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CHAPTER 62
Nº 106 -
Luglio/Agosto 2004
Periodico bimestrale riservato ai soci
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NOTIZIARIO SAM-62
CHAPTER 62
http: //www.samitalia62.it - E-mail: [email protected]
PRESIDENTE:
PELLICCIA GIANFRANCO
Via Belluzzi, 5 40135 BOLOGNA
Tel. 051-6447057
In Copetina
VOLO LIBERO
VICEPRESIDENTE:
GOSIO GIANCARLO
Via Napoli, 74/6 - 16134 GENOVA
Tel - 010-230919
E-mail: [email protected]
Maniago (PN) - 25 Aprile 2004
Alessandro Benini e Licio Fanfani
con il nuovissimo Wakefield
“SUNE STARK 1951”
SAM 62 NOTIZIE
Risposta a Bussmeier
Situazioni Anomale
Elezioni
Convenzione
G.F. Pelliccia
G.F. Pelliccia
Comm.Elett.
S.Marzini
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
TESORIERE
2
3
3
4
SEGRETARIO:
LUPPI GIAMPAOLO
Via Del Domenichino, 84/1 41100 MODENA
Tel. 059-390228 - E-mail: [email protected]
ADDETTO STAMPA E P.R.:
CAVAZZONI GIOVANNI
Via Oslavia, 10 60122 ANCONA
Tel. 071-57298
RAPPRESENTANTI REGIONALI
• ABRUZZO MOLISE: FRATINI GAETANO - Via Tiburtina, 8 - 65128 Pescara - Tel. 085 52663
• CAMPANIA: LIBERTINO EUGENIO Via P. Vocca, 2 84100 SALERNO Tel. 089-792369
• EMILIA ROMAGNA: BIAGI ILARIO Via Paolo Martini, 35 - 40134 Bologna - Tel. 051.6149133
• FRIULI E VENEZIA GIULIA: CHIARANTI BRUNO Via Divisione Julia, 30/3 33100 UDINE Tel. 0432-507621
L’ANGOLO DEL PASSATO
Veleggiatore “TE 42 bis”
Elastico “O.D.-15”
Motomodello “RECORD 20”
Veleggiatore “TS - BETA”
Elastico “OG - 15”
Motomodello “B.M.1”
Pioniere dei motori
Motore bicilindrico
• LAZIO: VITTORI PAOLO Via dei Prati di Papa, 48 00146 ROMA Tel. 06-5584817
da l’Aquilone/42
da l’Aquilone/42
da l’Aquilone/42
da l’Aquilone/42
da l’Aquilone/43
da l’Aquilone/43
G.Colla
da l’Aquilone/43
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
5
5
10
11
12
13
14
14
• LIGURIA: MASCHERPA GUIDO Via Della Repubblica, 78/7 16032 CAMOGLI (GE) Tel. 018-5774195
• LOMBARDIA: CASALE CARLO Via Zancarini, 17 21019 SOMMALOMBARDO (VA) Tel. 0331-256024
• MARCHE: MARZINI SILVANO Via Tiziano, 47 60125 ANCONA Tel. 071-2805928
• PIEMONTE: GASTALDO GIULIO Via Bussoleno, 43 10040 RIVALTA (TO) Tel. 011-9090230
• PUGLIA E BASILICATA:
• SARDEGNA: SPANEDDA LUIGI Via Italia, 10 07100 SASSARI Tel. 079-233520
• SICILIA: MINOTTI CARLO Via Prosperina, 33 95128 CATANIA Tel. 095-436587
• TOSCANA: FANFANI LICIO Via Girolamo Fracastoro, 2 50134 FIRENZE Tel. 055-414036
• TRENTINO ALTO ADIGE: ASSON MAURIZIO Via Roen, 5 38010 AMBLAR (TN) Tel. 0463-832101
GARE & RADUNI
Volo libero a Maniago (PN)
10a Coppa Ghirlandina (MO)
9a Coppa Cappucci (MO)
17° Conc. naz. V.L. (SI)
6a Coppa Del Velino
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CHAPTER 62
• UMBRIA: ROSATI GIULIANO Via A.M. Mozzoni, 32 05100 TERNI Tel. 0744-278663
G.Palliccia
G.P.L.
C.O.
F.Pianigiani
M.Ursicino
Pag. 6-7
Pag. 7
Pag. 8
Pag. 9
Pag. 10
• VENETO: GHIOTTO ANTONIO Via Adenauer, 52 36100 VICENZA Tel. 0444-570289
COMMISSIONI
• Disegni: BORTOLAI TIZIANO Via Vercelli, 58 41100 MODENA Tel. 059-373775 - Fax 059-253234
• Regolamenti: VITTORI PAOLO Via dei Prati di Papa, 48 00146 ROMA Tel. 06-5584817
Comunicazione del Presidente di SAM ITALIA 62 al tedesco Bussmeier
Questa lettera, che pubblichiamo integralmente in tedesco ed italiano, non crediamo necessiti di alcun commento ma solamente
di una attenta e seria riflessione.
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SAM ITALIA 62 NOTIZIE
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Situazioni Anomale
Stiamo avviandoci nella seconda parte della azione operativa del nostro Gruppo e molti sarebbero, già a
questo punto, gli spunti su cui soffermare l’attenzione sia per capire realmente i fatti che per approfondire
le cause di alcune questioni in gioco.
Tuttavia, volendo sintetizzare, tre sono gli aspetti che hanno lasciato e tuttora lasciano perplessi e cioè il
forte ritardo nel comunicare al nostro Gruppo la data e le modalità del Raduno o Campionato Europeo
all’estero (non si è ben capito da più parti di cosa realmente si tratti), il totale disinteresse per il problema
delle candidature alle prossime elezioni nonché quanto avvenuto di recente a Rieti, in occasione della 6a
Coppa del Velino.
Circa il primo aspetto, i lettori troveranno in questo stesso Notiziario una mia lettera di risposta a colui
che sembra essere l’organizzatore della manifestazione – Il fatto è che, da più sondaggi fatti in SAM 62,
molti con ogni probabilità avrebbero partecipato a tale trasferta qualora la notizia fosse stata ben per
tempo fatta pervenire – Purtroppo ciò non è avvenuto e resta il rammarico ed il forte sospetto che, rispetto
ad altro Gruppo, si sia voluto realmente discriminare.
La seconda questione che è di importanza esiziale per il nostro Gruppo è un po’ il ripetersi di quanto già
avvenuto in passato – Non saprei come ben definire tale posizione: certo che senza un chiaro panorama di
candidati almeno a tutte le cariche del Direttivo occorrerà, quanto meno, riunirsi in una temporalmente
ravvicinata ASSEMBLEA STRAORDINARIA per analizzare e decidere in merito.
Per quanto attiene a ciò che è capitato a Rieti il 2 maggio u.s. e cioè le “verifiche a sorpresa”, c’è da dire
che è stata una buona idea ed azione che, peraltro, ha ulteriormente confermato la presenza di “furbi” e
poco onesti personaggi (in verità già noti) in un contesto che per preambolo e finalità di Gruppo dovrebbe
essere del tutto esente da acidità di vincita ad ogni costo.
Evidentemente il “Dio rivalità” e la “Dea Coppa” accecano brutalmente esponendo a più che intuibili figure
barbine.
Speriamo che la lezione abbia aperto gli occhi; se ciò non fosse è evidente il ricorso ad azioni disciplinari.
Il Presidente
ELEZIONI del Consiglio DIRETTIVO
(triennio 2005-2007)
Constatato l’insufficiente numero di candidature
(vedi lettera della Commissione Elettorale qui a fianco
riportata), mancando inoltre la quasi totalità delle
candidature per il Direttivo, previste dallo Statuto di
SAM Italia Charter 62, e cioè: Presidente,
Vicepresidente, Segretario, Tesoriere e Addetto
Stampa - Pubbliche Relazioni, non è possibile procedere
correttamente alla consultazione elettorale per il
rinnovo delle varie cariche, stante la evidente
insignificante situazione.
Pertanto, preso atto dell’anomalia e dopo aver
sentito il parere di qualificato esperto in materia, il
Direttivo ritiene doveroso indire un’Assemblea
Straordinaria per prospettare ai soci e quindi decidere
il futuro della Associazione.
Valutato il programma di gare e raduni già in
calendario, la data della riunione viene fissata per
Venerdì 1° Ottobre 2004 alle ore 23,00 in prima
convocazione ed in mancanza del numero legale, per
Sabato 2 Ottobre 2004 alle ore 14,00.
Il luogo dell’incontro è presso la Sala Riunioni del
Centro Civico S. Faustino, sito in Via M. Curie, 22/b
– 41100 MODENA.
