Lista di riscontro verifica Laboratori DATA LUOGO DI ESECUZIONE DELLA VERIFICA DATI IDENTIFICATIVI DEL TEAM DI VERIFICA Cognome Nome Qualifica DATI IDENTIFICATIVI DEL Cognome PERSONALE DEL LABORATORIO COINVOLTO NELLA VERIFICA Nome Qualifica DATI IDENTIFICATIVI DEL LABORATORIO - Denominazione o ragione sociale - Titolare/legale rappresentante - Indirizzo completo (sede legale) - Recapito telefonico e di fax ed eventuale indirizzo di posta elettronica CODICE IDENTIFICATIVO Verifica alla presentazione della Scia Lista di riscontro verifica sul campo Verifica di vigilanza Pagina 1 di 12 Prog. Elementi da verificare Tipo evidenza/Note Esito OK Non Rilievo applic abile Requisiti generali 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Il laboratorio ha nominato un responsabile per l’attività di verificazione periodica? (cfr art. 17 comma 4 decreto) Il personale incaricato della verificazione periodica è qualificato dal punto di vista tecnico-professionale? (cfr art. 11 comma 1 decreto) Verificare la presenza di un organigramma nominativo da cui risulti il possesso dei requisiti di indipendenza. (cfr art. 18 comma 1 f) decreto) Qualora il laboratorio eserciti l’attività di assistenza e/o riparazione, la funzione di verificazione periodica deve essere svolta in maniera distinta ed indipendente da quella di assistenza e di riparazione; il responsabile del laboratorio della verifica periodica dipende direttamente dal legale rappresentante dell'impresa di cui fa parte il laboratorio? (cfr art. 22 comma 1 decreto) Per i laboratori che svolgono anche attività di assistenza e/o riparazione, verificare a campione la documentazione delle verifiche per accertare che gli incaricati abbiano dato evidenza delle differenti operazioni svolte. (cfr art. 22 comma 3 decreto) In base alle annotazioni raccolte sui soci, eventuali partecipazioni di altre società ed eventuali partecipazioni riferibili al responsabile della verificazione e ai tecnici, verificare eventuali conflitti di interesse in essere con i clienti del laboratorio. Le procedure di verifica periodica prevedono dei controlli, differenziati per tipologia di strumento, in grado di verificare le prestazioni dello strumento oggetto della verifica ed in linea con i principi desumibili dalle prescrizioni in materia di verificazione iniziale della pertinente norma armonizzata europea o in sua assenza dalla relativa raccomandazione OIML, con eventuali procedure specificamente previste per controlli analoghi dai relativi attestati di esame CE del tipo o di progetto, con eventuali direttive specifiche definite dal Ministero? (cfr art. 10 comma 1 e 2 decreto) Le procedure di verifica periodica prevedono la gestione degli aspetti relativi alla disponibilità della documentazione sugli strumenti necessaria per lo svolgimento della verifica stessa e le conseguenze in caso di mancanza di tale documentazione? Le procedure di verifica periodica evidenziano gli aspetti formali (marcature, iscrizioni, ecc.) che debbono essere Lista di riscontro verifica sul campo Pagina 2 di 12 Prog. Elementi da verificare Tipo evidenza/Note Esito OK 10. 11. 12. 13. Non Rilievo applic abile presenti per ciascuna tipologia di strumento da verificare? Le procedure di verifica periodica prevedono il controllo della presenza di idonei sigilli, apposti da un soggetto autorizzato, integri e posizionati correttamente? È chiaramente definito come comportarsi a seconda dell’esito della verificazione periodica (apposizione del corretto contrassegno, riapposizione dei sigilli se necessario, ecc.)? (cfr art. 8 comma 3 decreto) Esistono e sono adeguate procedure per assicurare la corretta trasmissione telematica dei dati delle verifiche effettuate alla Camera entro sette giorni lavorativi? (creazione file, firma digitale file, invio file tramite utenza telemaco) (cfr art. 20 comma 1 decreto) Per i laboratori che hanno presentato la Segnalazione certificata di inizio attività al fine di effettuare la verificazione periodica di strumenti rientranti nell’allegato MI-005, nelle procedure si è considerato quale volume dei serbatoi campione utilizzati, quello desunto considerando 15°C quale temperatura di riferimento, e quale stato “da vuoto” la misura bagnata e sgocciolata? Dotazione di strumenti ed apparecchiature 14. 15. 16. 