Per il territorio di Hera Ravenna
Trasformiamo il mondo “usa e getta” in una società dove si usa meno
e non si getta nulla. Con un po’ di impegno nel separare i rifiuti, è possibile
costruire una cultura dell’ambiente in grado di migliorare la qualità
della nostra vita e della nostra città. Così, buona parte di quanto abbiamo
usato non andrà perduta per sempre ma ritroverà le vie del recupero
e del riutilizzo per il futuro delle nuove generazioni.
In questo vademecum trovate ciò che c’è da sapere sulla raccolta
differenziata nel vostro territorio e in generale. Curiosità, informazioni utili
per capire l’importanza di un corretto conferimento. L’elenco dei luoghi
e delle strutture di raccolta dei rifiuti. Il percorso dei materiali,
dalla raccolta al riuso o al loro smaltimento. Un glossario specifico
di parole per l’ambiente.
Hera Ravenna
servizio clienti
pratiche ed informazioni 800 999500
pronto intervento 800 939393
[email protected]
www.gruppohera.it
Una bella
differenza!
Vademecum
per una corretta
separazione
dei rifiuti urbani
di provenienza
domestica
Il presente vademecum è stato redatto nel giugno 2006.
Le indicazioni qui riportate hanno valore per tutti i comuni
del territorio servito da Hera Ravenna:
Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna,
Cervia, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda,
Ravenna, Russi, S. Agata sul Santerno.
Hera Ravenna
via Romea nord, 180/182
48100 Ravenna
con il patrocinio di:
Provincia di Ravenna,
Agenzia di Ambito per i Servizi
Pubblici di Ravenna,
Comuni di Alfonsine, Bagnacavallo,
Bagnara di Romagna, Cervia,
Conselice, Cotignola, Fusignano,
Lugo, Massa Lombarda, Ravenna,
Russi, S. Agata sul Santerno
www.agenziaimage.com / copy: Stefano Fabbri
foto: Francesca Di Renzo / stampa: Tipografia Moderna, Ravenna
Fedrigoni Freelife Vellum e Cento
1
Vademecum
per una corretta
raccolta differenziata
Non buttare
negli scarichi
i tuoi rifiuti.
Stracci, spugne, pannolini, assorbenti,
profilattici, cottonfioc, scarti di cucina,
ogni materiale solido.
Vernici, solventi, benzine, mercurio, oli,
saponi, detergenti, liquidi inquinanti.
Devono essere conferiti negli appositi
contenitori o punti di raccolta.
2
Ma pensa te! / 5
>
Una bella differenza! / 7
>
I luoghi comuni / 35
>
Ogni cosa al suo posto / 37
>
Ogni fine, un nuovo inizio! / 47
>
È sostenibile? / 65
>
Parole per l’ambiente / 66
>
3
Ma pensa te!
Ogni materiale ha
tempi di decomposizione
specifici, a volte lunghissimi.
Prima di gettare qualcosa,
pensaci bene.
4
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
Fazzolettino di carta
Giornale
Buccia di banana
Filtro di sigaretta
Carta plastificata
Gomma da masticare
Calze di nylon
Lattina di alluminio
Cintura di cuoio
Suole di gomma
Accendino di plastica
Sacchetto di plastica
Bottiglia di plastica
Recipiente di plastica
Bancomat
Bottiglia di vetro
da 3 a 6 mesi
da 4 a 12 mesi
da 15 a 25 giorni
almeno 2 anni
almeno 5 anni
almeno 5 anni
da 30 a 40 anni
da 20 a 100 anni
più di 50 anni
da 50 a 80 anni
da 100 a 1000 anni
da 100 a 1000 anni
da 100 a 1000 anni
da 100 a 1000 anni
più di 1000 anni
più di 4000 anni
5
Una bella
differenza!
Informazioni e consigli
> Riciclabili
per una corretta
raccolta differenziata.
> Compostabili
Carta e cartone / Plastica / Vetro e lattine
Rottami metallici / Legno
Rifiuti organici / Rifiuti vegetali
> Recuperabili
Abiti usati / Ingombranti di uso domestico / Multimateriali
Oli vegetali / Rifiuti di stampa elettronica / Inerti
Raee Rifiuti apparecchiature elettriche elettroniche
Le linee guida per la raccolta separata dei RAEE sono ancora in via di definizione.
Come previsto dal decreto 151/2005, il Gruppo Hera sta considerando: le tipologie
dei RAEE da raccogliere, i siti di conferimento per le utenze domestiche, gli impianti
di recupero. Attualmente, i privati cittadini possono conferire questi rifiuti (apparecchi per refrigerazione, illuminazione, informatica, telecomunicazioni, giocattoli,
elettrodomestici) nelle stazioni ecologiche di Hera Ravenna.
> Pericolosi
Farmaci e siringhe / Lampade con sostanze pericolose
Pile esauste / Oli minerali / Contenitori t/f / Batterie
per auto esauste / Cemento - amianto
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riciclabili
Recuperare carta significa riciclare la carta stessa e, quindi,
salvare alberi, risparmiare acqua ed energia.
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Come fare la raccolta
Non depositare imballaggi di nessun tipo accanto ai cassonetti per rifiuti indifferenziati. Giornali, riviste e scatole (senza parti plastiche o metalliche), imballaggi ridotti di volume
vanno depositati negli appositi contenitori (campane o cassonetti) azzurri o presso le stazioni ecologiche dove, presentando la TESSERA RICICLANDO, sarà possibile ottenere sconti
sulla tariffa di igiene ambientale (TIA).
Cosa conferire: giornali e riviste; libri, fogli e quaderni; carta
da pacchi; cartoncini; sacchetti di carta; scatole di cartone
per alimenti (pasta, riso, sale...); fustini dei detersivi; imballaggi di cartone.
Cosa non conferire: carta plastificata; carta oleata o pergamena; carta carbone; carta da parati; carta da forno; bicchieri
e piatti di carta.
! Per le attività del centro storico di Ravenna è attivo un servizio di raccolta gratuito, rivolgendosi 24 ore prima al NUMERO
VERDE 800 999500.
! Nei centri storici di Lugo, Bagnacavallo e Massa Lombarda
è attivo un servizio di ritiro a domicilio a giorni prestabiliti. La
carta, imballata e ridotta di volume, dovrà essere posizionata
fuori dall’abitazione entro le ore 5:00 del giorno di raccolta.
! Nel comprensorio lughese è attivo un servizio di raccolta
a domicilio, per grandi aziende sulla base di valutazioni tecnico-economiche.
Destinazione finale: piattaforme e impianti affiliati a COMIECO, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi
a base Cellulosica.
riciclabili
Carta e cartone
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La plastica è uno dei materiali più usati nella vita di tutti i
giorni. È leggera, resistente, impermeabile, ma non è biodegradabile. Oggi però, grazie alla raccolta differenziata e alle
nuove tecnologie, gli imballaggi in plastica possono essere
riciclati e portare ad un risparmio di materia prima (petrolio)
e di energia.
Come fare la raccolta
Gli imballaggi in plastica vanno svuotati, schiacciati per ridurne il volume e inseriti negli appositi contenitori (campane
o cassonetti) gialli. Possono essere conferiti anche presso le
stazioni ecologiche dove, presentando la TESSERA RICICLANDO, sarà possibile ottenere sconti sulla tariffa di igiene ambientale (TIA).
Cosa conferire: Bottiglie e contenitori per bevande; flaconi
di prodotti per l’igiene personale, per la pulizia della casa e
per il lavaggio di biancheria e stoviglie; vaschette per alimenti (anche in polistirolo); imballaggi per pasta, biscotti,
alimenti per animali, ecc; sacchetti della spesa; pellicole per
imballaggi.
Cosa non conferire: giocattoli; piatti, bicchieri e posate in
plastica; cartellette porta documenti; grucce appendiabiti;
borse e zainetti. Tutti gli imballaggi in plastica che contengono al loro interno eccessivi residui di prodotto o sostanze
pericolose (es. vernici, solventi).
Destinazione finale: piattaforme e impianti affiliati a CO.RE.
PLA, Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il
Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica.
riciclabili
riciclabili
Imballaggi in plastica
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riciclabili
Riciclare vetro, alluminio e contenitori in metallo significa
ridurre i rifiuti destinati alla discarica, con risparmio di materia prima ed energia.
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Come fare la raccolta
Bottiglie, vasetti, bicchieri, lattine e barattoli metallici, ripuliti
da impurità e ridotti di volume, devono essere inseriti nelle
apposite campane verdi e nei contenitori da 240 litri posti
vicino ai cassonetti per rifiuto multimateriale.
Le lattine di alluminio e i barattoli metallici possono essere
portati anche presso le ecomobili e le stazioni ecologiche
dove, presentando la TESSERA RICICLANDO, sarà possibile ottenere sconti sulla tariffa di igiene ambientale (TIA).
