Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
a.a. 2006 - 2007
DIRITTI UMANI
E BIOETICA
20 febbraio 2007
Prof. CARLO CASINI
LETTERA
ENCICLICA
EVANGELIUM
VITAE,
25 MARZO 1995,
paragrafo n. 18

“Giunge ad una svolta dalle tragiche conseguenze un
lungo processo storico, che dopo aver scoperto
l’idea dei “diritti umani” – come diritti inerenti a
ogni persona e precedenti ogni Costituzione e
legislazione degli Stati – incorre oggi in una
sorprendente contraddizione: proprio in un’epoca
in cui si proclamano solennemente i diritti
inviolabili della persona e si afferma
pubblicamente il valore della vita, lo stesso diritto
alla vita viene praticamente negato e conculcato, in
particolare nei momenti più emblematici
dell’esistenza, quali sono il nascere e il morire.
Da un lato, le varie dichiarazioni dei diritti dell’uomo e le
molteplici iniziative che ad esse si ispirano dicono l’affermarsi a
livello mondiale di una sensibilità morale più attenta a
riconoscere il valore e la dignità di ogni essere umano in quanto
tale, senza alcuna distinzione di razza, nazionalità, religione,
opinione politica, ceto sociale.
Dall’altro lato, a queste nobili proclamazioni si contrappone,
purtroppo, nei fatti, una loro tragica negazione. Questa è
ancora più sconcertante, anzi più scandalosa, proprio perché si
realizza in una società che fa dell’affermazione e della tutela dei
diritti umani il suo obiettivo principale e il suo vanto … Questi
attentati vanno in direzione esattamente contraria al rispetto
della vita e rappresentano una minaccia frontale a tutta la
cultura dei diritti dell’uomo”.
A) IL CONCETTO DI DIRITTO
• DIRITTO
SOGGETTIVO

• DIRITTO
OGGETTIVO

Facultas agendi
Norma agendi
DIRITTO SOGGETTIVO
= FACULTAS AGENDI (p. 15)
POSIZIONE DI VANTAGGIO DI UN
SOGGETTO RISPETTO AD UN BENE
AUTONOMAMENTE TUTELATO
TUTELA DIRETTA O INDIRETTA
(pp. 16 – 20)
Applicazione in materia di aborto
• La giurisprudenza costituzionale italiana
(sentenza n. 18 del 1975 e n. 35 del 1997)
• La giurisprudenza costituzionale spagnola
(sentenza n. 53 del 1985)
• La giurisprudenza statunitense (22. 1. 1973 Roe
contro Wade e Doe contro Bolton)
«Una delle confessioni che devo
fare è che nel 1973 ho mentito,
dichiarando di essere rimasta
incinta dopo essere stata violentata
da una banda.
Sarah Weddington ci basò buona
parte della mozione, sapendo che
gli americani sarebbero certo stati
a favore dell'interruzione di
gravidanza per una donna stuprata.
Ma non era vero. Avevo mentito.
La legge che ha ucciso milioni
di vite era nata da una bugia».
NORMA McCORVEY, Il Giornale
17.1.2005
… segue:
• L’art. 1 della legge italiana n. 40 del 2004
( pp. 17 – 21)
“… la legge assicura i diritti
di tutti i soggetti coinvolti compreso
il concepito”
IL DIRITTO OGGETTIVO
POSITIVO
Ordinamento giuridico e dottrina istituzionalistica
(p. 31)
Il principio di completezza dell’ordinamento
giuridico
L’interpretazione (pp. 32 – 33)
In particolare: l’analogia (pp. 33 – 35)
• Il problema delle leggi imperfette e il n. 73
dell’Evangelium Vitae (pp. 35 - 39)
“Un particolare problema di coscienza potrebbe porsi in quei
casi in cui un voto parlamentare risultasse determinante per
favorire una legge più restrittiva, volta cioè a restringere il
numero degli aborti autorizzati, in alternativa ad una legge più
permissiva già in vigore o messa al voto. Simili casi non sono
rari. Si registra infatti il dato che mentre in alcune parti del
mondo continuano le campagne per l'introduzione di leggi
a favore dell'aborto, sostenute non poche volte da potenti
organismi internazionali, in altre Nazioni invece — in
particolare in quelle che hanno già fatto l'amara esperienza di
simili legislazioni permissive — si vanno manifestando segni
di ripensamento.
