FACOLTÀ DI S. TEOLOGIA Decano: Prof. Renzo GERARDI Vice-Decano: Prof. Lubomir ŽAK PROFESSORI STABILI CARDELLINI Innocenzo CHENAUX Philippe CIOLA Nicola COZZOLI Mauro GERARDI Renzo LANZA Sergio LORIZIO Giuseppe PITTA Antonio ŽAK Lubomir PROFESSORI INCARICATI ANCONA Giovanni BONANNI Sergio Paolo COSENTINO Francesco DE PALMA Luigi Michele DODARO Robert FABRIS Carlo FERRI Riccardo FUSS Michael LAMERI Angelo LEE Jae-Suk LETTIERI Gaetano MANZONE Giovanni MARIANI Luca MAZZOLENI Danilo MERLO Paolo NARDIN Roberto PASQUALE Gianluigi PIRONE Bartolomeo PULCINELLI Giuseppe SABETTA Antonio SCHÜTZ Achim SELVADAGI Paolo SERRETTI Massimo SGUAZZARDO Pierluigi TANGORRA Giovanni ZORZI Selene M. Benedetta PROFESSORI INVITATI DAL COVOLO Enrico DURAND Jean-Dominique PROFESSORI EMERITI AUGÈ Matias BORDONI Marcello GHERARDINI Brunero GROSSI Pasquale Vittorino HONINGS Bonifatius MARINELLI Francesco MONTAN Agostino* PENNA Romano* SANNA Ignazio SENSI Mario* SKALICKY Karel N.B.: i dati qui pubblicati non sono da considerare definitivi per l’a.a. 2011-2012. * Docente invitato SACRA TEOLOGIA 61 62 OFFERTA FORMATIVA PRESENTAZIONE SACRA TEOLOGIA La Facoltà di S. Teologia è strutturata in tre cicli. 1) Primo ciclo, o Triennio istituzionale: si attua in tre anni, dopo il Biennio filosofico, e si conclude con il conseguimento del primo grado accademico, il Baccalaureato in S. Teologia. Dall’anno accademico 2012-2013 entrerà in vigore il Decreto di riforma, che prevede un Quinquennio istituzionale filosofico-teologico. 2) Secondo ciclo, o Biennio di specializzazione: si attua in due anni, e si conclude con il conseguimento del secondo grado accademico, la Licenza specializzata in S. Teologia. Nelle tre Specializzazioni della Facoltà (Teologia Fondamentale, Cristologia, Ecclesiologia) è possibile conseguire la Licenza in S. Teologia, oltre che in Teologia Fondamentale, Cristologia, Ecclesiologia, anche nei seguenti indirizzi: Scienze della religione, Teologia della vita cristiana, Storia. 3) Terzo ciclo, o Biennio superiore di ricerca: si attua in due anni, dopo una Licenza in S. Teologia, e si conclude con il conseguimento del terzo grado accademico, il Dottorato in S. Teologia. La Facoltà di S. Teologia, inoltre, riconosce nel Pontificio Istituto Pastorale Redemptor Hominis (secondo e terzo ciclo) le Specializzazioni in Teologia Pastorale (indirizzi di Licenza: Teologia pastorale della comunità ecclesiale, Teologia dell’evangelizzazione, Teologia dell’educazione, Teologia della comunicazione) e in Dottrina Sociale della Chiesa. Nell’ambito della Facoltà vi sono anche 3 Istituti incorporati, che fungono da Specializzazioni (secondo e terzo ciclo), ma che godono di autonomia: l’Accademia Alfonsiana (Istituto Superiore di Teologia morale); l’Istituto Patristico «Augustinianum»; l’Istituto di Teologia della vita consacrata «Claretianum». Alla Facoltà sono aggregati 2 Istituti teologici; sono affiliati 20 Istituti Teologici; sono collegati 11 Istituti Superiori di Scienze Religiose. Inoltre nella Facoltà sono attivati alcuni Progetti di ricerca. 63 ORDINAMENTI DIDATTICI: PRIMO CICLO: TRIENNIO ISTITUZIONALE (Baccalaureato) 1. Per potersi immatricolare come alunno ordinario al 1° anno del Ciclo Istituzionale della Facoltà di S. Teologia è necessario presentare documentazione originale attestante: a. il conseguimento del titolo di studio (Diploma di Scuola Superiore), che permetta l’iscrizione all’Università civile nella propria nazione; b. il conseguimento del grado accademico di Baccalaureato in Filosofia oppure la frequenza di un Biennio di studi filosofici o filosofico-teologici in una Università Pontificia o in una Facoltà Teologica o in un Istituto Filosofico-Teologico, per almeno 120 CFU / ECTS (= crediti formativi universitari, secondo l’European Credits Transfer System); c. la conoscenza della lingua latina, della lingua greca, di una lingua moderna “straniera”; d. la conoscenza della lingua italiana. La mancanza anche di uno solo dei precedenti requisiti può comportare l’iscrizione come alunno straordinario o la non iscrizione alla Facoltà. In via transitoria, con delibera del Decano può essere immatricolato anche lo studente che abbia compiuto il Biennio Istituzionale di studi filosofici, sostenendo tutti gli esami fondamentali obbligatori di filosofia teoretica e di storia della filosofia, secondo il piano di studio approvato. Il debito relativo alle lingue (latina, greca, straniera) deve essere comunque assolto durante i primi due anni di iscrizione al Ciclo Istituzionale. La certificazione dei titoli di studio, dei gradi accademici e degli esami sostenuti deve essere prodotta in originale. 2. Per potersi immatricolare come alunno ordinario al 2° o al 3° anno del Ciclo Istituzionale della Facoltà di S. Teologia è necessario presentare documentazione originale attestante: a. il conseguimento del titolo di studio (Diploma di Scuola Superiore), che permetta l’iscrizione all’Università civile nella propria nazione; b. il compimento di studi filosofici e il superamento di esami in discipline teologiche per almeno 3 o 4 anni (6 o 8 semestri), con un minimo di 180 CFU / ECTS, in una Università Pontificia o in una Facoltà Teologica o in un Istituto Filosofico-Teologico; c. la conoscenza della lingua latina, della lingua greca, di una lingua moderna “straniera”; d. la conoscenza della lingua italiana. La mancanza anche di uno solo dei precedenti requisiti può comportare l’iscrizione come alunno straordinario o la non iscrizione alla Facoltà. Spetta al Decano deliberare sui casi particolari, tenendo conto della fase SACRA TEOLOGIA OFFERTA FORMATIVA 64 OFFERTA FORMATIVA SACRA TEOLOGIA transitoria nell’applicazione del “Processo di Bologna” per il computo dei crediti (CFU / ECTS). La certificazione dei titoli di studio, dei gradi accademici e degli esami sostenuti deve essere prodotta in originale. 3. La richiesta di riconoscimento e/o convalida di corsi/esami sostenuti in altra Istituzione – da farsi per iscritto all’atto dell’immatricolazione, allegando documentazione in originale e completa, rilasciata dall’Istituto di provenienza – comporta: a. l’accettazione della votazione, stabilita con delibera dell’Autorità Accademica, sulla base della verifica del numero di crediti, del programma, e della congruenza con il piano di studi della Facoltà Teologica della PUL; b. l’assegnazione di eventuali altri crediti formativi o debiti relativi anche a discipline proprie della Facoltà di Filosofia, in ragione del numero totale di CFU/ECTS, che non può essere inferiore a 300 nel Quinquennio Filosofico-Teologico. La richiesta di riconoscimento di esami sostenuti in una Istituzione accademica civile non può essere superiore a 60 CFU / ECTS. 4. Lo studente ha la possibilità di iscriversi annualmente fuori corso al Ciclo istituzionale per due volte dopo il terzo anno di corso, nel caso in cui non abbia completato gli esami entro la sessione di ottobre. Lo studente che, dopo i due anni consentiti per l’iscrizione fuori corso al Ciclo istituzionale, non ha ancora adempiuto a tutti gli obblighi richiesti per poter conseguire il grado accademico di Baccalaureato, deve chiedere – con il permesso del Decano – di essere iscritto “per una seconda volta” al terzo anno di corso. 5. Per poter conseguire il grado accademico di Baccalaureato in S. Teologia è necessario: a. aver conseguito il titolo di studio (Diploma di Scuola Superiore), che permetta l’iscrizione all’Università nella propria nazione; b. aver ottenuto almeno 180 CFU / ECTS nelle discipline previste dalla Facoltà di S.Teologia, dopo aver compiuto gli studi filosofici previi; c. aver assolto gli obblighi previsti dall’ordinamento; d. aver superato l’esame orale finale o la prova scritta sostitutiva (nel Seminario del terzo anno). La votazione del Baccalaureato è assegnata dall’Autorità Accademica, sulla base della media ponderata dei voti degli esami delle discipline teologiche prescritte. 6. Una valutazione particolare viene compiuta nel caso dello studente che abbia conseguito i gradi accademici di Magistero in Scienze Religiose oppure di Baccalaureato (Laurea) o Licenza (Laurea magistrale) in Scienze religiose prima di essere iscritto alla Facoltà Teologica. In ogni caso sono richiesti due anni di iscrizione in corso. OFFERTA FORMATIVA BIENNIO DI SPECIALIZZAZIONE In attuazione dell’art. 63,1 degli Statuti (“In ciascuna Facoltà si hanno diverse sezioni, distinte in base alle specializzazioni, che devono essere definite dal Consiglio di Facoltà nelle Ordinazioni”), applicando i successivi articoli 89 e 94, il Consiglio di Facoltà ha stabilito che il secondo ciclo, o Biennio di Specializzazione della Facoltà di S. Teologia, si articoli in tre Specializzazioni: Teologia Fondamentale; Cristologia; Ecclesiologia. Inoltre, in ognuna delle tre Specializzazioni, è istituito uno speciale “percorso”, rispettivamente: Scienze della Religione (indirizzo della Spec. in Teologia Fondamentale) [non viene attivato nell’anno accademico 2011-2012]; Teologia della vita cristiana (indirizzo della Spec. in Cristologia); Storia (indirizzo della Spec. in Ecclesiologia). Norme per l’iscrizione: 1. Per potersi immatricolare o iscrivere come alunno ordinario al 1° anno del Ciclo di Specializzazione della Facoltà di S.Teologia è necessario presentare documentazione originale che attesti: a. il conseguimento del titolo di studio (Diploma di Scuola Superiore), che permetta l’iscrizione all’Università civile nella propria nazione; b. il conseguimento del grado accademico di Baccalaureato in S. Teologia; c. la conoscenza della lingua italiana. 2. Chi ha compiuto gli studi filosofico-teologici istituzionali in un Seminario o in uno Studentato religioso ed è privo del Baccalaureato in S. Teologia può, fino a nuova norma, essere ammesso come alunno ordinario al Biennio di Specializzazione dopo aver sostenuto un esame su alcuni temi (riguardanti la Sacra Scrittura, la Teologia Dogmatica e la Teologia Morale) e aver frequentato uno speciale corso di Metodologia. 3. Per potersi iscrivere come alunno ordinario al 2° anno è necessario certificare la conoscenza di due lingue moderne (italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese), oltre la propria lingua materna. 4. Lo studente ha la possibilità di venire iscritto annualmente “fuori corso” al Ciclo di Specializzazione per tre volte dopo il secondo anno di corso, nel caso in cui non abbia completato gli esami entro la sessione di ottobre. SACRA TEOLOGIA SECONDO CICLO: (Licenza) 65 66 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA Lo studente che, dopo i tre anni consentiti per l’iscrizione fuori corso al Ciclo di Specializzazione, non ha ancora adempiuto a tutti gli obblighi richiesti per poter conseguire il grado accademico di Licenza, deve chiedere, con il permesso del Decano, di essere iscritto “per una seconda volta” al secondo anno di corso. PIANO DEGLI STUDI Il totale dei CFU / ECTS (= crediti formativi universitari, secondo l’European Credits Transfer System) nel Biennio di Specializzazione è 120, dei quali: 66 crediti per i corsi (2 corsi comuni obbligatori e 20 corsi propri della Specializzazione); 10 crediti per i due seminari obbligatori (ciascuno con elaborato scritto); 14 crediti per attività formative elettive (corsi opzionali, partecipazione a congressi e convegni, altre attività universitarie, ecc…), approvate dal Coordinatore, secondo le indicazioni del Consiglio di Facoltà (cfr. Regolamento delle AFE); 30 crediti per la tesi scritta e l’esame orale finale di Licenza. Si tenga conto che 1 CFU (“credito formativo universitario” secondo l’ECTS) equivale a circa 25 ore di impegno dello studente. Il piano di studio deve essere approvato dal Decano (o Vice-Decano) della Facoltà o dal Coordinatore della Specializzazione, e presentato in Segreteria entro i termini previsti. Con il permesso del Decano (o del Vice-Decano o del Coordinatore) lo studente può introdurre nel piano di studio anche alcune discipline non appartenenti alla Specializzazione scelta. DISSERTAZIONE PER LA LICENZA Durante il Biennio di Specializzazione lo studente è tenuto a preparare una dissertazione scritta, mediante la quale egli dimostri capacità di lavoro scientifico e idoneità alla ricerca e all’insegnamento. Per l’attuazione di tale norma, valgono le seguenti direttive: 1. Alla fine del I anno del Biennio, lo studente prenda opportuni accordi con un docente (stabile o incaricato) della Specializzazione, allo scopo di preparare la predetta dissertazione. 2. Lo studente è tenuto ad inserire nel proprio piano di studio la disciplina del professore con cui intende svolgere la dissertazione, e a consegnare alla Segreteria (entro il 1° semestre del II anno) una scheda con il titolo della dissertazione stessa e la firma del professore relatore (per l’approvazione da parte del Decano). 3. La dissertazione scritta, di un minimo di 50 pagine ed in 4 copie, deve essere presentata in Segreteria nei tempi previsti per le sessioni di febbraio, aprile, giugno ed ottobre. 67 Assieme alle copie della dissertazione deve essere consegnato il modulo del «Nulla osta» (firmato dal professore relatore) e della scelta degli altri due professori (componenti la Commissione per l’esame orale), firmato dal Decano della Facoltà, che indica anche il Presidente della Commissione stessa (nella quale deve essere sempre presente almeno un professore stabile della Facoltà). All’atto della consegna in Segreteria lo studente deve apporre la sua firma su apposito verbale. ESAME FINALE DI LICENZA Il Biennio di Specializzazione si conclude con l’esame finale orale (della durata minima di mezz’ora) davanti alla Commissione. Tale esame, organicamente collegato con la discussione della dissertazione scritta, mira ad accertare la fondamentale preparazione teologica e metodologica del candidato in vista della ricerca scientifica e dell’insegnamento, nonché la sua visione d’insieme dei temi fondamentali della Specializzazione scelta. La Commissione esprime la votazione in novantesimi, con un giudizio di merito (espresso con le qualifiche di “summa cum laude” o di “magna cum laude”) sull’idoneità del candidato al proseguimento degli studi nel campo della ricerca per il Dottorato. REGOLAMENTO ATTIVITÀ FORMATIVE ELETTIVE (AFE) BIENNIO DI SPECIALIZZAZIONE DELLE NEL approvato “ad triennium” il 19.1.2010 dal Consiglio di Facoltà di S. Teologia e dal Consiglio del Pontificio Istituto Pastorale. Articolo 1: Definizione e contenuto Le attività formative elettive costituiscono parte integrante del curricolo formativo dello studente nella misura di 14 crediti formativi (CFU/ECTS), da realizzare durante il Biennio di Licenza (armonicamente distribuiti nei due anni) oppure eventualmente anche negli anni “fuori corso”. Le attività formative elettive sono finalizzate all’approfondimento di specifiche conoscenze e aspetti formativi che migliorino la preparazione e la formazione dello studente. Articolo 2: Tipologia delle attività formative elettive La tipologia delle attività formative elettive è basata su: - Corsi opzionali e Seminari della Facoltà/dell’Istituto o di altre Facoltà o Istituti universitari; - Partecipazione certificata a Congressi e Convegni; frequenza a stages (per l’Istituto Pastorale); - Elaborati scritti (rassegne bibliografiche, recensioni di testi scientifici e simili). SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 68 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA Articolo 3: Indicazione e scelta di attività formative elettive I Coordinatori delle specializzazioni (anche su indicazione dei docenti) sono invitati a presentare, all’inizio di ogni semestre, un elenco di proposte di attività formative elettive, in modo che lo studente possa compiere le proprie scelte secondo l’orientamento di studio. Si suggerisce, in particolare: nel primo anno, una bibliografia ragionata; nel secondo anno, una recensione di un libro o di un articolo scientifico; esse devono essere indicate e approvate da un docente della specializzazione. La proposta di attività formative elettive, da parte dello studente, deve essere indicata o nel piano di studio o in apposito modulo, e autorizzata o dal Decano o dal Coordinatore (dal Preside, per l’Istituto Pastorale). Le attività formative elettive vanno svolte in orari tali da non interferire con le altre forme di attività didattica. Non può essere indicato come attività formativa elettiva un corso già richiesto obbligatoriamente dall’ordinamento universitario (ad esempio, un corso di lingua). Articolo 4: Valutazione e certificazione delle attività formative elettive I crediti di ciascuna attività formativa elettiva vengono acquisiti dagli studenti solo se essi hanno raggiunto la frequenza adeguata predefinita. Ogni attività formativa elettiva deve concludersi con una verifica (scritta od orale). La responsabilità delle verifiche spetta al Decano (o al Preside, per l’Istituto Pastorale) o al Coordinatore o a un Docente della Specializzazione. I corsi e seminari che vengono scelti come “liberi”, una volta superato l’esame, valgono per il numero di crediti ottenuti, ma la votazione non viene calcolata nella media finale di grado. Gli elaborati scritti (relazioni su Convegni o Congressi, recensione, rassegna bibliografica, ecc.) possono essere redatti in una delle lingue consentite all’Università. I crediti assegnati alle attività formative elettive sono calcolati secondo le seguenti linee guida (con un massimo di 3 crediti per attività): - Corsi opzionali e Seminari: i crediti stabiliti dall’organo accademico competente (normalmente 3 crediti); - Relazione scritta sulla partecipazione certificata a Congressi e Convegni: da un minimo di 0,50 crediti per modulo di mezza giornata (a condizione che la relazione scritta venga valutata positivamente); - Elaborati scritti (rassegne bibliografiche, recensioni, ecc.): da un minimo di 1 credito. Ogni studente deve presentare in segreteria il modulo di “certificazione AFE” ogni volta che ha avuto l’assegnazione di crediti da parte del Docente, o ha superato un esame “libero”, in modo che ne possa essere fatta la registrazione. PIANI DI STUDIO BIENNIO SUPERIORE DI RICERCA Il terzo ciclo (o BIENNIO SUPERIORE DI RICERCA), che «forma esperti nella ricerca teologica e futuri docenti nelle Facoltà e negli Istituti di S. Teologia» (Stat., art. 95), si conclude con il conseguimento del III grado accademico o Dottorato in S. Teologia. A/ CONDIZIONI PER L’ISCRIZIONE AL TERZO CICLO Per essere ammesso al Terzo Ciclo, lo studente deve: a) aver conseguito la Licenza in S. Teologia [e non in altre discipline] con la qualifica “summa cum laude” o “magna cum laude” (o equivalente); b) garantire di disporre del tempo necessario e di condizioni favorevoli al lavoro scientifico, e dar saggio di adeguata conoscenza delle lingue classiche e moderne indispensabili al tipo di ricerca prescelto. B/ OBBLIGO DI CORSI/SEMINARI a) Chi ha conseguito la Licenza in S. Teologia come studente iscritto alla Facoltà Teologica o al Pontificio Istituto Pastorale della Pontificia Università Lateranense non ha obbligo di corsi o seminari. b) Chi ha conseguito la Licenza in S. Teologia come studente iscritto ad un Istituto Aggregato o Incorporato alla Facoltà Teologica Lateranense, oppure come iscritto ad altra Facoltà o Istituto universitario deve frequentare 3 corsi/seminari (con relativi esami); la scelta dei corsi deve essere approvata dal Docente relatore (e poi dalla speciale Commissione per il Dottorato), oppure dal Decano. C/ ISCRIZIONI FUORI-CORSO E “IN ATTESA DI GRADO” Lo studente che, dopo il secondo anno di corso, non ha concluso gli esami, è tenuto ad iscriversi all’anno fuori corso. Lo studente al quale rimanga solo da discutere la tesi, dopo i due anni “in corso” ha a disposizione altri cinque anni, durante i quali dovrà iscriversi in qualità di studente “in attesa di grado” (l’iscrizione va ripetuta ogni anno). Trascorsi sette anni dalla prima iscrizione al Terzo Ciclo, lo studente, che non abbia ancora discusso la tesi, deve chiedere - con il permesso del Decano - una nuova iscrizione al 2° anno di Dottorato. D/ SCELTA ED APPROVAZIONE DEL TITOLO E DELLO SCHEMA DELLA TESI DI DOTTO- RATO E DEL PIANO DI STUDIO a) All’inizio del terzo Ciclo, il candidato sceglie tra i professori (stabili o incaricati) della Facoltà un relatore, con cui concordare il tema per la tesi di Dottorato e l’eventuale piano di studio. Sotto la guida del professore relatore della tesi, lo studente prepara lo schema di lavoro (in due o più pagine) e lo presenta in Segreteria in cinque copie (firmate anche dal professore relatore), per l’esame da parte della Commissione. SACRA TEOLOGIA TERZO CICLO: (Dottorato) 69 70 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA b) La Commissione, nominata e presieduta dal Decano, si riunisce tre volte all’anno per approvare i piani di studio e per esaminare titoli e schemi delle tesi di Dottorato, ed assegnare ad ogni candidato, d’intesa con il professore relatore della tesi, due professori correlatori, che lo seguiranno nella stesura del lavoro. La Commissione ha la facoltà di apportare modifiche al piano di studio, al titolo e allo schema della tesi. c) Il candidato è tenuto a mantenere frequenti contatti con i tre professori (relatore e correlatori), a garanzia del metodo scientifico nel lavoro di ricerca e nella stesura della tesi. E/ PRE-DISCUSSIONE DELLA TESI a) Non prima dell’inizio del secondo anno lo studente consegna in Segreteria quattro copie dattiloscritte della stesura provvisoria della tesi, con il «nulla osta» previo alla pre-discussione, firmato dai tre professori (relatore e correlatori). b) La consegna della tesi per la pre-discussione può essere fatta in Segreteria dal 1° settembre al 15 maggio. La pre-discussione avrà luogo dopo almeno tre settimane dalla consegna. c) La pre-discussione accerta se la tesi costituisca un vero contributo nel campo scientifico. d) La Commissione per la pre-discussione è composta dal Decano (o dal Vice Decano) che la presiede, e dai tre professori (relatore e correlatori), la presenza dei quali è necessaria per la validità. e) La Commissione non assegna un voto alla tesi, ma esprime solo un giudizio, in cui specifica le eventuali modifiche da apportare. f) Se nella pre-discussione sono richieste modifiche rilevanti, il candidato dovrà ripresentare la tesi per una seconda pre-discussione, secondo le modalità ed entro i termini di tempo fissati dalla stessa Commissione. F/ DISCUSSIONE DELLA TESI a) È ammesso alla discussione pubblica il candidato che ha consegnato alla Segreteria sette copie dattiloscritte rilegate e una copia non rilegata della tesi di Dottorato, assieme al «nulla-osta» rilasciato dai tre professori (relatore e correlatori). b) La Commissione per la discussione è composta da sei docenti: il Decano (o il Vice Decano) che la presiede, il relatore, i due correlatori e altri due docenti. La Commissione esprime una valutazione in novantesimi, con la qualifica di merito (secondo la tabella di corrispondenza riportata in questo Ordo) e giudica sulla pubblicabilità (totale o parziale) della tesi. c) Al termine della discussione pubblica della tesi, il presidente della Commissione proclama la qualifica e la votazione assegnata al candidato dottore in S. Teologia (doctor renuntiatus). d) Il Diploma di dottore in S. Teologia (doctor creatus) può essere conferito soltanto dopo la pubblicazione della tesi; tra la discussione e la pubblicazione della tesi non devono passare più di 10 anni. 71 G/ NORME PER LA STAMPA DELLA TESI DI DOTTORATO a) Sulla base della decisione della Commissione esaminatrice, lo studente deve provvedere alla pubblicazione integrale o parziale del proprio lavoro di tesi. Se si tratta della pubblicazione parziale, l’estratto non deve essere inferiore alle cinquanta pagine a stampa, di una parte del lavoro presa integralmente (secondo le indicazioni della Commissione). All’inizio devono essere riportati un’introduzione e lo schema generale della tesi (con l’indicazione dei capitoli che vengono pubblicati nell’estratto). Alla fine dell’estratto vanno riportati la bibliografia e l’indice dell’estratto stesso. b) Prima della stampa definitiva, lo studente deve ottenere l’imprimi potest. Pertanto, tramite la Segreteria, lo studente provvede a presentare al Decano una copia delle ultime bozze di stampa corrette: formato 17 x 24, stampate su fogli A4. Il Decano, presa visione del testo in stampa, autorizza lo studente (oppure non autorizza, comunicando le motivazioni) a consegnare tre copie delle bozze di stampa in Segreteria, per ciascuno dei tre docenti - relatore e correlatori della tesi -, chiedendo un giudizio scritto e il “nihil obstat” alla pubblicazione. Raccolti i tre giudizi, il Decano, se non vengono richieste correzioni dal relatore o dai correlatori, presenta la copia delle bozze al Rettore Magnifico per l’imprimatur; altrimenti il Decano informa il candidato delle correzioni segnalate e, solo dopo che queste sono state apportate, procede alla richiesta di imprimatur da parte del Rettore Magnifico. Nel verso del frontespizio del volume a stampa va riprodotto integralmente il nihil obstat rilasciato dalla Commissione e l’imprimi potest da parte del Rettore. c) Il volume deve avere il formato 17 x 24, con copertina di colore bianco, senza illustrazioni. d) Si ottiene il diploma di Dottore in S. Teologia (doctor creatus), con tutti i diritti, solo dopo che, stampata la tesi con le debite autorizzazioni, si fanno pervenire alla Segreteria quaranta copie della pubblicazione, che verranno inviate alle Biblioteche delle Facoltà Teologiche. Tra la discussione e la pubblicazione della tesi non devono passare più di 10 anni. SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 72 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO CICLO ISTITUZIONALE (BACCALAUREATO) CFU ANNO PRIMO 10102 Introduzione alla Teologia 10101 Teologia fondamentale 10111 Introduzione alla S. Scrittura 10112 10123 10114 10115 10103 10117 10156 Teologia trinitaria Cristologia Teologia morale - I Patrologia e Patristica Greco neo-testamentario Ebraico Metodologia ANNO SECONDO 10121 Esegesi A.T. – I 10122 Esegesi N.T. – I 10113 Antropologia teologica ed escatologia 10126 Liturgia e sacramentaria generale 10124 Teologia morale - II 10127 Teologia morale – III 10125 Storia della Chiesa - I 10116 Diritto Canonico Seminario: 15214 Studio esemplare di salmi scelti 15125 Le parabole di Gesù 15111 Società interculturali e verità: tolleranza e/o intolleranza 15195 Questioni di archeologia cristiana 15213 Le immagini della Madonna nell’arte ANNO TERZO 10131 Esegesi A.T. – II 10132 Esegesi N.T. – II 10133 Ecclesiologia e Mariologia 10134 Teologia sacramentarla 10135 Teologia morale - IV 10136 Storia della Chiesa – II Ore di insegnamento alla settimana 1° sem. 2° sem. L. ZAK G. LORIZIO G. PULCINELLI P. MERLO R. FERRI N. CIOLA M. COZZOLI R. DODARO G. PULCINELLI P. MERLO A. SABETTA 6 10 8 4 2 3 8 8 8 8 3 3 3 2 2 2 2 2 2 I. CARDELLINI A. PITTA A. SCHÜTZ A. LAMERI M. COZZOLI R. GERARDI L. M. DE PALMA A. MONTAN C. FABRIS 6 6 10 10 5 5 10 10 4 4 3 3 4 2 3 - 6 6 10 10 10 10 4 2 2 4 2 4 2 3 3 3 3 2 - 4 2 3 3 2 4 2 P. MERLO G. PULCINELLI G. MANZONE D. MAZZOLENI L. MARIANI I. CARDELLINI A. PITTA G. TANGORRA R. NARDIN R. GERARDI PH. CHENAUX 4 4 4 2 4 PIANI DI STUDIO C. FABRIS S. ZORZI S. LANZA - A B C E F 3 3 3 4 2 2 2 2 - SACRA TEOLOGIA 10137 Diritto matrimoniale 10128 Teologia spirituale 10138 Teologia pastorale Seminario: 15221 Seminario di sintesi teologica 15222 Seminario di sintesi teologica 15223 Seminario di sintesi teologica 15225 Seminario di sintesi teologica 15219 Seminario di sintesi teologica 73 R. FERRI A. LAMERI R. NARDIN A. SCHÜTZ L. ZAK N.B.: La scelta del Seminario va fatta all’atto dell’iscrizione all’anno accademico 2011-2012. Il Seminario del II anno si conclude con un breve lavoro scritto. Il Seminario del III anno si conclude con un lavoro scritto (di circa 20-25 pagine), da consegnarsi al Docente e (in formato elettronico) al Decano. CICLO DI SPECIALIZZAZIONE (LICENZA) 1. Tutti i corsi, attivati nel Biennio di Specializzazione nell’anno accademico 2011-2012, hanno ciascuno due ore di insegnamento alla settimana per un semestre (totale di 24 ore). A ciascun corso sono assegnati 3 CFU / ECTS (corrispondenti a 2 “vecchi crediti”). 2. Ad ogni seminario, attivato nel Biennio di Specializzazione nell’anno accademico 2011-2012 vengono assegnati 5 CFU / ECTS (se un seminario viene scelto come AFE, ha 3 CFU/ECTS). Lo studente ha l’obbligo di frequentare ogni anno un seminario, che viene tenuto sotto la responsabilità del Coordinatore della Specializzazione, oltre che del Docente incaricato. Ogni seminario si conclude con un lavoro scritto, di circa 20-25 pagine, che avvia alla dissertazione scritta per la Licenza. 3. Ogni studente è tenuto a scegliere, nel Biennio, due corsi comuni. CORSI COMUNI attivati nell’anno accademico 2011-2012: 10533 Famiglia e Chiesa 10174 Identità cattolica e mobilità delle culture 10531 La preghiera, la lectio divina e altre forme di vita spirituale nell’età patristica 10532 Tra Gaudium et spes e Nostra aetate: la Chiesa nel confronto con il mondo R. GERARDI S. LANZA 1 s. 1 s. E. 2 s. DAL COVOLO J.-D. DURAND 2 s. 74 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA SPECIALIZZAZIONE IN TEOLOGIA FONDAMENTALE Coordinatore: prof. Giuseppe Lorizio 1. La specializzazione in Teologia Fondamentale ha come suo oggetto formale la rivelazione di Dio - nel suo compimento escatologico in Gesù Cristo, crocifisso e risorto, che effonde la pienezza dello Spirito Santo (cf. DV 4) - considerata in tutta la sua ampiezza nella storia universale della salvezza. Perno della specializzazione è, dunque, il tema della rivelazione cristiana e della sua trasmissione nella Chiesa, con riferimento al pensiero moderno e contemporaneo e all’impegno dell’inculturazione della fede. 2. Una significativa attenzione viene data anche al contesto contemporaneo (questione del pluralismo delle religioni a livello planetario, significato dalla persistente critica alla religione nel mondo occidentale, nascita dei nuovi movimenti religiosi), con l’obiettivo di offrire i fondamenti di una teologia delle religioni e del dialogo interreligioso. 