Speciale “Pesce d’acqua dolce”
Pubblicazione Bimestrale della Provincia di Siena
Pubblicazione
realizzata
con il contributo
della Regione
Toscana
Intervista al nuovo Assessore
Anna Maria Betti
[agricoltura, caccia, aree protette, turismo]
sono costantemente minacciate di estinzione. Gli obiettivi della Provincia sono
dunque quelli di salvaguardare, anche
con interventi di ripristino, l’habitat fisico
dei corpi idrici.
Inoltre per poter attuare pienamente le
funzioni di gestione, riteniamo fondamentale mantenere una funzione informativa nei confronti della popolazione,
attraverso strumenti quali la stampa
annuale del calendario della pesca dilettantistica, la diffusione di questa newsletter quadrimestrale e soprattutto con
un’opera di sensibilizzazione verso le
persone più giovani che si avvale di uno
specifico progetto di educazione ambientale nelle scuole.
Tra le competenze primarie della Provincia rientra anche la pesca. Come sta procedendo la gestione di questo settore?
La gestione della pesca è un’attività
delegata al Servizio Risorse faunistiche e
Riserve Naturali dalle leggi regionali, sia
per la pesca dilettantistica in acque interne
(LR n. 7/05) che per la pesca professionale
ed acquacoltura (LR 66/05).
In relazione alla normativa sulla pesca
dilettantistica la Provincia ha predisposto il Piano Provinciale per la pesca nelle
acque interne, di durata quinquennale,
che rappresenta lo strumento guida per
gli interventi che si intendono attuare,
appunto, in materia di gestione del patrimonio ittico e della pesca..
Quindi in questo Piano ittico sono
elencate le emergenze presenti nel nostro
territorio? Può richiamarci almeno le più
importanti?
Gran parte dell’elaborato riguarda la
salvaguardia della fauna ittica, in particolare di quella indigena tipica delle nostre
acque e del loro ambiente di vita, ossia
fiumi, torrenti ed invasi. La sfida che ci
viene posta è gravosa, in quanto, sopratutto per la risorsa idrica, la sua disponibilità risulta progressivamente limitata negli
anni.
In questo contesto le specie più a rischio
anno IV settembre 2009
Scorrendo questo documento si vedono
riportate le norme di applicazione del
regolamento della pesca e non possiamo
negare che dal mondo dei pescatori si
chiede la ragione per cui la Provincia non
effettui più semine di fauna ittica come
avveniva nel passato. Cosa può dire in
proposito?
L’attuale normativa – nazionale e comunitaria, oltre a quella regionale che ho ricordato in precedenza – vieta l’immissione in
acque libere di specie non autoctone, non
solo nelle aree a protezione speciale come
SIC e ZPS, ma per tutto il territorio. Ciò a
difesa dell’integrità delle comunità ittiche
e delle specie che la Comunità Europea
ritiene di dover proteggere. Questo ci
costringe perciò a rivedere, pena sanzioni
amministrative pesanti, le consuete pratiche che prevedevano il ripopolamento
periodico con esemplari acquistati in altre
parti d’Italia, incentivando la naturale
produzione delle acque ed un equilibrato
sfruttamento dei pesci presenti.
Comprendo pertanto la difficoltà che
incontrano molti pescatori, ma la legge
ci lascia oggettivamente minori possibilità
di manovra.
In questa fase di progressiva diminuzione
delle disponibilità economiche quali sono
gli interventi della Provincia a favore
della pesca?
Oltre alle funzioni delegate la Provincia
attua annualmente gli obiettivi del Piano
Ittico attraverso dei progetti finalizzati e
finanziati dalla Regione Toscana.
I progetti sono presentati e realizzati sia
dalle associazioni ittiche riconosciute a
livello regionale, che da altri operatori.
Nel passato, proprio con questi finanziamenti, è stato realizzato l’incubatoio
del Vivo d’Orcia, il passaggio per pesci
a Ponte d’Arbia, i campi gara di Ponte
d’Arbia ed Ulignano, il monitoraggio
della fauna ittica del fiume Merse che si è
dovuto effettuare a seguito della fuoriuscita dei fanghi dalla miniera di Campiano,
la realizzazione delle aree a regolamento
specifico per la pesca dei salmonidi e del
luccio, i progetti di reintroduzione del
gambero italico e del gambero di fiume
e lago Inoltre da diversi anni realizziamo
iniziative per la promozione e la valorizzazione gastronomica del pesce d’acqua
dolce.
