Starebene
Anno II° | Numero 5 | Aprile - Maggio'15
Anno I° | Numero 1 | Messina 11.06.2014
a Messina
NUTRIZIONISMO, DIETE E NEP
AD OGNUNO LA SUA BELLEZZA
all'interno
Omeopatia e
medicina naturale
L’Elettromiografia
RAJA YOGA - LO YOGA REGALE
il mercato del lavoro in italia
L’IMPORTANZA DI SALVARE I PROPRI
DENTI: LA PREVENZIONE E LA CURA
DEL DENTE NATURALE.
Qualità della vita
ed ambiente
La salute passa
dalla palestra
Nuove frontiere
della pediatria
sport all'aria aperta
Il pane della tradizione,
il pane della salute
Attualità sul percorso diagnostico-terapeutico della malattia di DUPUYTREN
Alimentazione ed
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IN QUESTO NUMERO
4
6
APRILE | MAGGIO 2015
Editoriale:
a cura di Wolly Cammareri
8
Ad ognuno la sua bellezza
a cura della dott.ssa Isabella Pia Palmieri
ni
8
9
L’Elettromiografia
a cura del dott. Emanuele Puglisi
10
RAJA YOGA - LO YOGA REGALE
11
Il mercato del lavoro in italia
tra stabilità e flessibilità
a cura del dott. Giacomo Marcellino
12
Sport all'aria aperta
a cura di Mario Cammareri
13
Il pane della tradizione, il pane della
salute
14
Nutrizionismo, diete e NEp
a cura del prof. Giuseppe Crisafulli
16
Premio "Buonasanità" 2015 - VIII edizione
a cura del dott. Giovanni Caminiti
17
Il cuscus. Dalle origini alle ricette
a cura di Mario Liberto
18
L’importanza di salvare i propri denti
a cura del dott. Giuseppe Casilli
20
Attualità sul percorso diagnostico-terapeutico
della malattia di DUPUYTREN
a cura del dott. Giovanni Risitano
22
Farmaprenota
23
Vivere bene la terza età
23
6
6
18
oga
Raya Y
Sport all'a
ria aperta
Starebene a Messina |Aprile | Maggio '15
3
EDITORIALE
aria di primavera
Editoriale a cura di Wolly Cammareri
C
ome avrete avuto modo di vedere, dalle immagini di copertina, è la primavera il tema centrale di
questo numero. Ci risvegliamo dal letargo invernale e come ogni buon animale abitudinario stentiamo
ad abituarci al cambio di stagione. Nuovi colori, nuovi
sapori, giornate più lunghe: è il corpo che ci chiede di
stare più all’aria aperta, di muoverci di più. La testa invece ci porta già a pensare a giorni di relax, i weekend
di primavera (il primo ce lo siamo già divorato, quello
pasquale) e poi le tanto attese e desiderate vacanze.
Anche il nostro stomaco avverte che ci siamo risve-
gliati, più movimento vuol dire anche maggior bisogno
kcal e meno grassi. In questo numero avrete notato,
dando uno sguardo al sommario, quanta attenzione
abbiamo dato ad un corretto esercizio fisico, ad una
alimentazione più sana. Il pane, le farine, la semola e
il cous cous...Un’attenzione particolare la diamo anche
alla ricerca del benessere interiore, torniamo quindi a
parlare di filosofie orientali. Mente,corpo e sana alimentazione per affrontare una stagione, la primavera,
che ci introduce ad un’altra ancora più stressante per il
nostro equilibrio psico-fisico, l’estate!
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Progetto Grafico e Impaginazione || Subversiva, Viale Boccetta, 36 - Messina
Stampa || Coop Avvenire 2000, Larderia, Messina
Starebene
Anno I° | Numero 1 | Messina 11.06.2014
reg. tribunale di trapani n.350 del 13/03/2013
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Starebene a Messina | Aprile | Maggio '15
all'interno
Omeopatia e
a Messina
Rozzato
Assicurazioni
Le famiglie spendono in media € 1.000
all’anno per la sanità privata.
Anche il ricorso alle prestazioni sanitarie private
risulta ampiamente diffuso presso le famiglie intervistate: oltre il 70% di esse infatti ha acquistato almeno
una volta farmaci a prezzo pieno in farmacia nel corso
dell’ultimo anno, in oltre il 40% dei casi un membro di
esse si è sottoposto a visite o sedute odontoiatriche,
di poco inferiore è la quota relativa alle visite mediche
specialistiche, mentre le prestazioni diagnostiche
sono state indicate dal 20% circa delle famiglie.
Questa mole di prestazioni sanitarie private ha comportato l’esborso di una cifra assolutamente ragguardevole: al netto dei rimborsi operati in virtù di
eventuali coperture integrative, la spesa media per
famiglia è stata pari a poco meno di 1.000 € nel
corso dell’ultimo anno.
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Per il rimborso delle spese mediche consente
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Starebene a Messina |Aprile | Maggio '15
5
a cura di:
Dr.ssa Isabella Pia Palmieri
Spec. Chirurgia Plastica | Professore a Contratto Master Chirurgia Estetica Univesità di Padova
Docente C.P.M.A. VALET Bologna
Sudio: via Ghibellina,131 Messina
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Mail: [email protected]
AD OGNUNO LA SUA BELLEZZA
O
ggi essere belli è una necessità, un segno di
rispetto verso se stessi finalizzato alla cura e
all’armonia del proprio corpo. Gli interventi di
Medicina Estetica possono contribuire a rafforzare la
sicurezza e l’autostima della persona dove la percezione del proprio corpo e quella che ne hanno gli altri gioca un ruolo importante: “ Perché un difetto di
un millimetro nel volto è un chilometro nelle mente
6
Starebene a Messina | Aprile | Maggio '15
e nel cuore” e questo può portare ad un malessere
psicologico che può influenzare anche la personalità
dell’individuo ed il suo modo di relazionarsi con gli
altri. In una società salutista e a vocazione “Anti- age”
come quella contemporanea l’aspirazione a mantenere un aspetto giovanile e in forma in ogni stagione
della vita appare come il corrispettivo sul versante
estetico dell’attuale approccio medico di carattere
preventivo e conservativo al nostro “bene-salute”.
Il rapporto che il Medico Estetico deve tenere con i
pazienti deve essere caratterizzato da due elementi
fondamentali : l’ascolto e l’attenzione. Quando si valuta un” restyling” si deve innanzitutto capire quali
sono secondo il paziente i punti deboli del suo viso
o semplicemente cosa al paziente non piace del proprio volto e conoscere le sue aspettative rispetto ai
risultati del trattamento. Il compito del Medico Estetico è quello di aumentare il grado di piacevolezza
dell’aspetto del paziente, infatti non esistono in assoluto belli o brutti, perché ciascuno ha una quota
di bellezza che deve essere valorizzata rispetto a una
quota meno bella che invece deve essere migliorata.
É inoltre importante considerare il corpo umano
come un’opera d’arte da salvaguardare per evitare il
rischio di deturparlo esteticamente, e il medico deve
avere sempre la percezione immediata di quello che
sarà il risultato finale. La Medicina Estetica è un modo
per migliorare piccoli difetti e far si che l’avanzare degli anni sia più graduale e i trattamenti devono essere
considerati pari a un percorso, non come un atto miracoloso. Da qui la necessità di proporre percorsi mirati alla prevenzione e alla cura dell’invecchiamento.
Il processo di invecchiamento inizia a manifestarsi
intorno ai 30 anni ed è caratterizzato nel volto all’inversione del così detto “triangolo della bellezza” che
è formato da linee virtuali la cui base nell’adolescenza e nella gioventù è posta nella parte superiore del
volto, mentre con il passare del tempo tende a ribaltarsi. Ciò è dovuto alla riduzione della parte adiposa
del viso, all’ipotonia muscolare che determina solchi
e rughe e lassità cutanee, segni esterni di un cedimento dei tessuti profondi. Inoltre la pelle appare
meno luminosa, meno elastica , compaiono alterazioni della pigmentazione. Per correggere e limitare
questo processo bisogna ripristinare i volumi persi,
ridefinire la forma del volto e ristabilire il confine tra
questo e il collo, migliorare le rughe e rendere la pelle più omogenea e luminosa.
