4 9 9 1 4 1 0 2 P E r I O D I C O D I 2 0° dell’ARTE C U L T U r a E I n F O r M a z I O n E Fondato da Carlo accossato nel 1994 CORRIERE Direzione e Redazione: P.za Zara, 3 - 10133 Torino Tel. 011 6312666 - Fax 011 6317243 - email: [email protected] - www.corrieredellarte.it Art. 2 Comma 2 Legge 662/96 - Pubblicità inferiore al 45% Spedizione in abbonamento postale anno XX - n° 5 - Venerdì 14 Marzo 2014 € 2,50 COURRIER DES ARTS I capolavori del Museo d’Orsay Anniversario Il Corriere dell’Arte è su facebook con più di 7.000 contatti da tutto il mondo e on line con oltre 500 visitatori al giorno Al Complesso del Vittoriano in Roma n FabrIzIO FLOrIan el 1986 Gae aulenti realizzò la disposizione degli spazi interni e la progettazione dei percorsi espositivi di una ex stazione ferroviaria parigina destinata a diventare un luogo dedicato alle creazioni artistiche francesi tra il 1848 e il 1914 e uno dei musei più importanti al mondo, il Musée d’Orsay. alla storia di questo museo e alle opere in esso contenute il Complesso del Vittoriano dedica un’esposizione, a cura di Guy Cogeval e Xavier rey, dal titolo Musée d’Orsay. Capolavori, con oltre sessanta opere che, seguendo solo in parte una scansione cronologica, ci Paul Gauguin, “Le repas” (Il pasto), 1891 olio su carta incollata su tela © Musée d'Orsay propongono la pittura accademica dei Salon, lo sguardo impressionista e le soluzioni formali dei nabis e dei simbolisti. L’ossessione per la cronologia, tipica di molte esposizioni, rischia in effetti di far apparire come un’evoluzione quello che evoluzione non è: i tipici soggetti accademici di Henner, Cabanel, Delaunay, bouguereau sono sì tematicamente distanti dalla pittura realista di Courbet (Femme nue au chien, 1861-62), ma non così estranei allo spirito dell’epoca. E se La Danse des nymphes di Corot (1860) è un L’eccellenza della tradizione europea continua a pag. 2 Opere del Museo di Montserrat in esposizione al Forte di Bard – Valle d’Aosta F MarIanna OrLOTTI ino al 2 giugno il Forte di bard farà da sfondo ad una grande mostra che per la prima volta riunisce più di cento capolavori provenienti dal Museo di Interesse nazionale di Montserrat a pochi chilometri da barcellona. Fondato nel 1025 per commemorare l’apparizione della Vergine, il monastero benedettino, come avvenne per il Forte di bard, fu distrutto dalle truppe napoleoniche nel 1811 e ricostruito una trentina di anni dopo. attualmente ospita una comunità di monaci ed è meta di pellegrinaggi per venerare la Moroneta (la Madonna nera), una scultura romanica in legno del XII secolo, protettrice della Provincia della Catalogna. Il museo dell’abbazia, ospitato in uno degli edifici del complesso monastico, ha il compito di divulgare il patrimonio capolavori di Pablo Picasso, un artistico e archeologico non solo grande quadro di Salvador Dalì, le catalano, ma di tutte le scuole opere di Sunyer, rouault, Chagall, giunte fino alla reCaravaggio, “San Gerolamo in meditazione”, 1605 gione grazie alle donazioni avvenute nel corso della sua travagliata storia secolare. L’esposizione curata da Josep Laplana e Gabriele accornero si snoda nelle sette sale delle Cantoniere del Forte in un viaggio nella storia dell’arte che dalla pittura antica spagnola passando per il romanico, il barocco e l’Impressionistmo arriva fino alle ricerche d’avanguardia del primo novecento, i primi Los Angeles, la notte delle stelle Sorrentino fa un bel 13 per l’Italia a pag. 3 A Palazzo dei Diamanti di Ferrara “Matisse la figura” a pag. 6 Henri Matisse Autoritratto, 1900 Profili d’artista Giovanni Sangalli a pag. 7 braque, Marini, Hartung, rusiñol Poliakoff , Tàpies, Scully , Chanko, Le Corbusier e Subirachs. non mancano gli omaggi alla pittura italiana con il San Gerolamo di Caravaggio, le tele di Gianbattista Tiepolo, Luca Giordano, Francesco Solimena, andrea da Salerno e due capricci di Luigi rossini mai esposti. L’evento, oltre all’indiscusso valore artistico e culturale, propone una riflessione sui rapporti tra Italia e Spagna alla luce della relazione di vicinanza tra le regioni autonome della Catalogna e della Valle d’aosta, sulla circolazione delle opere e degli artisti nel corso dei secoli, su un’eccellente tradizione artistica che da sempre ha contraddistinto l’Europa. Forte di Bard bard (ao) “Montserrat Opere maggiori dell’Abbazia” Fino al 2 giugno Info: 0125 833811 www.fortedibard.it I.P. CORRIEREdell’ARTE Pagina 2 14 Marzo 2014 COURRIER DES ARTS di Degas, 1870) un artista “moderno” come alfred Stevens (Le bain, 1867) non disdegna di rievocare lo splendore formale di David e Ingres. Lontano da Parigi, il linguaggio pittorico segue altre strade: la bretagna geometrica e “barbarica” di bernard (Les Bretonnes aux ombrelles, 1892), l’incanto esotico di Gauguin (Le repas, 1891), l’astrattismo luminoso di Cross (Les Iles d’Or, 189192). E non mancano autori “irregolari” che, sempre a Parigi, si presentano come antitetici Claude Monet, “Les déchargeurs de charbon” rispetto al movimento impres(Gli scaricatori di carbone), 1875, olio su tela sionista (Plante verte dans une © Musée d'Orsay urne di redon, s.d.). Con il omaggio nostalgico all’età “edenica”, nuovo secolo, l’immenso patrimonio altrettanto nostalgica è la rappresenta- artistico dei decenni precedenti subisce zione realistica della vita rurale di Mil- nuove rielaborazioni e sperimentalet (Bergère avec son troupeau, 1863), zioni inaugurando, con il tardo Monet di Gouigou (Lavandière, 1860) o di (Le jardin de l’artiste à Givergny, Monet (Court de ferme en Normandie, 1900), con Vuillard (Le square Ber1863). Se di novità dobbiamo parlare lioz, esquisse del 1915) e con bonnard è in termini formali, nella decisiva (La loge, 1908) la grande stagione frammentazione della pennellata, nello delle avanguardie del XX secolo. studio impressionista della luce, tipici della Scuola di barbizon di Monet e Complesso del Vittoriano dell’amico bazille. E se la rappresen- Via S. Pietro in Carcere tazione della vita moderna è decisiva (Fori Imperiali) – roma per l’evoluzione del linguaggio pitto- “Musée d’Orsay. Capolavori” rico (Les déchargeurs de charbon di Fino all’8 giugno Monet, 1875; L’orchestre de l’Opéra Info: 06 6780664 segue dalla prima pagina I capolavori del Museo D’Orsay addio a Carla accardi Il 23 febbraio è morta a Roma Carla Accardi, una tra le artiste più innovative del secondo dopoguerra, insegnante appassionata, pioniera del movimento femminista italiano, “un tipino che aveva una sua personalità”: “Ho questa fretta di capire; riconosceva lei stessa - È una cosa molto mia vitale, che ce l’hanno di sicuro tutti: alcuni ci rinunziano e si chiudono nel loro orgoglio. Altri invece hanno l’atteggiamento vitale di voler capire, stare a contatto con le cose; io ho moltissimo il secondo”. Nata a Trapani nel 1924, nel ’46 si trasferisce a Roma, dove stringe amicizia con alcuni degli artisti più influenti dell’epoca: Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Maugeri, Perilli, Sanfilippo (che diventerà suo marito) e Turcato, con i quali fondò il Gruppo Forma 1, di ispirazione formalista e marxista. Dall’automatismo segnico all’uso di vernici fluorescenti applicate su supporti plastici trasparenti che, uscendo dalla dimensione del quadro si espandono nello spazio tridimensionale, l’ostinata ricerca ed esaltazione del segno-colore connota per oltre mezzo secolo la sua ricerca artistica. Questo rapporto fra opera e spazio sfocia negli anni Settanta nelle Tende, strutture abitabili e percorribili. Nel 1964, una sua personale alla Biennale di Venezia la impone all’attenzione internazionale: “Ho il diritto di fare il gesto più qualsiasi, più semplice, di sperimentare. Arrivare a togliere, togliere mi pare un segno della maturità, una parte molto raffinata della maturità. Mi ricordo che lo dicevo sempre, come un’esigenza completamente mia, alla quale tengo moltissimo, questa parola mi usciva continuamente: per me, era più importante togliere che aggiungere. Del mio ottimismo, che era immaturo, ne è venuto fuori questo voler liberarsi del sovrappiù e lasciare la cosa un po’ pulita, un po’ equilibrata”. (mar. or.) tel. 091 6190928 Sorrentino fa un bel 13 per l’Italia A Los Angeles la notte delle stelle P ELIO rabbIOnE erché poi alla fine fa capolino il gusto personale, questo e non quello, tra gli Oscar che spaziano nel cinema americano come meglio quest’anno non si poteva, un panorama di titoli per un’industria ed un’arte che raramente perdono colpi. Paolo Sorrentino cattura con i grandi sforzi pubblicitari e con i pregi non disgiunti dai difetti di impalpabile vuoto di La grande bellezza il tredicesimo Oscar per l’Italia, sezione miglior film straniero. Tutti contenti, dal Colle in giù, per quella graffiata cinematografica all’ombra di Castel Sant’angelo e per quel carico di impreziositi errori che allagano Foto ‘selfie’ dei protagonisti dal backstage della serata di premiazione dell’86ma edizione degli Academy Awards al Dolby Theatre di Hollywood, Los Angeles © aut./AP casa nostra, tanto cari a chi vede dal di fuori noi sempre sulla via della redenzione: qualche malumore, ma godiamoci ‘sto momento e lasciamo perdere quel cinema italiano che non c’è più e quei mo- striciattoli che settimanalmente spuntano come funghi nelle nostre sale. La