LICEO STATALE “ P. GOBETTI ” Liceo Linguistico Liceo Musicale e Coreutico – sez. Coreutica Liceo Scienze Umane Liceo Scienze Umane – Economico Sociale Via Spinola di S.Pietro, 1 - 16149 Genova - Tel.0106469787 - Fax 010415543 Codice Fiscale 80043730102 Email: [email protected] http://www.gobetti.it PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2011/2012 INDICE Identità Del Liceo Piero Gobetti pag 3 Liceo Linguistico pag 7 Liceo Musicale-Coreutico, sezione Coreutica pag 12 Liceo delle Scienze Umane pag 20 Liceo delle Scienze Umane opzione Economico-Sociale pag 24 Identità del Liceo pag 29 Attività formative pag 30 Regolamento educativo d’Istituto pag 35 Patto educativo di corresponsabilità pag 37 Progetto handicap pag 37 L’educazione alla salute pag 42 Progetto patentino ciclomotori pag 43 La valutazione delle discipline pag 45 La valutazione della condotta pag 46 Criteri di ammissione alla classe successiva pag 47 Il recupero pag 48 Il potenziamento pag 48 I rapporti con la famiglia pag 49 L’autovalutazione del Liceo pag 50 Progetto scuola sicura pag 50 Gli indirizzi pag 51 L’indirizzo del liceo delle Scienze Sociali pag 53 L’indirizzo musicale pag 61 L’indirizzo linguistico pag 63 L’indirizzo socio-psicopedagogico pag 68 Risorse didattiche pag 72 L’organizzazione del Liceo pag 74 Il dirigente ed i collaboratori Responsabili di plesso L’organizzazione del collegio docenti I coordinatori di classe L’area dell’organizzazione della segreteria 2 Liceo Piero Gobetti piano dell’offerta formativa Nuovi Licei Profilo educativo e culturale dello studente dei Nuovi Licei Scelta vocazionale Musicale Coreutico Linguistico sezione Coreutica Recupero Risorse Scienze Umane Valutazione formativa Rapporti con la famiglia Patto educativo Scienze Umane opzione Economico-Sociale Potenziamento Autovalutazione 3 Identità del Liceo Piero Gobetti Il Liceo Piero Gobetti, una realtà consolidata nel territorio da oltre 35 anni, a partire da quest'anno scolastico 2011/12, nel quadro della riforma Gelmini che prevede il riassetto del sistema liceale, offre all'utenza, in continuità con le scelte educative della sua tradizione, i seguenti percorsi liceali: • • • • Liceo Linguistico Liceo Musicale-Coreutico (sezione Coreutica) Liceo delle Scienze Umane Liceo delle Scienze Umane: opzione Economico- sociale Nuovi Licei Linguistico Musicale-Coreutico (sezione Coreutica) Scienze Umane Scienze Umane: opzione Economico-sociale Totali N° classi 5 2 5 5 17 N° alunni 124 33 126 143 426 Organizzazione dei Nuovi Licei I nuovi Licei sono finalizzati al conseguimento di un diploma d'istruzione secondaria superiore, che garantisce l'accesso all'Università e agli Istituti di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica. Il percorso liceale si articola in un ciclo unico di cinque anni così suddiviso: • • • primo biennio secondo biennio quinto anno I percorsi liceali forniscono allo studente “gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali” (art. 2 comma 2 del Regolamento recante “Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei”). “Il primo biennio è finalizzato all'iniziale approfondimento e sviluppo delle conoscenze e delle abilità e a una prima maturazione delle competenze caratterizzanti le singole articolazioni del sistema liceale di cui all'articolo 3 nonché all'assolvimento dell'obbligo di istruzione.” (art. 2 4 comma 4). “Le finalità del primo biennio sono volte a garantire il raggiungimento di una soglia equivalente di conoscenze, abilità e competenze al termine dell'obbligo di istruzione nell'intero sistema formativo, nella salvaguardia dell'identità di ogni specifico percorso” (art. 2 comma 4). “Il secondo biennio è finalizzato all'approfondimento e allo sviluppo delle conoscenze e delle abilità e alla maturazione delle competenze caratterizzanti le singole articolazioni del sistema liceale” (art. 2 comma 5). “Nel quinto anno si persegue la piena realizzazione del profilo educativo culturale e professionale dello studente” (art. 2 comma 6). Profilo educativo e culturale dello studente dei Nuovi Licei Lo studente liceale dovrà conseguire abilità e competenze afferenti a cinque diverse aree di carattere comune. Nell'area metodologica lo studente acquisirà un metodo di studio autonomo e flessibile, spendibile nella prosecuzione degli studi e nelle attività professionali . Saprà riconoscere i diversi metodi utilizzati e saprà valutarne le applicazioni. Nell'area logico-argomentativa acquisirà l'abitudine a ragionare con rigore metodologico identificando problemi e possibili soluzioni, interpretando criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione; acquisirà le tecniche dell'argomentazione e della confutazione. Nell'area linguistica e comunicativa acquisirà un'adeguata capacità di riflessione linguistica, si orienterà nella lettura, comprensione e stesura di testi di diversa natura cogliendone le specificità testuali, storiche, culturali. Si esprimerà oralmente in maniera accurata e adeguata nei diversi contesti. Acquisirà nella lingua straniera moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti agli standard europei. Saprà confrontare la lingua italiana con le lingue straniere, moderne e antiche. Per quanto riguarda l'area storico-umanistica lo studente dovrà acquisire conoscenze e competenze afferenti a diverse discipline nei seguenti assi: linguaggi, matematico, scientificotecnologico e storico-sociale. Inoltre saprà utilizzare metodi e strumenti delle singole discipline. Un capitolo a parte è riferito all'acquisizione delle competenze relative a Cittadinanza e Costituzione, legate all'area storico-umanistica e quindi ricomprese nell'insegnamento della Storia e del Diritto. Si tratta di un approccio moderno rispetto al più tradizionale insegnamento della “Educazione civica”, poiché volto a far maturare nell’alunno la consapevolezza di essere 5 “cittadino” nel senso più ampio del termine, quindi in riferimento ad una dimensione francamente nazionale ed europea. Nell'area scientifica, matematica e tecnologica comprenderà il linguaggio matematico, conoscerà i fondamentali delle scienze fisiche e naturali, utilizzandone autonomamente procedure e metodi. Utilizzerà criticamente strumenti informatici e telematici nell'attività di studio, nella consapevolezza della valenza metodologica matematica. “Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico: • lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica; • la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; • l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici,saggistici e di interpretazione di opere d’arte; • l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche; • la pratica dell’argomentazione e del confronto; • la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale; • l‘uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.” (Allegato A al Regolamento dei Nuovi Licei) Per quanto concerne l'acquisizione delle competenze digitali, particolare attenzione sarà posta all'uso della LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), strumento introdotto dalla Riforma, imprescindibile e si direbbe “fisico” contatto con la tecnologia più avanzata. L’ordinamento dei Nuovi Licei prevede corsi di recupero, attività di recupero in itinere attraverso un lavoro personalizzato o a piccoli gruppi con la supervisione del docente. Per gli alunni particolarmente meritevoli saranno previste attività di potenziamento quali, ad esempio, progetti di ricerca inerenti le varie discipline curricolari. Progetto patentino ciclomotori Le classi prime aderiscono al progetto patentino ciclomotori nel quadro dell’educazione alla sicurezza stradale (vedi riferimenti a p. 43 del POF) 6 Valutazione Data la suddivisione istituzionale del percorso liceale in due bienni e quinto anno, i momenti valutativi “forti” sono individuati naturalmente a conclusione del primo e del secondo biennio. Ciò non esclude la normale scadenza valutativa annuale. Per quanto riguarda i criteri di valutazione, gli studenti delle Classi Prime saranno valutati nelle singole discipline nel rispetto degli indicatori comuni a tutti gli studenti del Liceo Gobetti. La scelta vocazionale dei Nuovi Licei L'innovazione di ordinamento introdotta individua, dunque, il profilo di uno studente consapevole del percorso di studi che si accinge ad iniziare e che, in ragione delle diverse tipologie liceali, comporta uno specifico interesse per le discipline caratterizzanti, sia in funzione delle scelte formative post- diploma sia in funzione delle scelte professionali. Oltre la formazione di base comune a tutti i Licei, infatti, ogni singolo percorso è fortemente caratterizzato dalla presenza di un insieme di discipline che concorrono a definirne la peculiarità. 7 Liceo Linguistico Per conoscere e integrare più sistemi linguistici e culturali 8 LICEO LINGUISTICO Discipline Biennio 1° anno 2°anno Biennio 3° anno 4° anno 5° anno Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua latina 2 2 - - - Lingua e cultura straniera 1* 4 4 3 3 3 Lingua e cultura straniera 2* 3 3 4 4 4 Lingua e cultura straniera 3* 3 3 4 4 4 Storia e geografia 3 3 - - - Storia - - 2 2 2 Filosofia - - 2 2 2 Matematica** 3 3 2 2 2 Fisica - - 2 2 2 Scienze naturali*** 2 2 2 2 2 Storia dell'arte - - 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1 Totale delle ore settimanali 27 27 30 30 30 * Sono previste 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua ** con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica, Scienze della terra Dal primo anno del secondo biennio è previsto l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre l'insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabile dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Corso A: inglese – francese – tedesco Corso B: inglese – spagnolo – francese Corso C: inglese – tedesco – spagnolo 9 Identità del Liceo Linguistico “Il percorso del Liceo Linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse” (art. 6 comma 1 Regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei”). Profilo dello Studente A conclusione del percorso di studio il Liceo Linguistico consente di: • acquisire la padronanza comunicativa in tre lingue straniere, oltre l’italiano: inglese – e a scelta francese, spagnolo e tedesco – in vari ambiti sociali e in situazioni professionali, riconoscendo gli elementi caratterizzanti le lingue studiate, i diversi generi testuali, i differenti linguaggi settoriali; • rapportarsi in forma critica e dialettica alle culture europee, passando agevolmente da un sistema linguistico all’altro, riflettendo sugli aspetti significativi di ogni civiltà, per comprenderne, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali e cinematografiche, le linee fondamentali della storia e delle tradizioni; • partecipare in modo attivo al processo di apprendimento, raggiungere il livello di conoscenza B1/B2 delle lingue oggetto di studio, come indicato dalla scala globale di riferimento del Consiglio d’Europa, con la certificazione internazionale rilasciata dagli Enti autorizzati (vedi tabella 1 + link consiglio Europa); • avvalersi delle occasioni di contatto e di scambio con le scuole partner in presenza e/o in rete; • conseguire al termine dei cinque anni di corso il diploma di Liceo Linguistico statale; • proseguire gli studi in tutte le facoltà universitarie, in particolare nell’area linguistica, umanistica, delle scienze del turismo, delle relazioni internazionali e diplomatiche, corsi universitari per traduttori e interpreti; • intraprendere in Italia e in tutta l’UE qualsiasi attività lavorativa nei seguenti settori: o traduttore e interprete o operatore turistico o mediatore culturale o addetto alle attività di import/export 10 Metodologia “I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali” (art. 2 comma 2 del Regolamento). Per raggiungere questi risultati, il Liceo Linguistico privilegia il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico: • lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica; • la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; • l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte; • la pratica dell’argomentazione e del confronto; • la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale; • l‘uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca; in particolare verrà utilizzata la L.I.M. (lavagna interattiva multimediale) per attività didattiche e di ricerca, le aule informatiche dei tre plessi, con l’utilizzo dei siti specializzati sul web che sono complemento alle varie discipline • l’intervento di esperti di conversazione di madrelingua in compresenza un'ora la settimana in orario curricolare e l’utilizzo di laboratori linguistici e multimediali; • gli scambi con studenti stranieri, i gemellaggi e twinning e i viaggi d'istruzione nei paesi di cui si studia la lingua. Partnership europea Nell'ambito della Riforma Gelmini dell'ordinamento liceale e nel quadro dell'acquisita centralità delle lingue straniere all'interno del curricolo del Liceo Linguistico, i singoli Consigli di Classe del Liceo Linguistico Gobetti potranno autonomamente, con il consenso e il supporto economico delle famiglie, attivare iniziative di partnership europea di diversa tipologia: 11 • scambi culturali • soggiorni all'estero finalizzati all'apprendimento della lingua straniera durante il periodo scolastico • partecipazione a corsi ed esami di certificazione europea delle lingue straniere • eventuali manifestazioni inerenti alle discipline di indirizzo Il Liceo Gobetti è legato da un rapporto pluriennale con le scuole partner, che sono le seguenti: “St. Michel” di St. Etienne – corso A - (Francia) http://www.saint-michel-enseignement.fr/site/ “I.E.S.” Jaume Balmes di Barcellona – corso B - (Spagna) http://www.educaweb.com/centro/ies-jaume-balmes-barcelona“Schillergymnasium” di Münster – corso C - (Germania) http://www.schillergymnasium-munster.de/ 12 Liceo Musicale e Coreutico sezione coreutica Per un apprendimento tecnico-pratico della musica e della danza e del loro ruolo nella storia e nella cultura 13 LICEO MUSICALE E COREUTICO SEZ. COREUTICA Discipline 1° Biennio 2° Biennio 1° anno 2°anno 3° anno 4° anno 5° anno Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 Storia e geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Matematica * 3 3 Fisica Scienze naturali ** 2 2 Storia dell'arte 2 2 2 2 2 Religione Cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1 Storia della danza 2 2 2 Storia della musica 1 1 1 8 8 8 3 3 3 32 32 32 Tecniche della danza 8 8 Laboratorio coreutico 4 4 Laboratorio coreografico Teoria e pratica musicale per la danza Totale delle ore settimanali 2 2 32 32 * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 14 Il Liceo Gobetti già dal 2004 ha avviato la sperimentazione del Liceo Musicale all’interno della Sperimentazione autonoma del Liceo delle Scienze Sociali concludendo il percorso scolastico nell’a. s. 2009 /2010 con la presenza all’Esame di Stato del docente di Musica. Inoltre, nell’a. s. 2009/2010 è stata attivata una sperimentazione dell’ indirizzo Coreutico con l’introduzione della danza legata alla psicomotricità ed al linguaggio del corpo. L’esperienza didattica del Liceo Musicale, sia nella sezione Musicale che in quella Coreutica, negli anni della sperimentazione ha presentato punti di forza tali da individuare nel nostro Liceo uno degli undici Licei Coreutici d’Italia. Identità del Liceo musicale sez. Coreutico Il Liceo Musicale sez. Coreutica Gobetti è uno degli 11 Licei Coreutici statali in Italia e rappresenta l’opportunità per ragazzi particolarmente dotati e motivati di raggiungere un’alta formazione specifica nell’ambito della danza. Il Liceo Musicale sez. Coreutica sarà nell’a.s. 2011/2012 collegato in Rete con gli altri LICEI Musicali sez. Coreutici; ciò è stato attivato tra il MIUR e i Licei Musicali sez. Coreutici denominato “QUALITA’ E SVILUPPO DEI LICEI MUSICALI E COREUTICI”. La rete si prefigge i seguenti obiettivi: a) Realizzare incontri tra i licei musicali e coreutici alla definizione di contenuti, ambiti, obiettivi al centro dell’accordo; b) Progettare e sviluppare un portale in rete dei licei musicali e coreutici c) Realizzare un monitoraggio tra i licei d) Organizzare incontri con distinti gruppi di licei e) Organizzare gruppi di lavoro; allo sviluppo di modelli e strumenti e certificazione delle competenze in entrata e in uscita per il passaggio tra i diversi cicli scolastici Come da Indicazioni Ministeriali, il nostro Liceo è volto all’apprendimento tecnico-pratico della danza e allo studio del suo ruolo nella storia e nella cultura. Lo studente approfondirà e svilupperà le conoscenze e le abilità e maturerà le competenze necessarie per acquisire, anche attraverso specifiche attività funzionali, la padronanza dei linguaggi coreutici sotto gli aspetti dell’interpretazione, esecuzione e rappresentazione, in una prospettiva culturale, storica, estetica, teorica e tecnica. Lo studente imparerà a fruire della danza come espressione artistica fondante della tradizione culturale. Per l’ammissione a questo Liceo gli alunni devono dimostrare il possesso di requisiti fisici e tecnici tali da raggiungere, al termine del quinto anno, il livello qualitativo richiesto per l’accesso all’Alta 15 Formazione Coreutica. A tal fine, gli aspiranti devono sostenere preventivamente un esame di ammissione da parte di una Commissione composta dal Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, un docente dell’Accademia e dal Dirigente scolastico del Liceo Gobetti. L’Accademia Nazionale di Danza di Roma, infatti, rappresenta un costante punto di riferimento durante tutto il percorso scolastico attraverso una continua relazione e formazione e anche in fase di valutazione La struttura del Liceo Coreutico si articola in un primo biennio comune e un secondo biennio e quinto anno distinti in sezione danza classica e sezione danza moderna Lo studio delle discipline coreutiche prevede, oltre alla conoscenza degli elementi basilari tecnici e del linguaggio della danza, anche una costante attività di laboratorio che rende possibile assumere consapevolezza e creatività attraverso le fasi di apprendimento: conoscenza, sperimentazione, appropriazione e interiorizzazione. Al termine del primo biennio, in seguito ad una selezione, gli studenti potranno accedere alla sezione danza classica o alla sezione danza contemporanea. Nel secondo biennio e nel quinto anno quindi, oltre allo studio della tecnica specifica, è previsto la sperimentazione e l’approfondimento stilistico espresso attraverso la pratica di un laboratorio coreografico. L’attività didattica del Liceo Coreutico Gobetti prevede un apporto interdisciplinare finalizzato a stimolare un’autonoma curiosità intellettuale ed estetica attraverso la conoscenza e l’interpretazione delle relazioni tra musica, arte, danza ed emozioni. Inoltre lo studente è sollecitato a sviluppare la capacità di osservazione, ascolto e analisi integrando tutte le esperienze maturate nell’ambito delle discipline musicali e coreutiche, acquisendo una piena padronanza del corpo e consapevolezza degli aspetti relativi ai diversi stili della rappresentazione coreutica. 