Annual Report 2011 Indice Annual Report 2011 5 Lettera ai soci di Mario Natale Mezzanotte, presidente Conad 7Introduzione di Francesco Pugliese, direttore generale Conad 10 Identità 33 Scenario 33 L’economia mondiale 34 L’economia italiana 35 I consumi delle famiglie 35 Gli investimenti 35 Le esportazioni e le importazioni 36 La produzione industriale 36 I prezzi e i costi al consumo 36 I prezzi e i costi alla produzione 36 L’occupazione 37 La distribuzione 40 Report attività 40 I risultati nel mercato 40 Le acquisizioni 42 Le posizioni nel mercato 44 I canali 45 Convenienza, distintività e fidelizzazione 46 La marca commerciale 50 Gli investimenti in comunicazione 50 L’innovazione 52 L’internazionalizzazione 52 Le vendite all’estero 54 Conad per l’ambiente 54 Cittadinanza d’impresa 5 Lettera ai soci di Mario Natale Mezzanotte presidente Conad Cari soci, con la chiusura dell’esercizio al 31/12/2011, il Consorzio archivia un anno decisamente positivo, con risultati che assumono un rilievo anche maggiore, se si considera il contesto nel quale sono stati conseguiti. Ci accingiamo quindi a sottoporre all’Assemblea dei soci – in calendario il prossimo 19 giugno – un bilancio di cui siamo orgogliosi e che ci conduce in un anno segnato da un altro importante traguardo per Conad: il cinquantesimo anniversario dalla fondazione, che peraltro coincide con l’Anno Internazionale delle Cooperative, proclamato dall’Assemblea delle Nazioni Unite. I 50 anni di Conad sono un’occasione irripetibile per ribadire la validità del modello cooperativo, ancor più in una fase congiunturale come quella che sta vivendo il Paese. Un modello che pone al centro dell’agire la persona e valori condivisi, applicati giorno dopo giorno, nel lavoro e nell’impegno di ciascuno: dei soci, dei dipendenti e dei manager. Capitale umano e coesione sono infatti gli elementi su cui si fondano le nostre imprese: “sentire” la cooperativa come parte di sé, come il luogo nel quale investire professionalità e capacità imprenditoriali, è alla base del patto intergenerazionale che distingue le nostre dalle altre imprese. In una cooperativa gli utili vengono reinvestiti in sviluppo, in occupazione, nella crescita di nuove competenze. Ecco perché le cooperative non sono “contendibili”: non appartengono a nessuno, se non alle generazioni future, ai cooperatori di domani che un giorno festeggeranno i 100 anni di Conad. È questo che rende il modello cooperativo distintivo e valido anche e soprattutto in questa difficile congiuntura economica. Conad ha raggiunto una propria maturità sociale, cresciuta in virtù della tradizione cooperativa che è alla base delle politiche di sviluppo e delle iniziative che ci vedranno impegnati anche nell’esercizio in corso e in quelli successivi. Siamo ciò che la storia e i nostri valori ci hanno reso in cinquant’anni di lavoro: un sistema forte e coeso che, grazie alle persone, alla “gente di Conad”, sa guardare al futuro con la consapevolezza che cooperare è prima di tutto fare. Fare insieme, nell’interesse di tutti. Ribadire questi concetti, senza dar nulla per scontato, è l’invito che rivolgo a tutti i soci a partire dall’Assemblea ormai prossima, affinché si adoperino, in tutte le sedi e le occasioni, per ricordare chi siamo e perché ne siamo orgogliosi. 7 Introduzione di Francesco Pugliese direttore generale Conad Cari amici, quando a conclusione del 2011, nella stretta della crisi non solo economica, ma anche politica e istituzionale del Paese, organizzammo la tradizionale convention con i fornitori intitolandola “In tempi estremi”, non potevamo immaginare quanto questo titolo sarebbe stato profetico. Oggi più di prima si ha l’impressione che stiano vacillando le certezze su cui abbiamo costruito i nostri sistemi di previsione, l’idea di crescita e di sviluppo e il senso stesso del futuro. Il nostro Paese sta riscoprendo la propria fragilità e persino la solida terra emiliana – che 50 anni fa ha visto nascere il nostro Consorzio e tantissime altre realtà economiche riconosciute come eccellenze in Italia e all’estero – ha subito un durissimo colpo; un’emergenza che non ha nulla a che vedere con la crisi, ma che presto proprio con la crisi dovrà fare i conti. In questo nuovo paesaggio economico e sociale, ci sono almeno due elementi ai quali possiamo ancorarci con fiducia. Il primo è la ciclicità insita nella vita: gli equilibri a un certo punto si rompono, ma la vita è sempre più forte e dalle macerie nascono nuove cose. Dobbiamo solo decidere dove vogliamo collocarci, se vogliamo essere spettatori o protagonisti della ricostruzione. L’Emilia ferita dal terremoto non delegherà ad altri il proprio futuro, potete scommetterci. Il secondo elemento è che l’uomo è un animale sociale e come tale, proprio nei momenti di difficoltà tende a unirsi, a condividere, a cercare soluzioni insieme a chi gli sta accanto. Noi sappiamo che un’azienda cooperativa come la nostra – con i valori, le persone e la storia che ci distingue – non resterà in attesa: anche nell’Italia della crisi e della ricostruzione Conad farà la sua parte, da protagonista, insieme ai soci, ai fornitori e ai clienti. Siamo abituati ad agire e a pensare al plurale e continueremo a farlo, nell’interesse di tutti. Anche i risultati del 2011 lo testimoniano. Siamo tra le poche catene della distribuzione che continuano a crescere, in controtendenza. Voglio ricordare che nel 2005, quando annunciammo di voler raddoppiare il giro d’affari della marca commerciale entro nel 2012, incontrammo qualche scetticismo. Invece, quel risultato lo abbiamo raggiunto proprio nell’esercizio appena concluso, con un anno di anticipo. Non solo. La marca Conad continua a crescere e con tassi decisamente superiori alla media delle private label: un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi, anche perché sappiamo che il merito è anche dei nostri soci – del lavoro che ogni giorno svolgono nel punto vendita –, del rapporto di collaborazione costruito con i nostri fornitori e, non ultimo, del Consorzio, che ha saputo dare ai clienti di Conad la migliore qualità unita alla massima convenienza. Sempre nel corso dell’esercizio, abbiamo portato avanti un progetto di canalizzazione decisamente impegnativo – con l’introduzione dell’insegna Conad City – che ha coinvolto centinaia di punti vendita in pochi mesi. Lo avevamo annunciato e lo abbiamo fatto, in un anno di recessione, di tensioni e di incertezza. Il piano di lavoro per il 2012 è ugualmente impegnativo, il contesto anche più difficile, ma siamo fiduciosi perché, come qualcuno ha detto, “il futuro è più forte di qualsiasi crisi”. Conad Annual Report 2011 Da 50 anni vicini al cliente, al socio, alla comunità. 9 10 IDENTITÀ Conad – Consorzio Nazionale Dettaglianti – è la più vasta organizzazione in Italia di imprenditori indipendenti del commercio al dettaglio. Un originale modello distributivo fondato sulla figura del commerciante-cooperatore, ovvero dell’imprenditore del commercio associato in cooperativa, protagonista di un network che vede nel Consorzio lo strumento di orientamento e di sintesi dell’intero sistema. Dal punto di vista societario, Conad è un consorzio (aderente a Legacoop) che aggrega otto grandi cooperative, le quali complessivamente associano circa 3.000 dettaglianti in tutto il Paese: un network cooperativo oggi leader nel canale dei supermercati, nonché seconda catena della distribuzione commerciale in Italia. Sul piano operativo, il sistema Conad è quindi strutturato su tre livelli: - i soci titolari dei punti vendita, associati in cooperativa; - le cooperative di base, che operano nelle diverse aree del Paese supportando gli associati e coordinando l’attività commerciale a livello territoriale (con servizi amministrativi, commerciali, logistici e finanziari); - il Consorzio nazionale, che agisce da centrale di acquisto, di servizi, marketing e comunicazione per tutto il sistema Conad, curando anche la produzione, la promozione e lo sviluppo della marca commerciale. La storia La storia di Conad è quella di un gruppo di piccoli dettaglianti che, tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, spinti dal desiderio di emanciparsi dal potere dei grossisti, smentirono la vocazione individualista comunemente attribuita al commerciante e decisero di associarsi per affrontare uniti il mercato. La Seconda Guerra Mondiale era finita da poco più di un decennio e il Paese era deciso a lasciarsi alle spalle orrori e povertà per crescere rapidamente, ricostruire e soprattutto costruire un mondo nuovo. Dettaglianti, bottegai, piccoli e piccolissimi esercenti, ma anche contadini e operai senza lavoro, insieme imparavano il mestiere di cooperatore. Fondarono i primi gruppi cooperativi di acquisto, poi si associarono con altre esperienze simili che stavano nascendo un po’ in tutto il Paese e, il 13 maggio 1962, a Bologna, siglarono l’atto costitutivo di Conad, il Consorzio Nazionale Dettaglianti. Così è nata l’insegna che tutti conosciamo e che in cinquant’anni è divenuta la seconda catena della distribuzione commerciale in Italia. Un sistema cooperativo complesso, ancora oggi sorretto da un gruppo – oggi molto più consistente – di commercianti associati, persone che hanno compiuto una scelta di campo: cooperare per crescere meglio e insieme, soci, clienti e territorio. 