www.baggi-lux.com JNNBHJOF DPNVOJDB[JPOF Pubblicità Partners srl Tel 0171/697232 $6/&0 7JB4UBUVUPJOUFSOPDPSUJMF 5FM 5FM 'BY Giugno 2009 5 Anno XVII - E1,03 Poste Italiane s.p.a. - Sped. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art.1, comma 1, DCB/CN Iscrizione Trib. Cuneo -14/6/1989 n. 426 Edito dal C.S.I. Cuneo - Contiene I.P. Direttore Responsabile: Fabrizio Pepino Chiuso in redazione il 1° giugno 2009 Redazione Autorivari studio associato Tel 0171/601962 Fax 0171/436301 [email protected] JOGP!QBSUOFSTDOJU]XXXQBSUOFSTDOJU N° Dentro la crisi Cassa Edile Le analisi di Deaglio, Varvelli e Gros Pietro La sicurezza arriva grazie all’esperienza Servizi da pag. 4 a pag. 7 Valorizzazione rifiuti 0171 85404 lucernari evacuatori di fumo e calore Editel Cuneo prima in Italia grazie alla Buzzi Primo premio al concorso Arch/In-Ance Silvia Marra a pag. 17 Servizio a pag. 10 trasporto pubblico. gara europea e debito pregresso [email protected] Sonia Pellegrino a pag. 20 confindustria cuneo Miroglio La Provincia perde l’autobus Nicoletta eletta presidente Le autolinee non si sentono tutelate dal bando e aspettano il saldo 2007/2008 Così non va. Le aziende del trasporto pubblico locale della Granda faticano a contenere il loro disappunto e preoccupazione per una situazione di emergenza che non accenna a risolversi. Due le questioni aperte con la Provincia. Da una parte il saldo del debito che vantano con l’amministrazione provinciale per il servizio svolto (a contratto scaduto) negli anni 2007 e 2008: 4 milioni di euro (circa) già anticipati dalle autolinee e che - almeno per quanto riguarda l’importo relativo al 2008 - sarebbero fermi nelle casse provinciali non si sa bene in attesa di che cosa. In secondo luogo la partita, importantissma, del bando Einaudi botta e risposta europeo per la gara d’appalto del servizio per il futuro. Se la base d’asta è soddisfacente (l’anno scorso la gara era andata deserta perché l’importo era tropo basso), le preoccupazioni riguardano soprattutto un’eventuale vittoria dell’appalto da parte di una cordata di autolinee straniere. In tal caso, il bando prevede che il vincitore riassuma tutto il personale attualmente in servizio, ma non pone nessun obbligo per il parco macchine di 350 autobus attualmente in funzione, che, oltretutto, le aziende cuneesi non possono neanche vendere perché vincolato ad un finanziamento regionale. L’assemblea privata del 14 maggio scorso ha confermato l’indicazione della giunta acclamando l’imprenditrice albese Nicoletta Miroglio presidente di Confindustria Cuneo e l’imprenditore fossanese Marco Brandani vice presidente. Mentre scriviamo i due stanno lavorando per proporre alla giunta il Consiglio direttivo che dovrà guidare l’associazione per i prossimi quattro anni. Pochi giorni dopo, durante l’assemblea generale di Confindustria, Ernesto Abbona e Mauro Gola sono entrati a far parte della giunta nazionale. Per il primo si tratta di una riconferma, per il secondo di una nuova nomina Ilaria Blangetti a pag. 3 Servizi a pag. 13 e 15 prezzo del latte Le cave hanno tempi Il crollo dei consumi lunghi e costi elevati fa slittare l’accordo Le accuse lanciate dalle pagien di un noto quotidiano piemontese suscitano la reazione del Gruppo estrattori cuneesi, alle prese con autorizzazioni difficili da ottenere e dagli ingenti costi di gestione delle cave e delle torbiere. Energia dal sole Energia dalla terra Energia dalle biomasse Energia dall’acqua Gilberto Manfrin a pag. 9 Fumata nera per la trattativa regionale per raggiungere un accordo tra industriali e agricoltori sul prezzo del latte. Il difficile momento di crisi che vivono entrambi i comparti non ha permesso di trovare un’intesa neppure per qualche mese. Giampaolo Testa a pag. 9 “Gli industriali e gli agricoltori - dice Biraghi sono sulla stessa barca: il mercato decide per tutti” Energia dal vento numero verde e-mail: [email protected] 800-577385 SITI INTERNET E-COMMERCE NEWSLETTER TOUR VIRTUALI PHOTOGALLERY Marco Brandani è vice presidente. Ernesto Abbona e Mauro Gola sono entrati nella Giunta nazionale Ceirano La prima Fiat è nata a Cuneo Fabrizio Gardinali a pag. 23 Trattamento acqua N u o v i u f f i c i i n Vi a d e l l ’ A q u e d o t t o , 2 / b 1 2 0 5 1 A l b a Te l . 0 1 7 3 4 4 0 9 5 3 Fax 0173 280381 e-mail: [email protected] www.idrocentro.com Pierpaolo Bindolo a pag. 22 aaenergy.it L’economista per eccellenza Gli estrattori cuneesi replicano alle illazioni sui permessi facili e sul rendimento economico alto Nicoletta Miroglio Sterilizzazione a raggi UV tecniche su membrana addolcimento recupero acqua piovana trattamento biologico scarichi 0172.912391 E-mail: [email protected] Giugno 2009 primo piano elezioni. alla vigilia del voto La Granda sceglie chi la rappresenta Nel mese di giugno gli elettori cuneesi decideranno i nomi dei sindaci di 190 Comuni, il nuovo presidente della Provincia ed alcuni deputati italiani nel Parlamento europeo Si torna a votare. Sabato 6 e domenica 7 giugno, dopo le elezioni politiche dell’aprile 2008, i cittadini sono di nuovo chiamati alle urne, impegnati su diversi fronti: elezioni amministrative comunali, elezioni amministrative provinciali ed elezione del Parlamento europeo, senza dimenticare il referendum sulla nuova legge elettorale che è in programma per domenica 21 giugno. COMUNALI. In provincia di Cuneo si vota in 190 Comuni. I candidati sindaci sono 390, una sorta di folto plotone di amministratori che cercheranno chi la riconferma, chi il posto da primo cittadino per la prima volta. I Comuni con un numero di abitanti superiore a 15.000, dove si va alle urne sono Alba (6 candidati), Bra (3), Fossano (6), Saluzzo (5) e Savigliano (5). In caso di mancato raggiungimento del 50% dei voti più uno da parte di uno dei candidati, in questi comuni si ricorrerà ai ballottaggi. PROVINCIALI. Chi siederà EUROPEE. Il 6 e 7 giugno sulla poltrona di presidente della Provincia di Cuneo al posto di Raffaele Costa? Saranno in otto a contendersi la vittoria finale per una “battaglia” elettorale mai così affollata all’ombra del Monviso. Tra gli otto candidati, tre hanno un peso più determinante nella sfida. In rigoroso ordine alfabetico: Teresio Delfino (sostenuto da Udc ed Indipendenti per la Granda), Gianna Gancia (Pdl, Lega Nord, Lista Costa, Donne per la Granda, Movimento per l’Italia della Santanchè, Il popolo del futuro, Dc), e Mino Taricco (Pd, la Sinistra per Cuneo, i Socialisti e liberali, i Moderati e le due liste civiche Progetto Cuneo e Cuneo Provincia Grande). Cercheranno di strappare voti Ivan Di Giambattista (Rifondazione comunista), Marco Carpani (Partito socialista), Luciano Curetti (Partito comunista dei lavoratori), Tullio Ponso (Italia dei valori) e Paolo Chiarenza (La Destra). gli italiani saranno chiamati ad eleggere anche i loro 72 rappresentanti che siederanno nel Parlamento Europeo. Sono cinque i candidati cuneesi che cercheranno di portare un po’ di Provincia di Cuneo anche in Europa, ognuno secondo determinate idee: sono candidati Giuseppe Menardi (Pdl), Giovanni Carlo Laratore (Udc), Rosalia Grillante (La Destra), Bruno Mellano (Lista Pannella-Bonino) e Renzo Rabellino (Fiamma Tricolore e Destra sociale). QUANDO SI VOTA. I seggi apriranno sabato 6 giugno, dalle ore 15 alle 22, e domenica 7 giugno, dalle ore 7 alle 22. Per i possibili ballottaggi, che si svolgeranno contemporaneamente alla consultazione referendaria sulla legge elettorale, si voterà domenica 21 giugno dalle ore 8 alle 22 e lunedì 22 giugno, dalle ore 7 alle 15. Per votare sono indispensabili la tessera elettorale e un documento d’identità. Vuoi centrare i tuoi obiettivi? europee manifesto di confindustria rivolto ai 72 candidati italiani In occasione delle elezioni europee del 6 e 7 giugno prossimo, Confindustria ha stilato un manifesto, rivolto ai futuri settantadue deputati, contenente le priorità ritenute dall’associazione degli industriali fondamentali per rendere il nostro Paese più forte all’interno del contesto europeo. Il Manifesto mette innanzi tutto in risalto l’urgenza di fare fronte alla crisi economica in atto salvaguardando le regole di base dell’Unione europea e guardando al futuro. Il problema più drammatico è quello dell’accesso al credito da parte delle aziende. Una soluzione potrebbe essere un intervento più incisivo da parte della Banca centrale europea nel rilancio del prestito interbancario ed un’espansione del ruolo della Banca europea nell’assicurazione del credito legato a transizioni commerciali, oltre ad una revisione della direttiva sui ritardi dei pagamenti. Per la legislatura 2009/2014 sono 8 le priorità addotte da Confindustria: un mercato interno più aperto e competitivo tramite l’estensione delle liberalizzazioni a quei settori, come l’energia, in cui, in Italia, i prezzi per l’industria rimangono superiori alla media europea, e la difesa ed il rafforzamento dei principi della libera concorrenza e del mutuo riconoscimento; un contesto regolarmente sano e delle politiche che favoriscano la competitività delle imprese manifatturiere, perchè l’imprenditorialità e le Pmi rappresentano la principale fonte di crescita e occupazione; il potenziamento delle infrastrutture materiali e ed immateriali, in quanto lo sviluppo delle Reti Transeuropee di Trasporto costituisce uno strumento prioritario per il supporto delle imprese italiane nel mercato europeo; una società della conoscenza basata sull’innovazione ed il capitale umano; dei mercati del lavoro più moderni, tramite politiche sociali che sappiano rispondere ai mutamenti in atto con soluzioni innovative, ed una politica europea dell’immigrazione più efficace; una leadership europea in campo energetico e ambientale, poichè la tutela dell’ambiente è un obiettivo imprescindibile per la salute dei cittadini, la protezione dell’ecosistema e lo sviluppo economico; un ruolo più forte nel contesto internazionale con la priorità del raggiungimento di accordi a livello multilaterale, in sede Wto, per garantire regole del gioco identiche in tutto il mondo; un bilancio comunitario al servizio della crescita, e pertanto ampliato e focalizzato sulle politiche legate alla strategia di Lisbona e in particolare su quelle che comporteranno il maggior valore aggiunto. e l e g a n za & de sig n © Elena [email protected] con noi puoi... 8DCHJA:CO69>G:O>DC6A: 8DCHJA:CO6DG<6C>OO6I>K6 HIGJB:CI>9>B6C6<:B:CI/BD9:AAD:;FB 8DCIGDAAD9><:HI>DC: 7>A6C8>DHD8>6A: EGD<:II6O>DC:!>BEA:B:CI6O>DC:9:>H>HI:B> 9><:HI>DC:!FJ6A>I¿!6B7>:CI:!H>8JG:OO6! 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Centosei milioni a base d’asta per 6 anni, una cifra importante che però non soddisfa pienamente le 23 aziende del Tpl (trasporto pubblico locale) che lamentano poca tutela e criteri non totalmente chiari. La Provincia ci aveva provato già nel 2008 con un bando andato deserto a causa di valori non attualizzati e importi insufficienti. Il testo del bando, però, conteneva un punto particolarmente caro alle 23 aziende del Tpl, ossia il protocollo d’intesa che vedeva obbligato l’eventuale subentrante ad acquistare il parco mezzi in circolazione evitando, così, l’azzeramento del valore dei beni strumentali in uso. “Se non vinciamo la gara cosa dobbiamo fare? - si chiede Michele Marengo, presidente della sezione autolinee di Confindustria Cuneo - . I mezzi siamo obbligati a tenerli in magazzino per dieci anni perché non possiamo cambiare la loro destinazione d’uso, dato che sono frutto di un contributo regionale”. “Parliamo di quasi 350 bus comprati con contributi regionali - incalza Giuseppe Bianco, amministratore delegato della Nuova Benese ossia soldi dei contribuenti. Il precedente bando non prevedeva un importo adeguato a base d’asta ma imponeva all’eventuale subentrante di acquisire mezzi e rimesse, in quel caso eravamo almeno tutelati”. Esiste, invece, una “clausola sociale”, necessaria ai termini di legge, che obbliga l’eventuale nuovo gestore ad assumere tutto il personale attualmente in servizio (quasi 500 dipendenti). Dalla Provincia spiegano il mancato rinnovo del protocollo d’intesa come “un adeguamento alle movicentro fossano migliora la circolazione ma non era una priorità Il 28 maggio è stato inaugurato il movicentro di Fossano. Quasi cinque anni di lavori e un costo complessivo di 2 milioni 600 mila euro per consentire alla città degli Acaja una stazione di interscambio rotaia-gomma. La struttura fossanese, però, sembra essere rivolta più alla riqualificazione dell’area e alla trasformazione del quartiere che all’originaria funzione per cui sono stati pensati i movicentro. “Non riteniamo il movicentro una priorità – dicono dalla Gunetto Autolinee Srl, la ditta che gestisce il trasporto pubblico locale nel fossanese – anche perché alla stazione i nostri pullman sono e, continueranno ad essere, solamente in transito; ora però c’è l’area con le pensiline e questo permette una miglior sicurezza dell’utente rispetto a quando eravamo costretti a fare le operazioni di carico e scarico passeggeri a bordo strada”. “Un miglioramento però il movicentro l’ha portato: è quello che riguarda la circolazione nell’area che, grazie al collegamento di via Paglieri con corso Emanuele Filiberto, permette un transito più rapido dei pullman e in maggior sicurezza”. debito pregresso. ritardi sui pagamenti è questione di giorni Sono passati 2 mesi “Sono passati due mesi dalla nostra manifestazione e vedere che non abbiamo ancora risolto nulla è davvero scoraggiante”. è quanto dice Federica Galleano dell’Ati, al momento della chiusura del giornale, in merito al pregresso pari ad oltre 5 milioni di euro che le ditte del trasporto pubblico locale aspettano per le annualità 2007 e 2008, a fronte di un contratto scaduto il 31 dicembre 2006. La situazione sembrava essersi risolta un mese fa quando, dopo l’impegno ufficiale del presidente della Provincia Raffaele Costa, le aziende del Tpl avevano raggiunto con la Provincia un accordo per il pregresso 2008. “L’accordo per il 2008, - dice Michele Marengo, presidente della sezione autolinee di Confindustria Cuneo - che rappresenta la parte più importante del pregresso, è andato a compimento ma, in sostanza, i soldi non sono ancora arrivati nelle casse delle aziende”. “Continuiamo ad aspettare ormai da mesi - commenta ancora Marengo - sentendoci continuamente dire che è questione di giorni, speriamo di ricevere presto il pagamento per dare respiro alle nostre aziende”. “Aspettiamo - ribattono dall’assessorato ai trasporti provinciale - di poter contabilizzare le uscite”. normative europee - precisa Ambrogio Invernizzi, assessore provinciale ai Trasporti e alla mobilità - nel rispetto della libera concorrenza che non permette una barriera all’ingresso: gli attuali gestori sono comunque tutelati dal fatto che abbiamo inserito nel bando ampi criteri di valutazione qualitativa, pari al 70%”. “Abbiamo puntato sui servizi - continua Invernizzi - proponendo una gara aperta che non stabilisca un vincitore a priori, dove diamo particolare importanza ad alcuni requisiti: risparmio energetico, bus dotati di pedane per disabili, più tutela dell’ambiente e un ottimo servizio di informazione nei confronti degli utenti”. “Dobbiamo ancora vedere i dettagli di questi punti - commenta Marengo - ma alcune nostre aziende, se l’attenzione è rivolta a mezzi il più possibile nuovi, sono già perdenti in partenza”. La preoccupazione è data dalle realtà estere che, in molti casi, hanno un parco mezzi rinnovato ogni 3 o 4 anni a differenza di quelli delle aziende del Tpl cuneese che, in attesa dei piani autobus regionali, possono provvedere alla sostituzione dei mezzi solo ogni 10-15 anni. Un punto contestato nel precedente bando riguardava il prezzo al chilometro percorso, pari a 1,10 euro, appena 4 centesimi in più rispetto al prezzo fissato nel 2007. La nuova gara si assesta, invece, a 1,40 per i servizi minimi extraurbani di competenza provinciale, mentre sarà di 1,55 euro per i servizi urbani dei Comuni facenti parte del bando (eccezioni si registrano per alcuni servizi particolari e per la funicolare di Mondovì). “I valori - dice Marengo sono decisamente migliori rispetto a quelli proposti nel bando 2008, ma ci permettono appena di non lavorare in perdita se consideriamo l’aumento del costo degli stipendi dei nostri dipendenti, dovuto al nuovo contratto di lavoro degli autoferrotranvieri”. Le aziende avranno tempo a presentare le domande fino al 5 ottobre, “crediamo nella nostra qualità - commentano le aziende del Tpl - ma non ci sentiamo tutelati e temiamo le imprese straniere”. Giugno 2009 dentro la crisi l’economista/1. gian maria gros-pietro di Lorenzo Boratto “Quando l’impresa è familiare, l’azienda non è mai abbandonata a se stessa. Anzi spesso la proprietà immette risorse ulteriori per andare oltre questi momenti di crisi”. Così Gian Maria Gros-Pietro, economista e direttore del dipartimento di Scienze economiche della Luiss di Roma, che ha preso parte, lo scorso 18 maggio, a un incontro all’università di Cuneo per la costituzione dell’ “Osservatorio famiglia e impresa”, che fa capo al comitato territoriale Unicredit della provincia di Cuneo. Titolo dell’incontro: “Imprese di famiglia: lontano dalla finanza, vicino alle persone”. Il professore ha parlato per quasi due ore davanti a oltre 150 tra studenti universitari, politici, rappresentanti delle associazioni. L’economista ha analizzato le caratteristiche del sistema produttivo italiano (4,4 milioni di imprese con una dimensione media di 3,8 addetti per azienda, un valore aggiunto nel 2008 di 677 miliardi di euro), individuandone punti di forza e debolezza. “Fino a non molto tempo fa, andava per la maggiore la tesi che la globalizzazione avrebbe messo fine all’impresa familiare - ha detto -. Non è così. In Italia poi, anche le grandi imprese, Dobbiamo dire grazie alle imprese familiari “In Italia anche le grandi imprese sono controllate da una famiglia. Questa è la spina dorsale della nostra economia, a patto che si punti sui mercati esteri e si investa sulla qualità dei nostri prodotti” come Fiat o Ferrero, sono spesso controllate saldamente da una famiglia”. Poi l’analisi dei 156 distretti industriali esistenti in Italia, caratterizzati da processi produttivi ad alta intensità di lavoro umano e ridotta automazione, limitato fabbisogno di capitale fisso, modeste economie di scala a livello di intero processo produttivo, innovazione legata a processi di learning by doing. Tra i punti di forza delle imprese familiari ha indicato: rapidità e flessibilità decisionale, una politica finanziaria basata soprattutto sull’autofinanziamento, uno sviluppo prudente grazie a una visione di lungo periodo. I rischi: “Crescendo - ha aggiunto -, l’impresa raggiunge prima o poi una grandezza tale che le forze di una famiglia non bastano più a fornire due fattori di produzione cruciali per la sua ulteriore espansione, cioè capacità gestionali e risorse finanziarie”. A questo punto, l’alterna- tiva è rinunciare a crescere, vendere a chi è in grado di trasformare l’impresa in senso manageriale o ricapitalizzare (magari facendosi inglobare da altre realtà più grandi). Poi Gros-Pietro ha spiegato i motivi per cui in Italia (che ha il debito pubblico più alto d’Europa, ma anche il minor tasso di indebitamento delle famiglie) ha risentito meno della recessione: “Una larga parte di italiani, come pensionati e dipendenti statali, ha stipendi slegati dai mercati internazionali: inoltre l’economia nazionale è sostenuta prevalentemente dai consumi interni. Non solo: la crescita del Pil dell’ultimo decennio è risultata inferiore rispetto alla media europea, ma non è stata ‘gonfiata’ dal ricorso al debito pubblico di cui si era già abusato in passato”. Le conclusioni: “Le imprese familiari sono la spina dorsale della struttura imprenditoriale del Paese anche nel mercato globalizzato. Resto moderatamente ottimista a patto che le aziende, anche piccole, sappiano internazionalizzarsi. Il rilancio del ‘made in Italy’ ha fatto leva su due componenti chiave: puntare sui mercati esteri, innalzare il contenuto qualitativo dei prodotti”. Una strategia che appare, sempre secondo GrosPietro, una strada obbligata per le imprese italiane. “Sono fondamentali gli investimenti in ricerca e sviluppo - ha aggiunto -. Non tutte le conseguenze della crisi saranno negative: si tratta di un’evoluzione che può favorirci, dato che siamo dotati di un sistema produttivo flessibile, reattivo”. unioncamere. indagine congiunturale I trimestre 2009 Previsioni negative per i prossimi mesi Il settore industriale è sempre più impaludato in una crisi da cui pare difficile uscire. Lo confermano anche i risultati dell’indagine congiunturale del primo trimestre 2009, condotta dalla Camera di commercio di Cuneo, in collaborazione con gli stessi enti delle province subalpine e il coordinamento di Unioncamere Piemonte. Si accentua la contrazione dell’attività produttiva per l’industria piemontese: nel primo trimestre 2009 il tessuto manifatturiero regionale ha registrato un pesante -21,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, risultato in linea con la dinamica nazionale (-21,7%). Tutte le province del Piemonte hanno registrato dinamiche negative, Cuneo compresa, che ha subito una contrazione del -12,2%. Per quanto concerne l’analisi settoriale, si confermano le dinamiche rese note nel “Rapporto Cuneo 2009”: solo l’alimentare manifesta segnali di recupero, mentre tutte le altre industrie manifatturiere registrano flessioni; le maggiori difficoltà provengono dal com- parto tessile-abbigliamento (-25,8%) e dal metalmeccanico (-18,9%). Sotto il profilo dimensionale delle imprese, la crisi sembra non fare distinzioni tra piccole e grandi aziende: si riscontrano variazioni negative, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sia sul fronte delle piccole imprese (-15,9%) sia su quello delle grandi aziende le quali evidenziano una contrazione del -22,6%; ribassi più contenuti per le imprese della classe 50-249 addetti pari al -5,6%. Per quanto concerne i nuovi ordinativi scendono sia le commesse interne (-9,1%) sia quelle estere (-9,2%). A livello settoriale il comparto metalmeccanico registra le contrazioni maggiori sia delle commesse estere (18,5%) che degli ordinativi interni (-18,1%), segue il settore tessile, che risente invece di un calo del 14,3% degli ordinativi interni e del 18,4% di quelli esteri. Il comparto alimentare segnala una tenuta degli ordinativi interni (-0,3%) e una flessione del -5,4% di quelli esteri. In calo del 13,1% il fat- turato medio delle aziende cuneesi, rispetto allo stesso trimestre del 2008, con flessioni contenute per il comparto alimentare (-4,7%) e più marcate per il tessile (-25,7%), per il metalmeccanico (-16,3%) e altre industrie manifatturiere (14,4%). Il grado di utilizzo degli impianti della capacità produttiva è sceso, in media, al 60,6%, collocandosi al di sotto del livello raggiunto nello stesso trimestre del 2008 (75,9%); il valore maggiore si registra nelle altre industrie manifatturiere (67,9%). Le previsioni a sei mesi fanno emergere il perdurare di un rilevante pessimismo, che traspare da tutti gli indicatori: le imprese che attendono un calo dei volumi produttivi sono il 61,1%, mentre solo il 18,8% ne prevede un aumento. Le aziende che temono una diminuzione dell’occupazione superano del 25,8% quelle che prevedono assunzioni. I pessimisti superano gli ottimisti di oltre il 44% per quanto riguarda la domanda interna e del 25,8% relativamente a quella estera. in cifre Cuneo. I trimestre 2009 in sintesi Produzione industriale grezza Ordinativi interni Ordinativi esteri Fatturato Grado di utilizzo degli impianti -12,2% rispetto allo stesso trimestre 2008 -9,1% rispetto al trimestre precedente (ott.