Rassegna Stampa
Mercoledì 20 maggio 2015
Rassegna Stampa realizzata da SIFA
Servizi Integrati Finalizzati alle Aziende
20129 Milano – Via Mameli, 11
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Rassegna del 20 maggio 2015
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
A.f.
Corriere Delle Alpi
29
Torna "integralmente sport e cultura" domani alla spes arena
1
Corriere Delle Alpi
38
Quando lo sport diventa sociale
2
Corriere Di Como
7
Basket comense, caccia al titolo special olympics
3
Corriere Di Maremma
25
L'oro martina caironi incontra gli studenti
4
Corriere Di Romagna
30
Gli studenti incontrano crosa e pancalli
5
Di Piã Tv
20, 2 Dopo aver vinto "ballando con le stelle" adesso torno in tv come conduttrice
Francesca De Pasquale
6
Diva E Donna
125,
E ora corro verso un nuovo amore
Betta Carbone
9
E-italia
58
Rio 2016: il brasile è già al lavoro
Gustavo Westmann
11
Gazzetta Di Reggio
24
Cavriago, festa tra sport e condivisione
12
Guidatv
42
Alive - la forza della vita
13
Il Cittadino Di Lodi
37
Cremonesi in azzurro con zanardi alla prima tappa di coppa del mondo
Andrea Grassani
14
Il Gazzettino
47
Il tennis per ciechi si dà le regole. a sacile convegno internazionale
Francesco Scarabellotto
15
Il Gazzettino Di Belluno 53
Giro: a cà del poggio piller, fauner e de pellegrin
Marco D'incÃ
16
Il Gazzettino Di Padova 63
Bergamin, bonetto e anche zanardi: il cenacolo celebra le sue "stelle"
Il Giorno Lecco-como
21
La briantea scende dal trono: "il santa lucia ha meritato"
Lorenzo Pardini
18
Il Giorno Milano
23
Tra sport ed empatia carrozzelle agli studenti per capire la disabilità
Lu.sa.
19
17
Il Quotidiano Del Molise 22
Andrea brandimante miglior play/guardia giovanile d'italia
20
Il Quotidiano Della
Calabria
Il Quotidiano Della
Calabria
Il Resto Del Carlino
Rimini
Il Tirreno Montecatini
24
I veri vincitori sono i ragazzi speciali
21
33
European day al palaeventi
22
10
Lo sport tra i bianchi del liceo volta
23
7
"disabile chi?" raddoppia con due giornate di sport
Carlo Alberto Pazienza
24
L'eco Del Risveglio
46
L'emancipazione in 50 pannelli
Carlo Pasquali
25
L'eco Di Bergamo
27
I magnifici quattro «grande entusiamo e qualche promessa»
Fe.bi.
27
L'eco Di Bergamo
56
L'accademia dello sport apre fattività ai disabili
28
La Gazzetta Dello Sport 40
Caironi record
Al.fr.
29
La Gazzetta Dello Sport 47
Roma
La Nazione Grosseto
9
Roma 2024 comincia dalle scuole
Valerio Piccioni
30
La caironi incontra gli studenti
31
La Nazione Lucca
10
La luna di porcari brilla nel cielo di arezzo con coku e del carlo
32
La Provincia Di Como
52
La lezione di briantea e dei maturi
Gianni Corsolini
33
La Provincia Di Lecco
44
Lalezione di briantea e dei maturi
Gianni Corsolini
34
La Provincia Pavese
15
Raid handì-forts a besancon, pavia rappresenta l'italia
35
La Provincia Pavese
39
Handbike a pavia il giro d'italia fa tappa sul ticino
36
La Stampa (savona)
51
Faggiolympic top nel calcio aspettando le gare di nuoto
Oggi
90, 9 Sono senza gambe, ma mi sento wonder woman
Primapagina (modena)
39
Il rugby modenese vestirà unimore
42
Primo Piano Molise
27
Per brandimarte nuovi exploit sul fronte del wheelchair basket
43
Primo Piano Molise
27
Integrazione e inclusione, la lezione delle prime firme del cip molise al pertini
44
Sport Industry
6, 7
Fa re rete per costruire lo sport
Tele Piã
98
Alive - la forza della vita
48
Tele Sette
88
Alive - la forza della vita
49
En.for.
38
Maria Giuseppina Buonanno
39
Alice Spiga
45
Tribuna Di Treviso
51
Quattro olimpionici a fare il tifo sul muro
50
Tv Mia
8, 9
Adesso debutto come conduttrice
Vero Tv
33, 3 "io, divisa tra tv, sport, impegni solidali e teatro, ora non ho tempo per il matrimonio" Sveva Milani
Francesca De Pasquale
51
53
BELLUNO
Torna "Integralmente
sport e cultura"
domani alla Spes Arena
» BELLUNO
Undici discipline di estrazione
paralimpica saranno testate da
mille studenti bellunesi, con
l'obiettivo di comprendere il
più profondo significato dell'integrazione sociale attraverso lo
sport. Terza edizione per
"Integralmente sport e cultura",
che domani mattina richiamerà
oltre mille studenti bellunesi alla Spes arena.
Nata da un'idea della compagnia Arcieri del Piave e dell'Istituto Catullo, l'iniziativa negli anni è crescita, arrivando ad abbracciare una quindicina di istituti superiori di tutta la provincia.
Domani ciascuna delle 23
classi coinvolte presenterà il
proprio progetto di integrazione pensato e dedicato ai coetanei disabili e sviluppato in tre
mesi di incontri. Le scuole han-
no accolto cinque squadre composte da insegnanti, psicologi,
sportivi e testimonial Assi, capitanati da Oscar De Pellegrin,
che hanno spiegato ai ragazzi
(tutti di età compresa tra 15 e 18
anni) i temi della disabilità fisica, psichica, sensoriale. Gli studenti hanno potuto toccare con
mano le complesse realtà (sofferenza, autonomia, vita quotidiana, avviamento e partecipazione alle attività sportive) con cui i
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
loro coetanei disabili convivono
ogni giorno. Filo conduttore di
tutto il progetto è l'abbattimento dei pregiudizi attraverso lo
sport. «Con questa iniziativa vogliamo abbattere le barriere più
radicate e più insidiose, perché
le barriere mentali richiedono
un lavoro lungo, intenso e continuo per essere smantellate»,
spiega Oscar De Pellegrin. (a.f.)
Pag. 1
DOMENICA AL TEATRO CONVEGNO E PREMIAZIONI
Quando lo Sport diventa sociale
tori che hanno raggiunto importanti
risultati sportivi, senza tralasciare
Il "sociale premia lo sport" ritorna l'aspetto sociale. Gli omaggi saranno
nel suo tradizionale appuntamento realizzati da diverse realtà del territodi fine maggio e lo fa nella sede del te- rio che lavorano con i ragazzi disabili
atro comunale di Belluno con una se- e in particolare la cooperativa Socierata incentrata sul tema "Esiste anco- tà Nuova Belluno, Porte aperte di
ra il sociale nello sport?". La risposta, Mei e i centri diurni Le Casette e via
che poi è il titolo dell'incontro, è "C'è Medaglie d'oro di Feltre. Saliranno
ancora il sociale nello sport". Appun- sul palco le associazioni Martina Botamento domenica alle 20.30. Saran- navera e Dona un sorriso, la Juvenno presenti al dibattito ospiti come 0 tus Alpi Belluno, Sebastiano Solacampione paraolimpico di tiro con gna, Luca Corso, Riccardo Trolese,
l'arco Oscar De Pellegrin, l'allenato- René De Silvestro, Figc Belluno,
re del Cittadella Claudio Foscarini, Gianluigi Fent. Nell'occasione verrà
l'ex arbitro di serie A e adesso diri- presentato anche il Trofeo Calvi Aligente nazionale dell'Aia Roberto Bet- mentari di calcio a 11, organizzato
tin, ma anche il sindaco di Longaro- dall'Usd Lentiai in collaborazione
ne Roberto Padrin e il presidente del con l'associazione italiana persone
down di Belluno che si terrà il 31
Rotary club di Belluno Giorgio Turi.
maggio
e il 2 giugno agli impianti
La serata sarà l'occasione per pre(sco)
miare associazioni, atìeti e imprendi- sportivi di Lentiai.
» BELLUNO
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 2
Basket
Comense, caccia al titolo Special Olympics
La formazione
Special Olympics
che il prossimo
fine settimana
si batterà per
lo scudetto 2015
È iniziato il conto alla rovescia in
casa della Polisportiva Comense
2015 in vista delle finali tricolori di
basket Special Olympics che si terranno domenica a Senna Comasco.
n team lariano allenato da coach
Enzo Trombetta, fresco di titolo regionale conquistato nelle settimane scorse a Lodi, ora lancia la sfida
al bersaglio più ambito: lo scudetto.
Per farlo dovrà, pur giocando in
casa, superare una grande concorrenza di squadre provenienti da
tutta Italia, non solo dalla Lombardia ma anche da Liguria, Piemonte, Trentino e anche dalla vi-
cina Svizzera, visto che è iscritto
anche il team del Lugano.
Domenica 24 maggio sui campi di
Senna, Capiago e Fino Mornasco si
svolgeranno queste prestigiose finali nazionali per atleti con disabilità mentale, a cui interverranno
come ospiti speciali anche grandi
atleti del recente passato come Viviana Ballabio e Alessandro Zorzolo e l'allenatore Aldo Corno, da
sempre vicini al mondo di Special
Olympics.
Prevista anche una sfida amichevole tra le nazionali Special Olympics di Italia e Svizzera, che tra l'altro parteciperanno poi ai Mondiali
di luglio in California.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 3
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 4
LICEO VOLTA
Gli studenti incontrano
CrosaePancalli
RICCIONE. Si terrà
oggi alle 11
all'auditorium Rita Levi
Montalcini del Liceo
Volta l'incontro con gli
studenti dal titolo "La
vita è una sorpresa" con
il giornalista sportivo
Giacomo Crosa e l'ex
atleta olimpico e
paralimpico Luca
Pancalli.
Parteciperanno anche
l'assessore alla Sport,
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Carlo Conti, e
l'assessore alle Politiche
educative, Laura Galli.
L'incontro è aperto al
pubblico, l'invito del
Comune ai cittadini è di
partecipare.
Pag. 5
Parla Giusy Versace
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IH
«Affianco Vincenzo Venuto nella nuova edizione
di "Alive - La forza della vita"» • «Nel frattempo,
mi alleno per i Mondiali di atletica» • «E continuo
a danzare, ma soltanto con Raimondo Todaro»
ALIVE - LA FORZA
DELLA VITA
Giovedì 28 maggio
ore 21.15 - Rete 4
pia con il maestro di danza Raimondo Todaro. E ora. sei mesi
dopo, Giusy torna in televisione
in una veste nuova: quella di
conduttrice. Da giovedì 28 maggio, in prima serata, presenta su
Rete 4 Alive (si legge "eìaiv") La forza della vita. La Versace
affianca Vincenzo Venuto, già al
di Francesca De Pasquale
Milano, maggio timone delle due precedenti ediopo la mia vittoria a Bal- zioni del programma.
lando con le Stelle, mi sono arrivate tante proposte
Giusy, lei ha detto che, prima
per la TV. Però, le ho rifiu- di "Alive", aveva rifiutato altre
tate tutte perché non mi convin- proposte televisive. Perché
cevano. Quando mi hanno offer- questa volta ha accettato?
to di condurre Alive - La forza
«Perché questo, per me, non è
della vita, invece, ho sentito subi- un semplice programma. È molto che era il programma giusto. to di più. È quasi una missione».
Perché questo programma, in un
certo senso, parla anche di me».
Una missione? Addirittura?
Così mi dice Giusy Versace, la
«Sì. E adesso le dico anche
campionessa di corsa che dieci perché. Dopo l'incidente che mi
anni fa. in un incidente stradale, ha portato via le gambe, io sono
ha perso entrambe le gambe. Da cambiata non solo dal punto di
allora, si muove con l'aiuto di vista fisico, ma anche mentale.
due protesi, che lei stessa defini- Passata la rabbia iniziale, con
sce le sue "gambe tìnte". La Ver- l'aiuto della fede, ho capito che
sace è diventata popolare, oltre dovevo vedere questa tragedia
che per le sue imprese sportive, non come una "croce" da portare,
per avere vinto l'ultima edizione ma come una opportunità per dadel programma di Milly Caduc- re un senso nuovo alla mia vita e
ei Ballando con le Stelle, in cop- pormi nuovi obiettivi».
D
Milano. Giusy Versace, 37 anni, accanto a Vincenzo Venuto, 50 anni: insieme conducono la nuova edizione di "Alive - La forza della vita", in onda su Rete 4 da giovedì 28 maggio, in prima serata. Nel 2005, Giusy ha
perso entrambe le gambe in un incidente stradale e, da allora, si muove con l'aiuto di due protesi, che lei definisce le sue "gambe finte".
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 6
E quali sono questi obiettivi?
«Quelli di portale, attraverso il
mio esempio, un messaggio di
speranza agli altri. L'ho fatto a
Ballando con le Stelle, dimostrando che anche una donna
senza gambe può danzare. E lo
faccio pure adesso, con Alive».
In che modo?
«In questa trasmissione, Vincenzo e io raccontiamo, attraverso interviste e ricostruzioni filmate, storie di persone che hanno
Roma. Giusy Versace durante una esibizione
con Raimondo Todaro, 28 anni, nell'ultima edizione del programma di Willy Caducei "Ballando con le Stelle", di cui sono stati i vincitori.
vissuto tragedie personali oppure
che sono sopravvissute a incidenti o a catastrofi naturali. E,
nonostante il dolore, hanno trovato la forza per reagire, andare
avanti e ricominciare a vivere».
Insomma, raccontate vicende simili a quella che ha vissuto lei...
Milano. Giusy Versace indossa un completo sportivo, composta da un paio di jeans e da una maglietta a fondo bianca con disegni dorati, che lei ha però "impreziosito" con un giubbotto dorato. «Dopo la vittoria a "Ballando con le Stelle", mi sono arrivate diverse proposte dalla TV, ma le ho rifiutate perché non mi convincevano», dice Giusy. «Quando
mi hanno offerto di condurre "Alive - La forza della vita", invece, ho accettato perché questo programma racconta storie di persone che hanno trovato il coraggio di reagire e di andare avanti dopo una tragedia. Proprio come ho fatto io».
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
«Esatto: anche io sono una
"sopravvissuta". E raccontare
queste storie serve per dare ai telespettatori un messaggio di speranza e per fare vedere che, nonostante la vita sia piena di difficoltà e di sofferenze, si può superare tutto».
Lei ci è riuscita. E di recente
continua a pag. 22
Pag. 7
Giusy Versace Torno in TV come conduttrice
EMORROIDI?
RAGADI ANALI?
rtJ g ì
I
O
1
gMORTROHNE*
continua ùapag. 21
ha avuto anche un altro successo: ha vinto la causa in
tribunale contro l'Anas, la
società che gestisce la rete
autostradale italiana. L'Anas
è stata ritenuta responsabile
dell'incidente in cui lei ha
perso le gambe ed è stata
condannata a risarcirle i
danni con quasi un milione e
mezzo di euro, circa tre miliardi di dire. È soddisfatta?
« N o n esiste alcun r i s a r c i mento che potrà mai restituirm i le gambe e cancellare questi ultimi dieci anni, in cui ho
cercato d i r e i n v e n t a r m i una
nuova vita, che hanno lasciato
dentro di me ferite profonde e
indelebili. Posso solo ritenerm i soddisfatta del fatto che sia
stata riconosciuta una colpa. E
spero che questo, in f u t u r o ,
possa evitare ad altri q u e l l o
che è successo a me».
