la via della Croce VIA CRUCIS 4a Rifle/amo e preghiamo insieme per conoscere il dono che Gesù fa a noi di se stesso: “Dio ha tanto amato il mondo da mandare a noi suo Figlio, perché chiunque crede in Lui abbia la Vita Eterna”. 1a diaposi va “Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto” (Gv. 19, 37). E’ questo il tema biblico che quest’anno guida la nostra riflessione quaresimale. La Quaresima è tempo propizio per imparare a sostare con Maria e Giovanni, accanto a Gesù che sulla Croce consuma per l’intera umanità il sacrificio della sua vita e la dona a noi. (da Papa Francesco) E Gesù ci dice ancora: “Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me”. Con Maria presente presso la Croce preghiamo per noi e per tutti i peccatori: Salve Regina, Madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo esuli figli di Eva, a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen G.: Ti adoriamo, o Cristo e benediciamo. T.: Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo: 1a stazione riflettiamo: 2a diaposi va Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la Croce. I Giudei insistevano a gran voce nel chiedere che Gesù venisse crocifisso. Le loro grida diventarono sempre più for . Alla fine Pilato decise di lasciar fare come volevano. Avevano chiesto la liberazione di Barabba, quello che era stato messo in prigione per sommossa e omicidio, e Pilato lo liberò. Invece consegnò loro Gesù perché ne facessero quello che volevano. Presero Gesù e lo portarono via. Lungo la strada, fermarono un certo Simone, originario di Cirene, che tornava dai campi. Gli caricarono sulle spalle la croce e lo costrinsero a portarla dietro a Gesù. Erano in mol a seguire Gesù: una gran folla di popolo e un gruppo di donne che si ba9evano il pe9o e manifestavano il loro dolore per lui. Insieme con Gesù venivano condo/ a morte anche due malfa9ori. Quando furono arriva sul posto de9o «Golgota», prima crocifissero Gesù e poi i due malfa9ori: uno alla sua destra e l'altro alla sua sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quel che fanno». Gesù ha consegnato lo Spirito al Padre. Ora consegna il suo corpo al silenzio e al freddo del sepolcro. Splende la gloria di Dio: l'essere dono lo ha «annientato»! 1 buoni sentono che debbono fare qualcosa, almeno seppellirlo e farlo con un certo onore: lo avvolgono in un lenzuolo e gli danno una tomba nuova. È un atto di bontà, ma non di fede. Anche gli amici pensano che tutto sia finito, il pensiero della risurrezione è ben lontano da loro. E' il momento in cui noi dobbiamo chiedere a Gesù che ci aiuti a cre-dere nella Risurrezione e nella vita eterna, proprio noi! ripe0amo: Signore, accresci la nostra fede e la nostra speranza. - Gesù che hai de3o: “lo sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me anche se è morto vivrà”. - Gesù che hai de3o: “lo sono il pane della vita. Chi mangia di questo pane vivrà in eterno”. - Gesù che hai de3o: “Chi è pronto a sacrificare la propria vita per me la ritroverà”. - Gesù che hai de3o: “Io sono la luce del mondo chi mi segue non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”. canto: Riflessione: Simone lo obbligano a portare la croce. Gesù invece, facendosi uomo come noi, si addossa volontariamente la croce dell'umanità sofferente e peccatrice. So «aiutare» Gesù per la salvezza dei fratelli, «completando in me ciò che manca ai pa0men0 di Cristo, a favore degli uomini miei fratelli?» So caricarmi la croce dei miei fratelli, dei più deboli e imperfe2, per portarla insieme a loro e per loro? -2- ritornello: Ti lodiamo, Signore Gesù, con la tua Croce hai redento il mondo; Ti lodiamo, Signore Gesù, con la tua Croce hai salvato tutti noi. Nella sera della Cena, con il pane e con il vino hai donato senza fine la tua vita per gli amici. E nell' orto degli ulivi, con gli Apostoli vicini hai innalzato al Padre tuo la preghiera per il mondo. Rit -7- - Gesù, che dal tuo fianco colpito dalla lancia hai effuso sangue e acqua, e così completare il dono totale di te stesso. Tu2: Aiutaci ad amare come tu hai amato. canto: ritornello: Ti lodiamo, Signore Gesù, con la tua Croce hai redento il mondo; Ti lodiamo, Signore Gesù, con la tua Croce hai salvato tu2 noi. Come agnello immolato con la tua morte santa, hai offerto nel dolore la salvezza ad ogni uomo. Risorgendo il terzo giorno con lo Spirito di Dio hai ridato la speranza della vita alla tua Chiesa. G.: Ti adoriamo, o Cristo e benediciamo. T.: Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo. 