Ufficio Stampa
Rassegna stampa del 02/07/2010
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Rassegna stampa del 02/07/2010
Il Resto del Carlino Ravenna
Prima Pagina: Notte Rosa in riva al mare(Prime Pagine)
Afa e caldo,ma non è record(Lugo)
Classe, cantieri di nuovo in attività per portare a compimento il museo(Cotignola)
Risate a crepapelle al Wave di Punta con la romagnolità di Giacobazzi(Alfonsine)
IN MOSTRA(Lugo)
Casola Valsenio, Andreina Poggi festeggia il secolo di vita(Conselice)
Finale del Faenza pop festival(Bagnacavallo)
Alla Casa protetta Sassoli stasera commedia dialettale e maccheronata(Lugo)
Alla sala Bingo Baccara distribuiti in quindici giorni 25 premi da 500 euro(Lugo)
Decide lui cosa lItalia vende in Cina(Lugo)
Piani e strategie per mitigare gli effetti del caldo sugli anziani(Lugo)
Serata estiva a Villanova di Bagnacavallo con le Parole e musica in cortile(Bagnacavallo)
Il nuovo presidente è Sante Seganti, premiato Dalla Valle(Lugo)
Tutti i sindaci candidano Roi(Lugo)
Il Corriere Romagna di Ravenna
Prima Pagina: Schiacciato dalla moto, muore 44enne(Prime Pagine)
In missione in Francia e in Germania(Bagnara di Romagna)
Mobilitati per difendere la libertà di stampa(Conselice)
«Quella rotatoria è urgente»(Sant'Agata sul Santerno)
La Voce di Romagna Ravenna
Prima Pagina: Schiacciato dalla sua moto(Prime Pagine)
Stabat Mater eseguito per lassociazione malattie polmonari(Sant'Agata sul Santerno)
In Europa li difende un ebreo Con parole di lucida ragionevolezza e autentica laicità dello
Stato(Lugo)
Lospedale ci ha messo una croce sopra(Lugo)
LUnigrà diventa più grande. Senza il binario (per ora)(Conselice)
Unostilità vestita di indifferenza(Lugo)
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Dei movimenti sismici del cuore(Bagnacavallo)
Lè tota colpa dleuro(Lugo)
Notti magiche in cortile(Bagnacavallo)
Telesoccorso, Asl e volontariato per fare scudo alle ondate di calore(Lugo)
Travagli bassoromagnoli(Fusignano)
Unintera giornata con lerba(Bagnacavallo)
La città è più povera senza il grande Rustico(Lugo)
Non possiamo permetterci di perdere il Giardino(Lugo)
Il Sole 24 Ore
Lotta all'evasione comunale alla ricerca di uffici efficienti(Pubblica Amministrazione)
Italia Oggi
Il divieto di assunzione non si può aggirare(Pubblica Amministrazione)
Mini stabilizzazioni(Pubblica Amministrazione)
Trasferimenti a esaurimento(Pubblica Amministrazione)
Consigli per la lotta all'evasione(Pubblica Amministrazione)
Tariffa rifiuti, una riforma rinviata a data da destinarsi(Pubblica Amministrazione)
Gare semplificate nei piccoli enti(Pubblica Amministrazione)
Segretari, non direttori(Pubblica Amministrazione)
Verso un'intensificazione dei controlli interni(Pubblica Amministrazione)
Imponibili Irap i contributi a ripianamento di perdite(Pubblica Amministrazione)
Salvacondotto Ue(Pubblica Amministrazione)
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Resto del Cotto*
Ravenna
02/07/2010
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Venerdì 2 Luglio 2010
Redazione : via Salara 40, 48100 Ravenna - Tel. 0544 249611 - Fax 0544 39019
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Muore un motociclista
Sciagura ieri pomeriggio in viale Attende . La vittima, 30 anni, è di Russi
'APagina 9
SUL LITORALE TANTI VENT I SOTTO LE STELL E
Galletti-Abbiosi :
un sequestr o
alla Flamini a
Negozi del centro
presi di mira
da una `coppia '
La polizia protesta
contro i tagl i
e la legge bavaglio
Muli dirige
la `Betulia liberata '
di Mozart
Mnndcsmzionc dc-i smdec, n dell a
polizia per processare contr o
i cigli decisi dal Governo ch e
diminuiscono di facto anch e
i fondi n disposizione del corp o
Il nv[cscro sul podio delrCrchcssra
Cherubini allAlighicri . Nell'onehito
del Fesowl n Cervm oggi e doman i
doppio n ppuncamenm con Linci :
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Resto del orlino
Ravenna
02/07/2010
Afa e caldo, ma non è record
Il termometro è arrivato a toccare i 35 gradi . Intervista all'esperto Roberto Ghiselli
DOPO UNA settimana contraddistinta da cielo sereno o poco nuvoloso e da temperature gradevol i
ed in linea con le medie del perio do, da un paio di giorni la colonni na di mercurio è tornata, sia pur
gradatamente, a salire .
La novità, rispetto a 48-72 ore fa ,
consiste però nel fatto che si sta
passando da un tipo di caldo 'sop portabile' con scarsa umidità nei
bassi strati, ad un clima particolar mente afoso .
«In effetti — spiega Roberto Ghiselli di Meteoromagna .com — da
circa tre giorni le temperatur e
hanno toccato valori superiori alla norma. Tuttavia restiamo anco rati su anomalie termiche positive prossime a 4/5 gradi» .
Non SI tratta quindi di record . . .
«Assolutamente no . Si pensi ch e
il 28 giugno 1935 le massime diurne raggiunsero quasi ovunque i
38°39°, rappresentando il più caldo giorno di giugno degli ultim i
100 anni sul nostro comparto territoriale. Ma anche nel
2002-2003-2004-2005 si ebbero i n
giugno ondate di caldo più intense di quella attuale : 36737° si ebbero nel 2002 ; 37738° nel 2003 ;
35736° nel 2004 e 2005 . Insomma, un 'ondata di calore african a
tra la terza decade di giugno e l a
prima di luglio è da mettere i n
conto, ed è quello che sta accaden do in questi giorni» .
spettata a Solarolo, dove intorn o
alle 15 si sono toccati i 35 gradi .
Seguono Lavezzola con 34 .9° ,
Russi con 34 .3°, Lugo con 34,2° ,
Reda con 34 .1 °, Voltana con
33 .9°, Faenza (Osservatorio . Torricelli con 33,5°), Ravenna citt à
con 33° e Porto Corsini con 31 .4 .
Coloro quindi che hanno trascorso una giornata in spiaggia hann o
percepito, complice un tasso d i
umidità medio del 60 per cento ,
una temperatura di circa 34 gradi
con un discreto disagio» .
Come si prospetta i l
weekend?
«Innanzitutto la giornata odierna,
venerdì, sarà ancora una volta caratterizzata da condizioni di ciel o
sereno e temperature in ulteriore,
lieve, e aumento, con valori massi me che nelle zone interne si attesteranno ai 35 gradi. Lungo la costa farà leggermente più `fresco ',
per la comprensibile soddisfazione degli organizzatori della 'Notte Rosa' . Sabato e domenica s i
consoliderà questa prima intensa
ondata di calore, con cieli sempr e
sereni e con massime che nell'entroterra ed in particolare nel lu ghese e faentino potrebbero addirittura toccare i 36-37 gradi?».
E la prossima settimana ?
«Allo stato attuale – afferma Ghiselli – i modelli fisico-matematic i
intravedono per le giornate di
martedì e di mercoledì un lieve ca lo delle temperature, senza per ò
fenomeni significativi . Da giove dì i valori termici torneranno a ri salire . Per assistere ad un cambi o
di circolazione più importante bi sognerà attendere, con tutte le ri serve del caso, l'inizio della secon da decade del mese» .
Luigi Scardov i
NOTTE ROSA
CIELO SERENO ANCHE PER LA NOTT E
ROSA E BEL TEMPO DURANT E
TUTTO IL WEEK EN D
Che temperature abbiamo
raggiunto nella nostra provincia?
«Oggi (ieri per chi legge, ndr) l a
palma della località più calda è
S
u
La temperatura più atta
si e registrata a Solarolo
dove alle 15 si tori
registrati 35 grat i
Poi a Lavezzola cor34 9
gradi, Russi 34,3 eLug
con 34 2
A Ravenna 33 gradi
Il 28 giugno 195 ci:
furono quasi ovunque
38/39 gradi con il giugn
ultimopiùcaldeg i
centanni . Anche dal 200 2
al 2005 ci furono ondate
di caldo con temperature
a 37/38 gradi
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CAVOUR41RAVNNA
DAL 3 LUGLIO I SALDI ESTIVI
press LIf1E
02/07/2010
Resto del Orlino
Ravenna
Classe, cantieri di nuovo in attivit à
per portare a compimento il museo
Entro l'inizio del 2014 sarà terminato
I CANTIERI di Classe sono di
nuovo aperti : dopo quasi un ann o
e mezzo sono ripresi i lavori per i l
completamento del l'area espositi va del Museo. A dare la notizia, ieri nella sede dei laboratori, è stata
la presidente di RavennAntica, El sa Signorino . «La conclusione —
ha spiegato — è prevista per fin e
2013, inizio 2014 . Quando apriremo anche una prima parte del
Museo . Abbiamo programmato
lavori per oltre 9 milioni di euro .
Si tratta di risorse già acquisit e
che saranno utilizzate per le oper e
murarie (7 milioni e 657mi1a euro) e per l'allestimento interno ( 1
milione e 500mila euro)» .
I lavori prevedono il completa mento del primo piano del museo, quello a cui si accede dall a
grande scalinata, secondo il pro getto originario, l'ampliamento
con ulteriori spazi espositivi non
previsti all'inizio . Il tutto per una
Lavori nei laboratori di Classe
all'interno dell'ex Zuccherificio . Sott o
un momento della presentazione, al
centro la presidente di RavennAntica ,
Elsa Signorino, e Gualtieri presidente
della Fondazione Cassa di Risparmio
tutto il primo piano
superficie di circa 4 .150 metri quadrati. «Interverremo anche esternamente — ha aggiunto Elsa Signorino — in quello che diventerà un grande parco pubblico pe r
la città, non solo per i visitatori
del museo. Stiamo ragionando
sui magazzini industriali, privati ,
Sarà curato dall'architetto
romano Andrea Mandara
che ha vinto il band o
che si trovano vicino al Museo ,
per concordare una destinazion e
coerente con quella del Parco . Da
museo archeologico abbiamo vira to verso un museo che raccontas se la storia di Ravenna».
Ad aggiudicarsi le opere murari e
è stato il Consorzio ravennate del le cooperative di produzione lavo ro e il Consorzio Ciro Menotti
che hanno affidato i lavori all 'Acmar, l 'allestimento interno del
Museo sarà curato dall 'architetto
romano Andrea Mandara, vincito re del bando . «Sono felice di intraprendere questa avventura» ha
detto ieri durante la presentazione del progetto . «Questo — ha
spiegato — sarà un museo del ter ritorio, in un luogo, come è l o
Zuccherificio, che ha già un 'identità molto forte» .
Andrea Augenti, del comitat o
scientifico guidato da Andrea Carandini, ha parlato di una grand e
sfida. «Cercheremo — ha sottolineato — di restituire alla comuni tà locale la sua storia. Dovrem o
raccontare una città che è visibil e
solo in parte . Perchè l'antico centro di Classe è sepolto . 'Racconteremo' le chiese ma anche le abita zioni e la quotidianità. Il Museo
`\
della struttura
TIMEN1
LsaSignorino : «Abbiam o
programmato lavori pe r
.... oltre
............ ..9 milioni di euro .
Sono risorse acquisite ch e
erviranno per opere
murarie e per gli intern i
degli spazi espositivi »
IL
. .........PROGETTO
. ..
Andrea Augenti :
«Dovremo raccontare un a
città che è visibile solo i n
parte. Perché l'antic o
centro di Classe è sepolto .
'Racconteremo' le chiese
ma anche le abitazioni» .
sarà il cuore pulsante del Parco» .
All'interno del Museo sarà dedica ta particolare attenzione agli appa rati didattici e illustrativi, con
l'utilizzo di costruzioni grafiche e
tridimensionali, filmati e plastici.
Da subito poi verrà messa a punto
una strategia di comunicazione in dirizzata a collegare il museo con
i singoli siti del futuro Parco archeologico, come l'area portuale e
il complesso di San Severo .
I lavori saranno realizzati anch e
grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio : «Ci abbiamo creduto sin dall 'inizio —
assicura il presidente Lanfranco
Gualtieri — e ne seguiamo le tap pe, soprattutto queste ultime, con
soddisfazione . E un progetto ambizioso, che sicuramente dovrà
guardare oltre il territorio ravennate».
a.c.
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Classe, cantieri di nuovo in attività
per portare a cxunpimento il muse o
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Ravenna
02/07/2010
Risate a crepapelle al Wave di Punta
con la 'romagnolità' di Giacobazz i
APPUNTAMENTO dedicato alle risate quello i n
programma stasera allo stabilimento balnear e
Wave di Punta Marina . Salirà sul palc o
Giacab zi l comico di A an sin e e h a
conquistato rt pubblico italiano Z tig 11 2
g €€ctocc
aar Fichi Dindia .
Resto del Carlino
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Ravenna
02/07/2010
n RAVENN A
Histrionic a
Eccezionali reperti, tra cui alcun i
inediti, raccontano tutto il fascin o
di teatri, maschere e spettacoli ne l
mondo antico . Al complesso di
San Nicolò, via Rondinelli . Orari :
tutti i giorni 10-18 .30 . Fino al 1 2
settembre .
Tonino Guerra - Poeta pittore
In mostra al Mar, via Di Roma, le
opere dell'artista santarcangiolese .
Orari : martedì, giovedì e venerd ì
9-13 .30 e 15-18 ; domenica 15-18 .
Fino al 25 luglio .
Concetto Pozzati - Tempo sospeso
Fino al 19 settembre una personal e
dedicata a uno dei massimi protagonisti dell'arte italiana degli ulti mi cinquant'anni . La mostra è
esposta al Mar . Orari : martedì, gio vedì e venerdì 9-13 .30 e 15-18 ; mercoledì e sabato 9-13 .30 ; domenica
15-18 . Ingresso libero .
Double-face
Mostra di pittura di Mattia Battistini e Filippo Farneti all'Art Cafè ,
in via Antica Zecca . Sono esposte
undici nuove opere dei due artisti .
Fino al 2 luglio .
n FAENZ A
Ceramica - storia di donna.
Al Museo delle ceramiche fino al
29 agosto una mostra incentrata
sulla ceramica declinata al femminile, ossia ideata e prodotta da cera miste che operano in ambito faentino . Orari : dal martedì alla domenica e festivi dalle 9 .30 alle 19.
Maiolica italiana di stile compendiario
Una mostra dedicata ai `bianchi' è
allestita al Museo internazionale
delle ceramiche fino al 22 agosto ,
dedicata a quell'innovativa produzione di maioliche che fiorì a Faenza negli anni Quaranta del Cinquecento . Orari : martedì-domenica e
festivi dalle 9 .30 alle 19 .
Bozzetti
Nella saletta del Fontanone, in via
Giovanni da Oriolo, è allestita la
mostra `Freaks' di Raffaella Di Vaio, pittrice e illustratrice di libri
per bambini e ragazzi . Fino a venerdì 2 luglio . Orari : 10-12 e 16-1 8
(chiusa il lunedì mattina) .
n LUG O
Fulco Ruffo di Calabri a
Al Museo Baracca, fino al 26 luglio, mostra fotografica e documentaria dedicata al grande pilota
dell'aviazione italiana . Orari : martedì-domenica 10-12 e 16-18 .
nBAGNACAVALL O
Dalla terra al cielo
Nella chiesa del Suffragio espost e
tele recenti dell'artista ferrarese
Mirella Romagnoli . Orari : martedì-domenica 10- 12 ; venerdì, sabato e domenica anche 16-19 .30 . Fino al 4 luglio .
nRIOLO TERME
Gio Bert
L'arte è di casa alla Rocca trecentesca . Ospita infatti da domani al 2 9
luglio la personale dello scultore
riolese . Orari : lunedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 1 8
alle 23 .
Armando Sestini
Alla sala San Giovanni da doman i
al 26 luglio la mostra del pittore .
Orari : dal lunedì al sabato dalle 2 0
alle 22.30 e domenica 16-19 e
20-22 .30 .
