Toscana/Val di Chiana Toscana/Val di Chiana Viaggio nella Toscana più facile da pedalare, tra Arezzo e Chiusi, sul Sentiero della Bonifica che attraversa la Val di Chiana. Alla scoperta di misteri etruschi, oasi naturalistiche, e storiche opere di ingegneria idraulica lungo il Canale Maestro. Q Fra terra e acqua di Enrico Caracciolo uando Massimo Troisi e Roberto Benigni si sono persi dalle parti di Frittole, nel memorabile Non ci resta che piangere, hanno incontrato Leonardo da Vinci ma non sono riusciti a insegnargli a giocare a scopa, né a spiegargli come funziona il treno. Per un caso del destino Leonardo, qualche anno dopo, è stato raggiunto in Paradiso dall’attore napoletano e forse ora sarà un campione di scopone scientifico. Se Roberto Benigni dovesse incontrare nuovamente Leonardo dalle parti di Frittole potrebbe raccontargli una novità importante: piacerebbe molto al genio, tra l’altro autore di uno dei primi progetti di “protobicicletta”, la nuova strada ciclabile lungo quella Val di Chiana che lui conosceva molto bene. Talmente bene da realizzare una cartina geografica che, sovrapposta ai rilevamenti satellitari di 500 anni dopo, risulta incredibilmente realistica, sfiorando la perfezione. E forse, con vivaci allusioni e ammiccamenti, Benigni chiederebbe a Leonardo come andò la passeggiata in “protobicicletta” con la Gioconda, ritratta dal maestro nei pressi di Ponte a Buriano, poco distante dalla Chiusa dei Monaci, punto di arrivo o partenza della strada dei cicloturisti. Il sentiero strappato alle acque Fantasie a parte, il Sentiero della Bonifica che segue il Canale Maestro della Chiana è una delle più belle invenzioni cicloturistiche della nostra penisola. Il sentiero ciclopedonale unisce Arezzo con Chiusi sviluppandosi su un tracciato di circa 62 km, attrezzato e protetto per chi viaggia lentamente, in bici o a piedi. L’antica strada, ancora oggi utilizzata dagli ufficiali idraulici per la manutenzione del canale e delle chiuse, costituisce infatti un percorso naturale privo di dislivelli e particolarmente adatto a un turismo sportivo familiare, ideale da integrare col trasporto ferroviario che serve la Val di Chiana tra Arezzo e Chiusi. La pedalata lungo il Canale Maestro della Chiana è un viaggio attraverso il cuore della civiltà etrusca ERA UNA PALUDE Il Sentiero della Bonifica sul Canale Maestro della Chiana, straordinaria opera idraulica che ha evitato l’impaludamento della valle. Un cavallo nella fattoria Le Capezzine, proprietà della cantina Avignonesi a Valiano di Montepulciano. Toscana Val di Chiana 26 27 Toscana/Val di Chiana e nel segno delle acque, in un territorio disegnato dalle forze della natura e dalle mani dell’uomo. Il Sentiero della Bonifica si snoda con andamento lineare tra memorie etrusche, eleganti fattorie granducali e importanti opere idrauliche. Gli ingegneri del Granduca Leopoldo di Toscana furono artefici di una straordinaria opera di bonifica che trasformò la grande palude in un importante centro agricolo; tuttora l’economia locale è fortemente radicata ai prodotti della terra, dove si pedala sulle strade del formaggio e della frutta, dell’olio e del vino, e della famosa chianina, una delle carni bovine più pregiate. L’opera di bonifica del territorio ha visto coinvolti ingegneri, matematici, idraulici, cartografi, agronomi e architetti: da Leonardo da Vinci all’aretino Vittorio Fossombroni, tecnico illuminato che vi ha lavorato per oltre 50 anni fino alla sua morte avvenuta nel 1844. Il Canale Maestro della Chiana