3. Il piano completo degli studi del Biennio di Specializzazione in Teologia Fondamentale prevede i seguenti corsi (attivati ad anni alterni): Corsi fondamentali 10301 Teologia delle religioni e del dialogo inter-religioso (P. SELVADAGI) - 10302 La critica della religione nel pensiero moderno e contemporaneo (P. SELVADAGI) - 10303 Introduzione alle scienze della religione (G. LORIZIO) - 10305 Rivelazione e Tradizione: dal Concilio di Trento alla Dei Verbum (G. LORIZIO) - 10348 Storia delle religioni (M. FUSS) - 10509 La logica della testimonianza cristiana (G. LORIZIO). Corsi speciali Teologia della rivelazione: 10176 La storia “luogo teologico” per la teologia contemporanea (G. PASQUALE) - 10177 L’analisi della fede: elementi filosofico-teologici (A. SCHÜTZ) - 10244 ‘Fides et ratio’: prospettive epistemologiche e interculturali (M. SERRETTI) - 10339 Rivelazione cristiana, modernità e post-modernità (G. LORIZIO) - 10346 Storia dei criteri di verità della rivelazione (M. SERRETTI) - 10350 Rivelazione cristologica e filosofia (A. SABETTA) - 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali (M. FUSS) - 10511 Fede e ragione. Analisi storiche e prospettive per il presente (A. SABETTA) - 10715 La “fede di Gesù” e la credibilità della rivelazione cristiana (G. PASQUALE). Religioni: 10159 Sviluppi della dogmatica islamica (B. PIRONE) - 10160 Unicità di Dio e Trinità: Cristianesimo e Islam a confronto (B. PIRONE) - 10250 Introduzione all’Islam (B. PIRONE) - 75 10251 Islam e cristianesimo a confronto (B. PIRONE) – 10311 L’Ebraismo post-biblico 10731 Le religioni dell’Estremo Oriente (J.-S. LEE) - 10314 Le religioni africane tradizionali - 10319 Le religioni del mondo biblico - I (P. MERLO) - 10323 Le religioni del mondo biblico - II (P. MERLO) - 10341 Rivelazione e mistica nel cristianesimo e nelle altre religioni - 50351 Fenomenologia dell’esperienza religiosa I (A. ALES BELLO). CORSI ATTIVATI NELL’ANNO ACCADEMICO NELLA SPECIALIZZAZIONE IN 2011-2012 “TEOLOGIA FONDAMENTALE” Corsi obbligatori: 10534 La Parola di Dio dalla Dei Verbum alla Verbum Domini 10348 Storia delle religioni 10244 Fides et ratio: prospettive epistemologiche e interculturali 10350 Rivelazione cristologica e filosofia 10301 Teologia delle religioni e del dialogo interreligioso 10339 Rivelazione cristiana, modernità e postmodernità 10177 L’analisi della fede: elementi filosofico-teologici G. LORIZIO M. FUSS 1 s. 1 s. M. SERRETTI A. SABETTA P. SELVADAGI G. LORIZIO A. SCHÜTZ 1 1 2 2 2 P. MERLO 1 s. s. s. s. s. s. Corsi opzionali: 10323 Le religioni del mondo biblico – II 10176 La storia “luogo teologico” per la teologia contemporanea 10530 “Sentieri verso Dio”. I paradigmi della teologia di H. de Lubac nel tempo postmoderno 10251 Islam e cristianesimo a confronto 10731 Le religioni dell’Estremo Oriente G. PASQUALE 1 s. F. COSENTINO B. PIRONE J. S. LEE 2 s. 2 s. 2 s. Seminario obbligatorio – 1 e 2 anno: 15200 La credibilità della rivelazione cristiana nella teologia fondamentale odierna A. SABETTA 2 s. SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 76 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA SPECIALIZZAZIONE IN CRISTOLOGIA Coordinatore: prof. Nicola Ciola 1. L’oggetto di studio e di ricerca è il «mistero di Cristo», centro della fede della Chiesa e della sua missione nel mondo. 2. Attraverso la proposta di questa specializzazione, la Facoltà Teologica intende integrare la linea ecclesiologica e quella fondamentale-antropologica, consentendo il rinnovamento delle discipline teologiche, auspicato dal Concilio Vaticano II, derivante da «un contatto più vivo col mistero di Cristo e con la storia di salvezza» (OT 16). Infatti l’approfondimento cristologico consente non solo una più profonda conoscenza teologica del ‘volto nuovo di Dio’ rivelato in Gesù Cristo (dimensione teologico-trinitaria della fede), ma anche una più profonda conoscenza del ‘volto nuovo dell’uomo’ (dimensione antropologica della fede). 3. Il piano completo degli studi del Biennio di Specializzazione in Cristologia prevede i seguenti corsi (attivati ad anni alterni): Corsi fondamentali 10245 Croce e risurrezione: soteriologia cristiana (N. CIOLA) - 10326 Gli inizi della cristologia neotestamentaria. I. La fase gesuana (R. PENNA) - 10327 Gli inizi della cristologia neotestamentaria. II. La fase post-pasquale (R. PENNA) - 10351 Il paradosso cristiano dell’Incarnazione (N. CIOLA) - 10403 Lo sviluppo del dogma cristologico - I (R. DODARO) 10413 Cristologia di s. Paolo e della tradizione paolina (R. PENNA) - 10436 Lo sviluppo del dogma cristologico - II (R. DODARO) - 10442 Cristologia e pneumatologia (N. CIOLA) 10733 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea - I (P. SGUAZZARDO) - 10525 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea - II (P. SGUAZZARDO). Corsi speciali Area biblica: 10205 Riscatto e redenzione nell’Antico Testamento (I. CARDELLINI) - 10207 “Il Re-Messia”. Evoluzione storica e religiosa del tema (I. CARDELLINI) - 10211 Testi messianici dell’Antico Testamento (I. CARDELLINI) - 10414 Cristologia dell’Apocalisse di Giovanni (R. PENNA). Area storica: 10165 Fondazione cristologico-trinitaria della teologia in P.A. Florenskij (L. ZAK) - 10166 La figura di Cristo in s. Agostino (R. DODARO) - 10179 Le raffigurazioni di Cristo nell’arte (L. MARIANI) - 10219 Introduzione alla cristologia di H.U. Von Balthasar (M. SERRETTI) - 10352 Cristologia e antropologia in s. Agostino (R. DODARO) - 10353 Trinità e Incarnazione - II. S. Anselmo, s. Tommaso e s. Bonaventura (R. NARDIN) - 10419 La Parola e il Soffio: la teo- 77 logia delle processioni divine nel Medioevo (S. P. BONANNI) - 10420 Trinità e Incarnazione. I. L’eredità agostiniana nella riflessione medievale fino alle sintesi del XII secolo (S. P. BONANNI) - 10422 La cristologia pre-dogmatica del II secolo (G. LETTIERI) - 10448 Gesù Cristo e la Chiesa in s. Tommaso d’Aquino - 10501 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino (R. DODARO) - 10503 Cristo e Chiesa nella teologia di Martin Lutero (L. ZAK) - 10512 La cristologia in Occidente da s. Ambrogio a s. Leone Magno (R. DODARO) - 10513 La questione soteriologica: dal Medioevo all’inizio dell’età moderna (R. NARDIN) – 10732 Le cristologie gnostiche (G. LETTIERI) - 10735 Cristo, Spirito e Chiesa nella teologia ortodossa del Novecento (L. ZAK). Area sistematica: 10218 Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa (L. ZAK) - 10355 Gesù Cristo «Mediatore» nella teologia del XX secolo (M. SERRETTI) - 10356 La risurrezione di Cristo nella teologia contemporanea (G. ANCONA) - 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali (M. FUSS) - 10470 La discesa di Gesù Cristo agli inferi: prospettive cristologiche ed ecclesiologiche (G. ANCONA) - - 10514 Il Cristo come ‘essenza del cristianesimo’ in alcuni autori contemporanei (A. SCHÜTZ). CORSI ATTIVATI NELL’ANNO ACCADEMICO NELLA SPECIALIZZAZIONE 2011-2012 IN “CRISTOLOGIA” Corsi obbligatori: 10205 Riscatto e redenzione nell’Antico Testamento I. CARDELLINI 10245 Croce e risurrezione: soteriologia cristiana N. CIOLA 10733 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea - I P. SGUAZZARDO 10413 Cristologia di S. Paolo e della tradizione paolina R. PENNA 10403 Lo sviluppo del dogma cristologico - I R. DODARO 10351 Il paradosso cristiano dell’Incarnazione N. CIOLA 10735 Cristo, Spirito e Chiesa nella teologia ortodossa del Novecento L. ZAK Corsi opzionali: 10356 La risurrezione di Cristo nella teologia contemporanea 10422 La cristologia predogmatica del II secolo 10529 Parlare della Trinità. Agostino e Tommaso, e la loro ricezione nella teologia del XX secolo 10528 Gesù Cristo pienezza del tempo Altri corsi opzionali: 10350 Rivelazione cristologica e filosofia G. ANCONA G. LETTIERI 1 1 1 2 2 2 s. s. s. s. s. s. 2 s. 1 s. 1 s. S. P. BONANNI 1 s. G. ANCONA 2 s. A. SABETTA 1 s. SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 78 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA Seminario obbligatorio – 1 anno: 15201 La cristologia del XX secolo e il contributo di Sant’Agostino P. SGUAZZARDO 2 s. Seminario obbligatorio – 2 anno: 15229 Cristo in Tommaso d’Aquino e la cristologia del XX secolo R. FERRI 1 s. 79 INDIRIZZO IN TEOLOGIA DELLA VITA CRISTIANA (NELLA SPECIALIZZAZIONE IN CRISTOLOGIA) Coordinatore: prof. Mauro Cozzoli 1. Questa speciale sezione si propone di condurre lo studente ad acquisire un corretto metodo di studio e di ricerca nell’ambito delle scienze morali, seguendo l’indicazione di Optatam totius 16, e dunque con un’esposizione scientifica che illustri l’altezza della vocazione dei fedeli in Cristo e il loro obbligo di apportare frutto di carità per la vita del mondo. Ciò significa porre la riflessione morale nell’ambito della riflessione teologica sul processo nel quale l’uomo, creato ad immagine di Dio e redento da Cristo, tende verso la pienezza della sua realizzazione, secondo le esigenze della vocazione alla santità, nel contesto dell’economia della salvezza storicamente attuata nella Chiesa. 2. Il piano di studio personale, preparato dal Decano o dal Coordinatore tenendo conto anche degli studi precedenti del candidato, prevede ogni anno un corso tutoriale obbligatorio a carattere introduttivo-metodologico. Il primo corso introduttivo comprende un’introduzione alla “teologia della vita cristiana” e alcune tematiche di morale biblica e di storia della morale. Il secondo corso introduttivo tratta del “metodo della teologia morale” e di alcuni temi di morale fondamentale. Sono previsti, poi, altri corsi tematici che toccano vari aspetti della teologia della vita cristiana, sia sotto il profilo fondamentale che speciale, in relazione agli ambiti: biblico, patristico-storico, sistematico, filosofico, antropologico. Ogni anno è obbligatorio un seminario, specifico per l’indirizzo. 3. Si delinea così uno speciale “percorso” (che può essere tracciato attingendo anche a corsi offerti in altri Istituti e Facoltà dell’Università), col quale lo studente arriva a conseguire la Licenza Teologica specializzata in “Teologia della vita cristiana”, nell’ambito della Specializzazione in Cristologia. CORSI ATTIVATI NELL’ANNO ACCADEMICO NELL’INDIRIZZO DI SPECIALIZZAZIONE IN 2011-2012 “TEOLOGIA DELLA Corsi obbligatori: 10722 Corso introduttivo metodologico II Ind. Teol. della vita cristiana 10245 Croce e risurrezione: soteriologia cristiana 60217 Storia della carità 60165 Direzione o accompagnamento spirituale VITA CRISTIANA” M. COZZOLI N. CIOLA L. DATTRINO D. BIJU-DUVAL 1 1 1 2 s. s. s. s. SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 80 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA 10535 Una teologia del battesimo per una Chiesa in cammino R. NARDIN 10180 La Chiesa orante: la liturgia delle Ore A. LAMERI 2 s. 2 s. Corsi opzionali nel Pontificio Istituto Pastorale: 60104 Antropologia teologico-pastorale 60259 Dinamiche relazionali e gestione dei conflitti 60229 La tecnologia dal volto umano D. BIJU-DUVAL 1 s. C. PALAZZINI 2 s. G. MANZONE 2 s. Altri corsi opzionali nell’Accademia Alfonsiana: M381-11A Morale della carità M365-11A Dignità e ruolo della coscienza M. COZZOLI S. MAJORANO 1 s. 2 s. Altri corsi opzionali nel Pontificio Istituto Giovanni Paolo II: 70486 Chiesa e agire morale, coscienza e amore L. MELINA 70495 Amore coniugale, amore verginale e fecondità J. NORIEGA 70460 Il corpo nella Scrittura J. B. EDART 1 s. 2 s. 2 s. Seminario obbligatorio: 15228 Il primato della carità nella vita morale 2 s. M. COZZOLI 81 SPECIALIZZAZIONE IN ECCLESIOLOGIA Pro-Coordinatore: prof. Giovanni Tangorra 1. Scopo principale della Specializzazione in Ecclesiologia è quello di approfondire con rigore scientifico il Mistero della Chiesa, e presentarlo in termini accessibili al mondo di oggi, perché il Mistero diventi esperienza. 2. Oggetto di studio e di ricerca è, dunque, la realtà della Chiesa, sia come «mistero» che come «soggetto storico». La Chiesa è, infatti, popolo di Dio, realizzazione storica del disegno salvifico. Il carattere di «mistero» la designa in quanto «Ecclesia de Trinitate», ed è «soggetto storico» perché Popolo che vive la memoria e l’attesa di Cristo Gesù, fondamento della sua missione. Se l’originaria comunione è il Dio Trinitario, strutture e relazioni della Chiesa devono riflettere ed esprimere tale «communio», nell’unità della fede e della carità. Composta di uomini, riuniti insieme nel Cristo e guidati dallo Spirito nel loro pellegrinaggio verso il Regno del Padre, la Chiesa si sente anche «realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia» (GS 1); perciò essa nulla può e deve sottrarre «al bene temporale di qualsiasi popolo, ma al contrario favorisce e accoglie tutte le risorse, le ricchezze, le consuetudini dei popoli, nella misura in cui sono buone, e accogliendole le purifica, le consolida e le eleva» (LG 13). 3. Il piano completo degli studi del Biennio di Specializzazione in Ecclesiologia prevede i seguenti corsi (attivati ad anni alterni): Corsi fondamentali 10180 La Chiesa orante: la liturgia delle Ore (A. LAMERI) - 10405 Storia dell’ecclesiologia (G. TANGORRA) - 10406 Ecclesiologia del Concilio Vaticano II (G. TANGORRA) - 10472 La costituzione gerarchica della Chiesa: elementi teologici e aspetti giuridici (A. MONTAN) 60103 La chiesa particolare: strutture e missione (A. MONTAN) - 10719 Le ecclesiologie del XX secolo (G. TANGORRA) - 10730 Ecclesiologia patristica (R. DODARO). Corsi speciali Temi di ecclesiologia biblica: 10407 Ecclesiologia dell’Antico Testamento (I. CARDELLINI) - 10727 L’ecclesiologia del corpo nelle lettere paoline (A. PITTA). Tematiche in prospettiva storica: 10484 La Chiesa del Concilio Vaticano II: 1958-1978 (Ph. CHENAUX) - 10489 La Chiesa e i nazionalismi in Europa (Ph. CHENAUX) - 10501 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino (R. DODARO) - 10506 La riforma del clero al Concilio di Trento (L. M. DE PALMA) - 10516 La Chiesa e l’unità cristiana nel XX secolo (Ph. CHENAUX) - 10729 La Chiesa, gli SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 82 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA Ebrei e i Musulmani fra medioevo ed età moderna (L. M. DE PALMA) - 10736 Sinodi e visite pastorali tra medioevo ed età moderna (M. SENSI). Tematiche in prospettiva sistematica: 10218 Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa (L. ZAK) - 10448 Gesù Cristo e la Chiesa in s. Tommaso d’Aquino - 10470 La discesa di Gesù Cristo agli inferi: prospettive cristologiche ed ecclesiologiche (G. ANCONA) - 10515 Sacramenti della chiesa e antropologia (G. TANGORRA) - 10712 Il ministero ordinato nella Chiesa (A. LAMERI). Temi di ecclesiologia ecumenica: 10488 L’ecclesiologia ortodossa russa (L. ZAK) - 10503 Cristo e Chiesa nella teologia di Martin Lutero (L. ZAK) - 10522 L’identità dei cristiani orientali tra cristologia ed ecclesiologia (E. FARRUGIA) - 10735 Cristo, Spirito e Chiesa nella teologia ortodossa del Novecento (L. ZAK). CORSI ATTIVATI NELL’ANNO ACCADEMICO NELLA SPECIALIZZAZIONE IN 2011-2012 “ECCLESIOLOGIA” Corsi obbligatori: 10727 L’ecclesiologia del corpo nelle lettere paoline 10730 Ecclesiologia patristica 10406 Ecclesiologia del Concilio Vaticano II 10729 La Chiesa, gli Ebrei e i Musulmani tra medioevo ed età moderna 10484 La Chiesa del Concilio Vaticano II 10180 La Chiesa orante: la liturgia delle Ore 10472 La costituzione gerarchica della Chiesa Corsi opzionali: 10466 Chiesa e Concili ecumenici: tra antichità e medioevo 10487 La Chiesa e i totalitarismi del XX secolo 10735 Cristo, Spirito e Chiesa nella teologia ortodossa del Novecento 10734 I laici nella vita della Chiesa e del mondo 10535 Una teologia del battesimo per una Chiesa in cammino Seminario obbligatorio – 1 e 2 anno: 15216 Temi di ecclesiologia nel dialogo ecumenico A. PITTA R. DODARO G. TANGORRA 1 s. 1 s. 1 s. L. M. DE PALMA 2 P. CHENAUX 2 A. LAMERI 2 A. MONTAN 2 s. s. s. s. M. SENSI P. CHENAUX 1 s. 1 s. L. ZAK G. TANGORRA 2 s. 2 s. R. NARDIN 2 s. L. ZAK 2 s. 83 INDIRIZZO IN STORIA (NELLA SPECIALIZZAZIONE IN ECCLESIOLOGIA) Coordinatore: prof. Philippe Chenaux 1. La speciale sezione in Storia intende fornire allo studente una proposta di metodo e di strumenti che aiutino a riflettere e ad indagare sulla Chiesa e sulla teologia “sotto la legge della storia”, nella consapevolezza che “storia/storicità” è una categoria fondamentale della fede cristiana e della Chiesa di Cristo, e dunque della teologia. Pertanto, evitando il rischio di una generale “reductio in historiam” e ogni tentazione di relativismo, ci si propone di offrire i criteri per una corretta “teologia della storia”, con l’elaborazione di genuine categorie storiche teologiche, grazie ad una rigorosa indagine sulla “storia della fede” (storia della Chiesa, dei dogmi, della/e teologia/e, della liturgia e dell’arte cristiana). Non potrà, quindi, mancare la presentazione dei criteri per accostarsi allo studio delle fonti esemplari dei vari periodi ed alle principali interpretazioni storiografiche. 2. Il piano di studio personale, preparato dal Decano o dal Coordinatore tenendo conto anche degli studi precedenti del candidato, prevede ogni anno un corso tutoriale obbligatorio a carattere introduttivo-metodologico. Il primo corso costituisce un “avviamento alla ricerca storica” ed in particolare alla “storia della Chiesa antica e medioevale”. Il secondo corso verte sulle “fonti della storia della Chiesa moderna e contemporanea”. Sono previsti, poi, altri corsi tematici che toccano i vari aspetti implicati dalla sezione di specializzazione. Ogni anno è obbligatorio un seminario, specifico per l’indirizzo. 3. Si delinea così uno speciale “percorso” (che può essere tracciato attingendo anche a corsi offerti in altri Istituti e Facoltà dell’Università), col quale lo studente arriva a conseguire la Licenza Teologica specializzata in Storia, nell’ambito della Specializzazione in Ecclesiologia. SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 84 PIANI DI STUDIO CORSI ATTIVATI SACRA TEOLOGIA NELL’ANNO ACCADEMICO NELL’INDIRIZZO DI 2011-2012 SPECIALIZZAZIONE IN “STORIA” Corsi obbligatori: 10723 Corso introduttivo metodologico I – Ind. Storia L. M. DE PALMA 1 10466 Chiesa e Concili ecumenici: tra antichità e medioevo M. SENSI 1 10176 La storia “luogo teologico” per la teologia contemporanea G. PASQUALE 1 10487 La Chiesa e i totalitarismi del XX secolo P. CHENAUX 1 10403 Lo sviluppo del dogma cristologico - I R. DODARO 2 10729 La Chiesa, gli Ebrei e i Musulmani tra medioevo ed età moderna L. M. DE PALMA 2 10484 La Chiesa del Concilio Vaticano II P. CHENAUX 2 Corsi opzionali: 10406 Ecclesiologia del Concilio Vaticano II 10422 La cristologia predogmatica del II secolo 10735 Cristo, Spirito e Chiesa nella teologia ortodossa del Novecento s. s. s. s. s. s. s. G. TANGORRA G. LETTIERI 1 s. 1 s. L. ZAK 2 s. Altri corsi opzionali nel Pontificio Istituto Pastorale: 60110 Storia dell’evangelizzazione 60217 Storia della carità 60247 Storia della catechesi I L. DATTRINO L. DATTRINO G. BATTISTA 1 s. 1 s. 1 s. Seminario obbligatorio: 15206 Temi di storia della Chiesa antica e medioevale L. M. DE PALMA 2 s. PIANI DI STUDIO CORSI DEI DOCENTI 85 DELLA FACOLTÀ DI S. TEOLOGIA 2011-2012 SACRA TEOLOGIA ATTIVATI NELL’ANNO ACCADEMICO CON GLI ORARI DI LEZIONE 1 s. = primo semestre 2 s. = secondo semestre LU = lunedì; MA = martedì; ME = mercoledì; GI = giovedì; VE = venerdì 1-2 = prima e seconda ora di lezione, ecc… ANCONA Giovanni 10356 La risurrezione di Cristo nella teologia contemporanea 10528 Gesù Cristo pienezza del tempo 1 s. MA 3-4 2 s. MA 3-4 BONANNI Sergio Paolo 10529 Parlare della Trinità. Agostino e Tommaso, e la loro ricezione nella teologia del XX secolo 1 s. ME 1-2 CARDELLINI Innocenzo 10131 Esegesi A.T. - II 10205 Riscatto e redenzione nell’A.T. 10121 Esegesi A.T. - I CHENAUX Philippe 10136 Storia della Chiesa - II 10487 La Chiesa e i totalitarismi del XX secolo 10484 La Chiesa del Concilio Vaticano II CIOLA Nicola 10123 Cristologia 10245 Croce e risurrezione: soteriologia cristiana 10351 Il paradosso cristiano dell’Incarnazione COSENTINO Francesco 10530 “Sentieri verso Dio”. I paradigmi della teologia di H. de Lubac nel tempo postmoderno COZZOLI Mauro 10114 Teologia morale - I 10124 Teologia morale - II 10722 Corso introduttivo metodologico II – Ind. Teol. della vita cristiana 1 s. LU 1-2 VE 1-2 1 s. ME 3-4 2 s. LU 1-2 VE 3-4 1 s. VE 2 s. LU 1-2 ME 1 s. ME 2 s. MA 3-4 1-2 1-2 1-2 1 s. ME 2 s. MA 1 GI 1 s. VE 2 s. MA 1-2 1-2 1-2 1-2 2 s. ME 1-2 1 s. GI 1-2 2 s. ME 1 GI 3-4 1 s. ME 2 VE 3-4 1 s. GI 3-4 86 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA 15228 Il primato della carità nella vita morale 2 s. VE 1-2 DAL COVOLO Enrico 10531 La preghiera, la lectio divina e altre forme di vita spirituale nell’età patristica 2 s. VE 1-2 DE PALMA Luigi Michele 10125 Storia della Chiesa - I 10723 Corso introduttivo metodologico I – Ind. Storia 10729 La Chiesa, gli Ebrei e i Musulmani fra medioevo ed età moderna 15206 Temi di storia della Chiesa antica e medioevale DODARO Robert 10115 Patrologia e Patristica 10730 Ecclesiologia patristica 10403 Lo sviluppo del dogma cristologico - I DURAND Jean-Dominique 10532 Tra Gaudium et spes e Nostra aetate : la Chiesa nel confronto con il mondo FABRIS Carlo 10137 Diritto matrimoniale 10116 Diritto canonico * FERRI Riccardo 10112 Teologia trinitaria 15221 Seminario di sintesi teologica - A 15229 Cristo in Tommaso d’Aquino e la cristologia del XX secolo FUSS Michael 10348 Storia delle religioni GERARDI Renzo 10533 Famiglia e Chiesa 10135 Teologia morale - IV 10127 Teologia morale - III 1 s. GI 3-4 VE 1-2 2 s. VE 1-2 1 s. GI 7-8 2 s. GI 3-4 2 s. GI 7-8 1 s. MA 2 s. MA 2 VE 1 s. GI 2 s. GI 3-4 3-4 1-2 1-2 ° 2 s. GI 7-8 VE 3-4 6-7 1 s. GI 1-2 2 s. MA 1-2 GI 1-2 1 s. VE 1-2 2 s. LU 1-2 ME 2 1 s. ME 3-4 1 s. GI 1-2 1 s. ME 1-2 1 s. LU 8-9 1 s. MA 1-2 ME 1-2 2 s. MA 1-2 2 s. LU 3-4 MA 4 LAMERI Angelo 10126 Liturgia e sacramentaria generale 15222 Seminario di sintesi teologica - B 10180 La Chiesa orante: la liturgia delle ore 87 1 s. MA 3-4 ME 1 2 s. MA 3 ME 1-2 1 s. ME 3-4 2 s. GI 1-2 LANZA Sergio 10174 Identità cattolica e mobilità delle culture 10138 Teologia pastorale + 3 corsi nel PIP 1 s. VE 1-2 2 s. VE 1-2 LEE Jae-Suk 10731 Le religioni dell’Estremo Oriente 2 s. GI 3-4 LETTIERI Gaetano 10422 La cristologia predogmatica del II secolo 1 s. VE 3-4 LORIZIO Giuseppe 10101 Teologia fondamentale 1 s. LU 2 s. LU 3-4 MA 10534 La Parola di Dio dalla Dei Verbum alla Verbum Domini 1 s. MA 10339 Rivelazione cristiana, modernità e postmodernità 2 s. ME MANZONE Giovanni 15111 Società interculturali e verità: tolleranza e/o intolleranza + 4 corsi nel PIP 4-5 3-4 3-4 3-4 2 s. GI 3-4 MARIANI Luca 15213 Le immagini della Madonna nell’arte 2 s. GI 3-4 MAZZOLENI Danilo 15195 Questioni di archeologia cristiana 2 s. GI 3-4 MERLO Paolo 10323 Le religioni del mondo biblico - II 10117 Ebraico 10111 Introduzione alla S. Scrittura ** 15214 Studio esemplare di salmi scelti 1 s. ME 1 s. GI 2 s. ME 2 s. GI MONTAN Agostino 10116 Diritto canonico * 10472 La costituzione gerarchica della Chiesa 1 s. MA 1-2 2 s. ME 7-8 3-4 3-4 3-4 3-4 SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 88 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA NARDIN Roberto 10134 Teologia sacramentaria 1 s. GI 2 s. ME 3-4 GI 15223 Seminario di sintesi teologica - C 1 s. ME 10535 Una teologia del battesimo per una Chiesa in cammino 2 s. MA PASQUALE Gianluigi 10176 La storia “luogo teologico” per la teologia contemporanea PENNA Romano 10413 Cristologia di S. Paolo e della tradizione paolina PIRONE Bartolomeo 10251 Islam e Cristianesimo a confronto PITTA Antonio 10122 Esegesi N.T. - I 10727 L’ecclesiologia del Corpo nelle lettere paoline 10132 Esegesi N.T. - II PULCINELLI Giuseppe 10111 Introduzione alla S. Scrittura ** 15125 Le parabole di Gesù 10103 Greco neo-testamentario SABETTA Antonio 10350 Rivelazione cristologica e filosofia 10156 Metodologia 15200 La credibilità della rivelazione cristiana nella teologia fondamentale odierna SCHÜTZ Achim 10113 Antropologia teologica ed escatologia 15225 Seminario di sintesi teologica - E 10177 L’analisi della fede: elementi filosofico-teologici 3-4 3-4 3-4 3-4 °° 1 s. ME 7-8 GI 1-2 2 s. GI 3-4 2 s. MA 1-2 1 s. LU 3-4 ME 3-4 1 s. MA 3-4 2 s. LU 3-4 MA 3-4 1 s. LU 1 VE 1-2 2 s. GI 3-4 2 s. VE 1-2 1 s. MA 1-2 1 s. ME 3-4 2 s. MA 3-4 1 s. LU 1-2 GI 2 s. ME 1 s. ME 2 s. GI 1-2 3-4 3-4 1-2 SELVADAGI Paolo 10301 Teologia delle religioni e del dialogo interreligioso 2 s. VE 1-2 SENSI Mario 10466 Chiesa e Concili ecumenici: tra antichità e medioevo 1 s. ME 3-4 89 SERRETTI Massimo 10244 Fides et ratio: prospettive epistemologiche e interculturali 1 s. GI 3-4 SGUAZZARDO Pierluigi 10733 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea - I 1 s. GI 3-4 15201 La cristologia del XX secolo e il contributo di Sant’Agostino 2 s. ME 3-4 TANGORRA Giovanni 10133 Ecclesiologia e Mariologia 10406 Ecclesiologia del Concilio Vaticano II 10734 I laici nella vita della Chiesa e del mondo ZAK Lubomir 10102 Introduzione alla Teologia 15219 Seminario di sintesi teologica - F 10735 Cristo, Spirito e Chiesa nella teologia ortodossa del Novecento 15216 Temi di ecclesiologia nel dialogo ecumenico ZORZI Selene sr. M. Benedetta 10128 Teologia spirituale ° °° * ** 1 s. LU 2 s. GI 1-2 VE 1 s. MA 2 s. ME 3-4 3-4 1-2 3-4 1 s. LU 2-3 MA 1-2 1 s. ME 3-4 2 s. ME 1-2 2 s. ME 9-10 1 s. MA 3-4 Il corso 10532 (prof. Durand) si tiene il 23-24 febbraio, 8-9 marzo, 29-30 marzo, 19-20 aprile 2012. Il corso 10176 (prof. Pasquale) si tiene ogni due settimane. Il corso 10116 (Diritto canonico) è tenuto dai professori A. Montan (1 s.) e C. Fabris (2 s.). Il corso 10111 (Introduzione alla S. Scrittura) è tenuto dai professori G. Pulcinelli (1 s.) e P. Merlo (2 s.). SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 90 CORSI PIANI DI STUDIO E ORARI SACRA TEOLOGIA 10101 Teologia fondamentale 10102 Introduzione alla Teologia 10103 Greco neo-testamentario 10111 Introduzione alla S. Scrittura 10112 Teologia trinitaria 10113 Antropologia teologica ed escatologia 10114 Teologia morale - I 10115 Patrologia e Patristica 10116 Diritto canonico 10117 10121 10122 10123 Ebraico Esegesi A.T. - I Esegesi N.T. - I Cristologia 10124 Teologia morale - II 10125 Storia della Chiesa - I 10126 Liturgia e sacramentaria generale 10127 10128 10131 10132 10133 Teologia morale - III Teologia spirituale Esegesi A.T. - II Esegesi N.T. - II Ecclesiologia e Mariologia 10134 Teologia sacramentaria 10135 Teologia morale - IV 10136 Storia della Chiesa - II 10137 Diritto matrimoniale 10138 Teologia pastorale 1 s. LU 4-5 2 s. LU 3-4 MA 3-4 1 s. LU 2-3 MA 1-2 2 s. VE 1-2 1 s. LU 1 VE 1-2 2 s. ME 3-4 1 s. VE 1-2 2 s. LU 1-2 ME 2 1 s. LU 1-2 GI 1-2 2 s. ME 3-4 1 s. GI 1-2 2 s. ME 1 GI 3-4 1 s. MA 3-4 2 s. MA 2 VE 3-4 1 s. MA 1-2 2 s. MA 1-2 GI 1-2 1 s. GI 3-4 2 s. LU 1-2 VE 3-4 1 s. LU 3-4 ME 3-4 1 s. ME 1-2 2 s. MA 1 GI 1-2 1 s. ME 2 VE 3-4 1 s. GI 3-4 VE 1-2 2 s. VE 1-2 1 s. MA 3-4 ME 1 2 s. MA 3 ME 1-2 2 s. LU 3-4 MA 4 1 s. MA 3-4. 1 s. LU 1-2 VE 1-2 2 s. LU 3-4 MA 3-4 1 s. LU 3-4 2 s. GI 1-2 VE 3-4 1 s. GI 3-4 2 s. ME 3-4 GI 3-4 1 s. MA 1-2 ME 1-2 2 s. MA 1-2 1 s. VE 3-4 2 s. LU 1-2 ME 1-2 1 s. GI 1-2 2 s. VE 1-2 10156 Metodologia 10174 Identità cattolica e mobilità delle culture 10176 La storia “luogo teologico” per la teologia contemporanea 10177 10180 10205 10244 10245 10251 10301 10323 10339 10348 10350 10351 10356 10403 10406 10413 10422 10466 10472 10484 10487 10528 10529 L’analisi della fede: elementi filosofico-teologici La Chiesa orante: la liturgia delle ore Riscatto e redenzione nell’A.T. Fides et ratio: prospettive epistemologiche e interculturali Croce e risurrezione: soteriologia cristiana Islam e Cristianesimo a confronto Teologia delle religioni e del dialogo interreligioso Le religioni del mondo biblico - II Rivelazione cristiana, modernità e postmodernità Storia delle religioni Rivelazione cristologica e filosofia Il paradosso cristiano dell’Incarnazione La risurrezione di Cristo nella teologia contemporanea Lo sviluppo del dogma cristologico - I Ecclesiologia del Concilio Vaticano II Cristologia di S. Paolo e della tradizione paolina La cristologia predogmatica del II secolo Chiesa e Concili ecumenici: tra antichità e medioevo La costituzione gerarchica della Chiesa La Chiesa del Concilio Vaticano II La Chiesa e i totalitarismi del XX secolo Gesù Cristo pienezza del tempo Parlare della Trinità. Agostino e Tommaso, e la loro ricezione nella teologia del XX secolo 10530 “Sentieri verso Dio”. I paradigmi della teologia di H. de Lubac nel tempo postmoderno 10531 La preghiera, la lectio divina e altre forme di vita spirituale nell’età patristica 10532 Tra Gaudium et spes e Nostra aetate : la Chiesa nel confronto con il mondo 10533 10534 10535 10722 Famiglia e Chiesa La Parola di Dio dalla Dei Verbum alla Verbum Domini Una teologia del battesimo per una Chiesa in cammino Corso introduttivo metodologico II – Ind. Teol. della vita cristiana 10723 Corso introduttivo metodologico I – Ind. Storia 10727 L’ecclesiologia del Corpo nelle lettere paoline 91 1 s. ME 1 s. VE 1 s. ME GI 2 s. GI 2 s. GI 1 s. ME 1 s. GI 1 s. VE 2 s. MA 2 s. VE 1 s. ME 2 s. ME 1 s. ME 1 s. MA 2 s. MA 1 s. MA 2 s. GI 1 s. MA 2 s. GI 1 s. VE 1 s. ME 2 s. ME 2 s. MA 1 s. ME 2 s. MA 3-4 1-2 7-8 1-2 1-2 1-2 3-4 3-4 1-2 1-2 1-2 3-4 3-4 1-2 1-2 1-2 3-4 1-2 1-2 3-4 3-4 3-4 7-8 1-2 1-2 3-4 1 s. ME 1-2 2 s. ME 1-2 2 s. VE 1-2 2 s. GI VE 3-4 1 s. LU 1 s. MA 2 s. MA 7-8 6-7 8-9 3-4 3-4 1 s. GI 3-4 1 s. GI 7-8 1 s. MA 3-4 SACRA TEOLOGIA PIANI DI STUDIO 92 PIANI DI STUDIO SACRA TEOLOGIA 10729 La Chiesa, gli Ebrei e i Musulmani fra medioevo ed età moderna 10730 Ecclesiologia patristica 10731 Le religioni dell’Estremo Oriente 10733 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea - I 10734 I laici nella vita della Chiesa e del mondo 10735 Cristo, Spirito e Chiesa nella teologia ortodossa del Novecento 15111 Società interculturali e verità: tolleranza e/o intolleranza 15125 Le parabole di Gesù 15195 Questioni di archeologia cristiana 15200 La credibilità della rivelazione cristiana nella teologia fondamentale odierna 15201 La cristologia del XX secolo e il contributo di Sant’Agostino 15206 Temi di storia della Chiesa antica e medioevale 15213 Le immagini della Madonna nell’arte 15214 Studio esemplare di salmi scelti 15216 Temi di ecclesiologia nel dialogo ecumenico 15219 Seminario di sintesi teologica - F 15221 Seminario di sintesi teologica - A 15222 Seminario di sintesi teologica - B 15223 Seminario di sintesi teologica - C 15225 Seminario di sintesi teologica - E 15228 Il primato della carità nella vita morale 15229 Cristo in Tommaso d’Aquino e la cristologia del XX secolo 2 s. GI 1 s. GI 2 s. GI 1 s. GI 2 s. ME 3-4 1-2 3-4 3-4 3-4 2 s. ME 2 s. GI 2 s. GI 2 s. GI 1-2 3-4 3-4 3-4 2 s. MA 3-4 2 s. ME 3-4 2 s. GI 7-8 2 s. GI 3-4 2 s. GI 3-4 2 s. ME 9-10 1 s. ME 3-4 1 s. ME 3-4 1 s. ME 3-4 1 s. ME 3-4 1 s. ME 3-4 2 s. VE 1-2 1 s. GI 1-2 DESCRIZIONE DEI CORSI DEI CORSI 10101 - TEOLOGIA FONDAMENTALE GIUSEPPE LORIZIO Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso si sviluppa in tre momenti: 1) Momento epistemologico: che cos’è la teologia fondamentale? Storia Modelli (modello neoscolastico - metodo dell’immanenza - modello epistemologico - modello antropologico-trascendentale - modello ermeneutico - modello kerygmatico - modello contestuale) Progetto: il modello fondativo-contestuale come attuazione della teologia fondamentale in quanto “disciplina di frontiera” e “scienza dei fondamenti”. 