PIG 01 MANUALE DI AUTOCONTROLLO SOTRAL S.r.l. Pag. 1 di 22 Tipo documento: Procedura di igiene Copia controllata n° MANUALE di AUTOCONTROLLO per l’attività di trasporto terrestre, deposito e distribuzione fisica di prodotti alimentari 04 AQ DG 21/05/2002 03 AQ DG 08/10/2001 02 AQ DG 23/03/2001 01 AQ DG 31/05/1999 0 AQ DG 02/03/1998 Sigla(°) Rev. (°) Sigla funzione Firma Redazione Sigla(°) Firma Approvazione Data SOMMARIO INTRODUZIONE 3 I.1 Scopo 3 I.2 Campo di applicazione 3 I.3 Presentazione della società e personale impiegato 3 I.4 Struttura del Manuale 5 I.5 Procedure e Modulistica di riferimento 5 I.6 Definizioni 5 I.7 Sigle ed Abbreviazioni 6 I.8 Normativa di riferimento 7 PARTE I 1. 2. 8 ATTREZZATURE E STRUMENTI (Mezzi) 8 1.1. Descrizione di attrezzature e strumenti 8 1.2. Indicazioni generali 8 LOCALI 9 2.1. Descrizione locali 3. 4. 5. 6. 9 PERSONALE 10 3.1. Descrizione 10 3.2. Indicazioni generali 10 3.3. Formazione 10 IGIENE DEI VEICOLI E DEI LOCALI 11 4.1. Pulizia, disinfezione mezzi e attrezzature 11 4.2. Pulizia e disinfezione locali 12 4.3. Procedure di disinfestazione locali 12 MANUTENZIONE 12 5.1. Manutenzione dei mezzi 12 5.2. Manutenzione locali 13 Attività di verifica 13 PARTE II 14 1. METODOLOGIA HACCP 2. Diagrammi di flusso attività 14 3. Punti critici di controllo 15 4. 14 3.1. Stoccaggio/magazzinaggio 15 3.2. Trasporto e Distribuzione 18 Descrizioni delle revisioni 22 Pag.2 di 22 INTRODUZIONE I.1 Scopo Il presente manuale documenta e descrive il sistema di autocontrollo definito da SOTRAL S.r.l. per la realizzazione di un ciclo produttivo che tuteli la salubrità e la sicurezza dei prodotti alimentari in applicazione dei principi del sistema HACCP. Nel manuale vengono individuate caratteristiche strutturali ed igienico-funzionali dell’azienda e le procedure di controllo atte a monitorare i fattori di rischio specifici dell’attività svolta al fine di garantire ai Clienti ed al vertice aziendale SOTRAL l’attuazione di una corretta prassi igienica (in ottemperanza al decreto legislativo 155/97 attuativo delle direttive 93/43 e 96/3/CE concernenti l’igiene dei prodotti alimentari), prevenendo le cause di insorgenza di non conformità ed indicando le opportune azioni correttive secondo un adeguato piano di autocontrollo. I.2 Campo di applicazione Il piano di autocontrollo si applica ai servizi di: 1. trasporto e distribuzione fisica di prodotti alimentari deperibili e non; 2. trasporto e distribuzione fisica di pasti in legame fresco-caldo, fresco freddo e refrigerato; 3. trasporto e distribuzione fisica di generi sussidiari (stoviglie monouso, materiale di pulizia e altro); 4. deposito, movimentazione e spedizione di prodotti alimentari deperibili e non. I.3 Presentazione della società e personale impiegato SOTRAL S.r.l. opera principalmente nel settore dei servizi integrati per la ristorazione collettiva in tutte le sue tipologie. Per l’attività di cui ai punti 1,2,3 del paragrafo precedente, l’organizzazione SOTRAL si avvale di autisti periodicamente addestrati e costantemente seguiti, coordinati dai rispettivi Responsabili di riferimento che controllano in tempo reale la congruità del servizio reso. Per l’attività di cui al punto 4 del paragrafo precedente, SOTRAL gestisce, con personale addetto o fornitori, magazzini e piattaforme per lo stoccaggio di derrate alimentari presso terzi, avvalendosi per la movimentazione ed il trasporto in entrata ed in uscita di attrezzature ed automezzi di proprietà di SOTRAL o del Cliente. La SOTRAL ha identificato per la sua attività l’organigramma riportato nella pagina seguente. Le responsabilità di ogni singola funzione sono descritte nel Manuale della Qualità SOTRAL e i responsabili sono indicati nell’organigramma nominale costantemente aggiornato esposto negli uffici centrali. Pag.3 di 22 Organigramma Aziendale (marzo 2002). Pag.4 di 22 I.4 Struttura del Manuale Il Manuale di Autocontrollo è composto da un’introduzione, una PARTE I ed una PARTE II: nei capitoli introduttivi vengono raccolte tutte le informazioni generali utili a definire l’ambito d’applicazione del piano di controllo e i presupposti dell’analisi. Nella PARTE I vengono illustrate le procedure delocalizzate che permettono di tenere sotto controllo più fasi del processo, nella PARTE II si applica la metodologia d’analisi per evidenziare le fasi critiche e proporre specifiche azioni preventive, di controllo e correttive. La corretta applicazione del Manuale è garantita dal rispetto delle istruzioni contenute nei Prontuari Operativi distribuiti al personale addetto. Il piano HACCP è sottoposto ad attività di riesame una volta l’anno e comunque ogni volta che si verificano all’interno della SOTRAL cambiamenti o innovazioni riguardanti il servizio. Tale attività di riesame viene documentata mediante un verbale. Il presente documento è redatto in conformità alle procedure di Qualità Aziendali. Approvato e registrato come documento SOTRAL, è conservato presso la sede amministrativa ed è a disposizione per eventuali consultazioni. I.5 Procedure e Modulistica di riferimento ACQ-01 Qualificazione dei fornitori SER-01 Controllo del servizio Trasp/Dist SER-03 Controllo del servizio Magazzino PAQ-02 Verifiche Ispettive Interne PAQ-07 Addestramento IST - 02 Istruzioni di Taratura Strumenti IST-03 Prontuario operativo Distribuzione IST-05 Prontuario operativo Magazzino Mod. 14 Rapporto di Non Conformità Mod. 22 Scheda di monitoraggio Mod. 25 Scheda taratura strumenti Mod. 31 Scheda di Monitoraggio Mezzi Mod. 51 Check list merci in ingresso magazzino Mod. 58 Giornale di Servizio Mod. 60 Chek list autisti Mod. 61 Chek list mezzi Mod. 62 Chek