onsorzio per i
ervizi
“Sulla riva di un ruscello che scorreva dietro la casa
c’erano tanti sassolini bianchi;
Pollicino se ne riempì le tasche………
e nessuno si accorse di nulla.
Il giorno dopo la famiglia partì per il bosco…
Quando i bambini si accorsero di essere rimasti soli,
si misero a piangere
e a gridare con quanta forza avevano.
Pollicino non si scompose……
Quella mattina aveva lasciato cadere di nascosto,
lungo il sentiero,
i sassolini bianchi che aveva messi nelle tasche
la notte prima………”
ociali
Comuni di Ravenna, Cervia,
Russi e Azienda USL
Tratto dalla fiaba “Pollicino”
di C. Perrault
Le parole citate, tratte dalla fiaba “Pollicino” di C. Perrault,
descrivono come il protagonista riesca, tramite lo stratagemma di piccoli sassolini, disseminati lungo il sentiero, a superare le avversità che la vita gli impone. Le pagine di questo
elaborato, auspichiamo possano diventare una traccia lungo il
percorso di tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di bambini e ragazzi diversamente abili, affinché sia più facile e agevole “ritrovare la strada” migliorandone la qualità della vita.
Pollicino
nel bosco delle istituzioni
DEDICATO ALLE FAMIGLIE
DI BAMBINI E RAGAZZI CON DISABILITÀ
RegioneEmilia-Romagna
Pollicino
nel bosco delle istituzioni
Dedicato alle famiglie
di bambini e ragazzi con disabilità
a cura del Centro Risorse
• per la ricerca delle informazioni:
Elisa Fava, Franca Mattarelli,
Franca Olivi
• per la redazione:
Anna Allegri, Franca Olivi
Centro Risorse
c/o Consorzio per i Servizi Sociali Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL
P.zza dei Caduti per la Libertà, 21 - 48100 Ravenna - Tel. 0544-249128/68 - Fax 0544-249149
E-mail: [email protected]
INDICE
Presentazione
pag.
9
Introduzione
pag.
11
PARTE PRIMA
I DIRITTI
pag. 15
Capitolo 1
Il DIRITTO ALLA SALUTE
pag. 17
1.1 Prevenzione
1.2 Quando nasce il bambino
pag. 17
pag. 18
■
■
■
■
■
Quando nasce un bambino, quale procedura si attiva
e chi interviene per valutare il suo stato di salute
Qualora si verifichino condizioni patologiche e/o di deficit
conclamato nel neonato, quale procedura si attiva e chi interviene
In caso di deficit conclamato alla nascita, chi è preposto
a dare la prima comunicazione ai genitori
Come vengono seguiti i neonati che hanno presentato
una patologia o un deficit dopo le dimissioni
Chi sono e come vengono seguiti i neonati “a rischio”
1.3 Quando il bambino viene dimesso dall’ospedale
■
■
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■
■
pag. 20
Come individuare il pediatra di libera scelta
Con quali figure professionali collabora il pediatra di libera scelta
Fino a quale età viene tenuto in carico dal pediatra il bambino con deficit
Chi valuta se e quali vaccinazioni può fare il bambino tenendo
conto delle sue problematiche
Se il pediatra di libera scelta o il genitore riscontrano delle anomalie
nel processo di crescita del bambino è utile prevedere una visita
3
■
■
dal neuropsichiatra infantile presso il Modulo Organizzativo Neuropsichiatria
Infantile (MONPI). Come accedervi
Quale figura professionale è preposta a definire la diagnosi
A chi può rivolgersi la famiglia per un sostegno psicologico
1.4 Quando è necessaria la riabilitazione fisica e del linguaggio
■
■
■
■
■
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■
■
■
■
pag.
23
Chi valuta il bisogno di riabilitazione
Come accedere al Servizio Unità Operativa Riabilitazione Infantile
Quando il bambino ha necessità di interventi riabilitativi fisioterapici;
modalità da seguire
Chi valuta la necessità per il bambino di un ausilio o di una protesi;
modalità da seguire
Prestazioni del Centro Audiologico Foniatrico
Quando rivolgersi al Foniatra
Come si accede al Centro Audiologico Foniatrico nel caso in cui
sia necessaria una visita dal Foniatra
Come si accede al Centro Audiologico Foniatrico nel caso in cui
siano necessarie una visita specialistica ed indagini audiologiche
con particolare riguardo all’infanzia e alla protesizzazione acustica
Se il bambino ha necessità di interventi riabilitativi logopedici,
qual è la procedura per richiederli
A chi rivolgersi in caso di necessità di un Servizio Odontoiatrico
“specializzato”
1.5 Legislazione di riferimento
pag. 29
Capitolo 2
Il DIRITTO ALL’EDUCAZIONE E ALL’ISTRUZIONE
pag. 31
2.1 Il bambino al nido e alla scuola dell’infanzia: da 0 a 6 anni
pag. 31
■
■
■
In che modo si può usufruire delle corsie preferenziali
di cui il bambino disabile ha diritto al suo primo ingresso al nido/scuola
dell’infanzia, nel rispetto della scuola scelta dalla famiglia
Chi valuta e quali sono i criteri di assegnazione della figura
di sostegno al bambino, nell’ambito del nido/scuola dell’infanzia
Se al bambino è assegnata una figura di sostegno, è possibile
mantenere la continuità di tale figura nel passaggio dall’asilo nido
alla scuola dell’infanzia
4
■
■
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■
■
■
Casi in cui viene consigliato il prolungamento di permanenza
del bambino alla scuola dell’infanzia, anche se in età scolare
Modalità da seguire affinchè il genitore ottenga, come previsto
dall’art. 12 della Legge 104/92, la documentazione educativa
e didattica del Profilo Dinamico Funzionale e Piano Educativo
Individualizzato relativa all’andamento del bambino al nido/scuola dell’infanzia
In base al deficit che il bambino presenta, è possibile assegnare
una figura di supporto specializzata
Nel caso in cui il bambino abbia necessità , per motivi di salute,
di una dieta speciale; modalità per ottenerne la somministrazione
In comunità o in ambito scolastico è prevista la somministrazione
farmacologica ai bambini con malattie croniche (diabete,
malassorbimento intestinale, etc.); modalità da seguire
Modalità per iscrivere il proprio bambino ai Centri Ricreativi
Estivi del Nido o della Materna
2.2 Il bambino /ragazzo alla scuola dell’obbligo: da 6 a 15 anni
■
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■
pag. 36
Chi valuta e quali condizioni sono necessarie per ottenere
l’assegnazione di una figura educativa al minore nell’ambito
della scuola dell’obbligo
Se al bambino è assegnata una figura educativa, quando è possibile
mantenere la continuità di tale figura nei vari ordini di scuola
Sono previsti momenti di formazione rivolti agli operatori
coinvolti nell’integrazione scolastica dell’alunno diversamente abile
Casi in cui viene consigliato il prolungamento di permanenza del minore
alla scuola elementare e/o media
Esistono esoneri relativi alle spese dei pasti e dei trasporti;
condizioni necessarie per ottenerli
Come viene assegnato l’insegnante di sostegno
Esistono graduatorie distinte per tipologia di titolo di specializzazione
per l’insegnamento di alunni disabili
Come viene nominato l’insegnante di sostegno per gli alunni che frequentano
la scuola secondaria di secondo grado
A quale età è previsto l’obbligo scolastico
Figure che la Scuola mette a disposizione per l’integrazione oltre
agli insegnanti di sostegno e della classe
E’possibile richiedere, in caso di malattia prolungata del bambino,
la presenza di un insegnante a casa per garantire la continuità didattica
2.3 Legislazione di riferimento
pag. 40
5
Capitolo 3
IL DIRITTO ALL’INTEGRAZIONE SOCIALE
pag.
43
3.1 Opportunità sul territorio ravennate di attività ricreative
per il bambino/ragazzo e la famiglia
pag.
43
■
■
Centri Gioco
Risorse associative e Centri Sportivi
3.2 Punti informativi
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pag. 52
Centro Informazione Regionale
Centro Regionale Ausili
Informa Handicap
Numero verde
Servizio di aiuto personale per disabili (SAP)
Informagiovani
Punto d’ascolto per i genitori (Centro per le Famiglie)
Centro di Servizio per il Volontariato (Sportelli operativi)
Rete Regionale dei Centri di Documentazione per l’Integrazione
3.3 Legislazione di riferimento
pag. 63
Capitolo 4
QUANDO IL BAMBINO CON DEFICIT E’STRANIERO E/O APOLIDE
pag. 65
4.1 Come il bambino straniero accede alle cure sanitarie
pag. 65
■
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■
■
Che cosa deve fare una famiglia immigrata, in possesso di regolare
permesso di soggiorno, per ottenere l’assegnazione del pediatra
di libera scelta per il figlio
La famiglia immigrata, ha l’obbligo di iscrivere
il figlio al Servizio Sanitario Nazionale
Che cosa deve fare una famiglia immigrata, senza permesso di soggiorno,
per ottenere prestazioni sanitarie per il figlio
Che cos’è il tesserino “Straniero Temporaneamente Presente” e come ottenerlo
Quali prestazioni sanitarie è possibile richiedere con il solo tesserino
Elenco di ambulatori specifici per donne e bambini immigrati senza
permesso di soggiorno nell’ambito territoriale ravennate. Come accedervi
Come richiedere la figura del mediatore culturale qualora sia previsto
4.2 Legislazione di riferimento
pag. 70
6
PARTE SECONDA
AGEVOLAZIONI ED ASSISTENZE
pag. 73
Capitolo 1
PROCEDURE PER CERTIFICAZIONE/ACCERTAMENTO
DI INVALIDITÀ’CIVILE, CIECO, SORDOMUTO E ACCERTAMENTO
HANDICAP LEGGE 5 FEBBRAIO 1992 N.104
■ Come si svolge la visita medica per accertamento handicap
pag.
75
Capitolo 2
ALCUNE FORME DI ASSISTENZA SOCIALE
E PROVVIDENZE ECONOMICHE
pag. 79
■ Condizioni necessarie per richiedere e ottenere l’assistenza domiciliare
■ A chi rivolgersi per richiedere il sostegno di un volontario
■ Assegno di maternità
■ Assegno di frequenza
■ Assegno per il terzo figlio
■ Contributo economico per chi vive in condizioni di indigenza
Capitolo 3
AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI
pag.
3.1 Agevolazioni
pag. 83
■
■
■
■
■
83
Agevolazioni che possono ottenere il minore con deficit e la sua famiglia
Come procedere per l’abbattimento delle barriere architettoniche
negli edifici privati
Come acquistare e/o modificare l’auto e quale procedura seguire
Agevolazioni fiscali
Altre agevolazioni previste dalla Legge N. 104/92
3.2 Esenzione ticket per patologia
pag.
3.3 Legislazione di riferimento
pag. 86
Capitolo 4
TRASPORTI
pag. 87
4.1 Informazioni utili
pag. 87
■
■
■
■
Condizioni necessarie per richiedere il pulmino attrezzato
Informazioni per chi viaggia coi mezzi pubblici
Informazioni per chi viaggia in treno
Informazioni per chi viaggia in aereo
7
85
PARTE T ERZA
APPENDICI
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pag.
Mappa dei Distretti di Ravenna, Lugo, Faenza che fanno parte
dell’Azienda USL di Ravenna
Mappa dei tre Comuni che aderiscono al Consorzio
per i Servizi Sociali di Ravenna
Mappa delle Circoscrizioni esistenti sul territorio ravennate
Elenco Associazioni Provinciali collegate alla disabilità
Elenco di alcuni Uffici per le Relazioni con il Pubblico attivi
nella provincia di Ravenna
Elenco dei Centri di Assistenza per disabili
(Stazioni e telefoni sul territorio nazionale)
Glossario
Breviario sigle
8
91
pag. 93
pag. 94
pag. 95
pag. 96
pag.
98
pag. 102
pag. 107
pag. 111
PRESENTAZIONE
Questo documento nasce da un lavoro in rete di diverse competenze specialistiche, Enti e Associazioni, come risposta all’ascolto e all’individuazione di bisogni ed esigenze espresse da famiglie con figli disabili.
Nella quotidianità, noi operatori incontriamo genitori con vissuti e storie molto
diverse tra loro, ma le richieste più ricorrenti che li uniscono sono la difficoltà a
organizzare e vivere la vita di ogni giorno, un profondo senso di disagio, a volte,
anche di pudore nella relazione con gli altri, ma soprattutto la non chiarezza delle
proposte. Si vuole qui sottolineare e richiamare l’attenzione alla globalità degli
interventi rivolti a bambini e ragazzi diversamente abili in un’età compresa fra 0
e 15 anni, cercando di delineare un percorso nel “bosco delle Istituzioni” .
In molte storie viene presentato l’essere del “corpo piccolo” come una creatura gracile che corre continuamente dei pericoli ma, quasi a controbilanciare questa fragilità, viene mantenuto vivo il non perdersi d’animo, il trovare strategie e
risorse per superare le diverse situazioni, anche quelle più complesse. Lo stesso
tema si riscontra nella fiaba di Pollicino, dove il protagonista pur essendo così
piccolo e la sua paura così grande, non ne viene annichilito e non perde la possibilità e la voglia di reagire. Ciò fa sì che riesca ad affrontare i pericoli del mondo
e le avversità della vita, con la consapevolezza che la realtà possa manifestarsi
anche nei suoi aspetti più difficili. Avvertire il pericolo e attrezzarsi per farvi fronte. E’ un po’ questo che salva Pollicino da una sorte ormai segnata, in quanto il
protagonista, grazie all’accorgimento di piccoli sassolini bianchi disseminati
lungo il sentiero nel bosco, riesce a ritrovare la strada di casa. Le pagine che
seguiranno, per analogia, vogliono essere per le famiglie come “quei sassolini di
Pollicino”, una traccia lungo il percorso di quanti si occupano, attraverso le differenti professionalità, di bambini e ragazzi diversamente abili, affinchè sia più
facile e agevole “ritrovare la strada” e migliorare la qualità della vita.
A cura di:
Donatella Marchetti Unità Organizzativa Disabili
Consorzio per i Servizi Sociali
9
INTRODUZIONE
La ricerca nasce su specifico progetto promosso dalla Regione EmiliaRomagna (delibera Giunta Regionale n. 2440 del 29/12/2000) e viene elaborata,
in modo congiunto dal Centro Risorse, dal Servizio Disabilità del Consorzio per
i Servizi Sociali e dall’ Azienda USL di Ravenna con l’obiettivo primario di
costruire una rete di informazioni utili, in primo luogo, a tutte le mamme ed i papà
dei bambini e dei ragazzi diversamente abili.
Infatti il documento (che per facilità di esposizione chiameremo Vademecum)
fa riferimento ai minori dai 0 ai 15 anni di età.
Le informazioni raccolte sono rivolte anche a tutti coloro che, a vario titolo, si
occupano di chi presenta limitazioni dell’attività.
L’idea del Vademecum si basa sulla consapevolezza che il vissuto di disagio
può essere ridotto se si realizzano strumenti informativi che possano aiutare le
persone ad orientarsi e al come usufruire delle risorse e delle competenze presenti sul territorio.
Vademecum etimologicamente deriva dal latino “vieni con me”….., concetto
che evoca l’accompagnare.
Per noi l’accompagnare si fonda sul porsi a fianco per permettere la conoscenza, ma sempre, in una prospettiva in cui la famiglia possa essere messa nelle
condizioni migliori per partecipare alle decisioni, sulla base dei suoi bisogni, delle
sue caratteristiche e possibilità.
“Accompagnare è impegno che sollecita il conoscere, ma attiva necessaria mente il responsabilizzare” (“Pedagogia dei genitori” ’99).
L’integrazione e la qualità della vita ha proprio come fine ultimo, “quello di
massimizzare i livelli di autonomia e di partecipazione facendo in modo che
anche coloro che hanno limitazioni nelle loro attività possano esercitare controllo, autorità e potere sulla propria esistenza” (1).
Si è trattato di un lavoro a più mani, dal momento che hanno partecipato persone professionalmente impegnate in ambiti diversi ma accomunati dalla condivisione che l’accesso al contesto è una delle condizioni fondamentali per migliorare la qualità della vita. Si è voluto realizzare, usando una metafora, una sorta di
11
mappa dei percorsi per la scoperta di un territorio ancora spesso sconosciuto,
coscienti che, una mappa non è mai il territorio stesso (2). Sappiamo che la realtà è molto più complessa ed articolata; per questo motivo ci scusiamo sin da ora
per eventuali imprecisioni, per aver dimenticato qualcosa o qualcuno o per non
aver individuato altri percorsi possibili.
Questa pubblicazione è il prodotto di un percorso iniziato con l’individuazione dei bisogni emergenti delle famiglie e proseguito attraverso incontri e momenti di ricerca. Sono state predisposte e inviate schede per la raccolta dei dati ai
professionisti e operatori presenti sul territorio ravennate. L’impegno è poi continuato con la successiva elaborazione delle informazioni all’interno, e non solo,
del gruppo di lavoro per i “Piani di Zona” del territorio ravennate.
Questa modalità di operare, basata sulla collaborazione e sulla condivisione,
ha inteso soprattutto coinvolgere direttamente le famiglie per permettere loro di
esprimere le proprie esigenze con maggiore partecipazione.
Il Vademecum è strutturato in tre parti.
La prima parte si riferisce ai diritti del bambino e del ragazzo con disabilità:
il diritto alla salute, all’educazione, all’istruzione e all’integrazione sociale.
I diritti citati vengono descritti e articolati nei primi tre capitoli del documento.
C’è poi un quarto capitolo, centrato sulle risposte ai possibili bisogni del bambino straniero e/o apolide, tenuto distinto solo per esigenze di chiarezza di informazione, nella consapevolezza che i diritti in precedenza evidenziati si applicano
“anche agli stranieri e agli apolidi, residenti/domiciliati o aventi stabile dimora
nel territorio nazionale. Le relative prestazioni sono corrisposte nei limiti ed alle
condizioni previste dalla vigente legislazione o da accordi internazionali” (Legge
n. 104/92, art. 3, comma 4). Il suddetto capitolo è stato tradotto in quattro lingue
(inglese, francese, arabo e russo) per dare anche a chi non possiede la comprensione della lingua italiana, l'opportunità di cogliere e intendere le informazioni a
loro utili. Le traduzioni sono rilegate in un inserto a parte.
Lavorare sulla globalità in alcuni casi presuppone la necessità di separare ciò
che nella realtà è, se non interdipendente, quanto meno correlato. Ogni capitolo è
articolato in relazione alle domande più frequenti che possono porre le famiglie,
a cui fa seguito l’indicazione del come fare e a chi rivolgersi per soddisfare le proprie esigenze nelle varie circostanze.
Vengono altresì segnalati, quando ciò è possibile, gli indirizzi dei servizi, i
numeri di telefono, gli orari e le tariffe delle prestazioni erogabili.
All’interno del capitolo relativo all’integrazione sociale, in particolare, vengo■
12
no riportate le varie opportunità ricreative presenti sul territorio ravennate e alcuni punti informativi utili all’individuazione e alla facilitazione dei percorsi per
affrontare nel miglior modo possibile le situazioni problematiche sulla tematica
della disabilità. Alcuni significativi riferimenti alle leggi nazionali e regionali che
si occupano della normativa sulla disabilità completano l’approfondimento dei
diversi contenuti.
La seconda parte riguarda la procedura per il riconoscimento dell’invalidità
civile quale presupposto per ottenere l’assistenza sociale, le agevolazioni fiscali e
le esenzioni.
E’presente inoltre un capitolo dove sono contenute informazioni utili e dettagliate sui servizi di trasporto offerti alla clientela disabile.
■
La terza parte è relativa alla consultazione e sono allegate appendici che
fanno riferimento a: Associazioni Provinciali collegate alla disabilità, alcuni
Uffici per le Relazioni col Pubblico (URP) nel territorio ravennate, Centri di
Assistenza per disabili (stazioni e telefoni sul territorio nazionale), un glossario
all’interno del quale viene dato un sintetico chiarimento su alcune professioni e
termini nominati nel Vademecum, un breviario delle sigle usate e infine la mappa
dei Comuni che aderiscono al Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna, la
mappa dei distretti di Ravenna, Lugo, Faenza che fanno parte dell’Azienda USL
di Ravenna e la mappa delle Circoscrizioni presenti sul territorio ravennate.
