Questo opuscolo tratta esclusivamente quelle rotonde che sono segnalate come tali (combinazione dei segnali «Dare precedenza» e «Intersezione a senso rotatorio») e non di quelle intersezioni a forma circolare senza segnale (precedenza da destra) o con altre regole di precedenza (per es. strada principale, semaforo ecc.) in cui ci si può ancora imbattere, anche all’estero. Le rotonde, situate nel punto giusto, presentano, senza dubbio, molti vantaggi rispetto ad altri tipi di incrocio. Se una rotonda è lacunosa (nella maggior parte dei casi dovuta alla posizione), occorre limitare le conseguenze addottando una guida prudente ed attenta. Perché si costruiscono le rotonde? Per rendere il traffico più scorrevole. A livello ottico e fonico, si ha l’impressione che il traffico diminuisca in quanto i tempi di attesa, rispettivamente di permanenza nell’incrocio, sono ridotti. La circolazione rotatoria accresce il senso di responsabilità del singolo conducente. 1 Motivi per procedere alla costruzione di una rotonda: •Miglioramento delle condizioni di sicurezza, soprattutto per quanto riguarda la gravità degli incidenti. Una ricerca sicura ha confermato che negli incroci in cui i semafori sono stati sostiuiti da rotonde, il numero di incidenti è diminuito del 12% e quello delle vittime di oltre la metà. tranquilla •Velocità moderata e guida scorrevole •Diminuzione del rumore, del consumo di benzina e delle ecocompatibile emissioni di sostanze inquinanti •Riduzione dei tempi di attesa per la maggior parte veloce ed dei conducenti. Aumento dell’efficienza, eliminazio efficiente ne delle code • Minor occupazione di terreno rispetto agli incroci regolati da economica semaforo con corsie di preselezione. Diminuzione dei costi di esercizio e di manutenzione. •Forme di intersezione che ben s’inseriscono nel contesto urbano circostante, per es. se fosse necessario collegare flessibile un’altra strada. Maggior flessibilità nella scelta degli itine rari data dalla possibilità di una completa inversione di marcia, anche per autobus e autocarri •Occorrono meno segnali di quelli necessari per gli incroci chiara regolati da semaforo •Facilità d’inserimento e risalto del passaggio da una strada fuori località ad una nella località (effetto porta). notevole Valorizzazione dell’immagine della località La realizzazione di una rotonda non ha molto senso se vengono a mancare queste condizioni. Le rotonde sono generalmente sconsigliate quando mancano spazio, carenza di visuale, ridotte capacità, traffico intenso su un solo asse o qualora contrastano con il flusso del traffico che si intende privilegiare, come per es: precedenza per mezzi di trasporto pubblici, «onda verde» o altre forme di incanalamento del traffico (impianti barriera che incidono sul flusso veicolare alla periferia della città ecc., si veda la norma sn 640 263). 2 Quali tipi di rotonda esistono? La rotonda grande,con un diametro esterno di oltre 32 m e un’isola centrale più grande. È usata poco in Svizzera e si trova quasi sempre fuori dell’abitato. All’estero si incontra più spesso. Per quanto riguarda la sicurezza, ricerche effettuate in Svizzera e in Germania, hanno dimostrato che con questo tipo di rotonda, nella maggior parte dei casi, non si ha un miglioramento bensì un aumento del rischio d’incidenti. La rotonda compatta, (detta anche piccola), con un diametro esterno da 25 a 32 m, è il tipo più usato in Svizzera. Costruita ad una sola corsia, rappresenta la forma di rotonda più sicura. In circa i due terzi delle intersezioni trasformate, secondo questo modello, il numero degli incidenti è diminuito. La rotonda compatta presenta le dimensioni minime che permettono un’inversione di marcia anche agli autotreni. La rotonda è normalmente a una corsia, ma in casi particolari può anche essere a due. La minirotonda di diametro esterno inferiore ai 25 m. con isola centrale semisormontabile o totalmente sormontabile per permettere anche agli autotreni e ai bus articolati di transitare. Talvolta è difficile da riconoscere quale rotonda. Le inversioni di marcia non sono sempre possibili, alle volte anche per le autovetture. In zone in cui esistono misure di moderazione del traffico, zone con limiti di velocità (30 o 40 km/h), situazioni che divergono dal diritto di precedenza da destra, rendono insicuri i conducenti e aumentano il rischio d’incidenti. 