-dic. 2008) -9,2% rispetto al trimestre precedente (ott.-dic. 2008) -13,1% rispetto allo stesso trimestre 2008 60,6% Previsioni per il semestre aprile-settembre 2009 Aumento stazionarietà diminuzione saldo Produzione Occupazione Ordini interni Ordini esteri Prezzi 18,8% 4,4% 15,8% 17,7% 7,8% 20,1% 65,4% 24,1% 38,8% 57,4% 61,1% 30,2% 60,2% 43,5% 34,8% -42,3% -25,8% -44,4% -25,8% -27,0% Fonte: 150ª Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera piemontese Zhi^ [ ^ c V B V <gV[^X ea^ Bjai^ X^ 8dgc^ Giugno 2009 dentro la crisi l’economista/2. mario deaglio di Pierpaolo Bindolo Mario Deaglio, ordinario presso la facoltà di Economia dell’Università di Torino, affianca all’attività didattica e di ricerca quella di giornalista. Opinionista e autore di numerose pubblicazioni, collabora da anni con diverse riviste e giornali. In passato ha diretto il quotidiano “Il Sole 24 Ore” e attualmente è editorialista economico de “La Stampa” di Torino. Non tutti sanno però che la famiglia del noto economista è originaria di Piasco. Il nonno è stato tra i fondatori della “Società operaia di Piasco” e nel medesimo Comune nacque, nel 1899, anche suo zio, Romolo Deaglio, affermato fisico e scienziato italiano, di cui tratteremo prossimamente. Dall’ufficio presso la facoltà di Economia a Torino l’economista di Piasco ha espresso il suo pensiero sull’attuale situazione economica della provincia di Cuneo. Professor Deaglio, visto che conosce molto bene la situazione piemontese, quali sono in provincia di Cuneo le attività produttive ed economiche da sviluppare e su cui investire per superare la crisi? “È difficile parlare in poche parole di termini di sviluppo. Meglio descrivere i punti di forza che si sono creati in provincia di Cuneo nel corso di questi ultimi decenni. Per punti di forza intendo Difficile fare previsioni Il peggio non è passato “Molti centri previsionali parlano troppo e su basi poco sicure. Questa crisi mondiale si caratterizza per la velocità e l’intensità con cui si diffonde” tutte quelle specializzazioni che sono entrate in qualche modo a contatto con l’economia mondiale”. Quali sono? “La presenza a Cuneo di piccole e medie imprese è abbastanza elevata. Molteplici sono inoltre le specializzazioni presenti sul territorio; esse vanno dal turismo gastronomico, a tutta la produzione vinicola ed alimentare, fino alle attività meccaniche, etc. Poi, ad esempio, ci sono il turismo invernale, le attività editoriali, comprese quelle legate alla ricerca nelle università. Il Cuneese si è sempre fatto notare per la sua molteplicità e vivacità”. Nella realtà economica italiana e piemontese la provincia di Cuneo come si colloca? “È forse l’unica provincia del Piemonte che assomiglia alle province dinamiche del- l’Emilia e di tutta la fascia adriatica. Cuneo, ad esempio, si differenzia da Torino, dove c’è un unico grosso settore industriale che sostanzialmente monopolizza e sovrasta tutti gli altri. A Cuneo non c’è nessun settore che sovrasta, ma c’è una composizione molto variegata”. E le banche? “Il sistema bancario cuneese è un altro punto di forza. In provincia vi sono molte banche, piccole e locali. Esse hanno sempre fatto politiche molto conservatrici e non si sono spinte in avventure speculative: dunque dovrebbero essere molto sicure. Questo forse negli anni passati è stato pagato con una minor velocità di espansione, ma ha garantito una maggiore affidabilità”. A livello locale quando terminerà questo difficile periodo? “Non ho gli elementi per fare delle previsioni, perché non sappiamo se, come e quando terminerà. Nel Cuneese c’è però un tessuto sociale che nei periodi di crisi rende più facile scaricare gli effetti senza che colpisca qualcuno in particolare. Nelle piccole comunità inoltre non è raro avere la possibilità di qualche lavoro; ad esempio dalla campagna o dall’edilizia, e questo aiuta. Non è come in una grande città, dove la chiusura di una fabbrica di 100.000 lavoratori crea un disastro. Le qualità e le caratteristiche della provincia di Cuneo aiuteranno ad attutire, rispetto ad altre zone, i problemi, ma non la terranno fuori dalla crisi in atto. È una realtà in cui sono presenti molteplici attività produttive e questo in qualche misura la rende in parte meno vulnerabile”. Molti analisti affermano che il peggio è passato. Altri sconfessano queste teorie. Lei cosa ne pensa? “Molti di questi centri previsionali parlano troppo. Fanno previsioni su basi poco sicure, per cui le modificano ogni quindici giorni. È impressionante come stia cambiando in peggio, perché questa crisi mondiale ha tra le sue caratteristiche l’estrema velocità e intensità con cui si diffonde. È dunque difficile prevedere quando ne verremo fuori”. cciaa. “rapporto cuneo 2009” Il crollo dell’industria risparmia l’alimentare di Sonia Pellegrino “Fiducia, fiducia, fiducia”. Con questa triplice esortazione il professor Giuseppe Tardivo, ordinario di Economia all’Università di Torino e responsabile della sede di Cuneo, ha voluto chiudere il suo intervento alla presentazione - in occasione della giornata dell’economia lo scorso 8 maggio del “Rapporto Cuneo 2009”. Riproposto, dalla rete camerale, l’appuntamento annuale con i bilanci della vita economica locale 2009, è stato occasione per un’analisi calata sul territorio e per la definizione di prospettive che guardano all’immediato futuro. Il quadro tratteggiato dai dati camerali, presentati dal presidente della Camera di commercio, Ferruccio Dardanello, non è certo roseo, ma rispecchia la difficoltà del momento. “Il mondo attraversa una crisi complessa e globale che è crisi finanziaria, economica, settoriale, industriale e di produzione oltre che ecologica - ha spiegato il professor Tardivo - e i dati sull’economia cuneese non fanno che riflettere l’andamento generale”. In particolare i dati sul primo bimestre del 2009, inseriti per completare il quadro della situazione, confermano le problematicità del momento e, soprattutto, evidenziano lo sviluppo abnorme del ricorso alla cassa integrazione da parte delle aziende (+912.000 ore). Si avverte, tra gli attori del mondo economico locale, la presa di coscienza della necessità di puntare sugli elementi peculiari del territorio per restare a galla nel momento di crisi. Per quanto attiene l’analisi dei vari comparti è l’industria a risentire maggiori difficoltà: se nei primi due trimestri del 2008 la produzione industriale cuneese ha registrato un andamento positivo, un’improvvisa e accelerata inversione di tendenza (-6,5%) si è verificata nell’ultimo trimestre. In particolare l’analisi settoriale rivela andamenti negativi per tutti i settori produttivi ad eccezione dell’alimentare, che manifesta modesti segnali di recupero (+0,6%) su base annua. Le maggiori difficoltà provengono dalle industrie manifatturiere (-9,7%) e dal metalmeccanico (-9,5%), che trainavano, invece, la produzione industriale nella prima parte dell’anno (+8,4% nel II trimestre). Il comparto tessile e abbigliamento ha invece registrato difficoltà per tutto il 2008 (dal -4% del IV trimestre al -7,8% del III). Anche per il settore delle costruzioni la situazione non è rosea: dopo quattro anni di ascesa ininterrotta, nell’ultimo anno la crescita ha subito un notevole rallentamento, registrando solamente una variazione percentuale dello 0,54%. Nonostante il quadro sia a tinte fosche, sia Tardivo che Dardanello hanno voluto vedere il bicchiere mezzo pieno: per far sì che le “imprese di cristallo” del Cuneese possano uscire dall’impaludamento occorre attuare delle strategie mirate. “La provincia di Cuneo è un territorio vitale in fase di sviluppo - ha concluso Tardivo -. Se si sapranno sfruttare i suoi punti di forza, valorizzare le sue eccellenze, provvedere alle criticità riscontrate, potrà crescere ancora, ma questo sarà possibile solo attraverso una attenta progettazione che valorizzi le specificità territoriali e che sia, soprattutto, condivisa”. SITI INTERNET | E-COMMERCE | NEWSLETTER | TOUR VIRTUALI | PHOTOGALLERY Zeta Bi s.n.c. - Via dell’Aquedotto, 2/b - 12051 Alba (CN) Tel. 0173 440953 - Fax 0173 280381 e-mail: [email protected] Giugno 2009 dentro la crisi “governincontra”. cuneo chiama roma La Granda non è più un’isola felice Confindustria Cuneo chiede infrastrutture, modernizzazione, tempi certi di pagamento da parte degli enti pubblici, sburocratizzazione e più facilità nell’accesso al credito di Sonia Pellegrino Un’isola molto poco felice. In estrema sintesi è questo il quadro della Granda che i rappresentanti del mondo economico del cuneese hanno tracciato, lo scorso 4 maggio, ai tre ministri Gianfranco Rotondi (Attuazione del Programma), Luca Zaia (Agricoltura) e Roberto Calderoli (Semplificazione normativa) e ai quattro sottosegretari, Guido Crosetto (Difesa), Michelino Davico (Interno), Bartolomeo Giachino (Infrastrutture e Trasporti) e Giacomo Caliendo (Giustizia), in visita a Cuneo in occasione di “Governincontra”. Il capoluogo della Granda è stato, dunque, una delle cento città italiane interessate dal nuovo format di comunicazione istituzionale, voluto e ideato dal ministro Rotondi. Un’occasione importante per poter interloquire con i rappresentanti del Governo e per fare conoscere loro, in maniera diretta, problemi e istanze L’intervento del presidente di Confindustria Cuneo Maurilio Verna di fronte ai rappresentanti del Governo il 4 maggio scorso in Provincia del nostro territorio. Dopo il saluto e l’intervento del sindaco di Cuneo, Alberto Valmaggia, il prefetto, Bruno d’Alfonso, ha evidenziato i punti di forza della nostra provincia, come la scuola e la sanità, che hanno toccato punte di eccellenza, le croniche carenze infra- strutturali e le nuove problematiche, come la crescita vertiginosa (+1.311%) del ricorso alla Cassa integrazione. A questa prima esaustiva fotografia della Granda da parte del prefetto di Cuneo, sono seguiti gli interventi dei rappresentanti del mondo politico (del presidente della Provincia, Raffaele Costa), economico (del presidente della Camera di commercio, Ferruccio Dardanello, del vice presidente facente funzione di Confindustria Cuneo, Maurilio Verna, del presidente di Confartigianato Cuneo, Sebastiano Dutto e del presidente di Coldiretti Cuneo, Marcello Gatto) e sindacale (del segretario generale della Cisl di Cuneo, Matteo Carena). In tutti gli interventi è stata sottolineata l’assoluta necessità, perché le aziende della Granda possano essere competitive sul mercato ormai globale, di un sistema di infrastrut- ture - autostradali, stradali e ferroviarie -efficiente che permetta alla nostra provincia di uscire dall’inveterato isolamento. “Non possiamo rimanere ai tempi di Napoleone - ha tuonato il vice presidente facente funzione di Confindustria Cuneo, Maurilio Verna - occorrono infrastrutture e modernizzazione”. Verna ha, quindi, chiesto tempi certi per i pagamenti alle aziende che lavorano con le pubbliche amministrazioni e ha posto l’accento sui problemi delle piogge alluvionali che a fine aprile hanno messo in ginocchio la provincia ponendo a rischio esondazione oltre 200 aziende. Infine, il vice presidente degli industriali cuneesi ha evidenziato la necessità di una “sburocratizzazione” del Paese, di un accesso al credito più facile per le imprese e, in considerazione della difficile situazione congiunturale che anche la nostra provincia sta attraversando, di un “congelamento” delle regole di Basilea 2. finanziamento. banca regionale europea Stanziati 250 mila euro per le imprese Le Pmi associate a Confindustria Cuneo potranno contare su un finanziamento di 250.000 euro. È quanto ha sancito l’accordo stipulato tra la Banca Regionale Europea, le associazioni di categoria riunite nel Patto per lo Sviluppo di Cuneo (cui appartiene anche Confindustria, insieme a Confartigianato, Confcommercio, Coldiretti, Confagricoltura) e i Confidi di riferimento. L’obiettivo è di rendere disponibile al sistema produttivo un più ampio accesso al credito, per affrontare adeguatamente l’attuale congiuntura di crisi; il finanziamento, inizialmente progettato proprio per le aziende dell’industria e successivamente esteso alle altre categorie, è finalizzato a far fronte ad esigenze di liquidità aziendale o riequilibrio finanziario. “Ci sembra un ottimo accordo, volto ad un percorso comune per facilitare ulteriormente l’accesso al credito ai settori produttivi e rispondere alla crisi economica continuando a collaborare per la crescita - afferma il presidente della Pmi di Confindustria Cuneo, Mauro Gola -. L’intesa costi- tuisce un valido supporto alla capacità di reazione che le imprese stanno dimostrando. Credo che con questa iniziativa si potranno fronteggiare i problemi di liquidità, che rappresentano una delle principali emergenze in questo periodo di crisi per le nostre imprese. L’aiuto finanziario sarà volano di ripresa e conferma di una partnership tra banche e aziende; mi auguro che venga utilizzato in modo continuativo dalle nostre imprese”. L’accordo raggiunto, a plafond aperto, sarà valido fino al 31 dicembre 2009 ed è rinnovabile per un anno. La durata del finanziamento è fino a 18 mesi meno un giorno, con rimborso dell’intero capitale a scadenza. Per le operazioni fino a 12 mesi, il tasso è pari al 2.921% (eurirs 12 mesi maggiorato di uno spread 1,375); per le operazioni con durata oltre 12 mesi, è pari al 3,184% (eurirs 24 mesi, maggiorato di uno spread 1,375%). Per il presidente del Patto per lo Sviluppo di Cuneo, Sebastiano Dutto, “l’accordo siglato costituisce una risposta concreta per sostenere le imprese in questo particolare momento di crisi e favorirà l’accesso al credito a condizioni di evidente economicità. L’assenza di un plafond determinato ed i tassi applicati costituiscono gli elementi di forza che qualificano l’accordo, reso possibile dalla condivisione tra Patto per lo Sviluppo e Banca Regionale Europea, della necessità di agire insieme per la ricerca di strumenti idonei ed innovativi in favore della diffusa imprenditoria che connota la nostra Terra di Granda”. “Non è un’operazione di facciata - hanno dichiarato il presidente della Banca Regionale Europea, Piero Bertolotto, e il direttore generale, Argante Del Monte -, in quanto non è stato fissato un plafond: ciò significa che tutte le richieste potranno essere prese in considerazione, non solo le poche presentate per prime. Come sempre, sapremo fare la nostra parte per sostenere le Pmi dell’industria, dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura, impegnate ad affrontare le sfide della attuale crisi. La disponibilità di nuove linee di credito contribuirà alla difesa dell’occupazione e della competitività del nostro sistema produttivo”. Giugno 2009 dentro la crisi “quando il gioco si fa duro...”. seminario dei giovani imprenditori di Ilari Blangetti Il Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Cuneo e il Gruppo Giovani Imprenditori Edili Ance Cuneo hanno organizzato, lo scorso 19 maggio, un seminario intitolato “Quando il gioco si fa duro…” Riflessione sulla gestione dei periodi difficili. “Siamo in un periodo difficile e nuovo per molti di noi, per questo è importante - dice Elena Lovera, presidente Gruppo Giovani Imprenditori Edili Ance Cuneo - imparare a gestirlo con un atteggiamento che ci permetta di affrontare la congiuntura e trovarsi pronti alla ripresa”. “Un imprenditore vive un momento di crisi - dice Alessandro Battaglia, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Cuneo - sia all’interno dell’azienda che all’esterno: si trova quindi in un duplice ruolo che ha effetti pesanti anche sulla psiche”. Da queste convinzioni l’idea di un seminario rivolto ai giovani imprenditori che per la prima volta si trovano ad affrontare un periodo delicato e di crisi generalizzata. Il pomeriggio è stato affidato a due illustri relatori: Maria Ludovica Lombardi Varvelli, psicologa comportamentista, presidente del Gram (Gruppo di Ricerca Applicata al Management) e a Riccardo Varvelli, inge- Occhio alla produzione Il Pil può ingannare Secondo Varvelli bisogna dare il giusto valore agli indicatori economici, saper ridurre i volumi ed i prezzi, ridistribuire le risorse interne e ridurre le spese LA PRIMA CRISI Da sinistra: Riccardo Varvelli, Elena Lovera, Maria Ludovica Lombardi e Alessandro Battaglia gnere, esperto di organizzazione e docente di economia al Politecnico di Torino. Durante la prima parte del seminario Riccardo Varvelli ha fornito alcuni dati utili per interpretare e superare la crisi. “L’economia si sviluppa per cicli alternativi - ha spiegato Varvelli - ed è ipotizzabile che ogni 8 o 10 anni, ci si trovi ad affrontare un periodo difficile. L’attuale crisi è nata da un evento che non ha suscitato grande interesse, ossia I.P. RW, un partner nella formazione finanziata Formare le persone per creare innovazione, cambiamento e miglioramento, attraverso i fondi interprofessionali. La nuova responsabilità di cui le aziende sono chiamate a rispondere oggi è quella relativa alla capacità di affrontare i cambiamenti compiendo scelte innovative, strategiche ed eticamente encomiabili. Questo nuovo atteggiamento e “modus operandi” che le imprese oggi vogliono assumere va destinato, oltre ai consumatori e ai pubblici di riferimento, anche alle risorse interne, poiché esse rappresentano il meccanismo propulsore delle imprese stesse. Hai mai pensato di motivare e arricchire le risorse della tua impresa con interventi formativi relativi a specifici ruoli e competenze aziendali? E, soprattutto, sai di poterlo fare gratuitamente attraverso l’utilizzo dei fondi interprofessionali? I fondi interprofessionali sono strumenti di finanziamento che aiutano le imprese a investire sulla formazione senza costi aggiuntivi, in quanto il “Conto Formazione” è a disposizione di tutte le aziende che, per legge, versano lo 0,30% dei contributi lordi dei propri dipendenti nel fondo di categoria di riferimento. Lo staff RW è disponibile a valutare insieme al cliente il fondo formazione più adeguato e a coordinare la presentazione dei corsi, seguirne lo svolgimento a livello gestionale e di contenuto e, infine, attuarne la rendicontazione. Per individuare il tema formativo di maggiore utilità per l’azienda è necessario dapprima riconoscere e identificare la natura di una o più difficoltà operative, per poi analizzarle e formare le