Per prenotare visite e prestazioni specialistiche telefona al NUMERO VERDE 800.638.638 Salute! w n Per informazioni sulla Carta Regionale dei Servizi telefona al NUMERO VERDE 800.030.606 s Notiziario dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Ospedale Alessandro Manzoni (Lecco) Ospedale Leopoldo Mandic (Merate) Ospedale Umberto I (Bellano) Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco: meno carta, più valore L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco apprezzata a livello nazionale per le innovazioni introdotte in campo informatico e digitale. Il riconoscimento è confermato dal premio nazionale “Meno carta più valore” promosso da FORUM PA , con il patrocinio del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, che ha conferito all’Azienda Ospedaliera un diploma di eccellenza per il progetto iPac (il Paziente al centro). Il premio ha valutato ben 235 progetti ed esperienze pervenute alla commissione valutatrice. Fra questi, appunto, iPac che ha meritato il riconoscimento, ritirato a Roma, alla presenza del Ministro Brunetta, dal Direttore Amministrativo dell’Azienda Roberto Pinardi (nella foto), accompagnato, per l’occasione, da Alberto Bacchi, direttore dei Sistemi Informativi aziendali. Ma cos’è iPac? Sostanzialmente un deposito informatico, sviluppato dai Sistemi Informativi aziendali, in cui sono raccolte tutte le notizie cliniche dei pazienti. Il sistema consente la gestione completa del pro- cesso di cura, dalla visita ambulatoriale al ricovero e agli esami strumentali, per cui è possibile avere in tempo reale, in qualsiasi luogo clinico dell’Azienda Ospedaliera, tutte le informazioni necessarie sul malato. La piattaforma è completamente integrata con il progetto di Regione Lombardia CRS-SISS e permette la condivisione delle informazioni con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Oggi ogni richiesta di esame e refertazione di laboratorio, di diagnostica radiologica, di consulenza clinica, di esame ecg è gestita dagli operatori sanitari dell’Ospedale Manzoni di Lecco, del Mandic di Merate e dell’Umberto I di Bellano, nonché delle strutture sul territorio, in formato elettronico. I risparmi e la riduzione di supporti cartacei (e quindi di emissione di CO2) sono notevoli; altrettanto rilevanti i benefici nella gestione (più corretta ed efficace)delle informazioni cliniche. Nel 2010, con iPac, sono stati abilitati 950 operatori dell’Azienda. Donati due ecocardiografi portatili Donati due ecocardiografi portatili destinati alla Cardiologia Riabilitativa dell’Ospedale Manzoni e al 118. La donazione è stata fatta, presenti all’evento Alberto Zoli e Mauro Lovisari, direttori generali, rispettivamente, di AREU e dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco, da Giuseppe Gullace, andato in pensione per anzianità di servizio, dopo aver diretto per diversi anni – fra l’altro – il Dipartimento Cardiovascolare dell’Azienda Ospedaliera. Perché un ecografo portatile? Perché oggi l’ecografia è una metodica di immagine indispensabile nell’emergenza. La tecnologia mette a disposizione macchine piccole, portatili, facili da utilizzare e di grande utilità per il medico di emergenza, ma anche in corsia. N° 3 Maggio 2011 Salute! News | Direttore Responsabile: Antonio Urti | Registrazione presso il Tribunale di Lecco n° 351/2011 | Grafica & DTP : Veronica Rossi | [email protected] Segnalazioni e articoli possono essere inviati all’indirizzo mail dell’Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne: [email protected] Salute! w n 2 s Notiziario dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Mauro Lovisari Direttore Generale La posta del Direttore Fra il dire e il fare non c’è di mezzo il mare L a realtà ospedaliera della provincia lecchese si può definire, senza presunzione, di eccellenza anche perché, in questo territorio sono state sperimentate, con priorità rispetto ad altre aree della Lombardia, tecniche gestionali e processi informatizzati innovativi. Nei tre ospedali (Bellano, Lecco, Merate) e nei Poliambulatori territoriali vengono forniti servizi di grande qualità ed indubbia efficacia; poiché tuttavia, come dicevano i nostri vecchi, a far meglio c’è sempre modo, la nuova Direzione ha deciso di impegnarsi, da subito, sia sugli interventi