55 Professori stabili CARDELLINI Innocenzo CHENAUX Philippe CIOLA Nicola COZZOLI Mauro DE PALMA Luigi Michele DODARO Robert Professori incaricati ANCONA Giovanni BONANNI Sergio Paolo CACCIOTTI Alvaro COSENTINO Francesco FABRIS Carlo FARRUGIA Edward G. FERRI Riccardo FUSS Michael LAMERI Angelo LEE Jae-Suk MANZONE Giovanni MARIANI Luca SACRA TEOLOGIA FACOLTÀ DI S. TEOLOGIA Decano: Prof. Nicola CIOLA Vice-Decano: Prof. Lubomir ŽAK GERARDI Renzo LANZA Sergio LORIZIO Giuseppe PITTA Antonio TANGORRA Giovanni ŽAK Lubomir MAZZOLENI Danilo MERLO Paolo NARDIN Roberto PASQUALE Gianluigi PIRONE Bartolomeo PULCINELLI Giuseppe SABETTA Antonio SCHÜTZ Achim SELVADAGI Paolo SERRETTI Massimo SGUAZZARDO Pierluigi Professore invitato DURAND Jean-Dominique Professori emeriti AUGÈ Matias BORDONI Marcello GHERARDINI Brunero GROSSI Pasquale Vittorino HONINGS Bonifatius MARINELLI Francesco MONTAN Agostino PENNA Romano SANNA Ignazio SENSI Mario SKALICKY Karel [invitato] 56 OFFERTA FORMATIVA PRESENTAZIONE SACRA TEOLOGIA La Facoltà di S. Teologia è strutturata in tre cicli. 1) Primo ciclo, o Quinquennio istituzionale: si attua in cinque anni, e si conclude con il conseguimento del primo grado accademico, il Baccalaureato in S. Teologia. In applicazione del Decreto di riforma (del 28 gennaio 2011), il ciclo istituzionale comprende un Biennio filosofico-teologico e un Triennio teologico. Tale nuovo ordinamento inizia dall’anno accademico 2012-2013, a partire dal 1° anno del Biennio filosofico-teologico. Il vecchio ordinamento – che prevede un Triennio teologico dopo un Biennio filosofico - andrà ad esaurimento nel 2016. 2) Secondo ciclo, o Biennio di specializzazione: si attua in due anni, e si conclude con il conseguimento del secondo grado accademico, la Licenza specializzata in S. Teologia. Nelle tre Specializzazioni della Facoltà (Teologia Fondamentale, Cristologia, Ecclesiologia) è possibile conseguire la Licenza in S. Teologia, oltre che in Teologia Fondamentale, Cristologia, Ecclesiologia, anche nei seguenti indirizzi: Scienze della religione, Teologia della vita cristiana, Storia. 3) Terzo ciclo, o Biennio superiore di ricerca: si attua in due anni, dopo una Licenza in S. Teologia, e si conclude con il conseguimento del terzo grado accademico, il Dottorato in S. Teologia. La Facoltà di S. Teologia, inoltre, riconosce nel Pontificio Istituto Pastorale Redemptor Hominis (secondo e terzo ciclo) le Specializzazioni in Teologia Pastorale (indirizzi di Licenza: Teologia pastorale della comunità ecclesiale, Teologia dell’evangelizzazione, Teologia dell’educazione, Teologia della comunicazione) e in Dottrina Sociale della Chiesa. Nell’ambito della Facoltà vi sono anche 3 Istituti incorporati, che fungono da Specializzazioni (secondo e terzo ciclo), ma che godono di autonomia: l’Accademia Alfonsiana (Istituto Superiore di Teologia morale); l’Istituto Patristico «Augustinianum»; l’Istituto di Teologia della vita consacrata «Claretianum». Alla Facoltà sono aggregati 2 Istituti teologici; sono affiliati 21 Istituti Teologici; sono collegati 11 Istituti Superiori di Scienze Religiose. Inoltre nella Facoltà sono attivati alcuni Progetti di ricerca. 57 ORDINAMENTI DIDATTICI PRIMO CICLO: QUINQUENNIO ISTITUZIONALE (Baccalaureato in S. Teologia) Gli studenti che - in possesso del titolo di studio (Diploma di Scuola Superiore) che permetta l’iscrizione all’Università civile nella propria nazione – chiedono l’immatricolazione alla Pontificia Università Lateranense, per il conseguimento del 1° grado accademico in S. Teologia (Baccalaureato), sono tenuti a compiere un ciclo di 5 anni di studio, divisi in: - un Biennio Filosofico-Teologico - un Triennio Teologico. BIENNIO FILOSOFICO-TEOLOGICO A partire dall’anno accademico 2012-2013 il Biennio è gestito congiuntamente dalla Facoltà di Filosofia e dalla Facoltà di S. Teologia. L’autorità che decide il Programma di studi è il Decano della Facoltà di S. Teologia (cfr. Decreto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, 14), sentito il Decano della Facoltà di Filosofia, per quanto di sua competenza. Poiché la maggioranza dei corsi del Biennio sono propri della Facoltà di Filosofia, gli studenti che vengono iscritti al Biennio Filosofico-Teologico vengono computati tra gli alunni di tale Facoltà, anche se essi non intendono conseguire il 1° grado accademico in Filosofia (Baccalaureato). Gli studenti nel Biennio hanno l’obbligo di 120 crediti ECTS; inoltre devono colmare gli eventuali debiti (Storia della Filosofia, Lingua latina, Lingua greca). Per le norme di immatricolazione, cfr. la Facoltà di Filosofia. TRIENNIO TEOLOGICO Per gli studenti immatricolati all’Università fino al 2011-2012, e per coloro che chiedono nel 2012 l’immatricolazione e l’iscrizione al Triennio istituzionale, valgono le seguenti norme (conformi al vecchio ordinamento): 1. Per potersi immatricolare come alunno ordinario al 1° anno del Ciclo Istituzionale della Facoltà di S. Teologia è necessario presentare documentazione originale attestante: a. il conseguimento del Diploma di Scuola Superiore, che permetta l’iscrizione all’Università civile nella propria nazione; b. il conseguimento del grado accademico di Baccalaureato in Filosofia oppure la frequenza di un Biennio di studi filosofici o filosofico-teologici in una Università Pontificia o in una Facoltà Teologica o in un Istituto Filosofico-Teolo- SACRA TEOLOGIA OFFERTA FORMATIVA 58 OFFERTA FORMATIVA SACRA TEOLOGIA gico, per almeno 120 CFU / ECTS (= crediti formativi universitari, secondo l’European Credits Transfer System); in via transitoria, con delibera del Decano, può essere immatricolato anche lo studente che abbia superato tutti gli esami fondamentali obbligatori di filosofia teoretica e di storia della filosofia, secondo il piano di studio approvato, nel Biennio Istituzionale di studi filosofici; c. la conoscenza della lingua latina, della lingua greca, di una lingua moderna “straniera”; d. la conoscenza della lingua italiana. La mancanza anche di uno solo dei precedenti requisiti può comportare l’iscrizione come alunno straordinario o la non iscrizione alla Facoltà. Il debito relativo alle lingue (latina, greca, straniera) deve essere comunque assolto durante i primi due anni di iscrizione al Ciclo Istituzionale. La certificazione dei titoli di studio, dei gradi accademici e degli esami sostenuti deve essere prodotta in originale. 2. Per potersi immatricolare come alunno ordinario al 2° o al 3° anno del Ciclo Istituzionale della Facoltà di S. Teologia è necessario presentare documentazione originale attestante: a. il conseguimento del titolo di studio (Diploma di Scuola Superiore), che permetta l’iscrizione all’Università civile nella propria nazione; b. il compimento di studi filosofici e il superamento di esami in discipline teologiche per almeno 3 o 4 anni (6 o 8 semestri), con un minimo di 180 CFU / ECTS, in una Università Pontificia o in una Facoltà Teologica o in un Istituto Filosofico-Teologico; c. la conoscenza della lingua latina, della lingua greca, di una lingua moderna “straniera”; d. la conoscenza della lingua italiana. La mancanza anche di uno solo dei precedenti requisiti può comportare l’iscrizione come alunno straordinario o la non iscrizione alla Facoltà. Spetta al Decano deliberare sui casi particolari, tenendo conto della fase transitoria nell’applicazione del “Processo di Bologna” per il computo dei crediti (CFU / ECTS). La certificazione dei titoli di studio, dei gradi accademici e degli esami sostenuti deve essere prodotta in originale. 3. La richiesta di riconoscimento e/o convalida di corsi/esami sostenuti in altra Istituzione – da farsi per iscritto all’atto dell’immatricolazione, allegando documentazione in originale e completa, rilasciata dall’Istituto di provenienza – comporta: a. l’accettazione della votazione, stabilita con delibera dell’Autorità Accademica, sulla base della verifica del numero di crediti, del programma, e della congruenza con il piano di studi della Facoltà Teologica della PUL; b. l’assegnazione di eventuali altri crediti formativi o debiti relativi anche a 59 discipline proprie della Facoltà di Filosofia, in ragione del numero totale di CFU/ECTS, che non può essere inferiore a 300 nel Quinquennio Filosofico-Teologico. La richiesta di riconoscimento di esami sostenuti in una Istituzione accademica civile non può essere superiore a 60 CFU / ECTS. 4. Lo studente ha la possibilità di iscriversi annualmente fuori corso al Ciclo istituzionale per due volte dopo il terzo anno di corso, nel caso in cui non abbia completato gli esami entro la sessione di ottobre. Lo studente che, dopo i due anni consentiti per l’iscrizione fuori corso al Ciclo istituzionale, non ha ancora adempiuto a tutti gli obblighi richiesti per poter conseguire il grado accademico di Baccalaureato, deve chiedere – con il permesso del Decano – di essere iscritto “per una seconda volta” al terzo anno di corso. 5. Per poter conseguire il grado accademico di Baccalaureato in S. Teologia è necessario: a. aver conseguito il titolo di studio (Diploma di Scuola Superiore), che permetta l’iscrizione all’Università nella propria nazione; b. aver ottenuto almeno 180 CFU / ECTS nelle discipline previste dalla Facoltà di S.Teologia, dopo aver compiuto gli studi filosofici previi; c. aver assolto gli obblighi previsti dall’ordinamento; d. aver superato l’esame orale finale o la prova scritta sostitutiva (nel Seminario del terzo anno). La votazione del Baccalaureato è assegnata dall’Autorità Accademica, sulla base della media dei voti degli esami delle discipline teologiche prescritte. 6. Una valutazione particolare viene compiuta nel caso dello studente che abbia conseguito i gradi accademici di Magistero in Scienze Religiose oppure di Baccalaureato (Laurea) o Licenza (Laurea magistrale) in Scienze religiose prima di essere iscritto alla Facoltà Teologica. In ogni caso sono richiesti due anni di iscrizione in corso. SACRA TEOLOGIA OFFERTA FORMATIVA 60 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA QUINQUENNIO FILOSOFICO-TEOLOGICO Nuovo Piano di studi in vigore dall’a.a. 2012-2013 BIENNIO FILOSOFICO-TEOLOGICO ISTITUZIONALE Ore di insegnamento alla settimana 1° sem. 2° sem. ANNO PRIMO (dal 2012-2013) 50413 Introduzione generale alla filosofia (3 CFU) 50103 Storia della filosofia antica (6 CFU) 50102 Antropologia filosofica (6 CFU) 50602 Logica - I (3 CFU) 50105 Storia della filosofia medievale (6 CFU) 50104 Filosofia della conoscenza (6 CFU) 50916 Etica generale (6 CFU) 50204 Filosofia della religione (6 CFU) 2 4 4 2 - 4 4 4 4 11111 Metodologia dello studio e della ricerca (3 CFU) 11112 Introduzione alla Teologia (10 CFU) 2 4 2 Corsi propedeutici-integrativi: 50600 Introduzione alla Storia della filosofia (6 deb.) 70002 Lingua latina – I (3 deb.) 4 - 2 ANNO SECONDO (dal 2013-2014) 50917 Etica speciale (6 CFU) 50918 Metafisica (6 CFU) 50203 Storia della filosofia moderna (6 CFU) 50538 Filosofia del linguaggio (3 CFU) 50208 Teologia naturale (6 CFU) 50207 Storia della filosofia contemporanea (6 CFU) 50101 Filosofia della natura e della scienza (6 CFU) 50609 Logica – II (3 CFU) 4 4 4 2 - 4 4 4 2 55xxx Seminario di Filosofia (3 CFU) 11121 10101 Teologia fondamentale (10 CFU) 4 2 2 Corsi propedeutici-integrativi: 70003 Lingua latina – II (3 deb.) 70001 Lingua greca – I (3 deb.) 2 2 - CORSI OPZIONALI NEL BIENNIO FILOSOFICO-TEOLOGICO: 70009 Lingua latina – III (3 CFU) 70008 Lingua greca – II (3 CFU) 50403 Elementi di psicologia (3 CFU) 50439 Filosofia dell’educazione (3 CFU) 11181 10153 Archeologia cristiana (3 CFU) [non attivato nell’a.a. 2012-2013] 11182 10154 Arte sacra (3 CFU) [non attivato nell’a.a. 2012-2013] 61 2 2 2 2 - 2 2 - TRIENNIO TEOLOGICO ISTITUZIONALE ANNO PRIMO (dal 2014-2015) 11131 10111 Introduzione alla S. Scrittura (10 CFU) 11132 10112 Teologia trinitaria (10 CFU) 11133 10123 Cristologia (10 CFU) 11134 10114 Teologia morale – I (10 CFU) 11135 10115 Patrologia e Patristica (10 CFU) 11136 10116A Diritto Canonico – I (3 CFU) 11137 10128 Teologia spirituale (3 CFU) 11138 10103 Greco neo-testamentario (5 CFU) 11139 10117 Ebraico (5 CFU) 4 2 2 3 2 2 2 3 2 4 4 3 4 3 - ANNO SECONDO (dal 2015-2016) 11141 10121 Esegesi A.T. – I (8 CFU) 11142 10122 Esegesi N.T. – I (10 CFU) 11143 10113 Antropologia teologica ed escatologia (10 CFU) 11144 10126 Liturgia e sacramentaria generale (10 CFU) 11145 10124 Teologia morale – II (5 CFU) 11146 10127 Teologia morale – III (5 CFU) 11147 10125 Storia della Chiesa – I (10 CFU) 11148 10116B Diritto Canonico – II (5 CFU) 1xxxx 15xxx Seminario (3 CFU) 5 2 4 2 3 2 2 4 2 4 3 4 3 - ANNO TERZO (dal 2016-2017) 11151 10131 Esegesi A.T. – II (6 CFU) 11152 10132 Esegesi N.T. – II (8 CFU) 11153 10133 Ecclesiologia e Mariologia (10 CFU) 11154 10134 Teologia sacramentaria (10 CFU) 11155 10135 Teologia morale – IV (10 CFU) 11156 10136 Storia della Chiesa – II (10 CFU) 11157 10137 Diritto Canonico – III (5 CFU) 11158 10138 Teologia pastorale (3 CFU) 1xxxx 15xxx Seminario di sintesi teologica (4 CFU) 5 2 2 4 2 3 2 4 4 4 2 4 2 - SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 62 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA SECONDO CICLO: BIENNIO DI SPECIALIZZAZIONE (Licenza in S. Teologia) In attuazione dell’art. 63,1 degli Statuti («In ciascuna Facoltà si hanno diverse sezioni, distinte in base alle specializzazioni, che devono essere definite dal Consiglio di Facoltà nelle Ordinazioni”), applicando i successivi articoli 89 e 94, il Consiglio di Facoltà ha stabilito che il secondo ciclo, o Biennio di Specializzazione della Facoltà di S. Teologia, si articoli in tre Specializzazioni: Teologia Fondamentale; Cristologia; Ecclesiologia. Inoltre, in ognuna delle tre Specializzazioni, è istituito uno speciale “percorso”, rispettivamente: Scienze della Religione (indirizzo della Spec. in Teologia Fondamentale) [non viene attivato nell’anno accademico 2012-2013]; Teologia della vita cristiana (indirizzo della Spec. in Cristologia); Storia (indirizzo della Spec. in Ecclesiologia). NORME PER L’ISCRIZIONE 1. Per potersi immatricolare o iscrivere come alunno ordinario al 1° anno del Ciclo di Specializzazione della Facoltà di S.Teologia è necessario presentare documentazione originale che attesti: a. il conseguimento del titolo di studio (Diploma di Scuola Superiore), che permetta l’iscrizione all’Università civile nella propria nazione; b. il conseguimento del grado accademico di Baccalaureato in S. Teologia; c. la conoscenza della lingua italiana. 2. Chi ha compiuto gli studi filosofico-teologici istituzionali in un Seminario o in uno Studentato religioso ed è privo del Baccalaureato in S. Teologia può, fino a nuova norma, essere ammesso come alunno ordinario al Biennio di Specializzazione dopo aver sostenuto un esame su alcuni temi (riguardanti la Sacra Scrittura, la Teologia Dogmatica e la Teologia Morale) e aver frequentato uno speciale corso di Metodologia. 3. Per potersi iscrivere come alunno ordinario al 2° anno è necessario certificare la conoscenza di due lingue moderne (italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese), oltre alla propria lingua materna. 4. Lo studente ha la possibilità di venire iscritto annualmente “fuori corso” al Ciclo di Specializzazione per tre volte dopo il secondo anno di corso, nel caso in cui non abbia completato gli esami entro la sessione di ottobre. 63 Lo studente che, dopo i tre anni consentiti per l’iscrizione fuori corso al Ciclo di Specializzazione, non ha ancora adempiuto a tutti gli obblighi richiesti per poter conseguire il grado accademico di Licenza, deve chiedere, con il permesso del Decano, di essere iscritto “per una seconda volta” al secondo anno di corso. PIANO DEGLI STUDI Il totale dei CFU / ECTS (= crediti formativi universitari, secondo l’European Credits Transfer System) nel Biennio di Specializzazione è 120, dei quali: 66 crediti per i corsi (2 corsi comuni obbligatori e 20 corsi propri della Specializzazione); 10 crediti per i due seminari obbligatori (ciascuno con elaborato scritto); 14 crediti per attività formative elettive (corsi opzionali, partecipazione a congressi e convegni, altre attività universitarie, ecc…), approvate dal Coordinatore, secondo le indicazioni del Consiglio di Facoltà (cfr. Regolamento delle AFE); 30 crediti per la tesi scritta e l’esame orale finale di Licenza. Si tenga conto che 1 CFU (“credito formativo universitario” secondo l’ECTS) equivale a circa 25 ore di impegno dello studente. Il piano di studio deve essere approvato dal Decano (o Vice-Decano) della Facoltà o dal Coordinatore della Specializzazione, e presentato in Segreteria entro i termini previsti. Con il permesso del Decano (o del Vice-Decano o del Coordinatore) lo studente può introdurre nel piano di studio anche alcune discipline non appartenenti alla Specializzazione scelta. DISSERTAZIONE PER LA LICENZA Durante il Biennio di Specializzazione lo studente è tenuto a preparare una dissertazione scritta, mediante la quale egli dimostri capacità di lavoro scientifico e idoneità alla ricerca e all’insegnamento. Per l’attuazione di tale norma, valgono le seguenti direttive: 1. Alla fine del I anno del Biennio, lo studente prenda opportuni accordi con un docente (stabile o incaricato) della Specializzazione, allo scopo di preparare la predetta dissertazione. 2. Lo studente è tenuto ad inserire nel proprio piano di studio la disciplina del professore con cui intende svolgere la dissertazione, e a consegnare alla Segreteria (entro il 1° semestre del II anno) una scheda con il titolo della dissertazione stessa e la firma del professore relatore (per la approvazione da parte del Decano). 3. La dissertazione scritta, di un minimo di 50 pagine ed in 4 copie, deve essere presentata in Segreteria nei tempi previsti per le sessioni di febbraio, aprile, giugno ed ottobre. SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 64 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA Assieme alle copie della dissertazione deve essere consegnato il modulo del «Nulla osta» (firmato dal professore relatore) e della scelta degli altri due professori (componenti la Commissione per l’esame orale), firmato dal Decano della Facoltà, che indica anche il Presidente della Commissione stessa (nella quale deve essere sempre presente almeno un professore stabile della Facoltà). All’atto della consegna in Segreteria lo studente deve apporre la sua firma su apposito verbale. ESAME FINALE DI LICENZA Il Biennio di Specializzazione si conclude con l’esame finale orale (della durata minima di mezz’ora) davanti alla Commissione. Tale esame, organicamente collegato con la discussione della dissertazione scritta, mira ad accertare la fondamentale preparazione teologica e metodologica del candidato in vista della ricerca scientifica e dell’insegnamento, nonché la sua visione d’insieme dei temi fondamentali della Specializzazione scelta. La Commissione esprime la votazione in novantesimi, con un giudizio di merito (espresso con le qualifiche di “summa cum laude” o di “magna cum laude”) sull’idoneità del candidato al proseguimento degli studi nel campo della ricerca per il Dottorato. REGOLAMENTO ATTIVITÀ FORMATIVE ELETTIVE (AFE) BIENNIO DI SPECIALIZZAZIONE approvato “ad triennium” il 19.1.2010 dal Consiglio di Facoltà di S. Teologia e dal Consiglio del Pontificio Istituto Pastorale. DELLE NEL Articolo 1: Definizione e contenuto Le attività formative elettive costituiscono parte integrante del curricolo formativo dello studente nella misura di 14 crediti formativi (CFU/ECTS), da realizzare durante il Biennio di Licenza (armonicamente distribuiti nei due anni) oppure eventualmente anche negli anni “fuori corso”. Le attività formative elettive sono finalizzate all’approfondimento di specifiche conoscenze e aspetti formativi che migliorino la preparazione e la formazione dello studente. Articolo 2: Tipologia delle attività formative elettive La tipologia delle attività formative elettive è basata su: - Corsi opzionali e Seminari della Facoltà/dell’Istituto o di altre Facoltà o Istituti universitari; - Partecipazione certificata a Congressi e Convegni; frequenza a stages (per l’Istituto Pastorale); PIANI DI STUDIO 65 Articolo 3: Indicazione e scelta di attività formative elettive I Coordinatori delle specializzazioni (anche su indicazione dei docenti) sono invitati a presentare, all’inizio di ogni semestre, un elenco di proposte di attività formative elettive, in modo che lo studente possa compiere le proprie scelte secondo l’orientamento di studio. Si suggerisce, in particolare: nel primo anno, una bibliografia ragionata; nel secondo anno, una recensione di un libro o di un articolo scientifico; esse devono essere indicate e approvate da un docente della specializzazione. La proposta di attività formative elettive, da parte dello studente, deve essere indicata o nel piano di studio o in apposito modulo, e autorizzata o dal Decano o dal Coordinatore (dal Preside, per l’Istituto Pastorale). Le attività formative elettive vanno svolte in orari tali da non interferire con le altre forme di attività didattica. Non può essere indicato come attività formativa elettiva un corso già richiesto obbligatoriamente dall’ordinamento universitario (ad esempio, un corso di lingua). Articolo 4: Valutazione e certificazione delle attività formative elettive I crediti di ciascuna attività formativa elettiva vengono acquisiti dagli studenti solo se essi hanno raggiunto la frequenza adeguata predefinita. Ogni attività formativa elettiva deve concludersi con una verifica (scritta od orale). La responsabilità delle verifiche spetta al Decano (o al Preside, per l’Istituto Pastorale) o al Coordinatore o a un Docente della Specializzazione. I corsi e seminari che vengono scelti come “liberi”, una volta superato l’esame, valgono per il numero di crediti ottenuti, ma la votazione non viene calcolata nella media finale di grado. Gli elaborati scritti (relazioni su Convegni o Congressi, recensione, rassegna bibliografica, ecc.) possono essere redatti in una delle lingue consentite all’Università. I crediti assegnati alle attività formative elettive sono calcolati secondo le seguenti linee guida (con un massimo di 3 crediti per attività): - Corsi opzionali e Seminari: i crediti stabiliti dall’organo accademico competente (normalmente 3 crediti); - Relazione scritta sulla partecipazione certificata a Congressi e Convegni: da un minimo di 0,50 crediti per modulo di mezza giornata (a condizione che la relazione scritta venga valutata positivamente); - Elaborati scritti (rassegne bibliografiche, recensioni, ecc.): da un minimo di 1 credito. Ogni studente deve presentare in segreteria il modulo di “certificazione AFE” ogni volta che ha avuto l’assegnazione di crediti da parte del Docente, o ha superato un esame “libero”, in modo che ne possa essere fatta la registrazione. SACRA TEOLOGIA - Elaborati scritti (rassegne bibliografiche, recensioni di testi scientifici e simili). 66 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA TERZO CICLO: BIENNIO SUPERIORE DI RICERCA (Dottorato in S. Teologia) Il terzo ciclo (o BIENNIO SUPERIORE DI RICERCA), che «forma esperti nella ricerca teologica e futuri docenti nelle Facoltà e negli Istituti di S. Teologia» (Stat., art. 95), si conclude con il conseguimento del III grado accademico o Dottorato in S. Teologia. A/ Condizioni per l’iscrizione al terzo ciclo Per essere ammesso al Terzo Ciclo, lo studente deve: a) aver conseguito la Licenza in S. Teologia [e non in altre discipline] con la qualifica “summa cum laude” o “magna cum laude” (o equivalente); b) garantire di disporre del tempo necessario e di condizioni favorevoli al lavoro scientifico, e dar saggio di adeguata conoscenza delle lingue classiche e moderne indispensabili al tipo di ricerca prescelto. B/ Obbligo di corsi/seminari a) Chi ha conseguito la Licenza in S. Teologia come studente iscritto alla Facoltà Teologica o al Pontificio Istituto Pastorale della Pontificia Università Lateranense non ha obbligo di corsi o seminari. b) Chi ha conseguito la Licenza in S. Teologia come studente iscritto ad un Istituto Aggregato o Incorporato alla Facoltà Teologica Lateranense, oppure come iscritto ad altra Facoltà o Istituto universitario deve frequentare 3 corsi/seminari (con relativi esami); la scelta dei corsi deve essere approvata dal Docente relatore (e poi dalla speciale Commissione per il Dottorato), oppure dal Decano. C/ Iscrizioni fuori-corso e “in attesa di laurea” Lo studente che, dopo il secondo anno di corso, non ha concluso gli esami, è tenuto ad iscriversi all’anno fuori corso. Lo studente al quale rimanga solo da discutere la tesi, dopo i due anni “in corso” ha a disposizione altri cinque anni, durante i quali dovrà iscriversi in qualità di studente “in attesa di grado” (l’iscrizione va ripetuta ogni anno). Trascorsi sette anni dalla prima iscrizione al Terzo Ciclo, lo studente, che non abbia ancora discusso la tesi, deve chiedere - con il permesso del Decano una nuova iscrizione al 2° anno di Dottorato. D/ Scelta ed approvazione del titolo e dello schema della tesi di Dottorato e del piano di studio a) All’inizio del terzo Ciclo, il candidato sceglie tra i professori (stabili o incaricati) della Facoltà un relatore, con cui concordare il tema per la tesi di Dottorato e l’eventuale piano di studio. Sotto la guida del professore relatore della tesi, lo studente prepara lo sche- 67 ma di lavoro (in due o più pagine) e lo presenta in Segreteria in cinque copie (firmate anche dal professore relatore), per l’esame da parte della Commissione. b) La Commissione, nominata e presieduta dal Decano, si riunisce tre volte all’anno per approvare i piani di studio e per esaminare titoli e schemi delle tesi di Dottorato, ed assegnare ad ogni candidato, d’intesa con il professore relatore della tesi, due professori correlatori, che lo seguiranno nella stesura del lavoro. La Commissione ha la facoltà di apportare modifiche al piano di studio, al titolo e allo schema della tesi. c) Il candidato è tenuto a mantenere frequenti contatti con i tre professori (relatore e correlatori), a garanzia del metodo scientifico nel lavoro di ricerca e nella stesura della tesi. E/ Pre-discussione della tesi a) Non prima dell’inizio del secondo anno lo studente consegna in Segreteria quattro copie dattiloscritte della stesura provvisoria della tesi, con il «nulla osta» previo alla pre-discussione, firmato dai tre professori (relatore e correlatori). b) La consegna della tesi per la pre-discussione può essere fatta in Segreteria dal 1° settembre al 15 maggio. La pre-discussione avrà luogo dopo almeno tre settimane dalla consegna. c) La pre-discussione accerta se la tesi costituisca un vero contributo nel campo scientifico. d) La Commissione per la pre-discussione è composta dal Decano (o dal Vice Decano) che la presiede, e dai tre professori (relatore e correlatori), la presenza dei quali è necessaria per la validità. e) La Commissione non assegna un voto alla tesi, ma esprime solo un giudizio, in cui specifica le eventuali modifiche da apportare. f) Se nella pre-discussione sono richieste modifiche rilevanti, il candidato dovrà ripresentare la tesi per una seconda pre-discussione, secondo le modalità ed entro i termini di tempo fissati dalla stessa Commissione. F/ Discussione della tesi a) È ammesso alla discussione pubblica il candidato che ha consegnato alla Segreteria sette copie dattiloscritte rilegate e una copia non rilegata della tesi di Dottorato, assieme al «nulla-osta» rilasciato dai tre professori (relatore e correlatori). b) La Commissione per la discussione è composta da sei docenti: il Decano (o il Vice Decano) che la presiede, il relatore, i due correlatori e altri due docenti. La Commissione esprime una valutazione in novantesimi, con la qualifica di merito (54/59 probatus, 60/68 bene probatus, 69/77 cum laude, 78/86 magna cum laude, 87/90 summa cum laude) e giudica sulla pubblicabilità (totale o parziale) della tesi. c) Al termine della discussione pubblica della tesi, il presidente della Commissione proclama la qualifica e la votazione assegnata al candidato dottore in S. Teologia (doctor renuntiatus). SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 68 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA d) Il Diploma di dottore in S. Teologia (doctor creatus) può essere conferito soltanto dopo la pubblicazione della tesi; tra la discussione e la pubblicazione della tesi non devono passare più di 10 anni. G/ Norme per la stampa della tesi di Dottorato a) Sulla base della decisione della Commissione esaminatrice, lo studente deve provvedere alla pubblicazione integrale o parziale del proprio lavoro di tesi. Se si tratta della pubblicazione parziale, l’estratto non deve essere inferiore alle cinquanta pagine a stampa, di una parte del lavoro presa integralmente (secondo le indicazioni della Commissione). All’inizio devono essere riportati un’introduzione e lo schema generale della tesi (con l’indicazione dei capitoli che vengono pubblicati nell’estratto). Alla fine dell’estratto vanno riportati la bibliografia e l’indice dell’estratto stesso. b) Prima della stampa definitiva, lo studente deve ottenere l’imprimi potest. Pertanto, tramite la Segreteria, lo studente provvede a presentare al Decano una copia delle ultime bozze di stampa corrette: formato 17 x 24, stampato su fogli A4. Il Decano, presa visione del testo in stampa, autorizza lo studente (oppure non autorizza, comunicando le motivazioni) a consegnare tre copie delle bozze di stampa in Segreteria, per ciascuno dei tre docenti - relatore e correlatori della tesi -, chiedendo un giudizio scritto e il “nihil obstat” alla pubblicazione. Raccolti i tre giudizi, il Decano, se non vengono richieste correzioni dal relatore o dai correlatori, presenta la copia delle bozze al Rettore Magnifico per l’imprimatur; altrimenti il Decano informa il candidato delle correzioni segnalate e, solo dopo che queste sono state apportate, procede alla richiesta di imprimatur da parte del Rettore Magnifico. Nel verso del frontespizio del volume a stampa va riprodotto integralmente il nihil obstat rilasciato dalla Commissione e l’imprimi potest da parte del Rettore. c) Il volume deve avere il formato 17 x 24, con copertina di colore bianco, senza illustrazioni. d) Si ottiene il diploma di Dottore in S. Teologia (doctor creatus), con tutti i diritti, solo dopo che, stampata la tesi con le debite autorizzazioni, si fanno pervenire alla Segreteria quaranta copie della pubblicazione, che verranno inviate alle Biblioteche delle Facoltà Teologiche. Tra la discussione e la pubblicazione della tesi non devono passare più di 10 anni. PIANI DI STUDIO 69 SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO Anno accademico 2012-2013 CICLO ISTITUZIONALE (BACCALAUREATO) BIENNIO FILOSOFICO-TEOLOGICO (Nuovo ordinamento) Ore di insegnamento alla settimana 1° sem. 2° sem. ANNO PRIMO 11111 Metodologia dello studio e della ricerca (3 CFU) 11112 Introduzione alla Teologia (10 CFU) A. SABETTA L. ŽAK 2 4 2 TRIENNIO ISTITUZIONALE (Vecchio ordinamento) Ore di insegnamento alla settimana 1° sem. 2° sem. ANNO PRIMO 10102 Introduzione alla Teologia (6 CFU) 10101 Teologia fondamentale (10 CFU) 10111 Introduzione alla S. Scrittura (8 CFU) L. ŽAK G. LORIZIO G. PULCINELLI P. MERLO R. FERRI N. CIOLA M. COZZOLI R. DODARO G. PULCINELLI P. MERLO A. SABETTA 4 2 3 4 2 2 2 2 2 2 2 3 3 3 3 2 - ANNO SECONDO 10121 Esegesi A.T. – I (6 CFU) I. CARDELLINI 10122 Esegesi N.T. – I (6 CFU) A. PITTA 4 10113 Antropologia teologica ed escatologia (10 CFU) A. SCHÜTZ 4 10126 Liturgia e sacramentaria generale (10 CFU) A. LAMERI 3 10124 Teologia morale – II (5 CFU) M. COZZOLI 3 10127 Teologia morale – III (5 CFU) R. GERARDI 10125 Storia della Chiesa – I (10 CFU) L. M. DE PALMA 4 10116 Diritto canonico (10 CFU) C. FABRIS 2 4 2 3 3 2 4 10112 10123 10114 10115 10103 10117 10156 Teologia trinitaria (8 CFU) Cristologia (8 CFU) Teologia morale – I (8 CFU) Patrologia e Patristica (8 CFU) Greco neo-testamentario (3 CFU) Ebraico (3 CFU) Metodologia (3 CFU) 70 SACRA TEOLOGIA Seminario (3 CFU): 15125 Le parabole di Gesù 15189 Tecnologie e vita umana 15195 Questioni di archeologia cristiana 15213 Le immagini della Madonna nell’arte 15214 Studio esemplare di salmi scelti 15220 Modelli di santità fra antichità e medioevo ANNO TERZO 10131 Esegesi A.T. – II (6 CFU) 10132 Esegesi N.T. – II (6 CFU) 10133 Ecclesiologia e Mariologia (10 CFU) 10134 Teologia sacramentaria (10 CFU) 10135 Teologia morale – IV (10 CFU) 10136 Storia della Chiesa – II (10 CFU) 10137 Diritto matrimoniale (3 CFU) 10128 Teologia spirituale (3 CFU) 10138 Teologia pastorale (3 CFU) Seminario (4 CFU): 15221 Seminario di sintesi teologica - A 15222 Seminario di sintesi teologica - B 15223 Seminario di sintesi teologica - C 15225 Seminario di sintesi teologica - E PIANI DI STUDIO G. PULCINELLI G. MANZONE D. MAZZOLENI L. MARIANI P. MERLO L. M. DE PALMA 2 I. CARDELLINI A. PITTA G. TANGORRA R. NARDIN R. GERARDI PH. CHENAUX C. FABRIS A. CACCIOTTI S. LANZA 4 4 4 2 4 2 - 4 2 2 4 2 2 2 2 R. FERRI A. LAMERI R. NARDIN A. SCHÜTZ N.B.: La scelta del Seminario va fatta all’atto dell’iscrizione all’anno accademico 2012-2013. Il Seminario del II anno si conclude con un breve lavoro scritto. Il Seminario del III anno si conclude con un lavoro scritto (di circa 20-25 pagine), da consegnarsi al Docente e (in formato elettronico) al Decano. PIANI DI STUDIO 71 DI SPECIALIZZAZIONE (LICENZA) 1. Tutti i corsi, attivati nel Biennio di Specializzazione nell’anno accademico 2012-2013, hanno ciascuno due ore di insegnamento alla settimana per un semestre (totale di 24 ore). A ciascun corso sono assegnati 3 CFU / ECTS (corrispondenti a 2 “vecchi crediti”). 