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I N F O R M A Z I O N E
Fondato da Carlo Accossato nel 1994
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I.P.
CORRIEREdell’ARTE ECDI
Direzione e Redazione: p.za Zara, 3 – 10133 Torino
Tel. 011 6312666 - fax 011 6317243 - cell. 335 8231672
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XXI - n° 16-17 - Venerdì 11 Dicembre 2015
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COURRIER DES ARTS
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L’Adorazione dei pastori a Milano
A
In occasione delle feste natalizie, esposto a Palazzo Marino, sede del Comune, il capolavoro di Rubens
nche quest’anno torna il tradizionale appuntamento con le mostre (a ingresso gratuito) di Palazzo Marino, sede
del Comune di Milano, un evento che da quattro
anni si ripete offrendo ai milanesi e ai turisti la possibilità di ammirare un capolavoro della storia
dell’arte in occasione delle feste. Sarà il pittore
fiammingo Pieter Paul Rubens il protagonista della
mostra di Natale 2015. Fino al 10 gennaio la sala
Alessi ospiterà l’Adorazione dei pastori: questo il
quadro che si è scelto di offrire ai milanesi e che
arriverà in città in prestito dalla Pinacoteca Civica
di Fermo. Il dipinto, un olio su tela, è stato realizzato nel 1608 da Rubens come omaggio a Caravaggio. Si tratta di un’opera di grandi dimensioni,
300×192 cm., commissionata all’artista fiammingo da padre Flaminio Ricci e realizzata in
breve tempo (circa tre mesi) per la chiesa di San
Filippo Neri di Fermo, appunto. (c.s./c.p./e.l.)
Palazzo Marino
Comune di Milano
P.za della Scala 2 – Milano
“L’Adorazione dei pastori”
di Pieter Paul Rubens
Fino al 10 gennaio 2016
Info: 02 88450000
Con il pouf fra le nuvole
Pieter Paul Rubens (1577–1640), “Adorazione dei pastori”
1608, olio su tela, 300×192 cm. © Pinacoteca Civica di Fermo
La favola del Gruppo Studio65 “raccontata” dalla GAM di Torino
C
ChIARA GALLO
omincia come l’introduzione ad un mondo
fantastico e utopico il percorso allestito alla
Gam di Torino in occasione della mostra che
fino al 28 febbraio celebra i cinquant’anni di attività
del Gruppo Studio65, un collettivo di architetti, artisti e designer attivi a partire dagli Anni ’60 nel
capoluogo sabalpino. In esposizione i progetti che hanno reso noto in tutto il
mondo uno stile unico ed originale,
emblema di quella cultura pop italiana che caratterizzò un periodo fatto
di rivoluzione e cambiamento. Guidato dall’architetto Franco Adruito,
questo gruppo di autori ha influenzato un gusto oggi a disposizione del pubblico che, incuriosito e anche un po’ divertito,
osserva alcuni emblematici oggetti di arredamento:
il divano Bocca, la seduta Capitello, la poltroncina
Attica, progettati appunto da Studio65 e prodotti
dalla Gufram, marchio che negli Anni Settanta ha
dato impulso alla diffusione dello stile made in Italy.
La sensazione è quella di confrontarsi con un universo a metà tra un passato da boom economico,
hollywoodiano, e un immaginario fantastico adatto
a tutti. Creazioni che sono entrate nella simbologia
contemporanea si
fanno portatrici
di
mes-
Il divano “Bocca” (1970) di Studio65
foto di Stefano Ferroni © aut./S65/GAM
saggi ironici e dissacranti, come nel caso della poltrona Money Money o del divano Bruco, simboli di
temi sempre attuali, quali il potere del denaro e la
Giovanni Piumati
A Bra la mostra per il centenario
eclettico intellettuale europeo
P
ADRIANO OLIVIERI
per
ittore, critico
d’arte, filologo, cultore di
musica e archeologia, conoscitore
di
Leonardo tra i
più valenti contemporanei,
Giovanni Piumati pare una
figura antica per
versatilità e intelletto. Ancor
prima
della
Giovanni Piumati (1850–1915)
scomparsa con una signifi- “Col San Giovanni, strada del campanile”
1906, olio su cartone, 46,5x31cm.
cativa mostra
collezione privata, Torino © aut.
Bra ne celebra
quest’anno il centenario la fredda Germania che
- se ne lodavano “l’atti- ne tesaurizza, per tutti
tudine a studi diversis- gli anni Ottanta dell’Otsimi”
quanto
la tocento, l’alto ingegno
“profonda dottrina”. nello studio della lingua
Terminate le molteplici italiana antica ma, nel
fatiche accademiche, la- contempo, ne esaurisce
scia la dimora torinese
continua a pag. 2
nutrizione. Studio65 è irriverente nel raccontare
aspetti della vita sociale di cinquant’anni fa come di
oggi. L’apice del “progetto virtuale” è la Stanza delle
Nuvole: una camera allestita con pouf a forma di
cielo e tappeti soffici che riprendere il titolo della
mostra e che intende dare un momento di leggerezza
ai pensieri del fruitore. Terminano l’itinerario oggetti
di valore concettuale, espressione di una coscienza
collettiva, come il divano Leonardo o il mobile-contenitore Colonna Sonora. Design, sì, ma non solo.
GAM
Galleria Civica d’Arte Moderna
e Contemporanea
di Torino
Via Magenta 31 – Torino
“Il Mercante di Nuvole
Studio65, cinquant’anni di futuro”
Fino al 28 febbraio 2016
Info: 011 4429518 - www.gamtorino.it
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CORRIEREdell’ARTE
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11 Dicembre 2015
COURRIER DES ARTS
segue dalla prima pagina
Giovanni Piumati
eclettico intellettuale europeo
le risorse fisiche e psichiche che ritempra periodicamente in quello che
resterà, anche dopo il rientro a Torino
nel 1889, il suo “buen retiro” presso
il borgo montano di Col San Giovanni nelle Valli di Lanzo. Qui, più
tardi, smaltirà la delusione per la revoca dall’incarico di estensore dell’indice ragionato del Codice Atlantico di
Leonardo, del quale aveva già, con
lode unanime, dato alle stampe la trascrizione e il filologico studio. Per anni
visse così: curvo sulle lastre fotografiche a cavarsi gli occhi, a trascrivere la
speculare grafia, a guastarsi la schiena
limando le sudate glosse frutto di colte
disquisizioni sul lessico leonardesco tenute con Achille Ratti, prefetto della
Biblioteca Ambrosiana e futuro Pio XI.
Impegno commovente di un uomo
che, per amore di conoscenza, trasse
anni preziosi dalla sua attività di pittore
percorrendo le strade della vecchia Europa in cerca dei codici leonardeschi
da studiare e da acquistare grazie al facoltoso moscovita Sabashnikov, prima
devoto allievo a Bonn, poi finanziatore
generoso al punto di finire i propri
giorni al Regio Ricovero di Mendicità
di Torino. Sarà così che il Codice sul
Volo degli Uccelli sarà recuperato sul
mercato, donato al re Vittorio Emanuele III e quindi affidato alla Biblioteca Reale di Torino dove è tuttora
conservato. Appreso il lirico afflato alla
natura dal maestro Fontanesi, Piumati
sviluppa un linguaggio personale che,
accresciuto dal respiro romantico del
paesaggismo tedesco, diviene pittura
emozionale e tesa come il suo malinconico sguardo. Intanto firma articoli
di disinvolto ma attento giornalismo e,
disegnatore appassionato, alluma alveoli di cielo catturati da filigrane di
rami sottili come zampe d’insetto.
Nulla concedendo al cartolinesco,
elude il gradevole scegliendo soggetti
difficili, condotti con una pennellata
sobria, a tratti scarna che, venute meno
le forze della gioventù, si fa lacrimosa
nel tocco sfatto ma ancora capace di
cogliere l’incanto delle roride sponde
del Po, i boschetti ricamati da vermigli
crepuscoli o la soave poesia di un
melo carico di frutti. Armando Audoli
e Carla Federica Gütermann, curatori
della mostra dedicata al celebre braidese, ci restituiscono, con lodevole
freschezza, un capitolo di storia culturale piemontese finora trascurato.
Palazzo Mathis
P.za Caduti per la Libertà 20
Bra (Cn)
Museo Civico
di Palazzo Traversa
Via Parpera 4
Bra (Cn)
“Giovanni Piumati 1850-1915
La parabola artistica
di un intellettuale europeo
Pittura di paesaggio
e studi leonardeschi”
Retrospettiva
Fino al 10 gennaio 2016
Info: 0172 430185 / 0172 423880
www.palazzotraversa.it
Una nuova Wunderkammer
L
“Cabinet de nudité” alla Galleria Clandestina – Torino
a Galleria Clandestina di via Bonafous 8 presenta fino al 16 gennaio la
mostra Cabinet de nudité. Davide Mabellini e Luciana Vannulli, proprietari
della galleria, entrambi laureati all’Accademia di Belle Arti di Torino riprendono il concetto di Wunderkammer o
“camera delle meraviglie”, particolari
ambienti in cui, a partire dal XVI secolo
fino al XVIII secolo, i collezionisti custodivano raccolte di oggetti straordinari.