Dove è possibile trovare tutte le informazioni relative alla pesca dilettantistica in
provincia di Siena?
La Giunta Provinciale approva ogni anno
il calendario per la pesca dilettantistica
nelle acque interne e per la pesca nei
laghi di Chiusi e Montepulciano, che
viene stampato e distribuito gratuitamente alle amministrazioni locali, alle
associazioni di pesca ed a tutti coloro che
ne fanno richiesta. In esso sono riportate
tutte le informazioni circa i periodi in cui
è possibile esercitare la pesca, i relativi
divieti, gli importi e le modalità di rilascio
della licenza di pesca.
Il calendario può essere richiesto al nostro:
Ufficio Pesca
[email protected]
Tel. 0577/241409
o consultando nel sito internet
della Provincia:
www.provincia.siena.it/pages/Default2.asp?cod=96.
www.provincia.siena.it
Pescare in terra di siena
Pescare in terra di siena
Progetti finalizzati sulla pesca (LR n. 7/05)
Prove di allevamento
del gambero italico
Corso pesca di pesca al Pigelleto
Il consueto corso residenziale di scuola di pesca
organizzato dall’Umpem Toscana presso la Riserva
Naturale del Pigelleto, visto il grande numero di richieste, ha dovuto raddoppiare. Per cui al consueto corso
di introduzione che si realizza a luglio, si è sommato
un corso di approfondimento la prima settimana di
settembre.
Il corso, finanziato dalla regione Toscana, vede la
partecipazione di ragazzini dai 10 ai 14 anni principalmente della Regione Toscana, ma con presenze anche
da altre regioni (Lazio, Campania, Veneto), che per
5 giorni affrontano il mondo della pesca e dell’ambiente idrico.
Alle lezioni teoriche in aula, si sommano attività didattiche sul fiume, azioni di pesca con tecniche diverse in
acque correnti e nei laghi, momenti di svago in acque
termali e passeggiate nel territorio Amiatino. Tutto si
svolge in una cornice naturale di ampio interesse in una
struttura appositamente adibita ad attività didattiche.
(Austropotamobius pallipes)
Raccolta di macroinvertebrati nel T. Senna
Alle piscine naturali di Bagno Vignoni
Costruzione di mosche
Pesca in barca sul Lago di Chiusi
Pesca in un laghetto
Le associazioni di pesca in pillole - ARCI PESCA FISA
A cura di ARCI PESCA FISA - Siena
Costituita nel 1971 per diffondere la pesca
sportiva, ha ampliato gradatamente la sua
presenza sull’intero territorio nazionale.
Dispone di un servizio di vigilanza ittica e
ambientale con propri agenti ai quali le
istituzioni riconoscono poteri di polizia giudiziaria. Partecipa attivamente ai programmi e
agli interventi di protezione civile e di tutela
ambientale. Organizza gare e manifestazioni di pesca sportiva favorendo un corretto
rapporto con l’ambiente e un clima di collaborazione fra i partecipanti. In questi anni
anno IV settembre 2009
ha ottenuto numerosi riconoscimenti, fra i
quali quello del Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali con l’iscrizione al Registro
nazionale delle Associazioni di Promozione
Sociale.
Sul territorio Senese l’ Arci Pesca è presente
con attività amatoriali e agonistiche sui
campi gara della Provincia. La stretta collaborazione con l’Amministrazione Provinciale
ha portato in questi anni al compimento di
molti interessanti progetti sulla pesca. Uno
su tutti è la scala di rimonta per pesci a Ponte
d’Arbia, una delle pochissime presenti sul
territorio nazionale, che favorisce gli spostamenti della fauna ittica.
L’Arci Pesca è anche attivamente impegnata,
insieme alle altre associazioni, nei progetti
di educazione ambientale che ogni anno
vengono promossi nelle scuole della provincia.
I prossimi impegni dell’Arci Pesca Siena
sono rivolti allo sviluppo di progetti atti
a migliorare e tutelare i pochi ma bellissimi corsi d’acqua Senesi, senza perdere di
vista l’importante lavoro di educazione dei
giovani, vero e proprio futuro dell’Associazione.
