MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “M. BUONARROTI”
Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria di I grado
Viale Po, 20 – 35030 RUBANO (PD)
TEL.0498982111- FAX 0498975348 – e-mail : [email protected]
sito: www.icrubano.it C.F. 80019160284
Quadro di sintesi situazione dell’Istituto
INDICE
pag. 3
1. Contesto e risorse
1.1 Popolazione scolastica
1.2 Territorio e capitale sociale
1.3 Risorse economiche e materiali
1.4 Risorse professionali
pag.
pag.
pag.
pag.
4
4
5
5
2. Esiti
2.1 Risultati scolastici
2.2 Risultati nelle prove standardizzate
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza
2.4 Risultati a distanza
pag.
pag.
pag.
pag.
6
7
8
8
3. Processi
3A Pratiche educative e didattiche
3A.1 Curricolo, progettazione, valutazione
- 3A.1.1 sub-area: curricolo e offerta formativa
- 3A.1.2 sub-area: progettazione didattica
- 3A.1.3 sub-area: valutazione degli studenti
pag. 10
pag. 10
pag. 10
pag. 11
pag. 11
3A.2 Ambiente di apprendimento
- 3A.2.1 sub-area: dimensione organizzativa
- 3A.2.2 sub-area: dimensione metodologica
- 3A.2.3 sub-area: dimensione relazionale
pag. 12
pag. 12
pag. 13
pag. 13
3A.3 Inclusione e differenziazione
- 3A.3.1 sub-area: inclusione
- 3A.3.2 sub-area: recupero e potenziamento
pag. 14
pag. 14
pag. 14
3A.4 Continuità e orientamento
- 3A.4.1 sub-area: continuità
- 3A.4.2 sub-area: orientamento
pag. 15
pag. 15
pag. 16
3B Pratiche gestionali e organizzative
3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola
- 3B.5.1 sub-area: missione e obiettivi prioritari
- 3B.5.2 sub-area: controllo dei processi
- 3B.5.3 sub-area: organizzazione delle risorse umane
- 3B.5.4 sub-area: gestione delle risorse economiche
pag. 17
pag. 17
pag. 17
pag. 17
pag. 18
pag. 18
3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
- 3B.6.1 sub-area: formazione
- 3B.6.2 sub-area: valorizzazione delle competenze
- 3B.6.3 sub-area: collaborazione tra insegnanti
pag. 19
pag. 19
pag. 19
pag. 19
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
- 3B.7.1 sub-area: collaborazione con il territorio
- 3B.7.2 sub-area: coinvolgimento delle famiglie
pag. 20
pag. 20
pag. 20
4. Individuazione delle priorità
- 4.1 Priorità e traguardi
- 4.2 Obiettivi di processo
pag. 22
pag. 22
2
SINTESI DELLA SITUAZIONE DELL’ISTITUTO
SINTESI DELLA SITUAZIONE DELLA SCUOLA PER QUANTO RIGUARDA GLI ESITI
SINTESI DELLA SITUAZIONE DELLA SCUOLA PER QUANTO RIGUARDA LE PRATICHE
EDUCATIVE E DIDATTICHE
SINTESI DELLA SITUAZIONE DELLA SCUOLA PER QUANTO RIGUARDA LE PRATICHE
GESTIONALI E ORGANIZZATIVE
3
1. CONTESTO E RISORSE
1.1 Contesto e risorse: POPOLAZIONE SCOLASTICA
Opportunità
Si registrano attenzione e sensibilità, da parte
dell'Amministrazione locale (Area Servizi
Sociali) rispetto alle situazioni di svantaggio
socio-culturale, che si realizzano mediante i
seguenti interventi:
- integrativi scolastici in orario curricolare
- educativi a livello domiciliare
- scolastici in orario extra-curricolare finalizzati
alla preparazione degli Esami Conclusivi del
Primo Ciclo d'Istruzione
Vincoli
1) Dall'elaborazione dell'anagrafica alunni
d'Istituto, circa 1/4 della popolazione scolastica
risulta in situazione di svantaggio:
- stranieri: 14%
- L.104/92: 3%
- L.170/12: 1.9%
- L. 53/03: 4.2%
- totale alunni in situazione di svantaggio:
23.1%
2) L'Istituto si colloca ad un livello ESCS mediobasso. Nonostante la diffusa presenza di
svantaggio, le concentrazioni nelle classi non
risultano particolarmente critiche.
1.2 Contesto e risorse: TERRITORIO E CAPITALE SOCIALE
Opportunità
Il Comune di Rubano si configura come un'area
peri-urbana che ospita una popolazione
occupata, per la maggior parte, nei settori
artigianale, industriale e commerciale. La
situazione occupazionale e migratoria e'
paragonabile ai dati del nord-est e del nord
Italia. Nel nostro Istituto e' presente il 14% circa
di alunni stranieri. Il territorio comunale offre a
tutti gli alunni diverse strutture e servizi:
- Biblioteca comunale che integra i percorsi
curricolari in tutti i plessi
- Centro per le famiglie in cui e' attivo il servizio
di spazio ascolto su richiesta degli alunni
- Attività di mediazione culturale
- Interventi domiciliari pomeridiani extracurricolari
- Nido comunale e scuola dell'infanzia
- Centri parrocchiali che organizzano attività
pomeridiane di studio assistito
- Parco etnografico che propone attività di
studio assistito laboratoriale, percorsi didattici e
centri estivi
- Impianti sportivi comunali e palestre
- Associazioni sportive che avvicinano gli alunni
alle diverse discipline in orario curricolare.
Ogni
anno
l'Amministrazione
comunale
prevede, con Delibera, un contributo per la
realizzazione
di
progetti
finalizzati
all'arricchimento dell'offerta formativa, correlati
ai protocolli d'Intesa e sottoscritti dalla Scuola e
l'Ente locale:
- ed. ambientale
- ed. alla Pace e Diritti umani
- Piacere di leggere
- mediazione culturale
- ed. fisica e sport
Vincoli
L'Amministrazione comunale insieme alle
associazioni e alle
parrocchie risponde
pienamente alle diverse esigenze e necessità
dell'Istituto attraverso le numerose opportunità
proposte. Pertanto al momento attuale non si
registrano vincoli particolari.