Cabinet de nudité è stata pensata con lo
stesso scopo, ovvero quello di raccogliere in un’unica camera segreta, una
raccolta di oggetti d’arte contemporanea
che vanno dalla fotografia al disegno e
dalla pittura alla scultura il cui filo conduttore è la nudità; da sempre materia di
studio e fonte di ispirazione di chi
crea.“La nostra idea – spiegano i titolari
– è quella di trasformare un’antica dro-
gheria torinese – in un luogo d’arte accessibile a chiunque, un luogo insolito
quale può essere un negozio come questo, limitandone allo stesso tempo l’accesso solo a chi realmente interessato:
una galleria clandestina con opere oggettivamente belle, selezionate da noi o
dai curatori che di volta in volta allestiranno lo spazio”. Esposte opere di E.
Colombotto Rosso, R. Costa, A. Borgarelli, P. Bovino, R. Ferrari, S. Galeotti, A. Gallo, T. Garelli, G. Gasparin,
E. Gribaudo, P. Leocata, P. Martelli,
M. Nicolosi, R. Palma, T. Rapisarda.
La Galleria Clandestina
Via Bonafous 8/A – Torino
“Cabinet de nudité”
Mostra collettiva
Fino al 23 gennaio 2016
Info: 011 8122596
È
Giancarlo Aleandro Gasparin e i sui allievi
al Circolo degli Artisti di Torino
Emozionarsi con la pittura
in corso fino al 12 dicembre
la mostra Emozioni della pittura realista di Giancarlo
Aleandro Gasparin e dei suoi allievi. La collezione delle opere
esposte racconta, in un percorso originale, la riscoperta delle antiche
tecniche di disegno e pittura. Giancarlo Aleandro Gasparin è maestro
della Bottega Rinascimento, associazione culturale, luogo di aggregazione creativa, che ha come scopo
primario lo studio del disegno e
della pittura figurativa, in particolare
quella del Quattrocento e Cinquecento italiani. Ispirandosi dunque
alle tradizione delle botteghe rinascimentali, i maestri dell’Associazione insegnano il disegno dal vero
a carboncino e la pittura a olio (con
accenni alle tecniche en plein air di
matrice impressionista). In mostra le
opere di Giuseppina Balestrino,
Silvia Baloi, Marina Barbier,
Heléna Barbosa, Sivana Bonacura, Lillia Bovetti, Giancarlo A.
Gasparin, Anna Lanfranchini,
Anna Liguori, Giulia Lodi, Ada
Lorenzo, Armida Mazzotti,
Piera Poy, Giorgio Ratis,
Gianna Rolle, Nicolò Rotta,
Mario Segreto, Anna Tabasso,
Carlo Tonus, Gianni Torre,
Dede Varetto, Celeste Zannotti.
(c.s./c.p.)
Circolo degli Artisti di Torino
Palazzo Graneri della Roccia
Via Bogino 9 – Torino
“Emozioni della pittura realista”
Opere del maestro
Giancarlo Aleandro Gasparin
e dei suoi allievi
Info: 011 8128718
www.circolodegliartistitorino.it
È in corso, sempre al Circolo degli Artisti di Torino, in collaborazione con il Piemonte Artistico Culturale, la 154a Mostra dei Soci
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CORRIEREdell’ARTE
11 Dicembre 2015
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COURRIER DES ARTS
Castello di Parella, mirabile esempio di restauro rigoroso e innovativo
Col progetto di Manital, vengono recuperati anche gli affreschi barocchi, le vigne storiche e i vivai ideati da Olivetti
U
ANDREA D’AGOSTINO
n polo turistico nel Canavese.
Arte, ambiente, natura e gastronomia: c’è di tutto nel
Progetto “Vistaterra”, ideato dalla società Manital (leader italiano nel facility management, dalla manutenzione
ai servizi integrati), che sta finanziando
i restauri del Castello di Parella (To),
sei chilometri da Ivrea: l’investimento
è di 40 milioni di euro, mentre l’apertura è prevista il prossimo anno. All’interno del maniero – le cui origini
risalgono al 1200 – saranno aperti un
hotel, un centro di servizi business, una
spa, una caffetteria, un ristorante, un
birrificio con produzione propria,
mentre nelle corti troveranno collocazione alcune botteghe con una proposta di prodotti artigianali e a chilometro
zero. La tenuta e il parco, che appartenevano ai marchesi di San Martino di
Parella, sono stati acquisiti da Manital
nel 2011: il castello, ben 8.000 metri
quadrati, era in uno stato di profondo
degrado. Adesso all’interno splendono
gli affreschi barocchi del 1600: i restauratori parlano della mano di Isidoro Bianchi, allievo del Morazzone,
mentre le stuccature sono di scuola lu-
ganese. Lavori in corso anche nel
parco, che si estende per 37mila mq;
nella vigna storica all’interno, di un ettaro, si sono ripristinati i vecchi terraz-
zamenti per riportare il vigneto all’antico splendore e piantare duemila barbatelle di Erbaluce, vitigno autoctono
piemontese, caratteristico proprio del
Canavese. Quest’anno c’è stata la
prima vendemmia e sarà appunto
prodotto Erbaluce di Caluso DOCG:
a regime la produzione si attesterà
sulle 4-5mila bottiglie l’anno. Infine
ci sono i vivai canavesani, costituiti
negli anni ’50 per volontà di Adriano
Olivetti su progetto dell’architetto
Pietro Porcinai, che verranno ricollegati al parco. Anche per questo assume particolare rilevanza l’accordo
stretto con Slow Food e l’Università
di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cn), che saranno coinvolte nel
progetto, sia nella selezione e distribuzione di eccellenze del territorio, sia
nella formazione di personale qualificato. “Crediamo molto in questo progetto, forti della convinzione che sia
un’iniziativa in grado di ridare slancio
all’economia del territorio”, dichiara
Graziano Cimadom, fondatore e presidente di Manital; “non siamo e non
ci vogliamo proporre come sponsor o
mecenati: crediamo che una simile
iniziativa rappresenti un’evoluzione
stessa del concetto di manutenzione e
facility management applicato a beni
storici e ambientali; un’evoluzione
redditizia e che in futuro potrebbe essere replicata sul recupero di altri
beni storici, di cui l’Italia è ricca”.
Suggestivo scorcio esterno della corte del Castello di Parella, nel Canavese;
nell’immagine a lato, il Salone di Giove con gli splendidi affreschi barocchi restaurati
foto © aut./Manital
L’estro compositivo di Clara Marchitelli Rosa Clot
La raffigurazione dell’abbraccio materno della Madonna, omaggio pittorico al genio di Raffaello
Q
ANDREA DOMENICO TARICCO
uesta volta l’estro compositivo
dell’artista Clara Marchitelli
Rosa Clot affronta un mostro
sacro dell’Arte d’ogni tempo, Raffaello Sanzio (1483–1520), attraverso
il rifacimento in chiave moderna della
Madonna della Seggiola. Il quadro che
l’Urbinate dipinse intorno al 1514 ed è
attualmente conservato presso la Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze
fu originariamente commissionato da
Papa Leone X e poi trasferito in Francia durante le scorrerie napoleoniche;
in seguito fu riportato nel capoluogo
toscano. L’opera marchitelliana trae
spunto da questo suggestivo olio su
tavola, reinventandolo però tramite
proprie dinamiche tecniche e stilistiche: intitolata Abbraccio Materno,
Omaggio a Raffaello, è un acrilico su
masonite realizzato dall’autrice nel
2000. Innanzitutto, si differenzia nettamente dall’originale, ad esempio con
la sostituzione del bracciolo della seggiola con delle stelle di Natale. Entriamo dunque in un simbologia
espressiva che si discosta da quelle
connotazioni che traevano la loro linfa
Clara Marchitelli Rosa Clot, “Abbraccio materno, omaggio a Raffaello”
2000, acrilico su tavola di masonite, 70x50 cm. © l’artista
da visioni ficiniane. Ciò che invece caratterizza l’impressione di continuità tra le
due creazioni è proprio il senso profondo
della significazione simbolica degli
sguardi, del senso estatico della posa,
della fissità icastica dell’insieme, giacché
concepito rappresentando l’istante di
stasi, appunto, che precede un’azione, un
momento prima dell’attimo decisivo. Da
tale principio di eternizzazione pura si
entra nella sfera del sacro: una sacralità
ormai umanizzata, se consideriamo come
la madre chini naturalmente il capo verso
il
figlioletto
determinando
una
geometrizzazione continua che mira a
sviluppare in chi guarda uno spontaneo
moto di amore, dolcezza, tenerezza...
