N. 229 – 1 dicembre 2010
Il 10 dicembre presentazione del libro “Cooperare per cambiare”,
un contributo al 38º Congresso di Legacoop Reggio Emilia
Venerdì 10 dicembre 2010, alle ore 17:00, verrà presentato il libro “Cooperare per cambiare – Strategie,
imprese e valori oltre la crisi”. Il volume, realizzato da Legacoop Reggio Emilia e Boorea, è un contributo di
ricerca e riflessione al 38º Congresso di Legacoop Reggio Emilia.
L’iniziativa si terrà nella Sala Valdo Magnani (Legacoop), in via Meuccio Ruini 74/d a Reggio Emilia. Dopo
l’introduzione di Ildo Cigarini, presidente di Legacoop e Boorea, interverranno Paolo Pombeni, dell’Università di
Bologna, Alessandro Zattoni, Sda Bocconi di Milano, Giulio Sapelli, Università di Milano, Gian Carlo Muzzarelli,
Assessore alle Attività Produttive della regione Emilia-Romagna, Giuliano Poletti, presidente nazionale di
Legacoop. Coordina l’incontro il giornalista Nicola Fangareggi, direttore di Reggio 24ore.com.
“Cooperare per cambiare” raccoglie una serie di saggi, riflessioni e interviste, realizzati appositamente.
Noorena Hertz, professore all’Erasmus University e alla Duisemberg School of Finance dell’Università di
Cambridge, ha scritto “L’ascesa del Coop Capitalism”. “La cooperazione come strumento della crescita” è
l’intervento di Giulio Sapelli, professore all’Università di Milano. Paolo Pombeni, professore all’Università di
Bologna, ha scritto “Cooperazione e politica oggi”. “Dalla crisi alla conoscenza collettiva: riflessioni cooperative”
è il tema affrontato da Lucio Poma, professore all’Università di Ferrara. Giovanni Vecchi, professore associato
all’Università di Roma Tor Vergata, è intervenuto su “Cooperazione e benessere: un’analisi territoriale di lungo
periodo”. Alessandro Zattoni, professore all’Università Parthenope di Napoli e alla Sda Bocconi, ha scritto “La
governance delle società cooperative”. “Consenso e comunicazione: le due sfide per contare di più” è il tema
scelto da Marco Cacciotto, professore a contratto all’Università di Milano e consulente in strategie di
comunicazione. Maurizio Brioni, direttore della Fondazione Barberini e coordinatore del Mic, è intervenuto su
“Identità e rinnovamento: le sfide della cooperazione. E infine Stefano Campani, direttore di Boorea, ha
intervistato don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele, sui temi della legalità, della finanza e della
economia, della solidarietà. Ildo Cigarini, presidente di Legacoop Reggio Emilia e Boorea, ha scritto l’introduzione.
Successo dell’iniziativa di Boorea e Legacoop per presentare
il libro postumo di Edmondo Berselli “L’economia giusta”
Sala gremitissima e attenta all’Hotel Astoria il 19 novembre per l’iniziativa organizzata da Boorea e Legacoop Reggio Emilia per presentare l’ultimo libro,
postumo, del giornalista e saggista Edmondo Berselli,
“L’economia giusta”, edito da Einaudi. Dopo l’introduzione di Ildo Cigarini, presidente di Boorea e Legacoop, sono intervenuti Alberto Melloni, docente alla
Università di Modena e Reggio Emilia, Anna Maria
Artoni, presidente di Confindustria Emilia-Romagna,
Gianni Riotta, direttore de “Il Sole 24 Ore”, David
Sassoli, parlamentare europeo e Giuliano Poletti,
presidente nazionale di Legacoop. Era presente in
sala anche Marzia Berselli, moglie del compianto
Berselli. Dopo la presentazione dell’iniziativa di Ildo
Cigarini si è sviluppato un dibattito di grande inte-
resse, che è partito dalle riflessioni contenute nel libro
di Berselli per discutere della grave situazione che
sta attraversando buona parte delle economie
mondiali, e per analizzare, anche in modo impietoso,
lo stato della politica e dell’economia in Italia. I
relatori hanno ricordato con grande affetto la figura di
Edmondo Berselli, intellettuale profondo e curioso, e
grande giornalista.
Partendo dal libro di Berselli gli interventi dei relatori
hanno aperto importanti riflessioni sulla attuale situazione economica e politica. Nel nostro Paese manca
la volontà di guardare al futuro e c’è un egoismo
sempre più diffuso. Una forte preoccupazione è
emersa rispetto all’emergente populismo, un fenomeno che riguarda anche altri paesi. (Segue in 2.a)
W&W 1
(Segue dalla 1.a) E’ emersa l’esigenza di un nuovo
patto sociale, di ricominciare a pensare al futuro, di
investire fortemente nella conoscenza, di uno sviluppo più equilibrato, come l’utilità del pluralismo
delle forme di impresa. Diversi interventi si sono concentrati anche sul nostro sistema politico, che sembra
essersi disintegrato senza che nessuno sia in grado
di immaginarne un altro.
Riflessioni critiche e preoccupate, che si sono inserite
anche in una analisi della situazione internazionale.
Della introduzione di Ildo Cigarini riportiamo una
sintesi a pagina 8.
Torna il 1 dicembre la Grande Cena di Boorea.
Il ricavato a favore di progetti di sviluppo e solidarietà in Argentina
E’ tutto pronto per la Grande Cena di Boorea del 1 dicembre, un appuntamento ormai un classico delle
iniziative di solidarietà promosse dalla cooperazione reggiana e dal mondo del volontariato. L’appuntamento è
alle 20:15, nel Salone delle Feste di Correggio, in via Fazzano.
La XI edizione della Grande Cena sarà dedicata all’Argentina, per finanziare due progetti di cooperazione
internazionale: quello per la cooperativa di minatori salineros e per due realtà associative tessili e agricole delle
Salinas Grandes sulle Ande Argentine, e un progetto per la ristrutturazione di un centro di accoglienza per
bambini di strada e ragazzi disagiati a Rosario. Anche nel 2010 l’obiettivo è raccogliere 20.000 euro.