Nel caso ipotizzato, quando non fosse possibile
scongiurare o abrogare completamente una legge
abortista, un parlamentare, la cui personale assoluta
opposizione all'aborto fosse chiara e a tutti nota,
potrebbe lecitamente offrire il proprio sostegno a
proposte mirate a limitare i danni di una tale legge e a
diminuirne gli effetti negativi sul piano della cultura e
della moralità pubblica. Così facendo, infatti, non si
attua una collaborazione illecita a una legge ingiusta;
piuttosto si compie un legittimo e doveroso tentativo di
limitarne gli aspetti iniqui”.
LE PARTI DEL DIRITTO POSITIVO
• IL DIRITTO COSTITUZIONALE.
In particolare le Corti costituzionali: loro
importanza in materia bioetica (pp. 39 – 47)
LA COSTITUZIONE
DOCUMENTO
FONDATIVO-ASSETTO
FONDAMENTALE
(DNA di uno Stato)
“Qualsiasi ente o gruppo sociale in
quanto esiste con un suo ordine
caratteristico che ne riduce ad unità gli
elementi costitutivi ha , e non può non
costituito in questo o quel modo, con una
anziché con un’altra struttura, e via
dicendo)”
Crisafulli
 PRINCIPI (cui lo
stato dichiara di
attenersi nella sua
azione politico
amministrativa)
 OBIETTIVI
 ORGANI
 REGOLE
(funzionamento
organi, tripartizione
poteri)
 STORIA
LA CORTE COSTITUZIONALE
COMPITO PRINCIPALE
SUPREMO GIUDICE DELLE LEGGI
controlla la conformità di una legge
ordinaria al dettato costituzionale
(La costituzione vivente)
(anche: conflitti di attribuzione;
ammissibilità referendum; accuse mosse al PdR)
GIUDIZIO (sindacato) DI LEGITTIMITÀ
(conformità) COSTITUZIONALE DELLE LEGGI
COSTANTI:
ACCENTRATO
FACOLTATIVO
VARIABILI:
PREVENTIVO
ANTERIORE
SUCCESSIVO
POSTERIORE
DIRETTO
INCIDENTALE (“filtro”)
RILEVANZA BIOETICA DELLA
GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE
La responsabilità dei giudici: possono nel segreto di una
camera di consiglio dipanare nodi problematici che il
dibattito culturale e parlamentare non riesce a sciogliere
“Entra” nel nucleo dell’ordinamento giuridico
Durata e stabilità nel tempo
Vincolo per il Parlamento
Ripercussioni a livello internazionale (interpretazione
universale)
… segue:
• IL DIRITTO PENALE
Sua funzione di prevenzione generale e
speciale
La teoria dell’ “extrema ratio”
(pp. 47 – 51)
… segue:
• IL DIRITTO INTERNAZIONALE
L’organizzazione delle Nazioni Unite
Il Consiglio d’Europa e l’Unione Europea
(pp. 51 – 64)
DISTINZIONI E PRECISAZIONI
• differenze tra diritto internazionale e diritto comparato
• Il diritto internazionale, in prima approssimazione, è
l’ordinamento della Comunità degli Stati, perché regola i
rapporti tra gli Stati. Ma la definizione è imprecisa, perché
della Comunità internazionale fanno parte anche soggetti
che non sono stati e perché il diritto internazionale
moderno regola anche rapporti interindividuali
• diritto internazionale pubblico e privato
(esempi: art. 17 preleggi al c.c.; art. 3 c.p.)
I SOGGETTI DI DIRITTO
INTERNAZIONALE
A) Gli Stati (Effettività- autonomia)
B) I soggetti individuali
C) La Chiesa Cattolica (Stato del
Vaticano e Santa Sede)
D) L’Ordine militare di Malta
E) Organizzazioni internazionali
LE ORGANIZZAZIONI
INTERNAZIONALI
1) A livello mondiale:
•
l’ONU
2) A livello Europeo:
•
Il Consiglio d’Europa
•
L’Unione Europea
L’O.N.U.