3 Raramente si costruiscono le doppie rotonde formate da due percorsi rotatori collegati. I motivi per introdurle sono: • situazioni con spazio o topografia stradale non consone alla costruzione di una grande rotonda o in cui non è opportuno costruire una rotonda ovale (sicurezza); • riduzione dei tempi d’attesa per gli utenti che si immettono nella rotonda da strade secondarie, che nel caso di rotonda ad una corsia rimarebbero bloccati dal continuo flusso stradale; • migliore fluidità, in caso di forte traffico, per chi percorre almeno tre quarti della rotonda prima di uscire e che, in caso di rotonda ad una corsia, bloccherebbe inevitabilmente le altre entrate Comportamento All’estero la circolazione rotatoria – con precedenza al veicolo che si trova all’interno dell’anello – esiste da tempo; in Gran Bretagna dal 1966, in Francia, a livello nazionale, dal 1983. In questi due Paesi ha già dato ottimi risultati. In Svizzera, la prima rotonda «moderna» è stata costruita nel 1977 tra Vich e Gland, sul Lago di Ginevra. Come ci si deve comportare nella circolazione rotatoria? Controllare bene la situazione, osservare gli altri utenti della strada e manifestare chiaramente le proprie intenzioni Importanti sono il rispetto e la tolleranza reciproca Consigli per i pedoni Il pedone che vuol attraversare deve accedere al passaggio pedonale solo al momento di farlo, cercando di stabilire il contatto visivo con l’automobilista, per non lasciare dubbi sulle proprie intenzioni. Se non esistono strisce pedonali o un altro tipo di attraversamento (sottopassaggio o passerella), non deve immettersi sull’isola centrale, ma attraversare la carreggiata sulla via d’accesso. È consigliabile tenere una distanza minima (almeno cinque metri) dall’inizio della rotonda, affinché il conducente in uscita possa fermarsi in tempo. 4 Regole per i conducenti (automobilisti e ciclisti) Regole di comportamento prima e all’interno della rotonda: • Ridurre la velocità prima di immettersi nella rotonda • Dare la precedenza ai veicoli che giungono da sinistra, anche se non si sono ancora immessi nella rotonda • Prima di lasciare la rotonda segnalare l’uscita con la freccia (a destra) • I ciclisti non sono obbligati a circolare vicino al bordo destro • Nelle rotonde a più corsie bisogna segnalare il cambiamento di corsia • Se esiste, i ciclisti devono usufruire della corsia ciclabile, Non dimenticare mai: • Sulle strisce pedonali, il pedone ha sempre la precedenza! Seguiamo, ora, le varie fasi del comportamento del conducente mentre circola nella rotonda : Sguardo d’insieme + prudenza • Prima di immettersi: - scegliere l’uscita (segnaletica avanzata, se esiste) - scegliere la via d’accesso - fare attenzione ai pedoni. • Ridurre la velocità prima di entrare in una rotonda. • Nel caso di più corsie, fare attenzione agli utenti che circolano sulle altre corsie. • Precedenza da sinistra: i veicoli che si trovano all’interno dell’anello e quelli che s’immettono da sinistra hanno il diritto di precedenza. Si può supporre che lascino prima la rotonda, soltanto se lo segnalano (con la freccia o con un cenno di mano per i conducenti delle due ruote). Bisogna prestare particolare attenzione ai ciclisti e ai ciclomotoristi perché spesso è difficile vederli. • Nelle rotonde a più corsie è obbligatorio segnalare ogni cambiamento di corsia. • Nelle rotonde è vietato fermarsi! In caso di cambiamento di corsia, se ciò non è possibile subito, bisogna continuare sulla stessa corsia fino a quando esiste lo spazio per la manovra. 