Annual Report
2011
Indice
Annual Report 2011
5 Lettera ai soci
di Mario Natale Mezzanotte, presidente Conad
7Introduzione
di Francesco Pugliese, direttore generale Conad
10 Identità
33 Scenario
33 L’economia mondiale
34 L’economia italiana
35 I consumi delle famiglie
35 Gli investimenti
35 Le esportazioni e le importazioni
36 La produzione industriale
36 I prezzi e i costi al consumo
36 I prezzi e i costi alla produzione
36 L’occupazione
37 La distribuzione
40 Report attività
40 I risultati nel mercato
40 Le acquisizioni
42 Le posizioni nel mercato
44 I canali
45 Convenienza, distintività e fidelizzazione
46 La marca commerciale
50 Gli investimenti in comunicazione
50 L’innovazione
52 L’internazionalizzazione
52 Le vendite all’estero
54 Conad per l’ambiente
54 Cittadinanza d’impresa
5
Lettera ai soci
di Mario Natale Mezzanotte
presidente Conad
Cari soci,
con la chiusura dell’esercizio al 31/12/2011, il Consorzio archivia un anno decisamente positivo, con risultati che assumono
un rilievo anche maggiore, se si considera il contesto nel quale
sono stati conseguiti.
Ci accingiamo quindi a sottoporre all’Assemblea dei soci – in
calendario il prossimo 19 giugno – un bilancio di cui siamo orgogliosi e che ci conduce in un anno segnato da un altro importante traguardo per Conad: il cinquantesimo anniversario dalla
fondazione, che peraltro coincide con l’Anno Internazionale delle
Cooperative, proclamato dall’Assemblea delle Nazioni Unite.
I 50 anni di Conad sono un’occasione irripetibile per ribadire la
validità del modello cooperativo, ancor più in una fase congiunturale come quella che sta vivendo il Paese. Un modello che
pone al centro dell’agire la persona e valori condivisi, applicati
giorno dopo giorno, nel lavoro e nell’impegno di ciascuno: dei
soci, dei dipendenti e dei manager.
Capitale umano e coesione sono infatti gli elementi su cui si
fondano le nostre imprese: “sentire” la cooperativa come parte
di sé, come il luogo nel quale investire professionalità e capacità
imprenditoriali, è alla base del patto intergenerazionale che distingue le nostre dalle altre imprese. In una cooperativa gli utili
vengono reinvestiti in sviluppo, in occupazione, nella crescita di
nuove competenze. Ecco perché le cooperative non sono “contendibili”: non appartengono a nessuno, se non alle generazioni
future, ai cooperatori di domani che un giorno festeggeranno i
100 anni di Conad.
È questo che rende il modello cooperativo distintivo e valido
anche e soprattutto in questa difficile congiuntura economica.
Conad ha raggiunto una propria maturità sociale, cresciuta in
virtù della tradizione cooperativa che è alla base delle politiche
di sviluppo e delle iniziative che ci vedranno impegnati anche
nell’esercizio in corso e in quelli successivi.
Siamo ciò che la storia e i nostri valori ci hanno reso in cinquant’anni di lavoro: un sistema forte e coeso che, grazie alle
persone, alla “gente di Conad”, sa guardare al futuro con la consapevolezza che cooperare è prima di tutto fare. Fare insieme,
nell’interesse di tutti.
Ribadire questi concetti, senza dar nulla per scontato, è l’invito
che rivolgo a tutti i soci a partire dall’Assemblea ormai prossima, affinché si adoperino, in tutte le sedi e le occasioni, per
ricordare chi siamo e perché ne siamo orgogliosi.
7
Introduzione
di Francesco Pugliese
direttore generale Conad
Cari amici,
quando a conclusione del 2011, nella stretta della crisi non solo
economica, ma anche politica e istituzionale del Paese, organizzammo la tradizionale convention con i fornitori intitolandola “In
tempi estremi”, non potevamo immaginare quanto questo titolo
sarebbe stato profetico.
Oggi più di prima si ha l’impressione che stiano vacillando le certezze su cui abbiamo costruito i nostri sistemi di previsione, l’idea di crescita e di sviluppo e il senso stesso del futuro. Il nostro
Paese sta riscoprendo la propria fragilità e persino la solida terra
emiliana – che 50 anni fa ha visto nascere il nostro Consorzio e
tantissime altre realtà economiche riconosciute come eccellenze
in Italia e all’estero – ha subito un durissimo colpo; un’emergenza
che non ha nulla a che vedere con la crisi, ma che presto proprio
con la crisi dovrà fare i conti.
In questo nuovo paesaggio economico e sociale, ci sono almeno
due elementi ai quali possiamo ancorarci con fiducia.
Il primo è la ciclicità insita nella vita: gli equilibri a un certo punto
si rompono, ma la vita è sempre più forte e dalle macerie nascono nuove cose. Dobbiamo solo decidere dove vogliamo collocarci, se vogliamo essere spettatori o protagonisti della ricostruzione. L’Emilia ferita dal terremoto non delegherà ad altri il proprio
futuro, potete scommetterci.
Il secondo elemento è che l’uomo è un animale sociale e come
tale, proprio nei momenti di difficoltà tende a unirsi, a condividere, a cercare soluzioni insieme a chi gli sta accanto.
Noi sappiamo che un’azienda cooperativa come la nostra – con i
valori, le persone e la storia che ci distingue – non resterà in attesa: anche nell’Italia della crisi e della ricostruzione Conad farà la
sua parte, da protagonista, insieme ai soci, ai fornitori e ai clienti.
Siamo abituati ad agire e a pensare al plurale e continueremo a
farlo, nell’interesse di tutti.
Anche i risultati del 2011 lo testimoniano. Siamo tra le poche catene
della distribuzione che continuano a crescere, in controtendenza. Voglio ricordare che nel 2005, quando annunciammo di voler
raddoppiare il giro d’affari della marca commerciale entro nel 2012,
incontrammo qualche scetticismo. Invece, quel risultato lo abbiamo
raggiunto proprio nell’esercizio appena concluso, con un anno di
anticipo. Non solo. La marca Conad continua a crescere e con tassi
decisamente superiori alla media delle private label: un risultato di
cui siamo particolarmente orgogliosi, anche perché sappiamo che il
merito è anche dei nostri soci – del lavoro che ogni giorno svolgono
nel punto vendita –, del rapporto di collaborazione costruito con i
nostri fornitori e, non ultimo, del Consorzio, che ha saputo dare ai
clienti di Conad la migliore qualità unita alla massima convenienza.
Sempre nel corso dell’esercizio, abbiamo portato avanti un progetto di canalizzazione decisamente impegnativo – con l’introduzione dell’insegna Conad City – che ha coinvolto centinaia di punti
vendita in pochi mesi. Lo avevamo annunciato e lo abbiamo fatto,
in un anno di recessione, di tensioni e di incertezza.
Il piano di lavoro per il 2012 è ugualmente impegnativo, il contesto
anche più difficile, ma siamo fiduciosi perché, come qualcuno ha
detto, “il futuro è più forte di qualsiasi crisi”.
Conad Annual Report 2011
Da 50 anni
vicini al cliente, al socio,
alla comunità.
9
10
IDENTITÀ
Conad – Consorzio Nazionale Dettaglianti – è la più vasta organizzazione in Italia di imprenditori indipendenti del commercio
al dettaglio. Un originale modello distributivo fondato sulla
figura del commerciante-cooperatore, ovvero dell’imprenditore
del commercio associato in cooperativa, protagonista di un
network che vede nel Consorzio lo strumento di orientamento e
di sintesi dell’intero sistema.
Dal punto di vista societario, Conad è un consorzio (aderente a Legacoop) che aggrega otto grandi cooperative, le quali
complessivamente associano circa 3.000 dettaglianti in tutto il
Paese: un network cooperativo oggi leader nel canale dei supermercati, nonché seconda catena della distribuzione commerciale in Italia.
Sul piano operativo, il sistema Conad è quindi strutturato su tre
livelli:
- i soci titolari dei punti vendita, associati in cooperativa;
- le cooperative di base, che operano nelle diverse aree del
Paese supportando gli associati e coordinando l’attività
commerciale a livello territoriale (con servizi amministrativi,
commerciali, logistici e finanziari);
- il Consorzio nazionale, che agisce da centrale di acquisto,
di servizi, marketing e comunicazione per tutto il sistema
Conad, curando anche la produzione, la promozione e lo
sviluppo della marca commerciale.
La storia
La storia di Conad è quella di un gruppo di piccoli dettaglianti
che, tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta,
spinti dal desiderio di emanciparsi dal potere dei grossisti,
smentirono la vocazione individualista comunemente attribuita al commerciante e decisero di associarsi per affrontare uniti
il mercato.
La Seconda Guerra Mondiale era finita da poco più di un
decennio e il Paese era deciso a lasciarsi alle spalle orrori e
povertà per crescere rapidamente, ricostruire e soprattutto
costruire un mondo nuovo. Dettaglianti, bottegai, piccoli e piccolissimi esercenti, ma anche contadini e operai senza lavoro,
insieme imparavano il mestiere di cooperatore.
Fondarono i primi gruppi cooperativi di acquisto, poi si associarono con altre esperienze simili che stavano nascendo un
po’ in tutto il Paese e, il 13 maggio 1962, a Bologna, siglarono
l’atto costitutivo di Conad, il Consorzio Nazionale Dettaglianti.
