La rivista per i clienti del settore macchine di produzione della Divisione Industrial del Gruppo Schaeffler
ATTUALITÀ
Numero 1/2008
La magia dei magneti
Incremento di durata e velocità di rotazione grazie alla simbiosi di cuscinetti volventi e supporti magnetici
Il rilancio della produzione
elettronica
Productronica 2007 Pagina 3
SORALUCE
Il successo della collaborazione allo sviluppo
Pagina 3
VSM
Macchina danese per
l’imballaggio ad elevate
prestazioni Pagina 5
Fibre con fascino
Supporto galette INA in
impianti di filatura con stiro
Pagina 5
Fissare gli standard! Supporto per tavole girevoli con compensazione magnetica
La produttività delle macchine utensili può essere incrementata, tra l’altro, aumentando la capacità di carico e la velocità limite dei supporti per
tavole girevoli. Un’innovazione in questo settore
è costituita dall’integrazione di cuscinetti magnetici passivi nei supporti per tavole girevoli. È
possibile compensare le forze che agiscono su
un supporto per tavole girevoli, con un impegno
tecnicamente ed economicamente sostenibile,
sfruttando le forze magnetiche di repulsione? In
un progetto di sviluppo preliminare, la Divisione
Industrial del Gruppo Schaeffler ha esaminato la
comprensione del sistema e l’utilità che può
trarre il cliente da un approccio di questo genere. I risultati sono evidenti: la simbiosi di cuscinetti volventi e cuscinetti magnetici nei supporti
per tavole girevoli è tecnicamente ed economicamente sensata, anzi, per molte applicazioni,
rappresenta persino la soluzione ideale.
La progettazione
Solar Challenge
L’Università Tecnica di Delft sul
podio più alto
Pagina 7
La progettazione e la disposizione per la prova
prevedevano la seguente struttura del supporto:
intorno al cuscinetto volvente sono disposti concentricamente diversi anelli con magneti permanenti, sia sul basamento sia di fronte sotto la tavola. Gli anelli magnetici hanno poli alternati in
modo tale da respingersi. Se dall’alto agiscono
sulla tavola girevole delle forze statiche dovute
al peso e alla lavorazione, queste vengono parzialmente compensate dalla forza magnetica di
repulsione e il supporto per tavole girevoli è sottoposto ad un carico inferiore. In una simulazione
è stata ipotizzata una condizione di carico con
elevate velocità di rotazione, come accade ad
esempio nel caso della tornitura. Nel prototipo di
prova è stato inserito come cuscinetto per tavole
girevoli un cuscinetto a sfere a contatto obliquo
a due corone precaricato della serie INA ZKLDF
così come un motore torque IDAM con rotore
esterno e un encoder diretto. Questo prototipo è
stato scelto allo scopo di esaminare la possibilità di integrare la compensazione magnetica con
un azionamento moderno (direct drive).
Aumento significativo della durata e idoneità per la tornitura
Nel corso di prove e simulazioni è stato dimostrato che, rispetto al sistema di supporto tradizionale, utilizzando la compensazione magnetica è possibile realizzare per il cliente vantaggi
aggiuntivi considerevoli: da un lato un notevole
incremento della durata del supporto, dall’altro,
l’opzione della compensazione magnetica consente di esplorare nuovi campi di applicazione
per le tavole girevoli. Questa soluzione risulta
quindi sostanzialmente indicata per la tornitura.
Optando per un cuscinetto di dimensioni inferiori e incorporando la compensazione magnetica
del carico è possibile realizzare un incremento
della velocità limite del cuscinetto utilizzato.
Valori di rigidezza elevati, flusso magnetico
ben schermato
Tramite analisi FEM è stata esaminata la rigidezza di una tavola girevole con compensazione magnetica, tenendo conto del cuscinetto per
tavola girevole e di una forza di lavorazione fortemente eccentrica. Da ciò risulta che la forza
magnetica di repulsione agisce sulla tavola e
ne riduce in questo modo la deformazione. La
disposizione dei magneti è stata ottimizzata
tramite un’ulteriore analisi FEM relativamente
alla forza di repulsione realizzabile, riducendo
al minimo i ripple di coppia e l’effetto a distan-
za del flusso magnetico verso l’esterno tramite
schermature. Le prove inerenti effettuate con
sofisticati sensori hanno confermato gli esiti
della simulazione.
La comprensione del sistema è la chiave
del successo
La combinazione di un cuscinetto volvente con
compensazione magnetica del carico richiede
un approccio allo sviluppo meccatronico e interdisciplinare che risulta essere particolarmente congeniale al Gruppo Schaeffler, trattandosi di un’azienda produttrice di cuscinetti
con specialisti interni nel settore degli azionamenti diretti (IDAM). Il Gruppo Schaeffler ha
elaborato le conoscenze necessarie per poi offrire ai propri partner sul mercato il necessario
supporto in tema di progettazione nel settore
dei cuscinetti per tavole girevoli ad azionamento diretto. Si stanno delineando caratteristiche
del sistema completamente nuove e possibilità
innovative di aumentare le prestazioni e la produttività delle macchine utensili. Sono realizzabili tuttavia anche applicazioni in altri settori
che richiedono una capacità di carico ed una
velocità di rotazione elevate del sistema di supporto. Concludendo, la simbiosi innovativa di
cuscinetti volventi e cuscinetti magnetici significa una durata maggiore dei cuscinetti a parità
di dimensioni di questi ultimi e/o una velocità
limite superiore se si utilizza una forma diversa
del cuscinetto oppure un cuscinetto volvente di
dimensioni inferiori. Tenendo conto per le applicazioni pertinenti dei vantaggi risultanti
dall’adozione del supporto per tavole girevoli
con compensazione magnetica del carico,
questa soluzione potrebbe costituire già oggi
uno standard di domani.