2) Momento fondativo: la teologia della rivelazione come automanifestazione di Dio in Cristo Rivelazione e Scrittura - Rivelazione nella Scrittura Rivelazione e storia - Rivelazione e parola Rivelazione e Tradizione - Rivelazione nella Tradizione Sviluppi del pensiero rivelativo: Rivelazione cristiana e “metafisica della carità”. 3) Momento contestuale: la credibilità della rivelazione cristiana nell’orizzonte culturale della postmodernità (Rivelazione come orientamento) L’istanza neopagana dell’immanenza L’istanza neoebraica della trascendenza L’istanza neognostica della conoscenza Le dimensioni fondamentali della credibilità/affidabilità della Rivelazione. Bibliografia - Per il momento epistemologico: P. Sguazzardo, Storia della teologia fondamentale, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale. I: Epistemologia, Città Nuova, Roma 2004, 237-338; IV: Testi antologici, Città Nuova, Roma 2004, 7-123. A. Sabetta, Modelli di teologia fondamentale del XX secolo, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale. I: Epistemologia, Città Nuova, Roma 2004, 341-405; IV: Testi antologici, Città Nuova, Roma 2004, 124-174. G. Lorizio, Il progetto: verso un modello di teologia fondamentale fondativi-contestuale in prospettiva sacramentale, in Id. (ed.), Teologia fondamentale. I: Epistemologia, Città Nuova, Roma 2004, 407-431. - Per il momento fondativo: G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale. II: Fondamenti, Città Nuova, Roma 2005 (in particolare: 7-234). SACRA TEOLOGIA PROGRAMMI 93 94 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Per il momento contestuale: G. Lorizio, Rivelazione cristiana, modernità, postmodernità, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999. Id. (ed.), Teologia fondamentale. III: Contesti, Città Nuova, Roma 2005 (in particolare: 237-283). –—————–––– 10102 - INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA LUBOMIR ZAK 1° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso intende introdurre ad alcuni temi principali dell’epistemologia teologica, riguardanti l’utilizzo dei metodi, delle fonti e degli strumenti della teologia quale intellectus e auditus fidei. Il programma è diviso in quattro parti: (a) La prima parte esamina i molteplici significati del termine ‘teologia’, adoperato presso i filosofi greci, i Padri greci e i teologi in Occidente (dal periodo medievale fino all’età moderna), significati che permettono di gettare uno sguardo di sintesi sull’essenza del teologare cristiano. (b) La seconda parte offre una riflessione più specifica sul rapporto tra storia e teologia. Viene presentata una ‘mappa’ di tredici modelli storici di teologia, con l’intenzione di spiegare più da vicino, a partire dall’analisi delle coordinate del contesto, le cause e le dinamiche strutturali delle costanti variazioni di stile e di metodo teologico, come anche quelle del pluralismo epistemologico. (c) La terza parte si occupa di alcune questioni-chiave dell’epistemologia teologica (sia nella versione specificamente cattolica sia in quella riformata e ortodossa), determinate dal modo in cui vengono posti in relazione Sacra Scrittura e Tradizione, Magistero e sensus fidei/fidelium, fede e ragione (filosofia). (d) Infine, la quarta parte tratta del proprium del teologare cristiano, sviluppando l’idea della rivelazione trinitaria di Dio-Amore in Gesù Cristo, per mezzo dello Spirito Santo, come evento fondativo e forma originaria/esemplare della teologia tout court. Bibliografia L. Žak, La teologia: statuto, metodo, fonti, strumenti. Epistemologia generale, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale, I, Città Nuova, Roma 2004, 11-233. Paolo VI, Lumen Ecclesiae, in EV 5, 689-726. Congregazione per l’Educazione Cattolica, Lo studio dei Padri della Chiesa nella formazione sacerdotale, in EV 11, 2831-2897. Giovanni Paolo II, Fides et ratio, in EV 17, 1175-1399. Pontificia Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, LEV, Città del Vaticano 1993. 95 10103 - GRECO NEO-TESTAMENTARIO GIUSEPPE PULCINELLI 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Attraverso la lettura e l’analisi filologica di alcuni brani del N.T. ci si propone essenzialmente di: - entrare in familiarità con il testo originale - saper tradurre personalmente il testo (anche con l’uso degli strumenti, dizionari, lessici, ecc.) - rendersi conto dei problemi di traduzione (interpretazione) - saper valutare le varie traduzioni - mettere la base per una corretta esegesi. Per quanto riguarda il ricorso alla grammatica: il corso non prevede uno studio della grammatica secondo il metodo induttivo (dalla regola all’esempio), ma deduttivo: dal caso concreto eventualmente si risale alla regola grammaticale, il cui ripasso rimane per lo più a carico dello studente. N.B. Prerequisiti per frequentare il corso: aver superato l’esame di Lingua Greca (corso 70001) o aver conseguito la maturità classica. Bibliografia Una edizione critica del Nuovo Testamento in greco. E.G. Jay, Grammatica greca del Nuovo Testamento, Piemme, Casale Monferrato 19942. C. Rusconi, Vocabolario del greco del Nuovo Testamento, Dehoniane, Bologna 19972. M. Zerwick - M. Grosvenor, A Grammatical Analysis of the Greek New Testament, PIB, Roma 19934. –—————–––– 10111 - INTRODUZIONE ALLA S. SCRITTURA GIUSEPPE PULCINELLI – PAOLO MERLO Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) Descrizione del corso 1. Introduzione generale e al Nuovo Testamento Ispirazione, Sacra Scrittura (e Tradizione) alla luce della Dei Verbum; ermeneutica biblica (alla luce di: Pontificia Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, Città del Vaticano 1993). Il canone biblico e la sua formazione storica; il testo greco del N.T. (LXX). Ambiente storico-culturale delle origini cristiane; i manoscritti di Qumran. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 96 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA La letteratura del N.T.: Vangeli: genere, formazione, questione sinottica Atti degli Apostoli Corpus paolino e tradizione paolina Altre lettere Corpus giovanneo: Vangelo, Lettere, Apocalisse. 2. Introduzione all’Antico Testamento Quadro storico-geografico di Israele. Il testo dell’A.T.: formazione e trasmissione. La letteratura dell’A.T.: Torah (Pentateuco): formazione e temi teologici Profeti anteriori (Libri storici): l’opera storiografica deuteronomistica e temi teologici Profeti posteriori (Libri profetici): il profeta, storia e generi profetici Scritti (Libri sapienziali): tradizione sapienziale; il Libro dei Salmi. Bibliografia A. M. Artola - J. M. Sanchez Caro, Bibbia e Parola di Dio, Paideia, Brescia 1994. Aa.Vv., Introduzione generale alla Bibbia, LDC, Torino-Leumann 2006 (Logos Corso di Studi Biblici 1). R. E. Brown, Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2001. D. Marguerat (ed.), Introduzione al Nuovo Testamento, Claudiana, Torino 2004. T. Römer - J.-D. Macchi - C. Nihan (ed.), Guida di lettura all’Antico Testamento, EDB, Bologna 2007. P. Merlo (ed.), L’Antico Testamento. Introduzione storico-letteraria, Carocci, Roma 2008. –—————–––– 10112 - TEOLOGIA TRINITARIA RICCARDO FERRI Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) Descrizione del corso I – Parte istituzionale Introduzione epistemologica e metodologica: a) il centro e il luogo della riflessione sulla fede trinitaria; b) il contesto storico-culturale; c) il metodo della teologia trinitaria: il monoteismo, la distinzione manualistica tra “De Deo Uno” e “De Deo Trino”, l’“assioma fondamentale” di K. Rahner, la centralità dell’evento pasquale. La rivelazione veterotestamentaria: a) il Dio dei Patriarchi; b) Mosè e la rivelazione del Nome; c) il Dio santo e misericordioso dei profeti; d) dallo jahvismo al monoteismo; e) Dio nella riflessione sapienziale e nell’apocalittica. La rivelazione del Dio Uno e Trino in Gesù Cristo: a) Gesù di Nazareth e l’an- 97 nuncio di Dio/Abba; l’identità e l’autocoscienza filiale di Gesù; Gesù e lo Spirito; b) l’evento pasquale come atto del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo; c) la fede trinitaria della Chiesa apostolica: formule trinitarie e inni cristologici nell’epistolario paolino; lo Spirito Santo in Paolo e Luca; il Logos e il Paraclito nel Corpus Johanneum. Sviluppo storico-dogmatico, la riflessione sul Dio Uno e Trino nel cammino della Chiesa: a) il periodo pre-niceno: gli Apologisti, Ireneo e gli Alessandrini; b) i simboli di Nicea e di Costantinopoli; c) dai primi due Concili al Medioevo, ulteriore approfondimento dogmatico e speculativo; d) l’epoca moderna, la Trinità riconsiderata a partire dalla croce e dalla storia; e) le sfide del tempo presente e le proposte contemporanee. Prospettive sistematiche: a) Unità e Trinità di Dio, il rapporto tra natura e Persone divine: processioni, relazioni e missioni; la creazione; b) riflessi sull’ontologia: l’ontologia trinitaria; c) la forma trinitaria dell’esistenza cristiana. II- Parte monografica Lettura e commento di alcuni testi trinitari significativi tratti dal De Trinitate di Agostino d’Ippona (con particolare riferimento ai libri I; IV; V-VII; VIII; XV). Bibliografia Dispense del docente. P. Coda, Dalla Trinità, Città Nuova, Roma 2011. N. Ciola, Teologia Trinitaria. Storia, metodo, prospettive, Edizioni Dehoniane, Bologna 1996. A. Cozzi, Manuale di Dottrina Trinitaria, Queriniana, Brescia 2009. R. Ferri, Metafisica e rivelazione in Sant’Agostino, in Path 5 (2006) 327-340. Id., Il Dio Unitrino nel pensiero di Tommaso d’Aquino. Dal Commento alle Sentenze al Compendio di Teologia, Città Nuova, Roma 2010. B. Forte, Trinità come storia. Saggio sul Dio cristiano, Paoline, Roma 1985. G. Greshake, Il Dio Unitrino. Teologia trinitaria, Queriniana, Brescia 2000. W. Kasper, Il Dio di Gesù Cristo, Queriniana, Brescia 1984. L.F. Ladaria, Il Dio vivo e vero. Il mistero della Trinità, Piemme, Casale Monferrato 1999. –—————–––– 10113 - ANTROPOLOGIA TEOLOGICA ED ESCATOLOGIA ACHIM SCHÜTZ Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Descrizione del corso 1. Propedeutica: la svolta antropologica 1) “Chi è l’uomo?” – la perplessità attuale. 2) Le sfide dell’uomo contemporaneo. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 98 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 3) Colonne portanti della terminologia antropologica. 4) Alcune tappe storiche di una disciplina “giovane”. 5) Modelli scelti di antropologia teologica. 2. L’origine: Dio Creatore 1) Considerazioni speculative sul concetto d’inizio. 2) Creatio ex nihilo. 3) La creazione secondo la S. Scrittura e la Tradizione. 4) Cristocentrismo e impronta trinitaria. 5) La libertà creatrice di Dio. 6) Conservazione del mondo creato. 7) Gli angeli e satana. 8) Il problema del male. 3. Pluridimensionalità: l’uomo creatura 1) La dignità dell’uomo. 2) Scienze umane e teologia. 3) L’uomo come immagine di Dio. 4) L’unità dell’uomo. 5) Il peccato originale. 4. L’uomo ricreato dalla grazia di Dio 1) Il concetto biblico e teologico della grazia. 2) La giustificazione come perdono dei peccati. 3) In Cristo: la filiazione divina. 4) Il difficile cammino della santificazione. 5. Intermezzo: la questione della vita 6. La cornice storico-sistematica del discorso escatologico 1) Piccola fenomenologia teologica della speranza. 2) Questioni ermeneutiche ed epistemologiche. 3) Modelli scelti del pensiero escatologico. 7. Tra tempo ed eternità 1) Semi della testimonianza biblica. 2) I temi classici (morte, anima umana, i novissimi). 3) Cristo e il compimento del Regno in Dio. 4) La verità escatologica come essenza del cristianesimo? 8. Prospettiva: la cultura dell’uomo creatura Bibliografia G. Ancona, Escatologia cristiana, Queriniana, Brescia 2007. J. Auer, Die Welt – Gottes Schöpfung, Pustet, Regensburg 1983 (Kleine Katholische Dogmatik III) [tr. it. Il mondo come creazione, Cittadella, Assisi 1977]. G. Colzani, Antropologia teologica. L’uomo paradosso e mistero, Dehoniane, Bologna 1988. E. Dirscherl, Grundriss Theologischer Anthropologie. Die Entschiedenheit des Menschen angesichts des Anderen, Pustet, Regensburg 2006. X. Emmanuelli, Sulla soglia dell’eternità, San Paolo, Cinisello Balsamo 2011. M. Kehl, Und Gott sah, dass es gut war. Eine Theologie der Schöpfung, Herder, Freiburg-Basel-Wien 2006. L. F. Ladaria, Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato 1995. A. Nitrola, Escatologia, Piemme, Casale Monferrato 1992. O. H. Pesch, Freisein aus Gnade. Theologische Anthropologie, Freiburg 1983 [tr. it. Liberi per grazia. Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 1986]. J. Ratzinger, Eschatologie – Tod und ewiges Leben, Pustet, Regensburg 1990 (Kleine Katholische Dogmatik IX) [tr. it. Escatologia. Morte e vita eterna, Cittadella, Assisi 1985]. I. Sanna, L’antropologia cristiana tra modernità e postmodernità, Queriniana, Brescia 2002 (BTC 116). 99 Id., Chiamati per nome. Antropologia teologica, Paoline, Cinisello Balsamo 1998. A. Schütz, Alcuni recenti contributi di antropologia teologica, in Lateranum 75 (2009) 327-341. Id., Dispensa di Antropologia teologica (ad uso degli studenti), PUL, Roma 2011. –—————–––– 10114 - TEOLOGIA MORALE - I MAURO COZZOLI Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso è uno studio di teologia morale fondamentale. Esso ha lo scopo d’introdurre alla teologia morale e di metterne in luce gli elementi portanti e peculiari. Sulla base dell’“universale umano” della morale, espressione della sapienza creatrice divina, il corso ne configura e approfondisce lo “specifico cristiano”, espressione della novità della vita in Cristo. Esso procede lungo le direttrici costitutive della morale - il fondamento, la norma e la libertà - analizzate nei loro elementi strutturali. Lungo la prima direttrice, è delineata la natura e il metodo della teologia morale, con particolare riferimento al rinnovamento avviato dal Concilio Vaticano II. A partire dal carattere pratico della teologia, relativo all’agire, è enunciata e spiegata la definizione di teologia morale; ne sono evidenziate le fonti e le vie conoscitive, nella sinergia di fede e ragione; è precisato il ruolo e il rapporto con il magistero morale della Chiesa. Dopo aver tracciato alcuni lineamenti di metodo per un corretto approccio all’insegnamento morale della Bibbia, è analizzato tale insegnamento nei suoi momenti ed elementi essenziali. Segue un breve excursus storico della teologia morale. È quindi affrontato il problema del fondamento della morale, secondo un triplice approccio. Il primo, d’ordine socio-culturale, è una ricognizione delle forme espressive dei modelli fondativi (autonomia, eteronomia e teonomia) nei comportamenti della gente. Il secondo, di carattere antropologico, traccia le linee di una fondazione personalistica della morale. Fondazione che prende forma teologica e specificamente cristologica nel terzo approccio. Lungo la seconda direttrice, è messa a tema la norma nelle sue diverse espressioni. In primo luogo i valori, i beni propriamente morali, in cui prende forma l’esigenza di rispetto rappresentata dal bene basilare e centrale della persona. In secondo luogo i principi primi, traduzione imperativa immediata dei valori. E quindi i principi secondi, traduzione operativa più determinata e concreta, rappresentata dalla legge morale. Di questa vengono analizzate le varie espressioni, il cui cardine è costituito dalla legge naturale, in rapporto alla quale è vista la legge eterna e la legge nuova, da una parte, e la legge positiva, divina e umana, dall’altra. In terzo luogo la coscienza, nella sua duplice espressione: la SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 100 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA coscienza fondamentale, nella quale la norma morale oggettiva prende forma personale; e la coscienza attuale, nella quale essa si fa giudizio di coscienza, attraverso il discernimento della prudenza. Lungo la terza direttrice, è presa in considerazione la libertà, costitutiva della persona e dell’agire morale. A partire dal messaggio biblico, dal Vangelo in particolare, essa è messa in luce nelle due polarità che la scandiscono: l’autodeterminazione e l’autorealizzazione, lungo il cammino di maturazione dal libero arbitrio alla libertà morale. Della libertà è messa in evidenza la radice ontologica e l’estrinsecazione nell’agire; la scansione di intelligenza e volontà; la forma storica; il doppio paradosso della irrinunciabilità e del vincolo morale; il legame con la verità e il bene; la sinergia con la grazia; la consistenza etica nelle virtù che la esprimono come libertà morale; il dispiegamento nella fedeltà; il dinamismo creatore; la perfezione in Dio e nei beati; il rovescio del peccato e la conversione dal peccato. Da ultimo la libertà è considerata negli atti, di cui sono analizzate le condizioni e le fonti di moralità. Bibliografia M. Cozzoli, Corso Fondamentale di Teologia Morale, Pro manuscripto, Roma 2005. Id., I fondamenti della vita morale, AVE, Roma 1988. Id., Etica teologica della libertà, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 2004. Id., Per una teologia morale della virtù e della vita buona, Lateran University Press, Roma 2002. Id., Metodologia del conoscere teologico-morale, in Lateranum 77 (2011). S. Pinckaers, Les sources de la morale chrétienne, Editions Universitaires - Editions du Cerf, Fribourg-Paris 1985 [tr. it. Le fonti della morale cristiana. Metodo, contenuto, storia, Ares, Milano 1992]. –—————–––– 10115 - PATROLOGIA E PATRISTICA ROBERT DODARO Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso inizierà con un esame di questioni riguardo alla terminologia: Patrologia, Patristica, Padri della Chiesa, Letteratura cristiana antica e Tradizione cristiana (nozione e significato in relazione allo studio della teologia). Seguirà una discussione del metodo per la lettura e la comprensione delle opere dei Padri della Chiesa. Il corso tratterà la diffusione del cristianesimo e della sua dottrina nell’evo antico. Si esaminerà quindi la vita dei fedeli comprese le dottrine, le istituzioni, e le testimonianze. 101 Verranno presentate le divisioni della letteratura cristiana: i Padri subapostolici, gli apologisti (greci e latini), la letteratura apocrifa, gli atti e passioni dei martiri, la scuola alessandrina, gli scrittori orientali ed occidentali dei secoli III – VII (sino a Gregorio Magno). Attenzione particolare sarà dedicata allo sviluppo delle dottrine trinitarie e cristologiche, nonché dei primi sviluppi dell’ecclesiologia. Verrà infine esaminato il rapporto dei cristiani con le istituzioni civili e con le altre religioni, in particolare col giudaismo e la religione pagana dell’Impero romano. Bibliografia J. Liébaert - M. Spanneut - A. Zani, Introduzione generale allo studio dei Padri della Chiesa, Queriniana, Brescia 1998. H. R. Drobner, Patrologia, Piemme, Casale Monferrato 1998 [= The Fathers of the Church. A Comprehensive Introduction, Hendrickson, Peabody MA 2007]. V. Grossi - A. Di Berardino, La Chiesa antica: ecclesiologia e istituzioni, Borla, Roma 1984. –—————–––– 10116 - DIRITTO CANONICO AGOSTINO MONTAN - CARLO FABRIS Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso ha per oggetto l’introduzione generale al diritto e, in specie, al diritto canonico, come pure lo studio sistematico dei libri I e II del Codice di diritto canonico, con cenni ai libri III, IV, V e VI. Nel primo semestre è svolta la parte intitolata: Introduzione generale al diritto e in specie al diritto canonico. Il libro I del Codice di diritto canonico. Comprende l’approfondimento del concetto di diritto e la definizione dei termini maggiormente ricorrenti. La riflessione sull’esperienza giuridica comporta gli approfondimenti delle relazioni che intercorrono tra diritto e morale, tra legalità e giustizia nella ricerca della definizione del concetto di ordinamento giuridico. Lo studio del diritto canonico inizia con l’analisi dei fondamenti dottrinali della disciplina ricercati nella Scrittura e nello sviluppo storico della teologia e delle istituzioni. Lo studio delle fonti di conoscenza del diritto canonico consente di individuare testi e autori che hanno segnato la scienza canonica. L’approccio al Codice di diritto canonico è preceduto dall’analisi del contesto storico che ha portato alla codificazione con i suoi vantaggi ma anche con i problemi che ne sono derivati. In parallelo viene studiato il Codice dei canoni delle Chiese cattoliche orientali. Lo studio del Libro I del Codice latino conduce gli studenti al primo accostamento alla legislazione positiva della Chiesa. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 102 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Nel secondo semestre è svolta la parte intitolata: Studio del Codice di diritto canonico: Libro II, Il popolo di Dio; Libro III, La funzione di insegnare della Chiesa (cenni); Libro IV, La funzione di santificare della Chiesa (cenni); Libro V, I beni temporali della Chiesa (cenni), Le sanzioni nella Chiesa (cenni). L’approccio al Libro II del Codice permette di mostrare come la legislazione si sforzi di tradurre in linguaggio canonistico la dottrina del concilio Vaticano II, in particolare la sua dottrina ecclesiologica. Punto di partenza è lo studio della nozione fondamentale di christifidelis con i suoi diritti e doveri fondamentali. Dopo alcuni riferimenti allo statuto dei chierici e alla vita consacrata, si approfondiscono i canoni riguardanti la Suprema Autorità della Chiesa nonché quelli sulle Chiese particolari, i loro raggruppamenti, la loro articolazione interna. Completerà il corso una presentazione sintetica dei contenuti principali dei libri III-VVI, mentre saranno esaminati i canoni introduttivi del l. IV insieme ad alcune questioni scelte di diritto sacramentale. Bibliografia Codex Iuris Canonici (1983); Codex canonum Ecclesiarum orientalium (1990). Versioni nelle lingue correnti. A. Montan, Il diritto nella vita e nella missione della Chiesa. Introduzione. Norme generali. Il popolo di Dio. Libri I e II del Codice, Edizioni Dehoniane, Bologna 20062. Ulteriore bibliografia tematica verrà indicata dai Docenti nel corso delle lezioni. –—————–––– 10117 - EBRAICO PAOLO MERLO 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Elementi fondamentali di fonetica e di morfologia ebraica biblica. Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di leggere semplici testi biblici vocalizzati e padroneggiare alcune forme fondamentali della morfologia ebraica biblica: articolo, preposizioni, terminazioni dei sostantivi, pronomi personali indipendenti e suffissi, pronomi dimostrativi e relativo, paradigma del verbo forte nella forma qal. Si consiglia vivamente agli studenti di avere una sommaria conoscenza dei caratteri ebraici già alla prima lezione. N.B. Agli studenti sarà richiesto di svolgere regolarmente alcuni esercizi a casa. Bibliografia G. Deiana - A. Spreafico, Guida allo studio dell’ebraico biblico, Roma 1992. Un fascicoletto con esercizi di traduzione sarà distribuito dal docente. 103 10121 - ESEGESI A.T. - I INNOCENZO CARDELLINI 2° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) Descrizione del corso Durante il corso si affrontano tematiche rilevanti in ambito testuale, letterario e teologico di parti della letteratura profetica, di alcuni Salmi e di brani sapienziali dell’A.T.. Attraverso esempi concreti di esegesi il corso si propone l’obiettivo didattico di creare negli studenti la capacità di apprendere e di applicare un metodo di indagine per lo studio della Sacra Scrittura. I) Sapienza dell’antico Israele. Considerazioni generali. Studio dei termini tecnici: h. okmâ, bînâ, da‘at, mezimmâ, mûsar, haśkîl, ‘ormâ, s.edeq, mišpāt. , mêšarîm, ‘ēs.â, tah. būlôt, māšal e h. îdâ. II) I Salmi: titolatura, autori, generi letterari, suddivisione del salterio e datazione. Esegesi dei Salmi 1 e 2: questioni di critica testuale e di analisi filologica; struttura, contesto e commento; excursus sui Salmi regali. III) Il libro di Giobbe: nome, datazione, genere letterario (aspetto formale e materiale; situazione vitale). Esegesi del capitolo 3: questioni testuali, analisi letteraria, struttura, contesto e commento. IV) Il corpo profetico e l’ottica deuteronomistica: letteratura profetica e suo significato nel quadro canonico TaNaK; figure profetiche e racconti di vocazione di Isaia, Geremia e Ezechiele. 1) Isaia 40-55: testo, tematiche contenutistiche, quadro storico e rapporto con Isaia 1-39. Il libro di Isaia II e i carmi del servo: suddivisione, questione letteraria e studio del termine «servo». Isaia 52,13-53,12 in relazione con Is 42,1-4; 49,1-6; 50,4-9. 2) Isaia 52,13-53,12: critica testuale, analisi filologica, questione letteraria e struttura; valutazione teologica. Indagine sul concetto di sostituzione nel retroterra culturale semitico. Excursus sul servo e sulla giustizia alla luce dei testi del Medio Oriente Antico. 3) Michea: l’uomo, il profeta e la struttura del libro. Esegesi di Mi 5,1.[2].3.4a: questione testuale; analisi filologica; critica letteraria e commento. 4) Osea: l’uomo, il profeta e la struttura del libro. Esegesi di Os 2,4-15: questione testuale; analisi filologica e comparativa; critica letteraria e commento. V) Il libro della Sapienza: autore, datazione. Esegesi di Sap 6: analisi filologica e commento. N.B.: sono inoltre tema di esame lo studio personale dei Salmi 19, 51, 110, dei Prov 31,10-31 (La donna forte). Inoltre, è richiesta la conoscenza del libro di Ruth: narrazione, levirato e relazione con l’oracolo di Michea 5,1-4a. Bibliografia Si richiede agli studenti di munirsi del testo ebraico, secondo l’edizione Biblia Hebraica Stuttgartensia (o fotocopie dei brani che sono oggetto di indagine). La bibliografia specifica verrà segnalata durante le lezioni. È richiesto, comunque, l’uso costante di più Commentari per lo studio dei brani elencati. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 104 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 10122 - ESEGESI N. T. - I ANTONIO PITTA 1° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso verterà sui quattro Vangeli canonici. Dopo un breve cenno ai problemi introduttori propri di ciascuno (caratteristiche letterario-teologiche e struttura), si farà esegesi direttamente sul testo greco secondo un procedimento soprattutto analitico e solo parzialmente cursivo, come segue: 1. Dai Vangeli sinottici: Mc: esegesi cursiva di Mc 1-3; esegesi analitica di Mc 1,14-15 (compendio dell’annuncio di Gesù); Mc 4,1-20 (parabola della semina e sua spiegazione). Mt: esegesi cursiva di Mt 5,1-7,25 (il discorso del monte); esegesi analitica di Mt 5,1-12 (le beatitudini); Mt 6,9-13 (il Pater Noster). Lc: esegesi cursiva di Lc 1-2 (vangelo dell’infanzia); esegesi analitica di Lc 4,16-30 (Gesù nella sinagoga di Nazaret); Lc 15,1132 (parabola del padre misericordioso); Lc 23,39-49 (il buon ladrone e la morte di Gesù). 2. Dal Quarto Vangelo: esegesi analitica di Gv 1,1-18 (il prologo); Gv 2,1-11 (nozze di Cana); Gv 13,1-20 (la lavanda dei piedi); esegesi cursiva di Gv 21,1-25. 3. A scelta (obbligatoria) dello Studente: esegesi di un brano qualsiasi di almeno 10 versetti tratto da uno qualunque dei quattro Vangeli (eccettuati i brani elencati sopra); la preparazione si farà su una bibliografia (di almeno due commentari) concordata con il Professore. Bibliografia - Testo del corso: una edizione critica del NT (o una traduzione affidabile). - Testo sussidiario: R. Penna, Letture evangeliche. Saggi esegetici sui quattro Vangeli, Borla, Roma 1989. - Altra bibliografia specifica (commenti e monografie) verrà indicata di volta in volta durante l’esame dei singoli Vangeli. –—————–––– 10123 - CRISTOLOGIA NICOLA CIOLA Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso comprende tre parti. 105 1) La prima di carattere metodologico indaga sull’auditus temporis. Ci si domanda quale sia la sensibilità contemporanea riguardo all’irresistibile attrattiva di Gesù di Nazaret. Dopo un’analisi del Gesù dei letterati, del Cristo dei filosofi, del Gesù considerato dalle grandi religioni istituzionali e dalle nuove forme di religiosità in genere, si offrono alcuni saggi sintetici che presentano Gesù nel dialogo tra ebraismo e cristianesimo, Gesù e l’Islam, Gesù e le religioni asiatiche, Gesù e la domanda di sacro, e tutto questo nella ricerca dell’autentico volto di Gesù di Nazaret. Si passa poi a definire che cosa è la cristologia sistematica e il suo metodo. Qui viene messo in luce come la fede pasquale della Chiesa rappresenti il punto di partenza della cristologia. Ciò è reso possibile dall’equilibrata impostazione del rapporto Storia e Fede, come questione che ha dominato il dibattito intorno alla cristologia tra XIX e XX secolo. Da qui discendono altri aspetti della problematica come: cristologia e rivelazione escatologica del nuovo volto di Dio-Trinità; cristologia in prospettiva universale: tra protologia, pneumatologia ed escatologia; cristologia e antropologia, fino al tema più recente dell’unica mediazione cosmica e universale di Gesù Cristo e l’odierno dibattito intorno al pluralismo religioso. 