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martedì 1 dicembre 2015 anno 119 - numero 284 euro 1,50
SCAPPA
NAPOLI
8
GLI AZZURRI MEZZO KALINIC
VINCONO 2-1: VIOLA TENERA
SONO SOLI PARI SASSUOLO
IN TESTA
DOPO
25 ANNI
RABBIA INTER
Borja Valero non basta: secondo pareggio viola di fila
Floccari risponde a Borja Valero:
finisce 1-1. Sousa: «Servono rinforzi»
BIANCHI, VELLUZZI ALLE PAGINE 8-9
12
BIANCHIN, CENITI, DALLA VITE,
FROSIO, MALFITANO, G. MONTI,
VERNAZZA DA PAGINA 2 A PAGINA 7
COPPA ITALIA: C’E’ PURE IL TORO
Milan-Crotone con Luiz Adriano
Sinisa: «Catastrofe se perdiamo»
LONGHI, OLIVERO
ALLE PAGINE 12-13
L’esultanza di Higuain: 12
gol dopo 14 turni di
campionato. Sotto, Mancini
EXTRATIME
Pallone d’oro: fuori Suarez
Spunta Neymar fra Messi e CR7
Strepitosa doppietta
di Higuain, grande
reazione nerazzurra
in 10: gol di Ljajic e
2 pali alla fine. Mancio
attacca l’arbitro
LICARI NELLO SPECIALE DI OTTO PAGINE
STORIE E PERSONAGGI
DA NON PERDERE
1
CALLEJON
HA SIMULATO,
INESISTENTE
IL ROSSO
A NAGATOMO
9 771120 506000
51 2 0 1>
Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano
IL COMMENTO di Luca Calamai
21
ORA SARRI È IN POLE SCUDETTO
L'ARTICOLO A PAGINA 21
E la Juve è quinta
a 7 punti dal primato
NAPOLI
INTER
FIORENTINA
ROMA
JUVENTUS
Kobe
Bryant,
37 anni: una
vita nei
Lakers
31
30
29
27
24
SASSUOLO
MILAN
TORINO
ATALANTA
LAZIO
23
23
21
21
19
UDINESE
EMPOLI
CHIEVO
SAMPDORIA
GENOA
22
L’ADDIO DI KOBE
«CARO BASKET
HO DATO TUTTO
PERCHÉ TI AMO»
di Kobe Bryant
Caro basket, dal momento in cui ho
cominciato ad arrotolare i calzini di mio padre
e a lanciare immaginari tiri della vittoria nel
Great Western Forum ho saputo che una cosa
era reale: mi ero innamorato di te.
LA LETTERA, L’ARTICOLO DI LOPES PEGNA E L’OPINIONE DI PETERSON ALLE PAG. 22-23
18
18
16
16
16
PALERMO
FROSINONE
BOLOGNA
CARPI
VERONA
15
14
13
9
6
VINCERE È SEXY
Serena a nudo
sul calendario
Pirelli
ARCIDIACONO A PAGINA 35
L’ultima favola di Reja
«Atalanta Dea di bellezza
Ecco come l’ho creata»
CECERE A PAGINA 15
2
Verona: Mandorlini
licenziato dopo 5 anni
Oggi il successore
FONTANA A PAGINA 17
w
IL ROMPIPALLONE di Gene Gnocchi
Giro di vite a Roma. Sgomberati 150 finti
centurioni e un finto allenatore
Serie A R I posticipi della 14a giornata
NAPOLI
2 1
INTER
Pipita
de
oro!
Due gol da primato
PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORI Higuain (N) al 2’ p.t.; Higuain (N) al 17’, Ljajic (I) al 22’ s.t.
NAPOLI (4-3-3)
Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly,
Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik
(dal 35’ s.t. D. Lopez); Callejon (dal
42’ s.t. Maggio), Higuain, Insigne (dal
25’ s.t. El Kaddouri).
PANCHINA Rafael, Gabriel, Strinic,
Henrique, Valdifiori, Dezi, Chiriches,
Chalobah, Luperto.
ALLENATORE Sarri.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO MEDIO 50,9 M
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Koulibaly e Callejon per
gioco scorretto, Hysaj e Allan per
comportamento non regolamentare.
INTER (4-3-3)
Handanovic; D’Ambrosio, Miranda,
Murillo, Nagatomo; Guarin (dal 17’ s.t.
Biabiany), Medel, Brozovic; Perisic
(dal 38’ s.t. Jovetic), Icardi (dal 1’ s.t.
Telles), Ljajic.
PANCHINA Carrizo, Juan Jesus,
Dodò, Palacio, Montoya, Ranocchia,
Gnoukouri, Melo, Manaj.
ALLENATORE Mancini.
CAMBI DI SISTEMA dal 1’ s.t. 4-4-1,
dal 38’ s.t. 4-2-3.
BARICENTRO M. BASSO 46,5 M
ESPULSI Nagatomo al 44’ p.t. per
doppia ammonizione (entrambe per
gioco scorretto).
AMMONITI Guarin per c.n.r.
ARBITRO Orsato di Schio.
NOTE Spettatori 54.149, incasso di 1.503.349,99 euro. Tiri in porta 4-2.
Tiri fuori 5-7. In fuorigioco 3-4. Angoli 4-5. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 4’
PRIMO TEMPO
2’ GOL HIGUAIN Tocco di Callejon, con l’argentino che si porta
il pallone sul destro e batte Handanovic sul primo palo.
7’ Callejon cicca Hamsik mette al centro di sinistro, con lo spagnolo in leggero fuorigioco - che svirgola. Altra chance per il Napoli.
11’ Primo giallo Koulibaly è il primo ammonito del match: brutto fallo
del difensore del Napoli su Guarin.
29’ Si vede l’Inter Grande giocata di Guarin, servito da Brozovic:
sinistro a rientrare del colombiano, palla di poco alta.
