PONTIFICIA UNIVERSITAS LATERANENSIS Facoltà di S. TEOLOGIA PROGRAMMA DEGLI STUDI ________________________________________ ANNO ACCADEMICO 2010-2011 2 PONTIFICIA UNIVERSITAS LATERANENSIS 00120 CITTÀ DEL VATICANO Piazza S. Giovanni in Laterano, 4 Tel. +39.06.698.95.599 Fax +39 06.698.86.508 ________________________________________________________________________ Contatti: . Sito internet: http://www.pul.it . Decano: [email protected] – Tel. 06.698.95.645 . Segreteria del Decano: [email protected] – Tel. 06.698.95.534 . Segreteria Generale: [email protected] . Segreteria Accademica: [email protected] N.B.: . Le richieste di informazioni di tipo generale riguardanti la Facoltà di S. Teologia vanno rivolte, in prima istanza, alla Segreteria del Decano. . Le richieste di informazioni riguardanti le iscrizioni, i piani di studio ed altre questioni accademiche vanno rivolte alla Segreteria Accademica. . Gli uffici della PUL (al di fuori degli orari stabiliti) comunicano con il pubblico, compresi gli studenti, tramite posta elettronica. Iscrizioni: . dal 1° giugno al 5 ottobre 2010. . dal 6 al 29 ottobre saranno consentite previo pagamento della tassa di mora. Lezioni ed esami: . 1° semestre: lezioni dall’11 ottobre 2010 al 21 gennaio 2011. . esami dal 26 gennaio all’11 febbraio 2011. . 2° semestre: lezioni dal 17 febbraio 2011 al 25 maggio 2011. . esami dal 31 maggio al 1° luglio 2011. . esami dal 12 settembre al 30 settembre 2011. Esami di grado: . Licenze: 12 e 13 ottobre 2010; 10 e 11 febbraio 2011; 13 e 14 aprile 2011; 23 e 24 giugno 2011. . Dottorati: 12 e 13 ottobre 2010; 10 e 11 febbraio 2011; 13 e 14 aprile 2011; 14 e 15 giugno 2011. 3 FACOLTÀ DI S. TEOLOGIA Decano: Prof. Renzo GERARDI Vice-Decano: Prof. Agostino MONTAN Professori stabili CARDELLINI Innocenzo CHENAUX Philippe CIOLA Nicola COZZOLI Mauro GERARDI Renzo LANZA Sergio LORIZIO Giuseppe MONTAN Agostino PITTA Antonio ŽAK Lubomir Professori incaricati ANCONA Giovanni BACCARI Luciano BONANNI Sergio Paolo COSTACURTA Bruna DE PALMA Luigi Michele DODARO Robert FARRUGIA Edward G. FERRI Riccardo FUSS Michael LAMERI Angelo LEE Jae-Suk MANZONE Giovanni MARIANI Luca MAZZOLENI Danilo MERLO Paolo NARDIN Roberto PASQUALE Gianluigi PIRONE Bartolomeo PULCINELLI Giuseppe RAVA Eva Carlota SABETTA Antonio SCHÜTZ Achim SELVADAGI Paolo SERRETTI Massimo 4 SGUAZZARDO Pierluigi TANGORRA Giovanni TREMBLAY Réal Professori emeriti AUGÈ Matias BORDONI Marcello GHERARDINI Brunero GROSSI Vittorino P. HONINGS Bonifatius MARINELLI Francesco PENNA Romano [invitato] SANNA Ignazio SENSI Mario [invitato] SKALICKY Karel 5 N.B.: i dati qui pubblicati non sono da considerare definitivi per l’a.a. 2010-2011. 6 CICLI Gli studi della Facoltà di S. Teologia si suddividono in tre cicli: 1) Primo ciclo, o Triennio istituzionale: si attua in tre anni, dopo il Biennio filosofico, e si conclude con il conseguimento del primo grado accademico, il Baccalaureato in S. Teologia. 2) Secondo ciclo, o Biennio di specializzazione: si attua in due anni, e si conclude con il conseguimento del secondo grado accademico, la Licenza specializzata in S. Teologia. Nelle tre Specializzazioni della Facoltà (Teologia Fondamentale, Cristologia, Ecclesiologia) è possibile conseguire la Licenza in S. Teologia, oltre che in Teologia Fondamentale, Cristologia, Ecclesiologia, anche nei seguenti indirizzi: Scienze della religione, Teologia della vita cristiana, Storia. 3) Terzo ciclo, o Biennio superiore di ricerca: si attua in due anni, dopo una Licenza in S. Teologia, e si conclude con il conseguimento del terzo grado accademico, il Dottorato in S. Teologia. La Facoltà di S. Teologia, inoltre, riconosce nel Pontificio Istituto Pastorale Redemptor Hominis (secondo e terzo ciclo) le Specializzazioni in Teologia Pastorale (indirizzi di Licenza: Teologia pastorale della comunità ecclesiale, Teologia dell’evangelizzazione, Teologia dell’educazione, Teologia della comunicazione) e in Dottrina Sociale della Chiesa. Nell’ambito della Facoltà vi sono anche 3 Istituti incorporati, che fungono da Specializzazioni (secondo e terzo ciclo), ma che godono di autonomia: l’Accademia Alfonsiana (Istituto Superiore di Teologia morale); l’Istituto Patristico «Augustinianum»; l’Istituto di Teologia della vita consacrata «Claretianum». Alla Facoltà sono aggregati 2 Istituti teologici: Marchigiano (sedi di Ancona e di Fermo); di Assisi. Alla Facoltà sono affiliati 19 Istituti Teologici: Seminario di Alba Iulia (Romania); Communauté St. Martin di Candé sur Beuvron (Francia); Seminario di Chieti (Italia); Josephinum di Columbus (Ohio / USA); Studium Theologicum di Curitiba (Paraná / Brasile); Seminario di Denver (Colorado / USA); Seminario Patriarcale Latino di Gerusalemme; Seminario di Guadalajara (Jalisco / Messico); Seminario di Guam (USA); Seminario di Györ (Ungheria); Villibrordhuis di Vogelenzang - Haarlem (Paesi Bassi); Seminario di Iaşi (Romania); Seminario di Gorodok Kamyanets-Podilskyi (Ucraina); Seminario di Montréal (Québec / Canada); Seminario di Rīga (Lettonia); Seminario di Rolduc - Roermond (Paesi Bassi); Seminario di San Pietroburgo (Russia); Seminario di Telsiai (Lituania); Seminario di Vilnius (Lituania). Alla Facoltà sono collegati 11 Istituti Superiori di Scienze Religiose: in Italia: Lumen Gentium di Ancona; Mater Gratiae di Ascoli Piceno; di Assisi; Alberto Trocchi di Civita Castellana; Ss. Alessandro e Filippo di Fermo; Fides et Ratio di L’Aquila; Giovanni Paolo II di Pesaro; G. Toniolo di Pescara; Ecclesia Mater in Roma; in Lettonia: di Rīga; nei Paesi Bassi: San Bonifacio di Haarlem. Inoltre fino al 31 dicembre 2010 rimangono collegati anche i 3 ISSR italiani: Redemptoris Mater Marchigiano; Vittorio Fusco di Campobasso; San Pio X di Chieti. 7 Tabella delle qualifiche di merito: qualifica Probatus Bene probatus Cum laude Magna cum laude Summa cum laude Votazione in /30 18 - 19,99 20 - 22,99 23 - 25,99 26 - 28,99 29 - 30 Votazione in /90 54 - 59 60 - 68 69 - 77 78 - 86 87 - 90 Tabella di corrispondenza fra i CFU (= crediti formativi universitari, secondo l’European Credits Transfer System) e i crediti utilizzati in precedenza: CFU / ECTS 3 5 6 8 10 “vecchi crediti” 2 3 4 5 6 Tabella di corrispondenza tra i CFU/ECTS e le ore di lezione: CFU / ECTS 1 2 3 4 5 6 8 10 Ore di lezione “ frontali” 8 16 24 32 36 48 60 72 8 PRIMO CICLO: TRIENNIO ISTITUZIONALE (Baccalaureato) 1. Per potersi immatricolare come alunno ordinario al 1° anno del Ciclo Istituzionale della Facoltà di S. Teologia è necessario presentare documentazione originale attestante: a. il conseguimento del titolo di studio (Diploma di Scuola Superiore), che permetta l’iscrizione all’Università civile nella propria nazione; b. il conseguimento del grado accademico di Baccalaureato in Filosofia oppure la frequenza di un Biennio di studi filosofici o filosofico-teologici in una Università Pontificia o in una Facoltà Teologica o in un Istituto Filosofico-Teologico, per almeno 120 CFU / ECTS (= crediti formativi universitari, secondo l’European Credits Transfer System); c. la conoscenza della lingua latina, della lingua greca, di una lingua moderna “straniera”; d. la conoscenza della lingua italiana. La mancanza anche di uno solo dei precedenti requisiti può comportare l’iscrizione come alunno straordinario o la non iscrizione alla Facoltà. In via transitoria, con delibera del Decano può essere immatricolato anche lo studente che abbia compiuto il Biennio Istituzionale di studi filosofici, sostenendo tutti gli esami fondamentali obbligatori di filosofia teoretica e di storia della filosofia, secondo il piano di studio approvato. Il debito relativo alle lingue (latina, greca, straniera) deve essere comunque assolto durante i primi due anni di iscrizione al Ciclo Istituzionale. La certificazione dei titoli di studio, dei gradi accademici e degli esami sostenuti deve essere prodotta in originale. 2. Per potersi immatricolare come alunno ordinario al 2° o al 3° anno del Ciclo Istituzionale della Facoltà di S. Teologia è necessario presentare documentazione originale attestante: a. il conseguimento del titolo di studio (Diploma di Scuola Superiore), che permetta l’iscrizione all’Università civile nella propria nazione; b. il compimento di studi filosofici e il superamento di esami in discipline teologiche per almeno 3 o 4 anni (6 o 8 semestri), con un minimo di 180 CFU / ECTS, in una Università Pontificia o in una Facoltà Teologica o in un Istituto Filosofico-Teologico; c. la conoscenza della lingua latina, della lingua greca, di una lingua moderna “straniera”; d. la conoscenza della lingua italiana. La mancanza anche di uno solo dei precedenti requisiti può comportare l’iscrizione come alunno straordinario o la non iscrizione alla Facoltà. Spetta al Decano deliberare sui casi particolari, tenendo conto della fase transitoria nell’applicazione del “Processo di Bologna” per il computo dei crediti (CFU / ECTS). La certificazione dei titoli di studio, dei gradi accademici e degli esami sostenuti deve essere prodotta in originale. 3. La richiesta di riconoscimento e/o convalida di corsi/esami sostenuti in altra Istituzione – da farsi per iscritto all’atto dell’immatricolazione, allegando documentazione in originale e completa, rilasciata dall’Istituto di provenienza – comporta: a. l’accettazione della votazione, stabilita con delibera dell’Autorità Accademica, sulla base della verifica del numero di crediti, del programma, e della congruenza con il piano di studi della Facoltà Teologica della PUL; b. l’assegnazione di eventuali altri crediti formativi o debiti relativi anche a discipline proprie della Facoltà di Filosofia, in ragione del numero totale di CFU/ECTS, che non può essere inferiore a 300 nel Quinquennio Filosofico-Teologico. La richiesta di riconoscimento di esami sostenuti in una Istituzione accademica civile non può essere superiore a 60 CFU / ECTS. 9 4. Lo studente ha la possibilità di iscriversi annualmente fuori corso al Ciclo istituzionale per due volte dopo il terzo anno di corso, nel caso in cui non abbia completato gli esami entro la sessione di ottobre. Lo studente che, dopo i due anni consentiti per l’iscrizione fuori corso al Ciclo istituzionale, non ha ancora adempiuto a tutti gli obblighi richiesti per poter conseguire il grado accademico di Baccalaureato, deve chiedere – con il permesso del Decano – di essere iscritto “per una seconda volta” al terzo anno di corso. 5. Per poter conseguire il grado accademico di Baccalaureato in S. Teologia è necessario: a. aver conseguito il titolo di studio (Diploma di Scuola Superiore), che permetta l’iscrizione all’Università nella propria nazione; b. aver ottenuto almeno 180 CFU / ECTS nelle discipline previste dalla Facoltà di S.Teologia, dopo aver compiuto gli studi filosofici previi; c. aver assolto gli obblighi previsti dall’ordinamento; d. aver superato l’esame orale finale o la prova scritta sostitutiva (nel Seminario del terzo anno). La votazione del Baccalaureato è assegnata dall’Autorità Accademica, sulla base della media dei voti degli esami delle discipline teologiche prescritte. 6. Una valutazione particolare viene compiuta nel caso dello studente che abbia conseguito i gradi accademici di Magistero in Scienze Religiose oppure di Baccalaureato (Laurea) o Licenza (Laurea magistrale) in Scienze religiose prima di essere iscritto alla Facoltà Teologica. In ogni caso sono richiesti due anni di iscrizione in corso. 10 STRUTTURA DEGLI STUDI ANNO PRIMO Primo Semestre: 10102 Introduzione alla Teologia 10101 Teologia fondamentale: Epistemologia 10111 Introduzione alla S.Scrittura: Introduzione generale e al N.T. 10112 Teologia trinitaria: Metodo e prospettiva biblica 10123 Cristologia: Problemi di metodo 10114 Teologia morale - I: Il fondamento 10115 Patrologia e Patristica: Epoca pre-nicena 10117 Ebraico 10156 Metodologia Secondo Semestre: 10101 Teologia fondamentale: Rivelazione e credibilità 10111 Introduzione alla S. Scrittura: Introduzione all’A.T. 10112 Teologia trinitaria: Prospettiva storico-sistematica 10123 Cristologia: Prospettiva storico-sistematica 10114 Teologia morale - I: La norma e la libertà 10115 Patrologia e Patristica: Da Nicea a Gregorio Magno 10103 Greco neo-testamentario ANNO SECONDO Primo Semestre: 10122 Esegesi N.T. - I: I Vangeli canonici 10113 Antropologia teologica ed escatologia: Creazione, Peccato originale, Grazia 10126 Liturgia e sacramentaria generale: Temi generali 10124 Teologia morale - II: Vita e virtù teologali 10125 Storia della Chiesa – I: fino a Gregorio VII 10116 Diritto Canonico: Introduzione, fonti, norme generali e libro I del CIC Secondo Semestre: 10121 Esegesi A.T. - I: Profeti e Sapienziali 10113 Antropologia teologica ed escatologia: Escatologia 10126 Liturgia e sacramentaria generale: Temi speciali 10127 Teologia morale – III: Morale della vita, Morale sociale 10125 Storia della Chiesa – I: La civiltà basso-medioevale 10116 Diritto Canonico: I libri II-V del CIC un seminario ANNO TERZO Primo Semestre: 10131 Esegesi A.T. – II: Pentateuco e libri storici 10133 Ecclesiologia e Mariologia: Il mistero della Chiesa 10134 Teologia sacramentaria: Battesimo e Confermazione 10135 Teologia morale – IV: Morale religiosa, Morale sessuale, Matrimonio 10136 Storia della Chiesa – II: Dal Medioevo al secolo XVIII 10137 Diritto matrimoniale 11 10128 Teologia spirituale un seminario Secondo Semestre: 10132 Esegesi N.T. - II: Atti, Corpus paulinum, Apocalisse 10133 Ecclesiologia e Mariologia: Missione salvifica della Chiesa, Mariologia, Ecumenismo 10134 Teologia sacramentaria: Eucaristia e Ordine sacro 10135 Teologia morale – IV: Penitenza e Unzione degli infermi 10136 Storia della Chiesa – II: I secoli XIX e XX 10138 Teologia pastorale 12 PIANO DEGLI STUDI Anno accademico 2010-2011 CFU Ore di insegnamento alla settimana 1° sem. 2° sem. ANNO PRIMO 10102 Introduzione alla Teologia 10101 Teologia fondamentale 10111 Introduzione alla S. Scrittura 10112 Teologia trinitaria 10123 Cristologia 10114 Teologia morale - I 10115 Patrologia e Patristica 10103 Greco neo-testamentario 10117 Ebraico 10156 Metodologia L. ZAK G. LORIZIO G. PULCINELLI-P. MERLO R. FERRI N. CIOLA M. COZZOLI R. DODARO G. PULCINELLI P. MERLO A. SABETTA 4 2 3 2 2 2 2 2 2 4 2 3 3 3 3 2 - ANNO SECONDO 10121 Esegesi A.T. - I I. CARDELLINI 10122 Esegesi N.T. - I A. PITTA 10113 Antropologia teologica ed escatologia A. SCHÜTZ 10126 Liturgia e sacramentaria generale A. LAMERI 10124 Teologia morale - II M. COZZOLI 10127 Teologia morale - III R. GERARDI 10125 Storia della Chiesa - I L. M. DE PALMA 10116 Diritto Canonico A. MONTAN Seminario: 15214 Studio esemplare di salmi scelti 15125 Le parabole di Gesù 15189 Tecnologie e vita umana 15195 Questioni di archeologia cristiana 15213 Le immagini della Madonna nell’arte 15220 Modelli di santità fra antichità e medioevo 6 6 4 10 4 10 2 5 3 5 10 4 10 3 3 P. MERLO G. PULCINELLI G. MANZONE D. MAZZOLENI L. MARIANI L. M. DE PALMA 4 2 4 3 2 3 2 ANNO TERZO 10131 Esegesi A.T. - II 10132 Esegesi N.T. - II 10133 Ecclesiologia e Mariologia 10134 Teologia sacramentaria 10135 Teologia morale - IV 10136 Storia della Chiesa - II 10137 Diritto matrimoniale 10128 Teologia spirituale 10138 Teologia pastorale Seminario: 15221 Seminario di sintesi teologica - A 15222 Seminario di sintesi teologica - B 15223 Seminario di sintesi teologica - C 15224 Seminario di sintesi teologica - D 15225 Seminario di sintesi teologica - E 15219 Seminario di sintesi teologica - F 6 6 10 10 10 10 3 3 3 4 R. FERRI A. LAMERI R. NARDIN E. C. RAVA A. SCHÜTZ L. ZAK 4 4 4 2 4 2 - I. CARDELLINI A. PITTA G. TANGORRA R. NARDIN R. GERARDI PH. CHENAUX A. MONTAN E. C. RAVA S. LANZA 6 10 8 8 8 8 8 3 3 3 4 2 2 4 2 2 2 2 13 N.B.: La scelta del Seminario va fatta all’atto dell’iscrizione all’anno accademico 2010-2011. Il Seminario del II anno si conclude con un breve lavoro scritto. Il Seminario del III anno si conclude con un lavoro scritto (di circa 20-25 pagine), da consegnarsi al Docente e al Decano. 14 SECONDO CICLO: BIENNIO DI SPECIALIZZAZIONE (Licenza) In attuazione dell’art. 63,1 degli Statuti («In ciascuna Facoltà si hanno diverse sezioni, distinte in base alle specializzazioni, che devono essere definite dal Consiglio di Facoltà nelle Ordinazioni”), applicando i successivi articoli 89 e 94, il Consiglio di Facoltà ha stabilito che il secondo ciclo, o Biennio di Specializzazione della Facoltà di S. Teologia, si articoli in tre Specializzazioni: Teologia Fondamentale; Cristologia; Ecclesiologia. Inoltre, in ognuna delle tre Specializzazioni, è istituito uno speciale “percorso”, rispettivamente: Scienze della Religione (indirizzo della Spec. in Teologia Fondamentale); Teologia della vita cristiana (indirizzo della Spec. in Cristologia); Storia (indirizzo della Spec. in Ecclesiologia). Norme per l’iscrizione: 1. Per potersi immatricolare o iscrivere come alunno ordinario al 1° anno del Ciclo di Specializzazione della Facoltà di S.Teologia è necessario presentare documentazione originale che attesti: a. il conseguimento del titolo di studio (Diploma di Scuola Superiore), che permetta l’iscrizione all’Università civile nella propria nazione; b. il conseguimento del grado accademico di Baccalaureato in S. Teologia; c. la conoscenza della lingua italiana. 2. Chi ha compiuto gli studi filosofico-teologici istituzionali in un Seminario o in uno Studentato religioso ed è privo del Baccalaureato in S. Teologia può, fino a nuova norma, essere ammesso come alunno ordinario al Biennio di Specializzazione dopo aver sostenuto un esame su alcuni temi (riguardanti la Sacra Scrittura, la Teologia Dogmatica e la Teologia Morale) e aver frequentato uno speciale corso di Metodologia. 3. Per potersi iscrivere come alunno ordinario al 2° anno è necessario certificare la conoscenza di due lingue moderne (italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese), oltre la propria lingua materna. 4. Lo studente ha la possibilità di venire iscritto annualmente “fuori corso” al Ciclo di Specializzazione per tre volte dopo il secondo anno di corso, nel caso in cui non abbia completato gli esami entro la sessione di ottobre. Lo studente che, dopo i tre anni consentiti per l’iscrizione fuori corso al Ciclo di Specializzazione, non ha ancora adempiuto a tutti gli obblighi richiesti per poter conseguire il grado accademico di Licenza, deve chiedere, con il permesso del Decano, di essere iscritto “per una seconda volta” al secondo anno di corso. 15 PIANO DI STUDIO A. per gli studenti “in corso”: Il totale dei CFU / ECTS (= crediti formativi universitari, secondo l’European Credits Transfer System) nel Biennio di Specializzazione è 120, dei quali: 66 crediti per i corsi (2 corsi comuni obbligatori e 20 corsi propri della Specializzazione); 10 crediti per i due seminari obbligatori (ciascuno con elaborato scritto); 14 crediti per attività formative elettive (corsi opzionali, partecipazione a congressi e convegni, altre attività universitarie, ecc…), approvate dal Coordinatore, secondo le indicazioni del Consiglio di Facoltà (cfr. Regolamento delle AFE); 30 crediti per la tesi scritta e l’esame orale finale di Licenza. Si tenga conto che 1 CFU (“credito formativo universitario” secondo l’ECTS) equivale a circa 25 ore di impegno dello studente. Il piano di studio deve essere approvato dal Decano della Facoltà o dal Coordinatore della specializzazione, e presentato in Segreteria entro i termini previsti. Con il permesso del Decano (o del Coordinatore) lo studente può introdurre nel piano di studio anche alcune discipline non appartenenti alla Specializzazione scelta. B. per gli studenti “fuori corso” iscritti alla Licenza nell’a.a. 2006-2007 o in precedenza: Nel “vecchio Piano di studi” il totale dei crediti obbligatori nel Biennio era di 42 (secondo il criterio “precedente” per il quale un credito corrisponde ad un’ora settimanale d’insegnamento per un semestre, cioè 12 ore di lezione). Nel numero totale dei crediti non venivano computati i seminari. Il piano degli studi nel Biennio prevedeva: - 2 corsi comuni (obbligatori per tutti); -19 corsi caratterizzanti: fondamentali (obbligatori) e speciali, propri di ciascuna delle specializzazioni; - 2 seminari (ciascuno con lavoro scritto conclusivo). Dall’anno accademico 2011-2012 tutti gli studenti saranno tenuti a conformarsi al “nuovo Piano di studi”. DISSERTAZIONE PER LA LICENZA Durante il Biennio di Specializzazione lo studente è tenuto a preparare una dissertazione scritta, mediante la quale egli dimostri capacità di lavoro scientifico e idoneità alla ricerca e all’insegnamento. Per l’attuazione di tale norma, valgono le seguenti direttive: 1. Alla fine del I anno del Biennio, lo studente prenda opportuni accordi con un docente (stabile o incaricato) della Specializzazione, allo scopo di preparare la predetta dissertazione. 2. Lo studente è tenuto ad inserire nel proprio piano di studio la disciplina del professore con cui intende svolgere la dissertazione, e a consegnare alla Segreteria (entro il 1° semestre del II anno) una scheda con il titolo della dissertazione stessa e la firma del professore relatore (per la approvazione da parte del Decano). 3. La dissertazione scritta, di un minimo di 50 pagine ed in 4 copie, deve essere presentata in Segreteria nei tempi previsti per le sessioni di febbraio, aprile, giugno ed ottobre. Assieme alle copie della dissertazione deve essere consegnato il modulo del «Nulla osta» (firmato dal professore relatore) e della scelta degli altri due professori (componenti la 16 Commissione per l’esame orale), firmato dal Decano della Facoltà, che indica anche il Presidente della Commissione stessa (nella quale deve essere sempre presente almeno un professore stabile della Facoltà). All’atto della consegna in Segreteria lo studente deve apporre la sua firma su apposito verbale. Esame finale di licenza Il Biennio di Specializzazione si conclude con l’esame finale orale (della durata minima di mezz’ora) davanti alla Commissione. Tale esame, organicamente collegato con la discussione della dissertazione scritta, mira ad accertare la fondamentale preparazione teologica e metodologica del candidato in vista della ricerca scientifica e dell’insegnamento, nonché la sua visione d’insieme dei temi fondamentali della Specializzazione scelta. La Commissione esprime la votazione in novantesimi, con un giudizio di merito (espresso con le qualifiche di “summa cum laude” o di “magna cum laude”) sull’idoneità del candidato al proseguimento degli studi nel campo della ricerca per il Dottorato. 17 Regolamento delle Attività Formative Elettive (AFE) nel Biennio di Specializzazione approvato “ad triennium” il 19.1.2010 dal Consiglio di Facoltà di S. Teologia e dal Consiglio del Pontificio Istituto Pastorale. Articolo 1: Definizione e contenuto Le attività formative elettive costituiscono parte integrante del curricolo formativo dello studente nella misura di 14 crediti formativi (CFU/ECTS), da realizzare durante il Biennio di Licenza (armonicamente distribuiti nei due anni) oppure eventualmente anche negli anni “fuori corso”. Le attività formative elettive sono finalizzate all’approfondimento di specifiche conoscenze e aspetti formativi che migliorino la preparazione e la formazione dello studente. Articolo 2: Tipologia delle attività formative elettive La tipologia delle attività formative elettive è basata su: - Corsi opzionali e Seminari della Facoltà/dell’Istituto o di altre Facoltà o Istituti universitari; - Partecipazione certificata a Congressi e Convegni; frequenza a stages (per l’Istituto Pastorale); - Elaborati scritti (rassegne bibliografiche, recensioni di testi scientifici e simili). Articolo 3: Indicazione e scelta di attività formative elettive I Coordinatori delle specializzazioni (anche su indicazione dei docenti) sono invitati a presentare, all’inizio di ogni semestre, un elenco di proposte di attività formative elettive, in modo che lo studente possa compiere le proprie scelte secondo l’orientamento di studio. Si suggerisce, in particolare: nel primo anno, una bibliografia ragionata; nel secondo anno, una recensione di un libro o di un articolo scientifico; esse devono essere indicate e approvate da un docente della specializzazione. La proposta di attività formative elettive, da parte dello studente, deve essere indicata o nel piano di studio o in apposito modulo, e autorizzata o dal Decano o dal Coordinatore (dal Preside, per l’Istituto Pastorale). Le attività formative elettive vanno svolte in orari tali da non interferire con le altre forme di attività didattica. Non può essere indicato come attività formativa elettiva un corso già richiesto obbligatoriamente dall’ordinamento universitario (ad esempio, un corso di lingua). Articolo 4: Valutazione e certificazione delle attività formative elettive I crediti di ciascuna attività formativa elettiva vengono acquisiti dagli studenti solo se essi hanno raggiunto la frequenza adeguata predefinita. Ogni attività formativa elettiva deve concludersi con una verifica (scritta od orale). La responsabilità delle verifiche spetta al Decano (o al Preside, per l’Istituto Pastorale) o al Coordinatore o a un Docente della Specializzazione. I corsi e seminari che vengono scelti come “liberi”, una volta superato l’esame, valgono per il numero di crediti ottenuti, ma la votazione non viene calcolata nella media finale di grado. Gli elaborati scritti (relazioni su Convegni o Congressi, recensione, rassegna bibliografica, ecc.) possono essere redatti in una delle lingue consentite all’Università. I crediti assegnati alle attività formative elettive sono calcolati secondo le seguenti linee guida (con un massimo di 3 crediti per attività): - Corsi opzionali e Seminari: i crediti stabiliti dall’organo accademico competente (normalmente 3 crediti); - Relazione scritta sulla partecipazione certificata a Congressi e Convegni: da un minimo di 0,50 crediti per modulo di mezza giornata (a condizione che la relazione scritta venga valutata positivamente); - Elaborati scritti (rassegne bibliografiche, recensioni, ecc.): da un minimo di 1 credito. Ogni studente deve presentare in segreteria il modulo di “certificazione AFE” ogni volta che ha avuto l’assegnazione di crediti da parte del Docente, o ha superato un esame “libero”, in modo che ne possa essere fatta la registrazione. 18 PIANO DEGLI STUDI DEL BIENNIO DI SPECIALIZZAZIONE 2010-2011 1. Tutti i corsi, attivati nel Biennio di Specializzazione nell’anno accademico 2010-2011, hanno ciascuno due ore di insegnamento alla settimana per un semestre (totale di 24 ore). A ciascun corso sono assegnati 3 CFU / ECTS (corrispondenti a 2 “vecchi crediti”). 2. Ad ogni seminario, attivato nel Biennio di Specializzazione nell’anno accademico 20102011, vengono assegnati 5 CFU / ECTS. Lo studente ha l’obbligo di frequentare ogni anno un seminario, che viene tenuto sotto la responsabilità del Coordinatore della Specializzazione, oltre che del Docente incaricato. Ogni seminario si conclude con un lavoro scritto, di circa 20-25 pagine, che avvia alla dissertazione scritta per la Licenza. 3. Ogni studente è tenuto a scegliere, nel Biennio, due corsi comuni. CORSI COMUNI attivati nell’anno accademico 2010-2011: 10237 L’orizzonte cristologico-trinitario dell’escatologia contemporanea 10518 Paolo fra antiche e nuove prospettive d’interpretazione 10521 Vedere l’invisibile 10509 La logica della testimonianza cristiana 10517 Etica teologica della libertà 10519 Corpo e persona nella teologia contemporanea N. CIOLA A. PITTA B. COSTACURTA G. LORIZIO M. COZZOLI G. ANCONA 1 s. 1 s. 1 s. 2 s. 2 s. 2 s. 19 Specializzazione in TEOLOGIA FONDAMENTALE Coordinatore: prof. Giuseppe Lorizio 1. La specializzazione in Teologia Fondamentale ha come suo oggetto formale la rivelazione di Dio nel suo compimento escatologico in Gesù Cristo, crocifisso e risorto, che effonde la pienezza dello Spirito Santo (cf. DV 4), considerata in tutta la sua ampiezza nella storia universale della salvezza. Perno della specializzazione è, dunque, il tema della rivelazione cristiana e della sua trasmissione nella Chiesa, con riferimento al pensiero moderno e contemporaneo e all’impegno dell’inculturazione della fede. 2. Una significativa attenzione viene data anche al contesto contemporaneo (questione del pluralismo delle religioni a livello planetario, significato dalla persistente critica alla religione nel mondo occidentale, nascita dei nuovi movimenti religiosi), con l’obiettivo di offrire i fondamenti di una teologia delle religioni e del dialogo interreligioso. 3. Il piano completo degli studi del Biennio di Specializzazione in Teologia Fondamentale prevede i seguenti corsi (attivati ad anni alterni): Corsi fondamentali 10209 Gesù Cristo pienezza della rivelazione e il pluralismo religioso (P. CODA) - 10301 Teologia delle religioni e del dialogo inter-religioso (P. SELVADAGI) - 10302 La critica della religione nel pensiero moderno e contemporaneo (P. SELVADAGI) - 10303 Introduzione alle scienze della religione (G. LORIZIO) - 10305 Rivelazione e Tradizione: dal Concilio di Trento alla Dei Verbum (G. LORIZIO) - 10348 Storia delle religioni (M. FUSS) - 10509 La logica della testimonianza cristiana (G. LORIZIO). Corsi speciali Teologia della rivelazione: 10176 La storia “luogo teologico” per la teologia contemporanea (G. PASQUALE) - 10177 L’analisi della fede: elementi filosofico-teologici (A. SCHÜTZ) - 10244 ‘Fides et ratio’: prospettive epistemologiche e interculturali (M. SERRETTI) 10339 Rivelazione cristiana, modernità e post-modernità (G. LORIZIO) - 10346 Storia dei criteri di verità della rivelazione (M. SERRETTI) - 10350 Rivelazione cristologica e filosofia (A. SABETTA) - 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali (M. FUSS) - 10510 Fenomenologia e cristologia in Hegel (P. CODA) - 10511 Fede e ragione. Analisi storiche e prospettive per il presente (A. SABETTA) 10715 La “fede di Gesù” e la credibilità della rivelazione cristiana (G. PASQUALE). Religioni: 10159 Sviluppi della dogmatica islamica (B. PIRONE) - 10160 Unicità di Dio e Trinità: Cristianesimo e Islam a confronto (B. PIRONE) - 10250 Introduzione all’Islam (B. PIRONE) - 10251 Islam e cristianesimo a confronto (B. PIRONE) – 10311 L’Ebraismo post-biblico - 10731 Le religioni dell’Estremo Oriente (J.-S. LEE) - 10313 Il Buddismo (J.-S. LEE) 10314 Le religioni africane tradizionali - 10316 L’Ebraismo post-biblico - II - 10319 Le religioni del mondo biblico - I (P. MERLO) - 10320 L’Induismo (C. RIZZI) - 10322 Confucianesimo e Taoismo (J.-S. LEE) - 10323 Le religioni del mondo biblico - II (P. MERLO) - 10341 Rivelazione e mistica nel cristianesimo e nelle altre religioni (P. CODA) - 50351 Fenomenologia dell’esperienza religiosa (A. ALES BELLO). 20 Corsi attivati nell’anno accademico 2010-2011 SPECIALIZZAZIONE IN “TEOLOGIA FONDAMENTALE” Corsi obbligatori: 10305 Rivelazione e Tradizione dal Concilio di Trento alla Dei Verbum 10346 Storia dei criteri di verità della rivelazione 10511 Fede e ragione. Analisi storiche e prospettive per il presente 10302 La critica della religione nel pensiero moderno e contemporaneo 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali 10514 Il Cristo come ‘essenza del cristianesimo’ in alcuni autori contemporanei 10715 La “fede di Gesù” e la credibilità della rivelazione cristiana G. LORIZIO M. SERRETTI A. SABETTA P. SELVADAGI 1 s. 1 s. 1 s. 2 s. M. FUSS 2 s. A. SCHÜTZ G. PASQUALE 2 s. 2 S. Corsi opzionali: 10250 Introduzione all’Islam 10319 Le religioni del mondo biblico – I 10520 Regno di Dio e Chiesa 10509 La logica della testimonianza cristiana 10523 Medioevo ebraico: religione, identità, società B. PIRONE P. MERLO G. ANCONA G. LORIZIO A. FOA 1 s. 1 s. 1 s. 2 s. 2 s. Altri corsi opzionali nella Facoltà di Filosofia: 50637 Questioni di filosofia della religione 50642 Pensiero e religioni orientali 50651 Fenomenologia dell’esperienza religiosa - II 50351 Fenomenologia dell’esperienza religiosa 50641 Pensiero e religione africana R. DI CEGLIE J.-S. LEE P. MANGANARO A. ALES BELLO M. NKAFU 1 s. 1 s. 1 s. 2 S. 2 s. Altri corsi opzionali nell’Istituto “Ecclesia Mater”: D111 Storia delle religioni [cr. 6] DC106 Psicologia dei fatti religiosi DC107 Sociologia dei fatti religiosi R. ROSSI A. PANIZZOLI M. SIMEONI Seminario obbligatorio – 1 e 2 anno: 15226 Dai miracoli come segni della rivelazione alla rivelazione come miracolo A. SABETTA 1-2 s. 1 s. 1 s. 2 s. 21 Indirizzo in SCIENZE DELLA RELIGIONE (nella Specializzazione in Teologia Fondamentale) Pro-Coordinatore: prof. Paolo Selvadagi 1. Questa speciale sezione si propone di condurre lo studente ad acquisire un corretto metodo di studio e di ricerca nell’ambito delle “scienze della religione”. La tematica della rivelazione cristiana e della sua trasmissione – centrale nella specializzazione in teologia fondamentale – viene qui articolata, sotto il profilo antropologico, con la tematizzazione dell’esperienza religiosa, nel suo significato originario ed universale, e nelle sue concrete e molteplici espressioni storiche nelle diverse religioni, a partire dall’interpretazione delle scienze della religione e da un corretto utilizzo dei loro risultati in ambito teologico fondamentale. Particolare attenzione viene data al contesto contemporaneo (questione del pluralismo delle religioni a livello planetario, significato della persistente critica alla religione nel mondo occidentale, nascita dei nuovi movimenti religiosi), con l’obiettivo precipuo di offrire i fondamenti di una teologia delle religioni e del dialogo interreligioso. 