Numero 1 /2008 – Pagina Editorial
Fissare gli standard!
“added competence” per la macchina utensile
Fissare gli standard! Questo era il motto del Gruppo Schaeffler in
occasione della EMO 2007, di cui vi parleremo tra l’altro in questa
edizione. “Soluzioni personalizzate per la macchina tessile” era invece il
motto per l’ITMA, la fiera più importante per le macchine tessili, che si
svolgeva simultaneamente. Ma come possono convivere questi due
motti che apparentemente sembrerebbero escludersi l’uno con l’altro?
Ritengo che entrambi si adattino perfettamente alla nostra azienda.
Quasi tutti i prodotti INA e FAG con i quali abbiamo successo oggigiorno sul mercato sono stati
lanciati inizialmente come soluzioni speciali innovative oppure come idee futuristiche in
risposta ad una situazione specifica. Successivamente, questi sviluppi nuovi si sono rilevati
convincenti, sino a costituire oggigiorno gli standard del settore delle macchine utensili. Ciò
vale sia per i sistemi lineari INA sia per i cuscinetti per mandrini FAG, i cuscinetti per viti di
comando e per tavole girevoli INA e in misura maggiore anche per IDAM, il nostro specialista
nella tecnica dell’azionamento diretto. Fissare degli standard: questo è il nostro obiettivo anche
nel settore Productronica. In questo numero si illustrano anche gli aspetti salienti del Gruppo
Schaeffler in occasione dell’ultima “Productronica” e il profilo professionale esigente del
meccatronico. Oltre a numerose informazioni utili dal settore, questo numero contiene anche
articoli che consentono di dare uno sguardo “al di là dei nostri confini” nell’universo della
“added competence” che funge da trait d’union tra il meglio di oggi e gli standard di domani.
Mi auguro che troverete questa lettura stimolante!
ppa. Helmut Bode
Direzione aziendale / Business Unit Macchine di produzione
Soluzioni personalizzate all’ITMA 2007
Prodotti INA e FAG per la macchina tessile
Con in totale 160 anni di esperienza nel
settore, i marchi INA e FAG rappresentano i partner leader per lo sviluppo delle
macchine tessili. Per questo motivo, in
occasione dell’ITMA, la principale fiera
al mondo per le macchine tessili, che si
tiene ogni quattro anni, le innovazioni
del Gruppo Schaeffler hanno fatto
registrare un grande successo.
Fusi per ritorcitoio personalizzati
Una rumorosità contenuta, un’elevata
silenziosità di funzionamento e una
buona economicità costituivano le
priorità per lo sviluppo di un fuso per
ritorcitoio studiato appositamente sulla base delle indicazioni di un cliente
tedesco per il mercato asiatico. La
rumorosità e le vibrazioni sono state
ridotte in modo mirato grazie alla
misurazione del rumore strutturale. Per
lo stesso scopo anche lo squilibrio
dei rulli tendicinghia impiegati è stato
ridotto del 50 percento circa.
Cuscinetti radiali a rulli cilindrici con
nuova gabbia
Per i cuscinetti radiali a rulli cilindrici
FAG, utilizzati ad es. nei riduttori dei telai, la Divisione Industrial del Gruppo
Schaeffler ha sviluppato nuove gabbie in
lamiera d’acciaio JP3 e gabbie massicce
in ottone. Il nuovo design delle gabbie in
lamiera d’acciaio migliora notevolmente
il flusso d’olio, riducendo la temperatura
del cuscinetto. La migliorata geometria
delle nervature della gabbia influisce positivamente sulla formazione del velo di
lubrificante. Anche la gabbia massiccia
in ottone ottimizzata per applicazioni
caratterizzate da forti vibrazioni ed elevate accelerazioni riduce la temperatura
d’esercizio nel cuscinetto. Al contempo è
stato possibile aumentare la resistenza
del componente e ridurne il peso. Inoltre,
in gran parte delle gabbie è possibile
aggiungere un corpo volvente in più. Ciò
si traduce per il cliente in una maggiore
capacità di carico a parità di ingombro.
Cuscinetti radiali a rulli cilindrici FAG con gabbia in ottone o in lamiera d’acciaio
“added competence” per la macchina tessile all’ITMA 2007 a Monaco
Tecnica dell’azionamento diretto
I vantaggi della tecnica dell’azionamento
diretto per la macchina tessile sono evidenti: si evita un riduttore oppure una
trasmissione a cinghia. L’azionamento
integrato determina strutture più compatte. Ciò significa elevata precisione,
dinamica, sicurezza, flessibilità ed economicità per il movimento degli assi.
Possibili esempi sono costituiti da applicazioni in cui i fili e/o il tessuto devono
essere mantenuti in tensione con una
determinata forza oppure in cui si devono posizionare o sincronizzare con precisione i cilindri. Altre applicazioni potenziali per la tecnica dell’azionamento
diretto sono costituite da movimenti lineari e rotativi ad alta precisione e dinamica elevata. Il Gruppo Schaeffler offre
soluzioni in perfetta sintonia con
l’applicazione tramite la sua consociata
IDAM. Chi non vorrebbe una soluzione
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Numero 1 /2008 – Pagina Productronica 2007: competenza meccatronica ad altissimo livello
L’innovazione del cuscinetto a tre anelli INA per i robot di manipolazione
Dal 13 al 16 novembre 2007 l’intero settore mon-
elli che semplifica notevolmente la struttura di
diale della produzione elettronica si è dato ap-
robot articolati di manipolazione e ne consente
puntamento a Monaco. Con 1.484 espositori pro-
un impiego a costi più contenuti. Con l’aiuto di un
venienti da 35 paesi, Productronica si conferma,
cuscinetto a tre anelli di recente sviluppo, ora è
senza dubbio, la fiera più importante del settore.
possibile sostituire le articolazioni della mano
oppure il cuscinetto centrale e le articolazioni del
piede del robot.