16 “Danzare non è ciò che faccio, è ciò che sono” Profilo dello Studente Lo studente, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere risultati di apprendimento comuni, dovrà: 1. eseguire ed interpretare opere di epoche, generi e stili diversi, con autonomia nello studio e capacità di autovalutazione 2. analizzare il movimento e le forme coreutiche nei loro principi costitutivi e padroneggiare la rispettiva terminologia 3. utilizzare a integrazione della tecnica principale, classica ovvero contemporanea una seconda tecnica, contemporanea ovvero classica 4. saper interagire in modo costruttivo nell’ambito di esecuzioni collettive 5. focalizzare gli elementi costitutivi di linguaggi e stili differenti e saperne approntare un’analisi strutturale 6. conoscere il profilo storico della danza anche nelle sue interazioni con la musica, e utilizzare categorie pertinenti nell’analisi delle differenti espressioni in campo coreutico 7. individuare le tradizioni e i contesti relativi ad opere, generi, autori, artisti, movimenti, riferiti alla danza, anche in relazione agli sviluppi storici, culturali e sociali 8. cogliere i valori estetici in opere coreutiche di vario genere ed epoca 9. conoscere ed analizzare opere significative del repertorio coreutico Valutazione Gli studenti saranno valutati nelle singole discipline nel rispetto degli indicatori comuni a tutti gli studenti del Liceo Gobetti. Nelle materie di indirizzo, oltre alla valutazione curricolare del docente di Coreutica, un docente dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, su incarico dell’Accademia stessa, sovraintenderà alla verifica al termine di ogni anno scolastico. In particolare alla fine del secondo anno sarà predisposta una commissione per il passaggio dal primo biennio al secondo biennio con conseguente orientamento degli allievi fra indirizzo classico o contemporaneo. 17 Metodologia Lo studente del Liceo Coreutico si avvarrà di: ♪ laboratorio coreutico Il laboratorio coreutico, attivato nel I biennio, sarà strutturato al fine di seguire lo studente in un percorso di esplorazione ed approfondimento del movimento, che lo condurrà ad una adeguata consapevolezza del proprio corpo attraverso momenti di teorizzazione e attraverso il ricorso per esempio alla Fisiodanza, alla Visualizzazione, etc. anche nell’intento di migliorare le impostazioni pregresse degli alunni. ♪ laboratorio coreografico Gli alunni, dal secondo biennio, si avvarranno di un laboratorio coreografico che permetterà loro di sperimentare e approfondire registri tecnici e linguistici della danza classica e/o di acquisire le conoscenze, l’esperienza della danza contemporanea sul piano stilistico ed espressivo. ♪ pratica musicale Lo studente giungerà ad una adeguata consapevolezza della struttura del linguaggio musicale con particolare riferimento al rapporto tra la musica e la danza cogliendo il ritmo, il metro e l’andamento di una composizione musicale. Al termine del percorso liceale lo studente avrà acquisito capacità di ascolto e di analisi di un testo musicale, facendone uso attivo nel proprio lavoro artistico; padroneggerà il profilo complessivo della storia della musica, anche in relazione con la storia della danza e conoscerà il concetto antropologico di cultura applicato alla musica e alla danza. ♪ interdisciplinarietà Il liceo coreutico attiverà una didattica interdisciplinare che prevederà l’apporto delle diverse discipline al fine di approfondire la capacità di comunicazione verbale e non verbale. Lo studente giungerà a padroneggiare l’uso della lingua attraverso la trasversalità dell’insegnamento , appropriandosi dei linguaggi specifici delle singole discipline per arricchire il lessico e sviluppare la capacità di interazione con i diversi tipi di testo, con particolare attenzione per la lettura critica dei manuali della danza accademica. Nell’ambito della competenza linguisticocomunicativa , lo studio della lingua e cultura straniera ( inglese ) utilizzando un’ottica comparativa, 18 fornirà l’opportunità di cogliere analogie e differenze con la lingua italiana. Nella definizione dei contenuti degli assi culturali verranno privilegiati quegli aspetti che concorrono ad arricchire la sensibilità artistica e approfondire il bagaglio di esperienze e conoscenze culturali. Alcune materie concorreranno a maturare la coscienza della storicità delle esperienze culturali individuando le relazioni dei diversi fenomeni artistici letteratura, storia dell’ arte, (storia, storia della filosofia, storia della musica, storia della danza) e acquisendo i linguaggi delle diverse espressioni artistiche lo studente maturerà la capacità di cogliere e apprezzare i valori estetici. Alcuni temi della cultura europea saranno affrontati attraverso l’apporto delle diverse discipline, soprattutto gli aspetti relativi al mondo contemporaneo necessiteranno di un’analisi attraverso un’ottica geo- storica ( storia, geografia, scienze ). Anche il pensiero matematico offrirà l’occasione per una riflessione storica, cogliendo le implicazioni con il contesto filosofico , scientifico e tecnologico ma soprattutto saprà stimolare l’interesse degli studenti attraverso la definizione del ruolo della struttura linguaggio musicale ( matematica, filosofia, fisica, storia della musica) matematica nel In ambito scientifico lo studente, avvalendosi delle conoscenze specifiche (scienze) giungerà a percepire e a interiorizzare l’origine del movimento esplorando le strutture scheletriche e articolari, muscolari e la respirazione attraverso il laboratorio coreutico. La ricerca della perfezione fisica, la poesia e l’armonia dei gesti concerteranno insieme nella danza per creare un valore sublime, che nella sua essenza racconta la storia dell’uomo (Religione, storia della danza, storia della letteratura , storia dell’arte e storia). A tal fine( nel secondo biennio e terzo anno) sarà storia della danza, la materia culturale di indirizzo , a proporre necessarie implicazioni interdisciplinari (soprattutto con storia dell’arte, storia della musica, storia della letteratura e storia) relative allo sviluppo del teatro di danza nei diversi contesti storico-culturali e sociali e stabilisce relazioni tra storia della danza e storia della musica soffermandosi sull’incidenza degli stili musicali sulla coreografia. Storia della danza offre un importante collegamento tra i fenomeni coreutici e le differenti poetiche in ambito spettacolare con i movimenti artistici e culturali e gli avvenimenti storico-politici coevi; ma ha un ruolo determinante in quanto struttura sul piano teorico quanto appreso in tecnica della danza , nei laboratori e nella pratica scenica . Infatti, a conclusione del ciclo di studi, lo studente grazie agli insegnamenti di storia della danza, tecnica della danza e laboratorio coreografico, sarà in grado di attuare un’analisi strutturale coreografica, focalizzando elementi costitutivi di linguaggi e stili diversi. 19 ♪ multimedialità Come da indicazioni del Ministero per ogni Liceo , l’acquisizione delle competenze digitali è un tema particolarmente sviluppato nel primo biennio in tutte le discipline. L’insegnamento della matematica offre certamente numerose occasioni per acquisire famigliarità con gli strumenti informatici e comprenderne il valore metodologico in modo da favorirne l’uso per il trattamento dei dati delle altre discipline scientifiche scegliendone la rappresentazione più idonea. La dimensione linguistica, aspetto fondamentale per l’acquisizione delle competenze comunicative, logico-argomentative e culturali, si svilupperà anche attraverso le diverse forme di videoscrittura e della comunicazione multimediale. La lingua straniera, in quanto mezzo di accesso alla conoscenza e anche al confronto dell’universo culturale di paesi diversi, si avvarrà delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio. L’uso della LIM e l’utilizzo delle TIC costituiscono il tratto distintivo della didattica per gli studenti liceali perché strumentali al lavoro in classe e supporto allo studio, alla verifica, alla ricerca e al recupero. Ogni disciplina si avvarrà delle moderne tecnologie per rendere interattivi i contenuti e consentire una partecipazione attiva al processo di apprendimento. Al termine del suo percorso di studi, lo studente sarà in grado di realizzare ricerche e elaborati multimediali, fondati su analisi critiche e corredati da adeguati apparati bibliografici e videografici soprattutto in relazione a Storia della danza che, materia culturale di indirizzo, offre maggiori spunti di approfondimenti interdisciplinari. L’acquisizione delle competenze digitali attraverso l’uso degli strumenti informatici sarà comunque oggetto di un processo critico in modo da non creare l’illusione che sia il mezzo automatico di risoluzione dei problemi. Eventi Il giorno 17 novembre del corrente anno scolastico, all’interno del convegno “Perché e quale formazione musicale nella scuola”, gli alunni del Liceo Coreutico si sono esibiti con alcune performances in occasione del Salone degli Orientamenti ABCD presso la fiera del mare. 20 Liceo delle Scienze Umane Per conoscere i fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali 21 LICEO DELLE SCIENZE UMANE Discipline 1° biennio 1° anno 2°anno 2° biennio 3° anno 4° anno 5° anno Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 3 3 2 2 2 Storia e geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 3 3 3 5 5 5 Scienze umane* 4 4 Diritto ed economia 2 2 Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 Matematica** 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Fisica Scienze naturali*** 2 2 Storia dell’ arte Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1 Totale delle ore settimanali 27 27 30 30 30 * Antropologia, Pedagogia, Psicologia e Sociologia ** con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica e Scienza della Terra Le ore di lezione sono di 60 minuti. N.B. E’ previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 22 Identità delle Scienze Umane “Il percorso del Liceo delle Scienze Umane è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane.” (art. 9 comma 1 del Regolamento dei Nuovi Licei). Il Liceo delle Scienze Umane, infatti, garantisce una formazione generale nel campo delle Scienze Umane, con particolare attenzione allo studio della pedagogia, della psicologia, della sociologia e dell’antropologia. Le competenze e le abilità acquisite nel campo delle “scienze umane” si collocano nell’ambito del vasto campo di conoscenze che afferiscono a diverse professionalità quali: la ricerca applicata alle scienze della mente, la formazione e selezione del personale, la clinica in ambito psicologico, la consulenza in ambito giuridico, la formazione nei contesti educativi e aziendali. Tra gli insegnamenti curricolari caratterizzanti ritroviamo il latino, che garantisce un forte legame con la tradizione classica, imprescindibile elemento di identità culturale. La conoscenza della lingua latina sarà inserita in un quadro più ampio di riferimenti storico-culturali. Lo studente del Liceo delle Scienze Umane deve essere interessato alla cultura del passato ma fortemente coinvolto nel presente. Il diploma conseguito al termine di questo percorso liceale consente l’accesso a tutte le facoltà universitarie. Data la specificità dell’impostazione formativa, esiti privilegiati potrebbero essere facoltà come Scienze della Formazione e Psicologia, oppure le facoltà umanistiche in genere. 23 Metodologia La metodologia utilizzerà il lavoro individuale e il lavoro di gruppo, la lezione frontale e interattiva, la discussione guidata, la didattica laboratoriale, anche con l’uso di strumenti multimediali. Come da indicazioni del Ministero per ogni Liceo, l’acquisizione delle competenze digitali è un tema particolarmente sviluppato nel primo biennio in tutte le discipline. In particolare verrà utilizzata la L.I.M. (lavagna interattiva multimediale) per attività didattiche e di ricerca, le aule informatiche dei tre plessi, con l’utilizzo dei siti specializzati sul web che sono complemento alle varie discipline. Profilo dello Studente A conclusione del percorso di studio del Liceo delle Scienze Umane, accanto ai risultati di apprendimento comuni, gli studenti dovranno: 1. avere acquisito le conoscenze fondamentali nel campo delle scienze umane attraverso lo studio specifico e interdisciplinare della pedagogia, psicologia, sociologia e antropologia 2. aver raggiunto la conoscenza delle principali teorie e scuole in ambito pedagogico, psicologico, sociologico, antropologico attraverso la lettura e lo studio di opere degli autori del passato e contemporanei più rappresentativi 3. saper riconoscere le ragioni storiche e culturali della convivenza e della solidarietà approfondendole sul piano etico-civile ed educativo 4. sapersi relazionare con la varietà della realtà sociale, con particolare riferimento al mondo del lavoro e attenzione ai servizi alla persona e ai fenomeni interculturali 5. possedere gli strumenti necessari per utilizzare in maniera consapevole e critica le principali metodologie relazionali e comunicative, comprese quelle multimediali 24 Liceo delle Scienze Umane opzione Economico-Sociale Per analizzare i fenomeni sociali e acquisire gli strumenti comunicativi utili alla comprensione della contemporaneità 25 LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE .ECONOMICO SOCIALE 1° biennio Discipline 2° biennio 1° anno 2°anno 3° anno 4° anno 5° anno Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Storia e geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 2 2 2 3 3 3 3 3 3 Scienze umane* 3 3 Diritto ed economia politica 3 Lingua e cultura straniera 1 3 3 3 3 3 Lingua e cultura straniera 2 3 3 3 3 3 Matematica** 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 3 Fisica Scienze naturali*** 2 2 Storia dell’ arte Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1 Totale delle ore settimanali 27 27 30 30 30 * Antropologia, Metodologia della ricerca, Psicologia e Sociologia ** con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica e Scienza della Terra La durata delle ore di lezione è di 60 minuti. N.B. E’ previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 26 Identità delle Scienze Umane, opzione Economico-sociale “Nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa, può essere attivata l’opzione Economico-sociale che fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali” (art. 9 comma 2) Il Liceo delle Scienze Umane opzione Economico- sociale garantisce una formazione generale nel campo delle scienze sociali: psicologia sociale, antropologia, sociologia con particolare attenzione all’interazione tra queste discipline, lo studio di diritto, dell’ economia e di due lingue straniere. Il corso di studi mira, attraverso un approccio multidisciplinare, a fornire gli strumenti comunicativi, giuridici, economici utili alla comprensione della contemporaneità e a fornire argomenti di riflessione sulle interconnessioni, esistenti nel “mondo globale”, tra gli aspetti economici e giuridici e la teorizzazione sociologica dei fenomeni presi in esame. L’insegnamento di due lingue straniere comunitarie, approfondite anche dal punto di vista culturale, consentirà agli studenti di ampliare i propri orizzonti educativi fin dal primo biennio. Per quanto riguarda l’insegnamento delle lingue, la prima lingua è costituita dell’Inglese, mentre per la seconda si prevede la scelta opzionale tra Francese (corso A e corso B) e Spagnolo (corso C e corso D). Il diploma conseguito al termine di questo percorso liceale consente l’accesso a tutte le facoltà universitarie. Data la specificità dell’impostazione formativa, esiti privilegiati potrebbero essere facoltà come Giurisprudenza, Economia, Scienze politiche. 27 Metodologia La metodologia utilizzerà il lavoro individuale e il lavoro di gruppo, la lezione frontale e interattiva, la discussione guidata, la didattica laboratoriale, anche con l’uso di strumenti multimediali. Come da indicazioni del Ministero per ogni Liceo, l’acquisizione delle competenze digitali è un tema particolarmente sviluppato nel primo biennio in tutte le discipline. In particolare verrà utilizzata la L.I.M. (Lavagna Interattiva Multimediale) per attività didattiche e di ricerca, le aule informatiche dei tre plessi, con l’utilizzo dei siti specializzati sul web che sono complemento alle varie discipline. Per il Liceo delle Scienze Umane opzione Economico- sociale si prevedono incontri specifici con rappresentanti qualificati del mondo del lavoro ed enti attivi nel campo del sociale che si caratterizzano sul territorio per la funzione particolarmente significativa. Profilo dello Studente A conclusione del percorso di studio del Liceo Economico- sociale, accanto ai risultati di apprendimento comuni, gli studenti dovranno: 1. conoscere scuole e metodi messi a disposizione dalla scienze sociali, giuridiche ed economiche; 2. comprendere i caratteri propri dell’economia come scienza delle scelte responsabili in relazione alle risorse disponibili e all’ambiente e del diritto come scienza che disciplina e regola una convivenza sociale armoniosa; 3. individuare attraverso le conoscenze fornite dalla antropologia e dalla sociologia gli elementi utili per la comprensione dei fenomeni culturali; 4. sviluppare la capacità di misurare con l’ausilio di strumenti matematici, statistici e informatici i fenomeni economici e sociali; 5. saper identificare le connessioni tra fenomeni culturali economici e sociali e le istituzioni politiche sia nazionali che comunitarie anche in riferimento alla dimensione globale; 6. acquisire tramite lo studio della seconda lingua moderna competenze comunicative almeno al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. 