UâÉÇ atàtÄx P E R I O D I C O D I C U L T U R A E I N F O R M A Z I O N E Fondato da Carlo Accossato nel 1994 x v | Ä x Y ÇÉ TÇ I.P. CORRIEREdell’ARTE ECDI Direzione e Redazione: p.za Zara, 3 – 10133 Torino Tel. 011 6312666 - fax 011 6317243 - cell. 335 8231672 email: [email protected] - [email protected] - sito-web: www.corrieredellarte.it Art. 2 c. 2 Lg. 662/96 - Pubblicità inferiore al 45% - Spedizione in abbonamento postale Anno XXI - n° 16-17 - Venerdì 11 Dicembre 2015 € 3,00 COURRIER DES ARTS Il Corriere dell’Arte è su facebook con più di 7.000 contatti da tutto il mondo e on line con oltre 500 visitatori al giorno L’Adorazione dei pastori a Milano A In occasione delle feste natalizie, esposto a Palazzo Marino, sede del Comune, il capolavoro di Rubens nche quest’anno torna il tradizionale appuntamento con le mostre (a ingresso gratuito) di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, un evento che da quattro anni si ripete offrendo ai milanesi e ai turisti la possibilità di ammirare un capolavoro della storia dell’arte in occasione delle feste. Sarà il pittore fiammingo Pieter Paul Rubens il protagonista della mostra di Natale 2015. Fino al 10 gennaio la sala Alessi ospiterà l’Adorazione dei pastori: questo il quadro che si è scelto di offrire ai milanesi e che arriverà in città in prestito dalla Pinacoteca Civica di Fermo. Il dipinto, un olio su tela, è stato realizzato nel 1608 da Rubens come omaggio a Caravaggio. Si tratta di un’opera di grandi dimensioni, 300×192 cm., commissionata all’artista fiammingo da padre Flaminio Ricci e realizzata in breve tempo (circa tre mesi) per la chiesa di San Filippo Neri di Fermo, appunto. (c.s./c.p./e.l.) Palazzo Marino Comune di Milano P.za della Scala 2 – Milano “L’Adorazione dei pastori” di Pieter Paul Rubens Fino al 10 gennaio 2016 Info: 02 88450000 Con il pouf fra le nuvole Pieter Paul Rubens (1577–1640), “Adorazione dei pastori” 1608, olio su tela, 300×192 cm. © Pinacoteca Civica di Fermo La favola del Gruppo Studio65 “raccontata” dalla GAM di Torino C ChIARA GALLO omincia come l’introduzione ad un mondo fantastico e utopico il percorso allestito alla Gam di Torino in occasione della mostra che fino al 28 febbraio celebra i cinquant’anni di attività del Gruppo Studio65, un collettivo di architetti, artisti e designer attivi a partire dagli Anni ’60 nel capoluogo sabalpino. In esposizione i progetti che hanno reso noto in tutto il mondo uno stile unico ed originale, emblema di quella cultura pop italiana che caratterizzò un periodo fatto di rivoluzione e cambiamento. Guidato dall’architetto Franco Adruito, questo gruppo di autori ha influenzato un gusto oggi a disposizione del pubblico che, incuriosito e anche un po’ divertito, osserva alcuni emblematici oggetti di arredamento: il divano Bocca, la seduta Capitello, la poltroncina Attica, progettati appunto da Studio65 e prodotti dalla Gufram, marchio che negli Anni Settanta ha dato impulso alla diffusione dello stile made in Italy. La sensazione è quella di confrontarsi con un universo a metà tra un passato da boom economico, hollywoodiano, e un immaginario fantastico adatto a tutti. Creazioni che sono entrate nella simbologia contemporanea si fanno portatrici di mes- Il divano “Bocca” (1970) di Studio65 foto di Stefano Ferroni © aut./S65/GAM saggi ironici e dissacranti, come nel caso della poltrona Money Money o del divano Bruco, simboli di temi sempre attuali, quali il potere del denaro e la Giovanni Piumati A Bra la mostra per il centenario eclettico intellettuale europeo P ADRIANO OLIVIERI per ittore, critico d’arte, filologo, cultore di musica e archeologia, conoscitore di Leonardo tra i più valenti contemporanei, Giovanni Piumati pare una figura antica per versatilità e intelletto. Ancor prima della Giovanni Piumati (1850–1915) scomparsa con una signifi- “Col San Giovanni, strada del campanile” 1906, olio su cartone, 46,5x31cm. cativa mostra collezione privata, Torino © aut. Bra ne celebra quest’anno il centenario la fredda Germania che - se ne lodavano “l’atti- ne tesaurizza, per tutti tudine a studi diversis- gli anni Ottanta dell’Otsimi” quanto la tocento, l’alto ingegno “profonda dottrina”. nello studio della lingua Terminate le molteplici italiana antica ma, nel fatiche accademiche, la- contempo, ne esaurisce scia la dimora torinese continua a pag. 2 nutrizione. Studio65 è irriverente nel raccontare aspetti della vita sociale di cinquant’anni fa come di oggi. L’apice del “progetto virtuale” è la Stanza delle Nuvole: una camera allestita con pouf a forma di cielo e tappeti soffici che riprendere il titolo della mostra e che intende dare un momento di leggerezza ai pensieri del fruitore. Terminano l’itinerario oggetti di valore concettuale, espressione di una coscienza collettiva, come il divano Leonardo o il mobile-contenitore Colonna Sonora. Design, sì, ma non solo. GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino Via Magenta 31 – Torino “Il Mercante di Nuvole Studio65, cinquant’anni di futuro” Fino al 28 febbraio 2016 Info: 011 4429518 - www.gamtorino.it 2 CORRIEREdell’ARTE Pagina 11 Dicembre 2015 COURRIER DES ARTS segue dalla prima pagina Giovanni Piumati eclettico intellettuale europeo le risorse fisiche e psichiche che ritempra periodicamente in quello che resterà, anche dopo il rientro a Torino nel 1889, il suo “buen retiro” presso il borgo montano di Col San Giovanni nelle Valli di Lanzo. Qui, più tardi, smaltirà la delusione per la revoca dall’incarico di estensore dell’indice ragionato del Codice Atlantico di Leonardo, del quale aveva già, con lode unanime, dato alle stampe la trascrizione e il filologico studio. Per anni visse così: curvo sulle lastre fotografiche a cavarsi gli occhi, a trascrivere la speculare grafia, a guastarsi la schiena limando le sudate glosse frutto di colte disquisizioni sul lessico leonardesco tenute con Achille Ratti, prefetto della Biblioteca Ambrosiana e futuro Pio XI. Impegno commovente di un uomo che, per amore di conoscenza, trasse anni preziosi dalla sua attività di pittore percorrendo le strade della vecchia Europa in cerca dei codici leonardeschi da studiare e da acquistare grazie al facoltoso moscovita Sabashnikov, prima devoto allievo a Bonn, poi finanziatore generoso al punto di finire i propri giorni al Regio Ricovero di Mendicità di Torino. Sarà così che il Codice sul Volo degli Uccelli sarà recuperato sul mercato, donato al re Vittorio Emanuele III e quindi affidato alla Biblioteca Reale di Torino dove è tuttora conservato. Appreso il lirico afflato alla natura dal maestro Fontanesi, Piumati sviluppa un linguaggio personale che, accresciuto dal respiro romantico del paesaggismo tedesco, diviene pittura emozionale e tesa come il suo malinconico sguardo. Intanto firma articoli di disinvolto ma attento giornalismo e, disegnatore appassionato, alluma alveoli di cielo catturati da filigrane di rami sottili come zampe d’insetto. Nulla concedendo al cartolinesco, elude il gradevole scegliendo soggetti difficili, condotti con una pennellata sobria, a tratti scarna che, venute meno le forze della gioventù, si fa lacrimosa nel tocco sfatto ma ancora capace di cogliere l’incanto delle roride sponde del Po, i boschetti ricamati da vermigli crepuscoli o la soave poesia di un melo carico di frutti. Armando Audoli e Carla Federica Gütermann, curatori della mostra dedicata al celebre braidese, ci restituiscono, con lodevole freschezza, un capitolo di storia culturale piemontese finora trascurato. Palazzo Mathis P.za Caduti per la Libertà 20 Bra (Cn) Museo Civico di Palazzo Traversa Via Parpera 4 Bra (Cn) “Giovanni Piumati 1850-1915 La parabola artistica di un intellettuale europeo Pittura di paesaggio e studi leonardeschi” Retrospettiva Fino al 10 gennaio 2016 Info: 0172 430185 / 0172 423880 www.palazzotraversa.it Una nuova Wunderkammer L “Cabinet de nudité” alla Galleria Clandestina – Torino a Galleria Clandestina di via Bonafous 8 presenta fino al 16 gennaio la mostra Cabinet de nudité. Davide Mabellini e Luciana Vannulli, proprietari della galleria, entrambi laureati all’Accademia di Belle Arti di Torino riprendono il concetto di Wunderkammer o “camera delle meraviglie”, particolari ambienti in cui, a partire dal XVI secolo fino al XVIII secolo, i collezionisti custodivano raccolte di oggetti straordinari. Cabinet de nudité è stata pensata con lo stesso scopo, ovvero quello di raccogliere in un’unica camera segreta, una raccolta di oggetti d’arte contemporanea che vanno dalla fotografia al disegno e dalla pittura alla scultura il cui filo conduttore è la nudità; da sempre materia di studio e fonte di ispirazione di chi crea.