■
Va precisato che il Vademecum è a disposizione in forma cartacea, e costituisce una parte significativa di un CD-ROM che comprende anche le informazioni
e gli approfondimenti relativi al deficit Sindrome di Down.
(1) Soresi Salvatore Pedagogia dei genitori (a cura di M.Tortello e, M. Pavone) Torino, Paravia 1999
(2) Korzybski Alfred Science and Sanity, The International Non-Aristotelian Library, Lakeville,
Connecticut. Traduzione parziale in Baldini Massimo, La semantica generale, Città Nuova Ed.,
Roma, 1976
13
PARTE PRIMA
I DIRITTI
CAPITOLO 1
IL DIRITTO ALLA SALUTE
1.1 Prevenzione
Prima di decidere di avere un figlio è possibile consultare un medico genetista se
si sospetta o si ha la certezza che nella propria famiglia ci siano malattie “ereditarie”.
Presso il Consultorio familiare di Faenza è attivo un Consultorio genetico che si
occupa di prevenzione attraverso la consulenza di un medico genetista che opera
per tutta l’Azienda Sanitaria Locale di Ravenna con un rapporto di convenzione
annuale attualmente di 60 ore.
La presenza del medico genetista è prevista all’interno del suddetto Servizio per
visite e/o consulenze che vengono effettuate previo appuntamento, per una o due
volte al mese.
I Servizi offerti sono relativi a:
❖
❖
❖
Visita preconcezionale. La coppia che desidera avere un bambino può richiedere tale visita nel caso in cui esista una familiarità per particolari sindromi o
malattie ereditarie che possono implicare rischi per il futuro nascituro.
A questo proposito possono essere consigliati esami specifici per diagnosticare eventuali situazioni problematiche.
Consulenza prenatale. Nel caso in cui la donna sia già in stato di gravidanza,
si può richiedere l’intervento dell’esperto per fare una valutazione del rischio
in caso di familiarità positiva.
Consulenza post natale. Si può prenotare una consulenza post natale tipo sindromica sul bambino, qualora vi siano sospetti relativi alla sua salute.
Costi:
La Visita preconcezionale è gratuita.
La consulenza prenatale è gratuita.
La consulenza post natale prevede il pagamento di un ticket.
17
Accesso:
E’possibile accedere al servizio tramite la richiesta del medico curante, del pediatra o del ginecologo .
Figure Professionali coinvolte:
- Medico Genetista
- Ostetrica che si occupa dell’ambulatorio e riceve le prenotazioni.
SEDE
Consultorio Genetico c/o Consultorio Familiar e
Via Zaccagnini, 22 - 48018 FAENZA
Tel. 0546/602060 - 602055.
Si deve chiedere dell’ostetrica.
Fonti: Intervista alla Dott.ssa Camprincoli Serenella
Consultorio Operativo AUSLRavenna Distretto Sanitario di Faenza
1.2 Quando nasce il bambino
■
Quando nasce un bambino, quale procedura si attiva e chi interviene per
valutare il suo stato di salute?
Se il piccolo sta bene (valutazione effettuata in sala parto dalle ostetriche e in
seguito dalle puericultrici) la prima visita medica del neonato, che stabilisce lo
stato di salute dello stesso, viene eseguita entro 8/12 ore dalla nascita.
Figura professionale coinvolta
- Pediatra di guardia
■
Qualora si verifichino condizioni patologiche e/o di deficit conclamato nel
neonato, quale procedura si attiva e chi interviene?
Se le condizioni del neonato mostrano un quadro di patologia acuta o sintomi che
potrebbero diventare critici a breve tempo, il piccolo viene ricoverato presso il
reparto di patologia dove verranno effettuati gli accertamenti e le cure del caso.
Per patologie meno gravi (piede torto, angiomi, frattura alla clavicola, lussazione
dell’anca, soffi cardiaci senza desaturazione, etc….) i neonati rimangono al
18
“Nido” e gli eventuali consulti specialistici (oculista, ortopedico, ecografista,
etc…) vengono effettuati durante la degenza.
Figure professionali coinvolte:
- Pediatra e i vari specialisti chiamati su richiesta specifica del pediatra.
■
In caso di deficit conclamato alla nascita, chi è preposto a dare la prima
comunicazione ai genitori?
Il pediatra che riscontra la patologia o il deficit, comunica subito ai genitori l’esito della visita.
■
Come vengono seguiti i neonati che hanno presentato una patologia o un
deficit dopo le dimissioni?
Se la patologia acuta viene considerata risolta o il deficit non ha bisogno di ulteriori accertamenti, il piccolo viene dimesso e preso in carico direttamente dal
pediatra di base che lo avrà in cura in seguito. A volte, nonostante le condizioni
del piccolo siano tali da poterlo dimettere, il quadro clinico potrebbe non essere
del tutto definito, oppure potrebbe necessitare di controlli nel tempo per valutarne la gravità, le complicanze e la prognosi. Questi bambini vengono regolarmente dimessi, programmando gli appuntamenti presso gli ambulatori specialistici
pediatrici, preposti al caso.
Figure professionali coinvolte:
I pediatri ospedalieri che svolgono attività specialistiche (neurologia pediatrica,
nefrologia pediatrica, cardiologia pediatrica, etc. …) e gli specialisti di altri reparti chiamati in consulenza.
■
Chi sono e come vengono seguiti i neonati “a rischio”?
Esiste una categoria di bambini che rischiano di sviluppare, con il passare del
tempo, un quadro patologico che potrebbe compromettere un normale svolgimento della vita; sono i grandi prematuri (peso alla nascita inferiore a 1500 grammi), i neonati asfittici, i figli di madri HIV positive e/o epatite C.
Per quanto riguarda i prematuri e gli asfittici, vengono seguiti presso l’ambulatorio di follow-up, per valutarne nel tempo lo sviluppo neuro-psico-motorio.
I controlli terminano al momento dell’acquisizione delle normali tappe evolutive
o comunque fino alla definizione e quantizzazione di un eventuale deficit neurologico. Per quanto riguarda i figli di madri portatrici di HIV e/o epatite C, questi
sono convogliati nel nostro ambulatorio di infettivologia pediatrica dove vengono seguiti fino alla negativizzazione, oppure sottoposti a terapia se necessario.
Per entrambi gli ambulatori, gli appuntamenti vengono concordati alla dimissione del reparto.
19
Figure professionali coinvolte:
Per l’ambulatorio di follow-up collaborano un pediatra ospedaliero, il responsabile del servizio di neuro-psichiatria infantile ed eventualmente la fisiatra del territorio. Nell’ambulatorio di infettivologia pediatrica, lavora un pediatra ospedaliero con competenze specifiche infettivologiche.
Fonti: Intervista al Dott. Luca Casadio
Reparto Pediatria dell’Ospedale civile S. M. delle Croci di Ravenna AUSL Ravenna
1.3 Quando il bambino viene dimesso dall’ospedale
■
Come individuare il pediatra di libera scelta
E’ consigliato scegliere il pediatra fin dal momento della nascita per consentire la
presa in carico del neonato appena viene dimesso dall’ospedale.
Come fare:
Rivolgersi all’Ufficio scelta e revoca del medico del Servizio Assistenza Sanitaria
di base del proprio territorio.
UFFICIO scelta e revoca del medico
Distretto di Ravenna
CMP Via Fiume Abbandonato, 134 - Tel. 0544-286648
Distretto di Lugo
V.le Masi 22, Tel. 0545-213423
Distretto di Faenza
Via Zaccagnini 22, Tel. 0546-602560
Gli orari del pediatra
È possibile concordare con il pediatra i controlli da effettuare nei primi mesi di
vita del bambino. Gli orari di visita devono essere esposti all’ingresso dell’ambulatorio medico e sono organizzati su 5 giorni. Se la richiesta di visita domiciliare
è inoltrata entro le ore 10.00, questa viene effettuata in giornata; se entro le ore
12.00 avviene il giorno successivo.
20
■
Con quali figure professionali collabora il pediatra di libera scelta?
Il pediatra che ha in carico il bambino disabile collabora con altre figure professionali che, a vario titolo, possono seguire il bambino stesso: neonatologo, pediatra ospedaliero, neuropsichiatria infantile e pediatra di comunità.
■
Fino a quale età viene tenuto in carico dal pediatra il bambino con deficit?
Fino al compimento del 16° anno d’età.
■
Chi valuta se e quali vaccinazioni può fare il bambino tenendo conto delle
sue problematiche?
La valutazione delle vaccinazioni da somministrare al piccolo viene effettuata dal
pediatra di libera scelta in accordo con il pediatra di comunità che presta servizio
presso il Consultorio pediatrico del proprio territorio.
Questa valutazione viene fatta tenendo conto delle raccomandazioni del Ministero
della Salute e delle Circolari Regionali in materia di vaccinazioni in riferimento
alla specifica patologia di cui è affetto il piccolo.
Ciò avviene in un dialogo costante da parte del pediatra di libera scelta e del
pediatra di comunità con i genitori, allo scopo di chiarire i vantaggi e/o i possibili rischi che le vaccinazioni hanno per quel bambino, cercando di fugare le inevitabili ansie che si creano nella famiglia di fronte alla scelta se fare o non fare una
determinata vaccinazione.
Per contattare gli ambulatori del Dipartimento delle Cure Primarie
Pr ogramma Pediatria di Comunità:
Distretto di Ravenna
CMP Via Fiume Abbandonato, 134 - Tel. 0544-287033/287037
Distretto di Lugo
Corso Garibaldi, 55 - Tel. 0545- 213847/213848
Distretto di Faenza
Via Zaccagnini, 22 - Tel. 0546- 602564
Fonti: Intervista alla Dott.ssa Franca Ravaioli Pediatra di libera scelta AUSLRavenna
■
Se il pediatra di libera scelta o il genitore riscontrano delle anomalie nel
processo di crescita del bambino, è utile prevedere una visita dal neurop-
21
sichiatra infantile presso il Modulo Organizzativo Neuropsichiatria Infantile (MONPI). Come accedervi?
Occorre telefonare o andare di persona presso il Servizio Modulo Organizzativo
Neuropsichiatria Infantile per fissare un appuntamento con il neuropsichiatra
infantile e/o lo psicologo. Non è necessaria la richiesta del pediatra in quanto il
MONPI è un servizio di libero accesso.
L’operatore preposto ad accogliere le richieste dell’utenza, durante il colloquio
telefonico, svolgerà una prima raccolta di informazioni sul bambino.
Figure professionali di riferimento:
- Neuropsichiatra infantile - Psicologo
Costo:
è previsto il pagamento del ticket.
L’esenzione ticket è prevista nel caso in cui il bambino:
▲
▲
non abbia superato il 6° anno di età e il nucleo familiare non superi la cifra di
36.151,80 Euro di reddito annuo.
per patologia.
Sede del Servizio Modulo Organizzativo Neuropsichiatria Infantile
(MONPI) :
Distr etto di Ravenna
CMP via Fiume Abbandonato, 134 - tel. 0544-286662
Distr etto di Lugo
Corso Garibaldi, 41 - tel. 0545-903574/75
Distr etto di Faenza
via Zaccagnini, 22 - tel. 0546-602054
■
Quale figura professionale è preposta a definire la diagnosi?
Dopo un’ attenta e duratura osservazione del bambino, il neuropsichiatra infantile e/o lo psicologo si pongono come obiettivo quello di definire una diagnosi (ad
esempio: patologie organiche, psichiche, relazionali, altro), nel più breve tempo
possibile e, se necessario, si rendono disponibili ad accompagnare la famiglia in
un ulteriore percorso diagnostico. Tale percorso consiste nel fornire indicazioni e
facilitazione d’accesso ad altre strutture provinciali e regionali di 2° e 3° livello
in relazione alla patologia ipotizzata nei vari casi.
22
■
A chi può rivolgersi la famiglia per un sostegno psicologico?
La famiglia viene sostenuta dal professionista (neuropsichiatra infantile e/o psicologo) che ha preso in carico il bambino. La presa in carico della famiglia è relativa alla relazione con il figlio (genitorialità). Per fissare un appuntamento occorre seguire la stessa procedura di accesso al Servizio MONPI qualora la figura professionale alla quale si ricorre vi appartenga. Diversamente ci si può rivolgere ad
altri Servizi Sociali Territoriali presso la Circoscrizione di residenza.
Servizi e Figure professionali coinvolti:
- Neuropsichiatra infantile e/o Psicologo del Servizio MONPI
- Terapeuti dell’Ente Pubblico
Il Servizio di Neuropsichiatria Infantile tiene in carico il bambino e l’adolescente fino all’età di 17 anni.
Fonti: Intervista al Dott. Giovanni Gaudenzi Responsabile del servizio MONPI
AUSL Ravenna
1.4 Quando e’ necessaria la riabilitazione fisica e del linguaggio
■
Chi valuta il bisogno di riabilitazione?
La valutazione della necessità di riabilitazione avviene attraverso una visita specialistica.
Le figure professionali coinvolte:
- Il Neuropsichiatra infantile in quanto può valutare la necessità di riabilitazione
logopedica e/o motoria.
- Il Fisiatra in quanto può valutare la necessità di riabilitazione motoria.
- Il Foniatra in quanto può valutare la necessità di riabilitazione logopedica.
■
Come accedere al servizio Unità Operativa Riabilitazione Infantile?
A seconda dei diversi problemi che il bambino può presentare, le procedure che
si attivano per usufruire di tale servizio, sono due.
❒ Una prima procedura si attiva quando il bambino necessita di controllo dello
sviluppo psicomotorio, di quesiti diagnostici, di presa in carico riabilitativa e per
problemi di deambulazione entro i primi 2 anni di vita del bambino stesso.
23
In questi casi occorre:
•
•
una richiesta di visita fisiatrica a cura dell’inviante (pediatra
di libera scelta, pediatra ospedaliero, neuropsichiatra infantile).
telefonare per fissare un appuntamento all’Unità Operativa Riabilitazione
Infantile al numero 0544/287030, dalle ore 9.00 alle 12.00 dal lunedì al venerdì.
❒ Una seconda procedura si attiva quando il bambino necessita di controllo e/o
valutazione per paramorfismi (piedi piatti, ginocchia valghe, atteggiamenti scoliotici).
In questi casi occorre:
•
•
la richiesta di visita fisiatrica a cura del pediatra di libera scelta.
la prenotazione tramite C.U.P. per appuntamento
presso Ambulatorio Fisiatrico Età Evolutiva
(attuale giorno di visita: giovedì pomeriggio).
Servizio preposto:
Unità Operativa Riabilitazione Infantile
Sede del Servizio
Ravenna : CMP via Fiume Abbandonato, 134 - tel. 0544-287030
Faenza :
Via Zaccagnini, 22 - tel. 0546-602063
Cotignola : (ex ospedale) Via Cairoli, 9 - tel. 0545-43534/5
Servizi/ Figure professionali coinvolti:
- MONPI - Pediatri di libera scelta - Pediatra ospedaliero
Costo:
è previsto il pagamento del ticket come da tariffario nazionale salvo se esenti da
pagamento.
L’esenzione ticket è prevista nel caso in cui il bambino:
▲
▲
non abbia superato il 6° anno di età e il nucleo familiare non superi la cifra di
euro 36151,80 di reddito annuo;
per patologia
24
■
Quando il bambino ha necessità di interventi riabilitativi fisioterapici
quali sono le modalità da seguire?
Si accede alla palestra di riabilitazione infantile solo previa prescrizione medica
specialistica del Fisiatra e/o del Neuropsichiatra infantile.
Figure professionali coinvolte
- Fisiatra - Neuropsichiatra infantile - Fisioterapista
Costo:
è previsto il pagamento del ticket come da tariffario nazionale salvo se esenti da
pagamento.
Esenzione ticket nel caso in cui il bambino:
▲
▲
▲
non abbia superato il 6° anno di età
il nucleo familiare non superi i 36151,80 euro di reddito annuo
per patologia.
■
Chi valuta la necessità per il bambino di un ausilio o di una protesi e quali
sono le modalità da seguire?
La valutazione della necessità di un ausilio o di una protesi avviene attraverso una
visita specialistica, effettuata dal Fisiatra o dal Neuropsichiatra infantile durante
la quale si individua l’ausilio o la protesi più idonei al superamento del problema
del bambino.
Come si deve fare:
Per ottenere un ausilio nuovo
• Prescrizione del Fisiatra o del Neuropsichiatra infantile, avvenuta dopo una
visita al bambino.
• Alla prescrizione si allega un preventivo di un Centro Ortopedico o Sanitaria
convenzionati con l’AUSL di Ravenna.
• Consegna dei documenti sopraccitati all’Ufficio Protesi per chiedere l’autorizzazione per l’acquisto dell’ausilio. Tempo di attesa 7-10 giorni.
• Ritiro dei documenti autorizzati.
• Ritiro presso Centro Ortopedico o Sanitaria dell’ausilio.
• Collaudo dell’ausilio da parte dello specialista che lo ha prescritto.
• Consegna della pratica firmata e collaudata al Centro Ortopedico o Sanitaria.
25
Per ottenere un ausilio usato
• Prescrizione su semplice foglio intestato o ricettario del Fisiatra
o del Neuropsichiatra infantile.
• E’ sufficiente la richiesta del Medico di libera scelta nel caso in cui
sia necessaria una carrozzina usata.
• Verifica presso il MAGAZZINO PROTESI Azienda U.S.L. Ravenna,
sulla disponibilità dell’ausilio adatto.
• Ritiro dell’ausilio senza ulteriori prassi.
Costo da sostenere:
Prestazione gratuita se il bambino/ragazzo ha meno di 18 anni e necessita di interventi correttivi (plantari, scarpe ortopediche etc.).
L’ausilio deve essere compreso nel nomenclatore tariffario delle protesi e degli
ausili tecnici e deve essere connesso all’invalidità.
Differenze di costo a carico dell’utente nel caso in cui l’ausilio necessario non sia
contemplato nell’elenco del nomenclatore tariffario ma possa essere ricondotto,
per categoria, agli ausili previsti.
Interamente a carico dell’utente gli ausili non compresi o non riconducibili per
categoria al nomenclatore tariffario.
Ufficio Protesi
Distretto di Ravenna
CMP Via Fiume Abbandonato,134 - tel.0544-286649
Magazzino di Ravenna
seminterrato Largo Chartres, 1 - tel. 0544-286756
Distretto di Lugo
V.le T. Masi, 22 - tel. 0545-213425
Distretto di Faenza
Via Zaccagnini, 22 - tel. 0546-602559
Fonti: Intervista alla fisioterapista Zarotti Maria Eugenia
Unità Operativa Riabilitazione Infantile AUSLRavenna
Responsabile Dott.ssa Gambini Daniela
■
Prestazioni del Centro Audiologico Foniatrico
Elenco delle prestazioni che il Servizio offre:
26
❖
Visita Foniatrica
Visita Otorino
Rieducazione logopedica
Esame audiometrico infantile COR e condizionamenti
Prescrizione protesi acustica con il S.S.N. per protesizzazione
adulti o bambini
Messa a punto dei mezzi per l’udito
Prove con l’orecchio elettronico
■
Quando rivolgersi al Foniatra?
❖
❖
❖
❖
❖
❖
È possibile rivolgersi al Foniatra nei casi di disfonia, disodia, problemi di deglutizione o di disfagia, ritardi di linguaggio, deficit uditivi, dislalie, difficoltà di lettoscrittura, etc.
■
Come si accede al Centro Audiologico Foniatrico nel caso in cui sia necessaria una visita dal Foniatra?
Si accede alla visita foniatrica prendendo appuntamento presso la segreteria del
Centro, anche telefonicamente.