Certamente ogni persona manifesta inestetismi differenti e sta al medico individuarli con l’aiuto del paziente stesso, che certamente si conosce meglio di
chiunque altro.
Tra le tecniche più versatili e più nuove ci sono i Fili
di Sostegno e di Biostimolazione che permettono
di migliorare i contorni del volto senza stravolgere l’espressione. Un secondo meccanismo che i Fili
sfruttano è la stimolazione dei tessuti attraverso la
produzione di collagene, determinando un ringiovanimento e un rassodamento cutaneo. I Fili, nati per
il viso. trovano largo impiego anche per aree anatomiche difficili quali il collo, l’interno delle braccia e
delle cosce , i glutei e per il sollevamento della punta
del naso
Un segno dell’invecchiamento che molto infastidisce
le donne sono le piccole rughe che interessano il labbro superiore (codice a barre ) e quelle del labbro
inferiore ( ruga della marionetta) che possono essere
corrette con l’utilizzo di Filler a base di Acido Ialuronico, sostanza naturalmente presente nella struttura della pelle che conferisce alla stessa resistenza e
mantenimento nella forma.
Sono disponibili diversi tipi di Filler con caratteristiche diverse, ma l’Acido Ialuronico è consigliato perché non ha effetti collaterali e conferisce alle zone
trattate un modellamento naturale e si riassorbe in
qualche mese. Altri Filler hanno effetti permanenti
e possono provocare reazioni indesiderate e creare
problemi di non facile soluzione.
Gli inestetismi trattabili con Acido Ialuronico sono:
rughe labiali, labbra sottili, zigomi poco pronunciati
e rughe del volto.
La Tossina Botulinica rappresenta una pietra miliare
nel progresso della Medicina Estetica che evidenzia
una tendenza sempre più forte: la voglia di trattamenti dolci e accessibili ma altamente efficaci. Il suo
meccanismo d’azione è chimicamente semplice:
bloccando il rilascio di Acetilcolina, la Tossina Botulinica impedisce che l’impulso nervoso giunga a destinazione e attraverso opportune inoculazioni della
tossina diluita, si trattano la zona gabellare e il canto
esterno degli occhi (zampe di gallina) ottenendo una
parziale riduzione dell’attività dei muscoli mimici. Il
suo impiego in campo medico-estetico va dal ringiovanimento del viso con effetto lifting al trattamento
della sudorazione eccessiva, l’iperidrosi. Un effetto
molto interessante che si può ottenere è il sollevamento della coda del sopracciglio, una sorta di lifting
non chirurgico molto d’effetto per una zona focale
del viso, come lo sguardo. L’effetto è molto gradevole, perché lo sguardo è reso più aperto e sensuale e
l’occhio appare ingrandito.
In conclusione, a rendere ancora più complesso il
processo d’invecchiamento intervengono fattori
etnici, genetici e legati allo stile di vita di ciascuno.
Per questo un buon programma di ringiovanimento
richiede una valutazione attenta, volta a proporre
trattamenti mirati, efficaci e minimamente invasivi,
soprattutto utili per evidenziare ad ognuno la sua
bellezza.
Starebene a Messina |Aprile | Maggio '15
7
a cura di:
Dott. Emanuele Puglisi
Neurochirurgo
Resp.le Settore di Chirurgia
Vertebrale
Clinica Cristo Re
Messina
L’Elettromiografia (EMG)
supporto fondamentale nell'inquadramento
diagnostico e terapeutico di molte malattie
neurologiche
L
’elettromiografia è una tecnica diagnostica molto utilizzata in campo neurologico ed ortopedico;
molto spesso l’elettromiografia è complementare
ad altre tipologie di indagine diagnostica quali, per
esempio, la TAC o la risonanza magnetica. L’elettromiografia fornisce informazioni sulla funzionalità dei
nervi periferici e dei muscoli scheletrici. Scopi principali dell’elettromiografia sono l’analisi dell’attività muscolare a riposo e durante l’attivazione volontaria e lo
studio delle velocità di conduzione nervosa, motoria
e sensitiva. Se in seguito ad una visita neurologica si
evidenzia un deficit a carico del sistema nervoso periferico (SNP) è opportuno eseguire approfondimenti
attraverso l’elettromiografia, in particolar modo se non
sono note con chiarezza sede, entità e tipologia della
lesione.
Con il termine elettromiografia si fa riferimento a tre
tipologie d’indagine diagnostica:
- l’elettromiografia propriamente detta (EMG)
- l’elettroneurografia (ENG)
- l’elettromiografia di singola fibra (SFEMG)
L’elettromiografia, che analizza la funzionalità elettrica
dei muscoli a riposo e durante la fase di attivazione volontaria, viene eseguita tramite ago-elettrodo. L’elettroneurografia, con la quale si studiano le conduzioni
nervosa, motoria e sensitiva, viene effettuata tramite
elettrodi di superficie.
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Starebene a Messina | Aprile | Maggio '15
La valutazione viene effettuata in tre step:
- a riposo: per verificare un’eventuale presenza di attività elettrica (in condizioni normali, con il muscolo a
riposo, tale attività non deve essere presente)
- a contrazione muscolare volontaria leggera;
- a contrazione muscolare volontaria che deve progressivamente aumentare di intensità fino a raggiungere il
suo massimale.
Attraverso l’elettroneurografia si misurano la capacità di
inviare ai centri superiori le informazioni raccolte dalle
terminazioni della periferia e la capacità di trasmettere
comandi di tipo motorio ai vari muscoli. Grazie all’elettromiografia è possibile verificare se vi sono alterazioni
di tipo funzionale a carico delle componenti dell’unità
motoria e, attraverso la valutazione delle varie alterazioni, è possibile definire con maggior chiarezza la tipologia
di danno. Le alterazioni a carico del motoneurone possono per esempio essere evidenziate nella SLA (sclerosi
laterale amiotrofica), le alterazioni a carico dell’assone
possono evidenziarsi nelle neuropatie, le alterazioni muscolari possono invece essere evidenziate nelle miopatie
e così via. Per quanto l’elettromiografia possa fornire informazioni sulla localizzazione e sull’estensione del danno, essa non è in grado di fornire dati relativi all’eziologia.
Dott. Emanuele Puglisi
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Elettromiografia ed elettroneurografia: le principali indicazioni
L
’elettromiografia è principalmente indicata nel- tipi di neuropatia.
le diagnosi differenziale del danno neurogeno Altre indicazioni all’elettroneurografia sono rappreda quello miogeno o da quello della placca sentate dalle radicolopatie spondilosiche, dalle ernie
neuromuscolare; con l’elettromiografia è possibi- discali, dalla sindrome della cauda equina, dalle plesle identificare la causa di un’atrofia muscolare di- sopatie (patologie dei plessi nervosi) e dalle sindromi
stinguendo un’affezione primaria del muscolo da da intrappolamento (quali, per esempio la sindrome
quella secondaria al danno del nervo o della radice da compressione del nervo ulnare o la sindrome del
nervosa; è inoltre in grado di distinguere il deficit tunnel carpale).
secondario a una miopatia dal deficit causato da Un esame elettromiografico ha una durata variabile
un’affezione a carico della placca neuromuscolare. dai 10 ai 40 minuti.