rappresenta un’opera di ingegneria idraulica straordinaria, che ancora oggi svolge un’importante funzione sul territorio. Anticamente il fiume Clanis confluiva, tramite il fiume Paglia, verso il 28 Toscana/Val di Chiana Tevere scorrendo verso sud. Intorno all’XI secolo la valle cominciò a impaludarsi a causa del lento sollevarsi dei terreni nella zona di Chiusi, per movimenti tettonici e deposito di materiali erosivi. Il fiume Clanis dunque non riusciva a defluire regolarmente verso il Tevere allagando la valle per ben 5 secoli. L’intervento iniziale dei Medici e successivamente degli Asburgo-Lorena divenuti Granduchi di Toscana iniziò il processo di trasformazione della valle. Con l’opera di bonifica e la realizzazione del Canale Maestro, attraverso colmate, ponti canali, gallerie, chiaviche e chiuse, il corso dell’acqua ha cambiato direzione e procede verso nord per confluire nell’Arno. Il risultato, dopo secoli di palude, è una tra le valli più fertili della nostra penisola: 185 km quadrati di estensione di cui 80 strappati all’acqua e difesi da 630 km di arginature. Viaggio nel genio umano Si pedala dunque su un tracciato nobile, disegnato dall’uomo e da madre natura in perfetta sintonia. Si viaggia “dentro” la civiltà etrusca, attraverso leggende e misteri, mura millenarie e necropoli; da Cortona a Castiglion Fiorentino, da Arezzo a Chiusi, per “perdersi” nel labirinto di Porsenna, il re etrusco che osò sfidare Roma sconfiggendola e ritrovarsi “vicini” a un popolo che già molti secoli prima di Cristo si esprimeva nel segno della modernità, oltre il tempo. La Val di Chiana racconta storie da vivere a ritmo di pedale. Si identifica in produzioni del territorio, creazioni artigianali e personaggi da scoprire. Una terra generosa e sapientemente lavorata dall’uomo accoglie il lento viaggiatore tra frutteti, vigneti, cantine, osterie e aziende agricole. L’ideale sarebbe partire con un carrellino dietro la bici e fare la spesa on the road per vivere la dimensione pre-supermercato. E allora può accadere di fermarsi nelle cantine familiari di Faralli o San Luciano o rimanere senza parole davanti alla monumentale vinsantaia alla fattoria Le Capezzine di Avignonesi. Oppure, giunti a Monte San Savino, ogni pensiero si annulla davanti a una indimenticabile bistecca di chianina tagliata da Aldo, un signore di nome e di fatto che usa i coltelli con gran maestria. E sempre in tema di maestri non si può fare a meno di andare a conoscere Alberto Bruni, splendido “giovanotto” che vive nella pianura di Castiglion Fiorentino, con i suoi capolavori di pietra: lui forse è l’unico uomo al mondo ca- ONNIPRESENTI ACQUE La Chiusa dei Monaci, sul Canale Maestro della Chiana (sopra); un tarabusino, elusivo frequentatore dei canneti che fiancheggiano il canale (sotto). Il Callone di Valiano, opera di scolo realizzata nel 1723 (nella pagina a fianco). pace di realizzare con la pietra un velocipede, un comò, una catena. Vale la pena conoscerlo solo per ascoltare le sue storie ed esplorare il suo laboratorio artistico. Sono solo alcuni momenti del viaggio lento lungo la Val di Chiana. Signori e leggende Personalmente ho avuto la fortuna di incontrare Franco Boschi, ufficiale idraulico che presidia il Canale Maestro al casello di Valiano. Ho incontrato poche persone così ricche di conoscenza di luoghi ed eventi. Lui è “il signore del Canale Maestro” che con parole semplici e tanta passione potrebbe insegnare storia e storie della Val di Chiana in qualsiasi università. La strada ciclabile