onsorzio per i ervizi “Sulla riva di un ruscello che scorreva dietro la casa c’erano tanti sassolini bianchi; Pollicino se ne riempì le tasche……… e nessuno si accorse di nulla. Il giorno dopo la famiglia partì per il bosco… Quando i bambini si accorsero di essere rimasti soli, si misero a piangere e a gridare con quanta forza avevano. Pollicino non si scompose…… Quella mattina aveva lasciato cadere di nascosto, lungo il sentiero, i sassolini bianchi che aveva messi nelle tasche la notte prima………” ociali Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL Tratto dalla fiaba “Pollicino” di C. Perrault Le parole citate, tratte dalla fiaba “Pollicino” di C. Perrault, descrivono come il protagonista riesca, tramite lo stratagemma di piccoli sassolini, disseminati lungo il sentiero, a superare le avversità che la vita gli impone. Le pagine di questo elaborato, auspichiamo possano diventare una traccia lungo il percorso di tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di bambini e ragazzi diversamente abili, affinché sia più facile e agevole “ritrovare la strada” migliorandone la qualità della vita. Pollicino nel bosco delle istituzioni DEDICATO ALLE FAMIGLIE DI BAMBINI E RAGAZZI CON DISABILITÀ RegioneEmilia-Romagna Pollicino nel bosco delle istituzioni Dedicato alle famiglie di bambini e ragazzi con disabilità a cura del Centro Risorse • per la ricerca delle informazioni: Elisa Fava, Franca Mattarelli, Franca Olivi • per la redazione: Anna Allegri, Franca Olivi Centro Risorse c/o Consorzio per i Servizi Sociali Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL P.zza dei Caduti per la Libertà, 21 - 48100 Ravenna - Tel. 0544-249128/68 - Fax 0544-249149 E-mail: [email protected] INDICE Presentazione pag. 9 Introduzione pag. 11 PARTE PRIMA I DIRITTI pag. 15 Capitolo 1 Il DIRITTO ALLA SALUTE pag. 17 1.1 Prevenzione 1.2 Quando nasce il bambino pag. 17 pag. 18 ■ ■ ■ ■ ■ Quando nasce un bambino, quale procedura si attiva e chi interviene per valutare il suo stato di salute Qualora si verifichino condizioni patologiche e/o di deficit conclamato nel neonato, quale procedura si attiva e chi interviene In caso di deficit conclamato alla nascita, chi è preposto a dare la prima comunicazione ai genitori Come vengono seguiti i neonati che hanno presentato una patologia o un deficit dopo le dimissioni Chi sono e come vengono seguiti i neonati “a rischio” 1.3 Quando il bambino viene dimesso dall’ospedale ■ ■ ■ ■ ■ pag. 20 Come individuare il pediatra di libera scelta Con quali figure professionali collabora il pediatra di libera scelta Fino a quale età viene tenuto in carico dal pediatra il bambino con deficit Chi valuta se e quali vaccinazioni può fare il bambino tenendo conto delle sue problematiche Se il pediatra di libera scelta o il genitore riscontrano delle anomalie nel processo di crescita del bambino è utile prevedere una visita 3 ■ ■ dal neuropsichiatra infantile presso il Modulo Organizzativo Neuropsichiatria Infantile (MONPI). Come accedervi Quale figura professionale è preposta a definire la diagnosi A chi può rivolgersi la famiglia per un sostegno psicologico 1.4 Quando è necessaria la riabilitazione fisica e del linguaggio ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ pag. 23 Chi valuta il bisogno di riabilitazione Come accedere al Servizio Unità Operativa Riabilitazione Infantile Quando il bambino ha necessità di interventi riabilitativi fisioterapici; modalità da seguire Chi valuta la necessità per il bambino di un ausilio o di una protesi; modalità da seguire Prestazioni del Centro Audiologico Foniatrico Quando rivolgersi al Foniatra Come si accede al Centro Audiologico Foniatrico nel caso in cui sia necessaria una visita dal Foniatra Come si accede al Centro Audiologico Foniatrico nel caso in cui siano necessarie una visita specialistica ed indagini audiologiche con particolare riguardo all’infanzia e alla protesizzazione acustica Se il bambino ha necessità di interventi riabilitativi logopedici, qual è la procedura per richiederli A chi rivolgersi in caso di necessità di un Servizio Odontoiatrico “specializzato” 1.5 Legislazione di riferimento pag. 29 Capitolo 2 Il DIRITTO ALL’EDUCAZIONE E ALL’ISTRUZIONE pag. 31 2.1 Il bambino al nido e alla scuola dell’infanzia: da 0 a 6 anni pag. 31 ■ ■ ■ In che modo si può usufruire delle corsie preferenziali di cui il bambino disabile ha diritto al suo primo ingresso al nido/scuola dell’infanzia, nel rispetto della scuola scelta dalla famiglia Chi valuta e quali sono i criteri di assegnazione della figura di sostegno al bambino, nell’ambito del nido/scuola dell’infanzia Se al bambino è assegnata una figura di sostegno, è possibile mantenere la continuità di tale figura nel passaggio dall’asilo nido alla scuola dell’infanzia 4 ■ ■ ■ ■ ■ ■ Casi in cui viene consigliato il prolungamento di permanenza del bambino alla scuola dell’infanzia, anche se in età scolare Modalità da seguire affinchè il genitore ottenga, come previsto dall’art. 12 della Legge 104/92, la documentazione educativa e didattica del Profilo Dinamico Funzionale e Piano Educativo Individualizzato relativa all’andamento del bambino al nido/scuola dell’infanzia In base al deficit che il bambino presenta, è possibile assegnare una figura di supporto specializzata Nel caso in cui il bambino abbia necessità , per motivi di salute, di una dieta speciale; modalità per ottenerne la somministrazione In comunità o in ambito scolastico è prevista la somministrazione farmacologica ai bambini con malattie croniche (diabete, malassorbimento intestinale, etc.); modalità da seguire Modalità per iscrivere il proprio bambino ai Centri Ricreativi Estivi del Nido o della Materna 2.2 Il bambino /ragazzo alla scuola dell’obbligo: da 6 a 15 anni ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ pag. 36 Chi valuta e quali condizioni sono necessarie per ottenere l’assegnazione di una figura educativa al minore nell’ambito della scuola dell’obbligo Se al bambino è assegnata una figura educativa, quando è possibile mantenere la continuità di tale figura nei vari ordini di scuola Sono previsti momenti di formazione rivolti agli operatori coinvolti nell’integrazione scolastica dell’alunno diversamente abile Casi in cui viene consigliato il prolungamento di permanenza del minore alla scuola elementare e/o media Esistono esoneri relativi alle spese dei pasti e dei trasporti; condizioni necessarie per ottenerli Come viene assegnato l’insegnante di sostegno Esistono graduatorie distinte per tipologia di titolo di specializzazione per l’insegnamento di alunni disabili Come viene nominato l’insegnante di sostegno per gli alunni che frequentano la scuola secondaria di secondo grado A quale età è previsto l’obbligo scolastico Figure che la Scuola mette a disposizione per l’integrazione oltre agli insegnanti di sostegno e della classe E’possibile richiedere, in caso di malattia prolungata del bambino, la presenza di un insegnante a casa per garantire la continuità didattica 2.3 Legislazione di riferimento pag. 40 5 Capitolo 3 IL DIRITTO ALL’INTEGRAZIONE SOCIALE pag. 43 3.1 Opportunità sul territorio ravennate di attività ricreative per il bambino/ragazzo e la famiglia pag. 43 ■ ■ Centri Gioco Risorse associative e Centri Sportivi 3.2 Punti informativi ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ pag. 52 Centro Informazione Regionale Centro Regionale Ausili Informa Handicap Numero verde Servizio di aiuto personale per disabili (SAP) Informagiovani Punto d’ascolto per i genitori (Centro per le Famiglie) Centro di Servizio per il Volontariato (Sportelli operativi) Rete Regionale dei Centri di Documentazione per l’Integrazione 3.3 Legislazione di riferimento pag. 63 Capitolo 4 QUANDO IL BAMBINO CON DEFICIT E’STRANIERO E/O APOLIDE pag. 65 4.1 Come il bambino straniero accede alle cure sanitarie pag. 65 ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ Che cosa deve fare una famiglia immigrata, in possesso di regolare permesso di soggiorno, per ottenere l’assegnazione del pediatra di libera scelta per il figlio La famiglia immigrata, ha l’obbligo di iscrivere il figlio al Servizio Sanitario Nazionale Che cosa deve fare una famiglia immigrata, senza permesso di soggiorno, per ottenere prestazioni sanitarie per il figlio Che cos’è il tesserino “Straniero Temporaneamente Presente” e come ottenerlo Quali prestazioni sanitarie è possibile richiedere con il solo tesserino Elenco di ambulatori specifici per donne e bambini immigrati senza permesso di soggiorno nell’ambito territoriale ravennate. Come accedervi Come richiedere la figura del mediatore culturale qualora sia previsto 4.2 Legislazione di riferimento pag. 70 6 PARTE SECONDA AGEVOLAZIONI ED ASSISTENZE pag. 73 Capitolo 1 PROCEDURE PER CERTIFICAZIONE/ACCERTAMENTO DI INVALIDITÀ’CIVILE, CIECO, SORDOMUTO E ACCERTAMENTO HANDICAP LEGGE 5 FEBBRAIO 1992 N.104 ■ Come si svolge la visita medica per accertamento handicap pag. 75 Capitolo 2 ALCUNE FORME DI ASSISTENZA SOCIALE E PROVVIDENZE ECONOMICHE pag. 79 ■ Condizioni necessarie per richiedere e ottenere l’assistenza domiciliare ■ A chi rivolgersi per richiedere il sostegno di un volontario ■ Assegno di maternità ■ Assegno di frequenza ■ Assegno per il terzo figlio ■ Contributo economico per chi vive in condizioni di indigenza Capitolo 3 AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI pag. 3.1 Agevolazioni pag. 83 ■ ■ ■ ■ ■ 83 Agevolazioni che possono ottenere il minore con deficit e la sua famiglia Come procedere per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati Come acquistare e/o modificare l’auto e quale procedura seguire Agevolazioni fiscali Altre agevolazioni previste dalla Legge N. 104/92 3.2 Esenzione ticket per patologia pag. 3.3 Legislazione di riferimento pag. 86 Capitolo 4 TRASPORTI pag. 87 4.1 Informazioni utili pag. 87 ■ ■ ■ ■ Condizioni necessarie per richiedere il pulmino attrezzato Informazioni per chi viaggia coi mezzi pubblici Informazioni per chi viaggia in treno Informazioni per chi viaggia in aereo 7 85 PARTE T ERZA APPENDICI ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ pag. Mappa dei Distretti di Ravenna, Lugo, Faenza che fanno parte dell’Azienda USL di Ravenna Mappa dei tre Comuni che aderiscono al Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna Mappa delle Circoscrizioni esistenti sul territorio ravennate Elenco Associazioni Provinciali collegate alla disabilità Elenco di alcuni Uffici per le Relazioni con il Pubblico attivi nella provincia di Ravenna Elenco dei Centri di Assistenza per disabili (Stazioni e telefoni sul territorio nazionale) Glossario Breviario sigle 8 91 pag. 93 pag. 94 pag. 95 pag. 96 pag. 98 pag. 102 pag. 107 pag. 111 PRESENTAZIONE Questo documento nasce da un lavoro in rete di diverse competenze specialistiche, Enti e Associazioni, come risposta all’ascolto e all’individuazione di bisogni ed esigenze espresse da famiglie con figli disabili. Nella quotidianità, noi operatori incontriamo genitori con vissuti e storie molto diverse tra loro, ma le richieste più ricorrenti che li uniscono sono la difficoltà a organizzare e vivere la vita di ogni giorno, un profondo senso di disagio, a volte, anche di pudore nella relazione con gli altri, ma soprattutto la non chiarezza delle proposte. Si vuole qui sottolineare e richiamare l’attenzione alla globalità degli interventi rivolti a bambini e ragazzi diversamente abili in un’età compresa fra 0 e 15 anni, cercando di delineare un percorso nel “bosco delle Istituzioni” . In molte storie viene presentato l’essere del “corpo piccolo” come una creatura gracile che corre continuamente dei pericoli ma, quasi a controbilanciare questa fragilità, viene mantenuto vivo il non perdersi d’animo, il trovare strategie e risorse per superare le diverse situazioni, anche quelle più complesse. Lo stesso tema si riscontra nella fiaba di Pollicino, dove il protagonista pur essendo così piccolo e la sua paura così grande, non ne viene annichilito e non perde la possibilità e la voglia di reagire. Ciò fa sì che riesca ad affrontare i pericoli del mondo e le avversità della vita, con la consapevolezza che la realtà possa manifestarsi anche nei suoi aspetti più difficili. Avvertire il pericolo e attrezzarsi per farvi fronte. E’ un po’ questo che salva Pollicino da una sorte ormai segnata, in quanto il protagonista, grazie all’accorgimento di piccoli sassolini bianchi disseminati lungo il sentiero nel bosco, riesce a ritrovare la strada di casa. Le pagine che seguiranno, per analogia, vogliono essere per le famiglie come “quei sassolini di Pollicino”, una traccia lungo il percorso di quanti si occupano, attraverso le differenti professionalità, di bambini e ragazzi diversamente abili, affinchè sia più facile e agevole “ritrovare la strada” e migliorare la qualità della vita. A cura di: Donatella Marchetti Unità Organizzativa Disabili Consorzio per i Servizi Sociali 9 INTRODUZIONE La ricerca nasce su specifico progetto promosso dalla Regione EmiliaRomagna (delibera Giunta Regionale n. 2440 del 29/12/2000) e viene elaborata, in modo congiunto dal Centro Risorse, dal Servizio Disabilità del Consorzio per i Servizi Sociali e dall’ Azienda USL di Ravenna con l’obiettivo primario di costruire una rete di informazioni utili, in primo luogo, a tutte le mamme ed i papà dei bambini e dei ragazzi diversamente abili. Infatti il documento (che per facilità di esposizione chiameremo Vademecum) fa riferimento ai minori dai 0 ai 15 anni di età. Le informazioni raccolte sono rivolte anche a tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di chi presenta limitazioni dell’attività. L’idea del Vademecum si basa sulla consapevolezza che il vissuto di disagio può essere ridotto se si realizzano strumenti informativi che possano aiutare le persone ad orientarsi e al come usufruire delle risorse e delle competenze presenti sul territorio. Vademecum etimologicamente deriva dal latino “vieni con me”….., concetto che evoca l’accompagnare. Per noi l’accompagnare si fonda sul porsi a fianco per permettere la conoscenza, ma sempre, in una prospettiva in cui la famiglia possa essere messa nelle condizioni migliori per partecipare alle decisioni, sulla base dei suoi bisogni, delle sue caratteristiche e possibilità. “Accompagnare è impegno che sollecita il conoscere, ma attiva necessaria mente il responsabilizzare” (“Pedagogia dei genitori” ’99). L’integrazione e la qualità della vita ha proprio come fine ultimo, “quello di massimizzare i livelli di autonomia e di partecipazione facendo in modo che anche coloro che hanno limitazioni nelle loro attività possano esercitare controllo, autorità e potere sulla propria esistenza” (1). Si è trattato di un lavoro a più mani, dal momento che hanno partecipato persone professionalmente impegnate in ambiti diversi ma accomunati dalla condivisione che l’accesso al contesto è una delle condizioni fondamentali per migliorare la qualità della vita. Si è voluto realizzare, usando una metafora, una sorta di 11 mappa dei percorsi per la scoperta di un territorio ancora spesso sconosciuto, coscienti che, una mappa non è mai il territorio stesso (2). Sappiamo che la realtà è molto più complessa ed articolata; per questo motivo ci scusiamo sin da ora per eventuali imprecisioni, per aver dimenticato qualcosa o qualcuno o per non aver individuato altri percorsi possibili. Questa pubblicazione è il prodotto di un percorso iniziato con l’individuazione dei bisogni emergenti delle famiglie e proseguito attraverso incontri e momenti di ricerca. Sono state predisposte e inviate schede per la raccolta dei dati ai professionisti e operatori presenti sul territorio ravennate. L’impegno è poi continuato con la successiva elaborazione delle informazioni all’interno, e non solo, del gruppo di lavoro per i “Piani di Zona” del territorio ravennate. Questa modalità di operare, basata sulla collaborazione e sulla condivisione, ha inteso soprattutto coinvolgere direttamente le famiglie per permettere loro di esprimere le proprie esigenze con maggiore partecipazione. Il Vademecum è strutturato in tre parti. La prima parte si riferisce ai diritti del bambino e del ragazzo con disabilità: il diritto alla salute, all’educazione, all’istruzione e all’integrazione sociale. I diritti citati vengono descritti e articolati nei primi tre capitoli del documento. C’è poi un quarto capitolo, centrato sulle risposte ai possibili bisogni del bambino straniero e/o apolide, tenuto distinto solo per esigenze di chiarezza di informazione, nella consapevolezza che i diritti in precedenza evidenziati si applicano “anche agli stranieri e agli apolidi, residenti/domiciliati o aventi stabile dimora nel territorio nazionale. Le relative prestazioni sono corrisposte nei limiti ed alle condizioni previste dalla vigente legislazione o da accordi internazionali” (Legge n. 104/92, art. 3, comma 4). Il suddetto capitolo è stato tradotto in quattro lingue (inglese, francese, arabo e russo) per dare anche a chi non possiede la comprensione della lingua italiana, l'opportunità di cogliere e intendere le informazioni a loro utili. Le traduzioni sono rilegate in un inserto a parte. Lavorare sulla globalità in alcuni casi presuppone la necessità di separare ciò che nella realtà è, se non interdipendente, quanto meno correlato. Ogni capitolo è articolato in relazione alle domande più frequenti che possono porre le famiglie, a cui fa seguito l’indicazione del come fare e a chi rivolgersi per soddisfare le proprie esigenze nelle varie circostanze. Vengono altresì segnalati, quando ciò è possibile, gli indirizzi dei servizi, i numeri di telefono, gli orari e le tariffe delle prestazioni erogabili. All’interno del capitolo relativo all’integrazione sociale, in particolare, vengo■ 12 no riportate le varie opportunità ricreative presenti sul territorio ravennate e alcuni punti informativi utili all’individuazione e alla facilitazione dei percorsi per affrontare nel miglior modo possibile le situazioni problematiche sulla tematica della disabilità. Alcuni significativi riferimenti alle leggi nazionali e regionali che si occupano della normativa sulla disabilità completano