Canoni che rinnovano formalmente la
struttura di partenza secondo l’armonia
delle curve e della delicatezza della direzionalità così stabilita. Lo stupendo
capolavoro rinascimentale, quindi, viene
riproposto dalla Marchitelli rispettando le
peculiarità essenziali del modello cinquecentesco, ma inserendovi delle pregnanti
innovazioni soggettive che consentono
all’osservatore di reinterpretarlo e farlo
ri-esistere come realizzazione autonoma ed indipendente, d’indubbia
resa estetica, formale e contenutistica.
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CORRIEREdell’ARTE
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11 Dicembre 2015
Antonello da Messina rivive nel dipinto di Mariell Guglielminetti
COURRIER DES ARTS
Circolo degli Artisti di Torino
U
ENZO PAPA
na nuova, superba realizzazione
classica di Mariell Chirone Guglielminetti, esposta al Circolo degli Artisti di Torino, conferma la propensione e
l’attitudine della Pittrice, devota e deferente
all’arte che ha elevato ai supremi livelli la
creatività e la cultura figurativa espansa in
tutto il mondo occidentale, in prolungamento della Rinascenza umanistica italiana
che ha raggiunto i vertici della massima
espressività percettiva e realizzativa. Mariell Guglielminetti propone agli spettatori
l’inquadratura ravvicinata di una delle più
celebri “Madonnine” della storia dell’arte,
probabilmente la prima dotata e circonfusa
dell’alone di mistico e di peculiarità umane
di prorompente naturalismo, che è nel sacro
della figura e nel fascino dell’arte rinascimentale. Palazzo Abatellis di Palermo, sede
della Galleria Nazionale di Sicilia, si gloria
di custodire l’opera originale che ha ispirato
Mariell Guglielminetti per il suo dipinto, il
quale replica con fedeltà ammirevole le qualità e i requisiti del piccolo gioiello di Antonello da Messina, conosciuto come
l’Annunziata di Palermo. Mariell si avvicina
quanto più possibile ai lineamenti del volto
incorniciato dal manto blu, in cui l’opposizione coloristica dell’azzurro e dell’incarnato sintetizza e completa l’intero spettro
cromatico percepibile, giacché nei due colori dominanti si riscontrano le tre frequenze
dei colori primari, rosso giallo e blu. Il disegno inappuntabile, preciso, antonellesco,
Mariell Chirone Guglielminetti, “Il Volto e l’Anima”;
a lato, “Madonna”, opera in mostra al Circolo degli Artisti
di Torino © l’autrice/CdA
il cromatismo osservato direttamente in natura (dopo la precettistica da speziale del
Libro dell’Arte di Cennino Cennini), la sintesi dei colori dell’iride, il chiaroscuro morbido, maggiormente che nell’originale di
Palermo, la luce più diffusa, sono compendio di osservazione affascinata del bello
Nei sogni grafici di Martino Bosco
Galleria TeArt – Torino
L
MASSIMO CENTINI
a personale di Martino Bosco propone
una serie di interessanti pastelli realizzati
dal giovane artista medico, che in questo
modo ha voluto raccontare i suoi “sogni grafici”.
Il richiamo all’universo onirico risulta suggestivo
e ricco di spunti e che, nelle soluzioni grafico/pittoriche suggerite, lascia trasparire una notevole
vitalità creativa strutturata su una ricerca poetica
personalissima. Il sogno è in effetti solo un segno
che consente a Bosco di assegnare ai suoi piccoli
ma densissimi fogli una caratura straordinariamente ricca di rimandi a dimensioni archetipiche,
dove appunto tutto diventa segno. Micro-universi che lasciano trasparire rimandi in traslucido
a un fascino labirintico in cui è facile perdersi e
non fare ritorno. Ma sta proprio in questa possibile occasione di perdita, la forza dell’avventura
iconologica approntata dall’artista: è fondamentale trovare una chiave, una traccia, un indizio,
ideale, della grazia estetica che ha definito
per sempre i canoni della perfezione, in quel
periodo aureo che ha generato la definizione
di “Classicismo”, di bello senza tempo. Mariell Chirone Guglielminetti continua e ripropone un ideale d’arte che esula dal
contemporaneo, elude gli sperimentalismi
effimeri che, in quanto arte di moda, vanno
subito fuori moda, mentre la pittura ispirata al fascino dell’arte senza confronti si
offre allo spettatore per l’equilibrio e l’armonia che proviene direttamente dai massimi esponenti della figurazione e, come
tale, selezionata dall’artista, non contaminata da interpretazioni quasi sempre soggettive, ma destinata al godimento visivo
nella totalità dei valori formali e percettivi.
per cominciare ad avventurarsi negli infiniti dedali che Bosco sa creare. Come opere aperte i
suoi lavori ci lasciano sempre un’opportunità
per andare oltre i ceppi delle convenzioni, oltre
i limiti dell’apparenza. Introdotta da alcuni brani
di James hilman, psicanalista statunitense che
ha saputo far emergere il solido cordone ombelicale che lega gli archetipi ai miti, la mostra,
allestita sempre con la solita grazia negli spazi
di TeArt, merita di essere vista e soprattutto
offre opportunità per una riflessione profonda
sulle straordinarie potenzialità del segno. Quello
di Bosco è un lavoro sempre interessante e avvincente, che lascia intravedere i vagiti di una
visione, i riverberi di un sogno, il riaffiorare di
ancestrali suggestioni che si amalgamano in una
dimensione forse affine a quella dello spirito.
Galleria TeArt
Associazione Artistico-culturale
Via Giotto 14 – Torino
“Disegnini”
Personale di Martino Bosco
Fino al 15 dicembre
Info: 011 6966422
© Expo
Expo 2015, successi e qualche rammarico
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CORRIEREdell’ARTE
11 Dicembre 2015
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COURRIER DES ARTS
Milano, bilancio finale del grande evento internazionale, con particolare attenzione al settore culturale
M
ROBERTO ROVEDA
entre ci accingiamo a scrivere queste
brevi note finali, l’area Expo è già da
qualche giorno un grande cantiere in dismissione: molti padiglioni sono stati smontati e impacchettati per la spedizione nei paesi d’origine;
alcuni verranno ricostruiti altrove, altri verranno
semplicemente distrutti e riciclati. Al di là di tali considerazioni da giorno dopo la festa, di questo periodo
– durato dal 1° maggio al 31 ottobre – rimangono
soprattutto il crescendo di interesse per l’appuntamento ambrosiano da parte di turisti provenienti da
ogni latitudine del globo e l’euforia che ha contagiato Milano e dintorni, soprattutto negli ultimi due,
frenetici mesi di apertura. Alla fine i visitatori sono
stati circa ventidue milioni e il dato conforta l’impressione che il capoluogo lombardo e l’Italia intera
abbiano saputo superare un duro esame, dimostrando a critici e criticoni e a tutto il Mondo che ci
sono ancora energie positive nel Paese, energie capaci di riportare la Penisola al centro della scena non
solo per il suo splendido passato. Rimane il rammarico di qualche occasione perduta, in particolare per
i ritardi con cui si è arrivati appunto all’inaugurazione dell’Esposizione. Così le prime settimane di
Expo son state piuttosto sottotono, giacché il pubblico non era certo incoraggiato a venire a vedere
un’area espositiva che appariva ancora in buona
parte un cantiere aperto. Allo stesso tempo, crediamo si potessero attuare migliori sinergie proprio
tra Milano e il resto dell’Italia, in modo da
La Pietà Rondanini nella nuova collocazione al Castello Sforzesco
dare all’evento meneghino una dimenfoto di Roberto Mascaroni © aut. / Expo / Comune di Milano;
sione più nazionale. Pecche effettive, ma
nell’immagine in alto, di sfondo al testo dell’articolo
che
non inficiano il risultato complessivo.
una veduta notturna dell’“Albero della Vita”, inconfondibile simbolo
dell’Esposizione Universale 2015, illuminato per la cerimonia
di chiusura della manifestazione, foto © aut. / Expo
La cosa che ci rende più felici, però, è la considerazione di come un gran numero dei lasciti di Expo
siano in qualche modo legati alla cultura: grazie ai
fondi dell’Expo è stata ripristinata la Darsena ai Navigli leonardeschi e restaurata la Galleria Vittorio
Emanuele II, con la riqualificazione dell’area contigua in centro città, nonché la Casa Manzoni in via
Morone, si sono istituiti cinque Musei e si è rinnovata la stupenda Villa Reale di Monza; inoltre, si è
trovata una diversa sistemazione alla Pietà Rondanini nel Castello Sforzesco (nonostante le decise “obiezioni” di Daverio e Sgarbi, n.d.r.).
