente che questo gruppo di volontari è nato nel 2006 dopo una chiaccherata con il Prof. Marco Mannucci dell’Università di Firenze che incoraggio questa bellissima attività aiutandoci a preparare un progetto primo progetto sempre finanziato dal Cesvot successivamente con corsi tenuti da clown interni e da docenti di chiara fama nazionale ed oggi con la conclusione di un altro corso finanziato dal Cesvot denominato E5! Il governatore si è complimentato con i volontari che con impegno e sacrificio affrontano questa attività che opera principalmente nel disagio con bambini presso gli ambulatori pediatrici ed il CUP e presso Case di riposo per anziani. La cosa più bella di questa attività è il sollievo che questi Clown portano dove operano ma anche l’arricchimento personale che anche loro ricevono in questi incontri. La tutor del corso Luisa Pasquini ha ricordato gli obiettivi del corso. L’assessore Tamara Iacoponi ha plaudito a questa bella iniziativa ed ha incoraggiato tutti a proseguire, assicurando che l’Amministrazione Comunale cercherà di fare sempre la sua parte nei limiti delle risorse disponibili. Infine il prof. Marco Mannucci ha illustrato la presa di coscienza da parte delle istituzioni (in primis la Regione Toscana) sulla bontà di questa attività di cui la Misericordia di Ponsacco è testimone e citata come esempio da seguire. Per la chiesa di Ponticelli una necessaria riflessione Ci sono novità per la chiesa di Ponticelli. Il consiglio pastorale della parrocchia di Santa Maria a Monte, d’intesa con il parroco, don Marco Pupeschi, nel momento in cui si devono prendere decisioni irreversibili, hanno ritenuto opportuno prendere una periodo di riflessione per comparare l’impegno economico che scaturisce dalla realizzazione del progetto approvato e la disponibilità di risorse necessarie. La decisione è stata comunicata anche al Vescovo con una lettera dello sesso don Pupeschi e agli abitanti di Ponticelli nel corso di un’assemblea. Tutti si sono dimostrati comprensivi rispetto a questa scelta di «discernimento», che ha bisogno di tempi ed elementi per assumere scelte compatibili con le potenzialità economiche della parrocchia, senza esporla ad avventati impegni. Prosegue invece l’impegno di utilizzare il «tendone» come centro di aggregazione liturgica. Anzi, nel corso di un’ altra assemblea tenutasi nei giorni scorsi è stato predisposto un programma per il periodo dell’Avvento e del Santo Natale che realizzi nel luogo di Ponticelli alcuni momenti liturgici significativi. Questa scelta va a sottolineare la determinazione di garantire agli abitanti di Ponticelli una struttura per il culto. Per questo saranno incrementati i momenti di preghiera nel tendone, il quale - nel frattempo- è stato dotato di un sistema di riscaldamento in modo da affrontare i rigori invernali. La comunità cristiana di Santa Maria a Monte è chiamata dunque ad una riflessione non tanto sulla necessità di realizzazione della chiesa di Ponticelli, che è ormai una scelta consapevolmente presa, ma sulle modalità operative e tecnico-economiche che sostengono tale scelta. Possa dunque, il Signore illuminarci nelle considerazioni che dovranno essere svolte secondo le idee degli uomini, ma soprattutto secondo i Suoi imperscrutabili disegni. Shalom, mele per la pace Anche questo anno il Movimento Shalom promuove la campagna «Mele della Pace». Come nello scorso weekend, anche per il 6 e 7 Novembre 2010, sulle piazze delle principali città italiane e nei parcheggi dei supermercati Coop, presso i gazebo del Movimento, sarà possibile acquistare un sacchetto di mele solidali, il cui ricavato verrà impiegato per finanziare un progetto, sviluppato in collaborazione con la Regione Toscana, che prevede la realizzazione di un’università nella città di Ngozi, in Burundi. Con un contributo di 5 euro sarà possibile portare a casa 2 Kg di mele freschissime, gentilmente offerte tramite Coop Italia dalle aziende Melinda, Melavì e Zani Ortofrutta. Il ricavato sarà impiegato per ultimare i lavori relativi al dipartimento per l’alta