17. Verificare che le attrezzature e i campioni di cui il laboratorio si avvale per l’esecuzione della verificazione periodica abbiano corrispondenza rispetto a quanto già accertato dall’elenco fornito in fase di presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività. (cfr art. 18 comma 1 b) decreto) Le attrezzature e i campioni sopra menzionati sono idonei per garantire l’esecuzione della verificazione periodica per la tipologia di strumenti (classe di precisione, portata, ecc.) per i quali è stata presentata la Scia? Verificare che i campioni utilizzati nella verifica periodica non siano affetti da un errore superiore ad 1/3 dell’errore massimo tollerato previsto per la tipologia di controllo che si esegue; l’incertezza estesa di taratura del campione non deve essere superiore ad 1/3 dell’errore ammesso sul campione stesso. (cfr art. 10 comma 3 decreto) Verificare a campione che per la taratura dei campioni di prima linea (di riferimento), il laboratorio si sia rivolto al servizio nazionale di taratura di un Paese membro di EA (European Co-operation for Accreditation) o ad un laboratorio di taratura da esso accreditato. (cfr art. 10 comma 4 decreto) Lista di riscontro verifica sul campo Pagina 3 di 12 Prog. Elementi da verificare Tipo evidenza/Note Esito OK 18. 19. 20. 21. 22. Non Rilievo applic abile Qualora il laboratorio disponga di campioni di lavoro verificare che questi siano inseriti in un sistema pianificato di controllo periodico annuale nel rispetto degli errori e delle incertezze secondo quanto previsto ai due punti precedenti. (cfr art. 10 comma 5 decreto) Verificare che i sigilli presenti nel laboratorio, da utilizzarsi per l’apposizione sugli strumenti, siano conformi con l’impronta depositata. Il contrassegno utilizzato per attestare l’esito positivo della verificazione periodica è conforme al disegno di cui all’allegato III del decreto? (cfr art. 4 decreto) Il contrassegno utilizzato per attestare l’esito negativo della verificazione periodica è conforme al disegno di cui all’allegato III del decreto? (cfr art. 4 decreto) Il libretto metrologico che viene fornito all’utente metrico contiene almeno gli elementi informativi riportati nel modello di cui all’allegato II del decreto? (cfr art. 14 comma 1 b) decreto) Registrazione e comunicazione 23. 24. 25. 26. 27. Verificare che il laboratorio abbia un registro su cui sono riportati, in ordine cronologico, le richieste di verificazione periodica pervenute, la loro data di esecuzione con il relativo esito, positivo o negativo. (cfr art. 20 comma 2 decreto) Verificare che il laboratorio conservi per almeno 5 anni copia della documentazione, anche su supporto informatico, comprovante le operazioni di verificazione periodica effettuate con le relative registrazioni dei risultati positivi o negativi. (cfr art. 18 comma 1 e) decreto) Verificare in modo campionario che ci sia coerenza tra i dati delle verifiche presenti nel registro e quelli delle verifiche trasmesse per via telematica. Verificare in modo campionario tramite il registro e tramite le richieste pervenute dagli utenti metrici che la verificazione periodica è stata eseguita dal laboratorio entro 30 giorni dalla data di ricezione della richiesta. (cfr art. 13 comma 3 decreto) Verificare in modo campionario, prelevando alcuni rapporti di prova, corrispondenti a verifiche riscontrate sul registro, la corrispondenza tra i dati registrati, e quelli sul rapporto stesso, con particolare attenzione alla congruità del giudizio finale della verifica (esito positivo o negativo). Lista di riscontro verifica sul campo Pagina 4 di 12 Prog. Elementi da verificare Tipo evidenza/Note Esito OK Non Rilievo applic abile Requisiti generali di competenza 28. 28.1 28.2 29. 29.1 29.2 29.3 29.4 29.5 29.6 29.7 29.8 29.9 1° caso in cui il laboratorio è accreditato UNI CEI ISO IEC 17025 Se il laboratorio è stato accreditato con specifico riferimento alle attività per la quale si è presentata la Segnalazione certificata di inizio di attività, non ci sono ulteriori controlli da eseguire. Se il laboratorio è stato accreditato senza specifico riferimento ad una o più attività per la quale si è presentata la Segnalazione certificata di inizio di attività, verificare a campione che il sistema qualità conforme alla UNI CEI ISO IEC 17025 sia di fatto applicato anche per le attività al di fuori dell’accreditamento. 