PER, i s»i^rroM/ PI ^HMPRE
«All'inizio ero mollo spaventata. Poi. però, mi è venuto
tutto naturale. Finora, forse
perche' anche io ho vissuto una
tragedia, con tutte le persone
che ho intervistato per Alive si
è creata una intesa profonda.
Anche troppo».
«A volte mi è capitato di interrompere le registrazioni
perché non riuscivo più a parlare: ero troppo commossa.
Questa trasmissione mi sta regalando emozioni immense.
non avrei mai immaginato di
fare una esperienza così bella.
C'è solo una cosa negativa».
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«A giugno disputerò i Campionati italiani di atletica. Sono l'attuale campionessa di
corsa veloce sui cento e sui
duecento metri piani, e voglio
difendere i miei titoli. E mi voglio qualificale per i Campionati del mondo di atletica leggera paralimpica. che si svolgeranno a ottobre, in Qatar».
Con tutti questi impegni, lo
trova ancora il t e m p o per
ballare?
«Certo. Ma scendo in pista
solo con Raimondo Todaro, il
mio insegnante di Ballando
con le Stelle. Ho provato a
danzare con altri partner, ma
non è la stessa cosa: Raimondo e io, ormai, ci capiamo con
uno sguardo e solo con lui mi
sento sicura. Insieme abbiamo
parecchi progetti».
Ce li racconti...
T o r n i a m o a p a r l a r e di
"Alive". È stato difficile calarsi per la prima volta nel
"ruolo" di conduttrice?
In che senso?
l/N NMEMo DI O^f^fl
impegni sportivi?
«Per registrare Alive sono
impegnala in giro per l'Italia
cinque giorni alla settimana.
Perciò, mi rimane poco tempo
per allenarmi. Perche' io. prima
di tutto, sono una atleta. Gareggio nelle competizioni
sportive paralimpiche, cioè
quelle riservate ai disabili».
Quali sono i suoi prossimi
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
«Spesso ci invitano a partecipare a serate e a eventi, non
solo in Italia ma anche all'estero. Nei mesi scorsi, inoltre, abbiamo portato in scena uno
spettacolo teatrale tratto dalla
mia autobiografia. Con la testa
e con il cuore si va ovunque. E.
se tutto va bene, lo riproporremo in autunno».
Insomma, lei e Todaro continuate a frequentarvi assiduamente...
«Sì. Tra noi c'è qualcosa di
molto profondo. È più di una
amicizia: è un affetto immenso, una inlesa magica».
In realtà, durante "Ballando con le Stelle", qualcuno
ha insinuato che tra voi fosse nato l'amore...
«No, non è così. Ci vogliamo bene, ma nel rispetto dei
nostri compagni. Raimondo,
infatti, è sposato e ha una figlia, mentre io sono fidanzata
da quasi otto anni con Antonio, un atleta disabile. E con
lui sono molto felice. Insomma: tra amore e lavoro, grazie
ad Alive - La forza della vita.
per me è un momento magico
sotto tutti i punti dì vista».
Francesca De Pasquale
Pag. 8
La cantante e atleta
non vedente è il volto di "Diva e donna"
alla Avon Running, la
corsa benefica di cui
siamo media partner e che si terrà il
24 maggio a Milano:
«Lo sport mi ha fatto
rinascere quando la
separazione da mio
marito mi stava annientando. Ora G'è
qualcuno, sì, ma non
accelero, stavolta».
«A tutte le donne
dico: correte! È il
miglior psicanalista»
A MINETTI
I li
di Betta Carbone
SOMA, maggio
a accettato di corsa una
nuova sfida Annalisa Minetti In slalom tra il tour
acustico Io rinasco 2.0, gli
allenamenti, lei che è bronzo paralimpico nei 1500 metri piani, e poi gli impegni da mamma di
Fabio, ha detto sì con entusiasmo
ad Avon Running e a "Diva donna",
media partner dell'evento. La cantantee atleta sarà il volto della tappa milanese della corsa delle donne, il 24 maggio (vedi box a pag
126). Annalisa non potrà correre:
«/Troppi infortuni muscolari Spingo tanto ma mi dimentico che ho
38 anni», scherza. E col sorriso restituisce la luce che i suoi occhi
hanno perso a 18 anni a causa di
una malattia degenerativa.
••
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 9
NELLA STORIA
Londra. Annalisa
con la sua guida Andrea Giocondi, 46,
nella gara dei 1500
metri piani durante
le Paralimpiadi di
Londra 2012, che le
è valsa il bronzo.
Oggi, mentre si prepara per i Mondiali
di ottobre in Qatar,
è in giro per l'Italia
con il tour "lo rinasco 2.0": «Anche in
occasione dell'Avori
Running spero di
poter cantare per
atleti e sportivi che
verranno il 24 maggio al Villaggio
Avon», anticipa.
sul ring da sola. La famiglia, gli amici
sono le corde del ring, quelle che non
ti fanno cadere fuori, ma la forza per
rialzarti devi dartela da sola».
Dopo la wonder woman, oggi c'è
una Annalisa più riflessiva, da
tour acustico?
«Proprio così. I concerti in teatro, chitarra e voce, sono nuda emozione. E
io non posso più contenere le mie. Persino la paura e la sofferenza. L'unica
alternativa alla mia sofferenza è che
io possa tornare a vedere, ma questo
non è possibile. Ecco perché mi sveglio di notte in preda alla paura. Ma se
non avessi paura non potrei scoprùe
Annalisa, lei ci tiene a dire a
tutte le donne: "Correte!". Perché?
«La corsa è lo sport più naturale che
ci sia. Ci siamo evoluti per correre, per
non essere più prede ma predatori. Ed
è anche economica. Servono solo delle buone scarpe. Mentre lo fai, poi, sei
sola con te stessa, ti ascolti, ti conosci, scopri i tuoi limiti e la tua forza.
Se per un uomo un gesto che richiede
forza e fatica è scontato, per tuta donna è ogni volta un nuovo traguardo.
Scopri di farcela un po' di più, acquisti fiducia in te stessa. Ciascuno al suo
passo, perché lo sport amatoriale dà
sempre beneficio, quello competitivo
è logorante per il fisico. Ma lo sport è
il miglior psicanalista possibile».
Per lei è stato così negli anni della sua separazione?
«I due anni più dolorosi del mio privato, dal 2010, quando con il mio ex marito abbiamo cominciato a parlare di
«
Mentre corri sei sola con te stessa, scopri i tuoi
limiti e la tua forza. Alle Olimpiadi a Londra, alla
mia guida dicevo: "Tu tira, che io non mollo!"»
separazione, fino all'addio del 2012,
sono coincisi con la corsa verso il
bronzo olimpico. Il dolore mi annientava. Io, per tutti da sempre una wonder woman, avevo solo voglia di restare a terra, come un pugile ko che non
ne vuol sapere di prendere altri cazzotti. Lì la corsa mi ha salvato. Avevo
la motivazione olimpica molto forte,
anche se spesso desideravo lasciar
perdere pure quella. Ma alla fine dicevo ad Andrea, la mia guida in gara: "Tu
tira che io non mollo"».
Alle donne quindi dice, lo sport è
un aiuto nelle difficoltà?
«Lo sport è l'arma che ti fa rialzare, ti
rida fiducia nei tuoi mezzi quando la
vita ti mette in ginocchio. Perché sei
Una festa, no
I
n intero villaggio dedicato alla bellezza. Il Villaggio Avon aprirà sabato 23 maggio, alle 14.30, in Piazza del Cannone a Milano. Per due giorni ospiterà ammazione, corsi di welldance, concerti e prove gratuite
di make up. La tappa di Milano dell'Avon Running 2015, domenica 24, partila
proprio da qui. Come già nelle tappe di Bari, lo scorso marzo, e Firenze,
ad aprile, quest' anno iscrizioni aperte anche a "uomini che amano le donne", fino a 2nrila runner. Tre i percorsi:
5 km e 10 km non competitivi, 10 km
competitivi. Ci sì può iscrivere anche
on line su www.avonrunning.it. n ricavato
andrà a Fondazione Ieo e alla Fondazione centri giovanili Don Mazzi.
•
quanto sono coraggiosa...».
Fabio, suo figlio, come vive tutte
queste sue emozioni?
«I bambini si fanno carico sempre delle separazioni dei genitori. Per la festa
del papà ha scritto una lettera al padre. "Te la leggo mamma, ma tu fai finta che dove dico papà c'è scritto mamma". No, non è giusto. Lui non deve
preoccuparsi di mantenere equilibri.
È giusto che abbia mi canale affettivo
con il padre e tmo diverso con me. Sono una mamma single a tutti gli effetti. Una delle tante che si rimbocca le
maniche perché dal suo lavoro dipende la crescita e il benessere del figlio.
E gli spiego tutto: Ora mamma va, corre, canta. Anche per te».
Ma perché è finita con suo marito,
l'ex calciatore Gennaro Esposito?
«Siamo due tipi competitivi. Lui gestiva il mio lavoro. Anche a casa eravamo io l'artista lui il manager, nemmeno più due sposi o due genitori».
E ora è innamorata?
«C'è una persona ma... non ho le idee
chiare... Di certo nessuna sfida è sostenibile senza amore. Nessuna donna sta bene da sola. Non ci credo. Una
donna innamorata è più bella. Qumdi
sì, corro verso un nuovo amore. Ma di
una corsa lenta. Per una volta».
Betta Carbone
A V O N
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 10
EDITORIALE
Rio 2016:
il Brasile
è già al lavoro
Le attività preparatorie dei Giochi
Olimpici: stato dei progetti
e aspettative future
GÌ Gustavo Westmann, Capo Ufficio Promozione Commerciale,
Inveslimenli e Turismo - Ambasciala del Brasile in Italia
I
l 2016 sarà, di nuovo, un anno di grandi aspettative per il Brasile, che
Rio 2016:
o Brasil jà està trabalhando
As atividades preparatórias dos Jogos Olimpicos: execucào
dos projetos e expeetativas de legado
0
2016 sera, novamente, um ano de grandes expeetativas para o Brasil,
que sediara, pela primeira vez em sua hisiória, os Jogos Olimpicos e
Paraolimpicos, respectivamente entre os dias 5 e 21 de agosto e 7 e
18 de setembro de 2016.
o s p i t e r à per la prima volta nella sua storia i Giochi Olimpici e
As instalacòes olimpicas e paraolimpicas estarào divididas entre quatro re-
Paralimpici, rispettivamente dai 5 al 21 agosto, e dal 1 al 18 settembre.
giòes ria cidade do Rio de Janeiro: Barra, Deodoro, Copabacana e Maracanà.
Gli impianti olimpici eparaolimpici saranno distribuiti in quattro aree della
Outras quatro cidades (Salvador, Brasilia, Belo Horizonte e Sào Paulo) recebe-
città di Rio de Janeiro: Barra. Deodoro. Copabacana e Maracanà. Altre quat-
rào jogos de futebol olimpico em seus estàdios.
tro città (Salvador, Brasilia, Belo Ilorizonte e San Paolo) ospiteranno partite di calcio olimpico nei loro stadi.
Em Janeiro do corrente ano, a Autoridade Pùblica Olimpica (APO), consórcio
governamental formado pelos Governos Federai, Estadual e Municipal, confir-
Nello scorsa mese di gennaio, l'Autorità Pubblica Olimpica (APO), un consorzio formato dai governi federale, statale e comunale, ha confermato che
mou que o orcamento total dos Jogos Olimpicos e Paraolimpicos Rio 2016 deverà girar em torno de RS 37,7 bilhòes, ou cerca de 12 bilhòes de euros.
il bilancio totale del Giochi Olimpici e Paralimpici Rio 2016 sarà intorno ai
De modo a oferecer condicòes ideais para a realizacào dos eventos e per-
37.700 milioni di Reais (pari a circa 12 miliardi di euro). Ter offrire le con-
mitir que os investimentos realizados continuem a surtir efeitos positivos no
dizioni ideali per la realizzazione degli eventi e far si che gì i investi nienti re-a-
futuro, existe particular esforco das autoridades brasileiras para melhorar a
lizzati possano avere effetti positivi anche per il futuro, le autorità brasiliane
mobilidade urbana na cidade do Rio de Janeiro, com resultados que jà podem
si stanno adoperando per migliorare la mobilità urbana nella città di Rio de
ser percebidos. Outras iniciativas importantes também estào sendo realìzadas
Janeiro, con risultati già percepibili. Altre importanti iniziative in corso di
nas areas de urbanizacào e meio ambiente. O programa Porto Maravilha, por
attuazione riguardano l'urbanizzazione e la tutela ambientale. 11 programma
exemplo, executado por urna parceria pùblito-privada, està revilalizando urna
POTUI Yfaravillia, per esempio, gesti Lo da un parlenarialo pubblico-privaLo,
àrea de 5 milhòes de metros quadrados, que transformarà" a regiào em pòlo
starivalnn/'/andu una superficie di 5. milioni di meLri quadrali, e trasformerà
cultural, residencial e de turismo.
l'area in un polo culturale, residenziale e turistico.
La tutela ambientale uelle fasi preparatorie e la sostenibilità degli edifici
finali nel lungo periodo sano tra i principi alla base della costruzione del
A preservacào ambientai ras etapas preparatórias e a sustentabilidade das
construcòes definitivas no longo prazo estào entre os principios das obras do
Parque Olimpico.
Parco Olimpico. Inoltre, è stato da poco annunciato un ambizioso piano di
Nesse sentido, acaba de ser anunciado ambicioso plano de despoluicào par-
risanamento parziale della Baia di Guanabara. che ospiterà le gare di vela.
cial da Baia de Guanabara, que sediara as competicòes de vela. Na ùltima reu-
Nell'ultimo incontro tra il Comitato Rio 201G e il Comitato Olimpico
niào realizada entre o Comitè Rio 2016 e o Comité Olimpico Internacional, de-
Internazionale, è stato stabilito che almeno 1*80% della Baia sarà riqualifi-
terminou-se que pelo menos 80 % da Baia sera despoluida até a abertura dos
cata da qui all'apertura dei Giochi.
Jogos. Pretende-se deixar, igualmente, corno legados para a cidade, e para a
Così facendo, si intende lasciare in eredità alla città e alla popolazione di
populacào do Rio de Janeiro, a construcào e a reforma de centros de treina-
Rio de Janeiro la costruzione e il recupero dei centri di formazione di alto
mento de alto rendimento e de instalacòes esportivas; o reforco da seguran-
livello e degli impianti sportivi; ma anche una maggiore sicurezza e nuove
ca; e novas oportunidades de negódos para pequenas empresas dentro do
opportunità di business per le piccole imprese nel quadro della cooperazio-
marco de cooperacào entre o Comitè Olimpico Internacional (COI) e o Servi-
ne tra il Comitato Olimpico Internazionale {CIO| e il Servizio di Supporto
co de Apoio às Micro e Pequenas Empresas (SEBRAE).
alle Micro e Piccole Imprese (SEBRAE).
Lo Stato brasiliano si incaricherà della sicurezza interna degli impianti
O Estado brasileiro assumira a seguranca interna das instalacòes esportivas,
que sera leila por agentes federais e estaduais coordenados pela SESGE
sportivi, che sarà gestita da agenti ledendi e stallili coordinali dal SESGE
(Secretaria Extraordinaria de Seguranca dos Grandes Eventos do Ministério da
(Diparlimenlo di Sicurezza Speciale Grandi Evenli del Ministero della
Justica). Para tanto, o Ministério da Justica reforcou a intencao de investir
Giuslizia). A tal fine, il Ministero della Giustizia intende investire 350 milio-
RS 350 milhòes em equipamentos e em treinamento de forcas policiais, em
ni di Reais in attrezzature e formazione delle forze di polizia, in aggiunta agli
adicào aos investimentos do Ministério da Defesa.
investimenti del Ministero della Difesa.
