Rassegna Stampa Mercoledì 20 maggio 2015 Rassegna Stampa realizzata da SIFA Servizi Integrati Finalizzati alle Aziende 20129 Milano – Via Mameli, 11 Tel. 02/43990431 – Fax 02/45409587 [email protected] Rassegna del 20 maggio 2015 COMITATO ITALIANO PARALIMPICO A.f. Corriere Delle Alpi 29 Torna "integralmente sport e cultura" domani alla spes arena 1 Corriere Delle Alpi 38 Quando lo sport diventa sociale 2 Corriere Di Como 7 Basket comense, caccia al titolo special olympics 3 Corriere Di Maremma 25 L'oro martina caironi incontra gli studenti 4 Corriere Di Romagna 30 Gli studenti incontrano crosa e pancalli 5 Di Piã Tv 20, 2 Dopo aver vinto "ballando con le stelle" adesso torno in tv come conduttrice Francesca De Pasquale 6 Diva E Donna 125, E ora corro verso un nuovo amore Betta Carbone 9 E-italia 58 Rio 2016: il brasile è già al lavoro Gustavo Westmann 11 Gazzetta Di Reggio 24 Cavriago, festa tra sport e condivisione 12 Guidatv 42 Alive - la forza della vita 13 Il Cittadino Di Lodi 37 Cremonesi in azzurro con zanardi alla prima tappa di coppa del mondo Andrea Grassani 14 Il Gazzettino 47 Il tennis per ciechi si dà le regole. a sacile convegno internazionale Francesco Scarabellotto 15 Il Gazzettino Di Belluno 53 Giro: a cà del poggio piller, fauner e de pellegrin Marco D'incà 16 Il Gazzettino Di Padova 63 Bergamin, bonetto e anche zanardi: il cenacolo celebra le sue "stelle" Il Giorno Lecco-como 21 La briantea scende dal trono: "il santa lucia ha meritato" Lorenzo Pardini 18 Il Giorno Milano 23 Tra sport ed empatia carrozzelle agli studenti per capire la disabilità Lu.sa. 19 17 Il Quotidiano Del Molise 22 Andrea brandimante miglior play/guardia giovanile d'italia 20 Il Quotidiano Della Calabria Il Quotidiano Della Calabria Il Resto Del Carlino Rimini Il Tirreno Montecatini 24 I veri vincitori sono i ragazzi speciali 21 33 European day al palaeventi 22 10 Lo sport tra i bianchi del liceo volta 23 7 "disabile chi?" raddoppia con due giornate di sport Carlo Alberto Pazienza 24 L'eco Del Risveglio 46 L'emancipazione in 50 pannelli Carlo Pasquali 25 L'eco Di Bergamo 27 I magnifici quattro «grande entusiamo e qualche promessa» Fe.bi. 27 L'eco Di Bergamo 56 L'accademia dello sport apre fattività ai disabili 28 La Gazzetta Dello Sport 40 Caironi record Al.fr. 29 La Gazzetta Dello Sport 47 Roma La Nazione Grosseto 9 Roma 2024 comincia dalle scuole Valerio Piccioni 30 La caironi incontra gli studenti 31 La Nazione Lucca 10 La luna di porcari brilla nel cielo di arezzo con coku e del carlo 32 La Provincia Di Como 52 La lezione di briantea e dei maturi Gianni Corsolini 33 La Provincia Di Lecco 44 Lalezione di briantea e dei maturi Gianni Corsolini 34 La Provincia Pavese 15 Raid handì-forts a besancon, pavia rappresenta l'italia 35 La Provincia Pavese 39 Handbike a pavia il giro d'italia fa tappa sul ticino 36 La Stampa (savona) 51 Faggiolympic top nel calcio aspettando le gare di nuoto Oggi 90, 9 Sono senza gambe, ma mi sento wonder woman Primapagina (modena) 39 Il rugby modenese vestirà unimore 42 Primo Piano Molise 27 Per brandimarte nuovi exploit sul fronte del wheelchair basket 43 Primo Piano Molise 27 Integrazione e inclusione, la lezione delle prime firme del cip molise al pertini 44 Sport Industry 6, 7 Fa re rete per costruire lo sport Tele Piã 98 Alive - la forza della vita 48 Tele Sette 88 Alive - la forza della vita 49 En.for. 38 Maria Giuseppina Buonanno 39 Alice Spiga 45 Tribuna Di Treviso 51 Quattro olimpionici a fare il tifo sul muro 50 Tv Mia 8, 9 Adesso debutto come conduttrice Vero Tv 33, 3 "io, divisa tra tv, sport, impegni solidali e teatro, ora non ho tempo per il matrimonio" Sveva Milani Francesca De Pasquale 51 53 BELLUNO Torna "Integralmente sport e cultura" domani alla Spes Arena » BELLUNO Undici discipline di estrazione paralimpica saranno testate da mille studenti bellunesi, con l'obiettivo di comprendere il più profondo significato dell'integrazione sociale attraverso lo sport. Terza edizione per "Integralmente sport e cultura", che domani mattina richiamerà oltre mille studenti bellunesi alla Spes arena. Nata da un'idea della compagnia Arcieri del Piave e dell'Istituto Catullo, l'iniziativa negli anni è crescita, arrivando ad abbracciare una quindicina di istituti superiori di tutta la provincia. Domani ciascuna delle 23 classi coinvolte presenterà il proprio progetto di integrazione pensato e dedicato ai coetanei disabili e sviluppato in tre mesi di incontri. Le scuole han- no accolto cinque squadre composte da insegnanti, psicologi, sportivi e testimonial Assi, capitanati da Oscar De Pellegrin, che hanno spiegato ai ragazzi (tutti di età compresa tra 15 e 18 anni) i temi della disabilità fisica, psichica, sensoriale. Gli studenti hanno potuto toccare con mano le complesse realtà (sofferenza, autonomia, vita quotidiana, avviamento e partecipazione alle attività sportive) con cui i COMITATO ITALIANO PARALIMPICO loro coetanei disabili convivono ogni giorno. Filo conduttore di tutto il progetto è l'abbattimento dei pregiudizi attraverso lo sport. «Con questa iniziativa vogliamo abbattere le barriere più radicate e più insidiose, perché le barriere mentali richiedono un lavoro lungo, intenso e continuo per essere smantellate», spiega Oscar De Pellegrin. (a.f.) Pag. 1 DOMENICA AL TEATRO CONVEGNO E PREMIAZIONI Quando lo Sport diventa sociale tori che hanno raggiunto importanti risultati sportivi, senza tralasciare Il "sociale premia lo sport" ritorna l'aspetto sociale. Gli omaggi saranno nel suo tradizionale appuntamento realizzati da diverse realtà del territodi fine maggio e lo fa nella sede del te- rio che lavorano con i ragazzi disabili atro comunale di Belluno con una se- e in particolare la cooperativa Socierata incentrata sul tema "Esiste anco- tà Nuova Belluno, Porte aperte di ra il sociale nello sport?". La risposta, Mei e i centri diurni Le Casette e via che poi è il titolo dell'incontro, è "C'è Medaglie d'oro di Feltre. Saliranno ancora il sociale nello sport". Appun- sul palco le associazioni Martina Botamento domenica alle 20.30. Saran- navera e Dona un sorriso, la Juvenno presenti al dibattito ospiti come 0 tus Alpi Belluno, Sebastiano Solacampione paraolimpico di tiro con gna, Luca Corso, Riccardo Trolese, l'arco Oscar De Pellegrin, l'allenato- René De Silvestro, Figc Belluno, re del Cittadella Claudio Foscarini, Gianluigi Fent. Nell'occasione verrà l'ex arbitro di serie A e adesso diri- presentato anche il Trofeo Calvi Aligente nazionale dell'Aia Roberto Bet- mentari di calcio a 11, organizzato tin, ma anche il sindaco di Longaro- dall'Usd Lentiai in collaborazione ne Roberto Padrin e il presidente del con l'associazione italiana persone down di Belluno che si terrà il 31 Rotary club di Belluno Giorgio Turi. maggio e il 2 giugno agli impianti La serata sarà l'occasione per pre(sco) miare associazioni, atìeti e imprendi- sportivi di Lentiai. » BELLUNO COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 2 Basket Comense, caccia al titolo Special Olympics La formazione Special Olympics che il prossimo fine settimana si batterà per lo scudetto 2015 È iniziato il conto alla rovescia in casa della Polisportiva Comense 2015 in vista delle finali tricolori di basket Special Olympics che si terranno domenica a Senna Comasco. n team lariano allenato da coach Enzo Trombetta, fresco di titolo regionale conquistato nelle settimane scorse a Lodi, ora lancia la sfida al bersaglio più ambito: lo scudetto. Per farlo dovrà, pur giocando in casa, superare una grande concorrenza di squadre provenienti da tutta Italia, non solo dalla Lombardia ma anche da Liguria, Piemonte, Trentino e anche dalla vi- cina Svizzera, visto che è iscritto anche il team del Lugano. Domenica 24 maggio sui campi di Senna, Capiago e Fino Mornasco si svolgeranno queste prestigiose finali nazionali per atleti con disabilità mentale, a cui interverranno come ospiti speciali anche grandi atleti del recente passato come Viviana Ballabio e Alessandro Zorzolo e l'allenatore Aldo Corno, da sempre vicini al mondo di Special Olympics. Prevista anche una sfida amichevole tra le nazionali Special Olympics di Italia e Svizzera, che tra l'altro parteciperanno poi ai Mondiali di luglio in California. COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 3 COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 4 LICEO VOLTA Gli studenti incontrano CrosaePancalli RICCIONE. Si terrà oggi alle 11 all'auditorium Rita Levi Montalcini del Liceo Volta l'incontro con gli studenti dal titolo "La vita è una sorpresa" con il giornalista sportivo Giacomo Crosa e l'ex atleta olimpico e paralimpico Luca Pancalli. Parteciperanno anche l'assessore alla Sport, COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Carlo Conti, e l'assessore alle Politiche educative, Laura Galli. L'incontro è aperto al pubblico, l'invito del Comune ai cittadini è di partecipare. Pag. 5 Parla Giusy Versace W> IH «Affianco Vincenzo Venuto nella nuova edizione di "Alive - La forza della vita"» • «Nel frattempo, mi alleno per i Mondiali di atletica» • «E continuo a danzare, ma soltanto con Raimondo Todaro» ALIVE - LA FORZA DELLA VITA Giovedì 28 maggio ore 21.15 - Rete 4 pia con il maestro di danza Raimondo Todaro. E ora. sei mesi dopo, Giusy torna in televisione in una veste nuova: quella di conduttrice. Da giovedì 28 maggio, in prima serata, presenta su Rete 4 Alive (si legge "eìaiv") La forza della vita. La Versace affianca Vincenzo Venuto, già al di Francesca De Pasquale Milano, maggio timone delle due precedenti ediopo la mia vittoria a Bal- zioni del programma. lando con le Stelle, mi sono arrivate tante proposte Giusy, lei ha detto che, prima per la TV. Però, le ho rifiu- di "Alive", aveva rifiutato altre tate tutte perché non mi convin- proposte televisive. Perché cevano. Quando mi hanno offer- questa volta ha accettato? to di condurre Alive - La forza «Perché questo, per me, non è della vita, invece, ho sentito subi- un semplice programma. È molto che era il programma giusto. to di più. È quasi una missione». Perché questo programma, in un certo senso, parla anche di me». Una missione? Addirittura? Così mi dice Giusy Versace, la «Sì. E adesso le dico anche campionessa di corsa che dieci perché. Dopo l'incidente che mi anni fa. in un incidente stradale, ha portato via le gambe, io sono ha perso entrambe le gambe. Da cambiata non solo dal punto di allora, si muove con l'aiuto di vista fisico, ma anche mentale. due protesi, che lei stessa defini- Passata la rabbia iniziale, con sce le sue "gambe tìnte". La Ver- l'aiuto della fede, ho capito che sace è diventata popolare, oltre dovevo vedere questa tragedia che per le sue imprese sportive, non come una "croce" da portare, per avere vinto l'ultima edizione ma come una opportunità per dadel programma di Milly Caduc- re un senso nuovo alla mia vita e ei Ballando con le Stelle, in cop- pormi nuovi obiettivi». D Milano. Giusy Versace, 37 anni, accanto a Vincenzo Venuto, 50 anni: insieme conducono la nuova edizione di "Alive - La forza della vita", in onda su Rete 4 da giovedì 28 maggio, in prima serata. Nel 2005, Giusy ha perso entrambe le gambe in un incidente stradale e, da allora, si muove con l'aiuto di due protesi, che lei definisce le sue "gambe finte". COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 6 E quali sono questi obiettivi? «Quelli di portale, attraverso il mio esempio, un messaggio di speranza agli altri. L'ho fatto a Ballando con le Stelle, dimostrando che anche una donna senza gambe può danzare. E lo faccio pure adesso, con Alive». In che modo? «In questa trasmissione, Vincenzo e io raccontiamo, attraverso interviste e ricostruzioni filmate, storie di persone che hanno Roma. Giusy Versace durante una esibizione con Raimondo Todaro, 28 anni, nell'ultima edizione del programma di Willy Caducei "Ballando con le Stelle", di cui sono stati i vincitori. vissuto tragedie personali oppure che sono sopravvissute a incidenti o a catastrofi naturali. E, nonostante il dolore, hanno trovato la forza per reagire, andare avanti e ricominciare a vivere». Insomma, raccontate vicende simili a quella che ha vissuto lei... Milano. Giusy Versace indossa un completo sportivo, composta da un paio di jeans e da una maglietta a fondo bianca con disegni dorati, che lei ha però "impreziosito" con un giubbotto dorato. «Dopo la vittoria a "Ballando con le Stelle", mi sono arrivate diverse proposte dalla TV, ma le ho rifiutate perché non mi convincevano», dice Giusy. «Quando mi hanno offerto di condurre "Alive - La forza della vita", invece, ho accettato perché questo programma racconta storie di persone che hanno trovato il coraggio di reagire e di andare avanti dopo una tragedia. Proprio come ho fatto io». COMITATO ITALIANO PARALIMPICO «Esatto: anche io sono una "sopravvissuta". E raccontare queste storie serve per dare ai telespettatori un messaggio di speranza e per fare vedere che, nonostante la vita sia piena di difficoltà e di sofferenze, si può superare tutto». Lei ci è riuscita. E di recente continua a pag. 22 Pag. 7 Giusy Versace Torno in TV come conduttrice EMORROIDI? RAGADI ANALI? rtJ g ì I O 1 gMORTROHNE* continua ùapag. 