! In estate, negli stabilimenti balneari, negli alberghi e attività commerciali del litorale ravennate e di Cervia, sono attivi servizi di raccolta vetro/lattine, con appositi contenitori
affidati ai gestori.
! Nel comprensorio lughese è attivo un servizio dedicato alle
grandi utenze, con contenitori di diversa volumetria.
Cosa conferire: bottiglie, barattoli e vasetti di vetro (i tappi vanno svitati); fiaschi senza paglia; lattine per bevande;
scatolette per la conservazione di cibi in alluminio o in ferro
rivestito di stagno (scatole di pelati, piselli, tonno ecc.); piccole lastre di vetro non retinato.
Cosa non conferire: lastre di vetro retinato e antisfondamento; specchi; oggetti di ceramica e porcellana; lampadine
e tubi al neon; barattoli con resti di colori o vernici; plastica
e bombolette spray.
Destinazione finale: piattaforme e impianti affiliati a CO.RE.
VE, Consorzio Recupero Vetro e a CIAL, Consorzio Imballaggi Alluminio.
riciclabili
Vetro e lattine
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Legno
Recuperare correttamente i rottami metallici significa fornire nuova materia prima all'industria siderurgica, riducendo
l’estrazione di minerali e i rifiuti destinati alla discarica.
Il legno è un materiale naturale, resistente e flessibile che può
essere riciclato al 100% vita natural durante. Recuperare e
riciclare legno significa dunque salvare alberi, risparmiare
acqua ed energia.
Come fare la raccolta
I rottami metallici vanno conferiti presso le stazioni ecologiche presenti sul territorio.
! Nel Comune di Russi è attivo un servizio di raccolta porta
a porta in collaborazione con l’associazione di volontariato
“Il Mantello”.
Cosa conferire: mobili, imballi e oggetti di metallo (ringhiere,
cancelli, reti da letto, lamiere ecc.).
Cosa non conferire: mobili, imballi e oggetti composti da
materiali eterogenei.
Destinazione finale: recuperatori autorizzati - piattaforme e
impianti affiliati al CNA, Consorzio Nazionale Acciai.
Come fare la raccolta
I privati cittadini possono conferire i rifiuti legnosi di provenienza domestica presso le stazioni ecologiche presenti
sul territorio.
Cosa conferire: cassette ortofrutticole, imballaggi, pallet,
telai, oggetti d’arredo e mobili rotti.
Cosa non conferire: imballaggi e mobili composti da materiali eterogenei.
Destinazione finale: piattaforme e impianti affiliati a RILEGNO, Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Recupero e il
Riciclaggio degli Imballaggi in Legno.
riciclabili
riciclabili
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Rottami metallici
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I rifiuti organici, raccolti in modo differenziato e sottoposti ad
una fermentazione controllata, possono essere trasformati
in un particolare terriccio, chiamato compost, molto utile in
agricoltura e nel giardinaggio.
Come fare la raccolta
I rifiuti organici vanno inseriti in appositi sacchettini in distribuzione gratuita presso sportelli Hera, sedi di Circoscrizione
a Ravenna, negozi convenzionati con l’Azienda nel lughese.
Possono essere utilizzati anche i normali sacchetti in plastica
poichè l’impianto di compostaggio è ora in grado di separare
la plastica dal compost.
Comune di Ravenna
Contenitore marrone posto a fianco dei normali cassonetti
(escluse le zone del centro storico e del litorale) e affidato ai
gestori di esercizi pubblici di alcune zone.
Comune di Cervia
Contenitore marrone posto a fianco dei normali cassonetti
(escluse le zone del centro di Cervia e Milano Marittima) e
affidato ai gestori di esercizi pubblici che hanno aderito al
servizio di raccolta differenziata dell’organico.
Comprensorio lughese
Contenitore marrone posto a fianco dei normali cassonetti.
! Nei centri storici di Lugo, Bagnacavallo, Massa Lombarda
e nel forese del comprensorio lughese, è attivo il servizio di
porta a porta. La pattumiera dell’organico, che ogni famiglia
ha avuto in dotazione, dovrà essere posizionata all’esterno
dell’abitazione nei giorni e negli orari prestabiliti.
Cosa conferire: avanzi alimentari (gusci d’uovo, gusci di
frutta secca, scarti di verdura e frutta; carne ed ossi; pesce, lische, conchiglie e molluschi; pane e pasta; fondi di
caffé e té) ceneri spente; piccole quantità di erba, fiori recisi e foglie.
Cosa non conferire: avanzi di cibi caldi; liquidi; tessuti, pannolini e assorbenti; medicinali, garze e cerotti; lettiere per
cani e gatti e qualsiasi altro materiale non organico.
Destinazione finale: impianti di produzione compost, P. SALERNO - CAVIRO - HERA/VOLTANA.
compostabili
compostabili
Rifiuti organici
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Possono essere riciclati per ottenerne il compost: per questo non vanno gettati nel normale cassonetto dei rifiuti. La
corretta separazione garantisce il processo di recupero risparmiando risorse ed energia.
no e luogo del ritiro telefonare al NUMERO VERDE 800 999500. I
rifiuti dovranno essere ammassati in un unico cumulo, senza ostacoli al caricamento, per consentirne il prelevamento
tramite autogru.
Come fare la raccolta
I rifiuti vegetali devono essere costituiti solo da potature e
tutto quanto derivi da lavori di giardinaggio domestico. I rifiuti
vanno ridotti di volume e conferiti senza sacchi o legacci.
Comuni di Cervia e Russi
! Fino a 3 metri cubi le utenze domestiche possono richiedere il servizio di ritiro a domicilio gratuito chiamando il NUMERO
VERDE 800 999500.
Comune di Ravenna
La raccolta della frazione vegetale viene effettuata tramite
cassonetti con il coperchio marrone a Marina Romea, Porto
Fuori, Classe, Mezzano, Savarna e in parte della Prima Circoscrizione a Ravenna. Nel corso del 2006 il servizio sarà
esteso a Piangipane, Santerno, Ammonite, S.P. in Vincoli,
Gambellara, Castiglione. In alternativa, il materiale può essere conferito, gratuitamente, presso le stazioni ecologiche
presenti sul territorio.
! Fino a 3 metri cubi le utenze domestiche possono usufruire
del servizio di ritiro a domicilio gratuito. Per concordare gior-
Comprensorio lughese
La raccolta dei rifiuti vegetali viene effettuata tramite cassonetti con il coperchio marrone. Se la quantità degli scarti
è esigua, erba, fiori recisi, foglie, possono essere assimilati
ai rifiuti organici e conferiti nel contenitore marrone posto a
fianco dei cassonetti tradizionali.
! Nelle zone dove è attivo il servizio di porta a porta è possibile, nella seconda giornata di raccolta dell’organico, conferire
anche piccole quantità di rifiuti vegetali (30 Kg al massimo).
! Fino a 3 metri cubi è possibile richiedere il servizio di ritiro a
domicilio gratuito chiamando il NUMERO VERDE 800 999500.
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compostabili
compostabili
Rifiuti vegetali
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Cosa conferire: erba, foglie, ramaglie, tronchi e sfalci dei
giardini.
Cosa non conferire: ramaglie e potature di provenienza
agricola, fili di ferro, cordame, legacci, inerti, terra, sacchi
in plastica, scarti di cucina e qualsiasi altro materiale non
organico.
Destinazione finale: impianti di produzione compost, COMPO
AGRICOLTURA - HERA/VOLTANA.
Attraverso il recupero di indumenti usati non solo si riduce
la quantità di rifiuti da smaltire ma si compie anche un gesto
di solidarietà sociale.
Come fare la raccolta
Gli abiti usati, ma ancora in buone condizioni, possono essere conferiti in sacchi ben chiusi e non troppo voluminosi
negli appositi contenitori dislocati sul territorio.
Cosa conferire: abiti, maglieria, biancheria, cappelli, coperte, borse, scarpe e altri accessori per l’abbigliamento.
Cosa non conferire: stracci, tappeti, materassi, scarponi da
sci, stivali di gomma, pattini e tutti i materiali non tessili.
! Gli stracci (indumenti non recuperabili) vanno conferiti con
il rifiuto indifferenziato o, dove è attivo il servizio, con il rifiuto multimateriale.
Destinazione finale: CARITAS - CROCE ROSSA - HUMANA/RAVENNA.
recuperabili
compostabili
Abiti usati
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Se materiali ingombranti (provenienti da abitazioni o altro)
vengono abbandonati in discariche abusive, sono fonte di
degrado o di inquinamento; se posti accanto o all’interno dei
cassonetti per rifiuti urbani, motivo di disservizio.
Come fare la raccolta
I rifiuti ingombranti non vanno depositati accanto o all’interno dei cassonetti stradali, ma devono essere conferiti presso
le stazioni ecologiche.
