CAPO I
OGGETTO ED AMMONTARE DELL’APPALTO
- DESIGNAZIONE, FORMA E PRINCIPALI
DIMENSIONI DELLE OPERE.
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ARTICOLO 1 - OGGETTO DELL’APPALTO.
L’appalto ha per oggetto l’esecuzione di interventi manutentivi su tre fabbricati
di via Vittime di Bologna n.5-15 in Torino, patrimonio di Edilizia Residenziale
Pubblica, identici tra loro e costruiti nel 1980 per ospitare novanta famiglie in
tutto.
Essi venivano denominati “case parcheggio” a indicare la semplicità del manufatto
e l’uso di tipo transitorio. Gli edifici infatti sono stati costruiti in pannelli
modulari di cemento armato precompresso portanti.
L’intervento di manutenzione straordinaria in oggetto prevede oltre al ripristino
delle coperture e allo smaltimento del fibrocemento amianto, anche la
riqualificazione estetico-funzionale delle facciate degli edifici mediantel’utilizzo
di fioriere colorate che sostengono gli stenditoi, frangisole sulle logge e sulle
finestre e tende che riparano le logge dalla pioggia d’inverno.
L’esecuzione dei lavori dovrà avvenire nel rispetto del presente Capitolato
Speciale e dei Capitolati Speciali relativi alle opere impiantistiche e strutturali,
degli elaborati grafici, degli altri documenti ad esso allegati e dei capitolati
speciali richiamati, nonché di tutte le norme di legge o regolamenti vigenti
applicabili ai lavori in oggetto.
1.1 – DOCUMENTI PROGETTUALI FACENTI PARTE DEL CONTRATTO.
Gli elaborati progettuali facenti parte del contratto, oltre al presente Capitolato
Speciale d’Appalto, ai sensi dell’art. 110 del vigente regolamento sui LL.PP. sono
articolati nel seguente modo:
Documenti
- Capitolato Generale d’Appalto dei LL.PP. (D.M. 19/4/2000 n. 145);
- Schema di contratto;
- Elenco Prezzi Unitari
- Cronoprogramma
Elaborati grafici:
-
Planimetrie d’inquadramento
Planimetria generale - scala 1:200
Piante piano tipo e copertura - stato di fatto e progetto - scala 1:100 Prospetti e sezioni - stato di fatto e progetto - scala 1:100
Particolari costruttivi
Piano di sicurezza e coordinamento:
-
Piano di sicurezza
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-
Stima dei costi della sicurezza
Fascicolo di manutenzione
Rapporto di valutazione dell’esposizione dei lavoratori al rumore
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ARTICOLO 2 - AMMONTARE DELL’APPALTO.
L’ammontare posto a base di appalto è di Euro 1.308.089,06 per lavori soggetti a
ribasso e di Euro127.555,44 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso, il
tutto per complessivi Euro 1.435.644,50 più IVA.
Le opere saranno compensate interamente a corpo.
I lavori comprendono tutto quanto necessario per dare il fabbricato
completamente ultimato in conformità a quanto previsto nel presente Capitolato,
negli elaborati grafici e negli altri documenti ad esso allegati nonché nel rispetto
di tutte le norme di legge o regolamenti vigenti applicabili ai lavori in oggetto,
che qui si intendono integralmente richiamate.
Agli importi posti a base d'appalto verrà applicata la variazione percentuale
offerta dalla Ditta aggiudicataria, ad esclusione degli oneri per la sicurezza non
assoggettabili a ribasso.
La variazione percentuale offerta dalla ditta sarà unica sia sul prezzo a corpo
che sui prezzi unitari di cui agli elenchi prezzi allegati al presente Capitolato
Speciale in base ai quali verranno liquidati i lavori previsti e le eventuali varianti
ordinate dall’ente appaltante, con l’avvertenza che per i prezzi della mano d’opera
in economia la variazione percentuale sarà applicata soltanto sull’aliquota di
maggiorazione del 24,30% per utili e spese generali, restando fissa ed invariata
la restante parte costituente la tariffa oraria base.
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L’importo dei lavori complessivamente risulta così dettagliato:
QUADRO ECONOMICO
CATEGORIE DELLE LAVORAZIONI
LAVORI IN PROGETTO
IMPORTO
A) OPERE EDILI
Coperture, impermeab., isolamenti, lattoniere
Serramenti
Opere da decoratore
Pavimenti e rivestimenti
Opere da fabbro
Opere da giardiniere
Controsoffittature
B) OPERE IMPIANTISTICHE
SOMMANO I LAVORI
IMPORTO LAVORI SOGGETTI A RIBASSO
COSTI PER LA SICUREZZA (non soggetti a ribasso)
Incidenza % complessiva Oneri per la sicurezza
IMPORTO COMPLESSIVO LAVORI
6
223.333,16
66.104,12
168.608,80
33.280,05
439.649,18
22.672,70
25.769,93
328.671,12
1.308.089,00
1.308.089,00
127.555,44
% SUL
TOTALE
DEI
LAVORI
15,556
4,604
11,744
2,318
30,624
1,579
1,795
22,894
8,885
1.435.644,50
ARTICOLO 3 - AFFIDAMENTO DELLE OPERE.
I lavori sono affidati a corpo, secondo quanto stabilito nel presente Capitolato
Speciale d’Appalto.
L’affidamento avverrà con le modalità stabilite nel documento che indice la gara
di appalto, secondo le condizioni e modalità tecniche contenute nel presente
Capitolato Speciale e nel rispetto dei disegni progettuali.
L'affidamento avrà luogo con le modalità stabilite nel bando di gara, riportante
anche l'elenco dei documenti che le ditte concorrenti dovranno presentare.
3.1 – REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
a) I requisiti di partecipazione saranno quelli richiesti nel bando di gara.
b) Il concorrente nella sua offerta dovrà inoltre:
c) dichiarare di conoscere il progetto in tutti i suoi particolari, di avere fatto
ricognizione esatta della natura e consistenza delle opere da eseguire e di
essersi reso conto delle medesime;
d) dichiarare di conoscere il piano di sicurezza e coordinamento che è parte
integrante del contratto d'appalto, compresi gli oneri previsti per la sicurezza;
e) attestare di avere preso conoscenza delle condizioni locali e di tutte le
circostanze generali e particolari che possono influire sull'esecuzione delle
opere;
f) le ditte partecipanti dovranno prendere visione degli elaborati progettuali
entro e non oltre 5 giorni anteriormente alla data di presentazione dell'offerta.
Non è consentita la presa visione da parte di un unico delegato per conto di più
ditte partecipanti alla stessa gara. Qualora la ditta chieda copie di suddetta
documentazione, il rilascio delle stesse sarà disciplinato, relativamente al
pagamento delle spese di riproduzione, dalla legge n. 241/90 e dal regolamento
dell'accesso ai documenti amministrativi della Città.
g) la ditta aggiudicatrice, in particolare, dovrà firmare per accettazione ogni
pagina del Capitolato Speciale d’Appalto.
h) dichiarare di avere giudicato i prezzi medesimi, nel loro complesso,
remunerativi e tali da
consentire la variazione percentuale che si intenderà
offrire.
i) allegare il certificato attestante la correntezza contributiva nei confronti
dell'INPS e
dell'INAIL della sede di provenienza e della Cassa Edile
competente.Detti certificati dovranno precisare tra l'altro:
j) Numero di posizione
k) Data di iscrizione
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l) Inoltre il certificato della Cassa Edile dovrà precisare il numero medio dei
dipendenti iscritti alla Cassa Edile della Provincia di Torino.
m) nessuna eccezione potrà essere in seguito sollevata dalla Ditta Appaltatrice
per propria errata interpretazione del progetto, del piano di sicurezza e di
coordinamento, del Capitolato d'Appalto e per insufficiente presa di conoscenza
delle condizioni locali.
n) concorrenti all'appalto potranno eseguire i sopralluoghi, rilievi, sondaggi,
prove di carico ed ogni altro accertamento riguardanti le condizioni delle opere in
appalto a condizione che, ad accertamento avvenuto, il tutto venga ripristinato.
o) Tali sopralluoghi saranno autorizzati previo avviso alla Divisione Edilizia e
Urbanistica Settore Edilizia Residenziale Pubblica e con l'assistenza di
personale dell'Ufficio stesso.
3.2 - CATEGORIA PREVALENTE.ED OPERE SCORPORABILI
Ai sensi del D. Lgs. n. 163 e del 12/4/2006 e del D.P.R. 25/1/2000 n. 34, la
categoria prevalente risulta la CATEGORIA OG1, classifica IV, per un importo di
Euro 566.850,45.
Le lavorazioni di cui si compone l’intervento(art. 73 D.P.R. n. 554/99 e art. 74 c.
2°) eseguibili dalle imprese qualificate per le seguenti categorie ovvero
subappaltabili o scorporabili ai fini della costituzione di A.T.I sono:
-Impianti tecnologici cat. OG11 per un’importo di €.328.671,12 pari al 22,894%;
-Finiture di opere generali cat. OS6 per un’importo di €.505.753,30 pari al
35,228%;
-Opere di bonifica ambientale cat. OG12 per un’importo di €.34.369,63 pari al
2,394%.
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ARTICOLO 4 – ONERI A CARICO DELLA DITTA.
Oltre a quanto già previsto nello schema di contratto e oltre agli oneri ed
obblighi relativi alle singole opere da eseguirsi secondo le prescrizioni del
presente Capitolato Speciale d’Appalto e secondo la buona regola d’arte, sono a
totale carico della Ditta Appaltatrice i seguenti oneri ed obblighi:
Esecuzione di tutte le opere e provviste occorrenti per l’approntamento e
l’apprestamento del cantiere, quali: steccati e recinzioni in genere - passaggi ed
allacciamenti stradali provvisori - baraccamenti per il deposito di materiali vari baraccamenti per il ricovero degli operai con relativi spogliatoi e servizi igienici
baraccamenti per gli uffici di cantiere della ditta stessa e della Direzione Lavori
dotati di illuminazione, telefono, stufe per la stagione invernale - allacciamenti
provvisori d’acqua, luce elettrica e di forza motrice e simili;
Installazione e l’impiego di tutti i mezzi d’opera occorrenti per il funzionamento
con efficienza e modernità del cantiere quali: assiti, casseforme, attrezzi, silos
per sabbia, ghiaia e cemento, betoniere, apparecchi e mezzi di sollevamento e
quanto altro possa utilmente occorrere per la buona e tempestiva esecuzione
delle opere appaltate;
Eventuale consegna anticipata dei locali che venissero richiesti dalla D.L.. Questo
non darà diritto ad ulteriori compensi per l’appaltatore che avrà comunque il
diritto di richiedere che venga redatto apposito verbale per la constatazione
dello stato delle opere a garanzia di possibili danni che potrebbero derivarne;
Installazione di apposita segnaletica verticale “passo carrabile” conforme alla
tipologia prescritta dalla Città di Torino, in corrispondenza dei passi carrabili;
Collocazione di targhette identificatrici, una con numero e una con nominativo in
corrispondenza degli alloggi e una con numero in corrispondenza delle cantine,
dei numeri civici di via, oltrechè di cartellonistica, segnaletica e dispositivi vari
richiesti per il rispetto delle vigenti norme di legge.
Nell’ambito dei lavori relativi alla rimozione e smaltimento della copertura in
cemento amianto l’appaltatore oltre a quanto previsto nel capitolo specifico avrà
gli ulteriori seguenti oneri: a) preparazione e presentazione all’ASL di
competenza del piano di smaltimento; b) i costi per il conferimento dei rifiuti
presso le discariche autorizzate, che si intendono già compresi nel prezzo al
metroquadro di rimozione e quindi nel costo a corpo dell’opera; c) eventuali
pratiche e relativi oneri ASL e ARPA per la restituibilita’ degli ambieti.
E’ riservata alla Direzione lavori la facoltà di richiedere alla Ditta appaltatrice
che vengano effettuate a totale carico della stessa tutte quelle prove
necessarie, da eseguirsi in laboratori ufficiali regolarmente autorizzati e/o nei
cantieri, ai fini della determinazione delle caratteristiche di qualità e di
resistenza delle strutture e dei materiali posti in opera.
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La Ditta Appaltatrice non potrà rimuovere i propri ponteggi, mezzi d’opera, linee
elettriche, condutture, prese d’acqua, ecc. senza il preventivo consenso della
Direzione Lavori, la quale potrà valersi dei medesimi per l’esecuzione di opere
affidate ad altre imprese.
Qualora per l’esecuzione di alcune opere la Ditta Appaltatrice dovesse
ricostruire ponteggi, linee elettriche, condutture d’acqua, ecc. già da essa
demolite o rimosse senza la preventiva autorizzazione della Direzione Lavori,
nessun compenso gli sarà corrisposto per tale ricostruzione, sia che si tratti
dell’esecuzione di opere alla stessa affidate sia che si tratti dell’esecuzione delle
opere od impianti affidati ad altre ditte.
La Ditta dovrà eseguire, a sua cura e spese e secondo le direttive che saranno
impartite dalla Direzione dei Lavori, il controllo dei tracciamenti planimetrici ed
altimetrici, provvedendo a tale scopo il personale adatto, gli strumenti e tutti i
mezzi d’opera necessari.
A suo carico sarà anche la conservazione dei punti di riferimento e dei capisaldi
fino ad opera ultimata, in modo che la posizione altimetrica e planimetrica delle
opere sia facilmente individuabile in qualsiasi momento.
La Ditta Appaltatrice sarà tenuta a correggere ed a rifare a sue totali spese
quanto eseguito in seguito ad alterazioni o arbitrarie variazioni di tracciato.
La Direzione Lavori avrà la facoltà di ordinare, a suo insindacabile giudizio
varianti alle modalità esecutive, accelerazione o rallentamenti di singole opere,
spostamenti temporanei di attività senza che la Ditta Appaltatrice possa per
questi motivi richiedere maggiori compensi o proroghe al termine contrattuale di
ultimazione dei lavori.
La Ditta Appaltatrice non potrà comunque rifiutarsi all’esecuzione di eventuali
lavori ordinati dalla Direzione Lavori in locali interni e/o esterni attigui e/o
limitrofi a quelli come sopra enunciati, alle stesse condizioni e prezzi del suo
contratto e senza nessun maggior compenso, ed entro i limiti previsti dalla
legislazione vigente sui Lavori Pubblici.
Inoltre la stessa Ditta dovrà altresì provvedere a suo completo carico, in quanto
compresi nei relativi prezzi di appalto, all’esecuzione dei campioni di tutte le
opere che saranno richiesti dalla Direzione dei Lavori, siano esse a corpo che a
misura, ottenerne l’approvazione preventiva e quindi attenersi scrupolosamente
ad essi nell’esecuzione dei lavori.
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Quelle opere e provviste che eventualmente se ne scostassero, a giudizio
insindacabile della Direzione Lavori, saranno rifiutate e dovranno essere rifatte
o sostituite a totali spese della Ditta Appaltatrice.
La Direzione Lavori potrà altresì provvedere, a spese della Ditta, all’esecuzione
dei campioni a cui la ditta stessa non avesse provveduto come richiesto.
La conservazione dei campioni accettati e controfirmati dalla D.L. e dalla Ditta
Appaltatrice dovrà essere effettuata negli uffici della D.L. presso il cantiere.
Entro 15 (quindici) giorni dalla consegna dei lavori, la Ditta Appaltatrice è tenuta
a concordare con la Direzione dei Lavori le modalità per lo svolgimento dei lavori
in modo da non pregiudicare le normali attività delle utenze insediate nei
fabbricati adiacenti e ai fini di non ostacolare il traffico veicolare su strada.
4.1 ORDINE DA TENERSI NELL'ANDAMENTO DEI LAVORI.
L'Amministrazione si riserva il diritto di ordinare l'esecuzione di un determinato
lavoro entro un prestabilito termine di tempo o di disporre l'ordine di esecuzione
dei lavori stessi nel modo che riterrà piu' conveniente, specialmente in relazione
alle esigenze dipendenti dall'esecuzione di opere particolari, dall'utenza
insediata, ed alla consegna di fornitura escluse dall'appalto, senza che la ditta
appaltatrice possa rifiutarsi e farne oggetto di richiesta di speciali compensi.
La Ditta appaltatrice ha l'obbligo di comunicare giornalmente al personale di
assistenza della Direzione Lavori il numero degli operai e delle giornate operaie
impiegate nell'esecuzione del lavoro.
La Ditta appaltatrice dovrà dotare il personale occupato in cantiere di apposita
tessera di riconoscimento corredata da fotografia contenente le generalità del
lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro.
I lavoratori saranno tenuti ad esporre detta tessera di riconoscimento. Tale
obbligo graverà anche in capo ai lavoratori autonomi che eventualmente
dovessero esercitare direttamente la propria attività nei cantieri, che saranno
tenuti a provvedervi per proprio conto.
4.2 DIREZIONE E SORVEGLIANZA DEL CANTIERE.
Durante lo svolgimento dei lavori dovrà essere sempre in cantiere un
rappresentante tecnico della ditta incaricato di ricevere gli ordini e le istruzioni
della direzione lavori.
La sorveglianza del personale dell'Amministrazione non esonera la ditta dalle
responsabilità circa l'esatto adempimento degli ordini e la perfetta esecuzione
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delle opere a norma di contratto, nonchè la scrupolosa osservanza delle regole
dell'arte e l'ottima qualità del materiale impiegato, anche se eventuali deficienze
fossero passate inosservate al momento dell'esecuzione.
L'Amministrazione si riserva ogni piu' ampia facoltà di indagine e di sanzione ivi
compresa la demolizione delle opere mal eseguite a giudizio insindacabile della
Direzione Lavori, in qualsiasi momento anche posteriore all'esecuzione delle
opere e fino al collaudo definitivo.
La sorveglianza del Cantiere e la custodia di tutti i beni ivi situati spetta
esclusivamente alla Ditta appaltatrice.
4.3 CONFERIMENTO DEI RIFIUTI ALLE DISCARICHE.
Per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti solidi urbani e di quelli ad essi
assimilabili provenienti dal cantiere oggetto d'appalto, l’Impresa aggiudicataria
dovrà provvedere, a sua cura e spese, a conferirli per lo smaltimento presso la
discarica AMIAT denominata di “Basse di Stura” (Via Germagnano n. 50), oppure
presso i centri di smaltimento delle ditte convenzionate o indirizzarle a
destinazioni allineate a disposti della Legge Regionale.
Tutti i rifiuti non rientranti nella categoria solidi urbani o assimilabili agli urbani
dovranno invece essere conferiti nelle apposite discariche specializzate.
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ARTICOLO 5 – DISPOSIZIONI PARTICOLARI E ONERI
ESCLUSI DALL’APPALTO .
Sono esclusi dall’appalto gli oneri in appresso indicati:
Oneri smaltimento rifiuti (relativamente ai soli contributi richiesti dalle
discariche autorizzate per lo smaltimento di specifici rifiuti e con esclusione dei
rifiuti contenenti amianto in quanto gli oneri per lo smaltimento sono compresi
nel relativo prezzo per la rimozione degli stessi).
Tassa occupazione suolo pubblico.
Sono invece a carico della Ditta Appaltatrice e comprese nel prezzo a corpo
tutte le opere necessarie per arrivare dal punto di consegna della fornitura alle
varie utenze del fabbricato.
Circa le opere escluse dall’appalto si precisa che la Ditta appaltatrice dovrà
fornire l’assistenza, la mano d’opera, i materiali, i mezzi d’opera necessari in aiuto
alle aziende erogatrici ed alle ditte da esse incaricate per l’esecuzione dei lavori,
e permetterà inoltre l’accesso al cantiere e l’uso dei ponti di servizio e di
fabbrica senza richiedere alcun compenso speciale.
La Ditta appaltatrice non potrà muovere eccezioni o pretendere compensi per
eventuali intralci o ritardi per il proseguimento dei lavori aggiudicati dipendenti
dall’esecuzione delle opere eseguite dalle aziende erogatrici, salvo il risarcimento
di eventuali danni ai lavori da essa eseguiti e da rifondersi dalla Ditta o Azienda
che ne fu causa, nella misura ed entità stabilita dalla Direzione Lavori a suo
insindacabile giudizio.
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ARTICOLO 6 - FORMA E PRINCIPALI DIMENSIONI DELLE
OPERE.
La forma e le principali dimensioni delle opere che sono oggetto dell’appalto,
risultano dagli elementi descrittivi del presente Capitolato Speciale, dal progetto
e dagli elaborati grafici allegati e dai dettagli che la Direzione dei Lavori
trasmetterà alla Ditta Appaltatrice durante il corso dei lavori, e comprendono
tutto quanto occorre per dare i lavori previsti completamente ultimati a perfetta
regola d’arte.
La Ditta Appaltatrice dovrà provvedere al controllo delle misure riportate sui
disegni progettuali e al relativo aggiornamento prima di dare inizio all’esecuzione
delle lavorazioni e alle ordinazioni dei materiali e dei prodotti. Altresì dovrà
verificare eventuali interferenze (fori, tracce, passaggi di tubazioni, ecc.) e
quindi procedere ad una rapida soluzione con l’assistenza ed il contributo della
Direzione Lavori.
La Ditta Appaltatrice dovrà compiere tutte le opere necessarie anche se non
specificatamente indicate nella descrizione, per dare i lavori stessi ultimati in
ogni singola parte, impiegando materiali nuovi della migliore qualità con
caratteristiche prestazionali idonee all’utilizzo che ne verrà fatto.
L’intervento sommariamente comprenderà:
6.1 Copertura
Sono stati previsti i seguenti interventi:
Rimozione delle lastre in fibrocemento amianto che ricoprono i solai esistenti,
per la quale è prevista la collocazione di un’unità di decontaminazione per le
maestranze addette allo smaltimento del fibrocemento amianto;
Demolizione della piccola orditura in legno esistente fissata all’impalcato
esistente costituito da pannelli prefabbricati in cls;
Pulizia del sottotetto;
Realizzazione di una copertura composta da pannelli precoibentati a profilo
recato con installazione di pannelli solari integrati nella copertura stessa
Impermeabilizzazione con vetroresina del canale di gronda e del parapetto della
copertura;
Realizzazione di gambali in ghisa con pozzetto d’ispezione;
Posa di una cupola in policarbonato per l’accesso alla copertura previa apertura di
foro nel solaio atto ad ospitarla,
Posa di una scala retrattile per l’accesso al sottotetto previa rimozione di quella
esistente;
Sostituzione dei torrini d’aspirazione con altri di analoghe caratteristiche.
6.2 Facciate
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Sono stati previsti i seguenti interventi:
Idropulizia dello zoccolo in c.a., del canale di gronda della copertura e del
basamento della recinzione;
Pulizia delle logge;
Decorazione degli sfondati delle logge;
Spazzolatura delle superfici metalliche esistenti quali ringhiere, recinzione,
cancelli carrai, struttura portante della bussola d’ingresso e camini;
Verniciatura delle superfici metalliche spazzolate;
Risanamento delle strutture in c.a. quali lo zoccolo dell’edificio, il parapetto delle
logge, il frontalino della bussola d’ingresso, il basamento della recinzione;
Installazione di tenda veranda inverno a singolo rullo a chiusura delle logge;
Posa di frangisole a lamelle di alluminio traforato verniciato sopra i loggiati e
sopra le finestre;
Realizzazione di fioriere e stenditoio sul lato esterno delle logge;
Posa di copertine in marmo gres sui parapetti delle logge;
Posa di davanzali in lamiera preverniciata per le finestre;
Ripristino dei giunti dei giunti di facciata previa rimozione degli esistenti.
6.3 Serramenti
Sono stati previsti i seguenti interventi:
Sostituzione dei serramenti di testata in legno con altri in alluminio anodizzato
preverniciato;
Sostituzione dei serramenti fissi e mobili in ferro che compongono le bussole
d’entrata, con altri in alluminio anodizzato preverniciato.
6.4 Sistemazioni interne
Sono stati previsti i seguenti interventi:
Installazione su ogni radiatore inteno agli alloggi di un ripartitore di calore ed
una valvola con testina termostatica manuale;
Decorazione scale e corridoi d’accesso agli alloggi;
Pulitura corpi illuminanti dell’androne, vano scala;
Sostituzione corpi illuminanti e plafoniere negli ascensori e nei corridoi;
Rifacimento della pavimentazione interna e dell’impianto di illuminazione delle
bussole d’ingresso;
Sostituzione del casellario postale;
Sostituzione di complesso idrante a parete.
6.5 Sistemazioni esterne
Sono stati previsti i seguenti interventi:
Verniciatura della recinzione;
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Ripristino dei ferri dell’armatura dello zoccolo degli edifici, dell’interno del
parapetto delle logge, del muretto su cui poggia la recinzione e successiva loro
decorazione;
Rifacimento della pavimentazione della rampa d’accesso.
Realizzazione nuova copertura della rampa d’accesso.
Posa rete metallica in aderenza ai prospetti nord e sud dei tre edifici e sopra le
bussole d’ingresso per messa a dimora di essenze rampicanti in coincidenza della
rete stessa.
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ARTICOLO 7 -DESCRIZIONE DELLE OPERE E DELLE
LAVORAZIONI.
Le opere e le lavorazioni vengono suddivise nelle seguenti categorie:
ARTICOLO 7.1 SCAVI E REINTERRI
ARTICOLO 7.2
DEMOLIZIONI E RIMOZIONI
ARTICOLO 7.3
OPERE IN C.A.
ARTICOLO 7.4
COPERTURE, ISOLAMENTI E IMPERMEABILIZZANTI
ARTICOLO 7.5
SOTTOFONDI
ARTICOLO 7.6
PAVIMENTI E RIVESTIMENTI
ARTICOLO 7.7
OPERE DA VETRAIO
ARTICOLO 7.8
OPERE DA FALEGNAME
ARTICOLO 7.9
OPERE DA FABBRO
ARTICOLO 7.10 OPERE DA LATTONIERE IDRAULICO
ARTICOLO 7.11
OPERE DA DECORATORE
ARTICOLO 7.12 MARCIAPIEDI
ARTICOLO 7.13 OPERE VARIE
ARTICOLO 7.14 OPERE DA GIARDINIERE
ARTICOLO 7.15
NOLEGGI
ARTICOLO 7.16 IMPIANTO ELETTRICO
Di seguito vengono descritte tutte le opere e le lavorazioni per ogni singola
categoria rimandando al capitolo relativo alle schede tecniche l’integrazione e il
completamento dettagliato delle prescrizioni richieste per ogni singola
lavorazione, prodotto o materiale da impiegarsi.
Premessa:
Sono comprese nelle opere a corpo tutte le opere murarie ed affini relative e
necessarie per la realizzazione degli impianti tecnologici, e particolarmente:
a) tutte le opere di assistenza muraria necessarie per la completa esecuzione
dell’impianto elettrico nella bussola d’ingresso nonché la rimozione e la
sostituzione dei torrini di estrazione sulla copertura, curando principalmente le
seguenti prestazioni:
apertura di canne, tracce, fori, ecc., in qualsiasi tipo di struttura e di qualsiasi
dimensione;
muratura e/o tavellonatura successiva di chiusura ed esecuzione del rinzaffo e
dell’intonaco soprastante e del rivestimento;
murazione di grappe e zanche per il fissaggio di quadri, tubazioni, cassette, ecc.
sia per impianti esterni che interni;
fissaggio di scatole per i comandi, deviatori, prese, campanelli, citofoni, ecc.;
manovalanza per il trasporto in sito di apparecchiature, quadri, tubazioni, e
relativi accessori;
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formazione di nicchie in muratura od altro materiale per allogamento dei
contatori e quadri, la loro riquadratura ed intonacatura se in muratura, e
verniciatura se in metallo, fissaggio di sportelli relativi;
b) tutte le opere di assistenza muraria necessarie per la completa esecuzione
dell’impianto di allontanamento delle acque bianche, curando principalmente le
seguenti prestazioni:
apertura di canne, tracce, fori, ecc., in qualsiasi tipo di struttura e di qualunque
dimensione;
muratura e/o tavellonatura successiva di chiusura ed esecuzione del rinzaffo ed
intonaco soprastante, rivestimento, ecc.;
murazione di grappe, zanche, ecc. per il fissaggio delle tubazioni sia verticali che
orizzontali;
formazione di muretti e pilastrini di appoggio e sostegno, scavi e reinterri,
allacciamento ai canali municipali con rottura, immissione e sigillatura del
manufatto; pozzi di ispezione;
ripristini sul manto asfaltato dei marciapiedi esistenti;
manovalanza per il trasporto in sito delle tubazioni e pezzi speciali, accessori
relativi;
c) tutte le opere di assistenza muraria necessarie per la completa esecuzione dei
condotti di ventilazione ed aerazione, curando principalmente le seguenti
prestazioni:
apertura di canne, fori, tracce, ecc. di qualsiasi dimensione ed in qualsiasi tipo di
struttura;
muratura e/o tavellonatura successiva di chiusura ed esecuzione del rinzaffo ed
intonaco di finizione, rivestimento, ecc.;
murazione di grappe, staffe, zanche, per il fissaggio dei condotti e delle canne;
collegamenti con gli ambienti da aerare e ventilare;
posa di bocchette di qualsiasi tipo e dimensione;
manovalanza per il trasporto in sito delle tubazioni, canne, elementi vari, pezzi
speciali, accessori, ecc..
7.1 SCAVI E REINTERRI.
7.1.1 Scavi.
Come previsto in progetto dovranno eseguirsi operazioni di scavo ai piedi delle
discese dei pluviali per la sostituzione dei gambali in ghisa e per la posa di nuovi
pozzetti d’ispezione in cls.
Lo scavo dovrà essere realizzato, sul camminamento asfaltato perimetrale
dell’edificio e sarà onere dell’Impresa appaltatrice il trasporto alle discariche
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autorizzate del materiale di risulta, oltrechè il ripristino della pavimentazione
esistente.
7.1.2 Disposizioni diverse.
L’impresa Appaltatrice è tenuta a verificare la presenza delle reti di sottoservizi
presenti nelle aree di intervento, il passaggio di tubazioni, cavi e condotti, e le
loro quote fornite dalle rispettive aziende erogatrici. Durante le operazioni di
scavo l’Impresa dovrà porre la massima attenzione a non danneggiare i
sottoservizi procedendo se del caso al loro spostamento previa comunicazione
alla Direzione Lavori ed agli Enti competenti per il vincolante assenso.
I lavori dovranno essere condotti con la massima cautela e regolarità in modo da
prevenire ed impedire ogni scoscendimento di materie; pertanto, l'assuntore
dovrà di sua iniziativa prendere tutte le misure necessarie e provvedere a
sbadacchiature e puntellamenti secondo i migliori dispositivi.
Sono ad esclusivo carico dell'Impresa tutti quei provvedimenti atti a garantire la
totale sicurezza sia degli operai che dei terzi, nonché la sicurezza del transito,
l'integrità delle fognature e degli altri servizi pubblici esistenti nel sottosuolo
oltre a quelli per evitare danni di qualsiasi genere.
Gli eventuali ripristini, che si rendessero necessari, dovuti ad incuria
dell'Impresa, saranno addebitati alla medesima. Nell'esecuzione degli scavi
l'Impresa dovrà provvedere all'esaurimento dell'acqua che potrà trovarsi negli
scavi in trincea, per scarichi accidentali causati da pioggia, rottura tubi, o per
qualsiasi altro evento fortuito.
Nelle vicinanze delle reti dei sottoservizi, dei tombini, delle recinzioni esistenti
degli insediamenti esistenti, gli scavi andranno completati a mano con la massima
attenzione al fine di evitare danni di qualsiasi tipo ai manufatti esistenti.
I materiali provenienti dagli scavi che a giudizio della Direzione dei Lavori non
fossero utilizzabili, saranno portati alle discariche in giornata, evitando, in
questo modo che le materie depositate arrechino danni ai lavori od alle proprietà,
provochino frane od ostacolino il libero deflusso delle acque meteoriche. Qualora
le materie provenienti dagli scavi dovessero essere utilizzate in tempo differito
per riempimenti o rinterri, esse saranno depositate in luogo tale che non possano
riuscire di danno o provocare intralci al traffico e ai movimenti del cantiere
stesso.
7.1.3 Reinterri.
Gli scavi che hanno permesso la realizzazione delle opere progettuali andranno
tutti riempiti con materiali idonei così come prescritto nel capitolo relativo alle
21
schede tecniche: in particolare si procederà al reinterro degli scavi eseguiti per
la posa dei pozzetti d’ispezione in cls. (vedi scheda N.1)
7.2 DEMOLIZIONI E RIMOZIONI.
Indicativamente e come indicato nei disegni di progetto sarà eseguita la:
- pulizia generale dei locali sottotetto e la rimozione di tutti i corpi estranei
presenti procedendo alla discesa a terra degli stessi ed al loro smaltimento
presso le pubbliche discariche.
- demolizione e rimozione dell’attuale manto di copertura in lastre di fibro
cemento-amianto (vedi capitolo successivo) compresa la demolizione dell’orditura
in legno posizionata su pannelli prefabbricati in cls compresa la lattoneria ed i
faldali che verranno sostituiti, in particolare le scossaline in acciaio inox sui
perimetri degli edifici ed i faldali del camino e degli estrattori.;
Rimozione dei lucernai esistenti per diversa collocazione degli stessi, e
realizzazione di vano per alloggiamento nuovo cupolotto in policarbonato per
accesso alla copertura previo taglio a sezione obbligata del pannello in c.a.;
Demolizione e rimozione delle scale retrattili compresa la struttura di sostegno;
Demolizione e trasporto alle discariche autorizzate dei torrini d’aspirazione;
Rifacimento dei gambali in ghisa in corrispondenza delle discese dei pluviali;
Pulizia delle logge mediante demolizione e rimozione di manufatti vari, quali
copertine, rivestimenti, stenditoi, zanche ganci, armadi e simili. Tali operazioni
dovranno essere realizzate ponendo la massima cura e garantendo; nei limiti del
possibile l’integrità dei manufatti interessati poiché gli stessi dovranno, al
termine delle lavorazioni previste, essere rimontati e/o riposizionati;
Rimozione delle scalinate in acciaio montate sugli scivoli d’ingresso, per
permettere il rifacimento della pavimentazione. La rimozione dovrà avvenire
garantendo l’integrita dei manufatti in quanto gli stessi dovranno essere
ricollocati in opera al termine delle lavorazioni previste;
Rimozione e demolizione dei serramenti esterni in legno di testata e di quelli
metallici della bussola d’ingresso
Demolizione e rimozione dei pavimenti in marmo della bussola d’ingresso ed in
gomma a bolli dello scivolo;
Demolizione e rimozione di piccole luci in vetrocemento poste nei solai delle
bussole d’ingresso;
Rimozione del vecchio sigillante dei giunti di facciata, ponendo la massima cura
nella pulizia, dei due lati mediante l’utilizzo di mola a disco
Rimozione delle coperture delle canne fumarie esistenti e loro ricollocazione
dopo la posa della copertura.
22
Rimozione di tutti i cavi e fili volanti presenti sulla facciata oltrechè tutti i
manufatti metallici e non, posizionati nel tempo, ad esclusivo ed insindacabile
giudizio della D.L.