28 ORGANIZZAZIONE DEGLI INDIRIZZI SPERIMENTALI Identità dell’Istituto Orientamento Attività formative Progetti educativi Programmazione didattica Indirizzo liceo scienze sociali Recupero Indirizzo liceo scienze sociali indirizzo musicale coreutico Indirizzo liceo linguistico Valutazione formativa Indirizzo liceo socioPsicopedagogico Potenziamento Rapporti con la famiglia Patto educativo L’aggiornamento dei docenti L’organizzazione Le risorse L’autovalutazione di istituto 29 IDENTITÀ DEL LICEO Il liceo Piero Gobetti ha festeggiato nel 2010 il trentaseiesimo anniversario della sua fondazione: nasceva infatti nel 1973 come Istituto autonomo, dopo essere stato una succursale dell'Istituto Lambruschini. Ha avviato negli anni 1980/81, primo a Genova, un processo di innovazione della didattica attraverso la maxisperimentazione di corsi quinquennali di indirizzo Pedagogico e Linguistico. L’esperienza è risultata molto positiva e valida per le finalità conseguite di rimotivazione, orientamento, arricchimento formativo e recupero nella prospettiva della centralità dell’apprendimento. Dall’anno 1991/92 i docenti dell’istituto hanno scelto di convertire la sperimentazione autonoma di ordinamento e struttura nella sperimentazione ministeriale con gli indirizzi socio-psico pedagogico e linguistico Brocca. Dall’anno 1998/99 il Collegio docenti ha approvato la sperimentazione del Liceo delle Scienze Sociali. Dall’anno 2003/04 il Collegio docenti ha approvato la sperimentazione del Liceo delle Scienze Sociali ad indirizzo musicale. Dall’anno 2009/2010 il Collegio Docenti ha approvato la sperimentazione del Liceo delle Scienze Sociali ad indirizzo musicale e coreutico. Dall’anno 2010/2011 il Liceo ha dato avvio ai Licei della Riforma e precisamente al Liceo delle Scienze umane, al Liceo delle Scienze Umane opzione economico sociale, al Liceo Linguistico e al Liceo coreutico musicale – sez. coreutica. Il liceo Gobetti raccoglie studenti di un vasto territorio: il bacino di utenza è risultato, ad una indagine dell’osservatorio istituito dalla scuola, piuttosto ampio poiché include i centri cittadini della Riviera di Ponente e centri interni della provincia di Genova. Molti studenti raggiungono la scuola anche attraverso percorsi disagiati in quanto provengono da comuni della Valpolcevera, della Valle Scrivia e della Valle Stura. Tradizionalmente il nostro Istituto concede alcuni pemessi di entrata posticipata e di uscita anticipata agli studenti che risiedono in comuni lontani, con valore annuale, per facilitarne gli spostamenti con i mezzi pubblici. Quest'anno si è scelto di adottare come criterio per l'assegnazione di tali permessi la domiciliazione all'esterno del comune di Genova. ed ai confini di comuni limitrofi. Parecchi studenti provengono dal centro cittadino. I LICEI DELLA RIFORMA: LICEO LINGUISTICO LICEO DELLE SCIENZE UMANE LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCIALE LICEO MUSICALE sezione COREUTICA AD ESAURIMENTO GLI INDIRIZZI SPERIMENTALI: SOCIOPSICOPEDAGOGICO BROCCA LINGUISTICO BROCCA SCIENZE SOCIALI /MUSICALE L’indirizzo delle Scienze sociali, le classi dell’indirizzo musicale, le classi del Liceo socio economico e le classi del Liceo coreutico sono situati attualmente nella sede in via Spinola di S. Pietro;. L’indirizzo Linguistico Brocca, le classi del Liceo Linguistico e due classi dell’indirizzo Sociale sono situati attualmente nella succursale di Largo Gozzano. L’indirizzo Socio-psicopedagogico Brocca e le classi del Liceo Scienze umane sono situati attualmente nella succursale di via Spataro. Il Collegio docenti per l’anno 2011/2012 ha deliberato la seguente scansione temporale dell’anno scolastico: I quadrimestre GENNAIO 2012 II quadrimestre GIUGNO 2012 30 ATTIVITÀ FORMATIVE I bisogni formativi dell’utenza si sono evidenziati e differenziati nel tempo attraverso il contatto continuo fra i docenti della scuola e le scuole medie presenti nel territorio. Pertanto negli anni il Liceo Piero Gobetti ha assunto una connotazione sempre più specializzata nei quattro indirizzi, collaborando con le istituzioni culturali presenti nel territorio. A. La progettazione didattica La progettazione per competenze didattica ed educativa è finalizzata a definire le mete educative dell’indirizzo frequentato dallo studente, le competenze trasversali comuni e quelle specifiche di ciascuna disciplina, i metodi di insegnamento, i criteri di valutazione, le capacità e le competenze di base da raggiungere alla fine del biennio e alla fine del triennio in vista dell’esame di stato. Si vuole che gli studenti siano a conoscenza del progetto educativo perché possano individuare i momenti del percorso di apprendimento e, attraverso una valutazione trasparente e motivata che fornisca elementi di conoscenza di sé, riconoscano le personali difficoltà che potranno essere superate con la partecipazione alle iniziative di sostegno e recupero, o riescano ad individuare gli interessi culturali che desiderano sviluppare e approfondire nelle attività di potenziamento. Per un progetto mirato a innalzare il livello di qualità dell’istituto nell’anno in corso l’attenzione dei docenti sarà particolarmente rivolta alla progettazione delle classi quinte in funzione dell’esame di Stato ed alle classi intermedie per l’aspetto culturale delle discipline. B. L’attività di orientamento Attraverso l’orientamento si vogliono fornire elementi di continuità fra i diversi cicli di studio e di conoscenza della realtà nella sua complessità e nelle sue variabili umane, tecniche, economiche, organizzative. 1. I criteri di assegnazione degli alunni alle classi prime Nella formazione delle classi prime si seguono i seguenti criteri: - Il Collegio docenti per l’anno 2011/2012 ha deliberato la seguente Richiesta del genitore del Liceo e della lingua - Richieste specifiche della famiglia - Formazione delle classi con fasce di livello 2. L’accoglienza Nella prima settimana di scuola si organizzano per le classi prime le attività di accoglienza che si propongono gli obiettivi di: - favorire la socializzazione fra studenti - rendere consapevole lo studente dei propri diritti e doveri - facilitare la consapevolezza dello studente del proprio percorso formativo, attraverso una corretta ed esaustiva informazione sulla scuola e sulle sue finalità - successivamente nella fase iniziale si potranno proporre test di ingresso (comprensione di testi letterari e/o scientifici, prove di tipo logico/matematico) e prove di tipo disciplinare ( italiano, matematica, scienze, lingua straniera). Le prove sono concordate all’interno di ciascun Liceo 31 C. ORIENTAMENTO 1. con la scuola media L’attività di orientamento è svolta oltre che con i contatti con le scuole medie del bacino di utenza del nostro Liceo e con il Salone dell’Orientamento ABCD 2. con scuola aperta Nei giorni 13 e 27 gennaio 2012 il LICEO sarà aperto per accogliere gli studenti delle medie inferiori e i loro genitori e per fornire informazioni sui LICEI: LICEO LINGUISTICO LICEO DELLE SCIENZE UMAME LICEO DELLE SCIENZE UMANE OP. ECONOMICO SOCICIALE LICEO MUSICALE SEZ. COREUTICO 3. con l’Università Si intende continuare l’esperienza dell’Orientamento in uscita con un ciclo di conferenze a cura di docenti universitari, allo scopo di sensibilizzare gli studenti ad un approccio specialistico alle materie di indirizzo. I consigli di classe delle classi quinte collaboreranno con la Figura Strumentale dell’Orientamento alla scelta della facoltà universitaria 32 D. Progetti degli INDIRIZZI SPERIMENTALI: 1. Lo stage curricolare dell'indirizzo delle Scienze Sociali Previsto per le classi terze, quarte e quinte del Liceo delle scienze sociali, lo stage è un attività di raccordo fra scuola e le realtà culturali della società contemporanea, fra apprendimento delle discipline e verifica sul campo delle conoscenze apprese. La programmazione delle attività richiede la condivisione di tutto il Consiglio di classe e la presentazione preventiva e finale del progetto alle famiglie. Il tema prescelto è affrontato dal punto di vista teorico, attraverso indagini sul campo, ricerche operative di tipo laboratoriale ed una fase di attività sul campo presso un ente esterno con il quale viene stipulata una convenzione. Infine la classe dopo la raccolta della documentazione, la rielaborazione e la riflessione sulle conoscenze ed esperienze acquisite, elabora il prodotto finale. L’individuazione di un tutor interno al Consiglio di classe ed un tutor esterno di appartenenza all’ente prescelto renderà possibile una valutazione di tutte le fasi e un monitoraggio continuo delle attività svolte dallo studente . 2. Lo scambio culturale dell'indirizzo linguistico Lo scambio culturale è un progetto destinato agli studenti delle classi terze e quarte dell’indirizzo linguistico Brocca che si propone di potenziare le conoscenze linguistiche e di far conoscere la cultura di altri paesi della U.E., al fine di concorrere a formare una coscienza europea. DI NORMA, COMPATIBILMENTE CON LE ESIGENZE DELLA SCUOLA PARTNER, sono previste due fasi : una di preparazione culturale e di corrispondenza con la classe dell’istituto straniero individuato nella classe terza e l’altra, in quarta, in cui gli studenti elaborano un progetto didattico comune e scambiano la permanenza nei rispettivi paesi. 33 3. Il progetto ORIONS dell'indirizzo socio-psicopedagogico Il progetto che si prefigge di organizzare e realizzare attività finalizzate alla conoscenza del mondo del lavoro, è destinato agli studenti delle classi quarte dell’indirizzo socio-psico-pedagogico Brocca. Il progetto si propone di fornire un corso tenuto da esperti appartenenti a organizzazioni imprenditoriali, responsabili di gestione del personale ed uno stage di formazione e orientamento in aziende ed enti presenti sul territorio, disposti ad accogliere gli alunni per brevi periodi. Nell’anno in corso l’attività gestita dal Consiglio di Classe si svolgerà in tre fasi: - fase d’aula in cui le classi incontreranno esperti del settore - stage vero e proprio presso agenzie esterne (alcuni giorni per studenti individuati dal Consiglio di classe). - patrimonializzazione Al termine l’ esperienza verrà valutata sulla base di una relazione prodotta dall’alunno, della frequenza e dell’impegno. Le esperienze dei diversi anni vengono raccolte per consentire successivi approfondimenti di percorso. E. LINEE GUIDA educative e didattiche Attraverso le linee guida educative e didattiche si vogliono fornire indicazioni e strumenti per il conseguimento del successo scolastico ed alcune norme di comportamento Il coordinamento di classe 1) Essere punto di riferimento per il Dirigente Scolastico ed i colleghi con i quali mantenere costanti e opportuni contatti . 2) Segnalare al Dirigente Scolastico eventuali problemi e necessità di interventi adeguati. 3)Vigilare sul contenuto del registro di classe con particolare riguardo alle assenze e alle giustificazioni . 4) Essere punto di riferimento per genitori ai quali comunicare le informazioni sugli esiti scolastici dei figli . 5)Coordinare lo svolgimento delle attività degli allievi ( gite , assemblee di classe, interventi didattici educativi integrativi ) affinchè siano orientate al raggiungimento degli obbiettivi formativi definiti con i colleghi . 6)In assenza del Dirigente Scolastico, presiede , il Consiglio di Classe (esclusi gli scrutini ). 7) Coordinare il piano di lavoro della classe e curarne l’attuazione . 8) Curare la stesura durante i Consigli di classe delle lettere alle famiglie degli alunni in difficoltà o frequentemente assenti. 9) Informare il D.S. sui casi gravi di assenze e ritardi alunni perché il D.S,. possa avvisare i genitori . 10)Raccogliere le ricevute delle comunicazioni firmate dalle famiglie 11) Compilare il registro delle assenze 12) Verificare la regolarità della seduta del Consiglio di classe sulla base delle presenze dei componenti . Ritirare il materiale relativo alle valutazione bimestrali procedere alla consegna delle stesse (dopo averne fatto copia ) : comunicare agli alunni che il termine per la riconsegna è il terzo giorno. Il verbale del Consiglio deve essere in Vicepresidenza 3 giorni dopo la seduta; di ciò è responsabile il coordinatore . 13)Libri di testo Attenersi scrupolosamente alle procedure indicate dalle apposite circolari 14)Documento del consiglio di classe e il materiale dei singoli docenti 34 Raccoglie i floppy dei singoli programmi e provvede affinchè siano inseriti nel documento finale . Quanto sopra prima della stesura della bozza . 15) Seduta di scrutinio finale Il Coordinatore avrà cura di ritirare il materiale presso la Segreteria prima della riunione. Controllerà che sia presente l’elenco degli alunni ritirati , il tabellone , le pagelle , i modelli di lettera per i non ammessi , quelli per le comunicazioni del debito formativo. Distribuirà i compiti ai colleghi per le trascrizioni dei voti sul registro generale, sulle pagelle , sul tabellone , sulle lettere. Al termine della dettatura procederà al controllo dei voti con l’ausilio dei docenti che hanno scritto Il comportamento all’interno della scuola e della classe Le modifiche introdotte dalla circolare del 31/07/08 prot. 3602/PO e dal D.L. 137/08 art, 2 impongono alle singole Istituzione scolastiche di adeguare i regolamenti interni e di elaborare condividendo e sottoscrivendo un Patto Educativo di corresponsabilità con le famiglie. La legge infatti attribuisce “in primis” ai genitori il dovere di educare i figli (art. 30 della Costituzione, art. 147, 155, 317 bis c.c.) e la scuola può svolgere efficacemente la sua funzione educativa soltanto se si stabilisce una collaborazione tra il Dirigente scolastico, il personale della scuola, i docenti, gli studenti e i genitori. In conformità alla normativa, viene quindi redatto il seguente regolamento educativo di istituto comune ai tre indirizzi. 35 REGOLAMENTO EDUCATIVO DEL LICEO Le modifiche introdotte dalla circolare del 31/07/08 prot. 3602/PO e dal D.L. 137/08 art, 2 impongono alle singole Istituzione scolastiche di adeguare i regolamenti interni e di elaborare condividendo e sottoscrivendo un Patto Educativo di corresponsabilità con le famiglie. La legge infatti attribuisce “in primis” ai genitori il dovere di educare i figli (art. 30 della Costituzione, art. 147, 155, 317 bis c.c.) e la scuola può svolgere efficacemente la sua funzione educativa soltanto se si stabilisce una collaborazione tra il Dirigente scolastico, il personale della scuola, i docenti, gli studenti e i genitori. In considerazione di ciò, viene redatto il seguente Regolamento del LICEO, che dovrà essere scrupolosamente rispettato dagli studenti ed adempiuto dai docenti. DOVERI DEGLI STUDENTI SANZIONI APPLICATE PER INOSSERVANZA Assolvere assiduamente agli impegni di studio: essere puntuali nell’esecuzione delle consegne; portare sempre il materiale didattico irrinunciabile: diario scolastico, libretto delle giustificazioni, libretto dei voti, libri, quaderni abbigliamento sportivo Durante le lezioni partecipare attivamente al dialogo educativo, tenendo un comportamento che consenta il regolare svolgimento delle lezioni. Ammonizione scritta sul libretto o sul diario scolastico. Essere puntuali alle lezioni (ingresso 7.45, inizio lezioni 7.50) Presentarsi puntualmente alle lezioni dopo l’intervallo e a quelle di strumento previste per l’indirizzo musicale Presentare puntualmente le giustificazioni delle assenze e dei ritardi e l’eventuale certificazione medica. L’ALUNNO NON PUO’ ESSERE AMMESSO IN CLASSE SENZA CERTIFICATO MEDICO NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA Non allontanarsi dall'aula se non autorizzati; in caso di necessità fisiologiche si ricorda che ogni servizio potrà essere occupato da una sola persona. Non consumare pasti e/o bevande in aula durante le ore di lezione L'abbigliamento ed il linguaggio devono essere decorosi e consoni all'Istituzione scolastica; il comportamento dovrà essere adeguato all'ambiente educativo anche quando le attività didattiche si svolgano al di fuori dell'edificio scolastico. Dopo tre ammonizioni e/o mancata firma per presa visione da parte della famiglia nota scritta sul registro di classe Ammonizione scritta sul registro di classe Ammonizione scritta sul diario scolastico, ……………………………………………. Dopo OTTO fra RITARDI, ingressi posticipati o uscite anticipate lettera alla famiglia ORGANO COMPETENTE Docente che rileva la mancanza Docente che rileva la mancanza. Docente che rileva la mancanza. Coordinatore di classe Ammonizione scritta sul diario scolastico. Dopo tre ammonizioni LETTERA ALLA FAMIGLIA/NOTA SUL REGISTRO DI CLASSE Ammonizione scritta sul registro di classe Coordinatore di classe Coordinatore di classe su indicazione dei docente o dei collaboratore scolastico che rileva l'infrazione. Ammonizione scritta sul diario scolastico Docente che rileva la mancanza Ammonizione scritta sul registro di classe Docente che rileva la mancanza 36 Rispettare il divieto di fumo nell’ambito scolastico (art. 51 Legge n.03 del 16/01/03) Lettera alla famiglia; ammonizione scritta sul registro di classe Allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo da 1 a 15 giorni, con segnalazione sul registro di classe. Rispettare nelle parole e nei fatti tutte le persone che costituiscono la comunità scolastica (Capo di Istituto e suoi collaboratori, docenti e personale non docente, compagni); rispettare in generale la persona. Rispettare la proprietà altrui (qualsiasi ne sia la natura) non danneggiandola e non sottraendola al legittimo proprietario. Rispettare i libri scolastici ricevuti in comodato e riconsegnarli in ordine entro il 14/06/2011 Rispettare l'ambiente scolastico, evitando di danneggiare le strutture, le attrezzature e quant’altro in esso contenuto; mantenere l’ordine e la pulizia: non lasciare cartacce in giro; non scrivere sui muri e sugli arredi scolastici, Nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto della persona (es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.): allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni, con segnalazione sul registro di classe. (circ.31/07/08 prot. 3602/PO) In caso di danneggiamento: risarcimento del danno e ammonizione scritta sul registro dì classe. In caso di sottrazione: restituzione di quanto sottratto e ammonizione scritta sul registro di classe, fatto salvo il diritto di denuncia all'Autorità da parte del danneggiato In caso di non restituzione o di danneggiamento, nota sul registro di classe e risarcimento del danno Per danni che non compromettano la sicurezza della comunità scolastica: sospensione di 1 o più giorni (a seconda della gravità) e risarcimento del danno (a carico del responsabile se individuato; a carico della classe o, per gli ambienti comuni, di tutti gli studenti utilizzatori se non individuato). Per recidiva o per danni che compromettano la sicurezza della comunità scolastica (es. incendio, allagamento): ammonizione scritta sul registro di classe; risarcimento del danno (a carico del responsabile se individuato; a carico della classe o, per gli ambienti comuni, di tutti gli studenti utilizzatori se non individuato); allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni, con segnalazione sul registro di classe; nei casi più gravi, esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi. Coordinatore di classe su indicazione del docente o del personale che rileva l’infrazione Consiglio di classe (allargato a tutte le componenti, ivi comprese le rappresentanze di studenti e genitori, fatto salvo il dovere di astensione, qualora faccia parte dell'organo lo studente sanzionato o il genitore di questi) Coordinatore di classe su indicazione del docente che rileva l'infrazione Coordinatore di classe Consiglio di classe su segnalazione del docente che ha rilevato il danneggiamento Consiglio d'Istituto, fatto salvo il dovere di astensione, qualora faccia parte dell'organo lo studente sanzionato o il genitore di questi 37 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA' II docente che ha inflitto tre ammonizioni scritte sul diario scolastico dello studente, scrivendo per esteso ogni volta il testo della ammonizione, nel rispetto del patto educativo di corresponsabilità sopracitato, si farà carico di avere un colloquio con le famiglie. Procederà poi ad effettuare l'ammonizione scritta sul registro di classe nel rispetto del regolamento. Si ricorda che: • • "ove il fatto costituente violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato in base all'ordinamento penale, il Dirigente Scolastico sarà tenuto alla presentazione di denuncia all'Autorità giudiziaria penale in applicazione dell'art. 361 C. P." (circ. sanzioni dei 31/07/2008 - prot. 3602/PO). "con particolare riferimento alla responsabilità civile che può insorgere in presenza soprattutto di gravi episodi di violenza, di bullismo o di vandalismo, per eventuali danni causati dai figli a persone o a cose durante il periodo di svolgimento delle attività didattiche, in sede di giudizio civile, i genitori potranno essere ritenuti direttamente responsabili dell'accaduto, ove venga dimostrato che non abbiano impartito ai figli un'educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti" (circ. sanzioni dei 31/07/2008 - prot. 3602/PO). IMPUGNAZIONI Contro le sanzioni disciplinari, è ammesso ricorso all’Organo di garanzia interno alla scuola da parte di chiunque ne abbia diritto (genitori, studenti) entro 15 gg. dalla comunicazione. L’organo di garanzia è composto da: Dirigente Scolastico, da 1 docente designato dal Consiglio d’Istituto, da 1 rappresentante eletto dagli studenti e da 1 rappresentante eletto dai genitori (circ. min. 31/07/08, prot. n° 3602/P0. Le sanzioni disciplinari vengono inserite nel fascicolo personale che segue lo studente nel suo iter scolastico anche in occasione del trasferimento da una scuola all’altra. L'iscrizione all'Istituzione scolastica comporta l'implicita sottoscrizione del Patto Educativo di Corresponsabilità e l’accettazione del presente regolamento e delle sanzioni previste. CRITERI DI INTEGRAZIONE DI ALUNNI PORTATORI DI HANDICAP NELLA SCUOLA SUPERIORE PREMESSA Il progetto è steso ai sensi del D.M. 331 art.10 del 24/07/1998, al fine di programmare e garantire strategie educative ed organizzative adeguate al processo di integrazione scolastica di studenti portatori di handicap e specie per quel che riguarda le classi prime. 