Così è nata l’insegna che tutti conosciamo e che in cinquant’anni è divenuta la seconda catena della distribuzione
commerciale in Italia. Un sistema cooperativo complesso,
ancora oggi sorretto da un gruppo – oggi molto più consistente – di commercianti associati, persone che hanno compiuto
una scelta di campo: cooperare per crescere meglio e insieme,
soci, clienti e territorio.
11
Conad Annual Report 2011
Il sistema
Conad
2.946
punti
di vendita
2.571
soci
1.564.161
35.500
mq di superficie
di vendita
collaboratori
10,6%
la quota
di mercato
6.885.000
10,160
miliardi
di fatturato
della rete
di vendita
+4%
la crescita rispetto
al 2010
famiglie fedeli che
fanno la spesa tutte
le settimane in
Conad
12
Conad Annual Report 2011
Le 8 cooperative aderenti al consorzio Conad
CIA Commercianti Indipendenti Associati
Romagna, Friuli-Venezia Giulia, alcune province delle Marche
e del Veneto
Conad Adriatico
Alcune province delle Marche, Abruzzo, Molise, Puglia,
Basilicata e Albania
Conad Centro Nord
Lombardia e alcune province dell’Emilia
Conad del Tirreno
Toscana, Sardegna e alcune province della Liguria e del Lazio
Conad Sicilia
Province della parte orientale della Sicilia e Malta
Nordiconad
Piemonte, Valle d’Aosta e alcune province dell’Emilia,
della Liguria e del Veneto. In Trentino è presente attraverso
Dao, Dettaglianti Alimentari Organizzati
PAC 2000A
Umbria, Campania, Calabria e alcune province del Lazio
Sicilconad
Province di Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta e Messina
Il Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione è composto dal presidente, dal
direttore generale e da 12 consiglieri in rappresentanza delle
cooperative associate.
La cultura aziendale di Conad rende tale assise aperta al dialogo nel rispetto delle altrui opinioni, luogo in cui si procede
all’amministrazione ordinaria e straordinaria, si dibattono le
linee strategiche di sviluppo del sistema nel suo complesso,
si verificano l’andamento della gestione e l’applicazione delle
regole di governo.
Il direttore generale
È compito del direttore generale individuare e proporre ai soci
del Consorzio le politiche di sviluppo di medio e lungo termine,
facendosi garante dello svolgimento delle attività secondo
quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione.
Dal 2004 il ruolo di direttore generale è ricoperto da Francesco Pugliese al quale, nel corso dell’esercizio 2011, in seguito
all’uscita dell’amministratore delegato Camillo De Berardinis,
sono state ampliate le procure.
Le direzioni organizzative
Le direzioni sono le unità organizzative e operative che presiedono all’attuazione degli indirizzi strategici forniti dal Consiglio
di Amministrazione. Sono raggruppate in base alla funzione delle attività da svolgere e hanno la finalità primaria dell’impiego
ottimale delle risorse al fine del raggiungimento degli obiettivi
prefissati.
13
Identità
la governance
Il management
Presidente
Mario Natale Mezzanotte
Direttore generale
Francesco Pugliese
Vice Presidente
Silvano Ferrini
Direttore commerciale
Francesco Avanzini
Direttore generale
Francesco Pugliese
Direttore marketing e private label
Giuseppe Zuliani
Consiglieri
Claudio Alibrandi
Francesco Arena
Ugo Baldi
Vladimiro Cecchini
Antonio Di Ferdinando
Marzio Ferrari
Ivano Ferrarini
Mauro Lusetti
Maurizio Pavone
Aldo Pisano
Giorgio Ragusa
Danilo Toppetti
Direttore canale iper e non food
Ivan Molinari
Direttore loyalty e canali distributivi
Alberto Moretti
Direttore amministrazione e finanza
Mauro Bosio
Direttore del personale
Moreno Batani
14
Conad Annual Report 2011
Cia
Commercianti
Indipendenti
Associati
Via dei Mercanti 3
Forlì
tel. 0543 800111
0543 800301
Province
di competenza
Ancona
Belluno
Como
Forlì-Cesena
Gorizia
Pordenone
Pesaro e Urbino
Ravenna
Rimini
Rovigo
Trieste
Treviso
Udine
Venezia
Vicenza
Verona
Rete di vendita
pdv (n.)/
superficie (mq)
E.Leclerc Conad
2/17.000
Fatturato
Conad Superstore
19/32.250
Quota di mercato
Conad
61/47.650
817
milioni di euro
(+8,5% rispetto
al 2010)
7,7%
(Fonte: GNLC
Nielsen)
Soci
Conad City
120/30.950
157
Dipendenti
Margherita
-
5.180
Sapori&Dintorni
Conad
-
Innovazione
di servizio
Distributori
di carburante
Discount
-
Parafarmacie
In totale 202
punti di vendita per
una superficie di
127.850 mq
1
4
Ottica
2
Cremeria
Sapori&Dintorni
2
Conad Annual Report 2011
15
Conad Annual Report 2011
16
17
Conad Annual Report 2011
Conad
Adriatico
Via Manzoni 14
Monsampolo
del Tronto
(Ascoli Piceno)
Tel. 0735 7071
Fatturato
890,7
Province
di competenza
Ancona
Ascoli Piceno
Bari
Brindisi
Campobasso
Chieti
Fermo
Foggia
Isernia
L’Aquila
Lecce
Macerata
Matera
Pescara
Potenza
Taranto
Teramo
La cooperativa
è presente
in Albania a
Tirana
Durazzo
Selita
Valona
Kavaje
milioni di euro
(+2,7% rispetto
al 2010)
Quota di mercato
Rete di vendita
pdv (n.)/
superficie (mq)
E.Leclerc Conad
9/43.928
Conad Superstore
17/23.628
11,61%
(Fonte: GNLC
Nielsen)
Conad Adriatico
è leader di mercato
in Abruzzo (24,5%)
e Molise (23,6%)
Soci
Conad
58/42.330
287
Dipendenti
Conad City
133/48.086
Margherita
52/10.452
Sapori&Dintorni
Conad
Discount
25/10.890
L’Alimentare
45/5.885
In totale 339
punti di vendita per
una superficie di
185.199 mq
4.808
Innovazione
di servizio
Parafarmacie
10
Ottica
2
24 su 24 Conad
1
18
Conad Annual Report 2011
Conad
Centro Nord
Via Kennedy 5
Campegine
(Reggio Emilia)
tel. 0522 905111
Fatturato
Province
di competenza
Bergamo
Brescia
Como
Cremona
Lecco
Lodi
Mantova
Milano
Parma
Pavia
Piacenza
Reggio Emilia
Sondrio
Varese
Rete di vendita
pdv (n.)/
superficie (mq)
E.Leclerc Conad
Conad Superstore
6/12.495
Conad
95/99.283
Conad City
32/12.967
Margherita
71/9.466
Sapori&Dintorni
Conad
Discount
In totale 204
punti di vendita per
una superficie di
134.211 mq
937
milioni di euro
(+6,9% rispetto
al 2010)
Quota di mercato
5,02%
(Fonte: GNLC
Nielsen)
Soci
454
Dipendenti
3.587
Innovazione
di servizio
Distributori
di carburanti
1
Parafarmacie
2
Conad Annual Report 2011
19
Conad Annual Report 2011
20
21
Conad Annual Report 2011
Conad
del Tirreno
Via Bure Vecchia
Nord 10
Pistoia
tel. 0573 9201
Fatturato
Rete di vendita
pdv (n.)/
superficie (mq)
E.Leclerc Conad
11/37.600
2,1
Conad Superstore
40/63.100
13,72%
miliardi di euro
(+2,7% rispetto
al 2010)
Quota di mercato
Province
di competenza
Arezzo
Cagliari
Carbonia-Iglesias
Firenze
Grosseto
La Spezia
Livorno
Lucca
Massa-Carrara
Medio Campidano
(Villacidro Sanluri)
Nuoro
Ogliastra
Olbia-Tempio
Oristano
Pisa
Pistoia
Prato
Roma
Sassari
Siena
Viterbo
(Fonte: GNLC
Nielsen)
Conad
104/71.230
Soci
Conad City
117/41.970
Dipendenti
Margherita
59/9.225
Sapori&Dintorni
Conad
2/790
Discount
In totale 335
punti di vendita per
una superficie di
223.915 mq
215
9.000
Innovazione
di servizio
Distributori
di carburanti
4
Parafarmacie
16
22
Conad Annual Report 2011
Conad
Sicilia
Fatturato
Rete di vendita
pdv (n.)/
superficie (mq)
E.Leclerc Conad
-
Contrada Fargione
Aggl. Ind.