L’elettromiografia inoltre trova indicazione nel- L’esame elettromiografico di singola fibra, fondamenle malattie dei motoneuroni inferiori (per esem- tale nello studio dei disordini della trasmissione neupio la sclerosi laterale amiotrofica), nelle patolo- romuscolare, è talmente sensibile che, nel caso di miagie muscolari quali distrofie muscolari, miopatie, stenia gravis, eventuali anomalie della trasmissione
miotonie, polimiosite, miastenia ecc. nonché nel- neuromuscolari vengono registrate anche nel caso in
le patologie assonali (a completamento dell’elet- cui vi sia assenza di debolezza rilevabile clinicamente
troneurografia) quali radicolopatie spondilogene, oppure quando i risultati di altri esami risultano nella
neuropatie assonali, neuropatie traumatiche, neu- norma.
ropatie compressive ecc. e anche nella stadiazione
della compromissione funzionale del nervo.
Le principali indicazioni dell’elettroneurografia
sono relative a tutte le forme di deficit periferico
sia di forza che di sensibilità legate a un problema
del nervo, dei plessi o delle radici.
In riferimento alle neuropatie, l’elettroneurografia
risulta essere un utile strumento di diagnosi e di
monitoraggio della retinopatia diabetica e in vari
L’elettromiografia inoltre trova indicazione
nelle malattie dei motoneuroni inferiori (per
esempio la sclerosi laterale amiotrofica), nelle patologie muscolari quali distrofie muscolari, miopatie, miotonie, polimiosite, miastenia ecc.
Starebene a Messina |Aprile | Maggio '15
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RAJA YOGA - LO YOGA REGALE
P
arole usate ed in voga oggi come pilates,
fittnes,stretching, rilassamento e gestione
dello stress, reiki, pranoterapia, visualizzazione
o immaginazione guidata, massaggi ayurvedici
riflessologia, digitopressione, agopuntura, arrivano
a noi occidentali da un lontanissimo passato. Dallo
yoga la cui origine si perde nella notte dei tempi.
Ma dall'India misteriosa è giunta a noi la possibilità
di attingere a piene mani da questo metodo che
da una sensazione di trascendenza e al contempo
offre soluzioni pratiche per molti disagi.Lo yoga per
esempio ci dice: come conciliare il sonno, ridurre i
sintomi di alcune patologie, tenere sotto controllo la
pressione sanguigna, combattere la dipendenza da
fumo , oppure (cosa tanto desiderata) come tenere a
bada il processo di invecchiamento delle cellule.
IL SIGNIFICATO
Yoga significa unione perchè intende unire corpo
mente e anima, e facendo questo riunisce il nostro
piccolo sè al grande Sè della supercoscenza, il
microcosmo al Macrocosmo. La nostra individualità
di piccola onda dell'oceano che comprende e realizza
la sua intima vastita' con l'oceano stesso.
SCOPRIRE UNA PARTE SCONOSCIUTA DI NOI
Come può essere possibile che lo yoga aiuti l'uomo
di oggi così interessato alla materialità a scoprire
una dimensione immateriale per trovare relax e
consapevolezza? La cosa sorprendente dello yoga
è che nessuna dottrina ha mai spiegato in maniera
così minuziosa così esplicita la nostra componente
spirituale e la parte nascosta di noi.I più piccoli
dettagli di quello che si chiama corpo astrale vengono
analizzati. Come possiamo immaginare con la tecnica
dell'agopuntura ormai universalmente accettata
lo yoga ci spiega di come siamo costituiti. Ci indica
canali o nadi, ci parla della nostra spina dorsale dove
esistono dei vortici o ruote di energia chiamati ciakra,
ci racconta di come le energie scorrono e fluiscono
dentro di noi a volte bloccandosi e creando quindi i
presupposti della malattia.
Per informazioni [email protected] tel. 090/7388513
Per informazioni [email protected] tel. 090/7388513
a cura di:
Dott. Giacomo Sebastiano Marcellino
Direttore Regionale Vicario INPS
P
il mercato del lavoro in italia
er l’INPS, il più immediato e tangibile risvolto di
questa nuova situazione, è stato il proliferare di
contribuzione relativa a fattispecie di contratti
di lavoro con una diversa qualificazione giuridica, con
conseguente diverso regime fiscale e previdenziale:
contratti di collaborazione, contratti a progetto
e forme ancora meno regolamentate quali la
collaborazione occasionale, il lavoro occasionale tout
court e il lavoro occasionale accessorio, che presenta
un meccanismo di tutela assicurativa e previdenziale
del tutto innovativo, grazie al sistema dei c.d. buoni
lavoro o vouchers. In particolare le statistiche hanno
evidenziato l’evoluzione del mercato del lavoro verso
un modello in grado di incrementare le occasioni
di lavoro e garantire a tutti un equo accesso a
un’occupazione regolare e di qualità. A ciò non
ha fatto da contraltare la mancata realizzazione di
un contrappeso forte alla crescente precarietà del
lavoro, vale a dire la rivisitazione del sistema degli
ammortizzatori sociali. Primi fra tutti, l‘estensione
del sussidio di disoccupazione e le politiche attive
in favore dei disoccupati in cerca di impiego, come
del resto testimoniano i dati dell’Istituto relativi
all’erogazione delle prestazioni a sostegno del
reddito, in costante aumento negli anni successivi
all’entrata in vigore della riforma.
Una decina di anni dopo si è avuta una nuova riforma
del mercato del lavoro, che prende il nome da Elsa
Fornero, Ministro del lavoro e delle politiche sociali
nel Governo Monti. La riforma del mercato del lavoro
è contenuta nella legge numero 92/2012. La legge
Fornero introduce modifiche e novità in senso per
certi versi antitetico rispetto alla riforma Biagi, volte
a rendere meno “appetibile” il contratto a tempo
determinato ed a potenziare, almeno indirettamente,
il contratto a tempo indeterminato, considerato
nuovamente come strumento giuslavoristico
dominante nel nostro sistema giuridico.
La differenza fondamentale esistente fra la Riforma
Fornero e la Riforma Biagi è sintetizzata dall’art. 1 della
legge Fornero che manifesta l’intento di “realizzare
un mercato del lavoro inclusivo e dinamico, in
grado di contribuire alla creazione di occupazione”
favorendo l’instaurazione di rapporti di lavoro più
stabili e ribadendo il rilievo prioritario del lavoro
subordinato a tempo indeterminato, che torna,
almeno nell’intento del legislatore, a rappresentare il
contratto dominante in materia di lavoro.
Insomma un po’ meno flessibilità, un po’ si sicurezza
in più per i lavoratori in genere e per i giovani in
particolare.
Quali i risultati in questi tre anni di applicazione?
I dati proposti ogni anno nel Bilancio sociale dell’INPS
– che costituisce un rendiconto formale dei risvolti
sociali delle attività in cui è impegnato l’Istituto dicono che l’argine posto all’uso dei contratti flessibili
ha portato alla perdita di posti di lavoro o a un
peggioramento delle condizioni di quelli già esistenti.
Ciò perché in primis di fatto non è stata agevolata
in modo elastico l’entrata nel mondo del lavoro dei
giovani: infatti, se prima i contratti a progetto e le
altre forme flessibili consentivano l’ingresso nel
mercato del lavoro, seppur da una porta secondaria,
la riforma Fornero, invece, ha irrigidito i parametri di
accesso e i datori di lavoro si sono dimostrati scettici
ad assumere tramite questi contratti, nel timore
di incorrere nella trasformazione del contratto
a tempo indeterminato con tutti i vincoli che ne
conseguirebbero.
In ogni caso la situazione di crisi economica ha acuito
i problemi e ha reso estremamente difficoltosa anche
la stessa percezione delle positività contenute nella
novella legislativa.