38 LA SITUAZIONE Il regolamento per l’attuazione della Legge 20 Gennaio 1999, n. 9 contenente disposizioni urgenti per l’elevamento dell’obbligo di istruzione, cita all’art.2: 1) I giovani in situazione di handicap sono soggetti all’obbligo scolastico per nove anni E’ consentito, a norma dell’art.110 comma 2 del D.L.vo n.297/94, il completamento dell’obbligo di istruzione anche fino al compimento del 18° anno di età. 2) Per favorire l’integrazione degli alunni in situazione di handicap, anche nella scuola secondaria superiore, si applicano, con i necessari adattamenti, le disposizioni già vigenti in materia nella scuola dell’obbligo, anche in relazione alla formazione delle classi. La domanda di iscrizione è corredata dalla presentazione del Piano educativo personalizzato (PEP). Al termine dell’assolvimento dell’obbligo a ciascun alunno viene rilasciata la certificazione delle conoscenze maturate, delle capacità e delle competenze acquisite in relazione al PEP. Per l’attivazione, la realizzazione e la gestione delle iniziative in favore dell’integrazione degli allievi in situazione di handicap, sono utilizzate anche le somme stanziate al comma 9 dell’articolo 1 della legge n.9 del 20/01/99. FINALITA’ -Valorizzazione del ruolo educativo e formativo della scuola specie nelle situazioni di svantaggio, con introduzione progettata di elementi di flessibilità nell’insegnamento. -Promozione di una cultura dell’ handicap attenta alle sue esigenze e alle sue potenzialità, sottolineando il dato di normalità all’interno della realtà quotidiana. OBIETTIVI Si intendono perseguire i seguenti obiettivi: 1) Realizzare un intervento d’integrazione che sia realmente efficace 2) Definire il PEP in modo da poter creare, sul lungo periodo percorsi professionalizzanti anche in collegamento con le agenzie specializzate 3) Coinvolgimento di tutte le componenti interessate: -Consiglio di Classe -Istituto Istruzione Superiore P.Gobetti -S.M.S. di provenienza dell’allievo -Genitori dell’allievo -Gruppo integrato -Ente Locale Preposto OSSERVAZIONE E CONOSCENZA E’ questa una fase preliminare all’inserimento dell’allievo nella Scuola superiore: vi opera principalmente il docente responsabile del settore Handicap ed alcuni docenti curricolari individuati sempre dal Consiglio di classe. Prevede un periodo di osservazione in collaborazione con la scuola media di provenienza al fine di osservare l’allievo in situazione, per comprendere il livello di integrazione raggiunto. Ciò permette altresì di conoscere la personalità dell’allievo, le caratteristiche del suo comportamento e le potenzialità intellettive L’osservazione fatta verrà poi integrata con informazioni reperite presso l’agenzia specializzata, la famiglia e la scuola di provenienza. Tutti questi dati verranno sintetizzati in un documento che accompagnerà l’inserimento in un’ottica di ottimizzazione della continuità scolastica fra ordini di scuole differenti, in riferimento alle norme che regolano l’adempimento dell’obbligo scolastico. 39 Sarà quindi opportuno acquisire: - documentazione completa oltre all’attestazione di handicap - documentazione relativa a particolari progetti eventualmente seguiti dall’allievo - conoscenze che gli insegnanti curricolari e di sostegno possono eventualmente fornire circa le potenzialità di apprendimento in riferimento alle competenze scolastiche già acquisite. - informazione circa la situazione familiare e il contesto sociale in cui l’allievo vive per un inserimento più armonico possibile. ACCOGLIENZA E PROGETTAZIONE Essa inizia con l’anno scolastico e ha la durata di due mesi circa. In questa fase lo studente disabile potrà frequentare con orario ridotto e ogni docente curerà: - l’accoglienza dell’allievo - l’osservazione del suo comportamento in relazione agli ambienti ed alle persone - la valutazione delle conoscenze e delle capacità - la progrogettazione specifica dell’attività didattica Il Consiglio di classe, nel formulare il PEP, individuerà per ogni materia, i percorsi che l’allievo dovrà seguire, in funzione del tipo e della gravità della disabilità basandosi sui risultati delle operazioni di osservazione e valutazione precedentemente svolte. Modalità e tempistica della programmazione saranno adattate in corso d’opera a seconda di come si presenterà la situazione reale a norma delle vigenti leggi in materia e costituirà oggetto di verifica di fine anno. Nella programmazione rientrano tutte le attività anche fuori aula, sviluppate durante l’anno da insegnanti di sostegno e insegnanti curricolari. ESECUZIONE E’ effettuata da novembre a giugno secondo il percorso didattico disegnato dal PEP con ore curricolari, di laboratorio e di sostegno come da normativa vigente. PROGETTO IN AZIONE Elaborazione periodica, ad opera dei docenti di sostegno, di un monitoraggio che documenti puntualmente le varie fasi dell’apprendimento o delle eventuali difficoltà da parte dell’alunno, ciò finalizzato ad ottimizzare l’acquisizione di competenze, operando tempestivi interventi di correzione e specifiche revisioni, interagendo con il C.d.C. di cui fa parte. RISORSE Sono da ritenersi risorse fondamentali i docenti curricolari e di sostegno. Saranno altresì utilizzate le risorse umane e tecnologiche presenti nell’Istituto e al di fuori di esso, qualora sia necessario, in base alle attività programmate. RISORSE MATERIALI Tra le risorse materiali rivestono particolare interesse i laboratori (scienze sperimentali, informatica) utili per far emergere e potenziare le abilità nei vari ambiti, favorendo la sperimentazione pratica e la formazione del pensiero astratto. In ogni aula in cui sono inseriti alunni disabili sono presenti postazioni informatizzate ( se necessario). 40 METODOLOGIA Preliminare ed indispensabile, data la struttura e la natura delle attività previste, è la riduzione del numero degli allievi specie delle classi prime come previsto dall’Art.10 del DM 333 del 24/07/98 per consentire un’adeguata efficacia del percorso didattico per tutti gli studenti. Il nostro Istituto è conosciuto sul territorio grazie alla varietà degli indirizzi e delle opportunità formative e grazie alla tradizionale attenzione alle problematiche dell’ handicap e del disagio. Ciò fa parte di una tradizione di accoglienza che contraddistingue questa scuola che operava in tal senso già prima che lo prevedesse il legislatore. La lunga esperienza di lavoro svolto in questo campo porta alla consapevolezza che non si possono ottenere risultati positivi se non in modo graduale e che sono requisiti essenziali l’aggiornamento e la disponibilità del personale scolastico. Nell’ambito della legislazione vigente si individuano, relativamente agli studenti portatori di handicap, due diversi percorsi, all’inizio del curriculum delle scuole superiori: Il percorso di tipo A prevede il raggiungimento di una preparazione conforme agli obiettivi didattici previsti dai programmi ministeriali, o comunque ad essi globalmente corrispondenti( Art.15 comma 3 dell’O.M.n°90 del 21/5/2001). Il Consiglio di Classe redige un P.E.P all’inizio dell’anno scolastico, che individua tempi, procedure e metodologie di intervento sulla base dei bisogni educativi e culturali dell’alunno. Poiché tale percorso ha lo scopo di preparare l’alunno ad affrontare l’esame di stato, durante il corso di studi si procederà all’effettuazione di prove che permettano il raggiungimento della soglia di competenza necessaria al conseguimento del titolo di studio. Gli alunni in situazione di handicap nel presente anno scolastico, in sede di esame,si avvalgono di: 1) la prova inviata dal Ministero della P.I. è svolta con sussidi diversi (uso del computer, uso di griglie e mappe concettuali etc..) 2) per le prove di esame sono concessi tempi più lunghi per l’elaborazione dei contenuti. Poiché le prove di esame devono essere svolte secondo modalità coerenti con quelle adottate durante l’anno scolastico, è prevista l’assistenza del docente di sostegno e/o del facilitatore alla comunicazione per i soggetti autistici (assistenza per l’autonomia del candidato,assistenza intesa anche come aiuto per lo svolgimento delle prove, ad esempio per la consultazione del vocabolario, per la lettura e/o traduzione in un linguaggio accessibile etc.). Criteri per i contratti dei facilitatori della comunicazione facilitata per soggetti autistici I criteri di assegnazione proposti sono: ° titolo acquisito di preparazione per facilitatori per la comunicazione di soggetti autistici ° attività svolta negli anni precedenti Per quanto riguarda il colloquio esso può essere realizzato mediante prove scritte, o qualsiasi altra strumentazione o tecnologia o attraverso un operatore che medi tra il candidato e l’esaminatore, qualora il candidato sia, per la propria situazione di handicap, impossibilitato a comunicare personalmente. Il percorso di tipo B prevede che il Consiglio di classe appronti un P.E.P. individualizzato relativo al percorso formativo dell’alunno. Il documento deve contenere le conoscenze, le capacità da conseguire e le modalità che lo studente può utilizzare e l’eventuale percorso integrato realizzato in agenzie esterne. Le prove differenziate saranno coerenti con il percorso svolto, che è finalizzato al rilascio di un attestato di frequenza. Si è ritenuto importante elaborare una proposta di certificazione delle competenze per assi culturali, ( conoscenze, capacità e competenze), per gli allievi che seguono il percorso di tipo B; tale documento, oltre che certificare le competenze maturate dallo studente disabile al termine degli studi, da utilizzarsi al fine di un inserimento in ambito professionale, costituirebbe anche per i docenti (di sostegno e 41 curricolari) sia una guida agli obiettivi da perseguire, sia uno strumento di monitoraggio sui progressi dell’allievo rispetto ai livelli di partenza. Il Gruppo di lavoro art.15 Legge 104/92 ha elaborato sia per il percorso A sia per il percorso B, durante le ore di comprersenza tra il docente di disciplina e l’insegnante di sostegno esclusivamente, la metodologia del lavoro in piccoli gruppi attuato attraverso l’apprendimento cooperativo, del tutoring, con l’utilizzo di attrezzature ed ausili informatici, di software e sussidi specifici. In tal modo si intende favorire l’attivazione di personali strategie di approccio al sapere, rispettando i ritmi e gli stili di apprendimento affinchè l’alunno sia protagonista del processo cognitivo qualunque siano le sue capacità ed i suoi limiti, come da “Linee guida del Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca a. S. 2010/2011”. GRUPPO DI LAVORO ART. 15 LGG. 104/92 Il gruppo di lavoro, costituito in base all’articolo 15 legge 104/92 relativo all’handicap dell'Istituto Gobetti, è costituito per il presente anno scolastico da n°. 14 genitori di alunni portatori di handicap, da n°.6 docenti di sostegno, dai docenti coordinatori dei consigli di classe con studente portatore di handicap, dalla funzione strumentale dell’area 3 handicap, da n°. 2 studenti maggiorenni individuati tra i rappresentanti d’istituto e dagli operatori dei servizi sanitari. Il Gruppo è presieduto dal Dirigente Scolastico. Il Gruppo ha elaborato una metodologia di lavoro (che è stata sperimentata con buoni risultati nell'a.s. 2006/2007 e 2007/2008) per le classi nella quali ci sono allievi portatori di handicap: la metodologia del lavoro di gruppo. L'applicazione di ciò è possibile durante le ore di compresenza con l’insegnante di sostegno e si attua suddividendo la classe in piccoli gruppi (composti al massimo da 4/5 persone) che presentino più o meno lo stesso livello di conoscenze e di abilità, ai quali viene affidato un compito specifico da svolgere. Tale metodologia coinvolge l’allievo disabile in prima persona, permettendogli di relazionarsi con i componenti del gruppo e facendolo sentire utile agli altri; inoltre permette un maggiore apprendimento ed un miglioramento delle abilità in generale. Così facendo, è possibile somministrare lavori adeguati al livello dei vari gruppi, favorendo miglioramenti e potendo monitorare la classe passo dopo passo. In caso di insufficienze, all’interno del gruppo verrà attuato un recupero in itinere mirato al raggiungimento di livelli sufficienti. La progettazione di itinerari didattici che si basino su queste metodologie innovative di integrazione permette l’attuazione di una didattica “non per il soggetto disabile”, ma per il gruppo classe in cui è presente ed attivo un soggetto portatore di handicap. Il gruppo di lavoro raccomanda che l’organizzazione di percorsi didattici orientati all’integrazione comporti il lavoro in piccoli gruppi attraverso l’apprendimento cooperativo e il tutoring,utilizzando attrezzature ed ausilii informatici,software e sussidi specifici. In tal modo s’intende favorire l’attivazione di personali strategie di approccio al sapere,rispettando i ritmi e gli stili di apprendimento affinché l’alunno sia protagonista del processo cognitivo qualunque siano le sue capacità e i suoi limiti,come da “Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” del Ministero dell’istruzione dell’università e della Ricerca a.s.2009/2010 42 L'EDUCAZIONE ALLA SALUTE Il progetto nasce dall’esigenza di organizzare in maniera efficace una serie di interventi diretti a studenti, famiglie, docenti e non docenti mirati a favorire la promozione del benessere in un’ottica formativa. Si vuole consentire agli adolescenti di - esercitare il diritto ad apprendere in relazione ai propri bisogni psicologici e sociali, in modo da sostenere la progressiva assunzione di responsabilità - intervenire sulle difficoltà di relazione interpersonale - sostenere l’assunzione della identità sessuale e dell’accettazione del proprio corpo Si desidera anche coinvolgere maggiormente i genitori nel progetto di vita dei figli attraverso una maggiore conoscenza delle problematiche adolescenziali e relazionali. Nelle classi sono previsti interventi formativi di esperti sui comportamenti giovanili a rischio, su alcune tematiche di carattere sanitario tra cui l’educazione sessuale e la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili al fine di rendere consapevoli i percorsi relazionali e affini. 1. Il progetto anti-tabagismo L'Istituto P. Gobetti, sensibile ai problemi del tabagismo e altre forme di dipendenza presenti all'interno della scuola intesa come centro educativo, intende prendere iniziative che pongano rimedio ad un'abitudine, o meglio, dipendenza che danneggia chi la pone in essere e chi, soprattutto, passivamente la subisce, che tutelino il rispetto della legge vigente. L'ordinamento giuridico italiano contiene varie norme dirette a tutelare la salute, come sancito all'art.32 della Costituzione, dai rischi connessi all'esposizione anche passiva al fumo, alcune delle quali, vigenti già da un ventennio, non sono adeguatamente applicate, sia per una sottovalutazione dei rischi del fumo, sia a causa di dubbi interpretativi ed applicativi. Con la circolare 28 Marzo 2001, n.4, pubblicata nella G.U., Serie generale n.85, dell'11 aprile 2001, il Ministero della Sanità ha ribadito le prescrizioni dettate nella materia di cui trattasi dalla legge 11 novembre 1975, n. 584 ed i criteri interpretativi formulati con la Direttiva del 14 dicembre 1995, affermando il divieto di fumo in tutti i locali utilizzati dalla Pubblica Amministrazione. Per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, comprese le università ( aule, corridoi, segreterie studenti, biblioteche, sale di lettura, bagni, ecc...). Dal 14/01/05 sono entrate in vigore disposizioni esecutive dell’art. 51 Legge 16/01/03 n° 3 su tale divieto e l’Istituto si è adeguato alla normativa Al fine di ottemperare a tali disposizioni si ritiene di poter agire attraverso le seguenti modalità: a) individuazione, con atto formale, di un docente responsabile della corretta applicazione della normativa vigente in materia di divieto di fumo b) individuazione di docenti che in collaborazione con il personale A.T.A vigilino durante l'intervallo nei servizi ed in qualunque luogo non consentito c) ogni infrazione sarà comunicata dal docente o dal collaboratore scolastico che la rileva al coordinatore di classe. Ogni infrazione sarà sanzionata con una nota sul registro a cui seguirà tempestiva comunicazione da parte del coordinatore alla famiglia o al diretto interessato se maggiorenne. d)Interventi di prevenzione attraverso incontri con esperti: medico scolastico, IST ecc. che provvederanno a far conoscere i rischi presenti e futuri che comporta il fumo di sigaretta. 