Il Governo si aspetta che, durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Rio
A expectativa do governo é que o pais receba mais de 350 mil turistas estrangeiros durante a realizacào dos Jogos Olimpicos e Paraolimpicos de 2016.
2016. il Paese accoglierà più di 350mila turisti stranieri. I preparativi potreb-
Os preparativos poderiam estar mais adiantados, mas sào positivas as pers-
bero essere più celeri, ma sono comunque ottimistiche le prospettive di con-
pectivas de conclusào das obras dentro de prazo razoàvel para a realizacào
cludere le opere entro un termine ragionevole per la realizzazione degli even-
dos eventos-testes necessàrios, os quais comecarào a ocorrer jà no próximo
ti-test necessari, che inizieranno già nel prossimo semestre.
semestre.
58
aitali;
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 11
Cavriago, festa tra sport e condivisione
» CAVRIAGO
Il Parco dello Sport di Cavriago è stato teatro di un bellissimo e colorato pomeriggio di
festa. Dalle 14 alle 20.30 di domenica, infatti, si è svolta la
manifestazione
"Cavriago
per lo Sport" che ha visto la
presenza di centinaia di bambine e bambini, i quali cimentarsi in decine di discipline
diverse divertendosi.
Era presente anche Cecilia
Camellini nelle vesti di madrina dell'evento. La campionessa paralimpica, europeae
detentrice dei record del
m o n d o nei 50 e 100 stile libero, ha premiato le società
sportive della Val d'Enza che
hanno
aderito
a
"EnzalnSport", u n progetto
di sensibilizzazione alla pratica sportiva per il benessere,
la salute e l'inclusione di ragazzi con difficoltà o disabilità.
La manifestazione sportiva
"Cavriago per lo Sport" è stata organizzata con la collaborazione delle società sportive
del territorio e si è svolta alla
presenza del sindaco di Cavriago, Paolo Burani, e
dell'assessore alle Politiche
Sportive, Vania Toni, nonché
di Ivano Prandi fiduciario Coni Val d'Enza, Alessandro Munarini responsabile Formazione Csi e consigliere provinciale e regionale, Alessandra Giovanelli di cooperativa
Re.Searc Centro famiglie.
«È stata u n a festa dello
sport n o n in senso agonistico, m a di condivisione e piacere dello stare insieme - ha
dichiarato l'assessore Vania
Toni - . Un ringraziamento
particolare ai volontari, alle
società sportive e alle famiglie che hanno partecipato».
Gli organizzatori della festa insieme a Cecilia Camellini (al centro)
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 12
DOCUMENTI
Alive - La forza
della vita
Toma il programma curato da Simona Ercolani
e condotto da Vincenzo I
Venuto (50), che in questa edizione è affiancato
dalla campionessa paralimpica Giusy Versace
(38). Al centro, come di consueto, le testimonianze di persone messe alla prova da incidenti di
varia natura, tragedie e calamità naturali.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 13
HANDBIKE
IL 43ENNE LODIGIANO IL 5 GIUGNO GAREGGERÀ NELLA NAZIONALE DI PARACICLISMO
Cremonesi in azzurro con Zanardi
alla prima tappa di Coppa del Mondo
«Alex è sempre stato
il mio punto
di riferimento:
sarà un onore gareggiare
al suo fianco»
ANDREA GRASSANI
MAIRANO Luca Cremonesi in Na zionale a fianco di Alex Zanardi.
L'handbiker lodigiano farà parte
della squadra azzurra per la prima
tappa della Coppa del Mondo di
paraciclismo in programma a Maniago, in Friuli, dal 5 al 7 giugno. A
43 anni e dopo le esperienze al Gi ro d'Italia potrà così partecipare
per la prima volta a una gara internazionale. La Coppa del Mondo
oltre a quella italiana prevede al tre tre tappe, il 13 giugno in Sviz-
zera, il 24 luglio in Germania e infine 111 settembre in Sudafrica:
«Non mi aspettavo questa convocazione - afferma l'atleta di Mai
rano -, ma è normale che tutti gli
atleti sognano Mondiali e Olimpiadi. Zanardi è sempre stato il mio
punto di riferimento: sarà un onore gareggiare al suo fianco».
Come per l'ex pilota di Formula 1
anche per Luca Cremonesi la vita
è cambiata a seguito di un incidente sul lavoro che dal 1995 lo
costringe sulla sedia a rotelle per
una forma di tetrapresi spastica
che ne limita anche la parola, ma
non il coraggio e la voglia di ri mettersi in gioco ogni giorno. Da
sei anni infatti ha iniziato a gareggiare in handbike (le particolari
bici a tre ruote che si spingono con
le braccia) e nel 2013 è riuscito anche a centrare il primo posto nel
Giro d'Italia. Ora il suo sogno che
si avvera con la chiamata in Nazionale per la prima delle quattro
gare di Coppa del Mondo, che as-
segneranno i punteggi e quindi i
posti per le Paralimpiadi di Rio de
Janeiro 2016: «Sarebbe un altro
sogno, dopo quello della Naziona le - continua Cremonesi - e a que sto punto non mi pongo più limiti.
Da quando ho cominciato a gareggiare in handbike ho sempre sognato di competere con i migliori
atleti del mondo, per cui non mi
tiro certo indietro. Devo sfruttare
questa occasione per farmi confermare nel giro della Nazionale
anche per le prossime tre gare».
A tal proposito la sua intenzione
è quella di non modificare il prò gramma di allenamenti che aveva già predisposto, senza pensare
a questo importanteimpegno in
un certo senso imprevisto: «Non
voglio stravolgere i miei programmi ormai delineati, cercherò solo di intensificare un po' i
ritmi per arrivare al top all'appuntamento diManiago, perché
è un'occasione unica».
Oltre a Zanardi saranno circa una
ventina gli azzurri presenti alla
prima tappa della Coppa del Mondo, che prevede la prova di handbike e quella di ciclismo classico.
Il paraciclismo è infatti nato per i
ciclisti non vedenti che per primi
gareggiavano in tandem ed è stato
introdotto come sport paralimpico a Seul nel 1988, mentre nel
1996 la federazione ha inserito altre categorie suddividendo gli atleti in base proprio al loro livello di
disabilita. Da Sydney 2000 anche
l'handbike fa parte delle discipline olimpiche e Zanardi ne è il testimonial più conosciuto: «Tra gli
azzurri conosco anche Vittorio
Podestà - conclude Cremonesi -.
Vorrei dedicare questa convoca zione come tutte le gare che faccio
alla mia famiglia e al presidente
della Fly Handbike (la sua squadra,
ndr) Lorena D'Adda, ma anche a
chi non ha creduto in me quando
ho iniziato questo sport».
r
PRIMA MAGLIA AZZURRA Luca Cremonesi da sei anni ha iniziato a gareggiare in handbike: ora sogna Rio 2016
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 14
Il tennis per ciechi si dà le regole
A Sacile convegno internazionale
Francesco Scarabellotto
SACILE
Il secondo congresso internazionale dedicato al tennis per
ciechi e ipovedenti, si terrà a
Sacile, dal 4 al 10 settembre,
ospitato in Palazzo Ragazzoni. Un'iniziativa promossa
dal responsabile della società, il maestro argentino
Eduardo Silva, che un anno
fa ha dato vita alla prima
società italiana di Blind Tennis proprio in riva al Livenza. Ad oggi sono quindici le
persone che sono seguite da
Silva alla palestra dell'Istituto Marchesini di via Stadio.
«Il nostro obiettivo è quello
di divulgare questo sport in
tutto il territorio italiano, per-
chè lo riteniamo un ottimo
strumento di inclusione sociale oltreché di divertimento, riferito a persone che non
hanno la possibilità di vedere», spiega Eduardo Silva. In
Italia rispetto al resto del
mondo siamo molto indietro,
se pensiamo che è nato in
Giappone già nel 1984 grazie
a Miyoshi Takei nella città di
Saitama. Da qui poi è arrivato in altri Paesi, come Stati
Uniti, Canada, Argentina,
Francia, Polonia. Proprio in
Argentina il maestro ha appreso le tecniche d'insegnamento e ritornato in Italia ha
deciso di provare questa
esperienza. Ora che la palestra del Marchesini è chiusa
per lavori, ci si divide fra
Pordenone e la scuola Deledda di Sacile. I corsi sono
gratuiti. Quello di settembre
sarà un appuntamento importante, perchè dopo il convegno dello scorso anno in
Texas, servirà a stabilire tutte le regole di questo sport a
livello mondiale. Si sta anche
lavorando per il riconoscimento con il Comitato italiano paralimpico, in virtù del
fatto che alla prossime paralimpiadi del 2020 a Tokyo, il
blind tennis sarà sport dimostrativo, per diventare poi
sport paralimpico probabilmente già nel 2028. La società sacilese sta anche formando maestri di tennis attraverso dei corsi.
AVANGUARDIA
Già una quindicina
di praticanti in città
IMPEGNO
Il tennis
per ciechi
cerca
il
riconoscimento
di sport
paralimpico
ed è sulla
buona strada
Zero strategia, sponsor in
Processo al direttivo della Pro
•••• ••'••'.:••
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
.:.!•- '^^'"S''-•,'•'-
;.—:•—;•";
Pag. 15
Giro: a Cà
del Poggio
Piller, Fauner
e De Pellegrin
BELLUNO - Quattro campioni olimpici arricchiranno la festa rosa a Cà del
Poggio. E tre di loro sono
bellunesi. Sabato, in occasione del passaggio del
Giro d'Italia con la cronometro Treviso-Valdobbiadene, sul celebre Muro,
oltre al grande Igor Cassina, ci sarà anche un tris
d'assi dello sport dolomitico: ad applaudire e incitare i cronomen non mancheranno infatti Silvio
Fauner, Pietro Piller Cottrer e Oscar De Pellegrin.
Insieme fanno 12 meda-
glie olimpiche, cinque delle quali d'oro: dalla ginnastica allo sci nordico, fino
al tiro con l'arco. Per Cassina (oro alla sbarra ad
Atene), Fauner (primo
con la mitica 4x10 a Lillehammer 1994), Piller
Cottrer (leader con la staffetta a Torino 2006) e De
Pellegrin (titolo a squadre
alla Paralimpiade di Sydney 2000 e individuale a
Londra 2012 nel tiro con
l'arco), quello con il Giro
d'Italia è ormai un appuntamento fisso imperdibile.
A proposito del Giro, la
tappa pianeggiante di ieri,
da Civitanova Marche a
Forlì, non ha regalato particolari scossoni: Davide
Malacarne ha tagliato il
traguardo al 63. posto, con
28" di ritardo sul vincitore
Nicola Boem. Nella generale, invece, il Calimero di
Lamon ha guadagnato due
posizioni (ora è 115.). Oggi, intanto, è in programma l'undicesima tappa: da
Forlì a Imola, 153 km,
caratterizzati da tre gran
premi della montagna.
Marco D'Incà
OLIMPIONICI Oscar De Pellegrin
con l'amico Pietro Piller Cottrer
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 16
PREMIO MICHELANGELO
Bergamin, Bonetto e anche Zanardi:
il Cenacolo celebra le sue "stelle"
(a.m.) «Protagonisti della rifondazione del Padova, hanno
dimostrato serietà, capacità e passione, riportando entusiasmo
e risultati, con l'immediata promozione in Lega Pro al termine di
una stagione trionfale». Con questa motivazione il Cenacolo ha
assegnato a Giuseppe Bergamin e Roberto Bonetto il prestigioso Premio Michelangelo 2015 per la sezione dirigenti.
Martedì sera alla Montecchia la consegna del riconoscimento, con il presidente del sodalizio Sergio Melai a fare gli onori di
casa e con ospite, tra gli altri, il nuovo questore Gianfranco
Bernabei. Per il Padova, oltre alle consorti dei due soci premiati,
il diesse De Poli, il tecnico Parlato e capitan Cunico. Non sono
mancate curiosità e simpatici aneddoti, come quello sulla
fusione mancata in extremis nel 1990 tra Plateolese e
Villafranca, società allora presiedute dal duo BSB. «Quest'anno
mi sono divertito - ha dichiarato Bergamin - e tutto viene più
facile con la semplicità, lavorando in un certo modo, con
l'organizzazione societaria, la professionalità e mettendo
insieme gente capace e con valori». Da Bonetto anche un
pensiero per il compianto patron granata Angelo Gabrielli con
cui ha operato in passato: «Dal nulla ha portato la squadra in
serie B e vorrei ripetere quel cammino. Abbiamo cercato di stare
in mezzo alla gente e siamo pronti a lavorare per realizzare il
sogno».
Per gli atleti premiato il paraolimpico e conduttore tv Alex
Zanardi che ha presentato l'Associazione Bimbi in gamba che
raccoglie fondi per fornire le protesi ai giovani privi di arti. «La
vita è strana - ha dichiarato - e bisogna sempre sapere
trasformare in opportunità ciò che ci arriva».
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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BASKET CARROZZINA
CAMPIONATO DI SERIE A1
PER LA SQUADRA LARIANA, CAMPIONE IN CARICA
È IL SECONDO DISPIACERE NEL GIRO DI POCO TEMPO
DOPO L'ELIMINAZIONE DALLA CHAMPIONS LEAGUE
La Briantea scende dal trono
«Il Santa Lucia ha meritato»
La sconfitta Abes fa i complimenti a Roma e si esalta per il pubblico di Cucciago
due anni di assenza. «Contro il Santa Lucia quest'anno non c'è stato nulla da fare», ha ammesso il capitano
Ian Sagar, l'anima ruggente di una Cantù che ha lottato con le unghie per almeno tre quarti di gara. «Bastano due minuti di buio per
perdere completamente il
controllo, con loro non si
può mollare mai».
Lorenzo Pardini
Cantù
IL SANTA LUCIA ROMA è
campione d'Italia di basket
in carrozzina. Ma lo scudetto lo hanno vinto in due.
Perché lo merita per quello
che fatto, non solo sul campo, anche la UnipolSai
Briantea84 Cantù, sconfitta (72-52 per i capitolini) in
due partite nella serie finale, l'ultima a Cucciago in
una serata che segna uno
spartiacque dello sport paralimpico in Italia. Oltre
ogni aspettativa, la Mapooro Arena si è riempita in
ogni fila e posto, gradinate
comprese, siglando i 3800
spettatori presenti.
IL RECORD dei record per
un evento agonistico paralimpico in Italia, secondo
solo ai Giochi paralimpici
invernali di Torino 2006.
«Questo pubblico ci ripaga
della sconfìtta - commenta
«NOI SIAMO CRESCIUTI
COACH Malik Abes
il presidente Alfredo Marson -. Mi piacerebbe che in
futuro fosse così ovunque,
palazzetti pieni, pubblico
festante. Serve metodo e impegno, non sono risultati
che arrivano per caso. Ma
questa è la strada, noi ci crediamo ed è per questo che
sentiamo la responsabilità
di fare sempre di più, di
non fermarci». Lo scudetto
2015 torna a Roma dopo
in queste partite, ma mai
siamo stati presenti fino in
fondo - continua Sagar -.
Eppure quest'anno sono
stati cinque incontri pazzeschi, sempre contro Roma.
Dopo due anni, questa è la
prima volta che perdo lo
scudetto, non è sicuramente una sensazione bella. Però sabato nella Mapooro
Arena ho rivissuto le stesse
emozioni dei Giochi paralimpici di Londra, una cosa indescrivibile, se ci penso mi vengono i brividi». A
fargli eco anche Malik
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Abes: «Roma ha sicuramente meritato questo scudetto
- aggiunge il tecnico dei
canturini -. Non siamo stati capaci di fermare la loro
fisicità. Troppo massicci e
noi molto in difficoltà.
