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FIPSAS
LEGGI e DISCIPLINA della PESCA in ACQUE INTERNE 2013
Riassumiamo le Leggi e Disposizioni in vigore per l’anno in corso per praticare la pesca sportiva
nelle acque pubbliche interne della Provincia di Genova

Permane in validità la Delibera n° 40 del 21/02/2012 “Disciplina della pesca Acque
interne 2012-2013” che indica le principali disposizioni, discendenti da atti regionali e provinciali, da
osservarsi per praticare la pesca nelle acque interne della Provincia di Genova:
1) di approvare i divieti di pesca a tempo indeterminato (“ruscelli vivaio”) così come definiti
nell’allegata tabella “A”, che è parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2) di approvare i divieti temporanei di pesca a rotazione triennale come da allegato schema “B”, che è
parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
3) di approvare la zona a regolamentazione speciale senza prelievo del pescato come da allegato
schema “C”, che è parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
4) di dichiarare tutti i tratti di corsi d’acqua, individuati nei summenzionati allegati “A”, “B” e “C”
(siano cioè essi a divieto temporaneo o a tempo indeterminato o no kill) “zone di frega”, a
prescindere che sia in atto o meno il divieto di pesca;
5) di prorogare a tempo indeterminato il divieto di pesca nell’intero corso dei rii Baracca e Rosto dalle
rispettive sorgenti fino alla loro confluenza a formare il rio Carpescio;
6) di stabilire un divieto di pesca a tempo indeterminato nel torrente Penna, bacino del Torrente
Sturla, in Comune di Borzonasca dalla confluenza del Torrente Sturla a salire sino confluenza con
il Rio Caroso;
7) di autorizzare nei soli laghi ed invasi artificiali del territorio provinciale l’uso di due canne per ogni
singolo pescatore poste a distanza non superiore a metri cinque l’una dall’altra, munite o meno di
mulinello, con lenze armate di uno o due ami, fermi restando i limiti di cattura giornalieri (negli
invasi gestiti dalla FIPSAS osservare apposito regolamento);
8) di autorizzare nei soli laghi ed invasi artificiali del territorio provinciale l’uso di tre canne - tranne
che nel periodo di interdizione della pesca alla carpa - per chi pratica la tecnica del Carpfishing
secondo le prescrizioni contenute nelle allegate “Modalità per l’uso delle tre canne nel Carpfishing”
che forma parte integrante e sostanziale del presente atto (all. “D”)(negli invasi gestiti dalla
FIPSAS osservare anche specifico regolamento);
9)di confermare la taglia minima di cattura della trota europea (Fario - salmo trutta) in cm 25
(venticinque) nei bacini dei Torrenti Aveto e Trebbia mentre nel restante territorio provinciale la
taglia minima della trota europea (Fario - salmo trutta) rimane ferma a cm 22 (ventidue), e di
confermare la taglia minima della tinca (Tinca tinca) a 25 cm in deroga a quanto stabilito dalla
lettera C della Tabella A allegata alla l.r. 21/04, così come modificata con la l.r. 28/09, con
esclusione dei laghi FIPSAS dove resta obbligatorio il rilascio immediato (NO KILL) di tinca e
carpa (tutte le specie e misure) e pesca senza ardiglione;
10)
di confermare le misure minime di cattura per le seguenti specie che, pur essendo d’acqua
salata occasionalmente possono trovarsi anche alla foce dei fiumi: spigola (Dicentrarchus labrax)
misura minima cm 20; orata (Sparus auratus) misura minima cm 20;
11)
Per ogni giornata di pesca ciascun pescatore non può catturare più di:
- 10 salmonidi di cui non più di 5 trote fario;
- tre chilogrammi complessivi di pesci di altre specie tra cui non più di:

5 tinche;

5 persico trota;

10 esemplari di barbo canino,
Allegato al Pesca Notizie –
Leggi e Disciplina della pesca in acque interne 2013 -



10 di barbo comune,
20 di vairone,
per queste ultime 3 specie (barbo canino, barbo comune e vairone), comunque,
cumulativamente la somma dei capi non può essere superiore a 30 soggetti.