Gli chef protagonisti saranno Arneo Nizzoli di Villastrada (Mn), protagonista della Grande Cena fin dalla prima
edizione del 2000, e una novità, Leonardo Malagrinò, giovane chef del Ristorante Olivo dei Laghi di Rivalta. La
Grande Cena è organizzata da Boorea e dall’Auser, con il contributo e la collaborazione di numerose
cooperative reggiane, oltre che con la collaborazione dei Comuni di Correggio e San Martino in Rio e il
patrocinio della Provincia di Reggio Emilia, dei Comuni di Quattro Castella e Reggio Emilia e della Regione
Emilia-Romagna. Tra gli sponsor della Grande Cena anche il Consorzio del Parmigiano-Reggiano. Hanno
aderito alla Grande cena l’Associazione Giorgio La Pira, Cgil, Cisl, Uil, Gvc, Cefa e Arci Solidarietà
Quest’anno la Grande Cena si arricchisce di ulteriori elementi di attrazione. Nel Salone delle Feste saranno
esposte alcune tavole del pittore Giulio Taparelli, illustratore della “Tombola ed Mingoun”, e sarà possibile
acquistare la tombola dialettale pubblicata in questi giorni per raccogliere soldi a favore delle associazioni di
volontariato locali e dei fondi di solidarietà dei Comuni aderenti. In regalo a tutti i partecipanti sarà data una
macchinina in latta prodotta dagli artigiani del Madagascar, distribuita in Italia dalla cooperativa Ravinala. Il
costo di partecipazione alla Grande Cena è di 30 euro. Per prenotazioni: 0522-299356 (Boorea), 0522-630711
(Comune di Correggio), 0522-636714.
Un seminario di Legacoopsociali Emilia-Romagna
alla Pietra di Bismantova e al Ginepro con Duccio Demetrio
Le cooperative sociali di Legacoop Emilia-Romagna
hanno iniziato nei mesi scorsi un percorso di riflessione e formazione sulle radici e il futuro della
cooperazione sociale. Il primo incontro è stato con
Stefano Zamagni, economista, grande esperto del
Terzo Settore e presidente dell’Agenzia delle Onlus.
Il tutto si è svolto a Ferrara, su un battello di una
cooperativa sociale in navigazione sul Po.
Il secondo incontro si è svolto il 17 novembre alla
Pietra di Bismantova, con base all’Agriturismo Il
Ginepro, gestito dall’omonima cooperativa sociale, e
con modalità del tutto insolite. Il tema del seminario è
stato “Narrare il cammino della cooperazione sociale
in Emilia-Romagna” con relatore Duccio Demetrio,
docente di Filosofia dell’educazione all’Università di
Milano Bicocca, autore di importanti libri come
“Raccontarsi. L'autobiografia come cura di sé”,
“L'educazione non è finita. Idee per difenderla”,
“Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione
mediterranea”, e il recente “L’interiorità maschile”.
Duccio Demetrio, fondatore e direttore della ri-vista
“Adultità”, è anche il fondatore della Libera Università
dell’Autobiografia” di Anghiari.
“Il tema scelto e il relatore per l’iniziativa – spiega
Alberto Alberani, responsabile di Legacoopsociali
Emilia-Romagna, che ha organizzato l’iniziativa con
la collaborazione di Legacoop Reggio Emilia – è nato
dall’esigenza delle cooperative sociali di raccontare
se stesse e il valore del proprio lavoro. Quello della
narrazione è una questione di comunicazione, come
è emerso anche nel nostro recente convegno nazionale di Roma, ma nasce anche dall’utilità di sapersi guardare dentro e di essere disponibili a
raccontarsi.”
E per questo che la giornata alla Pietra di Bismantova
ha avuto le caratteristiche della riflessione individuale
e del laboratorio. Il tutto si è svolto nella prima parte
con la salita a piedi sulla Pietra di Bismantova, nel
massimo silenzio e nell’elaborazione di testi che sono
poi stati presentati nel pomeriggio in una sorta di
laboratorio di scrittura e di riflessione. (Segue in 3.a)
W&W 2
(Segue dalla 2.a) Una metodologia di lavoro per molti
nuova, ma che ha stimolato anche la produzione di
narrazioni di alto livello.
Numerosi i partecipanti all’iniziativa: presidenti, responsabili di settore, operatori di cooperative sociali,
dirigenti di Legacoop, operatori della comunicazione,
provenienti da Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna, ma anche dal Friuli Venezia
Giulia e dalla Basilicata. La bellezza della Pietra di
Bismantova, la calda accoglienza del Ginepro con la
sua cucina, gli stimoli di Duccio Demetrio hanno
contribuito a rendere la giornata particolarmente interessante e proficua.
In particolare è emersa la disponibilità dei cooperatori
sociali a riflettere su sè stessi e il loro lavoro, e una
inaspettata capacità di narrazione: elementi indispensabili per avviare un percorso nuovo di narrazione della cooperazione sociale.
La crisi finanziaria degli Enti locali:
per Cattabiani serve un patto di stabilità regionale
Per gli enti locali il peggio deve ancora venire. Per
questo il presidente di Legacoop Emilia-Romagna,
Paolo Cattabiani, preme perchè si arrivi ad un patto
di stabilità regionale. “L'impressione è che ci sia
ancora scarsa consapevolezza di quello che sta
capitando e di quello che abbiamo davanti: stavolta la
botta sugli Enti locali arriva davvero e bisogna che
ognuno, per la sua parte, se ne faccia carico” è il
monito lanciato da Cattabiani a margine della riunione del direttivo regionale di Legacoop del 18
novembre, chiamato a fare il punto in vista del
Congresso che si svolgerà a marzo.
Il modo per affrontare lo tsunami finanziario che si sta
per abbattere sulle amministrazioni locali è uno solo
per il leader cooperativo. "Superare il patto di stabilità
così com'è concepito – spiega Cattabiani – visto che
penalizza soprattutto comuni virtuosi, per arrivare ad
un patto di stabilità regionale all'interno del quale
trovare forme di compensazione per cui chi è virtuoso
viene premiato". Ma non basta, perché accanto al
processo di decentramento dello Stato verso la
Regione, serve anche "un processo di trasferimento
di potere da parte di soggetti locali la cui ragione di
esistenza è la legittimazione di se stessi. Strumenti
pletorici e inutili, che andrebbero superati".
