Avviare un’impresa femminile
AVVIARE UN’IMPRESA FEMMINILE:
I CONSIGLI PRATICI E LE TAPPE FONDAMENTALI
Dr. Cosimo Scarafile
Camera di Commercio di Rimini, 21 giugno 2007
IFOA - Cosimo Scarafile
1
Avviare un’impresa femminile
AGENDA
NORME PER L’AVVIO DI UN’ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE E OBBLIGHI DA ADEMPIERE
La motivazione di base: l’idea “giusta” che spinge all’azione
I primi passi per decidere se intraprendere un progetto imprenditoriale
L’autodiagnosi “personale”: valutare le proprie competenze e capacità
Le informazioni preliminari per comprendere gli obblighi principali
COME REALIZZARE IL BUSINESS PLANNING DELLA PROPRIA ATTIVITÀ
Come effettuare la valutazione della fattibilità del progetto
Quali ostacoli bisognerà affrontare e come saranno superati
Dove trovare gli eventuali finanziamenti necessari
Quali costi si dovranno sostenere e quali ricavi si potranno realizzare
Quale veste giuridica è opportuno utilizzare
LE FORME SOCIETARIE POSSIBILI
Le forme societarie esistenti
Quale forma giuridica si adatta meglio all’idea che si intende realizzare
2
Avviare un’impresa femminile
AGENDA
ASPETTI E PROBLEMATICHE FISCALI
Quali sono gli aspetti fiscali da conoscere
A quali obblighi fiscali bisogna adempiere: tempi e modalità
IL RUOLO E IL SOSTEGNO DELLE C.C.I.A.A. E DELLE ASSOCIAZIONI DI
CATEGORIA ALLA FUTURA IMPRENDITRICE
Quali e quanti sostegni è possibile ricevere dalle CCIAA e dalle associazioni
di categoria
In che modo questi enti possono fornire ausilio a progetto avviato
QUANDO RIVOLGERSI AD UN CONSULENTE
Quali sono le figure professionali di riferimento
Quando interpellare un consulente per avere un ausilio
Di quali figure è opportuno o necessario non fare a meno
CONCLUSIONI E DOMANDE
Chiarimenti, dubbi, curiosità e riflessioni
3
Avviare un’impresa femminile
IMPRENDITRICE:CHI HA
UNA VISIONE CHE RIESCE
A TRASFORMARE IN REALTÀ
4
Avviare un’impresa femminile
L’avvio dell’attività
ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE:
1) UN SOGNO CHE MIRA A VALORIZZARE PER LE PROPRIE
ATTITUDINI:
2) UNA SCELTA DI "LAVORARE IN PROPRIO", PIUTTOSTO
CHE DA DIPENDENTI, E CREARSI UNO SPAZIO NEL
MONDO DEL LAVORO.
3) UN'ALTERNATIVA ALLA DISOCCUPAZIONE.
COME SI FA AD AVVIARE UN'IMPRESA?
QUALI REQUISITI OCCORRONO?
QUALI VARIABILI BISOGNA CONSIDERARE?
QUALI E QUANTI SONO GLI ADEMPIMENTI
AMMINISTRATIVI E FISCALI RICHIESTI?
5
Avviare un’impresa femminile
L’avvio dell’attività
MOMENTO CRITICO: INDIVIDUAZIONE DI UN’IDEA CHE
DIVENTERÀ BUSINESS.
L’IMPRENDITORIALITÀ È UNA CAPACITÀ UMANA
UNIVERSALE; IMPRENDITRICE - DATE ALCUNE
CONDIZIONI DI SCENARIO - PUÒ DIVENTARLO
CHIUNQUE.
LE VIE DELL’IMPRENDITORIALITÀ:
- DREAMWAY
- ONEWAY
- BESTWAY
6
Avviare un’impresa femminile
L’avvio dell’attività
LE TAPPE DA AFFRONTARE:
- CREATIVITÀ - COERENZA - FATTIBILITÀ
LE TRE DIMENSIONI FONDAMENTALI:
COMPETENZE - CAPACITÀ - ATTEGGIAMENTI
tecniche
gestionali
commerciali
razionali
manageriali
relazionali
verso la realtà
verso se stessi
verso gli altri
7
Avviare un’impresa femminile
L’avvio dell’attività
BACKGROUND PERSONALE
DELL’IMPRENDITRICE
PROFILO PROFESSIONALE
DELL’IMPRENDITRICE
- Contesto familiare
- Attitudini e comportamenti
- Contesto socio-culturale
- Conoscenze e competenze
- Esperienze professionali
passate
- Motivazione
VARIABILI AMBIENTALI
RILEVANTI
- Realtà economica
- Situazione politica
- Contesto sociale
AVVIO DI UNA
NUOVA IMPRESA
- Risvolti giuridici
8
Avviare un’impresa femminile
L’avvio dell’attività
CAMBIAMENTO, TRASFORMAZIONE, INNOVAZIONE.
ALTERNANZA DI EPOCHE IN CUI NON ACCADE NULLA DI
NUOVO E PERIODI DI RAPIDA TRASFORMAZIONE.
CERTEZZE E CONVINZIONI VENGONO MESSE A DURA
PROVA.
OGGI, VIVIAMO UN PERIODO CARATTERIZZATO DA
CAMBIAMENTI SEMPRE PIÙ INCALZANTI E REPENTINI.
9
Avviare un’impresa femminile
L’avvio dell’attività
UNA DOTE FONDAMENTALE : CAPACITÀ DI
COMPRENDERE GLI EFFETTI DEI CAMBIAMENTI.
L’ARMA MIGLIORE DI CUI DISPONIAMO : LA
CONOSCENZA (SOPRATTUTTO DI “SE STESSI”).
BISOGNA SAPER OSSERVARE QUELLO CHE
SUCCEDE INTORNO A NOI, CON L'INTENZIONE
DI CAPIRE "IL PERCHÉ".
10
Avviare un’impresa femminile
L’avvio dell’attività
EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI BISOGNO :
NELL’ERA DEL MARKETING DEL VALORE,
L’OFFERTA CREA LA DOMANDA.
DALL’EPOCA DEL FERRO ALL’EPOCA DEL BIT :
- CAMBIAMENTO, SCOMPARSA E NASCITA DI
MESTIERI.