l’approfondimento dei diversi contenuti. La seconda parte riguarda la procedura per il riconoscimento dell’invalidità civile quale presupposto per ottenere l’assistenza sociale, le agevolazioni fiscali e le esenzioni. E’presente inoltre un capitolo dove sono contenute informazioni utili e dettagliate sui servizi di trasporto offerti alla clientela disabile. ■ La terza parte è relativa alla consultazione e sono allegate appendici che fanno riferimento a: Associazioni Provinciali collegate alla disabilità, alcuni Uffici per le Relazioni col Pubblico (URP) nel territorio ravennate, Centri di Assistenza per disabili (stazioni e telefoni sul territorio nazionale), un glossario all’interno del quale viene dato un sintetico chiarimento su alcune professioni e termini nominati nel Vademecum, un breviario delle sigle usate e infine la mappa dei Comuni che aderiscono al Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna, la mappa dei distretti di Ravenna, Lugo, Faenza che fanno parte dell’Azienda USL di Ravenna e la mappa delle Circoscrizioni presenti sul territorio ravennate. ■ Va precisato che il Vademecum è a disposizione in forma cartacea, e costituisce una parte significativa di un CD-ROM che comprende anche le informazioni e gli approfondimenti relativi al deficit Sindrome di Down. (1) Soresi Salvatore Pedagogia dei genitori (a cura di M.Tortello e, M. Pavone) Torino, Paravia 1999 (2) Korzybski Alfred Science and Sanity, The International Non-Aristotelian Library, Lakeville, Connecticut. Traduzione parziale in Baldini Massimo, La semantica generale, Città Nuova Ed., Roma, 1976 13 PARTE PRIMA I DIRITTI CAPITOLO 1 IL DIRITTO ALLA SALUTE 1.1 Prevenzione Prima di decidere di avere un figlio è possibile consultare un medico genetista se si sospetta o si ha la certezza che nella propria famiglia ci siano malattie “ereditarie”. Presso il Consultorio familiare di Faenza è attivo un Consultorio genetico che si occupa di prevenzione attraverso la consulenza di un medico genetista che opera per tutta l’Azienda Sanitaria Locale di Ravenna con un rapporto di convenzione annuale attualmente di 60 ore. La presenza del medico genetista è prevista all’interno del suddetto Servizio per visite e/o consulenze che vengono effettuate previo appuntamento, per una o due volte al mese. I Servizi offerti sono relativi a: ❖ ❖ ❖ Visita preconcezionale. La coppia che desidera avere un bambino può richiedere tale visita nel caso in cui esista una familiarità per particolari sindromi o malattie ereditarie che possono implicare rischi per il futuro nascituro. A questo proposito possono essere consigliati esami specifici per diagnosticare eventuali situazioni problematiche. Consulenza prenatale. Nel caso in cui la donna sia già in stato di gravidanza, si può richiedere l’intervento dell’esperto per fare una valutazione del rischio in caso di familiarità positiva. Consulenza post natale. Si può prenotare una consulenza post natale tipo sindromica sul bambino, qualora vi siano sospetti relativi alla sua salute. Costi: La Visita preconcezionale è gratuita. La consulenza prenatale è gratuita. La consulenza post natale prevede il pagamento di un ticket. 17 Accesso: E’possibile accedere al servizio tramite la richiesta del medico curante, del pediatra o del ginecologo . Figure Professionali coinvolte: - Medico Genetista - Ostetrica che si occupa dell’ambulatorio e riceve le prenotazioni. SEDE Consultorio Genetico c/o Consultorio Familiar e Via Zaccagnini, 22 - 48018 FAENZA Tel. 0546/602060 - 602055. Si deve chiedere dell’ostetrica. Fonti: Intervista alla Dott.ssa Camprincoli Serenella Consultorio Operativo AUSLRavenna Distretto Sanitario di Faenza 1.2 Quando nasce il bambino ■ Quando nasce un bambino, quale procedura si attiva e chi interviene per valutare il suo stato di salute? Se il piccolo sta bene (valutazione effettuata in sala parto dalle ostetriche e in seguito dalle puericultrici) la prima visita medica del neonato, che stabilisce lo stato di salute dello stesso, viene eseguita entro 8/12 ore dalla nascita. Figura professionale coinvolta - Pediatra di guardia ■ Qualora si verifichino condizioni patologiche e/o di deficit conclamato nel neonato, quale procedura si attiva e chi interviene? Se le condizioni del neonato mostrano un quadro di patologia acuta o sintomi che potrebbero diventare critici a breve tempo, il piccolo viene ricoverato presso il reparto di patologia dove verranno effettuati gli accertamenti e le cure del caso. Per patologie meno gravi (piede torto, angiomi, frattura alla clavicola, lussazione dell’anca, soffi cardiaci senza desaturazione, etc….) i neonati rimangono al 18 “Nido” e gli eventuali consulti specialistici (oculista, ortopedico, ecografista, etc…) vengono effettuati durante la degenza. Figure professionali coinvolte: - Pediatra e i vari specialisti chiamati su richiesta specifica del pediatra. ■ In caso di deficit conclamato alla nascita, chi è preposto a dare la prima comunicazione ai genitori? Il pediatra che riscontra la patologia o il deficit, comunica subito ai genitori l’esito della visita. ■ Come vengono seguiti i neonati che hanno presentato una patologia o un deficit dopo le dimissioni? Se la patologia acuta viene considerata risolta o il deficit non ha bisogno di ulteriori accertamenti, il piccolo viene dimesso e preso in carico direttamente dal pediatra di base che lo avrà in cura in seguito. A volte, nonostante le condizioni del piccolo siano tali da poterlo dimettere, il quadro clinico potrebbe non essere del tutto definito, oppure potrebbe necessitare di controlli nel tempo per valutarne la gravità, le complicanze e la prognosi. Questi bambini vengono regolarmente dimessi, programmando gli appuntamenti presso gli ambulatori specialistici pediatrici, preposti al caso. Figure professionali coinvolte: I pediatri ospedalieri che svolgono attività specialistiche (neurologia pediatrica, nefrologia pediatrica, cardiologia pediatrica, etc. …) e gli specialisti di altri reparti chiamati in consulenza. ■ Chi sono e come vengono seguiti i neonati “a rischio”? Esiste una categoria di bambini che rischiano di sviluppare, con il passare del tempo, un quadro patologico che potrebbe compromettere un normale svolgimento della vita; sono i grandi prematuri (peso alla nascita inferiore a 1500 grammi), i neonati asfittici, i figli di madri HIV positive e/o epatite C. Per quanto riguarda i prematuri e gli asfittici, vengono seguiti presso l’ambulatorio di follow-up, per valutarne nel tempo lo sviluppo neuro-psico-motorio. I controlli terminano al momento dell’acquisizione delle normali tappe evolutive o comunque fino alla definizione e quantizzazione di un eventuale deficit neurologico. Per quanto riguarda i figli di madri portatrici di HIV e/o epatite C, questi sono convogliati nel nostro ambulatorio di infettivologia pediatrica dove vengono seguiti fino alla negativizzazione, oppure sottoposti a terapia se necessario. Per entrambi gli ambulatori, gli appuntamenti vengono concordati alla dimissione del reparto. 19 Figure professionali coinvolte: Per l’ambulatorio di follow-up collaborano un pediatra ospedaliero, il responsabile del servizio di neuro-psichiatria infantile ed eventualmente la fisiatra del territorio. Nell’ambulatorio di infettivologia pediatrica, lavora un pediatra ospedaliero con competenze specifiche infettivologiche. Fonti: Intervista al Dott. Luca Casadio Reparto Pediatria dell’Ospedale civile S. M. delle Croci di Ravenna AUSL Ravenna 1.3 Quando il bambino viene dimesso dall’ospedale ■ Come individuare il pediatra di libera scelta E’ consigliato scegliere il pediatra fin dal momento della nascita per consentire la presa in carico del neonato appena viene dimesso dall’ospedale. Come fare: Rivolgersi all’Ufficio scelta e revoca del medico del Servizio Assistenza Sanitaria di base del proprio territorio. UFFICIO scelta e revoca del medico Distretto di Ravenna CMP Via Fiume Abbandonato, 134 - Tel. 0544-286648 Distretto di Lugo V.le Masi 22, Tel. 0545-213423 Distretto di Faenza Via Zaccagnini 22, Tel. 0546-602560 Gli orari del pediatra È possibile concordare con il pediatra i controlli da effettuare nei primi mesi di vita del bambino. Gli orari di visita devono essere esposti all’ingresso dell’ambulatorio medico e sono organizzati su 5 giorni. Se la richiesta di visita domiciliare è inoltrata entro le ore 10.00, questa viene effettuata in giornata; se entro le ore 12.00 avviene il giorno successivo. 20 ■ Con quali figure professionali collabora il pediatra di libera scelta? Il pediatra che ha in carico il bambino disabile collabora con altre figure professionali che, a vario titolo, possono seguire il bambino stesso: neonatologo, pediatra ospedaliero, neuropsichiatria infantile e pediatra di comunità. ■ Fino a quale età viene tenuto in carico dal pediatra il bambino con deficit? Fino al compimento del 16° anno d’età. ■ Chi valuta se e quali vaccinazioni può fare il bambino tenendo conto delle sue problematiche? La valutazione delle vaccinazioni da somministrare al piccolo viene effettuata dal pediatra di libera scelta in accordo con il pediatra di comunità che presta servizio presso il Consultorio pediatrico del proprio territorio. Questa valutazione viene fatta tenendo conto delle raccomandazioni del Ministero della Salute e delle Circolari Regionali in materia di vaccinazioni in riferimento alla specifica patologia di cui è affetto il piccolo. Ciò avviene in un dialogo costante da parte del pediatra di libera scelta e del pediatra di comunità con i genitori, allo scopo di chiarire i vantaggi e/o i possibili rischi che le vaccinazioni hanno per quel bambino, cercando di fugare le inevitabili ansie che si creano nella famiglia di fronte alla scelta se fare o non fare una determinata vaccinazione. Per contattare gli ambulatori del Dipartimento delle Cure Primarie Pr ogramma Pediatria di Comunità: Distretto di Ravenna CMP Via Fiume Abbandonato, 134 - Tel. 0544-287033/287037 Distretto di Lugo Corso Garibaldi, 55 - Tel. 0545- 213847/213848 Distretto di Faenza Via Zaccagnini, 22 - Tel. 0546- 602564 Fonti: Intervista alla Dott.ssa Franca Ravaioli Pediatra di libera scelta AUSLRavenna ■ Se il pediatra di libera scelta o il genitore riscontrano delle anomalie nel processo di crescita del bambino, è utile prevedere una visita dal neurop- 21 sichiatra infantile presso il Modulo Organizzativo Neuropsichiatria Infantile (MONPI). Come accedervi? Occorre telefonare o andare di persona presso il Servizio Modulo Organizzativo Neuropsichiatria Infantile per fissare un appuntamento con il neuropsichiatra infantile e/o lo psicologo. Non è necessaria la richiesta del pediatra in quanto il MONPI è un servizio di libero accesso. L’operatore preposto ad accogliere le richieste dell’utenza, durante il colloquio telefonico, svolgerà una prima raccolta di informazioni sul bambino. Figure professionali di riferimento: - Neuropsichiatra infantile - Psicologo Costo: è previsto il pagamento del ticket. L’esenzione ticket è prevista nel caso in cui il bambino: ▲ ▲ non abbia superato il 6° anno di età e il nucleo familiare non superi la cifra di 36.151,80 Euro di reddito annuo. per patologia. Sede del Servizio Modulo Organizzativo Neuropsichiatria Infantile (MONPI) : Distr etto di Ravenna CMP via Fiume Abbandonato, 134 - tel. 0544-286662 Distr etto di Lugo Corso Garibaldi, 41 - tel. 0545-903574/75 Distr etto di Faenza via Zaccagnini, 22 - tel. 0546-602054 ■ Quale figura professionale è preposta a definire la diagnosi? Dopo un’ attenta e duratura osservazione del bambino, il neuropsichiatra infantile e/o lo psicologo si pongono come obiettivo quello di definire una diagnosi (ad esempio: patologie organiche, psichiche, relazionali, altro), nel più breve tempo possibile e, se necessario, si rendono disponibili ad accompagnare la famiglia in un ulteriore percorso diagnostico. Tale percorso consiste nel fornire indicazioni e facilitazione d’accesso ad altre strutture provinciali e regionali di 2° e 3° livello in relazione alla patologia ipotizzata nei vari casi. 22 ■ A chi può rivolgersi la famiglia per un sostegno psicologico? La famiglia viene sostenuta dal professionista (neuropsichiatra infantile e/o psicologo) che ha preso in carico il bambino. La presa in carico della famiglia è relativa alla relazione con il figlio (genitorialità). Per fissare un appuntamento occorre seguire la stessa procedura di accesso al Servizio MONPI qualora la figura professionale alla quale si ricorre vi appartenga. Diversamente ci si può rivolgere ad altri Servizi Sociali Territoriali presso la Circoscrizione di residenza. Servizi e Figure professionali coinvolti: - Neuropsichiatra infantile e/o Psicologo del Servizio MONPI - Terapeuti dell’Ente Pubblico Il Servizio di Neuropsichiatria Infantile tiene in carico il bambino e l’adolescente fino all’età di 17 anni. Fonti: Intervista al Dott. Giovanni Gaudenzi Responsabile del servizio MONPI AUSL Ravenna 1.4 Quando e’ necessaria la riabilitazione fisica e del linguaggio ■ Chi valuta il bisogno di riabilitazione? La valutazione della necessità di riabilitazione avviene attraverso una visita specialistica. Le figure professionali coinvolte: - Il Neuropsichiatra infantile in quanto può valutare la necessità di riabilitazione logopedica e/o motoria. - Il Fisiatra in quanto può valutare la necessità di riabilitazione motoria. - Il Foniatra in quanto può valutare la necessità di riabilitazione logopedica. ■ Come accedere al servizio Unità Operativa Riabilitazione Infantile? A seconda dei diversi problemi che il bambino può presentare, le procedure che si attivano per usufruire di tale servizio, sono due. ❒ Una prima procedura si attiva quando il bambino necessita di controllo dello sviluppo psicomotorio, di quesiti diagnostici, di presa in carico riabilitativa e per problemi di deambulazione entro i primi 2 anni di vita del bambino stesso. 23 In questi casi occorre: • • una richiesta di visita fisiatrica a cura dell’inviante (pediatra di libera scelta, pediatra ospedaliero, neuropsichiatra infantile). telefonare per fissare un appuntamento all’Unità Operativa Riabilitazione Infantile al numero 0544/287030, dalle ore 9.00 alle 12.00 dal lunedì al venerdì. ❒ Una seconda procedura si attiva quando il bambino necessita di controllo e/o valutazione per paramorfismi (piedi piatti, ginocchia valghe, atteggiamenti scoliotici). In questi casi occorre: • • la richiesta di visita fisiatrica a cura del pediatra di libera scelta. la prenotazione tramite C.U.P. per appuntamento presso Ambulatorio Fisiatrico Età Evolutiva (attuale giorno di visita: giovedì pomeriggio). Servizio preposto: Unità Operativa Riabilitazione Infantile Sede del Servizio Ravenna : CMP via Fiume Abbandonato, 134 - tel. 0544-287030 Faenza : Via Zaccagnini, 22 - tel. 0546-602063 Cotignola : (ex ospedale) Via Cairoli, 9 - tel. 0545-43534/5 Servizi/ Figure professionali coinvolti: - MONPI - Pediatri di libera scelta - Pediatra ospedaliero Costo: è previsto il pagamento del ticket come da tariffario nazionale salvo se esenti da pagamento. L’esenzione ticket è prevista nel caso in cui il bambino: ▲ ▲ non abbia superato il 6° anno di età e il nucleo familiare non superi la cifra di euro 36151,80 di reddito annuo; per patologia 24 ■ Quando il bambino ha necessità di interventi riabilitativi fisioterapici quali sono le modalità da seguire? Si accede alla palestra di riabilitazione infantile solo previa prescrizione medica specialistica del Fisiatra e/o del Neuropsichiatra infantile. Figure professionali coinvolte - Fisiatra - Neuropsichiatra infantile - Fisioterapista Costo: è previsto il pagamento del ticket come da tariffario nazionale salvo se esenti da pagamento. Esenzione ticket nel caso in cui il bambino: ▲ ▲ ▲ non abbia superato il 6° anno di età il nucleo familiare non superi i 36151,80 euro di reddito annuo per patologia. ■ Chi valuta la necessità per il bambino di un ausilio o di una protesi e quali sono le modalità da seguire? La valutazione della necessità di un ausilio o di una protesi avviene attraverso una visita specialistica, effettuata dal Fisiatra o dal Neuropsichiatra infantile durante la quale si individua l’ausilio o la protesi più idonei al superamento del problema del bambino. Come si deve fare: Per ottenere un ausilio nuovo • Prescrizione del Fisiatra o del Neuropsichiatra infantile, avvenuta dopo una visita al bambino. • Alla prescrizione si allega un preventivo di un Centro Ortopedico o Sanitaria convenzionati con l’AUSL di Ravenna. • Consegna dei documenti sopraccitati all’Ufficio Protesi per chiedere l’autorizzazione per l’acquisto dell’ausilio. Tempo di attesa 7-10 giorni. • Ritiro dei documenti autorizzati. • Ritiro presso Centro Ortopedico o Sanitaria dell’ausilio. • Collaudo dell’ausilio da parte dello specialista che lo ha prescritto. • Consegna della pratica firmata e collaudata al Centro Ortopedico o Sanitaria. 