Presentazione Guida studenti Anno Accademico 2015-2016 Indice 2 Breve premessa alla lettura della Guida 4 Obiettivi Formativi 5 Le competenze e i profili professionali in uscita 7 Dettaglio del percorso formativo 8 Primo anno 9 Secondo anno 10 Terzo anno 11 Calendario degli insegnamenti 12 Programmi insegnamenti I ANNO: Demografia/Demography 15 Matematica/Mathematics 18 Metodi e Tecniche per la Ricerca Sociale/Methods and Techniques for Social Research 20 Psicologia Sociale/Social Psychology 207 Sociologia 1/Sociology 1 29 Storia Contemporanea/Contemporary History 33 Programmi insegnamenti II ANNO: Antropologia/Anthropology 38 Filosofia delle Scienze Sociali e Politiche/Philosophy of Social and Political Sciences 41 Istituzioni di Diritto Pubblico /Public Law 413 Elementi di Economia/Notions of Economics 477 Sociologia 2/Sociology 2 51 Statistica/Statistics 57 Tecniche Quantitative di Analisi/Quantitative Analysis Techniques 60 Programmi insegnamenti III ANNO Ambiente e Reti Territoriali/Environmental and Territorial Networks 63 2 Pag. Culture, Differenze, Conflitti/ Cultures, Differences, Conflicts 65 La Comunicazione: Produzione e Consumo/Communication: Production and Consumption 68 Nuovi soggetti urbani/New profiles of urban-based actors 71 Organizzazione e Lavoro/ Organization and Work 73 Povertà e Salute/Health and Poverty 75 Sociologia del Linguaggio/Sociology of the Language 77 Sociologia della Famiglia/Sociology of the Family (mutuato dal Corso di Laurea in Servizio Sociale) 79 Sociologia della Politica/Sociology of the Politics 80 Sociologia dello Sviluppo/Sociology of Development (mutuato dal CdL in Scienze dell’organizzazione) 83 Links a info utili (calendari ed aule di lezioni ed esami, programmi Laboratori, stages, laurea) 85 3 Pag. Breve premessa alla lettura della Guida All’interno della ricca offerta formativa del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, un posto di primo piano è occupato dal Corso di Laurea in Sociologia, appartenente alla classe delle lauree in Sociologia (L40). Istituito come Corso di Laurea triennale nel 2001 – sulla scia della riforma del sistema di istruzione universitaria – questo corso di studi si è caratterizzato sin dagli inizi per un intenso dialogo con le istituzioni, con il mondo della cultura e del lavoro, e con gli studenti. Per far fronte ai cambiamenti dettati dal Ministero in materia, dal 2001 sono state prodotte diverse Guide dello studente, ciascuna delle quali si riferisce a uno specifico Regolamento didattico (consultabile sul sito del Dipartimento). La presente Guida 2015/2016 è rivolta sia agli studenti che si immatricolano nell’Anno Accademico 2015/2016 sia agli studenti già iscritti negli anni accademici precedenti (2013/2014 e 2014/2015). Oltre a una breve presentazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea, la Guida contiene l’elenco degli insegnamenti e i relativi programmi. Per agevolarne la lettura si sottolinea che i programmi degli insegnamenti offerti si riferiscono all’Anno Accademico 2015/2016. Per quanto riguarda i laboratori, il cui programma non è descritto in questa guida, gli studenti possono prenderne visione selezionando la voce “Laboratori” su questa stessa pagina del sito web (nella finestra in alto a destra). In breve, nell’Anno Accademico 2015/2016 sono offerti: - per il primo anno del Corso di Studi, gli insegnamenti previsti al primo anno del Regolamento didattico 2015/2016; - per il secondo anno del Corso di Studi, gli insegnamenti previsti al secondo anno del Regolamento didattico 2014/2015; - per il terzo anno del Corso di Studi, gli insegnamenti previsti al terzo anno del Regolamento didattico 2013/2014. Si ricorda agli studenti e alle studentesse che è possibile sostenere soltanto le attività previste dal Regolamento didattico del proprio anno di immatricolazione, al quale è sempre necessario fare riferimento per programmare il proprio piano degli studi. Buona lettura 30 luglio 2015 Il Presidente del Corso di Laurea in Sociologia Prof. Gianmarco Navarini 4 Pag. Obiettivi Formativi Il Corso di Laurea in Sociologia intende fornire gli strumenti concettuali e metodologici necessari per comprendere il funzionamento delle società complesse e per analizzare in modo scientificamente fondato i fenomeni sociali contemporanei. Oltre a favorire l’analisi critica e la comprensione dei mutamenti in atto nella costituzione sociale dell’individuo, il corso di studi si propone di formare professionisti capaci di affrontare gli interrogativi emergenti sul funzionamento micro e macro delle società; di spiegare e interpretare i mutamenti sociali e culturali sul piano locale in connessione a quello globale; di promuovere forme innovative di conoscenza in relazione alla varietà di problemi ed esigenze ricorrenti nella vita quotidiana, nelle istituzioni e nel mondo lavorativo. Scopo del Corso è la preparazione di esperti con competenze polivalenti e flessibili, riconducibili a diversi ambiti di attività professionale, così come persone in possesso di conoscenze e competenze che consentano, a tutti coloro che desiderano approfondire la propria formazione, di proseguire agevolmente gli studi ai livelli superiori. Il corso intende, in particolare, dotare gli studenti e le studentesse del bagaglio necessario per mettere a fuoco i fenomeni sociali, i problemi ad essi sottesi, e individuare le risposte a domande quali: come funzionano le società contemporanee, così complesse e globali? Come sono organizzate? Come riflettere sulla natura dei conflitti sociali, sulle identità collettive e sulle forme e pratiche del vivere quotidiano? E come affrontare problemi e contraddizioni che ne derivano? Il corso di laurea in Sociologia mira così a formare esperti nell’analisi dei fenomeni sociali e delle trasformazioni in essere: persone in grado di osservare la società con uno sguardo disincantato e inedito, nonché di indagare in profondità ciò che spesso si tende a cogliere solo in superficie. Questi aspetti si delineano grazie a diverse attività formative tese a trasmettere un insieme solido e coerente di conoscenze sociologiche di base e di saperi pratici ad esse connessi. Nel loro insieme tali attività, in particolare lezioni frontali, seminari e laboratori applicativi, sono state pensate al fine di promuovere i seguenti obiettivi formativi: a) Valorizzazione dell’approccio interdisciplinare all’analisi dei fenomeni sociali Attraverso un significativo numero di insegnamenti in discipline non sociologiche – filosofia, economia, diritto, storia, psicologia, antropologia e demografia – il corso mira ad arricchire la capacità di analizzare le società contemporanee in una prospettiva di saperi integrati, ossia utilizzando strumenti concettuali e metodologici propri delle scienze sociali ed umane. b) Trasmissione di conoscenze e competenze metodologiche diversificate Grazie all’ampio spazio dedicato agli insegnamenti di metodologia e tecniche della ricerca sociale quantitative e qualitative - cui si somma la presenza di insegnamenti come matematica e statistica, il corso mira a fornire un insieme di conoscenze e competenze per l’analisi empirica dei fenomeni sociali. c) Trasmissione di abilità pratiche polivalenti e aggiornate Il corso intende favorire una conoscenza applicata delle scienze umane e sociali, lo sviluppo di capacità operative e l'utilizzo concreto della sociologia come forma di sapere pratico. Ciò avviene tramite l’adozione 5 Pag. di approcci didattici interattivi e l’accesso a numerosi laboratori condotti da ricercatori o esperti del mondo delle professioni. d) Sensibilizzazione ai problemi sociali contemporanei Tutti gli insegnamenti del corso mirano a fornire le conoscenze e le sensibilità necessarie a identificare i problemi che caratterizzano le società contemporanee, al fine di progettare azioni utili per affrontarli in modo efficace. 6 Pag. Le competenze e i profili professionali in uscita Al termine del proprio percorso formativo, i laureati e le laureate del corso di laurea in Sociologia avranno acquisito le seguenti abilità e competenze: a) Conoscenza e capacità di comprensione dei principali concetti e metodi delle discipline sociologiche di base e applicate, nonché delle principali scienze umane e sociali ad esse collegate (filosofia, economia, diritto, storia, psicologia, antropologia e demografia). b) Capacità di applicare tali conoscenze allo svolgimento di attività lavorative che implicano l’analisi di diversi tipi di fenomeni sociali e la soluzione di problemi ad essi collegati. c) Capacità di raccogliere, analizzare e interpretare in modo critico e autonomo diversi tipi di dati empirici riguardanti i fenomeni sociali. d) Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti con un linguaggio accessibile, ben argomentato e scientificamente fondato. e) Capacità di proseguire la propria formazione, anche in modo autonomo, apprendendo nuove conoscenze e competenze afferenti al proprio campo di studi e ad altre discipline affini. La formazione marcatamente polivalente e interdisciplinare del corso di laurea in Sociologia consente di acquisire conoscenze e competenze spendibili in molti dei settori più qualificati del mondo del lavoro: ricerche politico-sociali, ricerche di mercato, comunicazione istituzionale, comunicazione d’impresa, analisi delle organizzazioni, gestione delle risorse umane, progettazione dei piani di riqualificazione urbana, valutazione delle politiche sociali. Tra i possibili sbocchi professionali specifici si possono elencare per esempio quelli di: specialista di problemi del personale e dell’organizzazione del lavoro; specialista nei rapporti con il mercato; specialista nelle pubbliche relazioni, dell’immagine e simili; specialista in scienze sociologiche e antropologiche; giornalista; tecnico addetto all’organizzazione e al controllo della produzione; tecnico dei servizi di informazione e orientamento scolastico e professionale; tecnico dei servizi di collocamento. I laureati in sociologia potranno lavorare presso enti e istituti di ricerca, uffici statistici e società di indagini di mercato, amministrazioni pubbliche (in particolare centri ricerche servizi e politiche sociali), organizzazioni non profit e cooperative sociali, ONG e Agenzie per i diritti umani, associazioni di rappresentanza, società di formazione e consulenza, agenzie per lo sviluppo locale, grandi e medie imprese (in particolare negli uffici di comunicazione aziendale, pubbliche relazioni, gestione risorse umane, ricerca e sviluppo), enti e associazioni culturali. 7 Pag. Dettaglio del percorso formativo Il corso di laurea in Sociologia rilascia la laurea in Sociologia. Per conseguire questo titolo lo/la studente/essa deve acquisire un totale di 180 crediti formativi universitari (CFU) così ripartiti: - 150 CFU relativi a insegnamenti di base, caratterizzanti e affini, acquisibili mediante il superamento di 19 esami; - 30 CFU relativi ad attività formative complementari (competenze informatiche, conoscenza della lingua inglese, laboratori e tirocini formativi, attività formative relative alla prova finale per il conseguimento del titolo di studio, attività formative a scelta). Data l’impostazione fortemente interdisciplinare del corso di laurea, i primi due anni del percorso formativo prevedono, oltre alle prime basi della sociologia, insegnamenti di antropologia, diritto, economia, filosofia, matematica, psicologia, storia, demografia, statistica. Durante il terzo anno, le conoscenze e gli strumenti acquisiti verranno approfonditi in un’ottica più spiccatamente sociologica e applicativa. 8 Pag. Di seguito l’elenco degli insegnamenti del triennio: PRIMO ANNO Vanno acquisiti 54 CFU relativi a insegnamenti comuni e 6 CFU ad attività formative complementari: INSEGNAMENTI COMUNI Insegnamenti /Esami Moduli CFU Struttura e mutamento Sociologia 1 sociale Processi culturali e 12 comunicativi La ricerca qualitativa Metodi e tecniche per la ricerca sociale La ricerca quantitativa 12 Demografia 6 Psicologia sociale 6 Storia contemporanea 9 Matematica 9 ALTRE ATTIVITÀ FORMATIVE Abilità informatiche Abilità informatiche e telematiche 3 Conoscenza della lingua inglese Per la prova finale e la lingua 3 Alle 72 ore del corso di Matematica si aggiungono 21 ore di esercitazioni in aula. 9 Pag. SECONDO ANNO Nel corso del secondo anno devono essere acquisiti 60 CFU relativi a insegnamenti comuni: INSEGNAMENTI COMUNI Insegnamenti /Esami Moduli CFU Città e organizzazione Sociologia 2 dello spazio 12 Lavoro e mercato Elementi di economia Microeconomia Macroeconomia 12 Tecniche quantitative di analisi per la ricerca sociale 9 Statistica 6 Filosofia delle scienze sociali e politiche 6 Istituzioni di diritto pubblico 9 Antropologia 6 L’insegnamento di Tecniche quantitative di analisi per la ricerca sociale include 3 CFU di Introduzione all’uso di software quantitativi (Spss). L’insegnamento di Istituzioni di diritto pubblico include 3 CFU di Elementi di diritto del lavoro. Alle 48 del corso di Statistica si potranno aggiungere alcune ore di esercitazioni in aula. 10 Pag. TERZO ANNO Nel corso del terzo anno devono essere acquisiti 24 CFU relativi a insegnamenti comuni, 12 CFU relativi a insegnamenti opzionali fra i sette sotto indicati e 24 CFU relativi ad attività formative complementari. INSEGNAMENTI OBBLIGATORI COMUNI Insegnamenti /Esami Moduli CFU Culture, differenze, conflitti 6 Organizzazione e lavoro 6 Ambiente e reti territoriali 6 Sociologia del linguaggio 6 INSEGNAMENTI OPZIONALI: 12 CFU A SCELTA TRA Insegnamenti /Esami Moduli La comunicazione: produzione e consumo Sociologia della famiglia (mutuato dal CdL in Servizio sociale) CFU 6 6 Nuovi soggetti urbani 6 Povertà e salute 6 Sociologia dello sviluppo 6 Sociologia della politica 6 ALTRE ATTIVITA’ FORMATIVE Attività formative a libera scelta dello studente Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro (2 laboratori da 3 cfu l’uno/stage) Attività formative relative alla prova finale A scelta autonoma dello studente 12 Ulteriori attività formative 6 Per la prova finale e la lingua 6 11 Pag. CALENDARIO DEGLI INSEGNAMENTI Si riportano di seguito gli insegnamenti offerti nell’a.a. 2015/16, con i relativi i periodi didattici. Primo anno (per immatricolati nel 2015 2015/16 /16) Sociologia I (Struttura e mutamento sociale) Psicologia sociale Storia contemporanea Sociologia I (Processi culturali e comunicativi) Metodi e tecniche per la ricerca sociale (La ricerca quantitativa) Storia contemporanea Matematica Demografia Metodi e tecniche per la ricerca sociale (La ricerca qualitativa) Matematica + esercitazioni Lab. comprensione testi e scrittura (riservato ai nuovi immatricolati con debito formativo o con frequenza consigliata in seguito a risultati test VPI) Primo periodo didattico Secondo periodo didattico Terzo periodo didattico + Conoscenza della lingua inglese (3 CFU) Competenze informatiche (3 CFU) Secondo anno (per immatricolati nel 2014 2014/15 /15) Sociologia II (Città e organizzazione dello spazio) Sociologia II (Lavoro e mercato) Statistica + esercitazioni Elementi di economia (Microeconomia) Antropologia Tecniche quantitative di analisi Elementi di economia (Macroeconomia) (include 3 cfu Software quanti) Filosofia delle scienze sociali e politiche Primo periodo didattico Istituzioni di diritto pubblico (include 3 cfu di Elementi di diritto del lavoro) Secondo periodo didattico Istituzioni di diritto pubblico (include 3 cfu di Elementi di diritto del lavoro) Terzo periodo didattico 12 Terzo anno (per immatricolati nel 2013 2013/14 /14) Organizzazione e lavoro Ambiente e reti territoriali Culture, differenze e conflitti Sociologia del linguaggio 5 laboratori da 3 cfu Sociologia della famiglia Povertà e salute Comunicazione: produzione e consumo Nuovi soggetti urbani Sociologia dello sviluppo Sociologia della politica 1 Laboratorio da 3 cfu 1 laboratori da 3 cfu Primo periodo didattico Secondo periodo didattico Terzo periodo didattico + Attività formative a scelta autonoma dello studente (12 CFU LIBERI) Stage/ tirocini formativi in sostituzione dei due Laboratori (6 CFU) Attività formative relative alla prova finale (6 CFU) Legenda: Insegnamenti obbligatori Insegnamenti opzionali (3 a scelta) Attività formative complementari (2 laboratori o 1 stage + 12 CFU liberi + prova finale) Le lezioni si svolgono normalmente nei primi tre/quattro giorni della settimana tra le 8.30 e le 17.30. Gli appelli d’esame si concentrano negli intervalli, tra un periodo didattico e l’altro, e durante la pausa estiva e quella autunnale (si veda il calendario accademico). 