21 ha avuto anche un altro successo: ha vinto la causa in tribunale contro l'Anas, la società che gestisce la rete autostradale italiana. L'Anas è stata ritenuta responsabile dell'incidente in cui lei ha perso le gambe ed è stata condannata a risarcirle i danni con quasi un milione e mezzo di euro, circa tre miliardi di dire. È soddisfatta? « N o n esiste alcun r i s a r c i mento che potrà mai restituirm i le gambe e cancellare questi ultimi dieci anni, in cui ho cercato d i r e i n v e n t a r m i una nuova vita, che hanno lasciato dentro di me ferite profonde e indelebili. Posso solo ritenerm i soddisfatta del fatto che sia stata riconosciuta una colpa. E spero che questo, in f u t u r o , possa evitare ad altri q u e l l o che è successo a me». PER, i s»i^rroM/ PI ^HMPRE «All'inizio ero mollo spaventata. Poi. però, mi è venuto tutto naturale. Finora, forse perche' anche io ho vissuto una tragedia, con tutte le persone che ho intervistato per Alive si è creata una intesa profonda. Anche troppo». «A volte mi è capitato di interrompere le registrazioni perché non riuscivo più a parlare: ero troppo commossa. Questa trasmissione mi sta regalando emozioni immense. non avrei mai immaginato di fare una esperienza così bella. C'è solo una cosa negativa». Quale? EMORTRQFINE BREVETTOn°0001407715 E'un Dispositivo Medico i~ Lo trovi in farmacia J L ^ | " Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d'uso ^Alphrema AUTonozAZiONE MiNisrEFuALEOOtwflos.p-oj/oiQOis Tel.029631 9001 www.alphrema.it inroiMpnrema.it «A giugno disputerò i Campionati italiani di atletica. Sono l'attuale campionessa di corsa veloce sui cento e sui duecento metri piani, e voglio difendere i miei titoli. E mi voglio qualificale per i Campionati del mondo di atletica leggera paralimpica. che si svolgeranno a ottobre, in Qatar». Con tutti questi impegni, lo trova ancora il t e m p o per ballare? «Certo. Ma scendo in pista solo con Raimondo Todaro, il mio insegnante di Ballando con le Stelle. Ho provato a danzare con altri partner, ma non è la stessa cosa: Raimondo e io, ormai, ci capiamo con uno sguardo e solo con lui mi sento sicura. Insieme abbiamo parecchi progetti». Ce li racconti... T o r n i a m o a p a r l a r e di "Alive". È stato difficile calarsi per la prima volta nel "ruolo" di conduttrice? In che senso? l/N NMEMo DI O^f^fl impegni sportivi? «Per registrare Alive sono impegnala in giro per l'Italia cinque giorni alla settimana. Perciò, mi rimane poco tempo per allenarmi. Perche' io. prima di tutto, sono una atleta. Gareggio nelle competizioni sportive paralimpiche, cioè quelle riservate ai disabili». Quali sono i suoi prossimi COMITATO ITALIANO PARALIMPICO «Spesso ci invitano a partecipare a serate e a eventi, non solo in Italia ma anche all'estero. Nei mesi scorsi, inoltre, abbiamo portato in scena uno spettacolo teatrale tratto dalla mia autobiografia. Con la testa e con il cuore si va ovunque. E. se tutto va bene, lo riproporremo in autunno». Insomma, lei e Todaro continuate a frequentarvi assiduamente... «Sì. Tra noi c'è qualcosa di molto profondo. È più di una amicizia: è un affetto immenso, una inlesa magica». In realtà, durante "Ballando con le Stelle", qualcuno ha insinuato che tra voi fosse nato l'amore... «No, non è così. Ci vogliamo bene, ma nel rispetto dei nostri compagni. Raimondo, infatti, è sposato e ha una figlia, mentre io sono fidanzata da quasi otto anni con Antonio, un atleta disabile. E con lui sono molto felice. Insomma: tra amore e lavoro, grazie ad Alive - La forza della vita. per me è un momento magico sotto tutti i punti dì vista». Francesca De Pasquale Pag. 8 La cantante e atleta non vedente è il volto di "Diva e donna" alla Avon Running, la corsa benefica di cui siamo media partner e che si terrà il 24 maggio a Milano: «Lo sport mi ha fatto rinascere quando la separazione da mio marito mi stava annientando. Ora G'è qualcuno, sì, ma non accelero, stavolta». «A tutte le donne dico: correte! È il miglior psicanalista» A MINETTI I li di Betta Carbone SOMA, maggio a accettato di corsa una nuova sfida Annalisa Minetti In slalom tra il tour acustico Io rinasco 2.0, gli allenamenti, lei che è bronzo paralimpico nei 1500 metri piani, e poi gli impegni da mamma di Fabio, ha detto sì con entusiasmo ad Avon Running e a "Diva donna", media partner dell'evento. La cantantee atleta sarà il volto della tappa milanese della corsa delle donne, il 24 maggio (vedi box a pag 126). Annalisa non potrà correre: «/Troppi infortuni muscolari Spingo tanto ma mi dimentico che ho 38 anni», scherza. E col sorriso restituisce la luce che i suoi occhi hanno perso a 18 anni a causa di una malattia degenerativa. •• COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 9 NELLA STORIA Londra. Annalisa con la sua guida Andrea Giocondi, 46, nella gara dei 1500 metri piani durante le Paralimpiadi di Londra 2012, che le è valsa il bronzo. Oggi, mentre si prepara per i Mondiali di ottobre in Qatar, è in giro per l'Italia con il tour "lo rinasco 2.0": «Anche in occasione dell'Avori Running spero di poter cantare per atleti e sportivi che verranno il 24 maggio al Villaggio Avon», anticipa. sul ring da sola. La famiglia, gli amici sono le corde del ring, quelle che non ti fanno cadere fuori, ma la forza per rialzarti devi dartela da sola». Dopo la wonder woman, oggi c'è una Annalisa più riflessiva, da tour acustico? «Proprio così. I concerti in teatro, chitarra e voce, sono nuda emozione. E io non posso più contenere le mie. Persino la paura e la sofferenza. L'unica alternativa alla mia sofferenza è che io possa tornare a vedere, ma questo non è possibile. Ecco perché mi sveglio di notte in preda alla paura. Ma se non avessi paura non potrei scoprùe Annalisa, lei ci tiene a dire a tutte le donne: "Correte!". Perché? «La corsa è lo sport più naturale che ci sia. Ci siamo evoluti per correre, per non essere più prede ma predatori. Ed è anche economica. Servono solo delle buone scarpe. Mentre lo fai, poi, sei sola con te stessa, ti ascolti, ti conosci, scopri i tuoi limiti e la tua forza. Se per un uomo un gesto che richiede forza e fatica è scontato, per tuta donna è ogni volta un nuovo traguardo. Scopri di farcela un po' di più, acquisti fiducia in te stessa. Ciascuno al suo passo, perché lo sport amatoriale dà sempre beneficio, quello competitivo è logorante per il fisico. Ma lo sport è il miglior psicanalista possibile». Per lei è stato così negli anni della sua separazione? «I due anni più dolorosi del mio privato, dal 2010, quando con il mio ex marito abbiamo cominciato a parlare di « Mentre corri sei sola con te stessa, scopri i tuoi limiti e la tua forza. Alle Olimpiadi a Londra, alla mia guida dicevo: "Tu tira, che io non mollo!"» separazione, fino all'addio del 2012, sono coincisi con la corsa verso il bronzo olimpico. Il dolore mi annientava. Io, per tutti da sempre una wonder woman, avevo solo voglia di restare a terra, come un pugile ko che non ne vuol sapere di prendere altri cazzotti. Lì la corsa mi ha salvato. Avevo la motivazione olimpica molto forte, anche se spesso desideravo lasciar perdere pure quella. Ma alla fine dicevo ad Andrea, la mia guida in gara: "Tu tira che io non mollo"». Alle donne quindi dice, lo sport è un aiuto nelle difficoltà? «Lo sport è l'arma che ti fa rialzare, ti rida fiducia nei tuoi mezzi quando la vita ti mette in ginocchio. Perché sei Una festa, no I n intero villaggio dedicato alla bellezza. Il Villaggio Avon aprirà sabato 23 maggio, alle 14.30, in Piazza del Cannone a Milano. Per due giorni ospiterà ammazione, corsi di welldance, concerti e prove gratuite di make up. La tappa di Milano dell'Avon Running 2015, domenica 24, partila proprio da qui. Come già nelle tappe di Bari, lo scorso marzo, e Firenze, ad aprile, quest' anno iscrizioni aperte anche a "uomini che amano le donne", fino a 2nrila runner. Tre i percorsi: 5 km e 10 km non competitivi, 10 km competitivi. Ci sì può iscrivere anche on line su www.avonrunning.it. n ricavato andrà a Fondazione Ieo e alla Fondazione centri giovanili Don Mazzi. • quanto sono coraggiosa...». Fabio, suo figlio, come vive tutte queste sue emozioni? «I bambini si fanno carico sempre delle separazioni dei genitori. Per la festa del papà ha scritto una lettera al padre. "Te la leggo mamma, ma tu fai finta che dove dico papà c'è scritto mamma". No, non è giusto. Lui non deve preoccuparsi di mantenere equilibri. È giusto che abbia mi canale affettivo con il padre e tmo diverso con me. Sono una mamma single a tutti gli effetti. Una delle tante che si rimbocca le maniche perché dal suo lavoro dipende la crescita e il benessere del figlio. E gli spiego tutto: Ora mamma va, corre, canta. Anche per te». Ma perché è finita con suo marito, l'ex calciatore Gennaro Esposito? «Siamo due tipi competitivi. Lui gestiva il mio lavoro. Anche a casa eravamo io l'artista lui il manager, nemmeno più due sposi o due genitori». E ora è innamorata? «C'è una persona ma... non ho le idee chiare... Di certo nessuna sfida è sostenibile senza amore. Nessuna donna sta bene da sola. Non ci credo. Una donna innamorata è più bella. Qumdi sì, corro verso un nuovo amore. Ma di una corsa lenta. Per una volta». Betta Carbone A V O N COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 10 EDITORIALE Rio 2016: il Brasile è già al lavoro Le attività preparatorie dei Giochi Olimpici: stato dei progetti e aspettative future GÌ Gustavo Westmann, Capo Ufficio Promozione Commerciale, Inveslimenli e Turismo - Ambasciala del Brasile in Italia I l 2016 sarà, di nuovo, un anno di grandi aspettative per il Brasile, che Rio 2016: o Brasil jà està trabalhando As atividades preparatórias dos Jogos Olimpicos: execucào dos projetos e expeetativas de legado 0 2016 sera, novamente, um ano de grandes expeetativas para o Brasil, que sediara, pela primeira vez em sua hisiória, os Jogos Olimpicos e Paraolimpicos, respectivamente entre os dias 5 e 21 de agosto e 7 e 18 de setembro de 2016. o s p i t e r à per la prima volta nella sua storia i Giochi Olimpici e As instalacòes olimpicas e paraolimpicas estarào divididas entre quatro re- Paralimpici, rispettivamente dai 5 al 21 agosto, e dal 1 al 18 settembre. giòes ria cidade do Rio de Janeiro: Barra, Deodoro, Copabacana e Maracanà. Gli impianti olimpici eparaolimpici saranno distribuiti in quattro aree della Outras quatro cidades (Salvador, Brasilia, Belo Horizonte e Sào Paulo) recebe- città di Rio de Janeiro: Barra. Deodoro. Copabacana e Maracanà. Altre quat- rào jogos de futebol olimpico em seus estàdios. tro città (Salvador, Brasilia, Belo Ilorizonte e San Paolo) ospiteranno partite di calcio olimpico nei loro stadi. Em Janeiro do corrente ano, a Autoridade Pùblica Olimpica (APO), consórcio governamental formado pelos Governos Federai, Estadual e Municipal, confir- Nello scorsa mese di gennaio, l'Autorità Pubblica Olimpica (APO), un consorzio formato dai governi federale, statale e comunale, ha confermato che mou que o orcamento total dos Jogos Olimpicos e Paraolimpicos Rio 2016 deverà girar em torno de RS 37,7 bilhòes, ou cerca de 12 bilhòes de euros. il bilancio totale del Giochi Olimpici e Paralimpici Rio 2016 sarà intorno ai De modo a oferecer condicòes ideais para a realizacào dos eventos e per- 37.700 milioni di Reais (pari a circa 12 miliardi di euro). Ter offrire le con- mitir que os investimentos realizados continuem a surtir efeitos positivos no dizioni ideali per la realizzazione degli eventi e far si che gì i investi nienti re-a- futuro, existe particular esforco das autoridades brasileiras para melhorar a lizzati possano avere effetti positivi anche per il futuro, le autorità brasiliane mobilidade urbana na cidade do Rio de Janeiro, com resultados que jà podem si stanno adoperando per migliorare la mobilità urbana nella città di Rio de ser percebidos. Outras iniciativas importantes também estào sendo realìzadas Janeiro, con risultati già percepibili. Altre importanti iniziative in corso di nas areas de urbanizacào e meio ambiente. O programa Porto Maravilha, por attuazione riguardano l'urbanizzazione e la tutela ambientale. 11 programma exemplo, executado por urna parceria pùblito-privada, està revilalizando urna POTUI Yfaravillia, per esempio, gesti Lo da un parlenarialo pubblico-privaLo, àrea de 5 milhòes de metros quadrados, que transformarà" a regiào em pòlo starivalnn/'/andu una superficie di 5. milioni di meLri quadrali, e trasformerà cultural, residencial e de turismo. l'area in un polo culturale, residenziale e turistico. La tutela ambientale uelle fasi preparatorie e la sostenibilità degli edifici finali nel lungo periodo sano tra i principi alla base della costruzione del A preservacào ambientai ras etapas preparatórias e a sustentabilidade das construcòes definitivas no longo prazo estào entre os principios das obras do Parque Olimpico. Parco Olimpico. Inoltre, è stato da poco annunciato un ambizioso piano di Nesse sentido, acaba de ser anunciado ambicioso plano de despoluicào par- risanamento parziale della Baia di Guanabara. che ospiterà le gare di vela. cial da Baia de Guanabara, que sediara as competicòes de vela. Na ùltima reu- Nell'ultimo incontro tra il Comitato Rio 201G e il Comitato Olimpico niào realizada entre o Comitè Rio 2016 e o Comité Olimpico Internacional, de- Internazionale, è stato stabilito che almeno 1*80% della Baia sarà riqualifi- terminou-se que pelo menos 80 % da Baia sera despoluida até a abertura dos cata da qui all'apertura dei Giochi. Jogos. Pretende-se deixar, igualmente, corno legados para a cidade, e para a Così facendo, si intende lasciare in eredità alla città e alla popolazione di populacào do Rio de Janeiro, a construcào e a reforma de centros de treina- Rio de Janeiro la costruzione e il recupero dei centri di formazione di alto mento de alto rendimento e de instalacòes esportivas; o reforco da seguran- livello e degli impianti sportivi; ma anche una maggiore sicurezza e nuove ca; e novas oportunidades de negódos para pequenas empresas dentro do opportunità di business per le piccole imprese nel quadro della cooperazio- marco de cooperacào entre o Comitè Olimpico Internacional (COI) e o Servi- ne tra il Comitato Olimpico Internazionale {CIO| e il Servizio di Supporto co de Apoio às Micro e Pequenas Empresas (SEBRAE). alle Micro e Piccole Imprese (SEBRAE). Lo Stato brasiliano si incaricherà della sicurezza interna degli impianti O Estado brasileiro assumira a seguranca interna das instalacòes esportivas, que sera leila por agentes federais e estaduais coordenados pela SESGE sportivi, che sarà gestita da agenti ledendi e stallili coordinali dal SESGE (Secretaria Extraordinaria de Seguranca dos Grandes Eventos do Ministério da (Diparlimenlo di Sicurezza Speciale Grandi Evenli del Ministero della Justica). Para tanto, o Ministério da Justica reforcou a intencao de investir Giuslizia). A tal fine, il Ministero della Giustizia intende investire 350 milio- RS 350 milhòes em equipamentos e em treinamento de forcas policiais, em ni di Reais in attrezzature e formazione delle forze di polizia, in aggiunta agli adicào aos investimentos do Ministério da Defesa. investimenti del Ministero della Difesa. Il Governo si aspetta che, durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Rio A expectativa do governo é que o pais receba mais de 350 mil turistas estrangeiros durante a realizacào dos Jogos Olimpicos e Paraolimpicos de 2016. 2016. il Paese accoglierà più di 350mila turisti stranieri. I preparativi potreb- Os preparativos poderiam estar mais adiantados, mas sào positivas as pers- bero essere più celeri, ma sono comunque ottimistiche le prospettive di con- pectivas de conclusào das obras dentro de prazo razoàvel para a realizacào cludere le opere entro un termine ragionevole per la realizzazione degli even- dos eventos-testes necessàrios, os quais comecarào a ocorrer jà no próximo ti-test necessari, che inizieranno già nel prossimo semestre. semestre. 