25 Per ottenere un ausilio usato • Prescrizione su semplice foglio intestato o ricettario del Fisiatra o del Neuropsichiatra infantile. • E’ sufficiente la richiesta del Medico di libera scelta nel caso in cui sia necessaria una carrozzina usata. • Verifica presso il MAGAZZINO PROTESI Azienda U.S.L. Ravenna, sulla disponibilità dell’ausilio adatto. • Ritiro dell’ausilio senza ulteriori prassi. Costo da sostenere: Prestazione gratuita se il bambino/ragazzo ha meno di 18 anni e necessita di interventi correttivi (plantari, scarpe ortopediche etc.). L’ausilio deve essere compreso nel nomenclatore tariffario delle protesi e degli ausili tecnici e deve essere connesso all’invalidità. Differenze di costo a carico dell’utente nel caso in cui l’ausilio necessario non sia contemplato nell’elenco del nomenclatore tariffario ma possa essere ricondotto, per categoria, agli ausili previsti. Interamente a carico dell’utente gli ausili non compresi o non riconducibili per categoria al nomenclatore tariffario. Ufficio Protesi Distretto di Ravenna CMP Via Fiume Abbandonato,134 - tel.0544-286649 Magazzino di Ravenna seminterrato Largo Chartres, 1 - tel. 0544-286756 Distretto di Lugo V.le T. Masi, 22 - tel. 0545-213425 Distretto di Faenza Via Zaccagnini, 22 - tel. 0546-602559 Fonti: Intervista alla fisioterapista Zarotti Maria Eugenia Unità Operativa Riabilitazione Infantile AUSLRavenna Responsabile Dott.ssa Gambini Daniela ■ Prestazioni del Centro Audiologico Foniatrico Elenco delle prestazioni che il Servizio offre: 26 ❖ Visita Foniatrica Visita Otorino Rieducazione logopedica Esame audiometrico infantile COR e condizionamenti Prescrizione protesi acustica con il S.S.N. per protesizzazione adulti o bambini Messa a punto dei mezzi per l’udito Prove con l’orecchio elettronico ■ Quando rivolgersi al Foniatra? ❖ ❖ ❖ ❖ ❖ ❖ È possibile rivolgersi al Foniatra nei casi di disfonia, disodia, problemi di deglutizione o di disfagia, ritardi di linguaggio, deficit uditivi, dislalie, difficoltà di lettoscrittura, etc. ■ Come si accede al Centro Audiologico Foniatrico nel caso in cui sia necessaria una visita dal Foniatra? Si accede alla visita foniatrica prendendo appuntamento presso la segreteria del Centro, anche telefonicamente. SERVIZI PREPOSTI: Distretto di Ravenna Centro Audiologico Foniatrico presso CMP Via Fiume Abbandonato,134 - Tel. 0544-287011 Dott. Franco Fussi Distretto di Faenza Ospedale Civile - Tel. 0546-601234 Dott.ssa Piazza Laura Distretto di Lugo Ospedale Civile - Tel. 0545-213415 Dott.ssa Bertaccini Figure professionali coinvolte: - Medici - Segretaria - Infermiera Costo da sostenere: Visita foniatrica: 16,55 euro ■ Come si accede al Centro Audiologico Foniatrico nel caso in cui siano necessarie una visita specialistica del medico otorinolaringoiatra (ORL) 27 ed indagini audiologiche con particolare riguardo all’infanzia e alla protesizzazione acustica? Occorre la richiesta del medico di base o del pediatra e telefonare al numero 0544-287011 dal lunedì al venerdì, dalle ore 12 alle 13 per fissare un appuntamento col Servizio. Figure professionali coinvolte: - Due medici specializzati in Otorinolaringoiatria - Due tecnici audiometristi Servizio preposto: Centro Audiologico Foniatrico c/o CMP Via Fiume Abbandonato, 134 - Ravenna Costo da sostenere: Ticket su visite ed esami strumentali come da Servizio Sanitario Nazionale. ■ Se il bambino ha necessità di interventi riabilitativi logopedici, qual è la procedura per richiederli? Si usufruisce dell’intervento logopedico (previa visita foniatrica) contattando direttamente le logopediste che iscrivono il nominativo del paziente nella lista d’attesa. Il contatto può avvenire anche telefonicamente componendo il numero 0544-287014 Figure professionali coinvolte: - Logopedista - Psicologo Servizio preposto: Centro Audiologico Foniatrico c/o CMP Via Fiume Abbandonato - Ravenna Costo da sostenere: 36,15 euro ogni 10 sedute di mezz’ora. Fonti: Intervista alla logopedista Fuschini Tiziana Servizio Audiologico Foniatrico AUSLRavenna Responsabile: Dott. Fussi Franco 28 ■ Esiste un Servizio Odontoiatrico “Specializzato” per il bambino/ragazzo che presenta difficoltà a collaborare? All’interno dell’Ospedale Bufalini di Cesena esiste un centro odontoiatrico “specializzato”. Per la persona disabile che può presentare difficoltà a collaborare negli interventi di cure dentali di cui necessita, sono riservate giornate differenziate che lo accolgono per una visita preliminare. A tale visita si accede fissando telefonicamente un’appuntamento al CUP dell’Azienda USL di Cesena. L’accertamento ha lo scopo di definire il tipo di operazione odontoiatrica e la modalità più adatta di intervento per ogni songolo caso. Si procederà, in un secondo tempo, al trattamento necessario o con sedute ambulatoriali o con ricovero ospedaliero. Figure professionali coinvolte: - Odontoiatri - Odontotecnici Centro Medico specializzato : Ospedale Bufalini - Viale Ghirotti, 296 - 47023 Cesena - Tel. 0547-645636 Costo da sostenere: La prestazione è gratuita Fonti: Intervista alla Dott.ssa Baietti Anna Maria Responsabile U.O. di Chirurgia Maxillofacciale - Struttura di Odontoiatria AUSL Cesena 1.5 Legislazione di riferimento Legge n.104/92: “Legge - quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” Art. 6: Principi generali per i diritti della persona handicappata Comma b, c, d, f, g, h, i. Art. 7: Cura e riabilitazione Art. 34: Protesi e ausili tecnici Art. 35: Ricovero del minore handicappato 29 Legge n. 285/97: “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza” Art. 4: Servizi di sostegno alla relazione genitore-figli, di contrasto della povertà e della violenza, nonché misure alternative al ricovero dei minori in istituti educativo-assistenziali Legge n. 833/78: “Istituzione del servizio sanitario nazionale” Art. 26: Prestazioni di riabilitazione 30 CAPITOLO 2 DIRITTO ALL’EDUCAZIONE E ALL’ISTRUZIONE 2.1 Il bambino al nido e alla scuola dell’infanzia: da 0 a 6 anni ■ In che modo si può usufruire delle corsie preferenziali di cui il bambino disabile ha diritto al suo primo ingresso al nido/scuola dell’infanzia, nel rispetto della scuola scelta dalla famiglia? Il bambino con disabilità ha corsie preferenziali di accesso al nido/scuola dell’infanzia e ha diritto a frequentare la scuola indicata come prima scelta. Per ottimizzare la prassi, è opportuno che la famiglia, prima di compilare materialmente il modulo di iscrizione, incontri il dirigente del Servizio o il coordinamento pedagogico, in modo da concordare la scelta in base alle esigenze del bambino, della famiglia e all’assetto organizzativo del plesso e delle sezioni. Il genitore iscriverà poi regolarmente il figlio e consegnerà la certificazione prodotta dal medico AUSL; tale documentazione potrà essere consegnata alla compilazione del modulo di iscrizione o, in un secondo momento, al coordinatore pedagogico. Figure professionali coinvolte: - Responsabile del Servizio Scuole per l’Infanzia - Coordinatore Pedagogico - Funzionario uff. iscrizioni - Medico AUSL Gestione: Gestione organizzativa dei Nidi e delle Materne comunali di competenza del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna. Gestione pedagogica didattica di competenza del Comune di Ravenna. 31 Iscrizione e rette al Nido: Le iscrizioni si raccolgono nel mese di aprile, presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico, Via R. Gardini, 11 – Palazzetto Anagrafe oppure presso la sede del Servizio Scuole per l’Infanzia, Via M. D’Azeglio, 2 Ravenna. Le rette mensili per la frequenza al Nido vengono attribuite considerando come parametro di riferimento l’ISEE – Indice Situazione Economica Equivalente – relativo al reddito del nucleo familiare. Sono previste 12 fasce tariffarie di importo crescente proporzionate alla capacità economica della famiglia. Iscrizione e rette alla Scuola dell’Infanzia Le iscrizioni si raccolgono nel mese di gennaio presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico, Via R. Gardini, 11 - Palazzetto Anagrafe oppure presso la sede del Servizio Scuole per l’Infanzia , Via M. D’Azeglio, 2 Ravenna. Per ognuno dei 10 mesi di durata dell’’anno scolastico è prevista una quota fissa pari a 9 Euro. Ogni pasto che i bambini consumano presso la scuola dell’infanzia ha un costo di 4,08 Euro. Per ulteriori informazioni si può contattare l’Ufficio del Servizio Scuole per l’Infanzia - Telefono 0544.482397 oppure consultare il sito internet www.comune.ra.it/città alla voce istruzione. ■ Chi valuta e quali sono i criteri di assegnazione della figura di sostegno al bambino, nell’ambito del nido/ scuola dell’infanzia? Il medico AUSL redige una certificazione che viene consegnata alla famiglia. La famiglia ,a sua volta, consegna al Servizio Scuole per l’Infanzia la certificazione; il Servizio contatta il Consorzio per i Servizi Sociali, a cui fa capo il personale di sostegno operante nei servizi per l’infanzia. Il Consorzio sulla base di quanto sopra e in relazione ai particolari contesti organizzativi, attiverà l’educatore che entrerà nel nido o nella scuola dell’infanzia dove il bambino è inserito. Figure professionali coinvolte: - Responsabile del Servizio Scuole per l’Infanzia - Referente del Consorzio per i Servizi Sociali - Medico AUSL 32 - Coordinatore pedagogico del Nido/Scuola dell’Infanzia - Coordinatore pedagogico dell’Ente Gestore del personale di sostegno Se al bambino è assegnata una figura di sostegno, è possibile mantenere la continuità di tale figura nel passaggio dall’asilo nido alla scuola dell’infanzia? Nel passaggio fra nido e scuola dell’infanzia è possibile mantenere la continuità dell’educatore di sostegno qualora se ne valuti l’opportunità e in relazione al mutamento delle condizioni del contesto. ■ Come fare: Non esiste una modalità specifica. Il coordinamento pedagogico del Servizio Scuole per l’Infanzia e il Responsabile del Consorzio per i Servizi Sociali operano un monitoraggio periodico dell’attività del personale di sostegno in relazione all’intervento scolastico in raccordo con l’Ente Gestore del personale di sostegno e la famiglia Figure professionali coinvolte: - Responsabile del Consorzio per i Servizi Sociali - Referente del Servizio Scuole per l’Infanzia - Coordinamento pedagogico del Servizio Scuole per l’Infanzia - Coordinatore Pedagogico dell’Ente Gestore In quali casi viene consigliato il prolungamento di permanenza del bambino alla scuola dell’infanzia, anche se in età scolare? Di norma non è prevista la permanenza alla scuola dell’infanzia. Eventuali casi particolari sono da valutare singolarmente, in base alla specificità e al quadro evolutivo, formativo ed educativo del bambino. Procedura da seguire: il medico redige una richiesta di esonero dall’obbligo scolastico alla Dirigenza dell’Istituto Scolastico a cui il bimbo dovrebbe essere iscritto per la scuola elementare. Il percorso va concordato dal Servizio Scuole per l’Infanzia con la famiglia, su valutazione del medico AUSL (neuropsichiatra, psicologo) di riferimento e in base all’organizzazione della scuola dell’infanzia frequentata. ■ Figure professionali coinvolte: - Medico AUSL - Dirigente del Servizio Scuole per l’Infanzia - Referente del Consorzio per i Servizi Sociali - Coordinatore Pedagogico della scuola di riferimento 33 ■ Quale modalità è utile attivare affinchè il genitore ottenga, come previsto dall’art. 12 della Legge 104/92, la documentazione educativa e didattica del Profilo Dinamico Funzionale e Piano Educativo Individualizzato (PDF/PEI) relativa all’andamento del bambino al nido/ scuola dell’infanzia ? I genitori possono ottenere, se richiesta, la documentazione relativa al PDF e al PEI alla cui elaborazione provvedono congiuntamente, con la collaborazione della famiglia, gli operatori della scuola, della AUSL ed eventuali specialisti clinici di riferimento; a tale formulazione iniziale seguiranno momenti di verifica per valutare gli effetti dei diversi interventi da eseguirsi con il concorso dei vari operatori della scuola, dei sanitari di riferimento e della famiglia. Figure professionali coinvolte: - Responsabile del Servizio Scuole per l’Infanzia, - Referente del Consorzio per i Servizi Sociali - Educatore di sostegno - Insegnanti di sezione - Coordinatore pedagogico - Medico AUSL ■ In base al deficit che il bambino presenta, è possibile assegnare una figura di supporto specializzata? Il Servizio Scuole per l’Infanzia, in base alla certificazione prodotta dal medico AUSL e alle informazioni date dalla famiglia, rivolge al Consorzio per i Servizi Sociali richiesta di personale di sostegno che sia formato e competente in merito alla tipologia di deficit e all’approccio educativo conseguente. Figure professionali coinvolte: - Referente del Servizio Scuole per l’Infanzia - Coordinatore Pedagogico - Responsabile del Consorzio per i Servizi Sociali - Coordinatore Pedagogico dell’Ente gestore del personale di sostegno Fonti: Intervista alla pedagogista Maria Grazia Bartolini Area Servizi per l’Infanzia e Istruzione - Servizio Scuole per l’Infanzia del Comune di Ravenna ■ Nel caso in cui il bambino abbia necessità, per motivi di salute, di una dieta speciale, qual è la modalità da seguire per ottenerne la somministrazione? Con la certificazione del Pediatra di libera scelta o del Medico di Medicina gene34 rale, il genitore si presenta al Consultorio pediatrico di competenza territoriale per la validazione della richiesta. Tale richiesta verrà poi inviata alla Dietista da parte degli operatori della Pediatria di Comunità. Se la patologia non muta e non vi è variazione nella frequenza della Comunità infantile o scolastica non occorre presentare ulteriore certificazione. Servizi e Figure professionali i coinvolti: - Pediatria di Comunità - Pediatra di libera scelta o Medico di Medicina generale - Assistente Sanitaria - Dietista - Operatori delle mense dipendenti degli Enti Locali (Ufficio Istruzione) ■ In comunità o in ambito scolastico è prevista la somministrazione farmacologica ai bambini con malattie croniche (diabete, malassorbimento intestinale, etc.); modalità da seguire. Qualora vi siano bambini o adolescenti portatori di malattie croniche e con necessità di assunzione di farmaci in ambito scolastico, occorre rivolgersi al Pediatra di Comunità del Consultorio Pediatrico di competenza territoriale presentando la relativa certificazione rilasciata dal Pediatra di libera scelta o dal Medico di Medicina Generale. Gli operatori e la famiglia concorderanno un percorso per garantire la continuità delle cure in ambito scolastico. Fonti: Intervista alla Dott.ssa Ghirardini Irene Pediatria di Comunità Azienda USLRavenna ■ Qual è la modalità per iscrivere il proprio bambino ai Centri Ricreativi Estivi del Nido (CREN) o della Materna (CREM)? Il genitore può iscrivere il bambino al Centro Estivo presso il Servizio Scuole per l’Infanzia, nelle date previste per le iscrizioni; sceglierà il periodo e la sede in base ai plessi proposti. I moduli e le informazioni verranno distribuiti dalle insegnanti di sezione o dall’ufficio iscrizioni. I CREN e i CREM vengono attivati nei mesi di luglio e agosto, per cinque giorni la settimana dalle ore 7.30 alle 17.00 presso alcune scuole del Servizio, alcune in città e altre nel forese e zona mare. Sono gestiti dall’ Associazione Temporanea di Impresa (A.T.I) in convezione con l’Amministrazione comunale Ravenna. La figura di sostegno è prevista nelle modalità e nei tempi da concordare fra i Servizi e la famiglia. 35 Per ulteriori informazioni si può contattare l’Ufficio Iscrizioni del Servizio Scuole per l’Infanzia - Tel. 0544-482397. Figure professionali coinvolte: - Responsabile del Servizio Scuole per l’Infanzia, - Referente del Consorzio per i Servizi Sociali - Referente dell’Ente Gestore - Funzionario dell’ufficio iscrizioni - Insegnanti di sezione - Educatore di sostegno - Coordinatore pedagogico dell’Ente gestore Fonti: Intervista alla pedagogista Maria Grazia Bartolini Area Servizi per l’Infanzia e Istruzione - Servizio Scuole per l’Infanzia del Comune di Ravenna 2.2 Il bambino/ragazzo alla scuola dell’obbligo: da 6 a 15 anni. ■ Chi valuta e quali condizioni sono necessarie per ottenere l’assegnazione di una figura educativa al minore nell’ambito della scuola dell’obbligo? Modalità da seguire: • Viene fatta una valutazione di tipo congiunto e collegiale per favorire la completa integrazione scolastica, sulla base di una articolata progettualità presentata dalle scuole ai tavoli di lavoro con Centro Servizi Amministrativi (CSA ex Provveditorato gli Studi), i Responsabili del Consorzio per i Servizi Sociali e del MONPI (Modulo Organizzativo Neuropsichiatria e Psicologia Infantile). • All’incontro partecipano tutti i Dirigenti Scolastici delle scuole che presentano inserimenti di bambini in situazione di disabilità. Insieme si fa una valutazione sul fabbisogno reale di ore di sostegno di figure quali l’educatore e/o insegnante di sostegno, in specifico per ogni singolo caso. • Il Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna invia, congiuntamente al CSA di Ravenna, la richiesta del fabbisogno di personale ad ogni singolo Istituto. Figure professionali coinvolte: - Coordinatrice del Servizio Area Minori Disabili del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna - Responsabile Ufficio Integrazione Scolastica CSA 36 - Responsabile MONPI - Neuropsichiatra o Psicologo che ha in carico il minore - Dirigente Scolastico ■ Se al bambino è assegnata una figura educativa, quando è possibile mantenere la continuità di tale figura nei vari ordini di scuola? Modalità da seguire: Su richiesta della famiglia, e/o della Scuola, e/o del MONPI, viene fatta una valutazione congiunta con i tecnici del MONPI e il Responsabile Area Minori Disabili del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna per stabilire se mantenere la continuità Figure professionali coinvolte: - Coordinatrice del Servizio Area Minori Disabili del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna - Neuropsichiatra e/o Psicologo del MONPI ■ Sono previsti momenti di formazione rivolti agli operatori coinvolti nell’integrazione scolastica dell’alunno diversamente abile? Oltre alla formazione gestita direttamente dalla Cooperativa Sociale a cui è stato assegnato l’appalto, sono previsti incontri periodici con gli educatori e gli insegnanti interessati, organizzati dal Consorzio per i Servizi Sociali con la collaborazione specialistica del MONPI. Inoltre nell’ambito dei Piani di Zona il CSA e il Consorzio per i Servizi Sociali hanno assunto l’impegno di favorire momenti di formazione congiunta che vedano la presenza sia degli insegnanti (di sostegno e curricolari) che degli educatori. ■ In quali casi viene consigliato il prolungamento di permanenza del minore alla scuola elementare e/o media? Modalità da seguire: Viene fatta una valutazione congiunta che vede coinvolti la famiglia, la scuola e il MONPI, in base al progetto di vita specifico predisposto per ogni singolo alunno. Figure professionali coinvolte: - Coordinatrice del Servizio Area Minori Disabili del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna - Neuropsichiatra e/o Psicologo del MONPI - Dirigente Scolastico 37 ■ Esistono esoneri relativi alle spese dei pasti e dei trasporti e quali sono le condizioni necessarie per ottenerli? La famiglia