Le macchine per la
concimazione
ing. Maines Fernando
Fondazione E.Mach – C.I.F.
Indice
•
•
•
•
•
•
Premessa;
Definizione e classificazione concimi;
Spargiletame;
Macchine per carico
Spandiliquame;
Sicurezza.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
2
Ruolo della concimazione in
viticoltura
• Mantenere in equilibrio la pianta per garantire produzioni
di qualità:
o
o
utilizzo ragionato dei concimi (anche per salvaguardare
l’ambiente);
non deve servire a supportare produzioni elevate (forzatura), come
nel passato.
1. mantenere o portare ad un livello ottimale le dotazioni del
terreno di sostanza organica e di elementi minerali;
2. favorire l’attività biologica del terreno;
3. soddisfare il fabbisogno nutritivo della vite, in misura tale
da poterne controllare la vigoria e la qualità della
produzione;
4. evitare gli eccessi che possono provocare perdite e quindi
pericolosi inquinamenti ambientali.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
3
Vigneti in produzione
• Fondamentale osservazione del
vigneto:
o
effettuare concimazioni mirate in base
al vigore:
•
o
in caso di vigneti vigorosi sospendere la
concimazione.
utilizzare le analisi fogliari per
definire carenze ed eccessi.
• valutazione dell’asportazione
medie di elementi nutritivi
(kg/ha/anno).
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
4
Disponibilità degli elementi
• Azoto:
o
o
varia moltissimo in relazione all’andamento
meteorologico stagionale – effetto annata
maggiori assorbimenti sono indotti da una maggior
piovosità nei periodi autunno-primaverili o primaveriliestivi:
•
lo stesso per fosforo e potassio.
• fabbisogni dipendono dal sistema d’allevamento
(pergola >> guyot);
• la risorsa idrica influenza la disponibilità in
nutrienti.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
5
Azoto N2 (1)
• È un costituente delle proteine cellulari e quindi
influenza direttamente l’attività vegetativa:
o
carenza:
•
•
•
o
ingiallimento fogliare internervale partendo dalle foglie basali;
scarso sviluppo vegetativo e radicale;
scarsa fruttificazione.
eccesso:
•
•
•
lussureggiamento vegetativo;
minor resistenza al freddo;
ritardo di maturazione uva e tralci.
• l’apporto di azoto al terreno influenza la dotazione in
azoto prontamente assimilabile dei mosti (APA).
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
6
Azoto N2 (2)
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
7
Azoto N2 (3)
• Epoca di distribuzione:
o
o
concimi organici o a lenta cessione: in autunno;
concimi non a lenta cessione: ad inizio primavera:
•
apporti frazionati di azoto (per valutare l’efficacia ed il
successivo apporto se necessario):
–
–
pre-germogliamento (60%);
post-raccolta (40%).
• N.B.: non somministrare i concimi a ridosso della
vite.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
8
Azoto N2 (4)
• Esempio:
o
o
o
quantità ad ettaro: 54 kg di
azoto (N);
concime: nitrato ammonico
titolo 27% (27 kg di N su
100 kg di concime);
quantità di concime: 200 kg
ad ettaro
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
9
Fosforo (P)
•
•
•
•
•
•
Assorbito in basse dosi rispetto a K ed N;
entra come costituente di composti organici;
favorisce lo sviluppo delle piante;
carenza: riduzione sviluppo vegetativo e radicale;
eccesso: i casi sono molto rari;
dose consigliata 10-20 kg/ha/anno.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
10
Potassio K (1)
• La sua azione non si manifesta
sullo sviluppo vegetativo bensì
sull’intero metabolismo della
pianta:
o
o
o
formazione e migrazione degli
zuccheri;
lignificazione dei tralci;
resistenza allo stress (idrico, geli e
malattie).
• carenza: rallentamento della
maturazione, ingiallimento
delle foglie e incurvamento del
lembo verso l’alto
• eccesso: competizione con il
magnesio fino ad arrivare al
disseccamento del rachide.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
11
Potassio K (2)
• Un eccesso di potassio (max 30-40
unità/ettaro/anno):
o
o
o
nelle base spumante risulta negativo per la
conservazione e tenuta nel tempo;
riduzione degli acidi nell’uva per ossidazione e
salificazione;
il vino che ne deriva tende ad essere piatto.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
12
Ferro (Fe)
• È uno dei principali catalizzatori
della sintesi della clorofilla:
o
clorosi ferrica da calcare causata
dall’insolubilizzazione di Fe ad opera
del carbonato di Ca;
• le applicazioni primaverili fogliari
di ferro in forma chelata, risultano
uno strumento più che valido.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
13
Altri elementi
• Calcio (Ca):
o
o
o
carenza: rallentamento della maturazione, ingiallimento delle foglie e
incurvamento del lembo verso l’alto;
eccesso: competizione con il magnesio fino ad arrivare al disseccamento
del rachide;
è generalmente presente in dosi adeguate nel terreno.
• Magnesio (Mg):
o
o
carenza: necrosi puntiformi e successivamente clorosi internervali,
disseccamento del rachide;
eccesso: per antagonismo provoca carenza di K.
• Zolfo (S):
o
•
o
è generalmente presente in dosi adeguate nel terreno e nella pianta grazie
alla difesa antioidica.
microelementi (Boro (B), Rame (Cu), Manganese (Mn), Molibdeno (Mo),
Zinco (Zn)):
svolgono funzioni vitali ed anno influenza diretta su quantità e qualità
dell’uva e del vino.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
14
Concimi: definizioni
• Concime:
o
sostanza idonea a fornire alle
colture uno o più elementi chimici
necessari alle piante per lo
svolgimento del loro ciclo.