“La nostra idea – spiegano i titolari – è quella di trasformare un’antica dro- gheria torinese – in un luogo d’arte accessibile a chiunque, un luogo insolito quale può essere un negozio come questo, limitandone allo stesso tempo l’accesso solo a chi realmente interessato: una galleria clandestina con opere oggettivamente belle, selezionate da noi o dai curatori che di volta in volta allestiranno lo spazio”. Esposte opere di E. Colombotto Rosso, R. Costa, A. Borgarelli, P. Bovino, R. Ferrari, S. Galeotti, A. Gallo, T. Garelli, G. Gasparin, E. Gribaudo, P. Leocata, P. Martelli, M. Nicolosi, R. Palma, T. Rapisarda. La Galleria Clandestina Via Bonafous 8/A – Torino “Cabinet de nudité” Mostra collettiva Fino al 23 gennaio 2016 Info: 011 8122596 È Giancarlo Aleandro Gasparin e i sui allievi al Circolo degli Artisti di Torino Emozionarsi con la pittura in corso fino al 12 dicembre la mostra Emozioni della pittura realista di Giancarlo Aleandro Gasparin e dei suoi allievi. La collezione delle opere esposte racconta, in un percorso originale, la riscoperta delle antiche tecniche di disegno e pittura. Giancarlo Aleandro Gasparin è maestro della Bottega Rinascimento, associazione culturale, luogo di aggregazione creativa, che ha come scopo primario lo studio del disegno e della pittura figurativa, in particolare quella del Quattrocento e Cinquecento italiani. Ispirandosi dunque alle tradizione delle botteghe rinascimentali, i maestri dell’Associazione insegnano il disegno dal vero a carboncino e la pittura a olio (con accenni alle tecniche en plein air di matrice impressionista). In mostra le opere di Giuseppina Balestrino, Silvia Baloi, Marina Barbier, Heléna Barbosa, Sivana Bonacura, Lillia Bovetti, Giancarlo A. Gasparin, Anna Lanfranchini, Anna Liguori, Giulia Lodi, Ada Lorenzo, Armida Mazzotti, Piera Poy, Giorgio Ratis, Gianna Rolle, Nicolò Rotta, Mario Segreto, Anna Tabasso, Carlo Tonus, Gianni Torre, Dede Varetto, Celeste Zannotti. (c.s./c.p.) Circolo degli Artisti di Torino Palazzo Graneri della Roccia Via Bogino 9 – Torino “Emozioni della pittura realista” Opere del maestro Giancarlo Aleandro Gasparin e dei suoi allievi Info: 011 8128718 www.circolodegliartistitorino.it È in corso, sempre al Circolo degli Artisti di Torino, in collaborazione con il Piemonte Artistico Culturale, la 154a Mostra dei Soci 3 CORRIEREdell’ARTE 11 Dicembre 2015 Pagina COURRIER DES ARTS Castello di Parella, mirabile esempio di restauro rigoroso e innovativo Col progetto di Manital, vengono recuperati anche gli affreschi barocchi, le vigne storiche e i vivai ideati da Olivetti U ANDREA D’AGOSTINO n polo turistico nel Canavese. Arte, ambiente, natura e gastronomia: c’è di tutto nel Progetto “Vistaterra”, ideato dalla società Manital (leader italiano nel facility management, dalla manutenzione ai servizi integrati), che sta finanziando i restauri del Castello di Parella (To), sei chilometri da Ivrea: l’investimento è di 40 milioni di euro, mentre l’apertura è prevista il prossimo anno. All’interno del maniero – le cui origini risalgono al 1200 – saranno aperti un hotel, un centro di servizi business, una spa, una caffetteria, un ristorante, un birrificio con produzione propria, mentre nelle corti troveranno collocazione alcune botteghe con una proposta di prodotti artigianali e a chilometro zero. La tenuta e il parco, che appartenevano ai marchesi di San Martino di Parella, sono stati acquisiti da Manital nel 2011: il castello, ben 8.000 metri quadrati, era in uno stato di profondo degrado. Adesso all’interno splendono gli affreschi barocchi del 1600: i restauratori parlano della mano di Isidoro Bianchi, allievo del Morazzone, mentre le stuccature sono di scuola lu- ganese. Lavori in corso anche nel parco, che si estende per 37mila mq; nella vigna storica all’interno, di un ettaro, si sono ripristinati i vecchi terraz- zamenti per riportare il vigneto all’antico splendore e piantare duemila barbatelle di Erbaluce, vitigno autoctono piemontese, caratteristico proprio del Canavese. Quest’anno c’è stata la prima vendemmia e sarà appunto prodotto Erbaluce di Caluso DOCG: a regime la produzione si attesterà sulle 4-5mila bottiglie l’anno. Infine ci sono i vivai canavesani, costituiti negli anni ’50 per volontà di Adriano Olivetti su progetto dell’architetto Pietro Porcinai, che verranno ricollegati al parco. Anche per questo assume particolare rilevanza l’accordo stretto con Slow Food e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cn), che saranno coinvolte nel progetto, sia nella selezione e distribuzione di eccellenze del territorio, sia nella formazione di personale qualificato. “Crediamo molto in questo progetto, forti della convinzione che sia un’iniziativa in grado di ridare slancio all’economia del territorio”, dichiara Graziano Cimadom, fondatore e presidente di Manital; “non siamo e non ci vogliamo proporre come sponsor o mecenati: crediamo che una simile iniziativa rappresenti un’evoluzione stessa del concetto di manutenzione e facility management applicato a beni storici e ambientali; un’evoluzione redditizia e che in futuro potrebbe essere replicata sul recupero di altri beni storici, di cui l’Italia è ricca”. Suggestivo scorcio esterno della corte del Castello di Parella, nel Canavese; nell’immagine a lato, il Salone di Giove con gli splendidi affreschi barocchi restaurati foto © aut./Manital L’estro compositivo di Clara Marchitelli Rosa Clot La raffigurazione dell’abbraccio materno della Madonna, omaggio pittorico al genio di Raffaello Q ANDREA DOMENICO TARICCO uesta volta l’estro compositivo dell’artista Clara Marchitelli Rosa Clot affronta un mostro sacro dell’Arte d’ogni tempo, Raffaello Sanzio (1483–1520), attraverso il rifacimento in chiave moderna della Madonna della Seggiola. Il quadro che l’Urbinate dipinse intorno al 1514 ed è attualmente conservato presso la Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze fu originariamente commissionato da Papa Leone X e poi trasferito in Francia durante le scorrerie napoleoniche; in seguito fu riportato nel capoluogo toscano. L’opera marchitelliana trae spunto da questo suggestivo olio su tavola, reinventandolo però tramite proprie dinamiche tecniche e stilistiche: intitolata Abbraccio Materno, Omaggio a Raffaello, è un acrilico su masonite realizzato dall’autrice nel 2000. Innanzitutto, si differenzia nettamente dall’originale, ad esempio con la sostituzione del bracciolo della seggiola con delle stelle di Natale. Entriamo dunque in un simbologia espressiva che si discosta da quelle connotazioni che traevano la loro linfa Clara Marchitelli Rosa Clot, “Abbraccio materno, omaggio a Raffaello” 2000, acrilico su tavola di masonite, 70x50 cm. © l’artista da visioni ficiniane. Ciò che invece caratterizza l’impressione di continuità tra le due creazioni è proprio il senso profondo della significazione simbolica degli sguardi, del senso estatico della posa, della fissità icastica dell’insieme, giacché concepito rappresentando l’istante di stasi, appunto, che precede un’azione, un momento prima dell’attimo decisivo. Da tale principio di eternizzazione pura si entra nella sfera del sacro: una sacralità ormai umanizzata, se consideriamo come la madre chini naturalmente il capo verso il figlioletto determinando una geometrizzazione continua che mira a sviluppare in chi guarda uno spontaneo moto di amore, dolcezza, tenerezza... Canoni che rinnovano formalmente la struttura di partenza secondo l’armonia delle curve e della delicatezza della direzionalità così stabilita. Lo stupendo capolavoro rinascimentale, quindi, viene riproposto dalla Marchitelli rispettando le peculiarità essenziali del modello cinquecentesco, ma inserendovi delle pregnanti innovazioni soggettive che consentono all’osservatore di reinterpretarlo e farlo ri-esistere come realizzazione autonoma ed indipendente, d’indubbia resa estetica, formale e contenutistica. 