SERVIZI PREPOSTI:
Distretto di Ravenna
Centro Audiologico Foniatrico
presso CMP Via Fiume Abbandonato,134 - Tel. 0544-287011
Dott. Franco Fussi
Distretto di Faenza
Ospedale Civile - Tel. 0546-601234
Dott.ssa Piazza Laura
Distretto di Lugo
Ospedale Civile - Tel. 0545-213415
Dott.ssa Bertaccini
Figure professionali coinvolte:
- Medici - Segretaria - Infermiera
Costo da sostenere:
Visita foniatrica: 16,55 euro
■
Come si accede al Centro Audiologico Foniatrico nel caso in cui siano
necessarie una visita specialistica del medico otorinolaringoiatra (ORL)
27
ed indagini audiologiche con particolare riguardo all’infanzia e alla protesizzazione acustica?
Occorre la richiesta del medico di base o del pediatra e telefonare al numero
0544-287011 dal lunedì al venerdì, dalle ore 12 alle 13 per fissare un appuntamento col Servizio.
Figure professionali coinvolte:
- Due medici specializzati in Otorinolaringoiatria
- Due tecnici audiometristi
Servizio preposto:
Centro Audiologico Foniatrico
c/o CMP Via Fiume Abbandonato, 134 - Ravenna
Costo da sostenere:
Ticket su visite ed esami strumentali come da Servizio Sanitario Nazionale.
■
Se il bambino ha necessità di interventi riabilitativi logopedici, qual è la
procedura per richiederli?
Si usufruisce dell’intervento logopedico (previa visita foniatrica) contattando
direttamente le logopediste che iscrivono il nominativo del paziente nella lista
d’attesa. Il contatto può avvenire anche telefonicamente componendo il numero
0544-287014
Figure professionali coinvolte:
- Logopedista - Psicologo
Servizio preposto:
Centro Audiologico Foniatrico
c/o CMP Via Fiume Abbandonato - Ravenna
Costo da sostenere:
36,15 euro ogni 10 sedute di mezz’ora.
Fonti: Intervista alla logopedista Fuschini Tiziana Servizio Audiologico Foniatrico AUSLRavenna
Responsabile: Dott. Fussi Franco
28
■
Esiste un Servizio Odontoiatrico “Specializzato” per il bambino/ragazzo
che presenta difficoltà a collaborare?
All’interno dell’Ospedale Bufalini di Cesena esiste un centro odontoiatrico “specializzato”. Per la persona disabile che può presentare difficoltà a collaborare
negli interventi di cure dentali di cui necessita, sono riservate giornate differenziate che lo accolgono per una visita preliminare. A tale visita si accede fissando
telefonicamente un’appuntamento al CUP dell’Azienda USL di Cesena.
L’accertamento ha lo scopo di definire il tipo di operazione odontoiatrica e la
modalità più adatta di intervento per ogni songolo caso. Si procederà, in un secondo tempo, al trattamento necessario o con sedute ambulatoriali o con ricovero
ospedaliero.
Figure professionali coinvolte:
- Odontoiatri - Odontotecnici
Centro Medico specializzato
:
Ospedale Bufalini - Viale Ghirotti, 296 - 47023 Cesena - Tel. 0547-645636
Costo da sostenere:
La prestazione è gratuita
Fonti: Intervista alla Dott.ssa Baietti Anna Maria
Responsabile U.O. di Chirurgia Maxillofacciale - Struttura di Odontoiatria AUSL Cesena
1.5 Legislazione di riferimento
Legge n.104/92: “Legge - quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale
e i diritti delle persone handicappate”
Art. 6: Principi generali per i diritti della persona handicappata
Comma b, c, d, f, g, h, i.
Art. 7: Cura e riabilitazione
Art. 34: Protesi e ausili tecnici
Art. 35: Ricovero del minore handicappato
29
Legge n. 285/97: “Disposizioni per la promozione di diritti
e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”
Art. 4: Servizi di sostegno alla relazione genitore-figli, di contrasto
della povertà e della violenza, nonché misure alternative
al ricovero dei minori in istituti educativo-assistenziali
Legge n. 833/78: “Istituzione del servizio sanitario nazionale”
Art. 26: Prestazioni di riabilitazione
30
CAPITOLO 2
DIRITTO ALL’EDUCAZIONE E ALL’ISTRUZIONE
2.1 Il bambino al nido e alla scuola dell’infanzia: da 0 a 6 anni
■
In che modo si può usufruire delle corsie preferenziali di cui il bambino
disabile ha diritto al suo primo ingresso al nido/scuola dell’infanzia, nel
rispetto della scuola scelta dalla famiglia?
Il bambino con disabilità ha corsie preferenziali di accesso al nido/scuola dell’infanzia e ha diritto a frequentare la scuola indicata come prima scelta.
Per ottimizzare la prassi, è opportuno che la famiglia, prima di compilare materialmente il modulo di iscrizione, incontri il dirigente del Servizio o il coordinamento pedagogico, in modo da concordare la scelta in base alle esigenze del bambino, della famiglia e all’assetto organizzativo del plesso e delle sezioni.
Il genitore iscriverà poi regolarmente il figlio e consegnerà la certificazione prodotta dal medico AUSL; tale documentazione potrà essere consegnata alla compilazione del modulo di iscrizione o, in un secondo momento, al coordinatore
pedagogico.
Figure professionali coinvolte:
- Responsabile del Servizio Scuole per l’Infanzia
- Coordinatore Pedagogico
- Funzionario uff. iscrizioni
- Medico AUSL
Gestione:
Gestione organizzativa dei Nidi e delle Materne comunali di competenza del
Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna.
Gestione pedagogica didattica di competenza del Comune di Ravenna.
31
Iscrizione e rette al Nido:
Le iscrizioni si raccolgono nel mese di aprile, presso l’Ufficio Relazioni col
Pubblico, Via R. Gardini, 11 – Palazzetto Anagrafe oppure presso la sede del
Servizio Scuole per l’Infanzia, Via M. D’Azeglio, 2 Ravenna.
Le rette mensili per la frequenza al Nido vengono attribuite considerando come
parametro di riferimento l’ISEE – Indice Situazione Economica Equivalente –
relativo al reddito del nucleo familiare. Sono previste 12 fasce tariffarie di importo crescente proporzionate alla capacità economica della famiglia.
Iscrizione e rette alla Scuola dell’Infanzia
Le iscrizioni si raccolgono nel mese di gennaio presso l’Ufficio Relazioni
col Pubblico, Via R. Gardini, 11 - Palazzetto Anagrafe oppure presso
la sede del Servizio Scuole per l’Infanzia , Via M. D’Azeglio, 2 Ravenna.
Per ognuno dei 10 mesi di durata dell’’anno scolastico è prevista una quota fissa
pari a 9 Euro. Ogni pasto che i bambini consumano presso la scuola dell’infanzia
ha un costo di 4,08 Euro.
Per ulteriori informazioni si può contattare l’Ufficio del Servizio Scuole
per l’Infanzia - Telefono 0544.482397 oppure consultare il sito internet
www.comune.ra.it/città alla voce istruzione.
■
Chi valuta e quali sono i criteri di assegnazione della figura di sostegno al
bambino, nell’ambito del nido/ scuola dell’infanzia?
Il medico AUSL redige una certificazione che viene consegnata alla famiglia. La
famiglia ,a sua volta, consegna al Servizio Scuole per l’Infanzia la certificazione;
il Servizio contatta il Consorzio per i Servizi Sociali, a cui fa capo il personale di
sostegno operante nei servizi per l’infanzia.
Il Consorzio sulla base di quanto sopra e in relazione ai particolari contesti organizzativi, attiverà l’educatore che entrerà nel nido o nella scuola dell’infanzia
dove il bambino è inserito.
Figure professionali coinvolte:
- Responsabile del Servizio Scuole per l’Infanzia
- Referente del Consorzio per i Servizi Sociali
- Medico AUSL
32
- Coordinatore pedagogico del Nido/Scuola dell’Infanzia
- Coordinatore pedagogico dell’Ente Gestore del personale di sostegno
Se al bambino è assegnata una figura di sostegno, è possibile mantenere la
continuità di tale figura nel passaggio dall’asilo nido alla scuola dell’infanzia?
Nel passaggio fra nido e scuola dell’infanzia è possibile mantenere la continuità
dell’educatore di sostegno qualora se ne valuti l’opportunità e in relazione al
mutamento delle condizioni del contesto.
■
Come fare:
Non esiste una modalità specifica. Il coordinamento pedagogico del Servizio
Scuole per l’Infanzia e il Responsabile del Consorzio per i Servizi Sociali operano un monitoraggio periodico dell’attività del personale di sostegno in relazione
all’intervento scolastico in raccordo con l’Ente Gestore del personale di sostegno
e la famiglia
Figure professionali coinvolte:
- Responsabile del Consorzio per i Servizi Sociali
- Referente del Servizio Scuole per l’Infanzia
- Coordinamento pedagogico del Servizio Scuole per l’Infanzia
- Coordinatore Pedagogico dell’Ente Gestore
In quali casi viene consigliato il prolungamento di permanenza del bambino alla scuola dell’infanzia, anche se in età scolare?
Di norma non è prevista la permanenza alla scuola dell’infanzia. Eventuali casi
particolari sono da valutare singolarmente, in base alla specificità e al quadro
evolutivo, formativo ed educativo del bambino. Procedura da seguire: il medico
redige una richiesta di esonero dall’obbligo scolastico alla Dirigenza dell’Istituto
Scolastico a cui il bimbo dovrebbe essere iscritto per la scuola elementare.
Il percorso va concordato dal Servizio Scuole per l’Infanzia con la famiglia, su
valutazione del medico AUSL (neuropsichiatra, psicologo) di riferimento e in
base all’organizzazione della scuola dell’infanzia frequentata.
■
Figure professionali coinvolte:
- Medico AUSL
- Dirigente del Servizio Scuole per l’Infanzia
- Referente del Consorzio per i Servizi Sociali
- Coordinatore Pedagogico della scuola di riferimento
33
■
Quale modalità è utile attivare affinchè il genitore ottenga, come previsto
dall’art. 12 della Legge 104/92, la documentazione educativa e didattica del
Profilo Dinamico Funzionale e Piano Educativo Individualizzato (PDF/PEI)
relativa all’andamento del bambino al nido/ scuola dell’infanzia ?
I genitori possono ottenere, se richiesta, la documentazione relativa al PDF e al
PEI alla cui elaborazione provvedono congiuntamente, con la collaborazione
della famiglia, gli operatori della scuola, della AUSL ed eventuali specialisti clinici di riferimento; a tale formulazione iniziale seguiranno momenti di verifica
per valutare gli effetti dei diversi interventi da eseguirsi con il concorso dei vari
operatori della scuola, dei sanitari di riferimento e della famiglia.
Figure professionali coinvolte:
- Responsabile del Servizio Scuole per l’Infanzia,
- Referente del Consorzio per i Servizi Sociali
- Educatore di sostegno
- Insegnanti di sezione
- Coordinatore pedagogico
- Medico AUSL
■
In base al deficit che il bambino presenta, è possibile assegnare una figura di supporto specializzata?
Il Servizio Scuole per l’Infanzia, in base alla certificazione prodotta dal medico
AUSL e alle informazioni date dalla famiglia, rivolge al Consorzio per i Servizi
Sociali richiesta di personale di sostegno che sia formato e competente in merito
alla tipologia di deficit e all’approccio educativo conseguente.
Figure professionali coinvolte:
- Referente del Servizio Scuole per l’Infanzia
- Coordinatore Pedagogico
- Responsabile del Consorzio per i Servizi Sociali
- Coordinatore Pedagogico dell’Ente gestore del personale di sostegno
Fonti: Intervista alla pedagogista Maria Grazia Bartolini
Area Servizi per l’Infanzia e Istruzione - Servizio Scuole per l’Infanzia del Comune di Ravenna
■
Nel caso in cui il bambino abbia necessità, per motivi di salute, di una dieta
speciale, qual è la modalità da seguire per ottenerne la somministrazione?
Con la certificazione del Pediatra di libera scelta o del Medico di Medicina gene34
rale, il genitore si presenta al Consultorio pediatrico di competenza territoriale per
la validazione della richiesta. Tale richiesta verrà poi inviata alla Dietista da parte
degli operatori della Pediatria di Comunità.
Se la patologia non muta e non vi è variazione nella frequenza della Comunità
infantile o scolastica non occorre presentare ulteriore certificazione.
Servizi e Figure professionali i coinvolti:
- Pediatria di Comunità
- Pediatra di libera scelta o Medico di Medicina generale
- Assistente Sanitaria
- Dietista
- Operatori delle mense dipendenti degli Enti Locali (Ufficio Istruzione)
■
In comunità o in ambito scolastico è prevista la somministrazione farmacologica ai bambini con malattie croniche (diabete, malassorbimento intestinale, etc.); modalità da seguire.
Qualora vi siano bambini o adolescenti portatori di malattie croniche e con necessità di assunzione di farmaci in ambito scolastico, occorre rivolgersi al Pediatra di
Comunità del Consultorio Pediatrico di competenza territoriale presentando la
relativa certificazione rilasciata dal Pediatra di libera scelta o dal Medico di
Medicina Generale. Gli operatori e la famiglia concorderanno un percorso per
garantire la continuità delle cure in ambito scolastico.
Fonti: Intervista alla Dott.ssa Ghirardini Irene
Pediatria di Comunità Azienda USLRavenna
■
Qual è la modalità per iscrivere il proprio bambino ai Centri Ricreativi
Estivi del Nido (CREN) o della Materna (CREM)?
Il genitore può iscrivere il bambino al Centro Estivo presso il Servizio Scuole per
l’Infanzia, nelle date previste per le iscrizioni; sceglierà il periodo e la sede in
base ai plessi proposti.
I moduli e le informazioni verranno distribuiti dalle insegnanti di sezione o dall’ufficio iscrizioni. I CREN e i CREM vengono attivati nei mesi di luglio e agosto, per cinque giorni la settimana dalle ore 7.30 alle 17.00 presso alcune scuole
del Servizio, alcune in città e altre nel forese e zona mare. Sono gestiti dall’
Associazione Temporanea di Impresa (A.T.I) in convezione con l’Amministrazione comunale Ravenna. La figura di sostegno è prevista nelle modalità e
nei tempi da concordare fra i Servizi e la famiglia.
35
Per ulteriori informazioni si può contattare l’Ufficio Iscrizioni
del Servizio Scuole per l’Infanzia - Tel. 0544-482397.
Figure professionali coinvolte:
- Responsabile del Servizio Scuole per l’Infanzia,
- Referente del Consorzio per i Servizi Sociali
- Referente dell’Ente Gestore
- Funzionario dell’ufficio iscrizioni
- Insegnanti di sezione
- Educatore di sostegno
- Coordinatore pedagogico dell’Ente gestore
Fonti: Intervista alla pedagogista Maria Grazia Bartolini
Area Servizi per l’Infanzia e Istruzione - Servizio Scuole per l’Infanzia del Comune di Ravenna
2.2 Il bambino/ragazzo alla scuola dell’obbligo: da 6 a 15 anni.
■
Chi valuta e quali condizioni sono necessarie per ottenere l’assegnazione di
una figura educativa al minore nell’ambito della scuola dell’obbligo?
Modalità da seguire:
• Viene fatta una valutazione di tipo congiunto e collegiale per favorire la completa integrazione scolastica, sulla base di una articolata progettualità presentata dalle scuole ai tavoli di lavoro con Centro Servizi Amministrativi (CSA ex Provveditorato gli Studi), i Responsabili del Consorzio per i Servizi Sociali
e del MONPI (Modulo Organizzativo Neuropsichiatria e Psicologia Infantile).
• All’incontro partecipano tutti i Dirigenti Scolastici delle scuole che presentano inserimenti di bambini in situazione di disabilità. Insieme si fa una valutazione sul fabbisogno reale di ore di sostegno di figure quali l’educatore e/o
insegnante di sostegno, in specifico per ogni singolo caso.
• Il Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna invia, congiuntamente al CSA di
Ravenna, la richiesta del fabbisogno di personale ad ogni singolo Istituto.
Figure professionali coinvolte:
- Coordinatrice del Servizio Area Minori Disabili del Consorzio
per i Servizi Sociali di Ravenna
- Responsabile Ufficio Integrazione Scolastica CSA
36
- Responsabile MONPI
- Neuropsichiatra o Psicologo che ha in carico il minore
- Dirigente Scolastico
■
Se al bambino è assegnata una figura educativa, quando è possibile mantenere la continuità di tale figura nei vari ordini di scuola?
Modalità da seguire:
Su richiesta della famiglia, e/o della Scuola, e/o del MONPI, viene fatta una valutazione congiunta con i tecnici del MONPI e il Responsabile Area Minori Disabili
del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna per stabilire se mantenere la continuità
Figure professionali coinvolte:
- Coordinatrice del Servizio Area Minori Disabili del Consorzio
per i Servizi Sociali di Ravenna
- Neuropsichiatra e/o Psicologo del MONPI
■
Sono previsti momenti di formazione rivolti agli operatori coinvolti nell’integrazione scolastica dell’alunno diversamente abile?
Oltre alla formazione gestita direttamente dalla Cooperativa Sociale a cui è stato
assegnato l’appalto, sono previsti incontri periodici con gli educatori e gli insegnanti interessati, organizzati dal Consorzio per i Servizi Sociali con la collaborazione specialistica del MONPI. Inoltre nell’ambito dei Piani di Zona il CSA e il
Consorzio per i Servizi Sociali hanno assunto l’impegno di favorire momenti di
formazione congiunta che vedano la presenza sia degli insegnanti (di sostegno e
curricolari) che degli educatori.
■
In quali casi viene consigliato il prolungamento di permanenza del minore alla scuola elementare e/o media?
Modalità da seguire:
Viene fatta una valutazione congiunta che vede coinvolti la famiglia, la scuola e il
MONPI, in base al progetto di vita specifico predisposto per ogni singolo alunno.
Figure professionali coinvolte:
- Coordinatrice del Servizio Area Minori Disabili del Consorzio
per i Servizi Sociali di Ravenna
- Neuropsichiatra e/o Psicologo del MONPI
- Dirigente Scolastico
37
■
Esistono esoneri relativi alle spese dei pasti e dei trasporti e quali sono le
condizioni necessarie per ottenerli?
La famiglia può chiedere l’esonero delle spese se rientra nella categoria dell’assistenza economica (vedi capitolo “Agevolazioni ed esenzioni”)
Figure professionali coinvolte:
- Assistente sociale del quartiere di appartenenza
Fonti: Intervista alla Dott.ssa Zagnoli Antonella
Coordinatrice Area Minori Disabili del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna
■
Come viene assegnato l’insegnante di sostegno?
L’Ufficio scolastico Provinciale (ex Provveditorato agli Studi ora CSA) provvede
per le scuole statali di ogni ordine e grado entro il 31 luglio di ogni anno, alla
nomina dei posti di sostegno riferiti ai docenti provvisti del prescritto titolo di
specializzazione per l’insegnamento agli alunni disabili inseriti nelle graduatorie
permanenti provinciali. Successivamente a tale data spetta direttamente ai dirigenti scolastici nominare i docenti di sostegno attingendo dalle graduatorie di
Circolo e di Istituto.
■
Esistono graduatorie distinte per tipologia di titolo di specializzazione per
l’insegnamento di alunni disabili?
Vi sono graduatorie distinte per titoli polivalenti (Psicofisici-vista-udito) e graduatorie distinte per ognuna delle precedenti tipologie. La maggior parte dei
docenti inseriti nelle graduatorie presentano comunque il titolo di specializzazione polivalente.
■
Come viene nominato l’insegnante di sostegno per gli alunni che frequentano la scuola secondaria di secondo grado?
Per quanto riguarda queste scuole l’assegnazione degli insegnanti di sostegno
avviene rispettando le aree disciplinari prevalenti previste nel progetto educativo:
◆
◆
◆
◆
Area Scientifica
Area Umanistica-Linguistica-Musicale
Area Tecnico-Professionale-Artistica
Area Psicomotoria
38
■
L’obbligo scolastico a quale età è previsto?
La legge 53/03 prevede l’assolvimento dell’obbligo scolastico al termine della 3°
media o, se privo di licenza media, al compimento del 15° anno di età, dopo aver
dimostrato di aver osservato per almeno otto anni le norme sull’obbligo scolastico.
■
Oltre agli insegnanti di sostegno e della classe, quali sono le figure che la
Scuola mette a disposizione per l’integrazione?