2. Il piano di studio personale, preparato dal Decano o dal Coordinatore tenendo conto anche degli studi precedenti del candidato, prevede ogni anno un corso tutoriale obbligatorio a carattere introduttivo-metodologico. Sono previsti, poi, corsi tematici che toccano vari aspetti delle Scienze della religione, delle Religioni e della Teologia Fondamentale. Ogni anno è obbligatorio un seminario, specifico per l’indirizzo. 3. Si delinea così uno speciale “percorso” (che può essere tracciato attingendo anche a corsi offerti in altri Istituti e Facoltà dell’Università), col quale lo studente arriva a conseguire la Licenza Teologica specializzata in “Scienze della Religione”, nell’ambito della Specializzazione in Teologia Fondamentale. 22 Corsi attivati nell’anno accademico 2010-2011 INDIRIZZO DI SPECIALIZZAZIONE IN “SCIENZE DELLA RELIGIONE” Corsi obbligatori: 10720 Corso introduttivo-metodologico I – Ind. Scienze della Religione 10250 Introduzione all’Islam 10319 Le religioni del mondo biblico – I 10511 Fede e ragione. Analisi storiche e prospettive per il presente 10302 La critica della religione nel pensiero moderno e contemporaneo 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali 10523 Medioevo ebraico: religione, identità, società L. BACCARI B. PIRONE P. MERLO A. SABETTA P. SELVADAGI 1 s. 1 s. 1 s. 1 s. 2 s. M. FUSS A. FOA 2 s. 2 s. G. LORIZIO M. SERRETTI 1 s. 1 s. A. SCHÜTZ L. M. DE PALMA 2 s. 2 s. Altri corsi opzionali nella Facoltà di Filosofia: 50637 Questioni di filosofia della religione 50642 Pensiero e religioni orientali 50651 Fenomenologia dell’esperienza religiosa - II 50351 Fenomenologia dell’esperienza religiosa 50641 Pensiero e religione africana R. DI CEGLIE J.-S. LEE P. MANGANARO A. ALES BELLO M. NKAFU 1 s. 1 s. 1 s. 2 S. 2 s. Altri corsi opzionali nell’Istituto “Ecclesia Mater”: D111 Storia delle religioni [cr. 6] DC106 Psicologia dei fatti religiosi DC107 Sociologia dei fatti religiosi R. ROSSI A. PANIZZOLI M. SIMEONI Seminario obbligatorio - 1 e 2 anno: 15210 Religioni e ricerca della sapienza J.-S. LEE Corsi opzionali: 10305 Rivelazione e Tradizione dal Concilio di Trento alla Dei Verbum 10346 Storia dei criteri di verità della rivelazione 10514 Il Cristo come ‘essenza del cristianesimo’ in alcuni autori contemporanei 10527 Pietà cristiana fra antichità e medioevo 1-2 s. 1 s. 1 s. 2 s. 23 Specializzazione in CRISTOLOGIA Coordinatore: prof. Nicola Ciola 1. L’oggetto di studio e di ricerca è il «mistero di Cristo», centro della fede della Chiesa e della sua missione nel mondo. 2. Attraverso la proposta di questa specializzazione, la Facoltà Teologica intende integrare la linea ecclesiologica e quella fondamentale-antropologica, consentendo il rinnovamento delle discipline teologiche, auspicato dal Concilio Vaticano II, derivante da «un contatto più vivo col mistero di Cristo e con la storia di salvezza» (OT 16). Infatti l’approfondimento cristologico consente non solo una più profonda conoscenza teologica del ‘volto nuovo di Dio’ rivelato in Gesù Cristo (dimensione teologico-trinitaria della fede), ma anche una più profonda conoscenza del ‘volto nuovo dell’uomo’ (dimensione antropologica della fede). 3. Il piano completo degli studi del Biennio di Specializzazione in Cristologia prevede i seguenti corsi (attivati ad anni alterni): Corsi fondamentali 10245 Croce e risurrezione: soteriologia cristiana (N. CIOLA) - 10326 Gli inizi della cristologia neotestamentaria. I. La fase gesuana (R. PENNA) - 10327 Gli inizi della cristologia neotestamentaria. II. La fase post-pasquale (R. PENNA) 10351 Il paradosso cristiano dell’Incarnazione (N. CIOLA) - 10403 Lo sviluppo del dogma cristologico - I (R. DODARO) 10413 Cristologia di s. Paolo e della tradizione paolina (R. PENNA) - 10436 Lo sviluppo del dogma cristologico - II (R. DODARO) - 10442 Cristologia e pneumatologia (N. CIOLA) - 10733 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea I (P. SGUAZZARDO) - 10525 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea - II (P. SGUAZZARDO). Corsi speciali Area biblica: 10205 Riscatto e redenzione nell’Antico Testamento (I. CARDELLINI) - 10207 “Il Re-Messia”. Evoluzione storica e religiosa del tema (I. CARDELLINI) - 10211 Testi messianici dell’Antico Testamento (I. CARDELLINI) - 10414 Cristologia dell’Apocalisse di Giovanni (R. PENNA). Area storica: 10165 Fondazione cristologico-trinitaria della teologia in P.A. Florenskij (L. ZAK) - 10166 La figura di Cristo in s. Agostino (R. DODARO) - 10179 Le raffigurazioni di Cristo nell’arte (L. MARIANI) - 10219 Introduzione alla cristologia di H.U. Von Balthasar (M. SERRETTI) - 10352 Cristologia e antropologia in s. Agostino (R. DODARO) - 10353 Trinità e Incarnazione - II. S. Anselmo, s. Tommaso e s. Bonaventura (R. NARDIN) - 10419 La Parola e il Soffio: la teologia delle processioni divine nel Medioevo (S. P. BONANNI) - 10420 Trinità e Incarnazione. I. L’eredità agostiniana nella riflessione medievale fino alle sintesi del XII secolo (S. P. BONANNI) - 10422 La cristologia pre-dogmatica del II secolo (G. LETTIERI) - 10448 Gesù Cristo e la Chiesa in s. Tommaso d’Aquino (G. IAMMARRONE) - 10501 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino (R. DODARO) - 10503 Cristo e Chiesa nella teologia di Martin Lutero (L. ZAK) - 10512 La cristologia in Occidente da s. Ambrogio a s. Leone Magno (R. DODARO) - 10513 La questione soteriologica: dal Medioevo all’inizio dell’età moderna (R. NARDIN) – 10732 Le cristologie gnostiche (G. LETTIERI) 10735 Cristo, Spirito e Chiesa nella teologia ortodossa del Novecento (L. ZAK). Area sistematica: 10218 Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa (L. ZAK) - 10355 Gesù Cristo «Mediatore» nella teologia del XX secolo (M. SERRETTI) - 10356 La risurrezione di Cristo nella teologia contemporanea (G. ANCONA) - 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali (M. FUSS) - 10444 I fondamenti cristologici della morale cristiana - II (R. TREMBLAY ) - 10445 I fondamenti cristologici della morale cristiana - I (R. TREMBLAY) - 10470 La discesa di Gesù Cristo agli inferi: prospettive cristologiche ed ecclesiologiche (G. ANCONA) 10510 Fenomenologia e cristologia in Hegel (P. CODA) - 10514 Il Cristo come ‘essenza del cristianesimo’ in alcuni autori contemporanei (A. SCHÜTZ). 24 Corsi attivati nell’anno accademico 2010-2011 SPECIALIZZAZIONE IN “CRISTOLOGIA” Corsi obbligatori: 10207 “Il Re-Messia”. Evoluzione storica e religiosa del tema 10326 Gli inizi della cristologia neotestamentaria - I 10436 Lo sviluppo del dogma cristologico - II 10525 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea - II 10327 Gli inizi della cristologia neotestamentaria - II 10442 Cristologia e pneumatologia 10513 La questione soteriologica: dal medioevo all’inizio dell’età moderna I. CARDELLINI R. PENNA R. DODARO P. SGUAZZARDO R. PENNA N. CIOLA R. NARDIN Corsi opzionali: 10218 Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa L. ZAK 10419 La Parola e il Soffio: la teologia delle processioni divine nel Medioevo S. P. BONANNI 10445 I fondamenti cristologici della morale cristiana - I R. TREMBLAY 10501 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino R. DODARO 10503 Cristo e Chiesa nella teologia della Riforma L. ZAK Altri corsi opzionali: 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali 10514 Il Cristo come ‘essenza del cristianesimo’ in alcuni autori contemporanei 10522 L’identità dei cristiani orientali tra cristologia ed ecclesiologia 10715 La “fede di Gesù” e la credibilità della rivelazione cristiana Seminario obbligatorio – 1 anno: 15201 La cristologia del XX secolo e il contributo di Sant’Agostino 1 s. 1 s. 1 s. 1 s. 2 s. 2 s. 2 s. 1 s. 1 s. 2 s. 2 s. 2 s. M. FUSS 2 s. A. SCHÜTZ E. FARRUGIA G. PASQUALE 2 s. 2 s. 2 s. P. SGUAZZARDO 2 s. Seminario obbligatorio – 2 anno: 15202 Cristo-Verità in alcune interpretazioni medioevali e contemporanee R. FERRI 1 s. 25 Indirizzo in TEOLOGIA DELLA VITA CRISTIANA (nella Specializzazione in Cristologia) Coordinatore: prof. Mauro Cozzoli 1. Questa speciale sezione si propone di condurre lo studente ad acquisire un corretto metodo di studio e di ricerca nell’ambito delle scienze morali, seguendo l’indicazione di Optatam totius 16, e dunque con un’esposizione scientifica che illustri l’altezza della vocazione dei fedeli in Cristo e il loro obbligo di apportare frutto di carità per la vita del mondo. Ciò significa porre la riflessione morale nell’ambito della riflessione teologica sul processo nel quale l’uomo, creato ad immagine di Dio e redento da Cristo, tende verso la pienezza della sua realizzazione, secondo le esigenze della vocazione alla santità, nel contesto dell’economia della salvezza storicamente attuata nella Chiesa. 2. Il piano di studio personale, preparato dal Decano o dal Coordinatore tenendo conto anche degli studi precedenti del candidato, prevede ogni anno un corso tutoriale obbligatorio a carattere introduttivo-metodologico. Il primo corso introduttivo comprende un’introduzione alla “teologia della vita cristiana” e alcune tematiche di morale biblica e di storia della morale. Il secondo corso introduttivo tratta del “metodo della teologia morale” e di alcuni temi di morale fondamentale. Sono previsti, poi, altri corsi tematici che toccano vari aspetti della teologia della vita cristiana, sia sotto il profilo fondamentale che speciale, in relazione agli ambiti: biblico, patristicostorico, sistematico, filosofico, antropologico. Ogni anno è obbligatorio un seminario, specifico per l’indirizzo. 3. Si delinea così uno speciale “percorso” (che può essere tracciato attingendo anche a corsi offerti in altri Istituti e Facoltà dell’Università), col quale lo studente arriva a conseguire la Licenza Teologica specializzata in “Teologia della vita cristiana”, nell’ambito della Specializzazione in Cristologia. 26 Corsi attivati nell’anno accademico 2010-2011 INDIRIZZO DI SPECIALIZZAZIONE IN “TEOLOGIA DELLA VITA CRISTIANA” Corsi obbligatori: 10721 Corso introduttivo metodologico I – Ind. Teol. della vita cristiana 60166 Situazione pastorale della morale cristiana 60320 Antropologia ed etica sociale cristiana – I 10442 Cristologia e pneumatologia 10445 I fondamenti cristologici della morale cristiana - I 10517 Etica teologica della libertà 60333 La vita cristiana in prospettiva soteriologica R. GERARDI D. BIJU-DUVAL G. MANZONE N. CIOLA R. TREMBLAY M. COZZOLI M. COLLU 1 s. 1 s. 1 s. 2 s. 2 s. 2 s. 2 s. Corsi opzionali: 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali 60213 Problemi affettivi dei fedeli e aiuto pastorale M. FUSS D. BIJU-DUVAL 2 s. 2 s. Altri corsi opzionali nell’Accademia Alfonsiana: xxxxx La legge e i profeti xxxxx Morale della fede e della speranza xxxxx La coscienza e la sua formazione nella visione di S. Alfonso xxxxx La grazia nella teologia morale F. LAGE MARTINEZ M. COZZOLI S. MAJORANO T. KENNEDY 1 s. 1 s. 2 s. 2 s. Altri corsi opzionali nel Pontificio Istituto Giovanni Paolo II: 70xxx Virtù ed etica cristiana 70xxx Il matrimonio nell’Antico Testamento: Legge e Profeti 70xxx Verità dell’uomo e verità dell’amore 70xxx La virtù della castità L. MELINA B. OGNIBENI G. MARENGO J. NORIEGA 1 s. 1 s. 2 s. 2 s. seminario obbligatorio: 15208 Temi di storia della teologia morale R. GERARDI 2 s. 27 Specializzazione in ECCLESIOLOGIA Coordinatore: prof. Agostino Montan 1. Scopo principale della Specializzazione in Ecclesiologia è quello di approfondire con rigore scientifico il Mistero della Chiesa, e presentarlo in termini accessibili al mondo di oggi, perché il Mistero diventi esperienza. 2. Oggetto di studio e di ricerca è, dunque, la realtà della Chiesa, sia come «mistero» che come «soggetto storico». La Chiesa è, infatti, popolo di Dio, realizzazione storica del disegno salvifico. Il carattere di «mistero» la designa in quanto «Ecclesia de Trinitate», ed è «soggetto storico» perché Popolo che vive la memoria e l’attesa di Cristo Gesù, fondamento della sua missione. Se l’originaria comunione è il Dio Trinitario, strutture e relazioni della Chiesa devono riflettere ed esprimere tale «communio», nell’unità della fede e della carità. Composta di uomini, riuniti insieme nel Cristo e guidati dallo Spirito nel loro pellegrinaggio verso il Regno del Padre, la Chiesa si sente anche «realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia» (GS 1); perciò essa nulla può e deve sottrarre «al bene temporale di qualsiasi popolo, ma al contrario favorisce e accoglie tutte le risorse, le ricchezze, le consuetudini dei popoli, nella misura in cui sono buone, e accogliendole le purifica, le consolida e le eleva» (LG 13). 3. Il piano completo degli studi del Biennio di Specializzazione in Ecclesiologia prevede i seguenti corsi (attivati ad anni alterni): Corsi fondamentali 10180 La Chiesa orante: la liturgia delle Ore (A. LAMERI) - 10405 Storia dell’ecclesiologia (G. TANGORRA) - 10406 Ecclesiologia del Concilio Vaticano II (G. TANGORRA) - 10472 La costituzione gerarchica della Chiesa: elementi teologici e aspetti giuridici (A. MONTAN) - 60103 La chiesa particolare: strutture e missione (A. MONTAN) - 10719 Le ecclesiologie del XX secolo (G. TANGORRA) - 10730 Ecclesiologia patristica (R. DODARO). Corsi speciali Temi di ecclesiologia biblica: 10407 Ecclesiologia dell’Antico Testamento (I. CARDELLINI) - 10727 L’ecclesiologia del corpo nelle lettere paoline (A. PITTA). Tematiche in prospettiva storica: 10484 La Chiesa del Concilio Vaticano II: 1958-1978 (Ph. CHENAUX) - 10489 La Chiesa e i nazionalismi in Europa (Ph. CHENAUX) - 10501 "Christus totus". Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino (R. DODARO) - 10506 La riforma del clero al Concilio di Trento (L. M. DE PALMA) - 10516 La Chiesa e l’unità cristiana nel XX secolo (Ph. CHENAUX) - 10729 La Chiesa, gli Ebrei e i Musulmani fra medioevo ed età moderna (L. M. DE PALMA) - 10736 Sinodi e visite pastorali tra medioevo ed età moderna (M. SENSI). Tematiche in prospettiva sistematica: 10218 Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa (L. ZAK) - 10448 Gesù Cristo e la Chiesa in s. Tommaso d’Aquino (G. IAMMARRONE) - 10470 La discesa di Gesù Cristo agli inferi: prospettive cristologiche ed ecclesiologiche (G. ANCONA) 10515 Sacramenti della chiesa e antropologia (G. TANGORRA) - 10712 Il ministero ordinato nella Chiesa (A. LAMERI). Temi di ecclesiologia ecumenica: 10488 L’ecclesiologia ortodossa russa (L. ZAK) - 10503 Cristo e Chiesa nella teologia di Martin Lutero (L. ZAK) 10522 L’identità dei cristiani orientali tra cristologia ed ecclesiologia (E. FARRUGIA) - 10735 Cristo, Spirito e Chiesa nella teologia ortodossa del Novecento (L. ZAK). 28 Corsi attivati nell’anno accademico 2010-2011 SPECIALIZZAZIONE IN “ECCLESIOLOGIA” Corsi obbligatori: 10405 Storia dell’ecclesiologia 10516 La Chiesa e l’unità cristiana nel XX secolo 10524 Eucaristia e unità della Chiesa 10407 Ecclesiologia dell’Antico Testamento 10496 Ministero e ministeri nella Chiesa 10503 Cristo e Chiesa nella teologia della Riforma 60103 La Chiesa particolare: strutture e missione G. TANGORRA Ph. CHENAUX A. LAMERI I. CARDELLINI S. LANZA L. ZAK A. MONTAN 1 s. 1 s. 1 s. 2 s. 2 s. 2 s. 2 s. Corsi opzionali: 10218 Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa 10520 Regno di Dio e Chiesa 10526 “Mulieres in Ecclesia” tra istituzione e profezia 10501 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino 10522 L’identità dei cristiani orientali tra cristologia ed ecclesiologia 10527 Pietà cristiana fra antichità e medioevo L. ZAK G. ANCONA M. SENSI R. DODARO E. FARRUGIA L. M. DE PALMA 1 s. 1 s. 1 s. 2 s. 2 s. 2 s. Seminario obbligatorio – 1 e 2 anno: 15227 Le ecclesiologie del XX secolo G. TANGORRA 2 s. 29 Indirizzo in STORIA (nella Specializzazione in Ecclesiologia) Coordinatore: prof. Philippe Chenaux 1. La speciale sezione in Storia intende fornire allo studente una proposta di metodo e di strumenti che aiutino a riflettere e ad indagare sulla Chiesa e sulla teologia “sotto la legge della storia”, nella consapevolezza che “storia/storicità” è una categoria fondamentale della fede cristiana e della Chiesa di Cristo, e dunque della teologia. Pertanto, evitando il rischio di una generale “reductio in historiam” e ogni tentazione di relativismo, ci si propone di offrire i criteri per una corretta “teologia della storia”, con l’elaborazione di genuine categorie storiche teologiche, grazie ad una rigorosa indagine sulla “storia della fede” (storia della Chiesa, dei dogmi, della/e teologia/e, della liturgia e dell’arte cristiana). Non potrà, quindi, mancare la presentazione dei criteri per accostarsi allo studio delle fonti esemplari dei vari periodi ed alle principali interpretazioni storiografiche. 2. Il piano di studio personale, preparato dal Decano o dal Coordinatore tenendo conto anche degli studi precedenti del candidato, prevede ogni anno un corso tutoriale obbligatorio a carattere introduttivo-metodologico. Il primo corso costituisce un “avviamento alla ricerca storica” ed in particolare alla “storia della Chiesa antica e medioevale”. Il secondo corso verte sulle “fonti della storia della chiesa moderna e contemporanea”. Sono previsti, poi, altri corsi tematici che toccano i vari aspetti implicati dalla sezione di specializzazione. Ogni anno è obbligatorio un seminario, specifico per l’indirizzo. 3. Si delinea così uno speciale “percorso” (che può essere tracciato attingendo anche a corsi offerti in altri Istituti e Facoltà dell’Università), col quale lo studente arriva a conseguire la Licenza Teologica specializzata in Storia, nell’ambito della Specializzazione in Ecclesiologia. 30 Corsi attivati nell’anno accademico 2010-2011 INDIRIZZO DI SPECIALIZZAZIONE IN “STORIA” Corsi obbligatori: 10724 Corso introduttivo metodologico II – Ind. Storia 10405 Storia dell’ecclesiologia 10436 Lo sviluppo del dogma cristologico - II 10516 La Chiesa e l’unità cristiana nel XX secolo 10526 “Mulieres in Ecclesia” tra istituzione e profezia 10523 Medioevo ebraico: religione, identità, società 10527 Pietà cristiana fra antichità e medioevo Ph. CHENAUX G. TANGORRA R. DODARO Ph. CHENAUX M. SENSI A. FOA L. M. DE PALMA Corsi opzionali: 10250 Introduzione all’Islam B. PIRONE 10419 La Parola e il Soffio: la teologia delle processioni divine nel Medioevo S. P. BONANNI 10511 Fede e ragione. Analisi storiche e prospettive per il presente A. SABETTA 60128 Il monachesimo per l’evangelizzazione L. DATTRINO 10501 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino R. DODARO 10503 Cristo e Chiesa nella teologia della Riforma L. ZAK 10513 La questione soteriologica: dal medioevo all’inizio dell’età moderna R. NARDIN 10522 L’identità dei cristiani orientali tra cristologia ed ecclesiologia E. FARRUGIA Altri corsi opzionali nell’Istituto “Ecclesia Mater”: D111 Storia delle religioni [cr. 6] R. ROSSI Seminario obbligatorio: 15150 Questioni di storia della Chiesa moderna e contemporanea Ph. CHENAUX 1 s. 1 s. 1 s. 1 s. 1 s. 2 s. 2 s. 1 s. 1 s. 1 s. 1 s. 2 s. 2 s. 2 s. 2 s. 1-2 s. 2 s. 31 TERZO CICLO: BIENNIO SUPERIORE DI RICERCA (Dottorato) Il terzo ciclo (o BIENNIO SUPERIORE DI RICERCA), che «forma esperti nella ricerca teologica e futuri docenti nelle Facoltà e negli Istituti di S. Teologia» (Stat., art. 95), si conclude con il conseguimento del III grado accademico o Dottorato in S. Teologia. A/ Condizioni per l’iscrizione al terzo ciclo Per essere ammesso al Terzo Ciclo, lo studente deve: a) aver conseguito la Licenza in S. Teologia [e non in altre discipline] con la qualifica “summa cum laude” o “magna cum laude” (o equivalente); b) garantire di disporre del tempo necessario e di condizioni favorevoli al lavoro scientifico, e dar saggio di adeguata conoscenza delle lingue classiche e moderne indispensabili al tipo di ricerca prescelto. B/ Obbligo di corsi/seminari a) Chi ha conseguito la Licenza in S. Teologia come studente iscritto alla Facoltà Teologica o al Pontificio Istituto Pastorale della Pontificia Università Lateranense non ha obbligo di corsi o seminari. b) Chi ha conseguito la Licenza in S. Teologia come studente iscritto ad un Istituto Aggregato o Incorporato alla Facoltà Teologica Lateranense, oppure come iscritto ad altra Facoltà o Istituto universitario deve frequentare 3 corsi/seminari (con relativi esami); la scelta dei corsi deve essere approvata dal Docente relatore (e poi dalla speciale Commissione per il Dottorato), oppure dal Decano. C/ Iscrizioni fuori-corso e “in attesa di laurea” Lo studente che, dopo il secondo anno di corso, non ha concluso gli esami, è tenuto ad iscriversi all’anno fuori corso. Lo studente al quale rimanga solo da discutere la tesi, dopo i due anni “in corso” ha a disposizione altri cinque anni, durante i quali dovrà iscriversi in qualità di studente “in attesa di grado” (l’iscrizione va ripetuta ogni anno). Trascorsi sette anni dalla prima iscrizione al Terzo Ciclo, lo studente, che non abbia ancora discusso la tesi, deve chiedere - con il permesso del Decano - una nuova iscrizione al 2° anno di Dottorato. D/ Scelta ed approvazione del titolo e dello schema della tesi di Dottorato e del piano di studio a) All’inizio del terzo Ciclo, il candidato sceglie tra i professori (stabili o incaricati) della Facoltà un relatore, con cui concordare il tema per la tesi di Dottorato e l’eventuale piano di studio. Sotto la guida del professore relatore della tesi, lo studente prepara lo schema di lavoro (in due o più pagine) e lo presenta in Segreteria in cinque copie (firmate anche dal professore relatore), per l’esame da parte della Commissione. b) La Commissione, nominata e presieduta dal Decano, si riunisce tre volte all’anno per approvare i piani di studio e per esaminare titoli e schemi delle tesi di Dottorato, ed assegnare ad ogni candidato, d’intesa con il professore relatore della tesi, due professori correlatori, che lo seguiranno nella stesura del lavoro. La Commissione ha la facoltà di apportare modifiche al piano di studio, al titolo e allo schema della tesi. 32 c) Il candidato è tenuto a mantenere frequenti contatti con i tre professori (relatore e correlatori), a garanzia del metodo scientifico nel lavoro di ricerca e nella stesura della tesi. E/ Pre-discussione della tesi a) Non prima dell’inizio del secondo anno lo studente consegna in Segreteria quattro copie dattiloscritte della stesura provvisoria della tesi, con il «nulla osta» previo alla pre-discussione, firmato dai tre professori (relatore e correlatori). b) La consegna della tesi per la pre-discussione può essere fatta in Segreteria dal 1° settembre al 15 maggio. La pre-discussione avrà luogo dopo almeno tre settimane dalla consegna. c) La pre-discussione accerta se la tesi costituisca un vero contributo nel campo scientifico. d) La Commissione per la pre-discussione è composta dal Decano (o dal Vice Decano) che la presiede, e dai tre professori (relatore e correlatori), la presenza dei quali è necessaria per la validità. e) La Commissione non assegna un voto alla tesi, ma esprime solo un giudizio, in cui specifica le eventuali modifiche da apportare. f) Se nella pre-discussione sono richieste modifiche rilevanti, il candidato dovrà ripresentare la tesi per una seconda pre-discussione, secondo le modalità ed entro i termini di tempo fissati dalla stessa Commissione. F/ Discussione della tesi a) È ammesso alla discussione pubblica il candidato che ha consegnato alla Segreteria sette copie dattiloscritte rilegate e una copia non rilegata della tesi di Dottorato, assieme al «nulla-osta» rilasciato dai tre professori (relatore e correlatori). b) La Commissione per la discussione è composta da sei docenti: il Decano (o il Vice Decano) che la presiede, il relatore, i due correlatori e altri due docenti. La Commissione esprime una valutazione in novantesimi, con la qualifica di merito (secondo la tabella di corrispondenza riportata in questo Ordo) e giudica sulla pubblicabilità (totale o parziale) della tesi. c) Al termine della discussione pubblica della tesi, il presidente della Commissione proclama la qualifica e la votazione assegnata al candidato dottore in S. Teologia (doctor renuntiatus). d) Il Diploma di dottore in S. Teologia (doctor creatus) può essere conferito soltanto dopo la pubblicazione della tesi; tra la discussione e la pubblicazione della tesi non devono passare più di 10 anni. G/ Norme per la stampa della tesi di Dottorato a) Sulla base della decisione della Commissione esaminatrice, lo studente deve provvedere alla pubblicazione integrale o parziale del proprio lavoro di tesi. Se si tratta della pubblicazione parziale, l’estratto non deve essere inferiore alle cinquanta pagine a stampa, di una parte del lavoro presa integralmente (secondo le indicazioni della Commissione). All’inizio devono essere riportati un’introduzione e lo schema generale della tesi (con l’indicazione dei capitoli che vengono pubblicati nell’estratto). Alla fine dell’estratto vanno riportati la bibliografia e l’indice dell’estratto stesso. b) Prima della stampa definitiva, lo studente deve ottenere l’imprimi potest. Pertanto, tramite la Segreteria, lo studente provvede a presentare al Decano una copia delle ultime bozze di stampa corrette: formato 17 x 24, stampato su fogli A4. Il Decano, presa visione del testo in stampa, autorizza lo studente (oppure non autorizza, comunicando le motivazioni) a consegnare tre copie delle bozze di stampa in Segreteria, per 33 ciascuno dei tre docenti - relatore e correlatori della tesi -, chiedendo un giudizio scritto e il “nihil obstat” alla pubblicazione. Raccolti i tre giudizi, il Decano, se non vengono richieste correzioni dal relatore o dai correlatori, presenta la copia delle bozze al Rettore Magnifico per l’imprimatur; altrimenti il Decano informa il candidato delle correzioni segnalate e, solo dopo che queste sono state apportate, procede alla richiesta di imprimatur da parte del Rettore Magnifico. Nel verso del frontespizio del volume a stampa va riprodotto integralmente il nihil obstat rilasciato dalla Commissione e l’imprimi potest da parte del Rettore. c) Il volume deve avere il formato 17 x 24, con copertina di colore bianco, senza illustrazioni. d) Si ottiene il diploma di Dottore in S. Teologia (doctor creatus), con tutti i diritti, solo dopo che, stampata la tesi con le debite autorizzazioni, si fanno pervenire alla Segreteria ottanta copie della pubblicazione, che verranno inviate alle Biblioteche delle Facoltà Teologiche. Tra la discussione e la pubblicazione della tesi non devono passare più di 10 anni. 34 PUBBLICAZIONE INTEGRALE DELLA TESI Fac-simile di copertina PONTIFICIA UNIVERSITAS LATERANENSIS FACULTAS S. THEOLOGIAE _________________________________________________ nome cognome titolo della tesi Thesis ad Doctoratum in S. Theologia Romae 2010 Fac-simile di frontespizio PONTIFICIA UNIVERSITAS LATERANENSIS FACULTAS S. THEOLOGIAE _________________________________________________ nome cognome titolo della tesi Thesis ad Doctoratum in S. Theologia Roma, 2010 Pontificia Università Lateranense Piazza San Giovanni in Laterano, 4 35 PUBBLICAZIONE PARZIALE DELLA TESI (ESTRATTO) Fac-simile di copertina PONTIFICIA UNIVERSITAS LATERANENSIS FACULTAS S. THEOLOGIAE _________________________________________________ nome cognome titolo della tesi Excerptum theseos ad Doctoratum in S. Theologia Romae 2010 Fac-simile di frontespizio PONTIFICIA UNIVERSITAS LATERANENSIS FACULTAS S. THEOLOGIAE _________________________________________________ nome cognome titolo della tesi Excerptum theseos ad Doctoratum in S. Theologia Roma, 2010 Pontificia Università Lateranense Piazza San Giovanni in Laterano, 4 36 Corsi dei Docenti della Facoltà di S. Teologia attivati nell’anno accademico 2010-2011 con gli orari di lezione 1 s. = primo semestre 2 s. = secondo semestre LU = lunedì; MA = martedì; ME = mercoledì; GI = giovedì; VE = venerdì 1-2 = prima e seconda ora di lezione, ecc… ANCONA Giovanni 10520 Regno di Dio e Chiesa 10519 Corpo e persona nella teologia contemporanea 1 s. MA 3-4 2 s. MA 1-2 BACCARI Luciano 10720 Corso introduttivo-metodologico I - Ind. Scienze della Religione 1 s. MA 3-4 BONANNI Sergio Paolo 10419 La Parola e il Soffio: la teologia delle processioni divine nel Medioevo 1 s. MA 1-2 CARDELLINI Innocenzo 10121 Esegesi A.T. - I 10131 Esegesi A.T. - II 10207 Il “Re Messia” 10407 Ecclesiologia dell’Antico Testamento 2 s. LU 3-4 VE 3-4 1 s. LU 3-4 VE 3-4 1 s. ME 3-4 2 s. MA 3-4 CHENAUX Philippe 10136 Storia della Chiesa - II 10516 La Chiesa e l’unità cristiana nel XX secolo 10724 Corso introduttivo metodologico II - Ind. Storia 15150 Questioni di storia della Chiesa moderna e contemporanea CIOLA Nicola 10123 Cristologia 1 s. LU 1-2 2 s. LU 1-2 ME 1-2 1 s. ME 3-4 1 s. LU 4-5 2 s. LU 4-5 10237 L’orizzonte cristologico-trinitario dell’escatologia contemporanea 10442 Cristologia e pneumatologia 1 s. GI 1-2 2 s. MA 1 GI 1-2 1 s. VE 1-2 2 s. ME 1-2 COSTACURTA Bruna 10521 Vedere l’invisibile 1 s. GI 7-8 COZZOLI Mauro 10114 Teologia morale - I 10124 Teologia morale - II 10517 Etica teologica della libertà DE PALMA Luigi Michele 10125 Storia della Chiesa - I 15220 Modelli di santità fra antichità e medioevo 10527 Pietà cristiana fra antichità e medioevo DODARO Robert 10115 Patrologia e Patristica 1 s. ME 1-2 2 s. ME 1 GI 3-4 1 s. GI 1 VE 1-2 2 s. VE 3-4 1 s. ME 3-4 GI 3-4 2 s. ME 3-4 2 s. GI 3-4 2 s. ME 9-10 1 s. MA 1-2 2 s. LU 1-2 MA 2 37 10436 Lo sviluppo del dogma cristologico - II 10501 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino 1 s. GI 3-4 2 s. GI 1-2 FARRUGIA Edward G. 10522 L’identità dei cristiani orientali tra cristologia ed ecclesiologia 2 s. MA 1-2 FERRI Riccardo 10112 Teologia trinitaria 15221 Seminario di sintesi teologica - A 15202 Cristo-Verità in alcune interpretazioni medioevali e contemporanee 1 s. VE 3-4 2 s. ME 2 VE 3-4 1 s. ME 3-4 1 s. MA 3-4 FOA Anna 10523 Medioevo ebraico: religione, identità, società 2 s. ME 7-8 FUSS Michael 10440 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e post-moderno e con le religioni universali 2 s. MA 1-2 GERARDI Renzo 10127 Teologia morale - III 10135 Teologia morale - IV 10721 Corso introduttivo metodologico I - Ind. Teol. della vita cristiana 15208 Temi di storia della teologia morale LAMERI Angelo 10126 Liturgia e sacramentaria generale 15222 Seminario di sintesi teologica - B 10524 Eucaristia e unità della Chiesa LANZA Sergio 10138 Teologia pastorale 10496 Ministero e ministeri nella Chiesa [60101 Teologia pastorale fondamentale - I [60232 Diventare cristiani. Iniziazione, catecumenato, catechesi [65227 Il “Portico dei Gentili”. Incontrare i cercatori di Dio sulla linea di confine LEE Jae-Suk 15210 Religioni e ricerca della sapienza LORIZIO Giuseppe 10101 Teologia fondamentale 2 s. LU 1-2 MA 4 1 s. MA 1-2 ME 1-2 2 s. MA 1-2 1 s. LU 8-9 2 s. MA 9-10 1 s. MA 1-2 2 s. ME 1-2 GI 1-2 1 s. ME 3-4 1 s. GI 3-4 2 s. VE 1-2 1 s VE 1-2 1 s. GI 1-2] 2 s. GI 1-2] 2 s. GI 9-10] 2 s. GI 1-2 10305 Rivelazione e Tradizione dal Concilio di Trento alla Dei Verbum 10509 La logica della testimonianza cristiana 1 s. LU 4-5 2 s. LU 3-4 MA 3-4 1 s. ME 3-4 2 s. ME 3-4 MANZONE Giovanni 15189 Tecnologie e vita umana 2 s. GI 3-4 MARIANI Luca 15213 Le immagini della Madonna nell’arte 2 s. GI 3-4 MAZZOLENI Danilo 38 15195 Questioni di archeologia cristiana 2 s. GI 3-4 MERLO Paolo 10117 Ebraico 10111 Introduzione alla S. Scrittura 15214 Studio esemplare di salmi scelti 10319 Le religioni del mondo biblico - I 1 s. ME 3-4 2 s. ME 3-4 2 s. GI 3-4 1 s. GI 1-2 MONTAN Agostino 10116 Diritto canonico 10137 Diritto matrimoniale [60103 La chiesa particolare: strutture e missione NARDIN Roberto 10134 Teologia sacramentaria 1 s. ME 1-2 GI 2 2 s. MA 1 VE 1-2 1 s. VE 1-2 2 s. ME 7-8] 15223 Seminario di sintesi teologica - C 10513 La questione soteriologica: dal medioevo all’inizio dell’età moderna 1 s. GI 3-4 2 s. ME 3-4 GI 3-4 1 s. ME 3-4 2 s. MA 3-4 PASQUALE Gianluigi 10715 La “fede di Gesù” e la credibilità della rivelazione cristiana 2 s. ME 9-10 GI 1-2 quind. PENNA Romano 10326 Gli inizi della cristologia neotestamentaria - I 10327 Gli inizi della cristologia neotestamentaria - II 1 s. VE 3-4 2 s. VE 3-4 PIRONE Bartolomeo 10250 Introduzione all’Islam 1 s. MA 1-2 PITTA Antonio 10122 Esegesi N.T. - I 10132 Esegesi N.T. - II 10518 Paolo fra antiche e nuove prospettive d’interpretazione 1 s. LU 3-4 MA 3-4 2 s. LU 3-4 MA 3-4 1 s. MA 9-10 PULCINELLI Giuseppe 10103 Greco neo-testamentario 10111 Introduzione alla S. Scrittura 15125 Le parabole di Gesù 2 s. VE 1-2 1 s. LU 3 VE 1-2 2 s. GI 3-4 RAVA Eva Carlota 10128 Teologia spirituale 15224 Seminario di sintesi teologica – D 1 s. MA 3-4 1 s. ME 3-4 SABETTA Antonio 10156 Metodologia 10511 Fede e ragione. Analisi storiche e prospettive per il presente 15226 Dai miracoli come segni della rivelazione alla rivelazione come miracolo SCHÜTZ Achim 10113 Antropologia teologica ed escatologia 1 s. GI 3-4 1 s. ME 1-2 2 s. ME 1-2 1 s. LU 1-2 VE 3-4 2 s. MA 2-3 15225 Seminario di sintesi teologica - E 1 s. ME 3-4 10514 Il Cristo come ‘essenza del cristianesimo’ in alcuni autori contemporanei 2 s. GI 3-4 39 SELVADAGI Paolo 10302 La critica della religione nel pensiero moderno e contemporaneo 2 s. VE 1-2 SENSI Mario 10526 “Mulieres in Ecclesia” tra istituzione e profezia 1 s. ME 6-7 SERRETTI Massimo 10346 Storia dei criteri di verità della Rivelazione 1 s. GI 3-4 SGUAZZARDO Pierluigi 10525 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea - II 15201 La cristologia del XX secolo e il contributo di Sant’Agostino 1 s. ME 1-2 2 s. ME 7-8 TANGORRA Giovanni 10133 Ecclesiologia e Mariologia 10405 Storia dell’ecclesiologia 15227 Le ecclesiologie del XX secolo 1 s. GI 1-2 2 s. GI 1-2 VE 3-4 1 s. VE 3-4 2 s. ME 1-2 TREMBLAY Réal 10445 I fondamenti cristologici della morale cristiana- I 2 s. VE 1-2 ZAK Lubomir 10102 Introduzione alla Teologia 15219 Seminario di sintesi teologica - F 10218 Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa 10503 Cristo e Chiesa nella teologia della Riforma 1 s. LU 1-2 MA 3-4 1 s. ME 3-4 1 s. GI 1-2 2 s. ME 3-4 Corsi del Pontificio Istituto Pastorale attivati anche nella Facoltà di S. Teologia nell’anno accademico 2010-2011 con gli orari di lezione BIJU-DUVAL Denis 60166 Situazione pastorale della morale cristiana 60213 Problemi affettivi dei fedeli e aiuto pastorale 1 s. MA 7-8 2 s. MA 7-8 COLLU Mario Fedele 60333 La vita cristiana in prospettiva soteriologica 2 s. MA 3-4 DATTRINO Lorenzo 60128 Il monachesimo per l’evangelizzazione 1 s. MA 9-10 MANZONE Giovanni 60320 Antropologia ed etica sociale cristiana - I 1 s. MA 1-2 MONTAN Agostino 60103 La chiesa particolare: strutture e missione 2 s. ME 7-8 40 PROGRAMMI DEI CORSI 41 Teologia fondamentale 10101 Giuseppe Lorizio - Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) ______________________________________________ Il corso si sviluppa in tre momenti: 1) Momento epistemologico: che cos’è la teologia fondamentale? Storia Modelli (modello neoscolastico - metodo dell’immanenza - modello epistemologico - modello antropologico-trascendentale - modello ermeneutico - modello kerygmatico - modello contestuale) Progetto: il modello fondativo-contestuale come attuazione della teologia fondamentale in quanto “disciplina di frontiera” e “scienza dei fondamenti”. 