risorse sulle possibili e alternative soluzioni atte al miglioramento. Facciamo alcuni esempi di problemi aziendali, risolti con la Formazione RW: - Troppe dispersioni sui costi e problemi nella gestione della finanza? Interventi di controllo di gestione e amministrazione - Area commerciale e vendite in calo di efficienza? Interventi in tema di marketing, comunicazione, sviluppo risorse umane, controllo dei costi. - Personale sotto stress e difficoltà organizzative? Organizzazione e sviluppo risorse umane, comunicazione - Difficoltà nella raccolta e analisi dei dati? Vantaggio competitivo con la business intelligence - Comunicazione esterna non più efficace? Strategie di marketing e comunicazione di impresa. RW, che da 18 anni opera sul territorio piemontese e sui territori del nord ovest italiano con grandi risultati, vuole essere un valido supporto alle risorse aziendali, in modo da apportare innovazione e strumenti di lavoro attraverso attività formative e consulenziali di alto livello. Consulenza e formazione sono fornite a tutti i livelli aziendali, dal management ai quadri, dagli impiegati agli operai e sulle principali funzioni di impresa. Una squadra di professionisti solida e competente, che lavora su tre sedi importanti: Alba, Torino, Milano. Visitate il nostro sito web e consultate il nostro catalogo corsi in area download! Contattate la nostra sede per approfondire il tema della formazione finanziata (0173.229104). Perché l’innovazione e il cambiamento derivano dalla volontà di cambiare per migliorare e dalle scelte che ogni persona compie oggi, per il domani. il fallimento di una piccola assicurazione in Florida, nel novembre 2007: questa è la dimostrazione che le crisi nascono con effetto differito”. Varvelli ha poi argomentato questo principio ricordando i momenti diffi- cili degli ultimi trent’anni, tutti accumunati da eventi scatenanti, soprattutto di natura bellica, successi uno o due anni prima del vero scoppio della crisi. “L’attuale crisi - continua Varvelli - è un po’ anonima, perché di natura immobiliare e nata dalla cosiddetta bolla immobiliare Usa”. Il professore ha invitato gli imprenditori a dare il giusto valore agli indicatori economici, ricordando come il Pil (prodotto interno lordo) sia un dato interessante ma non il più significativo per chi opera nell’industria. L’industria è molto più sensibile ai fenomeni di crisi rispetto al Pil, per questo un dato da tener sott’occhio è quello relativo alla produzione. “Per concludere - dice Varvelli - qualche dritta per reagire alla crisi: ridurre i volumi ed i prezzi, ridistribuire le risorse interne riducendo le spese fisse; è inoltre utile diversificare il servizio sviluppando la domanda attraverso il servizio stesso”. “La crisi cammina e bisogna camminare con essa”. Così ha esordito la comportamentista Lombardi che ha parlato di come superare la crisi da un punto di vista psicologico: “è normale che chi ha responsabilità in questi casi provi ansia e preoccupazione ma questi elementi possono trasformarsi in preparazione”. La psicologa ha puntato l’accento sull’evitare di somatizzare eccessivamente i problemi rischiando di cadere in vortici di ansia e depressione, “si può avere paura ma questa deve sempre trasformarsi in coraggio”. Giugno 2009 dentro la crisi convegno. facoltà di scienze politiche e ires piemonte La ripresa comincia grazie all’export Le 1.700 aziende cuneesi che esportano saranno determinanti per uscire dalla crisi, ma l’internazionalizzazione e l’innovazione deve arrivare a rigardare tutte le imprese di Lorenzo Boratto “Ogni crisi è il banco di prova per valutare le potenzialità di un sistema produttivo, economico, sociale. La forza della Granda è nella sua diversificazione”. Così spiega Renato Lanzetti, ricercatore dell’Ires Piemonte, che ha preso parte al convegno “Le prospettive di sviluppo socioeconomico del Cuneese” svolto a fine aprile nella sede universitaria di Mater Amabilis a Cuneo. Durante l’incontro organizzato dalla facoltà di Scienze politiche, si è esaminata la forza imprenditoriale della Granda, evidenziando così un territorio ricco, con una produzione differenziata, ma anche “interconnesso” con le realtà confinanti: Torino, Liguria, Astigiano, Francia. Ancora Lanzetti: “Sono poco più di 1.700 aziende Cuneesi che esportano: saranno determinanti per uscire dalla crisi. Ma altre aziende devono internazionalizzarsi, innovare anche grazie alla presenza ormai stabile dell’università e raggiungere le dimensioni giuste per esplorare i mercati esteri, magari aggregandosi”. Paolo Buran, altro ricercatore Ires, ha collocato le prospettive della provincia di Cuneo all’interno degli scenari più ampi. Ha spiegato che Granda e Astigano possono essere considerate un tutt’uno e sono caratterizzate da un’ “economia della varietà”, sia sotto il profilo sia della dimensione di impresa (dalla piccola impresa familiare o artigiana, al gruppo multinazionale), sia della specializzazione produttiva (agroalimentare e meccanica, gomma e carta). Buran ritiene che il “modello Cuneo” non sia riducibile al tradizionale binomio economia rurale-piccola impresa, per una serie di eccezioni: un rilevante ruolo delle multinazionali estere (stabilimenti Michelin, Alstom, Saint Gobain), la presenza dell’ultima multinazionale piemontese “veramente piemonte sud-occidentale Punti di Forza - Base produttiva diversificata - Capacità di innovazione di prodotto - Ricchezza delle risorse storico-culturali e del paesaggio - Presenze di multinazionali - Crescita delle produzioni agro-alimentari di qualità - Diffusa cultura del lavoro e imprenditorialità Punti di debolezza - Scarsa propensione a fare rete - Espansione edilizia poco controllata - Mancanza di cultura organizzativa - Scarsità di saperi di alto livello - Scarsa attitudine a ricerca e sviluppo - Legami deboli fra conoscenza e produzione - Sistema consolidato di “ripartizione delle quote” nelle politiche e negli investimenti - Dotazione infrastrutturale in parte insufficiente o da rafforzare Opportunità - Rafforzamento delle filiere produttive (trasformazione e commercializzazione prodotti agroalimentari) - Messa in rete dei centri della conoscenza - Costruzione di una filiera turistica integrata - Rafforzamento delle connessioni verso l’esterno Minacce - Consumo eccessivo delle risorse territoriali e del paesaggio - Moltiplicazione dei poli logistici senza visione strategica - Monocoltura vitivinicola - Difficoltà di mantenere livelli di competitività adeguati come conseguenza della scarsità di saperi ad alto livello Fonte: tabella tratta da Ires Scenari (dati Istat e Eurostat) endogena” (Ferrero spa), ma anche le aziende decentrate dell’automotive torinese e un comprato meccanico specializzato e competitivo all’estero. Sui “fattori” di questa prosperità (la Granda ha uno dei tassi di disoccupazione più bassi d’Europa e il Pil procapite tra i maggiori tra i Paesi dell’Unione europea), Buran ha ancora spiegato: “Da un lato la quantità di lavoro erogato (cfr tabella dove la provincia di Cuneo è del 27% sopra la media nazionale, ndr). Dall’altra le opportunità che il territorio offre in termini di reti di relazioni e che rendono più facile trovare un impiego. Negli anni la provincia di Cuneo si è affermata come la seconda provincia per intensità di export in Piemonte, con un vantaggio del 70-80% sulla media nazionale e crescendo di più del resto d’Italia”. Infine Luca Garavaglia (ricercatore dell’università del Piemonte Orientale) ha parlato dei cluster, cioè i distretti industriali, ossia insediamenti produttivi interconnessi e legati a agroalimentare, logistica, legno, servizi alle imprese, metalli e meccanica. Ha spiegato Garavaglia nel suo intervento: “I punti deboli sono noti, ripetuti in alcuni casi da decenni, come il caso delle infrastrutture materiali. Ma si deve rilevare che queste “debolezze” finora non hanno inibito la crescita e la ricchezza del territorio. Si può dire piuttosto che rappresentano delle minacce per lo sviluppo futuro. Tra i fattori che potrebbero rivelarsi critici nei prossimi anni ne sottolineo due: la mancanza di figure qualificate che possano essere assorbite dal sistema produttivo e le carenze dei servizi, in senso lato, ai cluster. Mi riferisco alle infrastrutture come i collegamenti con la Francia e quelli ferroviari, ma anche alla logistica e al turismo, un settore economico relativamente nuovo destinato a crescere”. Giugno 2009 dalla provincia la replica. autorizzazioni facili Le cave hanno tempi e costi elevati Il Gruppo Estrattori Cuneesi ribadisce che la normativa in Piemonte è molto severa e che spesso i contratti con le amministrazioni sono molto penalizzanti per le aziende di Gilberto Manfrin Un’Italia sventrata e svenduta? Non ci sta Pierfranco Blengini, presidente del Gruppo Estrattori Cuneesi. Un recente articolo apparso su un noto quotidiano piemontese attacca le amministrazioni pubbliche e le imprese di escavazione, ree, secondo quanto riportato, di deturpare l’ambiente disseminando migliaia di cave, accordando concessioni a canoni irrisori a fronte di vertiginosi ricavi per le imprese. “Sono rimasto allibito da quanto apparso su quell’articolo - attacca Blengini . Ci siamo mossi con forza nelle sedi competenti della Regione perché non è solo un attacco alla nostra categoria, ma anche alle istituzioni. Nell’articolo si dice che il territorio viene regalato da Stato e Regioni alle imprese di estrazione, che guadagnano miliardi di euro: ebbene, in Piemonte non è così, anzi. Esiste una legge, vigente dal 1978 (la numero 69 sulla ‘Coltivazione di cave e torbiere’, ndr) che definire seve- Un esempio di ottimo recupero (Parco del Po-Moncalieri), a dimostrare che in alcuni casi al termine dell’attività di cava si ottiene un sistema riqualificato di grande qualità ambientale che entre a far parte del patrimonio pubblico ra è poco. Aprire una cava sul nostro territorio è un’impresa oltre ogni immaginazione per tutta una serie di leggi che si devono rispettare. E che non mi si dica che le cave vengono incentivate con canoni bassi: anche per quelle medio grandi le nostre imprese sono costrette ad emettere fidejussioni per milioni di euro”. Per eliminare le cave si potrebbe incentivare il riciclo dei materiali degli edifici demoliti, per ridurre l’impatto sul territorio. Per Pierfranco Blengini, un’eventualità impensabile in provincia di Cuneo: “Il problema è che non c’è la materia prima. Il riciclato nella nostra provincia è pari al 5- prezzo del latte. trattativa regionale 8% del fabbisogno. Non ci sono demolizioni tali da poter pensare di sopperire alle 230 cave presenti nella Granda”. Sulla questione dice la sua anche il professor Mauro Fornaro, docente di Cave e Recupero ambientale all’Università degli Studi di Torino: “Mi risulta difficile condividere le affermazioni riportate in quell’articolo, cioè che le autorizzazioni di cava siano cose facili e veloci: lo si chieda alle aziende, impegnate negli investimenti e con contratti ‘penalizzanti’ di forniture programmate, ma soprattutto con piena e sofferta responsabilità imprenditoriale verso le maestranze ed i dipendenti. Comunque sia, la procedura di impatto ambientale (Via), prevista anche dalla normativa piemontese, garantisce la bontà dei progetti di cava e delle relative misure di mitigazione degli impatti, a tutela delle diverse componenti ambientali. L’autore di quell’articolo è davvero rimasto ad un aggiornamento, sulla situazione delle cave, da età della pietra”. rincari ingiustificati mentre il prezzo del petrolio è stabile il bitume registra aumenti del 35/40% Si mantiene alto il prezzo del bitume che ha messo ormai in ginocchio l’intera filiera dell’asfalto. Le imprese lanciano l’allarme: “Nonostante l’aumento del prezzo del petrolio si mantenga su livelli accettabili (tre mesi fa circa 50 dollari al barile, oggi 60, ndr), in netto calo rispetto ai picchi toccati in passato – afferma Ivano Rosso, della Cogibit - il costo del bitume, materiale di stretta derivazione petrolifera, da tempo non segue tale flessione, registrando, invece, sempre più aumenti vertiginosi che lo hanno portato anche a raggiungere costi in crescita del 35-40% a fronte di un aumento del greggio di 5 dollari. “Le nostre aziende sono oggi vicine allo stato di crisi - aggiunge Pierfranco Blengini, della Saisef -. Per gli asfaltatori, il bitume è una voce di costo primaria, talmente preponderante rispetto a tutte le altre da far passare in secondo piano l’aumento dei costi energetici e dei trasporti che pure investono fortemente il settore. Non è possibile oggi sostenere una politica del prezzo chiuso in un regime di prezzi assolutamente instabile e imprevedibile. È significativo, per esempio, come in inverno, quando nessuno ritira il bitumato, il prezzo resti contenuto. In estate invece, periodo in cui si eseguono i lavori e c’è più richiesta, il prezzo, chissà per quale regola non scritta, aumenta in modo sconsiderato. Le nostre imprese stanno lavorando a prezzi talmente bassi con tutti che sono in perenne perdita”. Conclude Ivano Rosso: “È doveroso che il Governo riprenda in considerazione l’istituto della revisione prezzi e lo riproponga in chiave moderna tenendo conto delle esigenze di tutti, imprese, committenti e utenti della strada”. I.P. Il crollo dei consumi I corsi per carrellisti fa slittare l’accordo di Vaudagna Academy di Giampaolo Testa Era la terza riunione del “tavolo” convocato presso l’assessorato regionale all’Agricoltura per cercare di raggiungere un’intesa sul prezzo del latte alla stalla, ma anche quella di lunedì 25 maggio si è conclusa con un nulla di fatto. “Non era pensabile, in un quadro di crisi internazionale qual è l’attuale e in una situazione di mercato così complessa spiega Franco Biraghi, presidente della sezione casearia di Confindustria Cuneo - che si potesse trovare un accordo di lunga durata. Noi abbiamo avanzato una proposta, a titolo di acconto, che poteva avere una validità di tre o quattro mesi, considerato che era l’unica cifra realisticamente sostenibile. Dopo questa scadenza ci si sarebbe dovuti ritrovare per riconsiderare il prezzo alla luce delle variazioni di mercato. Faccio presente che ad aprile noi industriali abbiamo pagato il latte 27 centesimi al litro, mentre ci risulta che la maggioranza della cooperazione ha dovuto limitarsi a pagare un acconto di 25 centesimi”. Il tavolo si è sciolto senza peraltro che da parte delle associazioni dei produttori “Purtroppo oggi è il mercato a fare il prezzo - sostiene Franco Biraghi - spesso a prescindere dalla buona volontà di tutti” emergessero proposte precise, se non una generica richiesta di aumento. “Chi opera nel nostro settore - aggiunge l’industriale caseario - sa che le cifre oggi praticate sul mercato italiano non vanno oltre i 270 euro/mille litri in Lombardia, mentre su quello europeo (Francia e Germania) sono decisamente inferiori: 210 euro/mille litri. Non sarebbe stato responsabile da parte nostra accettare prezzi che nessun imprenditore del settore sarebbe stato poi in grado di rispettare. Se è vero, infatti, che gli allevatori denunciano una crisi del loro comparto - ed hanno ragione - a maggior ragione questa la viviamo noi sulla nostra pelle, visto che da sei mesi non c’è praticamente caseificio che non lavori in perdita”. Il problema oggi non è tanto la sovrapproduzione, quanto il crollo dei consumi che sta collassando le aziende casearie. Argomenta ancora il presidente provinciale degli imprenditori lattiero-caseari: “Non credo che nessuno possa accusarci di manovre speculative, vista la situazione. Anzi, è un dato oggettivo, evidente a tutti, che il latte in Piemonte è stato pagato più che altrove, ultimamente poi addirittura più di quanto le condizioni del mercato consentissero. Noi e gli agricoltori siamo sulla stessa barca, anche se oggi siamo noi a vedere messe a dura prova, più ancora di loro, le nostre attività. In Lombardia si è dovuto prendere atto che non esistono le condizioni per la stipula di un accordo collettivo di settore, per cui si sta procedendo con contratti individuali. Credo che anche in Piemonte non si potrà fare diversamente, non per mancanza di disponibilità, ma perché tutti, organizzazioni sindacali comprese, sanno conclude - che oggi come oggi è il mercato a fare il prezzo e questo prescinde dalla buona volontà delle parti”. La Vaudagna carrelli opera dai primi anni 50 in qualità di concessionario ufficiale Om carrelli elevatori su tutto il territorio provinciale offrendo un servizio di vendita (carrelli nuovi e usati), consulenza, noleggio e assistenza attraverso la distribuzione di ricambi originali ed interventi effettuati presso i clienti. La manutenzione delle attrezzature utilizzate dai lavoratori è resa obbligatoria, in Italia, dal D.lgs 626/94. Il controllo periodico fornisce la garanzia di avere ottemperato agli obblighi previsti dal decreto in materia di manutenzione delle attrezzature è stato regolarmente rispettato dall’utilizzatore e che il proprio carrello elevatore è sicuro. Tutto ciò viene fatto rispettando le consegne dettate dalle operazioni che vengono effettuate su carrelli ed attrezzature, allo scopo di dare una risposta autorevole ai datori di lavoro ed ai responsabili della sicurezza che vogliono: 1. Verificare il livello qualitativo della manutenzione sul proprio parco carrelli 2. Alleggerire le proprie responsabilità per quanto riguarda la manutenzione obbligatoria delle attrezzature di lavoro, affiancandone il controllo ad organizzazioni specializzate e preparate. 3. Garantire il mantenimento nel tempo delle caratteristiche di sicurezza (per l’ operatore e per gli altri lavoratori esposti). 4. Mantenere elevati i livelli di efficienza e produttività (nonché il valore commerciale) dl parco carrelli. L’offerta di contratti chiari e trasparenti, l’utilizzo di attrezzature di controllo specifiche ed appositamente studiate per garantire la massima accuratezza dei risultati, minimizzare i tempi di intervento a fermo macchina, la competenza e la professionalità dei propri tecnici che si avvalgono di un approfondimento acquisito mediante lo specifico training di formazione e qualificazione fornito dall’ Aisem (Associazione italiana sistemi di sollevamento, elevazione e movimentazione) in cooperazione con Ispels e Om carrelli elevatori spa permettono alla Vaudagna carrelli di offrire un servizio a 360°. Vaudagna in qualità di concessionario Om sposa completa- mente la politica della propria casa costruttrice da sempre molto attenta e all’avanguardia per soluzioni inerenti alla sicurezza. A tal proposito la Vaudagna Academy è in grado di garantire Corsi carrellisti in linea con le ultime normative del settore ed è in grado di assicurare pienamente l’indispensabile conoscenza della macchina da parte dell’operatore. Suddetti corsi offrono agli utilizzatori una completa panoramica sulle normative e sulle regole generali di sicurezza (rischi di ribaltamento, segnaletica, trasporto dei carichi etc.) che gestiscono l’utilizzo dei carrelli elevatori prima attraverso l’uso di slide rappresentative e poi con vere e proprie dimostrazioni sul campo. I corsi vengono (in genere) effettuati direttamente dal cliente allo scopo di evitare scomodi spostamenti, essi prevedono una parte puramente teorica e una parte pratica da effettuarsi direttamente sui carrelli elevatori. Al termine del training verrà rilasciato ad ogni partecipante una guida all’ uso corretto del carrello e un attestato di partecipazione al corso firmato da formatore. Giugno 2009 10 grandi opere. at-cn e tenda bis dalla provincia dopo alluvione. rilocalizzazione Atteso a metà giugno Marcegaglia risponde il bando per il tunnel sui fondi scomparsi di Ilario Bruno Dopo la buona notizia che i fondi stanziati nella Finanziaria 2006 necessari per la realizzazione delle opere complementari all’autostrada Asti-Cuneo (i cosiddetti “Fondi Corsetto” dal nome del parlamentare cuneese che - allora relatore alla Camera della legge Finanziaria - li fece inserire bilancio) erano stati sbloccati, è stato siglato nei giorni scorsi (ed è un’altra buona notizia perché rappresenta un ulteriore passo avanti per l’effettivo utilizzo delle risorse) il protocollo d’intesa tra Provincia ed i comuni di Alba e Bra. Potranno finalmente essere utilizzati - dopo quasi 3 anni di attesa e la firma dei ministri competenti Matteoli e Tremonti - circa 18,5 milioni (24.750 mila compresi gli oneri finanziari) che in parte serviranno anche a migliorare la viabilità ordinaria a servizio della zona albere e braidese e del costruendo ospedale di Verduno. Il protocollo prevede la destinazione delle risorse, nello specifico: per realizzare la variante dell’abitato di Cherasco, per la variante est dell’abitato di Alba con un nuovo ponte sul Tanaro, collegamenti con la regionale 29 e la tangenziale albere. Vi sono poi alcuni interventi di messa in sicurezza del tracciato di alcune strade e l’impegno del comune levaldigi Bando continuità territoriale Sempre a giugno, il primo del mese, è scaduto il