13 Programmi insegnamenti I ANNO 14 Pag. Demografia/Demography 6CFU-COD.E4001N009 GIUSEPPE MICHELI [email protected] Programma a.a. 2015-2016 I passaggi lungo il corso di vita possono essere analizzati sia dal punto di vista dei processi formativi individuali che da quello delle corrispondenti dinamiche collettive. L’oggetto del corso è perciò affrontato da tre angolazioni differenti: a) ricostruendo le dinamiche storiche di lungo periodo, tra Ancien Régime e prima metà del Novecento; b) esplorando gli scenari e le dinamiche familiari delle regioni Mediterranee di fine Novecento, sottolineando i nodi rilevanti di policy; c) approfondendo alcune categorie base per interpretare i processi di riproduzione sociale. Parte A : La popolazione Europea sul lungo periodo: 1) Storia e biologia delle pandemie; 2) Ancien Régime: fluttuazioni e feed-back; 3) La Transizione Demografica; 4) La rivoluzione microbiologica di fine Ottocento; 5. Movimenti di popoli in Europa nel secondo Millennio. Parte B: La demografia Europea ed extra-Europea nel Novecento: 1) La Transizione Sanitaria; 2) Dalla prima alla “seconda transizione demografica”; 3) Nuovi scenari demografici: fragilità, disabilità, cronicità; 4) Demografia del pianeta; 5) Emigrazioni e immigrazioni da e verso l’Italia. Parte C: Categorie di lettura delle dinamiche di popolazione: 1) La lettura demografica eurocentrica e il suo superamento; 2) Ageing e sistemi di Welfare: incongruenze e conflitti; 3) La grammatica di base delle generazioni; 4) Modelli familiari e di morfogenesi delle famiglie. Per acquisire una buona capacità di valutare processi e problemi in corso, gli studenti saranno introdotti alle tecniche di base dell’Analisi demografica: leggere un grafico o una piramide per età, costruire tavole di eliminazione e funzioni biometriche di durata in vita, calcolare e confrontare indicatori strutturali, stimare scenari futuri tramite proiezioni lineari o esponenziali Obiettivi formativi Gli studi di popolazione hanno per oggetto i passaggi fondamentali nella vita dei membri di una popolazione. Il corso vuole offrire uno schizzo unitario finalizzato a comprendere la evoluzione dei trend demografici, tra loro connessi. Una miglior comprensione storica dei processi demografici consente di mettere a fuoco sia gli scenari attuali che i problemi di social policy che essi sollevano. Metodi didattici Sono previste lezioni frontali. 15 Pag. Prova finale Prova d’esame scritta integrata da eventuale colloquio orale se ritenuto necessario dal docente. Testi di riferimento Micheli G. A., “Demografie”, Milano, McGraw-Hill, 2011 (esclusi cap. 8 e lezione 7.1, 7.2). Il volume include una pagina web con esercizi svolti. Program 2015/16 The long-life passages can be analysed both from the standpoint of individual formative processes, and from the standpoint of the corresponding collective dynamics. The course objective is thus tackled from three different views: reconstructing the long-term historical dynamics, from the Ancien Régime to the mid-1900s (part A); exploring family dynamics and scenarios of the Mediterranean areas around the end of the 1900s, underscoring the significant policy issues (part B); taking an in-depth look at several basic categories in order to interpret social reproduction processes (part C). Part A: The European population over the long run: 1) History and biology of pandemics; 2) Ancien Régime: fluctuations and feedback; 3) The demographic transition; 4) The microbiological revolution at the end of the 1800s; 5) Movements of peoples in Europe in the second millennium. Part B: Demographics in Europe and outside of Europe in the 1900s: 1) The healthcare transition; 2) From the first to the second demographic transition; 3) New demographic scenarios: frailty, disability, chronicity; 4) Demographics of the planet; 5) Emigrations/immigrations from/to Italy. Part C: Categories for interpretation of population dynamics: 1) The Eurocentric demographic interpretation and getting beyond it; 2) Ageing and welfare systems: inconsistencies and conflicts; 3) A basic grammar of generations; 4) Family patterns and models of morphogenesis of families. In order to acquire a good capacity of evaluating the current processes and problems, students are introduced to the basic tool-box of the “Demographic Analysis”: reading a graphics or an age pyramid, constructing life tables and survival functions, computing and comparing structural indicators, estimating future scenarios by linear/exponential projections. Educational goals Population sciences study the system of fundamental transitions in the life of components of a population. The course aims to offer a unitary picture in order to understand the interweaving evolution between the different population trends. Comprehending the long term demographic processes consent us to focus both on the current scenarios and the problems of social policy. Teaching methods Lectures. 16 Pag. Final Exam Written and oral examination only if needed. Reference textbooks Micheli G. A., “Demografie”, Milano, McGraw-Hill, 2011 (ch. 8 and lessons 7.1, 7.2 excluded). The texbook also refers to a web page with already illustrated exercises. 17 Pag. Matematica/Mathematics 9 CFU – COD. E 4 0 0 1 N 0 4 5 BIANCA DI BLASIO [email protected] Programma a.a. 2015-2016 Calcolo differenziale reale: concetto di funzione, limiti; confronto tra crescita logaritmica, polinomiale ed esponenziale; tasso di crescita; derivata; studio qualitativo del grafico di una funzione reale di variabile reale; teorema fondamentale del calcolo integrale. Derivate parziali. Punti stazionari per funzioni di piu' variabili. Calcolo combinatorio: disposizioni, permutazioni, combinazioni. Calcolo delle probabilità elementare: spazio di probabilità finito; eventi dipendenti e indipendenti; probabilità condizionata; teorema di Bayes. Calcolo matriciale: somma e prodotto di matrici Applicazioni. Obiettivi formativi Il corso ha l’obiettivo di sviluppare le capacità logiche e deduttive degli studenti attraverso lo studio e l’applicazione di alcune nozioni matematiche di base. Metodi didattici Lezioni in aula. Prova finale Prova scritta. Testi di riferimento Materiali didattico sulla piattaforma elearning di Ateneo. Approfondimenti: Angelo Guerraggio, Matematica, Pearson. 18 Pag. Program 2015/16 Real differential calculus: concept of function; limits, comparison of logarithmic, polynomial and exponential growth; derivative; qualitative study of the graph of a real function of real variable; the fundamental theorem of calculus. Partial derivative. Stationary points. Combinatorics: combinations, permutations and partitions. Probability: finite probability space, dependent and independent events, conditional probability, Bayes theorem. Matrix calculus: sum and product of matrices. Applications. Educational goals The course aims to develop the logic and deductive abilities of the student through the study and application of basic mathematical notions. Teaching methods Lectures. Final Exam Written examination. Reference textbooks Notes avaible online. Book: Approfondimenti: Angelo Guerraggio, Matematica, Pearson. 19 Pag. Metodi e Tecniche per la Ricerca Sociale/Methods and Techniques for Social Research 12CFU-COD.E4001N046 SONIA STEFANIZZI [email protected] FABIO QUASSOLI [email protected] L’insegnamento si compone di due parti: La Ricerca Quantitativa e La Ricerca Qualitativa. La ricerca quantitativa Programma a.a. 2015-2016 Si rivolge a studenti che si avvicinano per la prima volta alla metodologia della ricerca sociale. Introduce i principali approcci teorici e metodologici nell’analisi dei fenomeni sociali e mostra il legame esistente tra i principi epistemologici della conoscenza sociologica e la ricerca empirica. In particolare, vengono affrontate le questioni relative agli aspetti metodologici del processo di ricerca: la natura dei problemi scientifici, le diverse prospettive nel modo di concepire le scienze sociali (la definizione della natura della realtà, il ruolo in essa del ricercatore, il tipo di linguaggio scientifico utilizzato e gli assunti da cui partire nel processo di ricerca), le fasi del disegno della ricerca, l’introduzione ai principali metodi e tecniche di raccolta dati, come l’indagine campionaria, e, infine, le fonti dei dati oggi disponibili per la ricerca sociale (fonti nazionali e internazionali) e la logica dell’analisi secondaria di queste basi dati. 1) Prima parte a carattere generale: definizione della natura della realtà, il ruolo in essa del ricercatore, il tipo di linguaggio scientifico utilizzato e gli assunti da cui partire nel processo di ricerca; 2) Seconda parte: saranno esposti i temi di logica ed impostazione della ricerca sociale quantitativa: le fasi del disegno della ricerca; 3) Terza parte: rivolta a trasmettere le principali conoscenze di alcuni metodi e tecniche di raccolta dei dati, le fonti dei dati oggi disponibili per la ricerca sociale e la logica dell’analisi secondaria di queste basi dati. Obiettivi formativi Acquisizione delle basi epistemologiche, metodologiche e, in parte tecniche per il disegno di ricerche quantitative e qualitative. 20 Pag. Metodi didattici Lezioni in aula ed e-learning. In particolare, il corso si articola in 30 ore di lezioni frontali e 18 ore di lezioni erogate con la modalità blended learning. La didattica in blended learning prevede una serie di attività come web conference, esercitazioni guidate, test di autovalutazione, ricevimento studenti on line. Prova finale Esame scritto Testi di riferimento 1) Stefanizzi S., “Il ragionamento sociologico. Questioni metodologiche ed esempi di ricerca”, McGraw-Hill, Milano, (2012) (escluso capitolo 6); 2) Un testo a scelta tra una lista di libri che verranno indicati a inizio modulo; 3) Materiale vario per esercitazioni e approfondimenti (esercizi di verifica, esempi di strumenti di rilevazione, questionari standardizzati, materiali per l’analisi secondaria, basi dati nazionali e internazionali e applicazioni di ricerca) predisposto dalla docente. Quantitative research Program 2015/16 It is aimed at students who for the first time approach the methodology of social research; it introduces the main theoretical and methodological approaches for the analysis of social phenomena. In particular we will address issues relating to methodological aspects of the research process, allowing a comparison between quantitative and qualitative research designs. In order to clarify the peculiar characteristics of each research tradition (quantitative & qualitative) and to promote their integration, attending students will have the opportunity to develop two research projects (one quantitative and one qualitative) on a common subject. 1) First general part: definition of the nature of reality, the role of the researcher in it, the type of scientific language used and the assumed starting point in the research process. 2) Second part: themes of logic and implementation of quantitative social research: the phases of design research. 3) Third part: to transmit the main knowledge of methods and techniques of data collection, data sources available today for social research and secondary analysis of the logic of these databases. 