In base al CM 3390/01 sono stati attivati corsi di formazione specifici per i collaboratori scolastici (bidelli) che svolgono funzioni di assistenza di base:
❍
❍
❍
❍
■
accompagnamento in entrata e in uscita dall’edificio scolastico
all’interno dell’edificio scolastico
mensa, visite guidate, etc.
cura e igiene personale
E’possibile richiedere, in caso di malattia prolungata del bambino, la presenza di un insegnante a casa per garantire la continuità didattica?
Esiste una normativa ministeriale che prevede l’individuazione di un docente che
possa garantire l’istruzione domiciliare in base a criteri specifici. Il Ministero
Istruzione Università e Ricerca (MIUR) assegna ogni anno fondi specifici finalizzati all’assistenza domiciliare e/o in ospedale per alunni che presentano particolari patologie.
Le Istituzioni scolastiche in cui sono iscritti tali alunni, utilizzano i fondi loro
assegnati, dietro presentazione di un progetto educativo e didattico, per retribuire
le ore aggiuntive di insegnamento, svolte dai docenti impegnati nell’assistenza
domiciliare o in ospedale.
Procedura da seguire:
Il Dirigente Scolastico fa richiesta al CSA in base al C.M 56 del 4/7/03, Legge
404/97.
Figure professionali coinvolte:
- Dirigente Scolastico
- Responsabile CSA
Fonti: Intervista alla Dott.ssa Fusconi Edera
Responsabile Ufficio Integrazione, Dispersione scolastica e alunni stranieri CSARavenna
39
2.3 Legislazione di riferimento
Legge n.104/92: “Legge - quadro per l’assistenza, l’integrazione
sociale e i diritti delle persone handicappate”
Art. 10:
Art. 12:
Art. 13:
Art. 14:
Art. 15:
Art. 16:
Art. 34:
Art. 41:
Interventi a favore di persone con handicap in situazione di gravità
Diritto all’educazione e all’istruzione
Integrazione scolastica
Modalità di attuazione dell’integrazione
Gruppi di lavoro per l’integrazione scolastica
Valutazione del rendimento e prove d’esame
Protesi e ausili tecnici
ter: Progetti sperimentali
Legge n. 23/96: “Norme sull’edilizia scolastica”
C.M. 4 luglio 2003 n. 56
Art.11: Regola la materia che riguarda gli alunni con o senza
handicap ricoverati in ospedale
D.M. n. 331/98: “Disposizioni concernenti la riorganizzazione
della rete scolastica, la formazione delle classi e la determinazione
degli Organici della Scuola”
C.M. 15 ottobre 1998 n. 6144/A/10: “Progetti sperimentali
per l’integrazione scolastica-finanziamenti”
Legge n. 17/99
Art. 39: Compiti della Regione
Art. 40: Compiti dei Comuni
Art. 41: Competenze…….
D.M. 141 del 31 giugno 1999
Regola i compiti del GLIP (gruppo di lavoro interistituzionale provinciale)
D.P.R. 24/02/94
Art. 4: “atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità
sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap”
Legge n. 162/98: “Modifiche alla legge n. 104 del 5-2-92, concer nenti misure di sostegno in favore di persone con handicap grave”
Art. 1 – 2 – 3
40
Legge n. 69/00: “Interventi finanziari per il potenziamento e la
qualificazione dell’offerta di integrazione scolastica degli alunni
con handicap”
Legge n. 53/03: “Delega al Governo per la definizione delle norme
generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in
materia di istruzione e formazione professionale”
Legge n. 328/00: “Legge quadro per la realizzazione del sistema
integrato di interventi e servizi sociali”
Legge Regionale n. 12/03: “Norme per l’uguaglianza delle oppor tunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita,
attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro”.
41
CAPITOLO 3
DIRITTO ALL’INTEGRAZIONE SOCIALE
3.1 Opportunita’ sul territorio ravennate di attivita’ ricreative
per il bambino/ragazzo e la famiglia
Centri Gioco
Tali servizi educativi sono rivolti alle famiglie con figli in età compresa tra i 6 e i
36 mesi che non frequentano i nidi di infanzia. I bambini possono frequentare i
centri accompagnati dai genitori, dai nonni, dalle baby sitter, etc. e divenire
anch’essi attivi e propositivi. Si tratta di spazi che offrono occasioni di scambio e
socializzazione, gioco ed esperienze educative e didattiche alla presenza di una
educatrice che propone attivià ludiche e facilita la comunicazione e l’aggregazione fra i bambini. Nei Centri Gioco è sempre richiesta la presenza di un adulto di
riferimento che accompagni il bambino durante il periodo di permanenza al centro. La gestione di tutti i Centri Gioco è esternalizzata.
■
Da gennaio 2004 il versamento della quota di iscrizione avviene in anticipo rispetto alla frequenza e corrisposta direttamente all’educatrice presso il Centro Giochi
prescelto. Per il periodo gennaio-giugno 2004 le tariffe sono le seguenti:
✔
✔
euro 34,00 per chi frequenta un pomeriggio alla settimana
euro 68,00 per chi frequenta due pomeriggi alla settimana
Viene concessa la frequenza gratutita alle famiglie con documentata situazione di
disagio economico e sociale.
Elenco di alcuni servizi sopra descritti:
Centro Giochi “PONTE NUOVO”
presso il nido d’infanzia “A. Monti”, via Del Pino n. 12 - Ponte Nuovo Ravenna - tel. 0544-61283
n. 20 bambini per ogni pomeriggio di apertura, lunedì-martedì-govedì
dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Il lunedì è riservato ai bambini in età 6-12 mesi.
43
Centro Giochi “L’ISOLA AZZURRA”
presso il nido d’infanzia “Garibaldi” - V.le S. Baldini n. 2 - Ravenna
tel. 0544-39126
n. 20 bambini per ogni pomeriggio di apertura, lunedì-martedì-govedì
dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Il lunedì è riservato ai bambini in età 6-12 mesi.
Centro Giochi “LA NUVOLA”
presso il nido d’infanzia convenzionato “Darsena” - via Capodistria n. 25 Ravenna - tel. 0544-421448
n. 25 bambini in età 6-36 mesi per ogni pomeriggio di apertura, il lunedì-mercoledì
venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00.
Centro Giochi “PUNTA MARINA”
presso la scuola dell’infanzia “I Delfini 1” - via del Gabbiano n. 23 - Punta
Marina Terme - Ravenna - Tel. 0544-437469
n. 25 bambini in età 6-36 mesi per ogni pomeriggio di apertura, il lunedì-mercoledì
venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00.
Parco Giochi “IL GIRAMONDO”
presso il nido d’infanzia “Lovatelli” - via Lovatelli n. 55 - Ravenna
tel. 0544-39007.
Il parco è aperto a tutti i bambini in età compresa fra i 3 mesi ed i 6 anni
accompagnati da adulti. È funzionante tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì
dalle ore 17.00 alle 19.30.
Fonti: Tratto dal pieghevole Centri Giochi pomeridiani perbambini e genitori
Comune di Ravenna Area Servizi per l’Infanzia e Istruzione
■
Risorse Associative e Centri Sportivi
Le Associazioni e i Centri sportivi di seguito elencati, pur avendo in alcuni casi
rapporti con le istituzioni pubbliche, hanno una gestione completamente autonoma relativamente al servizio che offrono.
La situazione che viene rappresentata è quella attuale; nel tempo però, essendo un
mondo in continua evoluzione, questa fotografia è destinata a subire variazioni sia
di tipo quantitativo che qualitativo.
44
Centro Sport Terapia Judo Ravenna
C.O.N.I. F.I.S.D.
O.N.L.U.S.
Dove si trova
Sede Legale
Via Cardano, 13 - Ravenna
Tel. 0544-478071
Sede Palestra
Palazzetto dello Sport “A. Costa”
Piazza Caduti sul Lavoro, 11 - Zona Darsena - Ravenna
Attività svolte
La Società è affiliata alla Federazione Italiana Sport Disabili (F.I.S.D.)
dal 1982 e partecipa alle manifestazioni sportive S.O.I. (Special
Olimpyc Italia)
Atletica leggera, Judo, Ginnastica Artistica, Nuoto, Attività motoria
A chi sono rivolte
Bambini, ragazzi e adulti affetti da disabilità fisiche, intellettive e
relazionali di tipo lieve, medio-grave e grave
Calendario giornaliero
Tutti i pomeriggi escluso il sabato. Gli orari vengono concordati all’inizio dell’anno sportivo (1° ottobre). Le lezioni possono svolgersi col
singolo o col gruppo a seconda delle esigenze dell’utente.
A chi rivolgersi per iscriversi o avere informazioni
Presidente Michele Migliaccio - cell. 347 4339440
Direttore Tecnico Tiziana Berti - tel. 0544-478071 - cell 339 8005605
Fax: 0544-451919
Varie
Sito Internet: http://web.tiscali.it/judoravenna
E-mail: [email protected]
Fonti: Intervista al Direttore Tecnico Tiziana Berti
45
A.I.A.S. Ruentes
Dove si trova
Via di Roma, 23 - Ravenna
Tel. 0544-34416
Attività svolta
Pallavolo
A chi è rivolta
Utenti con lievi disabilità, non fisiche
Calendario giornaliero
Lunedì e giovedì per circa due ore nel pomeriggio.
A cadenza quindicinale si svolge la partita serale
A chi rivolgersi per avere informazioni
Allenatrice:
Zannoni Nicoletta - Tel. 0544-33245
Direttore Sportivo:
Mirella Cardona - Tel. 0544-37259
Referente del Consorzio S. Vitale:
Romina Maresi - Tel. 0544-464230
Fonti: Intervista all’allenatrice Nicoletta Zannoni
46
Laboratorio Artistico “Riflessi”
Dove si trova
Via S. Alberto, 73 Ravenna
Tel./Fax 0544-36568 (c/o ANFFAS)
Attività svolte
Mosaico, Pittura, Disegno e Arti varie
A chi sono rivolte
Bambini, ragazzi affetti da disabilità psico-motoria, intellettive e
relazionali
Calendario giornaliero
Mattino e/o pomeriggio, da definire all’inizio dei corsi a settembre
A chi rivolgersi per iscriversi o avere informazioni
ANFFAS
Sezione di Ravenna, via S. Agata, 10
Tel./Fax 0544-36568
Varie
E-mail: [email protected]
Fonti: Intervista al Presidente dell’Associazione ANFFAS Vittorio Bergamaschi
47
Liceo Musicale “Ezio Pinza”
Dove si trova
Via Cavina 9 Y - Ravenna
Tel./Fax 0544-502486
Cell. 338 2660124
Attività svolta
Musicoterapia
A chi è rivolta
Bambini con disabilità
Calendario giornaliero
E’ da definirsi secondo le esigenze
A chi rivolgersi per iscriversi o avere informazioni
Prof. Bandini Cesare
Tel. 0544-502486 - Cell. 338 2660124
Fonti: Intervista al Professore Cesare Bandini
48
Centro di Musica - Terapia attiva:
dal Ritmo alla Parola
Dove si trova
c/o Associazione Polifonica
Via Romea Nord, 106 - Ravenna
Tel. 0544-63002
Attività svolta
Educazione della percezione uditiva. Attuazione di tecniche educative, rieducative e riabilitative che utilizzano l’elemento sonoro
musicale per l’attivazione di operazioni mentali di base.
A chi è rivolta
Bambini, ragazzi, adulti affetti da disabilità intellettive e relazionali che rendono difficile la comunicazione (riconoscimento - controllo e produzione suoni, fonemi, parole e frasi)
Calendario giornaliero
Da definirsi all’inizio del corso con i singoli allievi o gruppi di allievi
A chi rivolgersi per iscriversi o avere informazioni
Segreteria: Sig. Renato Notturni
Via Rubicone, 7 - 48100 Ravenna
tel. 0544-63002 (ore pasti)
Fonti: Intervista al Presidente Renato Notturni
49
Centro Ippico Bosca
Dove si trova
Via Bosca, 64 - Classe (Ra)
Cell. 335 7880600
Attività svolta
Riabilitazione equestre (approccio al cavallo e utilizzo del suo movimento naturale come mezzo riabilitativo e cognitivo)
A chi è rivolta
A tutte le persone con disabilità fisiche e mentali (con un’unica
riserva su componenti di scoliosi gravi ed evolutive)
Calendario giornaliero
L’orario è molto flessibile e comunque legato alle esigenze di chi
usufruisce del servizio
A chi rivolgersi per iscriversi o avere informazioni
Cristiana Ravaioli
terapista abilitata alla riabilitazione equestre
Tel. 0544-218737 - Cell 335 7880600
Fonti: Intervista alla terapista Cristiana Ravaioli
50
Associazione “Per una Solidarietà Fattiva” ONLUS
Dove si trova
C/o Confcooperative
Via di Roma, 108 - Ravenna
Tel. 0544-37171
Referente sig. Matteucci
Attività svolte
Musicoterapia a gruppi e individuale, Fisioterapia a gruppi e individuale, Ippoterapia, Psicomotricità
A chi sono rivolte
Bambini, ragazzi e adulti di qualsiasi età affetti da disabilità fisiche
e mentali
Calendario giornaliero
L’orario è molto flessibile poiché tiene conto delle esigenze di chi
usufruisce del servizio
A chi rivolgersi per iscriversi o avere informazioni
Presidente
M. Grazia Angelini Papale tel. 0544-39201 - Cell. 339 8503667
Sig. Matteucci tel. 0544-37171
Varie
Sito Internet: www.disabili.it
E-mail: [email protected]
Fonti: Intervista al Presidente M. Grazia Angelini Papale
51
3.2 Punti Informativi
Centro InFormazione Regionale
Il Centro di InFormazione è stato promosso dalla regione Emilia
Romagna e realizzato dal comune di Reggio Emilia in collaborazione con la Provincia.
Che cosa è
Il Centro InFormazione è un servizio che si occupa di fornire informazione, valutazione e consulenza sulle problematiche relative
all’accessibilità e al superamento delle barriere architettoniche,
quindi di migliorare la qualità della vita attraverso l’accrescimento
della fruibilità del territorio.
A chi si rivolge
Al Centro possono accedere:
le amministrazioni pubbliche, le associazioni professionali, gli uffici
tecnici delle aziende sanitarie, delle aziende di trasporto, del genio
civile, degli IACP, le associazioni di categoria, gli operatori sociosanitari, tutti i cittadini interessati.
Dove si trova
La sede del Centro InFormazione è in
via Franchetti, 7 - 42100 Reggio Emilia.
Tel. 0522-436128 - Fax 0522-436186
E-mail: [email protected]
Indirizzo Internet: http://www.centro-regionale-accessibilita.it/
Orario del servizio
Il Servizio è in funzione dalle ore 9.00 alle ore14.00 dal lunedì al
venerdì. La giornata di MARTEDI’ è riservata agli appuntamenti e
l’orario è prolungato fino alle ore 16.00.
Fonti: Sito Internet http://www.centro-regionale-accessibilita.it/
52
Centr o Regionale Ausili
La Regione Emilia Romagna ha affidato all’Ausilioteca /AIAS di
Bologna la gestione di un “centro di riferimento tecnico regionale
per l’informazione, la consulenza, la valutazione e la ricerca sui presidi e ausili tecnologici per i disabili (delibera di giunta n. 1999/2582
in attuazione dell’articolo11 lett. Della LR 29/1997)
Che cosa è
E’ un luogo di raccolta di informazioni e competenze avanzate e in
costante aggiornamento sugli ausili e sulle problematiche connesse
al loro uso per quel che riguarda la mobilità, la vita quotidiana, la
cura personale, la comunicazione e il controllo dell’ambiente.
A chi si rivolge
Il Centro Regionale Ausili si rivolge prioritariamente agli operatori
professionali chiamati a gestire progetti riabilitativi o di inserimento
sociale, lavorativo e scolastico; fornisce prestazioni complesse anche
alle persone disabili, in rapporto con i servizi di riferimento.
Dove si trova
Il Centro Regionale Ausili si trova vicino all’Ospedale Maggiore nel
quartiere Reno (zona Santa Viola). Per raggiungerlo: in auto Uscita
Tangenziale n° 4 – oppure Autobus n° 13 e 91
Indirizzi
Segreteria : (Lun-Ven h. 9-13) - Via Giorgione, 10 - 40133 Bologna
Tel. 051-313899 - Fax 051-6427159
Email: [email protected]
Indirizzo Internet: //www.ausilioteca.org/centroregionaleausili/
Equipe ausili tecnologici: via Giorgione, 10 - 40133 Bologna
Equipe ausili mobilità e vita quotidiana::
via Agucchi, 121/6 - 40133 Bologna
Modalità di accesso
L’accesso è gratuito e avviene solo su appuntamento. Nel corso del
primo contatto telefonico viene valutata la domanda e, se necessario, viene inviata una scheda conoscitiva per poter valutare l’ambito
di intervento e programmare al meglio la prestazione.
Visite solo su appuntamento.
Fonti: Sito Internet: //www.ausilioteca.org/centroregionaleausili/
53
Infor ma handicap
Cesena (Ospedale “M. Bufalini” Nuovo atrio)
Il Servizio Informa Handicap scaturisce dalla collaborazione fra diversi enti:
AUSL di Cesena (Servizio di Recupero e Rieducazione Funzionale e Servizio
Unità Operativa Disabili Adulti), Comune di Cesena (Assessorato ai Servizi
Sociali), Comuni del comprensorio, dall’Associazione Paraplegici di Cesena.
Attualmente è affidato in gestione alla Cooperativa Sociale Asso.
Che cosa è
Informa handicap è un Servizio gratuito che si occupa di informare e sensibilizzare su alcune tematiche riguardanti la disabilità. Si possono ricevere informazioni inerenti a: legislazione e normative varie, barriere architettoniche, adattamenti alle auto per guida e il trasporto di persone disabili, ausili tecnici e ditte del settore, procedure per l’ottenimento degli
ausili, autonomia della persona, centri, enti e associazioni, sport e tempo
libero, etc. All’interno del Servizio è disponibile la Banca dati informatica
SIVA di Milano contenente informazioni e immagini di tutti gli Ausili tecnici commercializzati in Italia e le relative Ditte del settore (carrozzine, sollevatori, montascale, cuscini antidecubito, adattamenti per l’auto, etc.) e
può essere consultata col supporto dell’operatore. E’ anche possibile la
consultazione di tutta la legislazione riguardante la disabilità nazionale e
regionale e la consultazione di diverse Riviste del settore.
A chi si rivolge
Al Servizio possono accedere:
persone con disabilità permanente o temporanea e loro familiari, operatori dei servizi sanitari, socio-sanitari, educativi, ricreativi e culturali, enti
pubblici e privati, organizzazioni di volontariato e chiunque operi nel settore della disabilità.
Dove si trova
La sede del Servizio è in Viale Ghirotti, 286 all’interno dell’Ospedale Bufalini di Cesena (nuovo atrio), nei pressi del Bar. - Tel e Fax 0547-352789
E-mail [email protected]
L’operatore del servizio è il sig. Alessandro Capasso
Sito internet
http://www.ausl-cesena.emr.it/Servizi%20Sociali/benvenuti1.htm
Orario di apertura
Il Servizio è aperto al pubblico nei seguenti giorni e orari:
LUNEDI’ dalle ore 14.00 alle 18.00 - MARTEDI’ e GIOVEDI’ dalle ore 8.30
alle 12.30 o per appuntamento.
Fonti: Sito Internet: http://www.ausl-cesena.emr.it/Servizi%20Sociali/benvenuti1.htm
54
IL NUMERO VERDE 800 033 033 L’INFORMA - TUTTI
della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alla Sanità
Che cosa è
l’INFORMA –TUTTI è un servizio gratuito e costantemente aggiornato che informa il cittadino sui servizi sanitari e socio - sanitari attivi
in tutta l’Emilia - Romagna.
Telefonando senza spesa sia dal telefono fisso che dal cellulare si può
ricevere risposta, solo per fare qualche esempio, su :
➠ Dove si fanno visite specialistiche, esami, terapie e come
si possono prenotare;
➠ Come fare e cosa serve per avere l’assistenza domiciliare
o l’assegno di cura….
