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specialistiche telefona al
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Salute!
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Per informazioni sulla Carta
Regionale dei Servizi telefona al
NUMERO VERDE
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Notiziario dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco
Ospedale Alessandro Manzoni (Lecco)
Ospedale Leopoldo Mandic (Merate)
Ospedale Umberto I (Bellano)
Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco: meno carta, più valore
L’Azienda Ospedaliera della Provincia
di Lecco apprezzata a livello nazionale
per le innovazioni introdotte in campo
informatico e digitale. Il riconoscimento è confermato dal premio nazionale “Meno carta più valore” promosso
da FORUM PA , con il patrocinio del
Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, che ha conferito
all’Azienda Ospedaliera un diploma di
eccellenza per il progetto iPac (il Paziente al centro). Il premio ha valutato
ben 235 progetti ed esperienze pervenute alla commissione valutatrice. Fra
questi, appunto, iPac che ha meritato
il riconoscimento, ritirato a Roma, alla
presenza del Ministro Brunetta, dal
Direttore Amministrativo dell’Azienda
Roberto Pinardi (nella foto), accompagnato, per l’occasione, da Alberto Bacchi, direttore
dei Sistemi
Informativi
aziendali. Ma
cos’è iPac? Sostanzialmente
un deposito
informatico,
sviluppato
dai Sistemi
Informativi
aziendali, in
cui sono raccolte tutte le
notizie cliniche dei pazienti. Il sistema
consente la gestione completa del pro-
cesso di cura, dalla visita ambulatoriale
al ricovero e agli esami strumentali,
per cui è possibile avere in
tempo reale,
in qualsiasi
luogo clinico
dell’Azienda
Ospedaliera,
tutte le informazioni
necessarie sul
malato. La
piattaforma
è
completamente integrata con il progetto di Regione
Lombardia CRS-SISS e permette la
condivisione delle informazioni con i
medici di medicina generale e i pediatri
di libera scelta.
Oggi ogni richiesta di esame e refertazione di laboratorio, di diagnostica
radiologica, di consulenza clinica, di
esame ecg è gestita dagli operatori sanitari dell’Ospedale Manzoni di Lecco,
del Mandic di Merate e dell’Umberto
I di Bellano, nonché delle strutture sul
territorio, in formato elettronico. I risparmi e la riduzione di supporti cartacei (e quindi di emissione di CO2)
sono notevoli; altrettanto rilevanti i
benefici nella gestione (più corretta ed
efficace)delle informazioni cliniche.
Nel 2010, con iPac, sono stati abilitati
950 operatori dell’Azienda.
Donati due ecocardiografi portatili
Donati due ecocardiografi portatili
destinati alla Cardiologia Riabilitativa
dell’Ospedale Manzoni e al 118. La donazione è stata fatta, presenti all’evento
Alberto Zoli e Mauro Lovisari, direttori
generali, rispettivamente, di AREU
e dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco, da Giuseppe Gullace,
andato in pensione per anzianità di
servizio, dopo aver diretto per diversi
anni – fra l’altro – il Dipartimento Cardiovascolare dell’Azienda Ospedaliera.
Perché un ecografo portatile? Perché
oggi l’ecografia è una metodica di immagine indispensabile nell’emergenza.
La tecnologia mette a disposizione
macchine piccole, portatili, facili da
utilizzare e di grande utilità per il medico di emergenza, ma anche in corsia.
N° 3 Maggio 2011
Salute! News | Direttore Responsabile: Antonio Urti | Registrazione presso il Tribunale di Lecco n° 351/2011 | Grafica & DTP : Veronica Rossi | [email protected]
Segnalazioni e articoli possono essere inviati all’indirizzo mail dell’Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne: [email protected]
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Notiziario dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco
Mauro Lovisari
Direttore Generale
La posta del Direttore
Fra il dire e il fare non c’è di mezzo il mare
L
a realtà ospedaliera della provincia lecchese si può definire, senza
presunzione, di eccellenza anche
perché, in questo territorio sono state
sperimentate, con priorità rispetto ad
altre aree della Lombardia, tecniche
gestionali e processi informatizzati innovativi.