4 CORRIEREdell’ARTE Pagina 11 Dicembre 2015 Antonello da Messina rivive nel dipinto di Mariell Guglielminetti COURRIER DES ARTS Circolo degli Artisti di Torino U ENZO PAPA na nuova, superba realizzazione classica di Mariell Chirone Guglielminetti, esposta al Circolo degli Artisti di Torino, conferma la propensione e l’attitudine della Pittrice, devota e deferente all’arte che ha elevato ai supremi livelli la creatività e la cultura figurativa espansa in tutto il mondo occidentale, in prolungamento della Rinascenza umanistica italiana che ha raggiunto i vertici della massima espressività percettiva e realizzativa. Mariell Guglielminetti propone agli spettatori l’inquadratura ravvicinata di una delle più celebri “Madonnine” della storia dell’arte, probabilmente la prima dotata e circonfusa dell’alone di mistico e di peculiarità umane di prorompente naturalismo, che è nel sacro della figura e nel fascino dell’arte rinascimentale. Palazzo Abatellis di Palermo, sede della Galleria Nazionale di Sicilia, si gloria di custodire l’opera originale che ha ispirato Mariell Guglielminetti per il suo dipinto, il quale replica con fedeltà ammirevole le qualità e i requisiti del piccolo gioiello di Antonello da Messina, conosciuto come l’Annunziata di Palermo. Mariell si avvicina quanto più possibile ai lineamenti del volto incorniciato dal manto blu, in cui l’opposizione coloristica dell’azzurro e dell’incarnato sintetizza e completa l’intero spettro cromatico percepibile, giacché nei due colori dominanti si riscontrano le tre frequenze dei colori primari, rosso giallo e blu. Il disegno inappuntabile, preciso, antonellesco, Mariell Chirone Guglielminetti, “Il Volto e l’Anima”; a lato, “Madonna”, opera in mostra al Circolo degli Artisti di Torino © l’autrice/CdA il cromatismo osservato direttamente in natura (dopo la precettistica da speziale del Libro dell’Arte di Cennino Cennini), la sintesi dei colori dell’iride, il chiaroscuro morbido, maggiormente che nell’originale di Palermo, la luce più diffusa, sono compendio di osservazione affascinata del bello Nei sogni grafici di Martino Bosco Galleria TeArt – Torino L MASSIMO CENTINI a personale di Martino Bosco propone una serie di interessanti pastelli realizzati dal giovane artista medico, che in questo modo ha voluto raccontare i suoi “sogni grafici”. Il richiamo all’universo onirico risulta suggestivo e ricco di spunti e che, nelle soluzioni grafico/pittoriche suggerite, lascia trasparire una notevole vitalità creativa strutturata su una ricerca poetica personalissima. Il sogno è in effetti solo un segno che consente a Bosco di assegnare ai suoi piccoli ma densissimi fogli una caratura straordinariamente ricca di rimandi a dimensioni archetipiche, dove appunto tutto diventa segno. Micro-universi che lasciano trasparire rimandi in traslucido a un fascino labirintico in cui è facile perdersi e non fare ritorno. Ma sta proprio in questa possibile occasione di perdita, la forza dell’avventura iconologica approntata dall’artista: è fondamentale trovare una chiave, una traccia, un indizio, ideale, della grazia estetica che ha definito per sempre i canoni della perfezione, in quel periodo aureo che ha generato la definizione di “Classicismo”, di bello senza tempo. Mariell Chirone Guglielminetti continua e ripropone un ideale d’arte che esula dal contemporaneo, elude gli sperimentalismi effimeri che, in quanto arte di moda, vanno subito fuori moda, mentre la pittura ispirata al fascino dell’arte senza confronti si offre allo spettatore per l’equilibrio e l’armonia che proviene direttamente dai massimi esponenti della figurazione e, come tale, selezionata dall’artista, non contaminata da interpretazioni quasi sempre soggettive, ma destinata al godimento visivo nella totalità dei valori formali e percettivi. per cominciare ad avventurarsi negli infiniti dedali che Bosco sa creare. Come opere aperte i suoi lavori ci lasciano sempre un’opportunità per andare oltre i ceppi delle convenzioni, oltre i limiti dell’apparenza. Introdotta da alcuni brani di James hilman, psicanalista statunitense che ha saputo far emergere il solido cordone ombelicale che lega gli archetipi ai miti, la mostra, allestita sempre con la solita grazia negli spazi di TeArt, merita di essere vista e soprattutto offre opportunità per una riflessione profonda sulle straordinarie potenzialità del segno. Quello di Bosco è un lavoro sempre interessante e avvincente, che lascia intravedere i vagiti di una visione, i riverberi di un sogno, il riaffiorare di ancestrali suggestioni che si amalgamano in una dimensione forse affine a quella dello spirito. Galleria TeArt Associazione Artistico-culturale Via Giotto 14 – Torino “Disegnini” Personale di Martino Bosco Fino al 15 dicembre Info: 011 6966422 © Expo Expo 2015, successi e qualche rammarico 5 CORRIEREdell’ARTE 11 Dicembre 2015 Pagina COURRIER DES ARTS Milano, bilancio finale del grande evento internazionale, con particolare attenzione al settore culturale M ROBERTO ROVEDA entre ci accingiamo a scrivere queste brevi note finali, l’area Expo è già da qualche giorno un grande cantiere in dismissione: molti padiglioni sono stati smontati e impacchettati per la spedizione nei paesi d’origine; alcuni verranno ricostruiti altrove, altri verranno semplicemente distrutti e riciclati. Al di là di tali considerazioni da giorno dopo la festa, di questo periodo – durato dal 1° maggio al 31 ottobre – rimangono soprattutto il crescendo di interesse per l’appuntamento ambrosiano da parte di turisti provenienti da ogni latitudine del globo e l’euforia che ha contagiato Milano e dintorni, soprattutto negli ultimi due, frenetici mesi di apertura. Alla fine i visitatori sono stati circa ventidue milioni e il dato conforta l’impressione che il capoluogo lombardo e l’Italia intera abbiano saputo superare un duro esame, dimostrando a critici e criticoni e a tutto il Mondo che ci sono ancora energie positive nel Paese, energie capaci di riportare la Penisola al centro della scena non solo per il suo splendido passato. Rimane il rammarico di qualche occasione perduta, in particolare per i ritardi con cui si è arrivati appunto all’inaugurazione dell’Esposizione. Così le prime settimane di Expo son state piuttosto sottotono, giacché il pubblico non era certo incoraggiato a venire a vedere un’area espositiva che appariva ancora in buona parte un cantiere aperto. Allo stesso tempo, crediamo si potessero attuare migliori sinergie proprio tra Milano e il resto dell’Italia, in modo da La Pietà Rondanini nella nuova collocazione al Castello Sforzesco dare all’evento meneghino una dimenfoto di Roberto Mascaroni © aut. / Expo / Comune di Milano; sione più nazionale. Pecche effettive, ma nell’immagine in alto, di sfondo al testo dell’articolo che non inficiano il risultato complessivo. una veduta notturna dell’“Albero della Vita”, inconfondibile simbolo dell’Esposizione Universale 2015, illuminato per la cerimonia di chiusura della manifestazione, foto © aut. / Expo La cosa che ci rende più felici, però, è la considerazione di come un gran numero dei lasciti di Expo siano in qualche modo legati alla cultura: grazie ai fondi dell’Expo è stata ripristinata la Darsena ai Navigli leonardeschi e restaurata la Galleria Vittorio Emanuele II, con la riqualificazione