L’Esposizione Universale è dunque servita
da volano al settore artistico-culturale, come
mostrano pure i dati dei musei urbani, che han goduto di un aumento degli ingressi del 50% rispetto
allo stesso semestre del 2014 (anno, tra l’altro, con
un’estate piovosissima e quindi favorevole al turismo museale). Le mete preferite si sono rivelate il
Duomo e il suo nuovo museo annesso, la stessa
Pietà Rondanini, il Museo del Novecento, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo della Scienza e
della Tecnica e la Pinacoteca di Brera. A voler cercare il pelo nell’uovo, si può affermare che hanno
trionfato le mete classiche e straconosciute, mentre
hanno segnato il passo realtà inedite, quali il costosissimo Mudec. Insomma, a volte si è puntato sul
sicuro… ma anche qui il risultato era tutt’altro che
scontato, date le premesse e il “remare contro”
dei soliti “trinariciuti”, per dirla alla Guareschi.
Centro Artistico Culturale Arte Città Amica
CONCORSO INTERNAZIONALE
DI PITTURA, DISEGNO, GRAFICA E ACQUERELLO
“METROPOLI DI TORINO”
EDIZIONE 2016
Regolamento
Il Concorso comprende le sezioni
.) Pittura (in tutte le sue espressioni)
.) Disegno e grafica
.) Acquerello
Partecipazione: Possono partecipare gli artisti italiani e stranieri che ne faranno richiesta
entro e non oltre il 15 febbraio 2016, allegando tre foto di opere diverse;
Selezione: una commissione di esperti, critici, artisti, docenti d’arte e giornalisti
del settore, visionerà le foto. Entro il 10 marzo 2016, gli autori delle opere
selezionate saranno invitati a far pervenire le opere originali;
Le opere dovranno essere consegnate, decorosamente incorniciate, senza vetro
(per grafica e disegno, si consiglia il plexiglas), entro e non oltre il 10 aprile 2016;
Rimborso spese: ogni artista selezionato contribuirà, a titolo di rimborso spese,
con una quota di € 80,00;
Esposizione: le opere selezionate saranno esposte per un periodo di 8 giorni
nel mese di maggio 2016 nella Galleria di “Arte Città Amica” o in altro spazio istituzionale;
Accettazione: la consegna della scheda di adesione, scaricabile anche dal sito
www.artecittaamica.it, o l’iscrizione tramite lo stesso sito web,
ha valore di completa accettazione del presente Regolamento.
Info: Arte Città Amica Centro Artistico Culturale - Via Rubiana, 15 – 10139 Torino
Tel. 011 7768845 / 7717471 - email : [email protected] - www.artecittaamica.it
The Others 2015: i giorni dell’
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11 Dicembre 2015
COURRIER DES ARTS
Un lusinghiero risultato per la manifestazione che si è svolta a novembre, presso ex Carceri Nuove, Borsa
I
A CURA DI
ELENA PIACENTINI
l 9 novembre si è conclusa la quinta edizione di “The Others” Art Fair a Torino,
svoltasi come di consueto nell’insolita ed
affascinante sede delle ex Carceri Nuove, cui si
sono aggiunti altri siti in città, con l’obiettivo
dichiarato di “realizzare un focus sulla comunità
globale dell’arte emergente”: vi hanno partecipato gallerie, spazi indipendenti, associazioni
culturali, musei, collettivi di artisti e curatori
provenienti da Francia, Svizzera, Spagna, Romania, Olanda, Inghilterra, Danimarca, USA,
Cuba e, naturalmente, Italia, con oltre duecento
autori coinvolti e il 30% in più di presenze
internazionali rispetto all’anno scorso; circa
28.000 persone hanno visitato i due principali
allestimenti nei cinque giorni di apertura.
Stay Gold
ex Carceri Nuove
Ben 64 sono risultate le gallerie selezionate,
confermando la crescita di coinvolgimento
dell’articolato network del settore. Complice
l’atmosfera che si è respirata nei corridoi dell’ex carcere, forse greve e angusta ma colma
di suggestione, quest’anno l’emozione è andata oltre. Il claim adottato è “Stay Gold”,
espressione tratta dalla poesia Nothing gold
can stay dello scrittore americano Robert
Frost: un invito alla purezza e libertà d’ispirazione e all’integrità intellettuale, esortazione a
rimanere sé stessi, vitali e indipendenti.
Un’aurora con l’oro in bocca, appunto. Nel
mare magnum o nel torrente carsico della manifestazione, terminata l’onda artistica che ha
scosso il caldo novembre subalpino, vogliamo
rilevare alcune pepite rimaste nel setaccio o
estratte dalla vena creativa dei protagonisti. In-
venzionali; Luisa Pomar innesca, con molteplici stratificazioni di pastelli a olio su carta,
variazioni sul tema di infiniti percorsi mentali. In questa atmosfera, la cella, cubicolo di
appena tre metri per due, da luogo costrittivo
si trasforma in spazio illimitato dell’immaginazione, mentre lavori sono uniti da una personale ricerca dell’ambiente intimo. Entro la
kermesse sono inoltre nate molteplici idee
progettuali che interessano anche i poli culturali cittadini e regionali: ad esempio, per lo
IED - Istituto Europeo di Design - due progetti riguardano rispettivamente gli studenti
del primo anno - un concorso alla progettazione del packaging per il centenario della
Peyrano Cioccolato - e quelli del terzo anno
di fotografia; Rock the Academy impegna
gli allievi delle Accademie di tutta Italia.
Exhibit
ex Borsa Valori
Novità dell’edizione The Others 2015 è
Exhibit, mostra organizzata all’interno dell’edificio dell’ex Borsa Valori in piazzale
Valdo Fusi. Il complesso architettonico, disegnato da Gabetti&Isola negli Anni ’50 è una
struttura di 1000 mq che, grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, è diventata sede anticonvenzionale per
l’esposizione di opere senza limiti di formato:
sculture, installazioni, allestimenti multimediali ecc. L’occasione espositiva è stata
assai apprezzata dal pubblico, che ha potuto
così riscoprire un luogo legato alla storia
cittadina e del quale sarebbe auspicabile
pensare magari a un riutilizzo sistematico.
ALT
Caserma “Ettore de Sonnaz”
Patrick Tuttofuoco, “Charles”, 2008, opera esposta alla Caserma “De Sonnaz”, foto di Sebastiano Pellion di Persano
© aut./TheOthers
teressante e specificatamente inserito nel Progetto “Stay Gold” è la proposta presentata
dalla Galleria Mutabilis di Torino: L’identità
invisibile. Tre gli artisti selezionati: Claire
Morard attraverso la gestualità morbida e avvolgente della china su carta-cotone fa affiorare sinergie positive; Ullic Narducci
fotografa immensi scenari marini notturni, restituendo allo spettatore atmosfere non con-
Un significativo intervento pure caratterizzato dal
recupero della memoria degli spazi urbani del capoluogo subalpino si è rivelato con la collettiva
ALT, a cura del Centro di Ricerca Cripta747, presso
le sale del Circolo Sottoufficiali dei Carabinieri alla
Caserma “Ettore de Sonnaz”. “Sono stati messi in
evidenza i cambiamenti che hanno interessato la
città e come questi siano stati concepiti quali vettori
di progresso e di miglioramento - spiega il testo in-
troduttivo dell’organizzazione. - La bonifica di aree
dismesse, la trasformazione
di quartieri, piazze e di tutti
i luoghi che viviamo modifica il rapporto con la città
e la percezione che si ha di
essa. […] Abbiamo immaginato un paesaggio fatto di
momenti in cui si evidenzia
la presenza-assenza dell’uomo, principale protagonista appunto di questo
cambiamento. […] Intimamente combattuti tra progresso e conservazione, ci
confrontiamo con una sensazione di smarrimento e di
inadeguatezza,
talvolta
anche di rabbia, nel momento in cui le cose intorno
a noi cambiano, mentre
altre volte accogliamo feli-
Diego Scroppo, “Black Dog”, 2
per Fondazione Peano, all’ex Bor
’arte conte mporanea a Torino
7
CORRIEREdell’ARTE
11 Dicembre 2015
Valori, Caserma De Sonnaz e altri siti
The Others - 5a edizione, i vincitori
© TheOthers
2008, scultura 310x60x160 cm.
rsa Valori, foto © aut./TheOthers
cemente le novità.” Gli artisti scelti per veicolare il
messaggio sono: Man
Ray, con la stampa ai sali
d’argento di Saint Sulpice,
eseguita tra il 1935 e il
1937; Ugo Alessio, con Torino del 1950; Lawrence
Weiner; Bruce Nauman,
con l’installazione Passed
Over Over Passed, datata
1971; Daniel Faust, per
gentile concessione della
Galleria Norma Mangione;
Italo Zuffi; Brigitte Megerle, per gentile concessione della Galleria Fonti;
Jason Dodge; Kirsten Pieroth, per gentile concessione della Galleria Franco
Noero; Giulio Delvè;
Gianni Ferrero Merlino;
Patrick Tuttofuoco.