• compiti della concimazione della
vite:
o
o
o
o
costituire le necessarie riserve di
elementi nutritivi nel suolo;
correggere eventuali carenze;
preservare o di migliorare la fertilità e
la struttura del terreno
ristabilire un’alimentazione
equilibrata.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
15
Concimi: classificazione (1)
• I fertilizzanti usati in agricoltura si dividono in:
o
concimi naturali (o organici):
•
il letame (da allevamenti con lettiera)
–
•
migliora le caratteristiche fisiche, biologiche, chimiche e
meccaniche del suolo:
–
•
50 kg di azoto;
30 kg di fosforo;
60 kg di potassio;
50 kg di Calcio;
15 kg di magnesio.
il liquame (da allevamenti senza lettiera):
–
o
deve essere considerato un ammendante e non un concime;
10 Mg di letame maturo portano al terreno:
–
–
–
–
–
•
più del 18% di sostanza secca sul totale);
meno del 12% di sostanza secca sul totale.
concimi chimici (o minerali).
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
16
Concimi: classificazione (2)
• Concimi chimici (o minerali):
o
in base alla richiesta:
•
macroelementi:
–
–
•
microelementi:
–
–
o
azoto, fosforo, potassio, magnesio, zolfo, calcio, carbonio, idrogeno e
ossigeno;
vengono assorbiti in quantità rilevanti (da 5 a 250 kg/ha all’anno).
boro, ferro, manganese, zinco e rame;
vengono assorbite quantità ridotte, da pochi milligrammi a qualche
chilogrammo per ettaro all’anno.
in base allo stato di aggregazione:
•
•
•
22/11/2009
solidi (polverulenti o granulari);
liquidi (in soluzione o sospensione);
gassosi (ammoniaca anidra).
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
17
Piano di concimazione (1)
• Necessario per quantificare l’ammontare dei
seguenti contributi:
o
o
o
o
le quantità di elementi fertilizzanti presenti nel suolo;
gli effettivi fabbisogni della vite per soddisfare ai
propri bisogni;
le quantità di fertilizzanti asportati con la raccolta
dell’uva e con l’eventuale asportazione dei residui di
potatura;
le perdite di elementi per dilavamento (azoto),
insolubilizzazione (fosforo, potassio e calcio) e
volatilizzazione.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
18
Piano di concimazione (2)
•
Analisi del terreno per la determinazione:
o
o
o
•
diagnosi morfo-fisiologica mediante la continua
osservazione diretta delle piante:
o
•
•
della tessitura e della stratigrafia ;
dell’azoto, del fosforo, del potassio, del magnesio, del calcare
totale e del calcare attivo, dei microelementi;
del pH, della sostanza organica.
valutarne l’esigenza nutrizionale in rapporto allo stato delle piante
ed alla comparsa di sintomi legati alla carenza o all’eccesso dei
singoli elementi (N, P, K, Ca, Mg, Fe e B).
una analisi fogliare.
si possono individuare:
o
o
o
eventuali interventi correttivi,
modalità più corrette di lavorazione del terreno (tipo di intervento,
profondità di lavoro, tipo di attrezzature da adottare, …);
portainnesti più adatti.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
19
Tipi di concimazione
• In viticoltura si effettuano tre tipi di concimazione:
o
concimazione d’impianto o di fondo:
•
effettuata poco prima dell’impianto allo scopo di:
–
–
–
–
o
o
somministrare una buona quantità di sostanza organica per
migliorare le condizioni fisiche del suolo,
correggere eventuali carenze del terreno;
portare nel terreno quegli elementi nutritivi che hanno scarsa
mobilità (fosforo e potassio);
consentire alle giovani piante di svilupparsi in un substrato
sufficientemente dotato di elementi nutritivi.
concimazione di allevamento (o di partenza):
concimazione di produzione (ordinaria):
•
22/11/2009
serve a mantenere una buona disponibilità di elementi nutritivi
nel terreno ed un giusto equilibrio tra vegetazione e produzione,
in base ai risultati delle analisi del terreno e della diagnostica
fogliare
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
20
Concimazione d’impianto o di fondo
(1)
• Distribuiti su tutta la superficie:
o
o
dopo aver eseguito le operazioni di scasso,
mediante spargiletame o spandiconcime e successivamente
interrati ad una profondità variabile in funzione del tipo di
terreno, ma comunque inferiore ai 60 cm.
• letame:
o
o
o
o
con una buona dotazione di paglia e/o altri lettimi e dopo una
maturazione di almeno 6 mesi;
il migliore apporto per la completezza di composizione e per gli
indiscussi vantaggi che conferisce alla struttura dal terreno;
da 50 a 80 t/ha;
si raggiungono risultati analoghi con:
•
o
interramento autunnale (sovescio) di alcune specie autunno-vernine
(misto di leguminose e di graminacee), con l’inerbimento e periodico
sfalcio dell’erba, con la trinciatura dei residui di potatura, con la
distribuzione di pollina, di torba o di compost;
sempre più difficile trovare letame.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
21
Concimazione d’impianto o di fondo
(2)
• Concimi minerali:
o
azoto 30 ÷ 50 kg/ha (corrispondente a 150 ÷ 250 kg di
solfato ammonico):
•
o
fosforo 20 ÷35 kg/ha (corrispondente a 100 ÷ 170 kg di
perfosfato minerale);
•
o
da interrare a 40 ÷ 50 cm di profondità vista la loro ridotta
mobilità
potassio 50 ÷ 70 kg/ha (corrispondente a 100 ÷ 150 kg di
solfato o cloruro potassico);
•
o
successivamente all’impianto
da interrare a 40 ÷ 50 cm di profondità vista la loro ridotta
mobilità
magnesio 10 ÷ 25 kg/ha (corrispondente a 80 ÷ 100 kg di
solfato di magnesio).