2. Ad ogni seminario, attivato nel Biennio di Specializzazione nell’anno accademico 2012-2013 vengono assegnati 5 CFU / ECTS (però, se un seminario viene scelto come AFE, ha 3 CFU / ECTS). Lo studente ha l’obbligo di frequentare ogni anno un seminario, che viene tenuto sotto la responsabilità del Coordinatore della Specializzazione, oltre che del Docente incaricato. Ogni seminario si conclude con un lavoro scritto, di circa 20-25 pagine, che avvia alla dissertazione scritta per la Licenza. 3. Ogni studente è tenuto a scegliere, nel Biennio, due corsi comuni. _____________________ CORSI COMUNI attivati nell’anno accademico 2012-2013: 10237 L’orizzonte cristologico-trinitario dell’escatologia contemporanea 10519 Corpo e persona nella teologia contemporanea 10509 La logica della testimonianza cristiana 10517 Etica teologica della libertà 10193 Il Magistero pontificio nei confronti della pace e della guerra nel Novecento N. CIOLA G. ANCONA G. LORIZIO M. COZZOLI 1 1 2 2 J.-D. DURAND 2 s. s. s. s. s. SACRA TEOLOGIA CICLO 72 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA SPECIALIZZAZIONE IN TEOLOGIA FONDAMENTALE Coordinatore: prof. Giuseppe Lorizio 1. La specializzazione in Teologia Fondamentale ha come suo oggetto formale la rivelazione di Dio - nel suo compimento escatologico in Gesù Cristo, crocifisso e risorto, che effonde la pienezza dello Spirito Santo (cf. DV 4) - considerata in tutta la sua ampiezza nella storia universale della salvezza. Perno della specializzazione è, dunque, il tema della rivelazione cristiana e della sua trasmissione nella Chiesa, con riferimento al pensiero moderno e contemporaneo e all’impegno dell’inculturazione della fede. 2. Una significativa attenzione viene data anche al contesto contemporaneo (questione del pluralismo delle religioni a livello planetario, significato dalla persistente critica alla religione nel mondo occidentale, nascita dei nuovi movimenti religiosi), con l’obiettivo di offrire i fondamenti di una teologia delle religioni e del dialogo interreligioso. 3. Il piano completo degli studi del Biennio di Specializzazione in Teologia Fondamentale prevede i seguenti corsi (attivati ad anni alterni): Corsi fondamentali 10301 Teologia delle religioni e del dialogo inter-religioso (P. SELVADAGI) - 10302 La critica della religione nel pensiero moderno e contemporaneo (P. SELVADAGI) - 10303 Introduzione alle scienze della religione (G. LORIZIO) - 10305 Rivelazione e Tradizione: dal Concilio di Trento alla Dei Verbum (G. LORIZIO) - 10348 Storia delle religioni (M. FUSS) - 10509 La logica della testimonianza cristiana (G. LORIZIO). Corsi speciali Teologia della rivelazione: 10176 La storia “luogo teologico” per la teologia contemporanea (G. PASQUALE) 10177 L’analisi della fede: elementi filosofico-teologici (A. SCHÜTZ) - 10244 ‘Fides et ratio’: prospettive epistemologiche e interculturali (M. SERRETTI) - 10339 Rivelazione cristiana, modernità e post-modernità (G. LORIZIO) - 10346 Storia dei criteri di verità della rivelazione (M. SERRETTI) - 10350 Rivelazione cristologica e filosofia (A. SABETTA) - 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali (M. FUSS) - 10511 Fede e ragione. Analisi storiche e prospettive per il presente (A. SABETTA) - 10715 La “fede di Gesù” e la credibilità della rivelazione cristiana (G. PASQUALE). Religioni: 10159 Sviluppi della dogmatica islamica (B. PIRONE) - 10160 Unicità di Dio e Trinità: Cristianesimo e Islam a confronto (B. PIRONE) - 10250 Introduzione all’Islam 73 (B. PIRONE) - 10251 Islam e cristianesimo a confronto (B. PIRONE) – 10311 L’Ebraismo post-biblico - 10731 Le religioni dell’Estremo Oriente (J.-S. LEE) - 10314 Le religioni africane tradizionali - 10319 Le religioni del mondo biblico - I (P. MERLO) - 10323 Le religioni del mondo biblico - II (P. MERLO) - 10341 Rivelazione e mistica nel cristianesimo e nelle altre religioni - 50351 Fenomenologia dell’esperienza religiosa (A. ALES BELLO). CORSI ATTIVATI NELL’ANNO ACCADEMICO 2012-2013 SPECIALIZZAZIONE IN “TEOLOGIA FONDAMENTALE” NELLA Corsi obbligatori: 10305 Rivelazione e Tradizione dal Concilio di Trento alla Dei Verbum 10346 Storia dei criteri di verità della rivelazione 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali 10302 La critica della religione nel pensiero moderno e contemporaneo 10511 Fede e ragione. Analisi storiche e prospettive per il presente 10514 Il Cristo come ‘essenza del cristianesimo’ in alcuni autori contemporanei 10715 La “fede di Gesù” e la credibilità della rivelazione cristiana G. LORIZIO M. SERRETTI 1 s. 1 s. M. FUSS 1 s. P. SELVADAGI 2 s. A. SABETTA 2 s. A. SCHÜTZ 2 s. G. PASQUALE 2 s. B. PIRONE P. MERLO G. ANCONA J.-S. LEE 1 1 2 2 F. COSENTINO 2 s. Altri corsi opzionali nella Facoltà di Filosofia: 50637 Questioni di filosofia della religione 50639 Pensiero e religione ebraici 50351 Fenomenologia dell’esperienza religiosa - I 50641 Pensiero e religione africani R. DI CEGLIE I. KAJON A. ALES BELLO M. NKAFU 1 1 2 2 Seminario obbligatorio – 1 e 2 anno: 15226 Dai miracoli come segni della rivelazione alla rivelazione come miracolo A. SABETTA 2 s. Corsi opzionali: 10250 Introduzione all’Islam 10319 Le religioni del mondo biblico – I 10520 Regno di Dio e Chiesa 10192 Religioni e ricerca della sapienza 10191 Dall’ateismo all’indifferenza religiosa. Prospettive teologiche s. s. s. s. s. s. s. s. SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 74 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA SPECIALIZZAZIONE IN CRISTOLOGIA Coordinatore: prof. Nicola Ciola 1. L’oggetto di studio e di ricerca è il «mistero di Cristo», centro della fede della Chiesa e della sua missione nel mondo. 2. Attraverso la proposta di questa specializzazione, la Facoltà Teologica intende integrare la linea ecclesiologica e quella fondamentale-antropologica, consentendo il rinnovamento delle discipline teologiche, auspicato dal Concilio Vaticano II, derivante da «un contatto più vivo col mistero di Cristo e con la storia di salvezza» (OT 16). Infatti l’approfondimento cristologico consente non solo una più profonda conoscenza teologica del ‘volto nuovo di Dio’ rivelato in Gesù Cristo (dimensione teologico-trinitaria della fede), ma anche una più profonda conoscenza del ‘volto nuovo dell’uomo’ (dimensione antropologica della fede). 3. Il piano completo degli studi del Biennio di Specializzazione in Cristologia prevede i seguenti corsi (attivati ad anni alterni): Corsi fondamentali 10245 Croce e risurrezione: soteriologia cristiana (N. CIOLA) - 10190 Gli inizi della cristologia neotestamentaria. (A. PITTA) - 10351 Il paradosso cristiano dell’Incarnazione (N. CIOLA) - 10403 Lo sviluppo del dogma cristologico - I (R. DODARO) - 10413 Cristologia di s. Paolo e della tradizione paolina - 10436 Lo sviluppo del dogma cristologico - II (R. DODARO) - 10442 Cristologia e pneumatologia (N. CIOLA) - 10733 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea - I (P. SGUAZZARDO) - 10525 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea - II (P. SGUAZZARDO). Corsi speciali Area biblica: 10205 Riscatto e redenzione nell’Antico Testamento (I. CARDELLINI) - 10207 “Il ReMessia”. Evoluzione storica e religiosa del tema (I. CARDELLINI) - 10211 Testi messianici dell’Antico Testamento (I. CARDELLINI) - 10414 Cristologia dell’Apocalisse di Giovanni. Area storica: 10165 Fondazione cristologico-trinitaria della teologia in P.A. Florenskij (L. ŽAK) - 10166 La figura di Cristo in s. Agostino (R. DODARO) - 10179 Le raffigurazioni di Cristo nell’arte (L. MARIANI) - 10219 Introduzione alla cristologia di H.U. Von Balthasar (M. SERRETTI) - 10352 Cristologia e antropologia in s. Agostino (R. DODARO) - 10353 Trinità e Incarnazione - II. S. Anselmo, s. Tommaso e s. Bona- 75 ventura (R. NARDIN) - 10419 La Parola e il Soffio: la teologia delle processioni divine nel Medioevo (S. P. BONANNI) - 10420 Trinità e Incarnazione. I. L’eredità agostiniana nella riflessione medievale fino alle sintesi del XII secolo (S. P. BONANNI) - 10422 La cristologia pre-dogmatica del II secolo (G. LETTIERI) - 10448 Gesù Cristo e la Chiesa in s. Tommaso d’Aquino - 10501 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino (R. DODARO) - 10503 Cristo e Chiesa nella teologia di Martin Lutero (L. ŽAK) - 10512 La cristologia in Occidente da s. Ambrogio a s. Leone Magno (R. DODARO) - 10513 La questione soteriologica: dal Medioevo all’inizio dell’età moderna (R. NARDIN) – 10732 Le cristologie gnostiche (G. LETTIERI) - 10735 Cristo, Spirito e Chiesa nella teologia ortodossa del Novecento (L. ŽAK). Area sistematica: 10218 Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa (L. ŽAK) - 10355 Gesù Cristo «Mediatore» nella teologia del XX secolo (M. SERRETTI) - 10356 La risurrezione di Cristo nella teologia contemporanea (G. ANCONA) - 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali (M. FUSS) - 10470 La discesa di Gesù Cristo agli inferi: prospettive cristologiche ed ecclesiologiche (G. ANCONA) - 10514 Il Cristo come ‘essenza del cristianesimo’ in alcuni autori contemporanei (A. SCHÜTZ). CORSI ATTIVATI NELL’ANNO ACCADEMICO NELLA SPECIALIZZAZIONE IN 2011-2012 “CRISTOLOGIA” Corsi obbligatori: 10218 Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa 10436 Lo sviluppo del dogma cristologico - II 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali 10525 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea – II 10190 Gli inizi della cristologia neotestamentaria 10207 “Il Re-Messia”. Evoluzione storica e religiosa del tema 10442 Cristologia e pneumatologia Corsi opzionali: 10419 La Parola e il Soffio: la teologia delle processioni divine nel Medioevo 10501 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino 10503 Cristo e Chiesa nella teologia della Riforma 10513 La questione soteriologica: dal medioevo all’inizio dell’età moderna L. ŽAK R. DODARO 1 s. 1 s. M. FUSS 1 s. P. SGUAZZARDO A. PITTA I. CARDELLINI N. CIOLA 1 2 2 2 S. P. BONANNI 1 s. R. DODARO L. ŽAK 2 s. 2 s. R. NARDIN 2 s. s. s. s. s. SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 76 SACRA TEOLOGIA 10514 Il Cristo come ‘essenza del cristianesimo’ in alcuni autori contemporanei 10522 L’identità dei cristiani orientali tra cristologia ed ecclesiologia 10715 La “fede di Gesù” e la credibilità della rivelazione cristiana PIANI DI STUDIO A. SCHÜTZ 2 s. E. FARRUGIA 2 s. G. PASQUALE 2 s. Seminario obbligatorio – 1 anno: 15201 La cristologia del XX secolo e il contributo di Sant’Agostino P. SGUAZZARDO 2 s. Seminario obbligatorio – 2 anno: 15229 Cristo in Tommaso d’Aquino e la cristologia del XX secolo R. FERRI 1 s. PIANI DI STUDIO 77 SACRA TEOLOGIA INDIRIZZO IN TEOLOGIA DELLA VITA CRISTIANA (NELLA SPECIALIZZAZIONE IN CRISTOLOGIA) Coordinatore: prof. Mauro Cozzoli 1. Questa speciale sezione si propone di condurre lo studente ad acquisire un corretto metodo di studio e di ricerca nell’ambito delle scienze morali, seguendo l’indicazione di Optatam totius 16, e dunque con un’esposizione scientifica che illustri l’altezza della vocazione dei fedeli in Cristo e il loro obbligo di apportare frutto di carità per la vita del mondo. Ciò significa porre la riflessione morale nell’ambito della riflessione teologica sul processo nel quale l’uomo, creato ad immagine di Dio e redento da Cristo, tende verso la pienezza della sua realizzazione, secondo le esigenze della vocazione alla santità, nel contesto dell’economia della salvezza storicamente attuata nella Chiesa. 2. Il piano di studio personale, preparato dal Decano o dal Coordinatore tenendo conto anche degli studi precedenti del candidato, prevede ogni anno un corso tutoriale obbligatorio a carattere introduttivo-metodologico. Il primo corso introduttivo comprende un’introduzione alla “teologia della vita cristiana” e alcune tematiche di morale biblica e di storia della morale. Il secondo corso introduttivo tratta del “metodo della teologia morale” e di alcuni temi di morale fondamentale. Sono previsti, poi, altri corsi tematici che toccano vari aspetti della teologia della vita cristiana, sia sotto il profilo fondamentale che speciale, in relazione agli ambiti: biblico, patristico-storico, sistematico, filosofico, antropologico. Ogni anno è obbligatorio un seminario, specifico per l’indirizzo. 3. Si delinea così uno speciale “percorso” (che può essere tracciato attingendo anche a corsi offerti in altri Istituti e Facoltà dell’Università), col quale lo studente arriva a conseguire la Licenza Teologica specializzata in “Teologia della vita cristiana”, nell’ambito della Specializzazione in Cristologia. CORSI ATTIVATI NELL’ANNO ACCADEMICO NELL’INDIRIZZO DI SPECIALIZZAZIONE IN 2012-2013 “TEOLOGIA Corsi obbligatori: 10721 Corso introduttivo metodologico I – Ind. Teol. della vita cristiana 60266 Evangelizzare l’affettività umana 60320 Antropologia ed etica sociale cristiana – I DELLA VITA CRISTIANA” R. GERARDI D. BIJU-DUVAL G. MANZONE 1 s. 1 s. 1 s. 78 SACRA TEOLOGIA 10442 Cristologia e pneumatologia 10496 Ministero e ministeri nella Chiesa 10527 Pietà cristiana fra antichità e medioevo PIANI DI STUDIO N. CIOLA S. LANZA L. M. DE PALMA Corsi opzionali: 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali M. FUSS 60113 Percorsi di teologia pastorale della famiglia N. REALI 60268 Etica del lavoro G. MANZONE Altri corsi opzionali nell’Accademia Alfonsiana: M382 Morale della fede e della speranza M360 Spirito e vita cristiana M301 Problemi di metodo in teologia morale M171 La morale di Gesù. Aspetti etici dei vangeli M321 Ressourcement in teologia morale. La grazia come principio di azione 2 s. 2 s. 2 s. 1 s. 2 s. 2 s. M. COZZOLI S. MAJORANO V. VIVA A. DE MINGO K. 1 1 1 2 T. KENNEDY 2 s. s. s. s. s. Altri corsi opzionali nel Pontificio Istituto Giovanni Paolo II: 70503 L’amore e il dinamismo dell’agire cristiano L. MELINA 70467 Il matrimonio nell’Antico Testamento. Legge e profeti B. OGNIBENI 70512 Amore sponsale e procreazione responsabile G. MARENGO 70501 Il matrimonio nella Chiesa comunione J. GRANADOS 1 1 2 2 Seminario obbligatorio: 15208 Temi di storia della teologia morale 2 s. R. GERARDI s. s. s. s. 79 SPECIALIZZAZIONE IN ECCLESIOLOGIA Coordinatore: prof. Giovanni Tangorra 1. Scopo principale della Specializzazione in Ecclesiologia è quello di approfondire con rigore scientifico il Mistero della Chiesa, e presentarlo in termini accessibili al mondo di oggi, perché il Mistero diventi esperienza. 2. Oggetto di studio e di ricerca è, dunque, la realtà della Chiesa, sia come «mistero» sia come «soggetto storico». La Chiesa è, infatti, popolo di Dio, realizzazione storica del disegno salvifico. Il carattere di «mistero» la designa in quanto «Ecclesia de Trinitate», ed è «soggetto storico» perché Popolo che vive la memoria e l’attesa di Cristo Gesù, fondamento della sua missione. Se l’originaria comunione è il Dio Trinitario, strutture e relazioni della Chiesa devono riflettere ed esprimere tale «communio», nell’unità della fede e della carità. Composta di uomini, riuniti insieme nel Cristo e guidati dallo Spirito nel loro pellegrinaggio verso il Regno del Padre, la Chiesa si sente anche «realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia» (GS 1); perciò essa nulla può e deve sottrarre «al bene temporale di qualsiasi popolo, ma al contrario favorisce e accoglie tutte le risorse, le ricchezze, le consuetudini dei popoli, nella misura in cui sono buone, e accogliendole le purifica, le consolida e le eleva» (LG 13). 3. Il piano completo degli studi del Biennio di Specializzazione in Ecclesiologia prevede i seguenti corsi (attivati ad anni alterni): Corsi fondamentali 10180 La Chiesa orante: la liturgia delle Ore (A. LAMERI) - 10405 Storia dell’ecclesiologia (G. TANGORRA) - 10406 Ecclesiologia del Concilio Vaticano II (G. TANGORRA) - 10472 La costituzione gerarchica della Chiesa: elementi teologici e aspetti giuridici (A. MONTAN) - 60103 La chiesa particolare: strutture e missione (A. MONTAN) - 10719 Le ecclesiologie del XX secolo (G. TANGORRA) - 10730 Ecclesiologia patristica (R. DODARO). Corsi speciali Temi di ecclesiologia biblica: 10407 Ecclesiologia dell’Antico Testamento (I. CARDELLINI) - 10727 L’ecclesiologia del corpo nelle lettere paoline (A. PITTA). Tematiche in prospettiva storica: 10484 La Chiesa del Concilio Vaticano II: 1958-1978 (Ph. CHENAUX) - 10489 La Chiesa e i nazionalismi in Europa (Ph. CHENAUX) - 10501 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino (R. DODARO) - 10506 La riforma del SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 80 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA clero al Concilio di Trento (L. M. DE PALMA) - 10516 La Chiesa e l’unità cristiana nel XX secolo (Ph. CHENAUX) - 10729 La Chiesa, gli Ebrei e i Musulmani fra medioevo ed età moderna (L. M. DE PALMA) - 10736 Sinodi e visite pastorali tra medioevo ed età moderna (M. SENSI). Tematiche in prospettiva sistematica: 10218 Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa (L. ŽAK) - 10448 Gesù Cristo e la Chiesa in s. Tommaso d’Aquino - 10470 La discesa di Gesù Cristo agli inferi: prospettive cristologiche ed ecclesiologiche (G. ANCONA) - 10515 Sacramenti della chiesa e antropologia (G. TANGORRA) - 10712 Il ministero ordinato nella Chiesa (A. LAMERI). Temi di ecclesiologia ecumenica: 10488 L’ecclesiologia ortodossa russa (L. ŽAK) - 10503 Cristo e Chiesa nella teologia di Martin Lutero (L. ŽAK) - 10522 L’identità dei cristiani orientali tra cristologia ed ecclesiologia (E. FARRUGIA) - 10735 Cristo, Spirito e Chiesa nella teologia ortodossa del Novecento (L. ŽAK). CORSI ATTIVATI NELL’ANNO ACCADEMICO NELLA SPECIALIZZAZIONE IN 2012-2013 “ECCLESIOLOGIA” Corsi obbligatori: 10405 Storia dell’ecclesiologia 10407 Ecclesiologia dell’Antico Testamento 60103 La Chiesa particolare: strutture e missione 10496 Ministero e ministeri nella Chiesa 10503 Cristo e Chiesa nella teologia della Riforma 10520 Regno di Dio e Chiesa 10712 Il ministero ordinato nella Chiesa Corsi opzionali: 10218 Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa 10361 Riforma gregoriana: prodromi e sviluppi 10501 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino 10522 L’identità dei cristiani orientali tra cristologia ed ecclesiologia 10527 Pietà cristiana fra antichità e medioevo Seminario obbligatorio – 1 e 2 anno: 15227 Le ecclesiologie del XX secolo G. TANGORRA I. CARDELLINI A. MONTAN S. LANZA L. ŽAK G. ANCONA A. LAMERI 1 1 1 2 2 2 2 L. ŽAK M. SENSI 1 s. 1 s. R. DODARO 2 s. E. FARRUGIA L. M. DE PALMA 2 s. 2 s. G. TANGORRA 2 s. s. s. s. s. s. s. s. 81 INDIRIZZO IN STORIA (NELLA SPECIALIZZAZIONE IN SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO ECCLESIOLOGIA) Coordinatore: prof. Philippe Chenaux 1. La speciale sezione in Storia intende fornire allo studente una proposta di metodo e di strumenti che aiutino a riflettere e ad indagare sulla Chiesa e sulla teologia “sotto la legge della storia”, nella consapevolezza che “storia/storicità” è una categoria fondamentale della fede cristiana e della Chiesa di Cristo, e dunque della teologia. Pertanto, evitando il rischio di una generale “reductio in historiam” e ogni tentazione di relativismo, ci si propone di offrire i criteri per una corretta “teologia della storia”, con l’elaborazione di genuine categorie storiche teologiche, grazie ad una rigorosa indagine sulla “storia della fede” (storia della Chiesa, dei dogmi, della/e teologia/e, della liturgia e dell’arte cristiana). Non potrà, quindi, mancare la presentazione dei criteri per accostarsi allo studio delle fonti esemplari dei vari periodi ed alle principali interpretazioni storiografiche. 2. Il piano di studio personale, preparato dal Decano o dal Coordinatore tenendo conto anche degli studi precedenti del candidato, prevede ogni anno un corso tutoriale obbligatorio a carattere introduttivo-metodologico. Il primo corso costituisce un “avviamento alla ricerca storica” ed in particolare alla “storia della Chiesa antica e medioevale”. Il secondo corso verte sulle “fonti della storia della Chiesa moderna e contemporanea”. Sono previsti, poi, altri corsi tematici che toccano i vari aspetti implicati dalla sezione di specializzazione. Ogni anno è obbligatorio un seminario, specifico per l’indirizzo. 3. Si delinea così uno speciale “percorso” (che può essere tracciato attingendo anche a corsi offerti in altri Istituti e Facoltà dell’Università), col quale lo studente arriva a conseguire la Licenza Teologica specializzata in Storia, nell’ambito della Specializzazione in Ecclesiologia. CORSI ATTIVATI NELL’ANNO ACCADEMICO 2012-2013 NELL’INDIRIZZO DI SPECIALIZZAZIONE IN “STORIA” Corsi obbligatori: 10724 Corso introduttivo metodologico II – Ind. Storia 10361 Riforma gregoriana: prodromi e sviluppi 10405 Storia dell’ecclesiologia PH. CHENAUX M. SENSI G. TANGORRA 1 s. 1 s. 1 s. 82 SACRA TEOLOGIA 10436 Lo sviluppo del dogma cristologico - II 10503 Cristo e Chiesa nella teologia della Riforma 10522 L’identità dei cristiani orientali tra cristologia ed ecclesiologia 10527 Pietà cristiana fra antichità e medioevo Corsi opzionali: 10250 Introduzione all’Islam 10419 La Parola e il Soffio: la teologia delle processioni divine nel Medioevo 10501 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino 10511 Fede e ragione. Analisi storiche e prospettive per il presente 10513 La questione soteriologica: dal medioevo all’inizio dell’età moderna Seminario obbligatorio: 15150 Questioni di storia della Chiesa moderna e contemporanea PIANI DI STUDIO R. DODARO L. ŽAK 1 s. 2 s. E. FARRUGIA L. M. DE PALMA 2 s. 2 s. B. PIRONE 1 s. S. P. BONANNI 1 s. R. DODARO 2 s. A. SABETTA 2 s. R. NARDIN 2 s. PH. CHENAUX 2 s. PIANI DI STUDIO 83 DEI DOCENTI DELLA FACOLTÀ ATTIVATI NELL’ANNO ACCADEMICO S. TEOLOGIA 2012-2013 DI SACRA TEOLOGIA CORSI CON GLI ORARI DI LEZIONE 1 s. = primo semestre 2 s. = secondo semestre LU = lunedì; MA = martedì; ME = mercoledì; GI = giovedì; VE = venerdì 1-2 = prima e seconda ora di lezione, ecc… ANCONA Giovanni 10519 Corpo e persona nella teologia contemporanea 10520 Regno di Dio e Chiesa 1 s. MA 1-2 2 s. MA 1-2 BONANNI Sergio Paolo 10419 La Parola e il Soffio: la teologia delle processioni divine nel Medioevo 1 s. ME 1-2 CACCIOTTI Alvaro 10128 Teologia spirituale 1 s. MA 3-4 CARDELLINI Innocenzo 10121 Esegesi A.T. - I 10131 Esegesi A.T. – II 10407 Ecclesiologia dell’Antico Testamento 10207 Il “Re Messia” 2 s. LU 3-4 VE 1 s. MA 1-2 VE 1 s. ME 2 s. MA 3-4 1-2 1-2 1-2 1 s. LU 2 s. LU 1-2 ME 10724 Corso introduttivo metodologico II - Ind. Storia 1 s. MA 15150 Questioni di storia della Chiesa moderna e contemporanea 2 s. MA 3-4 1-2 1-2 1-2 CHENAUX Philippe 10136 Storia della Chiesa – II CIOLA Nicola 10123 Cristologia 1 s. ME 1-2 2 s. LU 1-2 MA 1 10237 L’orizzonte cristologico-trinitario dell’escatologia contemporanea 1 s. VE 1-2 10442 Cristologia e pneumatologia 2 s. ME 1-2 COSENTINO Francesco 10191 Dall’ateismo all’indifferenza religiosa. Prospettive teologiche 2 s. ME 1-2 COZZOLI Mauro 10114 Teologia morale - I 1 s. GI 1-2 84 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA 2 s. ME 1 GI 1-2 1 s. ME 2 VE 3-4 2 s. VE 1-2 10124 Teologia morale - II 10517 Etica teologica della libertà DE PALMA Luigi Michele 10125 Storia della Chiesa – I 15220 Modelli di santità fra antichità e medioevo 10527 Pietà cristiana fra antichità e medioevo 1 s. GI 3-4 VE 2 s. VE 2 s. GI 2 s. GI DODARO Robert 10115 Patrologia e Patristica 10436 Lo sviluppo del dogma cristologico – II 10501 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino DURAND Jean-Dominique 10193 Il Magistero pontificio nei confronti della pace e della guerra nel Novecento FABRIS Carlo 10116 Diritto canonico 10137 Diritto matrimoniale 1 s. VE 3-4 2 s. MA 2 GI 3-4 1 s. MA 3-4 2 s. VE 1-2 2 s. ME 8-9 GI 3-4 6-7 1 s. GI 1-2 2 s. LU 1-2 GI 1-2 1 s. LU 1-2 FARRUGIA Edward G. 10522 L’identità dei cristiani orientali tra cristologia ed ecclesiologia FERRI Riccardo 10112 Teologia trinitaria 2 s. MA 3-4 1 s. MA 2 s. ME 2 VE 15221 Seminario di sintesi teologica - A 1 s. ME 15229 Cristo in Tommaso d’Aquino e la cristologia del XX secolo 1 s. VE FUSS Michael 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali GERARDI Renzo 10127 Teologia morale – III 10135 Teologia morale - IV 1-2 1-2 3-4 6-7 1-2 3-4 3-4 1-2 1 s. GI 1-2 2 s. MA 1 ME 3-4 1 s. ME 1-2 GI 1-2 2 s. GI 1-2 85 10721 Corso introduttivo metodologico I – Ind. Teol. della vita cristiana 1 s. MA 3-4 15208 Temi di storia della teologia morale 2 s. MA 3-4 LAMERI Angelo 10126 Liturgia e sacramentaria generale 15222 Seminario di sintesi teologica – B 10712 Il ministero ordinato 1 s. MA 1-2 ME 1 2 s. MA 2 ME 1-2 1 s. ME 3-4 2 s. GI 3-4 LANZA Sergio 10138 Teologia pastorale 10496 Ministero e ministeri nella Chiesa 2 s. VE 1-2 2 s. GI 1-2 LEE Jae-Suk 10192 Religioni e ricerca della sapienza 2 s. GI 3-4 LORIZIO Giuseppe 10101 Teologia fondamentale 1 s. LU 2-3 2 s. LU 3-4 MA 3-4 10305 Rivelazione e Tradizione dal Concilio di Trento alla Dei Verbum 1 s. MA 3-4 10509 La logica della testimonianza cristiana 2 s. ME 3-4 MANZONE Giovanni 15189 Tecnologie e vita umana 2 s. GI 3-4 MARIANI Luca 15213 Le immagini della Madonna nell’arte 2 s. GI 3-4 MAZZOLENI Danilo 15195 Questioni di archeologia cristiana 2 s. GI 3-4 MERLO Paolo 10117 Ebraico 10111 Introduzione alla S. Scrittura 15214 Studio esemplare di salmi scelti 10319 Le religioni del mondo biblico – I NARDIN Roberto 10134 Teologia sacramentaria 15223 Seminario di sintesi teologica – C 10513 La questione soteriologica: dal medioevo all’inizio dell’età moderna 1 s. GI 2 s. ME 2 s. GI 1 s. ME 3-4 3-4 3-4 3-4 1 s. GI 3-4 2 s. ME 3-4 VE 3-4 1 s. ME 3-4 2 s. GI 3-4 SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 86 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA PASQUALE Gianluigi 10715 La “fede di Gesù” e la credibilità della rivelazione cristiana PIRONE Bartolomeo 10250 Introduzione all’Islam PITTA Antonio 10122 Esegesi N.T. – I 10132 Esegesi N.T. - II 10190 Gli inizi della cristologia neotestamentaria 2 s. MA 8-9 ME 3-4 1 s. ME 1-2 1 s. LU 3-4 ME 3-4 2 s. LU 3-4 MA 3-4 2 s. ME 3-4 PULCINELLI Giuseppe 10103 Greco neo-testamentario 10111 Introduzione alla S. Scrittura 15125 Le parabole di Gesù 2 s. VE 1-2 1 s. LU 1 VE 1-2 2 s. GI 3-4 SABETTA Antonio 11111 Metodologia dello studio e della ricerca 1 s. GI 10156 Metodologia 1 s. LU 10511 Fede e ragione. Analisi storiche e prospettive per il presente 2 s. VE 15226 Dai miracoli come segni della rivelazione alla rivelazione come miracolo 2 s. MA SCHÜTZ Achim 10113 Antropologia teologica ed escatologia 15225 Seminario di sintesi teologica – E 10514 Il Cristo come ‘essenza del cristianesimo’ in alcuni autori contemporanei 1-2 4-5 3-4 3-4 1 s. LU 1-2 MA 3-4 2 s. MA 3-4 1 s. ME 3-4 2 s. GI 1-2 SELVADAGI Paolo 10302 La critica della religione nel pensiero moderno e contemporaneo 2 s. VE 1-2 SENSI Mario 10361 Riforma gregoriana: prodromi e sviluppi 1 s. ME 3-4 SERRETTI Massimo 10346 Storia dei criteri di verità della Rivelazione SGUAZZARDO Pierluigi 10525 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea – II 1 s. GI 3-4 1 s. ME 3-4 PIANI DI STUDIO 87 TANGORRA Giovanni 10133 Ecclesiologia e Mariologia 10405 Storia dell’ecclesiologia 15227 Le ecclesiologie del XX secolo ŽAK Lubomir 11112 Introduzione alla Teologia 10102 Introduzione alla Teologia 10218 Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa 10503 Cristo e Chiesa nella teologia della Riforma 2 s. VE 3-4 1 s. VE 2 s. MA 1-2 GI 1 s. GI 2 s. ME 3-4 3-4 1-2 1-2 1 s. MA 3-4 ME 2 s. GI 1 s. MA 3-4 ME 1 s. GI 2 s. MA 3-4 3-4 3-4 3-4 6-7 CORSI DI DOCENTI DEL PONTIFICIO ISTITUTO PASTORALE ATTIVATI ANCHE NELLA FACOLTÀ DI S. TEOLOGIA NELL’ANNO ACCADEMICO 2012-2013 CON GLI ORARI DI LEZIONE BIJU DUVAL Denis 60266 Evangelizzare l’affettività umana 1 s. ME 6-7 MANZONE Giovanni 60320 Antropologia ed etica sociale cristiana – I 60268 Etica del lavoro 1 s. MA 1-2 2 s. MA 1-2 MONTAN Agostino 60103 La chiesa particolare: strutture e missione 1 s. ME 6-7 REALI Nicola 60113 Percorsi di teologia pastorale della famiglia 2 s. ME 3-4 ° Il Il corso 10193 (prof. Durand) si tiene il 20-21 febbraio, 6-7 marzo, 20-21 marzo, 10-11 aprile 2013. °° Il corso 10176 (prof. Pasquale) si tiene ogni due settimane. SACRA TEOLOGIA 15201 La cristologia del XX secolo e il contributo di Sant’Agostino 88 PIANI DI STUDIO CORSI ED ORARI SACRA TEOLOGIA 10101 Teologia fondamentale 10102 Introduzione alla Teologia 10103 Greco neo-testamentario 10111 Introduzione alla S. Scrittura 10112 Teologia trinitaria 10113 Antropologia teologica ed escatologia 10114 Teologia morale – I 10115 Patrologia e Patristica 10116 Diritto canonico 10117 10121 10122 10123 Ebraico Esegesi A.T. – I Esegesi N.T. – I Cristologia 10124 Teologia morale - II 10125 Storia della Chiesa – I 10126 Liturgia e sacramentaria generale 10127 10128 10131 10132 10133 Teologia morale – III Teologia spirituale Esegesi A.T. - II Esegesi N.T. - II Ecclesiologia e Mariologia 10134 Teologia sacramentaria 10135 Teologia morale – IV 10136 Storia della Chiesa – II 10137 Diritto matrimoniale 10138 Teologia pastorale 10156 Metodologia 1 s. LU 2-3 2 s. LU 3-4 MA 3-4 1 s. MA 3-4 ME 3-4 2 s. VE 1-2 1 s. LU 1 VE 1-2 2 s. ME 3-4 1 s. MA 1-2 2 s. ME 2 VE 3-4 1 s. LU 1-2 MA 3-4 2 s. MA 3-4 1 s. GI 1-2 2 s. ME 1 GI 1-2 1 s. VE 3-4 2 s. MA 2 GI 3-4 1 s. GI 1-2 2 s. LU 1-2 G 1-2 1 s. GI 3-4 2 s. LU 3-4 VE 3-4 1 s. LU 3-4 ME 3-4 1 s. ME 1-2 2 s. LU 1-2 MA 1 1 s. ME 2 VE 3-4 1 s. GI 3-4 VE 1-2 2 s. VE 1-2 1 s. MA 1-2 ME 1 2 s. MA 2 ME 1-2 2 s. MA 1 ME 3-4 1 s. MA 3-4 1 s. MA 1-2 VE 1-2 2 s. LU 3-4 MA 3-4 1 s. VE 3-4 2 s. MA 1-2 GI 3-4 1 s. GI 3-4 2 s. ME 3-4 VE 3-4 1 s. ME 1-2 GI 1-2 2 s. GI 1-2 1 s. LU 3-4 2 s. LU 1-2 ME 1-2 1 s. LU 1-2 2 s. VE 1-2 1 s. LU 4-5 10190 10191 10192 10193 10207 10218 10237 10250 10302 10305 10319 10346 10361 10405 10407 10419 10436 10440 10442 10496 10501 10503 10509 10511 10513 10514 10517 10519 10520 10522 10525 10527 89 Gli inizi della cristologia neotestamentaria 2 s. ME 3-4 Dall’ateismo all’indifferenza religiosa 2 s. ME 1-2 Religioni e ricerca della sapienza 2 s. GI 3-4 Il Magistero pontificio nei confronti della pace e della guerra nel Novecento 2 s. ME 8-9 GI 3-4 6-7 Il “Re Messia” 2 s. MA 1-2 Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa 1 s. GI 3-4 L’orizzonte cristologico-trinitario dell’escatologia contemporanea 1 s. VE 1-2 Introduzione all’Islam 1 s. ME 1-2 La critica della religione nel pensiero moderno e contemporaneo 2 s. VE 1-2 Rivelazione e Tradizione dal Concilio di Trento alla Dei Verbum 1 s. MA 3-4 Le religioni del mondo biblico – I 1 s. ME 3-4 Storia dei criteri di verità della Rivelazione 1 s. GI 3-4 Riforma gregoriana: prodromi e sviluppi 1 s. ME 3-4 Storia dell’ecclesiologia 1 s. GI 1-2 Ecclesiologia dell’Antico Testamento 1 s. ME 1-2 La Parola e il Soffio: la teologia delle processioni divine nel Medioevo 1 s. ME 1-2 Lo sviluppo del dogma cristologico – II 1 s. MA 3-4 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali 1 s. GI 1-2 Cristologia e pneumatologia 2 s. ME 1-2 Ministero e ministeri nella Chiesa 2 s. GI 1-2 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino 2 s. VE 1-2 Cristo e Chiesa nella teologia della Riforma 2 s. MA 6-7 La logica della testimonianza cristiana 2 s. ME 3-4 Fede e ragione. Analisi storiche e prospettive per il presente 2 s. VE 3-4 La questione soteriologica: dal medioevo all’inizio dell’età moderna 2 s. GI 3-4 Il Cristo come ‘essenza del cristianesimo’ in alcuni autori contemporanei 2 s. GI 1-2 Etica teologica della libertà 2 s. VE 1-2 Corpo e persona nella teologia contemporanea 1 s. MA 1-2 Regno di Dio e Chiesa 2 s. MA 1-2 L’identità dei cristiani orientali tra cristologia ed ecclesiologia 2 s. MA 3-4 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea – II 1 s. ME 3-4 Pietà cristiana fra antichità e medioevo 2 s. GI 6-7 SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 90 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA 10712 Il ministero ordinato 10715 La “fede di Gesù” e la credibilità della rivelazione cristiana 10721 Corso introduttivo metodologico I – Ind. Teol. della vita cristiana 10724 Corso introduttivo metodologico II – Ind. Storia 11111 Metodologia dello studio e della ricerca 11112 Introduzione alla Teologia 15125 15150 15189 15195 15201 15208 15213 15214 15220 15221 15222 15223 15225 15226 15227 15229 2 s. GI 3-4 2 s. MA 8-9 ME 3-4 1 s. MA 3-4 1 s. MA 1 s. GI 1 s. MA 3-4 ME 2 s. GI Le parabole di Gesù 2 s. GI Questioni di storia della Chiesa moderna e contemporanea 2 s. MA Tecnologie e vita umana 2 s. GI Questioni di archeologia cristiana 2 s. GI La cristologia del XX secolo e il contributo di Sant’Agostino 2 s. VE Temi di storia della teologia morale 2 s. MA Le immagini della Madonna nell’arte 2 s. GI Studio esemplare di salmi scelti 2 s. GI Modelli di santità fra antichità e medioevo 2 s. GI Seminario di sintesi teologica – A 1 s. ME Seminario di sintesi teologica – B 1 s. ME Seminario di sintesi teologica – C 1 s. ME Seminario di sintesi teologica – E 1 s. ME Dai miracoli come segni della rivelazione alla rivelazione come miracolo 2 s. MA Le ecclesiologie del XX secolo 2 s. ME Cristo in Tommaso d’Aquino e la cristologia del XX secolo 1 s. VE 1-2 1-2 3-4 3-4 3-4 1-2 3-4 3-4 3-4 3-4 3-4 3-4 3-4 3-4 3-4 3-4 3-4 3-4 1-2 1-2 DESCRIZIONE DEI CORSI 91 10101 - TEOLOGIA FONDAMENTALE GIUSEPPE LORIZIO Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Il corso si sviluppa in tre momenti: 1) Momento epistemologico: che cos’è la teologia fondamentale? Storia Modelli (modello neoscolastico - metodo dell’immanenza - modello epistemologico - modello antropologico-trascendentale - modello ermeneutico - modello kerygmatico - modello contestuale) Progetto: il modello fondativo-contestuale come attuazione della teologia fondamentale in quanto “disciplina di frontiera” e “scienza dei fondamenti”. 2) Momento fondativo: la teologia della rivelazione come automanifestazione di Dio in Cristo Rivelazione e Scrittura - Rivelazione nella Scrittura Rivelazione e storia - Rivelazione e parola Rivelazione e Tradizione - Rivelazione nella Tradizione Sviluppi del pensiero rivelativo: Rivelazione cristiana e “metafisica della carità”. 3) Momento contestuale: la credibilità della rivelazione cristiana nell’orizzonte culturale della postmodernità (Rivelazione come orientamento) L’istanza neopagana dell’immanenza L’istanza neoebraica della trascendenza L’istanza neognostica della conoscenza Le dimensioni fondamentali della credibilità/affidabilità della Rivelazione. Bibliografia: - Per il momento epistemologico: P. Sguazzardo, Storia della teologia fondamentale, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale. I: Epistemologia, Città Nuova, Roma 2004, 237-338; IV: Testi antologici, Città Nuova, Roma 2004, 7-123. A. Sabetta, Modelli di teologia fondamentale del XX secolo, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale. I: Epistemologia, Città Nuova, Roma 2004, 341-405; IV: Testi antologici, Città Nuova, Roma 2004, 124-174. G. Lorizio, Il progetto: verso un modello di teologia fondamentale fondativi-contestuale in prospettiva sacramentale, in Id. (ed.), Teologia fondamentale. I: Epistemologia, Città Nuova, Roma 2004, 407-431. - Per il momento fondativo: G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale. II: Fondamenti, Città Nuova, Roma 2005 (in particolare: 7-234). SACRA TEOLOGIA PROGRAMMI DEI CORSI e DEI SEMINARI 92 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Per il momento contestuale: G. Lorizio, Rivelazione cristiana, modernità, postmodernità, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999. Id. (ed.), Teologia fondamentale. III: Contesti, Città Nuova, Roma 2005 (in particolare: 237-283). ____________________ 10102 - INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA LUBOMIR ŽAK 1° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) Il corso intende introdurre ad alcuni temi principali dell’epistemologia teologica, riguardanti lo sviluppo storico delle differenti concezioni della scientia fidei e dei suoi metodi. Il programma è diviso in tre parti: (a) La prima parte esamina i molteplici significati del termine “teologia”, adoperato presso i filosofi greci, i Padri di lingua greca e i teologi in Occidente (dal periodo medievale fino all’età moderna), significati che permettono di gettare uno sguardo di sintesi sull’essenza del teologare cristiano. (b) La seconda parte offre una riflessione più specifica sul rapporto tra storia e teologia. Viene presentata una “mappa” di tredici modelli storici di teologia, con l’intenzione di spiegare più da vicino, a partire dall’analisi delle coordinate del contesto, le cause e le dinamiche strutturali delle costanti variazioni di stile e di metodo teologico, come anche quelle del pluralismo epistemologico. (c) La terza parte tratta sistematicamente alcune questioni-chiave dell’epistemologia teologica, determinate dal differente modo in cui vengono posti in relazione, nelle teologie confessionali (in particolare nella teologia cattolica, ortodossa ed evangelico-luterana), S. Scrittura e Tradizione, Magistero e sensus fidei (sensus fidelium), fede (fides quae e fides qua) e ragione (filosofia). La spiegazione si concentra soprattutto sulla variante cattolico-romana nel definire il tipo di relazione tra tali “copie”, avendo come punto di riferimento l’insegnamento del Concilio Vaticano II. Bibliografia: L. Žak, La teologia: statuto, metodo, fonti, strumenti. Epistemologia generale, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale, I, Città Nuova, Roma 2004, 11-233. Tommaso d’Aquino, Summa theologiae I, q. 1. Bonaventura da Bagnoregio, Breviloquium (Prologus). Costituzione dogmatica Dei Verbum (1965). Giovanni Paolo II, lettera enciclica Fides et ratio (1998). Benedetto XVI, esortazione apostolica postsinodale Verbum Domini (2010). Pontificia Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa (1993). 93 Commissione Teologica Internazionale, Teologia oggi. Prospettive, principi e criteri (2012). ____________________ 10103 - GRECO NEO-TESTAMENTARIO GIUSEPPE PULCINELLI 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Attraverso la lettura e l’analisi filologica di alcuni brani del N.T. ci si propone essenzialmente di: - entrare in familiarità con il testo originale - saper tradurre personalmente il testo (anche con l’uso degli strumenti, dizionari, lessici, ecc.) - rendersi conto dei problemi di traduzione (interpretazione) - saper valutare le varie traduzioni - mettere la base per una corretta esegesi. Per quanto riguarda il ricorso alla grammatica: il corso non prevede uno studio della grammatica secondo il metodo induttivo (dalla regola all’esempio), ma deduttivo: dal caso concreto eventualmente si risale alla regola grammaticale, il cui ripasso rimane per lo più a carico dello studente. N.B. Prerequisiti per frequentare il corso: aver superato l’esame di Lingua Greca (corso 70001) o aver conseguito la maturità classica. Bibliografia: Una edizione critica del Nuovo Testamento in greco. E.G. Jay, Grammatica greca del Nuovo Testamento, Piemme, Casale Monferrato 19942. C. Rusconi, Vocabolario del greco del Nuovo Testamento, Dehoniane, Bologna 19972. M. Zerwick - M. Grosvenor, A Grammatical Analysis of the Greek New Testament, PIB, Roma 19934. ____________________ 10111 - INTRODUZIONE ALLA S. SCRITTURA GIUSEPPE PULCINELLI – PAOLO MERLO Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) 1. Introduzione generale Ispirazione, Sacra Scrittura (e Tradizione) alla luce della Dei Verbum; ermeneuti- SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 94 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA ca biblica (alla luce di: Pontificia Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, Città del Vaticano 1993). Il canone biblico e la sua formazione storica; il testo greco del N.T. (LXX). Ambiente storico-culturale delle origini cristiane; i manoscritti di Qumran. 2. Introduzione al Nuovo Testamento La letteratura del N.T.: Vangeli: genere, formazione, questione sinottica Atti degli Apostoli Corpus paolino e tradizione paolina Altre lettere Corpus giovanneo: Vangelo, Lettere, Apocalisse. 3. Introduzione all’Antico Testamento Quadro storico-geografico di Israele. Il testo dell’A.T.: formazione e trasmissione. La letteratura dell’A.T.: Torah (Pentateuco): formazione e temi teologici Profeti anteriori (Libri storici): l’opera storiografica deuteronomistica e temi teologici Profeti posteriori (Libri profetici): il profeta, storia e generi profetici Scritti (Libri sapienziali): tradizione sapienziale; il Libro dei Salmi. Bibliografia: A. M. Artola - J. M. Sanchez Caro, Bibbia e Parola di Dio, Paideia, Brescia 1994. Aa.Vv., Introduzione generale alla Bibbia, LDC, Torino-Leumann 2006 (Logos Corso di Studi Biblici 1). R. E. Brown, Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2001. D. Marguerat (ed.), Introduzione al Nuovo Testamento, Claudiana, Torino 2004. T. Römer - J.-D. Macchi - C. Nihan (ed.), Guida di lettura all’Antico Testamento, EDB, Bologna 2007. P. Merlo (ed.), L’Antico Testamento. Introduzione storico-letteraria, Carocci, Roma 2008. ____________________ 10112 - TEOLOGIA TRINITARIA RICCARDO FERRI Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) I – Parte istituzionale 1. Introduzione epistemologica e metodologica: a) il centro e il luogo della 2. 3. 4. 5. 95 riflessione sulla fede trinitaria; b) il contesto storico-culturale; c) il metodo della teologia trinitaria: il monoteismo, la distinzione manualistica tra “De Deo Uno” e “De Deo Trino”, l’“assioma fondamentale” di K. Rahner, la centralità dell’evento pasquale. La rivelazione veterotestamentaria: a) il Dio dei Patriarchi; b) Mosè e la rivelazione del Nome; c) il Dio santo e misericordioso dei profeti; d) dallo jahvismo al monoteismo; e) Dio nella riflessione sapienziale e nell’apocalittica. La rivelazione del Dio Uno e Trino in Gesù Cristo: a) Gesù di Nazareth e l’annuncio di Dio/Abba; l’identità e l’autocoscienza filiale di Gesù; Gesù e lo Spirito; b) l’evento pasquale come atto del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo; c) la fede trinitaria della Chiesa apostolica: formule trinitarie e inni cristologici nell’epistolario paolino; lo Spirito Santo in Paolo e Luca; il Logos e il Paraclito nel Corpus Johanneum. Sviluppo storico-dogmatico, la riflessione sul Dio Uno e Trino nel cammino della Chiesa: a) il periodo pre-niceno: gli Apologisti, Ireneo e gli Alessandrini; b) i simboli di Nicea e di Costantinopoli; c) dai primi due Concili al Medioevo, ulteriore approfondimento dogmatico e speculativo; d) l’epoca moderna, la Trinità riconsiderata a partire dalla croce e dalla storia; e) le sfide del tempo presente e le proposte contemporanee. Prospettive sistematiche: a) Unità e Trinità di Dio, il rapporto tra natura e Persone divine: processioni, relazioni e missioni; la creazione; b) riflessi sull’ontologia: l’ontologia trinitaria; c) la forma trinitaria dell’esistenza cristiana. II- Parte monografica Lettura e commento di alcuni testi trinitari significativi tratti dal De Trinitate di Agostino d’Ippona (con particolare riferimento ai libri I; IV; V-VII; VIII; XV). Bibliografia: Dispense del docente. P. Coda, Sulla Trinità, Città Nuova, Roma 2011. N. Ciola, Teologia Trinitaria. Storia, metodo, prospettive, Edizioni Dehoniane, Bologna 1996. A. Cozzi, Manuale di Dottrina Trinitaria, Queriniana, Brescia 2009. R. Ferri, Metafisica e rivelazione in Sant’Agostino, “Path” 5 (2006) 327-340. Id., Il Dio Unitrino nel pensiero di Tommaso d’Aquino. Dal Commento alle Sentenze al Compendio di Teologia, Città Nuova, Roma 2010. B. Forte, Trinità come storia. Saggio sul Dio cristiano, Paoline, Roma 1985. G. Greshake, Il Dio Unitrino. Teologia trinitaria, Queriniana, Brescia 2000. W. Kasper, Il Dio di Gesù Cristo, Queriniana, Brescia 1984. L.F. Ladaria, Il Dio vivo e vero. Il mistero della Trinità, Piemme, Casale Monferrato 1999. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 96 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 10113 - ANTROPOLOGIA TEOLOGICA ED ESCATOLOGIA ACHIM SCHÜTZ Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) 1. Propedeutica: la svolta antropologica 1) “Chi è l’uomo?” – la perplessità attuale. 2) Le sfide dell’uomo contemporaneo. 3) Colonne portanti della terminologia antropologica. 4) Alcune tappe storiche di una disciplina “giovane”. 5) Modelli scelti di antropologia teologica. 2. L’origine: Dio Creatore 1) Considerazioni speculative sul concetto d’inizio. 2) Creatio ex nihilo. 3) La creazione secondo la S. Scrittura e la Tradizione. 4) Cristocentrismo e impronta trinitaria. 5) La libertà creatrice di Dio. 6) Conservazione del mondo creato. 7) Gli angeli e satana. 8) Il problema del male. 3. Pluridimensionalità: l’uomo creatura 1) La dignità dell’uomo. 2) Scienze umane e teologia. 3) L’uomo come immagine di Dio. 4) L’unità dell’uomo. 5) Il peccato originale. 4. L’uomo ricreato dalla grazia di Dio 1) Il concetto biblico e teologico della grazia. 2) La giustificazione come perdono dei peccati. 3) In Cristo: la filiazione divina. 4) Il difficile cammino della santificazione. 5. Intermezzo: la questione della vita 6. La cornice storico-sistematica del discorso escatologico 1) Piccola fenomenologia teologica della speranza. 2) Questioni ermeneutiche ed epistemologiche. 3) Modelli scelti del pensiero escatologico. 7. Tra tempo ed eternità 1) Semi della testimonianza biblica. 2) I temi classici (morte, anima umana, i novissimi). 3) Cristo e il compimento del Regno in Dio. 4) La verità escatologica come essenza del cristianesimo? 8. Prospettiva: la cultura dell’uomo creatura Bibliografia: G. Ancona, Escatologia cristiana, Queriniana, Brescia 2007. J. Auer, Die Welt – Gottes Schöpfung, Pustet, Regensburg 1983 (Kleine Katholische Dogmatik III) [tr. it. Il mondo come creazione, Cittadella, Assisi 1977]. G. Colzani, Antropologia teologica. L’uomo paradosso e mistero, Dehoniane, Bologna 1988. E. Dirscherl, Grundriss Theologischer Anthropologie. Die Entschiedenheit des Menschen angesichts des Anderen, Pustet, Regensburg 2006. X. Emmanuelli, Sulla soglia dell’eternità, San Paolo, Cinisello Balsamo 2011. M. Kehl, Und Gott sah, dass es gut war. Eine Theologie der Schöpfung, Herder, Freiburg-Basel-Wien 2006. L. F. Ladaria, Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato 1995. A. Nitrola, Escatologia, Piemme, Casale Monferrato 1992. 97 O. H. Pesch, Freisein aus Gnade. Theologische Anthropologie, Freiburg 1983 [tr. it. Liberi per grazia. Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 1986]. J. Ratzinger, Eschatologie – Tod und ewiges Leben, Pustet, Regensburg 1990 (Kleine Katholische Dogmatik IX) [tr. it. Escatologia. Morte e vita eterna, Cittadella, Assisi 1985]. I. Sanna, L’antropologia cristiana tra modernità e postmodernità, Queriniana, Brescia 2002 (BTC 116). Id., Chiamati per nome. Antropologia teologica, Paoline, Cinisello Balsamo 1998. A. Schütz, Alcuni recenti contributi di antropologia teologica, in Lateranum 75 (2009), 327-341. Id., Dispensa di Antropologia teologica (ad uso degli studenti), PUL, Roma 2011. ____________________ 10114 - TEOLOGIA MORALE - I MAURO COZZOLI Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) Il corso è uno studio di teologia morale fondamentale. Esso ha lo scopo d’introdurre alla teologia morale e di metterne in luce gli elementi portanti e peculiari. Sulla base dell’“universale umano” della morale, espressione della sapienza creatrice divina, il corso ne configura e approfondisce lo “specifico cristiano”, espressione della novità della vita in Cristo. Esso procede lungo le direttrici costitutive della morale - il fondamento, la norma e la libertà - analizzate nei loro elementi strutturali. Lungo la prima direttrice, è delineata la natura e il metodo della teologia morale, con particolare riferimento al rinnovamento avviato dal Concilio Vaticano II. A partire dal carattere pratico della teologia, relativo all’agire, è enunciata e spiegata la definizione di teologia morale; ne sono evidenziate le fonti e le vie conoscitive, nella sinergia di fede e ragione; è precisato il ruolo e il rapporto con il magistero morale della Chiesa. Dopo aver tracciato alcuni lineamenti di metodo per un corretto approccio all’insegnamento morale della Bibbia, è analizzato tale insegnamento nei suoi momenti ed elementi essenziali. Segue un breve excursus storico della teologia morale. È quindi affrontato il problema del fondamento della morale, secondo un triplice approccio. Il primo, d’ordine socio-culturale, è una ricognizione delle forme espressive dei modelli fondativi (autonomia, eteronomia e teonomia) nei comportamenti della gente. Il secondo, di carattere antropologico, traccia le linee di una fondazione personalistica della morale. Fondazione che prende forma teologica e specificamente cristologica nel terzo approccio. Lungo la seconda direttrice, è messa a tema la norma nelle sue diverse espressioni. In primo luogo i valori, i beni propriamente morali, in cui prende forma l’esigenza di rispetto rappresentata dal bene basilare e centrale della persona. In SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 98 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA secondo luogo i principi primi, traduzione imperativa immediata dei valori. E quindi i principi secondi, traduzione operativa più determinata e concreta, rappresentata dalla legge morale. Di questa vengono analizzate le varie espressioni, il cui cardine è costituito dalla legge naturale, in rapporto alla quale è vista la legge eterna e la legge nuova, da una parte, e la legge positiva, divina e umana, dall’altra. In terzo luogo la coscienza, nella sua duplice espressione: la coscienza fondamentale, nella quale la norma morale oggettiva prende forma personale; e la coscienza attuale, nella quale essa si fa giudizio di coscienza, attraverso il discernimento della prudenza. Lungo la terza direttrice, è presa in considerazione la libertà, costitutiva della persona e dell’agire morale. A partire dal messaggio biblico, dal Vangelo in particolare, essa è messa in luce nelle due polarità che la scandiscono: l’autodeterminazione e l’autorealizzazione, lungo il cammino di maturazione dal libero arbitrio alla libertà morale. Della libertà è messa in evidenza la radice ontologica e l’estrinsecazione nell’agire; la scansione di intelligenza e volontà; la forma storica; il doppio paradosso della irrinunciabilità e del vincolo morale; il legame con la verità e il bene; la sinergia con la grazia; la consistenza etica nelle virtù che la esprimono come libertà morale; il dispiegamento nella fedeltà; il dinamismo creatore; la perfezione in Dio e nei beati; il rovescio del peccato e la conversione dal peccato. Da ultimo la libertà è considerata negli atti, di cui sono analizzate le condizioni e le fonti di moralità. Bibliografia: M. Cozzoli, Corso Fondamentale di Teologia Morale, Pro manuscripto, Roma 2012. Id., I fondamenti della vita morale, AVE, Roma 1988. Id., Etica teologica della libertà, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 2004. Id., Per una teologia morale della virtù e della vita buona, Lateran University Press, Roma 2002. Id., Metodologia del conoscere teologico-morale, in Lateranum 77 (2011), 27-47. Id. La coscienza e lo Spirito Santo. Dimensione pneumatologica della coscienza, in Studia Moralia 49 (2/2011), 331-354. S. Pinckaers, Les sources de la morale chrétienne, Editions Universitaires - Editions du Cerf, Fribourg-Paris 1985 [tr. it. Le fonti della morale cristiana. Metodo, contenuto, storia, Ares, Milano 1992]. ____________________ 10115 - PATROLOGIA E PATRISTICA ROBERT DODARO Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) Il corso inizierà con un esame di questioni riguardo alla terminologia: Patrologia, 99 Patristica, Padri della Chiesa, Letteratura cristiana antica e Tradizione cristiana (nozione e significato in relazione allo studio della teologia). Seguirà una discussione del metodo per la lettura e la comprensione delle opere dei Padri della Chiesa. Il corso tratterà la diffusione del cristianesimo e della sua dottrina nell’evo antico. Si esaminerà quindi la vita dei fedeli comprese le dottrine, le istituzioni, e le testimonianze. Verranno presentate le divisioni della letteratura cristiana: i Padri subapostolici, gli apologisti (greci e latini), la letteratura apocrifa, gli atti e passioni dei martiri, la scuola alessandrina, gli scrittori orientali ed occidentali dei secoli III – VII (sino a Gregorio Magno). Attenzione particolare sarà dedicata allo sviluppo delle dottrine trinitarie e cristologiche, nonché dei primi sviluppi dell’ecclesiologia. Verrà infine esaminato il rapporto dei cristiani con le istituzioni civili e con le altre religioni, in particolare col giudaismo e la religione pagana dell’Impero romano. Bibliografia: J. Liébaert - M. Spanneut - A. Zani, Introduzione generale allo studio dei Padri della Chiesa, Queriniana, Brescia 1998. H. R. Drobner, Patrologia, Piemme, Casale Monferrato 1998 [= The Fathers of the Church. A Comprehensive Introduction, Hendrickson, Peabody MA 2007]. V. Grossi - A. Di Berardino, La Chiesa antica: ecclesiologia e istituzioni, Borla, Roma 1984. ____________________ 10116 - DIRITTO CANONICO CARLO FABRIS Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Il corso ha per oggetto l’introduzione generale al diritto e, in specie, al diritto canonico, come pure lo studio sistematico dei libri I e II del Codice di diritto canonico, con cenni ai libri III, IV, V e VI. Nel primo semestre è svolta la parte intitolata: Introduzione generale al diritto e in specie al diritto canonico. Il libro I del Codice di diritto canonico. Comprende l’approfondimento del concetto di diritto e la definizione dei termini maggiormente ricorrenti. La riflessione sull’esperienza giuridica comporta gli approfondimenti delle relazioni che intercorrono tra diritto e morale, tra legalità e giustizia nella ricerca della definizione del concetto di ordinamento giuridico. Lo studio del diritto canonico inizia con l’analisi dei fondamenti dottrinali della disciplina ricercati nella Scrittura e nello sviluppo storico della teologia e delle istituzioni. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 100 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Lo studio delle fonti di conoscenza del diritto canonico consente di individuare testi e autori che hanno segnato la scienza canonica. L’approccio al Codice di diritto canonico è preceduto dall’analisi del contesto storico che ha portato alla codificazione con i suoi vantaggi, ma anche con i problemi che ne sono derivati. In parallelo viene studiato il Codice dei canoni delle Chiese cattoliche orientali. Lo studio del Libro I del Codice latino conduce gli studenti al primo accostamento alla legislazione positiva della Chiesa. Nel secondo semestre è svolta la parte intitolata: Studio del Codice di diritto canonico: Libro II, Il popolo di Dio; Libro III, La funzione di insegnare della Chiesa (cenni); Libro IV, La funzione di santificare della Chiesa (cenni); Libro V, I beni temporali della Chiesa (cenni), Le sanzioni nella Chiesa (cenni). L’approccio al Libro II del Codice permette di mostrare come la legislazione si sforzi di tradurre in linguaggio canonistico la dottrina del concilio Vaticano II, in particolare la sua dottrina ecclesiologica. Punto di partenza è lo studio della nozione fondamentale di christifidelis con i suoi diritti e doveri fondamentali. Dopo alcuni riferimenti allo statuto dei chierici e alla vita consacrata, si approfondiscono i canoni riguardanti la Suprema Autorità della Chiesa nonché quelli sulle Chiese particolari, i loro raggruppamenti, la loro articolazione interna. Completerà il corso una presentazione sintetica dei contenuti principali dei libri III-VVI, mentre saranno esaminati i canoni introduttivi del l. IV insieme ad alcune questioni scelte di diritto sacramentale. Bibliografia: Codex Iuris Canonici (1983); Codex canonum Ecclesiarum orientalium (1990). Versioni nelle lingue correnti. A. Montan, Il diritto nella vita e nella missione della Chiesa. Introduzione. Norme generali. Il popolo di Dio. Libri I e II del Codice, Edizioni Dehoniane, Bologna 2006. Ulteriore bibliografia tematica verrà indicata dal Docente nel corso delle lezioni. ____________________ 10117 - EBRAICO PAOLO MERLO 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Elementi fondamentali di fonetica e di morfologia ebraica biblica. Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di leggere semplici testi biblici vocalizzati e padroneggiare alcune forme fondamentali della morfologia ebraica biblica: articolo, preposizioni, terminazioni dei sostantivi, pronomi personali indipendenti e suffissi, pronomi dimostrativi e relativo, paradigma del verbo forte nella forma qal. 101 Si consiglia vivamente agli studenti di avere una sommaria conoscenza dei caratteri ebraici già alla prima lezione. N.B. Agli studenti sarà richiesto di svolgere regolarmente alcuni esercizi a casa. Bibliografia: G. Deiana - A. Spreafico, Guida allo studio dell’ebraico biblico, Roma 1992. Un fascicoletto con esercizi di traduzione sarà distribuito dal docente. ____________________ 10121 - ESEGESI A.T. - I INNOCENZO CARDELLINI 2° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) Durante il corso si affrontano tematiche rilevanti in ambito testuale, letterario e teologico di parti della letteratura profetica, di alcuni Salmi e di brani sapienziali dell’A.T.. Attraverso esempi concreti di esegesi il corso si propone l’obiettivo didattico di creare negli studenti la capacità di apprendere e di applicare un metodo di indagine per lo studio della Sacra Scrittura. I) Sapienza dell’antico Israele. Considerazioni generali. Studio di alcuni termini tecnici. II) I Salmi: titolatura, autori, generi letterari, suddivisione del salterio e datazione. Esegesi dei Salmi 1 e 2: questioni di critica testuale e di analisi filologica; struttura, contesto e commento; excursus sui Salmi regali. III) Il libro di Giobbe: nome, datazione, genere letterario (aspetto formale e materiale; situazione vitale). Esegesi del capitolo 3: questioni testuali, analisi letteraria, struttura, contesto e commento. IV) Il corpo profetico e l’ottica deuteronomistica: letteratura profetica e suo significato nel quadro canonico TaNaK; figure profetiche e racconti di vocazione di Isaia, Geremia e Ezechiele. 1) Isaia 40-55: testo, tematiche contenutistiche, quadro storico e rapporto con Isaia 1-39. Il libro di Isaia II e i carmi del servo: suddivisione, questione letteraria e studio del termine «servo». Isaia 52,13-53,12 in relazione con Is 42,1-4; 49,1-6; 50,4-9. 2) Isaia 52,13-53,12: critica testuale, analisi filologica, questione letteraria e struttura; valutazione teologica. Indagine sul concetto di sostituzione nel retroterra culturale semitico. Excursus sul servo e sulla giustizia alla luce dei testi del Medio Oriente Antico. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 102 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 3) Michea: l’uomo, il profeta e la struttura del libro. Esegesi di Mi 5,1.