N. 229 – 1 dicembre 2010 Il 10 dicembre presentazione del libro “Cooperare per cambiare”, un contributo al 38º Congresso di Legacoop Reggio Emilia Venerdì 10 dicembre 2010, alle ore 17:00, verrà presentato il libro “Cooperare per cambiare – Strategie, imprese e valori oltre la crisi”. Il volume, realizzato da Legacoop Reggio Emilia e Boorea, è un contributo di ricerca e riflessione al 38º Congresso di Legacoop Reggio Emilia. L’iniziativa si terrà nella Sala Valdo Magnani (Legacoop), in via Meuccio Ruini 74/d a Reggio Emilia. Dopo l’introduzione di Ildo Cigarini, presidente di Legacoop e Boorea, interverranno Paolo Pombeni, dell’Università di Bologna, Alessandro Zattoni, Sda Bocconi di Milano, Giulio Sapelli, Università di Milano, Gian Carlo Muzzarelli, Assessore alle Attività Produttive della regione Emilia-Romagna, Giuliano Poletti, presidente nazionale di Legacoop. Coordina l’incontro il giornalista Nicola Fangareggi, direttore di Reggio 24ore.com. “Cooperare per cambiare” raccoglie una serie di saggi, riflessioni e interviste, realizzati appositamente. Noorena Hertz, professore all’Erasmus University e alla Duisemberg School of Finance dell’Università di Cambridge, ha scritto “L’ascesa del Coop Capitalism”. “La cooperazione come strumento della crescita” è l’intervento di Giulio Sapelli, professore all’Università di Milano. Paolo Pombeni, professore all’Università di Bologna, ha scritto “Cooperazione e politica oggi”. “Dalla crisi alla conoscenza collettiva: riflessioni cooperative” è il tema affrontato da Lucio Poma, professore all’Università di Ferrara. Giovanni Vecchi, professore associato all’Università di Roma Tor Vergata, è intervenuto su “Cooperazione e benessere: un’analisi territoriale di lungo periodo”. Alessandro Zattoni, professore all’Università Parthenope di Napoli e alla Sda Bocconi, ha scritto “La governance delle società cooperative”. “Consenso e comunicazione: le due sfide per contare di più” è il tema scelto da Marco Cacciotto, professore a contratto all’Università di Milano e consulente in strategie di comunicazione. Maurizio Brioni, direttore della Fondazione Barberini e coordinatore del Mic, è intervenuto su “Identità e rinnovamento: le sfide della cooperazione. E infine Stefano Campani, direttore di Boorea, ha intervistato don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele, sui temi della legalità, della finanza e della economia, della solidarietà. Ildo Cigarini, presidente di Legacoop Reggio Emilia e Boorea, ha scritto l’introduzione. Successo dell’iniziativa di Boorea e Legacoop per presentare il libro postumo di Edmondo Berselli “L’economia giusta” Sala gremitissima e attenta all’Hotel Astoria il 19 novembre per l’iniziativa organizzata da Boorea e Legacoop Reggio Emilia per presentare l’ultimo libro, postumo, del giornalista e saggista Edmondo Berselli, “L’economia giusta”, edito da Einaudi. Dopo l’introduzione di Ildo Cigarini, presidente di Boorea e Legacoop, sono intervenuti Alberto Melloni, docente alla Università di Modena e Reggio Emilia, Anna Maria Artoni, presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Gianni Riotta, direttore de “Il Sole 24 Ore”, David Sassoli, parlamentare europeo e Giuliano Poletti, presidente nazionale di Legacoop. Era presente in sala anche Marzia Berselli, moglie del compianto Berselli. Dopo la presentazione dell’iniziativa di Ildo Cigarini si è sviluppato un dibattito di grande inte- resse, che è partito dalle riflessioni contenute nel libro di Berselli per discutere della grave situazione che sta attraversando buona parte delle economie mondiali, e per analizzare, anche in modo impietoso, lo stato della politica e dell’economia in Italia. I relatori hanno ricordato con grande affetto la figura di Edmondo Berselli, intellettuale profondo e curioso, e grande giornalista. Partendo dal libro di Berselli gli interventi dei relatori hanno aperto importanti riflessioni sulla attuale situazione economica e politica. Nel nostro Paese manca la volontà di guardare al futuro e c’è un egoismo sempre più diffuso. Una forte preoccupazione è emersa rispetto all’emergente populismo, un fenomeno che riguarda anche altri paesi. (Segue in 2.a) W&W 1 (Segue dalla 1.a) E’ emersa l’esigenza di un nuovo patto sociale, di ricominciare a pensare al futuro, di investire fortemente nella conoscenza, di uno sviluppo più equilibrato, come l’utilità del pluralismo delle forme di impresa. Diversi interventi si sono concentrati anche sul nostro sistema politico, che sembra essersi disintegrato senza che nessuno sia in grado di immaginarne un altro. Riflessioni critiche e preoccupate, che si sono inserite anche in una analisi della situazione internazionale. Della introduzione di Ildo Cigarini riportiamo una sintesi a pagina 8. Torna il 1 dicembre la Grande Cena di Boorea. Il ricavato a favore di progetti di sviluppo e solidarietà in Argentina E’ tutto pronto per la Grande Cena di Boorea del 1 dicembre, un appuntamento ormai un classico delle iniziative di solidarietà promosse dalla cooperazione reggiana e dal mondo del volontariato. L’appuntamento è alle 20:15, nel Salone delle Feste di Correggio, in via Fazzano. La XI edizione della Grande Cena sarà dedicata all’Argentina, per finanziare due progetti di cooperazione internazionale: quello per la cooperativa di minatori salineros e per due realtà associative tessili e agricole delle Salinas Grandes sulle Ande Argentine, e un progetto per la ristrutturazione di un centro di accoglienza per bambini di strada e ragazzi disagiati a Rosario. Anche nel 2010 l’obiettivo è raccogliere 20.000 euro. Gli chef protagonisti saranno Arneo Nizzoli di Villastrada (Mn), protagonista della Grande Cena fin dalla prima edizione del 2000, e una novità, Leonardo Malagrinò, giovane chef del Ristorante Olivo dei Laghi di Rivalta. La Grande