4
1.3 Contesto e risorse: RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI
Opportunità
- L'Istituto dispone di sedi adeguate e funzionali
alle esigenze didattiche, rispondenti alle
necessita del territorio, adeguate alle norme
previste dalla normativa sulla sicurezza.
- Negli ultimi 3 anni l'Istituto ha provveduto a
dotare 42 classi su 58 di L.I.M con
collegamento internet (banda larga), con
l'impegno di completare la dotazione in tutte le
classi entro l'a.s. 2015-16
- Nell'Istituto sono presenti aule di informatica in
ogni plesso con una media di venti postazione
per laboratorio. I dispositivi informatici presenti
nelle aule in alcune sedi sono superati e
pertanto il Consiglio d'Istituto ha previsto un
impegno, nel medio periodo, a rinnovare alcuni
laboratori e ad acquistare carrelli per il
trasferimento funzionale dei dispositivi per la
didattica (tablet e portatili) nelle aule.
- L'Istituto sta investendo molto sulla
formazione tecnologica dei docenti con
iniziative costanti e mirate, dedicate a diversi
livelli di competenza.
Vincoli
La dotazione tecnologica dell'Istituto implica la
presenza di risorse in parte disponibili:
- la presenza di personale tecnico qualificato
che provveda alla manutenzione dei diversi
dispositivi informatici
- adeguate risorse finanziarie destinate alla
manutenzione ordinaria e straordinaria.
1.4 Contesto e risorse: RISORSE PROFESSIONALI
Opportunità
Si registrano come elementi positivi i seguenti:
- una percentuale superiore all'80% del
personale docente è assunta a tempo
indeterminato, con maturata esperienza
professionale
- Nella scuola primaria il 43% dei docenti e'
laureato
- E' diffusa l'adesione ai corsi di
aggiornamento/formazione proposti dal Collegio
Docenti, coerenti con gli obiettivi qualificanti del
P.O.F e realizzati all'interno dell'Istituto
- L'esperienza professionale del Dirigente
scolastico garantisce stabilità e continuità.
Vincoli
Le percentuali di stabilità del personale docente
nell'Istituto sono mediamente più basse rispetto
ai benchmark di riferimento: questo determina
mediamente un'età inferiore del personale e
una maggiore presenza di docenti con contratto
a tempo determinato. Si ritiene che la
situazione sia anche connessa alla recente
costituzione dell'Istituto Comprensivo e ai tanti
mutamenti di incarico dei Dirigenti registrati
negli ultimi anni.
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2. ESITI
SINTESI DELLA SITUAZIONE DELLA SCUOLA PER QUANTO RIGUARDA GLI ESITI
2.1 Esiti: RISULTATI SCOLASTICI
Punti di Forza
Punti di Debolezza
Dall'analisi dei dati si evidenziano i seguenti Non si registrano dati o tendenze negative.
elementi positivi:
- percentuali superiori ai benchmark per gli
studenti ammessi alla classe successiva
- per gli studenti diplomati,percentuali molto al
di sotto dei benchmark di riferimento per la
votazione 6, in linea con i dati di benchmark per
i livelli intermedi (7 e 8), significativamente
superiori alle percentuali di riferimento per i
livelli successivi (9 e 10)
- percentuali nulle relativamente all’abbandono
scolastico (per la scuola Primaria e Secondaria)
- percentuali superiori rispetto ai valori di
benchmark relative al trasferimento in entrata
(classe prima Primaria e Secondaria)
- percentuali inferiori rispetto ai valori di
benchmark, relativamente al trasferimento in
uscita (in tutte le classi dell’Istituto)
RUBRICA DI VALUTAZIONE
Criterio di qualità: la scuola garantisce il successo formativo degli studenti
Situazione scuola - LIVELLO 7 “eccellente”: la scuola non perde studenti nel passaggio da un
anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce
di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati
a garantire il successo formativo degli studenti.
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MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO ASSEGNATO
Tutti i dati presentano una situazione positiva rispetto ai parametri di riferimento, senza registrare
tendenze negative o flessioni in nessun anno di corso e per nessuno dei fenomeni osservati.
2.2 Esiti: RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE
Punti di Forza
Punti di Debolezza
PRIMARIA CLASSI SECONDE (dati del
2012/13)
- PROVA PRELIMINARE DI LETTURA: i valori
sono superiori a tutti i benchmark di riferimento.
- PROVA DI ITALIANO: i valori sono in linea
con i dati regionali e nazionali.
PRIMARIA CLASSI QUINTE (dati del 2012/13)
- I valori sono in linea con i dati regionali e
superiori alla media nazionale di riferimento sia
in matematica che in italiano.
A causa di una significativa adesione ad uno
sciopero nazionale, risultano utilizzabili solo i dati
della prova nazionale per la classe terza della
secondaria di primo grado per l'a.s. 2013-14;
quindi per la Primaria si fa riferimento ai dati
dell’anno
precedente
(2012/13).
PRIMARIA CLASSI SECONDE (dati del
2012/13):
- MATEMATICA: gli esiti sono inferiori a tutti i
benchmark
di
riferimento
- Si rileva una variabilità nei risultati tra le diverse
classi: circa dieci punti percentuali in italiano,
circa sei punti percentuali per la matematica e 27
punti per la prova preliminare di lettura.
PRIMARIA CLASSI QUINTE (dati del 2012/13):
- Si nota una variabilità nei risultati tra le classi:
circa sei punti percentuali in italiano e circa
tredici punti percentuali per la matematica.
SECONDARIA DI PRIMO GRADO, CLASSI
TERZE
(dati
2013/14):
- Si registra una variabilità nei risultati tra le
classi: circa nove punti percentuali in italiano e
circa dieci punti percentuali per la matematica.
Nonostante questa variabilità interna, i dati di
incidenza della variabilità tra le classi rispetto
alla variabilità totale sono, per il nostro Istituto,
sempre inferiori ai benchmark di riferimento.
SECONDARIA DI PRIMO GRADO, CLASSI
TERZE (dati del 2013/14):
- i valori sono superiori a tutti i benchmark di
riferimento sia in italiano che in matematica.