2) Momento fondativo: la teologia della rivelazione come automanifestazione di Dio in Cristo Rivelazione e Scrittura - Rivelazione nella Scrittura Rivelazione e storia - Rivelazione e parola Rivelazione e Tradizione - Rivelazione nella Tradizione Sviluppi del pensiero rivelativo: Rivelazione cristiana e “metafisica della carità”. 3) Momento contestuale: la credibilità della rivelazione cristiana nell’orizzonte culturale della postmodernità (Rivelazione come orientamento) L’istanza neopagana dell’immanenza L’istanza neoebraica della trascendenza L’istanza neognostica della conoscenza Le dimensioni fondamentali della credibilità/affidabilità della Rivelazione. Bibliografia: - Per il momento epistemologico: P. Sguazzardo, Storia della teologia fondamentale, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale. I: Epistemologia, Città Nuova, Roma 2004, 237-338; IV: Testi antologici, Città Nuova, Roma 2004, 7-123. A. Sabetta, Modelli di teologia fondamentale del XX secolo, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale. I: Epistemologia, Città Nuova, Roma 2004, 341-405; IV: Testi antologici, Città Nuova, Roma 2004, 124-174. G. Lorizio, Il progetto: verso un modello di teologia fondamentale fondativi-contestuale in prospettiva sacramentale, in Id. (ed.), Teologia fondamentale. I: Epistemologia, Città Nuova, Roma 2004, 407-431. - Per il momento fondativo: G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale. II: Fondamenti, Città Nuova, Roma 2005 (in particolare: 7-234). Per il momento contestuale: G. Lorizio, Rivelazione cristiana, modernità, postmodernità, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999. Id. (ed.), Teologia fondamentale. III: Contesti, Città Nuova, Roma 2005 (in particolare: 237-283). 42 Introduzione alla Teologia 10102 Lubomir Zak - 1° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) _____________________________________________ Il corso intende introdurre ad alcuni temi principali dell’epistemologia teologica, riguardanti l’utilizzo dei metodi, delle fonti e degli strumenti della teologia quale intellectus e auditus fidei. Il programma è diviso in quattro parti: (a) La prima parte esamina i molteplici significati del termine ‘teologia’, adoperato presso i filosofi greci, i Padri greci e i teologi in Occidente (dal periodo medievale fino all’età moderna), significati che permettono di gettare uno sguardo di sintesi sull’essenza del teologare cristiano. (b) La seconda parte offre una riflessione più specifica sul rapporto tra storia e teologia. Viene presentata una ‘mappa’ di tredici modelli storici di teologia, con l’intenzione di spiegare più da vicino, a partire dall’analisi delle coordinate del contesto, le cause e le dinamiche strutturali delle costanti variazioni di stile e di metodo teologico, come anche quelle del pluralismo epistemologico. (c) La terza parte si occupa di alcune questioni-chiave dell’epistemologia teologica (sia nella versione specificamente cattolica sia in quella riformata e ortodossa), determinate dal modo in cui vengono posti in relazione Sacra Scrittura e Tradizione, Magistero e sensus fidei/fidelium, fede e ragione (filosofia). (d) Infine, la quarta parte tratta del proprium del teologare cristiano, sviluppando l’idea della rivelazione trinitaria di Dio-Amore in Gesù Cristo, per mezzo dello Spirito Santo, come evento fondativo e forma originaria/esemplare della teologia tout court. Bibliografia: L. Žak, La teologia: statuto, metodo, fonti, strumenti. Epistemologia generale, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale, I, Città Nuova, Roma 2004, 11-233. Paolo VI, Lumen Ecclesiae, in EV 5, 689-726. Congregazione per l’Educazione Cattolica, Lo studio dei Padri della Chiesa nella formazione sacerdotale, in EV 11, 2831-2897. Giovanni Paolo II, Fides et ratio, in EV 17, 1175-1399. Pontificia Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, LEV, Città del Vaticano 1993. 43 Greco neo-testamentario 10103 Giuseppe Pulcinelli - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) __________________________________________________ Attraverso la lettura e l’analisi filologica di alcuni brani del N.T. ci si propone essenzialmente di: - entrare in familiarità con il testo originale - saper tradurre personalmente il testo (anche con l’uso degli strumenti, dizionari, lessici, ecc.) - rendersi conto dei problemi di traduzione (interpretazione) - saper valutare le varie traduzioni - mettere la base per una corretta esegesi. Per quanto riguarda il ricorso alla grammatica: il corso non prevede uno studio della grammatica secondo il metodo induttivo (dalla regola all’esempio), ma deduttivo: dal caso concreto eventualmente si risale alla regola grammaticale, il cui ripasso rimane per lo più a carico dello studente. N.B. Prerequisiti per frequentare il corso: aver superato l’esame di Lingua Greca (corso 70001) o aver conseguito la maturità classica. Bibliografia: Una edizione critica del Nuovo Testamento in greco. E.G. Jay, Grammatica greca del Nuovo Testamento, Piemme, Casale Monferrato 19942. C. Rusconi, Vocabolario del greco del Nuovo Testamento, Dehoniane, Bologna 19972. M. Zerwick - M. Grosvenor, A Grammatical Analysis of the Greek New Testament, PIB, Roma 19934. 44 Introduzione alla S. Scrittura 10111 Giuseppe Pulcinelli – Paolo Merlo - Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) ____________________________________________________________ 1. Introduzione generale e al Nuovo Testamento Ispirazione, Sacra Scrittura (e Tradizione) alla luce della Dei Verbum; ermeneutica biblica (alla luce di: Pontificia Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, Città del Vaticano 1993). Il canone biblico e la sua formazione storica; il testo greco del N.T. (LXX). Ambiente storico-culturale delle origini cristiane; i manoscritti di Qumran. La letteratura del N.T.: Vangeli: genere, formazione, questione sinottica Atti degli Apostoli Corpus paolino e tradizione paolina Altre lettere Corpus giovanneo: Vangelo, Lettere, Apocalisse. 2. Introduzione all’Antico Testamento Quadro storico-geografico di Israele. Il testo dell’A.T.: formazione e trasmissione. La letteratura dell’A.T.: Torah (Pentateuco): formazione e temi teologici Profeti anteriori (Libri storici): l’opera storiografica deuteronomistica e temi teologici Profeti posteriori (Libri profetici): il profeta, storia e generi profetici Scritti (Libri sapienziali): tradizione sapienziale; il Libro dei Salmi. Bibliografia: A. M. Artola - J. M. Sanchez Caro, Bibbia e Parola di Dio, Paideia, Brescia 1994. Aa.Vv., Introduzione generale alla Bibbia, LDC, Torino-Leumann 2006 (Logos - Corso di Studi Biblici 1). R. E. Brown, Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia 2001. D. Marguerat (ed.), Introduzione al Nuovo Testamento, Claudiana, Torino 2004. T. Römer - J.-D. Macchi - C. Nihan (ed.), Guida di lettura all’Antico Testamento, EDB, Bologna 2007. P. Merlo (ed.), L’Antico Testamento. Introduzione storico-letteraria, Carocci, Roma 2008. 45 Teologia trinitaria 10112 Riccardo Ferri - Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) __________________________________________ I - Parte istituzionale 1. Introduzione epistemologica e metodologica: a) il centro e il luogo della riflessione sulla fede trinitaria; b) il contesto storico-culturale; c) il metodo della teologia trinitaria: il monoteismo, la distinzione manualistica tra “De Deo Uno” e “De Deo Trino”, l’“assioma fondamentale” di K. Rahner, la centralità dell’evento pasquale. 2. La rivelazione veterotestamentaria: a) il Dio dei Patriarchi; b) Mosè e la rivelazione del Nome; c) il Dio santo e misericordioso dei profeti; d) dallo jahvismo al monoteismo; e) Dio nella riflessione sapienziale e nell’apocalittica. 3. La rivelazione del Dio Uno e Trino in Gesù Cristo: a) Gesù di Nazareth e l’annuncio di Dio/Abba; l’identità e l’autocoscienza filiale di Gesù; Gesù e lo Spirito; b) l’evento pasquale come atto del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo; c) la fede trinitaria della Chiesa apostolica: formule trinitarie e inni cristologici nell’epistolario paolino; lo Spirito Santo in Paolo e Luca; il Logos e il Paraclito nel Corpus Joanneum. 4. Sviluppo storico-dogmatico, la riflessione sul Dio Uno e Trino nel cammino della Chiesa: a) il periodo pre-niceno: gli Apologisti, Ireneo e gli Alessandrini; b) i simboli di Nicea e di Costantinopoli; c) dai primi due Concili al Medioevo, ulteriore approfondimento dogmatico e speculativo; d) l’epoca moderna, la Trinità riconsiderata a partire dalla croce e dalla storia; e) le sfide del tempo presente e le proposte contemporanee. 5. Prospettive sistematiche: a) Unità e Trinità di Dio, il rapporto tra natura e Persone divine: processioni, relazioni e missioni; la creazione; b) riflessi sull’ontologia: l’ontologia trinitaria; c) la forma trinitaria dell’esistenza cristiana. II - Parte monografica Lettura e commento di alcuni testi trinitari significativi tratti dal De Trinitate di Agostino d’Ippona (con particolare riferimento ai libri I; IV; V-VII; VIII; XV). Bibliografia: Dispense del docente. P. Coda, Dio Uno e Trino. Rivelazione, esperienza e teologia del Dio dei Cristiani, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 20034. Id., Sulla Trinità, Città Nuova, Roma 2010. N. Ciola, Teologia Trinitaria. Storia, metodo, prospettive, Edizioni Dehoniane, Bologna 1996. A. Cozzi, Manuale di Dottrina Trinitaria, Queriniana, Brescia 2009. B. Forte, Trinità come storia. Saggio sul Dio cristiano, Paoline, Roma 1985. G. Greshake, Il Dio Unitrino. Teologia trinitaria, Queriniana, Brescia 2000. W. Kasper, Il Dio di Gesù Cristo, Queriniana, Brescia 1984. L. F. Ladaria, Il Dio vivo e vero. Il mistero della Trinità, Piemme, Casale Monferrato 1999. 46 Antropologia teologica ed escatologia 10113 Achim Schütz - Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) ____________________________________________ 1. Propedeutica: la svolta antropologica 1) “Chi è l’uomo?” – la perplessità attuale. 2) Le sfide dell’uomo contemporaneo. 3) Colonne portanti della terminologia antropologica. 4) Alcune tappe storiche di una disciplina “giovane”. 5) Modelli scelti di antropologia teologica. 2. L’origine: Dio Creatore 1) Considerazioni speculative sul concetto d’inizio. 2) Creatio ex nihilo. 3) La creazione secondo la S. Scrittura e la Tradizione. 4) Cristocentrismo e impronta trinitaria. 5) La libertà creatrice di Dio. 6) Conservazione del mondo creato. 7) Gli angeli e satana. 8) Il problema del male. 3. Pluridimensionalità: l’uomo creatura 1) La dignità dell’uomo. 2) Scienze umane e teologia. 3) L’uomo come immagine di Dio. 4) L’unità dell’uomo. 5) Il peccato originale. 4. L’uomo ricreato dalla grazia di Dio 1) Il concetto biblico e teologico della grazia. 2) La giustificazione come perdono dei peccati. 3) In Cristo: la filiazione divina. 4) Il difficile cammino della santificazione. 5. L’uomo destinato alla vita eterna 1) Piccola fenomenologia teologica della speranza. 2) Questioni ermeneutiche ed epistemologiche. 3) Modelli scelti del pensiero escatologico. 4) Semi della testimonianza biblica. 5) I temi classici (morte, anima umana, i novissimi). 6) Cristo e il compimento del Regno in Dio. 7) La verità escatologica come essenza del cristianesimo? 6. Prospettiva: la cultura dell’uomo creatura 1) L’uomo tra grandezza e piccolezza. 2) Coltivare l’immagine dell’uomo. 3) Una nuova cultura umana. 4) Conclusione: “Al polso della verità”. Bibliografia: G. Ancona, Escatologia cristiana, Queriniana, Brescia 2007. J. Auer, Die Welt – Gottes Schöpfung, Pustet, Regensburg 1983 (Kleine Katholische Dogmatik III) [tr. it. Il mondo come creazione, Cittadella, Assisi 1977]. G. Colzani, Antropologia teologica. L’uomo paradosso e mistero, Dehoniane, Bologna 1988. E. Dirscherl, Grundriss Theologischer Anthropologie. Die Entschiedenheit des Menschen angesichts des Anderen, Pustet, Regensburg 2006. M. Kehl, Und Gott sah, dass es gut war. Eine Theologie der Schöpfung, Herder, Freiburg-Basel-Wien 2006. L. F. Ladaria, Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato 1995. A. Nitrola, Escatologia, Piemme, Casale Monferrato 1992. O. H. Pesch, Freisein aus Gnade. Theologische Anthropologie, Freiburg 1983 [tr. it. Liberi per grazia. Antropologia teologica, Queriniana, Brescia 1986]. J. Ratzinger, Eschatologie – Tod und ewiges Leben, Pustet, Regensburg 1990 (Kleine Katholische Dogmatik IX) [tr. it. Escatologia. Morte e vita eterna, Cittadella, Assisi 1985]. I. Sanna, L’antropologia cristiana tra modernità e postmodernità, Queriniana, Brescia 2002 (BTC 116). Id., Chiamati per nome. Antropologia teologica, Paoline, Cinisello Balsamo 1998. A. Schütz, Dispensa di Antropologia teologica (ad uso degli studenti), PUL, Roma 2010. 47 Teologia morale - I 10114 Mauro Cozzoli - Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) ___________________________________________ Il corso è uno studio di teologia morale fondamentale. Esso ha lo scopo d’introdurre alla teologia morale e di metterne in luce gli elementi portanti e peculiari. Sulla base dell'“universale umano” della morale, espressione della sapienza creatrice divina, il corso ne configura e approfondisce lo “specifico cristiano”, espressione della novità della vita in Cristo. Esso procede lungo le direttrici costitutive della morale - il fondamento, la norma e la libertà - analizzate nei loro elementi strutturali. Lungo la prima direttrice, è delineata la natura e il metodo della teologia morale, con particolare riferimento al rinnovamento avviato dal Concilio Vaticano II. A partire dal carattere pratico della teologia, relativo all’agire, è enunciata e spiegata la definizione di teologia morale; ne sono evidenziate le fonti e le vie conoscitive, nella sinergia di fede e ragione; è precisato il ruolo e il rapporto con il magistero morale della Chiesa. Dopo aver tracciato alcuni lineamenti di metodo per un corretto approccio all’insegnamento morale della Bibbia, è analizzato tale insegnamento nei suoi momenti ed elementi essenziali. Segue un breve excursus storico della teologia morale. È quindi affrontato il problema del fondamento della morale, secondo un triplice approccio. Il primo, d’ordine socio-culturale, è una ricognizione delle forme espressive dei modelli fondativi (autonomia, eteronomia e teonomia) nei comportamenti della gente. Il secondo, di carattere antropologico, traccia le linee di una fondazione personalistica della morale. Fondazione che prende forma teologica e specificamente cristologica nel terzo approccio. Lungo la seconda direttrice, è messa a tema la norma nelle sue diverse espressioni. In primo luogo i valori, i beni propriamente morali, in cui prende forma l’esigenza di rispetto rappresentata dal bene basilare e centrale della persona. In secondo luogo i principi primi, traduzione imperativa immediata dei valori. E quindi i principi secondi, traduzione operativa più determinata e concreta, rappresentata dalla legge morale. Di questa vengono analizzate le varie espressioni, il cui cardine è costituito dalla legge naturale, in rapporto alla quale è vista la legge eterna e la legge nuova, da una parte, e la legge positiva, divina e umana, dall’altra. In terzo luogo la coscienza, nella sua duplice espressione: la coscienza fondamentale, nella quale la norma morale oggettiva prende forma personale; e la coscienza attuale, nella quale essa si fa giudizio di coscienza, attraverso il discernimento della prudenza. Lungo la terza direttrice, è presa in considerazione la libertà, costitutiva della persona e dell’agire morale. A partire dal messaggio biblico, dal Vangelo in particolare, essa è messa in luce nelle due polarità che la scandiscono: l’autodeterminazione e l’autorealizzazione, lungo il cammino di maturazione dal libero arbitrio alla libertà morale. Della libertà è messa in evidenza la radice ontologica e l’estrinsecazione nell’agire; la scansione di intelligenza e volontà; la forma storica; il doppio paradosso della irrinunciabilità e del vincolo morale; il legame con la verità e il bene; la sinergia con la grazia; la consistenza etica nelle virtù che la esprimono come libertà morale; il dispiegamento nella fedeltà; il dinamismo creatore; la perfezione in Dio e nei beati; il rovescio del peccato e la conversione dal peccato. Da ultimo la libertà è considerata negli atti, di cui sono analizzate le condizioni e le fonti di moralità. Bibliografia: M. Cozzoli, Corso Fondamentale di Teologia Morale, Pro manuscripto, Roma 2005. Id., I fondamenti della vita morale, AVE, Roma 1988. Id., Etica teologica della libertà, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 2004. Id., Per una teologia morale della virtù e della vita buona, Lateran University Press, Roma 2002. S. Pinckaers, Les sources de la morale chrétienne, Editions Universitaires - Editions du Cerf, Fribourg-Paris 1985 [tr. it. Le fonti della morale cristiana. Metodo, contenuto, storia, Ares, Milano 1992]. 48 Patrologia e Patristica 10115 Robert Dodaro - Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) ____________________________________________ Il corso inizierà con un esame di questioni riguardo alla terminologia: Patrologia, Patristica, Padri della Chiesa, Letteratura cristiana antica e Tradizione cristiana (nozione e significato in relazione allo studio della teologia). Seguirà una discussione del metodo per la lettura e la comprensione delle opere dei Padri della Chiesa. Il corso tratterà la diffusione del cristianesimo e della sua dottrina nell’evo antico. Si esaminerà quindi la vita dei fedeli comprese le dottrine, le istituzioni, e le testimonianze. Verranno presentate le divisioni della letteratura cristiana: i Padri subapostolici, gli apologisti (greci e latini), la letteratura apocrifa, gli atti e passioni dei martiri, la scuola alessandrina, gli scrittori orientali ed occidentali dei secoli III – VII (sino a Gregorio Magno). Attenzione particolare sarà dedicata allo sviluppo delle dottrine trinitarie e cristologiche, nonché dei primi sviluppi dell’ecclesiologia. Verrà infine esaminato il rapporto dei cristiani con le istituzioni civili e con le altre religioni, in particolare col giudaismo e la religione pagana dell’Impero romano. Bibliografia: J. Liébaert - M. Spanneut - A. Zani, Introduzione generale allo studio dei Padri della Chiesa, Queriniana, Brescia 1998. H. R. Drobner, Patrologia, Piemme, Casale Monferrato 1998 [= The Fathers of the Church. A Comprehensive Introduction, Hendrickson, Peabody MA 2007]. V. Grossi - A. Di Berardino, La Chiesa antica: ecclesiologia e istituzioni, Borla, Roma 1984. 49 Diritto canonico 10116 Agostino Montan - Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) ______________________________________________ Il corso ha per oggetto l’introduzione generale al diritto e, in specie, al diritto canonico, come pure lo studio sistematico dei libri I e II del Codice di diritto canonico, con cenni ai libri III, IV e V. Nel primo semestre è svolta la parte intitolata: Introduzione generale al diritto e in specie al diritto canonico. Il libro I del Codice di diritto canonico. Comprende l’approfondimento del concetto di diritto e la definizione dei termini maggiormente ricorrenti. La riflessione sull’esperienza giuridica comporta gli approfondimenti delle relazioni che intercorrono tra diritto e morale, tra legalità e giustizia nella ricerca della definizione del concetto di ordinamento giuridico. Lo studio del diritto canonico inizia con l’analisi dei fondamenti dottrinali della disciplina ricercati nella Scrittura e nello sviluppo storico della teologia e delle istituzioni. Lo studio delle fonti di conoscenza del diritto canonico consente di individuare testi e autori che hanno segnato la scienza canonica. L’approccio al Codice di diritto canonico è preceduto dall’analisi del contesto storico che ha portato alla codificazione con i suoi vantaggi ma anche con i problemi che ne sono derivati. In parallelo viene studiato il Codice dei canoni delle Chiese cattoliche orientali. Lo studio del Libro I del Codice latino conduce gli studenti al primo accostamento alla legislazione positiva della Chiesa. Nel secondo semestre è svolta la parte intitolata: Studio del Codice di diritto canonico: Libro II, Il popolo di Dio; Libro III, La funzione di insegnare della Chiesa (cenni); Libro IV, La funzione di santificare della Chiesa (cenni); Libro V, I beni temporali della Chiesa (cenni). Lo studio del Libro II del Codice permette di mostrare come la legislazione si sforzi di tradurre in linguaggio canonistico la dottrina del concilio Vaticano II, in particolare la sua dottrina ecclesiologica. Lo studio della categoria fondamentale di christifidelis consente di evidenziare le fondamentali novità del Codice del 1983 rispetto a quello del 1917. L’approfondimento della comunione ecclesiale è sviluppato studiando le relazioni giuridiche e l’identità propria della Chiesa particolare e della Chiesa universale. Vengono analizzati sia i canoni riguardanti la Suprema Autorità della Chiesa e gli organismi dei quali si avvale il Romano Pontefice nel governo della Chiesa universale, sia i canoni riguardanti le Chiese particolari, i loro raggruppamenti e la loro articolazione interna. Dopo una puntuale presentazione, dei libri III-IV-V sono studiati i principali canoni riguardanti la funzione di insegnare, di santificare e i beni temporali della Chiesa. Bibliografia: Codex Iuris Canonici (1983); Codex canonum Ecclesiarum orientalium (1990). Versioni nelle lingue correnti. A. Montan, Il diritto nella vita e nella missione della Chiesa. Introduzione. Norme generali. Il popolo di Dio. Libri I e II del Codice, Edizioni Dehoniane, Bologna 2006². 50 Ebraico 10117 Paolo Merlo - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ____________________________________________ Elementi fondamentali di fonetica e di morfologia ebraica biblica. Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di leggere testi biblici vocalizzati e padroneggiare alcune forme fondamentali della morfologia ebraica biblica: articolo, preposizioni, terminazioni dei sostantivi, pronomi personali indipendenti e suffissi, pronomi dimostrativi e relativo, paradigma del verbo forte nella forma qal. Si consiglia vivamente agli studenti di avere una sommaria conoscenza dei caratteri ebraici già alla prima lezione. N.B. Agli studenti sarà richiesto di svolgere regolarmente alcuni esercizi a casa. Bibliografia: G. Deiana - A. Spreafico, Guida allo studio dell’ebraico biblico, Roma 1992. Un fascicoletto con esercizi di traduzione sarà distribuito dal docente. 51 Esegesi A.T. - I 10121 Innocenzo Cardellini - 2° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) ___________________________________________________ Durante il corso si affrontano tematiche rilevanti in ambito testuale, letterario e teologico di parti della letteratura profetica, di alcuni Salmi e di brani sapienziali dell’A.T.. Attraverso esempi concreti di esegesi il corso si propone l'obiettivo didattico di creare negli studenti la capacità di apprendere e di applicare un metodo di indagine per lo studio della Sacra Scrittura. I) Sapienza dell'antico Israele. Considerazioni generali. Studio dei termini tecnici: hokmâ, bînâ, da‘at, mezimmâ, mûsar, haśkîl, ‘ormâ, sedeq, mišpāt, mêšarîm, ‘ēsâ, tahbūlôt, māšal e hîdâ. II) I Salmi: titolatura, autori, generi letterari, suddivisione del salterio e datazione. Esegesi dei Salmi 1 e 2: questioni di critica testuale e di analisi filologica; struttura, contesto e commento; excursus sui Salmi regali. III) Il libro di Giobbe: nome, datazione, genere letterario (aspetto formale e materiale; situazione vitale). Esegesi del capitolo 3: questioni testuali, analisi letteraria, struttura, contesto e commento. IV) Il corpo profetico e l'ottica deuteronomistica: letteratura profetica e suo significato nel quadro canonico TaNaK; figure profetiche e racconti di vocazione di Isaia, Geremia e Ezechiele. 1) Isaia 40-55: testo, tematiche contenutistiche, quadro storico e rapporto con Isaia 1-39. Il libro di Isaia II e i carmi del servo: suddivisione, questione letteraria e studio del termine «servo». Isaia 52,13-53,12 in relazione con Is 42,1-4; 49,1-6; 50,4-9. 2) Isaia 52,13-53,12: critica testuale, analisi filologica, questione letteraria e struttura; valutazione teologica. Indagine sul concetto di sostituzione nel retroterra culturale semitico. Excursus sul servo e sulla giustizia alla luce dei testi del Medio Oriente Antico. 3) Michea: l'uomo, il profeta e la struttura del libro. Esegesi di Mi 5,1.[2].3.4a: questione testuale; analisi filologica; critica letteraria e commento. 4) Osea: l'uomo, il profeta e la struttura del libro. Esegesi di Os 2,4-15: questione testuale; analisi filologica e comparativa; critica letteraria e commento. V) Il libro della Sapienza: autore, datazione. Esegesi di Sap 6: analisi filologica e commento. N.B.: sono inoltre tema di esame lo studio personale dei Salmi 19, 51, 110, dei Prov 31,10-31 (La donna forte). Inoltre, è richiesta la conoscenza del libro di Ruth: narrazione, levirato e relazione con l’oracolo di Michea 5,1-4a. Bibliografia: Si richiede agli studenti di munirsi del testo ebraico, secondo l’edizione Biblia Hebraica Stuttgartensia (o fotocopie dei brani che sono oggetto di indagine). La bibliografia specifica verrà segnalata durante le lezioni. È richiesto, comunque, l'uso costante di più Commentari per lo studio dei brani elencati. 52 Esegesi N. T. - I 10122 Antonio Pitta - 1° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) _____________________________________________ Il corso verterà sui quattro Vangeli canonici. Dopo un breve cenno ai problemi introduttori propri di ciascuno (caratteristiche letterarioteologiche e struttura), si farà esegesi direttamente sul testo greco secondo un procedimento soprattutto analitico e solo parzialmente cursivo, come segue: 1. Dai Vangeli sinottici: Mc: esegesi cursiva di Mc 1-3; esegesi analitica di Mc 1,14-15 (compendio dell’annuncio di Gesù); Mc 4,1-20 (parabola della semina e sua spiegazione). Mt: esegesi cursiva di Mt 5,1-7,25 (il discorso del monte); esegesi analitica di Mt 5,1-12 (le beatitudini); Mt 6,9-13 (il Pater Noster). Lc: esegesi cursiva di Lc 1-2 (vangelo dell’infanzia); esegesi analitica di Lc 4,16-30 (Gesù nella sinagoga di Nazaret); Lc 15,11-32 (parabola del padre misericordioso); Lc 23,39-49 (il buon ladrone e la morte di Gesù). 2. Dal Quarto Vangelo: esegesi analitica di Gv 1,1-18 (il prologo); Gv 2,1-11 (nozze di Cana); Gv 13,1-20 (la lavanda dei piedi); esegesi cursiva di Gv 21,1-25. 3. A scelta (obbligatoria) dello Studente: esegesi di un brano qualsiasi di almeno 10 versetti tratto da uno qualunque dei quattro Vangeli (eccettuati i brani elencati sopra); la preparazione si farà su una bibliografia (di almeno due commentari) concordata con il Professore. Bibliografia: - Testo del corso: una edizione critica del NT (o una traduzione affidabile). - Testo sussidiario: R. Penna, Letture evangeliche. Saggi esegetici sui quattro Vangeli, Borla, Roma 1989. - Altra bibliografia specifica (commenti e monografie) verrà indicata di volta in volta durante l’esame dei singoli Vangeli. 53 Cristologia 10123 Nicola Ciola - Annuale - 8 CFU (60 ore di lezione) _________________________________________ Il corso comprende tre parti. 1) La prima di carattere metodologico indaga sull’auditus temporis. Ci si domanda quale sia la sensibilità contemporanea riguardo all’irresistibile attrattiva di Gesù di Nazaret. Dopo un’analisi del Gesù dei letterati, del Cristo dei filosofi, del Gesù considerato dalle grandi religioni istituzionali e dalle nuove forme di religiosità in genere, si offrono alcuni saggi sintetici che presentano Gesù nel dialogo tra ebraismo e cristianesimo, Gesù e l’Islam, Gesù e le religioni asiatiche, Gesù e la domanda di sacro, e tutto questo nella ricerca dell’autentico volto di Gesù di Nazaret. Si passa poi a definire che cosa è la cristologia sistematica e il suo metodo. Qui viene messo in luce come la fede pasquale della Chiesa rappresenti il punto di partenza della cristologia. Ciò è reso possibile dall’equilibrata impostazione del rapporto Storia e Fede, come questione che ha dominato il dibattito intorno alla cristologia tra XIX e XX secolo. Da qui discendono altri aspetti della problematica come: cristologia e rivelazione escatologica del nuovo volto di Dio-Trinità; cristologia in prospettiva universale: tra protologia, pneumatologia ed escatologia; cristologia e antropologia, fino al tema più recente dell’unica mediazione cosmica e universale di Gesù Cristo e l’odierno dibattito intorno al pluralismo religioso. 2) Nella seconda parte del corso si intende ricostruire, nella prospettiva del rapporto storia-fede, il volto del Gesù della storia inscindibile dagli inizi della confessione di fede cristologica. Vengono così presentati in successione: l’anamnesi ecclesiale della storia di Gesù di Nazaret, le attese messianiche di Israele, Gesù compimento della speranza di Israele, la cui ‘Causa’ è il Regno di Dio. Gesù è ‘oratore popolare’, la sua prassi parabolica e il suo stile mostrano una straordinaria autorevolezza. Gesù si auto-designa ‘Figlio dell’uomo’ e vive un’esperienza religiosa in rapporto al Padre, che costituisce il polo centrale della sua esistenza. Si passa poi ad indagare sulla crisi della Galilea e la ‘salita’ verso Gerusalemme, fino al suo destino di fronte alla passione e morte e alla portata soteriologica ed escatologica dell’evento. La risurrezione infine rappresenta il compimento della storia di Gesù, che invia lo Spirito Santo che Egli aveva ricevuto in pienezza. Vengono poi analizzati i linguaggi attraverso i quali la fede della Chiesa ha annunziato il Crocifisso-Risorto come ‘Signore e Cristo’: nella prospettiva escatologica, in quella di ‘Persona divina preesistente’ e di ‘Persona divina incarnata’. 3) La terza ed ultima parte del corso intende approfondire gli sviluppi della cristologia tra epoca patristica, medievale e moderno-contemporanea. Partendo dagli inizi della cristologia nella Chiesa antica, si passa ad illustrare la dottrina dei primi concili ecumenici fino alle prospettive soteriologiche e trinitarie della cristologia medievale. Quindi si studia il dibattito cristologico di fronte: alla svolta antropologica moderno-contemporanea, all’ingresso della categoria ‘storia’, alle istanze del futuro, all’emergere del nichilismo, del pensiero debole e del ‘nuovo sacro’. Infine la proposta sistematica intende portare la riflessione teologica sulla Croce del Risorto come rivelazione dell’amore trinitario di Dio. La Risurrezione del Crocifisso viene vista come liberazione e riconciliazione dell’uomo (cristologia e soteriologia) e annuncio della parusia. Divengono a questo punto centrali la riflessione sul significato personale, la rilevanza storica e antropologica del mistero della preesistenza di Cristo, nonché sull’incarnazione del Figlio di Dio e le conseguenti riflessioni sistematiche sul mistero della persona e della coscienza di Cristo. Fondamentale in questa impostazione è il ‘principio di incarnazione’ nel processo di ‘personalizzazione’ degli esseri umani e in ordine alla missione della Chiesa nel mondo. Bibliografia: N. Ciola, Elementi di cristologia sistematica fondamentale. I, Roma 2009 [Pro manuscripto]. Id., Cristologia e Trinità, Borla, Roma 2002. M. Bordoni, Gesù di Nazaret. Presenza, memoria, attesa, Queriniana, Brescia 20004. 