sfiora casa sua e, prima ancora che il percorso fosse definitivamente e ufficialmente destinato ai cicloturisti, Franco aveva fissato alla recinzione di casa sua con due mollette un messaggio chiaro: «Se non ce l’hai prendi qui la piantina del Sentiero della Bonifica, è gratis». Poco più in là un’altra molletta e la cartina self service per ciclisti di passaggio. Leonardo da Vinci sarebbe ben felice di incontrarlo; invenzioni complicate a parte, avrebbe molto da imparare da lui, che in una mezz’oretta potrebbe raccontargli con precisione cartesiana tutto sulla grande opera di bonifica. Dunque la Val di Chiana è senz’altro un luogo di storie e di uomini, una terra in continuo movimento che sembra spostarsi, alzarsi, modificarsi in seguito a mutevoli stati d’animo conseguenti dall’interazione di terre e acque elaborate dalla genialità dell’uomo. Il segno della natura è nella dimensione liquida dei Chiari di Chiusi e Montepulciano, paradiso per aironi e garzette, oasi di silenzi e bacini di storie e leggende. La notte del 3 luglio c’è ancora chi va a cercare con lo sguardo attento la scia dorata di Santa Mustiola sulle acque del lago di Chiusi. Racconta la leggenda che la santa, perseguitata e inseguita dai soldati dell’imperatore, riuscì a raggiungere le rive del lago “imbarcandosi” sul suo mantello e scivolando sulle acque immobili e buie illuminate dal chiarore della sua scia. 29 Toscana/Val di Chiana ARTE E ANCORA ARTE Sopra, da sinistra in senso orario: il Museo Archeologico nazionale di Chiusi; Alberto Bruni, pittore e scultore a Castiglion Fiorentino; Orietta Lapucci mostra uno scaldino nel suo laboratorio di ceramica a Monte San Savino. Sotto, da sinistra: la Torre Civica a Foiano della Chiana; il Palazzo Comunale di Cortona. Nella pagina a fianco, dall’alto e da sinistra a destra: Enzo, Andrea e Franco Faralli nel loro vigneto a Fasciano di Cortona; un frutteto lungo il Canale Maestro; Stefano Ziantoni nell’Azienda Agricola San Luciano a Monte San Savino e, nello stesso paese, Aldo Iacomoni nella sua macelleria. 30 Toscana/Val di Chiana Un mondo di sapori I prodotti di questa terra contribuiscono a costruire l’identità forte di un territorio che socialmente, economicamente, culturalmente si esprime attraverso specificità di grande interesse. Quella della Val di Chiana è una terra ricca, apprezzata da agricoltori esigenti. Olivo e vite, olio extravergine d’oliva e vini doc come Valdichiana, Cortona, Vin Santo di Montefollonico, Vin Santo del Chianti Colli Aretini Occhio di Pernice sono i marchi di una quotidianità che ha radici antiche. Una citazione particolare meritano le due docg (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) del Vino Nobile di Montepulciano e del Chianti Colli Aretini. Notevole anche la produzione di frutta come pesche, susine, pere e mele. In particolare si segnala la mela rugginosa della Val di Chiana coltivata in territorio aretino (Civitella, Monte San Savino, Castiglion Fiorentino, Foiano) caratterizzata da speciali sapidità, consistenza ed elevata conservabilità (più di due mesi fuori dal frigorifero). Il miele della Val di Chiana invece si caratterizza per la varietà delle sue tipologie come millefiori, acacia, medica, castagno, corbezzolo, lupinella e girasole. Grande importanza nel campo delle carni viene attribuita alla chianina, una delle razze più pregiate in assoluto da cui si ricavano le leggendarie “fiorentine”. Molto apprezzata anche la gastronomia del “Quinto Quarto” che offre le saporite “trippe al sugo” o