Una situazione analoga si presenta analizzando
i dati del 2012/13
- in tutte le classi la distribuzione degli alunni
per livelli di apprendimento è in percentuale
inferiore ai parametri di riferimento per i livelli
più bassi, mentre è in percentuale superiore nei
due livelli più alti. Una situazione analoga si
presenta analizzando i dati del 2012/13
RUBRICA DI VALUTAZIONE
Criterio di qualità: la scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di
con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti
Situazione scuola - LIVELLO 4 tra “con qualche criticità” e “positiva”
competenze (misurate
MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO ASSEGNATO
Il punteggio in italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole
con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica
e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla
media della scuola, anche se alcune classi in italiano e matematica si discostano in negativo.
La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media
nazionale nella scuola Secondaria mentre nella scuola Primaria e' in linea con la media nazionale.
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2.3 Esiti: COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA
Punti di Forza
Punti di Debolezza
L’Istituto ha:
- predisposto ed elaborato una griglia (allegata
alla presente sezione) per valutare negli aspetti
sociali, civici, personali e di metodo di studio il
comportamento degli alunni rispetto alle
competenze di cittadinanza
- progettato attività didattiche mirate e
finalizzate alla piena consapevolezza personale
del sé e relazionale
- attivato corsi di formazione in servizio per il
personale docente, a supporto del lavoro in
classe, finalizzati alla gestione positiva delle
dinamiche del gruppo classe e allo sviluppo
delle competenze di cittadinanza
- elaborato un modello di certificazione delle
competenze (allegato alla presente sezione) sia
per la Primaria sia per la Secondaria di Primo
Grado, nel quale sono presenti competenze di
cittadinanza.
Rispetto alle competenze di Cittadinanza,
l’Istituto non ha ancora concluso l'elaborazione
di un curricolo trasversale; pur avendo adottato
efficaci strumenti di osservazione per la
valutazione, essi dovranno essere ulteriormente
condivisi per renderli unitari.
RUBRICA DI VALUTAZIONE
Criterio di qualità: la scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli
studenti.
Situazione scuola - LIVELLO 5 “positiva”: il livello delle competenze chiave e di cittadinanza
raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate
(collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti
raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione
dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in
specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del
comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze
chiave e di cittadinanza degli studenti.
MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO ASSEGNATO
L’istituto ha adottando criteri comuni e una comune progettualità, con progetti qualificanti del POF,
per le competenze di cittadinanza, destinando ad esse anche attività di formazione diffuse a livello di
Collegio docenti.
Resta da sviluppare una più sistematica definizione curricolare con l’adozione di comuni strumenti di
osservazione e valutazione.
2.4 Esiti: RISULTATI A DISTANZA
Punti di Forza
Punti di Debolezza
- Gli esiti a distanza degli alunni (nei passaggi
quinta primaria\prima secondaria primo grado e
terza secondaria primo grado\prima secondaria
secondo grado) sono positivi, in linea con le
percentuali cittadine e superiori alle percentuali
regionale e nazionale.
- La percentuale di studenti che seguono il
consiglio orientativo è leggermente inferiore ai
valori di benchmark cittadino e regionale e
significativamente inferiore a quello nazionale
8
- La percentuale di promossi tra gli alunni che
non hanno seguito il consiglio orientativo risulta
in linea con i valori di riferimento sia cittadini sia
regionali e comunque superiore ai valori
nazionali.
RUBRICA DI VALUTAZIONE
Criterio di qualità: la scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di
lavoro.
Situazione scuola - LIVELLO 5 “positivo”: i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio
sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe
successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel
percorso di studi successivo e' molto contenuto
MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO ASSEGNATO
Pur non disponendo di dati completi la situazione può considerarsi positiva sulla base dei dati in
uscita dalla scuola primaria e dei livelli di apprendimento registrati in uscita dalla scuola secondaria
di primo grado, anche nei confronti con i benchmark di riferimento. Da migliorare l’efficacia del
consiglio di orientamento.
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3A. PROCESSI
PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE
SINTESI DELLA SITUAZIONE DELLA SCUOLA PER QUANTO RIGUARDA LE PRATICHE
EDUCATIVE E DIDATTICHE
3A.1 Pratiche educative e didattiche: CURRICOLO, PROGETTAZIONE, VALUTAZIONE
3A.1.1 Sub-area: curricolo e offerta formativa
Punti di Forza
Punti di Debolezza
- L’istituto ha definito, deliberato e pubblicato un
curricolo di istituto per tutte le discipline previste
dalle Indicazioni Nazionali, con attenzione alla
continuità educativa e alla progressività degli
apprendimenti.
- Registra un alto grado di presenza degli
aspetti relativi all’elaborazione del curricolo,
rispetto ai benchmark di riferimento.
- Il curricolo d’istituto costituisce parte
integrante del POF e viene ogni anno
aggiornato dai dipartimenti disciplinari, sulla
base delle risposte degli alunni e degli esiti
delle prove di verifica, che progressivamente
diventano anche strumenti comuni.
- Il curricolo costituisce uno strumento di lavoro
e di riferimento effettivo per i docenti, sia nella
progettazione delle unita’ di apprendimento, sia
in sede di verifica.
- I progetti di arricchimento dell’offerta formativa
tendono a potenziare competenze disciplinari e
di cittadinanza che vanno ad integrare il
curricolo di istituto, che si articola così anche
per progetti trasversali.
- Non è presente nell’istituto una progettazione
differenziata e articolata per specifici gruppi di
studenti in relazione a particolari bisogni
formativi: per il recupero di apprendimenti o per
lo sviluppo di competenze.
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3A.1.2 Sub-area: progettazione didattica
Punti di Forza
Punti di Debolezza
- Il Collegio dei docenti riserva un pacchetto di
ore annuale per la progettazione per ambiti
disciplinari.
- Sono previste modalità di progettazione
comune e di verifica per dipartimenti
disciplinari, sia specifici per la scuola primaria,
sia specifici per la secondaria di primo grado,
sia incontri comuni in continuità.
- L’Istituto registra un medio–alto livello di
presenza di modalità di articolazione comune
della progettazione curricolare e didattica
rispetto ai benchmark di riferimento.
- Per tutte le discipline e per tutti gli ordini di
scuola sono presenti modelli funzionali alla
progettualità dell’istituto e definiti dal POF:
progettazione per dipartimenti e per classi
parallele, progettazione in continuità o in
verticale, incontri per la verifica dello sviluppo
del curricolo e per la costruzione di comuni
strumenti di verifica degli apprendimenti ritenuti
fondamentali.