43 PROGETTO PATENTINO CICLOMOTORI PREMESSA La legge (D.L. n° 9 del 15/1/2002; D.L. n° 151 del 27/6/2003 n° 214 del 1/8/2003; D.L. n° 285/92, D.MIT. del 30/6/2003) OBBLIGA Le istituzioni scolastiche ad organizzare corsi gratuiti, nell’ambito dell’autonomia, per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori obbligatorio dal 1 luglio 2004. Classi coinvolte: alunni delle prime, seconde, terze e quarte di tutti gli indirizzi che abbiano già compiuto anni 14 e non abbiano superato anni 18. FINALITA’ • Suscitare e consolidare la consuetudine a comportamenti corretti sia da pedone sia alla guida di cicli e ciclomotori • Educare alla legalità sulla strada, al fine far comprendere che l’insieme di leggi, regolamenti e normative hanno lo scopo di disciplinare ed armonizzare la circolazione stradale, considerando anche che il bene individuale non è in contrapposizione con il bene collettivo OBIETTIVI, CONOSCENZE, COMPETENZE • Far conoscere le norme del Codice della Strada, la segnaletica e le norme della circolazione, con particolare riferimento ad obblighi e divieti per i ciclomotoristi • Far acquisire comportamenti di sicurezza relativi a: - condizioni tecniche di sicurezza e comportamenti idonei alla prevenzione - accorgimenti e comportamenti utili alla reciproca visibilità degli utenti della strada - appropriata percezione delle intenzioni degli altri utenti e delle distanze, direzioni e velocità dei veicoli - corretto uso del ciclomotore - eventuali gravi situazioni di pericolo o difficoltà e comportamenti conseguenti - conoscere alcune indicazioni pratiche per affrontare le insidie del traffico - rispettare tutti gli, altri utenti della strada - La legalità; legge e libertà; l’importanza della libertà per tutti - Rispetto della vita: alimentazione, farmaci, alcool, droghe, inquinamento acustico, stanchezza o stress - Conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore. PROCEDURE Prima fase 8 ore curricolari relative all’educazione alla convivenza civile; si svolgerà in aula con i docenti del Consiglio di Classe con interventi progettati nei moduli dell'educativo della progettazione educativa, avvalendosi di materiale visivo e multimediale già in possesso dell’istituzione scolastica a prescindere dalla finalità del corso per il conseguimento del “patentino” Verrà utilizzata la lezione dialogata da parte di docenti individuati dal Consiglio di classe, conseguente discussione/lettura di riviste, giornali, video etc….. 44 Seconda fase DESTINATARI: tutti gli studenti che, autorizzati dai genitori, intendano conseguire il “patentino” Terza fase Al termine del corso gli studenti sosterranno una prova finale (esame) che verrà svolto da personale esaminatore della Motorizzazione Civile. 9. PROMOZIONE DI CONCORSI NAZIONALI E INTERNAZIONALI L’istituto favorisce la partecipazione a concorsi nazionali e internazionali proposti da Ambasciate, o da Enti Culturali dei Paesi di cui si studia la lingua e ACCREDITATI DAL MINISTERO 45 LA VALUTAZIONE LA VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE A. La valutazione formativa La valutazione si configura come un processo attraverso il quale il docente controlla la fattibilità della propria progettazione e l’adeguatezza dei metodi ai ritmi di apprendimento del gruppo classe con una costante azione di feed-back e lo studente misura il proprio livello di apprendimento. Si individuano nella valutazione formativa le seguenti fasi : diagnostica – riguarda l’accertamento delle capacità possedute dagli allievi al momento dell’avvio di un percorso formativo e serve per attivare azioni compensative immediate; formativa - finalizzata a far conoscere allo studente i propri punti di forza e di debolezza nell’apprendimento; è trasparente e motivata dal docente che esplicita il grado di raggiungimento delle competenze di base. Si realizza attraverso la comunicazione scritta alla famiglia della media dei voti di disciplina, firmata e trasmessa dal coordinatore di classe , a metà di ogni quadrimestre. B. La valutazione sommativa La valutazione finale analizza, al termine di un quadrimestre o di un anno scolastico, gli esiti del percorso ed effettua un bilancio complessivo delle competenze, abilità e conoscenze acquisite sia in ambito trasversale sia disciplinare. Il docente è tenuto a far conoscere in modo chiaro, esplicito e motivato tutte le fasi del processo di valutazione. Il collegio docenti ha individuato, al fine di evitare disomogeneità nella valutazione, i seguenti criteri: Voto 1 Lo studente non possiede alcuna conoscenza e competenza Voto 2/3 Lo studente possiede conoscenze lacunose, imprecise, disordinate e spesso errate e competenze del tutto inadeguate Voto 4 Lo studente possiede conoscenze disorganiche, superficiali, frammentarie che non consentono il raggiungimento di alcuna competenza Voto 5 Lo studente presenta competenze non adeguate, conoscenze superficiali e incomplete, ma possiede il senso generale del contenuto; utilizza definizioni in modo superficiale, che sa applicare solo se guidato Voto 6 Lo studente dimostra competenze di base e conoscenze accettabili, ma non approfondite; fornisce definizioni semplici, corrette e le sa applicare in situazioni operative Lo studente possiede conoscenze complete che espone in modo preciso; dimostra Voto 7 competenze avanzate sia in procedure già introdotte che in situazioni più complesse Voto 8 Lo studente possiede conoscenze complete, approfondite che esprime attraverso analisi di dati e sintesi di risultati e dimostra competenze avanzate in situazioni nuove Voto 9/10 Lo studente possiede conoscenze approfondite che mette in relazione attraverso analisi di dati e sintesi di risultati. Si esprime in modo pertinente e specifico. Dimostra competenze avanzate, sapendo applicare le conoscenze in contesti articolati, disciplinari e pluridisciplinari Il comportamento dello studente concorre alla valutazione sommativa: ”In sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla 46 partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori dalla propria sede” art. 2 comma 1 D.L. 137/08 C. La certificazione delle competenze La certificazione dei saperi e delle competenze acquisite dagli studenti è inerente l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e si inserisce nel quadro di riferimento delle indicazioni dell’Unione europea , con particolare riferimento al Quadro Europeo dei titoli delle qualifiche (EQF). (D.M. 139 /2007) LA VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA Come già puntualizzato in precedenza, il comportamento dello studente concorre alla valutazione sommativa: ”In sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori dalla propria sede” (Art. 2, comma 1, D.L. 137/08) Il voto di condotta è espresso in decimi, utilizzando l’intera scala docimologia. Una valutazione inferiore a sei decimi (6/10) comporta la NON ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato. Voto Impegno nello studio 10 ottimo Rispetto di persone, cose, ambienti e materiali didattici si 9 Ottimo si 8 buono si Rispetto dell’orario scolastico (ritardi più ingressi posticipati) Si Fino a 3 Si Fino a 5 Fino a 8 7 Buono si Fino a 10 6 sufficiente si Fino a 10 5 insufficiente no Più di 10 4 insufficiente 3 insufficiente 2-1 insufficiente più di 1 infrazione più di 1 infrazione più di 1 infrazione No No No Frequenza assenze* superiore al 90% superiore all’ 80% superiore all’ 80% superiore al 75% superiore al 75% inferiore al 75% inferiore al 75% inferiore al 75% inferiore al 75% Note sul registro di classe assenti Partecipazione e rispetto delle consegne ottima assenti assenti Assenti 1 nota fino a 2 note * 15 gg. di sospensione 15gg. di sospensione 15 gg. di sospensione 15 gg. di sospensione ottima ottima buona Sufficiente Insufficiente insufficiente Insufficiente insufficiente * salvo comprovati e certificati motivi di salute: i genitori a tal fine presenteranno alla presidenza o e vicepresidenza le certificazioni mediche attestanti i periodi di malattia prima degli scrutini finali 47 Per una buona collaborazione con il docente coordinatore si ricorda che: - il docente in servizio alla prima ora al suono della seconda campana procede con l’appello e registra il ritardo dell’alunno che entra in classe al termine dell’appello. - Il docente in servizio alla prima ora registra in modo dettagliato le giustificazioni relative ad assenze e ritardi. Le giustificazioni vanno registrate il giorno del rientro dello studente, eccezionalmente il giorno successivo. - Le entrate successive alla prima ora sono giustificate secondo le modalità illustrate nel regolamento d'istituto. - Relativamente alle uscite anticipate i minorenni devono essere sempre accompagnati dai genitori. Solo il Dirigente Scolastico o i Collaboratori del Dirigente e le responsabili di plesso (prof. Lugetti – linguistico; prof. Nano – socio-psicopedagogico; prof.Anfossi scienze sociali possono firmare tali uscite) CRITERI PER L'AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA Dalla classe prima alla classe quarta La frequenza nelle classi del biennio è obbligatoria fino alla fine dell'anno scolastico. Per l’ammissione alla classe successiva è necessario il conseguimento delle sufficienze in tutte le discipline e nel comportamento. Se lo studente presenta insufficienze nelle discipline curricolari fino ad un massimo di due discipline insufficienti, di cui solo una può essere un quattro, il Consiglio di Classe può valutare la sospensione di giudizio entro il termine del presente anno scolastico. Saranno indicatori considerati per la valutazione finale dello studente • L'IMPEGNO DIMOSTRATO. • LA CAPACITA' D'APPRENDIMENTO. • LA CAPACITA' DI RECUPERO DIMOSTRATA DURANTE L'ANNO. • IL PERCORSO COMPIUTO RISPETTO AL LIVELLO DI PARTENZA • IL COMPORTAMENTO Pertanto se lo studente presenta una o due insufficienze, per le quali il Consiglio di Classe non ha deliberato la sospensione del giudizio, oppure presenta l’insufficienza nel voto di condotta, non sarà ammesso alla classe successiva. I sospesi del giudizio dovranno sostenere esame relativo alle discipline oggetto della sospensione e verranno ammessi alla classe successiva solo se avranno conseguito la sufficienza in ogni disciplina. Classi quinte Il Consiglio di Classe valuterà l’ammissione o la non ammissione all’Esame di Stato così come previsto dalla normativa vigente. “Sono ammessi all’Esame di Stato gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline” (art. 3 comma 3 D.L.137/08). Una valutazione del comportamento insufficiente implica la non ammissione all’Esame di Stato. Credito scolastico e credito formativo Il credito scolastico è definito dalla media dei voti ottenuta in ognuno degli ultimi tre anni della scuola media superiore. Il consiglio di classe attribuisce ad ogni alunno nello scrutinio finale di ciascuno 48 degli ultimi tre anni un apposito punteggio; la somma dei punteggi ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla tabella del Ministero della P.I., tiene in considerazione oltre la media dei voti, anche a. l’assiduità della frequenza scolastica stabilita secondo i criteri usati per attribuire il voto di condotta b. l’interesse e l’impegno attivi c. gli eventuali crediti formativi Il credito formativo ( acquisito in ambiente esterno alla scuola) deve essere documentato. Nella documentazione devono apparire: • la coerenza con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di Stato • la serietà del percorso prescelto • la durata semestrale di partecipazione da parte dell’alunno o il superamento di un esame con certificazione di un ente esterno ministeriale o europeo. Nel caso tale certificato pervenga dopo lo svolgimento dello scrutinio, può essere accettata ai fini dell'attribuzione del credito scolastico dell'anno scolastico successivo. Le simulazioni delle prove di esame Allo scopo di preparare gli studenti alle prove dell’esame di stato sono previste le seguenti simulazioni: Classe quarta III prova scritta: una prova all’inizio del secondo quadrimestre Classi quinte I prova scritta: una prova della durata prevista nell’esame di Stato nel secondo quadrimestre II prova scritta: una prova della durata prevista nell’esame di Stato nel secondo quadrimestre III prova scritta: una nel primo quadrimestre e una nel secondo quadrimestre Colloquio orale: una simulazione nel corso dell’anno scolastico. RECUPERO IN ITINERE . Su delibera del Collegio per ogni materia i docenti attueranno il recupero in itinere nella percentuale del 10% del monte ore di ogni disciplina. CORSI DI RECUPERO Il LICEO GOBETTI organizza due cicli di corsi di recupero, come illustrato di seguito: 1. Corsi di recupero primaverili, attivati per le discipline con gli scritti eccetto fisica e chimica) in cui gli studenti abbiano conseguito l'insufficienza sulla pagella del primo quadrimestre, con un numero minimo di 5 studenti per corso e non superiore a 25, della durata max di 10 ore, suddivisi in moduli. Sarà garantita agli studenti del liceo linguistico la possibilità di seguire i corsi di lingua senza sovrapposizioni. Si cercherà di attuare corsi con programmi omogenei, per indirizzo, per classi parallele. 2. Corsi di recupero estivi, attivati per le discipline soltanto con gli scritti in cui gli studenti abbiano riportato la sospensione del giudizio negli scrutini finali, senza alcuna limitazione numerica, della durata di 15 ore, suddivisi in moduli. IL POTENZIAMENTO Per gli studenti con una media pari o superiore all’otto nella disciplina sono previste attività di approfondimento e di ricerca ad essi destinati. 49 Entro aprile 2012 verranno segnalati gli studenti con media globale pari o superiore all’otto, in base ai risultati del 1° Quadrimestre. La premiazione ai 4 migliori studenti per ogni indirizzo (linguistico, socio-psicopedagogico, delle scienze sociali e musicale) avverrà nel mese di maggio 2012.. I RAPPORTI CON LA FAMIGLIA Premesso che la legge attribuisce “in primis” ai genitori il dovere di educare i figli (art. 30 della Costituzione, art. 147, 155, 317 bis c.c.) e la scuola può svolgere efficacemente la sua funzione educativa soltanto se si stabilisce una collaborazione tra il Dirigente scolastico, il personale della scuola, i docenti, gli studenti e i genitori, (Patto Educativo di corresponsabilità con le famiglie). Consapevoli di quanto sia importante un buon rapporto tra la scuola e le famiglie, si stabiliscono i seguenti contatti: o I docenti riceveranno i genitori una volta alla settimana secondo un orario da loro trasmesso agli studenti e segnato sul libretto di comunicazione tra scuola e famiglia o Ricevimenti collettivi si svolgeranno due volte nell’arco dell’anno scolastico, nel mese di dicembre e nel mese di aprile . Sarà possibile incontrare tutti i docenti: si invitano a usufruire di tali occasioni solamente i genitori entrambi lavoratori, o che abitino fuori comune. o I ricevimenti settimanali saranno sospesi durante il mese di dicembre 2011 e chiusi nel maggio o Si invitano inoltre a mantenere frequenti rapporti con la scuola attraverso gli insegnanti ed in modo particolare con il docente coordinatore di classe che è sempre aggiornato sul profitto e sugli aspetti comportamentali Il coordinatore è: punto di riferimento per il Dirigente Scolastico ed i colleghi con i quali mantenere costanti e opportuni contatti . Segnala al Dirigente Scolastico eventuali problemi e necessità di interventi adeguati. Vigila sul contenuto del registro di classe con particolare riguardo alle assenze e alle giustificazioni . punto di riferimento per genitori ai quali comunicare le informazioni sugli esiti scolastici dei figli . Informa il D.S. sui casi gravi di assenze e ritardi alunni perché il D.S,. possa avvisare i genitori . Compila il registro delle assenze e raccoglie le ricevute delle comunicazioni firmate dalle famiglie da consegnare in vice presidenza Coordina lo svolgimento delle attività degli allievi ( gite , assemblee di classe, interventi didattici educativi integrativi ) affinchè siano orientate al raggiungimento degli obbiettivi formativi definiti con i colleghi A novembre e a aprile il coordinatore di classe dopo i rispettivi consigli di classe di novembre e di aprile, consegnerà il pagellino alle famiglie tramite comunicazione scritta con firma di riscontro. Le famiglie possono conoscere lo svolgimento del percorso scolastico disciplinare educativo e didattico attraverso Il LIBRETTO PERSONALE dello studente che è tenuto a portare sempre a scuola assieme al diario scolastico. o Il LIBRETTO PERSONALE DEI VOTI introdotto nell’a.s. 2011/2012, che ciascun studente è tenuto a portare sempre a scuola assieme al libretto personale delle assenze. o 50 L’ AUTOVALUTAZIONE DEL LICEO Progetto INVALSI Progetto pilota 4 per la valutazione del servizio scolastico. Si effettuerà secondo le disposizioni ministeriali emanate annualmente. PROGETTO SCUOLA SICURA Premessa E’ necessario curare gli adempimenti previsti dalla leggi e circolari circa la sicurezza delle strutture e delle persone negli ambienti di lavoro calandola nel particolare contesto scolastico La normativa sulla sicurezza prevede un ambiente organizzato e formativo . Queste prerogative sono tipiche anche dell’ambiente scolastico anche se spesso le modalità che esso usa sono diverse : bisogna armonizzarle. Utenza Ci si rivolge in primo luogo a tutto il personale dipendente della scuola , agli studenti , ai genitori e a tutti coloro che a vario titolo usufruiscono dei servizi dell’ Istituto. Obiettivi Ci si prefigge il miglioramento della sicurezza negli ambienti di lavoro o di studio di tutti coloro che , a diverso titolo , fanno riferimento all’ Istituto . Per raggiungere questo obiettivo è necessario trasmettere la filosofia ispiratrice del d. lgs. 626 e cioè che ogni persona nel luogo di lavoro e, nel nostro caso, anche di studio, deve partecipare attivamente a migliorare non solo la propria sicurezza e il proprio benessere ma anche quello degli altri .In particolare bisogna, anche al fine di adempiere al d. lgs. 626, ai suoi collegati e alla normativa antincendio , operare sia sulle persone che sulle strutture. Risorse Il dirigente scolastico è equiparato ad un datore di lavoro con intervento diretto sulle persone , mentre sulle strutture opera segnalando le necessità all’ente proprietario . Per meglio operare l’istituto è dotato di un servizio prevenzione e protezione (SPP) che collabora con il rappresentante dei lavoratori . Compiti del servizio prevenzione e protezione • • • • Svolge una rilevazione annuale dei rischi e redige il piano della sicurezza per la sede e le due succursali Redige il piano di evacuazione per la sede e le due succursali Diffonde presso il personale e gli studenti la conoscenza del piano di evacuazione . Ciò avviene con l’aiuto dei coordinatori di classe . Cura la compilazione dei registri : antincendio , dello scarico delle sostanze inquinanti, la raccolta delle schede tecniche 51 • • • • Accerta la regolarità dei presidi sanitari. nei tre plessi Svolge