Modica-Pozzallo
Modica (Ragusa)
tel. 0932 776111
225,9
milioni di euro
(+1% rispetto
al 2010)
Quota di mercato
Province
di competenza
Agrigento
Caltanissetta
Catania
Enna
Messina
Ragusa
Siracusa
La cooperativa
è presente nella
Repubblica di Malta
Conad Superstore
6/10.820
Conad
32/23.035
Conad City
39/12.765
Tradizionali
60/8.770
Sapori&Dintorni
Conad
Discount
2/940
In totale 139
punti di vendita per
una superficie di
56.330 mq
6,55%
(Fonte: GNLC
Nielsen)
Soci
120
Dipendenti
1.542
Conad Annual Report 2011
23
Conad Annual Report 2011
24
25
Conad Annual Report 2011
Nordiconad
Fatturato
Via Danimarca 50
Modena
tel. 059 326611
Province
di competenza
Alessandria
Aosta
Asti
Biella
Bologna
Cuneo
Ferrara
Genova
Imperia
Mantova
Modena
Novara
Savona
Torino
Verbania
Vercelli
In Trentino-Alto
Adige Nordiconad
opera con
l’associata Dao nelle
province di Trento
e Bolzano
Rete di vendita
pdv (n.)/
superficie (mq)
E.Leclerc Conad
6/30.770
Conad Superstore
6/12.510
Conad
97/78.974
Conad City
142/54.770
Margherita
162/24.162
1.396
milioni di euro
(+4,1% rispetto
al 2010)
Quota di mercato
8,36%
(Fonte: GNLC
Nielsen)
Soci
236
(197 società socie)
Dipendenti
5.521
Sapori&Dintorni
Conad
-
Innovazione
di servizio
Distributori
di carburanti
Discount
-
Parafarmacie
Altre insegne
51/15.838
In totale 464
punti di vendita per
una superficie di
217.024 mq
(I dati sono
comprensivi
dell’associata
Dao, che opera in
Trentino-Alto Adige)
5
12
Ottica
5
Cremeria
Sapori&Dintorni
1
26
Conad Annual Report 2011
PAC 2000A
Via del Rame
Ponte Felcino
(Perugia)
tel. 075 59161
Rete di vendita
pdv (n.)/
superficie (mq)
E.Leclerc Conad
5/23.600
Province
di competenza
Avellino
Benevento
Caserta
Catanzaro
Cosenza
Crotone
Frosinone
Latina
Napoli
Perugia
Potenza
Reggio Calabria
Rieti
Roma
Salerno
Terni
Vibo Valentia
Conad Superstore
42/65.622
Conad
361/250.247
Conad City
153/47.118
Margherita
400/59.086
Fatturato
2,2
miliardi di euro
(+7,8% rispetto
al 2010)
Quota di mercato
16,98%
(Fonte: GNLC
Nielsen)
PAC 2000A
è leader di mercato
in Umbria (23,7%)
Soci
986
Dipendenti
Sapori&Dintorni
Conad
Discount
161/104.280
(Pdv totali
a insegna Todis
che fanno capo al
gruppo PAC 2000A
di cui 123 nell’area
e 38 sul territorio
nazionale)
In totale 1.122
punti di vendita per
una superficie di
549.953 mq
13.101
Innovazione
di servizio
Distributori
di carburanti
3
Parafarmacie
4
Ottica
1
Conad Annual Report 2011
27
Conad Annual Report 2011
28
29
Conad Annual Report 2011
Sicilconad
Fatturato
394,3
Via Madonna
del Ponte s/n
Partinico (Palermo)
tel. 091 8910511
Province
di competenza
Agrigento
Caltanissetta
Enna
Messina
Palermo
Trapani
Rete di vendita
pdv (n.)/
superficie (mq)
E.Leclerc Conad
Conad Superstore
15/23.392
Conad
59/36.860
Conad City
35/11.569
Margherita
59/10.803
Sapori&Dintorni
Conad
Discount
11/4.965
EmmeStore
3/1.590
Tradizionali
11/1.337
In totale 193
punti di vendita per
una superficie di
90.516 mq
milioni di euro
(+5,7% rispetto
al 2010)
Quota di mercato
17,03%
(Fonte: GNLC
Nielsen)
Soci
112
Dipendenti
1.905
Conad Annual Report 2011
Un anno impegnativo
per le economie
del mondo.
31
32
33
2011
SCENARIO
L’economia mondiale
Nel 2011 l’economia mondiale ha registrato un rallentamento.
Il prodotto interno lordo è cresciuto del 3,9%, valore in calo rispetto alla crescita del 5,3% registrata nell’anno precedente, e il
divario tra i ritmi di sviluppo delle principali aree si è accentuato.
La crescita delle economie avanzate, infatti, si è dimezzata, attestandosi all’1,6%, mentre quella dei paesi emergenti e in via di
sviluppo si è ridotta in misura assai più contenuta, arrestandosi
al 6,2%, fornendo il contributo principale alla crescita mondiale.
La fase di debolezza congiunturale è proseguita nel primo trimestre del 2012, più accentuata in Europa, meno negli Stati Uniti e
nelle economie emergenti.
Le differenze nella dinamica dell’attività economica si sono
fatte più acute anche tra i paesi avanzati. Negli Stati Uniti la
crescita, molto modesta nella prima parte dell’anno, ha ripreso
vigore nella seconda; nel Regno Unito è rimasta assai contenuta,
frenata dalla caduta della domanda interna e dall’aumento della
disoccupazione; in Giappone è divenuta negativa, risentendo dei
gravi danni alla struttura produttiva causati dal terremoto che
ha colpito il Paese nel marzo del 2011.
Nei paesi emergenti e in via di sviluppo, dove l’espansione ha
continuato a essere sostenuta principalmente dalla domanda
interna, l’attività economica ha subito un rallentamento diffuso
nella seconda metà del 2011. In paesi come la Cina, l’India e
soprattutto il Brasile, che nel 2010 avevano sperimentato una
ripresa assai rapida e dove la capacità produttiva era tornata su
un livello prossimo al pieno utilizzo, la decelerazione ha riflesso
principalmente gli effetti delle politiche restrittive messe in atto
nella prima metà dell’anno, in risposta alle pressioni inflazionistiche. A questo fattore si è aggiunto, verso la fine del 2011, l’indebolimento della domanda estera, in particolare quella dell’area
dell’euro.
Le economie appartenenti all’Unione Europea (UE-27) sono cresciute nel complesso dell’1,5% nel 2011, un valore simile a quello
registrato nell’area dell’euro.*
Conad Annual Report 2011
34
L’economia italiana
Nel 2011 il Pil dell’Italia ha rallentato: la crescita è scesa, in media d’anno, dall’1,8 allo 0,4%. Il peggioramento della fase ciclica
è stato particolarmente intenso nella seconda metà dell’anno,
quando è iniziata una contrazione dell’attività economica,
proseguita all’inizio del 2012. Il livello del prodotto nei primi tre
mesi dell’anno in corso era inferiore del 6% rispetto al precedente picco ciclico, raggiunto nel primo trimestre del 2008.
La flessione del Pil dalla seconda metà del 2011 è in larga parte
attribuibile alle conseguenze della crisi del debito sovrano
nell’area dell’euro, che dall’estate ha investito il mercato italiano. L’aggravarsi delle tensioni finanziarie ha reso più difficile la
provvista delle banche, ripercuotendosi sulle politiche di prestito al settore privato e, quindi, sulla domanda nazionale, in particolare per investimenti. Questi ultimi hanno risentito, inoltre,
del permanere di ampi margini inutilizzati di capacità produttiva
e dell’andamento negativo del comparto delle costruzioni.
Nel 2011 anche la spesa per consumi delle famiglie si è indebolita, riflettendo la flessione del reddito disponibile in termini reali
e il progressivo deterioramento della fiducia dei consumatori,
conseguente alle crescenti preoccupazioni legate alle condizioni del mercato del lavoro. Le esportazioni hanno continuato
a fornire il principale stimolo all’attività economica, pur risentendo dell’indebolimento del ciclo economico internazionale. Il
contributo dell’interscambio con l’estero alla crescita del Pil è
stato di 1,4 punti percentuali.
L’inflazione al consumo è salita di oltre un punto percentuale,
al 2,8% in media d’anno. L’aumento ha riflesso sia l’andamento
dei prezzi dell’energia e degli alimentari, sospinti dai rincari delle
quotazioni internazionali delle materie prime, sia, nella seconda
parte dell’anno, l’effetto dei rialzi delle imposte indirette. All’inizio
del 2012 la dinamica dei prezzi è rimasta sopra il 3%; al netto
della componente fiscale sarebbe inferiore di circa un punto percentuale, pressoché in linea con quella media dell’area.*
35
Scenario
I consumi delle famiglie
Dopo la moderata ripresa nel 2010, lo scorso anno i consumi
delle famiglie italiane hanno mostrato un sostanziale ristagno
(0,2% in volume). Alla flessione degli acquisti di beni non durevoli e semidurevoli (rispettivamente -0,8% e -0,3%), si è aggiunta la contrazione degli acquisti di prodotti durevoli (-1,8%,
-12,9% nel complesso dell’ultimo quadriennio). A quest’ultima,
nel 2011 ha contribuito il calo di quasi dieci punti percentuali
della spesa in mezzi di trasporto, solo parzialmente compensata dall’incremento di quella in mobili, elettrodomestici e beni a
elevato contenuto tecnologico. La spesa in servizi è cresciuta
dell’1,6%, soprattutto nelle componenti della ricreazione e della
cultura.
Particolarmente marcata, nella media dell’anno, è poi la flessione della spesa per i generi alimentari (-1,3%). In termini di
spesa pro-capite il dato del 2011 riporta i livelli indietro di quasi
trent’anni: si deve tornare ai primi anni ‘80 per scendere al
di sotto dei 2.400 euro annui destinati alla spesa alimentare.