12)
di confermare il divieto di pesca del temolo (Thymallus thymallus) e del cobite (Cobitis
taenia);
13)
di confermare l’obbligo di munirsi ed utilizzare l’apposito tesserino segnacatture per
esercitare la pesca nelle acque interne della Provincia di Genova,gratuito per residenti in Liguria,
mentre per non residenti si applica un bollo di 10 euro a contributo spese;
14)
di confermare il divieto di praticare qualunque genere di pesca quando le acque sono tutte o
per la maggior parte coperte da uno strato di ghiaccio;
15)
di confermare la gestione FIPSAS nell’invaso Giacopiane e Malanotte come Zona Turistica
con applicazione di particolare regolamentazione (vedi apposito documento) e pesca esclusiva ai
possessori di licenza e tessera FIPSAS, osservando i giorni di chiusura indicati con appositi cartelli
per consentire i ripopolamenti di pesce pronta pesca e/o per lo svolgimento di gare e raduni.
 di prendere atto che la lettera C) “Misure minime” della tabella A, allegata alla legge regionale
16 novembre 2004, n. 21 (Norme per la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la
disciplina della pesca nelle acque interne) come modificata dalla l.r. 28/09 e dalle disposizioni della
Provincia di Genova che precedono corrisponde all’Allegato “E” che forma parte integrante e
sostanziale del presente atto;
 di prendere atto che la lettera D) “Periodi di divieto” della tabella A, allegata alla legge regionale
16 novembre 2004, n. 21 (Norme per la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la
disciplina della pesca nelle acque interne) come modificata dalla l.r. 28/09 e dalle disposizioni della
Provincia di Genova che precedono corrisponde all’Allegato “F” che forma parte integrante e
sostanziale del presente atto;
 di dare atto che la disciplina di cui sopra trova applicazione anche all’interno dei siti rete Natura
2000 fino all’entrata in vigore di disposizioni diverse contenute nelle misure di conservazione o di
salvaguardia eventualmente adottate dalla Regione Liguria in aggiunta a quelle contenute nella
deliberazione della Giunta Regionale n. 1507 del 6.11.09 o nei Piani di gestione eventualmente
adottati dagli Enti di gestione dei citati siti (art. 17 c.4 l.r. 28/09).
Allegato “D” Modalità per l’uso delle tre canne nel Carpfishing
Per la pratica della tecnica del Carpfishing nei laghi e negli invasi artificiali è consentito un uso
massimo di n. 3 canne, tranne che nel periodo di interdizione della pesca alla carpa. Le canne, nel
loro insieme, non possono essere posizionate su di un asse superiore a metri 5. L’esca non deve
essere posizionata sull’amo. Sono ammesse tutte le esche tipiche del Carpfishing, ugualmente
ammesse dalla Legge Regionale, a totale esclusione, in ogni caso, delle esche vive.
Essendo il Carpfishing, nella presente accezione, una tecnica “no kill”, le carpe, dopo la cattura,
devono essere slamate su appositi materassini imbottiti e trattenute solo il tempo necessario per la
pesatura, la catalogazione, la foto ricordo.
I pesci vanno, quindi, rimessi immediatamente in acqua, rispettando le precauzioni disposte dalla
Tabella “A”, parte B, comma primo, lettera M, legge regionale n. 21/04, onde evitare tutti i
comportamenti che possano arrecare danno letale o permanente ai pesci che si intendono o debbono
rilasciare come l’inadeguata salpatura, manipolazione (anche con mani bagnate), od il mancato taglio
della lenza nel caso non possano essere liberati dall’amo senza danno o compromissione della loro
vitalità.