• eventuale correzione del pH si interviene con
calcare (fino a 5 t/ha) o con gesso (fino ad 1 t/ha).
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
22
Concimazione di allevamento
• E’ prevalentemente azotata:
o
da effettuarsi in modo localizzato lungo il filare:
•
•
•
22/11/2009
ad almeno 40 ÷ 50 cm dalla barbatella (si devono pertanto
adottare macchine specifiche con sistemi di distribuzione
lungo la fila).
nell’ordine dei 200 ÷ 300 kg/ha;
in settembre nei primi due anni, in concomitanza con le
irrigazioni.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
23
Concimazione di produzione
• Concimi minerali:
o
in condizioni normali vengono distribuite quantità totali
di concimi nell’ordine dei alcune centinaia di kg/ha,
• concimi organici (ogni 3 ÷ 5 anni):
o
distribuiti a tutto campo con macchine aventi dimensioni
compatibili con la larghezza dell’interfilare.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
24
Modalità esecutive
• Concimi vanno somministrati su tutta la superficie e
non attorno al ceppo (le radici dotate di potere
assorbente sono quelle periferiche):
o
in base alla loro mobilità e dilavabilità.
• valgono le seguenti regole generali:
o
o
o
o
l’azoto va distribuito alla ripresa vegetativa, dal pianto
all’invaiatura;
il fosforo e il potassio devono essere somministrati in autunno,
interrandoli mediante assolcatori;
i concimi organici devono essere distribuiti preferenzialmente
nell’interfila entro l’autunno o prima della fine dell’inverno,
avendo cura di interrarli prima possibile;
per interventi con concimi minerali mirati a risolvere carenze di
microelementi si deve operare mediante concimazione fogliare
utilizzando le tradizionali macchine per i trattamenti (vedere
capitolo specifico).
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
25
Aspetti tecnologici
• Negli ultimi anni, la meccanizzazione delle
operazioni di forte sviluppo dell’evoluzione
tecnologica:
o
o
o
ridurre i costi;
di rendere più veloci le operazioni di lavoro;
capacità di distribuire con buona regolarità:
•
•
o
dai 50 ai 1500 kg/ha per i fertilizzanti granulari
dai 4 ai 50 kg/ha per i microgranulati con buona regolarità.
ridurre l’impatto ambientale.
• sviluppo della fertirrigazione mediante impianto a
goccia o impianto di subirrigazione:
o
aumento dell’efficacia dell’intervento di concimazione:
•
tempestività di intervento e veloce assimilazione.
–
22/11/2009
consente di ridurre fino al 50% i quantitativi di prodotto da
distribuire.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
26
Problema del compattamento
• Pericolo di un compattamento del terreno:
o
o
o
consistente peso dello spandiletame trasmesso al
suolo,
in particolare nel caso di terreni argillosi o limosi;
utilizzare preferibilmente carri a due assi montanti
ruote larghe o gemellate.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
27
Concimazione: fasi operative
• Tre successive operazioni:
o
carico:
•
•
o
o
caricatore a cucchiaio frontale;
caricatore a benna mordente.
trasporto;
distribuzione:
•
•
22/11/2009
tempi di svuotamento sono sempre di gran lunga inferiori
rispetto a quelli necessari per il carico e il trasferimento dal
deposito al campo e viceversa;
è importante organizzare le operazioni di carico e di
trasferimento in modo da ridurre il più possibile i tempi morti e
aumentare il rendimento operativo di questa macchina.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
28
Sicurezza (2)
•
Rischi:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
22/11/2009
afferramento e trascinamento, schiacciamento, lesioni per contatto con
corona dentata, catena trasmissione, spanditore nella parte posteriore;
lesioni durante le operazioni di collegamento; contatto con gli organi
lavoranti;
proiezione di materiale verso la zona posteriore del cantiere di lavoro;
mancata stabilità a riposo della macchina;
danni da agenti fisici quali rumore e vibrazioni;
fuoriuscita di liquidi da tubature in pressione;
pericolo schiacciamento;
condizioni di lavoro limite quali angoli eccessivi, brusche sterzate,
superamento fossi, con conseguente rotture pezzi e loro proiezione
violenta;
esplosione, implosione della cisterna o di accessori;
rischi di natura biologica per contatto con deiezioni animali e sostanza
organica.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
29
Sicurezza (2)
• Precauzioni per salvaguardare gli operatori e per ridurre al
minimo gli infortuni:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
22/11/2009
un’attenta lettura del libretto di manutenzione e osservazione dei
pittogrammi;
presenza di opportune protezioni o carter sugli organi lavoranti;
verifica del carico sui punti di appoggio e assicurarsi della totale
assenza di persone non addette sul luogo di lavoro;
prevedere trattrice dotata di cabina silenziosa e sistema
antivibrante;
assicurarsi di non superare le pressioni massime consentite per le
tubature;
non avvicinare le mani agli organi in movimento;
staccare albero cardanico prima di effettuare manovre limite;
rispettare le norme e i riferimenti legislativi in agricoltura.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
30
Le macchine spargiletame
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
31
Macchine per il carico
• Caricatore a cucchiaio frontale:
o
pala di sezione trapezoidale dotata
di denti paralleli:
•
o
o
comandata in tutti i suoi movimenti
per mezzo di martinetti a doppio
effetto comandati dal dispositivo
idraulico del trattore stesso;
conveniente nelle aziende dove
possa lavorare almeno 100
ore/anno;
su trattrici dai 22 kW in su;
• caricatore a benna mordente:
o
può essere montato sul trattore
(mosso dalla p.d.p.), o semovente:
•
o
o
dotato di un braccio articolato, di
benna a forconi contrapposti;
può essere utilizzato per altre
operazioni sostituendo le ganasce.
