venerdì 18 dicembre 2015
INDICE RASSEGNA STAMPA
venerdì 18 dicembre 2015
ECONOMIA E IMPRESE LOCALI
Nazione Lucca
18/12/15 P. 3
Anche i Marcucci e la catena Marriott in campo per rilevare l'hotel Universo
Nazione Lucca
18/12/15 P. 2
Campus: una specializzazione in «Hospitality management»
Paolo Pacini
1
Nazione Lucca
18/12/15 P. 19
«L'etica ci ha fatto superare la crisi»
Tirreno Lucca
18/12/15 P. III
Le candidature si raccolgono via web
Tirreno Lucca
18/12/15 P. III
La Rotork si sposta a Porcari e assumerà 4 nuovi addetti
Nicola Nucci
6
Tirreno Lucca
18/12/15 P. I
Il call center perde clienti e licenzia 17 dipendenti
Gianni Parrini
8
Nazione Lucca
18/12/15 P. 11
Alta tensione alla Gesam: sciopero in vista
Laura Sartini
9
Tirreno Lucca
18/12/15 P. I
I sindacati a Gesam: «Chiarezza sul futuro o via agli scioperi»
Tirreno Lucca
18/12/15 P. II
La Paper è in crescita e va a caccia di talenti
3
Marco Nicoli
4
5
10
Luigi Spinosi
11
EDILIZIA & TERRITORIO
Nazione Lucca
18/12/15 P. 9
Piazzale Verdi, restauro concluso
13
Nazione Lucca
18/12/15 P. 13
Si rifanno i marciapiedi: saranno con le corsie ciclabili
14
Tirreno Lucca
18/12/15 P. VI
Nuovi marciapiedi e taglio dei pini in viale Cadorna
15
Nazione Lucca
18/12/15 P. 15
Pulizia delle fosse in centro Consorzio bonifica: finiti i lavori
16
Tirreno Lucca
18/12/15 P. X
Consorzio al lavoro sulla manutenzione di fossi e canali
17
Nazione Lucca
18/12/15 P. 17
«Senza fognature e acquedotto: ci arrangiamo»
Tirreno Lucca
18/12/15 P. X
Si amplia la rete del gas metano
Nazione Lucca
18/12/15 P. 19
Castelnuovo. Restyling per la palestra della scuola
Tirreno Viareggio
18/12/15 P. IX
Massarosa. Bretella a pagamento Rischio caos sulla via Sarzanese
Tirreno Viareggio
18/12/15 P. X
Pietrasanta. Villette di lusso al posto del parco per i bambini
Indice Rassegna Stampa
Massimo Stefanini
18
19
Dino Magistrelli
20
21
Luca Basile
23
Pagina I
L'IMMOBILIARE HA PRESENTATO UN'OFFERTA
IRREVOCABILE DI ACQUISTO PER IL PALAZZO:
PUNTAATRASFORMARLO IN APPARTAMENTI
PER RILANCIARE L'ALBERGO SONO NECESSARI
ANCHE COSPICUI INVESTIMENTI NEL PALAZZO
CHE POTREBBERO FRENARE LE OFFERTE
L'UNIVERSO VIENE RITENUTO UN MONUMENTO
DELLA LUCCA OTTOCENTESCA: FU INFATTI
TRASFORMATO IN ALBERGO NEL LONTANO 1857
Anche i Marcucci e la catena Mam"ott
in campo per rilevare l'hotel Universo
Lo storico edificio all'asta per 4 milioni e 200nila euro a metà gennaio
SI DEC E A' tra un mese la sorte dell'hotel Universo: lo storico albergo di piazza del Giglio finirà infatti all'asta il 15 gennaio, nell'ambito delle procedure di liquidazione della società proprietaria, la Profilo Toscana. E sul prestigioso l'immobile c'è anche l'interessamento
del gruppo Marcucci, che da tanti
anni opera nel settore alberghiero
oltre che in quello dei farmaci e degli emoderivati. La famiglia Marcucci e la catena americana Marriott sarebbero infatti interessate a
unire le proprie forze per rilevare
l'hotel e trasformarlo almeno in un
cia su piazza Napoleone, attualmente chiuso . «Confermo il nostro
interesse all'hotel Universo - sottolinea Marialina Marcucci (nella foto piccola) - perché avevamo anche
presentato già una nostra proposta
nei mesi scorsi, poi decaduta per le
mutate condizioni . L'asta interessa anche a noi e alla Marriott,
nell'ottica di mantenere la destinazione d'uso ad albergo, facendone
un hotel di categoria superiore. In
questo caso, ovviamente, occorrono grossi investimenti e quindi il
prezzo di base ha il suo peso. Stiamo valutando».
SULL'ALTRO fronte, quello della società estone, c'è l'ipotesi di un
grosso affare immobiliare. Ovvero
il cambio di destinazione d'uso del-
«Ci interessa per migliorarlo
e portarLo almeno al livello
i un 4 stelle superior»
4 stelle superior. Il nodo principale
sembra essere ovviamente il prezzo, fissato a base d'asta sulla cifra
di 4 milioni e 200mila euro . E' questa infatti la somma indicata
nell'offerta irrevocabile di acquisto
presentata da una società immobiliare con sede in Estonia. Le offerte per l'asta dovranno prevenire entro il 14 gennaio (con caparra del
10% versata) allo studio del commissario giudiziale, la commercialista Sara Nardini di Castelnuovo
Garfagnana.
CHI COMPRA l'edificio, acquista anche la licenza e gli arredi
dell'attiguo ristorante che si affac-
Economia e imprese locali
lo storico palazzo, con la suddivisione in vari appartamenti da vendere poi sul mercato. Scenario che
al momento potrebbe cozzare proprio contro le difficoltà di modificare la destinazione d'uso dell'edificio costruito intorno al 1500 e diventato poi albergo nel 1857. Uno
scenario comunque niente affatto
impossibile.
PER CAPIRE cosa accadrà, non
resta che attendere. La società Profilo Toscana, in liquidazione e affidata al commissario giudiziale Sara Nardini, con una richiesta di
concordato in corso, spera naturalmente di incassare la maggiore cifra possibile, anche in vista dell'assemblea dei creditori fissata dal tribunale per il 14 aprile.