Fi.Ma Chiavari - Marzo 2013
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Allegato “E”
Di seguito si riporta la lettera C) della tabella A, allegata alla l.r. 16 novembre 2004, n. 21 (Norme per
la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca nelle acque
interne) come modificata dalla l.r. 28/09 e dalle disposizioni della Provincia di Genova indicate con il
simbolo *:
“C) Misure minime
Cheppia Alosa fallax nilotica
cm. 40
Trota europea (Fario) Salmo trutta trutta
cm 25*(venticinque) nei bacini Aveto e Trebbia
Trota europea (Fario) Salmo trutta trutta
cm 22* (ventidue) nei restanti bacini della
provincia di Genova
Trota macrostigma Salmo trutta macrostigma cm. 35 con sola esca artificiale e un solo amo
compresi gli ibridi
(possibilità di concessione di deroghe sulla taglia,
comunque non inferiore a 22 cm. da parte delle
Province, per i corsi d’acqua ove sono attivi
progetti di ripopolamento con ceppi autoctoni
selezionati, autorizzati dalle Province stesse)
Trota marmorata Salmo trutta marmoratus
cm. 35 con sola esca artificiale e un solo amo
compresi gli ibridi
(possibilità di concessione di deroghe sulla taglia,
comunque non inferiore a 22 cm. da parte delle
Province, per i corsi d’acqua ove sono attivi
progetti di ripopolamento con ceppi autoctoni
selezionati, autorizzati dalle Province stesse)
Trota iridea Oncorhyncus mykiss
cm. 20
Salmerino di torrente (compresi ibridi)
cm. 22
Salvelinus fontinalis
Temolo Thymallus thymallus
in provincia di Genova ne è vietata la pesca*
Carpa erbivora o Amur
cm. 35 (obbligatorio NO KILL a Giacopiane)
Ctenopharyngodon idella
Carpa argentata (Temolo russo)
cm. 35
Hipophtalmichthys nobilis
Carpa testagrossa Hipophtalmichthys molitrix cm. 35
Vairone Leuciscus souffia muticellus
cm. 12
Mugilidi e cefali Generi Mugil, Chelon, Liza cm. 20
Luccio Exos lucius
cm. 50
Cavedano Leuciscus cephalus
cm. 20
Tinca Tinca tinca
cm. 25* (obbligatorio NO KILL a Giacopiane)
Barbo Barbus plebejus
cm. 30
Barbo canino Barbus meridionalis
cm. 20
Persico reale Perca fluviatilis
cm. 20
Persico trota Micropterus salmoides
cm. 25
Anguilla Anguilla anguilla
cm. 40
Carpa (tutte le varietà) Cyprinus carpio
cm. 35 (obbligatorio NO KILL a Giacopiane)
Rovella Rutilus rubilio
tutela integrale
Lasca Chondrostoma genei
cm. 15
Allegato al Pesca Notizie –
Leggi e Disciplina della pesca in acque interne 2013 -
Gobione Gobio gobio
Triotto Rutilus erythrophthalmus
Scardola Scardinius scardata
Tutte le altre specie
Spigola (Dicentrarchus labrax)
Orata (Sparus auratus)
Cobite (Cobitis taenia)
Cagnetta Salaria fluviatilis
Sanguinerola Phoxinus phoxinus
Spinarello Gasterosteus aculeatus
cm. 12
cm. 12
cm. 20
cm. 7
cm 20*
cm 20*
in provincia di Genova ne è vietata la pesca*
tutela integrale vedi all. C alla l.r. 28/09
tutela integrale vedi all. C alla l.r. 28/09
tutela integrale vedi all. C alla l.r. 28/09
Le lunghezze minime totali sono misurate dall’apice del muso all’estremità della pinna caudale.
Allegato “F”
Di seguito si riporta la lettera D) della tabella A, allegata alla legge regionale 16 novembre 2004, n.
21 (Norme per la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca
nelle acque interne) come modificata dalla l.r. 28/09 e dalle disposizioni della Provincia di Genova
indicate con il simbolo*:
D) Periodi di divieto
Cheppia
Trota europea (Fario)
1° aprile
30 maggio
dal tramonto della
Ad un’ora prima dell’alba dell’ultima
prima domenica di
domenica di febbraio
ottobre
Vietata la pesca in provincia di Genova*
1° febbraio
15 aprile
15 aprile
15 giugno
15 aprile
15 giugno
15 aprile
15 giugno
15 aprile
15 giugno
15 aprile
15 giugno
15 aprile
15 giugno
15 aprile
15 giugno
15 aprile
30 giugno
Vietata la pesca in provincia di Genova *
1 aprile
30 giugno
Temolo
Luccio
Tinca
Carpa
Carpa argentata
Carpa macrocefala
Vairone
Persico reale
Persico trota
“Lasca Chondrostoma genei
Cobite Cobitis tenia bilineata
Barbo Barbus plebejus
Barbo canino
1 aprile
30 giugno
Barbus meridionalis
Gobione
15 aprile
15 giugno
Gobio gobio
Triotto Rutilus erythrophthalmus
1 maggio
30 giugno
Scardola
1 maggio
15 luglio
Scardinius scardata
Note: Si prega prestare attenzione ai periodi di divieto indicati che si differenziano in
riferimento alle esigenze riproduttive di ogni specie ittica.
