4
9
9
1
4
1
0
2
P E r I O D I C O
D I
2 0°
dell’ARTE
C U L T U r a
E
I n F O r M a z I O n E
Fondato da Carlo accossato nel 1994
CORRIERE
Direzione e Redazione: P.za Zara, 3 - 10133 Torino
Tel. 011 6312666 - Fax 011 6317243 - email: [email protected] - www.corrieredellarte.it
Art. 2 Comma 2 Legge 662/96 - Pubblicità inferiore al 45%
Spedizione in abbonamento postale
anno XX - n° 5 - Venerdì 14 Marzo 2014
€ 2,50
COURRIER DES ARTS
I capolavori del Museo d’Orsay
Anniversario
Il Corriere dell’Arte è su facebook con più di 7.000 contatti da tutto il mondo e on line con oltre 500 visitatori al giorno
Al Complesso del Vittoriano in Roma
n
FabrIzIO FLOrIan
el 1986 Gae aulenti realizzò
la disposizione degli spazi interni e la progettazione dei
percorsi espositivi di una ex stazione
ferroviaria parigina destinata a diventare un luogo dedicato alle creazioni
artistiche francesi tra il 1848 e il 1914
e uno dei musei più importanti al
mondo, il Musée d’Orsay. alla storia
di questo museo e alle opere in esso
contenute il Complesso del Vittoriano
dedica un’esposizione, a cura di Guy
Cogeval e Xavier rey, dal titolo
Musée d’Orsay. Capolavori, con oltre
sessanta opere che, seguendo solo in
parte una scansione cronologica, ci
Paul Gauguin, “Le repas” (Il pasto), 1891
olio su carta incollata su tela
© Musée d'Orsay
propongono la pittura accademica dei
Salon, lo sguardo impressionista e le
soluzioni formali dei nabis e dei simbolisti. L’ossessione per la cronologia,
tipica di molte esposizioni, rischia in
effetti di far apparire come un’evoluzione quello che evoluzione non è: i tipici soggetti accademici di Henner,
Cabanel, Delaunay, bouguereau sono
sì tematicamente distanti dalla pittura
realista di Courbet (Femme nue au
chien, 1861-62), ma non così estranei
allo spirito dell’epoca. E se La Danse
des nymphes di Corot (1860) è un
L’eccellenza della tradizione europea
continua a pag. 2
Opere del Museo di Montserrat in esposizione al Forte di Bard – Valle d’Aosta
F
MarIanna OrLOTTI
ino al 2 giugno il Forte di
bard farà da sfondo ad una
grande mostra che per la
prima volta riunisce più di cento
capolavori provenienti dal Museo di
Interesse nazionale di Montserrat a
pochi chilometri da barcellona.
Fondato nel 1025 per commemorare l’apparizione della Vergine, il
monastero benedettino, come
avvenne per il Forte di bard, fu distrutto dalle truppe napoleoniche nel
1811 e ricostruito una trentina di
anni dopo. attualmente ospita una
comunità di monaci ed è meta di
pellegrinaggi per venerare la Moroneta (la Madonna nera), una scultura romanica in legno del XII
secolo, protettrice della Provincia
della Catalogna. Il museo dell’abbazia, ospitato in uno degli edifici
del complesso monastico, ha il
compito di divulgare il patrimonio capolavori di Pablo Picasso, un
artistico e archeologico non solo grande quadro di Salvador Dalì, le
catalano, ma di tutte le scuole opere di Sunyer, rouault, Chagall,
giunte fino alla reCaravaggio, “San Gerolamo in meditazione”, 1605
gione grazie alle
donazioni avvenute
nel corso della sua
travagliata storia secolare. L’esposizione
curata da Josep Laplana e Gabriele accornero si snoda
nelle sette sale delle
Cantoniere del Forte
in un viaggio nella
storia dell’arte che
dalla pittura antica
spagnola passando
per il romanico, il
barocco e l’Impressionistmo arriva fino
alle ricerche d’avanguardia del primo
novecento, i primi
Los Angeles, la notte delle stelle
Sorrentino
fa un bel 13
per l’Italia
a pag. 3
A Palazzo dei Diamanti
di Ferrara
“Matisse
la figura”
a pag. 6
Henri Matisse
Autoritratto, 1900
Profili d’artista
Giovanni
Sangalli
a pag. 7
braque, Marini, Hartung, rusiñol
Poliakoff , Tàpies, Scully , Chanko,
Le Corbusier e Subirachs. non
mancano gli omaggi alla pittura
italiana con il San Gerolamo di
Caravaggio, le tele di Gianbattista
Tiepolo, Luca Giordano, Francesco
Solimena, andrea da Salerno e due
capricci di Luigi rossini mai esposti. L’evento, oltre all’indiscusso
valore artistico e culturale, propone una riflessione sui rapporti tra
Italia e Spagna alla luce della relazione di vicinanza tra le regioni
autonome della Catalogna e della
Valle d’aosta, sulla circolazione
delle opere e degli artisti nel
corso dei secoli, su un’eccellente
tradizione artistica che da sempre ha contraddistinto l’Europa.
Forte di Bard
bard (ao)
“Montserrat
Opere maggiori dell’Abbazia”
Fino al 2 giugno
Info: 0125 833811
www.fortedibard.it
I.P.
CORRIEREdell’ARTE
Pagina
2
14 Marzo 2014
COURRIER DES ARTS
di Degas, 1870) un artista “moderno”
come alfred Stevens (Le bain, 1867)
non disdegna di rievocare lo
splendore formale di David e
Ingres. Lontano da Parigi, il
linguaggio pittorico segue altre
strade: la bretagna geometrica
e “barbarica” di bernard (Les
Bretonnes aux ombrelles,
1892), l’incanto esotico di
Gauguin (Le repas, 1891),
l’astrattismo luminoso di
Cross (Les Iles d’Or, 189192). E non mancano autori “irregolari” che, sempre a Parigi,
si presentano come antitetici
Claude Monet, “Les déchargeurs de charbon”
rispetto al movimento impres(Gli scaricatori di carbone), 1875, olio su tela
sionista (Plante verte dans une
© Musée d'Orsay
urne di redon, s.d.). Con il
omaggio nostalgico all’età “edenica”, nuovo secolo, l’immenso patrimonio
altrettanto nostalgica è la rappresenta- artistico dei decenni precedenti subisce
zione realistica della vita rurale di Mil- nuove rielaborazioni e sperimentalet (Bergère avec son troupeau, 1863), zioni inaugurando, con il tardo Monet
di Gouigou (Lavandière, 1860) o di (Le jardin de l’artiste à Givergny,
Monet (Court de ferme en Normandie, 1900), con Vuillard (Le square Ber1863). Se di novità dobbiamo parlare lioz, esquisse del 1915) e con bonnard
è in termini formali, nella decisiva (La loge, 1908) la grande stagione
frammentazione della pennellata, nello delle avanguardie del XX secolo.
studio impressionista della luce, tipici
della Scuola di barbizon di Monet e Complesso del Vittoriano
dell’amico bazille. E se la rappresen- Via S. Pietro in Carcere
tazione della vita moderna è decisiva (Fori Imperiali) – roma
per l’evoluzione del linguaggio pitto- “Musée d’Orsay. Capolavori”
rico (Les déchargeurs de charbon di Fino all’8 giugno
Monet, 1875; L’orchestre de l’Opéra Info: 06 6780664
segue dalla prima pagina
I capolavori del Museo D’Orsay
addio a Carla accardi
Il 23 febbraio è morta a Roma Carla Accardi, una tra le artiste
più innovative del secondo dopoguerra, insegnante appassionata, pioniera del movimento femminista italiano, “un tipino
che aveva una sua personalità”: “Ho questa fretta di capire; riconosceva lei stessa - È una cosa molto mia vitale, che ce l’hanno di sicuro tutti: alcuni ci rinunziano e si chiudono nel
loro orgoglio. Altri invece hanno l’atteggiamento vitale di
voler capire, stare a contatto con le cose; io ho moltissimo il
secondo”. Nata a Trapani nel 1924, nel ’46 si trasferisce a
Roma, dove stringe amicizia con alcuni degli artisti più influenti dell’epoca: Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini,
Maugeri, Perilli, Sanfilippo (che diventerà suo marito) e Turcato, con i quali fondò il Gruppo Forma 1, di ispirazione formalista e marxista. Dall’automatismo segnico all’uso di vernici
fluorescenti applicate su supporti plastici trasparenti che,
uscendo dalla dimensione del quadro si espandono nello spazio
tridimensionale, l’ostinata ricerca ed esaltazione del segno-colore connota per oltre mezzo secolo la sua ricerca artistica.
Questo rapporto fra opera e spazio sfocia negli anni Settanta
nelle Tende, strutture abitabili e percorribili. Nel 1964, una sua
personale alla Biennale di Venezia la impone all’attenzione internazionale: “Ho il diritto di fare il gesto più qualsiasi, più
semplice, di sperimentare. Arrivare a togliere, togliere mi pare
un segno della maturità, una parte molto raffinata della maturità. Mi ricordo che lo dicevo sempre, come un’esigenza
completamente mia, alla quale tengo moltissimo, questa parola mi usciva continuamente: per me, era più importante togliere che aggiungere. Del mio ottimismo, che era immaturo,
ne è venuto fuori questo voler liberarsi del sovrappiù e lasciare la cosa un po’ pulita, un po’ equilibrata”. (mar. or.)
tel. 091 6190928
Sorrentino fa un bel 13 per l’Italia
A Los Angeles la notte delle stelle
P
ELIO rabbIOnE
erché poi alla fine fa capolino il gusto personale, questo e non quello, tra gli
Oscar che spaziano nel cinema
americano come meglio quest’anno non si poteva, un panorama di titoli per un’industria ed
un’arte che raramente perdono
colpi. Paolo Sorrentino cattura con
i grandi sforzi pubblicitari e con i
pregi non disgiunti dai difetti di
impalpabile vuoto di La grande
bellezza il tredicesimo Oscar per
l’Italia, sezione miglior film straniero. Tutti contenti, dal Colle in
giù, per quella graffiata cinematografica all’ombra di Castel Sant’angelo e per quel carico di
impreziositi errori che allagano
Foto ‘selfie’ dei protagonisti dal backstage della serata di premiazione dell’86ma
edizione degli Academy Awards al Dolby Theatre di Hollywood, Los Angeles © aut./AP
casa nostra, tanto cari a chi vede
dal di fuori noi sempre sulla via
della redenzione: qualche malumore, ma godiamoci ‘sto momento
e lasciamo perdere quel cinema
italiano che non c’è più e quei mo-
striciattoli che settimanalmente
spuntano come funghi nelle nostre
sale. La bandiera a stelle e strisce
s’è tolta un ascesso incancrenito
sdoganando del tutto con 12 anni
schiavo di Steve McQueen il tema
CORRIEREdell’ARTE
14 Marzo 2014
Pagina
COURRIER DES ARTS
3
dello schiavismo, dolcificante miglior film (con aggiunta di attrice
non protagonista e sceneggiatura
non originale che più larmoyant
non si potrebbero pensare), lasciando a bocca asciutta quel gioiello scoppiettante che è American
Hustle. alfonso Cuaròn ed il suo
Gravity si sono portati a casa sette
meritatissime (reparto sezioni tecniche) statuette, mentre l’accoppiata insuperabile Matthew
McConaughey/Jared Leto si sono
confermati meritatissimi mattatori
al maschile, protagonista e no. La
firma l’abbiamo settimane fa
messa per la alleniana Jasmine di
Cate blanchett e così è stato. Insomma nomi e titoli dove anche
gli sconfitti reclamano la loro
alta votazione, dove basta buttar
l’occhio tra le cinquine delle nomination per sapere che la scelta
sarà difficile. Con buona pace
di altre cento cinematografie.