Paolo Pacini
,J- r -a-., , i,:., j , i.a,ù
Pagina 1
FAMIGLIA arcucci
(nella foto M arialinM
è g ià in società con gli
a mericani per il
« Renaissance Tuscany
it Ciocco resorb
attraverso la «Shaner»
i
ANCH E l'alber o di Massa
Pisana , ospitato in una
villa dell 'Ottocento, va
all'asta per 1.238.000
euro . L'hotel è tuttavia
reg olarmente aperto
SUL MERCATO anche
l'hotel « oblesse», primo
e unico 5 stelle del centro
storico : ma sola se
qualcuno è disposta
a sborsare circa 7 milioni
ATTIVATO il nuovo punto
informazioni al Palatucci
dove Itinera ha
mo mentaneamente
trasferito il personale
GIORELLO Una posizione invidiabile, ma necessita di molti interventi
I PROBLEMI di chiusura
deg li uffici informazioni
turistiche non sono
a gg iornati correttarnente
su www.turismo.I.ucca.it
Economia e imprese locali
Pagina 2
:
«
ur3
ne
management »
PROFESSIONISTI nell'Hospitality management in soli 2 anni.
Aperte fino al 20 gennaio le iscrizioni all'ITS (Istituto tecnico
superiore) in Hospitality management per le strutture ricettive
(HOMA), percorso formativo specializzato per diplomati e laureati,
riservato a 20 studenti under 30, che punta direttamente al mondo
del lavoro in ambito turistico, e che nasce a Fondazione Campus
grazie alla Fondazione regionale ITS TAB. Chi si iscrive potrà
usufruire dei servizi che la Fondazione Campus mette a
disposizione di tutti i suoi studenti universitari e non, e in
particolare quelli di tutoring e career cervice. Il percorso formativo
biennale prevede 1100 ore di attività didattica e 900 di stage. Al
termine sarà rilasciato un diploma statale di Tecnico Superiore,
riconosciuto a livello europeo. Info: [email protected]
Economia e imprese locali
Pagina 3
PARLA IL PRESI DENTE D ELLA PC M C SERGIO CASELLA
«L'etica ci ha fatto superare la crisi»
UN MODELLO basato sull'etica
per avere successo nel business. E'
il concetto alla base del libro «La
morale aziendale» scritto dal manager lucchese Sergio Casella (nella
foto), concetto che lo stesso ha sperimentato sul campo, con risultati
positivi, dirigendo la «Paper Converting Machine Company Italia»,
azienda leader a livello internazionale nella progettazione e realizzazione di macchinari per la trasformazione della carta, con sede a Diecimo, nel comune di Borgo a Mozzano, facente parte del gruppo Barry Wehmiller.
OGGI per l'azienda sono momenti
di crescita importanti. Risale, infatti, solo a qualche mese fa, in occasione di It's Tissue, evento del settore, la notizia dell'espansione
dell'area produttiva nella Valle del
Economia e imprese locali
Serchio, confermando il trend positivo di cui PCMC è protagonista
dal 2010 e raggiungendo oggi un
fatturato di ben oltre 42 milioni. «I
risultati perseguiti sono stati possibili grazie a tutte le persone che
ogni giorno, con atteggiamento positivo e rivolto al miglioramento,
hanno fatto superare il momento
di flessione del 2008, anche con il
contratto temporaneo di solidarietà stipulato tra azienda, sindacato e
lavoratori - spiega Sergio Casella la nostra filosofia mette le persone
al centro dell'azienda, seguiamo il
principio della `libertà responsabile': ogni individuo è in grado di
sentirsi libero di comunicare, in un
ambiente protettivo e familiare.
Quest'ambiente, con focus sulla
persona, ha portato risultati concreti e sorprendenti. Nel 2005, quando la Paper Converting fu acquistata dal gruppo BW non fu solo una
fusione di aziende ma una condivisione di valori. I talenti che abbiamo in azienda sono la nostra vera
forza ed energia dell'azienda. La sfida di oggi - conclude Casella - è la
ricerca di altri talenti, che rafforzino PCMC».
Marco Nicoli
Pagina 4
candidature i raccolgono via web
Chiunque fosse interessato a far parte di Paper
Converting Machine Company può presentare la sua
candidatura, indipendentemente dal proprio settore
di competenza , dal momento che le potenziali
assunzioni riguarderanno le diverse aree aziendali, da
quella commerciale a quella
amministrativa fino a quella tecnica. In
sintesi dai "colletti bianchi" agli
operai . Punto di riferimento è il Centro
per l'impiego della Valle del Serchio.
Centro che ha due sedi , una per la
Mediavalle a Fornaci di Barga (in piazza
Quattro Novembre , nella foto), e una
per la Garfagnana (in via Pascoli in
località Boario ). Entrambi i centri sono
aperti tutti i giorni, dal lunedì al
venerdì dalle 9 alle 12,30 e il martedì e
giovedì anche al pomeriggio dalle 15
alle 17). Per quanto riguarda i dettagli e
i requisiti richieste dalla Pcmc , questi sono
visuallzzablll sul sito web www . luccalavoro. it, alla
voce "Cpi Valle del Serchio - Progetto Talent
Acquisition per settore converting", dove , settore per
settore, sono indicate le qualifiche, il tipo di
formazione scolastica, le competenze e così via.
Particolare importante , leggendo il tipo di profilo
richiesto dalla Paper , per ognuna delle tre aree
possono presentare la propria candidatura anche
persone alla prima occupazione o con un 'esperienza
minima (figure con esperienza sono richieste soltanto
in presenza di specifiche posizioni aperte). Ogni
singolo curriculum vitae potrà essere inviato all'emall
dedicata (all'indirizzo
talent-aquisitionc
a provincia.lucca.it).
Economia e imprese locali
Pagina 5
T
SIG N A N O A R UG N I
La Rotork si sposta a Por c
e assumera 4 nuovi addetti
il nuovo e il
vecchio
A sinistra
una parte
1 PORCARI
La Rotork sfida la crisi del petrolio. Entro gennaio sarà completato il trasferimento da Tassignano nella nuova sede di
Rughi dell'azienda leader nella
produzione e vendita di attuatori idraulici e pneumatici e di
sistemi di controllo delle valvole nel settore "oil and gas" (liquidi, gas e polveri).
La multinazionale britannica, che ha 250 dipendenti e un
fatturato di circa 70 milioni di
euro, ha acquistato un fabbricato già esistente, su un'area
complessiva di 20.000 metri
quadrati (di cui 16mila coperti)
tra capannoni, piazzale, centro
direzionale e uffici.
«A gennaio sarà concluso il
trasferimento nel nuovo capannone di Rughi - dice il direttore dello stabilimento Daniel Galli - mentre entro aprile
saranno operativi anche gli uffici. Quindi a primavera sarà
concluso l'intero trasferimento».