58 aitali; COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 11 Cavriago, festa tra sport e condivisione » CAVRIAGO Il Parco dello Sport di Cavriago è stato teatro di un bellissimo e colorato pomeriggio di festa. Dalle 14 alle 20.30 di domenica, infatti, si è svolta la manifestazione "Cavriago per lo Sport" che ha visto la presenza di centinaia di bambine e bambini, i quali cimentarsi in decine di discipline diverse divertendosi. Era presente anche Cecilia Camellini nelle vesti di madrina dell'evento. La campionessa paralimpica, europeae detentrice dei record del m o n d o nei 50 e 100 stile libero, ha premiato le società sportive della Val d'Enza che hanno aderito a "EnzalnSport", u n progetto di sensibilizzazione alla pratica sportiva per il benessere, la salute e l'inclusione di ragazzi con difficoltà o disabilità. La manifestazione sportiva "Cavriago per lo Sport" è stata organizzata con la collaborazione delle società sportive del territorio e si è svolta alla presenza del sindaco di Cavriago, Paolo Burani, e dell'assessore alle Politiche Sportive, Vania Toni, nonché di Ivano Prandi fiduciario Coni Val d'Enza, Alessandro Munarini responsabile Formazione Csi e consigliere provinciale e regionale, Alessandra Giovanelli di cooperativa Re.Searc Centro famiglie. «È stata u n a festa dello sport n o n in senso agonistico, m a di condivisione e piacere dello stare insieme - ha dichiarato l'assessore Vania Toni - . Un ringraziamento particolare ai volontari, alle società sportive e alle famiglie che hanno partecipato». Gli organizzatori della festa insieme a Cecilia Camellini (al centro) COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 12 DOCUMENTI Alive - La forza della vita Toma il programma curato da Simona Ercolani e condotto da Vincenzo I Venuto (50), che in questa edizione è affiancato dalla campionessa paralimpica Giusy Versace (38). Al centro, come di consueto, le testimonianze di persone messe alla prova da incidenti di varia natura, tragedie e calamità naturali. COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 13 HANDBIKE IL 43ENNE LODIGIANO IL 5 GIUGNO GAREGGERÀ NELLA NAZIONALE DI PARACICLISMO Cremonesi in azzurro con Zanardi alla prima tappa di Coppa del Mondo «Alex è sempre stato il mio punto di riferimento: sarà un onore gareggiare al suo fianco» ANDREA GRASSANI MAIRANO Luca Cremonesi in Na zionale a fianco di Alex Zanardi. L'handbiker lodigiano farà parte della squadra azzurra per la prima tappa della Coppa del Mondo di paraciclismo in programma a Maniago, in Friuli, dal 5 al 7 giugno. A 43 anni e dopo le esperienze al Gi ro d'Italia potrà così partecipare per la prima volta a una gara internazionale. La Coppa del Mondo oltre a quella italiana prevede al tre tre tappe, il 13 giugno in Sviz- zera, il 24 luglio in Germania e infine 111 settembre in Sudafrica: «Non mi aspettavo questa convocazione - afferma l'atleta di Mai rano -, ma è normale che tutti gli atleti sognano Mondiali e Olimpiadi. Zanardi è sempre stato il mio punto di riferimento: sarà un onore gareggiare al suo fianco». Come per l'ex pilota di Formula 1 anche per Luca Cremonesi la vita è cambiata a seguito di un incidente sul lavoro che dal 1995 lo costringe sulla sedia a rotelle per una forma di tetrapresi spastica che ne limita anche la parola, ma non il coraggio e la voglia di ri mettersi in gioco ogni giorno. Da sei anni infatti ha iniziato a gareggiare in handbike (le particolari bici a tre ruote che si spingono con le braccia) e nel 2013 è riuscito anche a centrare il primo posto nel Giro d'Italia. Ora il suo sogno che si avvera con la chiamata in Nazionale per la prima delle quattro gare di Coppa del Mondo, che as- segneranno i punteggi e quindi i posti per le Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016: «Sarebbe un altro sogno, dopo quello della Naziona le - continua Cremonesi - e a que sto punto non mi pongo più limiti. Da quando ho cominciato a gareggiare in handbike ho sempre sognato di competere con i migliori atleti del mondo, per cui non mi tiro certo indietro. Devo sfruttare questa occasione per farmi confermare nel giro della Nazionale anche per le prossime tre gare». A tal proposito la sua intenzione è quella di non modificare il prò gramma di allenamenti che aveva già predisposto, senza pensare a questo importanteimpegno in un certo senso imprevisto: «Non voglio stravolgere i miei programmi ormai delineati, cercherò solo di intensificare un po' i ritmi per arrivare al top all'appuntamento diManiago, perché è un'occasione unica». Oltre a Zanardi saranno circa una ventina gli azzurri presenti alla prima tappa della Coppa del Mondo, che prevede la prova di handbike e quella di ciclismo classico. Il paraciclismo è infatti nato per i ciclisti non vedenti che per primi gareggiavano in tandem ed è stato introdotto come sport paralimpico a Seul nel 1988, mentre nel 1996 la federazione ha inserito altre categorie suddividendo gli atleti in base proprio al loro livello di disabilita. Da Sydney 2000 anche l'handbike fa parte delle discipline olimpiche e Zanardi ne è il testimonial più conosciuto: «Tra gli azzurri conosco anche Vittorio Podestà - conclude Cremonesi -. Vorrei dedicare questa convoca zione come tutte le gare che faccio alla mia famiglia e al presidente della Fly Handbike (la sua squadra, ndr) Lorena D'Adda, ma anche a chi non ha creduto in me quando ho iniziato questo sport». r PRIMA MAGLIA AZZURRA Luca Cremonesi da sei anni ha iniziato a gareggiare in handbike: ora sogna Rio 2016 COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 14 Il tennis per ciechi si dà le regole A Sacile convegno internazionale Francesco Scarabellotto SACILE Il secondo congresso internazionale dedicato al tennis per ciechi e ipovedenti, si terrà a Sacile, dal 4 al 10 settembre, ospitato in Palazzo Ragazzoni. Un'iniziativa promossa dal responsabile della società, il maestro argentino Eduardo Silva, che un anno fa ha dato vita alla prima società italiana di Blind Tennis proprio in riva al Livenza. Ad oggi sono quindici le persone che sono seguite da Silva alla palestra dell'Istituto Marchesini di via Stadio. «Il nostro obiettivo è quello di divulgare questo sport in tutto il territorio italiano, per- chè lo riteniamo un ottimo strumento di inclusione sociale oltreché di divertimento, riferito a persone che non hanno la possibilità di vedere», spiega Eduardo Silva. In Italia rispetto al resto del mondo siamo molto indietro, se pensiamo che è nato in Giappone già nel 1984 grazie a Miyoshi Takei nella città di Saitama. Da qui poi è arrivato in altri Paesi, come Stati Uniti, Canada, Argentina, Francia, Polonia. Proprio in Argentina il maestro ha appreso le tecniche d'insegnamento e ritornato in Italia ha deciso di provare questa esperienza. Ora che la palestra del Marchesini è chiusa per lavori, ci si divide fra Pordenone e la scuola Deledda di Sacile. I corsi sono gratuiti. Quello di settembre sarà un appuntamento importante, perchè dopo il convegno dello scorso anno in Texas, servirà a stabilire tutte le regole di questo sport a livello mondiale. Si sta anche lavorando per il riconoscimento con il Comitato italiano paralimpico, in virtù del fatto che alla prossime paralimpiadi del 2020 a Tokyo, il blind tennis sarà sport dimostrativo, per diventare poi sport paralimpico probabilmente già nel 2028. La società sacilese sta anche formando maestri di tennis attraverso dei corsi. AVANGUARDIA Già una quindicina di praticanti in città IMPEGNO Il tennis per ciechi cerca il riconoscimento di sport paralimpico ed è sulla buona strada Zero strategia, sponsor in Processo al direttivo della Pro •••• ••'••'.:•• COMITATO ITALIANO PARALIMPICO .:.!•- '^^'"S''-•,'•'- ;.—:•—;•"; Pag. 15 Giro: a Cà del Poggio Piller, Fauner e De Pellegrin BELLUNO - Quattro campioni olimpici arricchiranno la festa rosa a Cà del Poggio. E tre di loro sono bellunesi. Sabato, in occasione del passaggio del Giro d'Italia con la cronometro Treviso-Valdobbiadene, sul celebre Muro, oltre al grande Igor Cassina, ci sarà anche un tris d'assi dello sport dolomitico: ad applaudire e incitare i cronomen non mancheranno infatti Silvio Fauner, Pietro Piller Cottrer e Oscar De Pellegrin. Insieme fanno 12 meda- glie olimpiche, cinque delle quali d'oro: dalla ginnastica allo sci nordico, fino al tiro con l'arco. Per Cassina (oro alla sbarra ad Atene), Fauner (primo con la mitica 4x10 a Lillehammer 1994), Piller Cottrer (leader con la staffetta a Torino 2006) e De Pellegrin (titolo a squadre alla Paralimpiade di Sydney 2000 e individuale a Londra 2012 nel tiro con l'arco), quello con il Giro d'Italia è ormai un appuntamento fisso imperdibile. A proposito del Giro, la tappa pianeggiante di ieri, da Civitanova Marche a Forlì, non ha regalato particolari scossoni: Davide Malacarne ha tagliato il traguardo al 63. posto, con 28" di ritardo sul vincitore Nicola Boem. Nella generale, invece, il Calimero di Lamon ha guadagnato due posizioni (ora è 115.). Oggi, intanto, è in programma l'undicesima tappa: da Forlì a Imola, 153 km, caratterizzati da tre gran premi della montagna. Marco D'Incà OLIMPIONICI Oscar De Pellegrin con l'amico Pietro Piller Cottrer COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 16 PREMIO MICHELANGELO Bergamin, Bonetto e anche Zanardi: il Cenacolo celebra le sue "stelle" (a.m.) «Protagonisti della rifondazione del Padova, hanno dimostrato serietà, capacità e passione, riportando entusiasmo e risultati, con l'immediata promozione in Lega Pro al termine di una stagione trionfale». Con questa motivazione il Cenacolo ha assegnato a Giuseppe Bergamin e Roberto Bonetto il prestigioso Premio Michelangelo 2015 per la sezione dirigenti. Martedì sera alla Montecchia la consegna del riconoscimento, con il presidente del sodalizio Sergio Melai a fare gli onori di casa e con ospite, tra gli altri, il nuovo questore Gianfranco Bernabei. Per il Padova, oltre alle consorti dei due soci premiati, il diesse De Poli, il tecnico Parlato e capitan Cunico. Non sono mancate curiosità e simpatici aneddoti, come quello sulla fusione mancata in extremis nel 1990 tra Plateolese e Villafranca, società allora presiedute dal duo BSB. «Quest'anno mi sono divertito - ha dichiarato Bergamin - e tutto viene più facile con la semplicità, lavorando in un certo modo, con l'organizzazione societaria, la professionalità e mettendo insieme gente capace e con valori». Da Bonetto anche un pensiero per il compianto patron granata Angelo Gabrielli con cui ha operato in passato: «Dal nulla ha portato la squadra in serie B e vorrei ripetere quel cammino. Abbiamo cercato di stare in mezzo alla gente e siamo pronti a lavorare per realizzare il sogno». Per gli atleti premiato il paraolimpico e conduttore tv Alex Zanardi che ha presentato l'Associazione Bimbi in gamba che raccoglie fondi per fornire le protesi ai giovani privi di arti. «La vita è strana - ha dichiarato - e bisogna sempre sapere trasformare in opportunità ciò che ci arriva». COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 17 BASKET CARROZZINA CAMPIONATO DI SERIE A1 PER LA SQUADRA LARIANA, CAMPIONE IN CARICA È IL SECONDO DISPIACERE NEL GIRO DI POCO TEMPO DOPO L'ELIMINAZIONE DALLA CHAMPIONS LEAGUE La Briantea scende dal trono «Il Santa Lucia ha meritato» La sconfitta Abes fa i complimenti a Roma e si esalta per il pubblico di Cucciago due anni di assenza. «Contro il Santa Lucia quest'anno non c'è stato nulla da fare», ha ammesso il capitano Ian Sagar, l'anima ruggente di una Cantù che ha lottato con le unghie per almeno tre quarti di gara. «Bastano due minuti di buio per perdere completamente il controllo, con loro non si può mollare mai». Lorenzo Pardini Cantù IL SANTA LUCIA ROMA è campione d'Italia di basket in carrozzina. Ma lo scudetto lo hanno vinto in due. Perché lo merita per quello che fatto, non solo sul campo, anche la UnipolSai Briantea84 Cantù, sconfitta (72-52 per i capitolini) in due partite nella serie finale, l'ultima a Cucciago in una serata che segna uno spartiacque dello sport paralimpico in Italia. Oltre ogni aspettativa, la Mapooro Arena si è riempita in ogni fila e posto, gradinate comprese, siglando i 3800 spettatori presenti. IL RECORD dei record per un evento agonistico paralimpico in Italia, secondo solo ai Giochi paralimpici invernali di Torino 2006. «Questo pubblico ci ripaga della sconfìtta - commenta «NOI SIAMO CRESCIUTI COACH Malik Abes il presidente Alfredo Marson -. Mi piacerebbe che in futuro fosse così ovunque, palazzetti pieni, pubblico festante. Serve metodo e impegno, non sono risultati che arrivano per caso. Ma questa è la strada, noi ci crediamo ed è per questo che sentiamo la responsabilità di fare sempre di più, di non fermarci». Lo scudetto 2015 torna a Roma dopo in queste partite, ma mai siamo stati presenti fino in fondo - continua Sagar -. Eppure quest'anno sono stati cinque incontri pazzeschi, sempre contro Roma. Dopo due anni, questa è la prima volta che perdo lo scudetto, non è sicuramente una sensazione bella. Però sabato nella Mapooro Arena ho rivissuto le stesse emozioni dei Giochi paralimpici di Londra, una cosa indescrivibile, se ci penso mi vengono i brividi». A fargli eco anche Malik COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Abes: «Roma ha sicuramente meritato questo scudetto - aggiunge il tecnico dei canturini -. Non siamo stati capaci di fermare la loro fisicità. Troppo massicci e noi molto in difficoltà. Non ho potuto fare troppi cambi perché le alternative non mi permettevano di tenere alti i centimetri in area. Questa cosa ci ha penalizzato. Poi certamente paghiamo la poca esperienza di alcuni giocatori, purtroppo sono venuti a mancare alcuni canestri, abbiamo sbagliato troppo e abbiamo pagato tutti i nostri errori». «ORA VEDREMO di rimettere tutto sui binari giusti per tornare competitivi per la prossima stagione - conclude il coach -: questa la archiviamo con un po' di rammarico, anche se tutto il pubblico presente ha di sicuro fatto molto per farci sentire davvero apprezzati. Ci porteremo questo ricordo tra i più belli». Pag. 18 T R A SPORT ED EMPATIA Carrozzelle agli studenti per capire la disabilità - MILANO- TORNA domenica 24 Sportivamenteinsieme, l'idea promossa dalla onlus «Il Gabbiano - Noi come gli Altri» per avvicinare gli