Se negli ultimi cinque anni gli italiani hanno ridotto dell’11%
i consumi, quelli dei beni alimentari nel 2011 sono calati, in
termini quantitativi, del 2%, segnando la difficoltà di spesa delle
famiglie italiane. Sui consumi continua a incidere la flessione
del reddito disponibile reale, diminuito dello 0,6% nel 2011 e
del 4,9% dal 2007. Lo scorso anno, nonostante l’aumento dei
redditi nominali (del 2%), il potere d’acquisto è stato ridotto
dall’accelerazione dei prezzi.**
Gli investimenti
Nel 2011 gli investimenti fissi lordi sono diminuiti dell’1,9%; la
flessione ha compensato quasi per intero la ripresa osservata
nell’anno precedente. Si è contratta sia la spesa in costruzioni
(-2,8%), sia quella in macchinari e attrezzature e in beni immateriali (-1,5% e -1,3%, rispettivamente); solo gli acquisti di mezzi
di trasporto sono aumentati (1,5%). La propensione a investire
è rimasta stabile al 19,2%, confermandosi inferiore a quella media dell’ultimo decennio (20,7%). In aggiunta ai margini ancora
ampi di capacità inutilizzata hanno inciso le incerte prospettive
della domanda e, dall’estate, l’aggravarsi delle tensioni finanziarie.*
Le esportazioni e le importazioni
Nel 2011 le esportazioni di beni e servizi sono aumentate del
5,6% in volume (7% per la sola componente dei beni, a fronte
del ristagno di quella dei servizi), in forte decelerazione rispetto
alla decisa ripresa nell’anno precedente. Le esportazioni italiane
di soli beni hanno recuperato gran parte della caduta subita
nel corso della recessione; alla fine dello scorso anno rimanevano inferiori di oltre il 5% ai livelli precedenti l’avvio della crisi
economica internazionale. In Francia il divario è di circa un
punto percentuale; in Germania, invece, le vendite all’estero di
beni si sono attestate nell’ultimo trimestre del 2011 su un valore
superiore di circa quattro punti percentuali rispetto al livello
massimo precedente la crisi.
Sulla base dei dati di commercio estero, nel 2011 l’espansione
delle esportazioni di beni ha riflesso principalmente i flussi verso i paesi esterni all’Unione Europea; le vendite nell’Unione sono
state sostenute da quelle verso la Germania, che tuttavia hanno
registrato un rallentamento in corso d’anno. A livello settoriale
la crescita è stata sospinta soprattutto dai comparti dei macchinari e attrezzature e dei metalli; andamenti favorevoli hanno
riguardato anche le esportazioni di prodotti tradizionali (tessile,
abbigliamento e pelli), farmaceutici e apparecchi elettronici.
Nel primo trimestre dell’anno in corso si è registrata una sostanziale tenuta dei volumi esportati.
Le importazioni di beni e servizi in volume sono cresciute in
misura molto modesta (0,4%) nel complesso del 2011, frenate
dalla debolezza della domanda nazionale: il rialzo della componente dei beni (1,4%) è stato bilanciato dalla flessione di quella
dei servizi (-3,5%). Al ristagno degli acquisti dall’estero ha inoltre
36
Conad Annual Report 2011
contribuito la riduzione delle agevolazioni fiscali a sostegno
delle fonti energetiche rinnovabili, che nel 2010 avevano indotto
un forte incremento di importazioni di prodotti del comparto
fotovoltaico. Nel primo trimestre del 2012, infine, le importazioni
complessive si sono contratte.*
La produzione industriale
Nel 2011 la maggior parte dei settori industriali ha segnato
progressi modesti o diminuzioni dell’attività; fanno eccezione i
comparti della meccanica, della metallurgia e della fornitura di
energia elettrica, che hanno registrato una crescita significativa.
Nei servizi, agli incrementi del valore aggiunto nei settori del
commercio e, come riflesso dei fitti imputati, nelle attività immobiliari (nell’ordine dell’1,5% in entrambi i casi), si è associata
la lieve diminuzione nei servizi della pubblica amministrazione,
in particolare in quelli relativi all’istruzione e alla sanità.
L’attività economica si è indebolita nel corso del 2011: negli
ultimi due trimestri il Pil italiano è calato rispettivamente dello
0,2 e dello 0,7% sul periodo precedente. La flessione è proseguita nel primo trimestre dell’anno in corso (-0,8%), risentendo
dell’ulteriore contrazione dell’attività industriale (a ritmi attorno
al 2%) e di quella nei servizi.
I prezzi e i costi al consumo
Nella media del 2011 l’inflazione al consumo, misurata sulla
base dell’indice dei prezzi per l’intera collettività nazionale
(Nic), è salita al 2,8% dall’1,5 del 2010. L’indice dei prezzi al
consumo armonizzato (Ipca) ha registrato un incremento appena superiore (2,9%), pur mostrando in corso d’anno una forte
volatilità, connessa con il nuovo metodo di rilevazione dei prezzi
dei prodotti stagionali introdotto in gennaio.
L’inflazione al consumo ha risentito dei forti rialzi dei corsi
petroliferi, che si sono riflessi sia sulle tariffe energetiche (salite
del 6,2%, contro la diminuzione del 4,9 registrata nel 2010),
sia sui prezzi dei carburanti (14,6%, dall’11,2). Su questi ultimi
hanno pesato anche gli aumenti delle imposte indirette: al netto
della componente fiscale il loro incremento è stato di circa il
10%. Di questi rincari hanno risentito in particolare le famiglie
meno abbienti, per le quali l’incidenza dei consumi energetici
sulla spesa complessiva è relativamente elevata.
Alle più forti pressioni di origine estera sui prezzi si è accompagnato un aumento solo modesto di quelle interne.*
I prezzi e i costi alla produzione
Nella media del 2011 la crescita dell’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali venduti sul mercato interno è risultata pari al 5%. L’aumento rispetto all’anno precedente (3,1%)
è imputabile sia alle componenti più direttamente influenzate
dall’andamento dei corsi internazionali delle materie prime – i
prodotti alimentari, intermedi ed energetici – sia ai beni non
alimentari destinati al consumo finale, rincarati del 2% dopo un
biennio di stagnazione. Nella seconda parte dell’anno, le pressioni esercitate dai costi delle materie di base si sono attenuate;
ne è discesa una progressiva decelerazione dell’indice dei prezzi alla produzione (3,2% sui dodici mesi lo scorso febbraio).
Nelle valutazioni delle imprese intervistate nel marzo di
quest’anno, nell’ambito dell’indagine trimestrale condotta
dalla Banca d’Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore, i listini
registrerebbero revisioni modeste nel 2012: le eventuali pressioni derivanti da aumenti dei costi sarebbero contrastate dalla
debolezza della domanda interna.*
L’occupazione
Nel 2011 il tasso di disoccupazione si è attestato all’8,4%, dato
invariato rispetto all’anno precedente. È invece cresciuto nella
misura significativa di 1,3 punti percentuali tra i giovani della
fascia 15-24 anni, salendo così al 29,1%, in larga parte per il
forte aumento tra le giovani donne del Centro e del Sud (rispettivamente 4,8 e 4 punti). L’indice è aumentato anche tra gli
stranieri, dall’11,6 al 12,1%, e tra coloro che hanno conseguito
al massimo la licenza media (di tre decimi, al 10,6%), mentre è
diminuito tra le persone in possesso della laurea (di tre decimi,
al 5,4%).
Nell’ultimo trimestre dell’anno, a fronte del nuovo indebolimento della domanda di lavoro, il tasso di disoccupazione è salito
dall’8,7 del 2010 al 9,6%. Sulla base di dati preliminari il tasso
sarebbe ulteriormente aumentato nel primo trimestre del 2012,
raggiungendo il 10,8%, 2,2 punti in più rispetto allo stesso
periodo del 2011.
* Fonte: Banca d’Italia
**Fonti: Banca d’Italia e Istat
Scenario
37
La distribuzione
La distribuzione moderna ha vissuto il 2011 come un anno altalenante: iniziato con una situazione di stasi dei volumi, ha poi registrato un incremento dopo il primo trimestre, con un nuovo calo in
chiusura d’anno, per effetto dell’aumento dell’inflazione.
Complessivamente, comunque, il fatturato complessivo della Gdo
(ipermercati e supermercati) ha registrato nel 2011 una leggera
crescita, superiore al punto percentuale; positivo soprattutto
il trend del comparto più importante, ovvero il Largo Consumo
Confezionato, in crescita di oltre 3 punti percentuali. In controtendenza solo il canale degli ipermercati, la cui dinamica di crescita
– osservando i dati a rete omogenea – risulta negativa. Per quanto
concerne gli store format, uno dei fenomeni più rilevanti del 2011
– osservando l’andamento delle vendite a valore – è comunque
la crescita dei discount e degli specialisti drug, che si attestano
rispettivamente intorno al +8% e al +12% (a rete corrente).
Se si analizzano nel dettaglio i dati relativi al Largo Consumo
Confezionato (che pesa per oltre il 60% sul totale Gdo), si può
osservare un trend di crescita del fatturato di oltre 2 punti percentuali, su cui incide per oltre il 35% a valore il comparto della
drogheria alimentare (nei canali iper, super e Lsp), mentre il peso
della marca commerciale si attesta attorno al 17%.
La quota di mercato delle private label, del resto, ha continuato anche nel 2011 la propria inarrestabile crescita, aumentando in oltre il
75% delle categorie merceologiche, con un fatturato che si attesta
a fine anno attorno ai 9 miliardi di euro (nel Largo Consumo Confezionato). In particolare, se si osserva la variazione percentuale a
valore nei diversi segmenti (vs. 2010), è possibile rilevare una crescita della marca commerciale mainstream di oltre 5 punti percentuali, che supera i 12 punti nel segmento di primo prezzo e tocca il
14% nel premium price e nel bio. Valori enormemente superiori a
quelli registrati dall’industria di marca nelle stesse categorie.