potenza richiesta: tra 30 e 50 kW.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
32
Spargiletame: caratteristiche
• Macchina tipicamente trainata ed
azionata dalla PTO;
• costituita da:
o
o
1 o più assi;
cassone (da 4 a 18 m³):
•
•
planale in legno e sponde in acciaio
inox o zincate a caldo;
sul fondo del cassone sono montati dei
tappeti trasportatori:
–
–
–
–
nastro senza fine formato da una doppia
o tripla catena sulla quale sono saldate
una serie di barre trasversale;
provvedono ad alimentare gli organi
frantumatori-distributori;
possono essere montati anteriormente o
posteriormente;
velocità di avanzamento:
»
»
22/11/2009
dai 0,2 ai 4 m/min;
dipende dalla quantità di prodotto da
spandere su ogni m2 di superficie.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
33
Organi distributori posteriori (1)
• Con tamburi rotanti:
o
disposti rispetto all’asse del carro:
•
•
o
o
verticalmente (da 2 a 5);
orizzontalmente (2 – 3).
muniti di denti o lame radiali (tondini, profilati,
coltelli o palette in acciaio temprato) disposti ad
elica o a stella;
messi in rotazione servono a frantumare il
letame:
•
•
alberi controrotanti con velocità fra i 300 ed i 600
giri/min,
alimentati attraverso la presa di potenza della trattrice
(questa deve avere una potenza compresa fra i 20 ed i
50 kW) mediante un albero a doppio giunto
cardanico.
• sono sistemi particolarmente adatti a letami
poco fluidi.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
34
Organi distributori posteriori (2)
• Questa tipologia di carri
viene utilizzata per una
distribuzione a tutto
campo:
o
distributori a cilindri
verticali:
•
o
consentono di spargere il
letame su strisce fino a 5 metri
di larghezza;
distributori a cilindri
orizzontali:
•
22/11/2009
consentono larghezze di lavori
di poco superiori alla
larghezza del carro.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
35
Esempi (1)
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
36
Esempi (2)
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
37
Esempi (3)
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
38
Organi distributori anteriori (1)
• Il frantumatore-distributore
anteriore formato da un disco
rotante:
o
o
munito di palette o coltelli;
messo in movimento in modo
che gli organi frantumatori
impattino la massa dal basso
verso l’alto;
• alimentato con nuovo letame
mediante tappeto dosatore;
• consentono di spargere il
prodotto in modo più
localizzato lungo una o due
file parallelamente alla
direzione di avanzamento.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
39
Organi distributori anteriori (2)
• Il gruppo di distribuzione è
costituito da:
o
o
un nastro trasportatore (singolo
o doppio) posto trasversalmente
al carro in posizione anteriore;
alimentato da un frantumatoredistributore costituito da un
disco rotante:
•
•
munito di palette o di coltelli
radiali che progressivamente
erode il fronte di letame;
affiancato, talvolta, da una paratia
mobile in lamiera metallica:
–
22/11/2009
percorre tutto il rimorchio in
modo da assicurare un completo
svuotamento del carico.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
40
Esempi (1)
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
41
Esempi (2)
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
42
Organi distributori laterale
• Albero orizzontale munito di catene che
distribuisce il letame lungo tutta la
lunghezza della macchina;
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
43
Accessori
• Griglia posta sulla sponda al di sopra del
carro:
o
o
a denti flessibili e ad altezza variabile;
regola la quantità di letame che giunge ai
distributori.
• paratie superiori e posteriori:
o
o
per i carri con distributori posteriori;
a spostamento idraulico, per evitare perdite e
versamenti in fase di trasporto.
• cambio generalmente a 3 o 4 rapporti.
o
si varia la quantità di letame da spargere:
•
o
che di solito varia dalle 15 alle 100 t/ha;
congegno per l’inversione del moto del
trasportatore.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
44
Spargiletame: caratteristiche
• Macchina caratterizzata da:
o
o
semplicità di impiego;
ridotta manutenzione di base
(lavaggio e lubrificazione degli organi
di lavoro).
• capacità operativa dipende
principalmente da:
o
o
o
capacità di carico compresa fra i 4 ed i
18 m3 (le sponde hanno un’altezza
variabile dai 40 agli 80 cm);
velocità di avanzamento generalmente
comprese fra i 5 e gli 8 km/h in
funzione (inversamente
proporzionale);
svuotamento viene effettuato in 2 ÷ 8
minuti.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
45
Spargiletame: parametri principali
• Numero assali;
• portata complessiva;
• cassone:
o
o
o
lunghezza utile
larghezza vasca
altezza sponda fissa (con eventuali soprasponde
zincate).