Un'operazione ambiziosa e
coraggiosa della Rotork, in un
momento difficile per il settore: «Il trasferimento si è reso
necessario per sostenere la crescita di volumi e fatturato degli
ultimi anni, nonostante il mercato viva una fase critica per il
crollo del prezzo del petrolio.
Lo spazio attuale non era sufficiente per reggere la crescita
aziendale». Una crescita che farà della fabbrica un polo di riferimento a livello mondiale: «Lo
stabilimento di Porcari - spiega Vittorio Stefani, regional ge -
Economia e imprese locali
del capannone
che ospiterà la
Rotork
A sinistra
una veduta
del piazzale
dell'attuale
sede
dell'azienda
Sono stati anche confermati otto dipendenti
i loro contratti diventano a tempo indeterminato
L'attuale sede della Rotork a Tassignano
neral manager Italia di Rotork
- sarà il più importante della divisione del gruppo, in vista della strategia futura di farlo diventare polo di riferimento nella ricerca e sviluppo degli at-
tuatori e del supporto tecnico
del settore a livello mondiale.
Inoltre la nostra azienda ha già
avviato un programa di diversificazione dei prodotti per intercettare nuovi mercati».
Il trasloco ha portato con sé
anche un incremento occupazionale: «Nonostante il momento poco favorevole abbiamo confermato 8 posti trasformati in tempo indeterminato e
assumeremo 4 addetti alla produzione. Negli ultimi cinque
anni il personale è passato da
180 a 250 dipendenti, in maggioranza altamente specializzati». Tutto questo senza consumare ulteriore suolo: «Il nostro insediamento è basato su
un'opera di recupero di volumi esistenti ed è stato importante il contributo e la collaborazione del Comune».
«Un'operazione di grande rilevanza - commenta il vice sindaco Leonardo Fornaciari - da
una parte il recupero volumetrico di un vecchio stabilimento industriale, dall'altra si rafforza la vocazione industriale
di Porcari».
Nicola Nucci
Pagina 6
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Economia e imprese locali
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11
call center perde clienti
e licenzia 17 dipendenti
Data Company avviala procedura di mobilita per gli addetti ai servizi di telefonia
I sindacati: «Se la testa delle aziende lucchesi va altrove l'occupazione cala»
di Gianni Parrini
I LUCCA
Avviata la procedura di licenziamento per 17 dipendenti del
call center Data Company srl di
Lucca. Dopo che nei giorni
scorsi vi abbiamo parlato delle
preoccupazioni per il futuro
dei dipendenti Snai, oggi arriva
un'altra brutta notizia dal mondo del lavoro: la Data Company
srl, società che ha un call center
in via Mattei a Lucca, ha aperto
la procedura di mobilità per 17
dipendenti con la qualifica di
impiegati addetti ai servizi di telefonia.
A firmare la lettera che dà avvio ai licenziamenti è il presidente Giuliano Nicoletti, che da noi interpellato - ha preferito non rilasciare alcuna dichia-
razione. La mobilità toccherà
la quasi totalità dei dipendenti
(17 su25) della sede lucchese di
Data Company, gruppo che ha
altri call center sparsi per la Toscana e l'Emilia Romagna.
I motivi. Data Company aveva
tra i suoi principali clienti sia la
Cassa di Risparmio di Lucca
(poi acquisita da Banco Popolare) sia Agos Ducato, società di
credito al consumo nata in città ma la cui quota di maggioranza è poi passata nelle mani
dei francesi del Crédit Agricole.
Le nuove proprietà, entrambe
non lucchesi, dei due principali clienti del call center hanno
affidato il servizio ad altri soggetti. Così Data Company si è
trovata in difficoltà: prima è ricorsa alla solidarietà e ora è costretta a ricorrere all'extrema
ratio dei licenziamenti. I dipendenti del call center interessati
dal provvedimento fanno attività telefonica inbound: in pratica, forniscono informazioni e
assistenza agli utenti di un ente
o di un'azienda che si affida a
Data Company per questo genere di servizi.
Occupazione a rischio. I sindacati, che al momento pare non
siano stati informati, non nascono
la
preoccupazione:
«Non so quale sia la fonte spiega il sindacalista Massimiliano Bindocci, della Filcams
Cgil - Certo è che se l'indiscrezione fosse confermata sarebbe un brutto colpo per il nostro
territorio. Data Company ha
rappresentato un modello per
tutti i call center della zona, trasformando molti lavoratori pre-
cari in dipendenti a tempo indeterminato». Il problema è dato dal venir meno dei "clienti
storici". «Se la testa delle aziende nate a Lucca si sposta altrove - spiega Bindocci - il mantenimento dei livelli occupazionali sul territorio è a rischio. E
già successo con la Cassa di risparmio e con Agos. La stessa
cosa sta accadendo ora con
Snai». La diplomazia è al lavoro
per cercare di trovare una soluzione. L'intervento di banche,
fondazioni e istituzioni potrebbe fornire un salvagente al call
center e ai suoi dipendenti. Se
la situazione non dovesse risolversi, i lavoratori licenziati usufruiranno per due anni della
nuova disoccupazione, la cosiddetta Naspi.
©RI PRODUZIONE RISERVATA
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Lavoratori di un cali center (foto archivio)
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Economia e imprese locali
Pagina 8
I SINDACATI TEMONO EFFETTI NEGATIVI DALLA GARA SUL GESTORE UNICO DEL GAS
Alta tensione alla Gesam: sciopero in vista
LA QUIETE prima della tempesta. I lavoratori del gruppo Gesam,
di cui il principale azionista è il Comune, si preparano a uno sciopero
clamoroso, forse a gennaio, dopo
le festività. Quasi 70 lavoratori che
fanno capo al gruppo Gesam Spa
(48 dipendenti), Gesam Gas e Luce (16), e Gesam Energia (4), sono
pronti a incrociare le braccia a causa della prolungata situazione di
incertezza sul loro futuro occupazionale. I rischi discendono dalla
prossima gara per l'individuazione del soggetto unico gestore del
servizio del gas.
IL SERVIZIO è attualmente di
competenza di Gesam Spa, a cui
però fanno capo anche i servizi cimiteriali e attività di staff (amministrazione, personale, servizi, logistica,...) sia interni che nei confronti delle altre società. La nota dolente sta proprio in questo `mix'. Le
regole impongono che il soggetto
gestore del gas solo di questo si oc-
L'azie nda d ovrebb e essere
riorganizzata eri soli
servizi Legati al metano
cupi: dunque l'intero gruppo Gesam dovrà essere riorganizzato in
questa ottica. L'incontro che i sindacati si aspettavano come chiarificatore, avvenuto venerdì scorso
con i vertici dell'azienda, in realtà
ha prodotto un niente di fatto.