può chiedere l’esonero delle spese se rientra nella categoria dell’assistenza economica (vedi capitolo “Agevolazioni ed esenzioni”) Figure professionali coinvolte: - Assistente sociale del quartiere di appartenenza Fonti: Intervista alla Dott.ssa Zagnoli Antonella Coordinatrice Area Minori Disabili del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna ■ Come viene assegnato l’insegnante di sostegno? L’Ufficio scolastico Provinciale (ex Provveditorato agli Studi ora CSA) provvede per le scuole statali di ogni ordine e grado entro il 31 luglio di ogni anno, alla nomina dei posti di sostegno riferiti ai docenti provvisti del prescritto titolo di specializzazione per l’insegnamento agli alunni disabili inseriti nelle graduatorie permanenti provinciali. Successivamente a tale data spetta direttamente ai dirigenti scolastici nominare i docenti di sostegno attingendo dalle graduatorie di Circolo e di Istituto. ■ Esistono graduatorie distinte per tipologia di titolo di specializzazione per l’insegnamento di alunni disabili? Vi sono graduatorie distinte per titoli polivalenti (Psicofisici-vista-udito) e graduatorie distinte per ognuna delle precedenti tipologie. La maggior parte dei docenti inseriti nelle graduatorie presentano comunque il titolo di specializzazione polivalente. ■ Come viene nominato l’insegnante di sostegno per gli alunni che frequentano la scuola secondaria di secondo grado? Per quanto riguarda queste scuole l’assegnazione degli insegnanti di sostegno avviene rispettando le aree disciplinari prevalenti previste nel progetto educativo: ◆ ◆ ◆ ◆ Area Scientifica Area Umanistica-Linguistica-Musicale Area Tecnico-Professionale-Artistica Area Psicomotoria 38 ■ L’obbligo scolastico a quale età è previsto? La legge 53/03 prevede l’assolvimento dell’obbligo scolastico al termine della 3° media o, se privo di licenza media, al compimento del 15° anno di età, dopo aver dimostrato di aver osservato per almeno otto anni le norme sull’obbligo scolastico. ■ Oltre agli insegnanti di sostegno e della classe, quali sono le figure che la Scuola mette a disposizione per l’integrazione? In base al CM 3390/01 sono stati attivati corsi di formazione specifici per i collaboratori scolastici (bidelli) che svolgono funzioni di assistenza di base: ❍ ❍ ❍ ❍ ■ accompagnamento in entrata e in uscita dall’edificio scolastico all’interno dell’edificio scolastico mensa, visite guidate, etc. cura e igiene personale E’possibile richiedere, in caso di malattia prolungata del bambino, la presenza di un insegnante a casa per garantire la continuità didattica? Esiste una normativa ministeriale che prevede l’individuazione di un docente che possa garantire l’istruzione domiciliare in base a criteri specifici. Il Ministero Istruzione Università e Ricerca (MIUR) assegna ogni anno fondi specifici finalizzati all’assistenza domiciliare e/o in ospedale per alunni che presentano particolari patologie. Le Istituzioni scolastiche in cui sono iscritti tali alunni, utilizzano i fondi loro assegnati, dietro presentazione di un progetto educativo e didattico, per retribuire le ore aggiuntive di insegnamento, svolte dai docenti impegnati nell’assistenza domiciliare o in ospedale. Procedura da seguire: Il Dirigente Scolastico fa richiesta al CSA in base al C.M 56 del 4/7/03, Legge 404/97. Figure professionali coinvolte: - Dirigente Scolastico - Responsabile CSA Fonti: Intervista alla Dott.ssa Fusconi Edera Responsabile Ufficio Integrazione, Dispersione scolastica e alunni stranieri CSARavenna 39 2.3 Legislazione di riferimento Legge n.104/92: “Legge - quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” Art. 10: Art. 12: Art. 13: Art. 14: Art. 15: Art. 16: Art. 34: Art. 41: Interventi a favore di persone con handicap in situazione di gravità Diritto all’educazione e all’istruzione Integrazione scolastica Modalità di attuazione dell’integrazione Gruppi di lavoro per l’integrazione scolastica Valutazione del rendimento e prove d’esame Protesi e ausili tecnici ter: Progetti sperimentali Legge n. 23/96: “Norme sull’edilizia scolastica” C.M. 4 luglio 2003 n. 56 Art.11: Regola la materia che riguarda gli alunni con o senza handicap ricoverati in ospedale D.M. n. 331/98: “Disposizioni concernenti la riorganizzazione della rete scolastica, la formazione delle classi e la determinazione degli Organici della Scuola” C.M. 15 ottobre 1998 n. 6144/A/10: “Progetti sperimentali per l’integrazione scolastica-finanziamenti” Legge n. 17/99 Art. 39: Compiti della Regione Art. 40: Compiti dei Comuni Art. 41: Competenze……. D.M. 141 del 31 giugno 1999 Regola i compiti del GLIP (gruppo di lavoro interistituzionale provinciale) D.P.R. 24/02/94 Art. 4: “atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap” Legge n. 162/98: “Modifiche alla legge n. 104 del 5-2-92, concer nenti misure di sostegno in favore di persone con handicap grave” Art. 1 – 2 – 3 40 Legge n. 69/00: “Interventi finanziari per il potenziamento e la qualificazione dell’offerta di integrazione scolastica degli alunni con handicap” Legge n. 53/03: “Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale” Legge n. 328/00: “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” Legge Regionale n. 12/03: “Norme per l’uguaglianza delle oppor tunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro”. 41 CAPITOLO 3 DIRITTO ALL’INTEGRAZIONE SOCIALE 3.1 Opportunita’ sul territorio ravennate di attivita’ ricreative per il bambino/ragazzo e la famiglia Centri Gioco Tali servizi educativi sono rivolti alle famiglie con figli in età compresa tra i 6 e i 36 mesi che non frequentano i nidi di infanzia. I bambini possono frequentare i centri accompagnati dai genitori, dai nonni, dalle baby sitter, etc. e divenire anch’essi attivi e propositivi. Si tratta di spazi che offrono occasioni di scambio e socializzazione, gioco ed esperienze educative e didattiche alla presenza di una educatrice che propone attivià ludiche e facilita la comunicazione e l’aggregazione fra i bambini. Nei Centri Gioco è sempre richiesta la presenza di un adulto di riferimento che accompagni il bambino durante il periodo di permanenza al centro. La gestione di tutti i Centri Gioco è esternalizzata. ■ Da gennaio 2004 il versamento della quota di iscrizione avviene in anticipo rispetto alla frequenza e corrisposta direttamente all’educatrice presso il Centro Giochi prescelto. Per il periodo gennaio-giugno 2004 le tariffe sono le seguenti: ✔ ✔ euro 34,00 per chi frequenta un pomeriggio alla settimana euro 68,00 per chi frequenta due pomeriggi alla settimana Viene concessa la frequenza gratutita alle famiglie con documentata situazione di disagio economico e sociale. Elenco di alcuni servizi sopra descritti: Centro Giochi “PONTE NUOVO” presso il nido d’infanzia “A. Monti”, via Del Pino n. 12 - Ponte Nuovo Ravenna - tel. 0544-61283 n. 20 bambini per ogni pomeriggio di apertura, lunedì-martedì-govedì dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Il lunedì è riservato ai bambini in età 6-12 mesi. 43 Centro Giochi “L’ISOLA AZZURRA” presso il nido d’infanzia “Garibaldi” - V.le S. Baldini n. 2 - Ravenna tel. 0544-39126 n. 20 bambini per ogni pomeriggio di apertura, lunedì-martedì-govedì dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Il lunedì è riservato ai bambini in età 6-12 mesi. Centro Giochi “LA NUVOLA” presso il nido d’infanzia convenzionato “Darsena” - via Capodistria n. 25 Ravenna - tel. 0544-421448 n. 25 bambini in età 6-36 mesi per ogni pomeriggio di apertura, il lunedì-mercoledì venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Centro Giochi “PUNTA MARINA” presso la scuola dell’infanzia “I Delfini 1” - via del Gabbiano n. 23 - Punta Marina Terme - Ravenna - Tel. 0544-437469 n. 25 bambini in età 6-36 mesi per ogni pomeriggio di apertura, il lunedì-mercoledì venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Parco Giochi “IL GIRAMONDO” presso il nido d’infanzia “Lovatelli” - via Lovatelli n. 55 - Ravenna tel. 0544-39007. Il parco è aperto a tutti i bambini in età compresa fra i 3 mesi ed i 6 anni accompagnati da adulti. È funzionante tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì dalle ore 17.00 alle 19.30. Fonti: Tratto dal pieghevole Centri Giochi pomeridiani perbambini e genitori Comune di Ravenna Area Servizi per l’Infanzia e Istruzione ■ Risorse Associative e Centri Sportivi Le Associazioni e i Centri sportivi di seguito elencati, pur avendo in alcuni casi rapporti con le istituzioni pubbliche, hanno una gestione completamente autonoma relativamente al servizio che offrono. La situazione che viene rappresentata è quella attuale; nel tempo però, essendo un mondo in continua evoluzione, questa fotografia è destinata a subire variazioni sia di tipo quantitativo che qualitativo. 44 Centro Sport Terapia Judo Ravenna C.O.N.I. F.I.S.D. O.N.L.U.S. Dove si trova Sede Legale Via Cardano, 13 - Ravenna Tel. 0544-478071 Sede Palestra Palazzetto dello Sport “A. Costa” Piazza Caduti sul Lavoro, 11 - Zona Darsena - Ravenna Attività svolte La Società è affiliata alla Federazione Italiana Sport Disabili (F.I.S.D.) dal 1982 e partecipa alle manifestazioni sportive S.O.I. (Special Olimpyc Italia) Atletica leggera, Judo, Ginnastica Artistica, Nuoto, Attività motoria A chi sono rivolte Bambini, ragazzi e adulti affetti da disabilità fisiche, intellettive e relazionali di tipo lieve, medio-grave e grave Calendario giornaliero Tutti i pomeriggi escluso il sabato. Gli orari vengono concordati all’inizio dell’anno sportivo (1° ottobre). Le lezioni possono svolgersi col singolo o col gruppo a seconda delle esigenze dell’utente. A chi rivolgersi per iscriversi o avere informazioni Presidente Michele Migliaccio - cell. 347 4339440 Direttore Tecnico Tiziana Berti - tel. 0544-478071 - cell 339 8005605 Fax: 0544-451919 Varie Sito Internet: http://web.tiscali.it/judoravenna E-mail: [email protected] Fonti: Intervista al Direttore Tecnico Tiziana Berti 45 A.I.A.S. Ruentes Dove si trova Via di Roma, 23 - Ravenna Tel. 0544-34416 Attività svolta Pallavolo A chi è rivolta Utenti con lievi disabilità, non fisiche Calendario giornaliero Lunedì e giovedì per circa due ore nel pomeriggio. A cadenza quindicinale si svolge la partita serale A chi rivolgersi per avere informazioni Allenatrice: Zannoni Nicoletta - Tel. 0544-33245 Direttore Sportivo: Mirella Cardona - Tel. 0544-37259 Referente del Consorzio S. Vitale: Romina Maresi - Tel. 0544-464230 Fonti: Intervista all’allenatrice Nicoletta Zannoni 46 Laboratorio Artistico “Riflessi” Dove si trova Via S. Alberto, 73 Ravenna Tel./Fax 0544-36568 (c/o ANFFAS) Attività svolte Mosaico, Pittura, Disegno e Arti varie A chi sono rivolte Bambini, ragazzi affetti da disabilità psico-motoria, intellettive e relazionali Calendario giornaliero Mattino e/o pomeriggio, da definire all’inizio dei corsi a settembre A chi rivolgersi per iscriversi o avere informazioni ANFFAS Sezione di Ravenna, via S. Agata, 10 Tel./Fax 0544-36568 Varie E-mail: [email protected] Fonti: Intervista al Presidente dell’Associazione ANFFAS Vittorio Bergamaschi 47 Liceo Musicale “Ezio Pinza” Dove si trova Via Cavina 9 Y - Ravenna Tel./Fax 0544-502486 Cell. 338 2660124 Attività svolta Musicoterapia A chi è rivolta Bambini con disabilità Calendario giornaliero E’ da definirsi secondo le esigenze A chi rivolgersi per iscriversi o avere informazioni Prof. Bandini Cesare Tel. 0544-502486 - Cell. 338 2660124 Fonti: Intervista al Professore Cesare Bandini 48 Centro di Musica - Terapia attiva: dal Ritmo alla Parola Dove si trova c/o Associazione Polifonica Via Romea Nord, 106 - Ravenna Tel. 0544-63002 Attività svolta Educazione della percezione uditiva. Attuazione di tecniche educative, rieducative e riabilitative che utilizzano l’elemento sonoro musicale per l’attivazione di operazioni mentali di base. A chi è rivolta Bambini, ragazzi, adulti affetti da disabilità intellettive e relazionali che rendono difficile la comunicazione (riconoscimento - controllo e produzione suoni, fonemi, parole e frasi) Calendario giornaliero Da definirsi all’inizio del corso con i singoli allievi o gruppi di allievi A chi rivolgersi per iscriversi o avere informazioni Segreteria: Sig. Renato Notturni Via Rubicone, 7 - 48100 Ravenna tel. 0544-63002 (ore pasti) Fonti: Intervista al Presidente Renato Notturni 49 Centro Ippico Bosca Dove si trova Via Bosca, 64 - Classe (Ra) Cell. 335 7880600 Attività svolta Riabilitazione equestre (approccio al cavallo e utilizzo del suo movimento naturale come mezzo riabilitativo e cognitivo) A chi è rivolta A tutte le persone con disabilità fisiche e mentali (con un’unica riserva su componenti di scoliosi gravi ed evolutive) Calendario giornaliero L’orario è molto flessibile e comunque legato alle esigenze di chi usufruisce del servizio A chi rivolgersi per iscriversi o avere informazioni Cristiana Ravaioli terapista abilitata alla riabilitazione equestre Tel. 0544-218737 - Cell 335 7880600 Fonti: Intervista alla terapista Cristiana Ravaioli 50 Associazione “Per una Solidarietà Fattiva” ONLUS Dove si trova C/o Confcooperative Via di Roma, 108 - Ravenna Tel. 0544-37171 Referente sig. Matteucci Attività svolte Musicoterapia a gruppi e individuale, Fisioterapia a gruppi e individuale, Ippoterapia, Psicomotricità A chi sono rivolte Bambini, ragazzi e adulti di qualsiasi età affetti da disabilità fisiche e mentali Calendario giornaliero L’orario è molto flessibile poiché tiene conto delle esigenze di chi usufruisce del servizio A chi rivolgersi per iscriversi o avere informazioni Presidente M. Grazia Angelini Papale tel. 0544-39201 - Cell. 339 8503667 Sig. Matteucci tel. 0544-37171 Varie Sito Internet: www.disabili.it E-mail: [email protected] Fonti: Intervista al Presidente M. Grazia Angelini Papale 51 3.2 Punti Informativi Centro InFormazione Regionale Il Centro di InFormazione è stato promosso dalla regione Emilia Romagna e realizzato dal comune di Reggio Emilia in collaborazione con la Provincia. Che cosa è Il Centro InFormazione è un servizio che si occupa di fornire informazione, valutazione e consulenza sulle problematiche relative all’accessibilità e al superamento delle barriere architettoniche, quindi di migliorare la qualità della vita attraverso l’accrescimento della fruibilità del territorio. A chi si rivolge Al Centro possono accedere: le amministrazioni pubbliche, le associazioni professionali, gli uffici tecnici delle aziende sanitarie, delle aziende di trasporto, del genio civile, degli IACP, le associazioni di categoria, gli operatori sociosanitari, tutti i cittadini interessati. Dove si trova La sede del Centro InFormazione è in via Franchetti, 7 - 42100 Reggio Emilia. Tel. 0522-436128 - Fax 0522-436186 E-mail: [email protected] Indirizzo Internet: http://www.centro-regionale-accessibilita.it/ Orario del servizio Il Servizio è in funzione dalle ore 9.00 alle ore14.00 dal lunedì al venerdì. La giornata di MARTEDI’ è riservata agli appuntamenti e l’orario è prolungato fino alle ore 16.00. Fonti: Sito Internet http://www.centro-regionale-accessibilita.it/ 52 Centr o Regionale Ausili La Regione Emilia Romagna ha affidato all’Ausilioteca /AIAS di Bologna la gestione di un “centro di riferimento tecnico regionale per l’informazione, la consulenza, la valutazione e la ricerca sui presidi e ausili tecnologici per i disabili (delibera di giunta n. 1999/2582 in attuazione dell’articolo11 lett. Della LR 29/1997) Che cosa è E’ un luogo di raccolta di informazioni e competenze avanzate e in costante aggiornamento sugli ausili e sulle problematiche connesse al loro uso per quel che riguarda la mobilità, la vita quotidiana, la cura personale, la comunicazione e il controllo dell’ambiente. A chi si rivolge Il Centro Regionale Ausili si rivolge prioritariamente agli operatori professionali chiamati a gestire progetti riabilitativi o di inserimento sociale, lavorativo e scolastico; fornisce prestazioni complesse anche alle persone disabili, in rapporto con i servizi di riferimento. Dove si trova Il Centro Regionale Ausili si trova vicino all’Ospedale Maggiore nel quartiere Reno (zona Santa Viola). Per raggiungerlo: in auto Uscita Tangenziale n° 4 – oppure Autobus n° 13 e 91 Indirizzi Segreteria : (Lun-Ven h. 9-13) - Via Giorgione, 10 - 40133 Bologna Tel. 051-313899 - Fax 051-6427159 Email: [email protected] Indirizzo Internet: //www.ausilioteca.org/centroregionaleausili/ Equipe ausili tecnologici: via Giorgione, 10 - 40133 Bologna Equipe ausili mobilità e vita quotidiana:: via Agucchi, 121/6 - 40133 Bologna Modalità di accesso L’accesso è gratuito e avviene solo su appuntamento. Nel corso del primo contatto telefonico viene valutata la domanda e, se necessario, viene inviata una scheda conoscitiva per poter valutare l’ambito di intervento e programmare al meglio la prestazione. Visite solo su appuntamento. Fonti: Sito Internet: //www.ausilioteca.org/centroregionaleausili/ 53 Infor ma handicap Cesena (Ospedale “M. Bufalini” Nuovo atrio) Il Servizio Informa Handicap scaturisce dalla collaborazione fra diversi enti: AUSL di Cesena (Servizio di Recupero e Rieducazione Funzionale e Servizio Unità Operativa Disabili Adulti), Comune di Cesena (Assessorato ai Servizi Sociali), Comuni del comprensorio, dall’Associazione Paraplegici di Cesena. Attualmente è affidato in gestione alla Cooperativa Sociale Asso. Che cosa è Informa handicap è un Servizio gratuito che si occupa di informare e sensibilizzare su alcune tematiche riguardanti la disabilità. Si possono ricevere informazioni inerenti a: legislazione e normative varie, barriere architettoniche, adattamenti alle auto per guida e il trasporto di persone disabili, ausili tecnici e ditte del settore, procedure per l’ottenimento degli ausili, autonomia della persona, centri, enti e associazioni, sport e tempo libero, etc. All’interno del Servizio è disponibile la Banca dati informatica SIVA di Milano contenente informazioni e immagini di tutti gli Ausili tecnici commercializzati in Italia e le relative Ditte del settore (carrozzine, sollevatori, montascale, cuscini antidecubito, adattamenti per l’auto, etc.) e può essere consultata col supporto dell’operatore. E’ anche