studenti alle persone con disabilità. L'iniziativa è partita a inizio anno scolastico. I ragazzi di cinque scuole superiori milanesi Ite Pasolini, Curie-Sraffa, classico Berchet, scientifico Marconi e Leopardi) hanno prima incontrato le psicologhe della associazione per incontri introduttivi sulla disabilità. Poi hanno ascoltato testimonianze di persone che ogni giorno vivono la disabilità in prima persona. INFINE, da ottobre si sono incontrati con le realtà educative e sportive dei rispettivi quartieri per giocare insieme alle persone disabili a calcio, basket e hockey in carrozzina. «La scuola oggi più che mai è chiamata a essere inclusiva - spiega Maria Luce Fiorentino, docente di sostegno al Pasolini - e questo progetto mira a realizzare un possibile percorso di integrazione scolastica a partire dalle differenze presenti all'interno del gruppo COMITATO ITALIANO PARALIMPICO classe». Al Pasolini ha partecipato un centinaio di ragazzi. Altrettanti nelle altre scuole. Domenica all'oratorio della parrocchia San Piero Giuliano di via Valsesia 96 (zona Bovisasca Comasina), dalle 14.30 alle 18.30 studenti e persone con disabilità daranno vita a un pomeriggio di gare sportive e di tempo libero, divisi in squadre miste. E per finire, premiazione e aperitivo per tutti. Lu.Sa. Pag. 19 Basket in carrozzina Andrea Brandimarte miglior play/guardia giovanile d'Italia TERMOLI. Vice campione d'Italia di basket in carrozzina giovanile e miglior Play/Guardia giovanile d'Italia. Questi gli ultimi titoli conquistati dal termolese Andrea Brandimarte con la maglia del Giulianova. Il promettente cestista molisano, infatti, ha chiuso la sua brillante stagione agonistica nelle fila della formazione del Giulianova andando a conquistare, con i suoi compagni di squadra, il titolo di vice campione d'Italia dovendosi arrendere solo nella finalissima scudetto contro i pari età del Bologna. Ma per Andrea c'è stato un ulteriore riconoscimento che va a premiare l'impegno di un ragazzo che durante tutto l'arco della regular season è stato sempre tra i migliori della sua formazione. Andrea Brandimarte è stato eletto come migliore Play/Guardia del campionato giovanile italiano ed inserito di diritto nel quintetto ideale del torneo. Una bella soddisfazione per Andrea che, così, va ad arricchire una già ampia bacheca di allori ottenuti in diverse discipline sportive tra le quali ricordiamo il tennistavolo e il basket in carrozzina. COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 20 • PIANETA VIOLA Iniziativa del Rotary club Reggio Sud Parallelo 38 I veri vincitori sono i ragazzi speciali IL Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38, da sempre vicino allo sport ed alle persone con disabilità, ha proposto una manifestazione sportiva dal nome "The Real Winners", giunta alla seconda edizione, con l'obiettivo primario di regalare sentimenti di gioia e serenità a dei ragazzi speciali. Il prof. Paolo Albino, ideatore dell'evento, esprime la sua soddisfazione: "La conoscenza, la diffusione e lo sviluppo della pratica sportiva delle persone con disabilità non è soltanto un momento di socializzazione, come per chiunque altro, ma anche una valida terapia riabilitativa. Lo sport rappresenta un modo efficace per superare i pregiudizi su queste splendide persone e per mostrare le loro potenzialità troppo spesso, e a torto, rite- nute meritevoli esclusivamente di commiserazione e di assistenza. Con questa manifestazione il Rotary Club Re Sud Parallelo 38, del quale sono onorato di essere socio, vuole far risaltare il valore dello sport a dei ragazzi meravigliosi dai quali avremmo da imparare tanto". L'evento, patrocinato da Coni, Provincia, Cip, Special Olympics, Asms, ha visto la partecipazione di varie associazioni (Andromeda, Agedi, Agi 2000, Armonia, Aipd, Team 14) vicine al mondo della disabilità e molto attive sul territorio cittadino. La partecipazione del Liceo Scientifico A. Volta, la collaborazione della Viola Basket e la disponibilità di Radio Antenne Febea (in diretta radio per tutta la durata dell'evento) hanno reso la manifestazione ancora più gradevole, enfatizzando il valore aggiunto dell'inclusione sociale per dei ragazzi meravigliosi. La giornata è iniziata con la suddivisione di tutti i ragazzi (quasi 100) in 4 squadre, diversificate da colori di t-shirt (blu, arancione, verde, giallo). Le varie "compagini colorate" si sono impegnate, contemporaneamente sui tre campi disponibili al palazzetto Pianeta Viola, in varie attività sportive, circuiti, basket, calcio a 5, interagendo tra loro e con diversi alunni del Liceo Volta. La squadra di C/5 dell'Ente Nazionale Sordi di Reggio Calabria ha successivamente dato vita ad un'entusiasmante partita di C/5 contro gli alunni del Liceo Volta ad indirizzo sportivo. Una favolosa esibizione musico-sportiva degli alun- ni del Liceo ha sancito la fine emozionato non poco perché completata con un abbraccio corale da parte di oltre 350 persone presenti sulle note della classica "We are the champions". La premiazione di tutti gli atleti, chiamati uno ad uno dalla "voce" della manifestazione Tonino Massara, ha completato una mattinata meravigliosa che ha emozionato anche il presidente del Rotary RC Sud Parallelo 38: "Sono particolarmente emozionato guardando la gioia che questi ragazzi esternano praticando sport. Rispetto lo scorso anno il nostro progetto ha raddoppiato il numero di partecipanti, evidenziando a tutta la cittadinanza che il mondo della disabilità ha la necessità di interessamento e soprattutto conoscenza". I bambini protagonisti dell'evento al Pianeta Viola COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 21 ROSSANO Giornata dello sport integrato, unica tappa calabrese European day al Palaeventi 7/ 23 maggio si svolgeranno gare con la partecipazione di 12 Paesi ROSSANO - Rossano unica tappa calabrese fra le dodici iniziative in contemporanea su tutto il territorio nazionale della "Giornata Europea dello sport integrato". L'evento si è svolto al PalaEventi, dove il prossimo sabato 23 maggio, dalle ore 10 alle ore 18 si svolgeranno gare competitive e dimostrazioni non competitive, con la partecipazione di delegazioni sportive provenienti da 12 Paesi europei. Il mondo della disabilità, verso il quale la Città Bizantina ha dimostrato sempre massima sensibilità, continua a rimanere protagonista in quel processo di naturale integrazione sociale. European Day of Integrated Sport (Edis), la prestigiosa iniziativa, promossa dal Centro sportivo educativo nazionale fCsenì in collaborazione con il Comitato italiano paralimpico (Cip) e con il patrocinio dell'Amministrazione comunale di Rossano, della Provincia di Cosenza e della Regione Calabria, nel prossimo week-end porterà in Città oltre cento atleti diversamente abili ed i rispettivi staff provenienti dall'intero meridione e 14 atleti portoghesi ed inglesi. All'iniziativa, che ha ottenuto il sostegno dell'Arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Giuseppe Satriano, parteciperà anche dall'Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari (Unitalsi) coadiuvata dal referente diocesano Don Maurizio Biondino. H PalaEventi di via Candiano, dunque, ancora una volta in questa stagione ospiterà un'iniziativa sportiva di caratura nazionale per la quale è previsto un afflusso in Città di oltre 600 tra sportivi e rispettivi staff atletici, oltre che di tantissimi appassionati e amatori che arriveranno a Rossano da diverse parti del territorio. L'Edis 2015 prevede la realizzazione in contemporanea, a carattere regionale. Per la Calabria, la tappa sarà quella di Rossano, e si terrà in contemporanea con le iniziative in programma nei principali capoluoghi di Regione italiani. Le iniziative saranno caratterizzate da gare competitive e dimostrazioni non competitive. Verranno praticate discipline sportive integrate individuali e di squadra, con lo scopo di far gareggiare, nella stessa competizione, atleti disabili e non disabili. g.s. Una partita di pallacanestro COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 22 RICCIONE Lo sport tra i banchi del liceo Volta All'Auditorium del liceo Volta di Riccione è in programma oggi alle 11 l'incontro con gli studenti dal titolo «La vita è una sorpresa» con il giornalista sportivo Giacomo Crosa e l'ex atleta olimpico e paralimpico Luca Pancalli. Presenti gli assessori alla sport e alle politiche educative. COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 23 CHIESINAUZZANESE "Disabile chi?" raddoppia con due giornate di sport di Carlo Alberto Pazienza » CHIESINAUZZANESE È andata in archivio la terza edizione d "Disabile Chi?", festa dedicata alla disabilità e agli sport paralimpici organizzata dal Comune di Chìesina Uzzanese, con l'associazione Insieme è Bello, il circolo l'Incontro e con la collaborazione del Comitato Paralimpico Valdinievole. Dopo le due fortunate edizioni del 2013 e del 2014, quest'anno gli organizzatori hanno voluto fare le cose in grande, sca- glionando la festa in due giornate distinte. Durante la mattina di sabato i ragazzi delle scuole medie di Chiesina hanno potuto cimentarsi con le varie discipline al centro sportivo Dante Benedetti: dalla pallacanestro alla scherma, dal tiro a segno all'arrampicata, dal tiro a segno al judo. Nel pomeriggio poi tutto si sarebbe dovuto spostare al Parco Pertini, ma il brutto tempo non ha aiutato e di fatto le attività si sono svolte fino alle 19 all'interno della palestra della scuola. Sabato sera la festa si è spostata al centro civico II Fiore, dove è stata premiata la campionessa italiana di para dressage Sara Morganti. La rassegna si è conclusa lunedì mattina con l'incontro tra i ragazzi delle scuole di Chiesina Uzzanese e di Ponte Buggianese con Simona Atzori, artista, ballerina pittrice sprovvista dalla nascita degli arti superiori. «Siamo contenti di com'è andata l'edizione 2015, stiamo dando continuità a quanto fatto in questi due anni - dice il delegato del Cip Valdinievole Gianluca Ghera - la situazione degli impianti provinciali non è delle più rosee, spesso oltre ai soldi manca anche la volontà di adeguare le strutture ed abbattere le barriere architettoniche. La buona notizia è che Cip e Coni, grzie alla collaborazione del referente Paola Nanni, hanno firmato un protocollo d'intesta e presto inizieranno a fare dei sopralluoghi negli impiantì pistoiesi per cercare di migliorare le cose». Una gara di scherma nel corso della manifestazione COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 24 Mostra Una meticolosa ricerca sulle donne alle olimpiadi che ora tutti vogliono esporre L'emancipazione in 50 pannelli La rivincita delle "atletesse " secondo Balzarmi NOVARA - Sta ottenendo uno straordinario successo la mostra "L'emancipazione femminile vista attraverso i Giochi Olimpici" che Adriana Balzarmi, socio e consigliere del Panathlon club Mottarone, con una meticolosa ricerca sulle atlete che hanno fatto la storia e dato una impronta alle Olimpiadi estive e invernali ha raccolto in una cinquantina di pannelli. Una serie di preziose immagini che partendo dall'antica Grecia arrivano sino ai nostri giorni, testimoniando imprese di grande spessore tecnico e di alto livello agonistico, ma anche la ricchezza interiore, il carattere, la costanza, l'ambizione femminile e la gioia di essere salita sul primo gradino del podio. L'inaugurazione avvenne lo scorso 18 novembre nel salone delle armi al Foro Italico alla presenza delle più alte autorità istituzionali e sportive e venne prenotata da oltre 40 città italiane ed estere. In questo periodo sta seguendo il Giro d'Italia in alcune tappe, a settembre sarà esposta a Bruxelles nella sede della Comunità Europea e a fine novembre farà da corollario ai mondiali di fioretto femminile a Torino. La rassegna ha già avuto i massimi riconoscimenti e fra questi l'adesione del Presidente della Repubblica, lettera di encomio di Papa Francesco e del Ciò, il patrocinio del Senato, della Presidenza del Consiglio, del Coni e del Comitato paralimpico italiano. La Banca popolare di Novara sensibile alle esigenze del territorio ha donato al Panathlon una seconda copia della mostra che è stata inaugurata nel tardo pomeriggio di martedì 12 maggio e sarà visitabile fino a venerdì 22, nel cortile interno dello splendido Palazzo Bellini, dove la sera del 23 marzo 1849 Re Carlo Alberto depose la corona e scelse l'esilio. Prima dell'inaugurazione, nella sede della banca, con un convegno era stata presentata la manifestazione alla presenza delle massime autorità istituzionali, militali e sportive e fra queste il prefetto Francesco Castaldo, l'assessore Paola Turchelli, Valentina Greggio la vincitrice della coppa del mondo 2015 di velocità sugli sci, Paola la figlia dell'indimenticato Silvio Piola, l'ostacolista verbanese Rosanna Franchi, Mario Armano delegato Coni di Novara, Cosimo Pinto oro olimpico nel pugilato a Tokio 1964, oltre ai rappresentanti della banca Eliana Baici e Gianluigi Zacchi rispettivamente presidente del comitato territoriale e responsabile delle relazioni esterne. Fra i vari interventi, che hanno messo in evidenza l'importanza della rasse- COMITATO ITALIANO PARALIMPICO gna, sia sotto l'aspetto storico, sia della ribellione nei confronti della predominanza maschile nel mondo dello sport, quello del governatore Panathlon Piemonte e Valle d'Aosta Roberto Carta Fornon, dei due presidenti di Novara e del Mottarone Cailo Biroli e Camillo Paffoni oltre all'ideatrice della mostra la verbanese Adriana che ha ricordato: «La scintilla della mia ricerca, che all'inizio pensavo di raccogliere in una pubblicazione, è stata una frase di De Coubertin che affermava 'le donne sono inestetiche e le chiamava in modo dispregiativo atletesse, un divario davvero inconcepibile. La prima partecipazione ufficiale avvenne infatti nel 1920 ad Anversa e la prima competizione di atletica nel 1928 ad Amsterdam. Ringrazio il Panathlon che immediatamente ha creduto nel mio lavoro e la Banca popolare di Novara che sponsorizzando la seconda copia ne permetterà una ulteriore diffusione». Hanno dato il loro sostegno alla mostra numerosi atleti e fra questi Stefania Belmondo, Sara Simeoni, Laura Fogli, Eddy Ottoz e Gabre Ljubica Gabric la discobola centenaria mamma di Lyana Calvesi, unica atleta ancora in vita alla quale è dedicato l'ultimo pannello della mostra. Carlo Pasquali Pag. 25 L'inaugurazione della mostra nel pomeriggio del 12 maggio COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 