Lista di riscontro verifica Laboratori
DATA
LUOGO DI ESECUZIONE DELLA VERIFICA
DATI IDENTIFICATIVI DEL
TEAM DI VERIFICA
Cognome
Nome
Qualifica
DATI IDENTIFICATIVI DEL Cognome
PERSONALE DEL
LABORATORIO COINVOLTO
NELLA VERIFICA
Nome
Qualifica
DATI IDENTIFICATIVI DEL
LABORATORIO
- Denominazione o ragione sociale
- Titolare/legale rappresentante
- Indirizzo completo (sede legale)
- Recapito telefonico e di fax ed
eventuale indirizzo di posta elettronica
CODICE IDENTIFICATIVO
Verifica alla presentazione della Scia
Lista di riscontro verifica sul campo

Verifica di vigilanza

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Prog.
Elementi da verificare
Tipo evidenza/Note
Esito
OK
Non
Rilievo applic
abile
Requisiti generali
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Il laboratorio ha nominato un responsabile per l’attività di
verificazione periodica?
(cfr art. 17 comma 4 decreto)
Il personale incaricato della verificazione periodica è
qualificato dal punto di vista tecnico-professionale?
(cfr art. 11 comma 1 decreto)
Verificare la presenza di un organigramma nominativo da
cui risulti il possesso dei requisiti di indipendenza.
(cfr art. 18 comma 1 f) decreto)
Qualora il laboratorio eserciti l’attività di assistenza e/o
riparazione, la funzione di verificazione periodica deve
essere svolta in maniera distinta ed indipendente da quella
di assistenza e di riparazione; il responsabile del
laboratorio della verifica periodica dipende direttamente
dal legale rappresentante dell'impresa di cui fa parte il
laboratorio?
(cfr art. 22 comma 1 decreto)
Per i laboratori che svolgono anche attività di assistenza
e/o riparazione, verificare a campione la documentazione
delle verifiche per accertare che gli incaricati abbiano
dato evidenza delle differenti operazioni svolte.
(cfr art. 22 comma 3 decreto)
In base alle annotazioni raccolte sui soci, eventuali
partecipazioni di altre società ed eventuali partecipazioni
riferibili al responsabile della verificazione e ai tecnici,
verificare eventuali conflitti di interesse in essere con i
clienti del laboratorio.
Le procedure di verifica periodica prevedono dei
controlli, differenziati per tipologia di strumento, in grado
di verificare le prestazioni dello strumento oggetto della
verifica ed in linea con i principi desumibili dalle
prescrizioni in materia di verificazione iniziale della
pertinente norma armonizzata europea o in sua assenza
dalla relativa raccomandazione OIML, con eventuali
procedure specificamente previste per controlli analoghi
dai relativi attestati di esame CE del tipo o di progetto,
con eventuali direttive specifiche definite dal Ministero?
(cfr art. 10 comma 1 e 2 decreto)
Le procedure di verifica periodica prevedono la gestione
degli
aspetti
relativi
alla disponibilità della
documentazione sugli strumenti necessaria per lo
svolgimento della verifica stessa e le conseguenze in caso
di mancanza di tale documentazione?
Le procedure di verifica periodica evidenziano gli aspetti
formali (marcature, iscrizioni, ecc.) che debbono essere
Lista di riscontro verifica sul campo
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Prog.
Elementi da verificare
Tipo evidenza/Note
Esito
OK
10.
11.
12.
13.
Non
Rilievo applic
abile
presenti per ciascuna tipologia di strumento da verificare?
Le procedure di verifica periodica prevedono il controllo
della presenza di idonei sigilli, apposti da un soggetto
autorizzato, integri e posizionati correttamente?
È chiaramente definito come comportarsi a seconda
dell’esito della verificazione periodica (apposizione del
corretto contrassegno, riapposizione dei sigilli se
necessario, ecc.)?