5 • Prima di uscire dalla rotonda, mettere la freccia a destra. I ciclisti e i ciclomotoristi devono segnalare con la mano. • Lasciando la rotonda, fare attenzione ai ciclisti e ai ciclomotoristi che continuano nel traffico rotatorio per non tagliare loro la strada. •All’uscita far attenzione ai pedoni, anche se non esiste il passaggio pedonale. Consigli per i ciclisti Prudenza all’entrata: anche il ciclista deve ridurre la propria velocità. Prima e all’interno della rotonda, il ciclista non deve avanzare, sul lato destro, autocarri o autobus, perché corre il rischio di non essere visto (pericolo d’incidente). In generale nelle rotonde è pericoloso sorpassare a destra. Si consiglia al ciclista di viaggiare vicino al centro della corsia per evitare pericolose situazioni di conflitto con automobilisti in sorpasso e che intendono lasciare la rotonda. Prima di uscire dalla rotonda è consigliabile avvicinarsi al bordo esterno e mantenere la destra se s’intende prendere la prima uscita. S Se il ciclista intende facilitare il sorpasso, deve mantenere un margine di sicurezza sufficiente (S) dal bordo della carreggiata. In questo modo sarà visto più facilmente e potrà meglio scansare un ostacolo. S S 6 Uso della freccia di direzione L’art. 41b, § 2 dell’ONC recita: «All’entrata nell’area con percorso rotatorio obbligato e, se non segue nessun cambiamento di corsia, all’interno della rotatoria, il conducente non deve segnalare la direzione. Tuttavia deve segnalare la direzione quando lascia la rotonda». Bisogna dunque indicare l’intenzione di lasciare la rotatoria segnalando con la freccia a destra; i ciclisti devono fare un segno con il braccio. La freccia dev’essere inserita immediatamente dopo l’uscita precedente. Se si lascia la rotonda subito dopo l’entrata, la segnalazione può avvenire già in entrata. Nelle rotatorie a più corsie, ogni cambiamento, all’interno della rotatoria, deve essere segnalato. La segnalazione prima di lasciare la rotatoria è obbligatoria. Rotonde con meno corsie rispetto alla strada d’accesso Secondo una decisione del Tribunale federale del 9 agosto 2001, in caso di riduzione del numero di corsie all’entrata di una rotonda (ad es. accesso con due corsie parallele seguito da anello a una sola corsia), la corsia di sinistra ha precedenza su quella di destra. Lo stesso principio vale per una rotonda a due corsie preceduta da una via d’accesso a tre corsie. Rotonda a più corsie (Anche senza segnaletica orizzontale) Se le condizioni (prescrizioni e traffico) l’autorizzano, si raccomanda di scegliere la propria corsia, anche con l’utilizzo della corsia interna, nel modo seguente: 7 • I conducenti che prevedono di lasciare la rotonda alle prime uscite, devono tenere la corsia di destra (vettura B). • I conducenti che intendono lasciare la rotonda nelle uscite più lontane devono immettersi nella corsia di sinistra (vettura A). Se la rotonda ha lo stesso numero di co sie della strada d’accesso, si mantiene la posizione della preselezione. Attenzione, cambiando corsia per uscire (veicolo A), non si deve intralciare il traffico circolante nella corsia di destra. Pericoli Quali pericoli presentano le rotonde? Soprattutto i ciclisti sono messi in pericolo da potenziali comportamenti scorretti degli altri utenti della strada. I ciclisti e i ciclomotoristi sono coinvolti nel 18% degli incidenti, di cui il 70% causati dalla mancata cessione della precedenza (per es. negazione del diritto di precedenza al ciclista proveniente da sinistra) e il 28% provocati da sorpassi (taglio della strada uscendo dalla rotonda al ciclista). È consigliato ai ciclisti indossare un abbigliamento ben visibile e accendere le luci già al tramonto. I motociclisti nelle rotonde, devono far attenzione alle macchie d’olio lasciate per negligenza da altri veicoli (serbatoi strapieni o senza tappo) e alla configurazione stradale talvolta sfavorevole (carreggiata con pendenza esterna ed effetto centrifugo). Un’illuminazione insufficiente riduce la sicurezza. Una ricerca ha dimostrato che nel 50% di tutte le rotonde il numero degli incidenti aumenta al tramonto e di notte. È quindi d’obbligo la massima prudenza quando la visibilità è limitata. 