54 Teologia morale - II 10124 Mauro Cozzoli - 1° semestre - 5 CFU (36 ore di lezione) ______________________________________________ Il corso completa lo studio della teologia morale fondamentale con l’approfondimento teologale, diretto a mettere in luce la novità cristiana della morale. Esso si articola in quattro momenti, ciascuno dei quali comprende due parti: la prima di carattere metaetico-fondativo, la seconda di carattere etico-operativo. Lo studio prende avvio dalla vita cristiana come vita teologale: partecipazione dell’uomo alla vita divina. Di essa è delineato il profilo biblico e teologico nella prima parte e il vissuto di fede, carità e speranza nella seconda. Della triade teologale sono considerate la indivisibilità e diversità, il fondamento biblico, la vicenda storica, il carattere di virtù, la fonte sacramentale, l’incidenza su tutto il vissuto morale. Il secondo momento concerne la fede, di cui sono messi in evidenza i presupposti antropologici, secondo un duplice approccio: epistemologico il primo, inteso a legittimare il credere in un quadro della conoscenza; ed esistenziale il secondo, inteso a delineare la questione del senso come “luogo” della fede. É sviluppato, quindi, il dialogo teologale della fede: l’atto, il contenuto e la verità. Nella parte etica sono messi in luce: la responsabilità e la fedeltà che la fede comporta; la comprensione della morale e dei suoi contenuti nell’orizzonte di senso della fede; il soggetto etico nell’economia di grazia della fede; la plausibilità razionale del radicalismo etico della fede. Il terzo momento riguarda la carità, compresa a partire dalla sua fontalità divina (“Dio è carità”), nel modo in cui la dice a noi l’evento di Gesù Cristo, e dalla nostra partecipazione alla carità trinitaria: espressione della dimensione primariamente ontologica della carità nel cristiano, la quale prende forma ecclesiale ed eucaristica. Amore “da Dio” – amore-charis – la carità è principio del vissuto agapico del cristiano. Essa è attinta alla croce, da cui la impariamo; e al battesimo (ed ai sacramenti) da cui la riceviamo. Scandita da donazione, accoglienza e comunione, la carità è una sola, nella indivisibilità di amore di Dio e amore del prossimo. Amore che ha in Cristo il principio esemplare e motivante, la carità è messa in luce nella doppia valenza di eros e agape, nella scansione di universalità e prossimità, nella pluralità delle forme che la esprimono, nel rapporto di reciprocità con la giustizia. Da ultimo è messo in evidenza il primato della carità nella vita morale ed il suo valore permanente. Il quarto momento è relativo alla speranza. La riflessione porta dalla speranza dell’uomo, provata come attesa e invocazione, al “Dio della speranza”, che in Cristo si fa “nostra speranza”. Questa è attinta al Vangelo, a Gesù testimone e principio di speranza. Ne vengono messe in luce l’indole, il fondamento, la certezza, la valenza personale ed insieme sociale, cosmica e storica. Nella parte etica, a partire dalle critiche rivolte alla speranza cristiana, è messo in evidenza il ruolo eticamente fondante della speranza teologale, la carica propulsiva di cui è portatrice, le prospettive di senso e di motivazione che essa dischiude e che attivano e sostengono l’impegno, la fedeltà e la parresia. La conclusione è uno sguardo sintetico sulla vita teologale: vita di carità, per la fede nella speranza. L’accento è posto sull’essenzialità e unità della triade teologale nel vissuto cristiano. Ma “la più grande è la carità” (1Cor 13,13), nella quale la fede e la speranza sono assorbite, quando dalla forma itinerante del mondo e della storia la partecipazione alla vita divina prende la forma della pienezza escatologica. Bibliografia: M. Cozzoli, Etica teologale. Fede Carità Speranza, San Paolo, Cinisello Balsamo 20033. Id., “Forti di tale speranza, ci comportiamo con molta «parresia»”: la speranza, principio e fonte di fedeltà morale in A. Altobelli - S. Privitera (ed.), Speranza umana e speranza escatologica, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, 207-232. 55 Storia della Chiesa - I 10125 Luigi Michele De Palma - Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) ____________________________________________________ Fa da apertura un’introduzione, di carattere metodologico, allo studio della Storia della Chiesa fra antichità e medioevo. 1. Le persecuzioni e la svolta costantiniana. 2. Il monachesimo. Le eresie trinitarie e cristologiche e i primi quattro concili ecumenici. Lo scisma dei tre capitoli. Le controversie sulla grazia. 3. Penetrazione dei popoli germanici nell’Impero e formazione del Medioevo. Il papato medioevale: Gregorio Magno. Monaci e vescovi missionari. 4. Il Monotelismo. L’iconoclasmo. Da Nicea II al trionfo dell’ortodossia. 5. L’Islam. La svolta del secolo VIII: Chiesa romana e creazione dell’impero d’Occidente. Riforme carolingie delle istituzioni ecclesiastiche. Il declino della Casa Carolingia. 6. La Chiesa bizantina e la sua missione evangelizzatrice. La cristianizzazione degli slavi: Cirillo e Metodio. Il patriarca Fozio e la crisi con Roma. Lo “scisma” d’Oriente (1054). 7. Feudalesimo e particolarismo ecclesiastico del sec. X: la decadenza del papato e la “Renovatio imperii” degli Ottoni. Il rinnovamento monastico: Cluny; centri monastici italiani. 8. La riforma della Chiesa nel secolo XI. Il papato riformatore e la nuova ecclesiologia. 9. Il pontificato di Gregorio VII e la lotta per la “libertas Ecclesiae”. Gli sviluppi della questione delle investiture: Pasquale II. Il Concordato di Worms. 10. Urbano II e la crociata. Gli ordini cavallereschi e la vita spirituale dei laici. 11. Nuove strutture della Chiesa in Occidente. Il risveglio evangelico del sec. XII: eremitismo, vita comune del clero, i nuovi ordini. 12. Il papato e la Chiesa dal I al III concilio lateranense. Lo scisma del 1130. S. Bernardo e la Chiesa del suo tempo. Papato e impero nel sec. XII: “schisma inter sacerdotium et regnum”. 13. L’eresia medievale. Le origini. Catari e Valdesi. La repressione dell’eresia: crociata contro gli Albigesi, l’inquisizione. 14. Il pontificato di Innocenzo III: la riforma della Chiesa e il IV concilio lateranense. Gli ordini mendicanti. 15. Ultime contese del papato con l’impero degli Staufen. Il I e il II concilio di Lione. Celestino V, Bonifacio VIII e la crisi della Cristianità medioevale. Bibliografia: M. Sensi, La storia della Chiesa, in Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, ed. G. Lorizio - N. Galantino, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, 329-375. J. Lortz, Storia della Chiesa considerata in prospettiva di storia delle idee, I, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004. K. Bihlmeyer - H. Tuechle, Storia della Chiesa, I-II, Morcelliana, Brescia 1983. 56 Liturgia e sacramentaria generale 10126 Angelo Lameri - Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) _____________________________________________ Il corso ha per oggetto lo studio degli elementi fondamentali della liturgia della Chiesa e delle questioni che riguardano la sacramentaria generale: la nozione di mysterion/sacramentum, l’istituzione da parte di Cristo, il settenario sacramentale, l’efficacia e gli effetti dei sacramenti, la celebrazione e la ministerialità, il rapporto fede-sacramenti. Dopo un’introduzione, dedicata allo status quaestionis del rapporto tra teologia dei sacramenti e liturgia, una prima parte approfondirà tematiche di carattere generale: natura della liturgia cristiana, teologia del culto, linguaggio simbolico-rituale. L’attenzione alla storia, accostata in prospettiva ermeneutica, aiuterà a cogliere l’evoluzione della riflessione sulla celebrazione della Chiesa attraverso i più significativi modelli interpretativi: mistagogia, allegorismo, devozionalismo, fino alla separazione tra teologia dei sacramenti e liturgia. L’attenzione alla vicenda del Movimento Liturgico e al magistero di Pio XII (enciclica Mediator Dei) condurrà ad un approfondito esame della teologia liturgico-sacramentaria, promossa dalla Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium, con le conseguenti ricadute sulla riflessione teologica contemporanea. La seconda parte del corso affronterà alcuni temi di liturgia speciale: la celebrazione dell’Eucaristia secondo l’Ordinamento Generale del Messale Romano (III edizione), la celebrazione del mistero di Cristo nel tempo (Anno liturgico e Liturgia delle Ore), i sacramentali, la spiritualità liturgica, alcuni aspetti di diritto liturgico. Bibliografia: - Per la prima parte: S. Rosso, Un popolo di sacerdoti. Introduzione alla liturgia, Elle Di Ci, Leumann (TO) 2007. J. Ratzinger, Introduzione allo spirito della liturgia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001. Aa. Vv., Scientia liturgica. Manuale di liturgia. I. Introduzione alla liturgia, Piemme, Casale Monferrato 1998. N. Conte, Benedetto Dio che ci ha benedetti in Cristo. Liturgia generale e fondamentale, Elle Di Ci, Leumann (TO) 1999. A. Gerhards - B. Kranemann, Einführung in die Liturgiewissenschaft, Wissenschaftliche Buchgesellschatf, Darmstadt 2006. C. Rocchetta, Sacramentaria fondamentale. Dal «mysterion» al «sacramentum», EDB, Bologna 1989 (Corso di teologia sistematica, 8). G. Colombo, Teologia sacramentaria, Glossa, Milano 1997 («Quaestio», 6). - Per la seconda parte: R. Falsini - A. Lameri (ed.), Ordinamento Generale del Messale Romano. Commento e testo, EMP, Padova 2006 (Formazione, 7). A. Lameri, L’anno liturgico come itinerario biblico, Queriniana, Brescia 1998 (Interpretare la Bibbia oggi, 4.5). Id. (ed.), La Liturgia delle Ore, EMP, Padova 2009 (Documenti, 6). 57 Teologia morale - III 10127 Renzo Gerardi - 2° semestre - 5 CFU (36 ore di lezione) _______________________________________________ Il corso ha per oggetto alcune tematiche della Morale speciale, che possono essere sintetizzate nel comandamento «Ama il prossimo tuo come te stesso». Esse riguardano le responsabilità personali e comunitarie nei confronti dell’ambiente, della vita e della salute dell’uomo, della verità e dell’onore, della vita socio-politica e della pace, della vita socio-economica e del lavoro, della cultura. 1. AMO E RISPETTO LA CREAZIONE Amo e rispetto il cosmo creato da Dio - Amo e rispetto la vita. 2. MI PRENDO CURA DELLA PERSONA A servizio della vita e della salute - Ricerca e sperimentazioni per il bene dell’uomo - Il rispetto della vita iniziale - Il rispetto della vita in situazioni diverse - Il rispetto della vita nel suo compimento. 3. PER UNA VITA BUONA IN UN MONDO PIÙ BELLO Rispetto il prossimo e i suoi beni - Amo il lavoro - Amo la cultura e l’arte - Per una vita buona nella casa degli uomini - Amo gli altri popoli come il mio - Amo e costruisco la pace. Bibliografia: R. Gerardi, La gioia dell’amore. Riflessioni sull’ordo amoris per una teologia della vita cristiana, LUP, Città del Vaticano 2009. 58 Teologia spirituale 10128 Eva Carlota Rava - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________ Il corso ha come oggetto la presentazione delle linee fondamentali del rapporto spirituale fra l’uomo e Dio nel cammino verso la santità. Si articola in tre parti. La prima parte comprende le premesse: dal punto di vista storico-metodologico le questioni introduttive in cui si studiano alcune linee di storia della spiritualità; lo statuto epistemologico della teologia spirituale, la sua definizione, fonti e metodo; gli orientamenti della spiritualità contemporanea, sottolineando la natura specifica dell’esperienza spirituale cristiana e l’importanza di una spiritualità di comunione. Dal punto di vista ontologico: il tema della Santità divina, sorgente e traguardo della vita spirituale, in cui si prende in esame la vita trinitaria, fonte e modello di vita spirituale, la mediazione di Cristo e della Chiesa; il tema della vocazione alla santità. La seconda parte studia, in base all’esperienza spirituale occidentale ed orientale, la collaborazione dell'uomo all’azione di Dio: l’esigenza della conoscenza e del dominio di sé nella prospettiva di una spiritualità dei valori; la singolare fisionomia psico-etico-spirituale nella complessità delle sue componenti per poter giungere alla purificazione del cuore. Si prendono in esame il peccato, le tentazioni e le prove nella vita spirituale, la necessità del discernimento, la conversione, il combattimento spirituale, la pratica delle virtù, in particolare de l’umiltà come disposizione alla contemplazione e all'azione di Dio. La terza parte riguarda l’azione di Dio nell’uomo alla luce del percorso di san Giovanni della Croce e di santa Teresa di Lisieux. Comprende quattro temi: la portata de l’insegnamento sangiovanneo e della sua mistica notturna; la notte mistica: la notte attiva e passiva dei sensi e dello spirito, che operano il passaggio dall’operare umano a quello divino e lo sviluppo pieno della vita teologale; la trasformazione in amore tramite l’azione dello Spirito Santo: il fidanzamento e il matrimonio spirituale, che guida il cristiano verso la gloria della risurrezione. Per ultimo, in base ad alcuni testi teresiani, il rapporto fra contemplazione e azione e l’unità trascendente dell'amore in cui la vita del cristiano diventa totale servizio alla Chiesa. Bibliografia: E. C. Rava, La grazia di Dio che è con me, PUL, Roma 2010. Id., Il Cantico dei Cantici alla luce di Teresa d’Avila e Teresa di Lisieux, in Lateranum 73 (2007), 437-484. O. Clément, Alle fonti con i Padri. I mistici cristiani delle origini. Testo e commento, Città Nuova, Roma 2004. T. Spidlík, La preghiera secondo la tradizione dell’Oriente cristiano, Lipa, Roma 2002. 59 Esegesi A.T. - II 10131 Innocenzo Cardellini - 1° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) ___________________________________________________ Nel corso si mettono a fuoco le idee maestre del grande progetto teologico dell'opera sacerdotale, esposto nel primo racconto della creazione e nella complessa pericope sinaitica (Es 19-Nm 10,10). Allo studente viene presentata la ricchezza religiosa di questi racconti e l'uso del metodo di ricerca comparativa e di analisi filologica di brani cultuali, legislativi e narrativi all'interno del loro ambito storico attraverso applicazioni pratiche di esegesi dei testi. I) La Pericope del Sinai: 1) Il Pentateuco, il Corpus profetico e gli altri Scritti nel TaNaK e loro significato teologico. 2) La pericope del Sinai, un grande progetto compositivo: conclusione dell’alleanza Es 19,1 - 24,11; costruzione del Santuario Es 24,12 - 40,38; formazione e critica letteraria di Es 19-24. 3) Suddivisione e contenuto della pericope sinaitica (Es 19-Nm 10,10): sistema sacrificale (Lv 1-7); cenni di metrologia; Leggi di santità (Lv 17-26). Temi e interessi: Lv 21-22 (santità dei sacerdoti e consumazione dei cibi sacri); Lv 23 (le feste in Israele e la questione del calendario); Lv 24 (lampada perenne, 12 pani e legge del taglione); Lv 25: problematica storica e legislativa dell'anno sabbatico e dell'anno giubilare. 4) Esegesi dei seguenti testi: a) Lv 14 (rituale di purificazione del lebbroso e della muffa dei muri delle case; terminologia, evoluzione del rito, struttura del testo e significato delle azioni rituali; significato del sacrificio specifico ’āšām); b) Excursus: i rituali Nam-búr-bi a Babilonia e confronti culturali con i rituali biblici; c) Nm 5,11-31 (sospetto di adulterio della sposa; ordalìa: tra diritto consuetudinario-penale e giudizio di Dio; struttura casistica delle singole azioni e descrizione del rituale; significato delle espressioni: minhat qenā’ōt - mê hammārîm ham’ārerîm); d) Es 29 e Lv 8, rituale di investitura sacerdotale: struttura del testo: composizione prescrittiva (Es 19) e descrittiva (Lv 8); analisi terminologica, significato delle azioni rituali e del sacrificio specifico: millu’îm; e) hāddebārîm e Decalogo (esegesi di Es 20 e di Dt 5; confronto con i Targum; recita del Decalogo nelle filatterie precristiane trovate a Qumran e in quelle postcristiane trovate a Murabba‘at); f) mišpātîm e Codice dell’Alleanza: esegesi di Es 21,1-6: caso dell'asservito per debiti; confronto letterario e giuridico con Dt 15,12-18; studio di Es 21, 28-32 ed evoluzione storica della norma che regola i danni causati da animali domestici. II) Storia delle Origini: 1) Questione letteraria e teologica; necessità di una visione d’insieme di Gen 1-11. 2) Creazione e creazioni: confronti culturali con la letteratura e con il pensiero mesopotamico. 3) Gen 1,1-2,3: analisi filologica, esegesi, struttura letteraria del brano e valutazione teologica. 4) Problematica letteraria dei versi 4a e 4b di Gen 2. Bibliografia: I. Cardellini, I Sacrifici dell’antica alleanza. Tipologie, Rituali, Celebrazioni, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001. K. Elliger - W. Rudolph (ed.), Biblia Hebraica Stuttgartensia, Stuttgart 1967-1977. Reallexikon der Assyriologie, Berlin 1932ss. E. Jenni - C. Westermann (ed.), Theologisches Handwörterbuch zum Alten Testament, München-Zürich 1971. 1976 [trad. ital. editrice Marietti]. Theologisches Wörterbuch zum Alten Testament, Bd. I-VIII, Stuttgart-Berlin-Köln-Mainz, 1970-1995. 60 Esegesi N. T. - II 10132 Antonio Pitta - 2° semestre - 6 CFU (48 ore di lezione) _____________________________________________ Il corso verte su tutti gli scritti del N.T., ad eccezione dei Vangeli. Una scelta perciò è obbligata e sarà fatta nel modo seguente, partendo da alcuni problemi introduttori propri di ciascuno scritto: 1. Atti degli Apostoli: esegesi analitica di At 1,6-11 (‘ascensione’ di Gesù); At 2,1-13 (la Pentecoste). 2. Prima lettera ai Corinzi: lectio cursiva di tutto il testo epistolare; esegesi analitica di 1Cor 1,18-25 (la croce di Cristo, scandalo e follia); 1Cor 13 (encomio dell’agàpe). 3. Seconda lettera ai Corinzi: lectio cursiva di tutto il testo epistolare; esegesi analitica di 2Cor 1,4-11 e confronto con Ef 1,3-14 (euloghia iniziale). 4. Lettera ai Galati: lectio cursiva di tutto il testo epistolare; esegesi analitica di Gal 4,1-7 (la figliolanza divina). 5. Lettera ai Romani: lectio cursiva di tutto il testo epistolare; esegesi analitica di Rm 1,16-17 (propositio della Ia Parte); Rm 7,7-25 (Legge e peccato); Rm 12,1-2 (propositio della IIa Parte). 6. Apocalisse di Giovanni: esegesi analitica di Ap 2,1-3,22 (le lettere alle sette chiese). 7. A scelta (obbligatoria) dello studente: studio personale di un intero scritto neotestamentario (al di fuori di quelli elencati sopra), di cui è richiesta la struttura e l’esegesi di almeno 10 versetti. La bibliografia su cui prepararsi (almeno due commentari) sarà concordata con il Professore. Bibliografia: - Testo del corso: una edizione critica del NT (o una traduzione affidabile). - Testo sussidiario: A. Pitta, Sinossi paolina, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994. - Altri testi sussidiari (commenti e monografie) saranno suggeriti durante la trattazione di ogni singolo scritto. 61 Ecclesiologia e Mariologia 10133 Giovanni Tangorra - Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) ________________________________________________ Il corso ha per oggetto principale lo studio della Chiesa, vista nella prospettiva del Concilio Vaticano II, collocato nell’insieme nella tradizione ecclesiale. Dopo un’introduzione generale di carattere metodologico, che ha lo scopo di offrire gli strumenti necessari per il lavoro e dare una visione sintetica di come oggi è impostato il trattato, si entra nella parte storica, delineando l’autocomprensione della Chiesa nella scrittura, nei padri, nella liturgia, nel magistero e nella riflessione dei teologi. L’approccio sistematico si propone di offrire una visione globale della Chiesa, dalla riscoperta del fondamento trinitario per procedere in modo descrittivo con l’analisi delle grandi categorie: Chiesa mistero (sacramento) e istituzione, popolo di Dio e corpo di Cristo, tempio dello Spirito e comunione. Ci si concentra, quindi, sulle quattro proprietà ecclesiali, dalle quali far scaturire alcune questioni specifiche: il rapporto tra Chiesa locale e Chiesa universale; la santità della e nella Chiesa; la missione salvifica e il rapporto con il mondo; la teologia dell’apostolicità, il ministero, il rapporto tra primato ed episcopato. Si conclude con l’approfondimento della dimensione escatologica. Due capitoli a parte saranno dedicati all’ecumenismo e al tema della Beata Vergine Maria. Il primo intende sviluppare la conoscenza delle chiese e delle comunità ecclesiali separate, al fine di promuovere l’unità dei cristiani. Vi rientra la storia del movimento ecumenico e l’esame dell’Unitatis redintegratio. Lo studio della mariologia intende giustificare l’inserimento di questo capitolo nell’ecclesiologia: Maria in quanto modello e tipo della Chiesa, di ciò che questa è ed è chiamata a diventare. Chiave di lettura è il capitolo VIII della Lumen gentium, estendendo lo studio alla considerazione del dogma e del culto mariano. Bibliografia: Y. Congar, Proprietà essenziali della Chiesa, in Mysterium Salutis, 7, Queriniana, Brescia 1972, 439-605. J. Ratzinger, Il nuovo popolo di Dio. Questioni ecclesiologiche, Queriniana, Brescia 1992. B. Forte, La Chiesa della Trinità, San Paolo, Cinisello Balsamo 1995. S. Wiedenhofer, La Chiesa. Lineamenti fondamentali di ecclesiologia, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994. M. Semeraro, Mistero, comunione e missione, EDB, Bologna 1997. G. Tangorra, Dall’assemblea liturgica alla Chiesa, EDB, Bologna 1999. Id., La Chiesa secondo il Concilio, EDB, Bologna 2007. G. Bruni, Grammatica dell’ecumenismo, Cittadella, Assisi 2005. S. De Fiores - S. Meo (ed.), Nuovo dizionario di mariologia, Paoline, Cinisello Balsamo 1985. 62 Teologia sacramentaria 10134 Roberto Nardin - Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) _____________________________________________ Il corso ha per oggetto la teologia dei sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Confermazione ed Eucaristia) e dell’Ordine sacro. La prospettiva metodologica in cui è colto l’intellectus fidei di ciascun sacramento si pone in un duplice e sincronico orizzonte. Il primo è caratterizzato sia dall’auditus temporis et culturae, in cui si evidenzia lo sfondo contestuale dove situare la riflessione teologica, sia dall’auditus fidei in historia, che costituisce il momento fondativo della Sacramentaria. Il secondo orizzonte metodologico è determinato dalla circolarità tra lex credendi, lex orandi e lex vivendi con cui viene declinato l’in historia dell’auditus fidei. I sacramenti, quindi, sono colti quali culmen et fons della historia salutis. Dopo alcune lezioni preliminari in cui focalizzare il contesto antropologico nell’orizzonte dell’esperienza ecclesiale attuale e nella prospettiva culturale, interculturale e interreligiosa contemporanea, nonché alcuni rilievi di sacramentaria fondamentale, il corso affronta i sacramenti dell’iniziazione cristiana attraverso una modalità unitaria, evidenziandone lo sviluppo storico e le problematiche teologiche che si sono succedute sino ai nostri giorni. Quindi, di ogni sacramento sono presi in esame: 1. La fondazione biblica sia nella testimonianza cristica come in quella ecclesiale (Chiesa apostolica) del Nuovo Testamento, sia nella prospettiva veterotestamentaria (Israele). 2. La fondazione patristica negli scritti, nell’esperienza liturgica e nella vita dei Padri della Chiesa. 3. Il percorso diacronico dello sviluppo e del rapporto tra lex credendi, lex orandi e lex vivendi nella storia della teologia dal medioevo alla postmodernità, in uno sguardo ecumenico, con particolare sottolineatura all’apporto dei Concili, nonché dei documenti del magistero e delle scuole teologiche e dei teologi più significativi. 4. La prospettiva sistematica e interdisciplinare, nella quale sono evidenziate le varie problematiche sacramentali, non solo all’interno della riflessione teologica (lex credendi), ma anche sul piano liturgico (lex orandi) e in quello morale, spirituale, giuridico e pastorale (lex vivendi). 5. La prospettiva sintetica in cui sono focalizzate alcune questioni rilevanti per importanza e attualità. Bibliografia: - Manuali: M. Augè, L’iniziazione cristiana, LAS, Roma 2004. F. Courth, I sacramenti. Un trattato per lo studio e la prassi, Queriniana, Brescia 1999. 20053, 106-303, 361-428 [or. ted. Freiburg i. B. 1995]. M. Florio - C. Rocchetta, Sacramentaria speciale I, EDB, Bologna 2004. M. Florio - R. Nkindji - G. Cavalli - R. Gerardi, Sacramentaria speciale II, EDB, Bologna 2003, 203-258. A. Grillo - M. Perroni - P. R. Tragan (ed.), Corso di teologia sacramentaria, II, Queriniana, Brescia 2000, 33-225, 379-446. G. Mazzanti, I sacramenti: simbolo e teologia, II, EDB, Bologna 1998. Th. Schneider (ed.), Nuovo corso di dogmatica, II, Queriniana, Brescia 1995, 265-361, 411-432 [or. ted. Düsseldorf 1992]. C. Rocchetta, I sacramenti della fede, II, EDB, Bologna 1982, 20018, 7-149, 227-281. B. Testa, I sacramenti della Chiesa, Jaca Book, Milano 20012, 115-237, 285-313. - Testi di approfondimento: E. Castellucci, Il ministero ordinato, Queriniana, Brescia 2002. R. Nardin - G. Tangorra (ed.), Sacramentum caritatis. Studi e commenti sull’Esortazione Apostolica postsinodale di Benedetto XVI, LUP, Città del Vaticano 2008. Iniziazione cristiana degli adulti, CLV-Edizioni liturgiche, Roma 1998. 63 Teologia morale - IV 10135 Renzo Gerardi - Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) ____________________________________________ Il corso ha per oggetto: la morale religiosa e sacramentale; la morale personale sessuale; il sacramento del matrimonio; il sacramento della penitenza; il sacramento dell’unzione degli infermi (i tre sacramenti vengono trattati sotto i vari aspetti: biblico, storico, liturgico, dogmatico, morale, pastorale, giuridico). I. Morale religiosa e sacramentale: «Adoreranno il Padre in spirito e verità…» 1. Religione ed esperienza religiosa - 2. Vita sacramentale e vita morale cristiana - 3. Chiesa, fede e sacramenti - 4. «Ama il Signore Dio tuo…» (i primi tre comandamenti). II. Morale personale sessuale: «Maschio e femmina li creò…» 1. Antropologia sessuale - 2. Principi fondamentali dell’etica sessuale - 3. La virtù della castità: significato e compiti - 4. La sessualità in situazioni particolari - 5. La preparazione al matrimonio. III. Teologia ed etica del sacramento del matrimonio: «E i due saranno una carne sola…» 1. Il matrimonio nell’antica alleanza - 2. Il matrimonio nella nuova alleanza - 3. Il matrimonio nella Chiesa antica - 4. Il matrimonio nella Chiesa del medioevo - 5. Il matrimonio nella Chiesa in età moderna - 6. Il matrimonio nella Chiesa contemporanea - 7. Essenza e proprietà del matrimonio - 8. La sessualità nella vita coniugale. IV. Teologia ed etica del sacramento della penitenza: «Ha affidato a noi il ministero della riconciliazione…» 1. Alla ricerca della riconciliazione - 2. Il mistero dell’iniquità - 3. Il dono e la risposta (la riconciliazione e la penitenza) - 4. Il vangelo del perdono e della riconciliazione - 5. La disciplina penitenziale ecclesiale - 6. L’annuncio rinnovato della riconciliazione penitenziale - 7. Essere penitente - 8. Il ministro della penitenza sacramentale - 9. Dalla liturgia della riconciliazione alla riconciliazione nella vita. V. Teologia ed etica del sacramento dell’unzione degli infermi: «Qualcuno è malato fra di voi?…» 1. Il mistero della malattia e della sofferenza nella «historia salutis» - 2. Il sacramento dell’unzione nella prassi e nella riflessione ecclesiale - 3. Orientamenti per la pastorale - 4. Alcune questioni etiche relative ai malati gravi ed ai morenti. Bibliografia: R. Gerardi, La gioia dell’amore. Riflessioni sull’ordo amoris per una teologia della vita cristiana, LUP, Città del Vaticano 2009. Id., Il sacramento del matrimonio, in Sacramentaria Speciale II, EDB, Bologna 2003, 259-358. Id., Teologia ed etica della penitenza, EDB, Bologna 2001. 64 Storia della Chiesa - II 10136 Philippe Chenaux - Annuale - 10 CFU (72 ore di lezione) _______________________________________________ 1. La Chiesa alla fine del Medioevo : Il papato avignonese. I movimenti religiosi del Trecento. 2. La Chiesa d’Occidente alla ricerca dell’unità: Il grande scisma. Il conciliarismo ed i suoi fautori. Nuove eresie e movimenti religiosi nazionali. Le relazioni con l’Oriente. La Chiesa e gli Ebrei nella prima metà del sec. XV. 3. La Chiesa alla svolta del sec. XV-XVI: I papi del Rinascimento. Il caso Savonarola. La riforma del clero. Umanesimo e cristianesimo. 4. La Riforma protestante: La riforma luterana. Zwingli, Bucero, Calvino. La riforma anglicana. Gli Stati cattolici fra tolleranza e Inquisizione. 5. Il concilio di Trento e la riforma cattolica: Le origini. L’opera. L’applicazione. 6. La Chiesa missionaria (sec. XV- XVIII): Missione e colonizzazione. La Santa Sede e la direzione delle missioni. La questione dei riti cinesi e malabarici. 7. Il papato e la politica europea nei sec. XVII-XVIII: Dalla cristianità all’Europa. Il declino della Santa Sede in Europa. Chiesa e Stato nell’età illuministica. 8. Il giansenismo: Origini e figure. La «querelle» dell’Unigenitus. Giansenismo e illuminismo. 9. La Chiesa alle soglie dell’età contemporanea: la Chiesa e la Rivoluzione in Francia. La Restaurazione. Le rivoluzioni liberali e nazionali del 1830. 10. La Chiesa e la Contro-Rivoluzione: Pio IX e la Questione romana. La centralizzazione. Il concilio Vaticano I. Il Kulturkampf. 11. L’età leonina: La diplomazia di Leone XIII. La questione sociale. L’impulso missionario. I rapporti con l’Oriente cristiano. 12. Da un modernismo all’altro: La crisi modernista. La Grande Guerra. La condanna dei nazionalismi. 13. La Chiesa nell’età dei totalitarismi: La sfida totalitaria negli anni trenta. Pio XII e la seconda guerra mondiale. La guerra fredda e la decolonizzazione. 14. Il concilio Vaticano II: l’annuncio, la preparazione, lo svolgimento, gli insegnamenti. 15. La Chiesa postconciliare: le riforme, la crisi, il rinnovamento. Il pontificato di Giovanni Paolo II. Bibliografia: G. Bedouelle, Storia della Chiesa, 14, Jaca Book, Milano 1993. K. Bihlmeyer - H. Tuechle, Storia della Chiesa, 3 (1294-1648), 4 (1648-ai nostri giorni), Morcelliana, Brescia 1958-1996. G. Martina, La Chiesa nell’età dell’assolutismo, del liberalismo, del totalitarismo, 4 vol., Morcelliana, Brescia 1970-1979. 65 Diritto matrimoniale 10137 Agostino Montan - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________ Il corso ha per scopo lo studio del diritto matrimoniale canonico. Lo studio della normativa è preceduto da una riflessione sui concetti di matrimonio e famiglia, la loro evoluzione e la messa in questione da parte della cultura contemporanea. Il confronto è con l’insegnamento del concilio Vaticano II, in particolare della costituzione Gaudium et spes, nn. 4852. Precisate le categorie di approccio al matrimonio - beni del matrimonio, essenza, proprietà, fini e patto - sono studiate l’evoluzione della dottrina e della disciplina canonica del matrimonio, le basi bibliche e sacramentali, l’indissolubilità. Si passa quindi allo studio sistematico del Codice di diritto canonico, cann. 1055-1165. Approfonditi i canoni preliminari, si studiano i seguenti argomenti: la cura pastorale e gli atti da premettere alla celebrazione del matrimonio, gli impedimenti matrimoniali, il consenso matrimoniale, la forma della celebrazione del matrimonio, gli effetti del matrimonio, la separazione dei coniugi e la convalidazione del matrimonio, la causa di nullità matrimoniale. Particolare attenzione è riservata al capitolo riguardante i matrimoni misti e la disciplina canonica particolare circa il matrimonio tra cattolici e islamici. Il confronto con il matrimonio nel Codice dei canoni delle Chiese cattoliche orientali conclude lo studio. Nota. L’esame può essere sostenuto soltanto dagli studenti che hanno superato l’esame fondamentale di diritto canonico. Bibliografia: Codex Iuris Canonici (1983). Codex canonum Ecclesiarum Orientalium (1990). Versioni nelle lingue correnti. A. Montan, Il matrimonio nel diritto canonico, Roma 2008. 66 Teologia pastorale 10138 Sergio Lanza - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ____________________________________________ L’agire ecclesiale esige vaglio e progettualità teologica. Il corso introduce rapidamente alla problematica teoretica e fornisce i riferimenti essenziali per una corretta configurazione dell’azione pastorale. 1. La teologia pastorale: finalità, oggetto, metodo. 2. La “qualità” dell’azione ecclesiale. 3. I soggetti e gli ambiti. 4. Fare pastorale oggi: evangelizzazione, conversione pastorale, comunità cristiane. Bibliografia: S. Lanza, La parrocchia in un mondo che cambia - Situazioni e prospettive, OCD, Roma 2003. Id., Convertire Giona - Pastorale come progetto, OCD, Roma 2005. Dispense del Professore. 67 Metodologia teologica 10156 Antonio Sabetta - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _______________________________________________ Dall’epistemologia teologica alla metodologia, da “che cos’è la teologia” a “come si fa la teologia”; la dimensione sapienziale del sapere teologico; la dimensione scientifica del sapere teologico e le sue esigenze; le discipline teologiche e le loro rispettive metodologie; teologia e interdisciplinarietà: teologia e scienze umane, teologia e scienze naturali. 1. Le persone, i luoghi e le strutture: le istituzioni, il curriculum degli studi, l’unità del sapere teologico. 2. Lo studio e le sue modalità: le lezioni cattedratiche, i seminari. 3. La ricerca e le sue fasi: la scelta del tema, raccolta e schedatura del materiale, lettura dei testi, status quaestionis, schema e prima stesura di un elaborato. 4. Gli strumenti di lavoro: la biblioteca, i sussidi bibliografici, le riviste, le banche dati. 5. Indicazioni per la stesura degli elaborati: le sigle, metodologia delle citazioni, compilazione della bibliografia. Nel corso delle lezioni si cercherà di mettere lo studente a contatto diretto con le principali fonti ed i più importanti strumenti specifici relativi alle discipline teologiche (auditus fidei ed intellectus fidei). È prevista una visita guidata in biblioteca e la descrizione delle modalità del suo utilizzo. Al termine del corso ogni studente consegnerà delle schede (bibliografiche e di contenuto), su temi concordati con il docente. Bibliografia: G. Lorizio - N. Galantino (ed.), Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo 20033. J. M. Prellezo - J.M. García, Invito alla ricerca. Metodologia del lavoro scientifico, LAS, Roma 20042. A. Fanton, Metodologia per lo studio della teologia, Messaggero - Fac. Teol. Triveneto, Padova 2009. F. Metitieri - R. Ridi, Ricerche bibliografiche in Internet. Strumenti e strategie di ricerca, OPAC e biblioteche virtuali, Apogeo, Milano 1998. 