! Per un massimo di 3 pezzi, si può ricorrere al servizio di ritiro a domicilio gratuito. Il servizio è attivo su tutto il territorio
servito da Hera Ravenna ed è rivolto solo ai privati cittadini.
Per concordare giorno e luogo del ritiro, telefonare al NUMERO
VERDE 800 999500.
Cosa conferire: mobili; sanitari; materassi e reti; finestre
senza vetro; ringhiere; serramenti in genere; imballaggi voluminosi.
Cosa non conferire: residui di ristrutturazione e macerie.
Destinazione finale: centri di selezione e riciclaggio di ferro
e legno. Smaltimento in discarica del non riciclabile.
Multimateriale
Raccolta differenziata sperimentale: vengono conferiti in un
unico contenitore diverse frazioni di rifiuto recuperabile.
Come fare la raccolta
Comuni di Ravenna e Cervia
In alcune zone residenziali e artigianali di Ravenna e Cervia,
sono presenti degli appositi cassonetti destinati al recupero di
materiali di tipologie diverse: imballaggi a base plastica e a base cellulosica, prodotti tessili e legno di piccole dimensioni.
Comprensorio lughese.
È stato istituito un servizio di raccolta di multimateriali dedicato alle grandi utenze.
Cosa conferire: imballaggi a base plastica, tetrapack (cartoni per vino, latte e succhi di frutta), imballaggi a base cellulosica (carta sporca, scatole, cartone), prodotti tessili e legno
di piccole dimensioni.
Cosa non conferire: rifiuti organici, vetro, pile, farmaci, ingombranti, ramaglie.
Destinazione finale: impianti di recupero materia e impianti
di recupero energetico (produzione di combustibile da rifiuto
termovalorizzatore) AKRON / HERA.
recuperabili
recuperabili
Ingombranti
di uso domestico
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Rifiuti di stampa elettronica
Se conferito correttamente, l’olio alimentare può essere recuperato e destinato alla produzione di sapone o grassi.
Se versato nelle fognature cittadine, può causare danni ai
sistemi di depurazione.
Grazie alla raccolta differenziata, toner e cartucce possono
essere avviati al recupero, contribuendo all’uso sostenibile
delle risorse disponibili.
Come fare la raccolta
Gli oli esausti possono essere conferiti presso le ecomobili
e le stazioni ecologiche dove, presentando la TESSERA RICICLANDO, sarà possibile ottenere sconti sulla tariffa di igiene
ambientale (TIA).
Destinazione finale: recuperatori affiliati al CONOE, Consorzio Nazionale Oli Vegetali e Animali.
Come fare la raccolta
I privati cittadini possono conferire i rifiuti di stampa elettronica presso le ecomobili, le stazioni ecologiche, le circoscrizioni del Comune di Ravenna e le sedi dei Comuni lughesi.
! Per le aziende, gli uffici pubblici e gli enti presenti sul territorio servito da Hera Ravenna è attivo un servizio di ritiro
a domicilio gratuito. Per richiederne l’attivazione telefonare
al NUMERO VERDE 800 999500.
Cosa conferire: nastri per stampanti ad aghi, cartucce per
stampanti laser e a getto d’inchiostro, toner, fax o fotoriproduttori ecc.
Destinazione finale: ditta autorizzata, ECO RECUPERI.
recuperabili
recuperabili
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Oli vegetali
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Rifiuti urbani pericolosi
Recuperare mattoni, mattonelle e calcinacci significa contribuire al risparmio delle risorse disponibili e ridurre il volume
dei rifiuti destinati alla discarica.
I rifiuti urbani pericolosi sono quelli che, mescolati agli altri
o abbandonati, rilasciano nell’ambiente sostanze tossiche
e nocive.
Come fare la raccolta
Piccole quantità di inerti, provenienti da lavori edili domestici, possono essere conferite presso le stazioni ecologiche
presenti sul territorio.
Cosa conferire: mattoni, mattonelle, calcinacci, lastre in cemento, sanitari in ceramica, pozzetti...
Cosa non conferire: pali di cemento con anima in ferro, terreno da scavo, inerti misti a plastica, legno e altri rifiuti.
Destinazione finale: impianti per il recupero e trattamento
inerti, CONSAR - AKRON.
I prodotti in questione sono: farmaci e siringhe; pile; contenitori con residui di vernici, pitture, colori, coloranti, inchiostri,
solventi e smacchiatori, insetticidi e antiparassitari; colle e
stucchi; prodotti fotochimici; oli minerali; batterie per auto
esauste; lampade ai vapori di mercurio.
Alcuni di questi rifiuti sono facilmente riconoscibili grazie ai
simboli riportati sulle loro confezioni.
Farmaci e siringhe
I farmaci sono composti da principi attivi che possono alterare
gli equilibri naturali dell’ambiente. Per questo, è necessario
raccoglierli separatamente e smaltirli in discariche speciali.
Come fare la raccolta
I farmaci vanno inseriti in appositi contenitori situati presso
le farmacie oppure conferiti presso le ecomobili e le sta-
pericolosi
recuperabili
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Inerti
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Lampade con sostanze pericolose
Le lampade ai vapori di mercurio, ai vapori di sodio ad alta
pressione, i tubi fluorescenti e altre sorgenti luminose agli alogenuri metallici possono alterare gli equilibri naturali dell’ambiente. Per questo è necessario raccoglierle separatamente
e smaltirle in discariche speciali.
Come fare la raccolta
Vanno conferite presso le ecomobili e le stazioni ecologiche
presenti sul territorio.
Destinazione finale: impianti specializzati per lo smaltimento controllato, HERA - SOTRIS
Pile esauste
Le pile contengono sostanze chimiche che possono inquinare il terreno e le falde acquifere. Vanno pertanto raccolte
separatamente per poter essere smaltite in sicurezza.
Come fare la raccolta
Le pile vanno conferite in appositi contenitori posti sul territorio oppure presso le ecomobili e le stazioni ecologiche.
Comune di Ravenna
Contenitori rettangolari posti di norma vicino alle campane
per la raccolta differenziata o presso le sedi di circoscrizioni e
scuole. Anche i rivenditori di pile (ferramenta, tabaccherie, fotografi, oreficerie...) hanno in dotazione contenitori per clienti.
Comune di Russi
Appositi contenitori posti sul territorio e presso i rivenditori di pile.
Comune di Cervia
Appositi contenitori posti su tutto il territorio.
Comprensorio lughese
Contenitori rossi presso ecopunti, isole e stazioni ecologiche.
Destinazione finale: impianti specializzati per lo smaltimento controllato, HERA - SOTRIS.
pericolosi
pericolosi
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zioni ecologiche. È importante togliere la confezione e il
foglio illustrativo, conferibili nei contenitori per la raccolta
della carta.
! Le siringhe abbandonate sul suolo pubblico vengono raccolte dagli operatori addetti al servizio di spazzamento.
I cittadini sono invitati a segnalarne la presenza al NUMERO
VERDE 800 999500.
Destinazione finale: impianti di smaltimento, HERA - SOTRIS.
29
30
Gli oli minerali, usati per motori e macchinari, sono molto
inquinanti. Se dispersi nell’ambiente, contaminano le falde
acquifere. Se versati nelle fognature, danneggiano i sistemi
di depurazione.
Come fare la raccolta
Gli oli minerali esausti vanno conferiti presso le ecomobili
e le stazioni ecologiche dove, presentando la TESSERA RICICLANDO, sarà possibile ottenere uno sconto sulla tariffa di
igiene ambientale (TIA).
Destinazione finale: COOU, Consorzio Obbligatorio Oli Usati.
Contenitori di prodotti tossici
e infiammabili (T/F)
I flaconi che contenevano prodotti di uso domestico composti da sostante tossiche (T) e infiammabili (F) possono
presentare al loro interno residui altamenti nocivi per l’uomo
e per l’ambiente. Per questo, vanno raccolti separatamente
e smaltiti in condizioni di massima sicurezza.
Come fare la raccolta
I contenitori t/f vanno conferiti presso le ecomobili e le stazioni ecologiche.
Cosa conferire: contenitori di vernici, coloranti, diluenti, solventi, collanti, stucchi, insetticidi, pesticidi ecc.
Destinazione finale: impianto di smaltimento controllato,
SOTRIS.
Batterie per auto usate
Le batterie esauste sono pericolose per l’uomo e per l’ambiente: contengono piombo, un metallo che si accumula negli
organismi viventi, causando intossicazioni e avvelenamenti.
Come fare la raccolta
Le batterie esauste possono essere conferite presso le ecomobili e le stazioni ecologiche dove, presentando la TESSERA
RICICLANDO, si potranno ottenere sconti sulla tariffa d’igiene
ambientale TIA.