➠ Quando si deve pagare il ticket e quali sono i casi-esenzione
➠ Come avere l’assistenza sanitaria se si è stranieri
immigrati in Italia
➠ Indicazioni per il trasporto di persone malate
➠ Orari e funzionamento di uffici, sportelli, centri e strutture
➠ Gli indirizzi e i numeri di telefono dei diversi servizi sanitari
e socio-sanitari in tutta l’Emilia-Romagna.
A chi si rivolge
A tutte le persone indipendentemente dal reddito.
Il numero è attivo in tutta Italia.
Quando è attivo
Il Servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 17.30
e il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30.
Fonti: Tratto dalla Guida Tu chiedi, io rispondo
55
Ser vizio di aiuto personale per disabili (SAP)
Che cosa è
Il SAP è un servizio a domanda individuale che intende favorire l’incontro tra le esigenze dei cittadini disabili e la disponibilità dei cittadini a prestare attività volontarie di aiuto personale. Di qui l’impegno del Servizio di promuovere uno specifico corso di formazione
per valorizzare la relazione individuale con il cittadino disabile, favorendone l’opportunità d’integrazione sociale. Il Servizio offre varie
prestazioni quali: accompagnamento presso uffici, collaborazioni
domiciliari, partecipazione a momenti ricreativi, ecc.
E’ stato inoltre istituito un punto d’ascolto a cui è possibile rivolgersi ogni lunedì mattina previo appuntamento da concordare telefonicamente componendo il numero 0544-482789
A chi si rivolge
Il SAP si rivolge alle persone disabili con l’intento di facilitarne l’autonomia e l’integrazione sociale, la vita di relazione, la mobilità e la
comunicazione, il sostegno allo studio, l’accessibilità ai servizi individuali e i momenti del tempo libero.
Dove si trova
La sede del Servizio è in Via R. Gardini 11, 48100 Ravenna
(Palazzetto dell’Anagrafe)
Tel 0544-482789/2439 - Fax 0544-482139
E-mail: [email protected]
Sito Internet:
www.comune.ra.it/citta/volontariato_solidarieta/volontariato/sap
Orario del servizio
Il Servizio è in funzione dalle ore 8.30 alle ore12.30 dal lunedì al sabato
Fonti: Sito Internet: www.comune.ra.it/citta/volontariato_solidarieta/volontariato/sap
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Informagiovani
E’ una struttura del Comune di Ravenna che afferisce all’Assessorato
Politiche Giovanili.
Che cosa è
Il Centro Informagiovani di Ravenna è la struttura che fornisce ai
giovani informazione e orientamento a tutto campo in funzione
delle loro domande e dei loro bisogni.
Oltre ad altre tipologie informative che riguardano la scuola, il lavoro e il tempo libero, l’Informagiovani ha lo scopo di informare sulla
mobilità in Europa, sul volontariato, sulla condizione giovanile e vita
sociale con riferimenti a servizi sociosanitari e documentazioni sulla
disabilità.
A chi si rivolge
Il Centro Informagiovani si rivolge a tutti i giovani.
Dove si trova
La sede è in via G. da Polenta, 4 – Ravenna
Tel. 0544-36494/482456 - Fax 0544-39422
E-mail: [email protected]
Sito Internet:
http://www.racine.ra.it/informagiovani/ravenna/main.html
Orario di apertura
L’orario di apertura al pubblico è il seguente:
martedì e venerdì
ore 9.00 – 13.00
mercoledì e giovedì
ore 14.30 – 19.00
sabato
ore 10.00 – 13.00
Si segnala la presenza di tre operatori specializzati nei temi dell’informazione e dell’orientamento disponibili ad aiutare l’utente nella sua
ricerca per 20 ore alla settimana negli orari di apertura al servizio.
Fonti: Sito Internet: http://www.racine.ra.it/informagiovani/ravenna/main.html
57
Punto d’ascolto per i genitori
Centr o per le Famiglie
Che cosa è
E’ un servizio gratuito, rivolto alle mamme e ai papà con figli in età
0 –15 anni che desiderano uno spazio e un tempo in cui potersi confrontare con un esperto sulle tematiche inerenti ai rapporti con i
propri bambini e ragazzi nella vita quotidiana ed affrontare dubbi
e preoccupazioni che spesso accompagnano la crescita dei figli.
La consulenza offerta è di tipo educativo – relazionale, non ha carattere psicoterapeutico e si sviluppa nell’arco di tre colloqui con il singolo genitore o entrambi.
E’ disponibile presso il Centro per le Famiglie la psicologa dott.ssa
Monica Lanza Carriccio
Dove si trova
La sede del Servizio si trova presso il Centro per le Famiglie
del Consorzio per i Servizi Sociali
in P.zza Caduti per la Libertà 21, Ravenna - 3° piano
Come si accede
Per appuntamento, telefonando al numero 0544-249147
dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle 12.
Fonti: Intervista all’operatore Anna Rita Zambelli Centro per le Famiglie del Consorzio
per i Servizi Sociali di Ravenna
Coordinatrice: Dott.ssa Eleonora Grossi
58
Centro di Servizio
per il Volontariato
GLI SPORTELLI OPERATIVI
Sportello di Ravenna
Via Oriani, 44
48100 RAVENNA
Tel. 0544-212916
e-mail: [email protected]
Sportello di Faenza
Via Laderchi, 3
48018 FAENZA
Tel. 0546-665517
e-mail: [email protected]
Sportello di Lugo
Galleria di C.so Matteotti, 13
48022 LUGO
Tel. 0545-282561
e-mail: [email protected]
Sportello di Cervia
Via Pinarella, 15
48015 CERVIA
Tel. 0544-973444
e-mail: [email protected]
59
Rete Regionale dei Centri di Documentazione
per l’integrazione
La rete dei Centri di Documentazione per l’Integrazione delle persone disabili
nasce con l’obiettivo di collegare e fare interagire fra loro i centri esistenti sul territorio della Regione Emilia Romagna affinchè sia possibile offrire servizi informativi, formativi, di documentazione e di ricerca sulle esperienze di integrazione
nella scuola, nel lavoro e nella società.
La Regione Emilia Romagna promuove e sostiene l’attività della rete dei Centri di
Documentazione per l’Integrazione, favorendone il coordinamento e sostenendo
la realizzazione di progetti specifici.
Che cosa sono i Centri Documentazione per l’Integrazione
I Centri Documentazione per l’Integrazione sono:
✧ luoghi di incontro tra persone con bisogni, competenze e professionalità diverse in cui si favorisce lo scambio, il confronto, la rielaborazione e la collaborazione;
✧ punti di riferimento per una pratica di formazione permanente
realizzata in collaborazione con tutti i soggetti e le agenzie che
intervengono in questo settore;
✧ strutture ricche di un patrimonio documentario caratterizzato da
diverse tipologie di materiale (testi, materiali grigi, esperienze, sussidi didattici, software…) che, oltre ad essere disponibile per il pubblico, fa emergere competenze specifiche.
Inoltre, offrono un servizio di informazione e di collegamento tra persone e realtà coinvolte sul tema dell’integrazione per la conoscenza delle risorse presenti sul
territorio, per elaborare percorsi innovativi, per promuovere ricerche, per sviluppare progetti. In specifico i Centri di ciascuna provincia sono incaricati di realizzare il progetto “Adozione di un deficit” divenendone riferimenti regionali in termini di informazione e consulenza relativamente al deficit scelto.
60
Dove si trovano e relativa adozione del deficit
MODENA
CDH Centro Documentazione
Handicap
Laboratorio di Documentazione
e Formazione - Settore Cultura
dell’integrazione
Viale J. Barozzi, 172 - 41100 Modena
tel. 059-219559 - fax 059-4392866
E-mail: [email protected]
www.comune.modena.it/cdh
Deficit di riferimento:
Ritar do mentale
Vial Cà Selvatica, 7 - 40123 Bologna
tel 051-6443312 - fax 051-6443325
E-mail: [email protected]
CDI COMUNI DI BAZZANO,
CRESPELLANO, MONTEVEGLIO,
MONTE S. PIETRO, Ass. Volhand
FORLI’
Centro Documentazione
Appr endimenti e Risorse
P.zza Pace, 6 - 40056 Crespellano (BO)
tel. 051-964054 - fax 051-960756
E-mail: [email protected]
www.cdila.it
Via Ginnasi, 15/17 - 47100 Forlì
tel. 0543-62124 - fax 0543-409182
E-mail: [email protected]
www.comune.forli.fo.it/cda
Deficit di riferimento: Autismo
Deficit di riferimento: Deficit uditivo
PARMA
CEPDI Centro Provinciale di
Documentazione per l’Integrazione
scolastica, lavorativa e sociale
CESENA
CDE Centro Documentazione
Educativa
Via Anna Frank, 185 - 47023 Cesena
tel. 0547-631686 - fax 0547-631777
E-mail: [email protected]
www.comune.cesena.fc.it/cde/index.htm
Deficit di riferimento: Autismo
Via Stirone, 4 - 43100 Parma
tel. e fax 0521-257283
E-mail: [email protected]
www.fondazionemonteparma.it/cepdi
Deficit di riferimento: Spina bifida
BOLOGNA
CDH Associazione Centro
Documentazione Handicap
REGGIO EMILIA
CDI Centro Documentazione
per l’Integrazione
Via Legnano, 2 - 40132 Bologna
tel. 051-6415005 - fax 051-6415055
E-mail: [email protected]
www.accaparlante.it
Deficit di riferimento:
Paralisi cerebrali infantili
Via Franchetti, 7 - 42100 Reggio Emilia
tel. 0522-435832 - fax 0522-436186
E-mai: [email protected]
www.integrazionereggio.it/
Deficit di riferimento: Deficit visivo
61
FERRARA
CDIH Centro Documentazione
per l’Integrazione Handicap
e Svantaggio
Via Poledrelli, 5 - 44100 Ferrara
tel. 0532-241124 - fax 0532-247540
E-mail: [email protected]
www.comune.fe.it/cdih
Deficit di riferimento: Ritardo mentale
RAVENNA
Centro Risorse
Centro Risorse Cervese
Via Pinarella, 17 - 48015 Cervia (RA)
tel. 0544-973444 - fax 0544-973425
E-mail: [email protected]
www.racine.ra.it/cervia/centrorisorse/default.htm
Centro Risorse Territoriale
per l’Handicap (CDH)
Via Castellani, 24 - 48018 Faenza
tel. 0546-667622 - fax 0546-24846
E-mail: [email protected]
c/o Consorzio per i Servizi Sociali
di Ravenna
P.zza dei Caduti per la Libertà, 21
tel. 0544-249128/68 - fax 0544-249149
E-mail: [email protected]
Deficit di riferimento:
Sindrome di Down
CENTRI A CARATTERE REGIONALE - NAZIONALE
ASPHI
Via Arienti, 6 - 40124 Bologna
Tel. 051-277811 - Fax 051-224116
E-mail: [email protected]
www.asphi.it
CRIBA - Centro Regionale Informazione
Barriere Architettoniche
Via Franchetti, 7 - 42100 Reggio Emilia
E-mail: criba@centro-regionale-accessibilità.it
www.centro-regionale-accessibilità.it
Fonti: Tratto dal pieghevole Regione Emilia-Romagna - Assessorato alle Politiche Sociali
62
3.3 Legislazione di riferimento
Legge n.104/92: “Legge - quadro per l’assistenza, l’integrazione
sociale e i diritti delle persone handicappate”
Art. 9: Servizio di aiuto personale
Art. 23: Rimozione di ostacoli per l’esercizio di attività sportive,
turistiche e ricreative
Art. 30: Partecipazione
Art. 38: Convenzioni
Art. 39: Compiti della Regione
Art. 40: Compiti dei Comuni
Art. 41: Competenze del Ministro per gli Affari sociali e costituzione
del Comitato Nazionale per le politiche dell’handicap
Art.41 – ter: Progetti sperimentali
Legge n. 285/97: “Disposizioni per la promozione di diritti
e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”
Art. 3: Finalità dei progetti
L.R. n. 1/00: “Norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia”
L.R. n. 27/89: “Politiche di sostegno alla pro creazione e agli impegni
di cura verso i figli”
L.R. n. 29/97: “Norme e provvedimenti per favorire le opportunità di
vita autonoma e l’integrazione sociale delle persone disabili
63
CAPITOLO 4
QUANDO IL BAMBINO CON DEFICIT
È STRANIERO E/O APOLIDE
4.1 Come il bambino straniero accede alle cure sanitarie
■
Che cosa deve fare una famiglia immigrata in possesso di regolare permesso di soggiorno per ottenere l’assegnazione del pediatra di libera scelta per il figlio?
Procedura da seguire:
La famiglia deve presentarsi allo sportello “Scelta e revoca del Medico” del
Servizio assistenza sanitaria di base del proprio territorio di residenza con il permesso di soggiorno contenente i dati del/i figlio/i e deve compilare l’autodichiarazione della vivenza a carico del/i figlio/i. Il modulo di domanda viene rilasciato dall’A.U.S.L. di Ravenna.
Per i neonati che nascono nel territorio ravennate, occorre solo il codice fiscale
che dà la possibilità di ottenere una tessera. Tale tessera garantisce il servizio sanitario ed è valida per un mese.
Trascorso il periodo indicato, la famiglia che intende continuare a servirsi delle
cure mediche erogate dal Servizio assistenza sanitaria, deve ripetere l’iter sopra
indicato.
Figure professionali coinvolte:
- Impiegato allo sportello
SPORTELLO: “Scelta e revoca del Medico”
Distretto di Ravenna: CMP Via Fiume Abbandonato, 134 - tel. 0544-286648
Distretto di Lugo: Viale Masi, 22 - tel. 0545-213423
Distretto di Faenza: Via Zaccagnini, 22 - tel.0546-602560
65
■
La famiglia immigrata ha l’obbligo di iscrivere il figlio al Servizio
Sanitario Nazionale?
La famiglia immigrata, in possesso di regolare permesso di soggiorno, ha l’obbligo di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e ha parità di trattamento e
piena uguaglianza di diritti e doveri rispetto ai cittadini italiani per quanto attiene
all’obbligo contributivo, all’assistenza erogata in Italia dal Servizio Sanitario
Nazionale e alla sua validità temporale. L’assistenza sanitaria spetta altresì ai
familiari a carico regolarmente soggiornanti (legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 32).
Procedura da seguire:
La procedura è la stessa che viene seguita per ottenere l’assegnazione del pediatra di libera scelta.
Figure professionali coinvolte:
- Impiegato allo sportello
■
Che cosa deve fare una famiglia immigrata, senza permesso di soggiorno,
per ottenere prestazioni sanitarie per il figlio?
La famiglia immigrata presente sul territorio nazionale, non in regola con le
norme relative all’ingresso ed al soggiorno, può ottenere prestazioni urgenti, o
comunque essenziali. Tali prestazioni vengono effettuate in strutture ospedaliere
(Pronto Soccorso).
■
Che cos’è il tesserino “Straniero Temporaneamente Presente” (STP)?
La sigla STP indica che il cittadino straniero è temporaneamente presente sul territorio dello Stato. Il tesserino STP garantisce un’assistenza sanitaria di base (visite specialistiche, esami di laboratorio, farmaci), ha una durata momentanea di 6
mesi e, all’occorrenza, può essere rinnovabile per altri 6 mesi nel luogo in cui è
stato rilasciato la prima volta. Oltre tale periodo perde validità.
Come ottenere l’S.T.P.?
L’S.T.P. può essere richiesto e rilasciato presso:
Ravenna:
Ospedale Civile S. Maria delle Croci
V.le Randi, 5 - tel. 0544-285111
Centro Sanitario
Via Pola, 15 - Tel. 0544-427213
66
Faenza:
Uff. Accettazione Amm.va Presidio Ospedaliero
V.le Stradone, 9 - tel. 0546-601363
U.O. Accesso alle Prestazioni - Sportello unico - Distretto di
Faenza - Via Zaccagnini, 22 - Tel. 0546-602560/87
Lugo:
Accettazione Ospedale Civile
V.le Dante, 10 - Tel. 0545 214216/18
Figure professionali coinvolte:
- Medici - Impiegati
■
Quali prestazioni sanitarie è possibile richiedere con il solo tesserino STP?
Il tesserino è valido per l’erogazione di cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti
o comunque essenziali, per malattia ed infortunio e per i programmi di Medicina
Preventiva che salvaguardano la salute individuale e collettiva.
Sono inoltre garantiti:
a) La tutela sociale della gravidanza e della maternità, a parità di trattamento con le cittadine italiane, ai sensi delle Leggi 29 luglio 1975 n.
405, e 22 maggio 1978, n. 194, e Decreto del Ministero della Sanità 6
marzo 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile
1995, a parità di trattamento con i cittadini italiani.
b) La tutela della salute del minore in esecuzione della Convenzione sui
diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva ai
sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176.
c) Le vaccinazioni secondo la normativa e nell’ambito di interventi di
campagne di prevenzione collettiva autorizzati dalle Regioni.
d) Gli interventi di profilassi internazionale.
e) Le profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive ed eventuale
bonifica dei relativi focolai.
f) Le prestazioni di competenza dei SERT finalizzate alla prevenzione,
cura e riabilitazione degli stati di tossicodipendenza.
g) Le prestazioni finalizzate alla prevenzione, cura e riabilitazione delle
persone con sindrome HIV correlata.
h) Tutte le attività finalizzate alla tutela della salute mentale, siano esse
inquadrabili come trattamento sanitario obbligatorio, o come interventi di altro tipo, secondo quanto previsto dalla legge n. 180/1978.
67
Costi da sostenere:
Le prestazioni sono erogate senza oneri a carico dei richiedenti qualora privi di
risorse economiche sufficienti, fatte salve le quote di partecipazione alla spesa a
parità con i cittadini italiani.
■
Elenco di ambulatori specifici per donne e bambini immigrati senza permesso di soggiorno nell’ambito territoriale ravennate. Come accedervi.
Centri e indirizzi
Ravenna :
Presso Consultorio familiare
Via Pola 15 - Tel. 0544-427213
Lunedì dalle ore 14.30 alle ore 17.00
(solo per donne e bambini)
Mar tedì dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00
(ambulatorio immigrati)
Marina di Ravenna :
Presso Consultorio familiare
V.le Vecchi, 111 - Tel. 0544-530632
Mer coledì dalle ore 14.30 alle ore 16.30
Cervia :
Presso Consultorio familiare dell’Ospedale S. Giorgio
Via dell’Ospedale ,17 - Tel. 0544-917634
Mar tedì pomeriggio
Modalità d’accesso:
Libero accesso
Figure professionali coinvolte:
- Pediatri del Consultorio - Ostetriche - Ginecologo
- Medico di base AUSL - Medici CRI
Da sottolineare che l’assistenza neuropsichiatrica infantile e le agevolazioni
economiche sono previste per i bambini stranieri, purchè la famiglia sia in possesso di regolare permesso di soggiorno nel caso in cui sia extracomunitaria o di
carta di soggiorno qualora faccia parte di un Paese della Comunità Europea.
68
Per saperne di più:
NUMERO VERDE 800 033 033
L’ informa – tutti sui servizi per la salute in Emilia-Romagna
É stato inaugurato nel maggio del 2004 lo
“sportello unificato per stranieri”
sito in via Berlinguer, 20 - Ravenna (aperto lunedì, mercoledì, venerdì
dalle ore 8.30 alle 10.30) che seguirà le pratiche per i permessi di soggiorno,
per l’iscrizione anagrafica, di residenza e per le dichiarazioni
di dimora abituale e che rilascerà il codice fiscale
Da segnalare inoltre che, prossimamente, il Centro di Informazione
Orientamento ed Assistenza per Cittadini Stranieri
verrà tasferito in Via S. Agata, 48, Ravenna - Tel. 0544-591878
Fonti: Intervista alla Dott.ssa Matteucci Maria Patrizia Assistenza Sanitaria di Base AUSLRavenna
Intervista all’impiegata Valenti Luciana Ufficio Libretti Sanitari e Scelta medico AUSLRavenna
Responsabile: Dott. Contarini Lello
■
E' prevista la figura del mediatore culturale come sostegno? Come fare
per richiederlo?
Nel territorio del Comune di Ravenna esistono due soggetti istituzionali che si
occupano di mediazione culturale: La Casa delle Culture e il Centro per le Famiglie.