formazione alla solidarietà ed alla pace tra i popoli denominato «Amahoro», progetto concepito per assolvere a due grandi funzioni: la formazione (primo lotto) e la ricettività (secondo e terzo lotto). Sono previste strutture finalizzate all’insegnamento per un totale di 6 aule, un auditorium da 360 posti ed altri spazi di servizio e fruibilità collettiva quali biblioteca, segreteria e servizi igienici. Al settembre 2010 i lavori del primo lotto risultano quasi ultimati: sono state completamente realizzate le aule, gli altri spazi comuni ed è quasi concluso anche il grande auditorium. Appuntamenti e segnalazioni ... Museo Diocesano di Arte Sacra La scoperta del tempo di Avvento nei simboli dell’arte di Benedetta Spina In questo nuovo anno scolastico che ha appena avuto principio, il Museo Diocesano d’Arte Sacra di San Miniato si propone di offrire alle classi di catechismo della diocesi alcuni percorsi pastorali che riescano a far individuare e a comprendere, attraverso la corretta analisi delle opere d’arte, i misteri e i concetti teologici più importanti legati al periodo dell’Avvento. Partendo dalle origini storiche delle prime comunità cristiane, fase in cui il tempo di Avvento fu istituito perché i fedeli si preparassero alla celebrazione del Natale, si vuole arrivare a chiarire la duplicità di significato che esso assunse nel tempo, ossia la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini da un lato e, contemporaneamente, il lasso di tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato verso l’attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi. Il potere comunicativo delle immagini aiuterà nella focalizzazione dell’Avvento inteso come una fase di attesa gioiosa e un processo di riflessione nel quale l’uomo sviluppa la consapevolezza di essere bisognoso dell’amore di Dio. Dalla Curia Nomine e provvedimenti Don Francesco Ricciarelli è stato eletto segretario del Consiglio Presbiterale per il quinquennio 2010 – 2015 nella prima seduta dello stesso Consiglio tenuta in vescovado il 21 ottobre scorso. Mons. Vescovo e l'intero consiglio hanno espresso viva gratitudine a Mons. Romano Maltinti per il lungo e attento servizio di segretario, assolto in diversi mandati precedenti. Nella stessa seduta è stato eletto anche il segretario della commissione elettorale prescritta per statuto per il rinnovo del Consiglio di amministrazione dell'IDSC giunto alla scadenza quinquennale, nella persona di don Pierluigi Polidori. Mons. Vescovo ha poi provveduto, sempre a norma di statuto, a nominare Presidente di detta commissione elettorale mons. Romano Maltinti. Ancora nella stessa seduta, mons. Vescovo con il parere favorevole di tutto il consiglio presbiterale, ha stabilito che alle elezioni per la scelta di tre membri del nuovo Consiglio di amministrazione dell'IDSC e di un membro del Collegio dei revisori dei conti, partecipasse tutto il clero in servizio nella diocesi. Tali elezioni si svolgeranno giovedì 25 novembre, alle ore 9,30 in seminario. Agenda del Vescovo Sabato 6 novembre - ore 11: A La Rotta, inaugurazione della Casa Famiglia «Aurora»; ore 16: Nella Via Angelica a San Miniato, inaugurazione della mostra delle opere realizzate negli anni per il Palio di San Lazzaro di Ponte a Elsa; ore 17,30: Presso l’Accademia degli Euteleti, conferenza del prof. Cantini sui risultati degli scavi nel sito di S. Genesio nell’anno 2010. Domenica 7 novembre - ore 11,30: Cresime a S. Bartolo in Tuto, a Scandicci. Ore 15: A Lucca con un gruppo della parrocchia di Perignano. Lunedì 8 novembre - ore 8: S. Messa in Episcopio con conferimento del ministero di accolito a un seminarista. Lunedì 8 - giovedì 11 novembre – Assemblea straordinaria della Conferenza Episcopale Italiana ad Assisi. Venerdì 9 novembre - ore 10: Consiglio diocesano per gli affari economici. Ore 21,15: Incontro diocesano per i Giovanissimi a San Romano. Sabato 13 novembre - ore 11,30: A San Romano, S. Messa e conviviale per il 10° anniversario del Serra Club in diocesi. Ore 16: Cresime a Castelfranco di Sotto.