i “grifi in umido”, piatti questi che “parlano la lingua antica dei mercati” ancora presenti nelle piazze della Val di Chiana. In un momento di produzioni indistinte destinate al mercato globale la qualità e l’affidabilità delle carni chianine degli allevamenti locali costituiscono un importante punto di riferimento. Molto pregiata anche la porchetta di Monte San Savino, e per rimanere in tema di carni, i salumi di cinta senese. Oci e nane sono i termini dialettali con cui si indicano il maschio dell’oca e le anatre. Con le loro uova (anche delle galline) si produce la pasta fatta in casa come ravioli, pappardelle, tagliatelle e maccheroni. Ma la pasta tradizionale della Val di Chiana si prepara solo con farina e acqua: i pici infatti sono spaghetti fatti a mano e generalmente conditi con sughi di cacciagione o “all’aglione”. La Val di Chiana ospita anche vaste piantagioni di cereali come farro e orzo, grano e granoturco in gran parte utilizzati per la preparazione di pasta industriale. Tra i formaggi si segnala invece l’ottimo abbucciato aretino, un pecorino (localmente “cacio”) ottenuto con latte crudo, cioè non sottoposto a ebollizione dal gusto equilibrato e adatto alla stagionatura. Infine uno degli elementi caratterizzanti la gastronomia sin dall’epoca etrusca è il leggendario Brustico di Chiusi, vale a dire una sorta di barbecue di pesce di lago: generalmente si utilizza il pesce persico o la scardola abbrustoliti sulle canne di lago con erbe aromatiche e conditi con olio, aglio e limone. 31 Toscana/Val di Chiana i Chiusa dei Monaci Itinerario del Sentiero della Bonifica Punto di partenza Punto di arrivo HOTE L Arezzo Ponte alla Nave Civitella Val di Chiana L HOTE Ponti d’Arezzo HOTE L i Fattoria di Frassineto Monte San Savino Toscana/Val di Chiana Alloggio Asistenza bici Informazioni turistiche Museo Ristoro L HOTE Fattoria Font’a Ronco Castiglion Fiorentino L HOTE nomia. Pur non essendo indispensabile un allenamento specifico sarà bene avere una certa abitudine ai pedali e alla sella. Per chi viaggia con bambini l’ideale è suddividere il percorso in 2 o 3 tappe. La traccia ciclopedonale non attraversa centri abitati ma con brevi deviazioni è possibile raggiungere borghi e cittadine della Val di Chiana. Informazioni tecniche e logistiche dettagliate e approfondite sul Sentiero della Bonifica si possono trovare sulla cartina e sulla brochure distribuite da APT Arezzo e APT Chianciano Terme-Val di Chiana e sul sito www.sentie rodellabonifica.it. L HOTE Marciano HOTE L d. Chiana Brolio Lucignano i Fattoria del Pozzo L HOTE Cortona HOTE L L HOTE Foiano L HOTE d. Chiana Botte allo Strozzo Farneta Ca na Sinalunga Torrita di Siena a es il Torrione tr L HOTE o Abbadia L HOTE Valiano Montepulciano Stazione Callone di Valiano L HOTE i UMBRIA Acquaviva Lago di Oasi Montepulciano LIPU L HOTE Montepulciano i HOTE L Chianciano Terme 0 Prima parte: La Val di Chiana senese Punto di partenza: Chiusi Scalo Punto di arrivo: Botte allo Strozzo Chianacce le M L HOTE 5 Torri di Beccati Questo e Beccati Quello 10 chilometri i L HOTE Chiusi Lago di Chiusi Chiusi Scalo L’Itinerario Firenze Sentiero d. Bonifica TOSCANA 32 Partenza: Chiusi (SI) Arrivo: Arezzo Distanza: 62 km circa Dislivello: 20 m circa Tipo di strada: sterrata Livello di difficoltà: facile Il Sentiero della Bonifica non ha difficoltà tecniche. Dal punto di vista altimetrico è facile e si sviluppa in pianura. Può essere affrontato anche da ciclisti non allenati considerando però la propria auto- Si parte dalla