possibile la consultazione di tutta la legislazione riguardante la disabilità nazionale e regionale e la consultazione di diverse Riviste del settore. A chi si rivolge Al Servizio possono accedere: persone con disabilità permanente o temporanea e loro familiari, operatori dei servizi sanitari, socio-sanitari, educativi, ricreativi e culturali, enti pubblici e privati, organizzazioni di volontariato e chiunque operi nel settore della disabilità. Dove si trova La sede del Servizio è in Viale Ghirotti, 286 all’interno dell’Ospedale Bufalini di Cesena (nuovo atrio), nei pressi del Bar. - Tel e Fax 0547-352789 E-mail [email protected] L’operatore del servizio è il sig. Alessandro Capasso Sito internet http://www.ausl-cesena.emr.it/Servizi%20Sociali/benvenuti1.htm Orario di apertura Il Servizio è aperto al pubblico nei seguenti giorni e orari: LUNEDI’ dalle ore 14.00 alle 18.00 - MARTEDI’ e GIOVEDI’ dalle ore 8.30 alle 12.30 o per appuntamento. Fonti: Sito Internet: http://www.ausl-cesena.emr.it/Servizi%20Sociali/benvenuti1.htm 54 IL NUMERO VERDE 800 033 033 L’INFORMA - TUTTI della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alla Sanità Che cosa è l’INFORMA –TUTTI è un servizio gratuito e costantemente aggiornato che informa il cittadino sui servizi sanitari e socio - sanitari attivi in tutta l’Emilia - Romagna. Telefonando senza spesa sia dal telefono fisso che dal cellulare si può ricevere risposta, solo per fare qualche esempio, su : ➠ Dove si fanno visite specialistiche, esami, terapie e come si possono prenotare; ➠ Come fare e cosa serve per avere l’assistenza domiciliare o l’assegno di cura…. ➠ Quando si deve pagare il ticket e quali sono i casi-esenzione ➠ Come avere l’assistenza sanitaria se si è stranieri immigrati in Italia ➠ Indicazioni per il trasporto di persone malate ➠ Orari e funzionamento di uffici, sportelli, centri e strutture ➠ Gli indirizzi e i numeri di telefono dei diversi servizi sanitari e socio-sanitari in tutta l’Emilia-Romagna. A chi si rivolge A tutte le persone indipendentemente dal reddito. Il numero è attivo in tutta Italia. Quando è attivo Il Servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 17.30 e il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30. Fonti: Tratto dalla Guida Tu chiedi, io rispondo 55 Ser vizio di aiuto personale per disabili (SAP) Che cosa è Il SAP è un servizio a domanda individuale che intende favorire l’incontro tra le esigenze dei cittadini disabili e la disponibilità dei cittadini a prestare attività volontarie di aiuto personale. Di qui l’impegno del Servizio di promuovere uno specifico corso di formazione per valorizzare la relazione individuale con il cittadino disabile, favorendone l’opportunità d’integrazione sociale. Il Servizio offre varie prestazioni quali: accompagnamento presso uffici, collaborazioni domiciliari, partecipazione a momenti ricreativi, ecc. E’ stato inoltre istituito un punto d’ascolto a cui è possibile rivolgersi ogni lunedì mattina previo appuntamento da concordare telefonicamente componendo il numero 0544-482789 A chi si rivolge Il SAP si rivolge alle persone disabili con l’intento di facilitarne l’autonomia e l’integrazione sociale, la vita di relazione, la mobilità e la comunicazione, il sostegno allo studio, l’accessibilità ai servizi individuali e i momenti del tempo libero. Dove si trova La sede del Servizio è in Via R. Gardini 11, 48100 Ravenna (Palazzetto dell’Anagrafe) Tel 0544-482789/2439 - Fax 0544-482139 E-mail: [email protected] Sito Internet: www.comune.ra.it/citta/volontariato_solidarieta/volontariato/sap Orario del servizio Il Servizio è in funzione dalle ore 8.30 alle ore12.30 dal lunedì al sabato Fonti: Sito Internet: www.comune.ra.it/citta/volontariato_solidarieta/volontariato/sap 56 Informagiovani E’ una struttura del Comune di Ravenna che afferisce all’Assessorato Politiche Giovanili. Che cosa è Il Centro Informagiovani di Ravenna è la struttura che fornisce ai giovani informazione e orientamento a tutto campo in funzione delle loro domande e dei loro bisogni. Oltre ad altre tipologie informative che riguardano la scuola, il lavoro e il tempo libero, l’Informagiovani ha lo scopo di informare sulla mobilità in Europa, sul volontariato, sulla condizione giovanile e vita sociale con riferimenti a servizi sociosanitari e documentazioni sulla disabilità. A chi si rivolge Il Centro Informagiovani si rivolge a tutti i giovani. Dove si trova La sede è in via G. da Polenta, 4 – Ravenna Tel. 0544-36494/482456 - Fax 0544-39422 E-mail: [email protected] Sito Internet: http://www.racine.ra.it/informagiovani/ravenna/main.html Orario di apertura L’orario di apertura al pubblico è il seguente: martedì e venerdì ore 9.00 – 13.00 mercoledì e giovedì ore 14.30 – 19.00 sabato ore 10.00 – 13.00 Si segnala la presenza di tre operatori specializzati nei temi dell’informazione e dell’orientamento disponibili ad aiutare l’utente nella sua ricerca per 20 ore alla settimana negli orari di apertura al servizio. Fonti: Sito Internet: http://www.racine.ra.it/informagiovani/ravenna/main.html 57 Punto d’ascolto per i genitori Centr o per le Famiglie Che cosa è E’ un servizio gratuito, rivolto alle mamme e ai papà con figli in età 0 –15 anni che desiderano uno spazio e un tempo in cui potersi confrontare con un esperto sulle tematiche inerenti ai rapporti con i propri bambini e ragazzi nella vita quotidiana ed affrontare dubbi e preoccupazioni che spesso accompagnano la crescita dei figli. La consulenza offerta è di tipo educativo – relazionale, non ha carattere psicoterapeutico e si sviluppa nell’arco di tre colloqui con il singolo genitore o entrambi. E’ disponibile presso il Centro per le Famiglie la psicologa dott.ssa Monica Lanza Carriccio Dove si trova La sede del Servizio si trova presso il Centro per le Famiglie del Consorzio per i Servizi Sociali in P.zza Caduti per la Libertà 21, Ravenna - 3° piano Come si accede Per appuntamento, telefonando al numero 0544-249147 dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle 12. Fonti: Intervista all’operatore Anna Rita Zambelli Centro per le Famiglie del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna Coordinatrice: Dott.ssa Eleonora Grossi 58 Centro di Servizio per il Volontariato GLI SPORTELLI OPERATIVI Sportello di Ravenna Via Oriani, 44 48100 RAVENNA Tel. 0544-212916 e-mail: [email protected] Sportello di Faenza Via Laderchi, 3 48018 FAENZA Tel. 0546-665517 e-mail: [email protected] Sportello di Lugo Galleria di C.so Matteotti, 13 48022 LUGO Tel. 0545-282561 e-mail: [email protected] Sportello di Cervia Via Pinarella, 15 48015 CERVIA Tel. 0544-973444 e-mail: [email protected] 59 Rete Regionale dei Centri di Documentazione per l’integrazione La rete dei Centri di Documentazione per l’Integrazione delle persone disabili nasce con l’obiettivo di collegare e fare interagire fra loro i centri esistenti sul territorio della Regione Emilia Romagna affinchè sia possibile offrire servizi informativi, formativi, di documentazione e di ricerca sulle esperienze di integrazione nella scuola, nel lavoro e nella società. La Regione Emilia Romagna promuove e sostiene l’attività della rete dei Centri di Documentazione per l’Integrazione, favorendone il coordinamento e sostenendo la realizzazione di progetti specifici. Che cosa sono i Centri Documentazione per l’Integrazione I Centri Documentazione per l’Integrazione sono: ✧ luoghi di incontro tra persone con bisogni, competenze e professionalità diverse in cui si favorisce lo scambio, il confronto, la rielaborazione e la collaborazione; ✧ punti di riferimento per una pratica di formazione permanente realizzata in collaborazione con tutti i soggetti e le agenzie che intervengono in questo settore; ✧ strutture ricche di un patrimonio documentario caratterizzato da diverse tipologie di materiale (testi, materiali grigi, esperienze, sussidi didattici, software…) che, oltre ad essere disponibile per il pubblico, fa emergere competenze specifiche. Inoltre, offrono un servizio di informazione e di collegamento tra persone e realtà coinvolte sul tema dell’integrazione per la conoscenza delle risorse presenti sul territorio, per elaborare percorsi innovativi, per promuovere ricerche, per sviluppare progetti. In specifico i Centri di ciascuna provincia sono incaricati di realizzare il progetto “Adozione di un deficit” divenendone riferimenti regionali in termini di informazione e consulenza relativamente al deficit scelto. 60 Dove si trovano e relativa adozione del deficit MODENA CDH Centro Documentazione Handicap Laboratorio di Documentazione e Formazione - Settore Cultura dell’integrazione Viale J. Barozzi, 172 - 41100 Modena tel. 059-219559 - fax 059-4392866 E-mail: [email protected] www.comune.modena.it/cdh Deficit di riferimento: Ritar do mentale Vial Cà Selvatica, 7 - 40123 Bologna tel 051-6443312 - fax 051-6443325 E-mail: [email protected] CDI COMUNI DI BAZZANO, CRESPELLANO, MONTEVEGLIO, MONTE S. PIETRO, Ass. Volhand FORLI’ Centro Documentazione Appr endimenti e Risorse P.zza Pace, 6 - 40056 Crespellano (BO) tel. 051-964054 - fax 051-960756 E-mail: [email protected] www.cdila.it Via Ginnasi, 15/17 - 47100 Forlì tel. 0543-62124 - fax 0543-409182 E-mail: [email protected] www.comune.forli.fo.it/cda Deficit di riferimento: Autismo Deficit di riferimento: Deficit uditivo PARMA CEPDI Centro Provinciale di Documentazione per l’Integrazione scolastica, lavorativa e sociale CESENA CDE Centro Documentazione Educativa Via Anna Frank, 185 - 47023 Cesena tel. 0547-631686 - fax 0547-631777 E-mail: [email protected] www.comune.cesena.fc.it/cde/index.htm Deficit di riferimento: Autismo Via Stirone, 4 - 43100 Parma tel. e fax 0521-257283 E-mail: [email protected] www.fondazionemonteparma.it/cepdi Deficit di riferimento: Spina bifida BOLOGNA CDH Associazione Centro Documentazione Handicap REGGIO EMILIA CDI Centro Documentazione per l’Integrazione Via Legnano, 2 - 40132 Bologna tel. 051-6415005 - fax 051-6415055 E-mail: [email protected] www.accaparlante.it Deficit di riferimento: Paralisi cerebrali infantili Via Franchetti, 7 - 42100 Reggio Emilia tel. 0522-435832 - fax 0522-436186 E-mai: [email protected] www.integrazionereggio.it/ Deficit di riferimento: Deficit visivo 61 FERRARA CDIH Centro Documentazione per l’Integrazione Handicap e Svantaggio Via Poledrelli, 5 - 44100 Ferrara tel. 0532-241124 - fax 0532-247540 E-mail: [email protected] www.comune.fe.it/cdih Deficit di riferimento: Ritardo mentale RAVENNA Centro Risorse Centro Risorse Cervese Via Pinarella, 17 - 48015 Cervia (RA) tel. 0544-973444 - fax 0544-973425 E-mail: [email protected] www.racine.ra.it/cervia/centrorisorse/default.htm Centro Risorse Territoriale per l’Handicap (CDH) Via Castellani, 24 - 48018 Faenza tel. 0546-667622 - fax 0546-24846 E-mail: [email protected] c/o Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna P.zza dei Caduti per la Libertà, 21 tel. 0544-249128/68 - fax 0544-249149 E-mail: [email protected] Deficit di riferimento: Sindrome di Down CENTRI A CARATTERE REGIONALE - NAZIONALE ASPHI Via Arienti, 6 - 40124 Bologna Tel. 051-277811 - Fax 051-224116 E-mail: [email protected] www.asphi.it CRIBA - Centro Regionale Informazione Barriere Architettoniche Via Franchetti, 7 - 42100 Reggio Emilia E-mail: criba@centro-regionale-accessibilità.it www.centro-regionale-accessibilità.it Fonti: Tratto dal pieghevole Regione Emilia-Romagna - Assessorato alle Politiche Sociali 62 3.3 Legislazione di riferimento Legge n.104/92: “Legge - quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” Art. 9: Servizio di aiuto personale Art. 23: Rimozione di ostacoli per l’esercizio di attività sportive, turistiche e ricreative Art. 30: Partecipazione Art. 38: Convenzioni Art. 39: Compiti della Regione Art. 40: Compiti dei Comuni Art. 41: Competenze del Ministro per gli Affari sociali e costituzione del Comitato Nazionale per le politiche dell’handicap Art.41 – ter: Progetti sperimentali Legge n. 285/97: “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza” Art. 3: Finalità dei progetti L.R. n. 1/00: “Norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia” L.R. n. 27/89: “Politiche di sostegno alla pro creazione e agli impegni di cura verso i figli” L.R. n. 29/97: “Norme e provvedimenti per favorire le opportunità di vita autonoma e l’integrazione sociale delle persone disabili 63 CAPITOLO 4 QUANDO IL BAMBINO CON DEFICIT È STRANIERO E/O APOLIDE 4.1 Come il bambino straniero accede alle cure sanitarie ■ Che cosa deve fare una famiglia immigrata in possesso di regolare permesso di soggiorno per ottenere l’assegnazione del pediatra di libera scelta per il figlio? Procedura da seguire: La famiglia deve presentarsi allo sportello “Scelta e revoca del Medico” del Servizio assistenza sanitaria di base del proprio territorio di residenza con il permesso di soggiorno contenente i dati del/i figlio/i e deve compilare l’autodichiarazione della vivenza a carico del/i figlio/i. Il modulo di domanda viene rilasciato dall’A.U.S.L. di Ravenna. Per i neonati che nascono nel territorio ravennate, occorre solo il codice fiscale che dà la possibilità di ottenere una tessera. Tale tessera garantisce il servizio sanitario ed è valida per un mese. Trascorso il periodo indicato, la famiglia che intende continuare a servirsi delle cure mediche erogate dal Servizio assistenza sanitaria, deve ripetere l’iter sopra indicato. Figure professionali coinvolte: - Impiegato allo sportello SPORTELLO: “Scelta e revoca del Medico” Distretto di Ravenna: CMP Via Fiume Abbandonato, 134 - tel. 0544-286648 Distretto di Lugo: Viale Masi, 22 - tel. 0545-213423 Distretto di Faenza: Via Zaccagnini, 22 - tel.0546-602560 65 ■ La famiglia immigrata ha l’obbligo di iscrivere il figlio al Servizio Sanitario Nazionale? La famiglia immigrata, in possesso di regolare permesso di soggiorno, ha l’obbligo di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e ha parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti e doveri rispetto ai cittadini italiani per quanto attiene all’obbligo contributivo, all’assistenza erogata in Italia dal Servizio Sanitario Nazionale e alla sua validità temporale. L’assistenza sanitaria spetta altresì ai familiari a carico regolarmente soggiornanti (legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 32). Procedura da seguire: La procedura è la stessa che viene seguita per ottenere l’assegnazione del pediatra di libera scelta. Figure professionali coinvolte: - Impiegato allo sportello ■ Che cosa deve fare una famiglia immigrata, senza permesso di soggiorno, per ottenere prestazioni sanitarie per il figlio? La famiglia immigrata presente sul territorio nazionale, non in regola con le norme relative all’ingresso ed al soggiorno, può ottenere prestazioni urgenti, o comunque essenziali. Tali prestazioni vengono effettuate in strutture ospedaliere (Pronto Soccorso). ■ Che cos’è il tesserino “Straniero Temporaneamente Presente” (STP)? La sigla STP indica che il cittadino straniero è temporaneamente presente sul territorio dello Stato. Il tesserino STP garantisce un’assistenza sanitaria di base (visite specialistiche, esami di laboratorio, farmaci), ha una durata momentanea di 6 mesi e, all’occorrenza, può essere rinnovabile per altri 6 mesi nel luogo in cui è stato rilasciato la prima volta. Oltre tale periodo perde validità. Come ottenere l’S.T.P.? L’S.T.P. può essere richiesto e rilasciato presso: Ravenna: Ospedale Civile S. Maria delle Croci V.le Randi, 5 - tel. 0544-285111 Centro Sanitario Via Pola, 15 - Tel. 0544-427213 66 Faenza: Uff. Accettazione Amm.va Presidio Ospedaliero V.le Stradone, 9 - tel. 0546-601363 U.O. Accesso alle Prestazioni - Sportello unico - Distretto di Faenza - Via Zaccagnini, 22 - Tel. 0546-602560/87 Lugo: Accettazione Ospedale Civile V.le Dante, 10 - Tel. 0545 214216/18 Figure professionali coinvolte: - Medici - Impiegati ■ Quali prestazioni sanitarie è possibile richiedere con il solo tesserino STP? Il tesserino è valido per l’erogazione di cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, per malattia ed infortunio e per i programmi di Medicina Preventiva che salvaguardano la salute individuale e collettiva. Sono inoltre garantiti: a) La tutela sociale della gravidanza e della maternità, a parità di trattamento con le cittadine italiane, ai sensi delle Leggi 29 luglio 1975 n. 405, e 22 maggio 1978, n. 194, e Decreto del Ministero della Sanità 6 marzo 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 1995, a parità di trattamento con i cittadini italiani. b) La tutela della salute del minore in esecuzione della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176. c) Le vaccinazioni secondo la normativa e nell’ambito di interventi di campagne di prevenzione collettiva autorizzati dalle Regioni. d) Gli interventi di profilassi internazionale. e) Le profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai. f) Le prestazioni di competenza dei SERT finalizzate alla prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di tossicodipendenza. g) Le prestazioni finalizzate alla prevenzione, cura e riabilitazione delle persone con sindrome HIV correlata. h) Tutte le attività finalizzate alla tutela della salute mentale, siano esse inquadrabili come trattamento sanitario obbligatorio, o come interventi di altro tipo, secondo quanto previsto dalla legge n. 180/1978. 67 Costi da sostenere: Le prestazioni sono erogate senza oneri a carico dei richiedenti qualora privi di risorse economiche sufficienti, fatte salve le quote di partecipazione alla spesa a parità con i cittadini italiani. ■ Elenco di ambulatori specifici per donne e bambini immigrati senza permesso di soggiorno nell’ambito territoriale ravennate. Come accedervi. Centri e indirizzi Ravenna : Presso Consultorio familiare Via Pola 15 - Tel. 0544-427213 Lunedì dalle ore 14.30 alle ore 17.00 (solo per donne e bambini) Mar tedì dalle ore 16.00 alle ore 18.00 Giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00 (ambulatorio immigrati) Marina di Ravenna : Presso Consultorio familiare V.le Vecchi, 111 - Tel. 0544-530632 Mer coledì dalle ore 14.30 alle ore 16.30 Cervia : Presso Consultorio familiare dell’Ospedale S. Giorgio Via dell’Ospedale ,17 - Tel. 0544-917634 Mar tedì pomeriggio Modalità d’accesso: Libero accesso Figure professionali coinvolte: - Pediatri del Consultorio - Ostetriche - Ginecologo - Medico di base AUSL - Medici CRI Da sottolineare che l’assistenza neuropsichiatrica infantile e le agevolazioni economiche sono previste per i bambini stranieri, purchè la famiglia sia in possesso di regolare permesso di soggiorno nel caso in cui sia extracomunitaria o di carta di soggiorno qualora faccia parte di un Paese della Comunità Europea. 