venerdì 18 dicembre 2015 INDICE RASSEGNA STAMPA venerdì 18 dicembre 2015 ECONOMIA E IMPRESE LOCALI Nazione Lucca 18/12/15 P. 3 Anche i Marcucci e la catena Marriott in campo per rilevare l'hotel Universo Nazione Lucca 18/12/15 P. 2 Campus: una specializzazione in «Hospitality management» Paolo Pacini 1 Nazione Lucca 18/12/15 P. 19 «L'etica ci ha fatto superare la crisi» Tirreno Lucca 18/12/15 P. III Le candidature si raccolgono via web Tirreno Lucca 18/12/15 P. III La Rotork si sposta a Porcari e assumerà 4 nuovi addetti Nicola Nucci 6 Tirreno Lucca 18/12/15 P. I Il call center perde clienti e licenzia 17 dipendenti Gianni Parrini 8 Nazione Lucca 18/12/15 P. 11 Alta tensione alla Gesam: sciopero in vista Laura Sartini 9 Tirreno Lucca 18/12/15 P. I I sindacati a Gesam: «Chiarezza sul futuro o via agli scioperi» Tirreno Lucca 18/12/15 P. II La Paper è in crescita e va a caccia di talenti 3 Marco Nicoli 4 5 10 Luigi Spinosi 11 EDILIZIA & TERRITORIO Nazione Lucca 18/12/15 P. 9 Piazzale Verdi, restauro concluso 13 Nazione Lucca 18/12/15 P. 13 Si rifanno i marciapiedi: saranno con le corsie ciclabili 14 Tirreno Lucca 18/12/15 P. VI Nuovi marciapiedi e taglio dei pini in viale Cadorna 15 Nazione Lucca 18/12/15 P. 15 Pulizia delle fosse in centro Consorzio bonifica: finiti i lavori 16 Tirreno Lucca 18/12/15 P. X Consorzio al lavoro sulla manutenzione di fossi e canali 17 Nazione Lucca 18/12/15 P. 17 «Senza fognature e acquedotto: ci arrangiamo» Tirreno Lucca 18/12/15 P. X Si amplia la rete del gas metano Nazione Lucca 18/12/15 P. 19 Castelnuovo. Restyling per la palestra della scuola Tirreno Viareggio 18/12/15 P. IX Massarosa. Bretella a pagamento Rischio caos sulla via Sarzanese Tirreno Viareggio 18/12/15 P. X Pietrasanta. Villette di lusso al posto del parco per i bambini Indice Rassegna Stampa Massimo Stefanini 18 19 Dino Magistrelli 20 21 Luca Basile 23 Pagina I L'IMMOBILIARE HA PRESENTATO UN'OFFERTA IRREVOCABILE DI ACQUISTO PER IL PALAZZO: PUNTAATRASFORMARLO IN APPARTAMENTI PER RILANCIARE L'ALBERGO SONO NECESSARI ANCHE COSPICUI INVESTIMENTI NEL PALAZZO CHE POTREBBERO FRENARE LE OFFERTE L'UNIVERSO VIENE RITENUTO UN MONUMENTO DELLA LUCCA OTTOCENTESCA: FU INFATTI TRASFORMATO IN ALBERGO NEL LONTANO 1857 Anche i Marcucci e la catena Mam"ott in campo per rilevare l'hotel Universo Lo storico edificio all'asta per 4 milioni e 200nila euro a metà gennaio SI DEC E A' tra un mese la sorte dell'hotel Universo: lo storico albergo di piazza del Giglio finirà infatti all'asta il 15 gennaio, nell'ambito delle procedure di liquidazione della società proprietaria, la Profilo Toscana. E sul prestigioso l'immobile c'è anche l'interessamento del gruppo Marcucci, che da tanti anni opera nel settore alberghiero oltre che in quello dei farmaci e degli emoderivati. La famiglia Marcucci e la catena americana Marriott sarebbero infatti interessate a unire le proprie forze per rilevare l'hotel e trasformarlo almeno in un cia su piazza Napoleone, attualmente chiuso . «Confermo il nostro interesse all'hotel Universo - sottolinea Marialina Marcucci (nella foto piccola) - perché avevamo anche presentato già una nostra proposta nei mesi scorsi, poi decaduta per le mutate condizioni . L'asta interessa anche a noi e alla Marriott, nell'ottica di mantenere la destinazione d'uso ad albergo, facendone un hotel di categoria superiore. In questo caso, ovviamente, occorrono grossi investimenti e quindi il prezzo di base ha il suo peso. Stiamo valutando». SULL'ALTRO fronte, quello della società estone, c'è l'ipotesi di un grosso affare immobiliare. Ovvero il cambio di destinazione d'uso del- «Ci interessa per migliorarlo e portarLo almeno al livello i un 4 stelle superior» 4 stelle superior. Il nodo principale sembra essere ovviamente il prezzo, fissato a base d'asta sulla cifra di 4 milioni e 200mila euro . E' questa infatti la somma indicata nell'offerta irrevocabile di acquisto presentata da una società immobiliare con sede in Estonia. Le offerte per l'asta dovranno prevenire entro il 14 gennaio (con caparra del 10% versata) allo studio del commissario giudiziale, la commercialista Sara Nardini di Castelnuovo Garfagnana. CHI COMPRA l'edificio, acquista anche la licenza e gli arredi dell'attiguo ristorante che si affac- Economia e imprese locali lo storico palazzo, con la suddivisione in vari appartamenti da vendere poi sul mercato. Scenario che al momento potrebbe cozzare proprio contro le difficoltà di modificare la destinazione d'uso dell'edificio costruito intorno al 1500 e diventato poi albergo nel 1857. Uno scenario comunque niente affatto impossibile. PER CAPIRE cosa accadrà, non resta che attendere. La società Profilo Toscana, in liquidazione e affidata al commissario giudiziale Sara Nardini, con una richiesta di concordato in corso, spera naturalmente di incassare la maggiore cifra possibile, anche in vista dell'assemblea dei creditori fissata dal tribunale per il 14 aprile. Paolo Pacini ,J- r -a-., , i,:., j , i.a,ù Pagina 1 FAMIGLIA arcucci (nella foto M arialinM è g ià in società con gli a mericani per il « Renaissance Tuscany it Ciocco resorb attraverso la «Shaner» i ANCH E l'alber o di Massa Pisana , ospitato in una villa dell 'Ottocento, va all'asta per 1.238.000 euro . L'hotel è tuttavia reg olarmente aperto SUL MERCATO anche l'hotel « oblesse», primo e unico 5 stelle del centro storico : ma sola se qualcuno è disposta a sborsare circa 7 milioni ATTIVATO il nuovo punto informazioni al Palatucci dove Itinera ha mo mentaneamente trasferito il personale GIORELLO Una posizione invidiabile, ma necessita di molti interventi I PROBLEMI di chiusura deg li uffici informazioni turistiche non sono a gg iornati correttarnente su www.turismo.I.ucca.it Economia e imprese locali Pagina 2 : « ur3 ne management » PROFESSIONISTI nell'Hospitality management in soli 2 anni. Aperte fino al 20 gennaio le iscrizioni all'ITS (Istituto tecnico superiore) in Hospitality management per le strutture ricettive (HOMA), percorso formativo