Premio Asilo Bianco
L’Associazione Culturale Asilo Bianco (con una
commissione composta dall’artista fondatrice Enrica Borghi, dal curatore Guido Curto e da Paolo
Lampugnani, presidente dei Musei Ossola) ha
selezionato Ken Sortais (Galleria Straat di Marsiglia), per la ricerca sui temi dell’abbandono.
Premio Mars
Sono stati premiati dalla giuria, composta da Marco
Scotini (direttore del PAV e del Dip. Arti Visive del
NABA) e Lorenza Boisi (artista, curatore e direttore
di MARS), due artisti di generazioni e percorsi differenti, per i loro progetti che si sono relazionati con
l’identità di The Others e con il contesto storico-architettonico della sua sede: Lavinia Raccanello
della Galleria Moitre di Torino e Michael Schnabel della Galleria Widmertheodoridis di Zurigo.
Premio Autofocus
Il premio per la fotografia è stato assegnato a Francesco Pergolesi. La giuria, composta da Mario Calabresi (direttore de La Stampa), Roberta Bravetta
(direttore di Camera C.I.F.) e Roberta Pagani (co-direttrice di The Others) ha scelto l’autore veneziano,
rappresentato dalla francese Galerie huit di Arles.
foto © aut. / TheOthers / Comune di Torino
Ophelia, Margherita hack per Ipazia, William
Shakespeare per Desdemona, Pablo Neruda per
Matilde, Michael Ende per Momo, Rita Levi
Montalcini per Ragione, Leonardo da Vinci per
Sentimento, Edmond Rostand per Rossana. Enrico Challier scolpisce tronchi di alberi principalmente di noce, che sceglie personalmente nei
boschi della Val Chisone, facendo emergere
dalla materia forme eteree ed eleganti attraverso
strumenti antichi: le sgorbie. Egli sottrae al fusto
il materiale superfluo lasciando strutture e linee
che sembrano accarezzare lo spazio in cui sono
presentate; acrilico e pastelli completano ed evidenziano le opere restituendo proprio l’intrinseca bellezza dei personaggi muliebri prediletti.
Enrico Challier, “Matilde h48” © aut./Fogliato/TheOthers
Enrico Challier
Solo la Bellezza ci salverà
Di notevole spessore culturale la mostra personale
di Enrico Challier Solo la Bellezza ci salverà…,
presentata il 7 novembre presso la storica galleria
torinese dei Fratelli Fogliato. Quindici figure lignee femminili sono ospitate nelle sale superiori,
con accanto pannelli recanti testi di autori intimamente legati all’espressione poetica dell’artista:
Dante Alighieri per Ginevra e Piccarda, James
Barrie per Campanellino, Francesco Guccini per
Leggere immagini
Torino, Galleria Fogliato, stagione invernale
D
Pagina
COURRIER DES ARTS
opo la mostra personale Solo la Bellezza ci salverà… di Enrico Challier, la Galleria Fogliato continua il fecondo connubio tra letteratura e arte visiva: il prossimo 12 dicembre
inaugurerà infatti la Collettiva Immagini suggerite 3 di Francesco
Capello, Sandro Lobalzo, Vinicio Perugia e Luciano Spessot,
ispirati rispettivamente ad On the Road di Jack Kerouac, L’estro
quotidiano di Raffaele La Capria, Vagabondaggio di hermann
hesse e La casa delle odi di Pablo Neruda, per questa pregevole
selezione di opere, visibili al pubblico sino al 23 gennaio 2016.
(el. pi.)
Sandro Lobalzo
Galleria F.lli Fogliato
“Le nostre piccole madri”
dal 1916
opera in mostra
dal 12 dicembre 2015
Via Mazzini 9 – Torino
al 23 gennaio 2016
Info: 011 887733
nella Collettiva
“Immagini suggerite 3”
[email protected] alla Galleria
Fogliato di Torino
www.galleriafogliatotorino.com
© l’artista/Fogliato
8
CORRIEREdell’ARTE
Una Anna Bolena dalle atmosfere gotiche
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11 Dicembre 2015
COURRIER DES ARTS
Bergamo, Teatro Donizetti
I
Carmela Remigio è Anna Bolena, in scena al Teatro Donizetti di Bergamo
foto di Gianfranco Rota © GFR/TeatroDonizetti
ALESSANDRO MORMILE
l Teatro Donizetti di Bergamo,
con il successo ottenuto dalle due
affollatissime recite di Anna Bolena di Gaetano Donizetti, spettacolo
di punta del cartellone 2015, prova a
rilanciare la sua immagine affidandosi
alle geniali idee di Francesco Micheli,
da quest’anno nuovo direttore artistico della Fondazione Donizetti. E i
risultati si sono fatti subito vedere con
questa messa in scena che ha presentato l’edizione critica di Paolo Fabbri
in versione integrale. L’allestimento
firmato da Alessandro Talevi, cupo e
oppressivo, risponde all’idea di una
reggia inglese dove il dramma delle
segrete cose di corte e della minaccia
di un re Enrico VIII onnipresente
sono riflesso della vulnerabilità di una
regina orgogliosa ma in balia del destino di morte che la attende. Ne sortisce l’immagine di uno spettacolo
dalle atmosfere gotiche, al quale l’intera compagnia di canto pare credere,
immedesimandosi con completo impegno anche dinanzi a risultati vocali
che sembrano in taluni casi addirittura
potenziati dalla forza teatrale che si
sprigiona dalla messa in scena. Non
si può infatti affermare che Alex
Esposito abbia la caratura vocale necessaria alla parte di Enrico VIII, ma
il fraseggio è attento alla parola e alla
nervosa caratterizzazione di un re perfido, addirittura un po’ dark e vampiresco, ma anche debole, che tiene la
corte sotto il giogo del suo potere ma
rivela anche l’inquietudine nervosa
che determina ogni suo gesto di cinico tiranno. Sostanzialmente apprezzabile la Giovanna Seymour di Sofia
Soloviy e stilisticamente sopra ogni
sospetto la prova del russo Maxim
Mironov, che da tenore rossiniano affermato tenta la carta di avvicinare un
ruolo, quello di Percy, fra i più complessi composti per il mitico Giovanni
Battista Rubini. La tessitura acutissima della parte viene risolta con interessanti soluzioni in falsetto e con
suoni bianchi che si staccano dal
corpo di una voce limitata per spes-
Spettacoli
sore sonoro ma così attenta all’equilibrio dell’emissione da restituire
l’immagine attendibile di ciò che doveva essere il canto ottocentesco del
tenore contraltino estatico o di grazia.
La protagonista, Carmela Remigio,
non sarà una Anna Bolena capace di
rendere efficace l’arco drammatico
del canto donizettiano con un fraseggio dagli accenti arroventati seppure
colmi di nobile mestizia, ma vince la
sfida perché è cantante tecnicamente
preparata, intelligente e diligente seppure dinanzi ad una parte non del tutto
confacente alla sua vocalità. Bravi
tutti gli altri, guidati dalla bacchetta di
Corrado Rovaris che, alla testa dei
Virtuosi Italiani, tiene sotto controllo
il palcoscenico con estrema attenzione e, nella scelta dei tempi come
nel respiro teatrale, dona alla partitura
una tinta espressiva perfettamente
equilibrata fra dramma ed elegia.
Festose acclamazioni finali per tutti.