68 Per saperne di più: NUMERO VERDE 800 033 033 L’ informa – tutti sui servizi per la salute in Emilia-Romagna É stato inaugurato nel maggio del 2004 lo “sportello unificato per stranieri” sito in via Berlinguer, 20 - Ravenna (aperto lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 8.30 alle 10.30) che seguirà le pratiche per i permessi di soggiorno, per l’iscrizione anagrafica, di residenza e per le dichiarazioni di dimora abituale e che rilascerà il codice fiscale Da segnalare inoltre che, prossimamente, il Centro di Informazione Orientamento ed Assistenza per Cittadini Stranieri verrà tasferito in Via S. Agata, 48, Ravenna - Tel. 0544-591878 Fonti: Intervista alla Dott.ssa Matteucci Maria Patrizia Assistenza Sanitaria di Base AUSLRavenna Intervista all’impiegata Valenti Luciana Ufficio Libretti Sanitari e Scelta medico AUSLRavenna Responsabile: Dott. Contarini Lello ■ E' prevista la figura del mediatore culturale come sostegno? Come fare per richiederlo? Nel territorio del Comune di Ravenna esistono due soggetti istituzionali che si occupano di mediazione culturale: La Casa delle Culture e il Centro per le Famiglie. CASA DELLE CULTURE P.zza Medaglie d’Oro 4, Ravenna - Tel. 0544-591876 La scuola ove è iscritto il bimbo straniero, qualora lo ritenga necessario, si rivolge direttamente alle Associazioni di Mediatori Culturali. La Casa delle Culture mette a disposizione una somma ritenuta idonea a coprire il costo di circa 2.000 ore per l’anno scolastico da erogare alle scuole che ne fanno richiesta; organizza inoltre corsi per la formazione dei mediatori culturali. 69 CENTRO PER LE FAMIGLIE P.zza Caduti per la Libertà, 21 - Ravenna - tel. 0544 249167 Al Centro per le Famiglie del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna è presente una mediatrice culturale senegalese di lingua wolof e francese che si occupa dell’accoglienza di famiglie immigrate e del loro accompagnamento ai Servizi socio-sanitari ed educativi. Inoltre, da marzo 2003, è attivo il Servizio di Mediazione linguistico-culturale all’interno degli ospedali e delle strutture sanitarie di Ravenna, Lugo e Faenza per facilitare la comunicazione tra il personale infermieristico e medico e i pazienti stranieri. Modalità da seguire per richiedere l’intervento Relativamente all’accoglienza e all’accompagnamento delle famiglie ai Servizi socio-sanitari ed educativi possono richiedere l’intervento della mediatrice culturale sia la famiglia stessa che il Servizio coinvolto, telefonando a: Jeanne Faye presso il Centro per le Famiglie, tel. 0544-249170/47 dal lunedì al venerdì dalle ore 11,00 alle ore 12,00. Per ciò che riguarda i presidi ospedalieri di Ravenna, Lugo e Faenza sono i vari reparti che devono richiedere l’intervento del mediatore culturale al Coordinamento dei Mediatori presso il Centro per le Famiglie al numero 0544 249170. In questa attività sono coinvolti undici mediatori culturali e le lingue di riferimento sono: arabo, francese, inglese, polacco, russo, tedesco, albanese, moldavo, rumeno, spagnolo, portoghese, wolof, ceco e slovacco. Fonti: Inervista alla responsabile del servizio Immigrazione del Consorzio per i Servizi Sociali Dott.ssa Nicoletta Rutigliano Intervista all’operatore Zambelli Anna Rita Centro per le Famiglie del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna Coordinatrice: Dott.ssa Grossi Eleonora 4.2 Legislazione di riferimento Legge n.104/92: “Legge - quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” Art. 3: “Soggetti aventi diritto” comma 4 70 Legge n. 189/02 pubblicato in Gazzetta Ufficiale N. 199 del 26 Agosto 2002 supplemento ordinario n. 173 Art. 23: Ricongiungimento familiare Legge n. 40/98: “Disciplina dell’Immigrazione e norme sulla con dizione dello straniero” Art. 32: Assistenza per gli stranieri iscritti al Servizio sanitario nazionale Art. 33: Assistenza sanitaria per gli stranieri non iscritti al Servizio sanitario nazionale Art. 34: Ingresso e soggiorno per cure mediche 71 PARTE SECONDA AGEVOLAZIONI ED ASSISTENZE CAPITOLO 1 PROCEDURE PER CERTIFICAZIONE/ACCERTAMENTO DI INVALIDITA’ CIVILE, CIECO, SORDOMUTO E ACCERTAMENTO HANDICAP LEGGE 5 FEBBRAIO 1992, N. 104 Per ottenere la certificazione/accertamento di invalidità civile, cieco, sordomuto, accertamento handicap Legge 5 febbraio 1992, n. 104, occorre presentare una domanda compilata, alla quale devono essere allegati il certificato medico attestante la natura delle patologie invalidanti dell’interessato e la fotocopia del documento di identità dello stesso. Il modello della domanda è reperibile nelle sedi del Servizio di Medicina Legale, negli Uffici Relazioni con il Pubblico, negli Uffici assistenza protesica, e nei Patronati Sindacali. La domanda è da inoltrare oppure da inviare per posta presso i punti dei Distretti territoriali: Per il Distretto di RAVENNA : Ufficio del Servizio di Medicina Legale Via Magazzini Posteriori, 28/A 48100 Ravenna Al pubblico: Il martedì e il giovedì dalle 8,30 alle 12,00 Per il Distretto di FAENZA : Al pubblico: Per il Distretto di LUGO : Al pubblico: o presso: Front-office del Dipartimento di Prevenzione Via Zaccagnini, 22 - 48018 Faenza (Ra) Tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30 e i pomeriggi di mar tedì e giovedì dalle 14,30 alle 17,30 Ufficio Medicina Legale di via Vittorio Veneto Via Vittorio Veneto, 8 - 48012 Bagnacavallo (Ra) Tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13,30 Ufficio Protocollo - Via Garibaldi, 55 48022 Lugo (Ra) 75 Occorre attendere la data di convocazione della Commissione medica dell’A.U.S.L per essere sottoposti ad accertamenti sanitari. Le visite per accertamenti w di invalidità civile (ai sensi della legge 30 marzo 1971, n. 118 e successive modificazioni e integrazioni e della legge 15 ottobre 1990, n. 295 se minorato psichico) vengono effettuate a: Distretto di Ravenna : Distretto di Faenza : Distretto di Lugo : w per ciechi (ai sensi della legge 27 maggio 1970, n. 382 e successive modificazioni ed integrazioni) presso: Distretto di Ravenna : Distretto di Faenza : Distretto di Lugo : w via Magazzini Posteriori, 28/A via Zaccagnini, 22 via Vittorio Veneto,8 - Bagnacavallo ambulatorio oculistico dell’Ospedale di Ravenna ambulatorio oculistico dell’Ospedale di Faenza ambulatorio oculistico del C.U.P. – medico convenzionato per sordomuti (ai sensi della Legge 26 maggio 1970, n. 381 e successive modificazioni e integrazioni) presso: Ravenna (Centro Audiologico/Fonoiatrico del CMP via Fiume Abbandonato, 134 - 48100 Ravenna) w per accertamento handicap (ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n.. 104) le visite mediche vengono effettuate solo a Ravenna per i cittadini di tutta la Provincia. Tale certificazione è finalizzata a scopi assistenziali/agevolazioni e può essere ottenuta anche da coloro che non sono in possesso di certificato di invalidità. Rivolgersi presso: Ser vizio di Medicina Legale e delle Assicurazioni Sociali Via Magazzini Posteriori, 28/A - 48100 Ravenna - Tel. 0544-427326. 76 La pratica relativa agli invalidi civili, ai ciechi , ai sordomuti viene inviata alla Commissione del Ministero del Tesoro che entro 60 giorni si pronuncia in merito, quindi l’interessato riceve l’esito dell’accertamento. Qualora la persona disabile non sia in grado di raggiungere la sede della visita per indisponibilità al trasporto e di gravità della patologia invalidante, l’interessato, presentando un certificato del Medico di Base che dichiari l’intrasportabilità, può richiedere la visita domiciliare della Commissione medica dell’AUSL. ■ Come si svolge la visita medica per accertamento handicap Le visite vengono effettuate presso un ambulatorio dell’dell’AUSL nel giorno e nell’ora indicati nella lettera di convocazione. Le Commissioni per l’accertamento dell’handicap sono costituite da: - un medico legale dipendente o convenzionato dell’AUSL (con funzioni di Presidente) - due medici dipendenti o convenzionati dell’AUSL - un medico dipendente o convenzionato dell’AUSL esperto nei casi da esaminare - un assistente sociale dipendente dell’AUSL L’interessato può farsi assistere a sue spese da un medico di fiducia. La visita è gratuita. L’esito dell’accertamento viene consegnato subito dopo la visita, salvo i casi in cui sia necessario acquisire documentazione integrativa. Fonti: Inervista all’Operatrice Sociale Dott.ssa Costa Daniela Servizio di Medicina Legale AUSLRavenna 77 CAPITOLO 2 ALCUNE FORME DI ASSISTENZA E PROVVIDENZA ECONOMICHE ■ Condizioni necessarie per richiedere e ottenere l’assistenza domiciliare Per assistenza domiciliare si intende un intervento professionale il cui obiettivo è teso a favorire il mantenimento della persona con deficit nel proprio domicilio e, nello stesso tempo, alleggerire gli impegni di cura della famiglia (ad esempio, può essere richiesto un aiuto nel momento dell’igiene della persona disabile). Procedura da seguire: • Richiesta all’assistente sociale del proprio territorio. • Colloquio con l’assistente sociale per presentare la situazione. • Presentazione della documentazione sanitaria ed economica dell’utente da assistere. • Visita dell’assistente sociale al domicilio dell’utente. • Accordo sulle prestazioni, orari, esigenze necessarie all’assistenza dell’utente. Figure professionali coinvolte: - L’Assistente sociale che compila una pratica per richiedere l’autorizzazione centrale del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna. - La figura professionale adibita all’assistenza domiciliare è l’Assistente di Base. Costo da sostenere: In base al reddito ■ A chi rivolgersi per richiedere il sostegno di un volontario? Occorre rivolgersi all’assistente sociale del territorio di appartenenza o alle Associazioni di Volontariato o al Servizio Aiuto alla Persona (SAP) del Comune di Ravenna presentando la propria situazione e i relativi bisogni. È possibile pren79 dere contatti con i servizi sopraccitat, recandosi personalmente o telefonando. Servizi e Figure professionali coinvolti: Il Servizio e/o la figura professionale a cui ci si è rivolti (Assistente sociale del territorio di appartenenza, Associazioni di Volontariato, Servizio Aiuto alla Persona (SAP) del Comune di Ravenna . Costo da sostenere: Il servizio è gratuito ■ Assegno di maternità Esistono due tipologie: ❒ 1. E’ un contributo che viene assegnato alle madri dal quarto mese di gravidanza fino alla nascita del bambino, qualora non venga superato un certo reddito annuo documentabile attraverso la presentazione dell’ISE. Le madri devono essere di cittadinanza italiana o possedere carta di soggiorno. Come si fa per richiederlo: Occorre rivolgersi all’assistente sociale del proprio territorio. ❒ 2. E’un assegno previsto dalla Legge 488/98 che viene erogato per 5 mensilità dalla nascita del bambino. E’necessario avere la cittadinanza italiana o comunitaria o essere in possesso della carta di soggiorno , avere la residenza nel Comune in cui si presenta la domanda, non avere alcun tipo di tutela della maternità da parte dell’INPS o di un altro ente previdenziale e non superare un determinato reddito. E’ necessario, inoltre, presentare la domanda entro 6 mesi dalla nascita del bambino. Come si fa per richiederlo: Rivolgersi all’ URP del Comune di Ravenna sito in via R. Gardini, 11 o all’ufficio di collegamento con il Consorzio per i Servizi Sociali sito in via Gordini, 27 - Ravenna. ■ Assegno di frequenza E’ un contributo mensile previsto dalla Legge 289/90 ed erogato ai minori nei confronti dei quali siano accertate difficoltà permanenti nello svolgimento di compiti e funzioni proprie della loro età. L’assegno è subordinato alla frequenza 80 di centri specializzati nel trattamento terapeutico e nella riabilitazione e nel recupero delle persone con handicap oppure alla frequenza di scuole di ogni ordine e grado a partire dall’asilo nido. Cosa fare per richiederlo: Occorre fare domanda presso il Servizio di Medicina Legale territoriale e seguire le modalità indicate nel capitolo 1 della seconda parte (pag. 78). ■ Assegno per il terzo figlio E’ un assegno mensile che viene corrisposto per 13 mensilità, previsto dalla Legge 448/98. E’ destinato ai genitori in possesso di cittadinanza italiana, della residenza nel Comune in cui si presenta la domanda, con tre o più figli minorenni a carico e che non superano un certo reddito annuo. Cosa fare per richiederlo: Rivolgersi all’assistente sociale o presso gli uffici comunali preposti che verificano le condizioni di reddito familiare dell’utente. Figure professionali che attivano la prassi: - Operatori comunali - Assistente Sociale ■ Contributo economico per chi vive in condizioni di indigenza E’ un intervento economico che si prefigge, nel rispetto della persona e della sua dignità, di favorire il superamento di situazioni di bisogno, il contrasto dall’esclusione sociale e l’opportunità di autorealizzazione delle persone economicamente e socialmente più deboli. Hanno diritto ad accedervi le persone che non superano un determinato reddito annuo verificabile attraverso la presentazione dell’ISE. Cosa fare per richiederlo: E’ necessario rivolgersi all’assistente sociale del proprio territorio. Fonti: Inervista all’Assistente Sociale Simona Cuman Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna 81 CAPITOLO 3 AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI 3.1 Agevolazioni ■ Quali agevolazioni possono ottenere il minore con deficit e la sua famiglia? Potrà beneficiare di tutte le agevolazioni previste anche un familiare che ha sostenuto la spesa nell’interesse del disabile, a condizione che questo sia da considerare a suo carico ai fini fiscali. Per essere ritenuto a “carico” del familiare la persona con deficit deve avere un reddito complessivo annuo entro la soglia dei 2840,51 euro. Sono da considerare redditi esenti dal reddito complessivo annuo: le pensioni sociali, le indennità, comprese quelle di accompagnamento. ■ Come procedere per l’abbattimento delle Barriere Architettoniche negli edifici privati Per barriere architettoniche si intendono tutti quegli ostacoli che limitano o impediscono la libera utilizzazione degli spazi (scale, porte strette, ascensori mancanti o troppo stretti, ecc). Secondo la Legge 13/89 è possibile richiedere un contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche all’interno della propria abitazione. E’ necessario presentare la domanda al proprio Comune di residenza allegando il certificato attestante l’invalidità ed il preventivo di spesa da sostenere. Per maggiori informazioni si può contattare l’ufficio tecnico del proprio Comune di residenza. ■ Come acquistare e/o modificare l’auto e quale procedura seguire La Regione Emilia Romagna mette a disposizione annualmente dei fondi per l’acquisto e l’adattamento dei veicoli privati destinati al trasporto delle persone disabili. Per usufruire di tale agevolazione occorre presentare la domanda presso gli uffici del Comune di appartenenza corredandola di: 83 • certificato attestante la condizione di gravità di cui all’art.3 della Legge 104/92 • copia della documentazione di spesa in quanto il contributo regionale sarà erogato esclusivamente a fronte di spese già sostenute • il reddito del disabile o della persona a cui il disabile è fisicamente a carico. ■ Agevolazioni Fiscali Le principali agevolazioni sono: per figli a carico • • • • • per ogni figlio in situazione di disabilità, una speciale detrazione pari a 774,69 euro per i veicoli la possibilità di detrarre dall’Irpef il 19% della spesa sostenuta per l’acquisto del veicolo stesso l’Iva agevolata al 4% sull’acquisto del veicolo l’esenzione del bollo auto l’esenzionedell’imposta di trascrizione al Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.) per ausili, sussidi tecnici e informatici • • • • la possibilità di detrarre dall’ Irpef il 19% della spesa sostenuta per l’acquisto l’Iva agevolata al 4% la possibilità di detrarre le spese di acquisto e mantenimento (quest’ulti me calcolate in modo forfettario) del cane guida per i non vedenti la possibilità di detrarre dall’Irpef il 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordomuti per l’assistenza personale • la possibilità di dedurre dal reddito complessivo gli oneri contributivi (fino all’importo massimo di euro 1549,37) versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare. 84 Altre agevolazioni previste dalla legge 5 febbraio 1992 n.104 ■ • Garantisce alla lavoratrice madre, o in alternativa al lavoratore padre, anche adottivi, di un minore con handicap in situazione di gravità il prolungamento fino a tre anni del periodo d’astensione facoltativa dal lavoro, purchè il minore non sia ricoverato a tempo pieno in istituti specializzati; • L’art. 20 della Legge 53/2000 ha modificato l’art. 33 della Legge 104/92 estendendo il diritto all’astensione facoltativa o alle due ore giornaliere sino al compimento del terzo anno di vita anche quando l’altro genitore non ha diritto a tali benefici (perché ad esempio casalinga o lavoratore autonomo); • Garantisce alla lavoratrice madre, o in alternativa al lavoratore padre il diritto ai tre giorni mensili di assenza dal lavoro purchè vi sia una certificazione di stato di gravità; • Garantisce ai genitori il diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non si può essere trasferiti senza il proprio consenso. 