- TUTTI I MESTIERI SI ARRICCHISCONO DI
CONTENUTI IMMATERIALI.
- OCCORRONO NUOVE ABILITÀ PROFESSIONALI.
11
Avviare un’impresa femminile
L’avvio dell’attività
ANALISI DEL RAPPORTO IDEA-PERSONA
- AUTOANALISI PER SVILUPPARE LA CONSAPEVOLEZZA DEL
RAPPORTO CHE ESISTE TRA SE STESSA E L’IDEA IMPRENDITORIALE;
- MASSIMIZZARE LA COERENZA TRA LE PARTI.
LE DOMANDE:
 Come è nata l’idea ?
 È qualcosa che parte da me ?
 È qualcosa che ho visto fare in altri contesti ?
 È una suggestione che proviene dall’ambiente familiare ?
12
Avviare un’impresa femminile
L’avvio dell’attività
ANALISI DEL RAPPORTO IDEA-PERSONA
 In cosa consiste precisamente l’idea imprenditoriale ?
 A chi mi rivolgo ?
 Chi saranno i miei clienti ?
 Ci sono concorrenti che fanno le stesse cose o cose simili ?
 In che modo mi organizzerò?
 È un’idea davvero realizzabile ?
 Quali sono le competenze tecniche e gestionali necessarie ?
 Quali condizioni dovrebbero verificarsi affinché la mia idea diventi
concretamente realizzabile ?
13
Avviare un’impresa femminile
L’avvio dell’attività
ANALISI DEL RAPPORTO IDEA-PERSONA
LE DOMANDE SU DI SÉ (AUTOANALISI PERSONALE):
 Cosa mi spinge a mettermi in proprio e avviare un’impresa?
 Perché voglio realizzare questa idea?
 È l’idea in sé che mi attira o potrei realizzare altre idee? Quali?
 Quali sono le mie esperienze/competenze tecniche che potrei utilizzare
per la realizzazione dell’idea?
 Quali sono le mie esperienze/competenze gestionali?
 Ho una rete di relazioni, conoscenze personali che mi può aiutare?
 Quali sono le risorse personali su cui posso contare (creatività,
ottimismo, perseveranza)?
 Quali sono le risorse economiche e finanziarie che posso investire
nell’iniziativa?
 Sono disponibile al cambiamento di vita che inevitabilmente comporterà
il “mettermi in proprio” ?
14
Avviare un’impresa femminile
L’avvio dell’attività
APPLICAZIONI PRATICHE
PUNTI DI
FORZA
PUNTI DI
DEBOLEZZA
Percorso verso
l’imprenditorialità
CARATTERISTICHE
Competenze
Conoscenze
Atteggiamenti
Esperienze scolastiche e
professionali
15
Avviare un’impresa femminile
L’avvio dell’attività
ELEMENTI DI VERIFICA: RICERCA DI MERCATO
1. MACRO-AMBIENTE
2. CLIENTI
3. CONCORRENTI
ULTERIORI ELEMENTI DI VERIFICA
1. PREZZI
2. UBICAZIONE
3. COSTI
4. “NON ECCEDERE NEI DETTAGLI”
16
L’avvio dell’attività: obblighi principali
Avviare un’impresa femminile
ADEMPIMENTI PRINCIPALI DA ASSOLVERE :
- LA RICHIESTA DI ATTRIBUZIONE DEL NUMERO
DI PARTITA IVA.
- LA SCELTA DEL REGIME CONTABILE.
ADEMPIMENTI DI NATURA AMMINISTRATIVA :
ENTRO 30 GIORNI DALL'INIZIO DELL'ATTIVITÀ
QUASI TUTTE LE IMPRESE (SIA INDIVIDUALI CHE
SOCIETARIE) HANNO L'OBBLIGO DI ISCRIVERSI
NEL REGISTRO DELLE IMPRESE E NEL
REPERTORIO ECONOMICO AMMINISTRATIVO
(REA), REGISTRI TENUTI PRESSO LE C.C.I.A.A.
17
Avviare un’impresa femminile
CHE COSA È UN BUSINESS PLAN?
Strumento di analisi e
pianificazione dell’attività
 Per chiarirsi le idee su tutti i vari aspetti
dell’avvio di una nuova impresa.
Strumento di comunicazione
con i propri interlocutori
 Per presentare l’idea a potenziali soci,
finanziatori, clienti e banche.
 Per negoziare condizioni favorevoli per lo
svolgimento dell’attività.
Strumento di accesso alle forme
di finanziamento
 Per presentare domande di finanziamento
agevolato.
 Per usufruire delle disposizioni legislative
a favore della creazione d’impresa.
Strumento di avvio e di gestione
della propria impresa
 Per fare riferimento, nella prima fase di
avvio dell’impresa, a una guida impostata in
prima persona in base a precise scelte.
 Per avere una guida anche nella gestione
corrente degli anni successivi, tramite
l’aggiornamento di anno in anno del business
plan.
18
Avviare un’impresa femminile
INDICE DEL BUSINESS PLAN
Premessa
Sommario esecutivo
Capitolo 1. - L’idea imprenditoriale
1.1 - Descrizione dell’idea
1.2 - Genesi dell’idea
1.3 - Promotori dell’iniziativa
1.4 - Obiettivi previsti
Capitolo 2. - La localizzazione
2.1 - Localizzazione dell’impresa
e motivazione della scelta
2.2 - Situazione economica del territorio
Capitolo 3. - Il settore
3.1 - Caratteristiche del settore
3.2 - Grado di attrattività del settore
3.3.- Fattori critici di successo
Capitolo 4. - Il mercato
4.1 - Situazione della domanda
4.2 - Le motivazioni d’acquisto
4.3.- Caratteristiche dei potenziali clienti
Capitolo 5. - La concorrenza
5.1 - Concorrenza diretta e indiretta
5.2 - Punti di forza e di debolezza della
concorrenza
5.3 - Il marketing mix della concorrenza
Capitolo 6. - Strategie di mercato e
marketing mix
6.1 - Obiettivi e strategie
6.2 - Il prodotto/servizio: caratteristiche
6.3 - Il prezzo
6.4 - Il sistema distributivo del prodotto
6.5 - Piano di comunicazione
Capitolo 7. - Piano operativo e organizzazione
7.1 - Programma di realizzazione
7.2 - Organizzazione: chi fa che cosa
7.3 - Aspetti di qualità totale
Capitolo 8. - La struttura giuridica
8.1 - La forma giuridica
8.2 - Aspetti e iter burocratici
Capitolo 9. - Piano economico-finanziario
9.1 - Piano degli investimenti
9.2 - Budget economico
9.3 - Budget patrimoniale
9.4 - I flussi di cassa
19
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
ANALISI DEGLI ASPETTI CHIAVE PER VALUTARE LA
REALIZZAZIONE DEL PIANO SOTTO IL PROFILO
ECONOMICO, COMMERCIALE E FINANZIARIO.