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Ravenna
02/07/2010
Casola Valsenio, Andreina Poggi festeggia il secolo di vit a
A Casola compie oggi cento anni An dreina Poggi, nata a Conselice ed im migrata nel paese collinare 50 ann i
fa . La festeggeranno i due figli, i altri parenti, il sindaco Nicola Iseppi e
riceverà anche gli auguri della sorella maggiore, Alma, che abita a Codigoro e che ha 101 anni . Sono rima ste solo loro due dei 9 fratelli e sorel le cresciuti nelle ristrettezze di un a
famiglia bracciantile a cui capitava
di avere per cena solo radicchi selva tici di campo . Una giovinezza, quell a
di Andreina, ricca di lavoro, e avar a
di soddisfazioni . Così che quelle ch e
le sono capitate sono ancora nitid e
nella memoria dopo 80 anni . «Attorno ai vent'anni, con uno di Lugo —
ricorda Andreina — vinsi una gar a
di ballo liscio : il premio consistev a
in un rotolo di stoffa per me, alcun i
pacchetti di sigarette per lui e una
bevuta per entrambi» . Poi, a 26 ann i
si sposa con Paolo Signani e nasco no due figli — Giovanni e Marcell o
— che sul finire degli anni '50 gestiscono il Bar Cittadino di Conselice .
Da dove, nel 1960, andando contr o
una corrente che vedeva la popolazione della collina spostarsi verso l a
bassa', si trasferiscono con i genitori a Casola per gestire il Bar CRAL .
E a Casola i Signani sono rimasti .
'
'41')I 11''. A' A1 )LI'H-.
Resto dei Orlino
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Ravenna
02/07/2010
IN PIAllA NENNI IL MOMENTO CLOU DEL CONCORSO CANORO GIOVANIL E
Finale del `Faenza pop festival'
Ventisei artisti in gara. Per i migliori c'è uno spiraglio con X Factor '
SARA UN VERO e proprio spettacolo con inizio alle 21 in piazza
Nenni a Faenza la serata finale di
Faenza Pop Festival, concorso ca noro nazionale abbinato da du e
anni al Palio del Niballo ed all a
settimana dei Rioni cittadini . Organizzato dalla agenzia Best, con
la direzione artistico-musicale di
Luca Piazza, il concorso ha com e
finalità benefica il sostegno a Cosmohelp, e ha confermato il gran de successo di pubblico e critica
dello scorso anno . Spiega per l organizzazione Stefano Casadio :
«Siamo veramente soddisfatti . I risultati ci sono tutti ; sono state più
di 90 le aziende che hanno sostenuto dal lato finanziario Faenz a
Pop festival, e dal punto di vist a
artistico il livello dei partecipanti
è ancor più qualificato della prima edizione, e questo ci ha per messo di acquisire un important e
collaborazione con la redazione
'
'
di `X Factor , che attende i nomi nativi dei migliori cantanti che s i
sono esibiti nelle singole sedi rio nali» .
«Dei 70 artisti iscritti, ben 26 van no in finale, con sei under 10, cin que under 14 e quindici big. D a
notare — continua Casadio, ch e
'
ORGANZZAZON .E
Soddisfazione per il buo n
esito della kermesse : oltre
90 aziende tra gli sponso r
condurrà sul palco la serata final e
affiancato da Elisabetta Barbieri
— che sono state rappresentate
nove regioni, e in più abbiamo
avuto anche una dodicenne iscritta da Lugano, a conferma del positivo riscontro mediatico e dell ottimo lavoro di Luca Piazza» . A
completare lo spettacolo della finale saranno presenti i ballerini
'
del gruppo Cicognani, il comples so I Gheisha, Laura Gambi, can tante faentina vincitrice della prima edizione, oltre al presidente d i
giuria, il cantante Paolo Mengoli .
I più piccoli si esibiranno per primi, poi Faenza Pop Festival incoronerà il vincitore o la vincitrice
fra i seguenti artisti : Jessica Pischedda di Milano, Monica Biondi di Cesena, Ottavia Porcellini d i
Solarolo, Federico Martello d i
Bergamo, Stefano Tirabassi di
Carpi, Claudia Montuschi di Faenza, Erica Tozzi di Cesena, Gen naro Prisco di Sarno, il duo Laura Zoli e Giovanni Zanotti di Bagnacavallo, Martina Cimatti, faen tina, con Milo Nanni di Forlì, Viola Fiorentini di Imola, Silvia
Stango di Piacenza, Fabio Miglio rati di Cremona, Alessio Carta di
Cagliari, Federica Fabozzi, napoletana residente a Pisa . Inizio alle
21 ; in caso di pioggia, lo spettaco lo si svolgerà al cineteatro Sarti .
'41')I 11''. A' A1 )LI'H-.
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Alla Casa protetta 'Sassoli' stasera
commedia dialettale e maccheronat a
Alla Casa protetta 'Sassoli' di Lugo second a
serata oggi della ' Festa cun i nostarvecc' . Ne l
parco della struttura gestita dall'Asp Bass a
Rognaatte21ta
m
a
Compagnia deBonu or,
oi te ra [i ; sce a[ac rri;Fr dia i lettai Le
Decide lui cosa l'Italia vende in Cina
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02/07/2010
Ravenna
Alla sala Bingo Baccara distribuit i
in quindici giorni 25 premi da 500 eur o
Alla sala Bingo Baccara di Lugo nelle ultim e
due settimane sono stati distribuiti 25 prem i
' Bingo One' del valore di 500 euro l'uno e i l
r t pre ;tstaleestato pari a 200mtacuro
" ss l B ngo Bn carassi registrano
se r
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ci-te si superioriai male euro
Decide lui cosa l'Italia vende in Cina
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Ravenna
MANAGER LUGHESE CONTROLLA IL FONDO SOVRANO DEL GOVERNO CENTRALE DELLA REPUBBLICA POPOLAR E
Decide lui cosa l'Italia vende in Cina
Coordinerà i flussi finanziari e lavorerà anche per diffondere la dieta mediterranea
E' LUGHESE il manager che la
Cina ha scelto per `gemellars i' de finitivamente con l 'Italia dal pun to di vista commerciale . Si tratta
di Andrea Mazzanti, 43 anni, resi dente a Lugo dove si è diplomato
ragioniere all ' Itc Compagnon i
per poi laurearsi in scienze politi che a Bologna. Mazzanti ha ricoperto ruoli di dirigente amministrativo e finanziario in grandi
gruppi alimentari e agro-industriali, tra cui il Gruppo Ferruzzi,
Conserve Italia, Eridania, Eurov o
e infine il Gruppo Greci Agro-In dustriale di Parma. La sua esperienza manageriale lo ha portato
ad essere scelto per il ruolo di Con troller Italia per conto del fond o
sovrano del Governo della Repub blica Popolare Cinese, denomina to China Investment Corporation
(Cic), uno dei maggiori a livell o
mondiale .
IL FONDO sovrano, spiega Maz zanti, "è l ' unica organizzazione
che consente davvero alle aziende
italiane di esportare prodotti in
tutto il territorio cinese, non sol o
in alcuni ambiti limitati, in quanto è il governo centrale della Re pubblica Popolare Cinese a conce dere le licenze " . Il ruolo di Mazzanti sarà coordinare la gestione
dei flussi finanziari dalla Cina
all ' Italia, con particolare riferimento all' acquisizione di quote
di partecipazione in società italia ne da parte del fondo sovrano ci -
nese. Inoltre il manager lughes e
gestirà la nascita in Itali a
dell ' Agenzia per il settore dell'in dustria agro-alimentare del Ministero dell' Agricoltura della Repubblica Popolare Cinese, finalizzata a introdurre vini e prodotti
alimentari italiani nel mercato interno cinese, comprese le tecnologie industriali di lavorazione de i
prodotti agro-alimentari e dei pro dotti tipici d ' eccellenza . Un 'operazione che rientra nella volontà del-
BUSINESS Andrea Mazzanti, 43 anni, è originario a Lugo
le autorità di Pechino di diffonde re sempre più in Cina la dieta me diterranea, sia nei consumatori co muni che nelle forze armate . Questo perché, spiega Mazzanti, "l e
autorità della Cina hanno riconosciuto nella dieta mediterrane a
un sistema di alimentazione migliore di quello diffuso nella loro
nazione, per lo più piatti unic i
con riso che sono meno nutritivi
della dieta mediterranea, che inve ce prevede il consumo di pasta ,
carne o pesce, verdura e frutta . So no certo ", aggiunge, "che questa
iniziativa costituisce un' importante opportunità politica per rifondare su basi programmatich e
del tutto nuove la collaborazion e
commerciale tra le autorità dell a
Repubblica Popolare Cinese e
l ' Italia, e di conseguenza una gran de opportunità per le aziende italiane di interloquire direttament e
con le autorità governative centra li cinesi " .
MAllANTI, che per motivi di
lavoro ha dovuto allontanarsi più
volte dalla città natale, resta comunque molto legato a Lugo, do ve vivono i genitori e la sorella e
dove frequenta le iniziative del Li ons Club, di cui è socio. Il su o
nuovo ruolo lo svolgerà a Genova ,
ma assicura che non dimenticherà la Romagna, anzi, guarderà all e
aziende del territorio lughese e ro magnolo "con particolare interes se e disponibilità " .
Lorenza Montanari
press LITE
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Resto del Orlino
Ravenna
02/07/2010
ASS.
Piani e strategie
per mitigare
gli effetti del caldo
sugli anzian i
Come ogni anno il Comune
di Massa Lombarda si attrezza ad affrontare l' estate
mantenendo alta la soglia
di attenzione per le fasce di
popolazione fragili, tra cui
gli anziani. Tra le misure at tivate vi sono i ` Piani anticaldo ', per mitigare gli effetti delle ondate di calore s u
anziani, disabili e non auto sufficienti . Il Servizio assistenza anziani dell ' Asl inoltra ai tre Gruppi distrettuali le procedure di intervento definite per diversi livelli
di gravità di disagio climatico . Il ` Punto unico a valenza aziendale' del Servizi o
assistenza anziani del Di stretto di Lugo allerterà i
servizi e le strutture: dai
consigli telefonici, al monitoraggio delle situazioni a ri schio fino all 'assistenza domiciliare . Il Punto Unic o
ha una mappa aggiornata
di popolazione a rischio per
particolari condizioni di salute oppure per condizioni
psicosociali . Ogni giorno
vengono consultate le previ sioni meteo dell' Arpa che
rilevano anche il livello di
disagio dovuto al caldo per
il giorno di riferimento e i
due giorni successivi .
Ci sono poi i servizi di Tele soccorso e Teleassistenza
che l ' amministrazione ha
rinnovato anche per il 2010 ,
affidandosi alla Tesan Spa.
Garantiscono il collegamento con una centrale di
assistenza operativa 24 ore
su 24 che assicura telefonate di controllo e cortesia al
domicilio dell ' abbonato e
la possibilità per quest 'ultimo, premendo un solo tasto, di contattare il centro
di assistenza. Il servizio s i
attiva in qualsiasi momento rivolgendosi all ' Urp o telefonando ai numeri
0545/985890 o 0545/985886 .
Agli anziani autosufficienti
è infine offerta la possibilità, ormai da più di un decennio, di sfuggire alla calura
trascorrendo tre settimane
in albergo ad Andalo, in
Trentino.
Decide lui cosa l'Italia vende in Cina
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02/07/2010
Resto del Orlino
Ravenna
Serata estiva a Villanova di Bagnacavall o
con le 'Parole e musica in cortile '
Proseguono le iniziative del calendari o
' Bagnacavallo d'Estate' . Questa sera, a partir e
dalle 20, si svolgerà a Villanova l'iniziativ a
`Parte
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. . . . . . . . .. . . . . . . . . . . ..i .
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Domani sera inve sarà festa a Giade
Decide lui cosa l'Italia vende in Cina
press LIf1E
02/07/2010
Resto del Orlino
Ravenna
``ON `CL LU ° \
Il nuovo presidente
è Sante Seganti ,
premiato Dalla Vall e
CAMBIO ai vertici del Lions Club di
Lugo . Nuovo presidente è Sant e
Seganti, già direttore della Banca d i
Credito Cooperativo di Lugo . Il
passaggio delle consegne è avvenuto all a
presenza di Antonio Suzzi, Governatore
del Distretto 108A. Durante la serata
sono stati presentati tre nuovi soci e
consegnate due Melvin Jones, massimo
riconoscimento Lions, a Francesc o
Dalla Valle già insegnante di scienze al
liceo Ricci Curbastro di Lugo e al
Tenente Colonnello Marco Buscaroli ,
dell'Ufficio Comando della Brigata
Aeromobile Friuli, reduce da un a
missione di pace in Libano. Il
presidente uscente, Luigi Capucci, ha
ricordato i temi trattati durante l ' anno ,
dalla medicina al diritto, dall 'arte
al l ' economia, sempre sul filo conduttore
dell' etica. Seganti si è ripromesso di
coinvolgere i soci in modo da aumentar e
la frequenza delle presenze durante i
meetings . Il Governatore Antonio Suzzi
ha sottolineato il ruolo dei Lions in
quanto `Cavalieri dei non vedenti' con la
donazione di 10 cani guida nel corso
dell'anno e ha poi consegnat o
riconoscimenti per il loro operato a
Guido Rosi Bernardini, Emanuela
Pinchiorri e Maria Grazia Zanelli . Il
presidente entrante ha presentato i l
nuovo consiglio direttivo che l o
affiancherà nel l ' anno sociale 2010-2011 :
Past president Luigi Capucci, I° vic e
Presidente Gabriele Sangiorgi, II° vice
Presidente Cesare Bedeschi, Segretari o
Gabriele Sangiorgi, tesoriere Remo
Alba, cerimoniere Maurizio Brasini ,
censore M . Grazia Zanelli, consiglieri
Matteo Della Bella, Renzo Preda ,
Andrea Preti, Mario Randi, Guido Ros i
Bernardini .
"/-,Ili i
press LIf1E
02/07/2010
it
Resto dei Orlino
Ravenna
L'ex sindaco di Lugo
Maurizio Roi dovrebbe
succedere ad Atos Bill i
(foto a destra in alto),
come indicato dal
sindaco Raffaele Cortesi
(foto a destra in basso)
ECONOMIA LA SUCCESSIONE ALLA PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE BANCARI A
Tutti i sindaci candidano Ro i
L'ex primo cittadino è stato scelto ufficialmente dall'Union e
DOPO tante `voci di corridoio', ora la no tizia è ufficiale : l'ex sindaco Maurizi o
Roi è il principale candidato a diventare
il nuovo presidente della Fondazione
Cassa di Risparmio e Banca del Monte d i
Lugo, al posto del dimissionario Atos Bil li . A dare la notizia è il primo cittadino di
Lugo, Raffaele Cortesi, nella sua qualità
di presidente dell 'Unione dei Comun i
della Bassa Romagna . Ieri nel corso della
riunione della Giunta dell ' Unione, a cu i
partecipano i sindaci della Bassa Romagna, «abbiamo deciso di indicare Mauri zio Roi quale unico candidato valido .
Crediamo sia una candidatura seria e ade guata all ' importante ruolo».
Per capire il perchè di questa designazione da parte dei sindaci occorre ricordare
come è strutturata la Fondazione lughese che ha unito le due `anim e ', quella del la Cassa di Risparmio che ha origine asso ciativa, e quella della Banca del Monte
che fa riferimento agli enti locali e all e
istituzioni . Ci sono accordi non scritt i
che prevedono come ogni tre mandat i
(quelli effettuati da Billi) il presidente
venga indicato dagli enti locali . «Quind i
dopo 13 anni di `presidenza Billi' — sot-
«E' la persona giusta : ha grand e
senso civico, conosce le persone
e il territorio della Bassa Romagna »
tolinea Cortesi — crediamo sia venuto i l
momento di scegliere un personaggi o
che provenga dalle istituzioni . Anche
perchè per presiedere la Fondazione, che
per legge devolve una parte di utili a favore del territorio, non serve un banchier e
o un esperto della finanza, visto che il pre sidente può avvalersi delle competenze
del consiglio di amministrazione» . Quindi l ' attuale sindaco di Lugo spiega perchè è più che valida la candidatura di
Roi : «è una persona che esprime lo spiri to e il senso civico della comunità; poi l a
sua candidatura è al servizio del territorio : Roi conosce benissimo le persone e
le comunità lughesi, si è sempre impegnato per la crescita del territorio anch e
nel campo delle innovazioni ; infine garantisce equilibrio tra le varie componenti, essendo stato nel cda della Banca e
quindi in quello della Fondazione» .