Elevata precisione nel posizionamento delle
Come partner di sviluppo per soluzioni meccatro-
schede dei circuiti stampati tramite un nuovo
niche e competenza nel settore dell’azionamento
rullo tendicinghia per sistemi di montaggio
diretto, alla fiera non poteva mancare il gruppo
Schaeffler. Oltre a soluzioni di azionamento diret-
La cinghia (dentata) in sistemi di montaggio per
to IDAM, l’attenzione era catturata anche da com-
gruppi elettronici deve trasportare e posizionare
penenti per robot e sistemi di montaggio:
con grande precisione le schede dei circuiti stampati. I rulli tendicinghia standard non possono
L’intelligente cuscinetto a tre anelli per robot
svolgere questo compito in virtù di alcuni aspetti,
articolato consente un risparmio in termini di
come ad esempio il gioco di ribaltamento, la
costi, spazio costruttivo e tempi di montaggio
coppia di attrito, la durata di esercizio e lo scosta-
nimo rispetto ai prodotti utilizzati finora. Ciò è
tamente gli requisiti elevati requisiti in termini di
mento. dimensionale Per questo motivo la Divisio-
dovuto ad una maggiore resistenza al ribaltamen-
prestazioni e pulizia. L’unità costruttiva pronta
In occasione di Productronica, la Divisione Indus-
ne Industrial del Gruppo Schaeffler ha sviluppato
to e ad una coppia di attrito ridotta e uniforme.
per il montaggio è particolarmente economica,
trial del Gruppo Schaeffler ha presentato uno stu-
un rullo tendicinghia che lavora in modo deci-
L’elevato coefficiente di carico, la grande riserva
per effetto tra l’altro del metodo di produzione im-
dio di sviluppo relativo ad un cuscinetto a tre an-
samente più preciso in uno spazio costruttivo mi-
di grasso e la tenuta integrata soddisfano perfet-
piegato.
Lo stand della Divisione Industrial del Gruppo Schaeffler alla Productronica 2007
SORALUCE: tecnologia di fresatura europea di prima classe
Il successo della collaborazione allo sviluppo
SORALUCE è una delle aziende leader in
Europa per la progettazione e la produzione di fresatrici e centri di fresatura.
Nel 2006, il gruppo DANOBAT, di cui fa
parte SORALUCE, ha realizzato un fatturato
di 193 milioni di Euro con 1.200 dipendenti. Quasi l’80 % del fatturato è stato
realizzato dalla consociata BIMATECSORALUCE, specializzata nella tecnologia
di fresatura, con consistente pecentuale
di esportazione. SORALUCE opera a livello
nazionale ed internazionale nei settori
di applicazione beni di investimento,
stampi e matrici, ferroviario, subforniture
e aeronautica. Da oltre un ventennio
SORALUCE e il gruppo DANOBAT collaborano con il Gruppo Schaeffler dalla fase
di sviluppo fino a quella della realizzazione. Uno degli ultimi sviluppi realizzati
in comune, il centro di fresatura con
montante mobile, modello FV 6000 HSC,
è stato presentato alla EMO di Hannover
nel settembre 2007. I centri di fresatura
della serie FV-HSC sono i più rapidi del
loro genere presenti sul mercato e consentono di realizzare, in un’unica fase, la
lavorazione completa del pezzo, dalla
sgrossatura alla lavorazione di finitura.
La macchina è dotata sugli assi principali
dei sistemi con guide profilate di alta
precisione della nuova generazione X-life
RUE, caratterizzati da una maggiore velocità di avanzamento, maggiore rigidezza,
effetto smorzante e da un ridotto consumo di lubrificante.
“added competence” per tutti i supporti della fresatrice
I cuscinetti a sfere a contatto obliquo
ZKLF..2RS 2AP offrono, al supporto della
vite, una maggiore rigidezza ed
un’elevata precisione nei movimenti di
spostamento del mandrino. L’aspetto
particolarmente innovativo è caratterizzato dalla testa di fresatura ad azionamento diretto con un motore torque di
IDAM (INA Drives & Mechatronics). Grazie
a questo nuovo sistema di azionamento,
in cominazione con i cuscinetti per tavole
girevoli INA della serie YRTS è possibile
realizzare dinamiche e precisioni che finora non erano realizzabili con i sistemi
puramente meccanici.
Informazioni di mercato
SORALUCE è un’azienda appartenente al gruppo DANOBAT che è
stata fondata nel 1962. Dal 1986 dispone di un proprio centro
tecnologico R&S che si estende su una superficie di 4.000 m2
(IDEKO; oltre 100 ingegneri). Il gruppo DANOBAT appartiene a
sua volta alla divisione macchine utensili della MCC (Mondragón
Corporación Cooperativa), la più grande holding privata del
paese basco e una delle principali di Spagna, comprendente
218 aziende e/o unità aziendali, che nel 2006 ha realizzato un
fatturato di 13.390 milioni di Euro con 83.600 dipendenti.
La sede SORALUCE in Spagna
Numero 1 /2008 – Pagina Il forum del cuscinetto volvente per le macchine utensili si è concesso una “scappatella”
“Seminari tecnici” presso la sede Schaeffler francese di Haguenau
Il “seminario tecnico” per le macchine
utensili si è concesso “una scappatella”.
Questa volta infatti, la sesta edizione del
forum sul cuscinetto volvente per macchine utensili, costituito da tre sessioni
non si è tenuto presso la sede tradizionale di Schweinfurt, bensì a Haguenau,
in Francia.