Torino Film Festival, i premi e il grande
successo di pubblico di tutte le età
U
© TFF/MNC
MANUELA MARASCIO
n notevole successo di affluenza
nelle sale, quello registrato dal
33° Torino Film Festival, conclusosi il
28 novembre: la rassegna ha riunito
davanti agli schermi tutte le generazioni, grazie a una programmazione
che ha lasciato largo spazio alle nuove
proposte degli autori più giovani e all’interessantissima retrospettiva offerta
Dicembre a teatro
Fino a domenica 13 dicembre al Teatro Alfieri andrà in scena
Il visitatore, con Alessandro haber e Alessio Boni, per la
regia di Valerio Binasco: il testo di Éric-Emmanuel Schimitt
è stato tradotto e rappresentato in ben quindici lingue in oltre
venticinque Paesi; un enorme successo per una commedia
intensa e delicata, che vede protagonisti il dottor Freud e uno
strano visitatore che si rivela essere Dio personificato. Al
Gioiello ha avuto inizio lo scorso mercoledì il lungo mese
in compagnia della Tela del ragno, in programmazione fino
al 6 gennaio: si rinnova il tradizionale appuntamento con il
giallo di Agatha Christie, dopo gli innumerevoli anni della
natalizia Trappola per topi, con la Compagnia Torino Spettacoli, diretta da Piero Nuti. Da segnalare ancora Il piccolo
principe, in scena al Teatro Erba da lunedì 14 a domenica
27 dicembre, per la regia di Andrea Dosio: una delle favole
più amate di sempre da tutte le generazioni, qui riproposta
in una versione teatrale. Infine, uno sguardo al cartellone del
Teatro Stabile: al Carignano fino al 20 dicembre è in scena
dalla sezione “Cose che verranno”, con
capolavori firmati Stanley Kubrick, François Truffaut, Ridley
Scott. La cerimonia di chiusura ha
visto la partecipazione di Chiara Francini, in qualità di madrina: il premio per
il miglior film - all’interno del concorso
“Torino 33” - è andato a Keeper, del
belga Guillaume Senez, delicata commedia su una coppia di adolescenti alle
prese con un’inaspettata gravidanza,
mentre il pubblico ha premiato il thriller Coup de Chaud del francese Raphaël Jacoulot. Il Gran Premio Torino
è stato assegnato a uno degli autori europei più originali e sensibili emersi
la prima versione italiana di Calendar Girls, film di Nigel
Cole del 2003. Sul palco un cast tra cui spiccano grandi attrici come Angela Finocchiaro, Laura Curino e Ariella Reggio: tutti coloro che hanno amato la divertente storia del
gruppo di donne in posa per un calendario sexy a scopo benefico, certamente non devono mancare a questo omaggio
teatrale diretto da Cristina Pezzoli. Nello stesso periodo il
Gobetti ospita la prima nazionale dell’Albergo del libero
scambio, capolavoro di Georges Feydeau del 1894, oggetto
della riscrittura del pluripremiato Davide Carnevali, per la
regia di Marco Lorenzi: una brillante commedia degli equivoci, che inscena, tra corridoi e stanze di un hotel, i tentativi
di seduzione di un marito insoddisfatto ai danni della moglie dell’amico. Ancora, fino al 20 dicembre è possibile gustare alle Fonderie Limone l’adattamento della Fedra di
Seneca, firmato da Andrea De Rosa, un vero maestro nell’indagare il teatro attraverso la psicanalisi e il pensiero contemporaneo; Laura Marinoni e Luca Lazzareschi sono i
grandi nomi che danno voce e corpo ai protagonisti di questa tragedia dell’irrefrenabile impulso amoroso. (ma. ma.)
negli Anni ’80, Terence Davies, di cui
ricordiamo intensissimi drammi, raccontati con estrema poeticità, quali Trilogia (1983), Voci lontane... sempre
presenti (1988), Il lungo giorno finisce
(1992) e, recentemente, Of Time and
the City (2008) e The Deep Blue Sea
(2011). Il suo nuovo film, Sunset Song,
è stato presentato al TFF in occasione
della consegna del premio: tratto da
Canto del tramonto, un classico della
letteratura scozzese pubblicato nel
1932 da Lewis Grassic Gibbon, racconta la storia di Chris Guthrie, una ragazza forte e intelligente che, negli
anni precedenti la Prima Guerra Mondiale, cresce nella campagna della
Scozia nord-orientale, in una famiglia
dominata dal padre gretto e violento.
Questa edizione del Festival ha celebrato anche il ventennale del Premio
“Cipputi”, che dal 1995 viene attribuito alla pellicola che meglio rappresenta il mondo del lavoro: quest’anno
quello alla carriera è stato assegnato a
Francesca Comencini, già vincitrice
nel 2007 con In fabbrica. Grande interesse anche per la sezione “Questioni di Vita e di Morte”, curata dal
guest director Julien Temple, che ha
pure presentato la sua ultima fatica,
The Ectasy of Wilko Johnson, storia
del chitarrista dei Dr. Feelgood e della
sua battaglia contro il cancro, condotta con un’energica determinazione
in nome dello straordinario potere che
ha la musica di esorcizzare la morte.
NEwYORk NEwYORk
A
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
MAURO LUCENTINI
Gli alti e bassi della lirica
tra pirati e paperoni
11 Dicembre 2015
Pagina
COURRIER DES ARTS
Alterne vicende, acquisizioni e fallimenti per Gotham Theatre, Met e City Opera
foto © aut.
lti e bassi nel mondo dell’opera lirica newyorkese. Il
basso più profondo è stato
raggiunto dalla Gotham Opera, che all’inizio della stagione ha dichiarato
fallimento. Tra i disoccupati momentanei è Luca Veggetti, già della Scala
di Milano, coreografo e condirettore
artistico della giovane compagnia. È
un peccato, perchè la Gotham, costituita nel 2000, aveva creato originalissime produzioni tra cui il capolavoro
The Tempest Songbook, su testi shakesperiani e musiche del compositore
secentesco inglese henry Purcell e
della contemporanea finlandese Kaija
Saariaho, messo in scena nel Metropolitan Museum. Ma passiamo alle
novità positive. Una riguarda proprio
il citato Museo Metropolitan, che ha
cominciato, a sorpresa, a far circolare
tra i visitatori cantanti che eseguono
lieder di Schubert. Un’altra buona notizia è che due diversi gruppi finanziari
sono in competizione per rimettere in
piedi la City Opera, venerabile istituto
naufragato un paio d’anni fa. Era stato
creato negli anni della Grande Depressione dal sindaco Fiorello La Guardia
per offrire opere a prezzo accessibile
in un nuovo teatro creato espressamente in stile art déco su una strada
chic a metà dell’Isola di Manhattan.
Ma ecco che intanto, senza attendere
nessun gruppo finanziario, si è infilato
in questo teatro un ex complesso corale che, trasformatosi in complesso lirico col nuovo nome di “Master
Voices” ha messo sul palcoscenico
una seducente interpretazione di
quella che è forse la più arguta delle
operette di Gilbert & Sullivan, The Pirates of Penzance: è stato un trionfo,
non difficile da spiegare, dato che le
parti principali erano state affidate a
Deborah Voigt, star della MetOpera,
e a Phillip Boykin e Douglas hodge,
il primo vincitore del Theatre World
Award nel 2012, il secondo celebre attore classico inglese. Veniamo adesso
appunto alla Metropolitan Opera
house vera e propria, che ogni sera
s’illumina festosamente sul piazzale
del Lincoln Center. Anche lì si sono
avuti alti e i bassi. Cominciando dai
secondi, la novità più deprimente è
stata che il versatile e bravissimo direttore d’orchestra James Levine,
72enne, che nel 2013 era rientrato al
9
CORRIEREdell’ARTE
Qui sopra, Marty Sohl per Metropolitan Opera House, foto © aut./MetOpera;
sotto, Ian Botha nel “Tannhäuser” di Wagner, foto di Erin Baiano © MetOpera
suo posto dopo due anni di malattia,
ha annunciato di non potere in questa
stagione per motivi di salute assumersi
altro incarico che una direzione del
Tannhäuser, spartito indubbiamente
impegnativo, rinunciando così alla direzione dell’altrettanto ostica Lulu di
Alban Berg, che pure era nelle sue intenzioni. Un’ulteriore delusione ha
colpito proprio questa seconda opera.
La quarantenne ma sempre bellissima
soprano tedesca Marlis Petersen, che
negli ultimi anni si è talmente immedesimata nella parte sexy e tragica di
Lulu sui palcoscenici mondiali da diventarne l’interprete per antonomasia,
ha dichiarato che dopo lo strepitoso
successo che è stato tributato qualche
giorno fa al Metropolitan sia a lei che
a una nuova produzione dell’opera curata dal britannico William Kentridge,
abbandonerà per sempre quella parte,
“per uscirne in un momento buono”
invece che in uno di inevitabile declino. La Lulu (1935) e la Turandot
pucciniana (1924) son state quest’anno le sole, tra le nuove produzioni
in cartellone al Metropolitan, ad esser
state scritte meno di cent’anni fa. Un
ritorno al tradizionalismo? Così pare,
dicono alcuni, deciso dal general manager Peter Gelb per difficoltà economiche e magari per sventare la
necessità di vendere la testata del teatro a qualche miliardario in cambio di
aiuti, come è avvenuto per l’altro
grande complesso musicale del Lincoln Center, la New York Philharmonic, che da quest’anno si chiamerà
dunque “David Geffen” hall, dal
nome di un paperone vanitoso. Il New
Yorker ha accennato addirittura a una
eventuale fagocitazione del Met
stesso da parte di chi altro se non Donald Trump? Invece, chi scrive legge
il sobrio cartellone di questa stagione
come la vera buona novella: un ritorno al buon senso e il riconoscimento che le avventure moderniste
degli ultimi anni, esemplificate, l’anno
scorso, da una repugnante Traviata in
abiti moderni - e per di più di bassa
classe -, non corrispondono né ai criteri dell’arte né ai gusti del pubblico,
con conseguenze anche economiche,
ovviamente. Il rinsavimento dell’amministrazione è stato testimoniato da
tutte le nuove produzioni, tra cui, sublimi, giusto il summenizionato Tannhäuser diretto da Levine, messo in
scena dall’austriaco Otto Schenk e
cantato dal sudafricano Johan Botha
e l’Otello diretto dal canadese Yannick Nézet-Séguin e messo in scena
dal californiano Bartlett Sher con il
tenore lettone Aleksandrs Antonenko.