Conad Annual Report 2011
Conad
continua a crescere,
in controtendenza.
39
40
2011
REPORT
ATTIVITÀ
I risultati nel mercato
In un anno caratterizzato da forti tensioni nei consumi e da un
ulteriore calo della spesa alimentare, Conad ha realizzato risultati
decisamente positivi e in controtendenza rispetto all’andamento del
mercato. Il sistema Conad nel 2011 ha sviluppato un giro d’affari di
10,2 miliardi di euro (+4% rispetto al 2010; fonte: GNLC Nielsen),
consolidando la propria leadership nel canale dei supermercati –
dove ha raggiunto la quota del 16,9% (+1,2 p.ti rispetto al 2010; fonte: GNLC Nielsen) – e nei punti vendita di prossimità (13,2% la quota
raggiunta; +0,9 p.ti rispetto al 2010; fonte: GNLC Nielsen). Anche la
quota di mercato complessiva è cresciuta e oggi pesa per il 10,6%
sull’intero mercato della moderna distribuzione in Italia (9,9% nel
2010; fonte: AC Nielsen): un dato che sembra avvicinare sempre più
Conad al traguardo della leadership assoluta. Negli ultimi dieci anni il
volume d’affari sviluppato dal mondo Conad è cresciuto in maniera
significativa: +70% dal 2002 a oggi, attraverso uno sviluppo costante e progressivo che ha permesso al Consorzio Nazionale Dettaglianti di conquistare una posizione di vertice nel mercato, destinata a
crescere ulteriormente grazie alle recenti acquisizioni.
Andamento fatturato rete Conad
Tassi di crescita costanti e significativi nel tempo:
+70% dal 2002 a oggi.
Le acquisizioni
A fine 2011, attraverso le cooperative aderenti, il sistema Conad ha
acquisito in Sardegna 19 punti di vendita ex Pellicano del gruppo
bergamasco Lombardini e 43 ex Billa del gruppo distributivo Rewe,
dislocati su dieci regioni italiane – Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio,
Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto –,
che hanno portato la quota detenuta da Conad all’11% già a partire
da gennaio 2012.
2004
2011
10.160
2010
9.776
2009
9.299
2008
8.757
2007
8.204
2006
7.818
2005
7.398
7.086
2003
6.587
2002
6.008
(stima)
41
Andamento a parità di rete
Conad cresce anche nel 2011
significativamente più della
sua competizione diretta.
6,0
5,2
5,0
4,0
5,3
4,2
4,3
3,0
3,5
3,4
2,9
2,6
2,1
-0,7
-0,4
-0,3
-0,1
07/2011
08/2011
09/2011
10/2011
1,9
2,0
1,0
0,0
-1,0
-2,0
-3,0
-1,6
-1,5
-4,0
-0,3
-0,3
04/2011
05/2011
-0,3
Conad
benchmark
-3,5
-5,0
-6,0
01/2011
Produttività dei gruppi principali
La produttività di Conad è in crescita
e tra le più alte del mercato, pur con una
dimensione media del punto di vendita
più piccola rispetto ad altre catene.
Selex
732
mq medi
02/2011
Despar
557
mq medi
03/2011
Auchan
828
mq medi
Carrefour
844
mq medi
06/2011
Conad
Coop
Esselunga
543
1.019
2.853
mq medi
mq medi
mq medi
18,09
17,92
2011
2010
7,39
7,32
4,68
4,61
4,75
5,03
5,48
5,83
6,01
6,26
6,47
6,37
5,46
Produttività
media
Fonte: Guida Nielsen Largo Consumo - II Sem 2011
42
Conad Annual Report 2011
Le posizioni nel mercato
L’aumento della quota di mercato all’11% segna un ulteriore
traguardo, se si considera che l’insegna Conad ha già raggiunto
quote da leadership nel 55% del mercato a rete omogenea e
con E.Leclerc sta rafforzando anche la propria presenza nel
canale degli ipermercati, storicamente presidiato da altri player.
Ed è proprio l’andamento a parità di rete – escludendo l’effetto
delle nuove aperture – a evidenziare le buone performance del
2011 e a collocare Conad al di sopra dei più autorevoli competitor: pur non essendo il leader assoluto, infatti, è fra le poche
insegne a risultare in crescita.
Un parametro fondamentale, dunque, per gli operatori della
distribuzione, che testimonia la capacità dei punti vendita Conad
di generare valore per i clienti, per i soci e per i fornitori in un mercato sempre più competitivo e in un contesto di crisi economica.
Top five per tipologia II semestre 2011
Ipermercati Supermercati Libero servizio Discount
Coop Italia 23,7% Esselunga 18,1% Auchan 13,1% Carrefour 8,2% Bennet 6,2% Conad 16,9% Coop Italia 14,3% Selex 11,9% Carrefour 7,1% Auchan 6,9% Conad 13,2% Sigma 10,0% Crai 9,0% Despar 8,1% Carrefour 7,9% Eurospin 27,8%
Lidl 19,1%
Penny 8,0%
Ld 6,7%
Lillo 5,8%
69,3% 57,1% 48,2% 67,4%
Top five per area geografica II semestre 2011
Area 1 Area 2 Area 3 Esselunga 17,7% Carrefour 11,5% Coop Italia 11,1% Auchan 7,8% Selex 7,1% Coop Italia 23,1% Coop Italia 21,6%
Selex 14,1% Conad 16,7% Conad 11,7% Auchan 8,6% Despar 9,4% Carrefour 5,9% Auchan 3,7% Pam 5,5% Conad 13,1%
Auchan 11,2%
Sisa 8,5%
Despar 8,3%
Sigma 8,3%
55,1% 62,1% 49,4%
58,3% Area 4
Top five per area geografica II semestre 2011 Supermercati
Area 1 Area 2 Area 3 Area 4
Carrefour 13,6% Coop Italia 21,0% Selex 12,6% Conad 18,9% Coop Italia 10,8% Selex 16,2% Esselunga 10,5% Despar 11,9% Agorà 8,6% Sigma 4.5% Conad 23,3% Coop Italia 21,1% Selex 8,2% Auchan 7,4% Carrefour 7,0%
Conad 18,1%
Sisa 13,2%
Despar 11,4%
Selex 11,3%
Sigma 10,7%
56,1% 67,0% 64,7%
72,4% Area 1 Nielsen – Nord Ovest: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia
Area 2 Nielsen – Nord Est: Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna
Area 3 Nielsen – Centro: Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna
Area 4 Nielsen – Sud e Isole: Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia
43
Report attività
Quota di mercato per insegna
Gruppi
Altri <2*
13,3%
Coop Italia
15,3%
Bennet
Agorà
2,1%
2,0%
Rewe
2,4%
Lidl
Conad
10,6%
2,5%
Finiper
2,7%
Conad è la seconda catena
distributiva italiana, in crescita costante.
Sisa
2,8%
Sigma
Selex
3,6%
8,1%
Pam
3,6%
Eurospin
Auchan
3,7%
Despar
*Altri <2: Crai 1,9%, C3 1,7%, Neg. Indip. 1,4%,
Interdis 1,3%, Lombardini 1,3%, Sun 1,3%,
Il Gigante 1,2%, Cat. Indip. 1,0%, Lillo 0,8%,
Ce.Di.Gros. 0,5%, Alfi 0,3%, Coralis 0,3%,
Cds 0,1%, Brio 0,0%, Sai 0,0%
Fonte: Guida Nielsen Largo Consumo - II Sem 2011
5,1%
7,8%
Carrefour
6,6%
Esselunga
7,8%
44
Conad Annual Report 2011
I canali
Tra i risultati di maggior rilievo del 2011 anche le operazioni realizzate sul fronte della canalizzazione. Conad, infatti, nel corso
dell’esercizio ha attuato un piano di riorganizzazione dei canali
(che ha coinvolto oltre un migliaio dei punti vendita della rete)
finalizzato al lancio di Conad City, riconducendo così le insegne principali, segmentate per le diverse tipologie e funzioni
d’uso, sotto il marchio ombrello Conad. Oggi la rete consta di
2.946 negozi ripartiti in 5 tipologie di store format: il negozio di
prossimità Margherita, l’insegna Conad City per la spesa veloce
e giornaliera, focalizzata sui prodotti freschi, il supermercato
Conad per l’approvvigionamento settimanale, Conad Superstore per la spesa completa e infine l’ipermercato E.Leclerc Conad
per una maggiore tutela del potere d’acquisto. Un’operazione
iniziata a fine 2010 e conclusa nel 2011, volta ad assegnare a
ogni store format un posizionamento distintivo, unico, preciso,
percepibile e identificabile dal cliente.
Il contenuto dei singoli canali è stato definito in base a tre imperativi strategici – convenienza, distintività e fidelizzazione – che
sono gli assi su cui si fonda anche il piano strategico per il 2012.
Nel febbraio 2011 è stato inoltre rinnovato fino al 2021 il contratto con E.Leclerc – leader della moderna distribuzione in
Francia – per la società partecipata Conalec (60% Conad e 40%
E.Leclerc), licenziataria esclusiva del marchio E.Leclerc Conad in
Italia e dedicata allo sviluppo del canale ipermercati. Negli ultimi
anni la regia del canale iper è passata al Consorzio nazionale per
quanto riguarda le politiche commerciali e di comunicazione,
permettendo di ottimizzare gli investimenti, rafforzando la pressione e la visibilità dell’insegna. Aspetto che è stato ulteriormente
potenziato nel corso del 2011 con un importante investimento in
comunicazione specificatamente dedicato all’insegna.