Non ho potuto fare troppi
cambi perché le alternative
non mi permettevano di tenere alti i centimetri in
area. Questa cosa ci ha penalizzato. Poi certamente paghiamo la poca esperienza
di alcuni giocatori, purtroppo sono venuti a mancare
alcuni canestri, abbiamo
sbagliato troppo e abbiamo
pagato tutti i nostri errori».
«ORA VEDREMO di rimettere tutto sui binari giusti
per tornare competitivi per
la prossima stagione - conclude il coach -: questa la archiviamo con un po' di rammarico, anche se tutto il
pubblico presente ha di sicuro fatto molto per farci
sentire davvero apprezzati.
Ci porteremo questo ricordo tra i più belli».
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T R A SPORT
ED EMPATIA
Carrozzelle
agli studenti
per capire
la disabilità
- MILANO-
TORNA domenica 24
Sportivamenteinsieme,
l'idea promossa dalla
onlus «Il Gabbiano - Noi
come gli Altri» per
avvicinare gli studenti alle
persone con disabilità.
L'iniziativa è partita a
inizio anno scolastico.
I ragazzi di cinque scuole
superiori milanesi Ite
Pasolini, Curie-Sraffa,
classico Berchet,
scientifico Marconi e
Leopardi) hanno prima
incontrato le psicologhe
della associazione per
incontri introduttivi sulla
disabilità. Poi hanno
ascoltato testimonianze di
persone che ogni giorno
vivono la disabilità in
prima persona.
INFINE, da ottobre si
sono incontrati con le
realtà educative e sportive
dei rispettivi quartieri per
giocare insieme alle
persone disabili a calcio,
basket e hockey in
carrozzina. «La scuola
oggi più che mai è
chiamata a essere
inclusiva - spiega Maria
Luce Fiorentino, docente
di sostegno al Pasolini - e
questo progetto mira a
realizzare un possibile
percorso di integrazione
scolastica a partire dalle
differenze presenti
all'interno del gruppo
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
classe». Al Pasolini ha
partecipato un centinaio
di ragazzi. Altrettanti
nelle altre scuole.
Domenica all'oratorio
della parrocchia San Piero
Giuliano di via Valsesia
96 (zona Bovisasca
Comasina), dalle 14.30
alle 18.30 studenti e
persone con disabilità
daranno vita a un
pomeriggio di gare
sportive e di tempo libero,
divisi in squadre miste. E
per finire, premiazione e
aperitivo per tutti.
Lu.Sa.
Pag. 19
Basket in carrozzina
Andrea Brandimarte miglior
play/guardia giovanile d'Italia
TERMOLI. Vice campione d'Italia di basket in carrozzina giovanile e miglior Play/Guardia giovanile d'Italia.
Questi gli ultimi titoli conquistati dal termolese Andrea
Brandimarte con la maglia del Giulianova. Il promettente cestista molisano, infatti, ha chiuso la sua brillante
stagione agonistica nelle fila della formazione del Giulianova andando a conquistare, con i suoi compagni di
squadra, il titolo di vice campione d'Italia dovendosi arrendere solo nella finalissima scudetto contro i pari età
del Bologna. Ma per Andrea c'è stato un ulteriore riconoscimento che va a premiare l'impegno di un ragazzo
che durante tutto l'arco
della regular season è
stato sempre tra i migliori della sua formazione. Andrea Brandimarte
è stato eletto come migliore Play/Guardia del
campionato giovanile
italiano ed inserito di
diritto nel quintetto ideale del torneo. Una bella soddisfazione per Andrea che, così, va ad arricchire una già ampia
bacheca di allori ottenuti in diverse discipline sportive
tra le quali ricordiamo il tennistavolo e il basket in carrozzina.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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• PIANETA VIOLA Iniziativa del Rotary club Reggio Sud Parallelo 38
I veri vincitori sono i ragazzi speciali
IL Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38, da
sempre vicino allo sport ed
alle persone con disabilità,
ha proposto una manifestazione sportiva dal nome
"The Real Winners", giunta
alla seconda edizione, con
l'obiettivo primario di regalare sentimenti di gioia e serenità a dei ragazzi speciali.
Il prof. Paolo Albino, ideatore dell'evento, esprime la
sua soddisfazione: "La conoscenza, la diffusione e lo sviluppo della pratica sportiva
delle persone con disabilità
non è soltanto un momento
di socializzazione, come per
chiunque altro, ma anche
una valida terapia riabilitativa. Lo sport rappresenta
un modo efficace per superare i pregiudizi su queste
splendide persone e per mostrare le loro potenzialità
troppo spesso, e a torto, rite-
nute meritevoli esclusivamente di commiserazione e
di assistenza. Con questa
manifestazione il Rotary
Club Re Sud Parallelo 38,
del quale sono onorato di essere socio, vuole far risaltare il valore dello sport a dei
ragazzi meravigliosi dai
quali avremmo da imparare
tanto". L'evento, patrocinato da Coni, Provincia, Cip,
Special Olympics, Asms, ha
visto la partecipazione di varie associazioni (Andromeda, Agedi, Agi 2000, Armonia, Aipd, Team 14) vicine al
mondo della disabilità e molto attive sul territorio cittadino. La partecipazione del
Liceo Scientifico A. Volta, la
collaborazione della Viola
Basket e la disponibilità di
Radio Antenne Febea (in diretta radio per tutta la durata dell'evento) hanno reso la
manifestazione ancora più
gradevole, enfatizzando il
valore aggiunto dell'inclusione sociale per dei ragazzi
meravigliosi. La giornata è
iniziata con la suddivisione
di tutti i ragazzi (quasi 100)
in 4 squadre, diversificate
da colori di t-shirt (blu,
arancione, verde, giallo). Le
varie "compagini colorate"
si sono impegnate, contemporaneamente sui tre campi
disponibili al palazzetto Pianeta Viola, in varie attività
sportive, circuiti, basket,
calcio a 5, interagendo tra
loro e con diversi alunni del
Liceo Volta. La squadra di
C/5 dell'Ente Nazionale Sordi di Reggio Calabria ha successivamente dato vita ad
un'entusiasmante partita di
C/5 contro gli alunni del Liceo Volta ad indirizzo sportivo. Una favolosa esibizione
musico-sportiva degli alun-
ni del Liceo ha sancito la fine
emozionato non poco perché completata con un abbraccio corale da parte di oltre 350 persone presenti
sulle note della classica "We
are the champions". La premiazione di tutti gli atleti,
chiamati uno ad uno dalla
"voce" della manifestazione
Tonino Massara, ha completato una mattinata meravigliosa che ha emozionato
anche il presidente del Rotary RC Sud Parallelo 38: "Sono particolarmente emozionato guardando la gioia che
questi ragazzi esternano
praticando sport. Rispetto
lo scorso anno il nostro progetto ha raddoppiato il numero di partecipanti, evidenziando a tutta la cittadinanza che il mondo della disabilità ha la necessità di interessamento e soprattutto
conoscenza".
I bambini protagonisti dell'evento al Pianeta Viola
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 21
ROSSANO Giornata dello sport integrato, unica tappa calabrese
European day al Palaeventi
7/ 23 maggio si svolgeranno gare con la partecipazione di 12 Paesi
ROSSANO - Rossano unica tappa
calabrese fra le dodici iniziative in
contemporanea su tutto il territorio nazionale della "Giornata Europea dello sport integrato". L'evento si è svolto al PalaEventi, dove il prossimo sabato 23 maggio,
dalle ore 10 alle ore 18 si svolgeranno gare competitive e dimostrazioni non competitive, con la
partecipazione di delegazioni
sportive provenienti da 12 Paesi
europei.
Il mondo della disabilità, verso
il quale la Città Bizantina ha dimostrato sempre massima sensibilità, continua a rimanere protagonista in quel processo di naturale
integrazione sociale. European
Day of Integrated Sport (Edis), la
prestigiosa iniziativa, promossa
dal Centro sportivo educativo nazionale fCsenì in collaborazione
con il Comitato italiano paralimpico (Cip) e con il patrocinio dell'Amministrazione comunale di
Rossano, della Provincia di Cosenza e della Regione Calabria, nel
prossimo week-end porterà in Città oltre cento atleti diversamente
abili ed i rispettivi staff provenienti dall'intero meridione e 14 atleti
portoghesi ed inglesi. All'iniziativa, che ha ottenuto il sostegno dell'Arcivescovo di Rossano-Cariati,
mons. Giuseppe Satriano, parteciperà anche dall'Unione Nazionale
Italiana Trasporto Ammalati a
Lourdes e Santuari (Unitalsi) coadiuvata dal referente diocesano
Don Maurizio Biondino. H PalaEventi di via Candiano, dunque, ancora una volta in questa stagione
ospiterà un'iniziativa sportiva di
caratura nazionale per la quale è
previsto un afflusso in
Città di oltre 600 tra sportivi e rispettivi staff atletici, oltre che di tantissimi appassionati e amatori che arriveranno a Rossano da diverse parti del
territorio. L'Edis 2015 prevede la
realizzazione in contemporanea, a
carattere regionale. Per la Calabria, la tappa sarà quella di Rossano, e si terrà in contemporanea
con le iniziative in programma nei
principali capoluoghi di Regione
italiani. Le iniziative saranno caratterizzate da gare competitive e
dimostrazioni non competitive.
Verranno praticate discipline
sportive integrate individuali e di
squadra, con lo scopo di far gareggiare, nella stessa competizione,
atleti disabili e non disabili.
g.s.
Una partita di pallacanestro
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 22
RICCIONE
Lo sport tra i banchi
del liceo Volta
All'Auditorium del liceo Volta di
Riccione è in programma oggi alle
11 l'incontro con gli studenti dal
titolo «La vita è una sorpresa» con il
giornalista sportivo Giacomo Crosa e
l'ex atleta olimpico e paralimpico
Luca Pancalli. Presenti gli assessori
alla sport e alle politiche educative.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 23
CHIESINAUZZANESE
"Disabile chi?" raddoppia
con due giornate di sport
di Carlo Alberto Pazienza
» CHIESINAUZZANESE
È andata in archivio la terza
edizione d "Disabile Chi?", festa dedicata alla disabilità e
agli sport paralimpici organizzata dal Comune di Chìesina Uzzanese, con l'associazione Insieme è Bello, il circolo l'Incontro e con la collaborazione del Comitato Paralimpico Valdinievole. Dopo
le due fortunate edizioni del
2013 e del 2014, quest'anno
gli organizzatori hanno voluto fare le cose in grande, sca-
glionando la festa in due giornate distinte.
Durante la mattina di sabato i ragazzi delle scuole medie di Chiesina hanno potuto
cimentarsi con le varie discipline al centro sportivo Dante Benedetti: dalla pallacanestro alla scherma, dal tiro a
segno all'arrampicata, dal tiro a segno al judo. Nel pomeriggio poi tutto si sarebbe dovuto spostare al Parco Pertini, ma il brutto tempo non ha
aiutato e di fatto le attività si
sono svolte fino alle 19 all'interno della palestra della
scuola. Sabato sera la festa si
è spostata al centro civico II
Fiore, dove è stata premiata
la campionessa italiana di para dressage Sara Morganti. La
rassegna si è conclusa lunedì
mattina con l'incontro tra i
ragazzi delle scuole di Chiesina Uzzanese e di Ponte Buggianese con Simona Atzori,
artista, ballerina pittrice
sprovvista dalla nascita degli
arti superiori.
«Siamo contenti di com'è
andata l'edizione 2015, stiamo dando continuità a quanto fatto in questi due anni -
dice il delegato del Cip Valdinievole Gianluca Ghera - la
situazione degli impianti provinciali non è delle più rosee,
spesso oltre ai soldi manca
anche la volontà di adeguare
le strutture ed abbattere le
barriere architettoniche. La
buona notizia è che Cip e Coni, grzie alla collaborazione
del referente Paola Nanni,
hanno firmato un protocollo
d'intesta e presto inizieranno
a fare dei sopralluoghi negli
impiantì pistoiesi per cercare
di migliorare le cose».
Una gara di scherma nel corso della manifestazione
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 24
Mostra Una meticolosa ricerca sulle donne alle olimpiadi che ora tutti vogliono esporre
L'emancipazione in 50 pannelli
La rivincita delle "atletesse " secondo Balzarmi
NOVARA - Sta ottenendo uno
straordinario successo la mostra "L'emancipazione femminile vista attraverso i Giochi
Olimpici" che Adriana Balzarmi, socio e consigliere del
Panathlon club Mottarone, con
una meticolosa ricerca sulle atlete che hanno fatto la storia e
dato una impronta alle Olimpiadi estive e invernali ha raccolto
in una cinquantina di pannelli.
Una serie di preziose immagini che partendo dall'antica Grecia arrivano sino ai nostri giorni, testimoniando imprese di
grande spessore tecnico e di alto livello agonistico, ma anche
la ricchezza interiore, il carattere, la costanza, l'ambizione
femminile e la gioia di essere
salita sul primo gradino del podio. L'inaugurazione avvenne
lo scorso 18 novembre nel salone delle armi al Foro Italico
alla presenza delle più alte autorità istituzionali e sportive e
venne prenotata da oltre 40 città
italiane ed estere. In questo periodo sta seguendo il Giro d'Italia in alcune tappe, a settembre
sarà esposta a Bruxelles nella
sede della Comunità Europea
e a fine novembre farà da corollario ai mondiali di fioretto
femminile a Torino. La rassegna ha già avuto i massimi riconoscimenti e fra questi l'adesione del Presidente della Repubblica, lettera di encomio di
Papa Francesco e del Ciò, il patrocinio del Senato, della Presidenza del Consiglio, del Coni e del Comitato paralimpico
italiano. La Banca popolare di
Novara sensibile alle esigenze
del territorio ha donato al Panathlon una seconda copia della mostra che è stata inaugurata nel tardo pomeriggio di martedì 12 maggio e sarà visitabile fino a venerdì 22, nel cortile
interno dello splendido Palazzo
Bellini, dove la sera del 23 marzo 1849 Re Carlo Alberto depose la corona e scelse l'esilio.
Prima dell'inaugurazione, nella
sede della banca, con un convegno era stata presentata la manifestazione alla presenza delle massime autorità istituzionali, militali e sportive e fra queste il prefetto Francesco Castaldo, l'assessore Paola Turchelli,
Valentina Greggio la vincitrice
della coppa del mondo 2015 di
velocità sugli sci, Paola la figlia
dell'indimenticato Silvio Piola,
l'ostacolista verbanese Rosanna
Franchi, Mario Armano delegato Coni di Novara, Cosimo Pinto oro olimpico nel pugilato a
Tokio 1964, oltre ai rappresentanti della banca Eliana Baici e
Gianluigi Zacchi rispettivamente presidente del comitato territoriale e responsabile delle relazioni esterne. Fra i vari interventi, che hanno messo in evidenza l'importanza della rasse-
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
gna, sia sotto l'aspetto storico,
sia della ribellione nei confronti della predominanza maschile nel mondo dello sport, quello
del governatore Panathlon Piemonte e Valle d'Aosta Roberto Carta Fornon, dei due presidenti di Novara e del Mottarone Cailo Biroli e Camillo Paffoni oltre all'ideatrice della mostra la verbanese Adriana che
ha ricordato: «La scintilla della
mia ricerca, che all'inizio pensavo di raccogliere in una pubblicazione, è stata una frase di
De Coubertin che affermava
'le donne sono inestetiche e le
chiamava in modo dispregiativo atletesse, un divario davvero
inconcepibile. La prima partecipazione ufficiale avvenne infatti nel 1920 ad Anversa e la prima competizione di atletica nel
1928 ad Amsterdam. Ringrazio il Panathlon che immediatamente ha creduto nel mio lavoro e la Banca popolare di Novara che sponsorizzando la seconda copia ne permetterà una
ulteriore diffusione». Hanno dato il loro sostegno alla mostra
numerosi atleti e fra questi Stefania Belmondo, Sara Simeoni,
Laura Fogli, Eddy Ottoz e Gabre Ljubica Gabric la discobola centenaria mamma di Lyana
Calvesi, unica atleta ancora in
vita alla quale è dedicato l'ultimo pannello della mostra.