2) Nella seconda parte del corso si intende ricostruire, nella prospettiva del rapporto storia-fede, il volto del Gesù della storia inscindibile dagli inizi della confessione di fede cristologica. Vengono così presentati in successione: l’anamnesi ecclesiale della storia di Gesù di Nazaret, le attese messianiche di Israele, Gesù compimento della speranza di Israele, la cui ‘Causa’ è il Regno di Dio. Gesù è ‘oratore popolare’, la sua prassi parabolica e il suo stile mostrano una straordinaria autorevolezza. Gesù si auto-designa ‘Figlio dell’uomo’ e vive un’esperienza religiosa in rapporto al Padre, che costituisce il polo centrale della sua esistenza. Si passa poi ad indagare sulla crisi della Galilea e la ‘salita’ verso Gerusalemme, fino al suo destino di fronte alla passione e morte e alla portata soteriologica ed escatologica dell’evento. La risurrezione infine rappresenta il compimento della storia di Gesù, che invia lo Spirito Santo che Egli aveva ricevuto in pienezza. Vengono poi analizzati i linguaggi attraverso i quali la fede della Chiesa ha annunziato il Crocifisso-Risorto come ‘Signore e Cristo’: nella prospettiva escatologica, in quella di ‘Persona divina preesistente’ e di ‘Persona divina incarnata’. 3) La terza ed ultima parte del corso intende approfondire gli sviluppi della cristologia tra epoca patristica, medievale e moderno-contemporanea. Partendo dagli inizi della cristologia nella Chiesa antica, si passa ad illustrare la dottrina dei primi concili ecumenici fino alle prospettive soteriologiche e trinitarie della cristologia medievale. Quindi si studia il dibattito cristologico di fronte: alla svolta antropologica moderno-contemporanea, all’ingresso della categoria ‘storia’, alle istanze del futuro, all’emergere del nichilismo, del pensiero debole e del ‘nuovo sacro’. Infine la proposta sistematica intende portare la riflessione teologica sulla Croce del Risorto come rivelazione dell’amore trinitario di Dio. La Risurrezione del Crocifisso viene vista come liberazione e riconciliazione dell’uomo (cristologia e soteriologia) e annuncio della parusia. Divengono a questo punto centrali la riflessione sul significato personale, la rilevanza storica e antropologica SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 106 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA del mistero della preesistenza di Cristo, nonché sull’incarnazione del Figlio di Dio e le conseguenti riflessioni sistematiche sul mistero della persona e della coscienza di Cristo. Fondamentale in questa impostazione è il ‘principio di incarnazione’ nel processo di ‘personalizzazione’ degli esseri umani e in ordine alla missione della Chiesa nel mondo. Bibliografia N. Ciola, Elementi di cristologia sistematica fondamentale. I, Roma 2009 [Pro manuscripto]. Id., Cristologia e Trinità, Borla, Roma 2002. M. Bordoni, Gesù di Nazaret. Presenza, memoria, attesa, Queriniana, Brescia 20004. –—————–––– 10124 TEOLOGIA MORALE - II MAURO COZZOLI 1° semestre - 5 CFU (36 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso completa lo studio della teologia morale fondamentale con l’approfondimento teologale, diretto a mettere in luce la novità cristiana della morale. Esso si articola in quattro momenti, ciascuno dei quali comprende due parti: la prima di carattere metaetico-fondativo, la seconda di carattere etico-operativo. Lo studio prende avvio dalla vita cristiana come vita teologale: partecipazione dell’uomo alla vita divina. Di essa è delineato il profilo biblico e teologico nella prima parte e il vissuto di fede, carità e speranza nella seconda. Della triade teologale sono considerate la indivisibilità e diversità, il fondamento biblico, la vicenda storica, il carattere di virtù, la fonte sacramentale, l’incidenza su tutto il vissuto morale. Il secondo momento concerne la fede, di cui sono messi in evidenza i presupposti antropologici, secondo un duplice approccio: epistemologico il primo, inteso a legittimare il credere in un quadro della conoscenza; ed esistenziale il secondo, inteso a delineare la questione del senso come “luogo” della fede. É sviluppato, quindi, il dialogo teologale della fede: l’atto, il contenuto e la verità. Nella parte etica sono messi in luce: la responsabilità e la fedeltà che la fede comporta; la comprensione della morale e dei suoi contenuti nell’orizzonte di senso della fede; il soggetto etico nell’economia di grazia della fede; la plausibilità razionale del radicalismo etico della fede. Il terzo momento riguarda la carità, compresa a partire dalla sua fontalità divina (“Dio è carità”), nel modo in cui la dice a noi l’evento di Gesù Cristo, e dalla nostra partecipazione alla carità trinitaria: espressione della dimensione primariamente ontologica della carità nel cristiano, la quale prende forma ecclesiale ed eucaristica. Amore “da Dio” – amore-charis – la carità è principio del vissuto agapico del cristiano. Es- 107 sa è attinta alla croce, da cui la impariamo; e al battesimo (ed ai sacramenti) da cui la riceviamo. Scandita da donazione, accoglienza e comunione, la carità è una sola, nella indivisibilità di amore di Dio e amore del prossimo. Amore che ha in Cristo il principio esemplare e motivante, la carità è messa in luce nella doppia valenza di eros e agape, nella scansione di universalità e prossimità, nella pluralità delle forme che la esprimono, nel rapporto di reciprocità con la giustizia. Da ultimo è messo in evidenza il primato della carità nella vita morale ed il suo valore permanente. Il quarto momento è relativo alla speranza. La riflessione porta dalla speranza dell’uomo, provata come attesa e invocazione, al “Dio della speranza”, che in Cristo si fa “nostra speranza”. Questa è attinta al Vangelo, a Gesù testimone e principio di speranza. Ne vengono messe in luce l’indole, il fondamento, la certezza, la valenza personale ed insieme sociale, cosmica e storica. Nella parte etica, a partire dalle critiche rivolte alla speranza cristiana, è messo in evidenza il ruolo eticamente fondante della speranza teologale, la carica propulsiva di cui è portatrice, le prospettive di senso e di motivazione che essa dischiude e che attivano e sostengono l’impegno, la fedeltà e la parresia. La conclusione è uno sguardo sintetico sulla vita teologale: vita di carità, per la fede nella speranza. L’accento è posto sull’essenzialità e unità della triade teologale nel vissuto cristiano. Ma “la più grande è la carità” (1Cor 13,13), nella quale la fede e la speranza sono assorbite, quando dalla forma itinerante del mondo e della storia la partecipazione alla vita divina prende la forma della pienezza escatologica. Bibliografia M. Cozzoli, Etica teologale. Fede Carità Speranza, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010. Id., “Forti di tale speranza, ci comportiamo con molta «parresia»”: la speranza, principio e fonte di fedeltà morale in A. Altobelli - S. Privitera (ed.), Speranza umana e speranza escatologica, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, 207-232. Benedetto XVI, Lettere Encicliche Deus caritas est (2005); Spe salvi (2007); Caritas in veritate (2009). –—————–––– 10125 - STORIA DELLA CHIESA - I LUIGI MICHELE DE PALMA Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Descrizione del corso Fa da apertura un’introduzione, di carattere metodologico, allo studio della Storia della Chiesa fra antichità e medioevo. 1. Le persecuzioni e la svolta costantiniana. 2. Il monachesimo. Le eresie trinitarie e cristologiche e i primi quattro concili ecumenici. Lo scisma dei tre capitoli. Le controversie sulla grazia. 3. Penetrazione dei popoli germanici nell’Impero e formazione del Medioevo. Il SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 108 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA papato medioevale: Gregorio Magno. Monaci e vescovi missionari. 4. Il Monotelismo. L’iconoclasmo. Da Nicea II al trionfo dell’ortodossia. 5. L’Islam. La svolta del secolo VIII: Chiesa romana e creazione dell’impero d’Occidente. Riforme carolingie delle istituzioni ecclesiastiche. Il declino della Casa Carolingia. 6. La Chiesa bizantina e la sua missione evangelizzatrice. La cristianizzazione degli slavi: Cirillo e Metodio. Il patriarca Fozio e la crisi con Roma. Lo “scisma” d’Oriente (1054). 7. Feudalesimo e particolarismo ecclesiastico del sec. X: la decadenza del papato e la “Renovatio imperii” degli Ottoni. Il rinnovamento monastico: Cluny; centri monastici italiani. 8. La riforma della Chiesa nel secolo XI. Il papato riformatore e la nuova ecclesiologia. 9. Il pontificato di Gregorio VII e la lotta per la “libertas Ecclesiae”. Gli sviluppi della questione delle investiture: Pasquale II. Il Concordato di Worms. 10. Urbano II e la crociata. Gli ordini cavallereschi e la vita spirituale dei laici. 11. Nuove strutture della Chiesa in Occidente. Il risveglio evangelico del sec. XII: eremitismo, vita comune del clero, i nuovi ordini. 12. Il papato e la Chiesa dal I al III concilio lateranense. Lo scisma del 1130. S. Bernardo e la Chiesa del suo tempo. Papato e impero nel sec. XII: “schisma inter sacerdotium et regnum”. 13. L’eresia medievale. Le origini. Catari e Valdesi. La repressione dell’eresia: crociata contro gli Albigesi, l’inquisizione. 14. Il pontificato di Innocenzo III: la riforma della Chiesa e il IV concilio lateranense. Gli ordini mendicanti. 15. Ultime contese del papato con l’impero degli Staufen. Il I e il II concilio di Lione. Celestino V, Bonifacio VIII e la crisi della Cristianità medioevale. Bibliografia M. Sensi, La storia della Chiesa, in Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, ed. G. Lorizio - N. Galantino, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, 329-375. J. Lortz, Storia della Chiesa considerata in prospettiva di storia delle idee, I, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004. K. Bihlmeyer - H. Tuechle, Storia della Chiesa, I-II, Morcelliana, Brescia 1983. –—————–––– 10126 - LITURGIA E SACRAMENTARIA GENERALE ANGELO LAMERI Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso ha per oggetto lo studio degli elementi fondamentali della liturgia della 109 Chiesa e delle questioni che riguardano la sacramentaria generale: la nozione di mysterion/sacramentum, l’istituzione da parte di Cristo, il settenario sacramentale, l’efficacia e gli effetti dei sacramenti, la celebrazione e la ministerialità, il rapporto fede-sacramenti. Dopo un’introduzione, dedicata allo status quaestionis del rapporto tra teologia dei sacramenti e liturgia, una prima parte approfondirà tematiche di carattere generale: natura della liturgia cristiana, teologia del culto, linguaggio simbolico-rituale. L’attenzione alla storia, accostata in prospettiva ermeneutica, aiuterà a cogliere l’evoluzione della riflessione sulla celebrazione della Chiesa attraverso i più significativi modelli interpretativi: mistagogia, allegorismo, devozionalismo, fino alla separazione tra teologia dei sacramenti e liturgia. L’attenzione alla vicenda del Movimento Liturgico e al magistero di Pio XII (enciclica Mediator Dei) condurrà ad un approfondito esame della teologia liturgico-sacramentaria, promossa dalla Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium, con le conseguenti ricadute sulla riflessione teologica contemporanea. La seconda parte del corso affronterà alcuni temi di liturgia speciale: la celebrazione dell’Eucaristia secondo l’Ordinamento Generale del Messale Romano (III edizione), la celebrazione del mistero di Cristo nel tempo (Anno liturgico e Liturgia delle Ore), i sacramentali, la spiritualità liturgica, alcuni aspetti di diritto liturgico. Bibliografia - Per la prima parte S. Rosso, Un popolo di sacerdoti. Introduzione alla liturgia, Elle Di Ci, Leumann (TO) 2007. J. Ratzinger, Opera omnia. Teologia della liturgia, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. Aa. Vv., Scientia liturgica. Manuale di liturgia. I. Introduzione alla liturgia, Piemme, Casale Monferrato 1998. N. Conte, Benedetto Dio che ci ha benedetti in Cristo. Liturgia generale e fondamentale, Elle Di Ci, Leumann (TO) 1999. A. Gerhards - B. Kranemann, Einführung in die Liturgiewissenschaft, Wissenschaftliche Buchgesellschatf, Darmstadt 2006. C. Rocchetta, Sacramentaria fondamentale. Dal «mysterion» al «sacramentum», EDB, Bologna 2007 (Corso di teologia sistematica, 8). G. Colombo, Teologia sacramentaria, Glossa, Milano 1997 («Quaestio», 6). - Per la seconda parte: R. Falsini - A. Lameri (ed.), Ordinamento Generale del Messale Romano. Commento e testo, EMP, Padova 2006 (Formazione, 7). A. Lameri, L’anno liturgico come itinerario biblico, Queriniana, Brescia 1998 (Interpretare la Bibbia oggi, 4.5). Id. (ed.), La Liturgia delle Ore, EMP, Padova 2009 (Documenti, 6). SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 110 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 10127 - TEOLOGIA MORALE - III RENZO GERARDI 2° semestre - 5 CFU (36 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso ha per oggetto alcune tematiche della Morale speciale, che possono essere sintetizzate nel comandamento «Ama il prossimo tuo come te stesso». Esse riguardano le responsabilità personali e comunitarie nei confronti dell’ambiente, della vita e della salute dell’uomo, della verità e dell’onore, della vita socio-politica e della pace, della vita socio-economica e del lavoro, della cultura. 1. AMO E RISPETTO LA CREAZIONE Amo e rispetto il cosmo creato da Dio - Amo e rispetto la vita. 2. MI PRENDO CURA DELLA PERSONA A servizio della vita e della salute - Ricerca e sperimentazioni per il bene dell’uomo - Il rispetto della vita iniziale - Il rispetto della vita in situazioni diverse - Il rispetto della vita nel suo compimento. 3. PER UNA VITA BUONA IN UN MONDO PIÙ BELLO Rispetto il prossimo e i suoi beni - Amo il lavoro - Amo la cultura e l’arte - Per una vita buona nella casa degli uomini - Amo gli altri popoli come il mio - Amo e costruisco la pace. Bibliografia R. Gerardi, La gioia dell’amore. Riflessioni sull’ordo amoris per una teologia della vita cristiana, LUP, Città del Vaticano 2009. –—————–––– 10128 - TEOLOGIA SPIRITUALE SELENE SR. M. BENEDETTA ZORZI 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Accompagnati dalla lettura di testi dei padri fondatori della spiritualità cristiana si affronteranno temi e problematiche maggiori secondo due grandi ripartizioni: 1. fondamenti spirituali della vita (interiorità, egotropismo, eros, emozioni, sofferenza, meraviglia, conoscenza simbolica); 2. fondamenti dogmatici della vita spirituale (l’io umano alla luce dell’io trinitario; la sofferenza alla luce della croce di Cristo; preghiera e maternità/paternità nello Spirito). 111 Una parte introduttiva sarà dedicata ai lineamenti della storia della “cattedra” e alle questioni metodologiche. È prevista la collaborazione attiva degli studenti tramite la lettura e la sintesi di studi specifici durante il corso. Bibliografia G. Moioli, Teologia spirituale, in Dizionario teologico interdisciplinare, ed. L. Pacomio, 1, Marietti, Torino 1977, 36-66. V. Soloviev, I fondamenti spirituali della vita, Lipa, Roma 1998. V. Truhlar, Lessico di spiritualità, Queriniana, Brescia 1973. Id., Concetti fondamentali della teologia spirituale, Queriniana, Brescia 1971. –—————–––– 10131 - ESEGESI A.T. - II INNOCENZO CARDELLINI 1° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) Descrizione del corso Nel corso si mettono a fuoco le idee maestre del grande progetto teologico dell’opera sacerdotale, esposto nel primo racconto della creazione e nella complessa pericope sinaitica (Es 19-Nm 10,10). Allo studente viene presentata la ricchezza religiosa di questi racconti e l’uso del metodo di ricerca comparativa e di analisi filologica di brani cultuali, legislativi e narrativi all’interno del loro ambito storico attraverso applicazioni pratiche di esegesi dei testi. I) La Pericope del Sinai: 1) Il Pentateuco, il Corpus profetico e gli altri Scritti nel TaNaK e loro significato teologico. 2) La pericope del Sinai, un grande progetto compositivo: conclusione dell’alleanza (Es 19,1 - 24,11); costruzione del Santuario (Es 24,12 - 40,38); formazione e critica letteraria di Es 19-24. 3) Suddivisione e contenuto della pericope sinaitica (Es 19-Nm 10,10): sistema sacrificale (Lv 1-7); cenni di metrologia; Leggi di santità (Lv 17-26). Temi e interessi: Lv 2122 (santità dei sacerdoti e consumazione dei cibi sacri); Lv 23 (le feste in Israele e la questione del calendario); Lv 24 (lampada perenne, 12 pani e legge del taglione); Lv 25: problematica storica e legislativa dell’anno sabbatico e dell’anno giubilare. 4) Esegesi dei seguenti testi: a) Lv 14 (rituale di purificazione del lebbroso e della muffa dei muri delle case; terminologia, evoluzione del rito, struttura del testo e significato delle azioni rituali; significato del sacrificio specifico ’’āšām); b) Excursus: i rituali Nam-búr-bi a Babilonia e confronti culturali con i rituali biblici; c) Nm 5,11-31 (sospetto di adulterio della sposa; ordalìa: tra diritto consuetudinariopenale e giudizio di Dio; struttura casistica delle singole azioni e descrizione del rituale; significato delle espressioni: minh.at qenā’ōt - mê hammārîm ham’ārerîm); d) SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 112 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Es 29 e Lv 8, rituale di investitura sacerdotale: struttura del testo, composizione prescrittiva (Es 29) e descrittiva (Lv 8); analisi terminologica, significato delle azioni rituali e del sacrificio specifico: millu’îm; e) hāddebārîm e Decalogo (esegesi di Es 20 e di Dt 5; confronto con i Targum; recita del Decalogo nelle filatterie precristiane trovate a Qumran e in quelle postcristiane trovate a Murabba‘at); f) mišpāt. îm e Codice dell’Alleanza: esegesi di Es 21,1-6: caso dell’asservito per debiti; confronto letterario e giuridico con Dt 15,12-18; studio di Es 21, 28-32 ed evoluzione storica della norma che regola i danni causati da animali domestici. II) Storia delle Origini: 1) Questione letteraria e teologica; necessità di una visione d’insieme di Gen 1-11. 2) Creazione e creazioni: confronti culturali con la letteratura e con il pensiero mesopotamico. 3) Gen 1,1-2,3: analisi filologica, esegesi, struttura letteraria del brano e valutazione teologica. 4) Problematica letteraria dei versi 4a e 4b di Gen 2. Bibliografia I. Cardellini, I Sacrifici dell’antica alleanza. Tipologie, Rituali, Celebrazioni, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001. K. Elliger - W. Rudolph (ed.), Biblia Hebraica Stuttgartensia, Stuttgart 1967-1977. Reallexikon der Assyriologie, Berlin 1932ss. E. Jenni - C. Westermann (ed.), Theologisches Handwörterbuch zum Alten Testament, München-Zürich 1971. 1976 [trad. ital. editrice Marietti]. Theologisches Wörterbuch zum Alten Testament, Bd. I-VIII, Stuttgart-Berlin-KölnMainz, 1970-1995. –—————–––– 10132 - ESEGESI N. T. - II ANTONIO PITTA 2° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso verte su tutti gli scritti del N.T., ad eccezione dei Vangeli. Una scelta perciò è obbligata e sarà fatta nel modo seguente, partendo da alcuni problemi introduttori propri di ciascuno scritto: 1. Atti degli Apostoli: esegesi analitica di At 1,6-11 (‘ascensione’ di Gesù); At 2,1-13 (la Pentecoste). 2. Prima lettera ai Corinzi: lectio cursiva di tutto il testo epistolare; esegesi analitica di 1Cor 1,18-25 (la croce di Cristo, scandalo e follia); 1Cor 13 (encomio dell’agàpe). 113 3. Seconda lettera ai Corinzi: lectio cursiva di tutto il testo epistolare; esegesi analitica di 2Cor 1,4-11 e confronto con Ef 1,3-14 (euloghia iniziale). 4. Lettera ai Galati: lectio cursiva di tutto il testo epistolare; esegesi analitica di Gal 4,1-7 (la figliolanza divina). 5. Lettera ai Romani: lectio cursiva di tutto il testo epistolare; esegesi analitica di Rm 1,16-17 (propositio della Ia Parte); Rm 7,7-25 (Legge e peccato); Rm 12,1-2 (propositio della IIa Parte). 6. Apocalisse di Giovanni: esegesi analitica di Ap 2,1-3,22 (le lettere alle sette chiese). 7. A scelta (obbligatoria) dello studente: studio personale di un intero scritto neotestamentario (al di fuori di quelli elencati sopra), di cui è richiesta la struttura e l’esegesi di almeno 10 versetti. La bibliografia su cui prepararsi (almeno due commentari) sarà concordata con il Professore. Bibliografia - Testo del corso: una edizione critica del NT (o una traduzione affidabile). - Testo sussidiario: A. Pitta, Sinossi paolina, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994. - Altri testi sussidiari (commenti e monografie) saranno suggeriti durante la trattazione di ogni singolo scritto. –—————–––– 10133 - ECCLESIOLOGIA E MARIOLOGIA GIOVANNI TANGORRA Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso ha per oggetto principale lo studio della Chiesa, vista nella prospettiva del Concilio Vaticano II, collocato nell’insieme nella tradizione ecclesiale. Dopo un’introduzione generale di carattere metodologico, che ha lo scopo di offrire gli strumenti necessari per il lavoro e dare una visione sintetica di come oggi è impostato il trattato, si entra nella parte storica, delineando l’autocomprensione della Chiesa nella scrittura, nei padri, nella liturgia, nel magistero e nella riflessione dei teologi. L’approccio sistematico si propone di offrire una visione globale della Chiesa, dalla riscoperta del fondamento trinitario per procedere in modo descrittivo con l’analisi delle grandi categorie: Chiesa mistero (sacramento) e istituzione, popolo di Dio e corpo di Cristo, tempio dello Spirito e comunione. Ci si concentra, quindi, sulle quattro proprietà ecclesiali, dalle quali far scaturire alcune questio- SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 114 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA ni specifiche: il rapporto tra Chiesa locale e Chiesa universale; la santità della e nella Chiesa; la missione salvifica e il rapporto con il mondo; la teologia dell’apostolicità, il ministero, il rapporto tra primato ed episcopato. Si conclude con l’approfondimento della dimensione escatologica. Due capitoli a parte saranno dedicati all’ecumenismo e al tema della Beata Vergine Maria. Il primo intende sviluppare la conoscenza delle chiese e delle comunità ecclesiali separate, al fine di promuovere l’unità dei cristiani. Vi rientra la storia del movimento ecumenico e l’esame dell’Unitatis redintegratio. Lo studio della mariologia intende giustificare l’inserimento di questo capitolo nell’ecclesiologia: Maria in quanto modello e tipo della Chiesa, di ciò che questa è ed è chiamata a diventare. Chiave di lettura è il capitolo VIII della Lumen gentium, estendendo lo studio alla considerazione del dogma e del culto mariano. Bibliografia Y. Congar, Proprietà essenziali della Chiesa, in Mysterium Salutis, 7, Queriniana, Brescia 1972, 439-605. J. Ratzinger, Il nuovo popolo di Dio. Questioni ecclesiologiche, Queriniana, Brescia 1992. B. Forte, La Chiesa della Trinità, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995. S. Wiedenhofer, La Chiesa. Lineamenti fondamentali di ecclesiologia, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994. M. Semeraro, Mistero, comunione e missione, EDB, Bologna 1997. G. Tangorra, Dall’assemblea liturgica alla Chiesa, EDB, Bologna 1999. Id., La Chiesa secondo il Concilio, EDB, Bologna 2007. G. Bruni, Grammatica dell’ecumenismo, Cittadella, Assisi 2005. S. De Fiores - S. Meo (ed.), Nuovo dizionario di mariologia, Paoline, Cinisello Balsamo 1985. –—————–––– 10134 - TEOLOGIA SACRAMENTARIA ROBERTO NARDIN Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso ha per oggetto la teologia dei sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Confermazione e Eucaristia) e del Ministero ordinato. La prospettiva metodologica in cui collocare la teologia sacramentaria speciale si pone in un duplice e sincronico orizzonte. Il primo è caratterizzato, sia dall’auditus temporis et culturae in cui si evidenzia lo sfondo contestuale dove situare la riflessione teologica, sia dall’auditus fidei in historia che costituisce il momento fondativo della Sacramentaria. Il secondo orizzonte metodologico è determinato dalla circola- 115 rità tra lex credendi, lex orandi e lex vivendi con cui viene declinato l’in historia dell’auditus fidei. I sacramenti, quindi, sono colti quali culmen et fons della historia salutis. Dopo alcune lezioni preliminari in cui viene focalizzato il contesto antropologico nell’orizzonte dell’esperienza ecclesiale attuale e nella prospettiva culturale, interculturale e interreligiosa contemporanea, nonché alcuni rilievi di sacramentaria fondamentale, il corso affronta i sacramenti dell’iniziazione cristiana attraverso una modalità unitaria, evidenziandone lo sviluppo storico e le problematiche teologiche che si sono succedute sino ai nostri giorni. Quindi, di ogni sacramento sono presi in esame: 1. La fondazione biblica sia nella testimonianza cristica come in quella ecclesiale (Chiesa apostolica) del Nuovo Testamento, sia nella prospettiva veterotestamentaria (Israele). 2. La fondazione patristica negli scritti, nell’esperienza liturgica e nella vita dei Padri della Chiesa. 3. Il percorso diacronico dello sviluppo e del rapporto tra lex credendi, lex orandi e lex vivendi nella storia della teologia dal medioevo alla postmodernità, in uno sguardo ecumenico, con particolare sottolineatura all’apporto dei Concili, nonché dei documenti del magistero e delle scuole teologiche e dei teologi più significativi. 4. La prospettiva sistematica e interdisciplinare nella quale sono evidenziate le varie problematiche sacramentali non solo all’interno della riflessione teologica (lex credendi), ma anche sul piano liturgico (lex orandi) e in quello morale, spirituale, giuridico e pastorale (lex vivendi). 5. La prospettiva sintetica in cui sono focalizzate questioni rilevanti per importanza e attualità. Bibliografia - Manuali: Dispense del docente. M. Augé, L’iniziazione cristiana. Battesimo e confermazione, LAS, Roma 2010. P. Caspani, Rinascere dall’acqua e dallo Spirito. Battesimo e cresima sacramenti dell’iniziazione cristiana, EDB, Bologna 2009; Id., Pane, vino spezzato per il mondo. Linee di teologia eucaristica, Cittadella, Assisi 2011. F. Courth, I sacramenti. Un trattato per lo studio e la prassi, Queriniana, Brescia 1999. 20053; 106-303, 361-428 [or. ted. Freiburg i. B. 1995]. M. Florio - C. Rocchetta, Sacramentaria speciale I, EDB, Bologna 2004; M. Florio - R. Nkindji - G. Cavalli - R. Gerardi, Sacramentaria speciale II, EDB, Bologna 2003, 203-258. A. Grillo - M. Perroni - P. R. Tragan (edd.), Corso di teologia sacramentaria, II, Queriniana, Brescia 2000, 33-225, 379-446. G. Mazzanti, I sacramenti: simbolo e teologia, II, EDB, Bologna 1998. Th. Schneider (ed.), Nuovo corso di dogmatica, II, Queriniana, Brescia 1995, 265361, 411-432 [or. ted. Düsseldorf 1992]. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 116 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA C. Rocchetta, I sacramenti della fede, II, EDB, Bologna 1982. 20018, 7-149, 227-281. B. Testa, I sacramenti della Chiesa, Jaca Book, Milano 1995. 20012, 115-237, 285-313. - Testi di approfondimento: E. Castellucci, Il ministero ordinato, Queriniana, Brescia 2002. 20062. R. Nardin - G. Tangorra (edd.), Sacramentum caritatis. Studi e commenti sull’Esortazione Apostolica postsinodale di Benedetto XVI, LUP, Città del Vaticano 2008. Iniziazione cristiana degli adulti, CLV-Edizioni liturgiche, Roma 1998. –—————–––– 10135 - TEOLOGIA MORALE - IV RENZO GERARDI Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso ha per oggetto: la morale religiosa e sacramentale; la morale personale sessuale; il sacramento del matrimonio; il sacramento della penitenza; il sacramento dell’unzione degli infermi (i tre sacramenti vengono trattati sotto i vari aspetti: biblico, storico, liturgico, dogmatico, morale, pastorale, giuridico). I. Morale religiosa e sacramentale: «Adoreranno il Padre in spirito e verità…» 1. Religione ed esperienza religiosa - 2. Vita sacramentale e vita morale cristiana - 3. Chiesa, fede e sacramenti - 4. «Ama il Signore Dio tuo…» (i primi tre comandamenti). II. Morale personale sessuale: «Maschio e femmina li creò…» 1. Antropologia sessuale - 2. Principi fondamentali dell’etica sessuale - 3. La virtù della castità: significato e compiti - 4. La sessualità in situazioni particolari - 5. La preparazione al matrimonio. III. Teologia ed etica del sacramento del matrimonio: «E i due saranno una carne sola…» 1. Il matrimonio nell’antica alleanza - 2. Il matrimonio nella nuova alleanza - 3. Il matrimonio nella Chiesa antica - 4. Il matrimonio nella Chiesa del medioevo 5. Il matrimonio nella Chiesa in età moderna - 6. Il matrimonio nella Chiesa contemporanea - 7. Essenza e proprietà del matrimonio - 8. La sessualità nella vita coniugale. IV. Teologia ed etica del sacramento della penitenza: «Ha affidato a noi il ministero della riconciliazione…» 1. Alla ricerca della riconciliazione - 2. Il mistero dell’iniquità - 3. Il dono e la risposta (la riconciliazione e la penitenza) - 4. Il vangelo del perdono e della riconciliazione - 5. La disciplina penitenziale ecclesiale - 6. L’annuncio rinnovato della riconciliazione penitenziale - 7. Essere penitente - 8. Il ministro della penitenza sacramentale - 9. Dalla liturgia della riconciliazione alla riconciliazione nella vita. V. Teologia ed etica del sacramento dell’unzione degli infermi: «Qualcuno è malato fra di voi?…» 117 1. Il mistero della malattia e della sofferenza nella «historia salutis» - 2. Il sacramento dell’unzione nella prassi e nella riflessione ecclesiale - 3. Orientamenti per la pastorale - 4. Alcune questioni etiche relative ai malati gravi ed ai morenti. Bibliografia R. Gerardi, La gioia dell’amore. Riflessioni sull’ordo amoris per una teologia della vita cristiana, LUP, Città del Vaticano 2009. Id., Il sacramento del matrimonio, in Sacramentaria Speciale II, EDB, Bologna 2003, 259-358. Id., Teologia ed etica della penitenza, EDB, Bologna 2001. –—————–––– 10136 - STORIA DELLA CHIESA - II PHILIPPE CHENAUX Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) Descrizione del corso 1. La Chiesa alla fine del Medioevo : Il papato avignonese. I movimenti religiosi del Trecento. 2. La Chiesa d’Occidente alla ricerca dell’unità: Il grande scisma. Il conciliarismo ed i suoi fautori. Nuove eresie e movimenti religiosi nazionali. Le relazioni con l’Oriente. La Chiesa e gli Ebrei nella prima metà del sec. XV. 3. La Chiesa alla svolta del sec. XV-XVI: I papi del Rinascimento. Il caso Savonarola. La riforma del clero. Umanesimo e cristianesimo. 4. La Riforma protestante: La riforma luterana. Zwingli, Bucero, Calvino. La riforma anglicana. Gli Stati cattolici fra tolleranza e Inquisizione. 5. Il concilio di Trento e la riforma cattolica: Le origini. L’opera. L’applicazione. 