dell’area contigua in centro città, nonché la Casa Manzoni in via Morone, si sono istituiti cinque Musei e si è rinnovata la stupenda Villa Reale di Monza; inoltre, si è trovata una diversa sistemazione alla Pietà Rondanini nel Castello Sforzesco (nonostante le decise “obiezioni” di Daverio e Sgarbi, n.d.r.). L’Esposizione Universale è dunque servita da volano al settore artistico-culturale, come mostrano pure i dati dei musei urbani, che han goduto di un aumento degli ingressi del 50% rispetto allo stesso semestre del 2014 (anno, tra l’altro, con un’estate piovosissima e quindi favorevole al turismo museale). Le mete preferite si sono rivelate il Duomo e il suo nuovo museo annesso, la stessa Pietà Rondanini, il Museo del Novecento, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo della Scienza e della Tecnica e la Pinacoteca di Brera. A voler cercare il pelo nell’uovo, si può affermare che hanno trionfato le mete classiche e straconosciute, mentre hanno segnato il passo realtà inedite, quali il costosissimo Mudec. Insomma, a volte si è puntato sul sicuro… ma anche qui il risultato era tutt’altro che scontato, date le premesse e il “remare contro” dei soliti “trinariciuti”, per dirla alla Guareschi. Centro Artistico Culturale Arte Città Amica CONCORSO INTERNAZIONALE DI PITTURA, DISEGNO, GRAFICA E ACQUERELLO “METROPOLI DI TORINO” EDIZIONE 2016 Regolamento Il Concorso comprende le sezioni .) Pittura (in tutte le sue espressioni) .) Disegno e grafica .) Acquerello Partecipazione: Possono partecipare gli artisti italiani e stranieri che ne faranno richiesta entro e non oltre il 15 febbraio 2016, allegando tre foto di opere diverse; Selezione: una commissione di esperti, critici, artisti, docenti d’arte e giornalisti del settore, visionerà le foto. Entro il 10 marzo 2016, gli autori delle opere selezionate saranno invitati a far pervenire le opere originali; Le opere dovranno essere consegnate, decorosamente incorniciate, senza vetro (per grafica e disegno, si consiglia il plexiglas), entro e non oltre il 10 aprile 2016; Rimborso spese: ogni artista selezionato contribuirà, a titolo di rimborso spese, con una quota di € 80,00; Esposizione: le opere selezionate saranno esposte per un periodo di 8 giorni nel mese di maggio 2016 nella Galleria di “Arte Città Amica” o in altro spazio istituzionale; Accettazione: la consegna della scheda di adesione, scaricabile anche dal sito www.artecittaamica.it, o l’iscrizione tramite lo stesso sito web, ha valore di completa accettazione del presente Regolamento. Info: Arte Città Amica Centro Artistico Culturale - Via Rubiana, 15 – 10139 Torino Tel. 011 7768845 / 7717471 - email : [email protected] - www.artecittaamica.it The Others 2015: i giorni dell’ 6 CORRIEREdell’ARTE Pagina 11 Dicembre 2015 COURRIER DES ARTS Un lusinghiero risultato per la manifestazione che si è svolta a novembre, presso ex Carceri Nuove, Borsa I A CURA DI ELENA PIACENTINI l 9 novembre si è conclusa la quinta edizione di “The Others” Art Fair a Torino, svoltasi come di consueto nell’insolita ed affascinante sede delle ex Carceri Nuove, cui si sono aggiunti altri siti in città, con l’obiettivo dichiarato di “realizzare un focus sulla comunità globale dell’arte emergente”: vi hanno partecipato gallerie, spazi indipendenti, associazioni culturali, musei, collettivi di artisti e curatori provenienti da Francia, Svizzera, Spagna, Romania, Olanda, Inghilterra, Danimarca, USA, Cuba e, naturalmente, Italia, con oltre duecento autori coinvolti e il 30% in più di presenze internazionali rispetto all’anno scorso; circa 28.000 persone hanno visitato i due principali allestimenti nei cinque giorni di apertura. Stay Gold ex Carceri Nuove Ben 64 sono risultate le gallerie selezionate, confermando la crescita di coinvolgimento dell’articolato network del settore. Complice l’atmosfera che si è respirata nei corridoi dell’ex carcere, forse greve e angusta ma colma di suggestione, quest’anno l’emozione è andata oltre. Il claim adottato è “Stay Gold”, espressione tratta dalla poesia Nothing gold can stay dello scrittore americano Robert Frost: un invito alla purezza e libertà d’ispirazione e all’integrità intellettuale, esortazione a rimanere sé stessi, vitali e indipendenti. Un’aurora con l’oro in bocca, appunto. Nel mare magnum o nel torrente carsico della manifestazione, terminata l’onda artistica che ha scosso il caldo novembre subalpino, vogliamo rilevare alcune pepite rimaste nel setaccio o estratte dalla vena creativa dei protagonisti. In- venzionali; Luisa Pomar innesca, con molteplici stratificazioni di pastelli a olio su carta, variazioni sul tema di infiniti percorsi mentali. In questa atmosfera, la cella, cubicolo di appena tre metri per due, da luogo costrittivo si trasforma in spazio illimitato dell’immaginazione, mentre lavori sono uniti da una personale ricerca dell’ambiente intimo. Entro la kermesse sono inoltre nate molteplici idee progettuali che interessano anche i poli culturali cittadini e regionali: ad esempio, per lo IED - Istituto Europeo di Design - due progetti riguardano rispettivamente gli studenti del primo anno - un concorso alla progettazione del packaging per il centenario della Peyrano Cioccolato - e quelli del terzo anno di fotografia; Rock the Academy impegna gli allievi delle Accademie di tutta Italia. Exhibit ex Borsa Valori Novità dell’edizione The Others 2015 è Exhibit, mostra organizzata all’interno dell’edificio dell’ex Borsa Valori in piazzale Valdo Fusi. Il complesso architettonico, disegnato da Gabetti&Isola negli Anni ’50 è una struttura di 1000 mq che, grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, è diventata sede anticonvenzionale per l’esposizione di opere senza limiti di formato: sculture, installazioni, allestimenti multimediali ecc. L’occasione espositiva è stata assai apprezzata dal pubblico, che ha potuto così riscoprire un luogo legato alla storia cittadina e del quale sarebbe auspicabile pensare magari a un riutilizzo sistematico. ALT Caserma “Ettore de Sonnaz” Patrick Tuttofuoco, “Charles”, 2008, opera esposta alla Caserma “De Sonnaz”, foto di Sebastiano Pellion di Persano © aut./TheOthers teressante e specificatamente inserito nel Progetto “Stay Gold” è la proposta presentata dalla Galleria Mutabilis di Torino: L’identità invisibile. Tre gli artisti selezionati: Claire Morard attraverso la gestualità morbida e avvolgente della china su carta-cotone fa affiorare sinergie positive; Ullic Narducci fotografa immensi scenari marini notturni, restituendo allo spettatore atmosfere non con- Un significativo intervento pure caratterizzato dal recupero della memoria degli spazi urbani del capoluogo subalpino si è rivelato con la collettiva ALT, a cura del Centro di Ricerca Cripta747, presso le sale del Circolo Sottoufficiali dei Carabinieri alla Caserma “Ettore de Sonnaz”. “Sono stati messi in evidenza i cambiamenti che hanno interessato la città e come questi siano stati concepiti quali vettori di progresso e di miglioramento - spiega il testo in- troduttivo dell’organizzazione. - La bonifica di aree dismesse, la trasformazione di quartieri, piazze e di tutti i luoghi che viviamo modifica il rapporto con la città e la percezione che si ha di essa. […] Abbiamo immaginato un paesaggio fatto di momenti in cui si evidenzia la presenza-assenza dell’uomo, principale protagonista appunto di questo cambiamento. […] Intimamente combattuti tra progresso e conservazione, ci confrontiamo con una sensazione di smarrimento e di inadeguatezza, talvolta anche di rabbia, nel momento in cui le cose intorno a noi cambiano, mentre altre volte accogliamo feli- Diego Scroppo, “Black Dog”, 2 per Fondazione Peano, all’ex Bor ’arte conte mporanea a Torino 7 CORRIEREdell’ARTE 11 Dicembre 2015 Valori, Caserma De Sonnaz e altri siti The Others - 5a edizione, i vincitori © TheOthers 2008, scultura 310x60x160 cm. rsa Valori, foto © aut./TheOthers cemente le novità.” Gli artisti scelti