8 A B L’isola centrale gioca un ruolo importante nel riconoscere una rotonda. Se l’isola centrale non è abbastanza profilata o se manca completamente, lasciando ampia visibilità, potrebbe indurre il conducente a persare ad un altro tipo di incrocio e quindi a non osservare il diritto di precedenza. Anche nel caso di isole centrali troppo ingombranti e che nascondono la visuale sul traffico proveniente da sinistra, provocherebbero un effetto analogo. Si può abbellire l’isola centrale a piacere –con fiori, piante, fontane ed opere d’arte– a condizione che gli utenti della strada non siano distratti. Ciò vale per tutte le istallazione che sorgono in prossimità della strada. Infatti si possono incontrare difficoltà (per es. inosservanza della precedenza da sinistra) nei casi seguenti: • Nelle rotonde con un’uscita perpendicolare all’entrata senza che l’isola centrale faccia da schermo visivo. • Nelle mini-rotonde. • Nelle rotonde di forma ovale allungata. 9 Secondo le statistiche, le lunghe strade d’accesso a più corsie aumentano il rischio d’incidente, specialmente per i ciclisti. Bisogna perciò prestare la massima attenzione a questi ultimi anche nel percorrere la strada d’accesso alla rotonda. Nelle rotonde a due o più corsie (con demarcazione) possono verificarsi incidenti per cambiamenti improvvisi di corsia senza accordare la precedenza, segnalati o non con la freccia. I motivi sono da ricercare nell’ignoranza delle regole e nel forzare la precedenza e nella mancata valutazione nel lasciare la rotonda alla prossima uscita (invece di percorrere un ulteriore giro). Immettendosi in una rotonda da una strada con lo stesso numero di corsie, chi viaggia sulla corsia di destra prosegue sulla corsia di destra della rotonda ecc. Anche in questo contesto, cambiare corsia immettendosi è possibile unicamente se non disturba nessun altro utente che si immette o intende immettersi correttamente sulla «sua» corsia. Nei seguenti casi un comportamento incorretto può causare un incidente: • tra un conducente che percorre la corsia sinistra della strada d’accesso e quello che viaggia sulla corsia di destra e intende svoltare a sinistra, senza eseguire per tempo il cambiamento di corsia prima della rotonda. 10 • Nel caso in cui la corsia destra della strada d’accesso è destinata ad una categoria di utenti (autobus, biciclette/ciclomotori), ed altri utenti, intenzionati a svoltare a destra, cambiano corsia appena entrati nella rotonda, senza prestare la dovuta attenzione. BUS Altri pericoli Ogni situazione particolare (rotonde attraversate dalle rotaie del tram, ciclopiste adiacenti, semafori e altro ancora) può indurre il conducente, che non conosce il luogo, a sottovalutare la situazione e a comportarsi in modo errato. In simili casi è d’obbligo la massima prudenza. All’estero, attenzione alle rotonde con altre regole (ad es. precedenza da destra). Queste assomigliano alle rotonde, però sono regolate da un’altra segnaletica e non dalla combinazione « Dare precedenza» + «Intersezione a senso rotatorio». In alcuni casi non sono regolate da alcun segnale. © Touring Club Svizzero Sicurezza stradale 1214 Vernier/Ginevra www.tcs.ch/sicurezza-stradale E-mail: [email protected] www.facebook.com/tcs.ch www.twitter.com/tcs_svizzero www.youtube.com/tcs Edizione 2014