Cena è organizzata da Boorea e dall’Auser, con il contributo e la collaborazione di numerose cooperative reggiane, oltre che con la collaborazione dei Comuni di Correggio e San Martino in Rio e il patrocinio della Provincia di Reggio Emilia, dei Comuni di Quattro Castella e Reggio Emilia e della Regione Emilia-Romagna. Tra gli sponsor della Grande Cena anche il Consorzio del Parmigiano-Reggiano. Hanno aderito alla Grande cena l’Associazione Giorgio La Pira, Cgil, Cisl, Uil, Gvc, Cefa e Arci Solidarietà Quest’anno la Grande Cena si arricchisce di ulteriori elementi di attrazione. Nel Salone delle Feste saranno esposte alcune tavole del pittore Giulio Taparelli, illustratore della “Tombola ed Mingoun”, e sarà possibile acquistare la tombola dialettale pubblicata in questi giorni per raccogliere soldi a favore delle associazioni di volontariato locali e dei fondi di solidarietà dei Comuni aderenti. In regalo a tutti i partecipanti sarà data una macchinina in latta prodotta dagli artigiani del Madagascar, distribuita in Italia dalla cooperativa Ravinala. Il costo di partecipazione alla Grande Cena è di 30 euro. Per prenotazioni: 0522-299356 (Boorea), 0522-630711 (Comune di Correggio), 0522-636714. Un seminario di Legacoopsociali Emilia-Romagna alla Pietra di Bismantova e al Ginepro con Duccio Demetrio Le cooperative sociali di Legacoop Emilia-Romagna hanno iniziato nei mesi scorsi un percorso di riflessione e formazione sulle radici e il futuro della cooperazione sociale. Il primo incontro è stato con Stefano Zamagni, economista, grande esperto del Terzo Settore e presidente dell’Agenzia delle Onlus. Il tutto si è svolto a Ferrara, su un battello di una cooperativa sociale in navigazione sul Po. Il secondo incontro si è svolto il 17 novembre alla Pietra di Bismantova, con base all’Agriturismo Il Ginepro, gestito dall’omonima cooperativa sociale, e con modalità del tutto insolite. Il tema del seminario è stato “Narrare il cammino della cooperazione sociale in Emilia-Romagna” con relatore Duccio Demetrio, docente di Filosofia dell’educazione all’Università di Milano Bicocca, autore di importanti libri come “Raccontarsi. L'autobiografia come cura di sé”, “L'educazione non è finita. Idee per difenderla”, “Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea”, e il recente “L’interiorità maschile”. Duccio Demetrio, fondatore e direttore della ri-vista “Adultità”, è anche il fondatore della Libera Università dell’Autobiografia” di Anghiari. “Il tema scelto e il relatore per l’iniziativa – spiega Alberto Alberani, responsabile di Legacoopsociali Emilia-Romagna, che ha organizzato l’iniziativa con la collaborazione di Legacoop Reggio Emilia – è nato dall’esigenza delle cooperative sociali di raccontare se stesse e il valore del proprio lavoro. Quello della narrazione è una questione di comunicazione, come è emerso anche nel nostro recente convegno nazionale di Roma, ma nasce anche dall’utilità di sapersi guardare dentro e di essere disponibili a raccontarsi.” E per questo che la giornata alla Pietra di Bismantova ha avuto le caratteristiche della riflessione individuale e del laboratorio. Il tutto si è svolto nella prima parte con la salita a piedi sulla Pietra di Bismantova, nel massimo silenzio e nell’elaborazione di testi che sono poi stati presentati nel pomeriggio in una sorta di laboratorio di scrittura e di riflessione. (Segue in 3.a) W&W 2 (Segue dalla 2.a) Una metodologia di lavoro per molti nuova, ma che ha stimolato anche la produzione di narrazioni di alto livello. Numerosi i partecipanti all’iniziativa: presidenti, responsabili di settore, operatori di cooperative sociali, dirigenti di Legacoop, operatori della comunicazione, provenienti da Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna, ma anche dal Friuli Venezia Giulia e dalla Basilicata. La bellezza della Pietra di Bismantova, la calda accoglienza del Ginepro con la sua cucina, gli stimoli di Duccio Demetrio hanno contribuito a rendere la giornata particolarmente interessante e proficua. In particolare è emersa la disponibilità dei cooperatori sociali a riflettere su sè stessi e il loro lavoro, e una inaspettata capacità di narrazione: elementi indispensabili per avviare un percorso nuovo di narrazione della cooperazione sociale. La crisi finanziaria degli Enti locali: per Cattabiani serve un patto di stabilità regionale Per gli enti locali il peggio deve ancora venire. Per questo il presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Paolo Cattabiani, preme perchè si arrivi ad un patto di stabilità regionale. “L'impressione è che ci sia ancora scarsa consapevolezza di quello che sta capitando e di quello che abbiamo davanti: stavolta la botta sugli Enti locali arriva davvero e bisogna che ognuno, per la sua parte, se ne faccia carico” è il monito lanciato da Cattabiani a margine della riunione del direttivo regionale di Legacoop del 18 novembre, chiamato a fare il punto in vista del Congresso che si svolgerà a marzo. Il modo per affrontare lo tsunami finanziario che si sta per abbattere sulle amministrazioni locali è uno solo per il leader cooperativo. "Superare il patto di stabilità così com'è concepito – spiega Cattabiani – visto che penalizza soprattutto comuni virtuosi, per arrivare ad un patto di stabilità regionale all'interno del quale trovare forme di compensazione per cui chi è virtuoso viene premiato". Ma non basta, perché accanto al processo di decentramento dello Stato verso la Regione, serve anche "un processo di trasferimento di potere da parte di soggetti locali la cui ragione di esistenza è la legittimazione di se stessi. Strumenti pletorici e inutili, che andrebbero superati". Cattabiani vede un "frammentazione di enti pubblici e parapubblici che servono solo a rallentare le proposte e le decisioni importanti da