CASA DELLE CULTURE
P.zza Medaglie d’Oro 4, Ravenna - Tel. 0544-591876
La scuola ove è iscritto il bimbo straniero, qualora lo ritenga necessario, si rivolge direttamente alle Associazioni di Mediatori Culturali.
La Casa delle Culture mette a disposizione una somma ritenuta idonea a coprire
il costo di circa 2.000 ore per l’anno scolastico da erogare alle scuole che ne fanno
richiesta; organizza inoltre corsi per la formazione dei mediatori culturali.
69
CENTRO PER LE FAMIGLIE
P.zza Caduti per la Libertà, 21 - Ravenna - tel. 0544 249167
Al Centro per le Famiglie del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna è presente una mediatrice culturale senegalese di lingua wolof e francese che si occupa dell’accoglienza di famiglie immigrate e del loro accompagnamento ai Servizi
socio-sanitari ed educativi. Inoltre, da marzo 2003, è attivo il Servizio di
Mediazione linguistico-culturale all’interno degli ospedali e delle strutture sanitarie di Ravenna, Lugo e Faenza per facilitare la comunicazione tra il personale
infermieristico e medico e i pazienti stranieri.
Modalità da seguire per richiedere l’intervento
Relativamente all’accoglienza e all’accompagnamento delle famiglie ai Servizi
socio-sanitari ed educativi possono richiedere l’intervento della mediatrice culturale sia la famiglia stessa che il Servizio coinvolto, telefonando a:
Jeanne Faye presso il Centro per le Famiglie, tel. 0544-249170/47
dal lunedì al venerdì dalle ore 11,00 alle ore 12,00.
Per ciò che riguarda i presidi ospedalieri di Ravenna, Lugo e Faenza sono i vari
reparti che devono richiedere l’intervento del mediatore culturale al
Coordinamento dei Mediatori presso il Centro per le Famiglie al numero 0544
249170. In questa attività sono coinvolti undici mediatori culturali e le lingue di
riferimento sono: arabo, francese, inglese, polacco, russo, tedesco, albanese, moldavo, rumeno, spagnolo, portoghese, wolof, ceco e slovacco.
Fonti: Inervista alla responsabile del servizio Immigrazione del Consorzio per i Servizi Sociali
Dott.ssa Nicoletta Rutigliano
Intervista all’operatore Zambelli Anna Rita Centro per le Famiglie del Consorzio
per i Servizi Sociali di Ravenna
Coordinatrice: Dott.ssa Grossi Eleonora
4.2 Legislazione di riferimento
Legge n.104/92: “Legge - quadro per l’assistenza, l’integrazione
sociale e i diritti delle persone handicappate”
Art. 3: “Soggetti aventi diritto” comma 4
70
Legge n. 189/02 pubblicato in Gazzetta Ufficiale N. 199 del 26
Agosto 2002 supplemento ordinario n. 173
Art. 23: Ricongiungimento familiare
Legge n. 40/98: “Disciplina dell’Immigrazione e norme sulla con dizione dello straniero”
Art. 32: Assistenza per gli stranieri iscritti al Servizio sanitario nazionale
Art. 33: Assistenza sanitaria per gli stranieri non iscritti al Servizio sanitario nazionale
Art. 34: Ingresso e soggiorno per cure mediche
71
PARTE SECONDA
AGEVOLAZIONI
ED ASSISTENZE
CAPITOLO 1
PROCEDURE PER CERTIFICAZIONE/ACCERTAMENTO
DI INVALIDITA’ CIVILE, CIECO,
SORDOMUTO E ACCERTAMENTO HANDICAP
LEGGE 5 FEBBRAIO 1992, N. 104
Per ottenere la certificazione/accertamento di invalidità civile, cieco, sordomuto,
accertamento handicap Legge 5 febbraio 1992, n. 104, occorre presentare una
domanda compilata, alla quale devono essere allegati il certificato medico attestante la natura delle patologie invalidanti dell’interessato e la fotocopia del documento di identità dello stesso.
Il modello della domanda è reperibile nelle sedi del Servizio di Medicina
Legale, negli Uffici Relazioni con il Pubblico, negli Uffici assistenza protesica,
e nei Patronati Sindacali.
La domanda è da inoltrare oppure da inviare per posta presso i punti dei
Distretti territoriali:
Per il Distretto di RAVENNA : Ufficio del Servizio di Medicina Legale
Via Magazzini Posteriori, 28/A
48100 Ravenna
Al pubblico:
Il martedì e il giovedì dalle 8,30 alle 12,00
Per il Distretto di FAENZA :
Al pubblico:
Per il Distretto di LUGO :
Al pubblico:
o presso:
Front-office del Dipartimento di Prevenzione
Via Zaccagnini, 22 - 48018 Faenza (Ra)
Tutti i giorni dal lunedì al venerdì
dalle 8,30 alle 12,30 e i pomeriggi di
mar tedì e giovedì dalle 14,30 alle 17,30
Ufficio Medicina Legale di via Vittorio Veneto
Via Vittorio Veneto, 8 - 48012 Bagnacavallo (Ra)
Tutti i giorni dal lunedì al venerdì
dalle 8 alle 13,30
Ufficio Protocollo - Via Garibaldi, 55
48022 Lugo (Ra)
75
Occorre attendere la data di convocazione della Commissione medica dell’A.U.S.L
per essere sottoposti ad accertamenti sanitari.
Le visite per accertamenti
w
di invalidità civile (ai sensi della legge 30 marzo 1971, n. 118 e successive
modificazioni e integrazioni e della legge 15 ottobre 1990, n. 295 se minorato
psichico) vengono effettuate a:
Distretto di Ravenna :
Distretto di Faenza :
Distretto di Lugo :
w
per ciechi (ai sensi della legge 27 maggio 1970, n. 382 e successive modificazioni ed integrazioni) presso:
Distretto di Ravenna :
Distretto di Faenza :
Distretto di Lugo :
w
via Magazzini Posteriori, 28/A
via Zaccagnini, 22
via Vittorio Veneto,8 - Bagnacavallo
ambulatorio oculistico
dell’Ospedale di Ravenna
ambulatorio oculistico
dell’Ospedale di Faenza
ambulatorio oculistico
del C.U.P. – medico convenzionato
per sordomuti (ai sensi della Legge 26 maggio 1970, n. 381 e successive
modificazioni e integrazioni) presso:
Ravenna (Centro Audiologico/Fonoiatrico del CMP via Fiume Abbandonato, 134 - 48100 Ravenna)
w
per accertamento handicap (ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n.. 104) le
visite mediche vengono effettuate solo a Ravenna per i cittadini di tutta la
Provincia. Tale certificazione è finalizzata a scopi assistenziali/agevolazioni e
può essere ottenuta anche da coloro che non sono in possesso di certificato di
invalidità. Rivolgersi presso:
Ser vizio di Medicina Legale e delle Assicurazioni Sociali
Via Magazzini Posteriori, 28/A - 48100 Ravenna - Tel. 0544-427326.
76
La pratica relativa agli invalidi civili, ai ciechi , ai sordomuti viene inviata alla
Commissione del Ministero del Tesoro che entro 60 giorni si pronuncia in merito, quindi l’interessato riceve l’esito dell’accertamento.
Qualora la persona disabile non sia in grado di raggiungere la sede della visita per
indisponibilità al trasporto e di gravità della patologia invalidante, l’interessato,
presentando un certificato del Medico di Base che dichiari l’intrasportabilità, può
richiedere la visita domiciliare della Commissione medica dell’AUSL.
■
Come si svolge la visita medica per accertamento handicap
Le visite vengono effettuate presso un ambulatorio dell’dell’AUSL nel giorno e
nell’ora indicati nella lettera di convocazione.
Le Commissioni per l’accertamento dell’handicap sono costituite da:
- un medico legale dipendente o convenzionato dell’AUSL
(con funzioni di Presidente)
- due medici dipendenti o convenzionati dell’AUSL
- un medico dipendente o convenzionato dell’AUSL
esperto nei casi da esaminare
- un assistente sociale dipendente dell’AUSL
L’interessato può farsi assistere a sue spese da un medico di fiducia.
La visita è gratuita. L’esito dell’accertamento viene consegnato subito dopo la
visita, salvo i casi in cui sia necessario acquisire documentazione integrativa.
Fonti: Inervista all’Operatrice Sociale Dott.ssa Costa Daniela Servizio di Medicina Legale
AUSLRavenna
77
CAPITOLO 2
ALCUNE FORME DI ASSISTENZA
E PROVVIDENZA ECONOMICHE
■
Condizioni necessarie per richiedere e ottenere l’assistenza domiciliare
Per assistenza domiciliare si intende un intervento professionale il cui obiettivo è
teso a favorire il mantenimento della persona con deficit nel proprio domicilio e,
nello stesso tempo, alleggerire gli impegni di cura della famiglia (ad esempio, può
essere richiesto un aiuto nel momento dell’igiene della persona disabile).
Procedura da seguire:
• Richiesta all’assistente sociale del proprio territorio.
• Colloquio con l’assistente sociale per presentare la situazione.
• Presentazione della documentazione sanitaria ed economica dell’utente da
assistere.
• Visita dell’assistente sociale al domicilio dell’utente.
• Accordo sulle prestazioni, orari, esigenze necessarie all’assistenza dell’utente.
Figure professionali coinvolte:
- L’Assistente sociale che compila una pratica per richiedere l’autorizzazione
centrale del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna.
- La figura professionale adibita all’assistenza domiciliare è l’Assistente di
Base.
Costo da sostenere:
In base al reddito
■
A chi rivolgersi per richiedere il sostegno di un volontario?
Occorre rivolgersi all’assistente sociale del territorio di appartenenza o alle Associazioni di Volontariato o al Servizio Aiuto alla Persona (SAP) del Comune di
Ravenna presentando la propria situazione e i relativi bisogni. È possibile pren79
dere contatti con i servizi sopraccitat, recandosi personalmente o telefonando.
Servizi e Figure professionali coinvolti:
Il Servizio e/o la figura professionale a cui ci si è rivolti (Assistente sociale del
territorio di appartenenza, Associazioni di Volontariato, Servizio Aiuto alla
Persona (SAP) del Comune di Ravenna .
Costo da sostenere:
Il servizio è gratuito
■
Assegno di maternità
Esistono due tipologie:
❒
1. E’ un contributo che viene assegnato alle madri dal quarto mese di gravidanza fino alla nascita del bambino, qualora non venga superato un certo
reddito annuo documentabile attraverso la presentazione dell’ISE.
Le madri devono essere di cittadinanza italiana o possedere carta di soggiorno.
Come si fa per richiederlo:
Occorre rivolgersi all’assistente sociale del proprio territorio.
❒
2. E’un assegno previsto dalla Legge 488/98 che viene erogato per 5 mensilità dalla nascita del bambino. E’necessario avere la cittadinanza italiana
o comunitaria o essere in possesso della carta di soggiorno , avere la residenza nel Comune in cui si presenta la domanda, non avere alcun tipo di
tutela della maternità da parte dell’INPS o di un altro ente previdenziale e
non superare un determinato reddito. E’ necessario, inoltre, presentare la
domanda entro 6 mesi dalla nascita del bambino.
Come si fa per richiederlo:
Rivolgersi all’ URP del Comune di Ravenna sito in via R. Gardini, 11 o all’ufficio
di collegamento con il Consorzio per i Servizi Sociali sito in via Gordini, 27 - Ravenna.
■
Assegno di frequenza
E’ un contributo mensile previsto dalla Legge 289/90 ed erogato ai minori nei
confronti dei quali siano accertate difficoltà permanenti nello svolgimento di
compiti e funzioni proprie della loro età. L’assegno è subordinato alla frequenza
80
di centri specializzati nel trattamento terapeutico e nella riabilitazione e nel recupero delle persone con handicap oppure alla frequenza di scuole di ogni ordine e
grado a partire dall’asilo nido.
Cosa fare per richiederlo:
Occorre fare domanda presso il Servizio di Medicina Legale territoriale e seguire
le modalità indicate nel capitolo 1 della seconda parte (pag. 78).
■
Assegno per il terzo figlio
E’ un assegno mensile che viene corrisposto per 13 mensilità, previsto dalla
Legge 448/98. E’ destinato ai genitori in possesso di cittadinanza italiana, della
residenza nel Comune in cui si presenta la domanda, con tre o più figli minorenni a carico e che non superano un certo reddito annuo.
Cosa fare per richiederlo:
Rivolgersi all’assistente sociale o presso gli uffici comunali preposti che verificano le condizioni di reddito familiare dell’utente.
Figure professionali che attivano la prassi:
- Operatori comunali - Assistente Sociale
■
Contributo economico per chi vive in condizioni di indigenza
E’ un intervento economico che si prefigge, nel rispetto della persona e della sua
dignità, di favorire il superamento di situazioni di bisogno, il contrasto dall’esclusione sociale e l’opportunità di autorealizzazione delle persone economicamente e socialmente più deboli.
Hanno diritto ad accedervi le persone che non superano un determinato reddito
annuo verificabile attraverso la presentazione dell’ISE.
Cosa fare per richiederlo:
E’ necessario rivolgersi all’assistente sociale del proprio territorio.
Fonti: Inervista all’Assistente Sociale Simona Cuman Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna
81
CAPITOLO 3
AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI
3.1 Agevolazioni
■
Quali agevolazioni possono ottenere il minore con deficit e la sua famiglia?
Potrà beneficiare di tutte le agevolazioni previste anche un familiare che ha sostenuto la spesa nell’interesse del disabile, a condizione che questo sia da considerare a suo carico ai fini fiscali. Per essere ritenuto a “carico” del familiare la persona con deficit deve avere un reddito complessivo annuo entro la soglia dei
2840,51 euro. Sono da considerare redditi esenti dal reddito complessivo annuo:
le pensioni sociali, le indennità, comprese quelle di accompagnamento.
■
Come procedere per l’abbattimento delle Barriere Architettoniche negli
edifici privati
Per barriere architettoniche si intendono tutti quegli ostacoli che limitano o impediscono la libera utilizzazione degli spazi (scale, porte strette, ascensori mancanti o troppo stretti, ecc).
Secondo la Legge 13/89 è possibile richiedere un contributo per l’abbattimento
delle barriere architettoniche all’interno della propria abitazione.
E’ necessario presentare la domanda al proprio Comune di residenza allegando il
certificato attestante l’invalidità ed il preventivo di spesa da sostenere.
Per maggiori informazioni si può contattare l’ufficio tecnico del proprio Comune
di residenza.
■
Come acquistare e/o modificare l’auto e quale procedura seguire
La Regione Emilia Romagna mette a disposizione annualmente dei fondi per
l’acquisto e l’adattamento dei veicoli privati destinati al trasporto delle persone
disabili. Per usufruire di tale agevolazione occorre presentare la domanda presso
gli uffici del Comune di appartenenza corredandola di:
83
• certificato attestante la condizione di gravità di cui all’art.3
della Legge 104/92
• copia della documentazione di spesa in quanto il contributo
regionale sarà erogato esclusivamente a fronte di spese già sostenute
• il reddito del disabile o della persona a cui il disabile è
fisicamente a carico.
■
Agevolazioni Fiscali
Le principali agevolazioni sono:
per figli a carico
•
•
•
•
•
per ogni figlio in situazione di disabilità, una speciale
detrazione pari a 774,69 euro
per i veicoli la possibilità di detrarre dall’Irpef il 19%
della spesa sostenuta per l’acquisto del veicolo stesso
l’Iva agevolata al 4% sull’acquisto del veicolo
l’esenzione del bollo auto
l’esenzionedell’imposta di trascrizione al Pubblico
Registro Automobilistico (P.R.A.)
per ausili, sussidi tecnici e informatici
•
•
•
•
la possibilità di detrarre dall’ Irpef il 19% della spesa sostenuta
per l’acquisto
l’Iva agevolata al 4%
la possibilità di detrarre le spese di acquisto e mantenimento (quest’ulti
me calcolate in modo forfettario) del cane guida per i non vedenti
la possibilità di detrarre dall’Irpef il 19% delle spese sostenute per
i servizi di interpretariato dei sordomuti
per l’assistenza personale
•
la possibilità di dedurre dal reddito complessivo gli oneri contributivi
(fino all’importo massimo di euro 1549,37) versati per gli addetti
ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare.
84
Altre agevolazioni previste dalla legge 5 febbraio 1992 n.104
■
• Garantisce alla lavoratrice madre, o in alternativa al lavoratore padre,
anche adottivi, di un minore con handicap in situazione di gravità il prolungamento fino a tre anni del periodo d’astensione facoltativa dal lavoro,
purchè il minore non sia ricoverato a tempo pieno in istituti specializzati;
•
L’art. 20 della Legge 53/2000 ha modificato l’art. 33 della Legge 104/92
estendendo il diritto all’astensione facoltativa o alle due ore giornaliere
sino al compimento del terzo anno di vita anche quando l’altro genitore
non ha diritto a tali benefici (perché ad esempio casalinga o lavoratore
autonomo);
• Garantisce alla lavoratrice madre, o in alternativa al lavoratore padre il
diritto ai tre giorni mensili di assenza dal lavoro purchè vi sia una certificazione di stato di gravità;
• Garantisce ai genitori il diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina
al proprio domicilio e non si può essere trasferiti senza il proprio consenso.
3.2 Esenzione ticket per patologia
Cosa occorre e come procedere:
• referto medico contenente la dichiarazione di patologia del bambino. Il
referto deve essere stilato da uno specialista di Struttura Sanitaria Pubblica
(pena la non convalida del documento) che appone un codice corrispondente alla patologia stessa;
• la dichiarazione va consegnata all’Ufficio Esenzione ticket che convalida
l’esenzione.
Distretto di Ravenna
:
C.M.P. Via Fiume Abbandonato, 134
Sportello, 13 - Tel. 0544-286646
Distretto di Lugo :
v.le Masi, 22 - Tel. 0545-213427
Distretto di Faenza :
via Zaccagnini, 22 - Tel. 0546-602560
85
3.3 Legislazione di riferimento
Legge n.104/92: “Legge - quadro per l’assistenza, l’integrazione
sociale e i diritti delle persone handicappate”
Art. 26: Mobilità e trasporti collettivi
Art. 27 Trasporti individuali
Art. 28: Facilitazioni per i veicoli delle persone handicappate
Art. 32: Agevolazioni fiscali
Art. 41-ter. Progetti sperimentali
Legge n. 13/89: “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati ”.
Legge n. 53/00: “Disposizioni per il sostegno della maternità e
della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il
coordinamento dei tempi delle città”
Art. 20: Estensione delle agevolazioni per l’assistenza ai portatori
di handicap
Legge n. 488/98: “Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione
e lo sviluppo”
Legge n. 289/90: “Modifiche alla disciplina delle indennità di
accompagnamento di cui alla L. 21 novembre 1998, n. 508, recante
norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi
civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti e istituzione di un’indennità
di frequenza per i minori invalidi”
86
CAPITOLO 4
TRASPORTI
4.1 Informazioni utili
■
Quali sono le condizioni necessarie per richiedere il pulmino attrezzato?
Modalità da seguire:
E’ necessario rivolgersi all’assistente sociale del territorio presentando la propria
situazione. L’assistente sociale, valutate le condizioni, attiverà il servizio trasporti del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna che, compatibilmente con le proprie risorse, attiverà il servizio. Solitamente viene garantito il trasporto del bambino/ragazzo con deficit presso gli istituti scolastici o presso i centri diurni o residenziali.
Figure coinvolte:
- Responsabile del Servizio Handicap del Consorzio per i Servizi Sociali
di Ravenna per l’autorizzazione del servizio trasporti richiesto
- Responsabile del servizio trasporti del Consorzio per i Servizi Sociali
di Ravenna
- Assistente Sociale del territorio.
Costo da sostenere:
Viene valutato su progetto di ogni singolo caso.
Fonti: Inervista all’Assistente Sociale Simona Cuman Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna
87
■
Informazioni per chi viaggia coi mezzi pubblici
Per avere l’agevolazione relativa all’abbonamento annuale rilasciato dall’Azienda Trasporti Municipalizzata (ATM), è necessario che la persona abbia un’invalidità di almeno 67%. L’invalidità al 100% dà diritto al trasporto gratuito dell’accompagnatore. Per i minorenni disabili, il costo dell’abbonamento annuale equivale a 5.16 euro.