list magazzinieri Mod. 63 Chek list locali I.6 Definizioni Igiene dei prodotti alimentari: tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salubrità dei prodotti alimentari. Prodotto alimentare deperibile: alimento e bevanda che necessita di condizioni controllate di conservazione (refrigerazione, congelamento, surgelazione). Prodotto alimentare confezionato: Pag.5 di 22 prodotto alimentare racchiuso in un involucro fornito di chiusura ermetica tale da non consentire manomissioni o intromissioni dall’esterno senza che esse lascino tracce evidenti ed ineliminabili sulla confezione o sul sigillo e sia destinato a non essere rimosso che una volta sola dal futuro consumatore del prodotto confezionato, si da garantirgli che il contenuto della confezione non abbia potuto subire manomissioni. Legame fresco caldo: metodologia di preparazione e trasporto di pasti preparati il giorno stesso del consumo, da consumarsi caldi. Legame fresco freddo: metodologia di preparazione e trasporto di pasti preparati il giorno stesso del consumo, da consumarsi freddi. Legame refrigerato: metodologia di preparazione e trasporto di componenti di pasto confezionati in multiporzione da conservare a temperatura di refrigerazione. Autocontrollo: insieme delle procedure e degli accorgimenti tesi ad assicurare l’igiene nell’attività di trasporto e/o deposito di prodotti alimentari. Pericolo: condizione di natura biologica, fisica o chimica che ha potenzialità di contaminazione o comunque tale da rendere il prodotto alimentare non conforme alle leggi. Punto critico di controllo: Punto, fase o procedura di cui é necessario e possibile esercitare un’azione di controllo al fine di prevenire, eliminare o ridurre ad un livello accettabile un pericolo relativo alla sicurezza ed integrità igienica di un prodotto alimentare. I punti critici di controllo sono definiti da ciascuna azienda specifica sotto la propria responsabilità. Monitorare: realizzare una sequenza pianificata di osservazioni o misurazioni per valutare se un punto critico é sotto controllo. Azione preventiva: operazione finalizzata a garantire l’eliminazione o a ridurre il rischio. Verifica: operazione di controllo della corretta applicazione e dell’efficacia del piano di autocontrollo. Responsabile dell’industria: titolare dell’azienda logistica, ovvero suo responsabile legale, delegato per le norme sull’igiene. ovvero un responsabile specificatamente I.7 Sigle ed Abbreviazioni DG Direzione generale SD Segreteria di Direzione OP Responsabile Settore Operativo AQ Assicuratore qualità DIS Resp. Distribuzione e Logistica SER Responsabile Servizi AUT Autista (fornitore) MAG Magazziniere (fornitore) CL Cliente RNC Rapporto di non conformità RDS Report Anomalia di Servizio HACCP Hazard Analysis Critical Control Points (analisi dei pericoli e dei punti critici di controllo). CCP punto critico di controllo Pag.6 di 22 I.8 Normativa di riferimento • Legge 30 aprile 1962, n.283 e successive modificazioni - Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande. • Legge 2 maggio 1977, n.264 - Ratifica ATP del P settembre 1970 con successivi emendamenti. S.O.G.U. n.152 del 6 giugno 1977. • DPR 29 maggio 1979, n.404 - Regolamento di esecuzione della legge 264/77 di ratifica dell’ATP. • DPR 26 marzo 1980, n.327 e successive modifiche. Regolamento di esecuzione della legge 283/62 G.U. n.193 del 16 luglio 1980. • DM 28 febbraio 1984 n.1182 di trasporto in regime di temperatura controllata. G.U. n.71 del 12 marzo 1984. • Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n.110 - Attuazione alla direttiva 89/108/CEE in materia di alimenti surgelati. S.O.G.U. n.39 del 17 febbraio 1992. • Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.531 - Attuazione della direttiva 91/493/CEE che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione e commercializzazione dei prodotti della pesca. S.O.G.U. n.7 dell’11 gennaio 1993. • Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.537, come modificato dal decreto 251/96 - Attuazione della direttiva 92/5/CEE relativa ai problemi sanitari in materia di produzione e commercializzazione di prodotti a base di carne e di alcuni prodotti di origine animale - G.U. n.L57 del 2.3.1992. • DM 25 settembre 1995 n.493 - Regolamento di attuazione della direttiva 92/1/CEE relativa al controllo delle temperature degli alimenti surgelati e 92/2/CEE relativa alle modalità di campionamento e al metodo di analisi per il controllo delle temperature. G.U. n.272 del 21 novembre 1995. • Decreto legislativo 4 febbraio 1993, n.65. - Attuazione della direttiva 89/437/CEE concernente i problemi igienici e sanitari relativi alla produzione e immissione sul mercato degli ovoprodotti. -G.U. n.L212 del 22. 7. 1989 • Decreto legislativo 18 aprile 1994, n.286 cosi come modificato con DM 13 giugno 1994 e con DM 23 novembre 1995 - Attuazione delle direttive 91/497/CEE e 91/498/CEE, concernenti problemi sanitari in materia di produzione e immissione sul mercato di carni fresche. G.U. n. 111 del 14 maggio 1994. • DPR 14 gennaio 1997, n.54 - Regolamento recante attuazione delle direttive 92/46 e 92/47/CEE in materia di produzione e immissione sul mercato di latte e di prodotti a base di latte. S.O.G.U. n.59 del 12 marzo 1997. • Regolamenti CEE 26 giugno 1990 n.1907 e 15 maggio 1991 n.1274 - Norme di commercializzazione applicabili alle uova. • Decreto interministeriale del 27 aprile 1998, n.264 - Regolamento recante norme per l’impiego di ingredienti consentiti nella produzione delle paste alimentari speciali, secche e fresche. G.U. n.182 del 6 agosto 1998. • Decreto Legislativo 26 maggio 1997 n.155 - Attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernenti l’igiene dei prodotti alimentari. S.O.G.U. n.136 del 13 giugno 1997. Pag.7 di 22 PARTE I 1. ATTREZZATURE E STRUMENTI (Mezzi) 1.1. Descrizione di attrezzature e strumenti La SOTRAL utilizza come mezzi propri o di terzi (fornitori): Veicoli Furgonati Veicoli Furgonati Isotermici (IN/IR) Veicoli Furgonati Isotermici Refrigerati o Frigoriferi (ATP) di classe A, B e C Dove per veicolo furgonato si intende quello il cui vano di carico è parte integrante ed inscindibile dal corpo principale del veicolo stesso. Veicoli Cassonati Veicoli Cassonati Isotermici (IN/IR) Veicoli Cassonati Isotermici Refrigerati o Frigoriferi (ATP) di classe A, B e C Dove per veicolo cassonato si intende quello il cui vano di carico scindibile dal corpo principale del veicolo stesso. “cassone/cella” è parte integrante ma I Veicoli Refrigerati o Frigoriferi sono altresì dotati di: − apparecchiature atte ad uniformare e mantenere le condizioni di temperature prescritte per tutta la durata del trasporto, nonché a ristabilirle nel più breve tempo possibile dopo ogni operazione di carico e scarico; − un termometro facilmente visibile che misuri la temperatura dell’aria interna. I mezzi adibiti al trasporto ed alla distribuzione locale di alimenti surgelati rispondono alle norme contenute nell’accordo relativo ai trasporti internazionali delle derrate deperibili (ATP). Ogni veicolo da utilizzare per il trasporto e la distribuzione viene sottoposto a verifica ispettiva e controllo documentale (Mod.61). Tutti i dati relativi vengono inseriti nel Database aziendale che ne rileva la tipologia, vi attribuisce una classificazione interna e ne registra le informazioni di servizio (quali proprietà, assicurazione, libretto circolazione, eventuale attestato ATP, eventuale autorizzazione sanitaria, manutenzione ordinaria e procedure di igiene attuate) mantenendole in costante aggiornamento. 1.2. Indicazioni generali Nell’utilizzo dei mezzi adibiti al trasporto e distribuzione gli operatori si devono attenere alle seguenti indicazioni: • i veicoli utilizzati per il trasporto e la distribuzione debbono essere mantenuti puliti nonché sottoposti a regolare manutenzione al fine di proteggere gli alimenti da fonti di contaminazione. • i vani di carico dei veicoli non debbono essere utilizzati per trasportare materiale diverso dagli alimenti poiché questi ultimi possono risultarne contaminati. • se i veicoli sono adibiti al trasporto di altra merce in aggiunta agli alimenti o di differenti tipi di alimenti contemporaneamente, si deve provvedere a separare in maniera efficace i vari prodotti ove necessario per impedire il rischio di contaminazione. • se i veicoli sono adibiti al trasporto di merci che non siano prodotti alimentari o di differenti tipi di prodotti alimentari, si deve provvedere a pulirli accuratamente tra un carico e l’altro per evitare il rischio di contaminazione. • i prodotti alimentari nei veicoli debbono essere collocati e protetti in modo da rendere minimo il rischio di contaminazione. • laddove necessario, i veicoli utilizzati per trasportare gli alimenti debbono poter mantenere questi ultimi in condizioni adeguate di temperatura. Pag.8 di 22 2. LOCALI 2.1. Descrizione locali La SOTRAL gestisce locali e strutture connessi alle attività di deposito, movimentazione e spedizione di prodotti alimentari deperibili e non deperibili per conto terzi e presso terzi. La descrizione completa e dettagliata dei locali e delle attrezzature annesse viene compilata all’evenienza di ogni contratto di gestione o concessione. Al momento della richiesta di gestione del magazzino o deposito, mediante sopralluogo, si verifica che i locali nei quali si trovano prodotti alimentari soddisfino effettivamente ai requisiti essenziali per l’utilizzo, quindi: − consentano un’adeguata pulizia o disinfezione; − siano tali da impedire l’accumulo di sporcizia e il contatto con materiali tossici, la penetrazione di particelle nei prodotti alimentari e, per quanto fattibile, la formazione di condensa o muffa indesiderabile sulle superfici; − consentano una corretta prassi igienica impedendo anche la contaminazione crociata, durante le operazioni, fra prodotti alimentari, apparecchiature, materiali, acqua, ricambio d’aria o interventi del personale ed escludendo agenti esterni di contaminazione quali insetti e altri animali nocivi; − forniscano, ove necessario, adeguate l’immagazzinamento igienici dei prodotti; − consentano una corretta areazione meccanica o naturale, evitando il flusso meccanico di aria da una zona contaminata verso una zona pulita. condizioni di temperatura per la lavorazione e I locali ai fini dell’utilizzo devono essere corredati di autorizzazione sanitaria in corso di validità. All’interno dei locali si verifica inoltre che: − i lavabi siano in numero sufficiente, siano adeguatamente collocati e indicati per lavarsi le mani, dispongano di acqua corrente fredda e calda (ove necessario, gli impianti per il lavaggio dei prodotti alimentari debbono essere separati dai lavabi); − i gabinetti siano in numero adeguato, siano collegati ad un buon sistema di scarico. e non si affaccino direttamente sui locali di manipolazione degli alimenti; − i sistemi di aerazione permettano un accesso agevole ai filtri e alle altre parti che debbono essere puliti o sostituiti. − tutti gli impianti sanitari che si trovano nei locali dove si lavorano gli alimenti dispongano di un buon sistema di aerazione naturale o meccanico; − l’illuminazione naturale o artificiale all’interno sia adeguata; − gli impianti di scarico siano adatti allo scopo, nonché progettati e costruiti in modo da