Cattabiani vede un "frammentazione di enti pubblici e
parapubblici che servono solo a rallentare le proposte
e le decisioni importanti da prendere". Insomma,
conclude, "c'è materia su cui lavorare dal punto di
vista amministrativo: la nostra organizzazione e' al
fianco di chi vuole smontare questa rete di inutilità e
vincoli". Per il resto Legacoop esprime un generale
apprezzamento per la manovra economica della
Regione. "Approviamo le linee fondamentali del
bilancio regionale 2011, che punta a mantenere i
servizi, a rinnovare gli strumenti per affrontare la crisi
e selezionare gli argomenti senza operare tagli
lineari", conferma Cattabiani, spingendo, però, sul
tema della sussidiarietà in materia di welfare. "C'e' un
allargamento delle domanda di servizi a fronte delle
difficoltà degli enti pubblici – ricorda – per la cooperazione si aprono spazi nuovi in termini di sussidiarietà, con il pubblico che gestisce direttamente
meno, ma coordina e controlla".
Legacoop Agroalimentare: le valutazioni
sulla comunicazione del Commissario Ciolos sulla nuova Pac
Una valutazione dettagliata, settore per settore, della
nuova Pac, la Politica agricola comunitaria, e alcune
proposte che guardano al futuro: la direzione operativa di Legacoop Agroalimentare, riunita a Bologna
il 24 novembre, ha espresso le proprie valutazioni
sulla comunicazione del Commissario europeo
Dacian Ciolos e fissato un percorso di lavoro per i
mesi a venire. “Ci muoveremo ancora in sintonia con
le altre centrali cooperative – ha sottolineato il presidente dell’associazione, Giovanni Luppi – cercando
un’intesa anche con le organizzazioni professionali
agricole. Ora, tuttavia, si tratta di mettere a fuoco
quali potrebbero essere le conseguenze delle linee
d’azione prospettate dalla Commissione comparto
per comparto”. A mettere in allarme le cooperative
italiane è la possibilità che gli aiuti diretti vengano
distribuiti secondo un meccanismo che premi chi
possiede più ettari di terreno senza valutare cosa e
come produca. “Così si risponderebbe soprattutto a
una esigenza, che riconosciamo, dei nuovi Stati
membri e delle zone disagiate – ha osservato il direttore di Legacoop Agroalimentare, Giuseppe Piscopo – Ma non siamo d’accordo sul fatto che venga
penalizzato l’agroalimentare di eccellenza, capace di
competere anche sui mercati internazionali”.
Al parametro “ettari” andrebbero affiancati altri come,
ad esempio, l’intensità di impiego di manodopera, il
rispetto di normative più stringenti in tema di tutela
ambientale e del benessere animale, chi produce
alimenti che hanno ottenuto i riconoscimenti di qualità
europei.
“Inoltre – ha aggiunto Cristian Maretti, direttore del
distretto Nord Italia – occorre che la nuova Pac elevi
la quota di fatturato al di sopra della quale le imprese
non possono ottenere finanziamenti per gli investimenti: sono quote stabilite molti anni fa, che non
tengono conto dello sviluppo di aziende che, per
dimensioni e qualità, oggi sono player importanti nel
mercato globale. Se l’Europa rinuncia a sostenerle,
rischiamo di arrivare stremati ad appuntamenti
decisivi con la domanda mondiale”. Preoccupazioni e
suggerimenti sono stati espressi anche dai responsabili dei diversi settori, dal vitivinicolo al lattierocaseario allo zootecnico. “Il percorso verso la nuova
Pac è ancora lungo, ma presto metteremo a disposizione delle altre associazioni, del ministro Galan e
del Commissario europeo le nostre proposte sulle
quali – ha ricordato in conclusione Piscopo – stiamo
cercando convergenze importanti anche con i colleghi di Spagna e Francia”.
W&W 3
Sottoscritto un accordo di collaborazione tra Legacoop regionale
e il Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna
Il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne,
Legacoop Emilia-Romagna e il Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna hanno sottoscritto
un Accordo di collaborazione per la promozione di iniziative a sostegno delle donne vittime di maltrattamento e
violenza familiare. In un momento in cui i tagli al Welfare rischiano di mettere in crisi anche la sostenibilità ai
progetti per donne vittime di violenza, l’incontro tra il mondo del volontariato e della cooperazione costituisce
una importante occasione per la creazione di sinergie e azioni positive. Questa collaborazione a livello
regionale nasce anche dall’accordo sottoscritto nel 2008, proprio il 25 novembre, tra l’Associazione Nondasola,
Legacoop Reggio Emilia e il Consorzio Quarantacinque.
La collaborazione tra il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia Romagna, costituitosi in associazione
tra dieci Centri che operano nella regione da vent’anni, e Legacoop Emilia-Romagna, associazione costituita
tra le società cooperative, i loro consorzi e altri soggetti aderenti, prevede la promozione e la realizzazione di
iniziative e azioni volte ad aiutare le donne che decidono di interrompere una relazione violenta. Le azioni
saranno sviluppate sia a livello regionale che locale prevedendo anche la costruzione di specifici protocolli
pensati per le diverse realtà territoriali.
I maggiori ostacoli che le donne incontrano quando devono costruire un progetto di autonomia nel momento in
cui cercano di uscire da situazioni di violenza sono: l’autonomia economica, la ricerca del lavoro, la ricerca
della casa, una riqualificazione professionale per le donne che hanno lasciato il lavoro e per le donne che non
sono mai state inserite nel mondo del lavoro, la conciliazione del lavoro con la cura dei figli.
Tra gli obiettivi dell’accordo ci sono: interventi di sostegno per l’inserimento lavorativo; interventi di sostegno nel
reperimento di alloggi e potenziamento di azioni di supporto abitativo; sostegno diretto a progetti promossi dal
Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia Romagna e delle associazione che lo costituiscono; azioni di
sensibilizzazione, formazione e ricerca sulla violenza contro le donne; azioni di sensibilizzazione e diffusione
dei risultati
Legacoop Emilia-Romagna si impegnerà a divulgare presso le cooperative associate, i progetti del
Coordinamento e sensibilizzerà le Legacoop provinciali e le cooperative associate perché siano affrontati i
problemi come la ricerca del lavoro, le soluzioni abitative e sia dato sostegno ai progetti del Coordinamento e
dei Centri Antiviolenza dell’Emilia Romagna. Il Coordinamento dei Centri Antiviolenza si impegnerà a
collaborare con Legacoop Emilia Romagna e Legacoop provinciali per sviluppare la collaborazione attraverso
le competenze delle cooperative associate, i progetti e la formazione.