COSÌ i sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca Csl e Uiltec Uil,
attraverso i loro segretari provinciali, rispettivamente Paolo Bruni,
Andrea Satti e Massimo Graziani,
hanno formalmente avviato le procedure in vista di uno sciopero che
creerà disagi senza però, sia chiaro, far mancare il gas alle famiglie.
«Alla Prefettura, e per conoscenza
al Comune di Lucca e alla Com-
missione di garanzia, abbiamo
inoltrato l'apertura della cosiddetta procedura di raffreddamento
prevista prima delle dichiarazioni
di sciopero nei servizi pubblici essenziali come quello del gas», spiega Paolo Bruni referente provinciale di Filctem Cgil.
«PER PRASSI -prosegue - la Prefettura ha 5 giorni per convocarci
e tentare una mediazione. Poi, con
i tempi debiti, che andranno oltre
le festività, avvieremo lo sciopero.
Il problema è la mancanza di chiarezza e di informazione: cercano
di farci stare tranquilli assicurandoci che nessuno perderà il posto
di lavoro. Ma noi chiediamo un
piano industriale che serva da garanzia per i lavoratori in vista del
riassetto societario in previsione
della gara per l'assegnazione della
gestione delle reti gas nell'ATEM
101 (Ambito Territoriale Minimo
della provincia di Lucca). E anche
per non trovarsi a sorprese, di fronte a obblighi di ricongiungimento
pensionistico, per far da ponte a sistemi previdenziali diversi tra la
vecchia e la nuova società, che
comporterebbero esborsi per i lavoratori pari a diverse migliaia di
euro». La partita è aperta.
Laura Sartini
9
TI1 ?I 1 lavoratori chiedono
garanzie sul proprio futuro
Economia e imprese locali
Pagina 9
L'AGITAZIONE
I sindacati a Ge
«Chiarezza sul futuro
o via agli scioperi»
/ LUCCA
Acque agitate nel gruppo Gesam, i sindacati scendono sul
piede di guerra: «Vogliamo chiarezza sul futuro dei lavoratori».
E chiedono alla prefettura di avviare la procedura di conciliazione. Se non avrà esito positivo,
via agli scioperi.
È un periodo molto delicato
all'interno del gruppo Gesam,
dove sono in atto le grandi manovre di riassetto per consentire
alla società di
partecipare alla gara che assegnerà a un
unico soggetto la gestione
della rete del
gas nella Provincia.
Una
partita che vale 200 milioni
di euro e forse
molti più, considerando gli
investimenti.
I sindacati
di categoria FiLa sede d i Gesam
lctem (Cgil),
Femca (Cisl) e Uiltec (Uil) si affidano a una nota per spiegare la
loro preoccupazione: «Venerdì
scorso si e svolto l'incontro con
la direzione aziendale di Gesam
per discutere il riassetto della società in previsione della futura
gara. L'esigenza di una ricollocazione del personale si rende necessaria in quanto nel così detto
gruppo Gesam operano 4 distinte società». Si tratta di Gesam
spa, che ha 48 dipendenti e svolge attività di gestione della rete
del gas; Gesam Gas e Luce che
conta 16 dipendenti e svolge attività di vendita al cliente finale
dei prodotti energetici; Gesam
Energia che conta 4 dipendenti
e si occupa della gestione e della
manutenzione ordinaria e straordinaria dei gruppi termici negli immobili adibiti a servizio
pubblico; infine Polo Energy,
che non ha dipendente (ma possiede un consiglio di amministrazione) ed è una società di
scopo per il polo fieristico di Sorbano.
Per partecipare alla gara Gesam Gas deve liberarsi delle altre tre società (e degli addetti ai
servizi cimiteriali). «L'incontro spiegano i sindacati - aveva
l'obiettivo di chiarire modalità e
prospettive delle future collocazioni dei dipendenti delle altre 3
aziende, ma
non ha assolutamente prodotto i risultati sperati. Secondo i vertici di Gesam
dovremmo accontentarci
delle dichiarazioni:
"nessuno rischia il posto
di
lavoro".
Non ci stiamo». Così i
sindacati hanno chiesto la
procedura di "raffreddamento"
alla prefettura. In pratica, il prefetto Cagliostro ha 5 giorni di
tempo per fissare la data del tentativo di conciliazione e chiamare i soggetti intorno a un tavolo.
Se non si troverà un accordo i
sindacati proclameranno lo sciopero con 10 di anticipo. La soluzione pacifica al momento appare difficile, sempre che al tavolo
della discussione non sieda anche il Comune. Per Gesam Energia, infatti, si era parlato di un futuro come decima partecipata
di Lucca Holding. Una voce che
però l'amministrazione non ha
mai avvalorato. «Inoltre - proseguono i sindacati - per partecipare alla gara l'azienda intende
ridurre ulteriormente il numero
dei propri dipendenti, ma capiamo i motivi di tale scelta».
VENDITA
FNO MOl O JALF
SCONTI FINO
ALLßß%
Economia e imprese locali
Pagina 10
La Paper è in crescita
e va a caccia di talenti
La ricerca d i personale è aperta a tutti i profi l i professionali
di Luigi spinosi
1 BORGO A MOZZANO
I risultati realizzati sin qui sono ottimi, sono numeri che
parlano di una crescita continua. Logico, a questo punto,
pensare a un processo destinato a continuare, al quale occorre prepararsi. Stiamo parlando della Paper Converting
Machine Company Italia,
azienda leader a livello internazionale nella progettazione e realizzazione di macchinari perla trasformazione della carta. Azienda che ha la sua
sede a Diecimo e che fa parte
del gruppo Bari yM[ehmiller.
Per la Pcmc, come detto,
sono momenti di crescita im-
portanti, con un impatto diretto (e positivo) sul mondo
del lavoro, un impatto che (in
questo senso ci si sta preparando) si spera possa continuare. Risale solo a qualche
mese fa, in occasione della
rassegna "It's Tissue", la notizia dell'espansione dell'area
produttiva nella valle del Serchio, confermando il trend
positivo di cui Pcmc è protagonista dal 2010, e che ha portato l'azienda a raggiungere
oggi un fatturato di ben oltre
42 milioni. Il tutto negli stessi
anni in cui, in altri settori, la
crisi ha picchiato, e in modo
duro.
Ottimi numeri raggiunti
grazie a tanti fattori. In particolare però l'azienda ne mette in evidenza uno, considerato determinante, ossia l'atteggiamento positivo e propositi-
Economia e imprese locali
vo di chi opera dentro la Paper converting Machine Company,
indipendentemente
dal proprio ruolo.