Il PRESIDENTE
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CHAPTER 62
L’ANGOLO DEL PASSATO
Sin dall’inizio di quest’anno il nostro Rappresentante delle Marche
ci informava che a Loreto si stava lavorando per riattivare
l’aviosuperficie in località Squartabue nel triangolo LoretoRecanati-Castelfidardo dove nel 2001 si era svolto il 1° Raduno
Interregionale e nel 2002 il Concorso Nazionale. Come si ricorderà
la stessa struttura era stata giudicata idonea per ospitare nel 2003
il 1° Concorso Europeo che, per sopraggiunta indisponibilità
della struttura lauretana nell’ottobre del 2002, fu di fatto organizzato
in quel di Rimini dal socio Domenico Bruschi.
In effetti a Loreto le varie autorità civili, militari, istituzionali con
le quali abbiamo collaborato in passato e nel presente
nell’organizzazione e supporto delle varie manifestazioni
settembrine (mostre di aeromodellismo storico, attività museali,
ecc.) hanno apprezzato la nostra presenza sul territorio,
permettendo così all’Associazione Arma Aeronautica di Loreto
(A.A.A.) di farsi carico di un contratto di locazione
dell’aviosuperficie con durata iniziale di sei anni. I lavori di
ripristino e manutenzione ordinaria e straordinaria sono iniziati
già da un paio di mesi e quindi l’aviosuperficie entro il mese di
giugno prossimo venturo verrà riaperta alle varie attività di volo
con particolare riguardo per le attività aeromodellistiche.
4
In questo contesto,
tenuto conto che:
l’aviosuperficie dispone di facilities quali:
--pista principale (N/S) 600m.x 25m.
--pista secondaria (O/E) 100m.x 30m.
--ampio parcheggio
--area attrezzata per campeggiatori
--ristorante/bar aperto tutto l’anno
--ricettività alberghiera di primordine anche in prossimità della pista
tenuto conto delle affinità culturali, storico e sociali esistenti
fra la nostra Associazione e l’A.A.A;
tenuto conto che le nostre due Associazioni stanno collaborando
armonicamente e con la massima stima reciproca ormai da anni
il giorno 16/5/2004 le due Associazioni rappresentate dai rispettivi
Presidenti, nominatamente Gianfranco Pelliccia per SAM-Italia
e Luigi Biondini per l’Associazione Arma Aeronautica di Loreto,
hanno firmato un Accordo, rinnovabile annualmente, con il quale,
in sintesi, l’A.A.A. di Loreto mette a disposizione dei Samisti
marchigiani l’aviosuperficie per le loro attività di volo mentre
SAM-Italia s’impegna ad organizzarvi almeno due manifestazioni
aeromodellistiche all’anno di rilevanza nazionale e/o internazionale.
Inoltre:
SAM-Italia potrà contare sul supporto in loco dell’A.A.A per quanto
attiene i contatti con le autorità locali, l’assistenza nell’espletamento
degli aspetti (eventuali) burocratici, servizio d’ordine durante le
gare, contatti con le associazioni alberghiere ecc..
A.A.A. potrà contare sull’apporto dei nostri Rappresentanti in
loco nelle sue attività culturali dove l’apporto A.I.A.S.-SAMItalia 62 è stato già sperimentato, cioè Mostre Storiche ed
Attività Museali e quant’altro che le parti di comune accordo
dovessero convenire.
Silvano Marzini
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L’ANGOLO DEL PASSATO
Il Vittoria
“TE 42
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bis”
Tratto dalla rivista L’Aquilone del 1942: (Archivio SAM Italia)
Il Veleggiatore “TE 42 bis” è risultato pienamente rispondente allo scopo per cui
è stato progettato. La costruzione non presenta difficoltà e richiede poca pratica:
è quindi da consigliarsi ai novellini. Buona qualità di volo, stabilità di rotta,
semplicità e rapidità di costruzione (a progetto ultimato, per costruire il modello
ho impiegato sei giorni pur avendo poco tempo a disposizione, poiché, come
sapete, sono chiamato alle armi): dimensioni non esagerate per facilitare il trasporto
sono stati i criteri in base ai quali il progetto è stato compilato. Ho vinto con
questo modello la gara in pendio a Ciano d’Enza (Reggio Emilia) il 27 luglio
1941. Le caratteristiche principali sono le seguenti:
Apertura alare cm. 175 – Lunghezza cm. 98 – Superficie alare dmq. 30 circa –
Allungamento alare 10 circa – Carico alare gr/dmq. 18.
L’ala è di pianta rettangolare con estremità ellittiche. Il profilo usato è il Gottiga
1060 montato con 2° di incidenza. Esso, provato su diversi veleggiatori, mi ha
mostrato di possedere ottime doti di veleggiamento. Le centine, tranne le prime
due e quelle del cassoncino centrale, sono in compensato di betulla da mm. 2 –
2,1/2 di spessore, sono in compensato da mm. 1. Notevole caratteristica di questo
modello è il longherone a C che sopporta gli sforzi di flessione, di taglio e anche
di torsione. Si è così evitata la copertura del bordo d’attacco impiallacciatura di
pioppo o di cartone che col tempo si deforma e risente inoltre delle variazioni
atmosferiche. La costruzione è un po’ delicata, ma non difficile come sembrerebbe
a prima vista.
Si procede come segue: disegnato sul compensato da mm.1 o sul tranciato dello
stesso spessore il longherone, si incollano i listelli di tiglio o di pioppo da mm.3x3
tenendoli a posto con spilli; a colla asciutta ( e qui consigliato di adoperare,
possibilmente, il collante) si passa la carta vetrata. Il bordo d’entrata è in pioppo
da mm.3. Il rivestimento delle ali è in carta pergamena sottilissima tesa e verniciata
con una o due mani di vernice nitrocellulosa trasparente. Il bordo d’uscita è il
solito listello triangolare 3x9 alleggerito ed appositamente arrotondato. I bordi
d’estremità sono in tondino di pioppo o di giunco del diametro di mm.2.
Fusoliera – I listelli sono in pioppo. Le ordinate sono di compensato di betulla
da mm.3. fino alla quinta e in compensato da mm. 1,1/2 dalla sesta fino alla coda.
La sagoma della fusoliera è assicurata da due listelli in pioppo da mm.3x6 montato
ai due spigoli delle ordinate: sul terzo spigolo è montato il pattino in compensato
di betulla dello spessore di mm. 2 – 2,1/2. Il muso della fusoliera è ricavato da
un blocchetto di sughero. Il rivestimento può essere fatto o in seta tesa con collante
e verniciata con due mani di nitrocellulosa, oppure con carta pergamena tesa e
verniciata con nitrocellulosa trasparente.
Il piano di coda verticale è solidale con la fusoliera. Il profilo adottato è il NACA
0009 modificato. Le centine dei piani di coda sono fatte per entrare montate su
di un trave da mm.1; il bordo d’entrata è in tondino da mm.3; le rastremature del
piano orizzontale e verticale sono ricavate da compensato da mm.2 opportunamente
smussato e alleggerito. Il piano orizzontale è montato con incidenza a 0° e forma
con l’ala un diedro di 2°. La copertura è in carta pergamena tesa e verniciata con
vernice alla nitrocellulosa trasparente. Le semiali sono attaccate ad un cassoncino
centrale con innesto a baionetta ed attacchi elastici; in ogni semiala la baionetta
è avviata al longherone. Un perno (o una baionetta) orizzontale attaccato in
prossimità del bordo d’uscita della prima centina alare e che va ad incastrarsi in
apposito foro o fessura del cassoncino centrale e contribuisce ad aumentare la
solidità dell’attacco. L’ala così montata viene attaccata alla fusoliera con semplice
sistema di elastici. E’ anche un attacco elastico quello che tiene fissati alla fusoliera
i piani di coda. L’ala va montata sulla fusoliera con il bordo di attacco in
corrispondenza della quarta ordinata circa. Il centraggio del modello si effettuerà
sperimentalmente ed è assai facile anche la possibilità di spostare l’ala
longitudinalmente con legatura d’elastico. Non si esageri in spostamenti in avanti
o indietro dell’ala, ma bensì si aggiungano o si tolgano dei pesi in apposito pozzetto
nel muso della fusoliera, ricavato coprendo con pannelli di compensato di betulla
di mm.3 gli intervalli tra la prima e la seconda ordinata.
Ripeto le solite raccomandazioni; provare solo in giornate calme e senza vento.
Avere sempre molta calma.
Elvio Tosaroni
Indirizzo militare: Comando 56° Gruppo C.A. (Reggio Emilia)
L’ “ O.D.15 “
Tratto dalla rivista L’Aquilone del 1942: (Archivio SAM Italia)
L’”O.D. 15” (aeromodello ad elastico) è un piccolo modello di forme semplici e ben studiate che nonostante
sia interamente composto di materiali autarchici facilmente trovabili mi ha dato buoni risultati. Essendo
stato progettato per concorrere alla coppa “Ettore Croce” che come è noto si svolge in stagione molto
avanzata, è stato munito di una matassa elastica non molto potente (N°.14 fili mm.1x3) per poter rendere
possibile una scarica discretamente lunga; infatti questo modello sale in quota come un normale “Wakefield”,
però con il vantaggio di impiegare molto più tempo.
