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Riferibilità metrologica: strumentazione, professionalità e tarature con riferimento alla Norma
UNI CEI EN ISO 17025:2005
1
• Riferibilità metrologica: strumentazione,
professionalità e tarature con riferimento
alla norma UNI CEI EN ISO 17025: 2005
Igor Gallo
CAMERA DI COMMERCIO
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UNI CEI EN ISO 17025:2005
2
Vocabolario internazionale di metrologia
VIM
http://www.oiml.org/publications/V/V002-200-e12.pdf
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3
Misura
2.1 VIM
Procedimento che consente di ottenere
sperimentalmente uno o più valori che possono essere
ragionevolmente attribuiti ad una grandezza
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4
Risultato di una misura
2.9 (3.1) VIM
Insieme di valori attribuiti a un misurando insieme a
qualsiasi altra informazione pertinente disponibile
NOTA 2 Il risultato della misurazione viene
generalmente espresso come:
valore misurato unico e un incertezza di misura.
X = (20 ± 0,02) m
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5
Incertezza di misura
2.26 (3.9) VIM
parametro non negativo che caratterizza la
dispersione dei valori assegnati a un misurando sulla
base delle informazioni utilizzate
L’incertezza ha un costo
Deve essere idonea per l’utilizzo
che si fa del risultato di misura
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6
Taratura - Calibration
2.39 (6.11) VIM
Operazione, eseguita in condizioni specificate, la quale
in una prima fase stabilisce una relazione tra i valori di
una grandezza, con le rispettive incertezze di misura,
forniti da campioni di misura, e le corrispondenti
indicazioni, comprensive delle incertezze di misura
associate, e in una seconda fase usa queste
informazioni per stabilire una relazione che consente di
ottenere un risultato di misura a partire da una
indicazione.
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7
Taratura - Calibration
Insieme delle operazioni che stabiliscono, sotto condizioni
specificate, la relazione tra i valori indicati da uno
strumento o da un sistema per misurazione, o i valori
rappresentati da un campione materiale, ed i
corrispondenti valori noti di un misurando
NOTA 1 può essere espressa nella forma di una dichiarazione,
funzione di calibrazione, un diagramma di taratura, una curva di
calibrazione o tabella di calibrazione.
NOTA 2 Non deve essere confusa con la regolazione della
calibrazione di un sistema di misura (adjustment)
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8
Taratura & Incertezza
• I risultati di una taratura sono accompagnati da una
specifica incertezza
• In un operazione di taratura l’incertezza associata si
compone di differenti contributi
uc = u + u + u + [....]
2
tar
2
ris
2
rip
È necessario minimizzare ogni singolo componente dell’incertezza
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9
Taratura & Risoluzione strumento controllo
La risoluzione dello strumento di controllo è un
parametro fondamentale sull’incertezza complessiva
della taratura
Ris
uris =
2 3
Esempio
Comparatore utilizzato per controllare masse campione
Ris = 0,001 g
uris = 0,00029 g = 0,29 mg
Ris = 0,01 g
uris = 0,0029 g = 2,9 mg
2
2
2
uc = utar
+ uris
+ urip
+ [....]
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10
Riferibilità
2.41 (6.10) VIM
Proprietà di un risultato di una misurazione che
consiste nel poterlo riferire ad un campione
(reference), grazie ad una catena ininterrotta di
confronti, ciascuno dei quali fornisce un contributo
sull’incertezza della misura stessa
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Riferibilità – La gerarchia
2.41 (6.10) VIM
NOTA 2 La riferibilità metrologica richiede la
definizione di un gerarchia
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Riferibilità – La gerarchia
BIPM
Istituti metrologici
primari – INRIM,
Enea (I), PTB (D)
Servizi di taratura nazionali LAT (I), DKD, UKAS (GB)
Utilizzatori strumenti misura
Aziende, laboratori, uffici metrici, ecc.
Per il principio del mutuo riconoscimento è possibile
rivolgersi a strutture anche non nazionali
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Riferibilità – Gerarchia ed Incertezza
BIPM
Istituti metrologici
primari – INRIM,
Enea (I), PTB (D)
Servizi di taratura nazionali LAT (I), DKD, UKAS (GB)
Utilizzatori strumenti misura
Aziende, laboratori, uffici metrici, ecc.