25 anni dopo Diego
Napoli solo in vetta
Ma Inter a testa alta
40’ Perisic sfiora il palo Azione sulla destra di Ljajic, cross basso
verso il croato, che prova a girare verso la porta ma calcia fuori.
44’ Inter in 10 Espulso Nagatomo per un fallo su Allan (foto GETTY)
a ridosso della linea laterale: il giapponese era già ammonito.
Due pali in meno di un minuto hanno salvato il Napoli: a sinistra quello di Jovetic, con Reina immobile,
a destra quello di Miranda, ma stavolta ii miracolo dello spagnolo vale due punti GETTY-FOTOPRESS
SECONDO TEMPO
7’ Doppio giallo Allan e Guarin non se le mandano a dire:
Orsato ammonisce entrambi.
17’ GOL HIGUAIN Il colpo di testa di Albiol lancia il Pipita, che resiste
alla carica di Murillo e Miranda e supera ancora Handanovic.
22’ GOL LJAJIC L’Inter accorcia subito le distanze con il serbo,
che di sinistro fulmina Reina sul primo palo.
33’ Fa tutto Brozovic Assolo del croato, che cerca il destro a
rientrare, ma la traiettoria finisce larga rispetto alla porta di Reina.
42’ Salva Reina Biabiany se ne va sulla destra: provvidenziale il
portiere che esce sui piedi di Ljajjc, impedendogli di colpire il pallone.
44’ Che miracolo Altra grande azione di Higuain, che stavolta calcia
di sinistro: prodigioso l’intervento in allungo di Handanovic.
49’ Due pali in 30 secondi Inter sfortunatissima: il primo lo colpisce
Jovetic, il secondo Miranda, ma con un Reina stratosferico nel deviare.
1Favolosa doppietta dell’argentino. Rosso
contestato a Nagatomo. Segna Ljajic, poi
due pali nel recupero. Sorpasso e 1° posto
Sebastiano Vernazza
INVIATO A NAPOLI
Twitter @GazzaVernazza
S
orpasso, anzi sorpassone. Inter scalzata dalla
vetta, il campionato ha
un nuovo padrone, il Napoli di
«Sarri Potter», allenatore maghetto che sta riuscendo laddove avevano fallito Mazzarri e
Benitez. La parola scudetto è
pronunciabile, in barba a ogni
scaramanzia: se non ora quando? Higuain nuovo Maradona
per carisma e capacità di trascinare masse di napoletani, al di
là delle differenze di ruolo e di
spessore tecnico. Centravanti
straordinario, capocannoniere
autore di due gol indimenticabili per potenza e precisione di
tiro. Dal Pibe al Pipita, e le stati-
stiche legittimano l’accostamento: nell’aprile del 1990, più
di 25 anni fa, l’ultima volta del
Napoli da solo primo in classifica, quando c’era Maradona e
quando si festeggiò il secondo
scudetto della storia azzurra (i
tifosi sono autorizzati a toccare
ferro, legno e quant’altro).
ONORE AI VINTI Inter, battuta,
ma non umiliata. In dieci con-
tro undici per l’intera ripresa
causa espulsione di Nagatomo
a un passo dall’intervallo, la
squadra di Mancini è rimasta in
partita fino all’ultimo grazie al
gol accorcia-risultato di Ljajic e
verso la fine è andata vicina alla epic-remuntada, con due pali
in rapida sequenza, colpiti da
Jovetic e Miranda. Sarebbe stato un 2-2 leggendario. La vittoria del Napoli è meritata, però
un pari dell’Inter avrebbe avuto
un suo regolare perché: contraddizione apparente o pilatesco modo di cavarsela? Nulla di
tutto ciò, ma cose che è doveroso dire quando le partite sono
belle e ben giocate come questa. L’Inter avrà modo di ripartire. Un punto in più o in meno, a
Scegli Cavit, bevi responsabilmente.
2
MARTEDÌ 1 DICEMBRE 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Gonzalo Higuain,
27 anni,
è al Napoli dalla
stagione 2013-2014
3
fL’UOMO PARTITA
LA MOVIOLA
di FRANCESCO
CENITI
DUE DESTRI DA K.O.
KOMUNICARE
NAGATOMO
ESPULSO:
PRIMO GIALLO
FISCALE
L’episodio chiave della partita
di Orsato è nella doppia
ammonizione mostrata a
Nagatomo nel giro di pochi
minuti. Scelta indigesta per il
tecnico Roberto Mancini.
Nulla da obiettare sul
secondo giallo: il giapponese
entra in ritardo e in modo
scomposto su Allan,
fermando una azione
potenzialmente pericolosa.
Molto più fiscale (ma nulla di
scandaloso) la prima
ammonizione: nella metà
campo del Napoli spinta di
Nagatomo a Callejon (quando
è in caduta subisce pure una
leggera ginocchiata sul
fondoschiena) che riesce lo
stesso a servire Allan, pronto
a impostare una ripartenza
(ma perderà il pallone).
L’arbitro concede il vantaggio
e quando l’Inter mette fuori
(Callejon era rimasto a terra)
mostra il giallo al difensore.
Visto il metro usato da Orsato
nella ripresa (non punito col
cartellino un intervento molto
più duro di D’Ambrosio e nel
finale un altro di Koulibaly
che era già ammonito), stride
un po’ la prima sanzione per
Nagatomo. Questo non
giustifica il giapponese
dall’imprudenza notevole che
lo ha portato fuori dal campo
dopo 44’. Per il resto, timide
proteste sul primo gol di
Higuain, ma sul passaggio di
Callejon (di petto) l’argentino
non è in offside. Molto bene
Orsato nelle altre situazioni:
da manuale la gestione del
doppio giallo Guarin-Allan.
dicembre, non sposta granché.
sono stati a lungo picconati dai
cinguettii tra Insigne e Hamsik.