strategici (investimenti, alleanze, progettazioni, ecc) che sui piccoli grandi punti di debolezza “amministrativa” (difficoltà a contattare telefonicamente l’Azienda, attese agli sportelli per prenotare e per pagare i ticket, lunghe attese nei Pronti Soccorso, per l’effettuazione di visite e diagnostica, ecc). Poiché ai Direttori dell’Azienda Ospedaliera e quindi non solo ai cittadini della provincia lecchese, piace la politica del fare, i primi quattro mesi della nuova “gestione” sono stati messi a frutto positivamente dalla Direzione Strategica e, oggi, siamo in grado di analizzare con soddisfazione le prime importanti azioni intraprese: abbiamo chiarito la mission ed il ruolo di ciascun ospedale, nessuno in concorrenza con l’altro, ma complementari fra loro per consentire ai cittadini di ricevere nel loro territorio una risposta ai loro bisogni di salute; abbiamo individuato l’esigenza di presidiare maggiormente alcune zone territoriali, come la Valsassina e il Casatese, a livello ambulatoriale; stiamo precisando, in accordo con l’ASL, in modo ancora più puntuale il ruolo del Dipartimento Fragilità, per consolidarne l’apprezzata efficacia e per investire sui temi, così importanti sia economicamente che qualitativamente, che riguardano l’ospedalizzazione domiciliare e possibilmente sui CREG (nuove tariffe per la cura della cronicità fuori dagli ospedali); abbiamo in animo di rendere operativa la rete interprovinciale dei Dipartimenti Cardiovascolare e Neuroscienze, per mettere a disposizione di un territorio ancora più vasto del nostro le eccellenze Cardiologiche, Cardiochirurgiche, Neurologiche e della Stroke Unit (cura dell’ictus); vogliamo proseguire sulla strada dell’organizzazione per intensità di cura dei ricoveri medici e chirurgici, apportando i necessari correttivi, sulla scorta delle criticità sinora emerse. All’interno della bassa intensità medica potranno trovare posto anche i letti per i post acuti. Come già sottolineato, abbiamo ritenuto di intervenire anche sui “dettagli” che infastidiscono i cittadini: le code agli sportelli saranno meno “dure”, grazie alla riorganizzazione delle attese e all’ormai testato e nuovo sistema tagliacode, che privilegerà le categorie più deboli e canalizzerà più ordinatamente gli accessi al front office; le at- tese ai Pronti Soccorso, cercando sia la collaborazione delle Guardie Mediche (in accordo con l’ASL) che del personale del 118 (nei momenti di attesa per assenza di chiamata esterna); fondamentale sarà anche la collaborazione dei reparti ospedalieri per liberare i letti di osservazione breve di PS. Per quanto riguarda gli accessi al Pronto Soccorso occorre sottolineare che la loro maggiore appropriatezza dipenderà anche da due fattori in fase di “evoluzione”: la medicina del territorio (medici di famiglia) che, se saprà organizzarsi più ampiamente in forma associata, potrà dare una risposta per 8/10 ore al giorno ai cittadini anziché per periodi più limitati; la maturità del cittadino che oggi, troppo spesso, si reca in P.S. anche per sintomi sfumati che possono essere gestiti dal MMG. Inoltre si è ritenuto di agire per ovviare alla difficoltà di orientamento in ospedale, attraverso un progetto di intervento migliorativo in contemporanea con l’organizzazione della videosorveglianza e della sicurezza degli accessi. Vorrei concludere con la conferma di notizie attese un po’ da tutti, operatori e cittadini: entro giugno 2011 potrà essere utilizzato il nuovo ingresso dipendenti dell’Ospedale di Merate, consentendo così di intervenire sulla sistemazione del sistema parcheggi, dipendente anche dal numero di ingressi dei dipendenti; entro il corrente mese di maggio partiranno i lavori del secondo lotto di Merate, che dovranno concludersi entro giugno 2013; entro luglio 2011 selezioneremo la ditta che interverrà sulla nuova viabilità del Pronto Soccorso di Lecco; entro novembre 2011 dovrà concludersi lo studio per l’installazione della RMN a Merate. Gli ultimi aggiornamenti che sono felice di rendere noti riguardano: i rapporti con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università Milano Bicocca, che si stanno consolidando attraverso l’apertura del tavolo tecnico di esame dei preventivati accordi, previsto entro giugno 2011; la convenzione