11 Conad Annual Report 2011 Il sistema Conad 2.946 punti di vendita 2.571 soci 1.564.161 35.500 mq di superficie di vendita collaboratori 10,6% la quota di mercato 6.885.000 10,160 miliardi di fatturato della rete di vendita +4% la crescita rispetto al 2010 famiglie fedeli che fanno la spesa tutte le settimane in Conad 12 Conad Annual Report 2011 Le 8 cooperative aderenti al consorzio Conad CIA Commercianti Indipendenti Associati Romagna, Friuli-Venezia Giulia, alcune province delle Marche e del Veneto Conad Adriatico Alcune province delle Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Albania Conad Centro Nord Lombardia e alcune province dell’Emilia Conad del Tirreno Toscana, Sardegna e alcune province della Liguria e del Lazio Conad Sicilia Province della parte orientale della Sicilia e Malta Nordiconad Piemonte, Valle d’Aosta e alcune province dell’Emilia, della Liguria e del Veneto. In Trentino è presente attraverso Dao, Dettaglianti Alimentari Organizzati PAC 2000A Umbria, Campania, Calabria e alcune province del Lazio Sicilconad Province di Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta e Messina Il Consiglio di Amministrazione Il Consiglio di Amministrazione è composto dal presidente, dal direttore generale e da 12 consiglieri in rappresentanza delle cooperative associate. La cultura aziendale di Conad rende tale assise aperta al dialogo nel rispetto delle altrui opinioni, luogo in cui si procede all’amministrazione ordinaria e straordinaria, si dibattono le linee strategiche di sviluppo del sistema nel suo complesso, si verificano l’andamento della gestione e l’applicazione delle regole di governo. Il direttore generale È compito del direttore generale individuare e proporre ai soci del Consorzio le politiche di sviluppo di medio e lungo termine, facendosi garante dello svolgimento delle attività secondo quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione. Dal 2004 il ruolo di direttore generale è ricoperto da Francesco Pugliese al quale, nel corso dell’esercizio 2011, in seguito all’uscita dell’amministratore delegato Camillo De Berardinis, sono state ampliate le procure. Le direzioni organizzative Le direzioni sono le unità organizzative e operative che presiedono all’attuazione degli indirizzi strategici forniti dal Consiglio di Amministrazione. Sono raggruppate in base alla funzione delle attività da svolgere e hanno la finalità primaria dell’impiego ottimale delle risorse al fine del raggiungimento degli obiettivi prefissati. 13 Identità la governance Il management Presidente Mario Natale Mezzanotte Direttore generale Francesco Pugliese Vice Presidente Silvano Ferrini Direttore commerciale Francesco Avanzini Direttore generale Francesco Pugliese Direttore marketing e private label Giuseppe Zuliani Consiglieri Claudio Alibrandi Francesco Arena Ugo Baldi Vladimiro Cecchini Antonio Di Ferdinando Marzio Ferrari Ivano Ferrarini Mauro Lusetti Maurizio Pavone Aldo Pisano Giorgio Ragusa Danilo Toppetti Direttore canale iper e non food Ivan Molinari Direttore loyalty e canali distributivi Alberto Moretti Direttore amministrazione e finanza Mauro Bosio Direttore del personale Moreno Batani 14 Conad Annual Report 2011 Cia Commercianti Indipendenti Associati Via dei Mercanti 3 Forlì tel. 0543 800111 0543 800301 Province di competenza Ancona Belluno Como Forlì-Cesena Gorizia Pordenone Pesaro e Urbino Ravenna Rimini Rovigo Trieste Treviso Udine Venezia Vicenza Verona Rete di vendita pdv (n.)/ superficie (mq) E.Leclerc Conad 2/17.000 Fatturato Conad Superstore 19/32.250 Quota di mercato Conad 61/47.650 817 milioni di euro (+8,5% rispetto al 2010) 7,7% (Fonte: GNLC Nielsen) Soci Conad City 120/30.950 157 Dipendenti Margherita - 5.180 Sapori&Dintorni Conad - Innovazione di servizio Distributori di carburante Discount - Parafarmacie In totale 202 punti di vendita per una superficie di 127.850 mq 1 4 Ottica 2 Cremeria Sapori&Dintorni 2 Conad Annual Report 2011 15 Conad Annual Report 2011 16 17 Conad Annual Report 2011 Conad Adriatico Via Manzoni 14 Monsampolo del Tronto (Ascoli Piceno) Tel. 0735 7071 Fatturato 890,7 Province di competenza Ancona Ascoli Piceno Bari Brindisi Campobasso Chieti Fermo Foggia Isernia L’Aquila Lecce Macerata Matera Pescara Potenza Taranto Teramo La cooperativa è presente in Albania a Tirana Durazzo Selita Valona Kavaje milioni di euro (+2,7% rispetto al 2010) Quota di mercato Rete di vendita pdv (n.)/ superficie (mq) E.Leclerc Conad 9/43.928 Conad Superstore 17/23.628 11,61% (Fonte: GNLC Nielsen) Conad Adriatico è leader di mercato in Abruzzo (24,5%) e Molise (23,6%) Soci Conad 58/42.330 287 Dipendenti Conad City 133/48.086 Margherita 52/10.452 Sapori&Dintorni Conad Discount 25/10.890 L’Alimentare 45/5.885 In totale 339 punti di vendita per una superficie di 185.199 mq 4.808 Innovazione di servizio Parafarmacie 10 Ottica 2 24 su 24 Conad 1 18 Conad Annual Report 2011 Conad Centro Nord Via Kennedy 5 Campegine (Reggio Emilia) tel. 0522 905111 Fatturato Province di competenza Bergamo Brescia Como Cremona Lecco Lodi Mantova Milano Parma Pavia Piacenza Reggio Emilia Sondrio Varese Rete di vendita pdv (n.)/ superficie (mq) E.Leclerc Conad Conad Superstore 6/12.495 Conad 95/99.283 Conad City 32/12.967 Margherita 71/9.466 Sapori&Dintorni Conad Discount In totale 204 punti di vendita per una superficie di 134.211 mq 937 milioni di euro (+6,9% rispetto al 2010) Quota di mercato 5,02% (Fonte: GNLC Nielsen) Soci 454 Dipendenti 3.587 Innovazione di servizio Distributori di carburanti 1 Parafarmacie 2 Conad Annual Report 2011 19 Conad Annual Report 2011 20 21 Conad Annual Report 2011 Conad del Tirreno Via Bure Vecchia Nord 10 Pistoia tel. 0573 9201 Fatturato Rete di vendita pdv (n.)/ superficie (mq) E.Leclerc Conad 11/37.600 2,1 Conad Superstore 40/63.100 13,72% miliardi di euro (+2,7% rispetto al 2010) Quota di mercato Province di competenza Arezzo Cagliari Carbonia-Iglesias Firenze Grosseto La Spezia Livorno Lucca Massa-Carrara Medio Campidano (Villacidro Sanluri) Nuoro Ogliastra Olbia-Tempio Oristano Pisa Pistoia Prato Roma Sassari Siena Viterbo (Fonte: GNLC Nielsen) Conad 104/71.230 Soci Conad City 117/41.970 Dipendenti Margherita 59/9.225 Sapori&Dintorni Conad 2/790 Discount In totale 335 punti di vendita per una superficie di 223.915 mq 215 9.000 Innovazione di servizio Distributori di carburanti 4 Parafarmacie 16 22 Conad Annual Report 2011 Conad Sicilia Fatturato Rete di vendita pdv (n.)/ superficie (mq) E.Leclerc Conad - Contrada Fargione Aggl. Ind. Modica-Pozzallo Modica (Ragusa) tel. 0932 776111 225,9 milioni di euro (+1% rispetto al 2010) Quota di mercato Province di competenza Agrigento Caltanissetta Catania Enna Messina Ragusa Siracusa La cooperativa è presente nella Repubblica di Malta Conad Superstore 6/10.820 Conad 32/23.035 Conad City 39/12.765 Tradizionali 60/8.770 Sapori&Dintorni Conad Discount 2/940 In totale 139 punti di vendita per una superficie di 56.330 mq 6,55% (Fonte: GNLC Nielsen) Soci 120 Dipendenti 1.542 Conad Annual Report 2011 23 Conad Annual Report 2011 24 25 Conad Annual Report 2011 Nordiconad Fatturato Via Danimarca 50 Modena tel. 059 326611 Province di competenza Alessandria Aosta Asti Biella Bologna Cuneo Ferrara Genova Imperia Mantova Modena Novara Savona Torino Verbania Vercelli In Trentino-Alto Adige Nordiconad opera con l’associata Dao nelle province di Trento e Bolzano Rete di vendita pdv (n.)