Il motivo che ha spinto a trasferire la
manifestazione in Alsazia è il seguente:
ad Hagenau, nei pressi di Strasburgo,
la Schaeffler KG ha dal 1959 una sede
produttiva importante per sistemi lineari
e cuscinetti rotativi. Presso quella sede
si producono cuscinetti speciali per il
settore automobilistico come rulli tendicinghia, rulli per tripodi e tranciatura
fine per l’industria automobilistica e
altri settori industriali. Presso la sede di
Haguenau si producono anche comandi
interni completi per cambi automobilistici
e in particolare sistemi di guide lineari in
diverse versioni per tutti i settori industriali, in particolare per le macchine utensili
e i robot. Presso questa sede lavorano
2.500 dipendenti del Gruppo Schaeffler.
Poiché la presenza di sistemi lineari
nelle macchine utensili è elevata, si è
ritenuto opportuno fare vedere da vicino
ai partecipanti come vengono prodotti i
componenti e i sistemi di questo tipo. Il
giorno prima del convegno, i partecipanti
hanno salutato con grande interesse
l’opportunità di visitare la sede produttiva. Anche gli altri workshop, come
quello sul montaggio di sistemi lineari,
sui calcoli Bearinx e sulla simulazione di
supporti ad asse rotante, hanno riscosso
un grande successo.
Soluzione nel dettaglio - successo nel
sistema
Il motto del seminario “added competence per la macchina utensile: soluzione
nel dettaglio – successo nel sistema” è
stato illustrato da Helmut Bode, direttore
della divisione macchine di produzione,
dopo aver salutato i presenti. A quel
punto hanno avuto inizio le relazioni sui
segmenti cuscinetti lineari, per tavole
girevoli, per mandrini e per viti di coman-
Workshop sui sistemi lineari nell’ambito del “seminario tecnico”
do, e sono state illustrate nuove soluzioni
di azionamento diretto IDAM.
Relazione sulla Cina
Il Dr. Andreas Blume, ex direttore del
Center Of Competence cinese della Camera
dell’Industria e del Commercio (IHK) Palatinato ha presentato una relazione intitolata “Imparare a nuotare nella vasca dei
pescecani: affari con la Cina”. Il relatore
ha illustrato l’importanza e lo sviluppo
dell’attività imprenditoriale di aziende
tedesche in Cina, esaminando le opportunità, i pericoli e le alternative offerte dalla
collaborazione con partner cinesi, ed
occupandosi in modo approfondito del
settore delle macchine di produzione.
Ambito forum per addetti ai lavori
per tutti i supporti nella macchina
utensile
Nel corso di quasi un quindicennio di
storia, il “seminario tecnico” è diven-
Sede produttiva Schaeffler a Haguenau / Francia
I seminari tecnici alla conquista dell’India
Machine Tool Symposium a Bangalore
Il 25 ottobre 2007 FAG Bearings India Ltd.,
INA Bearings India Pvt. Ltd. e la direzione
della Divisione Industrial delle macchine
di produzione del Gruppo Schaeffler hanno organizzato a Bangalore un seminario
tecnico sulle soluzioni di supporti per le
macchine utensili. Oltre 82 ospiti di 22
imprese industriali leader indiane provenienti da progettazione, produzione, manutenzione ed acquisti sono stati invitati al
Machine Tool Symposium.
Il seminario “added competence for Machine Tools” è stato introdotto dalla tradizionale accensione delle lampade che precede in India gli eventi importanti per
augurare saggezza e successo. L’onore
dell’accensione è spettato ovviamente ai
clienti (foto).
Le presentazioni specialistiche riguardanti
cuscinetti per viti di comando, sistemi
lineari,supporti per tavole girevoli , cuscinetti per mandrini e il tema F`IS Service
per la macchina utensile hanno incontrato
un grande interesse tra i presenti. Un successo straordinario hanno fatto registrare
anche la documentazione molto dettagliata dei seminari, il gioco a premi abbinato
al questionario specifico delle applicazioni
e in particolare il certificato personale consegnato ai partecipanti al termine della
manifestazione.
Inoltre, da molti
anni, la direzione
della divisione macchine di produzione organizza regolarmente dei “seminari tecnici” per i suoi clienti
principali in Germania, Italia,
Spagna e Cina.
Immagini del “seminario tecnico”
in India
tato un forum importante in tema di supporti nelle macchine utensili e dei relativi
sottosistemi. Per conservare il carattere
esclusivo e di forum del seminario, ogni
riedizione viene offerta in una serie di tre
convegni di uguale contenuto. Il numero
dei partecipanti è limitato per favorire lo
scambio personale. L’attrattiva di questo
forum si evince chiaramente dal fatto che
da anni il seminario fa registrare il tutto
esaurito nel giro di due o tre settimane .
La prossima serie di seminari è prevista per
il 4° trimestre del 2008. In quella occasione
il “seminario tecnico” tornerà ad essere
“fedele” alla sede originaria di Schweinfurt.
Numero 1 /2008 – Pagina Macchina per l’imballaggio ad alte prestazioni con moduli lineari INA
Successo della collaborazione allo sviluppo con VSM (Vium Smede- og Maskinværksted A/S)
Azienda danese ricca di tradizione, con
impostazione innovativa
L’azienda danese Vium Smede- og Maskinværksted A/S (VSM) fondata nel lontano 1884 produce dal 1965 prevalentemente macchine speciali per l’industria
dell’EPS (EPS = polistirolo espanso).
Queste comprendono macchine da taglio,
macchine da imballaggio, impianti di
trasporto interno e impilatori. A queste
si aggiungono macchine speciali per
l’industria del PUR (PUR =poliuretano),
come presse a vuoto, robot di spruzzatura e fresatrici. La progettazione delle macchine speciali ha luogo in strettissima
collaborazione con i clienti; le macchine
e i dispositivi di comando vengono realizzati in sedi produttive proprie. L’azienda
con i suoi mercati principali in Germania
e Scandinavia ha attualmente una sessantina di dipendenti.