> Incertezza
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14
Riferibilità – Gerarchia ed Incertezza
BIPM
Taratura
Taratura
Taratura
> Incertezza
Taratura
U1
Istituti metrologici
primari – INRIM,
Enea (I), PTB (D)
U2
Servizi di taratura nazionali LAT (I), DKD, UKAS (GB)
U3
Utilizzatori strumenti misura
Aziende, laboratori, uffici metrici, ecc.
U4
2
2
2
uc = utar
+ uris
+ urip
+ [....]
CAMERA DI COMMERCIO
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Riferibilità nelle aziende
Istituti metrologici
primari
Laboratori di
taratura (LAT)
Aziende e
utilizzatori
Campioni di riferimento
Prima Linea
TARATURE INTERNE
Campioni di lavoro
CAMERA DI COMMERCIO
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Riferibilità non garantita – Caso 1
Istituti metrologici
primari
Laboratori di
taratura (LAT)
Azienda 2
Azienda 1
Campioni di riferimento
Prima Linea
Campioni di riferimento
Prima Linea
TARATURE INT.
TARATURE INTERNE
Campioni di lavoro
Campioni di lavoro
CAMERA DI COMMERCIO
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Riferibilità non garantita – Caso 2
Istituti metrologici
primari
Servizio metrico
CCIAA
Esempio: Verifica periodica
Azienda 1
Campioni di riferimento
Prima Linea
TARATURE INTERNE
Campioni di lavoro
CAMERA DI COMMERCIO
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Laboratori e norme ISO
Art. 3.1 D.M. 20/12/20011.
Il laboratorio deve operare, per la parte inerente
l'esecuzione della verificazione periodica degli
strumenti di misura, sulla base di un sistema di
garanzia di qualità e con riferimento alle norme
tecniche nazionali e internazionali per i laboratori di
prova
UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005
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19
Laboratori e norme ISO
Art. 3.1 D.M. 20/12/20011.
Il laboratorio deve operare, per la parte inerente
l'esecuzione della verificazione periodica degli
strumenti di misura, sulla base di un sistema di
garanzia di qualità e con riferimento alle norme
tecniche nazionali e internazionali per i laboratori di
prova
• Accreditamento UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005
possibile ma non essenziale
• Sufficiente certificazioni UNI EN ISO/IEC9001:2008
con riferimento a UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005
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Relazioni ISO 9001:2008 e 17025:2005
ISO 9001:2000
ISO 17025:2005
0ggi
(ISO 9001:2008)
Per i laboratori che operano seguendo la ISO 9001:2008, è
necessario comprendere se si sono adeguati anche ai requisiti
della ISO 17025:2005
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21
Laboratori e norme ISO - Evoluzione
Tipologia strumento
Norma
Certificazione /accreditamento
Approvazione
nazionale
D.M.
12/2001
Due possibilità:
• ISO 9001:2008 con riferimento alle
norme tecniche nazionali ed
internazionali laboratori prova (UNI EN
ISO/IEC 17025:2005)
• Accreditamento UNI EN ISO/IEC 17025
:2005 (ha sostituito UNI CEI EN
45003:1996 laboratori prova-taratura)
MID all. MI-005 e
MI-006
D.M. 32 e
31/2011
Due possibilità:
• ISO 9001:2008 attenendosi a requisiti
EN ISO/IEC 17025:2005
• Accreditamento UNI EN ISO/IEC 17025
MID all. MI-002
D.M.
75/2012
Accreditamento UNI EN ISO/IEC 17020
(organismi ispezione)
CAMERA DI COMMERCIO
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22
Il miglioramento continuo (9001:2008)
RUOTA DI DEMING
ACT - AGIRE
PLAN PIANIFICARE
CHECK CONTROLLARE
DO ESEGUIRE
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23
Il ciclo PLAN-DO-CHECK_ACT
PLAN Pianificare, stabilendo obiettivi, processi
necessari in base ai requisiti clienti
DO Eseguire il programma
CHECK Test e controllo, misure, studio e raccolta dei
risultati e riscontri
ACT Azioni per migliorare continuamente le
prestazioni del proprio processo
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24
Ciclo PDCA laboratorio verifiche periodiche
ACT - AGIRE
PLAN PIANIFICARE
CHECK
Analisi dei dati:
Soddisfazione clienti
Ritorni interni
Verifica strumenti propri
Gestione
risorse
DO
Verifiche periodiche
Strumento
Esito verifica
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25
UNI EN ISO 9001:2008: Capitolo 8
8 MISURAZIONE, ANALISI E MIGLIORAMENTO
8.1 Generalità
L’organizzazione deve pianificare ed attuare i processi di
monitoraggio, di misurazione, di analisi e di miglioramento
necessari a:
a) dimostrare la conformità ai requisiti del prodotto;
b) assicurare la conformità del sistema di gestione per la
qualità;
c) migliorare in continuo l’efficacia del sistema di gestione per la
qualità.