In tutte queste produzioni le straordinarie risorse fisiche e le aggiornatissime risorse tecnologiche del grande
teatro sono state anche messe, cosa
relativamente rara, in pieno uso.
CINEMA
Hunger Games 2 si mangia tutti
Box Office USA, nel week-end del Thanksgiving
Primo arrivato come successo di cassetta durante il lungo weekend della massima festa nazionale (il Thanksgiving Day, o Giorno del Ringraziamento, che
quest’anno cadeva il 26 novembre) è The Hunger Games: Mockingjay - part 2
(protagonista Jennifer Lawrence, ndr), che ha realizzato quasi 76 milioni di dollari nelle sole sale nordamericane. Questa parte conclusiva (forse) di una serie
che domina le sale mondiali da inizio mese ha così generato un rientro di 441
milioni in tutto il globo, ammontare che però non raggiunge la cifra che ColorForce e Lionsgate - avendo speso 160 milioni - s’aspettavano di incassare in
base alle ottimistiche previsioni. Buon secondo è giunto nel medesimo periodo
The Good Dinosaur, cartone animato della Disney-Pixar: con poco meno di 57
milioni, il film ha stabilito un quasi record per tale categoria, anche in questo
caso, tuttavia, rimanendo al disotto delle speranze dello Casa produttrice. Si è
infine piazzato al terzo posto Creed, un dramma sulla vita dei pugilatori, nelle
vesti di Michael Jordan (Rocky Balboa) e Silvester Stallone: costata 35 milioni
alla MGM (distribuzione Warner), la pellicola ne ha recuperati quasi 44 nelle
sole sale statunitensi. ha inJennifer Lawrence protagonista di “Hunger Games - parte 2”
fine deluso il Victor Franken- © Lionsgate
stein della 20th Century Fox,
che, con un esborso di 40 milioni, ne ha finora fruttati soltanto tre e mezzo in America.
[Fonte dati: Rentrak ©]
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Segnalazioni
CORRIEREdell’ARTE
Pagina
11 Dicembre 2015
COURRIER DES ARTS
TORINO e PIEMONTE
“Gio Ponti
e Richard Ginori
L’eleganza della modernità”
Palazzo Madama
Museo Civico d’Arte Antica
Sala Atelier
P.za Castello – Torino
Fino al 29 febbraio 2016
Info: 011 4433501
www.palazzomadamatorino.it
Mostra a cura di Livia Frescobaldi Malenchin, Oliva Rucellai
e l’Associazione “Amici di Doccia”, con la collaborazione di
Cristina Maritano per il Museo
di Palazzo Madama in Torino
“Il drago e il fiore d’oro
Potere e magia nei tappeti
della Cina imperiale”
MAO
Museo d’Arte Orientale
Palazzo Mazzonis
Via S. Domenico 11 – Torino
Fino al 28 marzo 2016
Info: 011 4436927
www.maotorino.it
Mostra allestita in collaborazione
con la Fondazione Museo Asia
“Segni incrociati”
De Maria, Gastini, Gilardi
Griffa, Mainolfi, Mondino
Paolini, Pistoletto
Ruggeri, Zorio
Giampiero Biasutti
Studio d’Arte per il ’900
Via della Rocca 10 – Torino
Fino al 24 gennaio 2016
Info: 011 8390690
Buone Feste!
“Wonderland”
Omaggio a Franco Bruna
Galleria Davico Arte
Gall. Subalpina 21 – Torino
Fino al 27 gennaio 2016
Info: 011 0362954
www.davicoarte.it
Mostra a cura di Carlotta Canton
“Sogni del Rütrafe”
Ornamenti mapuche
in argento dal Cile
Museo Nazionale
della Montagna
“Duca degli Abruzzi”
P.le M.te Cappuccini 7 – Torino
Fino al 27 gennaio 2016
Info: 011 6604104
www.museomontagna.org
Inaugurazione sede
con “Overlays” di B. Lunetta
e “Plans” di G. Longo
PHOS - Centro Polifunzionale
per la Fotografia
e le Arti Visive
diretto da Enzo Obiso
Via Vico 1 – Torino
Martedì 15 dicembre
Info: 011 7604867
www.phosfotografia.com
Da Chieri a Torino, lo spazio Phos in
città s’apre ospitando al vernissage i
vincitori del Concorso “Giovani Artisti
in Côte”, Brigida Lunetta con Les
Overlays e Giovanni Longo con
[PLANS] (sì, tra parentesi quadre):
nuova sede, nuovi autori. Inbocca-al-lupo, evviva! (c.s./e.l.)
Christian Boltanski
“Dopo”
Fondazione Merz
Via Limone 2 – Torino
Fino al 31 gennaio 2016
Info: 011 19719436/7
www.fondazionemerz.org
“Caravaggio
e il suo tempo”
Fondazione Cosso
Castello di Miradolo
Via Cardonata 2
S. Secondo di Pinerolo (To)
Fino al 10 aprile 2016
Info: 0121 376545
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Capolavori dal Museo
di Belle Arti di Budapest”
Palazzo Reale
P.za Duomo 12 – Milano
Fino al 7 febbraio 2016
Info: 02 54911
www.artpalazzoreale.it
www.daraffaelloaschiele.it
Mostra a cura di Stefano Zuffi
Un’occasione unica per ammirare
un’accurata selezione di opere del
più importante museo della capitale ungherese e per fare un viaggio nella storia dell’arte dal
Cinquecento al Novecento: Raffaello, Tintoretto, Durer, Velasquez,
Rubens, Goya, Murillo, Canaletto,
Manet, Cezanne, Gauguin e tantissimi altri grandi artisti saranno presenti con opere straordinarie, come
la Salomé di Lukas Cranach, il Vecchio, Giaele e Sisara di Artemisia
Gentileschi, le Sirene di Rodin e i
Tre pescherecci di Monet, o ancora
la Maddalena penitente di El
Greco, il Paesaggio di Lorrain, la
Coppia di sposi di Van Dyck e il San
Giacomo di Tiepolo. (c.s./v.c.)
“Homo Color Color:
la (non) mostra”
Percorsi contaminati
tra Arte, Educational
e Comunicazione
pubblicitaria
Galleria Magenta
Via Roma 45 – Magenta (Mi)
Fino al 10 gennaio 2016
Info: 02 9791451
www.galleriamagenta.it
“I ritratti
di Nando Celin”
Arte Paolo Maffei
Via Riello 5 – Padova
Fino al 9 gennaio 2016
Info: 049 8750896
www.artepaolomaffei.it
Abbonamenti
Annuale (22 nn.):
euro 60,00 per l’Italia
euro 120,00 per l’estero
Arretrati: euro 5,00
“Cuba
Where are you going?”
Mostra fotografica
di Paolo Gotti
Vicolo Bianchetti 8
Arte e intrattenimento
V.lo Bianchetti 8 – Bologna
Fino al 18 gennaio 2016
Info: 349 1250956
334 7846805
Attraverso lo sguardo del fotografo e architetto Paolo Gotti,
la mostra restituisce le bellezze e le contraddzioni della
più grande isola dei Caraibi,
in attesa di una rivoluzione
annunciata che seguirà la caduta dell’embargo. (c.s./c.p.)