bandiera a stelle e strisce s’è tolta un ascesso incancrenito sdoganando del tutto con 12 anni schiavo di Steve McQueen il tema CORRIEREdell’ARTE 14 Marzo 2014 Pagina COURRIER DES ARTS 3 dello schiavismo, dolcificante miglior film (con aggiunta di attrice non protagonista e sceneggiatura non originale che più larmoyant non si potrebbero pensare), lasciando a bocca asciutta quel gioiello scoppiettante che è American Hustle. alfonso Cuaròn ed il suo Gravity si sono portati a casa sette meritatissime (reparto sezioni tecniche) statuette, mentre l’accoppiata insuperabile Matthew McConaughey/Jared Leto si sono confermati meritatissimi mattatori al maschile, protagonista e no. La firma l’abbiamo settimane fa messa per la alleniana Jasmine di Cate blanchett e così è stato. Insomma nomi e titoli dove anche gli sconfitti reclamano la loro alta votazione, dove basta buttar l’occhio tra le cinquine delle nomination per sapere che la scelta sarà difficile. Con buona pace di altre cento cinematografie. Far ripartire il Paese grazie al patrimonio culturale Le grandi bellezze nazionali chiarazione la Corte pare - imprese e singoli donatori – offrendo loro defiscaaddirittura intenzionata a lizzazioni e benefits. allo stesso modo bisogna rivechiedere un risarcimento dere la qualità della nostra offerta culturale, creando alle maggiori agenzie di ra- sinergie tra arte, cultura, editoria, mondo dei media ting, tra cui Standard & e anche moda, design e settore della pubblicità. biPoor’s, Fitch e Moody’s, sogna, insomma, far lavorare assieme le eccellenze per aver declassato l’Italia italiane per rendere l’arte e la cultura italiana un nel 2011 causando così un “marchio” ancora più riconoscibile. Puntiamo, in danno economico al nostro soldoni, a un nuovo “made in Italy” che non riPaese. Secondo i nostri guardi solo scarpe e camicie, ma quanto di meravigiudici, infatti, la valuta- glioso il nostro Paese ospita e nessun altro possiede. zione delle agenzie non teneva nella giuUnique Galerie d’Art – Torino sta considerazione il La Reggia di Caserta vista dalla collina del parco, foto © aut. peso nella nostra economia di arte e rObErTO rOVEDa cultura. E proprio perché arte e cultura sono n questi giorni si sta insediando un nuovo governo una grande ricchezza nostrana, è ora di provare alla Collettiva che si svolgerà e come al solito si parla molto di programmi e ob- a cambiare mentalità, dimenticando il qualundal 15 marzo al 5 aprile biettivi. Il premier Matteo renzi afferma di voler quistico “con la cultura non si mangia” e proparteciperanno anche puntare su una rivoluzione che faccia realmente ri- vare a mettere in pratica le indicazioni date da renzi. Si deve, quindi, pensare concretamente partire l’Italia una volta per tutte. Per questo ci hanno fatto particolarmente, piacere al momento di presen- a sviluppare ancora di più il settore artistico e tare il programma di governo, le sue parole su cultura culturale, già oggi una delle industrie di punta e arte per i prossimi anni:“I valori della cultura fanno del Paese, dato che vale 80 miliardi di euro e il di noi una superpotenza mondiale: dobbiamo valo- 5,8% del Pil. Sono quindi necessari investirizzarli con il massimo impegno, per esempio unendo menti invece che tagli o almeno una razionale attività dei distretti tecnologici con le attività di ge- lizzazione delle risorse esistenti. Inutile, per stione del patrimonio. Occorre richiamare investi- esempio, pensare che lo Stato da solo possa menti privati, se poi si vuole che con la cultura si farsi carico di tutti gli oltre 5000 siti, monumangi”. Parole chiare alle quali ora speriamo seguano menti e musei esistenti in Italia. Con le risorse i fatti, un riconoscimento del valore anche “econo- pubbliche si valorizzino i capolavori conosciuti mico” e “concreto” della cultura che fa seguito a un a livello internazionale e le eccellenze (alcune, recente pronunciamento della Corte dei Conti che ha come per esempio la reggia di Caserta, troppo Unique Galerie d’Art affermato che il patrimonio artistico e culturale è una lasciate a se stesse e alla buona volontà di chi C.so Vittorio Emanuele II, 36 – Torino della grandi ricchezze italiane. Partendo da questa di- le cura). Per tutto il resto si coinvolgano i privati I Ieri, oggi, domani Graziella CACCIA Clara MARCHITELLI ROSA CLOT antida TAMMARO CORRIEREdell’ARTE Pagina 4 14 Marzo 2014 La Belle Époque di Dalsani COURRIER DES ARTS Al Museo del Risorgimento di Torino E CHIara GaLLO rano gli anni a cavallo tra Ottocento e novecento, quando Giorgio ansaldi, in arte Dalsani, firmava le sue locandine umoristiche e decorava scatole di fiammiferi. ad alcuni quegli anni apparivano come una ritrovata età dell’oro! nuove tecnologie, nuove mode, nuove filosofie, nuovi stili di vita e nuove cure mediche contribuirono ad innalzare il benessere non solo dei ceti più elevati ma anche di quelli meno abbienti e soprattutto della nuova e potente borghesia. La cosiddetta belle époque, questo il titolo appositamente scelto per la mostra allestita a Palazzo Carignano fino al 4 maggio. L’arte ironica di Dalsani viene presentata lungo un percorso breve ma esaustivo. Sono 268 in tutto i pezzi di notevole va- lore in mostra, grazie anche alla collaborazione con il Museo del risorgimento - Civiche raccolte Storiche di Milano. Tra riviste di moda, schizzi ed acquerelli, vignette satiriche, illustrazioni vario genere, ritroviamo pezzi di vita reale, come vestiti, mantelline, guanti e tube d’epoca che ci fanno rivivere quel periodo così ricco e spensierato che caratterizzò gli anni precedenti alla Grande Guerra. la riproduzione meticolosa e la caricatura furono la firma distintiva di Dalsani, tanto da venir ad oggi considerato uno dei caposcuola del disegno grafico. amava la satira e possedeva un’originalità singolare nel riprodurre stereotipi del tempo, soprattutto riguardo agli usi e costumi dell’universo femminile, con immensi cappelli e vite strette, ma altrettanto nei confronti degli Giorgio Dalsani, “Belle époque”© MdRI uomini, immortalati come personalità sempre più piccole e meschine. La belle époque è stata un’epoca di fermento culturale, scientifico, morale, e tuttavia portava con sé già i primi segni della decadenza che di lì a poco avrebbe colpito non solo l’Europa ma il mondo intero. Furono anni bellissimi e spensierati, anni decadenti, sicuramente anni importanti, per l’arte, per l’immaginazione, per il futuro. L’orfismo pittorico di Marco Creatin Galleria Rinascenza Contemporanea – Pescara I anDrEa DOMEnICO TarICCO l viaggio antropico nelle trame pittoriche della contemporaneità continua attraverso la ricerca delle forme e degli stili che rinascenza Contemporanea ha come obiettivo centrale. antropico, nel senso della valutazione interiore compiuta dall’artista che traduce la realtà esterna con i mezzi della propria anima interiore. Questa volta si tratta di una personale intitolata Orpheus. Viaggio attraverso i mondi e l’artista Marco Creatini ne è il protagonista assoluto. nato a bollate (Mi) il 9 aprile del 1973 ha studiato arte presso il Liceo artistico di Torino sino all’accademia albertina lavorando successivamente nello studio del Maestro antonio nunziante. Ha esposto i suoi lavori in numerose rassegne conseguendo una profonda esperienza che lo hanno consacrato a tutti gli effetti Maestro d’arte. Figlio della tradizione pittorica l’ha personalizzata attraverso uno stile deciso e concreto atto ad esaltare la classicità egocratica d’un mondo idealizzato, restituendocelo rinnovato. Come Orfeo attraversa i mondi sommersi dalla logica e volge il suo sguardo critico all’indietro, smarrendo la connessione ad un presente catastrofico sino ad una proiezione metafisica in avanti dove la realtà viene traslata nell’immagine pura di un universo assoluto retto dai pilastri della bellezza. Elementi che tornano negli astri caduti di Dialogo tra Te e Me (2012) o nella magniloquenza di L’Osservatore (2013), in cui il mito divinizzato dell’eroe immobile esce vittorioso dal ventre del mondo, pronto ad incantarsi innanzi al miracolo della natura. Stella del destino è un olio su tela in cui decanta queste premesse, immergen- Marco Creatini, “Osservatore”, 2013, olio su tela © l’artista/RinascenzaContemporanea Museo del Risorgimento Italiano Palazzo Carignano Via accademia d. Scienze 5 – Torino “Belle époque Lo sguardo ironico di Dalsani” Fino al 4 maggio Info: 011 5621147 / 011 5623719 www.museorisorgimentotorino.it dole in quel fatalismo immanente d’un universo precostituito da volontà celesti in cui la lotta per l’esistenza del comune mortale diviene rappresentazione emblematica di una ricerca interiore. artisticamente la ricerca stilistica della perfezione determina assiduo sacrificio e sforzo sino al raggiungimento dell’opera definitiva. Matrici ideali inserite in un discorso più intimo in cui la natura rappresentata da forze ancestrali mette alla prova l’uomo: dal divino Dioniso, che divorato dai titani si reincarnò vivendo due volte sino al prode Orfeo che per amore osò discendere nell’ade. Uomini, eroi che viaggiano oltre sé stessi come il nostro Creatini, poetico sciamano dei viaggi extradimensionali verso il neo-Creativismo della classicità attuale. Galleria Rinascenza Contemporanea Associazione Culturale Via