/ superficie (mq) E.Leclerc Conad 6/30.770 Conad Superstore 6/12.510 Conad 97/78.974 Conad City 142/54.770 Margherita 162/24.162 1.396 milioni di euro (+4,1% rispetto al 2010) Quota di mercato 8,36% (Fonte: GNLC Nielsen) Soci 236 (197 società socie) Dipendenti 5.521 Sapori&Dintorni Conad - Innovazione di servizio Distributori di carburanti Discount - Parafarmacie Altre insegne 51/15.838 In totale 464 punti di vendita per una superficie di 217.024 mq (I dati sono comprensivi dell’associata Dao, che opera in Trentino-Alto Adige) 5 12 Ottica 5 Cremeria Sapori&Dintorni 1 26 Conad Annual Report 2011 PAC 2000A Via del Rame Ponte Felcino (Perugia) tel. 075 59161 Rete di vendita pdv (n.)/ superficie (mq) E.Leclerc Conad 5/23.600 Province di competenza Avellino Benevento Caserta Catanzaro Cosenza Crotone Frosinone Latina Napoli Perugia Potenza Reggio Calabria Rieti Roma Salerno Terni Vibo Valentia Conad Superstore 42/65.622 Conad 361/250.247 Conad City 153/47.118 Margherita 400/59.086 Fatturato 2,2 miliardi di euro (+7,8% rispetto al 2010) Quota di mercato 16,98% (Fonte: GNLC Nielsen) PAC 2000A è leader di mercato in Umbria (23,7%) Soci 986 Dipendenti Sapori&Dintorni Conad Discount 161/104.280 (Pdv totali a insegna Todis che fanno capo al gruppo PAC 2000A di cui 123 nell’area e 38 sul territorio nazionale) In totale 1.122 punti di vendita per una superficie di 549.953 mq 13.101 Innovazione di servizio Distributori di carburanti 3 Parafarmacie 4 Ottica 1 Conad Annual Report 2011 27 Conad Annual Report 2011 28 29 Conad Annual Report 2011 Sicilconad Fatturato 394,3 Via Madonna del Ponte s/n Partinico (Palermo) tel. 091 8910511 Province di competenza Agrigento Caltanissetta Enna Messina Palermo Trapani Rete di vendita pdv (n.)/ superficie (mq) E.Leclerc Conad Conad Superstore 15/23.392 Conad 59/36.860 Conad City 35/11.569 Margherita 59/10.803 Sapori&Dintorni Conad Discount 11/4.965 EmmeStore 3/1.590 Tradizionali 11/1.337 In totale 193 punti di vendita per una superficie di 90.516 mq milioni di euro (+5,7% rispetto al 2010) Quota di mercato 17,03% (Fonte: GNLC Nielsen) Soci 112 Dipendenti 1.905 Conad Annual Report 2011 Un anno impegnativo per le economie del mondo. 31 32 33 2011 SCENARIO L’economia mondiale Nel 2011 l’economia mondiale ha registrato un rallentamento. Il prodotto interno lordo è cresciuto del 3,9%, valore in calo rispetto alla crescita del 5,3% registrata nell’anno precedente, e il divario tra i ritmi di sviluppo delle principali aree si è accentuato. La crescita delle economie avanzate, infatti, si è dimezzata, attestandosi all’1,6%, mentre quella dei paesi emergenti e in via di sviluppo si è ridotta in misura assai più contenuta, arrestandosi al 6,2%, fornendo il contributo principale alla crescita mondiale. La fase di debolezza congiunturale è proseguita nel primo trimestre del 2012, più accentuata in Europa, meno negli Stati Uniti e nelle economie emergenti. Le differenze nella dinamica dell’attività economica si sono fatte più acute anche tra i paesi avanzati. Negli Stati Uniti la crescita, molto modesta nella prima parte dell’anno, ha ripreso vigore nella seconda; nel Regno Unito è rimasta assai contenuta, frenata dalla caduta della domanda interna e dall’aumento della disoccupazione; in Giappone è divenuta negativa, risentendo dei gravi danni alla struttura produttiva causati dal terremoto che ha colpito il Paese nel marzo del 2011. Nei paesi emergenti e in via di sviluppo, dove l’espansione ha continuato a essere sostenuta principalmente dalla domanda interna, l’attività economica ha subito un rallentamento diffuso nella seconda metà del 2011. In paesi come la Cina, l’India e soprattutto il Brasile, che nel 2010 avevano sperimentato una ripresa assai rapida e dove la capacità produttiva era tornata su un livello prossimo al pieno utilizzo, la decelerazione ha riflesso principalmente gli effetti delle politiche restrittive messe in atto nella prima metà dell’anno, in risposta alle pressioni inflazionistiche. A questo fattore si è aggiunto, verso la fine del 2011, l’indebolimento della domanda estera, in particolare quella dell’area dell’euro. Le economie appartenenti all’Unione Europea (UE-27) sono cresciute nel complesso dell’1,5% nel 2011, un valore simile a quello registrato nell’area dell’euro.* Conad Annual Report 2011 34 L’economia italiana Nel 2011 il Pil dell’Italia ha rallentato: la crescita è scesa, in media d’anno, dall’1,8 allo 0,4%. Il peggioramento della fase ciclica è stato particolarmente intenso nella seconda metà dell’anno, quando è iniziata una contrazione dell’attività economica, proseguita all’inizio del 2012. Il livello del prodotto nei primi tre mesi dell’anno in corso era inferiore del 6% rispetto al precedente picco ciclico, raggiunto nel primo trimestre del 2008. La flessione del Pil dalla seconda metà del 2011 è in larga parte attribuibile alle conseguenze della crisi del debito sovrano nell’area dell’euro, che dall’estate ha investito il mercato italiano. L’aggravarsi delle tensioni finanziarie ha reso più difficile la provvista delle banche, ripercuotendosi sulle politiche di prestito al settore privato e, quindi, sulla domanda nazionale, in particolare per investimenti. Questi ultimi hanno risentito, inoltre, del permanere di ampi margini inutilizzati di capacità produttiva e dell’andamento negativo del comparto delle costruzioni. Nel 2011 anche la spesa per consumi delle famiglie si è indebolita, riflettendo la flessione del reddito disponibile in termini reali e il progressivo deterioramento della fiducia dei consumatori, conseguente alle crescenti preoccupazioni legate alle condizioni del mercato del lavoro. Le esportazioni hanno continuato a fornire il principale stimolo all’attività economica, pur risentendo dell’indebolimento del ciclo economico internazionale. Il contributo dell’interscambio con l’estero alla crescita del Pil è stato di 1,4 punti percentuali. L’inflazione al consumo è salita di oltre un punto percentuale, al 2,8% in media d’anno. L’aumento ha riflesso sia l’andamento dei prezzi dell’energia e degli alimentari, sospinti dai rincari delle quotazioni internazionali delle materie prime, sia, nella seconda parte dell’anno, l’effetto dei rialzi delle imposte indirette. All’inizio del 2012 la dinamica dei prezzi è rimasta sopra il 3%; al netto della componente fiscale sarebbe inferiore di circa un punto percentuale, pressoché in linea con quella media dell’area.* 35 Scenario I consumi delle famiglie Dopo la moderata ripresa nel 2010, lo scorso anno i consumi delle famiglie italiane hanno mostrato un sostanziale ristagno (0,2% in volume). Alla flessione degli acquisti di beni non durevoli e semidurevoli (rispettivamente -0,8% e -0,3%), si è aggiunta la contrazione degli acquisti di prodotti durevoli (-1,8%, -12,9% nel complesso dell’ultimo quadriennio). A quest’ultima, nel 2011 ha contribuito il calo di quasi dieci punti percentuali della spesa in mezzi di trasporto, solo parzialmente compensata dall’incremento di quella in mobili, elettrodomestici e beni a elevato contenuto tecnologico. La spesa in servizi è cresciuta dell’1,6%, soprattutto nelle componenti della ricreazione e della cultura. Particolarmente marcata, nella media dell’anno, è poi la flessione della spesa per i generi alimentari (-1,3%). In termini di spesa pro-capite il dato del 2011 riporta i livelli indietro di quasi trent’anni: si deve tornare ai primi anni ‘80 per scendere al di sotto dei 2.400 euro annui destinati alla spesa alimentare. Se negli ultimi cinque anni gli italiani hanno ridotto dell’11% i consumi, quelli dei beni alimentari nel 2011 sono calati, in termini quantitativi, del 2%, segnando la difficoltà di spesa delle famiglie italiane. Sui consumi continua a incidere la flessione del reddito disponibile reale, diminuito dello 0,6% nel 2011 e del 4,9% dal 2007. Lo scorso anno, nonostante l’aumento dei redditi nominali (del 2%), il potere d’acquisto è stato ridotto dall’accelerazione dei prezzi.** Gli investimenti Nel 2011 gli investimenti fissi lordi sono diminuiti dell’1,9%; la flessione ha compensato quasi per intero la ripresa osservata nell’anno precedente. Si è contratta sia la spesa in costruzioni (-2,8%), sia quella in macchinari e attrezzature e in beni immateriali (-1,5% e -1,3%, rispettivamente); solo gli acquisti di mezzi di trasporto sono aumentati (1,5%). La propensione a investire è rimasta stabile al 19,2%, confermandosi inferiore a quella media dell’ultimo decennio (20,7%). In aggiunta ai margini ancora ampi di capacità inutilizzata hanno inciso le incerte prospettive della domanda e, dall’estate, l’aggravarsi delle tensioni finanziarie.