• distributore:
o
o
o
avanzamento catena meccanico o idraulico in
entrambi i sensi;
freno meccanico o idraulico di servizio;
lamiera posteriore salva confini.
• griglia anteriore parasassi altezza;
• protezione posteriore di sicurezza.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
46
Organi di aggancio alla trattrice
• Associati ad una ruotina di sostegno dell’attrezzo
quando questo è fermo e scollegato dalla trattrice.
o
o
timone a bilico;
occhione, regolabile in altezza, montato su un timone a
V.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
47
Spandiliquame
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
48
Classificazione
•
In base alla modalità di caricamento:
o
o
•
in base alla modalità di spandimento
del liquame sul terreno:
o
o
o
•
carrobotte con distribuzione a turbina;
carrobotte con distribuzione a catena;
carrobotte con dispositivi d’interramento.
in base alla pressione di esercizio:
o
o
•
spandiliquame a riempimento
indipendente (ormai raro);
spandiliquame a riempimento
incorporato.
spandiliquame con serbatoio in
pressione;
spandiliquame con serbatoio a pressione
atmosferica.
in base alla modalità di distribuzione:
o
o
a tutto campo;
localizzata.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
49
Spandiliquame per distribuzione non
localizzata (1)
• Sono macchine trainate e
azionate dalla PTO:
o
sono costituite da:
•
•
un carrello con 1 o più assi;
una botte cilindrica (da 2 a 15
m³) in acciaio inox:
–
–
–
22/11/2009
con organi di rimescolamento e
triturazione;
sospensioni a bilanciere con
balestre;
possibilità di montare diversi
tipi di pneumatici per
consentirne l'impiego anche su
terreni difficili.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
50
Spandiliquame per distribuzione non
localizzata (2)
•
Il carico avviene tramite un
compressore azionato dalla PTO:
o
o
•
lo scarico avviene:
o
o
o
•
per gravità;
mettendo il serbatoio in pressione mediante
la compressione dell’aria;
tramite una pompa volumetrica che opera
direttamente sul liquame.
per la distribuzione:
o
o
o
•
depressione di 0,5 bar;
pompa rotativa esterna, azionata dalla
PTO.
semplice ugello a specchio;
turbina esterna azionata dalla p.d.p.
ugello montato su una lancia per effettuare
distribuzioni da bordo campo (nel caso
della distribuzione per pressione).
la larghezza effettiva di lavoro (Le) non
coincide con la larghezza totale (Lt).
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
51
Spandiliquame per distribuzione non
localizzata (3)
• Quelli in pressione sono le
macchine oggi più diffuse:
o
l’omogeneizzazione, la ripresa e la
distribuzione del liquame, mediante
una pompa per l’aria:
•
•
differenza di pressione fra il liquame
contenuto nel serbatoio e l’ambiente
esterno;
funziona come:
–
–
•
•
del tipo a capsulismi, a lobi o ad anello
liquido;
collegata con il serbatoio a mezzo di una
valvola di troppo pieno;
–
•
pompa del vuoto nella fase di carico;
compressore nella fase di scarico.
in grado di interrompere l’estrazione
dell’aria quando il liquame nel serbatoio
oltrepassa un determinato livello chiamato
di sicurezza.;
può essere inserito un sifone di sicurezza.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
52
Spandiliquame per distribuzione non
localizzata (4)
• Sistema in pressione:
o
o
mediante una pompa che mette sotto pressione il liquido,
così da spruzzarlo con energia;
per aspirare il liquame generalmente viene usata una
pompa centrifuga o a lobi:
•
o
il liquame prima del prelievo deve essere omogeneizzato:
•
•
22/11/2009
nei casi in cui lo spandiliquame sia di grandi dimensioni,
possono essere due: una per il carico e una per lo scarico.
mediante sistemi meccanici (alberi con eliche messi in
rotazione da motori elettrici o albero cardanico collegato alla
presa di potenza della trattrice) o eiettori ad aria e/o a riciclo di
liquame;
per facilitare il pescaggio da parte della pompa.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
53
Pompe utilizzate
• Tra le pompe volumetriche, quella più usata le
operazioni di carico e scarico del concime è a lobi:
o
è costituita da 2 semi-cilindri cavi, fissi al cui interno ruotano
in senso opposto 2 elementi:
•
•
22/11/2009
nel corso della rotazione i 2 organi formano rispetto alle pareti del
cilindro, delle camere di volume variabile;
nella fase d’incremento volume si produce effetto aspirante, mentre
in quella della diminuzione si ha espulsione del fluido.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
54
Spandiliquame per distribuzione non
localizzata (5)
• Tali macchine si caratterizzano per:
o
basse pressioni (0,5 ÷ 2 bar) e depressioni (0,5 bar) di lavoro:
•
o
solo in brevi periodi del loro funzionamento.
limitato numero di parti in movimento a diretto contatto con il
liquame:
•
ridotti problemi legati alla corrosione dei materiali e in ridotte probabilità
d’intasamento e di rotture.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
55
Spandiliquame per distribuzione non
localizzata: distribuzione (1)
• Diverse modalità di distribuzione:
o
o
o
o
o
per gravità, nel caso di serbatoi non in pressione;
semplice ugello a specchio;
a getto oscillante;
a piatto deviatore oscillante;
a barra con getti deviati.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
56
Spandiliquame per distribuzione non
localizzata: distribuzione (2)
•
semplice ugello a specchio:
•
•
o
la distribuzione in generale non risulta molto
omogenea lungo la fascia di distribuzione che può
raggiungere i 3 metri;
•
•
posto posteriormente al serbatoio;
montato su una lancia per effettuare distribuzioni da
bordo campo.