(cfr art. 8 comma 3 decreto)
Esistono e sono adeguate procedure per assicurare la
corretta trasmissione telematica dei dati delle verifiche
effettuate alla Camera entro sette giorni lavorativi?
(creazione file, firma digitale file, invio file tramite utenza
telemaco)
(cfr art. 20 comma 1 decreto)
Per i laboratori che hanno presentato la Segnalazione
certificata di inizio attività al fine di effettuare la
verificazione
periodica
di
strumenti
rientranti
nell’allegato MI-005, nelle procedure si è considerato
quale volume dei serbatoi campione utilizzati, quello
desunto considerando 15°C quale temperatura di
riferimento, e quale stato “da vuoto” la misura bagnata e
sgocciolata?
Dotazione di strumenti ed apparecchiature
14.
15.
16.
17.
Verificare che le attrezzature e i campioni di cui il
laboratorio si avvale per l’esecuzione della verificazione
periodica abbiano corrispondenza rispetto a quanto già
accertato dall’elenco fornito in fase di presentazione della
Segnalazione certificata di inizio attività.
(cfr art. 18 comma 1 b) decreto)
Le attrezzature e i campioni sopra menzionati sono idonei
per garantire l’esecuzione della verificazione periodica
per la tipologia di strumenti (classe di precisione, portata,
ecc.) per i quali è stata presentata la Scia?
Verificare che i campioni utilizzati nella verifica
periodica non siano affetti da un errore superiore ad 1/3
dell’errore massimo tollerato previsto per la tipologia di
controllo che si esegue; l’incertezza estesa di taratura del
campione non deve essere superiore ad 1/3 dell’errore
ammesso sul campione stesso.
(cfr art. 10 comma 3 decreto)
Verificare a campione che per la taratura dei campioni di
prima linea (di riferimento), il laboratorio si sia rivolto al
servizio nazionale di taratura di un Paese membro di EA
(European Co-operation for Accreditation) o ad un
laboratorio di taratura da esso accreditato.
(cfr art. 10 comma 4 decreto)
Lista di riscontro verifica sul campo
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Prog.
Elementi da verificare
Tipo evidenza/Note
Esito
OK
18.
19.
20.
21.
22.
Non
Rilievo applic
abile
Qualora il laboratorio disponga di campioni di lavoro
verificare che questi siano inseriti in un sistema
pianificato di controllo periodico annuale nel rispetto
degli errori e delle incertezze secondo quanto previsto ai
due punti precedenti.
(cfr art. 10 comma 5 decreto)
Verificare che i sigilli presenti nel laboratorio, da
utilizzarsi per l’apposizione sugli strumenti, siano
conformi con l’impronta depositata.
Il contrassegno utilizzato per attestare l’esito positivo
della verificazione periodica è conforme al disegno di cui
all’allegato III del decreto?
(cfr art. 4 decreto)
Il contrassegno utilizzato per attestare l’esito negativo
della verificazione periodica è conforme al disegno di cui
all’allegato III del decreto?
(cfr art. 4 decreto)
Il libretto metrologico che viene fornito all’utente metrico
contiene almeno gli elementi informativi riportati nel
modello di cui all’allegato II del decreto?
(cfr art. 14 comma 1 b) decreto)
Registrazione e comunicazione
23.
24.
25.
26.
27.
Verificare che il laboratorio abbia un registro su cui sono
riportati, in ordine cronologico, le richieste di
verificazione periodica pervenute, la loro data di
esecuzione con il relativo esito, positivo o negativo.
(cfr art. 20 comma 2 decreto)
Verificare che il laboratorio conservi per almeno 5 anni
copia della documentazione, anche su supporto
informatico, comprovante le operazioni di verificazione
periodica effettuate con le relative registrazioni dei
risultati positivi o negativi.
(cfr art. 18 comma 1 e) decreto)
Verificare in modo campionario che ci sia coerenza tra i
dati delle verifiche presenti nel registro e quelli delle
verifiche trasmesse per via telematica.