Carlo Pasquali
Pag. 25
L'inaugurazione della mostra nel pomeriggio del 12 maggio
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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I magnifici quattro
«Grande entusiamo
e qualche promessa»
ni: «Da alcune piazze sono uscito molto contento perché ho visto ragazzi preparati e maturi
dal punto di vista motorio - ha
osservato il signore degli anelli
Yuri Chechi - ma in altre ho visto giovanissimi impacciati e sovrappeso. Il nostro obiettivo è
farli divertire, solo così si avvicineranno allo sport spontaneamente e con intraprendenza».
«Tante facce diverse ma accomunate da sorrisi sentiti - ha
•
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'—'i^S
Lucchetta, Panatta, Graziarli e Chechi sul palco con il sindaco Gori
^ ^ ^ H Bergamo è stata la nona e penultima tappa del tour di
«Un Campione per Amico», e
così i quattro testimonial sono
arrivati sul Sentierone con le
idee chiare sulla voglia dei giovani italiani di fare attività fisica.
«Vorrei farli innamorare del
meraviglioso sport che è il calcio
- ha detto il bomber Ciccio Graziani -. Vogliamo trasmettere ai
ragazzi la voglia di fare sport, sia
di gruppo che individuale. Troppi ragazzi non si muovono. Sono
presi da videogiochi e smartphone e noi dobbiamo riuscire
a fargli cambiare stile di vita; anche l'alimentazione è fondamentale e anche in questo caso
vediamo troppi giovanissimi
che seguono una dieta scorretta
e dannosa per la salute». Vero è
che la cultura dello sport andrebbe perseguita quotidianamente con l'aiuto delle istituzio-
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
detto il pallavolista Andrea Lucchetta -. I bambini sono la personificazione della gioia e della
passione con cui giocano e fanno
attività fisica. La nostra è una
missione speciale, diamo loro la
possibilità di passare una giornata speciale tutti insieme, anche ai ragazzi disabili grazie alla
collaborazione del Comitato
Paralimpico». L'occhio lungo di
Adriano Panatta non si smentisce: «Ho visto tanto entusiasmo
a Bergamo - ha detto il tennista
- sia per il numero dei bambini
che per la loro voglia di fare. E ho
adocchiato un ragazzino che
giocava veramente bene: diventerà un giocatore».
Fe.Bi.
Pag. 27
L'Accademia dello Sport
apre l'attività ai disabili
Il gruppo delle autorità, con al centro il vescovo, mons. Francesco Beschi
^ ^ ^ B "Continuità, condivisione e competenza". Il Tennis Vip
2015 è fotografato alla perfezione
dalle parole di monsignor Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, che rende merit o al lavoro
dell'Accademia dello Sport per la
Solidarietà nell'anno del milione
di euro distribuito in progetti per
attività solidali: "La bellezza della
solidarietà così rappresentata ha detto il Vescovo - lascia senza
fiato, è un senso di profonda meraviglia che coinvolge tante ani-
me della nostra terra". Un'opera,
in effetti, cominciata la bellezza di
39annifa,che da 12 in particolare è convogliata in uno sforzo
profuso per fare del bene e che
oggi inorgoglisce davanti alla cifra
a sei zeri. "Qualcosa che pareva
impensabile - ha detto Giovanni
Licini - ma che ora ci fa essere un
modello da imitare in una realtà,
come la Bergamasca, che ha pochi eguali in Italia e anche in Europa". È stata una gremitissima
sala consiliare della Provincia la
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
location per il taglio del nastro
dell'appuntamento che, dal 22
maggio al 12 giugno, al centro
Mongodi di Cividino calamiterà
come da tradizione personaggi
dello sport, dello spettacolo,
dell'imprenditoria e della politica Erano presenti nell'occasione,
nelle vesti di padrone di casa, il
consigliere provinciale Denis
Flaccadori, lapresidente del Consiglio dei Sindaci Asl Bergamo,
Maria Carolina Marchesi, il direttore generale dell'Ospedale Papa
Giovanni XXIII, Carlo Nicora, il
consigliere regionale Lara Magoni, il presidente del Csi di Bergamo Vittorio Bosio, e tanti altri
Nello specifico, quest'anno,
l'Accademia dello Sport per la Solidarietà ha deciso di focalizzare
la propria attenzione sul mondo
della disabilità nello sport, un
concetto tanto ampio che va ad
abbracciare - nel vero senso della
parola - ben sette realtà del nostro territorio, a cui verranno destinati i proventi.
Pag. 28
PARALIMPICI
• CAIRONI RECORD (al.fr.)
Eccezionale impresa della
campionessa paralimpica Martina
Caironi nel salto in lungo T42. Al
Meeting Internazionale di
Barcellona l'Azzurra delle Fiamme
Gialle ha eguagliato il primato del
mondo di 4,60 metri detenuto dalla
tedesca Vanessa Low, con un
miglioramento di 23 cm rispetto al
suo personale. Oggi interviene a
Grosseto all'evento «A scuola con il
Campione Paralimpico».
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 29
Olimpiadi > Mentre è in arrivo il presidente del Ciò
Roma 2024 comincia dalle scuole
• I l 4 giugno incontro con Comitato e Comune. E Masini propone: «Un logo disegnato dagli studenti»
Valerio Piccioni
S
tadio dei Marmi Pietro
Mennea, ieri mattina,
sotto il sole di Roma.
Campioni paralimpici e ragazzi
delle scuole, insieme, per la
quarta edizione di «Crea la tua
giornata della Cortesia», il progetto de La Scala di Corda
Onlus. Rugby e basket in carrozzina, atletica, calcio degli
amputati, tanto per citare alcune delle discipline coinvolte
con il Comitato Italiano Paralimpico. Un'immagine che per
fortuna non è una rarità, nonostante i mille guai della cultura
dell'inclusione e dell'educazione fisica nelle scuole italiane.
Una partita che però non è altra cosa rispetto a una corsa di
cui si parla molto in queste settimane: Roma 2024. Non a caso, con Luca Pancalli, leader
del Cip e numero due della
candidatura, c'era anche Claudia Bugno, global coordinator
del Comitato.
SCUOLE 2024 II 4 giugno, il comitato Roma 2024 e la task force olimpica di Roma Capitale,
proprio il giorno del Golden
Gala Pietro Mennea, discuteranno un progetto che riguarderà la candidatura olimpica e
che sarà indirizzato proprio a
quegli studenti che magari fra
9 anni, chissà, potrebbero pure
esserci, non soltanto sugli spalti, ma anche in campo. Perché
siamo sempre lì: è vero che a
votare a Lima, nel settembre
del 2017, saranno i membri del
Ciò, ma se la candidatura non
crescerà in mezzo al consenso
non avrà lunga vita. Ce lo dicono i guai che sta incontrando
quella di Boston. Così, ecco
l'idea: partire in questo percorso dalle scuole attraverso una
campagna che possa mettersi
in moto con l'anno scolastico
che verrà (quello peraltro che
deve - o doveva? Qui bisognerebbe cedere la linea alla discussione in Parlamento sulla
riforma della scuola - cominciare con l'avvento dell'educazione fisica nella scuola primaria).
LA NOVITÀ Paolo Masini, assessore che riunisce le deleghe
della scuola e dello sport nella
giunta di Roma Capitale, spiega la filosofia del progetto di
cui si discuterà il 4 giugno: «Per
me le Olimpiadi devono partire
dal basso. E quindi penso alle
società sportive, agli enti di
promozione, naturalmente alle scuole. Perché non studiare
anche un logo disegnato dagli
studenti verso Roma 2024?».
) E ieri i campioni
paralimpici hanno
corso allo stadio
dei Marmi Mennea
con i ragazzi
Oxana Corso
(a destra),
insieme con i
ragazzi delle
scuole romane
sulla pista di
atletica
del Mennea
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 30
L'iniziativa Oggi al Fossombroni c'è l'olimpionica paralimpica
La Caironi incontra gli studenti
TORNA a Grosseto l'iniziativa «A scuola con
il Campione Paralimpico», ideata dalla Fispes in collaborazione con l'Atletica Grosseto Banca della Maremma per lanciare il prossimo appuntamento degli Italian Open
Championships 2015 in programma allo stadio Olimpico Carlo Zecchini dal 12 al 14 giugno. Il ciclo di incontri con gli studenti della città maremmana si aprirà oggi, questa
volta con Martina Caironi: medaglia d'oro
alle Paralimpiadi di Londra 2012 sui 100
T42, pluricampionessa iridata ( 100 metri e
salto in lungo nel 2013) e primatista mondiale. Sarà l'Isis Fossombroni in via Sicilia ad
accogliere dalle ore 11 la 25enne bergamasca, una delle atlete azzurre più rappresentative del movimento paralimpico italiano e
che sta portahndo la sua storia in giro da
ogni parte per far capire che lo sport va oltre
qualsiasi tipo di barriera. All'incontro sarà
presente Paolo Borghi, vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Grosseto.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 31
Equitazione Paradressage: nella seconda tappa della Coppa Italia due medaglie d'oro, un argento e un bronzo per il club
La Luna di Porcari brilla nel cielo di Arezzo con Coku e Del Carlo
• Porcari
DOPO le vittorie delle scorse
settimane nei concorsi
multidisciplinari di equitazione,
ancora soddisfazioni per il
movimento lucchese e per il team del
Centro equitazione «La Luna » di
Porcari, nelle gare di paradressage;
Nella seconda tappa della Coppa
Italia 2015 di dressage & paradressage
- che si è svolta nel week-end passato
presso le strutture del Nuovo Club
Ippico Aretino - i cavalieri lucchesi,
preparati dall'istruttore federale e
tecnico paralimpico Alessandra
Deverio (già presidente del circolo di
appartenenza), si sono distinti, nelle
prove di paradressage (categoria 1A):
il piccolo Denis Coku (foto), di 9
anni, che si è aggiudicato il primo
posto e Samuele Del Carlo (28 anni),
che ha conquistato il terzo. Ancora
successi nelle gare del giorno
successivo, dove Denis Coku ha
bissato il risultato del sabato,
aggiudicandosi, in sella al cavallo
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
oldemburg Donatello, la medagha
d'oro con una percentuale di 68,690;
mentre Samuele Del Carlo è risalito
di una posizione, aggiudicandosi, in
sella alla purosangue inglese
Scandalosa Gilda, la medaglia
d'argento, con una percentuale di
66,190. Attesa, ora, la terza tappa
della Coppa Italia 2015 di dressage &
paradressage, in programma il
prossimo 10-11 ottobre, presso le
strutture dello Sporting Club
Paradiso di Caselle di
Sommacampagna (Verona).
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AILOVDISGHEIM
La lezione
di Briantea
e dei maturi
lPianellapienocomeunuovo
ha registrato la vittoria del
SantaLuciaRoma,eterno avversario della nostra Briantea 84, nel campionato di
basket in carrozzina. Un pienone di questo genere lo si era visto
particolarmente nelle ultime
vittoriedellagrandeComense,
quella di Viviana Ballabio allenata da Aldo Corno.
Ma l'altra sera non ha vinto
soltanto la squadra romana. Ha
vinto lo sport vero, l'entusiasmo
e soprattutto ha vinto la civiltà,
l'amore per l'uomo, il coraggio di
questi ragazzi che hanno ancora
una volta portato avanti un inno
alla vita senza stimolare considerazioni patetiche sulla loro
condizione. Come dice lo slogan
di quest'anno della Briantea 84,
"senza nessuna pietà".
Avevaproprioragioneil mitico direttore della rosea Candido
Cannavo, quando sosteneva che
i veri disabili siamo noi. Nell'ultimo periodo della sua vita, il
grande giornalista aveva sposato
l'amore per gli atleti con disabilitàelasuabattagliaerastatapremiatadaun interesse crescente
degli appassionati, che contra-
stavano quelli che, dirigenti e in
particolar modo giornalisti, non
ritenevano giusto presentare
delle manifestazioni paralimpiche, tantomeno in televisione.
Le ultime Paralimpiadi ci
hanno gratificato per queste esibizioni ed è un piacere riscontrare che questo modo di pensare abbia avuto il sopravvento.
Seguendo la partita in tv ho
visto con piacere non solo i nostri ragazzi - e particolarmente
ilcoachdellanazionaledibasket
in carrozzina, Dionigi Cappelletti, che ha dettato per così dire
lesuecondizioniperlasceltadei
15 elementi che porterà ai prossimi campionati - macon affetto
particolare il bravissimo Cristian Roia, che da tempo si esibisce nel suo compito di arbitro sia
in campo nazionale che internazionale.
Cristiane un friulano, figliodi
Livio Roia che era direttore
commerciale della Snaidero.
Pensare che lui, traPaltro piccolodi statura, era unbuongiocatore dicalcio, ma avevacreato il
minibasket a Maj ano del Friuli...
Io e miamoglie abbiamo telefonato con piacere all'Adriana, la
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
mamma di Cristian, ed abbiamo
rivissuto momenti di passione
comune.
Ma questo fine settimana c'è
stato anche il settimo raduno dei
Maturibaskettari,premiatoda
una partecipazione eccezionale.
Si tratta di una riunione tra vecchi amici cestisti, ovvero giocatori, dirigenti, allenatori, giornalisti, insomma tutto il panorama del nostro ambiente.
L'incontro si è svolto in Sala
Borsa aBologna, luogo davvero
mitico dove Bologna aveva giustificato la definizione di
"Basket city", in quanto avevano
giocato in quel luogo la Virtus, il
Gira, il Motomorini e l'Oare. Si
parla di 4 squadre bolognesi in
serie A! Di quella vecchia Virtus
era presente soltanto Carlito
Negroni, oggi 91enne, mentre
tutti gli altri ci hanno già lasciato.
C'era come detto un sacco di
gente. Deinostric'erano Ciccio
DellaFiori, tutto contento perla
nascita della nipotina, Alfredo
Barlucchi, Alberto Merlati,
Giancarlo Sarti, e il buon Augusto D'Amico, che era venuto a
Cantù 14enne.
Gianni Corsolini
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AILOVDISCHEIM
Lalezione
di Briantea
e dei maturi
1 Pianella pieno come un uovo
ha registrato la vittoria del
SantaLuciaRoma, eterno avversario della nostra Briantea 84, nel campionato di
basket in carrozzina. Un pienone di questo genere lo si era visto
particolarmente nelle ultime
vittorie della grande Comense,
quella di Viviana Ballabio allenata da Aldo Corno.
Ma l'altra sera non ha vinto
soltanto la squadra romana. Ha
vinto lo sport vero, l'entusiasmo
e soprattutto ha vinto la civiltà,
l'amore per l'uomo, il coraggio di
questi ragazzi che hanno ancora
una volta portato avanti un inno
alla vita senza stimolare considerazioni patetiche sulla loro
condizione. Come dice lo slogan
di quest'anno della Briantea 84,
"senza nessuna pietà".
Avevaproprio ragione il mitico direttore dellarosea Candido
Cannavo, quando sosteneva che
i veri disabili siamo noi. Nell'ultimo periodo della sua vita, il
grande giornalista aveva sposato
l'amore per gli atleti con disabilitàe la sua battaglia erastatapremiata da un interesse crescente
degli appassionati, che contra-
stavano quelli che, dirigenti e in
particolar modo giornalisti, non
ritenevano giusto presentare
delle manifestazioni paralimpiche, tantomeno in televisione.