DIVERSITÀ La partitissima ha Non c’è nulla di casuale negli
confermato quel che si diceva interscambi tra i due. Uno va e
alla vigilia: il Napoli è bello, l’altro viene. Se alla consuetul’Inter è tosta. Nel Napoli ogni dine dei movimenti provati in
movimento è codificato, prepa- allenamento, si aggiungono la
rato, e nulla accade per caso. straordinaria tecnica indiviL’Inter ha più scorza, più mu- duale dei due e la polarità di
scoli, più cattiveria, i tre ele- Higuain in area, l’esito diventa
menti che sono mancati alla nefasto per chiunque. L’Inter ha
nuova capolista in coda alla se- perso qui, nei turbinii ad alta
rata, quando la vittoria napole- velocità dei tre tenori napoletatana – fino al 2-0 indiscutibile – ni. L’organizzazione di Sarri ha
si è scoperta fragile. Ecco, chi massimizzato il talento.
cerca un pelo nell’uovo deve rovistare qui, nel
RESISTENZA
pagliaio delle
L’Inter è sopravLA PROFEZIA
vecchie insicuvissuta all’espulrezze napoletasione di Nagatone, retaggio delmo, da molti ril’era Benitez. Il
tenuta frettolo2-0 andava blinsa: in realtà più
dato, Sarri ha
del secondo gialoperato cambi
lo – che ci stava
difensivi e protutto per l’entratettivi – Lopez SULLA GAZZETTA DEL 29-11
ta scomposta su
per Hamsik e Così ci aveva detto Giuseppe, Allan –, è stato il
Maggio per Cal- un bambino di Arzano nel
primo, per fallo
lejon – e ha otte- reportage pubblicato domenica su Callejon, a
nuto l’effetto opnon convincere
posto. Se Sarri mette a posto del tutto. In altri tempi, sotto di
questa faccia oscura della luna, un gol e di un uomo, l’Inter sase completa l’addestramento di rebbe evaporata. Stavolta no.
Koulibaly e Ghoulam, a sprazzi In avvio di ripresa Mancini ha
ostaggi di certi fantasmi, e se la riorganizzato la scacchiera con
tenuta fisica resterà tale a pri- Telles per Icardi e Ljajic prima
mavera, il Napoli pronuncerà punta. Il serbo è stato notevole
quella parolina.
per personalità e capacità di caricarsi sulla schiena il peso delPUNTO DI SVOLTA La gara ha l’attacco, più di quanto non
preso la piega voluta da Sarri avesse fatto Icardi nel primo atnel primo tempo, quando si è to. Mancini ha poi inserito Bianotata tutta la predominanza biany e Jovetic e ha chiuso in
napoletana in tema di possesso crescendo. L’Inter deve ripartipalla – 60 a 40 nei primi 45 mi- re da qui, ma quello col Napoli
nuti –, di controllo territoriale e sarà un duello bellissimo, perdi estetica. Dovendo indicare ché filosofico: Sarri e Mancini
un punto cruciale o critico, fac- appartengono proprio a due diciamo un circoletto sul fianco verse categorie di pensiero.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
destro dell’Inter. Lì i nerazzurri
Il primo dei due gol segnati da Gonzalo Higuain a Samir Handanovic: erano passati appena 64 secondi FOTOPRESS
Tutta sua la città
«Noi da scudetto?
Sognare è lecito»
1Il San Paolo trema ai gol di Higuain e lo esalta a fine gara
«Noi sappiamo soffrire, i tifosi ci aiutino a restare primi»
CLASSIFICA
SQUADRE
NAPOLI
INTER
FIORENTINA
ROMA
JUVENTUS
SASSUOLO
MILAN
TORINO
ATALANTA
LAZIO
UDINESE
EMPOLI
CHIEVO
SAMPDORIA
GENOA
PALERMO
FROSINONE
BOLOGNA
CARPI
VERONA
PT
31
30
29
27
24
23
23
21
21
19
18
18
16
16
16
15
14
13
9
6
Mimmo Malfitano
NAPOLI
PARTITE
RETI
G
V
N
P
F
S
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
9
9
9
8
7
6
7
6
6
6
5
5
4
4
4
4
4
4
2
0
4
3
2
3
3
5
2
3
3
1
3
3
4
4
4
3
2
1
3
6
1
2
3
3
4
3
5
5
5
7
6
6
6
6
6
7
8
9
9
8
26
17
27
29
20
16
19
20
15
17
14
16
18
20
15
13
14
13
13
10
9
9
12
17
11
13
18
18
15
22
17
20
16
22
19
20
24
19
27
24
CHAMPIONS PRELIMINARI DI CHAMPIONS
EUROPA LEAGUE RETROCESSIONI
15ª GIORNATA
VENERDI’ 4 DICEMBRE
LAZIO-JUVENTUS, ore 20.45
SABATO 5 DICEMBRE
TORINO-ROMA, ore 15
INTER-GENOA, ore 20.45
DOMENICA 6 DICEMBRE
BOLOGNA-NAPOLI, ore 12.30
ATALANTA-PALERMO, ore 15
FIORENTINA-UDINESE
FROSINONE-CHIEVO
VERONA-EMPOLI
SAMPDORIA-SASSUOLO, ore 18
CARPI-MILAN, ore 20.45
MARCATORI
12 RETI Higuain (Napoli).
10 RETI Eder (3, Sampdoria).
9 RETI Kalinic (Fiorentina).
7 RETI Insigne (Napoli).
6 RETI Dybala (2, Juventus); Bacca (1,
Milan); Gervinho e Pjanic (1, Roma).
5 RETI Paloschi (Chievo); Pavoletti
(Genoa); Salah (Roma); Thereau
(Udinese).