stazione ferroviaria di Chiusi Scalo raggiungendo facilmente l’inizio del sentiero. Il percorso parte proprio nel punto in cui si trova l’argine che segna il confine tra la Chiana Toscana che digrada verso l’Arno e la Chiana Romana che defluisce verso il Tevere. A poca distanza da qui, verso sud, si trova l’imponente Callone Pontificio (detto anche del Campo alla Volta) che, prima della costruzione dell’argine regolava l’immissione delle acque del lago di Chiusi verso il Tevere. Lasciata alle spalle la collina di Chiusi si arriva ben presto presso le Torri di Beccati Questo e Beccati Quello (o “Quest’altro”). La prima fu costruita nel 1427 dai senesi per difendersi dalle mire espansionistiche dei perugini che, subito dopo costruirono la seconda. Si pedala immersi nel verde delle zone circostanti il lago di Chiusi e, subito dopo, il lago di Montepulciano, luoghi ideali per piacevoli soste. I laghi sono la “memoria” dell’antica palude: noti come i “Chiari” di Chiusi e Montepulciano, costituiscono mete particolarmente ambite da naturalisti e birdwatcher. Benvenuti nel regno di aironi, anatre, garzette e tarabusini. In questo tratto il sentiero entra silenziosamente nella pace lacustre e si snoda lungo le rigogliose aree umide tra pioppi e salici. Nei pressi del lago di Montepulciano il punto di riferimento per chi ama la natura e l’avifauna è l’Oasi Lipu che mette a disposizione dei visitatori capanni e piattaforme per l’osservazione degli uccelli e la possibilità di navigare sulle acque del lago. A questo punto, percorsi circa 15 km, il tracciato si snoda seguendo fedelmente gli argini del Canale Maestro. A poca distanza si trovano le frazioni di Acquaviva e Montepulciano Stazione, mentre più distante sulle colline si vede il profilo di Montepulciano. Poco dopo il km 20 il sentiero lambisce il Callone di Valiano, importante opera settecentesca destinata alla regolazione del flusso delle acque provenienti dai laghi di Chiusi e Montepulciano. Lo sbarramento, in caso di piene, rendeva navigabile questo tratto del Canale Maestro. Si pedala ora nel cuore della valle alluvionale ai piedi del borgo di Valiano (sulla destra) passando nei pressi del “Torrione” costruito nel 1740 per dare la possibilità ai tecnici idraulici di osservare e sorvegliare dall’alto i lavori delle “colmate”. Il tratto finale della Val di Chiana senese transita tra la zona delle Chianacce a est e Torrita di Siena e Sinalunga a ovest per arrivare nel territorio di Foiano della Chiana, borgo facilmente raggiungibile dalla strada ciclabile. Poco prima del km 35 si transita nei pressi della Botte allo Strozzo, ingegnosa opera idraulica dove le acque “dell’allacciante delle Chianacce” incrocia in sopraelevata il Canale Maestro per confluire nell’”allacciante di sinistra”. Seconda parte: la Val di Chiana aretina Punto di partenza: Botte allo Strozzo Punto di arrivo: Arezzo Inizia qui il tratto aretino del Sentiero della Bonifica. E comincia qui il viaggio nell’anima agricola della Val di Chiana che profuma di frutteti. La Toscana del vino e dell’olio extravergine d’oliva in questo tratto della valle si arricchisce di produzioni pregiate di pere, mele e susine. Cortona, visibile sulle colline a oriente, non si trova propriamente sul Sentiero della Bonifica ma volendo è raggiungibi- TRA I CAMPI Un tratto del sentiero della Bonifica tra Chiusi e Foiano della Chiana. Sopra, Valiano di Montepulciano. 