“Bellezza divina
tra Van Gogh, Chagall
e Fontana”
Palazzo Strozzi
P.za Strozzi – Firenze
Fino al 24 gennaio 2016
Info: 055 2645155
www.palazzostrozzi.org
Mostra a cura di Lucia Mannini,
Anna Mazzanti, Ludovica
Sebregondi e Carlo Sisi
“Art Situacions II”
e “Gillo Dorfles
Essere nel Tempo”
MACRO
Museo d’Arte Contemporanea
di Roma
Via Nizza 138 – Roma
Fino al 31 gennaio 2016
Fino al 30 marzo 2016
Info: 06 671070400
www.museomacro.org
Art Situacions, mostra collettiva di
autori iberici emergenti, a cura di
María de Corral, Ilaria Gianni, Lorena
Martínez de Corral e Vicent Todolí;
Gillo Dorfles, Essere nel Tempo,
a cura di Achille Bonito Oliva,
Fulvio Caldarelli e Maurizio Rossi
c.c. postale n. 45958055
intestato a Corriere dell’Arte
Associazione Culturale Arte Giovani
Aut. Tribunale di Torino
n. 4818 del 28/07/1995
ABBÒNATI
al
fo r
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CORRIEREdell’ ARTE
a 60 euro
per un anno
22 numeri a casa tua
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offerta combinata abbonamento + sito-web: € 130
tel. 011 6312666
Gallerie
ACCADEMIA Galleria
Via Accademia Albertina 3/e – Torino
Tel. 011 885408
Email: [email protected]
www.galleriaaccademia.it
Orario: 10,00-12,30/16,00-19,30;
chiuso lunedì
Aurelio Amendola
“Andy warhol”
Il maestro della pop-art negli scatti
del fotografo toscano
ARTE CITTÀ AMICA
Centro Artistico Culturale
Via Rubiana 15 – Torino
Tel. 011 7717471 - Fax 011 7768845
Email: [email protected]
www.artecittaamica.it
Orario: lun. - sab.16,00-19,00; dom. chiuso
ARTE PER VOI Associazione Culturale
P.za Conte Rosso 3 – Avigliana (To)
Luigi Castagna - Tel. 011 9369179
Cell. 339 2523791
Email: [email protected]
www.artepervoi.it
Paolo Nesta - Tel. 011 9328447
Cell. 333 8710636
Email: [email protected]
Orario: sab. - dom. 15,00-19,00
Fino al 12/12
“Un Artista per Voi”
Mostre personali di artisti selezionati
dallo staff della Galleria
Dipinti e disegni di Tiziana Pisano
c/o Hotel Hermitage
(str. Sacra S. Michele 12 – Avigliana)
CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI TORINO
Palazzo Graneri della Roccia
Via Bogino 9 – Torino
scala B destra - 1° piano (digitare 4444+ )
Tel./fax 011 8128718
Email: [email protected]
www.circolodegliartistitorino.it
Orario: lun. - ven. 15,30-19,30
Fino al 12/12
“Emozioni della pittura realista”
Opere
del maestro Giancarlo Aleandro Gasparin
e dei suoi allievi
Fino al 23/12
154a Mostra dei Soci
in collaborazione
con il Piemonte Artistico Culturale
LA LANTERNA Galleria
di Maristella SANDANO
Direttore Artistico: Livio Pezzato
Via S. Croce 7/c – Moncalieri (To)
Tel. 011 644480 - Fax 011 6892962
Email: [email protected]
www.lalanternaarte.com
Orario: mart. - sab. 15,30-18,30
A. Arcidiacono, A. Cannata, V. Cavalleri,
E. Colombotto Rosso, D. De Agostini,
A. De Rosa, L. Garelli, E. Gribaudo,
S. Lake, E. Longo, S. Manfredi,
G. Manzone, L. Mottura, D. Pasquero
G. Peiretti, G. Pezzato, L. Pezzato,
C. Pirotti, G. Righini, T. Russo, L. Sabatino,
A. Schawinsky, G. Sesia della Merla
inoltre pittori ucraini, naïf croati
grafica nazionale ed internazionale
LA LUNA Art Gallery
Via Roma 92 – Borgo San Dalmazzo (Cn)
Cell. 339 7108501
Email: [email protected]
www.artgallerylaluna.com
Orario: ven. 16,00-19,00;
sab. 10,30-13,00/16,00-19,00;
dom. 10,30-12,00
L’INDACO Arte e Cultura
Via Ferrucci 7/b – Collegno (To)
Cell. 340 9403183
Email: [email protected]
Orario: mar. - sab.14,00-18,00
11
CORRIEREdell’ARTE
LUNA ART COLLECTION
Spazio espositivo
Via Nazionale 73/1 – Cambiano (To)
Tel./Fax 011 9492688
Email: [email protected]
www.luna-art-collection.com
Orario: lun. - ven. 8,30-17,30;
sab. 8,30-17,30 (previa telefonata)
In permanenza serigrafie d’arte
a tiratura limitata
di Coco Cano, Francesco Casorati,
Isidoro Cottino, Theo Gallino, Franco Negro,
Ugo Nespolo, Ernesto Oldenburg,
John Picking, Marco Puerari,
Giorgio Ramella, Maurizio Rivetti,
Francesco Tabusso, Silvio Vigliaturo
RINASCENZA CONTEMPORANEA
Associazione Culturale
Via Palermo 140 – Pescara
Cell. 328 6979208
Email:[email protected]
www.rinascenzacontemporanea.jimdo.com
Orario: mar. - sab. (su appuntamento)
Fino al 25/1/2016
“Morpheus, il creatore delle forme”
Mostra personale di Mario Sergio Calzi
SENESI Arte
Via S. Andrea 44 – Savigliano (Cn)
Orario: mar. - sab.9,30-12,30 /15,30-19,30
Tel. 0172 712922
Email: [email protected]
www.senesiarte.it
SILVY BASSANESE Arte Contemporanea
Via Galileo Galilei 45 – Biella
Tel./Fax 015 355414
Email: [email protected]
www.silvybassanese.it
Orario: mart. - ven. 16,30-19,30;
sab. e festivi su appuntamento
STORELLO Galleria d’Arte
Via del Pino 54 – Pinerolo (To)
Tel. 0121 76235
Orario: mart. - sab. 9,00-12,15/15,30-19,00;
lun. e dom. chiuso
In permanenza opere di Avataneo, Carena,
Coco Cano, Faccincani, Fresu, Garis,
Luzzati, Massucco, Musante
A.L.P.G.A.M.C.
11 Dicembre 2015
Pagina
COURRIER DES ARTS
BIASUTTI & BIASUTTI Galleria d’Arte
Via Bonafous 7/1 – Torino
Tel. 011 8173511
www.biasuttiebiasutti.com
Orario: mart. - sab.10,00-12,30/15,30-19,30
LA TESORIERA Centro Arte
C.so Francia 268 – Torino
Tel. 011 7792147
www.tesoriera.com
Orario: mart. - sab. 10,00-13,00/16,00-20,00;
lunedì e festivi chiuso (o su appuntamento)
Arte Antica
AVERSA Galleria
Dipinti dell’800 e del Primo ’900
Via Cavour 13 (int. cortile) – Torino
Tel. 011 532662
Email: [email protected]
www.aversa-galleria.it
Orario: mart. - sab. 10,00-12,15/15,30-19,00
Fino al 29/2/2016
“Proposte 2015. Dal Primo ’800 al Primo ’900”
Opere di Bagetti, Bossoli, Delleani, Fontanesi, Issupoff
Juglaris, Lupo, Macchiati, Maggi, Marchisio, Pasini
Pittara, Quadrone, Reycend, Salinas, Storelli
DELLA ROCCA Casa d’Aste
Via della Rocca 33 – Torino
Tel. 011 8123070/888226 - Fax 011 836244
Email: [email protected]
www.dellarocca.net
LUIGI CARETTO Galleria
dal 1911 Dipinti Antichi
Via Maria Vittoria 10 – Torino
Tel. 011 537274
Email: [email protected]
www.galleriacaretto.com
Orario: mart. - sab. 9,45-12,30/15,45-19,30
“Maestri Fiamminghi e Olandesi del XVI-XVII secolo
Nuove acquisizioni”
Fino al 29/2/2016 “Brueghel. Capolavori dell’arte fiamminga”
c/o Palazzo Albergati (via Saragozza 28 – Bologna)
SANT’AGOSTINO Casa d’Aste
a Torino dal 1969
C.so Tassoni 56 – Torino
Tel. 011 4377770 - Fax 011 4377577
www.santagostinoaste.it
Orario: mart. - sab. 9,30-12,30/15,30-19,30
TEART Associazione Artistico-culturale
Via Giotto 14 – Torino
Tel. 011 6966422
Email: [email protected]
Orario: mart. - sab.17,00-19,00
Fino al 25/12
“Disegnini”
Personale di Martino Bosco
TINBER Art Gallery @ Pragelato
Via Albergian 20 - Souchères hautes
Pragelato (To)
Tel. 0122 78461
Email: [email protected]
www.tinberartgallery.it
Orario: sab. e dom. 10,00-12,30/15,30-19,00
Opere di Tino Aime, Jean-François Béné,
Andrea Berlinghieri, Gianni Bertola,
Fulvio Borgogno, Flaviana Chiarotto,
Enrico Challier, Dino Damiani,
Pierflavio Gallina, Lia Laterza,
Claudio Malacarne, Vinicio Perugia,
Elena Piacentini, Mariangela Redolfini,
Sergio Saccomandi, Luciano Spessot
Fino al 31/12
“Arte Contemporanea” Collettiva
M.ro Raul VIGLIONE
Studio - Galleria - Mostra Culturale
Via Servais 56 – Torino
Tel. 011 798238 - Cell. 335 5707705
Email: [email protected]
www.raulviglione.it
tel. 091 6190928
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CORRIERE dell’ARTE - 11 Dicembre 2015
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email : [email protected] [referente: Chiara Pittavino]
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2015 Novembre - Corriere dell`arte