Potrebbe succedere che la candidatura
Roi non fosse ben accetta dal l'anima associativa della Fondazione? «Non credo e
non me lo auguro — risponde Cortesi —
anzi secondo noi è l 'unico candidato possibile per le caratteristiche che ho detto» .
Ora la parola passa al consiglio di indirizzo della Fondazione, in pratica il Comita to dei saggi a cui spetta, nelle prossim e
settimane, la nomina del presidente .
Luca Suprani
Pagina 27
I
•"/~ li iiUhi:' ">
press LIETE
Corriere
02/07/2010
euro 1,20
Anno XVIII I N . 180
REDAZIONE E PUBBLICITÀ, VIA DE GASPERI, 5- RAVENNA TE . 0544-218262 FAX'. 0544-33793 SPEDII. IN AP. -45% ART2 COMMA291B LEGGE 66226-FILIALE DI FORLÌ. ALTRE SEDI, RIMINI 1,05413541111 ,
PORLI (05435520(,CESENA(0547311900(,FAENZA-LUGO(0546-23120), IMOLA (9542-28780), RSM (0549-9951471-E-MAIL: RAVENN 17"ORRIEREROMAGNAIT-INABBINAMENTO CON LA STAMPA
81488
nuovo Ravenna
darà più spazi o
ai suoi giovani
il
La sempreverde Sefi Idem
cominciao gli Europei
VENERD Ì
2 LUGLIO 201 0
C'è il Gp spagnolo
Marco Melandri
ritorna in pista
Schiacciato dalla moto, muore 44enne
L'auto che lo precede fa inversione
La due ruote si impenna e lo uccide
RAVENNA . L'auto che lo precedeva ha fatto un'inversione a U .
Lui, per evitarla, ha frenato perdendo il controllo della moto e restando schiacciato dalla due ruo-
te che si è ribaltata finendogli addosso . Nell'impatto il centauro,
un 44enne di San Pancrazio, è de ceduto sul colpo.
•SERVIZIO a pagina 5
In casa col cadavere
La cognata muore, lei non riesce a chiamare aiut o
RAVENNA. I parenti l 'avevano sentita un paio d i
giorni prima . Poi la donna, 72 anni, è deceduta.
Non sentendola più rispondere al telefono, hanno dato l'allarme ai soccorritori che l'hanno trovata priva di vita nell'abitazione che condivideva con la cognata, rimasta per due giorni in casa
senza riuscire a chiedere
aiuto e senza mangiare.
•SERVIZIO a pagina 5
I soccors i
allentat i
dai familiar i
della donn a
deceduta
(fot o
Argnan i)
Percosse e minacce
a genitori e sorelle
Museo di Class e
si ripart e
Una 40enne a processo
Minaci
ce e percosse, anche la padre infermo e malato. A
Processo un a
40enne che, i n
passato, ha rifiutato anche un'offerta da 860mila
Udienza in tribunal e
euro per lasciar e
l'azienda di famiglia .
*SERVIZIO a pagina 1 5
IMOLA.
'h
con i lavori
Dopo una
sosta forzata, sono
ripartiti i lavori ch e
porteranno fra 3-4 anni
all'inaugurazione del
Museo archeologico.
RavennAntica ha
presentato ieri i l
progetto di
allestimento . Investiti
oltre 9 milioni .
•SERVIZIO a pagina 3
RAVENNA .
l'
BtAVINNA. Da San Vitale a San Nicolò con
LIDI . Ogni stabilimento balneare può resta la mostra Histrionica: la Notte rosa a Ravenna re aperto fino alle tre . La festa è tutta rosa.
si veste di arte e cultura .
• FOGLI a pagina 23
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II
press LIETE
COrriere
02/07/2010
In missione in Francia e in Germania
Nuove attività del Comitato gemellaggi di Bagnara, che ora ricambiano l'ospitalit à
BAGNARA DI ROMA-
GNA. E ' in piena attivit à
il Comitato gemellaggi .
Dietro proposta dell'asso ciazione, presieduta d a
Massimo Bellotti, una de legazione bagnarese co n
il sindaco Angelo Galli, il
consigliere di minoranz a
Emilio Bianchi ed altri 22
cittadini in rappresentanza della associazioni e
del mondo del volontaria to locali, è reduce da un a
intensa tre giorni (18, 19 e
20 giugno) a St . Drézéry, il
paese gemello nel "Midi "
della Francia . «L'evento spiega Bellotti - rientr a
nei progetti a breve e me dio termine, al fine di facilitare la comunicazion e
con le città gemelle (St .
Drézéry nella region e
francese della Languedoc
Rossillon e Adelmannsfelden, nel Bade n
Wuerttemberg tedesco) e
sostenere una maggior e
vocazione internazionale
per i giovani . In questa ot tica sono stati effettuat i
corsi di lingue tedesca ,
inglese e francese, per fa -
clitare incontri-scamb i
per gli adulti, per le scolaresche bagnaresi sia in
Francia che in Germania .
Gli abitanti di St . Drézér y
hanno accolto "in famiglia" gli amici di Bagnar a
di Romagna, che hann o
già preparato i bagagl i
per un'altra "trasferta",
quella di Adelmannsfelden, in occasione della
"Strassen fest" in programma da oggi a domenica . Poi toccherà ai bagnaresi accogliere le dele gazioni dei due paesi gemelli in occasione della
festa della Madonna de l
pubblico voto, in calendario a fine luglio : una manifestazione non solo d i
carattere religioso, m a
con molte iniziative di carattere culturale, turistico e artistico .
«Si tratta di un'ulteriore opportunità per diffondere la conoscenza del nostro Borgo e della nostra
gente ospitale - dice il sindaco -, alimentando cos ì
anche un turismo di qualità» . (a .r.g.)
Pagina 13
press LIETE
COrriere
02/07/2010
Mobilitati per difendere la libertà di stamp a
"Notte bianca" a Conselice in collegamento con la manifestazione di Rom a
CONSELICE . Ha riscontrato un a
notevole adesione di pubblico la "Notte bianca per la libertà di informazione", tenutasi ieri sera a Conselice .
Piazza della Libertà di stampa ha in fatti ospitato la manifestazione contro la "legge bavaglio" (il ddl intercettazioni), organizzata da Federazion e
nazionale della stampa italiana e Associazione stampa Emilia Romagna
insieme al Comune di Conselice, tutt i
insieme «per il diritto di sapere e i l
dovere di informare» . Sono intervenuti Franco Siddi, segretario generale Fnsi, il sindaco Maurizio Filipucci ,
Camillo Galba, presidente Aser, Ivano Marescotti, Tamara Fagnocchi e
gli allievi di Teatro Vivo . Sono stat i
allestiti diversi collegamenti con la
manifestazione nazionale organizzata in contemporanea in piazza Navona a Roma . In particolare, Galba si è
intrattenuto con Maria Luisa Busi ,
nota alle cronache per aver lasciato i l
Tgl per protesta, sviluppando con lei
L'event o
di ier i
ser a
a Conselic e
in difes a
dell a
libert à
di stamp a
(fotoservizi o
Massim o
Fiorentini )
una chiacchierata a 360° sulla libert à
di stampa in Italia . «Con questa nuova legge chi subirà più danni sono i
cittadini, che si vedranno privati del la possibilità di essere liberamente
informati», ha sottolineato Galba ,
che poi in riferimento al monument o
conselicese dedicato alla libertà d i
stampa lo ha così indicato : «Quello
che è stato un simbolo di un glorios o
passato può diventare ora un tragic o
futuro» . La manifestazione è stata ripresa in diretta tv da Skytg24, RaiNews24 e Youdem, mentre su www .liberarete.tv è stata trasmessa la maratona "a reti unificate" promossa dalle
web tv (tra cui www .ravennawebtv .it), portali locali e blog.
Pagina 13
press LIETE
Corriere
02/07/2010
Ancora da risolvere il nodo della rotonda S.Vitale-Fornace-Belfiore, di triste attualità per i frequenti incidenti causati dalla forte velocit à
«Quella rotatoria è urgente »
Un appello di maggioranza e minoranza . Sollecitata la Provincia
di Amalio Ricci Garott i
SANT'AGATA SUL SANTERNO . Sia la maggioranza
che la minoranza sembrano determinate a risolver e
l'annoso nodo della rotatoria S .Vitale-Fornace-Belfiore, purtroppo di triste attualità per i frequent i
incidenti causati dalla forte velocità dei veicoli .
Non si tratta di un'esigenza dell'ultima ora, m a
di un problema sollevat o
da diverso temp o
dall'Amministrazion e
comunale, preoccupat a
di garantire la sicurezz a
stradale e l'incolumit à
dei conducenti di auto mezzi e dei cittadini, a
fronte del caotico e peri coloso traffico su quest'asse strategico per i
collegamenti in ogni di rettrice di marcia nell a
Bassa Romagna . Divers e
e ripetute sono state le ri chieste verbali e formal i
di intervento, rivolt i
all'assessorato alla Viabilità della Provincia: ul tima in ordine di temp o
nel maggio scorso .
«A fronte del silenzio istituzionale, supportat o
dalle sollecitazioni di tut -
ti i gruppi consiliari - afferma il sindaco Luig i
Antonio Amadei - ho sol lecitato la redazione d i
progetto e relativa attuazione con la costruzion e
della rotonda . A mio avviso non dovrebbe comportare un onere eccessivo» . Considerando il costo di quella delle vicin e
Panchette di Massa Lom barda (60 .000 euro il co sto) la rotatoria di S .Agata non dovrebbe superar e
i 120 .000 euro .
In piena sintonia con il
contributo, attraverso richieste di chiarimenti ,
interpellanze e propost e
di incontri unitari con l a
Provincia, prestato dal
precedente gruppo di minoranza, il nuovo capo gruppo Antonio Bassi e il
collega Candido Parruc ci, ritenendo la rotatori a
«una soluzione urgente ,
l'unica in grado di ridur re la fortissima velocit à
dei veicoli in transito, tr a
l'altro nel tratto in cui l a
S .Vitale taglia in due il
centro urbano», hann o
incontrato l'assessor e
provinciale Marino Fiorentini .
«Trattandosi di un'opera fondamentale per sal vaguardare la vita delle
persone, pedoni e ciclisti
compresi, abbiamo cercato, in questo modo, di da r
voce alle legittime aspettative della gente - . dic e
Bassi - . E abbiamo ottenuto una certa disponibilità . Di qui l'idea di pro porre al consiglio comunale un ordine del giorno ,
formulato come un appello dell'Amministrazion e
comunale, da inviare al
presidente della Provin -
La zona dell'incroci o
sulla San Vital e
per la quale si richied e
a gran voc e
una nuova rotatoria
cia» . L'iniziativa è stata
condivisa dalla maggioranza, che ha integrat o
l'odg con l'aggiunta della
sistemazione dell'incrocio S .Vitale-Lunga a ridosso della zona commerciale oltre il fiume Santerno . «Una soluzione ritenuta a suo tempo fattibile, già inserita nel piano di interventi della Provincia, ma in seguito accantonata per mancanz a
di fondi - spiega il sindac o
- . Merita dunque un sollecito» .
Nel corso del dibattit o
consigliare è stato espresso l'auspicio di veder realizzata la rotatoria secondo gli stessi criteri d i
quella di Massa Lombarda . In effetti, trattandos i
di un importo particolarmente contenuto ( i
120 .000 euro necessari sono valutati «cifra irrisoria rispetto ai milioni investiti in altri tratti dell a
viabilità provinciale») ,
potrebbe essere stralciato dal budget dalla manutenzione straordinari a
delle strade . Un'ipotes i
prospettata anche da Fiorentini . E siccome tira aria di clima elettorale, l a
rotatoria potrebbe diventare realtà.
Pagina 13
Vencrdí 2 luglio 201 0
Anno XIII N . 180 €1 '
Tragico incidente su viale Allende . Motociclista perde la vita per evitare auto
liìbtiiit=
vittima Roberto . r r i di San Pancrazio
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SeiaL e
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l'Europa
(ihini a pag . 1 -
Da domani a Ravenna parte il festival degli sconti
IMINII CALCIO
Fine simbolo
dí una città che
non alza la testa
Cavalli a pag . 1 t
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le riforme sono
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aii v'ebbe obbligato il con cpare non pmeedess ad
alta . locità, ad una brusca inchic ita. La motocicletta si è
impennata sulla ruota
[ore sbalzando in avanti il
mossi Milita, schiacciato pe i
m ., dopo dal peso della moto
cne a è ricaduta addosso . I o
Ducati I' Infatti volata in aria
- - piombare poi sui vento(
Muro con la parte postcriora
II : ciclista, travolto dal
zo, e morto sul colpo .
d A pagina 15
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VOLONTARIATO
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per lavorare
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Li uni a pag . 1 .
Petizione delle divise: "Costretti a tagliare !e volanti "
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oca _~.i sinisii<
A pag .: ir
Escort
sul web
Oscurati
quattro siti.
R:VENNol. ""Una Arma. C O
questa Finanziaria che colpisce,
prir li tutto, il diritto alla ecurt:a dei cittadini", A richiederla i
sindacati di polizia, ieri mattina in
piazza del Popolo con mito di presidio e bandiere per manifestare
on+oitagli'minatiall
tarato e "i
delle foi li d i
di ricatti L
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ni sul.
Una butala evauc
dal palmo naturale
1n fuga per 2 ore
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A
Kestaur o rii vista
per il cimitero
E i garibaldini'?
pagina 3 0
lolite gratuito
ma un. po' caro
Tacco perchè
lIt A pagina 20
A pagina 1 8
Navi a Corinto
'Tòlto il blocco
"non le minacce"
Approvat o
il bilancio 2009
di AccaI> A pagina Ili
A
pagine 16
Trovata morta
Nasce Sel anch e
nella sua casa
a Palazzo merlato
dopo due giorni ma a sinistra è caos
A pagina 16
A pagina 2 1
II
Domani concerto di beneficenza
Stabat Mater
eseguito
per l'associazione
malattie polmonari
RAVENNA - Un concerto per aiutare i malati
polmonari e ricordare un paziente . L'appuntamento è fissato per domani sera alla basilica d i
San Francesco di Faenza alle 21 . L'ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto all'associazione Morgagni per le malattie polmonari d i
Forlì (Ammp) presieduto da VeneriDedicato
Poletti, primario
alla memoria no
di pneumologia a
di Lisandro
Forlì ma resident e
Michelini
a Bagnacavallo. A
Faenza si esibiranno, eseguendo lo Stabat Mater di Pergolesi, Annalisa Michelini (soprano), Ilaria Ancarani (contralto), Carlo Capirossi (pianoforte) insieme al
coro Nitida Stella di Sant'Agata sul Santerno diretto dal maestro Denis Zardi . Il concerto è dedicato alla memoria di Lisandro Michelini, un paziente morto lo scorso anno a causa di una fibrosi polmonare idiopatica .
L'associazione Morgagni è nata da un importante donazione che ha elargito la famgilia di un paziente dell'Unità operativa di pneumologia interventistica, Claudio Morgagni, detto Gano . All'ospedale di Forlì opera un centro specializzato per
le patologie polmonari, che vanta tecnologie di
alto livello e collaborazioni con strutture internazionali. "Il nostro
obiettivo - spiega
Appuntamento
Poletti - è di creare
alla basilica
un sistema di ricerSan Francesco
ca clinica applicata
in grado di soste- a Faenza alle 2 1
nersi anche finanziariamente, ma soprattutto capace di fornire a i
pazienti risposte alle loro domande e supporto
alle loro esigenze, LAmmp vuole essere present e
nel percorso di qualunque paziente pneumologico che possa aver bisogno di aiuto".