specializzato per diplomati e laureati, riservato a 20 studenti under 30, che punta direttamente al mondo del lavoro in ambito turistico, e che nasce a Fondazione Campus grazie alla Fondazione regionale ITS TAB. Chi si iscrive potrà usufruire dei servizi che la Fondazione Campus mette a disposizione di tutti i suoi studenti universitari e non, e in particolare quelli di tutoring e career cervice. Il percorso formativo biennale prevede 1100 ore di attività didattica e 900 di stage. Al termine sarà rilasciato un diploma statale di Tecnico Superiore, riconosciuto a livello europeo. Info: [email protected] Economia e imprese locali Pagina 3 PARLA IL PRESI DENTE D ELLA PC M C SERGIO CASELLA «L'etica ci ha fatto superare la crisi» UN MODELLO basato sull'etica per avere successo nel business. E' il concetto alla base del libro «La morale aziendale» scritto dal manager lucchese Sergio Casella (nella foto), concetto che lo stesso ha sperimentato sul campo, con risultati positivi, dirigendo la «Paper Converting Machine Company Italia», azienda leader a livello internazionale nella progettazione e realizzazione di macchinari per la trasformazione della carta, con sede a Diecimo, nel comune di Borgo a Mozzano, facente parte del gruppo Barry Wehmiller. OGGI per l'azienda sono momenti di crescita importanti. Risale, infatti, solo a qualche mese fa, in occasione di It's Tissue, evento del settore, la notizia dell'espansione dell'area produttiva nella Valle del Economia e imprese locali Serchio, confermando il trend positivo di cui PCMC è protagonista dal 2010 e raggiungendo oggi un fatturato di ben oltre 42 milioni. «I risultati perseguiti sono stati possibili grazie a tutte le persone che ogni giorno, con atteggiamento positivo e rivolto al miglioramento, hanno fatto superare il momento di flessione del 2008, anche con il contratto temporaneo di solidarietà stipulato tra azienda, sindacato e lavoratori - spiega Sergio Casella la nostra filosofia mette le persone al centro dell'azienda, seguiamo il principio della `libertà responsabile': ogni individuo è in grado di sentirsi libero di comunicare, in un ambiente protettivo e familiare. Quest'ambiente, con focus sulla persona, ha portato risultati concreti e sorprendenti. Nel 2005, quando la Paper Converting fu acquistata dal gruppo BW non fu solo una fusione di aziende ma una condivisione di valori. I talenti che abbiamo in azienda sono la nostra vera forza ed energia dell'azienda. La sfida di oggi - conclude Casella - è la ricerca di altri talenti, che rafforzino PCMC». Marco Nicoli Pagina 4 candidature i raccolgono via web Chiunque fosse interessato a far parte di Paper Converting Machine Company può presentare la sua candidatura, indipendentemente dal proprio settore di competenza , dal momento che le potenziali assunzioni riguarderanno le diverse aree aziendali, da quella commerciale a quella amministrativa fino a quella tecnica. In sintesi dai "colletti bianchi" agli operai . Punto di riferimento è il Centro per l'impiego della Valle del Serchio. Centro che ha due sedi , una per la Mediavalle a Fornaci di Barga (in piazza Quattro Novembre , nella foto), e una per la Garfagnana (in via Pascoli in località Boario ). Entrambi i centri sono aperti tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12,30 e il martedì e giovedì anche al pomeriggio dalle 15 alle 17). Per quanto riguarda i dettagli e i requisiti richieste dalla Pcmc , questi sono visuallzzablll sul sito web www . luccalavoro. it, alla voce "Cpi Valle del Serchio - Progetto Talent Acquisition per settore converting", dove , settore per settore, sono indicate le qualifiche, il tipo di formazione scolastica, le competenze e così via. Particolare importante , leggendo il tipo di profilo richiesto dalla Paper , per ognuna delle tre aree possono presentare la propria candidatura anche persone alla prima occupazione o con un 'esperienza minima (figure con esperienza sono richieste soltanto in presenza di specifiche posizioni aperte). Ogni singolo curriculum vitae potrà essere inviato all'emall dedicata (all'indirizzo talent-aquisitionc a provincia.lucca.it). Economia e imprese locali Pagina 5 T SIG N A N O A R UG N I La Rotork si sposta a Por c e assumera 4 nuovi addetti il nuovo e il vecchio A sinistra una parte 1 PORCARI La Rotork sfida la crisi del petrolio. Entro gennaio sarà completato il trasferimento da Tassignano nella nuova sede di Rughi dell'azienda leader nella produzione e vendita di attuatori idraulici e pneumatici e di sistemi di controllo delle valvole nel settore "oil and gas" (liquidi, gas e polveri). La multinazionale britannica, che ha 250 dipendenti e un fatturato di circa 70 milioni di euro, ha acquistato un fabbricato già esistente, su un'area complessiva di 20.000 metri quadrati (di cui 16mila coperti) tra capannoni, piazzale, centro direzionale e uffici. «A gennaio sarà concluso il trasferimento nel nuovo capannone di Rughi - dice il direttore dello stabilimento Daniel Galli - mentre entro aprile saranno operativi anche gli uffici. Quindi a primavera sarà concluso l'intero trasferimento». Un'operazione ambiziosa e coraggiosa della Rotork, in un momento difficile per il settore: «Il trasferimento si è reso necessario per sostenere la crescita di volumi e fatturato degli ultimi anni, nonostante il mercato viva una fase critica per il crollo del prezzo del petrolio. Lo spazio attuale non era sufficiente per reggere la crescita aziendale». Una crescita che farà della fabbrica un polo di riferimento a livello mondiale: «Lo stabilimento di Porcari - spiega Vittorio Stefani, regional ge - Economia e imprese locali del capannone che ospiterà la Rotork A sinistra una veduta del piazzale dell'attuale sede dell'azienda Sono stati anche confermati otto dipendenti i loro contratti diventano a tempo indeterminato L'attuale sede della Rotork a Tassignano neral manager Italia di Rotork - sarà il più importante della divisione del gruppo, in vista della strategia futura di farlo diventare polo