Ciò deve comprendere la determinazione dei metodi applicabili,
comprese le tecniche statistiche, e l’estensione della loro
utilizzazione.
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UNI EN ISO 9001:2008: 8.2.3
Monitoraggio e misurazione dei processi
L’organizzazione deve applicare metodi adeguati per
monitorare e, ove applicabile, misurare i processi del
sistema di gestione per la qualità.
Questi metodi devono dimostrare la capacità dei
processi di ottenere i risultati pianificati.
Qualora i risultati pianificati non siano ottenuti, devono
essere intraprese correzioni ed azioni correttive, per
quanto appropriato.
La norma prevede che sia idoneamente definito un piano di
controllo dei propri processi
RIFERIBILITÀ DELLA STRUMENTAZIONE
CAMERA DI COMMERCIO
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17025:2005 - I macroargomenti
Requisiti gestionali cap. IV
Requisiti tecnici cap. V
CAMERA DI COMMERCIO
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5. Requisiti tecnici
5.1 Generalità
5.1.1 Molti fattori determinano la correttezza e l’affidabilità delle
prove e/o delle tarature eseguite da un laboratorio. Questi
fattori comprendono contributi da:
o fattori umani (punto 5.2);
o postazione di lavoro e condizioni ambientali (punto 5.3);
o metodi di prova e di taratura e validazione dei metodi (punto
5.4);
o apparecchiature (punto 5.5);
o riferibilità delle misure (punto 5.6);
o campionamento (punto 5.7);
o manipolazione dei dispositivi da sottoporre a prova o taratura
(punto 5.8).
Detti fattori influenza l'incertezza della prova.
Da considerarsi nello sviluppo metodi, formazione, tarature
apparecchiature, ecc.
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Personale (5.2)
• Il laboratorio deve utilizzare personale dipendente dal
laboratorio o ad esso legato da un contratto specificando
i ruoli, impegni, limiti e responsabilità
• istruzione, formazione ed addestramento, esperienza e/o
comprovata abilità, per l’attività da svolgere.
• Definizione di appositi mansionari che individuano le
attività di tutte le figure coinvolte nel laboratorio
(responsabile, tecnico, ecc.)
• Piani di formazione mirati per le differenti figure sopra
riportate
• Gestione supervisione e inserimento figure in formazione
Da sviluppare idonea procedura
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Strumentazione
5.5 Apparecchiature
5.5.1 - Il laboratorio deve essere dotato di attrezzature
idonee alla corretta esecuzione delle prove e/o delle tarature
(comprendendo campionamento, preparazione degli oggetti
da provare e/o tarare, trattamento e analisi dei dati di prova
e/o taratura).
5.5.2 - Le apparecchiature e il software, utilizzati per le
prove, le tarature e il campionamento, devono consentire il
raggiungimento dell’accuratezza richiesta e devono essere
conformi alle specifiche relative alle prove e/o tarature.
Programmi di taratura per le grandezze o valori essenziali
degli strumenti quando questi hanno un effetto significativo
sui risultati.
Tarate e/o controllate prima della messa in servizio
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Riferibilità e tarature
5.6.1 Riferibilità delle misure
Apparecchiature per prove e/o tarature, anche misurazioni
ausiliarie (per esempio per le condizioni ambientali) con
influenza significativa sull’accuratezza o sulla validità del
risultato della prova, della taratura o del campionamento,
devono essere tarate prima di essere messe in servizio.
Definire programma e procedura per la taratura delle
proprie apparecchiature.