Per avere ulteriori informazioni in riferimento alle linee di trasporto e alla disponibilità di mezzi attrezzati ad accogliere le persone con disabilità motorie, comporre il numero telefonico 0544-689900.
Procedura:
A Ravenna, nella biglietteria dell’ATM, sita nel P.le Farini, sono reperibili i
moduli che devono essere debitamente compilati dal genitore con i dati relativi al
proprio figlio.
Occorrono inoltre:
➙ 1 foto del minore;
➙ fotocopia della certificazione della
percentuale di invalidità rilasciata dall’Ausl
➙ documento d’identità
Viene quindi rilasciato un abbonamento provvisorio che rimane valido fino al
momento in cui viene consegnato quello definitivo (solitamente questo avviene
nel mese di giugno o luglio: è la Regione che stabilisce quando).
■
Informazioni per chi viaggia in treno
Esistono informazioni dettagliate sui servizi di trasporto offerti alla clientela disabile che sono contenute sull’ORARIO UFFICIALE “IN TRENO” e su opuscoli (anche in
versione braille e audiocassette, per le persone non vedenti) reperibili presso i
Centri di assistenza delle principali stazioni (vedi pagina 102) e presso le maggiori
ASSOCIAZIONI NAZIONALI di tutela delle persone disabili.
Il Servizio di Assistenza può essere richiesto anche telefonicamente , almeno 24 ore
prima della partenza del treno scelto. Per i viaggi internazionali invece, il servizio di
assistenza deve essere richiesto 3 giorni lavorativi prima dell’effettuazione del viaggio. I viaggiatori disabili con accompagnatore possono richiedere la “CARTA BLU”
che dà la possibilità di acquistare un biglietto ordinario valido per due persone.
88
La “CARTA BLU” è una tessera nominativa valida per 5 anni con un costo di 5 euro.
E’ valida solo sui percorsi nazionali e non è cumulabile con altre carte di riduzione e/o particolari agevolazioni tariffarie.
Gli aventi diritto sono le persone disabili, titolari delle indennità di accompagnamento, i beneficiari dell'indennità di comunicazione (disabili sordomuti) residenti e domiciliate in Italia.
Occorre copia del certificato di invalidità al 100% attestante il diritto all'indennità di accompagnamento.
DOVE :
Servizio Assistenza Clientela Disabili delle Ferrovie
P.zza Farini, 13 - Ravenna
Orario: dalle 6.05 alle 20.30
Telefono 0544-212755
Informazioni per viaggiatori su sedia a rotelle. A tali viaggiatori è raccomandata
la preventiva richiesta telefonica per prenotare il posto sui treni attrezzati.
La carrozza è riconoscibile all’esterno da apposito simbolo internazionale e l’accesso avviene tramite carrello elevatore.
Ai viaggiatori è richiesto di presentarsi in stazione 45 minuti prima della partenza del treno.
■
Informazioni per chi viaggia in aereo
Ogni compagnia aerea regola con specifiche disposizioni il viaggio in aereo della
clientela disabile, garantendo forme di assistenza sia a terra che durante il volo.
In particolare la Circolare Ministeriale n. 337373 del 1/6/94 stabilisce:
le Compagnie aeree, i gestori aeroportuali e le agenzie di viaggio devono fornire
alle persone a mobilità ridotta tutte le informazioni necessarie, a seconda della
categoria di appartenenza, sull’assistenza e sui servizi a terra durante il volo.
Una informativa scritta sull’assistenza e sui servizi sia a terra che in volo, secondo la categoria di persone a mobilità ridotta, deve essere messa a disposizione
delle persone che ne facciano richiesta.
In particolare le compagnie aeree, i gestori aeroportuali e le agenzie di viaggio
devono fornire informazioni chiare e precise per permettere al passeggero a mobilità ridotta di organizzare il suo viaggio.
89
Tali informazioni devono essere fornite e indicate:
• al momento dell’acquisto del titolo di viaggio;
• al momento della prenotazione;
• nell’aerostazione prima e dopo il volo e a bordo dell’aeromobile.
Fonti: Sito Internet - http://62.110.170.238/disabili/cenacc.html
90
PARTE TERZA
APPENDICI
MAPPADEI DISTRETTI DI RAVENNA, LUGO, FAENZA
CHE FANNO PARTE DELL’AZIENDA USL DI RAVENNA
93
MAPPA DEI TRE COMUNI CHE ADERISCONO AL CONSORZIO
PER I SERVIZI SOCIALI DI RAVENNA
Ravenna
Russi
Cervia
94
MAPPA DELLE CIRCOSCRIZIONI ESISTENTI
SUL TERRITORIO RAVENNATE
1.
2.
3.
4.
5.
Prima Circoscrizione
Seconda Circoscrizione
Terza Circoscrizione
Circoscrizione S, Alberto
Circoscrizione Mezzano
6.
7.
8.
9.
10.
Circoscrizione Piangipane
Circoscrizione Roncalceci
Circoscrizione S.P. in Vincoli
Circoscrizione Castiglione
Circoscrizione Del Mare
Le zone evidenziate e segnalate dai numeri nel riquadro rappresentano le Circoscrizioni presenti sul
territorio ravennate. In ogni Circoscrizione sono presenti sia gli Uffici Relazioni col Pubblico sia i Servizi
Sociali Territoriali. Per gli indirizzi relativi agli Uffici Relazioni col Pubblico e ai Servizi Sociali Territoriali,
consultare le pagine da 99-100 del documento.
95
ELENCO ASSOCIAZIONI PROVINCIALI
COLLEGATE ALLADISABILITA'
A.I.A.S.
Associazione Italiana Assistenza Spastici
Via di Roma, 23 - 48100 Ravenna
tel. 0544-34416
A.N.M.C.G.
Associazione Nazionale Mutilati Invalidi
Civili di Guerra
Piazza Padenna, 19 - 48100 Ravenna
tel. 0544-213687
A.I.S.M.
Associazione Italiana Sclerosi Multipla
C/o Casa di Cura San Francesco
Via Amalasunta, 20/14 - 48100 Ravenna
tel. 0544-455308 - Fax 0544-455308
A.N.M.I.L.
Associazione Nazionale
Mutilati Invalidi del Lavoro
Via Pallavicini, 26 - 48100 Ravenna
tel. 0544-38164
Amare Ravenna
Via IX Febbraio, 3 - 48100 Ravenna
tel. 0544-33111 - Fax 0544-33988
BEATRICE
Via Pinarella, 6 - 48015 Cervia (RA)
tel. 0544-470267
A.N.F.F.A.S.
Associazione Nazionale
Famiglie Fanciulli Adulti Subnormali
Via Sant’Agata, 10 - 48100 Ravenna
tel. 0544-36568
C.R.I.
Croce Rossa Italiana
Via Guaccimanni, 19 - 48100 Ravenna
tel. 0544-33307/36522
A.N.G.S.A.
Associazione Nazionale genitori
soggetti autistici
c/o Cornacchia Noemi / Donato Giuseppe
Via Piemonte, 7 - 48100 Ravenna
CURAH
Comitato Unitario Ravennate Associazioni
Handicap
c/o Azienda USL di Ravenna
Largo Chartres, 1 - 48100 Ravenna
A.N.M.I.C.
Associazione Nazionale Mutilati
Invalidi Civili
Via Don Minzioni, 77 - 48100 Ravenna
tel. 0544-38414 - Fax 0544-38461
E.N.S.
Ente Nazionale Sordomuti
Via Gradenigo, 3 - 48100 Ravenna
tel. 0544-420098
96
F.I.S.M. – Pro Juventute
P.zza Arcivescovado, 11 - 48100 Ravenna
tel. 0544-216378
Porte Aperte
Via Bassano del Grappa, 39 - 48100 Ravenna
tel. 0544-404551
L.A.G.
Libera Associazione Genitori
per la tutela dell’handicap
Via El Alamein,12 - 48100 Ravenna
riferirsi alla sig. Damassa Orioli Elda
tel. 0544-551404 0544-408985
PROMOZIONE DOWN
c/o A.N.F.F.A.S.
Via Sant’Agata, 10 - 48100 Ravenna
tel. 0544-36568
U.I.C.
Unione Italiana Ciechi
Via Tombesi dall’Ova,4 - 48100 Ravenna
tel. 0544-33622
Leonardo da Vinci
Via Tivoli, 24 - 48100 Ravenna
tel. 0544-39237
U.I.L.D.M. c/o C.d.S.
Unione Italiana Lotta
alla Distrofia Muscolare
Via Missiroli, 10 - 48100 Ravenna
tel. 0544-401264
Movimento Apostolico Ciechi
Via Sant’Agata, 42 - 48100 Ravenna
tel. 0544-32823
UNITALSI
Via dell'Abete, 21 - 48100 Ravenna
tel. 0544-38170 0544-62164
Per una Solidarietà Fattiva
(c/o Confcooperative)
Via di Roma,108 - 48100 Ravenna
tel. 0544-37171
oppure riferirsi alla
sig.ra Angelini Papale Maria Grazia
tel. 0544-39201 cell. 339 8503667
U.N.M.S.
Unione Nazionale Mutilati del Servizio
Via Cavour, 54 - 48100 Ravenna
tel. 0544-31123
Fonti: Operatore di Sportello Maria Pia Daltri Centro di Servizi per il Volontariato
Segretario Castagnoli G. Carlo Comitato Unitario Ravennate Associazioni
Handicap (CURAH)
97
ELENCO DI ALCUNI UFFICI PER LE RELAZIONI CON IL PUBBLICO
ATTIVI NELLA PROVINCIA DI RAVENNA
L’Ufficio Relazioni con il Pubblico, noto anche semplicemente come URP, è un luogo di
comunicazione e relazione offerto ai cittadini, dove è possibile trovare ascolto, accoglienza e
risposte utili a dare una pronta soluzione ai problemi segnalati.
Il servizio fornisce consulenze e informazioni di carattere generale (ubicazioni degli uffici,
orari di ricevimento, numeri telefonici, modalità di accesso, etc.), mette a disposizione materiale informativo su argomenti di pubblica utilità e dà altresì l’opportunità al cittadino di
segnalare disagi, disservizi e reclami che verranno poi inoltrati dall’ URP stesso agli uffici
competenti.
Di seguito viene riportato un elenco di alcuni URP.
Urp Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna
P.zza dei Caduti per la Libertà,21
Tel. 0544-249171 - Fax 0544 -249149
Urp Comune di Ravenna
Via R. Gardini, 11
Tel. 0544-482482 (front office) 0544-482552 (back office)
Fax. 0544-482140 (front office) 0544-482068 (back office)
e-mail:[email protected]
Urp Comune di Faenza
Piazza Nenni
Tel. 0546-691444/691449 - Fax. 0546-691442
e-mail:[email protected]
Urp Comune di Lugo
Largo Relencini, 16
Tel. 0545-38444/88 - Fax. 0545-38524
e-mail:[email protected]
Urp Comune di Cervia
Piazza Pisacane, 1
Tel. 0544-979330 - Fax. 0544-971013
Urp AUSL al CMP
Via Fiume Abbandonato, 134
Tel. sociale 0544-286262 - Fax. 0544-286265
e-mail:[email protected]
98
Urp Prima Circoscrizione
Via Maggiore, 122 - Ravenna
Tel. 0544-482043 - Fax 0544-482045
Servizio Sociale Territoriale - Tel. 0544-500266/500434
Urp Seconda Circoscrizione
Via Berlinguer, 11 - Ravenna
Tel. 0544-482815 - Fax 0544-482817
Servizio Sociale Territoriale - Tel. 0544-286911
Urp Terza Circoscrizione
Via Aquileia, 13 - Ravenna
Tel. 0544-482323 - Fax 0544-590296
Servizio Sociale Territoriale - Tel. 0544-591310
Urp Circoscrizione S. Alberto
Via Rivaletto, 25 - S. Alberto
Tel. 0544-528101 - Fax 0544-528522
Servizio Sociale Territoriale
Via Nigrisoli, 67 - Tel. 0544-528137
Urp Circoscrizione Mezzano
Piazza della Repubblica, 10 - Mezzano
Tel. 0544-522362 - Fax 0544-520778
Servizio Sociale Territoriale - Tel. 0544-410919
Urp Circoscrizione Piangipane
Piazza 22 Giugno, 6 - Piangipane
Tel. 0544418804 - Fax 0544-418146
Servizio Sociale Territoriale - Tel. 0544 -418084
Urp Circoscrizione Roncalceci
Via S. Babini, 184 - Roncalceci
Tel. 0544-522224 - Fax 0544-552139
Servizio Sociale Territoriale - Tel. 0544-552140
Urp Circoscrizione S.P. in Vincoli
Via Pistocchi, 41/A - S.P. in Vincoli
Tel. 0544-555035 - Fax 0544-550134
Servizio Sociale Territoriale - Tel. 0544-557518
Urp Circoscrizione Castiglione
Via Vittorio Veneto, 21 - Castiglione
Tel. 0544-950116 - Fax 0544-950267
Servizio Sociale Territoriale
Via Zattoni, 2 - Tel. 0544-950146
99
Urp Circoscrizione Del Mare
P.le Marinai d’Italia, 14 - Marina di Ravenna
Tel. 0544-531891 - Fax 0544-530056
Servizio Sociale Territoriale Marina di Ravenna
Via Vecchi, 111 - Tel. 0544-530632 - Fax 0544-530655
Servizio Sociale Territoriale Lido Adriano
Viale Alfieri, 10 - Tel. 0544-494091
Urp Ufficio Prov.le ACI
Circonv. Alla Rotonda dei Goti, 10/16
Tel. 0544-458992 - Fax. 0544-458977
Urp Prefettura
Piazza del Popolo, 26
Tel. 0544-294544 - Fax. 0544-294711
e-mail:[email protected]
Urp Tribunale
Viale Falcone, 67
Tel. 0544-511791 - Fax. 0544-403372
Urp Ravenna Festival
Via Gordini, 27
Tel. Segreteria 0544-249211 - Fax. 0544-436303
e-mail:[email protected]
Urp Questura
Via Berlinguer,20
Tel. 0544-299677/299512 - Fax. 0544-299777
Orario: 8,30 – 12,30
e-mail:[email protected]
Urp Azienda Speciale Farmacie Comunali
Via Fiume Abbandonato, 122
Tel. 0544-289133 - Fax. 0544-289137
e-mail:[email protected]
Urp Camera di Commercio
Viale Farini, 14
Tel. 0544-481456 - Fax. 0544-481499
Urp Consorzio A.T.M.
Via delle Industrie, 118
Tel. 0544-689961 - Fax. 0544-451508
e-mail:[email protected]
100
Urp Consorzio Prov.le per la Formazione Professionale
Via Mariani, 26
Tel. 0544-249882 - Fax. 0544-36967
e-mail:[email protected]
Urp Fondazione Flaminia
Piazza Kennedy, 12
Tel. 0544-34345 - Fax. 0544-35650
e-mail:[email protected]
Urp Motorizzazione Civile
Via Trieste, 184
Tel. 0544-422218 - Fax. 0544-420521
Urp Poste Italiane
Piazza Garibaldi,1
Tel. 0544-243438 - Fax. 0544-243449
Urp C.S.A.
(ex Provveditorato agli Studi )
Via S. Agata, 22
Tel. 0544-33057 - Fax. 0544-32263
N.B. : Sono stati riportati gli indirizzi e/o i numeri telefonici delle
Circoscrizioni relativamente agli URP e ai Servizi Sociali Territoriali,
nel caso in cui questi non siano i medesimi. Si precisa che i numeri
dei fax dei Servizi Sociali Territoriali sono gli stessi degli URP.
Fonti: Manuzzi Gianluca operatore URPdel Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna.
101
ELENCO DEI CENTRI DI ASSISTENZA PER DISABILI
(Stazioni e telefoni sul territorio nazionale)
Il Servizio di Assistenza alla clientela disabile è organizzato nel circuito di 178 stazioni. I
Centri sono il punto di riferimento per tutte le esigenze di viaggio in treno della clientela disabile (informazioni, prenotazioni dei posti ordinari e attrezzati, l’eventuale messa a disposizione della sedia a rotelle, la guida in stazione e l’accompagnamento al treno, assistenza
durante il viaggio, ecc.). Viene riportato di seguito l’elenco dei Centri di Assistenza per disabili (stazioni e telefoni sul territorio nazionale)
Stazioni e telefoni
Tel. Centri Assistenza disabili
in minuscolo sono indicate
le stazioni di fermata dei treni regionali
Abbasanta
ACIREALE
Acqui Terme
Agrigento
Alassio
ALBENGA
(Oristano) 078372270
(Catania) 095532719
(Alessandria) 0131253670
(Palermo) 0916161806
(Sanremo) 0184503032
018250300 (Savona) 019821084
019801346
0131253670
071455221
(Torino P. N.) 0116690447
057520553
(Novara) 0321391217
(Foligno) 0742333268
014134222
(Caserta) 0823325479
(Torino P.N.) 0116690447
0805240148
0805732871 – (Bari) 0805240148
(Venezia S. Lucia) 041785570
(Salerno) 089255005
(Venezia S. Lucia) 041785570
(Caserta) 0823325479
035247950
(Vercelli) 016151767
0516303132
0471313523
03037965226 – 0303796525
0831568374
0706794730 – 070663256
(Venezia S.Lucia) 041785570
(Palermo) 0916161806
(Palermo) 0916161806
(Torino P.N.) 0116690447
ALESSANDRIA
ANCONA C.LE
Aosta
AREZZO
ARONA
ASSISI
ASTI
AVERSA
Bardonecchia
BARI C.LE
Barletta
Bassano dek Grappa
Battipaglia
Belluno
BENEVENTO
BERGAMO
Biella
BOLOGNA C.LE
BOLZANO
BRESCIA
BRINDISI
Cagliari
Calalzo P.C. – Cortina
Caltanissetta
Canicattì
Carmagnola
102
Casale Monferrato
CASERTA
Castelbolognese
Castelfranco Veneto
CATANIA
Catanzaro Lido
CEFALU’
Cervia
Cervignano
CESENA
Cesenatico
CHIAVARI
CHIUSI C.T.
Chiasso
CIVITANOVA MARCHE-MONTEGRANARO
CIVITAVECCHIA
COMO S. GIOVANNI
CONEGLIANO
Cosenza
Cremona
Cuneo
DESENZANO
Domodossola
Empoli
Enna
FABRIANO
Faenza
FERRARA
FIDENZA
FIRENZE C.M.
FIRENZE RIFREDI
FIRENZR SANTA MARIA NOVELLA
Fiumicino A.
FOGGIA
FOLIGNO
FORLI’
FORMIA
Fossano
GALLARATE
GENOVA BRIGNOLE
GENOVA PORTA PRINCIPE
GIULIANOVA
Gorizia
GROSSETO
Imola
IMPERIA
Ivrea
103
(Alessandria) 0131253670
0823325479
(Bologna) 0516303132
(Venezia S.Lucia) 041785570
095532719
096133669
(Palermo) 0916161806
(Bologna) 0516303132
(Udine) 0432511073
(Bologna) 0516303132
(Bologna) 0516303132
(La Spezia) 0187713270
057820074
(Torino P.N.) 0116690447
(Ancona) 07145521
0766506388
031272444 – 031270446
(Venezia S.Lucia) 041785570
098432354
(Brescia) 0303796522 – 0303796525
(Torino P.N.) 0116690447
(Brescia) 0303796522 – 0303796525
032444254
057173409
(Palermo) 0916161806
(Ancona) 07145521
(Bologna) 0516303132
(Bologna) 0516303132
(Bologna) 0516303132
(Firenze S.M.N.) 0552352275
(Firenze S.M.N.) 0552352275
0552352275
0647305300
0881727234 0881703363
0742333268
(Bologna) 0516303132
077121567
(Torino P.N.) 0116690447
0331780434
010543070
0102742603 – 0102743775
(Pescara) 0854221344
(Trieste) 04044705
0564-26657
(Bologna) 0516303132
(San Remo) 0184503032
(Ventimiglia)0184352614
(Torino P.N.) 0116690447
LA SPEZIA
LAMEZIA TERME
LATINA
La tisana
LECCE
Lecco
0187713270
096853556
(Formia)077121567
(Udine) 0432511073
0832303403
(Como S.G.) 031272444
031270446
0586400456
0583490104
(Bologna) 0516303132
078571175
026704818 – 0376363888
0585790791 – 0585233396
090714935
0267070958
0263716105 – 0263716274
(Messina) 090714935
(Bologna) 0516303132
(Torino P.N.) 0116690447
(Trieste) 04044705
057270073
(Alessandria) 0131253670
(Napoli Centrale) 0815672990
0815672991
0815672990 – 0815672991
0321391217
(Alessandria) 0131253670
078922477
078372270
(Torino P.N.) 0116690447
0498224456 – 04988224301
0916161806
0982611426
(Bologna) 0516303132
038220833
(Foligno 0742333268)
(Ancona)07145521
0854221344
(Verona) 0458023302 – 0458022435
(Bologna) 0516303132
05028117
057321119
026704818 – 038651026
(Udine) 0432511073
(Bologna) 0516303132
(Venezia S. Lucia) 041785570
0971470282 – 0971497317
057442641
LIVORNO CENTRALE
Lucca
Lugo
Macomer
Mantova
MASSA CENTRO
MESSINA C.