33 Toscana/Val di Chiana EDIFICI STORICI Il Palazzo Comunale di Monte San Savino. Sotto, da sinistra: il bel portale in travertino finemente lavorato della Chiesa di San Francesco a Lucignano, in stile gotico francescano, risalente al XIII secolo; la Chiesa delle Sante Flora e Lucilla di Torrita di Siena, altro edificio sacro medievale, realizzato in laterizio. Nella pagina a fianco: il tipico paesaggio della Valdichiana, nelle campagne di Valiano di Montepulciano. 34 Toscana/Val di Chiana le con una deviazione di circa 12 km con impegnativa salita finale. Al km 40 tra Foiano e Marciano della Chiana, nel punto in cui il sentiero interseca la strada asfaltata, si può fare una breve deviazione a destra (est) per osservare la colmata di Brolio. Le colmate sono opere idrauliche che realizzano la bonifica tramite alluvione: l’innalzamento del suolo infatti avviene per i depositi di acque torbide di provenienza collinare “trattenute” con appositi recinti in pietra. Sulla sinistra è invece visibile la Fattoria del Pozzo appartenuta all’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano e istituita nel 1802 scorporandola dalla tenuta di Font’a Ronco troppo estesa per essere gestita con le dovute attenzioni. Ora la ciclabile si sviluppa tra i centri di Marciano della Chiana a ovest e, un po’ più distante, verso est, di Castiglion Fiorentino Da Marciano e Foiano è possibile andare a scoprire la bella campagna aretina tra vigneti, poderi e cipressi sulle colline di Lucignano e Monte San Savino o nel territorio della medievale Civitella in Val di Chiana. Nei pressi del km 49 il sentiero ciclopedonale transita a ridosso del casello idraulico di Frassineto prima di intersecare ortogonalmente lo stradone che mette in collegamento le monumentali fattorie di Font’a Ronco (non visitabile) e Frassineto. In questo tratto del percorso si percepisce facilmente l’imponenza dell’opera di bonifica che aveva nelle fattorie granducali, eleganti nelle forme architettoniche, il riferimento di tutte le attività agricole. Poco prima del km 56 si transita nei pressi dei Ponti d’Arezzo. La moderna struttura in cemento armato è solo l’ultima di varie ricostruzioni (la prima risale al 1589). Comincia ora il tratto a traffico promiscuo verso Arezzo arrivando a lambire il Ponte alla Nave già descritto nella mappa di Leonardo da Vinci del 1502. Già allora era un’importante struttura sulla via di collegamento tra il Valdarno e la Val di Chiana. Nei presi del Ponte alla Nave il sentiero è delimitato dalla struttura del Magazzino del grano costruito dai Cavalieri dell’Ordine di Santo Stefano. È qui che venivano depositati i prodotti agricoli delle fattorie granducali scaricati dalle imbarcazioni e stoccati prima di essere inviati al mercato di Firenze. Con circa 60 km alle spalle, il viaggio volge al termine e si giunge nei pressi dell’opera idraulica più imponente, la Chiusa dei Monaci. Esisteva già nel 1115 e appartenne ai monaci dell’abbazia di Santa Flora e Lucilla fino al 1797. L’acqua della Chiana era il motore delle macine con cui i monaci producevano farina. Solo successivamente fu dotata di paratoie per regolare il flusso delle acque e appare nella struttura esistente oggi dal 1839, secondo il progetto dell’ingegner Alessandro Manchi. Il percorso ciclabile finisce qui, a 6 km dal centro di Arezzo. Il Canale della Chiana prosegue fino a immettersi nell’Arno: nei pressi della confluenza il fiume principale è sovrastato dal romanico Ponte a Buriano, con ogni probabilità lo stesso che appare alle spalle della Gioconda, il memorabile dipinto di Leonardo da Vinci. 