a massima distribuzione si ha a circa 1 metro dal
distributore per poi calare verso l’esterno.
a getto oscillante:
o
o
o
considerevoli larghezze di lavoro (anche superiori
a 15 m);
particolare forma del diagramma di distribuzione
trasversale che richiede una ridotta
sovrapposizione (2 ÷ 2,5 m);
una buona uniformità di distribuzione richiede la
regolazione della frequenza d’oscillazione alla
velocità d’avanzamento.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
57
Spandiliquame per distribuzione non
localizzata: distribuzione (3)
•
a piatto deviatore oscillante:
o
o
•
distribuzione che richiede sovrapposizioni limitate;
permette di raggiungere una buona uniformità di distribuzione trasversale con una
larghezza di lavoro pari all’80% di quella massima;
a barra con getti deviati:
o
barra di distribuzione:
•
•
•
trasversale rispetto alla direzione di avanzamento;
fino a 10 ÷ 12 m;
con una serie di piccoli ugelli montati a distanza di 60 ÷ 80 cm;
–
•
è possibile sostituire i deflettori con appositi tubi adduttori per la localizzazione superficiale del
liquame, in modo da ridurre l’emissione di cattivi odori:
–
–
•
di diverso tipo in funzione delle caratteristiche fisiche del materiale da distribuire;
difficoltà di ottenere una portata uniforme dei singoli ugelli a causa delle elevate perdite di carico (più
rilevanti quanto maggiore è la densità del liquido);
per ridurre tale inconveniente:
adottare un sistema a tubi flessibili alimentato da un ripartitore idraulico:
o
suddivide il liquame prelevato dal serbatoio in diversi flussi ciascuno indirizzato ad un
tubo adduttore.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
58
Spandiliquame a distribuzione
localizzata
•
Per la distribuzione di liquame nel caso di
concimazione di allevamento o di
produzione:
o
o
sono necessarie macchine di piccole
dimensioni per poter transitare nel filare;
è preferibile adottare sistemi per la
distribuzione localizzata:
•
•
il flusso in uscita dalla botte viene suddiviso per
mezzo di un ripartitore idraulico in una serie di tubi
adduttori:
il liquame può essere depositato:
–
–
o
in superficie;
sotto terra, tramite degli elementi interratori:
interratori:
•
•
•
insieme di 2 ÷ 6 elementi aprisolco (dischi folli,
ancore, denti elastici, …);
applicato alla parte posteriore dello spandiliquame
ad ognuno dei quali è fissato, posteriormente, un
tubo adduttore attraverso il quale il liquame viene
depositato, sul fondo del solco aperto:
–
–
22/11/2009
per gravità;
con una leggera sovrapressione che non supera 0,5
bar.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
59
Spandiliquame a distribuzione
localizzata: vantaggi
• I vantaggi di questa modalità di
distribuzione sono:
o
maggior controllo degli odori:
•
o
o
migliore utilizzo degli elementi
nutritivi (riduzione delle perdite di
azoto ammoniacale);
eliminazione dei rischi di
scorrimento superficiale del liquame
e di contaminazione delle acque
superficiali:
•
o
possibilità di distribuire il liquame
anche in prossimità dei aree abitate;
questo aspetto è particolarmente
importante in viticoltura che nella
maggior parte dei casi interessa terreni
collinari.
miglioramento delle condizioni
fisiche del suolo.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
60
Spandiliquame a distribuzione
localizzata: svantaggi
• Gli svantaggi di questa modalità di distribuzione
sono:
o
o
maggiore complessità dell’operazione di distribuzione dei
liquami ed incremento dei costi energetici ad essa connessi;
ridotto controllo visivo dell’attrezzo da parte dell’operatore:
•
•
o
o
o
difficoltà di identificare eventuali irregolarità di funzionamento
del sistema;
difficile regolazione della profondità di applicazione;
possibile danneggiamento del cotico erboso per azione degli
organi assolcatori;
impraticabilità del terreno per un certo periodo dopo la
distribuzione;
maggiori difficoltà di guida del trattore in eventuali
successive lavorazioni del terreno.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
61
Spandiliquame a distribuzione
localizzata: corretta esecuzione
• Per assicurare una corretta esecuzione di tale
pratica, le macchine per l’interramento dei liquami
devono essere in grado di:
o
o
o
o
limitare il compattamento del terreno;
variare la regolazione della dose di distribuzione e della
profondità di applicazione;
essere sufficientemente manovrabili;
garantire il completo interramento del liquame e
un’accurata chiusura della fenditura anche operando sul
cotico erboso.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
62
Dosatore di quantità
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
63
Spandiconcime
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
64
Concimi granulari
• In viticoltura si utilizzano quasi
esclusivamente concimi allo
strato granulare
• le caratteristiche più significative
(dipendono principalmente dal
materiale di partenza e dal
processo di fabbricazione ):
o
o
o
o
la dimensione dei granuli (compresa
tra 0,5 e 7 mm) e la loro
distribuzione dimensionale;
la massa volumica reale, compresa
tra 1,1 e 1,9 kg/dm³;
la resistenza alla rottura, compresa
tra 6 e 50 N;
la fluidità di scorrimento, che
dipende in larga parte dalla forma e
dalle caratteristiche della superficie
dei granuli.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
65
Concimi fluidi
•
Fertilizzanti liquidi (soluzioni o sospensioni di
principi attivi, semplici o composti, in acqua):
o
o
•
concime gassoso (ammoniaca anidra):
o
•
limitato al caso di interventi di concimazione
fogliare,
si utilizzano le stesse irroratrici impiegate per i
trattamenti antiparassitari o diserbanti.