per veicolare il messaggio sono: Man Ray, con la stampa ai sali d’argento di Saint Sulpice, eseguita tra il 1935 e il 1937; Ugo Alessio, con Torino del 1950; Lawrence Weiner; Bruce Nauman, con l’installazione Passed Over Over Passed, datata 1971; Daniel Faust, per gentile concessione della Galleria Norma Mangione; Italo Zuffi; Brigitte Megerle, per gentile concessione della Galleria Fonti; Jason Dodge; Kirsten Pieroth, per gentile concessione della Galleria Franco Noero; Giulio Delvè; Gianni Ferrero Merlino; Patrick Tuttofuoco. Premio Asilo Bianco L’Associazione Culturale Asilo Bianco (con una commissione composta dall’artista fondatrice Enrica Borghi, dal curatore Guido Curto e da Paolo Lampugnani, presidente dei Musei Ossola) ha selezionato Ken Sortais (Galleria Straat di Marsiglia), per la ricerca sui temi dell’abbandono. Premio Mars Sono stati premiati dalla giuria, composta da Marco Scotini (direttore del PAV e del Dip. Arti Visive del NABA) e Lorenza Boisi (artista, curatore e direttore di MARS), due artisti di generazioni e percorsi differenti, per i loro progetti che si sono relazionati con l’identità di The Others e con il contesto storico-architettonico della sua sede: Lavinia Raccanello della Galleria Moitre di Torino e Michael Schnabel della Galleria Widmertheodoridis di Zurigo. Premio Autofocus Il premio per la fotografia è stato assegnato a Francesco Pergolesi. La giuria, composta da Mario Calabresi (direttore de La Stampa), Roberta Bravetta (direttore di Camera C.I.F.) e Roberta Pagani (co-direttrice di The Others) ha scelto l’autore veneziano, rappresentato dalla francese Galerie huit di Arles. foto © aut. / TheOthers / Comune di Torino Ophelia, Margherita hack per Ipazia, William Shakespeare per Desdemona, Pablo Neruda per Matilde, Michael Ende per Momo, Rita Levi Montalcini per Ragione, Leonardo da Vinci per Sentimento, Edmond Rostand per Rossana. Enrico Challier scolpisce tronchi di alberi principalmente di noce, che sceglie personalmente nei boschi della Val Chisone, facendo emergere dalla materia forme eteree ed eleganti attraverso strumenti antichi: le sgorbie. Egli sottrae al fusto il materiale superfluo lasciando strutture e linee che sembrano accarezzare lo spazio in cui sono presentate; acrilico e pastelli completano ed evidenziano le opere restituendo proprio l’intrinseca bellezza dei personaggi muliebri prediletti. Enrico Challier, “Matilde h48” © aut./Fogliato/TheOthers Enrico Challier Solo la Bellezza ci salverà Di notevole spessore culturale la mostra personale di Enrico Challier Solo la Bellezza ci salverà…, presentata il 7 novembre presso la storica galleria torinese dei Fratelli Fogliato. Quindici figure lignee femminili sono ospitate nelle sale superiori, con accanto pannelli recanti testi di autori intimamente legati all’espressione poetica dell’artista: Dante Alighieri per Ginevra e Piccarda, James Barrie per Campanellino, Francesco Guccini per Leggere immagini Torino, Galleria Fogliato, stagione invernale D Pagina COURRIER DES ARTS opo la mostra personale Solo la Bellezza ci salverà… di Enrico Challier, la Galleria Fogliato continua il fecondo connubio tra letteratura e arte visiva: il prossimo 12 dicembre inaugurerà infatti la Collettiva Immagini suggerite 3 di Francesco Capello, Sandro Lobalzo, Vinicio Perugia e Luciano Spessot, ispirati rispettivamente ad On the Road di Jack Kerouac, L’estro quotidiano di Raffaele La Capria, Vagabondaggio di hermann hesse e La casa delle odi di Pablo Neruda, per questa pregevole selezione di opere, visibili al pubblico sino al 23 gennaio 2016. (el. pi.) Sandro Lobalzo Galleria F.lli Fogliato “Le nostre piccole madri” dal 1916 opera in mostra dal 12 dicembre 2015 Via Mazzini 9 – Torino al 23 gennaio 2016 Info: 011 887733 nella Collettiva “Immagini suggerite 3” [email protected] alla Galleria Fogliato di Torino www.galleriafogliatotorino.com © l’artista/Fogliato 8 CORRIEREdell’ARTE Una Anna Bolena dalle atmosfere gotiche Pagina 11 Dicembre 2015 COURRIER DES ARTS Bergamo, Teatro Donizetti I Carmela Remigio è Anna Bolena, in scena al Teatro Donizetti di Bergamo foto di Gianfranco Rota © GFR/TeatroDonizetti ALESSANDRO MORMILE l Teatro Donizetti di Bergamo, con il successo ottenuto dalle due affollatissime recite di Anna Bolena di Gaetano Donizetti, spettacolo di punta del cartellone 2015, prova a rilanciare la sua immagine affidandosi alle geniali idee di Francesco Micheli, da quest’anno nuovo direttore artistico della Fondazione Donizetti. E i risultati si sono fatti subito vedere con questa messa in scena che ha presentato l’edizione critica di Paolo Fabbri in versione integrale. L’allestimento firmato da Alessandro Talevi, cupo e oppressivo, risponde all’idea di una reggia inglese dove il dramma delle segrete cose di corte e della minaccia di un re Enrico VIII onnipresente sono riflesso della vulnerabilità di una regina orgogliosa ma in balia del destino di morte che la attende. Ne sortisce l’immagine di uno spettacolo dalle atmosfere gotiche, al quale l’intera compagnia di canto pare credere, immedesimandosi con completo impegno anche dinanzi a risultati vocali che sembrano in taluni casi addirittura potenziati dalla forza teatrale che si sprigiona dalla messa in scena. Non si può infatti affermare che Alex Esposito abbia la caratura vocale necessaria alla parte di Enrico VIII, ma il fraseggio è attento alla parola e alla nervosa caratterizzazione di un re perfido, addirittura un po’ dark e vampiresco, ma anche debole, che tiene la corte sotto il giogo del suo potere ma rivela anche l’inquietudine nervosa che determina ogni suo gesto di cinico tiranno. Sostanzialmente apprezzabile la Giovanna Seymour di Sofia Soloviy e stilisticamente sopra ogni sospetto la prova del russo Maxim Mironov, che da tenore rossiniano affermato tenta la carta di avvicinare un ruolo, quello di Percy, fra i più complessi composti per il mitico Giovanni Battista Rubini. La tessitura acutissima della parte viene risolta con interessanti soluzioni in falsetto e con suoni bianchi che si staccano dal corpo di una voce limitata per spes- Spettacoli sore sonoro ma così attenta all’equilibrio dell’emissione da restituire l’immagine attendibile di ciò che doveva essere il canto ottocentesco del tenore contraltino estatico o di grazia. La protagonista, Carmela Remigio, non sarà una Anna Bolena capace di rendere efficace l’arco drammatico del canto donizettiano con un fraseggio dagli accenti arroventati seppure colmi di nobile mestizia, ma vince la sfida perché è cantante tecnicamente preparata, intelligente e diligente seppure dinanzi ad una parte non del tutto confacente alla sua vocalità. Bravi tutti gli altri, guidati dalla bacchetta di Corrado Rovaris che, alla testa dei Virtuosi Italiani, tiene sotto controllo il palcoscenico con estrema attenzione e, nella scelta dei tempi come nel respiro teatrale, dona alla partitura una tinta espressiva perfettamente equilibrata fra dramma ed elegia. Festose acclamazioni finali per tutti. Torino Film Festival, i premi e il grande successo di pubblico di tutte le età U © TFF/MNC MANUELA MARASCIO n notevole successo di affluenza nelle sale, quello registrato dal 33° Torino Film Festival, conclusosi il 28 novembre: la rassegna ha riunito davanti agli schermi tutte le generazioni, grazie a una programmazione che ha lasciato largo spazio alle nuove proposte degli autori più giovani e all’interessantissima retrospettiva offerta Dicembre a teatro Fino a domenica 13 dicembre al Teatro Alfieri andrà in scena Il visitatore, con Alessandro haber e Alessio Boni, per la regia di Valerio Binasco: il testo di Éric-Emmanuel Schimitt è stato tradotto e rappresentato in ben quindici lingue in oltre venticinque Paesi; un enorme successo per una commedia intensa e delicata, che vede protagonisti il dottor Freud e uno strano visitatore che si rivela essere Dio personificato. Al Gioiello ha avuto inizio lo scorso mercoledì il lungo mese in compagnia