azione di verifica e vigilanza periodica specialmente su zone a rischio e sull’efficienza di mezzi , strumenti e segnaletica in relazione alla sicurezza . Redige materiale illustrativo sulla movimentazione dei carichi e sull’uso dei prodotti di pulizia per i collaboratori scolastici. Organizza le prove dei piani di evacuazione per ognuno dei tre plessi dell’Istituto, almeno due volte all’anno. Composizione del servizio prevenzione e protezione Sono componenti del servizio coloro i quali svolgono mansioni prescritte e nominali in modo continuativo durante tutto l’anno Tutto il personale e tutti gli studenti sono obbligati a seguire le disposizioni e a fornire la propria collaborazione. Informazione e Formazione Informazione a tutto il personale e a tutti gli studenti su d. lgs. 626 e piano evacuazione . Informazione al personale di segreteria su uso PC e ai collaboratori scolastici su movimentazione dei carichi e uso prodotti chimici. Formazione per i coordinatori di classe e per chi fa parte dei nuclei operativi dei vari plessi in materia di antincendio e primo soccorso. GLI INDIRIZZI I docenti, nell’articolare l’ offerta formativa, individuano le seguenti esigenze comuni ai tre indirizzi: definire un profilo culturale elevato in termini di qualità dei contenuti e dei metodi in modo da delineare un percorso di tipo liceale acquisire competenze formative ampie ed estese per disporre di maggiori opportunità progettuali nel percorso culturale acquisire una dimensione operativa in relazione al carattere di complessità del mondo contemporaneo nei suoi aspetti sociali, economici, relazionali progettare una didattica formativa che evidenzi i nodi concettuali anche pluridisciplinari attraverso la coerenza metodologica e la sperimentazione di attività trasversali promuovere in tutte le discipline l’utilizzo del linguaggio e la produzione del discorso, in particolare, la forma scritta per lo sviluppo delle capacità di riflessione proporre l’uso di una pluralità di strumenti per l’acquisizione ed utilizzazione delle informazioni aprire la scuola a più soggetti formativi, riservandole il ruolo di centro propulsivo della programmazione didattica utilizzare ed apprezzare i linguaggi multimediali 52 si propongono di favorire un clima interno che consenta l'acquisizione di valori e comportamenti coerenti con i principi della costituzione l'educazione ai valori di pluralismo, solidarietà, cooperazione l'educazione all'accoglienza e al riconoscimento della diversità come risorsa lo sviluppo delle capacità relazionali creando un clima di solidarietà positivo la valorizzazione delle doti e degli interessi dello studente favorendo la creatività l'educazione alla consapevolezza di sé per orientarsi come studente (acquisendo un metodo) e come cittadino Nella programmazione di inizio anno i docenti individuano le competenze e le capacità comuni ai tre indirizzi di fine biennio - saper cogliere i nuclei informativi essenziali e l’intenzione comunicativa del testo fornire risposte pertinenti alle richieste esporre e argomentare in modo chiaro, sintatticamente corretto e consequenziale individuare le strutture e le convenzioni proprie dei diversi tipi di testo organizzare in proprio pensiero attraverso le sequenze logiche utilizzando correttamente i connettivi leggere pronunciare correttamente e comprendere semplici testi in lingua straniera produrre semplici testi efficaci dal punto di vista comunicativo in lingua straniera esprimersi in modo corretto e comprensibile dimostrando di aver appreso le funzioni comunicative di base della lingua straniera sistemare in sequenza ordinata gli elementi che conducono alla soluzione di problemi utilizzare sistemi di documentazione ed organizzare conoscenze, informazioni interpretare la realtà attraverso modelli semplici ( le capacità e competenze del biennio sono prerequisiti del triennio) triennio - analizzare e contestualizzare un testo con linguaggio corretto rispondere alla richiesta interpretandola in modo letterale in uno schema ordinato esporre oralmente e produrre testi in lingua straniera in modo lessicale, grammaticale e sintattico corretto individuare le strutture e le convenzioni proprie dei diversi tipi di testo utilizzare materiale d’ascolto in lingua straniera collocare gli eventi nel contesto spaziale e temporale proprio ed individuare le relazioni utilizzare le categorie filosofiche essenziali analizzare testi filosofici di diversa tipologia affrontare situazioni problematiche e scegliere le strategie di risoluzione individuare ed isolare le variabili in un fenomeno, in un processo utilizzare il metodo induttivo e deduttivo utilizzare il lessico appropriato alle singole discipline individuare le relazioni fra le diverse discipline utilizzare capacità critiche e di rielaborazione dei concetti utilizzare in modo corretto le strutture basilari dell’informatica 53 Indirizzo liceo scienze sociali Quadro orario settimanale I II Area di equivalenza Lingua italiana Storia Diritto-Economia Lingua straniera 1 Matematica Sc. Terra-Biologia Ling. non ver.e mul. Religione Educ. Fisica Committenza locale Ling. non ver.e mul. Area di indirizzo Scienze sociali Lingua straniera 2 Matematica e statistica Totale * compresenza 1 ora storia -diritto ° compresenza 1 ora ling.non ver.e mult. – ital.iano e scienze sociali Triennio III IV V Italiano Lingua straniera 1 Lingua straniera 2 Filosofia Storia Matematica Scienze sperimentali Diritto ed economia Scienze sociali Educazione motoria Religione Committenza locale Scienze Sperimentali 4 2 3 3 3 1 1 2 6 2 1 4 2 3 3* 3° 3 1 2° 6* 2 1 4 2 3 3* 3° 3 1 2° 6* 2 1 2 2 2 Totale 30 30 30 * compresenza 1 ora filosof.- Sc. sociali ° compresenza 1 ora storia- diritto ed . economia I programmi dell’indirizzo del Liceo delle Scienze Sociali I programmi dell’indirizzo del Liceo delle Scienze Sociali, adempimento della sperimentazione autonoma, sono stati formulati dai docenti dell’indirizzo dell’Istituto Gobetti, pertanto una copia di essi deve essere consegnata all’inizio dell’anno scolastico da ogni docente di disciplina ai propri alunni. L’indirizzo si propone di favorire: − la costruzione dell’identità individuale e della coscienza di appartenenza alla comunità − il senso di responsabilità, dell’autonomia, della capacità di collaborazione, del riconoscimento e accettazione delle differenze − lo sviluppo di conoscenza critica , progettuale, efficace per la comprensione della modernità Quali riferimenti culturali comuni a tutte le discipline si individuano: ♦ i linguaggi e le culture ♦ le relazioni tra il sistema sociale, ambientale, economico e geografico 54 Nel triennio l’insegnamento è mirato a - rafforzare le abilità metodologiche e di rielaborazione acquisite nel biennio - rafforzare il passaggio dall’analisi alla sintesi nella interpretazione della complessità - sviluppare ed utilizzare competenze storico-antropologiche nell’approccio delle problematiche Strategie e progetti o L’indirizzo prevede le compresenze di un’ora per storia ed economia e italiano, scienze sociali e linguaggi non verbali nel biennio e filosofia e scienze sociali nel triennio. La co-docenza consente un discorso multidisciplinare, un lavoro di sinergia e richiede un insegnamento programmato in condivisione. I due docenti possono, se ritenuto utile, condurre esperienze di docenza separata con gruppi dimezzati di studenti, purché finalizzate alla trattazione di contenuti, competenze e capacità individuati come comuni nella programmazione delle due discipline e/o finalizzate ad attività di recupero e/o potenziamento .I contenuti delle compresenze saranno definiti dai docenti competenti. o La necessità di favorire l’integrazione tra i contenuti e di contenere l’orario complessivo delle lezioni ha consigliato l’introduzione della didattica a moduli per alcune discipline (biennio: linguaggi non verbali e multimediali; triennio: fisica e chimica). La didattica a moduli consiste, nel suo aspetto più evidente, nella suddivisione del monte orario annuale fra due discipline ( nel caso della nostra scuola la divisione interessa in modo alterno i due quadrimestri). L’esperienza ha realizzato obiettivi importanti in quanto ha richiesto un riesame delle discipline interessate al fine di individuare i contenuti irrinunciabili, i metodi e i criteri di valutazione da condividere. o La programmazione di uno stage per le classi terze, quarte e quinte si propone come raccordo tra teoria e pratica, fra scuola e mondo del lavoro, fra apprendimento delle discipline e verifica sul campo delle conoscenze apprese. All’inizio dell’anno scolastico verrà inviata alla famiglia una manleva che autorizza tutte le uscite relative all’attività di stage. Sarà data comunicazione alla famiglia tramite il libretto delle giustificazioni delle singole uscite e le famiglie sono tenute a prenderne visione firmandole. Il coordinatore di stage comunicherà l’orario di uscita della classe alla prof.ssa Parigi che provvederà alle sostituzioni. Stage formativo Lo STAGE FORMATIVO è l’elemento innovativo e caratterizzante del Liceo delle Scienze Sociali , unico liceo dell’Istruzione superiore in Italia ad inserire questa realtà didattica. Lo STAGE FORMATIVO non è da confondersi né con l’”Area di Progetto” delle ex-sperimentazioni Brocca, né tanto meno con l’ “Alternanza Scuola-Lavoro”, bensì è un’ attività di RICERCA SUL CAMPO curricolare obbligatoria per docenti e studenti del triennio che si sviluppa in ambito culturale, è in sostanza: 55 Uno spaz io aperto alla conoscenza della REALTÀ CONTEMPORANEA con le conoscenze del PASSATO e ipotesi sul FUTURO IL LICEO delle SCIENZE SOCIALI deve permettere agli studenti di: • acquisire autonomia sull’indagine, l’analisi e la conoscenza di fenomeni della realtà contemporanea alla luce della conoscenza della Storia di un passato più o meno recente • render loro disponibili a correggere, se necessario, le conclusioni raggiunte acquisendo così capacità critiche ed autocritiche • acquisire capacità comunicative sia a livello espressivo: sintetico ma esaustivo • saper usare con disinvoltura svariati linguaggi multimediali, sia dal punto di vista della programmazione sia per la valorizzazione della necessaria creatività affinché la comunicazione sia efficace e coinvolgente Alunni e Docenti del Triennio tendono a realizzare le finalità sopraindicate attraverso le attività di Stage entrando per brevi periodi in contesti esterni, alternando osservazioni di una determinata struttura lavorativa a interventi, concordati con l’Ente Partner che ci accoglie, per indagare sul mondo circostante e tentare di comprendere quanto e come le attività svolte da quella determinata struttura lavorativa sia conosciuta dalla popolazione ed eventualmente ne influenzi lo stile di vita quotidiano. Per un lavoro fruttuoso, coinvolgente e gratificante sia per gli studenti sia per i docenti coinvolti bisogna presentare una serie di FASI PRELIMINARI essenziali ed imprescindibili: ♦ Individuazione di un Docente che si occupi del reperimento e dei rapporti preliminari con gli Enti Partner, della stesura della Convenzione entro Ottobre ♦ Individuazione precoce, (addirittura) nell’Anno Scolastico che precede l’avvio delle attività, del FENOMENO che sarà oggetto di indagine ♦ Informazione tempestiva agli studenti del TEMA INDIVIDUATO del PARTNER reperito ♦ Invito all’esigenza, negli studenti, di approfondire e strutturare un insieme di connessioni fra realtà ad essi più o meno vicine sia nel tempo sia nello spazio (qualunque sia la tematica da trattare) Una volta chiarito e condiviso da docenti e studenti il FENOMENO DA ANALIZZARE necessario definire e condividere per iscritto, attenendosi ai seguenti termini, - è ENTRO FINE OTTOBRE FORMULARE UN PROGETTO DI MASSIMA ENTRO FINE GENNAIO IL PROGETTO È DEFINITIVO NEI DETTAGLI Le seguenti prerogative: Finalità Capacità e Competenze Tempi ♠ Metodi @ Strumenti 56 ♦ ♦ Attività d’aula Attività in laboratorio di Informatica Attività di CONFRONTO fra tutti i DOCENTI del C.di C. Attività esterne Doveri del Consiglio di Classe Modalità di valutazione La documentazione completa su quanto concordato deve essere consegnata a tutti gli studenti e condivisa da tutti i docenti, anche coloro che, per le caratteristiche dell’argomento trattato, fossero meno coinvolti con la loro disciplina. Finalità Il Consiglio di Classe deve contribuire, in perfetta sinergia con gli studenti, all’elaborazione di un prodotto finale, sia in forma cartacea sia in forma multimediale particolarmente originale, pertinente, coinvolgente per qualsiasi utente esterno e che deve rispondere alle esigenze culturali del livello di classe (3e o 4e o 5e ). Compatibilmente con le opportunità che si presenteranno, si ritiene opportuno prospettare che: per le classi Terze si privilegerà tali finalità in ambito ARTISTICO-CULTURALE per classi Quarte si privilegerà tali finalità nell’ambito della COMUNICAZIONE per classi Quinte si privilegerà tali finalità nell’ambito del TERRITORIO Capacità e competenze Gli studenti devono acquisire le seguenti capacità e competenze: ☺ Saper elaborare, fin dalle prime fasi di lavoro, un DIARIO di BORDO (designando a turno lo studente verbalizzatore) al fine di relazionare puntualmente in modo sintetico, con date, eventi, persone presenti, tutte le fasi delle attività, in copia esso verrà distribuito a tutti gli studenti ☺ Saper organizzare una prima MAPPA CONCETTUALE una volta chiarito il “fenomeno” e le possibili connessioni tematiche ☺ Saper presentare lo Stage ai vari docenti per correzioni e completamenti ☺ Saper condividere le fasi attuate dello stage con i componenti della classe, partecipando al lavoro del gruppo classe, in modo tale che nessuno studente risulti inoperoso né a scuola né in sede domestica ☺ Saper effettuare ricerche sia da fonti cartacee sia da Internet in modo autonomo ☺ Saper rielaborare dei testi, rispettando la necessità, irrinunciabile sia su supporto cartaceo sia su quello multimediale, del raggiungimento della massima sintesi ed efficacia nel messaggio informativo/comunicativo che si intende proporre ☺ Saper utilizzare in modo disinvolto i linguaggi di comunicazione: WORD, POWERPOINT ☺ Saper organizzare dei QUESTIONARI finalizzati alla conoscenza del “fenomeno” oggetto di studio ☺ Saper presentare il Questionario ad un campione per effettuare eventuali correzioni ☺ Saper utilizzare le principali funzioni di STATISTICA (facilmente utilizzabili con Excel) per la lettura immediata dei dati emersi nella raccolta delle informazioni acquisite e per la rielaborazione grafica ☺ Saper proporre una chiave di lettura dell’indagine svolta, eventuali future evoluzioni in base ai dati reperiti ed analizzati nell’ottica delle Scienze Sociali. ☺ Saper presentare, in fase definitiva, documenti sia cartacei sia multimediali che, per loro natura, dovranno essere complementari. 57 Tempi Le attività hanno la durata di un Anno Scolastico , da Settembre a Maggio. Ogni docente dovrà dedicare alle fasi di elaborazione ed attuazione dello Stage Formativo in Laboratorio di Informatica un monte ore compatibile con il suo programma curricolare, e, nelle fasi più intense di organizzazione e di elaborazione del progetto di Stage, una determinata percentuale di ore di attività didattica che segnalerà al Coordinatore di Stage il quale provvederà a indicarlo sulla programmazione da lui presentata. I docenti che, per l’argomento trattato, non trovano argomenti inseribili, parteciperanno alle attività in ambiti esterni all’Istituto oppure daranno una preziosa consulenza sui testi, sulle immagini, sull’incisività dei messaggi comunicativi e sulla visione d’insieme del lavoro di presentazione che via via prende forma. Il consiglio di classe stabilisce un periodo in cui concentrare la preparazione del prodotto finale. Metodi Individuazione del “fenomeno”. Suddivisione dei “compiti” all’interno del gruppo classe e dei vari ambiti disciplinari evitando forzature nella programmazione didattica Analisi del “fenomeno” da parte dei docenti Confronto sul “fenomeno” nei vari ambiti disciplinari Interazione costruttiva, collaborativa e costante fra docenti e alunni Flessibilità all’interno delle programmazioni didattiche negli ambiti particolarmente strategici per l’approfondimento della tematica in oggetto Inserimento, già a livello di programmazione curricolare, del coinvolgimento (obbligatorio) della propria disciplina nello stage formativo specificando a quale titolo attività didattica, attività di uscita, consulenza STRUMENTI Incontro nelle prime fasi dell’anno scolastico con l’Ente Partner per determinare gli aspetti di fondamentale importanza Ricerca tramite: Testi in dotazione all’interno dell’Istituto Testi consultati in Biblioteche esterne Internet in Laboratorio di Informatica dell’Istituto, o in sede domestica Comunicazione tramite: Uso di Linguaggi multimediali: Word, Excel, PowerPoint ATTIVITÀ d’AULA Programmazione di tutte le attività a livello cartaceo e di Mappa Concettuale (su carta) 58 Attività in Laboratorio di informatica ∗ ∗ Ricerca su siti idonei, senza improvvisazioni e inutili perdite di tempo Elaborazione testi Strutturazione della PRESENTAZIONE con Docenti esperti interni al Consiglio di Classe Attività di CONFRONTO fra tutti i DOCENTI del C.di C. Risultano essenziali le attività di confronto fra tutti i docenti del C. di C. (da effettuare durante gli incontri dei docenti in occasione delle Assemblee degli studenti o in altri incontri mensili) e, comunque, le attività in Laboratorio di Informatica rappresenteranno un valido supporto di confronto, analisi del lavoro in itinere per ciascun docente per stendere un itinerario metadidattico sull’attività di docenza in relazione allo stage formativo da allegare all’elaborato degli studenti DOVERI del CONSIGLIO DI CLASSE Programmare a Settembre le attività Designare il Docente Coordinatore e referente per lo Stage al fine di stabilire un Progetto comune ben conosciuto da docenti e studenti attività esterne Da organizzare in itinere: - consolidare con la massima tempestività tutte le attività di ricerca e di conoscenza del “fenomeno” anche nel caso in cui l’Ente Partner dovesse “rallentare” i lavori - relazionare (in classe) subito dopo le “uscite” sulle attività svolte, le impressioni ricevute, gli elementi di maggior interesse percepiti in quanto è fondamentale l’apporto personale di ciascuno studente per maturare e concretizzare l’esperienza affrontata evitando che essa risulti sfuocata nella memoria e meno significativa, creando schede per ogni uscita la cui correzione è demandata al/ai docente/i accompagnatore/i. - riportare, oltre gli esiti del Questionario, anche le reazioni suscitate negli intervistati, registrando il numero di persone che si sono sottoposte all’intervista e quelle che si sono rifiutate, cercando di riferire, se possibile, le motivazioni addotte. - I docenti accompagnatori valuteranno, dopo ogni uscita, il comportamento sul piano comunicativo ed educativo degli studenti