- L’analisi delle scelte adottate e la revisione
della progettazione avviene sulla base del
confronto nei dipartimenti relativamente allo
sviluppo della programmazione curricolare nelle
classi parallele e agli esiti delle prove di
accertamento proposte dai docenti.
- Non è presente nell’istituto una progettazione
differenziata e articolata per specifici gruppi di
studenti in relazione a particolari bisogni
formativi: per il recupero di apprendimenti o per
lo sviluppo di competenze.
3A.1.3 Sub-area: valutazione degli studenti
Punti di Forza
Punti di Debolezza
- La valutazione del comportamento è resa
omogenea in tutto l’istituto dalla presenza di
criteri comuni deliberati dal Collegio dei docenti,
che sono stati inseriti anche nelle schede di
valutazione.
- La valutazione degli apprendimenti segue
criteri di valutazione comune, riportati nel POF
e adottati in sede di scrutinio intermedio e
finale.
- Per tutte le discipline e gli anni di corso il
Collegio, nel corso dell’anno 2014-2015, ha
deliberato di dotarsi di un sistema di prove
conclusive comuni per la verifica degli
apprendimenti ritenuti fondamentali.
- E'attualmente in fase di definizione un sistema
di prove conclusive comuni per tutte le
discipline e gli anni di corso finalizzate alla
verifica
degli
apprendimenti
ritenuti
fondamentali,
all’elaborazione dei relativi
comuni criteri per la correzione delle prove e
all’attribuzione di un punteggio.
- L’Istituto non ha elaborato nè prove di
valutazione autentiche né le connesse rubriche
di valutazione.
.
RUBRICA DI VALUTAZIONE
Criterio di qualità: la scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta
attività didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.
Situazione scuola - LIVELLO 5 “positiva”: la scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai
documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e
anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di
scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo
11
chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la
valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La
progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e
coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola
utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti
comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.
La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica
frequente ma andrebbe migliorata.
MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO ASSEGNATO
La scuola ha definito per tutte le discipline e gli anni di corso, in continuità, un curricolo che
costituisce un irrinunciabile punto di riferimento per tutti i docenti e per l’attività di progettazione e
verifica degli apprendimenti.
Il Piano annuale delle attività prevede un tempo per il lavoro di progettazione per dipartimenti
disciplinari, che impegna tutti i docenti dell’istituto, in attività progettuali specifiche o in continuità.
I dipartimenti si confrontano sullo sviluppo degli apprendimenti previsti dal curricolo per i diversi anni
di corso: al fine di monitorare l’acquisizione degli apprendimenti e di regolare il curricolo si sta
elaborando collegialmente un sistema comune di verifiche degli apprendimenti per discipline.
Il Collegio dei docenti ha deliberato criteri comuni di valutazione per il comportamento e per gli
apprendimenti.
Non è ancora stata sviluppata un’azione di riflessione sulle modalità di rilevazione e valutazione
delle competenze: il Collegio avrà modo di affrontarla a partire dalla C.M. 3 del 13/2/2015 e dalle
linee guida relative al nuovo modello di certificazione delle competenze, nel prossimo mese di
settembre.
3A.2 Pratiche educative e didattiche: AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
3A.2.1 Sub-area: dimensione organizzativa
Punti di Forza
Punti di Debolezza
- Tutte le sedi dell’Istituto dispongono di spazi
dedicati o laboratoriali, accessibili a tutti gli
studenti e a tutte le classi attraverso
l’organizzazione del quadro orario.
- Sono presenti in tutte le sedi laboratori di
informatica, aule per le attività espressive,
biblioteche scolastiche, locali idonei ed
attrezzati per l’educazione fisica. Nella scuola
secondaria di primo grado sono anche
disponibili aule per l’educazione musicale,
tecnica e scientifica, peraltro in parte presenti
anche nella scuola primaria.
- Numerose sono le aule dotate di LIM: la
dotazione sarà completata entro il corrente
anno scolastico per tutte le classi.
- La scuola continua ad investire anche per
l’arricchimento e l’aggiornamento del patrimonio
librario, a disposizione delle biblioteche
scolastiche.
- L’organizzazione oraria della giornata
scolastica e la durata delle unità di lezione
(apprendimento) sono adeguate alle esigenze
degli alunni e non comportano fenomeni di
affaticamento o dispersione: specifici criteri
guida sono stati inseriti nel POF dell’Istituto.
- Dev’essere maggiormente approfondita la
dimensione metodologica innovativa dello
spazio laboratoriale, che talvolta può essere
allestito e realizzato anche in classe, durante
l’ordinaria attività curricolare.
- Soprattutto nella scuola secondaria di primo
grado
è
necessario
pensare
ad
un’organizzazione oraria che consenta tempi
per la differenziazione delle proposte didattiche,
finalizzata al recupero di gruppi di alunni e al
potenziamento e sviluppo curricolare per altri
gruppi di alunni: le modalità prescelte possono
essere quelle del lavoro per classi parallele in
tempi dedicati, articolando le classi in gruppi
omogeni di lavoro.
12
3A.2.2 Sub-area: dimensione metodologica
Punti di Forza
Punti di Debolezza
La scuola promuove l’utilizzo di modalità
didattiche innovative attraverso:
- L’attività didattica ordinaria in classe;
- L’attività progettuale condivisa per gruppi di
lavoro e dipartimenti professionali;
- L’adesione a progetti sperimentali e la
diffusione di buone pratiche (classi 2.0);
- La promozione di corsi di formazione su
specifiche metodologie didattiche;
- La sperimentazione di modalità attive e
collaborative nei progetti attuati anche con la
collaborazione di esperti esterni, aperti alla
collaborazione all’interno della scuola e col
territorio.
Costituisce un punto di debolezza l’oggettiva
difficoltà di ricavare ore ulteriori per la
formazione, la condivisione professionale, la
progettazione
e
la
ricerca
comune,
particolarmente nella scuola secondaria di
primo grado
3A.2.3 Sub-area: dimensione relazionale
Punti di Forza
Punti di Debolezza
La Scuola non ha registrato episodi di
particolare rilevanza disciplinare, né ha dovuto
adottare, nel corso dell’anno, provvedimenti
disciplinari conseguenti.