Grazie alla cooperativa SS9teatro riapre a Massenzatico
il Teatro Artigiano. Una grande festa per l’inaugurazione
In un anno molto buio per la cultura italiana, va
apprezzato il coraggio della cooperativa SS9teatro,
che ha preso in mano il rinnovato Teatro Artigiano di
Massenzatico predisponendo una intensa ed interessante attività teatrale e culturale per la stagione
2010/2011. Ed ha un significato del tutto particolare
che la cultura, grazie ad una cooperativa, ritorni a dar
vita ad un teatro particolarmente importante per la
cooperazione reggiana. Il Teatro Artigiano fu costruito
nel periodo d’oro della cooperazione a Massenzatico,
il paese di Camillo Prampolini, proprio di fianco alla
prima Casa del Popolo realizzata in Italia. Questo
legame è rafforzato da alcune delle iniziative culturali
programmate da SS9teatro. Il 20 novembre si è
tenuta una grande festa di inaugurazione del rinnovato Teatro, durante la quale è stata presentata la
stagione 2010/2011. Davanti ad una sala gremitissima sono saliti sul palco numerosi artisti reggiani,
che hanno voluto festeggiare un evento culturale così
significativo
“Il Teatro Artigiano – spiega SS9teatro – nasce dalla
volontà di sostenere l'idea del teatro come spazio
pubblico, dove l'opera si confronta con gli spettatori,
luogo di incontro civile, presenza essenziale in una
comunità. Ci piace ripartire dalla terra che diede i
natali a Camillo Prampolini, proprio mentre si ricorda
il 150º della sua nascita e da un teatro che già nel
suo nome rimanda al valore del lavoro, insieme a
quello dell’arte”: Ed è proprio dal lavoro che
vorremmo incominciare, dall’idea di dar vita ad un
teatro laboratorio, luogo dove convergono molte
energie differenti che si alimenta di lavoro, studio,
incontri, ma anche presentazione di progetti e nuove
proposte. Il programma è suddiviso in aree che
contemplano teatro, musica, danza, arti visive, progetti giovani, workshop, laboratori, in modo da poter
rispondere alle aspettative di proposte culturali di
qualità di un pubblico sempre più attento. Ciò che ci
ha orientato nelle scelte di artisti, spettacoli e progetti
del programma 2010/11 è il valore dell'impegno civile
e sociale, i temi spaziano dall'attualità del dramma
dell'emarginazione, dal recupero delle memorie
passate e più recenti, al rapporto genitori e figli. Una
particolare attenzione è rivolta ai giovani, alle nuove
generazioni e ai linguaggi della contemporaneità. Un
teatro capace di favorire un ricambio generazionale”.
Il 1 dicembre 2010 è in programma lo spettacolo
"Fuoco!" da un testo di Bruno Tognolini, regia Franco
Brambilla, teatro ragazzi per le scuole. Il 23 dicembre
sarà la volta di Auro Franzoni con la lettura "Da che
parte stai?" sul tema del lavoro e dell'impegno civile e
sociale. (Segue in 5.a)
W&W 4
(Segue dalla 4.a) Al rapporto genitori e figli è dedicato lo spettacolo di Filippo Plancher "Da parte a
parte" in programma il 13 gennaio 2011. Un omaggio
alla poesia e alla filosofia antica, è dato dallo
spettacolo di musica e danza "Piena apparve la luna"
di Andrea Talmelli il 3 febbraio. In occasione del
25esimo anniversario della morte di Italo Calvino, è in
scena il 1 aprile Matthias Hopf con il suo "Da Dorothea a Raissa”, un suo personale tributo all'indimenticabile scrittore. Si è anche voluto dare spazio a
spettacoli musicali, così il 18 febbraio andrà in scena
"Tangos" di OmelIa Serafini e Lorenzo Munari, recital
dedicato al tango, e il 18 marzo sarà invece la volta
dello spettacolo di danza "Made in Italy" a cura di
Progetto Danza e MM Company che mette al centro
l'espressione giovanile. Il 14 maggio debutterà la
nuova produzione di SS9teatro "Omnia Vanitas" sul
tema attualissimo della perdita di identità.
All'interno del rinnovato spazio del Teatro Artigiano si
terranno laboratori rivolti alla formazione e alla
ricerca, per dare l'opportunità anche ad attori reggiani
di un arricchimento del percorso formativo, attraverso
il coinvolgimento di maestri provenienti dal territorio
come da altre realtà (La commedia della vanità a cura
di Franco Brambilla e Verso una notte brava di
Alessio Bergamo) e un laboratorio di scrittura creativa
Una storia non come le altre a cura di Francesco
Gelati che avrà come oggetto Camillo Prampolini.
In programma anche due mostre: la prima, “Artifici. Di
questo muro stò parlando” di Maurizio Mantovi sarà
inaugurata l'11 dicembre 2010 (Artifici. Di questo
muro stò parlando di Maurizio Mantovi), e la seconda,
La memoria non si cancella, mostra di pittura urbana,
a cura di tre giovani artisti, Zibe, Gola e Santi,aprirà al
pubblico il 10 marzo.
La rassegna è realizzata con il patrocinio del Comune
di Reggio Emilia, di Arci, di Legacoop Reggio Emilia e
della Circoscrizione Nordest. Per informazioni e prenotazioni: SS9teatro, tel. 0522 420110, 348 5747939,
e-mail [email protected], www.ss9teatro.com.