3.2 Esenzione ticket per patologia Cosa occorre e come procedere: • referto medico contenente la dichiarazione di patologia del bambino. Il referto deve essere stilato da uno specialista di Struttura Sanitaria Pubblica (pena la non convalida del documento) che appone un codice corrispondente alla patologia stessa; • la dichiarazione va consegnata all’Ufficio Esenzione ticket che convalida l’esenzione. Distretto di Ravenna : C.M.P. Via Fiume Abbandonato, 134 Sportello, 13 - Tel. 0544-286646 Distretto di Lugo : v.le Masi, 22 - Tel. 0545-213427 Distretto di Faenza : via Zaccagnini, 22 - Tel. 0546-602560 85 3.3 Legislazione di riferimento Legge n.104/92: “Legge - quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” Art. 26: Mobilità e trasporti collettivi Art. 27 Trasporti individuali Art. 28: Facilitazioni per i veicoli delle persone handicappate Art. 32: Agevolazioni fiscali Art. 41-ter. Progetti sperimentali Legge n. 13/89: “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati ”. Legge n. 53/00: “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città” Art. 20: Estensione delle agevolazioni per l’assistenza ai portatori di handicap Legge n. 488/98: “Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo” Legge n. 289/90: “Modifiche alla disciplina delle indennità di accompagnamento di cui alla L. 21 novembre 1998, n. 508, recante norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti e istituzione di un’indennità di frequenza per i minori invalidi” 86 CAPITOLO 4 TRASPORTI 4.1 Informazioni utili ■ Quali sono le condizioni necessarie per richiedere il pulmino attrezzato? Modalità da seguire: E’ necessario rivolgersi all’assistente sociale del territorio presentando la propria situazione. L’assistente sociale, valutate le condizioni, attiverà il servizio trasporti del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna che, compatibilmente con le proprie risorse, attiverà il servizio. Solitamente viene garantito il trasporto del bambino/ragazzo con deficit presso gli istituti scolastici o presso i centri diurni o residenziali. Figure coinvolte: - Responsabile del Servizio Handicap del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna per l’autorizzazione del servizio trasporti richiesto - Responsabile del servizio trasporti del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna - Assistente Sociale del territorio. Costo da sostenere: Viene valutato su progetto di ogni singolo caso. Fonti: Inervista all’Assistente Sociale Simona Cuman Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna 87 ■ Informazioni per chi viaggia coi mezzi pubblici Per avere l’agevolazione relativa all’abbonamento annuale rilasciato dall’Azienda Trasporti Municipalizzata (ATM), è necessario che la persona abbia un’invalidità di almeno 67%. L’invalidità al 100% dà diritto al trasporto gratuito dell’accompagnatore. Per i minorenni disabili, il costo dell’abbonamento annuale equivale a 5.16 euro. Per avere ulteriori informazioni in riferimento alle linee di trasporto e alla disponibilità di mezzi attrezzati ad accogliere le persone con disabilità motorie, comporre il numero telefonico 0544-689900. Procedura: A Ravenna, nella biglietteria dell’ATM, sita nel P.le Farini, sono reperibili i moduli che devono essere debitamente compilati dal genitore con i dati relativi al proprio figlio. Occorrono inoltre: ➙ 1 foto del minore; ➙ fotocopia della certificazione della percentuale di invalidità rilasciata dall’Ausl ➙ documento d’identità Viene quindi rilasciato un abbonamento provvisorio che rimane valido fino al momento in cui viene consegnato quello definitivo (solitamente questo avviene nel mese di giugno o luglio: è la Regione che stabilisce quando). ■ Informazioni per chi viaggia in treno Esistono informazioni dettagliate sui servizi di trasporto offerti alla clientela disabile che sono contenute sull’ORARIO UFFICIALE “IN TRENO” e su opuscoli (anche in versione braille e audiocassette, per le persone non vedenti) reperibili presso i Centri di assistenza delle principali stazioni (vedi pagina 102) e presso le maggiori ASSOCIAZIONI NAZIONALI di tutela delle persone disabili. Il Servizio di Assistenza può essere richiesto anche telefonicamente , almeno 24 ore prima della partenza del treno scelto. Per i viaggi internazionali invece, il servizio di assistenza deve essere richiesto 3 giorni lavorativi prima dell’effettuazione del viaggio. I viaggiatori disabili con accompagnatore possono richiedere la “CARTA BLU” che dà la possibilità di acquistare un biglietto ordinario valido per due persone. 88 La “CARTA BLU” è una tessera nominativa valida per 5 anni con un costo di 5 euro. E’ valida solo sui percorsi nazionali e non è cumulabile con altre carte di riduzione e/o particolari agevolazioni tariffarie. Gli aventi diritto sono le persone disabili, titolari delle indennità di accompagnamento, i beneficiari dell'indennità di comunicazione (disabili sordomuti) residenti e domiciliate in Italia. Occorre copia del certificato di invalidità al 100% attestante il diritto all'indennità di accompagnamento. DOVE : Servizio Assistenza Clientela Disabili delle Ferrovie P.zza Farini, 13 - Ravenna Orario: dalle 6.05 alle 20.30 Telefono 0544-212755 Informazioni per viaggiatori su sedia a rotelle. A tali viaggiatori è raccomandata la preventiva richiesta telefonica per prenotare il posto sui treni attrezzati. La carrozza è riconoscibile all’esterno da apposito simbolo internazionale e l’accesso avviene tramite carrello elevatore. Ai viaggiatori è richiesto di presentarsi in stazione 45 minuti prima della partenza del treno. ■ Informazioni per chi viaggia in aereo Ogni compagnia aerea regola con specifiche disposizioni il viaggio in aereo della clientela disabile, garantendo forme di assistenza sia a terra che durante il volo. In particolare la Circolare Ministeriale n. 337373 del 1/6/94 stabilisce: le Compagnie aeree, i gestori aeroportuali e le agenzie di viaggio devono fornire alle persone a mobilità ridotta tutte le informazioni necessarie, a seconda della categoria di appartenenza, sull’assistenza e sui servizi a terra durante il volo. Una informativa scritta sull’assistenza e sui servizi sia a terra che in volo, secondo la categoria di persone a mobilità ridotta, deve essere messa a disposizione delle persone che ne facciano richiesta. In particolare le compagnie aeree, i gestori aeroportuali e le agenzie di viaggio devono fornire informazioni chiare e precise per permettere al passeggero a mobilità ridotta di organizzare il suo viaggio. 89 Tali informazioni devono essere fornite e indicate: • al momento dell’acquisto del titolo di viaggio; • al momento della prenotazione; • nell’aerostazione prima e dopo il volo e a bordo dell’aeromobile. Fonti: Sito Internet - http://62.110.170.238/disabili/cenacc.html 90 PARTE TERZA APPENDICI MAPPADEI DISTRETTI DI RAVENNA, LUGO, FAENZA CHE FANNO PARTE DELL’AZIENDA USL DI RAVENNA 93 MAPPA DEI TRE COMUNI CHE ADERISCONO AL CONSORZIO PER I SERVIZI SOCIALI DI RAVENNA Ravenna Russi Cervia 94 MAPPA DELLE CIRCOSCRIZIONI ESISTENTI SUL TERRITORIO RAVENNATE 1. 2. 3. 4. 5. Prima Circoscrizione Seconda Circoscrizione Terza Circoscrizione Circoscrizione S, Alberto Circoscrizione Mezzano 6. 7. 8. 9. 10. Circoscrizione Piangipane Circoscrizione Roncalceci Circoscrizione S.P. in Vincoli Circoscrizione Castiglione Circoscrizione Del Mare Le zone evidenziate e segnalate dai numeri nel riquadro rappresentano le Circoscrizioni presenti sul territorio ravennate. In ogni Circoscrizione sono presenti sia gli Uffici Relazioni col Pubblico sia i Servizi Sociali Territoriali. Per gli indirizzi relativi agli Uffici Relazioni col Pubblico e ai Servizi Sociali Territoriali, consultare le pagine da 99-100 del documento. 95 ELENCO ASSOCIAZIONI PROVINCIALI COLLEGATE ALLADISABILITA' A.I.A.S. Associazione Italiana Assistenza Spastici Via di Roma, 23 - 48100 Ravenna tel. 0544-34416 A.N.M.C.G. Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili di Guerra Piazza Padenna, 19 - 48100 Ravenna tel. 0544-213687 A.I.S.M. Associazione Italiana Sclerosi Multipla C/o Casa di Cura San Francesco Via Amalasunta, 20/14 - 48100 Ravenna tel. 0544-455308 - Fax 0544-455308 A.N.M.I.L. Associazione Nazionale Mutilati Invalidi del Lavoro Via Pallavicini, 26 - 48100 Ravenna tel. 0544-38164 Amare Ravenna Via IX Febbraio, 3 - 48100 Ravenna tel. 0544-33111 - Fax 0544-33988 BEATRICE Via Pinarella, 6 - 48015 Cervia (RA) tel. 0544-470267 A.N.F.F.A.S. Associazione Nazionale Famiglie Fanciulli Adulti Subnormali Via Sant’Agata, 10 - 48100 Ravenna tel. 0544-36568 C.R.I. Croce Rossa Italiana Via Guaccimanni, 19 - 48100 Ravenna tel. 0544-33307/36522 A.N.G.S.A. Associazione Nazionale genitori soggetti autistici c/o Cornacchia Noemi / Donato Giuseppe Via Piemonte, 7 - 48100 Ravenna CURAH Comitato Unitario Ravennate Associazioni Handicap c/o Azienda USL di Ravenna Largo Chartres, 1 - 48100 Ravenna A.N.M.I.C. Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili Via Don Minzioni, 77 - 48100 Ravenna tel. 0544-38414 - Fax 0544-38461 E.N.S. Ente Nazionale Sordomuti Via Gradenigo, 3 - 48100 Ravenna tel. 0544-420098 96 F.I.S.M. – Pro Juventute P.zza Arcivescovado, 11 - 48100 Ravenna tel. 0544-216378 Porte Aperte Via Bassano del Grappa, 39 - 48100 Ravenna tel. 0544-404551 L.A.G. Libera Associazione Genitori per la tutela dell’handicap Via El Alamein,12 - 48100 Ravenna riferirsi alla sig. Damassa Orioli Elda tel. 0544-551404 0544-408985 PROMOZIONE DOWN c/o A.N.F.F.A.S. Via Sant’Agata, 10 - 48100 Ravenna tel. 0544-36568 U.I.C. Unione Italiana Ciechi Via Tombesi dall’Ova,4 - 48100 Ravenna tel. 0544-33622 Leonardo da Vinci Via Tivoli, 24 - 48100 Ravenna tel. 0544-39237 U.I.L.D.M. c/o C.d.S. Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Via Missiroli, 10 - 48100 Ravenna tel. 0544-401264 Movimento Apostolico Ciechi Via Sant’Agata, 42 - 48100 Ravenna tel. 0544-32823 UNITALSI Via dell'Abete, 21 - 48100 Ravenna tel. 0544-38170 0544-62164 Per una Solidarietà Fattiva (c/o Confcooperative) Via di Roma,108 - 48100 Ravenna tel. 0544-37171 oppure riferirsi alla sig.ra Angelini Papale Maria Grazia tel. 0544-39201 cell. 339 8503667 U.N.M.S. Unione Nazionale Mutilati del Servizio Via Cavour, 54 - 48100 Ravenna tel. 0544-31123 Fonti: Operatore di Sportello Maria Pia Daltri Centro di Servizi per il Volontariato Segretario Castagnoli G. Carlo Comitato Unitario Ravennate Associazioni Handicap (CURAH) 97 ELENCO DI ALCUNI UFFICI PER LE RELAZIONI CON IL PUBBLICO ATTIVI NELLA PROVINCIA DI RAVENNA L’Ufficio Relazioni con il Pubblico, noto anche semplicemente come URP, è un luogo di comunicazione e relazione offerto ai cittadini, dove è possibile trovare ascolto, accoglienza e risposte utili a dare una pronta soluzione ai problemi segnalati. Il servizio fornisce consulenze e informazioni di carattere generale (ubicazioni degli uffici, orari di ricevimento, numeri telefonici, modalità di accesso, etc.), mette a disposizione materiale informativo su argomenti di pubblica utilità e dà altresì l’opportunità al cittadino di segnalare disagi, disservizi e reclami che verranno poi inoltrati dall’ URP stesso agli uffici competenti. Di seguito viene riportato un elenco di alcuni URP. Urp Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna P.zza dei Caduti per la Libertà,21 Tel. 0544-249171 - Fax 0544 -249149 Urp Comune di Ravenna Via R. Gardini, 11 Tel. 0544-482482 (front office) 0544-482552 (back office) Fax. 0544-482140 (front office) 0544-482068 (back office) e-mail:[email protected] Urp Comune di Faenza Piazza Nenni Tel. 0546-691444/691449 - Fax. 0546-691442 e-mail:[email protected] Urp Comune di Lugo Largo Relencini, 16 Tel. 0545-38444/88 - Fax. 0545-38524 e-mail:[email protected] Urp Comune di Cervia Piazza Pisacane, 1 Tel. 0544-979330 - Fax. 0544-971013 Urp AUSL al CMP Via Fiume Abbandonato, 134 Tel. sociale 0544-286262 - Fax. 0544-286265 e-mail:[email protected] 98 Urp Prima Circoscrizione Via Maggiore, 122 - Ravenna Tel. 0544-482043 - Fax 0544-482045 Servizio Sociale Territoriale - Tel. 0544-500266/500434 Urp Seconda Circoscrizione Via Berlinguer, 11 - Ravenna Tel. 0544-482815 - Fax 0544-482817 Servizio Sociale Territoriale - Tel. 0544-286911 Urp Terza Circoscrizione Via Aquileia, 13 - Ravenna Tel. 0544-482323 - Fax 0544-590296 Servizio Sociale Territoriale - Tel. 0544-591310 Urp Circoscrizione S. Alberto Via Rivaletto, 25 - S. Alberto Tel. 0544-528101 - Fax 0544-528522 Servizio Sociale Territoriale Via Nigrisoli, 67 - Tel. 0544-528137 Urp Circoscrizione Mezzano Piazza della Repubblica, 10 - Mezzano Tel. 0544-522362 - Fax 0544-520778 Servizio Sociale Territoriale - Tel. 0544-410919 Urp Circoscrizione Piangipane Piazza 22 Giugno, 6 - Piangipane Tel. 0544418804 - Fax 0544-418146 Servizio Sociale Territoriale - Tel. 0544 -418084 Urp Circoscrizione Roncalceci Via S. Babini, 184 - Roncalceci Tel. 0544-522224 - Fax 0544-552139 Servizio Sociale Territoriale - Tel. 0544-552140 Urp Circoscrizione S.P. in Vincoli Via Pistocchi, 41/A - S.P. in Vincoli Tel. 0544-555035 - Fax 0544-550134 Servizio Sociale Territoriale - Tel. 0544-557518 Urp Circoscrizione Castiglione Via Vittorio Veneto, 21 - Castiglione Tel. 0544-950116 - Fax 0544-950267 Servizio Sociale Territoriale Via Zattoni, 2 - Tel. 0544-950146 99 Urp Circoscrizione Del Mare P.le Marinai d’Italia, 14 - Marina di Ravenna Tel. 0544-531891 - Fax 0544-530056 Servizio Sociale Territoriale Marina di Ravenna Via Vecchi, 111 - Tel. 0544-530632 - Fax 0544-530655 Servizio Sociale Territoriale Lido Adriano Viale Alfieri, 10 - Tel. 0544-494091 Urp Ufficio Prov.le ACI Circonv. Alla Rotonda dei Goti, 10/16 Tel. 0544-458992 - Fax. 0544-458977 Urp Prefettura Piazza del Popolo, 26 Tel. 0544-294544 - Fax. 0544-294711 e-mail:[email protected] Urp Tribunale Viale Falcone, 67 Tel. 0544-511791 - Fax. 0544-403372 Urp Ravenna Festival Via Gordini, 27 Tel. Segreteria 0544-249211 - Fax. 0544-436303 e-mail:[email protected] Urp Questura Via Berlinguer,20 Tel. 0544-299677/299512 - Fax. 0544-299777 Orario: 8,30 – 12,30 e-mail:[email protected] Urp Azienda Speciale Farmacie Comunali Via Fiume Abbandonato, 122 Tel. 0544-289133 - Fax. 0544-289137 e-mail:[email protected] Urp Camera di Commercio Viale Farini, 14 Tel. 0544-481456 - Fax. 0544-481499 Urp Consorzio A.T.M. Via delle Industrie, 118 Tel. 0544-689961 - Fax. 0544-451508 e-mail:[email protected] 100 Urp Consorzio Prov.le per la Formazione Professionale Via Mariani, 26 Tel. 0544-249882 - Fax. 0544-36967 e-mail:[email protected] Urp Fondazione Flaminia Piazza Kennedy, 12 Tel. 0544-34345 - Fax. 0544-35650 e-mail:[email protected] Urp Motorizzazione Civile Via Trieste, 184 Tel. 0544-422218 - Fax. 0544-420521 Urp Poste Italiane Piazza Garibaldi,1 Tel. 0544-243438 - Fax. 0544-243449 Urp C.S.A. (ex Provveditorato agli Studi ) Via S. Agata, 22 Tel. 0544-33057 - Fax. 0544-32263 N.B. : Sono stati riportati gli indirizzi e/o i numeri telefonici delle Circoscrizioni relativamente agli URP e ai Servizi Sociali Territoriali, nel caso in cui questi non siano i medesimi. Si precisa che i numeri dei fax dei Servizi Sociali Territoriali sono gli stessi degli URP. Fonti: Manuzzi Gianluca operatore URPdel Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna. 101 ELENCO DEI CENTRI DI ASSISTENZA PER DISABILI (Stazioni e telefoni sul territorio nazionale) Il Servizio di Assistenza alla clientela disabile è organizzato nel circuito di 178 stazioni. I Centri sono il punto di riferimento per tutte le esigenze di viaggio in treno della clientela disabile (informazioni, prenotazioni dei posti ordinari e attrezzati, l’eventuale messa a disposizione della sedia a rotelle, la guida in stazione e l’accompagnamento al treno, assistenza durante il viaggio, ecc.). Viene riportato di seguito l’elenco dei Centri di Assistenza per disabili (stazioni e telefoni sul territorio nazionale) Stazioni e telefoni Tel. Centri Assistenza disabili in minuscolo sono indicate le stazioni di fermata dei treni regionali Abbasanta ACIREALE Acqui Terme Agrigento Alassio ALBENGA (Oristano) 078372270 (Catania) 095532719 (Alessandria) 0131253670 (Palermo) 0916161806 (Sanremo) 0184503032 018250300 (Savona) 019821084 019801346 0131253670 071455221 (Torino P. N.) 0116690447 057520553 (Novara) 0321391217 (Foligno) 0742333268 014134222 (Caserta) 0823325479 (Torino P.N.) 0116690447 0805240148 0805732871 – (Bari) 0805240148 (Venezia S. Lucia) 041785570 (Salerno) 089255005 (Venezia S. Lucia) 041785570 (Caserta) 0823325479 035247950 (Vercelli) 016151767 0516303132 0471313523 03037965226 – 0303796525 0831568374 0706794730 – 070663256 (Venezia S.Lucia) 041785570 (Palermo) 0916161806 (Palermo) 0916161806 (Torino P.N.) 0116690447 ALESSANDRIA ANCONA C.LE Aosta AREZZO ARONA ASSISI ASTI AVERSA Bardonecchia BARI C.LE Barletta Bassano dek Grappa Battipaglia Belluno BENEVENTO BERGAMO Biella BOLOGNA C.LE BOLZANO BRESCIA BRINDISI Cagliari Calalzo P.C. – Cortina Caltanissetta Canicattì Carmagnola 102 Casale Monferrato CASERTA Castelbolognese Castelfranco Veneto CATANIA Catanzaro Lido CEFALU’ Cervia Cervignano CESENA Cesenatico CHIAVARI CHIUSI C.T. Chiasso CIVITANOVA MARCHE-MONTEGRANARO CIVITAVECCHIA COMO S. GIOVANNI CONEGLIANO Cosenza Cremona Cuneo DESENZANO Domodossola Empoli Enna FABRIANO Faenza FERRARA FIDENZA FIRENZE C.M. FIRENZE RIFREDI FIRENZR SANTA MARIA NOVELLA Fiumicino A. FOGGIA FOLIGNO FORLI’ FORMIA Fossano GALLARATE GENOVA BRIGNOLE GENOVA PORTA PRINCIPE GIULIANOVA Gorizia GROSSETO Imola IMPERIA Ivrea 103 (Alessandria) 0131253670 0823325479 (Bologna) 0516303132 (Venezia S.Lucia) 041785570 095532719 096133669 (Palermo) 0916161806 (Bologna) 0516303132 (Udine) 0432511073 (Bologna) 0516303132 (Bologna) 0516303132 (La Spezia) 0187713270 057820074 (Torino P.N.) 0116690447 (Ancona) 07145521 0766506388 031272444 – 031270446 (Venezia S.Lucia) 041785570 098432354 (Brescia) 0303796522 – 0303796525 (Torino P.N.) 0116690447 (Brescia) 0303796522 – 0303796525 032444254 057173409 (Palermo) 0916161806 (Ancona) 07145521 (Bologna) 0516303132 (Bologna) 0516303132 (Bologna) 0516303132 (Firenze S.M.N.) 0552352275 (Firenze S.M.N.) 0552352275 0552352275 0647305300 0881727234 0881703363 0742333268 (Bologna) 0516303132 077121567 (Torino P.N.) 0116690447 0331780434 010543070 0102742603 – 0102743775 (Pescara) 0854221344 (Trieste) 04044705 0564-26657 (Bologna) 0516303132 (San Remo) 0184503032 (Ventimiglia)0184352614 (Torino P.N.) 0116690447 LA