21 Pag. Educational goals The aim of the first course is to give a view of the epistemological, methodological and technical bases necessary for designing both quantitative and qualitative social research. Teaching methods The course consists of 30 hours of lectures and 18 hours in blended learning. In particular, the part of the course in blended learning will be organized in web conferences, tutorials, group works, self-assessment tests, student hours on line. Final Exam Written examination Reference textbooks 1) Stefanizzi S., “Il ragionamento sociologico. Questioni metodologiche ed esempi di ricerca”, McGraw-Hill, Milano, (2012) (ch. 6 excluded); 2) One textbook to choose on a list provided at the beginning of the course; 3) Integrative documentation for exercise and in-depth analysis (texts, examples of survey instruments, standard questionnaires, secondary analysis materials, national and international databases and research application). ERASMUS STUDENTS K. D. Bailey, Methods of Social Research, New York, The Free Press, 1982. La ricerca qualitativa - Qualitative research Programma a.a. 2015-2016 Nel corso si affronteranno le caratteristiche distintive della ricerca qualitativa in sociologia; il disegno della ricerca qualitativa e le principali tecniche di costruzione e analisi dei dati. Dopo aver fornito un inquadramento storico della ricerca qualitativa, saranno presentati e discussi i suoi aspetti distintivi sul piano epistemologico. Successivamente, sarà introdotto il metodo etnografico come via privilegiata all’indagine qualitativa, sarà presentata una panoramica di temi centrali della ricerca qualitativa e saranno illustrate le principali tecniche di costruzione e analisi dei dati (l’osservazione partecipante, l’intervista discorsiva e il focus group), viste nelle loro differenti modalità di utilizzo. Per quanto attiene invece alle competenze di ricerca, gli studenti impareranno a: - elaborare un progetto di ricerca che preveda l’uso congiunto di più tecniche qualitative, 22 Pag. - osservare fenomeni e situazioni sociali, - costruire un campione teoricamente significativo, - produrre e analizzare delle note etnografiche, - elaborare una traccia di intervista su un argomento specifico, - effettuare, trascrivere e analizzare delle interviste discorsive. Obiettivi formativi Il corso si propone di trasmettere le competenze di base per orientarsi nella ricerca empirica di tipo qualitativo in sociologia e utilizzare con senso critico le principali tecniche di costruzione e analisi dei dati, cimentandosi direttamente con i problemi che si incontrano nel lavoro sul campo. Metodi didattici Lezioni frontali, esercitazioni in classe e lavori di gruppo. Prova finale Studenti frequentanti: una relazione scritta di gruppo sull’esperienza di ricerca. Studenti non frequentanti: esame scritto. Testi di riferimento Studenti frequentanti: 1) Corbetta P., “La ricerca sociale: metodologia e tecniche. Vol. I. I paradigmi di riferimento”, Bologna, Il Mulino (2003); 2) Corbetta P., “La ricerca sociale: metodologia e tecniche. Vol. III. Le tecniche qualitative”, Bologna, Il Mulino (2003); 3) Letture tematiche che saranno indicate all’inizio del corso. Studenti non frequentanti: 1) Corbetta P., “La ricerca sociale: metodologia e tecniche. Vol. I. I paradigmi di riferimento”, Bologna, Il Mulino (2003); 2) Corbetta P., “La ricerca sociale: metodologia e tecniche. Vol. III. Le tecniche qualitative”, Bologna, Il Mulino (2003); 3) Un testo a scelta tra: a) Dal Lago A., Quadrelli E., “La città e le ombre. Crimini, criminali, cittadini”, Milano, Feltrinelli (2004); 23 Pag. b) Goffman E., “Asylums. Le istituzioni totali. I meccanismi dell’esclusione e della violenza”, Comunità, Torino (2001); c) Perrotta D., “Vite in cantiere. Migrazione e lavoro dei rumeni in Italia”, Il Mulino (2011); d) Scandurra G, Antonelli F, “Tranvieri. Etnografia di una palestra di pugilato”, Roma, Aracne (2010). Erasmus students: 1) Nagy Hesse-Biber S., Leavy P., “The practice of qualitative research (2nd edition)”, Sage Publications (2011); 2) Un testo a scelta tra: a) Duneier M., “Sidewalk”, New York, Farrar, Straus and Giroux, (1999); b) Venkatesh S, “Gang leader for a day: a rogue sociologist takes to the streets”, New York, Penguin Press, (2008) Program 2015/16 The course will provide basic competences to carry out a qualitative research project in sociology. Students will learn how to collect and analyse qualitative data, using the main qualitative research techniques. The course will start with an historical introduction of qualitative research in sociology and a critical discussion of its main epistemological features. Then, ethnography will be presented as the most important method for qualitative research. An overview of the central issues in qualitative sociology will be provide and the main datacollection and analysis techniques (participant observation, unstructured interview and focus group) will be elucidated. As far as research competences are concerned, students will learn how: - to elaborate a qualitative research project, - to observe social phenomena and settings, - to build a theoretical sample, - to generate and analyse ethnographic notes, - to work out an interview outline, - to manage, transcribe and analyse unstructured interviews. 24 Pag. Educational goals The course aims to provide basic competences to carry out a qualitative research project in sociology. Students will learn how to collect and analyse qualitative data, using the main qualitative research techniques. Teaching methods Lectures, research and group works. Final Exam Attending students: group paper based on a direct research experience. Non attending students: written examination. Reference textbooks Attending students: 1) Corbetta P., “La ricerca sociale: metodologia e tecniche. Vol. I. I paradigmi di riferimento”, Bologna, Il Mulino (2003); 2) Corbetta P., “La ricerca sociale: metodologia e tecniche. Vol. III. Le tecniche qualitative”, Bologna, Il Mulino (2003); 3) Letture tematiche che saranno indicate all’inizio del corso. Non attending students: 1) Corbetta P., “La ricerca sociale: metodologia e tecniche. Vol. I. I paradigmi di riferimento”, Bologna, Il Mulino (2003); 2) Corbetta P., “La ricerca sociale: metodologia e tecniche. Vol. III. Le tecniche qualitative”, Bologna, Il Mulino (2003); 3) One text among: a) Dal Lago A., Quadrelli E., “La città e le ombre. Crimini, criminali, cittadini”, Milano, Feltrinelli (2004); b) Goffman E., “Asylums. Le istituzioni totali. I meccanismi dell’esclusione e della violenza”, Comunità, Torino (2001); c) Perrotta D., “Vite in cantiere. Migrazione e lavoro dei rumeni in Italia”, Il Mulino (2011); d) Scandurra G, Antonelli F, “Tranvieri. Etnografia di una palestra di pugilato”, Roma, Aracne (2010). Erasmus students: 25 Pag. 1) Nagy Hesse-Biber S., Leavy P., “The practice of qualitative research (2nd edition)”, Sage Publications (2011); 2) One text among: a) Duneier M., “Sidewalk”, New York, Farrar, Straus and Giroux, (1999); b) Venkatesh S, “Gang leader for a day: a rogue sociologist takes to the streets”, New York, Penguin Press, (2008) 26 Pag. Psicologia Sociale/Social Psychology 6 CFU - cod. E 4 0 0 1 N 0 1 4 LORENZO MONTALI [email protected] Programma a.a. 2015-2016 Il corso presenta le principali teorie e concetti psicosociali a tre differenti livelli di analisi: quello individuale e cognitivo, quello interpersonale e di gruppo. I temi che saranno oggetto delle lezioni: i processi di costruzione della conoscenza e delle rappresentazioni del mondo sociale; il giudizio sociale e gli atteggiamenti; il sé e l’identità; le interazioni nei gruppi: dinamiche di gruppo, presa di decisione nei gruppi; le relazioni e la discriminazione intergruppi, l’influenza sociale. Ognuno di questi argomenti verrà affrontato a partire dalle evidenze empiriche, approfondendo in particolare alcune ricerche classiche della psicologia sociale. Obiettivi formativi Il corso ha l’obiettivo di sviluppare una conoscenza dei fondamenti della psicologia sociale da un punto di vista teorico e metodologico e di evidenziare la specificità della disciplina in termini di oggetto di studio, linguaggio e metodi nel panorama delle scienze psicologico-sociali. Metodi didattici Sono previste lezioni in aula. Prova finale Prova scritta con integrazione orale. Testi di riferimento 1) Hogg, M.A. & Vaughan G.M., “Psicologia sociale. Teorie e applicazioni”, Milano: Pearson (2012); 2) Palmonari A., Cavazza N., “Ricerche e protagonisti della psicologia sociale”. Bologna: Il Mulino (2003). 27 Pag. Program 2015/16 The course aims to present the most significant theories and concepts of the Social Psychology at three different level of analysis: at the individual and cognitive one, at the interpersonal and at the group level. The programme will cover topics such as: social cognition and social representations, self and identity, social judgment and attitudes, persuasion and social influence, interpersonal relations and group dynamics, intergroup processes and prejudice. The course will present the subject through the relevant empirical evidences and methods of research, with a specific focus on some classical research. Educational goals The course offers an introduction to fundamental topics of Social Psychology. The subject will be characterized in the panorama of the social and psychological sciences in terms of object of study, scientific language and methods. Teaching methods Lectures. Final Exam Written and oral examination. Reference textbooks 1) Hogg, M.A. & Vaughan G.M., “Psicologia sociale. Teorie e applicazioni”, Milano: Pearson (2012); 2) Palmonari A., Cavazza N., “Ricerche e protagonisti della psicologia sociale”. Bologna: Il Mulino (2003). 28 Pag. Sociologia 1/Sociology 1 12CFU-COD.E4001N044 ROBERTO MARCHISIO ILENYA CAMOZZI [email protected] [email protected] L’insegnamento di “Sociologia” si compone di due parti: “Struttura e mutamento sociale” (Social Structure and Social Change ) e “Processi culturali e comunicativi” (Cultural and Communication Processes ). Struttura e mutamento sociale - Social structure and social change Programma a.a. 2015-2016 La prima parte del modulo si concentra sulla relazione tra sociologia ed epoca moderna. Il confronto tra differenti interpretazioni della modernità elaborate dai classici (Marx, Durkheim, Weber, Simmel) permetterà di riflettere sui paradigmi e i dilemmi teorici della disciplina (ordine, mutamento sociale, conflitto, azione e struttura). La seconda parte del corso concentrerà l’attenzione su alcuni dei campi principali della teoria e della ricerca sociologica contemporanea: organizzazioni, religione e religiosità, produzione, lavoro e classi sociali città e mutamento sociale. Obiettivi formativi Introdurre gli studenti e le studentesse alle analisi della struttura e del mutamento sociale nelle società moderne/contemporanee. Applicare all’analisi della società le prospettive e i concetti sociologici. Metodi didattici Lezioni in aula e lavoro di ricerca. Prova finale Prova scritta con integrazione orale. 29 Pag. Testi di riferimento 1) Grande T., Parini E.G., “Sociologia. Problemi, teorie, intrecci storici”, Roma, Carocci, (2014) (in particolare i capitoli 1, 4, 5, 6, 7, 10, 18, 19); 2) Bagnasco A., “Prima lezione di sociologia”, Bari-Roma, Laterza, 2013 (4 ed.) 3) Ulteriori letture saranno comunicate durante il corso. Program 2015/16 The first part of the course focuses on the relationship between sociology and modernity. The analysis of different perspectives from classical sociology (Marx, Weber, Durkheim, Simmel) will permit to highlight paradigms and key issues of discipline (such as structure, social action, social order, conflict and social change).Then attention will be given to some of the major topics in contemporary sociological researches such as organizations, religion and religiosity, production, work and social classes, urban sociology. Educational goals To introduce students to the modern/contemporary societies. analyses of social structure and changing nature of To apply sociological perspectives and concepts to the analysis of society. Teaching methods Lectures and research. Final Exam Written and oral examination. Reference textbooks 1) Grande T., Parini E.G., “Sociologia. Problemi, teorie, intrecci storici”, Roma, Carocci, (2014) (in particolare i capitoli 1, 4, 5, 6, 7, 10, 18, 19); 2) Bagnasco A., “Prima lezione di sociologia”, Bari-Roma, Laterza, 2013 3) further readings will be communicated during the course. 30 Pag. Processi culturali e comunicativi - Cultural and communicational processes Programma a.a. 2015-2016 Il modulo si concentra sulla dimensione culturale e comunicativa della struttura e del mutamento sociale. L’intento è anzitutto di definire le dimensioni della cultura. In seguito, si volgerà l’attenzione sui tratti che caratterizzano le società contemporanee: elemento saliente è la dialettica tra la differenziazione e l’omogeneizzazione culturale. L’analisi del rapporto tra la società e la cultura permetterà, infine, di riflettere sui processi di trasmissione, conservazione e cambiamento culturale. Obiettivi formativi Introdurre gli studenti e le studentesse all’analisi del ruolo che la cultura svolge all’interno della società Applicare le prospettive della sociologia della cultura allo studio delle società contemporanee. Illustrare i concetti fondamentali della sociologia e le linee principali del suo sviluppo storico. Metodi didattici Lezioni in aula e lavoro di ricerca. Prova finale Prova scritta con integrazione orale. Testi di riferimento 1) Grande T., Parini E.G. (a cura di), “Sociologia. Problemi, teorie, intrecci storici”, Roma Carocci, (2014) (in particolare i capitoli 2, 3, 8, 9, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17); 2) Goffman E., “La vita quotidiana come rappresentazione”, Bologna, Il Mulino, (1969). Program 2015/16 The second course focuses on the cultural and communicative dimension of the social structure and change. Firstly, it is necessary to define the relevant dimensions of culture. Then attention will be given to the main features that characterise contemporary societies: the most important element is the dialectics between social differentiation and homogenisation. Finally 31 Pag. the analysis of the relationship between society and culture will permit to highlight processes through which cultures are transmitted, kept alive and modified through time. Educational goals To introduce students to the investigation of the role of culture within society To apply theories of sociology of culture to the study of contemporary societies Teaching methods Lectures and research. Final Exam Written and oral examination. Reference textbooks 1) Grande T., Parini E.G. (a cura di), “Sociologia. Problemi, teorie, intrecci storici”, Roma Carocci, (2014) (in particolare i capitoli 2, 3, 8, 9, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17); 2) Goffman E., “La vita quotidiana come rappresentazione”, Bologna, Il Mulino, (1969). 32 Pag. Storia Contemporanea/Contemporary History 9 C F U - COD . E 4 0 0 1 N 0 1 5 BARBARA BRACCO [email protected] Storia contemporanea - Contemporary History Programma a.a. 2015-2016 Storia italiana e europea nel XX secolo: politica cultura e società. Il corso si articola in quattro parti. La prima è dedicata alle vicende europee e internazionali tra lo scoppio della prima guerra mondiale e la vigilia della seconda guerra mondiale. La seconda copre invece l’arco temporale che va dalla seconda guerra mondiale fino al 1968. La terza, infine, prende in considerazione la storia più recente, ovvero il periodo compreso fra il 1968 e il crollo delle torri gemelle di New York. L’ultima parte è invece monografica ed è dedicata alla storie delle guerre nel XX secolo. Obiettivi formativi Il corso ripercorre e analizza la storia italiana, europea e internazionale dallo scoppio della grande guerra fino all’11 settembre 2001. Metodi didattici Lezioni in aula e lavoro di ricerca. Prova finale Esame orale con test scritto preselettivo. 