«La qualità di un oggetto
passa anche dalla felicità di
chi lo realizza»: questo era un
motto assai usato (correvano
gli anni Venti) daAndré Citroen, il fondatore dell'omonima azienda automobilistica
e, aspetto poco conosciuto
della biografia dell'industriale francese, tra i primi a introdurre principi di responsabilità sociale del mondo imprenditoriale.
Principi che nel nostro Paese sarebbero stati ripresi decenni dopo daAdriano Olivetti ma che in fondo, con l'eccezione appunto dell'industriale di Ivrea, non sono mai stati
davvero sviluppati nelle loro
piene potenzialità.
Ebbene, in quest'angolo di
Mediavalle si prova invece a
rilanciare questa filosofia in
grado di premiare tutti. E anche i freddi numeri sembrano dar ragione alla Pcunc. «I risultati perseguiti sono stati
possibili grazie a tutte le persone che ogni giorno, con atteggiamento positivo e rivolto al miglioramento, hanno
fatto superare il momento di
flessione del 2008 - spiega infatti Sergio Casella, presidente di Pcmc Italia - la nostra filosofia mette le persone al
centro dell'azienda. Seguiamo il principio della "libertà
responsabile", ovvero ogni individuo, essendo consapevole di sé, delle proprie capacità
e dei propri limiti, è in grado
di sentirsi libero e responsabile delle proprie azioni e... libero di comunicare e chiedere
supporto altrui, senza alcun
giudizio. Perché in un ambiente protettivo e familiare
si può creare solo un'altra occasione di apprendimento.
Quest'ambiente, con focus
sulla persona, sul valore umano, ha portato risultati concreti e sorprendenti, una soprattutto distinto Pcmc fra le
tante aziende del settore».
«Nel 2005 - prosegue Casella - la Paper Converting fu acquistata dal gruppo Bw, una
realtà internazionale che offre un ampio spettro di industrie, dalla trasformazione
della carta e cartone, confezionamento, automazione, fino ad arrivare a servizi di consulenza e progettazione, con
più di 75 aziende, oltre 100 sedi in tutto il mondo e 8.000 associati. E quella non fu solo
una fusione di aziende, ma
una condivisione di valori. I
talenti che abbiamo al nostro
operativo sono la vera forza
ed energia dell'azienda. La sfida di oggi è la ricerca di altri
talenti, che rafforzino Pcmc
su un piano strategico a lungo termine».
Ed eccola qua la novità, indicata con il termine inglese
"talent acquisition", ossia il
processo di selezione del personale. Sì, perché in vista di
una possibile, anzi, probabile
ulteriore crescita, la Pcmc si
prepara a cercare persone,
anzi, facendo una traduzione
letterale, talenti, da inserire
nella propria azienda, e anche in questo caso lo vuol fare
in modo decisamente originale. Inutile cercare di capire utilizzando un linguaggio tradizionale - quale tipo di figura si sta cercando nell'azienda (del resto tutti i livelli dall'
amministrativo al tecnico sarebbero coinvolti in una crescita), o quante se ne stiano
cercando, e quando.
La selezione della Pcmc Ita-
la Yalx r è in cresdLi
e va a occia di talenti
Pagina 11
Sergio casella
SERGIO
CASELLA
. Non vogliamo
adattare la persona
all'impiego, bensì
l'impiego alla persona
per far sìche possa
esprimersi al meglio
lia si basa non necessariamente sulle posizioni lavorative presenti in azienda, ma
ha lo scopo di entrare in contatto con persone con diverse
competenze, valutandone le
affinità per possibili posizioni
aziendali, anche future. Una
volta che queste persone sono state conosciute e valutate
si analizza se esiste, in azienda, un ruolo tale da massimizzare le caratteristiche proprie
delle persone selezionate. Se
al momento, tale posizione
non è disponibile, non è detto che non venga creata in futuro e, quindi, "i talenti" individuati continueranno a essere monitorati nel tempo e
chiamati quando si apriranno le condizioni migliori per
un inserimento di successo.
In sintesi: si creeranno delle liste di potenziali dipendenti, da assumere (da sottolineare, in pianta stabile), facendo
incontrare quelle che sono le
necessità dell'azienda a quelle che sono le caratteristiche
della persona. E il punto di incontro sarà rappresentato dal
Centro per l'impiego del terri torio.
«Se assumiamo una persona lo facciamo per la vita, non
adattiamo la persona al lavoro, ma il lavoro alla persona
così che possa esprimersi al
meglio - sottolinea infatti Sergio Casella - abbiamo nominato il Centro per l'impiego
della Valle del Serchio come
unico interlocutore perla nostra Talent acquisition, perché riconosciamo in questo
organo un partner fidato per
la ricerca e soddisfazione dei
nostri bisogni. Attraverso la
loro attenta attività di ricerca,
screening dei curricula e incontri mirati, l'ente valuterà i
candidati non solo attraverso
le competenze, abilità ed
esperienze, ma analizzerà an che i tratti personali. Perché
siamo consapevoli che solo
attraverso l'auto realizzazione dell'individuo si può ottenere il successo dell'intera
azienda».
La Pcmc di Sorgo a Mozzano
Economia e imprese locali
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Alla sommità, dei led che
VO ELIS
proietteranno fasci di luce tricolore
-restauro concluso
CI SIAMO. Dopo circa tre mesi di
cantiere, sono terminati gli interventi
di restauro al parco della
Rimembranza in piazzale Verdi.
I lavori, finanziati dalla Fondazione
Cassa, hanno permesso di rimettere a
nuovo sia l'obelisco dedicato ai caduti
lucchesi della Prima guerra mondiale
sia il monumento che ospita una
pietra del Carso, uno dei teatri di
guerra più importanti del conflitto
che vide impegnato l'Esercito
italiano. Tra le novità, anche
l'accensione delle luci a led poste
sulla sommità dell'obelisco che
proietteranno fasci di luce tricolore
grazie alla presenza di vetri cromatici.
SULLE due strutture interessate
dal restauro, e che purtroppo loro
malgrado dovranno fare i conti con lo
smog presente in alte quantità nella
zona, è stata stesa una speciale
protezione contro gli agenti
atmosferici. Ora servirà che il
Comune, dopo anni di incuria totale,
esegua almeno l'ordinaria
manutenzione del parco che è a dir
poco in stato di abbandono.
