La storia è una galleria di quadri dove ci sono pochi originali e
molte copie.
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in modo particolare con Voi
Consulenti di Direzione e Organizzazione Aziendale per lo Sviluppo delle Risorse Umane
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel vedere nuove terre, ma nell’avere
nuovi occhi.
Marcel Proust
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SCENARIO…
“… la centralità delle risorse umane”
“… la necessità di rendere diffusa la
conoscenza”
“… sviluppare il potenziale umano”
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OBIETTIVO…
Implementazione osservabile e misurabile delle
competenze di leadership all’interno del contesto
organizzativo.
Non solo sviluppo personale, ma anche sviluppo
organizzativo.
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MODALITA’linguaggi
LOGICO E COGNITIVO
COMPETENZE
(comportamenti osservabili)
PISC (progetto individuale di
sviluppo delle competenze)
TEST TANGRAM (cd rom)
ANALOGICO E METAFORICO
DESCRITTA (metafora - alleati)
VISSUTA (film)
PERSONALIZZATA
(visualizzazioni – ricerca
transderivazionale)
TANGIBILE (ancore)
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complessità
leader
cambiamento
MANAGEMENT
LEADERSHIP
Persegue gli obiettivi aziendali,
analizzando e risolvendo i problemi,
conservando attiva e stabile
l’organizzazione. Gestisce gli uomini
come parte di un sistema che gli dà la
responsabilità di organizzare e
pianificare, utilizzando il proprio potere
gerarchico.
Ha l’obiettivo di comprendere i bisogni del
gruppo che gli attribuisce anche compiti di
difesa dal sistema-azienda. Tende ad
avere visioni a lungo termine e ad ampio
raggio. Si preoccupa della motivazione dei
suoi uomini, con i quali condivide successi
ed insuccessi.
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COSA modello
COLTIVARE
L’AUTOSTIMA E
L’AUTOEFFICACIA
DARE LA
VISIONE
METTERE
L’ENERGIA
ESSERE
TESTIMONI
INSEGNARE
AD
APPRENDERE
ALLENARE LE
COMPETENZE
PRENDERSI
CURA
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PRESUPPOSTO
Funzionamento uomo
organizzazione
conoscenza
metodo
emozione
passione
consapevolezza
esperienza
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COSA modello
Io, nella mia organizzazione, per gli obiettivi a cui tendo, per la cultura in cui sono
inserito, per la realizzazione della mia vision e ispirato dai miei valori…
… quale LEADER voglio essere?
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CAPITANO DEL VASCELLO, ovvero DARE LA VISIONE
Comportamenti osservabili PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
1. Indico al gruppo gli obiettivi da perseguire nel breve tempo così come nel medio e lungo termine.
2. Mostro come le singole azioni quotidiane si collocano all'interno di una visione più ampia.
3. Stimolo i miei collaboratori nel pensarsi costantemente come parte integrante di obiettivi.
4. Valorizzo il lavoro di ciascuno come contributo fondamentale al raggiungimento della visione.
5. Riconduco ogni azione, anche quella apparentemente banale, ai valori costitutivi del gruppo.
6. Rendo l’obiettivo chiaro, semplice e concreto, adeguandolo alle differenti realtà di ciascuno
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CAPITANO DEL VASCELLO, ovvero DARE LA VISIONE
Comportamenti osservabili NON PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
1. Non conquisto i miei uomini ad un obiettivo comune, ma impongo i miei obiettivi.
2. Do per scontato che gli obiettivi siano chiari a tutti come a me.
3. Do l’obiettivo e dico: - Ci sono domande? No? Bene, in questo caso andiamo pure avanti -.
4. Non supervisiono l’obiettivo.
5. Non ritengo ci si debba sforzare per rendere concreto, semplice, immediatamente fruibile
l’obiettivo, ma lo lascio espresso in una formula generale e avvolto da ambiguità.
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IL GIARDINIERE: COLTIVARE L’AUTOSTIMA E L’AUTOEFFICACIA
Comportamenti osservabili PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
1. Fornisco critiche circostanziate e costruttive rispetto al modo di
progredire della persona
2. Riconosco il lavoro svolto efficacemente (orientamento al compito).
3. Riconosco le qualità personali dei miei collaboratori (orientamento alla
persona).
4. Sviluppo l'autonomia, delegando compiti, assegnando nuove
responsabilità e ponendo obiettivi sfidanti.