Destinazione finale: MONTIECO, ditta affiliata al Consorzio
Obbligatorio Batterie al piombo esauste e rifiuti piombosi.
pericolosi
pericolosi
Oli minerali
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Il cemento-amianto, noto come Eternit, veniva utilizzato in
edilizia per tettoie, serbatoi e canne fumarie. Le coperture
realizzate con questo materiale subiscono un progressivo
degrado a causa degli agenti atmosferici e liberano nell’ambiente le fibre d’amianto, facilmente inalabili. L’eternit diventa
pericoloso e inquinante quando è deteriorato.
Per prima cosa rivolgersi all’AUSL più vicina (Ravenna o Bagnacavallo) per compilare un modulo di autodichiarazione-autorizzazione che accompagnerà il materiale fino allo smaltimento.
Ausl Ravenna, Ravenna, Cervia, Russi, via Fiume Abbandonato c/o CMP, tel. 0544 286830/50
Ausl Bagnacavallo, Lugo e comprensorio, tel. 0545 283041
Come fare la raccolta
Prima della rimozione ci si deve dotare dell’attrezzatura di
protezione reperibile in negozi specializzati (tuta, copricapo,
guanti usa e getta, mascherina con filtro P3, liquido incapsulante, ricoprente e colorante, erogatore di liquidi a spruzzo).
Per i prelievi a domicilio il materiale deve essere confezionato
a cura del conferitore secondo le indicazioni dell’AUSL.
Non si deve mai: effettuare interventi di bonifica senza le
dovute autorizzazioni o notifiche e senza i dispositivi di protezione individuale.
Come richiedere il servizio di ritiro e smaltimento
Fino a 30 Kg (circa 2 mq): si può consegnare autonomamente il materiale, trattato e imballato, nelle stazioni ecologiche di Ravenna nord, Russi, Cervia, Alfonsine, Bagnacavallo,
Conselice, Lavezzola, Lugo, Massa Lombarda, Fusignano,
Bagnara, presentandosi con autorizzazione Ausl.
Fino a 250 kg / anno (circa 20 mq): servizio di ritiro a domicilio gratuito con autorizzazione Ausl.
Oltre i 250 kg: servizio da richiedere a ditte specializzate.
! L’Azienda garantisce esclusivamente il servizio ai privati
cittadini di tutto il territorio comunale di Ravenna, Russi,
Cervia e comprensorio lughese. Per informazioni, ritiro e
smaltimento è possibile contattare Hera Ravenna al NUMERO
VERDE 800 999500.
pericolosi
pericolosi
Cemento - amianto
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I luoghi comuni.
Su tutto il territorio
servito da Hera Ravenna
è attiva la raccolta
differenziata dei rifiuti.
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
Alfonsine
Bagnacavallo
Bagnara di Romagna
Cervia
Conselice
Cotignola
Fusignano
Lugo
Massa Lombarda
Ravenna
Russi
S. Agata sul Santerno
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Ogni cosa
al suo posto.
Tutto ciò che c’è da sapere
sulle strutture e i luoghi
per la raccolta differenziata
dei rifiuti.
> Ecopunti
> Isole ecologiche
> Ecomobili
> Stazioni ecologiche
> Raccolta dei rifiuti
I cassonetti / La raccolta sacchi
> Pulizia del suolo pubblico
Per proprietari di animali
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Ecopunti
Ecomobili
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Ecopunti
Ecomobili
Piccole stazioni per il deposito di rifiuti domestici raccolti in
modo differenziato.
Stazioni ecologiche itineranti attrezzate per la raccolta dei
Rifiuti Urbani Pericolosi e di lattine di alluminio. Si spostano sul territorio e sostano presso mercati e supermercati
(in base a calendario prestabilito); presso scuole, sagre e
altri luoghi pubblici in occasione di particolari iniziative che
riguardano l’ambiente.
Sono dislocati su tutto il territorio ed attrezzati con contenitori per i materiali riciclabili tradizionali come carta, vetro/
lattine, plastiche e, eventualmente, pile. Spesso i contenitori
sono posti sul territorio singolarmente; quello del vetro presso bar e discoteche, quello della carta presso le scuole.
Isole ecologiche
Aree recintate dotate di tutti i tipi di contenitori per le varie
tipologie di rifiuti (bidone marrone per rifiuti organici, cassonetto marrone per vegetali, contenitore verde per vetro e lattine, giallo per plastica, azzurro per carta e cartone, rosso per
pile, grigio per farmaci, cassonetto per rifiuti indifferenziati).
Sono accessibili ad orari prestabiliti. Per informazioni precise
sugli orari è necessario fare riferimento ai materiali informativi distribuiti zona per zona. Sono presenti solo nel comune
di Alfonsine e servono bacini di utenza contenuti.
Come avviene la raccolta
L’utilizzo dell’ecomobile per il conferimento di alcune tipologie di rifiuti dà luogo ad agevolazioni e sconti sulla tariffa
di igiene ambientale (TIA).
Rifiuti che danno origine allo sconto sulla tariffa: imballaggi
metallici (lattine, barattoli ecc.), batterie auto/moto, oli minerali e vegetali.
Possono anche essere conferiti senza sconti sulla tariffa:
pile, farmaci, contenitori con residui di pesticidi, vernici e
solventi, tubi e lampade fluorescenti al mercurio, cartucce
da stampa elettronica.
luoghi comuni
luoghi comuni
Isole ecologiche
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Stazioni ecologiche
Aree presidiate e attrezzate per la raccolta differenziata di
rifiuti da inviare agli impianti di trasformazione (riutilizzo, recupero e riciclo) o di smaltimento controllato. Il servizio è
rivolto principalmente ai privati cittadini. Le attività produttive possono accedervi per alcuni materiali e con le modalità
stabilite dal “Regolamento delle stazioni ecologiche”.
sidui di vernici/solventi/pesticidi, pile.
Chi porta alla stazione ecologica rifiuti che danno diritto allo
sconto sulla tariffa, partecipa al CONCORSO A PREMI RICICLANDO
compilando l’apposita scheda e inserendola nell’urna posta
presso la stazione.
Stazioni ecologiche attive
Alfonsine, via del Carpentiere
Come avviene la raccolta
L’utilizzo della stazione ecologica per il conferimento di alcune tipologie di rifiuti dà luogo ad agevolazioni e sconti sulla
tariffa di igiene ambientale (TIA).
Rifiuti che danno origine allo sconto sulla tariffa: carta/cartone, vetro, imballaggi metallici (lattine, barattoli ecc.), imballaggi in plastica, batterie auto/moto, olio minerale e vegetale.
Possono anche essere conferiti, senza sconti sulla tariffa:
rifiuti ingombranti di uso domestico, tv e monitor, frigo/congelatori, cartucce da stampa elettronica, inerti in moderate
quantità, legno, residui vegetali, pneumatici, filtri aria/olio,
tubi e lampade fluorescenti al mercurio, contenitori con re-
Bagnacavallo, via Cogollo (a fianco del depuratore)
Bagnara di Romagna, via II Giugno
Cervia, S.S. Adriatica (località Bassona)
Conselice, via Amendola
Fusignano, via Romana
Lavezzola, via Provinciale Bastia 359
Lido Adriano, via Bonifica
Lido di Classe, via Canale Pergomi
Lugo, via Canaletta n.1 (dietro il cimitero)
Marina di Ravenna, viale dei Mille
Marina Romea, via dei Salici
luoghi comuni
luoghi comuni
Stazioni ecologiche
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Massa Lombarda, via Rabin
Pisignano, via Traversa
Ravenna Nord, via Romea Nord, Zona Bassette
Ravenna Sud, via Don Carlo Sala
Roncalceci, via dello Stagnino
Russi, via Fiumazzo
S. Alberto, via del Lavoro
Stazioni ecologiche
di prossima apertura
Ravenna ovest
Lugo/ Cotignola
Mezzano
San Pietro in Vincoli
I cassonetti
Utilizzati per il rifiuto “secco indifferenziato”, per il “multimateriale”, gli sfalci e le potature (dove è attivo il servizio). Eventuali danni al cassonetto vanno segnalati al NUMERO VERDE 800 999500.
Per un uso adeguato è opportuno:
> Chiudere i rifiuti nei sacchi (escluso sfalci e potature).
> Chiudere gli sportelli dopo l’uso.
> Ridurre il volume degli imballaggi.
È inoltre vietato:
> Spostare il cassonetto dalla posizione stabilita.
> Gettare materiale infiammabile o braci accese.
> Abbandonare rifiuti all’esterno dei cassonetti.
> Introdurre materiali pericolosi.