N
o, lasciamo perdere i
paragoni. Non avrebbero senso in questo
momento, perché Napoli ha
occhi e cuore soltanto per
Gonzalo Higuain. Diego Maradona è la storia di questa
città, l’emblema del rinascimento calcistico del meridione. Non ha avuto uguali
nei sentimenti della gente.
Oggi, però, c’è lui, con le sue
prodezze, a incantare e sostenere il sogno di un intero
popolo. Non s’è preoccupato
di essere «menato», così come aveva suggerito scherzosamente Felipe Melo. Lui
non ha avuto bisogno di parole per dimostrare la propria forza. L’avranno capito
Miranda e Murillo in occasione delle due reti: talento e
potenza si sono miscelate
per una doppietta che ha
cambiato la storia di questo
campionato, finora. La tanto
temuta Inter non ha avuto
scampo, è crollata sotto i colpi di una squadra che non ha
avuto pause, se non nel finale, quando i nerazzurri hanno colpito due pali.
ECCO IL PRIMATO Ci sarebbero voluti gol pesanti per
effettuare il sorpasso. E chi
altro se non Higuain li avrebbe potuti garantirli? Detto
fatto, il Pipita ha messo subito in chiaro le cose, abbattendo Handanovic alla prima conclusione. Un tiro di
rara potenza, col pallone che
s’è infilato tra palo e portiere. L’urlo di Fuorigrotta è stato infinito, lo stadio ha tre-
mato come ai tempi di Maradona, questo sì. Poi, quella corsa
fin sotto la curva, per prendersi
l’abbraccio del popolo letteralmente impazzito. E lo diverrà
ancor di più nel secondo tempo,
quando il Pipita si libera di forza della stretta Murillo-Miranda e batte nuovamente Handanovic con un gran destro.
L’APOTEOSI Che spettacolo vederlo correre felice verso la sua
gente: due gol alla capolista sono un bene inestimabile, perché regalano al Napoli il primato, quel primo posto che da ieri
sera è diventato realtà e che da
oggi dovrà essere difeso con la
stessa determinazione servita
per costringere l’Inter alla resa.
«È meritato, ma ora dobbiamo
saperlo sfruttare, con l’aiuto di
questa splendida città – dice
l’argentino –. E sappiamo anche
soffrire: non conosco squadre
che per vincere non lo fanno. Lo
scudetto? Sognare è lecito, ma
conta di più pensare partita dopo partita». Dodici gol in campionato insediano Higuain in
testa alla classifica dei cannonieri: insomma, è l’apoteosi per
questo ragazzo che ha ritrovato
la forma migliore e non vuole
più perderlo. La sua metamorfosi ha dell’incredibile: ha ritrovato il sorriso e la voglia di vincere, per se stesso e per il Napoli. Stare lassù è una sensazione
nuova: l’impresa è riuscita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
1 Gonzalo Higuain ha segnato 12
LA PARTITA
DELL’ARGENTINO
gol in 14 partite di campionato. È
andato a segno in 9 con 3 doppiette
TOCCHI PER ZONA
PASSAGGI
Il colore è più intenso nelle zone in cui
ci sono stati più tocchi di palla
TOTALI 25
POSITIVI 16
NEGATIVI 9
ATTACCO
2
1
5
4
2
2
2
4
3
2
1
1
2
1
2
1
2
I PUNTI DA CUI HA TIRATO
1
TIRI
TOTALI 4
NELLO SPECCHIO 3
I SUOI GOL
17’ ST
GOL
FUORI
PARATO
FUORI 1
1
GOL
2’ PT
2
Serie A R I posticipi della 14a giornata
MARTEDÌ 1 DICEMBRE 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
5
LE PAGELLE di LUCA BIANCHIN
NAPOLI
INTER
7
7
REINA SALVA
ALLAN
E HAMSIK
CHE MEZZALI!
IL TECNICO
MAURIZIO SARRI
6
REINA
Se domani si
candidasse a
sindaco,
prenderebbe
migliaia di voti.
Il leader dello
spogliatoio (e si
sapeva) salva il
primo posto con
una parata XXL
su Miranda oltre
il 90’. Finisce con
lo stadio fuori
controllo, lo
speaker che urla
il suo nome e lui
sotto la curva.
HYSAJ
Spinge il giusto e
come tutto il
Napoli piace nel
primo tempo,
meno dopo
l’intervallo. Da
quella parte però
Sarri soffre
pochino, lui non
va quasi mai in
difficoltà e
gestisce il giallo
preso presto per
un fallo di mano.
PARATE 1
RINVII 8
PRESE ALTE 2
CONTRASTI 0
CROSS 4
PASSAGGI 34
6
5,5
ALBIOL
La capocciata
per il 2-0 di
Higuain è una
recita da attore
non
protagonista:
buon anticipo,
ma il Pipita
prende una palla
rimbalzante e la
mette
all’incrocio.
Perché non 6,5?
Perché lascia
calciare Perisic
da centro area, e
per un centrale
non è il massimo.
KOULIBALY
I grandi del
mondo si
riuniscono a
Parigi per salvare
il clima, lui alza
quello dello
stadio salvando
subito su Icardi e
intercettando
Brozovic. Però
alla lunga soffre
molto più Ljajic e
le punte leggere
che Icardi, infatti
va in difficoltà
nell’assedio
finale.
CONTRASTI 1
LANCI 8
PASSAGGI 98
CONTRASTI 2
LANCI 4
PASSAGGI 105
6,5
MURILLO
STECCA
BIABIANY DÀ
ADRENALINA
IL TECNICO
ROBERTO MANCINI
7
La tuta è il capo di culto
dell’autunno-inverno: 22 punti
su 24 da ottobre. Squadra
sicura, che aggredisce alto e
gioca a memoria. Il finale,
certo, preoccupa.
IL MIGLIORE
GONZALO HIGUAIN
8,5
L’enciclopedia, alla voce
«centravanti», ha la sua foto.