6. La Chiesa missionaria (sec. XV- XVIII): Missione e colonizzazione. La Santa Sede e la direzione delle missioni. La questione dei riti cinesi e malabarici. 7. Il papato e la politica europea nei sec. XVII-XVIII: Dalla cristianità all’Europa. Il declino della Santa Sede in Europa. Chiesa e Stato nell’età illuministica. 8. Il giansenismo: Origini e figure. La «querelle» dell’Unigenitus. Giansenismo e illuminismo. 9. La Chiesa alle soglie dell’età contemporanea: La Chiesa e la Rivoluzione in Francia. La Restaurazione. Le rivoluzioni liberali e nazionali del 1830. 10. La Chiesa e la Contro-Rivoluzione: Pio IX e la Questione romana. La centralizzazione. Il concilio Vaticano I. Il Kulturkampf. 11. L’età leonina: La diplomazia di Leone XIII. La questione sociale. L’impulso missionario. I rapporti con l’Oriente cristiano. 12. Da un modernismo all’altro: La crisi modernista. La Grande Guerra. La condanna dei nazionalismi. 13. La Chiesa nell’età dei totalitarismi: La sfida totalitaria negli anni trenta. Pio SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 118 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA XII e la seconda guerra mondiale. La guerra fredda e la decolonizzazione. 14. La Chiesa del concilio Vaticano II: Il concilio di Giovanni XXIII: l’annuncio, la preparazione, lo svolgimento. Paolo VI e il post-concilio: le riforme, il dialogo, la crisi. 15. Il pontificato di Giovanni Paolo II: Un papa viaggiatore e carismatico. La fine del comunismo. Lo “spirito di Assisi”. Il Grande Giubileo. Bibliografia G. Bedouelle, Storia della Chiesa, 14, Jaca Book, Milano 1993. K. Bihlmeyer - H. Tuechle, Storia della Chiesa, 3 (1294-1648), 4 (1648-ai nostri giorni), Morcelliana, Brescia 1958-1996. M. Heim, Introduzione alla storia della Chiesa, Einaudi, Torino 2002. G. Martina, La Chiesa nell’età dell’assolutismo, del liberalismo, del totalitarismo, 4 vol., Morcelliana, Brescia 1970-1979. –—————–––– 10137 - DIRITTO MATRIMONIALE CARLO FABRIS 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso ha per scopo lo studio del diritto matrimoniale canonico. Lo studio della normativa è preceduto da un inquadramento della tematica alla luce del magistero della Chiesa, in particolare del Concilio Vaticano II. Sulla base del can. 1055, che apre la trattazione della materia, viene condotta una previa riflessione sulle varie definizioni di matrimonio (patto, sacramento, contratto) e, poi, sui fini del matrimonio. Si passa quindi allo studio delle proprietà essenziali, così come vengono descritte dal can. 1056, sempre tenendo conto del dato biblico e della prospettiva storica, teologica e magisteriale. Successivamente, dopo aver approfondito gli altri canoni preliminari, si studiano alcuni argomenti, in particolare: la cura pastorale e gli atti da premettere alla celebrazione del matrimonio, gli impedimenti matrimoniali (natura, scopo, divisione, descrizione, dispensa), con speciale riferimento all’impedimento di impotenza e a quello di disparità di culto, il consenso matrimoniale, la forma della celebrazione del matrimonio, gli effetti del matrimonio e le vicende del vincolo, la separazione dei coniugi e la convalidazione del matrimonio, la causa di nullità matrimoniale. Particolare attenzione viene riservata al capitolo riguardante i matrimoni misti e all’approfondimento delle condizioni prescritte per la concessione della relativa licenza e della dispensa dall’impedimento di disparità di culto. Nel corso dello studio delle varie tematiche, si faranno opportuni riferimenti al Codice dei canoni delle Chiese cattoliche orientali e qualche cenno alla disciplina del Codice piano-benedettino, per cogliere somiglianze e differenze. 119 Nota. L’esame può essere sostenuto soltanto dagli studenti che hanno superato l’esame fondamentale di diritto canonico. Bibliografia Codex Iuris Canonici (1983). Codex canonum Ecclesiarum Orientalium (1990). Versioni nelle lingue correnti. A. Montan, Il matrimonio nel diritto canonico, Roma 2008. Ulteriore bibliografia tematica verrà indicata dal Docente nel corso delle lezioni. –—————–––– 10138 - TEOLOGIA PASTORALE SERGIO LANZA 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso L’agire ecclesiale esige vaglio e progettualità teologica. Il corso introduce rapidamente alla problematica teoretica e fornisce i riferimenti essenziali per una corretta configurazione dell’azione pastorale. 1. La teologia pastorale: finalità, oggetto, metodo. 2. La “qualità” dell’azione ecclesiale. 3. I soggetti e gli ambiti. 4. Fare pastorale oggi: evangelizzazione, conversione pastorale, comunità cristiane. Bibliografia S. Lanza, La parrocchia in un mondo che cambia - Situazioni e prospettive, OCD, Roma 2003. Id., Convertire Giona - Pastorale come progetto, OCD, Roma 2005. Dispense del Professore. –—————–––– 10156 - METODOLOGIA TEOLOGICA ANTONIO SABETTA 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Dall’epistemologia teologica alla metodologia, da “che cos’è la teologia” a “come si fa la teologia”; la dimensione sapienziale del sapere teologico; la dimensione scientifica del sapere teologico e le sue esigenze; le discipline teologiche e le loro rispettive metodologie; teologia e interdisciplinarietà: teologia e scienze umane, teologia e scienze naturali. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 120 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 1. Le persone, i luoghi e le strutture: le istituzioni, il curriculum degli studi, l’unità del sapere teologico. 2. Lo studio e le sue modalità: le lezioni cattedratiche, i seminari. 3. La ricerca e le sue fasi: la scelta del tema, raccolta e schedatura del materiale, lettura dei testi, status quaestionis, schema e prima stesura di un elaborato. 4. Gli strumenti di lavoro: la biblioteca, i sussidi bibliografici, le riviste, le banche dati. 5. Indicazioni per la stesura degli elaborati: le sigle, metodologia delle citazioni, compilazione della bibliografia. Nel corso delle lezioni si cercherà di mettere lo studente a contatto diretto con le principali fonti ed i più importanti strumenti specifici relativi alle discipline teologiche (auditus fidei ed intellectus fidei). È prevista una visita guidata in biblioteca e la descrizione delle modalità del suo utilizzo. Al termine del corso ogni studente consegnerà delle schede (bibliografiche e di contenuto), su temi concordati con il docente. Bibliografia G. Lorizio - N. Galantino (ed.), Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 20033. J. M. Prellezo - J.M. García, Invito alla ricerca. Metodologia del lavoro scientifico, LAS, Roma 20042. A. Fanton, Metodologia per lo studio della teologia, Messaggero - Fac. Teol. Triveneto, Padova 2009. F. Metitieri - R. Ridi, Ricerche bibliografiche in Internet. Strumenti e strategie di ricerca, OPAC e biblioteche virtuali, Apogeo, Milano 1998. –—————–––– 10174 - IDENTITÀ CATTOLICA E MOBILITÀ DELLE SERGIO LANZA 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) CULTURE Descrizione del corso Sullo sfondo dell’istanza moderna di identità (dal celebre corso su L’essenza del cristianesimo di A. von Harnack - 1900; all’Essenza del cattolicismo di K. Adam - 1924; a Introduzione al cristianesimo di J. Ratzinger – 1967), il corso intende porre in attenzione teologica le linee direttrici di un’autentica inculturazione / interculturazione della fede nella temperie variegata e complessa, e per molti versi incerta, del nostro tempo. Il criterio dell’indagine è quello a suo tempo espresso da Romano Guardini: «L’incontro continuo, per così dire metodico, tra la fede e il mondo. E non solo il mondo in generale, così come fa anche la teologia quando si pone diversi pro- 121 blemi, ma in concreto, come nel caso della cultura e delle sue manifestazioni, della storia, della vita sociale» («Europa» und «Christliche Weltanschauung», pubblicato in Stationen und Rückblicke, Würzburg 1965, [9-22] 19). 1. Le dinamiche culturali della modernità declinante alla luce del Vangelo 2. Migrazioni e globalizzazione: incontri (scontri?) di civiltà 3. Polarizzazione: Harnack e Barth in conflitto. La visione cattolica 4. Cultura, inculturazione, interculturazione: verità, libertà, storicità 5. Pastorale della cultura nell’intreccio delle culture Bibliografia R. Guardini, La visione cattolica del mondo, Morcelliana, Brescia 1994. J. Ratzinger, L’Europa di Benedetto nella crisi delle culture, LEV-Cantagalli, RomaSiena 2005. Id., Fede, Verità, Tolleranza. Il Cristianesimo e le religioni del mondo, Cantagalli, Siena 2003. S. Lanza, Il cittadino globale nella società multiculturale. Frammento teologico su identità, appartenenza, differenza, in C. Vigna – S. Zamagni (ed.), Multiculturalismo e identità, Vita e Pensiero, Milano 2002, 145-197. Id., Convertire Giona. Pastorale come progetto, OCD, Roma 2005. –—————–––– 10176 - LA STORIA “LUOGO TEOLOGICO” PER GIANLUIGI PASQUALE 1° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) LA TEOLOGIA CONTEMPORANEA Descrizione del corso Chi di noi non si è posto, almeno una volta, la domanda: «che senso ha la storia? Che senso ha l’agire e il patire degli uomini nel tempo?». Muovendo dal conio del concetto di historia salutis ottenuto con il Concilio Vaticano II (DV 2; GS 10; 45), il corso valuterà l’ambito e il momento in cui l’idea di «storia della salvezza» è stata accolta nella teologia sistematica e l’impatto determinante che essa ha acquisito nel pensare e nel teologare contemporaneo, sia in ambito cattolico, che evangelico. In particolare, sarà messo a fuoco come la storia, ossia l’agire di Dio con l’uomo e viceversa, descritto nella Bibbia, ha fatto irruzione nella riflessione teologica, influenzandone il metodo e dando una impostazione completamente nuova al rapporto tra trascendenza e storia, che rimanda alla questione fondamentale del cristianesimo quale vera religio. Questo impatto totalizzante è osservato nei maggiori teologi contemporanei (Barth, Rahner, Balthasar, Daniélou, Mouroux, Marrou, Sartori), alcuni dei quali tuttora viventi (Jüngel, Ratzinger, Kasper, Bordoni, Seckler, Greshake). SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 122 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Bibliografia G. Pasquale, La teologia della storia della salvezza nel secolo XX, EDB, Bologna 2002. Id., La storia della salvezza. Dio Signore del tempo e della storia, Edizioni Paoline, Milano 2002. Id., Oltre la fine della storia. La coscienza cristiana dell’Occidente, Bruno Mondadori, Milano 2004. Id., La ragione della storia. Per una filosofia della storia come scienza, Bollati Boringhieri, Torino 2011. Id., Beyond the End of History. The Christian Consciousness of the West World, Academia Verlag, Sankt Augustin 2011. –—————–––– 10177 - L’ANALISI DELLA FEDE: ELEMENTI FILOSOFICO-TEOLOGICI ACHIM SCHÜTZ 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Nella fede cristiana confluiscono componenti naturali e soprannaturali, si incontrano l’essere umano e la grazia divina. L’analisi della fede mira a decifrarne il rapporto specifico. Viene così messa in evidenza la ratio della fede – intesa come fondamento, movente e logica interna. Per tanti secoli la discussione a questo proposito era accademicamente inquadrata nel trattato De analysi fidei. Il corso mira a ricostruire le tappe più significative della sua elaborazione storica, partendo dalla focalizzazione sistematica del concilio di Trento. Alla fine dei conti vuole individuare le coordinate portanti della vasta gamma di definizioni teologiche e filosofiche. Si discute quindi la distinzione classica tra fides quae e fides qua, profilando la fede cristiana sia sotto l’aspetto dell’ortodossia sia sotto quello dell’ortoprassi. Sono principalmente da una parte l’idealismo di Hegel e di Schelling, e dall’altra l’esistenzialismo dopo Kierkegaard, che formano uno sfondo critico, davanti al quale la fede si dispiega come insuperabilmente adeguata all’uomo e, perciò, voluta e donata da Dio. Molto importante è l’ottica sintetica, nella quale vengono presentati alcuni contributi scelti di autori come Suárez, de Lugo, Newman, Rousselot, Eschweiler, Guardini, Rahner, Balthasar, Tillich, Ebeling, Jüngel e Pröpper. Una teologia della fede si concretizza solo nell’insieme organico di tante voci sistematicamente rilevanti, rispecchiando in questa maniera la sua polarità intrinseca tra l’Uno e i molti. Bibliografia J. Alfaro, Fides Spes Caritas. Adnotationes in Tractatum De Virtutibus Theologicis, PUG, Roma 1968. 123 R. Aubert, Le problème de l’acte de foi. Donnés traditionelles et résultats des controverses récentes, Louvain 1945. P. Coda – C. Hennecke (ed.), La fede. Evento e promessa, Città Nuova, Roma 2000 (Collana di Teologia 38). D. Hercsik, Der Glaube. Eine katholische Theologie des Glaubensaktes, Echter, Würzburg 2007. G. Lorizio, Fede e ragione. Due ali verso il Vero, Paoline, Milano 2003 (Diaconia alla verità 13). R. Mancini, Il senso della fede. Una lettura del cristianesimo, Queriniana, Brescia 2010. A. Schütz, Phänomenologie der Glaubensgenese. Philosophisch-theologische Neufassung von Gang und Grund der analysis fidei, Echter, Würzburg 2003 (Bonner dogmatische Studien 35). Id., Wahrheit und Vermittlung. Das Wahrheitsverständnis im absoluten Idealismus Hegels, in Gregorianum 87/1 (2006) 102-127. M. Tomberg, Glaubensgewißheit als Freiheitsgeschehen. Eine Relecture des Traktats De analysi fidei, Pustet, Regensburg 2002 (Ratio fidei 8). J. Trütsch, Theologische Explikationen des Glaubens, in Mysterium Salutis, I, Johannes, Einsiedeln - Zürich - Köln 1965, 827-903 [tr. it.]. G. Vattimo, Credere di credere, Garzanti, Milano 1996. –—————–––– 10180 - LA CHIESA ORANTE: LA LITURGIA DELLE ANGELO LAMERI 2° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) ORE Descrizione del corso Il mistero di Cristo celebrato nel tempo La preghiera costituisce uno dei momenti privilegiati di incontro tra il “tempo dell’uomo” e il “tempo di Dio”. Nella tradizione della Chiesa l’Ufficio Divino costituisce la precipua manifestazione di questa realtà: lo scorrere inesorabile del tempo viene scandito dalla celebrazione del mistero di Cristo. In Lui, Verbo incarnato, il tempo diventa una dimensione di Dio, che in se stesso è eterno. Il corso, prendendo avvio da un’indagine sul senso del pregare nel tempo nei testi vetero e neotestamentari, percorrerà, a partire dalla Chiesa delle origini, alcuni modelli con i quali la comunità cristiana ha attuato l’invito del Signore a pregare incessantemente. L’esame della riforma dell’Ufficio Divino operata dal Concilio Vaticano II e dai successivi documenti attuativi sarà condotto con una particolare attenzione all’intreccio delle tematiche cristologiche ed ecclesiologiche che la caratterizzano. Bibliografia A. Lameri, Liturgia delle Ore, EMP, Padova 2009. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 124 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA R. Taft, La Liturgia delle Ore in Oriente e in Occidente. Le origini dell’Ufficio divino e il suo significato oggi, LIPA, Roma 2001 [The Liturgy of the Hours in East and West: The Origins of the Divine Office and Its Meaning for Today, Liturgical Press, Collegeville MN, 1993 - La Liturgie des Heures en Orient et Occident. Origine et sens de l’Office divin, Brepols, Turnhout 1991]. A. Join-Lambert, La liturgie des heures par tous les baptisés. L’expérience quotidienne du mystère pascal, Peeters, Leuven-Paris-Dudley 2009. C. Braga, La Liturgia delle Ore al Vaticano II, CLV – Edizioni Liturgiche, Roma 2008. Aa.Vv., Liturgia delle ore. Tempo e rito, CLV – Edizioni Liturgiche, Roma 1994. A. Bugnini, La riforma liturgica (1948-1975), CLV – Edizioni Liturgiche, Roma 1983. Quando a pregare è la Chiesa, Rivista Liturgica, 93 (2006), n. 1. La liturgie des Heures, prière des baptisés, La Maison-Dieu, n. 248/2006. D. De Reynal, Théologie de la Liturgie des heures. Le nouvel Office divin, Beauchesne, Paris 1978. A.-G. Martimort, L’«Institutio generalis» et la nouvelle «Liturgia Horarum», Notitiae 10 (1974) 218-240. La Liturgie des heures dans le renouveau liturgique du Vat. II, ivi, 310-320; 334-343. –—————–––– 10205 - RISCATTO E REDENZIONE NELL’A.T. INNOCENZO CARDELLINI 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Corso monografico, sullo sfondo culturale del concetto di redenzione, dalla sua accezione giuridica a quella teologica. Agli studenti della specializzazione viene proposta un’indagine terminologica, semantica e culturale dell’idea di riscatto e della sua evoluzione in ambito religioso all’interno della storia della salvezza nell’Antico Testamento. 1. Indagine etimologica dei termini chiave gā’al, gō’ēl, ge’ullâ: attestazioni, statistica e valutazione semantica. 2. Indagine sull’uso dei termini in ambito giuridico. 3. Indagine sull’uso dei termini in ambito figurato e religioso. 4. Studio dell’espressione gō’ēl haddām (il vendicatore del sangue): a) Dt 21,1821; b) principio giuridico (Es 21,13-14); c) città di rifugio (Dt 19,1-13; Nm 31,1120; Gs 20,1-9); d) contestazione della norma (2Sam 14,4-17); e) trasposizione teologica del concetto di vendicatore del sangue. 5. Studio sull’immagine del gō’ēl del patrimonio: a) processo di indebitamento (Gen 47,13-26); b) la terra proprietà di Jhwh (Lv 25,23-34); c) la sacralità della terra (Gs 24,12-13; Es 6,2-8; 19,10-16); d) trasposizione teologica del concetto di redentore del patrimonio: patrimonio e unione con Dio, patrimonio e Nuova Gerusalemme. 125 6. Studio sul gō’ēl del nome: a) legge del levirato (principio giuridico Dt 25,5-10); b) applicazioni giuridiche della legge del levirato (Gen 38,12-30); c) il libro di Rut; d) trasposizione teologica del concetto di redentore del nome: promessa di posterità (Gen 12,1-3; 17,1-8; Is 49,7-26) e segno di riscatto e di vita nuova nel Battesimo (Col 2,11-13; 3,1-4; Gv 3). 7. Studio sul gō’ēl dello schiavo: a) principio giuridico (Es 21,1-6.7-11; Dt 15,1218), anno sabbatico e giubileo (Lv 25), applicazione della norma (Ger 34,8-17; Ne 5,5-12); b) trasposizione teologica del concetto di redentore dello schiavo: Jhwh, liberatore (gō’ēl) di Israele dalla schiavitù dell’Egitto - Cristo, liberatore (gō’ēl) dalla schiavitù del peccato. 8. Applicazioni traspositive in ambito teologico: a) immagine del vasaio; b) il dramma dell’uomo: i beni promessi e la terra promessa prendono il posto di Dio; c) ripristino del diritto di ge’ullâ: Giobbe, situazione di peccato dell’uomo, nudità dell’uomo, l’uomo e l’immagine autentica di Dio. 9. Il tema delle Nozze: a) nell’Antico Testamento; b) nel Nuovo Testamento. 10. La nuova creazione: Ap 21 Bibliografia Riferimenti bibliografici verranno indicati dal professore durante il corso. È necessario, comunque, l’uso dei Commentari per i brani studiati e un costante utilizzo dei lessici: THAT [E. Jenni - C. Westermann (ed.), Theologisches Handwörterbuch zum Alten Testament, München-Zürich 1971. 1976. Tr. ital. Marietti]. TWAT [Theologisches Wörterbuch zum Alten Testament, Bd. I-VIII, Stuttgart-Berlin-Köln-Mainz, 1970-1995. In via di traduzione presso l’editrice Paideia]. TWNT [Theologisches Wörterbuch zum Neuem Testament, Bd. I-X/2, ed. G. Kittel - G. Friedrich, ed. italiana Paideia, GLNT I-XIV, Brescia 1965-1984]. DBS [Dictionnaire de la Bible, Supplément, L. Pirot - A. Clamer, Paris]. IDB [Interpreter’s Dictionary of the Bible, ed. G. A. Buttrick]. IDB Sup [Supplementary volume to IDB]. ABD [Anchor Bible Dictionary]. –—————–––– 10244 - FIDES ET RATIO: PROSPETTIVE EPISTEMOLOGICHE MASSIMO SERRETTI 1° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso A. Domanda di verità 1. Istanza veritativa 2. L’accesso alla verità 3. Logica della verità E INTERCULTURALI SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 126 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 4. Verità e storia 5. L’interpretazione o il riconoscimento della verità 6. Identità e verità B. Verità come mistero 1. Autoesegesi della verità in Gesù Cristo 2. Teologia negativa 3. La verità in Dio 4. La verità donata (catalogia) 5. Verità: Logos e Pneuma C. Verità e pluralità 1. Le premesse metafisiche e storiche dei diversi modelli di pluralismo 2. La bontà dell’unità e della pluralità nella vita intradivina 3. Pluralismo e universalismo cattolico 4. Ecclesiologia e pluralismo Bibliografia Giovanni Paolo II, Lettera Enciclica Fides et ratio. Tommaso d’Aquino, De veritate. H. U. von Balthasar, Verità del mondo, Jaca Book, Milano 1989. –—————–––– 10245 - CROCE E RISURREZIONE: SOTERIOLOGIA NICOLA CIOLA 1° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) CRISTIANA Descrizione del corso Il corso intende operare una ricerca di carattere ricognitivo circa il tema della salvezza cristiana che giunge a noi attraverso la Croce e Risurrezione di Gesù Cristo. Prevede un primo itinerario dove attraverso alcuni passaggi vengono messi in evidenza figura e compiti di una teologia soteriologica della Croce, pensata insieme ad una teologia della Risurrezione. In altre parole si vuole dare anzitutto la configurazione epistemologica del tema, attraverso i seguenti passaggi: a. motivazioni che hanno permesso lo sviluppo della teologia della Croce, specialmente negli ultimi decenni; b. importanza del coniugare insieme teologia della Croce con teologia della Risurrezione; c. compiti della moderna riflessione sulla realtà della Croce-Risurrezione presentati nell’unità dell’evento pasquale. Si prevede poi un secondo itinerario di ricerca (momento ermeneutico) dove si studieranno i linguaggi soteriologici sia dal punto di vista scritturistico che nella 127 tradizione ecclesiale fino ad oggi, per giungere ad una proposta di ri-espressione dei contenuti della fede in questa materia. In una terza sezione del corso vengono analizzati i risvolti dal punto di vista sistematico che i temi della Croce e Risurrezione comportano. Dopo aver riflettuto sulla Croce come compimento della missione profetica di Gesù e sconfitta del male, si metterà in rilievo come l’evento della Pasqua sia compimento e rivelazione dell’amore trinitario di Dio. La Trinità viene colta come la radice ontologica dell’auto-comunicazione di salvezza in Cristo Crocifisso-Risorto nello Spirito; risulterà così essere il fondamento degli eventi di Croce e Risurrezione. Coniugati nei linguaggi e nelle culture antiche e moderne essi evocano problemi speculativi di prima grandezza: ‘passibilità e sofferenza’ di Dio, ‘immutabilità/mutabilità’ di Dio, rapporto Assoluto-storia, unica mediazione salvifica/pluralismo soteriologico. Bibliografia N. Ciola, Teologia trinitaria. Storia, metodo, prospettive, EDB, Bologna 2000, 158197. M. Bordoni, Gesù di Nazaret Signore e Cristo, III. Il Cristo annunziato dalla Chiesa, Herder-PUL, Roma 1986 [di questo testo: Sez I: cap. II (p.71-167), cap. V (p.273-451), cap. VI (455-549)]. B. Sesboüé, Gesù Cristo l’unico Mediatore, 1, Paoline, Cinisello Balsamo 1990. La redenzione nella morte di Gesù. In dialogo con F. G. Brambilla, ed. G. Manca, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001. –—————–––– 10251 - ISLAM E CRISTIANESIMO A CONFRONTO BARTOLOMEO PIRONE 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Il paganesimo arabo. Monoteismo da politeismo. Unicità di Dio ad intra e ad extra. La trascendenza di Dio. Lo Spirito Santo. Cristo: Verbo di Dio. Ci sono passi dichiaratamente anti-trinitari nel Corano? Trinità o triteismo? La dottrina del tawhı̄d nel Corano e nella tradizione islamica. Attributi o Nomi di Dio. Tre diverse maniere di professare e vivere il tawhı̄d. Unicità di Dio e unità dell’esperienza mistica: specificità della mistica cristiana e della mistica islamica. Cristo e Maria nel Corano e nella tradizione islamica. Crocifissione e croce nell’Islam. In che senso l’islàm concepisce una seconda venuta di Cristo? I cristiani nel Corano e nella tradizione islamica. Bibliografia Il Corano, ed. A. Bausani, BUR, Milano 2006. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 128 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA B. Pirone, Considerando l’Islam: linee di religiosità essenziale, in Lateranum 69 (2003) 7-59. 301-341. 503-563. Id., La moschea e l’Islam, Portalupi Editore, Casale Monferrato 2004. –—————–––– 10301 - TEOLOGIA DELLE RELIGIONI E DEL DIALOGO PAOLO SELVADAGI 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) INTERRELIGIOSO Descrizione del corso I tratti epistemologici dello studio teologico delle religioni. Il concetto di religione alla luce della rivelazione cristiana. Gli attuali orientamenti generali della teologia cattolica sul fenomeno religioso. La verità della religione dal punto di vista della verità rivelata. La presenza e l’azione dello Spirito Santo nella Chiesa, nelle culture e nelle religioni. I fondamenti teologici di carattere antropologico, cristologico, ecclesiologico del dialogo con le culture e le religioni. L’imperativo dell’annuncio del Vangelo e l’etica del dialogo nell’ambito della missione evangelizzatrice della Chiesa. Le prospettive aperte per l’incontro e per la collaborazione della Chiesa e dei cristiani con altri mondi religiosi. Bibliografia P. Selvadagi, Teologia, religioni, dialogo, LUP, Roma 2009. Aa.Vv., Le vie del dialogo. Teologia e prassi, ed. P. Selvadagi, Editrice Esperienze, Fossano 2009. Concilio Vaticano II, Dichiarazione Nostra aetate sulle relazioni della Chiesa Cattolica con le religioni non cristiane. Giovanni Paolo II, Lettera Enciclica Redemptoris missio circa la permanente validità del mandato missionario, 1991, nn. 5, 9-10, 12-20, 28-29, 55-57. Congregazione per la Dottrina della Fede, Dichiarazione Dominus Iesus circa l’unicità e l’universalità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa, 2000. –—————–––– 10323 - LE RELIGIONI DEL MONDO BIBLICO – II PAOLO MERLO 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso La religione dell’antico Israele può essere meglio compresa se collocata all’interno del suo contesto culturale e religioso. 129 Lo studio dei testi religiosi delle antiche culture semitiche consentirà di porre la religione biblica “in dialogo”, spesso anche critico, con l’ambiente religioso a lei circonvicino. Dopo un’introduzione sulla storia e sulle fonti utili alla ricostruzione del mondo religioso vicino orientale antico, si approfondiranno i seguenti temi: 1. I racconti sumerici e accadici sulla creazione del mondo e dell’uomo. 2. Il diluvio. 3. Il problema della morte e la (vana) ricerca dell’immortalità nella mitologia mesopotamica (ad es. Gilgamesh). 4. Le composizioni sapienziali sul tema del “giusto sofferente”. 5. Il fenomeno del profetismo nel Vicino Oriente e nella Bibbia. 