5. Valorizzo le caratteristiche e le proposte dei miei uomini.
6. Rispetto i tempi di maturazione di ciascuno.
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IL GIARDINIERE: COLTIVARE L’AUTOSTIMA E L’AUTOEFFICACIA
Comportamenti osservabili NON PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
•
Non ho sufficiente pazienza per attendere la crescita….
•
Innaffio troppo: non dico mai ciò che non và.
•
Innaffio troppo poco: non dico mai ciò che và.
•
Non presidio lo sviluppo colto nel qui e ora della crescita, in relazione allo sviluppo generale.
•
Non faccio comprendere in che relazione sta la crescita contingente con un disegno più ampio
di evoluzione.
•
Non esprimo eventuali perplessità o contrarietà, per poi sbottare.
•
Non esalto le potenzialità esistenti.
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IL FUOCHISTA, ovvero METTERE L’ENERGIA
Comportamenti osservabili PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
1. Faccio sentire i miei collaboratori parte di una squadra tesa a raggiungere
importanti traguardi.
2. Fornisco costantemente ai collaboratori il senso profondo delle azioni
richieste.
3. Credo nei miei obiettivi e nei miei uomini e sono pronto a esserne
paladino.
4. Mobilito le energie delle persone con le quali lavoro per orientarle
all'azione voluta, tenendo conto delle loro caratteristiche e
argomentandone il vantaggio: sia il piacere sia l'utilità funzionale.
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IL FUOCHISTA, ovvero METTERE L’ENERGIA
Comportamenti osservabili PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
5. Mi occupo di costruire e mantenere un ambiente socievole e gradevole, in cui ci sia
nutrimento nelle relazioni e piacere dello stare insieme.
6. Occasionalmente responsabilizzo i collaboratori in progetti in cui possano esprimere
appieno le loro competenze, mettendosi in gioco per il conseguendo dei risultati e
trovando soddisfazione nella natura intrinseca del lavoro.
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IL FUOCHISTA: ovvero METTERE L’ENERGIA
Comportamenti osservabili NON PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
1. Provo a motivare, ma io stesso non sono motivato.
2. Motivo solo con la parte razionale, ma non accedo alle risorse emotive.
3. Sono solo capace di caricare impulsivamente ma, non sapendo distillare l’energia che cerco di
infondere (lungo un progetto o nei momenti in cui il lavoro va organizzato), finisco per non essere
creduto e compreso.
4. Mi richiamo al gruppo e alla squadra solo nei momenti di difficoltà.
5. Non spiego il senso delle azioni che richiedo ai miei uomini, ma sto col fiato sul collo.
6. Ricorro alla paura quale unica leva della motivazione.
7. Non mi preoccupo minimamente di stabilire, mantenere e promuovere relazioni affettive positive
con le altre persone.
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IL MAESTRO, ovvero INSEGNARE AD APPRENDERE
Comportamenti osservabili PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
1. Fornisco con precisione e costanza le informazioni necessarie
ai miei collaboratori.
2. Stimolo a fare richieste puntuali.
3. Incoraggio le proposte di soluzione ai problemi e stimolo ad
una
mentalità
innovativa,
anche
“trasgressivamente”
costruttiva.
4. Spingo i collaboratori a occuparsi del proprio sviluppo
professionale mediante la formazione, la lettura…
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IL MAESTRO, ovvero INSEGNARE AD APPRENDERE
Comportamenti osservabili PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
5. Incito a modificare i propri comportamenti e gli approcci adottati semmai sortissero esiti
disfunzionali, anche a costo di porre sopra una corda tesa convinzioni profonde.
6. Non do risposte preconfezionate, ma metto le persone nelle condizioni di potersele
dare.
7. Invito costantemente a mettere in relazione ciò che si va apprendendo con il senso della
costruzione, facendo scoprire i principi di funzionamento delle cose
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IL MAESTRO, ovvero INSEGNARE AD APPRENDERE
Comportamenti osservabili NON PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
1. Esiste una sola verità, la mia.
2. Valorizzo solo gli allievi che mi danno ragione, che non pongono mai obiezioni…
3. Incoraggio a fare richieste e proposte, ma poi le casso brutalmente.
4. Mi relaziono con gli altri come se fossi costantemente “dietro una cattedra”.
5. Etichetto i collaboratori in “intelligenti” e “stupidi”, dando attenzione unicamente ai primi.
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IL FALCONIERE, ovvero ALLENARE LE COMPETENZE
Comportamenti osservabili PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
1. Conosco abilità, motivazioni, bisogni, aspirazioni e resistenze
dei miei collaboratori.