Nota
Tale programma dovrebbe comprendere un sistema per
selezionare, utilizzare, tarare, verificare, controllare e
mantenere i campioni di misura e i materiali di riferimento
utilizzati come campioni di misura, così come le
apparecchiature utilizzate per eseguire le prove e le
tarature.
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Gestione della strumentazione
• Prima linea
Eseguita presso servizio nazionale di taratura di un Paese
membro di EA (European Co-operation for Accreditation) o
laboratorio di taratura da esso accreditato per la grandezza
oggetto dell’attività di verificazione (massa o volume
rispetto ai serbatoi campioni)
• Campioni di lavoro (seconda linea)
Inseriti in un sistema pianificato di controllo periodico nel
rispetto degli errori e delle incertezze, in relazione alla
tipologia di strumenti che verranno controllati
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Strumentazione – Verifiche intermedie
5.5.10 (17025:2012)
Quando sono necessarie delle verifiche intermedie per
mantenere fiducia nello stato di taratura
dell’apparecchiatura, queste verifiche devono essere
eseguite secondo una procedura definita.
CONFERMA METROLOGICA
(UNI EN ISO 10012:2004)
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Norma UNI EN ISO 10012:2004
• Norma UNI EN ISO 10012:2004 “Requisiti per i processi e le
apparecchiature di misurazioni”
• Per "processo di misurazione" si intende l'applicazione ad
attività di misurazione grandezze fisiche ( progettazione, prove,
produzione, controllo e collaudo).
Norma da utilizzare:
- da un cliente quando specifica i prodotti richiesti;
- da un fornitore quando specifica i prodotti offerti;
- da organismi in ambito legislativo e/o regolamentari;
- nel quadro della valutazione e dell'audit del sistema di gestione
della misurazione
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UNI EN ISO 9001:2008 – Bibliografia
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Gestione della qualità basata su processi
UNI EN ISO 9001:2008
ACT - AGIRE
PLAN PIANIFICARE
CHECK CONTROLLARE
DO - ESEGUIRE
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Gestione della misurazione
UNI EN ISO 10012:2004
ACT - AGIRE
PLAN PIANIFICARE
CHECK CONTROLLARE
DO - ESEGUIRE
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38
Conferma metrologica periodica
3.5 Conferma metrologica:“Insieme di operazioni richieste per
garantire che un’apparecchiatura per misurazione sia
conforme ai requisiti per l’utilizzazione prevista.”
Conferma
metrologica
TARATURA
Eseguita su strumento
Idonea periodicità
VALUTAZIONE
Calcolo errore
Comparazione con
requisiti metrologici
La conferma metrologica si conclude con una dimostrazione
dell'idoneità dello strumento per gli utilizzi previsti
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Conferma metrologica - periodicità
• La periodicità non si ritrova nelle norme di riferimento, ogni
laboratorio dovrà definirne una opportuna secondo le proprie
caratteristiche.
• Concetto generale:
o Campioni primari controllati con periodicità inferiore da
laboratorio esterno
o Frequenza superiore su campioni di taratura e strumenti
“viaggianti” (masse campione, misure di capacità, ecc.)
o Possono essere anche definite procedure di controllo più rapido
per controlli intermedi,e con periodicità inferiore controlli più
spinti (verifiche intermedie tra due conferme).
Esempio:
o Masse campioni viaggianti controllo ogni 6 mesi o ogni XX uscite,
con il metodo ABBA ad un solo ciclo
o Una volta all'anno controllo più rigoroso con metodo ABBA con
tre cicli
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Riferibilità metrologica: strumentazione, professionalità e tarature con riferimento alla Norma
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40
Conferma metrologica – Analisi dei risultati
L'intervallo tra due conferme metrologiche non è statico, ma tiene
conto dei risultati delle stesse.
P
A
S
S
A
T
O
F
U
T
U
R
O
Revisione ed
eventuale ripetizione
prove eseguite
ESITO
NEGATIVO
Conferma dei
risultati delle prove
ESAME DEI RISULTATI
(Conferma Metrologica)
Aumento incertezza
uso campione (se
possibile) o < t di
conferma
ESITO
POSITIVO
Diminuzione
incertezza uso
campione o > t
conferma
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Conferma metrologica periodica
Ridefinizione
intervallo conferma
Taratura
Valutazione
effetti su prove
passate
Emissione
Certificato
Sistemazione
strumento
Valutazione dei
risultati
Sistemazione
Strumento
accantonato
SI
Conforme
Conforme ai
ai
requisiti?
requisiti?