Moduli lineari INA in uso
Progetto di sviluppo di macchina per l’imballaggio ad elevate prestazioni
Progetto di macchina per l’imballaggio
ad elevate prestazioni
Nel novembre 2006 ha visto la luce il
progetto di due nuove macchine per
l’imballaggio ad elevate prestazioni, di
uguale costruzione, le cui uniche prescrizioni del cliente consistevano nella
produttività e nelle dimensioni della
macchina che doveva trovare impiego
all’interno di un impianto di produzione
e imballaggio di maggiori dimensioni
costituito da due linee. In collaborazione
con Schaeffler Danimarca sono state sviluppate due macchine con dati impressionanti relativi alle prestazioni, sulle quali
si potrebbe condurre un corso di studi
in tecnica lineare applicata. In primo
luogo, servomotori potenti e azionamenti
a cinghia dentata garantiscono velocità
ed accelerazioni molto elevate. In ogni
macchina sono presenti sei moduli INA
azionati con tre cinghie dentate ciascuno
e guide a ricircolazione di sfere a sei corone. Due moduli lineari orizzontali di 3,5 m
azionano il carrello / la barra di sostegno
che spinge i pezzi fino ai moduli lineari
montati nella macchina anche un numero
consistente di sistemi con guide profilate
INA. Per la regolazione delle dimensioni
del pezzo, sul carrello di inserimento
sono presenti sei guide a ricircolazione a
quattro ranghi di sfere (KUVE 25) e dodici
carrelli. Anche la lama che taglia la pellicola dopo la saldatura viene condotta
da una KUVE25. La KUVE25 si muove a
300 m/min fino al limite consentito. Per
assorbire la dilatazione longitudinale del
filo di saldatura si utilizzano quattro guide lineari in miniatura.
perpendicolari di 2 m ciascuno. I due
moduli lineari perpendicolari fanno sì che
il pezzo venga mantenuto fermo e la pellicola venga saldata.
Il carrello di inserimento ha una corsa
massima di 2.800 mm; la corsa dipende
dalle dimensioni del pezzo.
Con una resistenza complessiva di 450 kg ed un baricentro
a 650 mm sopra i moduli lineari si
percorrono in totale 5,6 m da arresto
ad arresto. Ciò avviene nel giro di 2
secondi ad una velocità massima di
110 m/min con un’accelerazione di circa
12 m/s2. Grazie a queste velocità l’intero
processo di imballaggio del pezzo ha luogo in circa 5 secondi. Il processo parziale,
durante il quale la barra di sostegno
si abbassa e mantiene fermo il pezzo,
dopo di che scende la barra di saldatura
e la lama taglia la pellicola, dura meno
di un secondo. Tutto ciò pone requisiti
elevati tra l’altro in termini di moduli di
cinghie dentate e programmazione dei
servomotori. Oltre ai moduli lineari sono
Le due macchine prevedono, con soddisfazione del cliente, una manutenzione
molto agevole oppure ne sono del tutto
esenti. Un buon esempio della nostra
„added competence“ comune!
Fibre con fascino grazie ai cuscinetti radiali rigidi a sfere INA
Il supporto per rulli di stiro INA in impianti di filatura è sinonimo di qualità
Nessuno oramai è più disposto a rinunciare
ad un abbigliamento pratico, sia che si tratti di appassionati di ciclismo, alpinismo o
semplicemente amanti delle passeggiate.
Leggero e robusto, impermeabile e al contempo traspirante, l’abbigliamento realizzato in materiali sintetici ha surclassato il cotone, la pelle e altre stoffe tradizionali.
Indumenti di questo tipo vengono tessuti
con filati realizzati con fibre sintetiche.
Questi filati vengono realizzati in impianti di
filatura che si occupano dell’intero proces-
so, dall’alimentazione del granulato alla fusione e omogeneizzazione delle masse fuse
di polimeri alla filatura e alla stiratura fino
all’avvolgimento dei fili. La stiratura delle fibre conferisce un’elevata resistenza e buone
caratteristiche meccaniche. Con questo
procedimento, le fibre vengono fatte passare
attraverso diversi cilindri di stiro che, a seconda delle fibre, funzionano a freddo oppure vengono riscaldati. Impostandone la
temperatura e la velocità di rotazione si realizza la qualità auspicata della fibra. Funzionamento silenzioso, idoneità alle velocità di
Cilindri di stiro con cuscinetti radiali rigidi a sfere INA sottoposti a trattamento termico
rotazione elevate e resistenza alle oscillazioni della temperatura sono pertanto i
requisiti determinanti che deve soddisfare
il supporto dei cilindri di stiro.
L’albero dei cilindri di stiro ruota supportato
da due cuscinetti radiali rigidi a sfere con
disposizione a X. I cuscinetti sono stati
prima sottoposti ad uno speciale
trattamento termico e sono
lubrificati con un grasso per alte
temperature, in modo tale che
il supporto sia compatibile
con diverse temperature
d’esercizio. La compensazione della lunghezza sul
cuscinetto libero fissato
in una boccola è garantita
da un precarico con molle.
I cuscinetti sono schermati
e lubrificati a vita.
Numero 1 /2008 – Pagina Record mondiale su rotaie con i cuscinetti volventi FAG
Il treno ad alta velocità TGV raggiunge i 574,8 km/h
Quando lo scorso anno il treno ad alta velocità V 150 (l’abbreviazione sta per 150 metri al secondo!) ha realizzato un nuovo record mondiale su rotaie con 574,8 km/h, il
Gruppo Schaeffler aveva di che esserne fiero. Infatti i cuscinetti radiali a rulli cilindrici,
i cuscinetti a quattro punti di contatto e i
cuscinetti a rulli conici utilizzati nelle trasmissioni e nei motori di trazione sono quelli del marchio FAG. Tuttavia, i cuscinetti non
erano stati realizzati appositamente per la
corsa del record, bensì provenivano dalla
normale produzione di serie per applicazioni
ferroviarie. Da anni FAG fornisce ad ALSTOM
e SNCF i cuscinetti per trasmissioni per le
diverse generazioni di TGV.