prendere". Insomma, conclude, "c'è materia su cui lavorare dal punto di vista amministrativo: la nostra organizzazione e' al fianco di chi vuole smontare questa rete di inutilità e vincoli". Per il resto Legacoop esprime un generale apprezzamento per la manovra economica della Regione. "Approviamo le linee fondamentali del bilancio regionale 2011, che punta a mantenere i servizi, a rinnovare gli strumenti per affrontare la crisi e selezionare gli argomenti senza operare tagli lineari", conferma Cattabiani, spingendo, però, sul tema della sussidiarietà in materia di welfare. "C'e' un allargamento delle domanda di servizi a fronte delle difficoltà degli enti pubblici – ricorda – per la cooperazione si aprono spazi nuovi in termini di sussidiarietà, con il pubblico che gestisce direttamente meno, ma coordina e controlla". Legacoop Agroalimentare: le valutazioni sulla comunicazione del Commissario Ciolos sulla nuova Pac Una valutazione dettagliata, settore per settore, della nuova Pac, la Politica agricola comunitaria, e alcune proposte che guardano al futuro: la direzione operativa di Legacoop Agroalimentare, riunita a Bologna il 24 novembre, ha espresso le proprie valutazioni sulla comunicazione del Commissario europeo Dacian Ciolos e fissato un percorso di lavoro per i mesi a venire. “Ci muoveremo ancora in sintonia con le altre centrali cooperative – ha sottolineato il presidente dell’associazione, Giovanni Luppi – cercando un’intesa anche con le organizzazioni professionali agricole. Ora, tuttavia, si tratta di mettere a fuoco quali potrebbero essere le conseguenze delle linee d’azione prospettate dalla Commissione comparto per comparto”. A mettere in allarme le cooperative italiane è la possibilità che gli aiuti diretti vengano distribuiti secondo un meccanismo che premi chi possiede più ettari di terreno senza valutare cosa e come produca. “Così si risponderebbe soprattutto a una esigenza, che riconosciamo, dei nuovi Stati membri e delle zone disagiate – ha osservato il direttore di Legacoop Agroalimentare, Giuseppe Piscopo – Ma non siamo d’accordo sul fatto che venga penalizzato l’agroalimentare di eccellenza, capace di competere anche sui mercati internazionali”. Al parametro “ettari” andrebbero affiancati altri come, ad esempio, l’intensità di impiego di manodopera, il rispetto di normative più stringenti in tema di tutela ambientale e del benessere animale, chi produce alimenti che hanno ottenuto i riconoscimenti di qualità europei. “Inoltre – ha aggiunto Cristian Maretti, direttore del distretto Nord Italia – occorre che la nuova Pac elevi la quota di fatturato al di sopra della quale le imprese non possono ottenere finanziamenti per gli investimenti: sono quote stabilite molti anni fa, che non tengono conto dello sviluppo di aziende che, per dimensioni e qualità, oggi sono player importanti nel mercato globale. Se l’Europa rinuncia a sostenerle, rischiamo di arrivare stremati ad appuntamenti decisivi con la domanda mondiale”. Preoccupazioni e suggerimenti sono stati espressi anche dai responsabili dei diversi settori, dal vitivinicolo al lattierocaseario allo zootecnico. “Il percorso verso la nuova Pac è ancora lungo, ma presto metteremo a disposizione delle altre associazioni, del ministro Galan e del Commissario europeo le nostre proposte sulle quali – ha ricordato in conclusione Piscopo – stiamo cercando convergenze importanti anche con i colleghi di Spagna e Francia”. W&W 3 Sottoscritto un accordo di collaborazione tra Legacoop regionale e il Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna Il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, Legacoop Emilia-Romagna e il Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna hanno sottoscritto un Accordo di collaborazione per la promozione di iniziative a sostegno delle donne vittime di maltrattamento e violenza familiare. In un momento in cui i tagli al Welfare rischiano di mettere in crisi anche la sostenibilità ai progetti per donne vittime di violenza, l’incontro tra il mondo del volontariato e della cooperazione costituisce una importante occasione per la creazione di sinergie e azioni positive. Questa collaborazione a livello regionale nasce anche dall’accordo sottoscritto nel 2008, proprio il 25 novembre, tra l’Associazione Nondasola, Legacoop Reggio Emilia e il Consorzio Quarantacinque. La collaborazione tra il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia Romagna, costituitosi in associazione tra dieci Centri che operano nella regione da vent’anni, e Legacoop Emilia-Romagna, associazione costituita tra le società cooperative, i loro consorzi e altri soggetti aderenti, prevede la promozione e la realizzazione di iniziative e azioni volte ad aiutare le donne che decidono di interrompere una relazione violenta. Le azioni saranno sviluppate sia a livello regionale che locale prevedendo anche la costruzione di specifici protocolli pensati per le diverse realtà territoriali. I maggiori ostacoli che le donne incontrano quando devono costruire un progetto di autonomia nel momento in cui cercano di uscire da situazioni di violenza sono: l’autonomia economica, la ricerca del lavoro, la ricerca della casa, una riqualificazione professionale per le donne che hanno lasciato il lavoro e per le donne che non sono mai state inserite nel mondo del lavoro, la conciliazione del lavoro con la cura dei figli. Tra gli obiettivi dell’accordo ci sono: interventi di sostegno per l’inserimento lavorativo; interventi di sostegno nel reperimento di alloggi e potenziamento di azioni di supporto abitativo; sostegno diretto a progetti promossi dal Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia Romagna e delle associazione che lo costituiscono; azioni di sensibilizzazione, formazione e ricerca sulla violenza contro le donne; azioni di sensibilizzazione