Nei tre ospedali (Bellano, Lecco, Merate) e nei Poliambulatori territoriali
vengono forniti servizi di grande qualità ed indubbia efficacia; poiché tuttavia, come dicevano i nostri vecchi, a
far meglio c’è sempre modo, la nuova
Direzione ha deciso di impegnarsi, da
subito, sia sugli interventi strategici
(investimenti, alleanze, progettazioni,
ecc) che sui piccoli grandi punti di debolezza “amministrativa” (difficoltà a
contattare telefonicamente l’Azienda,
attese agli sportelli per prenotare e per
pagare i ticket, lunghe attese nei Pronti
Soccorso, per l’effettuazione di visite e
diagnostica, ecc).
Poiché ai Direttori dell’Azienda Ospedaliera e quindi non solo ai cittadini
della provincia lecchese, piace la politica del fare, i primi quattro mesi della
nuova “gestione” sono stati messi a
frutto positivamente dalla Direzione
Strategica e, oggi, siamo in grado di
analizzare con soddisfazione le prime
importanti azioni intraprese:
abbiamo chiarito la mission ed il ruolo
di ciascun ospedale, nessuno in concorrenza con l’altro, ma complementari fra loro per consentire ai cittadini
di ricevere nel loro territorio una risposta ai loro bisogni di salute;
abbiamo individuato l’esigenza di
presidiare maggiormente alcune zone
territoriali, come la Valsassina e il Casatese, a livello ambulatoriale;
stiamo precisando, in accordo con
l’ASL, in modo ancora più puntuale il
ruolo del Dipartimento Fragilità, per
consolidarne l’apprezzata efficacia e
per investire sui temi, così importanti
sia economicamente che qualitativamente, che riguardano l’ospedalizzazione domiciliare e possibilmente sui
CREG (nuove tariffe per la cura della
cronicità fuori dagli ospedali);
abbiamo in animo di rendere operativa
la rete interprovinciale dei Dipartimenti Cardiovascolare e Neuroscienze,
per mettere a disposizione di un territorio ancora più vasto del nostro le
eccellenze Cardiologiche, Cardiochirurgiche, Neurologiche e della Stroke
Unit (cura dell’ictus);
vogliamo proseguire sulla strada
dell’organizzazione per intensità di
cura dei ricoveri medici e chirurgici,
apportando i necessari correttivi, sulla
scorta delle criticità sinora emerse.
All’interno della bassa intensità medica
potranno trovare posto anche i letti per
i post acuti.
Come già sottolineato, abbiamo ritenuto di intervenire anche sui “dettagli”
che infastidiscono i cittadini: le code
agli sportelli saranno meno “dure”,
grazie alla riorganizzazione delle attese
e all’ormai testato e nuovo sistema tagliacode, che privilegerà le categorie
più deboli e canalizzerà più ordinatamente gli accessi al front office; le at-
tese ai Pronti Soccorso, cercando sia la
collaborazione delle Guardie Mediche
(in accordo con l’ASL) che del personale del 118 (nei momenti di attesa
per assenza di chiamata esterna); fondamentale sarà anche la collaborazione
dei reparti ospedalieri per liberare i letti
di osservazione breve di PS.
Per quanto riguarda gli accessi al
Pronto Soccorso occorre sottolineare
che la loro maggiore appropriatezza
dipenderà anche da due fattori in fase
di “evoluzione”:
la medicina del territorio (medici di
famiglia) che, se saprà organizzarsi
più ampiamente in forma associata,
potrà dare una risposta per 8/10 ore al
giorno ai cittadini anziché per periodi
più limitati;
la maturità del cittadino che oggi,
troppo spesso, si reca in P.S. anche
per sintomi sfumati che possono essere
gestiti dal MMG.
Inoltre si è ritenuto di agire per ovviare
alla difficoltà di orientamento in ospedale, attraverso un progetto di intervento migliorativo in contemporanea
con l’organizzazione della videosorveglianza e della sicurezza degli accessi.