La raccolta sacchi
In diverse zone è attiva la raccolta mediante sacchi a perdere. È importante rispettare le diverse modalità di raccolta comunicate di volta in volta dall’Azienda. Informazioni al
NUMERO VERDE 800 999500.
luoghi comuni
luoghi comuni
Raccolta dei rifiuti
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Comprensorio lughese
Nel centro storico e nel forese, i giorni del porta a porta sono
così diversificati:
Lugo e Bagnacavallo. Umido: lunedì, mercoledì e venerdì;
indifferenziato: martedì e sabato; carta: giovedì.
Massa Lombarda. Umido: martedì, giovedì e sabato; indifferenziato: lunedì e venerdì; carta: mercoledì.
Secchielli, sacchi e carta vanno lasciati fuori dall’abitazione
entro le ore 5.00 del giorno di raccolta (nel periodo estivo
l’orario può essere anticipato alle ore 4.00).
Forese. È attivo un servizio di raccolta differenziata dell’organico e dell’indifferenziato con frequenza bisettimanale. I
rifiuti vanno posizionati all’esterno dell’abitazione prima delle
ore 6.00 del giorno di raccolta, in base agli avvisi distribuiti
insieme ai sacchetti.
Comune di Ravenna
La raccolta del rifiuto indifferenziato è attiva nel centro storico
e nel forese. I rifiuti vanno depositati davanti al proprio civico
in sacchi ben chiusi fra le ore 6 e le 9.30 del mattino. Il forese
è suddiviso in percorsi con frequenza bisettimanale.
Pulizia del suolo pubblico
Per una città pulita basta attenersi a poche e semplici abitudini quotidiane. Usare i cestini porta-carte in strada per
scontrini e piccoli rifiuti. Non utilizzarli per rifiuti domestici.
Non gettare a terra gomme da masticare.
Per i proprietari di animali
> Evitare che il proprio animale sporchi aree pubbliche.
> Dotarsi di strumenti per rimuovere gli escrementi.
(In molte zone verdi sono presenti distributori di pinzette
e sacchetti).
> Deporre gli escrementi nei contenitori per rifiuti urbani.
Sanzioni: per chi trasgredisce le disposizioni in materia di
raccolta rifiuti e pulizia del suolo pubblico, contenute nella
vigente normativa sui rifiuti e nel Regolamento di gestione dei rifiuti, sono previste sanzioni da parte degli organi
delegati: Polizia Municipale, Agenzia ARPA, Servizio Igiene
Pubblica AUSL.
luoghi comuni
luoghi comuni
Pulizia del suolo pubblico
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Ogni fine,
un nuovo inizio!
E dopo la raccolta?
Tutte le informazioni su dove
finiscono e cosa diventano
i nostri rifiuti.
> Riciclabili
Carta e cartone / Plastica / Vetro e lattine
Rottami metallici / Legno
> Compostabili
Rifiuti vegetali / Rifiuti organici
> Recuperabili
Abiti usati / Ingombranti di uso domestico /
Batterie per auto / Oli vegetali / Oli minerali
Rifiuti di stampa elettronica / Multimateriali / Rifiuti inerti
> Irrecuperabili
Farmaci e siringhe / Pile esauste / Contenitori t/f
Cemento - amianto
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Plastica
Carta e cartone
Plastica
La destinazione. La carta e il cartone sono destinati a recuperatori affiliati a COMIECO, Consorzio Nazionale Recupero e
Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica.
La destinazione. Gli imballaggi in plastica sono destinati a recuperatori affiliati a COREPLA, Consorzio Nazionale per la Raccolta,
il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica.
Il riciclo. Attraverso speciali trattamenti condotti nelle cartiere, i materiali raccolti vengono triturati, macerati con acqua e
trasformati in carta e cartone riciclati. Carta e cartone rivivono
così sotto forma di libri, giornali, articoli per cancelleria, scatole,
complementi d'arredo, ecc.
Il riciclo. Dagli imballaggi in plastica, selezionati, triturati, lavati
e fusi, nascono oggetti di tutti i giorni: giochi per bambini, panchine, lampioni, pavimenti, tessuti ed altro ancora, con diverse
forme e colorazioni. Attraverso apposite tecnologie, i rifiuti in
plastica possono essere trasformati anche in energia, sia termica che elettrica.
Per esempio: Il 90% dei quotidiani italiani viene stampato su carta riciclata. Il 90% delle scatole per la pasta, le
calzature e altri prodotti di uso comune sono realizzate in
cartoncino riciclato.
Il risparmio. Producendo una tonnellata di carta riciclata, si
risparmiano mediamente: 15 alberi / 440.000 litri di acqua
(circa 7.200 docce) / 4.900 kWh di energia elettrica (una lampadina da 100 Watt accesa per 5 anni e 6 mesi).
Per esempio: Con 10 bottiglie di plastica si fa un maglione;
con 20 una coperta in ‘pile’; con 2 un ‘frisbee’. Con l’energia ricavata da una bottiglia di plastica si tiene accesa una
lampadina da 60 Watt per un’ora e mezza.
Il risparmio. Nel 2005 in Italia sono state riciclate 530 mila ton.
di imballaggi in plastica (26,5% dell’immesso al consumo) e avviate al recupero energetico 575 mila ton. (pari a 1.632 GWh di
energia elettrica e 796 GWh di energia termica).
riciclab ili
riciclabili
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Carta e cartone
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Vetro, latte e lattine
Rottami metallici
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La destinazione. I rifiuti in vetro e alluminio sono destinati
a recuperatori affiliati a COREVE, Consorzio Recupero Vetro e
a CIAL, Consorzio Imballaggi Alluminio.
Il recupero e il riciclo di alluminio, riduce l’estrazione di bauxite e consente di risparmiare il 95% dell’energia richiesta
per produrlo partendo dalla materia prima.
Il riciclo. ll vetro viene depurato, fuso e sagomato per dar
vita a nuovi oggetti in vetro: dai contenitori per bevande,
alimenti, farmaci e cosmetici, agli oggetti d’arte, d’arredo
e di design. L’alluminio viene trattato, fuso e trasformato in
lingotti o laminati destinati alla produzione di utensili (caffettiere, pentole, padelle..), complementi d’arredo (faretti, sedie,
caloriferi...), articoli sportivi e materiali edili.
Rottami metallici
Per esempio: Il 60% delle bottiglie immesse al consumo
in Italia sono fatte con vetro riciclato. Occorrono 640 lattine per fare un cerchione per auto; 800 per una bicicletta;
37 per una caffettiera; 3 per un paio di occhiali.
Per esempio: Con 7 scatolette d’acciaio si produce
un vassoio, con 19.000 barattoli, un’automobile; con
2.600.000 scatolette, 1 km di binario ferroviario.
Il risparmio. Per ogni tonnellata di vetro prodotto, si utilizzano un 50% di materie prime e un 50% di rottami di vetro,
risparmiando acqua, energia e risorse naturali.
La destinazione. I rifiuti ferrosi vengono destinati a recuperatori affiliati al CNA, Consorzio Nazionale Acciai.
Il riciclo. I rottami metallici sono utilizzati per rigenerare materie prime. Con la rifusione si ottengono: lingotti, travi, laminati per la costruzione di ponti, cancellate, binari, navi, ecc.
Il risparmio. Nel corso del 2005 sono state immesse al consumo 595 mila ton. di imballaggi in acciaio, di cui oltre il
54% è stato avviato al riciclo, evitando di sprecare risorse
preziose per le generazioni future.
riciclabili
riciclabili
Vetro e lattine
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riciclabili
Legno
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La destinazione. I rifiuti legnosi sono destinati a recuperatori affiliati a RILEGNO, Consorzio Nazionale per la raccolta, il
recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno.
Il riciclo. Pulito da ogni impurità e ridotto in scaglie, il legno diventa nuova materia prima per il circuito industriale produttivo.
Usato per la maggior parte come base per pannelli truciolari
destinati all’industria del mobile, il legno riciclato può diventare anche pasta cellulosica per le cartiere, blocchi di legnocemento per l’edilizia, combustibile per impianti di produzione
di energia termoidraulica e compost.
Per esempio: Con 4 pallet si produce una scrivania in
legno riciclato.
Il risparmio. Dal 1994 ad oggi, il riciclo del legno ha prodotto
materia prima pari al quantitativo di un anno di importazioni di legnami grezzi e semilavorati, tale da coprire 65.000
campi da calcio.
Organici e vegetali
La produzione di 1 ton. di legno riciclato evita inoltre l’emissione in atmosfera di 1,03 tonnellate di CO2, contribuendo
alla riduzione dell’effetto serra.
Organici e vegetali
La destinazione. I rifiuti organici e quelli vegetali, recuperati
attraverso la bioraccolta, vengono attualmente inviati all’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO DI HERA SPA a Voltana di Lugo e alla
società COMPO AGRICOLTURA di Ravenna.
Il riciclo. Nell’impianto di compostaggio il materiale raccolto
viene trasformato in compost, un terriccio molto utile come
fertilizzante naturale in agricoltura e nel giardinaggio.