I vincitori di Bellacoopia 2009-2010 a Londra
Nello scorso anno scolastico la classe 4ª T dell’Indirizzo Sistema Moda dell’Itis “L. Nobili” di Reggio
Emilia partecipa al progetto Bellacoopia Impresa di
Legacoop Reggio Emilia: nasce così D’Artagnan,
cooperativa per l’ideazione e la realizzazione di costumi teatrali. L’idea si sviluppa grazie alle caratteristiche del corso (vengono diplomati tecnici in
grado di progettare collezioni d’abbigliamento), e
all’esperienza degli insegnanti. Lo stesso indirizzo
aveva partecipato precedentemente a Bellacoopia
con la cooperativa Petite Papillon Coop, che creava
e commercializzava abiti ecologici. Il lavoro, per la
nuova cooperativa è stato duro perché si è trattato di
realizzare statuto, businnes plan con ricerche di
mercato, strategie commerciali e piano economicofinanziario, ma la ricompensa altrettanto gratificante.
Quando alla fine dell’anno scolastico alla classe è
stato aggiudicato il primo premio, un viaggio all’estero
per tutti, l’emozione è stata tanta, sapendo soprattutto che la concorrenza era piuttosto agguerrita e
la Commissione di valutazione piuttosto severa.
Nel mese di ottobre la classe vincitrice, accompagnata dall’insegnante Elisabetta Dallari, responsabile
del progetto, e da Matteo Pellegrini di Legacoop, è
volata a Londra per un soggiorno-studio di una
settimana: al mattino lezioni di lingua inglese e
conseguimento del certificato della Edwards School,
al pomeriggio visite culturali e attività ricreative. La
visita sicuramente più interessante è stata al Victoria
& Albert Museum dove si trova una esposizione
permanete di abiti e una sezione temporanea dedicata appunto ai costumi teatrali, soprattutto ai musical “Made in London”. Tra le altre attrattive visitate
spiccano la National Gallery, il British Museum,
Covent Garden, la Torre di Londra, il London Bridge.
Coopservice / 1: un aiuto
per la popolazione del Veneto colpita dall’alluvione
Una donazione a sostegno della popolazione del
Veneto colpita delle recenti calamità naturali. È
quanto deciso da Coopservice che, coerentemente
con le sue politiche sociali attente alle necessità dei
territori nei quali la cooperativa opera, ha voluto
destinare 50.000 euro a favore della Regione Veneto,
tramite il conto corrente di solidarietà appositamente
costituito, e dei soci lavoratori presenti sul territorio
che hanno subito gravi danni a seguito dell’alluvione,
attraverso le modalità che verranno decise nel
prossimo Cda della Cooperativa. Coopservice, fra i
principali operatori attivi nel settore dei servizi
integrati alle imprese e alle comunità, è infatti parte
attiva del tessuto economico e sociale del Veneto con
oltre 2000 addetti e una presenza capillare sul
territorio. (Segue in 6.a)
W&W 5
(Segue dalla 5.a) Analoga iniziativa è stata presa dal
Consiglio di Amministrazione di Servizi Italia, società
controllata di Coopservice e attiva nel mercato delle
lavanderie industriali, che ha a sua volta deliberato
una donazione di pari importo a sostegno di questa
iniziativa.
“Con questo gesto Coopservice – ha commentato il
suo presidente Roberto Olivi – desidera manifestare
una concreta solidarietà alle Amministrazioni locali e
alla popolazione alluvionata. I nostri soci colpiti
dall’alluvione sono fortunatamente pochi ma a fronte
di un territorio che presenta esigenze numerose e
ingenti, crediamo sia doveroso che ciascuno di noi
faccia la sua parte per raggiungere l’obiettivo di una
rapida ed efficace riqualificazione e ricostruzione del
territorio”.
Coopservice / 2:
incontro positivo con i Sindacati sulla logistica
A seguito della lettera delle Organizzazioni Sindacali
dell’8 novembre 2010 si è tenuto il 17 novembre
presso la Legacoop di Reggio Emilia un confronto
sindacale nel quale Coopservice ha ribadito la propria
posizione di legalità e difesa dei diritti dei propri soci
e lavoratori che passa attraverso la corretta e
completa applicazione del Ccnl “logistica, trasporto
merci e spedizioni” del 29 gennaio 2005 e degli
accordi di gradualità legittimamente sottoscritti con le
Organizzazioni Sindacali.
L’attuale difficile situazione del mercato della logistica
non può essere utilizzata dai committenti per favorire
pratiche operative a danno dei lavoratori del settore.
Per questa ragione Coopservice ritiene necessario
modificare in modo profondo le relazioni industriali e
favorire il rilancio della logistica come attività autonoma e non condizionata esclusivamente dal costo
del lavoro anche mediante la riorganizzazione e
l’innovazione.
L’applicazione degli accordi ed il loro rinnovo
rappresentano per Coopservice un punto qualificante
della propria natura cooperativa. Le ripercussioni che
tale posizione potrà eventualmente avere in termini di
contrazione degli appalti con conseguente riflesso
sull’occupazione, andranno attentamente gestiti con
l’aperto coinvolgimento dei soci e delle organizzazioni
sindacali. Il confronto si è concluso con l’impegno
delle parti a riconvocarsi nei prossimi giorni per
definire le modalità che diano corso a quanto sopra
esposto.
“Centoanni indivisi”: nasce il giornale
della Cooperativa Case Popolari Mancasale e Coviolo
I festeggiamenti per i primi cento anni di vita hanno
galvanizzato la Cooperativa Case Popolari Mancasale e Coviolo, che continua a sfornare nuove
iniziative. L’ultima è la pubblicazione del numero 0
del giornale della cooperativa, “Centoanni indivisi”,
curato in redazione da Vida Borciani, che apre il
giornale con un suo articolo.
Segue un dialogo tra il presidente della cooperativa
Gaetano Borciani e Antonio Canovi, storico e autore
del libro sulla cooperativa “Cento anni indivisi”. Segue
un articolo di Roberta Pavarini, presidente della
Circoscrizione Nordest e cresciuta proprio nelle Case
Popolari di Mancasale, in via Selo: sono ricordi
personali e riflessioni sul ruolo della cooperativa,
attuale anche oggi. Carlo Possa presenta poi il libro
sulla cooperativa e Sandra Palmieri parla del progetto
“Educa il luogo” e del “Centro di Documentazione
storica”, che collaborano attivamente con la cooperativa. Si conclude con la proposta di “traslocare” per
San Martino dei libri nella saletta della cooperativa,
per diffonderne la lettura. Interessante anche l’elenco
dei primi soci della cooperativa, fino al 1941.