Edilizia & Territorio
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o
IL COMUN E APPROVA IL PROGETTO: ECCO I DETTAGLI
Si rifanì i marciapiedi: saranno con le corsie ciclabili
STOP alle barriere architettoniche in viale Cadorna . O, per meglio dire, in un primo tempo, in una parte di esso. La giunta
municipale ha approvato il progetto definitivo per l'adeguamento delle infrastrutture di viale Cadorna, per un primo lotto
di lavori (145.767 euro di cui 95 mila con
fondi di bilancio e circa 50 mila con un
contributo regionale . Con questo primo
lotto di lavori sarà possibile sistemare il
lato nord del viale. I lavori sono stati ritenuti prioritari perché viale Cadorna, che
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è uno dei viali radiali al centro storico, ha
marciapiedi dissestati e percorsi pedonali
penalizzati dai tanti passi carrabili non
dotati di rampe di collegamento.
«L'ATTENZIONE al tema dell'accessibilità da parte della giunta Tambellini è
massima - commentano l'assessore alla Sicurezza Stradale Celestino Marchini e
l'assessore alla Mobilità Francesca Pierotti -. L'intervento di viale Cadorna al momento è solo l'ultimo di una serie di operazioni volte a fare di Lucca una città ac-
cessibile». L'Ufficio Strade comunale ha
così predisposto un progetto che prevede
il rifacimento di tutti i marciapiedi con
l'inserimento di corsie ciclabili in asfalto
natura a garanzia della totale accessibilità. All'interno del progetto è stato inserito anche l'adeguamento alla normativa
sull'abbattimento delle barriere architettoniche di sei fermate bus poste lungo il
tragitto delle principali linee di attraversamento ovest-est della città che servono il
centro storico, la stazione ferroviaria e il
nuovo presidio ospedaliero di Lucca.
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BARRI ERE ARCHITETTONICHE
Nuovi marciapiedi
e taglio
in viale Cadorna
/ LUCCA
Lavori ai marciapiedi di viale Cadoma e taglio di pini a sei fermate del bus per rendere la città più
accessibile ai disabili. È questo il
progetto della giunta comunale
che ha approvato il via libera e
l'inserimento di un primo lotto
di lavori (147.767 euro di cui 95
mila sono fondi a bilancio e circa 50 mila euro sono contributo
regionale) nell'elenco annuale
2015 delle opere pubbliche. «L'
attenzione al tema dell'accessibilità da parte della giunta Tambellini è massima - commentano l'assessore alla sicurezza stradale, Celestino Marchini e l'assessore alla mobilità Francesca
Pierotti -. L'intervento di viale
Cadoma al momento è solo l'ultimo di una serie di operazioni
volte a fare di Lucca una città accessibile in grado quindi di favorire le condizioni per l'aggregazione e l'inclusione». I lavori su
viale Cadoma sono stati ritenuti
tra i prioritari: il viale infatti, rappresenta uno dei principali collegamenti al centro storico. L'Ufficio Strade ha predisposto un
progetto definitivo che prevede
il rifacimento di tutti i marciapiedi con l'inserimento di corsie
ciclabili in asfalto natura. All'in-
temo del progetto inoltre, è stato inserito anche l'adeguamento alla normativa sull'abbattimento delle barriere architettoniche di sei fermate bus poste
lungo il tragitto delle principali
linee
di
attraversamento
ovest-est della città che servono
il centro storico, la stazione ferroviaria e il nuovo ospedale. In
particolare, le fermate che saranno rese accessibili sono: viale
Carducci (lato nord e lato sud),
viale Regina Margherita (lato
nord), viale Giusti (lato sud), viale Castracani (lato nord e sud).
Con questo primo lotto di lavori
è possibile sistemare quindi il lato nord del viale Cadoma, in
continuità con gli interventi eseguiti nell'adiacente piazzale
Don Aldo Mei. Il progetto prevede la realizzazione di un percorso pedonale di 1,5 metri a fianco
dei fabbricati in marmette di cemento stile margherita e un percorso ciclabile di 1,5 metri monodirezionale con pavimentazione in asfalto natura. I pini saranno sostituiti con un filare alberato perché, precisano dal Comune, «i pini non sono soggetti
a vincolo e gli apparati radicali
superficiali hanno causato alterazioni della pavimentazione attuale».
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Edilizia & Territorio
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PuLizia dette
in centro
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Consorzio bonifica: finiti
i Lavori
COMPLETATA la manutenzione delle
fosse del reticolo idraulico del centro di
Capannori che ha avuto l'imprinting della
sinergia tra Enti e delle segnalazioni dei
residenti . Le canalizzazioni adesso sono
pronte a raccogliere e ad allontanare le
acque piovane, per accrescere la sicurezza
ciel territorio, comunica il Consorzio di
Bonifica 1 Toscana Nord, completata la
manutenzione a Capannori: nello
specifico, quelle, che si sviluppa intorno a
piazza Aldo Moro e al Municipio, sta via
I lartiri Lunatesi, in via dei Colombini
(compreso il fosso che confluisce nel
Frizzo-ne), sulla via Romana (fino alla
confluenza col Rio Pipino) e nei pressi
della piscina comunale e dello stadio. «In
particolare, l'intervento su via dei
Colonibini è stato propedeutico alla
successiva opera realizzata dal Comune,
che nell'area ha riscavato le fosse di
pertinenza della viabilità conrunale spiega il presidente
del Consorzio
Ismaele Ridolfi Insieme, quindi,
abbiamo risposto
alle segnalazioni e
alle richieste che
erano state
avanzate dai
cittadini».
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BON IFICA
CO sorzio lavoro
sulla manutenz ione
' fossi e canali
1 CAPANNORI
Con l'inverno arriva anche la
manutenzione di fosse e canali. Molte le segnalazioni dei cittadini al Consorzio di Bonifica
che, grazie alla stretta collaborazione tra gli enti, ha ripulito
le canalizzazioni della zona
centrale di Capannori, pronte
a raccogliere e ad allontanare
le acque piovane. Un intervento per la sicurezza del territorio. Il Consorzio di Bonifica 1
Toscana Nord ha completato
la manutenzione di una vasta
porzione del reticolo idraulico
di Capannori. Da quello che si
sviluppa intorno a piazza Aldo
Moro e al municipio, su via
Martiri Lunatesi, in via dei Colombini (compreso il fosso che
confluisce nel Frizzone), sulla
via Romana (fino alla confluenza col Rio Arpino) e nei
pressi della piscina comunale
e dello stadio.