• Storia
• Organi istituzionali:
–
–
–
–
–
–
Assemblea Generale
Consiglio di Sicurezza
Consiglio di Amministrazione fiduciaria
Corte internazionale di Giustizia
Segretariato generale
Consiglio economico e sociale
LE STRUTTURE DELL’ONU PIU’
RILEVANTI PER LA BIOETICA
• Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS)
• Organizzazione per l’educazione, le
scienze e la cultura (UNESCO)
• Fondo per la popolazione e lo sviluppo
• Organi di Giustizia internazionale
L’UNIONE EUROPEA
• Storia
• Organi
• Atti (direttive, regolamento,
decisioni, risoluzioni)
• Il Parlamento Europeo
IL CONSIGLIO D’EUROPA
• Natura
• Organi
• In particolare:
 La Corte Europea dei diritti dell’uomo
DIRITTO INTERNAZIONALE
OGGETTIVO
1) La consuetudine
2) I patti (trattati, convenzioni)
3) le fonti di “terzo grado” (fonti
previste da trattato)
4) raccomandazioni, risoluzioni, piani di
azione, decisioni, dichiarazioni
RAPPORTO TRA ORDINAMENTO
STATALE E ORDINAMENTO
INTERNAZIONALE
• Le procedure di ratifica dei Trattati
• L’evoluzione del concetto di sovranità
IL RAPPORTO GIURIDICO
• Il concetto di persona in senso giuridico
(p. 65)
• Persone fisiche e giuridiche (pp. 65 – 66)
• Capacità giuridica (= capacità di essere
titolare di diritti e obblighi) (p. 67)
… segue:
• Capacità di agire (= capacità di
modificare la propria sfera giuridica)
(p. 67)
• La rappresentanza
(p. 66)
IL LUNGO PERCORSO STORICO
• Cosa distingue la legge dal comando del
più forte?
• Cosa distingue lo Stato da un’associazione
a delinquere ben organizzata?
• Necessità di un collegamento tra diritto e
giustizia
LA RISPOSTA DEL DIRITTO
NATURALE
• Regole non scritte, non poste dall’autorità
legislativa.
• La giustizia coincide con la natura
• Origine: Cicerone, S. Agostino, S. Tommaso
• Sviluppo: Ugo Grozio, giurista e teologo
olandese (1583 – 1645)
CRITICA AL DIRITTO
NATURALE
• ARBITRIO
• IL DIRITTO NATURALE COME
ESIGENZA MORALE E NON COME
NORMA VIGENTE
LA RISPOSTA DEL POSITIVISMO
GIURIDICO
• Concetto di diritto: effettività e coercibilità
• L’uguaglianza come giustizia
• La certezza come lotta contro l’arbitrio (“la
legge è uguale per tutti”) e specifica eticità del
diritto
• Hans Kelsen (1881-1973): la “costruzione a
gradi dell’ordinamento giuridico” e la
GRUNDNORM

“Le norme giuridiche non sono valide in forza
del loro contenuto. Non vi è nessun
comportamento umano che, come tale, in
forza del suo contenuto, non possa diventare
contenuto di una norma giuridica. Una
norma vale come norma giuridica, sempre e
soltanto perché si è presentata in un modo
particolarmente stabilito, è stata prodotta
secondo una regola del tutto determinata, è
stata posta secondo un metodo specifico. Il
diritto vale soltanto come diritto positivo, cioè
come diritto posto“
(Hans Kelsen, Lineamenti di dottrina pura del diritto, 1934,
cap. V, § 28)
CRITICA AL POSITIVISMO
GIURIDICO
• I PROCESSI DI NORIMBERGA
(1945 – 1946)
LA RISPOSTA DEI DIRITTI UMANI
“Il riconoscimento della dignità inerente
ad ogni membro della famiglia umana
costituisce il fondamento della libertà,
della giustizia e della pace nel mondo”
(Preambolo D.U.D.U. 10 – 12 – 1948)
L’UGUAGLIANZA SOSTANZIALE
TUTTI SONO UGUALI DI FRONTE ALLA
LEGGE
“TUTTI”
A. Rosmini: «la persona umana è il diritto
sussistente»
A. Trabucchi: «L’uomo: ecco il diritto! »
L’UOMO:
PROBLEMA BIOETICO,
PROBLEMA GIURIDICO
“Nessuna epoca ha saputo conquistare tante e
così svariate cose come la nostra [...] Eppure
[...] in nessuna epoca l’uomo è divenuto così
problematico come nella nostra”
(M. Heidegger)
«L’uomo non riesce più a percepirsi come
“misteriosamente altro” rispetto alle creature
terrene; egli si considera come uno dei tanti
esseri viventi, come un organismo che, tutt’al
più ha raggiunto uno stadio molto elevato di
perfezione. Chiuso nel ristretto orizzonte della sua
fisicità, si riduce in qualche modo a una “cosa” e non
coglie più il carattere “trascendente” del suo
“esistere come uomo»
(Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae, n. 22)
La Bioetica tocca il fondamento dei diritti
umani: LA QUESTIONE DEL
SOGGETTO
• Chi ha diritto ai diritti dell’uomo?