Vorrei concludere con la conferma di
notizie attese un po’ da tutti, operatori
e cittadini:
entro giugno 2011 potrà essere utilizzato il nuovo ingresso dipendenti
dell’Ospedale di Merate, consentendo
così di intervenire sulla sistemazione
del sistema parcheggi, dipendente
anche dal numero di ingressi dei dipendenti;
entro il corrente mese di maggio partiranno i lavori del secondo lotto di Merate, che dovranno concludersi entro
giugno 2013;
entro luglio 2011 selezioneremo la
ditta che interverrà sulla nuova viabilità del Pronto Soccorso di Lecco;
entro novembre 2011 dovrà concludersi lo studio per l’installazione della
RMN a Merate.
Gli ultimi aggiornamenti che sono felice di rendere noti riguardano:
i rapporti con la Facoltà di Medicina
e Chirurgia dell’università Milano Bicocca, che si stanno consolidando attraverso l’apertura del tavolo tecnico
di esame dei preventivati accordi, previsto entro giugno 2011;
la convenzione con INAIL, ripreso
in mano con decisione dopo una delibera di Regione Lombardia del 2005,
prende forma dopo la riunione tenutasi il 12/05/2011 con il Direttore
INAIL di Lecco, che si è impegnato
ad esprimere parere positivo sul nostro progetto al Presidente Sartori,
con proposta di accelerare gli accordi
sul convenzionamento, prima delle
visite e dell’attività riabilitativa sugli
infortunati, poi dei posti letto convenzionati e, infine, sulla ricerca e sulla
educazione alla prevenzione, da tenersi
in un apposito Centro che vedrà la luce
entro il prossimo biennio.
Mi sembra di poter dire che, a distanza
di quattro mesi dall’insediamento, fra
il dire e il fare non c’è di mezzo il mare.
Mauro Lovisari
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Notiziario dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco
Gli investimenti
autofinanziati e gli
interventi per la sicurezza
dell’accessibilità
Sulla base delle regole dettate da Regione Lombardia per l’anno 2011, il limite
degli investimenti autofinanziati che trovano cioè capienza nell’ambito delle nostre
risorse di Bilancio, è stato fissato nell’1,5% dei ricavi. Tale percentuale, in termini
monetari, vale complessivamente € 3.592.000,00. Sembrerebbe, a prima vista, una
cifra rilevante, ma se si considerano tutte le esigenze Aziendali riguardanti sia, ad
esempio, la sostituzione di apparecchiature elettromedicali obsolete, sia l’acquisto
di nuovo strumentario, i lavori di carattere manutentivo ed infine gli acquisti/interventi afferenti il settore informatico, le risorse a disposizione sono ben al di sotto
delle reali necessità. In questo contesto di “scarsità”, attraverso anche un confronto
approfondito condotto in sede di Collegio di Direzione dell’Azienda Ospedaliera,
si è quindi determinata l’allocazione complessiva del finanziamento a disposizione
che è risultato così suddiviso:
struttura
importo
%
Acquisti
€ 650.000,00
18%
SIA (Sistemi Informativi Aziendali)
€ 800.000,00
22%
Tecnico Patrimoniale
€ 650.000,00
18%
€ 1.500.000,00
42%
SIC (servizio Ingegneria Clinica Apparecchiature Elettromedicali)
In particolare, per la spesa maggiore, destinata alle apparecchiature elettromedicali,
il criterio guida è stato quello di privilegiare, in prima istanza, la sostituzione delle
apparecchiature dichiarate obsolete e fuori uso. Per quanto riguarda, invece, gli
interventi afferenti la sicurezza intesa come controllo dell’accessibilità sui diversi
siti ospedalieri dell’Azienda, è in corso la predisposizione di una proposta di intervento per gli ospedali Manzoni e Mandic , proposta che rappresenta la prima
tranche di un più generale piano triennale. Tale proposta riguarderà principalmente
il controllo perimetrale degli accessi esterni sia a Lecco che a Merate, attraverso un
sistema di videosorveglianza; tale sistema sarà altresì esteso alla hall d’ingresso e alla
palazzina amministrativa dell’Ospedale di Lecco. La predetta proposta è in corso di
discussione con le rappresentanze sindacali Aziendali.