 FATTORI CRITICI DI SUCCESSO
 RISORSE NECESSARIE (UMANE, FINANZIARIE,
TECNOLOGICHE)
 TEMPI DI REALIZZAZIONE
 RISULTATI DA RAGGIUNGERE
(ECONOMICO-FINANZIARI, DI MERCATO, ECC…)
20
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
LA STRUTTURA
PARTE
INTRODUTTIVA
PARTE
ANALISI DEL
MERCATO
PARTE
TECNICOOPERATIVA
PARTE
QUANTITATIVA
MONETARIA
Descrizione
dell’idea
imprenditoriale
Analisi di
fattibilità
dell’idea
imprenditoriale
Analisi della
organizzazione
dell’attività
Previsione economicofinanziaria dell’idea
imprenditoriale
•Attitudini
•Macroambiente
•Aspirazioni
•Mercato
•Creatività
•Settore
•Esperienze
lavorative
•Concorrenza
•Motivazioni
•Studi effettuati
•Attività
organizzativa
•Logistica
•Localizzazione
•Prodotti
•Procedure
burocraticoamministrative
•Punti di forza
•Forme giuridiche
•Cliente
•Contabilità
•Bilancio
•Preventivo
economicofinanziario
21
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
REQUISITI FONDAMENTALI
COMPRENSIBILITÀ
SINTETICITÀ
CREDIBILITÀ
DEFINIZIONE DEGLI SCOPI
IDENTIFICAZIONE DELLE INCERTEZZE
DINAMICITÀ
FLESSIBILITÀ
22
Avviare un’impresa femminile
Il business planning della propria attività
LE FORZE IN CAMPO E “LA PARTITA”
MERCATO
CONCORRENTI
FORNITORI
ISTITUZIONI
BARRIERE
MINACCE
OPPORTUNITÀ
PTI DI DEBOLEZZA
PUNTI DI FORZA
23
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
GLI ERRORI PIÙ COMUNI DA EVITARE
INNAMORARSI DELL’IDEA E LASCIARSI
PRENDERE DALL’ENTUSIASMO SENZA
VALUTARNE LA CONVENIENZA, I
RISCHI E LE VARIE PROBLEMATICHE.
24
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
GLI ERRORI PIÙ COMUNI DA EVITARE
CONSIDERARE IL BUSINESS PLAN
COME UN PURO OBBLIGO FORMALE
O UN SUPERFLUO ADEMPIMENTO.
25
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
GLI ERRORI PIÙ COMUNI DA EVITARE
RITENERE CHE IL BUSINESS PLAN NON
SIA NECESSARIO PER REALTÀ AZIENDALI
DI PICCOLE DIMENSIONI.
26
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
GLI ERRORI PIÙ COMUNI DA EVITARE
FERMARSI DI FRONTE ALLE
PRIME INEVITABILI DIFFICOLTÀ.
27
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
GLI ERRORI PIÙ COMUNI DA EVITARE
RITENERE DI AVERE TUTTE LE
CONOSCENZE SULLE FONTI DI
INFORMAZIONI DEI DATI NECESSARI.
28
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
A CHI SERVE IL BUSINESS PLAN: I DESTINATARI E GLI UTILIZZI
1. IMPRENDITORE
2. POTENZIALI FINANZIATORI
3. CLIENTI / FORNITORI
29
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
A CHI SERVE IL BUSINESS PLAN: I DESTINATARI E GLI UTILIZZI
1.
ALL’IMPRENDITORE È UTILE PER:
 COLLABORATORI, SOCI
chiarisce obiettivi, ruoli, comportamenti e responsabilità
di ognuno nel progetto. Soprattutto se la nuova impresa
è fatta da più persone, ognuno è più motivato e
consapevole degli obiettivi da raggiungere e del proprio
ruolo.
 PER L’IMPRENDITORE STESSO
diventa uno strumento che consente decisioni basate su
una visione realistica dei fatti e non sull’onda di impulsi.
30
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
A CHI SERVE IL BUSINESS PLAN: I DESTINATARI E GLI UTILIZZI
2. AI POTENZIALI FINANZIATORI È UTILE PER:
 RICHIEDERE FINANZIAMENTI PER IL PROGETTO
Le banche valutano il progetto da finanziare sulla base
del business plan. Tale documento è richiesto
obbligatoriamente nel caso di ammissione a contributi
pubblici o a varie agevolazioni di legge.
 RICERCARE LA COLLABORAZIONE DI PARTNER
IN TERMINI DI COMPETENZE E RISORSE, NON
SOLO FINANZIARIE
Il business plan evidenzia i vantaggi del progetto e la
convenienza dello stesso.
31
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
A CHI SERVE IL BUSINESS PLAN: I DESTINATARI E GLI UTILIZZI
3. AI CLIENTI / FORNITORI È UTILE PER:
 FACILITARE I RAPPORTI COMMERCIALI
Nel caso di inizio di una nuova attività il business
plan rappresenta un “biglietto da visita”, in quanto,
evidenziando le potenzialità del progetto, fornisce
credibilità all’impresa e potere contrattuale.