con INAIL, ripreso in mano con decisione dopo una delibera di Regione Lombardia del 2005, prende forma dopo la riunione tenutasi il 12/05/2011 con il Direttore INAIL di Lecco, che si è impegnato ad esprimere parere positivo sul nostro progetto al Presidente Sartori, con proposta di accelerare gli accordi sul convenzionamento, prima delle visite e dell’attività riabilitativa sugli infortunati, poi dei posti letto convenzionati e, infine, sulla ricerca e sulla educazione alla prevenzione, da tenersi in un apposito Centro che vedrà la luce entro il prossimo biennio. Mi sembra di poter dire che, a distanza di quattro mesi dall’insediamento, fra il dire e il fare non c’è di mezzo il mare. Mauro Lovisari Salute! w n 3 s Notiziario dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Gli investimenti autofinanziati e gli interventi per la sicurezza dell’accessibilità Sulla base delle regole dettate da Regione Lombardia per l’anno 2011, il limite degli investimenti autofinanziati che trovano cioè capienza nell’ambito delle nostre risorse di Bilancio, è stato fissato nell’1,5% dei ricavi. Tale percentuale, in termini monetari, vale complessivamente € 3.592.000,00. Sembrerebbe, a prima vista, una cifra rilevante, ma se si considerano tutte le esigenze Aziendali riguardanti sia, ad esempio, la sostituzione di apparecchiature elettromedicali obsolete, sia l’acquisto di nuovo strumentario, i lavori di carattere manutentivo ed infine gli acquisti/interventi afferenti il settore informatico, le risorse a disposizione sono ben al di sotto delle reali necessità. In questo contesto di “scarsità”, attraverso anche un confronto approfondito condotto in sede di Collegio di Direzione dell’Azienda Ospedaliera, si è quindi determinata l’allocazione complessiva del finanziamento a disposizione che è risultato così suddiviso: struttura importo % Acquisti € 650.000,00 18% SIA (Sistemi Informativi Aziendali) € 800.000,00 22% Tecnico Patrimoniale € 650.000,00 18% € 1.500.000,00 42% SIC (servizio Ingegneria Clinica Apparecchiature Elettromedicali) In particolare, per la spesa maggiore, destinata alle apparecchiature elettromedicali, il criterio guida è stato quello di privilegiare, in prima istanza, la sostituzione delle apparecchiature dichiarate obsolete e fuori uso. Per quanto riguarda, invece, gli interventi afferenti la sicurezza intesa come controllo dell’accessibilità sui diversi siti ospedalieri dell’Azienda, è in corso la predisposizione di una proposta di intervento per gli ospedali Manzoni e Mandic , proposta che rappresenta la prima tranche di un più generale piano triennale. Tale proposta riguarderà principalmente il controllo perimetrale degli accessi esterni sia a Lecco che a Merate, attraverso un sistema di videosorveglianza; tale sistema sarà altresì esteso alla hall d’ingresso e alla palazzina amministrativa dell’Ospedale di Lecco. La predetta proposta è in corso di discussione con le rappresentanze sindacali Aziendali. Roberto Pinardi (Direttore Amministrativo) I Sindaci incontrano l’Azienda Ospedaliera Ampio apprezzamento reciproco per il confronto avviato fra il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci del territorio lecchese e la Direzione Generale della nostra Azienda Ospedaliera. Nel corso dell’incontro sono state affrontate, in particolare, alcune questioni relative alle prospettive dei tre Presidi Ospedalieri di Lecco, Merate e Bellano, e alle prestazioni specialistiche erogate presso i poliambulatori territoriali. Sottolineato, da parte dei sindaci, il valore di alcune attività – ritenute significative per il territorio – come l’Assistenza Domiciliare Integrata e le Cure Palliative, oppure la Terapia anticoagulante orale (TAO), per le quali è stata chiesta una certa continuità e, se possibile, un potenziamento e un decentramento in sinergia con l’Azienda Sanitaria Locale e i medici di medicina generale. Richieste anche una serie di informazioni su strutture e servizi delicati come i due Pronti Soccorso di Lecco e di Merate e sulle liste d’attesa. Mauro Lovisari, Direttore Generale dell’Azienda – affiancato nel corso dell’incontro da Patrizia Monti, Direttore Sanitario, e da Roberto Pinardi, Direttore Amministrativo (nella foto, sotto)- ha puntualmente risposto indicando gli obiettivi