L’Ala : è composta di 14 centine e 12 false centine entrambe in tranciato di pioppo da 1.mm. molto
alleggerite; di un tondino di pioppo di mm.2 per bordo d’entrata; di un longherone composto da tondino
di pioppo mm.2 e di un listello di faggio di mm.2x3, posti uno sull’altro a una distanza di mm.5; e di un
bordo d’uscita pure in pioppo di mm.3x7 alleggerito. Il profilo usato è il “Grant M 8” leggermente
modificato in spessore; posto a un’incidenza di 5°.
Gli Impennaggi: sono costituiti da centine di 0.5 mm., da un longherone in pioppo di mm.3x3, e da un
tondino di giunco di mm.2 per bordo d’entrata e d’uscita.
La Fusoliera: di sezione rettangolare, è fatta col solito sistema a traliccio di tondini di mm.3; ad essa
viene legato e incollato un carrello a sbalzo di filo d’acciaio di mm.1.5, portante due ruote di compensato
di mm.3, dal diametro di mm.30.
Il modello in ordine di volo, coperto in carta velina trasparente, non deve pesare più di gr.160.
Per il centraggio, l’ala va posta a circa un terzo della fusoliera con un’incidenza di 4 o 5 gradi, e
l’impennaggio a zero. Il modello durante la salita dovrà sempre virare da destra a sinistra.
DESIDERIO ODASSO (Torino)
Nº 106 - Luglio/Agosto 2004
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CHAPTER 62
GARE & RADUNI
“VOLO LIBERO OLD TIMER & WAKEFIELD”
MANIAGO (PN) ** 24–25 Aprile 2004
È ormai vuoto esercizio di calligrafia definire cosa rappresenta
per il volo libero l’aeroporto di Maniago, tuttavia chi era presente
il 25 Aprile, pur aduso a questa splendida ed ampia spianata
verdeggiante, ne è rimasto ancora una volta non solo colpito ma
fortemente affascinato.
Una giornata primaverile, estremamente luminosa, con debolissimo
vento, con termiche e discendenze un pò per tutti
è stata l’incomparabile
supporto meteo alla gara
di Wakefield programmatasi tre lanci a 5’.
Si sono visti modelli
nuovi, praticamente appena
messi in condizione di
Il nuovo “SUNE STARK ‘51” di Pelliccia
accettabile centraggio
ventiquattro ore prima, quali i due SUNE STARK 1951, un
ELLILA ’49 di Fanfani nonché un nuovissimo KL 72 di
KANNEWORFF non portati in gara.
Callegari aiutato da Guaco carica il suo “6W”
Molto bello e ben centrato l’elastico GOLLYWOCK 1948 di
GOSIO - Giancarlo si sta dimostrando un ottimo elemento e
personalmente spero di vederlo nel settore Wakefield, pur non
abbandonando la sua attuale categoria.
Oltretutto lo ringrazio, unitamente a FANFANI, per l’aiuto
prestatoci prima e durante la competizione.
Non entro nel merito delle matasse elastiche: qualcuno ha chiesto
notizie e chiarimenti. Ne parleremo in un prossimo futuro.
Le classifiche parlano chiaro ed a chiusura, nella viva speranza
Pecorari Volveno aiutato dal Figlio renzo carica il suo “4W”
Gruppo dei concorrenti ed organizzatori
Fra le varie situazioni si sono pure viste alcune matasse saltate,
è il caso do Pecorari, nonché una non lieve scassatura del lungo
monomatassa di Callegari salito in quota assai bene ma entrato,
poco dopo fine scarica, in vite per strana causa: forse nodi anomali,
rottura di qualche supporto o altro inconveniente.
Come numero di concorrenti non c’è globalmente da lamentarsi;
sicuramente ne sono mancati all’appello circa otto, per varie
ragioni sia di salute che famigliari, il giorno di sabato 24 purtroppo
la situazione meteo non ha favorito grandi cose: vento e poi
pioggia battente l’hanno fatta da padroni.
Il tavolo delle gentili “hostess”
Gialanella sta lanciando il suo “ELILLA ‘49”
6
di ripetere tale evento, è più che doveroso ringraziare le Autorità
Militari in Maniaco per la concessione di questa splendida superficie
di volo, nonché tutti gli organizzatori ed i cronometristi che, per
brevità, mi permetto di riassumere nelle graditissime persone di
PAOLO SOAVE e GIORGIO VENUTI.
G. PELLICCIA
Nº 106 - Luglio/Agosto 2004
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CLASSIFICHE delle gare di MANIAGO
24-Aprile (Condizioni meteo : Vento e Pioggia battente)
Classifiche-25-Aprile
Categoria Veleggiatori
Categoria Wakefield (Tre lanci con pieno a 5’.
1. Fichera Isidoro
2. Gremese Walter
TV
UD
FN3/1953
DG 67/1941
99
102
100
-
59
-
258
102
GE
PN
GE
UD
Gollywock/1948 118
“65”
42
Scricciolo/1949 30
“65” I-GAS
17
62
51
64
-
62
-
180
155
94
17
UD
GO
Baby Phoenix/’49 8
EGI /’47
74
74
-
-
82
74
Categoria Elastico piccoli
1.
2.
3.
4.
Gosio Giancarlo
Benini Alessandro
Gosio Giancarlo
Gremese Walter
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Callegari Giorgio
Gialanella Mario
Fanfani Licio
Pecorari Volveno
Pelliccia Gianfranco
Callegari Giorgio
Argentini Tullio
(Condizioni meteo : Giornata primaverile, senza vento)
MI
GO
FI
GO
BO
MI
MI
Copland/1936
Ellila/1949
Stark/1951
W4 /1950
Stark/1951
W6 /1952
Conqueror/1933
300
300
276
300
191
156
148
300
290
290
289
192
-
300
300
290
164
300
-
900
890
856
753
683
156
148
Gialanella Mario
Categoria Motomodelli
1. Chiaranti Bruno
2. Pecorari Volveno
10a Coppa “GHIRLANDINA” - Marzaglia (MO) 28 marzo 2004
Pensare male non è certamente bello, ma quasi sempre ci si azzecca
(dice il saggio). Infatti annusando il “circondario” mi ero reso
conto che qualcosa sarebbe accaduto, cioè, che qualcuno oltre a
non partecipare, avrebbe anche perpetuato una sorta di dissuasione
verso altri eventuali partecipanti. Purtroppo così è avvenuto e alla
10a edizione della Coppa Ghirlandina, i soci SAM che hanno
partecipato sono stati solamente 10 (14 modelli) e cioè Enrico
Barbieri, Giorgio Colla, Lamberto Balestrazzi e Milo Pinelli
(TEXACO), ancora Enrico Barbieri (Dyno derivati), Bruno Grassi
e Luigi Mistrali (1/2A Texaco), Alfredo Castiglioni e Giovanni
Pavesi (OT Elettrici) ed Arturo Pelloni e Renzo Arletti (OTVR).
E’ vero che nelle passate edizioni era presente la categoria 1/2
Elettrici che avrebbe portato sicuramente altri concorrenti, ma nel
calendario 2004, per non favorire sempre quelli, si era cercato di
alternare le categorie. Ma forse, la causa dell’attuale debacle, è
da ricercare altrove. Tuttavia, la presenza dai soci del gruppo
locale (Cantoro Francesco, Grazioli Vando, Imperiale Giuseppe,
Sagri Andrea, Selmi Umberto, ecc. ), seppur con modelli non
necessariamente Old Timer e da condizioni meteo discrete, la
manifestazione ha ottenuto un discreto successo ed il numeroso
pubblico di appassionati presenti, in virtù anche della pubblicità
effettuata dalla Circoscrizione 4. (del Comune di Modena), ha
potuto ammirare sia staticamente che in volo le variegate
realizzazioni dei partecipanti.
Parte del pubblico presente.
Per quanto riguarda le graduatorie di merito, a causa della scarsità
dei concorrenti, non si è potuto fare altro che rilevare dei tempi
di volo. A proposito di tempi di volo, come era stato annunciato
in precedenza e specificato nella locandina di invito, a causa della
vicinanza della pista di volo degli aeromodelli, con quella del
locale Aero Club, si è provato con il concedere la metà della
Nº 106 - Luglio/Agosto 2004
miscela regolamentare, riducendo di conseguenza la durata del
volo ( 10 minuti anziché 15 per la categoria Texaco). Il risultato,
come si può notare è stato ottimo. Nella TEXACO: (Pinelli Milo
Diamon Demon - 9'30 – 12’44” – 8’52”.) – (Barbieri Enrico GZ10 Bis – 8’56” – 8’49”.) – (Balestrazzi Lamberto Majestic Major
– 7’52 – 8’45”). Il tutto è stato apprezzato sia da parte del pubblico
di appassionati presenti in campo che dai concorrenti che dai
cronometristi in quanto, in virtù di questa regola sperimentale e
provvisoria, i modelli in volo erano sempre ben visibili da tutti
(non solo dei puntini neri), evitando la perdita di vista dei modelli
in volo, nonché la fastidiosa “cervicale”.