* Le esportazioni e le importazioni Nel 2011 le esportazioni di beni e servizi sono aumentate del 5,6% in volume (7% per la sola componente dei beni, a fronte del ristagno di quella dei servizi), in forte decelerazione rispetto alla decisa ripresa nell’anno precedente. Le esportazioni italiane di soli beni hanno recuperato gran parte della caduta subita nel corso della recessione; alla fine dello scorso anno rimanevano inferiori di oltre il 5% ai livelli precedenti l’avvio della crisi economica internazionale. In Francia il divario è di circa un punto percentuale; in Germania, invece, le vendite all’estero di beni si sono attestate nell’ultimo trimestre del 2011 su un valore superiore di circa quattro punti percentuali rispetto al livello massimo precedente la crisi. Sulla base dei dati di commercio estero, nel 2011 l’espansione delle esportazioni di beni ha riflesso principalmente i flussi verso i paesi esterni all’Unione Europea; le vendite nell’Unione sono state sostenute da quelle verso la Germania, che tuttavia hanno registrato un rallentamento in corso d’anno. A livello settoriale la crescita è stata sospinta soprattutto dai comparti dei macchinari e attrezzature e dei metalli; andamenti favorevoli hanno riguardato anche le esportazioni di prodotti tradizionali (tessile, abbigliamento e pelli), farmaceutici e apparecchi elettronici. Nel primo trimestre dell’anno in corso si è registrata una sostanziale tenuta dei volumi esportati. Le importazioni di beni e servizi in volume sono cresciute in misura molto modesta (0,4%) nel complesso del 2011, frenate dalla debolezza della domanda nazionale: il rialzo della componente dei beni (1,4%) è stato bilanciato dalla flessione di quella dei servizi (-3,5%). Al ristagno degli acquisti dall’estero ha inoltre 36 Conad Annual Report 2011 contribuito la riduzione delle agevolazioni fiscali a sostegno delle fonti energetiche rinnovabili, che nel 2010 avevano indotto un forte incremento di importazioni di prodotti del comparto fotovoltaico. Nel primo trimestre del 2012, infine, le importazioni complessive si sono contratte.* La produzione industriale Nel 2011 la maggior parte dei settori industriali ha segnato progressi modesti o diminuzioni dell’attività; fanno eccezione i comparti della meccanica, della metallurgia e della fornitura di energia elettrica, che hanno registrato una crescita significativa. Nei servizi, agli incrementi del valore aggiunto nei settori del commercio e, come riflesso dei fitti imputati, nelle attività immobiliari (nell’ordine dell’1,5% in entrambi i casi), si è associata la lieve diminuzione nei servizi della pubblica amministrazione, in particolare in quelli relativi all’istruzione e alla sanità. L’attività economica si è indebolita nel corso del 2011: negli ultimi due trimestri il Pil italiano è calato rispettivamente dello 0,2 e dello 0,7% sul periodo precedente. La flessione è proseguita nel primo trimestre dell’anno in corso (-0,8%), risentendo dell’ulteriore contrazione dell’attività industriale (a ritmi attorno al 2%) e di quella nei servizi. I prezzi e i costi al consumo Nella media del 2011 l’inflazione al consumo, misurata sulla base dell’indice dei prezzi per l’intera collettività nazionale (Nic), è salita al 2,8% dall’1,5 del 2010. L’indice dei prezzi al consumo armonizzato (Ipca) ha registrato un incremento appena superiore (2,9%), pur mostrando in corso d’anno una forte volatilità, connessa con il nuovo metodo di rilevazione dei prezzi dei prodotti stagionali introdotto in gennaio. L’inflazione al consumo ha risentito dei forti rialzi dei corsi petroliferi, che si sono riflessi sia sulle tariffe energetiche (salite del 6,2%, contro la diminuzione del 4,9 registrata nel 2010), sia sui prezzi dei carburanti (14,6%, dall’11,2). Su questi ultimi hanno pesato anche gli aumenti delle imposte indirette: al netto della componente fiscale il loro incremento è stato di circa il 10%. Di questi rincari hanno risentito in particolare le famiglie meno abbienti, per le quali l’incidenza dei consumi energetici sulla spesa complessiva è relativamente elevata. Alle più forti pressioni di origine estera sui prezzi si è accompagnato un aumento solo modesto di quelle interne.* I prezzi e i costi alla produzione Nella media del 2011 la crescita dell’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali venduti sul mercato interno è risultata pari al 5%. L’aumento rispetto all’anno precedente (3,1%) è imputabile sia alle componenti più direttamente influenzate dall’andamento dei corsi internazionali delle materie prime – i prodotti alimentari, intermedi ed energetici – sia ai beni non alimentari destinati al consumo finale, rincarati del 2% dopo un biennio di stagnazione. Nella seconda parte dell’anno, le pressioni esercitate dai costi delle materie di base si sono attenuate; ne è discesa una progressiva decelerazione dell’indice dei prezzi alla produzione (3,2% sui dodici mesi lo scorso febbraio). Nelle valutazioni delle imprese intervistate nel marzo di quest’anno, nell’ambito dell’indagine trimestrale condotta dalla Banca d’Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore, i listini registrerebbero revisioni modeste nel 2012: le eventuali pressioni derivanti da aumenti dei costi sarebbero contrastate dalla debolezza della domanda interna.* L’occupazione Nel 2011 il tasso di disoccupazione si è attestato all’8,4%, dato invariato rispetto all’anno precedente. È invece cresciuto nella misura significativa di 1,3 punti percentuali tra i giovani della fascia 15-24 anni, salendo così al 29,1%, in larga parte per il forte aumento tra le giovani donne del Centro e del Sud (rispettivamente 4,8 e 4 punti). L’indice è aumentato anche tra gli stranieri, dall’11,6 al 12,1%, e tra coloro che hanno conseguito al massimo la licenza media (di tre decimi, al 10,6%), mentre è diminuito tra le persone in possesso della laurea (di tre decimi, al 5,4%). Nell’ultimo trimestre dell’anno, a fronte del nuovo indebolimento della domanda di lavoro, il tasso di disoccupazione è salito dall’8,7 del 2010 al 9,6%. Sulla base di dati preliminari il tasso sarebbe ulteriormente aumentato nel primo trimestre del 2012, raggiungendo il 10,8%, 2,2 punti in più rispetto allo stesso periodo del 2011. * Fonte: Banca d’Italia **Fonti: Banca d’Italia e Istat Scenario 37 La distribuzione La distribuzione moderna ha vissuto il 2011 come un anno altalenante: iniziato con una situazione di stasi dei volumi, ha poi registrato un incremento dopo il primo trimestre, con un nuovo calo in chiusura d’anno, per effetto dell’aumento dell’inflazione. Complessivamente, comunque, il fatturato complessivo della Gdo (ipermercati e supermercati) ha registrato nel 2011 una leggera crescita, superiore al punto percentuale; positivo soprattutto il trend del comparto più importante, ovvero il Largo Consumo Confezionato, in crescita di oltre 3 punti percentuali. In controtendenza solo il canale degli ipermercati, la cui dinamica di crescita – osservando i dati a rete omogenea – risulta negativa. Per quanto concerne gli store format, uno dei fenomeni più rilevanti del 2011 – osservando l’andamento delle vendite a valore – è comunque la crescita dei discount e degli specialisti drug, che si attestano rispettivamente intorno al +8% e al +12% (a rete corrente). Se si analizzano nel dettaglio i dati relativi al Largo Consumo Confezionato (che pesa per oltre il 60% sul totale Gdo), si può osservare un trend di crescita del fatturato di oltre 2 punti percentuali, su cui incide per oltre il 35% a valore il comparto della drogheria alimentare (nei canali iper, super e Lsp), mentre il peso della marca commerciale si attesta attorno al 17%. La quota di mercato delle private label, del resto, ha continuato anche nel 2011 la propria inarrestabile crescita, aumentando in oltre il 75% delle categorie merceologiche, con un fatturato che si attesta a fine anno attorno ai 9 miliardi di euro (nel Largo Consumo Confezionato). In particolare, se si osserva la variazione percentuale a valore nei diversi segmenti (vs. 2010), è possibile rilevare una crescita della marca commerciale mainstream di oltre 5 punti percentuali, che supera i 12 punti nel segmento di primo prezzo e tocca il 14% nel premium price e nel bio. Valori enormemente superiori a quelli registrati dall’industria di marca nelle stesse categorie. Conad Annual Report 2011 Conad continua a crescere, in controtendenza. 