Far ripartire il Paese grazie al patrimonio culturale
Le grandi bellezze nazionali
chiarazione la Corte pare - imprese e singoli donatori – offrendo loro defiscaaddirittura intenzionata a lizzazioni e benefits. allo stesso modo bisogna rivechiedere un risarcimento dere la qualità della nostra offerta culturale, creando
alle maggiori agenzie di ra- sinergie tra arte, cultura, editoria, mondo dei media
ting, tra cui Standard & e anche moda, design e settore della pubblicità. biPoor’s, Fitch e Moody’s, sogna, insomma, far lavorare assieme le eccellenze
per aver declassato l’Italia italiane per rendere l’arte e la cultura italiana un
nel 2011 causando così un “marchio” ancora più riconoscibile. Puntiamo, in
danno economico al nostro soldoni, a un nuovo “made in Italy” che non riPaese. Secondo i nostri guardi solo scarpe e camicie, ma quanto di meravigiudici, infatti, la valuta- glioso il nostro Paese ospita e nessun altro possiede.
zione delle agenzie
non teneva nella giuUnique Galerie d’Art – Torino
sta considerazione il
La Reggia di Caserta vista dalla collina del parco, foto © aut. peso nella nostra
economia di arte e
rObErTO rOVEDa
cultura. E proprio perché arte e cultura sono
n questi giorni si sta insediando un nuovo governo una grande ricchezza nostrana, è ora di provare
alla Collettiva che si svolgerà
e come al solito si parla molto di programmi e ob- a cambiare mentalità, dimenticando il qualundal 15 marzo al 5 aprile
biettivi. Il premier Matteo renzi afferma di voler quistico “con la cultura non si mangia” e proparteciperanno anche
puntare su una rivoluzione che faccia realmente ri- vare a mettere in pratica le indicazioni date da
renzi.
Si
deve,
quindi,
pensare
concretamente
partire l’Italia una volta per tutte. Per questo ci hanno
fatto particolarmente, piacere al momento di presen- a sviluppare ancora di più il settore artistico e
tare il programma di governo, le sue parole su cultura culturale, già oggi una delle industrie di punta
e arte per i prossimi anni:“I valori della cultura fanno del Paese, dato che vale 80 miliardi di euro e il
di noi una superpotenza mondiale: dobbiamo valo- 5,8% del Pil. Sono quindi necessari investirizzarli con il massimo impegno, per esempio unendo menti invece che tagli o almeno una razionale attività dei distretti tecnologici con le attività di ge- lizzazione delle risorse esistenti. Inutile, per
stione del patrimonio. Occorre richiamare investi- esempio, pensare che lo Stato da solo possa
menti privati, se poi si vuole che con la cultura si farsi carico di tutti gli oltre 5000 siti, monumangi”. Parole chiare alle quali ora speriamo seguano menti e musei esistenti in Italia. Con le risorse
i fatti, un riconoscimento del valore anche “econo- pubbliche si valorizzino i capolavori conosciuti
mico” e “concreto” della cultura che fa seguito a un a livello internazionale e le eccellenze (alcune,
recente pronunciamento della Corte dei Conti che ha come per esempio la reggia di Caserta, troppo
Unique Galerie d’Art
affermato che il patrimonio artistico e culturale è una lasciate a se stesse e alla buona volontà di chi
C.so Vittorio Emanuele II, 36 – Torino
della grandi ricchezze italiane. Partendo da questa di- le cura). Per tutto il resto si coinvolgano i privati
I
Ieri, oggi, domani
Graziella CACCIA
Clara MARCHITELLI
ROSA CLOT
antida TAMMARO
CORRIEREdell’ARTE
Pagina
4
14 Marzo 2014
La Belle Époque di Dalsani
COURRIER DES ARTS
Al Museo del Risorgimento di Torino
E
CHIara GaLLO
rano gli anni a cavallo
tra Ottocento e novecento, quando Giorgio
ansaldi, in arte Dalsani, firmava le sue locandine umoristiche e decorava scatole di
fiammiferi. ad alcuni quegli
anni apparivano come una ritrovata età dell’oro! nuove
tecnologie, nuove mode, nuove
filosofie, nuovi stili di vita e
nuove cure mediche contribuirono ad innalzare il benessere
non solo dei ceti più elevati ma
anche di quelli meno abbienti
e soprattutto della nuova e potente borghesia. La cosiddetta
belle époque, questo il titolo
appositamente scelto per la
mostra allestita a Palazzo Carignano fino al 4 maggio.
L’arte ironica di Dalsani viene
presentata lungo un percorso
breve ma esaustivo. Sono 268
in tutto i pezzi di notevole va-
lore in mostra, grazie anche
alla collaborazione con il
Museo del risorgimento - Civiche raccolte Storiche di Milano. Tra riviste di moda,
schizzi ed acquerelli, vignette
satiriche, illustrazioni vario
genere, ritroviamo pezzi di
vita reale, come vestiti, mantelline, guanti e tube d’epoca
che ci fanno rivivere quel periodo così ricco e spensierato
che caratterizzò gli anni precedenti alla Grande Guerra. la riproduzione meticolosa e la
caricatura furono la firma distintiva di Dalsani, tanto da
venir ad oggi considerato uno
dei caposcuola del disegno
grafico. amava la satira e possedeva un’originalità singolare
nel riprodurre stereotipi del
tempo, soprattutto riguardo
agli usi e costumi dell’universo femminile, con immensi
cappelli e vite strette, ma altrettanto nei confronti degli
Giorgio Dalsani, “Belle époque”© MdRI
uomini, immortalati come personalità sempre più piccole e
meschine. La belle époque è
stata un’epoca di fermento culturale, scientifico, morale, e
tuttavia portava con sé già i
primi segni della decadenza
che di lì a poco avrebbe colpito non solo l’Europa ma il
mondo intero. Furono anni
bellissimi e spensierati, anni
decadenti, sicuramente anni
importanti, per l’arte, per
l’immaginazione, per il futuro.
L’orfismo pittorico di Marco Creatin
Galleria Rinascenza Contemporanea – Pescara
I
anDrEa DOMEnICO TarICCO
l viaggio antropico nelle trame
pittoriche della contemporaneità
continua attraverso la ricerca
delle forme e degli stili che rinascenza Contemporanea ha come
obiettivo centrale. antropico, nel
senso della valutazione interiore
compiuta dall’artista che traduce la
realtà esterna con i mezzi della propria anima interiore. Questa volta si
tratta di una personale intitolata Orpheus. Viaggio attraverso i mondi e
l’artista Marco Creatini ne è il protagonista assoluto. nato a bollate
(Mi) il 9 aprile del 1973 ha studiato
arte presso il Liceo artistico di Torino sino all’accademia albertina
lavorando successivamente nello
studio del Maestro antonio nunziante. Ha esposto i suoi lavori in
numerose rassegne conseguendo
una profonda esperienza che lo
hanno consacrato a tutti gli effetti
Maestro d’arte. Figlio della tradizione pittorica l’ha personalizzata
attraverso uno stile deciso e concreto atto ad esaltare la classicità
egocratica d’un mondo idealizzato,
restituendocelo rinnovato. Come
Orfeo attraversa i mondi sommersi
dalla logica e volge il suo sguardo
critico all’indietro, smarrendo la
connessione ad un presente catastrofico sino ad una proiezione metafisica in avanti dove la realtà viene
traslata nell’immagine pura di un
universo assoluto retto dai pilastri
della bellezza. Elementi che tornano
negli astri caduti di Dialogo tra Te
e Me (2012) o nella magniloquenza
di L’Osservatore (2013), in cui il
mito divinizzato dell’eroe immobile
esce vittorioso dal ventre del
mondo, pronto ad incantarsi innanzi
al miracolo della natura. Stella del
destino è un olio su tela in cui decanta queste premesse, immergen-
Marco Creatini, “Osservatore”, 2013, olio su tela © l’artista/RinascenzaContemporanea
Museo del Risorgimento Italiano
Palazzo Carignano
Via accademia d. Scienze 5 – Torino
“Belle époque
Lo sguardo ironico di Dalsani”
Fino al 4 maggio
Info: 011 5621147 / 011 5623719
www.museorisorgimentotorino.it
dole in quel fatalismo immanente
d’un universo precostituito da volontà celesti in cui la lotta per l’esistenza del comune mortale diviene
rappresentazione emblematica di
una ricerca interiore. artisticamente
la ricerca stilistica della perfezione
determina assiduo sacrificio e
sforzo sino al raggiungimento dell’opera definitiva. Matrici ideali inserite in un discorso più intimo in
cui la natura rappresentata da forze
ancestrali mette alla prova l’uomo:
dal divino Dioniso, che divorato
dai titani si reincarnò vivendo due
volte sino al prode Orfeo che per
amore osò discendere nell’ade.
Uomini, eroi che viaggiano oltre
sé stessi come il nostro Creatini,
poetico sciamano dei viaggi extradimensionali verso il neo-Creativismo della classicità attuale.