Roberto Pinardi
(Direttore Amministrativo)
I Sindaci incontrano
l’Azienda Ospedaliera
Ampio apprezzamento reciproco per
il confronto avviato fra il Consiglio di
Rappresentanza dei Sindaci del territorio lecchese e la Direzione Generale
della nostra Azienda Ospedaliera. Nel
corso dell’incontro sono state affrontate, in particolare, alcune questioni
relative alle prospettive dei tre Presidi
Ospedalieri di Lecco, Merate e Bellano, e alle prestazioni specialistiche
erogate presso i poliambulatori territoriali. Sottolineato, da parte dei sindaci,
il valore di alcune attività – ritenute
significative per il territorio – come
l’Assistenza Domiciliare Integrata e le
Cure Palliative, oppure la Terapia anticoagulante orale (TAO), per le quali
è stata chiesta una certa continuità
e, se possibile, un potenziamento e
un decentramento in sinergia con
l’Azienda Sanitaria Locale e i medici
di medicina generale. Richieste anche
una serie di informazioni su strutture e
servizi delicati come i due Pronti Soccorso di Lecco e di Merate e sulle liste
d’attesa. Mauro Lovisari, Direttore
Generale dell’Azienda – affiancato nel
corso dell’incontro da Patrizia Monti,
Direttore Sanitario, e da Roberto Pinardi, Direttore Amministrativo (nella
foto, sotto)- ha puntualmente risposto
indicando gli obiettivi che intende
perseguire e le azioni che sta ponendo
in essere. “Ringrazio il dr. Lovisari ed
i suoi collaboratori – ha detto il Presidente del Consiglio di Rappresentanza
Guido Agostoni a nome anche degli
altri Sindaci – per la disponibilità e la
schiettezza del confronto. Mi auguro
che su tali basi si possa continuare
un dialogo proficuo condividendo
l’obiettivo di una sanità sempre più di
qualità in risposta ai bisogni dei nostri
cittadini”. “Confermo la mia particolare attenzione, come pure quella
dei miei collaboratori – ha dichiarato
Mauro Lovisari - alle istanze ed alle
sollecitazioni dei Sindaci in quanto
rappresentanti dei cittadini. Ritengo
che questi incontri (oltre a quelli istituzionalmente previsti), per i quali
opereremo in sinergia con l’ASL, possano avvenire periodicamente, almeno
un paio di volte all’anno, o comunque
quando se ne avvertisse la necessità”.
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L ecco
Notiziario dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco
Manzoni, centro di riferimento
per l’idrocefalo normoteso
L’Ospedale di Lecco sta diventando viepiù
centro di riferimento per la cura di una patologia che spesso viene confusa con la malattia
di Alzheimer ma che, se diagnosticata correttamente, a differenza di quest’ultima (inesorabilmente progressiva e irreversibile), può essere
suscettibile di trattamento. E’ l’idrocefalo
normoteso, una forma secondaria di demenza,
patologia complessa in forte crescita e con notevoli ricadute economiche e sociali. “La prevalenza dell’idrocefalo normoteso nell’ambito
delle demenze varia dal 2 al 10%. Nei pazienti
che ne sono affetti – spiega Antonio Scollato,
neurochirurgo del Manzoni- il trattamento
chirurgico, se eseguito a breve distanza dalla
comparsa dei sintomi, porta ad una regressione
della sintomatologia in oltre l’80% dei casi; in
tal modo i processi neurodegenerativi indotti
dalla malattia vengono arrestati, evitando,
quindi, l’evoluzione verso una forma irreversibile”. Elementi clinici e analisi strumentali
(Tac e Risonanza Magnetica) sono ciò che
consentono la diagnosi della patologia. Già di
per sé l’associazione dei disturbi di deambulazione e postura, del deficit cognitivo e del disturbo della minzione rappresenta l’elemento
diagnostico di base. Per gli specialisti i primi
potrebbero già essere sufficienti per l’esito diagnostico. Il trattamento del paziente idrocefalo
normoteso è esclusivamente neurochirurgico
(non esiste a tutt’oggi alcuna terapia farmacologica efficace). Naturalmente è necessario,
successivamente, un adeguato e rigoroso monitoraggio postoperatorio. “Nel 50% dei casi
– aggiunge Scollato, che negli ultimi 6 mesi ha
trattato 60 pazienti, provenienti da ogni parte
d’Italia - non è ancora riconosciuta in modo
evidente la causa scatenante della patologia”.