evitare il rischio di contaminazione dei prodotti alimentari; − ove necessario, siano previste installazioni adeguate adibite a spogliatoio per il personale. − vi siano adeguati strumenti di registrazione automatica della temperatura che misurino frequentemente e ad intervalli regolari la temperatura dell’aria delle celle frigoriefere. La verifica dei requisiti sopraelencati avviene in conformità alle procedure di gestione della Qualità (Mod.63). Al momento dell’assunzione dell’incarico e dell’inizio dell’attività di deposito e stoccaggio viene effettuato l’inventario particolareggiato finalizzato alla classificazione e registrazione in elenco (database) del locale e delle attrezzature in esso contenute impiegate in fasi salienti dell’attività: la localizzazione e l’identificazione consentono di pianificare ed effettuare agevolmente gli eventuali controlli lungo il processo (verifiche di temperatura, controlli di superficie). Pag.9 di 22 3. PERSONALE 3.1. Descrizione I dipendenti o i fornitori SOTRAL addetti al servizio di trasporto e distribuzione o spedizione e stoccaggio, che esercitano quindi la propria mansione sui mezzi o presso i locali di carico, scarico, stoccaggio e spedizione e sono tenuti ad attenersi alle indicate regole igieniche comportamentali anche se non a contatto diretto con gli alimenti. L’elenco dei dipendenti o fonitori dei servizi di cui sopra, con i dati relativi ed i requisiti necessari per la mansione (Mod.60, Mod.62)), viene compilato e tenuto costantemente aggiornato nel database aziendale. 3.2. Indicazioni generali Ai fini di una corretta prassi igienica il personale deve: • Essere provvisto di libretto sanitario in corso di validità, fatta eccezione per disposizioni regionali particolari (la data di scadenza viene comunicata alla amministrazione SOTRAL ai fini dell’archiviazione e delle procedure di richiamo); • indossare l’abbigliamento previsto (camice, cappello) per il servizio; • mantenere puliti ed in buone condizioni i propri indumenti, con un sufficiente ricambio degli stessi; • lavarsi ed asciugarsi accuratamente le mani dopo aver eseguito le seguenti operazioni: − essere stati in bagno; − aver toccato rifiuti e accumuli di sporco; − aver eseguito operazioni “sporche” (spostare bancali, toccare superfici o attrezzature unte o ricoperte di polvere, eseguire le pulizie, ecc.). In caso di operatività svolte presso il magazzino è necessario seguire le seguenti prescrizioni: • non fumare né gettare mozziconi di sigaretta o altri rifiuti per terra; • non starnutire o tossire sopra i prodotti; • mantenere in ordine e pulito il proprio posto di lavoro; • segnalare al responsabile anomali accumuli di rifiuti, sporco e/o presenza di infestanti (roditori, insetti, volatili). 3.3. Formazione Sulla base delle esigenze aziendali e delle richieste del personale stesso, la direzione elabora ogni sei mesi un piano di formazione mirato che viene attuato mediante corsi di istruzione o aggiornamento gestiti da personale interno addestrato o docenti esterni. Il programma di formazione include anche i principi del sistema HACCP ed autocontrollo e tutto il personale viene istruito sui corretti comportamenti necessari per garantire la salubrità e la sicurezza dei prodotti alimentari: per tutti gli addetti − nozioni minime di igiene; − fattori di contaminazione e di controllo; − igiene personale e ambientale; − procedure di pulizia. per i responsabili, in aggiunta al punti suddetti − finalità di un piano di autocontrollo; − cenni sull’HACCP. La partecipazione ai corsi viene registrata sulla scheda di addestramento personale (database) che viene di volta in volta aggiornata in funzione delle nuove qualifiche raggiunte e conservata a cura della segreteria Aziendale. Ogni operatore nell’ambito del servizio di trasporto e distribuzione o stoccaggio e spedizione viene inoltre dotato di un prontuario operativo contenente le istruzioni necessarie all’esercizio della propria mansione. Pag.10 di 22 4. IGIENE DEI VEICOLI E DEI LOCALI Il flusso generale delle attività di pulizia e disinfezione è di seguito schematizzato: SC EL T A D EL P R O D OT T O D E T E R G E N T E E D I S IN F E T T A N T E R IM O Z IO N E D I R E S ID U I, R IF IU T I G R O S SO L A N I, E T C … P R E P A R A Z IO N E D E L L A S O L U Z IO N E D E T ER G E N T E P U L IZ IA R IS C IA C Q U O P R E P A R A Z IO N E D E L L A S O L U Z IO N E (*) N E B U L IZ Z A Z IO N E (*) R IS C IA C Q U O (*) D IS IN F E T T A N T E ASCIUG A T U RA (*) Operazioni superflue nel caso si utilizzi un unico prodotto con proprietà sia detergenti sia disinfettanti. Le Schede tecniche di sicurezza dei prodotti utilizzati per le attività di pulizia e disinfezione sono registrate ed archiviate presso la sede aziendale. Tutte le istruzioni operative sono riportate in dettaglio nel Prontuario Operativo IST-03. 4.1. Pulizia, disinfezione mezzi e attrezzature Le attività di pulizia e disinfezione dei mezzi e delle attrezzature vengono condotte dal personale operativo sui mezzi destinati alla distribuzione dei prodotti alimentari seguendo modalità e frequenze stabilite: − giornalmente (al termine del giro quotidiano, o durante il giro nel caso si verifichi una non conformità): RIPRISTINO DELL’IDONEITA’, spazzare la polvere e eventuali resti grossolani; risciacquare accuratamente il pavimento e le pareti dell’automezzo;asciugare sommariamente. − una volta la settimana: SANIFICAZIONE ORDINARIA, allontanamento di materiali estranei presenti, lavaggio di tutta la superficie con panno spugna e detergente specifico, risciacquo, nebulizzazione con disinfettante e successivo ulteriore risciacquo. − all’occorrenza (in aggiunta alla sanificazione ordinaria e con le stesse modalità quando l’automezzo sia stato insudiciato con materiale particolarmente contaminato): SANIFICAZIONE STRAORDINARIA. Pag.11 di 22 Per il corretto svolgimento di queste attività, il personale viene addestrato secondo quanto definito nel capitolo 3.3 Formazione del personale. La descrizione operativa delle attività è riportata in dettaglio nel Prontuario Operativo AUT (IST-03) consegnato al personale addetto. La registrazione delle attività di sanificazione del mezzo viene effettuata sul Mod.31. 