Dicono sia dimagrito, ma sul
2-0 si mangia M&M come le
caramelle.
5,5
D’AMBROSIO
Perde Insigne
quando taglia al
centro per
giocare a due
con Higuain o
Hamsik, non si
vede spesso
oltre la metà
campo perché
l’Inter prima fa
partita difensiva,
poi è in dieci.
Serata di fatica,
comunque
chiusa con 4
cross, che pochi
non sono.
MIRANDA
La fine è il suo
inizio: oltre il 90’
non trova il 2-2
solo perché
Reina fa il
fenomeno. Prima
però aveva
sofferto Higuain,
come
succederebbe al
99% dei
difensori centrali
del pianeta, in
una delle due-tre
serate più difficili
della stagione
della coppia con
Murillo.
MURILLO
L’inseguimento a
due su Higuain è
la fotografia di
una partita
complicata,
cominciata male
con il rinvio
impreciso
nell’azione del
primo gol del
Napoli. Al 40’
mura il Pipita ma
l’Inter non dà
mai
l’impressione di
solidità avuta in
altre serate.
PARATE 2
RINVII 12
PRESE ALTE 1
CONTRASTI 1
CROSS 4
PASSAGGI 23
CONTRASTI 1
LANCI 4
PASSAGGI 39
CONTRASTI 0
LANCI 3
PASSAGGI 34
6
5
6,5
6,5
6
7
6,5
ALLAN
Un terzo del
centrocampo su
cui Sarri
costruisce il suo
mondo di
recuperi alti.
Si guadagna il
secondo giallo di
Nagatomo,
anche questo è
un merito, poi
avanza e calcia
alto. Nel finale è
stanco – un po’
paradossale –
come tutto il
Napoli.
JORGINHO
Un maestro
nell’antica arte
del controllo e
passaggio,
manda a
bersaglio come
sempre oltre 100
palloni ma ha le
sue colpe nel
brutto finale:
sbaglia quattro
passaggi in fila e
certo, non è
l’uomo migliore
quando c’è da
fare partita di
trincea.
HAMSIK
Mezzala, ma
rendimento
doppio. All’inizio
è una delle
anime: recupera,
accelera, trova
Callejon. Poi si fa
saltare da
Guarin al limite
dell’area e cala,
ma continua a
contrastare e
giocare tra le
linee. In quella
posizione, in
Italia c’è poco o
nulla di meglio.
CALLEJON
Mette in riga
Nagatomo più
dei suoi capelli, e
non era facile.
Combinazioni in
serie con Allan,
un cross cinque
stelle per Insigne
e tanto lavoro
con gli stivali
delle sette leghe,
spesso da quinto
centrocampista
a destra. Vede il
finale dalla
panchina: brividi.
TIRI 1
RECUPERI 10
PASSAGGI 43
TIRI 0
RECUPERI 8
PASSAGGI 106
TIRI 2
RECUPERI 7
PASSAGGI 72
TIRI 1
SPONDE 3
DRIBBLING 1
Il Napoli ha organizzazione
superiore e domina per un
tempo, però questa Inter ha
qualcosa. Carattere, ad
esempio: sì, sarà da corsa fino
alla fine.
IL MIGLIORE
ADEM LJAJIC
7
L’uomo che tiene in piedi
l’Inter: segna il 2-1 e si fa
anticipare per un “quasi 2-2”.
Cerca un cross arretrato
invece che metterla forte.
5
5,5
6
5,5
GUARIN
Il primo tiro
pericoloso verso
Reina è suo:
appena alto dal
limite. Però fatica
a intercettare
Jorginho e
Hamsik, soffre il
palleggio del
Napoli ed esce
dopo un’ora. Nel
momento
migliore
dell’Inter, Fredy
sta guardando la
partita dalla
panchina.
MEDEL
Il Napoli centra il
sorpasso e lui
non è un regista
alla Dino Risi:
gioca più palloni
di tutti i
compagni ma
fatica a far
girare la palla. In
fase difensiva si
sposta dal centro
al centro-sinistra
per intercettare
e in questo sì, è
decisamente più
efficace.
BROZOVIC
Tra i tre di
centrocampo, il
più propositivo
anche se mette
fuori il possibile
2-2, errore che
su una partita
così nevrotica ha
avuto un peso.
Prima mezzala,
poi
centrocampista
nel 4-4-1 in
inferiorità
numerica, ma
l’ecletticità non è
una sorpresa.
PERISIC
A destra, poi a
sinistra,
comunque con
tanta corsa in un
lunedì di
sacrificio.
L’azione da
circoletto rosso
è un cross
stupendo del
primo tempo con
il mancino, tra i
rimpianti il brutto
tiro dopo 17
minuti su una
bella palla di
Ljajic.
TIRI 1
RECUPERI 6
PASSAGGI 22
TIRI 0
RECUPERI 7
PASSAGGI 51
TIRI 2
RECUPERI 6
PASSAGGI 43
TIRI 2
SPONDE 2
DRIBBLING 2
TIRI 2 SPONDE 1
DRIBBLING 3
TIRI 4 SPONDE 1
DRIBBLING 2
6,5
5,5
s.v.
EL KADDOURI
Venti minuti più
recupero, certo
non buoni.
Il Napoli abbassa
il baricentro, si
fa aggredire e
Omar non dà
una gran mano
nella sua area.
DAVID LOPEZ
Buttato in campo
per dare molta
più difesa di
Hamsik, fallisce
la missione.
Certo, 10 minuti
più recupero
sono pochini per
l’insufficienza.
Entra nelle foto del gol di
Ljajic: devia e lascia lì la palla.
Fatica con Biabiany e in
attacco si vede poco,
nonostante una gran palla con
il giro per Higuain.