Verificare in modo campionario tramite il registro e
tramite le richieste pervenute dagli utenti metrici che la
verificazione periodica è stata eseguita dal laboratorio
entro 30 giorni dalla data di ricezione della richiesta.
(cfr art. 13 comma 3 decreto)
Verificare in modo campionario, prelevando alcuni
rapporti di prova, corrispondenti a verifiche riscontrate
sul registro, la corrispondenza tra i dati registrati, e quelli
sul rapporto stesso, con particolare attenzione alla
congruità del giudizio finale della verifica (esito positivo
o negativo).
Lista di riscontro verifica sul campo
Pagina 4 di 12
Prog.
Elementi da verificare
Tipo evidenza/Note
Esito
OK
Non
Rilievo applic
abile
Requisiti generali di competenza
28.
28.1
28.2
29.
29.1
29.2
29.3
29.4
29.5
29.6
29.7
29.8
29.9
1° caso in cui il laboratorio è accreditato UNI CEI ISO
IEC 17025
Se il laboratorio è stato accreditato con specifico
riferimento alle attività per la quale si è presentata la
Segnalazione certificata di inizio di attività, non ci sono
ulteriori controlli da eseguire.
Se il laboratorio è stato accreditato senza specifico
riferimento ad una o più attività per la quale si è
presentata la Segnalazione certificata di inizio di attività,
verificare a campione che il sistema qualità conforme alla
UNI CEI ISO IEC 17025 sia di fatto applicato anche per
le attività al di fuori dell’accreditamento.
2° caso in cui il laboratorio è certificato a fronte della
norma UNI EN ISO 9001
Organizzazione
(cfr punto 4.1 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025)
Sono definite nel manuale o nelle procedure le
responsabilità e le modalità tecniche e gestionali per
l’esecuzione delle verifiche periodiche?
Il personale è libero da condizionamenti economici, o da
altre forme di pressione interne od esterne che possano
influenzare il giudizio?
Esistono procedure per la protezione delle informazioni
dei clienti, incluse registrazioni e trasmissioni elettroniche
dei risultati?
Esistono politiche e procedure per evitare il
coinvolgimento in attività che diminuirebbero la fiducia
nella imparzialità, competenza, integrità?
Il personale conosce estensione e limiti delle proprie
responsabilità? Esistono evidenze di tale presa in carico?
La direzione tecnica del laboratorio ha la responsabilità
complessiva per le attività tecniche e per provvedere le
risorse necessarie in modo da garantire la qualità richiesta
nelle operazioni di laboratorio?
Sono state definite e formalizzate le deleghe di
responsabilità per le varie funzioni di rilievo, in
particolare per la firma per l’emissione dei rapporti di
prova?
Per i laboratori con più sedi operative, esistono documenti
organizzativi di ciascuna unità locale adeguati ad
assicurare il coordinamento delle attività?
Controllo della documentazione
(cfr punto 4.3 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025)
E’ stata assegnata la responsabilità di verificare
l'aggiornamento delle norme e dei metodi di prova? Con
quale frequenza viene effettuata la verifica? L’attività di
Lista di riscontro verifica sul campo
Pagina 5 di 12
Prog.
Elementi da verificare
Tipo evidenza/Note
Esito
OK
29.10
29.11
29.12
29.13
29.14
29.15
29.16
29.17
29.18
29.19
29.20
29.21
Non
Rilievo applic
abile
aggiornamento è efficace?
Verificare che le revisioni dei documenti utilizzati siano
allineate con quelle inviate a Unioncamere
I documenti di lavoro sono a disposizione del personale
interessato in tutti i punti dove vengono eseguite le
attività cui si riferiscono?
Acquisti di servizi e materiali
(cfr punto 4.6 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025)
Sono regolamentate le attività per l’acquisto e
l’accettazione di:
• apparecchiature/strumenti;
• materiali di consumo significativi per l’attività di prova
(etichette di verifica esito positivo e negativo, sigilli,
ecc.);
• servizi (es. manutenzioni, pulizie, tarature, consulenze)?