Galleria
Rinascenza Contemporanea
Associazione Culturale
Via Palermo 140 – Pescara
“Orpheus
Viaggio attraverso i mondi
di Marco Creatini”
Mostra personale
Dal 29 marzo al 29 aprile
Info: 328 6979208
Tesori da far rivivere
“Accademia Italia” alla Pinacoteca Albertina
zione sono arrivati da
tutta Italia. Dal loro
incontro sono nate
una serie di lezioni
forse senza precedenti”. Le ac- aperte di confronto e
MarIanna OrLOTTI
cademie con le loro collezioni s p e r i m e n t a z i o n e
a mostra Accademia Ita- sono tesori da far rivivere – a volte a ridefinire il
lia è il risultato finale di dispetto delle idee futuriste – senso del laboratorio
un progetto nato nel 2011 sono ancora luoghi in grado di e dell’atelier, della
per volontà di tre artisti, Gae- ispirare, in cui ogni giorno si è forza del fare arte al
tano Grillo, nicola Salvatore e a contatto con la bellezza, la di là degli stereotipi
Stefano Pizzi, docenti di Pittura creatività febbrile d’idee corag- di autoreferenzialità
all’accademia di belle
con cui è bollato
Non siamo artisti
arti di brera. L’idea era
il sistema attuale.
quella di raccogliere al- perché insegniamo nelle accademie “Insegnare
in
cune fra le personalità più
un’Accademia di
ma insegniamo nelle accademie
interessanti del panorama
Belle Arti, se alperché siamo artisti
artistico italiano conteml’inizio per me è
poraneo che hanno saputo fare giose, i musei d’arte contempo- stato un evento fortudel loro impegno accademico ranea del futuro. “Non siamo nato e casuale, in seanche un impegno artistico e in- artisti perché insegniamo nelle guito è diventata una
tellettuale. alla base c’era la accademie, ma insegniamo scelta e mai e poi mai
certezza che fosse ancora possi- nelle accademie perché siamo cambierei
Istitubile raccogliere energie propo- artisti e le accademie sono le zione.” (barbara Tosi) La mositive per ripartire da questi nostre case, i luoghi nei quali si stra prosegue con una selezione
luoghi di studio, ricerca e crea- sono sedimentate le nostre me- di piccole opere con la mostra
zione, “per riscattare lo stallo morie, i luoghi nei quali ci Accademia Italia ieri e oggi
culturale del nostro tempo, af- siamo formati e in cui ci ricono- presso la Galleria Giamblanco
flitto da una crisi sistemica sciamo”; con questa convin- di via Giolitti n° 39 a Torino.
L
“
”
CORRIEREdell’ARTE
14 Marzo 2014
Pagina
COURRIER DES ARTS
Scorcio
della mostra
“Accademia Italia”
in corso
alla Pinacoteca
Albertina di Torino
foto © aut./AAdBA
Pinacoteca Albertina
Via dell’accademia albertina 8
Torino
“Accademia Italia”
Info: 011 0897370
www.accademialbertina.torino.it
5
CORRIEREdell’ARTE
6
Il sentimento religioso della vita
Pagina
14 Marzo 2014
COURRIER DES ARTS
“Matisse, la figura” al Palazzo dei Diamanti – Ferrara
Q
dicale è segnata dalle opere
del dopoguerra che riflettono
l’incantesimo della Costa
azzurra col trasferimento a
nizza e la riscoperta di Ingres e renoir (Ragazze in
giardino, 1919). al periodo
nizzardo risale anche la collaborazione di Matisse al balletto Le Chant du Rossignol,
allestito dalla compagnia dei
balletti russi di Diaghilev,
con musiche di Stravinsky,
per il quale l’artista realizza
la scenografia e i costumi. In
mostra è esposto il costume
di una delle prefiche, e viene
presentato il video di un rifa-
anni Quaranta, come Natura
morta con donna addormenuel che più mi intetata, il colore diviene incorressa non è né la naporeo e la modella sembra
tura morta, né il
perdersi nella costruzione depaesaggio, ma la figura. La
corativa della stanza insieme
figura mi permette ben più
ai motivi vegetali. nel 1941,
degli altri temi di esprimere
in seguito ad un delicato inil sentimento, diciamo relitervento chirurgico, Matisse
gioso, che ho della vita”. Pafu costretto a letto. non porole di Henri Matisse nel
tendo più dipingere con la
1908. Ed è appunto il tema
costanza di un tempo, il maedella figura al centro della
stro si dedicò quasi totalmostra al Palazzo dei Diamente alla pratica del
manti di Ferrara, curata da
disegno, esplorando tutte le
Isabelle Monod-Fontaine, inpossibilità che questa tecnica
titolata Matisse, la figura. La
gli offriva. E’ in questo conforza della linea, l’emozione
testo che nasce Temi e variadel colore, aperta fino al
zioni, suite costituita da
15 giugno. I soggetti di
diciassette serie di disenudo, ritratto e figura,
gni. nel 1943 si trasferiimpegnarono a tal punto
sce a Vence dove creerà
l’artista (nato nel 1869
alcuni dei suoi ultimi cae morto nel 1954) per
polavori, tra cui Giovane
tutta la carriera da costidonna in bianco, sfondo
tuire il nucleo centrale di
rosso del ’46, simbolo
tutta la sua opera. Pur
della mostra. Tra il 1943
ispirandosi ai temi più
e il 1947 si dedica ad un
classici della pittura,
progetto importante, che
Matisse ne sovvertì la
costituirà un nuovo
rappresentazione tradipunto di partenza per la
zionale segnando le
sua ricerca: le tavole del
sorti dell’arte moderna,
libro Jazz, in occasione
come dimostrano il cendel quale inventa la tectinaio di opere esposte
nica delle gouaches détra dipinti sculture e dicoupées. L’ultima fase
segni, che raccontano il Henri Matisse, “Nudo seduto di spalle”, 1917 dell’arte del pittore, da
olio su tela, Philadelphia Museum of Art
suo intero percorso. ad
lui stesso definita “una
© Succession H. Matisse / PhiMoA
accogliere il visitatore è
seconda vita”, è dunque
il magnetico Autoritratto del cimento degli anni ’90 del ricca di invenzioni di una
1900, assieme a giovanili e balletto. Matisse continua a straordinaria freschezza. Lo
potenti prove di studio sul lavorare sul motivo del nudo dimostra anche L’acrobata
modello. La gioiosa vitalità disteso anche nel corso degli (1952), opera posta alla fine
della stagione fauve è poi rie- anni Trenta: la modella però del percorso espositivo, in
vocata da due opere cruciali non è più l’odalisca dipinta cui egli fissa sulla carta, con
e fondamentali del 1907, su fondi decorativi, ma di- un sinuoso e semplice tratto
come il bronzo Nudo disteso viene la ninfa della mitologia di inchiostro, le acrobazie di
e la tela Nudo in piedi, en- classica ispirata alle poesie di un atleta, in un’opera che ditrambi sorprendenti per la Mallarmé. Le opere di questi viene metafora, forse, del
scansione delle forme e il po- anni, dunque, risentono della proprio lavoro fatto di esertenziale espressivo. La ser- lettura del poeta francese, cizi quotidiani alla ripentina, esposta nella sala come dimostrano Venere cerca di un’arte che è
successiva, è una delle scul- nella conchiglia o il monu- equilibrio e purezza.
ture più originali e audaci mentale dipinto Ninfa nella
mai realizzate da Matisse. foresta, vegetazione, realiz- Palazzo dei Diamanti
Un tema fondamentale nella zato con una gamma croma- C.so Ercole I d’Este 21
sua arte è il nudo di schiena; tica essenziale e una struttura Ferrara
vi dedicò innumerevoli dise- disegnativa complessa. Il la- “Matisse, la figura
gni, alcuni importanti dipinti voro di Matisse procede in La forza della linea
e un ciclo di sculture tra le questi anni per sottrazione, l’emozione del colore”
più straordinarie di tutta la secondo un metodo che lo Fino al 15 giugno
sua carriera. La mostra vi de- porta ai limiti dell’astrazione. Info: 0532 244949
dica una sala. Una svolta ra- nei dipinti dell’inizio degli
LOrEnzO rEGGIanI
I mostri in mostra
Oltre cento reperti al Museo Romano
M
MaSSIMO CEnTInI
ostri. Creature Fantastiche della Paura e
del Mito, il titolo non lascia
dubbi e la mostra allestita al
Museo nazionale romano
di Palazzo Massimo, soddisfa le attese con oltre cento
reperti archeologici, provenienti da musei italiani ed
esteri, che illustrano l’evoluzione iconografica di Minotauro, Grifi, Chimere,
Gorgoni, Pegaso, Sfingi,
arpie, Sirene, Satiri, Centauri, Idra di Lerna, Scilla
ed altri mostri marini,
dall’Oriente alla Grecia,
fino al mondo etrusco, italico e romano. Il mostro è
una figura relativa. Infatti è
sufficiente pensare all’uso
di questo termine nella nostra lingua: principalmente
può indicare un essere contrassegnato da caratteri in
forte contrapposizione ai
canoni di etica, bellezza, o
semplicemente di normalità
condivisi dalla società. Ma
quello stesso termine è da
noi utilizzato per segnalare
doti (questa volta positive)
di qualcuno capace di effettuare con grande successo
quanto è negato alla maggioranza: emblematica la
definizione “mostro di bravura”. Il mostro, in genere,
è qualcosa che si contrappone a un’idea più o meno
definita di normalità e di
equilibrio. Però, l’essere indicato come mostruoso in
una cultura, per un’altra
può essere una divinità,
creatura suprema padre di
tutti gli uomini. Gli esempi
atti a certificare il relativismo che circonda l’immagine del mostro, sono
quindi molteplici, forse infiniti. Il mostro è l’antidio
culturale, è il frutto di azzardi, errori, abusi, infrazioni: non c’è in esso un
frammento di anima, anche
quando quel mostro riesce
ad avere un’apparenza simile alla creatura più evoluta. nell’intersezione tra
sapere e potere, tra certezza
e angoscia, noi poniamo in
evidenza una serie di nodi
che legano la trama e l’ordito della tessitura che conforma la tela sotto la quale
si celano le nostre paure più
profonde. Dalle mitologie
di popoli lontani nel tempo
e nello spazio fino alle
Wunderkammer, passando
per bestiari e primi vagiti
della tassonomia scientifica, potremmo pensare che
la fantasia sia l’unica artefice dell’origine di certi mostri, frutto di ibridazioni
assurde, o dotati di corpi
che sembrano giungere da
sceneggiatori e registi del
cinema horror. C’è chi ipotizza che le caratteristiche
fisiche di alcuni mostri potrebbero essere state alimentate dal ritrovamento
casuale, nell’antichità, di
resti di dinosauro. Ossa e
scheletri di creature scomparse milioni di anni prima
della comparsa dell’uomo,
sono così diventate le tracce
per oggettivare le tante figure che la mitologia ha
cercato di porre tra storia e
natura. Ma potrebbe essere
accaduto anche il contrario:
gli inquietanti resti potrebbero aver alimentato la formazione di leggende e miti
sui mostri che non si sono
mai spenti fino a oggi.