32
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
LE FASI DELLA PIANIFICAZIONE DEL MARKETING
1. ANALISI
DELLA DOMANDA
Segmentazione
4. PUNTI DI FORZA
E DI DEBOLEZZA
3. OPPORTUNITÀ
E MINACCE
2. ANALISI
DELL’OFFERTA
Concorrenza
Posizionamento
6. STRATEGIA
5. OBIETTIVI
7. MARKETING MIX
8. CONTROLLO
Prodotto
Prezzo
Comunicazione
Vendita
33
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
ANALISI FINANZIARIA
 PIANO DEGLI INVESTIMENTI NECESSARI
 DETTAGLIO DELLE FONTI DI COPERTURA
 PREVISIONI DI VENDITA
 STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO PREVISIONALE
 ANALISI DEL CASH FLOW
 ANALISI DEL BREAK-EVEN
 ANALISI DEI PRINCIPALI INDICI DI BILANCIO
34
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
IL PIANO DEGLI INVESTIMENTI NECESSARI
TALI IMMOBILIZZAZIONI SI POSSONO CLASSIFICARE COME SEGUE:
 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI – IMMOBILI, IMPIANTI, MACCHINARI
ED ATTREZZATURE, ARREDI PER UFFICIO, AUTOMEZZI, COMPUTER,
ETC.;
 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI – BREVETTI E LICENZE, MARCHI
REGISTRATI, SPESE DI COSTITUZIONE, ETC.;
 IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE – CAUZIONI PER L’AFFITTO DEGLI
IMMOBILI, CAUZIONI PER L’ALLACCIAMENTO DI UTENZE, ETC.
35
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
DOVE TROVARE I FINANZIAMENTI
FONTI INTERNE
 IL CAPITALE PERSONALE DELL’IMPRENDITORE
 PRESTITI PROVENIENTI DA FONTI PRIVATE
 UTILI NON DISTRIBUITI
FONTI ESTERNE
 PRESTITI BANCARI O SOCIETÀ DI CREDITO
 PRESTITI CONCESSI DAI FORNITORI MEDIANTE DILAZIONI DI
PAGAMENTI
 FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO O PRESTITI AGEVOLATI
FINANZIATI ATTRAVERSO LEGGI EUROPEE, NAZIONALI O REGIONALI
 SOCIETÀ DI VENTURE CAPITAL
36
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
VALUTAZIONE CONVENIENZA ECONOMICA
 ACCURATEZZA = CREDIBILITA’ DEL PIANO D’IMPRESA
 CONNESSIONI TRA “COSTI - VOLUMI - PREZZI”
 ANALISI APPROFONDITA DELLA STRUTTURA DEI COSTI
37
Avviare un’impresa femminile
Il business planning della propria attività
COME PROGRAMMARE IL FATTURATO MINIMO: PUNTO DI PAREGGIO
RICAVI TOTALI
1400
COSTI TOTALI E RICAVI
AREA DI
PROFITTO
1200
PUNTO DI PAREGGIO
(BEP)
1000
COSTI TOTALI
800
AREA DI PERDITA
600
COSTI FISSI
400
200
200
400
600
800
1000 1200 1400 1600
VOLUMI
38
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
COME PROGRAMMARE IL FATTURATO MINIMO: PUNTO DI PAREGGIO
PUNTO DI PAREGGIO TRA COSTI TOTALI E RICAVI TOTALI
Q BEP = Cf / (Pu - Cvu)
PIÙ È ALTO IL PUNTO DI PAREGGIO, PIÙ AUMENTANO I
RISCHI DI PERDITA. L’IMPRENDITORE DEVE ESSERE IN
GRADO DI STIMARE IL PROFITTO CHE POTRÀ ESSERE
RAGGIUNTO A UN PARTICOLARE LIVELLO DI ATTIVITÀ.
39
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
COME IDENTIFICARE I PRODOTTI/SERVIZI PIÙ REDDITIZI: IL MdC
SE NON ESISTE ALCUN VINCOLO DI
MERCATO E SI PUÒ SCEGLIERE SENZA
LIMITAZIONI IL PRODOTTO PIÙ
CONVENIENTE, ALLORA IL PRODOTTO PIÙ
PROFITTEVOLE È QUELLO CHE HA IL
MARGINE DI CONTRIBUZIONE (IN VALORE
ASSOLUTO) PIÙ ELEVATO.
40
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
BILANCIO PREVISIONALE
EQUILIBRIO ALL’INTERNO DELL’AZIENDA, NEI
SUOI TRE ASPETTI:
- EQUILIBRIO ECONOMICO: RICAVI > COSTI
- EQUILIBRIO FINANZIARIO: ENTRATE > USCITE
- EQUILIBRIO PATRIMONIALE: COORDINAMENTO
TRA FONTI E IMPIEGHI DI CAPITALE.
41
Il business planning della propria attività
Avviare un’impresa femminile
BILANCIO PREVISIONALE
DOCUMENTI CHE COMPONGONO IL BILANCIO
PREVISIONALE:
1) LO STATO PATRIMONIALE
2) IL CONTO ECONOMICO
1) INDICA LA PROVENIENZA (FONTI) DELLE RISORSE FINANZIARIE
UTILIZZATE E LA LORO MODALITÀ DI IMPIEGO (IMPIEGHI O
INVESTIMENTI)
2) MISURA L’AUMENTO (O LA DIMINUZIONE) DEL PATRIMONIO
AZIENDALE DATO DAI RISULTATI DELLA GESTIONE (“UTILE” NEL
PRIMO CASO E “PERDITA” NEL SECONDO).
42
Avviare un’impresa femminile
LE FORME GIURIDICHE
IMPRESA
DA SOLO/A
CON FAMILIARI
Impresa
Individuale
CON UNO O PIÙ SOCI
Società
collettiva
Impresa
familiare
Impresa
coniugale
43
Avviare un’impresa femminile
LE FORME SOCIETARIE
SOCIETÀ
SOCIETÀ DI
CAPITALI
SOCIETÀ DI
PERSONE
Responsabilità
limitata dei
soci
Responsabilità
illimitata dei soci
Società per azioni
Società a responsabilità limitata
Società in accomandita per azioni
Società semplice
Società in nome collettivo
Società in accomandita semplice
44
Avviare un’impresa femminile
LE FORME SOCIETARIE
TABELLA - FORME GIURIDICHE DELLE PICCOLE IMPRESE
PRINCIPALI
CARATTERISTICHE
ALCUNI VANTAGGI
SVANTAGGI
Impresa
individuale
è sufficiente aprire la partita
Iva e iscriversi alla C.C.I.A.A.