6. La divinazione e la magia. Durante lo svolgimento del corso si leggeranno, in traduzione italiana, varie composizioni mitologiche e sapienziali vicino orientali. Nel contempo, dove sarà possibile, si analizzeranno alcuni passi dell’Antico Testamento per illustrare le eventuali recezioni veterotestamentarie di tali temi teologici. Bibliografia J. Bottéro - N. Kramer, Uomini e dèi della Mesopotamia, Einaudi, Torino 1992. G. Pettinato, Mitologia assiro babilonese, UTET, Torino 2005. G. Pettinato, Mitologia sumerica, UTET, Torino 2001. M. Nissinen et Al., Prophets and Prophecy in the Ancient Near East, SBL, Atlanta 2003. L. Cagni, Le profezie di Mari, Paideia, Brescia 1995. J. Bottéro, Religion in Ancient Mesopotamia, Chicago University Press, Chicago 2001. M. G. Biga – A. M. Capomacchia, Il politeismo vicino-orientale, Libreria dello Stato, Roma 2008. –—————–––– 10339 - RIVELAZIONE CRISTIANA, MODERNITÀ GIUSEPPE LORIZIO 2° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) E POSTMODERNITÀ Descrizione del corso Alla luce dell’indicazione di Fides et ratio 15, secondo cui «la Rivelazione è la vera stella di orientamento per l’uomo che avanza tra i condizionamenti della mentalità immanentistica e le strettoie di una logica tecnocratica: è l’ultima possibilità che viene offerta da Dio per ritrovare in pienezza il progetto originario di amore, iniziato con la creazione», il corso si propone di: SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 130 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA a) indagare la crisi epocale che segna il passaggio dal “moderno” al “postmoderno”, segnalando alcune figure caratterizzanti l’attuale momento filosofico-teologico; b) vagliare criticamente il “ritorno al sacro”, per un suo autentico discernimento in rapporto alla nuova evangelizzazione; c) mostrare la credibilità della Rivelazione cristiana nell’attuale contesto culturale e filosofico. In quest’ultimo orizzonte e per quanto concerne il rapporto fede / ragione si tratteranno i seguenti passaggi: La posta in gioco – La metafora delle due ali – Dalla ragione alla fede – Dalla fede alla ragione, evidenziando le tre vie dell’alterità, dell’interiorità e della gratuità come modalità di accesso e di comprensione al mistero del Dio Unitrino nell’attuale contesto filosofico e culturale. L’esodo dalla modernità, come percorso dalla soggettività all’interiorità, verrà interpretato alla luce dell’emergente carattere nomadico dell’uomo postmoderno, come possibilità e al tempo stesso problematicità del suo rapporto con la Parola-voce di Dio. Bibliografia G. Lorizio, Le frontiere dell’Amore. Saggi di teologia fondamentale, LUP, Roma 2009. Id., Rivelazione cristiana, modernità, postmodernità, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999. Id., Fede e ragione, Paoline, Milano 2003. A. Sabetta, Rivelazione cristiana, modernità, postmodernità, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale, III. Contesti, Città Nuova, Roma 2005, 127-169. –—————–––– 10348 - STORIA DELLE RELIGIONI MICHAEL FUSS 1° semestre, 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Chiamata ad esplorare l’“autocoscienza cristiana” nell’ampio orizzonte di una “mappa di varie religioni” (Enciclica Redemptor hominis, 11), oggi la teologia avverte più che mai la necessità di conoscere e dialogare con i principali orientamenti religiosi del mondo. Il corso offre un’ampia panoramica del fatto religioso nella sua storicità e diversità che metterà gli studenti in grado di percepire e valutare i più variegati fenomeni religiosi alla base della cultura attuale. A partire da questioni generali di Storia delle religioni (definizioni del fenomeno religioso, le sue tipologie e categorie, il pluralismo storico e contemporaneo, le principali scuole) verrà analizzato lo statuto epistemologico delle scienze della religione con lo scopo di fornire agli studenti le differenti metodologie con cui 131 evidenziare la dimensione religiosa in una società che si considera secolarizzata, ma anche multireligiosa. Un’attenzione particolare verrà dato a quelle tradizioni religiose di cui generalmente i corsi monografici non trattano, ma che comunque incidono sul pluralismo religioso contemporaneo. In seguito ad una ricerca guidata, lo studente è tenuto di preparare una scheda didattica su una determinata religione. Il corso non preclude l’iscrizione agli altri corsi sulle singole tradizioni religiose. Bibliografia G. Bellinger, Enciclopedia delle religioni, Garzanti, Milano 2004. M. Eliade, Storia delle credenze e delle idee religiose, Sansoni, Firenze 1979-1983. G. Filoramo et al., Manuale di storia delle religioni, Laterza, Roma-Bari 2005. J. Hinnells, Le religioni viventi, 2 voll., Mondadori, Milano 1986. J. Ries, La scienza delle religioni, Jaca Book, Milano 2008. A. N. Terrin, Introduzione allo studio comparato delle religioni, Morcelliana, Brescia 1991. G. Widengren, Fenomenologia della religione, EDB, Bologna 1984. –—————–––– 10350 - RIVELAZIONE CRISTOLOGICA E FILOSOFIA ANTONIO SABETTA 1° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso L’intento del corso, raccogliendo le sollecitazioni di Fides et ratio, è di confrontare la filosofia come amore della saggezza «che contribuisce direttamente a porre la domanda circa il senso della vita e ad abbozzarne la risposta» (cf n. 3) e la rivelazione cristologica che, se da un lato nella sua gratuità è irriducibile al pensiero elaborato dalla ragione, tuttavia produce pensiero, poiché «l’incarnazione del Figlio di Dio permette di vedere attuata la sintesi definitiva che la mente umana, partendo da sé, non avrebbe neppure potuto immaginare» e «viene offerta all’uomo la verità ultima sulla propria vita e sul destino della storia» (n. 12). Assumendo la rivelazione come «vera stella di orientamento per l’uomo» (cf n. 15) e il mistero pasquale come «l’evento storico contro cui si infrange ogni tentativo della mente di costruire su argomentazioni soltanto umane una giustificazione sufficiente del senso dell’esistenza» (n. 23), si cercherà di verificare il rapporto tra la provocazione che viene da Cristo e il mistero dell’uomo, e di cercare quale sia stata la presenza di Cristo nella filosofia, se come traccia o “ospite indesiderato” o come “padrone di casa”. Pertanto, durante il corso, si affronterà il tema della “cristologia filosofica”, ricercando quali risposte i filosofi hanno dato alla domanda del Cristo «voi chi dite che io sia?» e si chiarirà così la relazione polimorfa tra Cristo e la filosofia, onde SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 132 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA tracciare piste per un’intelligenza critica e speculativa della fede cristologica. Di conseguenza, in un primo momento, si tematizzeranno le questioni epistemologiche relative al significato e allo statuto della cristologia filosofica, con particolare riferimento alla proposta di X. Tilliette. In un secondo momento verrà presentata la “cristologia” di alcuni importanti filosofi (Spinoza, Kant, Schelling, Hegel, Kierkegaard, Nietzsche, ecc.), con un riferimento analitico soprattutto alla loro considerazione del mistero pasquale. Bibliografia X. Tilliette, Che cos’è la cristologia filosofica, Morcelliana, Brescia 2004. Id., Il Cristo della filosofia, Morcelliana, Brescia 1997. Id., La cristologia idealista, Queriniana, Brescia 1986. Id., La settimana santa dei filosofi, Morcelliana, Brescia 1992. Id., Filosofi davanti a Cristo, Queriniana, Brescia 1989. S. Zucal (ed.), Cristo nella filosofia contemporanea, I. Da Kant a Nietzsche; II. Il Novecento, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000-2002. Dispensa del docente. –—————–––– 10351 - IL PARADOSSO CRISTIANO DELL’INCARNAZIONE NICOLA CIOLA 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso intende in una prima parte prendere in esame i ‘disagi’ contemporanei di fronte al paradosso cristiano dell’Incarnazione, nel passaggio dalla modernità alla post-modernità. Vengono analizzate: a. le insidie delle riduzioni mitologiche che compromettono l’universalità e l’unicità della mediazione salvifica di Cristo; b. il fronte della neo-gnosi e le sue ripercussioni sulle nuove-religiosità; c. dalla precedente analisi emergono però le istanze veritative che scaturiscono dalla ‘precomprensione’ cristiana dell’Incarnazione come paradosso. Si passa così alla seconda parte centrale del corso, dove a livello contenutistico vengono sviluppati in tre sezioni i seguenti temi. 1. Rilettura del dato biblico sull’Incarnazione con particolare attenzione al nesso tra questo evento e il mistero pasquale. L’Incarnazione rappresenta, per così dire, un termine di arrivo, che dal punto di vista noetico fa seguito al ‘primum datum’ che risiede nel significato da attribuire all’evento di Gesù morto e risorto. Di qui si risale al significato in sé di quell’evento. Il linguaggio di Incarnazione rappresenta una ‘risalita’ verso le altezze del mistero del Crocifisso-Risorto. Colui che si è offerto per noi è il ‘preesistente’ che ha preso carne. Il ‘descensus’ si comprende attraverso i linguaggi di kenosis e di esaltazione. 133 2. Si passa poi ad operare un’ermeneutica di alcuni asserti dogmatici, soprattutto la questione della ‘comunicazione degli idiomi’ e la condizione en-ypostatica dell’umanità di Gesù con particolare riferimento al Concilio Costantinopolitano II. Entrambi i problemi risultano essere di grande attualità soprattutto per le derive di visioni (an-ypostatiche) che di fatto liquidano il linguaggi (e la realtà) di incarnazione e preesistenza. 3. In una terza sezione si approfondiscono a livello sistematico i presupposti dell’evento dell’incarnazione, tenendo presenti le sfide del nostro tempo. Ciò comporta una visione trinitaria del mistero di Dio e l’unità del suo piano salvifico. L’incarnazione viene considerata come compimento del processo rivelativo di Dio come persona. Traspare a questo punto il legame rivelazione-incarnazione con importanti ricadute per quanto riguarda la dottrina della persona. Declinata poi la questione sul versante antropologico prendono corpo i temi della rivelazione (e della salvezza) dell’essere umano come persona in Cristo. Infine la dottrina dell’Incarnazione, così come viene proposta, fa risaltare l’autentica unicità salvifica costitutiva di Cristo rispetto alle diverse forme dell’odierno pluralismo religioso. Bibliografia M. Bordoni, Gesù di Nazaret Signore e Cristo. III. Il Cristo annunziato dalla Chiesa, Herder-PUL, Roma 1986 [Sez. III (p.761-971]. N. Ciola, «Disagi» contemporanei di fronte al paradosso cristiano dell’Incarnazione, in Path 2 (2003) 443-471 [il vol. è dedicato a Cristologia tra questioni e prospettive]. A. Amato, Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo. Riflessioni sul mistero dell’Incarnazione del Verbo, in Gesù Cristo speranza del mondo. Miscellanea in onore di Marcello Bordoni, Mursia-Pul, Roma 2000, 213-235. A. Cozzi, Il Logos e Gesù. Alla ricerca di un nuovo spazio di pensabilità dell’incarnazione, in La Scuola Cattolica 130 (2002) 77-116. N. Ciola, Cristologia e Trinità, Borla, Roma 2002 [cap.IX]. –—————–––– 10356 - LA RISURREZIONE DI CRISTO NELLA GIOVANNI ANCONA 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) TEOLOGIA CONTEMPORANEA Descrizione del corso Il corso intende presentare, dopo un sostanziale status quaestionis, le principali e più significative proposte teologiche dell’epoca contemporanea sul significato della risurrezione di Gesù Cristo. Il percorso prende il via dalla presentazione delle proposte di due autori emblematici come K. Barth e K. Rahner, e prosegue con l’analisi dei contributi di W. Pannenberg, J. Moltmann, H.U. von Balthasar, H. Kessler. All’interno del corso si esaminano anche alcune questioni controverse come SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 134 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA quelle sollevate da G. Lüdemann (esposizione critica della sua spiegazione storico-psicologica della risurrezione) e da H. Verweyen (esposizione critica della sua idea di risurrezione e della fondazione della fede pasquale). Uno sguardo di sintesi e un tentativo di riflessione aperta conclude il corso. Bibliografia F. G. Brambilla, Il crocifisso risorto. Risurrezione di Gesù e fede dei discepoli, Queriniana, Brescia 1998. F. Scanziani (ed.),Ripensare la risurrezione, Glossa, Milano 2009. Schede del docente. –—————–––– 10403 - LO SVILUPPO DEL DOGMA CRISTOLOGICO – I ROBERT DODARO 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso La cristologia va avvicinata, metodologicamente, nel suo insieme: vale a dire la personalità di Gesù di Nazareth va in qualche modo considerata nella sua relazione alla Trinità e nella sua relazione con l’umanità. Partendo dall’eredità cristologica del Nuovo Testamento (i titoli cristologici e l’innologia religiosa antica), il corso prenderà in esame i seguenti passi storici: 1) Il Gesù della letteratura apocrifa di contesto giudaico e gnostico; 2) La cristologia asiatica del «Filius» (Melitone di Sardi e l’Anonimo quartodecimano, In sanctum Pascha; Ireneo di Lione). 3) La cristologia alessandrina del «Logos» (Clemente alessandrino e Origene). 4) La cristologia latina (Tertulliano e Cipriano nell’Africa; Novaziano ed Ippolito a Roma). 5) L’entroterra della crisi ariana: tra teodicea (modalismo e monarchianismo) e cristologie. 6) Il Cristo della fede nicena: implicazioni teologiche, liturgiche ed ecclesiali. Bibliografia M. Simonetti, Studi sulla cristologia, Istituto Patristico Augustinianum, Roma 1993 [Studia Ephemeridis Augustinianum 44]. A. Orbe – M. Simonetti (ed.), Il Cristo, I. Testi teologici e spirituali dal I al IV secolo, Mondadori, Milano 19954. A. Grillmeier, Gesù il Cristo nella fede della Chiesa. Dall’età apostolica al concilio di Calcedonia (451), I, 1-2, Paideia, Brescia 1982. G. Jossa, Gesù e i movimenti di liberazione della Palestina, Paideia, Brescia 1980. Id., Dal Messia al Cristo. Le origini della cristologia, Paideia, Brescia 1989. V. Grossi, Lineamenti di antropologia patristica, Borla, Roma 1983. 135 B. Studer, Dio salvatore nei Padri della Chiesa, Borla, Roma 1986. B. Sesboüé, Gesù Cristo nella tradizione della Chiesa, Paoline, Torino 1987. M. Bordoni, Gesù di Nazareth. Presenza, memoria, attesa, Queriniana, Brescia 1988. Id., La cristologia nell’orizzonte dello Spirito, Queriniana, Brescia 1995. C. Greco (ed.), Cristologia e antropologia, Ave, Roma 1994. –—————–––– 10406 - L’ECCLESIOLOGIA DEL CONCILIO VATICANO II GIOVANNI TANGORRA 1° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso si propone di studiare il tema della Chiesa nei diversi documenti del Concilio, partendo dalla convinzione che il Vaticano II va compreso come un concilio ecclesiologico. Dopo aver dato un’ampia panoramica bibliografica, i punti qualificanti dell’approfondimento sono: - la contestualizzazione storico-teologica dell’ecclesiologia al momento della convocazione del Vaticano II; - studio analitico della costituzione Lumen gentium; - ricerca di paradigmi ecclesiologici negli altri documenti conciliari. Seguono gli approfondimenti di alcuni dei principali temi dell’ecclesiologia conciliare: - Chiesa e Trinità, con particolare attenzione al tema dello Spirito Santo; - analisi del rapporto tra ecclesiologia giuridica ed ecclesiologia di comunione; - episcopato e primato; - riforma e aggiornamento; - teologia della Chiesa locale; - la missione in rapporto al dialogo interreligioso e ai documenti più recenti; - il rapporto Chiesa-mondo; - l’ecclesiologia ecumenica. Un’ultima parte è dedicata allo studio della recezione, sia in quanto tema teologico sia allo scopo di acquisire e valutare la sua attuale situazione. Bibliografia I documenti conciliari (Enchiridion Vaticanum 1). G. Baraúna (ed.), La Chiesa del Vaticano II. Studi e commenti intorno alla costituzione dogmatica “Lumen gentium”, Vallecchi, Firenze 1965. Facoltà teologica interregionale di Milano, L’ecclesiologia dal Vaticano I al Vaticano II, La Scuola, Brescia 1973. G. Alberigo - F. Magistretti (ed.), Constitutionis dogmaticae Lumen gentium Synopsis historica, Istituto per le Scienze religiose, Bologna 1975. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 136 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA G. Philips, La Chiesa e il suo mistero nel concilio Vaticano II. Storia, testo e commento della costituzione “Lumen gentium”, Jaca Book, Milano 19822. R. Fisichella (ed.), Il concilio Vaticano II. Recezione e attualità alla luce del Giubileo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000. G. Tangorra, La Chiesa secondo il concilio, EDB, Bologna 2007. –—————–––– 10413 - CRISTOLOGIA DI S. PAOLO E DELLA ROMANO PENNA 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) TRADIZIONE PAOLINA Descrizione del corso Il corso farà oggetto di studio la cristologia dell’apostolo Paolo, come essa si presenta nelle sue lettere autentiche (con accenni alle deuteropaoline). Si inizierà con alcune osservazioni metodologiche, concernenti una possibile impostazione dell’ermeneutica cristologica paolina. Si procederà poi sviluppando i momenti seguenti: 1. Il punto di partenza esperienziale: l’importanza dell’incontro personale con Cristo come base della cristologia paolina. 2. Rapporto mediato con il Gesù terreno: il problema del debito di Paolo verso le tradizioni gesuane. 3. L’eredità cristologica pre-paolina: agganci con la fede della chiesa primitiva a livello di confessioni di fede (cf. 1Cor 15, 3-5; Rom 1, 3b-4a) e di celebrazione innica (cf. Fil 2, 6-11). 4. Il punto focale della cristologia paolina: il crocifisso-risorto; interpretazione della morte e risurrezione di Cristo. 5. Due modi (complementari) di relazionarsi a Cristo: giustificazione (aspetto ‘giuridico’) e partecipazione (aspetto ‘mistico’). 6. Un punto nodale dell’ermeneutica cristologica paolina: il rapporto-tensione tra Cristo e Legge (due grandezze successive e alternative). 7. I titoli cristologici: distinzione tra quelli derivati dalla tradizione ecclesiale e quelli formulati in proprio da Paolo. 8. Accenni agli sviluppi ulteriori, attestati nelle lettere deutero-paoline come attestazioni della sopravvivenza e insieme dell’elaborazione del pensiero dell’Apostolo. Sarà preoccupazione costante del corso inserire il discorso cristologico di Paolo sullo sfondo culturale sia israelitico sia ellenistico. Il corso terminerà con uno sguardo generale sulla cristologia come struttura fondamentale del pensiero paolino. Bibliografia - R. Penna, I ritratti originali di Gesù il Cristo. Inizi e sviluppi della cristologia 137 neotestamentaria, II. Gli sviluppi, San Paolo, Cinisello Balsamo 20113, 89-213. 215-263. - Ulteriore bibliografia sarà suggerita nello svolgimento del corso. –—————–––– 10422 - LA CRISTOLOGIA PREDOGMATICA DEL II GAETANO LETTIERI 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) SECOLO Descrizione del corso Il corso ricostruirà sinteticamente l’evoluzione della riflessione cristologica tra l’inizio del II e la prima metà del III secolo, mostrando come dalla contraddittoria pluralità dottrinale delle origini si delinei progressivamente una coerente unità dogmatica ortodossa. Si studieranno pertanto: le primitive cristologie angeliche, docetiste, ebionitiche; la sintesi cristologica asiatica da Ignazio di Antiochia ad Ireneo di Lione; il conflitto tra marcionismo, gnosticismo e ortodossia; il rapporto tra cristologia e filosofia in Giustino e la peculiarità della tradizione cristologica romana dalla lettera di Clemente ai Corinzi sino a Callisto. Infine si approderà all’analisi delle grandi sintesi teologiche di Tertulliano, in Occidente, e di Clemente d’Alessandria ed Origene, in Oriente, nella loro polemica contro le eresie dualistiche, adozionistiche e modalistiche. Bibliografia Il Cristo, I. Testi teologici e spirituali dal I al IV secolo, ed. A. Orbe – M. Simonetti, Fondazione Lorenzo Valla - Mondadori, Milano 19903. M. Simonetti, Ortodossia ed eresia tra I e II secolo, Rubettino, Soveria Mannelli 1994. Id., Studi sulla cristologia del II e del III secolo, Institutum Patristicum Augustinianum, Roma 1993. –—————–––– 10466 - CHIESA E CONCILI ECUMENICI: TRA MARIO SENSI 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ANTICHITÀ E MEDIOEVO Descrizione del corso I Concili ecumenici medievali: dallo statuto delle immagini alla crisi dell’unità politica del mondo cristiano Il corso verrà introdotto da una panoramica sui Concili ecumenici tra tardo antico ed alto medioevo. Quindi si entrerà nel vivo del tema, trattando delle nuove tensioni tra Oriente e Occidente sul finire del sec. VII, per poi affron- SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 138 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA tare gli ultimi due concili ecumenici in Oriente: il Niceno II e il Costantinopolitano IV. La seconda parte del corso viene incentrata sui Concili ecumenici basso medievali (1123-1311). Dai quattro concili lateranensi ai due concili di Lione. Il corso si chiude con il concilio di Vienne (1311-1312) e la nascita dei nazionalismi. Dei concili, inquadrati nella temperie religiosa e politica del tempo, verranno analizzati le definizioni dogmatiche e i canoni disciplinari. Bibliografia Conciliorum oecumenicorum Decreta, a cura dell’Istituto per le scienze religiose, ed G. Alberigo - G. L. Dossetti - P. P. Joannou - C. Leonardi - P. Prodi, ed. bilingue, EDB, Bologna 1991. Storia dei Concili ecumenici, I-VIII, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1994-2001. –—————–––– 10472 - LA COSTITUZIONE GERARCHICA DELLA CHIESA AGOSTINO MONTAN 2° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso 1. Punto di riferimento del corso è il cap. III della costituzione dogmatica Lumen gentium, che ha come argomento: «La costituzione gerarchica della Chiesa e in particolare l’episcopato». Esaminato in maniera approfondita il capitolo, saranno studiati alcuni temi: la recezione del cap. III della Lumen gentium; la collegialità episcopale (fondamenti biblici e attuazioni storiche, questioni discusse); la sinodalità. 2. Nello studio saranno messi in luce gli aspetti sia teologici sia giuridici dei temi trattati. I due aspetti sono inseparabilmente uniti. La collegialità ha due radici: una sacramentale e una che deriva dall’appartenenza del singolo vescovo al collegio dei vescovi. Il tema della sinodalità è sviluppato tenendo conto dello stato della ricerca. Bibliografia Lumen gentium, cap. III. A. Montan, Costituzione gerarchica della Chiesa. Aspetti teologici e canonici, Roma 2009. U. Betti, La dottrina sull’episcopato del concilio Vaticano II. Il capitolo III della Costituzione dommatica Lumen gentium, Antonianum, Roma 1984 [Spicilegium Pontifici Athenei Antoniani 25]. J. R. Villar, El colegio episcopal. Estructura teológica y pastoral, Ediciones Rialp, Madrid 2004. 139 10484 - LA CHIESA DEL CONCILIO VATICANO II PHILIPPE CHENAUX 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso A cinquant’anni dall’apertura del Concilio Vaticano II, il corso si propone di ricostruire la storia di quel grande evento della storia della Chiesa del XX secolo. La storiografia conciliare ha conosciuto, negli ultimi quindici anni, uno straordinario sviluppo. Questo tentativo di storicizzare il Concilio Vaticano II ha implicato non solo un importante lavoro di ricerca a livello di fonti, ma anche un lavoro di interpretazione. La lettura del Concilio proposta dagli storici, in modo particolare dalla cosiddetta “scuola di Bologna” fondata da Giuseppe Alberigo, è basata su due criteri ermeneutici: il Concilio come evento, il Concilio come rottura. Il Concilio Vaticano II avrebbe significato la fine di un’epoca storica, quella della Controriforma e dell’opposizione alla modernità, se non addirittura la fine dell’era costantiniana del cristianesimo. L’interpretazione del Concilio proposta dal magistero della Chiesa sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI insiste, invece, sulla continuità di esso con la grande tradizione della Chiesa. Nel suo discorso alla Curia romana del 22 dicembre 2005, il papa fa la distinzione tra due interpretazioni del Concilio: la prima, erronea, definita come “ermeneutica della discontinuità e della rottura” “ha causato confusione”, la seconda, giusta e feconda, definita come “ermeneutica della riforma, del rinnovamento nella continuità”, “ha portato frutti”. Il corso non si limiterà alla storia dell’evento conciliare nel senso stretto, ma cercherà di evidenziare come il rinnovamento conciliare è stato preparato nella Chiesa pre-conciliare e come è stato recepito nella Chiesa del post-concilio. Bibliografia G. Alberigo, Breve storia del concilio Vaticano II, Il Mulino, Bologna 2005. R. De Mattei, Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta, Lindau, Torino 2010. La Chiesa del Vaticano II (1958-1978), ed. M. Guasco - E. Guerriero - F. Traniello, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) 1994 (Storia della Chiesa, XXV). J. W. O’Malley, Cosa è successo nel Vaticano II ?, Vita e Pensiero, Milano 2010. G. Routhier, Il Concilio Vaticano II. Recezione ed ermeneutica, Vita e Pensiero, Milano 2007. –—————–––– 10487 - LA CHIESA E I TOTALITARISMI DEL XX PHILIPPE CHENAUX 1° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) SECOLO Descrizione del corso Il corso intende mettere a fuoco una problematica centrale della storia del cattolicesimo contemporaneo, che ha conosciuto nuovi importanti sviluppi negli ulti- SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 140 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA mi anni. La storiografia finora si è divisa tra due grandi tesi interpretative: la tesi della storiografia laica, la tesi della storiografia cattolica. La prima tende a sottolineare le “affinità” di ordine ideologico (anti-liberalismo, anti-democratismo, anti-illuminismo) tra il cattolicesimo romano e i vari totalitarismi di destra (fascismo soprattutto, ma anche nazismo) nel periodo fra le due guerre. Questa specie di convergenza ideologica avrebbe condizionato la politica della Santa Sede nei confronti di questi stessi regimi antiliberali, visti come un primo passo verso una “riconfessionalizzazione” dello Stato. Tale convergenza avrebbe così fornito le basi di una alleanza strategica della Chiesa con i regimi totalitari di destra in nome della lotta contro il nemico maggiore della cristianità occidentale: il comunismo ateo e senza Dio (totalitarismo di sinistra). La storiografia cattolica insiste invece sull’incompatibilità di fondo tra cristianesimo e totalitarismo, e quindi sull’inevitabilità dello scontro tra la Chiesa cattolica e i sistemi totalitari. La condanna dottrinale di queste ideologie (fascismo, nazismo, comunismo) da parte del papato negli anni trenta manifestava l’ostilità irriducibile della Chiesa contro tutte le forme di “statolatria pagana” e legittimava di conseguenza un atteggiamento di resistenza (spirituale, ma anche politico) dei cristiani nei confronti di questi stessi regimi. La politica concordataria della Santa Sede non aveva altro scopo se non quello di dare alla Chiesa come istituzione “una base giuridica di difesa” (Pio XII) in un contesto di oppressione politica, e non aveva in nessun modo il senso di una adesione o simpatia per questi sistemi. Bibliografia Ph. Chenaux, L’ultima eresia. La Chiesa cattolica e il comunismo in Europa da Lenin a Giovanni Paolo II, Carocci, Roma 2011. E. Gentile, Contro Cesare. Cristianesimo e totalitarismi nell’epoca dei fascismi, Feltrinelli, Milano 2010. Cattolicesimo e totalitarismo. Chiese e culture religiose tra le due guerre mondiali (Italia, Spagna, Francia), ed. D. Menozzi - R. Moro, Morcelliana, Brescia, 2004. La Chiesa cattolica e il totalitarismo (Atti del Convegno, Torino 25-26 ottobre 2001), ed. V. Ferrone, Olschki, Firenze 2004. –—————–––– 10528 - GESÙ CRISTO PIENEZZA DEL TEMPO GIOVANNI ANCONA 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso intende illustrare le prospettive teologiche, ecclesiologiche e della personale esistenza escatologica cristiana, che prendono corpo a partire dalla originaria e originale convinzione di fede circa l’inaugurazione della pienezza del tempo in Gesù Cristo. 141 Il percorso delle lezioni: 1. Le testimonianze bibliche neotestamentarie; 2. Pienezza del tempo e storia; 3. Pienezza del tempo in relazione alla esistenza cristiana presente, all’evento della morte, al compimento parusiaco. Bibliografia G. Ancona, La pienezza del tempo. Gesù Cristo verità della storia, Cittadella, Assisi (PG) 2011. M. Bordoni, Cristo pienezza del tempo: un compimento non-ancora compiuto?, in S. De Marchi (ed.), Gesù Cristo pienezza del tempo, Messaggero, Padova 2001, 97-113. R. Penna, Pienezza del tempo e teologia della storia, in Id., Vangelo e inculturazione. Studi sul rapporto tra rivelazione e cultura nel Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2001, 729-745. –—————–––– 10529 - PARLARE DELLA TRINITÀ. AGOSTINO TEOLOGIA DEL XX SECOLO SERGIO PAOLO BONANNI 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) E TOMMASO, E LA LORO RICEZIONE NELLA Descrizione del corso Nelle lezioni del corso verranno proposte alcune riflessioni intorno allo sviluppo del de Trinitate nell’occidente latino, soffermandoci su alcune parole chiave (essenza, relazione, persona) e sul ruolo decisivo da esse svolto nell’impianto classico del trattato. Partendo dal dato fondamentale rappresentato dalla speculazione di Agostino e dalla centralità della similitudine “psicologica” emergente nella sua opera, si cercherà di evidenziare l’importanza del contributo offerto dai medievali, e da Tommaso d’Aquino in particolare, alla storia della teologia trinitaria. Dopo aver maturato una visione più chiara della ricchezza legata alla tradizione di pensiero che ci precede, l’analisi potrà concentrarsi sulla rilettura che la teologia del XX secolo (Schmaus, Barth, Rahner, Balthasar…) ha avviato nei confronti dei maestri del passato, convinta che solo un confronto critico con la loro autorevole testimonianza avrebbe potuto inaugurare le vie di una rinnovata intelligenza del dato rivelato. Quanto al metodo, il corso seguirà il criterio della fedeltà ai testi, concretizzandosi nei termini di una riflessione suscitata dalla lectio di pagine opportunamente selezionate. Bibliografia N. Ciola, Teologia trinitaria. Storia – Metodo – Prospettive, EDB, Bologna 1996. Les sources du renouveau de la théologie trinitaire au XXe siècle, ed. E. Durand – V. Holzer, Paris 2008. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 142 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Les réalisations du renouveau trinitaire au XXe siècle, ed. E. Durand – V. Holzer, Paris 2010. L. Ladaria, Il Dio vivo e vero. Il Mistero della Trinità, Piemme, Casale Monferrato 1999. Ib., La Trinità, mistero di comunione, San Paolo, Milano 2004. Ib., El Dios vivo y verdadero. El misterio de la Trinidad, Secretariado Trinitario, Salamanca 2010. –—————–––– 10530 - “SENTIERI VERSO DIO”. I PARADIGMI DELLA TEOLOGIA DI H. DE LUBAC NEL TEMPO POSTMODERNO FRANCESCO COSENTINO 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso intende introdurre alla riflessione teologica di Henri de Lubac a partire dalla quale offrire una griglia di interpretazione rispetto alle provocazioni del tempo postmoderno e, dunque, un possibile scambio fecondo. Dopo l’esplorazione del ricco arcipelago biografico di de Lubac, nel contesto della Nouvelle Theologie prima e del Vaticano II poi, ci si soffermerà su alcuni aspetti essenziali della sua riflessione: il legame tra mistero dell’uomo e mistero di Dio, la conoscenza di Dio come “riconoscimento”, la fede come dramma e lotta, l’orizzonte storico come luogo necessario alla fede e, soprattutto, la logica del “paradosso” come struttura dello stesso mistero di Dio e dell’uomo. Il suo approccio nuovo rispetto alla metafisica classica, l’assunzione della storia, l’ermeneutica “aperta” e lo sguardo sulla realtà e su Dio attraverso il paradosso, saranno messe a confronto con alcune dimensioni della postmodernità e con alcune sue istanze filosofiche (Galimberti, Natoli, Severino, Vattimo, ecc). Il tentativo di sintesi sarà quello di individuare come il Dio che emerge dalla riflessione di de Lubac – un Dio “anonimo”, vicino eppur sempre “Altro” – insieme alla sua lettura della storia e della fede, possano rappresentare una nuova possibilità per “dire la fede cristiana” nel postmoderno e, dunque, tracciare diversi sentieri verso Dio nell’oggi. Bibliografia H. U. von Balthasar, Il padre Henri de Lubac: la tradizione fonte di rinnovamento, Jaca Book, Milano 1978. N. Ciola, Paradosso e mistero in Henri de Lubac, Pont. Univ. Lateranense, Roma 1980. F. Cosentino, Immaginare Dio. Provocazioni postmoderne al cristianesimo, Cittadella, Assisi 2010. H. de Lubac, Paradosso e mistero della Chiesa, Jaca Book, Milano 1979. Ib., Paradossi e nuovi paradossi, Jaca Book, Milano, 1989. Ib., Sulle vie di Dio, Jaca Book, Milano 2008. A. Russo, Henri de Lubac, Paoline, Cinisello Balsamo 1994. DESCRIZIONE DEI CORSI PREGHIERA, LA LECTIO DIVINA E ALTRE FORME DI VITA SPIRITUALE NELL’ETÀ PATRISTICA ENRICO DAL COVOLO 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso 1. Alcuni temi 1. La preghiera nella tradizione cristiana dei primi secoli, dopo il Nuovo Testamento, fino a Gregorio Magno 2. La lectio divina nei Padri della Chiesa, fino a Guigo II 3. Le origini del monachesimo. 2. Alcune “figure” 1. Ignazio di Antiochia, Clemente e Origene: conoscenza “razionale” di Dio, contemplazione e esperienza “mistica” 2. Origene: la “tenda” o la “casa”? Omelie sui Numeri XVII e XXVII 3. Abba Antonio e la sua lotta spirituale: dalla pace interiore alla “pace cosmica” 4. Sant’Ambrogio, maestro di vita spirituale. 