• Può distinguersi nell’ambito dei diritti
umani tra “essere umano” e “persona”?
• Può la dignità umana essere separata dalla
vita umana?
• Che rapporto c’è tra vita umana, diritti
umani e ordinamento giuridico?

I diritti umani crollano nell’inconsistenza, o
addirittura si capovolgono in inedite
oppressioni contro l’uomo, se viene
ignorato il problema del soggetto che ne è
titolare, o, peggio, se la norma giuridica
pretende di non “riconoscere” l’uomo, ma
di “costituirlo”.
EVOLUZIONE STORICA RIGUARDO
AL SOGGETTO (pp. 70 – 83)
• LA SCHIAVITU’
– Nel diritto romano
– Nel Codice di Hammurabi
– Nel decalogo biblico
– Nel diritto moderno
“E perciò, amici miei, vi dico che,
anche se dovrete affrontare le asperità
di oggi e di domani, io ho sempre
davanti a me un sogno (…) che un
giorno questa nazione si leverà in piedi
e vivrà fino in fondo il senso delle sue
“I neri non sono persone
ai sensi delle leggi civili”
(Supreme Court, Dred Scott
vs. Sandford case,
7 marzo 1857)
convinzioni: noi riteniamo ovvia
questa verità, che tutti gli uomini sono
creati uguali”.
(M. Luter King, Washington 1963)
I PRECEDENTI DELLA D.U.D.U.
• Tradizione costituzionale britannica:
•
•
•
•
Magna Charta Libertatum (1215)
Petition of Rights (1628)
Habeas Corpus Act (1679)
Bill of Rights (1689)
• Dichiarazione di Indipendenza
americana (1776)
• La legge dei diritti americana (1787)
• Dichiarazione dei diritti dell’uomo e
del cittadino (1789)
LA DICHIARAZIONE DEL 1948
• Sua centralità non solo cronologica, ma
anche logica
• In un secolo d’eccezionale progresso
tecnico
• in un secolo d’eccezionale violenza e paura
• il “riconoscimento” come atto della mente
LE NOVITA’
•
•
•
•
I diritti umani come progetto di pace
Universalizzazione
Internazionalizzazione
Il fondamento dei diritti umani: la dignità umana
IL PRIMATO DEL DIRITTO
SOGGETTIVO
• Diritto oggettivo (norma agendi) e diritto
soggettivo (facultas agendi)
• Protezione autonioma del diritto soggettivo
• Tutela “poggettivizzata” e tutela
“soggettivizzata”
CONTENUTO DELLA D.U.D.U.
• DIRITTO FONTALE: DIRITTO ALLA
VITA
• DIRITTI DI LIBERTA’ FISICA E
MORALE
• DIRITTI GIUDIZIARI
• DIRITTI PILITICI
• DIRITTI SOCIALI
I DIRITTI DI RILEVANZA BIOETICA NELLA
DUDU: LA PROTEZIONE GLOBALE DELLA
PERSONA
• Diritto alla vita (art. 3)
• Diritto all’integrità fisica e conseguente
divieto di tortura e trattamenti degradanti
(art. 5)
• Riconoscimento della capacità giuridica (art.
6)
• Diritto all’assistenza sanitaria (artt. 22 e 25)
• Diritto alla protezione della maternità e
infanzia (art. 25)
• Diritto alla famiglia (artt. 16 e 25)
• il diritto alla sicurezza (artt. 3 e 22)
… segue
• il diritto alla libertà (artt. 3-4)
• il diritto alla giustizia (artt. 7-8-9-10-11)
• il diritto all’autonomia della vita privata
(artt. 12 e 13)
• il diritto a un tenore di vita sufficiente a
garantire la salute e il proprio benessere
(art. 2)
ATTI INTERNAZIONALI DI
RILEVANZA BIOETICA
• Dichiarazioni e Convenzioni
• Atti universali e regionali
• Atti generali e speciali
DICHIARAZIONI E CONVENZIONI
INTERNAZIONALI GENERALI SUI
DIRITTI UMANI
• Dichiarazione Universale dei diritti
dell’uomo (10. 12. 1948)
• Patto sui diritti civili e politici (16. 12.