4.2. Pulizia e disinfezione locali Le attività di pulizia dei locali e delle attrezzature annesse possono essere svolte sia dal personale SOTRAL, sia dal personale di aziende esterne con le quali siano state definite pattuizioni contrattuali dettagliate secondo un capitolato che preveda, per ogni area di intervento, le modalità operative, la frequenza, i mezzi ed i prodotti impiegati: − giornalmente: pulizia dei magazzini di deposito mediante spazzamento dei pavimenti, materiali estranei, spazzamento potenziali luoghi di annidamento di infestanti, ecc. − una volta alla settimana (generalmente il venerdì, giorno di minor carico): interventi più incisivi nelle celle frigorifere, con aspirazione meccanica, pulizia pavimenti, sanificazione ordinaria secondo le modalità descritte nel Prontuario Operativo MAG (IST-05). − due volte al mese: come per le celle frigorifere, negli altri locali. − trimestralmente: interventi sulle parti aeree dei reparti, rimozione di sporco sui davanzali delle finestre, deragnazione, pulizia pareti, interruttori, mensole, maniglie, ecc. allontamento di Gli addetti alla pulizia hanno inoltre il compito di mantenere in ordine i locali accessori, quali uffici e servizi igienici, provvedendo a rimpiazzare il materiale esaurito, come detergente lavamani, carta asciugamani, ecc. La descrizione operativa delle attività è riportata nel Prontuario operativo SOTRAL per attività di Stoccaggio e Spedizione (IST-05) consegnato al personale addetto. 4.3. Procedure di disinfestazione locali Per la lotta ai roditori e agli insetti ci si avvale di ditte specializzate che operano tutte le procedure di disinfestazione. Il servizio esterno specializzato deve mantenere una documentazione dei trattamenti effettuati e della situazione relativa all’infestazione (mappatura delle esche rodenticide contenute in appositi contenitori, indicazione del tipo di prodotti utilizzati, programmazione degli interventi). In generale: tutti i locali di lavorazione e deposito debbono essere protetti dall’ingresso di animali infestanti; le pareti, la pavimentazione, gli infissi non debbono presentare crepe, fessure o fori, inoltre le finestre e le altre aperture debbono essere protetti da reticelle (reti antinsetti); particolare attenzione deve essere posta nell’allontanare al più presto i rifiuti dallo stabilimento. Anche la sistemazione ordinata e senza accumulo di materiale (ad esempio materiale di confezionamento e imballaggi) dei locali di deposito ed attigui è fondamentale per una corretta prevenzione delle infestazioni, consentendo più facili ispezioni e pulizie. La descrizione operativa delle attività è riportata nel Prontuario operativo SOTRAL per attività di Stoccaggio e Spedizione (IST-05) consegnato al personale addetto. 5. MANUTENZIONE SOTRAL per i mezzi utilizzati nel servizio di trasporto e distribuzione e per i locali in gestione elabora un piano di manutenzione programmata che definisce tipologia e frequenza degli interventi a garanzia della continuità del servizio e dello svolgimento dell’attività in condizioni igieniche. Le procedure sono elaborate in conformità alle esigenze del Sistema Qualità e di Sicurezza dell’azienda e conservate come documentazione presso la sede. 5.1. Manutenzione dei mezzi Gli interventi di MANUTENZIONE ORDINARIA: sono programmati ed effettuati con frequenze stabilite in modo da garantire la funzionalità nel tempo e l’operabilità del mezzo, nel rispetto inoltre dei parametri di legge. Pag.12 di 22 Possono essere effettuati dal proprietario nonché dal conducente dell’automezzo mediante controlli mirati della meccanica generale e delle parti mobili della cella (sportelli, porte, guarnizioni, serrature), nonchè degli impianti specifici per la tipologia di allestimento (quali ad esempio l’impianto di refrigerazione di cui si controlla quotidianamente la temperatura interna). Le istruzioni comportamentali possono essere trasmesse agli addetti attraverso la scheda di Manutenzione che ha funzione di istruzione operativa (Mod.31) Per le operazioni di MANUTENZIONE STRORDINARIA ci si avvale di ditte specializzate che effettuano gli interventi di revisione e sostituzione componenti riportati nella scheda di manutenzione attribuita ad ogni veicolo. Il servizio esterno specializzato annota gli interventi effettuati mantenendo una documentazione aggiornata che SOTRAL provvede a visionare ai fini del controllo del servizio. La scheda di manutenzione (Mod.31) ha altresì la funzione di registrazione degli interventi manutentivi straordinari. 