che intende perseguire e le azioni che sta ponendo in essere. “Ringrazio il dr. Lovisari ed i suoi collaboratori – ha detto il Presidente del Consiglio di Rappresentanza Guido Agostoni a nome anche degli altri Sindaci – per la disponibilità e la schiettezza del confronto. Mi auguro che su tali basi si possa continuare un dialogo proficuo condividendo l’obiettivo di una sanità sempre più di qualità in risposta ai bisogni dei nostri cittadini”. “Confermo la mia particolare attenzione, come pure quella dei miei collaboratori – ha dichiarato Mauro Lovisari - alle istanze ed alle sollecitazioni dei Sindaci in quanto rappresentanti dei cittadini. Ritengo che questi incontri (oltre a quelli istituzionalmente previsti), per i quali opereremo in sinergia con l’ASL, possano avvenire periodicamente, almeno un paio di volte all’anno, o comunque quando se ne avvertisse la necessità”. Salute! w n 4 s L ecco Notiziario dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Manzoni, centro di riferimento per l’idrocefalo normoteso L’Ospedale di Lecco sta diventando viepiù centro di riferimento per la cura di una patologia che spesso viene confusa con la malattia di Alzheimer ma che, se diagnosticata correttamente, a differenza di quest’ultima (inesorabilmente progressiva e irreversibile), può essere suscettibile di trattamento. E’ l’idrocefalo normoteso, una forma secondaria di demenza, patologia complessa in forte crescita e con notevoli ricadute economiche e sociali. “La prevalenza dell’idrocefalo normoteso nell’ambito delle demenze varia dal 2 al 10%. Nei pazienti che ne sono affetti – spiega Antonio Scollato, neurochirurgo del Manzoni- il trattamento chirurgico, se eseguito a breve distanza dalla comparsa dei sintomi, porta ad una regressione della sintomatologia in oltre l’80% dei casi; in tal modo i processi neurodegenerativi indotti dalla malattia vengono arrestati, evitando, quindi, l’evoluzione verso una forma irreversibile”. Elementi clinici e analisi strumentali (Tac e Risonanza Magnetica) sono ciò che consentono la diagnosi della patologia. Già di per sé l’associazione dei disturbi di deambulazione e postura, del deficit cognitivo e del disturbo della minzione rappresenta l’elemento diagnostico di base. Per gli specialisti i primi potrebbero già essere sufficienti per l’esito diagnostico. Il trattamento del paziente idrocefalo normoteso è esclusivamente neurochirurgico (non esiste a tutt’oggi alcuna terapia farmacologica efficace). Naturalmente è necessario, successivamente, un adeguato e rigoroso monitoraggio postoperatorio. “Nel 50% dei casi – aggiunge Scollato, che negli ultimi 6 mesi ha trattato 60 pazienti, provenienti da ogni parte d’Italia - non è ancora riconosciuta in modo evidente la causa scatenante della patologia”. Fabrizio Fantini, nuovo responsabile della Dermatologia Fabrizio Fantini, 50 anni, è il nuovo responsabile della struttura di Dermatologia dell’Ospedale di Lecco. Prenderà servizio in via dell’Eremo il prossimo 30 maggio. Fantini, laureato all’università di Firenze e specializzato in Dermatologia e Venereologia presso l’Ateneo di Modena, proviene dalla Clinica Dermatologica del Policlinico di Modena ed ha operato per qualche anno agli Ospedali Riuniti di Venezia. Ha svolto e svolge attività di docenza presso la Scuola di specializzazione della sua specialità a Modena; negli anni ’90 è stato anche ricercatore al Department of Histology and Neurobiology del Karolinska Institutet di Stoccolma. Fantini è autore di un centinaio di pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali. Tra i suoi obiettivi vi è il potenziamento dell’ attività assistenziale nel suo complesso, con particolare riferimento all’ ambito dermato-oncologico. Lettere | 1 Nostra mamma, anziana e malata è stata ricoverata presso l’Ospedale di Lecco un mese intero: purtroppo, alla fine, è mancata. E’ stata curata e assistita con grande professionalità e umanità e noi tutti familiari abbiamo ricevuto sempre attenzioni e comprensione in una situazione davvero difficile dal punto di vista emotivo. Vorremmo che questa nostra fosse pubblicata per testimoniare la qualità del servizio offerto dalla struttura di Medicina. Troviamo giusto dar voce a coloro i quali (e sono sicuramente tanti) tutti i giorni lavorano