Le ultime Paralimpiadi ci
hanno gratificato per queste esibizioni ed è un piacere riscontrare che questo modo di pensare abbia avuto il sopravvento.
Seguendo la partita in tv ho
visto con piacere non solo i nostriragazzi - e particolarmente
il coach dellanazionale di basket
in carrozzina, Dionigi Cappelletti, che ha dettato per così dire
le sue condizioni per la scelta dei
15 elementi che porterà ai prossimi campionati - ma con affetto
particolare il bravissimo Cristian Roia, che da tempo si esibisce nel suo compito di arbitro sia
in campo nazionale che internazionale.
Cristian è un friulano,figliodi
Livio Roia che era direttore
commerciale della Snaidero.
Pensare che lui, tra l'altro piccolo di statura, era un buon giocatore di calcio, ma aveva ere ato il
minibasket a Majano del Friuli..
Io e mia moglie abbiamo telefonato con piacere all'Adriana, la
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
mamma di Cristian, ed abbiamo
rivissuto momenti di passione
comune.
Maquesto fine settimana c'è
stato anche il settimo raduno dei
Maturi baskettari, premiato da
unapartecipazione eccezionale.
Si tratta di una riunione tra vecchi amici cestisti, ovvero giocatori, dirigenti, allenatori, giornalisti, insomma tutto il panorama del nostro ambiente.
L'incontro si è svolto in Sala
Borsa a Bologna, luogo davvero
mitico dove Bologna aveva giustificato la definizione di
"Basket city", in quanto avevano
giocato in quel luogo la Virtus, il
Gira, il Motomorini e l'Oare. Si
parla di 4 squadre bolognesi in
serie A! Di quella vecchia Virtus
era presente soltanto Carlito
Negroni, oggi 91enne, mentre
tutti gli altri ci hanno già lasciato.
C'era come detto un sacco di
gente. Dei nostri c'erano Ciccio
Della Fiori, tutto contento per la
nascita della nipotina, Alfredo
Barlucchi, Alberto Merlati,
Giancarlo Sarti, e il buon Augusto D'Amico, che era venuto a
Cantù 14enne.
Gianni Corsolini
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DIVERSAMENTE ABILI
Raid handi-forts a Besaiicon, Pavia rappresenta l'Italia
» PAVIA
Atleti disabili e non insieme per
la tre giorni del Raid handi-forts
di Besancon: in competizione
ventuno squadre formate da
due atleti disabili e 4 normodotati, Pavia era l'unica città italiana in gara, in forza del gemellaggio con la cittadina francese che
quest'anno compie 50 anni.
Sentieri di montagna, partite di
basket, prove per ciechi e molto
altro nella tre giorni a cui hanno
partecipato, in rappresentanza
di Pavia, l'assessore allo Sport
del Comune di Pavia Davide
Lazzari, Elio Imbres (Coni), Maria Pia Gramegna (Comitato Italiano Paralimpico), Matteo Casorati (atleta del Servizio formativo autonomia disabili), Giulia
Pesci (atleta in sedia a rotelle) e
Daria Maggi, rappresentante as-
sociazioni sportive. «E stata dura ma è stato altrettanto bello racconta Lazzari - Il valore aggiunto è la squadra mista. E tenuto conto del fatto che 0 primo
giorno abbiamo camminato per
21 chilometri con un forte dislivello e 12 il secondo, siamo molto soddisfatti di essere riusciti a
partecipare a questa manifestazione celebre in tutta la Francia
come unica squadra italiana».
GUARDA SUL SITO
LAFOTOGALLERY
www.laprovinciapavese.it
Una delle prove della t r e giorni francese
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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Handbike a Pavia
il Giro d'Italia
fa tappa sul Ticino
Domenica mattina la crono valida per la classifica nazionale
Ferrari: «Più di cento iscritti a una gara di livello europeo»
» PAVIA
La città di Pavia domenica sarà
la sede della seconda tappa del
giro d'Italia di handbike e la prima a cronometro. La presentazione ufficiale ieri a palazzo
Mezzabarba. Walter Ferrari, presidente dell'Arimi] e promotore
dell'iniziativa insieme al Team
Raiders, ha ricordato gli inizi delle handbike a Pavia: «Cinque anni fa eravamo quattro gatti davanti allo stadio per la prima gara di handbike disputata in città
e oggi siamo qua a celebrare la
quinta edizione di una competizione che prevede un centinaio
di atleti e che è diventata nota in
tutta Italia. Voglio ringrazare anche l'Inail presente con il presidente vicario Liliana Cuccurullo». A lui ha fatto eco Maura
Macchi, presidente del Giro
d'Italia: «E' una bella iniziativa
che quest'anno si allarga, perché ci saranno anche i tandem
dei non vedenti ed il paraciclyng. Sono rare le corse per queste specialità e a Pavia ce l'abbia-
mo. Vero che non c'è Zanardi,
ma invito la gente a venire a vedere 100 Zanardi, atleti che si impegnano con grande volontà, come la pavese Luisa Pasini, un
esempio per tutti». Le partenze
domenica avverranno ad un minuto l'uno dall'altro. «Abbiamo
inserito il passaggio del Ponte
Coperto per rendere più difficile
il percorso - chiude Macchi in
accordo con il Tino Orecchia del
Team Raiders - in caso di pioggia però lo eviteremo perché diventerebbe troppo pericoloso.
Per la realizzazione del Giro
d'Italia dobbiamo ringraziare
sponsor come Carige, Davigel e
PMP". A scortare i partecipanti
una ventina di moto dell'Associazione Un Motociclista per un
sorriso, formata da biker donne
su Harley Davidson. L'assessore
allo sport del Comune Davide
Lazzari: «Il 30% del budget dello
sport abbiamo deciso di impegnarlo nelle discipline sportive
per diversamente abili. Vogliamo informare la cittadinanza
per evitare disagi che domenica
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
l'area del percorso sarà chiusa al
traffico per la sicurezza degli atleti». Angelo Porcaro spiega come i valori e le finalità dello
sport paralimpico siano gli stessi del Panathlon Pavia e che è
giusto parlare solo di atleti, non
di atleti diversamente abili e normodotati, concetto condiviso
dal delegato del Coni Luciano
Cremonesi. Tino Orecchia, dopo aver ricordato che il Giro
d'Italia è l'unica corsa a tappe di
handbike in tutta Europa ed
aver ringraziato lo sponsor Moka Sir's, conclude: «Domenica allestiremo il percorso dalle 7 per
essere pronti per il giro di ricognizione attorno alle 9.30. La
giornata si concluderà alla Cooperativa Artigiani con pasta party e premiazioni. Diamante Verde fornirà l'assistenza». Sarà l'occasione per applaudire i concorrenti del Team Equa di Santa Cristina, che hanno conquistato la
maglia rosa nella prima tappa
con Igor Pieragostini nella MH1,
Walter Groppo MH3, Luisa PasiniWHl.
(m.sc.)
Pag. 36
La partenza sul Lungoticino dell'edizione 2014 del trofeo handbike
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 37
ARGENTO A UGNANO
Faggiolympic
top nel calcio
aspettando le
gare di nuoto
Il Faggiolympic si è piazzato al
secondo posto nelle finali del
campionato italiano di calcio a
5 Fisdir giocate a Lignano Sabbiadoro. I savonesi hanno perso la finale contro i campioni
d'Italia della Campania. Una
grande soddisfazione per la cooperativa, capace di superare i
rappresentanti di Piemonte e
Lazio, ma soprattutto per gli allenatori accompagnatori Davide Girgenti, Tiziano Glauda e
Cesar Grabinski che hanno ringraziato il presidente del Faggiolympic Gianfraco Pusceddu
e la famiglie dei ragazzi.
Team del Faggiolympic e accompagnatori: secondi nel calcio a 5
Dal calcio agli sport d'acqua: il
28 giugno sarà la volta dei Campionati italiani assoluti estivi che
si terranno a Busto Arsizio. Il
Faggiolympic cercherà di conquistare il titolo numero 12 nei
400 stile classe SII non vedenti.
Quindi in previsione della traversata alle Isole Canarie nel Mar de
Las Calmas del 26 settembre, gli
atleti andranno a misurarsi nelle
gara di fondo e mezzofondo a Bogliasco, Sfuria e Diano Marina.
Altre tappe liguri saranno organizzate dal Faggiolympic: la prima a Varazze (5 luglio), la seconda a Savona (12 settembre), dove
atleti disabili e normodotati si
confronteranno in più prove. A
dicembre poi impegno col Meeting internazionale a Brescia di
attività paralimpica.
[EN.FORJ
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 38
N U O V E S F I D E D E B U T T A SU
SONO SENZA GAMBE,
MA MI SENTO
WONDER WOMAN
Giusy Versace in Alive
racconta storie di rinascita.
Come la sua. «Mi divido tra tv
e allenamenti», dice l'atleta
paralimpica. E sul fidanzato...
di Maria Giuseppina Buon anno
foto Stefano
Trovati/Sgp
Milano,
maggio
R
acconta dolori, e lei li ha vissuti,
con turbamenti e sorrisi. Ciusy
Versace, che dal 2 8 maggio
debutta in prima serata su Rete 4 alla
conduzione (con Vincenzo Venuto) di
Alive - Laforza della vita, ha affrontato
con coraggio il dramma di un incidente stradale nel quale perse le gambe.
Era il 2005. Oggi Giusy è un'atleta
che conquista medaglie, danza (ha
vinto Ballando con le stelle), vola (lo
ha fatto al Carnevale di Venezia lanciandosi dal campanile di San Marco).
E dice: «Tri questo periodo mi senio uri
po' Wonder Woman. Mi divido tra la
preparazione di Alme e gli allenamenti.
Mi aspettano i Campionati italiani, in
Toscana a giugno, e quelli mondiali, in
Qatar a ottobre. Senza contare i Campionati europei e le Paralimpiadi di
Rio. nel 2016». Parla di corsa, e sembra di vederla in pista. «Io sono mezza
matta, adrenalinica, e giro l'Italia per
raccontare storie come la mia, di chi
trova il coraggio di guardare avanti.
Senza limitarsi a sentirsi sfigato».
Ci anticipa le otlo puntate di Alivei
«Con Vincenzo ci siamo divisi i compiti: io racconto storie di donne mal90 OGGI
l.rallale, e lui, da biologo, segue quelle
scientifiche. Incontrando le persone
(die hanno vissuto tragedie, spesso mi
commuovo. Non si può non lasciarsi coinvolgere da una donna che ti racconta
come l'uomo che diceva di amarla le
ha invece scaricato addosso la pistola lasciandole una vita da vivere sulla
sedia a rotelle e feriLe dentro che non
si dimenticano. Certe storie, di notte
me le sogno. In tutte c'è LUI legame che
torna, quello con la famiglia. Dietro a
molte resurrezioni ci sono madri, padri, famiglie. Lo so bene anche io. I
miei genitori, separati da quando avevo
12 anni, dopo il mio incidente, sono
tornati a parlarsi. Mi hanno sostenuto».
Si sente u n a sopravvissuta?
«Lo sono. Gli angeli mi hanno acchiappato per capelli. Ho lasciato le
gambe in una pozza di sangue. Ilo
• In Alive, programma curato da Simona Ercolanl, Giusy Versace Indossa abiti Versus Versace
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 39
Giusy Versace, 38
anni, debutta alla
conduzione di Alive
- La forza della vita a
fine mese. Intanto, si
prepara da atleta
paralimpica,
nella corsa, per
i Campionati italiani,
a giugno a Grosseto,
e per quelli mondiali,
a ottobre in Qatar.
pregato tanto, non volevo morire. Da
poco, ho incontrato i tre poliziotti clic
mi hanno soccorso. Uno non lo vedevo dall'incidente. L'ho abbracciato a
lungo. Non ho mai dimenticato i suoi
occhi chiari. Ricordo i suoi pizzicotti
per tenermi sveglia mentre mi diceva
che mi sarci salvata».
A quasi dieci anni dall'incidente,
cosa le è mancato, più di tutto?
«Tutto e niente. All'inizio, mi è mancata la femminilità. Prima amavo minigonne e tacchi. Dopo, davanti all'armadio e allo specchio, senza gambe mi
sentivo mozzata. Ho dovuto imparare a
vestirmi in modo sportivo. Ho trovato
la forza, anche quella di guardarmi di
nuovo allo specchio, nella fede e nella
preghiera. Ho comincialo a considerare
le mie nuove gambe non come una croce da portare, ma come segno di nuova
vita. Se avessi una bacchetta magica e
un solo desiderio da esprimere, non saprei cosa chiedere. Forse non chiederei
di tornare a prima dell'incidente, sono
fatalista. Dopo ho conosciuto mondi
che forse non avrei mai avvicinato, come lo sport. Quando ho perso le gambe,
ho imparato a correre. E ad affrontare
la sofferenza. Ora, quando faccio la volontaria con l'Unilalsi a Lourdes, mi
sento in pace. Non chiedo il miracolo-»
• Il sito www.disabilinolimits.org, della onlus Disabili No Limits, fondata da Giusy Versace, si occupa di sport e disabilità
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
OGGI
91
Pag. 40
GIUSY VERSACE DEBUTTA SU RETE 4
I bracciali P6 Nausea Control* Sea-Band sono una valida alternativa ai medicinali per prevenire e combattere la nausea
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^fisico. Le gambe non mi
possono ricrescere. Chiedo di poter avere sempre
questa forza».
E fidanzata con Antonio Magra, anche lui
ha perso una gamba:
pensa a sposarsi, alla
maternità?
«Riesco giusto a pensare
alla settimana prossima.
Matrimonio e maternità
per ora li vedo lontani.
Non li escludo, ma non ci
penso. Sono passi di grande responsabilità, specialmente per me, figlia di separati. Poi, il mio fidanzato
vive in Sicilia, fa lo steward
all'aeroporto di Catania.
Per ora stiamo pensando
alla convivenza. Antonio
è un santo. Starmi dietro
non è facile. E lui lo fa da
quasi olLo anni».
Per l'incidente, l'Anas
le deve un m i l i o n e e
mezzo di risarcimento:
ha vinto la causa proprio in questi giorni...
«Non è una vittoria. Nessuna cifra mi può ripagare.
Un giudice ha riconosciuto una colpa: è importante
che quello che è capitato
a me, non capiti più. Lio
dovuto ingoiare Lauto.
Persino i sorrisi mi sono
stati rinfacciati. Ilo perso
le mie gambe a 28 anni.
Certo, ho reagito. Sorrido.
La sera mi tolgo le gambe
e vado a dormire. Ma le
ferite profonde che ho nel
cuore le conosco io».
Maria Giuseppina Buonanno
92 OGGI
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COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 41
LA NOVITÀ Ufficializzato ieri l'accordo
Il rugby modenese vestirà Unimore
• MODENA. Il rugby modenese vestirà Unimore grazie all'accordo tra
Modena Rugby 1965 e l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. In
base ad esso gli atleti professionisti, e
gli studenti, potranno frequentare l'università ricevendo sostegno nelle attività didattiche e sportive e la formazione giovanile del sodalizio modenese
indosserà la maglia Unimore. Unimore
e Modena Rugby 1965 in novembre
forniranno il loro sostegno alla campagna di sensibilizzazione Movember, I'
organizzazione globale che lotta per
cambiare la faccia della salute maschile, alla quale il mondo del rugby
modenese aderisce dal 2012.