“JUNIOR 60” di Giorgio Colla
La giornata aeromodellistica, tutto sommato non è stata da buttare,
anzi, ha offerto sicuramente l’opportunità di far incontrare in
armonia diverse culture di aeromodellismo (non è poco visto il
mondo sportivo che ci circonda), che insieme, ammirando e
facendo ammirare ognuno le proprie realizzazioni (si tratta sempre
di aeromodelli), hanno potuto mettere a confronto e dialogare
serenamente sulle diverse opportunità future. Verso le ore 13,00,
ci si è trasferiti nel Ristorante Aeroporto, dove la Daniela, coadiuvata
dai suoi aiutanti, ha deliziato il palato dei convenuti con i suoi
“piatti”. Al termine del pranzo, Luppi, esprimendo un certo
rammarico, per le defezioni avvenute, ha ringraziato ancora una
volta la Dirigenza del Gruppo Aeromodellistico locale per gentile
l’ospitalità ed i partecipanti per la loro gradita presenza, dando
appuntamento alle prossime manifestazioni.
G.P.L.
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OF
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T
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IQUE
MODELER
CHAPTER 62
GARE & RADUNI
9a Coppa “VASCO CAPUCCI”
Campo Volo G.A.S. Magreta (MO) 25 aprile 2004
Favoriti da una giornata splendida e dalla superlativa accoglienza
da parte del Gruppo Aeromodellistico locale, la manifestazione
ha ottenuto un discreto successo. Purtroppo anche in
quest’occasione, peraltro preannunciata da alcune telefonate
ricevute, seppur migliorata, si è verificata la fotocopia di quella
precedente (ndr. Coppa Ghirlandina) e cioè una scarsa presenza
di soci SAM. Infatti, quelli che hanno partecipato, sono stati
solamente 10 con 12 modelli, così distribuiti: TEXACO - Barbieri,
Pinelli, Colla e Balestrazzi ai quali si sono aggiunti Binelli e
Coppola, nella Dyno derivati ancora solo Barbieri, con l’aggiunta
di Spisni nella 1/2A Texaco e con modelli vari: Pelloni, Luppi e
Arletti, mentre gli amici: Grassi, Mistrali, Castiglioni e Pavesi,
presenti a Modena, non hanno potuto essere della partita. La
presenza di alcuni soci del gruppo locale poi, seppur con modelli
non necessariamente Old Timer, ha contribuito anche in questa
occasione al completamento della manifestazione.
Per quanto riguarda le classifiche, esse sono state effettuate secondo
la regolamentazione vigente, solamente nella TEXACO, mentre
per la 1/2A Texaco e Dyno derivati non si è potuto fare altro che
rilevare i tempi di volo, vedi tabella di seguito riportata.
La giornata, dal punto di vista aeromodellistico è stata buona ed
i tempi di volo ottenuti, sono stati di tutto rispetto.
Il “DUCA” di Luigi Binelli
Alle ore 13,00 i partecipanti e gli accompagnatori, assieme a
parecchi soci del gruppo (complessivamente una quarantina di
persone) hanno completato la festa, consumando un lauto ed
abbondante pasto, che come di solito viene approntato in loco, da
alcuni soci del Gruppo con l’aiuto dalle loro consorti e fidanzate.
Verso le ore 16,00, dopo aver visto la gara di Formula 1 e fra una
esibizione aeromodellistica e l’altra, si sono effettuate le premiazioni
dei migliori piazzamenti. Durante la premiazione, il Presidente
del Gruppo, nonché socio SAM Barbieri, ricordando la figura di
Vasco Cappucci, pur rammaricato della scarsità di presenze, ha
ringraziato calorosamente tutti i presenti ed i soci “cuochi e
camerieri” compresi, ribadendo ancora una volta sulla disponibilità
del gruppo ad ospitare in futuro altri incontri di specialità, anche
di livello più elevato, ha rinnovato l’invito alla prossima edizione.
Comitato organizzatore
Sopra il “MAJESTIC” di Pinelli
Sotto Coppola Con il suo “TIGER RAG”
Luppi consegna a Milo Pinelli la Coppa del 1° classificato della categoria TEXACO
Classifica TEXACO:
1. Pinelli Milo
2. Coppola Sergio
3. Binelli Luigi
4. Barbieri Enrico
5. Balestrazzi Lamberto
MO
MO
LU
MO
MO
Majestic Major
Tiger Rag
Duca
GZ - 10 Bis
Diamon Demon
Classifica 1/2A Texaco & Dyno derivati:
1. Spisni Gianfranco
BO Lanzo Bomber
2. Barbieri Enrico
MO Dardo
8
900
900
900
885
805
900
721
818
592
394
900
844
820
725
480
1800
1744
1720
1610
1285
600
397
600
565
0
0
1200
972
Nº 106 - Luglio/Agosto 2004
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GARE & RADUNI
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CHAPTER 62
17° CONCORSO NAZIONALE OLD TIMER VOLO LIBERO
Pian del Lago (SI) 8/9 maggio 2004
E siamo arrivati a 17 !
Chi avrebbe mai immaginato quando nel lontano 1986
costituimmo SAM ITALIA 62 di arrivare a organizzare tanti
Concorsi Nazionali O.T. fino al 17° svoltosi a Siena nei giorni
8/9/maggio u.s..
La gara, programmata per sabato 8 e domenica 9 ha subito un
rinvio alla giornata di domenica visto il forte vento del giorno 8.
La giuria – in perfetto accordo con tutti i concorrenti – ha
stabilito l’inizio anticipato alle ore 8 e la libertà di effettuare lanci
a tempo libero e ciò ha consentito un rapido svolgimento della
manifestazione con termine attorno alle ore 11.
Pochi, purtroppo, i concorrenti con una consuetudine che ormai va
facendosi strada per le gare organizzate a Siena; fortunatamente i
senesi con una larga partecipazione (9 su 18 concorrenti) hanno
contribuito ad aumentare il numero dei presenti facendo partecipare,
fra l’altro, anche due giovanissimi di 15 (Cancelli Simone) e di 11
(Grossi Giacomo). Immancabile la presenza dei genovesi Gosio e
Turbino ormai nostri appassionati “abitues” (li faremo cittadini senesi
ad honorem !) oltre agli immancabili Fanfani (è di casa) e Negri.
Vista la scarsa partecipazione si è ventilato, da parte senese, la
futura rinuncia all’organizzazione di gare, in particolare O.T.;
speriamo che prossimamente venga cambiata idea e si possa
proseguire anche per il 2005 nell’attività agonistica.
Ha diretto la gara Franco Pianigiani, coadiuvato dai
cronometristi Franco Desii e Luciano Stanghellini.
F. Pianigiani
Classifiche Generali
Categoria OTV1 – OTV2
1. Cancelli Marco
SI
Lulù
27
2. Grossi Giacomo
S
Vasama
58
3. Cancelli Marco
SI
PF 15
87
4. Cancelli Simone
SI
PF 15
65
Gosio Giancarlo
GE TV3
0
Negri Vittorio
BO T. Bug
0
Fanfani Licio
FI
Lulù
0
Categoria OTE1 – OTE2 – Wakefield 4 e 8 once
1. Papi Luciano
FI
“65”
77
2. Gosio Giancarlo
GE Gulliwork
99
3. Fanfani Licio
GE Senator
61
4. Papi Luciano
FI
Lanzo
78
5. Negri Vittorio
BO “65”
101
Categoria OTM
1. Cancelli Marcello
2. Cancelli Marcello
3. Cancelli Marcello
4. Cancelli Marcello
5. Cancelli Marcello
SI
SI
SI
SI
SI
SP 17
S. Phoenix
Str. Straek
Zipper
Alert
114
180
114
90
66
120
82
118
92
0
0
0
120
180
63
37
0
0
0
400,5*
320
268
194
0
0
0
120
81
91
101
0
120
120
71
70
0
475*
450*
334,5*
240
151,5*
53
0
46
0
0
112
0
0
0
0
279
180
160
90
66
Nota: I tempi contrassegnati con * sono maggiorati del coefficiente 1,5.
Sopra Il “CLAN” Cancelli con i motomodelli in bella mostra
Sotto Papi vincitore della categoria Elastico
Giancarlo Gosio riceve il premio da Franco Pianigiani
La cronaca della gara vede vincente nei veleggiatori Cancelli
Marco con un Lulù superlativo seguito da Grossi e ancora Cancelli
Marco.
Negli elastico vittoria di Papi su Gosio e l’intramontabile
Fanfani.