di riferimento nella ricerca e sviluppo degli at- tuatori e del supporto tecnico del settore a livello mondiale. Inoltre la nostra azienda ha già avviato un programa di diversificazione dei prodotti per intercettare nuovi mercati». Il trasloco ha portato con sé anche un incremento occupazionale: «Nonostante il momento poco favorevole abbiamo confermato 8 posti trasformati in tempo indeterminato e assumeremo 4 addetti alla produzione. Negli ultimi cinque anni il personale è passato da 180 a 250 dipendenti, in maggioranza altamente specializzati». Tutto questo senza consumare ulteriore suolo: «Il nostro insediamento è basato su un'opera di recupero di volumi esistenti ed è stato importante il contributo e la collaborazione del Comune». «Un'operazione di grande rilevanza - commenta il vice sindaco Leonardo Fornaciari - da una parte il recupero volumetrico di un vecchio stabilimento industriale, dall'altra si rafforza la vocazione industriale di Porcari». Nicola Nucci Pagina 6 -, ai el 'l 1 '[il m If?[íl' I i#Ikl n t '', .-.. + t ' . , ,". • v . ¿. ' " , r e a_t . ,. , ,,, . 777, . . . . . .. -- , a à' . , Economia e imprese locali Pagina 7 11 call center perde clienti e licenzia 17 dipendenti Data Company avviala procedura di mobilita per gli addetti ai servizi di telefonia I sindacati: «Se la testa delle aziende lucchesi va altrove l'occupazione cala» di Gianni Parrini I LUCCA Avviata la procedura di licenziamento per 17 dipendenti del call center Data Company srl di Lucca. Dopo che nei giorni scorsi vi abbiamo parlato delle preoccupazioni per il futuro dei dipendenti Snai, oggi arriva un'altra brutta notizia dal mondo del lavoro: la Data Company srl, società che ha un call center in via Mattei a Lucca, ha aperto la procedura di mobilità per 17 dipendenti con la qualifica di impiegati addetti ai servizi di telefonia. A firmare la lettera che dà avvio ai licenziamenti è il presidente Giuliano Nicoletti, che da noi interpellato - ha preferito non rilasciare alcuna dichia- razione. La mobilità toccherà la quasi totalità dei dipendenti (17 su25) della sede lucchese di Data Company, gruppo che ha altri call center sparsi per la Toscana e l'Emilia Romagna. I motivi. Data Company aveva tra i suoi principali clienti sia la Cassa di Risparmio di Lucca (poi acquisita da Banco Popolare) sia Agos Ducato, società di credito al consumo nata in città ma la cui quota di maggioranza è poi passata nelle mani dei francesi del Crédit Agricole. Le nuove proprietà, entrambe non lucchesi, dei due principali clienti del call center hanno affidato il servizio ad altri soggetti. Così Data Company si è trovata in difficoltà: prima è ricorsa alla solidarietà e ora è costretta a ricorrere all'extrema ratio dei licenziamenti. I dipendenti del call center interessati dal provvedimento fanno attività telefonica inbound: in pratica, forniscono informazioni e assistenza agli utenti di un ente o di un'azienda che si affida a Data Company per questo genere di servizi. Occupazione a rischio. I sindacati, che al momento pare non siano stati informati, non nascono la preoccupazione: «Non so quale sia la fonte spiega il sindacalista Massimiliano Bindocci, della Filcams Cgil - Certo è che se l'indiscrezione fosse confermata sarebbe un brutto colpo per il nostro territorio. Data Company ha rappresentato un modello per tutti i call center della zona, trasformando molti lavoratori pre- cari in dipendenti a tempo indeterminato». Il problema è dato dal venir meno dei "clienti storici". «Se la testa delle aziende nate a Lucca si sposta altrove - spiega Bindocci - il mantenimento dei livelli occupazionali sul territorio è a rischio. E già successo con la Cassa di risparmio e con Agos. La stessa cosa sta accadendo ora con Snai». La diplomazia è al lavoro per cercare di trovare una soluzione. L'intervento di banche, fondazioni e istituzioni potrebbe fornire un salvagente al call center e ai suoi dipendenti. Se la situazione non dovesse risolversi, i lavoratori licenziati usufruiranno per due anni della nuova disoccupazione, la cosiddetta Naspi. ©RI PRODUZIONE RISERVATA ll evR u°°mer perde rlieNi eseeL ,cdrpc"deL D Lavoratori di un cali center (foto archivio) VENDITA PAO NEO ZOJALE SCONTI FINO AL .'80% Economia e imprese locali Pagina 8 I SINDACATI TEMONO EFFETTI NEGATIVI DALLA GARA SUL GESTORE UNICO DEL GAS Alta tensione alla Gesam: sciopero in vista LA QUIETE prima della tempesta. I lavoratori del gruppo Gesam, di cui il principale azionista è il Comune, si preparano a uno sciopero clamoroso, forse a gennaio, dopo le festività. Quasi 70 lavoratori che fanno capo al gruppo Gesam Spa (48 dipendenti), Gesam Gas e Luce (16), e Gesam Energia (4), sono pronti a incrociare le braccia a causa della prolungata situazione di incertezza sul loro futuro occupazionale. I rischi discendono dalla prossima gara per l'individuazione del soggetto unico gestore del servizio del gas. IL SERVIZIO è attualmente di competenza di Gesam Spa, a cui però fanno capo anche i servizi cimiteriali e attività di staff (amministrazione, personale, servizi, logistica,...) sia interni che nei confronti delle altre società. La nota dolente sta proprio in questo `mix'. Le regole impongono che il soggetto gestore del gas solo di questo si oc- L'azie nda d ovrebb e essere riorganizzata eri soli servizi Legati al metano cupi: dunque l'intero gruppo Gesam dovrà essere riorganizzato in questa ottica. L'incontro che i sindacati si aspettavano come chiarificatore, avvenuto venerdì scorso con i vertici dell'azienda, in realtà ha prodotto un niente di fatto. COSÌ i sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca Csl e Uiltec Uil, attraverso i loro segretari provinciali, rispettivamente Paolo Bruni, Andrea Satti e Massimo Graziani, hanno formalmente avviato le procedure in vista di uno sciopero che creerà disagi senza però, sia chiaro, far mancare il gas alle famiglie. «Alla Prefettura, e per conoscenza al Comune di Lucca e alla Com- missione di garanzia, abbiamo inoltrato