5.2. Manutenzione locali Le attività di manutenzione dei locali e delle attrezzature annesse possono essere svolte sia dal personale SOTRAL, sia dal personale di aziende esterne con le quali siano state definite pattuizioni contrattuali dettagliate secondo un capitolato che preveda, per ogni area di intervento, modalità operative e frequenza. Gli interventi di MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA vengono programmati ed effettuati con frequenze stabilite in modo da evitare che le superfici del pavimento, del soffitto e delle pareti possano alterarsi diventando ricettacolo di materiale estraneo e fonte di contaminazione per gli alimenti (soffitti scrostati, piastrelle rotte, ecc.), ed al fine di agevolare le operazioni di pulizia e sanificazione delle stesse. Quanto sopra vale anche per porte e finestre, in particolare per l’impianto frigorifero, soprattutto quando detto impianto è in muratura; in quest’ultimo caso la manutenzione delle superfici interne deve essere accurata e periodica in modo tale da prevenire possibili alterazioni. In presenza di impianto frigorifero si controlla la temperatura interna, il buon funzionamento del termostato e la sbrinatura dell’apparecchio refrigerante verificando di quest’ultimo l’efficacia del sistema di raccolta dell’acqua di sbrinatura, l’integrità il corretto funzionamento dello scarico (griglia e sifone a pavimento). Il responsabile di servizi (SER) ha il compito di controllare la corretta esecuzione dell’attività ed il rispetto delle frequenze, di identificare e definire eventuali priorità e di richiedere, se lo ritiene opportuno, interventi straordinari di pulizia. 6. Attività di verifica Il monitoraggio, la verifica, la valutazione e la gestione delle non conformità in materia di Igiene sono inserite nelle attività dell’azienda mediante le procedure del Sistema Qualità che ne prescrivono modalità, frequenze e responsabilità. In fase di accettazione e per la durata del contratto, SOTRAL si accerta che i requisiti di corretta prassi igienica siano sempre soddisfatti avvalendosi di: • Schede fornitori (database) compilate delle informazioni necessarie per il servizio all’accettazione (ACQ01: procedura di qualificazione dei fornitori) e sistematicamente aggiornate con i dati relativi ai documenti in corso di validità (libretto sanitario). • Mod.58: Giornale di Servizio da compilare giornalmente per la rilevazione delle non conformità in materia di igiene del personale e abbigliamento (come da procedura SER-01 per il Trasporto e Distribuzione, SER-03 per lo Stoccaggio e Immagazzinaggio) • Verifiche ispettive periodiche mirate a rilevare e segnalare le non conformità e provvedere ad azioni correttive, programmate dalla Direzione Aziendale mediante l’elaborazione del Piano di Verifica (come da procedura PAQ-02). In particolare la valutazione dello stato igienico sanitario viene effettuata quotidianamente da DIS per quanto riguarda gli automezzi e da SER per quanto riguarda i locali: in caso di non conformità DIS e SER provvedono alle registrazioni sul giornale di servizio (mod.58) e sollecitano l’immediato ripristino delle condizioni igieniche; se necessario, possono richiedere ad AQ che vengano intraprese le opportune azioni correttive. Pag.13 di 22 PARTE II 1. METODOLOGIA HACCP La metodologia HACCP rappresenta un approccio sistematico volto alla identificazione ed allo studio delle attività, finalizzate al controllo dei pericoli che possono presentarsi. La metodologia prevede l’individuazione di momenti strategici nel processo produttivo in corrispondenza dei quali effettuare controlli per eliminare o ridurre ad un livello accettabile il pericolo individuato; tali momenti sono definiti CCP. Le Funzioni che hanno partecipato a questa attività sono le seguenti: DG (Direzione Generale), AQ (Assicurazione Qualità), OP (Responsabile Operativo). 2. Diagrammi di flusso attività Nella SOTRAL sono stati identificati due diagrammi di flusso concatenati che schematizzano: 2.1 attività di deposito e movimentazione prodotti alimentari deperibili e non. 2.2 attività di trasporto e distribuzione fisica di prodotti alimentari deperibili e non, pasti in legame fresco-caldo, fresco freddo e refrigerato, sussidiari (stoviglie monouso, materiale di pulizia e altro) (1) RICEVIMENTO (2) ST OCCAGGIO (3) ALLESTIMENTO 2.1 (4) STOCCAGGIO/ STAZIONAMENTO (5) CARICO (1) CARICO MERCE (2) DISTRIBUZIONE (3) SCARICO (4) TRASBORDO (5) DISTRIBUZIONE (7) RITIRO CONTENITORI (6) SCARICO 2.2 (8) RITORNO E SCARICO CONTENITORI (9) RIPRISTINO IDONEITA’ CONTENITORI La definizione dei flussi permette di evidenziare per le singole attività ogni possibile pericolo di contaminazione degli alimenti associato e di conseguenza i punti critici da tenere sotto controllo. Pag.14 di 22 3. Punti critici di controllo Indipendentemente dalle prescrizioni della Legge 155, SOTRAL ha scelto di integrare l’analisi dei rischi connessi all’igiene e salubrità degli alimenti con l’analisi dei rischi connessi allo svolgimento del servizio. I riquadri scuri evidenziano graficamente i CCP(punti critici di controllo). Le azioni destinate alla gestione del pericolo sono rappresentate dalle azioni di controllo e preventive. L’attività di controllo implica sistematiche osservazioni, misurazioni e registrazioni di dati significativi. Tale controllo permette di individuare ogni deviazione dai limiti ed instaurare le idonee azioni correttive se necessarie. 