con umiltà e devozione assi- stendo le persone malate e bisognose con spirito fantastico. Grazie a tutti coloro i quali svolgono bene l’attività di medico, infermiere, paramedico, assistente: un grazie particolare a tutti quelli che abbiamo incontrato nella nostra esperienza. La nostra mamma non c’è più , ma siamo sicuri che ha molto apprezzato i loro gesti, la loro umanità e i loro sorrisi. Lettera firmata Qualche giorno fa mio figlio di 3 anni, urtando contro i vecchi caloriferi in casa dei nonni, si è procurato una ferita molto profonda in piena fronte. Mia moglie ed io siamo giunti con il cuore in gola, angosciati e spaventati al Pronto Soccorso dell’Ospedale Manzoni. Non nascondo l’ansia con la quale stringevo nelle mie braccia mio figlio. Percepita la gravità e forse la mia eccessiva preoccupazione di padre alle prime disavventure, prima un’infermiera e poi due medici e un addetto del pronto intervento mi hanno ricevuto, assistito e provveduto al delicato intervento di sutura alla testa del mio bambino. Ebbene, lo hanno fatto con quella passione, attenzione e delicatezza che solo un padre avrebbe potuto avere. Si sono prodigati molto e con naturalezza e hanno tranquillizzato mio figlio e me. Credo che queste storie debbano essere raccontate. Non esistono solo, come vogliono le cronache, storie di malasanità. Lo hanno confermato gli operatori che ho incontrato con la loro squisita professionalità. Lettera firmata Salute! w n 5 s M erate Notiziario dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco L’ambulatorio di oncoematologia al Mandic Sono circa 450 i pazienti che si rivolgono all’Ambulatorio di Oncoematologia di Lecco per le periodiche visite di controllo. Di questi, quasi il 25% proviene dal territorio meratese. Di qui l’idea di istituire presso il Mandic, negli spazi del day hospital oncologico, uno specifico servizio ambulatoriale di oncoematologia che consente ai pazienti meratesi di non vivere più l’eventuale disagio di raggiungere il Manzoni per i consueti controlli. Con la frequenza mensile dell’attività ambulatoriale, che ha preso il via lo scorso aprile, con apertura del servizio dalle 14.30 alle 16.30, sono visitati circa 10 pazienti al giorno (circa un quarto delle visite effettuate a Lecco). È prevedibile, tuttavia, in un im- minente futuro, un incremento dell’attività. La prenotazione delle visite avviene tramite CUP. Nella stessa giornata ambulatoriale lo specialista oncoematologo è a disposizione per eventuali consulti. Vale la pena ricordare, per l’occasione, qualche dato. Negli ultimi anni nel territorio della provincia di Lecco i pazienti con patologie oncoematologiche sono in costante aumento. Presso la struttura di Oncologia Medica sono attualmente seguiti circa 1250 pazienti affetti da questi tumori: circa 500 con linfomi, 130 con mieloma multiplo, 370 con gammopatie monoclonali, 120 con leucemia linfatica cronica, oltre 100 con malattie mieloproliferative croniche e circa 50 con leucemie acute Apparecchiature al top per il blocco operatorio e mielodisplasie. Inoltre, le nuove diagnosi annuali di patologie oncoematologiche sono in aumento e nel 2010 sono state 250: in particolare dal 2005 al 2010 le nuove diagnosi di linfomi non Hodgkin sono più che raddoppiate (da 33 a 84) e quelle di mieloma sono passate da 6 a 40. In Azienda si effettuano le principali chemioterapie ad alte dosi e sono già state effettuate circa 100 raccolte di cellule staminali emopoietiche in pazienti con linfomi e mielomi e 30 autotrapianti di cellule staminali emopoietiche soprattutto in malati affetti da mieloma multiplo. Apparecchiature “al top di gamma” e di ultimissima generazione, spiega Maurizio Morlotti, responsabile della struttura di Ingegneria Clinica dell’Azienda Ospedaliera: il riferimento è a quanto è già stato acquisito per il nuovo blocco operatorio dell’Ospedale di Merate, per un valore economico complessivo di oltre 1 milione e 800.000 euro. Il risultato è una dotazione tecnologica e strumentale – che sarà ulteriormente ampliata e arricchita – che fa del Mandic una ospedale in grado di ”competere”, in ambito chirurgico, ad armi pari con altri centri ospedalieri più grandi. Passando in rassegna la “lista” delle apparecchiature, troviamo 5 colonne endoscopiche per chirurgia