l'apertura della cosiddetta procedura di raffreddamento prevista prima delle dichiarazioni di sciopero nei servizi pubblici essenziali come quello del gas», spiega Paolo Bruni referente provinciale di Filctem Cgil. «PER PRASSI -prosegue - la Prefettura ha 5 giorni per convocarci e tentare una mediazione. Poi, con i tempi debiti, che andranno oltre le festività, avvieremo lo sciopero. Il problema è la mancanza di chiarezza e di informazione: cercano di farci stare tranquilli assicurandoci che nessuno perderà il posto di lavoro. Ma noi chiediamo un piano industriale che serva da garanzia per i lavoratori in vista del riassetto societario in previsione della gara per l'assegnazione della gestione delle reti gas nell'ATEM 101 (Ambito Territoriale Minimo della provincia di Lucca). E anche per non trovarsi a sorprese, di fronte a obblighi di ricongiungimento pensionistico, per far da ponte a sistemi previdenziali diversi tra la vecchia e la nuova società, che comporterebbero esborsi per i lavoratori pari a diverse migliaia di euro». La partita è aperta. Laura Sartini 9 TI1 ?I 1 lavoratori chiedono garanzie sul proprio futuro Economia e imprese locali Pagina 9 L'AGITAZIONE I sindacati a Ge «Chiarezza sul futuro o via agli scioperi» / LUCCA Acque agitate nel gruppo Gesam, i sindacati scendono sul piede di guerra: «Vogliamo chiarezza sul futuro dei lavoratori». E chiedono alla prefettura di avviare la procedura di conciliazione. Se non avrà esito positivo, via agli scioperi. È un periodo molto delicato all'interno del gruppo Gesam, dove sono in atto le grandi manovre di riassetto per consentire alla società di partecipare alla gara che assegnerà a un unico soggetto la gestione della rete del gas nella Provincia. Una partita che vale 200 milioni di euro e forse molti più, considerando gli investimenti. I sindacati di categoria FiLa sede d i Gesam lctem (Cgil), Femca (Cisl) e Uiltec (Uil) si affidano a una nota per spiegare la loro preoccupazione: «Venerdì scorso si e svolto l'incontro con la direzione aziendale di Gesam per discutere il riassetto della società in previsione della futura gara. L'esigenza di una ricollocazione del personale si rende necessaria in quanto nel così detto gruppo Gesam operano 4 distinte società». Si tratta di Gesam spa, che ha 48 dipendenti e svolge attività di gestione della rete del gas; Gesam Gas e Luce che conta 16 dipendenti e svolge attività di vendita al cliente finale dei prodotti energetici; Gesam Energia che conta 4 dipendenti e si occupa della gestione e della manutenzione ordinaria e straordinaria dei gruppi termici negli immobili adibiti a servizio pubblico; infine Polo Energy, che non ha dipendente (ma possiede un consiglio di amministrazione) ed è una società di scopo per il polo fieristico di Sorbano. Per partecipare alla gara Gesam Gas deve liberarsi delle altre tre società (e degli addetti ai servizi cimiteriali). «L'incontro spiegano i sindacati - aveva l'obiettivo di chiarire modalità e prospettive delle future collocazioni dei dipendenti delle altre 3 aziende, ma non ha assolutamente prodotto i risultati sperati. Secondo i vertici di Gesam dovremmo accontentarci delle dichiarazioni: "nessuno rischia il posto di lavoro". Non ci stiamo». Così i sindacati hanno chiesto la procedura di "raffreddamento" alla prefettura. In pratica, il prefetto Cagliostro ha 5 giorni di tempo per fissare la data del tentativo di conciliazione e chiamare i soggetti intorno a un tavolo. Se non si troverà un accordo i sindacati proclameranno lo sciopero con 10 di anticipo. La soluzione pacifica al momento appare difficile, sempre che al tavolo della discussione non sieda anche il Comune. Per Gesam Energia, infatti, si era parlato di un futuro come decima partecipata di Lucca Holding. Una voce che però l'amministrazione non ha mai avvalorato. «Inoltre - proseguono i sindacati - per partecipare alla gara l'azienda intende ridurre ulteriormente il numero dei propri dipendenti, ma capiamo i motivi di tale scelta». VENDITA FNO MOl O JALF SCONTI FINO ALLßß% Economia e imprese locali Pagina 10 La Paper è in crescita e va a caccia di talenti La ricerca d i personale è aperta a tutti i profi l i professionali di Luigi spinosi 1 BORGO A MOZZANO I risultati realizzati sin qui sono ottimi, sono numeri che parlano di una crescita continua. Logico, a questo punto, pensare a un processo destinato a continuare, al quale occorre prepararsi. Stiamo parlando della Paper Converting Machine Company Italia, azienda leader a livello internazionale nella progettazione e realizzazione di macchinari perla trasformazione della carta. Azienda che ha la sua sede a Diecimo e che fa parte del gruppo Bari yM[ehmiller. Per la Pcmc, come detto, sono momenti di crescita im- portanti, con un impatto diretto (e positivo) sul mondo del lavoro, un impatto che (in questo senso ci si sta preparando) si spera possa continuare. Risale solo a qualche mese fa, in occasione della rassegna "It's Tissue", la notizia dell'espansione dell'area produttiva nella valle del Serchio, confermando il trend positivo di cui Pcmc è protagonista dal 2010, e che ha portato l'azienda a raggiungere oggi un fatturato di ben oltre 42 milioni. Il tutto negli stessi anni in cui, in altri settori, la crisi ha picchiato, e in modo duro. Ottimi numeri raggiunti grazie a tanti fattori. In particolare però l'azienda ne mette in evidenza uno, considerato determinante, ossia l'atteggiamento positivo e propositi- Economia e imprese locali vo di chi opera dentro la Paper converting Machine Company, indipendentemente dal proprio ruolo. «La qualità di un oggetto passa anche dalla felicità di chi lo realizza»: questo era un motto assai usato (correvano gli anni Venti) daAndré Citroen, il fondatore dell'omonima azienda automobilistica e, aspetto poco conosciuto della biografia dell'industriale francese, tra i primi a introdurre principi di responsabilità sociale del mondo imprenditoriale. Principi che nel nostro Paese sarebbero stati ripresi decenni dopo