Starebene a Messina |Aprile | Maggio '15
11
Mario Cammareri
Scienze motorie
Università Korè Enna
sport all'aria aperta
S
iamo già in primavera qualche passeggiata, una
corsetta o una passeggiata in bici ci aiutano
a stare meglio. Tra gli sport all’ aria aperta più
praticati, schizza al primo posto il jogging: la classica
corsetta praticata da tantissimi sportivi, amatori,
professionisti e cara sopratutto a tutti coloro che
anche occasionalmete desiderano mantenersi in
forma e smaltire i chili di troppo. Basta indossare
un pantaloncino corto, un paio di comode scarpe
da ginnastica, una T-shirt e tutto è pronto! Segue al
secondo posto il ciclismo a livello amatoriale, o meglio,
una bella passeggiata in bicicletta lungo le numerose
piste ciclabili delle nostre città, o un bel giro tra
sentieri di un parco o nelle campagne, magari in sella
ad una mountain-bike. Non è necessario il completo
o tuta da cicilista, anche se facilità l’ attività regolando
la traspirazione del corpo e la sudorazione. In ogni
caso, se non trovate il tempo, provate a spostarvi
in bici, anzicchè in macchina, durante la giornata,
per andare al lavoro, da un amico o al bar: un buon
metodo anche per evitare il traffico! Praticatissima
dagli over 45 e, in continuo aumento, dagli over
60 è la cosiddetta “Walking“: camminata a passo
sostenuto. Consigliata anche dai medici per favorire
la circolazione del sangue, evitare l’ atrofizzarsi di
determinate fasce muscolari, rinforzare le ossa e
migliorare l’ attività polmonare. Raccomandato anche
il trekking o “escursionismo” consiste nel camminare
lungo strade, sentieri, campagne seguendo percorsi
stabiliti o meno. È una pratica sportiva adatta ai
più avventurosi e pertanto richiede un’ adeguata
preparazione. L’ escursionista deve pianificare in
anticipo le condizioni climatiche, il percorso, la durata
prevista, l’ abbigliamento e le scorte necessarie. In una
città di mare molto indicato e facilmente praticabile
è il canottaggio: sport di velocità e resistenza che si
basa sulla forza dell ‘equipaggio o del singolo. Si può
praticare singolarmente o in squadra. Nel prossimo
numero parleremo del nuoto, l’esercizio fisico più
praticato con le belle stagioni.
Per informazioni [email protected] tel. 090/7388513
12
Starebene a Messina | Aprile | Maggio '15
Il pane della tradizione, il pane della salute
Incontriamo Peppe Martinez, panificatore dalla consolidata tradizione familiare.
C
ome ogni professionista anche il fornaio deve
conoscere tutte le caratteristiche della materia
prima che andrà a lavorare. Bisogna verificare
la qualità del grano e conoscere le qualità delle farine
che da esso si ottengono.Peppe Martinez non si limita
a panificare, ma è anche attento alle qualità salutistiche delle farine utilizzate.Martinez propone dei “pani
della salute”, come il pane di farro, il pane di farina di
kamut, il pane di farina d’orzo, pane di farina d’avena,
pane di farina di grano saraceno, pane di farina di segale e pane aromatizzato alla curcuma. Ognuno di questi
pani viene prodotto con farine selezionate, proveniente da moliture tradizionali, con grani non modificati
geneticamente, grani più digeribili che sono una ricca
fonte di vitamine, minerali e proteine. Adatti anche a
chi soffre di intolleranze alimentari. Il valore nutritivo
raggiunge il suo massimo nelle farine integrali e ancor
più se ottenute tramite molitura a pietra, perché il germe del grano rimane intatto.
I grani utilizzati per le farine che noi utilizziamo, pre-
cisa Martinez, sono tutti lavorati in purezza e moliti a
pietra naturale. Si tratta di grani autoctoni della Sicilia e la farina che se ne trae è senza coloranti e senza
conservanti, assolutamente non corretta e senza ingredienti aggiunti. Fra i grani lavorati una menzione speciale merita la tumminia. Grano a semina tardiva ed a
ciclo breve di vegetazione, cosiddetto grano marzuolo,
perché seminato a marzo, mietuto e raccolto a giugno.
La tumminia ha una bassa resa, di circa 10 quintali per
ettaro coltivato, caratteristica comune a tutti i grani di
antica tradizione; ha un caratteristico colore scuro, che
si ritrova nella farina, accentuato dalla molitura con
pietra naturale. Questa farina, dall’alto valore proteico, è legata soprattutto alla produzione del cosiddetto
“pane nero”. Tutte le farine da noi utilizzate, aggiunge
Martinez, non contengono conservanti od enzimi aggiunti, sono prive di micotossine, sono non-nanizzate;
prodotti artigianali e naturali al 100%. La tumminia,
inoltre, contiene i cosiddetti lignani, che si pensa abbiano proprietà antitumorali.
www.elnegrito.it
Caffè per la Moka
e la macchinetta.
Prodotti Tipici Siciliani, Nazionali
e della Cucina Internazionale.
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per Vegani, Celiaci.
Prodotti Biologici e per Intolleranze.
Linee naturali di Bellezza.
Da 40 anni vi serviamo il caffè ogni mattina a casa, al bar ed
in ogni altro luogo e momento della giornata
C.so Garibaldi, 128 - 128/A (ME)
Tel. 090 47402
a cura di:
Prof. Giuseppe Crisafulli
Nutrizionista Biologo
Specializzato in Microbiologia
già Docente di Biologia e Genetica
Università degli studi di Messina.
Socio ANSISA
Presta la sua opera presso il
Poliambulatorio STUDIOLAC
NUTRIZIONISMO, DIETE E NEP
I
l NUTRIZIONISTA tratta tutti gli aspetti dell'alimentazione nell'adulto, nell'adolescente e nel bambino, come
nell'obeso e nell'atleta, ed in presenza di patologie che
necessitino di diete particolari.
Lo stesso propone e segue vari tipi di diete dimagranti,
secondo le esigenze specifiche del soggetto: “DIETA
MEDITERRANEA”, “DIETA COMBINATA” e “DIETA
MOLECOLARE”. Viene seguita anche la “DIETA a
ZONA”, (Iperproteica 30/40/30) adatta solo a sportivi
che necessitino di un rapido dimagrimento e consolidamento
della massa muscolare, ma è consigliata solo per brevi
periodi, visto l'accumulo di corpi chetonici altamente
tossici, e solo se seguita da opportuna dieta mediterranea
di scarico.
DIETA MEDITERRANEA
UNESCO: “La Dieta Mediterranea Patrimonio Mondiale
dell'Umanità”.
É consigliata per tutti, basata, oltre che su un regime
moderatamente ipocalorico, anche ed essenzialmente,
14
Starebene a Messina | Aprile | Maggio '15
sul corretto rapporto tra i nutrienti, secondo gli schemi
previsti in base alle caratteristiche del Paziente ma
opportunamente modificata, senza assolutamente
trascurare i corretti apporti giornalieri di vitamine, sali
minerali e microelementi fondamentali per il nostro
organismo.
DIETA COMBINATA con PROTEONORM®
Rappresenta una dieta di ultimissima generazione che
si sta diffondendo a macchia d'olio per gli straordinari
risultati raggiunti in termini di peso, ed integra la dieta iperproteica con la quella Mediterranea classica. É
stata realizzata con il contributo di Dietosystem® ed
è un protocollo dietetico integrato per ottenere la
migliore compliance del paziente sovrappeso ed
obeso, la risposta qualificata all'esigenza di una rapida perdita di peso, anche nella preparazione alla terapia chirurgica dell'obesità. Questo protocollo, gestito
esclusivamente dai nutrizionisti (Biologi e Medici) • MINERAL EVO,
rappresenta, quindi, “la soluzione urgente” al calo consigliato a tutti
ponderale. Viene condotta a cicli, secondo valutazione per valutare lo stae giudizio del Nutrizionista. La Dieta Combinata con to di benessere
PROTEONORM® prevede il monitoraggio dei parametri dell'organismo e,
fisiologici del Paziente almeno una volta la settimana e nel campo della
periodicamente, (ogni 15 gg) quello della composizione nutrizione, parcorporea tramite esame impedenziometrico e della ticolarmente inchetosi del paziente.
dicato in caso di:
- Dieta poco equiDIETA MOLECOLARE:
librata e non biCon la Dieta Molecolare è possibile dimagrire, depurare lanciata
l’ organismo e disintossicare il fegato senza contare - Utilizzo di farle calorie, ma bilanciando l’ apporto di carboidrati, proteine e maci ed integragrassi nella dieta quotidiana. Meno carboidrati nella tori
dieta per dimagrire, per il metabolismo e per depurare - Indebolimento
il fegato. Ed è proprio di carboidrati (nutrienti presenti del sistema immunitario
in tutti i cereali e derivati) che non bisogna abusare - Stress Psico-Fisico
nella dieta per dimagrire: un eccesso di carboidrati, - Stanchezza cronica
oltre a fare ingrassare, è infatti anche dannoso per il - Difficoltà digestive o problemi gastro intestinali
fegato. Per perdere peso e dimagrire occorre certa- - Mal di testa/cefalee
mente tagliare le calorie nella dieta quotidiana, ma - Squilibri ormonali
bisogna fare attenzione soprattutto alla composizione
Per “dimagrire” non esistono solo le diete che, a volte,
di quello che si porta in tavola.