INSIGNE
Quando punta
D’Ambrosio gli fa
venire la
tachicardia:
sembra sempre
sul punto di
creare, ci riesce
a tratti ma
l’intesa con
Hamsik è di
livello. Lorenzo
gli copre le spalle
e lascia sul prato
un passaggio al
volo di petto.
Se ha questa
costanza…
CONTRASTI 0 CROSS 7
PASSAGGI 47
TIRI 0
SPONDE 2
DRIBBLING 2
TIRI 0
DRIBBLING 1
PASSAGGI 17
IL PEGGIORE
FAOUZI GHOULAM
5,5
6
6,5
HANDANOVIC
Folgorato dal
tiro di Higuain,
che al San Paolo
è pertinente. Si
riscatta tenendo
aperta la partita:
al 90’ il Pipita
parte da un’altra
provincia, salta
tutti e la mette
all’angolino.
Questa volta
Handa mette il
guanto in allungo
e non era per
niente facile.
s.v.
MAGGIO
Più difensivo di
Callejon, lascia
un cross
sbilenco che fa
innervosire lo
stadio.
5
IL PEGGIORE
YUTO NAGATOMO
5
Accusa: due falli in 44’, il
secondo non propriamente al
limite dell’area. Difesa: il primo
cartellino è molto dubbio.
Verdetto: in ogni caso,
colpevole di poca saggezza.
TIRI 0
RECUPERI 1
PASSAGGI 8
CONTRASTI 0
CROSS 1
PASSAGGI 1
CONTRASTI 1 CROSS 0
PASSAGGI 9
ORSATO Il secondo giallo di Nagatomo è sacrosanto, il primo meno. Il controllo sulla partita non è in discussione, da arbitro di livello. Qualche
errore sul fuorigioco, ma non è colpa sua.
6,5
6,5
6,5
ICARDI
Il tridente di
partenza avrà
anche la sigla
PIL, ma produce
pochissimo.
Maurito la vede
un paio di volte,
non incrocia un
gran cross di
Perisic e gira
male di testa una
palla da destra.
Sostituito per
ragioni di tutela
della fascia
sinistra
all’intervallo.
TELLES
I numeri dicono
8 palle
intercettate in 45
minuti, media da
record europeo.
Entra a inizio
secondo tempo
per coprire la
fascia sinistra e il
Napoli fa meno
male che nel
primo.
BIABIANY
Un caffè doppio.
Mancini sceglie
lui e qualcuno fa
la faccia
sorpresa, però
dà adrenalina a
un’Inter molto
down. Se solo
quel pallone da
destra fosse
arrivato a Ljajic…
JOVETIC
Pochi minuti ma
a volte bastano:
il palo nel finale
è… una grande
impresa meno
un paio di
centimetri. Col
senno di poi, è
facile: e se
avesse giocato
dall’inizio?
TIRI 1
SPONDE 4
DRIBBLING 0
CONTRASTI 0
CROSS 0
PASSAGGI 21
TIRI 0
DRIBBLING 1
PASSAGGI 12
TIRI 2
SPONDE 0
DRIBBLING 1
MANGANELLI 5,5
MELI 5,5
TACCUINO
SPONSORIZZAZIONE PIRELLI
Tronchetti:
«Al lavoro
per il rinnovo»
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ATALANTA
Tegola Pinilla, rischia
un mese di stop
LEGENDS LIVE FOREVER
EL PRIMERO
I Chronomaster 1969
Brutta notizia in casa
Atalanta: nell’allenamento di
rifinitura di sabato scorso
Pinilla ha rimediato un trauma
contusivo distorsivo al
ginocchio sinistro. Gli
accertamenti hanno
evidenziato l’assenza di lesioni
capsulo-legamentose, ma il
giocatore potrebbe restare ai
box dai 20 ai 30 giorni.
BOLOGNA
www.zenith-watches.com
LONDRA (m.arc.) Così Marco
Tronchetti Provera a margine
della presentazione del
calendario Pirelli 2016, a Londra:
«Non mi aspettavo di vedere
l’Inter ai vertici, ma sapevo che
Mancini era l’uomo giusto. Ci
aveva abituato al bel gioco
d’attacco, ma ora è riuscito
anche a costruire una difesa
solida, quindi ha dimostrato di
sapersi adeguare al mutare delle
condizioni. Se vedrei Moratti di
nuovo presidente del club?
Massimo rimane appassionato
dell’Inter, come non mai. Ma la
sua scelta l’ha fatta e non dico di
più». Abbottonato anche sul
rinnovo dell’accordo per la
sponsorizzazione Inter-Pirelli.
«Ci stiamo parlando, siamo al
lavoro. Se le condizioni sono
quelle giuste, andremo avanti».
MAZZOLENI 6
CELI 6
Maietta out per
2-3 settimane
(l. aq.) Il Bologna dovrà fare
a meno di Domenico Maietta
per le prossime 2-3
settimane. Il difensore ha
riportato una lesione al
bicipite femorale della coscia
destra nel corso della partita
contro il Torino.
8
Serie A R I posticipi della 14ª giornata
Fabio Bianchi
SASSUOLO
1
INVIATO A REGGIO EMILIA
twitter@fabiowhites
FIORENTINA
1
apparenza che inganna è
durata la bellezza di
mezz’ora, forse qualcosa
di più. Il tempo di un rigore negato, di un rete all’alba firmata
da uno dei suoi uomini migliori, di altre occasioni e di un gioco spettacolo simbolo del calcio di Paulo Sousa. Rieccola, la
Fiorentina che vince e incanta,
anche se cambia. Rieccola che
risplende, davanti a un rivale
con la stessa filosofia pallonara, inseguita con metodi diversi. Poi l’incanto è svanito, il
Sassuolo si è svegliato e la Fiorentina è tornata sulla terra.