[2].3.4a: questione testuale; analisi filologica; critica letteraria e commento. 4) Osea: l’uomo, il profeta e la struttura del libro. Esegesi di Os 2,4-15: questione testuale; analisi filologica e comparativa; critica letteraria e commento. V) Il libro della Sapienza: autore, datazione. Esegesi di Sap 6: analisi filologica e commento. N.B.: sono inoltre tema di esame lo studio personale dei Salmi 19, 51, 110, dei Prov 31,10-31 (La donna forte). Inoltre, è richiesta la conoscenza del libro di Ruth: narrazione, levirato e relazione con l’oracolo di Michea 5,1-4a. Bibliografia: Si richiede agli studenti di munirsi del testo ebraico, secondo l’edizione Biblia Hebraica Stuttgartensia (o fotocopie dei brani che sono oggetto di indagine). La bibliografia specifica verrà segnalata durante le lezioni. È richiesto, comunque, l’uso costante di più Commentari per lo studio dei brani elencati. ____________________ 10122 - ESEGESI N. T. - I ANTONIO PITTA 1° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) Il corso verterà sui quattro Vangeli canonici. Dopo un breve cenno ai problemi introduttori propri di ciascuno (caratteristiche letterario-teologiche e struttura), si farà esegesi direttamente sul testo greco secondo un procedimento soprattutto analitico e solo parzialmente cursivo, come segue: 1. Dai Vangeli sinottici: Mc: esegesi cursiva di Mc 1-3; esegesi analitica di Mc 1,14-15 (compendio dell’annuncio di Gesù); Mc 4,120 (parabola della semina e sua spiegazione). Mt: esegesi cursiva di Mt 5,1-7,25 (il discorso del monte); esegesi analitica di Mt 5,1-12 (le beatitudini); Mt 6,9-13 (il Pater Noster). Lc: esegesi cursiva di Lc 1-2 (vangelo dell’infanzia); esegesi analitica di Lc 4,16-30 (Gesù nella sinagoga di Nazaret); Lc 15,1132 (parabola del padre misericordioso); Lc 23,39-49 (il buon ladrone e la morte di Gesù). 2. Dal Quarto Vangelo: esegesi analitica di Gv 1,1-18 (il prologo); Gv 2,1-11 (nozze di Cana); Gv 103 13,1-20 (la lavanda dei piedi); esegesi cursiva di Gv 21,1-25. 3. A scelta (obbligatoria) dello Studente: esegesi di un brano qualsiasi di almeno 10 versetti tratto da uno qualunque dei quattro Vangeli (eccettuati i brani elencati sopra); la preparazione si farà su una bibliografia (di almeno due commentari) concordata con il Professore. Bibliografia: - Testo del corso: una edizione critica del NT (o una traduzione affidabile). - Testo sussidiario: R. Penna, Letture evangeliche. Saggi esegetici sui quattro Vangeli, Borla, Roma 1989. - Altra bibliografia specifica (commenti e monografie) verrà indicata di volta in volta durante l’esame dei singoli Vangeli. ____________________ 10123 - CRISTOLOGIA NICOLA CIOLA Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) Il corso comprende tre parti. 1) La prima di carattere metodologico indaga sull’auditus temporis. Ci si domanda quale sia la sensibilità contemporanea riguardo all’irresistibile attrattiva di Gesù di Nazaret. Dopo un’analisi del Gesù dei letterati, del Cristo dei filosofi, del Gesù considerato dalle grandi religioni istituzionali e dalle nuove forme di religiosità in genere, si offrono alcuni saggi sintetici che presentano Gesù nel dialogo tra ebraismo e cristianesimo, Gesù e l’Islam, Gesù e le religioni asiatiche, Gesù e la domanda di sacro, e tutto questo nella ricerca dell’autentico volto di Gesù di Nazaret. Si passa poi a definire che cosa è la cristologia sistematica e il suo metodo. Qui viene messo in luce come la fede pasquale della Chiesa rappresenti il punto di partenza della cristologia. Ciò è reso possibile dall’equilibrata impostazione del rapporto Storia e Fede, come questione che ha dominato il dibattito intorno alla cristologia tra XIX e XX secolo. Da qui discendono altri aspetti della problematica come: cristologia e rivelazione escatologica del nuovo volto di Dio-Trinità; cristologia in prospettiva universale: tra protologia, pneumatologia ed escatologia; cristologia e antropologia, fino al tema più recente dell’unica mediazione cosmica e universale di Gesù Cristo e l’odierno dibattito intorno al pluralismo religioso. 2) Nella seconda parte del corso si intende ricostruire, nella prospettiva del rapporto storia-fede, il volto del Gesù della storia inscindibile dagli inizi della confessione di fede cristologica. Vengono così presentati in successione: l’anamnesi ecclesiale della storia di Gesù di Nazaret, le attese messianiche di Israele, Gesù SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 104 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA compimento della speranza di Israele, la cui ‘Causa’ è il Regno di Dio. Gesù è ‘oratore popolare’, la sua prassi parabolica e il suo stile mostrano una straordinaria autorevolezza. Gesù si auto-designa ‘Figlio dell’uomo’ e vive un’esperienza religiosa in rapporto al Padre, che costituisce il polo centrale della sua esistenza. Si passa poi ad indagare sulla crisi della Galilea e la ‘salita’ verso Gerusalemme, fino al suo destino di fronte alla passione e morte e alla portata soteriologica ed escatologica dell’evento. La risurrezione infine rappresenta il compimento della storia di Gesù, che invia lo Spirito Santo che Egli aveva ricevuto in pienezza. Vengono poi analizzati i linguaggi attraverso i quali la fede della Chiesa ha annunziato il Crocifisso-Risorto come ‘Signore e Cristo’: nella prospettiva escatologica, in quella di ‘Persona divina preesistente’ e di ‘Persona divina incarnata’. 3) La terza ed ultima parte del corso intende approfondire gli sviluppi della cristologia tra epoca patristica, medievale e moderno-contemporanea. Partendo dagli inizi della cristologia nella Chiesa antica, si passa ad illustrare la dottrina dei primi concili ecumenici fino alle prospettive soteriologiche e trinitarie della cristologia medievale. Quindi si studia il dibattito cristologico di fronte: alla svolta antropologica moderno-contemporanea, all’ingresso della categoria ‘storia’, alle istanze del futuro, all’emergere del nichilismo, del pensiero debole e del ‘nuovo sacro’. Infine la proposta sistematica intende portare la riflessione teologica sulla Croce del Risorto come rivelazione dell’amore trinitario di Dio. La Risurrezione del Crocifisso viene vista come liberazione e riconciliazione dell’uomo (cristologia e soteriologia) e annuncio della parusia. Divengono a questo punto centrali la riflessione sul significato personale, la rilevanza storica e antropologica del mistero della preesistenza di Cristo, nonché sull’incarnazione del Figlio di Dio e le conseguenti riflessioni sistematiche sul mistero della persona e della coscienza di Cristo. Fondamentale in questa impostazione è il ‘principio di incarnazione’ nel processo di ‘personalizzazione’ degli esseri umani e in ordine alla missione della Chiesa nel mondo. Bibliografia: N. Ciola, Elementi di cristologia sistematica, Roma 2012 [Pro manuscripto]. Id., Cristologia e Trinità, Borla, Roma 2002. M. Bordoni, Gesù di Nazaret. Presenza, memoria, attesa, Queriniana, Brescia 20004. ____________________ 10124 - TEOLOGIA MORALE - II MAURO COZZOLI 1° semestre - 5 CFU (36 ore di lezione) Il corso completa lo studio della teologia morale fondamentale con l’approfondimento teologale, diretto a mettere in luce la novità cristiana della morale. Es- 105 so si articola in quattro momenti, ciascuno dei quali comprende due parti: la prima di carattere metaetico-fondativo, la seconda di carattere etico-operativo. Lo studio prende avvio dalla vita cristiana come vita teologale: partecipazione dell’uomo alla vita divina. Di essa è delineato il profilo biblico e teologico nella prima parte e il vissuto di fede, carità e speranza nella seconda. Della triade teologale sono considerate la indivisibilità e diversità, il fondamento biblico, la vicenda storica, il carattere di virtù, la fonte sacramentale, l’incidenza su tutto il vissuto morale. Il secondo momento concerne la fede, di cui sono messi in evidenza i presupposti antropologici, secondo un duplice approccio: epistemologico il primo, inteso a legittimare il credere in un quadro della conoscenza; ed esistenziale il secondo, inteso a delineare la questione del senso come “luogo” della fede. É sviluppato, quindi, il dialogo teologale della fede: l’atto, il contenuto e la verità. Nella parte etica sono messi in luce: la responsabilità e la fedeltà che la fede comporta; la comprensione della morale e dei suoi contenuti nell’orizzonte di senso della fede; il soggetto etico nell’economia di grazia della fede; la plausibilità razionale del radicalismo etico della fede. Il terzo momento riguarda la carità, compresa a partire dalla sua fontalità divina (“Dio è carità”), nel modo in cui la dice a noi l’evento di Gesù Cristo, e dalla nostra partecipazione alla carità trinitaria: espressione della dimensione primariamente ontologica della carità nel cristiano, la quale prende forma ecclesiale ed eucaristica. Amore “da Dio” – amore-charis – la carità è principio del vissuto agapico del cristiano. Essa è attinta alla croce, da cui la impariamo; e al battesimo (ed ai sacramenti) da cui la riceviamo. Scandita da donazione, accoglienza e comunione, la carità è una sola, nella indivisibilità di amore di Dio e amore del prossimo. Amore che ha in Cristo il principio esemplare e motivante, la carità è messa in luce nella doppia valenza di eros e agape, nella scansione di universalità e prossimità, nella pluralità delle forme che la esprimono, nel rapporto di reciprocità con la giustizia. Da ultimo è messo in evidenza il primato della carità nella vita morale ed il suo valore permanente. Il quarto momento è relativo alla speranza. La riflessione porta dalla speranza dell’uomo, provata come attesa e invocazione, al “Dio della speranza”, che in Cristo si fa “nostra speranza”. Questa è attinta al Vangelo, a Gesù testimone e principio di speranza. Ne vengono messe in luce l’indole, il fondamento, la certezza, la valenza personale ed insieme sociale, cosmica e storica. Nella parte etica, a partire dalle critiche rivolte alla speranza cristiana, è messo in evidenza il ruolo eticamente fondante della speranza teologale, la carica propulsiva di cui è portatrice, le prospettive di senso e di motivazione che essa dischiude e che attivano e sostengono l’impegno, la fedeltà e la parresia. La conclusione è uno sguardo sintetico sulla vita teologale: vita di carità, per la fede nella speranza. L’accento è posto sull’essenzialità e unità della triade teologale nel vissuto cristiano. Ma “la più grande è la carità” (1Cor 13,13), nella quale la fede e la speranza sono assorbite, quando dalla forma itinerante del mon- SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 106 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA do e della storia la partecipazione alla vita divina prende la forma della pienezza escatologica. Bibliografia: M. Cozzoli, Etica teologale. Fede Carità Speranza, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010. Benedetto XVI, Lettere Encicliche Deus caritas est (2005); Spe salvi (2007); Caritas in veritate (2009). ____________________ 10125 - STORIA DELLA CHIESA - I LUIGI MICHELE DE PALMA Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Fa da apertura un’introduzione, di carattere metodologico, allo studio della Storia della Chiesa fra antichità e medioevo. 1. Le persecuzioni e la svolta costantiniana. 2. Il monachesimo. Le eresie trinitarie e cristologiche e i primi quattro concili ecumenici. Lo scisma dei tre capitoli. Le controversie sulla grazia. 3. Penetrazione dei popoli germanici nell’Impero e formazione del Medioevo. Il papato medioevale: Gregorio Magno. Monaci e vescovi missionari. 4. Il Monotelismo. L’iconoclasmo. Da Nicea II al trionfo dell’ortodossia. 5. L’Islam. La svolta del secolo VIII: Chiesa romana e creazione dell’impero d’Occidente. Riforme carolingie delle istituzioni ecclesiastiche. Il declino della Casa Carolingia. 6. La Chiesa bizantina e la sua missione evangelizzatrice. La cristianizzazione degli slavi: Cirillo e Metodio. Il patriarca Fozio e la crisi con Roma. Lo “scisma” d’Oriente (1054). 7. Feudalesimo e particolarismo ecclesiastico del sec. X: la decadenza del papato e la “Renovatio imperii” degli Ottoni. Il rinnovamento monastico: Cluny; centri monastici italiani. 8. La riforma della Chiesa nel secolo XI. Il papato riformatore e la nuova ecclesiologia. 9. Il pontificato di Gregorio VII e la lotta per la “libertas Ecclesiae”. Gli sviluppi della questione delle investiture: Pasquale II. Il Concordato di Worms. 10. Urbano II e la crociata. Gli ordini cavallereschi e la vita spirituale dei laici. 11. Nuove strutture della Chiesa in Occidente. Il risveglio evangelico del sec. XII: eremitismo, vita comune del clero, i nuovi ordini. 12. Il papato e la Chiesa dal I al III concilio lateranense. Lo scisma del 1130. S. Bernardo e la Chiesa del suo tempo. Papato e impero nel sec. XII: “schisma inter sacerdotium et regnum”. 107 13. L’eresia medievale. Le origini. Catari e Valdesi. La repressione dell’eresia: crociata contro gli Albigesi, l’inquisizione. 14. Il pontificato di Innocenzo III: la riforma della Chiesa e il IV concilio lateranense. Gli ordini mendicanti. 15. Ultime contese del papato con l’impero degli Staufen. Il I e il II concilio di Lione. Celestino V, Bonifacio VIII e la crisi della Cristianità medioevale. Bibliografia: M. Sensi, La storia della Chiesa, in Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, ed. G. Lorizio - N. Galantino, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, 329-375. J. Lortz, Storia della Chiesa considerata in prospettiva di storia delle idee, I, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004. K. Bihlmeyer - H. Tuechle, Storia della Chiesa, I-II, Morcelliana, Brescia 1983. ____________________ 10126 - LITURGIA E SACRAMENTARIA GENERALE ANGELO LAMERI Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Il corso ha per oggetto lo studio degli elementi fondamentali della liturgia della Chiesa e delle questioni che riguardano la sacramentaria generale: la nozione di mysterion/sacramentum, l’istituzione da parte di Cristo, il settenario sacramentale, l’efficacia e gli effetti dei sacramenti, la celebrazione e la ministerialità, il rapporto fede-sacramenti. Dopo un’introduzione, dedicata allo status quaestionis del rapporto tra teologia dei sacramenti e liturgia, una prima parte approfondirà tematiche di carattere generale: natura della liturgia cristiana, teologia del culto, linguaggio simbolico-rituale. L’attenzione alla storia, accostata in prospettiva ermeneutica, aiuterà a cogliere l’evoluzione della riflessione sulla celebrazione della Chiesa attraverso i più significativi modelli interpretativi: mistagogia, allegorismo, devozionalismo, fino alla separazione tra teologia dei sacramenti e liturgia. L’attenzione alla vicenda del Movimento Liturgico e al magistero di Pio XII (enciclica Mediator Dei) condurrà ad un approfondito esame della teologia liturgico-sacramentaria, promossa dalla Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium, con le conseguenti ricadute sulla riflessione teologica contemporanea. La seconda parte del corso affronterà alcuni temi di liturgia speciale: la celebrazione dell’Eucaristia secondo l’Ordinamento Generale del Messale Romano (III edizione), la celebrazione del mistero di Cristo nel tempo (Anno liturgico e Liturgia delle Ore), i sacramentali, la spiritualità liturgica, alcuni aspetti di diritto liturgico. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 108 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Bibliografia: - Per la prima parte: S. Rosso, Un popolo di sacerdoti. Introduzione alla liturgia, Elle Di Ci, Leumann (TO) 2007. J. Ratzinger, Introduzione allo spirito della liturgia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001. A. Gerhards - B. Kranemann, Einführung in die Liturgiewissenschaft, Wissenschaftliche Buchgesellschatf, Darmstadt 2006. C. Rocchetta, Sacramentaria fondamentale. Dal «mysterion» al «sacramentum», EDB, Bologna 2007 (Corso di teologia sistematica, 8). G. Colombo, Teologia sacramentaria, Glossa, Milano 1997 («Quaestio», 6). - Per la seconda parte: R. Falsini - A. Lameri (ed.), Ordinamento Generale del Messale Romano. Commento e testo, EMP, Padova 20112 (Formazione, 7). A. Lameri, L’anno liturgico come itinerario biblico, Queriniana, Brescia 1998 (Interpretare la Bibbia oggi, 4.5). Id. (ed.), La Liturgia delle Ore, EMP, Padova 2009 (Documenti, 6). ____________________ 10127 - TEOLOGIA MORALE - III RENZO GERARDI 2° semestre - 5 CFU (36 ore di lezione) Il corso ha per oggetto alcune tematiche della Morale speciale, che possono essere sintetizzate nel comandamento «Ama il prossimo tuo come te stesso». Esse riguardano le responsabilità personali e comunitarie nei confronti dell’ambiente, della vita e della salute dell’uomo, della verità e dell’onore, della vita sociopolitica e della pace, della vita socio-economica e del lavoro, della cultura. 1. Amo e rispetto la creazione Amo e rispetto il cosmo creato da Dio - Amo e rispetto la vita. 2. Mi prendo cura della persona A servizio della vita e della salute - Ricerca e sperimentazioni per il bene dell’uomo - Il rispetto della vita iniziale - Il rispetto della vita in situazioni diverse - Il rispetto della vita nel suo compimento. 3. Per una vita buona in un mondo più bello Rispetto il prossimo e i suoi beni - Amo il lavoro - Amo la cultura e l’arte - Per una vita buona nella casa degli uomini - Amo gli altri popoli come il mio - Amo e costruisco la pace. Bibliografia: R. Gerardi, La gioia dell’amore. Riflessioni sull’ordo amoris per una teologia della vita cristiana, LUP, Città del Vaticano 2009. 109 10128 - TEOLOGIA SPIRITUALE ALVARO CACCIOTTI 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Il corso intende introdurre gli studenti all’epistemologia propria della riflessione spirituale e all’acquisizione degli strumenti teologici. Dopo aver proceduto alla definizione e alla descrizione della teologia spirituale e dei suoi rapporti con le altre discipline teologiche si accennerà alla sua problematicità scientifica toccando il rapporto tra i maestri spirituali e la spiritualità in modo da enucleare fonti, metodo, ambito e linguaggio della teologia spirituale. Si potrà allora procedere con profitto e presentare, sulla scorta di un breve excursus storico, i temi propri della sistematica teologica: esperienza e linguaggio dell’esperienza. L’incontro con Dio e le figure del rapporto tra l’uomo e Dio. La via negativa della teologia e l’esperienza religiosa. L’esperienza mistica: vita di fede. L’uomo animale, razionale e spirituale e le tre vie. Di seguito si porrà attenzione ai fattori costitutivi della vita spirituale riflessi dalla dottrina spirituale, tra i quali: le condizioni imprescindibili per una vita cristiana consapevole e responsabile, la preghiera, l’ascesi, l’interiorità, la santità e l’aiuto spirituale. Alcune considerazioni sui temi, le prospettive e gli orientamenti contemporanei chiuderanno il corso. Durante il corso verranno offerti testi in lettura, appunti del docente e bibliografia ulteriore. L’esame finale è orale. Bibliografia: Spidlik T., Manuale fondamentale di spiritualità, Piemme, Casale Monferrato 1993. Bertuletti A. e A., L’idea di spiritualità, Glossa, Milano 1999. Sorrentino D., L’esperienza di Dio, disegno di teologia spirituale, Cittadella Editrice, Assisi 2007. Moioli G., L’esperienza spirituale, lezioni introduttive, Glossa, Milano 1994. Congregazione per la dottrina della fede, Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica su alcuni aspetti della meditazione cristiana, Città del Vaticano 1989. ____________________ 10131 - ESEGESI A.T. - II INNOCENZO CARDELLINI 1° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) Nel corso si mettono a fuoco le idee maestre del grande progetto teologico dell’opera sacerdotale, esposto nel primo racconto della creazione e nella complessa pericope sinaitica (Es 19-Nm 10,10). Allo studente viene presentata la ricchezza religiosa di questi racconti e l’uso del metodo di ricerca comparativa e di analisi filologica di brani cultuali, legislativi e narrativi all’interno del loro ambito storico attraverso applicazioni pratiche di esegesi dei testi. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 110 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA I) La Pericope del Sinai: 1) Il Pentateuco, il Corpus profetico e gli altri Scritti nel TaNaK e loro significato teologico. 2) La pericope del Sinai, un grande progetto compositivo: conclusione dell’alleanza Es 19,1 - 24,11; costruzione del Santuario Es 24,12 - 40,38; formazione e critica letteraria di Es 19-24. 3) Suddivisione e contenuto della pericope sinaitica (Es 19 - Nm 10,10): sistema sacrificale (Lv 1-7); cenni di metrologia; Leggi di santità (Lv 17-26). Temi e interessi: Lv 21-22 (santità dei sacerdoti e consumazione dei cibi sacri); Lv 23 (le feste in Israele e la questione del calendario); Lv 24 (lampada perenne, 12 pani e legge del taglione); Lv 25: problematica storica e legislativa dell’anno sabbatico e dell’anno giubilare. 4) Esegesi dei seguenti testi: a) Lv 14 (rituale di purificazione del lebbroso e della muffa dei muri delle case; terminologia, evoluzione del rito, struttura del testo e significato delle azioni rituali; significato del sacrificio specifico ’āšām); b) Excursus: i rituali Nam-búr-bi a Babilonia e confronti culturali con i rituali biblici; c) Nm 5,11-31 (sospetto di adulterio della sposa; ordalìa: tra diritto consuetudinariopenale e giudizio di Dio; struttura casistica delle singole azioni e descrizione del rituale; significato delle espressioni: minhat qenā’ōt - mê hammārîm ham’ārerîm); d) Es 29 e Lv 8, rituale di investitura sacerdotale: struttura del testo: composizione prescrittiva (Es 19) e descrittiva (Lv 8); analisi terminologica, significato delle azioni rituali e del sacrificio specifico: millu’îm; e) hāddebārîm e Decalogo (esegesi di Es 20 e di Dt 5; confronto con i Targum; recita del Decalogo nelle filatterie precristiane trovate a Qumran e in quelle postcristiane trovate a Murabba‘at); f) mišpātîm e Codice dell’Alleanza: esegesi di Es 21,1-6: caso dell’asservito per debiti; confronto letterario e giuridico con Dt 15,12-18; studio di Es 21, 28-32 ed evoluzione storica della norma che regola i danni causati da animali domestici. II) Storia delle Origini: 1) Questione letteraria e teologica; necessità di una visione d’insieme di Gen 1-11. 2) Creazione e creazioni: confronti culturali con la letteratura e con il pensiero mesopotamico. 3) Gen 1,1-2,3: analisi filologica, esegesi, struttura letteraria del brano e valutazione teologica. 4) Problematica letteraria dei versi 4a e 4b di Gen 2. Bibliografia: I. Cardellini, I Sacrifici dell’antica alleanza. Tipologie, Rituali, Celebrazioni, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001. K. Elliger - W. Rudolph (ed.), Biblia Hebraica Stuttgartensia, Stuttgart 1967-1977. Reallexikon der Assyriologie, Berlin 1932ss. E. Jenni - C. Westermann (ed.), Theologisches Handwörterbuch zum Alten Testament, München-Zürich 1971. 1976 [trad. ital. editrice Marietti]. 111 Theologisches Wörterbuch zum Alten Testament, Bd. I-VIII, Stuttgart-Berlin-KölnMainz, 1970-1995. ____________________ 10132 - ESEGESI N. T. - II ANTONIO PITTA 2° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) Il corso verte su tutti gli scritti del N.T., ad eccezione dei Vangeli. Una scelta perciò è obbligata e sarà fatta nel modo seguente, partendo da alcuni problemi introduttori propri di ciascuno scritto: 1. Atti degli Apostoli: esegesi analitica di At 1,6-11 (‘ascensione’ di Gesù); At 2,1-13 (la Pentecoste). 2. Prima lettera ai Corinzi: lectio cursiva di tutto il testo epistolare; esegesi analitica di 1Cor 1,18-25 (la croce di Cristo, scandalo e follia); 1Cor 13 (encomio dell’agápe). 3. Seconda lettera ai Corinzi: lectio cursiva di tutto il testo epistolare; esegesi analitica di 2Cor 1,4-11 e confronto con Ef 1,3-14 (euloghia iniziale). 4. Lettera ai Galati: lectio cursiva di tutto il testo epistolare; esegesi analitica di Gal 4,1-7 (la figliolanza divina). 5. Lettera ai Romani: lectio cursiva di tutto il testo epistolare; esegesi analitica di Rm 1,16-17 (propositio della Ia Parte); Rm 7,7-25 (Legge e peccato); Rm 12,1-2 (propositio della IIa Parte). 6. Apocalisse di Giovanni: esegesi analitica di Ap 2,1-3,22 (le lettere alle sette chiese). 7. A scelta (obbligatoria) dello studente: studio personale di un intero scritto neotestamentario (al di fuori di quelli elencati sopra), di cui è richiesta la struttura e l’esegesi di almeno 10 versetti. La bibliografia su cui prepararsi (almeno due commentari) sarà concordata con il Professore. Bibliografia: - Testo del corso: una edizione critica del NT (o una traduzione affidabile). - Testo sussidiario: A. Pitta, Paolo, la Scrittura e la Legge. Antiche e nuove prospettive, EDB, Bologna 2008. - Altri testi sussidiari (commenti e monografie) saranno suggeriti durante la trattazione di ogni singolo scritto. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 112 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 10133 - ECCLESIOLOGIA E MARIOLOGIA GIOVANNI TANGORRA Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Il corso ha per oggetto principale lo studio della Chiesa, vista nella prospettiva del Concilio Vaticano II, collocato nell’insieme nella tradizione ecclesiale. Dopo un’introduzione generale di carattere metodologico, che ha lo scopo di offrire gli strumenti necessari per il lavoro e dare una visione sintetica di come oggi è impostato il trattato, si entra nella parte storica, delineando l’autocomprensione della Chiesa nella scrittura, nei padri, nella liturgia, nel magistero e nella riflessione dei teologi. L’approccio sistematico si propone di offrire una visione globale della Chiesa, dalla riscoperta del fondamento trinitario per procedere in modo descrittivo con l’analisi delle grandi categorie: Chiesa mistero (sacramento) e istituzione, popolo di Dio e corpo di Cristo, tempio dello Spirito e comunione. Ci si concentra, quindi, sulle quattro proprietà ecclesiali, dalle quali far scaturire alcune questioni specifiche: il rapporto tra Chiesa locale e Chiesa universale; la santità della e nella Chiesa; la missione salvifica e il rapporto con il mondo; la teologia dell’apostolicità, il ministero, il rapporto tra primato ed episcopato. Si conclude con l’approfondimento della dimensione escatologica. Due capitoli a parte saranno dedicati all’ecumenismo e al tema della Beata Vergine Maria. Il primo intende sviluppare la conoscenza delle chiese e delle comunità ecclesiali separate, al fine di promuovere l’unità dei cristiani. Vi rientra la storia del movimento ecumenico e l’esame dell’Unitatis redintegratio. Lo studio della mariologia intende giustificare l’inserimento di questo capitolo nell’ecclesiologia: Maria in quanto modello e tipo della Chiesa, di ciò che questa è ed è chiamata a diventare. Chiave di lettura è il capitolo VIII della Lumen gentium, estendendo lo studio alla considerazione del dogma e del culto mariano. Bibliografia: Y. Congar, Proprietà essenziali della Chiesa, in Mysterium Salutis, 7, Queriniana, Brescia 1972, 439-605. J. Ratzinger, Il nuovo popolo di Dio. Questioni ecclesiologiche, Queriniana, Brescia 1992. B. Forte, La Chiesa della Trinità, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995. S. Wiedenhofer, La Chiesa. Lineamenti fondamentali di ecclesiologia, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994. M. Semeraro, Mistero, comunione e missione, EDB, Bologna 1997. G. Tangorra, Dall’assemblea liturgica alla Chiesa, EDB, Bologna 1999. Id., La Chiesa secondo il Concilio, EDB, Bologna 2007. G. Bruni, Grammatica dell’ecumenismo, Cittadella, Assisi 2005. S. De Fiores - S. Meo (ed.), Nuovo dizionario di mariologia, Paoline, Cinisello Balsamo 1985. 113 10134 - TEOLOGIA SACRAMENTARIA ROBERTO NARDIN Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Il corso ha per oggetto la teologia dei sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Confermazione e Eucaristia) e del Ministero ordinato. La prospettiva metodologica in cui collocare la teologia sacramentaria speciale si pone in un bipolare e sincronico orizzonte. Il primo è caratterizzato dal duplice movimento in cui, da un lato, dall’auditus temporis et culturae si evidenzia lo sfondo contestuale (le domande) dove situare la riflessione teologica oggi e, dall’altro lato, dall’auditus fidei in historia che costituisce il momento fondativo (le risposte) della Sacramentaria. Il secondo orizzonte metodologico è determinato dalla circolarità tra lex credendi, lex orandi e lex vivendi con cui viene declinato l’in historia dell’auditus fidei. I sacramenti, quindi, sono colti quali culmen et fons della historia salutis. Dopo alcune lezioni preliminari in cui viene focalizzato il contesto antropologico nell’orizzonte dell’esperienza ecclesiale attuale e nella prospettiva culturale, interculturale e interreligiosa contemporanea, nonché alcuni rilievi di sacramentaria fondamentale, il corso affronta i sacramenti dell’iniziazione cristiana attraverso una modalità unitaria, evidenziandone lo sviluppo storico e le problematiche teologiche che si sono succedute sino ai nostri giorni. Quindi, di ogni sacramento sono presi in esame: 1. La fondazione biblica sia nella testimonianza cristica come in quella ecclesiale (Chiesa apostolica) del Nuovo Testamento, sia nella prospettiva veterotestamentaria (Israele). 2. La fondazione patristica negli scritti, nell’esperienza liturgica e nella vita dei Padri della Chiesa. 3. Il percorso diacronico dello sviluppo e del rapporto tra lex credendi, lex orandi e lex vivendi nella storia della teologia dal medioevo alla postmodernità, in uno sguardo ecumenico, con particolare sottolineatura all’apporto dei Concili, nonché dei documenti del magistero e delle scuole teologiche e dei teologi più significativi. 4. La prospettiva sistematica e interdisciplinare nella quale sono evidenziate le varie problematiche sacramentali all’interno della riflessione teologica (lex credendi), sul piano liturgico (lex orandi) e in quello morale, spirituale, giuridico e pastorale (lex vivendi). 5. La prospettiva sintetica in cui sono focalizzate questioni rilevanti per importanza e attualità. Bibliografia - Manuali: M. Augé, L’iniziazione cristiana. Battesimo e confermazione, LAS, Roma 2010. P. Caspani, Rinascere dall’acqua e dallo Spirito. Battesimo e cresima sacramenti dell’iniziazione cristiana, EDB, Bologna 2009. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 114 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Id., Pane, vino spezzato per il mondo. Linee di teologia eucaristica, Cittadella, Assisi 2011. F. Courth, I sacramenti. Un trattato per lo studio e la prassi, Queriniana, Brescia 1999. 