accompagnati in esterno. La valutazione dello stage La valutazione formativa dello Stage concorre alla determinazione della media dei voti della disciplina. In particolare per le classi quinte verranno prese in considerazione: - tematiche che si prestino ad approfondimenti interdisciplinari coerenti con i diversi interessi degli studenti - tematiche che evidenzino gli aspetti organizzativi del lavoro Vengono individuati gli enti partner delle attività inerenti gli stage: 59 CLASSE ENTE PARTNER 3A Castello D’Albertis – referente prof.ssa Anfossi 3B musicale Casa della Musica referente prof.ssa Anfosso 3C Museo di Villa Croce referente prof.ssa Bellese 4A Comune di Genova –Ufficio servizio civile referente prof. Saguato 4B Comune di Genova – Ufficio servizio civile referente prof.ssa Bacchi 4C Palazzo Reale- referente prof.ssa Tonelli 5A Archivio Storico Fondazione Ansaldo- referente prof.ssa Natalini 5B Celivo- referente prof.ssa Bottaro 5C Celivo-referente prof.ssa Giussani 5D Fondazione Ansaldo-referente prof.ssa Borghini La programmazione degli stage e dei moduli richiede il coordinamento dei docenti impegnati in tali attività. Lo studente, alla fine del percorso quinquennale, dovrebbe aver acquisito le seguenti competenze e capacità specifiche dell’indirizzo: − Utilizzare competenze linguistico- comunicative, quali strumenti di identità personale e di pari opportunità − Utilizzare le conoscenze storiche per interpretare problemi del presente − Identificare gli elementi sociali che influenzano l’agire individuale e collettivo − Leggere la realtà sociale attraverso l’uso di metodologie e di tecniche della ricerca proprie delle Scienze sociali − Riconoscere e decodificare le diverse caratteristiche dei linguaggi non verbali − Decodificare e confrontare diverse culture − Individuare ed analizzare interazioni fra fenomeni storici, geografici, socioeconomici ed ambientali in una visione sistemica della realtà − Utilizzare la metodologia della ricerca per progettazione, verifica, valutazione di campi di indagine Sbocchi formativi e lavorativi: Tutte le Facoltà Universitarie Competenze specifiche per corsi di laurea che preparano all’esercizio di professioni “sociali”: • Sociologia • Facoltà ad indirizzo umanistico-giuridico • Scienze politiche • Psicologia, Scienza della comunicazione, Dams ( presenti sul territorio regionale) • Scienze della formazione • Scuola di giornalismo 60 Competenze per accedere a corsi per: • tecnico dell’animazione • musicoterapeuta • addetto a pubbliche relazioni • educatore di base per convitti, collegi, carceri, comunità, asili nido • accompagnatore di portatore di handicap • bibliotecario • allestitore museale I Progetti dell’ indirizzo I progetti e il territorio: vengono realizzati attraverso gli stage formativi curricolari che riguardano: o classi terze: ambito artistico - culturale Finalità: analisi delle istituzioni in ambito artistico – culturale: teatro biblioteche, musei o classi quarte: la comunicazione Finalità: analizzare e descrivere i linguaggi verbali e non verbali utilizzati nella trasmissione televisiva;esaminare i contenuti; partecipare ad alcune fasi della produzione di un programma televisivo o classi quinte: l’uomo e il territorio Finalità: analizzare gli aspetti sociali e le problematiche organizzative in relazione al fenomeno preso in considerazione. 61 LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI - INDIRIZZO MUSICALE Classi 3B – 4B – 5B L’indirizzo musicale del liceo sociale rappresenta un’esigenza particolarmente sentita nel quadro formativo liceale. Ciò che si propone è una formazione liceale arricchita da una preparazione musicale completa. L’indirizzo si propone di fornire una preparazione che consenta di studiare e interpretare i fenomeni sociali anche attraverso l’universalità del linguaggio musicale. I contenuti caratterizzanti sono: - Studio degli elementi strutturali del linguaggio musicale - Conoscenza della pluralità delle culture attraverso le caratteristiche musicali Dinamiche sociali in relazione ai diversi generi musicali - Strategie didattiche: - Stage formativi Quadro orario settimanale III AREA COMUNE italiano storia Diritto-economia Lingua 1 Filosofia matematica Scienze sper. Linguaggi arte Ed.fisica religione AREA INTEGRAZIONE Linguaggi musica Scienze sperimentali AREA INDIRIZZO Scienze sociali statistica Lingua 2 Totale *1 ora compresenza storia-diritto *1 ora compresenza filosofia-scienze sociali IV V 4 2 3 3 3 1 1 2 6 2 4 3* 2* 2 3 3 1 4 3* 2* 2 3 3 1 2 1 2 1 1 2 1 2 1 2 5 5* 5* 3 30 3 30 3 30 62 Il curricolo Il progetto del triennio articolato in 30 ore + 1, è strutturato in: - un’area comune di 20 ore - un’area di integrazione di 3 ore - un’area di indirizzo di 7 ore AREA COMUNE Le discipline dell’area comune rispettano l’assetto dei programmi propri del Liceo delle Scienze Sociali, potenziando nei contenuti gli aspetti disciplinari inerenti al profilo musicale. AREA DI INTEGRAZIONE Si è individuata come disciplina caratterizzante Linguaggi multimediali musicali nel loro aspetto più tecnico, potenziandola di un’ora. AREA DI INDIRIZZO Corrisponde sostanzialmente al quadro orario delle Scienze Sociali con una riorganizzazione che porta a 2 le ore di Lingua Straniera II (Francese) per consentire lo sviluppo delle abilità linguistiche orali e scritte, nonché il conseguimento di competenze comunicative testuali e culturali anche in ambito musicale e coreutico. Valutazione: modalità delle verifiche liceo scienze sociali - numero delle prove al giorno: possibilmente non più di due verifiche, scritte o scritte valide per l’orale al giorno; - valutazioni orali:le interrogazioni potranno essere programmate o no, con eventuale indicazione di un giorno settimanale, concordato con la classe, riservato alle verifiche orali medesime. Per favorire uno studio continuativo e per migliorare la partecipazione attiva durante il lavoro didattico, i docenti potranno avvalersi di ulteriori strategie valutative (sondaggi brevi quotidiani, domande varie, che poi concorrono alla definizione di un voto) - tempi di consegna dei risultati: restituzione delle prove, corrette e valutate, prima della data fissata per la successiva, in modo che lo studente possa prendere atto dei cambiamenti necessari al miglioramento degli esiti; - modalità di gestione dei risultati: la presenza alle prove fa parte dei doveri di ogni studente; in caso di valutazione negativa, questa non deve essere percepita dallo studente come un giudizio sulla persona, bensì sulla prestazione specifica; in caso di recupero di un voto insufficiente, le nuove valutazioni entrano nel novero complessivo delle valutazioni. Regolamento per la salvaguardia e l’incolumita’ degli studenti che accedono alla palestra 1) tenuta adeguata(comprendente scarpe apposite, sempre allacciate); 2) gli studenti non possono utilizzare piccoli e grandi attrezzi senza l’autorizzazione del docente; 3) divieto assoluto di bere o mangiare all’interno della palestra, come pure masticare chewing-gum o caramelle. 63 Indirizzo linguistico Quadro orario settimanale Area comune Italiano Latino Storia Geografia Diritto-Economia Lingua straniera Filosofia Matematica Fisica Scienze Musica Arte Educ. fisica Religione Area di indirizzo 2° lingua straniera 3° lingua straniera Totale III IV V 4 3 3 4 2 3 4 3 3 3 2 3 3 3 3 4 x 3 3 3 2 2 2 2 1 2 2 1 2 2 1 3 5 35 3 5 35 3 4 35 4 L’indirizzo si presenta come un corso liceale caratterizzato: • Da discipline appartenenti all’area linguistico/letteraria, scientifico/filosofica ed artistico/espressiva • Dallo studio di tre lingue straniere moderne con scelta diverse secondo la sezione: • Corso A Inglese, Francese nel biennio, dalla terza Tedesco • Corso B Inglese, Francese nel biennio, dalla terza Spagnolo • Corso C Inglese, Tedesco nel biennio, dalla terza Spagnolo • Dall’insegnamento delle lingue straniere moderne secondo il Quadro di Riferimento della Comunità Europea • Dall’organizzazione di scambi culturali con paesi membri della Comunità Europea nelle classi quarte Finalità educative L’indirizzo si propone di favorire: - L’acquisizione di valori e comportamenti coerenti con i principi della Costituzione - L’educazione ai valori del pluralismo, solidarietà e cooperazione - L’educazione all’accoglienza e al riconoscimento della diversità come risorsa - Lo sviluppo delle capacità relazionali in un clima di solidarietà costruttiva - La valorizzazione delle doti e degli interessi dello studente favorendone la creatività - L’educazione alla consapevolezza di sé come studente e come cittadino dell’Italia e dell’Europa 64 Elementi caratterizzanti la didattica dell’indirizzo - Formazione orientata alla padronanza strumentale di più codici, tenuto conto della tradizione liceale italiana (sviluppo armonioso dei saperi) - Approccio nozionale/funzionale per l’insegnamento delle lingue straniere, integrato da alcuni aspetti della metodologia tradizionale, quali dettati, traduzioni, memorizzazione del lessico - Compresenza del docente con insegnanti madrelinguisti per ogni anno di corso e per ciascuna lingua, con registro e voto autonomo. - Studio del latino quinquennale strettamente connesso, nella scelta dei testi e degli autori, con le altre discipline linguistiche - Incontro con patrimoni culturali, letterari, storici, artistici filosofici, scientifici , in chiave sincronica e diacronica - Confronto, analogie e differenze tra il nostro patrimonio culturale e quello dei paesi di cui si studia la lingua. - Confrontare soluzioni giuridiche con il mondo reale Competenze in uscita dal biennio: (vedi certificazioni biennio) ASSE LINGUAGGI Sa padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’informazione comunicativa sia orale che scritta nei vari contesti ASSE MATEMATICO Sa individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi utilizzando tecniche e procedure di calcolo più opportune ASSE SCIENTIFICO TECNOLOGICO Sa osservare, descrivere e analizzare i fenomeni naturali appartenenti alla realtà ASSE STORICO SOCIALE Sa collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato su reciproco riconoscimento dei diritti della persona Competenze in uscita del triennio ASSE LINGUAGGI Saper utilizzare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa nei diversi contesti, ampliando la conoscenza dei linguaggi settoriali. Produrre testi scritti in lingua italiana e nelle lingue stranniere oggetto di studio pertinenti alle richieste. Leggere, comprendere e interpretare i testi del patrimonio culturale italiano ed europeo. ASSE MATEMATICO Utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo, padroneggiando i concetti fondamentali della matematica, i principi ed i metodi applicati - Individuare procedimenti operativi e strategie appropriate per la risoluzione di problemi. Operare con il simbolismo matematico, utilizzando il linguaggio specifico con una esposizione precisa e rigorosa. ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO Osservare i fenomeni fisici e chimici, descriverli ed interpretarli utilizzando il metodo sperimentale. Interpretare i fenomeni macroscopici a livello microscopico, individuando i rapporti di causa ed effetto. 65 Essere consapevoli dell’impatto che la continua evoluzione delle conoscenze e delle problematiche scientifiche ha sul contesto socio-culturale ASSE STORICO-SOCIALE Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche diverse e in una dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali con particolare riguardo al linguaggio logico-argomentativo del sapere storico-filosofico. Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente Potenziamento Ciascun docente, all'interno della propria programmazione, individua i vari livelli di apprendimento ai fini di realizzare, ove possibile, attività di potenziamento per quegli alunni che hanno raggiunto elevate competenze nelle singole discipline Spetterà agli eventuali potenziandi scegliere, con l'aiuto degli insegnanti, il modulo d'approfondimento da proporre ai compagni e la strategia comunicativa ritenuta più efficace. Esempi di potenziamento già sperimentato all'interno di alcune classi dell'indirizzo: Drammatizzazione anche in lingua straniera Stesura d'articoli giornalistici e di saggi creativi in lingua straniera Affiancare un potenziando ed un recuperando, coprendo così i due momenti didattici. Partecipazione a concorsi nazionali e internazionali banditi dal Ministero, dalla Comunità Europea e da altre agenzie culturali italiane e/o straniere. progetto scambi - Lo scambio è un progetto culturale caratteristico dell'indirizzo linguistico, che deve riguardare tutto il Consiglio di classe nella sua collegialità per le classi IV. Ogni docente motiverà i propri alunni, per quanto possibile, all'attuazione di tale progetto. - Durante l’anno di realizzazione dello scambio, s'individua il partner europeo con cui collaborare - La tematica del progetto, concordata con la scuola partner, deve essere proposta, discussa, deliberata dal Consiglio di Classe nella sua interezza. La preparazione del progetto avviene come "fase d'aula", attraverso: - la corrispondenza epistolare tra gli studenti - la condivisione della tematica Lo scambio comporta l’elaborazione di un prodotto finale (video, dossier, cd rom...) riassuntivo dell'attività svolta La lingua veicolare è quella del paese prescelto Obiettivi prioritari del progetto sono: - Potenziare e migliorare l’uso della lingua straniera oggetto di studio - Entrare in contatto con coetanei della Comunità Europea - Conoscere nuove realtà scolastiche e sociali - Corrispondere su tematiche d'interesse comune - Verificare in loco quanto progettato in aula Struttura del progetto: Corso A: Destinazione Paesi di lingua francese Corso B: Destinazione Paesi di lingua spagnola Corso C: Destinazione: paesi di lingua tedesca 66 Il Progetto SCAMBIO è attuato nell'arco di due anni: nelle classi terze si avviano contatti e corrispondenze con il partner estero, che non è necessariamente la Scuola con gli studenti della quale avverrà lo scambio reale, ma può essere rappresentato anche da Enti culturali diversi. Nelle classi quarte avverrà lo scambio effettivo con la Scuola partner fissata in precedenza. Nei Consigli di classe coinvolti a inizio anno, oltre ad essere presentato e approvato il Progetto in tutte le sue fasi, verrà stilato un regolamento di accoglienza in famiglia o in altre strutture da sottoporre all'attenzione delle famiglie degli alunni. Nel caso dell'ospitalità in famiglia verranno specificati: orario, tipologia di viaggio, sistemazione, accoglienza nel paese straniero, ecc... Proposte operative per l'anno scolastico 2011 – 2012 CLASSI QUARTE ST. MICHEL DI ST. ETIENNE Coordinatore di scambio: Prof.ssa 4BL IN FASE DI DEFINIZIONE CON LA SCUOLA I.E.S. JAUME BALMES DI BARCELLONA Coordinatore di scambio: prof.ssa Viotti IV C Scuola partner: "SCHILLERGYMNASIUM" di Munster Coordinatore di scambio: prof.ssa Altri progetti d'indirizzo - Teatro in lingua straniera partecipazione a spettacoli teatrali c/o allestimento e organizzazione di laboratori teatrali in lingua originale, in orario curricolare Destinatari: tutte le classi Referenti: i docenti di lingue straniere - Teatro in Italiano possibilità di partecipazione a spettacoli teatrali e/o musicali in orario curricolare Destinatari: tutte le classi Referenti: prof.ssa - Eventuali prove di simulazione relative agli scritti de " La Certificazione internazionale delle Lingue ": I docenti di Lingue straniere forniranno informazioni e materiali per portare gli allievi al conseguimento della certificazione. Tuttavia poiché la prova d'esame si svolge presso un Ente Certificatore Esterno alla scuola e comporta una spesa d'iscrizione, lo studente è libero di scegliere se parteciparvi o no; tali certificazioni, preziosissime per il curriculum degli studenti, sono riconosciute ai fini dell'attribuzione del Credito Formativo, se prodotti entro lo scrutinio di giugno 2011, e comunque costituiscono titolo valutabile presso molte facoltà universitarie Destinatari: gli alunni che ne facciano richiesta. 67 Per quanto concerne l’orientamento in uscita le conferenze avverranno in orario mattutino. Gli obiettivi degli interventi sono: - offrire interventi di qualità nel curricolo - orientare ad una scelta più consapevole SBOCCHI FORMATIVI E LAVORATIVI - Accesso a tutte le facoltà universitarie - Competenze specifiche per i corsi di laurea in: Lingue e letterature straniere moderne Interpretariato Scienze politiche diplomatiche internazionali Corsi di laurea presso facoltà straniere Economia e commercio - Competenze per accedere ai corsi di formazione professionale per: Interprete e traduttore - Addetto alle pubbliche relazioni - Segretario internazionale - Operatore turistico - Esperto in comunicazione di massa - Bibliotecario - Allestitore museale Laboratorio linguistico Regolamento di utilizzo per i docenti: * Prenotare L’ORA sull'apposito calendario affisso sulla porta del laboratorio stesso, lasciando la precedenza alle ore di lingua straniera durante le quali il laboratorio linguistico è utilizzato in quanto tale e non come aula video e facendo sì che tutti i docenti di lingua ne usufruiscano per un adeguato numero di ore. * Compilare e firmare il registro delle presenze * Sistemare gli alunni possibilmente per ordine alfabetico * Non permettere agli alunni di consumare bibite o merendine nel laboratorio * Chiedere agli alunni di segnalare le manomissioni alla loro postazione all'inizio dell'ora * Controllare che il materiale (cuffie, pulsantiera, cassetta... ) non sia stato danneggiato e indicare sul registro delle presenze malfunzionamenti o eventuali annotazioni * Non permettere agli alunni di manovrare il videoregistratore e toccare lo schermo e la consolle postazione docente Regolamento per gli alunni: * E' vietato portare cibo e bevande nel laboratorio linguistico * E' vietato danneggiare il materiale: cuffie, pulsantiera, cassetta o altro materiale appartenente alla scuola * E' vietato toccare il videoregistratore, la consolle postazione docente, lo schermo * Bisogna segnalare immediatamente al docente eventuali danneggiamenti alla propria postazione all'inizio dell'ora di lezione * Alla fine dell'ora posare la cuffia sul banco e mettere la sedia a posto. 68 Indirizzo socio-psico-pedagogico Quadro orario settimanale SOCIO PSICOPEDAGOGICO BROCCA Area comune Italiano Latino Storia Geografia Diritto-Economia Lingua straniera Filosofia Matematica Fisica Scienze Musica Arte Educ. fisica Religione Area di indirizzo E.di psicologia e sociologia Pedagogia Psicologia Sociologia M. ricerca sociopsicologica Totale III IV V 4 3 2 4 3 2 4 2 3 3 3 3 3 3 3 4 4 3 3 3 3 3 2 2 1 2 2 1 2 2 1 3 2 2 3 2 2 3 34 34 2 34 L’indirizzo evidenzia peculiarità specifiche legate alla tradizione classica dell’area umanistica unitamente ad un forte legame con le scienze sociali. Sono proprio queste ultime che costituiscono l’asse culturale portante, la chiave di lettura comune di tutte le discipline per l’intera durata del corso di studi. L’indirizzo si propone come una valida alternativa ai licei tradizionali poiché è caratterizzato da: − innovazione anche in relazione alla nuova dimensione europea della scuola − sviluppo di aree progettuali creative multi-livello che comprendono più discipline con caratteristiche di operatività con il territorio. − possibilità di valorizzare le proposte dello studente nell’ambito di un percorso strutturato che preveda l’interazione con agenzie formative e culturali del territorio. 