Fabrizio Fantini,
nuovo responsabile
della Dermatologia
Fabrizio Fantini, 50 anni, è il nuovo
responsabile della struttura di Dermatologia dell’Ospedale di Lecco. Prenderà
servizio in via dell’Eremo il prossimo 30
maggio. Fantini, laureato all’università di
Firenze e specializzato in Dermatologia e
Venereologia presso l’Ateneo di Modena,
proviene dalla Clinica Dermatologica del
Policlinico di Modena ed ha operato per
qualche anno agli Ospedali Riuniti di
Venezia. Ha svolto e svolge attività di
docenza presso la Scuola di specializzazione della sua specialità a
Modena; negli anni ’90 è stato anche ricercatore al Department
of Histology and Neurobiology del Karolinska Institutet di Stoccolma. Fantini è autore di un centinaio di pubblicazioni su riviste
scientifiche nazionali e internazionali. Tra i suoi obiettivi vi è il
potenziamento dell’ attività assistenziale nel suo complesso, con
particolare riferimento all’ ambito dermato-oncologico.
Lettere | 1
Nostra mamma, anziana e malata è
stata ricoverata presso l’Ospedale di
Lecco un mese intero: purtroppo,
alla fine, è mancata. E’ stata curata e
assistita con grande professionalità e
umanità e noi tutti familiari abbiamo
ricevuto sempre attenzioni e comprensione in una situazione davvero difficile
dal punto di vista emotivo. Vorremmo
che questa nostra fosse pubblicata per
testimoniare la qualità del servizio offerto dalla struttura di Medicina. Troviamo giusto dar voce a coloro i quali
(e sono sicuramente tanti) tutti i giorni
lavorano con umiltà e devozione assi-
stendo le persone malate e bisognose
con spirito fantastico. Grazie a tutti
coloro i quali svolgono bene l’attività
di medico, infermiere, paramedico,
assistente: un grazie particolare a tutti
quelli che abbiamo incontrato nella nostra esperienza. La nostra mamma non
c’è più , ma siamo sicuri che ha molto
apprezzato i loro gesti, la loro umanità
e i loro sorrisi.
Lettera firmata
Qualche giorno fa mio figlio di 3
anni, urtando contro i vecchi caloriferi
in casa dei nonni, si è procurato una
ferita molto profonda in piena fronte.
Mia moglie ed io siamo giunti con il
cuore in gola, angosciati e spaventati al
Pronto Soccorso dell’Ospedale Manzoni. Non nascondo l’ansia con la quale
stringevo nelle mie braccia mio figlio.
Percepita la gravità e forse la mia eccessiva preoccupazione di padre alle prime
disavventure, prima un’infermiera e
poi due medici e un addetto del pronto
intervento mi hanno ricevuto, assistito
e provveduto al delicato intervento
di sutura alla testa del mio bambino.
Ebbene, lo hanno fatto con quella passione, attenzione e delicatezza che solo
un padre avrebbe potuto avere. Si sono
prodigati molto e con naturalezza e
hanno tranquillizzato mio figlio e me.
Credo che queste storie debbano essere raccontate. Non esistono solo,
come vogliono le cronache, storie di
malasanità. Lo hanno confermato gli
operatori che ho incontrato con la loro
squisita professionalità.
Lettera firmata
Salute!