Senza storia la categoria motomodelli con la sola presenza del
solito Cancelli Marcello con ben 5 modelli, tutti magnifici.
Gradita la presenza del Presidente Pelliccia, purtroppo questo
anno, solo spettatore.
Nº 106 - Luglio/Agosto 2004
La scarsa partecipazione numerica, che è ormai una costante
delle gare di volo, libero ( e a cui volenti e nolenti ci dobbiamo
rassegnare), ci ha costretti a diversi accorpamenti di categorie.
Le condizioni meteorologiche sono state favorevoli: la copertura
nuvolosa diffusa ma con frequenti aperture, il vento moderato
e le termiche leggere (presenti solo nella seconda parte della
mattinata) hanno consentito lo svolgimento di una gara
rilassata e nel complesso, piacevole sia per i concorrenti che
per gli organizzatori. Purtroppo qualche modello è mancato
all’appello di fine gara, non per essersi allontanato troppo,
ma per la presenza di colture ai margini del campo.
Il Comitato Organizzatore
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GARE & RADUNI
CHAPTER 62
6a Coppa del Velino Concorrenti venuti da Lazio,
Toscana, Abruzzo, Emilia Romagna.
E San Marino, con ben 38 modelli
iscritti, ci hanno regalato questa
magnifica 6° edizione della ormai
classica “Coppa del Velino”. Le
condizioni meteo sono state discrete,
la gara è stata molto combattuta e tutto
è andato per il meglio.
Una particolarità di questa gara è
stata la seguente: come più volte
raccomandato dal Direttivo SAM, e
per evidenziare quanto osserviamo
nelle gare cui partecipiamo, abbiamo
voluto fare semplici verifiche tecniche
a sorpresa per dimostrare che oggi
molte norme sono completamente
disattese. Lungi da noi l’idea di
mandare a casa coloro che ci avevano
onorato della loro presenza, abbiamo
volutamente considerato tali verifiche
“ufficiose” fin dall’inizio, ma la
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RIETI 2 maggio 2004
sorpresa deve essere davvero stata tale
per i concorrenti controllati, dati i
risultati finali delle nostre verifiche: il
25% degli elettrici è stato trovato
sottopeso e l’85% dei serbatoi nella
Texaco era di capacità superiore al
consentito.
Sarà bene che tutti inizino da subito
a prestare attenzione alle regole
esistenti, prima ancora di pensare a
modificare i regolamenti.
Organizzazione efficace, staff
attrezzato ed affiatato capitanato, come
sempre, dal mio infaticabile papà. Tutti
assieme, piacevolmente a cena la sera
prima, magnifici modelli, ottimo il
pranzo in campo, premiazione super,
coppe, premi speciali e regali a tutti.
Tutti contenti, insomma, questo ci
lascia davvero soddisfatti.
Arrivederci alla prossima edizione.
Massimo Ursicino
Classifiche - TEXACO
1. Baldari
2. Montebelli
3. Lustrati
4. Kaskazian
5. Crismani
6. Binelli
7. Gazzea
8. Giampietro
9. Cecconi
10. Rosati
1/2 A Texaco
1. Cecconi
2. Kaskazian
3. Lustrati
4. Bortolai
1/2 Eletrici
1. De Marco
2. Ursicino G.
3. Serva
4. Bortolai
Dyno Derivati
1. Lustrati
2. Fratini
3. Femminella
4. Femminella
OTMR
1. Bruschi
2. Bruschi
3. Bortolai
NMR
1. Bruschi
2. Montebelli
Playboy
Playboy
Pilade
KL 69
Playboy
Duca
B.Doodger
R.Breaker
Bongo
PB 2
900
862
900
653
753
487
756
225
110
237
900
436
720
563
650
0
340
361
340
0
0
855
0
900
724
757
459
498
0
0
1800
1717
1620
1553
1477
1244
1215
859
450
237
KL 61
Kerswap
Almo
Nu-Looker
600
475
600
0
600
415
0
74
0
0
0
242
1200
890
600
316
KL 61
KL 61
Kerswap
Scalatore
600
600
600
600
600
600
600
417
0
0
0
600
1200
1200
1200
1200
Tucano
APE 16
KL 61
CUCU
600
197
150
260
600
317
210
200
0
600
412
249
1200
917
622
509
Sailplane
Hurricane
Zeus Fenix
420
420
120
420
420
171
420
410
420
1260
1250
711
Ramrod
Zipper
300
232
300
257
300
170
900
659
+
+
+
+
1193
1163
1052
805
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MODELER
CHAPTER 62
L’ANGOLO DEL PASSATO
Il motomodello
“ RECORD 20 “
Tratto dalla rivista MODELLISMO del 1947 (Archivio Barbieri MO.)
Alla notevole semplicità costruttiva il “Record 20” unisce ottime
doti di volo, dimostrate in diverse occasioni. Alla Coppa Tevere
scompariva alla vista dopo un volo di oltre 6 minuti. La costruzione
è una delle più semplici, e con un poco di attenzione può riuscire
ottimamente. Unica preoccupazione è, oltre a quella di costruire
preciso, quella del peso che va tenuto nel minimo indispensabile;
l’originale pesava solo 450 gr. La fusoliera, a sezione romboidale,
si compone di 12 ordinate ricavate dal compensato da mm.1.
alleggerite al massimo. Le prime tre servono a sostenere le longherine
porta-motore che esternamente vanno sagomate
in modo da raccordarsi con il listello laterale della
fusoliera. Il carrello va fissato come al solito alla
prima ordinata con tre viti o di tre robuste legature.
La pinna è formata essenzialmente da un’anima
di compensato da mm.1.alleggerito al massimo
che va ad incastrarsi sulle prime 5 ordinate. Dei
grossi listelli di balsa tenero, incollati in prossimità
del bordo di entrata e d’uscita e del longherone,
completano la struttura insieme ai listelli che
fungono da centine. Sagomare il tutto con molta
accuratezza solo quando la incollatura avrà fatto
presa perfettamente. Tutto lo spazio tra la prima
e la sesta ordinata deve essere ricoperto in balsa
da mm.1. ed ugualmente la parte inferiore del
piano verticale, non presenta alcuna particolarità:
la costruzione è completamente in balsa. L’ala è
formata da centine profilo NACA 6409 evolventesi
alla estremità in biconvesso simmetrico.
Longherone a “C” con listelli di pioppo, bordo
d’entrata e d’uscita in balsa. Le due semiali si
uniscono per mezzo di una baionetta verticale in
acciaio da 0,8 e vengono poi fissate per mezzo
di anelli elastici sull’apposito pianetto a V della
pinna. Il piano orizzontale è di costruzione analoga
all’ala; le dimensioni dei listelli possono essere
ricavate dal disegno.
10
Il motore montato sull’originale era un “Superelia” 4,5 cc, che
può essere sostituito, aggiustando lo spazio tra le longherine, con
qualsiasi motore di analoghe caratteristiche. L’asse del motore era
a 0°, i piani di coda pure a 0°, l’ala a +2°.
Centrare prima in planata, accuratamente, e poi a motore,
aumentando via via il regime, se il modello non denuncia difetti
di sorta; l’autoscatto non c’è, per risparmiare peso, quindi bisogna
sapersi regolare col serbatoio graduato.
CASSIO PISANI (PI)
Nº 106 - Luglio/Agosto 2004
THE
L’ANGOLO DEL PASSATO
Il veleggiatore
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MODELER
CHAPTER 62
“TS – BETA”
Tratto dalla Rivista L’Aquilone n°.6 del febbraio 1942 (Archivio Barbieri MO)
L’ala ha il profilo S.L.1. calettato a 2° positivi, che si mantiene invariato
per il tratto rettangolare e poi si muta gradualmente nel NACA M.3, posto
a 0° di incidenza; il diedro alare è di 9° e la freccia è di 2°30”. Le centine
sono tutte in compensato di mm.1 alleggerite, escluse la II e la III, che
sono piene, e la I che è di mm. 2 di spessore: a queste prime tre centine
sono fissate le baionette orizzontali in compensato di pioppo da mm.6,
le quali s’infilano nell’ampio raccordo alare, sagomato con balsital o
impiallacciatura. I longheroni sono costituiti da due 3x7 e da due 3x5
affinati verso l’estremità; il bordo d’uscita è costituito da un listello
triangolare 3x12 ed il bordo d’attacco da un tondino da mm.5.; le curve
terminali sono in compensato di pioppo da mm.2.
Il “T.S. Beta” si è dimostrato un buon veleggiatore da gara per le sue
caratteristiche sia di volo che costruttive; resistentissimo agli urti, possiede
una buona stabilita e un buon angolo di planata. Infatti, alle eliminatorie
romane si classificò terzo, dopo i veleggiatori di Martorello e Rodorigo, con
un tempo di 2’25”, malgrado che lo sgancio del cavo fosse avvenuto a una
quota inferiore ai 30 metri. Le sue caratteristiche principali sono: Apertura
alare mm. 2400; Lunghezza totale mm.900; Superficie alare 52 dmq; Peso
complessivo gr.760; Carico alare 14,6 gr/dmq; Allungamento: 1/16.