L’istituto ha privilegiato un’attenzione educativa
alle dinamiche relazionali nella comunità
scolastica e nei gruppi classe, attraverso le
seguenti azioni:
- Formazione del personale docente sulla
gestione delle dinamiche relazionali e sulla
promozione di relazioni positive nel gruppo
classe;
- Promozione di progetti educativi nella scuola
primaria (educazione affettiva e sessuale) e del
progetto Orientamento nella secondaria di
primo grado, che insistono sui temi del rispetto
delle regole e delle relazioni positive;
- Interventi di educazione alla legalità e
all’utilizzo corretto delle tecnologie e della rete,
rivolti agli alunni della secondaria di primo
grado, come prevenzione del bullismo e
cyberbullismo;
- Interventi di formazione rivolti ai genitori.
La gestione delle situazioni disciplinari avviene
nel rispetto delle modalità stabilite dal
Regolamento di Istituto.
- Pur essendo diffuse le attività e i progetti
mirati, non coinvolgono ancora la totalità delle
classi, ma spesso sono più attivi nelle classi
che presentano situazioni conflittuali.
Resta in alcuni casi problematica la
comunicazione scuola-famiglia, al fine della
condivisione di attenzioni educative, come
auspicato dal Patto di Corresponsabilità
RUBRICA DI VALUTAZIONE
Criterio di qualità: la scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti
organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula.
Situazione scuola - LIVELLO 6 “tra positiva ad eccellente”
MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO ASSEGNATO
L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi
laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità
didattiche innovative e definisce le caratteristiche condivise dell’ambiente di apprendimento nel POF.
L’istituto promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e
sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite
13
e condivise nelle classi e, i progetti attivati, che hanno coinvolto studenti e insegnanti, hanno
contribuito alla prevenzione dell’insorgere di problematiche disciplinari acute. La scuola secondaria
di primo grado ha anche previsto fra i suoi progetti l’attivazione di un centro di ascolto, col compito di
individuare per tempo forme di disagio relazionale presenti.
3A.3 Pratiche educative e didattiche: INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE
3A.3.1 Sub-area: inclusione
Punti di Forza
Punti di Debolezza
La scuola realizza attività per l’inclusione degli
alunni con Bisogni educativi speciali attraverso:
- la condivisione di linee di indirizzo e di
impegni definiti nel POF
-la costituzione di un gruppo di lavoro di Istituto,
con il compito di coordinare le attività di
accoglienza, la definizione dei PEI e dei PDP,
la predisposizione di materiali didattici di
supporto, la formazione continua del personale,
il supporto alla progettazione dei Consigli di
classe, i rapporti con i servizi del territorio
-la convocazione periodica dei gruppi di lavoro
per la definizione del PEI e per il suo
monitoraggio e verifica, con la partecipazione
dei genitori e degli operatori impegnati
nell’integrazione
-il supporto di consulenza specialistica offerto
dal gruppo di lavoro e dalle funzioni strumentali
per predisporre e monitorare i PDP
-l’organizzazione
di
corsi
di
prima
alfabetizzazione linguistica per alunni stranieri
neo iscritti
-l’attivazione di funzioni strumentali distinte e
coordinate per l'inclusione.
I piani didattici per l’inclusione vengono definiti
e monitorati anche dagli insegnanti curricolari;
agli incontri d’equipe partecipa l’intero gruppo
docente per la primaria e il docente di sostegno
e il coordinatore del Consiglio di classe per la
Sec.di I Gr. Talvolta viene coinvolto l’intero
consiglio, anche su richiesta delle famiglie. Per
promuovere l’inclusione si attuano attività di
sensibilizzazione
e
coinvolgimento
dei
compagni di classe.
- Dev’essere maggiormente curata la relazione
di informazione e coinvolgimento delle famiglie.
- È necessario rendere maggiormente
sistematica la relazione coi servizi per il
monitoraggio dei PEI.
- Non è ancora completamente diffusa la
formazione fra il personale docente rispetto
alle tematiche della diversità e alle scelte dei
mezzi e strumenti organizzativo-didattici da
applicare.
- Non è ancora stata affrontata una formazione
organica sulle tematiche dell’insegnamento
dell’Italiano come lingua 2.
3A.3.2 Sub-area: recupero e potenziamento
Punti di Forza
Punti di Debolezza
L’istituto non presenta particolari concentrazioni
di criticità o ritardi di apprendimento nelle classi,
per cui nella maggior parte dei casi sono
sufficienti le azioni intraprese, soprattutto
differenziando la classe in gruppi di livello,
adattando le richieste o adottando nei casi più
gravi un PDP. Altre strategie utilizzate sono
l’individuazione di figure di tutor fra i docenti del
Nell’istituto,
pur
essendo
presente
un'attenzione particolare all'individualizzazione
della proposta didattica per fasce o gruppi di
livello, particolarmente nella scuola primaria,
non sono ancora state condivise e formalizzate
modalità organizzative per classi aperte o con
tempi curricolari dedicati al recupero per alcuni
gruppi di alunni e al potenziamento per altri.
14
consiglio di classe, il rapporto costante con i - I quadri orari non sono stati pensati in
genitori, il coinvolgimento, laddove possibile, funzione di questa opportunità..
dei compagni di classe in forme di tutoraggio fra
pari.
L’istituto promuove il potenziamento e lo
sviluppo delle competenze attraverso:
- l’attivazione di gruppi di livello nelle classi
- la partecipazione a gare o concorsi, interni o
esterni alla scuola, di natura scientifica,
letteraria, matematica, sportiva, espressivomusicale;
- l’attivazione di corsi e progetti in orario
curricolare.
RUBRICA DI VALUTAZIONE
Criterio di qualità: la scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza
le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso
percorsi di recupero e potenziamento..
Situazione scuola - LIVELLO 5 “positiva”: le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che
necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita',
anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per
gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il
rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in
funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi
educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli
interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di
differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di
scuola.
MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO ASSEGNATO
La scuola progetta e realizza processi mirati di inclusione della disabilità e degli alunni con BES,
conseguendo livelli di efficacia di sviluppo delle capacità personali e di integrazione. In quest'ottica
sta mettendo a punto un’organizzazione articolata e attenta di responsabilità e competenze.
