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Rinnovamento Carismatico Cattolico
Gruppo Gesù Amore
(responsabile: Daniela Romano)
presso la
Parrocchia di Maria Ausiliatrice
- La Spezia -
La Lode
n° 108 - agosto 2007
distribuzione gratuita alle Parrocchie di Cristo Re (cripta), Maria Ausiliatrice, N. S. della Neve, San Pietro Apostolo,
Sacro Cuore di Gesù, Santa Teresa del B.G., San Venerio e Comunità militare di Santa Barbara di La Spezia
copie stampate: 1.000 (ciclostilato in proprio)
Il Gruppo “Gesù Amore” si riunisce per la preghiera il venerdì dalle ore 21.00 alle ore 23.00
nella Cappella dell’Oratorio della Parrocchia di Maria Ausiliatrice - via Palmaria 50 - La Spezia
(l’incontro è aperto a tutti)
IL MESSAGGIO
Molti lo seguirono ed egli guarì tutti, ordinando loro di
non divulgarlo, perché si adempisse ciò che era stato
detto dal profeta Isaia: Ecco il mio servo che io ho
scelto; il mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto.
Porrò il mio spirito sopra di lui e annunzierà la
giustizia alle genti. Non contenderà, né griderà, né si
udrà sulle piazze la sua voce. La canna infranta non
spezzerà, non spegnerà il lucignolo fumigante, finché
abbia fatto trionfare la giustizia; nel suo nome
spereranno le genti (Mt 12, 15-21)
Tutti quelli che s’incamminano seguendo Gesù, sono
guariti.
E’ colui che si è caricato delle nostre sofferenze, si è
addossato i nostri dolori, è stato trafitto per i nostri
delitti, schiacciato per le nostre iniquità.
Il castigo che ci da salvezza si è abbattuto su di lui,
Gesù, il Salvatore. (Is 53, 4-5)
Eppure, l’opera di salvezza è avvenuta tra l’indifferenza
degli uomini, ma coloro che hanno visto e hanno udito
Gesù nella sua messianicità, coloro con il cuore aperto
al messaggio evangelico, questi porteranno a
compimento il mandato: “Andate in tutto il mondo e
predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà
battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà
condannato” (Mc 16, 15-16)
E’ il sacro fuoco dello Spirito Santo che conduce questi
testimoni fino agli estremi confini, affinché la salvezza
giunga a tutti e l’amore di Gesù trionfi in ogni cuore.
La Chiesa è chiamata in primis a questa opera che fa
ardere nello zelo apostolico finché non sia giunta a
compimento e prega accoratamente per quanti,
nonostante l’annuncio, rifiutano Gesù quale Salvatore.
La preghiera è la forza della fede, potente arma nelle
tentazioni, scudo contro il demonio, ed è missionaria,
poiché intercede per il mondo intero.
Non v’è luogo dove non è da essa raggiunto; anche se
chiusi in una stanza la preghiera fervente attraversa il
cielo, giunge a Dio e ritorna in copiose benedizioni.
Dio ascolta sempre i suoi figli!
E’ nel silenzio interiore l’incontro con lui.
Non griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce.
E’ l’invito al raccoglimento, alla pace, al distacco
dall’odierna vita caotica.
Non è indispensabile
andare in un eremo o fare
particolari
esercizi
spirituali, visto che per
molti non è possibile una
tale opportunità, ma è
sufficiente che il luogo
dove viviamo, la nostra casa, divenga un piccolo tempio
dove offrire, sull’altare del nostro cuore, le azioni, i
pensieri, gli affetti, i sacrifici, le gioie e le afflizioni di ogni
giorno a Dio, che santificherà, tramite questa offerta, il
nostro vivere quotidiano, raccolti nel nascondimento per
riporre poi tutto nel suo cuore, quasi gelosi di questo
segreto, celato al mondo, che potrebbe sciuparne la
bellezza intorbidendolo con i suoi propositi di vanità.
E’ per noi esempio l’atteggiamento della prima comunità
cristiana: “Ogni giorno tutti insieme frequentavano il
tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con
letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la
stima di tutto il popolo” (At 2, 46-47)
E per il loro atteggiamento semplice, coerente e santo,
molti si convertivano, si lasciavano salvare da Gesù…. lo
seguirono ed egli guarì tutti.
Oggi, Gesù è lo stesso e compie i medesimi prodigi;
richiede solo fede in lui.
