PROVINCIA DI
TRIESTE
CLUB ALPINISTICO
TRIESTINO
PRESENTANO
Un viaggio virtuale nelle gallerie di
guerra – rifugi antiaerei – situati a
Trieste in via Fabio Severo.
ZONA ITALIANA
POZZO
GLOBOCNIK
ENTRATA
ZONA TEDESCA
LABORATORIO
BIOSPELEOLOGICO
GALLERIA
CENTRALE
PASSAGGIO AL
TRIBUNALE (MURATO)
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Oggi, si può accede al
complesso “Kleine Berlin”
da un solo ingresso (quello
tedesco) in quanto gli altri
tre ancora esistenti sono
stati dati in affitto a privati
e, di conseguenza, chiusi
verso l’interno, dopo una
decina di metri.
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Percorrendo il primo tratto, si
giunge ad una biforcazione.
Procedendo diritti e piegando
a destra si imbocca, in
leggera discesa, la galleria
che conduceva (prima che ne
venissero murati i tratti
terminali) alla seconda uscita
su via Fabio Severo e a quella
sotto il Tribunale di Trieste.
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Tornati alla biforcazone, un breve tratto a gomito immette
nella grande galleria dalla quale si diramano alcune stanze,
sia sulla destra che sulla sinistra; in più punti rimangono i
resti dell’originale impianto elettrico, di quello idraulico
(residui di tubazioni, lavandini, gabinetti, ecc.) e di quello di
aerazione forzata.
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Nella terza galleria di
sinistra si può vedere
la ricostruzione ideale
della scala a
chiocciola,
originariamente in
legno, che collegava
il pozzo sovrastante e
attraverso la quale
Globocnik scendeva
per recarsi nei suoi
uffici al Palazzo di
Giustizia.
Al termine della
grande galleria
tedesca, una porta
immette nel ricovero
italiano.
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Qui si può riscontrare
come – data la
differenza di materiale
da costruzione – la
natura stia
gradatamente
riprendendo possesso
dell’ipogeo: stalattiti,
stalagmiti e vaschette
di concrezione, nelle
quali scorre
perennemente un velo
d’acqua, danno più
l’impressione di essere
entrati in una grotta
naturale piuttosto che
in una condotta
artificiale.
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UN PO’ DI STORIA
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Il 10 giugno 1940 l’Italia, alleata della
Germania e del Giappone, dichiara guerra
alla Francia e all’Inghilterra.
Il Ministero degli Interni predispone, su
tutto il territorio nazionale,la costruzione
di ricoveri antiaerei per la popolazione
civile.
TUTTE LE GALLERIE DOVEVANO ESSERE COSTRUITE
NELL’OTTICA DI UN’UTILIZZAZIONE POST BELLICA.
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Il progetto riguardante la zona di Scorcola
prevedeva la costruzione di un complesso di
gallerie sotto tutto il colle che avrebbe dovuto
coprire un’area che andava da via Fabio Severo a
Roiano.
Si iniziò così lo scavo di quattro gallerie
distinte che, una volta ultimate, avrebbero
dovuto congiungersi a formare, appunto, il
complesso del colle di Scorcola.
Una volta ultimato questo mega rifugio avrebbe
dovuto disporre di quattro entrate:
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1) via Cassala (oggi via Sara
Davis)
3) via Catullo (oggi via Tibullo)
2) piazzetta Belvedere
4) via Fabio Severo
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Le quattro gallerie non
vennero mai congiunte.
Nel 1943, invece,lungo la
via Fabio Severo, si
potevano vedere i
cantieri nei quali si
stavano realizzando altre
due gallerie nel
muraglione di via
Romagna.
A quella comunale, di uso
pubblico, se ne stava
aggiungendo un’altra di
proprietà e uso delle
Ferrovie dello Stato e
una terza delle Poste
Italiane.
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IL GIORNO 8 SETTEMBRE 1943, ALLE ORE 9:45, LA RADIO
ANNUNCIÒ LA FIRMA DELL’ARMISTIZIO TRA L’ITALIA E
GLI ANGLO-AMERICANI.