e diffusione dei risultati Legacoop Emilia-Romagna si impegnerà a divulgare presso le cooperative associate, i progetti del Coordinamento e sensibilizzerà le Legacoop provinciali e le cooperative associate perché siano affrontati i problemi come la ricerca del lavoro, le soluzioni abitative e sia dato sostegno ai progetti del Coordinamento e dei Centri Antiviolenza dell’Emilia Romagna. Il Coordinamento dei Centri Antiviolenza si impegnerà a collaborare con Legacoop Emilia Romagna e Legacoop provinciali per sviluppare la collaborazione attraverso le competenze delle cooperative associate, i progetti e la formazione. Grazie alla cooperativa SS9teatro riapre a Massenzatico il Teatro Artigiano. Una grande festa per l’inaugurazione In un anno molto buio per la cultura italiana, va apprezzato il coraggio della cooperativa SS9teatro, che ha preso in mano il rinnovato Teatro Artigiano di Massenzatico predisponendo una intensa ed interessante attività teatrale e culturale per la stagione 2010/2011. Ed ha un significato del tutto particolare che la cultura, grazie ad una cooperativa, ritorni a dar vita ad un teatro particolarmente importante per la cooperazione reggiana. Il Teatro Artigiano fu costruito nel periodo d’oro della cooperazione a Massenzatico, il paese di Camillo Prampolini, proprio di fianco alla prima Casa del Popolo realizzata in Italia. Questo legame è rafforzato da alcune delle iniziative culturali programmate da SS9teatro. Il 20 novembre si è tenuta una grande festa di inaugurazione del rinnovato Teatro, durante la quale è stata presentata la stagione 2010/2011. Davanti ad una sala gremitissima sono saliti sul palco numerosi artisti reggiani, che hanno voluto festeggiare un evento culturale così significativo “Il Teatro Artigiano – spiega SS9teatro – nasce dalla volontà di sostenere l'idea del teatro come spazio pubblico, dove l'opera si confronta con gli spettatori, luogo di incontro civile, presenza essenziale in una comunità. Ci piace ripartire dalla terra che diede i natali a Camillo Prampolini, proprio mentre si ricorda il 150º della sua nascita e da un teatro che già nel suo nome rimanda al valore del lavoro, insieme a quello dell’arte”: Ed è proprio dal lavoro che vorremmo incominciare, dall’idea di dar vita ad un teatro laboratorio, luogo dove convergono molte energie differenti che si alimenta di lavoro, studio, incontri, ma anche presentazione di progetti e nuove proposte. Il programma è suddiviso in aree che contemplano teatro, musica, danza, arti visive, progetti giovani, workshop, laboratori, in modo da poter rispondere alle aspettative di proposte culturali di qualità di un pubblico sempre più attento. Ciò che ci ha orientato nelle scelte di artisti, spettacoli e progetti del programma 2010/11 è il valore dell'impegno civile e sociale, i temi spaziano dall'attualità del dramma dell'emarginazione, dal recupero delle memorie passate e più recenti, al rapporto genitori e figli. Una particolare attenzione è rivolta ai giovani, alle nuove generazioni e ai linguaggi della contemporaneità. Un teatro capace di favorire un ricambio generazionale”. Il 1 dicembre 2010 è in programma lo spettacolo "Fuoco!" da un testo di Bruno Tognolini, regia Franco Brambilla, teatro ragazzi per le scuole. Il 23 dicembre sarà la volta di Auro Franzoni con la lettura "Da che parte stai?" sul tema del lavoro e dell'impegno civile e sociale. (Segue in 5.a) W&W 4 (Segue dalla 4.a) Al rapporto genitori e figli è dedicato lo spettacolo di Filippo Plancher "Da parte a parte" in programma il 13 gennaio 2011. Un omaggio alla poesia e alla filosofia antica, è dato dallo spettacolo di musica e danza "Piena apparve la luna" di Andrea Talmelli il 3 febbraio. In occasione del 25esimo anniversario della morte di Italo Calvino, è in scena il 1 aprile Matthias Hopf con il suo "Da Dorothea a Raissa”, un suo personale tributo all'indimenticabile scrittore. Si è anche voluto dare spazio a spettacoli musicali, così il 18 febbraio andrà in scena "Tangos" di OmelIa Serafini e Lorenzo Munari, recital dedicato al tango, e il 18 marzo sarà invece la volta dello spettacolo di danza "Made in Italy" a cura di Progetto Danza e MM Company che mette al centro l'espressione giovanile. Il 14 maggio debutterà la nuova produzione di SS9teatro "Omnia Vanitas" sul tema attualissimo della perdita di identità. All'interno del rinnovato spazio del Teatro Artigiano si terranno laboratori rivolti alla formazione e alla ricerca, per dare l'opportunità anche ad attori reggiani di un arricchimento del percorso formativo, attraverso il coinvolgimento di maestri provenienti dal territorio come da altre realtà (La commedia della vanità a cura di Franco Brambilla e Verso una notte brava di Alessio Bergamo) e un laboratorio di scrittura creativa Una storia non come le altre a cura di Francesco Gelati che avrà come oggetto Camillo Prampolini. In programma anche due mostre: la prima, “Artifici. Di questo muro stò parlando” di Maurizio Mantovi sarà inaugurata l'11 dicembre 2010 (Artifici. Di questo muro stò parlando di Maurizio Mantovi), e la seconda, La memoria non si cancella, mostra di pittura urbana, a cura di tre giovani artisti, Zibe, Gola e Santi,aprirà al pubblico il 10 marzo. La rassegna è realizzata con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia, di Arci, di Legacoop Reggio Emilia e della Circoscrizione Nordest. Per informazioni e prenotazioni: SS9teatro, tel. 0522 420110, 348 5747939, e-mail [email protected], www.ss9teatro.com. I vincitori di Bellacoopia 2009-2010 a Londra Nello scorso anno scolastico la classe 4ª T dell’Indirizzo Sistema Moda dell’Itis “L. Nobili” di Reggio Emilia partecipa al progetto Bellacoopia Impresa di Legacoop Reggio Emilia: nasce così D’Artagnan, cooperativa per l’ideazione e la realizzazione di costumi teatrali. L’idea