3a stazione 4a diaposi va ripe0amo: Rendici disponibili al servizio generoso. - Gesù che hai de3o: “Fate agli altri, quello che volete facciano a voi”. - Gesù che hai de3o: “Amatevi come io vi ho amato”. - Gesù che hai de3o: “Nessuno ha amore più grande di colui che dà la vita per i propri fratelli”. - Gesù che hai invitato ognuno a portare i pesi, le fa0che degli altri: Canto ritornello: Ti lodiamo, Signore Gesù, con la tua Croce hai redento il mondo; Ti lodiamo, Signore Gesù, con la tua Croce hai salvato tu2 noi. Nella sera della Cena, con il pane e con il vino hai donato senza fine la tua vita per gli amici. E nell’ orto degli ulivi, con gli Apostoli vicini hai innalzato al Padre tuo la preghiera per il mondo. Rit. G.: Ti adoriamo, o Cristo e benediciamo. T.: Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo: Gesù deposto nel sepolcro. 2a stazione Vi era un certo Giuseppe, na vo della ci9à ebraica di Arimatea. Giuseppe faceva parte anche lui del tribunale ebraico; ma non aveva approvato quello che gli altri consiglieri avevano deciso e fa9o contro Gesù. Era uomo buono e giusto, e aspe9ava la venuta del regno di Dio. Giuseppe dunque si presentò a Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce. Arrivò anche Nicodemo: portava con sé un'anfora pesan ssima piena di profumo: mirra ed aloe. Presero il corpo di Gesù e lo avvolsero nelle bende con i profumi, come fanno gli Ebrei quando seppelliscono i mor (Lc. e Gv. 19, 38-40). -6- 3a diaposi va Maria ci è donata come Madre. I due malfa9ori intanto erano sta crocifissi con Gesù. Uno di loro insultandolo diceva: «Non sei tu il Messia? Salva te stesso e noi!». L'altro invece si mise a rimproverare il suo compagno e disse: «Tu che stai subendo la stessa condanna, non hai proprio nessun more di Dio? Per noi due è giusto scontare il cas go per ciò che abbiamo fa9o, lui invece non ha fa9o nulla di male». Poi aggiunse: «Gesù, ricorda di me quando sarai nel tuo regno». Gesù gli rispose: «Ti assicuro che oggi sarai con me in paradiso». - 3 - Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che amava, disse alla madre: «Donna ecco tuo figliol». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese con sé (Gv. 19, 25-27). G.: Ti adoriamo, o Cristo e benediciamo. T.: Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo. 3a stazione 4a diaposi va Gesù è trafi(o con la lancia. rifle2amo: Maria è la madre non di un Salvatore glorioso, ma di un Salvatore sofferente. Maria è la madre di un Salvatore che salva a3raverso l'umiliazione della croce. Maria acce3a la missione che il Padre le affida. Maria è fedele e rimane vicino al Figlio e ora vicino a ciascuno di noi con cuore di madre. Maria, se lo vogliamo, è presente nella nostra vita fino a raccogliere il nostro ul0mo respiro. ripe0amo: o Maria, insegnaci a soffrire con chi soffre. - o Maria che hai condiviso sino in fondo le sofferenze di Gesù. - o Maria che hai collaborato con amore alla nostra salvezza. Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tu9a la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». De9o questo, spirò (Lc. 23, 44-46). I solda spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso con Gesù. Venu però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei solda gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua (Gv. 19, 32-34). - o Maria che, come Gesù, hai compiuto pienamente la volontà del Padre. - o Maria che sei diventata nostra Madre e ci accompagni nella vita. Canto -4- ritornello: Ti lodiamo, Signore Gesù, con la tua Croce hai redento il mondo; Ti lodiamo, Signore Gesù, con la tua Croce hai salvato tu2 noi. Sulla via del calvario, con il peso della Croce hai portato nel dolore il peccato dei fratelli. Inchiodato sulla Croce con le braccia aperte al cielo, hai donato con amore il perdono ai tuoi nemici. Rit. rifle2amo: Sembra che il male sia più forte del bene, che l'odio abbia vinto sull'amore. Sembra. Ma non è così. Le piaghe aperte dalla flagellazione, le lacerazioni prodo3e dalla corona di spine, i fori dei chiodi nelle mani e nei piedi, la ferita del costato sono i segni di un amore assoluto. Con la Risurrezione, un amore così è più forte e vince la morte. ripe0amo: Aiutaci ad amare come tu hai amato. - Gesù, che ci hai amato fino a dare la vita per noi e per la nostra salvezza. - Gesù, che hai acce9ato le sofferenze più atroci per liberarci dal male e dal peccato. - Gesù, che sei consegnato volontariamente alla morte perché noi avessimo la vita. -5-