Anche a livello domestico si possono ‘compostare’, cioè
degradare in maniera naturale, i rifiuti organici, facendo un
cumulo in giardino oppure utilizzando un “composter” (contenitore areato a forma di campana studiato per non generare cattivi odori e non attirare animali).
Per esempio: Con 1000 kg di rifiuti organici/vegetali si
compostabili
Legno
53
54
producono 400 kg di compost di alta qualità.
Il risparmio. Trasformare gli scarti organici in compost significa contribuire all’uso sostenibile delle risorse, ridurre
il volume di rifiuti destinati allo smaltimento e la quantità
di sostanze chimiche utilizzate per produrre fertilizzanti.
Abiti usati
La destinazione. Gli indumenti vengono gestiti da organismi e associazioni di solidarietà sociale: CARITAS, CROCE
ROSSA, HUMANA.
Il recupero. Il materiale in buono stato, dopo essere stato
igienizzato, viene mandato ai paesi in via di sviluppo o avviato al mercato degli abiti usati. Se venduto, parte del ricavato
è devoluto ad azioni di solidarietà sociale. Il rimanente viene
riutilizzato per la produzione di nuovi tessuti ad alto risparmio
idrico ed energetico (es. lana rigenerata).
Per esempio: Il 50% degli indumenti raccolti, risulta ancora indossabilie; un 15-20% viene usato come stracci
per industrie meccaniche; un altro 15-20% viene trasformato in lana rigenerata.
Il risparmio. Per ogni ton. di lana rigenerata si risparmiano:
1000 metri cubi d’acqua / 20 kg di coloranti / 6.000 kWh di
energia / 2 tonnellate di emissioni di CO2.
recuperabili
compostabili
Abiti usati
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Batterie per auto
Ingombranti
Batterie
La destinazione. I rifiuti ingombranti vengono suddivisi in
metallici, legnosi e altro. I metallici sono destinati a recuperatori affiliati al CNA, Consorzio Nazionale Acciai ; i legnosi,
al Consorzio Nazionale RILEGNO. I rimanenti, non riciclabili,
vengono avviati ad impianti di termodistruzione. Frigoriferi,
computer, televisori sono consegnati alla ditta TRED CARPI
SRL, che ne recupera le componenti riciclabili e ne smaltisce le nocive.
La destinazione. Le batterie esauste sono inviate alla ditta
MONTIECO, affiliata al COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie
al piombo esauste e rifiuti piombosi .
Il recupero. I metalli, suddivisi per tipologia, sono avviati alle
fonderie e trasformati in nuovi lingotti o laminati per la produzione di componentistica. Il legno è selezionato per tipo, ripulito da corpi estranei come carta o stoffa e ridotto in scaglie. In
questo modo il legno recuperato si trasforma in nuovi pannelli
da impiegare nei rivestimenti e nella costruzione di mobili. Gli
scarti industriali vengono usati per produrre carta.
Il risparmio. Da un frigorifero si ottengono materiali preziosi,
quali: 30 kg di acciaio / 3 kg di rame e alluminio / 13 kg di
plastiche / 1 kg di vetro.
Il recupero. I principali componenti delle batterie sono:
piombo, plastica e acido solforico. I primi sono recuperabili
mentre l’acido solforico deve essere neutralizzato e smaltito.
La plastica viene lavata, ridotta in scaglie e riutilizzata per
produrre nuove scatole per batterie. Il piombo trova impiego nella produzione di nuovi accumulatori, nel rivestimento
di cavi elettrici, nell’industria chimica e nella produzione di
lastre e tubi per l’edilizia.
Per esempio: Con 7 batterie vecchie se ne fanno 5 nuove.
Il risparmio. Ogni anno, in Italia vengono recuperate 100 mila
ton. di piombo, 10 mila ton. di plastiche nobili, e neutralizzati 30 milioni di acido solforico; risparmiati 80 milioni di euro
sulle importazioni di nuovo piombo.
recuperabili
recuperabili
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Ingombranti
di uso domestico
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Oli minerali
Oli vegetali
Oli minerali
La destinazione. Gli oli alimentari esausti sono inviati alla
ditta ANDREINI DORE E C. affiliata al CONOE, Consorzio Nazionale
Oli Vegetali e Animali esausti.
La destinazione. Gli oli minerali sono inviati dalla ditta MONTIECO affiliata al COOU, Consorzio Obbligatorio Oli Usati .
Il recupero. L’olio vegetale dopo una prima lavorazione che
ne elimina tutte le impurità (residui di cibi ed acqua) può essere trasformato in additivo per il gasolio (Biodiesel), in glicerina da utilizzare nell’industria dei saponi e dei cosmetici
oppure in lubrificante a base vegetale.
Il risparmio. Recuperare olio vegetale significa contribuire
all’uso sostenibile delle risorse disponibili ed evitare che sostanze, talvolta dannose, vadano disperse nell’ambiente.
Il recupero. Gli oli raccolti vengono selezionati in base al
loro possibile riutilizzo. Quelli idonei al recupero vengono
rigenerati per produrre basi lubrificanti di alta qualità oppure
bruciati in forni appositi per produrre energia elettrica. Quelli
che risultano inidonei ad entrambi i tipi di trattamento vengono
avviati allo smaltimento o immagazzinamento permanente.
Per esempio: Da un chilo e mezzo di olio usato si ottiene
un chilo di base lubrificante.
Il risparmio. Oltre a ridurre i danni ambientali derivanti da
uno scorretto smaltimento, la raccolta e la rigenerazione degli oli usati ha fatto risparmiare circa 1200 miliardi di euro.
recuperabili
recuperabili
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Oli vegetali
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Multimateriali
Cartucce e toner
Multimateriali
La destinazione. Hera Ravenna ha una convenzione con la
ditta ECO RECUPERI che raccoglie, seleziona ed avvia al recupero le cartucce esauste delle stampanti.
La destinazione. I rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata multimateriale vengono inviati agli IMPIANTI DI RECUPERO
MATERIA o DI RECUPERO ENERGIA (produzione di combustibile
derivato da rifiuti - termovalorizzatore) di HERA SPA - AKRON.
Il recupero. Le cartucce esauste vengono selezionate in
base al loro possibile riutilizzo. Quelle che non sono idonee
al processo di rigenerazione vengono avviate a discariche
autorizzate o aziende specializzate nel recupero dei materiali
di base (residui di toner, materie plastiche e ferrose).
Le cartucce idonee vengono suddivise per marca e per modello ed infine riempite e riportate al loro uso originario.
Il risparmio. Per ogni cartuccia avviata al recupero si riacquista la quasi totalità delle risorse naturali utilizzate per la
sua precedente produzione.
Il recupero. La componente secca (carta, plastica, legno
ecc.) di buona qualità viena destinata ad un impianto di selezione manuale / meccanica per il recupero di materia (AKRON).
Questi materiali, dopo essere stati vagliati, triturati e pressati,
vengono avviati ai consorzi che si occupano rispettivamente
del loro riciclo (per la carta COMIECO, per il legno RILEGNO, per
la plastica COREPLA ecc.). I rifiuti che non risultano recuperabili come materia vengono invece inviati ad un impianto di
produzione di CDR (combustibile da rifiuto) e trasformati in
questo carburante alternativo il cui potere calorifico è pari
a 3.600 kcal/kg. Nell’impianto di termovalorizzazione il CDR
viene poi trasformato in energia.
recuperabili
recuperabili
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Rifiuti di stampa elettronica
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Rifiuti urbani pericolosi
Il risparmio. Nel 2005, a Ravenna, sono state prodotte
39.096 ton. di CDR che, trattate nell’impianto di termovalorizzazione con recupero energetico hanno consentito di produrre 32.943.072 kwh, quantità in grado di coprire il fabbisogno annuo di energia elettrica di oltre 15.000 famiglie.
Farmaci, siringhe, pile, lampade ai vapori di mercurio, contenitori di prodotti t/f (vernici, coloranti, solventi e smacchiatori,
insetticidi, antiparassitari colle e stucchi) non sono in alcun
modo recuperabili.
Inerti
La destinazione. Gli scarti provenienti da costruzioni edilizie
vengono destinati ad appositi impianti per il trattamento e
recupero inerti, FRANTOIO CONSAR
Il recupero. Nell’impianto di trattamento, gli inerti vengono
frantumati, miscelati e trasformati in sabbia, pietrisco e stabilizzato da utilizzare per sottofondi stradali, ripristini ambientali e coperture nelle discariche.
Il risparmio. Il recupero degli inerti contribuisce al risparmio
delle risorse naturali e riduce il volume dei rifiuti destinati
alla discarica.
La raccolta differenziata di questi materiali è pertanto finalizzata alla riduzione dei possibili effetti causati dalla dispersione delle sostanze pericolose in essi contenuti, mediante
smaltimento controllato.
irrecuperabili
recuperabili
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Rifiuti inerti
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È sostenibile ?