NO
Conforme
È possibileai
requisiti?
sistemare?
NO
Esito conferma
negativo
Errore Strumento controllo <= Errore massimo tollerato
U taratura Strumento controllo <= 1/3 Errore Strumento controllo
SI
Esito conferma
positivo
FINE
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Conferma metrologica: esito
Conforme ai
Conforme
ai
requisiti?
requisiti?
NO
SI
Condizioni per superare il test
Errore Strumento controllo <= Errore massimo tollerato
U taratura Strumento controllo <= 1/3 Errore Strumento controllo
Se l’incertezza è >1/3 EMP la taratura non è attendibile
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Conferma metrologica: esempio
Errore Strumento controllo <= Errore massimo tollerato
U taratura Strumento controllo <= 1/3 Errore Strumento controllo
Es. Verifico una bilancia risoluzione 2 g, ponendo sul
carico una massa da 1 kg
-0,22 g
Massa
campione
- U taratura
strumento controllo
- EMP
strumento controllo
-0,67 g
+0,22 g
+ U taratura
strumento controllo
+ EMP
+0,67 g
strumento controllo
Bilancia
- EMP
strumento in prova
-2 g
+ EMP
strumento in prova
+2 g
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Ricapitolando – Taratura & Incertezza
Vn
Vtar
U
EMP
Errore
OK
20 L
20,005 L 0,6 cL 3,3 cL 0,5 cL
SI
20 L
20,040 L 0,6 cL 3,3 cL 4,0 cL
NO
20 L
20,005 L 1,5 cL 3,3 cL
NO
0,05
cL
Massima incertezza accettabile: Umax = 1/3 EMP 1,1 cL
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Foglio di controllo tarature
• Evidenzia il valore riscontrato sullo strumento in
taratura con il passare del tempo e ne facilita
l’analisi:
– Confronti con EMP
– Eventuale deriva
– Idoneità dell’intervallo di taratura definito
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Foglio di controllo tarature - Esempio
Codice Pesiera:
Classe Metrologica
Certificato n.
Del
Emesso da:
1 mg
U
R111_max
R111_min
2 mg
U
R111_max
R111_min
2* mg
U
R111_max
R111_min
5 mg
U
R111_max
R111_min
10 mg
U
R111_max
R111_min
Codice
F1-C1
F1
Matr. MT
(A6629)
Archivio
(86xx)
t1
2010
550/2010
29/06/2010
Mettler Toledo
[g]
0,000998
0,000004
0,001020
0,000980
0,002005
0,000004
0,002020
0,001980
0,001995
0,000004
0,002020
0,001980
0,004991
0,000004
0,005020
0,004980
0,009994
0,000004
0,010025
0,009975
t2
2011
148/2011
28/09/2011
F.I.S.P.
[g]
0,000997
0,000004
0,001020
0,000980
0,0020072
0,000005
0,002020
0,001980
0,0019931
0,000004
0,002020
0,001980
0,0049907
0,000004
0,005020
0,004980
0,0099956
0,000004
0,010025
0,009975
t3
2012
t4
2013
t5
2014
[g]
[g]
[g]
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Foglio di controllo tarature - Esempio
Codice Pesiera:
Classe Metrologica
Certificato n.
Del
Emesso da:
1 mg
U
R111_max
R111_min
2 mg
U
R111_max
R111_min
2* mg
U
R111_max
R111_min
5 mg
U
R111_max
R111_min
10 mg
U
R111_max
R111_min
Codice
F1-C1
F1
Matr. MT
(A6629)
Archivio
(86xx)
t1
2010
550/2010
29/06/2010
Mettler Toledo
[g]
0,000998
0,000004
0,001020
0,000980
0,002005
0,000004
0,002020
0,001980
0,001995
0,000004
0,002020
0,001980
0,004991
0,000004
0,005020
0,004980
0,009994
0,000004
0,010025
0,009975
t2
2011
148/2011
28/09/2011
F.I.S.P.