Il treno del record mondiale V 150 con cuscinetti FAG nei motori di trazione e nelle trasmissioni
L’affidabilità di funzionamento dei cuscinetti nei motori di trazione e nelle trasmissioni è desumibile dai dati relativi alle
prestazioni: Infine, i cuscinetti hanno dovuto portare sul binario, con l’attrito minore
possibile, la potenza motrice impressionante di 19,6 Megawatt (quasi 25.000 CV)
per il treno del record avente una lunghezza
di 100 metri e un peso di 234 tonnellate.
Per una maggiore comprensione: nel traffico normale, per il quale i cuscinetti sono
progettati, il TGV viene azionato soltanto
con una potenza dimezzata rispetto a questa. Presso la divisione cuscinetti ferroviari
della Schaeffler KG sono molto soddisfatti
del risultato ottenuto: per i cuscinetti FAG,
la corsa del record ha rappresentato un test
di sicurezza superato in modo brillante. Se
i cuscinetti standard resistono, senza sforzo, anche ad un carico doppio, nel funzionamento normale assolveranno in modo
assolutamente affidabile le loro prestazioni.
La tranquillità è dunque assicurata …
“added competence”: tecniche creative per tecnici, parte 15
Tecnica Metaplan
Come da singole idee possono
nascere approcci strutturati alle
soluzioni tramite la visualizzazione
Nell’ambito dello sviluppo di strategie aziendali innovative o di idee per prodotti nuovi è indispensabile
fare confluire opinioni e interessi diversi. Tuttavia,
affinché conducano ad una soluzione comune, essi
devono essere portati in una forma strutturata. La
tecnica Metaplan realizza proprio questo obiettivo con
l’aiuto della visualizzazione.
La tecnica Metaplan è stata sviluppata negli anni sessanta da Wolfgang ed Eberhard Schnelle, i fondatori
della consulenza di pianificazione comunicativa Metaplan. Essa si basa su una forma di moderazione con la
quale gli interventi dei partecipanti vengono scritti su
schede e quindi visualizzati su una lavagna oppure su
un pannello di grandi dimensioni. L’applicazione di
questa tecnica presuppone un’attenzione particolare
al fatto che non vengano rilevati soltanto i risultati della discussione, bensì l’intero andamento della discussione con tutte le argomentazioni e le contro-argomentazioni. In questo modo è possibile discutere in
modo strutturato anche tematiche controverse o molto
complesse. Le interazioni possono essere modificate
in qualsiasi momento per approcci creativi nuovi.
Le caratteristiche essenziali della tecnica Metaplan
sono, oltre alla visualizzazione degli interventi, il lavoro interattivo di gruppo e una buona moderazione.
Le idee vengono sollecitate tramite un metodo speciale
di domande di gruppo, in cui domande anche provocatorie possono aprire un orizzonte più ampio
nell’ambito della risoluzione di un problema. Si auspi-
ca la presenza di differenze gerarchiche tra i partecipanti, anche se queste devono essere rese inefficaci
grazie alla mediazione del moderatore.
5.I punti centrali individuati vengono elaborati in gruppi più piccoli e poi illustrati all’intero gruppo per la
successiva elaborazione.
Regole particolari della tecnica Metaplan:
Come agisce la tecnica Metaplan:
La tavola strutturata viene mantenuta per l’intera durata della seduta. In questo modo le informazioni vengono rese accessibili a tutti i partecipanti e sono presenti
anche in una sessione successiva.
Regola del maggiordomo: Ogni partecipante è al contempo co-pensatore e assistente. I partecipanti quindi
sono anche responsabili di approntare il materiale di
lavoro e le bevande.
Regola dei 30 secondi: Nessun contributo orale deve
durare più di 30 secondi. Nel corso di un’esposizione
anche gli altri partecipanti possono fissare le loro idee
alla parete.
Fasi della tecnica Metaplan:
1.Il moderatore espone al gruppo il problema da risolvere o l’argomento e distribuisce il materiale di lavoro (ad es. cartoncini, matite ecc.).
2.I partecipanti scrivono sotto forma di parole chiave
le loro idee, critiche, proposte, opinioni su più schede (un’idea per ogni scheda). A tale scopo hanno a
disposizione pochi minuti.
3.Dopo aver raccolto le idee, le schede vengono attaccate in ordine sparso su una lavagna oppure su un
pannello di grandi dimensioni. Per risparmiare tempo, è possibile attaccare delle schede già durante la
fase di riflessione.
4.Sotto la guida del moderatore il gruppo cerca ora dei
concetti generali per le idee riportate sui cartoncini e
li raggruppa in base ai concetti generali.
I vantaggi della tecnica Metaplan:
· Questa metodica consente di realizzare una partecipazione equiparata dei partecipanti.
· Le schede finali con le proposte risolutive possono
essere spostate in qualsiasi momento, integrate e
modificate.
· Con il lavoro di gruppo si realizza un’elevata motivazione dei partecipanti.
· Le idee non vanno perse, in quanto i cartoncini restano sulla lavagna fino alla fine.
· È possibile uno sviluppo successivo di soluzioni al
problema.
· Il tempo necessario è relativamente ridotto anche per
gruppi numerosi.
Poiché la tecnica Metaplan porta un vantaggio considerevole a tutti i partecipanti, essa è particolarmente
indicata per sviluppare nuove strategie aziendali e di
prodotto.