della Tela del ragno, in programmazione fino al 6 gennaio: si rinnova il tradizionale appuntamento con il giallo di Agatha Christie, dopo gli innumerevoli anni della natalizia Trappola per topi, con la Compagnia Torino Spettacoli, diretta da Piero Nuti. Da segnalare ancora Il piccolo principe, in scena al Teatro Erba da lunedì 14 a domenica 27 dicembre, per la regia di Andrea Dosio: una delle favole più amate di sempre da tutte le generazioni, qui riproposta in una versione teatrale. Infine, uno sguardo al cartellone del Teatro Stabile: al Carignano fino al 20 dicembre è in scena dalla sezione “Cose che verranno”, con capolavori firmati Stanley Kubrick, François Truffaut, Ridley Scott. La cerimonia di chiusura ha visto la partecipazione di Chiara Francini, in qualità di madrina: il premio per il miglior film - all’interno del concorso “Torino 33” - è andato a Keeper, del belga Guillaume Senez, delicata commedia su una coppia di adolescenti alle prese con un’inaspettata gravidanza, mentre il pubblico ha premiato il thriller Coup de Chaud del francese Raphaël Jacoulot. Il Gran Premio Torino è stato assegnato a uno degli autori europei più originali e sensibili emersi la prima versione italiana di Calendar Girls, film di Nigel Cole del 2003. Sul palco un cast tra cui spiccano grandi attrici come Angela Finocchiaro, Laura Curino e Ariella Reggio: tutti coloro che hanno amato la divertente storia del gruppo di donne in posa per un calendario sexy a scopo benefico, certamente non devono mancare a questo omaggio teatrale diretto da Cristina Pezzoli. Nello stesso periodo il Gobetti ospita la prima nazionale dell’Albergo del libero scambio, capolavoro di Georges Feydeau del 1894, oggetto della riscrittura del pluripremiato Davide Carnevali, per la regia di Marco Lorenzi: una brillante commedia degli equivoci, che inscena, tra corridoi e stanze di un hotel, i tentativi di seduzione di un marito insoddisfatto ai danni della moglie dell’amico. Ancora, fino al 20 dicembre è possibile gustare alle Fonderie Limone l’adattamento della Fedra di Seneca, firmato da Andrea De Rosa, un vero maestro nell’indagare il teatro attraverso la psicanalisi e il pensiero contemporaneo; Laura Marinoni e Luca Lazzareschi sono i grandi nomi che danno voce e corpo ai protagonisti di questa tragedia dell’irrefrenabile impulso amoroso. (ma. ma.) negli Anni ’80, Terence Davies, di cui ricordiamo intensissimi drammi, raccontati con estrema poeticità, quali Trilogia (1983), Voci lontane... sempre presenti (1988), Il lungo giorno finisce (1992) e, recentemente, Of Time and the City (2008) e The Deep Blue Sea (2011). Il suo nuovo film, Sunset Song, è stato presentato al TFF in occasione della consegna del premio: tratto da Canto del tramonto, un classico della letteratura scozzese pubblicato nel 1932 da Lewis Grassic Gibbon, racconta la storia di Chris Guthrie, una ragazza forte e intelligente che, negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale, cresce nella campagna della Scozia nord-orientale, in una famiglia dominata dal padre gretto e violento. Questa edizione del Festival ha celebrato anche il ventennale del Premio “Cipputi”, che dal 1995 viene attribuito alla pellicola che meglio rappresenta il mondo del lavoro: quest’anno quello alla carriera è stato assegnato a Francesca Comencini, già vincitrice nel 2007 con In fabbrica. Grande interesse anche per la sezione “Questioni di Vita e di Morte”, curata dal guest director Julien Temple, che ha pure presentato la sua ultima fatica, The Ectasy of Wilko Johnson, storia del chitarrista dei Dr. Feelgood e della sua battaglia contro il cancro, condotta con un’energica determinazione in nome dello straordinario potere che ha la musica di esorcizzare la morte. NEwYORk NEwYORk A DAL NOSTRO CORRISPONDENTE MAURO LUCENTINI Gli alti e bassi della lirica tra pirati e paperoni 11 Dicembre 2015 Pagina COURRIER DES ARTS Alterne vicende, acquisizioni e fallimenti per Gotham Theatre, Met e City Opera foto © aut. lti e bassi nel mondo dell’opera lirica newyorkese. Il basso più profondo è stato raggiunto dalla Gotham Opera, che all’inizio della stagione ha dichiarato fallimento. Tra i disoccupati momentanei è Luca Veggetti, già della Scala di Milano, coreografo e condirettore artistico della giovane compagnia. È un peccato, perchè la Gotham, costituita nel 2000, aveva creato originalissime produzioni tra cui il capolavoro The Tempest Songbook, su testi shakesperiani e musiche del compositore secentesco inglese henry Purcell e della contemporanea finlandese Kaija Saariaho, messo in scena nel Metropolitan Museum. Ma passiamo alle novità positive. Una riguarda proprio il citato Museo Metropolitan, che ha cominciato, a sorpresa, a far circolare tra i visitatori cantanti che eseguono lieder di Schubert. Un’altra buona notizia è che due diversi gruppi finanziari sono in competizione per rimettere in piedi la City Opera, venerabile istituto naufragato un paio d’anni fa. Era stato creato negli anni della Grande Depressione dal sindaco Fiorello La Guardia per offrire opere a prezzo accessibile in un nuovo teatro creato espressamente in stile art déco su una strada chic a metà dell’Isola di Manhattan. Ma ecco che intanto, senza attendere nessun gruppo finanziario, si è infilato in questo teatro un ex complesso corale che, trasformatosi in complesso lirico col nuovo nome di “Master Voices” ha messo sul palcoscenico una seducente interpretazione di quella che è forse la più arguta delle operette di Gilbert & Sullivan, The Pirates of Penzance: è stato un trionfo, non difficile da spiegare, dato che le parti principali erano state affidate a Deborah Voigt, star della MetOpera, e a Phillip Boykin e Douglas hodge, il primo vincitore del Theatre World Award nel 2012, il secondo celebre attore classico inglese. Veniamo adesso appunto alla Metropolitan Opera house vera e propria, che ogni sera s’illumina festosamente sul piazzale del Lincoln Center. Anche lì si sono avuti alti e i bassi. Cominciando dai secondi, la novità più deprimente è stata che il versatile e bravissimo direttore d’orchestra James Levine, 72enne, che nel 2013 era rientrato al 9 CORRIEREdell’ARTE Qui sopra, Marty Sohl per Metropolitan Opera House, foto © aut./MetOpera; sotto, Ian Botha nel “Tannhäuser” di Wagner, foto di Erin Baiano © MetOpera suo posto dopo due anni di malattia, ha annunciato di non potere in questa stagione per motivi di salute assumersi altro incarico che una direzione del Tannhäuser, spartito indubbiamente impegnativo, rinunciando così alla direzione dell’altrettanto ostica Lulu di Alban Berg, che pure era nelle sue intenzioni. Un’ulteriore delusione ha colpito proprio questa seconda opera. La quarantenne ma sempre bellissima soprano tedesca Marlis Petersen, che negli ultimi anni si è talmente immedesimata nella parte sexy e tragica di Lulu sui palcoscenici mondiali da diventarne l’interprete per antonomasia, ha dichiarato che dopo lo strepitoso successo che è stato tributato qualche giorno fa al Metropolitan sia a lei che a una nuova produzione dell’opera curata dal britannico William Kentridge, abbandonerà per sempre quella parte, “per uscirne in un momento buono” invece che in uno di inevitabile declino. La Lulu (1935) e la Turandot pucciniana (1924) son state quest’anno le sole, tra le nuove produzioni in cartellone al Metropolitan, ad esser state scritte meno di cent’anni fa. Un ritorno al tradizionalismo? Così pare, dicono alcuni, deciso dal general manager Peter Gelb per difficoltà economiche e magari per sventare la necessità di vendere la testata del teatro a qualche miliardario in cambio di aiuti, come è avvenuto per l’altro grande complesso musicale del Lincoln Center, la New York Philharmonic, che da quest’anno si chiamerà dunque “David Geffen” hall, dal nome di un paperone vanitoso. Il New Yorker ha accennato addirittura a una eventuale fagocitazione del Met stesso da parte di chi altro se non Donald Trump? Invece, chi