termine per la presentazione delle domande per concorrere al bando della continuità territoriale per Levaldigi. Per consentire all’aerostazione del Cuneese di decollare di nuovo verso la Capitale lo Stato mette infatti a disposizione un milione di euro (cui si aggiungeranno 150 mila della Regione Piemonte). Il ripristino del collegamento con Roma consentirebbe allo scalo di aggiungere un tassello importante al rilancio avviato nell’ultimo triennio e che ha portato a nuovi collegamenti e ad un aumento notevole del traffico passeggeri. (da aggiornare lunedì mattina) di Alba alla progettazione di un intervento relativo al primo lotto della variante est alla città per un spesa di 300 mila euro finanziati dalla Cassa Depositi e Prestiti. Mentre viene avviato il percorso burocratico per la viabilità ordinaria e di raccordo con la nuova autostrada, il presidente della provincia Raffaele Costa prende carta e penna e chiede lumi sullo stato di avanzamento delle procedure di autorizzazione dei lotti relativi alla galleria di Alba e Verduno con una missiva indirizzata al sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, al direttore dell’ispettorato di vigilanza per le concessioni autostradali dell’Anas Mauro Coletta, all’amministratore delegato dell’Asti-Cuneo Giuseppe Sambo, all’assessore regionale ai Trasporti, al presidente del comitato di monitoraggio per l’Asti-Cuneo. Ricordiamo che per questo secondo tronco dell’attesa infrastruttura, è stato concesso un percorso agevolato per la valutazione di impatto ambientale, che dovrebbe ridurre almeno alla metà il ritardo (due anni) che si sarebbe accumulato con l’adozione della procedura ordinaria. E mentre continua il “pressing” e il monitoraggio sull’Asti-Cuneo, si guarda già a metà giugno, quando sarà pubblicato il bando per l’assegnazione dell’appalto (si spera entro fine anno per un avvio dei lavori già la prossima primavera) per la costruzione della seconda galleria del Tenda. Ancora nulla di fatto per la ricostituzione dei fondi per la ricollocazione delle aziende situate in zone a rischio alluvione, nonostante interrogazioni parlamentari, emendamenti (peraltro bocciati dalla stessa maggioranza), appelli a ministri e sottosegretari. Ad oggi circa 200 aziende piemontesi - in maggioranza collocate nella provincia di Cuneo - attendono lo stanziamento di risorse che servirebbero loro per ricollocare l’attività in siti al riparo da esondazioni. Alcune aziende hanno già provveduto, ottenendo i contributi previsti; altre si sono attivate ed altre ancora attendono da quando, improvvisamente, è venuto meno il meccanismo che consentiva di alimentare automaticamente l’apposito fondo previsto nel bilancio dello Stato. Ad aprile, anche la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, ha scritto al presidente reggente di Confindustria Cuneo, Maurilio Verna per assicurare il proprio impegno. “Il tema - scrive Marcegaglia - è stato oggetto di una specifica interrogazione parlamentare presentata al ministro dell’Economia e delle Finanze a novembre scorso. Il sottosegretario di Stato on. Vegas è stato informato della questione e sono stati presentati diversi emendamenti per ottenere lo stanziamento opere post-alluvionali le aziende aspettano 8 milioni di euro “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare”. “Questa è la volontà di chi detiene il potere, non chiedere altro”. Usa un’espressione celebre mutuata dalla Divina Commedia di Dante Alighieri, il presidente dell’Ance Cuneo, Filippo Monge, per tornare sul noto tema del ritardo dei pagamenti delle opere post-alluvionali alle imprese edili. “Purtroppo questo è il volere della provincia - dice il presidente Monge -. Avevamo chiesto un anticipo e fortunatamente ci è stato dato, ma del restante 30% di fondi che ancora aspettiamo (pari a circa 8 milioni di euro, ndr), non c’è nemmeno l’ombra. Forse è davvero inutile continuare a domandare”. A fine maggio è scattato esattamente un anno dagli eventi post-alluvionali che colpirono gran parte della Granda nel corso della scorsa primavera: “Un anno senza vedere i soldi che ci spettano - precisa Monge -; ci erano stati promessi per la fine del mese ma non li abbiamo visti. Il cliente Provincia ha perso decisamente smalto. Sollecitiamo in continuazione gli assessori ma non abbiamo mai risposte certe. Stiamo vivendo una situazione che non fa altro che peggiorare ogni giorno che passa la condizione di conclamata crisi all’interno del settore edile. Vediamo se per dopo la tornata elettorale cambierà qualcosa. Se riusciremo ad ottenere quei fondi entro agosto, mi riterrò soddisfatto – conclude Monge - ma oggi come oggi posso dire che per le nostre imprese il quadro scadenze resta insostenibile”. dei fondi. Abbiamo, inoltre, informalmente contattato il Mediocredito centrale ed il ministero dell’Economia e delle Finanze”. L’appoggio della presidente nazionale è stato accolto a Cuneo con fiducia, nella speranza che un impegno congiunto porti a risultati positivi e concreti. “Dobbiamo però ribadire - spiega Verna - che ad oggi, la parte poli- tica ha fatto molte parole a cui non sono seguiti fatti. A nessun livello abbiamo riscontrato risultati dopo le tante promesse, mentre c’è una legge che prevede vi siano aiuti alle aziende che si trovano costrette a ricollocarsi per continuare la loro attività”. Intanto i ritardi si accumulano e rallentano la messa in sicurezza dei siti produttivi. I.P. provincia. 1° premio concorso “sfide 2009” Le tecnologie di virtualizzazione sono sempre più diffuse ed i benefici che offrono si toccano con mano. Per il quarto anno consecutivo la 3C Informatica srl di Savigliano, azienda leader nel mondo della virtualizzazione, organizza due importanti appuntamenti per illustrarne, da vicino, i vantaggi. Server e desktop virtuali consentono di ospitare differenti sistemi operativi e applicazioni, annullando tutti i problemi delle infrastrutture fisiche. Inoltre il miglior utilizzo delle risorse hardware offre l’opportunità di risparmiare subito in termini di costi e di energia. Con la virtualizzazione aumentano la disponibilità delle risorse, il livello di sicurezza dell’infrastruttura e le tecnologie per il disaster recovery. I temi verranno discussi dapprima con un Road Show Vmware presso la sala Europa dell’Unione Industriale della Provincia di Cuneo il prossimo 10 giu- Con il progetto “Gestione e valorizzazione energetica dei rifiuti in cementificio”, presentato nell’ambito della sezione EnergEtica, la Provincia di Cuneo ha vinto il premio Sfide 2009, concorso co-promosso dal Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie territoriali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Forum Pa, dall’Unione Province Italiane e dalla Lega Autonomie e volto all’individuazione di progetti particolarmente innovativi di amministrazioni pubbliche (Regioni, Province, Comuni, Asl, Comunità Montane, Università ed Enti centrali) negli ambiti dei piani energetici, dello sviluppo di fonti rinnovabili, della sostenibilità ed dell’uso virtuoso del ciclo dei rifiuti. La consegna dei riconoscimenti si è svolta lunedì 11 Le novità dal mondo Valorizzazione rifiuti della virtualizzazione Cuneo prima in Italia gno e successivamente tramite un evento che si terrà presso la sala convegni dell’aeroporto di Cuneo-Levaldigi il prossimo 23 giugno. A quest’ultimo evento interverranno oltre al Gruppo 3C importanti relatori di Acer, Intel e Vmware. 3C Informatica, azienda certificata vmware enterprise, illustrerà le recentissime novità a seguito del rilascio del nuovo hypervisor vSphere 4, una soluzione a 360 gradi per tutto il datacenter ma anche per la virtualizzazione di piccoli ambienti server. Tra gli altri temi trattati verranno illustrate le nuove tecnologie e nuova gamma di server e storage Acer per la continuità e la sicurezza del business e l’evoluzioni dei processori Intel sempre più attenti al risparmio energetico. Sarà allestita anche un’area demo dove si potranno vedere e toccare con mano gli effettivi vantaggi apportabili a tutta l’infrastruttura IT. Per informazioni telefonare al numero 0172.22306, oppure inviare una e-mail a commercia [email protected] Il cementificio Buzzi-Unicem maggio a Roma nell’ambito dei lavori del Forum Pa, la mostra-convegno dedicata all’innovazione nel settore pubblico. Alla cerimonia ha preso parte anche il vice presidente della Provincia di Cuneo, Umberto Fino. I vincitori sono stati 16 su 91 partecipanti da tutta Italia. Per quanto riguarda il progetto portato avanti dalla Provincia e vincitore del Grazie ai forni Buzzi Unicem nel 2007/2008 è stato evitato l’emisssione in atmosfera di oltre 80 mila tonnellate di Co2 concorso, la trasformazione in energia dei rifiuti solidi urbani, adeguatamente trattati e trasformati in cdr o combustibile derivato, avviene nei forni del cementificio Buzzi Unicem di Robilante: bruciando immondizia invece di carbone, lo stabilimento ha risparmiato l’emissione in atmosfera di oltre 80 mila tonnellate di anidride carbonica nel biennio 2007-2008. Giugno 2009 dalla provincia patto per lo sviluppo. passaggio di testimone 11 fondazione crc. bando ricerca 2009 Gli artigiani lasciano L’innovazione torna il posto agli industriali alla portata delle Pmi di Gilberto Manfrin In attesa di cedere il pieno controllo dell’associazione alla nuova presidente Nicoletta Miroglio, il pastpresident di Confindustria Cuneo, Maurilio Verna, ha temporaneamente assunto la presidenza e la segreteria del Patto per lo Sviluppo della provincia di Cuneo. L’8 maggio scorso infatti, durante l’accordo siglato tra la Bre e il Patto per lo Sviluppo stesso, l’incarico di presidenza dell’associazione è passato dalle mani del presidente di Confartigianato Cuneo, Sebastiano Dutto, all’ex vicepresidente reggente degli industriali cuneesi: “Energia, infrastrutture, uso plurimo delle acque, turismo invernale ed estivo: ci sarà un occhio di riguardo per questi grandi problemi irrisolti - afferma il presidente Maurilio Verna -. C’è da lavorare tutti insieme per risolvere questa grave crisi, consapevoli che il Patto per lo Sviluppo rappresenta una grande opportunità per presentare istanze e idee che possano migliorare sempre più la partecipazione e l’impegno a rendere la Granda Confindustria ha assunto da Confartigianato la presidenza e la segreteria dell’associazione che raggruppa le organizzazioni professionali competitiva. Possiamo essere d’esempio alla politica dimostrando che seppur molte volte ci si trova su posizioni contrapposte, è sempre possibile trovare una soluzione ai problemi”. L’Associazione “Patto per lo Sviluppo della Provincia di Cuneo”, costituita il 21 gennaio 2000 è formata dalle Associazioni imprenditoriali presenti sul territorio della provincia: oltre a Confindustria Cuneo, che ne ha appena assunto la reggenza, vi fanno parte anche la Coldiretti di Cuneo, Confartigianato Cuneo, Confcommercio e Confagricoltura. Vista la sua composizione, il ‘Patto’ vuole rappresentare le problematiche comuni dei comparti industriale, artigianale, turistico, artigianale, commerciale, turistico e agricolo della provincia, promuovendo iniziative, proposte, studi, azioni tese alla promozione e allo sviluppo dell’imprenditoria e del territorio provinciale: “In un primo incontro svoltosi nei giorni scorsi con i rappresentanti di tutte le associazioni che compongono il ‘Patto’ - aggiunge Maurilio Verna - abbiamo portato avanti il discorso delle grandi infrastrutture (tra le quali anche la progettazione e le indagini diagnostiche per la realizzazione della circonvallazione di Demonte), per cercare di trovare un accordo. Bisogna assolutamente capire che questo è un tema essenziale per lo sviluppo e la crescita dell’economia della nostra provincia”. La presidenza e la segreteria del ‘Patto’ sono affidate a rotazione tra le cinque associazioni aderenti per una durata di due anni. world air games. 6/14 giugno 2009 Le olimpiadi dell’aria arrivano a Mondovì È tutto pronto ormai per l’edizione 2009 dei Wag, i World Air Games, che, è il caso di dirlo, dal 6 al 14 giugno terranno con gli occhi fissi al cielo migliaia e migliaia di spettatori. Sede principale dell’evento sarà l’aeroporto “TorinoAeritalia” di Collegno, alle porte di Torino, insieme ai cieli di Mondovì per la prova delle mongolfiere e alle alture che circondano i laghi di Avigliana, da cui spiccheranno il volo deltaplani e parapendio, mentre il capoluogo piemontese accoglierà l’aeromodellismo indoor all’interno del Palaruffini. Saranno oltre quattrocento gli sportivi di dieci specialità aeronautiche che giungeranno nel capoluogo piemontese da tutto il mondo per contendersi 25 titoli di “Campione dei Giochi Mondiali dell’Aria”: volo a vela (alianti), mongolfiere, deltaplano, parapendio, paracadutismo, acrobazia aerea, elicotteri, ultraleggeri, aeromodellismo e experimental (si tratta di velivoli di costruzione amatoriale e aerei storici restaurati o ricostruiti). Un evento molto atteso specie nella Granda, dove la città natale di Giolitti, sede annuale del raduno aero- Confindustria Cuneo è sponsor delle gare che si svolgeranno da lunedì 8 a venerdì 12 giugno prossimi statico internazionale, si è da tempo accreditata come punto di riferimento, a livello europeo, per chi pilota mongolfiere, dal momento che il Monregalese offre condizioni ideali per il volo: le montagne, infatti, fungono da riparo naturale e rallentano i venti, per cui qui, più che in altre zone nel nord Italia, si possono compiere voli facili con molti atterraggi e avvicinamenti in progressione. Da lunedì 8 a venerdì 12 giugno, grazie anche al contributo di Confindustria Cuneo, partner dell’evento, i cieli di Mondovì saranno interessati dalle competizioni: le gare consisteranno in prove di navigazione e precisione. Si svolgeranno diverse manche in cui i piloti dovranno sorvolare bersagli assegnati dai giudici o scelti da loro stessi. Un trasmettitore Gps rileverà la posizione delle mongolfiere durante tutto il volo, consentendo di fare una proiezione grafica via computer dell’intero percorso. I voli di gara avranno luogo alle 6 e alle 19 dal campo di lancio di Corso Inghilterra (area industriale). I briefing di gara si svolgeranno circa mezz’ora prima delle competizioni al Porto Aerostatico. Nel corso della settimana, Mondovì sarà teatro di numerosi eventi collaterali: mostre, spettacoli, animazioni e approfondimenti sul suggestivo e atavico tema del volo allieteranno giornate e serate di Monregalesi e turisti che, con la testa tra le nuvole, accorreranno in massa a godersi l’atteso evento. Investire nella ricerca oggi è più facile per le imprese (soprattutto medio-piccole) della Granda. Anche quest’anno, infatti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo prosegue il suo impegno a sostegno dell’attività di ricerca applicata con ricaduta sul territorio provinciale, intesa come strumento per accrescere la competitività e la qualità della vita del nostro territorio, pubblicando un bando che mette a disposizione complessivamente risorse per 800 mila euro. Il Bando Ricerca 2009 comprende due sezioni - ricerca medica e innovazione tecnologica - di cui la seconda (budget di 500 mila euro), in particolare, mira al finanziamento di progetti che stimolino la collaborazione tra università, centri di ricerca eccellenti, associazioni in possesso dei necessari requisiti scientifici e realtà produttive del territorio, con l’obiettivo di favorire l’innovazione tecnologica del sistema produttivo della provincia di Cuneo. I progetti devono avere durata annuale o biennale, vanno presentati per via telematica in sintesi settori produttivi riguardanti i progetti - Produzione di beni e di servizi - Turismo - Energie rinnovabili - Eo-sostenibilità - Tutela dell’ambiente e del territorio - Agroalimentare - Zootecnia entro fine giugno e per il loro svolgimento richiedono la presenza di due soggetti: un ente di ricerca (capofila del progetto e destinatario del contributo) e un soggetto operativo (presso cui si svolgono le attività di sperimentazione o applicazione della ricerca). L’esperienza acquisita con il bando sperimentale del 2008 (12 progetti finanziati su 30 presentati), ha portato la Fondazione ad adottare alcuni accorgimenti per ricalibrare le condizioni di accessibilità al bando sulle effettive esigenze e caratteristiche del tessuto imprenditoriale provinciale. In particolare, il bando 2009 sembra favorire in modo particolare l’accesso ai finanziamenti alle piccole e medie imprese, prevedendo contributi compresi tra i 25 e i 50 mila euro per singoli progetti di cui la Fondazione copre fino all’80% del costo totale. Inoltre, a differenza del 2008, quest’anno il cofinanziamento minimo del 20% del costo totale del progetto richiesto dalla Fondazione, non deve essere stanziato per forza dal soggetto operativo (vale a dire dalle imprese), ma può arrivare anche dagli enti di ricerca, dalle associazioni di categoria provinciali o comunque da soggetti terzi. Infine, diversamente dall’anno scorso, nel 2009 il soggetto operativo non può più essere un ente pubblico ma deve risiedere comunque sul territorio provinciale, mentre possono presentare progetti enti di ricerca provenienti da tutta Italia. Per avere maggiori informazioni è possibile visitare il sito Internet www.fondazionecrc.it o telefonare allo 0171/452732. 12 Giugno 2009 confindustria notizie convegno. comitato piccola industria e consorzio granda in rete Dal divario digitale a quello culturale In Italia solo il 40% di coloro che possono usufruire della banda larga la utilizzano veramente. Tuttavia, il problema riguarda soprattutto le famiglie e meno le imprese di Ilaria Blangetti Martedì 5 maggio il Comitato Piccola Industria di Confindustria Cuneo, in collaborazione con la Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo e il Consorzio Granda in Rete, ha presentato un convegno sul “Digital Divide” in provincia di Cuneo. “Il fenomeno del divario digitale - ha illustrato Mauro Gola, presidente del Comitato Piccola Industria - è particolarmente evidente in Granda. Tra le cause del problema la conformazione morfologica del Cuneese e la poca popolazione presente in relazione all’estensione del territorio. La possibilità di usufruire di una connessione Internet a banda larga rappresenta, ormai, un fattore fondamentale per l’attività industriale. Tramite un questionario on-line, compilato da un campione rappresentativo delle nostre aziende, abbiamo evidenziato come il 30% delle ditte sia costretta ad usufruire di un segnale a banda larga che reputa insufficiente o inadeguato. Il 40% delle aziende intervistate, poi, considera insufficiente o appena sufficiente anche la qualità del servizio”. Segnali evidenti di un disagio che si ripercuote soprattutto sulle piccole e medie aziende del nostro territorio. “Confindustria, tramite il Consorzio Granda in Rete continua Gola - ha cercato di promuovere accordi formali con gli operatori del settore per cercare possibili soluzioni al problema del digital divide”. Il consorzio, nato nel 1997, si pone l’obiettivo di diventare un interlocutore di riferimento per la commercializzazione della connettività Internet in Granda. La volontà è quella di estendere la banda larga anche a quei circa 70 Comuni che, in Granda, rappresentano ancora il cosiddetto divario digitale. “La banda larga - afferma Fabio Ruggeri, responsabile Telecom per i rapporti con le istituzioni locali - non è un servizio universale. La spinta degli operatori del settore è quindi prettamente economica e si basa sulla redditività attesa dalla vendita del servizio. Per questo sono state studiate delle soluzioni con gli enti locali che permettessero la compensazione dei costi e, di conseguenza, la banda larga anche in quelle zone a bassa densità abitativa”. “Un altro problema, però, - continua Ruggeri - è il divario culturale: solo il 40% di coloro che possono usufruire della banda larga, in Italia, la utilizzano realmente. Un problema questo, però, legato più alle famiglie che alle industrie”. “Come Regione - dice Roberto Moriondo, responsabile sistemi informativi ed informatica della Regione Piemonte - abbiamo cercato di intervenire muovendo la domanda in modo che gli operatori fossero portati ad investire sul territorio. Rimangono, tuttavia, 55 Comuni che in Piemonte non possono usufruire né della soluzione wireless né di quella via cavo e sono costretti ad affidarsi alla tecnologia satellitare”. “Bisogna prestare attenzione - aggiunge Alessandro Risso, dirigente Settore Informatico Provincia di Cuneo - al divario digitale di seconda generazione: è necessario, infatti, guardare avanti perché la tecnologia è in continua evoluzione e il problema non si esaurisce fornendo a tutti i Comuni la banda larga”. “Ho voluto questo incontro precisa Gola - per capire quali sono le strategia di investimento che gli operatori del settore intendono fare per la banda larga. La presenza di alcuni rappresentanti degli enti locali era fondamentale per ricordare alle istituzioni che quando si individuano aree industriali è necessario