Fi.Ma Chiavari - Marzo 2013
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ELENCO DELLE ZONE DI DIVIETO DI PESCA A TEMPO INDETERMINATO
“RUSCELLI VIVAIO”
PER LA RIPRODUZIONE NATURALE, L’ACCRESCIMENTO ED IL
RECUPERO DELLA FAUNA ITTICA DA IMMETTERE IN ALTRI CORPI IDRICI
BACINO
STURA
COMUNE
Rossiglione
TORRENTE
Berlino
TREBBIA
Masone
Masone
Masone
Campoligure
Rovegno
Fontanigorda
Torriglia
Montebruno
Torriglia
Tarè
Freddo
Passionata,
Angassino
Pescia
Cugno
Brugneto
Solive
Trebbia
Allegato “A” art. 6, comma 1, let. a) l.r. 21/04
DESCRIZIONE
dalla località Chiesa di “Gamundin” alla sorgente, compresi tutti gli
affluenti ed i sub affluenti ricadenti nel tratto adibito a “zona turistica di
pesca controllata”
dalla confluenza con il T. Vezzulla alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti
dalla confluenza con il T.Stura alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti
dalla confluenza con il T. Stura alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti
Dalla confluenza con il torrente Stura alla briglia di contenimento
canale di derivazione acqua (ENEL) e lago Bassino
dalla confluenza con il T. Levaggi alle sorgenti, compresi gli affluenti
A valle della diga fino alla confluenza con il T. Trebbia
Tratto compreso tra il Trebbia e la confluenza con il Rio Longhella
Dalla confluenza con il Rio Bagordo alle sorgenti
Rezzoaglio,
Favale di M.,
Lorsica
Rezzoaglio
Aveto
Dalle sorgenti alla confluenza con il rio Colleretti, inclusi tutti gli affluenti
Forcella
Rezzoaglio
Rezzoaglio
loc. Ventarola
Rezzoaglio
loc. Cabanne
Rezzoaglio
Rezzoaglio
Bozale
Ventarola
Dal passo della Forcella alla confluenza con il torrente Ventarola, inclusi
tutti gli affluenti
Dalla confluenza con il T. Aveto alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti
Dalla confluenza con il fiume Aveto all’abitato di Ventarola compreso
Fratta
Dalle sorgenti alla confluenza con il T. Aveto, compresi tutti gli affluenti
AVETO
S.
Stefano
d’Aveto
Rezzoaglio
S.
Stefano
d’Aveto loc.
Casafredda
GRAVEGLIA
LAVAGNA
Nè
Neirone
Malvaro
Neirone
PETRONIO
STURLA
POLCEVERA
VARENNA
Ertola
Crosa Scura
Dalla confluenza con il T. Aveto alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti
Dalla confluenza con il torrente Rezzoaglio al ponte in loc. Villanoce sulla
strada SP 654
Riofreddo
Dalla confluenza con il Fossato Grosso al secondo ponte sulla S.S. del
Tomarlo
Dragonale in loc. Casoni di Dalla confluenza del rio del Bandito col rio Gramiza al ponte nella località
Amborzasco
suddetta sulla SP 75
Arbio o Rovereto
Dalla confluenza con il torrente Gramizza alle sorgenti compresi tutti gli
affluenti
Reppia
dal ponte di Botasi alla confluenza con il Rio Sivori
Sestri o Siestri (affluente Dalla confluenza con il rio Luefredda sino al ponte stradale in località Pian
del Neirone)
di Terrile
Arena
Tra il ponte di Arma (strada per la Scoglina) a salire sino alla confluenza
del rio Prià
Caignan
Tra il ponte della SP per Neirone sino alla confluenza del Neirone.
Castiglione
Chiavarese
Borzonasca
Borzonasca
Frascarese
Da località Ponte Lenzano a monte sino a Case Cian Balou
Gasparelle
Sturla
Borzonasca
Calandrino
Dalle sorgenti lago di Giacopiane
Dalla confluenza del torrente Penna a salire compresa la località Prato di
Caregli (tratto allungato di circa 1.000 metri)
Dalla Briglia presa Enel (x Giacopiane) a scendere sino all’invaso di Pian
Sapeio
S. Colombano
Certenoli
/Mezzanego
Cicana
Tra il ponte trattoria Noemi (loc. Pregi) a valle sino al ponte romano detto
del Maresciallo (loc. Celesia).