20053; 106-303, 361-428 [or. ted. Freiburg i. B. 1995]. M. Florio - C. Rocchetta, Sacramentaria speciale I, EDB, Bologna 2004. M. Florio - R. Nkindji - G. Cavalli - R. Gerardi, Sacramentaria speciale II, EDB, Bologna 2003, 203-258. A. Grillo - M. Perroni - P. R. Tragan (edd.), Corso di teologia sacramentaria, II, Queriniana, Brescia 2000, 33-225, 379-446. G. Mazzanti, I sacramenti: simbolo e teologia, II, EDB, Bologna 1998. Th. Schneider (ed.), Nuovo corso di dogmatica, II, Queriniana, Brescia 1995, 265361, 411-432 [or. ted. Düsseldorf 1992]. C. Rocchetta, I sacramenti della fede, II, EDB, Bologna 1982. 20018, 7-149, 227-281. B. Testa, I sacramenti della Chiesa, Jaca Book, Milano 1995. 20012, 115-237, 285-313. - Testi di approfondimento: E. Castellucci, Il ministero ordinato, Queriniana, Brescia 2002, 20062. Iniziazione cristiana degli adulti, CLV-Edizioni liturgiche, Roma 1998. R. Nardin - G. Tangorra (edd.), Sacramentum caritatis. Studi e commenti sull’Esortazione Apostolica postsinodale di Benedetto XVI, LUP, Città del Vaticano 2008. R. Nardin (ed.), L’Eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa. XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, LUP, Città del Vaticano 2008. Id., La riforma liturgica alla luce del monachesimo, in Lateranum 73/2 (2007), 523-531. __________________ 10135 - TEOLOGIA MORALE - IV RENZO GERARDI Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Il corso ha per oggetto: la morale religiosa e sacramentale; la morale personale sessuale; il sacramento del matrimonio; il sacramento della penitenza; il sacramento dell’unzione degli infermi (i tre sacramenti vengono trattati sotto i vari aspetti: biblico, storico, liturgico, dogmatico, morale, pastorale, giuridico). I. Morale religiosa e sacramentale: «Adoreranno il Padre in spirito e verità…» 1. Religione ed esperienza religiosa - 2. Vita sacramentale e vita morale cristiana - 3. Chiesa, fede e sacramenti - 4. «Ama il Signore Dio tuo…» (i primi tre comandamenti). II. Morale personale sessuale: «Maschio e femmina li creò…» 1. Antropologia sessuale - 2. Principi fondamentali dell’etica sessuale - 3. La vir- 115 tù della castità: significato e compiti - 4. La sessualità in situazioni particolari - 5. La preparazione al matrimonio. III. Teologia ed etica del sacramento del matrimonio: «E i due saranno una carne sola…» 1. Il matrimonio nell’antica alleanza - 2. Il matrimonio nella nuova alleanza - 3. Il matrimonio nella Chiesa antica - 4. Il matrimonio nella Chiesa del medioevo - 5. Il matrimonio nella Chiesa in età moderna - 6. Il matrimonio nella Chiesa contemporanea - 7. Essenza e proprietà del matrimonio - 8. La sessualità nella vita coniugale. IV. Teologia ed etica del sacramento della penitenza: «Ha affidato a noi il ministero della riconciliazione…» 1. Alla ricerca della riconciliazione - 2. Il mistero dell’iniquità - 3. Il dono e la risposta (la riconciliazione e la penitenza) - 4. Il vangelo del perdono e della riconciliazione - 5. La disciplina penitenziale ecclesiale - 6. L’annuncio rinnovato della riconciliazione penitenziale - 7. Essere penitente - 8. Il ministro della penitenza sacramentale - 9. Dalla liturgia della riconciliazione alla riconciliazione nella vita. V. Teologia ed etica del sacramento dell’unzione degli infermi: «Qualcuno è malato fra di voi?…» 1. Il mistero della malattia e della sofferenza nella «historia salutis» - 2. Il sacramento dell’unzione nella prassi e nella riflessione ecclesiale - 3. Orientamenti per la pastorale - 4. Alcune questioni etiche relative ai malati gravi ed ai morenti. Bibliografia: R. Gerardi, La gioia dell’amore. Riflessioni sull’ordo amoris per una teologia della vita cristiana, LUP, Città del Vaticano 2009. Id., Il sacramento del matrimonio, in Sacramentaria Speciale II, EDB, Bologna 2003, 259-358. Id., Teologia ed etica della penitenza, EDB, Bologna 2001. ____________________ 10136 - STORIA DELLA CHIESA - II PHILIPPE CHENAUX Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) 1. La Chiesa alla fine del Medioevo: Il papato avignonese. I movimenti religiosi del Trecento. 2. La Chiesa d’Occidente alla ricerca dell’unità: Il grande scisma. Il conciliarismo ed i suoi fautori. Nuove eresie e movimenti religiosi nazionali. Le relazioni con l’Oriente. La Chiesa e gli Ebrei nella prima metà del sec. XV. 3. La Chiesa alla svolta del sec. XV-XVI: I papi del Rinascimento. Il caso Savona- SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 116 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA rola. La riforma del clero. Umanesimo e cristianesimo. 4. La Riforma protestante: La riforma luterana. Zwingli, Bucero, Calvino. La riforma anglicana. Gli Stati cattolici fra tolleranza e Inquisizione. 5. Il concilio di Trento e la riforma cattolica: Le origini. L’opera. L’applicazione. 6. La Chiesa missionaria (sec. XV- XVIII): Missione e colonizzazione. La Santa Sede e la direzione delle missioni. La questione dei riti cinesi e malabarici. 7. Il papato e la politica europea nei sec. XVII-XVIII: Dalla cristianità all’Europa. Il declino della Santa Sede in Europa. Chiesa e Stato nell’età illuministica. 8. Il giansenismo: Origini e figure. La «querelle» dell’Unigenitus. Giansenismo e illuminismo. 9. La Chiesa alle soglie dell’età contemporanea: la Chiesa e la Rivoluzione in Francia. La Restaurazione. Le rivoluzioni liberali e nazionali del 1830. 10. La Chiesa e la Contro-Rivoluzione: Pio IX e la Questione romana. La centralizzazione. Il concilio Vaticano I. Il Kulturkampf. 11. L’età leonina: La diplomazia di Leone XIII. La questione sociale. L’impulso missionario. I rapporti con l’Oriente cristiano. 12. Da un modernismo all’altro: La crisi modernista. La Grande Guerra. La condanna dei nazionalismi. 13. La Chiesa nell’età dei totalitarismi: La sfida totalitaria negli anni trenta. Pio XII e la seconda guerra mondiale. La guerra fredda e la decolonizzazione. 14. La Chiesa del concilio Vaticano II: Il concilio di Giovanni XXIII: l’annuncio, la preparazione, lo svolgimento. Paolo VI e il post-concilio: le riforme, il dialogo, la crisi. 15. Il pontificato di Giovanni Paolo II: Un papa viaggiatore e carismatico. La fine del comunismo. Lo “spirito di Assisi”. Il Grande Giubileo. Bibliografia: G. Bedouelle, Storia della Chiesa, 14, Jaca Book, Milano 1993. K. Bihlmeyer - H. Tuechle, Storia della Chiesa, 3 (1294-1648), 4 (1648-ai nostri giorni), Morcelliana, Brescia 1958-1996. M. Heim, Introduzione alla storia della Chiesa, Einaudi, Torino 2002. G. Martina, La Chiesa nell’età dell’assolutismo, del liberalismo, del totalitarismo, 4 vol., Morcelliana, Brescia 1970-1979. ____________________ 10137 - DIRITTO MATRIMONIALE CARLO FABRIS 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Il corso ha per scopo lo studio del diritto matrimoniale canonico. Lo studio della normativa è preceduto da un inquadramento della tematica alla luce del magistero della Chiesa, in particolare del Concilio Vaticano II. 117 Sulla base del can. 1055, che apre la trattazione della materia, viene condotta una previa riflessione sulle varie definizioni di matrimonio (patto, sacramento, contratto) e, poi, sui fini del matrimonio. Si passa quindi allo studio delle proprietà essenziali, così come vengono descritte dal can. 1056, sempre tenendo conto del dato biblico e della prospettiva storica, teologica e magisteriale. Successivamente, dopo aver approfondito gli altri canoni preliminari, si studiano alcuni argomenti, in particolare: la cura pastorale e gli atti da premettere alla celebrazione del matrimonio, gli impedimenti matrimoniali (natura, scopo, divisione, descrizione, dispensa), con speciale riferimento all’impedimento di impotenza e a quello di disparità di culto, il consenso matrimoniale, la forma della celebrazione del matrimonio, gli effetti del matrimonio e le vicende del vincolo, la separazione dei coniugi e la convalidazione del matrimonio, la causa di nullità matrimoniale. Particolare attenzione viene riservata al capitolo riguardante i matrimoni misti e all’approfondimento delle condizioni prescritte per la concessione della relativa licenza e della dispensa dall’impedimento di disparità di culto. Nel corso dello studio delle varie tematiche, si faranno opportuni riferimenti al Codice dei canoni delle Chiese cattoliche orientali e qualche cenno alla disciplina del Codice piano-benedettino, per cogliere somiglianze e differenze. Nota. L’esame può essere sostenuto soltanto dagli studenti che hanno superato l’esame fondamentale di diritto canonico. Bibliografia: Codex Iuris Canonici (1983). Codex canonum Ecclesiarum Orientalium (1990). Versioni nelle lingue correnti. A. Montan, Il matrimonio nel diritto canonico, Roma 2008. Ulteriore bibliografia tematica verrà indicata dal Docente nel corso delle lezioni. ____________________ 10138 - TEOLOGIA PASTORALE SERGIO LANZA 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) L’agire ecclesiale esige vaglio e progettualità teologica. Il corso introduce rapidamente alla problematica teoretica e fornisce i riferimenti essenziali per una corretta configurazione dell’azione pastorale. 1. La teologia pastorale: finalità, oggetto, metodo. 2. La “qualità” dell’azione ecclesiale. 3. I soggetti e gli ambiti. 4. Fare pastorale oggi: evangelizzazione, conversione pastorale, comunità cristiane. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 118 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Bibliografia: S. Lanza, La parrocchia in un mondo che cambia - Situazioni e prospettive, OCD, Roma 2003. Id., Convertire Giona - Pastorale come progetto, OCD, Roma 2005. Dispense del Professore. ____________________ 10156 - METODOLOGIA ANTONIO SABETTA 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Dall’epistemologia teologica alla metodologia, da “che cos’è la teologia” a “come si fa la teologia”; la dimensione sapienziale del sapere teologico; la dimensione scientifica del sapere teologico e le sue esigenze; le discipline teologiche e le loro rispettive metodologie; teologia e interdisciplinarietà: teologia e scienze umane, teologia e scienze naturali. 1. Le persone, i luoghi e le strutture: le istituzioni, il curriculum degli studi, l’unità del sapere teologico. 2. Lo studio e le sue modalità: le lezioni cattedratiche, i seminari. 3. La ricerca e le sue fasi: la scelta del tema, raccolta e schedatura del materiale, lettura dei testi, status quaestionis, schema e prima stesura di un elaborato. 4. Gli strumenti di lavoro: la biblioteca, i sussidi bibliografici, le riviste, le banche dati. 5. Indicazioni per la stesura degli elaborati: le sigle, metodologia delle citazioni, compilazione della bibliografia. Nel corso delle lezioni si cercherà di mettere lo studente a contatto diretto con le principali fonti ed i più importanti strumenti specifici relativi alle discipline teologiche (auditus fidei ed intellectus fidei). È prevista una visita guidata in biblioteca e la descrizione delle modalità del suo utilizzo. Al termine del corso ogni studente consegnerà delle schede (bibliografiche e di contenuto), su temi concordati con il docente. Bibliografia: G. Lorizio - N. Galantino (ed.), Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 20033. A. Fanton, Metodologia per lo studio della teologia, Messaggero - Fac. Teol. Triveneto, Padova 2009. J. M. Prellezo - J.M. García, Invito alla ricerca. Metodologia del lavoro scientifico, LAS, Roma 20042. 119 D. Vinci, Introduzione alla metodologia della ricerca scientifica, Sandhi Editore, Ortacesus (CA) 2012. F. Metitieri - R. Ridi, Ricerche bibliografiche in Internet. Strumenti e strategie di ricerca, OPAC e biblioteche virtuali, Apogeo, Milano 1998. ____________________ 10190 - GLI INIZI DELLA CRISTOLOGIA NEOTESTAMENTARIA ANTONIO PITTA 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Il corso si soffermerà sui frammenti pre-paolini della cristologia neotestamentaria: 1Ts 1,6-8; 1Cor 8,6; 11,23-25; 15,3-5; 16,22; Gal 1,4; 4,6; Rm 1,3-4; 3,25; 8, 15; Fil 2,6-11; Ef 5,14; 1Tm 3,16. Durante le lezioni si distingueranno i detti dagli eventi di Gesù nei frammenti pre-paolini. L’analisi esegetica tratterà anche dei generi letterari e degli ambienti ecclesiali in cui sono sorti e si sono sviluppati i frammenti cristologici pre-paolini. I singoli brani saranno analizzati per le relazioni con la gesuologia e la cristologia arcaica, da una parte, e con la successiva cristologia paolina e dei vangeli sinottici, dall’altra. Dal versante tematico l’attenzione sarà conferita ai modelli cristologici sottostanti e agli eventi che i frammenti veicolano sulla gesuologia e la cristologia. Bibliografia: R. Penna, I ritratti originali di Gesù il Cristo. Inizi e sviluppi della cristologia neotestamentaria, I-II, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010-2011. A. Pitta, Sinossi paolina bilingue, Cinisello Balsamo 2012. Altra bibliografia verrà suggerita di volta in volta a seconda dei vari momenti in cui si svilupperà la trattazione della materia. Allo Studente è richiesta l’analisi dettagliata di uno dei frammenti pre-paolini con l’apporto di due commentari esegetici. ____________________ 10191 - DALL’ATEISMO ALL’INDIFFERENZA RELIGIOSA. PROSPETTIVE FRANCESCO COSENTINO 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) TEOLOGICHE Nell’orizzonte del passaggio dalla modernità alla postmodernità, il fenomeno dell’ateismo appare profondamente mutato: da realtà filosoficamente pensata, fondata su ragioni forti, strutturata secondo una visione alternativa di uomo e di storia e spesso politicamente organizzata, essa diventa un silenzioso distacco, assen- SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 120 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA za di inquietudine e di domande, indifferenza al problema di Dio. Il corso intende mettere in luce questo singolare mutamento evidenziandone la sfida lanciata alla riflessione teologica e, a tal fine, tenta di analizzare e reinterpretare le diverse prospettive teologiche in risposta all’ateismo moderno e all’indifferenza postmoderna. Il fine è quello di tracciare la possibilità/necessità di una rinnovata apologetica della fede cristiana mediata da nuove frontiere teologiche: il rinnovamento del pensiero metafisico, l’immaginazione e la dimensione affettiva, la questione dell’immagine di Dio e della mistagogia e, infine, la necessità di un nuovo linguaggio per comunicare la fede oggi. Bibliografia: F. Cosentino, Immaginare Dio. Provocazioni postmoderne al cristianesimo, Cittadella, Assisi 2010. H. De Lubac, Il dramma dell’umanesimo ateo. L’uomo davanti a Dio, Jaca Book, Milano 1992. H. De Lubac, Ateismo e senso dell’uomo, Cittadella, Assisi 1968. A. W. J. Houtepen, Dio, una domanda aperta: pensare Dio nell’era della dimenticanza di Dio, Queriniana, Brescia 2001. J. Moingt, Dio che viene all’uomo. Dal lutto allo svelamento di Dio, Queriniana, Brescia 2005. F. Varone, Un Dio assente? Religione, ateismo e fede: tre sguardi sul mistero, EDB, Bologna 1985. ____________________ 10192 RELIGIONI E RICERCA DELLA SAPIENZA JAE-SUK LEE 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Le religioni vengono considerate come vie di sapienza, la quale talvolta diventa sinonimo della salvezza. Il corso analizza alcuni testi sacri e dottrine delle religioni monoteistiche (Cristianesimo, Ebraismo ed Islam), considerate religioni rivelate e profetiche, e delle religioni mistiche e sapienziali dell’Oriente (Induismo, Buddhismo, Confucianesimo e Taoismo). Si dà attenzione alla dimensione di sapienza universale e storica delle tradizioni monoteistiche nel confronto con la gnosi, nonché alla conoscenza intuitiva e “non-duale” dell’Oriente. L’obiettivo del corso è triplice: 1) esplorare il ruolo importante della sapienza nelle grandi religioni del mondo ed approfondire la dimensione della sapienza vissuta collocandola di fronte alla nozione di amore; 121 2) offrire un contributo al dialogo inter-religioso e alla teologia della inculturazione; 3) riconoscere l’identità e peculiarità della sapienza cristiana. Bibliografia: A. Nicacci, La casa della sapienza. Voci e volti della sapienza biblica. Paoline, Cinisello Balsamo 1994. H. Corbin, Storia della filosofia islamica (trad. ital.), Adelphi, Milano 1993. D. Acharuparambil, Induismo eterna ricerca della verità, Bologna 1977. P. Williams, Il Buddhismo Mahayana. La sapienza e la compassione, Ubaldini, Roma 1990. J.-S. Lee, Il Taoismo: misticismo della conoscenza pura ed intuitiva - secondo i canoni taoisti <Tao-Te-Ching> e <Chuang-Tzu>- in Lateranum 71 (2005), 77-114. Id., Sapienza nel Confucianesimo in Lateranum 78 (2012). ____________________ 10193 – IL MAGISTERO PONTIFICIO NEI CONFRONTI DELLA PACE E DELLA GUERRA NEL NOVECENTO JEAN-DOMINIQUE DURAND 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) L’evoluzione del pensiero della Chiesa cattolica nei confronti della pace e della guerra nel Novecento, da Pio XI a Benedetto XVI. Il Novecento, con due guerre mondiali, l’emergenza di armamenti di distruzione massiva, e anche la presa di coscienza della miseria di una grande parte del mondo, è stato segnato da un rinnovamento del magistero pontificio sulla guerra e la pace. Il tema diventa centrale nell’insegnamento dei pontefici, da Pio XI nei confronti dei totalitarismi, a Benedetto XVI, dinanzi alle tensioni legate alla globalizzazione. Il primo gennaio 1968, Paolo VI “inventa” la Giornata mondiale della Pace. Di fronte a nuovi pericoli per il mondo, la Chiesa offre un’“aggiornamento” della sua dottrina sulla pace, nella continuità della teologia della guerra giusta. Per esempio Pio XII sviluppa l’idea di giustizia tra le nazioni indispensabile per assicurare la pace (radiomessaggio di Natale 1944), Giovanni XXIII dichiara la guerra “impossibile a pensare” (enciclica “Pacem in terris”, 1963), Paolo VI fa dello sviluppo il nuovo nome della pace (enciclica “Populorum progressio, 1967), Giovanni Paolo II insiste sul dialogo interreligioso come fattore di pace, e sulla responsabilità delle religioni nella pace e nella guerra: “solo la pace è santa” diceva. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 122 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 10207 - IL “RE MESSIA” INNOCENZO CARDELLINI 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) La figura del Re-Messia, studiata nel suo retroterra religioso del Vicino Oriente Antico: evoluzione storica, culturale e teologica. 1) Aspetti introduttivi: alleanze con Adamo, Noè, Abramo, Mosè e alleanza eterna; premessa sulla regalità: essa non è il risultato di eroismi dei singoli personaggi, ma è un dono divino, al quale i singoli re devono conformarsi. 2) La regalità nel Vicino Oriente Antico (la cosiddetta ideologia regale): mito e mitologia, concetto di sostituzione, feste di intronizzazione e festa dell’Akitu, il re paziente, il re immagine di dio; questione sulla deificazione dei sovrani. 3) Istituzione della regalità in Israele: Saul e David. 4) Oracoli protomessianici: oracoli di Balaam (Nm 23,7-24,10); benedizioni di Giacobbe (Gn 49,8-12); vaticinio di Michea 5,1-4. 5) Il libro dell’Emmanuele (Is 6-12) e il servo sofferente (Is 52,13-53,12). 6) Salmi messianici per la Chiesa cristiana (Sal 2; 110; 16; 45; 89,20-38; 102,26-28; 118,22-26). 7) Messianismo dopo l’esilio: Malachia, Daniele, 2Mac 10,1-8, 1Mac 3,1-9. 8) Epoca intertestamentaria: Qumran, Sadducei, Esseni e Farisei. 9) Messianismo di Gesù: perdono dei peccati; autorità sul sabato; tasse pagate ai romani (Mc 12,13-17); Gesù il Messia. Bibliografia: La bibliografia specifica verrà indicata dal professore durante il corso. È necessario, comunque, l’uso dei Commentari dei libri biblici per i brani studiati. ____________________ 10218 - KENOSI DI CRISTO E MISTERO DELLA CHIESA LUBOMIR ŽAK 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Il corso intende far conoscere un interessante e, insieme, contraddittorio capitolo della cristologia e dell’ecclesiologia ortodossa dell’800 e del ‘900, scritto in particolare dai teologi e dai filosofi di lingua russa i quali, dialogando con l’idealismo tedesco e confrontandosi, criticamente o meno, con la teologia protestante, hanno prodotto un’imponente e ampiamente articolata riflessione sul tema della kenosi di Cristo (e di Dio), collocandola al centro delle loro concezioni filosofiche e dogmatiche. Dopo una breve introduzione dedicata al tema della sofferenza di Cristo nella spiritualità russa, verranno presentate le due correnti più significative del keno- 123 tismo ortodosso russo: la “scuola moralista” (M.M. Tareev, A.D. Beljaeev) e la scuola ispiratasi allo slavofilismo (S.N. Bulgakov, P.A. Florenskij, L.P. Karsavin). La prima corrente ha elaborato un’idea psicologico-etica della kenosi che, ponendo al centro le tentazioni e le sofferenze interiori di Gesù storico, esalta l’interiorità umana (la coscienza) quale luogo dell’autentica esperienza di fede, relativizzando l’importanza, per quest’ultima, della realtà storica e visibile della Chiesa. La seconda corrente ha messo la kenosi di Cristo in relazione con il mistero trinitario di Dio (kenosi intratrinitaria), interpretandola non solo come via della Rivelazione, ma anche come dinamica costitutiva della fede cristiana, di chiara impronta comunitaria-ecclesiale e agapica. Bibliografia: P.A. Florenskij, La colonna e il fondamento della Verità. Saggio di teodicea ortodossa in dodici lettere, tr. it., San Paolo, Milano 20102. S.N. Bulgakov, L’Agnello di Dio, tr. it., Città Nuova, Roma 1990. Id., La sofiologia della morte, tr. it., in P. Coda, L’altro di Dio, Città Nuova, Roma 1998, 161-222. L. P. Karsavin, Il poema sulla morte, tr. it., in A. D. Siclari, L’estetico e il religioso in Karsavin, Franco Angeli, Milano 1998, 53-126. Id., Corona di sonetti, tr. it., in A. D. Siclari, I sonetti di L.P. Karsavin, Franco Angeli, Milano 2004, 89-129. L. Žak, La kenosi di Cristo nell’«età d’argento» dell’Ortodossia russa: la prospettiva di L.P. Karsavin (1882-1952), in P. Coda - M. Crociata (ed.), Il Crocifisso e le religioni, Città Nuova, Roma 2002, 209-229. Id., La teologia kenotica di M.M. Tareev. Un capitolo di storia della teologia ortodossa russa, in La sapienza della croce, 18 (2003), n. 1, 9-29. Id., La croce, fonte della teologia in S.N. Bulgakov, in G. Cicchese - P. Coda - L. Žak (ed.), Dio e il suo avvento, Città Nuova, Roma 2003, 283-313. Id., Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa nella sofiologia di S.N. Bulgakov, in La sapienza della croce, 20 (2005), n. 2, 117-136 (I); n. 3, 233-253 (II); Id., Kenosi di Dio e mistero della Chiesa nella teologia di Pavel A. Florenskij, in La sapienza della croce, 20 (2005), n. 4, 347-370 (I); 21 (2006), n. 1, 13-37 (II). ____________________ 10237 - L’ORIZZONTE CRISTOLOGICO-TRINITARIO NICOLA CIOLA 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) DELL’ESCATOLOGIA CONTEMPORANEA 1. Approccio metodologico: rifondazione dell’escatologia oltre il settoriale. - Il ripensamento dell’intera teologia sistematica in chiave escatologica. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 124 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA - Il futuro nell’orizzonte della rivelazione biblica. - Centralità di cristologia e pneumatologia in quanto norma e fondamento dell’escatologia cristiana. - Il dato antropologico, il problema linguistico e la questione ermeneutica riguardo al discorso escatologico. - L’“escatologico cristiano” e i compiti della pastorale e della catechesi contemporanea. 2. Il dato biblico e la tradizione ecclesiale sull’escatologia - Prospettive della speranza escatologica nell’Antico e Nuovo Testamento. - L’orizzonte escatologico del pensiero patristico, medievale e moderno. - L’escatologia nel XX secolo: l’impulso della dottrina del Vaticano II e del recente magistero. - Le diverse posizioni circa l’escatologia dal punto di vista ecumenico. 3. Proposta sistematica A. L’esistenza cristiana presente nel segno dell’eschaton. - Il rapporto tempo-eternità vissuto nella dimensione personale ed ecclesiale in prospettiva cristologico-trinitaria. B. L’“Hora mortis” alla luce del mistero pasquale-pentecostale di Cristo. - Il contesto culturale e pastorale odierno riguardo la ‘morte umana’. - L’evento della morte come situazione definitiva in ordine al destino eterno dell’uomo. - Prospettive antropologiche ed ecclesiologiche della morte come momento personale di incontro con l’offerta di grazia Gesù Cristo. - Giudizio, purificazione e beatitudine eterna come comunione con Dio-Trinità. - Il dramma della “morte seconda”. C. L’esistenza cristiana come evento parusiaco. - Il fondamento cristologico/pneumatologico della Parusia del Signore - Le dimensioni ecclesiologiche ed antropologiche dell’evento parusiaco. - Il significato cristologico-antropologico della risurrezione dei morti. - L’orizzonte trinitario dell’evento parusiaco nella sua valenza cosmico-universale. Bibliografia: M. Bordoni - N. Ciola, Gesù nostra speranza. Saggio di escatologia in prospettiva trinitaria, EDB, Bologna 20082. ATI, L’escatologia contemporanea. Problemi e prospettive, a cura di G. CANOBBIO - M. FINI, Ed. Messaggero, Padova 1995. N. Ciola (ed.), Spirito, eschaton e storia, Mursia-Pul, Roma 1998. 125 10250 - INTRODUZIONE ALL’ISLAM BARTOLOMEO PIRONE 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Coordinate geografiche, religiose, sociali e storiche dell’Arabia prima della venuta di Muhammad. Presenza di comunità pagane, ebraiche, cristiane o di altre appartenenze e ispirazioni religiose. La venuta di Muhammad: cenni sulla sua vita prima della rivelazione del Corano. Muhammad e la gente della Mecca. Muhammad a Medina. Elementi essenziali della professione di fede: unicità assoluta di Allāh, certezza della missione profetica di Muhammad, necessità della preghiera, del digiuno, del pellegrinaggio alla Mecca e dell’elemosina per una dignitosa edificazione della ummah o comunità islamica. Specificità del culto islamico e sue dinamiche interiorizzanti. I primi califfi e l’opera da essi svolta per il consolidamento del credo islamico. Caratteristiche del Corano. Fasi della redazione finale del testo sacro. Le quattro scuole teologiche e giuridiche che determinano una serie di diversità tra i principali gruppi di fede musulmana. Sunniti e sciiti. Cenni sulla storia e sulle peculiarità della mistica islamica nelle sue diverse aggregazioni. Bibliografia: A. T. Khoury, I fondamenti dell’Islam, Editrice Missionaria Italiana, Bologna 1999. Il Corano, ed. A. Bausani, BUR, Milano 2006. B. Pirone, Considerando l’Islam: linee di religiosità essenziale, in Lateranum 69 (2003), 7-59; 301-341; 503-563. Z. Meriboude, Islamisme, Soufisme, Evangélisme, éd. Labor et Fides, Ginevra 2010. ____________________ 10302 - LA CRITICA DELLA RELIGIONE NEL PENSIERO PAOLO SELVADAGI 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) MODERNO E CONTEMPORANEO 1. Introduzione epistemologica. La critica della religione tra fede e ragione. 2. Il concetto di religione: la fede, la religione e l’esperienza religiosa in teologia. 3. La lunga storia dell’esodo di Dio dall’Europa: modernità, illuminismo, secolarizzazione. 4. Le antropologie contemporanee e la fede cristiana. 5. Le culture e cristianesimo in Europa. Significato e limiti dell’attuale cultura razionalistica tecnico-scientifica. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 126 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 6. L’agnosticismo. 7. La non credenza. 8. L’indifferenza religiosa. 9. Le nuove forme di religione. 10. La Chiesa a confronto con le sfide interne e con la laicità. 11. Le vie della nuova evangelizzazione. Bibliografia: Pontificio Consiglio della Cultura – Gruppo di Ricerca e informazione Socio-Religiosa, Fede cristiana, non credenza e indifferenza religiosa, in Religioni e Sette nel Mondo, 26, Anno 7 2 (2003-2004). J. Ratzinger, La crisi delle culture, in Id., L’Europa di Benedetto nella crisi delle culture, Cantagalli, Firenze 2005, 27-79. A. Scola, Una nuova laicità. Temi per una società plurale, Marsilio, Padova 2007. P. Selvadagi, La teologia cristiana e il dibattito moderno e contemporaneo sulla religione, in Id., Cristianesimo e religioni, Roma 1998, 85-113. Id., La domanda religiosa e i suoi interlocutori. Chiesa Vangelo e cultura, EDB, Bologna 2010. ____________________ 10305 - RIVELAZIONE E TRADIZIONE DAL CONCILIO GIUSEPPE LORIZIO 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) DI TRENTO ALLA DEI VERBUM Il corso intende percorrere il cammino del Magistero e della teologia in ordine a due tematiche cruciali della teologia fondamentale, offrendo delle chiavi interpretative del passato e tentando nuove vie per l’elaborazione di nuove categorie capaci di interpellare la cultura della postmodernità. La prospettiva di fondo sarà data dal modello fondativo-contestuale in prospettiva sacramentale, esposto nel corso istituzionale, i cui contenuti si danno per acquisiti da parte degli studenti. La scaletta dei contenuti verrà così strutturata: Verso la Riforma - Teologie della Riforma – Il Concilio di Trento e il decreto Sacrosancta – Teologia cattolica postridentina - Apologetica in età illuministica L’Ottocento cattolico: La scuola di Tubinga - Newman - Rosmini - Il Vaticano I e la Dei Filius - Correnti e autori del Novecento teologico - Il Vaticano II: Dei Verbum. Bibliografia: I documenti del Magistero concernenti il tema: Decreto tridentino sui libri sacri, Dei Filius, Dei Verbum, Fides et ratio (in lingua latina). B. Sesboüé - Ch.Theobald, La parola della salvezza. XVI-XX secolo. Dottrina del- 127 la Parola di Dio, Rivelazione, Fede, Scrittura, Tradizione, Magistero, in Idd. (edd.), Storia dei dogmi, IV, Piemme, Casale Monferrato 1998. P. Sguazzardo, Storia della teologia fondamentale, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale. I: Epistemologia, Città Nuova, Roma 2004, 302-338 ; IV: Testi antologici, Città Nuova, Roma 2004, 60-123. G. Lorizio, Teologia fondamentale, in G. Canobbio – P. Coda (edd.), La teologia del XX secolo. Un Bilancio. I: Prospettive storiche, Città Nuova, Roma 2003, 391-499. A. Sabetta, Modelli di teologia fondamentale del XX secolo, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale. I: Epistemologia, Città Nuova, Roma 2004, 341-405; IV: Testi antologici, Città Nuova, Roma 2004, 124-174. G. Lorizio, Teologia della Rivelazione ed elementi di cristologia fondamentale, in Id. (ed.), Teologia fondamentale. II: Fondamenti, Città Nuova, Roma 2005, 168-185. Id., Globalizzazione e tradizione, in Id. (ed.), Teologia fondamentale. III: Contesti, Città Nuova, Roma 2005, 237-283. La bibliografia sui singoli Autori e le diverse correnti di pensiero teologico verrà offerta durante il corso. ____________________ 10319 - LE RELIGIONI DEL MONDO BIBLICO - I PAOLO MERLO 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Nell’ultimo secolo l’interesse storico e le scoperte archeologiche di testi antichi hanno contribuito a collocare la religione dell’antico Israele all’interno di un più ampio contesto culturale e religioso. La religione biblica viene pertanto sempre più vista “in dialogo” con l’ambiente religioso a lei circonvicino. La comprensione delle religioni del mondo siro-palestinese in cui sorse e si sviluppò l’antica religione di Israele, assieme alla lettura dei testi religiosi di queste popolazioni, costituirà il centro delle lezioni. La struttura del corso si articolerà come segue: 1. Metodo e fonti per lo studio della storia e della religione dell’Israele antico e le culture ad esso circonvicine; Breve panoramica sui popoli e le culture dell’area siro-palestinese; 2. La religione di Ugarit (divinità, lettura dei testi religiosi; il culto); 3. La religione delle città stato fenicie (divinità; i santuari; il culto; il culto dei morti); 4. La religione dei popoli aramaici; 5. La religione dell’area transgiordanica (Ammon, Edom, Moab) e filistea; Durante le lezioni si presenteranno (con powerpoint) materiali testuali e iconografici per un maggior coinvolgimento degli studenti. La lettura e lo studio dei testi extra-biblici (in traduzione) sarà un compito indispensabile da parte dello studente. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 128 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Bibliografia: P. Merlo, La religione dell’antico Israele, Carocci, Roma 2009. G. del Olmo Lete (éd.), Mythologie et religion des Sémites Occidentaux, II (OLA 162), Peeters, Leuven 2008. H. Niehr, Il contesto religioso dell’Israele antico, Paideia, Brescia 2002. J. M. Blásquez, Dioses, mitos y rituales de los semitas occidentales en la antigüedad, Ed. Cristianidad, Madrid 2001. Ulteriori indicazioni bibliografiche su dove reperire i testi antichi tradotti nella propria lingua madre (italiano, francese, spagnolo, inglese) saranno presenti nelle dispense. ____________________ 10346 - STORIA DEI CRITERI DI VERITÀ DELLA MASSIMO SERRETTI 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) RIVELAZIONE Il corso prende avvio dalla constatazione che l’uomo, pro statu isto, si trova ad essere esposto ad una varietà di “rivelazioni”, “nuove rivelazioni” dalle quali non di rado sorgono nuovi movimenti religiosi le cui proporzioni tendono a raggiungere l’ecumene intera. Dinanzi ad un tale fenomeno, che attraversa per intero la storia dell’umanità dalla sua caduta fino al presente, ci si chiede quali siano i criteri di verità che consentano una discrezione (diakrisis) e impediscano l’esposizione «ad ogni spirito» (1Gv 4,1). Lo svolgimento del corso avviene nella considerazione che la Rivelazione ebraico-cristiana fornisce essa stessa il quadro e i criteri veritativi a partire dai quali esercitare il giudizio. Il quadro veritativo è posto dall’azione divina stessa, che istituisce un “luogo” storicamente riconoscibile del discernimento e a prescindere dal quale ogni criteriologia resta inevitabilmente astratta e quindi inutilizzabile. Ci sono quindi dei sovra-criteri, che la Sacra Scrittura addita e che vanno assunti e obbediti in forma previa, e rappresentano le pre-condizioni di ogni esame sensato. Il più generale di questi sovra-criteri è che il soggetto proprio del discernimento non è tanto il soggetto umano, quanto Dio stesso. Nella storia della salvezza le condizioni del discernimento sono poste da Dio stesso. Egli «mette alla prova», «soppesa», «esamina», «formula il giudizio», «separa», pone la linea di demarcazione. É solo in risposta a questa azione divina che l’uomo può intraprendere il lato soggettivo del discernimento. Da questo punto di vista il problema, dall’emergere della devotio moderna fino ai nostri giorni, è che si assume la dimensione soggettiva e individuale come quella propria del discernimento e quindi si parte dal discernimento dell’uomo per affrontare il discernimento di Dio. Mostreremo come la Sacra Scrittura ci presenta esattamente l’inverso. Un altro grande sovra-criterio è che la Rivelazione del Dio ebraico-cristiano istituisce 129 una storia a partire dalla sua eternità e questa storia, che è storia santa, chiede una appartenenza che a sua volta fonda l’intelligenza della fede e l’acume discretivo. A partire dalla ricostruzione di queste premesse generali si andranno a considerare i singoli criteri di verità e il loro peculiare nesso organico, in assenza del quale nessuno di essi singolarmente preso è in grado di garantire il giudizio veritativo. Bibliografia: M. Serretti, Il discernimento di Dio, Città Nuova, Roma 2003. J. Guillet, Discernement des esprits. I. Dans l’Écriture; Ancient Testament, in Dictionnaire de Spiritualité, III, 122-1231. H. U. von Balthasar, Thomas und die Charismatik, Johannes Verlag Einsiedeln, Freiburg i. Br. 1996. H.-I. Marrou, Teologia della storia, Jaca Book, Milano 1979. ____________________ 10361 - RIFORMA GREGORIANA: PRODROMI E MARIO SENSI 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) SVILUPPI Fa da guida al corso l’assioma “Ecclesia semper reformanda”. Chiarita la terminologia (deformatio, reformatio), si incentra l’attenzione sulla riforma gregoriana, individuandone le cause e valutandone gli effetti ecclesiali. Il che permetterà di valutare il ruolo svolto dal papato, ma anche dal monachesimo benedettino che, nel secolo XIII, passò il testimone agli Ordini mendicanti. - Prodromi della riforma gregoriana. La riforma gregoriana. I papi riformatori. I nuovi Ordini pauperistici. Bibliografia. H. Grundmann, Movimenti religiosi nel Medioevo, Il Mulino, Bologna 1974. Si suggerisce poi la lettura di uno dei sottoelencati studi (atti di convegni, saggi, articoli di dizionario), cui il corso si ispira: Y. Congar, Vrai et fausse réforme de l’Eglise, Paris 1950. G. Miccoli, La chiesa gregoriana. Ricerche sulla riforma del sec. XI, Firenze 1966. C. Fonseca, Medioevo canonicale, Milano 1970. Il monachesimo e la riforma ecclesiastica (1049-1122). Atti della IV settimana internazionale di studi, Mendola 23-29 agosto 1968, Milano 1971. M. Maccarrone, Studi su Innocenzo III, Padova 1972. B. Bolton, Lo spirito di riforma nel Medioevo, Liguori, Napoli 1988. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 130 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA M. Pacaut, Monaci e religiosi nel Medioevo, Il Mulino, Bologna 1984. J. Howe, Riforma della Chiesa e trasformazioni sociali nell’Italia dell’XI secolo. Domenico di Sora e i suoi patroni, tr. italiana a cura di P. Golinelli, Sora 2007. M. Sensi, Il ruolo degli eremiti: dalla riforma gregoriana alla riforma cattolica, in Lateranum 76 (2010), 73-101. ____________________ 10405 - STORIA DELL’ECCLESIOLOGIA GIOVANNI TANGORRA 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Il corso ha lo scopo di focalizzare, sul piano storico, la disciplina di riferimento alla dottrina della Chiesa. Benché l’ecclesiologia nasca esplicitamente nel XV secolo, si dovrà esaminare in che misura essa è già presente nel Nuovo Testamento e nelle interpretazioni dei Padri. Si analizzeranno quindi gli orientamenti della tradizione occidentale e orientale del primo millennio, proseguendo attraverso la riflessione medioevale, della Riforma e del concilio di Trento, coi movimenti che l’hanno accompagnato e seguito. Seguirà lo studio delle nuove tendenze nel secolo XIX (la scuola romantica tedesca e la scuola romana), per soffermarsi sul concilio Vaticano I. Bibliografia: Y. Congar, L’ecclésiologie au XIX siècle, Cerf, Paris 1960. Id., L’Église. De saint Augustin à l’époque moderne, Cerf, Paris 1997. A. Antón, El misterio de la Iglesia. Evolución histórica de las ideas eclesiológicas, I-II, Bac, Madrid-Toledo 1986-1987. E. Vilanova, Storia della teologia cristiana, Borla, Torino 1994. J. Rigal, L’ecclésiologie de communion. Son évolution historique et ses fondements, Cerf, Paris 1997. P. Tihon, La Chiesa, in H. Bourgeois - B. Sesboüé, I segni della salvezza (Storia dei dogmi, III), Piemme, Casale Monferrato 1998, 303-443. Appunti del professore. ____________________ 10407 - ECCLESIOLOGIA DELL’ANTICO TESTAMENTO INNOCENZO CARDELLINI 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) In questo corso monografico viene presentata una indagine sullo sviluppo della coscienza di sentirsi popolo di Dio lungo i toruosi percorsi della storia, sottoli- 131 neando l’importanza dell’esperienza di essere una convocazione sacra in ambito cultuale. Evoluzione e coscienza dell’essere miqrā’ qōdeš (convocazione sacra) in Israele: aspetti culturali, storici, cultuali e terminologici. 1) Linee introduttive: funzione del tempio nel Vicino Oriente Antico; analogie e innovazioni nell’Antico Testamento. 2) Elementi principali del concetto di assemblea nelle culture extrabibliche: mondo mesopotamico e ugaritico; assemblea degli dèi in Egitto; mondo sud-arabico preislamico antico. 3) Considerazioni sull’assemblea nell’A.T.: indagine semantica e terminologica su alcuni termini. 4) Sviluppo del concetto di convocazione sacra (miqrā’ qōdeš) e la riforma teologica a Babilonia: la festa dell’akitu e la lettura del poema Enuma-elish; testi storici significativi: 1Re 8; 2Re 18,1-4; 22-23; 2Cr 29.30.34.35; testi normativi: Es 12; Lv 23; Nm 28-29; Ez 46; Neemia 8 e sua rilevanza. 5) La ekklesia sacra, la circoncisione del cuore a Qumran e gli influssi nella prima comunità cristiana. Bibliografia: La bibliografia specifica verrà indicata dal professore durante il corso. È necessario, comunque, l’uso dei Commentari dei libri biblici per i brani studiati e un costante utilizzo dei lessici THAT [E. Jenni - C. Westermann (edd.), Theologisches Handwörterbuch zum Alten Testament, München-Zürich 1971-1976; ed. ital. Marietti] e TWAT [Theologisches Wörterbuch zum Alten Testament, Bd. 1-8.10, Stuttgart-Berlin-Köln-Mainz, 1970-1996; ed. ital. Paideia]. ____________________ 10419 - LA PAROLA E IL SOFFIO. LA TEOLOGIA DELLE PROCESSIONI DIVINE NEL MEDIOEVO SERGIO PAOLO BONANNI 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Il corso intende presentarsi come una riflessione a partire dalla lectio di alcune pagine di Anselmo (De processione Spiritus sancti), Abelardo (Theologia Scholarium) e Tommaso (Summa Theologiae). Il diverso approccio al problema del filioque, da parte degli autori considerati, sarà colto come occasione per evidenziare da una parte la ricchezza degli esiti dell’eredità agostiniana nell’occidente latino, dall’altra la conseguente possibilità di posizioni differenziate nell’ambito del confronto con il pensiero trinitario dell’oriente greco. Alcune note sul Concilio di Firenze (1442) contribuiranno a gettare luce sull’orientamento di fondo della riflessione medievale sul mistero del Dio Unitrino. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 132 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Bibliografia: - Fonti: Agostino, La Trinità, a cura di A. Trapé - M. F. Sciacca, traduzione di G. Beschin, Città Nuova, Roma 1973. De processione spiritus sancti, in S. Anselmi Cantuariensis Archiepiscopi opera omnia, ed. F. S. Schmitt, I/II, Frommann Verlag, Stuttgart - Bad Canstatt 1968, 177-219. M. Corbin (ed.), L’oeuvre d’Anselme de Cantorbéry, IV. La conception virginale et le péché originel. La procession du Saint Esprit. Lettres sur les sacraments de l’Église. Du pouvoir et de l’impuissance, a cura di M. Corbin, A. Galonnier, P. Gilbert, A. Lauras, E. De Ravinel, Cerf, Paris 1990. Petri Abaelardi Opera Theologica III. Theologia Scholarium. Theologia Summi Boni, ed. E. M. Buytaert - C. J. Mews, Brepols, Turnhout 1987 (CCCM XIII). Tommaso d’Aquino, La Somma Teologica. La SS. Trinità (I, qq. 27-43), Salani, Firenze 1952. - Studi: P. Gilbert, La confession de foi dans le “De processione Spiritus sancti” de Saint Anselme, in L’attualità filosofica di Anselmo d’Aosta, Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, Roma 1990 (Studia Anselmiana 101). G. D’Onofrio, Anselmo d’Aosta in Storia della teologia nel Medioevo. I. I princìpi, Piemme, Casale Monferrato 1996. S. P. Bonanni, Parlare della Trinità. Lettura della ‘Theologia Scholarium’ di Abelardo, Pontificia Università Gregoriana, Roma 1996 (Analecta Gregoriana 268). J. P. Torrell, Tommaso d’Aquino. L’uomo e il teologo, Piemme, Casale Monferrato 1994. ____________________ 10436 - LO SVILUPPO DEL DOGMA CRISTOLOGICO - II ROBERT DODARO 1° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) Dal Concilio di Nicea al Concilio di Calcedonia La Cristologia va avvicinata, metodologicamente, nel suo insieme, vale a dire la personalità di Gesù di Nazareth va in qualche modo considerata nella sua relazione alla Trinità e nella sua relazione con l’umanità. Partendo dall’eredità cristologica del Concilio di Nicea, il corso prenderà in esame i seguenti passi storici e scrittori: 1) Atanasio di Alessandria; 2) Ilario di Poitiers, 3) Apollinare di Laodicea; 4) Basilio di Cesarea; 5) Gregorio di Nazianzo; 6) Teodoro di Mopsuestia; 7) il Concilio di Costantinopoli (381); 8) Cirillo di Alessandria; 9) Nestorio; 10) il Concilio di Efeso; 11) Teodoreto di Ciro; 12) Agostino; 13) Leone Magno; 14) il Concilio di Calcedonia. 133 Bibliografia: M. Simonetti (ed.), Il Cristo 2. Testi teologici e spirituali in lingua greca dal IV al VII secolo, Mondadori, Milano 20035. A. Grillmeier, Gesù il Cristo nella fede della Chiesa. Dall’età apostolica al concilio di Calcedonia (451), I,1-2, Paideia, Brescia 1982. B. Studer, Dio salvatore nei Padri della Chiesa, Borla, Roma 1986. B. Sesboüé, Gesù Cristo nella tradizione della Chiesa, Paoline, Cinisello Balsamo 1987. ____________________ 10440 - LA SALVEZZA IN CRISTO. DIALOGO CON IL PENSIERO MODERNO E POSTMODERNO E CON LE RELIGIONI UNIVERSALI MICHAEL FUSS 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Il corso mira a mettere in dialogo la prospettiva cristiana della salvezza in Gesù Cristo con le proposte salvifiche/non salvifiche del contesto culturale moderno/postmoderno (umanesimo antropocentrico, nichilismo postmoderno, “New Age”) e delle religioni universali (induismo, buddismo, islàm). Nella prima parte saranno esposte le posizioni fondamentali di tali proposte culturali e religiose. Nella seconda parte verrà discussa la visione cristiana, secondo la quale Dio in Gesù Cristo, mediatore unico e universale, offre la salvezza all’umanità e al mondo. Nella terza parte verrà fatto un confronto teologico aperto e nel contempo critico tra i contenuti qualificanti delle visioni non cristiane e della prospettiva cristiana della salvezza Bibliografia: Aa.Vv., Salvezza, in Nuovo dizionario di Teologia, Paoline, Cinisello Balsamo, 1988, 1369-1405. Aa.Vv., Salvezza universale e salvezza in Cristo. Confronto di tradizioni religiose, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994. Commissione Teologica Internazionale, Alcune questioni sulla teologia della redenzione, in Civ Catt 146 (1995), 551-599 [anche in Il Regno 41 (1996), 89-107]. Congregazione per la Dottrina della Fede, Dominus Iesus. Dichiarazione circa l’unicità e l’universalità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa, LEV, Città del Vaticano 2000. M. Crociata (ed.), Gesù Cristo e l’unicità della mediazione, Paoline, Milano 2000, 13-44. G. Dal Ferro, Alla ricerca di Dio. Analisi antropologica e teologica delle religiosità alternative, Messaggero, Padova 2000. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 134 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Id., La luce dell’Oriente. Religioni orientali a confronto con il Cristianesimo, Messaggero, Padova 2005. M. Gronchi (ed.), La salvezza degli altri. Soteriologia e religioni, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004. S. M. Heim, Salvations. Truth and Difference in Religion, Orbis, Maryknoll NY 1995. H. Waldenfels, Il concetto di salvezza nelle religioni, in AA.VV., Il cristianesimo e le religioni, in Communio (1996/147), 34-44. ____________________ 10442 - CRISTOLOGIA E PNEUMATOLOGIA NICOLA CIOLA 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) 1. Problemi odierni circa il rapporto cristologia-pneumatologia. 2. L’esperienza dello Spirito come orizzonte dell’esperienza cristiana. 3. Spirito e Parola nell’A.T.; “nello” Spirito e “per” lo Spirito la Parola si fa carne (nel N.T.). 4. Discorso strutturale e contenuti: l’Unzione del Cristo da parte dello Spirito e il Dono dello Spirito da parte del Cristo. 5. Riflessi trinitari del rapporto cristologia-pneumatologia. Approccio sistematico attuale. Bibliografia: M. Bordoni, La cristologia nell’orizzonte dello Spirito, Queriniana, Brescia 1995. N. Ciola, Cristologia e Trinità, Borla, Roma 2002. N. Ciola (a cura), Spirito, eschaton e storia, Mursia-PUL, Milano 1998. A. Moda, Lo Spirito Santo. Alcune piste di riflessione nella teologia sistematica cattolica a partire dal Vaticano II, Claudiana, Torino 2012. ____________________ 10496 - MINISTERO E MINISTERI NELLA CHIESA SERGIO LANZA 2° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) 1. Teologia dei ministeri come tema teologico-pratico. Una introduzione epistemologica e metodologica. 2. La radice biblica. Natura e figura dei ministeri ecclesiali secondo il Nuovo Testamento. 135 3. La fede della Chiesa: sacerdozio comune e sacerdozio ministeriale (natura del ministero ordinato e della ministerialtà ecclesiale). 4. L’incrinatura della tipologia post-tridentina e le sue conseguenze: analisi teologica della situazione contemporanea, colta nelle sue dinamiche e nelle sue istanze. 5. Il ministero della guida come determinazione teologico-pratica della “leadership” ecclesiale. 6. Difficoltà (oscillazione teoretica e indeterminatezza pratica) intorno al ministero del diacono. 7. I ministeri “laicali”: ragioni e forme di collaborazione al ministero ordinato, oltre la retorica della “chiesa tutta ministeriale”. 8. Spiritualità ministeriale: la carità pastorale come forma euristica. 9. La formazione ai ministeri ecclesiali. Bibliografia: - Principali documenti magisteriali: Concilio Vaticano II, Presbyterorum Ordinis; Christus Dominus; Optatam Totius. Synodus Episcoporum, Ultimis temporibus (De sacerdotio ministeriali, 1971). Paolo VI, Ministeria Quaedam (1972). Giovanni Paolo II, Christifideles laici; Pastores dabo vobis; Pastores gregis. Congregazione per i Vescovi, Ecclesiae imago (Direttorio per il ministero pastorale dei vescovi, 1973). Congregazione per il Clero, Direttorio. CTI, De Sacerdotio catholico (1970). - Studi tematici: J. Delorme (ed.), Il ministero e i ministeri secondo il Nuovo Testamento, Paoline, Cinisello Balsamo 1977 [Paris 1974]. A. Vanhoye, Sacerdoti antichi e nuovo sacerdote. Secondo il Nuovo Testamento, Elle Di Ci, Leumann (Torino) 1980. AA.VV., Il prete. Identità del ministero e oggettività della fede, Glossa, Milano 1990. G. Greshake, Essere preti in questo tempo. Teologia, prassi pastorale, piritualità, Queriniana, Brescia 2008. ____________________ 10501 - “CHRISTUS TOTUS”. IL TEMA TRA CRISTOLOGIA ROBERT DODARO 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ED ECCLESIOLOGIA IN AGOSTINO L’immagine paolina di Cristo come «capo del corpo, cioè della chiesa» (Col 1, 18; cfr. Ef 1, 22-23; ib. 5, 23; Rom 12, 4-5) sta al centro della riflessione agostiniana su Cristo in rapporto con la Chiesa. Secondo un principio, che Agostino SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 136 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA esprime metaforicamente nei termini del «commercium diuinum» (cfr. En. Ps. 30, II, 1, 3), Cristo scambia la sua uirtus divina con l’infermità umana dei fedeli in modo da rendersi vulnerabile alla debolezza e alla sofferenza umana e, vicendevolmente, di portare all’uomo la salvezza. La dottrina che emerge da questa riflessione sull’incarnazione afferma l’unione di grazia e di partecipazione fra Cristo e la Chiesa, cioè «le membra del suo corpo», che continua ad animare tutti gli aspetti della vita ecclesiale in ogni epoca storica. Il corso prenderà in esame le fonti bibliche e patristiche di questa riflessione in Agostino, il suo sviluppo (con riferimento anche ai suoi contesti polemici, e.g., donatismo, pelagianesimo), e la sua applicazione in diverse questioni ecclesiali. Qui, tra altro, si tratterà delle questioni che riguardano: 1) l’appartenenza alla Chiesa e la salvezza mediata all’uomo per mezzo di Cristo; 2) la ecclesia sancta e la questione della remissio peccatorum; 3) la Chiesa come res publica caelestis in rapporto con la sfera politica terrena; 4) i diversi ruoli ecclesiali dei ministri sacri e dei fedeli laici (cfr. Rm 12, 45). Bibliografia: R. Desjardins, Le Christ « sponsus» et l’Eglise « sponsa » chez saint Augustin, in Bulletin de littérature ecclésiastique 67 (1966), 241-256. M. Reveillaud, Le Christ-Homme, tête de l’Église. Études d’ecclésiologie selon les Enarrationes in Psalmos d’Augustin, in Recherches Augustiniennes 5 (1968), 67-94. P. Borgomeo, L’Église de ce temps dans la prédication de saint Augustin, Études augustiniennes, Paris 1972. A. Giacobbi, La Chiesa in S. Agostino, 1. Mistero di comunione, Roma 1978. R. Bernard, La prédestination du Christ total selon saint Augustin, in Recherches Augustiniennes 3 (1965), 1-58. J. Niewiadomski, Gewaltfreiheit und die Konzeption des totus Christus? Anmerkungen zum Problem einer augustinischen Einheitsvorstellung, in Augustiniana 41 (1991), 567-574. É. Lamirande, Ecclesia, in Augustinus-Lexikon, a cura di C. Mayer, vol. 2, Schwabe, Basel 1996-2002, 687-720. T.J. van Bavel, The ‘Christus Totus’ Idea. A Forgotten Aspect of Augustine’s Spirituality, in Studies in Patristic Christology. Proceedings of the Third Maynooth Patristic Conference 1996, a cura di T. Finan e V. Twomey, Four Courts Press, Dublino 1998, 84-94. R. Dodaro, Christ and the Just Society in the Thought of Augustine, Cambridge University Press, Cambridge 2004. 137 10503 - CRISTO E CHIESA NELLA TEOLOGIA DELLA RIFORMA LUBOMIR ŽAK 2° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) Il corso intende contribuire ad una maggiore conoscenza della teologia di tradizione luterana, presentando i temi centrali e le proposte interpretative di fondo della sua cristologia ed ecclesiologia. La prima parte si concentrerà sull’approfondimento del pensiero cristologico ed ecclesiologico di Martin Lutero. Dopo un’iniziale e sintetica esposizione di quelli che sono i concetti e le prospettive fondamentali – di chiara matrice soteriologica e staurologica (theologia crucis) – della teologia del Riformatore, verranno trattati i seguenti temi: Gesù Cristo - Mediatore e Salvatore (solus Christus), i paradossi cristologici, la persona di Gesù Cristo e il mistero di Dio Trinità, la Chiesa come creatura Verbi, la Chiesa come communio sanctorum, le proprietà e i segni esterni della Chiesa, la Chiesa e i sacramenti. La seconda parte si dedicherà a esaminare alcune significative proposte della teologia luterana del ’900, soffermandosi in particolare sulla cristologia di Jürgen Moltmann (Der gekreuzigte Gott. Das Kreuz Christi als Grund und Kritik christlicher Theologie) e sull’ecclesiologia di Dietrich Bonhoeffer (Sanctorum Communio. Eine dogmatische Untersuchung zur Soziologie der Kirche). Bibliografia: M. Lutero, Il servo arbitrio, tr. it., Claudiana, Torino 1993. M. Lutero, Il piccolo Catechismo. Il Grande Catechismo, tr. it., Claudiana, Torino 1998. M. Lutero, I concili e la chiesa, tr. it., Claudiana, Torino 2002. J. Moltmann, Il Dio crocifisso. La croce di Cristo, fondamento e critica della teologia cristiana, tr. it., Queriniana, Brescia 20025. D. Bonhoeffer, Sanctorum communio. Una ricerca dogmatica sulla sociologia della Chiesa, tr. it., Queriniana, Brescia 1994. B. Gherardini, La Chiesa nella storia della teologia protestante, Borla, Torino 1969. Id., Creatura verbi, Vivere in, Roma 1994. M. Lienhard, Luther témoin de Jésus-Christ, Cerf, Paris 1973. Id., Au cœur de la foi de Luther - Jésus-Christ, Desclée, Paris 1991. E. Herms - L. Žak (edd.), Fondamento e dimensione oggettiva della fede secondo la dottrina cattolico-romana ed evangelico-luterana, LUP - Mohr Siebeck, Roma 2008. E. Herms - L. Žak (edd.), Sacramento e parola nel fondamento e contenuto della fede. Studi teologici sulla dottrina cattolico-romana ed evangelico-luterana, Lateran University Press - Mohr Siebeck, Roma 2011. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 138 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 10509 - LA LOGICA DELLA TESTIMONIANZA CRISTIANA GIUSEPPE LORIZIO 2° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) Il corso intende mettere a tema, nella prospettiva della teologia fondamentale contemporanea, la tematica della testimonianza proponendo una riflessione a tutto campo, che tuttavia non privilegia il momento etico-prassico, ma quello speculativo e più propriamente teologico: 1. La testimonianza nella dinamica della struttura sacramentale della Rivelazione. 2. La dimensione cristologica e trinitaria della testimonianza. 3. La testimonianza nella Creazione (DV 3). 4. Il carattere testimoniale della fede. 5. Tradizione e testimonianza. 6. La testimonianza nell’orizzonte del pensiero rivelativo e della metafisica agapica. 7. Valenza ecclesiologica e dimensione secolare (mondana) della testimonianza. Bibliografia: G. Lorizio, La logica della fede. Itinerari di teologia fondamentale, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002. P. Ricoeur, Testimonianza, Parola e Rivelazione, Dehoniane, Roma 1997. G. Lorizio, Fede e ragione. Due ali verso il Vero, Paoline, Milano 20072. La bibliografia per l’approfondimento verrà indicata all’inizio del corso. ____________________ 10511 - FEDE E RAGIONE. ANALISI STORICHE ANTONIO SABETTA 2° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) E PROSPETTIVE PER IL PRESENTE Il corso muove dall’incipit dell’enciclica Fides et ratio che ha definito la fede e la ragione come “le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità”. Riprendendo dunque il tema del rapporto tra fede e ragione si cercherà di ricostruire le vicende storiche del loro controverso rapporto con particolare riferimento all’epoca moderna onde verificare se e in che termini si sia consumata la “tragedia di una ragione separata dalla fede”. L’analisi sarà condotta attraverso i documenti più significativi del magistero da Pio IX (in particolare le encicliche Qui pluribus, Quanta cura e il Sillabo), alla costituzione Dei Filius del Concilio Vaticano I, a Leone XIII (le encicliche Aeterni Patris e Libertas praestantissimum) fino alle molteplici considerazioni contenute in Fides et ratio e in 139 alcuni interventi di Benedetto XVI, dalla lectio magistralis di Regensburg in poi In un secondo momento si provvederà ad uno sguardo sincronico per mettere in luce le questioni teoretiche e le prospettive per una riproposizione, nel tempo della postmodernità, del rapporto tra fede e ragione nella direzione della circolarità secondo una duplice direzione: dalla fede alla ragione, mostrando quindi la valenza speculativa della rivelazione e come essa “immette nella nostra storia una verità universale e ultima che provoca la mente dell’uomo a non fermarsi mai” (Fides et ratio 14); dalla ragione alla fede, evidenziando le provocazioni e le interpellanze che la contemporaneità, soprattutto filosofica, rivolge oggi alla fede cristiana. Bibliografia: Fides et ratio (ed altri testi del magistero che verranno indicati durante le lezioni). J. Ratzinger, Fede, verità, tolleranza. Il cristianesimo e le religioni del mondo, Cantagalli, Siena 2005 A. Sabetta, Dal senso cercato al senso donato. Pensare la ragione nell’orizzonte della fede, LUP, Città del Vaticano 20092 [tr. ingl: Faith and reason. Historical analysis and perspectives for the present, The Davies Group Publishers, Aurora (CO) 2012]. G. Lorizio, Fede e ragione. Due ali verso il vero, Ed. Paoline, Milano 20082. A. Livi - G. Lorizio (edd.), Il desiderio di conoscere la verità. Teologia e filosofia a cinque anni da Fides et ratio, LUP, Roma 2005. M. Mantovani - S. Thuruthiyil - M. Toso (edd.), Fede e ragione. Opposizione, composizione?, LAS, Roma 1999. Aa. Vv., Dio salvi la ragione, Cantagalli, Siena 2007. K. Wenzel (ed.), Le religioni e la ragione. Il dibattito sul discorso del Papa a Ratisbona, Queriniana, Brescia 2008. J. V. Schall, The Regensburg lecture, St. Augustine’s Press, South Bend (Ind.) 2007. A. Nichols, From Hermes to Benedict XVI. Faith and reason in Modern Catholic Thought, Gracewing, Leominster 2009. D. Ruel Foster - J. W. Koterski (edd.), The two wings of catholic thought. Essays on Fides et ratio, The Catholic University of America Press, Washington (D.C.) 2003. ____________________ 10513 - LA QUESTIONE SOTERIOLOGICA: DAL ROBERTO NARDIN 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) MEDIOEVO ALL’INIZIO DELL’ETÀ MODERNA Nel primo momento, dopo una breve introduzione sulla rilevanza semantica della “salvezza” e sulla declinazione della categoria della satisfactio nella teologia contemporanea, si prenderà in esame la questione soteriologica agli inizi del secondo millennio cristiano, ossia in un momento di svolta nella storia della sote- SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 140 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA riologia. È in questa epoca secondo la nota tesi che il teologo luterano svedese Gustaf Aulén iniziò ad argomentare a partire dagli anni Trenta del secolo scorso, tesi poi ripresa da altri importanti autori – che si ha il passaggio da una comprensione della mediazione cristologica discendente a una ascendente. Da una redenzione del primo millennio opera esclusiva di Dio (da Dio all’uomo attraverso Cristo, il quale vince il male e libera l’uomo dal peccato, dalla morte e dal diavolo), ad una ascendente in cui accanto all’opera salvifica di Dio si pone l’azione soddisfattoria dell’umanità di Gesù (dall’uomo a Dio attraverso Gesù il quale offrendosi in sacrificio al Padre soddisfa la giustizia divina) del secondo millennio. Questo passaggio è segnato dal Cur Deus homo di Anselmo d’Aosta che il corso intende analizzare in prospettiva soteriologica e alla luce delle molteplici e spesso contraddittorie interpretazioni che hanno caratterizzato gli ultimi decenni. Nel secondo momento si prenderà in esame lo sviluppo della questione soteriologica attraverso la categoria della satisfactio inaugurata da s. Anselmo. In particolare si cercherà di metterne in evidenza la portata all’interno della riflessione teologica scolastica (soprattutto s. Tommaso) senza escludere altri ambiti meno noti come quello monastico (s. Bernardo). Nel terzo momento si allargherà l’orizzonte della riflessione soteriologica medievale e si coglieranno gli elementi che confluiscono nelle categorie di soddisfazione, sacrificio, sostituzione ed espiazione nelle modalità di solidale, vicaria, penale, ontologica e morale all’interno della soteriologia medievale. L’analisi verrà condotta sia evidenziandone i presupposti patristici, in particolare l’influsso di s. Agostino, sia mettendone in evidenza le valenze speculative e gli sviluppi spirituali e mistici. Bibliografia: R. Nardin, Il «Cur Deus homo» di Anselmo d’Aosta. Indagine storico-ermeneutica e orizzonte tri-prospettico di una cristologia, LUP, Roma 2002. 