3.1. Stoccaggio/magazzinaggio NOTA: (MPD)= solo per materie prime deperibilie - (NMPD)= solo materie prime Non deperibili FASE (2.1.1) Ricevimento PERICOLO LIMITI AZIONE PREVENTIVA Resp. MISURA DI CONTROLLO Resp. AZIONE Resp. DOCUMENTA Freq. CORRETIVA Freq. ZIONE SER Rifiuto prodotto SER IST 05 Mod.51 Rifiuto prodotto scaduto SER IST-05 Mod.51 Rifiuto confezioni aperte SER IST-05 Mod.51 Contestazione al fornitore AQ Segregazione e scarto prodotto MAG Moltiplicazione microbica (MPD) IST-05 Selezione fornitori CL Misurazione temperatura MAG Prodotto scaduto Data scadenza “ CL Verifica visiva: SER etichettatura MAG Contaminazione microbica Confezioni aperte CL Verifica visiva: SER integrità confezioni MAG Prodotto infestato Igiene non adeguata del mezzo Presenza Infestanti vano carico mezzo CL Verifica visiva in fase sconfezionamento: segni di infestazione MAG SER RNC IST-05 RNC Pag. 15 di 22 FASE PERICOLO Merce in arrivo danneggiata Contaminazione microbica: da agenti atmosferici del prodotto. (2.1.2) Stoccaggio Moltiplicazione microbica (MPD) Moltiplicazione microbica (NMPD) Prodotto scaduto Infestazione Danni alla merce o a contenitori LIMITI IST-03 AZIONE PREVENTIVA Adeguata pallettizzazione. Movimentazione e stivaggio corretti Resp. CL MISURA DI CONTROLLO Resp. AZIONE Resp. DOCUMENTA Freq. CORRETIVA Freq. ZIONE MAG Rifiuto merce danneggiata MAG Verifica visiva: - integrità merce/contenitori Verifica visiva: IST-05 IST-05 Adeguata area di ricevimento Manutenzione impianto frigorifero CL CL IST-05 Data scadenza Presenza Infestanti Rotazione delle scorte (metodo FIFO) corretto posizionamento automezzi MAG Ogni volta Sensibilizzazione del Cliente su adeguata copertura dell’area. IST-05 RDS OP IST-05 Richiamo al corretto posizionamento MAG Misurazione temperatura prodotto Trasferimento in altra cella o scarto MAG IST-05 Segregazione/scarto prodotto MAG IST-05 MAG Segregazione/scarto prodotto scaduto SER IST-05 MAG OP IST-05 MAG OP Verifica temperatura: termometro o termoregistrazione giornaliera Verifica visiva: rigonfiamento confezioni giornaliera MAG MAG MAG Verifica visiva: etichettatura Lotta agli infestanti OP Verifica visiva: segni di infestazione MAG Corretta movimentazione MAG Verifica visiva: integrità merce/contenitori Segregazione e scarto prodotto Intervento di disinfestazione MAG Scarto merce danneggiata RNC Mod.73 termoregistrazi one RDS Pag. 16 di 22 FASE (2.1.3) Allestimento PERICOLO Moltiplicazione microbica (MPD) IST-05 AZIONE PREVENTIVA Resp. MISURA DI CONTROLLO Resp. AZIONE Resp. DOCUMENTA Freq. CORRETIVA Freq. ZIONE Refrigerazione o scarto MAG IST-05 IST-05 Ottimizzazione tempi e modalità allestimento MAG OP Verifica temperatura prodotto in fase di allestimento MAG A fine allestimento prodotto Prodotto scaduto Data scadenza MAG Verifica visiva: etichettatura MAG Segregazione/scarto prodotto scaduto e sostituzione MAG Contaminazione microbica da contenitore Rotazione delle scorte (metodo FIFO) Igiene non adeguata del contenitore Attività di pulizia CL Verifica visiva contenitore MAG Costante Sostituzione contenitore MAG Verifica visiva: spunto bolla MAG Integrazione prodotto mancante Allestimento incompleto (2.1.4) Stoccaggio/ stazionamento prodotto allestito LIMITI Indisponibilità prodotto in stoccaggio Moltiplicazione microbica (MPD) IST-05 Assenza prodotto IST-05 Formazione personale AQ OP DIS Corretta gestione ordini CL Manutenzione impianto frigorifero CL Verifica visiva: prodotto in stoccaggio Verifica temperatura: termometro o termoregistrazione MAG MAG giornaliera Segnalazione al Cliente ed eventuale sostituzione Misurazione temperatura prodotto Trasferimento in altra cella o scarto MAG MAG MAG IST-05 Mod.74 RDS IST-05 DDT IST-05 RDS IST-05 Mod.73 termoregistrazi one Da fase (2.1.5) Carico a vedere Tab CCP del flusso Trasporto e distribuzione (*) per i riferimenti di cui alla 327/80 consultare pag.21 Pag. 17 di 22 3.2. Trasporto e Distribuzione FASE (2.2.1) Carico merce dal Cliente PERICOLO Mancato arrivo dell’autista nell’orario prestabilito Mancanza o ritardo del prodotto da caricare Merce danneggiata Segue (2.2.1) Carico merce dal Cliente LIMITI AZIONE PREVENTIVA Resp. Autista assente Controllo telefonico Verifica visiva: - presenza merce Mancanz a merce IST-03 Temperatura inadeguata della merce Legge 327/80 (*) Temperatura inadeguata dell’automezzo Legge 327/80 (*) Contaminazione microbica: da agenti atmosferici del prodotto. IST-03 Contaminazione crociata tra alimenti IST-03 MISURA DI CONTROLLO Adeguata pallettizzazione. Movimentazione e stivaggio corretti CL AUT Verifica visiva: - integrità merce/contenitori Resp. AZIONE Resp. DOCUMENTA Freq. CORRETIVA Freq. ZIONE P R DIS AUT Se necess. AUT Ogni volta CL AUT Ogni volta Sostituzione dell’autista e relativo mezzo tramite scorta DIS Attesa al carico o nuovo carico tramite scorta DIS Mod. 58 Rifiuto merce danneggiata AUT Mod. 58 AUT Ogni volta Attesa al carico per ripristino temperatura AUT Ogni volta Sensibilizzazione del Cliente su adeguata copertura dell’area. Sostituzione dell’imballo o del contenitore SER-01 Mod.22 CL Formazione Autista Manutenzione impianto refrigerazione Corretto posizionamento del camion in area coperta Integrità degli imballi e dei contenitori Formazione degli autisti adeguata separazione dei carichi AQ OP DIS CL AQ OP DIS AUT Verifica visiva: lettura temperatura termometro/ termoregistratore Verifica visiva: area di carico integrità merce/contenitori Verifica visiva: modalità carico AUT Ogni volta Corretta separazione dei carichi. AUT IST-03 AUT IST-03 OP AUT IST-03 RDS Mod. 58 RDS Mod. 58 RDS Mod. 58 Pag. 18 di 22 FASE PERICOLO LIMITI AZIONE PREVENTIVA IST-03 Contaminazione Igiene microbica dal mezzo non di trasporto adeguata dei mezzi Contaminazione da residui di detergenti e disinfettanti Mancato carico di parte del prodotto Innalzamento temperatura del mezzo (2.2.2) Distribuzione Temperatura del mezzo inadeguata Presenza di residui IST-03 Legge 327/80 IST-03 Legge 327/80 IST-03 Attività di pulizia ordinaria e straordinaria Formazione autista Corrette attività di pulizia e risciaquo dell’automezzo Formazione autista Resp. AQ OP DIS AUT AQ, OP, DIS AUT AQ OP DIS MISURA DI CONTROLLO Resp. AZIONE Resp. Freq. CORRETIVA Freq. AUT DOCUMENTA ZIONE P R IST-03 RDS Mod. 58 Verifica visiva vano carico automezzo AUT Costante Ripristino delle condizioni adeguate di pulizia. Verifica visiva: vano carico