26 I magnifici quattro «Grande entusiamo e qualche promessa» ni: «Da alcune piazze sono uscito molto contento perché ho visto ragazzi preparati e maturi dal punto di vista motorio - ha osservato il signore degli anelli Yuri Chechi - ma in altre ho visto giovanissimi impacciati e sovrappeso. Il nostro obiettivo è farli divertire, solo così si avvicineranno allo sport spontaneamente e con intraprendenza». «Tante facce diverse ma accomunate da sorrisi sentiti - ha • -•• >. •*>"*- k' JL J i > '—'i^S Lucchetta, Panatta, Graziarli e Chechi sul palco con il sindaco Gori ^ ^ ^ H Bergamo è stata la nona e penultima tappa del tour di «Un Campione per Amico», e così i quattro testimonial sono arrivati sul Sentierone con le idee chiare sulla voglia dei giovani italiani di fare attività fisica. «Vorrei farli innamorare del meraviglioso sport che è il calcio - ha detto il bomber Ciccio Graziani -. Vogliamo trasmettere ai ragazzi la voglia di fare sport, sia di gruppo che individuale. Troppi ragazzi non si muovono. Sono presi da videogiochi e smartphone e noi dobbiamo riuscire a fargli cambiare stile di vita; anche l'alimentazione è fondamentale e anche in questo caso vediamo troppi giovanissimi che seguono una dieta scorretta e dannosa per la salute». Vero è che la cultura dello sport andrebbe perseguita quotidianamente con l'aiuto delle istituzio- COMITATO ITALIANO PARALIMPICO detto il pallavolista Andrea Lucchetta -. I bambini sono la personificazione della gioia e della passione con cui giocano e fanno attività fisica. La nostra è una missione speciale, diamo loro la possibilità di passare una giornata speciale tutti insieme, anche ai ragazzi disabili grazie alla collaborazione del Comitato Paralimpico». L'occhio lungo di Adriano Panatta non si smentisce: «Ho visto tanto entusiasmo a Bergamo - ha detto il tennista - sia per il numero dei bambini che per la loro voglia di fare. E ho adocchiato un ragazzino che giocava veramente bene: diventerà un giocatore». Fe.Bi. Pag. 27 L'Accademia dello Sport apre l'attività ai disabili Il gruppo delle autorità, con al centro il vescovo, mons. Francesco Beschi ^ ^ ^ B "Continuità, condivisione e competenza". Il Tennis Vip 2015 è fotografato alla perfezione dalle parole di monsignor Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, che rende merit o al lavoro dell'Accademia dello Sport per la Solidarietà nell'anno del milione di euro distribuito in progetti per attività solidali: "La bellezza della solidarietà così rappresentata ha detto il Vescovo - lascia senza fiato, è un senso di profonda meraviglia che coinvolge tante ani- me della nostra terra". Un'opera, in effetti, cominciata la bellezza di 39annifa,che da 12 in particolare è convogliata in uno sforzo profuso per fare del bene e che oggi inorgoglisce davanti alla cifra a sei zeri. "Qualcosa che pareva impensabile - ha detto Giovanni Licini - ma che ora ci fa essere un modello da imitare in una realtà, come la Bergamasca, che ha pochi eguali in Italia e anche in Europa". È stata una gremitissima sala consiliare della Provincia la COMITATO ITALIANO PARALIMPICO location per il taglio del nastro dell'appuntamento che, dal 22 maggio al 12 giugno, al centro Mongodi di Cividino calamiterà come da tradizione personaggi dello sport, dello spettacolo, dell'imprenditoria e della politica Erano presenti nell'occasione, nelle vesti di padrone di casa, il consigliere provinciale Denis Flaccadori, lapresidente del Consiglio dei Sindaci Asl Bergamo, Maria Carolina Marchesi, il direttore generale dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII, Carlo Nicora, il consigliere regionale Lara Magoni, il presidente del Csi di Bergamo Vittorio Bosio, e tanti altri Nello specifico, quest'anno, l'Accademia dello Sport per la Solidarietà ha deciso di focalizzare la propria attenzione sul mondo della disabilità nello sport, un concetto tanto ampio che va ad abbracciare - nel vero senso della parola - ben sette realtà del nostro territorio, a cui verranno destinati i proventi. Pag. 28 PARALIMPICI • CAIRONI RECORD (al.fr.) Eccezionale impresa della campionessa paralimpica Martina Caironi nel salto in lungo T42. Al Meeting Internazionale di Barcellona l'Azzurra delle Fiamme Gialle ha eguagliato il primato del mondo di 4,60 metri detenuto dalla tedesca Vanessa Low, con un miglioramento di 23 cm rispetto al suo personale. Oggi interviene a Grosseto all'evento «A scuola con il Campione Paralimpico». COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 29 Olimpiadi > Mentre è in arrivo il presidente del Ciò Roma 2024 comincia dalle scuole • I l 4 giugno incontro con Comitato e Comune. E Masini propone: «Un logo disegnato dagli studenti» Valerio Piccioni S tadio dei Marmi Pietro Mennea, ieri mattina, sotto il sole di Roma. Campioni paralimpici e ragazzi delle scuole, insieme, per la quarta edizione di «Crea la tua giornata della Cortesia», il progetto de La Scala di Corda Onlus. Rugby e basket in carrozzina, atletica, calcio degli amputati, tanto per citare alcune delle discipline coinvolte con il Comitato Italiano Paralimpico. Un'immagine che per fortuna non è una rarità, nonostante i mille guai della cultura dell'inclusione e dell'educazione fisica nelle scuole italiane. Una partita che però non è altra cosa rispetto a una corsa di cui si parla molto in queste settimane: Roma 2024. Non a caso, con Luca Pancalli, leader del Cip e numero due della candidatura, c'era anche Claudia Bugno, global coordinator del Comitato. SCUOLE 2024 II 4 giugno, il comitato Roma 2024 e la task force olimpica di Roma Capitale, proprio il giorno del Golden Gala Pietro Mennea, discuteranno un progetto che riguarderà la candidatura olimpica e che sarà indirizzato proprio a quegli studenti che magari fra 9 anni, chissà, potrebbero pure esserci, non soltanto sugli spalti, ma anche in campo. Perché siamo sempre lì: è vero che a votare a Lima, nel settembre del 2017, saranno i membri del Ciò, ma se la candidatura non crescerà in mezzo al consenso non avrà lunga vita. Ce lo dicono i guai che sta incontrando quella di Boston. Così, ecco l'idea: partire in questo percorso dalle scuole attraverso una campagna che possa mettersi in moto con l'anno scolastico che verrà (quello peraltro che deve - o doveva? Qui bisognerebbe cedere la linea alla discussione in Parlamento sulla riforma della scuola - cominciare con l'avvento dell'educazione fisica nella scuola primaria). LA NOVITÀ Paolo Masini, assessore che riunisce le deleghe della scuola e dello sport nella giunta di Roma Capitale, spiega la filosofia del progetto di cui si discuterà il 4 giugno: «Per me le Olimpiadi devono partire dal basso. E quindi penso alle società sportive, agli enti di promozione, naturalmente alle scuole. Perché non studiare anche un logo disegnato dagli studenti verso Roma 2024?». ) E ieri i campioni paralimpici hanno corso allo stadio dei Marmi Mennea con i ragazzi Oxana Corso (a destra), insieme con i ragazzi delle scuole romane sulla pista di atletica del Mennea COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 30 L'iniziativa Oggi al Fossombroni c'è l'olimpionica paralimpica La Caironi incontra gli studenti TORNA a Grosseto l'iniziativa «A scuola con il Campione Paralimpico», ideata dalla Fispes in collaborazione con l'Atletica Grosseto Banca della Maremma per lanciare il prossimo appuntamento degli Italian Open Championships 2015 in programma allo stadio Olimpico Carlo Zecchini dal 12 al 14 giugno. Il ciclo di incontri con gli studenti della città maremmana si aprirà oggi, questa volta con Martina Caironi: medaglia d'oro alle Paralimpiadi di Londra 2012 sui 100 T42, pluricampionessa iridata ( 100 metri e salto in lungo nel 2013) e primatista mondiale. Sarà l'Isis Fossombroni in via Sicilia ad accogliere dalle ore 11 la 25enne bergamasca, una delle atlete azzurre più rappresentative del movimento paralimpico italiano e che sta portahndo la sua storia in giro da ogni parte per far capire che lo sport va oltre qualsiasi tipo di barriera. All'incontro sarà presente Paolo Borghi, vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Grosseto. COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 31 Equitazione Paradressage: nella seconda tappa della Coppa Italia due medaglie d'oro, un argento e un bronzo per il club La Luna di Porcari brilla nel cielo di Arezzo con Coku e Del Carlo • Porcari DOPO le vittorie delle scorse settimane nei concorsi multidisciplinari di equitazione, ancora soddisfazioni per il movimento lucchese e per il team del Centro equitazione «La Luna » di Porcari, nelle gare di paradressage; Nella seconda tappa della Coppa Italia 2015 di dressage & paradressage - che si è svolta nel week-end passato presso le strutture del Nuovo Club Ippico Aretino - i cavalieri lucchesi, preparati dall'istruttore federale e tecnico paralimpico Alessandra Deverio (già presidente del circolo di appartenenza), si sono distinti, nelle prove di paradressage (categoria 1A): il piccolo Denis Coku (foto), di 9 anni, che si è aggiudicato il primo posto e Samuele Del Carlo (28 anni), che ha conquistato il terzo. Ancora successi nelle gare del giorno successivo, dove Denis Coku ha bissato il risultato del sabato, aggiudicandosi, in sella al cavallo COMITATO ITALIANO PARALIMPICO oldemburg Donatello, la medagha d'oro con una percentuale di 68,690; mentre Samuele Del Carlo è risalito di una posizione, aggiudicandosi, in sella alla purosangue inglese Scandalosa Gilda, la medaglia d'argento, con una percentuale di 66,190. Attesa, ora, la terza tappa della Coppa Italia 2015 di dressage & paradressage, in programma il prossimo 10-11 ottobre, presso le strutture dello Sporting Club Paradiso di Caselle di Sommacampagna (Verona). Pag. 32 AILOVDISGHEIM La lezione di Briantea e dei maturi lPianellapienocomeunuovo ha registrato la vittoria del SantaLuciaRoma,eterno avversario della nostra Briantea 84, nel campionato di basket in carrozzina. Un pienone di questo genere lo si era visto particolarmente nelle ultime vittoriedellagrandeComense, quella di Viviana Ballabio allenata da Aldo Corno. Ma l'altra sera non ha vinto soltanto la squadra romana. Ha vinto lo sport vero, l'entusiasmo e soprattutto ha vinto la civiltà, l'amore per l'uomo, il coraggio di questi ragazzi che hanno ancora una volta portato avanti un inno alla vita senza stimolare considerazioni patetiche sulla loro condizione. Come dice lo slogan di quest'anno della Briantea 84, "senza nessuna pietà". Avevaproprioragioneil mitico direttore della rosea Candido Cannavo, quando sosteneva che i veri disabili siamo noi. Nell'ultimo periodo della sua vita, il grande giornalista aveva sposato l'amore per gli atleti con disabilitàelasuabattagliaerastatapremiatadaun interesse crescente degli appassionati, che contra- stavano quelli che, dirigenti e in particolar modo giornalisti, non ritenevano giusto presentare delle manifestazioni paralimpiche, tantomeno in televisione. Le ultime Paralimpiadi ci hanno gratificato per queste esibizioni ed è un piacere riscontrare che questo modo di pensare abbia avuto il sopravvento. Seguendo la partita in tv ho visto con piacere non solo i nostri ragazzi - e particolarmente ilcoachdellanazionaledibasket in carrozzina, Dionigi Cappelletti, che ha dettato per così dire lesuecondizioniperlasceltadei 15 elementi che porterà ai prossimi campionati - macon affetto particolare il bravissimo Cristian Roia, che da tempo si esibisce nel suo compito di arbitro sia in campo nazionale che internazionale. Cristiane un friulano, figliodi Livio Roia che era direttore commerciale della Snaidero. Pensare che lui, traPaltro piccolodi statura, era unbuongiocatore dicalcio, ma avevacreato il minibasket a Maj ano del Friuli... Io e miamoglie abbiamo telefonato con piacere all'Adriana, la COMITATO ITALIANO PARALIMPICO mamma di Cristian, ed abbiamo rivissuto momenti di passione comune. Ma questo fine settimana c'è stato anche il settimo raduno dei Maturibaskettari,premiatoda una partecipazione eccezionale. Si tratta di una riunione tra vecchi amici cestisti, ovvero giocatori, dirigenti, allenatori, giornalisti, insomma tutto il panorama del nostro ambiente. L'incontro si è svolto in Sala Borsa aBologna, luogo davvero mitico dove Bologna aveva giustificato la definizione di "Basket city", in quanto avevano giocato in quel luogo la Virtus, il Gira, il Motomorini e l'Oare. Si parla di 4 squadre bolognesi in serie A! Di quella vecchia Virtus era presente soltanto Carlito Negroni, oggi 91enne, mentre tutti gli altri ci hanno già lasciato. C'era come detto un sacco di gente. Deinostric'erano Ciccio DellaFiori, tutto contento perla nascita della nipotina, Alfredo Barlucchi, Alberto Merlati, Giancarlo Sarti, e il buon Augusto D'Amico, che era venuto a Cantù 14enne. Gianni Corsolini Pag. 33 AILOVDISCHEIM Lalezione di Briantea e dei maturi 1 Pianella pieno come un uovo ha registrato la vittoria del SantaLuciaRoma, eterno avversario della nostra Briantea 84, nel campionato di basket in carrozzina. Un pienone di questo genere lo si era visto particolarmente nelle ultime vittorie della grande Comense, quella di Viviana Ballabio allenata da Aldo Corno. Ma l'altra sera non ha vinto soltanto la squadra romana. Ha vinto lo sport vero, l'entusiasmo e soprattutto ha vinto la civiltà, l'amore per l'uomo, il coraggio di questi ragazzi che hanno ancora una volta portato avanti un inno alla vita senza stimolare considerazioni patetiche sulla loro condizione. Come dice lo slogan di quest'anno della Briantea 84, "senza nessuna pietà". Avevaproprio ragione il mitico direttore dellarosea Candido Cannavo, quando sosteneva che i veri disabili siamo noi. Nell'ultimo periodo della sua vita, il grande giornalista aveva sposato l'amore per gli atleti con disabilitàe la sua battaglia erastatapremiata da un interesse crescente degli appassionati, che contra- stavano quelli che, dirigenti e in particolar modo giornalisti, non ritenevano giusto presentare delle manifestazioni paralimpiche, tantomeno in televisione. Le ultime Paralimpiadi ci hanno gratificato per queste esibizioni ed è un piacere riscontrare che questo modo di pensare abbia avuto il sopravvento. Seguendo la partita in tv ho visto con piacere non solo i nostriragazzi - e particolarmente il coach dellanazionale di basket in carrozzina, Dionigi Cappelletti, che ha dettato per così dire le sue condizioni per la scelta dei 15 elementi che porterà ai prossimi campionati - ma con affetto