20122 (con bibliografia). Id., Medioevo e teologia. Introduzione alla teologia del XIII secolo, Borla, Roma 2012. Id., Metafisica e rivelazione in Sant’Anselmo, in PATH 5/2 (2006), 341-363. Id., Soddisfazione vicaria o rappresentanza solidale? Una rilettura della satisfactio di Anselmo d’Aosta, in Filosofia e teologia 22/1 (2008), 89-111. Id., Incarnazione e redenzione in Anselmo d’Aosta, in Benedictina 56/1 (2009), 43-65. Id., La teologia del Novecento e l’ermeneutica anselmiana. La prospettiva soteriologica, in J. Mimeault - S. Zamboni - A Chendi (edd.), Nella luce del Figlio. Scritti in onore di Réal Tremblay nel suo 70° genetliaco, EDB, Bologna 2011, 215-229. Id., Prospettive metodologiche in Anselmo d’Aosta, in A. Bartolomei Romagnoli U. Paoli - P. Piatti (edd.), Hagiologica. Studi in onore di Réginald Grégoire, Monastero San Silvestro Abate, Fabriano 2012 (in stampa). Id., Quale volto di Dio rivela il Crocifisso?, in La Sapienza della Croce 22/1 (2007), 89-102. 141 Id., Cristologia: temi emergenti, in P. Coda - G. Canobbio (edd.), La teologia del XX secolo. Un bilancio, II, Città Nuova, Roma 2003, 23-87. B. Sesboüé, Gesù Cristo l’unico mediatore. Saggio sulla redenzione e la salvezza, I, Problematica e rilettura dottrinale, Paoline, Cinisello Balsamo 1991, 315-317; 369-428 [or. fr. Paris 1988]. Ulteriore bibliografia sarà indicata durante lo svolgimento del corso. ____________________ 10514 - IL CRISTO COME “ESSENZA DEL CRISTIANESIMO” IN ALCUNI AUTORI CONTEMPORANEI ACHIM SCHÜTZ 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Nasce, assieme al crescente interesse storico, la domanda sull’essenza del cristianesimo: sotto i tanti relativismi, individuati durante l’epoca moderna, si cerca di scavare un punto fermo ossia un vero centro della vita e del pensiero. Come poi lo focalizza il Concilio Vaticano II, è la figura del Cristo che si propone da sempre come vera essenza, come autentico centro del Cristianesimo (contestando in questa maniera ogni tipo di dispersione analitica e sistematica). Una tale ottica si rispecchia e si articola con sfumature diverse da parte di alcuni teologi importanti per il ‘900. Partendo dalle riflessioni critiche di Hegel, Kierkegaard, Feuerbach, von Harnack e Heidegger, il corso mira a presentare una sintesi delle numerose panoramiche nelle quali viene vista, in senso autentico, l’essenza del cristianesimo. Sono vari gli elementi che si trovano incorporati in una discussione propositiva a tale riguardo. Oltre al momento antropologico del cristianesimo, vengono messe in evidenza le sue caratteristiche storiche, esistenziali, estetiche, apologetiche, confessionali, spirituali, soprannaturali e staurologiche. In questa maniera si dispiegano inoltre la centralità di una critica della cultura, la forte valenza gnoseologica, l’indirizzo linguistico-simbolico e il ruolo chiave del mistero. Accanto ad autori come Rousselot, Balthasar, Rahner, de Lubac, Ebeling, Jüngel, Kasper e Ratzinger, si dedica un interesse particolare a Guardini e alla sua visione del mondo cattolica e cristocentrica. Il percorso storico-sistematico fa emergere la specificità del cristianesimo, il quale non è mai riducibile a nessun altro fenomeno. Rimane sempre più grande, più ricco di quanto un unico pensatore possa esprimere. Segue nella sua globalità - sia formalmente sia materialmente - la logica del “et…et”. Quest’ultima si rivela, fino dal proprio principio divino-umano, come sua struttura e dinamica interiore. Tutto confluisce nella figura del Cristo perché già sempre plasmato in e da Lui. Bibliografia: H. U. von Balthasar, Theologie der drei Tage, Johannes, Einsiedeln / Freiburg 1990 [tr. it. Teologia dei tre giorni, Queriniana, Brescia 2000]. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 142 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA M. Delgado (ed.), Das Christentum der Theologen im 20. Jahrhundert. Vom “Wesen des Christentums” zu den “Kurzformeln des Glaubens”, Kohlhammer, Stuttgart 2000. J. S. Drey, Lo spirito e l’essenza del cattolicesimo. E altri saggi, Lateran University Press, Città del Vaticano 2007. G. Ebeling, Das Wesen des christlichen Glaubens, Mohr, Tübingen 1959 [trad. it. La chiamata all’esistenza nella fede, P. Gribaudi, Torino 1971]; L. Feuerbach, Das Wesen des Christentums, Reclam, Stuttgart 2002 [trad. it. L’essenza del cristianesimo, Laterza, Roma / Bari 1997]. B. Forte, L’essenza del Cristianesimo, Mondadori, Milano 2002. R. Guardini, Das Wesen des Christentums, in: Id., Das Wesen des Christentums – Die menschliche Wirklichkeit des Herrn, Grünewald / Schöningh, Mainz / Paderborn 1991, 7-70 [trad. it. L’essenza del cristianesimo, Morcelliana, Brescia 1938]. A. von Harnack, Das Wesen des Christentums, Kaiser, Gütersloh 1999 [trad. it. L’essenza del cristianesimo, Queriniana, Brescia 1922]. W. Kasper, Jesus der Christus, Grünewald, Mainz 1974 [trad. it. Gesù il Cristo, Queriniana, Brescia 1996]. J. Ratzinger, Einführung in das Christentum. Vorlesungen über das apostolische Glaubensbekenntnis, Deutscher Taschenbuch Verlag, München 1971 [trad. it. Introduzione al cristianesimo, Queriniana, Brescia 1969]. A. Schütz, Al cuore della fede. La ricerca contemporanea sull’essenza del Cristianesimo, Lateran University Press, Città del Vaticano 2008. X. Tilliette, Le Christ de la philosophie, Cerf, Paris 1990. H. Wagenhammer, Das Wesen des Christentums. Eine begriffsgeschichtliche Untersuchung, Grünewald, Mainz 1973. ____________________ 10517 - ETICA TEOLOGICA DELLA LIBERTÀ MAURO COZZOLI 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) “Voi, fratelli, siete stati chiamati alla libertà”, è il lieto annunzio di san Paolo. “Noi siamo condannati alla libertà”, è la tragica conclusione di J.P. Sartre. Sono due vedute contrastanti, che segnano a fondo ed agli antipodi il significato e la sorte della libertà. La “condanna” di Sartre è la condizione e il destino di una libertà abbandonata all’insignificanza. La “chiamata” di san Paolo è il disegno e il compito di una libertà aperta su un orizzonte di senso. Libertà: abbandono e tormento, o risorsa e progetto? Le due grandi sfide rappresentano l’alternativa radicale di fronte a cui è posta oggi la libertà, la quale è sottratta alla “condanna” dall’apertura alla “chiamata”. Questa dà significato creaturale e filiale alla libertà. Significato che la libera da ipertrofia come da atrofia, la mette al ri- 143 paro da ogni assolutizzazione e dissoluzione, correlandola a quell’universo di valori che ne fanno da un potere vuoto e arbitrario un volere intelligente e creatore. La libertà, che la persona è e la costituisce come soggetto morale, è messa in luce sulle due polarità che la scandiscono e la definiscono: l’autodeterminazione e l’autorealizzazione. A partire dai significati diffusi e dai paradossi della libertà nella socio-cultura contemporanea – attraverso un percorso insieme fenomenologico e antropologico, d’impianto biblico e teologico – è analizzato e delineato il significato e il valore della libertà. Questa è un dato e insieme una conquista. Un bene dinamico, tracciato dal cammino che va dalla libertas minor alla libertas maior, dal libero arbitrio alla libertà morale. Della libertà è messa in luce la radice ontologica e l’estrinsecazione nell’agire; la scansione di intelligenza e volontà; la forma storica; il doppio paradosso della irrinunciabilità e del vincolo morale; il legame con la verità e il bene; la sinergia con la grazia; la consistenza etica nelle virtù, che la esprimono come libertà morale; il dispiegamento nella fedeltà; il dinamismo creatore; la perfezione in Dio e nei beati; il rovescio del peccato e la conversione dal peccato. Il tutto in riferimento al messaggio biblico, al vangelo in particolare, che in una cultura debole e rinunciataria prende forma di purificazione e di sfida per l’intelligenza, provocata a un atteggiamento più fiducioso e cordiale verso la libertà. Bibliografia: M. Cozzoli, Etica teologica della libertà, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 2004. ____________________ 10519 - CORPO E PERSONA NELLA TEOLOGIA GIOVANNI ANCONA 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) CONTEMPORANEA Il corso intende focalizzare l’attenzione sugli elementi fondamentali che contrassegnano la teologia cristiana del corpo. La prospettiva sistematica è preceduta da un percorso critico intorno a quei filoni di pensiero che hanno influenzato essenzialmente la riflessione teologica sul corpo, inteso come elemento costitutivo in una definizione integrale della persona umana. Bibliografia: G. Bonaccorso, Il corpo di Dio. Vita e senso della vita, Cittadella, Assisi 2006. U. Galimberti, Il corpo. Antropologia, psicanalisi, fenomenologia, Feltrinelli, Milano 1983. W. Pannenberg, Antropologia in prospettiva teologica, Queriniana, Brescia 1987. R. Repole (ed.), Il corpo alla prova dell’antropologia, Glossa, Milano 2007. Hermeneutica n.s. 2007 (Corpo e persona). SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 144 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 10520 - REGNO DI DIO E CHIESA GIOVANNI ANCONA 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Il corso intende esporre criticamente e sistematicamente, in primo luogo, la sottile e speciale relazione che esiste tra Chiesa e Regno di Dio, a partire dall’assunto di LG 5. In secondo luogo, prospettare il servizio che la Chiesa deve rendere al Regno di Dio, per la sua diffusione e crescita, a partire soprattutto dall’assunto della RM. In terzo luogo, cercare di riflettere sulla escatologica manifestazione del Regno di Dio, a partire dall’assunto di GS 39. Bibliografia: G. Ancona, Regno di Dio, Cittadella, Assisi (PG) 2012. Commissione Teologica Internazionale, Temi scelti di ecclesiologia (7 ottobre 1985). Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Redemptoris Missio su la permanente validità del mandato missionario (7 dicembre 1990). V. Subilia, Il Regno di Dio. Interpretazioni nel corso dei secoli, Claudiana, Torino 1993. ____________________ 10522 - L’IDENTITÀ DEI CRISTIANI ORIENTALI EDWARD G. FARRUGIA 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) TRA CRISTOLOGIA ED ECCLESIOLOGIA Il corso consiste in due parti. La prima parte, storica, dà una sinossi della storia delle Chiese orientali, come sono emerse dalle controversie cristologiche, e come si è sviluppata la loro identità ulteriormente, nei tentativi che si sono intrapresi per ripristinare l’unità andata persa. La seconda parte, dogmatica, cerca di elaborare cosa vuol dire identità ecclesiale in genere e per ogni comunità di Chiese in particolare, e i problemi che con tale identità si pongono: uniatismo, proselitismo, ecumenismo, comunione. Scopi del corso: - capire cosa vuol dire identità ecclesiale in genere, condizionata dal patrimonio liturgico, teologico, spirituale e canonico di ciascuna Chiesa sui juris. - capire cosa vuol dire l’identità: 1. della Chiesa assira d’Oriente, 2. della Chiesa ortodossa bizantina, che fa capo a Costantinopoli; 3. del gruppo di Chiese orientali conosciute come non-calcedonesi o pre-calcedonesi; 4. delle Chiese orientali cattoliche. - capire quale è l’identità a confronto, cioè la difficoltà e speranza ecumenica di questi gruppi in interazione e dialogo. 145 Bibliografia: Documenti del Concilio Vaticano II (SC, LG, OE, UR). Documenti dei Concili ecumenici. P. Kawerau, Il cristianesimo d’Oriente, Jaca Book, Milano 1981. E. G. Farrugia, Dizionario enciclopedico dell’Oriente cristiano, P.I.O., Roma 2000. Id., Las sendas del cristianesimo oriental, in Historia del cristianesimo IV. El mundo contemporaneo, ed. F. J. Carmona Fernandez, Madrid 2010, 617-669. ____________________ 10525 - LA CRISTOLOGIA TRA EPOCA MODERNA PIERLUIGI SGUAZZARDO 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) E CONTEMPORANEA - II Le principali linee di sviluppo della cristologia del XX secolo Continuando la riflessione già iniziata nel percorso di studio sulla cristologia tra epoca moderna e contemporanea (I. Il Cristo del Lumi e la teologia manualistica), il presente corso intende affrontare più da vicino il Novecento teologico e mettere a tema le cristologie che si sono susseguite anche a seguito della svolta impressa alla teologia dal Vaticano II. In primo luogo si tratterà di prendere in esame le conseguenze di alcuni documenti conciliari (cfr. OT,16; PO,19) sul piano dello studio della cristologia, al fine di poter meglio individuare i nodi cruciali attorno ai quali si è verificato il suo mutamento. Seguirà, quindi, l’analisi delle principali istanze che fanno da cornice al rinnovato trattato di cristologia: il nuovo statuto epistemologico di questa disciplina, il rinnovato metodo teologico applicato alla cristologia e la conseguente riorganizzazione dei suoi contenuti fondamentali. A partire da queste premesse, essenziali per il nostro tema, si tratterà poi di esaminare alcune proposte cristologiche che hanno caratterizzato il XX secolo e che si possono raccogliere attorno a quattro linee di sviluppo principali: 1. la cristologia nel quadro della problematica della fede (R. Bultmann – G. Ebeling); 2. la cristologia nel quadro della storia (W. Pannenberg – J. Moltmann); 3. la cristologia come sviluppo della teologia trinitaria (K. Barth – H. U. von Balthasar); 4. la cristologia nel quadro delle problematiche dell’uomo contemporaneo (K. Rahner – T. de Chardin – E. Schillebeeckx). 5. il passaggio dal XX al XXI secolo (W. Kasper – M. Bordoni). Infine, si proverà a delineare quali possono essere i compiti essenziali che la cristologia si deve porre nell’attuale contesto storico e teologico. In particolare si tratterà di porre attenzione: da un lato, al tema dell’unica mediazione cosmica e SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 146 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA universale di Cristo e il problema del pluralismo religioso; e, dall’altro lato, di riflettere sul tema dell’incarnazione riletto all’interno dell’orizzonte trinitario. Bibliografia principale A. Schilson - W. Kasper, Cristologie, oggi. Analisi critica di nuove teologie, Paideia, Brescia 1979. B. Forte, Cristologie del Novecento. Contributi di storia della cristologia ad una cristologia come storia, Queriniana, Brescia 1995 [Giornale di Teologia, 145]. N. Ciola, La cristologia sistematica: tra irrinunciabili acquisizioni e odierna navigazione, in Lateranum 75 (2009), 19-45. F. G. Brambilla, Nuovi impulsi per il manuale di cristologia, in Teologia 23 (1998), 248-288. Altra bibliografia M. Bordoni, Cristologia: lettura sistematica, in G. Canobbio - P. Coda (ed.), La Teologia del XX secolo. Un bilancio, 2: Prospettive sistematiche, A. T. I. - Citta Nuova, Roma 2003, 5-22. M. Bordoni, Christus omnium Redemptor. Saggi di cristologia, ed. G. Ancona, LEV, Città del Vaticano 2010. N. Ciola, L’unica mediazione cosmica e universale di Gesù Cristo e l’odierno dibattito intorno al pluralismo religioso, in Id., Cristologia e Trinità, Borla, Roma 2002, 211-245. K.-H. Menke, Gesù Cristo: l’Assoluto nella storia? La questione circa il significato universale di un fatto storico, in M. Serretti (ed.), Unicità e universalità di Gesù Cristo. In dialogo con le religioni, San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2001, 229-261. R. Nardin, Cristologia: temi emergenti, in G. Canobbio - P. Coda (ed.), La Teologia del XX secolo. Un bilancio, 2: Prospettive sistematiche, A. T. I. - Citta Nuova, Roma 2003, 23-81. ____________________ 10527 PIETÀ CRISTIANA FRA ANTICHITÀ E MEDIOEVO LUIGI MICHELE DE PALMA 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) La parte introduttiva del corso intende operare innanzitutto un chiarimento terminologico in rapporto alle espressioni: folklore, magia, superstizione, religione, religiosità, cattolicesimo popolare e pietà popolare, ponendo in evidenza il significato e le differenze di ciascuna nel contesto della ricerca e del dibattito storiografico. La seconda parte è destinata a cogliere la valenza della pietà popolare in quanto categoria storica e la sua rilevanza nella storia della Chiesa. In particolare, per l’età antica e medievale, verranno esaminate le significative testimonianze della 147 vita di pietà connesse con il culto dei santi e delle reliquie, il culto delle immagini, i santuari e i pellegrinaggi. Bibliografia: P. Brown, Il culto dei santi. L’origine e la diffusione di una nuova religiosità, Einaudi, Torino 1983. P.J. Geary, Furta sacra. La trafugazione delle reliquie nel Medioevo (secoli IX-XI), Vita e Pensiero, Milano 2000. H. Belting, Il culto delle immagini. Storia dell’icona dall’età imperiale al tardo medioevo, Carocci, Roma 2001. J. Chélini - H. Branthomme (ed.), Le vie di Dio. Storia dei pellegrinaggi cristiani. Dalle origini al medioevo, Jaca Book, Milano 2004. ____________________ 10712 - IL MINISTERO ORDINATO NELLA CHIESA ANGELO LAMERI 2° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) Il corso si propone di indagare lo sviluppo della teologia del ministero ordinato attraverso i riti di ordinazione, così come si sono sviluppati nel corso della storia. Dopo un primo approccio alla terminologia ministeriale e alle fonti liturgiche della liturgia romana, l’indagine si farà attenta ai riti di ordinazione, in particolare alle preghiere di ordinazione e al linguaggio non verbale della traditio instrumentorum, che fino alla precisazione della Sacramentum Ordinis di Pio XII (30/11/1947) era comunemente ritenuta rito essenziale per il conferimento del sacramento dell’Ordine. L’ermeneutica del dato rituale e i riferimenti alla riflessione teologica e ai pronunciamenti del Magistero della Chiesa condurranno infine alla disamina dei riti di ordinazione della riforma liturgica del Vaticano II. Bibliografia: Pontificale Romanum ex decreto Sacrosancti oecumenici Concilii Vaticani II renovatum auctoritate Pauli PP. VI editum Ioannis Pauli PP. II cura recognitum, De ordinatione episcopi, presbyterorum et diaconorum, Editio typica altera, Typis Polyglottis Vaticanis 1990 [o la traduzione ufficiale nella lingua dello studente del corrispondente libro liturgico]. A. Lameri, La Traditio Instrumentorum e delle insegne nei riti di ordinazione. Studio storico-liturgico, Edizioni liturgiche, Roma 1998 (Biblioteca «Ephemerides liturgicae», 96). P. Bradshaw, Ordination rites of ancient churches of east and west, Pueblo Pubblishing Company, New York 1990. G. Ferraro, Ministri di salvezza. Per una teologia del ministero ordinato a parti- SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 148 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA re dall’esegesi delle preghiere di ordinazione, Ed. Lussografica, Caltanissetta 2004. Commissione Teologica Internazionale, Il sacerdozio ministeriale. Ricerca storica e riflessione teologica, EDB, Bologna 1972 (Spiritualità sacerdotale, 11). M. Pavone, La preghiera di ordinazione del diacono nel rito romano e nel rito bizantino-greco. Saggio sulla lex orandi, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2006 (Monumenta Studia Instrumenta Liturgica, 42). A. Santantoni, L’ordinazione episcopale. Storia e teologia dei riti di ordinazione nelle antiche liturgie dell’occidente, Anselmiana, Roma 1976 (Studia anselmiana, 69). A. Lameri, Il diaconato nella sua evoluzione storico-teologica in occidente, in AA.VV., Identità e missione del diacono, Edizioni liturgiche, Roma 2008, pp. 9-35. A. Lameri, Il presbiterato nella sua evoluzione storico-teologica, in AA.VV., Identità e missione del presbitero, Edizioni liturgiche, Roma 2009, pp. 7-38. ____________________ 10715 - LA “FEDE DI GESÙ” E LA CREDIBILITÀ GIANLUIGI PASQUALE 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) DELLA RIVELAZIONE CRISTIANA La credibilità della rivelazione cristiana, provocata nel dibattito attuale sul cristianesimo quale “vera religio”, deve anche rispondere alla questione della cosiddetta “fides Jesu”. Questa, nell’ambito della Teologia fondamentale, rimane, oggi più che mai, una “quaestio disputata”. Il Corso: 1) mette a fuoco le fasi della problematica nella posizione scolastica e nella ripresa tematica del XX secolo (K. Rahner e H.U von Balthasar, ma anche con un significativo accenno al beato A. Rosmini); 2) chiarisce l’esegesi teologica dell’espressione “pistis Christou” tenendo conto che i racconti evangelici evitano (certo non a caso) di attribuire a Gesù il più comune predicato dei credenti, mai dichiarandolo come soggetto di “pisteuō”; 3) analizza le tre valenze semantiche dei testi paolini: quella di tipo fondativo-originaria (Gal 2,16d; 3,22; Rm 3,21; 3,26), quella di tipo strumentaleoperativo (Fil 3,9; Gal 2,16b; Ef 3,12), quindi lo schiudersi di una sorta di “condizione trascendentale”, particolarmente visibile (cf Gal 2,20), che caratterizzerebbe tutta l’esistenza di San Paolo e, perciò, il suo “vivere in Cristo” e il “vivere di Cristo in lui”; 4) approfondisce l’affermazione del Nuovo Testamento, secondo cui Gesù è “autore e perfezionatore della nostra fede” (Eb 12,2); 5) all’interno della cosiddetta “conciliazione delle sentenze” che vorrebbe comporre la rifrazione della visione e della fede nell’anima, il Corso conclude sistematicamente prendendo posizione sul binomio “fides quae” e “fides qua”, rispettivamente applicabili oppure no a Gesù Cristo unico Rivelatore del Padre. 149 Bibliografia: Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae. Pars III, qq. 7-12, in Id., La Somma Teologica, XXIII. L’incarnazione: a) il modo, traduzione e commento a cura dei Domenicani Italiani, Ed. Salani, Roma 1969. I. G. Wallis, La fede di Gesù nelle tradizioni cristiane antiche. Traduzione, adattamento delle note e Postfazione di G. Pasquale, LUP, Città del Vaticano 2010 (Saggi per il Nostro Tempo 20). K. Rahner, Considerazioni dogmatiche sulla scienza e conoscenza di Cristo, in Id., Saggi di cristologia e di mariologia, Paoline, Roma 1965, pp. 199-238 [or. tedesco, Dogmatische Erwägungen über das Wissen und Selbstbewusstsein Christi, in Schriften zur Theologie, V, Benziger Verlag, Einsiedeln 1962]. H. U. von Balthasar, Fides Christi, in Id., Sponsa Verbi. Saggi Teologici, II, Morcelliana, Brescia 1969 [or. tedesco Sponsa Verbi. Skizzen zur Theologie, II, Johannes Verlag, Einsiedeln 1961]. G. O’ Collins, La fede di Gesù, in Id., Cristologia. Uno studio biblico, storico e sistematico su Gesù Cristo, Queriniana, Brescia 1997 (BTC 90) [or. inglese Christology. A biblical, Historical and Systematic Study of Jesus Christ, Oxford University Press, Oxford 1995]. G. Pasquale, Sull’unicità della persona di Gesù Cristo. Un saggio di grammatica teologica, in Ricerche Teologiche 14 (2003) 319-341. G. Canobbio (ed.), La fede di Gesù. Atti del Convegno tenuto a Trento il 27-28 Maggio 1998, Scienze Religiose. Nuova Serie 2, Edizioni Dehoniane, Bologna 1998. ____________________ 10721 - CORSO INTRODUTTIVO METODOLOGICO I - IND. TEOLOGIA DELLA VITA CRISTIANA RENZO GERARDI 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Il corso (fondamentale ed obbligatorio nell’indirizzo di specializzazione in “Teologia della vita cristiana”) viene condotto con una speciale metodologia “tutoriale”, e comprende due parti: 1. Introduzione alla “teologia della vita cristiana”. 2. Temi di morale biblica. Bibliografia: Pontificia Commissione Biblica, Bibbia e Morale. Radici bibliche dell’agire cristiano, LEV, Città del Vaticano 2008. W. H. Schmidt, I dieci comandamenti e l’etica vetero-testamentaria, Paideia, Brescia 1996. R. Schnackenburg, Il messaggio morale del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 1989. R. Fabris, Morale del Nuovo Testamento, in Nuovo Dizionario di Teologia Morale, Paoline, Cinisello Balsamo 1990, 786-800. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 150 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 10724 - CORSO INTRODUTTIVO METODOLOGICO II - IND. STORIA PHILIPPE CHENAUX 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Il corso intende offrire un percorso di formazione personalizzato, destinato a permettere allo studente interessato di familiarizzarsi con le fonti, i metodi e i problemi della ricerca storica nel campo della storia della Chiesa moderna e contemporanea. Esso comporterà diversi aspetti: - la conoscenza e la padronanza degli strumenti della ricerca storica (dizionari, enciclopedie, grande collane e riviste di storia ecclesiastica); - la preparazione di schede bibliografiche dettagliate su diversi argomenti di storia della Chiesa moderna e contemporanea; - la lettura e l’analisi di una fonte edita di storia della Chiesa moderna e contemporanea (testo del magistero, opera teologica, carteggio di corrispondenze, memorie, ecc.); - l’approfondimento di una problematica specifica in relazione con gli interessi di ricerca dello studente. Bibliografia: M. Heim, Introduzione alla storia della Chiesa, Einaudi, Torino 2002. H. Jedin, Introduzione alla storia della chiesa, Morcelliana, Brescia 1973. H.-I. Marrou, La conoscenza storica, Il Mulino, Bologna, 2005. Storia del cristianesimo. Bilanci e questioni aperte (Atti del seminario per cinquantesimo del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, Città del Vaticano, 3-4 giugno 2005), ed. G. M. Vian, LEV, Città del Vaticano 2007. ____________________ 11111 – METODOLOGIA DELLO STUDIO E DELLA ANTONIO SABETTA 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) RICERCA Il corso è finalizzato ad una presentazione degli aspetti metodologici essenziali relativi allo studio, alla preparazione degli esami, alla realizzazione di una qualunque ricerca scientifica (elaborato di seminario, tesi ecc.) e all’utilizzo degli strumenti fondamentali dello studio e della ricerca. 1. Il sapere tra oggetto e metodo. 2. Lo studio universitario e le sue modalità: le lezioni cattedratiche, i seminari, gli appunti. 3. Gli strumenti di lavoro: la biblioteca (è prevista una visita guidata alla biblioteca dell’università), i sussidi bibliografici, le riviste, le banche dati, le risorse elettroniche e l’utilizzo proficuo della rete. 151 4. La ricerca e le sue fasi: la scelta del tema, raccolta e schedatura del materiale, lettura dei testi, status quaestionis, schema e prima stesura di un elaborato. 5. Indicazioni per la stesura degli elaborati: le sigle, metodologia delle citazioni, compilazione della bibliografia. Bibliografia: J. M. Prellezo - J.M. García, Invito alla ricerca. Metodologia del lavoro scientifico, LAS, Roma 20042. D. Vinci, Introduzione alla metodologia della ricerca scientifica, Sandhi Editore, Ortacesus (CA) 2012. R. Lesina, Il nuovo manuale di stile. Edizione 2.0, Zanichelli, Milano 2009. F. Metitieri - R. Ridi, Ricerche bibliografiche in Internet. Strumenti e strategie di ricerca, OPAC e biblioteche virtuali, Apogeo, Milano 1998. ____________________ 11112 - INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA LUBOMIR ŽAK Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Introduzione alla Teologia. Storia della Teologia. Metodologia teologica. Il corso intende perseguire un duplice obiettivo: a\ introdurre alla teologia in quanto scientia fidei, ai suoi metodi e ai suoi linguaggi, mettendo in luce la dimensione storica e la composizione plurale di tali metodi e linguaggi; b\ avviare alla metodologia teologica, illustrando le regole basiche del come studiare e “fare” la teologia. Il programma è diviso in due blocchi. (a) Il primo blocco si articola in due parti. La prima è dedicata alla conoscenza delle principali tappe di sviluppo della teologia, dei suoi più importanti modelli storici e dei suoi più illustri e influenti protagonisti. La prospettiva di fondo che orienta la presentazione è l’idea della strutturale dipendenza della teologia dai contesti storico-geografici, ma anche dalla situazione e dalle vicende delle comunità credenti che essa serve sia ad intra che ad extra: le serve nel custodire e nel trasmettere - in sintonia con lo spirito e la saggezza della Tradizione apostolica - il depositum fidei, le sostiene nella missione di annunciare il Vangelo di Cristo in tutti i tempi e a tutti i popoli. Una particolare attenzione viene prestata allo sviluppo della teologia (cattolica, ortodossa e della Riforma) nel XX secolo e al rinnovamento teologico promosso dal Concilio Vaticano II. La seconda parte si occupa, in prospettiva sistematica, di alcune questioni-chiave dell’epistemologia teologica, tra cui il rapporto tra S. Scrittura e Tradizione, SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 152 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Magistero e sensus fidei (sensus fidelium), fede e ragione. Vengono sviluppati, inoltre, i temi come: lo sviluppo dei dogmi e la loro interpretazione, l’ermeneutica teologica secondo la teoria conciliare della “gerarchia delle verità” (UR 11), la ragione e la carità nella teologia, il rapporto tra la teologia e le scienze. (b) Il secondo blocco consiste nel trasmettere le prime indispensabili informazioni riguardanti la ricerca teologica (le sue fasi, gli strumenti di lavoro da utilizzare, l’orientamento nella bibliografia teologica e la sua classificazione ecc.) e le regole metodologiche per la stesura degli elaborati. Lo studente viene messo a contatto diretto con le principali fonti, ricevendo indicazioni sulla loro reperibilità (in forma cartacea o/e digitale) e sul loro utilizzo. Bibliografia: L. Žak, La teologia: statuto, metodo, fonti, strumenti. Epistemologia generale, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale, I, Città Nuova, Roma 2004, 11-233. Id., Quale teologia se Deus caritas est? Alcune considerazioni sulla teologia alla luce del recente magistero pontificio, in Lateranum LXXVII (2011) 3, 581-605. Y. Congar, Una riflessione storica e speculativa sul concetto di teologia cristiana, LUP, Città del Vaticano 2012. R. Gibellini, La teologia del XX secolo, Queriniana, Brescia 1992. G. Lorizio - N. Galantino (ed.), Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinare, San Paolo, Cinisello Balsamo 20033. A. Fanton, Metodologia per lo studio della teologia, Messaggero - Facoltà Teologica Triveneto, Padova 2009. Commissione Teologica Internazionale, Teologia oggi. Prospettive, principi e criteri (2012). ____________________ 15125 - LE PARABOLE DI GESÙ GIUSEPPE PULCINELLI 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Il seminario si propone come obiettivo l’apprendimento del metodo esegetico applicato allo studio delle parabole di Gesù nei sinottici. - Introduzione con cenni sulla storia dell’interpretazione. - Teoria attuale sulla funzione delle parabole come genere letterario interno ai vangeli. - Esempio di esegesi su una parabola lucana. - Lavoro personale degli studenti su una parabola a loro scelta. N.B.: È indispensabile che lo studente abbia una sufficiente conoscenza del 153 greco biblico (deve aver superato in modo soddisfacente l’esame di Greco neo-testamentario) Bibliografia: V. Fusco, Oltre la parabola. Introduzione alle parabole di Gesù, Borla, Roma 1983. J. Jeremias, Le parabole di Gesù, Paideia, Brescia 19732 [orig. ted.: Göttingen 19657]. H. Weder, Metafore del regno. Le parabole di Gesù: ricostruzione e interpretazione, Paideia, Brescia 1991 [orig. ted.: Göttingen 1978. 