MILANO CENTRALE
MILANO PORTA GARIBALDI
MILAZZO
MODENA
Mondovì
MONFALCONE
Montecatini
Mortasa
NAPOLI C.F.
NAPOLI CENTRALE
NOVARA
Novi Ligure
Olbia
Oristano
Olux
PADOVA
PALERMO CENTRALE
PAOLA
PARMA
PAVIA
PERUGIA
PESARO
PESCARA CENTRALE
PESCHIERA DEL GARDA
PIACENZA
PISA
Pistoia
Poggio Rusco
PORDENONE
Porretta Terme
PORTOGRUARO
POTENZA INF.
PRATO
104
RAPALLO
Ravenna
REGGIO CALABRIA CENTRALE
REGGIO EMILIA
Riccione
RIMINI
ROMA OSTIENSE
ROMA TERMINI
ROMA TIBURTINA
ROVERETO
ROVIGO
S.BENEDETTO DEL TRONTO
S,Margherita Ligure
Sant’Agata Militello
SALERNO
Salsomaggiore
San Gavino
SANREMO
018552051
(Bologna) 0516303132
0965 – 27427
(Bologna) 0516303132
(Bologna) 0516303132
(Bologna) 0516303132
(Roma Termini) 064881726
064881726
0647307184
(Trento) 0461891408 – 0461891627
042531377
(Ancona) 07145521
0185286630
(Messina) 090714935
089255005
(Bologna) 0516303132
0709339602
0184503032
(Ventimiglia) 0184352614
0973392099
0187620154 – (La Spezia)
0187713270
079262757 – 079260362
019821084 – 019801346
0185457496 – (La Spezia)
0187713270
0577207360 – 0577207414
0931464467
(Foligno) 0742333268
(Novara) 0321391217
(Messina) 090714935
0994714974
(Palermo) 0916161806
(Pescara) 0854221344
(Foligno) 0742333268
057567034
(Torino P.N.) 0116690447
0116690447
(Torino P.N.) 0116690447
(Alessandria) 0131253670
(Palermo) 0916161806
0461891408
0422655366
04044705
0432511073
(Alessandria) 0131253670
(Pescara) 0854221344
041929472 – 041784319
SAPRI
Sarzana
Sassari
SAVONA
Sestri Levante
Siena
SIRACUSA
SPOLETO
Stresa
TAORMINA
TARANTO
TERMINI IMERESE
TERMOLI
TERNI
Terontola
TORINO LINGOTTO
TORINO PORTA NUOVA
TORINO PORTA SUSA
Tortona
Trapani
TRENTO
TREVISO
TRIESTE CENTRALE
UDINE
Valenza
VASTO S. SALVO
VENEZIA MESTRE
105
VENEZIA S. LUCIA
VENTIMIGLIA
041785570
0184352614
(San Remo) 0184503032
(Domodossola) 032444254
016151767
0458023302 – 0458022435
058448928
0444392502 – 0444326707
0965756099
038346966 – 038348074
Verbania Pallanza
VERCELLI
VERONA PORTA NUOVA
VIAREGGIO
VICENZA
VILLA S. GIOVANNI
VOGHERA
Per maggiori informazioni:
FS Informa Tel. 892021
Sito Internet: www.trenitalia.it
Fonti: http://62.110.170.238/disabili/cenacc.html
106
GLOSSARIO
Anomalie (del processo di crescita): alterazioni del processo di crescita.
Apolide: colui che non ha alcuna cittadinanza o
che rifiuta l’appartenenza ad un qualsiasi Stato.
Assistente di Base: è un operatore professionale addetto alla cura e all’assistenza individuale di persone in difficoltà . Cura in particolare l’igiene dell’ambiente e della persona,
l’abbigliamento, l’alimentazione e il riposo
ovvero i momenti fondamentali che scandiscono la quotidianità. Lavora, inoltre, sulla
capacità di relazione e di socializzazione dell’assistito.
Assistente Sanitaria: è l’operatore sanitario
che aiuta le persone ad acquisire il valore fondamentale della salute con un’opera di prevenzione, promozione ed educazione.
All’assistente sanitaria sono affidati, fra gli
altri, anche compiti di sorveglianza rispetto
alle condizioni igienico-sanitarie nelle famiglie; mentre nelle scuole e nelle comunità
controlla l’igiene dell’ambiente e del rischio
infettivo. È suo dovere relazionare e verbalizzare alle autorità competenti e proporre soluzioni operative.
Assistente sociale: è un operatore tecnico con
funzioni di analisi, interpretazione e ricerca di
soluzioni, all’interno di istituzioni pubbliche o
private, per provvedere alle necessità di cittadini in difficoltà. Il suo compito è quello di
intervenire per la prevenzione, il sostegno e la
risoluzione di situazioni problematiche di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di disagio sociale, economico o assistenziale ( persone in situazione di disabilità, tossicodipendenti, minori, anziani, ecc.).
Assistenza (domiciliare): complesso di prestazioni di natura socio- assistenziale e sanitaria erogate al domicilio degli utenti per evitare ricoveri impropri o prematuri in case di
riposo o in ospedale.
Audiologia: specialità che studia la percezione del suono e le sue alterazioni.
Audiometria: l’insieme delle tecniche che
misurano il livello o la capacità uditiva.
Audiometrico: esame che serve per misurare
la sensibilità dell’udito.
Ausili: si intendono i mezzi, gli strumenti, gli
apparecchi e le tecnologie che consentono di
prevenire o ridurre forme di disabilità e di
migliorare le capacità di autonomia, mobilità,
comunicazione e relazione.
Esistono ausili per la cura della casa, sistemi
informatici e di telecomunicazioni, per il
gioco, per la terapia, ecc.
Coordinatore Pedagogico: il coordinatore
pedagogico è un tecnico che ha un ruolo di
progettazione e verifica della qualità educativa dei servizi prescolastici presenti su un territorio. E’una figura professionale legata pre-
107
valentemente agli Enti Locali; la sua storia,
recente, è parallela a quella degli asili nido e
delle scuole dell’infanzia comunali, che coordina sul piano tecnico e, in alcune realtà, dirige come responsabile dei servizi.
Diagnosi: identificazione di un quadro patologico in base ai sintomi soggettivi, descritti dal
malato e, oggettivi, reperiti dal medico e in
base ai risultati di prove e indagini di laboratorio.
Fisioterapista: è l’operatore sanitario che
svolge, in modo autonomo o in collaborazione con altre figure sanitarie, interventi di prevenzione, cura e riabilitazione. Pratica attività terapeutica per la rieducazione funzionale
delle difficoltà motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali. Se è necessario
propone l’adozione di protesi ed ausili necessari, ne insegna al paziente l’uso.
“Follow – up”: termine inglese la cui traduzione letterale è continuare, proseguire.
Disfagia: difficoltà di deglutizione.
Disfonia: alterazione della voce.
Dislalia: incapacità di pronunciare normalmente le parole a causa di una difettosa conformazione degli organi vocali.
Foniatra: medico specializzato in foniatria,
disciplina che studia la voce e gli apparati della
voce.
Genetica: ramo della biologia che studia le
leggi che regolano la trasmissione dei caratteri ereditari degli esseri viventi.
Disodia: alterazione della voce cantata. E’
anche possibile, specie in cantanti professionisti, che esista una turba della voce cantata ma
non della voce parlata (disfonia).
Educatore professionale: è un operatore
esperto nell’area educativa, sociale e sanitaria.
Se i suoi interventi sono di tipo prevalentemente educativo, può occuparsi dell’animazione presso centri gioco, centri per le famiglie, centri giovanili, di quartiere, culturali o
per anziani. In genere svolge un ruolo di
accoglienza, predispone e organizza sia le attività quotidiane che programmi informativi e
formativi, attività culturali, mostre, convegni,
spettacoli. Se lavora nel socio-sanitario può
intervenire nelle situazioni di disagio sociale,
nell’ambito di servizi per l’assistenza ai disabili, pazienti psichiatrici e tossicodipendenti, con azioni che vanno dal sostegno individuale alla persona all’organizzazione dei
Centri Diurni e Residenziali.
Fisiatra: è il medico che si occupa della
riabilitazione delle persone rimaste invalide
per lesioni provocate da traumi, per una
malattia o per una particolare condizione
neurologica.
Genetista: è lo specialista della genetica.
Insegnante di sostegno: è un docente con una
particolare competenza nella progettazione
educativa, nella capacità di tradurre/utilizzare
linguaggi tecnico-professionali diversi da
quello pedagogico, nella capacità di entrare in
relazione con diversi contesti e soggetti, sapendo, contenere le manifestazioni di disagio
relazionale.
Istruttoria: parte iniziale del processo in cui
si compiono gli atti necessari a istruirlo, cioè
si raccolgono gli elementi occorrenti per lo
svolgimento del processo stesso (fase riservata e protetta dal riserbo).
Logopedista: è l’operatore sanitario che interviene nel campo della prevenzione e del trattamento riabilitativo dei disturbi del linguaggio e della comunicazione, nei bambini, negli
adulti e negli anziani. Compito del logopedista, sulla base della diagnosi e della prescrizione medica, è quello di elaborare, con l’aiuto dell’ èquipe in cui sono presenti diverse
competenze, il bilancio logopedico che serve
108
per individuare il bisogno del paziente e il
relativo trattamento. Se è necessario, propone
l’adozione di ausili , ne addestra all’uso e ne
verifica l’effìcacia.
Paramorfismi: alterazioni funzionali della
forma e degli abituali atteggiamenti del corpo
e pertanto possibili di completa correzione
attraverso il controllo volontario nervoso e
con esercizi di ginnastica formativa o con pratica psicomotoria.
Massoterapiche: terapie fondate sul massaggio.
Mediatore culturale: è una figura che facilita l’accesso degli immigrati e delle minoranze
etnico culturali ai servizi pubblici.
Musicoterapia: “la musicoterapia è una tecnica mediante la quale una figura professionale, attiva nel campo dell’educazione, della
riabilitazione e della psicoterapia, facilita l’attuazione di progetti d’integrazione spaziale,
temporale, sociale dell’individuo, attraverso
strategie di armonizzazione della struttura
funzionale dell’handicap per mezzo dell’impiego del parametro musicale; tale armonizzazione viene perseguita con un lavoro di sintonizzazioni affettive, le quali sono possibili e
facilitate grazie a strategie specifiche della
comunicazione non verbale”.
(Bargagna S., 2000 p.99).
Neuropsichiatra infantile: è un medico che
si è specializzato nella prevenzione e cura
delle alterazioni dello sviluppo del bambino e
dell’adolescente.
Il neuropsichiatra infantile lavora con medici
scolastici, logopedisti, fisioterapisti, educatori
e operatori del servizio sociale che si occupano dell’ambiente di vita del bambino/ragazzo.
Nomenclatore tariffario: è un provvedimento che contiene l’elenco delle protesi e degli
ausili tecnici relativi al recupero funzionale e
sociale dei soggetti con minorazioni fisiche,
psichiche e sensoriali.
Il nomenclatore tariffario è soggetto a revisioni periodiche.
Otorino: abbreviazione di otorinolaringoiatra che è il medico specialista nella cura
delle affezioni dell’orecchio, del naso e
della gola.
Patologia organica: malattia relativa alla
costruzione, alla struttura e al funzionamento
di un organismo.
Patologie (organiche): malattie relative alla
costruzione, alla struttura e al funzionamento
degli organi (non legate a cause esterne).
Pedagogia: disciplina che studia le teorie, i metodi e i problemi relativi all’educazione dei giovani e alla formazione della loro personalità.
Pediatra: è un medico specializzato in pediatria. Si occupa del bambino dalla nascita
all’adolescenza.
Pediatra di comunità: è il medico che svolge
la sua funzione presso una struttura pubblica,
dove può esercitare sia l’attività di base ( visite periodiche e vaccinazioni rivolte ai bambini da 0 a 3 anni), che interventi di medicina
scolastica. In questo caso il pediatra controlla
la vivibilità della struttura, la salute del personale, di bambini e ragazzi; l’igiene e la qualità dell’alimentazione di asili nido e scuole di
ogni grado.
Nell’attività di medicina scolastica possono
rientrare anche i progetti di educazione sanitaria indirizzati agli studenti e al personale.
Pediatra di libera scelta: è il pediatra di base,
scelto dalla famiglia quale punto di riferimento per il benessere del bambino che lo accompagna per tutta la fase della sua crescita.
Pediatra ospedaliero: è il medico che svolge
la sua professione in una struttura ospedaliera.
Il pediatra lavora quindi costantemente sia per
il recupero della salute fisica che per il mantenimento di un buon equilibrio psichico del
bambino ricoverato.
109
Pediatria: parte della medicina che studia le
malattie del bambino dalla nascita alla pubertà, la loro prevenzione, diagnosi e terapia.
Campi d’interesse sono le malformazioni congenite, i disturbi dell’accrescimento, le malattie infettive tipiche dell’infanzia o quelle che
nel bambino richiedono approcci terapeutici
particolari.
Piano Educativo Individualizzato: strumento operativo “frutto del raccordo di tutti gli
interventi (sanitari, riabilitativi, pedagogici,
familiari), che si intendono effettuare a favore
dell’alunno in un arco di tempo dato”. Da esso
consegue la programmazione educativo/didattica personalizzata, realizzata dai docenti di
una classe.
Psicologo clinico: è un professionista che si
occupa degli aspetti più legati al disadattamento, alle problematiche relazionali, ecc.
con interventi di tipo preventivo e riabilitativo
anche mediante l’utilizzo di tecniche individuali e di gruppo.
Psicologo dello sviluppo e dell’educazione:
è un esperto di psicologia dell’età evolutiva e
si occupa della crescita, dell’evoluzione e sviluppo della personalità nella fascia d’età 0 - 14
anni.
Psicomotorio (sviluppo): secondo alcuni
autori è da intendersi come lo sviluppo del
bambino nei primi 6 - 7 anni di vita. Tale periodo è caratterizzato da fasi particolarmente
significative in senso evolutivo quali, per
esempio, la comparsa del sorriso, la prensione
dell’oggetto, la maturazione delle capacità
motorie, ecc.
Profilassi: insieme di provvedimenti di prevenzione sanitaria contro l’insorgere di malattie infettive o il diffondersi di un’epidemia.
Profilo Dinamico Funzionale: strumento di
tipo conoscitivo “che potremmo definire dinamico-strutturale”. Rappresenta il momento
dello scambio di conoscenze, informazioni,
formulazioni di ipotesi tra famiglia, scuola,
servizi sul bambino e sulle sue caratteristiche
per la costruzione dei successivi strumenti
operativi.
Protesi: sostituto artificiale di una parte malata o mancante del corpo.
Psichiatria: branca della medicina che si
occupa dello studio, della prevenzione e della
terapia delle malattie mentali e dei problemi
emotivi e comportamentali.
Psicologia: scienza che studia i fenomeni
della vita affettiva e mentale dell’uomo (istinti, emozioni, sentimenti, percezione, memoria, volontà, intelligenza).
Psicologo: studia il comportamento umano e i
fenomeni della vita affettiva e mentale ( istinti, emozioni, sentimenti, percezione, memoria, volontà, intelligenza, ecc.).
Riabilitazione: il termine “riabilitazione” si
riferisce ad un processo attraverso il quale le
persone con disabilità possono raggiungere e
mantenere il loro livello funzionale ottimale
(fisico, sensoriale, intellettuale, psichiatrico
e/o sociale), fornendo gli strumenti per
migliorare la vita attraverso un maggior
grado di indipendenza.
La riabilitazione può includere misure per
creare o ristabilire delle funzioni o per compensare la perdita o l’assenza di una funzione
o una limitazione funzionale.
Il processo di riabilitazione non implica
delle cure mediche iniziali. Comprende
un’ampia gamma di provvedimenti e attività
dalla riabilitazione più generale e di base, ad
attività indirizzate al raggiungimento di
risultati specifici, per esempio la riabilitazione vocale.
Rieducazione logopedica: rieducazione
che serve per correggere i difetti del linguaggio.
110
Scoliosi: deviazione laterale della colonna
vertebrale.
Per la definizione delle parole del glossario ci si è serviti dei seguenti testi:
Dizionario italiano ragionato
Guido D’Anna. Sintesi, Firenze 1988
Dizionario di psicologia
W.Arnold, H. Y. Eysenck R. Meili (a cura di) Edizioni Paoline, 1986 Milano
M. Jacomino: Non accettarmi come sono
Edizioni junior, marzo 2001, Arzano San Paolo (Bergamo)
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli Affari sociali
Handicap e legislazione diritti in gioco, dicembre 1996, Roma
Regione Emilia Romagna Assessorato Lavoro Formazione Università e immigrazione
G. di Pasquale, Marina Maselli (Contest s.a.s.) e Raffaella Nardi stesura dei testi Professioni
Professioni: Lavorare con i bambini, Lavorare nel sociale
1998 Tipografia “Zini” Graphis di Rocca S. Casciano (FO)
Regione Emilia Romagna Assessorato Lavoro Formazione Scuola
e Università Massimo D’Angelillo (stesura dei testi):
Professioni Lavorare nell’area Salute e Benessere 1999
Tipografia Fracassi Cascina Terme (PI)
BREVIARIO SIGLE
A.U.S.L.
A.T.I.
ATM
C.M.
C.R.
C.R.E.M.
C.R.E.N.
C.S.A.
CMP
CUP
D. Lgs.
D.L.
D.M.
D.P.C.M.
D.P.R.
FS
ISE
ISEE
L.
L.R.
M.O.N.PI.
O.R.L.
P.D.F.
P.E.I.
P.R.A.
S.A.P.
S.S.N.
S.T.P.
URP
U.O.
= Azienda Unitaria Sanitaria Locale
= Associazione Temporanea di Impresa
= Azienda Trasporti Municipalizzata
= Circolare Ministeriale
= Circolare Regionale
= Centri Ricreativi Estivi materna
= Centri Ricreativi Estivi nido
= Centro Servizi Amministrativi (ex Provveditorato)
= Centro di Medicina e Prevenzione
= Centro Unificato Prenotazioni
= Decreto legislativo
= Decreto Legge
= Decreto Ministeriale
= Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
= Decreto del Presidente della Repubblica
= Ferrovie dello Stato
= Indice Situazione Economica
= Indice Situazione Economica Equivalente
= Legge
= Legge Regionale
= Modulo Organizzativo Neuropsichiatria Infantile
= Otorino Laringoiatra
= Profilo Dinamico Funzionale
= Piano Educativo Individualizzato
= Pubblico Registro Automobilistico
= Servizio di Aiuto alla Persona
= Servizio Sanitario Nazionale
= Straniero Temporaneamente Presente
= Ufficio Relazioni col pubblico
= Unità Organizzativa
111
Stampato a Ravenna nel mese di giugno 2004
dalla TipoLitografia Scaletta srl
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Pollicino nel bosco delle istituzioni