Museo Nazionale
Romano
Palazzo Massimo
P.za dei Cinquecento 67
roma
“Mostri
Creature fantastiche
della paura e del mito”
Fino al 1° giugno
Info: 06 485780
Profili d’Artista
CORRIEREdell’ARTE
14 Marzo 2014
Pagina
COURRIER DES ARTS
Giovanni Sangalli
anelito di libertà in una pittura gestuale scattante
L
EnzO PaPa
a sigla stilistica della pittura di Giovanni
Sangalli è la sorprendente e contemporanea resa e percezione di realtà ed astrazione, di figurativo ed informale, di immagini
iconiche ed aniconiche. L’artista perviene a soluzioni pittoriche che superano il convenzionale naturalismo, senza sdrucciolare nella pittura
concettuale o, peggio, informal-espressionistica,
nell’inganno di un intellettualismo estraneo al sentimento pittorico di Sangalli. Se mai si volesse collocare l’opera dell’artista in una categorizzazione
definita (o anche ispirata o solo analogica) con
qualche corrente artistica del novecento, forse
l’accostamento più coerente e probabile andrebbe
alla Corrente di Marinetti e boccioni, in un neoFuturismo esasperatamente dinamico, endogeno
ed esogeno, nelle forme, nella gestualità esecutiva,
nelle pennellate saettanti, nello scintillio fiammante di colori insaturi, ma esaltati dalle opposizioni tonali, nei bagliori che sprizzano dai contrasti
coloristici, dai bianchi che abbagliano e prorompono dalla superficie pittorica, ancor più accesi dai
cupi che sprofondano oltre la tela, tutti caratteri
che avrebbero stupito perfino i tardo-futuristi
dell’aeropittura anni Trenta. Le direttrici radiocentriche delle forme proiettano la veemenza di
Sangalli verso un esterno infinito, estrinsecazione genuina, spontanea e inconscia di una inquietudine che anela alla libertà dalle pastoie e
dai troppo severi vincoli, condizionamenti e
convenzioni di una umanità imprigionata in
lacci e laccioli di norme legali, morali, fisiche,
geografiche e di tradizioni sclerotizzate, alle
quali l’artista non sa e non vuole adeguarsi, e
volentieri si farebbe emulo di un Gauguin per
cercare non in Papuasia, ma negli spazi infiniti
dell’Universo e del trascendentale, le dimensioni adeguate alla sua anima, compressa in prigioni di spirito e di conoscenza troppo
limitative, fin troppo inibitorie. Ed ecco allora
che l’anima smaniante dell’artista non può che
trovare espansione nella creazione artistica, e nella
sua oggettualizzazione, destinata ad agire, attraverso i percorsi percettivi, sull’empatia e sulla sensibilità che coinvolgono i processi cognitivi e, con
essi, tutta la psiche e la vitalità dei pensanti, artista
compreso. Si ritrovano in Sangalli la farraginosa
convulsione sociale ed urbanistica delle metropoli,
viste e rese per allegorie, attraverso
frammenti sineddotici (porzioni,
metafore, riferimenti minimali).
Sono paradigmatici i dipinti con
un groviglio di elementi naturalistici non identificabili, perché
solo allusivi, a composizione monocentrica con sviluppi radiali, attorno al quale groviglio aleggiano
e si librano neri volatili, in dubbio
se in avvicinamento, in fuga o in
accettazione passiva di una realtà
ineludibile. “O come somiglia il
tuo costume al mio, passero solitario”, ci ricorda Leopardi, e, poiché i sentimenti di disagio
attraversano tutta l’umanità, ma solo gli artisti
possono manifestare con le creazioni le inquietudini dell’anima, Sangalli esprime moti e stati
d’animo attraverso il lirismo dei colori, dei contrasti tonali e delle scattanti pennellate, proiezione di sentimenti ed emozioni propri dell’arte
grande, pittura o musica o poesia che si voglia.
Giovanni Sangalli
Montefiore Conca (rn) - Tel. 0541 980115
7
CORRIEREdell’ARTE
Pagina
8
14 Marzo 2014
COURRIER DES ARTS
A.D.A.C.
ATELIEr D’ArTE COnTEPOranEa
L’associazione Culturale, senza scopo di lucro, ha fra i suoi obiettivi la promozione dell’arte contemporanea in tutte le sue espressioni ma con particolare
riguardo alla tecnica dell’acquerello. Sostiene con diverse iniziative sociali in
sede e in luoghi pubblici: incontri con gli autori, lezioni teoriche e pratiche,
mostre personali e collettive e approfondimenti tematici sui contenuti delle
poetiche della pittura ad acqua. Tra gli eventi espositivi più recenti progettati
e realizzati, che hanno riscosso particolare successo di critica e molti visitatori
attenti e interessati, ricordiamo la Personale della Presidente dell’associazione,
Anna Borgarelli, presso il Museo Etnografico della Garbarina di alessandria
e al Circolo degli artisti di Torino, cui hanno fatto da corona, in un grande
abbraccio corale e collettivo, le opere degli
Anna Borgarelli
allievi dell’a.D.a.C. (nell’ambito della
nel suo studio
manifestazione Borsalino nel Mondo): si
tratta di un insieme di delicati e preziosi
acquerelli già apprezzati in numerosi momenti pubblici, quali le personali presso il
prestigioso Museo dei Campionissimi di
novi Ligure (alessandria) e recentemente
nell’ambito della colta e raffinata collettiva
Adotta un Poeta presso il Circolo degli
artisti di Torino. (Giovanni Cordero)
A.D.A.C.
ATELIER D’ARTE CONTEMPORANEA
c.so Vittorio Emanuele II, 44 – Torino
Tel. 011 837699 - cell. 326 3276323
Alberto Maria MARCHETTI
Arte EX IMO
Alberto Maria Marchetti è uno scultore contemporaneo,
allievo di Giovanni Guarlotti e membro-fondatore del Consiglio Direttivo dell’associazione Piemonte Artistico e
Culturale di Torino. I suoi svariati linguaggi hanno come
denominatore comune una poetica di base che polarizza
un’ascendenza psicologica agli archetipi esistenziali. Spazio
e tempo sono i vettori essenziali sui quali egli imposta i suoi
gesti, che vengono trasformati, attraverso i materiali, in opere d’arte senza
tempo. attorno al 1995 apre una Scuola, “Arte EX IMO” Mistero, ambiguità, poesia: IMO è il buco nero ove si agitano inquietamente le varie
contraddizioni dell’animo umano fra le quali Eros e Thanatos poi trasformate dall’artista in opere d’arte. La Scuola, inizialmente indirizzata verso
la ceramica raku, si evolve poi all’insegnamento del disegno e della scultura e, come ultima tendenza, verso tutte le espressioni dell’informale.
Il maestro Marchetti all’interno della fonderia
mentre impartisce una lezione
di scultura in cera persa
Alberto Maria
MARCHETTI
V.le XXV aprile 15
Torino
Tel. 011 6611191
e-mail:
[email protected]
sito-web:
www.albertomariamarchetti.com
P.za zara, 3 - 10133 Torino
Tel. 011 6312666 / fax 011 6317243
Associazioni, Gallerie e Scuole d’
Arte Città Amica
Centro Artistico Culturale
al Centro, formato nel
2001. aderisce subito un
gruppo di artisti e di
amanti dell’arte, che aumenta nel tempo. In seguito, l’associazione
istituisce una sezione dedicata alle arti letterarie.
alle attività espositive si
è nel tempo affiancata
l’istituzione di concorsi
Uno scorcio interno degli spazi espositivi
letterari e di pittura, che
della Galleria Arte Città Amica di Torino
ottengono considerevoli
riconoscimenti. è prossima l’XI edizione del Premio Nazionale di Arti
Letterarie “Città di Torino”: le opere partecipanti dovranno essere inviate alla Segreteria del Premio, presso il Centro Culturale arte Città
amica di Via rubiana, 15 a Torino, entro e non oltre il 15 giugno 2014.
Il Concorso si articola nelle sezioni: Poesia singola inedita; Poesia silloge edita (volume di poesia); Prosa inedita (racconto); Prosa edita (romanzo, racconto ); Sezione speciale saggio (edito ed inedito.
Premiazione, il 25 ottobre, nella Sala conferenze della GaM di Torino.
Arte Città Amica
Centro Artistico Culturale
Sito-web: www.artecittaamica.it - Info: [email protected]
Tel. 011 7717471 - cell. 338 7664025
Scuola Libera di Disegno
al Circolo degli Artisti di Torino
Immaginate la Torino di fine Ottocento
dove era abitudine quotidiana di artisti
ed appassionati incontrarsi nel seicentesco Palazzo Graneri della roccia, al
Circolo degli artisti, fondato dal conte
rocca e il conte di Cavour per sostenere le arti e la letteratura. Questo praticare arte è tornato, grazie a due
giovani soci, sempre a Palazzo Graneri
in via bogino 9. Ogni martedì mattina
e il secondo mercoledì di ogni mese,
artisti e non, avranno a disposizione
modelli viventi, per confrontarsi con il
disegno dal vero. Questa è la Scuola li- “San Valentino”
bera di disegno: Scuola, perché chi partecipa deve dedicare impegno e dedizione, Libera, perchè non ci sono insegnanti ma ciascuno è libero di creare da
sé. al Circolo degli artisti, perchè l’arte, la sperimentazione, la formazione
e il confronto sono i capisaldi del circolo con i suoi 167 anni di storia, arte
e cultura. La partecipazione alla scuola è obbligatoriamente su prenotazione.
Circolo degli Artisti di Torino
Palazzo Graneri della Roccia
Tel./fax 011 8128718
email: [email protected]
sito-web: www.circolodegliartistitorino.it
facebook : Circolo degli Artisti Torino
CORRIEREd
Il Corriere dell’Arte è su facebook con più di 7.000 contatti d
’Arte scelte dal Corriere dell’Arte
AZIMUT
Associazione Culturale
L’associazione Culturale Azimut promuove attività rivolte ai giovani e
inerenti il mondo dell’arte. Lo scopo dell’ associazione è quello di offrire
agli artisti l’opportunità di uno spazio espositivo dove compiere i primi
passi nel mondo dell’arte confrontandosi con il pubblico e con gli addetti
ai lavori:azimut crede infatti fortemente nell’importanza dell’incontro in
grado di creare curiose contaminazioni e preziose sinergie. In questo contesto sono nate e cresciute manifestazioni come IoEspongo, MADE IN
TURIN, e la più recente TURNA. IoEspongo è un concorso gratuito dedicato ai giovani artisti emergenti che ogni mercoledi espongono le proprie opere in una mostra collettiva, votata dal pubblico. I due artisti più
votati accedono al turno delle semifinali fino ad arrivare in finale dove oltre
al pubblico, una giuria di qualità valuta le opere in concorso. Gli artisti finalisti verranno presentati nel Catalogo realizzato in occasione della
Finale di IoEspongo. I vincitori dell’Edizione avranno in premio una
mostra personale con catalogo.