Palermo 140 – Pescara “Orpheus Viaggio attraverso i mondi di Marco Creatini” Mostra personale Dal 29 marzo al 29 aprile Info: 328 6979208 Tesori da far rivivere “Accademia Italia” alla Pinacoteca Albertina zione sono arrivati da tutta Italia. Dal loro incontro sono nate una serie di lezioni forse senza precedenti”. Le ac- aperte di confronto e MarIanna OrLOTTI cademie con le loro collezioni s p e r i m e n t a z i o n e a mostra Accademia Ita- sono tesori da far rivivere – a volte a ridefinire il lia è il risultato finale di dispetto delle idee futuriste – senso del laboratorio un progetto nato nel 2011 sono ancora luoghi in grado di e dell’atelier, della per volontà di tre artisti, Gae- ispirare, in cui ogni giorno si è forza del fare arte al tano Grillo, nicola Salvatore e a contatto con la bellezza, la di là degli stereotipi Stefano Pizzi, docenti di Pittura creatività febbrile d’idee corag- di autoreferenzialità all’accademia di belle con cui è bollato Non siamo artisti arti di brera. L’idea era il sistema attuale. quella di raccogliere al- perché insegniamo nelle accademie “Insegnare in cune fra le personalità più un’Accademia di ma insegniamo nelle accademie interessanti del panorama Belle Arti, se alperché siamo artisti artistico italiano conteml’inizio per me è poraneo che hanno saputo fare giose, i musei d’arte contempo- stato un evento fortudel loro impegno accademico ranea del futuro. “Non siamo nato e casuale, in seanche un impegno artistico e in- artisti perché insegniamo nelle guito è diventata una tellettuale. alla base c’era la accademie, ma insegniamo scelta e mai e poi mai certezza che fosse ancora possi- nelle accademie perché siamo cambierei Istitubile raccogliere energie propo- artisti e le accademie sono le zione.” (barbara Tosi) La mositive per ripartire da questi nostre case, i luoghi nei quali si stra prosegue con una selezione luoghi di studio, ricerca e crea- sono sedimentate le nostre me- di piccole opere con la mostra zione, “per riscattare lo stallo morie, i luoghi nei quali ci Accademia Italia ieri e oggi culturale del nostro tempo, af- siamo formati e in cui ci ricono- presso la Galleria Giamblanco flitto da una crisi sistemica sciamo”; con questa convin- di via Giolitti n° 39 a Torino. L “ ” CORRIEREdell’ARTE 14 Marzo 2014 Pagina COURRIER DES ARTS Scorcio della mostra “Accademia Italia” in corso alla Pinacoteca Albertina di Torino foto © aut./AAdBA Pinacoteca Albertina Via dell’accademia albertina 8 Torino “Accademia Italia” Info: 011 0897370 www.accademialbertina.torino.it 5 CORRIEREdell’ARTE 6 Il sentimento religioso della vita Pagina 14 Marzo 2014 COURRIER DES ARTS “Matisse, la figura” al Palazzo dei Diamanti – Ferrara Q dicale è segnata dalle opere del dopoguerra che riflettono l’incantesimo della Costa azzurra col trasferimento a nizza e la riscoperta di Ingres e renoir (Ragazze in giardino, 1919). al periodo nizzardo risale anche la collaborazione di Matisse al balletto Le Chant du Rossignol, allestito dalla compagnia dei balletti russi di Diaghilev, con musiche di Stravinsky, per il quale l’artista realizza la scenografia e i costumi. In mostra è esposto il costume di una delle prefiche, e viene presentato il video di un rifa- anni Quaranta, come Natura morta con donna addormenuel che più mi intetata, il colore diviene incorressa non è né la naporeo e la modella sembra tura morta, né il perdersi nella costruzione depaesaggio, ma la figura. La corativa della stanza insieme figura mi permette ben più ai motivi vegetali. nel 1941, degli altri temi di esprimere in seguito ad un delicato inil sentimento, diciamo relitervento chirurgico, Matisse gioso, che ho della vita”. Pafu costretto a letto. non porole di Henri Matisse nel tendo più dipingere con la 1908. Ed è appunto il tema costanza di un tempo, il maedella figura al centro della stro si dedicò quasi totalmostra al Palazzo dei Diamente alla pratica del manti di Ferrara, curata da disegno, esplorando tutte le Isabelle Monod-Fontaine, inpossibilità che questa tecnica titolata Matisse, la figura. La gli offriva. E’ in questo conforza della linea, l’emozione testo che nasce Temi e variadel colore, aperta fino al zioni, suite costituita da 15 giugno. I soggetti di diciassette serie di disenudo, ritratto e figura, gni. nel 1943 si trasferiimpegnarono a tal punto sce a Vence dove creerà l’artista (nato nel 1869 alcuni dei suoi ultimi cae morto nel 1954) per polavori, tra cui Giovane tutta la carriera da costidonna in bianco, sfondo tuire il nucleo centrale di rosso del ’46, simbolo tutta la sua opera. Pur della mostra. Tra il 1943 ispirandosi ai temi più e il 1947 si dedica ad un classici della pittura, progetto importante, che Matisse ne sovvertì la costituirà un nuovo rappresentazione tradipunto di partenza per la zionale segnando le sua ricerca: le tavole del sorti dell’arte moderna, libro Jazz, in occasione come dimostrano il cendel quale inventa la tectinaio di opere esposte nica delle gouaches détra dipinti sculture e dicoupées. L’ultima fase segni, che raccontano il Henri Matisse, “Nudo seduto di spalle”, 1917 dell’arte del pittore, da olio su tela, Philadelphia Museum of Art suo intero percorso. ad lui stesso definita “una © Succession H. Matisse / PhiMoA accogliere il visitatore è seconda vita”, è dunque il magnetico Autoritratto del cimento degli anni ’90 del ricca di invenzioni di una 1900, assieme a giovanili e balletto. Matisse continua a straordinaria freschezza. Lo potenti prove di studio sul lavorare sul motivo del nudo dimostra anche L’acrobata modello. La gioiosa vitalità disteso anche nel corso degli (1952), opera posta alla fine della stagione fauve è poi rie- anni Trenta: la modella però del percorso espositivo, in vocata da due opere cruciali non è più l’odalisca dipinta cui egli fissa sulla carta, con e fondamentali del 1907, su fondi decorativi, ma di- un sinuoso e semplice tratto come il bronzo Nudo disteso viene la ninfa della mitologia di inchiostro, le acrobazie di e la tela Nudo in piedi, en- classica ispirata alle poesie di un atleta, in un’opera che ditrambi sorprendenti per la Mallarmé. Le opere di questi viene metafora, forse, del scansione delle forme e il po- anni, dunque, risentono della proprio lavoro fatto di esertenziale espressivo. La ser- lettura del poeta francese, cizi quotidiani alla ripentina, esposta nella sala come dimostrano Venere cerca di un’arte che è successiva, è una delle scul- nella conchiglia o il monu- equilibrio e purezza. ture più originali e audaci mentale dipinto Ninfa nella mai realizzate da Matisse. foresta, vegetazione, realiz- Palazzo dei Diamanti Un tema fondamentale nella zato con una gamma croma- C.so Ercole I d’Este 21 sua arte è il nudo di schiena; tica essenziale e una struttura Ferrara vi dedicò innumerevoli dise- disegnativa complessa. Il la- “Matisse, la figura gni, alcuni importanti dipinti voro di Matisse procede in La forza della linea e un ciclo di sculture tra le questi anni per sottrazione, l’emozione del colore” più straordinarie di tutta la secondo un metodo che lo Fino al 15 giugno sua carriera. La mostra vi de- porta ai limiti dell’astrazione. Info: 0532 244949 dica una sala. Una svolta ra- nei dipinti dell’inizio degli LOrEnzO rEGGIanI I mostri in mostra Oltre cento reperti al Museo Romano M MaSSIMO CEnTInI ostri. Creature Fantastiche della Paura e del Mito, il titolo non lascia dubbi e la mostra allestita al Museo nazionale romano di Palazzo Massimo, soddisfa le attese con oltre cento reperti archeologici, provenienti da musei italiani ed esteri, che illustrano l’evoluzione iconografica di Minotauro, Grifi, Chimere, Gorgoni, Pegaso, Sfingi, arpie, Sirene, Satiri, Centauri, Idra di Lerna, Scilla ed altri mostri marini, dall’Oriente alla Grecia, fino al mondo etrusco, italico e romano. Il mostro è una figura relativa. Infatti è sufficiente pensare all’uso di questo termine nella nostra lingua: principalmente può indicare un essere contrassegnato da caratteri in forte contrapposizione ai canoni di etica, bellezza, o semplicemente di normalità condivisi dalla società. Ma quello stesso termine è da noi utilizzato per segnalare doti (questa volta positive) di qualcuno capace di effettuare con grande successo quanto è negato alla maggioranza: emblematica la definizione “mostro di bravura”. Il mostro, in genere, è qualcosa che si contrappone a un’idea più o meno definita di normalità e di equilibrio. Però, l’essere indicato come mostruoso in una cultura, per un’altra può essere una divinità, creatura suprema padre di tutti gli uomini. Gli esempi atti a certificare il relativismo che circonda l’immagine del mostro, sono quindi molteplici, forse infiniti. Il mostro è l’antidio culturale, è il frutto di azzardi, errori, abusi, infrazioni: non c’è in esso un frammento di anima, anche quando quel mostro riesce ad avere un’apparenza simile alla creatura più evoluta. nell’intersezione tra sapere e potere, tra certezza e angoscia, noi poniamo in evidenza una serie di nodi che legano la trama e l’ordito della tessitura che conforma la tela sotto la quale si celano le nostre paure più profonde. Dalle mitologie di popoli lontani nel tempo e nello spazio fino alle Wunderkammer, passando per bestiari e primi vagiti della tassonomia scientifica, potremmo pensare che la fantasia sia l’unica artefice dell’origine di certi mostri, frutto di ibridazioni assurde, o dotati di corpi che sembrano giungere da sceneggiatori e registi del cinema horror. C’è chi ipotizza che le caratteristiche fisiche di alcuni mostri potrebbero essere state alimentate dal ritrovamento casuale, nell’antichità, di resti di dinosauro. Ossa e scheletri di creature scomparse milioni di anni prima della comparsa dell’uomo, sono così diventate le tracce per oggettivare le tante figure che la mitologia ha cercato di porre tra storia e natura. Ma potrebbe essere accaduto anche il contrario: gli inquietanti resti potrebbero aver alimentato la formazione di leggende e miti sui mostri che non si sono mai spenti fino a oggi. Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo P.za dei Cinquecento 67 roma “Mostri Creature fantastiche della paura e del mito” Fino al 1° giugno Info: 06 485780 Profili d’Artista CORRIEREdell’ARTE 14 Marzo 2014 Pagina COURRIER DES ARTS Giovanni Sangalli anelito di libertà in una pittura gestuale scattante L EnzO PaPa a sigla stilistica della pittura di Giovanni Sangalli è la sorprendente e contemporanea resa e percezione di realtà ed astrazione, di figurativo ed informale, di immagini iconiche ed aniconiche. L’artista perviene a soluzioni pittoriche che superano il convenzionale naturalismo, senza sdrucciolare nella pittura concettuale o, peggio, informal-espressionistica, nell’inganno di un intellettualismo estraneo al sentimento pittorico di Sangalli. Se mai si volesse collocare l’opera dell’artista in una categorizzazione definita (o anche ispirata o solo analogica) con qualche corrente artistica del novecento, forse l’accostamento più coerente e probabile andrebbe alla Corrente di Marinetti e boccioni, in un neoFuturismo esasperatamente dinamico, endogeno ed esogeno, nelle forme, nella gestualità esecutiva, nelle pennellate saettanti, nello scintillio fiammante di colori insaturi, ma esaltati dalle opposizioni tonali, nei bagliori che sprizzano dai contrasti coloristici, dai bianchi che abbagliano e prorompono dalla superficie pittorica, ancor più accesi dai cupi che sprofondano oltre la tela, tutti caratteri che avrebbero stupito perfino i tardo-futuristi dell’aeropittura anni Trenta. Le direttrici radiocentriche delle forme proiettano la veemenza di Sangalli verso un esterno infinito, estrinsecazione genuina, spontanea e inconscia di una inquietudine che anela alla libertà dalle pastoie e dai troppo severi vincoli, condizionamenti e convenzioni di una umanità imprigionata in lacci e laccioli di norme legali, morali, fisiche, geografiche e di tradizioni sclerotizzate, alle quali l’artista non sa e non vuole adeguarsi, e volentieri si farebbe emulo di un Gauguin per cercare non in Papuasia, ma negli spazi infiniti dell’Universo e del trascendentale, le dimensioni adeguate alla sua anima, compressa in prigioni di spirito e di conoscenza troppo limitative, fin troppo inibitorie. Ed ecco allora che l’anima smaniante dell’artista non può che trovare espansione nella creazione artistica, e nella sua oggettualizzazione, destinata ad agire, attraverso i percorsi percettivi, sull’empatia e sulla sensibilità che coinvolgono i processi cognitivi e, con essi, tutta la psiche e la vitalità dei pensanti, artista compreso. Si ritrovano in Sangalli la farraginosa convulsione sociale ed urbanistica delle metropoli, viste e rese per allegorie, attraverso frammenti sineddotici (porzioni, metafore, riferimenti minimali). Sono paradigmatici i dipinti con un groviglio di elementi naturalistici non identificabili, perché solo allusivi, a composizione monocentrica con sviluppi radiali, attorno al quale groviglio aleggiano e si librano neri volatili, in dubbio se in avvicinamento, in fuga o in accettazione passiva di una realtà ineludibile. “O come somiglia il tuo costume al mio, passero solitario”, ci ricorda Leopardi, e, poiché i sentimenti di disagio attraversano tutta l’umanità, ma solo gli artisti possono manifestare con le creazioni le inquietudini dell’anima, Sangalli esprime moti e stati d’animo attraverso il lirismo dei colori, dei contrasti tonali e delle scattanti pennellate, proiezione di sentimenti ed emozioni propri dell’arte grande, pittura o musica o poesia che si voglia. Giovanni Sangalli Montefiore Conca (rn) - Tel. 0541 980115 7 CORRIEREdell’ARTE Pagina 8 14 Marzo 2014 COURRIER DES ARTS A.D.A.C. ATELIEr D’ArTE COnTEPOranEa L’associazione Culturale, senza scopo di lucro, ha fra i suoi obiettivi la promozione dell’arte contemporanea in tutte le sue espressioni ma con particolare riguardo alla tecnica dell’acquerello. Sostiene con diverse iniziative sociali in sede e in luoghi pubblici: incontri con gli autori, lezioni teoriche e pratiche, mostre personali e collettive e approfondimenti tematici sui contenuti delle poetiche della pittura ad acqua. Tra gli eventi espositivi più recenti progettati e realizzati, che hanno riscosso particolare successo di critica e molti visitatori attenti e interessati, ricordiamo la Personale della Presidente dell’associazione, Anna Borgarelli, presso il Museo Etnografico della Garbarina di alessandria e al Circolo degli artisti di Torino, cui hanno fatto da corona, in un grande abbraccio corale e collettivo, le opere degli Anna Borgarelli allievi dell’a.D.a.C. (nell’ambito della nel suo studio manifestazione Borsalino nel Mondo): si tratta di un insieme di delicati e preziosi acquerelli già apprezzati in numerosi momenti pubblici, quali le personali presso il prestigioso Museo dei Campionissimi di novi Ligure (alessandria) e recentemente nell’ambito della colta e raffinata collettiva Adotta un Poeta presso il Circolo degli artisti di Torino. (Giovanni Cordero) A.D.A.C. ATELIER D’ARTE CONTEMPORANEA c.so Vittorio Emanuele II, 44 – Torino Tel. 011 837699 - cell. 326 3276323 Alberto Maria MARCHETTI Arte EX IMO Alberto Maria Marchetti è uno scultore contemporaneo, allievo di Giovanni Guarlotti e membro-fondatore del Consiglio Direttivo dell’associazione Piemonte Artistico e Culturale di Torino. I suoi svariati linguaggi hanno come denominatore comune una poetica di base che polarizza un’ascendenza psicologica agli archetipi esistenziali. Spazio e tempo sono i vettori essenziali sui quali egli imposta i suoi gesti, che vengono trasformati, attraverso i materiali, in opere d’arte senza tempo. attorno al 1995 apre una Scuola, “Arte EX IMO” Mistero, ambiguità, poesia: IMO è il buco nero ove si agitano inquietamente le varie contraddizioni dell’animo umano fra le quali Eros e Thanatos poi trasformate dall’artista in opere d’arte. La Scuola, inizialmente indirizzata verso la ceramica raku, si evolve poi all’insegnamento del disegno e della scultura e, come ultima tendenza, verso tutte le espressioni dell’informale. Il maestro Marchetti all’interno della fonderia mentre impartisce una lezione di scultura in cera persa Alberto Maria MARCHETTI V.le XXV aprile 15 Torino Tel. 011 6611191 e-mail: [email protected] sito-web: www.albertomariamarchetti.com P.za zara, 3 - 10133 Torino Tel. 011 6312666 / fax 011 6317243 Associazioni, Gallerie e Scuole d’ Arte Città Amica Centro Artistico Culturale al Centro, formato nel 2001. aderisce subito un gruppo di artisti e di amanti dell’arte, che aumenta nel tempo. In seguito, l’associazione istituisce una sezione dedicata alle arti letterarie. alle attività espositive si è nel tempo affiancata l’istituzione di concorsi Uno scorcio interno degli spazi espositivi letterari e di pittura, che della Galleria Arte Città Amica di Torino ottengono considerevoli riconoscimenti. è prossima l’XI edizione del Premio Nazionale di Arti Letterarie “Città di Torino”: le opere partecipanti dovranno essere inviate alla Segreteria del Premio, presso il Centro Culturale arte Città amica di Via rubiana, 15 a Torino, entro e non oltre il 15 giugno 2014. Il Concorso si articola nelle sezioni: Poesia singola inedita; Poesia silloge edita (volume di poesia); Prosa inedita (racconto); Prosa edita (romanzo, racconto ); Sezione speciale saggio (edito ed inedito. Premiazione, il 25 ottobre, nella Sala conferenze della GaM di Torino. Arte Città Amica Centro Artistico Culturale Sito-web: www.artecittaamica.it - Info: [email protected] Tel. 011 7717471 - cell. 338 7664025 Scuola Libera di Disegno al Circolo degli Artisti di Torino Immaginate la Torino di fine Ottocento dove era abitudine quotidiana di artisti ed appassionati incontrarsi nel seicentesco Palazzo Graneri della roccia, al Circolo degli artisti, fondato dal conte rocca e il conte di Cavour per sostenere le arti e la letteratura. Questo praticare arte è tornato, grazie a due giovani soci, sempre a Palazzo Graneri in via bogino 9. Ogni martedì mattina e il secondo mercoledì di ogni mese, artisti e non, avranno a disposizione modelli viventi, per confrontarsi con il disegno dal vero. Questa è la Scuola li- “San Valentino” bera di disegno: Scuola, perché chi partecipa deve dedicare impegno e dedizione, Libera, perchè non ci sono insegnanti ma ciascuno è libero di creare da sé. al Circolo degli artisti, perchè l’arte, la sperimentazione, la formazione e il confronto sono i capisaldi del circolo con i suoi 167 anni di storia, arte e cultura. La partecipazione alla scuola è obbligatoriamente su