3. Prospettiva di sintesi Linee di sviluppo del pensiero teologico-spirituale dalle origini a Gregorio Magno e a Bernardo di Chiaravalle. La bibliografia sarà fornita, insieme con gli appunti del corso, durante le lezioni. –—————–––– 10532 - TRA GAUDIUM ET SPES E NOSTRA AETATE: LA CHIESA NEL CONFRONTO CON IL MONDO JEAN-DOMINIQUE DURAND 2° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Gli anni Sessanta sono segnati da cambiamenti profondi: la decolonizzazione, la questione tremenda della fame e dello sviluppo, l’accentuazione della Guerra fredda e della minaccia atomica, la secolarizzazione delle società europee e il peso della cultura marxista, l’emergenza delle giovani Chiese, portano la Chiesa cattolica, nella fedeltà alla sua missione bimillenaria, a scrutare il mondo come si presenta con le sue sfide, e a ricercare le condizioni migliori per la sua azione. Papa Paolo VI la definisce, nel suo discorso all’ONU il 4 ottobre 1965, come “esperta in umanità”. In questo mondo in trasformazione, la questione del dialogo diventa centrale per la Chiesa. Il corso sarà dedicato principalmente a quattro testi, alla loro analisi e contestualizzazione, alla loro ricezione sul momento e alle loro conseguenze sul lungo SACRA TEOLOGIA 10531 - LA 143 144 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA termine, fino ad oggi. Si tratta di due testi del Concilio Vaticano II: la costituzione Gaudium et Spes, e la dichiarazione Nostra aetate; e di due testi del magistero pontificio: l’enciclica Ecclesiam suam, e il discorso pronunciato da papa Paolo VI all’ONU. Bibliografia Storia del Concilio Vaticano II, 5 vol., ed. G. Alberigo, Peeters-Il Mulino, Leuven-Bologna 1995-2001. V. Carbone, Il Concilio Vaticano II. Preparazione della Chiesa al Terzo Millennio, LEV, Città del Vaticano 1998. Il Concilio Vaticano II. Recezione e attualità alla luce del Giubileo, ed. R. Fisichella, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000. Paolo VI e il rapporto Chiesa-mondo al concilio, Istituto Paolo VI-Studium, Brescia-Roma 1991. I viaggi apostolici di Paolo VI, ed. R. Rossi, Istituto Paolo VI-Studium, Brescia-Roma 2004. G. Routhier, Il Concilio Vaticano II. Ricezione ed ermeneutica, Vita e Pensiero, Milano 2007. –—————–––– 10533 - FAMIGLIA E CHIESA RENZO GERARDI 1° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso – nel Biennio di Specializzazione – intende sviluppare alcune tematiche relative al rapporto tra Chiesa e famiglia, quasi a commento delle parole di papa Benedetto XVI: «la Chiesa è la famiglia di Dio, e la famiglia è il modello della Chiesa» (Udienza del 7 febbraio 2007). A. Tematiche in prospettiva biblica. 1. La storia del “bell’amore”. 2. Gesù sposo e l’inizio dei segni a Cana. 3. Il grande mistero Cristo-Chiesa. 4. La Chiesa nella domus. B. Tematiche in prospettiva teologico-sistematica. 1. La paternità di Dio come modello della paternità umana. 2. La maternità secondo lo Spirito. 3. Unità e comunione della Chiesa e della famiglia. 4. La fecondità della Chiesa e della famiglia. C. Tematiche in prospettiva teologico-pastorale. 1. La Chiesa accompagnatrice della famiglia cristiana nel suo cammino. 2. Chiesa e famiglia: comunità credente in dialogo con Dio Trinità. 3. Chiesa e famiglia: comunità educante. 4. Chiesa e famiglia: comunità evangelizzante. DESCRIZIONE DEI CORSI ALLA VERBUM DOMINI Descrizione del corso Questo corso intende porsi in continuità con la riflessione proposta nel corso 10305 Rivelazione e Tradizione dal Concilio di Trento alla Dei Verbum, ed evidenziare la novità del sintagma “sacramentalità della Parola”, che l’esortazione apostolica Verbum Domini fa proprio e sviluppa, ponendosi in continuità con DV 2 e la Fides et ratio. Il quadro speculativo di riferimento di tale riflessione verrà intravisto e articolato a partire dall’indicazione relativa all’analogia, che l’esortazione riferisce alla Parola di Dio e che possiamo ulteriormente attribuire al concetto di Sacramento (= sacramentalità). In entrambi i casi risultano messi in campo sia il livello dell’analogia entis che quello dell’analogia fidei, ma non in una sorta di parallelismo estrinsecistico (secondo una visione neoscolastica del rapporto fra i due orizzonti), bensì in modo che l’analogia fidei includa ed esiga l’analogia entis, trattandosi del riferimento alle due spalle (= posteriora) dell’unica Rivelazione, ovvero alle sue dimensioni storico-escatologica e cosmico-antropologica. L’intreccio dei due livelli dell’analogia a loro volta riferiti ai due termini (Sacramento e Parola) risulta particolarmente complesso e richiede una mole di documentazione e di riflessione che si cercherà di esibire durante le lezioni. Ponendoci nell’ambito propriamente teologico-fondamentale, articoleremo il percorso secondo le tre accezioni dell’espressione Dei Verbum o Verbum Domini, procedendo da un senso più ampio a significazioni più specifiche e per certo verso peculiari della stessa. 1. In primo luogo – e in senso più generale – Parola di Dio è la Rivelazione stessa nelle sue dimensioni costitutive sopra enunciate; 2. in seconda istanza il termine rappresenta un modo particolare di rivelarsi di Dio rispetto agli eventi (e qui si situa l’espressione di DV 2 gestis verbisque); 3. infine Parola di Dio è l’attestazione scritta della Rivelazione ovvero le Scritture dell’Antico e del Nuovo Testamento. Dunque si tenterà di proporre qualche elemento di riflessione sulla sacramentalità della Parola di Dio a questi tre livelli e seguendo tale articolazione. Bibliografia Oltre i documenti del Magistero concernenti il tema, di cui si consiglia la versione latina, si utilizzeranno: G. Lorizio, Teologia della Rivelazione ed elementi di cristologia fondamentale, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale, II: Fondamenti, Città Nuova, Roma 2005, 168-185. Id., Le frontiere dell’Amore. Saggi di teologia fondamentale, LUP, Roma 2009. Il volume di prossima pubblicazione dell’area di ricerca “Temi di teologia fondamentale in prospettiva ecumenica” su Sacramento e Parola. SACRA TEOLOGIA 10534 LA PAROLA DI DIO DALLA DEI VERBUM GIUSEPPE LORIZIO 1° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) 145 146 SACRA TEOLOGIA 10535 UNA TEOLOGIA DEL BATTESIMO PER UNA CHIESA ROBERTO NARDIN 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) DESCRIZIONE DEI CORSI IN CAMMINO Descrizione del corso La comprensione teologica del battesimo si configura quale momento privilegiato, da cui cogliere i molteplici aspetti legati alla salvezza cristiana e alla stessa identità ecclesiale. Il corso si articola in due parti. Il primo momento presenta un carattere storico-analitico attraverso un approccio e un’ermeneutica prevalentemente liturgici. In questa fase il battesimo è compreso, sia all’interno della iniziazione cristiana - da cui da emergono da un lato il catecumenato degli adulti e dall’altro lato l’Eucaristia quale culmen et fons dalla vita e della missione della Chiesa - sia nella propria valenza salvifica evidenziata dal battesimo dei bambini. La prima parte del corso permette di cogliere, dal punto di vista del metodo teologico della sacramentaria, la priorità, nella circolarità, della lex orandi sulla lex credendi e, dal punto di vista del contenuto, lo stretto legame tra sacramentaria ed ecclesiologia, nello specifico, tra teologie del battesimo e immagini di Chiesa. Il secondo momento sviluppa una prospettiva sistematico-organica, in cui il battesimo viene declinato nelle varie dimensioni teologiche: trinitaria, cristologica, pneumatologica, ecclesiologica, antropologica ed escatologica. In questa fase l’intellectus fidei risulta focalizzato nella lex credendi dalla quale si porranno in evidenza spunti per la lex vivendi nel contesto contemporaneo. Bibliografia Dispense del docente. M. Aliotta (ed.), Il sacramento della fede. Riflessione teologica sul battesimo in Italia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003. M. Augé, L’iniziazione cristiana. Battesimo e confermazione, LAS, Roma 2010. G. Barth, Il battesimo in epoca protocristiana, Paideia, Brescia 1987. P. Caspani, Rinascere dall’acqua e dallo Spirito. Battesimo e cresima sacramenti dell’iniziazione cristiana, EDB, Bologna 2009. P. Coda, Uno in Cristo Gesù. Il battesimo come evento trinitario, Città Nuova, Roma 1996. S. Légasse, Alle origini del battesimo. Fondamenti biblici del rito cristiano, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994. P.R. Tragan (ed.), Alle origini del battesimo cristiano. Radici del battesimo e suo significato nelle comunità apostoliche, Pontificio Ateneo S. Anselmo, Roma 1991. Ulteriore bibliografia verrà indicata durante lo svolgimento del corso. 147 10722 - CORSO INTRODUTTIVO METODOLOGICO II – IND. TEOL. MAURO COZZOLI 1° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) DELLA VITA CRISTIANA Il secondo corso introduttivo metodologico – nell’indirizzo di Specializzazione in Teologia della vita cristiana - intende mettere a tema la dimensione pratico-operativa del vivere cristiano, ovvero l’agire suscitato dall’essere in Cristo. Il carattere introduttivo dà al corso un’indole essenzialmente metodologica: una metodologia attinta all’etica teologica. Si tratta, infatti, dell’agire morale del cristiano, di cui si occupa la teologia morale. Di essa vengono messi in luce l’oggetto, la dimensione fondativa e normativa, la scansione epistemologica, la sinergia cognitiva di fede e ragione, il ruolo del magistero, i paradigmi di svolgimento, il rinnovamento avviato dal Vaticano II e lo status odierno della riflessione teologica. Bibliografia M. Cozzoli, Teologia Morale, in J.-Y. Lacoste (ed.), Dizionario critico di Teologia, Borla - Città Nuova, Roma 2005, 1325-1331. Id., Metodologia del conoscere teologico-morale, in Lateranum 77 (2011). S. Pinckaers, Les sources de la morale chrétienne, Editions Universitaires – Editions du Cerf, Fribourg-Paris 1985 [tr. it. Le fonti della morale cristiana. Metodo, contenuto, storia, Ares, Milano 1992]. K. Demmer, Interpretare e agire. I fondamenti della morale cristiana, Paoline, Cinisello Balsamo 1989. S. Frigato, Vita in Cristo e agire morale. Saggio di teologia morale fondamentale, LDC, Leumann 1994. –—————–––– 10723 - CORSO INTRODUTTIVO METODOLOGICO I – IND. STORIA LUIGI MICHELE DE PALMA 1° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso tutoriale – introduttivo all’indirizzo di Specializzazione in Storia - si propone di insegnare innanzi tutto la corretta schedatura di testi da concordare con il docente. Inoltre, servendosi della Biblioteca, si insegnerà a conoscere l’esistenza, la natura, le condizioni di utilizzazione delle varie categorie di fonti storiche: da quelle diplomatiche (documenti di atti pubblici, giuridici) a quelle letterarie. A tal fine si utilizzeranno raccolte di documenti per la storia della Chiesa ad uso scolastico. Il passo ulteriore sarà quello di avviare allo studio diretto delle fonti diplomatiche, che di norma si conservano negli archivi, e alle opere di vario genere manoscritte che si conservano nelle biblioteche, avviando così all’euristica. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 148 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 10727 - L’ECCLESIOLOGIA DEL CORPO NELLE ANTONIO PITTA 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) LETTERE PAOLINE Descrizione del corso Diverse sono le categorie con cui Paolo descrive la Chiesa: il popolo, il tempio, il campo, la cittadinanza, la domus e il corpo. Fra queste occupa un ruolo particolare quella del corpo. Mediante l’analisi di brani scelti dall’epistolario paolino (1Cor 11; 1Cor 12; 2Cor 6; Rm 12; Ef 4) si cercherà di cogliere l’origine, la consistenza e le conseguenze della categoria somatologica nell’ecclesiologia paolina. L’elencazione dei carismi, dei ministeri e delle attuazioni permetterà di rilevare i rapporti tra il corpo e le membra nella singola comunità cristiana. Bibliografia A. Pitta, Seconda Lettera ai Corinzi, Borla, Roma 2006. Id., Lettera ai Romani, Nuova versione, introduzione e commento, Paoline, Milano 20093 [LB NT 6]. –—————–––– 10729 - LA CHIESA, GLI EBREI E I MUSULMANI LUIGI MICHELE DE PALMA 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) FRA MEDIOEVO ED ETÀ MODERNA Descrizione del corso Individuati i luoghi comuni e gli spunti polemici di una certa storiografia, il corso intende esaminare innanzi tutto alcuni dei problemi focalizzati dalla critica storica circa i rapporti intercorsi fra la Chiesa e gli Ebrei durante l’epoca moderna. In modo particolare si compirà un raffronto fra la legislazione dei vari paesi e quella ecclesiastica, tenendo conto delle reali condizioni delle comunità ebraiche presenti in Europa, delle loro relazioni e della mentalità che circondava la loro presenza nella società del tempo. Il primo approccio al tema specifico verte sui precedenti medievali che giustificarono l’intervento dei Papi su di una materia ritenuta di competenza imperiale. Tali interventi confluirono e assunsero forma meno episodica con le disposizioni dettate dal Concilio Lateranense IV (1215), le quali costituirono un codice normativo, che regolò per lungo tempo la vita delle comunità ebraiche e i rapporti con i Cristiani. I Papi avevano posto gli Ebrei sotto la propria protezione, tuttavia l’attenzione alla presenza degli Ebrei nella società cristiana affiorò, in modo particolare, durante il Concilio di Basilea (1434). Le decisioni del concilio condizionarono gli sviluppi successivi delle relazioni fra Cristiani ed Ebrei, con significativi risvolti sulle legislazioni dei singoli paesi, ed orientarono il comportamento delle istituzioni ecclesiastiche nei riguardi dei convertiti. Le preoccupazioni insorte a se- 149 guito delle conversioni forzate, apparenti e opportunistiche si rispecchiarono nelle voci di numerosi riformatori e talvolta si coniugarono con gli interessi e i pregiudizi religiosi, sociali e razziali, persistenti nella mentalità comune. Le equivoche situazioni venutesi a creare interpellarono la Chiesa del tempo, la quale intervenne pure con l’autorità dei suoi tribunali dell’Inquisizione. Gli atti di numerosi processi contro gli Ebrei sono spie indicatrici non soltanto delle differenze esistenti sul piano della giurisprudenza, ma anche su quello religioso, culturale, politico e sociale. D’altra parte, la nascita dell’Islam e l’espansione araba sui territori del Mediterraneo sollevarono numerosi problemi di ordine politico tanto per l’impero bizantino quanto per l’occidente cristiano. Durante il medioevo e l’età moderna i rapporti fra le comunità cristiane e la nuova religione si stabilirono su piani differenti: confronto religioso, scambi culturali, assetti sociali, rispetto e intolleranza, scontro politico e militare. La progressiva conquista islamica della Terra Santa e di alcuni territori europei suscitò la reazione del Papato e sollecitò l’intervento dei principi cristiani a difesa della cristianità e per la riconquista dei paesi occupati. Nei diversi contesti storici e locali si sviluppò anche la riflessione dei teologi cristiani sulla natura e sui contenuti della nuova religione, insieme alla prospettiva missionaria della Chiesa e alla conversione dei nuovi “pagani”. Assunsero un particolare rilievo le differenze fra il jihad e la crociata, nonché le metamorfosi di quest’ultima, durante l’età moderna, dinanzi al pericolo turco. Si tenterà di mettere in evidenza le posizioni e gli atteggiamenti della Chiesa nei riguardi di due realtà distinte, interne e, in parte, esterne alle realtà ecclesiali delle varie epoche. –—————–––– 10730 - ECCLESIOLOGIA PATRISTICA ROBERT DODARO 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso prenderà in esame l’evoluzione del pensiero sulla Chiesa nei diversi Padri e negli scrittori ecclesiastici del periodo patristico. Il corso partirà dalle prime testimonianze patristiche sul concetto di Chiesa nei testi di Clemente Romano e Ignazio di Antiochia, e passerà ai grandi temi ecclesiologici dell’epoca patristica, che sono: 1) la regula fidei: Ireneo (Adversus Haereses, lib. III); 2) l’apostolicità della Chiesa: Tertulliano (De praescriptione haereticorum); 3) l’unità, la santità, e la cattolicità della Chiesa: Cipriano di Cartagine (De catholicae ecclesiae unitate), Agostino d’Ippona (De baptismo; Enarrationes in Psalmos). SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 150 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Verranno esaminate le fonti bibliche e patristiche, e analizzati i diversi contesti storici in cui questi scrittori elaborarono le loro riflessionni ecclesiologiche. Particolare attenzione sarà data al concetto di «Christus totus» come base della riflessione ecclesiologica in Ambrogio, Giovanni Crisostomo, Agostino e Leone Magno e ci si soffermerà sul concetto di Chiesa come sacramento (sacramentum, mysterium) di Cristo. Bibliografia P.-T. Camelot, Die Lehre von der Kirche. Väterzeit bis ausschliesslich Augustinus, Herder, Freiburg Br. 1970. Y. Congar, L’église, de saint Augustin à l’èpoque moderne, Cerf, Paris 1970. Id., Le concile de Vatican II: son Eglise, Peuple de Dieu et Corps du Christ, Beauchesne, Paris 1984. H. Rahner, L’ecclesiologia dei Padri: simboli della Chiesa, Paoline, Roma 1971. A. Giacobbi, La Chiesa in S. Agostino, 1. Mistero di comunione, Città Nuova PUL, Roma 1978. J. Feiner - M. Löhrer (ed.), Mysterium Salutis, 7. L’Evento salvifico nella comunità di Gesù Cristo (1), Queriniana, Brescia 1981. Aa.Vv., Ecclesiologia e catechesi patristica, LAS, Roma 1982. B. Mondin, La Chiesa sacramento d’amore. Trattato di ecclesiologia, ESD, Bologna 1993, 19-75. É. Lamirande, Ecclesia, in Augustinus-Lexikon, ed. C. Mayer, 2, Schwabe, Basel 1996-2002, 687-720. –—————–––– 10731 - LE RELIGIONI DELL’ESTREMO ORIENTE JAE-SUK LEE 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del corso Il corso - strutturato in tre parti - offre una conoscenza approfondita del Buddhismo, del Confucianesimo e del Taoismo, e della loro penetrazione nelle culture asiatiche nonché della loro attuale diffusione in tutto il mondo a causa del crescente interesse accademico e spirituale. Con l’emigrazione dei popoli asiatici le suddette religioni si sono diffuse in tutto il mondo. La prima parte tratta del Buddhismo, partendo dalla domanda fondamentale se il Buddhismo sia da considerare una religione o piuttosto una filosofia. Della tradizione del Buddhismo Theravada si spiegano: i Tre Gioielli e la professione di fede buddista; la figura del Buddha; il canone sacro (Sutra Pitaka, Vinaya Pitaka, e Abhidharma Pitaka) e le dottrine essenziali (Dharma): le Quattro Nobili Verità; l’Ottuplice Sentiero; la Legge dell’Origine condizionata, l’antropologia bud- 151 dista con il concetto del Non-sé (Anatman); il Nirvana; la teoria del karma e della reincarnazione; la cosmologia. Tra le istituzioni religiose si pone attenzione alla comunità monastica (Sangha), discutendo la vita e i precetti dei monaci e laici. Per quanto riguarda il Buddhismo Mahayana (inclusa la sua forma tibetana), si presentano le dottrine principali: la figura del Bodhisattva; la dottrina del Vuoto (Sunyata) e della conoscenza; la matrice della buddità, i sei Paramita e la dottrina del Trikaya (Tre Corpi del Buddha). La seconda parte tratta del Confucianesimo, che viene presentato secondo tre argomenti principali. Il primo tema è la teologia (Cielo-logia) confuciana: il Cielo (realtà ultima) personale e impersonale, sorgente della vita. Il secondo tema presenta l’antropologia, partendo dall’“Unione tra il Cielo e l’uomo”, e dedica spazio alla teoria della natura umana sotto il profilo metafisico e storico. Il terzo tema sviluppa le vie (Tao) del cammino spirituale e la figura del santo. Nella terza parte si presenta il Taoismo. A partire dal Taoismo filosofico e sulla base dei canoni taoisti, si esamina l’essenza della realtà ultima (Tao) e la sua rivelazione nelle creature (Te). In un ampio percorso si spiega la dimensione mistica e le vie spirituali di “Wu-Wei”, “Avere conoscenza intuitiva”, “sperimentare la realtà ultima nella contemplazione”, “Xinzhai” (Digiuno del cuore) e “Zuowang” (Seduta per dimenticare tutto). Infine si discute la dottrina dell’“Uomo immortale” e le vie dell’immortalità. Bibliografia W. Rahula, L’Insegnamento del Buddha, Laterza, Bari 1984. E. Conze, Breve storia del Buddhismo, BUR, Milano 1985. L. B. Suzuki, Il Buddhismo Mahayana, Sansoni, Firenze 1960. Y. Fung, Storia della Filosofia cinese, Mondadori, Milano 1956. J.H. Berthrong, Transformations of the Confucian Way, Westview Press, Colorado 1998. J.-S. Lee, Le Vie (Tao) del Confucianesimo in Lateranum 69 (2003) 61-117. E.Wang , Il Grande libro del Tao- una guida completa al Taoismo, Oscar Mondadori, Milano 1988. J.-S. Lee, Il Taoismo: l’immagine del divino come armonia, in L’immagine del divino, Mondadori, Milano 2005, 248-291. –—————–––– 10733 - LA CRISTOLOGIA TRA EPOCA MODERNA PIERLUIGI SGUAZZARDO 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) E CONTEMPORANEA -I Descrizione del corso La cristologia nella svolta epocale tra epoca moderna e contemporanea (I): Tra il Cristo dei Lumi e la teologia manualistica SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 152 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA Il corso intende mettere a tema lo studio dell’evoluzione della cristologia nelle svolte epocali, dapprima della modernità e della modernità compiuta (il Cristo dei Lumi e la cristologia del manuale), e quindi della contemporaneità (la riflessione cristologica a seguito del rinnovamento promosso dal Concilio Vaticano II). Dopo alcune considerazioni introduttive (1) sulla fine dell’epoca medievale e post-medievale incentrata soprattutto sulla cristologia delle Summae e dei Commenti alle Summae, la riflessione (2) si concentrerà sui riflessi in cristologia della svolta illuministica: sia considerando la domanda critica dell’Illuminismo nei confronti della cristologia (il Cristo dei Lumi), sia considerando la risposta della teologia a questa domanda (la difesa, in chiave razionale, del dogma cristologico). Seguirà, quindi, l’analisi (3) del naturale sbocco di questo modello teologico che si va delineando tra XVIII e XIX secolo: il manuale di cristologia. In questa analisi si darà particolare risalto: da un lato, al costituirsi della teologia del manuale (l’affermazione del metodo dogmatico, la tendenza all’organizzazione sistematica dei contenuti teologici e, infine, l’affermarsi del modello enciclopedico delle scienze teologiche); dall’altro lato, allo strutturarsi del manuale di cristologia secondo i due distinti trattati del De Verbo incarnato e del De Christo redemptore e con l’appendice sul De praedestinatione Christi; cercando di mettere in evidenza sia il pregio di questo modello sia i limiti che, inevitabilmente, condurranno al superamento di questa impostazione teologica. Infine, si tratterà di prendere in esame la svolta nello studio della teologia (4), introdotta dal Concilio Vaticano II (cfr. OT 16), e di iniziare ad analizzare le conseguenze di questa svolta sul piano dello studio della cristologia. Bibliografia Aa. Vv., Il Cristo della ragione. Itinerari filosofici verso Cristo, ed. G. De Luca, Edizioni ISSRA, L’Aquila 2004. M. Bordoni, Gesù di Nazareth. Presenza, memoria, attesa, Queriniana, Brescia 20004, 337-370. F. G. Brambilla, Nuovi impulsi per il manuale di cristologia, in Teologia 23 (1998) 248-288. S. Cavallotto, Una teologia in difesa, in Storia della teologia, 3. da Vitus Pichler a Henri de Lubac, ed. R. Fisichella, ED-EDB, Roma-Bologna 1996, 45-69. B. Sesboüé, Da Trento al concilio Vaticano I: una nuova stagione della teologia. Dall’apologetica all’emergenza del «Magistero vivo», in Storia dei dogmi, IV. La Parola della salvezza. XVI – XX secolo: dottrina della Parola di Dio, Rivelazione, Fede, Scrittura, Tradizione, Magistero, ed. B. Sesboüé - Ch. Theobald, Piemme, Casale Monferrato 1998, 168-199. Y. Congar, Théologie, in Dictionnaire de Théologie Catholique, ed. A. Vacant - E. Mangenot - É. Amann, XV/1, L. Letouzey et Ané, Paris 1946, 421-447. 153 G. Pozzo, La manualistica, in Storia della teologia, 3: da Vitus Pichler a Henri de Lubac, ed. R. Fisichella, ED-EDB, Roma-Bologna 1996, 309-334. M. Serenthà, Gesù Cristo ieri, oggi e sempre. Saggio di cristologia, LDC, Leumann 19883, 283-308. C. Vagaggini, Teologia, in Nuovo dizionario di teologia, ed. G. Barbaglio - S. Dianich, Paoline, Cinisello Balsamo 19885, 1628-1632. –—————–––– 10734 - I LAICI NELLA VITA DELLA CHIESA E GIOVANNI TANGORRA 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) DEL MONDO Descrizione del corso Il laicato è uno dei temi più considerati dell’ecclesiologia contemporanea. Il corso si propone di tracciare le linee guida di un approfondimento che, partendo dalla ricostruzione storica, metterà in evidenza le acquisizioni del Concilio Vaticano II e illustrerà le questioni più importanti del dibattito attuale. L’obiettivo è di chiarificare l’identità, la posizione e il ruolo che i laici ricoprono nella Chiesa e nel mondo. Tra i temi che verranno trattati: la discussione sul laicato fino al Vaticano II; analisi dei documenti conciliari: i testi magisteriali successivi al Concilio con particolare riferimento al Sinodo del 1987; studio dei temi teologici più rilevanti: il fondamento battesimale, il rapporto clero-laici, la missione, la questione della laicità, il problema dei ministeri; linee possibili di spiritualità laicale. Bibliografia Y. Congar, Per una teologia del laicato, Morcelliana, Brescia 1967 [ed. or. 1953]. R. Goldie, Laici, laicato, laicità, Ave, Roma 1986. B. Forte, Laicato e laicità, Sei, Torino 1986. G. Angelini - G.Ambrosio, Laico o cristiano, Marietti, Genova 1987. S. Dianich (ed.), Dossier sui laici. Queriniana, Brescia 1987. C. Militello - D. Mogavero (ed.), Laici-Chierici: dualismo ecclesiologico? EdiOftes, Palermo 1987. M. Semeraro, Con la Chiesa nel mondo, Vivere In, Roma 1991. G. Canobbio, Laici o cristiani? Elementi storico-sistematici per una descrizione del cristiano laico, Morcelliana, Brescia 19972, G. Campanini, Il laico nella chiesa e nel mondo, EDB, Bologna 1999. G. Tangorra, La Chiesa secondo il concilio, EDB, Bologna 2007. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 154 SACRA TEOLOGIA 10735 - CRISTO, SPIRITO E CHIESA NELLA TEOLOGIA LUBOMIR ŽAK 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) DESCRIZIONE DEI CORSI ORTODOSSA DEL NOVECENTO Descrizione del corso Il corso si propone di esaminare il ricco patrimonio della tradizione teologica dell’Oriente cristiano, ponendo un particolare accento sul tema del nesso - del tutto caratteristico per molti teologi di quella tradizione - tra cristologia, pneumatologia ed ecclesiologia. Tale nesso è stabilito dalla centralità del dogma trinitario e sviluppato nella direzione di una specifica comprensione del rapporto d’interconnessione tra l’economia del Figlio e l’economia dello Spirito, e dei suoi conseguenti approfondimenti ecclesiologici. Tra gli autori studiati verranno annoverati i maggiori esponenti della teologia ortodossa russa, greca e romena del ‘900: Vladimir Losskij, Georgij Florovskij, Nikos Nissiotis, Ioannis Zizioulas e Dumitru Staniloae. DESCRIZIONE DEI CORSI 155 15111 - SOCIETÀ INTERCULTURALI E VERITÀ: GIANNI MANZONE 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) TOLLERANZA E/O INTOLLERANZA Descrizione del seminario Il seminario intende mostrare come, alla luce della riflessione antropologica fondamentale sulla libertà umana e sul nesso tra libertà e verità, l’approccio personalistico appaia particolarmente adeguato alle questioni che vengono poste dai processi in atto in quelle che è ormai diventato usuale definire le “società multietniche”. Nella prospettiva personalistica il riferimento ad un fine trascendente l’uomo-cittadino, e non solo ad esso affiancato (il che si verifica quando le convinzioni morali e religiose sono pensate come “private”) permette di fondare la tolleranza in modo non relativistico; nello stesso tempo valorizza la distinzione tra politica e vita buona in direzione escatologica, senza tuttavia rinunciare alla concreta unità storica. La radice teologica della libertà fonda e insieme contiene e regola il pluralismo religioso, politico e culturale, collocandolo in quella solidarietà ideale (la cui immagine è nella comunità ecclesiale) che, con il suo rimando alla trascendenza come condizione di possibilità di rapporti liberi (anche politici e interculturali) tra gli uomini, predispone lo spazio della differenza tra singoli, tra gruppi e tra culture. Lo straniero è tollerato perché nel profondo egli è uno di noi, non per le sue differenze qualunque esse siano (come pensa il modello multiculturalista), e perché nessun essere umano si identifica con la rappresentazione che noi abbiamo di lui. La convivenza tra le culture va riferita all’originaria unità tra individuo e comunità, e le differenze culturali trovano spazio in un comune orizzonte umano, segnato da una moralità universale e da un ordine di riferimento. Questo è precisamente richiesto dall’idea teologica dell’“originaria unità della famiglia umana”. Ciò lascia intravedere la linea della prassi pastorale della Chiesa: primariamente essa si caratterizza come ermeneutica del senso dell’esperienza effettiva, come l’umile impegno di formazione cristiana e di dialogo a tutto campo, capace di interpretare il vissuto, e quindi il senso delle relazioni umane e culturali, e di aprirlo su quelle dimensioni di ricerca di verità, di libertà e di richiamo alla trascendenza, e infine di salvezza, che ogni rapporto interumano porta con sé, anche quando le nega con una prassi ingiusta o intollerante. Bibliografia G. Manzone, Società interculturali e tolleranza. Un contributo: la Dottrina sociale della Chiesa, Cittadella, Assisi 2004. W. Kynlicka, La cittadinanza multiculturale, Il Mulino, Bologna 1999. J. Sacks, La dignità della differenza, Garzanti, Milano 2004. SACRA TEOLOGIA PROGRAMMI DEI SEMINARI 156 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 15125 - LE PARABOLE DI GESÙ GIUSEPPE PULCINELLI 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del seminario Il seminario si propone come obiettivo l’apprendimento del metodo esegetico applicato allo studio delle parabole di Gesù nei sinottici. - Introduzione con cenni sulla storia dell’interpretazione. - Teoria attuale sulla funzione delle parabole come genere letterario interno ai vangeli. - Esempio di esegesi su una parabola lucana. - Lavoro personale degli studenti su una parabola a loro scelta. N.B.: È indispensabile che lo studente abbia una sufficiente conoscenza del greco biblico (deve aver superato in modo soddisfacente l’esame di Greco neotestamentario) Bibliografia V. Fusco, Oltre la parabola. Introduzione alle parabole di Gesù, Borla, Roma 1983. J. Jeremias, Le parabole di Gesù, Paideia, Brescia 19732 [orig. ted.: Göttingen 19657]. H. Weder, Metafore del regno. Le parabole di Gesù: ricostruzione e interpretazione, Paideia, Brescia 1991 [orig. ted.: Göttingen 1978. 