La conversione è la guarigione più radicale, la meno
eclatante agli occhi del mondo, ma la più esultante nella
gioia del cielo: ci sarà, infatti, più gioia in cielo per un
peccatore convertito, che per novantanove giusti che non
hanno bisogno di conversione (Lc 15, 7), poiché è per
questo che Gesù, il nostro Signore, ha dato per noi la vita,
riscattandoci al prezzo del suo sangue dalla morte.
Gesù si è fatto servo di tutti per elevarci alla dignità regale
di figli di Dio.
Per questo quanti hanno scelto di seguire Gesù vivono
nell’umiltà e, nello spirito, hanno acquistato vigore e
nuova energia per dar vita nella loro carne alle parole del
Maestro proclamando: non sono più io che vivo, ma
Cristo vive in me” (Gal 2, 20), testimoniando con coraggio
senza mai uniformarsi a compromessi per essere accettati e
perseverando con dolce fermezza nella fedeltà al proprio
battesimo, sapendo che Dio resiste ai superbi; agli umili
invece dà la sua grazia (Gc 4, 6)
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Ed è proprio nella fede acquisita che i dolori morali e
fisici possono guarire o subire una trasformazione, vale
a dire non essere più tristezza o angoscia ma serena
accettazione, non più pena ma grazia.
Se ci mettiamo alla sequela di Gesù, anche noi possiamo
sperimentare queste trasmutazioni affascinanti e
misteriose, quali sono i pensieri di Dio che non vuole
si spezzi la canna infranta, né si spenga il lucignolo
fumigante.
Siamo tutti infranti o quasi spenti, siamo tutti peccatori
bisognosi di soccorso, altrimenti rischiamo il coma
spirituale, che può condurre alla morte.
Gesù è venuto per salvare, spezzare le catene
dell’iniquità, ridestare in noi la speranza.
E’ Dio, infatti, che ci ha liberati dal potere delle tenebre
e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per
opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione
dei peccati (Col 1, 13-14)
Quindi il suo perdono non ci pone nella condizione di
contendere o giudicare il prossimo gridando nelle
piazze moralismi stucchevoli, come sovente accade;
Isaia ha profetato l’umiltà e la mitezza del Cristo:
“Ecco il mio servo che ho scelto, il mio prediletto nel
quale mi sono compiaciuto”
Dio si compiace ed esulta con tutto il cielo per ogni
anima che a lui si dona.
Solo divenendo umili suoi servi assaporeremo la libertà
oltre ogni comprensione ed immaginazione, poiché
l’essere, se racchiuso nella sola materia, mortifica
gravemente l’anima, che non esprime appieno ciò che
essa è in quanto privata della completezza spirituale.
Tutte queste cose si muovono nell’universo interiore,
difficile a comprendersi senza la luce di Dio.
Pertanto è indiscusso che laddove non può entrare
questa luce domina la tenebra di Satana, perché dove
non c’è Dio dimora il demonio.
Tornando alla meditazione iniziale, le guarigioni
operate da Gesù sono sempre un mistero d’infinita
compassione e misericordia. Appagano la felicità di chi
ne è beneficiato, che non si pone molte domande: è
guarito e questo basta, ma è comunque spinto dal
desiderio irrefrenabile di annunciare e far partecipi altri
della propria guarigione operata da Gesù.
Anche la guarigione interiore, quand’è autentica, porta
ad esprimere i medesimi sentimenti con l’annuncio
esultante di riconoscenza e gratitudine verso Gesù.
Per lui abbiamo ottenuto una grazia eterna, gioia senza
fine che porta a glorificare il Padre, il quale adempie per
noi, nella conversione, ciò che è scritto per il Messia:
“Porrò il mio spirito sopra di lui e annunzierà la
giustizia alle genti”.
Così, la Chiesa, in ogni singolo battezzato ha tale
mandato: ognuno nella personale chiamata, secondo
quanto lo Spirito darà il potere di esprimersi (cfr At 2, 4)
e allora la vita pulserà vigorosa, dentro ed intorno,
perché diverremo portatori di vita.
Si, Gesù, la vita che tu offri, ora noi la possiamo donare
grazie al tuo Spirito; ogni tua parola è vita, è via, è verità.
Per questo noi sappiamo che Dio ha visitato il suo popolo
(Lc 7. 16) : ha fatto trionfare la giustizia e nel nome di Gesù
spereranno le genti!
Oggi, anche per noi, si è adempiuta la tua promessa:
“Quando verrà il Consolatore, che io vi manderò dal
Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi
renderà testimonianza; e anche voi mi renderete
testimonianza” (Gv 15, 26-27), ma prima dobbiamo
accogliere l’effusione dello Spirito che farà di noi dei veri
e coraggiosi discepoli.
E’ la continua Pentecoste della Chiesa che invoca lo
Spirito di Dio!