prenotazione. Circolo degli Artisti di Torino Palazzo Graneri della Roccia Tel./fax 011 8128718 email: [email protected] sito-web: www.circolodegliartistitorino.it facebook : Circolo degli Artisti Torino CORRIEREd Il Corriere dell’Arte è su facebook con più di 7.000 contatti d ’Arte scelte dal Corriere dell’Arte AZIMUT Associazione Culturale L’associazione Culturale Azimut promuove attività rivolte ai giovani e inerenti il mondo dell’arte. Lo scopo dell’ associazione è quello di offrire agli artisti l’opportunità di uno spazio espositivo dove compiere i primi passi nel mondo dell’arte confrontandosi con il pubblico e con gli addetti ai lavori:azimut crede infatti fortemente nell’importanza dell’incontro in grado di creare curiose contaminazioni e preziose sinergie. In questo contesto sono nate e cresciute manifestazioni come IoEspongo, MADE IN TURIN, e la più recente TURNA. IoEspongo è un concorso gratuito dedicato ai giovani artisti emergenti che ogni mercoledi espongono le proprie opere in una mostra collettiva, votata dal pubblico. I due artisti più votati accedono al turno delle semifinali fino ad arrivare in finale dove oltre al pubblico, una giuria di qualità valuta le opere in concorso. Gli artisti finalisti verranno presentati nel Catalogo realizzato in occasione della Finale di IoEspongo. I vincitori dell’Edizione avranno in premio una mostra personale con catalogo. Le iscrizioni a IoEspongo 17 sono aperte. www.associazioneazimut.net Con il sostegno di regione Piemonte, Fondazione CrT, Camera di Commercio di Torino AZIMUT Associazione Culturale Via Sant’agostino, 30 Torino Tel. 011 5692009 associazioneazimut.net L CORRIEREdell’ARTE 14 Marzo 2014 Pagina Gabriella MALFATTI Atelier e Scuola d’Arte Gabriella Malfatti vive e lavora a Collegno (To). Sulla scia del prozio, lo scultore Mario Malfatti, intraprende studi artistici al Liceo Dell’accademia albertina di Torino, completati i quali inizia un’intensa un’attività nel campo della editoria, della pubblicità, dell’isegnamento ma sopratutto della pittura che ne configurerà il percorso. L’artista conduce a rivoli, presso la Chiesa San Martino, una scuola di pittura per bambini e ragazzi i cui corsi si svolgono ogni lunedì da ottobre a maggio. alla fine di tali corsi, il Comune di rivoli è solito dedicare una mostra a tutti gli allievi della Scuola (come quella allestita nel 2011, presso la Casa del Conte Verde, intitolata Malfatti e le 8 promesse). Le opere di Gabriella Malfatti, apprezzate per l’originalità dello stile come per la varietà e ricchezza dei contenuti, sono presenti in musei e collezioni sia pubbliche sia private. Il percorso dell’artista è stato documentato da riviste, dizionari, cataloghi, periodici, quotidiani e palinsesti radio-tivù. Gabriella MALFATTI c/o Parrocchia di San Martino Via S. Martino, 3 – rivoli (To) Info: www.gabriellamalfatti.it Rinascenza Contemporanea di Andrea Domenico TARICCO Associazione Culturale o spazio espositivo Rinascenza Contemporanea è stato fondato il 30 giugno 2012 dal Critico d’arte torinese andrea Domenico Taricco nel centro storico della città dannunziana di Pescara. La scelta è caduta su questa giovane città adriatica a sole due ore dall’Urbe, per il fatto di essere strategicamente nel centro pulsante del bel Paese, quale crocevia della cultura artistica italiana e delle manifestazioni pittoriche più svariate. La ricerca degli artisti, infatti, verte su un preciso progetto realizzativo che scinde due matrici di selezione basate sulla Teoria Sinaptica Essenziale ideata dal Critico: la prima ha una connotazione storica, mentre la seconda ha valenza spirituale. Per quanto riguarda la visione storica vengono organizzate mostre collettive con caduta bimestrale in cui viene affrontata la nuova era dell’arte contemporanea definita Virtualesimo. Secondo questa definizione, dopo le formulazioni artistiche dell’arte antica e del Medioevo romantico, la Post-avanguardia Italiana ha segnato la transizione alle espressioni del nuovo secolo in cui sono state indagate le manifestazioni creative del nuovo arcaismo Contemporaneo, del Transizionalismo Medioletèo sino all’ars nova, ovvero all’idealità dei neo-Creativisti. Sul versante spirituale invece, vengono organizzate inter- mostre personali o mini- personali con caduta mensile in cui viene affrontata la dimensione individuale dell’interiorità espressiva attuale. In questa sede le tematiche sono partite dalla fase Dogmatica, ovvero della divinazione dell’opera pura, attraverso la fase anteica, caratterizzata dalla mitizzazione delle verità precedenti sino a dell’ARTE quella antropica che segna il passaggio a nuovi miti o paradossi dello spirito. Queste le premesse ideali che hanno spinto alla fondazione di rinascenza Contemporanea che continua assidua nella ricerca artistica storicizzando gli artisti e le opere dell’attualità. Galleria Rinascenza Contemporanea di Andrea Domenico TARICCO Associazione Culturale Via Palermo, 140 – Pescara Info: 328 6979208 da tutto il mondo e on line con oltre 500 visitatori al giorno 9 COURRIER DES ARTS La Galleria Rinascenza Contemporanea a Pescara [email protected] www.corrieredellarte.it Spettacoli CORRIEREdell’ARTE 10 Di fronte a quel deforme ci siamo ancora noi Pagina 14 Marzo 2014 COURRIER DES ARTS “Elephant Man” all’Alfieri T ELIO rabbIOnE dovrà fare i conti. Coraggiosamente il personaggio principale è stato affidato ad un bello, Daniele Liotti, che coraggiosamente e con grande umanità l’ha fatto suo, nascosto dentro la maschera ripugnante creata per lui da Sergio Stivaletti; con lui una solida Ivana Monti, imperiosa quanto spiritosa, rosario Coppolino che costruisce con senno il suo medico e Debora Caprioglio capace di appassionarsi con grande forza. Ma tutta la compagnia spreme sincerità e dignità in uno spettacolo che non si esiterebbe a definire uno dei migliori della stagione. all’alfieri non sempre pubblico folto ma convinto e partecipe, carico d’applausi come raramente capita. Un vero successo che è meglio non abbandonare la prossima stagione. eatro civile, come (ancora) pochi se ne vedono sui nostri palcoscenici, questo Elephant man, prodotto dalla Compagnia Molière, scritto e diretto da Giancarlo Marinelli, e se la regia pecca per piccoli tratti di una esposizione didascalica la scrittura è corposa, onestamente intesa a collegare il passato ed il presente, robusta (sono bandite del tutto certe pieghe lacrimevoli) nell’uso di temi che ancora oggi possono far nascere disagio o creare ribellioni. La vicenda è quella che già all’inizio degli anni Ottanta David Lynch portò clamorosamente sullo schermo, la scommessa da parte del giovane medico Frederick Treves di salvare dai freak show della Londra di fine Ottocento il deforme Joseph Merrick, affetto dalla “sindrome di Proteo” e morto appena ventottenne. Scopo ritorna sul nobilissimo dello spettacolo (tratto dal ropalcoscemanzo scritto dallo stesso Treves, “The Elenico dell’alfoto © aut./TeatroAlfieri phant Man and other reminiscences”) non fieri, da è soltanto lottare contro un’epoca, la nostra, martedì 25 che ossessivamente ha fatto suo l’estetismo Debutta martedì 18 marzo al marzo, a tutti i costi, quella “grande bellezza” che Teatro alfieri Cercasi CeneStomp, una combinadeve necessariamente abbracciare il corpo rentola, con Paolo ruffini e zione unica di teatro, non solo della star ma anche della più co- Manuel Frattini, una produmusica e danza, uno mune persona, a volte con risultati raccapric- zione Compagnia della rancia spettacolo carico di premi cianti o drammatici, ma pure di portare in per la regia di Saverio Marconi. e che ha conquistato il scena il diverso, l’ambiguamente inteso, pubblico di oltre 40 paesi, l’essere appartato per i propri difetti fisici e comportamentali, l’altro da noi da uno spettacolo dove ogni cui può nascere un anelito più forte, una parola di amicizia e di richiesta di attimo è ritmo, dove i solidarietà, il desiderio di affetto e di accettazione. In una narrazione che corre bidoni della spazzatura diventano pervia spedita, il “caso” diventa un approfondimento senza spazio e senza tempo, cussioni e le scope strumenti, dove il disordine della vita della capace di metterci di fronte ad una realtà scomoda, con cui prima o poi si città di ogni giorno diventa fonte di stupore e ritmo contagioso. Cercasi Cenerentola p m o t S Forse brecht sulla strada di Lavia INTERVISTA DI VaLEnTIna CIaMbrOnE abbiamo incontrato Gabriele Lavia, fino ad aprile in tournée, mentre presentava I pilastri della società di Henrik Ibsen, nella veste di regista e di interprete al Teatro Carignano, per parlare del suo futuro e degli ultimi anni passati alla direzione del Teatro Stabile di roma. Il pubblico come ha accolto questo suo ultimo spettacolo? È andato bene, già l’anno scorso abbiamo avuto un grande successo a Torino. Io mi illudo, o almeno credo, che il pubblico mi voglia bene e mi accolga sempre con grande affetto e simpatia. Questi tre anni a Roma sono andati bene, molto difficili, molto complicati e molto combattuti. Però non devo lamentarmi perché ho fatto spettacoli che hanno avuto molto successo: ho portato in scena I masnadieri, Tutto per bene di Pirandello e quest’anno ci sono stati spettacoli grossi e importanti che hanno avuto un bellissimo riscontro di