69 Nel triennio sarà necessario potenziare metodo di studio e competenze specifiche e trasversali, con particolare attenzione alla metodologia e all’acquisizione di migliori strumenti conoscitivi. Restano fondamentali la centralità del testo, la contestualizzazione e una programmazione che consenta, nell’ultimo anno di corso, di incentrare lo studio su storia e cultura del Novecento. Le finalità specifiche per il triennio sono: • Miglioramento del metodo di studio nelle singole discipline • Potenziamento della conoscenza e dell’utilizzo di linguaggi verbali , non verbali e simbolici Le finalità generali per il triennio sono: • Potenziamento delle competenze comunicative • Maturazione dei processi di astrazione e formazione dei concetti • Sviluppo dell’atteggiamento critico e di ricerca • Partecipazione responsabile al lavoro organizzato Progetto ORIONS Adesione al progetto ORIONS che si prefigge di organizzare e realizzare attività finalizzate ad aiutare gli studenti della classe quarta a raggiungere una maggiore consapevolezza della realtà extrascolastica, delle opportunità e delle modalità sia per l’inserimento nel mondo del lavoro, sia per la prosecuzione degli studi. Per aderire al progetto è necessario che il Consiglio di classe lavori attraverso una serie di tappe essenziali e con tempi prefissati: 1) Individuazione (nel c.d.c. di settembre/ottobre): dei criteri di selezione degli alunni che parteciperanno alla 2^ fase del progetto, dell’ambito disciplinare in cui vengono valutati, del docente tutor che seguirà l’attuazione delle varie fasi del progetto nell’ambito della classe 2) Individuazione (c.d.c. di dicembre/gennaio): degli alunni che parteciperanno alla 2^ fase, degli insegnanti che aiuteranno gli alunni, che hanno partecipato alla 2^ fase a rielaborare l’esperienza maturata durante lo stage, esperienza che verrà illustrata durante la 3^ fase L’attività del progetto con la classe si svolgerà in tre fasi: 1^ fase o fase d’aula in cui tutte le classi incontreranno esperti del settore 2^ fase o stage vero e proprio presso enti esterni (5 giorni) 3^ fase o patrimonializzazione ossia il momento della valutazione e della condivisione dell’esperienza maturata alla presenza dei rappresentanti del Gruppo Interistituzionale, dal Dirigente Scolastico, dei responsabili degli Istituti/Enti e delle classi al completo (mezza mattinata). Il criterio di selezione degli alunni che parteciperanno alla 2^ fase è avere avuto la sospensione del giudizio al massimo in una disciplina. • • • Nell’anno in corso si intende richiedere un coordinamento fra gli esperti che interverranno con proposte aderenti agli obiettivi dell’indirizzo e inoltre si farà richiesta agli esperti di far pervenire, nel periodo antecedente l’intervento, una bozza della lezione in modo da poter agire nelle classi e preparare gli alunni a seguire e assimilare adeguatamente, anche argomenti difficili e “lontani” dal loro curriculum scolastico. Al termine l’esperienza verrà valutata sulla base di una relazione prodotta dall’alunno, dalla frequenza e dall’impegno. 70 Area di progetto L’ Area di progetto è un lavoro interdisciplinare di ricerca e di approfondimento previsto dal Progetto Brocca, finalizzato alla produzione di un documento che verrà presentato nella prima parte del colloquio dell’Esame di Stato. Di norma l'argomento va scelto durante il secondo quadrimestre della classe 3^ ed i lavori si svolgeranno durante le classi 4^. A tale fine, si prevede di organizzare ogni anno una riunione per classi parallele, nei tempi opportuni per ogni classe. L'area di progetto, sarà incentrata sui bisogni formativi del territorio in relazione ai diversi ambiti professionali relativi alle attività che prosperano nel bacino di utenza della scuola. Incontri ed eventuali seminari sulle tematiche proposte arricchiranno tali ricerche, che hanno il significato di voler dare una risposta positiva e concreta alle esperienze formative. Sono previsti spazi di confronto fra studenti in attività di tipo laboratoriale, la struttura dell’area di progetto viene impostata dai Consigli di classe delle classi 4^ che stenderanno il progetto individuandone tematiche, tempi attuativi e valutazione. - Partecipazione ad incontri e seminari su tematiche relative all’area di progetto. - Adesione ad attività culturali previste, coerenti con l’indirizzo - In corso d’anno, qualora emergano attività didattiche e culturali curriculari coerenti con l’indirizzo, spetterà ai singoli consigli di classe interessati deliberarne l’eventuale adesione. Potenziamento L’attività di potenziamento va inserita nella programmazione annuale del docente. Gli ambiti di lavoro previsto per l’indirizzo sono: - la lettura di libri e la visione di films sarà occasione di approfondimento da parte degli alunni particolarmente capaci ed interessati approfondimenti di attività curriculari, di visione di film, di attività con supporti multimediali attività di tutoraggio di alunni in situazioni di difficoltà partecipazione ai giochi e alle Olimpiadi di filosofia attività inerenti alla partecipazione alla Fiera internazionale del libro apertura alla vita culturale della città o di località viciniori Lo studente alla fine del percorso quinquennale dovrà aver acquisito le seguenti capacità e competenze: - consolidare le conoscenze acquisite per svolgere successivamente attività di ricerca - individuare strutture di validità trasversale in diversi linguaggi - utilizzare consapevolmente i diversi linguaggi - comprendere ed iniziare ad utilizzare in modo adeguato sia nello scritto che nell’orale i diversi linguaggi con cui si trasmettono le discipline - affrontare autonomamente situazioni problematiche individuando ipotesi di soluzione, utilizzando contenuti e metodi delle diverse discipline - individuare e rappresentare collegamenti fra fenomeni, eventi e concetti diversi evidenziando analogie e differenze - acquisire la capacità di analizzare criticamente le informazioni ricevute nei diversi ambitit comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità Parteciperanno inoltre ad incontri di orientamento in ore curriculari Gli obiettivi degli interventi sono: - offrire interventi di qualità nel curricolo - orientare ad una scelta più consapevole 71 Sbocchi formativi e lavorativi: Tutte le facoltà universitarie Competenze specifiche per • Facoltà ad indirizzo umanistico-giuridico • Psicologia, Scienza della comunicazione, Dams ( presenti sul territorio regionale) • Scienze della formazione • Scienze politiche • Sociologia • Corsi post-diploma di regia, sceneggiatura, recitazione,animazione • Corsi di specializzazione universitaria : logopedista, fisioterapista,musico-terapeuta 72 LE RISORSE DIDATTICHE Laboratori di informatica L’istituto è dotato di tre Laboratori di Informatica per la Didattica . 1. La Sede (Liceo delle Scienze Sociali sperimentazione e Liceo delle scienze umane op. economico sociale) è dotata di un Laboratorio con le seguenti strutture in Rete locale: Aula di Informatica con quattordici PC Una stampante di rete Un videoproiettore Una postazione docente con scanner Tutte le postazioni sono collegate in Internet. Rete L.A.N. connessione FASTWEB 2. La Succursale di Largo Piero Gozzano n°5 (Indirizzo Linguistico e Liceo linguistico prima e seconda) è dotata di un Laboratorio di Informatica per la Didattica composto di dieci PC in rete locale, 2 stampanti condivise, tre computer portatili e un videoproiettore. 3. La Succursale di Via Spataro n° 34 (Indirizzo Socio Psico Pedagogico brocca e Liceo delle scienze umane ) è dotata di un Laboratorio di Informatica per la Didattica composto da dodici computers, due stampanti, un videopriettore . Il settore handicap ha in dotazione alcuni PC portatili, un microscopio dotato di telecamera. Regolamento per l'uso dell' aula di informatica 1) L’uso dell’aula di informatica è rigorosamente riservato ai singoli docenti e a classi (o parti di esse) esclusivamente sotto la supervisione di un docente per tutta la durata dell’utilizzo dell’aula 2) L’accesso all’aula di informatica con la classe deve avvenire a seguito di richiesta, da parte del docente interessato, delle chiavi al collaboratore scolastico presso la portineria, previa compilazione di un registro apposito. La compilazione preventiva è obbligatoria per l’uso dell’aula. L’accesso all’aula di informatica deve inoltre essere prenotato tramite compilazione da parte di ogni docente del Quadro Orario Settimanale. La compilazione preventiva è obbligatoria. 3) Si raccomanda ai docenti che accedono all’aula informatica una doverosa lettura dei turni previsti nella mattinata 4) Il docente che primo accompagna la classe nell’aula di informatica provvederà ad accendere le postazioni utilizzate 5) I docenti accedono alle singole postazioni attraverso le credenziali di accesso predisposte per l’account “docente”. 6) Gli studenti accedono alle singole postazioni esclusivamente attraverso l’account predisposto per il loro profilo. 7) E’ tassativamente proibita agli studenti l’installazione di nuovo software o la modifica della configurazione del sistema (interfaccia grafica, periferiche connesse, ecc.). Tale disposizione deve essere attuata attraverso il controllo puntuale del docente accompagnatore. 8) E’ vietato l’uso del cellulare e il consumo di bevande. 9) Ogni docente è responsabile, ai fini della Polizia Postale, del corretto utilizzo di INTERNET da parte degli studenti. Nel caso di involontaria “invadenza” di siti non graditi sullo schermo dei PC, avvisare tempestivamente il docente responsabile dell’aula informatica o il tecnico. 10) Il docente che per ultimo accompagnerà la classe nella mattinata provvederà a spegnere ogni computer, le luci, chiuderà le finestre e la porta dell’aula informatica, riconsegnando le chiavi in portineria. 11) Il controllo dell’avvenuto spegnimento della postazioni sarà effettuato dai docenti 73 responsabili dell’aula informatica. 12) I responsabili del laboratorio informatico relazioneranno la Dirigenza sul nominativo dei docenti che non si attengono alle regole sopraindicate. 13) Ogni malfunzionamento di “software” o “hardware” andrà segnalato tempestivamente ai responsabili dell’aula informatica o al tecnico per l’opportuna attivazione della manutenzione. L’ aula LIM L’aula LIM viene utilizzata di recente, con l’avvio dei nuovi licei, apportando cambiamenti non solo nella tradizionale disposizione degli arredi scolastici, ma soprattutto nelle pratiche didattiche quotidiane. Da quest’anno verranno attivate anche nelle succursali nel LICEO LINGUISTICO e nel LICEO DELLE SCIENZE UMANE le LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) Laboratori di Scienze In sede è presente un laboratorio di Scienze dotato di 6 banconi forniti di alimentazione elettrica e di acqua. Si effettuano esperienze di Fisica, Chimica e Biologia con attività individuali e di gruppo. Laboratorio linguistico Nella succursale di Largo Gozzano è presente un laboratorio linguistico dotato di 24 postazioni collegate con televisore grande-schermo. Il laboratorio consente lo svolgimento di molteplici esercizi audio-orali e l’ascolto ottimale del sonoro di film in lingua straniera La palestra La palestra è stata è fornita di tutte le attrezzature idonee ai vari esercizi ed attività. L’aula video L’aula video della sede contiene banchi ad anfiteatro e viene utilizzata per riunioni, conferenze, teleconferenze, lezioni che prevedono l’uso di lavagna luminosa, del televisore collegato a videoregistratore oppure ad una postazione multimediale. Anche le succursali sono dotate di televisore e video registratore. Durante l’uso dell’aula video, che ogni singolo docente deve prenotare all’inizio della settimana e solo per la settimana in corso, non è consentito l’uso di telefoni cellulari né il consumo di cibi e bevande né usare e/o asportare libri e/o riviste presenti sugli scaffali. Di tali comportamenti è responsabile il docente in aula. La sala di lettura e la biblioteca In sede da quest’anno si è approntata una sala di lettura che potrà essere utilizzata per la consultazione dei testi nei momenti di ricerca ed approfondimento delle diverse tematiche di studio, di progetti inerenti agli stage e di realizzazione di progetti di lettura ed analisi di quotidiani e riviste culturali. I libri presenti sono disponibili per consultazione solo con la presenza di un docente, che prenoterà il giorno in cui utilizzerà l’aula, segnerà i testi consultati e sarà responsabile del loro corretto uso. Se l’aula è richiesta sia per il video che per la biblioteca, è possibile utilizzare la postazione video (schermo, PC portatile e video proiettore) nella sala conferenze al primo piano. Il Sito Internet della scuola Il Liceo è provvisto di un sito internet in cui il POF illustra le linee della programmazione didattica e le diverse attività dell’istituto: http://www.gobetti.it 74 L'ORGANIZZAZIONE DEL LICEO IL DIRIGENTE E I COLLABORATORI RESPONSABILI DI SUCCURSALE L'ORGANIZZAZIONE DEL COLLEGIO DOCENTI I COORDINATORI DI CLASSE L'AREA DI ORGANIZZAZIONE DELLA SEGRETERIA DIRIGENTE SCOLASTICO PROF.SSA CARLA ANGELA CASTELLI Il Dirigente Scolastico assicura il funzionamento generale dell’unità scolastica, nella sua autonomia funzionale entro il sistema di istruzione e formazione, promuove e sviluppa l’autonomia sul piano gestionale e didattico, promuove l’esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati, quali il diritto all’apprendimento degli alunni, la libertà di insegnamento dei docenti, la libertà di scelta educativa da parte delle famiglie. 1^ COLLABORATORE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Giuseppina CATENUTO PRESIDIO AI PLESSI SEDE LARGO GOZZANO VIA SPATARO FIGURE Prof.ssa Annamaria ANFOSSO Prof.ssa Silvana LUGETTI Prof.ssa Angela Maria NANO ORGANIZZAZIONE COLLEGIO DOCENTI FUNZIONI STRUMENTALI ORIENTAMENTO COORDINAMENTO POF HANDACAP Prof.ssa Paola TOMA’ RIORIENTAMENTO ESAMI PRELIMINARI/INTREGRATIVI/ IDONEITA’ AREE Prof.ssa Lidia DELLEPIANE Prof.ssa Alba CANTINI Prof.ssa Paola TOMA’ PROF.ssa Anna PIOMBO REFERENTI NUOVI LICEI Prof.ssa Raffaella BUFFO Prof.ssa Alba CANTINI Prof.ssa Gabriella LAMASTRA COORDINATORI Prof. Alessandro MANCUSO Prof.ssa Anna PIOMBO Prof.ssa Giuseppina CATENUTO Prof.ssa Gabriella LAMASTRA Prtof.ssa Mara PARIGI Prof.ssa Alba CANTINI DIPARTIMENTO UMANISTICO LINGUISTICO STORICO SOCIALE SCIENTIFICO TECNOLOGICO MUSICALE MOTORIO I coordinatori di classe Liceo delle Scienze Umane 1A MANCUSO 1B GADDUCCI 1C GADDUCCI Liceo Musicale e Coreutico Sez. Coreutica 1A GIUSSANI Liceo linguistico 1B CANTINI 1C FELLINI Liceo Scienze Umane opz. Economico Sociale 1A GRATTAROLA 1B BOCCARDO 1C VASQUEZ Liceo Musicale e Coreutico Sez. Coreutica 2°A MENICUCCI Indirizzo Liceo Scienze Sociali Indirizzo linguistico “Brocca” Indirizzo socio-psico-pedagogico “Brocca” 2A CARPANETO 2B CARPANETO 2C FERRETTO 2A PALLANZA 2B ALBANO 2C BARBA 2B SABATINI 2C MANCUSO 3A BOTTARO 3B BACCHI 3C BELLESE 3B BUFFO 3C PODESTA’ 3A ALBIN 3B DI PASQUALE 3C RAVAZZA 4A BORGHINI 4B PIOMBO 4C TOMA’ 4A LUGETTI 4B VIOTTI 4C MANGINI 4A NARDINI 4B GRAFFINA 4C PASTORINO 5B LANASTRA 5C ATES 5A TRENTO 5B CANU 5C RAVAZZA 5A 5B 5C 5D NATALINI ANFOSSO TONELLI SAGUATO ORGANIZZAZIONE GESTIONALE ASSISTENTI AMMINISTRATIVI Posti assegnati :9 AREA DELL'ORGANIZZAZIONE I nuovi profili professionali definiti dall'art. 51 del C.C.N.L. 94/97 e ripresi dal C.C.N.L. 1998/2001 e C.C.N.L. 2002/2005 prevedono un modello funzionale dei servizi scolastici nel quale il personale di segreteria contribuisce con il proprio lavoro specifico, in un ambito di cooperazione con le altre figure professionali, al conseguimento delle finalità istituzionali della scuola. A seguito dell'introduzione dell'autonomia scolastica e delle nuove competenze decentrate alle scuole si ritiene indispensabile mantenere l'organizzazione dell'Ufficio diviso per settori sulla base di un progetto annuale che prevede oltre alla svolgimento del lavoro ordinario anche l'informatizzazione di tutto il lavoro d'ufficio con l'uso del software fornito dal M.P.I. SETTORE DIDATTICA SERVIZI: COMPITI: Gestione alunni Iscrizioni, trasferimenti, esami di Stato, esami di idoneità, esami integrativi, diplomi, rilascio attestazioni e certificati, infortuni, assenze SETTORE PERSONALE SERVIZI: COMPITI: Amministrazione del personale di Assunzione in servizio, Stipula contratti assunzione, Certificati servizio, emissione decreti di assenza, riconoscimento servizi pre-ruolo, gestione graduatorie supplenti, graduatorie interne SETTORE CONTABILITA’ SERVIZI: COMPITI: Servizi contabili Emissione mandati di pagamento e riversali, Compensi accessori personale, retribuzione Personale supplente,, adempimenti fiscali, erariali e previdenziali Il dirett. Serv. Gen. Amm.vi con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento; svolge direttamente compiti di contabilità, bilancio, inventari e acquisti. Nell'espletamento di questi compiti, e per tutte quelle incombenze non previste nei settori, ha la facoltà di affidare a sua discrezione la pratica ad una o più unità dell'ufficio di segreteria. Orario di servizio Assistenti amm.vi: Ore 6 giornaliere di servizio di norma in orario antimeridiano (7,30 /13,30 / 12,30 – 18,30). Le ore prestate in eccedenza saranno soggette a recupero o a pagamento entro i limiti stabiliti in sede di contrattazione integrativa. ASSISTENTE TECNICO: Posti assegnati: 1 Orario di lavoro: dal lunedì al sabato – dalle ore 7,30 alle 13,30 Profilo e compiti: a: assistenza tecnica alle esercitazioni didattiche b: manutenzione e riparazione delle attrezzature tecnico-scientifiche del laboratorio e preparazione del materiale per le esercitazioni Nei periodi di sospensione dell’attività didattica gli assistenti tecnici verranno utilizzati in attività di manutenzione del materiale tecnico-scientifico dei laboratori o uffici di competenza. COLLABORATORI SCOLASTICI Posti assegnati: 13 SERVIZI: COMPITI: Rapporti con gli alunni Sorveglianza degli alunni nelle aule, laboratori Pulizia di carattere materiale Accesso e movimento interno alunni e pubblico, pulizia locali scolastici Supporto amm.vo e didattico Assistenza docenti Servizi esterni Direzione Reg. Liguria,Ufficio Postale, Inps - Inail PLESSO di VIA SPINOLA SAN PIETRO 1 ► ORARIO DI SERVIZIO : TURNO ANTIMERIDIANO (7,30 – 13,30) E TURNO POMERIDIANO (12,30 – 17.00) PLESSO LARGO GOZZANO 5 E PLESSO VIA SPATARO 34 ► ORARIO DI SERVIZIO : TURNO ANTIMERIDIANO (7,30 – 13,30)