tener conto dell’esistenza o meno del servizio banda larga su quel territorio”. “Dal convegno - conclude Gola - è uscito un elemento di particolare interesse: siamo in una zona di divario digitale anche culturale ed un primo passo potrebbe essere fatto dalle istituzioni che, inserendo più servizi in rete, potrebbero incentivare la gente ad utilizzare la banda larga”. Un passo in questa direzione è già arrivato da parte della Camera di commercio che, d’intesa con Confindustria, ha presentato ai primi di magggio un bando di finanziamenti volto a ridurre il divario digitale delle imprese cuneesi. torino software and systems meeting LE 16 AZIENDE DI CONFINDUSTRIA CUNEO PRESENTI AL TOSM 2009 Le aziende di Confindustria Cuneo che hanno partecipato al Tosm 2009 sono: 3C Informatica (Savigliano); Albaufficio (Alba); Blulab (Alba); Cnnet (Borgo San Dalmazzo); Cnr Service (Alba); Centro Sviluppo Sistemi (Savigliano); Giemme Informatica (Fossano); Gsc, General System Cuneo (Madonna dell’Olmo); Ibimec srl (Castagnito); Informatica System (Vicoforte); Micro Consulting srl (Savigliano); Seltec (Caraglio); S. Info Global Service (Cherasco); Sistemi Tre (Alba); Sistemi Cuneo srl (Cuneo); Zeta Bi Internet (Alba) stand di confindustria cuneo al salone di torino Tre giorni in cui il meglio del settore informatico piemontese si è messo in vetrina per creare, per le imprese dell’Ict, interessanti occasioni di business. Dal 26 al 28 maggio scorsi al Lingotto di Torino si è svolta la seconda edizione del Tosm, il Torino Software and Systems Meeting, il salone che intende fare incontrare le aziende del settore informatico con potenziali clienti. Un evento, quindi, rivolto alle aziende private, piccole, medie e grandi che cercano soluzioni informatiche per mantenere o acquisire competitività sul mercato. Tre giorni dedicati ad incontri e presentazioni, in cui è stato dato massimo risalto e spazio alla parte espositiva, per permettere agli espositori di presentare i propri prodotti e le proprie attività. Non sono mancate le sezioni tematiche e i workshop, con importanti realtà imprenditoriali di livello nazionale e internazionale. A questo grande evento che fa di Torino la capitale del software, non poteva mancare Confindustria Cuneo, che ha partecipato al Tosm con un proprio stand e ben 16 aziende dell’Ict che hanno aderito all’iniziativa. È stato il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, nella giornata di martedì ad inaugurare il salone torinese, che ha visto oltre 100 espositori e un fitto programma di workshop tecnici, in cui sono stati trattati i temi dell’infomobilità, dell’open source, dei sistemi documentali, della sicurezza reti e dati e dei sistemi embedded. Inoltre, nel corso della tre giorni è stato presentato il rapporto Assinform 2009, che presenta il quadro del settore Ict italiano. A Torino, grazie alla collaborazione con “Think Up”, il progetto della Camera di commercio di Torino dedicato allo sviluppo estero del comparto Ict del Piemonte, sono intervenuti anche 11 operatori stranieri, che hanno partecipato a numerosi incontri d’affari. Un evento, dunque, che nella sua seconda edizione ha assunto una valenza internazionale e che ha portato alla ribalta un settore, quello delle Itc, che finora è uno dei pochi a resistere alla crisi e a guardare con fiducia al futuro. I.P. Podio cuneese al Giro d’Italia In solo tredici anni Peraria si è affermato come il maggiore produttore in Italia di strutture gonfiabili pubblicitarie. Non solo: dal 1996 al 2009 Peraria ha sempre saputo innovarsi ed evolversi, percorrendo nuove strade per raggiungere nuovi traguardi. Strade che hanno portato l’azienda cuneese al potenziamento di un nuovo ramo importante: gli allestimenti fieristici. È proprio qui, infatti, che la cura del particolare, dei materiali e la professionalità dei tecnici allestitori ottimizzano la comunicazione, permettendo ai clienti di ottenere visibilità massima in un contesto di interazione importante come quello fieristico. Oggi Peraria ha più di 5000 mq di magazzino, riuscendo così ad offrire strutture e accessori per allestimenti di ogni tipo, sia in vendita che a noleggio. Dai tralicci in alluminio ai palchi, a divani e poltrone, schermi al plasma, pannelli divisori, tavolini, sedie, desk, in gran parte personalizzabili anche per brevi periodi e tutti certificati con la qualità che ha sempre contraddistinto Peraria sin dagli inizi. A coronamento di questi anni di presenza alle maratone podistiche nazionali e a ogni Giro d’Italia Peraria sarà a Roma a fine mese, dove all’arrivo della tappa conclusiva del Giro d’Italia 2009 allestirà il podio per la premiazione conclusiva, del tutto speciale poiché dedicato ai primi 100 anni di storia del giro. Appuntamento in televisione quindi, aspettando di conoscervi di persona! Giugno 2009 confindustria notizie 13 confindustria cuneo. assemblea privata Nicoletta Miroglio eletta presidente Lo scorso 14 maggio le aziende associate hanno confermato l’indicazione della giunta acclamando l’imprenditrice albese alla presidenza e Marco Brandani vice presidente in questo momento di estrema difficoltà per l’industria della Granda, un’assistenza a 360 gradi alle nostre imprese”. Anche se, al momento di andare in stampa, non è ancora stata convocata la Giunta che è chiamata a nominare il Consiglio direttivo che guiderà l’associazione per i prossimi quattro anni, dalle parole di Nicoletta Miroglio si intuisce quali saranno i punti cardine della nuova presidenza. “Certamente saremo pronti e aperti a recepire le diverse istanze provenienti dalla base associativa, dai presidenti di Sezione, dal Comitato Piccola Industria, dal Gruppo Giovani, dalle Commissioni e da ogni imprenditore che ritenga di offrire il suo contributo di idee e proposte - ha detto il numero uno degli industriali cuneesi -. La nostra associazione, specie nel contesto economico che ci troviamo a dover affrontare, deve essere dinamica e attenta ai mutamenti, che si presentano repentini e improvvisi, per cui è fondamentale instaurare sia con la base associativa, sia con il gruppo dirigente, un dialogo e un confronto costruttivo”. Certamente uno dei problemi cui dovranno far fronte i vertici che guideranno Confindustria Cuneo fino al 2013 è quello, di estrema attualità, della stretta creditizia: gli imprenditori lamentano difficoltà nell’accesso ai prestiti, nonostante le banche dichiarino la crescita degli impegni. “Il tessuto produttivo della nostra provincia è caratterizzato da piccole e medie aziende che in questo momento soffrono, forse più delle grandi, della stretta creditizia - ha affermato la Miroglio -. A queste aziende rivolgeremo principalmente la nostra attenzione, facendo leva sulla nuova forza che la ritrovata unità ci permetterà di mostrare”. presidente, past president e vice presidente A sinistra: Nicoletta Miroglio durante il suo intervento di insediamento alla presidenza di Confindustria Cuneo. Al centro: il past president Maurilio Verna. A destra: il vice presidente Marco Brandani. l’attività svolta nel 2008 continua l’impegno sui servizi alle aziende soprattutto in chiave crisi Nel corso dell’assemblea privata, il past-president Maurilio Verna ha fatto una sintesi della rrelazione sull’attività di servizio svolta dall’associazione nel 2008, facendo riferimento in particolare all’assistenza sindacale, alla consulenza sulla sicurezza, alle problematiche ambientali ed energetiche, al supporto sulla materia fiscale e alle varie iniziative volte all’internazionalizzazione delle imprese cuneesi. “Ci attende un 2009 ancora molto difficile che metterà a durissima prova tutte le aziende - ha commentato Verna -. Siamo tutti in prima linea e ci dobbiamo difendere da più nemici: ci dobbiamo guardare davanti dalla concorrenza e dietro dal difficile accesso al credito e da una burocrazia ancora troppo pesante. Il nostro impegno sarà quello di facilitare l’accesso al credito e ai servizi, al di là dei consueti servizi che diamo alle aziende”. MARKETING ASSOCIATIVO. Nonostante il periodo difficile, il numero delle associate è salito a 1260, con un saldo positivo che si mantiene ormai fin dall’anno 2000 grazie ad un continuo impegno di fidelizzazione. Nel 2008 sono entrate nel sistema Confindustria 101 nuove aziende, a fronte di 46 uscite (saldo: +55). L’anno prima erano state 137 le nuove imprese entrate in associazione contro 59 uscite (saldo: +78). PROGETTI DI SVILUPPO. L’associazione anche nel 2008 ha continuato a portare avanti la propria missione associativa: all’inizio dell’anno è stata costituita la sezione turismo, che attualmente conta 38 aziende per 900 dipendenti; è stato inoltre creato il ‘Welcome day’, una giornata dedicata alle aziende entrate a far parte del sistema e, per una migliore gestione, è stato avviato il progetto di revisione delle sezioni, con l’accorpamento di quelle più affini tra loro. RAPPRESENTANZA. L’inizio del 2009 è stato segnato dalle dimissioni del presidente Antonio Antoniotti e dalla reggenza temporanea del vicepresidente Maurilio Verna; ottobre 2008 è stato il mese del riassetto di Ance Cuneo, con la nomina di Filippo Monge alla presidenza e alla vice-presidenza regionale, nonchè alla direzione del centro studi. Nominati anche Matteo Quaglia presidente della Cassa Edile, Giulio Barberis dell’Ente Scuola Edile e Francesco Bellotti riconfermato alla guida di Federconfidi. Sono stati inoltre rinnovati i comitati tecnici di Confindustria nazionale, nei quali trovano poto alcuni rappresentanti locali: Ernesto Abbona: Organizzazione, Marketing associativo ed Expo 2015; Domenico Annibale: Europa; Mauro Gola: Politiche territoriali e distretti industriali; Filippo Monge: Education; Attilio Ferrero: Energia; Bruno Ferroni: Fisco. ATTIVITà SINDACALE E INTERNAZIONALIZZAZIONE. La difficile situazione economica è coincisa con un potenziamento dell’attività sindacale dell’associazione: va registrato un +103% di Cig ordinaria e un +160% di Cig straordinaria rispetto al 2007; i settori più colpiti dalla crisi sono risultati il metalmeccanico, il tessile ed il grafico/cartario. 1373 i lavoratori finiti in mobilità, pari ad un +38,1% rispetto al 2007. L’impegno dell’associazione si è concretizzato anche nel rinnovo di 10 contratti nazionali, nella nascita dell’Unità di crisi e nel potenziamento dei rapporti con le banche. Importante il capitolo internazionalizzazione: se è al mercato estero e alle economia emergenti che bisogna guardare per uscire al più presto dalla crisi, come sottolineato tra l’altro dalla presidente Emma Marcegaglia nell’assemblea annuale del 21 maggio, proprio per questo l’associazione ha dato avvio ad un denso programma di contatti tramite fiere partecipate dal Consorzio Granda Export e Machanical Export, con missioni in Russia, India, Bulgaria, Dubai, Lettonia e Argentina. FORMAZIONE. Università, scuola e corsi: lo sviluppo formativo dell’associazione passa anche per la formazione. Ben 10 le borse di studio messe a disposizione con 94 corsi per un totale di 205 giorni di formazione e 1765 partecipanti provenienti da 528 aziende. Non è mancata, anche nel 2008, l’erogazione di formazione finanziata da Fondimpresa e Fondirigenti. SICUREZZA, AMBIENTE, ENERGIA. Nel 2008 è stato sviluppato un ingente lavoro di consulenza nel rispetto dell’ambiente, per far fronte agli obblighi sulla sicurezza sul lavoro e per favorire il risparmio energetico delle imprese. Sono stati circa 150 i sopralluoghi e oltre 2200 le consulenze. FISCALE. Il 2008 è stato un anno complessivamente positivo grazie anche ad una Finanziaria rivelatasi meno opprimente; a novembre, inoltre, il decreto anticrisi ha permesso alle aziende di “respirare” e di guardare con più fiducia al futuro. È proseguita la collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti con i quali è stato costituito il Comitato di Ricerca per la Politica Fiscale (CARPOF) che ha svolto un’indagine nel 2008 sulla conservazione sostitutiva dei documenti in Provincia di Cuneo. nnn%[Xe`\c\l]]`Z`f%`k Appena eletta, vanta già due primati: è la prima presidente donna ed è anche la prima Albese a guidare gli industriali cuneesi. La nomina di Nicoletta Miroglio a presidente di Confindustria Cuneo è stata ufficializzata lo scorso 14 maggio, nel corso dell’Assemblea privata dell’organizzazione, che si è conclusa con il voto della base associativa a Nicoletta Miroglio e al vice presidente Marco Brandani, eletti prima per acclamazione con un lungo applauso e poi a scrutinio segreto alla quasi unanimità (391 voti favorevoli, 28 contrari e 8 schede bianche). Le sue prime parole da numero uno di Confindustria Cuneo Nicoletta Miroglio le ha rivolte al presidente Verna per il grande contributo dato all’associazione. Quindi, la Miroglio ha voluto annunciare le due linee programmatiche attraverso cui si indirizzerà la sua presidenza: il rafforzamento della rappresentanza in tutte le sedi istituzionali e l’ottimizzazione dei servizi alle aziende. “Gli imprenditori ci chiedono sempre di più di far sentire la nostra voce e di far avvertire il nostro peso nei rapporti con le istituzioni e con il sistema Confindustria: in sostanza, occorre rafforzare il nostro potere di incidenza e di lobby - ha affermato la presidente di Confindustria Cuneo, Nicoletta Miroglio -. Dobbiamo far sì che la nostra autorevolezza e rappresentatività sia tale da essere considerati un interlocutore imprescindibile e preferenziale. Inoltre, attraverso un’attenta analisi delle necessità espresse dagli associati e un preciso monitoraggio del livello di qualità dei servizi che la nostra associazione quotidianamente eroga, intendiamo dar vita a nuovi uffici e rafforzare quelli già esistenti, per garantire, specie Zle\fZfijf^`fc`kk`() le\fZfijf^`fc`kk`() k\c%"*0'(.(-.,(' ]Xo"*0'(.(-0/,-0 `e]f7[Xe`\c\l]Ô `e]f7[Xe`\c\l]ÔZ`f%`k hlXc`k~XcklfjgXq`f Giugno 2009 14 confindustria notizie internazionalizzazione. missione di confindustria Verso i mercati della Malesia e di Singapore Prosegue il programma di internazionalizzazione portato avanti dalla Confindustria a livello nazionale. In occasione della visita del Sottosegretario per lo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, Confindustria, Ice ed Abi organizzano una missione imprenditoriale a Singapore e in Malesia dal 14 al 18 giugno. Per gli industriali di corso Dante parteciperà alla missione Andrea Oitana, membro del comitato nazionale e rappresentante degli Affari internazionali di Confindustria Cuneo, nonchè presidente del consorzio Granda Export. Con lui i rappresentanti del consorzio Mechanical Export e alcune aziende del settore. Una missione che oltre ad approfondire le potenzialità di cooperazione commerciale ed industriale nei due mercati servirà anche ad individuare le numerose opportunità che derivano dalla loro appartenenza all’Asean (Associazione delle Nazioni dell’Asia Sud-Orientale). Singapore e la Malesia, mercati strategici per i flussi commerciali e finanziari diretti verso i paesi del sud-est Asiatico e del Pacifico, attraverso politiche di incentivi agli investimenti e di apertura agli scambi con l’estero, sono riusciti infatti a raggiungere alti livelli di sviluppo economico, accompagnati da una stabile situazione politica e una crescente disciplina finanziaria. Entrambi i Paesi hanno fatto dell’investimento nelle nuove tecnologie (in particolare biotecnologie, biomedicale e nanotecnologie Singapore ed elettronica ed energie alternative la Malesia) la chiave del proprio dinamismo e della propria crescita e hanno raggiunto alti livelli di specializzazione, puntando nella ricerca e nell’innovazione scientifica. Per l’associazione un’opportunità da non perdere: “I due Paesi sono caratterizzati da infrastrutture d’avanguardia ed un’ampia disponibilità di manodopera qualificata - afferma il presidente del consorzio Granda Export, Andrea Oitana - sono guidati da Governi che promuovono un’intensa attività di attrazione degli investimenti diretti esteri, politiche volte a consolidare sempre più i legami con tutta l’area Asia-pacifico e politiche di incentivo allo sviluppo volte a superare in maniera positiva le attuali difficoltà congiunturali”. La missione avrà un carattere plurisettoriale, con un focus specifico sui settori alta tecnologia (ingegneria di precisione, biomedicale, farmaceutica, etc…), elettronica, meccatronica, Ict; nanotecnologie, biotecnologie; chimica; energie alternative e rinnovabili; beni di consumo (agro industria, tessile, pelletteria, abbigliamento, gioielleria, arredamento); logistica; turismo (strutture e attrezzature alberghiere, progettazioni, design). consorzio granda export Prove di dialogo con il brasile “Il Brasile: una grande opportunità”. Questo il titolo dell’incontro svoltosi mercoledì 27 maggio in Confindustria Cuneo, organizzato dall’associazione insieme al Consorzio Granda Export. Un appuntamento che ha permesso di intavolare un primo importante discorso di collaborazione con la Camera Italo-brasiliana di Commercio ed Industria di San Paolo, associazione che ha circa 1000 soci tra le piccole, medie e grandi imprese e che occupa un posto di rilievo tra le 70 camere italiane nel mondo, una delle 10 più importanti. L’incontro, cui ha preso parte il presidente del Consorzio Granda Export, Andrea Oitana, ha permesso a Confindustria di gettare le basi per una prima missione in terra brasiliana, proseguendo quel processo di internazionalizzazione che l’associazione sta sviluppando. “Il Brasile è uno dei Paesi più emergenti dal punto di vista economico - afferma il presidente Andrea Oitana -. Presto realizzeremo una missione per dare sempre più ai nostri associati tutto l’appoggio per lo sviluppo delle loro attività in Brasile e agli imprenditori brasiliani le migliori opportunità di affari nell’interscambio con l’Italia”. detto & fatto 8daaZo^dc^Y^gkWb_j} Seminario sul regime sanzionatorio Si è svolto mercoledì 6 maggio, presso la sede di Confindustria Cuneo, “Il regime sanzonatorio e la gestione della criticità”, terzo appuntamento del “Ciclo di incontri per lo sviluppo delle conoscenze base per la gestione del personale”, organizzato dal Comitato Piccola Industria in collaborazione con la Sezione Terziario innovativo. Relatore dell’incontro è stato l’avvocato Roberto Bausardo, che ha analizzato cinque punti fondamentali della gestione dei contratti di lavoro e le diverse forme di retribuzione, ovvero: collaborazioni occasionali; associazione in partecipazione; utilizzo di cooperative, appalti e subappalti; aspetti formali, pratici e legali per interpretare al meglio il complesso insieme dei rapporti di lavoro; analisi della giurisprudenza e casi pratici. convegno sul recupero degli scarti “Valorizzazione e recupero di scarti e di rifiuti agroalimentari: il ruolo delle biotecnologie e delle bioraffinerie”. È stato questo il tema del convegno organizzato dal Politecnico di Torino e tenutosi il 7 maggio scorso nella Sala della chiesa di S.Stefano a Mondovì. L’evento è stato patrocinato da Confindustria Cuneo, assieme a Unioncamere Piemonte, Camera di commercio di Cuneo, Alps - Enterprise Europe Network, Città di Mondovì. lll#\gjeedhZgZcd#^i B D -&&&c(Y^XdaaZo^dc^eZchViZXdcadhe^g^idY^X]^ V[[gdciVd\c^cjdkVVkkZcijgV[dgiZYZaegdeg^d eVhhVid! XdcX^a^VcYd ]WhWdp_[ Z fhe][jj_! j[dZ[dp[ZZ[i_]d"XdcaÉdW^Zii^kdY^\VgVci^gZ hZbegZjci[hl_p_eXdbeaZidZeZghdcVa^ooVid# EZgX] ^a cdhigd kZgd VbW^ZciZ aV XVhV $$$[jehdWh[WYWiWi[cfh[X[bbe$ 7 > A > conclusi “aperitivi con il politecnico” Con l’incontro “La prognostica: una nuova tecnica al servizio della manutenzione intelligente di componenti e sistemi”, lo scorso 19 maggio si è conclusa “Aperitivi con il Politecnico”, la serie di cinque incontri organizzati presso la propria sede da Confindustria Cuneo, in collaborazione con il Politecnico di Torino. Il ciclo di appuntamenti, rivolto a dirigenti ed imprenditori, ma anche ad un pubblico più ampio, ha voluto essere un’occasione per avvicinare gli attori coinvolti nella sfida della tecnologia e della società della conoscenza, rendere partecipi piccole e medie imprese agli sviluppi della tecnologia e trasferire e diffondere la cultura politecnica. “quatt passa per cuni” con l’ucid ;i[Y[hY^_ bWgkWb_j} fhedjWikX_je! k^Zc^Vg^i^gVgZ ^acjdkdXViVad\d9FI Y^gZiiVbZciZegZhhd aVcdhigVZhedh^o^dcZ dhXVg^XVadYVah^id lll#aVXVhVegdciVhjW^id#^i Sotto la guida esperta di Giovanni Cerutti, si è tenuta giovedì 21 maggio “Quat pass per Cuni. Dal Rinascimento all’Ottocento passeggiata storica dentro la città”. L’iniziativa, organizzata dall’Ucid (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) sezione di Cuneo, e rivolta ai propri soci, amici e simpatizzanti, ha previsto un percorso, della durata di circa un’ora, che toccato gli angoli storici più importanti della città: piazza Galimberti, il seicentesco campanile del Duomo, l’antico porticato, i palazzi dei Conti Ferraris di Celle, dei Lovera e quello di Paganino dal Pozzo, l’uomo più ricco di Cuneo. È seguito un sobrio rinfresco per tutti i partecipanti. le applicazioni dei tecnopolimeri 9;DJ7BBE8C