Unimore - Università degli Studi di
Modena e Reggio Emilia sempre più un
Ateneo sportivo, dopo gli accordi con
Modena Volley, Pallacanestro Reggiana, Rugby Reggio, Pentathlon Moderno
Modena, rafforza il suo impegno nella
diffusione della pratica sportiva e nel
sostegno a quanti praticano attività agonistica siglando un accordo anche
con la storica Associazione Sportiva
Dilettantistica Modena Rugby 1965.
Per i prossimi tre anni Unimore e Modena Rugby 1965 si adopereranno per
la creazione di un centro di eccellenza
che rappresenti il punto di contatto tra
mondo accademico. SDortivo e lavora-
tivo per gli studenti atleti iscritti anche
presso Atenei stranieri, dando loro I'
opportunità di usufruire di un'efficace
esperienza accademica durante la loro
permanenza in Italia. Sarà così favorita
la mobilità internazionale sia dei giocatori professionisti tesserati Modena
Rugby 1965 iscritti ad Unimore, sia di
atleti tesserati Modena Rugby 1965 iscritti ad atenei stranieri.
"Sono sempre più numerosi i giovani
atleti che frequentano corsi universitari e sono anche tanti i tesserati stranieri di società sportive locali, iscritti
ad Atenei dei loro Paesi di provenienza. L'Ateneo - afferma il Rettore prof.
Angelo 0. Andrisano - crede che non
debba esserci incompatibilità fra lo
studio e la pratica sportiva e che, anzi,
i valori ed i principi che devono muovere lo sport siano patrimonio anche di
chi frequenta l'università. E' per questo motivo che, grazie all'impegno del
nuovo Delegato nel Comitato per lo
Sport Universitario, si stia compiendo
un grande sforzo per implementare lo
sport nella vita di Unimore. L'accordo
odierno è un altro tassello di un percorso che, ci auguriamo, porti tanti atleti ad iscriversi all'università ed a fare si che lo sport diventi veicolo per
rafforzare l'identità all'Unimore".
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
I servizi che metteranno in campo Unimore e Modena Rugby 1965 sono numerosi e spaziano dal favorire, per
quanto compete l'Ateneo, l'accesso agli alloggi universitari delle sedi di Modena e di Reggio Emilia da parte degli
studenti iscritti e tesserati Modena
Rugby, mettere a disposizione l'Ufficio
Benefici per le informazioni necessarie
in tema di accesso ai servizi/benefici
per il diritto allo studio universitario ed
i servizi di accompagnamento e sostegno alla scelta universitaria, attraverso
l'Informastudenti. Ai tesserati Modena
Rugby 1965 saranno messi a disposizione tutor didattici, ovvero studenti
senior, selezionati attraverso il bando
per il Fondo Sostegno Giovani, che avranno il compito di aiutare lo studente
per l'organizzazione della verifica della
preparazione iniziale e, successivamente, per la costruzione di un adeguato piano di studi. Sarà offerta, inoltre, la consulenza individuale della psicologa di orientamento, per coloro
che, soprattutto al primo anno, necessitano di riesaminare la propria scelta
(ri-orientamento), nonché il monitoraggio della carriera degli studenti universitari tesserati Modena Rugby
1965.
Pag. 42
Per Brandimarte nuovi exploit
sul fronte del wheelchair basket
CAMPOBASSO. Tra gli ospiti del convegno campobassano anche il termolese Andrea Brandimarte che, ora, accanto al tennistavolo si sta facendo onore anche nel wheelchair basket. L'atleta termolese, con la maglia del Giulianova, è di recente stato insignito del titolo di miglior play-guardia under d'Italia conquistando il secondo posto
tricolore di categoria, dovendosi arrendere in finale solo al Bolonga.
Per Brandimarte, tra l'altro, c'è stato anche l'inserimento nel quintetto ideale sul fronte juniores in campo nazionale.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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Integrazione e inclusione,
la lezione delle prime firme
del Cip Molise al Pertini
CAMPOBASSO. Una
vera e propria lezione di
vita. È quella che, ieri
mattina, hanno ricevuto
gli alunni dell'Itas Pertini
di Campobasso che hanno lasciato banchi, quaderni e libri nelle rispettive classi per prendere
parte ad una lezione diversa, ma non meno stimolante.
A salire in 'cattedra', stavolta, sono stati
alcuni dei campioni paralimpici del Cip
Molise, con alcuni anche coetanei degli
stessi studenti.
I big del mondo paralimpico territoriale,
nella circostanza, hanno portato la loro
esperienza, la loro vita e la loro carriera
sportiva all'interno di un convegno-dibattito dal titolo: "Sport a scuola: integrazione e inclusione, una sfida possibile".
Un momento altamente formativo che ha
catturato - e non poco - l'attenzione e la
curiosità di tutti i presenti, insegnanti
compresi, vista lo spessore elevato sia
delle autorità istituzionali che di quelle
sportive presenti sia per il mettere assieme diversi big dello sport territoriale
che, grazie alle loro gesta, mettono sotto
i riflettori il Molise.
Dopo gli interventi ed i saluti delle istituzioni, la parola è passata a Giuseppe Vitale, Mattia Vitale, Tiziano Marinelli, Andrea Brandimarte, Lorena Ziccardi, Paolo Paolucci e Pompeo Barbieri che hanno
raccontato la propria vita di atleti e di
persone.
Un dialogo, quello intavolato con gli studenti, che, con il trascorrere dei minuti, si
è andato sempre più caratterizzando per
l'elevata valenza dei contenuti e per
l'espressione dialettica,
sia degli ospiti d'onore
che dei ragazzi stessi.
Gli atleti si sono aperti a
360 gradi con i ragazzi rispondendo a tono e senza
alcun timore reverenziale
a tutte le loro domande,
anche a quelle più intime
riguardanti, per esempio, la causa della
propria disabilità o i momenti più difficili delle loro vite.
Testimonianze forti che hanno colpito
molto gli alunni, facendo comprendere
alle future generazioni che lo sport abbatte ogni tipo di disabilità e che ogni persona è unica ed inimitabile, con i suoi pregi e difetti, e non deve essere giudicata
per la sua apparenza, ma per la sua totalità e per ciò che rappresenta.
Un momento che ha arricchito culturalmente i ragazzi del Pertini di Campobasso non nuovi a momenti di approfondimento con il Cip Molise.
A completare il momento, poi, c'è stata
la valenza degli ospiti, classica ciliegina sulla torta che ha permesso di intavolare una discussione proficua e formativa.
La concentrazione di titoli italiani, di
atleti d'interesse nazionale e di esperienza di vita eterogenee è stata la vera arma vincente del convegno che ha
avuto il merito di portare all'attenzione degli alunni del Pertini l'esempio
positivo di atleti che, fuori o dentro il
campo da gioco, sono dei veri punti di
riferimento per correttezza, lealtà,
professionalità e dedizione.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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Fare rete per
costruire lo stit rt
I finanziamenti pubblici, il risparmio energetico, i bandi per l'affidamento in gestione degli spazi, le
politiche sportive da attivare affinché lo sport diventi uno stile di vita; questi e molti altri i temi toccati
da Antonio Rossi, assessore allo sport della Regione Lombardia.
In
occasione
dell'ultima
edizione del Congresso ForumClub e
ForumPiscine, svoltosi a febbraio 2015
a Bologna, abbiamo avuto l'occasione di
assistere alla sessione "Lo sport che tutti
vorremmo". L'evento ha visto la partecipazione di Antonio Rossi, assessore allo
sport della Regione Lombardia, intervistato da Andrea Biondi, gestore di diversi
impianti sportivi nella zona di Genova, e
Andrea Massagli, alla guida di uno dei
più prestigiosi centri poli-acquatici e wellness - Llidron, a Campi Bisenzio, Firenze.
Il risultato è stato un dibattito di grande interesse sulla gestione degli impianti sportivi in Italia, che ha permesso di
approfondire temi di grande importanza
come i finanziamenti pubblici, il risparmio energetico, i bandi per l'affidamento
in gestione degli spazi, le politiche sportive da attivare affinché lo sport diventi
uno stile di vita, e molto altro. Accanto
ad Antonio Rossi, per rispondere alle
domande, era presente anche Angelo
Gnerre, gestore di lunga data e di lunga esperienza nel nostro settore, scelto
dall'assessore lombardo come segretario
personale.
Quale può essere la soluzione per poter
contare su impianti sportivi che non abbiano bisogno del contributo pubblico per
stare in piedi?
«Secondo il mio parere, per fare delle
buone politiche sportive bisogna unire tutti i soggetti che operano a vario titolo nello sport. Per questo motivo la prima modifica che abbiamo apportato, nel
varare la nuova Legge Regionale sullo
Sport (ufficiale dal 1° ottobre 2014), è
stata all'articolo 2, dove abbiamo voluto
inserire, laddove si elencano i soggetti
che è possibile convocare nelle riunioni decisionali: "nonché di altri soggetti
promotori di attività sportiva e ricreativa". Una dicitura volutamente generica
che ci permette di coinvolgere anche chi
gestisce impianti sportivi, piscine, fitness
club. Il secondo passo è stato coinvolgere le associazioni sportive, i volontari,
le istituzioni (ANCI, l'Ufficio Scolastico
Regionale, il CONI, il CIP, le varie associazioni di categoria). Questo per un fatto
molto semplice: le risorse sono sempre
meno, per cui solo lavorando in squadra si possono riuscire a portare a compimento dei bei progetti.»
Quali sono le priorità sulle quali pensi sia
necessario intervenire per venire incontro
alle esigenze degli impianti sportivi?
«Secondo la mia esperienza, come assessore e come sportivo, non serve costruire
nuovi impianti sportivi oppure spendere
tanto per ristrutturarli, se poi non si può
contare su impianti gestibili in maniera
efficiente. In primo piano deve esserci
sempre la gestione, soprattutto perché
le spese per costruire sono 1/10 di
quelle che si dovranno poi affrontare
per la gestione. Siamo andati in questa direzione con un provvedimento, che
abbiamo approvato di recente, per rendere più accessibile il Paternariato
Pubblico Privato ai Comuni come ai
gestori. Ritengo che questa sia l'unica
strada percorribile per poter contare su
una gestione efficiente, sia perché frutto
della collaborazione di molteplici soggetti, ognuno con specifiche competenze ed
esperienze, sia perché la scelta del gestore è regolata in maniera molto più ferrea.
In Regione abbiamo anche pubblicato un
bando, nel quale mettevamo a disposizione esperti dell'Università Bocconi per
realizzare un business pian sulla fattibilità della gestione degli impianti sportivi.
Infine, nella Legge Regionale dello Sport,
abbiamo scelto di modificare il tipo di
Istituto Bancario che può erogare i
finanziamenti affinché gli operatori ab-
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 45
biano più possibilità di accesso al credito.
Accanto a ICS, abbiamo dunque aggiunto la Cassa Deposito Prestiti, la Banca
Europea degli Investimenti e tutti gli altri
Istituti di Credito individuati nel rispetto
delle normative vigenti in materia di contratti pubblici. Parallelamente, ci stiamo
muovendo per creare un fondo di garanzia in modo che anche i privati gestori possano ottenere dei finanziamenti
e accedere alle risorse.»
Per incentivare e promuovere la pratica
sportiva, in modo che entri a far parte dello stile di vita di un sempre più ampio numero di persone, quali politiche sportive
andrebbero attivate?
«Ogni volta che assisto a incontri politici,
c'è sempre qualcuno che si alza e dice:
"Ogni euro investito nello sport equivale
a tre euro risparmiati nella salute" e ogni
volta penso: "Bene, investiamolo questo euro! Datecelo!".
Questo per dire che finché continuiamo
a parlarne e non investiamo nello sport,
difficilmente potremmo cambiare lo stato
delle cose. Su questo aspetto, all'interno
della Conferenza Stato Regioni, ho proposto di far passare l'attività sportiva
come prevenzione sanitaria, quindi
ottenere quantomeno una riduzione
dell'IVA. Avevamo tentato anche di portare avanti un emendamento per sanare
la situazione di alcune società sportive prima che si trovassero alle prese con
i controlli dell'Agenzia delle Entrate. Si
pensi alle bocciofile, che spesso si trovano ad affrontare multe molto consistenti
solo perché non si possono permettere
un commercialista. Di fronte a certe multe
non mi stupirei se arrivassero a chiedersi:
"Ma chi me lo fa fare di proporre sport?"»
Guardando alla Regione Lombardia,
quali progetti state portando avanti per
promuovere l'attività sportiva?
«Abbiamo attivato molteplici progetti in
questo senso, che portiamo avanti in collaborazione con la Sanità, con il Welfare
e la Società, coinvolgendo le associazioni che lavorano con la disabilità, con
le carceri, con gli anziani, perché lo sport
non è solo e soltanto agonismo. Solo per
porre alcuni esempi, quest'anno abbiamo
investito 1 milione e mezzo per affiancare ai maestri delle scuole primarie
un esperto di educazione fisica (si riferisce al progetto Sport@Scuola, ndr), in
modo da insegnare non sport, ma educazione al movimento e al coordinamento.
Stiamo anche cercando di ripristinare la
visita medica di accesso alle scuole
primarie, in modo da orientare le famiglie ad affrontare non solo i problemi
legati all'obesità, ma anche al sottopeso.
Ovviamente questi interventi hanno dei
costi però, come dicevo prima, facendo
rete si può fare tutto. Lo dico perché è
già successo con Sport@Scuola, dove tra
il nostro finanziamento e il coinvolgimento dei Comuni siamo riusciti a coprire il
58% della cifra totale spesa.
Un altro esempio è Dote Sport, il sostegno che diamo alle famiglie che attraversano periodi di difficoltà economica affinché non debbano rinunciare allo sport.»
In che modo la Pubblica Amministrazione
potrebbe venire incontro agli operatori del
settore in tema di bandi per l'affidamento
di impianti sportivi?
«Ci sono due cose che chiederei a un politico: meno burocrazia e che certi impianti sportivi vengano fermati prima
ancora di essere costruiti. Questo perché, se già da progetto è evidente che
quell'impianto non raggiungerà mai la
sostenibilità economica e gestionale, allora è meglio che non venga costruito
affatto
In tema di burocrazia, invece, quello che
ho chiesto alla nostra amministrazione
è che si riveli amica dell'utente. Questo
non vuol dire regalare soldi pubblici o
favorire una parte rispetto a un'altra, ma
andare incontro alle richieste dell'utente, ricordandosi che spesso ci si trova di
fronte a un volontario, che spesso non
ha una formazione o competenze specifiche.»
// tema dell'energia. Il nostro settore pone
le sue basi su impianti vecchi, costruiti
secondo una concezione che non teneva
nella giusta considerazione i costi energetici. Il risultato è un impianto sportivo
non sostenibile dal punto di vista economico. Quale può essere, dal suo punto di
vista, un sistema per poter risparmiare sui
costi energetici?
«Cosciente del fatto che mediamente l'acqua ha un costo proibitivo (da 1 a 3
euro a m3, ndr) e che gli impianti sportivi sono estremamente energivori, la
prima cosa che ho fatto è stata andare a
parlare con chi fornisce energia per
chiedere se poteva pensare a una tariffa speciale per gli impianti sportivi, sulla
scia di quello che già succede con le industrie. Mi duole dire che non c'hanno
ascoltato su questo aspetto che, secondo me, era invece fondamentale. Quello
che le istituzioni dovrebbero capire è che
l'impianto, sia esso pubblico sia esso
privato, è un'azienda, in più è un'azien-
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 46
da che produce benessere.»