particolare il bravissimo Cristian Roia, che da tempo si esibisce nel suo compito di arbitro sia in campo nazionale che internazionale. Cristian è un friulano,figliodi Livio Roia che era direttore commerciale della Snaidero. Pensare che lui, tra l'altro piccolo di statura, era un buon giocatore di calcio, ma aveva ere ato il minibasket a Majano del Friuli.. Io e mia moglie abbiamo telefonato con piacere all'Adriana, la COMITATO ITALIANO PARALIMPICO mamma di Cristian, ed abbiamo rivissuto momenti di passione comune. Maquesto fine settimana c'è stato anche il settimo raduno dei Maturi baskettari, premiato da unapartecipazione eccezionale. Si tratta di una riunione tra vecchi amici cestisti, ovvero giocatori, dirigenti, allenatori, giornalisti, insomma tutto il panorama del nostro ambiente. L'incontro si è svolto in Sala Borsa a Bologna, luogo davvero mitico dove Bologna aveva giustificato la definizione di "Basket city", in quanto avevano giocato in quel luogo la Virtus, il Gira, il Motomorini e l'Oare. Si parla di 4 squadre bolognesi in serie A! Di quella vecchia Virtus era presente soltanto Carlito Negroni, oggi 91enne, mentre tutti gli altri ci hanno già lasciato. C'era come detto un sacco di gente. Dei nostri c'erano Ciccio Della Fiori, tutto contento per la nascita della nipotina, Alfredo Barlucchi, Alberto Merlati, Giancarlo Sarti, e il buon Augusto D'Amico, che era venuto a Cantù 14enne. Gianni Corsolini Pag. 34 DIVERSAMENTE ABILI Raid handi-forts a Besaiicon, Pavia rappresenta l'Italia » PAVIA Atleti disabili e non insieme per la tre giorni del Raid handi-forts di Besancon: in competizione ventuno squadre formate da due atleti disabili e 4 normodotati, Pavia era l'unica città italiana in gara, in forza del gemellaggio con la cittadina francese che quest'anno compie 50 anni. Sentieri di montagna, partite di basket, prove per ciechi e molto altro nella tre giorni a cui hanno partecipato, in rappresentanza di Pavia, l'assessore allo Sport del Comune di Pavia Davide Lazzari, Elio Imbres (Coni), Maria Pia Gramegna (Comitato Italiano Paralimpico), Matteo Casorati (atleta del Servizio formativo autonomia disabili), Giulia Pesci (atleta in sedia a rotelle) e Daria Maggi, rappresentante as- sociazioni sportive. «E stata dura ma è stato altrettanto bello racconta Lazzari - Il valore aggiunto è la squadra mista. E tenuto conto del fatto che 0 primo giorno abbiamo camminato per 21 chilometri con un forte dislivello e 12 il secondo, siamo molto soddisfatti di essere riusciti a partecipare a questa manifestazione celebre in tutta la Francia come unica squadra italiana». GUARDA SUL SITO LAFOTOGALLERY www.laprovinciapavese.it Una delle prove della t r e giorni francese COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 35 Handbike a Pavia il Giro d'Italia fa tappa sul Ticino Domenica mattina la crono valida per la classifica nazionale Ferrari: «Più di cento iscritti a una gara di livello europeo» » PAVIA La città di Pavia domenica sarà la sede della seconda tappa del giro d'Italia di handbike e la prima a cronometro. La presentazione ufficiale ieri a palazzo Mezzabarba. Walter Ferrari, presidente dell'Arimi] e promotore dell'iniziativa insieme al Team Raiders, ha ricordato gli inizi delle handbike a Pavia: «Cinque anni fa eravamo quattro gatti davanti allo stadio per la prima gara di handbike disputata in città e oggi siamo qua a celebrare la quinta edizione di una competizione che prevede un centinaio di atleti e che è diventata nota in tutta Italia. Voglio ringrazare anche l'Inail presente con il presidente vicario Liliana Cuccurullo». A lui ha fatto eco Maura Macchi, presidente del Giro d'Italia: «E' una bella iniziativa che quest'anno si allarga, perché ci saranno anche i tandem dei non vedenti ed il paraciclyng. Sono rare le corse per queste specialità e a Pavia ce l'abbia- mo. Vero che non c'è Zanardi, ma invito la gente a venire a vedere 100 Zanardi, atleti che si impegnano con grande volontà, come la pavese Luisa Pasini, un esempio per tutti». Le partenze domenica avverranno ad un minuto l'uno dall'altro. «Abbiamo inserito il passaggio del Ponte Coperto per rendere più difficile il percorso - chiude Macchi in accordo con il Tino Orecchia del Team Raiders - in caso di pioggia però lo eviteremo perché diventerebbe troppo pericoloso. Per la realizzazione del Giro d'Italia dobbiamo ringraziare sponsor come Carige, Davigel e PMP". A scortare i partecipanti una ventina di moto dell'Associazione Un Motociclista per un sorriso, formata da biker donne su Harley Davidson. L'assessore allo sport del Comune Davide Lazzari: «Il 30% del budget dello sport abbiamo deciso di impegnarlo nelle discipline sportive per diversamente abili. Vogliamo informare la cittadinanza per evitare disagi che domenica COMITATO ITALIANO PARALIMPICO l'area del percorso sarà chiusa al traffico per la sicurezza degli atleti». Angelo Porcaro spiega come i valori e le finalità dello sport paralimpico siano gli stessi del Panathlon Pavia e che è giusto parlare solo di atleti, non di atleti diversamente abili e normodotati, concetto condiviso dal delegato del Coni Luciano Cremonesi. Tino Orecchia, dopo aver ricordato che il Giro d'Italia è l'unica corsa a tappe di handbike in tutta Europa ed aver ringraziato lo sponsor Moka Sir's, conclude: «Domenica allestiremo il percorso dalle 7 per essere pronti per il giro di ricognizione attorno alle 9.30. La giornata si concluderà alla Cooperativa Artigiani con pasta party e premiazioni. Diamante Verde fornirà l'assistenza». Sarà l'occasione per applaudire i concorrenti del Team Equa di Santa Cristina, che hanno conquistato la maglia rosa nella prima tappa con Igor Pieragostini nella MH1, Walter Groppo MH3, Luisa PasiniWHl. (m.sc.) Pag. 36 La partenza sul Lungoticino dell'edizione 2014 del trofeo handbike COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 37 ARGENTO A UGNANO Faggiolympic top nel calcio aspettando le gare di nuoto Il Faggiolympic si è piazzato al secondo posto nelle finali del campionato italiano di calcio a 5 Fisdir giocate a Lignano Sabbiadoro. I savonesi hanno perso la finale contro i campioni d'Italia della Campania. Una grande soddisfazione per la cooperativa, capace di superare i rappresentanti di Piemonte e Lazio, ma soprattutto per gli allenatori accompagnatori Davide Girgenti, Tiziano Glauda e Cesar Grabinski che hanno ringraziato il presidente del Faggiolympic Gianfraco Pusceddu e la famiglie dei ragazzi. Team del Faggiolympic e accompagnatori: secondi nel calcio a 5 Dal calcio agli sport d'acqua: il 28 giugno sarà la volta dei Campionati italiani assoluti estivi che si terranno a Busto Arsizio. Il Faggiolympic cercherà di conquistare il titolo numero 12 nei 400 stile classe SII non vedenti. Quindi in previsione della traversata alle Isole Canarie nel Mar de Las Calmas del 26 settembre, gli atleti andranno a misurarsi nelle gara di fondo e mezzofondo a Bogliasco, Sfuria e Diano Marina. Altre tappe liguri saranno organizzate dal Faggiolympic: la prima a Varazze (5 luglio), la seconda a Savona (12 settembre), dove atleti disabili e normodotati si confronteranno in più prove. A dicembre poi impegno col Meeting internazionale a Brescia di attività paralimpica. [EN.FORJ COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 38 N U O V E S F I D E D E B U T T A SU SONO SENZA GAMBE, MA MI SENTO WONDER WOMAN Giusy Versace in Alive racconta storie di rinascita. Come la sua. «Mi divido tra tv e allenamenti», dice l'atleta paralimpica. E sul fidanzato... di Maria Giuseppina Buon anno foto Stefano Trovati/Sgp Milano, maggio R acconta dolori, e lei li ha vissuti, con turbamenti e sorrisi. Ciusy Versace, che dal 2 8 maggio debutta in prima serata su Rete 4 alla conduzione (con Vincenzo Venuto) di Alive - Laforza della vita, ha affrontato con coraggio il dramma di un incidente stradale nel quale perse le gambe. Era il 2005. Oggi Giusy è un'atleta che conquista medaglie, danza (ha vinto Ballando con le stelle), vola (lo ha fatto al Carnevale di Venezia lanciandosi dal campanile di San Marco). E dice: «Tri questo periodo mi senio uri po' Wonder Woman. Mi divido tra la preparazione di Alme e gli allenamenti. Mi aspettano i Campionati italiani, in Toscana a giugno, e quelli mondiali, in Qatar a ottobre. Senza contare i Campionati europei e le Paralimpiadi di Rio. nel 2016». Parla di corsa, e sembra di vederla in pista. «Io sono mezza matta, adrenalinica, e giro l'Italia per raccontare storie come la mia, di chi trova il coraggio di guardare avanti. Senza limitarsi a sentirsi sfigato». Ci anticipa le otlo puntate di Alivei «Con Vincenzo ci siamo divisi i compiti: io racconto storie di donne mal90 OGGI l.rallale, e lui, da biologo, segue quelle scientifiche. Incontrando le persone (die hanno vissuto tragedie, spesso mi commuovo. Non si può non lasciarsi coinvolgere da una donna che ti racconta come l'uomo che diceva di amarla le ha invece scaricato addosso la pistola lasciandole una vita da vivere sulla sedia a rotelle e feriLe dentro che non si dimenticano. Certe storie, di notte me le sogno. In tutte c'è LUI legame che torna, quello con la famiglia. Dietro a molte resurrezioni ci sono madri, padri, famiglie. Lo so bene anche io. I miei genitori, separati da quando avevo 12 anni, dopo il mio incidente, sono tornati a parlarsi. Mi hanno sostenuto». Si sente u n a sopravvissuta? «Lo sono. Gli angeli mi hanno acchiappato per capelli. Ho lasciato le gambe in una pozza di sangue. Ilo • In Alive, programma curato da Simona Ercolanl, Giusy Versace Indossa abiti Versus Versace COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 39 Giusy Versace, 38 anni, debutta alla conduzione di Alive - La forza della vita a fine mese. Intanto, si prepara da atleta paralimpica, nella corsa, per i Campionati italiani, a giugno a Grosseto, e per quelli mondiali, a ottobre in Qatar. pregato tanto, non volevo morire. Da poco, ho incontrato i tre poliziotti clic mi hanno soccorso. Uno non lo vedevo dall'incidente. L'ho abbracciato a lungo. Non ho mai dimenticato i suoi occhi chiari. Ricordo i suoi pizzicotti per tenermi sveglia mentre mi diceva che mi sarci salvata». A quasi dieci anni dall'incidente, cosa le è mancato, più di tutto? «Tutto e niente. All'inizio, mi è mancata la femminilità. Prima amavo minigonne e tacchi. Dopo, davanti all'armadio e allo specchio, senza gambe mi sentivo mozzata. Ho dovuto imparare a vestirmi in modo sportivo. Ho trovato la forza, anche quella di guardarmi di nuovo allo specchio, nella fede e nella preghiera. Ho comincialo a considerare le mie nuove gambe non come una croce da portare, ma come segno di nuova vita. Se avessi una bacchetta magica e un solo desiderio da esprimere, non saprei cosa chiedere. Forse non chiederei di tornare a prima dell'incidente, sono fatalista. Dopo ho conosciuto mondi che forse non avrei mai avvicinato, come lo sport. Quando ho perso le gambe, ho imparato a correre. E ad affrontare la sofferenza. Ora, quando faccio la volontaria con l'Unilalsi a Lourdes, mi sento in pace. Non chiedo il miracolo-» • Il sito www.disabilinolimits.org, della onlus Disabili No Limits, fondata da Giusy Versace, si occupa di sport e disabilità COMITATO ITALIANO PARALIMPICO OGGI 91 Pag. 40 GIUSY VERSACE DEBUTTA SU RETE 4 I bracciali P6 Nausea Control* Sea-Band sono una valida alternativa ai medicinali per prevenire e combattere la nausea da movimento. Pratici e semplici da utilizzare, agiscono rapidamente e senza effetti collaterali. La loro azione dura tutto il viaggio. P6 Nausea Control" Sea-Band1' utilizza il principio dell'agopuntura secondo la medicina tradizionale cinese. L'efficacia di P6 Nausea Control Sea-Band è stata dimostrata da numerosi test clinici. Utili anche contro la nausea da gravidanza. Lavabili, in tessuto anallergico, sono riutilizzabili oltre 50 volte. È un dispositivo medico CE. Leggere attentamente le istruzioni d'uso. Aut. Min. Sai. 11-10-2011. VIAGGIATE SERENI CON P6 NAUSEA CONTROL8 SEA-BAND" ^fisico. Le gambe non mi possono ricrescere. Chiedo di poter avere sempre questa forza». E fidanzata con Antonio Magra, anche lui ha perso una gamba: pensa a sposarsi, alla maternità? «Riesco giusto a pensare alla settimana prossima. Matrimonio e maternità per ora li vedo lontani. Non li escludo, ma non ci penso. Sono passi di grande responsabilità, specialmente per me, figlia di separati. Poi, il mio fidanzato vive in Sicilia, fa lo steward all'aeroporto di Catania. Per ora stiamo pensando alla convivenza. Antonio è un santo. Starmi dietro non è facile. E lui lo fa da quasi olLo anni». Per l'incidente, l'Anas le deve un m i l i o n e e mezzo di risarcimento: ha vinto la causa proprio in questi giorni... «Non è una vittoria. Nessuna cifra mi può ripagare. Un giudice ha riconosciuto una colpa: è importante che quello che è capitato a me, non capiti più. Lio dovuto ingoiare Lauto. Persino i sorrisi mi sono stati rinfacciati. Ilo perso le mie gambe a 28 anni. Certo, ho reagito. Sorrido. La sera mi tolgo le gambe e vado a dormire. Ma le ferite profonde che ho nel cuore le conosco io». Maria Giuseppina Buonanno 92 OGGI tei. 031.525522 - www.pEnauseacontral.com - [email protected] COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 41 LA NOVITÀ Ufficializzato ieri l'accordo Il rugby modenese vestirà Unimore • MODENA. Il rugby modenese vestirà Unimore grazie all'accordo tra Modena Rugby 1965 e l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. In base ad esso gli atleti professionisti, e gli studenti, potranno frequentare l'università ricevendo sostegno nelle attività didattiche e sportive e la formazione giovanile del sodalizio modenese indosserà la maglia Unimore. Unimore e Modena Rugby 1965 in novembre forniranno il loro sostegno alla campagna di sensibilizzazione Movember, I' organizzazione globale che lotta per cambiare la faccia della salute maschile, alla quale il mondo del rugby modenese aderisce dal 2012. Unimore - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia sempre più un Ateneo sportivo, dopo gli accordi con Modena Volley, Pallacanestro Reggiana, Rugby Reggio, Pentathlon Moderno Modena, rafforza il suo impegno nella diffusione della pratica sportiva e nel sostegno a quanti praticano attività agonistica siglando un accordo anche con la storica Associazione Sportiva Dilettantistica Modena Rugby 1965. Per i prossimi tre anni Unimore e Modena Rugby 1965 si adopereranno per la creazione di un centro di eccellenza che rappresenti