La fusoliera di forme ben avviate, ha sezione ellittica, la quale viene
mantenuta da 16 tondini da mm.2: due 3x7, posti lateralmente lungo la
linea di trazione, costituiscono i listelli di forza, su cui si montano le
ordinate in compensato di betulla da mm.2: di queste sono piene la I, la
V, la VI, la XII e la XIV, alleggerite le altre. Superiormente e inferiormente
il contorno della fusoliera è mantenuta da due 3x5, ai quali nella parte
anteriore e verso la coda si sostituiscono i due pattini d’atterraggio,
ricavati in compensato da mm.3: l’ampio musone è in sughero incavato
e contiene il piombo necessario al centraggio.
Nº 106 - Luglio/Agosto 2004
Ordinata
Larghezza
I
50
Altezza
(superiormente al 3x7) 30
(inferiormente al 3x7) 48
II
56
III
60
IV
60
V
60
VI
60
VII
60
VIII
58
IX
53
X
46
XI
39
XII
30
XIII
22
IX
14
36
62
40
68
42
69
43
68
43
64
42
59
40
52
37
45
34
38
31
32
28
25
140 140
29 17
L’impennaggio orizzontale, il cui profilo è il Saint Cyr 58, ha per longheroni
un 3x7 e un 3x5, incastrati internamente alle centine che sono in tranciato di
pioppo da mm.1; il bordo d’attacco è costituito da un tondino da mm.3 ed
il bordo di uscita da un listello triangolare di 3x12 alleggerito. Il piano
orizzontale viene infilato al piano verticale per mezzo di una baionetta in
compensato da mm.3.
L’impennaggio verticale, che ha il profilo, che ha il profilo Saint Cyr ispessito
e reso simmetrico, è formato dal prolungamento delle ultime ordinate, dal bordo
d’attacco in tondino da mm.3 e da quello d’uscita in compensato da mm.2.
La fusoliera è ricoperta in seta tesa con collante cellulosico diluito e quindi
ripassata con due mani di nitrocellulosa rossa; la ricopertura delle ali e degli
impennaggi è fatta con carta leggera tesa con acqua e verniciata con
nitrocellulosa trasparente.
TITO SPOGLIA (Roma)
11
THE
SOCI ETY
OF
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MODELER
CHAPTER 62
L’ANGOLO DEL PASSATO
Modello ad elastico
“OG – 15”
Tratto dalla Rivista L’Aquilone n°.7 del 14 febbraio 1943 – Archivio Luppi (MO)
Con questo modello ho cercato di ottenere la massima semplicità
costruttiva pur trascurando una linea ben avviata sia aerodinamicamente
che esteticamente. Costruito nel giugno ’42 con materiali nazionali
e ricostruito poi totalmente in balsa ha dato sempre ottimi risultati
classificandosi 2° al Raduno Interprovinciale di Falconara con 4’39”
e 3’44”; vincendo le eliminatorie del 1942 e classificandosi ottavo al
Concorso Nazionale con 2’37”. Il tempo medio di volo da me controllato
con 500 giri di carica è di 1’50” (notare che con una buona matassa
si può arrivare a 750 giri). Caratteristiche principali: Apertura alare
m.1,06; Superficie alare dmq.13,25; Lunghezza totale m. 0,76; Peso
gr. 180; Carico alare gr./dmq.13,6.
L’Ala è rettangolare con rastremazioni ellittiche ed è fissata alla
fusoliera con anelli elastici; tutte le centine di profilo Eiffel 400 ad
eccezione delle ultime due, che sono rispettivamente piano e bi-convesse,
sono in compensato di pioppo da mm.1,5 opportunamente alleggerite.
Il bordo d’entrata è costituito da un listello 2x3, il longherone da due
listelli 2x4 e il bordo d’uscita da un triangolo 3x7. Peso dell’ala gr. 40.
La Fusoliera è composta di 12 ordinate esagonali tutte in compensato
di pioppo da mm.1,5 meno la prima, la quarta e l’ultima che sono
da mm.3. Il piano d’appoggio dell’ala fra la quarta e la settima
ordinata porta già l’incidenza di +2°. Lungo la linea di trazione
corrono due listelli 2x4 ; gli altri sono tutti 2x3. Il carrello è in filo
d’acciaio da mm.1,5 sagomato con un triangolare 2x5 è smontabile,
col sistema illustrato nella figura, ruote lenticolari in compensato
da mm.4. Peso della fusoliera con carrello gr. 50.
I Timoni sono a croce uniti alla fusoliera dalla tensione della matassa
elastica. Le centine del piano orizzontale, sono di profilo Clark Y,
sono in compensato di pioppo da mm. 1 alleggerite; bordo d’entrata
in tondino diametro 2, longherone in listello 2x5, bordo d’uscita
triangolare 2x5. Le centine del piano verticale, di profilo NACA
M3, sono pure in compensato di pioppo
da mm.1 alleggerite; bordo d’entrata
in tondino diametro 2; longherone in
compensato da mm.1,5; bordo d’uscita
e pattino sagomati su compensato da
mm.1,5. Peso dei timoni gr.20.
Motopropulsore: l’elica è bipla,
ripiegabile, ricavata da due blocchi di
cirmolo della larghezza di mm.53 e
dello spessore di mm.35 ed è munita
di tenditore a squadretta. La matassa
composta da 10 fili d’elastico 1x3 lunghi
m.1,40 a treccia, dà 50” di scarica con
500 giri. Peso del motopropulsore gr.70.
La Ricopertura del modello è in
pergamena rossa per la fusoliera e in
“Super Avio” leggera per l’ala ed i
timoni; tutto verniciato con due mani
di gommalacca.
Per il Centraggio l’ala dovrà risultare fra
la quarta e la settima ordinata circa, timoni
a ° ed asse dell’elica picchiato di 1°.
Chi non ritenesse sufficienti i disegni
pubblicati può richiedermi la tavola
costruttiva.
GIORGIO OCCHIODORO
(Ancona)
12
Nº 106 - Luglio/Agosto 2004
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L’ANGOLO DEL PASSATO
Il MOTO modello
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CHAPTER 62
“ B.M.1 “
Tratto dalla Rivista L’Aquilone n°.7 del 14 febbraio 1943 – Archivio Luppi (MO)
Presento qui un motomodello che può essere preso per le proporzioni (muso più corto di un modello
ad elastico, diedro più accentuato, superficie in rapporto alla cilindrata) o riprodotto integralmente
con soddisfazione da quei costruttori che sono alle loro prime armi con i modelli a motore.
Il “B.M.1”può essere equipaggiato tanto con un motore “Giglio” da 10 cmc. quanto con un “Vega
7. avendo quest’ultimo eguale potenza (1/5 CV) sebbene la sua cilindrata sia notevolmente minore.
E’ un buon arrampicatore ed ha dimostrato le sue doti in diverse gare provinciali ed interprovinciali.
Ha partecipato con onore al raduno di Rovigo vincendo la propria categoria.
L’ala e formata da una serie di centine di profilo “NACA 6412” calettate a 4° positivi (il profilo
di raccordo è sul tipo del “Clark” modificato e con uno spessore dell’8% della corda e distano
tra loro da 8 cm. Il profilo d’estremità è il “Clark Y”); da un longherone principale formato da
un listello da 5x10 mm. e da uno secondario della stessa sezione che serve per distribuire lo
sforzo di torsione; il bordo d’entrata è in tondino da 3 mm. di pioppo; bordo di fuga in listello
da 3x12 mm. alleggerito.
L’attacco ala fusoliera è ottenuto con una baionetta di duralluminio da 1 mm. e da pernottino
di riscontro.
I timoni di profondità sono formati da una serie di centine in tranciato di pioppo da 1 mm. meno
le due centrali in compensato da 2 mm. dal bordo d’attacco in tondino da 3 mm. da due tondini
affioranti da 3 mm. che formano il longherone secondario; quello principale è formato da un
tondino da 5 mm. tondino attorno al quale ruota tutto il timone guidato da due settorini e fissato
alla giusta incidenza da due viti e dal bordo di fuga formato da un listello 3x12 mm. alleggerito.
In tal modo si può costruire il timone in piano senza doverlo fare in due metà separate giranti
attorno ad un pernottino fisso alla fusoliera.
La fusoliera è formata da una serie di ordinate in compensato da 1 mm. meno la quarta, dove
s’attacca la baionetta che è da 3 mm. di betulla; da due listelli da 5x10 mm. sulle fiancate e da
otto listelli da 2x3 uno su ogni spigolo.
L’ala ed i timoni sono ricoperti in carta leggera verniciata con Flatting.