19843. rist. 1989]. ____________________ 15150 - QUESTIONI DI STORIA DELLA CHIESA PHILIPPE CHENAUX 2° semestre - 5 CFU (24 ore di lezione) MODERNA E CONTEMPORANEA Il seminario – riservato agli studenti dell’indirizzo di Specializzazione in “Storia” – approfondisce alcune tematiche particolari di storia moderna e contemporanea, applicando quanto esposto nel corso introduttivo metodologico. ____________________ 15189 - TECNOLOGIE E VITA UMANA GIOVANNI MANZONE 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Il seminario (Tecnologie e vita umana: la dilatazione del possibile in doveroso?) ha per oggetto le ricadute antropologiche delle tecnologie migliorative (farmacologiche, genetiche e ricostruttive) e della procreazione, ripensando la loro presenza culturale e non solo pratica, presenza che delinea un’immagine dell’uomo e delle sue relazioni. È in gioco un aspetto specifico della condizione umana e una delle costanti della sua prassi: il binomio del possibile e del limite. Oggi la dilatazione delle possibilità tecnologiche porta all’incremento della categoria del desiderio. La tecnica non è solo un mezzo, ma è divenuta un ambiente e un modo di vita: è ciò rispetto a cui l’uomo di oggi giunge a una conoscenza delle sue esperienze fondamentali della vita, del corpo, della morte, della malattia, della procreazione. L’uomo percepisce se stesso attraverso l’apparato tecnico che lui stesso ha disposto: questo ambiente riflette i suoi progetti, le sue speranze e le sue paure. L’ambivalenza della tecnica è strettamente connessa alla verità del progetto umano, alla verità cioè della propria condizione. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 154 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Partendo dal principio dell’“adiuvatio naturae” indagheremo il concetto di “vita” e di “natura” al fine di rispondere alle questione: che cosa significa “aiutare” e “sostituire”? Contestualizzando l’annuncio dell’Evangelo della vita nella cultura tecnologica la Chiesa offre un contributo originale e imprescindibile per la dignità dell’uomo nella società contemporanea. Bibliografia: G. Manzone, La tecnologia dal volto umano, Queriniana, Brescia 2004. Aa. Vv., La bioetica, Glossa, Milano 1998. M. Sandel, Contro la perfezione, Vita e Pensiero, Milano 2008. ____________________ 15195 - QUESTIONI DI ARCHEOLOGIA CRISTIANA DANILO MAZZOLENI 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Il seminario ha per oggetto l’esposizione degli elementi essenziali propedeutici allo studio dell’archeologia cristiana, con particolare riguardo alle più antiche testimonianze archeologiche relative al culto dei martiri e alle iscrizioni, come essenziale fonte di conoscenza della società cristiana dei primi secoli. Dopo aver delineato un’introduzione all’archeologia cristiana e aver definito le diverse parti che la compongono, dall’iconografia all’epigrafia, dalla topografia all’architettura, si parlerà sinteticamente della storia degli studi in epoca moderna, dalla riscoperta delle catacombe all’epoca di Antonio Bosio (fra XVI e XVII secolo) al rigore metodologico e all’intensa attività scientifica di Giovanni Battista de Rossi (18221894), vero pilastro della disciplina, fino alle ricerche e agli studi di epoca recente. Si esamineranno, quindi, i documenti archeologici utili a ricostruire il percorso della nascita e dello sviluppo del culto dei martiri, soprattutto nelle catacombe, privilegiando le testimonianze pittoriche e quelle epigrafiche, a cominciare dagli epigrammi di papa Damaso. In particolare, si vedrà come gli affreschi catacombali mostrino raramente scene inerenti il martirio, mentre l’iconografia martiriale, di cronologia piuttosto avanzata, rappresenta quei “testimoni della fede” come intercessori, o già nella gloria celeste, non di rado accanto a Cristo. Si analizzeranno, quindi, gli indizi di vario genere, che si possono rivelare utili a riconoscere la presenza di un sepolcro venerato nei cimiteri sotterranei. L’ultima parte del seminario riguarderà le iscrizioni funerarie, partendo dai testi più antichi, di cui saranno evidenziate le peculiarità e ponendo in rilievo come proprio le epigrafi consentano di conoscere tanti dettagli altrimenti ignoti sui sentimenti, la religiosità, gli affetti familiari, gli aspetti sociali, la lingua parlata dai fedeli, appartenenti alle più antiche comunità cristiane. In particolare, saranno appro- 155 fonditi temi come i riferimenti al lavoro nella documentazione epigrafica, siano esse indicazioni contenute nei testi, oppure figurazioni incise sulle lapidi. Tutte le lezioni in aula saranno sempre integrate da un abbondante apparato di immagini. Completeranno il seminario due visite di studio, rispettivamente a una catacomba e ad una basilica paleocristiana, per riscontrare quali siano le caratteristiche di un complesso funerario comunitario, come si possano riconoscere le diverse fasi del suo sviluppo e come fosse strutturato un edificio di culto paleocristiano, in cui esigenze liturgiche suggerirono la creazione di determinati organismi. Bibliografia: V. Fiocchi Nicolai - F. Bisconti - D. Mazzoleni, Le catacombe cristiane di Roma, Schnell & Steiner, Regensburg 1998 [consigliato, disponibile in cinque lingue]. D. Mazzoleni, Epigrafi del Mondo Cristiano antico, LUP, Città del Vaticano 2002. F. Bisconti - D. Mazzoleni, Alle origini del culto dei martiri. Testimonianze nell’archeologia cristiana, Aracne Editrice, Roma 2005. S. Carletti, Catacombe di Priscilla, Pont. Commissione di Archeologia Sacra, Città del Vaticano 1981 [disponibile in varie lingue]. La Basilica di S. Sabina all’Aventino, Genova s.a.. ____________________ 15201 - LA CRISTOLOGIA DEL XX SECOLO E PIERLUIGI SGUAZZARDO 2° semestre - 5 CFU (24 ore di lezione) IL CONTRIBUTO DI SANT’AGOSTINO Il seminario – riservato agli studenti del primo anno del Biennio di Specializzazione in Cristologia – si propone di analizzare, sia sotto il profilo metodologico che sotto il profilo contenutistico, le eredità che la riflessione teologica dell’Ipponate ha saputo consegnare alla teologia trinitaria e alla cristologia del nostro tempo. In un primo momento si tratterà di chiarire la questione dibattuta circa il punto di partenza o approccio di sant’Agostino alla riflessione intorno al mistero Trinitario e al mistero di Cristo, cercando di indagare se l’impostazione di fondo della sua opera sia stata prima teo-logica e solo successivamente si sia arricchita dell’apporto della riflessione cristologica. A partire da qui si tratterà poi di analizzare: - da un lato, le acquisizioni della riflessione agostiniana intorno al mistero di Cristo con particolare riferimento al tema della Incarnazione del Verbo (cfr Conf. VII, 18, 24 – 19, 25; Ep. 137 a Volusiano e De Trin. IV), senza tralasciare il coinvolgimento esistenziale in questa riflessione attraverso l’impegno ecclesiale e pastorale dell’Ipponate; - dall’altro lato, l’importanza e la rilevanza delle dottrine circa le relazioni trinitarie, il concetto di persona e le analogie, con particolare riferimento all’analogia SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 156 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA caritatis (De Trin. VIII) così come esse vengono evidenziate lungo il corso di tutto il De Trinitate. In questo modo, attraverso il diretto contatto con i testi, sarà possibile riprendere il problema ermeneutico che sottende a tutta l’opera del Dottore della Carità: cogliendo il pensiero di sant’Agostino a partire dal testo e dai suoi contesti, al di là delle interpretazioni più o meno preconcette che di esso sono state date, e riconducendo questa lettura alle problematiche della teologia contemporanea e ai suoi interrogativi circa l’intelligenza della fede nel contesto presente. Bibliografia principale Le opere di Sant’Agostino nell’edizione della Nuova Biblioteca Agostiniana (NBA), a cura della Cattedra Agostiniana dell’Institutum Patristicum Augustinianum di Roma e dalle edizioni Città Nuova (Roma). A. Trapè, Introduzione generale a sant’Agostino, ed. F. Monteverde, NBA - Città Nuova, Roma 2006. T. J. van Bavel, Recherches sur la christologie de saint Augustin. L’humain et le divin dans le Christ d’après saint Augustin, Éditions Universitaires, Fribourg 1954. G. Madec, La patria e la via. Cristo nella vita e nel pensiero di sant’Agostino, Borla, Roma 1993. Altra bibliografia N. Ciola, Immagine di Dio – Trinità e socialità umana. Un’eredità e un compito per l’animazione cristiana dell’Europa, in Id., Cristologia e Trinità, Borla, Roma 2002, 159-187. A. Grillmeier, Gesù il Cristo nella fede della Chiesa, 1/2. Dall’età apostolica al Concilio di Calcedonia (451), Paideia, Brescia 1982, 766-778. P. Sguazzardo, Sant’Agostino e la teologia trinitaria del XX secolo. Ricerca storico-ermeneutica e prospettive speculative, Città Nuova, Roma 2006. B. Studer, Augustinus De Trinitate. Eine Einführung, Schöningh, PaderbornMünchen-Wien-Zürich 2005. Id., La teologia trinitaria in Agostino di Ippona. Continuità della tradizione occidentale?, in Cristianesimo e specificità regionali nel Mediterraneo latino (sec. IV – VI), Institutum Patristicum Augustinianum, Roma 1994, 161-177 [XXII Incontro di studiosi dell’antichità cristiana, Roma, 6-8 maggio 1993]. ____________________ 15208 - TEMI DI STORIA DELLA TEOLOGIA MORALE RENZO GERARDI 2° semestre - 5 CFU (24 ore di lezione) Il seminario, strettamente collegato al corso introduttivo metodologico (fondamentale ed obbligatorio nell’indirizzo di specializzazione in “Teologia della vita 157 cristiana”), viene condotto con una speciale metodologia “tutoriale”, e ha come argomento le principali tematiche nella storia della teologia morale. Bibliografia: R. Gerardi, Storia della Morale, EDB, Bologna 2012. L. Vereecke, Storia della teologia morale, in Nuovo Dizionario di Teologia Morale, Paoline, Cinisello Balsamo 1990, 1314-1338. ____________________ 15213 - LE IMMAGINI DELLA MADONNA NELL’ARTE LUCA MARIANI 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Premessa. Definizione poetica e teorica del termine “arte” - le forme dell’arte figurativa - il linguaggio artistico - significato del termine “immagine”. Capitolo 1. Il concetto di arte sacra - gli attributi dell’opera d’arte sacra - il successo del tema sacro. Capitolo 2. La donna nell’arte - la figura femminile nell’arte sacra: Eva e la Maddalena - gli attributi della Beata Vergine Madre. Capitolo 3. La storia di Maria per immagini: la nascita - l’Annunciazione - l’Epifania - la Maestà della Madonna - la Sacra Famiglia - la Vergine e la Passione del Figlio - l’Immacolata, l’Incoronata e l’Assunta. Capitolo 4. Analisi storica dell’immagine di Maria nell’arte: i primi secoli - le Icone mariane e il ritratto di Maria - il Medioevo - il Trecento - il Rinascimento - il Seicento - il Settecento - l’Ottocento - l’arte contemporanea. Bibliografia: O. Casazza - S. Olivieri, La vita della Madonna nell’arte, Nardini, Firenze 1985. G. Gharib, Le icone mariane, storia e culto, Città Nuova, Roma 1988. A. Grabar, Le vie della creazione nell’iconografia cristiana, Jaca Book, Milano 1983. G. Fallani, La Madonna: profilo iconografico, in Orientamenti dell’Arte Sacra dopo il Vaticano II, Minerva Italica, Bergamo 1969. La Maddalena tra sacro e profano, ed. M. Mosco, Mondadori, Milano 1986. V. Francia, Splendore di bellezza. L’iconografia dell’Immacolata Concezione nella pittura rinascimentale italiana, LEV, Città del Vaticano 2004. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 158 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA L. Castelfranchi - M. A. Crippa, Iconografia e arte cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004. ____________________ 15214 - STUDIO ESEMPLARE DI SALMI SCELTI PAOLO MERLO 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Il libro dei Salmi può essere avvicinato con approcci di studio diversi. Il seminario si proporrà un duplice scopo: da una parte intende iniziare lo studente a compiere in prima persona un primo esercizio pratico di studio biblico, d’altra parte offrire la possibilità di confrontarsi con metodi esegetici diversi sul medesimo testo biblico. Dopo un’introduzione ai Salmi ed una presentazione degli strumenti e della metodologia fatta dal docente, gli studenti avranno la possibilità non solo di esercitarsi con un piccolo saggio esegetico, ma anche di poter valutare criticamente un commentario (uno diverso per ogni studente) nel confronto con gli altri studenti. Bibliografia: K. Seybold, Introducing the Psalms, T. & T. Clark, Edinburgh 1990. Id., Poetica dei Salmi, Paideia, Brescia 2007. C. Westermann, Salmi. Generi ed esegesi, Piemme, Casale Monferrato 1990. M. Bauks - C. Nihan (ed.), Manuale di esegesi dell’Antico Testamento, EDB, Bologna 2010. I commentari (ad es. Alonso-Schőkel, Castellino, Kraus, Lorenzin, Ravasi, Weiser), scelti anche in funzione della lingua madre dello studente, saranno distributi nel primo incontro. ____________________ 15220 MODELLI DI SANTITÀ FRA ANTICHITÀ LUIGI MICHELE DE PALMA 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) E MEDIOEVO Il martire, il monaco, il vescovo, il militare, la vergine, il pellegrino. Bibliografia: Storia dei santi e della santità cristiana, vol. 1-6, Grolier Hachette International, Milano 1991. Storia della santità nel cristianesimo occidentale, Viella, Roma 2005. A.Vauchez, La santità nel Medioevo, Il Mulino, Bologna 2009. 159 15221 - SEMINARIO DI SINTESI TEOLOGICA - A RICCARDO FERRI 1° semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) La nozione di “persona” tra teologia trinitaria, cristologia e antropologia Il seminario vuol ripercorrere, dal punto di vista storico e speculativo, il sorgere e l’evolversi della nozione di “persona”, tenendo in considerazione i tre ambiti in cui essa si è sviluppata: quello trinitario, quello cristologico e quello antropologico. Data l’ampiezza dell’oggetto in esame, verranno approfondite solamente alcune figure (singoli teologi e snodi concettuali) particolarmente significativi per comprendere la complessa valenza di un’idea da cui ancor oggi, nonostante le critiche a cui è stata sottoposta, non si può prescindere per accostarsi al mistero di Dio e dell’uomo. Il percorso proposto si articola dunque nel seguente modo: - Il lento determinarsi, a livello terminologico e contenutistico, del concetto di “persona” nell’età patristica: le incertezze della teologia prenicena e l’apporto determinante di Tertulliano nell’ambito linguistico latino; il contributo dei Cappadoci in teologia trinitaria; il dibattito cristologico sulla “persona” fino al Concilio di Calcedonia; il Concilio Costantinopolitano II; Agostino d’Ippona; - La definizione boeziana (col prevalere dell’aspetto antropologico), sintesi della riflessione classica e il suo valore autoritativo per il medioevo; - Il contributo dei teologi medievali: Riccardo di San Vittore e Tommaso d’Aquino; - La svolta dell’età moderna: il sorgere dell’idea di “soggetto” e il rapporto tra “soggetto” e “persona”; - Le critiche contemporanee alla nozione trinitaria di persona: K. Barth e K. Rahner; - Le proposte attuali. Bibliografia: N. Ciola, Immagine di Dio-Trinità e società umana. Un’eredità e un compito per l’animazione cristiana dell’Europa, in I. Sanna (ed.), La teologia per l’unità d’Europa, Edizioni Dehoniane, Bologna 1991, 157-180. P. Coda, Personalismo cristiano, crisi nichilistica del soggetto e della socialità e intersoggettività trinitaria, in I. Sanna (ed.), La teologia per l’unità d’Europa, Edizioni Dehoniane, Bologna 1991, 181-205. R. Ferri, Il Dio Unitrino nel pensiero di Tommaso d’Aquino. Dal Commento alle Sentenze al Compendio di Teologia, Città Nuova, Roma 2010. N. Galantino, Sulla via della persona. La riflessione sull’uomo: storia, epistemologia, figure, percorsi, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2006. G. Greshake, Il Dio Unitrino. Teologia trinitaria, Queriniana, Brescia 2000, 75-244. V. Grossi, La categoria teologica di persona nei primi secoli del cristianesimo. L’ambito latino, in I. Sanna (ed.), La teologia per l’unità d’Europa, Edizioni Dehoniane, Bologna 1991, 11-45. V. Melchiorre (ed.), L’idea di persona, Vita e Pensiero, Milano 1996. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 160 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA A. Milano, Persona in teologia, Edizioni Dehoniane, Roma 19962. A. Pavan - A. Milano (edd.), Persona e personalismi, Edizioni Dehoniane, Napoli 1987. I. Sanna, L’identità aperta. Il cristiano e la questione antropologica, Queriniana, Brescia 2006. ____________________ 15222 - SEMINARIO DI SINTESI TEOLOGICA - B ANGELO LAMERI 1° semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) Il recupero del “rito” come orizzonte per una rinnovata teologia sacramentaria Il Seminario intende riprendere in chiave sintetica le tematiche classiche della sacramentaria generale, indagandole con una particolare attenzione al momento celebrativo come luogo sorgivo per l’intelligenza del sacramento. L’obiettivo è mostrare l’aspetto vincolante della mediazione liturgica, articolando in unità l’assolutezza trascendente di Dio e la particolarità temporale dell’uomo, senza che una sia affermata a scapito dell’altra. Bibliografia: A. Bozzolo, La teologia sacramentaria dopo Rahner, Las, Roma 1999. G. Tangorra - M. Vergottini (ed.), Sacramento e azione. Teologia dei sacramenti e liturgia, Glossa, Milano 2006. S. Ubbiali (ed.), «La forma rituale del sacramento». Scienza liturgica e teologia sacramentaria in dialogo, Edizioni liturgiche, Roma 2011. F. Giacchetta (ed.), Universalità della salvezza e mediazione sacramentale, Cittadella editrice, Assisi 2010. P. A. Muroni (ed.), Per ritus et preces. Sacramentalità della liturgia, Editions of Sankt Ottilien – Studia anselmiana, Roma 2010. _____________________ 15223 - SEMINARIO DI SINTESI TEOLOGICA - C ROBERTO NARDIN 1° semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) Teologia, esperienza e sapienza Il seminario si divide in due parti. Nella prima, scandita in quattro punti, il docente presenterà i presupposti episte- 161 mologici ed ermeneutici per un orizzonte esperienziale e sapienziale della teologia, quindi verrà posto in evidenza lo sviluppo storico della teologia come sapienza. Nella seconda parte, in vista dell’elaborato scritto, lo studente dovrà analizzare e presentare un autore (a scelta tra quelli indicati oppure un altro concordato con il docente) nel quale dovrà cogliere l’aspetto metodologico sapienziale e/o quello esperienziale e come questi influenzi i contenuti e i risultati della riflessione dell’autore studiato. Prima parte: 1. Dopo una breve introduzione sul recupero del valore dell’esperienza avvenuto nella teologia del Novecento, si passerà alla presentazione dei principali mutamenti dei paradigmi ermeneutici compiuti nell’ultimo secolo nella lettura della storia della teologia. 2. Presentazione della teologia sapienziale che dall’epoca patristica sfocia, da un lato, nella teologia monastica occidentale e, dall’altro, nella teologia dell’Oriente cristiano. 3. Sottolineatura di aspetti sapienziali presenti nei teologi scolastici. 4. Illustrazione dell’orizzonte sapienziale presente in alcune figure dell’Ottocento e del Novecento teologico. Seconda parte: Studio di testi di: Agostino, Gregorio Magno, Bernardo, Anselmo, Tommaso, Bonaventura, Giovanni della Croce, Teresa d’Avila, Rosmini, Teresa di Lisieux, Bulgakov, Florenskij, Guardini, de Lubac, Bonhoeffer, Edith Stein, Balthasar, Rahner, Ratzinger. Bibliografia introduttiva: A. Bertuletti, Il concetto di ‘esperienza’, in G. Colombo (ed), L’evidenza della fede, Glossa, Milano 1988, 112-181. F. Bruno - E. Cattaneo, La teologia a partire dall’esperienza di fede, in Rassegna di teologia 42 (2001), 592-603. J. Castellano Cervera, Teologia e contemplazione del mistero, in Euntes docete 53 (2000), 99-121. L. Melina - O. Bonnewijn (edd.), La sequela Christi. Dimensione morale e spirituale dell’esperienza cristiana, LUP, Città del Vaticano 2003 (soprattutto i contributi di L. Melina e C. Stercal). R. Nardin (ed.), Una teologia sapienziale. Indagini e proposte per un modello teologico, Borla, Roma 2012. Id., La teologia sapienziale tra medioevo e postmodernità, in Lateranum 70 (2004), 573-581. Ulteriore bibliografia sarà indicata durante lo svolgimento del seminario. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 162 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 15225 - SEMINARIO DI SINTESI TEOLOGICA - E ACHIM SCHÜTZ 1º semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) L’uomo davanti a Dio. Considerazioni antropologiche per una teologia della vocazione In questi ultimi anni è stato dedicato, in modo particolare nell’ambito filosofico, un crescente interesse all’ars vivendi. La questione principale, che caratterizza tali ricerche, focalizza l’impostazione fondamentale dell’esistenza umana: come si deve vivere per essere autentici? Qual è la via verso la vera umanità? La tradizione cristiana, per secoli, ha riflettuto su domande simili parlando della vocazione concreta dell’uomo. Ogni individuo è situato da sempre in un rapporto unico con Dio; Lui viene percepito non soltanto come passato originario ed originante dell’esserci, ma anche come suo presente e suo futuro. Proprio in quest’ottica si colloca, da un punto di vista sistematico spesse volte non sufficientemente considerato, il tema della vocazione, articolando l’interesse prospettico che Dio nutre per la sua creatura. Facendo riferimento, oltre ai più recenti sviluppi filosofici, soprattutto al pensiero di Bergson, di Marcel e di Camus, si giunge all’analisi teologico-speculativa nel senso stretto del termine. Seguendo le indicazioni che derivano dal metodo trascendentale di Rahner, si dispiegano le modalità secondo le quali Dio rivela la sua volontà sulla direzione, sulle scelte e sull’indirizzo di una biografia. Decisivi sono inoltre il contributo di Ignazio di Loyola sul discernimento e la fenomenologia di Balthasar a proposito dei diversi stati di vita. Tra i due grandi poli di libertà e di necessità si plasmano alcune coordinate teologiche della vocazione intesa come cultura personale di ogni esistenza cristiana. Bibliografia: H. Alphonso, La vocazione personale. Trasformazione in profondità per mezzo degli esercizi spirituali, Centrum Ignatianum Spiritualitatis, Roma 1991. O. Bayer, Gott als Autor. Zu einer poietologischen Theologie, Mohr Siebeck, Tübingen 1999. M. Bellet, Vocation et liberté, Desclée, Brügge 1963. Ch. A. Bernard, L’idée de vocation, in Gregorianum 49 (1968), 479-509. P. Ciardella - M. Gronchi (ed.), Testimonianza e verità. Un approccio interdisciplinare, Città Nuova, Roma 2000. A. Dulles, Finding God’s will. Rahner’s Interpretation of the Ignatian Election, in Woodstock Letters 114 (1965), 139-152. R. Guardini, Die Annahme seiner selbst, in Id., Die Annahme seiner selbst. Den Menschen kennt nur, wer von Gott weiß, Grünewald, Mainz 1987, 7-35 [tr. it. Accettare se stessi, Morcelliana, Brescia 1993]. 163 M. Höffner, Berufung im Spannungsfeld von Freiheit und Notwendigkeit. Eine transzendentalphänomenologische Annährung, Münster 2007. P. Martinelli, Vocazione e stati di vita del cristiano. Riflessioni sistematiche in dialogo con H.U. von Balthasar, Laurentianum, Roma 2001 (Dimensioni Spirituali 15). L. M. Rulla, Anthropology of the christian vocation I: Interdisciplinary Bases, Gregorian University Press, Roma 1986. I. Sanna, L’identità aperta. Il cristiano e la questione antropologica, Queriniana, Brescia 2006 [BTC 132]. M. Sauvage, Art. Vocation. Réflexions, in DSp 16, Paris 1994, 1123-1158. A. Schütz, Riflessioni filosofico-teologiche sull’antropologia della vocazione sacerdotale, in Seminarium 48 (2008), 97-123. F. Wagner, Art. Berufung. Dogmatisch, in TRE 5, Berlin-New York 1980, 688-713. ____________________ 15226 DAI MIRACOLI COME SEGNI DELLA RIVELAZIONE ALLA RIVELAZIONE COME MIRACOLO ANTONIO SABETTA 2° semestre - 5 CFU (24 ore di lezione) L’intento del seminario è riflettere sul miracolo in una prospettiva teologicofondamentale nell’orizzonte della teologia della rivelazione. In un primo momento verrà ripercorsa la visione del miracolo nella teologia da Agostino a Tommaso, quindi si esaminerà la critica al miracolo proveniente dalla filosofia moderna (Spinoza, Hume ecc.) e l’utilizzazione teologico-fondamentale nel modello scolastico del miracolo come segno della rivelazione, dimostrativo della divinità di Gesù Cristo e dell’origine divina della stessa rivelazione da questi portata a compimento. Successivamente alla luce del dato biblico sui miracoli, soprattutto i miracoli di Gesù, tenuto conto delle acquisizioni della terza ricerca sul Gesù storico, si procederà con una ricognizione del riferimento al miracolo e una messa a fuoco della valenza epistemologica della tematica miracolo-segno (rapporto rivelazione-miracolo, ermeneutica del miracolo ecc.) in prospettiva teologica (miracolo e creazione, miracolo come segno e come sacramento nell’orizzonte della sacramentalità fondamentale di Cristo e della Chiesa), e in particolare in rapporto al sapere filosofico e alle interpretazioni delle scienze sperimentali. Bibliografia: R. Latourelle, Miracoli di Gesù e teologia del miracolo, Cittadella, Assisi 1987. Id., Du prodige au miracle, Editions Bellarmin, Montréal 1995. J. P. Meier, Un ebreo marginale. 2. Mentore, messaggio e miracoli, Queriniana, Brescia 2002. G. Lorizio, Il miracolo. Una prospettiva teologico-fondamentale, in P. Coda - R. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 164 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Presilla (ed.), Interpretazioni del reale, PUL-Mursia, Roma 2000, 27-50. L. Monden, Le miracle signe de salut, Desclée de Brouwer, Bruxelles 1960. G. Pagano, I miracoli di Gesù. Dramma e rivelazione, Ed. Paoline, Milano 2008. C. F. D. (ed.), Miracles. Cambridge studies in their philosophy and history, Mowbray, London 1965. B. L. Blackburn, The miracles of Jesus, in B. Chilton - C. A. Evans (ed.), Studying the historical Jesus. Evaluations of the State of Current Research, Brill, LeidenNew York-Köln 1994, 353-394. G. de Broglie, I segni di credibilità della rivelazione cristiana, Ed. Paoline, Catania 1965. ____________________ 15227 LE ECCLESIOLOGIE DEL XX SECOLO GIOVANNI TANGORRA 2° semestre - 5 CFU (24 ore di lezione) Il seminario si collega direttamente al corso sulla storia dell’ecclesiologia, ma con un approccio più teologico. Partendo dal presupposto che la conoscenza della maggior parte dei grandi autori contemporanei, che hanno scritto sulla Chiesa, avviene di solito per nozioni disperse, ci si propone una riflessione ordinata, generale e monografica, dei singoli che hanno segnato il periodo dall’epoca immediatamente precedente al concilio Vaticano II fino ai nostri giorni. Un’attenzione specifica sarà data anche ai manuali più recenti, in modo da comprenderne gli orientamenti, la metodologia e le domande. Bibliografia: La conoscenza della bibliografia, riguardante i singoli autori, costituisce un oggetto specifico di elaborazione durante il seminario. Per iniziare, si suggerisce: E. Ménard, L’ecclésiologie hier et aujourd’hui, Desclée de Brower, Bruges-Paris 1966. J. Frisque, L’ecclesiologia del XX secolo, in R. Vander Gucht - H. Vorgrimler (edd), Bilancio della teologia del XX secolo, 3, Città Nuova, Roma 1972, 211-262. B. Mondin, Le nuove ecclesiologie. Un’immagine attuale della Chiesa, Paoline, Roma 1980. D. Valentini (a cura di), L’ecclesiologia contemporanea, EMP, Padova 1994. Facoltà teologica interregionale di Milano, L’ecclesiologia dal Vaticano I al Vaticano II, La Scuola, Brescia 1973. DESCRIZIONE DEI CORSI MEDIEVALI E CONTEMPORANEE Il seminario - riservato agli studenti del secondo anno dell’indirizzo di Specializzazione in “Cristologia” - intende cogliere la valenza cristologico-trinitaria della Verità, insita nell’auto-affermazione di Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14,6). In particolare, verranno prese in considerazione alcune interpretazioni di tale versetto evangelico, appartenenti sia al periodo patristico-medievale, sia all’epoca contemporanea: cominciando da Agostino d’Ippona e soffermandoci su Tommaso d’Aquino, giungeremo fino all’attuale proposta di Marcello Bordoni. Per quanto riguarda i due Dottori della Chiesa, l’analisi verterà principalmente sui rispettivi commentari al Vangelo di Giovanni (dove in maniera più immediata appare il confronto col dato scritturistico) e si estenderà poi ad un confronto degli elementi lì emergenti con le principali opere sistematiche dell’Ipponate e dell’Angelico. Nel periodo contemporaneo noteremo come la riflessione teologica si sia lasciata sollecitare da una rinnovata consapevolezza ermeneutica e da un approfondimento degli studi esegetici. In tale contesto viene nuovamente tematizzata la questione della Verità nella sua valenza cristologico-trinitaria: valuteremo alcune prospettive del XX secolo, concludendo con quella di Bordoni, che ha dedicato alcuni suoi recenti studi alla riflessione teologica sulla Verità. Per ogni singolo caso si cercherà di cogliere sia la specifica pre-comprensione filosofica di Verità, caratteristica del contesto culturale in cui ogni teologo è collocato, sia la ri-configurazione della nozione di Verità prodotta dall’incontro con la novità della rivelazione cristiana, sia la peculiare portata della Verità cristologica che ultimamente emerge. Bibliografia: Agostino d’Ippona, Commento al Vangelo e alla Prima Epistola di San Giovanni (edizione bilingue), 2 voll., Città Nuova, Roma 19852 (Nuova Biblioteca Agostiniana). Tommaso d’Aquino, Lectura super Ioannis Evangelium, ed. R. Cai, Marietti, Torino 1952 [tr. it. Commento al Vangelo di Giovanni, 3 voll., Città Nuova, Roma 1990-1993]. H. U. von Balthasar, Verità di Dio, Jaca Book, Milano 1987. M. Bordoni, La cristologia odierna di fronte alla questione della verità, in M. Serretti (ed.), Unicità e universalità di Gesù Cristo: in dialogo con le religioni, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, 65-111. R. Ferri, Il Verbo incarnato, rivelazione della Verità in Agostino, in R. Ferri - P. Manganaro, Gesto e Parola. Ricerche sulla rivelazione, Città Nuova, Roma 2005, 231-247. SACRA TEOLOGIA 15229 - CRISTO-VERITÀ IN ALCUNE INTERPRETAZIONI RICCARDO FERRI 1° semestre - 5 CFU (24 ore di lezione) 165 166 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Id., Gesù e la verità. Agostino e Tommaso interpreti del Vangelo di Giovanni, Città Nuova, Roma 2007. A. Milano, Quale verità. Per una critica della ragione teologica, EDB, Bologna 1999.