«In particolare, il nostro intervento su via dei Colombini
è stato propedeutico alla successiva opera realizzata dal Comune di Capannori, che
nell'area ha riscavato tutte le
fosse di pertinenza della viabilità comunale - spiega il presidente del Consorzio, Ismaele
Ridolfi - insieme abbiamo dato vita a un circolo virtuoso,
che ha potuto rispondere con
efficacia alle segnalazioni e alle richieste che erano state
avanzate dai cittadini».
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IL 40 PER CENTO DE L TERRITORIO I CAPANNOR I NON ' E'COPERTO
enza to sature
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do
«CAPANNORI il Comune dei Rifiuti Zero ma con decine di famiglie di Massa Macinaia che scaricano nei rii o dove capita i reflui fognari perché completamente privi
di fognature, sistema antico ma
che non è proprio il massimo
dell'igiene, anche se contribuisce a
« Ea tempo chi ed iam o
Le opere infrastrutturali
senza esito»
concimare i campi». La protesta di
alcuni cittadini residenti in zone
in cui questo servizio primario
manca, è civile ma molto determinata: «Da tempo chiediamo queste
opere infrastrutturali - aggiungono i cittadini - ma senza esito. Tra
Municipio e soggetto gestore delle
acque nessuno ci ha aiutato. E' logico che nel 2016 le case non dispongano di questa opportunità? Che
voto diamo alla qualità della vita?».
NEL CAPOLUOGO della Piana, ipertecnologico e attentissimo
alle innovazioni, sembrerebbe strano, ma certi bisogni essenziali delle famiglie sono carenti o inesistenti. Ecco la mappa. Per le fognature
il territorio è coperto circa al 60%.
I140 si deve arrangiare. San Gennaro, Massa Macinaia sono a zero o
quasi, in altri territori c'è una distribuzione a macchia di leopardo,
come a Matraia, Castelvecchio,
San Giusto. La morfologia del territorio, con una parte collinare
non aiuta, ma le fogne mancano pure in zone densamente abitate e ricche di attività produttive come la
via Pesciatina e l'area adiacente la
rotonda di Papao. Capitolo metano. Abbiamo fornito la notizia
dell'estensione della rete a San
Gennaro e Lappato, con il semaforo verde al progetto definitivo-esecutivo. Ma la copertura è intorno
al 65%, tutta la parte del Compite-
se ad esempio è out. C'è la volontà
di portare il gas anche in queste frazioni? Con il 2016 all'orizzonte, incredibile ma vero, il 30% delle
utenze non è raggiunta dalle condotte dell'acquedotto: in fasce baricentriche come Segromigno in Piano in via dei Bocchi ma anche a
Lammari e a Marlia, ci si è organizzate coi pozzi. L'esponente dell'opposizione, Udc, Paolo Rontani, sottolinea due aspetti: «Serve una
mappatura di questi servizi, bisogna sollecitare quelle famiglie che
hanno la fognatura a pochi metri
da casa ad allacciarsi. Poi occorrono investimenti: le condotte
dell'acque sono vetuste».
Massimo Stefanini
acqu.douo:
.-Innao inm r
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i amplia la rete M gas metano
Avanti a tutto gas. Procede l'opera di estensione del metano nelle
frazioni ancora sprovviste del servizio. Via libera al progetto
esecutivo per dare inizio ai lavori per portare i I metano a San
Gennaro e Lappato (in parte già servito in alcune zone). Un
investimento di 66Omilaeuro . L'iterdella gara nonché la direzione
dei lavori sono a carico di Gesam in qualità di ente attuatore. La rete
raggiungerà anche la frazione di San Gennaro e sarà completato
l'anello della zona nord-est del territorio. Partita anche
l'elaborazione dei preventivi per l'allacciamento alla rete delle
famiglie di San Gennaro che intendono usufruire dei servizio. Si
tratta del secondo intervento in breve tenpo dpo l'estensione della
rete del metano tra Pieve di Compito e Sant'Andrea di Compito.
fl Fl„as e e e n k h mee.
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VIA LI BERA ALLA IST UTTU
I ONE: LAVORI PER 280
I
EURO
g per la palestra della scuola
L 'assessore
«A genna io
c
di DINO
GISTRELLI
LA GIUNTA comunale di Castelnuovo ha approvato il progetto di
ristrutturazione e messa in sicurezza della parte della Scuola Media
Pascoli tra via Roma e via XX Settembre, dove è collocata la palestra
a piano terreno e sopra la mensa
ed un laboratorio informatico per
un importo complessivo di 280 mila euro. Della suddetta cifra il totale per i lavori e gli oneri per la sicurezza ammontano a poco più di
248 mila euro, mentre il resto è ripartito per il pagamento dell'Iva,
spese tecniche per sopralluoghi,
sorveglianza di competenza del
Ministero delle Infrastrutture.
SI TRATTA di un progetto a cui
aveva lavorato la precedente amministrazione Gaddi e che ora troverà la concretizzazione con l'inizio
dei lavori tra breve. «I lavori - spiega l'assessore alla Pubblica Istruzione dottoressa Chiara Bechelli riguarderanno tutta la parte della
palestra e dei locali soprastanti.
Dunque non solo le parti strutturali ma anche tutti i vari servizi, attrezzature consone ad una palestra, la parte elettrica, il controsoffitto insonorizzato, l'adeguamento
d 'appalto per la Pas coli»
di alcune aule speciali e laboratori
sovrastanti. Naturalmente una parte importante riguarderà il tetto e
l'esterno che si affaccia soprattutto
in via XX Settembre con gli attuali ampi e vecchi finestroni che verranno rimossi e rimesso tutto in sicurezza. Noi portiamo così a completamento il progetto dell'amministrazione Gaddi e tra pochi mesi
potremmo festeggiare tutti insieme un risultato importante per la
nostra scuola secondaria di primo
grado rimessa così a nuovo anche
in questa parte che era rimasta un
po' nel dimenticatoio. Tutta la parte tecnica e progettuale è stata effettuata dal nostro ufficio tecnico e
anche questo sta a significare le
professionalità che abbiamo al nostro interno. La gara d'appalto verrà effettuata a gennaio e subito dopo mi auguro che inizino presto i
lavori».
IERI l'assessore Bechelli ha effettuato un sopralluogo presso le
scuole elementari in Carbonaia dove sono stati ultimati i lavori della
parte nord (verso Mont'Alfonso)
dell'edificio e ora durante le vacanze natalizie vi saranno trasferite le
aule, per poi procedere ai lavori di
sistemazione nell' ala opposta, diciamo sud, del complesso.