Le iscrizioni a IoEspongo 17 sono aperte.
www.associazioneazimut.net
Con il sostegno di
regione Piemonte, Fondazione CrT, Camera di Commercio di Torino
AZIMUT Associazione Culturale
Via Sant’agostino, 30
Torino
Tel. 011 5692009
associazioneazimut.net
L
CORRIEREdell’ARTE
14 Marzo 2014
Pagina
Gabriella MALFATTI
Atelier e Scuola d’Arte
Gabriella Malfatti vive e lavora a Collegno (To). Sulla scia del prozio, lo
scultore Mario Malfatti, intraprende studi artistici al Liceo Dell’accademia
albertina di Torino, completati i quali inizia un’intensa un’attività nel
campo della editoria, della pubblicità, dell’isegnamento ma sopratutto della
pittura che ne configurerà il percorso. L’artista conduce a rivoli, presso la
Chiesa San Martino, una scuola di pittura per bambini e ragazzi i cui corsi
si svolgono ogni lunedì da ottobre a maggio. alla fine di tali corsi, il Comune di rivoli è solito dedicare una mostra a tutti gli allievi della Scuola
(come quella allestita nel 2011,
presso la Casa del Conte Verde, intitolata Malfatti e le 8 promesse).
Le opere di Gabriella Malfatti, apprezzate per l’originalità dello stile
come per la varietà e ricchezza dei
contenuti, sono presenti in musei
e collezioni sia pubbliche sia private. Il percorso dell’artista è
stato documentato da riviste, dizionari, cataloghi, periodici,
quotidiani e palinsesti radio-tivù.
Gabriella MALFATTI
c/o Parrocchia di San Martino
Via S. Martino, 3 – rivoli (To)
Info: www.gabriellamalfatti.it
Rinascenza Contemporanea di Andrea Domenico TARICCO
Associazione Culturale
o spazio espositivo Rinascenza Contemporanea è stato fondato il 30 giugno 2012 dal Critico d’arte torinese andrea Domenico Taricco nel centro storico della città dannunziana di
Pescara. La scelta è caduta su questa giovane città adriatica a sole
due ore dall’Urbe, per il fatto di essere strategicamente nel centro
pulsante del bel Paese, quale crocevia della cultura artistica italiana
e delle manifestazioni pittoriche più svariate. La ricerca degli artisti, infatti, verte su un preciso progetto realizzativo che scinde due
matrici di selezione basate sulla Teoria Sinaptica Essenziale ideata
dal Critico: la prima ha una connotazione storica, mentre la seconda
ha valenza spirituale. Per quanto riguarda la visione storica vengono organizzate mostre collettive con caduta bimestrale in cui
viene affrontata la nuova era dell’arte contemporanea definita Virtualesimo. Secondo questa definizione, dopo le formulazioni artistiche dell’arte antica e del Medioevo romantico, la
Post-avanguardia Italiana ha segnato la transizione alle espressioni
del nuovo secolo in cui sono state indagate le manifestazioni creative del nuovo arcaismo Contemporaneo, del Transizionalismo
Medioletèo sino all’ars nova, ovvero all’idealità dei neo-Creativisti. Sul versante spirituale invece, vengono organizzate inter- mostre personali o mini- personali con caduta mensile in cui viene
affrontata la dimensione individuale dell’interiorità espressiva attuale. In questa sede le tematiche sono partite dalla fase Dogmatica,
ovvero della divinazione dell’opera pura, attraverso la fase anteica,
caratterizzata dalla mitizzazione delle verità precedenti sino a
dell’ARTE
quella antropica che segna il passaggio a nuovi miti o paradossi
dello spirito. Queste le premesse ideali che hanno spinto alla fondazione di rinascenza Contemporanea che continua assidua nella
ricerca artistica storicizzando gli artisti e le opere dell’attualità.
Galleria
Rinascenza Contemporanea di Andrea Domenico TARICCO
Associazione Culturale
Via Palermo, 140 – Pescara
Info: 328 6979208
da tutto il mondo e on line con oltre 500 visitatori al giorno
9
COURRIER DES ARTS
La Galleria Rinascenza Contemporanea a Pescara
[email protected]
www.corrieredellarte.it
Spettacoli
CORRIEREdell’ARTE
10
Di fronte a quel deforme ci siamo ancora noi
Pagina
14 Marzo 2014
COURRIER DES ARTS
“Elephant Man” all’Alfieri
T
ELIO rabbIOnE
dovrà fare i conti. Coraggiosamente il personaggio principale è stato affidato
ad un bello, Daniele Liotti, che coraggiosamente e con grande umanità l’ha
fatto suo, nascosto dentro la maschera ripugnante creata per lui da Sergio Stivaletti; con lui una solida Ivana Monti, imperiosa quanto spiritosa, rosario
Coppolino che costruisce con senno il suo medico e Debora Caprioglio capace
di appassionarsi con grande forza. Ma tutta
la compagnia spreme sincerità e dignità in
uno spettacolo che non si esiterebbe a definire uno dei migliori della stagione. all’alfieri non sempre pubblico folto ma convinto
e partecipe, carico d’applausi come raramente capita. Un vero successo che è meglio non abbandonare la prossima stagione.
eatro civile, come (ancora) pochi se ne vedono sui nostri palcoscenici,
questo Elephant man, prodotto dalla Compagnia Molière, scritto e diretto da Giancarlo Marinelli, e se la regia pecca per piccoli tratti di una
esposizione didascalica la scrittura è corposa, onestamente intesa a collegare il passato ed il presente, robusta (sono bandite del
tutto certe pieghe lacrimevoli) nell’uso di
temi che ancora oggi possono far nascere disagio o creare ribellioni. La vicenda è quella
che già all’inizio degli anni Ottanta David
Lynch portò clamorosamente sullo schermo,
la scommessa da parte del giovane medico
Frederick Treves di salvare dai freak show
della Londra di fine Ottocento il deforme Joseph Merrick, affetto dalla “sindrome di Proteo” e morto appena ventottenne. Scopo
ritorna sul
nobilissimo dello spettacolo (tratto dal ropalcoscemanzo scritto dallo stesso Treves, “The Elenico dell’alfoto © aut./TeatroAlfieri
phant Man and other reminiscences”) non
fieri,
da
è soltanto lottare contro un’epoca, la nostra,
martedì
25
che ossessivamente ha fatto suo l’estetismo Debutta martedì 18 marzo al
marzo,
a tutti i costi, quella “grande bellezza” che Teatro alfieri Cercasi CeneStomp, una combinadeve necessariamente abbracciare il corpo rentola, con Paolo ruffini e
zione unica di teatro,
non solo della star ma anche della più co- Manuel Frattini, una produmusica e danza, uno
mune persona, a volte con risultati raccapric- zione Compagnia della rancia
spettacolo carico di premi
cianti o drammatici, ma pure di portare in per la regia di Saverio Marconi.
e che ha conquistato il
scena il diverso, l’ambiguamente inteso,
pubblico di oltre 40 paesi,
l’essere appartato per i propri difetti fisici e comportamentali, l’altro da noi da
uno spettacolo dove ogni
cui può nascere un anelito più forte, una parola di amicizia e di richiesta di
attimo è ritmo, dove i
solidarietà, il desiderio di affetto e di accettazione. In una narrazione che corre
bidoni della spazzatura diventano pervia spedita, il “caso” diventa un approfondimento senza spazio e senza tempo,
cussioni e le scope strumenti, dove il disordine della vita della
capace di metterci di fronte ad una realtà scomoda, con cui prima o poi si
città di ogni giorno diventa fonte di stupore e ritmo contagioso.
Cercasi Cenerentola
p
m
o
t
S
Forse brecht sulla strada di Lavia
INTERVISTA
DI
VaLEnTIna CIaMbrOnE
abbiamo incontrato Gabriele Lavia, fino
ad aprile in tournée, mentre presentava I
pilastri della società di Henrik Ibsen,
nella veste di regista e di interprete al
Teatro Carignano, per parlare del suo futuro e degli ultimi anni passati alla direzione del Teatro Stabile di roma.
Il pubblico come ha accolto questo suo
ultimo spettacolo?
È andato bene, già l’anno scorso abbiamo avuto un grande successo a Torino. Io mi illudo, o almeno credo, che
il pubblico mi voglia bene e mi accolga
sempre con grande affetto e simpatia.
Questi tre anni a Roma sono andati
bene, molto difficili, molto complicati
e molto combattuti. Però non devo lamentarmi perché ho fatto spettacoli
che hanno avuto molto successo: ho
portato in scena I masnadieri, Tutto
per bene di Pirandello e quest’anno ci
sono stati spettacoli grossi e importanti che hanno avuto un bellissimo riscontro di pubblico.
Quali sono i programmi per il futuro?
Adesso ho dei progetti nuovi molto grossi
però, per ora, prima di rivelarli, devo
fare una conferenza stampa. Non posso
anticipare nulla. Io dirigo adesso i teatri
che fanno capo alla Pergola di Firenze,
abbiamo in programma cose importanti.
Si saprà tutto alla conferenza stampa che
ci sarà, penso, ad aprile perché prima
devo finire le repliche, dopo il 6.
Si è scritto che a Firenze avrebbe l’idea
di ospitare una scuola per attori.
Sì, ma questa sarà una cosa che organizzeremo l’anno prossimo.
foto © aut.
È vero che vorrebbe mettere in
scena Vita di Galileo?
Può essere.
Che ricordi ha di
Torino?
Ricordo bene gli
anni trascorsi qui: Torino è una città
che amo molto, vi ho vissuto la mia giovinezza non l’infanzia perché l’ho trascorsa in Sicilia, ma la giovinezza
posso dire di averla passata a Torino
fino a quando sono partito e andato a
Roma a diciotto anni. Ormai sono cinquantuno anni che abito nella capitale.
Posso dire di essere romano, anche se
dentro di me mi sento fino in fondo siciliano per quella piccola infanzia vissuta
lì, l’origine è quella.
NEWYORK NEWYORK
CORRIEREdell’ARTE
La carica dei 103
foto © aut.