39 40 2011 REPORT ATTIVITÀ I risultati nel mercato In un anno caratterizzato da forti tensioni nei consumi e da un ulteriore calo della spesa alimentare, Conad ha realizzato risultati decisamente positivi e in controtendenza rispetto all’andamento del mercato. Il sistema Conad nel 2011 ha sviluppato un giro d’affari di 10,2 miliardi di euro (+4% rispetto al 2010; fonte: GNLC Nielsen), consolidando la propria leadership nel canale dei supermercati – dove ha raggiunto la quota del 16,9% (+1,2 p.ti rispetto al 2010; fonte: GNLC Nielsen) – e nei punti vendita di prossimità (13,2% la quota raggiunta; +0,9 p.ti rispetto al 2010; fonte: GNLC Nielsen). Anche la quota di mercato complessiva è cresciuta e oggi pesa per il 10,6% sull’intero mercato della moderna distribuzione in Italia (9,9% nel 2010; fonte: AC Nielsen): un dato che sembra avvicinare sempre più Conad al traguardo della leadership assoluta. Negli ultimi dieci anni il volume d’affari sviluppato dal mondo Conad è cresciuto in maniera significativa: +70% dal 2002 a oggi, attraverso uno sviluppo costante e progressivo che ha permesso al Consorzio Nazionale Dettaglianti di conquistare una posizione di vertice nel mercato, destinata a crescere ulteriormente grazie alle recenti acquisizioni. Andamento fatturato rete Conad Tassi di crescita costanti e significativi nel tempo: +70% dal 2002 a oggi. Le acquisizioni A fine 2011, attraverso le cooperative aderenti, il sistema Conad ha acquisito in Sardegna 19 punti di vendita ex Pellicano del gruppo bergamasco Lombardini e 43 ex Billa del gruppo distributivo Rewe, dislocati su dieci regioni italiane – Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto –, che hanno portato la quota detenuta da Conad all’11% già a partire da gennaio 2012. 2004 2011 10.160 2010 9.776 2009 9.299 2008 8.757 2007 8.204 2006 7.818 2005 7.398 7.086 2003 6.587 2002 6.008 (stima) 41 Andamento a parità di rete Conad cresce anche nel 2011 significativamente più della sua competizione diretta. 6,0 5,2 5,0 4,0 5,3 4,2 4,3 3,0 3,5 3,4 2,9 2,6 2,1 -0,7 -0,4 -0,3 -0,1 07/2011 08/2011 09/2011 10/2011 1,9 2,0 1,0 0,0 -1,0 -2,0 -3,0 -1,6 -1,5 -4,0 -0,3 -0,3 04/2011 05/2011 -0,3 Conad benchmark -3,5 -5,0 -6,0 01/2011 Produttività dei gruppi principali La produttività di Conad è in crescita e tra le più alte del mercato, pur con una dimensione media del punto di vendita più piccola rispetto ad altre catene. Selex 732 mq medi 02/2011 Despar 557 mq medi 03/2011 Auchan 828 mq medi Carrefour 844 mq medi 06/2011 Conad Coop Esselunga 543 1.019 2.853 mq medi mq medi mq medi 18,09 17,92 2011 2010 7,39 7,32 4,68 4,61 4,75 5,03 5,48 5,83 6,01 6,26 6,47 6,37 5,46 Produttività media Fonte: Guida Nielsen Largo Consumo - II Sem 2011 42 Conad Annual Report 2011 Le posizioni nel mercato L’aumento della quota di mercato all’11% segna un ulteriore traguardo, se si considera che l’insegna Conad ha già raggiunto quote da leadership nel 55% del mercato a rete omogenea e con E.Leclerc sta rafforzando anche la propria presenza nel canale degli ipermercati, storicamente presidiato da altri player. Ed è proprio l’andamento a parità di rete – escludendo l’effetto delle nuove aperture – a evidenziare le buone performance del 2011 e a collocare Conad al di sopra dei più autorevoli competitor: pur non essendo il leader assoluto, infatti, è fra le poche insegne a risultare in crescita. Un parametro fondamentale, dunque, per gli operatori della distribuzione, che testimonia la capacità dei punti vendita Conad di generare valore per i clienti, per i soci e per i fornitori in un mercato sempre più competitivo e in un contesto di crisi economica. Top five per tipologia II semestre 2011 Ipermercati Supermercati Libero servizio Discount Coop Italia 23,7% Esselunga 18,1% Auchan 13,1% Carrefour 8,2% Bennet 6,2% Conad 16,9% Coop Italia 14,3% Selex 11,9% Carrefour 7,1% Auchan 6,9% Conad 13,2% Sigma 10,0% Crai 9,0% Despar 8,1% Carrefour 7,9% Eurospin 27,8% Lidl 19,1% Penny 8,0% Ld 6,7% Lillo 5,8% 69,3% 57,1% 48,2% 67,4% Top five per area geografica II semestre 2011 Area 1 Area 2 Area 3 Esselunga 17,7% Carrefour 11,5% Coop Italia 11,1% Auchan 7,8% Selex 7,1% Coop Italia 23,1% Coop Italia 21,6% Selex 14,1% Conad 16,7% Conad 11,7% Auchan 8,6% Despar 9,4% Carrefour 5,9% Auchan 3,7% Pam 5,5% Conad 13,1% Auchan 11,2% Sisa 8,5% Despar 8,3% Sigma 8,3% 55,1% 62,1% 49,4% 58,3% Area 4 Top five per area geografica II semestre 2011 Supermercati Area 1 Area 2 Area 3 Area 4 Carrefour 13,6% Coop Italia 21,0% Selex 12,6% Conad 18,9% Coop Italia 10,8% Selex 16,2% Esselunga 10,5% Despar 11,9% Agorà 8,6% Sigma 4.5% Conad 23,3% Coop Italia 21,1% Selex 8,2% Auchan 7,4% Carrefour 7,0% Conad 18,1% Sisa 13,2% Despar 11,4% Selex 11,3% Sigma 10,7% 56,1% 67,0% 64,7% 72,4% Area 1 Nielsen – Nord Ovest: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia Area 2 Nielsen – Nord Est: Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna Area 3 Nielsen – Centro: Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna Area 4 Nielsen – Sud e Isole: Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia 43 Report attività Quota di mercato per insegna Gruppi Altri <2* 13,3% Coop Italia 15,3% Bennet Agorà 2,1% 2,0% Rewe 2,4% Lidl Conad 10,6% 2,5% Finiper 2,7% Conad è la seconda catena distributiva italiana, in crescita costante. Sisa 2,8% Sigma Selex 3,6% 8,1% Pam 3,6% Eurospin Auchan 3,7% Despar *Altri <2: Crai 1,9%, C3 1,7%, Neg. Indip. 1,4%, Interdis 1,3%, Lombardini 1,3%, Sun 1,3%, Il Gigante 1,2%, Cat. Indip. 1,0%, Lillo 0,8%, Ce.Di.Gros. 0,5%, Alfi 0,3%, Coralis 0,3%, Cds 0,1%, Brio 0,0%, Sai 0,0% Fonte: Guida Nielsen Largo Consumo - II Sem 2011 5,1% 7,8% Carrefour 6,6% Esselunga 7,8% 44 Conad Annual Report 2011 I canali Tra i risultati di maggior rilievo del 2011 anche le operazioni realizzate sul fronte della canalizzazione. Conad, infatti, nel corso dell’esercizio ha attuato un piano di riorganizzazione dei canali (che ha coinvolto oltre un migliaio dei punti vendita della rete) finalizzato al lancio di Conad City, riconducendo così le insegne principali, segmentate per le diverse tipologie e funzioni d’uso, sotto il marchio ombrello Conad. Oggi la rete consta di 2.946 negozi ripartiti in 5 tipologie di store format: il negozio di prossimità Margherita, l’insegna Conad City per la spesa veloce e giornaliera, focalizzata sui prodotti freschi, il supermercato Conad per l’approvvigionamento settimanale, Conad Superstore per la spesa completa e infine l’ipermercato E.Leclerc Conad per una maggiore tutela del potere d’acquisto. Un’operazione iniziata a fine 2010 e conclusa nel 2011, volta ad assegnare a ogni store format un posizionamento distintivo, unico, preciso, percepibile e identificabile dal cliente. Il contenuto dei singoli canali è stato definito in base a tre imperativi strategici – convenienza, distintività e fidelizzazione – che sono gli assi su cui si fonda anche il piano strategico per il 2012. Nel febbraio 2011 è stato inoltre rinnovato fino al 2021 il contratto con E.Leclerc – leader della moderna distribuzione in Francia – per la società partecipata Conalec (60% Conad e 40% E.Leclerc), licenziataria esclusiva del marchio E.Leclerc Conad in Italia e dedicata allo sviluppo del canale ipermercati. Negli ultimi anni la regia del canale iper è passata al Consorzio nazionale per quanto riguarda le politiche commerciali e di comunicazione, permettendo di ottimizzare gli investimenti, rafforzando la pressione e la visibilità dell’insegna. Aspetto che è stato ulteriormente potenziato nel corso del 2011 con un importante investimento in comunicazione specificatamente dedicato all’insegna. La rete canalizzata Il tuo miglior vicino di casa, la veloce spesa di vicinato. Numero punti vendita 871 La spesa veloce giornaliera, a prevalenza di prodotti freschi. 772 La spesa giornaliera e di completamento settimanale. 876 La spesa facile, completa e veloce di scorta. 