1 TE VE T Sopra l'esterno dell 'edificio che ospita la palestra della
scuola media Pascoli e nella foto piccola l'assessore Chiara Bechelli
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Bretella a pagamento
Rischio caos
olla via Sarzanese
il sindaco u ai preoccupato: « una strada pericolosa»
Ma realizzazione di una "variantina" per ora lontana
1 MASSAROSA
E qualche cosa di più di un rischio quello di vedere andare
in tilt la viabilità, l'unica gratuita a questo punto, di collegamento tra Viareggio e Massarosa.
L'annuncio dato dal Comune a seguito di una comunicazione ufficiale in proposito da
parte di Salt del fatto che dal
primo di gennaio la tratta autostradale Viareggio-Massarosa
sarà a pagamento - probabilmente 1,40 euro per circa sei
chilometri di Bretella - si tradurrà con un aumento del carico di automobili soprattutto
nel tratto della via Sarzanese
che attraversa l'abitato di Piano del Quercione fino a Montramito. E non basterà, ad evitare questo scenario, lo
"sconto" del 50% sul pedaggio
previsto - per ora solo per un
anno ma si spera anche in futuro - per i massarosesi (e non
per i viareggini che viceversa
Franco Mungai
raggiungono Massarosa).
Ne è ben consapevole il sindaco di Massarosa, Franco
Mungai. Che di fronte all'inevitabilità del pedaggio - «avremmo dovuto cominciare a pagarlo nel 2009 ma la trattativa
portata avanti ha consentito di
non farlo fino ad ora» dice a
compensazione di quella che
non è certo una buona notizia
- conferma una certa preoccupazione.
«Proprio per contenere il
più possibile l'effetto della Bretella a pagamento tra Massarosa e Viareggio - spiega il primo
cittadino - abbiamo predisposto una ordinanza di divieto di
transito dei camion da Piano
del Quercione che entrerà in
vigore proprio dal primo di
gennaio 2016». Mungai insiste: «Si tratta di un tratto di
strada molto pericoloso - spiega riferendosi alla Sarzanese dove spesso si verificano incidenti e non è un caso che da
tempo si parli ormai della necessità di una viabilità alternativa». Per la quale, pèrò, i tempi di realizzazione non sono affatto brevi.
Del progetto di una variante, una strada alternativa alla
Sarzanese soprattutto nel tratto compreso tra Massarosa
centro e Piano del Quercione
fino alla rotatoria di Montrami-
4«,
wxia ,
Edilizia & Territorio
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to, si discute in effetti da anni.
Lo chiedono con insistenza soprattutto i residenti riuniti in
comitati che hanno dato battaglia e continuano a darne su
questo fronte. Comitati che,
ovviamente, non hanno gradito come tantissimi residenti la
notizia dell'attivazione del pedaggio sulla Bretella. Fino ad
oggi però non ci sono stati risultati apprezzabili per la cittadinanza.
«Il progetto della variantina
per Piano del Quercione c'è e
ci stiamo lavorando - spiega
Mungai - non siamo riusciti a
chiudere un accordo di programma con la Regione prima
delle elezioni di giugno. Ma il
confronto è proseguito con Firenze e con l'Anas». Regione e
Anas, infatti dovrebbero riuscire a finanziare (rispettivamente per il 70 e per il 30 per cento)
l'opera - progettata da Salt - il
cui valore è stimato in 17 milioni di euro. Non facili da trovare
di questi tempi.
CRIPRODUZIONE RISERVATA
Striscioni di protesta contro il traffico sulla Sarzanese (foto d'archivio)
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Vifiette dí lusso al posto
crei parco p er i
L'amministrazione vuole rendere edificabile una zona di via Leopardi a Tonfano
che il regolamento urbanistico aveva previsto di destinare area verde
di Luca Basile
1 PIETRASANTA
Villette al posto del parco pubblico. E così Tonfano, da un
giorno all' altro si ritrova,
quanto meno su carta, con alcune case in più e qualche spazio verde , con annesse panchine e giochi per bambini, in
meno. Il piano delle alienazioni che il prossimo 24 dicembre il consiglio comunale - salvo sorprese vista la querelle in
atto fra maggioranza e opposizione sulla data di convocazione della seduta - andrà ad approvare insieme al bilancio
preventivo porta dunque in
dote una novità di un certo significato per la comunità mannella ed in particolare quella
con vista su via Leopardi.
Proviamo a riepilogare: il regolamento urbanistico recentemente approvato aveva previsto di destinare un area di
proprietà comunale, posta appunto in via Leopardi a parco
pubblico: opzione , però, stando alle carte, cancellata
dall'amministrazione Malle-
Edilizia & Territorio
gni che ha deciso per il varo di
una variante. Il motivo? «Rendere edificabile questa area e
realizzare delle villette di lusso. Niente di nuovo rispetto al
passato - fa sapere Rossano
Forassiepi, capogruppo del
Partito democratico - dopo
mesi di palude in ambito edilizio e urbanistico ecco il primo
atto, cambiare destinazione
ad un polmone verde della nostra città in luogo di villette.
Per non parlare che l'area risulta in un ambito a rischio
idraulico,
ambientalmente
pregiata nei pressi del viale
Apua e a due passi dall'ingresso della Versiliana. Nella delibera in questione si legge che
sarà prevista una variante urbanistica nell'ambito della valorizzazione dei beni immobiliari comunali, per un'entrata
di circa un milione e trecento
mila euro» precisa Forassiepi
che aggiunge: «La questione ci
lascia veramente sconcertati,
visto che l'operazione è priva
di logica urbanistica e di buon
senso ed è soltanto legata a fare cassa a discapito dell'am-
biente della progettazione degli spazi pubblici. Inoltre crediamo che non ci sia bisogno
di immettere nel mercato altre villette, come se non fosse
sotto gli occhi di tutti le numerose abitazioni invendute presenti sul territorio. Sia ben
chiaro però un aspetto: questo è solo il primo atto di programmazione
urbanistica,
che avrà comunque un lungo
iter sul quale, noi come Partito Democratico, daremo battaglia. Certo se questo è lo stile
con cui dobbiamo confrontarci, è il caso di iniziare seriamente a preoccuparci».
Piano delle alienazioni, su
scala tri ennale, finalizzato alla
valorizzazione del patrimonio
comunale per un valore complessivo, che verrà inserito nel
prossimo bilancio, pari a 2 milioni e 727 mila euro. Alcuni di
questi beniverranno comunque destinati a finalità pubbliche: non sarà così, invece, per
il terreno di 5800 metri quadrati di via Leopardi che finirà
nelle mani dei privati.
©RI PRODUZ ION E RISERVATA
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Rassegna stampa 18 dicembre 2015