ARCI PESCA FISA com. prov. Siena
St.da Volte Basse 39
53100 Costalpino SIENA
Pres. Porcelli Antonio 334/6535178
Segr. Marzucchi Marco 334/6535180
Resp. att. Turbanti Fabio 334/656535179
www.arcipescafisa.it
[email protected]
Sono nostre socièta affiliate per attività
agonistiche:
ASD Lenza Senese Merse Sport
Arci Pesca Colligiano
Lenza Etrusca
Bianchineri
www.provincia.siena.it
Il gambero oggetto del presente lavoro dal
nome scientifico di Austropotamobius pallipes vive nelle acque dolci e comunemente
viene chiamato gambero di fiume.
E’ un crostaceo di medie dimensioni (taglia
massima di 12 cm di lunghezza) appartenente alla famiglia degli Astacidi.
La colorazione è piuttosto variabile in
relazione alle condizioni ambientali, ma
generalmente marrone uniforme, bronzeo
o grigio verde. Per la propria vita richiede
acque con temperature non superiori ai
25°C, acque calcaree, elevate concentrazioni
di ossigeno disciolto. Di solito il suo habitat
è quello delle acque correnti e si rinviene
in torrenti montani o collinari ma anche in
ambienti sorgivi (pianura Padana). Predilige
luoghi in cui ci siano rifugi come tronchi
sommersi, banchi di macrofite, lettiere di
foglie e rami, anfratti rocciosi, ecc.
In provincia di Siena è presente all’interno
bacino del Merse, nel torrente Gonna e suoi
affluenti, come attestano i lavori di monitoraggio nelle riserve naturali del Farma-Merse
dal dr. Favilli nel 1997 e nel 2001 per conto
dell’Amministrazione Provinciale.
Inoltre è conosciuto nella zona Amiatina in
comune di Piancastagnaio.
Gran parte delle popolazioni europee di
gambero di fiume sono a rischio sia per una
riduzione numerica delle diverse popolazioni
sia la notevole frammentarietà delle stesse.
Tra le prime cause va elencata una malattia
fungina, la cosiddetta “peste del gambero”,
causata da un fungo (Aphanomyces astaci).
Di origine americana, probabilmente introdotto in modo accidentale attraverso
l’importazione di gamberi infetti in Italia
nel 1806, si è diffusa rapidamente in tutta
Europa fino alla Finlandia ed alla Svezia dove
è giunta nel 1907 provocando una vera e
anno IV settembre 2009
propria decimazione delle popolazioni
europee. Da allora la sua diffusione è continuata con differenti gradi di intensità.
Inoltre i gamberi sono sensibili ad alcuni
inquinanti come rame, zinco e cromo.
Sono anche particolarmente vulnerabili
all’azione di molecole a base di piretro utilizzate comunemente come antiparassitari in
agricoltura.
Per i gamberi che vivono in pianura la
meccanizzazione dell’agricoltura ha portato
alla riduzione di molti habitat idonei, alla
scomparsa della vegetazione ed alla perdita
dei rifugi.
Infine una delle recenti minacce che incombe
su molte popolazioni è la competizione con
specie esotiche.
Nella Provincia di Siena da qualche anno ha
fatto la sua scomparsa il gambero rosso della
Louisiana (Procambarus clarkii) conosciuto
anche come gambero killer. È molto più
robusto rispetto al gambero nostrano, in
caso di scarsità d’acqua può sopravvivere
interrato nel fango ed inoltre resiste alla
peste del gambero ed è molto più fertile.
Attualmente ha invaso e colonizzato le
acque di pianura a debole corso o quasi
ferme (ad es. i laghi di Chiusi e Montepulciano) e si spera che queste sue preferenze
ecologiche non lo portino a contatto con il
gambero italico.
Poiché la specie è inserita nell’allegato II della
Direttiva 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e
della flora e della fauna selvatiche, la Provincia ritiene prioritario approntare interventi a
sostegno della specie.
Sulla base di queste considerazioni attraverso i progetti ittici finalizzati finanziati
con la LR n. 7/05 dalla Regione Toscana, il
Mosca Club Siena ha realizzato una Prova di
allevamento del gambero italico all’interno
dell’incubatoio di Vivo d’Orcia, utilizzando
alcuni esemplari selvatici catturato nelle
zone limitrofe del Monte Amiata.
In periodo autunnale, alcune coppie di
gamberi (maschio e femmina) sono state
poste in piccole vasche per l’accoppiamento.
Alla fine di novembre le femmine avevano le
uova attaccate alle appendici addominali e
si nascondevano nei rifugi appositamente
preparati.