si sviluppa grazie alle caratteristiche del corso (vengono diplomati tecnici in grado di progettare collezioni d’abbigliamento), e all’esperienza degli insegnanti. Lo stesso indirizzo aveva partecipato precedentemente a Bellacoopia con la cooperativa Petite Papillon Coop, che creava e commercializzava abiti ecologici. Il lavoro, per la nuova cooperativa è stato duro perché si è trattato di realizzare statuto, businnes plan con ricerche di mercato, strategie commerciali e piano economicofinanziario, ma la ricompensa altrettanto gratificante. Quando alla fine dell’anno scolastico alla classe è stato aggiudicato il primo premio, un viaggio all’estero per tutti, l’emozione è stata tanta, sapendo soprattutto che la concorrenza era piuttosto agguerrita e la Commissione di valutazione piuttosto severa. Nel mese di ottobre la classe vincitrice, accompagnata dall’insegnante Elisabetta Dallari, responsabile del progetto, e da Matteo Pellegrini di Legacoop, è volata a Londra per un soggiorno-studio di una settimana: al mattino lezioni di lingua inglese e conseguimento del certificato della Edwards School, al pomeriggio visite culturali e attività ricreative. La visita sicuramente più interessante è stata al Victoria & Albert Museum dove si trova una esposizione permanete di abiti e una sezione temporanea dedicata appunto ai costumi teatrali, soprattutto ai musical “Made in London”. Tra le altre attrattive visitate spiccano la National Gallery, il British Museum, Covent Garden, la Torre di Londra, il London Bridge. Coopservice / 1: un aiuto per la popolazione del Veneto colpita dall’alluvione Una donazione a sostegno della popolazione del Veneto colpita delle recenti calamità naturali. È quanto deciso da Coopservice che, coerentemente con le sue politiche sociali attente alle necessità dei territori nei quali la cooperativa opera, ha voluto destinare 50.000 euro a favore della Regione Veneto, tramite il conto corrente di solidarietà appositamente costituito, e dei soci lavoratori presenti sul territorio che hanno subito gravi danni a seguito dell’alluvione, attraverso le modalità che verranno decise nel prossimo Cda della Cooperativa. Coopservice, fra i principali operatori attivi nel settore dei servizi integrati alle imprese e alle comunità, è infatti parte attiva del tessuto economico e sociale del Veneto con oltre 2000 addetti e una presenza capillare sul territorio. (Segue in 6.a) W&W 5 (Segue dalla 5.a) Analoga iniziativa è stata presa dal Consiglio di Amministrazione di Servizi Italia, società controllata di Coopservice e attiva nel mercato delle lavanderie industriali, che ha a sua volta deliberato una donazione di pari importo a sostegno di questa iniziativa. “Con questo gesto Coopservice – ha commentato il suo presidente Roberto Olivi – desidera manifestare una concreta solidarietà alle Amministrazioni locali e alla popolazione alluvionata. I nostri soci colpiti dall’alluvione sono fortunatamente pochi ma a fronte di un territorio che presenta esigenze numerose e ingenti, crediamo sia doveroso che ciascuno di noi faccia la sua parte per raggiungere l’obiettivo di una rapida ed efficace riqualificazione e ricostruzione del territorio”. Coopservice / 2: incontro positivo con i Sindacati sulla logistica A seguito della lettera delle Organizzazioni Sindacali dell’8 novembre 2010 si è tenuto il 17 novembre presso la Legacoop di Reggio Emilia un confronto sindacale nel quale Coopservice ha ribadito la propria posizione di legalità e difesa dei diritti dei propri soci e lavoratori che passa attraverso la corretta e completa applicazione del Ccnl “logistica, trasporto merci e spedizioni” del 29 gennaio 2005 e degli accordi di gradualità legittimamente sottoscritti con le Organizzazioni Sindacali. L’attuale difficile situazione del mercato della logistica non può essere utilizzata dai committenti per favorire pratiche operative a danno dei lavoratori del settore. Per questa ragione Coopservice ritiene necessario modificare in modo profondo le relazioni industriali e favorire il rilancio della logistica come attività autonoma e non condizionata esclusivamente dal costo del lavoro anche mediante la riorganizzazione e l’innovazione. L’applicazione degli accordi ed il loro rinnovo rappresentano per Coopservice un punto qualificante della propria natura cooperativa. Le ripercussioni che tale posizione potrà eventualmente avere in termini di contrazione degli appalti con conseguente riflesso sull’occupazione, andranno attentamente gestiti con l’aperto coinvolgimento dei soci e delle organizzazioni sindacali. Il confronto si è concluso con l’impegno delle parti a riconvocarsi nei prossimi giorni per definire le modalità che diano corso a quanto sopra esposto. “Centoanni indivisi”: nasce il giornale della Cooperativa Case Popolari Mancasale e Coviolo I festeggiamenti per i primi cento anni di vita hanno galvanizzato la Cooperativa Case Popolari Mancasale e Coviolo, che continua a sfornare nuove iniziative. L’ultima è la pubblicazione del numero 0 del giornale della cooperativa, “Centoanni indivisi”, curato in redazione da Vida Borciani, che apre il giornale con un suo articolo. Segue un dialogo tra il presidente della cooperativa Gaetano Borciani e Antonio Canovi, storico e autore del libro sulla cooperativa “Cento anni indivisi”. Segue un articolo di Roberta Pavarini, presidente della Circoscrizione Nordest e cresciuta proprio nelle Case Popolari di Mancasale, in via Selo: sono ricordi personali e riflessioni sul ruolo della cooperativa, attuale anche oggi. Carlo Possa presenta poi il libro sulla cooperativa e Sandra Palmieri parla del progetto “Educa il luogo” e del “Centro di Documentazione storica”, che collaborano attivamente con la cooperativa. Si conclude con la proposta di “traslocare” per San Martino dei libri nella