145 La tutela del tuo potere di acquisto; la spesa completa e di scorta. Altri Totale 33 249 2.946 Report attività 45 Convenienza, distintività e fidelizzazione Per rafforzare la percezione di convenienza, Conad ha operato sulla struttura assortimentale: prodotti freschi in evidenza; scale prezzi semplici e chiare; un piano promozionale che, pur facendo i conti con il mercato, risultasse attrattivo e leggibile; non ultimo, il ruolo da protagonista assegnato al prodotto a marchio, che ha dato risultati superiori a ogni aspettativa, soprattutto per la sua quota di mercato sul Largo Consumo Confezionato, arrivata a ridosso del 24% (fonte: Symphony Iri Iper+Super+Libero Servizio). In questa prospettiva, sono stati riorganizzati i layout dei punti vendita di dimensioni tra i 600 mq e i 1.500 mq, con l’introduzione dei percorsi obbligati, il potenziamento dei reparti dei freschi (ittici inclusi) e un più rigoroso rispetto del manuale di comunicazione (insegna, ambientazione, divise, ecc.). Questi elementi, uniti ad altri distintivi – quali la radio in store Beneinsieme nel format dei supermercati, i reparti assistiti di gastronomia e panetteria, il take-away inteso come evoluzione del prodotto a marchio – e supportati da un robusto piano promozionale con meccaniche focalizzate sui freschi, hanno interagito con le politiche di fidelizzazione, dando un importante contributo ai risultati dell’intero sistema Conad. 46 Conad Annual Report 2011 La marca commerciale Il 2011 è stato un anno decisamente positivo per la marca commerciale Conad, che ha proseguito il suo trend di crescita con tassi decisamente superiori alla media del mercato. A fine 2011, circa un prodotto su quattro venduti portava il marchio Conad, distanziando di quasi 7 punti la media totale Italia tenuta dalla private label. È quanto risulta dalle rilevazioni Symphony Iri Iper+Super+Libero servizio, ma anche dai dati aziendali, che evidenziano per il 2011 uno sviluppo di fatturato dei prodotti a marchio pari al 24%, per un giro d’affari complessivo di 1,8 miliardi di euro. La crescita è generalizzata in tutte le regioni italiane – in modo particolare nelle aree tradizionalmente più scettiche, come il Sud Italia, dove si sono registrate vendite superiori alla media – e per tutti i marchi in portafoglio, dal più tradizionale brand Conad (+18%) alle punte di eccellenza di Sapori&Dintorni Conad (+25%), fino a Conad Il Biologico (+48%). La marca commerciale Conad si conferma sempre più una leva fondamentale per la crescita e il rafforzamento della fedeltà all’insegna: è infatti leader nel 37% delle categorie in cui compete (percentuale che arriva al 67,4% se si considerano anche le seconde posizioni) e al primo posto anche nel segmento premium, con il brand Sapori&Dintorni Conad, che nel 2011 – con oltre 200 prodotti tipici – ha sviluppato un fatturato al consumo di 150 milioni di euro. Da segnalare anche, in relazione al progetto Sapori&Dintorni, che nel corso del 2011 si è rafforzato l’impegno con 200 piccoli e medi imprenditori agroalimentari di alta qualità, le cui produzioni hanno trovato spazio anche all’estero attraverso i partner europei di Conad – Colruyt (Belgio), Coop Suisse (Svizzera), E.Leclerc (Francia) e Rewe (Germania). Gli importanti risultati conseguiti dalla marca commerciale Conad sono da attribuire a molteplici fattori, in primis al piano di sviluppo che prevede la revisione annuale di circa un terzo dei prodotti in assortimento (nuovi lanci, riformulazioni di prodotto, cambi di fornitori, adeguamenti normativi, ecc.), ma anche all’intensa attività di promozione e comunicazione e al ruolo dei soci imprenditori che gestiscono i punti di vendita e che, da sempre, rappresentano un fattore strategico capace di valorizzare il prodotto e di orientare il cliente. L’offerta conta complessivamente più di 2.400 prodotti, commercializzati con le etichette Conad, Conad Percorso Qualità, Conad Il Biologico, Sapori&Dintorni Conad, Conad Kids e Ac Alimentum Conad, che coprono tutte le esigenze di consumo. Nel corso del 2011 Conad ha avviato anche il “progetto vini”, selezionando aziende vitivinicole che hanno il controllo totale della filiera, dal vigneto alla bottiglia, per mettere a punto un’offerta esclusiva che sia la migliore espressione della produzione italiana. Il posizionamento dei vini è ispirato all’operazione Sapori&Dintorni: prodotti di elevata qualità proposti a prezzi accessibili, per una cantina che, a regime, comprenderà 24 marchi di proprietà Conad identificativi delle varie zone di produzione italiane, per un totale di 64 etichette. Complessivamente, negli ultimi quattro anni, Conad ha realizzato a favore della marca commerciale 755 nuovi prodotti (di cui 398 in nuove categorie), 377 estensioni di linea e oltre 950 innovazioni di packaging. Bambini, benessere della persona, extralimentare, gastronomia fresca sono i nuovi segmenti in cui Conad intende sviluppare l’offerta in futuro. Sul fronte dei controlli, infine, è da segnalare che nel 2011 Conad ha realizzato 3.121 visite ispettive su fornitori, centri di distribuzione e punti di vendita; i campioni prelevati e fatti analizzare sono stati 7.388. 47 Report attività La marca commerciale Conad nel 2011 BrandProdotti (n.) Conad Il Biologico Conad (*) Conad Percorso Qualità Sapori&Dintorni Conad Creazioni d’Italia 45 1.607 500 203 50 18,3 20,4 21,7 23 24 Conad +5,7 p.ti Totale Italia 17,1 15,3 16,4 14,3 13,5 2007 2008 Quota (%) 14.000.000 1.206.000.000 407.000.000 150.000.000 10.000.000 0,8 67,4 22,8 8,4 0,6 2.4051.787.000.000 (*) Comprende anche i brand Conad Kids a AC Alimentum Conad Evoluzione della quota della marca commerciale La marca commerciale Conad sta crescendo significativamente, con un tasso superiore alla media del mercato. Fatturato (euro) 2009 Fonte: Symphony Iri Group Iper+Super+LSP 2010 2011 +3,6 p.ti 100 48 Conad Annual Report 2011 A marchio Conad La marca commerciale offre assortimenti articolati in sei brand, che coprono le più varie esigenze di consumo. Conad Tradizionale brand di prodotti a marca commerciale, che competono nel largo consumo confezionato. Una qualità allineata a quella dei leader di categoria, ma a un prezzo significativamente più conveniente (mediamente dal 20 al 30% rispetto ai leader). Conad Percorso Qualità Brand con cui Conad presidia i settori merceologici del freschissimo (ortofrutta, carni e ittico). Un posizionamento di qualità sicura grazie a controlli continui e superiori a quelli previsti dalla legge – che agiscono su tutte le filiere di produzione/allevamento/stoccaggio – e al minor impiego di trattamenti chimici sulle colture. Sapori&Dintorni Conad Brand lanciato nel 2001, caratterizza l’offerta di specialità alimentari della tradizione regionale italiana. Una selezione di prodotti tipici caratterizzati dalla particolarità del gusto e con prevalenza di certificazioni Dop, Doc e Igp, per un posizionamento di qualità con forte identità locale. Conad Il Biologico Gamma di prodotti da agricoltura biologica, lanciata nella seconda parte del 2000. Un posizionamento di qualità grazie ad allevamenti e colture gestiti a regime solo naturale, nel rispetto del disciplinare biologico a cui aderiscono tutti i fornitori. Conad Kids Una linea dedicata ai bambini tra i 6 e i 10 anni, che pone l’attenzione sui contenuti nutrizionali dando un aiuto concreto alle mamme nelle scelte di tutti i giorni, nel pieno rispetto dei principi di una buona e corretta alimentazione. AC Alimentum Conad Brand con cui Conad ha fatto il proprio ingresso nel mondo del benessere, con una gamma di referenze pensate per rispondere a specifiche esigenze nutrizionali, dai probiotici agli anticolesterolo, passando per prodotti dedicati agli intolleranti al lattosio o al glutine. Creazioni d’Italia Nata nel 2007, è una linea di prodotti italiani destinati in esclusiva al mercato estero, con una scelta di packaging e di formato adatti a ogni Paese. Concepita come gamma di alta qualità per esportare il gusto autentico dei prodotti made in Italy e competere nel segmento del posizionamento di prezzo medio del mercato. 