La Dieta Molecolare è così chiamata per sottolineare possono sembrare condizionanti e lente ed alla cui
l’ importanza dei nutrienti contenuti nei cibi rispetto idea non tutti pervengono con facilità. Oggi si può
all’energia che forniscono. Mangiare bilanciato è partire, per avere e darsi l'imput, anche da altri sisteimportante per avere un carico glicemico adeguato mi più drastici come la NEP, Nutrizione Enterale Proteica,
(abitualmente intesa come Sondino naso-gastrico)
durante i pasti.
Oltre ad una giusta dieta, per dimagrire e riattivare il pratica ormai diffusa, a volte ritenuta anche necessaria.
metabolismo, è molto importante praticare un'attività Spesso il paziente che si orienta o viene consigliato in
fisica costante che combatte anche l'invecchiamento. tal senso ne fa esplicita richiesta anche perchè sente il
Va da se, ma è opportuno sottolinearlo che, in qualunque bisogno di dare un taglio netto alle abitudini alimentari
tipo di dieta, bisogna dedicare molta attenzione da cui non riesce a staccarsi, se non aderendo ad un
all'acqua: a quanto berne, almeno due litri al giorno, protocollo radicale e repentino.
Va da se, comunque, che la NEP o NEC o NED, validissima
ed a quale scegliere.
Per eliminare la ritenzione idrica serve un'acqua minerale come punto di partenza, che può anche essere ripetuta
ricca di potassio, calcio e magnesio, con residuo fisso dopo un certo periodo di tempo, per accelerare i
risultati, specie nei grandi obesi, non possa restare un
secco elevato.
fatto isolato e fine a se stesso ma debba, comunque,
Sono propedeutici ad ogni dieta:
• IMPEDENZIOMETRIA TRICOMPARTIMENTALE per essere seguito da una opportuna dieta che ne coadiuvi
la valutazione della composizione corporea e rilevamento il risultato e lo renda duraturo.
di tutti i parametri antropometrici utili, anche per i La NEP modificata, secondo la metodica del Dott.
Pazienti in età Pediatrica, eseguita con programma Tutino, non è semplicemente un sondino, ma tutta
una tecnica di mantenimento da seguire anche dopo
specifico.
• ESAMI EMATOCHIMICI, oltre che rutinari, ormonali il trattamento.
e curve da carico orale del Glucosio, anche altamente Come per le normali diete alimentari, anche per la
NEP, “Dieta del Sondino”, è importante seguire un
specialistici e di carattere Genetico.
• TEST IMMUNOENZIMATICI particolarmente raccomandati protocollo diagnostico, che serva da supporto e
per la messa in evidenza di Intolleranze Alimentari il cui stu- monitoraggio.
dio, con le relative indicazioni, viene effettuato dal Professore
Giuseppe Crisafulli, con la collaborazione della Natrix Lab,
Lo stesso Professore Matteo Tutino, Primario della
azienda leader nel settore.
• HOLTER METABOLICO particolarmente indicato quan- UO di Chirurgia Plastica e Maxillo-facciale di Villa Sodo precedenti diete, associate o meno ad attività fisi- fia, a Palermo, visita e pratica la NEP, applicando la
propria metodica, presso il Poliambulatorio STUDIOLAC a
ca, non hanno sortito risultati adeguati.
• CONTROLLO OXIMETRICO, per misurare l' indice di Messina, dove riceve per appuntamento, avvalendosi
di ogni collaborazione.
saturazione di ossigeno nel sangue
Starebene a Messina |Aprile | Maggio '15
15
a cura di:
Dott. Giovanni Caminiti
Specialista in Medicina del Lavoro
Via 24 Maggio n. 21
Cell. 347 1847484
Premio "Buonasanità" 2015 - VIII edizione
Giovanni Caminiti, S. Butticè (premio buonasanità
giovani 2014) e Rossana Lisitano
I
l 18 aprile la consegna dei Premi "Buonasanità"
2015. La manifestazione del Centro Studi La Fenice, giunta alla VIII edizione, si terrà quest'anno
presso il Teatro dell'Istituto Don Bosco di Messina
Sempre più numerose le associazioni e le istituzioni che hanno voluto patrocinare la manifestazione:
l'Ordine dei Medici di Messina, la Provincia ed il Comune di Messina, la Brigata Meccanizzata Aosta, i
Medici Cattolici, le Donne Medico, l'ARIAD, l'AISLA,
Cittadinanza Attiva, il Collegio delle Ostetriche/i, la
FEDERSPEV, l'OPEGAM, la SIMMG, i SIGM di Messina
e Reggio Calabria.
Quest'anno inoltre "Starebene" partecipa attivamente alla organizzazione della manifestazione.
Nell'attesa di conoscere a chi verranno conferiti i
premi, si ha la certezza sugli artisti che si esibiranno
intervallando la parte ufficiale della cerimonia.
Ospite ormai fisso il cantore della tradizione popolare siciliana e messinese Gianni Argurio che proporrà
tre serenate settecentesche in vernacolo.
Presente anche "Accademia Arts" con i suoi ballerini
che rappresenteranno, danzando, le problematiche
legate ad anoressia e bulimia.
Giovanni Caminiti ed il Col. A. Zizza
della Brigata Meccanizzata Aosta
Gianni Argurio
16
Starebene a Messina | Aprile | Maggio '15
Torna la spumeggiante compagnia guidata da Rosalba Lazzarotto le cui sonorità spaziano dal gospel,
all'etnico, al jazz.
Fiore all'occhiello di quest'anno sarà la presenza della banda della Brigata Meccanizzata Aosta le cui esibizioni sono apprezzate a livello internazionale.
Novità di quest'anno l'assegnazione di un premio di
poesia a cui concorreranno componimenti che trattano di medicina e sanità.
A condurre la manifestazione sarà, come sempre, il
Direttore Tecnico del Centro Studi La Fenice, Giovanni Caminiti, affiancato da Rossana Lisitano.
Mario Liberto
Il cuscus.
Dalle origini alle ricette
I
l cuscus o cuscussù, in francese couscous, è un
alimento tipico del nord Africa, costituito da
minuscoli granuli di semola cotti a vapore del
diametro di qualche millimetro. I cereali (frumento,
segale, orzo, ecc.), appartengono alla numerosissima
famiglia delle graminacee costituita da circa 5000
specie. Vengono chiamati cereali in ricordo della
dea romana Cerere. Da circa 4000 anni, grazie alla
loro composizione equilibrata in proteine, zuccheri,
grassi, sali minerali e vitamine, tra cui quelle del
gruppo B (B1, B2 ecc) e PP., sono gli alimenti più
rilevanti che hanno assicurato la vita dell’uomo sulla
terra. La semola, ottenuta dalla macerazione della
cariosside di questi antichi e provvidenziali cereali,
fedeli accompagnatori dell’alimentazione umana, è
stata l’alimento che, con la sua caratteristica duplicità
(contenuto proteico e plasticità lavorativa), ha saputo
soddisfare le esigenze più recondite del genere
umano: pane, pasta, cuscus, ecc.