33 Pag. Testi di riferimento 1) Obbligatorio per tutti: G. Sabbatucci e V. Vidotto, “Storia contemporanea. Il Novecento”, Laterza (ultima edizione) 2) Tre testi a scelta tra i seguenti volume: - S. Audoin-Rouzeau e A. Becker, “La violenza, la crociata, il lutto. La Grande Guerra e la storia del Novecento”, Einaudi, (2002) - J. Bourke, “Le seduzioni della guerra. Miti e storie di soldati in battaglia”, Carocci, (2003) - J. Bourke, “La seconda guerra mondiale”, Il Mulino, Bologna, (2005) - G. De Luna, “Il corpo del nemico ucciso. Violenza e morte nella guerra contemporanea”, Einaudi, (2006) - A. Gibelli A., ”La grande guerra degli italiani. 1915-1918”, Bur, (2007) - A. Gibelli, “L’officina della guerra. La grande guerra e le trasformazioni del mondo mentale”, Bollati Boringhieri, (2007) - F. Focardi, “Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale”, Laterza, (2013) - O. Janz e L. Klinkhammer (a cura di), “La morte per la patria. La celebrazione dei caduti dal Risorgimento alla Repubblica”, Donzelli, (2008) - E. J. Leed, “Terra di nessuno. Esperienza bellica e identità personale nella prima guerra mondiale”, il Mulino, (2007) - P. Fussell, “La Grande Guerra e la memoria moderna”, il Mulino, (2005) - S. Luzzatto, “Il corpo del duce. Un cadavere tra immaginazione, storia e memoria”, Einaudi, (2011) - G. L. Mosse, “Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti”, Laterza, (2005) - M. Ponzani, “Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro”, “amanti del nemico” (194045), Einaudi, (2012) - N. Revelli, “L’ultimo fronte. Lettere di soldati caduti o dispersi nella seconda guerra mondiale”, Einaudi, (2009) Si consiglia la consultazione di un atlante storico, a scelta dello studente. Program 2015/16 Italian and European history in the twentieth century: politics, culture and society. The course is articulated into four parts. The first one is dedicated to the European and international events from the start of World War I to the eve of World War II. The second part 34 Pag. instead covers the temporal arch from World War II until 1968. The third part takes the most recent history into consideration, or rather the period from 1968 until the fall of the Twin Towers in New York. The last part is monograph and dedicated to the history of the wars in XX century. Educational goals The course retraces and analyzes Italian, European and international history from the start of World War I until September 11, 2001. Teaching methods Lectures and research. Final Exam Oral examination with pre-selection text. Reference textbooks 1) Mandatory for everyone: G. Sabbatucci e V. Vidotto, “Storia contemporanea. Il Novecento”, Laterza (ultima edizione) 2) Three textbooks to choose among the following: - S. Audoin-Rouzeau e A. Becker, “La violenza, la crociata, il lutto. La Grande Guerra e la storia del Novecento”, Einaudi, (2002) - J. Bourke, “Le seduzioni della guerra. Miti e storie di soldati in battaglia”, Carocci, (2003) - J. Bourke, “La seconda guerra mondiale”, Il Mulino, Bologna, (2005) - G. De Luna, “Il corpo del nemico ucciso. Violenza e morte nella guerra contemporanea”, Einaudi, (2006) - A. Gibelli A., ”La grande guerra degli italiani. 1915-1918”, Bur, (2007) - A. Gibelli, “L’officina della guerra. La grande guerra e le trasformazioni del mondo mentale”, Bollati Boringhieri, (2007) - F. Focardi, “Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale”, Laterza, (2013) - O. Janz e L. Klinkhammer (a cura di), “La morte per la patria. La celebrazione dei caduti dal Risorgimento alla Repubblica”, Donzelli, (2008) - E. J. Leed, “Terra di nessuno. Esperienza bellica e identità personale nella prima guerra mondiale”, il Mulino, (2007) 35 Pag. - P. Fussell, “La Grande Guerra e la memoria moderna”, il Mulino, (2005) - S. Luzzatto, “Il corpo del duce. Un cadavere tra immaginazione, storia e memoria”, Einaudi, (2011) - G. L. Mosse, “Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti”, Laterza, (2005) - M. Ponzani, “Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro”, “amanti del nemico” (194045), Einaudi, (2012) - N. Revelli, “L’ultimo fronte. Lettere di soldati caduti o dispersi nella seconda guerra mondiale”, Einaudi, (2009) The reading of an Atlas of History is recommended. 36 Pag. II ANNO 37 Pag. Antropologia/Anthropology 6 CFU cod. E 4 0 0 1 N 0 5 1 VICENZO MATERA [email protected] Programma a.a. 2015-2016 Lineamenti teorici e metodologici di antropologia e etnografia. 1. Che cos’è l’antropologia culturale; 2. Il concetto di cultura; 3. Etnocentrismo e relativismo culturale; 4. L’etnografia; 5. Evoluzione, diffusione, funzione e struttura della cultura; 6. Antropologi ed etnografi: interpretare le culture; 7. L’identità culturale; 8. Il "traffico" culturale; 9. Uniformazione o diversità delle culture; 10. Culture transnazionali e delocalizzate; 11. Forme di mobilità: emigranti, immigrati, stranieri, viaggiatori, turisti; 12. Immaginazione globale e comunità immaginate. Obiettivi formativi Conoscenza e comprensione A partire da una idea dell’antropologia come lo studio e la comprensione pratica della diversità umana, il corso si propone a) di fornire gli strumenti metodologici di base della riflessione antropologica e della ricerca etnografica, b) di presentare le principali prospettive teoriche di riferimento, c) di far maturare negli studenti la capacità di orientarsi criticamente di fronte alle principali dinamiche culturali delle società contemporanee. Capacità di applicare conoscenza e comprensione 38 Pag. Al termine del corso, lo studente avrà anche acquisito nelle sue linee fondamentali la capacità di osservare i fenomeni culturali da una prospettiva etnografica, a partire dai dettagli della vita quotidiana in direzione delle più ampie cornici globali entro cui si inseriscono. Metodi didattici Sono previste lezioni frontali, seminari di approfondimento ed esercitazioni scritte. Prova finale Esercitazioni scritte e colloquio orale. Testi di riferimento 1) Robbins R., Antropologia culturale. Un approccio per problemi, nuova edizione a cura di G. D’Agostino e Vincenzo Matera, Utet università 2015. 2) Matera V., La scrittura etnografica, Eléuthera, 2015 Gli studenti non frequentanti porteranno il volume seguente: 3) F. Fava, Lo Zen di Palermo. Antropologia dell’esclusione, Franco Angeli oppure un’altra monografia etnografica da concordare con il docente. Program 2015/16 Theoretical and methodological issues of Anthropology and Ethnography. 1. What is cultural anthropology; 2. The concept of culture; 3. Ethnocentrism and relativism; 4. Ethnography; 5. Evolution; diffusion, function and structure of culture; 6. Anthropologists and ethnographers: interpretation of cultures; 7. Cultural identities; 8. The traffic of cultures; 9. Is cultural diversity still alive? 10. Trans-national and delocalized cultures; 39 Pag. 11. Mobility: migrants, strangers, travellers, tourists; 12. Global imagination and Imagined communities. Educational goals Knowledge and understanding Starting from an idea of anthropology as the study and critical understanding of human diversity, this course aims to offer students i) some basic methodological instruments of cultural anthropology and ethnography; ii) the main theoretical frameworks of cultural anthropology and, iii) some useful suggestions to read critically contemporary cultural processes by ethnography and by interpretive anthropology. Applying knowledge and understanding Furthermore, the course aims to focalize student’s attention on the observation of cultural facts from an ethnographic perspective, and on the interpretation of everyday life details as relevant signs of more wide (global) processes. Teaching methods The course counts lectures, workshops and written texts. Final Exam Written and oral examinations. Reference textbooks 1) Robbins R., Antropologia culturale. Un approccio per problemi, nuova edizione a cura di G. D’Agostino e Vincenzo Matera, Utet università 2015. 2) Matera V., La scrittura etnografica, Eléuthera, 2015. In addition for not attending students: 3) F. Fava, “Lo Zen di Palermo. Antropologia dell’esclusione”, Franco Angeli or another monograph to be agreed with the teacher. 40 Pag. Filosofia delle Scienze Sociali e Politiche/Philosophy of Social and Political Sciences 6 C F U - C O D . E 4 0 0 1 N 0 66 ROBERTO MIRAGLIA [email protected] Programma a.a. 2015-2016 Verrà discusso il problema della causalità nelle scienze umane presentando le principali alternative teoriche ma concentrandosi principalmente sulle teorie controfattuale e probabilistica e sul destino della causalità in approcci basati sull’ermeneutica. - Cenni storici - L’approccio regolarista classico - L’analisi controfattuale - Causalità e probabilità - “Causalità” ermeneutica. Obiettivi formativi Il corso intende presentare agli studenti il campo di studi della filosofia delle scienze sociali. Metodi didattici Lezioni in aula. Prova finale Prova scritta con integrazione orale. 41 Pag. Testi di riferimento 1) Campaner, R., “La causalità fra filosofia e scienza”, Archetipo Libri, (2012); pp.1-91 e 173215 2) Hans Georg Gadamer, “Verità e Metodo”, Bompiani, II (“Elementi di una teoria dell’esperienza ermeneutica”), pp. 312-334 (1992). 3) Dispensa a cura del docente Program 2015/16 The question of causality in social sciences will be discussed in depth, analysing the main alternative theories about this topic, but focusing on counterfactual and probabilistic theories and on the destiny of causality within social studies based on Hermenutics. -Historical remarks – The classic (Humean) approach –Counterfactual analysis – Causality and probability -Hermeneutics “causality”. Educational goals The aim of the course is a first approach to the field of he philosophy of social science. Teaching methods Lectures. Final Exam Written and additional oral examination. Reference textbooks 1) Campaner, R., “La causalità fra filosofia e scienza”, Archetipo Libri, (2012); pp. 1-91 e 173215 2) Hans Georg Gadamer, “Verità e Metodo”, Bompiani, II (“Elementi di una teoria dell’esperienza ermeneutica”), pp. 312-334 (1992). 3) Forthcoming Textbook. 42 Pag. Istituzioni di Diritto Pubblico /Public Law 9 CFU cod E 4 0 0 1 N 0 5 0 ELISABETTA LAMARQUE ILARIO ALVINO [email protected] [email protected] Programma a.a. 2015-2016 Il corso ha ad oggetto i principi generali del sistema costituzionale, l’organizzazione dei pubblici poteri e i diritti delle persone. L’esercitazione di diritto del lavoro ha ad oggetto lo studio del rapporto di lavoro subordinato e delle tipologie contrattuali c.d. atipiche. Per la parte di diritto costituzionale: 1. Introduzione. Il diritto e lo Stato. La Costituzione. Forme di stato e forme di governo. Cenni di storia costituzionale italiana. La crisi della sovranità dello Stato. Il processo di integrazione europea. 2. Le fonti del diritto. 3. Lo Stato-apparato. Le funzioni pubbliche: di indirizzo politico, legislativa, amministrativa, giurisdizionale. L’organizzazione costituzionale: il corpo elettorale, il Parlamento, il Governo, il Presidente della Repubblica, la Corte costituzionale, la magistratura. 4. Le autonomie territoriali. 5. Le autonomie dei singoli e delle formazioni sociali. 6. I principi costituzionali relativi alla pubblica amministrazione. Per la parte di diritto del lavoro: 1. Nozione di lavoro subordinato e differenze con le forme di lavoro autonomo e parasubordinato a progetto. 2. Obblighi del prestatore di lavoro (collaborazione, diligenza, obbedienza e fedeltà). 3. Poteri del datore di lavoro (direttivo e disciplinare). 43 Pag. 4. Il contenuto della prestazione lavorativa (mansioni e orario di lavoro e di non lavoro). 5. La retribuzione. 6. I licenziamenti individuali. 7. Le forme contrattuali flessibili. Obiettivi formativi Il corso ha l’obiettivo di fornire gli strumenti essenziali per conoscere principi fondamentali di organizzazione dello Stato costituzionale e il sistema italiano di protezione dei diritti umani. Inoltre, il corso prevede lo svolgimento di alcune ore di esercitazione destinate a fornire allo studente le nozioni di base del diritto del lavoro, in particolare, nell’ambito del rapporto di lavoro privato. Metodi didattici Lezioni in aula. Prova finale Due prove scritte: una per il diritto costituzionale e una per il diritto del lavoro. Testi di riferimento Per la parte di diritto costituzionale è richiesta la conoscenza diretta della Costituzione italiana e lo studio del seguente manuale: Onida V. - Pedrazza Gorlero M. (a cura di), Compendio di diritto costituzionale, Giuffrè, Milano, 2014. Per la parte di diritto del lavoro: R. Del Punta, Diritto del lavoro, Milano, Giuffrè, ultima edizione, esclusa la parte dedicata al diritto sindacale. Program 2015/16 The discipline covers the fundamental principles of the Italian Constitution, the organization of the public powers and the rights and duties of the individuals. The part of labour law deals with the rules of the employment contract. Constitutional Law: 44 Pag. 1. Introduction. The Law and the State. The Constitution. Forms of State and Forms of Government. Notices of Italian constitutional history. The crisis of State sovereignty. The European integration. 2. The Sources of the Legal System. 3. The State-Apparatus. The public functions: political address, legislative, administrative, jurisdictional functions. The constitutional organization: the electoral body, the Parliament, the Government, the President of the Republic, the Constitutional Court, the Judiciary. 4. The territorial autonomies. 5. The autonomies of individuals and social bodies. 6. The constitutional principles relating to Public Administration. Labour Law: 1. Subordinate and autonomous works. 2. Employees’ duties. 3. Employer’s powers 4. Working time. 5. The wage. 6. Dismissal and redundancies. 