Pagina 18
Il caso all'Alta corte europea di Strasburgo
In Europa li difende un ebreo
Con parole di lucida ragionevolezza
e autentica laicità dello Stato
Joseph Weiler ebreo osservante, docente di diritto
LUGO - "L'Italia senza crocifissi non è l'Italia" . L'uomo chiama to mercoledì a difendere le ragioni del simbolo cristiano davan ti alla Corte europea dei diritti dell'uomo indossava sul capo la
kippah ebraica . E' Joseph Weiler, docente americano di diritto
e ebreo osservante. A lui la parola per sostenere le ragioni del l'Italia e di altri dieci paesi europei nel ricorso di Roma contro
la sentenza del novembre scorso che ha condannato la presenza dei crocifissi nei luoghi pubblici, dopo la battaglia di Soil e
Lautsi, italiana di origini finlandesi, membro dell'Unione ate i
e agnostici razionalisti . Per Lautsi, a cui la Corte dei diritti del l'uomo aveva dato ragione, il crocifisso in un'aula scolastica è
un tentativo dello Stato italiano di esercitare pressioni religiose
sulle scelte degli alunni . Una violazione della libertà di pensie ro . Weiler, da ebreo, ha detto in sede di ricorso di Roma all a
decisione di Strasburgo di condannare l'Italia per l'esposizione
dei crocifissi, che il crocifisso cristiano "fa parte dell'identit à
nazionale" ed è "rispettato anche dalla popolazione laica", e s i
è domandato se sia possibile ritirare un'immagine della regina
d'Inghilterra dalle aule britanniche, perché è il capo dell a
Chiesa anglicana . E la sua risposta è stata "no" e ha aggiunt o
che il tribunale di Strasburgo non potrà dire un giorno se rimuovere il termine "Dio" dall'inno inglese, perché sarà "il popolo a deciderlo". Non chi vuole imporre nella scuola il su o
concetto personale di laicismo . Che è altra cosa. La decisione
sul ricorso di Roma alla Corte europea per ristabilire la libert à
di esporre il crocifisso è attesa per l'autunno.
Pagina 27
LUGO
--t*
L'ospedalecihanw' una croce s"
sopra
Pazienti e personale li chiedono, qualcuno li toglie .Va meglio nelle scuole
L'ospedale ci ha messo una croce sopra
Difficile trovare un crocifisso in corsia. Zero all'hospice
LUGO - Nel nuovo reparto di Lungodegenza non ce n'è traccia. E
neppure al piano terra di Medicina o in Chirurgia, o ai Post Acuti.
Per trovare un crocifisso appeso al le pareti dell'ospedale di Lugo si
deve salire al primo piano del re parto di Medicina, o infilarsi in
Ortopedia . Qui, qualcuno c'è.
Neppure in Oncologia e all'hospice ci sono croci. Non che siano
apertamente negate ; semplicemente si è tolto e mai più rimesso
dove era presente quando si è dato il via alle ristrutturazioni dei reparti - è il caso di Lungodegenza ,
fresca di intonaco e vernice ma
priva di crocifissi - o nessuno si è
mai preoccupato di metterne uno
nelle stanze dei nuovi reparti . Come all'hospice, inaugurato appen a
il maggio del 2009 . Nei 1800 metri quadrati, tra ricostruiti e ristrutturati della palazzina Marinelli immersa nel verde, diec i
stanze per i malati terminali, nessun segno di quel simbolo che "significa perdono senza rappresaglia, amore senza ricompensa, essere innalzati nella sconfitta". Sono
parole di Massimo Cacciari, filosofo non certo tacciabile di clericalismo . Perché la presenza di un
crocifisso sulle pareti dell'ospedale, con la laicità c'entra nulla.
Ma all'Umberto I di croci si fatic a
a trovarne segno . Spesso li chiedono i pazienti e i famigliari; altre
volte è capitato che qualcuno alla
vista di due braccia inchiodat e
sulla croce chiedesse di toglierli, o
facesse direttamente da sé . Del resto non c'è una circolare intern a
che decida il da farsi . Tutto è lasciato dalla direzione sanitaria alla
discrezionalità delle caposala dei
reparti, i cui compiti principali so no la gestione del personale e del l'arredo . Ecco: il crocifisso è "un
arredo", e qualcuno - magari animato da un sincero quanto vago
senso di tolleranza e rispetto de l
pluralismo culturale - preferisc e
non impicciarsi troppo di quest e
faccende . Ma la gente li chiede. E
ottiene gli angioletti innocui svolazzanti sulle pareti del reparto d i
Maternità . Può bastare ?
"Il crocifisso non genera nessun a
discriminazione . Tace. E' l'immagine della rivoluzione cristiana
che ha sparso per il mondo l'ide a
dell'eguaglianza tra gli uomini fino
allora assente". Lo scriveva sull'Unità del 1998 Natalia Ginzburg .
Parole che nelle scuole lughesi
sembrano aver compreso . Sulle
pareti degli istituti scolastici di
croci se ne trovano parecchie . Anche se tutto è lasciato - ancora un a
volta - alla discrezionalità, in questo caso dei docenti. Ci sono alla
Garibaldi, all'Itis e all'Ipsia, a Ragioneria e al liceo . Qui, per la verità, lo scorso novembre quando
la Corte europea dei diritti dell'uomo stabilì che il crocifisso nelle aule è "una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni e del di ritto degli alunni alla libertà di religione", si è aperto un certo dibattito .
Qualche insegnante si fece portavoce di una furia iconoclasta, ma
non se ne fece nulla : il Consiglio
di istituto richiamò un paio di pareri del Consiglio di Stato e que i
prof si fermarono . Il primo del
1998 : "Non pare che la presenza
dell'immagine del crocifisso nell e
aule scolastiche possa costituire
motivo di costrizione della libert à
individuale a manifestare le proprie convinzioni in materia religiosa" ; il secondo del 2006: "I n
Italia, il crocifisso è atto ad esprimere in chiave simbolica ma in
modo adeguato, l'origine religios a
dei valori di tolleranza, di rispetto
reciproco, di valorizzazione della
persona, di affermazione dei suoi
diritti, di riguardo alla sua libertà,
di autonomia della coscienza morale nei confronti dell'autorità, di
solidarietà umana, di rifiuto di
ogni discriminazione, che connotano la civiltà italiana". E ancora :
"Si deve pensare al crocifisso come ad un simbolo idoneo ad
esprimere l'elevato fondamento
dei valori civili che sono poi i valori che delineano la laicità nell'attuale ordinamento dello Stato . Nel
contesto culturale italiano, appare
difficile trovare un altro simbolo,
in verità, che si presti, più di esso,
a farlo".
Quanto alla pietà e alla tenerezza
dello sguardo del crocifisso - com e
dice Cacciari - per i malati no n
sempre è possibile.
Crocifissi in aula e in ospedale Dibattito apert o
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L'ospedaleci ha messo una croce sopra
Conselice Prosegue in Regione la procedura per autorizzare più inquinanti . Rfi promette la ferrovia, ma la burocrazia frena
L'Unigrà diventa più grande . Senza il binario (per ora)
CONSELICE - Ha ancora cinque mesi di
tempo l'Unigrà di Conselice per far rientra re le emissioni di inquinanti nei limiti. Un a
proroga di 180 giorni concessa dalla Provincia di Ravenna a metà maggio, dopo che l a
centrale alimentata a biomasse aveva pi ù
volte sforato il tetto su Pm10 e altre particelle. Un tetto troppo restrittivo, ha sempre giu stificato la proprietà dell'azienda di via Gardizza, che nel frattempo ha rilanciato : il 28
aprile ha ottenuto l'apertura di una procedura di screening in Regione per ottenere nuovi limiti agli inquinanti e, nello stesso tempo, per portare i motori a produrre energi a
dai 49MW di potenza autorizzati oggi, a
58MW. Un iter autorizzativo che sta procedendo secondo i necessari passaggi tecnici,
che dovrebbe chiudersi subito dopo l'estate :
o con il diretto via libera all'azienda, o co n
l'apertura di una procedura di Valutazion e
di impatto ambientale (la Via) che spostereb be ulteriormente in avanti l'ok .
"Nel frattempo - spiega il vicesindaco d i
Conselice, Stefano Andraghetti - come Comune abbiamo chiesto all'azienda una seri e
di integrazioni, in modo da avere l'evidenza
che determinati passaggi saranno rispettati e
la certezza sui tempi per ottenere quant o
previsto". Sono informazioni sugli inquinan ti, e sui passi che Unigrà intende fare pe r
migliorare le prestazioni . Ma anche - e soprattutto - la garanzia di un accordo con l e
Ferrovie per la realizzazione di un binari o
ferroviario che tolga il traffico dei Tir dall e
strade. Su questo punto, un nodo irrisolto d a
anni - perché il binario era previsto com e
prescrizione vincolante già alla prima autorizzazione della centrale - qualcosa si sta
muovendo . Rfi ha recentemente fatto saper e
di essere sul punto di stringere il contratt o
con l'azienda (contratto inviato dall'Unigrà
alle Ferrovie a inizio 2010) e a quel punto i
lavori potrebbero partire. E anche sul porto
dove le navi attraccano per scaricare l'olio di
L'Unigrà di Conselice
palma necessario alla centrale, Unigrà ha in dividuato un'area utile per lo stoccaggio del la materia prima, in modo da poter scarica re il carico dalle navi in pochi giorni e quin di instradarlo, su rotaia, verso Conselice .
Ma ovviamente i tempi di realizzazione de l
binario ferroviario - che porterà con sé anche alcune migliorie alla sicurezza della stazione di Lavezzola - saranno molto più lun ghi rispetto a quelli di un'eventuale - e praticamente scontata - autorizzazione per l'am pliamento della potenza della centrale da 4 9
a 58 megawatt e, soprattutto, per alzare il tet to delle emissioni in atmosfera degli inquinanti, per esempio sulle Pml0, dagli attual i
2 punti autorizzati a 10 punti . "Abbiamo sol lecitato Unigrà a migliorare le sue prestazio ni e l'azienda - riconosce Andraghetti - sta
ora lavorando con un solo motore acceso su i
tre, e si è impegnata a studiare ulteriori cor rettivi tecnologici per migliorare le emissio ni".
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Il precedente
Un'ostilità vestita di indifferenza
LUGO - "Sulle lapidi saranno ammessi solamente i seguenti elementi : dati anagrafici e fotografia". Stop . Era i16 maggio 2009 . La
giunta comunale di Lugo deliberò in tal senso per "ristabilir e
un'immagine di ordine" nel nuovo campo di inumazione del cimitero di Lugo . La Voce ne diede notizia e in pochi giorni venn e
giù il mondo . Tutto - eravamo alla vigilia delle elezioni comunali
- fu buttato in politica. Anche se "solamente" in italiano non s i
presta a interpretazioni, dalla giunta Cortesi si negava che quel l'avverbio negasse croci - o altri simboli - per esclusione . Non s i
voleva ammettere una leggerezza normativa, una distrazione ch e
apriva a scenari come quello denunciato dall'Adiconsum: un funzionario particolarmente zelante del Comune aveva negato ad u n
famigliare di apporre una croce sulla lapide del padre . Una vaezza interpretativa di una delibera che agiva da livella sui sentimenti e gli affetti . Il Comune si era accorto dell'errore . E difatti,
a urne chiuse, tra i primissimi atti della nuova giunta Cortesi s i
corse ai ripari, precisando "che la scelta di apporre simbologia re ligiosa nella lapide appartiene a consuetudini e prassi consolida te nella tradizione e nella coscienza di ciascuno e che per ciò stesso non viene direttamente regolamentata" . Una distrazione tardivamente riparata . Ma riparata.
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Bagnacavallo "Cosa voglio di più"all'arena delle Cappuccin e
Dei movimenti sismici del cuore
BAGNACAVALLO - Cosa voglio di più di Silvio Soldini è il film in programma questa ser a
(ore 21 .30) all'arena estiva delle Cappuccine d i
Bagnacavallo . Anna è diventata tutto quello che
ci si aspettava da lei: ha un impiego modesto ma
sicuro, è vitale, affettuosa con la famiglia, gli ami ci e con il suo compagno Alessio, col quale h a
deciso di avere un bambino . Quello che le manca forse è proprio il coraggio di prendersi una responsabilità definitiva verso il suo futuro . Futuro
che ha i contorni di un ufficio, di una città che si
allarga sempre di più, i toni tenui di un treno che
dalla periferia la porta in centro, quelli più acce si di una relazione che le sembra serena . Quando Domenico irrompe nella sua vita.
Grazie alla collaborazione con "La bottega del
mondo" di Ravenna al bar dell'arena sono in
vendita i prodotti del commercio equo e solida le. Inoltre, per garantire la comodità degli spettatori sono distribuiti cuscini all'ingresso dell'arena. Ingressi intero 5 euro, ridotto fino a 18 anni 4 euro .
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Lugo
Commedia dialettale e maccheronata al Sassol i
L'è tota colpa dl'euro
LUGO - Oggi la casa protetta Sassoli di Lug o
farà "Festa cun i nostar vecc" nel parco dell a
struttura gestita dall'Asp dei Comuni dell a
Bassa Romagna . Dopo la cena di ieri sera co n
ospiti e famigliari, questa sera alle 21 la Compagnia de Bonumor di Granarolo Faentin o
proporrà la commedia dialettale L'è tota colp a
dl'euro. Alle 23 sarà allestita una "maccheronata" per tutti i partecipanti . Il ricavato dell a
festa sarà interamente devoluto alla casa protetta "Sassoli" .
Questa sera alla casa protetta Sassoli
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A Villanova e Glori e
Notti magiche in cortil e
BAGNACAVALLO - Notte magi ca a partire dalle 20 a Villanov a
di Bagnacavallo con "Parole e
musica in cortile", in collaborazione con l'associazione "Il Sena to" in via Cocchi 501A . Doman i
invece, sari la frazione di Glori e
a fare festa dalle 20 .30 con un a
serata di animazione e music a
presso il centro civico, in collabo razione con la Polisportiva G10
rie Domani alle 17 .30 inaugur a
poi la mostra di incisioni "Tinsi ti d'artista" presso lo Spazio 33 d i
Palazzo Capra a Bagnacavallo .
Musica in giardino
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Massa
Il piano
del Comune per gli anziani
Telesoccorso, Asl e volontariat o
per fare scudo alle ondate di calor e
MASSA LOMBARDA - Com e
ogni anno il Comune di Mass a
Lombarda si attrezza ad affrontare l'estate mantenendo alta l a
soglia di attenzione in particolare riguardo a quelle fasce di popolazione, cosiddette fragili, tra
cui quella anziana . Tra le misure attivate vi sono, in primo
luogo, i "Piani anti-caldo", specifici progetti realizzati attraverso la collaborazione con 1'Asl d i
Ravenna, gli altri Comuni dell a
Provincia, le associazioni di volontariato e del privato sociale , Arriva il caldo . Anziani a rischio
per mitigare gli effetti delle on date di calore, ed in particolare quelle che comportano un rapido aumento della temperatura associato ad alti livelli di umidità, su anziani, disabili e persone non autosufficienti. Nello specifico, il Servizio assistenza anziani dell'Asl inoltra ai tre gruppi operativi distrettuali le procedure di intervento definite per diversi livelli di gravità di disagio climatico . Il "Punto unico a valenza aziendale" del Servizio assistenza anziani del Distrett o
di Lugo allerterà poi in caso di ondate anomale di calore, i servizi e l e
strutture deputate ad intervenire attraverso diverse azioni : dai consigli telefonici, al monitoraggio delle situazioni a rischio fino all' intervento di as sistenza domiciliare vera e propria . Il Punto unico dispone, inoltre, di una
mappa aggiornata di popolazione a rischio per particolari condizioni di sa lute oppure per condizioni psicosociali, come la solitudine . Ogni giorno
vengono consultate le previsioni elaborate dal sito web dell'Arpa che rilevano le condizione e il livello di disagio dovuto al caldo per il giorno di ri ferimento e i due giorni successivi, allertando in caso di necessità, i servizi destinatari a mettere in atto gli interventi necessari .
Un valido supporto per affrontare il periodo estivo in tutta tranquillità è
offerto anche dal servizio di Telesoccorso e Teleassistenza che l'amministrazione comunale ha rinnovato anche per l'anno 2010, affidandosi a d
una nuova ditta, Tesan Spa, che sia avvale di tecnologie innovative e d i
un'esperienza pluriennale. Attraverso un semplice dispositivo viene garantito il collegamento con una centrale di assistenza operativa 24 ore s u
24 che garantisce telefonate di controllo e cortesia al domicilio dell'abbonato e la possibilità per quest'ultimo, premendo un solo tasto, di contatta re il centro di assistenza in qualsiasi momento per richiedere diverse tipologie di intervento dalle più semplici e quotidiane (come ricevere informa zioni su pratiche e servizi, chiedere consigli e aiuto per contattare parenti e amici etc .) alle più complesse ed urgenti (in caso di malore, situazion i
di pericolo, bisogno di aiuto) . Il servizio si attiva in qualsiasi momento i n
tempi relativamente brevi rivolgendosi all'Urp del Comune personalmen te o telefonando ai numeri 05451985890 o 05451985886 .