49 Report attività Piccola storia della marca commerciale Conad La private label accompagna la storia di Conad fin dalla fondazione. Già negli anni ’60, infatti, all’origine della società dei consumi, il Consorzio è uno dei primi distributori italiani a credere nella marca commerciale, alla quale si approccia con i marchi di fantasia Sabrina, Dorita, Dana, Unibel, Unibaby, Unilady, Union, Prativerdi e Marinel. Tentativi pionieristici, dietro ai quali si coglie lo sforzo di fondare il posizionamento sulla qualità, offrendo ai clienti un’alternativa conveniente rispetto alle marche industriali. Pochi anni più tardi, nel 1974, già si contano 526 referenze a marchio, segmentate in 9 linee di prodotto. In questo periodo si apre una riflessione sulla coesistenza dei brand di fantasia con i primi prodotti a marchio Conad – nati nel 1978 – che si concluderà con l’inserimento del logo come firma in tutte le esecuzioni grafiche. Con gli anni ’80 si compiono le prime scelte consapevoli di posizionamento e si attua un piano di azione che rivoluziona la gestione di tutte le leve di marketing. Sul finire della decade, con i primi grandi scandali alimentari nel Paese, sorge poi l’esigenza di estendere la marca commerciale al comparto dei freschissimi, comunicando al consumatore il ruolo di Conad nella filiera e l’impegno sul fronte dei controlli. Nel rapporto con i fornitori vengono quindi introdotti protocolli di collaborazione sempre più articolati e stringenti e si mette a punto uno degli strumenti chiave per lo sviluppo della qualità: il capitolato Conad. Si inaugura così una nuova relazione con i fornitori e con i consumatori, che ancora oggi rappresenta uno dei pilastri del posizionamento di qualità dell’insegna. Una delle più importanti operazioni di marketing e comunicazione risale agli anni ’90, con la nascita del “logo rosso” Conad: in 5 anni si passa da 600 a 1.200 referenze, debuttando nei mercati più sottoposti all’azione dei grandi brand industriali (acque minerali, cole, surgelati, ecc.). Al termine degli anni ’90, la crisi della mucca pazza impone a tutti gli operatori di rivedere le politiche di gestione delle carni. Conad introduce procedure di rintracciabilità, certificazioni di filiera e misure volte ad assicurare ai clienti prodotti sicuri e di qualità superiore. È un’occasione per rilanciare, insieme alle carni, anche gli altri comparti del freschissimo, con il marchio Percorso Qualità. Altra pietra miliare è, nel 2001, la nascita della linea Sapori&Dintorni – decisiva ai fini del posizionamento dell’insegna Conad – che porta in tavola una selezione di prodotti alimentari tipici, le cui radici affondano nel territorio e nelle tradizioni eno-gastronomiche locali. Semplicità, rilevanza e competitività sono le parole chiave che, nel 2006, guidano il rilancio della marca commerciale. Un’azione coordinata su tutte le leve di marketing, a partire dal packaging fino al lancio del brand Conad in nuove categorie, con l’aggressione di mercati strategici quali yogurt, salumi, latte fresco, prodotti solari. L’attivazione di collaborazioni con università e nutrizionisti di fama porta poi alla nascita dei brand AC Alimentum Conad e Conad Kids, che danno risposta a nuovi bisogni nutrizionali. Altra leva fondamentale, in tempi recenti, è quella della promozionalità. Una serrata attività di armonizzazione del lavoro delle cooperative, ha infatti permesso di conseguire obiettivi ambiziosi. Tra questi il raddoppio del fatturato della private label entro il 2012, traguardo conseguito già nel 2011, con un anno di anticipo. 50 Conad Annual Report 2011 Gli investimenti in comunicazione Esaminando gli investimenti pubblicitari delle insegne della Gdo nel 2011 emerge con chiarezza che Conad è la catena più attiva anche su questo versante. Infatti è leader di investimento media nella grande distribuzione alimentare con 33 milioni di euro nel 2011 (+4,8% rispetto al 2010), con una quota del 41,6% sul totale dell’impegno pubblicitario della grande distribuzione, corrispondente a quasi quattro volte la propria quota di mercato e a più di tre volte l’investimento del leader (fonte: Nielsen Nasa). Nell’ultimo decennio, l’investimento di Conad in comunicazione ha registrato una crescita a tre cifre (+280% dal 2003 al 2011): un impegno graduale e costante nel tempo, che non ha mancato di dare frutti anno dopo anno, iniziativa su iniziativa. Anche nel 2011, infatti, l’insegna Conad ha migliorato significativamente il proprio livello di notorietà (+3,1% rispetto al 2010), così come è aumentato il numero di famiglie fedeli, che oggi sono ben 6.885.000. Un indicatore, quest’ultimo, che confrontato con gli investimenti media degli ultimi 5 anni rivela una correlazione capace di esprimere in maniera netta l’efficacia degli sforzi sul fronte della comunicazione. L’innovazione L’innovazione rappresenta per Conad una leva fondamentale, uno strumento di affermazione della leadership da utilizzare in maniera pragmatica, per giocare un ruolo di primo piano nei mercati di riferimento e per creare valore per il cliente, per i soci e per i fornitori. In sostanza, per Conad innovare significa fare, ovvero dare risposte ai bisogni dei clienti più velocemente dei competitor e in maniera più efficace. Un esempio in questo senso è il progetto parafarmacie che, inaugurato nel 2006, nel corso dell’esercizio 2011 contava già 42 unità su tutto il territorio nazionale, con un’offerta di 500 farmaci e 4.700 parafarmaci venduti a prezzi decisamente più convenienti; un’iniziativa che, solo nel 2011, ha consentito ai clienti Conad di realizzare un risparmio medio di circa il 22%, ovvero un minor esborso per 6 milioni di euro complessivi. Un progetto di tutela del potere d’acquisto analogo a quello dei carburanti, che nell’anno trascorso ha garantito ai clienti Conad benzina, gasolio e Gpl con un risparmio medio che va dai 7 ai 10 centesimi/litro. Un risparmio che, dall’introduzione delle stazioni di carburante Conad, ammonta complessivamente a 24 milioni di euro. I 14 impianti di erogazione con insegna Conad attivi in Italia hanno distribuito nel 2011 ben 120 milioni di litri di carburante, con una produttività media di gran lunga superiore a quella del mercato (10,6 milioni/litro/ anno contro 1,6 milioni/litro/anno della media Italia). Anche il progetto ottica ha dato buoni risultati, sia pure con soli 7 punti vendita nel Paese, raggiungendo un fatturato di oltre 3 milioni di euro nel 2011. Sempre sul versante dell’innovazione sono da segnalare i Sapori&Dintorni Store, che offrono il meglio della private label Conad (4.000 prodotti alimentari di qualità e tradizione, tra cui più di 200 a marchio Sapori&Dintorni, 500 prodotti tipici locali identificati sullo scaffale con il brand Originis e oltre un migliaio a etichetta Conad, Percorso Qualità Conad e Conad Il Biologico), con una produttività media di 15.000 euro al metro quadro. Infine il progetto Cremeria – pasticceria e gelati artigianali di alta qualità – che nel 2011 ha debuttato in Piemonte e Romagna e che sarà implementato nel corso del 2012. 51 Report attività Trend degli investimenti media di Conad Periodo: 2003 - 2011 (migliaia di euro) Un trend di crescita degli investimenti costante nel tempo. 2011 vs 2003 8.959 10.952 17.112 22.594 29.220 29.295 29.964 31.500 33.000 34.000 +280% 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 +22,2% +56,2% +32,0% +29,3% +1,1% +2,3% +3,5% +4,8% +3,0% 52 Conad Annual Report 2011 L’internazionalizzazione Conad è presente all’estero attraverso Coopernic, società cooperativa di diritto europeo co-fondata dal Consorzio e dalle catene Colruyt (Belgio), Coop Suisse (Svizzera), E.Leclerc (Francia) e Rewe (Germania). Coopernic (Coopérative européenne de référencement et de négoce des indépendants commerçants) ha lo scopo di favorire tra gli associati lo scambio di know how, la riduzione dei costi logistici, l’ampliamento dell’offerta commerciale e l’incremento delle opportunità di sviluppo, così da offrire ai clienti migliori condizioni di acquisto e di accesso ai prodotti. Le cinque catene promotrici possono contare complessivamente su 20 mila punti di vendita presenti in 22 paesi europei e su un giro d’affari di oltre 108 miliardi di euro (pari al 10% delle vendite in Europa), realizzato con 520 mila addetti. Nel 2011, grazie al network Coopernic, Conad ha registrato un importante aumento delle vendite all’estero, dove peraltro ha collocato oltre 26 milioni di chilogrammi di uva da tavola italiana, nell’ambito di un’iniziativa legata a un progetto di filiera nella regione Puglia. Conad, inoltre, è presente anche in Albania e a Malta, dove da qualche anno opera per promuovere il proprio modello di impresa. Sul mercato albanese, attraverso Conad Adriatico e la controllata Conad Shqiperia, la catena dispone di un centro di distribuzione di 6.350 mq nei pressi di Tirana e conta circa 20 punti vendita, per un totale di circa 9 mila mq di superficie commerciale, 24 milioni di euro di giro d’affari nel 2011 (+20% rispetto al 2010) e 8 mila prodotti importati dall’Italia. Il 20% dell’assortimento è rappresentato da prodotti tipici locali e la marca commerciale Conad, che rappresenta già il 25%, è il punto di forza dell’offerta. A Malta Conad è presente dal 2006 attraverso la cooperativa Conad Sicilia, con 8 punti di vendita per una superficie complessiva di 7.650 mq, un centro di distribuzione di 2 mila mq a Birkirkara e un giro d’affari di 1,7 milioni di euro nel 2011. Nell’isola, dove