senza bisogno di recarsi dal
notaio
- bassi costi di gestione
- bilancio non soggetto a
forme particolari di
pubblicazione
- ricorrendo talune
condizioni, si può tenere
una contabilità semplificata
- responsabilità illimitata
dell'imprenditore
- reddito imputato al solo
imprenditore
Società di
persone
- si costituisce dinanzi ad
un notaio
- possono ricoprire la carica
di amministratori tutti i soci
delle Snc ed i soli soci
accomandatari delle Sas
- nessun limite minimo di
capitale sociale
- i soci sono illimitatamente
responsabili (tranne i soci
accomandanti della Sas che
rispondono fino al capitale
sottoscritto)
- bilancio non soggetto a
pubblicazione
- se ricorrono determinate
condizioni, le perdite fiscali
della società possono essere
dedotte dal reddito dei soci
- in alcuni casi si può tenere
una contabilità semplificata
e, quindi, con bassi costi di
gestione
- responsabilità illimitata e
solidale dei soci (esclusi i
soci accomandanti delle Sas)
- il reddito della società è
tassato in capo ai soci,
anche se non percepito
45
REGIMI CONTABILI
Avviare un’impresa femminile
LA SCELTA DEL REGIME CONTABILE CONDIZIONERÀ GLI
OBBLIGHI NEI CONFRONTI DEL FISCO; TALE SCELTA
DIPENDE DA MOLTEPLICI FATTORI, TRA CUI:
- VOLUME D'AFFARI PRESUNTO
- FORMA GIURIDICA ADOTTATA
- DIMENSIONI AZIENDALI
- POSSIBILITÀ DI USUFRUIRE DI SEMPLIFICAZIONI, SIA PER
LA TENUTA DEI REGISTRI CONTABILI CHE PER IL CALCOLO
DELLE IMPOSTE.
46
Avviare un’impresa femminile
REGIMI CONTABILI
I REGIMI CONTABILI
regime ordinario
(contabilità ordinaria)
regime super-semplificato
regime semplificato
(contabilità semplificata)
regime sostitutivo
per le attività marginali
regime forfetario per
contribuenti "minimi"
regime sostitutivo per le
nuove iniziative produttive
47
REGIMI CONTABILI
Avviare un’impresa femminile
REGIME ORDINARIO
Si tratta di un regime sempre obbligatorio per le società
di capitali. Per le società di persone e le ditte individuali,
la tenuta della contabilità ordinaria è obbligatoria solo
se nel periodo di imposta precedente sono stati
conseguiti ricavi superiori ai seguenti importi:
 309.874,14 euro, nel caso di attività di prestazione di
servizi;
 516.456,90 euro, negli altri casi.
Al di sotto di tali limiti il regime ordinario è facoltativo.
48
REGIMI CONTABILI
Avviare un’impresa femminile
REGIME SEMPLIFICATO
La contabilità semplificata si applica, indipendentemente
dall'attività svolta, alle imprese individuali e alle società
di persone che, nell'anno precedente a quello in corso, e
relativamente a tutte le attività esercitate, abbiano
conseguito ricavi non superiori ai seguenti limiti:
 309.874,14 euro, nel caso di attività di prestazione di
servizi;
 516.456,90 euro, negli altri casi.
49
REGIMI CONTABILI
Avviare un’impresa femminile
REGIME SUPER-SEMPLIFICATO
È il regime contabile previsto per i contribuenti cosiddetti "minori", vale
a dire le sole ditte individuali esercenti attività d'impresa che nell'anno
solare precedente hanno rispettato tutti i seguenti requisiti:
- volume d'affari non superiore a 15.493,71 euro per le attività di
prestazioni di servizi e a 25.822,85 euro negli altri casi; nell'ipotesi di
contemporaneo esercizio di attività di cessione di beni e di prestazioni
di servizi occorre far riferimento all'attività prevalente;
- acquisti (al netto di Iva) non superiori a 18.075,99 euro in caso di
cessione di beni ovvero a 10.329,14 euro negli altri casi;
- costo complessivo dei beni strumentali utilizzati (anche in leasing), al
netto degli ammortamenti, non superiore a 25.822,85 euro;
- compensi corrisposti a dipendenti o collaboratori stabili (esclusi gli
occasionali) per importi complessivi non superiori al 70% del volume
d'affari di cui sopra (si tiene conto anche dei contributi previdenziali ed
assistenziali).
50
REGIMI CONTABILI
Avviare un’impresa femminile
REGIME SOSTITUTIVO PER LE ATTIVITÀ MARGINALI
È un regime fiscale agevolato che prevede una tassazione ridotta
(imposta sostitutiva del 15% sul reddito d'impresa conseguito).
Le imprese individuali, anche sotto forma di imprese familiari,
possono scegliere il regime sostitutivo per le attività marginali (c.d.
"forfettone") in presenza dei seguenti requisiti:
- l'attività svolta deve rientrare fra quelle effettivamente soggette
agli studi di settore;
- i ricavi e i compensi del periodo d'imposta precedente devono
essere di ammontare non superiore al limite individuato con
appositi decreti ministeriali, tenuto conto delle dimensioni medie
degli operatori del settore. Tale limite, differente in relazione ai
diversi settori d'attività, non può, in ogni caso, essere superiore a
25.822,85 euro.
51
REGIMI CONTABILI
Avviare un’impresa femminile
REGIME SOSTITUTIVO PER LE ATTIVITÀ MARGINALI
ATTENZIONE:
I contribuenti che vogliono avvalersi di tale regime, la cui durata è a tempo
indeterminato, salvo il verificarsi delle cause di decadenza e rinuncia previste,
devono presentare domanda, redatta su apposito modello (disponibile sul sito
dell'Agenzia delle Entrate), all'ufficio delle Entrate competente in ragione del
domicilio fiscale entro il mese di gennaio dell'anno a decorrere dal quale si
intende fruirne. L'opzione è valida per almeno un periodo d'imposta con rinnovo
automatico alla sua scadenza, salvo rinuncia o sopravvenute cause di
cessazione.
DA RICORDARE:
Le somme ricevute dai contribuenti che hanno scelto il regime sostitutivo per le
attività marginali non sono soggette a ritenuta d'acconto. Pertanto, chi le ha
pagate (sostituto d'imposta) non deve operare alcuna trattenuta. Per evitare che
questo avvenga, i contribuenti interessati devono consegnare ai loro
committenti una dichiarazione dalla quale risulti che il loro reddito è soggetto
ad imposta sostitutiva e che, perciò, non deve essere eseguita la ritenuta
d'acconto.