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M erate
Notiziario dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco
L’ambulatorio di oncoematologia al Mandic
Sono circa 450 i pazienti che si rivolgono all’Ambulatorio di Oncoematologia di Lecco per le periodiche
visite di controllo. Di questi, quasi il 25% proviene
dal territorio meratese. Di qui l’idea di istituire presso
il Mandic, negli spazi del day hospital oncologico, uno
specifico servizio ambulatoriale di oncoematologia che
consente ai pazienti meratesi di non vivere più l’eventuale disagio di raggiungere il Manzoni per i consueti
controlli. Con la frequenza mensile dell’attività ambulatoriale, che ha preso il via lo scorso aprile, con apertura del servizio dalle 14.30 alle 16.30, sono visitati
circa 10 pazienti al giorno (circa un quarto delle visite
effettuate a Lecco). È prevedibile, tuttavia, in un im-
minente futuro, un incremento dell’attività. La prenotazione delle visite avviene tramite CUP. Nella stessa
giornata ambulatoriale lo specialista oncoematologo
è a disposizione per eventuali consulti. Vale la pena
ricordare, per l’occasione, qualche dato. Negli ultimi
anni nel territorio della provincia di Lecco i pazienti
con patologie oncoematologiche sono in costante aumento. Presso la struttura di Oncologia Medica sono
attualmente seguiti circa 1250 pazienti affetti da questi tumori: circa 500 con linfomi, 130 con mieloma
multiplo, 370 con gammopatie monoclonali, 120 con
leucemia linfatica cronica, oltre 100 con malattie mieloproliferative croniche e circa 50 con leucemie acute
Apparecchiature al top
per il blocco operatorio
e mielodisplasie. Inoltre, le nuove diagnosi annuali di
patologie oncoematologiche sono in aumento e nel
2010 sono state 250: in particolare dal 2005 al 2010 le
nuove diagnosi di linfomi non Hodgkin sono più che
raddoppiate (da 33 a 84) e quelle di mieloma sono
passate da 6 a 40. In Azienda si effettuano le principali
chemioterapie ad alte dosi e sono già state effettuate
circa 100 raccolte di cellule staminali emopoietiche in
pazienti con linfomi e mielomi e 30 autotrapianti di
cellule staminali emopoietiche soprattutto in malati
affetti da mieloma multiplo.
Apparecchiature “al top di gamma” e di
ultimissima generazione, spiega Maurizio Morlotti, responsabile della struttura di Ingegneria Clinica dell’Azienda
Ospedaliera: il riferimento è a quanto è
già stato acquisito per il nuovo blocco
operatorio dell’Ospedale di Merate,
per un valore economico complessivo
di oltre 1 milione e 800.000 euro. Il
risultato è una dotazione tecnologica
e strumentale – che sarà ulteriormente ampliata e arricchita – che fa
del Mandic una ospedale in grado di
”competere”, in ambito chirurgico, ad
armi pari con altri centri ospedalieri
più grandi. Passando in rassegna la
“lista” delle apparecchiature, troviamo
5 colonne endoscopiche per chirurgia
generale, ortopedica, otorinolaringoiatrica e ginecologica con una qualità
d’immagine ad alta definizione (valore
globale, 750.000 euro); sette elettrobisturi ( 190.000 euro); 3 microscopi
per chirurgia otologica, laringologica,
rinologica, endoscopica naso – sinusale, oculistica con sistema di registrazione delle immagini (investimento
complessivo, quasi 335.000 euro); un
portatile per radioscopia (94.000 euro);
manipoli cordless ed elettrici completi
di accessori per chirurgia traumatologica, traumatologica sportiva, piccole
articolazioni, chirurgia protesica, fissazione esterna, osteotomie e infissione
fili (costo totale 450.000 euro).
Lettere | 2
Desidero ringraziare tutto il personale
del reparto di Pediatria del Mandic,
dove il mio bambino di dieci mesi, la
settimana scorsa e per dieci giorni, è
stato ricoverato a causa di una polmonite. Sono stati super efficienti, gentili
e disponibili. Purtroppo non si trattava
del primo ricovero per mio figlio , ma è
stata la prima volta che ci siamo trovati
così bene.