2. Individuo percorsi di sviluppo per l’acquisizione di nuove e più
flessibili competenze, per performance più efficaci.
3. Supervisiono sistematicamente e monitoro con attenzione le
fasi di sviluppo dei miei collaboratori.
4. Stimolo chi mi segue (faccio il tifo per loro) a superare le
difficoltà e le paure.
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IL FALCONIERE, ovvero ALLENARE LE COMPETENZE
Comportamenti osservabili PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
5. Utilizzo l’errore come preziosa fonte di informazione in grado di suggerirmi nuove
strategie da utilizzare.
6. Inserisco il collaboratore in situazioni concrete in modo da sperimentare sia il
successo che il fallimento nella sua azione, poiché l’esperienza costituisce
un’occasione fondamentale di apprendimento.
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IL FALCONIERE, ovvero ALLENARE LE COMPETENZE
Comportamenti osservabili NON PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
1. Penso che lo sviluppo dei collaboratori non sia una cosa di mia competenza, mi devo occupare
di altro.
2. Dico cosa fare e non spiego il perché.
3. Intervengo sempre per la paura che gli altri commettano errori, in quanto presumo che non
siano all’altezza.
4. Mi occupo dei collaboratori una volta ogni tanto, senza un progetto e senza supervisione.
5. Ho eccessive aspettative e brucio il potenziale: carico di troppe responsabilità le persone con cui
opero, non le preparo…
6. Non metto nella condizione di sperimentare, e quindi, necessariamente, di compiere anche degli
errori.
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L’OSTE DELLA LOCANDA, ovvero PRENDERSI CURA
Comportamenti osservabili PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
1. Mi occupo delle necessità e preoccupazioni contingenti dei miei
uomini.
2. Guardo alle necessità legate al compito così come alle
necessità legate alla relazione con le persone.
3. Ascolto proposte e bisogni manifestati, tenendo presente il
disegno finale da perseguire.
4. Ho la capacità di sdrammatizzare nelle situazioni di tensione
(ironia e autoironia).
5. Sostengo il gruppo nei momenti di difficoltà.
6. Comprendo percezioni, bisogni e atteggiamenti degli altri, e vi
interagisco in modo costruttivo.
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L’OSTE DELLA LOCANDA, ovvero PRENDERSI CURA
Comportamenti osservabili NON PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
1. Sono sempre troppo impegnato per potermi occupare del benessere dei miei uomini.
2. Creo favoritismi, per cui do ad alcuni la zuppa migliore mentre ad altri no....
3. Sono lunatico e alcuni giorni manifesto disponibilità e attenzioni, altri giorni sono sgarbato e
offensivo.
4. Sono sicuro a priori di sapere di che cosa i collaboratori hanno bisogno.
5. Tengo sempre la locanda aperta, tutti in ogni momento possono chiedere qualunque cosa.
6. Non so mettere limiti e passo da ospite a casa mia.
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IL CAVALIERE, ovvero ESSERE TESTIMONI
Comportamenti osservabili PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
1. Agisco con la consapevolezza di essere un modello di
riferimento (testimonianza).
2. Dimostro grande coerenza nel tempo.
3. Manifesto congruenza tra le mie azioni e le mie dichiarazioni.
4. Richiedo ai miei collaboratori ciò che richiedo a me stesso (es.
puntualità…).
5. Riconosco i miei errori, dimostrando contemporaneamente
umiltà e forza.
6. Rispetto profondamente il lavoro e il contributo di ciascuno.
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IL CAVALIERE, ovvero ESSERE TESTIMONI
Comportamenti osservabili NON PROFICUI
(che definiscono in termini comportamentali la competenza):
1. Predico bene e razzolo male: incongruenza tra parole e azioni.
2. Chiedo ai collaboratori delle cose che io stesso non sono disposto a dare.
3. Mi dimentico del fatto che in ogni momento i miei collaboratori mi osservano.
4. Prendo dei meriti che non mi competono.
5. Scarico la responsabilità e la colpa su altri, pur di mantenere immacolata la mia immagine.
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risorse
partenza
tappa 1
ostacoli
misure
preventive
misure di
soccorso
ostacoli
tappa 2
PIANO D’AZIONE
tappa 3
gratificazione
Il primo passo che intendo compiere è…
arrivo
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