[g]
0,000997
0,000004
0,001020
0,000980
0,0020072
0,000005
0,002020
0,001980
0,0019931
0,000004
0,002020
0,001980
0,0049907
0,000004
0,005020
0,004980
0,0099956
0,000004
0,010025
0,009975
t3
2012
Certificato n.
Del
Emesso da:
1 mg
U
R111_max
R111_min
[g]
t4
2013
t5
2014
t1
t2
2010
2011
[g]
[g]
550/2010
148/2011
29/06/2010 28/09/2011
Mettler Toledo
F.I.S.P.
[g]
[g]
0,000998
0,000997
0,000004
0,000004
0,001020
0,001020
0,000980
0,000980
CAMERA DI COMMERCIO
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Foglio di controllo tarature - Grafico
F1_C1 Massa 10 g
10,0003
10,0002
[g]
10,0001
10,0000
9,9999
9,9998
Valore
9,9997
t1
2010
t2
2011
t3
2012
R111_Min
t4
2013
R111_Max
t5
2014
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Foglio di controllo tarature - Azioni
Se gli strumenti dovessero essere fuori
dall’intervallo previsto:
•Riparazione
•Declassamento
•Dismissione
Necessario eseguire un’analisi sulle prove eseguite con
strumentazione non conforme: eventuale ripetizione
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ID Strumenti di misura
• Ogni strumento riporta una targhetta con le
seguenti indicazioni:
– Matr.
– Data ultima taratura
– Scadenza taratura
5.5.8 della norma
Aggiornamento a cura del referente di laboratorio
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Riferibilità metrologica: strumentazione, professionalità e tarature con riferimento alla Norma
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Metodi di prova e di taratura (5.4);
Definizione di idonee procedure operative:
• Taratura della strumentazione
• Verifica periodica strumenti
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Procedure tecniche – Verifica periodica
Chi esegue
Normativa
nazionale
Quali strumenti
OIML
Condizioni di lavoro
Quali prove
Normativa
comunitaria
Incertezza - Minimizzare
Documenti
Accredia,
EA, ecc.
Accettazione
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Procedure tecniche – taratura
Chi esegue
Normativa
nazionale
Quali strumenti
OIML
Condizioni di lavoro
Quali prove
Normativa
comunitaria
Incertezza - Valutazione
Documenti
Accredia,
EA, ecc.
Accettazione
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Procedure verifica periodica - Nazionali
Volte ad accertare il rispetto dei requisiti, senza
rimuovere sigilli
Strumenti “nazionali”
• Decreti e direttive ministeriali
• Decreti di approvazione nazionali
• Negli ultimi anni, in alcuni decreti di approvazione
venivano richiamate le norme OIML
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Procedure verifica periodica - MID
Volte ad accertare il rispetto dei requisiti, senza
rimuovere sigilli
Strumenti “MID”
• Eventualmente riportate per analoghi controlli negli
attestati CE del tipo o di progetto
• Possibile definizione di apposite direttive da parte del
Mi.S.E.
• In mancanza di altre informazioni
desunte da principi OIML o norme armonizzate
riferimento
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Taratura dello strumento
• Chi la esegue?
– Interna o esterna
Funzione di dotazione strumentale e tipologia di
strumento
• Con quale periodicità
– parametro temporale
– Utilizzo quantitativo dello strumento
Funzione della tipologia di strumento e delle condizioni
di lavoro, parametro temporale (6 mesi, 1 anno) +
n° uscite
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Gestione delle non conformità
Particolare attenzione alla non conformità strumenti di
prova, successiva a conferma metrologica:
• Valutazione degli effetti con eventuale ripetizione
delle verificazioni periodiche eseguite
• Avvio di azioni correttive idonee (es. riduzione
dell’intervallo tra una conferma metrologica e l’altra,
o del numero di utilizzi)
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Tenuta sotto controllo dei dati
5.4.7.2
a) il software sviluppato dall’utilizzatore sia documentato con
dettaglio e opportunamente validato per l’adeguatezza all’uso;
b) siano predisposte ed applicate procedure per proteggere i dati;
• Sistemi automatici di calcolo (es. fogli Excel)
Validazione
Protezione celle con
formule
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Luogo di lavoro e condizioni ambientali
• 5.3.1. Le attrezzature, le sorgenti di energia, le
condizioni illuminazione e ambientali, devono facilitare
l’esecuzione corretta prove e tarature
• 5.3.2. Monitoraggio, controllo e registrazione
condizioni ambientali conformemente alle specifiche, ai
metodi e alle procedure. Prove o tarature interrotte se
condizioni ambientali le compromettono
• 5.3.4. L’accesso e l’utilizzo di aree che hanno influenza
sulla qualità delle prove e/o delle tarature deve essere
controllato
• 5.3.5. Misure per assicurare un buon governo del
laboratorio. Quando necessario devono essere
elaborate delle procedure speciali (es. pulizia).