2° caso in cui il laboratorio è certificato a fronte della norma UNI EN ISO 9001 Organizzazione (cfr punto 4.1 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025) Sono definite nel manuale o nelle procedure le responsabilità e le modalità tecniche e gestionali per l’esecuzione delle verifiche periodiche? Il personale è libero da condizionamenti economici, o da altre forme di pressione interne od esterne che possano influenzare il giudizio? Esistono procedure per la protezione delle informazioni dei clienti, incluse registrazioni e trasmissioni elettroniche dei risultati? Esistono politiche e procedure per evitare il coinvolgimento in attività che diminuirebbero la fiducia nella imparzialità, competenza, integrità? Il personale conosce estensione e limiti delle proprie responsabilità? Esistono evidenze di tale presa in carico? La direzione tecnica del laboratorio ha la responsabilità complessiva per le attività tecniche e per provvedere le risorse necessarie in modo da garantire la qualità richiesta nelle operazioni di laboratorio? Sono state definite e formalizzate le deleghe di responsabilità per le varie funzioni di rilievo, in particolare per la firma per l’emissione dei rapporti di prova? Per i laboratori con più sedi operative, esistono documenti organizzativi di ciascuna unità locale adeguati ad assicurare il coordinamento delle attività? Controllo della documentazione (cfr punto 4.3 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025) E’ stata assegnata la responsabilità di verificare l'aggiornamento delle norme e dei metodi di prova? Con quale frequenza viene effettuata la verifica? L’attività di Lista di riscontro verifica sul campo Pagina 5 di 12 Prog. Elementi da verificare Tipo evidenza/Note Esito OK 29.10 29.11 29.12 29.13 29.14 29.15 29.16 29.17 29.18 29.19 29.20 29.21 Non Rilievo applic abile aggiornamento è efficace? Verificare che le revisioni dei documenti utilizzati siano allineate con quelle inviate a Unioncamere I documenti di lavoro sono a disposizione del personale interessato in tutti i punti dove vengono eseguite le attività cui si riferiscono? Acquisti di servizi e materiali (cfr punto 4.6 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025) Sono regolamentate le attività per l’acquisto e l’accettazione di: • apparecchiature/strumenti; • materiali di consumo significativi per l’attività di prova (etichette di verifica esito positivo e negativo, sigilli, ecc.); • servizi (es. manutenzioni, pulizie, tarature, consulenze)? Il laboratorio ha procedure per la gestione dei materiali di consumo e, ove applicabile, dei ricambi per apparecchiature/campioni? Al momento del ricevimento, viene regolarmente effettuato e registrato il controllo dei prodotti e materiali critici le cui prestazioni potrebbero essere condizionate dalle condizioni di trasporto (rispondenza a specifiche d'ordine, temperatura, condizioni trasporto, ecc.)? Lo stock dei materiali è gestito correttamente in modo tale da garantire la buona conservazione dei prodotti e la sicurezza (verificare le scadenze, l'applicazione della regola FIFO, la collocazione di prodotti a rischio in aree segregate ed idonee)? La quantità di materiali stoccata è coerente con il volume di prove effettuate (verificare lo stock, gli ordini ed i registri di carico e scarico)? Registrazioni (cfr punto 4.13.2 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025) Sono definite le responsabilità e le modalità di attuazione dell’archiviazione delle registrazioni tecniche? Sono gestite in modo controllato? I documenti sono conservati ed archiviati in condizioni di sicurezza e riservatezza? Se il laboratorio utilizza registrazioni elettroniche, sono stati identificati tipo di registrazione e di data base? Tali registrazioni garantiscono gli stessi requisiti di quelle cartacee in termini di identificazione, modifiche, etc.? Il laboratorio ha predisposto ed applica procedure idonee al fine di garantire la confidenzialità, l’integrità e l’accessibilità ai dati informatici? (antivirus, criteri di accesso, ecc.) Tali procedure prevedono la possibilità di risalire a chi ha effettuato eventuali accessi indesiderati al sistema informatico? (gestione dei log) Lista di riscontro verifica sul campo Pagina 6 di 12 Prog. Elementi da verificare Tipo evidenza/Note Esito OK 29.22 29.23 29.24 29.25 29.26 29.27 29.28 29.29 29.30 29.31 29.32 29.33 Non Rilievo applic abile Sono stati definiti i criteri e le modalità