Da quel primo cenacolo il fuoco scende e si diffonde.
Non manchi a noi l’olio della grazia della sua presenza,
affinché la lampada della santità sia sempre accesa e Gesù
possa sussurrarci l’intima sua unione al nostro cuore:
“Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo vi
dico che prenderà del mio e ve l’annunzierà (Gv 16, 15) E io
vi ho fatto conoscere il suo nome e lo farò conoscere,
perché l’amore con il quale mi ha amato sia in voi e io in
esso (Gv 17, 26) e la vostra gioia sia piena (cfr Gv 15, 11).
Daniela Romano
Sulle
ali
dello
Spirito
Preghiera di abbandono
Padre,
mi affido alle tue mani,
disponi di me secondo la tua volontà
qualunque essa sia.
Io ti ringrazio.
Sono disposto a tutto.
Accetto tutto,
purchè la tua volontà
si compia in me
e in tutte le tue creature.
Non desidero nient altro, Padre.
Ti affido la mia anima,
te la dono
con tutto l amore di cui sono capace,
perché ti amo
e sento il bisogno di donarmi a te
di rimettermi fra le tue mani,
senza limiti
senza misura
con una fiducia infinita
perché tu sei mio Padre.
Ch. de Foucauld
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LODI e TESTIMONIANZE
eremo delle Carceri
ANGOLO dei PICCOLI
- spazio riservato a voi bambini Inviate le vostre poesie e preghiere al
Gruppo Gesù Amore via Palmaria 50 19126 La Spezia
Piante austere
dalle mani alzate
in gesto di preghiera
dove l edera avvinta
cresce libera e felice
custodi di una serena pace
Rondini
Pensieri che fluttuano
di un arcano silenzio
nella mia mente,
che ha nome: S. Francesco
evanescenti colombe,
e i suoi giullari
che sussurrano
per Amore incarcerati.
Nella penombra
magicamente trafitta
da splendidi filtri di sole
anfratti tuguri in ogni dove
alle rondini:
Cantate, viaggiate
e portate pensieri di gioia
a chi ne ha bisogno
Davide Vianini
anelito nell ordine del creato
al cuore nuovo nello Spirito
in contemplazione profonda
silente preghiera.
Lievi sussurri di insetti
di uccelli
fruscii di vento tra le selve
aspre dei fossi
la Natura canta
armonia della vita.
Di questo paradiso
mancheranno le chiare stelle
quando si ritroverà in basso
il fragore mondano.
Luigi Portunato
Madonna
Bella sei,
Madonna,
lavanda
del mio cuore!
lì
il tuo prato
per riposare.
Fermati
almeno qualche minuto
e
lasciami
il tuo profumo
di bontà
Erika Fiorini
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IL BIANCO e IL NERO
Chi è più stupido?
Certo che il nostro Gesù è tremendamente scomodo e dà
fastidio a molta gente, tanto che, nel 2005, un giovane
scrittore, un certo Michel Onfray, ha sentito l impellente
necessità di scrivere un trattato di ateologia dove è
confutato tutto ciò che è fede come qualcosa che
impedisce all uomo la completa realizzazione di se stesso,
privandolo d ogni libertà.
Leggendo il programma dell opera, tracciato nella
copertina interna del libro, si nota subito come questo
innovatore
dell ateismo conosca ben poco il
cristianesimo e le altre religioni monoteiste e certamente
abbia capito meno di un unghia ciò che la dottrina di
Cristo insegna e propone.
Sarebbe auspicabile che il signor Onfray approfondisse un
po di più le proprie conoscenze in materia di libertà e
prendesse atto che Gesù non si è mai sbracciato in
pubblicazioni o comizi, per costringere masse di gente ad
approvare e seguire ciò che andava predicando; cosa, che,
invece, nel suo libro, tenta di fare questo strenuo
difensore della libertà.
La prima cosa che Dio ha voluto regalare all uomo è stato
proprio il libero arbitrio , cioè la possibilità di scegliere il
proprio modus vivendi , sia in bene, che in male. E il
Vangelo riporta numerosi episodi in cui Gesù manifesta,
anche se spesso con profondo dolore, il rispetto per le
scelte che ognuno vuole fare ma, forse, il nostro Michel
teme di contaminarsi leggendo la Parola di Dio o di non
essere all altezza di contrastare la sua veridicità.