Agli anziani autosufficienti è offerta invece la possibilità di sfuggire alla ca lura estiva trascorrendo un soggiorno di tre settimane in una struttura alberghiera di Andalo, in Trentino . A questo proposito sono già partiti una
ventina di over-65 .
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Fusignano
Incontri coi giornalisti del Fatto Quotidiano e sul G8
Travagli bassoromagnol i
Da mercoledì torna il Grido della farfalla
Promotori Candido Parrucci e il Gruppo dello Zuccherifici o
FUSIGNANO - Prende il via mercoledì prossimo nel parco Primier i
di Fusignano la seconda edizion e
del meeting dell'informazione libera "Il grido della farfalla", organizzato da Candido Parrucci, Paol o
Trioschi e i ragazzi dell'associazione Gruppo dello Zuccherificio . Al
centro della tre giorni, i temi del l'acqua, il terremoto dell'Aquila e l a
ricostruzione, l'informazione, Fanticasta e il silenzio sulle stragi. Si comincia mercoledì alle 20 .30, quando Michele Dotti racconterà "La
realtà dei Comuni virtuosi". A seguire (ore 21) Marco Travaglio, Peter Gomez e Antonio Padellaro sullo "Strano caso de Il Fatto Quotidia-
no". Giovedì è la volta di "LAquila
oltre il velo . Uno sguardo dietro le
quinte, dall'emergenza alla ricostruzione, dal G8 alla Protezione civile "
(ore 20 .30) in compagnia di Stefania
Pezzopane, Giuseppe Caporale, i l
Comitato 3e32 e il Collettivo99 . In
chiusura, venerdì, doppio appuntamento : alle 20 .30 sull'acqua, con i l
Comitato per l'acqua pubblica e, alle 21, "Italia un silenzio assordante .
Dal 1969 tutte le verità celate dall o
Stato" con Rosario Priore, Giovann i
Fasanella, Paolo Bolognesi e Libero
Mancuso. L'ingresso a tutti gli appuntamenti è libero . Possibilità di
cenare presso il punto ristoro del
parco Primieri .
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Bagnacavallo I "raaizioni ai Romagna au Lcomuseo di viiianova
Un' intera giornata con 1' erb a
BAGNACAVALLO - Domani 1'Ecomuseo della civilt à
Palustre di Villanova di Bagnacavallo organizza un a
giornata dedicata agli "Intrecci tra parchi e giardini "
Dalle 14 .30 i partecipanti saranno accolti nelle sale del 1'Ecomuseo per una visita alla sua preziosa raccolta d i
intrecci e successivamente all'Etnoparco con le strutture tipiche della terra ravennate, lo stagno ecologico e l e
semplici siepi di salice vivo . La giornata si concluderà
con una cena romagnola, programmata per le 20 in una
delle rare osterie storiche della Romagna, L'ustareja d a
Dumandò . Info e prenotazioni : 0545 47122 .
Visite guidate e cena in osteria
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.1
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Lugo A un anno dalla morte il Dernier Regard ricorda il suo presidente onorari o
"La città è più povera senza il grande Rustico "
LUGO - A un anno dalla morte il comitato lughese del Dernier Regard ricorda Giusepp e
Rustichelli, "Rustico", il grande architetto lughese che del comitato contro la lottizzazion e
in via Villa fu fino all'ultimo presidente onora rio . "Lo vogliamo ricordare con grande affetto ,
per la sensibilità, l'umanità e il contributo dato alla nostra città", dicono dal Dernier Regard .Architetto e scultore, "Rustico" era nato
nel settembre del 1912, a Zagonara . Famiglia
poverissima, di agricoltori mezzadri : i prim i
anni sono di miseria vera . Dopo le scuole a
Barbiano, mostra già il suo carattere schietto ;
un carattere che lo porterà lontano . Dopo un
apprendistato come falegname, grazie a divers e
borse di studio riesce ad arrivare alla laurea ,
conseguita a Roma negli anni Trenta . Segue le
Architetto e scultore
Giuseppe Rustichelli
si è spento
il 30 giugno 2009
Giuseppe Rustichell i
La foto fu scattata a
Zagonara nel maggio de l
2009
orme di Amaldi, Pier Luigi Nervi ; frequent a
gli artisti del tempo . Dopo la guerra, lo ritroviamo a Firenze, dove incontra Frank Lloy d
Wright, e comincia il lavoro di matita e di ingegno . Nel 1953, firma a Lugo uno dei suo i
primi capolavori, una villa di fronte al "vecchio" ospedale . A Faenza, si occuperà dell e
case popolari del quartiere Borgo . Poi, negli
anni Sessanta e Settanta, i viaggi : Giappone ,
Cina, Stati Uniti e Germania . Esplorazioni ch e
lo portano alla piena maturazione . Nel 1970 ,
tra l'altro, progetta un palazzo di fronte alla stazione, e si dedica ad opere pubbliche : le scuole medie di Conselice, le elementari di Russi ,
la chiesa di Giovecca e quella di San Lazzaro di
Savena portano la sua firma . Negli ultimi anni ,
il ritorno alla scultura, e l'impegno civile . Gi à
negli anni '70, si era avvicinato ai Socialisti ,
mentre fino alla morte fu presidente onorari o
del comitato Dernier Regard che aveva contribuito a finanziare. Forte Rustichelli, anche nella lotta contro un progetto di urbanizzazion e
lungo il canale dei mulini, che lo ha sempre vi sto contrario, e acuto nell'osservare il paesaggio urbano della sua Lugo, città nella quale s i
è spento, il 30 giugno del 2009, all'età di 96 anni, stroncato da un infarto .
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Baldinini (Pdl) : il Comune deve cercare una cordata di imprenditori per salvare il cinem a
"Non possiamo permetterci di perdere il Giardino"
LUGO - "Il Giardino deve rimaner e
aperto, e il Comune deve fare tutto i l
possibile per salvare la sala". Laura Baldinini, capogruppo del Pdl lughese, invoca dalla giunta Cortesi una presa i n
carico dei problemi del cinema di viale Orsini, della cui chiusura definitiv a
abbiamo dato notizia ieri . Serrande abbassate che la proprietà Turri definisc e
amara quanto inevitabile, per una situazione economica difficile e tutt a
una serie di lavori di ammodernamento del cinema aperto sessant'anni fa prima come arena estiva, poi, trent'anni dopo, come sala - i cui costi sono al
momento insostenibili . "Credo ch e
l'amministrazione - incalza Baldinini non possa rimanere indifferente all a
chiusura della sala più grande di Lugo .
Con il Giardino si spegne un altro pezzo della città, e per il cinema riman e
solamente la sala parrocchiale del San
Rocco . Troppo poco per una realtà co me Lugo, anche considerando il ruol o
che il Giardino riveste non
solo per il cinema, ma come la più ampia sala polifunzionale". Il riferimento è
evidente : il Giardino è stata
spesso utilizzato per iniziative con le scuole, come au la per conferenze e dibattiti . Un'altra struttura, per tipologia e capienza, a Lug o
non c'è : "La recente inaugurazione del Salone Estense della Rocca non basta a risponder e
alla domanda - ricorda Baldinini - E '
quindi importante che il Giardino rest i
aperto, per il cinema, per la scuola, pe r
tutta la città ". Per questo la
capogruppo del Pdl chiede
alla giunta Cortesi di impegnarsi in prima persona a d
aprire un tavolo di confronto con il mondo imprendito riale locale : "Il Comune suggerisce - dovrebbe favorire una cordata di privat i
che sostengano le spese di
gestione, e di un eventuale
ammodernamento della sala. Non possiamo permetterci di perde re il cinema".
"Non avremo
più offerta
culturale
e sala
per le scuole"
Laura
Baldinin i
capogruppo
Pdl incalza l a
giunta perché
si assuma l a
responsabilità
di trovare un a
soluzione pe r
il Giardin o
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s~a~~o
.Sterri tli or.ar.r u
Gi dh
press LIf1E
02/07/2010
Il Sol
Lotta all'evasione comunale
alla ricerca di uffici efficient i
di Enrico De Mit a
a partecipazione dei comuni
all'accertamento di imposte
erariali è una disciplina già
esistente nell'ordinamento (arti coli 44-45 del Dpr 600/1973) ma
che è rimasta inattuata per ragioni
politiche e tecniche. I comuni finora non hanno avuto l'interesse e
l'organizzazione tecnica adeguata
per trasmettere agli uffici competenti dati e notizie rilevanti per l'accertamento dei redditi e proporr e
aumenti rispetto alla proposta
d'accertamento fatta dall'ufficio.
L'origine di questa disciplina
inattuata è molto interessante dal
punto di vista storico e politico .
Quando con la riforma avviata
con la legge delega del 197i fu sop pressa l'imposta di famiglia i comuni si lamentarono di essere sta-
ti spogliati della loro potestà di im posizione. Si cercò così di rimediare alla perdita di potere impositivo con la proposta di far collaborare gli enti locali all'accertamento
delle imposte sui redditi erariali e
alla partecipazione al gettito. Con
la riforma la collaborazione fu li mitata all'accertamento, nella quale comparve, anzi ricomparve, u n
istituto che era nato nel 1945 e che
oggi, con il decreto sulla manovra,
viene reintrodotto, "ilconsigliotributario" . Il "consiglio tributario "
non ha mai funzionato dopo la riforma del1973 perché mai regolamentato e indefinito nei poteri e
nella composizione.
L'istituzione dei consigli tributari è ora obbligatoria per i comu ni con popolazione superiore a
5milaabitanti ; i comuni conpopolazione inferiore ai 5mila abitanti,
laddove non abbiano già istituito
il consiglio tributario, sono tenuti
a organizzarsi in consorzio.
Dalla vecchia disciplina sono
ricavate alcune disposizioni :
l'agenzia delle Entrate mette a disposizione dei comuni le dichiarazioni dei contribuenti residenti. Il comune di domicilio (o il consorzio) segnala elementi di integrazione delle dichiarazioni.
L'Agenzia, prima dell'emissione
di un accertamento, inviano una
segnalazione ai comuni di domicilio dei soggetti passivi; il comune di domicilio fiscale del contribuente, con riferimento agli accertamenti ricevuti dall'ufficio
comunica entro 6o giorni da quel lo del ricevimento segnalazion i
di ogni elemento in suo possesso
utile alla determinazione del reddito complessivo . Inoltre ai co-
muni vengono trasmesse anch e
in via telematica le dichiarazioni
relative ai contribuenti residenti.
Inoltre possono essere individuate ulteriori materie per le quali i
comuni partecipano all'accertamento fiscale e contributivo .
La partecipazione èincentivata mediante il riconoscimento d i
una quota del 33% delle maggior i
somme relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo a seguito
dell'intervento del comune ch e
abbia contribuito all'accertamento, nonché delle sanzioni civili applicate sui maggiori contributi riscossi .Insomma l'incentivo è correlato al vantaggio dello Stato ottenuto dalla collaborazione del
comune.Il che richiede un calco lo da operare all'interno della intera imposta riscossa.
La giustificazione dell'incentivo è configurata nella legge come
potenziamento dell'azione di contrasto all'evasione fiscale e contributiva e come attuazione deiprincipi di economicità efficienza e
collaborazione amministrativa.
Proposizioni, come sivede,più da
lavori preparatori che da testi di
legge avente valore normativo.
I tributi sui quali calcolare la
quota del 33% delle maggiori som me relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo sono individuati con un decreto del ministero -dell'Economia, di concerto
con il Lavoro, e d'intesa con la
Conferenza unificata.
Questa disciplina, però, si potrà
attuare in un tempo non breve. I
comuniavrannobisogno di una loro organizzazione . Ogni comune
dovrà avere una sua burocrazia fiscale per la collaborazione in esame che sarà più o meno robusta a
seconda della grandezza del comune, cioè del numero degli abitanti. Il funzionamento sarà dato
dalla sensibilità politica dei comunie dalla preparazione dei funzionari che dovranno conquistare
una dimestichezza che oggi non
hanno con gli elementi da accertare. Ci vorrà del tempo per lo sviluppo di una attività complessa
per il legame che potrà avere con
altri poteri tributari che potrann o
essere attribuiti ai comuni dall'attuazione del federalismo fiscale.
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Nornxe fi,c,1li da cambiare
.Le
Il divieto di assunzioni non si può aggirare
Il divieto ad assumere personale con
qualsiasi tipologia di contratto, imposto
dal legislatore agli enti locali che no n
rispettano il Patto di stabilità, non s i
aggira. Infatti, se il sindaco, incurante
di tale sanzione, provvede lo stesso a
sottoscrivere contratti di collaborazione, è responsabile del relativo dann o
patrimoniale che ha arrecato alle cass e
dell'amministrazione che egli dirige . Lo
ha sancito la sezione giurisdizionale del la Corte dei conti per il Lazio, nel test o
della sentenza n . 976/2010, con la qual e
ha evidenziato la responsabilità, a titol o
di colpa grave, di un amministratore che
non ha osservato le conseguenze derivanti dal mancato rispetto del patto di
stabili: -r err
tangelo, la procura contabile contestav a
di aver sottoscritto contratti di consulenza per oltre 180 milioni di euro, nonostante il parere sfavorevole espresso
dal respònsabile del servizio finanziari o
del comune per il mancato rispetto de l
patto di stabilità . Sul bilancio dell'ente ,
infatti, pendevano nel 2007 le limitazioni previste dal comma 33 della legge
finanziaria 2005, vale a dire il divieto d i
procedere all'assunzione di personale « a
qualsiasi titolo» per non aver rispettato
il patto nel 2006 . Non vi è dubbio, si legge nella sentenza, che il divieto imposto
dalla finanziaria 2005 per gli enti ch e
non avevano rispettato il patto, si applichi anche, come nel caso in esame, agli
incarichi conferiti ai sensi dell'articol o
110 del Tue]. inerenti al conferiment o
incarichi dirigenziali e di collaborazioni
esterne ad alto contenuto di professionalità. Infatti, il carattere generale della
disposizione e la perentorietà della terminologia usata (assunzioni a qualsiasi
titolo) inducono a ritenere che ricada nel
divieto qualsiasi situazione che, a prescindere dal «nomen juris», dalla esistenza o meno di procedure di evidenza pub blica per la scelta, dalla natura pubblic a
o privata dell'incarico, sia intesa a da r
vita ad un nuovo rapporto di lavoro subordinato. Quindi, è esclusa la possibilità
di procedere al conferimento o proroga
di incarichi dirigenziali e di collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità previsti dall'art . 110 Tuel, in
quanto, sostanzialmente, si configuran o
come contratti di lavoro a tempo deter-
minato. A riprova del potenziale impatt o
finanziario di detti incarichi va osservat o
che lo stesso Tue]. a fronte di situazioni di
particolare squilibrio di bilancio, ne prevede addirittura la risoluzione di diritto
(art . 110, comma 4) .
Da queste considerazioni, ha proseguito
il collegio, se ne deduce che gli incarichi
conferiti dal sindaco sono «violativi» del
divieto imposto dalla legge finanziari a
2005 e le spese per essi sostenute, da
considerare danno erariale . Al riguardo ,
il collegio ha ritenuto che «dall'insiem e
della vicenda», emerga una condotta connotata da colpa grave, ravvisabile nell a
«radicale inosservanza» di una norma d i
settore a fronte di un quadro interpretativo omogeneo .
— e)Mnroduz m,, r°,ce-<
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MANOVRA 2010/ Eluse le misure normative del 2009
Mini- stabilizz azion i
Interessate regioni a statuto special e
DI LUIGI OLIVERI
na mini-stabilizzazione
dei precari mascherata ,
valevole però solo per le
regioni a statuto speciale
e gli enti locali dei loro territori .
L'emendamento al dl 78/201 0
che propone di inserire un comma 24-bis nel corpo dell'articolo
14 del decreto rinverdisce i fast i
delle stabilizzazioni dei precari
pubblici, che il ministro Brunetta
aveva cercato di chiudere lo scors o
anno, col dl 78/2009, convertito i n
legge 102/2009 .