IL GIORNO SEGUENTE, IL QUOTIDIANO
“IL PICCOLO” PUBBLICÒ IL TESTO DEL MESSAGGIO.
LE TRUPPE TEDESCHE
PRESERO POSSESSO DI PARTE
DEL TERRITORIO ITALIANO.
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TRIESTE VENNE OCCUPATA
IL GIORNO 9 SETTEMBRE!
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DA QUEL MOMENTO IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI TRIESTE
NON APPARTENNE PIÙ AL REGNO D’ITALIA;
MA ENTRÒ A FAR PARTE DEL TERRITORIO DELLA
ZONA D’OPERAZIONI DEL LITORALE ADRIATICO
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I POTERI CIVILI VENNERO ASSUNTI DAL GAULAITER
FRIEDRICH RAINER E TRIESTE DIVENNE SEDE
DEL NUOVO GOVERNATORATO.
CAPO DELLA POLIZIA VENNE NOMINATO
IL GRUPPENFÜHRER DELLE SS ODILO LOTARIO GLOBOCNIK,
TRIESTINO DI NASCITA.
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TRA I TANTI LAVORI CHE FURONO ESEGUITI SUL TERRITORIO, I
TEDESCHI VOLLERO ANCHE REALIZZARE UN RICOVERO ANTIAEREO
PER I PROPRI SOLDATI CHE OPERAVANO NELLA ZONA DEL
TRIBUNALE. LE GALLERIE TEDESCHE SERVIVANO ANCHE AL
GENERALE GLOBOCNIK CHE AVEVA VOLUTO UN “PASSAGGIO
SEGRETO” PER RECARSI DALLA SUA ABITAZIONE (VILLA ARA, IN VIA
ROMAGNA, OGGI NON PIÙ ESISTENTE) AL PALAZZO DI GIUSTIZIA,
SEDE DEI SUOI UFFICI.
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IL COMPLESSO SOTTERRANEO TEDESCO
VENNE CONGIUNTO ALLA GALLERIA COMUNALE ITALIANA
FORMANDO, PUR RIMANENDO PRECLUSA
ALLA POPOLAZIONE CIVILE, UN TUTT’UNO
CON GLI ALTRI RIFUGI.
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IL 29 APRILE 1945 IL GAULAITER RAINER E
GRUPPENFÜHRER GLOBOCNICK ABBANDONARONO
TRIESTE DIRETTI IN AUSTRIA, DOVE FURONO POI
CATTURATI DAGLI ALLEATI.
IL 30 APRILE EBBE INIZIO L’INSURREZIONE DI TRIESTE.
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IL 1° MAGGIO ENTRARONO IN
TRIESTE LE TRUPPE PARTIGIANE
JUGOSLAVE CHE CIRCONDARONO
I CAPISALDI TEDESCHI,
TRA CUI IL PALAZZO DEL
TRIBUNALE.
I SOLDATI GERMANICI SI
ARRESERO ALLE TRUPPE
NEOZELANDESI CHE, NEL
FRATTEMPO, ERANO ENTRATE IN
CITTÀ.
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LE GALLERIE TEDESCHE RIMASERO INESPUGNATE.
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da un’idea di
Franco Gleria e Maurizio Radacich
si ringraziano:
realizzazione grafica di
Lino Monaco
Guido
Galetto
Fondazione CRTrieste
Civico Museo di Guerra per la Pace “Diego de Henriquez”
Narodna in Študijn Ica – Odsek za Zgodovino – Trieste
Fulvia Bax
Barbara Bigi
Massimo Gobessi
VISITE Prodotto
GUIDATE
SETTIMANALI
in proprio dalla
AldoTuftan
Sezione
Fotografica
perVideo
prenotazioni:
del
e-mail
Club Alpinistico Triestino
[email protected]
Trieste 2005 – vietata la duplicazione
Club Alpinistico Triestino
Via Raffaele Abro, 5/a - 34144 Trieste
tel. 0403498239 - fax 0408326424
mailto: [email protected] - http://www.cat.ts.it
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