molto raro;
distribuzione mediante appositi serbatoi
particolarmente robusti, da sottoporre a verifica
periodica:
o
o
o
Per la distribuzione, il gas viene trasferito in
serbatoi portati o trainati dal trattore, o montati su
autocarri per fuoristrada;
opportuni rubinetti, il prodotto viene lasciato
espandere allo stato gassoso;
tubazioni alimentano i dispositivi iniettori:
•
•
avancorpi assolcatori disposti per file parallele;
profondità fino a 15 ÷ 18 cm.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
66
Caratteristiche operative
• Facile regolazione del sistema di distribuzione;
• quantità di concime distribuibile compresa fra 5 e
1000 kg/ha;
• buona resistenza alla corrosione e all’abrasione;
• facilità di riempimento della tramoggia;
• possibilità di svuotare del tutto la tramoggia:
o
necessita di operare quotidianamente le operazioni di
pulizia e lubrificazione.
• elevata affidabilità nel tempo (la vita utile delle
macchine lo spandimento dei fertilizzanti è
valutata sui 6 ÷ 8 anni);
• buona uniformità di distribuzione.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
67
Elementi costitutivi
• Telaio portante, munito o meno
di ruote a seconda se la
macchina è trainata o portata;
• tramoggia destinata a contenere
il fertilizzante da spandere;
• il sistema di regolazione della
dose;
• gli organi di distribuzione, in
base ai quali, gli spandiconcime
presenti sul mercato si
distinguono in:
o
o
spandiconcime con distribuzione
per reazione centrifuga;
spandiconcime con distribuzione
pneumatica.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
68
Tramoggia
•
•
•
in lamiera o, più raramente, in materiale plastico;
contenere il fertilizzante e di convogliarlo verso il
sistema di regolazione della dose;
capacità :
o
o
•
compresa fra 300 e 2500 dm³ nei modelli portati;
compresa fra 1500 e 12000 dm³ in quelli trainati.
forma:
o
spandiconcime di minori dimensioni :tronco-conica o
tronco-piramidale,:
•
o
modelli di maggiori dimensioni: prismatica e dotate di
sistemi di convogliamento del concime verso il sistema
di distribuzione,:
•
•
ridurre i fenomeni di separazione.
griglia metallica alla base:
o
o
•
coclea o da un trasportatore a nastro posto alla base.
agitatori meccanici:
o
•
in modo che il concime venga a contatto per gravità con il
sistema di regolazione.
per evitare il contatto del sistema di distribuzione con
corpi estranei o di agglomerati di concime;
per una funzione di sicurezza nei confronti
dell’operatore.
braccio per il sollevamento, in fase di carico, dei
sacchi di concime (opzionale).
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
69
Sistema di regolazione (1)
• permette di controllare il flusso del concime dalla
tramoggia al sistema di distribuzione;
• opera secondo 3 diverse modalità:
o
per gravità:
•
una o più aperture con luce regolabile:
–
–
poste sul fondo della tramoggia;
flusso dipende da:
»
»
o
per estrazione forzata:
•
•
o
dimensioni e alla forma delle aperture di scarico;
fluidità del concime da distribuire.
un convogliatore (a nastro, a tapparella, ...);
aperture di uscita ad ampiezza regolabile.
volumetrici:
•
cilindri o rulli (dotati sulla superficie periferica di piccole palette,
scanalature o di tipo dentato):
–
–
22/11/2009
estraggono un volume prefissato per ogni giro attorno al proprio asse;
la regolazione effettuata variando opportunamente il regime di rotazione
dei rulli.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
70
Sistema di regolazione /2)
•
I sistemi di regolazione per estrazione
forzata e volumetrica:
o
azionati per mezzo:
•
•
•
PTO del trattore: distribuzione è proporzionale
al regime di rotazione del motore (DPM) ;
moto dalle ruote dello spandiconcime:
proporzionale all’avanzamento (DPA):
esempio DPA:
o
una ruota di aderenza:
•
•
aderente al terreno o connessa con uno degli
pneumatici;
collegata ad una trasmissione meccanica ad
ingranaggi:
–
o
può prevedere anche un piccolo cambio a 2 o 3
rapporti.
l’uscita della trasmissione è messa in
collegamento con un albero che mette in
movimento un tappeto mobile:
•
•
22/11/2009
un’estremità del tappeto è inserita sul fondo
della tramoggia dove è presente il concime;
il movimento il tappeto provvede a trasportare il
concime stesso in quantità note verso il sistema
di distribuzione.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
71
Sistema di distribuzione (1)
• Il sistema di distribuzione ha la
funzione di far giungere il concime
sul terreno:
o
dipende prima di tutto dal tipo di trasporto
del concime:
•
gravità, azione meccanica o pneumatica.