è
DaL nOSTrO COrrISPOnDEnTE
MaUrO LUCEnTInI
dal 1932 che il Whitney, cioè il
più americano dei musei americani, quello nato tre anni prima dalla
volontà della ricca ereditiera Gertrude
Vanderbilt, si arroga la funzione di definire gli indirizzi e l’immediato futuro dell’arte degli Stati Uniti; e lo fa
attraverso esposizioni biennali che a
volte si sono rivelate profetiche nell’identificare una fisionomia dell’arte
condivisa dalle nuove generazioni di
artisti. Quest’anno, la Whitney Biennial, che si è appena aperta nell’emblematico palazzo su Madison
avenue, ha anche il carattere di un
esperimento: la scelta degli artisti invitati, invece di essere decisa dai conservatori del museo, è stata delegata a
tre esponenti esterni della professione
museale, ai quali era stato richiesto di
presentare una loro personale visione
di ciò he significhi, oggi, “arte americana”, attraverso l’allestimento di uno
dei tre piani principali del museo. Tre
piani, tre voci; 103 artisti, alcuni non
americani americani, ma tutti che lavorano negli USa. Un primo interessante risultato dell’esperimento è stato
che anche prima di consultarsi questi
curatori esterni – Stuart Cromer del
MoMa di new York, anthony Elms
dello Institute of Contemporary art di
Filadelfia e Michelle Grabner dello
art Institute di Chicago – hanno raggiunto conclusioni affini: la caratteristica forse essenziale dell’arte
nascente è la pluralità dei linguaggi
espressi nelle singole opere. Sono incontri, ibridazioni tra parola e immagine, tecnologie digitali e media
tradizionali, tra cui innanzitutto la
carta, musica e luce, arte e artigianato,
collaborazioni tra artisti di età o provenienze geografiche diverse, o tra artisti individuali e gruppi collettivi, tra
ideologia e poesia, attraverso dimensioni anche varie – da due a quattro –
e infine tra poesia e storia; il senso
dell’evoluzione è più marcato che in
passato, in corrispondenza, come ha
detto anthony Elms, “con un’america in continua espansione”, o, come
ha detto Suart Comer, “con lo scontro
tra le nuove e le convenzionali tecnologie, l’intrico delle identità e le migrazioni umane”. In un alternarsi di
pace e di confusione, gli artisti, che
14 Marzo 2014
Nuovo metodo di selezione
per la Biennale al Whitney
sono quest’anno quasi il doppio della
media degli anni precedenti, presentano una fantasmagoria di opere di cui
non è possibile dare che qualche
esempio. Una coppia di pittrici, Valerie Snobeck e Catherine Sullivan, offrono una installation in cui oggetti e
immagini si rifanno a una collezione
di menù delle linee aeree, formata attraverso una vita da un antropologo
di Chicago. Quaderni e diari di un
editore e disegnatore libanese-americano di 89 anni, Etel adnan, suggeriscono il rapporto tra scrittura e pittura
in una serie di immagini delle strade
di new York. David robbins, un artista proveniente dalle profondità rurali del Wisconsin, presenta, collegato
a un video sulla impervia vita intellettuale nei “suburbia” americani, un
tavolo di legno e bronzo a più piani
formalmente imprecisabile ma complessivamente imponente su cui un
cartello di tono ambientalista avverte
sarcasticamente che “l’energia rinnovabile e lo stato selvaggio si trovano
all’interno”. Joel Otterson, di Los angeles, offre, sulla parete di una sala,
una cascata di materiali di opposta
consistenza, dalle trine delicatamente
ricamate ai gettoni metallici e ai cristalli in pioggia, con accanto pendente dal soffitto splendenti
candelabri composti di bicchieri rovesciati di vari colori. Molly zuckerman-Hartung, quarantenne autrice
anche lei californiana, presenta sotto
il titolo Notley una vasta tela dipinta
in latex, smalto e vernice a spruzzo,
in cui campeggia la parola ‘nO’, che
tuttavia incorpora una creatura biomorfica, forse un fossile trilobita. abbondano le opere artigianali, come le
ceramiche di Shio Kusaka, John
Mason e Sterling ruby, e gli ornamenti parietali di cuoio, delicatamente lavorati, di Carol Jackson. La
biennale del 2014 rappresenta il
canto del cigno del Museo Whitney
nella sua attuale ubicazione nello
splendido edificio creato per esso da
Marcel breuer nel 1966, che passerà
in locazione a lungo termine al Metropolitan Museum: il Whitney, infatti, si trasferirà l’anno prossimo in
locali molto più grandi a Chelsea,
nella parte bassa di Manhattan, dove
ormai si concentra buona parte della
vita artitica newyorkese. Qui renzo
Piano sta innalzando per il Whit-
Pagina
11
COURRIER DES ARTS
Molly Zuckerman-Hartung, “Notley”, foto T. van Eynde © l’artista/Corbett-Dempsey
ney, tra un nuovo gruppo di grattacieli, un drammatico edificio
accanto alla High Line, la passeggiata sopraelevata che si sviluppa
quasi sulla riva del fiume Hudson.
CINEMA
Whitney Museum of American Art
945 Madison ave. – new York (nY)
Whitney Biennal
Fino al 25 maggio
Info: 001 212 5703600 - whitney.org
Liam Neeson in “Non Stop”, foto © aut./Universal
Incassi col botto
Box Office USA nel weekend degli Oscar
nel primo week-end di marzo, coronato, la domenica sera, dall’assegnazione dei Premi Oscar, i
maggiori successi di botteghino
sono andati a due nuovi film, ovviamente non ancora in possibile competizione per gli Oscar. al primo
posto si è collocato Non-Stop della
Universal Pictures, con Liam neeson, incassando 30 milioni di dollari
contro un costo di produzione di
circa 50: neeson, un attore che
aveva iniziato la carriera cinematografica con soggetti di alta qualità,
come Schindler’s List e Kinsey, è da
qualche tempo stranamente passato
a pellicole di secondo livello culturale, come quelle che adesso vengono collettivamente inserite in
america nella categoria degli action
movie; un passaggio che proprio il
successo economico di Non-Stop tutto spari e violenza - contribuisce
forse a spiegare. In seconda posizione si è affermato Son of God (26
milioni e mezzo) della 20th Century
Fox, sulla vita di Cristo, realizzato
mediante riciclaggio di scene già
trasmesse in TV su History Channel. al terzo posto non poteva invece mancare il film fenomeno
della stagione, Movie Lego della
Warner bros., che solo negli ultimi
quattro fine-settimana ha accumulato oltre 209 milioni. Le ripercussioni in termini di incassi dei film
premiati con gli Oscar si vedranno
tra breve, ma intanto è stato già annunciato un effetto importante della
vittoria nella categoria “migliore
film dell’anno”, andato a Twelve
Years a Slave, che è il primo diretto
da un regista afro-americano che
abbia mai conseguito questo massimo riconoscimento: verrà infatti
distribuito a una serie di scuole
medie come oggetto di studio, insieme al libro da cui è stato tratto;
il regista Steve McQueen (nato in
Inghilterra) non ha tuttavia conseguito il premio di “miglior regista,”
che invece è andato ad alfonso
Cuaròn per Gravity. (ma. lu.)
[I dati ufficiali degli incassi sono
forniti dall’agenzia rentrak ©]
CORRIEREdell’ARTE
Pagina
12
14 Marzo 2014
COURRIER DES ARTS
Un momento del “Trovatore” di Verdi, in scena alla Scala
foto © aut. /Teatro alla Scala
Spettacoli / Fotografia
FOTORAMA
EnrICO S. LaTErza
Tutti impaparazzati!
a CUra DI
Centre Pompidou – Metz
A. Jackson, Diana, foto b/n
© l’autore / Centre Pompidou MNAM-CCI
Dist. RMN-GrandPalais
alla Scala Lucia di Lammermoor
e Il trovatore da routine di lusso
Milano
Q
aLESSanDrO MOrMILE
uando al Teatro alla Scala si
propone il repertorio italiano,
gli animi si scaldano ed il pubblico dei melomani affina l’udito. Qualche dissenso si scatena dal famigerato
loggione, ma tutto sommato Lucia di
Lammermoor di Donizetti e Il trovatore
di Verdi hanno soddisfano, rientrando
negli standard esecutivi di quella da
molti definita routine di lusso.
Per Lucia di Lammermoor, la messa in
scena di Mary zimmerman, proveniente
dal Metropolitan di new York, trasferisce la vicenda nella Scozia di fine Ottocento e la narra come fosse uscita dalle
pagine di un racconto gotico di Edgar
allan Poe o di arthur Conan Doyle
(molti i riferimenti, negli abiti, a Sherlock Holmes). Le scenografie seguono
questa idea, con esterni pittorici romantici alla Caspar David Friedrich e interni
con arredi in stile vittoriano. Il soprano
leggero russo albina Shagimuratova,
nei panni di Lucia, cinguetta con algido
distacco espressivo, senza trasmettere
emozione alcuna e con intonazione
spesso vacillante. Vittorio Grigolo (Edgardo), tenore fra i più in vista del momento, si atteggia sulla scena a modello
da passerella di alta moda, con gesti melodrammatici di estrazione verista che
richiederebbero maggior controllo. Gli
si perdonano poi le tante libertà di fraseggio in virtù di una voce indubbiamente preziosa e carica di fascino, che
sa colorare le frasi e, nel finale, lo vede
pronto a cantare un “Tu che a Dio spiegasti l’ali” sfumato e molto teatrale,
anche se l’involo dell’autentico tenore
romantico richiederebbe un canto più
alato e stilizzato. a conti fatti, e per i
tempi che corrono, un gran bel tenore.
Il baritono Massimo Cavalletti è un Enrico solido ma generico, così come il
raimondo del basso Sergey artamonov.
Direzione priva di fantasia di Pier Giorgio Morandi, convinto che eseguire il
belcanto significhi accompagnare i cantanti senza far molto di più.
Complessivamente migliore il risultato
de Il trovatore, ripreso nel magnifico
allestimento di Hugo De ana del 2000.
Sul podio c’è giovane Daniele rustioni, un direttore che ha personalità e
buone idee, anche se ancora molto disordinate e senza una visione interpretativa chiara e coerente. Lo spettacolo
è una vera gioia per l’occhio, anche se
la regia muove un po’ tutti come burattini da film di cappa e spada in stile
anni Cinquanta all’interno di quadri
visivi di un medioevo gotico spagnoleggiante ricco di colte suggestioni pittoriche. La compagnia di canto vede
spiccare la Leonora di Maria agresta,
che non è, per colore e densità, un soprano autenticamente verdiano, ma
canta splendidamente ed ha una tecnica
prodigiosa. Così, quando è il momento
di giocare la carta vincente della sua
vocalità, che è il lirismo più soffuso,
regala un “D’amor sull’ali rosee” da
antologia, delicatamente sfumato, avvolto in un lunare incanto notturno.
Meno soddisfacente Marcelo Álvarez
(Manrico), che ormai canta con i vezzi
dei tenori d’altri tempi senza però
averne la voce, tutto con portamenti e
frasi spezzate, dando la sensazione di
aver perso il reale senso del legato. Di
rigogliosa vocalità l’azucena di Ekaterina Semenchuk, mentre il baritono
Franco Vassallo è un Conte di Luna
vocalmente piuttosto problematico.