Campomorone
/Ceranesi
Genova
S. Martino
Dalla cascata della cartiera al lago delle Tinne
Vaccarezza
Dalla confluenza con il T. Varenna alle sorgenti compresi gli affluenti
Allegato al Pesca Notizie –
Leggi e Disciplina della pesca in acque interne 2013 -
Fi.Ma Chiavari - Marzo 2013
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ELENCO DEI TRATTI DA ASSOGGETTARE A DIVIETO TEMPORANEO DI PESCA
Allegato “B” art. 6, comma 1, let. b) l.r. 21/04
ANNI “B” (2013-2016)
BACINO
COMUNE
Stura
Campoligure
Trebbia
TORRENTE
Ponzema
DESCRIZIONE
Dalla confluenza con il T.Stura alla diga dell’ex conceria
Masone
Campo Ligure
Masone
Stura
Dalla confluenza con il T.Stura alla cascata del Serpente
Dal ponte ex Ferriera al ponte sito sulla SS 456 del Turchino loc Municipio
Torriglia
Lorsica
Montebruno
Cavagnaro
Dalla confluenza con il Trebbia alla confluenza con il Rio del Bocco e Rio Giassina
Della Cà
Dalla confluenza con il Longhella alle sorgenti, inclusi tutti gli affluenti
Leira
Gorsexio
Beccarin
Dalla confluenza con il Gorsexio alla sorgenti
Leira
Mele
Ceresolo
Dalla confluenza con il T. Acquasanta al ponte in località Leité
Lerone
Arenzano
Negrone
Dalla confluenza con il Rio Lerbin alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti
Varenna
Genova
Gandolfi
Dalla confluenza con T. il Varenna alle sorgenti compresi affluenti
Cerusa
Genova
Secco
Dalla confluenza con il T. Gava alle sorgenti
Zona a regolamentazione speciale- senza prelievo del pescato
Allegato “C” art. 6, comma 1, l.r. 21/04
BACINO
VARENNA
COMUNE
Genova
TORRENTE
Varenna
DESCRIZIONE
Dal ponte sul T. Grillo posto 250 a monte della
confluenza con il T. Varenna alla confluenza del
Varenna con il rio Gandolfi
REGOLAMENTO
1.
Il tratto è riservato alla pesca a mosca e spinning.
2.
E’ consentito per la pesca a mosca l’uso di due artificiali.
3.
Per lo spinning l’artificiale deve essere munito di un solo amo.
4.
In entrambi i casi l’amo deve essere privo di ardiglione o con lo stesso schiacciato.
Zone Permanenti ove sono consentiti gli allenamenti di pesca alla trota “NO KILL”
Obbligo rilascio immediato del pescato e amo singolo senza ardiglione
BACINO
Sturla
COMUNE
Mezzanego
TORRENTE
Sturla
Polcevera
Genova
Polcevera
Trebbia
Fontanigorda e Fascia
Trebbia
DESCRIZIONE
Tratto compreso tra la diga di ponte di Vignolo a
scendere sino al ponte per Val Cicana
Tratto compreso tra la briglia Mercato
Ortofrutticolo Pontedecimo sino alla briglia
caserma Forestale
Tratto compreso tra il ponte a monte e ponte a
valle località DuePonti
Solo pesca mosca e spining
Zone Permanenti ove sono consentiti gli allenamenti di pesca al pesce bianco (ciprinidi)
In tale tratto è consentito l’uso del bigattino come esca e/o pastura, ma in tal caso sarà obbligatorio il rilascio immediato di tutto il pesce
catturato. Il NO KILL si intende assoluto ed immediato, resta vietato anche l’uso di eventuali nasse omologate per detenere in vivo il pesce.
BACINO
Entella
COMUNE
Chiavari e Lavagna
TORRENTE
Fiume Entella
Scrivia
Busalla e Ronco Scrivia
Scrivia
Polcevera
Genova
Polcevera
DESCRIZIONE
Tratto compreso tra il ponte della Maddalena a
scendere sino alla foce in mare
Tratto da ponte autostradale Busalla sino al
ponte in Borgo Fornari
Tratto dal ponte Barabini sino alla foce in mare
Indirizzi utili:
Fi.Ma Chiavari c/o Viale Tito Groppo sn (foce Entella) Chiavari tel. 349.4643569 – www.fimachiavari.it
Sezione FIPSAS Genova c/o Via Sagrado 29-31 rosso - Genova tel. 010.3627025 – www.fipsasgenova.it
Licenze di pesca: scadono quelle rilasciate nel 2007 (controllare mese rilascio) – Per rifare la licenza occorre:
2 foto tessera a colori – 2 marche da bollo da € 14,62 – autocertificazione con modulo richiesta per Provincia –
oppure se in delega copia carta identità – occorre consenso genitore se inferiori ad anni 18 – versamento con ccp
di € 45,45 (adulto), o 22,72 (da 65 anni in poi), nessun versamento se inferiore anni 16.
Allegato al Pesca Notizie –
Leggi e Disciplina della pesca in acque interne 2013 -
Fi.Ma Chiavari - Marzo 2013
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