Il laboratorio ha procedure per la gestione dei materiali di
consumo e, ove applicabile, dei ricambi per
apparecchiature/campioni?
Al momento del ricevimento, viene regolarmente
effettuato e registrato il controllo dei prodotti e materiali
critici le cui prestazioni potrebbero essere condizionate
dalle condizioni di trasporto (rispondenza a specifiche
d'ordine, temperatura, condizioni trasporto, ecc.)?
Lo stock dei materiali è gestito correttamente in modo
tale da garantire la buona conservazione dei prodotti e la
sicurezza (verificare le scadenze, l'applicazione della
regola FIFO, la collocazione di prodotti a rischio in aree
segregate ed idonee)?
La quantità di materiali stoccata è coerente con il volume
di prove effettuate (verificare lo stock, gli ordini ed i
registri di carico e scarico)?
Registrazioni
(cfr punto 4.13.2 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025)
Sono definite le responsabilità e le modalità di attuazione
dell’archiviazione delle registrazioni tecniche? Sono
gestite in modo controllato?
I documenti sono conservati ed archiviati in condizioni di
sicurezza e riservatezza?
Se il laboratorio utilizza registrazioni elettroniche, sono
stati identificati tipo di registrazione e di data base? Tali
registrazioni garantiscono gli stessi requisiti di quelle
cartacee in termini di identificazione, modifiche, etc.?
Il laboratorio ha predisposto ed applica procedure idonee
al fine di garantire la confidenzialità, l’integrità e
l’accessibilità ai dati informatici?
(antivirus, criteri di accesso, ecc.)
Tali procedure prevedono la possibilità di risalire a chi ha
effettuato eventuali accessi indesiderati al sistema
informatico? (gestione dei log)
Lista di riscontro verifica sul campo
Pagina 6 di 12
Prog.
Elementi da verificare
Tipo evidenza/Note
Esito
OK
29.22
29.23
29.24
29.25
29.26
29.27
29.28
29.29
29.30
29.31
29.32
29.33
Non
Rilievo applic
abile
Sono stati definiti i criteri e le modalità per il ripristino
della disponibilità dei dati e la verifica di efficacia
dell’eventuale ripristino?
(copie di sicurezza, ripristino, ecc.)
Audit interni
(cfr punto 4.14 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025)
Il personale che effettua gli audit è formato e qualificato
per effettuare verifiche a fronte della norma UNI CEI EN
ISO/IEC 17025 (verifica curricula)?
Personale
(cfr punto 5.2 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025)
II personale interessato è stato adeguatamente informato
sugli scopi, i documenti e le procedure relativi all'attività
di verificazione periodica? (conoscenza delle norme,
errori massimi tollerati, ecc.)
È presente una lista che identifichi chiaramente le
competenze del personale rispetto alle attività del
laboratorio stesso (verifica periodica, taratura,
affiancamento di nuove risorse).
Qualora solo una parte del personale può svolgere una
determinata attività, verificare che detti limiti siano chiari
a chi non è abilitato a detta attività.
Verificare a campione che dette competenze siano
correttamente rispettate.
Vengono applicati metodi oggettivi di valutazione delle
prestazioni tecniche per l’abilitazione del personale alla
esecuzione delle verificazioni periodiche?
Se è presente personale non dipendente è stato
formalizzato un contratto ed è stata fatta formazione sul
sistema gestionale del laboratorio?
Il personale in formazione o a contratto è sottoposto a
supervisione e verifica di competenza e conoscenza del
sistema gestionale del laboratorio? (Verificare che detto
personale, durante la fase di affiancamento, non abbia
operato in assenza di detta supervisione)
Locali ed ambiente
(cfr punto 5.3 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025)
Qualora il laboratorio esegua verificazioni periodiche o
tarature presso la propria sede, i locali di prova sono
adeguatamente luminosi, spaziosi e in buono stato?