Origini:
Molti studiosi sono concordi nel ritenere che il cuscus
abbia avuto origine dall'Africa subsahariana. A tal
riguardo, la prima testimonianza storica ci perviene
da Ibn Battuta, esploratore marocchino di origine
berbera, il quale nei due viaggi che fece nel Mali,
l'odierna Mauritania (il primo nel 1350 e il secondo
nel 1352) ha raccontato di aver mangiato un cuscus
di miglio e di riso.
In quest’area, per ragioni pedoclimatiche, da sempre
si sono coltivati cereali di qualità inferiori rispetto al
grano, come il miglio, il sorgo, ecc., alimenti capaci,
insieme a qualche ortaggio o pezzo di carne offerto
dalla provvidenza, a dare vita a qualche piatto unico
necessario alla sussistenza di quella popolazione,
come per esempio il cuscus. Il cuscus risponde inoltre
a tre logiche: il suo trasporto non è ingombrante, non
si altera ed è anche semplice da preparare. Insomma,
il cuscus era ed è l’alimento simbolo di un’economia
contadina e pastorale, con una forte componente di
nomadismo, tipica dei territori sub sahariani. In Italia
la storia del cuscus è presente esclusivamente in
quattro regioni marinare: Sicilia, Sardegna, Toscana
e Liguria. La presenza di questo piatto non è casuale,
ma è il risultato di una serie di interscambi culturali
e commerciali tra la terra del Maghreb ed alcune
luoghi rivieraschi della penisola. Ma è soprattutto
il condimento che caratterizza i tre tipici cuscus
italiani: quello ebraico di Livorno vede l'impiego di
verdure guarnite con piccole polpettine di carne e
si consuma in occasione del Capodanno degli alberi
(Tu Bi Shvat); in Sardegna, più in linea con le antiche
usanze maghrebine, il cuscus si prepara con la carne
di pecora o con sole verdure, mentre nel Trapanese è
a base di pesce.
L'opera umana più bella è quella
di essere utile al prossimo
- Assistenza
Ospedaliera
- Assistenza
Disabili
- Servizio
Fisioterapia
- Assistenza
Domiciliare
- Servizio
Consegna
Farmaci a
Domicilio
- Organizzazione
Convegni e
Corsi
E.C.M
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Medica
e Odontoiatrica a
Domicilio
- Sostituzione e
Integrazione
Badante
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infermieristico
Domiciliare
- Esami
Strumentali
e Diagnosi a
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Assistiamoli Soc Coop ARL
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Starebene a Messina |Aprile | Maggio '15
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L’IMPORTANZA DI SALVARE I PROPRI DENTI:
LA PREVENZIONE E LA CURA DEL DENTE NATURALE.
A
d oggi, l’implantologia e il cosidetto impianto
dentale hanno sostituito la dentatura naturale,
ma sostituito in tutti i sensi. Ma, andar a sostituire una propria radice, un proprio dente perché
magari eccessivamente distrutto da un processo carioso o in seguito ad infezione, sarà davvero la miglior
soluzione? L’estrazione e l’impianto sono proprio l’ultimissima chance, perchè nessun impianto e capsula sub radice artificiale possiedono le caratteristiche
fisiologiche di adattamento e di durata nel tempo
del dente naturale. Prima di andar a rimuovere un
elemento dentario e prendere scelte affrettate bisognerrebbe davvero chiedersi se sia l’unica e la miglior soluzione. Con l’avvento di nuove sistematiche,
ad oggi, è possibile, grazie all’uso di sistemi rotanti in
nickel-titanio, materiali a caldo per la chiusura canalare, andare ad effettuare una devitalizzazione in singola seduta (ove possibile), indolore, andare quindi a
denervare un dente che fa ‘male’, il cui processo carioso è arrivato ad intaccare il nervo e a far insorgere
il cosidetto ‘mal di denti’.
Il dente devitalizzato, è vero che in seguito alla perdita di sostanza dentaria va incontro a maggior rischio
di frattura, per disidratazione anche della dentina,
tessuto sottostante lo smalto, ma un buon restauro
protesico e l’utilizzo ausiliario di mezzi di ritenzione
per il successivo restauro, quali perni, diminuiscono il
rischio che ciò possa verificarsi. Il mantenimento del
dente naturale non fa business, ma condannare un
dente curabile non è progresso ma regresso.
18
Starebene a Messina | Aprile | Maggio '15
Dott. Giuseppe Casilli - Odontoiatra
master di secondo livello in
Endodonzia presso Università degli
Studi La Sapienza - Roma
Gr dental - Via Garibaldi, 377
98122- Messina
Telefono: 3246308037
Numero verde 800598633
„
Sentire
„ le parole»
nto,
ma
“non
capisco
Sentire bene previe
«Sento, ma “non capisco le parole»
Questo è il campanello d'allarme dei problemi dell'udito
NOVITÀ
Questo è il campanello d'allarme dei problemi dell'udito
bene previene
l'invecchiam
problemi di udito spesso sente, ma non distingue bene le parole,
l'invecchiamento
Chi ha problemi di udito spesso sente, ma non distingue bene le parole,
del cervello
arrivano
poco scandite, come se fossero sfocate
del cervello
che gli arrivano poco scandite, come se fossero sfocate
«Sento, ma “non capisco" le parole»
Chi ha problemi di udito spesso sente, ma non distinch
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essere
così la perdita
di alcune
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compromette la capacità
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così la perdita
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del
discorso.
Chi
ha
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ha
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sono ben scandite ed
aumentare fino a 5 vo
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per degli ilaltri
sviluppare
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Chi ha una riduzione dell'udito, ha difficoltà
a distinguere
soprattutto
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che contengono
alcune consonanti,
come
non
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discorso.
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con l'età d
occorre
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Chi
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una
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dell'udito,
ha
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a
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del
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sistema
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un sofisticato sistema
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meglio
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rimedio
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riservate
ai lettori
di STARE
BENE
la mente allenata grazie all'uso di
e
personalizzati.
porvi
rimedio mantenendo moderni
la mente
allenata
grazie
tutti i livelli
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apparecchi divengono degli
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Gli apparecchi divengono degli autentici auricolari, Gli
all'uso di
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prezzo.
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«Sento, ma “non capisco le parole»
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gratuita
per questo
mese
condizioni
straordinarie
Solo per questo mese condizioni straordinarie
senza
impegno
rvate ai
lettori
STARE
BENE
riservate
ai di
lettori
di STARE
BENE
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MESSINA Viale S. Martino, is. Provinciale
MESSINA class Via G. Bruno, 75/F is. 137
SANTA TERESA DI RIVA
Via Francesco Crispi, 221/F
MESSINA
S. Martino,
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Via Umberto
1°,is.