7. Atypical work. Educational goals The course covers the entire Italian Constitutional Law (fundamental rights and public powers’ organization), seen also in the perspective of European integration, and an outline of Administrative Law. The course also aimes to provide students with essential principles of Private Labour Law. Teaching methods Lectures. Final Exam Two written exams: one for public law and another one for labour law. Reference textbooks 45 Pag. For Constitutional Law it is requested the direct knowledge of Italian Constitution and the study of the following textbook: Onida V. - Pedrazza Gorlero M. (edited by), Compendio di diritto costituzionale, Giuffrè, Milano, 2014. For Labour Law: M. Persiani, R. Del Punta, Diritto del lavoro, Milano, Giuffrè, last edition. 46 Pag. Elementi di Economia/Notions of Economics 1 2 C F U - C O D . E 4 0 0 1 N 0 65 LAURA RESMINI [email protected] GIUSEPPE VITTUCCI [email protected] L’insegnamento di “Elementi di economia” si compone di due parti: “Microeconomia” e “Macroeconomia”. Microeconomia Microeconomics Programma a.a. 2015-2016 Principio costi-benefici; Costo opportunità; Benefici e costi marginali; Curva di domanda, offerta ed equilibrio di mercato; Elasticità della domanda al prezzo e al reddito; Elasticità incrociata; Elasticità dell’offerta al prezzo; Teoria del consumatore (preferenze, funzione di utilità, curve di indifferenza, vincolo di bilancio e paniere ottimale; effetto prezzo, reddito e sostituzione; surplus del consumatore); Teoria della produzione (funzione di produzione e produttività dei fattori; concorrenza perfetta e scelte di produzione dell’impresa; Surplus del produttore); Economia del benessere (Pareto efficienza; Effetti del controllo dei prezzi); Profitto contabile, economico e normale; Rendita e profitto economico; Mercati non concorrenziali e potere di mercato; Equilibrio di monopolio; Discriminazione di prezzo; Monopolio e politica economica; Teoria dei giochi; Modelli statici e dinamici di oligopolio; Asimmetrie informative, selezione avversa e azzardo morale; Esternalità e imposta pigouviana; Mercato dei permessi negoziabili; Costi di transazione e teorema di Coase; Beni pubblici; Tragedia dei beni comuni; Esternalità posizionali. Obiettivi formativi Introduzione ai principi, alle nozioni base e agli strumenti analitici della microeconomia. Applicazione del metodo d'analisi dell'economia, basato sul principio costi-benefici, al comportamento degli agenti economici e al funzionamento dei mercati. Metodi didattici Lezioni frontali ed esercitazioni. 47 Pag. Prova finale Prova scritta. Testi di riferimento Frank R.H., Bernanke B.S., McDowell, M. e Thom, R. (2013), Principi di economia, 4a edizione, McGraw-Hill, Milano, capitoli 1,3-14. Lucidi, riferimenti ulteriori, esercizi ed esami, con relative soluzioni, disponibili nella pagina del corso sulla piattaforma e-learning all'indirizzo: http://elearning.unimib.it/. Program 2015/16 Cost-benefit principle; Opportunity cost; Marginal cost and benefit; Demand and supply curve; Market equilibrium; Price elasticity of supply and demand; Income elasticity; Cross elasticity; Consumption theory (preferences, utility function, indifference curves, budget constraint, optimal consumption basket; price effect, income effect and substitution effect; consumer surplus); Production theory (production function, productivity, perfect competition and optimal production plans, producer surplus); Welfare economics (Pareto efficiency, effects of price controls); Accounting, economic and normal profit; Rent and economic profit; Imperfect competition and market power; Monopoly equilibrium; Price discrimination; Monopoly and economic policies; Game theory; Static and dynamic models of oligopolistic markets; Information asymmetries, adverse selection and moral hazard; Externalities and Pigouvian tax; Transaction costs and Coase theorem; Public goods; Tragedy of the commons; Positional externalities. Educational goals Introduction to the principles, concepts and tools of microeconomics. Application of the analytical approach of microeconomics, based on the cost-benefit principle, to the behavior of economic agents and the functioning of markets. Teaching methods Lectures and training sessions. Final Exam Written exam 48 Pag. Reference textbooks Frank R.H., Bernanke B.S., McDowell, M. e Thom, R. (2013), Principi di economia, 4th edition, McGraw-Hill, Milan, chapters 1,3-14. Slides, exercises, past exams, additional references and further material available at the course page on the e-learning platform: http://elearning.unimib.it/. Macroeconomia Macroeconomics Programma a.a. 2015-2016 La misurazione del PIL, del livello dei prezzi, dell’inflazione e della disoccupazione. Crescita economica, produttività e tenore di vita. Risparmio, investimenti e accumulazione del capitale. Fluttuazioni economiche di breve periodo; il modello reddito-spesa ed il ruolo del moltiplicatore; moneta e tassi di interesse, banche e banca centrale. Il modello IS-LM e le politiche di stabilizzazione (politica fiscale e politica monetaria). Sostenibilità del debito pubblico. Il modello AD-AS ed il controllo dell’inflazione. Il trade-off tra inflazione e disoccupazione. Tassi di cambio ed economia aperta. Obiettivi formativi Introduzione ai temi classici della macroeconomia, quali crescita, inflazione, disoccupazione, tassi di interesse e politiche monetarie, tassi di cambio e disavanzo e debito pubblico. Conoscenza del funzionamento dei sistemi economici nel breve e nel lungo periodo attraverso l’uso di modelli macroeconomici di base (modello IS-LM; AD-AS) in economia chiusa e aperta. Metodi didattici Lezioni frontali ed esercitazioni. Prova finale Prova scritta. Testi di riferimento Frank R.H., Bernanke B.S., McDowell, M. e Thom, R. (2013), Principi di economia, 4a edizione, McGraw-Hill, Milano, capitoli 17-31. 49 Pag. Consigliata lettura periodica di un giornale economico-finanziario (a scelta): Affari & Finanza, inserto del lunedì di La Repubblica; Economia e Finanza, inserto del lunedì del Corriere della Sera; Il Sole 24ORE, quotidiano; The Economist, settimanale (in inglese). Lucidi, materiale e riferimenti ulteriori saranno caricati nella pagina web del corso (piattaforma e-learning). Program 2015/16 The determination of the GDP, price level, inflation and unemployment. Economic growth, productivity and living standards in the long-run. Savings, investments and the accumulation of capital in the long-run. The business cycle. The Keynesian cross and the role of the income multiplier. Money, interest rate and the money multiplier. The IS-LM model. Fiscal and monetary policies. Sustainability of public debt. Aggregate demand and supply. The trade-off between inflation and unemployment. Exchange rates and open economies. Educational goals Introduction to classic macroeconomic issues such as growth, inflation, unemployment, interest rates and monetary policies, exchange rates, budget deficits and public debt. Knowledge and understanding of the functioning of the economic systems in the short- and long-run using basic macroeconomic models (IS-LM and AD-AS) in both open and closed economies. Teaching methods Lectures and training sessions. Final Exam Written exam. Reference textbooks Frank R.H., Bernanke B.S., McDowell, M. e Thom, R. (2013), Principi di economia, 4th edition, McGraw-Hill, Milano, chapters 17-31. Reading of a financial-economic newspaper among: Affari & Finanza (Monday insert of La Repubblica); Economia e Finanza (Monday insert of Corriere della Sera); Il Sole 24ORE; The Economist is suggested. Slides, exercises, additional references and further material available at the course page on the e-learning platform (http://elearning.unimib.it/). Slides, additional references and further material will be available on the course web page. 50 Pag. Sociologia 2/Sociology 2 12CFU-COD.E4001N047 GIAMPAOLO NUVOLATI GIOVANNA FULLIN [email protected] [email protected] L’insegnamento di “Sociologia 2” si compone di due parti: “Città e organizzazione dello spazio” e “Lavoro e mercato”. Città e organizzazione dello spazio City and space organization Programma a.a. 2015-2016 Il modulo intende affrontare le seguenti problematiche: - la nascita e lo sviluppo della sociologia urbana in Italia e nel mondo; - i temi di ricerca tradizionali e quelli più recenti nella sociologia urbana e l’organizzazione dello spazio; - l’approfondimento su alcuni classici della sociologia urbana; - i metodi di ricerca quantitativi e qualitativi per lo studio delle città. Prima parte: la sociologia urbana - L’analisi sociologica della città - Evoluzione dei fenomeni urbani - Economia e società urbana - La città, i conflitti, il governo - Le politiche della città - La città, fenomeno culturale - Il territorio urbano e l’ambiente - La sociologia spazialista 51 Pag. Seconda parte: l’approfondimento sugli autori - I classici della sociologia urbana - Lo spazio e la città nei sociologi contemporanei Terza parte: I metodi di ricerca sulla città - L’analisi ecologica e la survey - L’approccio qualitativo - La flânerie come strategia di esplorazione dell’urbano. Obiettivi formativi Fornire agli studenti gli strumenti concettuali e analitici di base per sviluppare una riflessione sul tema della città. Metodi didattici Sono previste lezioni in aula e letture collettive con presentazioni in aula con gli studenti. Prova finale Esame scritto. Testi di riferimento 1) Mela, A., “Sociologia delle città”, Carocci, Roma, (2006); 2) Nuvolati, G. (a cura di), “Lezioni di sociologia urbana”, il Mulino, Bologna, (2011); 3) Nuvolati, G., “L’interpretazione della città. Flânerie come esperienza di vita”, Firenze University Press, Firenze (2013). INTERNATIONAL STUDENTS. A reading list in English will be provided to exchange students upon request. An English exam will be allowed as well. Program 2015/16 The course is oriented to deal with the following issues: - birth and development of the urban sociology in Italy and in the world; the traditional and more recent research themes in urban sociology and in space organization; the analysis of classical authors of urban sociology; quantitative and qualitative research methods in urban sociology. 52 Pag. First part: the urban sociology - The sociological analysis of the city The evolution of the urban phenomena Economy and urban society City conflicts and government Urban policies The city and the culture The urban spaces and the environment Spatial sociology Second part: the urban sociologists - Classic authors in urban sociology Space and city in contemporary sociologists Third part: urban research methods - The ecological analysis and the survey The qualitative approach Flânerie as a strategy for urban explorations. Educational goals To provide the students with the basic conceptual and analytical instruments for developing reflections on the city. Teaching methods Teaching lectures, collective readings and presentations with the students. Final Exam Written examination. Reference textbooks 1) Mela, A., “Sociologia delle città”, Carocci, Roma, (2006); 2) Nuvolati, G. (a cura di), “Lezioni di sociologia urbana”, il Mulino, Bologna, (2011); 3) Nuvolati, G., “L’interpretazione della città. Flânerie come esperienza di vita”, Firenze University Press, Firenze (2013). *INTERNATIONAL STUDENTS. A reading list in English will be provided to exchange students upon request. An English exam will be allowed as well. 53 Pag. Lavoro e mercato - Labour market and occupations Programma a.a. 2015-2016 Il corso si articola in due parti. La prima, dopo aver introdotto alcuni concetti di base di sociologia economica e aver illustrato concetti e strumenti di analisi del mercato del lavoro, affronta la partecipazione al lavoro delle donne, i modelli di disoccupazione in Europa e in Italia, con particolare attenzione alla penalizzazione dei giovani, e i modi con cui si cerca e si trova lavoro, La seconda, invece, è dedicata all’analisi della composizione e delle tendenze dell’occupazione in Italia e in Europa, con particolare attenzione al processo di terziarizzazione, alla polarizzazione professionale, ai lavori non-standard e alla varie forme di flessibilità, all’economia sommersa, all’inserimento degli immigrati. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Introduzione alla sociologia economica e del lavoro Occupati, disoccupati, inattivi. Dai concetti agli indicatori. Il mercato di una “merce” molto particolare La crescente partecipazione al lavoro delle donne La conciliazione tra famiglia e lavoro retribuito. La segregazione occupazionale. I modelli di disoccupazione in Europa Il ruolo delle famiglia e dello stato nel sostenere la disoccupazione. La rigidità del mercato del lavoro. 8. La disoccupazione giovanile. L’ipotesi insider-outsider e il caso italiano 9. Disoccupazione e livelli di istruzione per i giovani e gli adulti. Il caso italiano e un confronto europeo. 10. La disoccupazione adulta e la ricerca del primo lavoro. La disoccupazione di lunga durata 11. Come si cerca e si trova lavoro. Il capitale sociale: dalle reti ai nodi 12. La terziarizzazione della domanda di lavoro. Servizi per le imprese e per le persone 13. Terziarizzazione e livello dell’occupazione. I diversi modelli di terziarizzazione. La malattia dei costi. 14. La struttura dell’occupazione per livelli professionali. Upgrading o polarizzazione? Nuove professioni e nuove competenze 15. Sistema delle flessibilità e lavori instabili. Instabilità giuridica e precarietà. Il lavoro interinale. 16. Vivere l’instabilità del lavoro. L’instabilità come costrizione o risorsa. 17. L’occupazione sommersa. L’occupazione non regolare in Italia. Il doppio lavoro. 18. Vecchia e nuova immigrazione in Europa. Migrazioni autorizzate e non autorizzate. Catene e progetti migratori 19. Gli immigrati nel mercato del lavoro italiano. Disoccupazione e dequalificazione socioprofessionale Obiettivi formativi Illustrare il funzionamento del mercato del lavoro italiano in un quadro comparativo europeo, con una particolare attenzione alla relazione tra famiglia e welfare state e ai fattori economici, sociali e istituzionali che influiscono sul livello e sulla composizione dell’occupazione e della disoccupazione. Metodi didattici L’attività didattica è in blended learning, ovvero prevede lezioni tradizionali e attività da svolgere sulla piattaforma moodle. 