La nascita è avvenuta alla fine di giugno,
in ritardo rispetto alla schiusa naturale per
la bassa temperatura dell’acqua di alimentazione dell’incubatoio); i giovani che alla
schiusa misurano pochi millimetri sono
rimasti attaccati alla madre per le prime due
mute (cambio dello scheletro esterno) per
poi iniziare la propria vita autonoma.
Attualmente mentre la prova di allevamento si sta concludendo, è in corso una
ricognizione sulle qualità delle acque della
Comunità Montana Amiata senese per
verificare la potenziale disponibilità alla vista
di questa specie.
I gamberi hanno necessità per produrre
annualmente il proprio esoscheletro (la
corazza che li ricopre) di molto calcio per
cui le acque devono essere essenzialmente
calcaree. Ma nel Monte Amiata non tutti i
torrenti hanno queste caratteristiche, ad
esempio l’acqua del torrente Vivo (quella
utilizzata nell’incubatoio) è poverissima di
calcio, per cui dobbiamo intervenire nell’allevamento facendo passare l’acqua attraverso dei sassi di carbonato di calcio. In altre
parti ad esempio il torrente Senna l’acqua
risulta più idonea a questa specie.
La sperimentazione dovrebbe concludersi con la mappatura dei corpi idrici
dell’Amiata, che abbiano acqua per tutto il
corso dell’anno e siano idonei alla vita del
gambero per poi utilizzare gli esemplari
prodotti per ripopolare queste acque.
www.provincia.siena.it
Laghi di Chiusi e Montepulciano
Info pesca
Esercizi commerciali per
l’acquisto dei permessi:
I laghi di Chiusi e Montepulciano sono gestiti dalla Provincia di Siena come diritto
esclusivo di pesca, con regole autonome rispetto alle
leggi della pesca vigenti.
L’attività di pesca è disciplinata dal “Regolamento
per la disciplina del diritto
esclusivo di pesca nei laghi
di Chiusi e Montepulciano”
che viene redatto annualmente dal Comitato Tecnico Consultivo di Gestione.
Quest’ultimo è formato sia
da personale tecnico della
Provincia, che da pescatori
e rappresentanti locali dei
comuni di Chiusi e Montepulciano.
Informazioni specifiche e
dettagliate si possono avere dal Calendario per la
Pesca Dilettantistica 2009
ottenibile
gratuitamente
in quasi tutti gli esercizi
commerciali della zona o
all’indirizzo www.provincia.
siena.it oppure negli Uffici della Provincia di Siena,
Servizio Risorse Faunistiche
via delle Sperandie Siena tel
0577241409
Prezzi per l’esercizio 2009
Per pescare nei due laghi è
necessaria la licenza di pesca
e del permesso di pesca
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Mini Zoo
Piazza Dante 19
Chiusi Scalo
tel 347 4555389
L’Emporio
via Porsenna 58
Chiusi Città
tel 0578 227935
Ristorante bar da Gino
Cabina Lago 42,
Lago di Chiusi
tel 0578 21408;
Bar Ristorante
Camping Pesce d’oro
via Sbarchino 36
Lago di Chiusi
tel 0578 21403
Albergo Ristorante
Bar Tiziana
loc. Le Tre Berte S.S. 326 156,
Montepulciano
tel 0578 767760
Erreci Caccia e Pesca
via della Resistenza 39,
Abbadia Montepulciano
tel 0578 708027
Romolo pesca acquari sport
via della Libertà 251
Chianciano Terme
tel 0578 61009
RED FISH
via di Cortona 55,
Foiano della Chiana (AR)
tel 0575 642235
Bar Tabacchi “PORTO”
via Toscana 49 loc. Porto Castiglione del Lago (PG)
tel 075 956119
Cooperativa Vite d’acqua loc.
Sbarchino, Chiusi (SI) cell 347
5987418
Associazioni di pesca locali:
LENZA ETRUSCA
www.lenzaetrusca.it
cell 347 5987418
Tipo di
Residenti
permesso
Non
residenti
Giornal.
3,00 €
5,00 €
Info Turismo
Settiman.