SPEZIA LAMEZIA TERME LATINA La tisana LECCE Lecco 0187713270 096853556 (Formia)077121567 (Udine) 0432511073 0832303403 (Como S.G.) 031272444 031270446 0586400456 0583490104 (Bologna) 0516303132 078571175 026704818 – 0376363888 0585790791 – 0585233396 090714935 0267070958 0263716105 – 0263716274 (Messina) 090714935 (Bologna) 0516303132 (Torino P.N.) 0116690447 (Trieste) 04044705 057270073 (Alessandria) 0131253670 (Napoli Centrale) 0815672990 0815672991 0815672990 – 0815672991 0321391217 (Alessandria) 0131253670 078922477 078372270 (Torino P.N.) 0116690447 0498224456 – 04988224301 0916161806 0982611426 (Bologna) 0516303132 038220833 (Foligno 0742333268) (Ancona)07145521 0854221344 (Verona) 0458023302 – 0458022435 (Bologna) 0516303132 05028117 057321119 026704818 – 038651026 (Udine) 0432511073 (Bologna) 0516303132 (Venezia S. Lucia) 041785570 0971470282 – 0971497317 057442641 LIVORNO CENTRALE Lucca Lugo Macomer Mantova MASSA CENTRO MESSINA C. MILANO CENTRALE MILANO PORTA GARIBALDI MILAZZO MODENA Mondovì MONFALCONE Montecatini Mortasa NAPOLI C.F. NAPOLI CENTRALE NOVARA Novi Ligure Olbia Oristano Olux PADOVA PALERMO CENTRALE PAOLA PARMA PAVIA PERUGIA PESARO PESCARA CENTRALE PESCHIERA DEL GARDA PIACENZA PISA Pistoia Poggio Rusco PORDENONE Porretta Terme PORTOGRUARO POTENZA INF. PRATO 104 RAPALLO Ravenna REGGIO CALABRIA CENTRALE REGGIO EMILIA Riccione RIMINI ROMA OSTIENSE ROMA TERMINI ROMA TIBURTINA ROVERETO ROVIGO S.BENEDETTO DEL TRONTO S,Margherita Ligure Sant’Agata Militello SALERNO Salsomaggiore San Gavino SANREMO 018552051 (Bologna) 0516303132 0965 – 27427 (Bologna) 0516303132 (Bologna) 0516303132 (Bologna) 0516303132 (Roma Termini) 064881726 064881726 0647307184 (Trento) 0461891408 – 0461891627 042531377 (Ancona) 07145521 0185286630 (Messina) 090714935 089255005 (Bologna) 0516303132 0709339602 0184503032 (Ventimiglia) 0184352614 0973392099 0187620154 – (La Spezia) 0187713270 079262757 – 079260362 019821084 – 019801346 0185457496 – (La Spezia) 0187713270 0577207360 – 0577207414 0931464467 (Foligno) 0742333268 (Novara) 0321391217 (Messina) 090714935 0994714974 (Palermo) 0916161806 (Pescara) 0854221344 (Foligno) 0742333268 057567034 (Torino P.N.) 0116690447 0116690447 (Torino P.N.) 0116690447 (Alessandria) 0131253670 (Palermo) 0916161806 0461891408 0422655366 04044705 0432511073 (Alessandria) 0131253670 (Pescara) 0854221344 041929472 – 041784319 SAPRI Sarzana Sassari SAVONA Sestri Levante Siena SIRACUSA SPOLETO Stresa TAORMINA TARANTO TERMINI IMERESE TERMOLI TERNI Terontola TORINO LINGOTTO TORINO PORTA NUOVA TORINO PORTA SUSA Tortona Trapani TRENTO TREVISO TRIESTE CENTRALE UDINE Valenza VASTO S. SALVO VENEZIA MESTRE 105 VENEZIA S. LUCIA VENTIMIGLIA 041785570 0184352614 (San Remo) 0184503032 (Domodossola) 032444254 016151767 0458023302 – 0458022435 058448928 0444392502 – 0444326707 0965756099 038346966 – 038348074 Verbania Pallanza VERCELLI VERONA PORTA NUOVA VIAREGGIO VICENZA VILLA S. GIOVANNI VOGHERA Per maggiori informazioni: FS Informa Tel. 892021 Sito Internet: www.trenitalia.it Fonti: http://62.110.170.238/disabili/cenacc.html 106 GLOSSARIO Anomalie (del processo di crescita): alterazioni del processo di crescita. Apolide: colui che non ha alcuna cittadinanza o che rifiuta l’appartenenza ad un qualsiasi Stato. Assistente di Base: è un operatore professionale addetto alla cura e all’assistenza individuale di persone in difficoltà . Cura in particolare l’igiene dell’ambiente e della persona, l’abbigliamento, l’alimentazione e il riposo ovvero i momenti fondamentali che scandiscono la quotidianità. Lavora, inoltre, sulla capacità di relazione e di socializzazione dell’assistito. Assistente Sanitaria: è l’operatore sanitario che aiuta le persone ad acquisire il valore fondamentale della salute con un’opera di prevenzione, promozione ed educazione. All’assistente sanitaria sono affidati, fra gli altri, anche compiti di sorveglianza rispetto alle condizioni igienico-sanitarie nelle famiglie; mentre nelle scuole e nelle comunità controlla l’igiene dell’ambiente e del rischio infettivo. È suo dovere relazionare e verbalizzare alle autorità competenti e proporre soluzioni operative. Assistente sociale: è un operatore tecnico con funzioni di analisi, interpretazione e ricerca di soluzioni, all’interno di istituzioni pubbliche o private, per provvedere alle necessità di cittadini in difficoltà. Il suo compito è quello di intervenire per la prevenzione, il sostegno e la risoluzione di situazioni problematiche di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di disagio sociale, economico o assistenziale ( persone in situazione di disabilità, tossicodipendenti, minori, anziani, ecc.). Assistenza (domiciliare): complesso di prestazioni di natura socio- assistenziale e sanitaria erogate al domicilio degli utenti per evitare ricoveri impropri o prematuri in case di riposo o in ospedale. Audiologia: specialità che studia la percezione del suono e le sue alterazioni. Audiometria: l’insieme delle tecniche che misurano il livello o la capacità uditiva. Audiometrico: esame che serve per misurare la sensibilità dell’udito. Ausili: si intendono i mezzi, gli strumenti, gli apparecchi e le tecnologie che consentono di prevenire o ridurre forme di disabilità e di migliorare le capacità di autonomia, mobilità, comunicazione e relazione. Esistono ausili per la cura della casa, sistemi informatici e di telecomunicazioni, per il gioco, per la terapia, ecc. Coordinatore Pedagogico: il coordinatore pedagogico è un tecnico che ha un ruolo di progettazione e verifica della qualità educativa dei servizi prescolastici presenti su un territorio. E’una figura professionale legata pre- 107 valentemente agli Enti Locali; la sua storia, recente, è parallela a quella degli asili nido e delle scuole dell’infanzia comunali, che coordina sul piano tecnico e, in alcune realtà, dirige come responsabile dei servizi. Diagnosi: identificazione di un quadro patologico in base ai sintomi soggettivi, descritti dal malato e, oggettivi, reperiti dal medico e in base ai risultati di prove e indagini di laboratorio. Fisioterapista: è l’operatore sanitario che svolge, in modo autonomo o in collaborazione con altre figure sanitarie, interventi di prevenzione, cura e riabilitazione. Pratica attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle difficoltà motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali. Se è necessario propone l’adozione di protesi ed ausili necessari, ne insegna al paziente l’uso. “Follow – up”: termine inglese la cui traduzione letterale è continuare, proseguire. Disfagia: difficoltà di deglutizione. Disfonia: alterazione della voce. Dislalia: incapacità di pronunciare normalmente le parole a causa di una difettosa conformazione degli organi vocali. Foniatra: medico specializzato in foniatria, disciplina che studia la voce e gli apparati della voce. Genetica: ramo della biologia che studia le leggi che regolano la trasmissione dei caratteri ereditari degli esseri viventi. Disodia: alterazione della voce cantata. E’ anche possibile, specie in cantanti professionisti, che esista una turba della voce cantata ma non della voce parlata (disfonia). Educatore professionale: è un operatore esperto nell’area educativa, sociale e sanitaria. Se i suoi interventi sono di tipo prevalentemente educativo, può occuparsi dell’animazione presso centri gioco, centri per le famiglie, centri giovanili, di quartiere, culturali o per anziani. In genere svolge un ruolo di accoglienza, predispone e organizza sia le attività quotidiane che programmi informativi e formativi, attività culturali, mostre, convegni, spettacoli. Se lavora nel socio-sanitario può intervenire nelle situazioni di disagio sociale, nell’ambito di servizi per l’assistenza ai disabili, pazienti psichiatrici e tossicodipendenti, con azioni che vanno dal sostegno individuale alla persona all’organizzazione dei Centri Diurni e Residenziali. Fisiatra: è il medico che si occupa della riabilitazione delle persone rimaste invalide per lesioni provocate da traumi, per una malattia o per una particolare condizione neurologica. Genetista: è lo specialista della genetica. Insegnante di sostegno: è un docente con una particolare competenza nella progettazione educativa, nella capacità di tradurre/utilizzare linguaggi tecnico-professionali diversi da quello pedagogico, nella capacità di entrare in relazione con diversi contesti e soggetti, sapendo, contenere le manifestazioni di disagio relazionale. Istruttoria: parte iniziale del processo in cui si compiono gli atti necessari a istruirlo, cioè si raccolgono gli elementi occorrenti per lo svolgimento del processo stesso (fase riservata e protetta dal riserbo). Logopedista: è l’operatore sanitario che interviene nel campo della prevenzione e del trattamento riabilitativo dei disturbi del linguaggio e della comunicazione, nei bambini, negli adulti e negli anziani. Compito del logopedista, sulla base della diagnosi e della prescrizione medica, è quello di elaborare, con l’aiuto dell’ èquipe in cui sono presenti diverse competenze, il bilancio logopedico che serve 108 per individuare il bisogno del paziente e il relativo trattamento. Se è necessario, propone l’adozione di ausili , ne addestra all’uso e ne verifica l’effìcacia. Paramorfismi: alterazioni funzionali della forma e degli abituali atteggiamenti del corpo e pertanto possibili di completa correzione attraverso il controllo volontario nervoso e con esercizi di ginnastica formativa o con pratica psicomotoria. Massoterapiche: terapie fondate sul massaggio. Mediatore culturale: è una figura che facilita l’accesso degli immigrati e delle minoranze etnico culturali ai servizi pubblici. Musicoterapia: “la musicoterapia è una tecnica mediante la quale una figura professionale, attiva nel campo dell’educazione, della riabilitazione e della psicoterapia, facilita l’attuazione di progetti d’integrazione spaziale, temporale, sociale dell’individuo, attraverso strategie di armonizzazione della struttura funzionale dell’handicap per mezzo dell’impiego del parametro musicale; tale armonizzazione viene perseguita con un lavoro di sintonizzazioni affettive, le quali sono possibili e facilitate grazie a strategie specifiche della comunicazione non verbale”. (Bargagna S., 2000 p.99). Neuropsichiatra infantile: è un medico che si è specializzato nella prevenzione e cura delle alterazioni dello sviluppo del bambino e dell’adolescente. Il neuropsichiatra infantile lavora con medici scolastici, logopedisti, fisioterapisti, educatori e operatori del servizio sociale che si occupano dell’ambiente di vita del bambino/ragazzo. Nomenclatore tariffario: è un provvedimento che contiene l’elenco delle protesi e degli ausili tecnici relativi al recupero funzionale e sociale dei soggetti con minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali. Il nomenclatore tariffario è soggetto a revisioni periodiche. Otorino: abbreviazione di otorinolaringoiatra che è il medico specialista nella cura delle affezioni dell’orecchio, del naso e della gola. Patologia organica: malattia relativa alla costruzione, alla struttura e al funzionamento di un organismo. Patologie (organiche): malattie relative alla costruzione, alla struttura e al funzionamento degli organi (non legate a cause esterne). Pedagogia: disciplina che studia le teorie, i metodi e i problemi relativi all’educazione dei giovani e alla formazione della loro personalità. Pediatra: è un medico specializzato in pediatria. Si occupa del bambino dalla nascita all’adolescenza. Pediatra di comunità: è il medico che svolge la sua funzione presso una struttura pubblica, dove può esercitare sia l’attività di base ( visite periodiche e vaccinazioni rivolte ai bambini da 0 a 3 anni), che interventi di medicina scolastica. In questo caso il pediatra controlla la vivibilità della struttura, la salute del personale, di bambini e ragazzi; l’igiene e la qualità dell’alimentazione di asili nido e scuole di ogni grado. Nell’attività di medicina scolastica possono rientrare anche i progetti di educazione sanitaria indirizzati agli studenti e al personale. Pediatra di libera scelta: è il pediatra di base, scelto dalla famiglia quale punto di riferimento per il benessere del bambino che lo accompagna per tutta la fase della sua crescita. Pediatra ospedaliero: è il medico che svolge la sua professione in una struttura ospedaliera. Il pediatra lavora quindi costantemente sia per il recupero della salute fisica che per il mantenimento di un buon equilibrio psichico del bambino ricoverato. 109 Pediatria: parte della medicina che studia le malattie del bambino dalla nascita alla pubertà, la loro prevenzione, diagnosi e terapia. Campi d’interesse sono le malformazioni congenite, i disturbi dell’accrescimento, le malattie infettive tipiche dell’infanzia o quelle che nel bambino richiedono approcci terapeutici particolari. Piano Educativo Individualizzato: strumento operativo “frutto del raccordo di tutti gli interventi (sanitari, riabilitativi, pedagogici, familiari), che si intendono effettuare a favore dell’alunno in un arco di tempo dato”. Da esso consegue la programmazione educativo/didattica personalizzata, realizzata dai docenti di una classe. Psicologo clinico: è un professionista che si occupa degli aspetti più legati al disadattamento, alle problematiche relazionali, ecc. con interventi di tipo preventivo e riabilitativo anche mediante l’utilizzo di tecniche individuali e di gruppo. Psicologo dello sviluppo e dell’educazione: è un esperto di psicologia dell’età evolutiva e si occupa della crescita, dell’evoluzione e sviluppo della personalità nella fascia d’età 0 - 14 anni. Psicomotorio (sviluppo): secondo alcuni autori è da intendersi come lo sviluppo del bambino nei primi 6 - 7 anni di vita. Tale periodo è caratterizzato da fasi particolarmente significative in senso evolutivo quali, per esempio, la comparsa del sorriso, la prensione dell’oggetto, la maturazione delle capacità motorie, ecc. Profilassi: insieme di provvedimenti di prevenzione sanitaria contro l’insorgere di malattie infettive o il diffondersi di un’epidemia. Profilo Dinamico Funzionale: strumento di tipo conoscitivo “che potremmo definire dinamico-strutturale”. Rappresenta il momento dello scambio di conoscenze, informazioni, formulazioni di ipotesi tra famiglia, scuola, servizi sul bambino e sulle sue caratteristiche per la costruzione dei successivi strumenti operativi. Protesi: sostituto artificiale di una parte malata o mancante del corpo. Psichiatria: branca della medicina che si occupa dello studio, della prevenzione e della terapia delle malattie mentali e dei problemi emotivi e comportamentali. Psicologia: scienza che studia i fenomeni della vita affettiva e mentale dell’uomo (istinti, emozioni, sentimenti, percezione, memoria, volontà, intelligenza). Psicologo: studia il comportamento umano e i fenomeni della vita affettiva e mentale ( istinti, emozioni, sentimenti, percezione, memoria, volontà, intelligenza, ecc.). Riabilitazione: il termine “riabilitazione” si riferisce ad un processo attraverso il quale le persone con disabilità possono raggiungere e mantenere il loro livello funzionale ottimale (fisico, sensoriale, intellettuale, psichiatrico e/o sociale), fornendo gli strumenti per migliorare la vita attraverso un maggior grado di indipendenza. La riabilitazione può includere misure per creare o ristabilire delle funzioni o per compensare la perdita o l’assenza di una funzione o una limitazione funzionale. Il processo di riabilitazione non implica delle cure mediche iniziali. Comprende un’ampia gamma di provvedimenti e attività dalla riabilitazione più generale e di base, ad attività indirizzate al raggiungimento di risultati specifici, per esempio la riabilitazione vocale. Rieducazione logopedica: rieducazione che serve per correggere i difetti del linguaggio. 110 Scoliosi: deviazione laterale della colonna vertebrale. Per la definizione delle parole del glossario ci si è serviti dei seguenti testi: Dizionario italiano ragionato Guido D’Anna. Sintesi, Firenze 1988 Dizionario di psicologia W.Arnold, H. Y. Eysenck R. Meili (a cura di) Edizioni Paoline, 1986 Milano M. Jacomino: Non accettarmi come sono Edizioni junior, marzo 2001, Arzano San Paolo (Bergamo) Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli Affari sociali Handicap e legislazione diritti in gioco, dicembre 1996, Roma Regione Emilia Romagna Assessorato Lavoro Formazione Università e immigrazione G. di Pasquale, Marina Maselli (Contest s.a.s.) e Raffaella Nardi stesura dei testi Professioni Professioni: Lavorare con i bambini, Lavorare nel sociale 1998 Tipografia “Zini” Graphis di Rocca S. Casciano (FO) Regione Emilia Romagna Assessorato Lavoro Formazione Scuola e Università Massimo D’Angelillo (stesura dei testi): Professioni Lavorare nell’area Salute e Benessere 1999 Tipografia Fracassi Cascina Terme (PI) BREVIARIO SIGLE A.U.S.L. A.T.I. ATM C.M. C.R. C.R.E.M. C.R.E.N. C.S.A. CMP CUP D. Lgs. D.L. D.M. D.P.C.M. D.P.R. FS ISE ISEE L. L.R. M.O.N.PI. O.R.L. P.D.F. P.E.I. P.R.A. S.A.P. S.S.N. S.T.P. URP U.O. = Azienda Unitaria Sanitaria Locale = Associazione Temporanea di Impresa = Azienda Trasporti Municipalizzata = Circolare Ministeriale = Circolare Regionale = Centri Ricreativi Estivi materna = Centri Ricreativi Estivi nido = Centro Servizi Amministrativi (ex Provveditorato) = Centro di Medicina e Prevenzione = Centro Unificato Prenotazioni = Decreto legislativo = Decreto Legge = Decreto Ministeriale = Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri = Decreto del Presidente della Repubblica = Ferrovie dello Stato = Indice Situazione Economica = Indice Situazione Economica Equivalente = Legge = Legge Regionale = Modulo Organizzativo Neuropsichiatria Infantile = Otorino Laringoiatra = Profilo Dinamico Funzionale = Piano Educativo Individualizzato = Pubblico Registro Automobilistico = Servizio di Aiuto alla Persona = Servizio Sanitario Nazionale = Straniero Temporaneamente Presente = Ufficio Relazioni col pubblico = Unità Organizzativa 111 Stampato a Ravenna nel mese di giugno 2004 dalla TipoLitografia Scaletta srl