• dovrebbe essere in grado di garantire
una sufficiente uniformità:
o
in senso ortogonale (distribuzione
trasversale):
•
o
dipende dalla modalità di funzionamento.
lungo la direzione di avanzamento
(distribuzione longitudinale):
•
22/11/2009
dipende dalle caratteristiche fisiche del
concime (fluidità e massa volumica) e dal
sistema di regolazione della dose.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
72
Sistema di distribuzione (2)
•
Nella maggior parte delle macchine:
o
o
•
diagramma di distribuzione assume una forma a triangolo o campana;
necessario avvicinare le passate per sovrapporre le “code”.
soluzioni:
o
o
o
procedere sempre alla medesima velocità;
sistemi di regolazione che variano la portata di distribuzione in funzione della velocità di
avanzamento;
tecnologia VRT: computer di bordo è in grado di variare automaticamente le dosi di concime
su porzioni di terreno differenti:
•
•
22/11/2009
un sistema basato su tecnologia GPS per georeferenziale la posizione della macchina;
informazioni raccolte mediante tecniche di telerilevamento aereo o satellitare e raccolte in apposito
databese.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
73
Spandiconcimi centrifughi (1)
•
Usati in agricoltura per:
o
o
•
•
•
distribuire sul terreno il concime granulare;
utilizzata anche nel periodo invernale per lo spargimento di sale e/o sabbia sulle strade.
possono essere sia trainati che portati;
alimentati dalla presa di potenza della trattrice;
struttura:
o
tramoggia troncoconica o troncopiramidale in lamiera metallica:
•
•
•
acciaio inox o acciaio galvanizzato o in materiale plastico;
capacità compresa tra 0,1 a 4 m3s
apparato distributore (sul fondo della tramoggia) dotato di movimento:
–
–
22/11/2009
rotatorio (300 ÷ 700 giri/min);
oscillatorio trasversale (spandiconcime a tubo oscillante).
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
74
Spandiconcimi centrifughi (2)
•
Il concime viene distribuito per effetto
dell’energia centrifuga:
o
si raggiunge una distanza proporzionale alla
massa del singolo grano (fino a10 metri di
distanza):
•
con un diagramma di distribuzione tipicamente a
"campana“ e asimmatrico:
–
•
•
•
effettuare la distribuzione per passate concentriche
dalla periferia al centro dell’appezzamento,
piuttosto che per strisciate contigue in direzioni
opposte e parallele.
larghezza di lavoro che può giungere sino
a 10 - 15 m;
la velocità ottimale di avanzamento è
compresa tra 6 e 12 km/h;
possibile applicazione di dispositivi di
distribuzione localizzata per file:
o
una serie di tubi la cui distanza reciproca può
essere regolata.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
75
Spandiconcime centrifughi: i dischi
• Sistema di distribuzione:
o
uno o più piatti circolari e da un certo
numero di palette appositamente
sagomate per ottenere lo spandimento.
•
•
sono costruiti in acciaio speciale anti-usura e
resistente agli agenti corrosivi.
montate le palette distributrici radiali:
–
–
o
o
la posizione può essere mutata in modo da
imprimere maggiore o minore forza ai granuli;
possono avere profili diversi od obbligare il
concime a compiere percorsi particolari prima
di lasciare il disco.
movimento assicurato dalla PTO;
il concime arriva:
•
•
•
cadendo direttamente dalla tramoggia;
attraverso un dispositivo dosatore regolato
automaticamente.
può essere presente una camera acceleratrice.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
76
Spandiconcime centrifughi (2)
•
Modelli con tramoggia a pianta rettangolare:
o
o
o
con capacità fino a 2500 kg di concime;
munita di dispositivo a vite senza fine per
rimescolare il prodotto;
due dischi con palette radiali:
•
•
•
azionati da motori idraulici muniti di regolazione
mediante sistemi elettronici;
distribuzione simmetrica.
modelli con tubo di lancio orizzontale
forato:
o
o
o
o
o
dotato di moto oscillatorio (circa 350
oscillazioni al minuto);
concime esce dai fori e dall’estremità posteriore;
consistente usura: importante attuare una attenta
manutenzione;
diagramma risulta più omogeneo (appiattimento
centrale della campana);
l’ampiezza dell’oscillazione può essere limitata:
•
22/11/2009
possibilità di erogare il concime in modo localizzato,
per la distribuzione di fertilizzanti lungo il filare.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
77
Spandiconcimi pneumatici (1)
•
•
Distribuzione più uniforme e meglio regolabile
anche con fertilizzanti polverulenti o
microgranulari;
struttura:
o
tramoggia con capacità:
•
•
o
corrente d’aria ad alta velocità generata da un
ventilatore centrifugo azionato dalla presa di potenza
della trattrice:
•
o
o
o
sino a 1000 dm3 portatii;
sino a 2500 dm3 per trainati.
provvede a mantenere in sospensione e a trasportare il
prodotto;
tubazioni metalliche o in plastica;
telaio posto trasversalmente alla direzione di
avanzamento;
serie di ugelli distributori (dotati di apposite
scanalature per ripartire il flusso in più filetti):
•
•
•
•
disposti verticalmente e con il foro di uscita verso il basso.
a distanze reciproche di 75 ÷ 85 cm ;
ad un’altezza dal suolo di circa 70 cm;
determinando un profilo di distribuzione di tipo trapezoidale
:
–
22/11/2009
sovrapposizione molto limitata.
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
78
Spandiconcimi pneumatici (2)
•
•
Velocità ottimali di
avanzamento si aggirano
sugli 8 ÷ 10 km/h;
larghezza di lavoro può
giungere a 18 m:
o
•
la larghezza effettiva di
lavoro coincide con la
larghezza totale della barra).
buona distribuzione anche su
terreni declivi con pendenze
sino al 25%.
22/11/2009
ing. Maines Fernando
meccanica viticola
79
Scarica

Macchine per la concimaziome