Qualora il laboratorio esegua verificazioni periodiche o
tarature presso la propria sede, per le aree soggette a
particolari vincoli sui parametri ambientali (temperatura,
umidità, polvere, vibrazioni, ecc.) è garantita la riferibilità
degli strumenti di monitoraggio?
Esistono procedure per l’interruzione delle prove in caso
di condizioni ambientali non idonee?
Qualora il laboratorio esegua verificazioni periodiche o
tarature presso la propria sede, l’accesso ai locali di prova
Lista di riscontro verifica sul campo
Pagina 7 di 12
Prog.
Elementi da verificare
Tipo evidenza/Note
Esito
OK
29.34
29.35
29.36
29.37
29.38
29.39
Non
Rilievo applic
abile
e l’uso delle apparecchiature è regolamentato?
Esistono procedure per la manutenzione e la pulizia del
laboratorio?
Procedure di taratura
(cfr punto 5.4 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025)
Tra le procedure tecniche, sono comprese quelle relative
all'utilizzo e al funzionamento dei campioni, degli
strumenti e delle apparecchiature, alle tarature interne,
alle conferma metrologiche e alle verifiche intermedie,
alla manipolazione e preparazione degli oggetti da
sottoporre a taratura?
Le procedure impiegate per l’esecuzione delle taratura
riportano:
a) identificazione;
b) scopo;
c) descrizione del misurando;
d) parametri da determinare;
e) campioni, strumenti e apparecchiature impiegate;
f) materiali di riferimento;
g) condizioni ambientali ed eventuale periodo di
stabilizzazione;
h) descrizione del procedimento, inclusi:
- identificazione, manipolazione, trasporto, conservazione
e preparazione dell’oggetto in taratura;
- verifiche da effettuare prima della taratura;
- verifica del buon funzionamento dei campioni, degli
strumenti e delle apparecchiature;
- numero minimo delle misure;
- modi di registrazione dei risultati;
- le misure di sicurezza da osservare;
i) criteri per approvazione / scarto dei risultati (criteri di
accettabilità ed azioni da intraprendere in caso di risultati
non conformi alle specifiche);
j) dati da registrare e metodi di analisi e presentazione dei
dati (compilazione dei rapporti di taratura);
k) incertezza o procedura per determinare l’incertezza.
Esiste una procedura idonea per stimare l’incertezza
associata alle operazioni di taratura della strumentazione
presente nel laboratorio?
Vengono valutati adeguatamente tutti i contributi alla
stima dell’incertezza?
I rapporti di taratura interni contengono
• condizioni (es. ambientali) che influenzano i risultati
• incertezza di misura
• evidenza della riferibilità della taratura
• scadenza della taratura
• tutte le altre informazioni richieste per i rapporti di
prova
Lista di riscontro verifica sul campo
Pagina 8 di 12
Prog.
Elementi da verificare
Tipo evidenza/Note
Esito
OK
29.40
29.41
29.42
29.43
29.44
29.45
29.46
29.47
29.48
29.49
29.50
29.51
29.52
Non
Rilievo applic
abile
Controllo dei dati
(cfr punto 5.4.7 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025)
Le procedure di calcolo sono validate attraverso (in
alternativa):
- confronto (metodi, risultati di altri laboratori, …)
- verifica dei risultati attesi (test set iniziale e finale di
dati)
- simulazione attraverso un software complementare che
genera un input atteso e verifica del risultato?
Nota: i software commerciali, di utilizzo generale, nel
loro campo di applicazione, possono ritenersi validati
Esiste una procedura che definisce come effettuare la
validazione?
Se si utilizzano software di elaborazione, sono state
definite procedure per proteggere i dati?
Apparecchiature
(cfr punto 5.5 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025)
In caso di prestito, noleggio, ecc, il laboratorio ha la piena
disponibilità dell’apparecchiatura e dei relativi manuali?