54 Pag. Prova finale Esame scritto con eventuale integrazione orale. Testi di riferimento Reyneri, E., “Sociologia del mercato del lavoro”, Vol. 1. Il mercato del lavoro tra famiglia e Welfare, Vol. 2. Le forme dell’occupazione, Il Mulino, Bologna, (2011). Alcuni testi aggiuntivi Dipartimento. verranno indicati sulla pagina dell’insegnamento nel sito del INTERNATIONAL STUDENTS. A reading list in English will be provided to exchange students upon request. An English exam will be allowed as well. Program 2015/16 The course is divided into two parts. The first part, after having showed concepts and tools of analysis, deals with the labour participation of women, the unemployment models in Europe and Italy, emphasising on penalization of youths, and the ways for searching and finding a job. The second part, on the contrary, is devoted to analyse composition and trend of employment in Europe and Italy, emphasising the process of “tertiarisation”, the professional polarisation, the non-standard jobs and the various forms of flexibility, the underground economy, the incorporation of economic immigrants. 1. Employed, job-seekers, inactive. From concepts to indicators 2. The market of a very peculiar “good” 3. The increasing labour market participation of women 4. Women between work and family. The occupational segregation 5. Unemployment models in Western Europe 6. Family-supported vs. subsidized unemployment. The employment protection 7. The youth unemployment. Against the insider-outsider hypothesis. 8. Unemployment and educational attainment: which relation regarding young and prime-age people? Italian case compared with European countries 9. Adult job-losers vs. young first job seekers. The long term unemployment 10. How job seekers look for and find jobs. The social capital: from networks to contactpersons 11. The tertiarisation of employment. Final and intermediate services 12. Tertiarisation and the employment rate. The different patterns of tertiarisation. The cost disease. 55 Pag. 13. The employment mix by skill levels: trend and cross-European comparison. Upgrading vs. polarization? New professions vs. new skills. 14. A typology of labour flexibility. Non standard and contingent jobs. Fixed term jobs and labour market precarity. 15. Self-employment: upward mobility or safety-net? The Italian case. An heterogeneous category. 16. The economic dependent self-employment. The working conditions. 17. Living holding a contingent job. A precarious status as either a forced condition or a resource. 18. The underground economy. The irregular employment in Italy. The double job-holding. 19. Old and new immigration in Europe. Authorized and unauthorized inflows. Migratory chain and projects. 20. Immigrants in the Italian labour market. Somehow low unemployment and very high occupational downgrading. Educational goals The analysis of the Italian labour market in a cross-European perspective, with a peculiar emphasis on the trade-off between family and welfare state and on the economic, social and institutional factors affecting both the level and the composition of employment and unemployment. Teaching methods The course is taught using blended learning methods (lectures and activities in moodle platform). Final Exam Written and oral examination. Reference textbooks Reyneri, E., “Sociologia del mercato del lavoro”, Vol. 1. Il mercato del lavoro tra famiglia e Welfare, Vol. 2. Le forme dell’occupazione, Il Mulino, Bologna, (2011). Other references will be uploaded on the course web page on the Department website. *INTERNATIONAL STUDENTS. A reading list in English will be provided to exchange students upon request. An English exam will be allowed as well. 56 Pag. Statistica/Statistics 6CFU-COD.E4001N011 FULVIA MECATTI [email protected] Programma a.a. 2015-2016 Il corso offre un’introduzione ai principi formali del moderno ragionamento statistico, agli strumenti di base della statistica descrittiva monovariata e bivariata, e agli strumenti di base della statistica inferenziale. Il corso ha un taglio principalmente metodologico e si pone i seguenti obiettivi: a) introdurre gli studenti al ragionamento statistico; b) riunire e collocare formalmente strumenti e tecniche di analisi dei dati già incontrati dagli studenti nella loro carriera scolastica e universitaria precedente; c) fornire nuovi strumenti statistici di base per l’analisi monovariata e bivariata dei dati, con obiettivi sia descrittivi, sia inferenziali. Gli aspetti applicativi sono affrontati attraverso le esercitazioni affiancate al corso. Obiettivi formativi Introdurre: a) i principi formali del moderno ragionamento statistico; b) gli strumenti di base della statistica descrittiva monovariata e bivariata; c) gli strumenti di base della statistica inferenziale. Metodi didattici corso blended-learning (prima sperimentazione) erogato con lezioni ed esercitazioni frontali in aula (60%) e via piattaforma e-learning di ateneo (Moodle) (40%) http://elearning.unimib.it Area Sociologica, Corsi di Laurea, Sociologia [E4001N] Corso on-line di prerequisiti TEOREMA per Sociologia: http://www.sociologia.unimib.it/default.asp?idPagine=2190 57 Pag. Prova finale Prova scritta Su richiesta e per prove scritte sufficienti, eventuale colloquio orale. Testi di riferimento 1) F. Mecatti, “Statistica di Base. Come, quando e perché”. McGraw-Hill, II ed. (2015); Per la preparazione dell’esame scritto: 2) L. Pagani, “Complementi ed esercizi di statistica descrittiva ed inferenziale ” Amon (2015); 3) Materiale didattico online http://elearning.unimib.it (esercitazioni, temi d’esame, forum di discussione) Per i prerequisiti matematici necessari per seguire con profitto il corso e per la preparazione dell’esame, è consigliato il precorso on-line TEOREMA per Sociologia disponibile alla home page del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Didattica, (menu a sinistra “Attività Didattiche Trasversali” ) http://www.sociologia.unimib.it/default.asp?idPagine=2190 Program 2015/16 The course offers an introduction to the formal principles of the modern statistical reasoning, from the basics of descriptive statistics to the basic instruments of statistical inference. The course is mainly methodological with the following objectives: a) to introduce to the statistical reasoning; b) to unify and formally collocate methods and techniques of data analysis which the students might have already met in previous school/university courses; c) to provide new statistical tools both mono and bivariate, with both descriptive and inferential purposes. Applications are covered through exercise classes added to the main theoretical course. Educational goals Introducing: a) basic principles of the modern statistical reasoning; b) the basics of descriptive statistics mono and bi-variate; c) the basics of statistical inference. 58 Pag. Teaching methods Blended-learning with frontal classes (60%) and on-line classes (40%) via e-learning platform http://elearning.unimib.it Area Sociologica, Corsi di Laurea, Sociologia [E4001N] On-line pre-requisite TEOREMA per Sociologia http://www.sociologia.unimib.it/default.asp?idPagine=2190 Final Exam Written test. Oral test on demand for positive written test exclusively Reference textbooks The course deals with basic topics included in any undergraduate textbook in Statistics. English program and textbook will be provided upon discussion with the teacher before the final exam. In Italian: 1) F. Mecatti, “Statistica di Base. Come, quando e perché”. McGraw-Hill, II ed. (2015); The following might be useful to be prepared for the exam: 2) L. Pagani, “Complementi ed esercizi di statistica descrittiva ed inferenziale ” Amon (2015); 3) online Exercises, previous written tests and forum http://elearning.unimib.it The pre-course TEOREMA for Sociology is recommended to gather the prerequisites necessary to attend the course successfully. It is provided on the home page of the “Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale”, left side meny “Attività didattiche trasversali” http://www.sociologia.unimib.it/default.asp?idPagine=2190 59 Pag. Tecniche Quantitative di Analisi/Quantitative Analysis Techniques 9CFU-COD.E4001N048 MAURIZIO PISATI [email protected] MARIO LUCCHINI [email protected] SONIA STEFANIZZI [email protected] Programma a.a. 2015-2016 Il corso offre un’introduzione sistematica alla logica e alla pratica dell’analisi quantitativa dei fenomeni sociali. I temi trattati saranno i seguenti: analisi univariata delle variabili qualitative e quantitative, analisi delle tavole di contingenza a due dimensioni, regressione lineare semplice, principi elementari di analisi causale. Obiettivi formativi Illustrare la logica e la pratica dell’analisi quantitativa dei fenomeni sociali, intesa come analisi empirica dei fenomeni riguardanti il funzionamento delle società umane, basata sul metodo scientifico e sull’uso di strumenti matematici. Metodi didattici Lezioni frontali in aula ed esercitazioni in laboratorio. Prova finale L’esame si articola in due prove separate. La prima è una prova scritta standard della durata di un’ora, comprendente una domanda aperta e un esercizio di analisi e interpretazione di dati elementari. La seconda è una prova di verifica delle competenze acquisite durante il ciclo di esercitazioni nel laboratorio associato al corso. Il voto finale è la media ponderata dei voti ottenuti nelle due prove. Testi di riferimento Per la prima prova di esame: 60 Pag. 1) Corbetta, P., Gasperoni, G. e Pisati M., “Statistica per la ricerca sociale”, il Mulino, Bologna, 2001 (capitoli 1-7). Per la seconda prova di esame: 2) Materiali didattici indicati dai docenti all’inizio delle esercitazioni in laboratorio. Program 2015/16 The course offers a systematic introduction to the following topics: univariate analysis of qualitative and quantitative variables, analysis of two-dimensional contingency tables, simple linear regression, elementary causal analysis. Educational goals The course aims at offering a systematic introduction to the quantitative analysis of social phenomena, defined as the empirical analysis of phenomena regarding the functioning of human societies, based on the scientific method and the use of mathematical tools. Teaching methods Standard lectures and lab sessions. Final Exam The examination is made of two separate tests: the first one is a standard written test of one hour including an open question and an exercise of analysis and interpretation of basic data. The second is intended to test the skills acquired during the laboratory exercises associated with the course. The final mark is the weighted average of the marks obtained in the two tests. Reference textbooks For the first examination: 1) Corbetta, P., Gasperoni, G. e Pisati M., “Statistica per la ricerca sociale”, il Mulino, Bologna, 2001 (capitoli 1-7). For the second examination: 2) Integrative documentation indicated by the teacher at the beginning of the laboratory exercises. 61 Pag. III ANNO 62 Pag. Ambiente e Reti Territoriali/Environmental and Territorial Networks 6 C F U - C O D . E 4 0 0 1 N 0 5 4 - Obbligatorio Francesca Zajczyk [email protected] Programma a.a. 2015-2016 Il corso si pone come obiettivo principale quello di far familiarizzare gli studenti con una serie di questioni inerenti il rapporto tra società e ambiente, presentando i principali approcci dell’analisi socio-spaziale (analisi ecologica, organizzazione territoriale, simbolica degli spazi e approccio relazionale) e le principali argomentazioni sul tema dei confini e della mobilità e sviluppando anche i temi delle disparità territoriali, dello sviluppo locale e delle politiche territoriali, sia dal punto di vista analitico sia da quello dei principali strumenti di pianificazione territoriale. Obiettivi formativi Illustrare da una prospettiva sociologica la relazione esistente tra uomo e ambiente e, più in particolare, i nessi tra ambiente e trasformazioni sociali contemporanee. Metodi didattici Lezioni in aula. Prova finale Prova scritta. Testi di riferimento Osti G., Sociologia del territorio. Il Mulino, Bologna, 2010 (una selezione di capitoli) Amendola G., Tra Dedalo e Icaro, Laterza, Roma-Bari, 2010 Mazzette A. (a cura di), Pratiche sociali di città pubblica. Editore Laterza, Roma, 2013 (una selezione di capitoli) 63 Pag. Per non-frequentanti: 1) Amendola G., Tra Dedalo e Icaro, Laterza, Roma-Bari, (2010); 2) Osti G., “Sociologia del territorio”, Il Mulino, Bologna, (2010). Program 2015/16 The specific objective of the course is to socialize students with a set of questions regarding the relationships between society and environment. The course deals with the main theories on social space analysis (ecological analysis, territorial organization, symbolic of spaces and relational approach) and the subject of environmental inequalities, the subject of local development and the subject of environmental policies, either analytical or environmental planning measures. Educational goals To describe from a sociological perspective the relationship existing between humankind and environment and, more in particular, linkages between environment and social transformations in the contemporary societies. Teaching methods Lectures. Final Exam Written examination. Reference textbooks Osti G., Sociologia del territorio. Il Mulino, Bologna, 2010 (una selezione di capitoli) Amendola G., Tra Dedalo e Icaro, Laterza, Roma-Bari, 2010 Mazzette A. (a cura di), Pratiche sociali di città pubblica. Editore Laterza, Roma, 2013 (una selezione di capitoli) Not attending students: 1) Amendola G., Tra Dedalo e Icaro, Laterza, Roma-Bari, (2010); 2) Osti G., “Sociologia del territorio”, Il Mulino, Bologna, (2010). 64 Pag. Culture, Differenze, Conflitti /Cultures, Differences, Conflicts 6 CFU - C O D . E 4 001N067 - Obbligatorio CARMEN LECCARDI [email protected] Programma a.a. 2015-2016 Il modulo si articola in due parti. La prima è dedicata ai processi attraverso i quali le differenze di genere vengono mantenute e trasmesse nel tempo, insieme ai conflitti sociali e culturali che il mancato riconoscimento di queste differenze è in grado di produrre. Particolare attenzione verrà data, sotto questo profilo, alle dinamiche relative alla formazione di stereotipi e pregiudizi gender oriented, e ai loro effetti sociali e culturali. La seconda parte prende avvio da un’analisi dei processi di globalizzazione contemporanei, mettendo in luce le nuove tensioni che il paesaggio multiculturale in cui ci troviamo a vivere sembra capace di generare. La figura del migrante diventa, in questo contesto, l’emblema della differenza culturale. Il modulo intende soffermarsi sulle grandi questioni legate al multiculturalismo, ma anche, più in specifico, sull’ambivalenza culturale che il rapporto con l’’altro’ straniero porta alla luce nella vita quotidiana. Obiettivi formativi Il modulo si pone l’obiettivo di analizzare il tema delle differenze culturali, dell’alterità e dei conflitti culturali con l’obiettivo di metterne in luce le componenti simboliche e normative. Intende offrire, in tal modo, l’attrezzatura concettuale necessaria per comprendere e padroneggiare alcuni aspetti cruciali delle dinamiche sociali e culturali contemporanee. Metodi didattici Lezioni in aula, attività seminariali, gruppi di lavoro Prova finale Prova scritta a domande aperte, finalizzata a verificare la capacità di utilizzare in modo appropriato le reti concettuali fornite dal modulo. 