scrive legge il sobrio cartellone di questa stagione come la vera buona novella: un ritorno al buon senso e il riconoscimento che le avventure moderniste degli ultimi anni, esemplificate, l’anno scorso, da una repugnante Traviata in abiti moderni - e per di più di bassa classe -, non corrispondono né ai criteri dell’arte né ai gusti del pubblico, con conseguenze anche economiche, ovviamente. Il rinsavimento dell’amministrazione è stato testimoniato da tutte le nuove produzioni, tra cui, sublimi, giusto il summenizionato Tannhäuser diretto da Levine, messo in scena dall’austriaco Otto Schenk e cantato dal sudafricano Johan Botha e l’Otello diretto dal canadese Yannick Nézet-Séguin e messo in scena dal californiano Bartlett Sher con il tenore lettone Aleksandrs Antonenko. In tutte queste produzioni le straordinarie risorse fisiche e le aggiornatissime risorse tecnologiche del grande teatro sono state anche messe, cosa relativamente rara, in pieno uso. CINEMA Hunger Games 2 si mangia tutti Box Office USA, nel week-end del Thanksgiving Primo arrivato come successo di cassetta durante il lungo weekend della massima festa nazionale (il Thanksgiving Day, o Giorno del Ringraziamento, che quest’anno cadeva il 26 novembre) è The Hunger Games: Mockingjay - part 2 (protagonista Jennifer Lawrence, ndr), che ha realizzato quasi 76 milioni di dollari nelle sole sale nordamericane. Questa parte conclusiva (forse) di una serie che domina le sale mondiali da inizio mese ha così generato un rientro di 441 milioni in tutto il globo, ammontare che però non raggiunge la cifra che ColorForce e Lionsgate - avendo speso 160 milioni - s’aspettavano di incassare in base alle ottimistiche previsioni. Buon secondo è giunto nel medesimo periodo The Good Dinosaur, cartone animato della Disney-Pixar: con poco meno di 57 milioni, il film ha stabilito un quasi record per tale categoria, anche in questo caso, tuttavia, rimanendo al disotto delle speranze dello Casa produttrice. Si è infine piazzato al terzo posto Creed, un dramma sulla vita dei pugilatori, nelle vesti di Michael Jordan (Rocky Balboa) e Silvester Stallone: costata 35 milioni alla MGM (distribuzione Warner), la pellicola ne ha recuperati quasi 44 nelle sole sale statunitensi. ha inJennifer Lawrence protagonista di “Hunger Games - parte 2” fine deluso il Victor Franken- © Lionsgate stein della 20th Century Fox, che, con un esborso di 40 milioni, ne ha finora fruttati soltanto tre e mezzo in America. [Fonte dati: Rentrak ©] 10 Segnalazioni CORRIEREdell’ARTE Pagina 11 Dicembre 2015 COURRIER DES ARTS TORINO e PIEMONTE “Gio Ponti e Richard Ginori L’eleganza della modernità” Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica Sala Atelier P.za Castello – Torino Fino al 29 febbraio 2016 Info: 011 4433501 www.palazzomadamatorino.it Mostra a cura di Livia Frescobaldi Malenchin, Oliva Rucellai e l’Associazione “Amici di Doccia”, con la collaborazione di Cristina Maritano per il Museo di Palazzo Madama in Torino “Il drago e il fiore d’oro Potere e magia nei tappeti della Cina imperiale” MAO Museo d’Arte Orientale Palazzo Mazzonis Via S. Domenico 11 – Torino Fino al 28 marzo 2016 Info: 011 4436927 www.maotorino.it Mostra allestita in collaborazione con la Fondazione Museo Asia “Segni incrociati” De Maria, Gastini, Gilardi Griffa, Mainolfi, Mondino Paolini, Pistoletto Ruggeri, Zorio Giampiero Biasutti Studio d’Arte per il ’900 Via della Rocca 10 – Torino Fino al 24 gennaio 2016 Info: 011 8390690 Buone Feste! “Wonderland” Omaggio a Franco Bruna Galleria Davico Arte Gall. Subalpina 21 – Torino Fino al 27 gennaio 2016 Info: 011 0362954 www.davicoarte.it Mostra a cura di Carlotta Canton “Sogni del Rütrafe” Ornamenti mapuche in argento dal Cile Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” P.le M.te Cappuccini 7 – Torino Fino al 27 gennaio 2016 Info: 011 6604104 www.museomontagna.org Inaugurazione sede con “Overlays” di B. Lunetta e “Plans” di G. Longo PHOS - Centro Polifunzionale per la Fotografia e le Arti Visive diretto da Enzo Obiso Via Vico 1 – Torino Martedì 15 dicembre Info: 011 7604867 www.phosfotografia.com Da Chieri a Torino, lo spazio Phos in città s’apre ospitando al vernissage i vincitori del Concorso “Giovani Artisti in Côte”, Brigida Lunetta con Les Overlays e Giovanni Longo con [PLANS] (sì, tra parentesi quadre): nuova sede, nuovi autori. Inbocca-al-lupo, evviva! (c.s./e.l.) Christian Boltanski “Dopo” Fondazione Merz Via Limone 2 – Torino Fino al 31 gennaio 2016 Info: 011 19719436/7 www.fondazionemerz.org “Caravaggio e il suo tempo” Fondazione Cosso Castello di Miradolo Via Cardonata 2 S. Secondo di Pinerolo (To) Fino al 10 aprile 2016 Info: 0121 376545 su questa pagina il Corriere dell’Arte dedica uno spazio agli APPUNTAMENTI d’ARTE. È possibile segnalare eventi, mostre, vernissage, iniziative culturali ecc. per informazioni e tariffe : >>> tel. 011 6312666 <<< Il Corriere dell’Arte augura un felice Natale e sereno Anno Nuovo a tutti i suoi Lettori Arrivederci a gennaio 2016 CORRIEREdell’ARTE COURRIER DES ARTS Direttore Editoriale Pietro Panacci Direttore Responsabile Virginia Colacino Caporedattore Chiara Pittavino Comitato Editoriale Giorgio Barberis, Rolando Bellini, Massimo Boccaletti, Franco Caresio, Angelo Caroli, Claudia Cassio, Massimo Centini, Fernanda De Bernardi, Marilina Di Cataldo, Gian Giorgio Massara, Alessandro Mormile, Massimo Olivetti, Enzo Papa, Lorenzo Reggiani, Gianfranco Schialvino, Maria Luisa Tibone Corrispondente da New York Mauro Lucentini [email protected] Corrispondente da Berlino Sabatino Cersosimo Hanno collaborato C. Gallo, A. D’Agostino, E.S. Laterza, M. Marascio, A. Olivieri, E. Piacentini, C. Pittavino, R. Roveda, A.D. Taricco Realizzazione grafica interna a cura di E.S. Laterza Fotografo ufficiale Antonio Attini Redazioni distaccate Milano Rosa Carnevale Tel. 339 1746312 Roma e Napoli Fabrizio Florian Tel. 388 9426443 Palermo Caterina Randazzo Tel. 334 1022647 Concessionaria di Pubblicità interna Stampa e distribuzione EditService S.r.l. Str. Piossasco 43/U – Volvera (To) Editore Corriere dell’Arte Associazione Culturale Arte Giovani Torino P.IVA 06956300013 in ITALIA “Da Raffaello a Schiele Capolavori dal Museo di Belle Arti di Budapest” Palazzo Reale P.za Duomo 12 – Milano Fino al 7 febbraio 2016 Info: 02 54911 www.artpalazzoreale.it www.daraffaelloaschiele.it Mostra a cura di Stefano Zuffi Un’occasione unica per ammirare un’accurata selezione di opere del più importante museo della capitale ungherese e per fare un viaggio nella storia dell’arte dal Cinquecento al Novecento: Raffaello, Tintoretto, Durer, Velasquez, Rubens, Goya, Murillo, Canaletto, Manet, Cezanne, Gauguin e tantissimi altri grandi artisti saranno presenti con opere straordinarie, come la Salomé di Lukas Cranach, il Vecchio, Giaele e Sisara di Artemisia Gentileschi, le Sirene di Rodin e i Tre pescherecci di Monet, o ancora la Maddalena penitente di El Greco, il Paesaggio di Lorrain, la Coppia di sposi di Van Dyck e il San Giacomo di Tiepolo. (c.s./v.c.) “Homo Color Color: la (non) mostra” Percorsi contaminati tra Arte, Educational e Comunicazione pubblicitaria Galleria Magenta Via Roma 45 – Magenta (Mi) Fino al 10 gennaio 2016 Info: 02 9791451 www.galleriamagenta.it “I ritratti di Nando Celin” Arte Paolo Maffei Via Riello 5 – Padova Fino al 9 gennaio 2016 Info: 049 8750896 www.artepaolomaffei.it Abbonamenti Annuale (22 nn.): euro 60,00 per l’Italia euro 120,00 per l’estero Arretrati: euro 5,00 “Cuba Where are you going?” Mostra fotografica di Paolo Gotti Vicolo Bianchetti 8 Arte e intrattenimento V.lo Bianchetti 8 – Bologna Fino al 18 gennaio 2016 Info: 349 1250956 334 7846805 Attraverso lo sguardo del fotografo e architetto Paolo Gotti, la mostra restituisce le bellezze e le contraddzioni della più grande isola dei Caraibi, in attesa di una rivoluzione annunciata che seguirà la caduta dell’embargo. (c.s./c.p.) “Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana” Palazzo