La rete canalizzata
Il tuo miglior vicino di casa,
la veloce spesa di vicinato.
Numero punti vendita
871
La spesa veloce giornaliera,
a prevalenza di prodotti freschi.
772
La spesa giornaliera
e di completamento settimanale.
876
La spesa facile, completa
e veloce di scorta.
145
La tutela del tuo potere di acquisto;
la spesa completa e di scorta.
Altri
Totale
33
249
2.946
Report attività
45
Convenienza, distintività e fidelizzazione
Per rafforzare la percezione di convenienza, Conad ha operato
sulla struttura assortimentale: prodotti freschi in evidenza;
scale prezzi semplici e chiare; un piano promozionale che, pur
facendo i conti con il mercato, risultasse attrattivo e leggibile;
non ultimo, il ruolo da protagonista assegnato al prodotto a
marchio, che ha dato risultati superiori a ogni aspettativa,
soprattutto per la sua quota di mercato sul Largo Consumo
Confezionato, arrivata a ridosso del 24% (fonte: Symphony Iri
Iper+Super+Libero Servizio).
In questa prospettiva, sono stati riorganizzati i layout dei punti
vendita di dimensioni tra i 600 mq e i 1.500 mq, con l’introduzione dei percorsi obbligati, il potenziamento dei reparti dei
freschi (ittici inclusi) e un più rigoroso rispetto del manuale
di comunicazione (insegna, ambientazione, divise, ecc.).
Questi elementi, uniti ad altri distintivi – quali la radio in store
Beneinsieme nel format dei supermercati, i reparti assistiti di
gastronomia e panetteria, il take-away inteso come evoluzione del prodotto a marchio – e supportati da un robusto piano
promozionale con meccaniche focalizzate sui freschi, hanno
interagito con le politiche di fidelizzazione, dando un importante contributo ai risultati dell’intero sistema Conad.
46
Conad Annual Report 2011
La marca commerciale
Il 2011 è stato un anno decisamente positivo per la marca
commerciale Conad, che ha proseguito il suo trend di crescita
con tassi decisamente superiori alla media del mercato. A fine
2011, circa un prodotto su quattro venduti portava il marchio
Conad, distanziando di quasi 7 punti la media totale Italia tenuta
dalla private label. È quanto risulta dalle rilevazioni Symphony
Iri Iper+Super+Libero servizio, ma anche dai dati aziendali, che
evidenziano per il 2011 uno sviluppo di fatturato dei prodotti
a marchio pari al 24%, per un giro d’affari complessivo di 1,8
miliardi di euro.
La crescita è generalizzata in tutte le regioni italiane – in modo
particolare nelle aree tradizionalmente più scettiche, come il
Sud Italia, dove si sono registrate vendite superiori alla media –
e per tutti i marchi in portafoglio, dal più tradizionale brand Conad (+18%) alle punte di eccellenza di Sapori&Dintorni Conad
(+25%), fino a Conad Il Biologico (+48%).
La marca commerciale Conad si conferma sempre più una leva
fondamentale per la crescita e il rafforzamento della fedeltà
all’insegna: è infatti leader nel 37% delle categorie in cui compete (percentuale che arriva al 67,4% se si considerano anche
le seconde posizioni) e al primo posto anche nel segmento premium, con il brand Sapori&Dintorni Conad, che nel 2011 – con
oltre 200 prodotti tipici – ha sviluppato un fatturato al consumo di 150 milioni di euro. Da segnalare anche, in relazione al
progetto Sapori&Dintorni, che nel corso del 2011 si è rafforzato
l’impegno con 200 piccoli e medi imprenditori agroalimentari di
alta qualità, le cui produzioni hanno trovato spazio anche all’estero attraverso i partner europei di Conad – Colruyt (Belgio),
Coop Suisse (Svizzera), E.Leclerc (Francia) e Rewe (Germania).
Gli importanti risultati conseguiti dalla marca commerciale
Conad sono da attribuire a molteplici fattori, in primis al piano
di sviluppo che prevede la revisione annuale di circa un terzo dei
prodotti in assortimento (nuovi lanci, riformulazioni di prodotto, cambi di fornitori, adeguamenti normativi, ecc.), ma anche
all’intensa attività di promozione e comunicazione e al ruolo
dei soci imprenditori che gestiscono i punti di vendita e che, da
sempre, rappresentano un fattore strategico capace di valorizzare il prodotto e di orientare il cliente.
L’offerta conta complessivamente più di 2.400 prodotti, commercializzati con le etichette Conad, Conad Percorso Qualità,
Conad Il Biologico, Sapori&Dintorni Conad, Conad Kids e Ac
Alimentum Conad, che coprono tutte le esigenze di consumo.
Nel corso del 2011 Conad ha avviato anche il “progetto vini”,
selezionando aziende vitivinicole che hanno il controllo totale
della filiera, dal vigneto alla bottiglia, per mettere a punto
un’offerta esclusiva che sia la migliore espressione della produzione italiana. Il posizionamento dei vini è ispirato all’operazione Sapori&Dintorni: prodotti di elevata qualità proposti a
prezzi accessibili, per una cantina che, a regime, comprenderà
24 marchi di proprietà Conad identificativi delle varie zone di
produzione italiane, per un totale di 64 etichette.
Complessivamente, negli ultimi quattro anni, Conad ha realizzato a favore della marca commerciale 755 nuovi prodotti (di
cui 398 in nuove categorie), 377 estensioni di linea e oltre 950
innovazioni di packaging. Bambini, benessere della persona,
extralimentare, gastronomia fresca sono i nuovi segmenti in
cui Conad intende sviluppare l’offerta in futuro.
Sul fronte dei controlli, infine, è da segnalare che nel 2011
Conad ha realizzato 3.121 visite ispettive su fornitori, centri
di distribuzione e punti di vendita; i campioni prelevati e fatti
analizzare sono stati 7.388.
47
Report attività
La marca commerciale
Conad nel 2011
BrandProdotti (n.)
Conad Il Biologico
Conad (*)
Conad Percorso Qualità
Sapori&Dintorni Conad
Creazioni d’Italia
45
1.607
500
203
50
18,3
20,4
21,7
23
24
Conad
+5,7 p.ti
Totale
Italia
17,1
15,3
16,4
14,3
13,5
2007
2008
Quota (%)
14.000.000
1.206.000.000
407.000.000
150.000.000
10.000.000
0,8
67,4
22,8
8,4
0,6
2.4051.787.000.000
(*) Comprende anche i brand Conad Kids a AC Alimentum Conad
Evoluzione della quota
della marca commerciale
La marca commerciale Conad sta
crescendo significativamente, con un
tasso superiore alla media del mercato.
Fatturato (euro)
2009
Fonte: Symphony Iri Group Iper+Super+LSP
2010
2011
+3,6 p.ti
100
48
Conad Annual Report 2011
A marchio Conad
La marca commerciale offre assortimenti
articolati in sei brand, che coprono le più
varie esigenze di consumo.
Conad
Tradizionale brand di prodotti a marca commerciale, che competono nel largo consumo confezionato. Una qualità allineata
a quella dei leader di categoria, ma a un prezzo significativamente più conveniente (mediamente dal 20 al 30% rispetto ai
leader).
Conad Percorso Qualità
Brand con cui Conad presidia i settori merceologici del freschissimo (ortofrutta, carni e ittico). Un posizionamento di qualità sicura
grazie a controlli continui e superiori a quelli previsti dalla legge
– che agiscono su tutte le filiere di produzione/allevamento/stoccaggio – e al minor impiego di trattamenti chimici sulle colture.
Sapori&Dintorni Conad
Brand lanciato nel 2001, caratterizza l’offerta di specialità
alimentari della tradizione regionale italiana. Una selezione di
prodotti tipici caratterizzati dalla particolarità del gusto e con
prevalenza di certificazioni Dop, Doc e Igp, per un posizionamento di qualità con forte identità locale.
Conad Il Biologico
Gamma di prodotti da agricoltura biologica, lanciata nella seconda parte del 2000. Un posizionamento di qualità grazie ad
allevamenti e colture gestiti a regime solo naturale, nel rispetto
del disciplinare biologico a cui aderiscono tutti i fornitori.
Conad Kids
Una linea dedicata ai bambini tra i 6 e i 10 anni, che pone l’attenzione sui contenuti nutrizionali dando un aiuto concreto alle
mamme nelle scelte di tutti i giorni, nel pieno rispetto dei principi
di una buona e corretta alimentazione.
AC Alimentum Conad
Brand con cui Conad ha fatto il proprio ingresso nel mondo del
benessere, con una gamma di referenze pensate per rispondere
a specifiche esigenze nutrizionali, dai probiotici agli anticolesterolo, passando per prodotti dedicati agli intolleranti al lattosio o
al glutine.
Creazioni d’Italia
Nata nel 2007, è una linea di prodotti italiani destinati in esclusiva
al mercato estero, con una scelta di packaging e di formato adatti
a ogni Paese. Concepita come gamma di alta qualità per esportare il gusto autentico dei prodotti made in Italy e competere
nel segmento del posizionamento di prezzo medio del mercato.
49
Report attività
Piccola storia della marca commerciale Conad
La private label accompagna la storia di Conad fin dalla fondazione. Già negli anni ’60, infatti, all’origine della società dei consumi, il Consorzio è uno dei primi distributori italiani a credere
nella marca commerciale, alla quale si approccia con i marchi
di fantasia Sabrina, Dorita, Dana, Unibel, Unibaby, Unilady,
Union, Prativerdi e Marinel. Tentativi pionieristici, dietro ai quali
si coglie lo sforzo di fondare il posizionamento sulla qualità, offrendo ai clienti un’alternativa conveniente rispetto alle marche
industriali.