68 Il “Re Messia” 10207 Innocenzo Cardellini - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ___________________________________________________ La figura del Re-Messia, studiata nel suo retroterra religioso del Vicino Oriente Antico: evoluzione storica, culturale e teologica. 1) Aspetti introduttivi: alleanze con Adamo, Noè, Abramo, Mosè e alleanza eterna; premessa sulla regalità: essa non è il risultato di eroismi dei singoli personaggi, ma è un dono divino, al quale i singoli re devono conformarsi. 2) La regalità nel Vicino Oriente Antico (la cosiddetta ideologia regale): mito e mitologia, concetto di sostituzione, feste di intronizzazione e festa dell’Akitu, il re paziente, il re immagine di dio; questione sulla deificazione dei sovrani. 3) Istituzione della regalità in Israele: Saul e David. 4) Oracoli protomessianici: oracoli di Balaam (Nm 23,7-24,10); benedizioni di Giacobbe (Gn 49,8-12); vaticinio di Michea 5,1-4. 5) Il libro dell’Emmanuele (Is 6-12) e il servo sofferente (Is 52,13-53,12). 6) Salmi messianici per la chiesa cristiana (Sal 2; 110; 16; 45; 89,20-38; 102,26-28; 118,22-26). 7) Messianismo dopo l’esilio: Malachia, Daniele, 2Mac 10,1-8, 1Mac 3,1-9. 8) Epoca intertestamentaria: Qumran, Sadducei, Esseni e Farisei. 9) Messianismo di Gesù: perdono dei peccati; autorità sul sabato; tasse pagate ai romani (Mc 12,13-17); Gesù il Messia. Bibliografia: La bibliografia specifica verrà indicata dal professore durante il corso. È necessario, comunque, l’uso dei Commentari dei libri biblici per i brani studiati. 69 Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa 10218 Lubomir Zak - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _____________________________________________ Il corso intende far conoscere un interessante e, insieme, contraddittorio capitolo della cristologia e dell’ecclesiologia ortodossa dell’800 e del ‘900, scritto in particolare dai teologi e dai filosofi di lingua russa i quali, dialogando con l’idealismo tedesco e confrontandosi, criticamente o meno, con la teologia protestante, hanno prodotto un’imponente e ampiamente articolata riflessione sul tema della kenosi di Cristo (e di Dio), collocandola al centro delle loro concezioni filosofiche e dogmatiche. Dopo una breve introduzione dedicata al tema della sofferenza di Cristo nella religiosità e nella spiritualità russe, verranno presentate le due correnti più significative del kenotismo ortodosso russo: la scuola ‘moralista’ (M.M. Tareev, A.D. Beljaeev) e la scuola di tradizione ‘slavofila’ (S.N. Bulgakov, P.A. Florenskij, L.P. Karsavin). La prima corrente ha elaborato un’idea psicologico-etica della kenosi che, ponendo al centro le tentazioni e le sofferenze interiori di Gesù, esalta l’interiorità umana (la coscienza) quale luogo dell’autentica esperienza di fede, relativizzando l’importanza, per quest’ultima, della realtà storica e visibile della Chiesa. La seconda corrente ha messo la kenosi di Gesù Cristo in relazione con il mistero trinitario di Dio (kenosi intratrinitaria), interpretandola non solo come via della Rivelazione, ma anche come forma tipica della fede cristiana, possibile grazie alla vita in mezzo ai fratelli, nella Chiesa, icona della Santissima Trinità. Bibliografia: P. A. Florenskij, La colonna e il fondamento della Verità, tr. it., Rusconi, Milano 19982. S. N. Bulgakov, L’Agnello di Dio, tr. it., Città Nuova, Roma 1990. Id., La sofiologia della morte, tr. it., in P. Coda, L’altro di Dio, Città Nuova, Roma 1998, 161-222. L. P. Karsavin, Il poema sulla morte, tr. it., in A. D. Siclari, L’estetico e il religioso in Karsavin, Franco Angeli, Milano 1998, 53-126. Id., Corona di sonetti, tr. it., in A. D. Siclari, I sonetti di L.P. Karsavin, Franco Angeli, Milano 2004, 89129. L. Žak, La kenosi di Cristo nell’«età d’argento» dell’Ortodossia russa: la prospettiva di L.P. Karsavin (1882-1952), in P. Coda - M. Crociata (ed.), Il Crocifisso e le religioni, Città Nuova, Roma 2002, 209-229. Id., La teologia kenotica di M.M. Tareev. Un capitolo di storia della teologia ortodossa russa, in La sapienza della croce, 18 (2003), n. 1, 9-29. Id., La croce, fonte della teologia in S.N. Bulgakov, in G. Cicchese - P. Coda - L. Žak (ed.), Dio e il suo avvento, Città Nuova, Roma 2003, 283-313. Id., Kenosi di Cristo e mistero della Chiesa nella sofiologia di S.N. Bulgakov, in La sapienza della croce, 20 (2005), n. 2, 117-136 (I); n. 3, 233-253 (II); Id., Kenosi di Dio e mistero della Chiesa nella teologia di Pavel A. Florenskij, in La sapienza della croce, 20 (2005), n. 4, 347-370 (I); 21 (2006), n. 1, 13-37 (II). 70 L’orizzonte cristologico-trinitario dell’escatologia contemporanea 10237 Nicola Ciola - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________________ 1. Approccio metodologico: rifondazione dell’escatologia oltre il settoriale. - Il ripensamento dell’intera teologia sistematica in chiave escatologica. - Il futuro nell’orizzonte della rivelazione biblica. - Centralità di cristologia e pneumatologia in quanto norma e fondamento dell’escatologia cristiana. - Il dato antropologico, il problema linguistico e la questione ermeneutica riguardo al discorso escatologico. - L’“escatologico cristiano” e i compiti della pastorale e della catechesi contemporanea. 2. Il dato biblico e la tradizione ecclesiale sull’escatologia - Prospettive della speranza escatologica nell’Antico e Nuovo Testamento. - L’orizzonte escatologico del pensiero patristico, medievale e moderno. - L’escatologia nel XX secolo: l’impulso della dottrina del Vaticano II e del recente magistero. - Le diverse posizioni circa l’escatologia dal punto di vista ecumenico. 3. Proposta sistematica A. L’esistenza cristiana presente nel segno dell’eschaton. - Il rapporto tempo-eternità vissuto nella dimensione personale ed ecclesiale in prospettiva cristologico-trinitaria. B. L’“Hora mortis” alla luce del mistero pasquale-pentecostale di Cristo. - Il contesto culturale e pastorale odierno riguardo la ‘morte umana’. - L’evento della morte come situazione definitiva in ordine al destino eterno dell’uomo. - Prospettive antropologiche ed ecclesiologiche della morte come momento personale di incontro con l’offerta di grazia Gesù Cristo. - Giudizio, purificazione e beatitudine eterna come comunione con Dio-Trinità. - Il dramma della “morte seconda”. C. L’esistenza cristiana come evento parusiaco. - Il fondamento cristologico/pneumatologico della Parusia del Signore - Le dimensioni ecclesiologiche ed antropologiche dell’evento parusiaco. - Il significato cristologico-antropologico della risurrezione dei morti. - L’orizzonte trinitario dell’evento parusiaco nella sua valenza cosmico-universale. Bibliografia: M. Bordoni - N. Ciola, Gesù nostra speranza. Saggio di escatologia in prospettiva trinitaria, EDB, Bologna 20002. ATI, L’escatologia contemporanea. Problemi e prospettive, ed. G. Canobbio - M. Fini, Ed. Messaggero, Padova 1995. N. Ciola (ed.), Spirito, eschaton e storia, Mursia-Pul, Roma 1998. 71 Introduzione all’Islam 10250 Bartolomeo Pirone - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _________________________________________________ Coordinate geografiche, religiose, sociali e storiche dell’Arabia prima della venuta di Muhammad. Presenza di comunità pagane, ebraiche, cristiane o di altre appartenenze e ispirazioni religiose. La venuta di Muhammad: cenni sulla sua vita prima della rivelazione del Corano. Muhammad e la gente della Mecca. Muhammad a Medina. Elementi essenziali della professione di fede: unicità assoluta di Allāh, certezza della missione profetica di Muhammad, necessità della preghiera, del digiuno, del pellegrinaggio alla Mecca e dell’elemosina per una dignitosa edificazione della ummah o comunità islamica. Specificità del culto islamico e sue dinamiche interiorizzanti. I primi califfi e l’opera da essi svolta per il consolidamento del credo islamico. Caratteristiche del Corano. Fasi della redazione finale del testo sacro. Le quattro scuole teologiche e giuridiche che determinano una serie di diversità tra i principali gruppi di fede musulmana. Sunniti e sciiti. Cenni sulla storia e sulle peculiarità della mistica islamica nelle sue diverse aggregazioni. Bibliografia: A. T. Khoury, I fondamenti dell’Islam, Editrice Missionaria Italiana, Bologna 1999. Il Corano, ed. A. Bausani, BUR, Milano 2006. B. Pirone, Considerando l’Islam: linee di religiosità essenziale, in Lateranum 69 (2003), 7-59; 301-341; 503-563. Z. Meriboude, Islamisme, Soufisme, Evangélisme, éd. Labor et Fides, Ginevra 2010. 72 La critica della religione nel pensiero moderno e contemporaneo 10302 Paolo Selvadagi - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _______________________________________________________ 1. Introduzione epistemologica. La critica della religione tra fede e ragione. 2. Il concetto di religione: la fede, la religione e l’esperienza religiosa in teologia. 3. La lunga storia dell’esodo di Dio dall’Europa: modernità, illuminismo, secolarizzazione. 4. Le antropologie contemporanee e la fede cristiana. 5. Le culture e cristianesimo in Europa. Significato e limiti dell’attuale cultura razionalistica tecnico-scientifica. 6. L’agnosticismo. 7. La non credenza. 8. L’indifferenza religiosa. 9. Le nuove forme di religione. 10. La Chiesa a confronto con le sfide interne e con la laicità. 11. Le vie della nuova evangelizzazione. Bibliografia: Pontificio Consiglio della Cultura – Gruppo di Ricerca e informazione Socio-Religiosa, Fede cristiana, non credenza e indifferenza religiosa, in Religioni e Sette nel Mondo, 26, Anno 7 2 (2003-2004). J. Ratzinger, La crisi delle culture, in Id., L’Europa di Benedetto nella crisi delle culture, Cantagalli, Firenze 2005, 27-79. A. Scola, Una nuova laicità. Temi per una società plurale, Marsilio, Padova 2007. P. Selvadagi, La teologia cristiana e il dibattito moderno e contemporaneo sulla religione, in Id., Cristianesimo e religioni, Roma 1998, 85-113. Id., La domanda religiosa e i suoi interlocutori. Chiesa Vangelo e cultura, EDB, Bologna 2010. 73 Rivelazione e Tradizione dal Concilio di Trento alla Dei Verbum 10305 Giuseppe Lorizio - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _______________________________________________________ Il corso intende percorrere il cammino del Magistero e della teologia in ordine a due tematiche cruciali della teologia fondamentale, offrendo delle chiavi interpretative del passato e tentando nuove vie per l’elaborazione di nuove categorie capaci di interpellare la cultura della postmodernità. La prospettiva di fondo sarà data dal modello fondativo-contestuale in prospettiva sacramentale, esposto nel corso istituzionale, i cui contenuti si danno per acquisiti da parte degli studenti. La scaletta dei contenuti verrà così strutturata: Verso la Riforma - Teologie della Riforma – Il Concilio di Trento e il decreto Sacrosancta – Teologia cattolica postridentina - Apologetica in età illuministica - L’Ottocento cattolico: La scuola di Tubinga - Newman - Rosmini - Il Vaticano I e la Dei Filius - Correnti e autori del Novecento teologico - Il Vaticano II: Dei Verbum. Bibliografia: I documenti del Magistero concernenti il tema: Decreto tridentino sui libri sacri, Dei Filius, Dei Verbum, Fides et ratio (in lingua latina). B. Sesboüé - Ch.Theobald, La parola della salvezza. XVI-XX secolo. Dottrina della Parola di Dio, Rivelazione, Fede, Scrittura, Tradizione, Magistero, in Idd. (edd.), Storia dei dogmi, IV, Piemme, Casale Monferrato 1998. P. Sguazzardo, Storia della teologia fondamentale, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale. I: Epistemologia, Città Nuova, Roma 2004, 302-338 ; IV: Testi antologici, Città Nuova, Roma 2004, 60-123. G. Lorizio, Teologia fondamentale, in G. Canobbio – P. Coda (edd.), La teologia del XX secolo. Un Bilancio. I: Prospettive storiche, Città Nuova, Roma 2003, 391-499. A. Sabetta, Modelli di teologia fondamentale del XX secolo, in G. Lorizio (ed.), Teologia fondamentale. I: Epistemologia, Città Nuova, Roma 2004, 341-405; IV: Testi antologici, Città Nuova, Roma 2004, 124-174. G. Lorizio, Teologia della Rivelazione ed elementi di cristologia fondamentale, in Id. (ed.), Teologia fondamentale. II: Fondamenti, Città Nuova, Roma 2005, 168-185. Id., Globalizzazione e tradizione, in Id. (ed.), Teologia fondamentale. III: Contesti, Città Nuova, Roma 2005, 237-283. La bibliografia sui singoli Autori e le diverse correnti di pensiero teologico verrà offerta durante il corso. 74 Le religioni del mondo biblico - I 10319 Paolo Merlo - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ____________________________________________ Nell’ultimo secolo l’interesse storico e le scoperte archeologiche di testi antichi hanno contribuito a collocare la religione dell’antico Israele all’interno di un più ampio contesto culturale e religioso. La religione biblica viene pertanto sempre più vista “in dialogo” con l’ambiente religioso a lei circonvicino. La comprensione delle religioni del mondo siro-palestinese in cui sorse e si sviluppò l’antica religione di Israele, assieme alla lettura dei testi religiosi di queste popolazioni, costituirà il centro delle lezioni. La struttura del corso si articolerà come segue: 1. Metodo e fonti per lo studio della storia e della religione dell’Israele antico e le culture ad esso circonvicine; 2. La religione di Ugarit (divinità, lettura dei testi religiosi; il culto); 3. La religione delle città stato fenicie (divinità; i santuari; il culto; il culto dei morti); 4. La religione dei popoli aramaici; 5. La religione dell’area transgiordanica (Ammon, Edom, Moab) e filistea; Bibliografia: P. Merlo, La religione dell’antico Israele, Carocci, Roma 2009. P. Xella, Religione e religioni in Siria Palestina, Carocci, Roma 2007. H. Niehr, Il contesto religioso dell’Israele antico, Paideia, Brescia 2002. J. M. Blásquez, Dioses, mitos y rituales de los semitas occidentales en la antigüedad, Ed. Cristianidad, Madrid 2001. Ulteriore bibliografia (anche per coloro che conoscono il francese o l’inglese) sarà presente nelle dispense, che verranno distribuite. 75 Gli inizi della cristologia neotestamentaria - I 10326 Romano Penna - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _______________________________________________ Il corso inizierà con alcune note metodologiche (1) sull’importanza del Gesù terreno per la cristologia, con la differenza sia tra messianologia e cristologia, sia tra gesuologia e cristologia, (2) sui possibili diversi approcci alla cristologia del Nuovo Testamento, e (3) sul criterio del duplice inizio della cristologia neotestamentaria. Si prenderà poi in esame l’autocomprensione del Gesù terreno, in base a determinati criteri di autenticità. Anzitutto, essa sarà studiata secondo le sue azioni: - l’inquadramento sociale, - il rapporto con i discepoli, - il compimento di miracoli, - il gesto compiuto nel Tempio, - l’atteggiamento verso la Legge e i suoi trasgressori. In secondo luogo, si considererà l’autocomprensione del Gesù terreno in base alle sue parole: - le dichiarazioni sull’amore per i nemici, - la portata dei loghia e delle parabole, - l’annuncio del regno di Dio, - i tioli cristologici: Profeta, Messia/Cristo, Figlio dell’uomo, Figlio di Dio, - l’atteggiamento di fronte alla sua morte. Bibliografia: R. Penna, I ritratti originali di Gesù il Cristo. Inizi e sviluppi della cristologia neotestamentaria, I, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010. Altra bibliografia verrà suggerita di volta in volta a seconda dei vari momenti in cui si svilupperà la trattazione della materia. Allo Studente è richiesta anche la lettura di una monografia o di due-tre articoli attinenti all’argomento trattato, da concordare con il Professore. 76 Gli inizi della cristologia neotestamentaria - II 10327 Romano Penna - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ______________________________________________ Il corso si strutturerà in base a una ripartizione, insieme metodologica e storica, che distingue tra l’esperienza pasquale dei discepoli (= secondo inizio della cristologia) e le cristologie sviluppatesi su di essa. Si comincerà con lo studio sia della questione posta dalla risurrezione di Gesù, sia delle sue prime confessioni: - la risurrezione nella coscienza di Gesù, - la risurrezione di Gesù come evento inatteso, - il sepolcro vuoto e le apparizioni del Risorto, - il diversificato linguaggio pasquale, - le più arcaiche confessioni di fede: 1Cor 15,3-5; Rm 1,3b-4a. Si proseguirà con gli sviluppi cristologici post-pasquali, di cui si prenderanno in esame i seguenti: - il giudeo-cristianesimo delle origini: il racconto pre-marciano della Passione; la fonte Q; la confessione aramaica di Gesù come Mar/Marē’, - le prospettive cristologiche dei singoli Sinottici, - la cristologia alta del Quarto Vangelo. Bibliografia: R. Penna, I ritratti originali di Gesù il Cristo. Inizi e sviluppi della cristologia neotestamentaria, I-II, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010. Altra bibliografia verrà suggerita di volta in volta a seconda dei vari momenti in cui si svilupperà la trattazione della materia. Allo studente è richiesta anche la lettura di una monografia o di due-tre articoli attinenti all’argomento trattato, da concordare con il Professore. 77 Storia dei criteri di verità della rivelazione 10346 Massimo Serretti - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________ Il corso prende avvio dalla constatazione che l’uomo, pro statu isto, si trova ad essere esposto ad una varietà di “rivelazioni”, “nuove rivelazioni” dalle quali non di rado sorgono nuovi movimenti religiosi le cui proporzioni tendono a raggiungere l’ecumene intera. Dinanzi ad un tale fenomeno, che attraversa per intero la storia dell’umanità dalla sua caduta fino al presente, ci si chiede quali siano i criteri di verità che consentano una discrezione (diakrisis) e impediscano l’esposizione «ad ogni spirito» (1Gv 4,1). Lo svolgimento del corso avviene nella considerazione che la Rivelazione ebraico-cristiana fornisce essa stessa il quadro e i criteri veritativi a partire dai quali esercitare il giudizio. Il quadro veritativo è posto dall’azione divina stessa, che istituisce un “luogo” storicamente riconoscibile del discernimento e a prescindere dal quale ogni criteriologia resta inevitabilmente astratta e quindi inutilizzabile. Ci sono quindi dei sovra-criteri, che la Sacra Scrittura addita e che vanno assunti e obbediti in forma previa, e rappresentano le pre-condizioni di ogni esame sensato. Il più generale di questi sovra-criteri è che il soggetto proprio del discernimento non è tanto il soggetto umano, quanto Dio stesso. Nella storia della salvezza le condizioni del discernimento sono poste da Dio stesso. Egli «mette alla prova», «soppesa», «esamina», «formula il giudizio», «separa», pone la linea di demarcazione. É solo in risposta a questa azione divina che l’uomo può intraprendere il lato soggettivo del discernimento. Da questo punto di vista il problema, dall’emergere della devotio moderna fino ai nostri giorni, è che si assume la dimensione soggettiva e individuale come quella propria del discernimento e quindi si parte dal discernimento dell’uomo per affrontare il discernimento di Dio. Mostreremo come la Sacra Scrittura ci presenta esattamente l’inverso. Un altro grande sovra-criterio è che la Rivelazione del Dio ebraico-cristiano istituisce una storia a partire dalla sua eternità e questa storia, che è storia santa, chiede una appartenenza che a sua volta fonda l’intelligenza della fede e l’acume discretivo. A partire dalla ricostruzione di queste premesse generali si andranno a considerare i singoli criteri di verità e il loro peculiare nesso organico, in assenza del quale nessuno di essi singolarmente preso è in grado di garantire il giudizio veritativo. Bibliografia: M. Serretti, Il discernimento di Dio, Città Nuova, Roma 2003. J. Guillet, Discernement des esprits. I. Dans l’Écriture; Ancient Testament, in Dictionnaire de Spiritualité, III, 122-1231. H. U. von Balthasar, Thomas und die Charismatik, Johannes Verlag Einsiedeln, Freiburg i. Br. 1996. H.-I. Marrou, Teologia della storia, Jaca Book, Milano 1979. 78 Storia dell’ecclesiologia 10405 Giovanni Tangorra - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _________________________________________________ Il corso ha lo scopo di focalizzare, sul piano storico, la disciplina di riferimento alla dottrina della Chiesa. Benché l’ecclesiologia nasca esplicitamente nel XV secolo, si dovrà esaminare in che misura essa è già presente nel Nuovo Testamento e nelle interpretazioni dei Padri. Si analizzeranno quindi gli orientamenti della tradizione occidentale e orientale del primo millennio, proseguendo attraverso la riflessione medioevale, della Riforma e del concilio di Trento, coi movimenti che l’hanno accompagnato e seguito. Seguirà lo studio delle nuove tendenze nel secolo XIX (la scuola romantica tedesca e la scuola romana), per soffermarsi sul concilio Vaticano I. Bibliografia: Y. Congar, L’ecclésiologie au XIX siècle, Cerf, Paris 1960. Id., L’Église. De saint Augustin à l’époque moderne, Cerf, Paris 1997. A. Antón, El misterio de la Iglesia. Evolución histórica de las ideas eclesiológicas, I-II, Bac, Madrid-Toledo 1986-1987. E. Vilanova, Storia della teologia cristiana, Borla, Torino 1994. J. Rigal, L’ecclésiologie de communion. Son évolution historique et ses fondements, Cerf, Paris 1997. P. Tihon, La Chiesa, in H. Bourgeois - B. Sesboüé, I segni della salvezza (Storia dei dogmi, III), Piemme, Casale Monferrato 1998, 303-443. Appunti del professore. 79 Ecclesiologia dell’Antico Testamento 10407 Innocenzo Cardellini - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ___________________________________________________ In questo corso monografico viene presentata una indagine sullo sviluppo della coscienza di sentirsi popolo di Dio lungo i toruosi percorsi della storia, sottolineando l'importanza dell'esperienza di essere una convocazione sacra in ambito cultuale. Evoluzione e coscienza dell'essere miqrā’ qōdeš (convocazione sacra) in Israele: aspetti culturali, storici, cultuali e terminologici. 1) Linee introduttive: funzione del tempio nel Vicino Oriente Antico; analogie e innovazioni nell’Antico Testamento. 2) Elementi principali del concetto di assemblea nelle culture extrabibliche: mondo mesopotamico e ugaritico; assemblea degli dèi in Egitto; mondo sud-arabico preislamico antico. 3) Considerazioni sull’assemblea nell’A.T.: indagine semantica e terminologica sui termini qāhal, ‘ēdâ, ‘am, sôd, marzēah, jāhād e habūrâ. 4) Sviluppo del concetto di convocazione sacra (miqrā’ qōdeš) e la riforma teologica a Babilonia: la festa dell'akitu e la lettura del poema Enuma-elish; testi storici significativi: 1Re 8; 2Re 18,1-4; 22-23; 2Cr 29.30.34.35; testi normativi: Es 12; Lv 23; Nm 28-29; Ez 46; Neemia 8 e sua rilevanza. 5) La ekklesia sacra, la circoncisione del cuore a Qumran e gli influssi nella prima comunità cristiana. Bibliografia: La bibliografia specifica verrà indicata dal professore durante il corso. È necessario, comunque, l’uso dei Commentari dei libri biblici per i brani studiati e un costante utilizzo dei lessici THAT [E. Jenni - C. Westermann (edd.), Theologisches Handwörterbuch zum Alten Testament, München-Zürich 1971-1976; ed. ital. Marietti] e TWAT [Theologisches Wörterbuch zum Alten Testament, Bd. 1-8.10, Stuttgart-Berlin-Köln-Mainz, 1970-1996; ed. ital. Paideia]. 80 La Parola e il Soffio. La teologia delle processioni divine nel Medioevo 10419 Sergio Paolo Bonanni - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ______________________________________________________________ Il corso intende presentarsi come una riflessione a partire dalla lectio di alcune pagine di Anselmo (De processione Spiritus sancti), Abelardo (Theologia Scholarium) e Tommaso (Summa Theologiae). Il diverso approccio al problema del filioque, da parte degli autori considerati, sarà colto come occasione per evidenziare da una parte la ricchezza degli esiti dell’eredità agostiniana nell’occidente latino, dall’altra la conseguente possibilità di posizioni differenziate nell’ambito del confronto con il pensiero trinitario dell’oriente greco. Alcune note sul Concilio di Firenze (1442) contribuiranno a gettare luce sull’orientamento di fondo della riflessione medievale sul mistero del Dio Unitrino. Bibliografia: - Fonti: Agostino, La Trinità, a cura di A. Trapé - M. F. Sciacca, traduzione di G. Beschin, Città Nuova, Roma 1973. De processione spiritus sancti, in S. Anselmi Cantuariensis Archiepiscopi opera omnia, ed. F. S. Schmitt, I/II, Frommann Verlag, Stuttgart - Bad Canstatt 1968, 177-219. M. Corbin (ed.), L’oeuvre d’Anselme de Cantorbéry, IV. La conception virginale et le péché originel. La procession du Saint Esprit. Lettres sur les sacraments de l’Église. Du pouvoir et de l’impuissance, a cura di M. Corbin, A. Galonnier, P. Gilbert, A. Lauras, E. De Ravinel, Cerf, Paris 1990. Petri Abaelardi Opera Theologica III. Theologia Scholarium. Theologia Summi Boni, ed. E. M. Buytaert - C. J. Mews, Brepols, Turnhout 1987 (CCCM XIII). Tommaso d’Aquino, La Somma Teologica. La SS. Trinità (I, qq. 27-43), Salani, Firenze 1952. - Studi: P. Gilbert, La confession de foi dans le “De processione Spiritus sancti” de Saint Anselme, in L’attualità filosofica di Anselmo d’Aosta, Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, Roma 1990 (Studia Anselmiana 101). G. D’Onofrio, Anselmo d'Aosta in Storia della teologia nel Medioevo. I. I princìpi, Piemme, Casale Monferrato 1996. S. P. Bonanni, Parlare della Trinità. Lettura della 'Theologia Scholarium' di Abelardo, Pontificia Università Gregoriana, Roma 1996 (Analecta Gregoriana 268). J. P. Torrell, Tommaso d'Aquino. L’uomo e il teologo, Piemme, Casale Monferrato 1994. 81 Lo sviluppo del dogma cristologico - II 10436 Robert Dodaro - 1° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) _______________________________________________ Dal Concilio di Nicea al Concilio di Calcedonia La Cristologia va avvicinata, metodologicamente, nel suo insieme, vale a dire la personalità di Gesù di Nazareth va in qualche modo considerata nella sua relazione alla Trinità e nella sua relazione con l’umanità. Partendo dall’eredità cristologica del Concilio di Nicea, il corso prenderà in esame i seguenti passi storici e scrittori: 1) Atanasio di Alessandria; 2) Ilario di Poitiers, 3) Apollinare di Laodicea; 4) Basilio di Cesarea; 5) Gregorio di Nazianzo; 6) Teodoro di Mopsuestia; 7) il Concilio di Costantinopoli (381); 8) Cirillo di Alessandria; 9) Nestorio; 10) il Concilio di Efeso; 11) Teodoreto di Ciro; 12) Agostino; 13) Leone Magno; 14) il Concilio di Calcedonia. Bibliografia: M. Simonetti (ed.), Il Cristo 2. Testi teologici e spirituali in lingua greca dal IV al VII secolo, Mondadori, Milano 20035. A. Grillmeier, Gesù il Cristo nella fede della Chiesa. Dall’età apostolica al concilio di Calcedonia (451), I,1-2, Paideia, Brescia 1982. B. Studer, Dio salvatore nei Padri della Chiesa, Borla, Roma 1986. B. Sesboüé, Gesù Cristo nella tradizione della Chiesa, Paoline, Cinisello Balsamo 1987. 82 La salvezza in Cristo. Dialogo con il pensiero moderno e postmoderno e con le religioni universali 10440 Michael Fuss - 2o semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _______________________________________________________________________________ Il corso mira a mettere in dialogo la prospettiva cristiana della salvezza in Gesù Cristo con le proposte salvifiche/non salvifiche del contesto culturale moderno/postmoderno (umanesimo antropocentrico, nichilismo postmoderno, “New Age”) e delle religioni universali (induismo, buddismo, islàm). Nella prima parte saranno esposte le posizioni fondamentali di tali proposte culturali e religiose. Nella seconda parte verrà discussa la visione cristiana, secondo la quale Dio in Gesù Cristo, mediatore unico e universale, offre la salvezza all’umanità e al mondo. Nella terza parte verrà fatto un confronto teologico aperto e nel contempo critico tra i contenuti qualificanti delle visioni non cristiane e della prospettiva cristiana della salvezza Bibliografia: Aa.Vv., Salvezza, in Nuovo dizionario di Teologia, Paoline, Cinisello Balsamo, 1988, 1369-1405. Aa.Vv., Salvezza universale e salvezza in Cristo. Confronto di tradizioni religiose, San Paolo, Cinisello Balsamo 1994. Commissione Teologica Internazionale, Alcune questioni sulla teologia della redenzione, in Civ Catt 146 (1995), 551-599 [anche in Il Regno 41 (1996), 89-107]. Congregazione per la Dottrina della Fede, Dominus Iesus. Dichiarazione circa l’unicità e l’universalità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa, LEV, Città del Vaticano 2000. M. Crociata (ed.), Gesù Cristo e l’unicità della mediazione, Paoline, Milano 2000, 13-44. G. Dal Ferro, Alla ricerca di Dio. Analisi antropologica e teologica delle religiosità alternative, Messaggero, Padova 2000. Id., La luce dell’Oriente. Religioni orientali a confronto con il Cristianesimo, Messaggero, Padova 2005. M. Gronchi (ed.), La salvezza degli altri. Soteriologia e religioni, San Paolo Cinisello Balsamo 2004. S. M. Heim, Salvations. Truth and Difference in Religion, Orbis, Maryknoll NY 1995. H. Waldenfels, Il concetto di salvezza nelle religioni, in AA.VV., Il cristianesimo e le religioni, in Communio (1996/147), 34-44. 83 Cristologia e pneumatologia 10442 Nicola Ciola - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ____________________________________________ 1. 2. 3. 4. Problemi odierni circa il rapporto cristologia-pneumatologia. L’esperienza dello Spirito come orizzonte dell’esperienza cristiana. Spirito e Parola nell’A.T.; “nello” Spirito e “per” lo Spirito la Parola si fa carne (nel N.T.). Discorso strutturale e contenuti: l’Unzione del Cristo da parte dello Spirito e il Dono dello Spirito da parte del Cristo. 5. Riflessi trinitari del rapporto cristologia-pneumatologia. Approccio sistematico attuale. Bibliografia: M. Bordoni, La cristologia nell’orizzonte dello Spirito, Queriniana, Brescia 1995. N. Ciola, Cristologia e Trinità, Borla, Roma 2002. 84 I fondamenti cristologici della morale cristiana - I 10445 Réal Tremblay - 2o semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ______________________________________________ Nel tempo della postmodernità in cui diviene difficile, addirittura quasi impossibile interrogarsi sui fondamenti dell’agire morale dell’uomo, la fede cristiana propone la Persona di Cristo come radice viva della morale cristiana: “Io sono la via, la verità e la vita” (Gv 14, 6). I modelli per approfondire un tale dato di fede sono molteplici nel campo della teologia morale fondamentale odierna. Questo corso ne presenta uno di tipo filiale, particolarmente sensibile all’ontologia e capace di offrire una proposta significativa per la vita del credente d’oggi ed affascinante per quella del non credente. In questo contesto saranno toccati anche problemi di grande attualità, come il ruolo dell’autonomia dell’uomo nel campo morale, il rapporto tra ragione e fede (ricerca della norma morale), tra libertà e verità, la giustificazione della “concentrazione cristologica” (vs K. Barth), il rispetto dovuto all’humanum inserito nel più della grazia filiale, la possibilità di una morale per tutti, lo specificum della morale cristiana, ed altri. Bibliografia: Aa. Vv., Cristologia e morale cristiana: Una morale filiale, in RTM 36 (2004) 142. H. U. von Balthasar - J. Ratzinger - H. Schürmann, Prospettive di morale cristiana sul problema del contenuto e del fondamento dell’ethos cristiano, Città Nuova, Roma 1986. A. Chendi, La morte del Figlio. Il mistero del Crocifisso e il suo significato per la fondazione della morale nella riflessione teologica di Hans Urs Balthasar, Ed. Camilliane, Torino, 2009 (Mistero pensiero, 3). A.-M. Jerumanis, L’uomo splendore della gloria di Dio. Estetica e morale, EDB, Bologna 2005. Id., In Cristo, con Cristo, per Cristo (di prossima pubblicazione, Jaca Book, Milano). L. Lorenzetti, Una nuova fase di rinnovamento? La proposta di R. Tremblay, in RTM 35 (2003) 81-95. L. Raniero, Gesù Cristo, fondamento di un’etica universale. Linee di confronto con alcuni laici italiani, in RTM 35(2003), 97-109 R. Tremblay, Cristo e la morale in alcuni documenti del Magistero, EDR, Roma 1996. Id., Radicati e fondati nel Figlio. Contributi per une morale di tipo filiale, EDR, Roma 1997. Id., L’«Innalzamento» del Figlio, fulcro della vita morale, PUL, Roma 2001. Id., Voi, luce del mondo… La vita morale dei cristiani: Dio fra gli uomini, EDB, Bologna 2003. Id., «Ma io vi dico…». L’agire eccellente specifico della morale cristiana, EDB, Bologna 2005. R. Tremblay - S. Zamboni, Figli nel Figlio. Una teologia morale fondamentale, EDB, Bologna 2008. T. Trigo, El debate sobre la especificidad de la moral cristiana, Eunsa, Pamplon, 2003. S. Zamboni, Chiamati a seguire l’Agnello. Il martirio compimento della vita morale, EDB, Bologna 2007. C. Zuccaro, Cristo e morale. Storia, interpretazione, prospettive, EDB, Bologna 2003. 85 Ministero e ministeri nella Chiesa 10496 Sergio Lanza - 2° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) _____________________________________________ 1. Teologia dei ministeri come tema teologico-pratico. Una introduzione epistemologica e metodologica. 2. La radice biblica. Natura e figura dei ministeri ecclesiali secondo il Nuovo Testamento. 