Lettera firmata
Salute!
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B ellano
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Notiziario dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco
Bellano: un dvd… fisioterapico
Un video in formato dvd con il quale ricordare ai
pazienti dimessi e ai loro familiari una serie di raccomandazioni che consentano di preservare e tutelare la protesi nella sua integrità e funzionalità. Il
progetto è stato curato e realizzato dai fisioterapisti e
dalle fisioterapiste della struttura di Medicina Riabilitativa dell’Ospedale di Bellano e rivolto ai pazienti
sottoposti ad un intervento di protesi d’anca e, successivamente, ad un percorso di riabilitazione presso
l’Umberto I.
“Spesso – spiega Marta Valsecchi, coordinatrice dei fisioterapisti di Bellano - ci siamo trovati a ripetere consigli e raccomandazioni ai pazienti e ai loro famigliari
su cosa fare e che cosa assolutamente evitare. Tuttavia,
altrettanto spesso, abbiamo rilevato come, a distanza di
tempo, molti dei nostri insegnamenti e consigli andassero
persi o, per così dire, reinterpretati personalmente. Di
qui l’idea – aggiunge la specialista - di creare un video
in cui ricordiamo ai nostri pazienti gli accorgimenti da
seguire in ambiente domestico e non; un video da consul-
tare ogni volta che sia necessario. Ci piace pensare – continua Valsecchi - che essi abbiano la sensazione concreta
di essere presi veramente in carico da un’equipe competente, di non sentirsi abbandonati una volta dimessi”.
Il dvd contiene anche una serie di esercizi di autotrattamento per la mobilizzazione attiva e il rinforzo
muscolare. Il dvd sarà consegnato a ciascun paziente
all’atto della dimissione o ad un suo familiare.
Una donazione firmata Albanese
Nel novembre scorso, con il supporto
organizzativo e promozionale del
Giornale di Lecco, e grazie all’apporto
dell’Associazione Amici dell’Ospedale
Manzoni, Antonio Albanese, attore e
interprete di origini lecchese, decise di
fare una replica dello spettacolo messo
in scena al Teatro Sociale di Lecco
nell’ambito del cartellone teatrale allestito dal Comune capoluogo. L’incasso
della serata sarebbe stato devoluto
interamente all’Azienda Ospedaliera
per l’acquisto di una apparecchiatura,
tecnologicamente avanzata destinata
alla Medicina Fisica e Riabilitazione
di Bellano. Nei giorni scorsi è stata
presentata nel corso di una manifestazione promossa appositamente. Di che
si tratta? “E’ una attrezzatura – spiega
Renato Galanti primario della struttura - dotata di accessori adatta al training degli arti inferiori: è applicabile ad
un letto di cura e degenza, a cui alcuni
pazienti sono costretti, oppure trasferibile
in palestra riabilitativa. A tale scopo è facilmente regolabile. Sono previste più modalità di funzionamento che si alternano
automaticamente a seconda dell’attività
muscolare sviluppata dall’utente durante
il training. Al paziente viene offerto il
massimo in termini di sicurezza e comfort grazie alle funzioni di protezione del
movimento, del sistema di controllo antispasmi e dell’avviamento allentato per il
rilassamento. Inoltre – aggiunge lo specialista dell’Umberto I - il dispositivo è
dotato di un sistema di scarico regolabile
per le ginocchia che evita l’insorgere di
blocchi o iperestensione delle stesse. La tipologia di pazienti che possono utilizzare
il sistema è varia: dai pazienti in stato
comatoso o con gravissime fratture (costretti, quindi, a letto) a quelli con sclerosi multipla o con lombalgia. Si integra
bene con un’altra attrezzatura di cui la
struttura di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Azienda Ospedaliera di Lecco
è già dotata , che è il lettino di autotrazione , unico nel panorama riabilitativo:
significativi, in proposito, i benefici, già
riscontrati, in particolare su pazienti con
lombalgia e lombo sciatalgia da protrusione e ernia discale”.
Salute!