52
REGIMI CONTABILI
Avviare un’impresa femminile
REGIME FORFETARIO
È un particolare regime di contabilità semplificata e di determinazione
forfetaria dell'Iva e del reddito d'impresa o di lavoro autonomo per i
contribuenti cosiddetti "minimi".
Il regime forfetario, salvo che non si scelga il regime ordinario o
semplificato, è obbligatorio per le ditte individuali che, nell'anno solare
precedente, presentano contemporaneamente le seguenti caratteristiche:
- volume d'affari non superiore a 10.329,14 euro, ragguagliato ad anno,
compresi i corrispettivi e i compensi non rilevanti ai fini dell'Iva;
- costo complessivo dei beni strumentali (anche in leasing), al netto degli
ammortamenti, al 31 dicembre dell'anno precedente, non superiore a
10.329,14 euro;
- non hanno compiuto alcuna cessione all'esportazione;
- non hanno corrisposto compensi a dipendenti o collaboratori fissi (esclusi
gli occasionali) per importi complessivi superiori al 70% del volume d'affari
di cui sopra (tenendo conto anche dei contributi previdenziali e
assistenziali).
53
REGIMI CONTABILI
Avviare un’impresa femminile
REGIME SOSTITUTIVO PER LE NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE
Per incoraggiare le nuove iniziative produttive, la Finanziaria per il 2001
(art. 13 della legge 388 del 23 dicembre 2000) ha previsto, in favore di
persone fisiche che iniziano una nuova attività imprenditoriale (anche in
forma di imprese familiari) o di lavoro autonomo, uno specifico regime
fiscale agevolato.
Esso è applicabile per il primo periodo d'imposta e i due successivi e
prevede il pagamento di un'imposta sostitutiva dell'Irpef del 10% e una
serie di semplificazioni contabili.
SOGGETTI AMMESSI E CONDIZIONI RICHIESTE
Il beneficio del regime agevolato può essere riconosciuto
esclusivamente a contribuenti in possesso di determinati requisiti e
solo al verificarsi di specificate condizioni:
a) il soggetto che lo richiede deve essere una persona fisica o
un'impresa familiare;
54
REGIMI CONTABILI
Avviare un’impresa femminile
REGIME SOSTITUTIVO PER LE NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE
b) il contribuente non deve aver esercitato negli ultimi tre anni attività artistica,
professionale o d'impresa, neppure in forma associata o familiare. La qualità di
socio in società personali o di capitale non costituisce a priori una causa
ostativa per l'adozione del regime agevolato. Occorre far riferimento all'effettivo
esercizio dell'attività d'impresa o di lavoro autonomo svolta in concreto dal
socio.
c) l'attività da esercitare non deve costituire il proseguimento di un'altra attività
svolta precedentemente anche in forma di lavoro dipendente o autonomo.
d) è necessario che si realizzino compensi di lavoro autonomo o ricavi non oltre
un determinato ammontare.
Precisamente, i compensi o ricavi attesi devono essere:
- per i lavoratori autonomi, non superiori a 30.987,41 euro;
- per le imprese, non superiori a 30.987,41 euro, se hanno per oggetto
prestazioni di servizi, o a 61.974,83 euro per le imprese aventi per oggetto altre
attività;
e) occorre osservare regolarmente gli obblighi previdenziali, assicurativi e
amministrativi.
55
REGIMI CONTABILI
Avviare un’impresa femminile
REGIME SOSTITUTIVO PER LE NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE
QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI?
Per coloro i quali, in possesso dei requisiti richiesti, scelgono di avvalersi
del regime fiscale di favore, le agevolazioni consistono in:
a) riduzione del carico fiscale: è prevista una tassazione forfetaria del
reddito d'impresa o di lavoro autonomo, con l'applicazione di un'imposta
sostitutiva dell'Irpef, e relative addizionali regionali e comunali, nella
misura del 10%.
ATTENZIONE:
L'imposta è sostitutiva solo dell'Irpef. Pertanto, si versano regolarmente le
altre imposte (ad eccezione dell'acconto annuale IVA). Per le imprese
familiari, l'imposta sostitutiva è dovuta dall'imprenditore e si calcola
sull'intero reddito d'impresa realizzato.
56
REGIMI CONTABILI
Avviare un’impresa femminile
REGIME SOSTITUTIVO PER LE NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE
QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI?
b) semplificazione degli adempimenti contabili: è previsto, infatti, l'esonero
dai seguenti obblighi contabili:
- registrazione e tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle
imposte dirette, dell'imposta regionale sulle attività produttive (Irap) e
dell'imposta sul valore aggiunto (Iva);
- liquidazioni e versamenti periodici dell'Iva (in pratica, quelli previsti dal
D.P.R. 23 marzo 1998, n. 100);
ATTENZIONE:
Non si è esonerati dagli obblighi di dichiarazione e di versamento annuale
(l'Iva a debito è dovuta annualmente anziché alle scadenze periodiche).
Rimane in ogni caso l'obbligo di conservare i documenti ricevuti ed emessi
e, se previsto, l'obbligo di emissione di fatture e scontrini fiscali.
57
REGIMI CONTABILI
Avviare un’impresa femminile
REGIME SOSTITUTIVO PER LE NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE
QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI?
c) non assoggettamento a ritenuta d'acconto, da parte del sostituto
d'imposta, dei ricavi e dei compensi riguardanti il reddito oggetto del
regime fiscale agevolato; a tal fine, i contribuenti devono rilasciare una
dichiarazione dalla quale risulti che il loro reddito è soggetto ad imposta
sostitutiva e che pertanto non deve essere effettuata la ritenuta d'acconto;
d) assistenza gratuita fornita direttamente dall'Agenzia delle Entrate;
e) concessione di un credito d'imposta: per l'acquisto di apparecchiature
informatiche ai contribuenti che per usufruire dell'assistenza acquistano
computer, modem e stampante è riconosciuto un credito d'imposta pari al
40% del loro costo, con il limite massimo di 309,87 euro.
58
REGIMI CONTABILI
Avviare un’impresa femminile
REGIME SOSTITUTIVO PER LE NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE
DURATA E COMUNICAZIONE DELL’OPZIONE
Il regime agevolato ha la durata massima di tre anni e si applica per
il primo periodo d'imposta in cui ha inizio l'attività e per i due
successivi.
I soggetti che desiderano avvalersene devono comunicare la scelta
utilizzando l'apposito modello.