daAdriano Olivetti ma che in fondo, con l'eccezione appunto dell'industriale di Ivrea, non sono mai stati davvero sviluppati nelle loro piene potenzialità. Ebbene, in quest'angolo di Mediavalle si prova invece a rilanciare questa filosofia in grado di premiare tutti. E anche i freddi numeri sembrano dar ragione alla Pcunc. «I risultati perseguiti sono stati possibili grazie a tutte le persone che ogni giorno, con atteggiamento positivo e rivolto al miglioramento, hanno fatto superare il momento di flessione del 2008 - spiega infatti Sergio Casella, presidente di Pcmc Italia - la nostra filosofia mette le persone al centro dell'azienda. Seguiamo il principio della "libertà responsabile", ovvero ogni individuo, essendo consapevole di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti, è in grado di sentirsi libero e responsabile delle proprie azioni e... libero di comunicare e chiedere supporto altrui, senza alcun giudizio. Perché in un ambiente protettivo e familiare si può creare solo un'altra occasione di apprendimento. Quest'ambiente, con focus sulla persona, sul valore umano, ha portato risultati concreti e sorprendenti, una soprattutto distinto Pcmc fra le tante aziende del settore». «Nel 2005 - prosegue Casella - la Paper Converting fu acquistata dal gruppo Bw, una realtà internazionale che offre un ampio spettro di industrie, dalla trasformazione della carta e cartone, confezionamento, automazione, fino ad arrivare a servizi di consulenza e progettazione, con più di 75 aziende, oltre 100 sedi in tutto il mondo e 8.000 associati. E quella non fu solo una fusione di aziende, ma una condivisione di valori. I talenti che abbiamo al nostro operativo sono la vera forza ed energia dell'azienda. La sfida di oggi è la ricerca di altri talenti, che rafforzino Pcmc su un piano strategico a lungo termine». Ed eccola qua la novità, indicata con il termine inglese "talent acquisition", ossia il processo di selezione del personale. Sì, perché in vista di una possibile, anzi, probabile ulteriore crescita, la Pcmc si prepara a cercare persone, anzi, facendo una traduzione letterale, talenti, da inserire nella propria azienda, e anche in questo caso lo vuol fare in modo decisamente originale. Inutile cercare di capire utilizzando un linguaggio tradizionale - quale tipo di figura si sta cercando nell'azienda (del resto tutti i livelli dall' amministrativo al tecnico sarebbero coinvolti in una crescita), o quante se ne stiano cercando, e quando. La selezione della Pcmc Ita- la Yalx r è in cresdLi e va a occia di talenti Pagina 11 Sergio casella SERGIO CASELLA . Non vogliamo adattare la persona all'impiego, bensì l'impiego alla persona per far sìche possa esprimersi al meglio lia si basa non necessariamente sulle posizioni lavorative presenti in azienda, ma ha lo scopo di entrare in contatto con persone con diverse competenze, valutandone le affinità per possibili posizioni aziendali, anche future. Una volta che queste persone sono state conosciute e valutate si analizza se esiste, in azienda, un ruolo tale da massimizzare le caratteristiche proprie delle persone selezionate. Se al momento, tale posizione non è disponibile, non è detto che non venga creata in futuro e, quindi, "i talenti" individuati continueranno a essere monitorati nel tempo e chiamati quando si apriranno le condizioni migliori per un inserimento di successo. In sintesi: si creeranno delle liste di potenziali dipendenti, da assumere (da sottolineare, in pianta stabile), facendo incontrare quelle che sono le necessità dell'azienda a quelle che sono le caratteristiche della persona. E il punto di incontro sarà rappresentato dal Centro per l'impiego del terri torio. «Se assumiamo una persona lo facciamo per la vita, non adattiamo la persona al lavoro, ma il lavoro alla persona così che possa esprimersi al meglio - sottolinea infatti Sergio Casella - abbiamo nominato il Centro per l'impiego della Valle del Serchio come unico interlocutore perla nostra Talent acquisition, perché riconosciamo in questo organo un partner fidato per la ricerca e soddisfazione dei nostri bisogni. Attraverso la loro attenta attività di ricerca, screening dei curricula e incontri mirati, l'ente valuterà i candidati non solo attraverso le competenze, abilità ed esperienze, ma analizzerà an che i tratti personali. Perché siamo consapevoli che solo attraverso l'auto realizzazione dell'individuo si può ottenere il successo dell'intera azienda». La Pcmc di Sorgo a Mozzano Economia e imprese locali Pagina 12 Alla sommità, dei led che VO ELIS proietteranno fasci di luce tricolore -restauro concluso CI SIAMO. Dopo circa tre mesi di cantiere, sono terminati gli interventi di restauro al parco della Rimembranza in piazzale Verdi. I lavori, finanziati dalla Fondazione Cassa, hanno permesso di rimettere a nuovo sia l'obelisco dedicato ai caduti lucchesi della Prima guerra mondiale sia il monumento che ospita una pietra del Carso, uno dei teatri di guerra più importanti del conflitto che vide impegnato l'Esercito italiano. Tra le novità, anche l'accensione delle luci a led poste sulla sommità dell'obelisco che proietteranno fasci di luce tricolore grazie alla presenza di vetri cromatici. SULLE due strutture interessate dal restauro, e che purtroppo loro malgrado dovranno fare i conti con lo smog presente in alte quantità nella zona, è stata stesa una speciale protezione contro gli agenti atmosferici. Ora servirà che il Comune, dopo anni di incuria totale, esegua almeno l'ordinaria manutenzione del parco che è a dir poco in stato di abbandono. Edilizia & Territorio Pagina 13 o IL COMUN E APPROVA IL PROGETTO: ECCO I DETTAGLI Si rifanì i marciapiedi: saranno con le corsie ciclabili STOP alle barriere architettoniche in viale Cadorna . O, per meglio dire, in un primo tempo, in una parte di esso. La giunta municipale ha approvato il progetto definitivo per l'adeguamento delle infrastrutture di viale Cadorna, per un primo lotto di lavori (145.767 euro di cui 95 mila con fondi