8,00 €
12,00 €
Annuale
15,00 €
30,00 €
APT Siena
e Chianciano Terme
Val di Chiana
Piazza Italia, 67
tel 0578 671122-23
fax 0578 63277
Amministrazione Provinciale di Siena
Servizio Risorse Faunistiche e Riserve Naturali
[email protected]
www.terresiena.it
Siena Provincia Informa
Notiziario della Provincia di Siena
53100 Siena, Piazza Duomo 9
Registrazione del Tribunale
di Siena n. 710 del 7 aprile 2001
Direttore responsabile: Luigi Oliveto
Redazione: Roberto Loro
Stampa: Tipografia Cantagalli, Siena
Progetto grafico: Catoni & Associati
Impaginazione: Alessandro Bellucci
www.provincia.siena.it
anno IV settembre 2009
Ufficio Turistico
Piazza Duomo, 1
53043 Chiusi Città
Tel fax 0578 227667
orario: 10-13 e 15-18
[email protected]
Info pesce a tavola
Ristorante Albergo La Fattoria
Via Lago di Chiusi
Chiusi
tel 0578 21407
Fax 0578 20644
[email protected]
Ristorante Bar Pesce D’Oro
Via Sbarchino, 36
Chiusi
tel 0578 21403
Ristorante Bar Da Gino
Via Cabina Lago, 42
Chiusi
tel 0578 21408
Fax 0578 223029
Agriturismo i Chiari
Acquaviva
di Montepulciano
Via del Lago 28
tel. 0578 768128
Pesce d’acqua dolce
delle terre di Chiusi
e
d
i
z
i
o
n
e
2
0
0
9
Pesce d’acqua dolce
delle terre di Chiusi ‘09
A novembre riparte l’iniziativa delle
degustazioni del Pesce d’acqua
dolce a 10 euro.
5 ristoranti della provincia presenteranno dei piatti a base di pesce
pescato prevalentemente nel lago di
Chiusi accompagnati da un calice di
vino locale. Il tutto a 10 euro a persona. La prenotazione è d’obbligo.
www.lenzaetrusca.it/pescedolce
www. Provincia.siena.it
data
7-8
nov
6-7
nov
14-15
nov
4-5
dic
11-12
dic
Ristoranti
Centro Visite Riserva
Naturale Pigelleto
Piancastagnaio
0577 788004
Osteria il Gatto
Via S. Marco, 8 - Siena
0577 287133
Ristorante Bar
Il Bucchero
Via Bonci, 28, Chiusi
0578 222092
La Loggia del Chianti
Via degli ulivi, 1
Radda in chianti
0577 738784
Grotta Gallo Nero
Via del Porrione, 65
Siena
0577 284356
Educazione
Ambientale
La cooperativa Vite
d’acqua oltre all’attività di pesca professionale nel lago di
Chiusi svolge attività
didattiche in collaborazione con la Provincia di Siena e la locale Associazione di
pesca Lenza Etrusca.
Presso il lago di Chiusi utilizzando delle
strutture tecniche è possibile lo sviluppo
di attività didattiche legate all’ecologia
degli ambienti lacustri comprendendo
lezioni frontali, laboratori ed uscite
pratiche. La cooperativa dispone inoltre di due barche per il trasporto nel
lago, dell’attrezzatura per la cattura
e l’osservazione delle specie ittiche,
plancton e vegetazione del lago oltre
al personale tecnico qualificato per i
laboratori didattici.
In collaborazione con operatori turistici
della zona, ha predisposto alcuni percorsi didattici per le scuole integrando
l’educazione ambientale con proposte
legate alla conoscenza del territorio e
del patrimonio etrusco dell’Italia centrale.
Ecco un esempio giornaliero tra le
proposte, intercambiabili ed integrabili, che proponiamo per i programmi
didattici della scuola primaria e secondaria.
Il lago e gli Etruschi
(un giorno - Chiusi)
Arrivo a Chiusi e visita alla civiltà etrusca
(Museo Archeologico Nazionale, Labirinto
di Porsenna, Museo Civico con laghetto
sotterraneo).
ore 13.00 - Pranzo
Pomeriggio - Escursione a piedi lungo le
rive del lago di Chiusi con osservazioni
naturalistiche. Lab. di scienze: i pesci,
riconoscimento e classificazione, osservazione anatomica di un pesce.
È possibile realizzare programmi di 2
o 3 giorni, includendo altri laboratori
didattici, come osservazione del plancton, giro del lago ed osservazione
dell’avifauna, oltre a riferimenti storici (Pienza, Montepulciano passando
attraverso la Valdorcia)
info 3476243561
www.provincia.siena.it
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Intervista al nuovo Assessore