7.2.1 Rimozione e smaltimento di copertura in lastre di fibro cementoamianto
Attualmente il fabbricato presenta lastre in cemento amianto che ricoprono
interamente l’impalcato del tetto. Le predette lastre dovranno essere rimosse
essendo previsto il rifacimento delle coperture. A questo fine si dovranno
prevedere le seguenti operazioni:
Preventivamente la superficie delle lastre deve essere trattata con
soluzioni pellicolanti, al fine di limitare la dispersione di fibre libere presenti
sulle lastre. Il trattamento deve essere effettuato mediante nebulizzazione a
pioggia con pompe airless (senza aria compressa) o a bassa pressione, in quanto
l'impiego dell'alta pressione produce una significativa liberazione di fibre.
Questo tipo di trattamento ha solo lo scopo di fissare le fibre presenti sullo
strato più superficiale delle tubazioni, durante lo smontaggio e la manipolazione.
Rimozione delle lastre con modalità idonee ad evitarne la rottura. Devono
essere smontate rimuovendo ganci, viti o chiodi di fissaggio, avendo cura di non
danneggiarle.
E' necessario evitare, per quanto possibile, operazioni di taglio, foratura,
ecc.. Non devono essere utilizzati seghetti, flessibili o mole abrasive ad alta
velocità. In caso di necessità, si dovrà far ricorso preferibilmente ad attrezzi
manuali o ad utensili meccanici a bassa velocità (circa 300 giri/min.). L'uso di
utensili ad alta velocità può essere consentito solo se questi sono dotati di un
sistema di aspirazione idoneo per la lavorazione del CA (che garantisca una
velocità di cattura del particolato non inferiore a 18 m/s e muniti di un sistema di
filtrazione ad alta efficienza (HEPA) in uscita (CEDAF, 1990).
Le lastre smontate devono essere manipolate con cautela, evitando
accuratamente pericoli di caduta o di frantumazione. Occorre aver presente che,
se il materiale è molto degradato, il trattamento preliminare di fissaggio delle
fibre sulla superficie, effettuato in opera, può risultare inefficace in
corrispondenza delle zone di innesto delle tubazioni tra i piani.
I materiali asportati non devono in nessun caso essere frantumati dopo la
rimozione. Non devono assolutamente essere lasciati cadere dall'alto; un idoneo
mezzo di sollevamento deve essere previsto per il calo a terra.
23
Le lastre smontate devono essere accatastate su bancali e fasciate con
fogli in polietilene o insaccate direttamente in modo da consentire un'agevole
movimentazione con i mezzi di sollevamento disponibili in cantiere.
L'accatastamento delle lastre è un'operazione che può produrre un significativo
rilascio di fibre di amianto e pertanto deve essere effettuato bagnando o
incapsulando il materiale. Il D.M. 6.9.94 raccomanda, a tal fine, che i materiali
siano bagnati su tutti i lati durante l'impilamento. Questo accorgimento è
opportuno ed attuabile, quando l'impilamento avviene a terra.
Un'apposita area di cantiere deve essere destinata allo stoccaggio delle
lastre stesse, al fine di evitare che i manufatti, abbandonati alla rinfusa, possano
essere frantumati dal transito di macchine o di veicoli.
Tutti i materiali in CA rimossi devono essere chiusi in imballaggi non
deteriorabili o rivestiti con teli di plastica sigillati. Eventuali pezzi acuminati o
taglienti devono essere sistemati in modo da evitare lo sfondamento degli
imballaggi. I rifiuti in frammenti minuti devono essere raccolti al momento della
loro formazione e racchiusi in sacchi di materiale impermeabile, immediatamente
sigillati. Tutti questi materiali di risulta devono essere etichettati come RCA.
I rifiuti devono essere allontanati dal cantiere il prima possibile.
L'accatastamento temporaneo deve avvenire separatamente dagli altri detriti
preferibilmente nel container destinato al trasporto.
Gli operatori addetti all'intervento devono essere muniti dei mezzi di
protezione previsti dalle normative vigenti
La redazione del piano di lavoro deve precedere l'inizio dei lavori di rimozione
delle lastre in cemento amianto. Le operazioni di rimozione devono essere svolte
in osservanza al disposto dell'art. 34 del D.Lgs. 277/91.
7.2.2 Disposizioni diverse.
Rientrano nelle opere a corpo le demolizioni di strutture di qualsiasi tipo, o parti
di esse, non indicate precedentemente ma necessarie per la realizzazione
dell’opera.
Tutte le demolizioni, tagli, fori, tracce dovranno di norma essere eseguite
manualmente.
L’eventuale impiego di martelli demolitori, carotatrici ed altri mezzi meccanici
dovrà essere preventivamente autorizzato dalla Direzione dei Lavori.
24
I tagli a sezione obbligata nelle murature portanti per la realizzazione di vani,
passate, ecc. dovranno essere eseguite avendo cura di non provocare
danneggiamenti o crolli della muratura sovrastante.
Tutti i materiali di risulta provenienti dalle demolizioni, rimozioni, spicconature,
ecc., quali macerie, rottami di mattoni e di pavimenti, detriti provenienti dalla
rimozione di intonaci e rivestimenti, ecc. non potranno essere reimpiegati nella
ristrutturazione sia per riempimenti sia per sottofondi e dovranno essere
immediatamente allontanati dal cantiere, e trasportati alle discariche
autorizzate.
La Stazione Appaltante si riserva inoltre l’eventuale proprietà e/o il riutilizzo di
quei materiali di particolare pregio provenienti dalle demolizioni dopo attento
esame dei medesimi.
Le demolizioni, sia totali che parziali, tracce, formazione di passate, ecc.
dovranno limitarsi alle parti ed alle dimensioni prescritte.
Tutte le demolizioni sia totali che parziali, in rottura, formazione di tracce e/o
passate, tagli in sezione obbligata, spicconature, rimozioni, ecc., rientrano nelle
opere a corpo.
(vedi scheda N.2)
7.3 OPERE IN C.A..
Indicativamente e come indicato nei disegni di progetto saranno eseguiti:
Risanamento del basamento della recinzione, dello zoccolo dell’edificio, della
copertura e del frontalino della bussola e dei parapetti delle logge mediante
spicconatura delle parti lesionate, sabbiatura di pulizia, trattamento delle
armature metalliche con inibitore di ruggine, applicazione di una mano di
emulsione di aggancio a base di resine sintetiche e ripristino della superficie con
malta pronta tixotropica strutturale antiritiro, additivata con resine acriliche,
applicata anche a piu' riprese, fino ad uno spessore medio di cm.3; compreso ogni
onere per il trasporto alla discarica dei detriti, piccole casserature, ripristino di
spigoli, gocciolatoi ecc..
7.4 COPERTURE - IMPERMEABILIZZAZIONI – ISOLAMENTI.
7.4.1 Copertura dei fabbricati.
La copertura sarà composta da pannelli precoibentati a profilo grecato, costituiti
da un supporto superiore di acciaio nervato zincato e da un supporto inferiore in
cartonfeltro con interposto pannello di resine poliuretaniche, ancorati su una
nuova struttura in acciao sottostante, ancorata a sua volta ai sopraccitati
pannelli prefabbricati in cls;
25
La nuova listellatura portante sarà costituita da profilati ad omega in acciaio
zincato spessore mm. 2,5 altezza mm. 50, con alette da mm.35 sissati sulla linea
di massima pendenza sui pannelli in cls prefabbricati esistenti con tassellature
idonee e saldate testa su testa per creare la continuità strutturale. Ogni 6 metri
tali profilati saranno dotati di fori asolati per effettuare l’ancoraggio alle
capriate e permettere lo scorrimento per le dilatazioni termiche;
Nella copertura di cui trattasi verranno installati dei pannelli solari e dovrà
essere assicurata la massima attenzione nel montaggio del sistema di ancoraggio
e di fissaggio, al solaio in cls esistente nonché la posa di tutta la faldaleria
occorrente per garantire l’integrazione degli stessi. In particolare per tali
lavorazioni l’ Impresa dovrà seguire puntualmente le indicazioni della ditta
fornitrice dei kit di montaggio e dei relativi pannelli.
Sono comprese nelle opere a corpo il ripristino a nuovo della botola di accesso al
sottotetto, compresa di scala retrattile e la realizzazione di un nuovo vano per
l’alloggiamento della cupola in policarbonato trasparente (90x90 cm) per
accedere sopra la copertura realizzata con parete a doppio strato, dotata di
base da collegare alla copertura e meccanismo di apertura meccanico e di
chiusura, comprese le scossaline. In corrispondenza di tale botola dovrà essere
posizionato un palo di sicurezza in acciaio per ancoraggio cinture di sicurezza.
Sulla copertura dovrà essere posizionata una fune d’acciaio del diametro minimo
di 12 mm. fissata alla struttura con addatta bullonatura o massellatura con
occhielli per la realizzazione di ancoraggi di sicurezza per successive
manutenzioni.
Durante l'esecuzione dei lavori, in previsione di condizioni meteorologiche
avverse, dovrà essere prestata la massima attenzione per evitare infiltrazioni
d'acqua nelle unità immobiliari sottostanti. L'impresa dovrà provvedere alla stesa
di idoneo telo impermeabile sulle superfici prive del manto di copertura.
Tutti i punti di discontinuità della copertura per passaggio di camini, tubazioni,
pali antenna, ecc. saranno protetti da idonea conversa che garantisca la tenuta
alle infiltrazioni d’acqua piovana. (vedi scheda N.3)
7.4.2 Impermeabilizzazioni.
Impermeabilizzazione del canale di gronda della copertura degli edifici e delle
bussole d’ingresso previa idonea pulizia con idropulitrice per efficace
aggrappaggio, e successiva stesa sull’esistente, di manto impermeabile pedonabile
ad alta resistenza alla usura, composto da resine poliuretaniche elasticizzate
armate di tessuto di vetro a fibre incrociate tipo mat 300 steso a mano sul posto
a piu' riprese fino a raggiungere uno spessore minimo di mm.3 senza soluzione di
continuita' curando in particolar modo i risvolti sulle parti verticali.
26
(vedi scheda N.4)
7.4.3 Giunti.
I giunti di facciata sia verticali che orizzontali dovranno essere ripristinati
previa posa di materassino in polietilene a cellule chiuse delle dimensioni idonee a
creare un adeguato supporto e spalmatura di primer sulle superfici laterali per
successiva posa di sigillante poluretanico opportunamente lisciato per dare il
tutto finito perfettamente a regola d’arte. (vedi scheda N.16)
7.4.4 Garanzia.
La Ditta Appaltatrice dovrà fornire alla Direzione dei Lavori la garanzia scritta
decennale per tutte le opere di impermeabilizzazione ed isolamento termico.
7.5 SOTTOFONDI
Nella bussola d’ingresso, dovrà essere realizzato un sottofondo in calcestruzzo
cementizio avente resistenza caratteristica di Kg. 150 per cmq. dello spessore di
cm. 3 circa armato con rete metallica elettrosaldata 5/10/10 sul quale ancora
fresco verrà steso un battuto di cemento dello spessore minimo di cm. 2 con
finitura rigata e bocciardata.
Sullo scivolo d’accesso alla bussola d’ingresso ed sul piano di appoggio delle
copertine in marmo-gres si procederà previa accurata pulizia delle superfici alla
rasatura del sottofondo cementizio esistente con prodotto autolivellante a
rapido indurimento di classe P2. Tale rasatura dovrà essere pedonabile dopo 6/8
ore ed avere resistenza a compressione a 28 gg pari a 12 N/mmq.
7.6 PAVIMENTI E RIVESTIMENTI
7.6.1 Pavimento bussola e rampa d’ingresso.
Tali pavimenti saranno formati da piastrelle in grès ceramico fine porcellanato
per esterni antiscivolo delle dimensioni di cm. 30x30, con colori a scelta della
Direzione dei Lavori, posate anche con fascia lungo il perimetro o disposto a
disegni, realizzata mediante l'uso di speciale adesivo in polvere a base cementizia
per piastrelle ceramiche, applicato con spatola dentata per uno spessore di mm.
2-5, addizionato con malta a base di resine sintetiche ed idrofobanti per la
formazione e sigillatura delle fughe (mm. 0-5), compresa ogni opera accessoria
per la formazione dei giunti di dilatazione.
A scelta della Direzione Lavori potranno essere accettate piastrelle in gres
ceramico a superficie smaltata purchè di valore commerciale non inferiore e con
27
valori di durezza, di resistenza all’abrasione e di adesione dello strato smaltato
sul supporto, conformi alle normative UNI per sollecitazioni medio-pesanti. (vedi
scheda N.11)
7.6.2 Copertine coprimuro.
Nella parte superiore dei parapetti delle logge verrà realizzato un rivestimento
in elementi prefabbricati in marmo gres con sagomatura a “C” con larghezza
interna delle barre di cm.17 e parte superiore esterna con forma a “schiena
d’asino” per permettere all’acqua di scorrere verso le estremità laterali del
manufatto. Tale manufatto dovrà essere antigelivo e resistente allo smog e alle
piogge acide;
A discrezione della D.L. potranno essere tinteggiate o lasciate al colore naturale.
Saranno posate mediante pulizia del fondo di ancoraggio e stesura di idoneo
adesivo per esterni additivato con lattice di gomma di silicone. Dovrà essere
lasciato uno spazio tra i giunti di mm. 2-3 e per la stuccatura degli stessi dovrà
essere utilizzato del silicone acetico. (vedi scheda N.5)
7.6.3 Disposizioni diverse.
Le dimensioni, spessori, colori, di tutti i materiali usati per le pavimentazioni ed i
rivestimenti saranno a scelta insindacabile della Direzione dei Lavori, che potrà
quindi ordinare che vengano impiegati altri tipi di pavimentazioni e/o rivestimenti
senza che ciò dia diritto all’Impresa a maggiori compensi.
Per i locali in cui sia stata omessa la descrizione del tipo di pavimento da usarsi,
varrà l’interpretazione della Direzione dei Lavori.
Nelle pavimentazioni si dovrà prestare la massima attenzione nella preparazione
dei sottofondi e della malta di ancoraggio per i pavimenti in piastrelle di grès,
onde evitare il successivo distacco e sollevamento del pavimento.
La posa delle piastrelle a discrezione della D.L. potrà essere eseguita a 45 gradi
(in diagonale) senza che ciò dia diritto all’Impresa a maggiori compensi.
In corrispondenza delle passate delle porte, l’impresa dovrà posare opportune
lame di ottone disposte verticalmente tra un pavimento e l’altro della sezione di
mm. 35 x 3 perfettamente complanari con la pavimentazione.
Le quote finite dei pavimenti dovranno rispettare le quote di progetto.
La posa in opera dei pavimenti di qualsiasi tipo e genere dovrà essere eseguita in
modo che la superficie risulti perfettamente piana ed osservando
scrupolosamente le disposizioni che, di volta in volta, saranno impartite dalla
Direzione Lavori.
I singoli elementi dovranno combaciare esattamente tra di loro, risultare
perfettamente ancorati al sottofondo e non dovrà verificarsi nelle connessure
dei diversi elementi a contatto la benché minima ineguaglianza.
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I pavimenti dovranno addentrarsi per mm. 15 entro l’intonaco delle pareti, previa
apposizione di adatto rigolino in polistirolo lungo le pareti stesse.
Resta comunque contrattualmente stabilito che la Ditta Appaltatrice avrà
l’obbligo di impedire l’accesso di qualunque persona durante le lavorazioni. Ad ogni
modo, ove i pavimenti risultassero in tutto od in parte danneggiati per il
passaggio abusivo di persone o per altre cause, la Ditta Appaltatrice dovrà a sua
cura e spese ricostruire i pavimenti stessi ad eccezione dei danni procurati
dall’utenza insediata.
La Ditta Appaltatrice ha l’obbligo di presentare alla Direzione dei Lavori i
campioni dei pavimenti previsti per la preventiva autorizzazione.
La Ditta Appaltatrice inoltre dovrà lasciare nell’edificio una scorta di materiale
di pavimentazione utilizzato, in quantità non inferiore al 2% (due per cento) di
ciascuna fornitura, onde rendere agevoli i possibili successivi interventi
manutentivi.
Tale quantitativo è compreso negli oneri delle opere a corpo.
Per i sottofondi è tassativamente vietato usare calcestruzzi contenenti materiali
sfusi o di recupero provenienti dalle demolizioni di cantiere; qualora ciò si
verificasse, e/o la Direzione Lavori ne venisse a conoscenza anche in tempi
successivi al collaudo, la Ditta Appaltatrice sarà tenuta alla rimozione e
sostituzione completa di tutti i pavimenti e sottofondi.
Tutti i materiali dei pavimenti dovranno essere sempre di prima scelta.
Eventuali giunti di dilatazione saranno formati da strisce continue di gomma o
materiale plastico sagomate e adatte allo scopo.
7.6.4 Garanzie.
La Ditta Appaltatrice dovrà fornire alla Direzione dei Lavori la garanzia scritta
decennale per tutte le opere di pavimentazione.
Qualora si verificasse il distacco e sollevamento dei pavimenti, la fessurazione
del materiale, la scrostatura della smaltatura ceramica, o quanto altro imputabile
al materiale od alla cattiva posa ed alla mal esecuzione dei sottofondi, entro il
termine di garanzia sottoscritto dalla Ditta Appaltatrice, essa Ditta sarà
contrattualmente tenuta al rifacimento completo dei pavimenti e sottofondi
ammalorati, sempre che ciò non sia dovuto alla male conservazione ed uso
dell’utenza.
7.7 OPERE DA VETRAIO
7.7.1 Vetrate antisfondamento.
I nuovi serramenti sulle testate degli edifici e quelli delle bussole d’ingresso,
avranno lastre vetrate antisfondamento formate da due lastre di cristallo con
interposto foglio di polivinilbutirrale con spessori mm. 3+0,76+3. Tali vetrate
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saranno del tipo colorato, con colorazione scelta dalla Direzione Lavori. (vedi
scheda N.10)
7.7.2 Disposizioni diverse.
Tutte le lastre vetrate dovranno essere preventivamente campionate dalla
Direzione Lavori per l’approvazione.
Tutte le lastre vetrate dovranno essere fissate sul serramento con regolini
fermavetro ed adatti accorgimenti (tasselli in gomma, ecc.) e sigillate con siliconi
per impedire il passaggio dell’acqua piovana.
Il collocamento in opera a qualunque altezza di lastre con particolare forma e
dimensioni non darà, diritto a richieste di maggiori compensi da parte della Ditta
Appaltatrice.
Inoltre il collocamento in opera delle lastre vetrate dovrà essere completato da
una perfetta pulitura delle due facce delle lastre stesse che dovranno risultare
perfettamente lucide e trasparenti.
La Ditta Appaltatrice ha l’obbligo di controllare le misure dei vari tipi di vetri,
restando a suo completo carico gli inconvenienti di qualsiasi genere che potessero
derivare dall’omissione di tempestivo controllo.
Ogni rottura di lastre vetrate, avvenuta prima della presa in consegna da parte
della D.L., per difetti vari, mal fissaggio, o per cause dovute a movimenti dei
serramenti sarà, a carico della Ditta, la quale dovrà provvedere alla relativa
sostituzione.
7.8 OPERE DA FALEGNAME
Alcuni serramenti esterni, in legno, dovranno essere revisionati mediante
rappezzi ai montanti ed alle traverse con eventuale sostituzione degli organi di
chiusura e manovra che risultassero deteriorati e non più funzionanti dietro
indicazione puntuale della Direzione Lavori.
7.8.1 Disposizioni diverse.
I legnami destinati alla costruzione degli infissi dovranno essere di prima scelta,
di struttura e fibra compatta e resistente, non deteriorata, perfettamente sana,
diritta, e priva di spaccatura sia in senso radiale che circolare.
Essi dovranno essere perfettamente stagionati a meno che non siano stati
essiccati artificialmente, presentare colore e venatura uniforme ed esenti da
nodi, cipollature, buchi ed altri difetti.
L’approvvigionamento di tutti i materiali e delle opere in legno dovrà essere
preventivamente concordato con la Direzione Lavori.
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Nel corso della lavorazione la Ditta appaltatrice è tenuta a permettere alla
Direzione Lavori sopralluoghi per la constatazione delle qualità dei legnami e
delle modalità di esecuzione.
A serramenti ultimati e prima della posa si provvederà all’esecuzione di un primo
controllo:
delle dimensioni, spessori, essenza del legname, struttura;
del grado di finitura;
- della robustezza delle connessioni del serramento, del tipo e della qualità della
ferramenta impiegata;
- del funzionamento delle aperture.
L’accettazione delle opere in legno non è definitiva se non dopo che siano stati
posti in opera; se malgrado ciò, i lavori e manufatti andassero poi soggetti a
fenditure e screpolature, incurvamenti e dissesti di qualsiasi specie prima che
l’opera sia definitivamente collaudata, la Ditta Appaltatrice sarà obbligata a
rimediarvi cambiando e sostituendo a sue spese i materiali e manufatti difettosi.
Fino a che la Ditta Appaltatrice non abbia provveduto alla sostituzione di cui al
paragrafo precedente, l’opera non sarà, collaudata.
Se durante questo controllo si constatasse la mancata rispondenza a quanto
concordato (cattiva esecuzione; materiali, forme, accessori, trattamenti, ecc.
non rispondenti), a meno che venga dimostrato che quanto fornito è valido almeno
quanto quello campionato, la Direzione dei Lavori può rifiutare la fornitura
sempre che la Ditta Appaltatrice abbia possibilità di rivalsa.
7.9 OPERE DA FABBRO
7.9.1 Fioriere e frangisole logge.
Sui parapetti delle logge si realizzeranno n.2 fioriere in acciaio inox con profili
ad “L” 30/30/3 e piatte spess. 40 mm. per supporto vasi. La forma e le
dimensioni ove non indicate nei disegni progettuali saranno stabilite dalla D.L.
Alle fioriere così realizzate verranno ancorati i gli stenditoi costituiti da barre
tonde piene in acciaio inox 18/10 diametro mm. 6, filettate alle estremità e
dotate di galletto per tendere la barra. Il tutto dovrà risultare saldamente
ancorato al parapetto della loggia.
Sulla parte anteriore delle fioriere così realizzate dovranno essere fissati
mediante telai pannelli costituiti da lastre a profilo grecato o ondulato in lamiera
di acciaio zincato avente forma e dimensioni ove non indicate nei disegni
progettuali stabilite dalla D.L gli stessi dovranno essere preverniciati sul lato
a vista con tinte RAL serie completa, con colore scelto dalla D.L.
Nella parte superiore della loggia e delle finestre dovrà essere realizzato un
frangisole formato da lamelle in alluminio traforato verniciato montate su
centine fissate alla muratura secondo le indicazioni progettuali.
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7.9.2 Davanzali.
In corrispondenza delle finestre degli edifici dovranno essere posizionate un
davanzale in acciaio zincato preverniciato sul lato a vista a tinte RAL serie
completa, con colore scelto dalla D.L. spess. 0,6 mm. Sarà cura dell’impresa pulire
e preparare adeguatamente il supporto liberandolo eventualmente dalla presenza
di manufatti vari posizionati nel tempo dagli inquilini.
7.9.3 Serramenti esterni.
I serramenti di testata degli edifici e quelli delle bussole d’ingresso dovranno
essere rimossi e smaltiti presso le pubbliche discariche, compresi i controtelai
in legno e sostituiti con nuovi serramenti in alluminio preverniciato a tinte RAL
serie completa, con colore scelto dalla D.L., con controtelai in acciaio, le cui
caratteristiche dovranno essere conformi alla scheda tecnica allegata al
presente Capitolato Speciale d’Appalto.
Le nuove porte di ingresso delle bussole saranno anch’esse in alluminio
preverniciato a tinte RAL serie completa, con colore scelto dalla D.L., con
vetrate e serratura elettrificata, pomello fisso su entrambi i lati e saranno
dotate di chiudiporta a molla.
Le rampe di accesso alle bussole d’ingresso verranno protette con pensilina in
policarbonato curvato con struttura in alluminio preverniciato ancorata alla
ringhiera esistente
(vedi scheda N.9)
7.9.4 Disposizioni diverse.
Nei lavori in ferro o in alluminio, questo dovrà essere lavorato diligentemente con
maestria, regolarità di forme e precisione di dimensioni.
Saranno rigorosamente rifiutati tutti quei manufatti che presentino
imperfezioni.
La Ditta Appaltatrice, oltre a presentare alla Direzione Lavori il relativo
campione, sarà obbligata a controllare gli ordinativi ed a rilevare sul posto le
misure esatte delle diverse opere, essendo responsabile degli inconvenienti che
potessero verificarsi per l’omissione di tale controllo.
7.9.5 Collocamento in opera dei manufatti in metallo.
I manufatti in metallo, quali infissi di porte, finestre, vetrate, ripari vani scala,
ecc. saranno collocati in opera con gli stessi accorgimenti e cure per quanto
applicabili, prescritti all'articolo per le opere in legno.
Nel caso di infissi di qualsiasi tipo muniti di controtelaio, la ditta appaltatrice
avrà l'obbligo, a richiesta della Direzione lavori, di eseguirne il collocamento in
opera anticipato, a murature rustiche.
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Il montaggio in sito e collocamento delle opere di piccola e grossa carpenteria,
fioriere davanzali e mantovane, dovrà essere eseguito da operai specialisti in
numero sufficiente affinchè il lavoro proceda con la dovuta celerità.
Il montaggio dovrà essere fatto con la massima esattezza, ritoccando
opportunamente quegli elementi che non fossero a perfetto contatto reciproco e
tenendo conto degli effetti delle variazioni termiche.
7.9.6 Casellario postale.
All’interno dei vani scala, nella stessa posizione degli attuali, saranno posizionati i
casellari postali a servizio di tutte le unità immobiliari (n.25) più una per
l’amministratore. (vedi scheda N.17)
7.10 OPERE DA LATTONIERE IDRAULICO
I pluviali di discesa, la copertina del parapetto del tetto e la protezione del
cornicione perimetrale della bussola d’ingresso, saranno in lamiera di rame dello
spessore di 6/10 di mm., mentre i faldali e le converse dei camini, degli
estrattori e delle parti interne delle testate saranno in acciaio zincato spess.
6/10 di mm. preverniciato a tinte RAL serie completa, con colore scelto dalla D.L.
7.10.1 Pluviali di discesa.
E’ prevista la sostituzione di alcune parti di pluviali di discesa parzialmente
ammalorati gli stessi avranno diametro interno di cm. 10 identico all’esistente,
con giunti saldati e completi di volute e pezzi speciali.
I pluviali esistenti, 3 per lato per ogni edificio saranno convogliati in gambali in
ghisa catramata di nuova realizzazione e dell’altezza minima di mt. 2,00.
Al piede di ogni pluviale di discesa vi sarà un pozzetto prefabbricato in cls
completo di chiusino che verrà ricollegato allo scarico esistente. (vedi scheda
N.6)
7.10.2 Faldali, converse, copertine.
Sono previsti in corrispondenza di tutti i camini ed estrattori fuoriuscenti dal
tetto e a protezione della parte verticale del parapetto di testata e sul
perimetro totale del parapetto della copertura. La loro posa dovrà essere
eseguita da personale specializzato che dovrà adottare tutti gli accorgimenti più
opportuni al fine di garantire una perfetta tenuta alle infiltrazioni d’acqua
(sigillatura, creazione di incavi murari in cui inserire i bordi dei faldali, ecc.).
I faldali, scossaline, converse, copertine, ecc. saranno posti in opera
opportunamente sagomati e adattati alle parti da proteggere, debitamente
saldati e chiodati. In particolare per le copertine di protezione del parapetto
33
perimetrale il gocciolatoio dovrà risultare ben staccato (almeno 3 cm.) dalla
struttura e i risvolti saranno abbondanti.
I faldali e le converse dovranno essere sagomate come da disposizioni
insindacabili della Direzione Lavori.
7.11 OPERE DA DECORATORE
7.11.1 Tinteggiature vani scala e corridoi d’ingresso.
Le pareti i soffitti dei vani scala dei corridoi d’ingresso e delle bussole d’ingresso
dopo un adeguata preparazione ed una accurata lavatura e applicazione di
fissativo verranno tinteggiate con due passate di idroppittura all’acqua per
interni a base di resine sintetiche con un tenore delle stesse non inferiore al
30%, di tipo traspirante.
Le colorazioni potranno essere diversificate su indicazioni che saranno impartite
durante l’esecuzione dei lavori dal D.L. sentito il progettista. (vedi scheda N.13)
7.11.2 Tinteggiature sfondati delle logge.
Gli sfondati delle logge e la parte interna dei parapetti degli stessi dopo un
adeguata preparazione ed una accurata lavatura e applicazione di fissativo
verranno tinteggiate con due passate di idroppittura all’acqua per esterni a base
di resine sintetiche con un tenore delle stesse non inferiore al 30%, di tipo
traspirante.
Le colorazioni potranno essere diversificate su indicazioni che saranno impartite
durante l’esecuzione dei lavori dal D.L. sentito il progettista.
7.11.3 Sabbiature, spazzolature, idropulizie e tinteggiature superfici
metalliche..
La zoccolatura in c.a. le tapparelle, i canali di gronda degli stessi ed il basamento
della recinzione esterna saranno sottoposte ad accurato lavaggio con
idrolavatrice con getto d’acqua a forte pressione, per l’asportazione di sporco e
parti incoerenti.
Anche la zoccolatura in cls esistente lungo il perimetro dell’edificio e sul
muretto di recinzione in cls, verranno sottoposti ad accurato lavaggio con
idrolavatrice con getto d’acqua a forte pressione, per l’asportazione di sporco e
parti incoerenti e quindi stuccato ove necessita e tinteggiatura a finire. Dopo
aver proceduto al risanamento come indicato nel precedente capitolo, dedicato
alle opere in c.a., sugli stessi verra applicata a pennello o a spruzzo una
protezione idrorepellente a base di silicati
I termosifoni e le ringhiere delle scale, i profilati ad “U” della bussola d’ingresso,
la ringhiera sullo scivolo di accesso alla bussola d’ingresso, le porte e la ringhiera
a protezione del vano d’accesso alla centrale termica, la recinzione esterna
34
compresi i cancelli carrai e le tapparelle metalliche sulle finestre del piano
rialzato nonché tutte le coperture dei camini esistenti, dopo essere state
revisionate con interventi di raddrizzamento o sostituzione degli elementi
rovinati o storti, saranno energicamente spazzolate con spazzole metalliche e
quindi tinteggiate a smalto.
7.11.4 Ripulitura di targhe viarie.
Sarà onere della Ditta la pulitura, con detergenti appropriati, della targhette dei
numeri civici sui portoni di ingresso e delle targhe viarie appese al fabbricato;
qualora , da una prima prova, non risultasse possibile il recupero delle targhe
medesime, queste saranno sostituite con targhette nuove di medesima forma e
dimensione.
7.11.5 Disposizioni diverse.
Prima di procedere alle tinteggiature interne e dei vani scala, la Ditta
Appaltatrice dovrà provvedere alla preparazione accurata dei fondi, con
raschiature, stuccature, rasature, applicazione di adatto fissativo, ecc..
Le decorazioni e le tinteggiature sono da eseguire sia su strutture nuove sia su
strutture preesistenti o comunque ripristinate, per dare l’edificio completamente
ultimato ed idoneo all’uso cui è destinato.
Per le tinteggiature e decorazioni sia lavabili sia con materiale speciale, la
Direzione Lavori potrà ordinare colori diversi per zone, campiture, riquadri e/o
da eseguirsi su schemi da fornirsi in corso d’opera, sia sulle facciate esterne sia
anche su una stessa parete.
La scelta dei colori è dovuta al criterio insindacabile della Direzione dei Lavori e
non sarà ammessa alcuna distinzione tra colori e colori ordinari, dovendo la Ditta
Appaltatrice fornire i materiali più fini e delle migliori qualità.
Le successive passate e riprese di tinteggiature e decorazioni dovranno essere in
tonalità diverse, in modo che sia possibile, in qualunque momento, controllare il
numero delle passate che sono state applicate.
In caso di contestazione, qualora la Ditta Appaltatrice non sia in grado di dare la
dimostrazione del numero di passate effettuate, la decisione sarà a sfavore della
Ditta stessa.
Comunque essa Ditta ha l’obbligo, dopo l’applicazione di ogni passata e prima di
procedere all’esecuzione di quella successiva, di richiedere l’intervento della
Direzione Lavori per la constatazione.
Prima di iniziare i lavori di tinteggiatura e decorazione, la Ditta Appaltatrice ha
l’obbligo di eseguire, nei luoghi e con le modalità che le saranno prescritti, i
campioni dei vari lavori, sia per la scelta delle tinte che per il genere di
esecuzione, e di ripeterli eventualmente con le varianti richieste, sino ad
ottenere l’approvazione della Direzione Lavori.
35
La Ditta Appaltatrice dovrà infine adottare ogni precauzione e mezzo idoneo atti
ad evitare spruzzi o macchie di tinte o vernici sulle opere finite (pavimenti,
rivestimenti, infissi, ecc.) restando a suo completo carico ogni lavoro necessario a
riparare i danni eventualmente arrecati.
A lavori ultimati l’Impresa dovrà depositare i campioni di tutte le vernici
utilizzate al fine di facilitare eventuali ritocchi successivi.
7.12 MARCIAPIEDI
7.12.1 Marciapiedi esterni.
La pavimentazione bituminosa rimossa in prossimità delle discese dei pluviali per
la sistemazione dei gambali in ghisa e dei relativi pozzetti dovrà essere
ripristinata verrà completamente rimossa e successivamente ripristinata secondo
le preesistenze.
7.13 OPERE VARIE.
Sono comprese nel prezzo a corpo le sottoelencate opere:
7.13.1 Idrante a parete.
Rimozione e sostituzione del complesso idrante a parete con cassetta in lamiera
zincata nella stessa posizione dell’esistente, avendo cura durante la rimozione di
non causare danni alla muratura.
Il tutto dovrà essere posato in opera compreso di tutto l’occorrente per il
perfetto funzionamento, comprese anche tutte le opere occorrenti per
l’allacciamento alla rete esistente. (vedi scheda N.21)
7.13.2 Tenda veranda.
Su ogni loggia dovrà essere realizzata una tenda veranda con struttura a singolo
rullo e guide laterali. In particolare tale manufatto dovrà avere la versione
invernale in PVC retinato con apertura in verticale.
Inoltre in fase esecutiva, dovrà essere concordata la forma, le dimensioni e la
struttura della tenda di cui trattasi con la D.L. (vedi scheda N.18)
7.13.3 Controsoffittature.
Nei corridoi degli edifici dovranno essere realizzate delle controsoffitature in
materiale fonoassorbente e tagliafuoco composte da agglomerato di fibre
minerali e resine sintetiche, finite nella parte a vista da tre mani di pittura
acrilica bianca, montate a quadrotti modulari 600/600/15mm e parete di
36
tamponamento nella parte cieca in lastre di gesso. Le lastre così composte
dovranno essere posate su struttura metallica portante, precedentemente
realizzata e posata.
Il controssoffitto dovrà essere posato avendo cura di garantire un’altezza
minima dal pavimento di mt.2,40.
In corrispondenza della presenza di tubazioni prima della posa dei pannelli dovrà
essere aggiunta una ulteriore coibentazione in armaflex min.50 mm. Inoltre
prima della posa della parete di tamponamento sulla parte cieca del corridoio
dovrà essere interposta lana di vetro in feltri flessibili trapuntati su supporto di
rete metallica zincata per isolamento termico (spess.30 mm.).
E’ necessario che prima della realizzazione di questa lavorazione venga
predisposto l’impianto elettrico per l’illuminazione dei corridoi e che durante la
realizzazione venga previsto l’alloggiamento per la posa dei relativi corpi
illuminanti.
7.14 OPERE DA GIARDINIERE.
Il progetto prevede il la piantumazione delle specie rampicanti parthenocyssus
quinquaef (tricus h=1.5 - 2 r=3 z/v) a ridosso dei prospetti nord e sud tale
piantumazione sarà preceduta da scavo di sbancamento della profondita' di cm
40 e dovrà prevedere inoltre il carico ed il trasporto in discarica del terreno di
risulta nonché il con reinterro con terreno agrario con adeguato bagnamento.
Tale piantumazione dovrà essere eseguita nei punti indicati dalla D.L.
Inoltre per la corretta crescita e a protezione delle essenze piantumate dovrà
essere realizzata un’apposita gabbietta in metallo alla base dell’edificio ed una
rete metallica fino alla sommità della facciata fissata adeguatamente per
permettere il necessario ancoraggio della specie rampicante di cui trattasi
Inoltre nelle strutture delle fioriere realizzate sui parapetti delle logge
verranno collocati dei vasi rettangolari di circa 40 cm. di lunghezza in numero di
1 contenenti le specie tappezzanti arbustive, cotoneaster e lavandula vera e
compresa la provvista di terra vegetale, la miscela di terriccio umificato per cm
5 di spessore
7.15 NOLEGGI.
Sono stati computati e compresi nel prezzo a corpo tutti i noli di ponteggi, piani
di lavoro e mezzi d’opera necessari alla realizzazione dell’opera.
Eventuali danni causati nel montaggio, smontaggio e utilizzo dei ponteggi e /o di
altri mezzi d’opera dovranno essere riparati a totale carico della Ditta
appaltatrice.
7.16 IMPIANTI.
7.15.1 Ascensore, vani scala e parti comuni.
37
All’interno degli ascensori è prevista la sostituzione dei corpi illuminanti esistenti
con plafoniera per lampada circolare fluorescente 1x22 w., nei vani scala è
previsto invece lo smontaggio e la pulizia dei corpi illuminanti mentre nei corridoi
dovranno essere installati nuovi corpi illuminanti alloggiati nel nuovo
controsoffitto.
7.15.2 Bussola d’ingresso.
Dovrà essere realizzato un nuovo impianto di illuminazione nelle bussole
d’ingresso previo smontaggio dell’esistente ed installazione di elettroserratura.
Sono quindi previste n.2 plafoniere angolari fluorescenti 1x36w. Con coppa in
metacrilato.
7.15.3 Torrini d’aspirazione.
E’ prevista la sostituzione dei torrini d’aspirazione installati sulla copertura con
altri trifasi, alimentazione 380/220 v, 50 hz, 3F 2 vel. 1150/1500 mc/ora.
(vedi scheda N.20)
7.15.4 Impianto solare.
Attualmente la produzione di acqua calda sanitaria è ottenuta da una caldaia da
225KW che alimenta n.2 bollitori bivalenti (con 2 Scambiatori interni) da 1500
litri collegati in parallelo.
E’ quindi prevista la realizzazione di un Impianto Solare di 60 mq per edificio
costituito di collettori solari piani, dotati di marchio CE, per l’integrazione della
produzione di acqua calda sanitaria. Il tutto finito in opera e realizzato a
perfetta regola d’arte e con tutto il necessario al funzionamento.
I pannelli solari dovranno essere collegati alle tubazioni di salita e discesa, già
predisposte da precedenti interventi, mediante tubazioni con linee andata e
ritorno, in acciaio inox preisolate e flessibili e con cavo sonda di temperatura
incorporato, adatte all’impiego in impianti solari.
Per il collegamento tra le colonne montanti e gli scambiatori inferiori dei
bollitori, dovranno essere essere utilizzate tubazioni in acciaio inox con
collegamenti pressfitting.
La centralina di pompaggio e di controllo, sarà posizionata nel locale bollitori.
Tutte le tubazioni dovranno essere opportunamente coibentate con materiali
idonei secondo le normative vigenti.
Dovrà essere inoltre essere previsto il collegamento elettrico tra le sonde di
temperatura dei pannelli solari e la centralina elettronica, oltrechè il cablaggio
elettrico della centralina stessa e del gruppo di pompaggio.
(vedi scheda N.23)
38
7.15.5 Termoregolazione.
All’interno di ogni alloggio è previsto lo smontaggio di tutti i corpi scaldanti ed il
loro lavaggio interno con acqua. Rimontaggio previa sostituzione della valvola con
un’altra termostatizzabile di analoghe caratteristiche dimensionali e tecniche ed
inserimento della testina termostatica.
La valvola di tipo monotubo ed il Comando Termostatico devono essere, onde
evitare modifiche impiantistiche, della stessa marca della valvola preesistente.
7.15.6 Ripartitori dei consumi.
Si prevede di installare su tutti i radiatori degli edifici un ripartitore elettronico
rispondente alla norma UNI EN 834 e marcato CE (batteria 10+1 anni) che rileva
il calore emesso da ognuno fornendo i dati per la ripartizione a effettivo
consumo.
La posizione di montaggio è al centro del radiatore ed a circa il 75% dell’altezza.
Nel sistema Radio i dati vengono ricevuti da antenne poste nelle scale, non è più
necessario accedere ai locali per le letture.
La radiotrasmissione adottata è innocua alla salute in quanto i messaggi sono
emessi 6 volte al giorno con durata singola di 0,1 secondi. La potenza di
trasmissione è inferiore a 2 mW (c. 1/1000 dei cellulari e minore di lampade
neon o televisori) alla frequenza civile criptata di 433,82 MHz (come
telecomandi, apricancelli, interfono, cordless).
7.15.7 Ripartizione dei consumi.
CONTEGGIO ANNUO E RIPARTIZIONE CALORE:
Il servizio sarà eseguito in rispondenza agli standard europei sulla ripartizione.
Il gestore al fine di garantire l’equa applicazione della ripartizione prenderà in
considerazione tutte le variabili ed i coefficienti in gioco (es. emissione termica
dei singoli radiatori da moltiplicare ai numeri del display fattori di sensibilità dei
ripartitori, coefficienti di accoppiamento termico radiatore-strumento e di
scambio termico radiatore-aria).
L’impresa dovrà garantire un contratto biennale per la Lettura e ripartizione dei
consumi e trasmissione al gestore degli immobili di tutti i dati necessari alla
fatturazione delle spese.
39
40
CAPO II
QUALITA' E PROVENIENZA DEI
MATERIALI - NORME PER LA
VALUTAZIONE E LA MISURAZIONE DELLE
OPERE – PREZZI.
41
42
ARTICOLO 8
QUALITA' E PROVENIENZA DEI MATERIALI
MATERIALI IN GENERE.
Quale regola generale si intende che i materiali, i prodotti ed i componenti
occorrenti, realizzati con materiali e tecnologie tradizionali e/o artigianali, per la
costruzione delle opere, proverranno da quelle località che l'Appaltatore riterrà
di sua convenienza, purché, ad insindacabile giudizio della Direzione dei lavori,
rispondano alle caratteristiche/prestazioni indicate nelle schede tecniche del
presente capitolato, a quelle in appresso indicate ed a quelle fissate da Leggi o
decreti in vigore all'atto dell'esecuzione dei lavori.
Nel caso di prodotti industriali la rispondenza a questo capitolato può risultare
da un attestato di conformità rilasciato dal produttore e comprovato da idonea
documentazione e/o certificazione.
8.1 ACQUA, CALCI, CEMENTI ED AGGLOMERATI CEMENTIZI, GESSO,
POZZOLANE, SABBIE.
8.1.1 Acqua
L'acqua per l'impasto con leganti idraulici dovrà essere limpida, priva di sostanze
organiche o grassi e priva di sali (particolarmente solfati e cloruri) in percentuali
dannose e non essere aggressiva per il conglomerato risultante.
8.1.2 Calci
Le calci aeree ed idrauliche, dovranno rispondere ai requisiti di accettazione di
cui al R. Decreto 16 novembre 1939, n. 2231; le calci idrauliche dovranno altresì
rispondere alle prescrizioni contenute nella legge 26 maggio 1965, n. 595
(“Caratteristiche tecniche e requisiti dei leganti idraulici”) nonché ai requisiti di
accettazione contenuti nel D.M. 31 agosto 1972 (“Norme sui requisiti di
accettazione e modalità di prova degli agglomerati cementizi e delle calci
idrauliche”).
8.1.3 Cementi e agglomerati cementizi.
I cementi dovranno rispondere ai limiti di accettazione contenuti nella legge 26
maggio 1965, n. 595 e nel D.M. 3 giugno 1968 (“Nuove norme sui requisiti di
accettazione e modalità di prova dei cementi”) e successive modifiche ed
integrazioni.
43
Gli agglomerati cementizi dovranno rispondere ai limiti di accettazione contenuti
nella legge 26 maggio 1965, n. 595 e nel D.M. 31 agosto 1972 e successive
modifiche ed integrazioni.
A norma di quanto previsto dal Decreto del Ministero dell'Industria del 9 marzo
1988, n. 126 (“Regolamento del servizio di controllo e certificazione di qualità dei
cementi”) come sostituito dal D.M. Industria 12 luglio 1999, n.314, i cementi di
cui all'art. 1 lettera A) della legge 26 maggio 1965, n. 595 (e cioè i cementi
normali e ad alta resistenza portland, pozzolanico e d'altoforno), se utilizzati per
confezionare il conglomerato cementizio normale, armato e precompresso,
devono essere certificati presso i laboratori di cui all'art. 6 della legge 26
maggio 1965, n. 595 ed all'art. 20 della legge 5 novembre 1971, n. 1086. Per i
cementi di importazione, la procedura di controllo e di certificazione potrà
essere svolta nei luoghi di produzione da analoghi laboratori esteri di analisi.
I cementi e gli agglomerati cementizi dovranno essere conservati in magazzini
coperti, ben riparati dall'umidità e da altri agenti capaci di degradarli prima
dell'impiego.
8.1.4 Gesso.
Il gesso dovrà essere di recente cottura, perfettamente asciutto, di fine
macinazione in modo da non lasciare residui sullo staccio di 56 maglie a
centimetro quadrato, scevro da materie eterogenee e senza parti alterate per
estinzione spontanea. Il gesso dovrà essere conservato in locali coperti, ben
riparati dall'umidità e da agenti degradanti.
8.1.5 Pozzolane
Le pozzolane saranno ricavate da strati mondi da cappellaccio ed esenti da
sostanze eterogenee o di parti inerti; qualunque sia la provenienza dovranno
rispondere a tutti i requisiti prescritti dal R. Decreto 16 novembre 1939, n.
2230.
8.1.6 Sabbie.
Le sabbie dovranno essere assolutamente prive di terra, materie organiche o
altre materie nocive, essere di tipo siliceo (o in subordine quarzoso, granitico o
calcareo), avere grana omogenea, e provenire da rocce con elevata resistenza alla
compressione. Sottoposta alla prova di decantazione in acqua, la perdita in peso
della sabbia non dovrà superare il 2%. L’Appaltatore dovrà inoltre mettere a
disposizione della Direzione Lavori i vagli di controllo (stacci) di cui alla norma
UNI 2332-1.
La sabbia utilizzata per le murature dovrà avere grani di dimensioni tali da
passare attraverso lo staccio 2, UNI 2332-1.
La sabbia utilizzata per gli intonaci, le stuccature e le murature a faccia vista
dovrà avere grani passanti attraverso lo staccio 0,5, UNI 2332-1.
44
La sabbia utilizzata per i conglomerati cementizi dovrà essere conforme a quanto
previsto nell’All. 1 del D.M. 3 giugno 1968 e dall’All. 1 punto 1.2. D.M. 9 gennaio
1996 e s.m.i..
La granulometria dovrà essere adeguata alla destinazione del getto ed alle
condizioni di posa in opera. E’ assolutamente vietato l’uso di sabbia marina.
8.2 MATERIALI INERTI PER CONGLOMERATI CEMENTIZI E MALTE
Gli aggregati per conglomerati cementizi, naturali e di frantumazione, devono
essere costituiti da elementi non gelivi e non friabili, privi di sostanze organiche,
limose ed argillose, di getto, ecc., in proporzioni non nocive all'indurimento del
conglomerato o alla conservazione delle armature.
La ghiaia o il pietrisco devono avere dimensioni massime commisurate alle
caratteristiche geometriche della carpenteria del getto ed all'ingombro delle
armature.
La ghiaia per i calcestruzzi, in genere, deve essere tale da passare attraverso un
vaglio a fori circolari del diametro di 4 cm, ed essere trattenuta da un vaglio con
fori del diametro di 2 cm. Solo per le strutture di grande sezione può essere
tollerata la massima dimensione di 8 cm.
La sabbia per malte dovrà essere priva di sostanze organiche, terrose o argillose,
ed avere dimensione massima dei grani di 2 mm per murature in genere, di 1 mm
per gli intonaci e murature di paramento o in pietra da taglio.
Gli additivi per impasti cementizi si intendono classificati come segue:
fluidificanti; aeranti; ritardanti; acceleranti; fluidificanti-aeranti; fluidificantiritardanti; fluidificanti-acceleranti; antigelo; superfluidificanti.
Per le modalità di controllo ed accettazione il Direttore dei lavori potrà far
eseguire prove od accettare l'attestazione di conformità alle norme.
I conglomerati cementizi per strutture in cemento armato dovranno rispettare
tutte le prescrizioni di cui al D.M. 9 gennaio 1996 e s.m.i. e relative circolari
esplicative.
8.3 ELEMENTI DI LATERIZIO E CALCESTRUZZO
Gli elementi resistenti artificiali da impiegare nelle murature (elementi in
laterizio ed in calcestruzzo) debbono rispondere alle prescrizioni contenute nella
norma UNI 8942-2.
I laterizi di qualsiasi tipo, forma e dimensioni debbono: non contenere nella
massa sassolini od altre impurità; non essere contorti o screpolati; avere facce
lisce e spigoli regolari; presentare alla frattura (non vetrosa) grana fina ed
uniforme; dare al colpo di martello suono chiaro; assorbire acqua per immersione;
45
asciugarsi all'aria con sufficiente rapidità; non sfaldarsi e non sfiorire sotto
l'influenza degli agenti atmosferici e di soluzioni saline; non screpolarsi al fuoco;
essere durevoli rispetto all'azione del gelo, e non contenere solfati alcalini oltre i
limiti del 0,05% di anidride solforica.
I mattoni pieni per uso corrente dovranno essere: parallelepipedi e di modello
costante; presentare, sia all'asciutto che dopo prolungata immersione nell'acqua,
una resistenza alla compressione non inferiore a kg/cmq 100 qualora trattisi di
mattoni per muratura comune, e a kg/cmq 150 qualora trattisi di mattoni per
murature speciali portanti, ordinate con malta di cemento.
I mattoni forati, le volterrane ed i tavelloni dovranno presentare una resistenza
alla compressione di almeno 16 kg/cmq.
La resistenza meccanica degli elementi deve essere dimostrata attraverso
certificazioni contenenti i risultati delle prove e condotte da laboratori ufficiali
negli stabilimenti di produzione, con le modalità previste nel D.M. 20 novembre
1987.
E' facoltà del Direttore dei lavori richiedere un controllo di accettazione, avente
lo scopo di accertare se gli elementi da mettere in opera abbiano le
caratteristiche dichiarate dal produttore.
8.4 ARMATURE PER CALCESTRUZZO
Gli acciai per l'armatura del calcestruzzo normale devono rispondere alle
prescrizioni contenute nel vigente D.M. attuativo della legge 5 novembre 1971, n.
1086 (D.M. 9 gennaio 1996) e s.m.i. e relative circolari esplicative.
E' fatto divieto di impiegare acciai non qualificati all'origine.
8.5 LEGNAME E PRODOTTI A BASE DI LEGNO
Si intendono per prodotti a base di legno quelli derivati dalla semplice
lavorazione e/o dalla trasformazione del legno e che sono presentati solitamente
sotto forma di segati, pannelli, lastre, ecc.
I prodotti vengono di seguito considerati al momento della loro fornitura ed
indipendentemente dalla destinazione d'uso. Il Direttore dei lavori ai fini della
loro accettazione può procedere ai controlli (anche parziali) su campioni della
fornitura oppure richiedere un attestato di conformità della stessa alle
prescrizioni indicate nelle schede tecniche del presente capitolato ed a quelle di
seguito indicate.
I segati di legno a complemento di quanto specificato nel progetto o nelle schede
tecniche, si intendono forniti con le seguenti caratteristiche:
- tolleranze sulla lunghezza e larghezza: ± 10 mm;
46
-
tolleranze sullo spessore: ± 2 mm;
umidità non maggiore del 15%, misurata secondo la norma UNI 8829;
norme UNI sui metodi di prova:
ISO 1029 Segati di conifere - Difetti - Classificazione;
ISO 1030 Segati di conifere - Difetti - Misurazione;
ISO 1031 Segati di conifere - Difetti - Termini e definizioni;
ISO 2299 Segati di latifoglie - Difetti - Classificazione;
ISO 2300 Segati di latifoglie - Difetti - Termini e definizioni;
ISO 2301 Segati di latifoglie - Difetti - Misurazione.
I pannelli a base di particelle di legno a compimento di quanto specificato nel
progetto, o nelle schede tecniche, si intendono forniti con le seguenti
caratteristiche:
- tolleranze sulla lunghezza e larghezza: ± 5 mm;
- tolleranze sullo spessore: ± 0,5 mm;
- umidità del 10 % ± 3 %;
I pannelli di legno compensato e paniforti a complemento di quanto specificato
nel progetto, o nelle schede tecniche, si intendono fornite con le seguenti
caratteristiche:
- tolleranze sulle lunghezza e larghezza: ±5 mm (UNI EN 315);
- tolleranze sullo spessore: ± 1 mm (UNI EN 315);
- umidità non maggiore del 12 .
I legnami da impiegare in opere stabili o provvisorie, di qualunque essenza essi
siano, dovranno essere di prima scelta commerciale della categoria prescritta e
non dovranno presentare difetti incompatibili con l'uso a cui sono destinati.
I legnami destinati alla costruzione degli infissi dovranno essere di prima scelta,
di struttura a fibra compatta e resistente, non deteriorati, perfettamente sani,
diritti e privi di spaccature sia in senso radiale che circolare. Essi dovranno
essere perfettamente stagionati, a meno che non siano stati essiccati
artificialmente, presentare colore e venatura uniforme, essere privi di alburno
ed esenti da nodi, cipollature, buchi od altri difetti.
Il tavolame dovrà essere ricavato dalle travi più diritte, affinché le fibre non non
vengano tagliate e non si ritirino nelle connessure.
I legnami rotondi o pali, dovranno provenire dal vero tronco dell'albero e non dai
rami, dovranno essere sufficientemente diritti, in modo che la congiungente i
centri delle due basi non debba uscire in alcun punto dal palo, dovranno essere
scortecciati per tutta la loro lunghezza e conguagliati alla superficie; la
differenza fra i diametri medi delle estremità non dovrà oltrepassare i 15
millesimi della lunghezza né il quarto del maggiore dei due diametri.
47
Nei legnami grossolanamente squadrati ed a spigolo smussato, tutte le facce
dovranno essere spianate e senza scarniture, tollerandosene l'alburno e lo
smusso in misura non maggiore di un sesto del lato della sezione trasversale.
I legnami a spigolo vivo dovranno essere lavorati e squadrati a sega, con le
diverse facce esattamente spianate, senza rientranze o risalti, con gli spigoli
tirati a filo vivo e senza alburno.
8.6 PIETRE NATURALI O RICOSTRUITE
Per i termini usati per definire il prodotto in base alle forme, dimensioni,
tecniche di lavorazione ed alla conformazione geometrica, vale quanto riportato
nella norma UNI 8458.
Le pietre naturali o ricostruite devono rispondere a quanto segue:
a) appartenere alla denominazione commerciale e/o petrografica indicata nel
progetto oppure avere origine dal bacino di estrazione o zona geografica
richiesta nonché essere conformi ad eventuali campioni di riferimento ed essere
esenti da crepe, discontinuità, ecc. che riducano la resistenza o la funzione;
b) avere lavorazione superficiale e/o finiture indicate nel progetto e/o
rispondere ai campioni di riferimento; avere le dimensioni nominali concordate e
le relative tolleranze;
c) delle seguenti caratteristiche il fornitore dichiarerà i valori medi (ed i valori
minimi e/o la dispersione percentuale):
- massa volumica reale ed apparente, misurata secondo la norma UNI 9724-2;
- coefficiente di imbibizione della massa secca iniziale, misurato secondo la
norma UNI 9724 - parte 2a;
- resistenza a compressione, misurata secondo la norma UNI 9724-3;
- resistenza a flessione, misurata secondo la norma UNI 9724-5;
- resistenza all'abrasione, misurata secondo le disposizioni del R.D. 16 novembre
1939 n. 2234;
d) per le prescrizioni complementari da considerare in relazione alla destinazione
d'uso (strutturale per murature, pavimentazioni, coperture, ecc.) si rinvia alle
apposite schede tecniche del presente capitolato ed alle prescrizioni di progetto.
8.7 MATERIALI PER PAVIMENTAZIONE
Si definiscono prodotti per pavimentazione quelli utilizzati per realizzare lo
strato di rivestimento dell'intero sistema di pavimentazione.
I prodotti vengono di seguito considerati al momento della fornitura; il Direttore
dei lavori, ai fini della loro accettazione, può procedere ai controlli (anche
parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformità
48
della fornitura alle prescrizioni delle schede tecniche del presente capitolato ed
a quelle di seguito indicate.
Le piastrelle di ceramica per pavimentazioni dovranno essere del materiale
indicato nel progetto tenendo conto che le dizioni commerciali e/o tradizionali
(cotto, cotto forte, gres, ecc.) devono essere associate alla classificazione
basata sul metodo di formatura e sull'assorbimento d'acqua secondo le norme
UNI EN 87, UNI EN 98 e UNI EN 99.
A seconda della classe di appartenenza (secondo UNI EN 87) le piastrelle di
ceramica estruse o pressate di prima scelta devono rispondere alle norme
seguenti:
Formatura
Estruse (A)
Pressate (A)
Assorbimento d'acqua
Gruppo I
Gruppo IIA
E </= 3%
3% < E </= 6%
UNI EN 121
UNI EN 186
UNI EN 176
UNI EN 177
Gruppo IIB
6% < E </= 10%
UNI EN 187
UNI EN 178
Gruppo III
E > 10%
UNI EN 188
UNI EN 159
I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggano da azioni
meccaniche, sporcatura, ecc. nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione
prima della posa ed essere accompagnati da fogli informativi riportanti il nome
del fornitore e la rispondenza alle prescrizioni predette.
I prodotti di gomma per pavimentazioni sotto forma di piastrelle e rotoli devono
rispondere alle prescrizioni indicate nelle schede tecniche del presente
capitolato e in mancanza e/o a complemento, devono rispondere alle prescrizioni
seguenti:
a) Essere esenti da difetti visibili (bolle, graffi, macchie, aloni, ecc.) sulle
superfici destinate a restare in vista.
b) Avere costanza di colore tra i prodotti della stessa fornitura; in caso di
contestazione deve risultare entro il contrasto dell'elemento n. 4 della scala dei
grigi di cui alla norma UNI 8272-2.
Per piastrelle di forniture diverse ed in caso di contestazione vale il contrasto
dell'elenco n. 3 della scala dei grigi.
c) Sulle dimensioni nominali ed ortogonalità dei bordi sono ammesse le tolleranze
seguenti:
-piastrelle: lunghezza e larghezza + 0,3 %, spessore + 0,2 mm;
-rotoli: lunghezza + 1%, larghezza + 0,3 %, spessore + 0,2 mm;
-piastrelle: scostamento dal lato teorico (in millimetri) non maggiore del prodotto
tra dimensione del lato (in millimetri) e 0,0012;
d) I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggano da
azioni meccaniche ed agenti atmosferici nelle fasi di trasporto, deposito e
manipolazione prima della posa.
49
Il foglio di accompagnamento indicherà oltre al nome del fornitore almeno le
informazioni di cui ai commi da a) b) e c).
I prodotti di pietre naturali o ricostruite per pavimentazioni devono rispondere
alle prescrizioni indicate nelle schede tecniche del presente capitolato e in
mancanza e/o a complemento, devono rispondere alle prescrizioni seguenti:
a) I prodotti di cui sopra devono rispondere alle prescrizioni degli elaborati
grafici di progetto (dimensioni, tolleranze, aspetto, ecc.).
In mancanza di tolleranze su disegni di progetto si intende che le lastre grezze
contengono la dimensione nominale; le lastre finite, marmette, ecc. hanno
tolleranza 1 mm sulla larghezza e lunghezza e 2 mm sullo spessore (per prodotti
da incollare le tolleranze predette saranno ridotte);
b) le lastre ed i quadrelli di marmo o di altre pietre dovranno inoltre rispondere
al R.D. 16 novembre 1939, n. 2234 per quanto attiene il coefficiente di usura al
tribometro in mm;
c) Le forniture avverranno su pallets ed i prodotti saranno opportunamente legati
ed eventualmente protetti dall'azione di sostanze sporcanti.
Il foglio informativo indicherà almeno le caratteristiche di cui sopra e le
istruzioni per la movimentazione, sicurezza e posa.
Per i termini specifici dovuti alle lavorazioni, finiture, ecc., vedere la norma UNI
9379.
8.8 MATERIALI PER COPERTURE DISCONTINUE (A FALDA)
Si definiscono prodotti per le coperture quelli utilizzati per realizzare lo strato
di tenuta all'acqua nei sistemi di copertura e quelli usati per altri strati
complementari.
I prodotti vengono di seguito considerati al momento della fornitura; il Direttore
dei lavori ai fini della loro accettazione può procedere a controlli (anche parziali)
su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformità della
fornitura alle prescrizioni indicate nelle schede tecniche del presente capitolato
ed a quelle di seguito indicate.
Nel caso di contestazione si intende che le procedure di prelievo dei campioni, i
metodi di prova e valutazione dei risultati sono quelli indicati nelle norme UNI
citate di seguito.
Le tegole piane o curve, di qualsiasi tipo siano, dovranno essere esattamente
adattabili le une sulle altre, senza sbavature e presentare tinta uniforme.
Le tegole e coppi di laterizio per coperture ed i loro pezzi speciali si intendono
denominate secondo le dizioni commerciali usuali (marsigliese, romana, ecc.).
50
I prodotti di cui sopra devono rispondere alle prescrizioni delle schede tecniche
del presente capitolato, a quelle del progetto ed in mancanza od a completamento
alle seguenti prescrizioni:
a) i difetti visibili sono ammessi nei seguenti limiti:
- le fessure non devono essere visibili o rilevabili a percussione;
- le protuberanze e scagliature non devono avere diametro medio (tra dimensione
massima e minima) maggiore di 15 mm e non deve esserci più di una protuberanza;
è ammessa una protuberanza di diametro medio tra 7 e 15 mm. ogni 2 dm² di
superficie proiettata;
- sbavature tollerate purché permettano un corretto assemblaggio.
b)sulle dimensioni nominali e forma geometrica sono ammesse le tolleranze
seguenti: lunghezza ± 3%; larghezza ± 3% per tegole e ± 8% per coppi;
c) sulla massa convenzionale è ammessa tolleranza del 15 %;
d) l'impermeabilità non deve permettere la caduta di gocce d'acqua
dall'intradosso.
e) resistenza a flessione: forza F singola maggiore di 1000 N.;
f) carico di rottura: valore singolo della forza F maggiore di 1000 N e valore
medio maggiore di 1500 N;
g) i criteri di accettazione sono quelli del punto 14.1. In caso di contestazione si
farà riferimento alle norme UNI 8626 ed UNI 8635 (varie parti).
I prodotti devono essere forniti su appositi pallets, legati e protetti da azioni
meccaniche, chimiche e sporco che possano degradarli nella fase di trasporto,
deposito e manipolazione prima della posa.
Gli imballi, solitamente di materiale termoretraibile, devono contenere un foglio
informativo riportante almeno il nome del fornitore e le indicazioni dei commi da
a) ad f) ed eventuali istruzioni complementari.
8.9 MATERIALI PER IMPERMEABILIZZAZIONE
I prodotti vengono di seguito considerati al momento della loro fornitura. Il
Direttore dei lavori ai fini della loro accettazione può procedere a controlli
(anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di
conformità della fornitura alle prescrizioni indicate nelle schede tecniche del
presente capitolato ed a quelle di seguito indicate.
Le membrane in relazione allo strato funzionale che vanno a costituire (esempio
strato di tenuta all'acqua, strato di tenuta all'aria, strato di schermo e/o
barriera al vapore, strato di protezione degli strati sottostanti, ecc.) devono
rispondere alle prescrizioni del progetto indicate nelle schede tecniche del
presente capitolato ed in mancanza od a loro completamento alle seguenti
prescrizioni.
Gli strati funzionali si intendono definiti come riportato nella norma UNI 8178.
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a) Le membrane destinate a formare strati di schermo e/o barriera al vapore
devono soddisfare:
- le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza, spessore);
- difetti, ortometria e massa areica;
- resistenza a trazione;
- flessibilità a freddo;
- comportamento all'acqua;
- permeabilità al vapore d'acqua;
- invecchiamento termico in acqua;
- le giunzioni devono resistere adeguatamente a trazione ed avere adeguata
impermeabilità all'aria.
Per quanto riguarda le caratteristiche predette esse devono rispondere alla
norma UNI 9380-1÷2, oppure per i prodotti non normali, rispondere ai valori
dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori.
b) Le membrane destinate a formare strati di continuità, di diffusione o di
egualizzazione della pressione di vapore, di irrigidimento o ripartizione dei
carichi, di regolarizzazione, di separazione e/o scorrimento o drenante devono
soddisfare:
- le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza e spessore);
- difetti, ortometria e massa areica;
- comportamento all'acqua;
- invecchiamento termico in acqua.
Per quanto riguarda le caratteristiche predette esse devono rispondere alla
norma UNI 9168-1÷2, oppure per i prodotti non normati, rispondere ai valori
dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori.
c) Le membrane destinate a formare strati di tenuta all'acqua devono
soddisfare:
- le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza, spessore);
- difetti, ortometria e massa areica;
- resistenza a trazione e alla lacerazione;
- punzonamento statico e dinamico;
- flessibilità a freddo;
- stabilità dimensionale in seguito ad azione termica;
- stabilità di forma a caldo;
- impermeabilità all'acqua e comportamento all'acqua;
- permeabilità al vapore d'acqua;
- resistenza all'azione perforante delle radici;
- invecchiamento termico in aria ed acqua;
- resistenza all'ozono (solo per polimeriche e plastomeriche);
- resistenza ad azioni combinate (solo per polimeriche e plastomeriche);
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- le giunzioni devono resistere adeguatamente alla trazione ed avere
impermeabilità all'aria.
Per quanto riguarda le caratteristiche predette esse devono rispondere alla
norma UNI 8629 (varie parti), oppure per i prodotti non normati rispondere ai
valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori.
d) Le membrane destinate a formare strati di protezione devono soddisfare:
- le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza, spessore);
- difetti, ortometria e massa areica;
- resistenza a trazione e alle lacerazioni;
- punzonamento statico e dinamico;
- flessibilità a freddo;
- stabilità dimensionale a seguito di azione termica;
- stabilità di forma a caldo (esclusi prodotti a base di PVC, EPDM, IIR);
- comportamento all'acqua;
- resistenza all'azione perforante delle radici;
- invecchiamento termico in aria;
- le giunzioni devono resistere adeguatamente alla trazione;
- l'autoprotezione minerale deve resistere all'azione di distacco.
Per quanto riguarda le caratteristiche predette esse devono rispondere alla
norma UNI 8629 (varie parti), oppure per i prodotti non normati rispondere ai
valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori.
I prodotti forniti solitamente sotto forma di liquidi o paste destinati
principalmente a realizzare strati di tenuta all'acqua (ma anche altri strati
funzionali della copertura piana) e secondo il materiale costituente, devono
rispondere alle prescrizioni seguenti:
- Bitumi da spalmatura per impermeabilizzazioni (in solvente e/o emulsione
acquosa) devono rispondere ai limiti specificati, per diversi tipi, alle prescrizioni
della norma UNI 4157.
- Le malte asfaltiche per impermeabilizzazione devono rispondere alla norma
UNI 5660 FA 227-87.
- Gli asfalti colati per impermeabilizzazioni devono rispondere alla norma UNI
5654 FA 191-87.
- Il mastice di rocce asfaltiche per la preparazione di malte asfaltiche e degli
asfalti colati deve rispondere alla norma UNI 4377 FA 233-87.
- Il mastice di asfalto sintetico per la preparazione delle malte asfaltiche e degli
asfalti colati deve rispondere alla norma UNI 4378 FA 234-87.
- I prodotti fluidi od in pasta a base di polimeri organici (bituminosi, epossidici,
poliuretanici, epossi-poliuretanici, epossi-catrame, polimetencatrame, polimeri
clorurati, acrilici, vinilici, polimeri isomerizzati) devono essere valutati in base
alle caratteristiche seguenti ed i valori devono soddisfare i limiti riportati;
53
quando non sono riportati limiti si intende che valgono quelli dichiarati dal
produttore nella sua documentazione tecnica ed accettati dalla Direzione dei
lavori.
I criteri di accettazione sono quelli conformi alle norme UNI 9527 e suo FA 1-92
ed UNI 9528 e suo FA 1-92.
Per i valori non prescritti si intendono validi quelli dichiarati dal fornitore ed
accettati dalla Direzione dei lavori.
8.10 PRODOTTI DI VETRO
Si definiscono prodotti di vetro quelli che sono ottenuti dalla trasformazione e
lavorazione del vetro.
Essi si dividono nelle seguenti principali categorie: lastre piane, vetri pressati,
prodotti di seconda lavorazione.
Per le definizioni rispetto ai metodi di fabbricazione, alle loro caratteristiche,
alle seconde lavorazioni, nonché per le operazioni di finitura dei bordi si fa
riferimento alle norme UNI EN 572-1÷7.
I prodotti vengono di seguito considerati al momento della loro fornitura. Il
Direttore dei lavori, ai fini della loro accettazione, può procedere a controlli
(anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di
conformità della fornitura alle prescrizioni indicate nelle schede tecniche del
presente capitolato ed a quelle di seguito indicate.
I vetri piani trasparenti float sono quelli chiari o colorati ottenuti per colata
mediante galleggiamento su un bagno di metallo fuso.
Le loro dimensioni saranno quelle indicate nel progetto.
I valori di isolamento termico, acustico, ecc. saranno quelli indicati nelle schede
tecniche del presente capitolato, il fornitore comunicherà i valori se richiesti.
I vetri piani uniti al perimetro (o vetrocamera) sono quelli costituiti da due lastre
di vetro tra loro unite lungo il perimetro, solitamente con interposizione di un
distanziatore, a mezzo di adesivi od altro in modo da formare una o più
intercapedini contenenti aria o gas disidratati.
Le loro dimensioni, numero e tipo delle lastre saranno quelle indicate nel
progetto.
I valori di isolamento termico, acustico, ecc. saranno quelli indicati nelle schede
tecniche del presente capitolato, il fornitore comunicherà i valori se richiesti.
I vetri piani stratificati sono quelli formati da due o più lastre di vetro e uno o
più strati interposti di materia plastica che incollano tra loro le lastre di vetro
per l'intera superficie.
Il loro spessore varia in base al numero ed allo spessore delle lastre costituenti.
Le dimensioni, numero e tipo delle lastre saranno quelle indicate nel progetto.
54
I vetri piani stratificati per sicurezza semplice devono rispondere alle norme
UNI 7172;
I valori di isolamento termico, acustico, ecc. saranno quelli derivanti dalle
dimensioni prescritte, il fornitore comunicherà i valori se richiesti.
I vetri ed i cristalli dovranno essere, per le richieste dimensioni, di un sol pezzo,
di spessore uniforme, di prima qualità, perfettamente incolori, molto trasparenti,
privi di scorie, bolle, soffiature, ondulazioni, nodi, opacità lattiginose, macchie e
di qualsiasi altro difetto.
I cristalli dovranno avere le due superfici perfettamente piane e parallele,
ottenute mediante apposita, speciale lavorazione; essi dovranno riflettere gli
oggetti in modo nitidissimo e chiaro, senza minimamente deformare le immagini.
8.11 MATERIALI METALLICI
a) Materiali ferrosi
I materiali ferrosi da impiegare nei lavori dovranno essere esenti da scorie,
soffiature brecciature, paghe e da qualsiasi altro difetto apparente o latente di
fusione, laminazione, trafilatura, fucinatura e simili.
Essi dovranno rispondere a tutte le condizioni previste dai decreti vigenti
all'atto della esecuzione delle opere e presentare inoltre, a seconda della loro
qualità i seguenti requisiti:
1) Ferro - Il ferro comune dovrà essere: di prima qualità, eminentemente duttile
e tenace, e di marcatissima struttura fibrosa. Esso dovrà essere malleabile,
liscio alla superficie esterna, privo di screpolature, senza saldature aperte e
senza altre soluzioni di continuità.
2) Acciaio dolce laminato - L'acciaio dolce laminato (comunemente chiamato
ferro omogeneo) potrà essere fornito in profilati e barre e dovrà essere:
eminentemente dolce e malleabile, perfettamente lavorabile a freddo ed a caldo,
senza presentare screpolature od alterazioni; dovrà inoltre essere saldabile.
Alla rottura l'acciaio extra dolce dovrà presentare struttura finemente
granulare ed aspetto sericeo.
3) Acciaio semiduro e duro. - L'acciaio semiduro e duro, sarà fornito in barre e
dovrà essere privo di difetti, screpolature, bruciature, o di altre soluzioni di
continuità.
4) Acciaio fuso in getti - L'acciaio in getti per cuscinetti, cerniere, rulli e per
qualsiasi altro genere di lavoro, dovrà essere di prima qualità, esente da
soffiature e da qualsiasi altro difetto.
5) Ghisa - La ghisa dovrà essere: di prima qualità, di seconda fusione, dolce,
tenace, leggermente malleabile, facilmente lavorabile con la lima e con lo
scalpello; dovrà avere frattura grigia, finemente granosa, e perfettamente.
omogenea, essere esente da screpolature, vene, bolle, sbavature, asperità ed
55
altri difetti capaci di menomarne la resistenza. Dovrà essere inoltre perfettamente modellata.
E’ assolutamente escluso l'impiego di ghise fosforose.
b) Metalli vari
Il ferro zincato, lo zinco, lo stagno, il rame e tutti gli altri metalli o leghe
metalliche da impiegare nelle costruzioni dovranno essere delle migliori qualità,
ben fusi o laminati a seconda della specie di lavori cui sono destinati e scevri da
ogni impurità o difetto che ne vizi la forma, o ne alteri la resistenza o la durata.
8.12 MATERIALI DIVERSI (SIGILLANTI, ADESIVI, GEOTESSILI)
Tutti i prodotti di seguito descritti vengono considerati al momento della
fornitura. Il Direttore dei lavori, ai fini della loro accettazione, può procedere ai
controlli (anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un
attestato di conformità della stessa alle prescrizioni indicate nelle schede
tecniche del presente capitolato ed a quelle di seguito indicate.
Per il campionamento dei prodotti ed i metodi di prova si fa riferimento ai
metodi UNI esistenti.
Per sigillanti si intendono i prodotti utilizzati per riempire in forma continua e
durevole i giunti tra elementi edilizi (in particolare nei serramenti, nelle pareti
esterne, nelle partizioni interne, ecc.) con funzione di tenuta all'aria, all'acqua,
ecc.
Oltre a quanto specificato nel progetto, o nelle schede tecniche del presente
capitolato, si intendono rispondenti alle seguenti caratteristiche:
- compatibilità chimica con il supporto al quale sono destinati:
- diagramma forza deformazione (allungamento) compatibile con le deformazioni
elastiche del supporto al quale sono destinati;
- durabilità ai cicli termoigrometrici prevedibili nelle condizioni di impiego, cioè
con decadimento delle caratteristiche meccaniche ed elastiche che non
pregiudichino la sua funzionalità;
- durabilità alle azioni chimico-fisiche di agenti aggressivi presenti
nell'atmosfera o nell'ambiente di destinazione.
Il soddisfacimento delle prescrizioni predette si intende comprovato quando il
prodotto risponde al progetto od alle norme UNI 9610 e UNI 9611 e/o è in
possesso di attestati di conformità; in loro mancanza si fa riferimento ai valori
dichiarati dal produttore ed accettati dalla direzione dei lavori.
Per adesivi si intendono i prodotti utilizzati per ancorare un prodotto ad uno
attiguo, in forma permanente, resistendo alle sollecitazioni meccaniche,
chimiche, ecc. dovute all'ambiente ed alla destinazione d'uso.
56
Sono inclusi nel presente articolo gli adesivi usati in opere di rivestimenti di
pavimenti e pareti o per altri usi e per diversi supporti (murario, terroso,
legnoso, ecc.).
Sono esclusi gli adesivi usati durante la produzione di prodotti o componenti.
Oltre a quanto specificato nel progetto, o nelle schede tecniche del presente
capitolato, si intendono forniti rispondenti alle seguenti caratteristiche:
- compatibilità chimica con il supporto al quale essi sono destinati;
- durabilità ai cicli termoigrometrici prevedibili nelle condizioni di impiego (cioè
con un decadimento delle caratteristiche meccaniche che non pregiudichino la
loro funzionalità);
- durabilità alle azioni chimico-fisiche dovute ad agenti aggressivi presenti
nell'atmosfera o nell'ambiente di destinazione;
- caratteristiche meccaniche adeguate alle sollecitazioni previste durante l'uso.
Il soddisfacimento delle prescrizioni predette si intende comprovato quando il
prodotto risponde ad una norma UNI e/o è in possesso di attestati di
conformità; in loro mancanza si fa riferimento ai valori dichiarati dal produttore
ed accettati dalla Direzione dei lavori.
Per geotessili si intendono i prodotti utilizzati per costituire strati di
separazione, contenimento, filtranti, drenaggio in opere di terra (rilevati,
scarpate, strade, giardini, ecc.) ed in coperture.
Si distinguono in:
- Tessuti: stoffe realizzate intrecciando due serie di fili (realizzando ordito e
trama);
- Nontessuti: feltri costituiti da fibre o filamenti distribuiti in maniera casuale,
legati tra loro con trattamento meccanico (agugliatura) oppure chimico
(impregnazione) oppure termico (fusione). Si hanno nontessuti ottenuti da fiocco
o da filamento continuo.
(Sono esclusi dal presente articolo i prodotti usati per realizzare componenti più
complessi).
Quando non è specificato nel progetto, o nelle schede tecniche del presente
capitolato, si intendono forniti rispondenti alle seguenti caratteristiche:
- tolleranze sulla lunghezza e larghezza: ± 1 %;
- spessore: ± 3 %;
Il soddisfacimento delle prescrizioni predette si intende comprovato quando il
prodotto risponde ad una norma UNI e/o è in possesso di attestato di
conformità; in loro mancanza valgono i valori dichiarati dal produttore ed
accettati dalla direzione dei lavori.
Dovrà inoltre essere sempre specificata la natura del polimero costituente
(poliestere, polipropilene, poliammide, ecc.).
Per i nontessuti dovrà essere precisato:
-se sono costituiti da filamento continuo o da fiocco;
-se il trattamento legante è meccanico, chimico o termico;
57
-il peso unitario.
8.13 INFISSI
Si intendono per infissi gli elementi aventi la funzione principale di regolare il
passaggio di persone, animali, oggetti, e sostanze liquide o gassose nonché
dell'energia tra spazi interni ed esterni dell'organismo edilizio o tra ambienti
diversi dello spazio interno.
Essi si dividono tra elementi fissi (cioè luci fisse non apribili) e serramenti (cioè
con parti apribili); gli infissi si dividono, inoltre, in relazione alla loro funzione, in
porte, finestre e schermi.
Per la terminologia specifica dei singoli elementi e delle loro parti funzionali in
caso di dubbio si fa riferimento alla norma UNI 8369-1÷5.
Il Direttore dei lavori, ai fini della loro accettazione, può procedere a controlli
(anche parziali) su campioni della fornitura, oppure richiedere un attestato di
conformità della fornitura alle prescrizioni indicate nelle schede tecniche del
presente capitolato ed a quelle di seguito indicate.
Le luci fisse devono essere realizzate nella forma, con i materiali e nelle
dimensioni indicate nel disegno di progetto e nelle schede tecniche del presente
capitolato. In mancanza di prescrizioni (od in presenza di prescrizioni limitate) si
intende che comunque devono nel loro insieme (telai, lastre di vetro, eventuali
accessori, ecc.) resistere alle sollecitazioni meccaniche dovute all'azione del
vento od agli urti, garantire la tenuta all'aria, all'acqua e la resistenza al vento.
Quanto richiesto dovrà garantire anche le prestazioni di isolamento termico,
isolamento acustico, comportamento al fuoco e resistenza a sollecitazioni
gravose dovute ad attività sportive, atti vandalici, ecc.
Le prestazioni predette dovranno essere garantite con limitato decadimento nel
tempo.
Il Direttore dei lavori potrà procedere all'accettazione delle luci fisse mediante
i criteri seguenti:
a) mediante controllo dei materiali costituenti il telaio, il vetro, gli elementi di
tenuta (guarnizioni, sigillanti) più eventuali accessori, e mediante controllo delle
caratteristiche costruttive e della lavorazione del prodotto nel suo insieme e/o
dei suoi componenti; in particolare trattamenti protettivi del legno, rivestimenti
dei metalli costituenti il telaio, l'esatta esecuzione dei giunti, ecc;
b) mediante l'accettazione di dichiarazioni di conformità della fornitura alle
classi di prestazione quali tenuta all'acqua, all'aria, resistenza agli urti, ecc.; di
tali prove potrà anche chiedere la ripetizione in caso di dubbio o contestazione.
Le modalità di esecuzione delle prove saranno quelle definite nelle relative norme
UNI per i serramenti.
58
I serramenti interni ed esterni (finestre, porte finestre, e similari) dovranno
essere realizzati seguendo le prescrizioni indicate nei disegni costruttivi o
comunque nella parte grafica del progetto e nelle schede tecniche del presente
capitolato. In mancanza di prescrizioni (od in presenza di prescrizioni limitate) si
intende che comunque nel loro insieme devono essere realizzati in modo da
resistere alle sollecitazioni meccaniche e degli agenti atmosferici e contribuire,
per la parte di loro spettanza, al mantenimento negli ambienti delle condizioni
termiche, acustiche, luminose, di ventilazione, ecc.; lo svolgimento delle funzioni
predette deve essere mantenuto nel tempo.
a) Il Direttore dei lavori potrà procedere all'accettazione dei serramenti
mediante il controllo dei materiali che costituiscono l'anta ed il telaio ed i loro
trattamenti preservanti ed i rivestimenti mediante il controllo dei vetri, delle
guarnizioni di tenuta e/o sigillanti, degli accessori. Mediante il controllo delle sue
caratteristiche costruttive, in particolare dimensioni delle sezioni resistenti,
conformazione dei giunti, delle connessioni realizzate meccanicamente (viti,
bulloni, ecc.) e per aderenza (colle, adesivi, ecc.) e comunque delle parti
costruttive che direttamente influiscono sulla resistenza meccanica, tenuta
all'acqua, all'aria, al vento, e sulle altre prestazioni richieste.
b) Il Direttore dei lavori potrà altresì procedere all'accettazione della
attestazione di conformità della fornitura alle prescrizioni indicate nel progetto
e nelle schede tecniche del presente capitolato per le varie caratteristiche od in
mancanza a quelle di seguito riportate. Per le classi non specificate valgono i
valori dichiarati dal fornitore ed accettati dalla direzione dei lavori.
1) Serramenti esterni
- isolamento acustico (secondo la norma UNI 8204);
- tenuta all'acqua, all'aria e resistenza al vento (misurata secondo le norme UNI
7979, UNI EN 86, 42 e 77), classi E4; A3; V3;
- resistenza meccanica (secondo le norme UNI 9158 ed UNI EN 107);
2) Porte interne
- tolleranze dimensionali; spessore (misurate secondo le norme UNI EN 25);
- planarità (misurata secondo la norma UNI EN 24);
- resistenza all'urto corpo molle (misurata secondo la norma UNI 8200);
La attestazione di conformità dovrà essere comprovata da idonea certificazione
e/o documentazione.
Gli schermi (tapparelle, persiane, antoni, scuri interni) con funzione
prevalentemente oscurante dovranno essere realizzati nella forma, con il
materiale e nelle dimensioni indicate nel disegno di progetto e nelle schede
tecniche del presente capitolato; in mancanza di prescrizioni o con prescrizioni
insufficienti, si intende che comunque lo schermo deve nel suo insieme resistere
alle sollecitazioni meccaniche (vento, sbattimenti, ecc.) ed agli agenti atmosferici
mantenendo nel tempo il suo funzionamento.
59
a) Il Direttore dei lavori dovrà procedere all'accettazione degli schermi
mediante il controllo dei materiali che costituiscono lo schermo e, dei loro
rivestimenti, controllo dei materiali costituenti gli accessori e/o organi di
manovra, mediante la verifica delle caratteristiche costruttive dello schermo,
principalmente dimensioni delle sezioni resistenti, conformazioni delle
connessioni realizzate meccanicamente (viti, bulloni, ecc.) o per aderenza (colle,
adesivi, ecc.) e comunque delle parti che direttamente influiscono sulla
resistenza meccanica e durabilità agli agenti atmosferici.
b) Il Direttore dei lavori potrà altresì procedere all'accettazione mediante
attestazione di conformità della fornitura alle caratteristiche di resistenza
meccanica, comportamento agli agenti atmosferici (corrosioni, cicli con lampade
solari; camere climatiche, ecc.). La attestazione dovrà essere comprovata da
idonea certificazione e/o documentazione.
8.14 MATERIALI PER RIVESTIMENTI INTERNI ED ESTERNI
Si definiscono prodotti per rivestimenti quelli utilizzati per realizzare i sistemi
di rivestimento verticali (pareti - facciate) ed orizzontali (controsoffitti)
dell'edificio.
Tutti i prodotti di seguito descritti vengono considerati al momento della
fornitura. Il Direttore dei lavori, ai fini della loro accettazione, può procedere ai
controlli (anche parziali) su campioni della fornitura, oppure richiedere un
attestato di conformità della stessa alle prescrizioni indicate nelle schede
tecniche del presente capitolato ed a quelle di seguito indicate.
8.15 PRODOTTI RIGIDI (RIVESTIMENTI
VETRO, ALLUMINIO, GESSO, ECC.).
IN
PIETRA,
CERAMICA,
a) Per le piastrelle di ceramica vale quanto riportato nei prodotti per
pavimentazione, tenendo conto solo delle prescrizioni valide per le piastrelle da
parete.
b) Per le lastre di pietra vale quanto riportato nel progetto circa le
caratteristiche più significative e le lavorazioni da apportare. In mancanza o ad
integrazione del progetto e delle schede tecniche del presente capitolato
valgono i criteri di accettazione generali indicati per prodotti di pietra integrati
dalle prescrizioni date nei prodotti per pavimentazioni di pietra (in particolare
per le tolleranze dimensionali e le modalità di imballaggio). Sono comunque da
prevedere gli opportuni incavi, fori, ecc. per il fissaggio alla parete e gli eventuali
trattamenti di protezione.
60
c) Per gli elementi di metallo o materia plastica valgono le prescrizioni del
progetto. Le loro prestazioni meccaniche (resistenza all'urto, abrasione,
incisione), di reazione e resistenza al fuoco, di resistenza agli agenti chimici
(detergenti, inquinanti aggressivi, ecc.) ed alle azioni termoigrometriche saranno
quelle prescritte in norme UNI, in relazione all'ambiente (interno/esterno) nel
quale saranno collocati ed alla loro quota dal pavimento (o suolo), oppure in loro
mancanza valgono quelle dichiarate dal fabbricante ed accettate dalla direzione
dei lavori;
Saranno inoltre predisposti per il fissaggio in opera con opportuni fori, incavi,
ecc.
Per gli elementi verniciati, smaltati, ecc., le caratteristiche di resistenza alla
usura, ai viraggi di colore, ecc. saranno riferite ai materiali di rivestimento.
La forma e costituzione dell'elemento saranno tali da ridurre al minimo fenomeni
di vibrazione, produzione di rumore tenuto anche conto dei criteri di fissaggio.
In via orientativa valgono le prescrizioni della norma UNI 8981, (varie parti).
Per gli elementi piccoli e medi fino a 1,2 m come dimensione massima si debbono
realizzare opportuni punti di fissaggio ed aggancio. Per gli elementi grandi
(pannelli prefabbricati) valgono per quanto applicabili e/o in via orientativa le
prescrizioni dell'articolo sulle strutture prefabbricate di calcestruzzo.
8.16 PRODOTTI FLUIDI OD IN PASTA (INTONACI, VERNICIANTI,
RIVESTIMENTI PLASTICI, ECC.).
a) Intonaci: gli intonaci sono rivestimenti realizzati con malta per intonaci
costituita da un legante (calce cemento-gesso) da un inerte (sabbia, polvere o
granuli di marmo, ecc.) ed eventualmente da pigmenti o terre coloranti, additivi e
rinforzanti.
Gli intonaci devono possedere le caratteristiche indicate nel progetto, nelle
schede tecniche del presente capitolato e le caratteristiche seguenti:
- capacità di riempimento delle cavità ed eguagliamento delle superfici;
- reazione al fuoco e/o resistenza all'incendio adeguata;
- impermeabilità all'acqua e/o funzione di barriera all'acqua;
- effetto estetico superficiale in relazione ai mezzi di posa usati;
- adesione al supporto e caratteristiche meccaniche.
Per i prodotti forniti premiscelati la rispondenza a norme UNI è sinonimo di
conformità alle prescrizioni predette; per gli altri prodotti valgono i valori
dichiarati dal fornitore ed accettati dalla direzione dei lavori.
b) Prodotti vernicianti: i prodotti vernicianti sono prodotti applicati allo stato
fluido, costituiti da un legante (naturale o sintetico), da una carica e da un
61
pigmento o terra colorante che, passando allo stato solido, formano una pellicola
o uno strato non pellicolare sulla superficie.
Si distinguono in:
- tinte, se non formano pellicola e si depositano sulla superficie;
- impregnanti, se non formano pellicola e penetrano nelle porosità del supporto;
- pitture, se formano pellicola ed hanno un colore proprio;
- vernici, se formano pellicola e non hanno un marcato colore proprio;
- rivestimenti plastici, se formano pellicola di spessore elevato o molto elevato
(da 1 a 5 mm circa), hanno colore proprio e disegno superficiale più o meno
accentuato.
I prodotti vernicianti devono possedere valori adeguati delle seguenti
caratteristiche in funzione delle prestazioni loro richieste:
- dare colore in maniera stabile alla superficie trattata;
- avere funzione impermeabilizzante;
- essere traspiranti al vapore d'acqua;
- impedire il passaggio dei raggi U.V.;
- ridurre il passaggio della CO2;
- avere adeguata reazione e/o resistenza al fuoco (quando richiesto);
- avere funzione passivante del ferro (quando richiesto);
- resistenza alle azioni chimiche degli agenti aggressivi (climatici, inquinanti);
- resistere (quando richiesto) all'usura.
I limiti di accettazione saranno quelli prescritti nel progetto od in mancanza
quelli dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla direzione dei lavori.
I dati si intendono presentati secondo le norme UNI 8757 e UNI 8759 ed i
metodi di prova sono quelli definiti nelle norme UNI.
8.17 MATERIALI PER ISOLAMENTO TERMICO
Si definiscono materiali isolanti termici quelli atti a diminuire in forma sensibile
il flusso termico attraverso le superfici sulle quali sono applicati.
I materiali vengono di seguito considerati al momento della fornitura; il
Direttore dei lavori, ai fini della loro accettazione, può procedere ai controlli
(anche parziali) su campioni della fornitura oppure chiedere un attestato di
conformità della fornitura alle prescrizioni indicate nelle schede tecniche del
presente capitolato ed a quelle di seguito indicate. Nel caso di contestazione per
le caratteristiche si intende che la procedura di prelievo dei campioni, delle
prove e della valutazione dei risultati sia quella indicata nelle norme UNI EN
822, UNI EN 823, UNI EN 824, UNI EN 825 ed in loro mancanza quelli della
letteratura tecnica.
62
Per tutti i materiali isolanti forniti sotto forma di lastre, blocchi o forme
geometriche predeterminate, si devono dichiarare le seguenti caratteristiche
fondamentali:
a) dimensioni: lunghezza - larghezza, valgono le tolleranze stabilite nelle norme
UNI, oppure specificate negli altri documenti progettuali; in assenza delle prime
due valgono quelle dichiarate dal produttore nella sua documentazione tecnica ed
accettate dalla direzione dei lavori;
b) spessore: valgono le tolleranze stabilite nelle norme UNI, oppure specificate
negli altri documenti progettuali; in assenza delle prime due valgono quelle
dichiarate dal produttore nella sua documentazione tecnica ed accettate dalla
direzione dei lavori;
c) massa areica: deve essere entro i limiti prescritti nelle norme UNI o negli altri
documenti progettuali; in assenza delle prime due valgono quelli dichiarati dal
produttore nella sua documentazione tecnica ed accettate dalla direzione dei
lavori;
d) resistenza termica specifica: deve essere entro i limiti previsti da documenti
progettuali (calcolo in base alla legge 9 gennaio 1991 n. 10) ed espressi secondo i
criteri indicati nella norma UNI 7357 e suoi FA 83-79 e 3-89).
e) saranno inoltre da dichiarare, in relazione alle prescrizioni di progetto le
seguenti caratteristiche:
- reazione o comportamento al fuoco;
- limiti di emissione di sostanze nocive per la salute;
- compatibilità chimico-fisica con altri materiali.
Per i materiali isolanti che assumono la forma definitiva in opera devono essere
dichiarate le stesse caratteristiche riferite ad un campione significativo di
quanto realizzato in opera. Il Direttore dei Lavori può inoltre attivare controlli
della costanza delle caratteristiche del prodotto in opera, ricorrendo ove
necessario a carotaggi, sezionamenti, ecc. significativi dello strato eseguito.
8.18 MATERIALI PER PARETI ESTERNE E PARTIZIONI INTERNE
Si definiscono prodotti per pareti esterne e partizioni interne quelli utilizzati
per realizzare i principali strati funzionali di queste parti di edificio.
I prodotti vengono di seguito considerati al momento della fornitura; il Direttore
dei lavori, ai fini della loro accettazione, può procedere ai controlli (anche
parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformità
della fornitura alle prescrizioni indicate nelle schede tecniche del presente
capitolato ed a quelle di seguito indicate. Nel caso di contestazione si intende
che la procedura di prelievo dei campioni, le modalità di prova e valutazione dei
risultati sono quelli indicati nelle norme UNI ed in mancanza di questi quelli
63
descritti nella letteratura tecnica ed indicati nelle norme UNI 7959, UNI 8201,
UNI 8326, UNI 8327, UNI 8369/2 e 5 UNI 8979 ed UNI 9269 (provvisoria).
I prodotti a base di laterizio, calcestruzzo e similari non aventi funzione
strutturale ma unicamente di chiusura nelle pareti esterne e partizioni, devono
rispondere alle prescrizioni del progetto, delle schede tecniche del presente
capitolato, ed, a loro completamento, alle seguenti prescrizioni:
a) gli elementi di laterizio (forati e non) prodotti mediante trafilatura o
pressatura con materiale normale od alleggerito devono rispondere alla norma
UNI 8942 parte 2a.
b) gli elementi di calcestruzzo dovranno rispettare le stesse caratteristiche
indicate nella norma UNI 8942 (ad esclusione delle caratteristiche di inclusione
calcarea), i limiti di accettazione saranno quelli indicati nel progetto ed in loro
mancanza quelli dichiarati dal produttore ed approvati dalla direzione dei lavori;
c) gli elementi di calcio silicato, pietra ricostruita, pietra naturale, saranno
accettati in base alle loro caratteristiche dimensionali e relative tolleranze;
caratteristiche di forma e massa volumica (foratura, smussi, ecc.);
caratteristiche meccaniche a compressione, taglio e flessione; caratteristiche di
comportamento all'acqua ed al gelo (imbibizione, assorbimento d'acqua, ecc.).
I limiti di accettazione saranno quelli prescritti nel progetto ed in loro mancanza
saranno quelli dichiarati dal fornitore ed approvati dalla direzione dei lavori.
I prodotti a base di cartongesso devono rispondere alle prescrizioni del progetto
ed, in mancanza, alle prescrizioni seguenti: avere spessore con tolleranze ± 0,5
mm, lunghezza e larghezza con tolleranza ± 2 mm, resistenza all'impronta,
all'urto, alle sollecitazioni localizzate (punti di fissaggio) ed, a seconda della
destinazione d'uso, con basso assorbimento d'acqua, con bassa permeabilità al
vapore (prodotto abbinato a barriera al vapore), con resistenza all'incendio
dichiarata, con isolamento acustico dichiarato.
I limiti di accettazione saranno quelli indicati nel progetto e nelle schede
tecniche del presente capitolato ed, in loro mancanza, quelli dichiarati dal
produttore ed approvati dalla direzione dei lavori.
8.19 MATERIALI AREE VERDI
Tutto il materiale edile, impiantistico e di arredo (es. pietre, mattoni, legname
da costruzione, irrigatori, apparecchi di illuminazione, ecc.), il materiale agrario
(es. terra di coltivo, concimi, torba, ecc.) e il materiale vegetale (es. alberi,
arbusti, tappezzanti, sementi, ecc.) occorrente per la sistemazione ambientale,
dovrà essere delle migliori qualità, senza difetti e in ogni caso con qualità e pregi
64
uguali o superiori a quanto prescritto dal presente Capitolato, dal progetto e
dalla normativa vigente.
S'intende che la provenienza sarà liberamente Scelta dall'Impresa purché, a
giudizio insindacabile della Direzione Lavori, i materiali siano riconosciuti
accettabili.
L'Impresa è obbligata a notificare, in tempo utile alla Direzione Lavori la
provenienza dei materiali per il regolare prelevamento dei relativi campioni.
L'Impresa dovrà sostituire a sua cura e spese, con altre rispondenti ai requisiti
concordati, le eventuali partite non ritenute conformi dalla Direzione Lavori.
L'approvazione dei materiali consegnati sul posto non sarà tuttavia considerata
come accettazione definitiva: la Direzione Lavori si riserva infatti la facoltà di
rifiutare, in qualsiasi momento, quei materiali e quelle provviste che si siano, per
qualsiasi causa, alterati dopo l'introduzione sul cantiere, nonché il diritto di farli
analizzare a cura e spese dell'Impresa, per accertare la loro corrispondenza con
i requisiti specificati nel presente Capitolato e dalle norme vigenti.
In ogni caso l'Impresa, pur avendo ottenuto l'approvazione dei materiali dalla
Direzione Lavori, resta totalmente responsabile della buona riuscita delle opere.
L'Impresa fornirà tutto il materiale (edile, impiantistico, agrario e vegetale)
indicato negli elenchi e riportato nei disegni allegati, nelle quantità necessarie
alla realizzazione della sistemazione.
In particolare, il materiale vegetale, intendendo per esso tutto il materiale vivo
(alberi, arbusti, tappezzanti, sementi, ecc.) occorrente per l'esecuzione del
lavoro, dovrà provenire da ditte appositamente autorizzate ai sensi delle leggi
18.6.1931 n. 987 e 22.5.1973 n. 269 e successive modificazioni e integrazioni.
L'Impresa dovrà dichiararne la provenienza alla Direzione Lavori.
La Direzione Lavori si riserva comunque la facoltà di effettuare,
contestualmente all'Impresa appaltatrice, visite ai vivai di provenienza allo scopo
di scegliere le piante; si riserva quindi la facoltà di scartare quelle non
rispondenti alle caratteristiche indicate nel presente Capitolato, nell'Elenco
Prezzi in quanto non conformi ai requisiti fisiologici e fitosanitari che
garantiscano la buona riuscita dell'impianto o che non ritenga comunque adatte
alla sistemazione da realizzare.
Le piante dovranno essere esenti da attacchi di insetti, malattie crittogamiche,
virus, altri patogeni, deformazioni e alterazioni di qualsiasi natura che possano
compromettere il regolare sviluppo vegetativo e il portamento tipico della
specie.
L'Impresa sotto la sua piena responsabilità potrà
utilizzare piante non
provenienti da vivaio e/o di particolare valore estetico unicamente se indicate in
progetto e/o accettate dalla Direzione Lavori.
Le piante dovranno aver subito le necessarie lavorazioni in vivaio e rispondere
alle specifiche contenute nel presente capitolato ed in quelli richiamati.
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Le piante dovranno essere etichettate singolarmente o per gruppi omogenei per
mezzo di cartellini di materiale resistente alle intemperie sui quali sia stata
riportata, in modo leggibile e indelebile, la denominazione botanica (genere,
specie, varietà) del gruppo a cui si riferiscono.
Le caratteristiche con le quali le piante dovranno essere fornite (densità e forma
della chioma, presenza e numero di ramificazioni, sistema di preparazione
dell'apparato radicale, ecc.) sono precisate nelle specifiche allegate al progetto
o indicate nell'Elenco Prezzi e nelle successive voci particolari.
L'Impresa dovrà far pervenire alla Direzione Lavori, con almeno 48 ore di
anticipo, comunicazione scritta della data in cui le piante verranno consegnate sul
cantiere.
Per quanto riguarda il trasporto delle piante, l'Impresa dovrà prendere tutte le
precauzioni necessarie affinché queste arrivino sul luogo della sistemazione nelle
migliori condizioni possibili, curando che il trasferimento venga effettuato con
mezzi, protezioni e modalità di carico idonei con particolare attenzione perché
rami e corteccia non subiscano danni e le zolle non abbiano a frantumarsi o ad
essiccarsi a causa dei sobbalzi o per il peso del carico del materiale soprastante.
Una volta giunte a destinazione, tutte le piante dovranno essere trattate in modo
che sia evitato loro ogni danno; il tempo intercorrente tra il prelievo in vivaio e
la messa a dimora definitiva (o la sistemazione in vivaio provvisorio) dovrà essere
il più breve possibile.
In particolare l'Impresa curerà che le zolle e le radici delle piante che non
possono essere immediatamente messe a dimora non subiscano ustioni e
mantengano il tenore di umidità adeguato alla loro buona conservazione.
8.20 MATERIALI IMPIANTO ILLUMINAZIONE PUBBLICA – OPERE DA
TERRAZZIERE
I materiali che l'Appaltatore impiegherà nei lavori oggetto dell'appalto dovranno
presentare caratteristiche conformi a quanto stabilito dalle leggi e dai
regolamenti ufficiali vigenti in materia o, in mancanza di tali leggi e regolamenti ,
dalle "Norme" del Consiglio Nazionale delle ricerche, dell'UNI, del Comitato
Elettrotecnico Italiano (CEI), dal Capitolato Generale d'Appalto e dal presente
Capitolato Speciale. L'Appaltatore potrà provvedere all'approvvigionamento dei
materiali da fornitori di sua convenienza, salvo eventuali diverse prescrizioni
indicate nei disegni o dalla Direzione Lavori, purché i materiali stessi
corrispondano ai requisiti richiesti od indicati.
L'Appaltatore notificherà però in tempo utile la provenienza di detti materiali
alla Direzione Lavori, la quale avrà la facoltà di escludere le provenienze che non
ritenesse di proprio gradimento.
66
Tutti i materiali dovranno in ogni caso essere sottoposti, prima del loro impiego,
all'esame della Direzione Lavori, affinché' essi siano riconosciuti idonei e
dichiarati accettabili.
Il personale della Direzione Lavori e' autorizzato ad effettuare in qualsiasi
momento gli opportuni accertamenti, ispezioni, prove e controlli presso il
magazzino dell'Appaltatore o presso lo stabilimento di produzione.
Se la Direzione Lavori, a proprio esclusivo giudizio, rifiuterà il consenso per
l'impiego di qualche partita di materiale già approvvigionata dall'Appaltatore,
quest'ultimo dovrà allontanare subito dal cantiere la partita scartata e
provvedere alla sua sostituzione con altra di gradimento della Direzione Lavori,
nel più breve tempo possibile e senza avanzare pretese a compensi od indennizzi.
La Direzione Lavori provvederà direttamente, a spese dell'Appaltatore, alla
rimozione di tali partite se lo stesso non vi abbia provveduto in tempo utile.
L'accettazione dei materiali da parte della Direzione Lavori non esonera
l'Appaltatore dalle responsabilità che gli competono per la buona riuscita degli
impianti.
Per i materiali forniti direttamente dall'AEM, l'Appaltatore dovrà provvedere al
loro ritiro presso i magazzini dell'AEM che gli saranno indicati dalla Direzione
Lavori. Il ritiro potrà avvenire solo se in possesso della bolla di prelievo emessa
dalla Direzione Lavori e dopo avere concordato con i responsabili del magazzino
giorno, orario e modalità di prelievo.
8.21 DISPOSIZIONI CIRCA IL
MATERIALI. NORME GENERALI.
COLLOCAMENTO
IN
OPERA
DEI
La posa in opera di qualsiasi materiale, apparecchio o manufatto, consisterà in
genere nel suo prelevamento dal luogo di deposito, nel suo trasporto in sito
(intendendosi con cio' tanto il trasporto in piano o in pendenza, che il
sollevamento in alto o la discesa in basso, il tutto con qualsiasi sussidio o mezzo
meccanico, opera provvisionale ecc.) nonchè nel collocamento nel luogo esatto di
destinazione, a qualunque altezza o profondità ed in qualsiasi posizione, ed in
tutte le opere conseguenti (tagli di strutture, fissaggio, adattamento, stuccature
e riduzioni in pristino).
La ditta appaltatrice ha l'obbligo di eseguire il collocamento di qualsiasi
manufatto od apparecchio che gli venga ordinato dalla Direzione Lavori, anche se
forniti da altre ditte.
Il collocamento in opera dovrà eseguirsi con tutte le cautele e cure del caso; il
materiale o manufatto dovrà essere convenientemente protetto, se necessario,
anche dopo collocato, essendo la Ditta appaltatrice unica responsabile dei danni
di qualsiasi genere che potessero essere arrecati alle cose poste in opera, che
dal solo traffico degli operai durante e dopo l'esecuzione dei lavori, sino al loro
termine e consegna, anche se il loro particolare collocamento in opera si svolge
67
sotto la sorveglianza o assistenza del personale di altre ditte fornitrici del
materiale o del manufatto.
8.22 ACCETTAZIONE DEI MATERIALI - CAMPIONATURA.
I materiali da impiegare nei lavori oggetto dell'appalto, dovranno presentare
caratteristiche conformi a quanto stabilito dalle legge e dai regolamenti ufficiali
vigenti in materia, e/o alle "norme" emanate dal Consiglio Nazionale della
ricerche; in ogni caso dovranno essere della migliore qualità esistente in
commercio.
La Ditta appaltatrice comunicherà in tempo utile la provenienza dei materiali alla
Direzione Lavori, la quale a suo insindacabile giudizio potrà escludere la
provenienza che ritenesse non di suo gradimento.
Rimane comunque stabilito che la ditta Appaltatrice provvederà
all'approvvigionamento dei materiali da località e/o fornitori di sua convenienza,
purchè detti materiali corrispondano ai requisiti e caratteristiche richieste.
Qualora la Direzione lavori a suo insindacabile giudizio rifiuti il consenso per
l'impiego di una qualsiasi quantità e tipo di materiali già approvvigionato in
cantiere dalla Ditta appaltatrice, questa dovrà provvedere immediatamente
all'allontanamento del materiali non accettato e provvedere alla sua sostituzione
nel piu' breve tempo possibile e senza avanzare pretese per compensi od
indennizzi.
La Direzione lavori provvederà direttamente a spese della ditta appaltatrice alla
rimozione ed allontanamento dal cantiere dei materiali non accettati, qualora
essa ditta non vi provveda in tempo utile.
L'accettazione da parte della Direzione lavori dei materiali proposti non esonera
la ditta Appaltatrice dalle responsabilità che gli competono per il buon esito del
lavoro.
I campioni approvati resteranno depositati in cantiere fino all'ultimazione dei
lavori e saranno usati come termine di confronto; la Direzione lavori rifiuterà
qualsiasi quantità e tipo di materiale non conforme ai campioni approvati e
depositati.
Qualora le prove sui materiali e sui manufatti, non diano valori prescritti, la Ditta
dovrà adottare i necessari accorgimenti, modificando le opere e sostituendo i
materiali, previa approvazione della Direzione dei lavori, in modo da raggiungere i
valori degli standard previsti.
Qualora i risultati delle successive prove non rispondessero ancora ai requisiti e
si trovassero al di fuori del campo di applicazione delle possibili penali di cui
appresso, l'Amministrazione si riserva di adottare gli opportuni provvedimenti
tecnici ed amministrativi a carico della ditta.
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Il certificato di ultimazione dei lavori ed il conto finale verranno redatti solo
quando l'Amministrazione avrà accertato l'accettabilità del manufatto, tenuto
anche conto delle difficoltà derivanti dall'occupazione dell'edificio da parte
dell'utenza che puo' ritardare l'esecuzione delle ulteriori prove.
Il tempo necessario per l'esecuzione degli eventuali nuovi lavori e per
l'ottenimento dei relativi certificati sarà computato nel periodo previsto in
contratto per il compimento dei lavori.
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ARTICOLO 9
NORME PER LA VALUTAZIONE
E LA MISURAZIONE DELLE OPERE.
Le opere occorrenti alle costruzioni oggetto dell’appalto saranno liquidate a
corpo, salvo che ciò non sia possibile perché trattasi di lavoro di piccola
estensione o perché a tali misure si oppongano gravi difficoltà.
In tal caso, per detti lavori, verranno giornalmente prese le occorrenti note ad
economia.
Si considerano come non suscettibili di misura, e perciò saranno pagati ad
economia, tutti quei lavori isolati che non misurano: oltre 1/10 di metro cubo di
muratura, oltre mc. 2 di scavo ed oltre 1 mq. di arricciatura, o di pavimento o di
rivestimento, oltre mq. 4 di coloriture e tinteggiature.
E’ riservato in ogni caso alla Direzione dei lavori il diritto di indicare di volta in
volta, le parti di opere da segnarsi in economia e le parti da segnarsi a corpo o
misura, salvo all'imprenditore, qualora intendesse non accettare le predette
suddivisioni, di fare la sua riserva subito od al più tardi nel firmare il libretto
delle, misure.
Qualora risulti, nel progresso del lavoro, che qualche opera ordinata ad economia,
per mutate condizioni nella sua esecuzione o per qualunque altro motivo, non
corrisponda più ai casi sopra previsti, essa si dovrà contabilizzare a misura,
annullando le note ad economia già prese, restando inteso che nessuna
opposizione a tale variazione potrà sollevare l’Appaltatore.
Per la misurazione e valutazione delle opere valgono le seguenti norme per quanto
non in contrasto con quanto specificato nei singoli articoli degli elenchi prezzi
utilizzati; con le seguenti avvertenze:
a) nei lavori in economia sarà retribuita la sola mano d'opera effettivamente
prestata in cantiere.
Per i suddetti lavori da eseguirsi in ore diverse dal normale orario di lavoro, e in
seguito a preciso ordine della Direzione Lavori, le paghe orarie saranno
aumentate delle percentuali sindacali, previste per ogni categoria;
b) per i lavori e le opere a misura da eseguirsi in ore diverse del normale orario di
lavoro non verrà concesso aumento alcuno;
c) per i materiali dati in provvista l'approvvigionamento si intende fatto anche
con scarico frazionato a piè d'opera o nei magazzini municipali o nei luoghi
indicati per il deposito; il prezzo dei trasporti sarà applicato solamente quando il
materiale già provvisto in località designate dall'ufficio sia in seguito ricaricato,
trasportato e scaricato in luogo d'impiego diverso dal primitivo.
Quando la misura dei materiali sia fatta direttamente sul veicoli nessun aumento
di volume verrà conteggiato per il costipamento subito dai materiali stessi
durante il trasporto.
71
d) le dimensioni nominali degli spessori dei vari materiali usati nel realizzare
l'opera sono soggetti a tolleranza derivante esclusivamente da errori accidentali
e sistematici.
Ciò non toglie comunque che nell'insieme dell'opera si debba riscontrare il
rispetto di tali spessori nominali accertati mediante un opportuno numero di
sondaggi stabilito dalla D.L.
Nel caso che tale media non rispetti gli spessori di progetto ma a giudizio della
D.L. non pregiudichi la funzionalità dell'opera si procederà alla deduzione del
materiale mancante contabilizzandolo sulla base dei prezzi contrattuali.
Le varie quantità delle opere da liquidarsi a misura saranno determinate
geometricamente, salvo solo quei casi particolari in appresso specificati.
Si intendono comunque compensati e compresi tutti gli oneri previsti negli
articoli di elenco prezzi utilizzati per le singole lavorazioni.
9.1 SCAVI IN GENERE.
Gli scavi si intendono da eseguire in terreni di qualunque natura e consistenza.
Oltre agli obblighi particolari emergenti dal presento articolo, con i prezzi di
elenco per gli scavi in genere l'appaltatore deve ritenersi compensato per tutti
gli oneri che esso dovrà incontrare per:
il taglio di piante, estirpazioni di ceppaie, radici, ecc.;
il taglio e scavo con qualsiasi mezzo delle materie, sia asciutte che bagnate, di
qualsiasi consistenza;
i paleggi, l’innalzamento, il carico, il trasporto e scarico in rilevato, in rinterro od
a rifiuto, la sistemazione delle materie di rifiuto, il deposito provvisorio e la
successiva, ripresa, nonché per ogni indennità di deposito temporaneo o
definitivo;
la regolarizzazione delle scarpate o pareti, lo spianamento del fondo, la
formazione di gradoni, il successivo rinterro all'ingiro delle murature, attorno e
sopra le condotte di acqua od altre condotte in genere e sopra le fognature o
drenaggi, secondo le sagome definitive di progetto;
le puntellature, sbadacchiature ed armature di qualsiasi importanza, e genere,
secondo tutte le prescrizioni contenute nel presente Capitolato, compreso
composizioni, scomposizioni, estrazioni ed allontanamento, nonché sfridi,
deterioramenti, perdite parziali o totali del legname o dei ferri;
le impalcature, ponti e costruzioni provvisorie occorrenti sia per l'esecuzione dei
trasporti delle materie di scavo, sia per la formazione di rilevati e sia infine per
passaggi, attraversamenti, ecc.
ogni altra opera necessaria per la esecuzione completa degli scavi.
La misurazione degli scavi verrà effettuata nei seguenti modi:
72
a) il volume degli scavi di sbancamento verrà determinato col metodo delle
sezioni ragguagliate che verranno rilevate in contraddittorio con l'appaltatore
all'atto della consegna, prima di eseguirli; senza tenere conto alcuno
dell'aumento di volume delle materia dopo lo scavo.
b) gli scavi di fondazione e per pozzi saranno computati per un valore uguale a
quello risultante dal prodotto della base di fondazione per la sua profondità
sotto il piano degli scavi di sbancamento o del terreno naturale quando detto
scavo di sbancamento non viene effettuato. Essi saranno cioè valutati sempre
come eseguiti a pareti verticali, senza tener conto di ogni eventuale maggiore
scavo o scarpa.
c) gli scavi a sezione obbligata per la formazione delle trincee di posa delle
canalizzazioni, saranno valutate con le pareti a piombo, con la larghezza dello
scavo indicata nei disegni di progetto. Nelle sezioni di scavo per l'apertura di
trincee si intende inoltre compreso lo scavo necessario per l'esecuzione dei
pozzetti d'ispezione.
Negli scavi non verranno riconosciuti i volumi provenienti da maggiori sezioni
rispetto alle prescritte o da volumi provenienti da franamenti o scoscendimenti
di scarpate dipendenti da insufficienti sbadacchiature o armature delle pareti o
da qualsiasi altra causa. Se per una causa qualunque lo scavo fosse spinto ad una
maggiore profondità o risultasse più largo, sarà onere dell'impresa provvedere al
riempimento del vano eccedente.
I prezzi degli scavi, ove non sia meglio specificato. sono comprensivi delle
operazioni di carico del materiale sul mezzo di trasporto e nell'accumulo
nell'ambito dei cantiere per deposito e per formazione di rilevati stradali.
Prima di iniziare qualsiasi scavo, l'appaltatore dovrà provvedere a rilevare, in
contraddittorio con la Direzione Lavori, le sezioni geometriche per il computo dei
volumi collegate agli opportuni capisaldi rintracciabili anche dopo eseguiti i lavori.
Tali sezioni dovranno essere vistate dall'appaltatore in segno di accettazione
prima di iniziare gli scavi.
I prezzi dei trasporti relativi ai materiali di scavo sono comprensivi dello scarico
e successivo spianamento.
I trasporti dei materiali di risulta dovranno essere effettuati alle discariche
autorizzate; la Direzione dei Lavori potrà eventualmente richiedere che detti
materiali siano trasportati nei luoghi che indicherà, comunque compresi
nell'ambito del territorio comunale. La terra agraria proveniente dagli scavi
dovrà essere trasportata ai vivai Municipali od in altra località Indicata dalla
Direzione del Servizio Giardini ed Alberate senza che ciò dia diritto a compenso
particolare.
9.2 RILEVATI O REINTERRI.
73
Tutti gli oneri, obblighi e spese per la formazione di rilevati e rinterri ottenuti
con materie provenienti da scavi eseguiti, per conto delle stazioni appaltanti,
dallo stesso appaltatore si intendono compresi nei prezzi stabiliti in elenco per
detti scavi; all'appaltatore pertanto, non sarà dovuto nessun compenso per i
rinterri ed i rilevati predetti; questi saranno invece pagati come verrà stabilito
caso per caso, qualora materie per la loro formazione provengano da scavi non
facenti parte del contratto.
9.3 DEMOLIZIONI.
Nei prezzi delle demolizioni sono compresi tutti gli oneri relativi a tale categoria
di lavoro, sia che venga eseguita in fondazione che in elevazione e comunque,
senza uso di mine.
In particolare sono compresi i ponti di servizio, le impalcature, le armature e
sbadacchiature eventualmente occorrenti, nonché l’immediato allontanamento dei
materiali di risulta che rimarranno di proprietà dell’Impresa.
La demolizione di fabbricati, di ogni tipo e struttura , verrà compensata a metro
cubo di vuoto per pieno, limitando la misura in altezza dal piano di campagna al
livello della gronda del tetto.
I prezzi fissati in tariffa per le demolizioni di murature, qualora non sia disposto
in modo diverso caso per caso , si applicheranno al volume effettivo delle
murature da demolire.
Detti prezzi comprenderanno i compensi per, gli oneri ed obblighi derivanti dalla
scelta, l'accatastamento ed il trasporto a rifiuto dei materiali di demolizione.
9.4 COPERTURA A TETTO.
Le coperture in genere sono computate a mq., misurando geometricamente la
superficie delle falde del tetto, senza alcuna deduzione dei vani per fumaioli,
lucernari ed altre parti sporgenti dalla copertura, purché non eccedenti ciascuna
la superficie di mq. 1, nel qual caso si devono dedurre per intero. In compenso non
si terrà conto delle sovrapposizioni e ridossi dei giunti. La superficie degli
abbaini, anche se superiore a mq. 1, non sarà dedotta se la copertura dell'abbaino
è del medesimo tipo di quella del tetto, le falde del quale si misureranno in tal
caso come se fossero piane.
Nel prezzo dei tetti è compreso e compensato tutto quanto prescritto per la loro
costruzione nei capitolati e negli elenchi prezzi.
Le lastre di piombo, di ferro, di zinco o di rame che siano interposte nella
copertura con tegole od ardesie, per i compluvi o alle estremità delle falde,
intorno ai lucernari, ai fumaioli, o ad altre parti sporgenti come sopra, saranno
pagate a parte coi prezzi fissati in elenco per i detti materiali.
74
9.5 SOTTOFONDI E VESPAI.
I sottofondi in cls, ed in cls alleggerito verranno contabilizzati al metro quadro
di superficie effettivamente realizzata, con gli spessori indicati nelle tavole
progettuali; compresa la formazione dei piani di posa con le pendenze indicate.
I vespai di ciottoli o pietrame (drenaggi) saranno valutati a mc. di materiale in
opera.
9.6 PAVIMENTI.
I pavimenti dì qualunque genere saranno valutati per la superficie vista tra le
parti intonacate dell'ambiente. Nella misura non sarà perciò compresa
l'incassatura dei pavimenti nell'intonaco dei muri.
I prezzi di elenco per ciascun genere di pavimento comprendono la fornitura dei
materiali ed ogni lavorazione occorrente per dare i pavimenti stessi completi e
rifiniti, escluso il sottofondo, che verrà invece pagato a parte.
In ciascuno dei prezzi concernenti i pavimenti, si intendono comprese le opere di
ripristino e di raccordo degli intonaci, qualunque possa essere l'entità di tali
lavori.
9.7 RIVESTIMENTI DI PARETI.
I rivestimenti in piastrelle verranno misurati per la superficie effettiva
qualunque sia la sagoma e la posizione delle pareti da rivestire. Nel prezzo a mq.
sono compresi tutti i pezzi speciali di raccordo, gusci, angoli, ecc.
9.8 DECORAZIONI.
Le decorazioni, a seconda dei casi, verranno misurate a metro lineare o a metro
quadrato.
I prezzi delle cornici, delle fasce e delle mostre si applicheranno per la
lunghezza della loro membratura più sporgente ed eccentrica, misurata tenendo
conto dei risultati determinati da pilastri, lesene, ecc.
Nel prezzo stesso è compreso il compenso per la lavorazione degli spigoli.
I bugnati, comunque gettati, ed i cassettonati, qualunque sia la loro profondità,
verranno misurati nella loro proiezione retta su di un piano parallelo, senza tener
conto dell'aumento di superfici prodotto dall'aggetto delle bugne o dalla
profondità dei cassettonati.
I prezzi dei bugnati restano invariati qualunque sia la grandezza, la configurazione delle bozze e la loro disposizione in serie continua o discontinua.
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Nel prezzo di tutte le decorazioni si intendono compresi: l'ossatura delle fasce e
delle mostre, purché di aggetto non superiore ai ml. 0,05; l'abbozzatura dei
bugnati; la ritoccatura e perfezionamento delle ossature; l'arricciatura di malta;
l'intonaco di stucco esattamente profilato e levigato; i modini, i calchi, i modelli,
le forme, le stampe morte; l'esecuzione dei campioni e la modificazione di questi
su richiesta e fino ad accettazione da parte della Direzione dei lavori, ed infine
quanto altro occorre a condurre le opere in stucco perfettamente a termine.
9.9 TINTEGGIATURE, COLORITURE E VERNICIATURE.
Nei prezzi delle tinteggiature, coloriture e verniciature in genere s'intende
compensato ogni mezzo d'opera, trasporto, sfilatura e rinfilatura di infissi, ecc.
Le tinteggiature interne ed esterne per pareti e soffitti saranno misurate con le
stesse norme fissate per gli intonaci.
Per la coloritura o verniciatura, degli infissi e simili si osserveranno invece le
norme seguenti:
a) per le porte, bussole e simili, si computerà: due volte la superficie della faccia
dell'infisso verso la chiambrana, comprendendo quest’ultima nella misura, una sola
volta la superficie del rivestimento nello spessore del muro, sempre che esso
esista, e si detrarrà poi una sola volta la eventuale superficie dei vetri.
La misurazione sarà eseguita in proiezione su piano verticale, senza tener conto
di sagome, risalti o risvolti;
b) per le finestre senza persiane, ma con scuri, si computerà tre volte la luce
netta dell'infisso, comprendendo con ciò anche la coloritura del davanzale e del
telaio;
c) per le finestre senza persiane e senza scuri, si computerà una volta sola la luce
netta dello infisso, comprendendo con ciò la coloritura del davanzale e del telaio;
d) per le persiane comuni a si computerà tre volte la luce netta dell'infisso
comprendendo, con ciò anche la coloritura del telaio;
e) per le persiane avvolgibili si computeranno gli 8/3 della luce netta dell'infisso
comprendendo con ciò anche la coloritura della maggior lunghezza della persiana,
del telaio ed apparecchio a sporgere, salvo misurare a parte il cassettoncino
coprirullo;
f) per i cassettoni coprirullo si computerà una sola volta la loro superficie
esterna;
g) per le opere in ferro semplice e senza ornati quali le finestre, grandi vetrate e
lucernari, serrande avvolgibili a maglia, infissi di vetrine per negozi, saranno
computati i tre quarti della loro superficie complessiva, misurata sempre in
proiezione verticale, ritenendo così compensata la coloritura di sostegni, grappe
e simili accessori, dei quali non si terrà conto alcuno nella misurazione;
h) per le opere in ferro di tipo a disegno con ornati normali, quali ringhiere,
cancelli anche riducibili, inferriate e simili, sarà computata l'intera loro
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superficie, misurata con le norme e con le conclusioni di cui alla lettera
precedente;
i) per le opere in ferro con ornati ricchissimi, nonché per le reti metalliche e le
lamiere stirate, sarà computata una volta e mezzo la loro superficie, misurata
come sopra;
l) per le lamiere ondulate e per le serrande da bottega ad elementi di lamiera,
sarà computata tre volte la luce netta del vano, misurato in altezza tra la soglia e
la battuta della lamiera o della serranda, intendendo con ciò compensata anche la
coloritura delle parti non in vista;
m) per le lamiere lisce sarà computata due volte la luce netta della loro
superficie in vista, intendendo con ciò compensata anche la coloritura delle parti
non viste.
n) i radiatori dei termosifoni saranno pagati ad elemento, senza far distinzione
per numero di colonne e per altezza.
Tutte le coloriture o verniciature si intendono eseguite su ambo le facce negli
spessori degli infissi o simili e con i rispettivi prezzi di elenco si intende altresì
compensata la coloritura e verniciatura di nottole, braccialetti e simili accessori,
anche se separati.
9.10 POSA IN OPERA DEI SERRAMENTI.
La posa in opera dei serramenti, sia in legno che in ferro o altro metallo, e
sempre quando sia effettuata indipendentemente dalla fornitura dei serramenti,
sarà liquidata a superficie con i medesimi criteri di misurazione stabiliti per la
fornitura degli infissi; ciò sempre quando non sia in contraddizione con quanto
stabilito nell’elenco prezzi.
I prezzi di elenco relativi alla posa di serramenti sono comprensivi di tutti gli
oneri relativi a detta posa quali: trasporto a pie' d'opera, tiri, ecc., nonché
dell'onere della eventuale posa in periodi diversi di tempo, qualunque possa
essere l'ordine di arrivo in cantiere dei serramenti eventualmente forniti dalla
stazione appaltante.
Per i serramenti avvolgibili (comprese le serrande metalliche) il prezzo a mq.
compensa anche la posa del cassettone di custodia, delle guide, delle cinghie, dei
raccoglicinghia, anche in cassetti, delle molle compensatrici, oppure degli
arganelli di manovra di qualunque tipo.
Per le finestre con scuretti questi non si misurano a parte, ma sono compresi nel
prezzo di posa delle finestre.
La posa in opera dei serramenti in ferro o altro metallo viene compensata a peso
od a mq., a seconda di quanto stabilito nell’elenco prezzi.
9.11 LAVORI IN LEGNO.
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Nella valutazione dei legnami non si terrà conto dei maschi e dei nodi per le
congiunzioni dei diversi pezzi, e parimenti non si dedurranno le relative mancanze
od intagli.
Nei prezzi riguardanti la lavorazione dei legnami è compreso ogni compenso per la
provvista di tutta la chioderia, staffe, bulloni, chiavette, ecc., per l'applicazione
delle ferramenta di qualsiasi tipo sia prescritta, per gli sprechi occorrenti a dare
ai legnami le dimensioni e forme stabilite, per l'esecuzione delle giunzioni e degli
innesti di qualunque specie essi siano.
La grossa armatura dei tetti verrà misurata a mc. in opera, e nel prezzo relativo
devono intendersi comprese e compensate la ferramenta, la catramatura delle
teste, ecc. La sezione verrà misurata ad un metro dal calcio dei singoli elementi
senza tenere conto di alcuna eventualmente diversa consuetudine commerciale.
Gli infissi come porte, finestre, vetrate, coprirulli e simili si misureranno sul
perimetro esterno dei telai, fatta esclusione degli zampini da incassare nei
pavimenti o soglie; gli infissi centinati saranno liquidati in base alla superficie del
minimo rettangolo ad essi circoscritto.
Le persiane avvolgibili si computeranno aumentando la luce netta della apertura
di cm. 40 in altezza e di cm. 4 in larghezza solo per quelle prive di apparecchio a
sporgere.
I controsportelli ed i rivestimenti saranno misurati sull'intera superficie vista.
Tutti gli infissi, sempre quando non sia disposto diversamente, si intendono
provvisti completi di ferramenta di sostegno e di chiusura, di codette a muro,
pomoli, maniglie e di ogni altro occorrente accessorio nonché ultimati con una
mano di olio cotto quando non sia altrimenti prescritto.
I prezzi degli elenchi comprendono la fornitura a pie' d'opera, l'onere dello
scarico e la distribuzione ai singoli vani di destinazione, la assistenza del falegname alla posa o la posa stessa, ed infine la loro manutenzione per garantire il
perfetto e regolare funzionamento sino al collaudo finale.
9.12 LAVORI IN METALLO.
Tutti i lavori in metallo saranno in generale valutati a peso. I relativi prezzi
verranno applicati al peso effettivo dei detti lavori, peso che verrà determinato
a lavorazione completamente ultimata e prima della loro posa in opera, con
pesatura diretta fatta in contraddittorio ed a spese dell'appaltatore; nel detto
peso sarà compresa la prima mano di antiruggine, che non sarà pagata a parte.
Nei prezzi dei lavori in metallo è incluso qualunque compenso per forniture ed
accessori, per ogni lavorazione, montatura, ecc., nonché per la posa in opera o
assistenza a detta posa, a seconda dei casi.
Le armature metalliche dei getti saranno valutate a chilogrammo [kg] per
l'effettiva lunghezza dei ferri risultanti dagli schemi esecutivi riportati nelle
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tavole di progetto. Nel prezzo sono compresi gli sfridi, l'onere per la legatura dei
singoli elementi con filo di ferro, la fornitura del filo di ferro stesso, la
lavorazione e la perfetta posa in opera, comprese le eventuali saldature.
Il peso del ferro in ogni caso verrà determinato con mezzi analitici ordinari,
misurando cioè lo sviluppo lineare effettivo di ogni barra (seguendo le
sagomature ed uncinature) e moltiplicando per il peso unitario, determinato in
base alle dimensioni nominali.
Il tondino sarà fornito e dato in opera nelle casseforme, dopo aver subito tutte
le piegature, sagomature e legature curando che la posizione dei ferri coincida
rigorosamente con quella fissata nei disegni esecutivi.
9.13 DOCCE E TUBI PER PLUVIALI.
Le docce e i tubi per pluviali in lamiera saranno misurati in generale a kg., ivi
compresa la prima mano di antiruggine, sempre quando non sia disposto
diversamente; nei rispettivi prezzi di elenco si intenderanno compresi le
chiodature, i traversini e le cicogne di sostegno, ma ne saranno esclusi i crossani,
i rosoni ed i collari, che saranno pagati a parte coi prezzi relativi.
I tubi di ghisa per pluviali saranno pagati a peso e nel relativo prezzo è compresa
e compensata anche la catramatura ed il collocamento in opera.
9.14 TUBAZIONI IN GENERE.
Anche i tubi di ghisa per scarichi e simili e quelli di ferro o di acciaio saranno
valutati a peso.
II prezzo di tariffa per le tubazioni in ghisa, in ferro od in acciaio comprende,
oltre la fornitura del materiale ivi compresi i pezzi speciali e la relativa posa in
opera con suggellatura a canapa catramata e piombo fuso, anche la fornitura
delle occorrenti staffe di qualsiasi forma e lunghezza occorrenti per fissare i
singoli pezzi e così pure tutte le opere murarie per fissare le staffe.
Nella valutazione del peso si terrà conto di quello della sola tubazione, escluso il
peso del piombo e delle staffe, per le quali nulla verrà corrisposto
all'appaltatore, intendendo il tutto compensato nel prezzo della ghisa e dell'acciaio.
Il prezzo di tariffa per le tubazioni in ghisa, in ferro od in acciaio vale anche nel
caso che dette tubazioni debbano venire incluse nei getti delle strutture in
calcestruzzo con ogni onere relativo al loro provvisorio fissaggio nelle
casseforme.
La valutazione delle tubazioni in gres od in materiale plastico, sia in opera che in
semplice somministrazione, sarà fatta a metro lineare di tubazione
effettivamente posata e misurata lungo l'asse dei tubi senza tenere conto delle
sovrapposizioni dei giunti.
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I pezzi speciali saranno pagati al prezzo di elenco prezzi o, se mancante, al
prezzo delle tubazioni del corrispondente diametro, assegnando loro le lunghezze
seguenti:
tubi conici diritti e rovesci o ad imbuto, tubi a 2 manicotti, curve semplici (45°) o
a squadra (90°): ml. 1.00
giunti semplici od a squadra: ml. 1.25
tubi paralleli: ml. 1.50
giunti doppi con gli assi sul medesimo piano: ml. 2.00
giunti a scagno, a croce, biforcati, curve semplici ed a squadra con ispezione
(compreso il tappo),
curve a squadre con piede: ml. 2.00
giunti semplici ed a squadra, con ispezione (compreso il tappo): ml. 2.25
giunti doppi e biforcati con ispezione (compreso il tappo), sifoni tipo Torino e
Milano, diritti, aperti e chiusi: ml. 3.00
sifoni tipo Firenze, sifoni tipo Napoli, diritti e inclinati: ml. 3.25
Il loro prezzo s'intende per tubazioni complete in opera ed esso è comprensivo
quindi degli oneri relativi a detta posa, nonché della fornitura e posa in opera di
mensole, di grappe di sostegno di qualsiasi lunghezza, la sigillatura dei giunti, ecc.
Se non compresi e specificati nell’articolo di elenco prezzi utilizzato, Il sottofondo di calcestruzzo su cui poggiano i tubi interrati e lo scavo occorrente alla
posa, saranno pagati a parte.
Per i tubi in cemento vale quanto detto per i tubi in gres e materiale plastico. Il
prezzo s'intende per tubazione completa posta in opera, compresa la sigillatura a
cemento dei giunti, la fornitura delle grappe, ecc., esclusi solo l'eventuale
sottofondo di appoggio in calcestruzzo e lo scavo.
Qualora si tratti della sola posa in opera di tubi, i prezzi relativi, caso per caso
fissati, si intenderanno comprensivi di tutti gli oneri come sopra precisati,
eccezione fatta della sola fornitura dei tubi stessi.
9.15 CADITOIE, CHIUSINI, GRIGLIE, POZZETTI, ALLACCIAMENTI.
Le camerette per la raccolta delle acque meteoriche saranno contabilizzate ad
unità, compreso tutto quanto indicato nella voce di elenco prezzi.
Le griglie per le camerette di raccolta acque meteoriche, in ghisa, saranno
contabilizzate ad unità o Kg. effettivamente posate in opera.
L'allacciamento delle tubazioni di raccolta acque meteoriche ed acque nere nel
canale principale sarà compensata ad unità effettivamente realizzata, compresa
la, perforazione del manufatto, l'innesto del tubo e la sigillatura con malta
cementizia e scaglie di mattoni.
I pozzetti per impianti di illuminazione, di qualunque dimensione, saranno
contabilizzati ad unità effettivamente posata in opera, compresi tutti gli oneri
previsti nella relativa voce di elenco e fino alla profondità indicata.
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9.16 CAVIDOTTI.
I cavidotti per impianti di illuminazione saranno contabilizzati al metro lineare
compreso tutto l'occorrente per la formazione del cavidotto, come specificato
nell’articolo di elenco prezzi utilizzato (lo scavo, il manufatto in cls secondo le
sezioni tipo, uno o più tubi in PVC DN 100 mm ed il reinterro).
Il collegamento ai cavidotti, compresa la foratura della parete ed il trasporto
del materiale di risulta alle discariche, in pozzetti esistenti, sarà contabilizzato
ad unità.
9.17 VETRI, CRISTALLI E SIMILI.
La misura dei vetri e cristalli sarà eseguita geometricamente sulla sola superficie
effettivamente collocata in opera senza tenere cioè conto di consuetudini
commerciali, di eventuali sfridi occorsi per ricavare la dimensione dei vetri o
cristalli (che si ritengono già compensati nei prezzi di elenco). In detti prezzi si
intendono pure compensati il mastice e le punte per il fissaggio e le eventuali
guarnizioni in gomma prescritte per i telai di ferro.
La misura dei vetri o cristalli che non siano quadrati o rettangolari si effettuerà
sul minimo rettangolo ad essi circoscrivibile.
9.18 OPERE A VERDE.
Nessuna indennità sarà dovuta all'impresa per la sostituzione di materiale
vegetale non accettato dalla Direzione Lavori per imperfezioni o entro l'anno
successivo al piantamento perché non attecchito.
Per i tappeti erbosi verrà misurata la sola superficie effettivamente a prato.
Piantamenti:
- Alberi : il prezzo applicato alla messa a dimora di alberi di prima seconda e
terza grandezza sarà rapportato alle affettive dimensioni della buca.
- Cespugli : anche per i cespugli verrà applicato il prezzo della messa a dimora
riferito alla buca come da Elenco Prezzi.
- Tappezzanti : per le sistemazioni con specie copri suolo sarà la Direzione
Lavori, di volta in volta, a stabilire la densità di impianto a mq. e di conseguenza
sarà corrisposto il prezzo relativo alle voci "specie tappezzanti arbustive" o
"specie tappezzanti erbacee".
9.19 MANO D'OPERA.
I prezzi di elenco si riferiscono ad operai idonei.
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Pertanto l'appaltatore è obbligato a fornire, specie nelle prestazioni di mano
d'opera ad economia, operai capaci ed intelligenti, sostituendo, ove occorra,
quelli che non sono di gradimento della Direzione dei lavori. Le prestazioni di
mano d'opera ad economia si valuteranno a ore e mezze ore.
9.20 NOLEGGI.
Le macchine ed attrezzi dati a noleggio dovranno essere in perfetto stato di
servibilità e provvisti di tutti gli accessori necessari per il loro regolare
funzionamento.
E’ a carico esclusivo dell'appaltatore la manutenzione degli attrezzi e delle
macchine.
Nel prezzo di noleggio si intende incluso il compenso per la mano d'opera, il
combustibile, i lubrificanti, i materiali di consumo, l'energia elettrica e tutto
quanto occorre per il funzionamento delle macchine, salvo che non sia disposto
diversamente caso per caso.
Nelle prestazioni dei mezzi d'opera saranno computate soltanto le ore di
effettivo funzionamento in cantiere.
In ogni caso non sarà riconosciuto alcun altro compenso per il trasporto del
mezzo sul luogo d'impiego.
9.21 TRASPORTI.
Nei prezzi di trasporti si intende compresa, oltre ad ogni spesa per la
manutenzione in piena efficienza dei mezzi di trasporto, anche la mano d'opera
del conducente.
I mezzi di trasporto per i lavori in economia debbono essere forniti in pieno
stato di efficienza e corrispondere alle prescritte caratteristiche.
La valutazione delle materie da trasportare è fatta, a seconda dei casi, a numero
di trasporti, a volume od a peso, con riferimento o non alla distanza.
9.22 LAVORI DIVERSI NON SPECIFICATI NEI PRECEDENTI ARTICOLI.
Per tutte le opere non dettagliatamente specificate nel presente articolo, le
misurazioni saranno effettuate geometricamente o a tempo.
Tali misurazioni definiranno le quantità in funzione delle unità di misura stabilite
nell’elenco dei prezzi unitari allegato al progetto e facente parte del contratto.
82
ARTICOLO 10 – PREZZI.
I lavori saranno liquidati a corpo, l’ammontare delle opere è stato ottenuto con
l'adozione dei prezzi allegati al presente capitolato speciale, , e dei prezzi
allegati al piano di sicurezza.
Tali valori sono desunti dai seguenti prezzari:
• Elenco Prezzi di riferimento per Opere e Lavori Pubblici nella Regione
Piemonte, edizione Dicembre 2006 (G.R. n.30-5269 del 12 febbraio 2007, BUR
n.9 del 1° marzo 2007) con applicazione di una riduzione fissa del 10% su
tutte le voci;
• Elenco Nuovi Prezzi integrativi che vengono approvati con il presente
capitolato speciale.
I prezzi della mano d'opera da applicare sono quelli del contratto provinciale del
lavoro (paga piu' oneri) in vigore il giorno dell'appalto, maggiorati del 24,30% per
spese generali ed utili, con arrotondamento alla lira superiore.
Nei prezzi unitari di cui agli Elenchi sopracitati devono inoltre intendersi
espressamente compresi i seguenti oneri:
- per i materiali: ogni spesa per le forniture, trasporti, rotture, perdite, sfridi,
ecc. nessuna esclusa, per darli pronti all'impiego a piè d'opera in qualsiasi punto
di lavoro;
- per gli operai e mezzi d'opera: ogni spesa per fornire di attrezzi e utensili i
cantieri, nonchè le quote per assicurazioni sociali per gli infortuni ed accessori di
ogni specie, beneficio ecc. nonchè nel caso di lavoro notturno anche la spesa per
l'illuminazione del cantiere;
- per i noli: ogni spesa e prestazione necessaria per il
funzionamento
dell'attrezzatura compresi i carburanti, lubrificanti, energia elettrica,
meccanici, autisti, riparazioni, e pezzi di ricambio;
Quando in base a quanto sopra descritto sia dovuto il compenso per la fornitura e
l'eventuale costruzione e/o montaggio degli elencati mezzi d'opera, esso
comprende oltre che l'affitto o il nolo, anche il montaggio e lo smontaggio, il
trasporto dal magazzino al cantiere e dal cantiere al magazzino ed ogni altro
onere relativo sia all'approntamento dei mezzi provvisionali sia alla manutenzione
in perfetta efficienza dei mezzi stessi.
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84
CAPO III
SCHEDE TECNICHE DEI MATERIALI, COMPONENTI E
DELLE LAVORAZIONI.
Vengono di seguito allegate le schede tecniche dei materiali, componenti e delle
lavorazioni descritte al capo I.
85
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Scheda N.1: SCAVI E REINTERRI
DESCRIZIONE:
SCAVI IN GENERE: Nella esecuzione degli scavi, da effettuarsi in trincea o in
galleria, dovranno osservarsi le migliori regole d’arte in correlazione alla natura
ed alle condizioni dei terreni che si incontreranno.
Gli scavi occorrenti per la realizzazione di qualsiasi opera, a mano o con mezzo
meccanico, saranno eseguiti secondo i disegni di progetto e le particolari
prescrizioni che potrà dare la Direzione Lavori in sede esecutiva.
L'Impresa
dovrà procedere con la massima cautela e regolarità in modo da
prevenire ed impedire scoscendimenti e franamenti restando ugualmente,
oltre che responsabile di eventuali danni a persone ed opere, anche obbligata
alla rimozione
delle materie franate; pertanto l’assuntore dovrà di sua
iniziativa prendere tutte le misure necessarie e provvedere a sbadacchiature e
puntellamenti secondo i dispositivi migliori.
In caso di difformità tra le misurazioni plano-altimetriche previste nei disegni
progettuali e lo stato reale e necessario valutabile all’atto dei lavori, semprechè
non vi sia stravolgimento dell’impostazione progettuale, varrà la condizione che
l’opera a corpo comprende tutti gli scavi necessari per la realizzazione delle
opere previste in progetto: l’Impresa perciò non avrà diritto ad alcun compenso
per i maggiori volumi di scavo, ma anzi sarà tenuta ad eseguire a propria cura
e spese tutte quelle maggiori opere che si rendessero di conseguenza
necessarie.
L'Impresa dovrà eseguire i movimenti di materie con mezzi meccanici e di mano
d'opera adeguati. Inoltre dovrà immediatamente provvedere ad aprire le cunette
ed i fossi occorrenti e comunque evitare che eventuali acque superficiali si
riversino negli scavi, mantenendo all'occorrenza dei canali fugatori.
Le materie provenienti dagli scavi dovranno essere sottoposte a cernita; le
materie che non fossero utilizzabili, o che a giudizio della Direzione Lavori non
fossero ritenute idonee per un loro riutilizzo, dovranno essere portate a
rifiuto, alle pubbliche discariche o su aree che l'Impresa dovrà procurare a
sua cura e spese, evitando, in questo caso, che le materie depositate arrechino
danno ai lavori od alle proprietà, provochino frane od ostacolino il libero deflusso
delle acque.
Qualora le materie provenienti dagli scavi dovessero essere utilizzate in tempo
differito per riempimenti o reinterri, esse saranno depositate nei pressi
degli scavi, o nell'ambito del cantiere ed, in ogni caso, in luogo tale che non
possano causare danni o provocare intralci al traffico.
Nella esecuzione degli scavi dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti
e protezioni antinfortunistiche conformi alle normative vigenti in materia.
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Gli scavi dovranno, quando occorra, essere solidamente puntellati e sbadacchiati
con robuste armature in modo da assicurare contro ogni pericolo gli operai, ed
impedire ogni slittamento di materie durante l'esecuzione tanto degli scavi
che delle opere in essi realizzate.
L'appaltatore
e' responsabile dei
danni
alle persone, alle proprietà
pubbliche e private ed ai lavori, che potessero accadere per la mancanza od
insufficienza di tali puntellamenti e sbadacchiature, alle quali egli deve
provvedere di propria iniziativa, adottando
anche
tutte
le
altre
precauzioni riconosciute necessarie, senza rifiutarsi per nessun pretesto di
ottemperare alle prescrizioni che al riguardo gli venissero impartite dalla
Direzione dei Lavori.
Il legname impiegato a tale scopo, semprechè non si tratti di armature formanti
parte integrante dell’opera, da restare quindi sul posto in proprietà
dell’amministrazione, resterà di proprietà dell’impresa, che potrà perciò
recuperarlo ad opera compiuta. Nessun compenso aggiuntivo spetta all’impresa
se, per qualsiasi ragione, tale recupero possa risultare soltanto parziale o
totalmente negativo.
Lo scavo deve essere condotto in presenza di materie di qualsiasi natura e
consistenza, asciutte, bagnate o melmose, compresi i conglomerati naturali, i
trovanti rocciosi nonché i resti di murature con la sola esclusione delle rocce da
mina, senza che vi sia possibilità per l’appaltatore di richiedere compensi
aggiuntivi. Nessun maggiore compenso verrà riconosciuto alla Ditta Appaltatrice
per maggiore profondità di scavo necessario oltre al previsto, per presenza di
acqua o di altre sostanze liquide o semiliquide, o per strati melmosi, sabbiosi,
umidi, di puddinga o di macigno, o per l’esistenza palese o celata nel terreno di
vecchie murature di fondazione, riempimenti con macerie, oppure di vani vuoti o
comunque di antichi serbatoi, canali, fognature, tubazioni, per le quali si
rendessero necessarie demolizioni o riempimenti.
Gli scavi ed i riporti eseguiti in più di quanto corrisponde al tracciamento ed alle
sagome fissate dalla direzione lavori, non saranno conteggiati ed anzi l’impresa
avrà l’obbligo di riparare a sue spese gli errori commessi.
Sarà carico della Ditta Appaltatrice l’onere di tutti gli scavi e riporti di terra
della qualità e quantità occorrente per rispettare le quote finite di progetto.
Gli eventuali sbadacchiamenti e l’eventuale armatura anche se persa, non daranno
diritto ad alcun compenso extra forfait.
Gli scavi eccedenti dovranno essere riportati a quota di progetto con reinterro e
livellamento dello strato superficiale del terreno.
SCAVI IN TRINCEA: Gli scavi di incassamento per la realizzazione di
allacciamenti alla fogna bianca saranno realizzati in trincea e dovranno essere
eseguiti fino alla profondità che verrà indicata dal committente in fase di
esecuzione.
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La larghezza di scavo sarà quella necessaria per allocare il manufatto così come è
stato progettato.
Per tratti interferenti con altre utenze presenti nel sottosuolo, gli scavi
verranno eseguiti prevalentemente a mano e dovranno essere coordinati con
eventuali necessari spostamenti, temporanei o definitivi, di sottoservizi..
Le pendenze per raggiungere la fognatura di allaccio non supereranno quelle
massime ammissibili previste per tali interventi (10 %) ne tanto meno saranno
inferiori a quelle minime (1%).
Terminata la posa del tubo, questi dovrà essere idoneamente raccordato al
canale di fognatura bianca principale e l’appaltatore, prima di effettuare le
operazioni di reinterro dovrà verificare la perfetta tenuta delle giunzioni e
completare il rivestimento in calcestruzzo.
REINTERRI: Per qualunque opera di reinterro, si potranno impiegare fino al
loro esaurimento tutti i materiali provenienti dagli scavi, previa approvazione
da parte della Direzione Lavori.
Qualora il materiale di risulta degli scavi precedentemente eseguiti venisse
a mancare, l'Impresa provvederà all'approvvigionamento
di
altro
materiale adatto, prelevandolo da cave che riterrà di sua convenienza, purché lo
stesso sia riconosciuto idoneo alla Direzione Lavori.
Il riempimento degli scavi sarà disposto in strati di spessore opportuno e
accuratamente costipato.
Per i reinterri da addossarsi alle murature si dovranno sempre impiegare
materie
sciolte, silicee
o ghiaiose, restando vietato in modo assoluto
l'impiego di quelle materie argillose ed in generale di tutte quelle che con
l'assorbimento di acqua siano soggette a rammollimenti e/o a rigonfiamenti.
Rimangono pertanto vietati tutti i materiali provenienti da demolizioni, rimozioni,
spicconature provenienti dal cantiere.
Nella formazione dei suddetti reinterri ed in particolare nel caso di
rinfianchi dovrà essere usata ogni diligenza perché la loro esecuzione
proceda per strati orizzontali di uguale altezza da tutte le parti,
disponendo contemporaneamente le materie con la maggior regolarità e
precauzione, in modo da caricare uniformemente le murature e da evitare le
sfiancature che potrebbero derivare da un carico male distribuito.
Le
materie
trasportate in reinterro
non
potranno essere scaricate
direttamente contro le murature con il ribaltamento dei cassoni degli automezzi.
I terrapieni verranno addossati alle murature ed ai manufatti solamente dopo
che le murature abbiano raggiunto sufficiente stagionatura.
89
Il reinterro a tergo dei muri controterra dovrà essere eseguito con materiale
misto granulare scevro da materie terrose ed organiche.
Tutte le riparazioni o ricostruzioni che si rendessero necessarie per la mancata
od imperfetta osservanza delle prescrizioni della presente scheda, saranno a
completo carico dell’appaltatore.
E’ obbligo dell’appaltatore, escluso qualsiasi compenso, di dare ai riempimenti
durante la loro costruzione, quelle maggiori dimensioni richieste
dall’assestamento delle terre, affinché i riempimenti e rilevati eseguiti risultino
alle quote stabilite in progetto.
Qualora le pavimentazioni e le opere soprastanti ai reinterri e riempimenti
dovessero cedere o comunque presentare avvallamenti e/o fessurazioni per causa
dell’assestamento dei medesimi, la Ditta Appaltatrice dovrà a suo totale carico e
spese, procedere alla rimozione immediata dell’intera pavimentazione e opere
ammalorate ed ai lavori necessari al ripristino e rifacimento.
90
Scheda N.2: DEMOLIZIONI E RIMOZIONI.
DESCRIZIONE:
Nelle demolizioni e rimozioni la Ditta Appaltatrice dovrà attenersi
scrupolosamente a quanto prescritto e specificato negli articoli contenuti nel
Capitolato per l’appalto delle opere di demolizione della Città di Torino approvato
dal Consiglio Comunale il 17/6/32 (Pref. 29/7/32 Div. Q.n. 37511) e nel
Capitolato Speciale per gli Appalti delle opere murarie ed affini della Città di
Torino approvato con deliberazione del Commissario Prefettizio il 30/10/43
(Pref. 22/12/43 Div. 211 n. 44200) e che qui si intendono integralmente riportati.
In sede di offerta l'Impresa dovrà accertare, a propria cura, la natura, lo stato
e il sistema costruttivo dell'opera da demolire al fine di definire
tempestivamente ed adeguatamente le quantità, i tempi ed i mezzi necessari
all'esecuzione del lavoro; quantità, tempi e modalità esecutive dovranno essere
sottoposti alla preventiva approvazione della Direzione Lavori, prima dell'inizio
dei lavori.
Prima di dare inizio alle demolizioni dovranno essere interrotte tutte le eventuali
erogazioni, nonché gli attacchi e gli sbocchi di qualunque rete impiantistica,
dovranno altresì essere vuotati tubi e serbatoi che potrebbero essere
interessati dalle operazioni di demolizione.
La zona dei lavori sarà opportunamente delimitata, i passaggi saranno bene
individuati e idoneamente protetti, analoghe protezioni saranno adottate per
tutte le zone che possano comunque essere interessate da caduta di materiali.
Le strutture pericolanti dovranno essere puntellate; la demolizione avanzerà alla
stessa quota, procedendo dall'alto verso il basso; particolare attenzione, inoltre,
dovrà porsi al fine di evitare che si creino zone di instabilità strutturale, anche
se localizzate.
In questi casi, e specie nelle sospensioni di lavoro, si provvederà a sbarrare
opportunamente le zone pericolose.
Non e' consentito il lavoro degli operai sulle strutture da demolire, le
maestranze dovranno servirsi di appositi ponteggi indipendenti dalle strutture
stesse.
Le demolizioni di murature, calcestruzzi, solai, solette in c.a., ecc., parziali o
complete, devono essere eseguite con ordine e con le necessarie precauzioni, in
modo da non danneggiare le residue murature e strutture, prevenire qualsiasi
infortunio agli addetti al lavoro, ed evitare incomodi, disturbi e danni.
Quando, anche per mancanza di puntellamenti o di altre precauzioni venissero
demolite altre parti e/o oltrepassati i limiti fissati, saranno a cura e spese della
Ditta Appaltatrice e senza alcun compenso, ricostruite e rimesse in pristino
stato le parti indebitamente demolite.
Salvo esplicita autorizzazione della Direzione Lavori (ferma restando nel caso la
responsabilità dell'Impresa) sarà vietato non solo l'uso di esplosivi ma anche di
91
ogni intervento basato su azioni di scalzamento al piede e ribaltamento per
spinte o per trazione.
In fase di demolizione dovranno essere evitati gli accumuli di materiale di risulta
sulle strutture da demolire o sulle opere provvisionali in modo da evitare
sovraccarichi pericolosi.
Risulterà in ogni caso assolutamente vietato il getto dall'alto dei materiali.
Nelle operazioni di distacco di malte impermeabili, coibentazioni e materiali
infiammabili in genere, dovranno essere posti in atto tutti gli accorgimenti
necessari ad evitare l'eventuale incendio dei materiali da rimuovere e lo sviluppo
di vapori nocivi.
Qualora l'opera da demolire sia addossata a parti non da demolire, saranno a
totale carico dell'Impresa tutti quei lavori necessari a garantire la stabilità
strutturale delle parti restanti da non demolire, nonché per le riparazioni e le
chiusure che si rendessero necessarie nei muri, fabbricati, manufatti, etc., in
modo da ripristinarli nella loro completa integrità precedente all'esecuzione dei
lavori di demolizione e da conferirvi un aspetto approvato dalla Direzione Lavori,
e ciò senza alcun diritto a speciali indennizzi.
Particolare cura dovrà adottarsi nella rimozione dei materiali di cui ad
insindacabile giudizio della Direzione dei Lavori sarà previsto il riutilizzo, in modo
da evitare ogni danneggiamento ai medesimi.
In caso contrario la Ditta Appaltatrice, per danni dovuti a sua incuria o dei suoi
dipendenti, sarà tenuta a sostituire con manufatti nuovi, ed a sue totali spese
quanto danneggiato e reso inservibile.
Si intendono a carico dell'impresa tutte le eventuali opere provvisionali e
complementari per dare l'opera finita a regola d'arte e perfettamente
funzionale.
Circa la proprietà dei materiali provenienti da demolizioni e rimozioni, gli stessi
rimarranno di proprietà della Stazione Appaltante fatto salvo quanto
eventualmente concordato tra l'Amministrazione, la Direzione Lavori e
l'Appaltatore in fase di esecuzione delle suddette opere.
Rimane comunque a carico dell'Impresa la cernita di materiali ed il trasporto nei
luoghi che verranno indicati all'atto dei lavori dalla Stazione Appaltante.
Nel caso fossero presenti materiali da smaltire con tecniche particolari, l'onere
della cernita ed allontanamento a discariche autorizzate ‚ rimane comunque a
carico dell'impresa.
Sempre a carico dell'Impresa saranno tutti gli oneri per la discesa al piano di
campagna e l'allontanamento dei materiali risultanti dalle demolizioni alle
discariche autorizzate.
L'Impresa dovrà consegnare alla Stazione Appaltante le dichiarazioni attestanti
l'avvenuto smaltimento dei materiali ai sensi delle vigenti leggi, in discariche
autorizzate.
92
Scheda N.3: COPERTURA
COPERTURA
GRECATO
COMPOSTA DA PANNELLI PRECOIBENTATI A PROFILO
Realizzazione di copertura composta da pannelli precoibentati a profilo grecato,
costituiti da un supporto superiore di acciaio nervato zincato con sistema
"sedzimir" o equivalente, di qualità conforme alle norme uni 5753/75, spess.
mm. 0,6, e da un supporto inferiore in cartonfeltro bitumato cilindrato con
interposto pannello di resine poliuretaniche autoestinguenti di classe 1 spess. mm
40, i supporti in acciao saranno preverniciati sul lato a vista con trattamento
poliestere a garanzia decennale. I pannelli di copertura e tutta la faldaleria
occorrente per la corretta messa in opera della stessa, saranno fissati tra loro
con idonei rivetti e viti autofilettanti zincotropicalizzate e ancorati alla
struttura sottostante in acciaio con idonei gruppi di fissaggio costituiti da
guarnizioni viti in acciao e cappellotti, il tutto dovrà essere opportunamente
sigillato.
La struttura di sostegno sarà costituita da arcarecci ripartitori ad omega, delle
dimensioni altezza = mm.50, base= mm. 35, alette = mm. 25 e spessore mm. 2.5,
che saranno ancorati lungo la linea di massima pendenza alla copertura esistente,
con un interasse di cm. 100, mediante tassellatura e/o staffatura. E' prevista la
realizzazione di overlapping nella misura di circa 20 cm per pannello posato sulle
falde esistenti in c.a. in prossimità del canale di gronda. Sulla copertura sara'
posizionata una fune in acciaio del diametro minimo di mm. 12, fissata alla
struttura con adatta bullonatura o tassellatura con occhielli, per la realizzazione
di ancoraggi di sicurezza nelle successive manutenzioni, il prezzo della copertura
si intende comprensivo di pezzi speciali, gruppi di fissaggio , faldaleria (colmo,
fermaneve, frontalini di chiusura), e quant'altro necessario per dare l'opera
finita a regola d'arte.
Massa specifica: 11 Kg /mq;
Spessore lamiere in acciaio: superiore mm 0,6;
Spessore del coibente mm. 40;
Carico massimo uniformemente distribuito con appoggi a m. 1,00 kg/mq 601;
Supporto metallico: acciaio nervato zincato conforme norme EN10147 tipo
FeE250G;
Zincatura a caldo con procedimento “Sendzimir” o equivalenti;
Coefficiente di trasmissione termica: K=0,356 Kcal/mh°C;
Strato isolante: resine poliuretaniche autoestinguenti;
93
Reazione al fuoco: Classe 1;
Larghezza utile: minimo cm 100;
Sovrapposizione minima longitudinale: un onda;
Sovrapposizione trasversale ove occorre: minimo cm 30 con sigillante;
Preverniciatura
trattamento poliestere antigraffio, colori a scelta della D.L.
alta resistenza all’umidità
resistenza del film alla lavorazione e alle fessurazioni dopo piegatura
resistenza agli agenti atmosferici
Garanzia
L’appaltatore dovrà presentare alla D.L. la garanzia scritta decennale del
trattamento di zincatura e verniciatura delle lastre di copertura.
Le lastre saranno ancorate alla struttura portante in profilati ad omega di
acciaio zincato come sopra indicato mediante specifici gruppi di fissaggio così
costituiti:
-doppia serie di guarnizioni di tenuta;
-cappellotto in acciaio zincato e preverniciato;
-vite autofilettante in acciaio zincotropicalizzato con testa esagonale.
A finire, in sommità di falda, sarà fissato un colmo costituito da elementi
pressopiegati e fustellati, in modo da garantire il perfetto incastro con il profilo
grecato delle lastre, ricavati da nastro di acciaio zincato (sistema Sendzimir o
equivalenti) dello spessore di mm. 0,6 di qualità conforme alle norme UNI
5753/75, preverniciato sul lato a vista con colore a scelta della D.L.
Materiale equivalente agli elementi di colmo sarà utilizzato per la realizzazione di
tutta la faldaleria, per i fermaneve e per i frontalini di finitura sulla faccia a
vista delle lastre.
94
Scheda N.4: IMPERMEABILIZZAZIONE
IMPERMEABILIZZAZIONE
MEDIANTE
UTILIZZO
DI
RESINE
POLIURETANICHE ELASTICIZZATE ARMATE DI TESSUTO DI VETRO A
FIBRE
DESCRIZIONE:
Impermeabilizzazione realizzata con prodotti monocomponenti premiscelati
composti da resine termoplastiche (resine acriliche e viniliche), senza aggiunta di
solventi e/o indurenti, che conferiscono al prodotto finito un'elevata elasticità
ed impermeabilità.
Campi d'impiego:
Dovra essere realizzata sulla guaina esistente nel canale di gronda della
copertura
Preparazione del prodotto:
Essendo dei prodotti premiscelati monocomponenti, essi sono pronti all'uso;
infatti è sufficiente una blanda rimescolata prima dell'applicazione.
Preparazione delle superfici:
Prima di procedere all’applicazione le superfici andranno ripulite accuratamente
con l’utilizzo di idropulitrice inoltre le stesse devono presentarsi:
asciutte, prive di oli, grassi, polvere e qualsiasi altro materiale che possa
pregiudicare l'aderenza della resina al supporto e prive di macroirregolarità (fori
e/o vuoti vanno preventivamente risarciti con idoneo prodotto rasante ad alta
adesività ).
Sistema di applicazione:
Per ottenere le massime prestazioni di elasticità e, quindi, di durabilità, il
prodotto deve essere utilizzato con l'interposizione di un tessuto di rinforzo in
lana di vetro.
Il sistema di applicazione si compone di due fasi, tra le quali deve intercorrere un
intervallo di tempo più o meno ampio a seconda della temperatura atmosferica.
1a fase:
prima di stendere il tessuto è consigliabile, se il fondo è particolarmente poroso,
applicare sulle superfici una prima leggera mano di ancoraggio; subito dopo, con
rullo da pittore, si stende il tessuto, impregnandolo molto bene. L'operazione,
ben eseguita, mostra la tramatura del tessuto senza forellini e ben bagnato; negli
spigoli e negli angoli ci si può aiutare con un pennello a pipa. Inoltre in zone
particolarmente critiche (es. bocchettoni di scarico per le pluviali) si consiglia
una doppia lavorazione con spezzoni di tessuto, in maniera tale da rinforzare il
manto impermeabile laddove si prevedono maggiori sollecitazioni meccaniche e
termiche.
2a fase:
95
ad essiccazione avvenuta si procederà alla fase di finitura, che dovrà essere
applicata in almeno 3 mani, intervallati da un tempo utile all'essiccazione.
Consumi:
Per la fase di impregnazione occorre 1 Kg. di materiale, necessario per una buona
impregnazione del tessuto.
Per la fase di finitura occorre un altro 1 Kg (330 g. per ogni mano).
Tempi di indurimento:
Durante tale fase si deve assolutamente evitare il contatto del manto con l'acqua
e/o altre soluzioni, pena la compromissione dell'indurimento. Il tempo di
indurimento, relativamente alla fase di impregnazione, è funzione della
temperatura atmosferica.
A titolo orientativo si riportano i seguenti valori:
temperatura atmosferica: tempo di indurimento
• 10°C: 5/6 ore;
• 15°C: 4 ore;
• 20°C: 90 min.;
• 25°C: 30 min.;
• 30°C: 15 min.
Conservazione:
Il prodotto dovrà essere conservato nelle confezioni originali e mantenuto al
fresco.
Colori disponibili:
Grigio cemento - Beige sabbia - Rosso grès - Bianco.
Proprietà fisiche e meccaniche:
Peso specifico: 1,30 kg/dmc Elasticità (con tessuto di vetro): BUONO.
Impermeabilità: SUFFICIENTE.
Resistenza agli sbalzi termici: BUONO
Aderenza al calcestruzzo: BUONO.
Resistenza agli attacchi chimici:
Acqua ed agenti atmosferici: BUONO.
Soluzioni saline e alcaline: SUFFICIENTE.
Proprietà di messa in opera:
Temperature d'impiego: 5 - 38°C Tempo di lavorabilità (pot-life): illimitato
Tempo di indurimento: vedi sopra
96
Scheda N.5: PLUVIALI, COPERTINE, FALDALI E CONVERSE IN RAME.
DESCRIZIONE:
Pluviali, copertine, faldali e converse in lamiera di rame opportunamente
sagomata come indicato nei particolari di progetto; compreso tutto quanto
necessario per la loro posa in opera a perfetta regola d'arte.
ELEMENTI COSTITUTIVI:
a) COPERTINE, FALDALI E CONVERSE : copertine, faldali e converse in lamiera
di rame opportunamente sagomata come indicato in progetto.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Spessore lamiera : mm. 6/10 minimo.
- Sviluppo lamiera : cm. 33 - 66
- Peso : Kg/mq. 5,4.
NORME:
UNI 9184.
b) ELEMENTI DI FISSAGGIO COPERTINE, FALDALI E CONVERSE : chiodi e
cappellotti in rame.
Chiodi di fissaggio in rame, posti in opera mediante apposita attrezzatura, con
cappellotto di protezione in rame.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Diametro chiodi : mm. 4 minimo.
- Lunghezza chiodi : mm.30 minimo.
- Cappellotto in lamiera di rame di diametro mm. 15 minimo.
c) PLUVIALI: pluviali in lamiera di rame del diametro interno cm. 10.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Spessore lamiera : mm. 6/10 minimo.
- Peso : Kg/mq. 5,4.
NORME:
97
UNI 9184.
d) ELEMENTI DI FISSAGGIO PLUVIALI: crossani in rame per il fissaggio dei
pluviali al supporto.
MODALITÀ DI ESECUZIONE:
FORNITURA E DEPOSITO IN CANTIERE:
I materiali saranno forniti in pallett, e depositati in cantiere, anche a cielo
aperto, in luoghi adibiti a deposito.
REALIZZAZIONE:
I pluviali,i faldali , le copertine e le converse in rame saranno fissati in opera
mediante chiodi e cappellotti in rame, ad interasse massimo di m. 1,50.
Le giunzioni tra gli elementi costituenti i faldali e le converse dovranno essere
eseguite mediante sovrapposizione dei bordi, di cm. 5 minimo, rivettati con
almeno cinque chiodature e sigillati con sigillante siliconico.
Lungo le linee di compluvio della copertura verranno realizzate converse
che risalgono sotto i pannelli di copertura in modo da assicurare che l'acqua
non tracimi oltre il bordo.
La realizzazione di raccordo con parete verticale di una falda coperta con
pannelli verrà eseguita con una conversa che garantisca la propria funzione di
tenuta.
Sulle testate delle falde di copertura dovranno essere posate scossaline,
appositamente sagomate, in lamiera di rame.
SCH.A19.002
GAMBALI IN GHISA PER SCARICO ACQUE BIANCHE.
DESCRIZIONE:
Gambali in ghisa per lo scarico delle acque bianche immesse da pluviale, ancorati
alla struttura di sostegno mediante fasce di tenuta in acciaio inox.
ELEMENTI COSTITUTIVI:
a) GAMBALI: gambali in ghisa del diametro esterno di mm. 130
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
98
Dimensioni: diametro esterno mm. 130, interno mm. 106, spessore mm. 12
Peso: 32 kg/ml
ELEMENTI D FISSAGGIO: fascette in acciaio inox su zanche a murare.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Sezione : mm. 20 x 2.
- Lunghezza : cm. 80 minimo.
MODALITÀ DI ESECUZIONE:
FORNITURA E DEPOSITO IN CANTIERE:
I materiali saranno forniti in pallett, e depositati in cantiere, anche a cielo
aperto, in luoghi adibiti a deposito.
REALIZZAZIONE:
I gambali saranno posizionati perfettamente a piombo e staffati saldamente alla
struttura di supporto mediante fascette in acciaio inox.
Saranno verniciati con smalto sintetico per esterni e con colore a scelta della
D.L.
99
100
Scheda N.6: GAMBALI IN GHISA
DESCRIZIONE:
Gambali in ghisa per lo scarico delle acque bianche immesse da pluviale, ancorati
alla struttura di sostegno mediante fasce di tenuta in acciaio inox.
ELEMENTI COSTITUTIVI:
Gambali in ghisa del diametro esterno di mm. 130
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
Dimensioni: diametro esterno mm. 130, interno mm. 106, spessore mm. 12
Peso: 32 kg/ml
ELEMENTI D FISSAGGIO: fascette in acciaio inox su zanche a murare.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Sezione : mm. 20 x 2.
- Lunghezza : cm. 80 minimo.
FORNITURA E DEPOSITO IN CANTIERE:
I materiali saranno forniti in pallett, e depositati in cantiere, anche a cielo
aperto, in luoghi adibiti a deposito.
REALIZZAZIONE:
I gambali saranno posizionati perfettamente a piombo e staffati saldamente alla
struttura di supporto mediante fascette in acciaio inox.
Saranno verniciati con smalto sintetico per esterni e con colore a scelta della
D.L.
101
102
Scheda N.7: CUPOLE IN POLICARBONATO.
DESCRIZIONE:
Per consentire l’accesso ai tetti, in corrispondenza delle attuali aperture saranno
posizionate, previa rimozione delle botole esistenti, delle cupole in policarbonato
con parete a doppio strato, dotate di base da collegare alla lamiera della
copertura e meccanismo di apertura meccanico esterno e interno. Il manufatto,
con luce netta della dimensioni minime di cm. 90x90, deve essere comprensivo di
scossalina, guarnizioni, gruppo di fissaggio completo e dovrà rispettare le
seguenti caratteristiche tecniche:
ELEMENTI COSTITUTIVI:
Doppia parete con lastre dello spessore di mm. 3+3;
Forma a vela ribassata ottenuta per termoformatura della lastra in
policarbonato;
Resistenza a carico uniformemente distribuito non inferiore a 1700 N/mq;
Resistenza ai raggi ultravioletti;
Guarnizioni di tenuta in espansolene a cellule chiuse;
Gruppo di fissaggio con morsetti in alluminio estruso a norme UNI 9006/1;
Dispositivo di apertura con telaio e controtelaio in alluminio a profilo tubolare di
sezione rettangolare, angolari pressofusi e con apertura interna ed esterna.
FORNITURA E DEPOSITO IN CANTIERE:
Il deposito in cantiere dei cupolotti sarà effettuato in appositi locali che li
proteggano dagli agenti atmosferici e dall'umidità.
I cupolotti depositati in cantiere saranno protetti da idoneo imballaggio o da
pellicola protettiva.
103
104
Scheda N.8: SCALA RETRATTILE A SOFFITTO IN ACCIAIO.
DESCRIZIONE:
Scala retrattile a parete orizzontale, in acciaio stampato cadmiato ottonato, con
sistema di scomparsa a pantografo, completa di bastone apriscala, corrimano
telescopico, maniglioni di sbarco superiori, telaio perimetrale munito di zanche
per il suo fissaggio al supporto e tutto quanto altro necessario per il suo
montaggio, fissaggio alla struttura e funzionamento.
ELEMENTI COSTITUTIVI:
a) Scala a parete orizzontale in acciaio stampato cadmiato, con sistema di
scomparsa a pantografo, completa di : telaio munito di zanche per il fissaggio al
supporto, bastone apriscala, corrimano telescopico, maniglioni di sbarco superiori.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Dimensioni vani di ingombro : cm. (80 x 60).
- Altezza : da piano di calpestio ultimo piano abitabile a pavimento piano
sottotetto.
- Telaio perimetrale in acciaio zincato ottonato munito di zanche (N. 4 minimo) a
murare per il fissaggio della scala al supporto.
b) Malta di cemento per il fissaggio del telaio alla struttura.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Malta di cemento dosata con kg/mc 200 di cemento.
- Spessore come da progetto.
NORME:
D.M. 3.06.68, D.M. 20.11.84, UNI 8391.
FORNITURA E DEPOSITO IN CANTIERE:
Il deposito in cantiere degli elementi costituenti l'opera dovrà avvenire in
locali protetti dagli agenti atmosferici e dall'eccessiva umidità.
REALIZZAZIONE:
Il vano di alloggiamento della scala dovrà essere perfettamente squadrato ed
avere una sezione maggiore di almeno mm. 5 rispetto alla dimensione del telaio
della scala stessa.
Il fissaggio della scala sarà eseguito mediante ancoraggio, al supporto, delle
zanche del telaio con malta di cemento.
L'opera compiuta dovrà soddisfare i requisiti di regolarità geometrica e di
stabilità.
105
106
Scheda N.9: SERRAMENTI IN ALLUMINIO ANODIZZATO
PREVERNICIATO.
DESCRIZIONE:
Finestre, ad uno o più battenti o senza battenti, con o senza wasistas, di forma
rettangolare e/o quadrata , in profili estrusi in lega di alluminio (UNI 9006/1),
tolleranze dimensionali (UNI 3879) anodizzati/preverniciati (tinte RAL serie
completa), di dimensioni e tipo come indicato negli elaborati di progetto;
complete di controtelaio.
I colori saranno definiti in corso d'opera a scelta insindacabile della Direzione
Lavori e del Progettista.
ELEMENTI COSTITUTIVI:
a) CONTROTELAIO : Controtelaio in legno di abete o metallico corredato di
zanche a murare in acciaio.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Spessore minimo : mm.25 ;
- Gioco massimo tra telaio e controtelaio mm.8 .
- Numero minimo di zanche : 6.
b) TELAIO FISSO E APRIBILE: telaio in profilati estrusi di alluminio con
protezione superficiale mediante ossidazione anodica o verniciatura a polveri di
poliesteri termoindurenti polimerizzati in forno .
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
Profilati estrusi di alluminio lega Al Si Mg bonificato stato T5 o TA 16.
Spessore dei profilati aperti maggiore o uguale a 20/10.
I montanti saranno muniti di due coppie di canalizzazioni parallele necessarie alla
raccolta e al drenaggio separato di eventuali residui d’acqua formatisi per
condensazione. Le estremità dei traversi saranno sovrapposte al piano individuato
dalla sommità dei canali appena citati per consentire lo scarico nei medesimi.
Le sezioni dei profilati (in genere non inferiori a 45 mm) e dei pannelli e di tutta
la componentistica dei serramenti saranno dimensionati per resistere alle
sollecitazioni previste dalle vigenti normative (resistenza al vento, alle manovre,
alle spinte orrizzontali), in particolare alla norma CNR UNI 10012.
Il telaio fisso e' fissato al controtelaio con viti in acciaio inossidabile.
Tutte le parti in acciaio in contatto con elementi in alluminio devono essere
trattate per evitare le corrosioni di natura galvanica.
Doppia battuta su montanti e traverse.
Gocciolatoio sulla traversa inferiore.
107
Isolamento acustico secondo norma UNI 8204 (per serramenti impiegati nei
locali abitabili)
La trasmissione termica in corrispondenza dei profilati di struttura seguirà la
normativa vigente o in alternativa la norma DIN 4108
Al fine di non causare danni fisici o lesioni agli utenti, i serramenti devono essere
concepiti secondo le prescrizioni della normativa in materia di sicurezza DL. 626
del 19/9/94 - DL. 242 del 19/3/96 - UNI 5832 e UNI 7697/00 (77-09) e quindi
con spigoli arrotondati.
NORME: sopracitate
b1) COMANDO DEL SISTEMA DI CHIUSURA:
Porte esterne: Maniglie in alluminio robuste, con pomi fissi o movibili e con
comoda impugnatura.
Sistema di chiusura con serratura a mappa semplice in acciaio trattato. Ove
previsto chiudiporta automatico con molla a pressione e serratura elettrica con
comando a distanza.
Serratura a mappa semplice a due giri e mezzo, in acciaio trattato tipo yale;
completa di maniglia e di tutti gli accessori necessari per il suo funzionamento.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Portata del chiudiporta adeguata alle dimensioni e peso della porta.
- Massa minima della serratura : Kg.0,9.
- Spessore minimo della lamiera di acciaio della cassa mm.2.
- Viti di fissaggio in acciaio trattato.
- Tutti gli accessori in vista devono essere in acciaio verniciato.
Per ogni serratura dovranno essere fornite tre chiavi.
NORME:UNI 9171 - 2, UNI 9173.
Finestre interne: organo di manovra finestra o portafinestra in lega di alluminio.
Maniglia di manovra in lega di alluminio completa di placca ottenuta per fusione
fissata all'infisso tramite viti. Di forma tale da permettere una facile e comoda
presa e comunque sottoposta all’approvazione della D.L.
Le maniglie saranno posizionate ad altezza idonea così come prescritto dalle
vigenti leggi e regolamenti sulle barriere architettoniche.
Compreso ogni accessorio necessario per il suo montaggio e funzionamento.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Massa minima della maniglia e della placca: kg 0,200.
- Maniglia dotata di comoda impugnatura : distanza minima dal battente 35 mm.
108
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
Spagnoletta completa di placca fissata all'infisso e alla muratura o alla soglia
tramite viti; compreso ogni accessorio necessario per il suo montaggio e
funzionamento. Di forma e dimensioni tali da garantire la perfetta chiusura delle
ante
NORME:
UNI 7524, UNI 9172, UNI 9158.
c) GUARNIZIONE PERIMETRALE DI TENUTA TRA TELAIO FISSO E
CONTROTELAIO: guarnizione in mescola elastomerica.
Banda in elastomero espanso, inserito fra il telaio fisso e il controtelaio con
funzione di chiudere lo spazio dovuto alla tolleranza di posa ed assicurare la
tenuta all'aria ed all'acqua, e ridurre il ponte termico.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Caratteristiche
di elasticità compatibili con
dell'impiego.
- Temperatura d'impiego: -30 °C +95 °C.
- Densità minima 0, 45 gr/cmc.
le sollecitazioni proprie
NORME: UNI 9122/1, UNI 9122/2.
d) GUARNIZIONE DI TENUTA E BATTUTA: guarnizione in EPDM con aletta di
tenuta su piano inclinato del profilo della parte mobile del serramento, la
guarnizione centrale dovrà essere raccordata negli angoli con gli opportuni angoli
vulcanizzati.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Temperatura di utilizzo : -30 °C + 95 °C
- Caratteristiche di montaggio atte a resistere a sollecitazioni conseguenti
all'uso.
- Resistenza all'ossidazione e alle radiazioni UV, buona resilienza.
- Resistenza elevata a deformazioni permanenti.
NORME:
UNI 3952/00, UNI 9122/1, UNI 9122/2 + FA (89-1), UNI 9729 parti 1.2.3.4.
e) TASSELLO DI APPOGGIO VETRO: tassello spaziatore e di appoggio vetro in
elastomero.
109
Tassello in elastomero posto tra vetro e telaio, negli infissi per ottenere
il
giusto posizionamento, per evitare il contatto vetro-scanalature e per
ripartire il peso della vetrata.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Spessore minimo 5 mm.
- Lunghezza minima 12, 5 mm.
- Caratteristiche di resistenza alle
temperature ambientali ed alle
differenze di temperature
tali da
garantire inalterate nel tempo le
prestazioni iniziali.
NORME: UNI 7143 (CAPO 4.6), UNI 6534 (CAPO 3.6.1.).
f) SIGILLANTE: sigillante siliconico.
Sigillante elastomerico a base siliconica atto ad assicurare la funzione di
distanziatore e sigillante tra i tagli dei profilati.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Temperatura di utilizzo : da –50 °C a +50 °C.
NORME: UNI 6534 - 74.
g) CERNIERE: cerniere in profilato estruso di alluminio con perno in acciaio
zincato, complete di piastrine e viti di fissaggio in acciaio inossidabile, completa
di rondella antiusura in ottone.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Portata minima 40 Kg.
- Resistenza minima all'estrazione 270 Kg.
- Numero minimo cerniere : 2.
- Numero 3 cerniere per anta di altezza maggiore di cm. 150.
- Spessore minimo della rondella antiusura mm.3.
NORME:
UNI 9283.
h) COPERTINA COPRIGIUNTO: Copertina in alluminio preverniciato.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Copertina in profilati estrusi di alluminio lega Al Si Mg bonificato allo
stato TA 16 con rivestimento in resine sintetiche applicato a forno.
- Spessore minimo lamiera 12/10 mm.
110
NORME:
UNI 3952, UNICHIM 427, UNI 4236.
i) STRATO DI FINITURA: ossidazione anodica con classe di spessore a 15
micron come da norma UNI 4522/00 (66-07), oppure mediante verniciatura a
polveri di poliesteri termoindurenti e polimerizzate in forno nel rispetto delle
procedure del marchio di qualità Qualicoat, o equivalenti, e delle disposizioni UNI
9983 (92-09). Trattamento di verniciatura con cottura a forno secondo il ciclo
seguente :
- pretrattamento consistente in sgrassatura, decapaggio, fosfatazione,
lavaggio in acqua demineralizzata, al fine di predisporre le superfici per
l'ancoraggio dello smalto di finitura e
di
assicurare
una
efficace
protezione anticorrosione;
- finitura
consistente
nella
applicazione
di polveri di poliesteri
termoindurenti e polimerizzate.
Spessore minimo del film:70 micron.
La scelta del colore e' dovuta al criterio insindacabile della Direzione Lavori e
non sarà ammessa alcuna distinzione tra colori speciali e colori ordinari, dovendo
la Ditta Appaltatrice fornire i materiali più fini e delle migliori qualità.
NORME:
VCTA 002/84; UNI 8744; UNI EN 21513; UNI 8403; UNI 8784; UNI 8903.
UNI 4522/00, UNI 9983 (92-09)
FORNITURA E DEPOSITO IN CANTIERE:
I serramenti, completi di accessori, prima della fornitura e posa, dovranno
essere
campionati (almeno tre
marche diverse) e sottoposti, per
l'approvazione, alla Direzione Lavori.
La campionatura del serramento scelto, completo di accessori, sarà conservata
in cantiere e farà fede per il collaudo della fornitura.
Della suddetta campionatura, una volta approvata e siglata, potrà essere
autorizzata la relativa posa in opera .
Indipendentemente dalle prove preliminari, la D.L. ha facoltà di esaminare la
fornitura prima e dopo la consegna in cantiere e valutarne la rispondenza della
stessa alla campionatura depositata .
Il deposito in cantiere dei serramenti dovrà avvenire in locali protetti
dagli agenti atmosferici e dall'eccessiva umidità.
Gli infissi dovranno essere disposti in posizione verticale fra idonei regoli
distanziatori.
I controtelai depositati in cantiere saranno muniti di
struttura di
controventamento che ne assicuri l'indeformabilità.
111
I controtelai verranno conservati sotto tettoie o in locali che li proteggano
dagli agenti atmosferici, isolati dal suolo e distanziati fra loro.
Gli
infissi
dovranno essere
dotati
di certificazione del produttore
che dichiari la classe A, E, V, in cui e' omologato.
I certificati che forniscono i risultati delle prove di laboratorio per la
determinazione della classe dovranno menzionare chiaramente il tipo di infisso
su cui sono state effettuate le prove ed essere consegnati alla D.L. prima della
posa dei serramenti stessi.
Gli infissi depositati in cantiere che presentino segni di deterioramento che
ne alterino le caratteristiche funzionali o di aspetto verranno sostituite dopo
che la D.L., con il concorso delle parti, abbia determinato le responsabilità del
danno.
REALIZZAZIONE:
Si avrà cura di posizionare i controtelai in modo che eventuali fuori squadra o
fuori piano siano contenuti nei limiti di 3 mm. per metro lineare.
Il controtelaio verrà fissato mediante zanche a murare, utilizzando malta di
cemento a rapida presa. Nel caso in cui si debba montare il controtelaio contro
superfici metalliche (es. putrelle in acciaio) o in calcestruzzo armato si
adopereranno adeguate viti o tasselli tali da garantire il perfetto fissaggio
dell’elemento ligneo. Per vani architettonici piu' larghi di 90 cm. il controtelaio
sarà munito di zanche o tasselli anche sulla traversa.
L’anta montata sarà perfettamente verticale e complanare con il telaio. Il
serramento dovrà garantire il livello di tenuta all’aria prescritto.
L’infisso sarà messo in opera dopo qualunque tipo di lavorazione che, compiuta
nelle adiacenze, comporti il rischio di danneggiamento.
In corrispondenza e lungo tutto lo sviluppo della linea di contatto fra il
controtelaio ed il telaio maestro dovrà essere applicata una guarnizione continua.
La posa delle lastre di vetro dovrà essere effettuata previa collocazione di
idonei tasselli di appoggio verticale e orizzontale. Detti tasselli dovranno
essere posizionati in modo da annullare gli effetti delle deformazioni del
telaio e lo slittamento del vetro sul suo piano, oltre che determinare il
gioco necessario a ricevere il sigillante.
Le operazioni di bloccaggio dei listelli fermavetro e delle liste coprifilo dovranno
essere effettuate utilizzando attrezzi idonei a non provocare ammaccature
al legno.
Le sigillature con mastice siliconico dovranno essere continue e regolari
lungo tutto il loro sviluppo.
Preventivamente
alla
posa in opera
del controtelaio, dovrà essere
battuto il piano di calpestio finito di tutti i vani in comunicazione, fatto salvo il
rispetto dei vincoli derivanti dal passaggio di reti impiantistiche sotto
pavimento e dall'altezza di interpiano.
112
La traversa superiore del controtelaio non potrà in alcun caso essere utilizzata
come architrave ne' come sostegno provvisorio o casseratura della stessa,
per cui in ambito murario si dovranno predisporre adeguate architravi atte a
sostenere i carichi di esercizio.
Il controtelaio verrà posto in opera dopo la realizzazione delle spalle in muratura
ed avendo cura di contenere lo stacco fra queste e l'estradosso del
montante del controtelaio entro i 10 mm.
Le liste coprifilo dovranno avere un andamento regolare lungo tutto il loro
sviluppo e ricoprire per un minimo di 10 mm. sia la muratura sia il telaio.
L'installazione delle liste coprifilo, non potrà essere utilizzata per eliminare
problemi derivanti da eventuali difetti di complanarità tra la parete ed il
serramento.
La soluzione di questi problemi dovrà essere concordata con la D.L.
Le portebalcone avranno battuta inferiore direttamente sulla soglia lapidea con
guarnizione di contatto avente funzione di tenuta agli agenti atmosferici.
Eventuali traverse inferiori del telaio fisso delle portefinestre, concordate e
accettate dalla D.L., dovranno avere un'altezza massima di cm.2,5 dal piano
del pavimento finito, nel rispetto della normativa vigente sulle barriere
architettoniche.
Il giunto tra controtelaio e telaio fisso dovrà essere eseguito in modo da
assicurare tenuta all’aria ed isolamento acustico; gli interspazi devono essere
sigillati con materiale comprimibile e che resti elastico nel tempo.
Il fissaggio del serramento al supporto deve resistere alle sollecitazioni che il
serramento trasmette sotto l’azione del vento o dei carichi dovuti all’utenza.
La scelta dei colori e' dovuta al criterio insindacabile della Direzione
Lavori e non sarà ammessa alcuna distinzione tra colori speciali e colori
ordinari, dovendo la Ditta Appaltatrice fornire i materiali più fini e delle
migliori qualità.
REQUISITI:
1) TENUTA ALL'ACQUA.
Gli infissi esterni devono impedire qualsiasi infiltrazione di acqua piovana
all'interno dei locali, anche sotto l'azione del vento.
Ogni cura dovrà essere prestata per assicurare la tenuta dell'acqua, in
corrispondenza dell'ancoraggio tra l'infisso e la parete perimetrale adiacente.
Più specificatamente la tenuta all'acqua dovrà essere di classe E4 secondo
prove di cui alle norme UNI EN 86, UNI 7979.
2) RESISTENZA AL VENTO.
113
Gli infissi esterni devono essere idonei a resistere all'azione
modo tale da assicurare durata e funzionalità nel tempo nonché
sicurezza degli utenti.
Devono inoltre sopportare il flusso del vento e le sue eventuali
senza dar luogo a sbattimenti, vibrazioni e rumorosità in genere.
Più specificatamente la resistenza al vento dovrà essere di classe
prove di cui alle norme UNI EN 77, UNI 7979.
del vento in
garantire la
turbolenze
V3 secondo
3) PERMEABILITÀ ALL'ARIA.
Gli infissi esterni devono essere realizzati in modo da ottenere, mediante
battute, camere d'aria e guarnizioni, una permeabilità all'aria di classe A3
secondo prove di cui alle norme UNI EN 42, UNI 7979.
CERTIFICAZIONI:
L'impresa
assuntrice
dovrà
presentare
alla Direzione dei Lavori i
certificati di collaudo dei serramenti impiegati, secondo le norme UNI citate e i
certificati di costituzione e di qualificazione del prodotto con specifica dei
singoli componenti con allegati le garanzie di durata e stabilità del prodotto
serramento.
I certificati dovranno inoltre fornire i risultati delle prove di laboratorio per la
determinazione della classe A, E, V in cui e' omologato il serramento stesso e la
caratteristiche di trasmittanza termica e del potere fonoisolante.
114
Scheda N.10: VETRATE ANTISFONDAMENTO.
DESCRIZIONE:
Vetrata antisfondamento, bianca o colorata, costituita da lastra di cristallo
stratificato di mm. 3+3 con interposto foglio di polivinilbutirrale.
ELEMENTI COSTITUTIVI:
a) PARTE TRASPARENTE: lastra di cristallo stratificato di mm. 3+3 con
interposto foglio di polivinilbutirrale.
Colorazione: bianca o colorata.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Spessore lastra di cristallo stratificato mm. 3+0.76+3, tipo sicurezza semplice
con interposto foglio di polivinilbutirrale.
- Fattore di trasmissione luminosa 83% .
- Contrassegno di garanzia (anni 10).
NORME: UNI 5832, UNI 7143, UNI 7144, UNI 7170, UNI 7697, UNI 6534,
UNI 7171, UNI 7172.
FORNITURA E DEPOSITO IN CANTIERE:
Le lastre di vetro saranno depositate, in posizione verticale, in apposite gabbie
rialzate dal suolo.
Le lastre di vetro dovranno essere tenute distanziate tra loro mediante
l'uso di carta ondulata o altro materiale idoneo.
Le vetrate, prima della fornitura e posa, dovranno essere campionate
(almeno tre marche diverse) e sottoposte, per l'approvazione, alla Direzione
Lavori.
Della suddetta campionatura, una volta approvata e siglata, potrà essere
autorizzata la relativa posa in opera .
Indipendentemente dalle prove preliminari, la D.L. ha facoltà di esaminare la
fornitura prima e dopo la consegna in cantiere e valutarne la rispondenza della
stessa alla campionatura depositata .
Gli imballi devono riportare almeno il nome del fornitore e le caratteristiche
tecniche del prodotto.
REALIZZAZIONE:
La posa delle lastre di vetro dovrà essere effettuata previa collocazione di
idonei tasselli di
appoggio, verticale e orizzontale, in elastomero con
durezza 70-75 RHD. Detti tasselli dovranno essere posizionati in modo da
annullare gli effetti delle deformazioni del telaio e lo slittamento del vetro
115
sul suo piano, oltre che determinare il giuoco necessario a ricevere il
sigillante.
Nel posizionamento dei tasselli si dovrà aver cura di non otturare i canali
predisposti per la fuoriuscita dell'acqua.
Gli spazi tra vetro e intelaiatura saranno riempiti con un cordone continuo
di sigillante autopolimerizzante.
Le sigillature con mastice siliconico dovranno essere continue e regolari
lungo tutto il loro sviluppo e dovranno impedire infiltrazioni d'acqua, di
vapore acqueo, di aria, di polvere o di altre sostanze.
I criteri di posa da osservare sono quelli indicati nella norma UNI 6534.
REQUISITI:
CONTROLLI PREVISTI DALLA NORMA UNI 7171/82.
-
Prova
Prova
Prova
Prova
del punto di rugiada iniziale.
della tenuta stagna iniziale.
di invecchiamento.
di appannamento ai raggi ultravioletti.
CERTIFICAZIONI:
I certificati delle prove ed il marchio di qualità dovranno essere consegnati alla
Direzione Lavori insieme alla campionatura delle vetrate.
116
Scheda N.11: PAVIMENTI IN PIASTRELLE DI GRES FINE
PORCELLANATO.
DESCRIZIONE:
Pavimenti realizzati in piastrelle di gres fine porcellanato, dimensioni cm.(25 x
25), posate previo spolvero di cemento asciutto su malta di allettamento.
ELEMENTI COSTITUTIVI:
a) STRATO DI RIVESTIMENTO: Piastrella in gres fine porcellanato, per
pavimento.
Piastrelle ottenute dalla pressatura di una miscela di argille nobili di tipo
omogeneo a tutto spessore, prive di trattamento superficiale, inassorbente,
antigelivo, altamente resistente agli attacchi fisici e chimici, con superficie a
vista di tipo naturale.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Dimensioni : cm. 25 x 25.
- Spessore : cm. 1.
- Assorbimento d'acqua: compreso tra lo 0,05 % e lo 0,1 %.
- Resistenza a flessione : 50 N/mmq. minimo.
- Durezza superficiale: minimo 7 (scala Mohs).
- Resistenza all'abrasione profonda: 130 mmc. medio.
- Resistenza al gelo
- Tolleranza dimensionale: dimensioni lineari in base alla superficie delle lastre
(secondo UNI EN 98), spessore 10% per superfici minori o uguali a 190 cmq,
5% per superfici maggiori a 190 cmq.
- La scelta del colore e' dovuta al criterio insindacabile della Direzione Lavori e
non sarà ammessa alcuna distinzione tra colori speciali e colori ordinari, dovendo,
la Ditta Appaltatrice fornire i materiali piu' fini e delle migliori qualità.
NORME: UNI EN 87, UNI EN 176, UNI EN 177, UNI EN 100, UNI EN 102,
UNI EN 98, UNI EN 99, UNI EN 101, UNI EN 103, UNI EN 104, UNI EN 106,
UNI EN 202, DIN 51094.
b) SIGILLATURA DEI GIUNTI DELLE PIASTRELLE : Imboiaccatura con
cemento bianco o colorato.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Impasto di una parte di cemento Portland e 3 o 4 parti di calcare o gesso in
polvere.
c) STRATO DI ALLETTAMENTO: malta di cemento.
117
Spolvero di cemento e sabbia fine.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Spessore come da progetto.
- Cemento tipo 325 asciutto con aggiunta di sabbia fine.
- Resistenza caratteristica a compressione secondo progetto (comunque minimo
150 Kg/cmq.); controlli di accettazione secondo L. 05.11.71 n. 1086.
- Dosaggio dei componenti secondo la resistenza richiesta, le circostanze e
modalità di posa nel rispetto delle norme citate (ql. 1 di cemento e Kg. 10 di
sabbbia).
- Proprietà del cemento secondo i requisiti espressi nelle norme di accettazione.
- Inerti esenti da sostanze organiche, argilla, silice reattiva, solfati e
cloruri in percentuale
da non alterare le proprietà del c.l.s.
- Le caratteristiche di resistenza devono essere documentate secondo norme
di verifica citate.
COMPONENTI:
Cemento, sabbia, acqua ed eventuali additivi.
NORME: UNI 6126 - UNI 6131 - UNI 6393 - UNI 6132 - UNI 7102 + FA 94
- UNI 7103 - UNI 7105 -UNI 8520/1 - UNI 7101 - UNI 7106 + FA 96 - UNI
7109 - UNI 8145 + FA 124 - L. 26.05.65 N. 595 - D.M. 03.06.68 - L.05.11.71
N. 1086L - CIRC. MIN. LL.PP. N. 11951 - D.M. 31.08.72 - D.M. 12.02.82 - D.M.
20.11.84 - D.M. 14.02.92.
FORNITURA E DEPOSITO IN CANTIERE:
Le piastrelle, prima della fornitura e posa, dovranno essere campionate
(almeno tre marche diverse) e sottoposte, per l'approvazione, alla Direzione
Lavori.
Della suddetta campionatura, una volta approvata e siglata, potrà essere
autorizzata la relativa posa in opera .
Indipendentemente dalle prove preliminari, la D.L. ha facoltà di esaminare la
fornitura prima e dopo la consegna in cantiere e valutarne la rispondenza della
stessa alla campionatura depositata .
La fornitura delle piastrelle dovrà essere effettuata in confezioni che
ne garantiscano l'autenticità d'origine, la qualità dei manufatti e l'integrità
degli stessi anche durante gli spostamenti in cantiere.
Il materiale dovrà provenire interamente dalla medesima linea di cottura ed
in quantità tale da consentire l'eventuale rifacimento di opere non realizzate
a regola d'arte o la sostituzione di pezzi difettosi.
118
Gli imballi devono riportare almeno il nome del fornitore e le caratteristiche
tecniche del prodotto.
REALIZZAZIONE:
Le eventuali canalizzazioni impiantistiche previste sotto pavimento dovranno
essere bloccate al supporto con malta cementizia per tutto il loro percorso; in
ogni caso, qualunque sia il loro spessore, quello del massetto di posa non potrà
essere inferiore a cm.3.
Lo strato di supporto dovrà essere pulito da ogni detrito, atto a ricevere
l’eventuale lo strato coibente in lastre di sughero.
Le lastre dovranno essere sigillate con nastro adesivo e dovranno essere
perfettamente combacianti.
Successivamente si procederà alla formazione dello strato di regolarizzazione
impiantistica mediante getto in conglomerato cementizio alleggerito con
granulato di sughero. Lo strato andrà steso a mano e dovrà essere rigonato al
fine di ottenere un piano perfettamente uniforme ed atto a ricevere il massetto
di allettamento della pavimentazione.
Il piano di livello del massetto di allettamento dovrà
essere realizzato
tenendo conto della eventuale presenza di vincoli come soglie e davanzali.
Il piano verrà eseguito predisponendo fasce parallele a distanza di ml. 1, 5.
Prima di procedere alla posa, sul massetto di allettamento verrà spolverato
cemento per uno strato di circa 2 mm.
I criteri generali di posa come l'eliminazione del materiale
imperfetto,
la
verifica
della perpendicolarità delle pareti, gli allineamenti di partenza
o
l'interfaccia con
gli
eventuali rivestimenti verticali, dovranno essere
concordati con la D.L. prima dell'inizio della posa in opera stessa.
La posa in opera del materiale di rivestimento dovrà essere eseguita in
modo da garantire la regolarità e la planarità della pavimentazione finita
entro i limiti di tolleranza consentiti.
Il taglio delle piastrelle dovrà essere effettuato con strumenti idonei a
garantire la regolarità geometrica e l'integrità del materiale.
Prima
della posa gli elementi della pavimentazione dovranno essere
abbondantemente bagnati.
A posa ultimata si dovrà procedere alla pulizia del pavimento mediante mezzi
idonei ad evitare danni alla pavimentazione stessa.
Ad imboiaccatura eseguita si dovrà procedere ad una definitiva opera di
pulizia.
La preparazione dell'impasto per la realizzazione del massetto di posa dovrà
variare in funzione del tipo di pavimentazione adottata e secondo
le
condizioni stagionali e atmosferiche. In generale si dovrà aggiungere calce
idraulica macinata nei periodi estivi.
119
La quantità di acqua potrà variare in relazione alla capacità di assorbimento
delle pavimentazioni usate.
La pavimentazione non potrà essere percorsa prima di 3 giorni dalla sua
ultimazione.
Eventuali transiti d'obbligo potranno effettuarsi solo su opportuni tavolati
posati su strati di materiale ammortizzante (sabbia o segatura).
L'esecuzione della pavimentazione sarà sospesa per temperature esterne minori
di +5 gradi o maggiori di 35 gradi.
Si raccomanda, salvo diversa disposizione della D.L., di realizzare nella posa
giunti fra le piastrelle di almeno 2 mm.
La
pavimentazione
ultimata
sarà
protetta opportunamente fino al
completo indurimento della malta onde evitare danni e fessurazioni di
qualsiasi specie.
L'imboiaccatura verrà eseguita con solo cemento per fughe fra piastrelle fino
a 3 mm; per fughe maggiori verrà aggiunta sabbia in rapporto di 800-1000
kg/mc.
La granulometria della sabbia varierà in relazione alla larghezza del giunto.
Gli additivi impiegati per la preparazione della malta dello strato di
pavimentazione dovranno essere usati secondo le prescrizioni previste dal
produttore che dimostrerà con certificati di laboratorio la conformità del
prodotto ai requisiti richiesti ed alle norme e regolamenti vigenti.
Dopo la posa del pavimento questo verrà bagnato perche' lo spolvero di
cemento si impregni di acqua ed aderisca a tutta la superficie della piastrella;
tale operazione precede la battitura.
Qualora la superficie pavimentata superi i 60 mq o una dimensione superi gli 8
m., verrà realizzato un
giunto
di frazionamento su
pavimento
e
sottostante massetto.
Sul perimetro della pavimentazione saràrealizzato un giunto a liste di polistirolo.
REQUISITI:
1) REGOLARITÀ DELLE FINITURE.
Le pavimentazioni realizzate con prodotti ceramici fanno riferimento alle
specifiche relative alle caratteristiche d'aspetto previste dalla normativa
UNI.
2) CONTROLLO DELLA REGOLARITÀ GEOMETRICA.
120
Si
può far riferimento alle
specifiche
dimensionali previste dalla normativa UNI.
relative alle
caratteristiche
3) RESISTENZA ALL'USURA.
La pavimentazione in gres fine porcellanato deve resistere nel tempo alle azioni
dovute al traffico pedonale e di sedie a ruote senza che si verifichino
abrasioni, perdite di materiale, rigonfiamenti, schiacciamenti permanenti e
sporcamenti non eliminabili.
In particolare le piastrelle in gres fine porcellanato per uso individuale devono
possedere una resistenza all'usura per anni 10 corrispondente alla classe U2
della classificazione UPEC, mentre i locali ad uso collettivo una resistenza alla
classe U3.
121
122
Scheda N.12: VERNICIATURA A SMALTO SU SUPERFICI METALLICHE.
DESCRIZIONE:
Verniciatura di superfici metalliche comunque sagomate, mediante applicazione in
due mani di antiruggine a base di resine acriliche in dispersione acquosa e
successiva applicazione in due mani di smalto a base di resine acriliche in
dispersione acquosa.
I colori saranno definiti in corso d'opera a scelta insindacabile della Direzione
Lavori e del Progettista.
ELEMENTI COSTITUTIVI:
a) STRATO PROTETTIVO : applicazione di antiruggine, in due riprese minimo, a
base di resine acriliche in dispersione acquosa, cariche coprenti, pigmenti
organici ed inorganici, anticorrosivi, additivi.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Diluizione con acqua potabile al max. 5%.
- Temperatura di applicazione : min. +5 °C – max. +36 °C.
- Spessore del film essiccato non inferiore a 40 micron.
- Peso specifico medio : 1,2 Kg/lt.
- Viscosità : 9.500 CPS Brookfield (RVT 20 giri/min. a 25 °C).
- Resistenza al distacco ed aggrappaggio : conforme alla norma DIN ISO 4624
- Residuo secco : 60% min. in peso, 40% min. in volume.
NORME:UNICHIM.
b) STRATO DI FINITURA : smalto a base di resine acriliche in dispersione
acquosa.
Applicazione a pennello o a spruzzo, in due riprese, di smalto composto da
resine acriliche in dispersione acquosa, cariche coprenti pigmenti organici ed
inorganici, additivi.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Diluizione con acqua potabile al max. 5%.
- Temperatura di applicazione : min. +5 °C – max. +36 °C.
- Spessore del film essiccato non inferiore a 25 micron per ripresa.
- Peso specifico medio : 1,3 Kg/lt.
- Viscosità : 7.000 CPS Brookfield (RVT 20 giri/min. a 25 °C).
- Resistenza al distacco ed aggrappaggio : conforme alla norma DIN ISO 4624.
- Resistenza all’abrasione : conforme alla norma DIN 53 778.
123
- Resistenza al lavaggio : conforme alla norma DIN 53 778.
- La resa non dovrà essere inferiore a 10 – 12 mq./lt.
- Residuo secco : 50% min. in peso, 40% min. in volume.
La scelta dei colori e' dovuta al criterio insindacabile della Direzione Lavori e non
sarà ammessa alcuna distinzione tra colori speciali e colori ordinari, dovendo la
Ditta Appaltatrice fornire i materiali piu' fini e delle migliori qualità.
NORME:UNICHIM, UNI 8744, UNI EN 21513, UNI 8784, UNI 8903.
REALIZZAZIONE:
La verniciatura sarà eseguita con materiale ben rimescolato e assolutamente
privo di grumi o corpi estranei.
La temperatura dell'ambiente dovrà essere contenuta tra i 5 e i 36 °C e
l'umidità relativa inferiore al 65% .
Il supporto da verniciare dovrà essere pulito con spazzole di metallo o carta
abrasiva fine e sgrassato con appositi prodotti.
La superficie finita dovrà presentarsi omogenea nella tonalità della tinta,
essere liscia, priva di grumi o di altri corpi estranei.
Le successive mani di pittura dovranno essere applicate solo quando la mano
precedente risulti perfettamente essiccata.
Qualora la posizione di alcuni pezzi desse luogo al determinarsi di fessure o
spazi di difficile accesso per le operazioni di verniciatura o manutenzione,
tali fessure o spazi dovranno essere, prima dell'applicazione delle mani di
finitura, accuratamente chiusi con materiali sigillanti.
Per le verniciature la Direzione dei lavori potrà ordinare colori diversi per zone,
campiture, e/o riquadri da eseguirsi su schemi che saranno forniti in corso
d'opera.
La scelta dei colori e' dovuta al criterio insindacabile della Direzione
Lavori e non sarà ammessa alcuna distinzione tra colori speciali e colori
ordinari, dovendo la Ditta Appaltatrice fornire i materiali più fini e delle
migliori qualità.
La Ditta ha l'obbligo, dopo l'applicazione di ogni passata e prima di procedere
all'esecuzione di quella successiva, di richiedere l'intervento della Direzione
Lavori per la constatazione.
Prima di iniziare i lavori di verniciatura la Ditta Appaltatrice ha l'obbligo di
eseguire, nei luoghi e con le modalità che le saranno prescritti, i campioni dei
vari colori per la scelta delle tinte.
La Ditta Appaltatrice dovrà infine adottare ogni precauzione e mezzo idoneo
atti ad evitare spruzzi macchie di vernici sulle opere finite (pavimenti,
124
rivestimenti, infissi, ecc.) restando a suo completo
necessario a riparare i danni eventualmente arrecati.
carico
ogni
lavoro
REQUISITI:
Regolarita' delle finiture:
le superfici verniciate non devono presentare fessurazioni a vista, ne'
screpolature superficiali o sbollature. L’aspetto finale deve essere al tatto
perfettamente liscio e alla vista il colore deve essere perfettamente uniforme e
non presentare impurità o corpi estranei.
125
126
Scheda N.13: PITTURA MURALE PER INTERNI /ESTERNI
DESCRIZIONE:
Tinteggiatura per interni/esterni ottenuta mediante stesura in due o più
riprese a pennello o rullo di pittura a base di resine sintetiche acriliche in
dispersione acquosa e pigmenti selezionati, su superfici intonacate; previa
preparazione del fondo mediante stuccatura, scartavetratura e pulizia semplice,
compresa l'applicazione di idoneo fissativo prima dell'applicazione della tinta.
I colori saranno definiti in corso d'opera a scelta insindacabile della Direzione
Lavori e del Progettista.
ELEMENTI COSTITUTIVI:
a) STRATO DI FINITURA : tinteggiatura con pittura a base di resine sintetiche
acriliche in dispersione acquosa e pigmenti selezionati.
Pittura murale coprente per interni/esterni, lavabile, a base di resine naturali
non inferiore al 30%.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
La pittura dovrà essere :
priva di esalazioni tossiche e di idrocarburi clorurati o altre sostanze inquinanti
persistenti;
priva di emissioni di gas tossici ed innocua a diretto contatto con organismi
viventi;
lavabile e insaponificabile;
resistente alle abrasioni.
Spessore medio dello strato 0, 3 mm. minimo
Il prodotto dovrà essere fortemente stabile alla luce, permeabile al vapore
acqueo ed avere elevato potere assorbente ed igroscopico.
b) STRATO DI FISSAGGIO: Fissativo
sintetiche.
per tinteggiature a base di resine
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Materiale ad alta penetrazione e traspirante.
- Diluizione con acqua : 1 a 4 max.
- Resa : 5 – 6 mq./lt.
127
MODALITÀ DI ESECUZIONE:
REALIZZAZIONE:
La tinteggiatura sarà eseguita con materiale ben rimescolato e assolutamente
privo di grumi o corpi estranei.
La temperatura dell'ambiente da tinteggiare dovrà essere contenuta tra i 5 e i
35 °C e l'umidità relativa inferiore al 65% .
Il supporto da tinteggiare dovrà avere un tenore d'umidità inferiore al 3%
La superficie finita dovrà presentarsi omogenea nella tonalità della tinta,
essere liscia, priva di grumi o di altri corpi estranei.
Le successive mani di pittura dovranno essere applicate solo quando la mano
precedente risulti perfettamente essiccata.
Prima
di procedere alle tinteggiature
e verniciature
la Ditta
Appaltatrice dovrà provvedere alla preparazione accurata del fondo con
raschiature, stuccature, rasature, applicazione di adatto fissativo, ecc.
La mano di imprimitura del rivestimento sarà eseguita con prodotto adeguato
al tipo di supporto e alla colorazione prescelta, secondo le modalità prescritte
dal produttore.
Per le tinteggiature la Direzione dei lavori potrà ordinare colori diversi per
zone, campiture, e/o riquadri da eseguirsi su schemi che saranno forniti in corso
d'opera.
La scelta dei colori e' dovuta al criterio insindacabile della Direzione
Lavori e non sarà ammessa alcuna distinzione tra colori speciali e colori
ordinari, dovendo la Ditta Appaltatrice fornire i materiali più fini e delle
migliori qualità.
La Ditta ha l'obbligo, dopo l'applicazione di ogni passata e prima di procedere
all'esecuzione di quella successiva, di richiedere l'intervento della Direzione
Lavori per la constatazione.
Prima di iniziare i lavori di tinteggiatura e verniciatura la Ditta Appaltatrice
ha l'obbligo di eseguire, nei luoghi e con le modalità che le saranno prescritti,
i campioni dei vari colori per la scelta delle tinte.
La Ditta Appaltatrice dovrà infine adottare ogni precauzione e mezzo idoneo
atti ad evitare spruzzi macchie di tinte o vernici sulle opere finite (pavimenti,
rivestimenti, infissi, ecc.) restando a suo completo carico ogni lavoro
necessario a riparare i danni eventualmente arrecati.
128
Scheda N.14: PASSIVANTE
DESCRIZIONE:
Passivante in polvere per la protezione delle parti in ferro del calcestruzzo,
contemporaneamente, fornisce un'ottima adesione per le malte da ripristino.
Prodotto a base di cementi speciali, inerti selezionati e resine acriliche
resistenti al pH del calcestruzzo, inodore, non tossico, non infiammabile.
Preparazione dei supporti
Pulire le superfici asportando ruggine, polvere e materiale non bene ancorato.
Modalità di applicazione
Prima di essere utilizzato, miscelare con un 20 ÷ 25% di acqua potabile
ottenendoun impasto lavorabile per circa 1 ora, da mescolare di tanto in tanto
per evitare la formazione di depositi.
Inumidire accuratamente il fondo e, dopo avere fatto assorbire l'acqua in
eccesso, applicare il passivante con pennello, avendo cura di ricoprire
interamente i ferri d'armatura.
La malta per il ripristino, dovrà essere applicata entro un'ora, prima che il
prodotto essicchi.
Caratteristiche tecniche:
Diluizione 20 ÷ 25 % con acqua potabile.
Strumenti d’impiego Pennello.
Temperatura di applicazione +5°C ÷ +36°C (con umidità relativa non superiore a
80%)
Sovraverniciabilità Entro 1h dall’applicazione (temperatura = 20°C con umidità
relativa a75%)
Pulizia attrezzi Acqua
Caratteristiche tecniche: il prodotto sez. 7
Composizione Cementi speciali in polvere, resine acriliche, inerti selezionati,
additivi atti a facilitare l'applicazione e l'essiccazione.
Peso specifico 1,35 kg/l circa -impasto: 1,8 kg/l circa
pH 12 ÷ 13 in soluzione acquosa
Colori Grigio-verde
Confezioni Kg 1 – 5
Il prodotto dovrà essere esente da sostanze tossiche o altri componenti
contenenti metalli pesanti quali cromo o piombo. Non deve contenere solventi
tossici, aromatici, clorurati. Non si dovranno verificare polimerizzazioni
pericolose.
129
Dovranno essere usate tutte le cautele previste per la manipolazione delle
pitture a base acquosa. I contenitori, i residui ed eventuali spargimenti, raccolti
utilizzando materiali assorbenti inerti quali: sabbia, terra, ecc., vanno smaltiti in
conformità alle disposizioni nazionali o regionali vigenti. Il trasporto dovrà
avvenire in osservanza degli accordi internazionali.
130
Scheda N.15: RIVESTIMENTO
RIVESTIMENTO
FACCIAVISTA.
PROTETTIVO
PROTETTIVO
PER
PER
CEMENTO
CEMENTO
ARMATO
DESCRIZIONE :
Trattamento superficiale di conglomerato cementizio armato realizzato a vista,
mediante rivestimento coprente a base di resina acrilica al 100% in dispersione
acquosa e pigmenti, idrorepellente, a finitura liscia, colorata, dato in due riprese;
previa preparazione del fondo mediante scartavetratura e pulizia semplice.
I colori saranno definiti in corso d'opera a scelta insindacabile della Direzione
Lavori e del Progettista.
ELEMENTI COSTITUTIVI:
a) STRATO PROTETTIVO: rivestimento a base di resina acrilica al 100% in
dispersione acquosa e pigmenti selezionati resistenti alla luce ed agli alcali,
colorato, idrorepellente, permeabile al vapore acqueo; dato in due riprese.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
- Resa : 5 – 7 mq./lt.
- Peso specifico : 1,35 Kg/lt.
- Percentuale in peso di secco resina sul secco totale : 32%.
- Spessore medio del film essiccato : 35 micron nelle due riprese.
- Resistenza all'invecchiamento;
durabilità agli agenti
atmosferici,
permeabilità al
vapore; impermeabilità all'acqua piovana secondo norme di
accettazione citate.
- Resistenza al lavaggio : conforme alla norma DIN 53 778 : resistenza ad almeno
1.000 cicli abrasivi.
- Resistenza all’abrasione : conforme alla norma DIN 53 778 : resistenza a più di
5.000 cicli abrasivi.
NORME:UNICHIM , DIN 53122 , ASTM G 26 , ASTM B 117, DIN 53 778, DIN
ISO 4624, DIN 52617.
MODALITÀ DI ESECUZIONE:
REALIZZAZIONE:
Il trattamento potrà essere eseguito solo su superfici asciutte, pulite da
polveri ed incrostazioni e prive di screpolature, grassi, efflorescenze e in
131
generale di tutti i materiali che
possono compromettere l'aggrappo del
rivestimento.
Il trattamento sarà eseguito in almeno due mani stese a minimo 24 ore l'una
dall'altra.
Il trattamento sarà eseguito in condizioni atmosferiche ideali ai fini della
resa ottimale del trattamento stesso.
In particolare la temperatura dovrà essere compresa tra i 5 e i 35
gradi centigradi e l'umidità relativa non superiore al 65% .
In condizioni di tempo piovoso le parti soggette al trattamento saranno
opportunamente protette.
La tonalità di colore del prodotto utilizzato nei diversi contenitori originali deve
essere identica.
La fornitura dovrà essere sufficiente per l'intero rivestimento.
Non devono essere effettuate miscelature o diluizioni del rivestimento
che non siano espressamente previste dal produttore.
L'esecuzione
del rivestimento dovrà
avvenire secondo le modalità di
applicazione previste dal produttore: in particolare potrà essere prescritto il
trattamento della superficie con una o più mani di imprimitura.
L'applicazione del rivestimento deve essere eseguita
senza interruzioni
per l'intera superficie; nel caso in cui l'eccessivo sviluppo della stessa non lo
consenta, i giunti di ripresa verranno realizzati lungo linee di fuga o lesene
verticali o secondo le indicazioni della D.L., in modo da garantire comunque
regolarità di aspetto e minor rischio di permeabilità all'acqua nella zona di
ripresa.
La D.L. potrà richiedere l'esecuzione di uno strato di regolarizzazione della
superficie del supporto prima dell'esecuzione del rivestimento.
L'esecuzione di uno strato di regolarizzazione della
superficie
del
supporto
prima dell'esecuzione del rivestimento potrà essere effettuata
con apposito prodotto prima dell'eventuale stesura del trattamento
di imprimitura, ovvero con lo stesso materiale di rivestimento (se giudicato
idoneo) ad imprimitura avvenuta.
La mano di imprimitura del rivestimento sarà eseguita con prodotto adeguato
al tipo di supporto e alla colorazione prescelta, secondo le modalità prescritte
dal produttore.
La Direzione dei lavori potrà ordinare colori diversi per zone, campiture,
e/o riquadri da eseguirsi su schemi che saranno forniti in corso d'opera.
La scelta dei colori e' dovuta al criterio insindacabile della Direzione
Lavori e non sarà ammessa alcuna distinzione tra colori speciali e colori
ordinari, dovendo la Ditta Appaltatrice fornire i materiali piu' fini e delle
migliori qualità.
132
La Ditta ha l'obbligo, dopo l'applicazione di ogni passata e prima di procedere
all'esecuzione di quella successiva, di richiedere l'intervento della Direzione
Lavori per la constatazione.
Prima di iniziare i lavori, la Ditta Appaltatrice ha l'obbligo di eseguire, nei
luoghi e con le modalità che le saranno prescritti, i campioni dei vari colori per
la scelta delle tinte.
La Ditta Appaltatrice dovrà infine adottare ogni precauzione e mezzo idoneo
atti ad evitare spruzzi macchie di tinte o vernici sulle opere finite (pavimenti,
rivestimenti, infissi, ecc.) restando a suo
completo carico ogni lavoro
necessario a riparare i danni eventualmente arrecati.
133
134
Scheda N.16:GIUNTI DI FACCIATA
DESCRIZIONE:
Ripristino giunti di facciata mediante rimozione del vecchio sigillante e pulizia dei
due lati con mola a disco, posa di materassino in polietilene a cellule chiuse delle
dimensioni più idonee, spalmatura di primer sulle superfici laterali, successiva
posa di sigillante poliuretanico opportunamente lisciato per dare l'opera
perfettamente finita a regola d'arte.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Materassino:
- Cordone comprimibile in polietilene espanso a cellule chiuse per il riempimento
dei giunti;
- Diametro necessario 1,5 la larghezza del giunto;
- Temperatura di impiego +5°C ÷ +30°C.
Primer per favorire la presa del sigillante:
- Specifico per migliorare l’adesione del sigillante;
- Applicazione a pennello;
- Temperatura di impiego +5°C ÷ +30°C.
Sigillante per giunti di dilatazione:
- Sigillante poliuretanico a basso modulo elastico;
- Applicazione a pistola con finitura a spatola;
- Sopraverniciabile;
- Temperatura di impiego +5°C ÷ +25°C.
135
136
Scheda N.17: CASELLARIO POSTALE.
DESCRIZIONE:
Casellario postale a 26 scomparti, perimetro, divisori e fondo in legno mogano,
rivestimento frontale in estruso di alluminio anodizzato color oro, portine in
cristallo di mm 6 martellato. introduzione con fessura superiore frontale apertura a vasistas-serratura a cilindro di sicurezza con n. 2 chiavi numerate,
portanominativi in plastica; compresi: viti, tasselli, ed ogni altro accessorio
necessario per la posa.
ELEMENTI COSTITUTIVI:
a) CASELLARIO POSTALE : Casellario postale a 26 scomparti perimetro, divisori
e fondo in legno mogano, rivestimento frontale in estruso di alluminio anodizzato
color oro, portine in cristallo di mm 6 martellato. introduzione con fessura
superiore frontale - apertura a vasistas-serratura a cilindro di sicurezza con n. 2
chiavi numerate, portanominativi in plastica.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
Dimensioni elemento :
- larghezza : cm. 35.
- altezza : cm. 15.
- profondità : cm. 25.
b) ELEMENTI DI FISSAGGIO: tasselli ad espansione in acciaio zincato.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
Elemento di ancoraggio e fissaggio costituito da tasselli ad espansione in
acciaio zincato completo di rondella di tenuta.
NORME:UNI 9460, UNI 6900, UNI 5082.
REALIZZAZIONE:
Il casellario postale sarà fissato al supporto mediante tasselli ad espansione, di
adeguata resistenza, in acciaio zincato.
L'altezza e la localizzazione di posa del casellario postale sarà quella indicata a
giudizio insindacabile dalla Direzione Lavori.
137
138
Scheda N.18: TENDA VERANDA.
DESCRIZIONE:
Tenda veranda con struttura a singolo rullo e guide laterali. Versione invernale in
PVC retinato con apertura in verticale.
CARATTERISTICHE:
Struttura
Struttura in alluminio anodizzato preverniciato da 15 a 18 micron;
Guide laterali cm. 8x8 e terminale autoregolabile;
Componenti in alluminio di fusione per caduta in conchiglia per una maggior
elasticità e resistenza;
Dispositivi di scorrimento in polietilene autolubrificante;
Perni in acciaio inossidabile 18/10
Movimento ad arganello;
Telo in PVC
Protezione invernale in PVC retinato spessore 40 cent.
Peso specifico Kg/mg 0,400
Durezza 76+/- shore
Resistenza alla trazione 46 MPa
Allungamento a rottura 0,6%
Resistenza alla lacerazione 384 N/mm
Stabilità dimensionale (80°C-72 h) <1%
139
140
Scheda N.19: SISTEMA DI RINVIO ANTA DI PORTA.
DESCRIZIONE:
Chiudi porta per porta a battuta costituito da braccio snodato e dispositivo a
molla a pressione per apertura fino a 180 gradi.
ELEMENTI COSTITUTIVI:
a) SISTEMA DI RINVIO ANTA: molla a pressione per chiusura automatica delle
porte.
Chiudi porta per porta a battuta costituito da braccio snodato e dispositivo a
molla a pressione per apertura fino a 180 gradi.
PROPRIETÀ CARATTERISTICHE:
Ampia possibilità di regolazione del braccio e del momento.
Azione di chiusura da 100 gradi.
Ammortizzazione d'apertura da 80 gradi.
Parti meccaniche a bagno d'olio.
Tarato per chiudere il serramento senza provocare lo sbattimento rumoroso.
MODALITÀ DI ESECUZIONE:
FORNITURA E DEPOSITO IN CANTIERE:
I materiali dovranno essere depositati in cantiere con ordine ed al riparo dalle
intemperie.
REALIZZAZIONE:
La molla chiudiporta verrà fissata alla traversa superiore della porta mediante
robuste viti.
A posa avvenuta dovranno essere effettuate tutte le regolazioni necessarie al
fine di ottenere l'ampiezza di apertura del battente voluta.
141
142
Scheda N.20: TORRINI D’ASPIRAZIONE
DESCRIZIONE
Torrino di Aspirazione Bagni
CARATTERISTICHE
Portata nominale 1400 mc / ora
Motore asincrono ad induzione, con grado di protezione IP55, autoventilato, con
rotore montato su cuscinetti a sfera.
Girante a pale rovesce autopulenti.
Telaio realizzato in metallo rivestito di resina epossidica anticorrosione per
garantirne una lunga durata e resistenza agli agenti atmosferici.
Boccaglio d’aspirazione a sezione aerodinamica, in lamiera d’acciaio protetta da
vernice poliestere.
Griglia ad anelli di acciaio, antinfortunistica e antivolatile.
Temperatura di funzionamento da –25°C a +90°C (aria aspirata).
143
144
Scheda N.21: IDRANTE A PARETE.
DESCRIZIONE
Cassetta da esterno a tetto spiovente in acciao INOX AISI 304. UNI EN 671-2
Certificato di conformità CE n° CPD/497/008/04
CARATTERISTICHE
Chiusura con sigillo
Feritoie ventilazione e foratura facilitata
Rubinetto idrante ISO7 - PN16 (UNI EN 671-2)
Lancia a 3 effetti a norma UNI EN 671-2
Manichetta flessibile omologata EN 14540
Legatura UNI7422
Manicotti gomma nera coprilegatura
Sella portamanichetta
Lastra infrangibile
Istruzioni di montaggio ed uso
Adesivo con numero di certificazione CE
Cassetta da esterno610x370x200
Rubinetto idrante PN161"1/2
Lancia DN 45
Cassetta con manichetta conforme EN 14540 con raccordi a tabella UNI 804
145
146
Scheda N.22: COPRIMURO IN MARMO GRES
DESCRIZIONE
Su tutti i parapetti dei balconi sarà posata una copertina coprimuro in marmogrès sagomata con sezione a C.
CARATTERISTICHE
Tali coprimuro dovranno essere costituiti da un composto ottenuto a seguito di
miscelazione di marmi con resine e collanti specifici. risultando un prodotto
totalmente impermeabile, inattaccabile dagli agenti atmosferici e di alta
resistenza agli urti. e garantendo pertanto una lunga durata.
In fase di produzione del coprimuro in marmoresina vengono aggiunti all'impasto
base degli smaltanti chimici che ne aumentano la resistenza ai graffi ed agli
agenti esterni come: gelo, raggi u.v., pioggia, ecc,, rendendo il prodotto finito
simile alla ceramica.
Il "marmores" utilizzato per la produzione di coprimuro e gocciolatoi è stato
oggetto di prove presso Istituti Tecnici che ne hanno certificato la dilatazione
termica, la compressione e la resistenza al gelo.
colori disponibili: bianco, giallo, grigio e rosso
La lunghezza delle barre è di 1,20 mt, la largh. Interna di 17 cm
MESSA IN OPERA
Per la messa in opera del coprimuro, dovrà essere utilizzata colla da rivestimento
per esterno additivata con lattice di gomma in percentuale del 60% colla 40%
lattice senza aggiunta di acqua, avendo cura prima di posare le barre di
coprimuro di pulire la base da eventuali residui di polvere.
Paricolare cura dovrà essere posta nelle giunzioni che dovranno essere realizzate
perfettamente.
Il coprimuro posato potrà, a discrezione della D.L. , essere decorato.
147
148
Scheda N.23: IMPIANTO SOLARE PER PRODUZIONE ACS.
DESCRIZIONE:
Collettori solari piani, dotati di marchio CE, per produzione acqua calda
sanitaria, adatti predisposti al montaggio su tetti inclinati e dotati di apposita
faldaleria e vasca di alloggiamento stagna idonea per l’ integrazione nel manto di
copertura.
CARATTERISTICHE:
Collettore solare piano verticale ad elevato rendimento costituito da una piastra
assorbente a forma di meandro e rivestimento in Sol-Titan. Telaio in alluminio
continuo piegato, isolamento termico laterale, isolamento termico posteriore.
Copertura in vetro speciale ad elevata trasparenza resistente agli urti. Raccordi
integrati per montaggio modulare per batterie di collettori, possibilità di
collegare fino a 12 collettori, Grado di rendimento ottico 79,3%, Coeff. disp.
term.k1(W/mqK): 3,95 Coeff. disp. term.k2(W/mqK^2): 0,0122 Pressione max.
d'esercizio: 6 bar Temp. max. di inattività: 221 gradi comprensivo di tutto
l’occorrente ed in particolare di:
- Tubazioni flessibili in acciaio inossidabile con raccordi in ottone e O Ring.
- Kit di allacciamento.
- Kit di guaine ad immersione.
- kit di fissaggio x tetti inclinati ed integrazione nel tetto
- Rivestimento per gli allacciamenti idraulici del collettore solare.
- Listello di copertura per gli spazi intermedi tra i collettori
- Sfiato rapido (in acciaio inossidabile
- Tubazioni di allacciamento
- Tubo ondulato in acciaio inossidabile con isolamento termico resistente ai
raggi ultravioletti e raccordi
- Raccordi con sfiato.
- Separatore d'aria
- Pompa manuale riempimento Solare per rabbocco e messa in pressione
- Vaso d'espansione
- Fluido termovettore
- Regolatore solare con sensori bollitore, collettore e temperatura. Termostato
di sicurezza alta temperatura Punto d'intervento max: 120 °C tarabile su:
110/100/95 °C Con guaina ad immersione in acciaio inossidabile Gruppo pompa
per il circuito collettori solari.
- Unità compatta composta da gruppo pompa per circuito collettori solari. Con
pompa a corrente alternata, 2 termometri 2 rubinetti a sfera con valvola di
ritegno, misuratore di portata, manometro, valvola di sicurezza (6 bar) e
isolamento termico.
- Collegamenti idraulici ed elettrici
149
150
Scheda N.24: RIPARTITORE DEI COSTI DI RISCALDAMENTO.
CARATTERISTICHE:
- elettronico con scala unitaria, display LCD a 6 posizioni e 2 righe
- omologato secondo la normativa europea (DIN EN 834) A2.02.1998;
- apparecchio a 2 sonde di temperatura integrate;
- con accumulo anomalo di calore, passaggio automatico al funzionamento ad una
sonda;
- memorizzazione dei valori relativi agli ultimi 12 mesi e dei 2 anni precedenti in
una data di riferimento selezionabile all’installazione;
- data di inizio conteggio programmabile;
- marcatura CE
- alimentazione a batteria al litio durata 10 anni + 1 riserva + 1 di stoccaggio
magazzino
- interfaccia di servizio ad infrarossi secondo EN61107
- valore massimo temperatura media fluido termovettore 90°C
- valore minimo temperatura media fluido termovettore 35°C
- Frequenza radio 433,82MHz, dal 2008/2009 866 MHz
- Potenza trasmissione ca 3mW
- Durata trasmissione <100ms/trasmissione
- Velocità di trasmissione 4800 Baud
- Valori memorizzati per ciascun apparecchio di misura: 3 valori di messa in
memoria, 3 ultimi valori giornalieri, 12-18 valori di fine mese, 12-18 valori di
metà mese ( al 15 di ogni mese)
- Valore ultimo anno, penultimo anno, valori mensili (12), test dei segmenti, date
di messa in memoria data inizio conteggio, indicazione modo di funzionamento
e data attuale, selezionabili su display a cristalli liquidi
- Accessori di montaggio e di piombatura adattabili a tutti i tipi di termosifone
- Installazione programmazione, indirizzamento dati, rilievo dei dati dei corpi
scaldanti e configurazione a cura del personale tecnico autorizzato
direttamente dalla ditta produttrice degli strumenti.
151
152
Scheda N.25: LETTURA E RIPARTIZIONE CONSUMI.
CARATTERISTICHE:
- Contratto Biennale
- Lettura via sistema radio di tutti i ripartitori di calore installati;
- Verifica della corretta e completa trasmissione dei dati;
- Esecuzione della ripartizione calore in base agli accordi stabiliti nel
“contratto” e nel “regolamento di ripartizione” da concordare con la ditta
fornitrice degli strumenti, previa comunicazione della cifra di spesa da
ripartire e delle percentuali di riparto;
- Calcolo a cura della ditta fornitrice degli strumenti dei coefficienti di
conversione da attribuire ad ogni singolo radiatore in base alla potenza
termica calcolata ed ai fattori interni di sensibilità degli strumenti
elettronici;
- Invio alla committente dei tabulati riepilogativi di spesa e ripartizione;
- Invio alla committente dei tabulati per ogni singolo utente di spesa e
ripartizione;
- Disponibilità ad inviare i tabulati di cui sopra in formato informatico (word
con campi bloccati), comunque non modificabile se non dalla ditta fornitrice
stessa.
- Eventuale disponibilità della ditta fornitrice dei sistemi ad eseguire 1 lettura
(senza ripartizione spese) nel periodo intermedio della stagione termica.
153
154
Scheda N.26: TUBAZIONI IMPIANTO SOLARE
CARATTERISTICHE
Tubi flessibili preisolati in acciaio inossidabile AISI 316
• Tubazioni andata e ritorno inserite in due camere parallele in un unico tubo
isolante, con cavo sonda siliconico incorporato.
• Resistente ai raggi UV
• Pressione di esercizio 6 bar
• Temperatura del fluido min. -50° max 175°
• Reazione al fuoco Classe A1, Autoestinguente
Tubi In Acciaio Inox AISI 316 - Sistema Pressfitting
•
•
•
•
•
Tubazione in acciaio inossidabile AISI 316 per impianti idrosnitari,
appartenente al sistema "pressfitting" a parete sottile, con omologazione
DVGW DW-8501AT2552
Acciaio inossidabile AISI 316 (conforme alla specifica DIN 17455)
Giunzione inseparabile, crimpata, idonea al collegamento a tubazioni sottili
in acciaio - realizzata tramite compressione meccanica realizzata con
apposita pinza
Guarnizione circolare in gomma di butile addatta ad impianti solari
Isolamento termico realizzato secondo le prescrizioni vigenti per gli
impianti solari
155
156
CAPO I ..........................................................................................................1
OGGETTO ED AMMONTARE DELL’APPALTO - DESIGNAZIONE, FORMA E
PRINCIPALI DIMENSIONI DELLE OPERE.....................................................1
ARTICOLO 1 - OGGETTO DELL’APPALTO............................................................... 3
1.1 – DOCUMENTI PROGETTUALI FACENTI PARTE DEL CONTRATTO. ............. 3
ARTICOLO 2 - AMMONTARE DELL’APPALTO........................................................ 5
ARTICOLO 3 - AFFIDAMENTO DELLE OPERE...................................................... 7
3.1 – REQUISITI DI PARTECIPAZIONE..................................................................... 7
3.2 - CATEGORIA PREVALENTE.ED OPERE SCORPORABILI ................................. 8
ARTICOLO 4 – ONERI A CARICO DELLA DITTA................................................. 9
4.1 ORDINE DA TENERSI NELL'ANDAMENTO DEI LAVORI.............................. 11
4.2 DIREZIONE E SORVEGLIANZA DEL CANTIERE............................................. 11
4.3 CONFERIMENTO DEI RIFIUTI ALLE DISCARICHE....................................... 12
ARTICOLO 5 – DISPOSIZIONI PARTICOLARI E ONERI ESCLUSI
DALL’APPALTO .............................................................................................................. 13
ARTICOLO 6 - FORMA E PRINCIPALI DIMENSIONI DELLE OPERE. ......... 15
6.1 Copertura .................................................................................................................... 15
6.2 Facciate ...................................................................................................................... 15
6.3 Serramenti ................................................................................................................. 16
6.4 Sistemazioni interne................................................................................................. 16
6.5 Sistemazioni esterne................................................................................................ 16
ARTICOLO 7 -DESCRIZIONE DELLE OPERE E DELLE LAVORAZIONI. ...... 19
7.1 SCAVI E REINTERRI. ................................................................................................ 20
7.1.1 Scavi. 20
7.1.2 Disposizioni diverse.................................................................................................. 21
7.1.3 Reinterri. .................................................................................................................. 21
7.2 DEMOLIZIONI E RIMOZIONI. ............................................................................. 22
7.2.1 Rimozione e smaltimento di copertura in lastre di fibro cemento-amianto ... 23
7.2.2 Disposizioni diverse. ................................................................................................ 24
7.3 OPERE IN C.A............................................................................................................ 25
7.4 COPERTURE - IMPERMEABILIZZAZIONI – ISOLAMENTI. ......................... 25
7.4.1 Copertura dei fabbricati......................................................................................... 25
7.4.2 Impermeabilizzazioni. ............................................................................................. 26
7.4.3 Giunti. 27
7.4.4 Garanzia..................................................................................................................... 27
7.5 SOTTOFONDI .......................................................................................................... 27
157
7.6 PAVIMENTI E RIVESTIMENTI............................................................................ 27
7.6.1 Pavimento bussola e rampa d’ingresso...................................................................27
7.6.2 Copertine coprimuro. ...............................................................................................28
7.6.3 Disposizioni diverse. ................................................................................................28
7.6.4 Garanzie.....................................................................................................................29
7.7 OPERE DA VETRAIO ............................................................................................... 29
7.7.1 Vetrate antisfondamento........................................................................................29
7.7.2 Disposizioni diverse. ................................................................................................30
7.8 OPERE DA FALEGNAME ......................................................................................... 30
7.8.1 Disposizioni diverse..................................................................................................30
7.9 OPERE DA FABBRO.................................................................................................. 31
7.9.1 Fioriere e frangisole logge......................................................................................31
7.9.2 Davanzali....................................................................................................................32
7.9.3 Serramenti esterni..................................................................................................32
7.9.4 Disposizioni diverse. ................................................................................................32
7.9.5 Collocamento in opera dei manufatti in metallo..................................................32
7.9.6 Casellario postale. ....................................................................................................33
7.10 OPERE DA LATTONIERE IDRAULICO .............................................................. 33
7.10.1 Pluviali di discesa. ...................................................................................................33
7.10.2 Faldali, converse, copertine..................................................................................33
7.11 OPERE DA DECORATORE...................................................................................... 34
7.11.1 Tinteggiature vani scala e corridoi d’ingresso....................................................34
7.11.2 Tinteggiature sfondati delle logge. .....................................................................34
7.11.3 Sabbiature, spazzolature, idropulizie e tinteggiature superfici metalliche..34
7.11.4 Ripulitura di targhe viarie. ....................................................................................35
7.11.5 Disposizioni diverse. ...............................................................................................35
7.12 MARCIAPIEDI......................................................................................................... 36
7.12.1 Marciapiedi esterni. ...............................................................................................36
7.13 OPERE VARIE. ......................................................................................................... 36
7.13.1 Idrante a parete.....................................................................................................36
7.13.2 Tenda veranda. .......................................................................................................36
7.13.3 Controsoffittature. ...............................................................................................36
7.14 OPERE DA GIARDINIERE..................................................................................... 37
7.15 NOLEGGI.................................................................................................................. 37
7.16 IMPIANTI................................................................................................................ 37
7.15.1 Ascensore, vani scala e parti comuni. ..................................................................37
7.15.2 Bussola d’ingresso. .................................................................................................38
7.15.3 Torrini d’aspirazione..............................................................................................38
7.15.4 Impianto solare.......................................................................................................38
7.15.5 Termoregolazione...................................................................................................39
7.15.6 Ripartitori dei consumi..........................................................................................39
7.15.7 Ripartizione dei consumi. ......................................................................................39
158
CAPO II ......................................................................................................41
QUALITA' E PROVENIENZA DEI MATERIALI - NORME PER LA
VALUTAZIONE E LA MISURAZIONE DELLE OPERE – PREZZI. ..................41
ARTICOLO 8.................................................................................................................... 43
QUALITA' E PROVENIENZA DEI MATERIALI.................................................... 43
8.1 ACQUA, CALCI, CEMENTI ED AGGLOMERATI CEMENTIZI, GESSO,
POZZOLANE, SABBIE. .................................................................................................. 43
8.1.1 Acqua 43
8.1.2 Calci
43
8.1.3 Cementi e agglomerati cementizi........................................................................... 43
8.1.4 Gesso. 44
8.1.5 Pozzolane ................................................................................................................... 44
8.1.6 Sabbie. 44
8.2 MATERIALI INERTI PER CONGLOMERATI CEMENTIZI E MALTE ........... 45
8.3 ELEMENTI DI LATERIZIO E CALCESTRUZZO ................................................ 45
8.4 ARMATURE PER CALCESTRUZZO........................................................................ 46
8.5 LEGNAME E PRODOTTI A BASE DI LEGNO ..................................................... 46
8.6 PIETRE NATURALI O RICOSTRUITE................................................................. 48
8.7 MATERIALI PER PAVIMENTAZIONE................................................................. 48
8.8 MATERIALI PER COPERTURE DISCONTINUE (A FALDA) ............................ 50
8.9 MATERIALI PER IMPERMEABILIZZAZIONE .................................................. 51
8.10 PRODOTTI DI VETRO........................................................................................... 54
8.11 MATERIALI METALLICI ...................................................................................... 55
8.12 MATERIALI DIVERSI (SIGILLANTI, ADESIVI, GEOTESSILI) ................ 56
8.13 INFISSI................................................................................................................... 58
8.14 MATERIALI PER RIVESTIMENTI INTERNI ED ESTERNI ......................... 60
8.15 PRODOTTI RIGIDI (RIVESTIMENTI IN PIETRA, CERAMICA, VETRO,
ALLUMINIO, GESSO, ECC.). ........................................................................................ 60
8.16 PRODOTTI FLUIDI OD IN PASTA (INTONACI, VERNICIANTI,
RIVESTIMENTI PLASTICI, ECC.). ............................................................................. 61
8.17 MATERIALI PER ISOLAMENTO TERMICO ..................................................... 62
8.18 MATERIALI PER PARETI ESTERNE E PARTIZIONI INTERNE.................. 63
8.19 MATERIALI AREE VERDI ................................................................................... 64
8.20 MATERIALI IMPIANTO ILLUMINAZIONE PUBBLICA – OPERE DA
TERRAZZIERE................................................................................................................. 66
8.21 DISPOSIZIONI CIRCA IL COLLOCAMENTO IN OPERA DEI MATERIALI.
NORME GENERALI......................................................................................................... 67
8.22 ACCETTAZIONE DEI MATERIALI - CAMPIONATURA. ............................. 68
ARTICOLO 9.................................................................................................................... 71
159
NORME PER LA VALUTAZIONE................................................................................ 71
E LA MISURAZIONE DELLE OPERE........................................................................ 71
9.1 SCAVI IN GENERE.................................................................................................. 72
9.2 RILEVATI O REINTERRI. ..................................................................................... 73
9.3 DEMOLIZIONI........................................................................................................ 74
9.4 COPERTURA A TETTO. ........................................................................................... 74
9.5 SOTTOFONDI E VESPAI. ...................................................................................... 75
9.6 PAVIMENTI............................................................................................................... 75
9.7 RIVESTIMENTI DI PARETI.................................................................................. 75
9.8 DECORAZIONI......................................................................................................... 75
9.9 TINTEGGIATURE, COLORITURE E VERNICIATURE. ..................................... 76
9.10 POSA IN OPERA DEI SERRAMENTI. ................................................................ 77
9.11 LAVORI IN LEGNO................................................................................................. 77
9.12 LAVORI IN METALLO........................................................................................... 78
9.13 DOCCE E TUBI PER PLUVIALI............................................................................. 79
9.14 TUBAZIONI IN GENERE. .................................................................................... 79
9.15 CADITOIE, CHIUSINI, GRIGLIE, POZZETTI, ALLACCIAMENTI. ............ 80
9.16 CAVIDOTTI. ............................................................................................................ 81
9.17 VETRI, CRISTALLI E SIMILI. ............................................................................ 81
9.18 OPERE A VERDE. ..................................................................................................... 81
9.19 MANO D'OPERA. .................................................................................................... 81
9.20 NOLEGGI. ................................................................................................................ 82
9.21 TRASPORTI. ............................................................................................................ 82
9.22 LAVORI DIVERSI NON SPECIFICATI NEI PRECEDENTI ARTICOLI...... 82
ARTICOLO 10 – PREZZI. ............................................................................................ 83
CAPO III ....................................................................................................85
SCHEDE TECNICHE DEI MATERIALI, COMPONENTI E DELLE
LAVORAZIONI. ..........................................................................................85
Scheda N.1: SCAVI E REINTERRI
87
Scheda N.2: DEMOLIZIONI E RIMOZIONI.
91
Scheda N.3: COPERTURA
93
Scheda N.4: IMPERMEABILIZZAZIONE
95
Scheda N.5: PLUVIALI, COPERTINE, FALDALI E CONVERSE IN RAME.
97
Scheda N.6: GAMBALI IN GHISA
101
Scheda N.7: CUPOLE IN POLICARBONATO.
103
Scheda N.8: SCALA RETRATTILE A SOFFITTO IN ACCIAIO.
105
Scheda N.9: SERRAMENTI IN ALLUMINIO ANODIZZATO PREVERNICIATO.107
Scheda N.10: VETRATE ANTISFONDAMENTO.
115
Scheda N.11: PAVIMENTI IN PIASTRELLE DI GRES FINE PORCELLANATO. 117
Scheda N.12: VERNICIATURA A SMALTO SU SUPERFICI METALLICHE.
123
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Scheda
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N.13: PITTURA MURALE PER INTERNI /ESTERNI
N.14: PASSIVANTE
N.15: RIVESTIMENTO PROTETTIVO PER CEMENTO
N.16:GIUNTI DI FACCIATA
N.17: CASELLARIO POSTALE.
N.18: TENDA VERANDA.
N.19: SISTEMA DI RINVIO ANTA DI PORTA.
N.20: TORRINI D’ASPIRAZIONE
N.21: IDRANTE A PARETE.
N.22: COPRIMURO IN MARMO GRES
N.23: IMPIANTO SOLARE PER PRODUZIONE ACS.
N.24: RIPARTITORE DEI COSTI DI RISCALDAMENTO.
N.24: RIPARTITORE DEI COSTI DI RISCALDAMENTO.
N.25: LETTURA E RIPARTIZIONE CONSUMI.
N.26: TUBAZIONI IMPIANTO SOLARE
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