Hig#GZ\^dcVaZC'% IZa#%&,&'&&#((( Lo scorso 29 maggio l’istituto Superiore “G. Vallauri” di Fossano, in qualità di soggetto capofila del Polo formativo per la meccanica e le nuove tecnologie con l’utilizzo di materiali avanzati, ha organizzato, presso l’Aula Magna della propria sede, una giornata tecnica dal tema “Applicazioni industriali dei tecnopolimeri”. L’incontro, condotto in collaborazione con la Dupont Italiana, ha inteso presentare alcuni aspetti attuali dell’innovazione tecnologica nell’ambito delle nanotecnologie e dei materiali avanzati. Giugno 2009 confindustria notizie 15 confindustria. assemblea generale “Abbassare la guardia è un errore” Emma Marcegaglia: “Non bisogna farsi ingannare dai primi segnali di miglioramento” due cuneesi in giunta nazionale Confermato ernesto abbona, nuova nomina per mauro gola Paesi avanzati - ha evidenziato -. L’unica via sostenibile per difendere le prestazioni previdenziali e reperire le risorse per crescere è ritardare il ritiro dal lavoro”. APPELLO ALLE BANCHE La Marcegaglia ha riservato una parte del suo intervento anche al sistema creditizio: “Le imprese sono schiacciate tra la riduzione degli ordini e la difficoltà di incasso dei pagamenti. Non bisogna far venir meno l’ossigeno del credito bancario. Chiedo a tutte le banche che vivono con il territorio di non abbandonare le imprese in questi momenti così difficili. Ci stiamo giocando il futuro del Paese. Da imprenditori pretendiamo che i banchieri tornino a fare il loro mestiere: sostenere l’economia che investe”. INFRASTRUTTURE – “Per le infrastrutture abbiamo apprezzato gli sforzi del ministro Matteoli volti ad accelerare i cantieri e riprogrammare le risorse disponibili a favore delle opere strategiche e di quelle immediatamente realizzabili” - ha detto ancora la Marcegaglia, che ha tuttavia sottolineato come “nonostante gli annunci, dagli stessi documenti ufficiali del governo, non risulta alcun aumento degli investimenti pubblici nel 2009”. RIFORMA CONTRATTI – La Marcegaglia ha lanciato un messaggio anche ai sindacati: “Abbiamo fatto di tutto per convincerla, ma la Cgil non ha creduto in questo cambiamento. Abbiamo deciso di andare avanti perché la modernizzazione del Paese non può arrestarsi di fronte ai veti. La Cgil torni presto a operare insieme a noi per il bene del Paese. I fatti ci daranno ragione”. il nostro commento piena consapevolezza della situazione All’assemblea romana ha preso parte per Confindustria Cuneo, Mauro Gola, presidente della Pmi: “Ho molto apprezzato la relazione di Emma Marcegaglia - afferma il presidente Gola - che ho trovato piena di spunti importanti per superare l’attuale crisi e che evidenza ciò che tutti, governo, banche e industriali, dobbiamo fare. In particolare, mi hanno colpito i toni e la passione nella presentazione della relazione, che denotano la piena consapevolezza del ruolo e della sfida. Del tutto condivisibili anche le priorità indicate da Emma Marcegaglia: la necessità di mantenere per le imprese, in questa fase, tutti gli ammortizzatori sociali, utili anche per non disperdere, da parte delle aziende, preziose professionalità; stimolare una maggiore disponibilità delle banche a erogare crediti, specie alle piccole e medie imprese, oggi più che mai in sofferenza, anche al di là degli accordi già intrapresi; avviare al più presto la fase di ‘cantierabilità’ delle grandi opere pubbliche, superando il Patto di stabilità. Ernesto Abbona Mauro Gola . Incontro al vertice della tecnologia. Consumi ciclo urbano/extraurbano/misto (litri/100km): da 5,8/4,2/4,8 (318d) a 14,2/7,2/9,8 (335i xDrive). Emissioni CO2 (g/km): da 125 (318d) a 235 (335i xDrive). Emma Marcegaglia Ci sono anche due imprenditori cuneesi nella Giunta nazionale di Confindustria. A seguito dell’Assemblea generale dello scorso 20 maggio, infatti, sono ora due gli esponenti di Confindustria Cuneo chiamati a far parte del consesso che costituisce il “parlamento” nazionale degli industriali. Si tratta di Mauro Gola, vice presidente della A&C Servizi srl di Cuneo e presidente del Comitato Piccola Industria, e di Ernesto Abbona, presidente delle Cantine dei Marchesi di Barolo. Gola siederà per la prima volta in Giunta nazionale in rappresentanza delle territoriali piemontesi. “Cercherò di contribuire con impegno ed entusiasmo al lavoro di Giunta con particolare attenzione alle politiche rivolte alla Pmi - dice con soddisfazione Mauro Gola -. Sento in modo particolare la responsabilità di rappresentare gli imprenditori cuneesi e piemontesi nell’organismo che traccia le linee generali dell’azione di Confindustria. Sono lieto che la mia nomina rappresenti anche il riconoscimento del lavoro svolto dalla nostra territoriale”. Importante riconferma, invece, per Ernesto Abbona, che in seno al parlamento degli industriali continuerà a rappresentare la Piccola Industria piemontese. “Essere riconfermato, specie in un momento come questo, rappresenta per me motivo di profonda gratificazione personale - dichiara Ernesto Abbona -. Io credo che in particolare i miei colleghi abbiano gradito l’iniziativa che ho portato avanti circa la deducibilità delle spese di rappresentanza”. BMW Financial Services: la più avanzata realtà nei servizi finanziari. BMW e “Ci troviamo nel mezzo di una crisi violentissima che sta mettendo e metterà a dura prova le capacità di tenuta delle imprese e delle istituzioni. La reazione all’emergenza è stata vigorosa ma sarebbe un errore abbassare la guardia”. Ha aperto così la propria relazione Emma Marcegaglia, presidente degli industriali italiani, nel corso dell’assemblea generale di Confindustria al Parco della Musica di Roma svoltasi giovedì 21 maggio alla presenza di un migliaio di imprenditori, politici ed esponenti delle istituzioni. “Sono previsti segnali di miglioramento entro la fine di quest’anno ma non illudiamoci: la politica economica deve ancora fare la sua parte”. RIFORME – Presenti in prima fila le più alte cariche del Governo, tra cui il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, verso il quale la Marcegaglia si è più volte rivolta: “La crisi non può essere l’alibi per non fare le riforme di cui abbiamo bisogno. Il Governo gode di un ampio consenso, lo usi per le riforme che sono necessarie”. MOTORI Di CRESCITA Prepararsi alla crescita che verrà, vuol dire individuare quali saranno i motori dello sviluppo. Lo sa bene la numero uno degli industriali: “La spinta potrà venire dall’innovazione tecnologica, in particolare da quella dei prodotti per l’energia e per l’ambiente, e dalla maggiore integrazione nell’economia mondiale dei paesi emergenti - ha sottolineato Marcegaglia -. Il mondo avanzato deve anche mobilitare ingenti capitali, pubblici e privati, da investire su base multilaterale nei paesi in via di sviluppo per l’educazione, le infrastrutture sanitarie e di gestione dell’acqua, la comunicazione, il trasporto e la valorizzazione delle risorse naturali, fornendo tecnologia e impianti”. ETà PENSIONABILE - Il presidente degli industriali ha poi parlato di riforma previdenziale: “Siamo il Paese con la spesa sociale più squilibrata a favore delle pensioni, per le quali spendiamo quasi il 16% del Pil, contro il 9,5% dei Nuova BMW Serie 3 Touring. Enjoy Touring. La vita è un viaggio, scegliete la vostra strada con la nuova BMW Serie 3 ouring. T I nuovi motori benzina e diesel con BMW EfficientDynamics vi garantiscono migliori prestazioni e minori consumi, mentre il sistema di trazione integrale intelligente BMW xDrive vi dà la sicurezza di affrontare ogni superficie senza mai perdere presa sul piacere di guidare. Da oggi anche nella versione 320d xDrive da 177 CV. Concessionaria BMW Cuneo Motori Via F.lli Ceirano, 15/17 - Tel. 0171 413293 Madonna dell’Olmo - CUNEO Concessionaria BMW Savona Motori Via Naz. Piemonte, 31/r - Tel. 019 8485270 - SAVONA Nuova BMW Serie 3 Touring www.bmw.it Piacere di guidare Concessionaria BMW Ferrero Corso Canale, 8 - Tel. 0173 361306 GUARENE D’ALBA (CN) Via Circonvallazione Giolitti - Tel. 0172 96222 TORRE SAN GIORGIO (CN) Giugno 2009 16 ance. stati generali confindustria notizie sinergie. università e impresa “Serve più coraggio L’edilizia ha bisogno con chi non ascolta” anche di economisti Filippo Monge Il presidente dei costruttori cuneesi Filppo Monge chiede più attenzione al Governo per il settore edile di pagare il prezzo più alto di questa crisi”. Nel corso del proprio intervento Buzzetti ha illustrato il piano di rilancio del settore, facendo a più riprese ampi riferimenti al piano di housing sociale (il primo piano casa pre-annunciato nell’ambito del programma elettorale dell’attuale Governo e poi varato nell’ambito della manovra economica della scorsa estate con il decreto legge 112 del 2008. Il piano prevede varie linee di intervento tra cui: programmi integrati per la locazione e la proprietà, interventi di edilizia sovvenzionata, intervento tramite il sistema integrato dei fondi): “Attuare il piano - ha dichiarato - rappresenta una priorità irrinunciabile per il Paese e l’imperativo deve essere fare presto. Al tempo stesso però, non bisogna dimenticare che il piano fa parte di una serie di impegni presi dall’esecutivo, come il finanziamento delle grandi opere, la riqualificazione delle scuole e il piano di rilancio dell’edilizia, sicuramente importanti ma rimasti solo sulla carta”. Il provvedimento del governo si basa sul concorso di risorse pubbliche e private, in modo da garantire una prima risposta al problema della casa e un processo di rinnovamento urbano. Ma per Buzzetti, al momento, il comparto è “ad uno stallo totale” a causa della mancata approvazione degli atti di legge necessari a varare il programma. Per il presidente dell’Ance Cuneo Filippo Monge, “il piano è positivo, l’importante è togliere la pesante clausola del massimo ribasso, considerando che tutti gli appalti sono ormai superiori al milione di euro. Un fatto va comunque sottolineato - conclude Monge -: urge più coraggio, da parte del Governo, per rilanciare l’edilizia. Il nostro settore soffre, e credo che per almeno due anni non riusciremo a vedere la luce in fondo al tunnel”. di Gilberto Manfrin assemblea annuale invitato il presidente della provincia Si svolgerà il prossimo 18 giugno alle 16, in Unione Industriale, l’assemblea annuale di Ance Cuneo. All’appuntamento è annunciata la presenza del nuovo presidente della Provincia di Cuneo o, in caso di ballottaggio, dei due candidati per la vittoria finale, per un primo incontro con i rappresentanti degli edili della Granda. L’assemblea si aprirà con la relazione del presidente di Ance Cuneo, Filippo Monge; seguiranno gli interventi del presidente della Cassa Edile, Matteo Quaglia e dell’Ente Scuola Edile, Giulio Barberis. partners-cn.it “Ho deciso volontariamente di non partecipare agli Stati generali dell’Ance dello scorso 14 maggio a Roma perché ritengo sia superata la strategia dell’assemblearismo. D’altronde, non ho condiviso sin dal principio l’idea di convocare gli Stati generali: ritengo infatti che tocchi alle associazioni territoriali far sentire la voce della nostra categoria”. È questa la posizione del presidente di Ance Cuneo, Filippo Monge, in merito alla convocazione degli Stati Generali degli edili, in cui le organizzazioni imprenditoriali e sindacali della filiera delle costruzioni si sono riunite e hanno chiesto ad una sola voce regole certe e, allo stesso tempo, hanno proposto al Governo e alla politica misure per uscire dalla crisi e a sostegno della legalità e della qualità del costruire in Italia. La scelta di non partecipare all’incontro era stata decisa da tempo dal presidente degli edili cuneesi: “La nostra associazione ha mantenuto comportamenti troppo tiepidi in passato per poter far sentire ora la propria voce. In questa situazione di conclamata e generale difficoltà economica è più difficile farsi ascoltare. Da tempo non condivido più questa strategia: è ora di essere meno tiepidi con chi da tempo non ascolta le necessità di una categoria che rischia di perdere oggi 250.000 lavoratori”. Chiaro il riferimento alle parole del presidente nazionale Paolo Buzzetti, che dal palco degli Stati generali, intervenendo nel suo discorso, ha lanciato l’allarme occupazione: “In un momento particolarmente grave per il nostro settore - ha affermato da Roma - sono necessarie scelte ed interventi urgenti ed efficaci a sostegno di migliaia di imprese e milioni di lavoratori che rischiano Non di soli architetti vivrà l’Ance, ma anche di economisti. La conferma giunge dalla facoltà di economia sede di Cuneo, dove il presidente degli edili cuneesi, Filippo Monge, ha recentemente incontrato gli studenti. Un incontro promosso per sviluppare un’azione informativa verso i giovani sul settore dell’edilizia e per sensibilizzarli ad intraprendere la carriera lavorativa nelle imprese di costruzioni. Ospite del coordinatore della facoltà di Economia, Giuseppe Tardivo, il presidente di Ance Cuneo ha visitato l’ateneo e incontrato un numeroso gruppo di universitari. L’incontro è stato l’occasione per illustrare ai giovani l’attività svolta dall’Ance e, più in generale, il complesso e articolato mondo delle costruzioni. È stato quindi tracciato il percorso seguito nel tempo dalle imprese edili, a livello sia organizzativo che produttivo, per adeguarsi alle mutate esigenze del mercato. Nel corso della visita si è evidenziato come in azienda, oltre alle classiche figure tecniche di geometra o di ingegnere, assumano adeguato rilievo anche profili professionali in ambito economico-finanziario. “Ho fatto presente ai ragazzi ha affermato il presidente Monge - che sono sempre più in crescita coloro che frequentano corsi di economia e concretizzano la loro vita lavorativa nel campo dell’edilizia”. Monge, per conto dell’associazione, ha dato la sua piena disponibilità ad ospitare studenti tramite stages aziendali presso imprese del settore, prospettando la possibilità di istituire per la facoltà un premio per una tesi di laurea inerente il settore delle costruzioni. L’incontro ha suscitato il vivo interesse degli studenti che hanno avuto così modo L;D:?J7DKELE;KI7JEr7II?IJ;DP7J;9D?97rJEHD?JKH7r<H;I7JKH7rB7LEH7P?ED;B7C?;H; N U O V O R E PA RT O G:K>H>DC:B688=>C:JI:CH>A> G:IGD;>II>C< 8DBEA:I> q B6CJI:CO>DC> q >BE>6CI> :A:IIG>8> K:GC>8>6IJG6q69:<J6B:CIDCDGB6I>K:6CI>C;DGIJC>HI>8=: P E R S O N A L E Q U A L I F I C AT O T E C N O I N M A C C H I N E U T E N S I L I s.r.l. Via Vecchia di Cuneo, 89 | 12011 Borgo S.Dalmazzo (CN) Tel./Fax 0171.26.06.58 | e-mail: [email protected] di conoscere meglio il settore dell’edilizia. “Ritengo che nei sistemi territoriali d’eccellenza l’impresa debba costantemente fare sinergia con il mondo universitario ha conlcuso Monge al termine della visita - Ringrazio il professor Tardivo per la disponibilità e la sensibilità dimostrate verso il settore dell’edilizia”. Sono in aumento gli studenti di Economia che trovano lavoro nel settore edile per le esigenze del mercato progetto. “casaclima” Il risparmio energetico nel settore edile Il settore edile affronta oggi una crisi molto importante che richiede qualità e capacità professionali per riattivare il mercato. Se fino ad oggi è stato possibile costruire senza tenere in considerazione le tematiche ambientali ed energetiche, oggi sappiamo che questo non sarà più perseguibile in futuro. L’efficienza energetica è la via da seguire per offrire una maggiore qualità, maggior comfort e minori costi di gestione, ma è anche la via che conduce al risparmio di Co2, obiettivo fondamentale per il nostro paese e per la comunità internazionale. In un momento di forte crisi normativa, il progetto CasaClima è divenuto sinonimo di edilizia ad alto risparmio energetico e di un modo di abitare sano, per coniugare risparmio, benessere abitativo e sostenibilità. I rappresentanti di CasaClima e alcune imprese delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, si sono dati appuntamento lo scorso 19 maggio a Nizza Monferrato per il convegno organizzato dall’associazione Archinnova dal titolo “Casa clima in Piemonte” per dare una risposta significativa al tema della certificazione e della qualità edilizia. Al convegno sono intervenuti imprenditori edili e professionisti che hanno scelto in forma volontaria di impiegare il sistema CasaClima di Bolzano per la certificazione del proprio operato. Il sistema Alto Atesino è riconosciuto a livello internazionale per essere stato tra i primi a creare uno strumento di tutela del clima e al contempo un modo per rilanciare la qualità delle imprese e dei professionisti, tutelando il cittadino e il territorio. Il sistema Alto Atesino è noto in tutto il mondo per aver saputo coniugare energia ed ambiente Grazie a CasaClima infatti, circa 1000 case certificate hanno contribuito alla riduzione di 3 milioni di litri di gasolio e di 6.000 tonnellate di Co2 risparmiate ogni anno. Il convegno si è chiuso con un dibattito con le imprese e le autorità locali: sono intervenuti tra gli altri Norbert Lantschner, ideatore di CasaClima, Paolo Barberis della Franco Barberis Costruzioni di Alba e Filippo Monge, presidente Ance Cuneo: “Sono molto attento all’argomento dell’innovazione e della ricerca nel settore dell’edilizia - afferma il presidente degli edili cuneesi -, però attenzione ad inquadrare bene l’obiettivo degli interventi che si vanno a proporre, per fare in modo che il mercato recepisca la novità”. Il progetto CasaClima è stato nominato tra i dieci finalisti degli Awards See (Sustainable Energy Europe) sull’energia rinnovabile, gli Oscar che Bruxelles assegna annualmente a chi si è distinto in questo settore. Giugno 2009 confindustria notizie 17 cassa edile. premio fedeltà 2009 “La sicurezza arriva dall’esperienza” Nel suo intervento alla festa annuale, il neo presidente Matteo Quaglia ha chiesto ai 69 lavoratori premiati di essere “docenti sul campo” per i loro colleghi più giovani di Silvia Marra Sono stati 69 i lavoratori del settore edile con sede nella Granda che, sabato 23 maggio, presso il Cinema Teatro Don Bosco di Cuneo, hanno ritirato il Premio fedeltà per i 25 e 30 anni di attività, in occasione dell’annuale momento di festa della Cassa Edile di Cuneo. Ai 22 lavoratori, impegnati da 25 anni sono stati consegnati un attestato e una somma di 1.000 euro, mentre i 47 lavoratori che hanno maturato un’anzianità professionale di 30 anni hanno ricevuto un diploma, una medaglia d’oro e 1.500 euro. “È stato un bel momento di festa - afferma Matteo Quaglia, presidente della Cassa Edile di Cuneo - dove tutti i premiati sono apparsi felici e soddisfatti. L’evento ha funto da lenimento al periodo di difficoltà che stiamo attraversando ed ha dato l’opportunità di fare un augurio a tutti coloro che lavorano nell’edilizia, di poter raggiungere il traguardo dei 25 e 30 anni. Nella giornata si è parlato anche di sicurezza nell’ambiente di lavoro. Dal 2005 al 2008 gli incidenti si sono quasi dimezzati, un risultato davvero positivo. Per far sì che questo migliori ulteriormente abbiamo chiesto ai festeggiati di essere ‘docenti sul campo’ per i loro colleghi, poichè la sicurezza non va delegata, ma deve partire da ciascuno di noi”. Il Premio Fedeltà per 30 anni, anche non consecutivi, è nato nel 1967 e da allora gli amministratori della Cassa edile promuovono cerimonie ufficiali. Al 2008 sono stati erogati 1.568 premi ad altrettanti lavoratori edili. È datato al 2004, invece, il Premio fedeltà per i 25 anni che ha consegnato, in quattro anni, 173 premi. La Cassa Edile è l’Ente Paritetico del settore edile ed è presente in ogni capoluogo di provincia su tutto il territorio nazionale. È seconda in Piemonte dopo Torino e rientra tra le 20 più grandi Casse Edili d’Italia. Vi aderiscono 1.650 imprese: 271 industriali, 1.359 artigiane, 21 del settore cooperativo che rappresentano 6.511 operai con una massa salari denunciata nel periodo ottobre 2007/settembre 2008 di 91.898.000 euro. Nello stesso periodo la Cassa cuneese ha incassato 22.847.000 euro a titolo di accantonamenti, contributi e quote di servizio; ha erogato 1.819 prestazioni per 1.137.000 euro; ha rimborsato 5.538 eventi per 713.339 euro alle imprese per integrazione di malattia e infortunio; ha effettuato 15.680 erogazioni di gratifica natalizia e ferie per 13.327.000 euro: ha effettuato 5.599 erogazioni di anzianità professionale edile per 3.605.000 euro. Dal gennaio 2006 la Cassa Edile è deputata a rilasciare il Durc, ossia il Documento Unico di Regolarità Contributiva che, sulla base di un’unica richiesta, attesta contestualmente la regolaritaà di un’impresa per quanto concerne gli adempimenti Inps, Inail e Cassa Edili. ente scuola edile i lavoratori con 25 anni di attività Ignazio Attinà (Bergese Costruzioni s.a.s.), Claudio Bagnis (Devi di Degioanni Mario & C. s.n.c.), Valter Borgna (Asfalti Savigliano s.r.l.), Giovanni Chiardola (Preve Costruzioni s.p.a.), Michelangelo Chiavassa (Beton s.p.a.), Osvaldo Giuseppe Favole (Somoter s.r.l.), Pietro Franco (Alpi Costruzioni s.r.l. di Degioanni Sergio & figli), Francesco