Pochi anni più tardi, nel 1974, già si contano 526 referenze a
marchio, segmentate in 9 linee di prodotto. In questo periodo
si apre una riflessione sulla coesistenza dei brand di fantasia
con i primi prodotti a marchio Conad – nati nel 1978 – che si
concluderà con l’inserimento del logo come firma in tutte le
esecuzioni grafiche. Con gli anni ’80 si compiono le prime scelte
consapevoli di posizionamento e si attua un piano di azione che
rivoluziona la gestione di tutte le leve di marketing.
Sul finire della decade, con i primi grandi scandali alimentari nel
Paese, sorge poi l’esigenza di estendere la marca commerciale
al comparto dei freschissimi, comunicando al consumatore il
ruolo di Conad nella filiera e l’impegno sul fronte dei controlli.
Nel rapporto con i fornitori vengono quindi introdotti protocolli
di collaborazione sempre più articolati e stringenti e si mette a
punto uno degli strumenti chiave per lo sviluppo della qualità:
il capitolato Conad. Si inaugura così una nuova relazione con i
fornitori e con i consumatori, che ancora oggi rappresenta uno
dei pilastri del posizionamento di qualità dell’insegna.
Una delle più importanti operazioni di marketing e comunicazione risale agli anni ’90, con la nascita del “logo rosso” Conad: in 5
anni si passa da 600 a 1.200 referenze, debuttando nei mercati
più sottoposti all’azione dei grandi brand industriali (acque minerali, cole, surgelati, ecc.).
Al termine degli anni ’90, la crisi della mucca pazza impone a tutti
gli operatori di rivedere le politiche di gestione delle carni. Conad
introduce procedure di rintracciabilità, certificazioni di filiera e
misure volte ad assicurare ai clienti prodotti sicuri e di qualità superiore. È un’occasione per rilanciare, insieme alle carni, anche gli
altri comparti del freschissimo, con il marchio Percorso Qualità.
Altra pietra miliare è, nel 2001, la nascita della linea Sapori&Dintorni
– decisiva ai fini del posizionamento dell’insegna Conad – che porta
in tavola una selezione di prodotti alimentari tipici, le cui radici affondano nel territorio e nelle tradizioni eno-gastronomiche locali.
Semplicità, rilevanza e competitività sono le parole chiave che, nel
2006, guidano il rilancio della marca commerciale. Un’azione coordinata su tutte le leve di marketing, a partire dal packaging fino al
lancio del brand Conad in nuove categorie, con l’aggressione di
mercati strategici quali yogurt, salumi, latte fresco, prodotti solari.
L’attivazione di collaborazioni con università e nutrizionisti di fama
porta poi alla nascita dei brand AC Alimentum Conad e Conad
Kids, che danno risposta a nuovi bisogni nutrizionali.
Altra leva fondamentale, in tempi recenti, è quella della promozionalità. Una serrata attività di armonizzazione del lavoro delle
cooperative, ha infatti permesso di conseguire obiettivi ambiziosi. Tra questi il raddoppio del fatturato della private label entro il
2012, traguardo conseguito già nel 2011, con un anno di anticipo.
50
Conad Annual Report 2011
Gli investimenti in comunicazione
Esaminando gli investimenti pubblicitari delle insegne della Gdo
nel 2011 emerge con chiarezza che Conad è la catena più attiva
anche su questo versante.
Infatti è leader di investimento media nella grande distribuzione
alimentare con 33 milioni di euro nel 2011 (+4,8% rispetto al
2010), con una quota del 41,6% sul totale dell’impegno pubblicitario della grande distribuzione, corrispondente a quasi
quattro volte la propria quota di mercato e a più di tre volte
l’investimento del leader (fonte: Nielsen Nasa).
Nell’ultimo decennio, l’investimento di Conad in comunicazione
ha registrato una crescita a tre cifre (+280% dal 2003 al 2011):
un impegno graduale e costante nel tempo, che non ha mancato di dare frutti anno dopo anno, iniziativa su iniziativa.
Anche nel 2011, infatti, l’insegna Conad ha migliorato significativamente il proprio livello di notorietà (+3,1% rispetto al 2010),
così come è aumentato il numero di famiglie fedeli, che oggi
sono ben 6.885.000. Un indicatore, quest’ultimo, che confrontato con gli investimenti media degli ultimi 5 anni rivela una
correlazione capace di esprimere in maniera netta l’efficacia
degli sforzi sul fronte della comunicazione.
L’innovazione
L’innovazione rappresenta per Conad una leva fondamentale,
uno strumento di affermazione della leadership da utilizzare
in maniera pragmatica, per giocare un ruolo di primo piano nei
mercati di riferimento e per creare valore per il cliente, per i
soci e per i fornitori. In sostanza, per Conad innovare significa
fare, ovvero dare risposte ai bisogni dei clienti più velocemente dei competitor e in maniera più efficace. Un esempio
in questo senso è il progetto parafarmacie che, inaugurato
nel 2006, nel corso dell’esercizio 2011 contava già 42 unità
su tutto il territorio nazionale, con un’offerta di 500 farmaci
e 4.700 parafarmaci venduti a prezzi decisamente più convenienti; un’iniziativa che, solo nel 2011, ha consentito ai clienti
Conad di realizzare un risparmio medio di circa il 22%, ovvero
un minor esborso per 6 milioni di euro complessivi.
Un progetto di tutela del potere d’acquisto analogo a quello
dei carburanti, che nell’anno trascorso ha garantito ai clienti
Conad benzina, gasolio e Gpl con un risparmio medio che va
dai 7 ai 10 centesimi/litro. Un risparmio che, dall’introduzione
delle stazioni di carburante Conad, ammonta complessivamente a 24 milioni di euro. I 14 impianti di erogazione con
insegna Conad attivi in Italia hanno distribuito nel 2011 ben
120 milioni di litri di carburante, con una produttività media di
gran lunga superiore a quella del mercato (10,6 milioni/litro/
anno contro 1,6 milioni/litro/anno della media Italia).
Anche il progetto ottica ha dato buoni risultati, sia pure con
soli 7 punti vendita nel Paese, raggiungendo un fatturato di
oltre 3 milioni di euro nel 2011. Sempre sul versante dell’innovazione sono da segnalare i Sapori&Dintorni Store, che
offrono il meglio della private label Conad (4.000 prodotti
alimentari di qualità e tradizione, tra cui più di 200 a marchio
Sapori&Dintorni, 500 prodotti tipici locali identificati sullo
scaffale con il brand Originis e oltre un migliaio a etichetta
Conad, Percorso Qualità Conad e Conad Il Biologico), con una
produttività media di 15.000 euro al metro quadro.
Infine il progetto Cremeria – pasticceria e gelati artigianali di
alta qualità – che nel 2011 ha debuttato in Piemonte e Romagna
e che sarà implementato nel corso del 2012.
51
Report attività
Trend degli investimenti media di Conad
Periodo: 2003 - 2011 (migliaia di euro)
Un trend di crescita degli investimenti
costante nel tempo.
2011 vs 2003
8.959
10.952
17.112
22.594
29.220
29.295
29.964
31.500
33.000
34.000
+280%
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
+22,2% +56,2% +32,0% +29,3% +1,1%
+2,3% +3,5% +4,8% +3,0%
52
Conad Annual Report 2011
L’internazionalizzazione
Conad è presente all’estero attraverso Coopernic, società
cooperativa di diritto europeo co-fondata dal Consorzio e dalle
catene Colruyt (Belgio), Coop Suisse (Svizzera), E.Leclerc
(Francia) e Rewe (Germania).
Coopernic (Coopérative européenne de référencement et de
négoce des indépendants commerçants) ha lo scopo di favorire
tra gli associati lo scambio di know how, la riduzione dei costi
logistici, l’ampliamento dell’offerta commerciale e l’incremento
delle opportunità di sviluppo, così da offrire ai clienti migliori
condizioni di acquisto e di accesso ai prodotti.
Le cinque catene promotrici possono contare complessivamente su 20 mila punti di vendita presenti in 22 paesi europei e su
un giro d’affari di oltre 108 miliardi di euro (pari al 10% delle
vendite in Europa), realizzato con 520 mila addetti.
Nel 2011, grazie al network Coopernic, Conad ha registrato
un importante aumento delle vendite all’estero, dove peraltro
ha collocato oltre 26 milioni di chilogrammi di uva da tavola
italiana, nell’ambito di un’iniziativa legata a un progetto di filiera
nella regione Puglia.
Conad, inoltre, è presente anche in Albania e a Malta, dove
da qualche anno opera per promuovere il proprio modello di
impresa.
Sul mercato albanese, attraverso Conad Adriatico e la controllata Conad Shqiperia, la catena dispone di un centro di distribuzione di 6.350 mq nei pressi di Tirana e conta circa 20 punti
vendita, per un totale di circa 9 mila mq di superficie commerciale, 24 milioni di euro di giro d’affari nel 2011 (+20% rispetto
al 2010) e 8 mila prodotti importati dall’Italia. Il 20% dell’assortimento è rappresentato da prodotti tipici locali e la marca
commerciale Conad, che rappresenta già il 25%, è il punto di
forza dell’offerta.