Il nuovo comma 24-bis esordisce
affermando che le regioni a statuto
speciale e gli enti locali dei che n e
fanno parte possono sforare il tetto
del 50% della spesa sostenuta ne l
2009 per avvalersi di contratti flessibili, nel caso di «proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato». Il comma pone a carico dell e
regioni la copertura delle «risors e
finanziarie aggiuntive», da reperire «attraverso apposite misure di
riduzione e razionalizzazione del la spesa certificata degli organi d i
controllo interno», fermi restando
i vincoli di riduzione della spesa d i
personale e procedurali, previsti
IJ
dai restanti commi dell'articolo 14
del dl 78/2010.
La sanatoria-stabilizzazion e
è contenuta nell'ultima part e
del
l 'emendamento, ove si stabilisce
che «le predette amministrazioni
pubbliche, per l'attuazione dei
processi assunzionali consentiti
ai sensi della normativa vigente,
attingono prioritariamente ai lavoratori di cui al presente comma,
salvo motivata indicazione concernente gli specifici profili professionali richiesti» .
Insomma, eludendo le misure
normative che lo scorso anno avevano portato a chiudere l'esperienza non troppo entusiasmante dell e
stabilizzazioni la proroga viene sostanzialmente finalizzata a costruire un percorso per una successiv a
stabilizzazione : infatti, la legge,
oltre tutto invadendo il camp o
dell'autonomia gestionale delle regioni a statuto speciale e degli enti
locali che ricomprendono, obblig a
ad assumere «prioritariamente» i
lavoratori precari, autorizzand o
così a porre in essere a questo sco po le più disparate misure, anche
in contraddizione con l'obbligo de l
concorso pubblico .
A seconda delle modalità attua-
tive prescelte dalle regioni, probabilmente ci sarà da lavorare molt o
perla Corte costituzionale, a partire dalla scelta selettiva di limitare
questa facoltà alle sole regioni a
statuto speciale, molte delle quali
per altro non brillantissime nella
gestione della spesa per il lavoro
pubblico.
L'emendamento, peraltro, nel
riferirsi agli enti locali ingenera
l'equivoco che ad essi si applichi l'articolo 9, comma 28, del dl
78/2010, espressamente richiama to . Ma, tale disposizione non include per nulla gli enti locali nel novero delle amministrazioni tenute a
ridurre la spesa per contratti fles sibili al 50% di quella sostenut a
nel 2009. Indirettamente, allora ,
l'emendamento potrebbe prestarsi
ad essere interpretato nel senso di
estendere anche a comuni e pro vince una restrizione alle assunzioni flessibili, dalla quale eran o
rimasti fuori .
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La relazione del ministro Tremonti: in prospettiva tributi comunali accorpati in uno sol o
Trasferimenti a esauriment o
Con il federalismo fondo perequativo che va a decrescer e
PAGINA A CURA
DI ANTONIOG . PALADINO
i Comuni devono esse re devoluti i tributi che
oggi lo Stato amministra e che sono inerenti
al comparto territoriale e immo biliare . In una fase successiva ,
infatti, tutti i prelievi fiscal i
potranno essere accorpati i n
un unico adempimento, così d a
semplificare le incombenze de i
cittadini. Resta inteso che non ci
sarà alcun prelievo sulla prim a
casa, che resta esente da ogni
tributo . Cesseranno i trasferimenti statali agli enti locali i n
modo graduale, con la previsione
di un fondo perequativo, il cui
ammontare, però decrescer à
ogni anno.
E quanto ha messo nero su
bianco il ministro dell'economia ,
Giulio Tremonti, nella relazion e
sul federalismo che il Consiglio
dei Ministri ha approvato mercoledì scorsa e con la quale s i
posano le prime fondamenta d i
quello che, in un prossimo futu ro, sarà il federalismo municipale (si veda ItaliaOggi di ieri).
Secondo il titolare dell ' Economia, nella logica politica del
federalismo fiscale, l'obiettiv o
essenziale è quello di una «mas sima possibile coincidenza tr a
cosa amministrata e cosa tassata» . Sul fronte delle amministra zioni comunali, l 'obiettivo si può
raggiungere attraverso l 'avvio di
due distinte fasi . La prima, che
secondo Tremonti «può essere
sviluppata certamente e subito»,
in cui si opera l' attribuzione ai
secondo strumenti che sian o
comuni della titolarità dei trisempre di iniziativa dei singobuti che oggi sono in mano allo
li enti locali e che prevedano l a
Stato e che sono legati al com«preliminare verifica del consen parto territoriale e immobiliare .
so popolare».
In pratica, lo Stato si dovrà sve In dettaglio, si legge nella re stire di imposte quali quella d i
lazione, oggi sul comparto imregistro, ipotecari a
mobiliare c'è un a
e catastale, dell'irvastissima plate a
pef sugli immobili e
di tributi «divers i
L'esigenz a
lasciarne la gestion e
ed eterogenei» che
è di semalle amministrazioammontano «a non
plificare gli
ni locali . Un «teso meno di 17» . Questi ,
adempiment
i
retto» che, secondo
per delibera comutributari de i
le stime dei tecnici
nale, potrebber o
cittadini
dell'Economia, ogg i
aumentare a venvale poco più di 1 5
tiquattro . Ecco che ,
milioni di euro . Cos ì
in questi termini, si
operando, scrive Tremonti, «s i
integrerebbe una forma unica di
realizza direttamente il pasprelievo che semplifichi la vita ai
saggio dalla finanza derivata a
cittadini, nella forma di «ademquella propria» .
pimento unico».
La seconda fase, invece, è pi ù
Tuttavia, in questa direzione,
complessa. Si tratta di accorpare
dice Tremonti, deve sempre es in un unico titolo di prelievo, gli
sere esclusa la prima casa che
attuali tributi statali e municideve restare esente dal tribupali che «a vario titolo» insiston o
to, oltretutto prevedendo un a
sul comparto immobiliare . Tale
cedolare secca sugli affitti, m a
unificazione dovrà realizzarsi
sulla cui entità nulla dice però
la relazione .
A scanso di equivoci, Tremonti
mette nero su bianco che, rispetto alla situazione attuale, l'onere
fiscale complessivo resterebb e
invariato. Invece, il quadro appena delineato non potrà portare che benefici, in quanto s i
potrà verificare il «prevedibile
fortissimo» recupero di evasione fiscale, con effetti a cascata ,
in termini di possibili sgravi
fiscali e incrementi di serviz i
erogati a favore della comunit à
amministrata. E ovvio che così
delineato il campo, i trasferimenti statali a favore degli enti
locali «cesserebbero di conseguenza e in maniera graduata» .
Tuttavia, il passaggio non sar à
repentino . Infatti, al fine di assicurare una sorta di gradualità
alla rivoluzione del federalismo
municipale, Tremonti preved e
che al posto dei trasferiment i
erariali soppressi si potrà istituire un «fondo perequativo» ,
gestito dalla Conferenza stato città, con il coinvolgimento delle
regioni, che, ammette lo stess o
titolare del dicastero di via XX
Settembre, «è destinato a decrescere ogni anno» .
In tutto questo, non bisogna
dimenticare che il recente decreto legge n .78/2010, la cu i
conversione in legge è previ sta entro la fine del corrent e
mese, ha previsto per i Comuni
due fonti di «finanziamento» di
non poco conto . La prima è la
partecipazione degli enti local i
all'attività di accertamento e al
contrasto dell'evasione fiscale
(ma la legge impone la nascita
dei consigli tributari sulla cui
natura ancora oggi è buoi fitto) .
La seconda fonte «di reddito» è
l ' aggiornamento del catasto con
l 'istituzione dell 'anagrafe immohiliari, intr orat a
Trnsferimonli+a osaurilnenlo
Consigli per
la lotta all'evasione
Riesumata una norma del 1945 per coinvolgere i comun i
DI EUGENIO PISCINO
1 fine di favorire la partecipazione dei comun i
all'attività di accerta _mento fiscale e contributivo la manovra correttiva impone agli enti di costituire i consigli
tributari, entro un periodo ch e
va dai 90 ai 180 giorni successivi all'entrata in vigore del dl n.
78/2010 .1 comuni con meno di 5
mila abitanti dovranno procede re attraverso organismi consorti li, mentre quelli con popolazione
superiore in via autonoma .
L'articolo 18 del decreto legge
78/2010 prevede la partecipazio ne dei comuni all'accertamento ,
consistente, tra l'altro, nella segnalazione all'Inps, all'Agenzi a
delle entrate e alla Guardia d i
finanza, di tutti gli element i
utili ad integrare i dati contenuti nelle dichiarazioni che i
contribuenti hanno presentato ,
con l'obiettivo conseguente di un
ampliamento dell'imponibile fiscale e contributivo .
Lo strumento che il legislatore prevede per raggiungere tale
obiettivo è la costituzione, obbli gatoria, del consiglio tributario,
già previsto da un decreto luogotenenziale del marzo 1945 ed indicato nell'articolo 44 del dpr n .
600/1973 . Come specificato i comuni con popolazione superior e
a 5 mila abitanti provvederanno
in forma autonoma alla costituzione, con l'adozione da parte de l
consiglio comunale, di un apposito regolamento istitutivo, entro
90 giorni dall'entrata in vigore
della disposizione. I comuni con
popolazione inferiore sono obbligati a riunirs i
in consorzio, cos ì
come disciplinato
dal Tuel, e la convenzione, insieme allo statut o
consortile, dev e
essere adottata
entro 180 dai rispettivi consigl i
comunali.
La novella le gislativa deter minerà un mol tiplicarsi di enti ,
consigli, con ele zioni, presidenti ,
segretari, com ponenti e finan che gettoni di presenza, i quali ,
benché non previsti, non sono
espressamente vietati . I compiti
del consiglio tributario non sono
ben delineati, in quanto soltanto al comma 3 è disposto che in
occasione della prima sedut a
i consigli deliberino in ordin e
alle forme di collaborazione-co n
l'Agenzia del territorio . Al rego lamento istitutivo è lasciato i l
compito di definirne le funzioni,
i compiti e i poteri .
Il dl n . 78 conferma l 'attribuzione ai comuni di un incentivo ,
relativo sia al recupero di tributi statali che alla partecipazione fornita ai fini del contrasto
del lavoro sommerso . Sarà i l
direttore dell'Agenzia delle entrate, d'intesa con il direttore
dell'Agenzia del territorio, co n
un apposito provvedimento, a
individuare i tributi e le ulterior i
materie per le quali gli enti locali
potranno partecipare all'attività
di accertamento.
La manovra correttiva attua
un incremento dell ' incentivo
previsto, che passa dal 30 al 3 3
per cento delle maggiori somme
relative a tributi statali e maggiori contributi riscossi a titolo
definitivo. L'Agenzia delle entrate prima dell'emissione degl i
avvisi di accertamento, invi a
la relativa proposta ai comuni ,
verosimilmente ai rinati consigli tributari . L'ente, entro i successivi 60 giorni, trasmette alle
Entrate le proprie segnalazioni
e ogni elemento utile in suo possesso . Si capovolge, pertanto, la
procedura precedentemente prevista che disponeva la segnalazione da parte del comune .
La norma, complessivamente ,
non potrà che determinare un
rallentamento delle attività accertative, con la creazione, come
visto, di ulteriori enti, addirittura di nuovi consorzi, che proprio
la Carta della autonomie vuole
abolire.
La novella legislativa non è vi sta di buon occhio neanche dalla
Corte dei conti che in un proprio
recente intervento ha ricordato
che tutti i tentativi effettuati i n
passato di istituire tali organismi sono falliti in quanto sono
stati composti con criteri politici
e non tecnici.
©Riproduzione riservata
Tariffa rifiuti, una riforma rinviata a data da destinars i
r
e traversie che affliggono la TIA ,
la «tariffa» che dovrebbe sostitue la Tarsu, sembrano destinate
a non trovare requie . Una tra le
questioni più controverse è se si tratti o
meno di tributo. Quesito tutt'altro che teorico, perché dalla soluzione discendon o
fondamentali conseguenze in ordine all e
modalità di accertamento e riscossione ,
alle sanzioni, alla giurisdizione competente e all'applicazione dell'Iva .
La prassi ministeriale si era nettamente orientata per la natura corrispettiv a
della TIA, con conseguente applicazion e
dell'Iva (Ris. 25/E del 2003 e 250/E de l
2008) . La Cassazione, dopo una prim a
pronuncia (S.U. 3274/2006) che avev a
dichiarato la giurisdizione ordinaria (e
quindi la natura patrimoniale della TIA) ,
ha poi messo a segno una serie di decisio ni di segno opposto (S .U. 4895/2006; Cass .
n. 17526/2007, 5297-5299/2009) . La suc cessiva Cass . S .U. n . 13894/2009 aveva
mostrato di propendere per la natura non
tributaria, ma aveva poi demandato l'ultima parola alla Consulta. Questa, nelle tre
decisioni n . 238/2009, 300/2009, 64/2010 ,
ha nettamente affermato la natura tributaria della TIA, riconoscendo :
a) la giurisdizione delle Commission i
(e quindi la legittimità costituzional e
dell'art . 2 dlgs 546/1992);
b) l'applicabilità delle norme dettat e
per la generalità dei tributi locali in ordine ad accertamento e riscossione (art .
1 legge 296/2006);
c)l'estraneità della Tariffa dal campo di
applicazione dell'Iva. E sulla scorta di tali
decisioni le S.U. della Cassazione hanno
ribadito la giurisdizione del giudice tributario (S.U. 8313/2010 e la recentissima n .
14903 del 21 giugno 2010) .
La consolidata posizione delle magistrature superiori implica complessi ( e
onerosi) profili gestionali, perché comporta, da un lato, il diritto al rimbors o
dell'Iva indebitamente versata da tutt i
gli utenti del servizio di igiene urbana .
Dall'altro, la necessità di riversare all'erario le somme che gli enti gestori hann o
portato a credito Iva nell'esercizio del di ritto di detrazione per l'imposta versat a
ai loro fornitori.
Il punto poteva quindi ritenersi definitIvamente acquisito, tanto che si era persino ventilato di una risposta a u n'istanza
d 'interpello nel senso propugnato dall a
Corte costituzionale. Nel question time
del 21 .4.2010 il sottosegretario Molgora
precisava peraltro che sul punto nulla
era in realtà in elaborazione e che nella
risposta all'interpello le Entrate si eran o
limitate a fare una ricognizione dei principi affermati dalla sentenza n. 238/2009
della Corte costituzionale, nonché dell e
conclusioni relativamente alla natura
tributaria della TIA.
Ora, il dl 78/2010, all'art. 14, c . 33, sancisce che «le disposizioni di cui all'art. 23 8
del dlgs 3.4.2006, n. 152 (c .d . Testo unico
dell'ambiente), si interpretano nel senso
che la natura della tariffa ivi previst a
non è tributaria» . Disposizione dichiaratamente interpretativa e retroattiva, ch e
interviene a individuare «d'imperio» l a
natura giuridica della tariffa . Sul punto ,
va rimarcato quanto segue.
1) A prescindere se spetti al legislatore
o all'interprete qualificare un'entrata, non
può dimenticarsi che nemmeno la legge
può operare al riguardo se il presuppost o
dell'entrata è identico, anche dal punto di
vista lessicale, a quello del «tributo» Tars u
(cfr. art.62, comma 1, dlgs 507/1993) ;
2) La norma si applica alla tariffa disciplinata dall'art. 238 dlgs 152/2006 (e
non alla TIA ex art. 49 dlgs 22/1997), non
ancora operativa in mancanza del regolamento recante il nuovo metodo normalizzato, come ha del resto riconosciuto l'art.
5, co . 2-quater, dl 208/2008, che ha facultizzato i Comuni a passare all'entrata i n
esame dopo il 30 .6 .2010 (e quindi per effetto dell'art . 52 dlgs 446/1997, dal 2011 )
se entro tale data non sarà emanato il
regolamento in questione. Si tratta quindi di disposizione ad oggetto non ancor a
attuale e pertanto con efficacia «retroattiva» (in quanto interpretativa) . . . rinviat a
a data da destinarsi .
3) Se un' entrata ha natura tributaria
allora si pone certamente al di fuori del
campo di applicazione dell'Iva. Ma non
vale l'inverso, perché esistono entrate no n
tributarie di diritto pubblico ugualment e
fuori campo Iva (sanzioni amministrative, contributi sociali) . In base anche ai
principi comunitari, 1'Iva si applica ai
«corrispettivi» a fronte di prestazioni di
beni o di servizi, non ad entrate che, per l a
presenza di netti posizioni di potere pubblicistico, si caratterizzano come prestazioni patrimoniali imposte, come appunt o
una tariffa con presupposto identico a d
una tassa.