il punto di contatto tra mondo accademico. SDortivo e lavora- tivo per gli studenti atleti iscritti anche presso Atenei stranieri, dando loro I' opportunità di usufruire di un'efficace esperienza accademica durante la loro permanenza in Italia. Sarà così favorita la mobilità internazionale sia dei giocatori professionisti tesserati Modena Rugby 1965 iscritti ad Unimore, sia di atleti tesserati Modena Rugby 1965 iscritti ad atenei stranieri. "Sono sempre più numerosi i giovani atleti che frequentano corsi universitari e sono anche tanti i tesserati stranieri di società sportive locali, iscritti ad Atenei dei loro Paesi di provenienza. L'Ateneo - afferma il Rettore prof. Angelo 0. Andrisano - crede che non debba esserci incompatibilità fra lo studio e la pratica sportiva e che, anzi, i valori ed i principi che devono muovere lo sport siano patrimonio anche di chi frequenta l'università. E' per questo motivo che, grazie all'impegno del nuovo Delegato nel Comitato per lo Sport Universitario, si stia compiendo un grande sforzo per implementare lo sport nella vita di Unimore. L'accordo odierno è un altro tassello di un percorso che, ci auguriamo, porti tanti atleti ad iscriversi all'università ed a fare si che lo sport diventi veicolo per rafforzare l'identità all'Unimore". COMITATO ITALIANO PARALIMPICO I servizi che metteranno in campo Unimore e Modena Rugby 1965 sono numerosi e spaziano dal favorire, per quanto compete l'Ateneo, l'accesso agli alloggi universitari delle sedi di Modena e di Reggio Emilia da parte degli studenti iscritti e tesserati Modena Rugby, mettere a disposizione l'Ufficio Benefici per le informazioni necessarie in tema di accesso ai servizi/benefici per il diritto allo studio universitario ed i servizi di accompagnamento e sostegno alla scelta universitaria, attraverso l'Informastudenti. Ai tesserati Modena Rugby 1965 saranno messi a disposizione tutor didattici, ovvero studenti senior, selezionati attraverso il bando per il Fondo Sostegno Giovani, che avranno il compito di aiutare lo studente per l'organizzazione della verifica della preparazione iniziale e, successivamente, per la costruzione di un adeguato piano di studi. Sarà offerta, inoltre, la consulenza individuale della psicologa di orientamento, per coloro che, soprattutto al primo anno, necessitano di riesaminare la propria scelta (ri-orientamento), nonché il monitoraggio della carriera degli studenti universitari tesserati Modena Rugby 1965. Pag. 42 Per Brandimarte nuovi exploit sul fronte del wheelchair basket CAMPOBASSO. Tra gli ospiti del convegno campobassano anche il termolese Andrea Brandimarte che, ora, accanto al tennistavolo si sta facendo onore anche nel wheelchair basket. L'atleta termolese, con la maglia del Giulianova, è di recente stato insignito del titolo di miglior play-guardia under d'Italia conquistando il secondo posto tricolore di categoria, dovendosi arrendere in finale solo al Bolonga. Per Brandimarte, tra l'altro, c'è stato anche l'inserimento nel quintetto ideale sul fronte juniores in campo nazionale. COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 43 Integrazione e inclusione, la lezione delle prime firme del Cip Molise al Pertini CAMPOBASSO. Una vera e propria lezione di vita. È quella che, ieri mattina, hanno ricevuto gli alunni dell'Itas Pertini di Campobasso che hanno lasciato banchi, quaderni e libri nelle rispettive classi per prendere parte ad una lezione diversa, ma non meno stimolante. A salire in 'cattedra', stavolta, sono stati alcuni dei campioni paralimpici del Cip Molise, con alcuni anche coetanei degli stessi studenti. I big del mondo paralimpico territoriale, nella circostanza, hanno portato la loro esperienza, la loro vita e la loro carriera sportiva all'interno di un convegno-dibattito dal titolo: "Sport a scuola: integrazione e inclusione, una sfida possibile". Un momento altamente formativo che ha catturato - e non poco - l'attenzione e la curiosità di tutti i presenti, insegnanti compresi, vista lo spessore elevato sia delle autorità istituzionali che di quelle sportive presenti sia per il mettere assieme diversi big dello sport territoriale che, grazie alle loro gesta, mettono sotto i riflettori il Molise. Dopo gli interventi ed i saluti delle istituzioni, la parola è passata a Giuseppe Vitale, Mattia Vitale, Tiziano Marinelli, Andrea Brandimarte, Lorena Ziccardi, Paolo Paolucci e Pompeo Barbieri che hanno raccontato la propria vita di atleti e di persone. Un dialogo, quello intavolato con gli studenti, che, con il trascorrere dei minuti, si è andato sempre più caratterizzando per l'elevata valenza dei contenuti e per l'espressione dialettica, sia degli ospiti d'onore che dei ragazzi stessi. Gli atleti si sono aperti a 360 gradi con i ragazzi rispondendo a tono e senza alcun timore reverenziale a tutte le loro domande, anche a quelle più intime riguardanti, per esempio, la causa della propria disabilità o i momenti più difficili delle loro vite. Testimonianze forti che hanno colpito molto gli alunni, facendo comprendere alle future generazioni che lo sport abbatte ogni tipo di disabilità e che ogni persona è unica ed inimitabile, con i suoi pregi e difetti, e non deve essere giudicata per la sua apparenza, ma per la sua totalità e per ciò che rappresenta. Un momento che ha arricchito culturalmente i ragazzi del Pertini di Campobasso non nuovi a momenti di approfondimento con il Cip Molise. A completare il momento, poi, c'è stata la valenza degli ospiti, classica ciliegina sulla torta che ha permesso di intavolare una discussione proficua e formativa. La concentrazione di titoli italiani, di atleti d'interesse nazionale e di esperienza di vita eterogenee è stata la vera arma vincente del convegno che ha avuto il merito di portare all'attenzione degli alunni del Pertini l'esempio positivo di atleti che, fuori o dentro il campo da gioco, sono dei veri punti di riferimento per correttezza, lealtà, professionalità e dedizione. COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 44 Fare rete per costruire lo stit rt I finanziamenti pubblici, il risparmio energetico, i bandi per l'affidamento in gestione degli spazi, le politiche sportive da attivare affinché lo sport diventi uno stile di vita; questi e molti altri i temi toccati da Antonio Rossi, assessore allo sport della Regione Lombardia. In occasione dell'ultima edizione del Congresso ForumClub e ForumPiscine, svoltosi a febbraio 2015 a Bologna, abbiamo avuto l'occasione di assistere alla sessione "Lo sport che tutti vorremmo". L'evento ha visto la partecipazione di Antonio Rossi, assessore allo sport della Regione Lombardia, intervistato da Andrea Biondi, gestore di diversi impianti sportivi nella zona di Genova, e Andrea Massagli, alla guida di uno dei più prestigiosi centri poli-acquatici e wellness - Llidron, a Campi Bisenzio, Firenze. Il risultato è stato un dibattito di grande interesse sulla gestione degli impianti sportivi in Italia, che ha permesso di approfondire temi di grande importanza come i finanziamenti pubblici, il risparmio energetico, i bandi per l'affidamento in gestione degli spazi, le politiche sportive da attivare affinché lo sport diventi uno stile di vita, e molto altro. Accanto ad Antonio Rossi, per rispondere alle domande, era presente anche Angelo Gnerre, gestore di lunga data e di lunga esperienza nel nostro settore, scelto dall'assessore lombardo come segretario personale. Quale può essere la soluzione per poter contare su impianti sportivi che non abbiano bisogno del contributo pubblico per stare in piedi? «Secondo il mio parere, per fare delle buone politiche sportive bisogna unire tutti i soggetti che operano a vario titolo nello sport. Per questo motivo la prima modifica che abbiamo apportato, nel varare la nuova Legge Regionale sullo Sport (ufficiale dal 1° ottobre 2014), è stata all'articolo 2, dove abbiamo voluto inserire, laddove si elencano i soggetti che è possibile convocare nelle riunioni decisionali: "nonché di altri soggetti promotori di attività sportiva e ricreativa". Una dicitura volutamente generica che ci permette di coinvolgere anche chi gestisce impianti sportivi, piscine, fitness club. Il secondo passo è stato coinvolgere le associazioni sportive, i volontari, le istituzioni (ANCI, l'Ufficio Scolastico Regionale, il CONI, il CIP, le varie associazioni di categoria). Questo per un fatto molto semplice: le risorse sono sempre meno, per cui solo lavorando in squadra si possono riuscire a portare a compimento dei bei progetti.» Quali sono le priorità sulle quali pensi sia necessario intervenire per venire incontro alle esigenze degli impianti sportivi? «Secondo la mia esperienza, come assessore e come sportivo, non serve costruire nuovi impianti sportivi oppure spendere tanto per ristrutturarli, se poi non si può contare su impianti gestibili in maniera efficiente. In primo piano deve esserci sempre la gestione, soprattutto perché le spese per costruire sono 1/10 di quelle che si dovranno poi affrontare per la gestione. Siamo andati in questa direzione con un provvedimento, che abbiamo approvato di recente, per rendere più accessibile il Paternariato Pubblico Privato ai Comuni come ai gestori. Ritengo che questa sia l'unica strada percorribile per poter contare su una gestione efficiente, sia perché frutto della collaborazione di molteplici soggetti, ognuno con specifiche competenze ed esperienze, sia perché la scelta del gestore è regolata in maniera molto più ferrea. In Regione abbiamo anche pubblicato un bando, nel quale mettevamo a disposizione esperti dell'Università Bocconi per realizzare un business pian sulla fattibilità della gestione degli impianti sportivi. Infine, nella Legge Regionale dello Sport, abbiamo scelto di modificare il tipo di Istituto Bancario che può erogare i finanziamenti affinché gli operatori ab- COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 45 biano più possibilità di accesso al credito. Accanto a ICS, abbiamo dunque aggiunto la Cassa Deposito Prestiti, la Banca Europea degli Investimenti e tutti gli altri Istituti di Credito individuati nel rispetto delle normative vigenti in materia di contratti pubblici. Parallelamente, ci stiamo muovendo per creare un fondo di garanzia in modo che anche i privati gestori possano ottenere dei finanziamenti e accedere alle risorse.» Per incentivare e promuovere la pratica sportiva, in modo che entri a far parte dello stile di vita di un sempre più ampio numero di persone, quali politiche sportive andrebbero attivate? «Ogni volta che assisto a incontri politici, c'è sempre qualcuno che si alza e dice: "Ogni euro investito nello sport equivale a tre euro risparmiati nella salute" e ogni volta penso: "Bene, investiamolo questo euro! Datecelo!". Questo per dire che finché continuiamo a parlarne e non investiamo nello sport, difficilmente potremmo cambiare lo stato delle cose. Su questo aspetto, all'interno della Conferenza Stato Regioni, ho proposto di far passare l'attività sportiva come prevenzione sanitaria, quindi ottenere quantomeno una riduzione dell'IVA. Avevamo tentato anche di portare avanti un emendamento per sanare la situazione di alcune società sportive prima che si trovassero alle prese con i controlli dell'Agenzia delle Entrate. Si pensi alle bocciofile, che spesso si trovano ad affrontare multe molto consistenti solo perché non si possono permettere un commercialista. Di fronte a certe multe non mi stupirei se arrivassero a chiedersi: "Ma chi me lo fa fare di proporre sport?"» Guardando alla Regione Lombardia, quali progetti state portando avanti per promuovere l'attività sportiva? «Abbiamo attivato molteplici progetti in questo senso, che portiamo avanti in collaborazione con la Sanità, con il Welfare e la Società, coinvolgendo le associazioni che lavorano con la disabilità, con le carceri, con gli anziani, perché lo sport non è solo e soltanto agonismo. Solo per porre alcuni esempi, quest'anno abbiamo investito 1 milione e mezzo per affiancare ai maestri delle scuole primarie un esperto di educazione fisica (si riferisce al progetto Sport@Scuola, ndr), in modo da insegnare non sport, ma educazione al movimento e al coordinamento. Stiamo anche cercando di ripristinare la visita medica di accesso alle scuole primarie, in modo da orientare le famiglie ad affrontare non solo i problemi legati all'obesità, ma anche al sottopeso. Ovviamente questi interventi hanno dei costi però, come dicevo prima, facendo rete si può fare tutto. Lo dico perché è già successo con Sport@Scuola, dove tra il nostro finanziamento e il coinvolgimento dei Comuni siamo riusciti a coprire il 58% della cifra totale spesa. Un altro esempio è Dote Sport, il sostegno che diamo alle famiglie che attraversano periodi di difficoltà economica affinché non debbano rinunciare allo sport.» In che modo la Pubblica Amministrazione potrebbe venire incontro agli operatori del settore in tema di bandi per l'affidamento di impianti sportivi? «Ci sono due cose che chiederei a un politico: meno burocrazia e che certi impianti sportivi vengano fermati prima ancora di essere costruiti. Questo perché, se già da progetto è evidente che quell'impianto non raggiungerà mai la sostenibilità economica e gestionale, allora è meglio che non venga costruito affatto In tema di burocrazia, invece, quello che ho chiesto alla nostra amministrazione è che si riveli amica dell'utente. Questo non vuol dire regalare soldi pubblici o favorire una parte rispetto a un'altra, ma andare incontro alle richieste dell'utente, ricordandosi che spesso ci si trova di fronte a un volontario, che spesso non ha una formazione o competenze specifiche.» // tema dell'energia. Il nostro settore pone le sue basi su impianti vecchi, costruiti secondo una concezione che non teneva nella giusta considerazione i costi energetici. Il risultato è un impianto sportivo non sostenibile dal punto di vista economico. Quale può essere, dal suo punto di vista, un sistema per poter risparmiare sui costi energetici? «Cosciente del fatto che mediamente l'acqua ha un costo proibitivo (da 1 a 3 euro a m3, ndr) e che gli impianti sportivi sono estremamente energivori, la prima cosa che ho fatto è stata andare a parlare con chi fornisce energia per chiedere se poteva pensare a una tariffa speciale per gli impianti sportivi, sulla scia di quello che già succede con le industrie. Mi duole dire che non c'hanno ascoltato su questo aspetto che, secondo me, era invece