In mostra il fenomeno dei “fastidiosi”
scattini della stampa popolare
Centre Pompidou-Metz, par. des Droits de l’Homme,
1 - Metz (Fr). Paparazzi! Photographes, stars et artistes, retrospettiva iconografica, storico-sociale e di costume. al Centre “G. Pompidou” di Metz, non a Parigi,
impazzano i paparazzi; e paparazzati, paparazzare...: il termine
o sostantivo ordinario, ormai d’uso corrente, anzi tra le neoparole italiane più in voga a livello mondiale, derivato dal nome
che Felllini coniò per lo “scattino” che perseguitava le star di
via Veneto nella roma della Dolce Vita (1960) si coniuga e declina in infiniti tempi e modi, adottato tal quale in tutte le lingue.
Fenomeno culturale quanto estetico-mediatico, l’entomologia
tassonomica di questo genere di pertinaci pervicaci perniciosi
tignosi moschini di specie intrusiva, muniti di teleobbiettivo,
al soldo della stampa scandalistica, dei trucidi rotocalchi o tabloid popolari, bestie-nere (però sovente complici) dei sotterfugi dei vip, viene illustrata lungo un percorso in tre tappe o
capitoli (suddivisi a loro volta in subsezioni): i vari Secchiaroli
(eponimo archetipico della categoria), Galella, Pigozzi e rostain, poi richard avedon, William Klein, Gerhard richter,
Cindy Sherman, Weegee e diversamente lo stesso Warhol, abili
- e pazienti - professionisti reporter, persino artisti nel “cogliere
l’attimo” coll’inquadratura giusta, in pochi secondi, magari
dopo giorni di infruttuosi pedinamenti e appostamenti, risultano
in fondo riabilitati all’occhio dello spettatore, spesso pure lettore-consumatore degli scoop a danno - e/o beneficio - delle
loro vittime famose: dalle dive del cinema hollywoodiano, romano o franco-rivierasco dei tempi d’oro ai goffi politici-dongiovanni immortalati di recente. nonché le immancabili
ineffabili famiglie reali, magari in atteggiamenti poco regali,
come quelli che alison Jackson ha verosimilmente costruito
in fotomontaggio (o no?), d’una Elisabetta II seduta sulla tazza
(non da tè), o Diana che esibisce il dito medio... Croce-e-delizia
della corona. In un lampo (flash). E allora, spaparazziamoci!
Fino al 9 giugno.
Info: 0033 03 87153939 - www.centrepompidou-metz.fr
J. Pigozzi
Mick Jagger e Arnold Schwarzenegger all’Hotel du Cap, Antibes, 1990
foto b/n, prova di stampa © l’autore / Centre Pompidou MNAM-CCI
Dist. RMN-GrandPalais / CAAC – Pigozzi Collection
CORRIERE dell’ARTE
Segnalazioni
TORINO e PIEMONTE
O m a g g i o a Ta b u s s o
Galleria
Biasutti & Biasutti
Via Bonafous 7/L – Torino
Fino al 10 maggio
Info: 011 8173511
La Galleria Bisutti&Biasutti
inaugura la stagione primaverile con un omaggio al grande
pittore ambrosiano-torinese
Francesco Tabusso, che non
necessita di presentazioni.
Una ventina di opere costituiscono il corpo della mostra,
ripercorrendo un arco temporale che va dalla metà degli
Anni Cinquanta sino al 2008.
AMIE X
Centr o Congr essi
del Lingotto
Via Nizza 280 – Torino
Evento concluso
Info: 011 505900
L’11 e il 12 marzo si è tenuto
l’Art&Museum International
Exhibition Xchange, il primo marketplace europeo tra il mondo
della cultura e quello dell’impresa
per lo sviluppo, lo scambio e la
co-produzione di eventi culturali e
mostre. Un evento unico nel suo
genere che ha attirato un pubblico numeroso tra galleristi,
imprenditori e critici. (c.g.)
“ Ate li ers Su mo”
Galleria Moitr e
Via S. Giulia 37 bis – Torino
Fino al 26 aprile
Info: 338 1426301
L’esposizione riunirà le opere
realizzate all’interno della
residenza
Moly-Sabata
(Sablons, Francia), e verrà
articolata in tre momenti: il
primo in cui gli artisti evocano un universo crepuscolare
e desertico, il secondo vedrà
l’elaborazione di ambienti
architettonici fantastici e utopici, mentre il terzo prevederà l’unione di tutti gli artisti
in un’esposizione colettiva
con una selezione delle opere
e deimateriali che compongon o i l p r o g e t t o . (c.s./d.t.)
“ I mma gi n i i n ci s e”
Palazzo Gr osso
P.za Parrocchia
Riva p/so Chieri (To)
Dal 15 al 23 marzo
Orario: lunedì–venerdì,
9-12; sabato 9-12/15-19;
domenica 15-19.
Personale degli incisori vincitori
ex-aequo
del
Premio,
Margherita Cravero e Gian
Franco Civitico, a seguito del
Concorso indetto dal Museo del
Paesaggio Musicale di Riva presso
Chieri, tenutosi a settembre 2013.
R o ta zi o ne di s ta m p e
e di pi nti gi appo ne si
M A O M us e o
d’Ar te
Orientale
Via S. Domenico 11 – Torino
Dal 4 marzo
Info: 011 4436927
M a rc e l l a G a l l o t t a
e A n ge l o I a n n o n e
PHOS
Centr o Polifunzionale
per la Fotografia
e le Ar ti Visive
Via Garibaldi 35 bis
Chieri (To)
Info: 011 7604867
www.phosfotografia.it
Fino al 30 aprile
Due autori in ricerche personali, “parallele e divergenti”. (e.s.l.)
IL CORRIERE DELL’ARTE
IL CORRIERE DELL’ARTE
È REPERIBILE
A M ILANO
È REPERIBILE
A ROMA
PRESSO LE SEGUENTI EDICOLE :
PRESSO LE SEGUENTI EDICOLE :
• P.za Castello
• Molino delle Armi
ang. Ticinese
• C.so Magenta
f.te Teatro Litta
• C.so Garibaldi 83
• Via Boscovich 22
• P.le Principessa Clotilde
• Bookstore Triennale
• Bookstore
Palazzo delle Stelline
• Bookshop
Villa Necchi Campiglio
Via Mozart 14
• P.za Oberdan
ang. v.le Piave
• P.za Croce Rossa
• P.za Colonna
• P.za Colonna
ang. l.go Chigi/Tritone
• P.za S. Silvestro
• L.go Argentina
• Via Nomentana
• C.so Francia
• P.za Fontanella Borghese
• P.za Porta Maggiore
• Dorothy Circus Gallery
Via dei Pettinari 76
• La Diagonale Libreria
Via dei Chiavari 75
COURRIER
14 Marzo 2014
Vernissage
Giovedì 20 marzo - ore 18,00
Circolo degli Artisti di Torino
Palazzo Graneri della Roccia
Via Bogino 9 – Torino
Personale di Anselmo Sacerdote
Venerdì 21 marzo - ore 17,00
Galleria Accademia
Via Accademia Albertina 3/e – Torino
“Fragile”
Personale di Carla Bedini
Sabato 22 marzo - ore 18,00
Galleria TeArt
Via Giotto 14 – Torino
Mostra fotografica del viaggio in Oman
Sabato 29 marzo - ore 16,00
Galleria Arte per Voi
c/o Chiesa della Santa Croce
P.za Conte Rosso – Avigliana (To)
“Paesi d’acqua” Collettiva
Sabato 29 marzo - ore 18,00
Galleria Rinascenza Contemporanea
Via Palermo 10 – Pescara
“Orpheus
Viaggio attraverso i mondi
di Marco Creatini”
Mostra personale
sulle pagine centrali
si rinnova l’inizitiva
Ar tisti scelti dal
CORRIEREdell’ARTE
Per ogni numero saranno ospitati
non più di otto artisti
a ciascuno dei quali verrà riservato
uno spazio di almeno 10x12,5 cm.
Ognuno presenterà l’immagine di una sua opera
che verrà corredata da una recensione
scritta dai nostri critici.
Si realizzano anche pagine monografiche
per Associazioni e Scuole d’Arte.
Il costo della singola uscita
è pari a 60 euro.
Info: 011 6312666
CORRIEREdell’ARTE
COURRIER DES ARTS
Direttore Editoriale
Pietro Panacci
Direttore Responsabile
Virginia Colacino
Assistente di Direzione
Chiara Pittavino
Comitato Editoriale
Giorgio Barberis, Rolando Bellini,
Massimo Boccaletti, Franco Caresio,
Angelo Caroli, Claudia Cassio,
Massimo Centini,
Fernanda De Bernardi,
Marilina Di Cataldo,
Gian Giorgio Massara,
Alessandro Mormile, Massimo Olivetti,
Enzo Papa, Lorenzo Reggiani,
Gianfranco Schialvino,
Maria Luisa Tibone
Corrispondente da New York
Mauro Lucentini
Corrispondente da Berlino
Sabatino Cersosimo
Hanno collaborato
V. Ciambrone, F. Florian, C. Gallo,
E.S. Laterza, M. Orlotti, C. Pittavino,
E. Rabbione, R. Roveda, A.D. Taricco,
D. Tauro
Realizzazione grafica interna
a cura di E.S. Laterza
Fotografo uf ficiale
Antonio Attini
Redazi oni distaccate
Milano Rosa Carnevale
Tel. 339 1746312
Roma e Napoli Fabrizio Florian
Tel. 388 9426443
Palermo Caterina Randazzo
Tel. 334 1022647
Concessionaria di Pubblicità interna
Stampa e di stri buzione
EditService S.r.l.
Str. Piossasco 43/Uß - Volvera (To)
Editore Corriere dell’Arte
Associazione Culturale Arte Giovani
Torino
P.IVA 06956300013
DES ARTS
Pagina
13
in ITALIA
Ar ie l S o ul é
Associazione Culturale
Renzo Cor tina
Via MacMahon 14/7
Milano
Dal 15 aprile al 10 maggio
Info: 02 33607236
Un’operazione filosofica
oltre che artistica quella di
Ariel Soulé: tredici tele che
insieme a tredici piccole foto
interpretano un “fatto”, una
visita appunto e documentano la parte non visibile della
realtà. Percorsi per capire,
non per spiegare; un invito
a scoprire le mille altre
facce della realtà. (c.s./c.p.)
“P ai n t Me Sc u l p tu rl y”
Mo s t ra c o llet t iv a
Ar topia Galler y
Via Papi 2 – Milano
Dal 21 marzo al 9 maggio
Info: 02 5460582
Una mostra collettiva che riunisce opere di Mar tha
Cl i p p i n g e r ,
Magnus
Pettersen, Car olyn Salas e
Jelena Tomasevic, a cura di
Boshko Boskovic. Seppur
divergenti per stile e presentazione, questi autori condividono un costante interesse per
un’arte “fuori di sé”, in cui il
confine tra pittura e scultura
perde la sua ragion d’essere.