CIR food punta su Quanta Stock and Go per la gestione delle
materie prime: inaugurata la nuova piattaforma
Ogni giorno gli oltre 1000 cuochi di CIR food possono
scegliere gli ingredienti dei menu per scuole, ospedali
e aziende fra un vasto assortimento e senza vincoli di
quantità, come se facessero la spesa al supermercato. Si può riassumere così il ruolo della piattaforma
alimentare Quanta Stock&Go, nata nel 1996 dalla
sinergia di Unipeg, Transcoop e Coopservice per
garantire al Gruppo CIR food la distribuzione delle
materie prime alle proprie cucine.
Qualità, puntualità e rintracciabilità sono da sempre le
parole d’ordine di Quanta Stock&Go, che si avvale
oggi di una nuova sede di 6.000 mq, inaugurata il 19
novembre e realizzata con un investimento di 6
milioni di euro e dotata di impianti all’avanguardia per
tecnologia e ridotto impatto ambientale. All’interno
della piattaforma sono gestiti 1400 prodotti alimentari,
di cui il 20% biologici; 18mila tonnellate di materie
prime sono distribuite ogni anno alle cucine e ai centri
pasti in un raggio d’azione di circa 400 km. Presenti
all’inaugurazione, oltre ai dirigenti delle cooperative
coinvolte e al presidente di Legacoop Ildo Cigarini, il
sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio e la senatrice Leana Pignedoli.
“Quanta Stock&Go garantisce ai nostri centri
produttivi una logistica sicura ed efficiente – afferma il
presidente del Gruppo CIR food, Ivan Lusetti – Che si
tratti di una piccola mensa scolastica o di un grande
centro pasti le esigenze non cambiano. Sono
necessarie, infatti, qualità delle materie prime, varietà
di scelta e sicurezza nella conservazione degli
alimenti, completa rintracciabilità dei prodotti e
puntualità nelle consegne”. (Segue in 7.a)
W&W 6
(Segue dalla 6.a) I fornitori della piattaforma sono un
centinaio, selezionati da CIR food nel rispetto degli
standard di sicurezza, qualità e rintracciabilità. A ciò
si aggiunge la filiera della carne a km zero garantita
da Unipeg, che ha messo a disposizione anche le
strutture industriali del sito. L’esperienza di Transcoop nei trasporti e quella di Coopservice nella gestione dei magazzini completano il quadro organizzativo di Quanta Stock and Go, un modello gestionale che incentiva i rapporti di filiera. Infatti, è la
struttura stessa della piattaforma, di cui CIR food è
unico cliente, a tutelare il territorio e i produttori locali.
Ciò è possibile grazie alla semplificazione e all’ottimizzazione della logistica, che porta da un lato al
contenimento dei costi e dall’altro alla possibilità di
inserire, ad esempio, una percentuale maggiore di
prodotti biologici. “Se la gestione delle materie prime
costa meno e ha un minor impatto sull’ambiente aggiunge Lusetti – a trarne vantaggio non è soltanto
CIR food, ma anche i partner sul territorio e naturalmente i consumatori”.
La piattaforma alimentare Quanta Stock and Go è nata dall’esigenza di ottimizzare la gestione dei prodotti
alimentari per garantire al Gruppo CIR food una filiera
di approvvigionamento certificata e sempre più automatizzata, in modo da rispondere al meglio ai capitolati degli appalti pubblici di ristorazione. Nell’impostare il modello di questa struttura, CIR food ha
espressamente scelto il ruolo di cliente, in modo da
affrontare con la massima autonomia gli aspetti
commerciali e gestionali legati alle materie prime,
creando inoltre una rete efficace sul territorio.
Dopo la nascita della piattaforma nel 1996, a seguito
della crescita costante dell’attività di CIR food, si è
reso necessario l’aumento del potenziale logistico.
Sono infatti oltre 1000 le cucine gestite oggi attraverso la rete di Quanta. All’interno della piattaforma si
trovano tre magazzini, realizzati con pannelli iso-
termici. I prodotti secchi come pasta, riso, pomodori
in scatola sono conservati a temperatura ambiente,
quelli freschi, ovvero carni, salumi e formaggi ad una
temperatura di 2 gradi ed infine i surgelati come
verdura, pesce e carne a meno 20 gradi.
L’inaugurazione della nuova piattaforma di Quanta
Grazie ad accessi separati, gli addetti effettuano uno
stoccaggio rapido della merce, senza interrompere la
catena del freddo. Quando il sistema informatico
riceve un ordine dalle cucine di CIR food, lo invia agli
operatori, che iniziano a “fare la spesa”. Tramite un
palmare, sono guidati per individuare la merce richiesta, caricata su mezzi refrigerati a scomparti per
conservare ogni referenza alla temperatura idonea. In
tal modo basta un solo mezzo per la consegna
dell’ordine, diminuendo gli sprechi e l’impatto
ambientale senza nulla togliere agli standard di
conservazione degli alimenti. La gestione logistica
delle materie prime che avviene nella piattaforma
alimentare Quanta Stock&Go si traduce così in
consegne puntuali e complete degli ingredienti necessari per i menu, un aiuto fondamentale per i
cuochi che portano in tavola ogni giorno la qualità del
servizio di ristorazione offerto da CIR food.
Natale con le cooperative sociali
In vista del Natale sono diverse le proposte delle cooperative sociali. Lo Stradello e Zora confeziona pacchi e
ceste regalo con prodotti alimentari per aziende e privati (Tel. 0522 982601). Nella serra de Lo Stradello, a
Pratissolo di Scandiano, in via Munari 7, sono in vendita le tradizionali stelle di Natale. Camelot, nei due locali
gestiti (Camelot Bistrot a Pratofontana e La Vineria a Castellarano) organizza cene e pranzi natalizi aziendali
(tel. 0522 757398, cell.335 7729164). Con Camelot Graphic è invece in grado di produrre biglietti natalizi e
video camelotgraphic, tel. 0522 302053, 333 4149621, [email protected], www.camelotgraphic.it.