19843. rist. 1989]. –—————–––– 15195 - QUESTIONI DI ARCHEOLOGIA CRISTIANA DANILO MAZZOLENI 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del seminario Il seminario ha per oggetto l’esposizione degli elementi essenziali propedeutici allo studio dell’archeologia cristiana, con particolare riguardo alle più antiche testimonianze archeologiche relative al culto dei martiri e alle iscrizioni, come essenziale fonte di conoscenza della società cristiana dei primi secoli. Dopo aver delineato un’introduzione all’archeologia cristiana e aver definito le diverse parti che la compongono, dall’iconografia all’epigrafia, dalla topografia all’architettura, si parlerà sinteticamente della storia degli studi in epoca moderna, dalla riscoperta delle catacombe all’epoca di Antonio Bosio (fra XVI e XVII secolo) al rigore metodologico e all’intensa attività scientifica di Giovanni Battista de Rossi (1822-1894), vero pilastro della disciplina, fino alle ricerche e agli studi di epoca recente. Si esamineranno, quindi, i documenti archeologici utili a ricostruire il percorso della nascita e dello sviluppo del culto dei martiri, soprattutto nelle catacombe, privilegiando le testimonianze pittoriche e quelle epigrafiche, a cominciare dagli epigrammi di papa Damaso. In particolare, si vedrà come gli 157 affreschi catacombali mostrino raramente scene inerenti il martirio, mentre l’iconografia martiriale, di cronologia piuttosto avanzata, rappresenta quei “testimoni della fede” come intercessori, o già nella gloria celeste, non di rado accanto a Cristo. Si analizzeranno, quindi, gli indizi di vario genere, che si possono rivelare utili a riconoscere la presenza di un sepolcro venerato nei cimiteri sotterranei. L’ultima parte del seminario riguarderà le iscrizioni funerarie, partendo dai testi più antichi, di cui saranno evidenziate le peculiarità e ponendo in rilievo come proprio le epigrafi consentano di conoscere tanti dettagli altrimenti ignoti sui sentimenti, la religiosità, gli affetti familiari, gli aspetti sociali, la lingua parlata dai fedeli, appartenenti alle più antiche comunità cristiane. In particolare, saranno approfonditi temi come i riferimenti al lavoro nella documentazione epigrafica, siano esse indicazioni contenute nei testi, oppure figurazioni incise sulle lapidi. Tutte le lezioni in aula saranno sempre integrate da un abbondante apparato di immagini. Completeranno il seminario due visite di studio, rispettivamente a una catacomba e ad una basilica paleocristiana, per riscontrare quali siano le caratteristiche di un complesso funerario comunitario, come si possano riconoscere le diverse fasi del suo sviluppo e come fosse strutturato un edificio di culto paleocristiano, in cui esigenze liturgiche suggerirono la creazione di determinati organismi. Bibliografia V. Fiocchi Nicolai - F. Bisconti - D. Mazzoleni, Le catacombe cristiane di Roma, Schnell & Steiner, Regensburg 1998 [consigliato, disponibile in cinque lingue]. D. Mazzoleni, Epigrafi del Mondo Cristiano antico, LUP, Città del Vaticano 2002. F. Bisconti - D. Mazzoleni, Alle origini del culto dei martiri. Testimonianze nell’archeologia cristiana, Aracne Editrice, Roma 2005. S. Carletti, Catacombe di Priscilla, Pont. Commissione di Archeologia Sacra, Città del Vaticano 1981 [disponibile in varie lingue]. La Basilica di S. Sabina all’Aventino, Genova s.a.. –—————–––– 15200 - LA CREDIBILITÀ DELLA RIVELAZIONE CRISTIANA NELLA TEOLOGIA FONDAMENTALE ODIERNA ANTONIO SABETTA 1° semestre – 5 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del seminario Il seminario si propone di affrontare e approfondire il tema della credibilità particolarmente significativo e tale da costituire una caratteristica peculiare dell’identità della teologia fondamentale. Questa, infatti, nell’essere definita dal compito di “rendere ragione della speranza cristiana”, nel suo momento SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 158 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA apologetico mostra come il cristianesimo sia credibile e degno di fede dinanzi all’uomo, collocato nei molteplici contesti della storia, e alle domande della sua ragione. In particolare la credibilità oggi sembra configurarsi secondo un triplice orizzonte. In primo luogo incontriamo la sottolineatura della valenza speculativa della rivelazione come evento dischiudente nuove possibilità per il pensiero soprattutto in ordine ad una riconfigurazione della razionalità filosofica secondo il profilo della metafisica agapica. In secondo luogo la credibilità si sviluppa a partire dal soggetto-oggetto della rivelazione, come capacità della rivelazione di produrre i segni della propria affidabilità a partire dall’evento fondatore della risurrezione, e come capacità a rispondere alle domande di senso presenti nei molteplici contesti e nelle diverse forme di razionalità. Infine la tematica della testimonianza quale luogo privilegiato della credibilità. Bibliografia W. Kern - H. J. Pottmeyer - M. Seckler (ed.), Corso di teologia fondamentale, IV. Trattato di gnoseologia teologica, Queriniana, Brescia 1990, 445-536. G. Lorizio, La logica della fede, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002. Id. (ed.), Teologia fondamentale, 1. Epistemologia, Città Nuova, Roma 2004. P. Sequeri, Il Dio affidabile. Saggio di teologia fondamentale, Queriniana, Brescia 1996. H. Verweyen, La parola definitiva di Dio, Queriniana, Brescia 2001. R. Fisichella, La rivelazione: evento e credibilità, EDB, Bologna 20018. Id., Credibilità, in R. Latourelle - R. Fisichella (ed.), Dizionario di teologia fondamentale, Cittadella, Assisi 1990, 212-230. Id., La credibilità della rivelazione cristiana, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale. 2. Fondamenti, Città Nuova, Roma 2005, 397-462. Aa. Vv. , Sulla credibilità del cristianesimo, in La Scuola Cattolica 125 (1995), f. 3-4. Ch. Theobald, Le christianisme comme style, 2 vol., Cerf, Paris 2007. J. Alfaro, Dal problema dell’uomo al problema di Dio, Queriniana, Brescia 1991. –—————–––– 15201 - LA CRISTOLOGIA DEL XX SECOLO E PIERLUIGI SGUAZZARDO 2° semestre - 5 CFU (24 ore di lezione) IL CONTRIBUTO DI SANT’AGOSTINO Descrizione del seminario Il seminario – riservato agli studenti del primo anno del Biennio di Specializzazione in Cristologia – si propone di analizzare, sia sotto il profilo metodologico che sotto il profilo contenutistico, le eredità che la riflessione teologica dell’Ipponate ha saputo consegnare alla teologia trinitaria e alla cristologia del nostro tempo. 159 In un primo momento si tratterà di chiarire la questione dibattuta circa il punto di partenza o approccio di sant’Agostino alla riflessione intorno al mistero Trinitario e al mistero di Cristo, cercando di indagare se l’impostazione di fondo della sua opera sia stata prima teo-logica e solo successivamente si sia arricchita dell’apporto della riflessione cristologica. A partire da qui si tratterà poi di analizzare: - da un lato, le acquisizioni della riflessione agostiniana intorno al mistero di Cristo con particolare riferimento al tema della Incarnazione del Verbo (cfr Conf. VII, 18, 24 – 19, 25; Ep. 137 a Volusiano e De Trin. IV), senza tralasciare il coinvolgimento esistenziale in questa riflessione attraverso l’impegno ecclesiale e pastorale dell’Ipponate; - dall’altro lato, l’importanza e la rilevanza delle dottrine circa le relazioni trinitarie, il concetto di persona e le analogie, con particolare riferimento all’analogia caritatis (De Trin. VIII) così come esse vengono evidenziate lungo il corso di tutto il De Trinitate. In questo modo, attraverso il diretto contatto con i testi, sarà possibile riprendere il problema ermeneutico che sottende a tutta l’opera del Dottore della Carità: cogliendo il pensiero di sant’Agostino a partire dal testo e dai suoi contesti, al di là delle interpretazioni più o meno preconcette che di esso sono state date, e riconducendo questa lettura alle problematiche della teologia contemporanea e ai suoi interrogativi circa l’intelligenza della fede nel contesto presente. Bibliografia A. Trapè, Introduzione generale a sant’Agostino, ed. F. Monteverde, NBA - Città Nuova, Roma 2006. G. Madec, La patria e la via. Cristo nella vita e nel pensiero di sant’Agostino, Borla, Roma 1993. A. Grillmeier, Gesù il Cristo nella fede della Chiesa, 1/2. Dall’età apostolica al Concilio di Calcedonia (451), Paideia, Brescia 1982, 766-778. N. Ciola, Immagine di Dio – Trinità e socialità umana. Un’eredità e un compito per l’animazione cristiana dell’Europa, in Id., Cristologia e Trinità, Borla, Roma 2002, 159-187. P. Sguazzardo, Sant’Agostino e la teologia trinitaria del XX secolo. Ricerca storico-ermeneutica e prospettive speculative, Città Nuova, Roma 2006. B. Studer, Augustinus De Trinitate. Eine Einführung, Schöningh, PaderbornMünchen-Wien-Zürich 2005. Id., La teologia trinitaria in Agostino di Ippona. Continuità della tradizione occidentale?, in Cristianesimo e specificità regionali nel Mediterraneo latino (sec. IV – VI), Institutum Patristicum Augustinianum, Roma 1994, 161-177 [XXII Incontro di studiosi dell’antichità cristiana, Roma, 6-8 maggio 1993]. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 160 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 15206 - TEMI DI STORIA DELLA CHIESA ANTICA LUIGI MICHELE DE PALMA 2° semestre – 5 CFU (24 ore di lezione) E MEDIOEVALE Descrizione del seminario Il seminario – riservato agli studenti dell’indirizzo di Specializzazione in “Storia” - approfondisce alcune tematiche particolari di Storia antica e medioevale, applicando quanto esposto nel Corso introduttivo metodologico. –—————–––– 15213 - LE IMMAGINI DELLA MADONNA NELL’ARTE LUCA MARIANI 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del seminario Premessa. Definizione poetica e teorica del termine “arte” - le forme dell’arte figurativa - il linguaggio artistico - significato del termine “immagine”. Capitolo 1. Il concetto di arte sacra - gli attributi dell’opera d’arte sacra - il successo del tema sacro. Capitolo 2. La donna nell’arte - la figura femminile nell’arte sacra: Eva e la Maddalena - gli attributi della Beata Vergine Madre. Capitolo 3. La storia di Maria per immagini: la nascita - l’Annunciazione - l’Epifania - la Maestà della Madonna - la Sacra Famiglia - la Vergine e la Passione del Figlio - l’Immacolata, l’Incoronata e l’Assunta. Capitolo 4. Analisi storica dell’immagine di Maria nell’arte: i primi secoli - le Icone mariane e il ritratto di Maria - il Medioevo - il Trecento - il Rinascimento - il Seicento - il Settecento - l’Ottocento - l’arte contemporanea. Bibliografia O. Casazza - S. Olivieri, La vita della Madonna nell’arte, Nardini, Firenze 1985. G. Gharib, Le icone mariane, storia e culto, Città Nuova, Roma 1988. A. Grabar, Le vie della creazione nell’iconografia cristiana, Jaca Book, Milano 1983. G. Fallani, La Madonna: profilo iconografico, in Orientamenti dell’Arte Sacra dopo il Vaticano II, Minerva Italica, Bergamo 1969. La Maddalena tra sacro e profano, ed. M. Mosco, Mondadori, Milano 1986. V. Francia, Splendore di bellezza. L’iconografia dell’Immacolata Concezione nella pittura rinascimentale italiana, LEV, Città del Vaticano 2004. L. Castelfranchi - M. A. Crippa, Iconografia e arte cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004. 161 15214 - STUDIO ESEMPLARE DI SALMI SCELTI PAOLO MERLO 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del seminario Il libro dei Salmi può essere avvicinato con approcci di studio diversi. Il seminario si proporrà un duplice scopo: da una parte intende iniziare lo studente a compiere in prima persona un primo esercizio pratico di studio biblico, d’altra parte offrire la possibilità di confrontarsi con metodi esegetici diversi sul medesimo testo biblico. Dopo un’introduzione ai Salmi ed una presentazione degli strumenti e della metodologia fatta dal docente, gli studenti avranno la possibilità non solo di esercitarsi con un piccolo saggio esegetico, ma anche di poter valutare criticamente un commentario (uno diverso per ogni studente) nel confronto con gli altri studenti. Bibliografia K. Seybold, Introducing the Psalms, T. & T. Clark, Edinburgh 1990. Id., Poetica dei Salmi, Paideia, Brescia 2007. C. Westermann, Salmi. Generi ed esegesi, Piemme, Casale Monferrato 1990. M. Bauks - C. Nihan (ed.), Manuale di esegesi dell’Antico Testamento, EDB, Bologna 2010. I commentari (ad es. Alonso-Schökel, Castellino, Kraus, Lorenzin, Ravasi, Weiser), scelti anche in funzione della lingua madre dello studente, saranno distributi nel primo incontro. –—————–––– 15216 - TEMI DI ECCLESIOLOGIA NEL DIALOGO LUBOMIR ŽAK 2° semestre - 5 CFU (24 ore di lezione) ECUMENICO Descrizione del seminario Il dialogo ecumenico ha dato un impulso importante allo sviluppo della riflessione ecclesiologica. Il seminario intende introdurre ad alcuni principali dibattiti interconfessionali sulla Chiesa: da quelli che caratterizzarono i primi passi del movimento ecumenico, fino a quelli più recenti. Dopo una presentazione introduttiva, fatta dal docente, dedicata ai temi ecclesiologici presenti nei documenti ecumenici del magistero cattolico, ognuno dei partecipanti sarà invitato a studiare l’approfondimento di tali temi: o nei documenti delle conferenze mondiali di Faith and Order, o nei rapporti del Consiglio ecumenico delle chiese, o nei documenti del dialogo cattolico-riformato/evangelico, cattolico-metodista, cattolico-anglicano e cattolico-ortodosso. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 162 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 15219 SEMINARIO DI SINTESI TEOLOGICA - F LUBOMIR ZAK 1° semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del seminario Rivelazione e fede: un tema teologico fondativo e unificatore. La proposta tematica del seminario si ispira alle parole della Fides et ratio di Giovanni Paolo II: «Lo scopo fondamentale a cui mira la teologia consiste nel presentare l’intelligenza della rivelazione ed il contenuto della fede. Il vero centro della sua riflessione sarà, pertanto, la contemplazione del mistero stesso del Dio Uno e Trino» (n. 93). Partendo dal presupposto che la rivelazione di Dio rappresenta per la fede (intesa come fides quae e fides qua di un singolo e, insieme, di una comunità) un evento costitutivo, determinante sul piano della struttura e dei contenuti, ed evidenziando la dinamica/l’intelligenza trinitaria e agapica dell’essere/accadere di entrambe, il seminario intende presentare e studiare il rapporto tra rivelazione e fede come una realtà teologica basilare. Realtà che, all’interno di un discorso teologico sistematico, diventa un tema di carattere fondativo e unificatore: sia perché in esso affondano le loro radici tutti gli altri temi teologici, sia perché si impone come prospettiva interpretativa di fondo che (alla luce del proprium della rivelazione e della fede cristiana) orienta l’approfondimento di questi ultimi. Dopo una lezione introduttiva del docente, ognuno dei partecipanti sarà invitato a esplorare il tema in questione in riferimento o all’antropologia, o alla cristologia, o all’ecclesiologia, o alla teologia morale, o alla teologia spirituale. Verranno suggeriti percorsi e opere che permetteranno il raggiungimento dell’obiettivo prestabilito. Proposto all’ultimo anno del ciclo istituzionale di teologia, il seminario ha lo scopo di formare ad uno sguardo di sintesi sui temi chiave della teologia (nella sua diversificazione interdisciplinare), sintesi che non potrà non essere raggiunta se il suo punto di congiunzione verrà cercato sull’orizzonte teologico-fondamentale, ossia di un’ontologia trinitaria della carità. –—————–––– 15221 - SEMINARIO DI SINTESI TEOLOGICA - A RICCARDO FERRI 1° semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del seminario La nozione di “persona” tra teologia trinitaria, cristologia e antropologia. Il seminario vuol ripercorrere, dal punto di vista storico e speculativo, il sorgere e l’evolversi della nozione di “persona”, tenendo in considerazione i tre ambiti in cui essa si è sviluppata: quello trinitario, quello cristologico e quello antropologico. 163 Data l’ampiezza dell’oggetto in esame, verranno approfondite solamente alcune figure (singoli teologi e snodi concettuali) particolarmente significative per comprendere la complessa valenza di un’idea da cui ancor oggi, nonostante le critiche a cui è stata sottoposta, non si può prescindere per accostarsi al mistero di Dio e dell’uomo. Il percorso proposto si articola dunque nel seguente modo: - Il lento determinarsi, a livello terminologico e contenutistico, del concetto di “persona” nell’età patristica: le incertezze della teologia prenicena e l’apporto determinante di Tertulliano nell’ambito linguistico latino; il contributo dei Cappadoci in teologia trinitaria; il dibattito cristologico sulla “persona” fino al Concilio di Calcedonia; il Concilio Costantinopolitano II; Agostino d’Ippona; - La definizione boeziana (col prevalere dell’aspetto antropologico), sintesi della riflessione classica e il suo valore autoritativo per il medioevo; - Il contributo dei teologi medievali: Riccardo di San Vittore e Tommaso d’Aquino; - La svolta dell’età moderna: il sorgere dell’idea di “soggetto” e il rapporto tra “soggetto” e “persona”; - Le critiche contemporanee alla nozione trinitaria di persona: K. Barth e K. Rahner; - Le proposte attuali. Bibliografia N. Ciola, Immagine di Dio-Trinità e società umana. Un’eredità e un compito per l’animazione cristiana dell’Europa, in I. Sanna (ed.), La teologia per l’unità d’Europa, Edizioni Dehoniane, Bologna 1991, 157-180. P. Coda, Personalismo cristiano, crisi nichilistica del soggetto e della socialità e intersoggettività trinitaria, in I. Sanna (ed.), La teologia per l’unità d’Europa, Edizioni Dehoniane, Bologna 1991, 181-205. R. Ferri, Il Dio Unitrino nel pensiero di Tommaso d’Aquino. Dal Commento alle Sentenze al Compendio di Teologia, Città Nuova, Roma 2010. N. Galantino, Sulla via della persona. La riflessione sull’uomo: storia, epistemologia, figure, percorsi, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2006. G. Greshake, Il Dio Unitrino. Teologia trinitaria, Queriniana, Brescia 2000, 75244. V. Grossi, La categoria teologica di persona nei primi secoli del cristianesimo. L’ambito latino, in I. Sanna (ed.), La teologia per l’unità d’Europa, Edizioni Dehoniane, Bologna 1991, 11-45. V. Melchiorre (ed.), L’idea di persona, Vita e Pensiero, Milano 1996. A. Milano, Persona in teologia, Edizioni Dehoniane, Roma 19962. A. Pavan - A. Milano (edd.), Persona e personalismi, Edizioni Dehoniane, Napoli 1987. I. Sanna, L’identità aperta. Il cristiano e la questione antropologica, Queriniana, Brescia 2006. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 164 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 15222 - SEMINARIO DI SINTESI TEOLOGICA - B ANGELO LAMERI 1° semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del seminario Il recupero del “rito” come orizzonte per una rinnovata teologia sacramentaria. Il seminario intende riprendere in chiave sintetica le tematiche classiche della sacramentaria generale, indagandole con una particolare attenzione al momento celebrativo come luogo sorgivo per l’intelligenza del sacramento. L’obiettivo è mostrare l’aspetto vincolante della mediazione liturgica, articolando in unità l’assolutezza trascendente di Dio e la particolarità temporale dell’uomo, senza che una sia affermata a scapito dell’altra. Bibliografia G. Tangorra - M. Vergottini (ed.), Sacramento e azione. Teologia dei sacramenti e liturgia, Glossa, Milano 2006. J. Ratzinger, Opera omnia. Teologia della liturgia, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. E. Ruffini, Teologia dei sacramenti e Liturgia, in Aa. Vv., Teologia e Liturgia, Edizioni Dehoniane, Bologna 1974, 97-116. Id., Sacramentaria, in Nuovo Dizionario di Teologia, Edizioni Paoline, Roma 1982, 1352-1375. S. Marsili - D. Sartore, Sacramenti, in Liturgia, San Paolo, Roma-Cinisello Balsamo 2001, 1750-1764. A. Grillo, Rito, in G. Barbaglio - G. Bof - S. Dianich (ed.), Teologia, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2002, 1311-1336. S. Ubbiali, Liturgia e sacramento, in Rivista liturgica 75 (1988) 292-320. Id., La teologia sacramentaria e l’azione liturgica, in Aa. Vv., Liturgia: itinerari di ricerca, Edizioni liturgiche, Roma 1997, 245-277. F.-J. Nocke, Parola e gesto. Per comprendere i sacramenti, Queriniana, Brescia 1988, 7-32. A. M. Triacca, Per una trattazione dei Sacramenti in prospettiva liturgica. Approccio ad un sondaggio di opinioni, in Rivista liturgica 75 (1988) 340-358. –—————–––– 15223 - SEMINARIO DI SINTESI TEOLOGICA - C ROBERTO NARDIN 1° semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del seminario Teologia, esperienza e sapienza. Il seminario si divide in due parti. 165 Nella prima, scandita in quattro punti, il docente presenterà i presupposti epistemologici ed ermeneutici per un orizzonte esperienziale e sapienziale della teologia, quindi verrà posto in evidenza lo sviluppo storico della teologia come sapienza. Nella seconda parte, in vista dell’elaborato scritto, lo studente dovrà analizzare e presentare un autore (a scelta tra quelli indicati oppure un altro concordato con il docente) nel quale dovrà cogliere l’aspetto metodologico sapienziale e/o quello esperienziale e come questi influenzi i contenuti e i risultati della riflessione dell’autore studiato. Prima parte: 1. Dopo una breve introduzione sul recupero del valore dell’esperienza avvenuto nella teologia del Novecento, si passerà alla presentazione dei principali mutamenti dei paradigmi ermeneutici compiuti nell’ultimo secolo nella lettura della storia della teologia. 2. Presentazione della teologia sapienziale che dall’epoca patristica sfocia, da un lato, nella teologia monastica occidentale e, dall’altro, nella teologia dell’Oriente cristiano. 3. Sottolineatura di aspetti sapienziali presenti nei teologi scolastici. 4. Illustrazione dell’orizzonte sapienziale presente in alcune figure dell’Ottocento e del Novecento teologico. Seconda parte: Studio di testi di: Agostino, Gregorio Magno, Bernardo, Anselmo, Tommaso, Bonaventura, Giovanni della Croce, Teresa d’Avila, Rosmini, Teresa di Lisieux, Bulgakov, Florenskij, Guardini, de Lubac, Bonhoeffer, Edith Stein, Balthasar, Rahner, Ratzinger. Bibliografia Dispense del docente. A. Bertuletti, Il concetto di ‘esperienza’, in G. Colombo (ed.), L’evidenza della fede, Glossa, Milano 1988, 112-181. F. Bruno - E. Cattaneo, La teologia a partire dall’esperienza di fede, in Rassegna di teologia 42 (2001) 592-603. J. Castellano Cervera, Teologia e contemplazione del mistero, in Euntes docete 53 (2000) 99-121. L. Melina - O. Bonnewijn (ed.), La sequela Christi. Dimensione morale e spirituale dell’esperienza cristiana, LUP, Città del Vaticano 2003 (soprattutto i contributi di L. Melina e C. Stercal). R. Nardin, La teologia sapienziale tra medioevo e postmodernità, in Lateranum 70 (2004) 573-581. Altra bibliografia verrà segnalata durante il seminario. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 166 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA 15225 - SEMINARIO DI SINTESI TEOLOGICA - E ACHIM SCHÜTZ 1° semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) Descrizione del seminario L’uomo davanti a Dio. Considerazioni antropologiche per una teologia della vocazione. In questi ultimi anni è stato dedicato, in modo particolare nell’ambito filosofico, un crescente interesse all’ars vivendi. La questione principale, che caratterizza tali ricerche, focalizza l’impostazione fondamentale dell’esistenza umana: come si deve vivere per essere autentici? Qual è la via verso la vera umanità? La tradizione cristiana, per secoli, ha riflettuto su domande simili parlando della vocazione concreta dell’uomo. Ogni individuo è situato da sempre in un rapporto unico con Dio; Lui viene percepito non soltanto come passato originario ed originante dell’esserci, ma anche come suo presente e suo futuro. Proprio in quest’ottica si colloca, da un punto di vista sistematico spesso non sufficientemente considerato, il tema della vocazione, articolando l’interesse prospettico che Dio nutre per la sua creatura. Facendo riferimento, oltre ai più recenti sviluppi filosofici, soprattutto al pensiero di Bergson, di Marcel e di Camus, si giunge all’analisi teologico-speculativa nel senso stretto del termine. Seguendo le indicazioni che derivano dal metodo trascendentale di Rahner, si dispiegano le modalità secondo le quali Dio rivela la sua volontà sulla direzione, sulle scelte e sull’indirizzo di una biografia. Decisivi sono inoltre il contributo di Ignazio di Loyola sul discernimento e la fenomenologia di Balthasar a proposito dei diversi stati di vita. Tra i due grandi poli di libertà e di necessità si plasmano alcune coordinate teologiche della vocazione intesa come cultura personale di ogni esistenza cristiana. Bibliografia H. Alphonso, La vocazione personale. Trasformazione in profondità per mezzo degli esercizi spirituali, Centrum Ignatianum Spiritualitatis, Roma 1991. O. Bayer, Gott als Autor. Zu einer poietologischen Theologie, Mohr Siebeck, Tübingen 1999. M. Bellet, Vocation et liberté, Desclée, Brügge 1963. Ch. A. Bernard, L’idée de vocation, in Gregorianum 49 (1968) 479-509. P. Ciardella - M. Gronchi (ed.), Testimonianza e verità. Un approccio interdisciplinare, Città Nuova, Roma 2000. A. Dulles, Finding God’s will. Rahner’s Interpretation of the Ignatian Election, in Woodstock Letters 114 (1965) 139-152. R. Guardini, Die Annahme seiner selbst, in Id., Die Annahme seiner selbst. Den Menschen kennt nur, wer von Gott weiß, Grünewald, Mainz 1987, 7-35 [tr. it. Accettare se stessi, Morcelliana, Brescia 1993]. M. Höffner, Berufung im Spannungsfeld von Freiheit und Notwendigkeit. Eine transzendentalphänomenologische Annährung, Münster 2007. 167 P. Martinelli, Vocazione e stati di vita del cristiano. Riflessioni sistematiche in dialogo con H.U. von Balthasar, Laurentianum, Roma 2001 (Dimensioni Spirituali 15). L. M. Rulla, Anthropology of the christian vocation. I: Interdisciplinary Bases, Gregorian University Press, Roma 1986. I. Sanna, L’identità aperta. Il cristiano e la questione antropologica, Queriniana, Brescia 2006 [BTC 132]. M. Sauvage, Art. Vocation. Réflexions, in DSp 16, Paris 1994, 1123-1158. A. Schütz, Riflessioni filosofico-teologiche sull’antropologia della vocazione sacerdotale, in Seminarium 48 (2008) 97-123. F. Wagner, Art. Berufung. Dogmatisch, in TRE 5, Berlin-New York 1980, 688-713. –—————–––– 15228 - IL PRIMATO DELLA CARITÀ NELLA VITA MAURO COZZOLI 2° semestre – 5 CFU (24 ore di lezione) MORALE Descrizione del seminario Il seminario - riservato agli studenti dell’indirizzo di Specializzazione in “Teologia della vita cristiana” - intende analizzare il significato e il ruolo primario e decisivo della carità nel vissuto cristiano. A partire dal dato biblico, ne vengono approfonditi gli sviluppi teologici, morali e pastorali. Particolari attenzioni sono riservate alle encicliche Deus caritas est e Caritas in veritate di Benedetto XVI. Bibliografia Benedetto XVI, Lettere encicliche Deus caritas est (2005) e Caritas in veritate (2009). M. Cozzoli, Etica teologale. Fede Carità Speranza, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010. –—————–––– 15229 - CRISTO IN TOMMASO D’AQUINO E RICCARDO FERRI 1° semestre, 5 CFU (24 ore di lezione) LA CRISTOLOGIA DEL XX SECOLO Descrizione del seminario Il seminario – riservato agli studenti del secondo anno dell’indirizzo di Specializzazione in “Cristologia” – intende soffermarsi su alcune tematiche cristologiche del pensiero di Tommaso d’Aquino e sul loro confronto con la teologia del XX secolo. SACRA TEOLOGIA DESCRIZIONE DEI CORSI 168 DESCRIZIONE DEI CORSI SACRA TEOLOGIA In particolare, verrà presa in considerazione la dimensione rivelativa che secondo l’Aquinate hanno la persona e l’opera di Gesù Cristo, cogliendo il legame che Tommaso pone tra Cristo e la verità. A partire dall’apporto di Agostino d’Ippona alla riflessione dell’Angelico relativamente alla questione in esame, ci dedicheremo alla lettura di alcuni dei passi più significativi delle opere tommasiane, per poi notare la ripresa di tali temi nella letteratura teologica contemporanea, fino all’attuale proposta di Marcello Bordoni. Per quanto riguarda Tommaso, l’analisi verterà sul suo commentario al Vangelo di Giovanni (dove in maniera più immediata appare il radicamento del suo pensiero nel dato scritturistico) e su alcuni articoli della I e della III parte della Summa Theologiae. Nel periodo contemporaneo noteremo come la riflessione teologica si sia lasciata sollecitare da una rinnovata consapevolezza ermeneutica e da un approfondimento degli studi esegetici. In tale contesto viene nuovamente tematizzata la questione della rilevanza rivelativa e veritativa della persona di Cristo: valuteremo alcune prospettive del XX secolo, concludendo con quella di Bordoni, che ha dedicato alcuni suoi recenti studi a questi problemi. Per ogni singolo autore si cercheranno di cogliere sia le specifiche pre-comprensioni filosofiche, caratteristiche del contesto culturale in cui ogni teologo è collocato, sia la ri-configurazione di tali nozioni prodotta dall’incontro con la novità della rivelazione cristiana, sia la peculiare impostazione cristologica che ultimamente emerge. Bibliografia Agostino d’Ippona, Commento al Vangelo e alla Prima Epistola di San Giovanni (edizione bilingue), 2 voll., Città Nuova, Roma 19852 (Nuova Biblioteca Agostiniana). Tommaso d’Aquino, Lectura super Ioannis Evangelium, ed. R. Cai, Marietti, Torino 1952 [tr. it. Commento al Vangelo di Giovanni, 3 voll., Città Nuova, Roma 1990-1993]. Id., Summa Theologiae, testo latino e trad. it., 33 voll., ESD, Bologna 1984. H. U. von Balthasar, Verità di Dio, Jaca Book, Milano 1987. M. Bordoni, Christus omnium redemptor. Saggi di cristologia, ed. G. Ancona, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. R. Ferri, Il Verbo incarnato, rivelazione della Verità in Agostino, in R. Ferri - P. Manganaro, Gesto e Parola. Ricerche sulla rivelazione, Città Nuova, Roma 2005, 231-247. Id., Gesù e la verità. Agostino e Tommaso interpreti del Vangelo di Giovanni, Città Nuova, Roma 2007. A. Milano, Quale verità. Per una critica della ragione teologica, EDB, Bologna 1999.