La fusoliera può essere ricoperta od in carta pergamena vegetale od in seta a seconda delle
possibilità.
Il carrello a semi-sbalzo è in tondino temperato da 3 mm.
Però per un novellino in fatto di moto-modelli la difficoltà non è nel costruire il modello, perché
è presumibile che abbia già una certa pratica, ma comincerà invece quando si dovrà far partire
il motore. Le pile hanno basso amperaggio; la scintilla è scarsa e scappa da un filo all’altro per
lo scarso isolamento. La candela si sporca (miscela troppo grassa), il motore starnuta, fa cinquanta
scoppi poi si ferma.
Poi il nostro aeromodellista riesce a far partire il motore già piazzato sul modello ma il castello, mal
calcolato, vibra trasmettendo amplificate, le vibrazioni del motore. Non si può quindi regolare la
carburazione ed il motore non da tutta la sua potenza. Fra i castelli da me usati ve ne mostro alcuni
di cui il primo ed il secondo sono adatti per il “Giglio”. Per i motori più moderni come quelli della
serie “Vega” va bene il secondo tipo senza mensolette di dural.
Una raccomandazione: quando volete provare il modello siate sicuri della scintilla. Una buona
scintilla, che si deve vedere anche in piena luce solare, è indice di ottima partenza.
Nº 106 - Luglio/Agosto 2004
Nel “B.M.1” l’impianto è così disposto: Bobina
fissata sull’ordinata porta-baionetta mentre
l’autoscatto e la pila si trovano fra la quinta e la
settima ordinata.
Tutti i contatti del circuito vanno saldati a stagno
con pasta salda poi lavati e ingrassati con una goccia
di olio o ricoperti con una goccia di collante. Usate
fili ben isolati e di sezione abbondante, le cadute
ohmiche saranno minori ed il rendimento risulterà
migliorato. Molti impianti che si sono visti in alcune
gare importanti erano fatti male, i contatti mal sicuri.
E parlo per esperienza acquisita a mie spese.
Infatti più di una volta l’impianto, per qualche contatto
mal realizzato, mi ha fatto perdere la pazienza e
credo che tutti gli aeromodellisti, i quali hanno una
certa notorietà in questa categoria, abbiano pur essi
avuto dei dispiaceri all’impianto.
Un altro osso duro, per le prime volte, è il centraggio.
Il modello di cui sopra non presenta difficoltà particolari
di centraggio. Centrate bene la planata. Poi col motore
a meta regime fate i primi lanci a mano con un 10-15
secondi di motore. Per quanto il modello risulti cabrato
col motore in moto bastano una decina di metri di quota
perché esso si rimetta da qualsiasi posizione. Non
preoccupatevi se ai primi lanci scassate l’elica; ne dovete
far tante che una più, una meno …
In quanto al modello è risultato di una robustezza a
tutta prova. Dopo una picchiata da una cinquantina
di metri di quota (causa la rottura della baionetta che
era di alluminio da mm.1) le rotture sommavano ad
un’elica in tre pezzi e da uno strappo alla carta.
Come vedete, poteva andare peggio.
Costruite bene e leggero ed avrete un modello che,
oltre ad insegnarvi molte cose, vi darà delle belle
soddisfazioni.
Le misure delle corde alari sono:
centina all’incastro
mm.
180
centine dql n°.2 al n°.9
“
240
centina n°. 10
“
235
“
“ 11
“
220
“
“ 12
“
195
“
“ 13
“
140
Le centine del piano di coda distano fra loro mm.
70: apertura 850 mm.
Le corde del piano di coda partendo dalla centina
d’incastro (n°1) sono nella seguente tabella:
Numero progressivo delle centine: 1 2 3 4 5 6 20
Corde in millimetri:
20 19 18 17 16 15 10
Le ordinate distano da un asse normale all’asse di
simmetria della fusoliera passante per l’ordinata del
castello motore e numerando questa col numero 1
avremo la seguente tabella.
Numero ordinata: 1 2
3 4 5 6 7 8 9 10
Distanza in mm. 0 110 190 260 340 450 555 655 770 880
Per consigli e disegni particolareggiati rivolgetevi
pure a me che sarò lieto di aiutarvi.
ADRIANO BACCHETTI (Padova)
13
THE
SOCI ETY
OF
AN
T
S
IQUE
MODELER
CHAPTER 62
L’ANGOLO DEL PASSATO
OTTORINO AMATASI PIONIERE DEI MICROMOTORI
Nello scorso numero del nostro notiziario, è stato pubblicato, tratto dalla
rivista l’Aquilone N°49 dell’8 dicembre 1940, l’articolo sui motori
“TURBINE” e “ALDEBARAN” progettati e costruiti dal parmense
Amatasi.
Giovanni Fabbri che firma l’articolo scrive: i motori fanno la loro prima
apparizione alla mostra aeromodellistica che si è tenuta al teatro Regio
nel dicembre del 1937, non è esatto, la prima documentazione dei due
motori si trova sulla rivista Motociclismo N°. 15, del 15 aprile 1937, il
che serve anche a dimostrare senza dubbio l’anno di costruzione, 1936.
Ho avuto la fortuna di conoscere il mio concittadino Amatasi, per questo
mi piacerebbe per quanto mi è possibile, riuscire farvi conoscere un po’
meglio il personaggio e i suoi motori.
Siamo negli anni trenta e a Parma in “bureg dal ges” via Ferdinando
Maestri i fratelli Amatasi sono i titolari di una nota e apprezzata officina
dove, oltre ad essere i rappresentanti di Benelli e Sertum, riparano
motociclette.
L’officina seppur decorosa è la classica bottega dell’artigiano dell’epoca
dove si riparavano le motociclette con pezzi di ricambio spesso autocostruiti
perché gli originali erano irreperibili
Nulla a che fare con gli attuali bellissimi saloni dove sono sì in grado di
venderti una motocicletta ma c’è da sperare che non si rompa altrimenti
sono seri guai.
E’ in quest’officina che Ottorino Amatasi da vita ai suoi capolavori che
per l’epoca, ricordiamoci l’anno di costruzione, sono da considerarsi
non solo la dimostrazione di una geniale progettazione e abilità costruttiva,
frutto di una non comune conoscenza della meccanica motoristica, ma
anche precursori delle più attuali tecniche motoristiche.
Per suffragare queste mie affermazioni non vi descriverò i motori cosa
troppo lunga, mi limiterò a dirvi che nel Turbine, la cilindrata di 21 cm3.
è ottenuta con alesaggio e corsa di 20 mm. quindi un motore perfettamente
quadro, la testa emisferica ha la candela sull’asse centrale con le valvole
a 45° rispetto ad essa messe dalla parte opposta, tutto esattamente come
gli attuali quattro tempi.
Alcuni anni fa, trovato il suo indirizzo e dopo una breve telefonata accetta
la mia visita, nell’avviarmi all’appuntamento in cuor mio, non celavo
solo il desiderio di vedere e poter tenere in mano i sui motori sino a quel
giorno visti solo in fotografia su L’Ala N° 1 del 1 gennaio 1948, c’era
anche l’ambizioso progetto di poterli disegnare per poi riprodurli.
Ma come chiedere a una persona che ti vede per la prima volta di affidarti
simili gioielli e per di più dirgli che li smonti per disegnare i particolari,
ebbene Amatasi a dimostrazione della semplicità e generosità che accomuna
i grandi, vista la mia emozione e capito che non avrei mai fatto del male
alle sue creature mi affida i suoi capolavori dicendomi, prendi pure su i
motori io data la stagione e l’età vado per un certo periodo al mare al
mio ritorno mi restituirai il tutto.
Ho smontato il Turbine, attualmente danneggiato nel supporto dell'albero
motore dovuto ad un atterraggio contro il muro di un capannone,e iniziato
gli schizzi ma più schizzavo più capivo che la mia ambizione mi aveva
portato troppo lontano su una strada non percorribile dalle mie modeste
capacità, ho rimontato e restituito i motori come concordato, ho arrotolato
e messi in un tubo da disegni gli schizzi e lì giacciono ancora oggi in
attesa che le mie capacità migliorino sino ad essere sufficienti all’impresa.
Ottorino Amatasi oltre ai due motori di cui si è parlato, dopo la guerra,
ne ha costruito anche uno glow
da 5 cm 3 . che ha montato sulla riproduzione di una Maserati
magnificamente autocostruita dove tutt’ora fa bella mostra di se e delle
capacità del suo costruttore.
So di aver scritto poco e male, spero però sia sufficientea farviun'idea
chi era questo Pioniere.
GIORGIO COLLA - Fontanellato (PR)
“CM-2” – Motorino bicilindrico
Tratto dalla Rivista l’Aquilone del 10 gennaio 1943 (Archivio SAM 62)
Il CM-2 è un bicilindrico a due tempi del sistema a due canali. Le
manovelle sono calettate a 180°, il carter è diviso in due parti non
comunicanti e la distribuzione avviene mediante una specie di valvola
rotativa che regola l’entrata della miscela nelle due sezioni del carter.