Inoltre, le sue conoscenze storiche e l interpretazione delle
stesse lasciano molto a desiderare, tanto che alcuni
intellettuali francesi non hanno impiegato tempo per
smontare, punto per punto, le sue fantasie e le sue
falsificazioni e per denunciare la sua ignoranza in materia
religiosa e i controsensi, tesi a riversare disprezzo e odio
su tutto ciò che sa di cristiano e di chiesa cattolica (vedi
Matthieu Baumier antitrattato di ateologia Il sistema
Onfray messo a nudo e Irene Fernandez Dio con spirito
Risposta a Michel Onfray )
Ciò nonostante, il libro di Onfray, come tutti quelli che
fantasticano nel soprannaturale e che infrangono la
religione cristiana con falsità e mistificazioni, ha avuto
notevole diffusione editoriale come, del resto,
inflazionato Codice da Vinci .
Nel mondo d oggi, imbevuto di sesso, droga, denaro,
successo, tutto ciò che esalta questi pseudo valori è
accolto con entusiasmo da chi cerca argomenti per
scagliarsi contro la Chiesa cattolica.
Pensate che è nata perfino un associazione, l Uaar,
(Unione atei e agnostici razionalisti), che propone lo
sbattezzo , vale a dire un modulo prestampato da inviare
alla chiesa dove fu celebrato il sacramento, per chiedere
di cancellare il proprio nome dal registro dei battesimi.
Niente di nuovo sotto il sole, come dice il biblico libro di
Qoelet!
Chi non vuol essere più cristiano, non lo sia, faccia quello
che vuole (ricordate: Gesù non obbliga nessuno a
seguirlo), ma, per favore, non si renda ridicolo pensando che
un modulo possa cambiare la sua vita!
Ho voluto citare anche questo fatto di cronaca antireligiosa,
per riflettere su come l ateismo, oggi, si stia trasformando in
satanismo , cioè in avversione e odio in tutto ciò che
odora di Dio, di Vangelo, di Chiesa e su come il falsario
non perda tempo per diffondere in ogni luogo la sua
puzzolente cultura infernale.
Comunque, sarei del parere di lasciarlo agitare a suo
piacimento, finché non si accorga che tutto il suo
scondizolare (eh, già, perché Satana ha una bella coda!)
produce, come unico effetto, una rinnovata crescita del
fervore religioso.
Si, è vero, l intollerenza verso la fede aumenta giorno per
giorno, ma anche questa non è una novità: il cristiano è
sempre stato perseguitato e il primo ad esserlo, fino alla
morte, è stato Gesù.
ingiuria, la calunnia, la persecuzione, quando non anche il
martirio, costituiscono la caratteristica del cristiano, lo
plasmano a somiglianza di Cristo e, con l aiuto dello Spirito
Santo, lo rendono pronto a sostenere qualsiasi battaglia.
Questa è la forza della nostra fede, questa è la forza che
permette alla nostra religione di non soccombere sotto i colpi
del nemico, il quale arriva, addirittura, ad accanirsi contro un
innocuo crocefisso, con bestemmie, sputi e bastonate,
credendo di spaventare nostro Signore e i suoi discepoli.
Roba da ospedale psichiatrico!
In questa società impazzita, certamente chi conserva ancora
un po di buon senso, avverte il bisogno di aria pura e urge
il desiderio di tornare a chi è veramente datore di vita, di
libertà, di gioia vera.
Nulla vi turbi, nulla vi spaventi. Tutto passa soltanto Dio
resta Questo dev essere il motto del vero cristiano,
consapevole dell autenticità della propria fede, che non
accetta compromessi, non si lascia spaventare dalla violenza
dilagante e ribadisce, senza timore, i valori basilari della vita!
Quante stupende figure di sacerdoti missionari ci danno,
ogni giorno, l esempio da seguire; quante testimonianze di
vera fede ci rimandano i mass-media; quanti nuovi, radiosi
martiri, che difendono, fino all effusione del sangue, la verità
di Cristo!
Tutti stupidi, come vorrebbe definirli la cultura laicista, o tutti
santi, come ben sappiamo noi cristiani?
Forse non saremo intellettuali come Onfray o brillantemente
razionali come i nuovi atei, ma sinceramente preferiamo la
stupidità di chi crede, al vuoto interiore di chi si ostina a
rifiutare Dio.
Letizia Bernardi
mercoledì, 15 agosto 2007
in preghiera con don Beppino Cò
Celebrazione carismatica di lode alla Grotta (800 slm)
in località Patigno di Zeri (MS)
inizio ore 15.00
domenica, 16 settembre 2007
Chiesa di Maria Ausiliatrice - (Canaletto) - La Spezia
SANTA MESSA
celebrante padre Glauco Roni
inizio ore 14.30
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La Lode – nr. 108 - Gruppo Gesù Amore