saletta della cooperativa, per diffonderne la lettura. Interessante anche l’elenco dei primi soci della cooperativa, fino al 1941. CIR food punta su Quanta Stock and Go per la gestione delle materie prime: inaugurata la nuova piattaforma Ogni giorno gli oltre 1000 cuochi di CIR food possono scegliere gli ingredienti dei menu per scuole, ospedali e aziende fra un vasto assortimento e senza vincoli di quantità, come se facessero la spesa al supermercato. Si può riassumere così il ruolo della piattaforma alimentare Quanta Stock&Go, nata nel 1996 dalla sinergia di Unipeg, Transcoop e Coopservice per garantire al Gruppo CIR food la distribuzione delle materie prime alle proprie cucine. Qualità, puntualità e rintracciabilità sono da sempre le parole d’ordine di Quanta Stock&Go, che si avvale oggi di una nuova sede di 6.000 mq, inaugurata il 19 novembre e realizzata con un investimento di 6 milioni di euro e dotata di impianti all’avanguardia per tecnologia e ridotto impatto ambientale. All’interno della piattaforma sono gestiti 1400 prodotti alimentari, di cui il 20% biologici; 18mila tonnellate di materie prime sono distribuite ogni anno alle cucine e ai centri pasti in un raggio d’azione di circa 400 km. Presenti all’inaugurazione, oltre ai dirigenti delle cooperative coinvolte e al presidente di Legacoop Ildo Cigarini, il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio e la senatrice Leana Pignedoli. “Quanta Stock&Go garantisce ai nostri centri produttivi una logistica sicura ed efficiente – afferma il presidente del Gruppo CIR food, Ivan Lusetti – Che si tratti di una piccola mensa scolastica o di un grande centro pasti le esigenze non cambiano. Sono necessarie, infatti, qualità delle materie prime, varietà di scelta e sicurezza nella conservazione degli alimenti, completa rintracciabilità dei prodotti e puntualità nelle consegne”. (Segue in 7.a) W&W 6 (Segue dalla 6.a) I fornitori della piattaforma sono un centinaio, selezionati da CIR food nel rispetto degli standard di sicurezza, qualità e rintracciabilità. A ciò si aggiunge la filiera della carne a km zero garantita da Unipeg, che ha messo a disposizione anche le strutture industriali del sito. L’esperienza di Transcoop nei trasporti e quella di Coopservice nella gestione dei magazzini completano il quadro organizzativo di Quanta Stock and Go, un modello gestionale che incentiva i rapporti di filiera. Infatti, è la struttura stessa della piattaforma, di cui CIR food è unico cliente, a tutelare il territorio e i produttori locali. Ciò è possibile grazie alla semplificazione e all’ottimizzazione della logistica, che porta da un lato al contenimento dei costi e dall’altro alla possibilità di inserire, ad esempio, una percentuale maggiore di prodotti biologici. “Se la gestione delle materie prime costa meno e ha un minor impatto sull’ambiente aggiunge Lusetti – a trarne vantaggio non è soltanto CIR food, ma anche i partner sul territorio e naturalmente i consumatori”. La piattaforma alimentare Quanta Stock and Go è nata dall’esigenza di ottimizzare la gestione dei prodotti alimentari per garantire al Gruppo CIR food una filiera di approvvigionamento certificata e sempre più automatizzata, in modo da rispondere al meglio ai capitolati degli appalti pubblici di ristorazione. Nell’impostare il modello di questa struttura, CIR food ha espressamente scelto il ruolo di cliente, in modo da affrontare con la massima autonomia gli aspetti commerciali e gestionali legati alle materie prime, creando inoltre una rete efficace sul territorio. Dopo la nascita della piattaforma nel 1996, a seguito della crescita costante dell’attività di CIR food, si è reso necessario l’aumento del potenziale logistico. Sono infatti oltre 1000 le cucine gestite oggi attraverso la rete di Quanta. All’interno della piattaforma si trovano tre magazzini, realizzati con pannelli iso- termici. I prodotti secchi come pasta, riso, pomodori in scatola sono conservati a temperatura ambiente, quelli freschi, ovvero carni, salumi e formaggi ad una temperatura di 2 gradi ed infine i surgelati come verdura, pesce e carne a meno 20 gradi. L’inaugurazione della nuova piattaforma di Quanta Grazie ad accessi separati, gli addetti effettuano uno stoccaggio rapido della merce, senza interrompere la catena del freddo. Quando il sistema informatico riceve un ordine dalle cucine di CIR food, lo invia agli operatori, che iniziano a “fare la spesa”. Tramite un palmare, sono guidati per individuare la merce richiesta, caricata su mezzi refrigerati a scomparti per conservare ogni referenza alla temperatura idonea. In tal modo basta un solo mezzo per la consegna dell’ordine, diminuendo gli sprechi e l’impatto ambientale senza nulla togliere agli standard di conservazione degli alimenti. La gestione logistica delle materie prime che avviene nella piattaforma alimentare Quanta Stock&Go si traduce così in consegne puntuali e complete degli ingredienti necessari per i menu, un aiuto fondamentale per i cuochi che portano in tavola ogni giorno la qualità del servizio di ristorazione offerto da CIR food. Natale con le cooperative sociali In vista del Natale sono diverse le proposte delle cooperative sociali. Lo Stradello e Zora confeziona pacchi e ceste regalo con prodotti alimentari per aziende e privati (Tel. 0522 982601). Nella serra de Lo Stradello, a Pratissolo di Scandiano, in via Munari 7, sono in vendita le tradizionali stelle di Natale. Camelot, nei due locali gestiti (Camelot Bistrot a Pratofontana e La Vineria a Castellarano) organizza cene e pranzi natalizi aziendali (tel. 0522 757398, cell.335 7729164). Con Camelot Graphic è invece in grado di produrre biglietti natalizi e video camelotgraphic, tel. 0522 302053, 333 4149621, [email protected], www.camelotgraphic.it. . Una mostra di Zora alla Giornata Internazionale