4) La norma appare diretta a cancellare il rimborso Iva degli utenti, pratica
già di per sé di assai dubbia correttezza
costituzionale, perseguita con strumenti
e modalità che suscitano più problemi di
quanti non vorrebbero risolvere.
Ulteriori perplessità suscita il secondo periodo della norma, secondo il quale
«Le controversie relative alla predett a
tariffa, sorte successivamente alla data
di entrata in vigore del presente decreto,
rientrano nella giurisdizione dell' autorità giudiziaria ordinaria» . E evidente che,
se la norma non ha ancora un oggetto a
cui applicarsi, prevederne l 'applicazione
solo per il futuro è allora assolutamente
inutile. Ma è bene che sia così, perché al trimenti (ossia se la disposizione riguardasse anche la TIA «Ronchi»), la norm a
sarebbe incostituzionale, laddove limita
la sua operatività solo per il futuro. Infatti, se si dichiara che l'entrata non è mai
stata un tributo, allora le Commission i
non potevano avere giurisdizione nemmeno per le controversie pendenti . Come ha
infatti da tempo chiarito la Corte costituzionale, il legislatore può anche ampliar e
la giurisdizione delle Commissioni . Ma ,
per non violare il divieto di istituire giudici speciali di cui all 'art. 120 Cost., deve
comunque trattarsi di entrate tributarie ,
risultando la legge, in caso contrario, i n
contrasto con la Carta fondamentale ,
come recentemente la Consulta ha statuito per il Cosap (sent . 64/2008) e per il
canone di depurazione delle acque reflu e
(sent. 39/2010) . Si attendono ora correzioni in sede di conversione ; ma forse l'unic a
cosa che un legislatore razionale dovrebb e
fare è di lasciar decadere la disposizione ,
evitando di aggiungere ulteriore confusione in una materia che – come l'Anute l
ha più volte denunciato con forza - non
ne ha certo bisogno .
Maurizio Lovisetti, avvocat o
e dottore di ricerca in diritto
tributario (università di Parma)
- docente Anutel
© Riproduzione riservata—
CAUTA AUTONOMIE/ Cosa prevede il disegno di legge varalo dalla Camera e ora al Senat o
Gare semplificate nei piccoli ent i
Lavori fino a un milione affidati con selezione informal e
DI ANDREA MASCOLINI
ei comuni con meno di 5
mila abitanti ammesso
l'affidamento di lavori
fino a un milione di euro,
tramite selezione informale con
invito di almeno tre concorrenti ;
le funzioni di responsabile de l
procedimento attribuite al responsabile dell'ufficio tecnico o
al responsabile del servizio competente per il lavoro da eseguire .
E quanto previsto nell'articolo 2 6
del disegno di legge collegato all a
manovra di finanza pubblica e recante l'individuazione delle funzioni fondamentali di province e
comuni, la semplificazione dell'ordinamento regionale e degli enti
locali, approvato dalla Camera e
ora all'esame del Senato. Le norme che prevedono delle modifiche
al Codice dei contratti pubblici,
sono destinate ad una nozione be n
determinata di stazione appaltante. Infatti l'articolo 26, così come i l
25 e il 27, riguardano i cosiddetti
N
«piccoli comuni» (con popolazion e
residente pari o inferiore a 5 mila
abitanti) a favore dei quali sono
previste alcune misure agevolative, peraltro parzialmente analoghe a quelle contenute nel disegno
di legge n. 54 (recante misure di
sostegno e la valorizzazione de i
comuni con popolazione pari o inferiore a 5 mila abitanti, nonché
dei comuni compresi nelle aree
naturali protette), attualmente
all'esame in sede referente delle
Commissioni bilancio e ambiente .
La norma modificativa del Codice
dei contratti pubblici è stata approvata martedì ed è contenuta in
un emendamento presentato dai
deputati Karl Zeller e Siegfrie d
Brugger (della SVP), riformulato
a seguito di alcune osservazioni
del relatore Donato Bruno, con
il parere favorevole del Governo ,
espresso dal ministro Roberto Cal deroli . L'emendamento inserisc e
un nuovo comma nell'articolo 12 2
del Codice dei contratti, a seguire
il comma 7-bis che stabilisce, in
norma valida per tutte le stazioni
appaltanti, con la nuova disposizione viene quindi superato sia il
tetto minimo dei 100 mila euro ,
sia quello massimo di 500 mil a
euro e sarà possibile appaltare ,
sostanzialmente in maniera quasi
fiduciaria, lavori da 0 a un milione
di euro. Come ha recentemente osservato l'Autorità per la vigilanz a
sui contratti pubblici nella Relazione presentata al Parlamento il
22 giugno, si tratta della fetta più
rilevante, dal punto di vista nume rico, dei 12.196 appalti censiti nel
2009 e affidati da tutte le stazioni
appaltanti, circa il 70% di tutti gli
appalti di lavori, per un import o
totale pari a circa dieci miliard i
di euro . Va rilevato che la norm a
che integra l'articolo 122 non f a
riferimento, come il comma 7-bis,
alla necessità di invitare alla procedura negoziata, almeno cinqu e
imprese, ma rimanda direttamente e semplicemente all'articolo 57,
comma 6 del Codice che, a su a
volta, prevede l 'invito di almeno
tre soggetti «se sussistono in tal e
numero soggetti idonei»; c'è quindi
anche il caso che l'amministrazione possa ritenere che non vi sian o
tre soggetti idonei ma soltanto uno .
In ogni caso, prima dell'affidamento, occorrerà verificare il possess o
dei requisiti di qualificazione del
soggetto affidatario (certificati
Soa che, come è noto, valgono al
di sopra dei 150 mila euro) . Approvata, senza modificazioni, anche
la norma del disegno di legge sulle
competenze del responsabile del
procedimento in appalti affidat i
da «piccoli comuni», prevedendosi
che tali funzioni siano attribuit e
al responsabile dell'ufficio tecnico
o della struttura corrispondente .
Soltanto se ciò non sia possibile
secondo quanto disposto dal regolamento comunale le competenze
sono attribuite al responsabile
del servizio al quale compete i l
lavoro da realizzare , ma deve
essere il regolamento comunal e
a prevederlo) .
Riproduzione
via generale, la possibilità per tutte le stazioni appaltanti di affidar e
lavori di importo compreso fra 10 0
mila e 500 mila euro con la procedura di cui all'articolo 57, comma 6
(procedura negoziata senza gara)
cui devono essere invitato almeno cinque operatori economici . Il
comma 7-ter approvato martedì
consente, quando i lavori sono affidati dai «piccoli comuni», di utilizzare la procedura negoziata senza
bando di gara per interventi fino
a un milione di euro. Rispetto alla
Pagina 34
E la soluzione offerta da una lettura sistematica della normativ a
Segretari, non direttor i
Stop nei comuni sotto i 100 mila abitant i
È possibile conferire l e
funzioni di direttore generale al segretario comunale, a i
sensi dell'art . 108 del dlgs. n .
267/2000, alla luce della norma
di cui all'art. 2, comma 186 ,
lett . d), della L . n . 191/2009 ,
come integrata dalla L . n .
42/2010, che ne prevede la soppressione nei comuni con popolazione inferiore ai 100 mil a
abitanti?
L' art. 2, comma 186, lett. d), della L. n .191/2009 (legge finanziaria
2010), tra le misure di contenimento della spesa pubblica, prevede, alla lett . d), la soppressione del
direttore generale, tranne che nei
comuni con popolazione superiore
ai 100 mila abitanti . Nella formulazione originaria, la soppressione di tale figura riguardava tutti
i comuni e solo con le modifich e
apportate al citato comma 186 dal
dl . 2571/2010, n. 2, convertito dalla
legge finanziaria 26 marzo 2010 ,
n. 42, questa è stata reintrodotta
per gli enti con popolazione superiore ai 100 mila abitanti. Un a
lettura sistematica della norma ,
coerente con la finalità perseguita
dal legislatore e con l'orientamen-
to espresso in materia dal dipartimento della funzione pubblica ,
fa ritenere venuta meno anch e
la facoltà, prevista dal comma 4
dell'art . 108 del dlgs. n . 267/2000,
di conferire la funzioni del direttore generale al segretario comunale, nelle particolari fattispecie
elencate nel comma stesso, tenut o
conto che, in ogni caso, la normativa contrattuale disciplinante i l
rapporto di lavoro dei segretari
comunali e provinciali prevede la
corresponsione di un compenso per
l 'espletamento di dette funzioni.
Per le stesse considerazioni, non è
più consentita la facoltà previst a
dal comma 3, del medesimo art.
108, di stipulare convenzioni tra
comuni con popolazione inferiore
a quella attualmente richiesta
per il conferimento di tale incarico. Resta ferma, in ogni caso, l a
previsione contenuta nell'art . 97,
comma 4, del più volte citato dlgs .
n . 267/2000, che assegna tra i com piti ordinari del segretario, quella
di sovrintendere e coordinare l'attività dei dirigenti.
INCANDIDABILITÀ
DEI CONSIGLIERI
Quesito. Sussiste l'ipotesi di
la pubblica funzione o il pubblico
servizio, ovvero altro soggetto, ch e
abbia agito in situazione di con corso col primo (cfr. cass . Civ. Sez .
I, sent . n. 11140 del 27-7-2002 ,
Cass . Civ., 1 Sez. I, sent . n. 7593 del
21-4-2004) . La giurisprudenza ha ,
inoltre, precisato che il citato art .
58, comma 1, lett . c) nel prevedere ,
tra le cause ostative alla candidatura alle elezioni, la condann a
con sentenza definitiva alla pen a
della reclusione complessivamente superiore a sei mesi per uno o
più delitti commessi con abuso di
poteri o con violazione dei dover i
inerenti ad una pubblica funzione
o ad un pubblico servizio (e diversi da quelli indicati nella lett. b )
dello stesso comma 1, che costituiscono le figure criminose specifiche e singolarmente individuate) ,
contiene una norma di chiusur a
volta a impedire l'esclusion e
dall'area della norma inabilitante di comportamenti non specificamente previsti ma ugualmente
lesivi dell'interesse protetto, con
la conseguenza che la predett a
causa ostativa opera anche i n
ipotesi di condanna alla pena su indicata dell'autore mediato che ,
per ottenere dal pubblico ufficiale
una falsa certificazione (conforme
agli interessi del «decipiens») fornisca false dichiarazioni o sotto ponga documenti falsi o alterati
idonei alla formazione, da parte
del «deceptus», dell'atto pubblico (cfr. Cass . Civ. Sez. I, sent . n .
2896 del 14-2-2004) . Finalità
della norma è, appunto, quella d i
impedire l'assunzione di pubblici
uffici, ancorché elettivi, da parte
di soggetti che a qualunque titolo
siano rimasti implicati, al punt o
di riportarne condanna alla pen a
della reclusione, nella commissione di illeciti penali commessi con
abuso dei poteri o con violazione
dei doveri inerenti a una pubblica funzione (cfr. Cass . Civ., Sez. I ,
sent, n. 11140/2002) . Nella fattispecie è, pertanto, sussistente la
sopravvenuta causa ostativa alla
permanenza in carica del consigliere e necessaria la comunicazione di cui al comma 4 del citato
art . 58 T.O.U.E .L . per l'adozione
dei provvedimenti conseguenti .
LE RISPOSTE AI QUESITI
SONO A CURA
DEL DIPARTIMENTO AFFARI
INTERNI E TERRITORIALI
DEI. MINISTERO DELL ' INTERN O
incandidabilità nei confronti
di un consigliere comunale ,
condannato per il delitto di
falso per induzione ai sensi degli artt. 110, 479 e 48 del Codice
penale, se dalla lettura dell a
sentenza di condanna emerg e
che l'interessato, all'epoca dei
fatti, non rivestiva un incarico pubblico bensì ha agito ne l
quadro di un'attività di natura privatistica?
La giurisprudenza della Cort e
suprema ha costantemente affermato che la norma di cui all'art.
58, comma 1, lett. c) del dlgs . n .
267/2000, secondo cui non possono essere candidati alle elezioni
coloro che sono stati condannati per un delitto commesso con
abuso di poteri o con violazioni
dei doveri inerenti a una pubblica funzione o a un pubblic o
servizio, non restringe la causa
di decadenza ai soli soggetti ch e
esercitano la pubblica funzion e
o il pubblico servizio, ma pon e
come condizione di ineleggibilit à
o di decadenza dalla carica elettiva soltanto la condanna per dett i
reati, indipendentemente dal fatto che il condannato sia esercente
Pagina
35
Perso un'intensificazione dei controlli interni
GIUSEPPE RAMBAUDI
a razionalizzazione della condizione attualmente esistente in
' gli elementi innovativi sono
assai modesti, tanto più dopo che
il riordino delle circoscrizioni provinciali è
stato stralciato; il compimento di un pas so in avanti nella direzione della concret a
attuazione del federalismo e l'intensifica zione dei controlli interni: possono essere
così sintetizzati i tratti essenziali dell a
carta delle autonomie che la Camera ha
approvato mercoledì 30 giugno in prim a
lettura . Adesso la proposta passa all'esa me del Senato e, negli intendimenti de l
Governo, essa dovrebbe diventare legge
entro l'anno. Occorre ricordare che le
parti immediatamente operative son o
ridotte, mentre buona parte della con creta applicazione è rimessa ad una o
più deleghe che il Governo è abilitato ad
esercitare entro nove mesi per le funzioni
amministrative degli enti locali ed entr o
18 mesi per l'adozione della carta delle
autonomie locali.
I commenti sono stati positivi da parte
del ministro Calderoli, che della propo sta è sostanzialmente il padre, e dell a
maggioranza, mentre per le opposizion i
il giudizio è assai negativo. Anche l'Anci ,
per bocca del vice presidente e sindaco d i
Cosenza, Salvatore Perugini, si è espres sa in modo assai critico.
Occorre ricordare che il Parlamento ,
da ben tre legislature, sta esaminando
questo tema . Infatti la riforma del titolo
V della Costituzione richieda la revision e
della legislazione sulle autonomie locali e
la definizione delle competenze dei comu ni e delle province . La legge n. 131/200 3
ha assegnato una specifica delega che
però non si è tradotta nella approvazione di un decreto attuativo. Nella scors a
legislatura una proposta di legge delega
era stata presentata dai ministri Ama-
to e Lanzillotta, ma non si è tradotta in fondamentali da parte dei comuni con
una norma di legge . Si è arrivati al testo
popolazione inferiore a 5.000 abitanti,
sulla base della proposta presentata dal
tranne i casi di quelli che non confinano
governo e delle numerose iniziative parcon altri enti che hanno la stessa ridotta
lamentari. Una parte importante delle
dimensione, fermo restando che le region i
iniziative in esso contenute, in particolare
sono chiamate a definire l'ambito ottimale .
in materia di contrazione dei costi della
Tale disposizione, che risolve un dibattito
politica, sono state trasfuse nei decreti
aperto da oltre 20 anni sulla necessità di
legge n. 2 e n. 78 del 2010.
pervenire a forme di gestione associata e
I primi articoli individuano le funzioni
superare la dimensione troppo frammen fondamentali dei comuni, delle provinc e
tata della gran parte dei piccoli comuni ,
e delle città metropolitane, che le singol e
si sovrappone a quella, per molti versi ,
amministrazioni locali devono esercitar e
analoga contenuta nel dl n . 78/2010. Le
valorizzando il principio della sussidiarie forme di gestione associata utilizzabili
tà orizzontale, cioè l 'iniziativa dei cittadisono solamente la convenzione e l'unioni, singoli ed associati. Siamo in presenza
ne dei comuni . Per le unioni si impone un
di una esplicitazione e dell 'arricchimento
rapporto più stretto con i comuni, anche
dei compiti che già
in termini di requila legge n. 42/2009 ,
siti dei componenti
Siamo in presenza di una
cd federalismo fidei suoi organismi
esplicitazione dell arricchiscale, individu a
di gestione, il cui
mento dei compiti che già
come compiti esnumero viene pesenziali degli ent i
la legge 42 del 2009 sul
raltro ridotto .
locali . L' element o
Entro i nove mesi
federalismo fiscale individi maggiore novità
successivi alla endua come terreno d azione
è costituito dall a
trata in vigore del essenziale degli enti locali
possibilità, offerta
la legge il Governo
alle regioni che dedovrà emanare un
vono comunque procedere d'intesa con l a
decreto legislativo con cui individuare le
autonomie locali, di modificare la riparti funzioni amministrative che sono assezione delle competenze tra i comuni e l e
gnate ai comuni e alle province, nonch é
province nel rispetto dei principi di sussidi quelle che rimangono allo Stato. Tale
diarietà, adeguatezza e differenziazione ,
decreto dovrà essere emanato previa inte nonché del soddisfacimento ottimale de i
sa con la Conferenza Unificata e sentito il
bisogni della comunità. Da evidenziare
Parlamento. Anche in questo caso si devo che la concreta decorrenza dell'inizio del - no utilizzare i principi della sussidiarietà ,
le funzioni trasferite è subordinata all'efdifferenziazione ed adeguatezza, nonch é
fettivo trasferimento delle necessarie ri della incentivazione della gestione assosorse umane, finanziarie e strumentali .
ciata e che l'effettivo avvio dell'esercizi o
Da sottolineare inoltre che tali funzion i
decorra dal trasferimento delle risorse
non possono, in alcun modo, essere né at - nel caso in cui cambia il soggetto inditribuite né esercitate da parte di agenzie viduato come nuovo responsabile dell a
regionali, statali o di enti locali diversi d a gestione, con corrispondente taglio in
quelli che ne sono destinatari.
capo alla amministrazione che prima h a
Viene previsto l'obbligo della gestione gestito tali compiti .
associata di buona parte delle funzioni
Con la carta delle autonomie local i
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sarà riscritto l'attuale testo unico delle
leggi sul
l'ordinamento degli enti locali . A
questo fine viene concessa una delega a l
Governo per l'adozione del provvedimento, delega che deve essere esercitata entr o
18 mesi e che, nell'anno successivo, potrà
portare alla adozione di provvedimenti
correttivi.