Nell’istituto non sono presenti modalità strutturate di organizzazione e realizzazione di attività
individualizzate, perché non si sono rilevate necessità di interventi per gruppi di alunni in difficoltà.
Le attenzioni metodologiche e relazionali già attivate e i PDP nei casi più gravi hanno comunque
assicurato il recupero delle difficoltà, l’integrazione dell’alunno e lo sviluppo delle potenzialità
personali.
Nell’Istituto rimangono da attivare quelle soluzioni organizzativo-orarie, che permettano lo sviluppo
degli apprendimenti: classi aperte, tempi specifici dedicati al recupero e potenziamento.
3A.4 Pratiche educative e didattiche: CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO
3A.4.1 Sub-area: continuità
Punti di Forza
Punti di Debolezza
- La scuola ha realizzato una serie organica di
iniziative mirate a favorire la continuità
educativa, inserite nel POF, prevedendo tutte le
azioni raccomandate a livello nazionale e locale
(tutta la tipologia di azioni previste è stata
attivata dal nostro Istituto).
- Le azioni si sono da quest’anno sviluppate
anche verso un rapporto più organico con le
Non si rilevano particolari criticità, salvo una
carenza di monitoraggio, da realizzare come
azione di rete, degli esiti degli alunni in uscita
nel prosieguo degli studi nella scuola
secondaria di secondo grado.
15
scuole dell’infanzia paritarie, per organizzare
insieme il passaggio di informazioni, attraverso
uno strumento condiviso di osservazione.
- In funzione di continuità sono curati anche i
rapporti con l’Ente locale per la condivisione dei
criteri per la formazione delle classi.
- Un sistema di incontri di conoscenza degli
ambienti accompagna tutti gli alunni nei
passaggi da un grado scolastico all’altro:
l’azione viene supportata da iniziative di
informazione rivolte ai genitori e da incontri fra i
docenti per il passaggio di informazioni.
- È assicurata la continuità di passaggio, di
scelta, di conoscenza anche in uscita, a cura
della Commissione Orientamento e delle
Funzioni Strumentali, anche attraverso un
raccordo con le iniziative di conoscenza e stage
messe a disposizione dalle scuole secondarie
di secondo grado.
3A.4.2 Sub-area: orientamento
Punti di Forza
Punti di Debolezza
- La scuola realizza tutte le fondamentali azioni
di informazione e formazione raccomandate,
rivolte agli studenti e alle famiglie.
- Le azioni sono organizzate in un progetto che
coinvolge tutte le classi dell’istituto per l’intero
triennio della scuola secondaria di primo grado
ed è coordinato dai coordinatori dei consigli di
classe, a loro volta coordinati da due docenti
incaricati di funzione strumentale.
- Tutte le attività registrano elevati livelli di
partecipazione e gradimento da parte dei
soggetti interessati.
Le percentuali di alunni che seguono il consiglio
orientativo sono leggermente inferiori ai
benchmark di riferimento sia locali che
nazionali.
RUBRICA DI VALUTAZIONE
Criterio di qualità: la scuola garantisce la continuità dei percorsi scolastici e cura l'orientamento
personale, scolastico e professionale degli studenti
Situazione scuola - LIVELLO 6 “tra positiva ed eccellente”
MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO ASSEGNATO
La scuola ha progettato e realizzato un complesso e articolato sistema di continuità e orientamento
che prevede tutte le fondamentali azioni raccomandate e previste nelle tabelle di riferimento,
coinvolge tutti i soggetti interessati e tutte le classi dell’istituto.
Il progetto continuità e orientamento costituisce uno dei progetti qualificanti del POF di istituto, al
quale sono destinate risorse e azioni specifiche anche con la collaborazione di professionisti esterni;
il tutto è coordinato da funzioni strumentali appositamente nominate.
Dev’essere maggiormente messo a punto il valore e l’efficacia del consiglio orientativo, anche
attraverso un monitoraggio degli esiti degli alunni in uscita e una verifica delle eventuali interferenze
attualmente presenti nelle scelte operate dalle famiglie.
16
3B. PROCESSI
PRATICHE GESTIONALI E ORGANIZZATIVE
SINTESI DELLA SITUAZIONE DELLA SCUOLA PER QUANTO RIGUARDA LE PRATICHE
GESTIONALI E ORGANIZZATIVE
3B.5 Pratiche gestionali e organizzative: ORIENTAMENTO STRATEGICO E ORGANIZZAZIONE
DELLA SCUOLA
3B.5.1 Sub-area: missione e obiettivi prioritari
Punti di Forza
Punti di Debolezza
- In sede di programmazione iniziale il Collegio
dei Docenti ha condiviso alcune priorità
dell’offerta formativa per l’anno scolastico in
corso, a partire dal POF di Istituto.
- Le priorità sono state illustrate al Consiglio di
Istituto e condivise coi rappresentanti eletti dei
genitori in un’assemblea pubblica tenutasi in
data 24/11/2014.
- Essendo stato il POF dell'Istituto definito ed
approvato al termine dell'a.s. 2013-2014, non
sono ancora stati elaborati gli indirizzi generali
e di priorità
per l’attività dell’Istituto da
approvare ai sensi dell'Art.3 del DPR 275/99.
3B.5.2 Sub-area: controllo dei processi
Punti di Forza
Punti di Debolezza
La pianificazione e il monitoraggio dei processi
organizzativo-didattici e valutativi sono attuati
attraverso
la
condivisione
delle
linee
programmatiche nel Collegio dei Docenti e
incontri periodici di coordinamento e verifica fra:
- Dirigente,
Collaboratori del Dirigente e
Funzioni Strumentali
- Dirigente e Coordinatori di Plesso
- Dirigente e Coordinatori dei Dipartimenti
disciplinari
- Dirigente e Coordinatori dei Consigli di
Classe.
L’utilizzo dei questionari di gradimento,
indirizzati a studenti e docenti per verificare il
raggiungimento degli obiettivi fissati in sede di
programmazione non è ancora sistematico.
17
I progetti sono valutati a consuntivo attraverso
relazioni di verifica da parte dei docenti referenti
e questionari di gradimento indirizzati a studenti
e docenti.