Gli strumenti rispettano i requisiti di riferibilità?
Esiste un programma di taratura e di conferma
metrologica dei campioni di prima linea e dei campioni di
lavoro e degli strumenti ausiliari in dotazione al
laboratorio?
I campioni di prima linea, i campioni di lavoro e gli
strumenti utilizzati sono stati tarati con la periodicità
prevista nel programma?
I requisiti metrologici fissati (massimo errore accettato in
taratura) sono idonei rispetto all’utilizzo che si fa dello
strumento?
La conferma metrologica, in particolare per campioni e
strumenti “viaggianti”, viene eseguita con una periodicità
idonea alle prove eseguite?
Sono definite procedure per la riverifica della
strumentazione qualora ci siano dubbi sulla integrità della
stessa (urto di un campione fisico, mal funzionamenti,
ecc.)?
Manuali e procedure per l’utilizzo e la manutenzione sono
a disposizione del personale autorizzato all’uso delle
apparecchiature?
Qualora necessario, le procedure individuano il controllo
della configurazione sulla strumentazione da verificare o
utilizzata per le tarature interne?
Esistono registrazioni relative alle autorizzazioni per l’uso
delle apparecchiature, alla loro manutenzione e taratura?
Per ogni apparecchiatura, strumento, campione esiste un
documento o una serie di documenti che riportano:
Relativamente all’identificazione:
Lista di riscontro verifica sul campo
Pagina 9 di 12
Prog.
Elementi da verificare
Tipo evidenza/Note
Esito
OK
Non
Rilievo applic
abile
• nome e descrizione del campione, strumento,
apparecchiatura e del relativo software
• nome del fabbricante; modello/tipo, numero di serie e/o
codice identificativo del laboratorio
• verifica iniziale che l’apparecchiatura è conforme alle
specifiche di acquisto
• data di ricevimento e data di messa in servizio
• collocazione, se del caso.
Relativamente alla manutenzione:
• procedura di manutenzione o manuale d’uso e
manutenzione del costruttore
• programma di manutenzione con modalità, frequenze e
responsabilità
• servizi interni o società esterne incaricati della
manutenzione e loro qualifica
• annotazione cronologica degli inconvenienti e degli
interventi di manutenzione adottati.
29.53
29.54
29.55
Relativamente alla taratura
• servizi interni o Società esterne incaricati della taratura e
loro qualifica
• frequenza di taratura
• procedura di taratura, comprendente istruzioni per la
compilazione dei rapporti di taratura ed i criteri di
accettabilità (scostamenti ed incertezze)
Annotazione cronologica degli interventi con:
• data di esecuzione delle tarature
• data della taratura successiva
• risultato della taratura
• identificazione del certificato di taratura.
Le apparecchiature/strumenti/campioni fuori taratura o
fuori funzionamento sono opportunamente identificate al
fine di impedirne l’utilizzo?
Esiste una procedura per la valutazione degli effetti dei
problemi strumentali sui risultati di prova rilasciati?
Qualora si sia verificata detta situazione, la procedura è
stata seguita correttamente?
Su ogni apparecchiatura/strumento/campione (ove
applicabile) è indicato lo stato di taratura mediante
targhetta avente i seguenti dati?
• data di taratura
• data di scadenza per la successiva taratura
• firma/sigla del responsabile della taratura
• la dicitura “tarare prima dell’uso” (quando applicabile)
• informazione sul campo di validità della taratura se
inferiore al campo di misura dell’apparecchiatura.
Riferibilità delle misure e campioni di riferimento
(cfr punto 5.6 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025)
Lista di riscontro verifica sul campo
Pagina 10 di 12
Prog.