Galati (Costruzioni Rava s.r.l.), Daniele Gallesio (Balaclava s.r.l.), Michele Giuliano (Tallone Danilo), Antonio Graziano (Frambiglio Fiorenzo), Severio Grussu (F.P. Beton s.r.l.), Enrico Lepore (Lepore Mauro), Mario Angelo Lovera (Co.Edil s.a.s. di Comba Fernanda & C.), Aldo Mattone (Parola Geom. Mario), Vincenzo Reolfi (Balaclava s.r.l.), Roberto Rivoira (Cogibit s.r.l.), Antonio Sampò (Fenoglio F.lli di Fenoglio Danilo & C. s.n.c.), Salvatore Savoca (Edilnord Costruzioni s.r.l.), Giovanni Torta (Negro F.lli s.n.c. Escavazioni), Giovanni Turco (Giuggia Costruzioni s.r.l.) Dario Viale (S.a.c.a.i.m. s.p.a.) i lavoratori con 30 anni di attività Il presidente dellla Cassa Edile Matteo Quaglia durante il suo intervento Da sinistra: il direttore delal cassa Edile Silvana Barberis, i due vice presidenti Francesco Forleza (Uil) e Diego Fenoglio (Confartigianato) RIVAROSSA T E A M ODONTOIATRIA SPECIALISTICA Anche quest’anno la Scuola Edile di Cuneo, nell’ambito del concorso “Progettare e lavorare in sicurezza” ha premiato gli studenti che si sono distinti per l’attenzione, la sensibilità ed il profitto sui temi legati alla sicurezza nei cantieri. Gli alunni a cui venerdì 15 maggio è stato conferito il premio sono stati 23. Alla premiazione hanno partecipato, oltre agli allievi premiati, i docenti ed i presidi degli Istituti per Geometri, il presidente della Scuola Edile Giulio Barberis, il vice presidente Pasquale Stroppiana, i rappresenti delle parti sociali (Sezione Costruttori Edili dell’Unione Industriale, Confartigianato Cuneo, Feneal/Uil, Filca/Cisl e Fillea/Cgil) Aldo Mondino in rappresentanza della Provincia e Marco Dalmasso della Direzione Provinciale del Lavoro. L’attività di promozione e sensibilizzazione sulla sicurezza ha interessato 20 classi (10 quarte e 10 quinte) e 414 studenti (205 di quarta e 209 di quinta) degli Istituti per Geometri di Bra, Ceva, Cuneo, Mondovì e Savigliano. La prova del concorso è stata sostenuta dai 209 ragazzi di quinta successivamente alle attività di orientamento al settore e di sensibilizzazione e formazione sulla sicurezza proposte ai ragazzi dalla Scuola Edile. Livio Allietta (Verna Remo Maurilio & C. s.a.s), Ernesto Arduino (Edilroero di Geom. Adriano & C. s.n.c.), Antonio Barra (Crespo Massimo), Massimo Bergadano (Ferrero Bernardino), Sergio Biamonte (Rinaudo & Margaria s.n.c.) Tommasino Boarino (Costruire s.r.l.), Luigi Boffa (Ferrero Attilio Costruzioni s.p.a), Nicola Cagna (Negro F.lli s.n.c. Escavazioni), Guido Caputo (Negro F.lli s.n.c. Escavazioni), Piero Angelo Cardellina (Milanesio Costruzioni s.r.l.), Giuseppe Casale (Costruzioni Gullino Domenico e figli s.n.c.), Giuseppe Castagna (Lenta s.r.l.), Cesano Giacomino (Verna Remo Maurilio & C. s.a.s.), Valter Chesta (Girardi s.n.c.), Franco Chino (Impresa Edile Dutto di Dutto Paolo & C. s.n.c.), Luciano Comino (Interstrade s.p.a.), Piermario Dalmasso (Chiabò Livio Costruzioni s.n.c. di Chiabò Ivana & C.) Armando Dedominici (Asfalti Savigliano s.r.l.), Leonardo Di Maggio (Ing. Prunotto s.p.a.), Aldo Lorenzo Durbano (Comba Claudio), Armando Ellena (Alasia Costruzioni s.n.c.), Osvaldo Ellena (Cogibit s.r.l.), Angelo Bartolomeo Fenoglio (Edilvetta s.a.s. di Bellino L. & C.), Raffaele Fonte (Edilcrea s.n.c. di Gosso Geom. Aldo), Carmelo Franco (Demaria Silvano), Alfredo Gavotto (Biscia Costruzioni s.r.l), Sergio Gelso (Verna Remo Maurilio & C. s.a.s.), Bruno Lorusso (G.m.g. Costruzioni s.r.l.), Serafino Lubello (Lovera & Aime s.a.s.), Gilberto Maccario (Climaci Antonio), Renato Manassero (Tomatis s.r.l.), Domenico Mandrile (La Passatore Costruzioni s.r.l), Giancarlo Marsilio, (Ferrero Attilio Costruzioni s.p.a.), Luciano Mattone (Somoter s.r.l.), Felice Murgolo (Piesse Costruzioni s.r.l.), Giuseppe Paciello (Rabellino Edoardo & C. s.a.s.), Antonio Panero (Impresa Edile Giaccardi s.n.c. di Giaccardi Luciano & C.), Michele Pasculli (Hasani Sinan), Giovanni Pipoletto (Sa.Ma. Ingegneria s.r.l.), Bartolomeo Pistone (S.a.m. s.p.a.), Franco Pittavino (Preve Costruzioni s.p.a.), Cosimo Raffo (Emmegi Costruzioni s.r.l.), Lorenzo Rittano (S.c.s. s.n.c di Sanino Calcagno Sigismondi), Francesco Rizzuti (Girardi s.n.c.), Marco Saltetto (Verna Guido s.r.l.), Oreste Scavino (Marengo Giuseppe s.n.c. e figlio Geom. Franco), Pasquale Zicaro (Itinera s.p.a). ALBA Via Ognissanti 30 TEL. 0173 362757 - 442221 ESTETICA DENTALE IMPLANTOLOGIA CARICO IMMEDIATO studenti premiati per la sicurezza i nomi dei premiati DIAGNOSTICA OCCLUSO POSTURALE TECNICA GUIDATA ALL-ON-4 RADIOLOGRAFIA DIGITALE COMPUTERIZZATA METODO NOBEL GUIDE (Chirurgia Computer Guidata) TECNOLOGIA ODONTOIATRICA CAD-CAM La tecnologia CAD-CAM consente la progettazione e la successiva realizzazione di un manufatto attraverso il controllo elettronico del computer. Nel settore dell'odontoiatria negli ultimi anni questa tecnica ha semplificato ed ottimizzato il lavoro del dentista, permettono di velocizzare i tempi al paziente. Questo sistema facilita il nostro operato e l’incontro paziente-odontoiatra risulta più rilassato. Fondamentale è l’indicenza che esercita sul nostro tempo permettendoci di ottenere una protesi fissa funzionale ed estetica in un solo giorno, azzerando file di appuntamenti estenuanti e a volte difficili da collimare con i vostri interessi lavorativi e personali. Sono essenziali: una buona preparazione professionale, una strumentazione all'avanguardia e molta passione per la tecnologia ma il risultato è garantito, sicuro ed efficace. PER MAGGIORI INFORMAZIONI WWW.RIVAROSSA.NET VISITA IL SITO o m a i i t s i t r e r g o So r P Giugno 2009 18 tesi di laurea/1. confindustria e ance Bando per laureandi del Poli di Mondovì La Confindustria Cuneo e la Sezione costruttori edili dell’Ance di Cuneo istituiscono dei premi di laurea con lo scopo di incentivare la ricerca e l’innovazione tecnologica nei settori industriali e delle costruzioni. I premi verranno assegnati a tesi di Laurea di 2° livello in Architettura e Ingegneria della sede di Mondovì del Politecnico di Torino discusse nelle sessioni da maggio 2009 a maggio 2010 comprese, con voto finale non inferiore a 95/110. Sono messi a disposizione 7 premi del valore di 1.500 euro ciascuno (6 premi Confindustria Cuneo per tesi su argomenti che trattino i seguenti temi: nuovi imballaggi ecosostenibili e intelligenti; rintracciabilità alimenti; gestione risorse idriche; impianti fotovoltaici; il processo produttivo industriale; sicurezza; qualità dell’ambiente esterno; ambiente; un premio Ance Cuneo sul tema “Normativa italiana e politiche comunitarie in materia di risparmio energetico nell’edilizia. Scenari di sostenibilità attraverso l’analisi di casi studio”). I laureati interessati devono presentare un’apposita domanda presso la Segreteria Studenti di Mondovì del politecnico di Torino, via Cottolengo, 29, Mondovì, entro e non oltre il 28 maggio 2010 allegando una copia della tesi di laurea. L’elenco dei prescelti sarà affisso nella bacheca dell’Atrio Ferrini della sede di Mondovì del Politecnico di Torino e presso la sede di Confindustria Cuneo entro il 21 giugno 2010 e sarà inoltre pubblicato sul sito internet del Politecnico e di Confindustria. La consegna dei premi si svolgerà nel mese di luglio 2010 nella Sala lauree del Vescovado in Mondovì Piazza. Durante la stessa è prevista da parte dei vincitori una breve presentazione del lavoro volto. tesi di laurea/2. provincia e confindustria Premi per gli studenti universitari cuneesi La Provincia di Cuneo ha indetto un concorso per l’assegnazione di 38 premi destinati a tesi di laurea aventi ad oggetto tematiche economiche e sociali, argomenti storici, tecnici, artistici e socio-sanitari concernenti la Granda. Della rosa dei 20 enti assegnatari fanno parte la Confindustria di Cuneo (unica associazione di categoari provinciale a finanziare l’iniziativa), i Comuni di Cuneo, Alba, Dronero, Moretta, Bra, Fossano, Mondovì e Boves, l’Istituto Storico della Resistenza, la Diocesi di Cuneo - Biblioteca Diocesana, la Diocesi di Saluzzo, il Museo Diocesano della Diocesi di Alba, l’Unione Sindacale Cisl, la Cgil, la Camera del Lavoro Territoriale di Cuneo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, l’Associazione Pro Natura onlus, l’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero e l’associazione culturale Antonella Salvatico. Nell’intento di favorire studi e ricerche su diversi aspetti del territorio, il bando pre- vede premi da 400 euro ciascuno per tesi di laurea triennale e di alta formazione artistica o musicale. Saranno inoltre assegnati contributi da 800 euro ciascuno per tesi di laurea specialistica, dottorati di ricerca, master di primo o secondo livello o corsi di specializzazione post-universitari. Per i lavori non premiati, ma tuttavia giudicati di particolare interesse, è prevista la cessione dietro compenso a titolo di rimborso spese per l’inserimento nelle biblioteche per la pubblica consultazione. Le assegnazioni saranno decise da un’apposita commissione giudicatrice composta da rappresentanti ed esperti designati da ciascun ente. Le domande di partecipazione dovranno pervenire, entro le ore 12 del 17 giugno, al settore Cultura della Provincia, in via XX Settembre, a Cuneo. I moduli sono reperibili sul sito internet www.provincia.cuneo. it/servizi_amministrativi alla voce “Premi di studio”. confindustria notizie i corsi di formazione di giugno CORSO “COME EFFETTUARE IL CHECK UP GESTIONALE DELL’AZIENDA” 4,5 giugno h. 9-13/14-18 – Confindustria Cuneo, corso Dante, 51 Le giornate di formazione sono rivolte a imprenditori e dirigenti di azienda che hanno la responsabilità di organizzare e gestire l’azienda, ovvero settori o parti di essa; operatori aziendali con il compito di relazionare al titolare o al management sulle opportunità di miglioramento gestionale; neo imprenditori o aspiranti tali; giovani destinati a guidare l’azienda di famiglia. Lo scopo del corso è quello di trasmettere le competenze per verificare l’efficienza e la correttezza della gestione di una piccola e media impresa, sia a livello organizzativo, che a livello di contabilità e controllo direzionali. CORSO RAPPRESENTANTI LAVORATORI PER LA SICUREZZA 4,11,18,25 giugno, h. 9-13/14-18 – Confindustria Cuneo, corso Dante, 51 Il corso, rivolto ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza si propone di fornire ai partecipanti le conoscenze di base per lo svolgimento dei compiti previsti a carico del Rappresentante, il quadro normativo in materia di sicurezza, le responsabilità della figura dell’Rls, il ruolo dell’organismo paritetico provinciale. CORSO DI AGGIORNAMENTO PRONTO SOCCORSO AZIENDE GRUPPO A 11 Giugno, h.9-13/14-16 – Confindustria Cuneo, corso Dante, 51 I corsi hanno la finalità di fornire le conoscenze e le capacità operative di base necessarie per l’attuazione degli interventi di primo soccorso in caso di infortunio sul lavoro (art. 3, comma 3, d.m. 388/2003) e sono rivolti agli operatori incaricati di attuare le misure di pronto soccorso (designati ai sensi del D.Lgs. 81/2008 - d.m. 388/2003) in aziende o unità produttive classificate nella tipologie di gruppo A ai sensi dell’art. 1 del d.m. 388/2003. CORSO “L’INTELLIGENZA AGONISTICA” 12 giugno, h. 9-13/14-18 – Confindustria Cuneo, corso Dante, 51 Il corso è rivolto ai dirigenti e titolari di azienda e la finalità del corso sarà quella di permettere ai partecipanti di sviluppare la propria intelligenza agonistica al pari di un campione dello sport. In un mondo di costante cambiamento, infatti, il buon professionista è colui che è in grado di affrontare, prevedere e superare con efficienza ed efficacia le continue sfide giornaliere. CORSO “LA GESTIONE DEGLI ACQUISTI PER ESERE COMPETITIVI” 18,19 giugno, h. 9-13/14-18 –Confindustria Cuneo, corso Dante, 51 Le giornate, che mirano ad aggiornare e fornire le metodologie e le tecniche strutturate per l’approvvigionamento, si rivolgono ad acquisitori e a tutti coloro che sono coinvolti nella gestione degli approvvigionamenti e nel contatto con i fornitori. CORSO DI AGGIORNAMENTO PRONTO SOCCORSO AZIENDE GRUPPO B E C 18 giugno, h. 9-13 – Confindustria Cuneo, corso Dante, 51 I corsi hanno la finalità di fornire le conoscenze e le capacità operative di base necessarie per l’attuazione degli interventi di primo soccorso in caso di infortunio sul lavoro (art. 3, comma 3, d.m. 388/2003) e sono rivolti agli operatori incaricati di attuare le misure di pronto soccorso (designati ai sensi del D.Lgs. 81/2008 - d.m 388/2003) in aziende o unità produttive classificate nella tipologie di gruppo B e C ai sensi dell’art. 1 del d.m. 388/2003. CORSO “IL BILANCIO DELLE COMPETENZE” 22 giugno, h. 9-13/14-18 – Confindustria Cuneo, corso Dante, 51 Il corso, destinato ai responsabili Risorse umane, manager e dirigenti, ha l’obiettivo di introdurre i partecipanti alle procedure di analisi delle competenze dei professionisti operanti in ambito aziendale. Saranno proposti strumenti di valutazione utilizzabili anche da coloro che non hanno una formazione psicologica e non sono abilitati all’utilizzo di test. A fine giornata ciascun partecipante avrà redatto il proprio bilancio di competenze. CORSO BASE DI PRONTO SOCCORSO AZIENDE B E C 22 giugno, h. 9-13/14-18, 23/6 h. 9-13 la seconda giornata – Confindustria Cuneo, corso Dante, 51 I corsi hanno la finalità di fornire le conoscenze e le capacità operative di base necessarie per l’attuazione degli interventi di primo soccorso in caso di infortunio sul lavoro (art. 3, comma 3, d.m. 388/2003) e sono rivolti agli operatori incaricati di attuare le misure di pronto soccorso (designati ai sensi del D.Lgs. 81/2008 - d.m. 388/2003) in aziende o unità produttive classificate nella tipologie di gruppo B e C ai sensi dell’art. 1 del d.m. 388/2003. CORSO ADDETTI ALLA GUIDA DEI CARRELLI ELEVATORI 24 giugno, h. 9-13/14-18 - Cfrm Merlo, via Nazionale 9, S. Defendente di Cervasca Rivolto agli addetti alla guida dei carrelli elevatori, il corso la finalità di fornire le conoscenze e le capacità operative di base per il corretto impiego dei carrelli elevatori nel rispetto delle specifiche prescrizioni di sicurezza. CORSO “IL RUOLO DEL CAPO IN PRODUZIONE” 24,25,26 giugno, h. 9-13/14-18 – Confindustria Cuneo, corso Dante, 51 Il corso è indicato a responsabili di officina, di produzione, responsabili di reparto, capi turno a tutti coloro che devono confrontarsi con la gestione di macchine, materiali e uomini in realtà complesse. La lezione persegue la finalità di completare la propria competenza tecnica e gestionale ed approfondire il proprio ruolo di gestore di costi e risorse finalizzato al raggiungimento di risultati misurabili CORSO PER PREPOSTI 25 giugno, h. 9-13/14-18 – Confindustria Alba, corso Nino Bixio 58/2 I corsi sono rivolti a tutti coloro che sovrintendono all’attività lavorativa e garantiscono l’attuazione delle direttive ricevute (preposti) e perseguono le seguenti finalità: fornire ai preposti la necessaria formazione/informazione in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro; fornire una conoscenza sui fattori di rischio e sulla valutazione dei rischi; informare i preposti sulle proprie responsabilità in materia di igiene e sicurezza sul lavoro; assolvere gli obblighi normativi previsti dal D.lgs. 81/08 (Testo Unico Sicurezza); fornire le basi in tema di comunicazione e relazione con i collaboratori per gestire al meglio il proprio ruolo di “capo”. CORSO LA GESTIONE DELLA CRISI 26 giugno, h. 9-13/14-18 – Confindustria Cuneo, corso Dante, 51 dei Fratelli Rosso Costanzo e Marco s .n.c LAVORAZIONE ACCIAO INOX ATTREZZATURA PER INDUSTRIE ALIMENTARI Produzione tavoli e banchi da lavoro in acciaio. Scaffalature, contenitori e serbatoi. Vasche a gas o elettriche a bagno olio per cottura salumi e prodotti alimentari. CUNEO Via Pollino, 52 - Fraz. Ronchi Tel. e Fax: 0171 43393 e-mail: aver [email protected] La lezione, destinata a dirigenti, titolari e lati livelli, si prefigge l’obiettivo di individuare le componenti logiche indispensabili per superare un momento di crisi professionale, utilizzando gli stessi principi psicologici strutturati in ambito sportivo per la gestione della sconfitta nello sport ad alto livello. Anche l’azienda, come l’atleta o la squadra sportiva può uscire da situazioni di crisi ed essere più forte di prima: questo avviene ogni volta che si riesce a trasformare i limiti in possibilità di miglioramento. CORSO PREVENZIONE INCENDI RISCHIO MEDIO 29 giugno, h. 9-13/14-18 – Confindustria Cuneo, corso Dante, 51 I corsi hanno la finalità di fornire ai partecipanti le conoscenze di base per lo svolgimento dei compiti previsti a carico dei lavoratori addetti alla prevenzione incendi (attività a rischio di incendio medio), attraverso l’erogazione dei contenuti previsti Artt. 21 e 22 del Dlgs. 81/08 e art. 7 del d.m. 10 marzo 1998. I corsi sono rivolti ai lavoratori incaricati di attuare le misure di prevenzione incendi in luoghi di lavoro classificati a livello di rischio di incendio medio. Come partecipare - Contattare l’Ufficio Formazione di Confindustria Cuneo (telefono: 0171/455.532/425/424 - fax: 0171/697.544 – mail: [email protected]). Verrà fornita la Scheda Tecnica del Corso, un Modulo di partecipazione e segnalato se il corso beneficia del contributo erogato dalla Camera di commercio. Su richiesta i corsi si possono tenere anche presso l’azienda. SA E CAS ZION RA G E INT 2009 Giugno 2009 20 aziende e imprenditori editel. 1° premio nazionale “In/arch-ance” Vittoria grazie al lavoro di squadra Ad essere premiata è stata la qualità dell’architettura intesa come frutto e risultato di un processo che vede coinvolti diversi soggetti: committente, progettista e impresa di Sonia Pellegrino “Il premio ricevuto ci riempie di orgoglio sia per la rilevanza in ambito nazionale, sia perché finalmente viene riconosciuto il ruolo dell’impresa quale attore principale, al pari di committenza e progettisti, nella realizzazione dell’opera”. Con parole di giusta e compiaciuta soddisfazione, Giancarlo Bellino, presidente dell’Editel spa, ha salutato la consegna di un ambito riconoscimento. L’impresa di costruzioni di Nucetto ha, infatti, ricevuto il premio nazionale “In/ Arch-Ance” per l’intervento di riqualificazione edilizia, finalizzato al recupero dell’Edificio Ico delle ex industrie Olivetti a Ivrea e destinato a sede degli uffici di Vodafone Italia. Progettata da Dante O. Benini & Partners, Studio Giacopelli Architetti e Diaspro srl e realizzata proprio dalla Editel, la sede Vodafone di Ivrea è stata selezionata tra 120 opere e ha meritato il primo premio nella categoria “interventi di riqualificazione edilizia”. Lo scorso 26 maggio, nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro, il presidente Bellino, insieme all’amministratore delegato PierFelice Gazzano, al direttore di cantiere, Massimiliano Peruzzi, e al capocantiere Emanuele Rizzo, ha ricevuto, direttamente dalle mani del presidente In/Arch, Adolfo Guzzini, e del presidente nazionale dell’Ance, Paolo Buzzetti, il riconoscimento nazionale. Ad essere premiata è stata la qualità dell’architettura, non intesa puramente come esito dell’estro creativo dell’architetto, ma come frutto e risultato di un processo che vede coinvolti diversi soggetti. Perciò il premio è stato assegnato ai tre soggetti che hanno permesso la realizzazione dell’opera: committente, progettista e impresa. “L’intervento da noi realizzato sul fabbricato Ico Centrale si presentava alquanto complesso sia per tipologia, si trattava del restauro e del recupero dell’involucro esterno, con contestuale realizzazione dei nuovi spazi interni (mensa, call center, uffici, locali ad elevato contenuto tecnologico), sia per l’importo della commessa (13.000.000 di euro) ma soprattutto per il ridotto tempo a disposizione (15 mesi da luglio 2005 a settembre 2006) - spiegano i vertici dell’azienda di Nucetto -. Grazie alla professionalità, all’impegno e alla voglia di lavorare, caratteristica questa fondamentale per un’azienda situata in un piccolo paese della provincia di Cuneo, che per sopravvivere deve spingersi quotidianamente a centinaia di chilometri di distanza, ed alle sinergie create con committenza, progettisti e direttori lavori, siamo riusciti a raggiungere un traguardo che inizialmente sembrava impossibile. Ci sembra doveroso ringraziare quanti hanno collaborato con noi al raggiungimento dell’obiettivo e l’In/Arch e l’Ance che ci hanno assegnato questo ambito riconoscimento”. RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA Sopra: il progetto vincitore, la nuova sede Vodafone a Ivrea. A destra: il presidente dell’Editel Giancarlo Bellino (primo a sinistra) ritira il premio dalla giuria, presieduta dall’artista Arnaldo Pomodoro, che ha visto la partecipazione oltre che del presidente dell’In/Arch, Guzzini e del presidente Ance, Buzzetti, anche del presidente dei Giovani Costruttori Ance, Simona Leggeri, dell’architetto olandese Hermann Hertzberger e degli architetti Stefano Casciani, Luca Zevi e Camillo Botticini. tecnogranda. nuovo macchinario BERTERO MARIO COSTRUZIONI CARPENTERIA METALLICA LAVORAZIONI ACCIAIO INOX - SERRAMENTI IN ACCIAIO SANTO STEFANO ROERO (CN) - FRAZIONE N.S. DELLE GRAZIE, 96 W W W . B E R T E R O C A R P E N T E R I A . I T e-mail: [email protected] - tel. 0173 99271 fax 0173 969963 - cell. 335 6508501 - [email protected] A Dronero è arrivata la tecnologia Pecvd Innovazione tecnologica continua ad essere la parola d’ordine di Tecnogranda. Da qualche settimana, nella struttura di frazione Ricogno, a Dronero, è stato messo in funzione un sofisticatissimo macchinario che, sfruttando un sistema al plasma Pecvd (Plasma Enchanced Chemical Vapour Deposition), consentirà di realizzare studi e progetti con svariate ed importanti applicazioni. Costata circa 190 mila euro, l’attrezzatura ha richiesto un anno di lavoro da parte della ditta produttrice - la Ionvac Process di Roma - per essere realizzata rispondendo alle esigenze espresse dal pool di tecnici di Tecnogranda. Nata nel campo della microelettronica per la creazione dei microchip, la tecnologia Pecvd ha oggi importanti risvolti anche per l’industria meccanica ed agroalimentare. In particolare, consentirà di studiare film di protezione più efficaci e con proprietà nuove. Un processo che si realizza tramite la deposizione di strati estremamente sottili e flessibili di metalli, vetro e materiali ceramici capaci di modificare le caratteristiche delle superfici ed accrescere Il nuovo macchinario ed i tecnici addetti al suo utilizzo così i livelli di impermeabilità di tessuti o di parti in contatto con sostanze anche alimentari. Grazie al plasma è possibile infatti modificare la risposta di confezioni ed imballaggi all’interazione con agenti atmosferici come l’umidità e la condensa, accrescendo le proprietà di “barriera” dei materiali. Il macchinario consentirà poi di testare sui campioni nuovi sistemi per sterilizzare alimenti secchi come farine e granaglie, conservati sotto vuoto. Ulteriori applicazioni del Pecvd ricadono nel settore meccanico dove si riducono i livelli di usura dei materiali. “Si tratta di studiare nuove applicazione di una tecnologia complessa - spiega l’ingegner Daniele Basso che ha eseguito il collaudo dell’attrezzatura nei laboratori di Tecnogranda -. Non si tratta di una macchina di processo, ma di un sistema con il quale saremo in grado di testare sui campioni applicazioni per rendere più efficaci i materiali deputati alla conservazione degli alimenti. Conclusa la sperimentazione, queste soluzioni potranno essere trasferite alla grande produzione per essere utilizzate su bobine di film dalle proprietà nuove. Si tratta di condurre prove valutando centinaia di parametri”. Giugno 2009 aziende e imprenditori 21 gruppo ferrero. 