3. La fede della Chiesa: sacerdozio comune e sacerdozio ministeriale (natura del ministero ordinato e della ministerialtà ecclesiale). 4. L’incrinatura della tipologia post-tridentina e le sue conseguenze: analisi teologica della situazione contemporanea, colta nelle sue dinamiche e nelle sue istanze. 5. Il ministero della guida come determinazione teologico-pratica della “leadership” ecclesiale. 6. Difficoltà (oscillazione teoretica e indeterminatezza pratica) intorno al ministero del diacono. 7. I ministeri “laicali”: ragioni e forme di collaborazione al ministero ordinato, oltre la retorica della “chiesa tutta ministeriale”. 8. Spiritualità ministeriale: la carità pastorale come forma euristica. 9. La formazione ai ministeri ecclesiali. Bibliografia: - Principali documenti magisteriali: Concilio Vaticano II, Presbyterorum Ordinis; Christus Dominus; Optatam Totius. Synodus Episcoporum, Ultimis temporibus (De sacerdotio ministeriali, 1971). Paolo VI, Ministeria Quaedam (1972). Giovanni Paolo II, Christifideles laici; Pastores dabo vobis; Pastores gregis. Congregazione per i Vescovi, Ecclesiae imago (Direttorio per il ministero pastorale dei vescovi, 1973). Congregazione per il Clero, Direttorio. CTI, De Sacerdotio catholico (1970). - Studi tematici: J. Delorme (ed.), Il ministero e i ministeri secondo il Nuovo Testamento, Paoline, Cinisello Balsamo 1977 [Paris 1974]. A. Vanhoye, Sacerdoti antichi e nuovo sacerdote. Secondo il Nuovo Testamento, Elle Di Ci, Leumann (Torino) 1980. AA.VV., Il prete. Identità del ministero e oggettività della fede, Glossa, Milano 1990. G. Greshake, Essere preti. Teologia e spiritualità del ministero sacerdotale, Queriniana, Brescia 1995 [Freiburg i. B. 1991]. 86 “Christus totus”. Il tema tra cristologia ed ecclesiologia in Agostino 10501 Robert Dodaro - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _________________________________________________________ L’immagine paolina di Cristo come «capo del corpo, cioè della chiesa» (Col 1, 18; cfr. Ef 1, 22-23; ib. 5, 23; Rom 12, 4-5) sta al centro della riflessione agostiniana su Cristo in rapporto con la Chiesa. Secondo un principio, che Agostino esprime metaforicamente nei termini del «commercium diuinum» (cfr. En. Ps. 30, II, 1, 3), Cristo scambia la sua uirtus divina con l’infermità umana dei fedeli in modo da rendersi vulnerabile alla debolezza e alla sofferenza umana e, vicendevolmente, di portare all’uomo la salvezza. La dottrina che emerge da questa riflessione sull’incarnazione afferma l’unione di grazia e di partecipazione fra Cristo e la Chiesa, cioè «le membra del suo corpo», che continua ad animare tutti gli aspetti della vita ecclesiale in ogni epoca storica. Il corso prenderà in esame le fonti bibliche e patristiche di questa riflessione in Agostino, il suo sviluppo (con riferimento anche ai suoi contesti polemici, e.g., donatismo, pelagianesimo), e la sua applicazione in diverse questioni ecclesiali. Qui, tra altro, si tratterà delle questioni che riguardano: 1) l’appartenenza alla Chiesa e la salvezza mediata all’uomo per mezzo di Cristo; 2) la ecclesia sancta e la questione della remissio peccatorum; 3) la Chiesa come res publica caelestis in rapporto con la sfera politica terrena; 4) i diversi ruoli ecclesiali dei ministri sacri e dei fedeli laici (cfr. Rom 12, 4-5). Bibliografia: R. Desjardins, Le Christ « sponsus» et l’Eglise « sponsa » chez saint Augustin, in Bulletin de littérature ecclésiastique 67 (1966), 241-256. M. Reveillaud, Le Christ-Homme, tête de l’Église. Études d’ecclésiologie selon les Enarrationes in Psalmos d’Augustin, in Recherches Augustiniennes 5 (1968), 67-94. P. Borgomeo, L’Église de ce temps dans la prédication de saint Augustin, Études augustiniennes, Paris 1972. A. Giacobbi, La Chiesa in S. Agostino, 1. Mistero di comunione, Roma 1978. R. Bernard, La prédestination du Christ total selon saint Augustin, in Recherches Augustiniennes 3 (1965) 1-58. J. Niewiadomski, Gewaltfreiheit und die Konzeption des totus Christus? Anmerkungen zum Problem einer augustinischen Einheitsvorstellung, in Augustiniana 41 (1991), 567-574. É. Lamirande, Ecclesia, in Augustinus-Lexikon, a cura di C. Mayer, vol. 2, Schwabe, Basel 1996-2002, 687-720. T.J. van Bavel, The ‘Christus Totus’ Idea. A Forgotten Aspect of Augustine’s Spirituality, in Studies in Patristic Christology. Proceedings of the Third Maynooth Patristic Conference 1996, a cura di T. Finan e V. Twomey, Four Courts Press, Dublino 1998, 84-94. R. Dodaro, Christ and the Just Society in the Thought of Augustine, Cambridge University Press, Cambridge 2004. 87 Cristo e Chiesa nella teologia della Riforma 10503 Lubomir Žak - 2° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) _____________________________________________ Il corso intende contribuire ad una maggiore conoscenza della teologia di tradizione luterana, presentando i temi centrali e le proposte interpretative di fondo della sua cristologia ed ecclesiologia. La prima parte si concentrerà sull’approfondimento del pensiero cristologico ed ecclesiologico di Martin Lutero. Dopo un’iniziale e sintetica esposizione di quelli che sono i concetti e le prospettive fondamentali – di chiara matrice soteriologica e staurologica (theologia crucis) – della teologia del Riformatore, verranno trattati i seguenti temi: Gesù Cristo - Mediatore e Salvatore (solus Christus), i paradossi cristologici, la persona di Gesù Cristo e il mistero di Dio Trinità, la Chiesa come creatura Verbi, la Chiesa come communio sanctorum, le proprietà e i segni esterni della Chiesa. La seconda parte si dedicherà a esaminare alcune significative proposte della teologia luterana del ’900, soffermandosi in particolare sulla cristologia di Jürgen Moltmann (Der gekreuzigte Gott. Das Kreuz Christi als Grund und Kritik christlicher Theologie) e sull’ecclesiologia di Dietrich Bonhoeffer (Sanctorum Communio. Eine dogmatische Untersuchung zur Soziologie der Kirche). Bibliografia: M. Lutero, Il servo arbitrio, tr. it., Claudiana, Torino 1993. Id., Il piccolo Catechismo. Il Grande Catechismo, tr. it., Claudiana, Torino 1998. Id., I concili e la chiesa, tr. it., Claudiana, Torino 2002. J. Moltmann, Il Dio crocifisso. La croce di Cristo, fondamento e critica della teologia cristiana, tr. it., Queriniana, Brescia 20025. D. Bonhoeffer, Sanctorum communio. Una ricerca dogmatica sulla sociologia della Chiesa, tr. it., Queriniana, Brescia 1994. B. Gherardini, La Chiesa nella storia della teologia protestante, Borla, Torino 1969. Id., Creatura verbi, Vivere in, Roma 1994. M. Lienhard, Luther témoin de Jésus-Christ, Cerf, Paris 1973. Id., Au cœur de la foi de Luther - Jésus-Christ, Desclée, Paris 1991. L. Žak, La trasmissione della Rivelazione e la costituzione della Chiesa secondo la teologia di Lutero, in E. Herms - L. Žak (edd.), Fondamento e dimensione oggettiva della fede secondo la dottrina cattolico-romana ed evangelico-luterana, LUP - Mohr Siebeck, Roma-Tübingen 2008, 561-598. W. Härle, «Creatura Evangelii». La costituzione della Chiesa mediante la rivelazione di Cristo secondo la dottrina luterana, in E. Herms - L. Žak (edd.), Fondamento e dimensione oggettiva, cit., 599-624. 88 La logica della testimonianza cristiana 10509 Giuseppe Lorizio - 2° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________ Il corso intende mettere a tema, nella prospettiva della teologia fondamentale contemporanea, la tematica della testimonianza proponendo una riflessione a tutto campo, che tuttavia non privilegia il momento etico-prassico, ma quello speculativo e più propriamente teologico: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. La testimonianza nella dinamica della struttura sacramentale della Rivelazione. La dimensione cristologica e trinitaria della testimonianza. La testimonianza nella Creazione (DV, 3). Il carattere testimoniale della fede. Tradizione e testimonianza. La testimonianza nell’orizzonte del pensiero rivelativo e della metafisica agapica. Valenza ecclesiologica e dimensione secolare (mondana) della testimonianza. Bibliografia: G. Lorizio, La logica della fede. Itinerari di teologia fondamentale, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002. P. Ricoeur, Testimonianza, Parola e Rivelazione, Dehoniane, Roma 1997. G. Lorizio, Fede e ragione. Due ali verso il Vero, Paoline, Milano 20072. La bibliografia per l’approfondimento verrà indicata all’inizio del corso. 89 Fede e ragione. Analisi storiche e prospettive per il presente 10511 Antonio Sabetta - 1° semestre – 3 CFU (24 ore di lezione) ___________________________________________________ Il corso muove dall’incipit dell’enciclica Fides et ratio che ha definito la fede e la ragione come “le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità”. Riprendendo dunque il tema del rapporto tra fede e ragione si cercherà di ricostruire le vicende storiche del loro controverso rapporto con particolare riferimento all’epoca moderna onde verificare se e in che termini si sia consumata la “tragedia di una ragione separata dalla fede”. L’analisi sarà condotta attraverso i documenti più significativi del magistero da Pio IX (in particolare le encicliche Qui pluribus, Quanta cura e il Sillabo) alla costituzione Dei Filius del Concilio Vaticano I, a Leone XIII (le encicliche Aeterni Patris e Libertas praestantissimum) fino alle molteplici considerazioni contenute in Fides et ratio e in alcuni interventi di Benedetto XVI, in particolare la lectio magistralis di Regensburg. In un secondo momento si provvederà ad uno sguardo sincronico per mettere in luce le questioni teoretiche e le prospettive per una riproposizione del rapporto tra fede e ragione nella direzione della circolarità secondo una duplice direzione: dalla fede alla ragione, mostrando quindi la valenza speculativa della rivelazione e come essa “immette nella nostra storia una verità universale e ultima che provoca la mente dell’uomo a non fermarsi mai” (Fides et ratio 14); dalla ragione alla fede, evidenziando le provocazioni e le interpellanze che la contemporaneità, soprattutto filosofica, rivolge oggi alla fede cristiana. Bibliografia: Fides et ratio (ed altri testi del magistero che verranno indicati durante le lezioni). A. Sabetta, Dal senso cercato al senso donato. Pensare la ragione nell’orizzonte della fede, LUP, Città del Vaticano 20092 [tr. ingl: Faith and reason. Historical analysis and perspectives for the present, The Davies Group Publishers, Aurora (CO) 2010]. G. Lorizio, Fede e ragione. Due ali verso il vero, Ed. Paoline, Milano 20082. A. Livi - G. Lorizio (edd.), Il desiderio di conoscere la verità. Teologia e filosofia a cinque anni da Fides et ratio, LUP, Roma 2005. M. Mantovani - S. Thuruthiyil - M. Toso (edd.), Fede e ragione. Opposizione, composizione?, LAS, Roma 1999. G. Sgubbi - P. Coda (edd.), Il risveglio della ragione. Proposte per un pensiero credente, Città Nuova, Roma 2000. Aa. Vv., Dio salvi la ragione, Cantagalli, Siena 2007. K. Wenzel (ed.), Le religioni e la ragione. Il dibattito sul discorso del Papa a Ratisbona, Queriniana, Brescia 2008. J. V. Schall, The Regensburg lecture, St. Augustine’s Press, South Bend (Ind.) 2007. A. Nichols, From Hermes to Benedict XVI. Faith and reason in Modern Catholic Thought, Gracewing, Leominster 2009. D. Ruel Foster - J. W. Koterski (edd.), The two wings of catholic thought. Essays on Fides et ratio, The Catholic University of America Press, Washington (D.C.) 2003. 90 La questione soteriologica: dal medioevo all’inizio dell’età moderna 10513 Roberto Nardin - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _________________________________________________________ Nel primo momento, dopo una breve introduzione sulla rilevanza semantica della “salvezza” e sulla declinazione della categoria della satisfactio nella teologia contemporanea, si prenderà in esame la questione soteriologica agli inizi del secondo millennio cristiano, ossia in un momento di svolta nella storia della soteriologia. È in questa epoca - secondo la nota tesi che il teologo luterano svedese Gustaf Aulén iniziò ad argomentare a partire dagli anni Trenta del secolo scorso, tesi poi ripresa da altri importanti autori – che si ha il passaggio da una comprensione della mediazione cristologica discendente a una ascendente. Da una redenzione - del primo millennio - opera esclusiva di Dio (da Dio all’uomo attraverso Cristo, il quale vince il male e libera l’uomo dal peccato, dalla morte e dal diavolo), ad una ascendente in cui accanto all’opera salvifica di Dio si pone l’azione soddisfattoria dell’umanità di Gesù (dall’uomo a Dio attraverso Gesù il quale offrendosi in sacrificio al Padre soddisfa la giustizia divina) - del secondo millennio. Questo passaggio è segnato dal Cur Deus homo di Anselmo d’Aosta che il corso intende analizzare in prospettiva soteriologica e alla luce delle molteplici e spesso contraddittorie interpretazioni che hanno caratterizzato gli ultimi decenni. Nel secondo momento si prenderà in esame lo sviluppo della questione soteriologica attraverso la categoria della satisfactio inaugurata da s. Anselmo. In particolare si cercherà di metterne in evidenza la portata all’interno della riflessione teologica scolastica (soprattutto s. Tommaso) senza escludere altri ambiti meno noti, come quello monastico (s. Bernardo). Nel terzo momento si allargherà l’orizzonte della riflessione soteriologica medievale e si coglieranno gli elementi che confluiscono nelle categorie di soddisfazione, sacrificio, sostituzione ed espiazione nelle modalità di solidale, vicaria, penale, ontologica e morale, all’interno della soteriologia medievale. L’analisi verrà condotta sia evidenziandone i presupposti patristici, in particolare l’influsso di s. Agostino, sia mettendone in evidenza le valenze speculative e gli sviluppi spirituali e mistici. Bibliografia: R. Nardin, Il «Cur Deus homo» di Anselmo d’Aosta. Indagine storico-ermeneutica e orizzonte triprospettico di una cristologia, LUP, Roma 2002. Id., Cristologia: temi emergenti, in P. Coda - G. Canobbio (edd.), La teologia del XX secolo. Un bilancio, II, Città Nuova, Roma 2003, 23-87. Id., Soddisfazione vicaria o rappresentanza solidale? Una rilettura della satisfactio di Anselmo d’Aosta, in Filosofia e teologia 22/1 (2008) 89-111. B. Sesboüé, Gesù Cristo l’unico mediatore. Saggio sulla redenzione e la salvezza, I, Problematica e rilettura dottrinale, Paoline, Cinisello Balsamo 1991, 315-317; 369-428 [or. fr. Paris 1988]. 91 Il Cristo come “essenza del Cristianesimo” in alcuni autori contemporanei 10514 Achim Schütz - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _______________________________________________________________ Nasce, assieme al crescente interesse storico, la domanda sull’essenza del cristianesimo: sotto i tanti relativismi, individuati durante l’epoca moderna, si cerca di scavare un punto fermo ossia un vero centro della vita e del pensiero. Come poi lo focalizza il Concilio Vaticano II, è la figura del Cristo che si propone da sempre come vera essenza, come autentico centro del Cristianesimo (contestando in questa maniera ogni tipo di dispersione analitica e sistematica). Una tale ottica si rispecchia e si articola con sfumature diverse da parte di alcuni teologi importanti per il ‘900. Partendo dalle riflessioni critiche di Hegel, Kierkegaard, Feuerbach, von Harnack e Heidegger, il corso mira a presentare una sintesi delle numerose panoramiche nelle quali viene vista, in senso autentico, l’essenza del cristianesimo. Sono vari gli elementi che si trovano incorporati in una discussione propositiva a tale riguardo. Oltre al momento antropologico del cristianesimo, vengono messe in evidenza le sue caratteristiche storiche, esistenziali, estetiche, apologetiche, confessionali, spirituali, soprannaturali e staurologiche. In questa maniera si dispiegano inoltre la centralità di una critica della cultura, la forte valenza gnoseologica, l’indirizzo linguistico-simbolico e il ruolo chiave del mistero. Accanto ad autori come Rousselot, Balthasar, Rahner, de Lubac, Ebeling, Jüngel, Kasper e Ratzinger, si dedica un interesse particolare a Guardini e alla sua visione del mondo cattolica e cristocentrica. Il percorso storico-sistematico fa emergere la specificità del cristianesimo, il quale non è mai riducibile a nessun altro fenomeno. Rimane sempre più grande, più ricco di quanto un unico pensatore possa esprimere. Segue nella sua globalità - sia formalmente sia materialmente - la logica del “et…et”. Quest’ultima si rivela, fino dal proprio principio divino-umano, come sua struttura e dinamica interiore. Tutto confluisce nella figura del Cristo perché già sempre plasmato in e da Lui. Bibliografia: H. U. von Balthasar, Theologie der drei Tage, Johannes, Einsiedeln / Freiburg 1990 [tr. it. Teologia dei tre giorni, Queriniana, Brescia 2000]. M. Delgado (ed.), Das Christentum der Theologen im 20. Jahrhundert. Vom “Wesen des Christentums” zu den “Kurzformeln des Glaubens”, Kohlhammer, Stuttgart 2000. J. S. Drey, Lo spirito e l’essenza del cattolicesimo. E altri saggi, Lateran University Press, Città del Vaticano 2007. G. Ebeling, Das Wesen des christlichen Glaubens, Mohr, Tübingen 1959 [trad. it. La chiamata all’esistenza nella fede, P. Gribaudi, Torino 1971]; L. Feuerbach, Das Wesen des Christentums, Reclam, Stuttgart 2002 [trad. it. L’essenza del cristianesimo, Laterza, Roma / Bari 1997]. B. Forte, L’essenza del Cristianesimo, Mondadori, Milano 2002. R. Guardini, Das Wesen des Christentums, in: Id., Das Wesen des Christentums – Die menschliche Wirklichkeit des Herrn, Grünewald / Schöningh, Mainz / Paderborn 1991, 7-70 [trad. it. L’essenza del cristianesimo, Morcelliana, Brescia 1938]. A. von Harnack, Das Wesen des Christentums, Kaiser, Gütersloh 1999 [trad. it. L’essenza del cristianesimo, Queriniana, Brescia 1922]. W. Kasper, Jesus der Christus, Grünewald, Mainz 1974 [trad. it. Gesù il Cristo, Queriniana, Brescia 1996]. J. Ratzinger, Einführung in das Christentum. Vorlesungen über das apostolische Glaubensbekenntnis, Deutscher Taschenbuch Verlag, München 1971 [trad. it. Introduzione al cristianesimo, Queriniana, Brescia 1969]. A. Schütz, Al cuore della fede. La ricerca contemporanea sull’essenza del Cristianesimo, Lateran University Press, Città del Vaticano 2008. X. Tilliette, Le Christ de la philosophie, Cerf, Paris 1990. H. Wagenhammer, Das Wesen des Christentums. Eine begriffsgeschichtliche Untersuchung, Grünewald, Mainz 1973. 92 La Chiesa e l’unità cristiana nel XX secolo 10516 Philippe Chenaux - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _________________________________________________ Il corso intende ripercorrere le grandi tappe dell’impegno della Chiesa e dei cattolici in favore dell’unità cristiana nel XX secolo. Si cercherà, in modo particolare, di far vedere come si è passati progressivamente da una strategia “unionista”, mirando a favorire il ritorno dei dissidenti nella Chiesa cattolica, all’apertura di un vero dialogo “ecumenico” con le altre Chiese e confessioni cristiane. Il Concilio Vaticano II rappresenta, da questo punto di vista, un momento di svolta essenziale, al quale dedicheremo la massima attenzione. Ci soffermeremo inoltre su alcune iniziative (le Conversazioni di Malines, la Settimana di preghiere per l’Unità, la Conferenza cattolica per le questioni ecumeniche, il Segretariato per l’Unità dei cristiani) e su alcune grande figure dell’ecumenismo cattolico (Mercier, Congar, Bea, Willebrands) che hanno contribuito a preparare il rinnovamento conciliare. Bibliografia: J. Ernesti, Breve storia dell’ecumenismo. Dal cristianesimo diviso alle Chiese in dialogo, EDB, Bologna 2010. E. Fouilloux, Il cammino dell’ecumenismo, in Storia della Chiesa. XXIII: I cattolici nel mondo contemporaneo (1922-1958), Paoline, Cinisello Balsamo 1991, 495-516. Id., L’ecumenismo da Giovanni XXIII a Giovanni Paolo II, in Storia della Chiesa. XXV/2: La Chiesa del Vaticano II, Paoline, Cinisello Balsamo 1994, 250-270. A. Maffeis, Le vie dell'unità, Piemme, Casale Monferrato 2001. V. Peri, Orientalis Varietas. Roma e Chiese d’Oriente. Storia e Diritto canonico, PIO, Roma 1994. M. Velati, Una difficile transizione. Il cattolicesimo tra unionismo e ecumenismo (1952-1964), Il Mulino, Bologna 1996. 93 Etica teologica della libertà 10517 Mauro Cozzoli - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _______________________________________________ “Voi, fratelli, siete stati chiamati alla libertà”, è il lieto annunzio di san Paolo. “Noi siamo condannati alla libertà”, è la tragica conclusione di J.P.Sartre. Sono due vedute contrastanti, che segnano a fondo ed agli antipodi il significato e la sorte della libertà. La “condanna” di Sartre è la condizione e il destino di una libertà abbandonata all’insignificanza. La “chiamata” di san Paolo è il disegno e il compito di una libertà aperta su un orizzonte di senso. Libertà: abbandono e tormento o risorsa e progetto? Le due grandi sfide rappresentano l’alternativa radicale di fronte a cui è posta oggi la libertà, la quale è sottratta alla “condanna” dall’apertura alla “chiamata”. Questa dà significato creaturale e filiale alla libertà. Significato che la libera da ipertrofia come da atrofia, la mette al riparo da ogni assolutizzazione e dissoluzione, correlandola a quell’universo di valori che ne fanno da un potere vuoto e arbitrario un volere intelligente e creatore. La libertà, che la persona è e la costituisce come soggetto morale, è messa in luce sulle due polarità che la scandiscono e la definiscono: l’autodeterminazione e l’autorealizzazione. A partire dai significati diffusi e dai paradossi della libertà nella socio-cultura contemporanea – attraverso un percorso insieme fenomenologico e antropologico, d’impianto biblico e teologico – è analizzato e delineato il significato e il valore della libertà. Questa è un dato e insieme una conquista. Un bene dinamico, tracciato dal cammino che va dalla libertas minor alla libertas maior, dal libero arbitrio alla libertà morale. Della libertà è messa in luce la radice ontologica e l’estrinsecazione nell’agire; la scansione di intelligenza e volontà; la forma storica; il doppio paradosso della irrinunciabilità e del vincolo morale; il legame con la verità e il bene; la sinergia con la grazia; la consistenza etica nelle virtù, che la esprimono come libertà morale; il dispiegamento nella fedeltà; il dinamismo creatore; la perfezione in Dio e nei beati; il rovescio del peccato e la conversione dal peccato. Il tutto in riferimento al messaggio biblico, al vangelo in particolare, che in una cultura debole e rinunciataria prende forma di purificazione e di sfida per l’intelligenza, provocata a un atteggiamento più fiducioso e cordiale verso la libertà. Bibliografia: M. Cozzoli, Etica Teologica della Libertà, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 2004. 94 Paolo fra antiche e nuove prospettive d’interpretazione 10518 Antonio Pitta - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________ Nell’ultimo trentennio gli studi sulla teologia, l’epistolografia, l’ambiente e la sociologia dell’Apostolo Paolo hanno fatto registrare notevoli cambiamenti, rispetto alle prospettive classiche delle sue lettere. Quali sono gli ambiti principali di mutazione? E come le nuove prospettive si rapportano alle cosiddette classiche visioni della teologia paolina, come la giustificazione per la fede o per le opere? Mediante l’analisi di brani scelti, tratti dalle lettere autoriali, si cercherà di verificare l’impatto e la consistenza delle nuove prospettive, focalizzando l’attenzione sulla cristologia, l’ecclesiologia, la pneumatologia, la toralogia, l’etica e l’uso della Scrittura nel pensiero paolino. Bibliografia: J. D. G. Dunn, The New Perspective on Paul: Collected Essays, Mohr Siebeck, Tübingen 2005 (WUNT 185). S. Kim, Paul and the New Perspective. Second Thoughts on the Origin of Paul’s Gospel, Eerdmans, Grand Rapids - Cambridge 2002. W. A. Meeks, The First Urban Christians. The Social World of the Apostle Paul, Yale University, New Haven - London 1983. A. Pitta, Paolo, La Scrittura e la Legge: Antiche e nuove prospettive, EDB, Bologna 2009 (SB 57). E. P. Sanders, Paolo e il giudaismo palestinese. Studio comparativo su modelli di religione, Paideia, Brescia 1986 (BT 21). 95 Corpo e persona nella teologia contemporanea 10519 Giovanni Ancona - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _________________________________________________ Il corso intende focalizzare l’attenzione sugli elementi fondamentali che contrassegnano la teologia cristiana del corpo. La prospettiva sistematica è preceduta da un percorso critico intorno a quei filoni di pensiero che hanno influenzato essenzialmente la riflessione teologica sul corpo, inteso come elemento costitutivo in una definizione integrale della persona umana. Bibliografia: G. Bonaccorso, Il corpo di Dio. Vita e senso della vita, Cittadella, Assisi 2006. U. Galimberti, Il corpo. Antropologia, psicanalisi, fenomenologia, Feltrinelli, Milano 1983. W. Pannenberg, Antropologia in prospettiva teologica, Queriniana, Brescia 1987. R. Repole (ed.), Il corpo alla prova dell’antropologia, Glossa, Milano 2007. Hermeneutica n.s. 2007 (Corpo e persona). 96 Regno di Dio e Chiesa 10520 Giovanni Ancona - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _________________________________________________ Il corso intende esporre criticamente e sistematicamente, in primo luogo, la sottile e speciale relazione che esiste tra Chiesa e Regno di Dio, a partire dall’assunto di LG 5. In secondo luogo, prospettare il servizio che la Chiesa deve rendere al Regno di Dio, per la sua diffusione e crescita, a partire soprattutto dall’assunto della RM. In terzo luogo, cercare di riflettere sulla escatologica manifestazione del Regno di Dio, a partire dall’assunto di GS 39. Bibliografia: G. Ancona, Regno di Dio, in G. Calabrese - Ph. Goyret - O. F. Piazza (edd.), Dizionario di ecclesiologia, Città Nuova, Roma 2010, 1165-1179. Commissione Teologica Internazionale, Temi scelti di ecclesiologia (7 ottobre 1985). Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Redemptoris Missio su la permanente validità del mandato missionario (7 dicembre 1990). V. Subilia, Il Regno di Dio. Interpretazioni nel corso dei secoli, Claudiana, Torino 1993. 97 Vedere l’invisibile 10521 B. Costacurta - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _____________________________________________ Scopo del corso è riflettere sull’esperienza dell’incontro tra Dio e l’uomo così come viene delineata nell’Antico Testamento. Attraverso l’esame di alcuni testi particolarmente significativi, si cercherà di vedere come il manifestarsi del mistero di Dio è presentato nella storia dei Patriarchi e in quella dell’Esodo, nella letteratura profetica e negli Scritti. In particolare, si insisterà sulla dimensione paradossale del rivelarsi di Dio all’uomo e sulla risposta di fede da parte del credente, chiamato a confrontarsi con la presenza di Dio ma anche con la sua assenza. A colui che fa esperienza del divino, infatti, è chiesto di “vedere l’invisibile” e, andando al di là delle apparenze, di riconoscere la fedeltà di Dio anche dove le vicende della storia sembrano smentirne le promesse. Una bibliografia specifica riguardante i diversi testi biblici che verranno esaminati sarà indicata durante il corso. 98 L'identità dei cristiani orientali tra cristologia ed ecclesiologia 10522 E. Farrugia - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ____________________________________________________ Il corso consiste in due parti. La prima parte, storica, dà una sinossi della storia delle Chiese orientali, come sono emerse dalle controversie cristologiche, e come si è sviluppata la loro identità ulteriormente, nei tentativi che si sono intrapresi per ripristinare l’unità andata persa. La seconda parte, dogmatica, cerca di elaborare cosa vuol dire identità ecclesiale in genere e per ogni comunità di Chiese in particolare, e i problemi che con tale identità si pongono: uniatismo, proselitismo, ecumenismo, comunione. Scopi del corso: - capire cosa vuol dire identità ecclesiale in genere, condizionata dal patrimonio liturgico, teologico, spirituale e canonico di ciascuna Chiesa sui juris. - capire cosa vuol dire l’identità: 1. della Chiesa assira d’Oriente, 2. della Chiesa ortodossa bizantina, che fa capo a Costantinopoli; 3. del gruppo di Chiese orientali conosciute come noncalcedonesi o pre-calcedonesi; 4. delle Chiese orientali cattoliche. - capire quale è l’identità a confronto, cioè la difficoltà e speranza ecumenica di questi gruppi in interazione e dialogo. Bibliografia: Documenti del Concilio Vaticano II (SC, LG, OE, UR). Documenti dei Concili ecumenici. P. Kawerau, Il cristianesimo d’Oriente, Jaca Book, Milano 1981. E. G. Farrugia, Dizionario enciclopedico dell’Oriente cristiano, P.I.O., Roma, 2000. Id., Las sendas del cristianesimo oriental, in Historia del cristianesimo IV. El mundo contemporaneo, ed. F. J. Carmona Fernandez, Madrid 2010, 617-669. 99 Medioevo ebraico: religione, identità, società 10523 Anna Foa - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) __________________________________________ Il corso intende cogliere gli elementi costitutivi dell’identità degli ebrei nella diaspora europea tra il primo Medioevo e il XV secolo, affrontando: - da una parte, le caratteristiche della loro religione e delle sue trasformazioni nel tempo (penetrazione nell’alto medioevo della cultura talmudica babilonese sul primitivo strato gerosolimitano, formarsi della cultura ashkenazita, caratteristiche della religiosità dei hasidei ashkenazim, razionalismo e misticismo sefardita); - dall’altra parte, i rapporti con il mondo cristiano e le percezioni ebraiche dell’esterno; - dall’altra parte, infine, il formarsi delle diverse società ebraiche, il consolidarsi della preminenza rabbinica, la crescita dell’organizzazione comunitaria. 100 Eucaristia e unità della Chiesa 10524 Angelo Lameri - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _______________________________________________ Il corso prende spunto dall’affermazione di S. Agostino in De civitate Dei 10,6: «Questo è il sacrificio dei cristiani: Molti e un solo corpo in Cristo. La Chiesa celebra questo mistero nel sacramento dell’altare». I temi ecclesiologici dell’unità della Chiesa, della communio, del ruolo del Vescovo saranno studiati a partire dalle preghiere eucaristiche, analizzate sotto il profilo storico, letterario, teologico. Lo studio delle preghiere eucaristiche sarà arricchito dal confronto con la riflessione dei Padri e dei teologi medioevali, per giungere a due recenti teorie interpretative della Prex eucharistica relativamente alla sua struttura letteraria e ai suoi contenuti, così come proposti nelle quattro principali Preghiere presenti nell’attuale Messale romano. Bibliografia: A. Hänggi - I. Pahl, Prex Eucharistica. Textus e variis liturgiis antiquioribus selecti, Academic Press, Fribourg 1968 (Spicilegium Friburgense, 12). A. Gerhards - H. Brakmann - M. Klöckener (ed.), Prex Eucharistica, Academic Press, Fribourg 2005 (Spicilegium Friburgense, 45). E. Mazza, La celebrazione eucaristica. Genesi del rito e sviluppo dell’interpretazione, EDB, Bologna 2005. C. Giraudo, La struttura letteraria della preghiera eucaristica, Biblical Institute Press, Roma 1981 (Analecta Biblica, 92). Id., Preghiere eucaristiche per la Chiesa. Prospettive teologiche a partire dalla lex orandi, Gregorian University Press, Roma 1989. E. Mazza (ed.), Segno di unità. Le più antiche eucaristie delle chiese, Ed. Qiqajon, Bose 1996. A. Hamman, Prières eucharistiques des premiers siècles à nos jours, Desclée, Paris 1969. L. Brandolini, Unus panis unum corpus. La liturgia sorgente della vita e della missione della Chiesa, Edizioni Liturgiche, Roma 2007. 101 La cristologia tra epoca moderna e contemporanea - II 10525 Pierluigi Sguazzardo - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ___________________________________________________ Le principali linee di sviluppo della cristologia del XX secolo Continuando la riflessione già iniziata nel percorso di studio sulla cristologia tra epoca moderna e contemporanea (I. Il Cristo del Lumi e la teologia manualistica), il presente corso intende affrontare più da vicino il Novecento teologico e mettere a tema le cristologie che si sono susseguite anche a seguito della svolta impressa alla teologia dal Vaticano II. In primo luogo si tratterà di prendere in esame le conseguenze di alcuni documenti conciliari (cfr. OT,16; PO,19) sul piano dello studio della cristologia, al fine di poter meglio individuare i nodi cruciali attorno ai quali si è verificato il suo mutamento. Seguirà, quindi, l’analisi delle principali istanze che fanno da cornice al rinnovato trattato di cristologia: il nuovo statuto epistemologico di questa disciplina, il rinnovato metodo teologico applicato alla cristologia e la conseguente riorganizzazione dei suoi contenuti fondamentali. A partire da queste premesse, essenziali per il nostro tema, si tratterà poi di esaminare alcune proposte cristologiche che hanno caratterizzato il XX secolo e che si possono raccogliere attorno a quattro linee di sviluppo principali: 1. la cristologia nel quadro della problematica della fede (R. Bultmann – G. Ebeling); 2. la cristologia nel quadro della storia (W. Pannenberg – J. Moltmann); 3. la cristologia come sviluppo della teologia trinitaria (K. Barth – H. U. von Balthasar); 4. la cristologia nel quadro delle problematiche dell’uomo contemporaneo (K. Rahner – T. de Chardin – E. Schillebeeckx): 5. il passaggio dal XX al XXI secolo (W. Kasper – M. Bordoni) Infine, si tratterà di concludere questo studio cercando di delineare quali possono essere i compiti essenziali che la cristologia si deve porre nell’attuale contesto storico e teologico. In particolare si tratterà di porre attenzione: da un lato, al tema dell’unica mediazione cosmica e universale di Cristo e il problema del pluralismo religioso; e, dall’altro lato, di riflettere sul tema dell’incarnazione riletto all’interno dell’orizzonte trinitario. Bibliografia A. Schilson - W. Kasper, Cristologie, oggi. Analisi critica di nuove teologie, Paideia, Brescia 1979. B. Forte, Cristologie del Novecento. Contributi di storia della cristologia ad una cristologia come storia, Queriniana, Brescia 1995 [Giornale di Teologia, 145]. F. G. Brambilla, Nuovi impulsi per il manuale di cristologia, in Teologia 23 (1998), 248-288. M. Bordoni, Cristologia: lettura sistematica, in G. Canobbio - P. Coda (ed.), La Teologia del XX secolo. Un bilancio, 2: Prospettive sistematiche, A. T. I. - Citta Nuova, Roma 2003, 5-22. M. Bordoni, Christus omnium Redemptor. Saggi di cristologia, ed. G. Ancona, LEV, Città del Vaticano 2010. N. Ciola, L’unica mediazione cosmica e universale di Gesù Cristo e l’odierno dibattito intorno al pluralismo religioso, in Id., Cristologia e Trinità, Borla, Roma 2002, 211-245. K.