1966)
• Patto sui diritti sociali, economici e
culturali (16. 12. 1966)
• Convenzione per la prevenzione e la
repressione del delitto di genocidio
(1948)
• Convenzione per l’eliminazione di ogni
forma di discriminazione razziale
(1965)
• Convenzione contro la tortura e altre
pene e trattamenti crudeli, disumani o
degradanti (1984)
CONVENZIONI E DICHIARAZIONI
UNIVERSALI E SPECIALI
• Dichiarazione sui diritti del fanciullo (20.
11. 1959)
• Convenzione sui diritti del fanciullo (20. 11.
1989)
• Convenzione sui diritti politici della donna
(1952)
• Convenzione sulla eliminazione di ogni forma
di discriminazione nei confronti della donna
(1979)
• Dichiarazione sui diritti delle persone
ritardate mentali (1971)
CONVENZIONI E
DICHIARAZIONI REGIONALI
• Convenzione europea per la salvaguardia dei
diritti e delle libertà fondamentali
(Consiglio d’Europa, 4. 11. 1950)
• Convenzione americana dei diritti umani
(San Josè de Costa Rica 22. 11. 1969)
• Carta africana dei diritti dell’uomo e dei
popoli (Nairobi, 28. 6. 1969)
… segue:
• Dichiarazione universale dei diritti
dell’uomo dell’Islam
(Parigi, 19. 9. 1981)
• Carta araba dei diritti dell’uomo
(15. 9. 1994)
PUNTI DI RILEVANZA BIOETICA NELLE
DICHIARAZIONI E CONVENZIONI
INTERNAZIONALI SUI DIRITTI UMANI
• I “Preamboli” (dignità inerente alla
persona umana)
• Diritto alla vita (titolarità di “ognuno”,
“ogni individuo”, “ogni persona”,
“tutti”)
• Pena di morte
… segue
• sperimentazione sull’uomo
• personalità giuridica
• famiglia e maternità
• servizi e assistenza sanitaria
• bambino
PERSONALITA’ GIURIDICA
• Art. 6 Dichiarazione Universale D.U.
• Art. 16 Patto sui diritti civili e politici
• Art. 3 Convenzione americana sui
diritti dell’uomo
.. Segue: LA CONVENZIONE
AMERICANA SUI DIRITTI
DELL’UOMO
• Art. 4: “Ogni persona ha diritto al rispetto
della sua vita. Tale diritto deve essere
protetto dalla legge, e, in generale, a
partire dal momento del concepimento”
… segue:
• Art. 1, 2° comma: “Ogni essere umano è
persona”
• Art. 3: “Ogni persona ha diritto al
riconoscimento della sua personalità
giuridica”
• Progressiva abolizione in Europa:
protocollo 6/1983 e 13/2002 del
Consiglio d’Europa; art. 2 Carta dei
diritti fondamentali dell’UE (Nizza,
2001)
PENA DI MORTE
• PROGRESSIVA ABOLIZIONE IN EUROPA:
1) Consiglio d’Europa: VI protocollo aggiuntivo, 1983 (in
vigore dal 1985)
 vieta in tempo di pace il ricorso alla pena di morte
2) Consiglio d’Europa: XII protocollo aggiuntivo, 2002
 abolisce la pena di morte in ogni circostanza, anche per gli
atti commessi in tempo di guerra o di minaccia di guerra
3) art. 2 Carta dei diritti fondamentali UE, 2004
 "nessuno può essere condannato alla pena di morte, né
giustiziato
FANCIULLO
“Il fanciullo, a causa della sua
immaturità fisica e intellettuale ha
bisogno di una particolare protezione e
di cure speciali, compresa una
adeguata tutela giuridica, sia prima
che dopo la nascita”
(Preambolo Dichiarazione 1959; e Preambolo
Convenzione 1989)
… segue
“Si intende per fanciullo ogni essere
umano avente un’età inferiore ai 18
anni, salvo se abbia raggiunto prima la
maturità in virtù della legislazione
applicabile”
(Art. 1 Convenzione 1989)
… segue:
“In tutte le azioni riguardanti i bambini,
se avviate da istituzioni di assistenza
sociale, pubbliche o private, tribunali,
autorità amministrative o corpi
legislativi, i maggiori interessi del
bambino devono essere oggetto di
primaria considerazione”
(art. 3 Convenzione 1989)
Scarica

Nessun titolo diapositiva