3B.5.3 Sub-area: organizzazione delle risorse umane
Punti di Forza
Punti di Debolezza
L’istituto ha definito una chiara organizzazione
delle risorse umane con l’attribuzione delle
relative responsabilità e incarichi.
Gli incarichi sono stati concordati e definiti nel
Collegio dei Docenti e nell’assemblea del
personale ATA, in sede di programmazione
iniziale, in modo funzionale alla realizzazione
delle attività previste dal POF.
Nel contratto integrativo di Istituto sono state
definite e circoscritte le aree di intervento e
finanziate le figure di riferimento, sulla base
delle risorse disponibili. Mediamente le risorse
finanziarie sono state distribuite a meno
persone, sia docenti sia ATA, rispetto ai
parametri di riferimento locali e nazionale, ma in
termini remunerativi maggiori a riconoscimento
delle responsabilità e degli incarichi ricoperti.
Nei processi decisionali sono stati privilegiati gli
organi Istituzionali collegiali (Collegio dei
Docenti, Consiglio di Istituto). In particolare il
Collegio dei Docenti si è servito delle sue
articolazioni funzionali in gruppi di lavoro o
dipartimenti, per la definizione delle scelte
curricolari, delle modalità organizzative, dei
criteri e strumenti valutativi.
E' necessario dedicare più tempo agli incontri di
coordinamento:
- incontri di staff
- incontri tra coordinatori di classe
- incontri di Plesso per scuola secondaria di
primo grado.
Un maggiore impegno dev’essere sviluppato
per la copertura delle assenze da parte del
personale interno dell’Istituto, attraverso
soluzioni organizzative concordate o attraverso
la disponibilità a fornire prestazioni aggiuntive a
pagamento.
3B.5.4 Sub-area: gestione delle risorse economiche
Punti di Forza
Punti di Debolezza
Nel
piano
dell’offerta
formativa
sono
chiaramente indicati i progetti qualificanti
dell’Istituto, nonché le modalità e i criteri di
finanziamento dei progetti.
Il programma annuale finanzia coerentemente i
progetti approvati dal collegio dei docenti e dal
consiglio di istituto, individuando risorse
funzionali e proporzionali all’importanza e
diffusione del progetto nelle varie sedi
dell’istituto.
Pur avendo individuato progetti prioritari, la
tipologia dei progetti presenti è molto articolata
e superiore nell’ampiezza ai parametri di
riferimento.
I progetti più importanti registrano un elevato
indice di concentrazione della spesa rispetto ai
benchmark di riferimento, con alto livello di
coinvolgimento di personale esterno.
Rispetto ai benchmark di riferimento si registra
una maggior frammentazione dei progetti
presenti, soprattutto nella scuola secondaria di
primo grado, con conseguente dispersione
delle risorse investite per ogni alunno e per i
docenti impegnati nella loro realizzazione.
RUBRICA DI VALUTAZIONE
Criterio di qualità: la scuola individua le priorità da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi
di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilità e compiti per il personale,
convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie.
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Situazione scuola - LIVELLO 5 “positiva”: la scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono
condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo
strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche
sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il
raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere
finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO ASSEGNATO
La scuola ha definito la missione e le priorità, condividendole con gli Organi collegiali, le famiglie e
l’Amministrazione comunale. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati attraverso
modalità collegiali, anche se in modo non del tutto sistematico. È stata definita una chiara
articolazione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse
economiche e materiali sono utilizzate in modo funzionale al perseguimento degli obiettivi prioritari
dell'Istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal
MIUR e li investe per il perseguimento dei propri obiettivi.
3B.6 Pratiche gestionali e organizzative: SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE
UMANE
3B.6.1 Sub-area: formazione
Punti di Forza
Punti di Debolezza
- La scuola rileva le esigenze formative del - Non sono ancora definiti strumenti per la
personale e definisce iniziative formative valutazione delle iniziative proposte
adeguate alle richieste.
- Nel POF dell'Istituto è dedicato un capitolo
specifico alla formazione in servizio del
personale e, ogni anno, il collegio dei docenti e
l'assemblea del personale ATA definiscono un
piano di formazione.
- Le tematiche affrontate riguardano il curricolo
e le competenze, i bisogni educativi speciali, le
tecnologie didattiche e sono in linea con tutti i
dati di benchmark.
- La formazione ha registrato ricadute positive
sulle attività didattiche.
3B.6.2 Sub-area: valorizzazione delle competenze
Punti di Forza
Punti di Debolezza
- La scuola valorizza il personale assegnando
gli incarichi sulla base delle competenze
possedute.
- Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro,
che producono materiali strutturati (tutorial…..),
utili per tutto il personale docente.
- La scuola promuove efficacemente il
confronto tra docenti e lo scambio di esperienze
e materiali prodotti.
- Nell'Istituto sono presenti altri docenti formati
in ambiti diversi che non si sentono ancora
pronti per proporsi a guida della formazione
interna.
3B.6.3 Sub-area: collaborazione tra insegnanti
Punti di Forza
Punti di Debolezza
Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro - Ancora non si è consolidata la condivisione di
organizzati in:
materiali didattici attraverso il sito.
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- Dipartimenti disciplinari;
- Gruppi di docenti per classi parallele;
- Commissioni per la elaborazione di documenti
fruibili da tutti i docenti (es: fascicolo per tutti i
coordinatori di classe delle Secondaria);
- Gruppi spontanei per perfezionare itinerari
didattici;
- Presenza nel sito della scuola di un'area
riservata di condivisione di materiali didattici.
RUBRICA DI VALUTAZIONE
Criterio di qualità: la scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per
l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualità, incentivando la
collaborazione tra pari
Situazione scuola - LIVELLO 6 “tra positiva ed eccellente”
MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO ASSEGNATO
La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative
formative di buona qualità.
La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle
competenze possedute.
Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono
materiali/strumenti utili alla collettività scolastica e ritenuti di buona qualità. La scuola promuove lo
scambio e il confronto tra docenti in ambienti adeguati.
3B.7 Pratiche gestionali e organizzative: INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI
CON LE FAMIGLIE
3B.7.1 Sub-area: collaborazione con il territorio
Punti di Forza
Punti di Debolezza
- L’istituto registra un alto livello di Non si registrano punti di debolezza dato che
partecipazione a reti con altre scuole, per l'Istituto è parte integrante del territorio.
realizzare attività di formazione, accesso a
finanziamenti, miglioramento delle pratiche
amministrative, supporto a progetti di ricerca e
sperimentazione didattica e organizzativa,
consulenza giuridico- normativa.