-H. Menke, Gesù Cristo: l’Assoluto nella storia? La questione circa il significato universale di un fatto storico, in M. Serretti (ed.), Unicità e universalità di Gesù Cristo. In dialogo con le religioni, , San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2001, 229-261. Gesù Cristo rivelatore di Dio e dell’uomo. Atti del seminario di studi «Insegnare teologia oggi. Gesù Cristo rivelatore di Dio e dell’uomo» (P.U.L., 22 – 24 settembre 2009), in Lateranum 75 (2009) 1 (in particolare i saggi di P. Coda, N. Ciola, L. F. Ladaria). R. Nardin, Cristologia: temi emergenti, in G. Canobbio - P. Coda (ed.), La Teologia del XX secolo. Un bilancio, 2: Prospettive sistematiche, A. T. I. - Citta Nuova, Roma 2003, 23-81. 102 “Mulieres in Ecclesia” tra istituzione e profezia 10526 Mario Sensi - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ____________________________________________ Da Chiara d’Assisi (†1253) a Giuliana di Norwich (†1416) Nel basso Medioevo, tutto uno strato di santità locale è costituito da eremiti e da recluse, alcune delle quali - vissute nell’Italia centrale - hanno raggiunto i vertici della mistica (Angela da Foligno e Caterina da Siena). Si tratta di un fenomeno di portata europea sul quale la storiografia, solo di recente, ha cominciato a riflettere. Punto di partenza del corso è un quadro del movimento beghinale/bizzocale, messo a raffronto con il monachesimo tradizionale. Quindi si passano ad esaminare, alcune punte di iceberg - donne sigillate da altrettanti segni inequivocabili della loro teandria, come Chiara d’Assisi, Margherita Colonna, Margherita da Cortona, Angela da Foligno, Chiara da Montefalco, Chiara da Rimini, Vanna da Orvieto, Brigida di Svezia, Caterina da Siena, Giuliana di Norwich -, con la lettura di brani scelti; fermo restando che l’attenzione è rivolta al ruolo che queste donne hanno svolto e continuano a svolgere nella Chiesa. Bibliografia: Scrittrici mistiche italiane, ed. G. Pozzi - C. Leonardi, Marietti, Genova 1988. Anchoritic Traditions of Medieval Europe, ed. L. H. McAvoy, The Boydell Press, Woodbridge, 2010 (in particolare il saggio di M. Sensi, Anchorites in the Italian tradition, p. 62-90). M. Sensi, Mulieres in Ecclesia. Monache e bizzoche tra Umbria e Marche, 2 voll., Centro Italiano di studi sull’Alto Medioevo, Spoleto 2010. 103 Pietà cristiana fra antichità e medioevo 10527 Luigi Michele de Palma - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _____________________________________________________ La parte introduttiva del corso intende operare innanzitutto un chiarimento terminologico in rapporto alle espressioni: folklore, magia, superstizione, religione, religiosità, cattolicesimo popolare e pietà popolare, ponendo in evidenza il significato e le differenze di ciascuna nel contesto della ricerca e del dibattito storiografico. - La seconda parte è destinata a cogliere la valenza della pietà popolare in quanto categoria storica e la sua rilevanza nella storia della Chiesa. In particolare, per l’età antica e medievale, verranno esaminate le significative testimonianze della vita di pietà connesse con il culto dei santi e delle reliquie, il culto delle immagini, i santuari e i pellegrinaggi. Bibliografia: P. Brown, Il culto dei santi. L’origine e la diffusione di una nuova religiosità, Einaudi, Torino 1983. P.J. Geary, Furta sacra. La trafugazione delle reliquie nel Medioevo (secoli IX-XI), Vita e Pensiero, Milano 2000. H. Belting, Il culto delle immagini. Storia dell’icona dall’età imperiale al tardo medioevo, Carocci, Roma 2001. J. Chélini - H. Branthomme (ed.), Le vie di Dio. Storia dei pellegrinaggi cristiani. Dalle origini al medioevo, Jaca Book, Milano 2004. 104 La “fede di Gesù” e la credibilità della rivelazione cristiana 10715 Gianluigi Pasquale - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) __________________________________________________ La credibilità della rivelazione cristiana, provocata nel dibattito attuale sul cristianesimo quale “vera religio”, deve anche rispondere alla questione della cosiddetta “fides Jesu”. Questa, nell’ambito della Teologia fondamentale, rimane, oggi più che mai, una “quaestio disputata”. Il Corso: 1) mette a fuoco le fasi della problematica nella posizione scolastica e nella ripresa tematica del XX secolo (K. Rahner e H.U von Balthasar, ma anche con un significativo accenno al beato A. Rosmini); 2) chiarisce l’esegesi teologica dell’espressione “pistis Christou” tenendo conto che i racconti evangelici evitano (certo non a caso) di attribuire a Gesù il più comune predicato dei credenti, mai dichiarandolo come soggetto di “pisteuō”; 3) analizza le tre valenze semantiche dei testi paolini: quella di tipo fondativo-originaria (Gal 2,16d; 3,22; Rm 3,21; 3,26), quella di tipo strumentale-operativo (Fil 3,9; Gal 2,16b; Ef 3,12), quindi lo schiudersi di una sorta di “condizione trascendentale”, particolarmente visibile (cf Gal 2,20), che caratterizzerebbe tutta l’esistenza di Paolo e, perciò, il suo “vivere in Cristo” e il “vivere di Cristo in lui”; 4) approfondisce l’affermazione del Nuovo Testamento, secondo cui Gesù è “autore e perfezionatore della nostra fede” (Eb 12,2); 5) all’interno della cosiddetta “conciliazione delle sentenze” che vorrebbe comporre la rifrazione della visione e della fede nell’anima, il Corso conclude sistematicamente prendendo posizione sul binomio “fides quae” e “fides qua”, rispettivamente applicabili oppure no a Gesù Cristo unico Rivelatore del Padre. Bibliografia: Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae. Pars III, qq. 7-12, in Id., La Somma Teologica, XXIII. L’incarnazione: a) il modo, traduzione e commento a cura dei Domenicani Italiani, Ed. Salani, Roma 1969. I. G. Wallis, La fede di Gesù nelle tradizioni cristiane antiche. Traduzione, adattamento delle note e Postfazione di G. Pasquale, LUP, Città del Vaticano 2010 (Saggi per il Nostro Tempo 20). K. Rahner, Considerazioni dogmatiche sulla scienza e conoscenza di Cristo, in Id., Saggi di cristologia e di mariologia, Paoline, Roma 1965, pp. 199-238 [or. tedesco, Dogmatische Erwägungen über das Wissen und Selbstbewusstsein Christi, in Schriften zur Theologie, V, Benziger Verlag, Einsiedeln 1962]. H. U. von Balthasar, Fides Christi, in Id., Sponsa Verbi. Saggi Teologici, II, Morcelliana, Brescia 1969 [or. tedesco Sponsa Verbi. Skizzen zur Theologie, II, Johannes Verlag, Einsiedeln 1961]. G. O’ Collins, La fede di Gesù, in Id., Cristologia. Uno studio biblico, storico e sistematico su Gesù Cristo, Queriniana, Brescia 1997 (BTC 90) [or. inglese Christology. A biblical, Historical and Systematic Study of Jesus Christ, Oxford University Press, Oxford 1995]. G. Pasquale, Sull’unicità della persona di Gesù Cristo. Un saggio di grammatica teologica, in Ricerche Teologiche 14 (2003) 319-341. G. Canobbio (ed.), La fede di Gesù. Atti del Convegno tenuto a Trento il 27-28 Maggio 1998, Scienze Religiose. Nuova Serie 2, Edizioni Dehoniane, Bologna 1998. 105 Corso introduttivo-metodologico I - Ind. Scienze della Religione 10720 Luciano Baccari - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _____________________________________________________ Il corso si propone di introdurre lo studente allo studio delle religioni, tenendo conto del metodo storico in generale e della eccezionale accortezza filosofica che occorre avere nelle questioni che riguardano gli inizi esistenziali o culturali. Si analizzerà in particolare lo statuto epistemologico delle scienze delle religioni, rilevando nel contempo un adeguato concetto di religione, che solo può avvalorare la correttezza di quello statuto. Bibliografia: G. Filoramo - C. Prandi, Le scienze delle religioni, Morcelliana, Brescia 1997 3, 7-29. P. Selvadagi, Il concetto di religione in teologia, in Lateranum 72 (2006), 439-455. L. Baccari, La rivelazione nelle religioni, Borla, Roma 1996. Id., Episteme e rivelazione, Borla, Roma 2000. 106 Corso introduttivo metodologico I - Ind. Teologia della vita cristiana 10721 Renzo Gerardi - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) __________________________________________________________ Il corso – fondamentale ed obbligatorio nell’indirizzo di specializzazione in “Teologia della vita cristiana” – viene condotto con una speciale metodologia “tutoriale”, e comprende due parti: 1. Introduzione alla “teologia della vita cristiana”. 2. Temi di morale biblica. Bibliografia: Pontificia Commissione Biblica, Bibbia e Morale. Radici bibliche dell’agire cristiano, LEV, Città del Vaticano 2008. W. H. Schmidt, I dieci comandamenti e l’etica vetero-testamentaria, Paideia, Brescia 1996. R. Schnackenburg, Il messaggio morale del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 1989. R. Fabris, Morale del Nuovo Testamento, in Nuovo Dizionario di Teologia Morale, Paoline, Cinisello Balsamo 1990, 786-800. 107 Corso introduttivo metodologico II - Ind. Storia 10724 Philippe Chenaux - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________ Il corso intende offrire un percorso di formazione personalizzato, destinato a permettere allo studente interessato di familiarizzarsi con le fonti, i metodi e i problemi della ricerca storica nel campo della storia della Chiesa moderna e contemporanea. Esso comporterà diversi aspetti: - la conoscenza e la padronanza degli strumenti della ricerca storica (dizionari, enciclopedie, grande collane e riviste di storia ecclesiastica); - la preparazione di schede bibliografiche dettagliate su diversi argomenti di storia della Chiesa moderna e contemporanea; - la lettura e l’analisi di una fonte edita di storia della Chiesa moderna e contemporanea (testo del magistero, opera teologica, carteggio di corrispondenze, memorie, ecc.); - l’approfondimento di una problematica specifica in relazione con gli interessi di ricerca dello studente. Bibliografia: M. Heim, Introduzione alla storia della Chiesa, Einaudi, Torino 2002. H. Jedin, Introduzione alla storia della chiesa, Morcelliana, Brescia 1973. H.-I. Marrou, La conoscenza storica, Il Mulino, Bologna, 2005. Storia del cristianesimo. Bilanci e questioni aperte (Atti del seminario per cinquantesimo del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, Città del Vaticano, 3-4 giugno 2005), ed. G. M. Vian, LEV, Città del Vaticano 2007. 108 La Chiesa particolare: strutture e missione 60103 Agostino Montan - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _______________________________________________ Il corso ha per scopo lo studio di uno dei fatti più importanti del concilio Vaticano II, la riscoperta della Chiesa particolare. Dopo un rapido excursus storico sul ricupero del plurale “le Chiese” passato da secoli in secondo ordine, vengono studiati i testi conciliari che fanno riferimento alla Chiesa particolare (SC; LG; OE; UR; CD; AG). Individuati gli elementi costitutivi della Chiesa particolare («Tutto ciò che conviene al tutto [la Chiesa di Dio] conviene anche, in certo qual modo, a ciascuna parte»: S. Pier Damiani), viene approfondita la sua incarnazione storica e quindi la sua configurazione canonica nella diocesi e nelle altre figure assimilate. L’attenzione è, poi, portata sui ministeri ordinati presenti nella Chiesa particolare: il ministero pastorale del vescovo, il ministero dei presbiteri, il ministero dei diaconi. La figura dei laici è studiata con attenzione alla loro presenza nella Chiesa che si realizza in un determinato luogo, nel loro duplice impegno di edificazione della comunità cristiana e di testimonianza nel “mondo” (nel senso della Gaudium et spes: famiglia, società, economia, politica, cultura). Particolare attenzione è riservata alla questione dei ministeri affidati ai laici. Il tema della “sinodalità” è studiato tenendo conto delle prospettive del Vaticano II e del loro sviluppo. Sono oggetto di studio il sinodo diocesano, i consigli pastorali, diocesano e parrocchiale, il consiglio per gli affari economici. Particolare attenzione è riservata alla comunità parrocchiale e alla sua nuova comprensione nella comunione diocesana. La riflessione sulla Chiesa particolare non sarebbe completa se si trascurasse un suo elemento irrinunciabile: la vita consacrata. A partire dal concilio Vaticano II, la sua comprensione si è rinnovata in prospettiva ecclesiologica. Il corso sarà concluso con alcuni riferimenti alla missionarietà della Chiesa particolare e al suo impegno per l’ecumenismo. Bibliografia: A. Montan, La Chiesa particolare. Strutture e missione, Roma 2006. 109 Il monachesimo per l’evangelizzazione 60128 L. Dattrino - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ___________________________________________ Esiste oggi un indubbio interesse per il grande fenomeno determinatosi nei secoli IV e V, allorché migliaia di "laici" fervorosi, rinunciando ai beni ed agli agi del mondo, si appartarono nei luoghi solitari per "vivere con Dio" sugli esempi tracciati dal Vangelo. Questo caratteristico e complesso movimento ebbe inizio dapprima in Oriente, e si diffuse in seguito anche in Occidente, fino a costituire un aspetto singolare della vita stessa della Chiesa. Nel versante orientale dell'impero bisogna ricordare Antonio (il padre del monachesimo) e Pacomio (autori di un primo tentativo di dare una "regola" ai "carismatici"). Indispensabile tracciare un panorama del monachesimo sviluppatesi in Palestina, in Siria, in Mesopotamia e in Asia minore (Eustazio di Sebaste e Basilio di Cesarea). In Occidente vengono individuate le origini della vita monastica in Gallia con Martino di Tours e con Giovanni Cassiano, uomo ponte, discepolo in oriente e maestro in Occidente. Prima di Benedetto incontriamo l'autore della Regola del Maestro, documento che viene utilizzato per la redazione della celebre Regola benedettina adottata dalla tarda antichità fino ai giorni nostri dai figli del grande carismatico di Norcia. Non possiamo trascurare, per concludere, il monachesimo sorto in Irlanda ed in Provenza. Un'attenzione particolare sarà dedicata alle Istituzioni cenobitiche di Giovanni Cassiano: 1. La tendenza alla golosità, 2. Lo spirito della fornicazione, 3. Lo spirito dell'avarizia, 4. Lo spirito della collera, 5. Lo spirito della tristezza, 6. Lo spirito dell'accidia, 7. Lo spirito della vanagloria, 8. Lo spirito della superbia. Bibliografia: L. Bouyer, La spiritualità dei Padri, 3/B Il monachesimo, ed. L. Dattrino, EDB, Bologna 1986, 9-290. L. Dattrino (ed.), Evagrio Pontico, Trattato pratico sulla vita monastica, Città Nuova, Roma 1992. Id., Il primo monachesimo, Studium, Roma 1984. Id. (ed.), Giovanni Crisostomo, Contro i detrattori della vita monastica, Città Nuova, Roma 1996. Id. (ed.), Giovanni Cassiano, Conferenze ai monaci, 2 voll., Città Nuova, Roma 2000. Id. (ed.), Giovanni Cassiano, Le Istituzioni cenobitiche, Abbazia di Praglia, Praglia 20082. 110 Situazione pastorale della morale cristiana 60166 Denis Biju-Duval - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________ Si propone una riflessione sullo statuto della morale cristiana nell'azione ecclesiale. Saranno affrontati i problemi seguenti: - La morale cristiana: urgenza di una riflessione pastorale sul tema - Il contesto culturale: la morale cristiana tra modernità e post-modernità - Vita morale e vita teologale - Chiesa, santità e peccato - Testimonianza, insegnamento, educazione. - Giustizia e misericordia - La casistica, tra necessità ed eccessi. - La morale sessuale in prospettiva pastorale - Ricchezze e povertà, possedere e donare. - Potere, autorità, obbedienza. Bibliografia: Giovanni Paolo II, Lettere encicliche Veritatis Splendor e Evangelium Vitae. L. Melina, Morale, tra crisi e rinnovamento, Ares, Milano 1993. S. Pinckaers, Les sources de la morale chrétienne, Cerf, Paris, 1985 [trad. it. Le fonti della morale cristiana, Ares, Milano1992]. 111 Problemi affettivi dei fedeli e aiuto pastorale 60213 Denis Biju-Duval - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________ In un contesto culturale in cui la dimensione spirituale viene frequentemente confusa con quella psichica, questo corso intende identificare i criteri di discernimento pastorale da usare per aiutare i fedeli ad una corretta integrazione dell’affettività. 1. Aspetti antropologici - la terminologia biblica (psichè, spirito) e i suoi significati - le passioni dell’anima secondo S. Tommaso - l’integrazione della persona secondo alcuni autori moderni (Bernard, Wojtyla) - statuto delle scienze psicologiche 2. Questioni affettive nella Sacra Scrittura - Il libro di Giobbe - I Salmi - L’affettività di Cristo - Atteggiamenti spirituali che coinvolgono l’affettività (lode, tentazione, senso di colpa, pace) 3. Alcune questioni affettive ricorrenti - L’affettività nella vita di preghiera - Eros, philia, agapè - Offese e perdono - Ferite interiori e cammini di guarigione Bibliografia: C. A. Bernard, Théologie affective, Cerf, Paris 1984 [trad. it. Teologia affettiva, Paoline, Torino 1985) D. Biju-Duval, Le psychique et le spirituel, Emmanuel, Paris 2001 (trad. it. La profondità del cuore, ed. Effatà, Cantalupa 2009) 112 Antropologia ed etica sociale cristiana - I 60320 Gianni Manzone - 1° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________ Il corso si propone di porre alla luce, partendo dalla metodologia del discernimento, la permanenza della questione teologica all’interno dell’esperienza sociale stessa, considerata nella sua interezza e nelle sue diverse dimensioni. Per questo è necessario restaurare, a tutti i livelli dell'esperienza individuale e collettiva, lo spazio di interrogazione, nel quale la parola della fede diviene comprensibile. Ciò significa cogliere i diversi livelli dell’azione sociale e i mutamenti degli stessi rapporti sociali per vedere la pertinenza dei vari apporti interpretativi (c.1-2); correlare la speranza cristiana, colta nelle sue radici bibliche, negli interventi autoritativi della Dottrina sociale della Chiesa e nella riflessione teologica (teologia sociale), alle condizioni oggettive dell'esperienza sociale restituite alla loro originaria qualità etica, facendo emergere in tal modo la circolarità dell’agape e della giustizia nelle relazioni sociali (cap. 3-4-5); attestare un “bene” superiore ad ogni preciso obiettivo storico e materiale, un bene che assume figura concreta in una comunità di libertà secondo modalità appropriate agli ordinamenti istituzionali concretamente vigenti all’interno della società (c.6). Il contributo della teologia sociale al bene comune è pienamente compatibile con il pluralismo e la libertà in quanto il bene comune viene determinato come società giusta che promuove e garantisce l’esistenza di tutti i membri (c.7). Si è così chiamati alla cura per il destino e la libertà dell’altro in gioco nelle stesse organizzazioni istituzionali (cap.8). E si supera la definizione esclusivamente burocratica dei ruoli di modo che questi non siano semplici mezzi per l’autorealizzazione individuale, ma il luogo del possibile reciproco riconoscimento (c.9). Così la missione sociale della chiesa confessa la bontà del riconoscimento di una relazione fondatrice nel registro simbolico dell’alleanza gratuita, che incardina il senso dell’impegno con gli altri, con rigore e profondità, in una comunità di libertà, connotata dall'attitudine del dono e dalla tenacia della prossimità (cap.10). Bibliografia: G. Manzone, Una comunità di libertà.Introduzione alla teologia sociale, Messaggero, Padova 2008. Id., Invito alla Dottrina sociale della Chiesa, Borla, Roma 2005. W. Kerber, Etica sociale, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002. D. Hollenbach, The Common Good and Christian Ethics, Cambridge University Press, Cambridge 2002. 113 La vita cristiana in prospettiva soteriologica 60333 Mario Fedele Collu - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________ Il corso si propone di affrontare il tema della vita cristiana da un punto di vista ben preciso: quello della salvezza. Il concetto di salvezza, in generale, presuppone un bisogno, che può essere soddisfatto solo da altri. In senso teologico, la salvezza cristiana implica il peccato, che può essere cancellato solo da chi ha subito l’offesa. Tratteremo sommariamente le varie prospettive di salvezza proposte dalla filosofia, dall’antropologia, dalle teologie delle varie religioni e, in particolare, dalle Scritture giudaicocristiane. Ci proponiamo, poi, di chiarire i concetti di vita cristiana e di salvezza. Ogni individuo ha una sua maniera di vivere la propria fede, così pure ogni comunità ed ogni epoca. Cercheremo, allora, di definire ciò che contraddistingue il modo di vivere cristiano, indipendentemente dall’epoca storica e dalla cultura. Ci soffermeremo, infine, sulle varie teologie della salvezza presenti nell’Antico e nel Nuovo Testamento. Dentro questi due grandi contesti ― quello giudaico e quello cristiano ― si possono incontrare tanti tipi di salvezza, quante sono le culture teologiche dentro le quali essi si sviluppano. Analizzeremo i concetti di salvezza e di vita cristiana a partire dai dati biblici come risposta alle salvezze e ai modi di vivere presenti al di fuori di essi. Bibliografia: J. Ratzinger, Fede, verità, tolleranza. Il cristianesimo e le religioni del mondo, Edizioni Cantagalli, Siena 2003. B. Sesboüé, Gesù Cristo l’unico mediatore. Saggio sulla redenzione e la salvezza, 2 voll., Paoline, Cinisello Balsamo 1991-1994. D. Vitali (ed.), Le virtù teologali. La vita cristiana nella fede, speranza, carità, San Paolo, Milano 2005. 114 PROGRAMMI DEI SEMINARI 115 Le parabole di Gesù 15125 Giuseppe Pulcinelli - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _________________________________________________ Il seminario si propone come obiettivo l’apprendimento del metodo esegetico applicato allo studio delle parabole di Gesù nei sinottici. - Introduzione con cenni sulla storia dell’interpretazione. - Teoria attuale sulla funzione delle parabole come genere letterario interno ai vangeli. - Esempio di esegesi su una parabola lucana. - Lavoro personale degli studenti su una parabola a loro scelta. N.B.: È indispensabile che lo studente abbia una sufficiente conoscenza del greco biblico (deve aver superato in modo soddisfacente l’esame di Greco Neotestamentario) Bibliografia: V. Fusco, Oltre la parabola. Introduzione alle parabole di Gesù, Borla, Roma 1983. J. Jeremias, Le parabole di Gesù, Paideia, Brescia 19732 [orig. ted.: Göttingen 19657]. H. Weder, Metafore del regno. Le parabole di Gesù: ricostruzione e interpretazione, Paideia, Brescia 1991 [orig. ted.: Göttingen 1978. 19843. rist. 1989]. 116 Questioni di storia della Chiesa moderna e contemporanea 15150 Philippe Chenaux - 2° semestre - 5 CFU (24 ore di lezione) _________________________________________________ Il seminario – riservato agli studenti dell’indirizzo di Specializzazione in “Storia” – approfondisce alcune tematiche particolari di storia moderna e contemporanea, applicando quanto esposto nel corso introduttivo metodologico. 117 Tecnologie e vita umana 15189 Giovanni Manzone - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _________________________________________________ Tecnologie e vita umana: la dilatazione del possibile in doveroso? Il seminario ha per oggetto le ricadute antropologiche delle tecnologie migliorative (farmacologiche, genetiche e ricostruttive) e della procreazione, ripensando la loro presenza culturale e non solo pratica, presenza che delinea un’immagine dell’uomo e delle sue relazioni. È in gioco un aspetto specifico della condizione umana e una delle costanti della sua prassi: il binomio del possibile e del limite. Oggi la dilatazione delle possibilità tecnologiche porta all'incremento della categoria del desiderio. La tecnica non è solo un mezzo, ma è divenuta un ambiente e un modo di vita: è ciò rispetto a cui l’uomo di oggi giunge a una conoscenza delle sue esperienze fondamentali della vita, del corpo, della morte, della malattia, della procreazione. L’uomo percepisce sé stesso attraverso l’apparato tecnico che lui stesso ha disposto: questo ambiente riflette i suoi progetti, le sue speranze e le sue paure. L’ambivalenza della tecnica è strettamente connessa alla verità del progetto umano, alla verità cioè della condizione degli umani. Partendo dal principio dell’“adiuvatio naturae” indagheremo il concetto di “vita” e di “natura” al fine di rispondere alle questione: che cosa significa “aiutare” e “sostituire”? Contestualizzando l’annuncio dell’Evangelo della vita nella cultura tecnologica la chiesa offre un contributo originale e imprescindibile per la dignità dell’uomo nella società contemporanea. Bibliografia: G. Manzone, La tecnologia dal volto umano, Queriniana, Brescia 2004. Aa. Vv., La bioetica, Glossa, Milano 1998. 118 Questioni di archeologia cristiana 15195 Danilo Mazzoleni - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________ Il seminario ha per oggetto l’esposizione degli elementi essenziali propedeutici allo studio dell’archeologia cristiana, con particolare riguardo alle più antiche testimonianze archeologiche relative al culto dei martiri e alle iscrizioni, come essenziale fonte di conoscenza della società cristiana dei primi secoli. Dopo aver delineato un’introduzione all'archeologia cristiana e aver definito le diverse parti che la compongono, dall’iconografia all’epigrafia, dalla topografia all’architettura, si parlerà sinteticamente della storia degli studi in epoca moderna, dalla riscoperta delle catacombe all’epoca di Antonio Bosio (fra XVI e XVII secolo) al rigore metodologico e all’intensa attività scientifica di Giovanni Battista de Rossi (1822-1894), vero pilastro della disciplina, fino alle ricerche e agli studi di epoca recente. Si esamineranno, quindi, i documenti archeologici utili a ricostruire il percorso della nascita e dello sviluppo del culto dei martiri, soprattutto nelle catacombe, privilegiando le testimonianze pittoriche e quelle epigrafiche, a cominciare dagli epigrammi di papa Damaso. In particolare, si vedrà come gli affreschi catacombali mostrino raramente scene inerenti il martirio, mentre l’iconografia martiriale, di cronologia piuttosto avanzata, rappresenta quei “testimoni della fede” come intercessori, o già nella gloria celeste, non di rado accanto a Cristo. Si analizzeranno, quindi, gli indizi di vario genere, che si possono rivelare utili a riconoscere la presenza di un sepolcro venerato nei cimiteri sotterranei. L’ultima parte del seminario riguarderà le iscrizioni funerarie, partendo dai testi più antichi, di cui saranno evidenziate le peculiarità e ponendo in rilievo come proprio le epigrafi consentano di conoscere tanti dettagli altrimenti ignoti sui sentimenti, la religiosità, gli affetti familiari, gli aspetti sociali, la lingua parlata dai fedeli, appartenenti alle più antiche comunità cristiane. In particolare, saranno approfonditi temi come i riferimenti al lavoro nella documentazione epigrafica, siano esse indicazioni contenute nei testi, oppure figurazioni incise sulle lapidi. Tutte le lezioni in aula saranno sempre integrate da un abbondante apparato di immagini. Completeranno il seminario due visite di studio, rispettivamente a una catacomba e ad una basilica paleocristiana, per riscontrare quali siano le caratteristiche di un complesso funerario comunitario, come si possano riconoscere le diverse fasi del suo sviluppo e come fosse strutturato un edificio di culto paleocristiano, in cui esigenze liturgiche suggerirono la creazione di determinati organismi. Bibliografia: V. Fiocchi Nicolai - F. Bisconti - D. Mazzoleni, Le catacombe cristiane di Roma, Schnell & Steiner, Regensburg 1998 [consigliato, disponibile in cinque lingue]. D. Mazzoleni, Epigrafi del Mondo Cristiano antico, LUP, Città del Vaticano 2002. F. Bisconti - D. Mazzoleni, Alle origini del culto dei martiri. Testimonianze nell’archeologia cristiana, Aracne Editrice, Roma 2005. S. Carletti, Catacombe di Priscilla, Pont. Commissione di Archeologia Sacra, Città del Vaticano 1981 [disponibile in varie lingue]. La Basilica di S. Sabina all’Aventino, Genova s.a.. 119 La Cristologia del XX secolo e il contributo di sant'Agostino 15201 Pierluigi Sguazzardo - 2° semestre - 5 CFU (24 ore di lezione) ____________________________________________________ Il seminario – riservato agli studenti del primo anno del Biennio di Specializzazione in Cristologia – si propone di analizzare, sia sotto il profilo metodologico che sotto il profilo contenutistico, le eredità che la riflessione teologica dell’Ipponate ha saputo consegnare alla teologia trinitaria e alla cristologia del nostro tempo. In un primo momento si tratterà di chiarire la questione dibattuta circa il punto di partenza o approccio di sant’Agostino alla riflessione intorno al mistero Trinitario e al mistero di Cristo, cercando di indagare se l’impostazione di fondo della sua opera sia stata prima teo-logica e solo successivamente si sia arricchita dell’apporto della riflessione cristologica. A partire da qui si tratterà poi di analizzare: - da un lato, le acquisizioni della riflessione agostiniana intorno al mistero di Cristo con particolare riferimento al tema della Incarnazione del Verbo (cfr Conf. VII, 18, 24 – 19, 25; Ep. 137 a Volusiano e De Trin. IV), senza tralasciare il coinvolgimento esistenziale in questa riflessione attraverso l’impegno ecclesiale e pastorale dell’Ipponate; - dall’altro lato, l’importanza e la rilevanza delle dottrine circa le relazioni trinitarie, il concetto di persona e le analogie, con particolare riferimento all’analogia caritatis (De Trin. VIII) così come esse vengono evidenziate lungo il corso di tutto il De Trinitate. In questo modo, attraverso il diretto contatto con i testi, sarà possibile riprendere il problema ermeneutico che sottende a tutta l’opera del Dottore della Carità: cogliendo il pensiero di sant’Agostino a partire dal testo e dai suoi contesti, al di là delle interpretazioni più o meno preconcette che di esso sono state date, e riconducendo questa lettura alle problematiche della teologia contemporanea e ai suoi interrogativi circa l’intelligenza della fede nel contesto presente. Bibliografia: A. Trapè, Introduzione generale a sant’Agostino, ed. F. Monteverde, NBA - Città Nuova, Roma 2006. G. Madec, La patria e la via. Cristo nella vita e nel pensiero di sant’Agostino, Borla, Roma 1993. A. Grillmeier, Gesù il Cristo nella fede della Chiesa, 1/2. Dall’età apostolica al Concilio di Calcedonia (451), Paideia, Brescia 1982, 766-778. N. Ciola, Immagine di Dio – Trinità e socialità umana. Un’eredità e un compito per l’animazione cristiana dell’Europa, in Id., Cristologia e Trinità, Borla, Roma 2002, 159-187. P. Sguazzardo, Sant’Agostino e la teologia trinitaria del XX secolo. Ricerca storico-ermeneutica e prospettive speculative, Città Nuova, Roma 2006. B. Studer, Augustinus De Trinitate. Eine Einführung, Schöningh, Paderborn-München-Wien- Zürich 2005. Id., La teologia trinitaria in Agostino di Ippona. Continuità della tradizione occidentale?, in Cristianesimo e specificità regionali nel Mediterraneo latino (sec. IV – VI), Institutum Patristicum Augustinianum, Roma 1994, 161-177 [XXII Incontro di studiosi dell'antichità cristiana, Roma, 6-8 maggio 1993]. 