Numero 1 /2008 – Pagina L’Università Tecnica di Delft vince la Solar Challenge su cuscinetti Schaeffler
3000 chilometri in Australia senza emissioni e senza benzina
luzioni standard per le autovetture erano
troppo grandi e pesanti per i bolidi solari dal
peso ottimizzato. Si utilizzarono quindi cuscinetti per mandrini in ceramica FAG che vengono impiegati normalmente nelle macchine
utensili. Mentre sulle macchine utensili questi cuscinetti lavorano in presenza di temperature estreme e di velocità di rotazione elevatissime con un attrito straordinariamente
ridotto, qui avevano un compito nuovo…
Primi al traguardo con i cuscinetti a strisciamento, le teste a snodo e i cuscinetti per mandrini Schaeffler
I cuscinetti ad alta precisione, ad attrito
estremamente ridotto e con elevata capacità di carico del Gruppo Schaeffler hanno
contribuito in modo determinante affinché
il team dell’Università Tecnica di Delft vincesse, nel 2007, la World Solar Challenge.
Questa gara per veicoli ad energia solare si
sviluppa su 3000 chilometri attraverso
l’Australia ed è considerata una delle competizioni più difficili al mondo.
I veicoli sono alimentati esclusivamente ad
energia solare da celle solari di 6 m2 collocate sul tetto del veicolo. Era la prima volta
che il team dell’Università Tecnica di Delft collaborava con gli specialisti di cuscinetti del
Gruppo Schaeffler. Nelle sospensioni delle
ruote e nello sterzo erano stati utilizzati cuscinetti a strisciamento e teste a snodo del marchio ELGES. Un ruolo particolare era assunto
dai cuscinetti delle ruote azionate dal motore
elettrico alimentato ad energia solare. Le so-
Naturalmente anche il Gruppo Schaeffler è
orgoglioso del successo incredibile fatto registrare dagli studenti olandesi. Berry Westerhof di Schaeffler Olanda e il Dr. Ralf Hund,
direttore pre-sviluppo modulo ruota presso lo
stabilimento FAG di Schweinfurt avevano aiutato gli studenti, insieme ai loro team, in tutte
le questioni relative ai cuscinetti e avevano
messo a loro disposizione i prodotti Schaeffler. „È fantastico che la nostra prima partecipazione a questa gara si sia conclusa con un
primo posto!“, ha dichiarato soddisfatto il Dr.
Hund. Oltre 40 team di tutto il mondo si erano presentati alla partenza a Darwin domenica 21 ottobre 2007, tra cui anche produttori
automobilistici famosi. Quattro giorni dopo, il
team di Delft ha tagliato per primo il traguardo, con circa 45 minuti di vantaggio sul secondo! Pur avendo le sembianze di tappeti
volanti, si trattava di veicoli futuristici perfettamente concepiti e realizzati, con prestazioni
di marcia strabilianti. L’intera costruzione,
tutti i materiali e i componenti sono realizzati
all’insegna della leggerezza e della massima
performance. Con un peso di 180 chilogrammi circa, il team vincitore ha fatto registrare
una velocità media di oltre 90 km/h, raggiungendo però velocità di punta superiori a 140
km/h. Ogni giorno sono stati percorsi fino a
800 chilometri, senza una sola goccia di benzina! Non abbiamo forse anche in questo
caso anticipato gli standard di domani?
Il sole australiano come serbatoio di energia
Glossario dei cuscinetti volventi:
Precarico radiale e assiale
Per precarico si intende un carico assiale o radiale sul
cuscinetto che agisce in modo omogeneo su tutti i corpi
volventi del cuscinetto e non viene prodotto da un carico
agente all’esterno del cuscinetto. Un precarico radiale
può venirsi a creare durante il montaggio per effetto
dell’accoppiamento oppure durante il funzionamento per
effetto di dilatazioni termiche oppure di dilatazioni radiali influenzate da forze centrifughe. Se il precarico radiale
diventa eccessivo, si parla di deformazione radiale con
conseguente surriscaldamento e rottura del cuscinetto.
Ciò si verifica in particolare nel caso dei cuscinetti a rulli
cilindrici, ma anche, per effetto del calore, nel caso dei
cuscinetti radiali rigidi a sfere oppure dei cuscinetti per
mandrini con un angolo di pressione di 15°.
Il precarico assiale subentra durante il serraggio assiale
di cuscinetti per effetto del salto facciale predefinito
(luce facciale di precarico). In questo caso il cuscinetto è
precaricato in modo rigido. L’entità del precarico dipende
dalla serie di cuscinetti, dall’angolo di pressione e dalle
dimensioni del cuscinetto. I valori indicati nelle tabelle
dei cataloghi dei cuscinetti per mandrini sono valori nominali e valgono per coppie di cuscinetti non montate in
disposizione a O oppure a X. In alternativa i cuscinetti
possono essere anche precaricati elasticamente tramite
molle di pressione oppure in modo idraulico. A tale sco-
Dimensione sfera/
Materiale sfera
Tipo di cuscinetto
Carico
Velocità di
rotazione
Service Life
Grande/Acciaio
B..
Elevato
Medio
Buona
Piccolo/Acciaio
HS..
Medio
Elevato
Migliore
Grande/Ceramica
HCB..
Medio
Elevato
Molto migliore
Piccolo/Ceramica
HC..
Basso
Massima
Eccellente
X-life ultra Lager
XC.., XCB..
Premium
Premium
Premium
po si sceglie un precarico corrispondente almeno al precarico medio (vedi ad es. M nelle tabelle del catalogo dei
cuscinetti per mandrini FAG pubbl. n° AC41 130/7 DA).