pubblico. Quali sono i programmi per il futuro? Adesso ho dei progetti nuovi molto grossi però, per ora, prima di rivelarli, devo fare una conferenza stampa. Non posso anticipare nulla. Io dirigo adesso i teatri che fanno capo alla Pergola di Firenze, abbiamo in programma cose importanti. Si saprà tutto alla conferenza stampa che ci sarà, penso, ad aprile perché prima devo finire le repliche, dopo il 6. Si è scritto che a Firenze avrebbe l’idea di ospitare una scuola per attori. Sì, ma questa sarà una cosa che organizzeremo l’anno prossimo. foto © aut. È vero che vorrebbe mettere in scena Vita di Galileo? Può essere. Che ricordi ha di Torino? Ricordo bene gli anni trascorsi qui: Torino è una città che amo molto, vi ho vissuto la mia giovinezza non l’infanzia perché l’ho trascorsa in Sicilia, ma la giovinezza posso dire di averla passata a Torino fino a quando sono partito e andato a Roma a diciotto anni. Ormai sono cinquantuno anni che abito nella capitale. Posso dire di essere romano, anche se dentro di me mi sento fino in fondo siciliano per quella piccola infanzia vissuta lì, l’origine è quella. NEWYORK NEWYORK CORRIEREdell’ARTE La carica dei 103 foto © aut. è DaL nOSTrO COrrISPOnDEnTE MaUrO LUCEnTInI dal 1932 che il Whitney, cioè il più americano dei musei americani, quello nato tre anni prima dalla volontà della ricca ereditiera Gertrude Vanderbilt, si arroga la funzione di definire gli indirizzi e l’immediato futuro dell’arte degli Stati Uniti; e lo fa attraverso esposizioni biennali che a volte si sono rivelate profetiche nell’identificare una fisionomia dell’arte condivisa dalle nuove generazioni di artisti. Quest’anno, la Whitney Biennial, che si è appena aperta nell’emblematico palazzo su Madison avenue, ha anche il carattere di un esperimento: la scelta degli artisti invitati, invece di essere decisa dai conservatori del museo, è stata delegata a tre esponenti esterni della professione museale, ai quali era stato richiesto di presentare una loro personale visione di ciò he significhi, oggi, “arte americana”, attraverso l’allestimento di uno dei tre piani principali del museo. Tre piani, tre voci; 103 artisti, alcuni non americani americani, ma tutti che lavorano negli USa. Un primo interessante risultato dell’esperimento è stato che anche prima di consultarsi questi curatori esterni – Stuart Cromer del MoMa di new York, anthony Elms dello Institute of Contemporary art di Filadelfia e Michelle Grabner dello art Institute di Chicago – hanno raggiunto conclusioni affini: la caratteristica forse essenziale dell’arte nascente è la pluralità dei linguaggi espressi nelle singole opere. Sono incontri, ibridazioni tra parola e immagine, tecnologie digitali e media tradizionali, tra cui innanzitutto la carta, musica e luce, arte e artigianato, collaborazioni tra artisti di età o provenienze geografiche diverse, o tra artisti individuali e gruppi collettivi, tra ideologia e poesia, attraverso dimensioni anche varie – da due a quattro – e infine tra poesia e storia; il senso dell’evoluzione è più marcato che in passato, in corrispondenza, come ha detto anthony Elms, “con un’america in continua espansione”, o, come ha detto Suart Comer, “con lo scontro tra le nuove e le convenzionali tecnologie, l’intrico delle identità e le migrazioni umane”. In un alternarsi di pace e di confusione, gli artisti, che 14 Marzo 2014 Nuovo metodo di selezione per la Biennale al Whitney sono quest’anno quasi il doppio della media degli anni precedenti, presentano una fantasmagoria di opere di cui non è possibile dare che qualche esempio. Una coppia di pittrici, Valerie Snobeck e Catherine Sullivan, offrono una installation in cui oggetti e immagini si rifanno a una collezione di menù delle linee aeree, formata attraverso una vita da un antropologo di Chicago. Quaderni e diari di un editore e disegnatore libanese-americano di 89 anni, Etel adnan, suggeriscono il rapporto tra scrittura e pittura in una serie di immagini delle strade di new York. David robbins, un artista proveniente dalle profondità rurali del Wisconsin, presenta, collegato a un video sulla impervia vita intellettuale nei “suburbia” americani, un tavolo di legno e bronzo a più piani formalmente imprecisabile ma complessivamente imponente su cui un cartello di tono ambientalista avverte sarcasticamente che “l’energia rinnovabile e lo stato selvaggio si trovano all’interno”. Joel Otterson, di Los angeles, offre, sulla parete di una sala, una cascata di materiali di opposta consistenza, dalle trine delicatamente ricamate ai gettoni metallici e ai cristalli in pioggia, con accanto pendente dal soffitto splendenti candelabri composti di bicchieri rovesciati di vari colori. Molly zuckerman-Hartung, quarantenne autrice anche lei californiana, presenta sotto il titolo Notley una vasta tela dipinta in latex, smalto e vernice a spruzzo, in cui campeggia la parola ‘nO’, che tuttavia incorpora una creatura biomorfica, forse un fossile trilobita. abbondano le opere artigianali, come le ceramiche di Shio Kusaka, John Mason e Sterling ruby, e gli ornamenti parietali di cuoio, delicatamente lavorati, di Carol Jackson. La biennale del 2014 rappresenta il canto del cigno del Museo Whitney nella sua attuale ubicazione nello splendido edificio creato per esso da Marcel breuer nel 1966, che passerà in locazione a lungo termine al Metropolitan Museum: il Whitney, infatti, si trasferirà l’anno prossimo in locali molto più grandi a Chelsea, nella parte bassa di Manhattan, dove ormai si concentra buona parte della vita artitica newyorkese. Qui renzo Piano sta innalzando per il Whit- Pagina 11 COURRIER DES ARTS Molly Zuckerman-Hartung, “Notley”, foto T. van Eynde © l’artista/Corbett-Dempsey ney, tra un nuovo gruppo di grattacieli, un drammatico edificio accanto alla High Line, la passeggiata sopraelevata che si sviluppa quasi sulla riva del fiume Hudson. CINEMA Whitney Museum of American Art 945 Madison ave. – new York (nY) Whitney Biennal Fino al 25 maggio Info: 001 212 5703600 - whitney.org Liam Neeson in “Non Stop”, foto © aut./Universal Incassi col botto Box Office USA nel weekend degli Oscar nel primo week-end di marzo, coronato, la domenica sera, dall’assegnazione dei Premi Oscar, i maggiori successi di botteghino sono andati a due nuovi film, ovviamente non ancora in possibile competizione per gli Oscar. al primo posto si è collocato Non-Stop della Universal Pictures, con Liam neeson, incassando 30 milioni di dollari contro un costo di produzione di circa 50: neeson, un attore che aveva iniziato la carriera cinematografica con soggetti di alta qualità, come Schindler’s List e Kinsey, è da qualche tempo stranamente passato a pellicole di secondo livello culturale, come quelle che adesso vengono collettivamente inserite in america nella categoria degli action movie; un passaggio che proprio il successo economico di Non-Stop tutto spari e violenza - contribuisce forse a spiegare. In seconda posizione si è affermato Son of God (26 milioni e mezzo) della 20th Century Fox, sulla vita di Cristo, realizzato mediante riciclaggio di scene già trasmesse in TV su History Channel. al terzo posto non poteva invece mancare il film fenomeno della stagione, Movie Lego della Warner bros., che solo negli ultimi quattro fine-settimana ha accumulato oltre 209 milioni. Le ripercussioni in termini di incassi dei film premiati con gli Oscar si vedranno tra breve, ma intanto è stato già annunciato un effetto importante della vittoria nella categoria “migliore film dell’anno”, andato a Twelve Years a Slave, che è il primo diretto da un regista afro-americano che abbia mai conseguito questo massimo riconoscimento: verrà infatti distribuito a una serie di scuole medie come oggetto di studio, insieme al libro da cui è stato tratto; il regista Steve McQueen (nato in Inghilterra) non ha tuttavia conseguito il premio di “miglior regista,” che invece è andato ad alfonso Cuaròn per Gravity. (ma. lu.) [I dati ufficiali degli incassi sono forniti dall’agenzia rentrak ©] CORRIEREdell’ARTE Pagina 12 14 Marzo 2014 COURRIER DES ARTS Un momento del “Trovatore” di Verdi, in scena alla Scala foto © aut. /Teatro alla Scala Spettacoli / Fotografia FOTORAMA EnrICO S. LaTErza Tutti impaparazzati! a CUra DI Centre Pompidou – Metz A. Jackson, Diana, foto b/n © l’autore / Centre Pompidou MNAM-CCI Dist. RMN-GrandPalais alla Scala Lucia di Lammermoor e Il trovatore da routine di lusso Milano Q aLESSanDrO MOrMILE uando al Teatro alla Scala si propone il repertorio italiano, gli animi si scaldano ed il pubblico dei melomani affina l’udito. Qualche dissenso si scatena dal famigerato loggione, ma tutto sommato Lucia di Lammermoor di Donizetti e Il trovatore di Verdi hanno soddisfano, rientrando negli standard esecutivi di quella da molti definita routine di lusso. Per Lucia di Lammermoor, la messa in scena di Mary zimmerman, proveniente dal Metropolitan di new York, trasferisce la vicenda nella Scozia di fine Ottocento e la narra come fosse uscita dalle pagine di un racconto gotico di Edgar allan Poe o di arthur Conan Doyle (molti i riferimenti, negli abiti, a Sherlock Holmes). Le scenografie seguono questa idea, con esterni pittorici romantici alla Caspar David Friedrich e interni con arredi in stile vittoriano. Il soprano leggero russo