- Le principali fonti di finanziamento sono lo
Stato e gli Istituti scolastici aderenti.
- La scuola ha rapporti privilegiati con altre
scuole, Università, l’Ente locale, Biblioteca
civica e privati per la promozione di attività e
progetti di arricchimento dell’offerta formativa.
3B.7.2 Sub-area: coinvolgimento delle famiglie
Punti di Forza
Punti di Debolezza
- Sono stati promossi incontri per l’illustrazione
e condivisione dei progetti del POF, per
l’accompagnamento di alcune attività, per la
verifica di altre, per la consultazione e
l’approfondimento di temi proposti dai Consigli
di Classe e Interclasse.
- Il sistema articolato di azioni di coinvolgimento
Nonostante la partecipazione agli appuntamenti
elettorali abbia registrato livelli di adesione al di
sotto dei parametri di riferimento locale e
nazionale, la successiva presenza ai consigli di
classe e interclasse dei genitori eletti e alle
iniziative della scuola può dirsi più che positiva.
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dei genitori registra complessivamente un livello
medio-alto di risposta.
- Il contributo volontario medio per studente è
superiore ai benchmark di riferimento.
Le
famiglie
possono
accedere
quotidianamente:
•al registro elettronico (Primaria e Secondaria)
per avere una puntuale informazione sul
percorso educativo-didattico svolto in classe
•al sito per conoscere tutte le informazioni e/o
comunicazioni relative all’Istituto e alle singole
scuole.
RUBRICA DI VALUTAZIONE
Criterio di qualità: la scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative
territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa.
Situazione scuola - LIVELLO 6 (tra positiva ed eccellente)
MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO ASSEGNATO
La scuola si propone sul territorio come un soggetto attivo di promozione formativa e culturale,
coordina le proprie politiche con l’Ente locale di riferimento e con le altre associazioni presenti nel
territorio, arricchendo la proposta didattica e formativa di ulteriori opportunità.
Sono ricercati in modo costante la partecipazione e il dialogo con le famiglie, che registrano
complessivamente e diffusamente buoni livelli di partecipazione, anche esprimendo originalità di
proposte e presenza, attraverso gli organi collegiali e le altre occasioni di collaborazione.
21
4. INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITA’
4.1 e 4.2 INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITÀ: PRIORITÀ, TRAGUARDI e OBIETTIVI
DI PROCESSO
ESITI DEGLI
STUDENTI
Risultati nelle
prove
standardizzate
Competenze
chiave e di
cittadinanza
DESCRIZIONE DELLA
PRIORITA’
Ridurre la variabilità dei
risultati nelle prove
INVALSI fra le classi
dell'Istituto.
DESCRIZIONE DEL
TRAGUARDO
Riportare i valori di
variabilità fra le classi
dell'istituto entro i 10
punti percentuali.
Incrementare i risultati
nella prova di matematica
INVALSI per la classe
seconda della scuola
primaria.
Riportare gli esiti di
apprendimento
registrati nella prova di
matematica INVALSI
per la classe seconda
in linea coi valori di
riferimento locale e
regionale.
Sviluppare le competenze
di cittadinanza negli
studenti, in particolare
quelle sociali, tecnologiche
e di metodo di studio.
Elaborare e
condividere una rubrica
di valutazione delle
competenze di
cittadinanza, a partire
da quelle sociali.
OBIETTIVI DI
PROCESSO
- Elaborare un sistema di
prove conclusive di
verifica comuni per tutte
le classi dell'istituto, per
rendere effettiva
l'attuazione del curricolo
- Approntare soluzioni
organizzative,
classi
aperte o tempi dedicati,
per favorire il recupero e
lo
sviluppo
degli
apprendimenti, per gruppi
di livello.
- Elaborare un curricolo in
verticale di attività
progettuali per lo sviluppo
di alcune competenze
trasversali di cittadinanza,
a partire da quelle sociali.
- Elaborare uno strumento
comune per la
valutazione delle
competenze di
cittadinanza, a partire da
quelle sociali, per la
scuola primaria e
secondaria.
- Riservare tempi per
incontri specifici di
coordinamento dei
processi: di staff,
dipartimento, coordinatori
dei consigli di classe, di
plesso.
- Elaborare e
somministrare questionari
per il monitoraggio di
processi e progetti.
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DESCRIZIONE DELLE MODALITÀ’ ATTRAVERSO LE QUALI GLI OBIETTIVI DI PROCESSO
CONTRIBUISCONO AL RAGGIUNGIMENTO DELLE PRIORITA’
Si ritiene che la costruzione, attraverso i dipartimenti disciplinari, di un sistema di verifiche
conclusive per ogni anno di corso, oltre a rendere effettiva l'attuazione del curricolo, contribuisca al
confronto fra i docenti sugli apprendimenti fondamentali e irrinunciabili da consegnare agli studenti,
anche in una prospettiva di continuità. Questo impegno dovrebbe incidere sul livello di variabilità
degli esiti nelle prove standardizzate nazionali, rendendo più omogeneo lo sviluppo del curricolo.
Un effetto di incremento dei livelli di apprendimento si ritiene possa essere assicurato anche da
una riflessione collegiale sulla valutazione e certificazione delle competenze a partire dalle recenti
linee guida per il primo ciclo: in particolare giova una riflessione sui processi sottesi agli
apprendimenti e sulle strategie per conseguirli. La riflessione e l'impegno di elaborazione si
concentrerà all'inizio sugli aspetti trasversali del curricolo, che riteniamo essere anche strategici ai
fini di un miglioramento complessivo della qualità dell'offerta formativa: competenze sociali,
tecnologiche e di metodo di studio.
Allo stesso fine sono orientate anche le azioni organizzative volte a differenziare le proposte in
risposta a diverse capacità e potenzialità degli alunni.
Infine, un miglioramento dei processi di coordinamento e monitoraggio dovrebbe produrre l'effetto
di una migliore condivisione e diffusione delle buone pratiche.
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Scarica

Rapporto di Autovalutazione di Istituto