di bilancio e circa 50 mila con un contributo regionale . Con questo primo lotto di lavori sarà possibile sistemare il lato nord del viale. I lavori sono stati ritenuti prioritari perché viale Cadorna, che Edilizia & Territorio è uno dei viali radiali al centro storico, ha marciapiedi dissestati e percorsi pedonali penalizzati dai tanti passi carrabili non dotati di rampe di collegamento. «L'ATTENZIONE al tema dell'accessibilità da parte della giunta Tambellini è massima - commentano l'assessore alla Sicurezza Stradale Celestino Marchini e l'assessore alla Mobilità Francesca Pierotti -. L'intervento di viale Cadorna al momento è solo l'ultimo di una serie di operazioni volte a fare di Lucca una città ac- cessibile». L'Ufficio Strade comunale ha così predisposto un progetto che prevede il rifacimento di tutti i marciapiedi con l'inserimento di corsie ciclabili in asfalto natura a garanzia della totale accessibilità. All'interno del progetto è stato inserito anche l'adeguamento alla normativa sull'abbattimento delle barriere architettoniche di sei fermate bus poste lungo il tragitto delle principali linee di attraversamento ovest-est della città che servono il centro storico, la stazione ferroviaria e il nuovo presidio ospedaliero di Lucca. Pagina 14 BARRI ERE ARCHITETTONICHE Nuovi marciapiedi e taglio in viale Cadorna / LUCCA Lavori ai marciapiedi di viale Cadoma e taglio di pini a sei fermate del bus per rendere la città più accessibile ai disabili. È questo il progetto della giunta comunale che ha approvato il via libera e l'inserimento di un primo lotto di lavori (147.767 euro di cui 95 mila sono fondi a bilancio e circa 50 mila euro sono contributo regionale) nell'elenco annuale 2015 delle opere pubbliche. «L' attenzione al tema dell'accessibilità da parte della giunta Tambellini è massima - commentano l'assessore alla sicurezza stradale, Celestino Marchini e l'assessore alla mobilità Francesca Pierotti -. L'intervento di viale Cadoma al momento è solo l'ultimo di una serie di operazioni volte a fare di Lucca una città accessibile in grado quindi di favorire le condizioni per l'aggregazione e l'inclusione». I lavori su viale Cadoma sono stati ritenuti tra i prioritari: il viale infatti, rappresenta uno dei principali collegamenti al centro storico. L'Ufficio Strade ha predisposto un progetto definitivo che prevede il rifacimento di tutti i marciapiedi con l'inserimento di corsie ciclabili in asfalto natura. All'in- temo del progetto inoltre, è stato inserito anche l'adeguamento alla normativa sull'abbattimento delle barriere architettoniche di sei fermate bus poste lungo il tragitto delle principali linee di attraversamento ovest-est della città che servono il centro storico, la stazione ferroviaria e il nuovo ospedale. In particolare, le fermate che saranno rese accessibili sono: viale Carducci (lato nord e lato sud), viale Regina Margherita (lato nord), viale Giusti (lato sud), viale Castracani (lato nord e sud). Con questo primo lotto di lavori è possibile sistemare quindi il lato nord del viale Cadoma, in continuità con gli interventi eseguiti nell'adiacente piazzale Don Aldo Mei. Il progetto prevede la realizzazione di un percorso pedonale di 1,5 metri a fianco dei fabbricati in marmette di cemento stile margherita e un percorso ciclabile di 1,5 metri monodirezionale con pavimentazione in asfalto natura. I pini saranno sostituiti con un filare alberato perché, precisano dal Comune, «i pini non sono soggetti a vincolo e gli apparati radicali superficiali hanno causato alterazioni della pavimentazione attuale». 1;;;;'1„_,;, 11,,1 Edilizia & Territorio .„ Pagina 15 PuLizia dette in centro fi Consorzio bonifica: finiti i Lavori COMPLETATA la manutenzione delle fosse del reticolo idraulico del centro di Capannori che ha avuto l'imprinting della sinergia tra Enti e delle segnalazioni dei residenti . Le canalizzazioni adesso sono pronte a raccogliere e ad allontanare le acque piovane, per accrescere la sicurezza ciel territorio, comunica il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, completata la manutenzione a Capannori: nello specifico, quelle, che si sviluppa intorno a piazza Aldo Moro e al Municipio, sta via I lartiri Lunatesi, in via dei Colombini (compreso il fosso che confluisce nel Frizzo-ne), sulla via Romana (fino alla confluenza col Rio Pipino) e nei pressi della piscina comunale e dello stadio. «In particolare, l'intervento su via dei Colonibini è stato propedeutico alla successiva opera realizzata dal Comune, che nell'area ha riscavato le fosse di pertinenza della viabilità conrunale spiega il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi Insieme, quindi, abbiamo risposto alle segnalazioni e alle richieste che erano state avanzate dai cittadini». Edilizia & Territorio Pagina 16 BON IFICA CO sorzio lavoro sulla manutenz ione ' fossi e canali 1 CAPANNORI Con l'inverno arriva anche la manutenzione di fosse e canali. Molte le segnalazioni dei cittadini al Consorzio di Bonifica che, grazie alla stretta collaborazione tra gli enti, ha ripulito le canalizzazioni della zona centrale di Capannori, pronte a raccogliere e ad allontanare le acque piovane. Un intervento per la sicurezza del territorio. Il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ha completato la manutenzione di una vasta porzione del reticolo idraulico di Capannori. Da quello che si sviluppa intorno a piazza Aldo Moro e al municipio, su via Martiri Lunatesi, in via dei Colombini (compreso il fosso che confluisce nel Frizzone), sulla via Romana (fino alla confluenza col Rio Arpino) e nei pressi della piscina comunale e dello stadio. «In particolare, il nostro intervento su via dei Colombini è stato propedeutico alla successiva opera realizzata dal Comune di Capannori, che nell'area ha riscavato tutte le fosse di pertinenza della viabilità comunale - spiega il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi - insieme abbiamo dato vita a un circolo virtuoso, che ha potuto rispondere con