52Provinciale
MESSINA class Via G. Bruno, 75/F is. 137
PATTI Via N. G. Ceraolo, 100
MESSINA
Viale S. Martino, is. Prov
SANTA
TERESA DI RIVA
S. AGATA
DI MILITELLO
Via
Francesco
Crispi, 221/F Via Medici, 129
MESSINA
class
Via G. Bruno, 75/F
MILAZZO
Via Umberto
1°, 52
CAPO D’ORLANDO
XXVII
Settembre, 23/d
PATTISANTA
Via N. G. Ceraolo,
100 DI RIVA
TERESA
S. AGATA
MILITELLO Crispi,
Via Medici,
129
ViaDI
Francesco
221/F
Iscritto 23/d
CAPO D’ORLANDO XXVII Settembre,
MILAZZO Via Umberto
1°,
nell’elenco
dei 52
fornitori ASP e
PATTI Via N. G. Ceraolo,
100
INAIL
Iscritto
800 826272
800
82 62DI72
S. AGATA
MILITELLO Via Medi
nell’elenco dei
fornitori ASP e
INAIL
CAPO D’ORLANDO XXVII Settem
Starebene a Messina |Aprile | Maggio '15 19
Iscri
a cura di:
Dott. Giovanni Risitano
Via Eugenio Montale - 98158
Sperone - Messina
Recapito mobile: 339 189 2904
Attualità sul percorso
diagnostico-terapeutico
della malattia di DUPUYTREN
L
a malattia di Dupuytren è una fibromatosi palmare, vale a dire un ispessimento patologico della
fascia palmare, cioè di quel tessuto fibroso che sta
immediatamente al di sotto della pelle del palmo delle
mani e delle dita. Non causa dolore, ma l’ispessimento e la retrazione di questo tessuto fibroso determina
lentamente , ma inesorabilmente, la flessione e la impossibilità ad estendere le dita e la mano.
La malattia è più frequente negli uomini anziché nelle
donne.
La causa della malattia non è ben nota, ma essa non è
attribuibile a lesioni traumatiche o a fattori di rischio
professionale.
Ci sono tuttavia dei fatti che possono influenzare la
comparsa e la evoluzione della malattia:
● si riscontra più frequentemente in individui in cui è
riconoscibile un fenotipo di tipo nordico (la malattia
è frequente nelle popolazioni del nord europa e nelle
regioni che hanno subito la dominazione normanna)
mentre non si riscontra nelle popolazioni di razza negra.
● ha una incidenza familiare e pertanto una predisposizione che è ereditaria.
● si associa spesso all’abuso di alcool e ad alcune
malattie come il diabete e la epilessia.
● anche se c’è una base genetica , la malattia si manifesta solo nell’età adulta o avanzata.
La sintomatologia si sviluppa in modo molto lento e
graduale.
All’inizio si formano a livello del palmo dei noduli sotto la pelle che possono essere anche dolenti. Questi
noduli si ispessiscono e si ingrandiscono e aumentano di numero, confluendo fra di loro sino a formare
dei cordoni che si retraggono progressivamente , impedendo così il dito interessato (di solito l’anulare) di
potersi estendere liberamente. Tutte le dita possono
essere interessate e l,a impossibilità ad estendere le
dita può portare, anche se in assenza di dolore alla
impossibilità di afferrare oggetti voluminosi oppure a
gesti semplici come mettere le mani in tasca o lavarsi
la faccia.
Il consulto medico viene spesso richiesto dal paziente
o negli stadi iniziali della malattia, quando i noduli nascenti sono un po’ dolenti oppure quando la deformità
è conclamata. La diagnosi viene fatta solo sulla base
20
Starebene a Messina | Aprile | Maggio '15
clinica, nel senso che non sono necessarie indagini
strumentali per fare diagnosi di malattia di Dupuytren.
L’esame clinico da parte del medico registra il numero
e la sede delle corde o dei noduli, misura il deficit della
estensione del dito o delle dita interessate, registra i
parametri della forza e della sensibilità, confrontandoli
con quelli della mano controlaterale, anche se sappiamo che la malattia è spesso presente anche nell’altra
mano o alla pianta dei piedi ( prende in questa sede
il nome di malattia di Ledderhose) oppure al pene
(malattia di La Peironie).
Il medico di medicina generale , posta diagnosi anche
con il consulto dello Specialista , non deve fare altro
che rassicurare il paziente e registrare la eventuale
progressione della malattia. Non si tratta di un tumore, né di una malattia infiammatoria cronica invalidante, ma non esiste un modo per impedire la naturale evoluzione del processo patologico, né un sistema
per prevenirlo o per curarlo definitivamente.
Misure conservative, come l’uso di tutori in estensione o la infiltrazione di preparati cortisonici a livello
dei noduli e delle corde palmari, possono essere utili
negli stadi iniziali della malattia quando le lesioni sono
dolenti. Tuttavia non c’è alcuna prova scientifica che la
progressione della malattia possa essere influenzata in
modo significativo da questo tipo di trattamento.
Il trattamento della malattia, una volta che il medico
abbia riscontrato che essa sia progredita verso uno
stadio in cui esiste una flessione di oltre 30 gradi a
livello della mano e delle dita interessate, è un trattamento chirurgico. Molti pazienti, dato che la malattia
è poco dolorosa arrivano alla attenzione del Chirurgo
della Mano solo nelle fasi avanzate della malattia.
Lo scopo della Chirurgia della Mano nella malattia di
Dupuytren è quello di sezionare (cordotomia) o di asportare (fascectomia) il tessuto patologico che si forma nella fascia palmare per ripristinare il movimento
libero e completo delle dita. Non è possibile garantire
una guarigione completa e definitiva dalla malattia
che può ritornare nella stesa sede (recidiva) e comparire in altre sedi (estensione). Interventi più estesi
non vengono più proposti se non per deformità molto
gravi in cui può essere necessario fare guarire la mano
a ferita aperta oppure eseguire plastiche cutanee o innesti di pelle per ricostruire la pelle mancante dopo
la asportazione del tessuto patologico e la estensione
delle dita.
Le complicanze ed i rischi di questo trattamento chirurgico sono tanto più importanti quanto più è grave la
deformità. La possibilità di danno ai vasi e ai nervi,
oltre che la impossibilità a chiudere la pelle, devono
essere tenute presenti così come i rischi di infezione o
di ematoma. La complicanza algodistrofica con dolore
a tutta la mano, gonfiore (edema) e successiva rigidità
è rara , ma è una evenienza non prevedibile che non si
può prevenire. In tutti i casi i pazienti, dopo un breve
periodo di convalescenza, sono in grado di muovere
meglio la mano e di ritornare alle loro occupazioni della vita di ogni giorno. L’uso di un tutore in estensione
può essere utile ma va limitato alle ore notturne. Di
solito non è necessario un trattamento riabilitativo se
non per i casi più gravi o per la insorgenza di complicazioni.
Il 20% dei pazienti operati può andare incontro nel
corso degli anni ad una recidiva della deformità e la
percentuale sale al 60% se si tiene conto della estensione della malattia ad altre dita o all’altra mano. Pertanto è importante sapere che per questa malattia
non è prevedibile un trattamento unico e definitivo e
che l’insuccesso non è un errore medico, ma un evento della storia naturale della malattia stessa. I pazienti
devono sapere che durante la loro vita possono essere
necessari non uno ma diversi interventi chirurgici per
mantenere la funzionalità delle dita e della mano.
Trattamenti alternativi alla chirurgia tradizionale sono
disponibili e molto graditi al paziente. In particolare da
decenni si eseguono procedure mini-invasive sviluppate da Reumatologi e dai Chirurghi della Mano allo
scopo di sezionare le corde retraenti senza asportare il
tessuto patologico mediante la tecnica della cordotomia percutanea con ago, anche se queste metodiche
sono da riservare a casi particolari e devono essere
eseguite da mani esperte per il maggiore rischio di
complicanze e e per la più alta incidenza di recidive
(40-60%).
Nei casi in cui il paziente viene alla osservazione del
Chirurgo in fase precoce di malattia, il lipo-filling , cioè
l’impianto di grasso (cellule staminali del tessuto adiposo) prelevato con la lipo-aspirazione ed iniettato
sotto la pelle, in corrispondenza del nodulo o della
corda può rallentare la progressione della deformità.
Più recentemente e ormai in modo liberale in Europa e in Italia, dopo che la tecnica è stata sperimentata
e diffusamente praticata negli USA, si può eseguire il
cosiddetto trattamento mediante digestione enzimatica del tessuto patologico con la iniezione nei noduli e
nelle corde fibromatose della Collagenasi.