delle persone con disabilità “Reggio Emilia: città delle persone…..tutte” è l’iniziativa organizzata il 3 dicembre dalla provincia e dal Comune di Reggio Emilia in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. L’iniziativa si terrà a partire dalle 9:00 nell’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia, in viale Allegri 9 a Reggio Emilia. Sempre nell’Aula Magna sarà allestita la mostra “La città dove tutto è possibile”, curata dalla cooperativa sociale Zora e dall’Asp “SS. Pietro e Matteo”. Alle 18:00 sono previsti spettacoli di danza e teatro presso il Teatro Cavallerizza. La Festa di Zora Il 20 dicembre 2010 la cooperativa Zora organizza la tradizionale festa in occasione delle festività al Corallo di Scandiano. Appuntamento alle 20:45 per tutte le ragazze e i ragazzi che frequentano i centri della cooperativa e le loro famiglie, gli operatori, i volontari, gli amici, e i cittadini che vogliono partecipare. W&W 7 L’XI Giornata della Qualità di Ambra Si è svolta il 26 novembre a S. Giovanni Teatino (CH), l’XI Giornata della Qualità della cooperativa reggiana Ambra, attiva in molte regioni italiane, tra cui l’Abruzzo. Tema della giornata era “L’impegno di Ambra contro l’esclusione sociale. La complessità e le prospettive del lavoro con i minori”. Dopo la presentazione della giornata da parte di Francesca Capretti, responsabile Area salute mentale e servizi educativi di Ambra, e l’intervento del presidente della cooperativa Roberto Mainardi, sono intervenuti pedagogisti, psicologi, assistenti sociali. L’intervento conclusivo è stato affidato a Claudio Foti, psicoterapeuta, direttore del Centro Studio “Hansel e Gretel” di Torino. Coopselios / 1: i 25 anni della cooperativa. Una iniziativa sulla creatività La cooperativa sociale Coopselios compie 25 anni e li festeggia con una grande iniziativa (“25 anni socialmente creativi”) che si svolgerà a Reggio Emilia il 3 dicembre, al Centro Internazionale Malaguzzi di via Bligny 1. La giornata prevede tre momenti, di cui due dedicati agli operatori. Il primo è “Anima&Azione”, formazione per i coordinatori e gli animatori del Settore Anziani, con gli interventi del presidente di Coopselios Guido Saccardi e della responsabile tecnica del Settore Anziani Dina Bonicelli. Il secondo è “Atelier aperto. Per una creatività a più voci” Sabrina Bonaccini, re- sponsabile tecnica del Settore Infanzia presenterà la pubblicazione “Atelier aperto”. Sulla creatività interverranno poi Andrea Carletti e Tiziana Tondelli, assessori rispettivamente del Comune di Bibbiano e di Albinea, Mirella Ruozi, atelierista, Davide Benati, artista, Rolando Baldini, art director di Reggio Children e Massimo Magnani, architetto. Dalle 17:00 sono previsti gli eventi aperti a tutti, con una mostra sulla creatività, la presentazione del video “Da 25 anni socialmente creativi”, la premiazione dei soci pensionati dal 2008 e infine lo spettacolo teatrale “Creatività o fantasia? Storia di una cooperativa”. Coopselios / 2: workshop della cooperativa al Forum Risk Management in Sanità di Arezzo Coopselios, nell’ambito del 5º Forum Risk Management in Sanità di Arezzo, ha organizzato il 26 novembre il workshop: “Qualità, miglioramento continuo, accreditamento: i servizi socio sanitari ed i processi in atto”. Sono intervenuti numerosi esperti del settore, della Toscana, dell’Emilia-Romagna, del Veneto. E’ poi seguita la tavola rotonda sul tema: “Progetti, buone prassi e soluzioni per l’assistenza alla non autosufficienza e all’Alzheimer”. Unieco ha presentato “Le Piazze” di Castel Maggiore, il primo Lifestyle Shopping Centre in Italia Il 24 novembre ha aperto i battenti “Le Piazze”, il Lifestyle Shopping Centre realizzato da Unieco all’ingresso di Castel Maggiore, a tre chilometri da Bologna. “Le Piazze” si estende su una superficie complessiva 21.000 metri quadrati, di cui 16.300 dedicati alle attività commerciali e 4.700 destinati ad ospitare uffici ed attività professionali. La struttura è stata realizzata in tempi da record: il cantiere è stato avviato nel giugno del 2009 e ultimato pochi giorni fa (17 mesi di lavoro), con picchi di attività che hanno visto coinvolti 450 operai. Con un investimento economico sul progetto di circa 50 milioni di euro, Unieco ha voluto scommettere sul territorio, creando un bacino occupazionale che parte da 250 dipendenti e potrà poi svilupparsi nel tempo creando ulteriore indotto: una scelta controcorrente in tempi di crisi, con l’intento di contribuire alla ripresa economica sperimentando formule nuove e facendo scelte coraggiose. Il nuovo centro ospita 60 punti vendita, che coprono tutte le categorie merceologiche, dall’abbigliamento alle calzature e agli accessori, dai beni per la persona all’arredamento, dall’elettronica all’alimentare, offrendo anche diversi servizi (farmacia, calzolaio, lavasecco, erboristeria, parrucchiere), un centro fitness e una ricca offerta ristorativa, tra cui ristoranti con proposte bio e della tradizione locale. “Le Piazze” apre al pubblico con 45 operatori già attivi o in fase di apertura, quindi con una commercializzazione dell’89% della superficie desti-nata al retail. La scelta di Unieco di sperimentare in Italia la nuova formula “lifestyle” nasce all’interno di un percorso di riflessione e approfondimento condotto sistematicamente nel programma “Unieco per le Comunità". Il modello “lifestyle” è caratterizzato dalla compresenza di attività commerciale e direzionale, dalla proposta di spazi e servizi per la socialità e il tempo libero indipendenti dalle attività di acquisto, dalla vocazione ad assumere una forma più simile e più coerente con il contesto urbano circostante, attraverso una struttura architettonica “open air”: diversi edifici, collegati da strade e piazze, con marciapiedi, piste ciclabili e portici. Un altro