A Malta Conad è presente dal 2006 attraverso la cooperativa
Conad Sicilia, con 8 punti di vendita per una superficie complessiva di 7.650 mq, un centro di distribuzione di 2 mila mq a Birkirkara e un giro d’affari di 1,7 milioni di euro nel 2011. Nell’isola,
dove l’insegna Conad è ormai ben conosciuta, l’incidenza delle
vendite del prodotto a marchio è stata del 65%.
Le vendite all’estero
L’export sta acquisendo un’importanza crescente per il mondo
Conad. Nel 2011, infatti, le vendite oltre confine hanno prodotto
un giro d’affari di 45 milioni di euro, in crescita del 20% rispetto
all’anno precedente.
La gamma Creazioni d’Italia, riservata in esclusiva ai partner di
Coopernic, è composta da quasi 50 prodotti, destinati a crescere con l’ampliamento dei freschi (11 le referenze già esistenti)
e con il lancio dei surgelati. Attualmente è presente in maniera
continuativa sugli scaffali dei 600 ipermercati E.Leclerc in
Francia e su quelli di Rewe in Austria e viene utilizzata in modo
sistematico in occasione delle promozioni a tema Italia, come le
“Settimane italiane” di Coop Suisse.
Nel 2011 la gamma è stata ampliata per comprendere anche i
prodotti freschi (mozzarella di bufala, Parmigiano Reggiano,
ecc.), la pasta premium (conchiglioni napoletani, calamarata
siciliana, ecc.) e altre specialità, quali il pesto rosso e l’olio
extravergine Terra di Bari.
Alcuni prodotti raggiungono attraverso Coopernic volumi di
vendita non distanti da quelli realizzati in Italia nella rete Conad:
è il caso del pesto alla genovese, delle alici di Sicilia e, soprattutto, dei pomodori secchi di Calabria. Un successo che consente
ai fornitori di moltiplicare le opportunità, a cominciare dal
raddoppio delle forniture.
I prodotti Sapori&Dintorni sono sempre più presenti, e in modo
continuativo, nei punti di vendita di Coop Suisse, ma anche
in Colruyt (Belgio) e in alcune centrali regionali di acquisto di
E.Leclerc in Francia.
Nel corso del 2011 si è anche rafforzata la collaborazione con
Park&Shop, catena leader a Hong Kong e nella Cina del Sud,
che utilizza la gamma Sapori&Dintorni sia in occasione della
promozione Italian Food Festival, sia in modo continuativo.
53
Report attività
I partner di Coopernic nel 2011
I prodotti regionali
in viaggio per l’Europa
Trentino-Alto Adige
Speck dell’Alto Adige
Lombardia
Gorgonzola
Bresaola della Valtellina
Panettone
Friuli-Venezia Giulia
Prosciutto S.Daniele
Veneto
Prosecco di Valdobbiadene
Piemonte
Grissini torinesi
Liguria
Pesto alla genovese
Pasta di olive
taggiasche
Emilia-Romagna
Parmigiano Reggiano
Prosciutto di Parma
Tortellini di Modena
Coppa piacentina
Toscana
Tortelli maremmani
Campania
Rigatoni
Fusilloni
Conchiglioni
Pennoni napoletani
Mozzarella di bufala campana
Limoncello con limoni di Sorrento
Puglia
Olive La Bella di Cerignola
Pomodori secchi di Puglia
Olio extravergine Terra di Bari
Orecchiette pugliesi
Taralli pugliesi
Calabria
Pomodori secchi di Calabria
Sicilia
Calamarata siciliana
Alici di Sicilia
Colruyt
Fatturato: 7,3 miliardi di euro
Quota di mercato: 26,7%
N. punti di vendita: 634
Coop (Suisse)
Fatturato: 15,8 miliardi di euro
Quota di mercato: 17,1%
N. punti di vendita: 1.991
Lazio
Pecorino romano
Sardegna
Pecorino sardo
Conad
Fatturato: 10,2 miliardi di euro
Quota di mercato: 10,6%
N. punti di vendita: 2.946
E.Leclerc
Fatturato: 37 miliardi di euro
Quota di mercato: 18%
N. punti di vendita: 555
Rewe
Fatturato: 53 miliardi di euro
Quota di mercato: 15%
N. punti di vendita: 15.500
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Conad Annual Report 2011
Conad per l’ambiente
Sono tante le soluzioni innovative in materia di risparmio energetico, contenimento degli sprechi e utilizzo di prodotti ecocompatibili adottate dal sistema Conad per le proprie sedi e per
i punti di vendita. Si va dai pannelli fotovoltaici – che assicurano
la riduzione delle quantità di CO2 immesse in atmosfera e un più
basso consumo energetico – fino alle celle frigorifere di ultime
generazione, che utilizzano un refrigerante ecologico non dannoso per l’ozono e generano calore all’interno del circuito refrigerante; calore poi utilizzato per riscaldare l’acqua sanitaria da
impiegare nelle lavorazioni del punto di vendita e per le pulizie.
Da citare poi l’illuminazione a led a gradazione di colore variabile in base ai prodotti esposti, l’uso di neon di nuova generazione, i sistemi di telecontrollo e telegestione per ottimizzare l’utilizzo di tutte le principali utenze (climatizzazione, luci, banchi
frigo, forni). Innovazioni alle quali si aggiungono soluzioni più
convenzionali, quali, ad esempio, le coperture per le isole dei
surgelati, l’installazione di raccoglitori per lattine di alluminio e
bottiglie di Pet (che svolgono anche una importante funzione
di sensibilizzazione della clientela a una corretta applicazione
della raccolta differenziata), imballaggi secondari ecologici,
erogatori di detersivi alla spina, ecc.
Nel 2011 sono poi state adottate soluzioni architettoniche
rispettose dell’ambiente, in particolare per quanto riguarda le
nuove aperture, come ad esempio tetti capaci di ridurre l’effetto
“isola di calore” tramite l’assorbimento delle radiazioni solari
e di trattenere parte delle precipitazioni, oppure il teleriscaldamento per ridurre le emissioni di CO2.
Nel 2011 ha infine preso avvio il progetto Demand: un sistema di
previsioni di vendita a supporto della supply chain implementato su 235 fornitori della private label (il 70% di quelli attivi) che,
anche mediante la centralizzazione del prodotto a marchio in
due sole piattaforme logistiche, ha già prodotto una riduzione
del traffico logistico del 30% nell’anno appena trascorso.
Sempre nel 2011 è stato anche avviato un piano di rivisitazione
dei materiali di consumo nei punti vendita Conad, con l’obiettivo non solo di uniformarli, ma anche di evitare gli sprechi e
garantire ai soci una dotazione ispirata all’efficienza e alla tutela
ambientale.
Cittadinanza d’impresa
Il mondo Conad è impegnato da sempre nel sostegno a iniziative
sociali e di solidarietà, a livello nazionale e in ambito territoriale, nelle
centinaia di comunità locali a cui soci e cooperative appartengono.
Nel 2011 il Consorzio ha confermato lo storico impegno a fianco della Nazionale Cantanti (fondata nel 1981 dal compositore Mogol per
il finanziamento di progetti di aiuto), anche in favore del progetto
di assistenza domiciliare promosso dall’Ail (Associazione italiana
contro le leucemie, linfomi e mieloma). Sempre all’Ail sono stati
destinati i fondi raccolti dai clienti attraverso il collezionamento dei
punti (i possessori di Carta Fedeltà mediante il catalogo Immagina),
poi raddoppiati da Conad con la meccanica del match giving.
Sul versante culturale è da segnalare la sponsorizzazione, per il 6°
anno consecutivo, del festival Umbria Jazz, che vede Conad tra i
sostenitori più attivi. Non una semplice sponsorizzazione, ma la partecipazione attiva alla valorizzazione della manifestazione, al fianco
dei promotori. Nel 2011 il Consorzio ha ulteriormente rafforzato il
proprio impegno, diventando co-produttore della sezione della manifestazione dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia, con un progetto
originale e inedito – da cui è nato anche un Cd – che ha visto gli
artisti italiani esibirsi in una interpretazione dell’Inno di Mameli.
Innumerevoli, poi, le iniziative locali sostenute dalle cooperative e
dai singoli soci che, grazie alla capillare presenza sul territorio, sono
in grado di cogliere appieno le esigenze delle comunità in cui operano. In particolare, sono centinaia le associazioni e le società sportive
sostenute a livello locale, cosa che fa di Conad il primo sponsor in
Italia dello sport amatoriale: quello che si gioca con passione, nei
quartieri e nei centri sportivi dei paesi, e che rappresenta prima di
tutto uno strumento di aggregazione sociale. A queste piccole grandi sponsorizzazioni si aggiunge il sostegno a onlus attive nel campo
della solidarietà e dell’assistenza nelle emergenze. Si segnala, infine,
che le cooperative aderiscono alle iniziative di Last minute market
(progetto ideato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna e
valido in tutto il territorio italiano) per donare prodotti invenduti o
prossimi alla scadenza alle associazioni del territorio, che preparano
pasti o borse alimentari per le persone bisognose.
Altra iniziativa alla quale aderisce il sistema Conad è la giornata
nazionale della Colletta alimentare – alla quale partecipano volontari, punti vendita e consumatori – attraverso la quale la Fondazione
Banco Alimentare onlus recupera prodotti alimentari attraverso
un’opera di sensibilizzazione condotta su tutta la grande distribuzione e li ridistribuisce poi in modo gratuito ad associazioni e onlus.
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Annual report Conad 2011