“Lo sviluppo sostenibile è un principio che regola l’impiego delle risorse
della terra a livello sia globale che locale, in modo che esse siano indirizzate
a soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza pregiudicarne
la disponibilità per le generazioni future”.
È sostenibile?
Rapporto Bruntland, 1987
Siamo coscienti che non è possibile eliminare totalmente i rifiuti,
Ogni giorno produciamo una considerevole quantità di rifiuti;
rifiuti che sono ormai un “peso insostenibile” per il nostro ambiente,
già messo a dura prova da tante forme di inquinamento.
in quanto fanno parte integrante dei cicli di produzione
“Viviamo in un pianeta inserito in una delicata ed intricata rete di relazioni
ecologiche, sociali, economiche e culturali che regolano le nostre esistenze.
Se vogliamo raggiungere uno sviluppo sostenibile, dovremo dimostrare
una maggiore responsabilità nei confronti degli ecosistemi dai quali dipende
ogni forma di vita, considerandoci parte di una sola comunità umana,
e nei confronti delle generazioni che seguiranno la nostra.”
Kofi Annan, Segretario Generale ONU
Johannesburg - Sud Africa
26 agosto - 4 settembre 2002
e dei nostri consumi. Tuttavia, operando con azioni individuali
e collettive è possibile limitarne la quantità e la pericolosità.
In altre parole, non possiamo più disfarci del contenuto della pattumiera
senza domandarci cosa stiamo effettivamente gettando;
e ancor prima, non possiamo fare la spesa senza chiederci
cosa stiamo comprando.
È compito di tutti noi contribuire, con piccoli gesti quotidiani,
a limitare la produzione dei rifiuti; incentivare il consumo di prodotti
a basso impatto ambientale; valorizzare il rifiuto, considerandolo
una risorsa da introdurre in nuovi cicli produttivi e sviluppando
la raccolta differenziata come una intelligente ed efficace risposta
al problema dello smaltimento.
Fare la differenza? È sostenibile!
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65
Parole per
l’ambiente
Per conoscere
tutti i termini
sull’ambiente
A
Acque reflue/reflui: acque provenienti
da scarichi urbani e industriali che, opportunamente depurate, possono essere nuovamente immesse in un normale
corso d’acqua.
Agenzia d’ambito per i servizi pubblici:
nuovo soggetto di diritto pubblico costituito dagli Enti locali ricadenti nell’A.T.O.
cui spetta l’esercizio unitario delle funzioni amministrative di organizzazione e
vigilanza del servizio rifiuti urbani, precedentemente svolte dai singoli comuni.
Alluminio: metallo di colore bianco argenteo, duttile e leggero, prodotto industrialmente dalla bauxite.
Amianto: minerale filamentoso, flessibile, usato per fabbricare tessuti, abiti
e oggetti di protezione che non brucino
66
al fuoco. Impastandolo con il cemento
si creava l’etenit. Essendo un materiale
pericoloso per la salute, da diversi anni
ne è vietato l’utilizzo.
A.T.O.: Ambito Territoriale Ottimale, previsto dall’art. 23 del Decreto Ronchi e
delimitato dalla Regione, coincide con
il territorio provinciale. All’interno di tale
ambito l’Agenzia d’ambito per i servizi
pubblici organizza il servizio rifiuti urbani
al fine di garantire la gestione secondo
criteri di efficienza, efficacia ed economicità, nel rispetto dell’ambiente e del
territorio.
B
Banda stagnata: lastra di ferro ricoperta di stagno attraverso un processo chimico fisico di elettrolisi.
Biogradabile: materiale soggetto alla
decomposizione in composti chimici
semplici per azione di agenti biofisici naturali (batteri, luce solare, umidità ecc.).
Biogas: gas che si forma nella fermentazione dei rifiuti accumulati in discarica, per la maggior parte costituito da
metano.
Bonifica: attività finalizzata ad eliminare le fonti di inquinamento e le sostanze
inquinanti presenti su di una determinata area.
C
Cartucce: contenitori d’inchiostro per
stampanti laser o a getto di inchiostro,
fotocopiatrici, computer ecc.
CDR: Combustibile Derivato da Rifiuti.
Centrale termoelettrica: impianto per
la produzione di calore ad usi civili (es.
riscaldamento) e industriale.
Centro di conferimento: centro predisposto per la raccolta dei materiali che
saranno poi avviati agli impianti di riciclaggio.
Certificazione ambientale: l’adozione,
da parte delle aziende, di un sistema di
gestione ambientale (SGA) e di pratiche
di certificazione per la validazione degli
interventi effettuati e dei risultati ottenuti
in campo ambientale.
Cogenerazione: impianto in cui l’energia è generata da più fonti come, ad
esempio, quella elettrica (corrente) e
termica (calore).
Compost: fertilizzante costituito principalmente da humus, ottenuto da un
processo di trasformazione biologica
dei rifiuti organici.
Compostaggio: fermentazione controllata dei rifiuti organici che si effettua in
appositi impianti, da processo si ottiene
il Compost.
Composter: contenitore in cui avviene
il processo di imballaggio (detto anche
compostiera). Mantiene la temperatura
e, favorendo la circolazione dell’aria,
previene i cattivi odori.
Consorzi di filiera: consorzi all’interno
del Conai che si occupano dei singoli
materiali (Cial, Cna, Cobat, Comieco,
Coou, Conoe, Corepla, Coreve, Rilegno).
Contenitori T/F: contenitori che riportano sulla confezione esterna i simboli
teschio e fiamma. In genere sono imballaggi primari (contengono il prodotto).
Cracking: primo processo a cui è sottoposto il petrolio dopo l’estrazione. Da
questa fase si ottengono le sostanze
chimiche da cui ricavare benzine, nafta
e plastica.
D
D.Lgs. 152/‘06: Decreto legislativo 3
aprile 2006, n.152: “Norme in materia
ambientale” (GU n. 88 del 14/4/2006Suppl. Ordinario n.96) - Il testo, in vigore dal 29/04/2006; è composto da 318
articoli e indica le nuove disposizioni in
materia di: gestione rifiuti, bonifiche, acqua, difesa del suolo, inquinamento atmosferico, impatti ambientali.
Decreto Ronchi (Dlgs. N. 22/‘97): legge quadro nazionale sui rifiuti. Ha il nome del Ministro che l’ha proposta.
67
Depuratore: impianto per la depurazione di scarichi fognari, industriali ecc.
Discarica per rifiuti non pericolosi: impianto per smaltire i rifiuti nel terreno,
progettato per accogliere e interrare i
rifiuti urbani ed assimilabili.
Discarica per rifiuti pericolosi: impianto per smaltire i rifiuti nel terreno, pensato per accogliere i rifiuti pericolosi che
provengono in particolare da industrie,
commercio, agricoltura.
Drenaggio: rete per la raccolta, in discarica, delle acque piovane e del percolato.
E
Ecologia: scienza che studia i rapporti intercorrenti tra organismi o gruppi di organismi ed il loro ambiente
e, quindi, le possibilità reciproche di
esistenza.
Ecosistema: unità composta da un
determinato ambiente, dagli organismi che in esso vivono (animali e
vegetali), dai fenomeni chimici e fisici
che vi si verificano e dalle reciproche
interazioni.
Elettrocalamita: elettromagnete a forma
di spirale che, con il passaggio d’energia
elettrica, crea campi magnetici che attirano i metalli come una calamita.
Elettrolisi: processo chimico-fisico che
agisce a livello molecolare tra due sostanze.
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Estrusione: processo di produzione
della plastica. È la fase in cui il materiale viene fatto fuoriuscire da una macchina, detta estrusore, ad alta temperatura
per essere poi raffreddato e tagliato nei
piccoli granuli che serviranno a produrre
i vari oggetti.
Eternit: materiale da costruzione duro
e leggero, altamente pericoloso, ottenuto per impasto di cemento con fibre
di amianto.
F
Fibre vegetali: cellule allungate che,
nel legno, svolgono la funzione di sostegno.
Fitofarmaci: sostanze chimiche pericolose utilizzate per lo sviluppo e la salute
delle piante.
Frazione multimateriale: tipologia di
suddivisione dei rifiuti. È formata da
plastica, carta, legno, tessili.
Frazione umida: tipologia di suddivisione dei rifiuti. È formata da avanzi di
cucina, foglie, rami tagliati, ecc.
G
Grammatura: peso di un metro quadrato di carta, espresso in grammi.
H
HDPE: Polietilene ad Alta Densità, tipo
di materiale plastico.
Humus: insieme di sostanze organiche
che, decomposte o in decomposizione,
tornano nel terreno.
I
Imballaggio: contenitore in qualunque
materiale adatto a contenere oggetti
per facilitarne la vendita o la conservazione. Si dividono in: primari, a contatto con la merce venduta; secondari,
per tenere insieme diverse unità di vendita; terziari, per facilitare il trasporto di
grandi quantità di oggetti.
Inerti: scarti provenienti da demolizioni edilizie.
L
Latta: materiale ottenuto dall’immersione di una sottile lastra di ferro nello
stagno.
Lega: materiale ottenuto dalla fusione
di un metallo con uno o più elementi
chimici.
Lignina: polimero naturale, di colore
giallo/bruno, presente nel tronco. Ha la
funzione di unire tra loro le fibre.
Liquami: liquidi putridi originati dal disfacimento di sostanze organiche e
inorganiche.
M
Mater-bi: materiale ecologico in fibra
naturale estratto dall’amido di mais,
con proprietà biodegradabili.
Messa in sicurezza: ogni intervento per
il contenimento e isolamento definitivo
della fonte inquinante rispetto alle matrici ambientali circostanti.
Metalli ferrosi: leghe con una componente di ferro.
Metalli non ferrosi: leghe senza ferro.
Microorganismi: organismi o animali
visibili solo al microscopio. Sono alla
base della catena alimentare con l’importante compito di decomporre le sostanze di scarto in materie che possono
essere assorbite dal terreno.
Monomero: minima parte dell’unità fondamentale, il polimero.
Multimateriale: particolare tipologia di
raccolta differenziata, effettuata tramite
un cassonetto adibito alla raccolta di diversi materiali (imballaggi a base plastica, imballaggi a base cellulosica, tessili
e legno di piccole dimensioni).
N
Neon: elemento chimico, gas nobile
usato per lampade tubolari e, soprattutto, per insegne luminose.
Nylon: fibra sintetica a struttura poliammidica.
O
Oli minerali: idrocarburi presenti in natura allo stato liquido o ricavati da sostanze minerali (asfalti, bitumi, carboni,
ecc).
69
Oli vegetali: oli ricavati da semi o piante per usi alimentari, medicinali o industriali.
Operatore ecologico: personale addetto alla raccolta dei rifiuti sul suolo
pubblico.
Organico: qualunque sostanza che abbia origine animale o vegetale.
P
Pallet: piattaforma, abitualmente in legno, predisposta a raccogliere grandi
quantità di oggetti che devono essere
trasportati.
PE: polietilene, tipo di materiale plastico
macro molecolare ottenibile dalla polimerizzazione dell’etilene.
Percolato: liquido formato a seguito del
contatto delle acque piovane con i rifiuti. Se non viene raccolto, questo liquido
inquina le falde acquifere.
PET: polietilentereftalato, tipo di materiale plastico.
Plastica eterogenea: tipo di plastica
riciclata che si ottiene lavorando gli oggetti da riciclare senza effettuare alcun
processo che li separi per tipologia di
polimero.
Poliaccoppiati: materiale di cui sono
composti i brick (contenitori di latte,
succo di frutta, ecc.), formato da sottilissimi strati di politene, carta e alluminio
sovrapposti tra loro.
Polimerizzazione: reazione chimica
70
che parte dai monomeri per ottenere i
polimeri.
Polimero: composto formato da due o
più monomeri.
Potere calorifico: misura del calore (J/
Kg) prodotto dalla combustione completa della massa unitaria di una sostanza.
PP: polipropilene, materiale plastico.
PVC: polivinilcloruro, materiale plastico.
R
Raccolta differenziata: raccolta che
raggruppa i rifiuti urbani per materiali
omogenei al fine di riciclarli o avviarli a
smaltimento controllato. Ogni Comune
stabilisce le modalità e le omogeneità
dei materiali.
Riciclare: riutilizzare materiali di scarto
per la produzione di nuovi beni.
Rifiuti ingombranti: rifiuti domestici voluminosi (mobili vecchi, elettrodomestici
ecc) che non possono essere depositati
nel cassonetto, ma vanno conferiti presso le Stazioni ecologiche.
Rifiuti Speciali Assimilati (RSA): rifiuti che provengono da attività artigianali,
industriali e commerciali, che non rientrano nella categoria dei rifiuti pericolosi e sono assimilati agli urbani, come
specificato dai Regolamenti Comunali
di gestione rifiuti.
Rifiuti Solidi Urbani (RSU): rifiuti domestici prodotti quotidianamente.
Rifiuti Urbani Pericolosi (RUP): rifiuti
che contengono sostanze inquinanti o
tossiche, che non devono essere dispersi nell’ambiente, nemmeno in discarica, perché pericolosi.
Rifiuti vegetali: rifiuti da sostanze di natura vegetale (rami, foglie, ecc.)
Riutilizzo: azione dell’usare molte volte
un oggetto per lo scopo per cui era stato
costruito, senza apportare alterazioni.
Rusco: termine romagnolo italianizzato,
sinonimo di spazzatura, rifiuti.
S
Scarrabile: cassone metallico di notevoli dimensioni (da 15 a 20 m3) utilizzato
per grandi utenze di tipo industriale.
Stazione ecologica: area di grandi dimensioni attrezzata e presidiata per la
raccolta di innumerevoli tipologie di rifiuti destinati al recupero, al riciclo o a
smaltimento controllato.
Stoccaggio: immagazzinamento dei rifiuti a carattere temporaneo, fatto con
precauzioni fissate per legge.
Sviluppo sostenibile: “è uno sviluppo
che soddisfa le esigenze del presente senza compromettere la possibilità
per le generazioni future di soddisfare
i propri bisogni”. (Rapporto della Commissione Mondiale sull’Ambiente e lo
Sviluppo del 1987, comunemente noto
come Rapporto Bruntland).
T
Teleriscaldamento: sistema di riscaldamento che utilizza a distanza il calore prodotto da una centrale termica, da
un impianto di cogenerazione o da una
sorgente geotermica.
Termodistruzione: processo di incenerimento dei rifiuti in forni appositamente
realizzati.
Termoindurenti: materie plastiche che,
una volta modellate, non possono più
essere modificate, nemmeno con il calore.
Termoriduzione: processo tramite il
quale il volume dei rifiuti, dopo che
questi sono stati bruciati, viene ridotto
in modo che rimangano solo scorie e
ceneri.
Termoplastiche: materie plastiche che,
riscaldate, possono essere nuovamente
modellate.
Termoutilizzazione: recupero di energia mediante il calore dei fumi generati
dall’incenerimento dei rifiuti.
Toner: polvere cerosa isolante, nera o
colorata, utilizzata nella riproduzione a
stampa di computer e fotocopiatrici.
V
Valutazione d’impatto ambientale: procedura tecnico-amministrativa
finalizzata alla valutazione, da parte
delle Autorità competenti, dell’impatto
complessivo del progetto di un’opera
sull’ambiente.
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Per saperne di
più su ambiente
e dintorni
CONAI Consorzio
Nazionale Imballaggi
via Pompeo Litta, 5 - 20122 Milano
tel. 02 540441 - fax 02 54122648
www.conai.it
CONSORZI
CONOE Consorzio Nazionale
Oli Vegetali e Animali esausti
corso Venezia, 47/49 - 20121 Milano
tel. 02 7750342 - fax 02 7601257
www.conoe.it
CiAl Consorzio Imballaggi Alluminio
via G. Donizetti, 6 - 20122 Milano
tel. 02 540291 - fax 02 54123396
www.cial.it
CNA Consorzio Nazionale Acciai
via G. B. Pirelli, 27 - 20124 Milano
tel. 02 66712717 - fax 02 66712656
www.consorzio-acciaio.org
COBAT Consorzio Obbligatorio
Batterie al piombo esauste
e rifiuti piombosi
via Toscana, 1 - 00187 Roma
tel. 06 487951 - fax 06 42086985
Numero verde 800 86 91 20
www.cobat.it
COMIECO Consorzio Nazionale
Recupero e Riciclo degli Imballaggi
a base Cellulosica
via Tomacelli, 132 - 00186 Roma
tel. 06 681030.1 - fax 06 683920 21
www.comieco.org
COOU Consorzio Obbligatorio Oli Usati
via Virgilio Maroso, 50 - 00142 Roma
tel. 06 596931 - fax 06 5413432
www.coou.it
CO.RE.PLA Consorzio Nazionale per
la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero
dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica
via del vecchio Politecnico, 3 - 20121 Milano
tel. 02 760541 - fax 02 76054320
www.corepla.it
CO.RE.VE Consorzio Nazionale
Recupero Vetro
via Sardegna, 19 - 20146 Milano
tel. 02 48012961 - fax 02 48012946
www.coreve.it
Consorzio Nazionale RILEGNO
via Aurelio Saffi, 83
47042 Cesenatico (FC)
tel. 0547 672946 - fax 0547 675244
www.rilegno.it
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