Il provvedimento prevede che le regioni
possano abrogare le comunità montane.
Viene limitato il numero dei component i
degli organi delle circoscrizioni comunali . Sono inoltre soppressi i consorzi tra
gli enti locali a decorrere dall'anno 2011 ,
salvo quelli che gestiscono funzioni associative tra gli enti locali . I compiti ed
il personale dei consorzi soppresso vien e
trasferito ai comuni . Per i consorzi a cui
partecipano anche altri soggetti, le scelte
saranno assunte dalle singole regioni .
Sono rafforzati i compiti dei consigli co munali e provinciali: essi sono chiamati a
svolgere, in luogo delle giunte, importanti
attribuzioni in materia di gestione e di
controllo delle risorse umane, nonché di
programmazione delle scelte dell 'ente .
Nei piccoli comuni, intendendo com e
tali quelli con popolazione inferiore a
5 .000 abitanti, sono rafforzati i compiti
dei dirigenti degli uffici tecnici e sono si gnificativamente ridotte le incombenze
di natura contabile, in particolare con
l'adozione di documenti semplificati .
Sono ampliati i controlli interni. I n
primo luogo si obbligano le amministrazioni che non si conformano ai pareri dei
responsabili a motivare adeguatamente
le loro scelte. Ed ancora si introduce il
controllo di adeguatezza dei programmi ,
in termini di congruenza tra obiettivi e
risultati . La giunta è impegnata con cadenza trimestrale ad effettuare il costante controllo degli equilibri finanziari della
gestione di competenza, della gestione dei
residui e della gestione di cassa .
G Riproauzzane riservata
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xaupliYien e
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pL„di
ci
Imponibili Irap i contributi
a ripianamento di perdite
I contributi pubblici erogati in favore delle imprese di pubblic o
servizio, per il ripianamento di perdite d'esercizio, non specifica tamente correlati a componenti negativi di reddito non ammess i
in deduzione, sono imponibili ai fmi Irap .
Così si esprime una recente Sentenza della Cassazione (n. 1316 0
del 28/5/ 2010) .
Con tale massima, infatti, la Suprema Corte si è trovata ad
esprimersi sul caso di diverse società, tutte concessionarie d i
trasporto pubblico metropolitano romano, che sostenevano che
i contributi in denaro ricevuti dagli enti pubblici a fronte de l
ripianamento delle perdite dell'esercizio (tipiche delle societ à
di trasporto locale), non potessero formare la base imponibile
ai fini dell'hnposta regionale sulle attività produttive, e che per tanto laliquidazione delle imposte fatte dalle stesse contribuen ti che, in un primo momento avevano considerato imponibili tal i
componenti positive di reddito, ai fini Irap, fossero errate.
Dopo il silenzio-rifiuto dell'amministrazione finanziaria sul
rimborso Irap richiesto da queste, tutte le menzionate societ à
hanno proposto ricorso, fondando le loro domande sul dlgs n.
446 del 1997, artt . 11 e 11-bis, e precisando che le erogazioni
erano rivolte a coprire le perdite di esercizio derivanti soprattutto dalle spese per il personale dipendente, da considerarsi
componenti indeducibili passivi ai fini Irap, non potendosi con siderare ricavi i predetti contributi.
La Commissione provinciale, prima, e quella Regionale, successivamente, avevano sostanzialmente accolto i ricorsi dei contribuenti, evidenziando, il nesso certo e diretto tra l'erogazione del
contributo e la voce di costo indeducibile dalla base imponibile
Irap e affermando che l'amministrazione non aveva provat o
che i contributi in questione non erano stati erogati al fine d i
ripianare i costi del trasporto pubblico .
Ricorrendo in Cassazione, l'amministrazione finanziaria ha lamentato la violazione del dlgs n . 446 del 1997, art. 11, comma 3 ;
legge n. 151 del 1981, art . 6, comma 1, e lr Lazio n . 30 del 1988 ,
art. 30, commi 1 e 2, in quanto, per la non imponibilità Irap d i
un contributo, occorre la correlazione tra la somma erogata e il
componente negativo non deducibile, che deve sempre risultare
dalla legge istitutiva del contributo .
La legge regionale del Lazio, che disciplina l'erogazione de i
contributi in oggetto non dispone alcuna specifica destinazion e
di tali contributi (in particolare in relazione al ripianament o
dei costi del personale), limitandosi l'art. 9 a indicare come
obiettivo della legge «l'equilibrio economico dei bilanci de i
servizi di trasporto» e come finalità (art . 30) i1 «farfronte agli
oneri» del servizio .
Inoltre il dlgs 446/1997, all'art . 11, indica infatti i componenti dell'imponibile del tributo, escludendo soltanto i contributi
«correlati a componenti negativi non ammessi in deduzione» ,
ricomprendendovi tutti i tipi di contributi, compresi quelli destinati al ripiano delle perdite .
I giudici della Cassazione, ritenendolo fondato, hanno accolt o
il ricorso dell'Agenzia delle entrate, rilevato che, la suddett a
tesi, secondo cui la non imponibilità ai fini Irap di contributi
erogati può essere riconosciuta soltanto in presenza di correlazione con componente negativo non deducibile (nella speci e
costo del personale) che sia esplicitamente prevista nella legg e
istitutiva del contributo, trova conferma nella non menzione d i
tale correlazione nella 1r Lazio n . 30 del 1988 .
Tale norma regionali, infatti, si propone il solo obiettivo di riequilibrare i bilanci dei servizi di trasporto, senza alcuna distinzione circa la natura dei costi da ripianare ; né può valere in
proposito, osservano i giudici nella sentenza in commento, ( a
prescindere dal suo valore probatorio, posto in discussione nel
terzo motivo di ricorso) una semplice dichiarazione circa l'utilizzo dei contributi da parte delle imprese di trasporto pubblico, proveniente dall'amministrazione erogatrice, che non trov a
riscontro nella previsione legislativa citata .
Tale opinione è rafforzata, nella convinzione degli estensor i
della sentenza qui commentata, anche dalla giurisprudenza della
stessa Suprema Corte, che nella sentenza n . 21749 del 2009 ,
presa a Sezioni Unite, ha ritenuto che i contributi erogati a
norma di legge, ivi compresi quelli in esame erogati alle impres e
esercenti il trasporto pubblico locale al fine di ripianare i disavanzi di esercizio, debbono essere tutti inclusi nel calcolo per la
determinazione della base imponibile dell'Irap Su tale tema s i
era espressa anche la Sentenza della Cassazione n . 4838/2007 ,
che ha ritenuto possa escludersi una correlazione tra contribut i
erogati e costi indeducibili, che non sia specificatamente e immediatamente rilevabile . Infatti, poiché la legge regionale de l
Lazio n. 30/88, che assegna ai contributi erogati alle impres e
esercenti il trasporto pubblico locale, il generico «obiettivo di
conseguire l'equilibrio economico dei bilanci dei servizi di tra sporto», non è possibile dedurre alcuna specifica correlazion e
tra contributi erogati e «componenti negativi non ammessi i n
deduzione» ai fini Irap, come sarebbe richiesto dall'interpretazione dell'art . 11 dlgs 446/1997 . Pertanto i contributi pubblici
devono essere assoggettati all'lrap, a meno che la legge in bas e
alla quale sono erogati, individui il tipo di costo, e che esso non
sia deducibile ai fini Irap
Duccio Cucchi, dottore commercialista in Firenz e
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Salvacondotto U e
La società può assumere altri serviz i
DI TOMMASO D 'ONZA
Avvocato
art. 23-bis comma 9 de l
dl 112/2008 e smi non s i
applica alle società mi ,
costituite conforme mente ai precetti comunitari .
Con sentenza n . 561/2010 i l
Tar Calabria, Sez . Reggio Calabria, ha finalmente offerto un a
lettura dell'art . 23-bis, comm a
9 della legge n . 133/2008 e sm i
relativamente ai divieti posti in
ordine all'acquisizione di servizi ulteriori da parte di societ à
che gestiscono servizi pubblic i
locali che, a giudizio dello scrivente, risulta assolutamente
ineccepibile .
L'attenzione del giudicante s i
è, in particolare, soffermata sulle
restrizioni previste dalla richiamata disposizione e
sulla loro applicabili tà o meno anche alle
compagini societarie
a capitale misto pubblico-privato costituite conformemente a
quanto previsto dal
comma 2 lett . b) del
medesimo art. 23-bis,
giungendo a escludere che in suddetti casi
possano avere riliev o
suddette restrizioni.
La questione me rita un necessari o
approfondimento .
E noto che l ' art .
23-bis stabilisce le
generali modalità di
affidamento dei servizi pubblici locali
distinguendo (i) l e
ipotesi «ordinarie»
(ii) da quelle «derogatorie» e al
riguardo prevedendo : (i) che l e
prime sono da rinvenirsi nei cas i
di affidamento del servizio a terz i
con gara ovvero nei casi di affida mento a società miste conformi a i
Pppi- partenariati pubblico-privati istituzionalizzati [conuna 2 ,
lett. a) e b)] ; (ii) che, viceversa, le
seconde, praticabili, peraltro, solo
in situazioni eccezionali, fann o
riferimento ad affidamenti modulati secondo gli schemi dell'i n
house providing (comma 3).
Orbene, il successivo comm a
9 dell'art. 23-bis espressamente
dispone, per quanto di interesse,
che «le società, le loro controlla te . . . che, in Italia o all 'estero, gestiscono di fatto o per disposizioni
di legge, di atto amministrativ o
o per contratto servizi pubblici
locali in virtù di affidamento
diretto, di una procedura non a
evidenza pubblica ovvero ai sens i
del comma 2, lettera b), nonché i
soggetti cui è affidata la gestion e
delle reti, degli impianti e delle
altre dotazioni patrimoniali de gli enti locali, qualora separat a
dall'attività di erogazione dei servizi, non possono acquisire la ge stione di servizi ulteriori ovvero
in ambiti territoriali diversi . . .» .
A fronte di tale prevision e
sorgeva spontaneamente i n
molti operatori il dubbio se il
divieto si applicasse anche alle
società miste pure costituit e
conformemente alle disposizioni precedentemente richiamate
di cui al comma 2, lett . b) de l
medesimo art. 23-bis e dunque ,
di fatto, ai Pppi .
Una non corretta formulazione
grammaticale lasciava, infatti, il
dubbio che all'avverbio «ovvero»
dovesse darsi accezione positiva
piuttosto che negativa e che anche in suddette ipotesi vi fosse
l'applicabilità del divieto ad assu mere nuovi servizi, al pari di ogni
altro affidamento diretto .
Peraltro, suddetto dubbi o
interpretativo poteva dirsi in
qualche modo avvalorato dall a
previsione di cui al successivo
periodo del medesimo comma 9
a mente della quale lo stesso di vieto non trova applicazione « . . .
al socio selezionato ai sensi della
lettera b) del comma 2» . L'aver
specificato la non applicabilità
del divieto proprio nei confront i
del socio privato prescelto co n
gara all'interno di una società
mista faceva , infatti, emergere
il contrario dubbio che il divieto
dovesse ritenersi applicabile all a
stessa società mista .
Ma è proprio in ordine a tale
questione che il Tar Calabria offre una lettura di assoluto buon
senso, in piena coerenza con la
riconosciuta legittimità del modulo gestionale considerato .
E in effetti, rileva il Collegi o
giudicante, «l'affidamento a società mista costituita con le modalità indicate dal comma 2, lett .
b), dell'art . 23-bis si appalesa, ai
fini della tutela della concorrenza e del mercato - del tutto equi valente a quello mediante pubblica gara, sicché risulterebb e
irragionevole e immotivata, anche alla luce dei principi dettati
dall'Unione europea in materia
di partenariato pubblico privat o
. - l 'applicazione nei confronti d i
società della specie del divieto di
partecipazione alle gare bandite
per l'affidamento di servizi diversi da quelli in esecuzione» .
Ed è proprio a fronte di ciò
che il Tar, pur ammettendo ch e
possano essere plausibili anche
differenti interpretazioni dat a
l'ambiguità della disposizione ,
Pagina 37
afferma che «Va dunque preferi ta l'interpretazione della disposi zione, pure consentita dalla su a
lettera, nel senso che il divieto i n
parola si applica solamente alle
società che già gestiscono servizi
pubblici locali a seguito di affidamento diretto o comunque a seguito di procedura non ad evidenza pubblica, con la precisazion e
che rientrano nel concetto di evi denza pubblica («ovvero») anche
le forme previste dal comma 2 ,
lett . b), dell'art. 23-bis., cit . . . .».
Una lettura, quella riportata,
che peraltro risulta assolutamente'coerente e conforme con
quanto ritenuto dalla stess a
Commissione europea nell a
Comunicazione interpretativa
sui Pppi del 12/4/2008 allorch é
la stessa - rilevando che « . . . in
sede di aggiudicazione alle entità
a capitale misto di appalti pubblici o concessioni
diversi da quelli messi in
concorrenza nell'ambit o
della procedura che ha
portato alla costituzion e
del Pppi, occorre rispet tare le regole applicabili
agli appalti pubblici e
alle concessioni derivanti dal trattato Ce o dalle
direttive in materia di
appalti pubblici . In altri
termini, i Pppi devono
continuare a operare
nel loro ambito di attività iniziale e non possono,
in linea di principio, ottenere nuovi appalti pub blici o nuove concessioni
senza una procedura di
gara che rispetti il diritto
comunitario in materi a
di appalti pubblici e concessioni» - di fatto testimonia ch e
ai Pppi non è vietato assumere
nuove attività da parte di tal i
soggetti, ancorché ciò debba avvenire tramite gara .
Si sottolinea, infine, che la rilevanza della questione fa, tutta via, emergere in modo palese no n
solo la delicatezza della materi a
- e dunque l 'esigenza che la stes sa sia affrontata con riforme più
attente e non esclusivamente con
una decretazione d'urgenza - m a
anche la necessità che ogni intervento sia comunque connotato da
ordinari canoni di «univocità »
necessari «ad assicurare la coerenza, ]a non contraddittorietà e
l'omogeneità terminologica dell e
disposizioni . . .» (Presidenza de l
Consiglio dei ministri, Circolare
2/5/2001 - «Guida alla redazion e
dei testi normativi») proprio pe r
evitare che permangano nell'ordinamento previsioni di dubbi a
portata, per le quali potrebbero
essere offerte letture tra loro di
segno diametralmente opposto
e che, come evidente, determinerebbero effetti di sicuro, e ingiustificato, impatto negativo .
-
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02 luglio 2010 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna