Daniele Gatti e il Donelli
«Il mìo futuro è a Modena}:
Rugby serie A. «Ho un altro anno di contratto e fiducia in Berselli, io resto qui»
«Huygen era tecnico preparato, ma adesso mi trovo meglio con Ogier»
di Lucaieltramf
La sua meta non ha evitato la
sconfitta interna del Donelli
contro Firenze. Daniele Gatti,
36 anni tallonatore del Modena
Rugby, guarda al futuro, il suo e
quello del Donelli.
«Quando perdi le mete non
servono mai. È brutto dominare per oltre metà gara e non
chiudere il match quando è il
momento di rifinire. Commettiamo troppi errori banali, domenica scorsa c'è stato un calo
anche mentale nella fase decisiva. La stagione è stata compromessa nei mesi scorsi, complici
gli infortuni e le vicende extra
rugby come l'addio di alcuni
giocatori. Oggi stiamo vivendo
Alcuni giovani
su cui costruire
ci sono già:
parlo di Bergonzini,
LanzonieVenturelli:
peccato che da tre anni
non ne escano più e che
altri se ne siano andati»
un momento difficile: quando
si cambia allenatore serve una
fase di assestamento ed è quello che ci sta capitando».
Come valuti il cambio in
panchina?
«Huygen aveva una tipologia
di gioco differente da come ero
abituato, per questo mi trovo
meglio con Ogier. Questo non
toglie nulla a Huygen, un tecnico preparato, che a Modena ha
lavorato molto bene».
Quali obiettivi vi siete posti
per le ultime quattro gare?
«Stiamo lavorando in direzione prossimo anno. Dobbiamo
agevolare il cambio generazionale, noi esperti cercheremo di
aiutare i più giovani, quelli che
prenderanno il nostro posto».
Ci sono giovani modenesi
già pronti a raccogliere il testimone?
«Alcuni sì, come Bergonzini,
Venturelli, Gibellini e Lanzoni.
Il problema a Modena è che da
tre anni non ne escono più e
che alcuni hanno addirittura
cambiato maglia. Per come vedo io il rugby, giocatori come i
fratelli Michelini o vengono ingaggiati da una franchigia di
Celtic League o devono rimanere nel club».
E Daniele Gatti farà parte
del Donelli del futuro?
«Ho un contratto con il Modena Rugby per un altro anno e
a parole per un altro ancora. Ho
creduto al progetto di Berselli e
ho fiducia nel presidente. Ho
scelto Modena perché è una società solida e ambiziosa, vorrei
finire qui la mia carriera da giocatore e iniziare quella da allenatore. Quest'anno ero nello
staff tecnico del Modena Junior
U16, in futuro mi piacerebbe allenare un'U20. Vorrei restare a
Modena più tempo possibile».
Daniele «atti, 36 anni, tallonatore del Donelli Modena Rugby
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giovedì 5 aprile 2012 Gazzetta di Modena