albina Shagimuratova, nei panni di Lucia, cinguetta con algido distacco espressivo, senza trasmettere emozione alcuna e con intonazione spesso vacillante. Vittorio Grigolo (Edgardo), tenore fra i più in vista del momento, si atteggia sulla scena a modello da passerella di alta moda, con gesti melodrammatici di estrazione verista che richiederebbero maggior controllo. Gli si perdonano poi le tante libertà di fraseggio in virtù di una voce indubbiamente preziosa e carica di fascino, che sa colorare le frasi e, nel finale, lo vede pronto a cantare un “Tu che a Dio spiegasti l’ali” sfumato e molto teatrale, anche se l’involo dell’autentico tenore romantico richiederebbe un canto più alato e stilizzato. a conti fatti, e per i tempi che corrono, un gran bel tenore. Il baritono Massimo Cavalletti è un Enrico solido ma generico, così come il raimondo del basso Sergey artamonov. Direzione priva di fantasia di Pier Giorgio Morandi, convinto che eseguire il belcanto significhi accompagnare i cantanti senza far molto di più. Complessivamente migliore il risultato de Il trovatore, ripreso nel magnifico allestimento di Hugo De ana del 2000. Sul podio c’è giovane Daniele rustioni, un direttore che ha personalità e buone idee, anche se ancora molto disordinate e senza una visione interpretativa chiara e coerente. Lo spettacolo è una vera gioia per l’occhio, anche se la regia muove un po’ tutti come burattini da film di cappa e spada in stile anni Cinquanta all’interno di quadri visivi di un medioevo gotico spagnoleggiante ricco di colte suggestioni pittoriche. La compagnia di canto vede spiccare la Leonora di Maria agresta, che non è, per colore e densità, un soprano autenticamente verdiano, ma canta splendidamente ed ha una tecnica prodigiosa. Così, quando è il momento di giocare la carta vincente della sua vocalità, che è il lirismo più soffuso, regala un “D’amor sull’ali rosee” da antologia, delicatamente sfumato, avvolto in un lunare incanto notturno. Meno soddisfacente Marcelo Álvarez (Manrico), che ormai canta con i vezzi dei tenori d’altri tempi senza però averne la voce, tutto con portamenti e frasi spezzate, dando la sensazione di aver perso il reale senso del legato. Di rigogliosa vocalità l’azucena di Ekaterina Semenchuk, mentre il baritono Franco Vassallo è un Conte di Luna vocalmente piuttosto problematico. In mostra il fenomeno dei “fastidiosi” scattini della stampa popolare Centre Pompidou-Metz, par. des Droits de l’Homme, 1 - Metz (Fr). Paparazzi! Photographes, stars et artistes, retrospettiva iconografica, storico-sociale e di costume. al Centre “G. Pompidou” di Metz, non a Parigi, impazzano i paparazzi; e paparazzati, paparazzare...: il termine o sostantivo ordinario, ormai d’uso corrente, anzi tra le neoparole italiane più in voga a livello mondiale, derivato dal nome che Felllini coniò per lo “scattino” che perseguitava le star di via Veneto nella roma della Dolce Vita (1960) si coniuga e declina in infiniti tempi e modi, adottato tal quale in tutte le lingue. Fenomeno culturale quanto estetico-mediatico, l’entomologia tassonomica di questo genere di pertinaci pervicaci perniciosi tignosi moschini di specie intrusiva, muniti di teleobbiettivo, al soldo della stampa scandalistica, dei trucidi rotocalchi o tabloid popolari, bestie-nere (però sovente complici) dei sotterfugi dei vip, viene illustrata lungo un percorso in tre tappe o capitoli (suddivisi a loro volta in subsezioni): i vari Secchiaroli (eponimo archetipico della categoria), Galella, Pigozzi e rostain, poi richard avedon, William Klein, Gerhard richter, Cindy Sherman, Weegee e diversamente lo stesso Warhol, abili - e pazienti - professionisti reporter, persino artisti nel “cogliere l’attimo” coll’inquadratura giusta, in pochi secondi, magari dopo giorni di infruttuosi pedinamenti e appostamenti, risultano in fondo riabilitati all’occhio dello spettatore, spesso pure lettore-consumatore degli scoop a danno - e/o beneficio - delle loro vittime famose: dalle dive del cinema hollywoodiano, romano o franco-rivierasco dei tempi d’oro ai goffi politici-dongiovanni immortalati di recente. nonché le immancabili ineffabili famiglie reali, magari in atteggiamenti poco regali, come quelli che alison Jackson ha verosimilmente costruito in fotomontaggio (o no?), d’una Elisabetta II seduta sulla tazza (non da tè), o Diana che esibisce il dito medio... Croce-e-delizia della corona. In un lampo (flash). E allora, spaparazziamoci! Fino al 9 giugno. Info: 0033 03 87153939 - www.centrepompidou-metz.fr J. Pigozzi Mick Jagger e Arnold Schwarzenegger all’Hotel du Cap, Antibes, 1990 foto b/n, prova di stampa © l’autore / Centre Pompidou MNAM-CCI Dist. RMN-GrandPalais / CAAC – Pigozzi Collection CORRIERE dell’ARTE Segnalazioni TORINO e PIEMONTE O m a g g i o a Ta b u s s o Galleria Biasutti & Biasutti Via Bonafous 7/L – Torino Fino al 10 maggio Info: 011 8173511 La Galleria Bisutti&Biasutti inaugura la stagione primaverile con un omaggio al grande pittore ambrosiano-torinese Francesco Tabusso, che non necessita di presentazioni. Una ventina di opere costituiscono il corpo della mostra, ripercorrendo un arco temporale che va dalla metà degli Anni Cinquanta sino al 2008. AMIE X Centr o Congr essi del Lingotto Via Nizza 280 – Torino Evento concluso Info: 011 505900 L’11 e il 12 marzo si è tenuto l’Art&Museum International Exhibition Xchange, il primo marketplace europeo tra il mondo della cultura e quello dell’impresa per lo sviluppo, lo scambio e la co-produzione di eventi culturali e mostre. Un evento unico nel suo genere che ha attirato un pubblico numeroso tra galleristi, imprenditori e critici. (c.g.) “ Ate li ers Su mo” Galleria Moitr e Via S. Giulia 37 bis – Torino Fino al 26 aprile Info: 338 1426301 L’esposizione riunirà le opere realizzate all’interno della residenza Moly-Sabata (Sablons, Francia), e verrà articolata in tre momenti: il primo in cui gli artisti evocano un universo crepuscolare e desertico, il secondo vedrà l’elaborazione di ambienti architettonici fantastici e utopici, mentre il terzo prevederà l’unione di tutti gli artisti in un’esposizione colettiva con una selezione delle opere e deimateriali che compongon o i l p r o g e t t o . (c.s./d.t.) “ I mma gi n i i n ci s e” Palazzo Gr osso P.za Parrocchia Riva p/so Chieri (To) Dal 15 al 23 marzo Orario: lunedì–venerdì, 9-12; sabato 9-12/15-19; domenica 15-19. Personale degli incisori vincitori ex-aequo del Premio, Margherita Cravero e Gian Franco Civitico, a seguito del Concorso indetto dal Museo del Paesaggio Musicale di Riva presso Chieri, tenutosi a settembre 2013. R o ta zi o ne di s ta m p e e di pi nti gi appo ne si M A O M us e o d’Ar te Orientale Via S. Domenico 11 – Torino Dal 4 marzo Info: 011 4436927 M a rc e l l a G a l l o t t a e A n ge l o I a n n o n e PHOS Centr o Polifunzionale per la Fotografia e le Ar ti Visive Via Garibaldi 35 bis Chieri (To) Info: 011 7604867 www.phosfotografia.it Fino al 30 aprile Due autori in ricerche personali, “parallele e divergenti”. (e.s.l.) IL CORRIERE DELL’ARTE IL CORRIERE DELL’ARTE È REPERIBILE A M ILANO È REPERIBILE A ROMA PRESSO LE SEGUENTI EDICOLE : PRESSO LE SEGUENTI EDICOLE : • P.za Castello • Molino delle Armi ang. Ticinese • C.so Magenta f.te Teatro Litta • C.so Garibaldi 83 • Via Boscovich 22 • P.le Principessa Clotilde • Bookstore Triennale • Bookstore Palazzo delle Stelline • Bookshop Villa Necchi Campiglio Via Mozart 14 • P.za Oberdan ang. v.le Piave • P.za Croce Rossa • P.za Colonna • P.za Colonna ang. l.go Chigi/Tritone • P.za S. Silvestro • L.go Argentina • Via Nomentana • C.so Francia • P.za Fontanella Borghese • P.za Porta Maggiore • Dorothy Circus Gallery Via dei Pettinari 76 • La Diagonale Libreria Via dei Chiavari 75 COURRIER 14 Marzo 2014 Vernissage Giovedì 20 marzo - ore 18,00 Circolo degli Artisti di Torino Palazzo Graneri della Roccia Via Bogino 9 – Torino Personale di Anselmo Sacerdote Venerdì 21 marzo - ore 17,00 Galleria Accademia Via Accademia Albertina 3/e – Torino “Fragile” Personale di Carla Bedini Sabato 22 marzo - ore 18,00 Galleria TeArt Via Giotto 14 – Torino Mostra fotografica del viaggio in Oman Sabato 29 marzo - ore 16,00 Galleria Arte per Voi c/o Chiesa della Santa Croce P.za Conte Rosso – Avigliana (To) “Paesi d’acqua” Collettiva Sabato 29 marzo - ore 18,00 Galleria Rinascenza Contemporanea Via Palermo 10 – Pescara “Orpheus Viaggio attraverso i mondi di Marco Creatini” Mostra personale sulle pagine centrali si rinnova l’inizitiva Ar tisti scelti dal CORRIEREdell’ARTE Per ogni numero saranno ospitati non più di otto artisti a ciascuno dei quali verrà riservato uno spazio di almeno 10x12,5 cm. Ognuno presenterà l’immagine di una sua opera che verrà corredata da una recensione scritta dai nostri critici. Si realizzano anche pagine monografiche per Associazioni e Scuole d’Arte. Il costo della singola uscita è pari a 60 euro. Info: 011 6312666 CORRIEREdell’ARTE COURRIER DES ARTS Direttore Editoriale Pietro Panacci Direttore Responsabile Virginia Colacino Assistente di Direzione Chiara Pittavino Comitato Editoriale Giorgio Barberis, Rolando Bellini, Massimo Boccaletti, Franco Caresio, Angelo Caroli, Claudia Cassio, Massimo Centini, Fernanda De Bernardi, Marilina Di Cataldo, Gian Giorgio Massara, Alessandro Mormile, Massimo