La scelta vincola il contribuente per almeno un periodo d'imposta e
può essere revocata, con analoga procedura, dandone
comunicazione ad un ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate.
Lo stesso modello deve essere utilizzato qualora il contribuente
intenda chiedere all'Agenzia delle Entrate anche l'assistenza fiscale
nell'adempimento degli obblighi tributari.
59
REGIMI CONTABILI
Avviare un’impresa femminile
REGIME SOSTITUTIVO PER LE NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE
DECADENZA
L'unica causa di decadenza prevista è il superamento dei limiti dei
compensi o ricavi richiesti dalla norma. In particolare, il regime
agevolato cessa di trovare applicazione e l'intero reddito d'impresa
o di lavoro autonomo è assoggettato a tassazione ordinaria:
- dal periodo d'imposta successivo, nel caso in cui siano superati,
ma non oltre il 50%, i limiti di ricavi e compensi richiesti per fruire
dell'agevolazione; in pratica, il superamento dei valori massimi
entro limiti contenuti consente di mantenere il godimento
dell'agevolazione per l'anno in cui si è verificato;
- a decorrere dallo stesso periodo d'imposta in cui si verifica lo
splafonamento, nel caso in cui, invece, i ricavi e i compensi
superino del 50% i limiti richiesti.
60
Avviare un’impresa femminile
REGIMI CONTABILI
REGIME
SOGGETTI
Ditte
individuali
ORDINARIO
Società di
persone
Ditte
individuali
SEMPLIFICATO
Società di
persone
COME SI
CALCOLA IL
REDDITO
REQUISITI
REGISTRI *
regime obbligatorio se i ricavi
dell'anno precedente sono
superiori a:
- 309.874,14 €, nel caso di
attività di prestazione di
servizi
- 516.456,90 €, negli altri
casi
- libro giornale e inventari
- registri Iva (fatture emesse,
corrispettivi e acquisti)
- scritture ausiliarie
- scritture di magazzino (se ricavi
e rimanenze superano certi limiti)
- beni ammortizzabili
Ricavi
imponibili
meno Costi
deducibili
ricavi dell'anno precedente
non superiori a:
- 309.874,14 €, nel caso di
attività di prestazione di
servizi
- 516.456,90 €, negli altri
casi
- registri Iva (fatture emesse,
corrispettivi e acquisti)
- beni ammortizzabili (non
obbligatorio se le annotazioni
avvengono sul registro acquisti)
Ricavi
imponibili
meno Costi
deducibili
* in presenza di dipendenti è obbligatorio, a prescindere dal regime contabile
utilizzato, tenere il libro matricola, il libro paga e il registro degli infortuni.
61
Avviare un’impresa femminile
REGIMI CONTABILI
REGIME
SUPERSEMPLIFICATO
ATTIVITÀ
MARGINALI
SOGGETTI
Ditte
individuali
Ditte
individuali
REQUISITI
REGISTRI *
- volume d'affari non superiore a
15.493,71 € (per attività di
prestazioni di servizi), o 25.822,85 €
(in altri casi)
- acquisti (al netto di Iva) non
superiori a 18.075,99 € (per cessione
di beni) o a 10.329,14 € (in altri casi)
- costo dei beni strumentali utilizzati
non superiore a 25.822,85 €
- compensi a dipendenti o
collaboratori stabili non superiori al
70% del volume d'affari
registri Iva (fatture
emesse, corrispettivi e
acquisti) o prospetto di
cui al D.M.
11/02/1997
- l'attività svolta deve rientrare fra
quelle soggette agli studi di settore
- ricavi e compensi del periodo
precedente non superiori a
determinati limiti (mai superiori a
25.822,85 €)
- nessun registro
- obbligo di fatturare e
certificare i corrispettivi
(se previsto), conservare i
documenti emessi e
ricevuti e presentare la
dichiarazione
COME SI
CALCOLA IL
REDDITO
Ricavi
imponibili
meno
Costi
deducibili
Ricavi
imponibili
meno
Costi
deducibili
* in presenza di dipendenti è obbligatorio, a prescindere dal regime contabile
utilizzato, tenere il libro matricola, il libro paga e il registro degli infortuni.
62
Avviare un’impresa femminile
REGIMI CONTABILI
REGIME
FORFETARIO
SOGGETTI
Ditte
individuali
REQUISITI
REGISTRI *
COME SI
CALCOLA IL
REDDITO
regime obbligatorio per chi, nell'anno
solare precedente, ha avuto:
- volume d'affari non superiore a
10.329,14 €
- costo beni strumentali non
superiore a 10.329,14 €
- mancanza di cessioni
all'esportazione
- compensi corrisposti a dipendenti o
collaboratori stabili non superiori al
70% del volume d'affari
- emissione (solo su
richiesta) e conservazione
delle fatture, delle ricevute
e degli scontrini fiscali
- registro fatture emesse
(o prospetto di cui al D.M.
12/02/1997) su cui
annotare, entro il 15 del
mese successivo,
l'ammontare complessivo
delle operazioni effettuate
nel mese precedente
ai fini Irpef, si
applica sul
volume
d'affari:
- il 75% (per
le attività di
prestazioni di
servizi)
- il 61% (per
altre attività)
- il 78% (per
professionisti
e artisti)
* in presenza di dipendenti è obbligatorio, a prescindere dal regime contabile
utilizzato, tenere il libro matricola, il libro paga e il registro degli infortuni.
63
Avviare un’impresa femminile
REGIMI CONTABILI
REGIME
NUOVE
INIZIATIVE
PRODUTTIVE
SOGGETTI
Ditte
individuali
REQUISITI
REGISTRI *
- nessun esercizio negli ultimi tre
anni di attività d'impresa
- attività che non è prosecuzione di
altra attività precedentemente svolta
- ricavi non superiori a 30.987,41 €
(per attività di prestazioni di servizi) o
a 61.974,83 € (per altre attività)
- rispetto degli obblighi previdenziali,
assicurativi e amministrativi
- nessun registro
- obbligo di fatturare e
certificare i corrispettivi
(se previsto), conservare i
documenti emessi e
ricevuti e presentare la
dichiarazione dei redditi
COME SI
CALCOLA IL
REDDITO
Ricavi meno
Costi
deducibili
* in presenza di dipendenti è obbligatorio, a prescindere dal regime contabile
utilizzato, tenere il libro matricola, il libro paga e il registro degli infortuni.