All’aumentare del precarico, il cuscinetto diventa più rigido e la velocità di rotazione ammissibile diminuisce. La
presenza simultanea di un precarico eccessivo e di una
velocità di rotazione molto elevata comporta il pericolo di
surriscaldamento. Soprattutto se poco distanziati, i cuscinetti precaricati rigidamente reagiscono in modo molto
sensibile alle differenze di temperatura tra albero e alloggiamento, in quanto in questo modo si ha un forte incremento del precarico all’interno del set di cuscinetti. Le
disposizioni a precarico rigido con distanza elevata tra i
cuscinetti ed i cuscinetti con precarico elastico sono meno
sensibili. I cuscinetti con corpi volventi in ceramica presentano solitamente temperature d’esercizio inferiori.
All’aumentare di T il precarico nel sistema rigido aumenta
in modo minore con sfere ceramiche rispetto a sfere di
acciaio. In caso di cuscinetti precaricati in modo rigido si
devono utilizzare fattori di riduzione della velocità di rotazione (cfr. ad es. catalogo AC 41 130/7 DA, pagina
189). Le velocità di rotazione riportate nelle tabelle dei
cuscinetti vengono raggiunte soltanto con cuscinetti precaricati in modo elastico, per effetto della loro minore
sensibilità termica.
Salto
facciale
Luce facciale di
precarico
Numero 1 /2008 – Pagina GIOCO!!!
Vincete un
iPod!
Sì, vorrei partecipare all’estrazione
a sorte di un iPod!
Soluzione: ___________________________________________________________
Cognome e Nome: ________________________________________________________
Ditta: _ _________________________________________________________________
La nostra domanda:
Con quale cuscinetto INA è
stato realizzato il prototipo
di prova del supporto per
tavole girevoli a scarico
magnetico?
Scrivete la soluzione sul coupon
accanto, della nostra rivista riservata
ai clienti e spedite lo stesso coupon
debitamente compilato a:
Schaeffler KG
GB Production Machinery
IEBSWE-LSA
Georg-Schäfer-Straße 30
D-97421 Schweinfurt
Fax: +49 (0) 97 21/91 14 35
Da inviare entro il 31.12.2008
Indirizzo: _______________________________________________________________
CAP/Località/Prov.: _ _____________________________________________________
Tel.: _ __________________________________________________________________
Fax: ____________________________________________________________________
E-mail: _________________________________________________________________
LAST BUT NOT LEAST
Ma guarda un po’! „Made by
Schaeffler“ sulla Nano!?!
La vettura di piccole dimensioni più
economica al mondo, la „Tata Nano“ ha destato scalpore lo scorso
mese di gennaio al salone dell’auto
di Nuova Delhi, principalmente per
il prezzo incredibilmente contenuto. Tutto compreso, la quattro posti
indiana dovrebbe essere in vendita
al prezzo strabiliante di 1.700 ¤.
Si prega di rispondere ancora alle seguenti domande:
L’indirizzo a cui Vi abbiamo inviato “added competence” è corretto in ogni campo?
(Si prega di scrivere in stampatello.)
Desiderate che altri Vostri colleghi ricevano “added competence”?
Quali sono i miglioramenti che desiderate in futuro nel settore
Production Machinery della Divisione Industrial del Gruppo Schaeffler?
Esclusione delle vie legali. Non sono
ammessi alla partecipazione i collaboratori
della Schaeffler KG ed i Partner di Vendita.
1.Cuscinetti a rulli cilindrici High
Speed
2.Nuovo istituto tecnico per i trattamenti superficiali Schaeffler
3.Profilo professionale
meccatronico
Il vincitore del gioco a premio del numero 2006/2007
Il Sig. Rolf Konrad (a destra) della ditta
Konrad Haluk Industriebedarf GmbH di
Elztal-Dallau è il fortunato vincitore di un
sistema di navigazione. Il premio gli è
stato consegnato da Alexander Youkhanis
della sede della Schaeffler KG di Stoccarda.
+++ NEWSTICKER +++ NEWSTICKER +++ NEWSTICKER +++ NEWSTICKER +++ NEWSTICKER +++ NEWSTICKER
Scambio di idee alle giornate della costruzione meccanica; il Gruppo Schaeffler è presente ai forum più importanti
Il Gruppo Schaeffler attribuisce grande importanza allo scambio interdisciplinare relativo
alla macchina utensile non solo nell’ambito
dei propri „seminari tecnici“. Anche in occa-
sione delle giornate della costruzione meccanica di Göpping del marzo 2007 la direzione della divisione macchine di produzione
di Schaeffler era presente come espositore
e partecipante. Lo stesso accadrà ovviamente anche in occasione dell’AWK che si
terrà ad Aachen nel giugno 2008.
+++ NEWSTICKER +++ NEWSTICKER +++ NEWSTICKER +++ NEWSTICKER +++ NEWSTICKER +++ NEWSTICKER
Il Vostro rivenditore specializzato:
La micro-berlina di colore giallo
brillante presenta tuttavia anche
altri dettagli interessanti. I cuscinetti delle ruote dell’asse posteriore così come i cuscinetti e i perni
di fermo nel cambio provengono,
ad esempio, dalla divisione automobilistica del Gruppo Schaeffler.
Si prevedono vendite per 10 milioni di veicoli all’anno fino al 2010.
La Nano è forse destinata a diventare un „mega“ best-seller?
Editoriale
Publicato da:
Schaeffler KG
GB Production Machinery
Responsabile:
Claudia Kaufhold
Indirizzo:
Schaeffler KG
IEBSWE-LSA
Georg-Schäfer-Straße 30
D-97421 Schweinfurt
Tel. +49 (0)9721‑/‑91 19 11
Fax +49 (0)9721‑/‑91 63 16
A Member of the Schaeffler Group
Membri della redazione::
Helmut Bode
Martin Schreiber
Claudia Kaufhold
Norfried Köhler
Produzione:
Buena la Vista AG, Würzburg
WL 02 125 DA
NEL PROSSIMO numero 2/2008
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