efficacia alle segnalazioni e alle richieste che erano state avanzate dai cittadini». ifl m#gsPnne eon kIONeT Il prlnui cl:ç;:Iii i IAilo_na Edilizia & Territorio Pagina 17 IL 40 PER CENTO DE L TERRITORIO I CAPANNOR I NON ' E'COPERTO enza to sature e1 do «CAPANNORI il Comune dei Rifiuti Zero ma con decine di famiglie di Massa Macinaia che scaricano nei rii o dove capita i reflui fognari perché completamente privi di fognature, sistema antico ma che non è proprio il massimo dell'igiene, anche se contribuisce a « Ea tempo chi ed iam o Le opere infrastrutturali senza esito» concimare i campi». La protesta di alcuni cittadini residenti in zone in cui questo servizio primario manca, è civile ma molto determinata: «Da tempo chiediamo queste opere infrastrutturali - aggiungono i cittadini - ma senza esito. Tra Municipio e soggetto gestore delle acque nessuno ci ha aiutato. E' logico che nel 2016 le case non dispongano di questa opportunità? Che voto diamo alla qualità della vita?». NEL CAPOLUOGO della Piana, ipertecnologico e attentissimo alle innovazioni, sembrerebbe strano, ma certi bisogni essenziali delle famiglie sono carenti o inesistenti. Ecco la mappa. Per le fognature il territorio è coperto circa al 60%. I140 si deve arrangiare. San Gennaro, Massa Macinaia sono a zero o quasi, in altri territori c'è una distribuzione a macchia di leopardo, come a Matraia, Castelvecchio, San Giusto. La morfologia del territorio, con una parte collinare non aiuta, ma le fogne mancano pure in zone densamente abitate e ricche di attività produttive come la via Pesciatina e l'area adiacente la rotonda di Papao. Capitolo metano. Abbiamo fornito la notizia dell'estensione della rete a San Gennaro e Lappato, con il semaforo verde al progetto definitivo-esecutivo. Ma la copertura è intorno al 65%, tutta la parte del Compite- se ad esempio è out. C'è la volontà di portare il gas anche in queste frazioni? Con il 2016 all'orizzonte, incredibile ma vero, il 30% delle utenze non è raggiunta dalle condotte dell'acquedotto: in fasce baricentriche come Segromigno in Piano in via dei Bocchi ma anche a Lammari e a Marlia, ci si è organizzate coi pozzi. L'esponente dell'opposizione, Udc, Paolo Rontani, sottolinea due aspetti: «Serve una mappatura di questi servizi, bisogna sollecitare quelle famiglie che hanno la fognatura a pochi metri da casa ad allacciarsi. Poi occorrono investimenti: le condotte dell'acque sono vetuste». Massimo Stefanini acqu.douo: .-Innao inm r Edilizia & Territorio Pagina 18 i amplia la rete M gas metano Avanti a tutto gas. Procede l'opera di estensione del metano nelle frazioni ancora sprovviste del servizio. Via libera al progetto esecutivo per dare inizio ai lavori per portare i I metano a San Gennaro e Lappato (in parte già servito in alcune zone). Un investimento di 66Omilaeuro . L'iterdella gara nonché la direzione dei lavori sono a carico di Gesam in qualità di ente attuatore. La rete raggiungerà anche la frazione di San Gennaro e sarà completato l'anello della zona nord-est del territorio. Partita anche l'elaborazione dei preventivi per l'allacciamento alla rete delle famiglie di San Gennaro che intendono usufruire dei servizio. Si tratta del secondo intervento in breve tenpo dpo l'estensione della rete del metano tra Pieve di Compito e Sant'Andrea di Compito. fl Fl„as e e e n k h mee. Edilizia & Territorio Pagina 19 VIA LI BERA ALLA IST UTTU I ONE: LAVORI PER 280 I EURO g per la palestra della scuola L 'assessore «A genna io c di DINO GISTRELLI LA GIUNTA comunale di Castelnuovo ha approvato il progetto di ristrutturazione e messa in sicurezza della parte della Scuola Media Pascoli tra via Roma e via XX Settembre, dove è collocata la palestra a piano terreno e sopra la mensa ed un laboratorio informatico per un importo complessivo di 280 mila euro. Della suddetta cifra il totale per i lavori e gli oneri per la sicurezza ammontano a poco più di 248 mila euro, mentre il resto è ripartito per il pagamento dell'Iva, spese tecniche per sopralluoghi, sorveglianza di competenza del Ministero delle Infrastrutture. SI TRATTA di un progetto a cui aveva lavorato la precedente amministrazione Gaddi e che ora troverà la concretizzazione con l'inizio dei lavori tra breve. «I lavori - spiega l'assessore alla Pubblica Istruzione dottoressa Chiara Bechelli riguarderanno tutta la parte della palestra e dei locali soprastanti. Dunque non solo le parti strutturali ma anche tutti i vari servizi, attrezzature consone ad una palestra, la parte elettrica, il controsoffitto insonorizzato, l'adeguamento d 'appalto per la Pas coli» di alcune aule speciali e laboratori sovrastanti. Naturalmente una parte importante riguarderà il tetto e l'esterno che si affaccia soprattutto in via XX Settembre con gli attuali ampi e vecchi finestroni che verranno rimossi e rimesso tutto in sicurezza. Noi portiamo così a completamento il progetto dell'amministrazione Gaddi e tra pochi mesi potremmo festeggiare tutti insieme un risultato importante per la nostra scuola secondaria di primo grado rimessa così a nuovo anche in questa parte che era rimasta un po' nel dimenticatoio. Tutta la parte tecnica e progettuale è stata effettuata dal nostro ufficio tecnico e anche questo sta a significare le professionalità che abbiamo al nostro interno. La gara d'appalto verrà effettuata a gennaio e subito dopo mi auguro che inizino presto i lavori». IERI l'assessore Bechelli ha effettuato un sopralluogo presso le scuole elementari in Carbonaia dove sono stati ultimati i lavori della parte nord (verso Mont'Alfonso) dell'edificio e ora durante le vacanze natalizie vi saranno trasferite le aule, per poi procedere ai lavori di sistemazione nell' ala opposta, diciamo sud, del complesso. 