Strozzi P.za Strozzi – Firenze Fino al 24 gennaio 2016 Info: 055 2645155 www.palazzostrozzi.org Mostra a cura di Lucia Mannini, Anna Mazzanti, Ludovica Sebregondi e Carlo Sisi “Art Situacions II” e “Gillo Dorfles Essere nel Tempo” MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma Via Nizza 138 – Roma Fino al 31 gennaio 2016 Fino al 30 marzo 2016 Info: 06 671070400 www.museomacro.org Art Situacions, mostra collettiva di autori iberici emergenti, a cura di María de Corral, Ilaria Gianni, Lorena Martínez de Corral e Vicent Todolí; Gillo Dorfles, Essere nel Tempo, a cura di Achille Bonito Oliva, Fulvio Caldarelli e Maurizio Rossi c.c. postale n. 45958055 intestato a Corriere dell’Arte Associazione Culturale Arte Giovani Aut. Tribunale di Torino n. 4818 del 28/07/1995 ABBÒNATI al fo r ma to ta blo CORRIEREdell’ ARTE a 60 euro per un anno 22 numeri a casa tua id offerta combinata abbonamento + sito-web: € 130 tel. 011 6312666 Gallerie ACCADEMIA Galleria Via Accademia Albertina 3/e – Torino Tel. 011 885408 Email: [email protected] www.galleriaaccademia.it Orario: 10,00-12,30/16,00-19,30; chiuso lunedì Aurelio Amendola “Andy warhol” Il maestro della pop-art negli scatti del fotografo toscano ARTE CITTÀ AMICA Centro Artistico Culturale Via Rubiana 15 – Torino Tel. 011 7717471 - Fax 011 7768845 Email: [email protected] www.artecittaamica.it Orario: lun. - sab.16,00-19,00; dom. chiuso ARTE PER VOI Associazione Culturale P.za Conte Rosso 3 – Avigliana (To) Luigi Castagna - Tel. 011 9369179 Cell. 339 2523791 Email: [email protected] www.artepervoi.it Paolo Nesta - Tel. 011 9328447 Cell. 333 8710636 Email: [email protected] Orario: sab. - dom. 15,00-19,00 Fino al 12/12 “Un Artista per Voi” Mostre personali di artisti selezionati dallo staff della Galleria Dipinti e disegni di Tiziana Pisano c/o Hotel Hermitage (str. Sacra S. Michele 12 – Avigliana) CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI TORINO Palazzo Graneri della Roccia Via Bogino 9 – Torino scala B destra - 1° piano (digitare 4444+ ) Tel./fax 011 8128718 Email: [email protected] www.circolodegliartistitorino.it Orario: lun. - ven. 15,30-19,30 Fino al 12/12 “Emozioni della pittura realista” Opere del maestro Giancarlo Aleandro Gasparin e dei suoi allievi Fino al 23/12 154a Mostra dei Soci in collaborazione con il Piemonte Artistico Culturale LA LANTERNA Galleria di Maristella SANDANO Direttore Artistico: Livio Pezzato Via S. Croce 7/c – Moncalieri (To) Tel. 011 644480 - Fax 011 6892962 Email: [email protected] www.lalanternaarte.com Orario: mart. - sab. 15,30-18,30 A. Arcidiacono, A. Cannata, V. Cavalleri, E. Colombotto Rosso, D. De Agostini, A. De Rosa, L. Garelli, E. Gribaudo, S. Lake, E. Longo, S. Manfredi, G. Manzone, L. Mottura, D. Pasquero G. Peiretti, G. Pezzato, L. Pezzato, C. Pirotti, G. Righini, T. Russo, L. Sabatino, A. Schawinsky, G. Sesia della Merla inoltre pittori ucraini, naïf croati grafica nazionale ed internazionale LA LUNA Art Gallery Via Roma 92 – Borgo San Dalmazzo (Cn) Cell. 339 7108501 Email: [email protected] www.artgallerylaluna.com Orario: ven. 16,00-19,00; sab. 10,30-13,00/16,00-19,00; dom. 10,30-12,00 L’INDACO Arte e Cultura Via Ferrucci 7/b – Collegno (To) Cell. 340 9403183 Email: [email protected] Orario: mar. - sab.14,00-18,00 11 CORRIEREdell’ARTE LUNA ART COLLECTION Spazio espositivo Via Nazionale 73/1 – Cambiano (To) Tel./Fax 011 9492688 Email: [email protected] www.luna-art-collection.com Orario: lun. - ven. 8,30-17,30; sab. 8,30-17,30 (previa telefonata) In permanenza serigrafie d’arte a tiratura limitata di Coco Cano, Francesco Casorati, Isidoro Cottino, Theo Gallino, Franco Negro, Ugo Nespolo, Ernesto Oldenburg, John Picking, Marco Puerari, Giorgio Ramella, Maurizio Rivetti, Francesco Tabusso, Silvio Vigliaturo RINASCENZA CONTEMPORANEA Associazione Culturale Via Palermo 140 – Pescara Cell. 328 6979208 Email:[email protected] www.rinascenzacontemporanea.jimdo.com Orario: mar. - sab. (su appuntamento) Fino al 25/1/2016 “Morpheus, il creatore delle forme” Mostra personale di Mario Sergio Calzi SENESI Arte Via S. Andrea 44 – Savigliano (Cn) Orario: mar. - sab.9,30-12,30 /15,30-19,30 Tel. 0172 712922 Email: [email protected] www.senesiarte.it SILVY BASSANESE Arte Contemporanea Via Galileo Galilei 45 – Biella Tel./Fax 015 355414 Email: [email protected] www.silvybassanese.it Orario: mart. - ven. 16,30-19,30; sab. e festivi su appuntamento STORELLO Galleria d’Arte Via del Pino 54 – Pinerolo (To) Tel. 0121 76235 Orario: mart. - sab. 9,00-12,15/15,30-19,00; lun. e dom. chiuso In permanenza opere di Avataneo, Carena, Coco Cano, Faccincani, Fresu, Garis, Luzzati, Massucco, Musante A.L.P.G.A.M.C. 11 Dicembre 2015 Pagina COURRIER DES ARTS BIASUTTI & BIASUTTI Galleria d’Arte Via Bonafous 7/1 – Torino Tel. 011 8173511 www.biasuttiebiasutti.com Orario: mart. - sab.10,00-12,30/15,30-19,30 LA TESORIERA Centro Arte C.so Francia 268 – Torino Tel. 011 7792147 www.tesoriera.com Orario: mart. - sab. 10,00-13,00/16,00-20,00; lunedì e festivi chiuso (o su appuntamento) Arte Antica AVERSA Galleria Dipinti dell’800 e del Primo ’900 Via Cavour 13 (int. cortile) – Torino Tel. 011 532662 Email: [email protected] www.aversa-galleria.it Orario: mart. - sab. 10,00-12,15/15,30-19,00 Fino al 29/2/2016 “Proposte 2015. Dal Primo ’800 al Primo ’900” Opere di Bagetti, Bossoli, Delleani, Fontanesi, Issupoff Juglaris, Lupo, Macchiati, Maggi, Marchisio, Pasini Pittara, Quadrone, Reycend, Salinas, Storelli DELLA ROCCA Casa d’Aste Via della Rocca 33 – Torino Tel. 011 8123070/888226 - Fax 011 836244 Email: [email protected] www.dellarocca.net LUIGI CARETTO Galleria dal 1911 Dipinti Antichi Via Maria Vittoria 10 – Torino Tel. 011 537274 Email: [email protected] www.galleriacaretto.com Orario: mart. - sab. 9,45-12,30/15,45-19,30 “Maestri Fiamminghi e Olandesi del XVI-XVII secolo Nuove acquisizioni” Fino al 29/2/2016 “Brueghel. Capolavori dell’arte fiamminga” c/o Palazzo Albergati (via Saragozza 28 – Bologna) SANT’AGOSTINO Casa d’Aste a Torino dal 1969 C.so Tassoni 56 – Torino Tel. 011 4377770 - Fax 011 4377577 www.santagostinoaste.it Orario: mart. - sab. 9,30-12,30/15,30-19,30 TEART Associazione Artistico-culturale Via Giotto 14 – Torino Tel. 011 6966422 Email: [email protected] Orario: mart. - sab.17,00-19,00 Fino al 25/12 “Disegnini” Personale di Martino Bosco TINBER Art Gallery @ Pragelato Via Albergian 20 - Souchères hautes Pragelato (To) Tel. 0122 78461 Email: [email protected] www.tinberartgallery.it Orario: sab. e dom. 10,00-12,30/15,30-19,00 Opere di Tino Aime, Jean-François Béné, Andrea Berlinghieri, Gianni Bertola, Fulvio Borgogno, Flaviana Chiarotto, Enrico Challier, Dino Damiani, Pierflavio Gallina, Lia Laterza, Claudio Malacarne, Vinicio Perugia, Elena Piacentini, Mariangela Redolfini, Sergio Saccomandi, Luciano Spessot Fino al 31/12 “Arte Contemporanea” Collettiva M.ro Raul VIGLIONE Studio - Galleria - Mostra Culturale Via Servais 56 – Torino Tel. 011 798238 - Cell. 335 5707705 Email: [email protected] www.raulviglione.it tel. 091 6190928 Hai visto il nuovo sito web degli A R TISTI ? CORRIERE dell’ARTE - 11 Dicembre 2015 ARTISTI www.corrieredellarteartisti.it e se vuoi essere presente contattaci allo 011 6312666 email : [email protected] [referente: Chiara Pittavino] ti offriamo - inserimento immagini di opere, da 10 a 50 (con riferimenti e recapiti) accessibili cliccando ‘ARTISTI’ sulla barra principale della home-page - link al sito personale dell’Artista o a quello istituzionale dell’Associazione/Galleria - in omaggio l’abbonamento annuale (22 numeri - spedizione postale) all’edizione cartacea del Corriere dell’Arte a soli 130 euro l’anno CORRIEREdell’ARTE www.corrieredellarte.it - www.corrieredellarteartisti.it - www.antonioattini.it COURRIER DES ARTS facebook.com/corrieredell.arte ‘f’ e ‘facebook’®TM sono marchi registrati di Facebook, Inc. © all rights reserved - tutti i diritti riservati >>> visitalo <<<