Olivetti, Enzo Papa, Lorenzo Reggiani, Gianfranco Schialvino, Maria Luisa Tibone Corrispondente da New York Mauro Lucentini Corrispondente da Berlino Sabatino Cersosimo Hanno collaborato V. Ciambrone, F. Florian, C. Gallo, E.S. Laterza, M. Orlotti, C. Pittavino, E. Rabbione, R. Roveda, A.D. Taricco, D. Tauro Realizzazione grafica interna a cura di E.S. Laterza Fotografo uf ficiale Antonio Attini Redazi oni distaccate Milano Rosa Carnevale Tel. 339 1746312 Roma e Napoli Fabrizio Florian Tel. 388 9426443 Palermo Caterina Randazzo Tel. 334 1022647 Concessionaria di Pubblicità interna Stampa e di stri buzione EditService S.r.l. Str. Piossasco 43/Uß - Volvera (To) Editore Corriere dell’Arte Associazione Culturale Arte Giovani Torino P.IVA 06956300013 DES ARTS Pagina 13 in ITALIA Ar ie l S o ul é Associazione Culturale Renzo Cor tina Via MacMahon 14/7 Milano Dal 15 aprile al 10 maggio Info: 02 33607236 Un’operazione filosofica oltre che artistica quella di Ariel Soulé: tredici tele che insieme a tredici piccole foto interpretano un “fatto”, una visita appunto e documentano la parte non visibile della realtà. Percorsi per capire, non per spiegare; un invito a scoprire le mille altre facce della realtà. (c.s./c.p.) “P ai n t Me Sc u l p tu rl y” Mo s t ra c o llet t iv a Ar topia Galler y Via Papi 2 – Milano Dal 21 marzo al 9 maggio Info: 02 5460582 Una mostra collettiva che riunisce opere di Mar tha Cl i p p i n g e r , Magnus Pettersen, Car olyn Salas e Jelena Tomasevic, a cura di Boshko Boskovic. Seppur divergenti per stile e presentazione, questi autori condividono un costante interesse per un’arte “fuori di sé”, in cui il confine tra pittura e scultura perde la sua ragion d’essere. “P h o to g ra ph i e e n p o i n t u re ” Whitelabs Via Tiraboschi 2 – Milano Fino all’11 maggio Info: 348 9031514 In mostra Stefania Ber etta, Ir is Hu tegger , Ann egr et Soltau., tre artiste di differenAbbonamenti Annuale (22 nn.): euro 50,00 per l’Italia euro 120,00 per l’estero Arretrati: euro 4,00 ti nazionalità mitteleuropee, una svizzera, una austriaca e una tedesca, ma unite dalla passione per la fotografia e il cucito: lavori sperimentali tra obiettivo e ordito. (c.s./e.s.l.) E rc ol e P i g n a t e l l i O p e re s u c a rt a 19 7 6-2 01 3 MAG Marsiglione Ar ts Galler y Via Vitani 31 – Como Fino al 26 marzo Info: 328 7521463 “Astrazione e figurazione non hanno mai rappresentato un problema - così definisce l’arte di Pignatelli il critico André Verdet - conta solo per lui il fatto pittorico in sé e la sua opera si è diluita nel tempo prodigandosi parimenti con maestria e generosità. La sua pittura è al di fuori delle mode, delle scuole, e in tutta libertà si avvolge di molta magia (...)”. “ A l m a - Ta d e m a e i pi tto ri de l l ’80 0 inglese” Chiostr o del Bramante Via Arco della Pace 5 – Roma Fino al 5 giugno Info: 06 68809035 L’eleganza e la sensualità dei pittori dell’800 inglese giungono a Roma in un grande mostra, ove ricerca estetica è la parola chiave degli autori che han fatto della bellezza un principio assoluto e un’arte di vivere: dipingere diventa allora un autentico sogno ad occhi aperti. (c.s./m.o.) c.c. postale n. 45958055 intestato a Corriere dell’Arte Associazione Culturale Arte Giovani Aut. Tribunale di Torino n. 4818 del 28/07/1995 ABBÒNATI al nuo vo f orm ato tabl oid CORRIEREdell’ARTE a soli 50 euro per un anno 22 numeri a casa tua CORRIERE dell’ARTE COURRIER Pagina 14 DES ARTS 14 Marzo 2014 ACCADEMIA Galleria Via Accademia Albertina 3/e – Torino Tel. 011 885408 [email protected] Orario: 10,00-12,30/16,00-19,30; chiuso lunedì Dal 21/3 al 10/4 “Fragile” Personale di Carla Bedini SENESI Galleria d’Arte Via Sant’Andrea 44 – Savigliano (Cn) Tel. 0172 712922 www.senesiarte.it ARTE CITTÀ AMICA Centro Artistico Culturale Via Rubiana 15 – Torino Tel. 011 7717471 - Fax 011 7768845 www.artecittaamica.it Orario: lun. - sab.16,00-19,00; dom. chiuso; Fino al 16/3 Esposizione delle Opere di Mauro Filippini e Elio Petazzi In preparazione Mostra collettiva CEDAS SILVY BASSANESE Arte Contemporanea Via Galileo Galilei 45 – Biella Tel. 015 355414 Orario: mart. - ven. 16,30-19,30; sab. e festivi su appuntamento ARTE PER VOI Associazione Culturale P.za Conte Rosso 3 – Avigliana (To) Luigi Castagna - Tel. 011 9369179 Cell. 339 2523791 [email protected] - www.artepervoi.it Paolo Nesta - Tel. 011 9328447 Cell. 333 8710636 [email protected] Orario: sab. - dom. 15,00-19,00 Fino al 23/3 “Meditazioni. Sulla natura delle cose” Personale di Elisabetta Viarengo Miniotti Dal 29/3 al 20/4 “Paesi d’acqua” Collettiva c/o Chiesa della Santa Croce P.za Conte Rosso – Avigliana (To) ART GALLERY LA LUNA Via Roma 92 – Borgo San Dalmazzo (Cn) Cell. 339 7108501 [email protected] Orario: ven. 16,00-19,00; sab. 10,30-13,00/16,00-19,00; dom. 10,30-12,00 CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI TORINO Palazzo Graneri della Roccia Via Bogino 9 – Torino scala B destra - 1° piano (digitare 4444+ ) Tel./fax 011 8128718 [email protected] www.circolodegliartistitorino.it Orario: lun. - ven. 15,30-19,30 Fino al 15/3 Personale di Armida Mazzotti Dal 20/3 al 5/4 Personale di Anselmo Sacerdote LA LANTERNA Galleria di Maristella SANDANO Direttore Artistico: Livio Pezzato Via S. Croce 7/c – Moncalieri (To) Tel. 011 644480 - Fax 011 6892962 [email protected] - www.lalanternaarte.com Orario: mart. - sab. 15,30-18,30 A. Arcidiacono, V. Cavalleri, A. Ciocca, E. Colombotto Rosso, D. De Agostini, Gigli, E. Gribaudo, W. Jervolino, Sky Lake, E. Longo, F. Maiolo, E. Maneglia, S. Manfredi, D. Pasquero, G. Peiretti, G. Pezzato, L. Pezzato, C. Pirotti, G. Righini, T. Russo, G. Valerioti inoltre pittori ucraini, naïf croati grafica nazionale ed internazionale LUNA ART COLLECTION Spazio espositivo Via Nazionale 73/1 – Cambiano (To) Tel./Fax 011 9492688 [email protected] www.luna-art-collection.com Orario: lun. - ven. 8,30-17,30; sab. 8,30-17.30 (previa telefonata) In permanenza serigrafie d’arte a tiratura limitata di Coco Cano, Francesco Casorati, Isidoro Cottino, Theo Gallino, Franco Negro, Ugo Nespolo, Ernesto Oldenburg, John Picking, Marco Puerari, Giorgio Ramella, Maurizio Rivetti, Francesco Tabusso, Silvio Vigliaturo MAESTRO Raul VIGLIONE Studio - Galleria - Mostra Culturale Via Servais 56 – Torino Tel. 011 798238 - Cell. 335 5707705 [email protected] - www.raulviglione.it RINASCENZA CONTEMPORANEA Associazione Culturale Via Palermo 140 – Pescara Cell. 328 6979208 [email protected] www.rinascenzacontemporanea.jimdo.com Orario: mar. - sab. (su appuntamento) Fino al 21/4 “Ars Nova. Il Neo-Creativismo” Collettiva Dal 29/3 al 29/4 “Orpheus. Viaggio attraverso i mondi di Marco Creatini” Mostra personale STORELLO Galleria d’Arte Via del Pino 54 – Pinerolo (To) Tel. 0121 76235 Orario: mart. - sab. 9,00-12,15/15,30-19,00; lun. e dom. chiuso In permanenza Opere di Avataneo, Carena, Coco Cano, Faccincani, Fresu, Garis, Luzzati, Massucco, Musante TEART Associazione Artistico-culturale Via Giotto 14 – Torino Tel. 011 6966422 Orario: mart. - sab.17,00-19,00 Dal 22 al 29/3 Mostra fotografica del viaggio in Oman Gallerie A.L.P.G.A.M.C. Associazione Ligure e Piemontese Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea BIASUTTI & BIASUTTI Galleria d’Arte Via Bonafous 7/1 – Torino Tel. 011 8173511 Orario: mart. - sab.10,00-12,30/15,30-19,30 CENTRO ARTE LA TESORIERA C.so Francia 268 – Torino Tel. 011 7792147 Orario: mart. - sab. 10,00-13,00/16,00-20,00; lunedì e festivi chiuso o su appuntamento Mostra collettiva di Artisti dell’Ottocento e Novecento Arte Antica AVERSA Galleria Via Cavour 13 int. cortile – Torino Tel. 011 532662 Orario: mart. - sab. 10,00-12,15/15,30-19,00 “Venezia e il Mediterraneo tra ’800 e ’900” “Da Bossoli a Spazzapan, 1850-1950 Cento anni di pittura” DELLA ROCCA Casa d’Aste Via della Rocca 33 – Torino Tel. 011 8123070/888226 Fax 011 836244 [email protected] - www.dellarocca.net TINBER Art Gallery @ Pragelato Via Albergian 20 - Souchères Hautes Pragelato (To) Tel. 0122 78461 [email protected] Orario: sab. e dom. 10,00-12,30/15,30-19,00 In permanenza Opere di Tino Aime, Jean-François Béné, Andrea Berlinghieri, Gianni Bertola, Fulvio Borgogno, Flaviana Chiarotto, Enrico Challier, Dino Damiani, Pierflavio Gallina, Lia Laterza, Claudio Malacarne, Vinicio Perugia, Elena Piacentini, Mariangela Redolfini, Sergio Saccomandi, Luciano Spessot LUIGI CARETTO Galleria Via Maria Vittoria 10 – Torino Tel. 011 537274 Orario: mart. - sab. 9,45-12,30/15,45-19,30 Miscellanea di Pittura Fiamminga e Olandese SANT’AGOSTINO Casa d’Aste C.so Tassoni 56 – Torino Tel. 011 4377770 - Fax 011 4377577 Orario: mart. - sab. 9,30-12,30/15,30-19,30 21 marzo – 20 aprile 2014 Palazzo Lomellini Carmagnola mercoledì-giovedì-venerdì-sabato, dalle 15,00 alle 18,00 domenica, dalle 10,00 alle 12,00 / dalle 15,00 alle 18,00 Maria Rosa BENSO Idilio GALEOTTI Guglielmo MELTZEID Benso Mario MONDINO Graziella NAVARETTI BARTOLINI Galeotti Teresa NOTO Ilario SIMONETTA Marcella VENTURINI Meltzeid Venturini Mondino Simonetta Navaretti Bartolini Noto in collaborazione con Associazione Culturale Arte Giovani CITTÀ DI CARMAGNOLA CORRIEREdell’ARTE Mostra a cura di Elio Rabbione Commenti critici di Marilina Di Cataldo con il patrocinio di CORRIEREdell’ARTE - 14 Marzo 2014 La materia e il colore