65 Pag. Testi di riferimento Leccardi, C., Tra i generi. Rileggendo le differenze di genere, di generazione, di orientamento sessuale, Milano, Guerini, 2002. Pickering M., L’Altro, la Nazione, lo Straniero, Firenze-Roma, Mediascape, 2005. Tabboni, S. Lo straniero e l’altro, Napoli, Liguori, 2006. Program 2015/16 The module is structured in two parts. The first is devoted to the processes by means of which gender differences are maintained and transmitted over time, as well as the social and cultural conflicts that can arise as a result of the failure to acknowledge these differences. In this context particular attention is devoted to the dynamics involved in the formation of genderbased stereotypes and prejudices, and the social and cultural effects of these. The second part analyses contemporary processes of globalisation, highlighting the new tensions that the multicultural scenario we live in appears to generate. In this context the figure of the migrant is an emblem of cultural difference. The module aims to explore the major issues connected to multiculturalism but also, more specifically, the cultural ambivalence that relations with a foreign ‘other’ can bring to light in everyday life. Educational goals This module is designed to analyse the issue of cultural differences, otherness and cultural conflicts, with the aim of highlighting the symbolic and normative components of this field. It aims to offer the conceptual tools needed to comprehend and master some of the crucial aspects of contemporary social and cultural dynamics. Teaching methods Lectures, seminars, work groups Final Exam Written exam with open questions aimed at assessing the appropriate use of the concept maps delivered in the module. Reference textbooks 66 Pag. Leccardi, C., Tra i generi. Rileggendo le differenze di genere, di generazione, di orientamento sessuale, Milano, Guerini, 2002. Pickering M., L’Altro, la Nazione, lo Straniero, Firenze-Roma, Mediascape, 2005. Tabboni, S. Lo straniero e l’altro, Napoli, Liguori, 2006. 67 Pag. La Comunicazione: Produzione e Consumo/Communication: Production and Consumption 6 C F U - C O D . E 4 0 0 1 N 0 5 5 – Obbligatorio a scelta (opzionale) MARCELLO MANERI [email protected] Programma a.a. 2015-2016 La prima parte del corso, dopo una breve rassegna dei concetti di potere, tratteggia una storia sociale e un’economia politica dei media, mettendo a fuoco l’affermazione di un assetto industriale dell’informazione e le sue conseguenze, la nascita del concetto di notizia e delle sue retoriche, il modello di comunicazione dominante e quelli vecchi e nuovi che ne contendono il primato. Una particolare attenzione sarà posta ai cambiamenti comportati dalla comparsa e la diffusione sempre maggiore dei nuovi media che hanno un impatto sia diretto sia indiretto sul mondo dell’informazione. Nella seconda parte elementi di sociologia ed etnografia della produzione della notizia insieme a modelli sociologici più generali sono utilizzati per esaminare le routine di produzione della notizia e di conseguenza la natura della realtà mediatizzata, cioè di quelle rappresentazioni dominanti attraverso le quali si forma la nostra percezione del mondo. Per indagare più a fondo questo fenomeno si allargherà lo sguardo alle altre agenzie, istituzioni e attori che interagiscono con i mezzi di informazione e alle logiche che ne governano le relazioni. Nell’ultima parte del corso infine si prende più direttamente in considerazione il linguaggio dei mezzi di informazione, le strutture narrative, le scelte enunciative, le modalità di framing, insomma il discorso dei media e i suoi effetti di potere, fornendo strumenti utili all’analisi del testo. Obiettivi formativi Conoscenza e comprensione Gli studenti acquisiranno conoscenze approfondite in merito ad alcuni concetti teorici centrali per la comprensione dei fenomeni sociali ed avranno una preparazione solida e sistematica in 68 Pag. merito alla realtà del sistema dell’informazione, alle pratiche giornalistiche, ai cambiamenti in atto nel panorama dei mass media, ai modelli concettuali più utili ad indagare questi fenomeni. Capacità di applicare conoscenze e comprensione Gli studenti impareranno a usare i concetti e le modalità di analisi della sociologia dei media per esaminare la costruzione pubblica dei problemi sociali, le pratiche di rappresentazione mediatica, il linguaggio come strumento di produzione e riproduzione della realtà. La loro autonomia di giudizio sarà rafforzata dalla conoscenza delle strategie di rappresentazione tipiche dei media e dall’acquisizione di capacità analitiche fornita, tra gli altri, da strumenti di analisi del discorso. Le abilità comunicative degli studenti saranno rafforzate dai molti esempi di analisi critica dei testi, rispetto ai quali saranno invitati a esaminare autonomamente dei materiali empirici e discuterli. La capacità di apprendimento è incoraggiata attraverso la continua messa in dialogo tra concetti teorici, strumenti analitici, materiali empirici ed esempi presentati dal docente o proposti dagli studenti. Metodi didattici Lezioni frontali e dialogate con uso di Power Point per sintetizzare concetti, analizzare esempi concreti e casi studio tratti dall’informazione di tutti i giorni. Durante le lezioni verranno anche mostrati materiali audio/video ritenuti didatticamente efficaci. Prova finale Prova finale con esame scritto con una domanda a risposta aperta da scegliersi tra due opzioni che darà agli studenti l’opportunità di proporre un loro percorso personale di lettura e argomentazione del tema in oggetto a partire dall’esperienza del corso e dai testi indicati dal docente. Saranno presenti anche alcune domande a risposta chiusa che serviranno a verificare la conoscenza dell’itinerario concettuale e tematico compiuto, la solidità delle competenze acquisite, la capacità di stabilire connessioni tra i vari concetti e temi presenti nel programma. Testi di riferimento Per chi frequenta il corso il testo da studiare è la dispensa “I mezzi di informazione e il potere”, che verrà fornita dal docente. Per chi non frequenta il corso: Allan, S. News culture, Third Edition, Maidenhead, Open University Press, 2010. Loporcaro, M. Cattive notizie. La retorica senza lumi dei mass media italiani, Milano, Feltrinelli, 2006. 69 Pag. Program 2015/16 The course is divided into three parts. In the first, a short review philosophical concepts of power is provided, and then a social history of the media system is sketched. The lessons will focus on the mass the media and their consequences, on the birth of news as a concept, mainstream news media and of other models. of the sociological and and a political economy and industrial nature of on the characteristics of In the second part the ethnographic and sociological body of research on the news making process will be used to understand the nature of the reality constructed by the news media. The relationship between the media and other political and social agencies will be also examined in order to reflect on the environment of the news production. Finally, the third part is dedicated to the language of news. Narrative structures, modes of address and of quotation, stylistic features, framing choices among other features will be analyzed to sketch the typical media discourse and its power effects Educational goals The course aim is to provide an understanding of the functioning of the news media system in its context and how it constructs our social reality; it aims also at developing the ability to critically analyze at different levels the news as a power device Teaching methods Lectures, exercises, examples with discussions, analysis of audio/video and other documents Final Exam Written exam Reference textbooks Those attending the lessons are asked to contact me in order to have access to the reader “I mezzi di informazione e il potere”. Those not attending the lessons are required to study the following books: Allan, S. News culture, Third Edition, Maidenhead, Open University Press, 2010. Loporcaro, M. Cattive notizie. La retorica senza lumi dei mass media italiani, Milano, Feltrinelli, 2006. 70 Pag. Nuovi Soggetti Urbani/New Profiles of Urban-based Actors 6 C F U - C O D . E 4 0 0 1 N 0 5 6 – Obbligatorio a scelta (opzionale) SIMONE TOSI [email protected] Programma a.a. 2015-2016 Il corso introduce gli studenti al tema della politica urbana, proponendo alcuni essenziali modelli interpretativi relativi a come le città affrontano le trasformazioni contemporanee. Il tema del governo della città è approfondito partendo da alcuni classici modelli proposti dalla sociologia urbana e dalla sociologia politica. Il governo urbano è analizzato in rapporto alle maggiori trasformazioni demografiche, economiche, culturali e politiche che da alcuni decenni investono le città contemporanee. Tra i temi sui cui il corso si concentra in modo specifico: le modalità con cui vengono prese le decisioni relative alla città, i meccanismi attraverso cui si costruiscono le coalizioni di governo, le strategie con cui la politica urbana affronta le sfide attuali di crescita e di sostenibilità, la competizione tra città per attrarre risorse, il rapporto tra governo urbano e governo dei sistemi territoriali di differente scala. Obiettivi formativi Conoscenza e comprensione Fornire le competenze teoriche utili alla comprensione dei processi di governo della città. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Fornire un quadro dei principali metodi di analisi della politica urbana. Metodi didattici Lezioni in aula e lavoro di ricerca. Prova finale Prova orale. 71 Pag. Testi di riferimento La bibliografia sarà comunicata a inizio corso. Program 2015/16 The course introduces students to the topic of urban policy, proposing some essential interpretative models for how cities deal with the contemporary transformations. The course provides an overview of the main analyzes and interpretations relating to urban policy. The theme of the city government is deepened starting from some classic models proposed by urban sociology and political sociology. The city government is further analyzed in relation to demographic, economic, cultural and political conditions that are investing contemporary cities in the last few decades. Among the issues on which the course is concentrated in a specific way: the way in which decisions are made about the city, the mechanisms by which are built coalitions of government, urban policy strategies to address the current challenges of growth and sustainability, the competition between cities to attract resources, the relationship between urban governance and government of territorial systems of different scale. Educational goals Knowledge and understanding Provide theoretical skills needed to understand city government processes. Applying knowledge and understanding Provide an overview of the main methods of urban policy analysis. Teaching methods Teaching lessons and research. Final Exam Oral examination. Reference textbooks A bibliography will be suggested at the beginning of the course. 72 Pag. Organizzazione e Lavoro/ Organization and Work 6 CFU - C O D . E 4 0 0 1 N 0 5 3 – Obbligatorio VALENTINA PACETTI [email protected] Programma a.a. 2015-2016 Il corso introduce ai fondamenti della sociologia del lavoro e dell’organizzazione, con lo scopo di accompagnare gli studenti nella comprensione delle dinamiche delle organizzazioni e del lavoro al loro interno. Il corso utilizzerà alcuni dei concetti messi a disposizione dal pensiero organizzativo. Nella prima parte del corso ci si concentrerà sui temi che riguardano più da vicino il lavoro e le sue trasformazioni, con il passaggio dal modello fordista ai modelli più recenti. Nella seconda parte del corso lo sguardo sarà spostato sulle organizzazioni, e sulle dinamiche che le muovono, dalle riflessioni sulla burocrazia, fino a quelle sull’ecologia delle popolazioni organizzative e sull’isomorfismo istituzionale. Il corso sarà condotto attraverso la presentazione e la discussione in aula della materia, e con l’uso sistematico di casi di studio e esercitazioni. Obiettivi formativi Conoscenza e comprensione Introdurre allo studio e all’applicazione di strumenti sociologici per l’analisi del lavoro e delle organizzazioni. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Comprendere e gestire diversi sistemi organizzativi. Metodi didattici Lezioni in aula e lavoro di ricerca. Prova finale Prova scritta con integrazione orale. 73 Pag. Testi di riferimento 1) Bonazzi G., “Storia del pensiero organizzativo”, Milano, Franco Angeli, 2008 2) Facoltativo (solo per frequentanti): Signoretti A., “Fabbriche globali”, Il Mulino, 2014 Program 2015/16 The course introduces the fundamentals of sociology of labour and organization, in order to lead the students to understand the dynamics of organizations and of labour inside them. The course will use some of the concepts provided by the sociology of organization. In the first part, we will focus on the themes concerning more directly work and its changes, from “fordist” model to the most recent ones. In the second part, we will focus on organizations, and on their dynamics, from reflections on bureaucracy, to those on the organizational ecology and on institutional isomorphism. The course will consist in the presentation and class discussion of the matter, and in the systematic use of case studies and exercises. Educational goals Knowledge and understanding Introduction to the study and the application of sociological tools for the analysis of labour and organizations. Applying knowledge and understanding Understanding and analysing different organizational systems. Teaching methods Lectures and research. Final Exam Written and oral examination. Reference textbooks 1) Bonazzi G., “Storia del pensiero organizzativo”, Milano, Franco Angeli, 2008 2) Optional (only for students attending the course) Signoretti, A. “Fabbriche globali”, Il Mulino, 2014 74 Pag. Povertà e Salute/Health and Poverty 6 C F U - C O D . E 4 0 0 1 N 0 5 8 – Obbligatorio a scelta (opzionale) DAVID BENASSI [email protected] Programma a.a. 2015-2016 Il corso è articolato in tre aree tematiche successive: 1) povertà e disuguaglianza; 2) salute e disuguaglianza; 3) politiche di contrasto delle disuguaglianze di salute. Il corso discute la complessa relazione che collega povertà e disuguaglianza, da una parte, e condizioni di salute, dall’altra. La prima parte del corso è dedicata all’approfondimento della povertà sia dal punto di vista teorico - distinguendo concetti come disuguaglianza, povertà assoluta e relativa, vulnerabilità, esclusione sociale – sia dal punto di vista metodologico ed empirico. Nella seconda parte del corso viene introdotto il concetto di salute e disuguaglianze sociali della salute, mostrando le principali determinanti sociali delle condizioni di salute della popolazione. L’ultima parte del corso è dedicata alle politiche volte al miglioramento delle condizioni di salute della popolazione e alla riduzione delle disuguaglianze, con riferimento alla letteratura sui regimi di welfare. I diversi argomenti vengono affrontati sia con riferimento ai paesi economicamente sviluppati sia con riferimento ai paesi in via di sviluppo. Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire agli studenti approfondite conoscenze sulle determinanti sociali delle disuguaglianze di salute e sulle politiche in grado di ridurne le conseguenze. Metodi didattici Lezioni frontali ed esercitazioni in aula. Prova finale Esame scritto; l’attività in aula degli studenti frequentati verrà valutata. Testi di riferimento 1. Morlicchio “Sociologia della povertà”, Il Mulino, 2012 (esclusi cap. 4 e 5) 75 Pag. 2. Saraceno “Il welfare”, Il Mulino, 2013 3. Mascagni “Salute e disuguaglianze in Europa”, Firenze Univ. Press, 2010 (escluso cap. 3) Program 2015/16 The class is organized in three parts: 1) poverty and inequality, 2) health and inequality, 3) policies against health inequalities. The class discusses the intricate relationship between, on one side, poverty and inequality and, on the other, health conditions. Firstly, poverty and inequality are discussed, from the theoretical and the methodological points of view. Then, the concepts of health and of social inequality in health are introduced, focusing on the social factors that may have an influence on health conditions of the population. Finally, the class tackles the question of how policies may improve health conditions and reduce inequality, with reference to the literature on welfare regimes. All the issues are discussed considering both developed and developing countries. Educational goals The class focuses on social determinants of health inequalities and on policies likely to reduce them. Teaching methods Lectures and training. Final Exam Written examination; training will be considered. Reference textbooks 1. Morlicchio “Sociologia della povertà”, Il Mulino, 2012 (esclusi cap. 4 e 5) 2. Saraceno “Il welfare”, Il Mulino, 2013 3. Mascagni “Salute e disuguaglianze in Europa”, Firenze Univ. Press, 2010 (escluso cap. 3) 76 Pag. Sociologia del Linguaggio/ Sociology of the Language 6 C F U - C O D . E 4 001N068 – Obbligatorio GIANMARCO NAVARINI [email protected] Programma a.a. 2015-2016 Partendo dalla classica concezione del linguaggio come istituzione sociale e dalle implicazioni della svolta linguistica, il corso offre una panoramica delle principali questioni teoriche (struttura, azione, diseguaglianza, distinzione, appartenenza sociale, potere, discorso, ideologia) affrontate dalla contemporanea sociologia del linguaggio. Successivamente viene data attenzione, in particolare, allo studio del linguaggio in relazione a temi quali: l’interazione sociale; la conoscenza della realtà sociale; le pratiche sociali; la costituzione di comunità di pratiche; l’uso del linguaggio in contesti professionali, esperti e amatoriali. Obiettivi formativi Posizionato al terzo e ultimo anno degli studi, il corso si propone di completare la formazione teorica degli studenti introducendo il linguaggio sia come oggetto di ricerca sia come strumento di analisi dei fenomeni sociali. Metodi didattici Lezioni in aula, presentazione e discussione di letture da parte degli studenti. Prova finale Prova scritta. Testi di riferimento Crespi F., “Sociologia del linguaggio”, Roma-Bari, Laterza (2005); Giglioli P.P., Fele G., “Linguaggio e contesto sociale”, Bologna, Il Mulino (2000). Dispensa a cura del docente con raccolta di saggi e articoli. 77 Pag. Program 2015/16 Starting from the classical conception of language as a social institution and the implications of the linguistic turn, the course provides an overview of the main theoretical issues (structure, action, inequality, discrimination, social membership, power, discourse, ideology) addressed by contemporary sociology of language. Subsequently the attention is given, in particular, to the study of language in relation to issues such as: social interaction; knowledge of the social reality; social practices; the constitution of communities of practice; the use of language in professional, expert and amateur contexts. Educational goals Located on the third and final year of the studies, the course aims to complete the theoretical training of students by providing the notion of “language” both as research object and as tool of analysis of social phenomena. Teaching methods Teaching lessons; presentation and discussion of readings by students. Final Exam Written paper and oral examination. Reference textbooks Crespi F., “Sociologia del linguaggio”, Roma-Bari, Laterza (2005); Giglioli P.P., Fele G., “Linguaggio e contesto sociale”, Bologna, Il Mulino (2000). Selected readings provided by the teacher. 78 Pag. Sociologia della Famiglia/Sociology of the Family (mutuato dal Corso di Laurea in Servizio Sociale) 6 C F U - C O D . E 4 0 0 1 N 0 5 7 – Obbligatorio a scelta (opzionale) CARLA FACCHINI [email protected] N.B. Sociologia della famiglia è mutuato dall’insegnamento di Sociologia della famiglia (6 CFU – E3901N010) del corso di laurea in Servizio sociale. Per le informazioni sul programma dell’insegnamento ed i testi necessari alla preparazione dell’esame consultare la guida dello studente di Servizio sociale 2015/16: http://www.sociologia.unimib.it/Default.asp?idPagine=244&funzione=corso&corso=29&pageco rso=2589&tipologia=&doc= 79 Pag. Sociologia della Politica/Sociology of the Politics 6 C F U - C O D . E 4 0 0 1 N 0 6 9 – Obbligatorio a scelta (opzionale) Sebastiano Citroni [email protected] Programma a.a. 2015-2016 Il corso si articola in due parti. Nella prima è affrontata una breve panoramica sui temi strutturanti il campo della sociologia politica, partendo dal contributo dei classici sino ad arrivare a ricerche empiriche su fenomeni politici contemporanei. Nella seconda parte sono approfonditi alcuni snodi tematici fondamentali quali quelli relativi al conflitto, alla partecipazione associativa e politica, al potere, alle forme di mobilitazioni collettive, all’ideologia e le culture politiche, alla comunicazione e socializzazione politica. Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire le conoscenze sociologiche fondamentali per lo sviluppo e l’esercizio di una prospettiva critica e teoricamente informata sia sui fenomeni politici in senso stretto sia sulla dimensione politica della vita sociale contemporanea. Conoscenza e comprensione Favorire la conoscenza e la comprensione delle categorie, prospettive teoriche e di ricerca empirica che caratterizzano lo studio sociologico della politica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Promuovere la capacità degli studenti di esercitare autonomamente uno sguardo sociologico su processi, pratiche e istituzioni della politica contemporanea. 80 Pag. Metodi didattici Lezioni in aula, presentazione e discussione di letture da parte degli studenti. Prova finale Da definire (a breve comunicata sul sito del corso). Testi di riferimento In corso di definizione (controllare il sito del corso) Program 2015/16 The course is structured in two parts. In the first one it is developed an overview of the main issues concerning the sub-discipline of the Sociology of Politics, starting from the contributions of classical sociologists up to recent empirical research on contemporary political phenomenon. In the second part of the course some fundamental topics are deepened such as those related to conflict, participation, power, forms of collective mobilization, ideology and political cultures, political communication and socialization. Educational goals The course supplies fundamental sociological notions to develop and exert a critical, theorydriven, perspective on both political phenomenon strictly defined and the politics of everyday social life. Knowledge and understanding The course aims to promote the knowledge and understanding of categories, theoretical and research perspectives that characterize the sociological study of politics. Applying knowledge and understanding 81 Pag. The course is explicitly oriented at promoting students’ ability to autonomously exert a sociological critical viewpoint on processes, institutions and practices of contemporary politics. Teaching methods Teaching lessons, presentation and discussion of readings by students. Final Exam To be defined (check the course’s website). Reference textbooks To be defined (check the course’s website). 82 Pag. Sociologia dello Sviluppo/Sociology of Development (mutuato dal Corso di Laurea in Scienze dell’organizzazione) 6 C F U - C O D . E 4 0 0 1 N 0 5 9 – Obbligatorio a scelta (opzionale) DIEGO COLETTO [email protected] N.B. Sociologia dello sviluppo è mutuato dall’insegnamento di Innovazione e sviluppo locale (6 CFU – E1601N42) del corso di laurea in Scienze dell’organizzazione. Programma a.a. 2015-2016 Il corso tratta il tema dello sviluppo economico, da una prospettiva sociologica. Sono analizzati i principali approcci allo sviluppo economico, a partire dal dibattito sulla modernizzazione. In quest’ambito, sono descritti i punti di forza ed i limiti dei principali approcci teorici che hanno affrontato il problema del “sottosviluppo”. Inoltre, il corso concentra l’attenzione sulle più recenti “vie alternative” allo sviluppo: in particolare, sono descritti e analizzati gli aspetti più significativi ed i limiti dei processi di sviluppo, in cui le organizzazioni non-governative (ONG) hanno un ruolo importante. Obiettivi formativi Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti teorici e metodologici per (1) analizzare il tema dello sviluppo economico da una prospettiva sociologica; (2) comprendere e analizzare i punti di forza ed i limiti delle principali teorie e pratiche che, nel corso degli anni, hanno affrontato il problema del “sottosviluppo”; (3) comprendere il recente dibattito sulla “fine dello sviluppo” e sulle “alternative allo sviluppo”, inteso esclusivamente come crescita economica. (4) comprendere il ruolo delle organizzazioni non governative (ONG) nei processi di sviluppo. Metodi didattici Lezioni in aula e lavoro di ricerca in gruppo. 83 Pag. Prova finale Prova scritta. Testi di riferimento - Bottazzi G. (2009). Sociologia dello sviluppo. Bari-Roma: Laterza. - Easterly W. (2015). La tirannia degli esperti. Economisti, dittatori e diritti negati dei poveri. Bari-Roma: Laterza. - Bonaglia F., de Luca V. (2006). La cooperazione internazionale allo sviluppo. Bologna: Il Mulino. Program 2015/16 The course deals with the topic of the economic development, with a sociological approach. It shows the main theoretical approaches to the economic development, since the debate on modernization. In this field, the strengths and the weaknesses of the main theories of development are described. Moreover, the attention is focused on the recent debate on sustainable development and alternatives to development: in particular, features and limits of recent socio-economic developing processes are described and analyzed, focusing the attention on the role of the non-governmental organizations (NGOs). Educational goals The course provides with theoretical and methodological tools with the aim of: (1) analyzing the topic of the economic development with a sociological approach; (2) understanding and analyzing the strengths and weaknesses of the main theoretical approaches to the so-called underdevelopment; (3) understanding the recent debate on both “the end of development” and the sustainable development; (4) understanding the role of non-governmental organizations (NGOs) in the socio-economic developing processes. Teaching methods Lectures and research work in groups. Final Exam Written examination. Reference textbooks - Bottazzi G. (2009). Sociologia dello sviluppo. Bari-Roma: Laterza. Easterly W. (2015). La tirannia degli esperti. Economisti, dittatori e diritti negati dei poveri. Bari-Roma: Laterza. Bonaglia F., de Luca V. (2006). La cooperazione internazionale allo sviluppo. Bologna: Il Mulino. 84 Pag. Links utili per la consultazione dei calendari delle lezioni, degli esami e altro: - Home page sezione Sociologia triennale del Sito di Dipartimento: http://www.sociologia.unimib.it/Default.asp?idPagine=244&funzione=corso&corso=28& pagecorso=2030&tipologia=&doc= - calendario lezioni con aule (in costante aggiornamento): http://www.sociologia.unimib.it/Default.asp?idPagine=244&funzione=corso&corso=28& pagecorso=2063&tipologia=&doc= - calendario esami (in costante aggiornamento): http://www.sociologia.unimib.it/Default.asp?idPagine=244&funzione=corso&corso=28& pagecorso=2058&tipologia=&doc= - Avvisi in tempo reale (vi si trovano informazioni su cambiamenti relativi ad aule e date di lezione e di esame, e altro): http://www.sociologia.unimib.it/Default.asp?idPagine=244&funzione=corso&corso=28& pagecorso=2042&tipologia=&doc= - Regolamento didattico per immatricolati 2015/16: http://www.sociologia.unimib.it/DATA/hot/CL_2163/regolamento%20didattico%20per %20gli%20studenti%20immatricolati%20nell%20a.a.%202015-16.pdf - Informazioni e programmi dei Laboratori impartiti: http://www.sociologia.unimib.it/Default.asp?idPagine=244&funzione=corso&corso=28& pagecorso=2382&tipologia=&doc= - Informazioni sugli stages: http://www.sociologia.unimib.it/Default.asp?idPagine=492 - Informazioni per laurearsi: http://www.sociologia.unimib.it/Default.asp?idPagine=322 - Home page sezione Sociologia magistrale (Solm): http://www.sociologia.unimib.it/default.asp?idPagine=358&funzione=corso&corso=33& pagecorso= 85 Pag.