Il trattamento si realizza mediante una procedura ambulatoriale, che richiede una fase preliminare di infil-
trazione, cui segue, a distanza di 24-48 ore, la rottura
delle corde retraenti che deve essere eseguita comunque in ambiente idoneo e con anestesia locale. Le
percentuali di recidiva e di estensione della malattia
rimangono immutate rispetto a quelle riscontrabili
con il trattamento chirurgico tradizionale. Anche nella
nostra area geografica la malattia ha una discreta incidenza e negli ultimi tempi il trattamento chirurgico si
è di molto ridotto per il maggiore gradimento da parte dei pazienti delle tecniche alternative, che tuttavia
non sono prive di inconvenienti.
Il trattamento con la Collagenasi (XIAPEX, SOBI)prevede una fase preliminare in cui il paziente per qualche settimana prima della iniezione viene consigliato
di usare delle creme emollienti ed elasticizzanti per
rendere la pelle del palmo più elastica e ridurre così
il rischio di lacerazioni della pelle stessa nel corso del
trattamento enzimatico. Dopo aver registrato in gradi
il deficit del movimento a livello delle dita interessate
e dopo aver testato la sensibilità e altri eventuali fattori di rischio come la allergia o la intolleranza a farmaci,
il protocollo adottato in Italia prevede la infiltrazione
della Collagenasi a livello di una singola unità digitale
per volta.
Questo avviene nella maggior parte dei casi senza la
necessità di anestesia. Si applica un bendaggio morbido e il paziente può andare a casa anche se non è
consigliabile che guidi da solo perché la sostanza iniettata può dare qualche vertigine e nelle successive
24 ore il paziente deve essere istruito a fare esercizi in
elevazione per prevenire edema e deve evitare attività impegnative. Il giorno dopo, o al massimo 2 giorni
dopo la iniezione il paziente viene in sala operatoria e ,
in anestesia locale e con un poco di sedazione , il chirurgo rompe la corda retraente mantenendo il polso e le
articolazioni in flessione per proteggere i tendini flessori e senza tentare di forzare le eventuali rigidità delle
articolazioni interessate.
La Riabilitazione dopo questa procedura deve iniziare
immediatamente mediante la applicazione di uno
splint: la mano può essere gonfia e dolente sia a causa della reazione all’enzima sia per il trauma indotto
dal chirurgo. In alcuni casi può verificarsi anche la lacerazione della pelle o la formazione di vescicole (flittene) con una reazione anche dei linfonodi del cavo
ascellare. Il trattamento riabilitativo dura almeno 2 o
3 settimane. Un buon 33 % dei pazienti così trattati
sviluppano una retrazione di oltre 20° a livello del dito
trattato, ma questo è un risultato ben accettato da pazienti con retrazioni gravi e che optano per un trattamento a tappe della deformità.
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Starebene a Messina |Aprile | Maggio '15
21
redazionale
farmaprenota: prenotazione visite
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L
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di registrazione venendo incontro alle esigenze degli
utenti attraverso il portale Farmaprenota, che funge
da collegamento tra l’Azienda Sanitaria Provinciale
e le farmacie aderenti al progetto. Presentando un
documento di riconoscimento correlato dalla tessera
sanitaria e l’impegnativa del medico nella farmacia
più vicina, si può effettuare la prenotazione. Il farmacista, in contatto telematico con il Sovracup, comunica le date disponibili per l’esame specialistico nei vari
nosocomi: Papardo – Piemonte, Policlinico, Centro
Neurolesi e l’Azienda Sanitaria Provinciale, compresi
i nosocomi siti tra Taormina e Sant’Agata di Militello.
Il cittadino ha la possibilità di scegliere il giorno e la
struttura ospedaliera più conveniente, confermando
la propria registrazione. Evoluzione tecnologica e
digitale, anche in ambito sanitario, hanno consentito
la realizzazione di questo innovativo servizio. L’elenco
delle farmacie convenzionate,
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ospedaliere e della tipologia di esami specialistici è
consultabile sul sito www.farmaprenota.it
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22
Starebene a Messina | Aprile | Maggio '15
redazionale
Vivere bene la terza età
Casa di Riposo la Rondine: la scelta giusta per i nostri cari
L
a terza età è una fase della vita verso la quale tutti siamo inesorabilmente diretti. Ma entrare nella
terza età non deve significare per forza un disagio
ed una fase della vita in cui il malessere e la rassegnazione debbano per forza prendere il sopravvento.
La qualità come valore nella Terza età è indispensabile per attraversare l’ultima fase della nostra vita in
maniera serena e spensierata, avendo qualcuno che,
oltre ai nostri cari, sia in grado di prendersi cura di noi
nella giusta maniera e con servizi di elevato valore in
una struttura adeguata con personale assistenziale
qualificato e decisamente preparato ad ogni evenienza la salute richieda. La Casa di Riposo La Rondine è
la Struttura adeguata all’ accoglienza ed all’assistenza per gli anziani nella zona della città di Messina.
Casa di Riposo la Rondine è sinonimo di amicizia,
supporto alle famiglie che non possono prendersi
cura giorno dopo giorno dei loro cari, causa impegni inderogabili lavorativi. Cominciamo subito ad affermare che parcheggiare un familiare, una persona
anziana, in una casa di riposo, non dovrebbe mai essere la prima scelta. Un genitore adesso anziano, ci
ha accuditi quando eravamo piccoli, ci ha mantenuti,
ci ha a nostra volta cresciuti, si è preso cura di noi con
amore e senza doppi fini. Vogliamo fare lo stesso con
i nostri cari anziani? Ora è anche vero che nella società odierna, il tempo a disposizione per noi stessi,
per i familiari, per gli affetti, purtroppo, è sempre
più esiguo a causa dei mille impegni di lavoro che la
vita ci obbliga ad osservare. A questo punto prendersi cura di un anziano, prendersene cura nella dovuta
maniera, nella maniera più giusta, diventa una cosa
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Starebene a Messina |Aprile | Maggio '15
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DIAGNOSTICA ECOGRAFICA
Addome: Fegato, vie biliari (con eventuale prova colecistocinetica), pancreas, milza, reni e vie urinarie,
prostata (anche con sonda endorettale), linfonodi e retroperitoneo, aorta.
Ginecologia: (anche con sonda endovaginale) utero, annessi, monitoraggio follicolare.
Ostetricia: Screening del 1°, 2° e 3° trimestre, ecografia morfologica, flussimetria materno-fetale, rappresentazione tridimensionale (3D e 4D).
Organi e strutture superficiali: Tiroide (con eventuale agoaspirato), ghiandole salivari, mammella, linfonodi, cute e sottocute, masse superficiali, parete addominale, scroto, pene (anche con studio in erezione).
Muscoli, tendini, articolazioni: Interventi sotto guida ecografica su tendini e articolazioni: trattamento
della spalla dolorosa e tendinopatie calcifiche in genere (Litoclasia). infiltrazioni di anca (Viscosupplementazioni), epicondiliti, fasciti plantari, ecc.
Pediatria: Oltre le indagini routinarie, vengono eseguiti in particolare i seguenti esami:
anca neonatale, diagnosi di reflusso gastro-esofageo e di stenosi pilorica, diagnosi di reflusso vescico-ureterale con Urosonografia con M.d.C.
Vascolare: Studio dei distretti Arteriosi e Venosi anche con impiego di Color e Power- Doppler
Impiego di Mezzi di Contrasto e di Elastosononografia per la valutazione di lesioni espansive.
Diagnostica Radiologica Odontoiatrica con Tomografia computerizzata
a fascio-conico (cone - beam).
Implantologia
Studio dell'osso
Chirurgia orale
Ortodonzia
Articolazione temporo-mandibolare
Traumatologia
STUDIO DIAGNOSTICO ASSOCIATO ZIMBARO
Prof. Giovanni Zimbaro | Prof. Giorgio Ascenti
24
a Messina
| Aprile
| Maggio
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Bixio 144
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