“P h o to g ra ph i e
e n p o i n t u re ”
Whitelabs
Via Tiraboschi 2 – Milano
Fino all’11 maggio
Info: 348 9031514
In mostra Stefania Ber etta,
Ir is Hu tegger , Ann egr et
Soltau., tre artiste di differenAbbonamenti
Annuale (22 nn.):
euro 50,00 per l’Italia
euro 120,00 per l’estero
Arretrati: euro 4,00
ti nazionalità mitteleuropee,
una svizzera, una austriaca e
una tedesca, ma unite dalla
passione per la fotografia e il
cucito: lavori sperimentali tra
obiettivo e ordito. (c.s./e.s.l.)
E rc ol e P i g n a t e l l i
O p e re s u c a rt a
19 7 6-2 01 3
MAG
Marsiglione
Ar ts Galler y
Via Vitani 31 – Como
Fino al 26 marzo
Info: 328 7521463
“Astrazione e figurazione
non hanno mai rappresentato un problema - così definisce l’arte di Pignatelli il critico André Verdet - conta solo
per lui il fatto pittorico in sé
e la sua opera si è diluita nel
tempo prodigandosi parimenti con maestria e generosità. La sua pittura è al di
fuori delle mode, delle scuole, e in tutta libertà si avvolge di molta magia (...)”.
“ A l m a - Ta d e m a
e i pi tto ri de l l ’80 0
inglese”
Chiostr o del Bramante
Via Arco della Pace 5 – Roma
Fino al 5 giugno
Info: 06 68809035
L’eleganza e la sensualità dei
pittori dell’800 inglese giungono a Roma in un grande
mostra, ove ricerca estetica è
la parola chiave degli autori
che han fatto della bellezza
un principio assoluto e un’arte di vivere: dipingere diventa allora un autentico sogno
ad occhi aperti. (c.s./m.o.)
c.c. postale n. 45958055
intestato a Corriere dell’Arte
Associazione Culturale Arte Giovani
Aut. Tribunale di Torino
n. 4818 del 28/07/1995
ABBÒNATI
al
nuo
vo f
orm
ato
tabl
oid
CORRIEREdell’ARTE
a soli 50 euro
per un anno
22 numeri a casa tua
CORRIERE dell’ARTE
COURRIER
Pagina
14
DES ARTS
14 Marzo 2014
ACCADEMIA Galleria
Via Accademia Albertina 3/e – Torino
Tel. 011 885408
[email protected]
Orario: 10,00-12,30/16,00-19,30; chiuso lunedì
Dal 21/3 al 10/4 “Fragile”
Personale di Carla Bedini
SENESI Galleria d’Arte
Via Sant’Andrea 44 – Savigliano (Cn)
Tel. 0172 712922
www.senesiarte.it
ARTE CITTÀ AMICA Centro Artistico Culturale
Via Rubiana 15 – Torino
Tel. 011 7717471 - Fax 011 7768845
www.artecittaamica.it
Orario: lun. - sab.16,00-19,00; dom. chiuso;
Fino al 16/3 Esposizione delle Opere
di Mauro Filippini e Elio Petazzi
In preparazione Mostra collettiva CEDAS
SILVY BASSANESE Arte Contemporanea
Via Galileo Galilei 45 – Biella
Tel. 015 355414
Orario: mart. - ven. 16,30-19,30;
sab. e festivi su appuntamento
ARTE PER VOI Associazione Culturale
P.za Conte Rosso 3 – Avigliana (To)
Luigi Castagna - Tel. 011 9369179
Cell. 339 2523791
[email protected] - www.artepervoi.it
Paolo Nesta - Tel. 011 9328447
Cell. 333 8710636
[email protected]
Orario: sab. - dom. 15,00-19,00
Fino al 23/3
“Meditazioni. Sulla natura delle cose”
Personale di Elisabetta Viarengo Miniotti
Dal 29/3 al 20/4 “Paesi d’acqua” Collettiva
c/o Chiesa della Santa Croce
P.za Conte Rosso – Avigliana (To)
ART GALLERY LA LUNA
Via Roma 92 – Borgo San Dalmazzo (Cn)
Cell. 339 7108501
[email protected]
Orario: ven. 16,00-19,00;
sab. 10,30-13,00/16,00-19,00;
dom. 10,30-12,00
CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI TORINO
Palazzo Graneri della Roccia
Via Bogino 9 – Torino
scala B destra - 1° piano (digitare 4444+ )
Tel./fax 011 8128718
[email protected]
www.circolodegliartistitorino.it
Orario: lun. - ven. 15,30-19,30
Fino al 15/3 Personale di Armida Mazzotti
Dal 20/3 al 5/4 Personale di Anselmo Sacerdote
LA LANTERNA Galleria
di Maristella SANDANO
Direttore Artistico: Livio Pezzato
Via S. Croce 7/c – Moncalieri (To)
Tel. 011 644480 - Fax 011 6892962
[email protected] - www.lalanternaarte.com
Orario: mart. - sab. 15,30-18,30
A. Arcidiacono, V. Cavalleri, A. Ciocca,
E. Colombotto Rosso, D. De Agostini, Gigli,
E. Gribaudo, W. Jervolino, Sky Lake, E. Longo,
F. Maiolo, E. Maneglia, S. Manfredi, D. Pasquero,
G. Peiretti, G. Pezzato, L. Pezzato, C. Pirotti,
G. Righini, T. Russo, G. Valerioti
inoltre pittori ucraini, naïf croati
grafica nazionale ed internazionale
LUNA ART COLLECTION Spazio espositivo
Via Nazionale 73/1 – Cambiano (To)
Tel./Fax 011 9492688
[email protected]
www.luna-art-collection.com
Orario: lun. - ven. 8,30-17,30; sab. 8,30-17.30
(previa telefonata)
In permanenza serigrafie d’arte a tiratura limitata
di Coco Cano, Francesco Casorati,
Isidoro Cottino, Theo Gallino, Franco Negro,
Ugo Nespolo, Ernesto Oldenburg, John Picking,
Marco Puerari, Giorgio Ramella, Maurizio Rivetti,
Francesco Tabusso, Silvio Vigliaturo
MAESTRO Raul VIGLIONE
Studio - Galleria - Mostra Culturale
Via Servais 56 – Torino
Tel. 011 798238 - Cell. 335 5707705
[email protected] - www.raulviglione.it
RINASCENZA CONTEMPORANEA
Associazione Culturale
Via Palermo 140 – Pescara
Cell. 328 6979208
[email protected]
www.rinascenzacontemporanea.jimdo.com
Orario: mar. - sab. (su appuntamento)
Fino al 21/4 “Ars Nova. Il Neo-Creativismo”
Collettiva
Dal 29/3 al 29/4 “Orpheus. Viaggio attraverso
i mondi di Marco Creatini” Mostra personale
STORELLO Galleria d’Arte
Via del Pino 54 – Pinerolo (To)
Tel. 0121 76235
Orario: mart. - sab. 9,00-12,15/15,30-19,00;
lun. e dom. chiuso
In permanenza Opere di Avataneo, Carena,
Coco Cano, Faccincani, Fresu, Garis, Luzzati,
Massucco, Musante
TEART Associazione Artistico-culturale
Via Giotto 14 – Torino
Tel. 011 6966422
Orario: mart. - sab.17,00-19,00
Dal 22 al 29/3 Mostra fotografica
del viaggio in Oman
Gallerie
A.L.P.G.A.M.C.
Associazione Ligure e Piemontese Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea
BIASUTTI & BIASUTTI Galleria d’Arte
Via Bonafous 7/1 – Torino
Tel. 011 8173511
Orario: mart. - sab.10,00-12,30/15,30-19,30
CENTRO ARTE LA TESORIERA
C.so Francia 268 – Torino
Tel. 011 7792147
Orario: mart. - sab. 10,00-13,00/16,00-20,00;
lunedì e festivi chiuso
o su appuntamento
Mostra collettiva di Artisti dell’Ottocento
e Novecento
Arte Antica
AVERSA Galleria
Via Cavour 13 int. cortile – Torino
Tel. 011 532662
Orario: mart. - sab. 10,00-12,15/15,30-19,00
“Venezia e il Mediterraneo tra ’800 e ’900”
“Da Bossoli a Spazzapan, 1850-1950
Cento anni di pittura”
DELLA ROCCA Casa d’Aste
Via della Rocca 33 – Torino
Tel. 011 8123070/888226 Fax 011 836244
[email protected] - www.dellarocca.net
TINBER Art Gallery @ Pragelato
Via Albergian 20 - Souchères Hautes
Pragelato (To)
Tel. 0122 78461
[email protected]
Orario: sab. e dom. 10,00-12,30/15,30-19,00
In permanenza
Opere di Tino Aime, Jean-François Béné,
Andrea Berlinghieri, Gianni Bertola,
Fulvio Borgogno, Flaviana Chiarotto,
Enrico Challier, Dino Damiani,
Pierflavio Gallina, Lia Laterza,
Claudio Malacarne, Vinicio Perugia,
Elena Piacentini, Mariangela Redolfini,
Sergio Saccomandi, Luciano Spessot
LUIGI CARETTO Galleria
Via Maria Vittoria 10 – Torino
Tel. 011 537274
Orario: mart. - sab. 9,45-12,30/15,45-19,30
Miscellanea di Pittura Fiamminga e Olandese
SANT’AGOSTINO Casa d’Aste
C.so Tassoni 56 – Torino
Tel. 011 4377770 - Fax 011 4377577
Orario: mart. - sab. 9,30-12,30/15,30-19,30
21 marzo – 20 aprile 2014
Palazzo Lomellini
Carmagnola
mercoledì-giovedì-venerdì-sabato, dalle 15,00 alle 18,00
domenica, dalle 10,00 alle 12,00 / dalle 15,00 alle 18,00
Maria Rosa BENSO
Idilio GALEOTTI
Guglielmo MELTZEID
Benso
Mario MONDINO
Graziella NAVARETTI BARTOLINI
Galeotti
Teresa NOTO
Ilario SIMONETTA
Marcella VENTURINI
Meltzeid
Venturini
Mondino
Simonetta
Navaretti Bartolini
Noto
in collaborazione con
Associazione Culturale Arte Giovani
CITTÀ DI CARMAGNOLA
CORRIEREdell’ARTE
Mostra a cura di Elio Rabbione
Commenti critici di Marilina Di Cataldo
con il patrocinio di
CORRIEREdell’ARTE - 14 Marzo 2014
La materia e il colore
Scarica

Artisti . Corriere dell arte