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Una mostra di Zora
alla Giornata Internazionale delle persone con disabilità
“Reggio Emilia: città delle persone…..tutte” è l’iniziativa organizzata il 3 dicembre dalla provincia e dal
Comune di Reggio Emilia in occasione della Giornata
internazionale delle persone con disabilità. L’iniziativa
si terrà a partire dalle 9:00 nell’Aula Magna
dell’Università di Modena e Reggio Emilia, in viale
Allegri 9 a Reggio Emilia. Sempre nell’Aula Magna
sarà allestita la mostra “La città dove tutto è
possibile”, curata dalla cooperativa sociale Zora e
dall’Asp “SS. Pietro e Matteo”. Alle 18:00 sono previsti spettacoli di danza e teatro presso il Teatro Cavallerizza.
La Festa di Zora
Il 20 dicembre 2010 la cooperativa Zora organizza la tradizionale festa in occasione delle festività al Corallo di
Scandiano. Appuntamento alle 20:45 per tutte le ragazze e i ragazzi che frequentano i centri della cooperativa
e le loro famiglie, gli operatori, i volontari, gli amici, e i cittadini che vogliono partecipare.
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L’XI Giornata della Qualità di Ambra
Si è svolta il 26 novembre a S. Giovanni Teatino
(CH), l’XI Giornata della Qualità della cooperativa
reggiana Ambra, attiva in molte regioni italiane, tra
cui l’Abruzzo. Tema della giornata era “L’impegno di
Ambra contro l’esclusione sociale. La complessità e
le prospettive del lavoro con i minori”. Dopo la
presentazione della giornata da parte di Francesca
Capretti, responsabile Area salute mentale e servizi
educativi di Ambra, e l’intervento del presidente della
cooperativa Roberto Mainardi, sono intervenuti pedagogisti, psicologi, assistenti sociali. L’intervento
conclusivo è stato affidato a Claudio Foti, psicoterapeuta, direttore del Centro Studio “Hansel e Gretel” di Torino.
Coopselios / 1: i 25 anni della cooperativa.
Una iniziativa sulla creatività
La cooperativa sociale Coopselios compie 25 anni e li
festeggia con una grande iniziativa (“25 anni socialmente creativi”) che si svolgerà a Reggio Emilia il
3 dicembre, al Centro Internazionale Malaguzzi di via
Bligny 1. La giornata prevede tre momenti, di cui due
dedicati agli operatori.
Il primo è “Anima&Azione”, formazione per i coordinatori e gli animatori del Settore Anziani, con gli
interventi del presidente di Coopselios Guido
Saccardi e della responsabile tecnica del Settore
Anziani Dina Bonicelli. Il secondo è “Atelier aperto.
Per una creatività a più voci” Sabrina Bonaccini, re-
sponsabile tecnica del Settore Infanzia presenterà la
pubblicazione “Atelier aperto”. Sulla creatività
interverranno poi Andrea Carletti e Tiziana Tondelli,
assessori rispettivamente del Comune di Bibbiano e
di Albinea, Mirella Ruozi, atelierista, Davide Benati,
artista, Rolando Baldini, art director di Reggio
Children e Massimo Magnani, architetto.
Dalle 17:00 sono previsti gli eventi aperti a tutti, con
una mostra sulla creatività, la presentazione del video
“Da 25 anni socialmente creativi”, la premiazione dei
soci pensionati dal 2008 e infine lo spettacolo teatrale
“Creatività o fantasia? Storia di una cooperativa”.
Coopselios / 2: workshop della cooperativa
al Forum Risk Management in Sanità di Arezzo
Coopselios, nell’ambito del 5º Forum Risk Management in Sanità di Arezzo, ha organizzato il 26
novembre il workshop: “Qualità, miglioramento
continuo, accreditamento: i servizi socio sanitari ed i
processi in atto”. Sono intervenuti numerosi esperti
del settore, della Toscana, dell’Emilia-Romagna, del
Veneto.
E’ poi seguita la tavola rotonda sul tema: “Progetti,
buone prassi e soluzioni per l’assistenza alla non
autosufficienza e all’Alzheimer”.
Unieco ha presentato “Le Piazze” di Castel Maggiore,
il primo Lifestyle Shopping Centre in Italia
Il 24 novembre ha aperto i battenti “Le Piazze”, il
Lifestyle Shopping Centre realizzato da Unieco
all’ingresso di Castel Maggiore, a tre chilometri da
Bologna. “Le Piazze” si estende su una superficie
complessiva 21.000 metri quadrati, di cui 16.300
dedicati alle attività commerciali e 4.700 destinati ad
ospitare uffici ed attività professionali.
La struttura è stata realizzata in tempi da record: il
cantiere è stato avviato nel giugno del 2009 e
ultimato pochi giorni fa (17 mesi di lavoro), con picchi
di attività che hanno visto coinvolti 450 operai. Con
un investimento economico sul progetto di circa 50
milioni di euro, Unieco ha voluto scommettere sul
territorio, creando un bacino occupazionale che parte
da 250 dipendenti e potrà poi svilupparsi nel tempo
creando ulteriore indotto: una scelta controcorrente in
tempi di crisi, con l’intento di contribuire alla ripresa
economica sperimentando formule nuove e facendo
scelte coraggiose. Il nuovo centro ospita 60 punti
vendita, che coprono tutte le categorie merceologiche, dall’abbigliamento alle calzature e agli
accessori, dai beni per la persona all’arredamento,
dall’elettronica all’alimentare, offrendo anche diversi
servizi (farmacia, calzolaio, lavasecco, erboristeria,
parrucchiere), un centro fitness e una ricca offerta
ristorativa, tra cui ristoranti con proposte bio e della
tradizione locale. “Le Piazze” apre al pubblico con 45
operatori già attivi o in fase di apertura, quindi con
una commercializzazione dell’89% della superficie
desti-nata al retail.