«Da un punto di vista energetico - aggiunge Angelo Gnerre - per fortuna oggi le
nuove tecnologie sono in grado di venire incontro alle esigenze di impianti sportivi e natatori. Per portarvi la mia esperienza, sono stato uno dei primi ad avere
un impianto natatorio che funzionava
ad energia elettrica, quindi non avevamo la caldaia, solo pompe di calore
acqua-acqua perché è la tecnologia che
rende in assoluto di più, che è più facile
da mantenere e che offre dei risultati decisamente interessanti. Ne ho provato in
prima persona la validità e l'economicità
anche dal punto di vista gestione ed è
una soluzione che può far pesare meno
la bolletta energetica, ridimensionando i
costi che oggi gli impianti devono sostenere. Se poi si abbina questa tecnologia
ai pannelli fotovoltaici si può arrivare
a contare su un impianto autosufficiente
e che non inquina. Per quanto riguarda
la rinegoziazione delle tariffe sull'energia come sull'acqua, penso che una
soluzione sia fare rete. Finché ognuno
pensa ai propri interessi e procede per
la propria strada, non credo si andrà mai
da nessuna parte. Se tutti i gestori in
Italia potessero portare avanti un discorso del genere, sono certo che avrebbero
un peso diverso agli occhi degli interlocutori esterni».
VISTO DA VICINO
Antonio Rossi
Campione olimpionico
e mondiale di Canoa
Kayak, ha conquistato
numerose medaglie
in competizioni
nazionali, europee e
mondiali. Attualmente
è assessore allo
Sport e Politiche per
i Giovani di Regione
Lombardia.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 47
DOCUMENTI
Alive - La forza
delia vita
Torna il programma curato da Simona Ercolani
e condotto da Vincenzo I
Venuto (50), che in questa edizione è affiancato
dalla campionessa paralimpica Giusy Versace
(38). Al centra, come di consueto, le testimonianze di persone messe alla prova da incidenti di
varia natura, tragedie e calamità naturali.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 48
ALIVE - LA FORZA
DELLA VITA
a
RETE 4
21,15
DOCUMENTI
In otto appuntamenti
Vincenzo Venuto
e la campionessa
paralimpica Giusy
Versace (nella foto)
raccolgono le storie
di persone scampate
a incidenti dì varia
natura. Tra questi
Manuel, sopravvissuto
a sei anni alla
scarica di un fulmine.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 49
.U.!dlJiM«
Quattro olimpionici a fare il tifo sul Muro
Maxischermo, tribuna e quattro
campioni olimpici per il passaggio
della cronometro di sabato
prossimo a Ca' del Poggio. Fra le
centinaia e centinaia di
appassionati attesi in cima
all'erta di San Pietro di Feletto, si
noteranno anche IgorCassina,
Pietro Pi I ler Cottrer, Oscar De
Pellegrin e Silvio Fauner. Il
ginnasta Cassina vinse l'oro alla
sbarra ai Giochi di Atene del
2004, il fondista Fauner si impose
con la staffetta 4x10 chilometri a
Lillehammer, l'arciere
paralimpico De Pellegrin vanta
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
l'oro a squadre a Sidney e
l'individuale a Londra e il fondista
PillerCottrer vinse lastaffettaai
Giochi invernali di Torino. In
quattro hanno totalizzato 12
medaglie olimpiche. È attesa
anche una delegazione del Muro
belga di Grammont recentemente
gemellatasi con Ca' del Poggio,
dove è posto il secondo
rilevamento cronometrico
intermedio, Francesco Moser, l'ex
arbitro di calcio Gabriele Gava, il
comico di Zelig Antonio Ornano e
altri nomi noti dello sport e dello
spettacolo, (g.b.)
Pag. 50
ODO "Ballando con le Stelle",
wm
MI
COME CONDUTTRICE K
«Affianco Vincenzo Venuto nella nuova'
edizione di "Alive - La forza della vita"opo Ballando con le presento su Rete 4 Alive Stelle, torno in tele- La fona della vita. Affianvisione
co Vincenzo
Venuto, già
in una veste
al timone
nuova: queldelle due
la di condutprecedenti
trice».
A parlare
edizioni di
così è Giusy
questo proVersace, la
gramma».
campionessa
di corsa che
£,
Està
dieci anni
*l
to difficile
fa, in un incalarsi nel
cidente stra"ruolo" di
Giusy Versace e Raimondale, ha per- Roma.
conduttrido Todaro, 28 anni, durante l'ulso entrambe tima edizione di "Ballando con le ce?
la gambe Stelle", di cui sono stati i vincitori.
«All'inie che da allora si muove zio ero spaventata. Poi, pecon l'aiuto di due protesi. rò, mi è venuto tutto natuGiusy è diventata popola- rale. Ma solo perché Alive
re, oltre che per le sue im- non è un programma come
prese sportive, per avere gli altri. E un programma
vinto l'ultima edizione del che ho sentito subito "mio"
programma di Milly Car- perché, in un certo senso,
lucci Ballando con le Stel- parla anche di me».
le, in coppia con Raimondo Todaro. E ora è pronta
Che cosa intende diper una nuova avventura re?
professionale. «Da giovedì
«In questa trasmissione
?R mafjcrin in nrima «prata
nni r a r r n n t i a m n stnrip ci-
fr
'
Milano. Giusy Versace con Vincenzo Venuto, 50 anni: dal 28
maggio conducono insieme
su Rete 4 la nuova edizione di
"Alive - La forza della vita".
Roma. Giusy Versace, durante una
pausa di "Ballando con le Stelle ", con il fidanzato Antonio Magra, 38 anni, un atleta disabile
cui è legata da quasi otto anni.
nuli alla mia. Sono storie
di persone che hanno vissuto tragedie personali o
che sono sopravvissute a
i n r i H p n f i P Q cptQCtrnfì na_
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 51
re tutto. Alive mi sta regalando grandi emozioni: c'è
solo una cosa negativa».
Quale?
«Le registrazioni mi tengono impegnata cinque
giorni alla settimana e mi
resta poco tempo per allenarmi. Perché io, prima di
tutto, sono una atleta: gareggio nelle competizioni
paralimpiche, cioè quelle
riservate agli atleti disabili.
A giugno disputerò i Campionati italiani di atletica
leggera e mi voglio qualificare per i Campionati del
mondo, che si svolgeranno
a ottobre in Qatar».
Con tutti questi
impegni, lo trova
ancora il t e m p o
per ballare?
«Sì, ballo appena
posso. Ma solo con
Todaro: ho provato
a danzare con altri
partner, ma non mi
ci trovo. Raimondo e io ci
esibiamo spesso in serate
ed eventi. E nei mesi scorsi abbiamo anche portato
in scena uno spettacolo
teatrale tratto dalla mia autobiografìa, Con la testa e
con il cuore si va ovunque.
Se tutto va bene, lo riproporremo in autunno. Insomma: tra noi è nata una
intesa speciale. Ma siamo
solo amici: Raimondo è
sposato e ha una figlia e io
sono fidanzata con Antonio, un atleta disabile».
Francesca De Pasquale
ALIVE
LA FORZA
DELLA VITA
Giovedì
28 maggio
ore ZI .15
Milano. Giusy
Versace, 37 anni, qui in posa
con un completo
sportivo, dice:
«Sono anche
una atleta: gareggio nelle
competizioni
sportive riservate ai disabili».
turati. E, nonostante il dolore, hanno trovato la forza
per reagire e andare avanti.
Raccontare queste vicende
serve per dare ai telespet-
tatori un messaggio di speranza e per fare vedere che
nonostante la vita, spesso,
sia piena di difficoltà e
sofferenze, si può supera-
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 52
T E N A C I . Giusy, che sta per debuttare al timone di Alive su Rete 4, dice...
«Per fortuna al mio fianco ho un santo, che mi sopporta con pagi
fatico a starmi dietro, figuriamoci gli altri!», scherza la Versa
SVEVA M I L A N I
Milano - M a g g i o
S
e la vita morde, lei
corre. Corre, più forte che può, verso un
altro sorriso. Un'altra possibilità. Sempre più
determinata, vitale, grintosa.
Quando, a 28 anni, perde le
gambe in un incidente stradale. Giusy Versace decide di
non abbattersi e comincia la
sua lotta. Cosi, nel 2010, inizia
a correre con un paio di protesi in carbonio, e non si ferma
più. Dopo aver vinto l'edizione 2014 di Ballando con le
stelle con Raimondo Todaro,
ora Giusy si sta allenando per
un altro "test" in Tv, che la richiede a gran voce al timone
di Alive - La forza della vita,
dove racconterà le emozioni
di chi ce l'ha fatta. «La vivo
come una sfida», anticipa la
campionessa, che debutta alla
conduzione nel programma di
Rete 4 al fianco di Vincenzo
Venuto. «Quando ho ricevuto
la proposta ho accertato con
entusiasmo: Alive mi consente di raccontare storie di persone che, malgrado abbiano
vissuto momenti drammatici,
si sono rimboccate le maniche e hanno ricominciato a
sorridere».
«Dietro il sorriso
ferite indelebili»
Qual è il caso che ti ha
coinvolta di più?
«E difficile rispondere,
perché tutte le vicende sono
molto commoventi. In particolare, però, mi ha toccata
nel profondo intervistare al-
•
yolte, io stessa
aralimpiadi
cune donne che hanno subito
violenza. Tra l'altro, queste
interviste "a tu per tu", che
mi sono state affidate, sono la
novità dell'edizione ai blocchi di partenza su Rete 4».
Il 6 maggio, il Tribunale
di Roma ha deciso in primo
grado che Anas (ente nazionale per le strade) dovrà riconoscerti circa un milione
e mezzo di euro per l'incidente sulla Salerno-Reggio
Calabria del 22 agosto 2005,
in cui hai perso le gambe a
causa di un guard-rail.
«Non esiste alcun risarcimento che potrà mai
restituirmi le gambe e
cancellare questi ultimi
dieci anni nei quali, con
tanto dolore, ho cercato di reinventarmi una
nuova vita, guardare
avanti e superare tutte le difficoltà fisiche
e psicologiche che
questa nuova condizione mi ha posto. È
vero, sono diventata
un simbolo di forza e
coraggio, ma sono in
pochi a sapere che dietro
al mio sorriso si celano ferite profonde e indelebili».
Che cosa intendi dire?
«Purtroppo, quello che
sono diventata, le vittorie che
ho conquistato nell'atletica e
l'atteggiamento positivo con
cui mi rivolgo alla gente, mi è
stato molto spesso rinfacciato
da Anas in fase processuale.
Come se io, dal 2005 a oggi,
avessi avuto solo il diritto di
piangere e abbattermi. E invece, in questi anni ho capiconhnua a pag. 34
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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T E N A C I . Giusy: «A fine maggio, io e Todaro ci esibiremo alla versione tedesca di Ballando»
Quali altre competizioni
stai preparando?
«I Mondiali in Qatar a fine
ottobre. Nel 2016, invece, ci
saranno gli Europei e le Paralimpiadi. Sono l'obiettivo più
importante per un atleta. E visto che non sono stata ammessa alle Paralimpiadi di Londra
2012, mi spiacerebbe mollare
proprio adesso. Comunque,
non scendo mai in pista per
vincere, ma per divertirmi e
sentirmi viva».
NUOVA PADDI A Al fianco di Giusy< al timone di
n U v V A W W r r l M Aliveè stato riconfermato il biologo e naturalista Vincenzo Venuto (50, sopra con lei). L'atleta
paralimpìca è molto impegnata nel sociale: infatti, nel 2011, ha
fondato Disabili No Limits Onius, è Ambasciatrice di speranza per
Save the Dream e testimonial dell'Happy Meal Sport Camp.
segue da pag. 33
to che piangersi addosso non
porta da nessuna parte, mentre aiutare gli altri e porsi nuovi traguardi mi ha dato la forza per rialzarmi. Oggi, posso
solo ritenermi soddisfatta del
fatto che finalmente è stata
riconosciuta una colpa che
spero possa, in futuro, evitare
ad altri quello che è successo
a me».
Domenica 10 maggio, ai
Regionali dei Campionati di
Società FIDAL che si sono
svolti a Lodi, hai vinto i 200
metri stabilendo il nuovo record di 28"85.
«È stata una bella soddisfazione, un "regalo" per il mio
allenatore. Andrea Giannini,
perché ho dovuto sacrificare
gli allenamenti per A live. Erano le prime gare di stagione,
una specie di test per la qualificazione ai campionati italiani, previsti nel mese di giugno
a Grosseto».
i nostri rispettivi impegni,
chissà, in autunno potremmo
proporre altre date. Nel frattempo, a fine maggio, siamo
stati invitati ad esibirci alla
versione tedesca di Ballando,
poi siamo stati chiamati come
ospiti ad alcuni eventi in Canada e a Londra».
Che cosa ti ha lasciato
l'esperienza al celebrity talent di Milly Carlucci?
«Dopo la prima puntata
avevo già vinto, non pensavo di arrivare in finale! Anche perché gli imprevisti non
«Regaliamo
sono mancati: mi è volata la
una nuova vita»
gamba in diretta, ho avuto
Metti la tua determinazio- diversi acciacchi e mi sono
ne anche al servizio dell'im- strappata quasi il dorsale. Del
pegno sociale. Infatti, nel resto, proponevamo prese e
2011, hai fondato Disabili passi spericolati, per alzare
No Limits Onlus. Com'è l'asticella. Questo percorso
mi ha arricchito tanto. Ho
nato questo progetto?
«Ho imparato ad amare la partecipato al programma di
corsa quando ho perso le gam- Milly pensando di aiutare gli
be. Lo sport, per tanti disabili, altri, invece la prima a benefiè un riscatto, un buon motivo ciarne sono stata io. Di solito,
per uscire di casa. Purtroppo, infatti, sono io la prima a dire
però, per molti di loro pratica- alle persone di non porsi mai
re attività sportiva è un lusso, alcun limite, invece ero stata
perché lo Stato non copre gli la prima a pormene e non me
ausili di cui hanno bisogno. ne rendevo conto. Un esemGrazie a Disabili No Limits pio? I tacchi. Non li portavo
Onlus {www.disabilinolìmits. da nove anni, invece li ho inorg), organizziamo eventi per dossati, ho ballato e ho vinto.
promuovere gli sport para- Non pensavo di essere così
limpici e raccogliamo fondi amata, né di essere riuscita a
per donare protesi, sedie a far arrivare al cuore della genrotelle e ausili a chi non se li te la mia energia».
può permettere, privilegiando
i giovani che vogliono avvi- «lo sono a Milano,
cinarsi allo sport. Insomma,
lui in Sicilia»
non regaliamo una semplice
protesi o una sedia a rotelle
Sei fidanzata con Antonio
qualunque, ma una nuova op- Magra. Tra i tuoi prossimi
portunità di vita».
traguardi, ci sono il matriHai vinto Ballando con le monio e i figli?
«Non lo escludo, ma ora
stelle 2014 in coppia con il
maestro Raimondo Todaro. bimbi e nozze non sono sul tavolo dei ragionamenti. Anche
Vi sentite ancora?
«Con Raimondo è nato un perché, per il prossimo anno
rapporto di grande amicizia e e mezzo, ho degli impegni
complicità. Dopo Ballando, sportivi. Al mio fianco ho un
ha accettato di accompagnar- santo, mi sopporta... A volte,
mi in una nuova avventura io stessa fatico a starmi dieartistica. Un musical teatrale tro, figuriamoci gli altri! Lui
in quattro tappe, già andato sa starmi vicino, con discrein scena, tratto dalla mia au- zione e pazienza. Però vive in
tobiografia Con la testa e con Sicilia, io a Milano. Quindi,
il cuore si va ovunque, in cui anche se ci vediamo spesso,
abbiamo raccontato la mia prima di tutto dovremmo ca•
storia. In concomitanza con pire come organizzarci».
®
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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Rassegna 20 maggio 2015 - Comitato Italiano Paralimpico