automezzo AUT Ogni volta Ripristino condizioni di igiene adeguat Verifica sistematica del prodotto caricato AUT Scorta per integrazioni OP DIS IST-03 RDS Mod. 58 AUT CL Ogni carico Ottimizzazione delle operazioni di carico AUT IST-03 RDS Mod. 58 AUT Ogni volta Controllo temperatura prodotto in fase di scarico Revizione/Sostituzione frigo IST-03 IST -02 RDS Mod. 58 Mod. 25 Velocità di allestimento e carico degli automezzi Accensione impianto frigorifero AUT Verifica visiva: lettura temperatura termometro/ termoregistratore Formazione Autista Manutenzione impianto refrigerazione AQ, OP, DIS AUT Verifica visiva: lettura temperatura termometro/ termoregistratore DG AUT IST-03 OP CL AUT RDS Mod. 58 Pag. 19 di 22 FASE PERICOLO Percorso errato LIMITI n.a. AZIONE PREVENTIVA Formazione autisti Istruzioni pianificate Resp. AQ OP DIS MISURA DI CONTROLLO Consultazione piantina Resp. AZIONE Resp. Freq. CORRETIVA Freq. AUT Incidente Caduta e rovescio contenitori Contenito re rovesciat o Perdita di tempo e conseguente ritardo Danni alla merce o a contenitori Temperatura inadeguata della merce (su mezzo neutro) Temperatura inadeguata dell’automezzo Legge 327/80 (*) Legge 327/80 (*) Mod.22 DIS IST-03 RDS Mod. 58 Mod06 RDS Mod.22 Mod. 58 AUT Ogni volta Sostituzione prodotto tramite scorta Ottimizzazione del giro di consegna OP DIS Verifica: tabella di marcia AUT Analisi cause Sostituzione dell’autista Verifica visiva: integrità merce/contenitori SER Scarto merce danneggiata e sostituzzione tramite scorta Verifica visiva: AQ OP lettura temperatura DIS termometro/termoregistrat AUT ore AUT Ogni volta Controllo temperatura prodotto in fase di scarico Revizione/Sostituzione frigo Formazione Autista Manutenzione impianto refrigerazione Mod06 IST-03 Verifica visiva: integrità merce/contenitori n.a R DIS AUT Ogni volta Corretta movimentazione DIS ZIONE P Mezzo sostitutivo Corretto posizionamento contenitori Evitare manovre brusche n.a. (2.2.3) Scarico in luogo di consegna Assistenza telefonica DOCUMENTA AUT OP DG SER OP RDS Mod. 58 CL AUT IST-03 IST-02 RDS Mod. 25 Pag. 20 di 22 FASE PERICOLO Innalzamento temperatura del mezzo LIMITI Legge 327/80 IST-03 Destinazione errata della merce Inquinamento da agenti atmosferici del prodotto. (2.2.4)Trasbordo (2.2.5)Distribuzione (2.2.6)Scarico (2.2.7) Ritiro contenitori IST-03 AZIONE PREVENTIVA Resp. MISURA DI CONTROLLO Resp. AZIONE Resp. Freq. CORRETIVA Freq. DOCUMENTA ZIONE P R IST-03 Mod. 58 IST03 Mod22s RDS Mod. 58 Velocità di allestimento e scarico degli automezzi AUT Verifica visiva: lettura temperatura termometro/termoregistrat ore Formazione autisti AQ OP DIS Verifica visiva: destinazione prodotto scaricato AUT Ogni volta Integrazione prodotto tramite scorta CL Verifica visiva: area di scarico AUT Ogni volta Sensibilizzazione del Cliente su adeguata copertura dell’area. AUT OP IST-03 Verifica visiva: piano giro AUT Recupero successivo dei contenitori AUT IST-03 Corretto posizionamento contenitori AQ OP DIS AUT Verifica visiva: integrità contenitori AUT Ogni volta Segnalazione al Cliente AUT IST-03 Mod. 58 Formazione personale AUT DIS Ogni volta Ripristino condizioni AUT IST-03 RDS Mod. 58 Corretto posizionamento del camion in area coperta AUT Ogni carico Ottimizzazione delle operazioni di scarico SER AUT Cfr.“Carico merce da Cliente (2.2.1)” Cfr.“Distribuzione (2.2.2)” Cfr.“Scarico (2.2.3)” Mancato ritiro (totale IST-03 o parziale) (2.2.8) Ritorno e scarico contenitori Danno ai contenitori (2.2.9) Ripristino idoneità Mezzo inadeguato IST-03 IST-03 Formazione autisti Verifica visiva: pulizia vano carico automezzo (*) per i riferimenti di cui alla 327/80 consultare pag.21 Pag. 21 di 22 Tratto dal Decreto legge del 26/03/1980 n° 327 (art.51): Latte pastorizzato in confezioni da 0 °C a +4 °C [DPR 54 del 14/01/1997: max 6 °C] Prodotti lattiero caseari da 0 °C a +4 °C [DPR 54 del 14/01/1997: max 6 °C] Burro da +1 °C a +6 °C [DPR 54 del 14/01/1997: max 6 °C] Prodotti della pesca freschi (sotto da 0 °C a +4 °C ghiaccio) [DPR 531 del 30/12/1992: temperatura del ghiaccio in fusione] Carni da -1 °C a +7 °C [DL 286 del 18/04/1994: inferiore o pari a +7 °C] Pollame e conigli da -1 °C a +4 °C [DL 286 del 18/04/1994: inferiore o pari a +4 °C] Selvaggina da -1 °C a +3 °C [DPR 503 del 08/06/1982: max +4 °C] Frattaglie da -1 °C a +3 °C [DL 286 del 18/04/1994: inferiore o pari a +3 °C] Durante il tempo di distribuzione frazionata, […] che comporti ai fini della consegna […] numerose operazioni di apertura delle porte dei mezzi stessi, ferme restando in ogni caso le temperature di partenza fissate sopra, sono tollerati i seguenti valori massimi di temperatura: Latte in confezioni, panna o crema in confezioni, ricotta +9 °C Burro, yogurt e formaggi freschi prodotti con latte pastorizzato +14 °C Carni +10 °C Pollame e conigli, selvaggina e frattaglie +8 °C Per il trasporto delle sostanze alimentari congelate e surgelate: Il rialzo termico tollerabile per periodi di breve durata è fissato in Gelati alla frutta e succhi di frutta congelati -10° Altri gelati -15° Prodotti della pesca congelati o surgelati - 18° Altre sostanze alimentari surgelate - 18° Carni congelate - 10° Tutte le altre sostanze alimentari congelate -10° 4. 3° Descrizioni delle revisioni Revisione Descrizione Data 01 Aggiunto controllo rischi relativi allo stoccaggio e al trasporto di derrate surgelate 31/05/1999 02 Ampliato relativamente al servizio di stoccaggio presso terzi 23/03/2001 03 Integrazione procedure e istruzione Igiene, aggiornamento alle procedure Qualità 08/102001 04 Integrazione nuovi Mod 58 e Mod 31 in adeguamento alle procedure di registrazione 21/05/2002 Pag.22 di 22