Elementi da verificare
Tipo evidenza/Note
Esito
OK
29.56
29.57
29.58
29.59
29.60
29.61
29.62
29.63
29.64
29.65
29.66
Non
Rilievo applic
abile
Il programma di taratura dei campioni di prima linea
riferibili è documentato ed include:
• lo scadenziario per le tarature ad intervalli regolari;
• le istruzioni per l'apposizione di etichette od altra
identificazione dello stato di taratura;
• il riferimento alle procedure di taratura;
• le responsabilità;
• la definizione dei limiti di accettabilità per le tarature
I campioni di prima linea sono utilizzati esclusivamente
per le tarature interne?
La taratura dei campioni di prima linea viene eseguita con
una periodicità idonea all’utilizzo che si fa degli stessi?
Esiste un programma di taratura, con relativa procedura,
relativa agli apparecchi di misura ausiliari (es. per le
condizioni ambientali), che hanno un’influenza sulla
validità di tarature interne o verificazioni periodiche?
Esistono e sono adeguate procedure per la manipolazione,
la conservazione e l’eventuale trasporto dei campioni di
prima linea?
Manipolazione degli oggetti sottoposti a prove
(cfr punto 5.8 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025)
Sono regolamentate, per gli strumenti da provare, le
attività relative alla gestione all’interno del laboratorio?
(qualora dette prove vengano eseguite presso il
laboratorio stesso)
E’ garantita la protezione da degradazione degli strumenti
stoccati o manipolati?
(qualora gli strumenti da provare vengano stoccati presso
il laboratorio stesso)
Esistono istruzioni per l’ispezione al ricevimento degli
strumenti e criteri per l’accettazione / rifiuto?
Esistono mezzi o aree di segregazione per impedire la
circolazione di strumenti non accettati e in attesa delle
decisioni del cliente?
E’ regolamentata la conservazione degli strumenti in
attesa, nel corso e alla fine delle prove?
Sono presenti attività di controllo sulle condizioni di
conservazione e le relative registrazioni?
Rapporto di verificazione
(cfr punto 5.10 della UNI CEI EN ISO/IEC 17025)
Sono regolamentate la redazione e la approvazione del
rapporto di verificazione? La norma richiede:
• titolo
• nome e indirizzo del laboratorio
• identificazione univoca (numero)
• nome e indirizzo del cliente
• identificazione del/dei metodo/i
• identificazione dell’oggetto
• data di ricevimento, date di esecuzione delle prove, date
Lista di riscontro verifica sul campo
Pagina 11 di 12
Prog.
Elementi da verificare
Tipo evidenza/Note
Esito
OK
29.67
29.68
29.69
29.70
29.71
Non
Rilievo applic
abile
di inizio e fine ove applicabile
• ove applicabile, verbale, piani e procedure di
campionamento
• risultati delle verificazioni con indicazione dell’unità di
misura
• nomi, funzioni e firme per approvazione
• dichiarazione che i risultati si riferiscono ai soli oggetti
provati
• dichiarazione che il rapporto non può essere riprodotto
parzialmente senza autorizzazione
• numero di pagina e totale di pagine.
È esplicitato l’esito della verificazione periodica (positivo
o negativo), dal rapporto di prova emerge con chiarezza
quale siano gli errori massimi tollerati delle prove
eseguite, al fine di comprendere le ragioni che hanno
portato al giudizio esplicitato?
E’ regolamentata l’archiviazione e la conservazione dei
rapporti di verificazione?
E’ riportata l’incertezza di misura nei casi previsti?
E’ espressa come incertezza estesa oppure come limiti
fiduciali nella stessa unità di misura?
Correzioni ed aggiunte al rapporto di verificazione sono
fatte emettendo un nuovo documento identificato
univocamente e correlabile al rapporto cui si riferiscono?
Il documento che riporta le correzioni e le aggiunte
rispetta tutti i requisiti del rapporto di verificazione
originale? In caso di più supplementi, questi sono tutti
correlabili?
Lista di riscontro verifica sul campo
Pagina 12 di 12
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Lista di riscontro per la verifica presso il laboratorio