Terzo pari di seguito, Europa
League inclusa. Decollo mancato. Il Napoli tiene la classifica più corta, ma intanto Paulo
Sousa manca l’occasione e deve inseguire dal posto più basso del podio. Mentre il Sassuolo si conferma grande con le
grandi: battute Napoli, Juventus e mettiamoci pure la Lazio.
Fermata la Roma e ora la Viola,
senza Berardi, a casa a pensare
alle sue mattane. Si merita eccome la posizione di classifica
che ha. Per come si comporta
da squadra, può solo migliorare.
L’
LA CHIAVE Turnover o non turnover, questo è il dilemma. Si
può dibattere a lungo sui cambi di formazione che si concede
Paulo Sousa e che in teoria
hanno frenato la Fiorentina.
Con L’Empoli aveva esagerato,
rivoluzionando mezza squadra. Grazie a Kalinic ha recuperato la partita. Qui ha lasciato il croato in panchina con
Alonso, scegliendo Giuseppe
Rossi e Pasqual. Un turnoverino. Non è dato sapere se con
Kalinic la Fiorentina, nella prima mezzora giocata a tutto
gas, avrebbe chiuso la partita.
Ma la verità è che Paulo Sousa
è costretto a far riposare qualcuno. Perché il suo gioco contempla un enorme dispendio
di energie e la squadra è stanca. Nessuno meglio di lui può
saperlo. In più, ha il dovere di
recuperare Rossi, che è guarito
ma non è in condizione e solo
giocando la può trovare. Si vede a occhio nudo che ha potenziato le sue cosce per supportare il ginocchio e adesso deve ritrovare la rapidità perduta. La
Fiorentina per 35 minuti ha
schiacciato il Sassuolo, ipnotizzato dai suoi scambi in velocità, precisi e pericolosi. Confermando di essere letale nei
primi 45 minuti (15 reti segnate, record in A), ha trovato subito il gol con Borja Valero che
ha sfruttato il cross di Vrsaliko
dopo il liscio di Rossi. E poco
prima Acerbi aveva atterrato
Ilicic in area per un rigore netto
che Massa non ha concesso. Lo
stesso Ilicic, messo dall’ottimo
PRIMO TEMPO 1-1
MARCATORI Borja Valero (F) al 6’,
Floccari (S) al 42’ p.t.
IN RETE
L’esultanza dei giocatori
della Fiorentina dopo il gol
segnato da Borja Valero,
30 anni, primo a sinistra AFP
SASSUOLO (4-3-3)
Consigli; Vrsaliko, Cannavaro,
Acerbi, Peluso; Laribi (dal 27’ s.t.
Biondini), Magnanelli, Missiroli;
Defrel , Floccari (dal 32’ s.t. Floro
Flores), Sansone (dal 43’ s.t.
Politano).
PANCHINA Pomini, Pegolo,
Longhi, Pellegrini, Falcinelli,
Ariaudo, Fontanesi, Gazzola,
Duncan.
CAMBI DI SISTEMA nessuno
BARICENTRO MEDIO 52,6
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Floccari e Vrsaliko
per gioco scorretto
FIORENTINA (3-4-2-1)
Tatarusanu, Roncaglia, G.
Rodriguez, Astori; Bernardeschi,
Vecino, Badelj (dal 24’ s.t. Verdù),
Pasqual (dal 34’ s.t. Alonso); Ilicic,
Borja Valero; Rossi (dall’11’ s.t.
Kalinic).
PANCHINA Lezzerini, Sepe,
Gilberto, Tomovic, Rebic,
Fernandez, Suarez, Babacar.
CAMBI DI SISTEMA nessuno
BARICENTRO BASSO 46,8 M
ESPULSI nessuno
AMMONITI Astori, Badelj per
gioco scorretto
ARBITRO Massa di Imperia.
NOTE paganti 7.323, incasso di
141.330 euro; abbonati 6.310,
quota 55.677 euro. Tiri in porta 34. Tiri fuori 4-4. In fuorigioco 3-2.
Angoli 7-4. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 3’
Fiorentina troppo tenera
E il Sassuolo ringrazia
1In vantaggio con Borja Valero, i viola sprecano troppo: fallito l’assalto
alla vetta. Gli emiliani rimediano con Floccari e agganciano il Milan
RLa squadra di
Sousa incanta per
mezz’ora, poi il
Sassuolo merita
di pareggiare
Bernardeschi tutto solo davanti alla porta, si faceva stoppare
il tiro da Consigli in uscita. E in
tutti questi giri di giostra nell’area emiliana, Pepito non ha
mai partecipato. Galeotto fu il
turnover? Chissà. Ma dopo l’ultimo brivido, il Sassuolo si è
svegliato e con Floccari ha trovato il pareggio alla prima vera
chance del primo round. Ma
non è stato un caso: è apparso
chiaro sotto i riflettori del Mapei Stadium che la Fiorentina
stava andando in riserva e che
il secondo round avrebbe avuto un altro andazzo.
SASSUOLO TOSTO Il merito del
Sassuolo è stato quello di non
farsi travolgere dall’ondata viola e riuscire a ricomporsi per
far paura alla Fiorentina. Spinta da un Missiroli incontenibile, ha recuperato terreno, possesso palla e gioco d’offesa. Dopo l’intervallo, le squadre hanno avuto una ghiotta occasione
a testa, ma la banda Di Francesco è stata più incisiva. Paulo
Sousa ha provato a riprendersi
la partita inserendo Kalinic per
Rossi dopo dieci minuti, ma
Borja Valero e Ilicic non aveva-
no più la lucidità per servirlo a
dovere. Solo Bernardeschi,
grazie anche all’età, ha continuato a spingere. E poi ha speso Verdù (abbassando Borja a
centrocampo) e Alonso ma il
Sassuolo si è difeso con ordine
e nelle ripartenze ha creato
qualche brivido a Tatarusanu.