La scelta di Unieco di sperimentare in Italia la nuova
formula “lifestyle” nasce all’interno di un percorso di
riflessione e approfondimento condotto sistematicamente nel programma “Unieco per le Comunità". Il
modello “lifestyle” è caratterizzato dalla compresenza
di attività commerciale e direzionale, dalla proposta di
spazi e servizi per la socialità e il tempo libero
indipendenti dalle attività di acquisto, dalla vocazione
ad assumere una forma più simile e più coerente con
il contesto urbano circostante, attraverso una
struttura architettonica “open air”: diversi edifici,
collegati da strade e piazze, con marciapiedi, piste
ciclabili e portici. Un altro degli aspetti che fanno
parte della filosofia “lifestyle” de “Le Piazze” riguarda
la sostenibilità ambientale: per la costruzione del
centro sono state adottate le più evolute tecnologie
finalizzate al risparmio energetico e alla riduzione di
impatto ambientale. (Segue in 8.a)
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(Segue dalla 7.a) I tetti verdi, impiantati nell’edificio
che ospita gli uffici, coibenteranno in modo naturale
lo spazio interno, riducendo le necessità di riscaldamento e ottimizzando la climatizzazione, proteggeranno dall’inquinamento acustico e favoriranno il
filtraggio delle polveri. "Le Piazze" è inoltre dotato di
un impianto fotovoltaico che rappresenta, per
potenza installata, il quarto nel territorio della provincia di Bologna e il decimo in tutta la regione
nell’anno 2010.
DOCUMENTI “L’economia giusta”: l’introduzione di Ildo Cigarini
alla presentazione del libro di Edmondo Berselli
Presentiamo un intervento del presidente di Legacoop Reggio Emilia e Boorea sul libro “L’economia giusta” di
Edmondo Berselli, sintesi della introduzione alla presentazione del libro del 19 novembre. L’intervento è stato
pubblicato sulla Gazzetta di Reggio il 21 novembre.
Nel percorso che ci porterà nel febbraio prossimo al
Congresso di Legacoop Reggio Emilia abbiamo voluto
inserire una riflessione sull’ultimo libro, postumo, di
Edmondo Berselli, “L’economia giusta”. Certamente
per ricordarlo come amico della cooperazione, e per la
sua curiosità intellettuale e la sua profondità di pensiero, ma specialmente perché nel libro di Berselli ci
sono riflessioni che toccano da vicino l’esperienza
cooperativa. Il superamento delle facili illusioni del
monetarismo e la ricerca di una economia giusta, ci
fanno dire che il modello dell’impresa cooperativa può
rappresentare, ancora, un ancoraggio saldo per chi
crede nella possibilità di uno sviluppo sociale ed economico per tutti e non solo per pochi.
Il suo saggio lo considero un utile e straordinario
contributo alla nostra riflessione, che non potrà prescindere dal comprendere la natura della crisi che
stiamo attraversando e dalla risposta che anche come
cooperazione siamo chiamati a costruire per una ripresa fondata su una crescita sostenibile, su un mercato
realmente concorrenziale, su un nuovo rapporto tra
stato e mercato, su una maggiore libertà delle persone
coniugata con un forte senso del bene comune, una
maggiore uguaglianza sociale e una crescita più
diffusa del reddito e delle opportunità per tutti. Sono
questioni che sempre di più toccano da vicino anche
la nostra provincia.
Di fronte alla crisi, alla sua profondità, al suo spessore
e alla sua dimensione sociale non serve mettere delle
“toppe congiunturali” ma occorre visione strategica e
capacità di mettere in campo interventi strutturali, che
è l’esatto contrario del galleggiamento che caratterizza
l’attuale politica economica e la politica dei proclami a
cui non seguono fatti ma solo l’inaridirsi di una azione
politica del governo sempre più vittima delle proprie
contraddizioni e sempre più lontana dalla realtà del
Paese, dalle aspettative delle imprese e dai bisogni
della gente.
L’incapacità a ripensare in modo radicale il modello di
crescita economica che ha caratterizzato questi ultimi
anni, può lasciare un varco aperto a quei virus caratterizzati dalle cattive pratiche sociali (disuguaglianza dei
redditi) e dalle cattive politiche finanziarie (mutui subprime), che hanno contaminato l’economia e generato
una recessione mondiale. Berselli lancia un ammonimento: attenzione senza una nuova visione strategica e se prevale una sorta di “afasia culturale”
incapace di vedere e correggere le cause strutturali
della crisi i fantasmi del recente passato possono
ritornare con grave danno per le imprese, le persone,
la società tutta.
Non si va da nessuna parte senza un’idea di un
diverso modello economico e sociale rispetto a quello
sperimentato in questi anni, senza una visione, senza
una dimensione ideale e valoriale delle cose che si
vogliono realizzare. La cooperazione sente che questa
riflessione e questa sollecitazione gli appartiene e
sente che dentro la sua distintività sociale ci stanno
tutte le cose richiamate da Berselli. Infatti se le
cooperative hanno retto meglio l’urto della crisi in
questi tre anni, difendendo il valore della produzione e
della occupazione in un mercato sempre più competitivo è perché, non solo nel corso degli anni hanno
saputo capitalizzare il reddito prodotto protandolo a
riserva indivisibile e a patrimonio, ma anche perché
hanno cercato o cercano di interpretare i nuovi bisogni
cambiando le strategie, il posizionamento di mercato,
cercando l’efficienza senza smarrire i concetti di responsabilità sociale, di legame con il territorio, di bene
comune, di rispetto delle persone.
Per questa ragione a Reggio Emilia, provincia cooperativa, Legacoop ha deciso di condurre la sua riflessione congressuale partendo dalla consapevolezza che
si deve “cooperare per cambiare”. Per cambiare,
insieme alle forze sociali ed economiche, lo stato di
una economia che arretra e di una società sempre più
divisa tra chi ha molto (e sono pochi) e chi ha poco
(troppo poco e sono i più), per realizzare come dice
Berselli una economia giusta in una società più giusta.
Nel passato, nel presente e nel futuro della Cooperazione il tema della redistribuzione è centrale, e ce ne
ricorderemo celebrando il prossimo anno il 125° anniversario della nascita della Lega delle cooperative che
si incrocia con i 150 anni dell’Unità d’Italia: c’è più di
una ragione quindi, come dice Berselli, per guarda-re
alla nostra storia, vedere su cosa si è fondata e preparare il futuro.
I relatori che hanno presentato il libro di Berselli. Da sinistra:
Ildo Cigarini, Giuliano Poletti, Anna Maria Artoni, Gianni
Riotta e David Sassoli. Nella foto manca Alberto Melloni
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n. 229 dicembre 2010 - Legacoop Reggio Emilia