1° classificato al “global reputation pulse” 2009 di Beppe Malò La Ferrero spa mette in bacheca un altro trofeo, un riconoscimento di portata mondiale. Il Reputation Institute di New York, una delle agenzie più accreditate al mondo per lo studio del rapporto fiduciario che lega marchi e consumatori, le ha infatti attribuito il primo posto nella classifica 2009 che mette in fila i principali brand internazionali in base alla loro reputazione presso clienti e consumatori. Classifica alla mano “the winner is” la multinazionale dolciaria albese che vanta la migliore reputazione generale presso il pubblico. “Il Gruppo Ferrero - ha commentato l’azienda attraverso un comunicato del suo ufficio stampa - è fortemente gratificato dall’esito dello studio. Tale riconoscimento riempie l’azienda di orgoglio. è uno straordinario tributo a tutti i collaboratori di Ferrero che quotidianamente garantiscono ai consumatori prodotti della più alta bontà, freschezza e qualità. Questo risultato è frutto di una cultura aziendale che ha sempre prestato la massima attenzione alla valorizzazione delle risorse umane, oltreché grande sensibilità ai temi di responsabilità sociale”. Nel testo non manca un riferimento alle scelte “volute dal fondatore del Gruppo, Michele Ferrero, che ha sempre concentrato ogni sforzo Un riconoscimento alla tenacia del fondatore Il premio fa parte dell’eredità di Michele Ferrero ma è anche un successo dell’industria italiana presente in tutto il mondo orgoglio cuneese L’ingresso della sede storica della multinazionale dolciaria ad Alba ed energia esclusivamente alla soddisfazione del consumatore. Ma è anche un successo dell’industria italiana nel mondo”. Come termine di paragone e per meglio comprendere il valore del riconoscimento è giusto ricordare che il colosso alimentare italiano ha preceduto 600 grandi aziende di tutto il mondo e - tra le prime 15 in classifica: Ikea (Svezia), Johnson&Johnson (Stati Uniti), Petrobras (Brasile), Sadia (Brasile), Nintendo (Giappone), Christian Dior (Francia), Kraft (Stati Uniti), Mercadona (Spagna), Singapore Airlines (Singapore), Tata (India), Ups (Stati Uniti), General Mills (Stati Uniti), El Corte Inglés (Spagna), Matsushita (Giappone). Volendo citare qualche altro illustrissimo concorrente, scorrendo la classifica troviamo FedEx (16°), Walt Disney (21°), Google (23°) Microsoft (31°), Philps (33°), Nokia (45°) e tanti altre celeberrime “Companies”. Un altro punto che occorre meditare è quello per cui la competizione mette a confronto le aziende secondo uno schema “globale” mettendo sullo stesso piano tanto chi produce nel settore aerospaziale come gli specialisti della chimica, dei media, della finanza, dei servizi generali e, naturalmente, del “food and beverage”. I dati utilizzati per compilare la classifica sono stati tratti da oltre 70.000 interviste on line richieste tra gennaio e febbraio 2009 a consumatori di 32 nazioni di tutti i continenti. La classifica finale è stata redatta sulla base di circa 190.000 valutazioni utilizzate per costruire un modello quanto più reale della “reputazione”, ovvero della credibilità e fiducia, che le più importanti aziende del mondo si sono costruite presso la clientela. Prendendo ora in esame i “parametri dimensionali” utilizzati per costruire la classifica finale si vede come il primo posto del brand Ferrero dipenda da una diffusa eccellenza nelle 7 voci che concorrono al “Global Reputation Pulse”. I parametri fondamentali nella formazione del giudizio di affidabiulità sono “Prodotti e servizi”, “Governance” e “Percezione da parte delle persone”. Ferrero è al primo posto in tutte e tre le classifiche parziali. è seconda alla voce “Innovazione” e “Leadership”, terza nella sezione “Luogo di lavoro” e quarta nella classifica che tiene conto della “Performance”. Tra le 16 “Companies” eccellenti solo la Ferrero è stata presente nella “Top Five” delle “Seven Reputation Dimension”: i parametri fondametali per il calcolo dell’indice finale che riassume l’affidabilità aziendale percepita dai consumatori. Un grande successo per gli strateghi marketing della multinazionale dolciaria albese. giordano & C. lutto aziendale Scomparso il pioniere degli impianti elettrici ROTTAMI DI FERRO E METALLI di Pio Mario acciaio piombo SERVIZIO CONTAINERS ottone rame L’ingegner Giuseppe “Bepi” Giordano Nel 2008, a Pollenzo, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia aveva consegnato al figlio Roberto un riconoscimento per la carriera quale nel frattempo ha fatto ingresso il figlio Roberto, anche lui ingegnere, assieme a Giorgio Meinardi come nuovo socio. Nel 2001 segue la costruzione della nuova e prestigiosa sede di Boves, dove la Giordano & C. trasloca nella primavera del 2002. Oggi la Giordano & C. è un’azienda dinamica e moderna che è in grado di garantire i più elevati standard realizzativi in qualsiasi parte del mondo grazie ad un team altamente qualificato di ingegneri e tecnici e un know-how acquisito in quasi 90 anni di esperienza nel settore. L’ingegner Giuseppe “Bepi” Giordano lascia la moglie Marilù Pastori e i figli Roberto e Barbara. alluminio ferro www.tec-artigrafi che.it Si è spento, nella sua casa di San Rocco Castagnaretta all’età di 82 anni, Giuseppe “Bepi” Giordano, titolare e fondatore della Giordano & C., azienda che opera nel settore della progettazione, automazione, costruzione e installazione di impianti elettrici. Nato a Cuneo nel ’27, l’ingegner Giordano la scorsa estate aveva ricevuto da parte di Confindustria Cuneo il riconoscimento per i 60 anni di carriera. Dopo la maturità Scientifica e quasi conclusi gli studi universitari in Ingegneria, Giuseppe Giordano nel ’53 subentra al padre nella conduzione dell’azienda di famiglia, la Enrico Giordano Impianti e Forniture Elettriche, fondata nel 1924, ne muta il nome in Giordano & C. e nel 1960 costruisce una nuova sede in via Bongioanni a Cuneo. Approfittando di un mercato in forte espansione negli anni Sessanta e Settanta, consolida la posizione dell’azienda nell’impiantistica industriale acquisendo nella propria clientela gruppi industriali di rilievo mondiale. Negli anni Ottanta e Novanta continua la crescita dell’azienda, nella COMMERCIO INGROSSO DEMOLIZIONI SUL POSTO ghisa Orari apertura magazzino: 8.30 / 12.30 - 14.00 / 18.00 - chiuso il sabato Ufficio, sede e magazzino: Reg. Boerino, 287 - 12044 S. Biagio Centallo (CN) tel. 0171 719207 - fax 0171 718921 - cell. 380 5288268 http://www.paginegialle.it/metalfercn - e-mail: [email protected] Giugno 2009 22 impresa e cultura anniversario. 60° dall’elezione a presidente della repubblica di Pierpaolo Bindolo L’economista per eccellenza La lezione di stile del più grande politico cuneese è stata celebrata in un convegno di studi a Torino einaudi Lo scorso 10 maggio a Torino, dopo due mesi, ha chiuso i battenti la mostra dal titolo “L’eredità di Luigi Einaudi”. Presso l’Archivio di Stato del capoluogo piemontese erano stati allestiti diversi percorsi tematici che ripercorrevano le varie fasi della vita dello statista cuneese. Attraverso l’esposizione di mobili d’arredamento, fotografie, quadri, sculture e oggetti di vita quotidiana della famiglia Einaudi si sono ricostruiti alcuni dei suoi uffici: dallo studio della Banca d’Italia “dove progetto la stabilizzazione della lira” a quello presso il Quirinale a Roma. Erano inoltre esposte alcune testimonianze dell’Einaudi viticoltore presso il suo podere di Dogliani. Oltre alla mostra si è svolto, sempre a Torino presso la Fondazione che porta il suo nome, il convegno “Luigi Einaudi nella cultura, nella società e nella politica del Novecento”. Con il patrocinio della Società italiana per lo studio della storia contemporanea e di altri enti di ricerca il 16 e 17 aprile scorsi oltre venti studiosi hanno partecipato al seminario e alle giornate di studio. Molti sono stati gli interventi di docenti provenienti da diverse università italiane ed estere. Ricordiamo che Luigi Einaudi era nato a Carrù nel 1874 e, oltre ai suoi innumerevoli incarichi politici e di docenza, diresse numerose riviste. Fu anche un opinionista e autore di numerosi saggi, articoli e recensioni pubblicate sui più importanti quotidiani nazionali e internazionali. Fra gli aspetti più rilevanti emersi durante le giornate del convegno vi è la lezione einaudiana sull’atteggiamento “etico” che dovrebbe contraddistinguere il lavoro del giornalista e dello storico economico. Una lezione quella di Einaudi che ha varcato anche i confini del nostro Paese. Eugenio Biagini dell’università di Cambridge ha infat- ti messo in evidenza che “il mondo anglosassone” fin dagli anni Venti del secolo scorso apprezzò lo stile di Einaudi quale corrispondente finanziario del “The Economist”. Per i britannici ancora oggi egli è ritenuto “l’economi- sta italiano per eccellenza” anche perché sapeva farsi capire dagli studiosi e “dall’uomo della strada”. La libertà d’iniziativa e la “fiducia nelle classi medie” e la sua contrarietà ad ogni oscura speculazione evidenziata dal principio einaudiano che una persona normale Sopra: Luigi Einaudi nel celebre ritratto fatto nel 1948 da Peretti Griva di Luigi. A sinistra: il presidente con il basco in una foto non ufficale. Sotto: Einaudi in piazza Galimberti a Cuneo nel 1949 per la commemorazione di Marcello Soleri (Foto: Fondazione Einaudi) “i risparmi si trovano solo nelle tasche dei risparmiatori veri” trovarono il consenso in buona parte dell’opinione pubblica anglosassone. Anche Giorgio Monestarolo, dell’Università di Torino nel suo intervento “sullo stile storico di Einaudi” ha messo in evidenza l’approccio scientifico ed “equilibrato” che contraddistinse l’attività di ricerca dello statista di Carrù. Una metodologia e un modo di reperire le informazioni che dimostrano non solamente la competenza ma anche un’elevata attitudine nell’individuare le “fonti e i campi di indagine”. Nella relazione Monestarolo descrive l’episodio di Einaudi, che nei giorni di vacanza trascorsi a Dogliani era solito passare le proprie giornate nell’archivio comunale. Tale attività consisteva nel catalogare i dati e schedare i passaggi di proprietà delle famiglie del piccolo centro agricolo. L’intenzione sarebbe stata quella di scrivere una monografia sull’argomento. Viste le migliaia di schede compilate appare singolare che un così affermato e impegnato economista trascorresse molti dei suoi momenti di villeggiatura al “fresco dell’ufficio del catasto doglianese”. Una forma questa di “curiosità” e di “anticonformismo” intellettuale che ha reso l’opera einaudiana unica e incomparabile. Per l’Einaudi storico e giornalista oltre alla metodologia della ricerca era molto importante riuscire ad instaurare un “intenso dialogo” fra autore e lettore. Per tali motivi ad un “lettore contemporaneo” le sue “pagine di storia” possono risultare molto diverse dai saggi pubblicati attualmente. Questo perché oggi “l’autoreferenzaialità colta” di un certo “professionismo storiografico” rende complicata la comprensione di alcuni testi allontanando di conseguenza molti fruitori. Sarebbe importante invece ritornare alla semplicità del linguaggio e a servirsi del passato per cercare di far chiarezza sulle dinamiche economiche in atto. Uno degli ultimi interventi è stato quello di Valerio Zanone che attraverso la sua esperienza di politico e di ex “correttore di bozze presso la casa editrice einaudiana” ha tracciato un singolare profilo del “predicatore” Einaudi. I due eventi tenutesi a Torino sono solamente alcune delle iniziative in atto in tutta Italia per celebrare il sessantesimo anniversario dell’elezione di Luigi Einaudi a Presidente della Repubblica. colophon Chiuso in redazione il 1° giugno 2009 Tiratura: 10.000 copie Direttore responsabile: FABRIZIO PEPINO Redazione: Autorivari studio associato Via Quintino Sella, 10 12100 - Cuneo Tel. 0171.601962 Fax 0171.436301 E-mail: [email protected] Editore: C.S.I. Centro servizi per l‘industria Corso Dante, 51 12100 - Cuneo Tel. 0171.455455 Stampa: ROTOSERVICE srl Busca - Fraz. Roata Raffo, 63 Tel. 0171.934616 Pubblicità: PARTNERS srl Via Statuto, 6 12100 - Cuneo Tel. 0171.697232 Giugno 2009 impresa e cultura 23 alle origini. l’industria automobilistica italiana di Fabrizio Gardinali La prima Fiat è nata a Cuneo La Welleyes fu realizzata dall’azienda fondata dai tre fratelli cuneesi nel 1899 ceirano Certo se qualcuno, solo due o tre anni fa, avesse detto che la Fiat sarebbe sbarcata negli Usa, a Detroit, per salvare la Chrysler, uno dei tre giganti (anche se il più piccolo) dell’industria automobilistica nordamericana, dal fallimento, probabilmente sarebbe stato preso per pazzo o, come minimo, visionario. Invece è successo. è l’imprevedibilità di questo settore, cruciale nell’economia italiana, pieno di storie belle, personaggi geniali, iniziative ardite e innovative che hanno fatto si che l’azienda Italia, nel campo delle quattro ruote, fosse sinonimo, almeno per buona parte del Novecento, di qualità, eccellenza, sportività in tutto il mondo. E riserva anche alcune sorprese. Ad esempio ci si può meravigliare di trovare nel cortile del Municipio di Cuneo un modello in rame di una vettura del 1903, realizzato da Benvenuto Ferrero in occasione dell’VIII centenario della fondazione. Ci si aspetterebbe, piuttosto, di trovarlo in qualche Comune della Bassa Padana, fra Modena, Reggio Emilia, Mantova, là dove, in mezzo alle nebbie, fra lambrusco, culatello e tortelli di zucca, la passione per i motori è sempre stata di casa, quasi insita nel Dna di quella gente. La spiegazione è semplice. Si tratta di una Ceirano, e i Ceirano, tre fratelli, nell’ordine Giovanni Battista, Giovanni e Matteo, nati a Cuneo da un noto e stimato orologiaio specializzato nella costruzione di pendole e orologi per campanili, furono fra i pionieri, anzi i padri dell’industria automobilistica nazionale, fondando, con alterne e complicatissime vicende di intrecci societari, nuove iniziative e altro, ben undici società del settore. Alcune di esse vere e proprie “icone” del campo, come la Ceirano F.lli, la Itala, la Star, la Spa, la Scat. Ma andiamo con ordine, anche se non è facile. Come detto i Ceirano erano abili, dotati di iniziativa, intraprendenti, ma pure fortemente individualisti, irrequieti e insofferenti; crearono molte attività, associandosi e poi separandosi fra loro e con diversi soci, tanto che seguirne la storia non è semplice, anche per il ricorrere dei nomi dei protagonisti (cosa comune nelle famiglie dell’epoca, nelle quali non vi era molta fantasia nello scegliere come chiamare i figli). Il più anziano, Giovanni Battista, era nato il 1° ottobre 1860 nel capoluogo della Granda. A vent’anni si trasferisce a Torino dove fonda la Fabbrica di Velocipedi Giovanni Battista Ceirano, Sopra: i tre fratelli Ceirano, Giovanni Battista, Giovanni e Matteo. A sinistra: la Welleyes Modello 3,5 HP realizzata nel 18989e comprata dalla Fiat per 30.000 lire. Sotto: la Scat 20/30 esposta nel cortile del Comune con sede in un cortile di corso Vittorio Emanuele II, al civico 9. Lo stabile era di proprietà di un certo Giuseppe Lancia, commerciante di alimentari, decisamente benestante, che aveva un figlio, Vincenzo, al quale aveva imposto gli studi di ragioneria, che quest’ultimo seguiva assai malvolentieri. Inizialmente il Ceirano, che era stato raggiunto dal fratello Matteo, di dieci anni più giovane, prima importava e poi produceva biciclette, subito apprezzate per la qualità costruttiva, e le commercializzava col nome di Welleyes, approfittando di una certa esterofilia che anche a fine ‘800 influenzava il mercato. Era anche titolare di un brevetto per i cerchi di pneumatici, detti Rapid. Torino a quel tempo era un centro particolarmente vivace nel settore meccanico e un fiorente mercato di tricicli a motore e vetture prodotte nella vicina Francia. L’incontro fra Ceirano e l’ingegner Aristide Faccioli, che da anni si occupava di pro- gettare motori a gas ed era pure detentore di un brevetto per un propulsore a benzina che pensava di destinare a scopi aeronautici, fu determinante nella decisione di lanciarsi nel campo delle quattro ruote. Esisteva però il problema dei finanziamenti che nessuno dei due aveva in misura sufficiente. Li trovarono coinvolgendo alcuni dei personaggi più noti del mondo imprenditoriale torinese di fine secolo: Emanuele di Bricherasio, Attilio Calligaris, Pietro Fenoglio e Cesare Goria Gatti. La Ceirano Giovanni Battista & C. nacque il 23 ottobre 1898, sede in corso Vittorio Emanuele II, capitale sociale 600.000 lire. Il direttore tecnico era Faccioli, che mise subito in opera le sue capacità, realizzando una vetturetta a due posti con motore bicilindrico orizzontale di 3,5 HP di potenza, cilindrata di 663 cc., cambio a due marce, velocità 35-40 Km/h, prezzo 4.000 lire. Fu presentata nel 1899 col nome Welleyes: era nata la prima automobile italiana. Dell’azienda faceva parte anche Vincenzo Lancia, che si occupava della messa a punto dei motori (anche se ufficialmente, per far contento il padre, sarebbe stato il contabile), soddisfacendo così la sua vera vocazione, con i fausti e noti esiti per l’industria automobilistica nazionale. Il 30 aprile di quell’anno, giorno dell’esordio, la Ceirano prese parte alla corsa TorinoPinerolo-Avigliana, con alla guida Cesare Goria Gatti, giungendo seconda. Il percorso, 90 chilometri, era stato compiuto in tre ore e dieci minuti, un risultato di rilievo per i tempi. Ma soprattutto si era dimostrata la validità del progetto e la solidità del mezzo. Si ebbero subito molte ordinazioni, troppe per le potenzialità produttive della piccola impresa, che nel luglio del medesimo anno fu ceduta, accettando l’ottima offerta di 30.000 lire avanzata da Giovanni Agnelli che nel frattempo aveva appena fondato la Fabbrica italiana automobili Torino, la Fiat, alla quale passarono anche lo stesso Giovanni Battista Ceirano, con compiti commerciali (che per altro svolse per poco tempo e non molto impegno), l’ingegner Faccioli, Vincenzo Lancia e Felice Nazzaro, questi ultimi in qualità di collaudatori. La piccola Welleyes, modificata solo negli organi di trasmissione in quanto le cinghie avevano denunciato problemi di affidabilità, divenne il Modello 3,5 HP: la prima Fiat a entrare sul mercato dell’auto. 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