per il ripristino della disponibilità dei dati e la verifica di efficacia dell’eventuale ripristino? (copie di sicurezza, ripristino, ecc.) Audit interni (cfr punto 4.14 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025) Il personale che effettua gli audit è formato e qualificato per effettuare verifiche a fronte della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 (verifica curricula)? Personale (cfr punto 5.2 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025) II personale interessato è stato adeguatamente informato sugli scopi, i documenti e le procedure relativi all'attività di verificazione periodica? (conoscenza delle norme, errori massimi tollerati, ecc.) È presente una lista che identifichi chiaramente le competenze del personale rispetto alle attività del laboratorio stesso (verifica periodica, taratura, affiancamento di nuove risorse). Qualora solo una parte del personale può svolgere una determinata attività, verificare che detti limiti siano chiari a chi non è abilitato a detta attività. Verificare a campione che dette competenze siano correttamente rispettate. Vengono applicati metodi oggettivi di valutazione delle prestazioni tecniche per l’abilitazione del personale alla esecuzione delle verificazioni periodiche? Se è presente personale non dipendente è stato formalizzato un contratto ed è stata fatta formazione sul sistema gestionale del laboratorio? Il personale in formazione o a contratto è sottoposto a supervisione e verifica di competenza e conoscenza del sistema gestionale del laboratorio? (Verificare che detto personale, durante la fase di affiancamento, non abbia operato in assenza di detta supervisione) Locali ed ambiente (cfr punto 5.3 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025) Qualora il laboratorio esegua verificazioni periodiche o tarature presso la propria sede, i locali di prova sono adeguatamente luminosi, spaziosi e in buono stato? Qualora il laboratorio esegua verificazioni periodiche o tarature presso la propria sede, per le aree soggette a particolari vincoli sui parametri ambientali (temperatura, umidità, polvere, vibrazioni, ecc.) è garantita la riferibilità degli strumenti di monitoraggio? Esistono procedure per l’interruzione delle prove in caso di condizioni ambientali non idonee? Qualora il laboratorio esegua verificazioni periodiche o tarature presso la propria sede, l’accesso ai locali di prova Lista di riscontro verifica sul campo Pagina 7 di 12 Prog. Elementi da verificare Tipo evidenza/Note Esito OK 29.34 29.35 29.36 29.37 29.38 29.39 Non Rilievo applic abile e l’uso delle apparecchiature è regolamentato? Esistono procedure per la manutenzione e la pulizia del laboratorio? Procedure di taratura (cfr punto 5.4 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025) Tra le procedure tecniche, sono comprese quelle relative all'utilizzo e al funzionamento dei campioni, degli strumenti e delle apparecchiature, alle tarature interne, alle conferma metrologiche e alle verifiche intermedie, alla manipolazione e preparazione degli oggetti da sottoporre a taratura? Le procedure impiegate per l’esecuzione delle taratura riportano: a) identificazione; b) scopo; c) descrizione del misurando; d) parametri da determinare; e) campioni, strumenti e apparecchiature impiegate; f) materiali di riferimento; g) condizioni ambientali ed eventuale periodo di stabilizzazione; h) descrizione del procedimento, inclusi: - identificazione, manipolazione, trasporto, conservazione e preparazione dell’oggetto in taratura; - verifiche da effettuare prima della taratura; - verifica del buon funzionamento dei campioni, degli strumenti e delle apparecchiature; - numero minimo delle misure; - modi di registrazione dei risultati; - le misure di sicurezza da osservare; i) criteri per approvazione / scarto dei risultati (criteri di accettabilità ed azioni da intraprendere in caso di risultati non conformi alle specifiche); j) dati da registrare e metodi di analisi e presentazione dei dati (compilazione dei rapporti di taratura); k) incertezza o procedura per determinare l’incertezza. Esiste una procedura idonea per stimare l’incertezza associata alle operazioni di taratura della strumentazione presente nel laboratorio? Vengono valutati adeguatamente tutti i contributi alla stima dell’incertezza? I rapporti di taratura interni contengono • condizioni (es. ambientali) che influenzano i risultati • incertezza di misura • evidenza della riferibilità della taratura • scadenza della taratura • tutte le altre informazioni richieste per i rapporti di prova Lista di riscontro verifica sul campo Pagina 8 di 12 Prog. Elementi da verificare Tipo evidenza/Note Esito OK 29.40 29.41 29.42 29.43 29.44 29.45 29.46 29.47 29.48 29.49 29.50 29.51 29.52 Non Rilievo applic abile Controllo dei dati (cfr punto 5.4.7 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025) Le procedure di calcolo sono validate attraverso (in alternativa): - confronto (metodi, risultati di altri laboratori, …) - verifica dei risultati attesi (test set iniziale e finale di dati) - simulazione attraverso un software complementare che genera un input atteso e verifica del risultato? Nota: i software commerciali, di utilizzo generale, nel loro campo di applicazione, possono ritenersi validati Esiste una procedura che definisce come effettuare la validazione? Se si utilizzano software di elaborazione, sono state definite procedure per proteggere i dati? Apparecchiature (cfr punto 5.5 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025) In caso di prestito, noleggio, ecc, il laboratorio ha la piena disponibilità dell’apparecchiatura e dei relativi manuali? Gli strumenti rispettano i requisiti di riferibilità? Esiste un programma di taratura e di conferma metrologica dei campioni di prima linea e dei campioni di lavoro e degli strumenti ausiliari in dotazione al laboratorio? I campioni di prima linea, i campioni di lavoro e gli strumenti utilizzati sono stati tarati con la periodicità prevista nel programma? I requisiti metrologici fissati (massimo errore accettato in taratura) sono idonei rispetto all’utilizzo che si fa dello strumento? La conferma metrologica, in particolare per campioni e strumenti “viaggianti”, viene eseguita con una periodicità idonea alle prove eseguite? Sono definite procedure per la riverifica della strumentazione qualora ci siano dubbi sulla integrità della stessa (urto di un campione fisico, mal funzionamenti, ecc.)? Manuali e procedure per l’utilizzo e la manutenzione sono a disposizione del personale autorizzato all’uso delle apparecchiature? Qualora necessario, le procedure individuano il controllo della configurazione sulla strumentazione da verificare o utilizzata per le tarature interne? Esistono registrazioni relative alle autorizzazioni per l’uso delle apparecchiature, alla loro manutenzione e taratura? Per ogni apparecchiatura, strumento, campione esiste un documento o una serie di documenti che riportano: Relativamente all’identificazione: Lista di riscontro verifica sul campo Pagina 9 di 12 Prog. Elementi da verificare Tipo evidenza/Note Esito OK Non Rilievo applic abile • nome e descrizione del campione, strumento, apparecchiatura e del relativo software • nome del fabbricante; modello/tipo, numero di serie e/o codice identificativo del laboratorio • verifica iniziale che l’apparecchiatura è conforme alle specifiche di acquisto • data di ricevimento e data di messa in servizio • collocazione, se del caso. Relativamente alla manutenzione: • procedura di manutenzione o manuale d’uso e manutenzione del costruttore • programma di manutenzione con modalità, frequenze e responsabilità • servizi interni o società esterne incaricati della manutenzione e loro qualifica • annotazione cronologica degli inconvenienti e degli interventi di manutenzione adottati. 29.53 29.54 29.55 Relativamente alla taratura • servizi interni o Società esterne incaricati della taratura e loro qualifica • frequenza di taratura • procedura di taratura, comprendente istruzioni per la compilazione dei rapporti di taratura ed i criteri di accettabilità (scostamenti ed incertezze) Annotazione cronologica degli interventi con: • data di esecuzione delle tarature • data della taratura successiva • risultato della taratura • identificazione del certificato di taratura. Le apparecchiature/strumenti/campioni fuori taratura o fuori funzionamento sono opportunamente identificate al fine di impedirne l’utilizzo? Esiste una procedura per la valutazione degli effetti dei problemi strumentali sui risultati di prova rilasciati? Qualora si sia verificata detta situazione, la procedura è stata seguita correttamente? Su ogni apparecchiatura/strumento/campione (ove applicabile) è indicato lo stato di