Alla fine il verdetto è sacrosanto, anche se nel finale un mani
di Politano in area che ha fermato un cross di Borja Valero
potrebbe dare adito a qualche
recriminazione. Alla fine la
Fiorentina ha mancato il decollo, ma è sempre lì nei quartieri
alti. Alla fine un pari con questo Sassuolo stoppa grandi non
è da buttare. E il turnover prima o poi funzionerà.
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LA MOVIOLA
di FRANCESCO CENITI
MANCA UN RIGORE SU ILICIC
MANI DI POLITANO: CHE DUBBI
C’è un buco nella partita di
Massa (con la partecipazione
straordinaria dell’addizionale
Chiffi della Can B): manca alla
Fiorentina un rigore evidente
dopo 4 minuti. Ilicic se ne va
sulla destra e Acerbi lo
colpisce sullo stinco proprio a
due passi da Chiffi. In
precedenza proteste viola per
un presunto tocco di mani di
Vrsaljko che però ha il braccio
tenuto vicino al corpo. Diversa
la situazione nel finale: è largo
il braccio di Politano sul cross
di Borja Valero. La posizione è
«congrua» rispetto al
movimento (il giocatore si
gira). Massa lo giudica
involontario: restano i dubbi.
LE PAGELLE di FA.BI.
SANSONE A DUE FACCE, CANNAVARO DA’ SERENITA’. ILICIC CHE ERRORE, POCHI PALLONI PER KALINIC
SASSUOLO
6,5
CONSIGLI 6,5 Un portiere in libera
uscita. Avventata quella per
rilanciare ma si salva su Borja,
ottima quella su Ilicic.
VRSALIKO 6 Ok, il cross è giusto.
Ma Borja Valero gli mette i brividi
per 40 minuti.
CANNAVARO 6,5 Trema all’inizio
della partita, poi dispensa serenità
in mezzo.
ACERBI 6,5 L’errore muore all’alba.
Rischia subito il rigore, poi non
sbaglia più. Nemmeno contro
Kalinic.
PELUSO 5,5 La crisi della sinistra.
Da lì arrivano Bernardeschi e Ilicic,
e lui fa quel che può. Nel secondo
tempo sale di tono e sforna anche
cross.
LARIBI 5,5 Dieci dimezzato. Troppo
5,5
impreciso, sovrastato fisicamente da
Badelj.
BIONDINI 6 Tanto per non far
sfigurare il compagno, impreciso pure
lui. Ma più dinamico e fisico.
MAGNANELLI 6 Un diesel in mezzo
ai turbo viola. Se la cava con
l’esperienza anche se sbaglia
parecchio.
DEFREL 6 Lotta parecchio e si
guadagna la pagnotta. Ma zero
occasioni.
FLOCCARI 6,5 Centravanti
essenziale. Si vede poco, ma al
momento giusto spacca con quello
stacco da cestista.
FLORO FLORES 6 Centravanti
operaio. Si muove bene anche in
copertura.
SANSONE 6 Le due facce di Sansone:
tenace e pericoloso a volte, frettoloso
e ingenuo altre.
(Politano s.v.)
IL MIGLIORE
SIMONE
MISSIROLI
7,5
Uno-due-tre Missiroli. È dappertutto,
a regalare polmoni e qualità. Due
inviti d’oro non sfruttati. Come spesso
gli succede, è il più brillante.
IL TECNICO
EUSEBIO
DI FRANCESCO
6,5
Avanti senza paura: solito tridente.
Paga dazio all’inizio ma poi il suo
Sassuolo si conferma squadra ferma
grandi.
MASSA Il rigore su Ilicic c’è, lui si fida dell’assistente di porta. Il mani di Politano nel finale c’è, si può
giudicare involontario.
FIORENTINA
6
TATARUSANU 5,5 Non è divertente
essere disoccupato e prendere gol al
primo tiro-zuccata, non impossibile.
Nei rinvii, un disastro.
RONCAGLIA 6 Brutto ma buono. Il
più tosto dietro.
G. RODRIGUEZ 6 Anche lui sorpreso
sul gol ma era il più lontano. Tiene
botta.
ASTORI 5,5 Floccari lo sovrasta. In
generale meno brillante di Gonzalo
Rodriguez.
VECINO 6 Per il partitone, ripassare
quando il fiato supporterà le idee.
Tuttavia non sfigura.
BADELJ 6 Partenza sprint, come la
Viola. E come la Viola, frena.
VERDÙ 5,5 Fa fare un passo indietro
a Borja, ma è un trequartista con
poca qualità. Almeno qui.
PASQUAL 6 È sempre nel podio
italiano dei crossatori, ma la benzina
non è più super
(Alonso s.v.).
ILICIC 6,5 Voleva lasciare il segno.
Ne lascia mezzo: suo il cross che
porta al gol di Borja Valero ma sciupa
un ghiotta occasione per il
2-0. Comunque tiene alta la qualità
del suo gioco.
BORJA VALERO 6,5 La vita bella da
trequartista. Meno chilometri, più
qualità per lo spagnolo. Il gol che apre
la gara. Si spegne nella ripresa.
ROSSI 5 Equazione facile: più
muscoli, meno rapidità. Deve giocare
per ritrovare la forma, ci vuole ancora
tempo.
KALINIC 6 Mezz’ora per provare,
ancora una volta, a risolvere la gara.
Per un pelo non ci riesce. Poco
servito.
La Fiorentina è stanca, il turnover
non rende. Decollo mancato. Ma
non va fuori pista.
PEGORIN 6
FIORITO 6
GIACOMELLI 6
CHIFFI 5
IL MIGLIORE
FEDERICO
BERNARDESCHI
6,5
Fascia destra dolce casa: sempre
pericoloso, manda in porta Ilicic,
manda ai matti Peluso. Il più
continuo. A volte sbaglia soluzione
IL TECNICO
PAULO
SOUSA
6
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1 dicembre 2015