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Notiziario dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco
Il nuovo sistema di accoglienza telefonica
Un centralino “intelligente” ovvero
un unico numero telefonico aziendale per l’intera area provinciale in cui
operano i presidi ospedalieri e le strutture territoriali. Il nuovo sistema di
accoglienza telefonica dovrebbe essere
attivato nell’ultima decade di giugno
e rappresenta una vera e propria “rivoluzione” per le modalità di contatto
con l’Azienda e con i luoghi in cui si
articola la sua offerta sanitaria. Cosa
prevede il nuovo sistema telefonico? Intanto ogni chiamata costerà uno scatto
della tariffa urbana.
Ad ogni chiamata ci sarà un risponditore automatico che indirizzerà l’utente
a seconda dei suoi bisogni o verso gli
operatori di centralino di presidio e di
poliambulatorio (questo accesso consentirà anche di disdire le prenotazioni
di visite già effettuate) o verso gli operatori di sportello per prenotare visite
ed esami diagnostici esclusivamente
in regime libero-professionale (visite
private) oppure in ambito radiologico,
materno-infantile, oncologico e cardiovascolare. Per tutte le altre prenotazioni
il risponditore indicherà il numero
gratuito del Call Center Regionale
(800.638 638).
Agli utenti in attesa sarà lanciato un
messaggio con informazioni di servizio
relative ai presidi ospedalieri (ad esem-
pio gli orari del Centri Prelievo) o agli
sportelli di prenotazione. Verrà altresì
segnalato il tempo medio di risposta
alla chiamata.
L’obiettivo del nuovo sistema è facilitare e rendere meno accidentato e disagevole possibile l’accesso telefonico
all’Azienda Ospedaliera: un passaggio
decisivo per quel progetto accoglienza
che rappresenta un vero e proprio biglietto da visita per l’Azienda.
Referti a domicilio
Nuovo servizio offerto
dall’Azienda Ospedaliera ai propri utenti: dall’inizio di maggio è
possibile ricevere direttamente al
proprio domicilio referti diagnostici e lastra radiologica. Il costo
del servizio è di 8,40 euro: decisamente inferiore a quanto rilevato
in una recente indagine sociologica promossa dall’Università di
Trento che rileva come il costo
sociale per il ritiro di analogo
documento presso uno sportello
ospedaliero (i ricercatori contemplano nel costo sociale le spese di
trasporto e di parcheggio, di consumo energetico, inquinamento
e impatto ambientale, etc…) è
attestato attorno ai 13 euro. Allo
sportello l’utente, su indicazione
dell’operatore, dovrà segnalare se
vuole avvalersi del servizio che
garantisce la consegna diretta
al destinatario del documento
diagnostico entro 24/48 ore
dalla presa in carico del referto.
L’operatore del servizio concorderà con un sms o un messaggio
vocale l’ora della consegna e sarà
possibile aggiornarsi via web,
in tempo reale, sullo stato della
spedizione. Il servizio è stato attivato, per il momento in via sperimentale, per il presidio di Lecco:
se l’esito sarà soddisfacente sarà
esteso, con le stesse modalità, al
presidio di Merate e soprattutto
anche per i referti di laboratorio.
Numeri utili
Ospedale A.Manzoni – Lecco
0341.489111
Poliambulatorio di Mandello
0341.739411
Centro Psico-Sociale di Bellano
0341.829325
Ospedale L.Mandic – Merate
039.59161
Poliambulatorio di Oggiono
0341.267912
Neuro Psichiatria per l’Infanzia e l’Adolescenza
Ospedale Umberto I – Bellano 0341.829111
Punto accoglienza Materno Infantile
0341.267912
Lecco
Bellano
Merate
Assistenza Psichiatrica territoriale:
Ufficio Relazioni con il Pubblico:
Centro Psico-Sociale di Lecco
0341.489181
Centro Psico-Sociale di Merate
039.9902293
Lecco
Merate
Bellano
Poliambulatorio di Casatenovo
039.9231226
Poliambulatorio di Calolziocorte
0341.641192
0341.489157
0341.829274
039.999531
0341.489105
039.5916431
0341.829206
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