Tale disposizione conferisce al motore un’ottima regolarità di moto
e assenza assoluta di vibrazioni anche a regimi bassi. Agli effetti della
costruzione solo l’albero a manovella rappresenta qualche difficoltà,
difficoltà che ho potuto superare grazie il valido aiuto prestatomi da
un’officina ottimamente attrezzata esistente sul posto.
14
I cilindri sono in acciaio ricavati d’un pezzo e rettificati; i pistoni pure
in acciaio senza fascie elastiche le bielle in acciaio ricavate dal pieno
con testa in due pezzi e cuscinetti in bronzo fosforoso. Il carter è fuso
in un pezzo in alluminio ed è chiuso posteriormente da coperchio.
L’asse a manovella è in acciaio d’alta resistenza e tutto di un pezzo
comprende al centro fra le due manovelle la valvola rotativa ed appoggia
su tre cuscinetti.
L’interruttore è a martelletto ed il distributore rotante a spazzole è
spostabile per l’anticipo.
Le candele sono due Bosch da 10 mm.
Le dimensioni principali sono le seguenti:
Alesaggio 26 mm; Corsa 27 mm; Giri al minuto 4500; Potenza cav.
0,9 HP; Diametro elica tripala 500 mm; Passo elica 250 mm.
Il motore è sopportato da apposita incastellaturain lamiera di
duralluminio dello spessore di 2 mm. Su tale incastellatura sono
fissati inoltre il serbatoio, la bobina, il condensatore, resta esclusa
solo la batteria. Il complesso risulta così di facile applicazione a
mezzo quattro bulloncini alla prima ordinata delle fusoliere.
Tutto il complesso come sopra descritto, esclusa la batteria, pesa circa
1,6 Kg., peso questo che in una seconda edizione potrebbe venire
ancora diminuito.
La messa a punto del complesso ha richiesto parecchio tempo per
eliminare tanti piccoli inconvenienti imprevedibili in sede di progetto.
Ora il motore è perfettamente a posto ed è di facile e di sicuro
avviamento e marcia ottimamente. Il motore è stato costruito per
essere installato nelle prime esperienze su modelli idroscivolanti e
per passare poi su aeromodelli di grandi dimensioni.
GIACOMO CAGLIONI (Pola)
Nº 106 - Luglio/Agosto 2004
PROSSIMI APPUNTAMENTI
A A
S S
O FO F NTNIT
TH
TE
QIUQEUM
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EO
EITEYT Y
MD
S OSC
OEDLEELRER
OIC
CHAPTER
CHAPTER6262
ALL’ATTENZIONE DI TUTTI I SOCI
22 Agosto – CAMPITELLO MATESE ( CB)
Raduno d’Agosto a Campitello
Raduno Interregionale – VL - R.A - Tutte
Info: Eugenio Libertino – Via P.Vocca, 2 – 84100 SALERNO - Tel. 089-792369
Venerdì 1° Ottobre alle ore 23,00 in prima convocazione ed in
mancanza del numero legale, Sabato 2 Ottobre alle ore 14,00,
viene convocata
5 Settembre – MODENA ( Villanova)
TA
RINVIA
7° Torneo “Pastorelli” (3a Prova)
L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA di SAM ITALIA Chapter 62
Raduno Interreg. R.A – _ Elettrici – Sperim. Eletrici
Info: Giampaolo Luppi – Via Del Domenichino, 84/1 – 41100 MODENA
Tel. 059/390228 – E-mail <[email protected]>
La riunione si terrà presso la Sala Civica della Circoscrizione n°.4
in Via Mari Curie, 22/b - 41100 MODENA
5 Settembre - LORETO (MC)
(Aviosuperficie ex. La Donzelletta - ora “Madonna di Loreto”)
1° Trofeo “Madonna di Loreto”
RADUNO INTERREGIONALE R.A.
Categorie : OTVR – TEXACO – OTMR - 1/2 Elettrici
Info: SILVANO MARZINI – Via Tiziano, 47 - 60125 ANCONA – tel. 071/2805928
E-mail: [email protected]
3 Ottobre - MAGRETA (MO) - (Campo G.A.S.)
9° Coppa d’AUTUNNO
Raduno Interreg. RA. - Tutte - Conc. Eleganza
con Gare: OTVR - TEXACO - 1/2 A.Texaco & Dyno Derivati
1/2 Elettrici (torneo Pastorelli)
Info: Giampaolo Luppi - Via Del Domenichino, 84/1 - 41100 MODENA
Tel. 059/390228 - E-mail <[email protected]>
Vedi Locandina allegata al presente notiziario
10 Ottobre - UDINE (Campo ARIZONA 2001)
Trofeo “Oscar Piccini”
12 Settembre – ARCOLE (VR) ( Campo S. Bonifacio)
Raduno Interreg. R.A – VVC.
con gare: TEXACO - 1/2A Texaco 1/2 Elettrici - VVC
Raduno Interreg. R.A - TEXACO - 1/2A Texaco
Info: Bruno Chiaranti - Via Divisione Julia, 30/3 - 33100 UDINE
0432-507621- [email protected]
Info: Antonio Ghiotto - Via Adenauer, 52 - 36100 VICENZA - Tel. 0444-570289
26 Settembre - ROCCA di MEZZO (AQ) - Altipiano delle Rocche
Coppa “ANIENE”)-Gara Interreg. V.L. - Wakefield
Info: Paolo Vittori-Via Dei Prati di Papa, 48 - 00146 ROMA-Tel. 06-5584817
17 Ottobre - LUGO DI ROMAGNA (RA) (Aeroporto F.Baracca)
RADUNO NAZIONALE - Volo Vincolato Circolare
Tutte + gare di: Acrobazia - Velocità -Team Racer
Info: Adriano Ghiselli -Via Baravell, 6 - 48024 MASSA LOMBARDA (RA)
CERCO - SCAMBIO - OFFRO
THE
SOCIETY
OF
AN
T
S
IQUE
MODELER
CHAPTER 62
Offro “ANNUARIO 2” di SAM Italia
Informiamo i soci ed i simpatizzanti che presso la Segreteria di SAM Italia Charter 62, vi sono ancora copie disponibili, chi fosse interessato, per se
e per i suoi amici, è pregato di contattare la Segreteria: c/o Giampaolo Luppi – Via Del Domenichino 84/1 – 41100 MODENA
Offro Raccolta Completa Della Rivista “MODELLISMO”
A prezzo da concordare con: Zerbi Antonio - Via Corso Cairoli, 26 - 27100 PAVIA - Tel. 0382.530305 - 338.2492821
INFORMAZIONI UTILI
THE
SOCIETY
OF
AN
T
S
IQUE
MODELER
CHAPTER 62
Club Aeromodellistico NIKE informa:
Nel corso dell’Assemblea Assemblea del Clib NIKE, svoltasi il 20 maggio 2004, il Sig. Giorgio Baracchi ha rassegnato le sue dimissioni da Presidente
del Club e l’Assemblea ha provveduto alla elezione del nuovo Presidente nella persona del Sig. Gianfranco Maggi. Pertanto il nuovo indirizzo cui
inviare notizie, comunicazioni, regolamenti e quant’altro interessi l’attività aeromodellistica è il seguente:
Sig. Gianfranco Maggi – Via Molinetto di Lorenteggio, 15 - 20094 CORSICO (MI) – Tel. 02/4405274 – Fax 1782203244 - E-mail: [email protected]
GARE & RADUNI all’ ESTERO
THE
SOCIETY
OF
AN
T
S
IQUE
MODELER
CHAPTER 62
RADUNO INTERNAZIONALE
DI VOLO VINCOLATO
CIRCOLARE IN PORTOGALLO
Per Informazioni
dettagliate:
SAM PORTUGAL
RUA D.JOAO DE CASTRO, 12
1495-074 ALGES – PORTUGAL
www.clportugal.com
Nº 106 - Luglio/Agosto 2004
15
THE
SOCI ETY
OF
AN
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IQUE
MODELER
DOCUMENTI FOTOGRAFICI
CHAPTER 62
Splendida realizzazione
del BLERIOT XI (m.3,00)
del modenese Giorgio Barbolini.
Copia del “Giglio/2” anno 1945
ricostruito dall’udinese Luigi Lillia
Fiera di Modena
Aprile 2004
Giampaolo Luppi in posa davanti all’Ala Volante
(finalmente terminata) “HORTEN 3”
4a Memorial
A.PRATI 2004
Il Modenese Roberto Pizzi mostra
il materiale di recupero per la costruzione
del motore “RI” CICLO STIRLING
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“RI” CICLO STIRLING
motore completo
Nº 105 - Maggio/Giugno 2004
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Notiziario 106 - SAM Italia Chapter 62