generale, ortopedica, otorinolaringoiatrica e ginecologica con una qualità d’immagine ad alta definizione (valore globale, 750.000 euro); sette elettrobisturi ( 190.000 euro); 3 microscopi per chirurgia otologica, laringologica, rinologica, endoscopica naso – sinusale, oculistica con sistema di registrazione delle immagini (investimento complessivo, quasi 335.000 euro); un portatile per radioscopia (94.000 euro); manipoli cordless ed elettrici completi di accessori per chirurgia traumatologica, traumatologica sportiva, piccole articolazioni, chirurgia protesica, fissazione esterna, osteotomie e infissione fili (costo totale 450.000 euro). Lettere | 2 Desidero ringraziare tutto il personale del reparto di Pediatria del Mandic, dove il mio bambino di dieci mesi, la settimana scorsa e per dieci giorni, è stato ricoverato a causa di una polmonite. Sono stati super efficienti, gentili e disponibili. Purtroppo non si trattava del primo ricovero per mio figlio , ma è stata la prima volta che ci siamo trovati così bene. Lettera firmata Salute! w n 6 B ellano s Notiziario dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Bellano: un dvd… fisioterapico Un video in formato dvd con il quale ricordare ai pazienti dimessi e ai loro familiari una serie di raccomandazioni che consentano di preservare e tutelare la protesi nella sua integrità e funzionalità. Il progetto è stato curato e realizzato dai fisioterapisti e dalle fisioterapiste della struttura di Medicina Riabilitativa dell’Ospedale di Bellano e rivolto ai pazienti sottoposti ad un intervento di protesi d’anca e, successivamente, ad un percorso di riabilitazione presso l’Umberto I. “Spesso – spiega Marta Valsecchi, coordinatrice dei fisioterapisti di Bellano - ci siamo trovati a ripetere consigli e raccomandazioni ai pazienti e ai loro famigliari su cosa fare e che cosa assolutamente evitare. Tuttavia, altrettanto spesso, abbiamo rilevato come, a distanza di tempo, molti dei nostri insegnamenti e consigli andassero persi o, per così dire, reinterpretati personalmente. Di qui l’idea – aggiunge la specialista - di creare un video in cui ricordiamo ai nostri pazienti gli accorgimenti da seguire in ambiente domestico e non; un video da consul- tare ogni volta che sia necessario. Ci piace pensare – continua Valsecchi - che essi abbiano la sensazione concreta di essere presi veramente in carico da un’equipe competente, di non sentirsi abbandonati una volta dimessi”. Il dvd contiene anche una serie di esercizi di autotrattamento per la mobilizzazione attiva e il rinforzo muscolare. Il dvd sarà consegnato a ciascun paziente all’atto della dimissione o ad un suo familiare. Una donazione firmata Albanese Nel novembre scorso, con il supporto organizzativo e promozionale del Giornale di Lecco, e grazie all’apporto dell’Associazione Amici dell’Ospedale Manzoni, Antonio Albanese, attore e interprete di origini lecchese, decise di fare una replica dello spettacolo messo in scena al Teatro Sociale di Lecco nell’ambito del cartellone teatrale allestito dal Comune capoluogo. L’incasso della serata sarebbe stato devoluto interamente all’Azienda Ospedaliera per l’acquisto di una apparecchiatura, tecnologicamente avanzata destinata alla Medicina Fisica e Riabilitazione di Bellano. Nei giorni scorsi è stata presentata nel corso di una manifestazione promossa appositamente. Di che si tratta? “E’ una attrezzatura – spiega Renato Galanti primario della struttura - dotata di accessori adatta al training degli arti inferiori: è applicabile ad un letto di cura e degenza, a cui alcuni pazienti sono costretti, oppure trasferibile in palestra riabilitativa. A tale scopo è facilmente regolabile. Sono previste più modalità di funzionamento che si alternano automaticamente a seconda dell’attività muscolare sviluppata dall’utente durante il training. Al paziente viene offerto il massimo in termini di sicurezza e comfort grazie alle funzioni di protezione del movimento, del sistema di controllo antispasmi e dell’avviamento allentato per il rilassamento. Inoltre – aggiunge lo specialista dell’Umberto I - il dispositivo è dotato di un sistema di scarico regolabile per le ginocchia che evita l’insorgere di blocchi o iperestensione delle stesse. La tipologia di pazienti che possono