64
Avviare un’impresa femminile
ITER BUROCRATICI
DITTA INDIVIDUALE
UFFICIO IVA
Attribuzione numero partita IVA
CAMERA DI COMMERCIO
Iscrizione al Registro delle Imprese
INAIL - INPS
Apertura posizioni
POSTA
Pagamento tassa di vidimazione
C.C.I.A.A. o NOTAIO
Istituzioni libri obbligatori e relative vidimazioni
65
Avviare un’impresa femminile
ITER BUROCRATICI
SOCIETÀ DI PERSONE
NOTAIO
Atto costitutivo
UFFICIO IVA
Attribuzione numero partita IVA
CAMERA DI COMMERCIO
Iscrizione al Registro delle Imprese
INAIL - INPS
Apertura posizioni
POSTA
Pagamento tassa di vidimazione
C.C.I.A.A. o NOTAIO
Istituzioni libri obbligatori e relative vidimazioni
66
Avviare un’impresa femminile
ITER BUROCRATICI
SOCIETÀ DI CAPITALI
NOTAIO - Atto costitutivo (Atto pubblico
TRIBUNALE - Omologa
BANCA - Pagamento tassa concessione governativa per tenuta libri contabili e registri
UFFICIO IVA - Attribuzione numero partita IVA
CAMERA DI COMMERCIO - Iscrizione al Registro delle Imprese
INAIL / INPS - Apertura posizioni
BANCA - Pagamento tassa di vidimazione
C.C.I.A.A. o NOTAIO - Istituzioni libri obbligatori e relative vidimazioni
BANCA - Versamento almeno 25% del capitale sociale
BUSARL - Iscrizione (al Bollettino Uff. delle Soc. per Azioni e a Resp. Limitata)
67
ASPETTI E ADEMPIMENTI FISCALI
Avviare un’impresa femminile
IVA
È L'IMPOSTA CHE SI APPLICA SULLE CESSIONI DI BENI E SULLE
PRESTAZIONI. PER I TITOLARI DI PARTITA IVA ESSA È "NEUTRA",
NEL SENSO CHE NON RAPPRESENTA NÉ UN COSTO NÉ UN
RICAVO. DI FATTO, È PAGATA DAL CONSUMATORE FINALE.
SI DETERMINA SOTTRAENDO L'IVA PAGATA AI FORNITORI PER
L'ACQUISTO DI BENI E SERVIZI (IVA A CREDITO) DA QUELLA
INCASSATA DALLA VENDITA DEI PRODOTTI O DALLE
PRESTAZIONI DEI SERVIZI ESEGUITE (IVA A DEBITO).
LE ALIQUOTE VARIANO A SECONDA DEI BENI E DEI SERVIZI;
SI VA DALL’ALIQUOTA ORDINARIA (20%) A QUELLE RIDOTTE
(10% O 4%).
68
ASPETTI E ADEMPIMENTI FISCALI
Avviare un’impresa femminile
OPERAZIONI SOGGETTE AD IVA
- SCONTRINO FISCALE
- RICEVUTA FISCALE
- DOCUMENTO DI TRASPORTO*
* Per alcune tipologie di merci è ancora obbligatoria l'emissione della
bolla di accompagnamento (tabacchi, fiammiferi, prodotti soggetti ad
accise e imposte di consumo).
69
ASPETTI E ADEMPIMENTI FISCALI
Avviare un’impresa femminile
IMPOSTE SUI REDDITI
-IRPEF (IRE) ED IRAP PER LE DITTE INDIVIDUALI.
L'Irpef si applica sulla base imponibile costituita da tutti i redditi
posseduti dall'imprenditore (e quindi non solo quelli d'impresa, ma
anche quelli fondiari, di capitale, ecc.), applicando le aliquote
progressive per scaglioni di reddito.
-IRAP PER LE SOCIETÀ DI PERSONE.
L'Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) si applica su una
base imponibile data dalla differenza tra il valore della produzione e
il costo della produzione, così come indicato nello schema del Conto
Economico del bilancio.
SONO PREVISTE, INVECE, DIVERSE REGOLE DI CALCOLO PER
ALCUNE CATEGORIE DI CONTRIBUENTI (TRA I QUALI, LE
IMPRESE AGRICOLE E GLI ESERCENTI ARTI E PROFESSIONI).
70
ASPETTI E ADEMPIMENTI FISCALI
Avviare un’impresa femminile
DICHIARAZIONI ANNUALI
IMPRENDITORI INDIVIDUALI E SOCIETÀ DI PERSONE
DEVONO PRESENTARE LE SEGUENTI DICHIARAZIONI
ANNUALI:
-
DICHIARAZIONE DEI REDDITI;
DICHIARAZIONE IRAP;
DICHIARAZIONE IVA;
DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D'IMPOSTA.
ALTRE DICHIARAZIONI ANNUALI
- LA COMUNICAZIONE ANNUALE DATI IVA;
- IL VERSAMENTO DELL'ACCONTO IVA.
71
LE FIGURE PROFESSIONALI DI RIFERIMENTO
Avviare un’impresa femminile
 COMMERCIALISTA - FISCALISTA
 supporto contabile-amministrativo, giuridico-fiscale.
 CONSULENTE D’AZIENDA
 supporto consulenziale sulle dinamiche di gestione
interna e relativo al credito all’impresa;
 ausilio nella gestione rapporto banca-impresa.
 ausilio nel reperimento delle fonti attraverso confidi e
banche.
 AVVOCATO
 supporto legale
72
PORTALI WEB PER APPROFONDIMENTI
Avviare un’impresa femminile
http://agevolazioni.telematicaitalia.it/default.aspx?modo=guide&id=67
www.atipici.net
www.ermesimprese.it
www.ermesimprese.it/obiettivo2/index.htm
www.riminieconomia.it
www.form-azione.it/pariopportunita/pariopportunita.htm
www.ipi.it
www.pariopportunita.gov.it
www.sviluppoitalia.it
INFORMAZIONI:
- Camera di Commercio di Rimini www.riminieconomia.it
- IFOA
www.ifoa.it
- Dott. Cosimo SCARAFILE
[email protected]
73
Scarica

seminario avviare impresa 21 giugno 2007