1 TE VE T Sopra l'esterno dell 'edificio che ospita la palestra della scuola media Pascoli e nella foto piccola l'assessore Chiara Bechelli Edilizia & Territorio Pagina 20 Bretella a pagamento Rischio caos olla via Sarzanese il sindaco u ai preoccupato: « una strada pericolosa» Ma realizzazione di una "variantina" per ora lontana 1 MASSAROSA E qualche cosa di più di un rischio quello di vedere andare in tilt la viabilità, l'unica gratuita a questo punto, di collegamento tra Viareggio e Massarosa. L'annuncio dato dal Comune a seguito di una comunicazione ufficiale in proposito da parte di Salt del fatto che dal primo di gennaio la tratta autostradale Viareggio-Massarosa sarà a pagamento - probabilmente 1,40 euro per circa sei chilometri di Bretella - si tradurrà con un aumento del carico di automobili soprattutto nel tratto della via Sarzanese che attraversa l'abitato di Piano del Quercione fino a Montramito. E non basterà, ad evitare questo scenario, lo "sconto" del 50% sul pedaggio previsto - per ora solo per un anno ma si spera anche in futuro - per i massarosesi (e non per i viareggini che viceversa Franco Mungai raggiungono Massarosa). Ne è ben consapevole il sindaco di Massarosa, Franco Mungai. Che di fronte all'inevitabilità del pedaggio - «avremmo dovuto cominciare a pagarlo nel 2009 ma la trattativa portata avanti ha consentito di non farlo fino ad ora» dice a compensazione di quella che non è certo una buona notizia - conferma una certa preoccupazione. «Proprio per contenere il più possibile l'effetto della Bretella a pagamento tra Massarosa e Viareggio - spiega il primo cittadino - abbiamo predisposto una ordinanza di divieto di transito dei camion da Piano del Quercione che entrerà in vigore proprio dal primo di gennaio 2016». Mungai insiste: «Si tratta di un tratto di strada molto pericoloso - spiega riferendosi alla Sarzanese dove spesso si verificano incidenti e non è un caso che da tempo si parli ormai della necessità di una viabilità alternativa». Per la quale, pèrò, i tempi di realizzazione non sono affatto brevi. Del progetto di una variante, una strada alternativa alla Sarzanese soprattutto nel tratto compreso tra Massarosa centro e Piano del Quercione fino alla rotatoria di Montrami- 4«, wxia , Edilizia & Territorio Pagina 21 to, si discute in effetti da anni. Lo chiedono con insistenza soprattutto i residenti riuniti in comitati che hanno dato battaglia e continuano a darne su questo fronte. Comitati che, ovviamente, non hanno gradito come tantissimi residenti la notizia dell'attivazione del pedaggio sulla Bretella. Fino ad oggi però non ci sono stati risultati apprezzabili per la cittadinanza. «Il progetto della variantina per Piano del Quercione c'è e ci stiamo lavorando - spiega Mungai - non siamo riusciti a chiudere un accordo di programma con la Regione prima delle elezioni di giugno. Ma il confronto è proseguito con Firenze e con l'Anas». Regione e Anas, infatti dovrebbero riuscire a finanziare (rispettivamente per il 70 e per il 30 per cento) l'opera - progettata da Salt - il cui valore è stimato in 17 milioni di euro. Non facili da trovare di questi tempi. CRIPRODUZIONE RISERVATA Striscioni di protesta contro il traffico sulla Sarzanese (foto d'archivio) Edilizia & Territorio Pagina 22 Vifiette dí lusso al posto crei parco p er i L'amministrazione vuole rendere edificabile una zona di via Leopardi a Tonfano che il regolamento urbanistico aveva previsto di destinare area verde di Luca Basile 1 PIETRASANTA Villette al posto del parco pubblico. E così Tonfano, da un giorno all' altro si ritrova, quanto meno su carta, con alcune case in più e qualche spazio verde , con annesse panchine e giochi per bambini, in meno. Il piano delle alienazioni che il prossimo 24 dicembre il consiglio comunale - salvo sorprese vista la querelle in atto fra maggioranza e opposizione sulla data di convocazione della seduta - andrà ad approvare insieme al bilancio preventivo porta dunque in dote una novità di un certo significato per la comunità mannella ed in particolare quella con vista su via Leopardi. Proviamo a riepilogare: il regolamento urbanistico recentemente approvato aveva previsto di destinare un area di proprietà comunale, posta appunto in via Leopardi a parco pubblico: opzione , però, stando alle carte, cancellata dall'amministrazione Malle- Edilizia & Territorio gni che ha deciso per il varo di una variante. Il motivo? «Rendere edificabile questa area e realizzare delle villette di lusso. Niente di nuovo rispetto al passato - fa sapere Rossano Forassiepi, capogruppo del Partito democratico - dopo mesi di palude in ambito edilizio e urbanistico ecco il primo atto, cambiare destinazione ad un polmone verde della nostra città in luogo di villette. Per non parlare che l'area risulta in un ambito a rischio idraulico, ambientalmente pregiata nei pressi del viale Apua e a due passi dall'ingresso della Versiliana. Nella delibera in questione si legge che sarà prevista una variante urbanistica nell'ambito della valorizzazione dei beni immobiliari comunali, per un'entrata di circa un milione e trecento mila euro» precisa Forassiepi che aggiunge: «La questione ci lascia veramente sconcertati, visto che l'operazione è priva di logica urbanistica e di buon senso ed è soltanto legata a fare cassa a discapito dell'am- biente della progettazione degli spazi pubblici. Inoltre crediamo che non ci sia bisogno di immettere nel mercato altre villette, come se non fosse sotto gli occhi di tutti le numerose abitazioni invendute presenti sul territorio. Sia ben chiaro però un aspetto: questo è solo il primo atto di programmazione urbanistica, che avrà comunque un lungo iter sul quale, noi come Partito Democratico, daremo battaglia. Certo se questo è lo stile con cui dobbiamo confrontarci, è il caso di iniziare seriamente a preoccuparci». Piano delle alienazioni, su scala tri ennale, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio comunale per un valore complessivo, che verrà inserito nel prossimo bilancio, pari a 2 milioni e 727 mila euro. Alcuni di questi beniverranno comunque destinati a finalità pubbliche: non sarà così, invece, per il terreno di 5800 metri quadrati di via Leopardi che finirà nelle mani dei privati. ©RI PRODUZ ION E RISERVATA Pagina 23