utilizzare il sistema è varia: dai pazienti in stato comatoso o con gravissime fratture (costretti, quindi, a letto) a quelli con sclerosi multipla o con lombalgia. Si integra bene con un’altra attrezzatura di cui la struttura di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Azienda Ospedaliera di Lecco è già dotata , che è il lettino di autotrazione , unico nel panorama riabilitativo: significativi, in proposito, i benefici, già riscontrati, in particolare su pazienti con lombalgia e lombo sciatalgia da protrusione e ernia discale”. Salute! w n 7 s Notiziario dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Il nuovo sistema di accoglienza telefonica Un centralino “intelligente” ovvero un unico numero telefonico aziendale per l’intera area provinciale in cui operano i presidi ospedalieri e le strutture territoriali. Il nuovo sistema di accoglienza telefonica dovrebbe essere attivato nell’ultima decade di giugno e rappresenta una vera e propria “rivoluzione” per le modalità di contatto con l’Azienda e con i luoghi in cui si articola la sua offerta sanitaria. Cosa prevede il nuovo sistema telefonico? Intanto ogni chiamata costerà uno scatto della tariffa urbana. Ad ogni chiamata ci sarà un risponditore automatico che indirizzerà l’utente a seconda dei suoi bisogni o verso gli operatori di centralino di presidio e di poliambulatorio (questo accesso consentirà anche di disdire le prenotazioni di visite già effettuate) o verso gli operatori di sportello per prenotare visite ed esami diagnostici esclusivamente in regime libero-professionale (visite private) oppure in ambito radiologico, materno-infantile, oncologico e cardiovascolare. Per tutte le altre prenotazioni il risponditore indicherà il numero gratuito del Call Center Regionale (800.638 638). Agli utenti in attesa sarà lanciato un messaggio con informazioni di servizio relative ai presidi ospedalieri (ad esem- pio gli orari del Centri Prelievo) o agli sportelli di prenotazione. Verrà altresì segnalato il tempo medio di risposta alla chiamata. L’obiettivo del nuovo sistema è facilitare e rendere meno accidentato e disagevole possibile l’accesso telefonico all’Azienda Ospedaliera: un passaggio decisivo per quel progetto accoglienza che rappresenta un vero e proprio biglietto da visita per l’Azienda. Referti a domicilio Nuovo servizio offerto dall’Azienda Ospedaliera ai propri utenti: dall’inizio di maggio è possibile ricevere direttamente al proprio domicilio referti diagnostici e lastra radiologica. Il costo del servizio è di 8,40 euro: decisamente inferiore a quanto rilevato in una recente indagine sociologica promossa dall’Università di Trento che rileva come il costo sociale per il ritiro di analogo documento presso uno sportello ospedaliero (i ricercatori contemplano nel costo sociale le spese di trasporto e di parcheggio, di consumo energetico, inquinamento e impatto ambientale, etc…) è attestato attorno ai 13 euro. Allo sportello l’utente, su indicazione dell’operatore, dovrà segnalare se vuole avvalersi del servizio che garantisce la consegna diretta al destinatario del documento diagnostico entro 24/48 ore dalla presa in carico del referto. L’operatore del servizio concorderà con un sms o un messaggio vocale l’ora della consegna e sarà possibile aggiornarsi via web, in tempo reale, sullo stato della spedizione. Il servizio è stato attivato, per il momento in via sperimentale, per il presidio di Lecco: se l’esito sarà soddisfacente sarà esteso, con le stesse modalità, al presidio di Merate e soprattutto anche per i referti di laboratorio. Numeri utili Ospedale A.Manzoni – Lecco 0341.489111 Poliambulatorio di Mandello 0341.739411 Centro Psico-Sociale di Bellano 0341.829325 Ospedale L.Mandic – Merate 039.59161 Poliambulatorio di Oggiono 0341.267912 Neuro Psichiatria per l’Infanzia e l’Adolescenza Ospedale Umberto I – Bellano 0341.829111 Punto accoglienza Materno Infantile 0341.267912 Lecco Bellano Merate Assistenza Psichiatrica territoriale: Ufficio Relazioni con il Pubblico: Centro Psico-Sociale di Lecco 0341.489181 Centro Psico-Sociale di Merate 039.9902293 Lecco Merate Bellano Poliambulatorio di Casatenovo 039.9231226 Poliambulatorio di Calolziocorte 0341.641192 0341.489157 0341.829274 039.999531 0341.489105 039.5916431 0341.829206