l’insegna Conad è ormai ben conosciuta, l’incidenza delle vendite del prodotto a marchio è stata del 65%. Le vendite all’estero L’export sta acquisendo un’importanza crescente per il mondo Conad. Nel 2011, infatti, le vendite oltre confine hanno prodotto un giro d’affari di 45 milioni di euro, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente. La gamma Creazioni d’Italia, riservata in esclusiva ai partner di Coopernic, è composta da quasi 50 prodotti, destinati a crescere con l’ampliamento dei freschi (11 le referenze già esistenti) e con il lancio dei surgelati. Attualmente è presente in maniera continuativa sugli scaffali dei 600 ipermercati E.Leclerc in Francia e su quelli di Rewe in Austria e viene utilizzata in modo sistematico in occasione delle promozioni a tema Italia, come le “Settimane italiane” di Coop Suisse. Nel 2011 la gamma è stata ampliata per comprendere anche i prodotti freschi (mozzarella di bufala, Parmigiano Reggiano, ecc.), la pasta premium (conchiglioni napoletani, calamarata siciliana, ecc.) e altre specialità, quali il pesto rosso e l’olio extravergine Terra di Bari. Alcuni prodotti raggiungono attraverso Coopernic volumi di vendita non distanti da quelli realizzati in Italia nella rete Conad: è il caso del pesto alla genovese, delle alici di Sicilia e, soprattutto, dei pomodori secchi di Calabria. Un successo che consente ai fornitori di moltiplicare le opportunità, a cominciare dal raddoppio delle forniture. I prodotti Sapori&Dintorni sono sempre più presenti, e in modo continuativo, nei punti di vendita di Coop Suisse, ma anche in Colruyt (Belgio) e in alcune centrali regionali di acquisto di E.Leclerc in Francia. Nel corso del 2011 si è anche rafforzata la collaborazione con Park&Shop, catena leader a Hong Kong e nella Cina del Sud, che utilizza la gamma Sapori&Dintorni sia in occasione della promozione Italian Food Festival, sia in modo continuativo. 53 Report attività I partner di Coopernic nel 2011 I prodotti regionali in viaggio per l’Europa Trentino-Alto Adige Speck dell’Alto Adige Lombardia Gorgonzola Bresaola della Valtellina Panettone Friuli-Venezia Giulia Prosciutto S.Daniele Veneto Prosecco di Valdobbiadene Piemonte Grissini torinesi Liguria Pesto alla genovese Pasta di olive taggiasche Emilia-Romagna Parmigiano Reggiano Prosciutto di Parma Tortellini di Modena Coppa piacentina Toscana Tortelli maremmani Campania Rigatoni Fusilloni Conchiglioni Pennoni napoletani Mozzarella di bufala campana Limoncello con limoni di Sorrento Puglia Olive La Bella di Cerignola Pomodori secchi di Puglia Olio extravergine Terra di Bari Orecchiette pugliesi Taralli pugliesi Calabria Pomodori secchi di Calabria Sicilia Calamarata siciliana Alici di Sicilia Colruyt Fatturato: 7,3 miliardi di euro Quota di mercato: 26,7% N. punti di vendita: 634 Coop (Suisse) Fatturato: 15,8 miliardi di euro Quota di mercato: 17,1% N. punti di vendita: 1.991 Lazio Pecorino romano Sardegna Pecorino sardo Conad Fatturato: 10,2 miliardi di euro Quota di mercato: 10,6% N. punti di vendita: 2.946 E.Leclerc Fatturato: 37 miliardi di euro Quota di mercato: 18% N. punti di vendita: 555 Rewe Fatturato: 53 miliardi di euro Quota di mercato: 15% N. punti di vendita: 15.500 54 Conad Annual Report 2011 Conad per l’ambiente Sono tante le soluzioni innovative in materia di risparmio energetico, contenimento degli sprechi e utilizzo di prodotti ecocompatibili adottate dal sistema Conad per le proprie sedi e per i punti di vendita. Si va dai pannelli fotovoltaici – che assicurano la riduzione delle quantità di CO2 immesse in atmosfera e un più basso consumo energetico – fino alle celle frigorifere di ultime generazione, che utilizzano un refrigerante ecologico non dannoso per l’ozono e generano calore all’interno del circuito refrigerante; calore poi utilizzato per riscaldare l’acqua sanitaria da impiegare nelle lavorazioni del punto di vendita e per le pulizie. Da citare poi l’illuminazione a led a gradazione di colore variabile in base ai prodotti esposti, l’uso di neon di nuova generazione, i sistemi di telecontrollo e telegestione per ottimizzare l’utilizzo di tutte le principali utenze (climatizzazione, luci, banchi frigo, forni). Innovazioni alle quali si aggiungono soluzioni più convenzionali, quali, ad esempio, le coperture per le isole dei surgelati, l’installazione di raccoglitori per lattine di alluminio e bottiglie di Pet (che svolgono anche una importante funzione di sensibilizzazione della clientela a una corretta applicazione della raccolta differenziata), imballaggi secondari ecologici, erogatori di detersivi alla spina, ecc. Nel 2011 sono poi state adottate soluzioni architettoniche rispettose dell’ambiente, in particolare per quanto riguarda le nuove aperture, come ad esempio tetti capaci di ridurre l’effetto “isola di calore” tramite l’assorbimento delle radiazioni solari e di trattenere parte delle precipitazioni, oppure il teleriscaldamento per ridurre le emissioni di CO2. Nel 2011 ha infine preso avvio il progetto Demand: un sistema di previsioni di vendita a supporto della supply chain implementato su 235 fornitori della private label (il 70% di quelli attivi) che, anche mediante la centralizzazione del prodotto a marchio in due sole piattaforme logistiche, ha già prodotto una riduzione del traffico logistico del 30% nell’anno appena trascorso. Sempre nel 2011 è stato anche avviato un piano di rivisitazione dei materiali di consumo nei punti vendita Conad, con l’obiettivo non solo di uniformarli, ma anche di evitare gli sprechi e garantire ai soci una dotazione ispirata all’efficienza e alla tutela ambientale. Cittadinanza d’impresa Il mondo Conad è impegnato da sempre nel sostegno a iniziative sociali e di solidarietà, a livello nazionale e in ambito territoriale, nelle centinaia di comunità locali a cui soci e cooperative appartengono. Nel 2011 il Consorzio ha confermato lo storico impegno a fianco della Nazionale Cantanti (fondata nel 1981 dal compositore Mogol per il finanziamento di progetti di aiuto), anche in favore del progetto di assistenza domiciliare promosso dall’Ail (Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma). Sempre all’Ail sono stati destinati i fondi raccolti dai clienti attraverso il collezionamento dei punti (i possessori di Carta Fedeltà mediante il catalogo Immagina), poi raddoppiati da Conad con la meccanica del match giving. Sul versante culturale è da segnalare la sponsorizzazione, per il 6° anno consecutivo, del festival Umbria Jazz, che vede Conad tra i sostenitori più attivi. Non una semplice sponsorizzazione, ma la partecipazione attiva alla valorizzazione della manifestazione, al fianco dei promotori. Nel 2011 il Consorzio ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno, diventando co-produttore della sezione della manifestazione dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia, con un progetto originale e inedito – da cui è nato anche un Cd – che ha visto gli artisti italiani esibirsi in una interpretazione dell’Inno di Mameli. Innumerevoli, poi, le iniziative locali sostenute dalle cooperative e dai singoli soci che, grazie alla capillare presenza sul territorio, sono in grado di cogliere appieno le esigenze delle comunità in cui operano. In particolare, sono centinaia le associazioni e le società sportive sostenute a livello locale, cosa che fa di Conad il primo sponsor in Italia dello sport amatoriale: quello che si gioca con passione, nei quartieri e nei centri sportivi dei paesi, e che rappresenta prima di tutto uno strumento di aggregazione sociale. A queste piccole grandi sponsorizzazioni si aggiunge il sostegno a onlus attive nel campo della solidarietà e dell’assistenza nelle emergenze. Si segnala, infine, che le cooperative aderiscono alle iniziative di Last minute market (progetto ideato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna e valido in tutto il territorio italiano) per donare prodotti invenduti o prossimi alla scadenza alle associazioni del territorio, che preparano pasti o borse alimentari per le persone bisognose. Altra iniziativa alla quale aderisce il sistema Conad è la giornata nazionale della Colletta alimentare – alla quale partecipano volontari, punti vendita e consumatori – attraverso la quale la Fondazione Banco Alimentare onlus recupera prodotti alimentari attraverso un’opera di sensibilizzazione condotta su tutta la grande distribuzione e li ridistribuisce poi in modo gratuito ad associazioni e onlus.