120 Cristo-Verità in alcune interpretazioni medievali e contemporanee 15202 Riccardo Ferri - 1° semestre - 5 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________________ Il seminario - riservato agli studenti del secondo anno dell’indirizzo di Specializzazione in “Cristologia” - intende cogliere la valenza cristologico-trinitaria della Verità, insita nell’autoaffermazione di Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14,6). In particolare, verranno prese in considerazione alcune interpretazioni di tale versetto evangelico, appartenenti sia al periodo patristico-medievale, sia all’epoca contemporanea: cominciando da Agostino d’Ippona e soffermandoci su Tommaso d’Aquino, giungeremo fino all’attuale proposta di Marcello Bordoni. Per quanto riguarda i due Dottori della Chiesa, l’analisi verterà principalmente sui rispettivi commentari al Vangelo di Giovanni (dove in maniera più immediata appare il confronto col dato scritturistico) e si estenderà poi ad un confronto degli elementi lì emergenti con le principali opere sistematiche dell’Ipponate e dell’Angelico. Nel periodo contemporaneo noteremo come la riflessione teologica si sia lasciata sollecitare da una rinnovata consapevolezza ermeneutica e da un approfondimento degli studi esegetici. In tale contesto viene nuovamente tematizzata la questione della Verità nella sua valenza cristologicotrinitaria: valuteremo alcune prospettive del XX secolo, concludendo con quella di Bordoni, che ha dedicato alcuni suoi recenti studi alla riflessione teologica sulla Verità. Per ogni singolo caso si cercherà di cogliere sia la specifica pre-comprensione filosofica di Verità, caratteristica del contesto culturale in cui ogni teologo è collocato, sia la ri-configurazione della nozione di Verità prodotta dall’incontro con la novità della rivelazione cristiana, sia la peculiare portata della Verità cristologica che ultimamente emerge. Bibliografia: Agostino d’Ippona, Commento al Vangelo e alla Prima Epistola di San Giovanni (edizione bilingue), 2 voll., Città Nuova, Roma 19852 (Nuova Biblioteca Agostiniana). Tommaso d’Aquino, Lectura super Ioannis Evangelium, ed. R. Cai, Marietti, Torino 1952 [tr. it. Commento al Vangelo di Giovanni, 3 voll., Città Nuova, Roma 1990-1993]. H. U. von Balthasar, Verità di Dio, Jaca Book, Milano 1987. M. Bordoni, La cristologia odierna di fronte alla questione della verità, in M. Serretti (ed.), Unicità e universalità di Gesù Cristo: in dialogo con le religioni, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, 65-111. R. Ferri, Il Verbo incarnato, rivelazione della Verità in Agostino, in R. Ferri - P. Manganaro, Gesto e Parola. Ricerche sulla rivelazione, Città Nuova, Roma 2005, 231-247. Id., Gesù e la verità. Agostino e Tommaso interpreti del Vangelo di Giovanni, Città Nuova, Roma 2007. A. Milano, Quale verità. Per una critica della ragione teologica, EDB, Bologna 1999. 121 Temi di storia della teologia morale 15208 Renzo Gerardi - 2° semestre - 5 CFU (24 ore di lezione) ______________________________________________ Il seminario, strettamente collegato al corso introduttivo metodologico – fondamentale ed obbligatorio nell’indirizzo di specializzazione in “Teologia della vita cristiana” – viene condotto con una speciale metodologia “tutoriale”, e ha come argomento le principali tematiche nella storia della teologia morale. Bibliografia: R. Gerardi, Storia della Morale, EDB, Bologna 2003. L. Vereecke, Storia della teologia morale, in Nuovo Dizionario di Teologia Morale, Paoline, Cinisello Balsamo 1990, 1314-1338. 122 Religioni e ricerca della sapienza 15210 Jae-Suk Lee - 2° semestre - 5 CFU (24 ore di lezione) ___________________________________________ Le religioni vengono considerate come vie di sapienza, la quale talvolta diventa sinonimo della salvezza. Il seminario analizza alcuni testi sacri e dottrine delle religioni monoteistiche (Cristianesimo, Ebraismo ed Islam), considerate religioni rivelate e profetiche, e delle religioni mistiche e sapienziali dell’Oriente (Induismo, Buddhismo, Confucianesimo e Taoismo). Si dà attenzione alla dimensione di sapienza universale e storica delle tradizioni monoteistiche nel confronto con la gnosi, nonché alla conoscenza intuitiva e “non-duale” dell’Oriente. L’obiettivo del seminario è triplice: 1) esplorare il ruolo importante della sapienza nelle grandi religioni del mondo ed approfondire la dimensione della sapienza vissuta collocandola di fronte alla nozione di amore; 2) offrire un contributo al dialogo inter-religioso e alla teologia della inculturazione; 3) riconoscere l’identità e peculiarità della sapienza cristiana. 123 Le immagini della Madonna nell’arte 15213 Luca Mariani - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ______________________________________________ Premessa. Definizione poetica e teorica del termine “arte” - le forme dell’arte figurativa - il linguaggio artistico - significato del termine “immagine”. Capitolo 1. Il concetto di arte sacra - gli attributi dell’opera d’arte sacra - il successo del tema sacro. Capitolo 2. La donna nell’arte - la figura femminile nell’arte sacra: Eva e la Maddalena - gli attributi della Beata Vergine Madre. Capitolo 3. La storia di Maria per immagini: la nascita - l’Annunciazione - l’Epifania - la Maestà della Madonna - la Sacra Famiglia - la Vergine e la Passione del Figlio - l’Immacolata, l’Incoronata e l’Assunta. Capitolo 4. Analisi storica dell’immagine di Maria nell’arte: i primi secoli - le Icone mariane e il ritratto di Maria - il Medioevo - il Trecento - il Rinascimento - il Seicento - il Settecento - l’Ottocento - l’arte contemporanea. Bibliografia: O. Casazza - S. Olivieri, La vita della Madonna nell’arte, Nardini, Firenze 1985. G. Gharib, Le icone mariane, storia e culto, Città Nuova, Roma 1988. A. Grabar, Le vie della creazione nell’iconografia cristiana, Jaca Book, Milano 1983. G. Fallani, La Madonna: profilo iconografico, in Orientamenti dell’Arte Sacra dopo il Vaticano II, Minerva Italica, Bergamo 1969. La Maddalena tra sacro e profano, ed. M. Mosco, Mondadori, Milano 1986. V. Francia, Splendore di bellezza. L’iconografia dell’Immacolata Concezione nella pittura rinascimentale italiana, LEV, Città del Vaticano 2004. L. Castelfranchi - M. A. Crippa, Iconografia e arte cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004. 124 Studio esemplare di salmi scelti 15214 Paolo Merlo - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ____________________________________________ Il libro dei Salmi può essere avvicinato con approcci di studio diversi. Il seminario si proporrà un duplice scopo: da una parte intende iniziare lo studente a compiere in prima persona un primo esercizio pratico di studio biblico, d’altra parte offrire la possibilità di confrontarsi con metodi esegetici diversi sul medesimo testo biblico. Dopo un’introduzione ai Salmi ed una presentazione degli strumenti e della metodologia fatta dal docente, gli studenti avranno la possibilità non solo di esercitarsi con un piccolo saggio esegetico, ma anche di poter valutare criticamente un commentario (uno diverso per ogni studente) nel confronto con gli altri studenti. Bibliografia: K. Seybold, Introducing the Psalms, T. & T. Clark, Edinburgh 1990. Id., Poetica dei Salmi, Paideia, Brescia 2007. C. Westermann, Salmi. Generi ed esegesi, Piemme, Casale Monferrato 1990. I commentari (ad es. Alonso-Schőkel, Castellino, Kraus, Lorenzin, Ravasi, Weiser), scelti anche in funzione della lingua madre dello studente, saranno distributi nel primo incontro. 125 Seminario di sintesi teologica - F 15219 Lubomir Zak - 1° semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) _____________________________________________ Rivelazione e fede: un tema teologico fondativo e unificatore La proposta tematica del seminario si ispira alle parole della Fides et ratio di Giovanni Paolo II: «Lo scopo fondamentale a cui mira la teologia consiste nel presentare l’intelligenza della rivelazione ed il contenuto della fede. Il vero centro della sua riflessione sarà, pertanto, la contemplazione del mistero stesso del Dio Uno e Trino» (n. 93). Partendo dal presupposto che la rivelazione di Dio rappresenta per la fede (intesa come fides quae e fides qua di un singolo e, insieme, di una comunità) un evento costitutivo, determinante sul piano della struttura e dei contenuti, ed evidenziando la dinamica/l’intelligenza trinitaria e agapica dell’essere/accadere di entrambe, il seminario intende presentare e studiare il rapporto tra rivelazione e fede come una realtà teologica basilare. Realtà che, all’interno di un discorso teologico sistematico, diventa un tema di carattere fondativo e unificatore: sia perché in esso affondano le loro radici tutti gli altri temi teologici, sia perché si impone come prospettiva interpretativa di fondo che (alla luce del proprium della rivelazione e della fede cristiana) orienta l’approfondimento di questi ultimi. Dopo una lezione introduttiva del docente, ognuno dei partecipanti sarà invitato a esplorare il tema in questione in riferimento o all’antropologia, o alla cristologia, o all’ecclesiologia, o alla teologia morale, o alla teologia spirituale. Verranno suggeriti percorsi e opere che permetteranno il raggiungimento dell’obiettivo prestabilito. Proposto all’ultimo anno del ciclo istituzionale di teologia, il seminario ha lo scopo di formare ad uno sguardo di sintesi sui temi chiave della teologia (nella sua diversificazione interdisciplinare), sintesi che non potrà non essere raggiunta se il suo punto di congiunzione verrà cercato sull’orizzonte teologico-fondamentale, ossia di un’ontologia trinitaria della carità. 126 Modelli di santità fra antichità e medioevo 15220 Luigi Michele de Palma - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) ___________________________________________________ Il martire, il monaco, il vescovo, il militare, la vergine, il pellegrino. Bibliografia: Storia dei santi e della santità cristiana, vol. 1-6, Grolier Hachette International, Milano 1991. Storia della santità nel cristianesimo occidentale, Viella, Roma 2005. A.Vauchez, La santità nel Medioevo, Il Mulino, Bologna 2009. 127 Seminario di sintesi teologica - A 15221 Riccardo Ferri - 1° semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) _______________________________________________ La nozione di “persona” tra teologia trinitaria, cristologia e antropologia Il seminario vuol ripercorrere, dal punto di vista storico e speculativo, il sorgere e l’evolversi della nozione di “persona”, tenendo in considerazione i tre ambiti in cui essa si è sviluppata: quello trinitario, quello cristologico e quello antropologico. Data l’ampiezza dell’oggetto in esame, verranno approfondite solamente alcune figure (singoli teologi e snodi concettuali) particolarmente significativi per comprendere la complessa valenza di un’idea da cui ancor oggi, nonostante le critiche a cui è stata sottoposta, non si può prescindere per accostarsi al mistero di Dio e dell’uomo. Il percorso proposto si articola dunque nel seguente modo: - Il lento determinarsi, a livello terminologico e contenutistico, del concetto di “persona” nell’età patristica: le incertezze della teologia prenicena e l'apporto determinante di Tertulliano nell'ambito linguistico latino; il contributo dei Cappadoci in teologia trinitaria; il dibattito cristologico sulla “persona” fino al Concilio di Calcedonia; il Concilio Costantinopolitano II; Agostino d'Ippona; - La definizione boeziana (col prevalere dell’aspetto antropologico), sintesi della riflessione classica e il suo valore autoritativo per il medioevo; - Il contributo dei teologi medievali: Riccardo di San Vittore e Tommaso d’Aquino; - La svolta dell’età moderna: il sorgere dell’idea di “soggetto” e il rapporto tra “soggetto” e “persona”; - Le critiche contemporanee alla nozione trinitaria di persona: K. Barth e K. Rahner; - Le proposte attuali. Bibliografia: N. Ciola, Immagine di Dio-Trinità e società umana. Un'eredità e un compito per l'animazione cristiana dell'Europa, in I. Sanna (ed.), La teologia per l’unità d’Europa, Edizioni Dehoniane, Bologna 1991, 157180. P. Coda, Personalismo cristiano, crisi nichilistica del soggetto e della socialità e intersoggettività trinitaria, in I. Sanna (ed.), La teologia per l’unità d’Europa, Edizioni Dehoniane, Bologna 1991, 181-205. N. Galantino, Sulla via della persona. La riflessione sull’uomo: storia, epistemologia, figure, percorsi, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2006. G. Greshake, Il Dio Unitrino. Teologia trinitaria, Queriniana, Brescia 2000, 75-244. V. Grossi, La categoria teologica di persona nei primi secoli del cristianesimo. L'ambito latino, in I. Sanna (ed.), La teologia per l’unità d’Europa, Edizioni Dehoniane, Bologna 1991, 11-45. V. Melchiorre (ed.), L’idea di persona, Vita e Pensiero, Milano 1996. A. Milano, Persona in teologia, Edizioni Dehoniane, Roma 19962. A. Milano, “Persona,” in: G. Barbaglio - G. Bof - S. Dianich (ed.), Teologia (Dizionari San Paolo), Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2002, 1138-1157. A. Pavan - A. Milano (edd.), Persona e personalismi, Edizioni Dehoniane, Napoli 1987. I. Sanna, L’identità aperta. Il cristiano e la questione antropologica, Queriniana, Brescia 2006. 128 Seminario di sintesi teologica - B 15222 Angelo Lameri - 1° semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) _______________________________________________ Il recupero del “rito” come orizzonte per una rinnovata teologia sacramentaria Il Seminario intende riprendere in chiave sintetica le tematiche classiche della sacramentaria generale, indagandole con una particolare attenzione al momento celebrativo come luogo sorgivo per l’intelligenza del sacramento. L’obiettivo è mostrare l’aspetto vincolante della mediazione liturgica, articolando in unità l’assolutezza trascendente di Dio e la particolarità temporale dell’uomo, senza che una sia affermata a scapito dell’altra. Bibliografia: G. Tangorra - M. Vergottini (ed.), Sacramento e azione. Teologia dei sacramenti e liturgia, Glossa, Milano 2006. J. Ratzinger (Benedikt XVI), Gesammelte Schriften. Theologie der Liturgie, Herder, Freiburg 2008 [tr. it.: Libreria editrice Vaticana). E. Ruffini, Teologia dei sacramenti e Liturgia, in Aa. Vv., Teologia e Liturgia, Edizioni Dehoniane, Bologna 1974, 97-116. Id., Sacramentaria, in Nuovo Dizionario di Teologia, Edizioni Paoline, Roma 1982, 1352-1375. S. Marsili - D. Sartore, Sacramenti, in Liturgia, San Paolo, Roma-Cinisello Balsamo 2001, 1750-1764. A. Grillo, Rito, in G. Barbaglio - G. Bof - S. Dianich (ed.), Teologia, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2002, 1311-1336. S. Ubbiali, Liturgia e sacramento, in Rivista liturgica 75 (1988), 292-320. Id., La teologia sacramentaria e l’azione liturgica, in Aa. Vv., Liturgia: itinerari di ricerca, Edizioni liturgiche, Roma 1997, 245-277. F.-J. Nocke, Parola e gesto. Per comprendere i sacramenti, Queriniana, Brescia 1988, 7-32. A. M. Triacca, Per una trattazione sei Sacramenti in prospettiva liturgica. Approccio ad un sondaggio di opinioni, in Rivista liturgica 75 (1988), 340-358. 129 Seminario di sintesi teologica - C 15223 Roberto Nardin - 1° semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) _______________________________________________ Teologia, esperienza e sapienza Il seminario si divide in due parti. Nella prima, scandita in quattro punti, il docente presenterà i presupposti epistemologici ed ermeneutici per un orizzonte esperienziale e sapienziale della teologia, quindi verrà posto in evidenza lo sviluppo storico della teologia come sapienza. Nella seconda parte, in vista dell’elaborato scritto, lo studente dovrà analizzare e presentare un autore, a scelta dalla bibliografia che verrà indicata, nel quale dovrà cogliere l’aspetto metodologico sapienziale e come questi influenzi i contenuti e i risultati della riflessione dell’autore studiato. Prima parte: 1. Dopo una breve introduzione sul recupero del valore dell’esperienza avvenuto nella teologia del Novecento, si passerà alla presentazione dei principali mutamenti dei paradigmi ermeneutici compiuti nell’ultimo secolo nella lettura della storia della teologia. 2. Presentazione della teologia sapienziale che dall’epoca patristica sfocia, da un lato, nella teologia monastica occidentale e, dall’altro, nella teologia dell’Oriente cristiano. 3. Sottolineatura di aspetti sapienziali presenti nei teologi scolastici. 4. Illustrazione dell’orizzonte sapienziale presente in alcune figure dell’Ottocento e del Novecento teologico. Seconda parte: Studio di testi di: Agostino, Bernardo, Anselmo, Tommaso, Bonaventura, Giovanni della Croce, Rosmini, Bulgakov, Guardini, Bonhoeffer, Edith Stein, Balthasar, Rahner. Bibliografia: A. Bertuletti, Il concetto di ‘esperienza’, in G. Colombo (ed.), L’evidenza della fede, Glossa, Milano 1988, 112-181. F. Bruno - E. Cattaneo, La teologia a partire dall’esperienza di fede, in Rassegna di teologia 42 (2001), 592-603. J. Castellano Cervera, Teologia e contemplazione del mistero, in Euntes docete 53 (2000), 99-121. L. Melina - O. Bonnewijn (ed.), La sequela Christi. Dimensione morale e spirituale dell’esperienza cristiana, LUP, Città del Vaticano 2003 (soprattutto i contributi di L. Melina e C. Stercal). R. Nardin, La teologia sapienziale tra medioevo e postmodernità, in Lateranum 70 (2004), 573-581. 130 Seminario di sintesi teologica - D 15224 Eva Carlota Rava - 1° semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________ Carità, comunione e amicizia. Alla luce delle lettere di Giovanni Paolo II Novo Millennio Ineunte (n. 43) e di Benedetto XVI Deus caritas est (n.18), il seminario si propone di approfondire il nesso vitale fra amore di Dio, amore di sé e amore del prossimo. Il seminario si articola in due fasi. In un primo momento si prendono in considerazione alcuni aspetti salienti della trattazione sull’amicizia e la comunione nel mondo antico, confrontandoli con la riflessione sull’amicizia e la comunione così come emerge nella Sacra Scrittura, in particolare negli scritti paolini e giovannei. La novità dell’incarnazione, la vita di Gesù con i suoi discepoli e la comunione come tratto caratterizzante della prima comunità cristiana permetteranno di cogliere la profonda trasformazione che subiscono questi rapporti umani in forza della rivelazione e la loro portata come espressione dell’amore fra l’uomo e Dio e degli uomini fra di loro. In un secondo momento si studierà la polarità e complementarietà fra comunione e amicizia nell’esperienza ecclesiale, allo scopo di individuare il loro fondamento trinitario e cristologico così come il valore antropologico-spirituale e la forza evangelizzatrice ivi presente. A questo proposito si prenderanno in considerazione alcuni padri e dottori della Chiesa, diversi testimoni della spiritualità moderna e contemporanea ed alcune esperienze di comunione più significativi nella riflessione e vita della Chiesa. Bibliografia: Giovanni Paolo II, Lettera apostolica Novo Millennio Ineunte (6 gennaio 2001). Benedetto XVI, Lettera enciclica Deus caritas est (25 dicembre 2005). F. Ciardi, Koinonia. Itinerario teologico-spirituale della comunità religiosa, Città Nuova, Roma 1992. Dizionario di Spiritualità Biblico-Patristica. v. 3: Amore- Carità- Misericordia, Borla, Roma 1993. 131 Seminario di sintesi teologica - E 15225 Achim Schütz - 1º semestre - 4 CFU (24 ore di lezione) _____________________________________________ L’uomo davanti a Dio. Considerazioni antropologiche per una teologia della vocazione In questi ultimi anni è stato dedicato, in modo particolare nell’ambito filosofico, un crescente interesse all’ars vivendi. La questione principale, che caratterizza tali ricerche, focalizza l’impostazione fondamentale dell’esistenza umana: come si deve vivere per essere autentici? Qual è la via verso la vera umanità? La tradizione cristiana, per secoli, ha riflettuto su domande simili parlando della vocazione concreta dell’uomo. Ogni individuo è situato da sempre in un rapporto unico con Dio; Lui viene percepito non soltanto come passato originario ed originante dell’esserci, ma anche come suo presente e suo futuro. Proprio in quest’ottica si colloca, da un punto di vista sistematico spesse volte non sufficientemente considerato, il tema della vocazione, articolando l’interesse prospettico che Dio nutre per la sua creatura. Facendo riferimento, oltre ai più recenti sviluppi filosofici, soprattutto al pensiero di Bergson, di Marcel e di Camus, si giunge all’analisi teologico-speculativa nel senso stretto del termine. Seguendo le indicazioni che derivano dal metodo trascendentale di Rahner, si dispiegano le modalità secondo le quali Dio rivela la sua volontà sulla direzione, sulle scelte e sull’indirizzo di una biografia. Decisivi sono inoltre il contributo di Ignazio di Loyola sul discernimento e la fenomenologia di Balthasar a proposito dei diversi stati di vita. Tra i due grandi poli di libertà e di necessità si plasmano alcune coordinate teologiche della vocazione intesa come cultura personale di ogni esistenza cristiana. Bibliografia: H. Alphonso, La vocazione personale. Trasformazione in profondità per mezzo degli esercizi spirituali, Centrum Ignatianum Spiritualitatis, Roma 1991. O. Bayer, Gott als Autor. Zu einer poietologischen Theologie, Mohr Siebeck, Tübingen 1999. M. Bellet, Vocation et liberté, Desclée, Brügge 1963. Ch. A. Bernard, L’idée de vocation, in Gregorianum 49 (1968), 479-509. P. Ciardella - M. Gronchi (ed.), Testimonianza e verità. Un approccio interdisciplinare, Città Nuova, Roma 2000. A. Dulles, Finding God’s will. Rahner’s Interpretation of the Ignatian Election, in Woodstock Letters 114 (1965), 139-152. R. Guardini, Die Annahme seiner selbst, in Id., Die Annahme seiner selbst. Den Menschen kennt nur, wer von Gott weiß, Grünewald, Mainz 1987, 7-35 [tr. it. Accettare se stessi, Morcelliana, Brescia 1993]. M. Höffner, Berufung im Spannungsfeld von Freiheit und Notwendigkeit. Eine transzendentalphänomenologische Annährung, Münster 2007. P. Martinelli, Vocazione e stati di vita del cristiano. Riflessioni sistematiche in dialogo con H.U. von Balthasar, Laurentianum, Roma 2001 (Dimensioni Spirituali 15). L. M. Rulla, Anthropology of the christian vocation I: Interdisciplinary Bases, Gregorian University Press, Roma 1986. I. Sanna, L’identità aperta. Il cristiano e la questione antropologica, Queriniana, Brescia 2006 [BTC 132]. M. Sauvage, Art. Vocation. Réflexions, in DSp 16, Paris 1994, 1123-1158. F. Wagner, Art. Berufung. Dogmatisch, in TRE 5, Berlin-New York 1980, 688-713. 132 Dai miracoli come segni della rivelazione alla rivelazione come miracolo 15226 Antonio Sabetta - 2° semestre - 5 CFU (24 ore di lezione) ________________________________________________________________ L’intento del seminario è riflettere sul miracolo in una prospettiva teologico-fondamentale nell’orizzonte della teologia della rivelazione. In un primo momento verrà ripercorsa la visione del miracolo nella teologia da Agostino a Tommaso, quindi si esaminerà la critica al miracolo proveniente dalla filosofia moderna (Spinoza, Hume ecc.) e l’utilizzazione teologico-fondamentale nel modello scolastico del miracolo come segno della rivelazione, dimostrativo della divinità di Gesù Cristo e dell’origine divina della stessa rivelazione da questi compiuta. Successivamente alla luce del dato biblico sui miracoli, soprattutto i miracoli di Gesù, tenuto conto delle acquisizioni della terza ricerca sul Gesù storico, si procederà con una ricognizione del riferimento al miracolo e una messa fuoco della valenza epistemologica della tematica miracolo-segno (rapporto rivelazionemiracolo, ermeneutica del miracolo ecc.) in prospettiva teologica (miracolo e creazione, miracolo come segno e come sacramento nell’orizzonte della sacramentalità fondamentale di Cristo e della Chiesa), e in particolare in rapporto al sapere filosofico e alle interpretazioni delle scienze sperimentali. Bibliografia: R. Latourelle, Miracoli di Gesù e teologia del miracolo, Cittadella, Assisi 1987. Id., Du prodige au miracle, Editions Bellarmin, Montréal 1995. J. P. Meier, Un ebreo marginale. 2. Mentore, messaggio e miracoli, Queriniana, Brescia 2002. G. Lorizio, Il miracolo. Una prospettiva teologico-fondamentale, in P. Coda - R. Presilla (ed.), Interpretazioni del reale, PUL-Mursia, Roma 2000, 27-50. L. Monden, Le miracle signe de salut, Desclée de Brouwer, Bruxelles 1960. C. F. D. (ed.), Miracles. Cambridge studies in their philosophy and history, Mowbray, London 1965. B. L. Blackburn, The miracles of Jesus, in B. Chilton - C. A. Evans (ed.), Studying the historical Jesus. Evaluations of the State of Current Research, Brill, Leiden-New York-Köln 1994, 353-394. G. de Broglie, I segni di credibilità della rivelazione cristiana, Ed. Paoline, Catania 1965. 133 Le ecclesiologie del XX secolo 15227 Giovanni Tangorra - 2° semestre - 3 CFU (24 ore di lezione) _________________________________________________ Il Seminario si collega direttamente al corso sulla storia dell’ecclesiologia, ma con un approccio più teologico. Partendo dal presupposto che la conoscenza della maggior parte dei grandi autori contemporanei, che hanno scritto sulla Chiesa, avviene di solito per nozioni disperse, ci si propone una riflessione ordinata, generale e monografica, dei singoli che hanno segnato il periodo dall’epoca immediatamente precedente al concilio Vaticano II fino ai nostri giorni. Un’attenzione specifica sarà data anche ai manuali più recenti, in modo da comprenderne gli orientamenti, la metodologia e le domande. Bibliografia: La conoscenza della bibliografia, riguardante i singoli autori, costituisce un oggetto specifico di elaborazione durante il seminario. Per iniziare, si suggerisce: E. Ménard, L’ecclésiologie hier et aujourd’hui, Desclée de Brower, Bruges-Paris 1966. J. Frisque, L’ecclesiologia del XX secolo, in R. Vander Gucht - H. Vorgrimler (edd), Bilancio della teologia del XX secolo, 3, Città Nuova, Roma 1972, 211-262. B. Mondin, Le nuove ecclesiologie. Un’immagine attuale della Chiesa, Paoline, Roma 1980. D. Valentini (a cura di), L’ecclesiologia contemporanea, EMP, Padova 1994. Facoltà teologica interregionale di Milano, L’ecclesiologia dal Vaticano I al Vaticano II, La Scuola, Brescia 1973. 134 ORARI DELLE LEZIONI 135 Facoltà di S. Teologia Orario delle lezioni – 2010-2011 CICLO ISTITUZIONALE CORSI OBBLIGATORI Seminari 1°s. 1 2 3 4 5 2°s. 1 2 3 4 5 1°s. 1 2 3 4 2°s. 1 2 3 4 1°s. 1 2 3 4 2°s. 1 2 3 4 lunedì martedì Anno primo mercoledì giovedì venerdì 10102 ZAK 10115 DODARO 10114 COZZOLI 10123 CIOLA 10111 PULCINELLI 10102 ZAK 10115 DODARO 10114 COZZOLI 10123 CIOLA 10111 PULCINELLI 10111 PULCINELLI 10102 ZAK 10117 MERLO 10156 SABETTA 10112 FERRI 10101 LORIZIO 10102 ZAK 10117 MERLO 10156 SABETTA 10112 FERRI 10101 LORIZIO lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì 10115 DODARO 10123 CIOLA 10114 COZZOLI 10123 CIOLA 10103 PULCINELLI 10115 DODARO 10115 DODARO 10112 FERRI 10123 CIOLA 10103 PULCINELLI 10101 LORIZIO 10101 LORIZIO 10111 MERLO 10114 COZZOLI 10112 FERRI 10101 LORIZIO 10101 LORIZIO 10111 MERLO 10114 COZZOLI 10112 FERRI lunedì martedì Anno secondo mercoledì giovedì venerdì 10113 SCHÜTZ 10126 LAMERI 10116 MONTAN 10124 COZZOLI 10124 COZZOLI 10113 SCHÜTZ 10126 LAMERI 10116 MONTAN 10116 MONTAN 10124 COZZOLI 10122 PITTA 10122 PITTA 10125 DE PALMA 10125 DE PALMA 10113 SCHÜTZ 10122 PITTA 10122 PITTA 10125 DE PALMA 10125 DE PALMA 10113 SCHÜTZ lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì 10127 GERARDI 10116 MONTAN 10126 LAMERI 10126 LAMERI 10116 MONTAN 10127 GERARDI 10113 SCHÜTZ 10126 LAMERI 10126 LAMERI 10116 MONTAN 10121 CARDELLINI 10113 SCHÜTZ 10125 DE PALMA 10121 CARDELLINI 10121 CARDELLINI 10127 GERARDI 10125 DE PALMA 15214 Merlo 15125 Pulcinelli 15189 Manzone 15195 Mazzoleni 15213 Mariani 15220 De Palma 10121 CARDELLINI martedì Anno terzo mercoledì 10136 CHENAUX 10135 GERARDI 10135 GERARDI 10133 TANGORRA 10137 MONTAN 10136 CHENAUX 10135 GERARDI 10135 GERARDI 10133 TANGORRA 10137 MONTAN 10131 CARDELLINI 10128 RAVA 10134 NARDIN 10131 CARDELLINI 10131 CARDELLINI 10128 RAVA 15221 Ferri 15222 Lameri 15223 Nardin 15224 Rava 15225 Schütz 15219 Zak 10134 NARDIN 10131 CARDELLINI lunedì lunedì martedì mercoledì giovedì giovedì venerdì venerdì 10136 CHENAUX 10135 GERARDI 10136 CHENAUX 10133 TANGORRA 10138 LANZA 10136 CHENAUX 10135 GERARDI 10136 CHENAUX 10133 TANGORRA 10138 LANZA 10132 PITTA 10132 PITTA 10134 NARDIN 10134 NARDIN 10133 TANGORRA 10132 PITTA 10132 PITTA 10134 NARDIN 10134 NARDIN 10133 TANGORRA 136 Facoltà di S.Teologia Orario delle lezioni - 2010-2011 CICLO DI SPECIALIZZAZIONE Corsi comuni 1°s. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 lunedì 2°s. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì 10237 Ciola 10237 Ciola 10521 Costacurta 10521 Costacurta 10518 Pitta 10518 Pitta martedì mercoledì giovedì venerdì 10519 Ancona 10519 Ancona 10509 Lorizio 10517 Cozzoli 10509 Lorizio 10517 Cozzoli 137 Facoltà di S.Teologia Orario delle lezioni - 2010-2011 CICLO DI SPECIALIZZAZIONE “TEOLOGIA FONDAMENTALE” CORSI OBBLIGATORI Corsi opzionali Seminari 1° s. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 lunedì martedì mercoledì giovedì 10250 Pirone 10511 SABETTA 10319 Merlo 10250 Pirone 10511 SABETTA 10319 Merlo 10520 Ancona 10305 LORIZIO 10346 SERRETTI 10520 Ancona 10305 LORIZIO 10346 SERRETTI venerdì Per l’orario dei corsi 50651 50637 50642 nella Facoltà di Filosofia, cfr. il rispettivo Programma degli studi. Per l’orario dei corsi D111 DC106 DC107 nell’ISSR Ecclesia Mater, cfr. il rispettivo Programma degli studi. 2° s. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì 10440 FUSS 15226 Sabetta 10715 PASQUALE* 10302 SELVADAGI 10440 FUSS 15226 Sabetta 10715 PASQUALE* 10302 SELVADAGI 10509 Lorizio 10514 SCHÜTZ 10509 Lorizio 10514 SCHÜTZ 10523 Foa 10523 Foa 10715 PASQUALE* 10715 PASQUALE* * il corso 10715 (prof. Pasquale) si tiene ogni due settimane. Per l’orario dei corsi 50351 50641 nella Facoltà di Filosofia, cfr. il rispettivo Programma degli studi. Per l’orario del corso D111 nell’ISSR Ecclesia Mater, cfr. il rispettivo Programma degli studi. 138 Facoltà di S.Teologia Orario delle lezioni - 2010-2011 CICLO DI SPECIALIZZAZIONE “SCIENZE DELLA RELIGIONE” CORSI OBBLIGATORI Corsi opzionali Seminari 1° s. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 lunedì martedì mercoledì giovedì 10250 PIRONE 10511 SABETTA 10319 MERLO 10250 PIRONE 10511 SABETTA 10319 MERLO 10720 BACCARI 10305 Lorizio 10346 Serretti 10720 BACCARI 10305 Lorizio 10346 Serretti venerdì Per l’orario dei corsi 50651 50637 50642 nella Facoltà di Filosofia, cfr. il rispettivo Programma degli studi. Per l’orario dei corsi D111 DC106 DC107 nell’ISSR Ecclesia Mater, cfr. il rispettivo Programma degli studi. 2° s. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì 10440 FUSS 15210 Lee 10302 SELVADAGI 10440 FUSS 15210 Lee 10302 SELVADAGI 10514 Schütz 10514 Schütz 10523 FOA 10523 FOA 10527 De Palma 10527 De Palma Per l’orario dei corsi 50351 50641 nella Facoltà di Filosofia, cfr. il rispettivo Programma degli studi. Per l’orario del corso D111 nell’ISSR Ecclesia Mater, cfr. il rispettivo Programma degli studi. 139 Facoltà di S.Teologia Orario delle lezioni - 2010-2011 CICLO DI SPECIALIZZAZIONE “CRISTOLOGIA” CORSI OBBLIGATORI Corsi opzionali Seminari 1° s. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 2° s. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 lunedì lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì 10419 Bonanni 10525 SGUAZZARDO 10218 Zak 10419 Bonanni 10525 SGUAZZARDO 10218 Zak 15202 Ferri 10207 CARDELLINI 10436 DODARO 10326 PENNA 15202 Ferri 10207 CARDELLINI 10436 DODARO 10326 PENNA martedì mercoledì giovedì venerdì 10445 Tremblay 10503 Zak 10501 Dodaro 10715 Pasquale* 10501 Dodaro 10715 Pasquale* 10514 Schütz 10503 Zak 10514 Schütz 10327 PENNA 10440 Fuss 10522 Farrugia 10440 Fuss 10522 Farrugia 10513 NARDIN 10442 CIOLA 10513 NARDIN 10442 CIOLA 15201 Sguazzardo 15201 Sguazzardo 10715 Pasquale* 10715 Pasquale* * il corso 10715 (prof. Pasquale) si tiene ogni due settimane. 10445 Tremblay 10327 PENNA 140 Facoltà di S.Teologia Orario delle lezioni - 2010-2011 CICLO DI SPECIALIZZAZIONE “TEOLOGIA DELLA VITA CRISTIANA” CORSI OBBLIGATORI Corsi opzionali Seminari 1° s. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 2° s. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 lunedì martedì mercoledì giovedì mercoledì giovedì venerdì 60320 MANZONE 60320 MANZONE 60166 BIJU-DUVAL 10721 GERARDI 60166 BIJU-DUVAL 10721 GERARDI lunedì martedì venerdì 10440 Fuss 10442 CIOLA 10445 TREMBLAY 10440 Fuss 10442 CIOLA 10445 TREMBLAY 60333 COLLU 10517 COZZOLI 60333 COLLU 10517 COZZOLI 60213 Biju-Duval 60213 Biju-Duval 15208 Gerardi 15208 Gerardi Per l’orario dei corsi nell’Accademia Alfonsiana, cfr. il rispettivo Programma degli studi. Per l’orario dei corsi nel Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, cfr. il rispettivo Programma degli studi. 141 Facoltà di S.Teologia Orario delle lezioni - 2010-2011 CICLO DI SPECIALIZZAZIONE “ECCLESIOLOGIA” CORSI OBBLIGATORI Corsi opzionali Seminari 1° s. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 lunedì 2° s. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì 10218 Zak 10496 LANZA 10218 Zak 10496 LANZA 10520 Ancona 10516 CHENAUX 10524 LAMERI 10405 TANGORRA 10520 Ancona 10516 CHENAUX 10524 LAMERI 10405 TANGORRA 10526 Sensi 10526 Sensi martedì mercoledì giovedì 10522 Farrugia 15227 Tangorra 10501 Dodaro 10522 Farrugia 15227 Tangorra 10501 Dodaro 10407 CARDELLINI 10503 ZAK 10407 CARDELLINI 10503 ZAK 60103 MONTAN 60103 MONTAN 10527 De Palma 10527 De Palma venerdì 142 Facoltà di S.Teologia Orario delle lezioni - 2010-2011 CICLO DI SPECIALIZZAZIONE “STORIA” CORSI OBBLIGATORI Corsi opzionali Seminari 1° s. 1 lunedì 2 3 4 5 6 7 8 9 10 2° s. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 martedì 10250 Pirone 10419 Bonanni 10250 Pirone 10419 Bonanni 10724 CHENAUX mercoledì giovedì venerdì 10511 Sabetta 10511 Sabetta 10516 CHENAUX 10436 DODARO 10405 TANGORRA 10516 CHENAUX 10436 DODARO 10405 TANGORRA 10724 CHENAUX 10526 SENSI 10526 SENSI 60128 Dattrino 60128 Dattrino lunedì 15150 Chenaux martedì mercoledì giovedì 10522 Farrugia 10501 Dodaro 10522 Farrugia 10501 Dodaro 10513 Nardin 10503 Zak 10513 Nardin 10503 Zak 15150 Chenaux 10523 FOA 10523 FOA 10527 DE PALMA 10527 DE PALMA Per l’orario del corso D111 nell’ISSR Ecclesia Mater, cfr. il rispettivo Programma degli studi. venerdì 143 INDICE Informazioni p. 2 Docenti 3 Cicli e Tabelle 5 Primo Ciclo: Triennio Istituzionale 7 Secondo Ciclo: Biennio di Specializzazione 13 Terzo Ciclo: Biennio Superiore di ricerca 30 Corsi dei Docenti con orari delle lezioni 35 Programmi dei Corsi 39 Programmi dei Seminari 113 Orari delle Lezioni 133