degli aspetti che fanno parte della filosofia “lifestyle” de “Le Piazze” riguarda la sostenibilità ambientale: per la costruzione del centro sono state adottate le più evolute tecnologie finalizzate al risparmio energetico e alla riduzione di impatto ambientale. (Segue in 8.a) W&W 8 (Segue dalla 7.a) I tetti verdi, impiantati nell’edificio che ospita gli uffici, coibenteranno in modo naturale lo spazio interno, riducendo le necessità di riscaldamento e ottimizzando la climatizzazione, proteggeranno dall’inquinamento acustico e favoriranno il filtraggio delle polveri. "Le Piazze" è inoltre dotato di un impianto fotovoltaico che rappresenta, per potenza installata, il quarto nel territorio della provincia di Bologna e il decimo in tutta la regione nell’anno 2010. DOCUMENTI “L’economia giusta”: l’introduzione di Ildo Cigarini alla presentazione del libro di Edmondo Berselli Presentiamo un intervento del presidente di Legacoop Reggio Emilia e Boorea sul libro “L’economia giusta” di Edmondo Berselli, sintesi della introduzione alla presentazione del libro del 19 novembre. L’intervento è stato pubblicato sulla Gazzetta di Reggio il 21 novembre. Nel percorso che ci porterà nel febbraio prossimo al Congresso di Legacoop Reggio Emilia abbiamo voluto inserire una riflessione sull’ultimo libro, postumo, di Edmondo Berselli, “L’economia giusta”. Certamente per ricordarlo come amico della cooperazione, e per la sua curiosità intellettuale e la sua profondità di pensiero, ma specialmente perché nel libro di Berselli ci sono riflessioni che toccano da vicino l’esperienza cooperativa. Il superamento delle facili illusioni del monetarismo e la ricerca di una economia giusta, ci fanno dire che il modello dell’impresa cooperativa può rappresentare, ancora, un ancoraggio saldo per chi crede nella possibilità di uno sviluppo sociale ed economico per tutti e non solo per pochi. Il suo saggio lo considero un utile e straordinario contributo alla nostra riflessione, che non potrà prescindere dal comprendere la natura della crisi che stiamo attraversando e dalla risposta che anche come cooperazione siamo chiamati a costruire per una ripresa fondata su una crescita sostenibile, su un mercato realmente concorrenziale, su un nuovo rapporto tra stato e mercato, su una maggiore libertà delle persone coniugata con un forte senso del bene comune, una maggiore uguaglianza sociale e una crescita più diffusa del reddito e delle opportunità per tutti. Sono questioni che sempre di più toccano da vicino anche la nostra provincia. Di fronte alla crisi, alla sua profondità, al suo spessore e alla sua dimensione sociale non serve mettere delle “toppe congiunturali” ma occorre visione strategica e capacità di mettere in campo interventi strutturali, che è l’esatto contrario del galleggiamento che caratterizza l’attuale politica economica e la politica dei proclami a cui non seguono fatti ma solo l’inaridirsi di una azione politica del governo sempre più vittima delle proprie contraddizioni e sempre più lontana dalla realtà del Paese, dalle aspettative delle imprese e dai bisogni della gente. L’incapacità a ripensare in modo radicale il modello di crescita economica che ha caratterizzato questi ultimi anni, può lasciare un varco aperto a quei virus caratterizzati dalle cattive pratiche sociali (disuguaglianza dei redditi) e dalle cattive politiche finanziarie (mutui subprime), che hanno contaminato l’economia e generato una recessione mondiale. Berselli lancia un ammonimento: attenzione senza una nuova visione strategica e se prevale una sorta di “afasia culturale” incapace di vedere e correggere le cause strutturali della crisi i fantasmi del recente passato possono ritornare con grave danno per le imprese, le persone, la società tutta. Non si va da nessuna parte senza un’idea di un diverso modello economico e sociale rispetto a quello sperimentato in questi anni, senza una visione, senza una dimensione ideale e valoriale delle cose che si vogliono realizzare. La cooperazione sente che questa riflessione e questa sollecitazione gli appartiene e sente che dentro la sua distintività sociale ci stanno tutte le cose richiamate da Berselli. Infatti se le cooperative hanno retto meglio l’urto della crisi in questi tre anni, difendendo il valore della produzione e della occupazione in un mercato sempre più competitivo è perché, non solo nel corso degli anni hanno saputo capitalizzare il reddito prodotto protandolo a riserva indivisibile e a patrimonio, ma anche perché hanno cercato o cercano di interpretare i nuovi bisogni cambiando le strategie, il posizionamento di mercato, cercando l’efficienza senza smarrire i concetti di responsabilità sociale, di legame con il territorio, di bene comune, di rispetto delle persone. Per questa ragione a Reggio Emilia, provincia cooperativa, Legacoop ha deciso di condurre la sua riflessione congressuale partendo dalla consapevolezza che si deve “cooperare per cambiare”. Per cambiare, insieme alle forze sociali ed economiche, lo stato di una economia che arretra e di una società sempre più divisa tra chi ha molto (e sono pochi) e chi ha poco (troppo poco e sono i più), per realizzare come dice Berselli una economia giusta in una società più giusta. Nel passato, nel presente e nel futuro della Cooperazione il tema della redistribuzione è centrale, e ce ne ricorderemo celebrando il prossimo anno il 125° anniversario della nascita della Lega delle cooperative che si incrocia con i 150 anni dell’Unità d’Italia: c’è più di una ragione quindi, come dice Berselli, per guarda-re alla nostra storia, vedere su cosa si è fondata e preparare il futuro. I relatori che hanno presentato il libro di Berselli. Da sinistra: Ildo Cigarini, Giuliano Poletti, Anna Maria Artoni, Gianni Riotta e David Sassoli. Nella foto manca Alberto Melloni W&W 9