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Identificazione strumenti da Verificare
• 5.8.1. Procedure per trasporto, ricezione,
manipolazione, immagazzinamento, ecc., di strumenti
di prova,se esegue prove nei locali del laboratorio.
• 5.8.2. Identificazione degli oggetti in prova o taratura,
per tutta la durata di permanenza nei locali di prova
• 5.8.3. Ispezione dell'oggetto al momento dell'arrivo
con evidenza di eventuali non idoneità dell'oggetto alle
prove, approfondimento con il cliente che ha chiesto la
prova
• 5.8.4. Procedure per evitare deterioramenti, perdite o
danneggiamento dell'oggetto prima e dopo le prove
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Presentazione dei risultati
• 5.10.1. Risultati di prove o rapporti di taratura
registrati in modo chiaro e non ambiguo.
• Definizione di:
o Rapporto di prova
o Certificato di taratura
• Possibilità di definirli anche in formato elettronico
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Rapporti di prova o certificati taratura 1/2
5.10.2 Devono contenere quanto segue:
a) il titolo ("Rapporto di Prova" o "Certificato di Taratura");
b) il nome indirizzo del laboratorio ed il luogo di esecuzione prove
e/o le tarature, se differente dall’indirizzo del laboratorio;
c) identificazione univoca (es. n. serie) e una identificazione su ogni
pagina;
d) il nome e l’indirizzo del cliente;
e) l’identificazione del metodo utilizzato;
f) descrizione, unitamente alla relativa condizione, e l’identificazione
oggetti sottoposti a prova o taratura;
g) la data di ricevimento oggetto se critica per la validità risultati, e
data esecuzione prova o taratura;
Campi comuni a rapporti di prova e di taratura
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Rapporti di prova o certificati taratura 2/2
5.10.2 Devono contenere quanto segue:
h) riferimento a piani e procedure di campionamento del laboratorio
o altri organismi se influiscono sui risultati;
i) i risultati di prova o di taratura, con le unità di misura, quando
appropriato; Utilizzo del S.I.
j) il/i nome/i, la/e funzione/i e la/e firma/e o identificazione
equivalente della/e persona/e che autorizza/autorizzano
l’emissione del rapporto di prova o del certificato di taratura;
k) quando pertinente, una dichiarazione attestante che i risultati si
riferiscono solo agli oggetti sottoposti a prova o a taratura.
Campi comuni a rapporti di prova e di taratura
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Rapporti di prova
5.10.3 Devono contenere, oltre a quanto indicato in 5.10.2, se
necessario per interpretare i risultati, anche quanto segue:
a) scostamenti, aggiunte o esclusioni rispetto metodo di prova e
informazioni su specifiche condizioni prova (es. ambientali);
b) quando pertinente, una dichiarazione circa la conformità/non
conformità ai requisiti e/o alle specifiche;
c) quando applicabile, una dichiarazione circa l’incertezza di
misura stimata;informazioni circa l’incertezza necessarie nel
rapporto di prova se influisce sulla validità dei risultati;
d) quando appropriato e necessario, pareri ed interpretazioni;
e) informazioni aggiuntive che possono essere richieste da metodi
specifici, da clienti o da gruppi di clienti.
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Certificati di taratura
5.10.4 Devono contenere, oltre a quanto indicato in 5.10.2, se
necessario per interpretare i risultati, anche quanto segue:
a) le condizioni (per esempio ambientali) in cui le tarature sono
state eseguite, che hanno un’influenza sui risultati della
misurazione;
b) l’incertezza di misura e/o una dichiarazione di conformità ad
una specifica metrologica definita o ad alcuni suoi punti;
c) l’evidenza che le misure siano riferibili (vedere punto 5.6.2.1.1,
nota 2).
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