fondamentale. Quello che le istituzioni dovrebbero capire è che l'impianto, sia esso pubblico sia esso privato, è un'azienda, in più è un'azien- COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 46 da che produce benessere.» «Da un punto di vista energetico - aggiunge Angelo Gnerre - per fortuna oggi le nuove tecnologie sono in grado di venire incontro alle esigenze di impianti sportivi e natatori. Per portarvi la mia esperienza, sono stato uno dei primi ad avere un impianto natatorio che funzionava ad energia elettrica, quindi non avevamo la caldaia, solo pompe di calore acqua-acqua perché è la tecnologia che rende in assoluto di più, che è più facile da mantenere e che offre dei risultati decisamente interessanti. Ne ho provato in prima persona la validità e l'economicità anche dal punto di vista gestione ed è una soluzione che può far pesare meno la bolletta energetica, ridimensionando i costi che oggi gli impianti devono sostenere. Se poi si abbina questa tecnologia ai pannelli fotovoltaici si può arrivare a contare su un impianto autosufficiente e che non inquina. Per quanto riguarda la rinegoziazione delle tariffe sull'energia come sull'acqua, penso che una soluzione sia fare rete. Finché ognuno pensa ai propri interessi e procede per la propria strada, non credo si andrà mai da nessuna parte. Se tutti i gestori in Italia potessero portare avanti un discorso del genere, sono certo che avrebbero un peso diverso agli occhi degli interlocutori esterni». VISTO DA VICINO Antonio Rossi Campione olimpionico e mondiale di Canoa Kayak, ha conquistato numerose medaglie in competizioni nazionali, europee e mondiali. Attualmente è assessore allo Sport e Politiche per i Giovani di Regione Lombardia. COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 47 DOCUMENTI Alive - La forza delia vita Torna il programma curato da Simona Ercolani e condotto da Vincenzo I Venuto (50), che in questa edizione è affiancato dalla campionessa paralimpica Giusy Versace (38). Al centra, come di consueto, le testimonianze di persone messe alla prova da incidenti di varia natura, tragedie e calamità naturali. COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 48 ALIVE - LA FORZA DELLA VITA a RETE 4 21,15 DOCUMENTI In otto appuntamenti Vincenzo Venuto e la campionessa paralimpica Giusy Versace (nella foto) raccolgono le storie di persone scampate a incidenti dì varia natura. Tra questi Manuel, sopravvissuto a sei anni alla scarica di un fulmine. COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 49 .U.!dlJiM« Quattro olimpionici a fare il tifo sul Muro Maxischermo, tribuna e quattro campioni olimpici per il passaggio della cronometro di sabato prossimo a Ca' del Poggio. Fra le centinaia e centinaia di appassionati attesi in cima all'erta di San Pietro di Feletto, si noteranno anche IgorCassina, Pietro Pi I ler Cottrer, Oscar De Pellegrin e Silvio Fauner. Il ginnasta Cassina vinse l'oro alla sbarra ai Giochi di Atene del 2004, il fondista Fauner si impose con la staffetta 4x10 chilometri a Lillehammer, l'arciere paralimpico De Pellegrin vanta COMITATO ITALIANO PARALIMPICO l'oro a squadre a Sidney e l'individuale a Londra e il fondista PillerCottrer vinse lastaffettaai Giochi invernali di Torino. In quattro hanno totalizzato 12 medaglie olimpiche. È attesa anche una delegazione del Muro belga di Grammont recentemente gemellatasi con Ca' del Poggio, dove è posto il secondo rilevamento cronometrico intermedio, Francesco Moser, l'ex arbitro di calcio Gabriele Gava, il comico di Zelig Antonio Ornano e altri nomi noti dello sport e dello spettacolo, (g.b.) Pag. 50 ODO "Ballando con le Stelle", wm MI COME CONDUTTRICE K «Affianco Vincenzo Venuto nella nuova' edizione di "Alive - La forza della vita"opo Ballando con le presento su Rete 4 Alive Stelle, torno in tele- La fona della vita. Affianvisione co Vincenzo Venuto, già in una veste al timone nuova: queldelle due la di condutprecedenti trice». A parlare edizioni di così è Giusy questo proVersace, la gramma». campionessa di corsa che £, Està dieci anni *l to difficile fa, in un incalarsi nel cidente stra"ruolo" di Giusy Versace e Raimondale, ha per- Roma. conduttrido Todaro, 28 anni, durante l'ulso entrambe tima edizione di "Ballando con le ce? la gambe Stelle", di cui sono stati i vincitori. «All'inie che da allora si muove zio ero spaventata. Poi, pecon l'aiuto di due protesi. rò, mi è venuto tutto natuGiusy è diventata popola- rale. Ma solo perché Alive re, oltre che per le sue im- non è un programma come prese sportive, per avere gli altri. E un programma vinto l'ultima edizione del che ho sentito subito "mio" programma di Milly Car- perché, in un certo senso, lucci Ballando con le Stel- parla anche di me». le, in coppia con Raimondo Todaro. E ora è pronta Che cosa intende diper una nuova avventura re? professionale. «Da giovedì «In questa trasmissione ?R mafjcrin in nrima «prata nni r a r r n n t i a m n stnrip ci- fr ' Milano. Giusy Versace con Vincenzo Venuto, 50 anni: dal 28 maggio conducono insieme su Rete 4 la nuova edizione di "Alive - La forza della vita". Roma. Giusy Versace, durante una pausa di "Ballando con le Stelle ", con il fidanzato Antonio Magra, 38 anni, un atleta disabile cui è legata da quasi otto anni. nuli alla mia. Sono storie di persone che hanno vissuto tragedie personali o che sono sopravvissute a i n r i H p n f i P Q cptQCtrnfì na_ COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 51 re tutto. Alive mi sta regalando grandi emozioni: c'è solo una cosa negativa». Quale? «Le registrazioni mi tengono impegnata cinque giorni alla settimana e mi resta poco tempo per allenarmi. Perché io, prima di tutto, sono una atleta: gareggio nelle competizioni paralimpiche, cioè quelle riservate agli atleti disabili. A giugno disputerò i Campionati italiani di atletica leggera e mi voglio qualificare per i Campionati del mondo, che si svolgeranno a ottobre in Qatar». Con tutti questi impegni, lo trova ancora il t e m p o per ballare? «Sì, ballo appena posso. Ma solo con Todaro: ho provato a danzare con altri partner, ma non mi ci trovo. Raimondo e io ci esibiamo spesso in serate ed eventi. E nei mesi scorsi abbiamo anche portato in scena uno spettacolo teatrale tratto dalla mia autobiografìa, Con la testa e con il cuore si va ovunque. Se tutto va bene, lo riproporremo in autunno. Insomma: tra noi è nata una intesa speciale. Ma siamo solo amici: Raimondo è sposato e ha una figlia e io sono fidanzata con Antonio, un atleta disabile». Francesca De Pasquale ALIVE LA FORZA DELLA VITA Giovedì 28 maggio ore ZI .15 Milano. Giusy Versace, 37 anni, qui in posa con un completo sportivo, dice: «Sono anche una atleta: gareggio nelle competizioni sportive riservate ai disabili». turati. E, nonostante il dolore, hanno trovato la forza per reagire e andare avanti. Raccontare queste vicende serve per dare ai telespet- tatori un messaggio di speranza e per fare vedere che nonostante la vita, spesso, sia piena di difficoltà e sofferenze, si può supera- COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 52 T E N A C I . Giusy, che sta per debuttare al timone di Alive su Rete 4, dice... «Per fortuna al mio fianco ho un santo, che mi sopporta con pagi fatico a starmi dietro, figuriamoci gli altri!», scherza la Versa SVEVA M I L A N I Milano - M a g g i o S e la vita morde, lei corre. Corre, più forte che può, verso un altro sorriso. Un'altra possibilità. Sempre più determinata, vitale, grintosa. Quando, a 28 anni, perde le gambe in un incidente stradale. Giusy Versace decide di non abbattersi e comincia la sua lotta. Cosi, nel 2010, inizia a correre con un paio di protesi in carbonio, e non si ferma più. Dopo aver vinto l'edizione 2014 di Ballando con le stelle con Raimondo Todaro, ora Giusy si sta allenando per un altro "test" in Tv, che la richiede a gran voce al timone di Alive - La forza della vita, dove racconterà le emozioni di chi ce l'ha fatta. «La vivo come una sfida», anticipa la campionessa, che debutta alla conduzione nel programma di Rete 4 al fianco di Vincenzo Venuto. «Quando ho ricevuto la proposta ho accertato con entusiasmo: Alive mi consente di raccontare storie di persone che, malgrado abbiano vissuto momenti drammatici, si sono rimboccate le maniche e hanno ricominciato a sorridere». «Dietro il sorriso ferite indelebili» Qual è il caso che ti ha coinvolta di più? «E difficile rispondere, perché tutte le vicende sono molto commoventi. In particolare, però, mi ha toccata nel profondo intervistare al- • yolte, io stessa aralimpiadi cune donne che hanno subito violenza. Tra l'altro, queste interviste "a tu per tu", che mi sono state affidate, sono la novità dell'edizione ai blocchi di partenza su Rete 4». Il 6 maggio, il Tribunale di Roma ha deciso in primo grado che Anas (ente nazionale per le strade) dovrà riconoscerti circa un milione e mezzo di euro per l'incidente sulla Salerno-Reggio Calabria del 22 agosto 2005, in cui hai perso le gambe a causa di un guard-rail. «Non esiste alcun risarcimento che potrà mai restituirmi le gambe e cancellare questi ultimi dieci anni nei quali, con tanto dolore, ho cercato di reinventarmi una nuova vita, guardare avanti e superare tutte le difficoltà fisiche e psicologiche che questa nuova condizione mi ha posto. È vero, sono diventata un simbolo di forza e coraggio, ma sono in pochi a sapere che dietro al mio sorriso si celano ferite profonde e indelebili». Che cosa intendi dire? «Purtroppo, quello che sono diventata, le vittorie che ho conquistato nell'atletica e l'atteggiamento positivo con cui mi rivolgo alla gente, mi è stato molto spesso rinfacciato da Anas in fase processuale. Come se io, dal 2005 a oggi, avessi avuto solo il diritto di piangere e abbattermi. E invece, in questi anni ho capiconhnua a pag. 34 COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 53 T E N A C I . Giusy: «A fine maggio, io e Todaro ci esibiremo alla versione tedesca di Ballando» Quali altre competizioni stai preparando? «I Mondiali in Qatar a fine ottobre. Nel 2016, invece, ci saranno gli Europei e le Paralimpiadi. Sono l'obiettivo più importante per un atleta. E visto che non sono stata ammessa alle Paralimpiadi di Londra 2012, mi spiacerebbe mollare proprio adesso. Comunque, non scendo mai in pista per vincere, ma per divertirmi e sentirmi viva». NUOVA PADDI A Al fianco di Giusy< al timone di n U v V A W W r r l M Aliveè stato riconfermato il biologo e naturalista Vincenzo Venuto (50, sopra con lei). L'atleta paralimpìca è molto impegnata nel sociale: infatti, nel 2011, ha fondato Disabili No Limits Onius, è Ambasciatrice di speranza per Save the Dream e testimonial dell'Happy Meal Sport Camp. segue da pag. 33 to che piangersi addosso non porta da nessuna parte, mentre aiutare gli altri e porsi nuovi traguardi mi ha dato la forza per rialzarmi. Oggi, posso solo ritenermi soddisfatta del fatto che finalmente è stata riconosciuta una colpa che spero possa, in futuro, evitare ad altri quello che è successo a me». Domenica 10 maggio, ai Regionali dei Campionati di Società FIDAL che si sono svolti a Lodi, hai vinto i 200 metri stabilendo il nuovo record di 28"85. «È stata una bella soddisfazione, un "regalo" per il mio allenatore. Andrea Giannini, perché ho dovuto sacrificare gli allenamenti per A live. Erano le prime gare di stagione, una specie di test per la qualificazione ai campionati italiani, previsti nel mese di giugno a Grosseto». i nostri rispettivi impegni, chissà, in autunno potremmo proporre altre date. Nel frattempo, a fine maggio, siamo stati invitati ad esibirci alla versione tedesca di Ballando, poi siamo stati chiamati come ospiti ad alcuni eventi in Canada e a Londra». Che cosa ti ha lasciato l'esperienza al celebrity talent di Milly Carlucci? «Dopo la prima puntata avevo già vinto, non pensavo di arrivare in finale! Anche perché gli imprevisti non «Regaliamo sono mancati: mi è volata la una nuova vita» gamba in diretta, ho avuto Metti la tua determinazio- diversi acciacchi e mi sono ne anche al servizio dell'im- strappata quasi il dorsale. Del pegno sociale. Infatti, nel resto, proponevamo prese e 2011, hai fondato Disabili passi spericolati, per alzare No Limits Onlus. Com'è l'asticella. Questo percorso mi ha arricchito tanto. Ho nato questo progetto? «Ho imparato ad amare la partecipato al programma di corsa quando ho perso le gam- Milly pensando di aiutare gli be. Lo sport, per tanti disabili, altri, invece la prima a benefiè un riscatto, un buon motivo ciarne sono stata io. Di solito, per uscire di casa. Purtroppo, infatti, sono io la prima a dire però, per molti di loro pratica- alle persone di non porsi mai re attività sportiva è un lusso, alcun limite, invece ero stata perché lo Stato non copre gli la prima a pormene e non me ausili di cui hanno bisogno. ne rendevo conto. Un esemGrazie a Disabili No Limits pio? I tacchi. Non li portavo Onlus {www.disabilinolìmits. da nove anni, invece li ho inorg), organizziamo eventi per dossati, ho ballato e ho vinto. promuovere gli sport para- Non pensavo di essere così limpici e raccogliamo fondi amata, né di essere riuscita a per donare protesi, sedie a far arrivare al cuore della genrotelle e ausili a chi non se li te la mia energia». può permettere, privilegiando i giovani che vogliono avvi- «lo sono a Milano, cinarsi allo sport. Insomma, lui in Sicilia» non regaliamo una semplice protesi o una sedia a rotelle Sei fidanzata con Antonio qualunque, ma una nuova op- Magra. Tra i tuoi prossimi portunità di vita». traguardi, ci sono il matriHai vinto Ballando con le monio e i figli? «Non lo escludo, ma ora stelle 2014 in coppia con il maestro Raimondo Todaro. bimbi e nozze non sono sul tavolo dei ragionamenti. Anche Vi sentite ancora? «Con Raimondo è nato un perché, per il prossimo anno rapporto di grande amicizia e e mezzo, ho degli impegni complicità. Dopo Ballando, sportivi. Al mio fianco ho un ha accettato di accompagnar- santo, mi sopporta... A volte, mi in una nuova avventura io stessa fatico a starmi dieartistica. Un musical teatrale tro, figuriamoci gli altri! Lui in quattro tappe, già andato sa starmi vicino, con discrein scena, tratto dalla mia au- zione e pazienza. Però vive in tobiografia Con la testa e con Sicilia, io a Milano. Quindi, il cuore si va ovunque, in cui anche se ci vediamo spesso, abbiamo raccontato la mia prima di tutto dovremmo ca• storia. In concomitanza con pire come organizzarci». ® COMITATO ITALIANO PARALIMPICO Pag. 54