taratura mediante targhetta avente i seguenti dati? • data di taratura • data di scadenza per la successiva taratura • firma/sigla del responsabile della taratura • la dicitura “tarare prima dell’uso” (quando applicabile) • informazione sul campo di validità della taratura se inferiore al campo di misura dell’apparecchiatura. Riferibilità delle misure e campioni di riferimento (cfr punto 5.6 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025) Lista di riscontro verifica sul campo Pagina 10 di 12 Prog. Elementi da verificare Tipo evidenza/Note Esito OK 29.56 29.57 29.58 29.59 29.60 29.61 29.62 29.63 29.64 29.65 29.66 Non Rilievo applic abile Il programma di taratura dei campioni di prima linea riferibili è documentato ed include: • lo scadenziario per le tarature ad intervalli regolari; • le istruzioni per l'apposizione di etichette od altra identificazione dello stato di taratura; • il riferimento alle procedure di taratura; • le responsabilità; • la definizione dei limiti di accettabilità per le tarature I campioni di prima linea sono utilizzati esclusivamente per le tarature interne? La taratura dei campioni di prima linea viene eseguita con una periodicità idonea all’utilizzo che si fa degli stessi? Esiste un programma di taratura, con relativa procedura, relativa agli apparecchi di misura ausiliari (es. per le condizioni ambientali), che hanno un’influenza sulla validità di tarature interne o verificazioni periodiche? Esistono e sono adeguate procedure per la manipolazione, la conservazione e l’eventuale trasporto dei campioni di prima linea? Manipolazione degli oggetti sottoposti a prove (cfr punto 5.8 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025) Sono regolamentate, per gli strumenti da provare, le attività relative alla gestione all’interno del laboratorio? (qualora dette prove vengano eseguite presso il laboratorio stesso) E’ garantita la protezione da degradazione degli strumenti stoccati o manipolati? (qualora gli strumenti da provare vengano stoccati presso il laboratorio stesso) Esistono istruzioni per l’ispezione al ricevimento degli strumenti e criteri per l’accettazione / rifiuto? Esistono mezzi o aree di segregazione per impedire la circolazione di strumenti non accettati e in attesa delle decisioni del cliente? E’ regolamentata la conservazione degli strumenti in attesa, nel corso e alla fine delle prove? Sono presenti attività di controllo sulle condizioni di conservazione e le relative registrazioni? Rapporto di verificazione (cfr punto 5.10 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025) Sono regolamentate la redazione e la approvazione del rapporto di verificazione? La norma richiede: • titolo • nome e indirizzo del laboratorio • identificazione univoca (numero) • nome e indirizzo del cliente • identificazione del/dei metodo/i • identificazione dell’oggetto • data di ricevimento, date di esecuzione delle prove, date Lista di riscontro verifica sul campo Pagina 11 di 12 Prog. Elementi da verificare Tipo evidenza/Note Esito OK 29.67 29.68 29.69 29.70 29.71 Non Rilievo applic abile di inizio e fine ove applicabile • ove applicabile, verbale, piani e procedure di campionamento • risultati delle verificazioni con indicazione dell’unità di misura • nomi, funzioni e firme per approvazione • dichiarazione che i risultati si riferiscono ai soli oggetti provati • dichiarazione che il rapporto non può essere riprodotto parzialmente senza autorizzazione • numero di pagina e totale di pagine. È esplicitato l’esito della verificazione periodica (positivo o negativo), dal rapporto di prova emerge con chiarezza quale siano gli errori massimi tollerati delle prove eseguite, al fine di comprendere le ragioni che hanno portato al giudizio esplicitato? E’ regolamentata l’archiviazione e la conservazione dei rapporti di verificazione? E’ riportata l’incertezza di misura nei casi previsti? E’ espressa come incertezza estesa oppure come limiti fiduciali nella stessa unità di misura? Correzioni ed aggiunte al rapporto di verificazione sono fatte emettendo un nuovo documento identificato univocamente e correlabile al rapporto cui si riferiscono? Il documento che riporta le correzioni e le aggiunte rispetta tutti i requisiti del rapporto di verificazione originale? In caso di più supplementi, questi sono tutti correlabili? Lista di riscontro verifica sul campo Pagina 12 di 12