35 Block notes Durata Quando 2-3 giorni da marzo a ottobre) C o m e a r r i va r e Chiusi e Arezzo, i due possibili punti di partenza o arrivo della strada ciclabile sono raggiungibili in auto con la A1 Milano-Napoli ai relativi svincoli. In treno le stazioni di riferimento sono Arezzo e Chiusi-Chianciano Terme sulla linea Roma-Firenze. Quando andare Tutto l’anno, con preferenza di primavera e autunno. Anche l’estate può andare bene avendo cura però di evitare i periodi più caldi (luglio e agosto) in quanto quasi tutto il percorso si sviluppa a “cielo aperto”. In inverno la temperatura potrebbe essere rigida e il Sentiero diventa un ottimo percorso per chi si vuole allenare in bici ma non presenta le condizioni ambientali ideali per una vacanza. Si sconsiglia di affrontare il sentiero ciclopedonale dopo forti precipitazioni atmosferiche. Dove dormire Arezzo: B&B I Due Cedri, via Poggio Bracciolini 1; tel. 0575.26735, [email protected]. B&B Dolce Etruria, via Benedetto Croce 26; tel. 0575.352437, cell. 339.4381367, www.dolcee truria.it. B&B Casale Marilian, loc. Molin Bianco 22/a; cell. 333.3471020, www.casalemarilian. it. Agriturismo Tenuta il Palazzo, loc. Antria; tel. 0575.315016, www.ilpalazzo.toscana.it. B&B SoftArezzo, via del Marcianello 27; tel. 0575.451207, [email protected]. B&B Cavalli & Co, via G. Rossini 18; tel. 0575.381838, cell. 349.6306741, www.gruppocavalli.it. Agriturismo Lo Spicchio - Casa Vittoria, via Cincelli - loc. Lo Spicchio 36; 36 tel. 0575.965090, www.agriturismo.com/lospic chio. Castiglion Fiorentino: B&B Ceriolo, loc. Manciano 92; cell. 339.5750560, rosselladale@li bero.it. Casale di Brolio, via di Porto a Brolio 74; tel. 0575.652054, www.casaledibrolio.it. B&B Casa del Frate, via Cavour 59; tel. 0575.658973, cell. 347.1249301, www.lacasadelfrate.it. Chiusi: Hotel Rosati, loc. Querce al Pino; tel. 0578.274408/42, www.hotelrosati.it. Agriturismo La Badiola - Caio Alto, loc. Giovancorso 32; tel. 0578.226666, cell. 360.341507, www.badiola-caioalto.com. Agriturismo Poggio Pilella, loc. Pilella 26; tel. 0578.223074, cell. 339.1675588 (nella foto a sinistra), www.poggiallago.it. Agriturismo Poggio Casale, loc. Palazzuolo 24; tel. 0578.222123, cell. 347.3336603, www.poggiallago.it. Agriturismo Podere della Bruciata, loc. Caselle Basse 26; tel. 0578.798330, cell. 333.1030502, www.agrituri smodellabruciata.com. Podere Albanaia - affittacamere, loc. Montevenere 232; tel. 0578.227165, [email protected]. B&B Villa Giuseppe, via Galilei 12; cell. 328.1699969. Civitella in Val di Chiana: Albergo La Posta, via Roma 8, Badia al Pino; tel. 0575.410527, www.albergo-lapo sta.it. Casa La Quiete, via Montalbe 46, loc. Oliveto; cell. 335.7163853, www.casalaquiete.it. Cortona: Albergo Ristorante Portole, via Umbro Cortonese 36, loc. Portole di Cortona; tel. 0575.691008, www.portole.it. Casa Bellavista B&B, loc. Creti C.S. 40; tel. 0575.610311, cell. 335.6383377, www.casabellavista.it. Hotel Villa Marsili, viale Cesare Battisti 13; tel. 0575.605252, www.villamarsili.net. Camere “Gabri”, loc. Riccio di Cortona 47; tel. 0575.677986, m.stablum@ inwind.it. Residence Il Casale, via San Pietro a Cegliolo 434; tel. 0575.612531, cell. 333.2128629, www.ilcasale.com. Lucignano: B&B La Letizia, S.P. del Calcione, loc. Casanova S. Maria; tel. 0575.837440, www.laletizia.com. Podere Le Cantine, loc. Le Cantine; tel. 0575.836389, www.le cantine.net. Residence La Rocca, via G. Matteotti 13; tel. 0575.836175, www.residencelarocca.com. Marciano della Chiana: Agriturismo Villa Poggio le Vignacce, via Vignacce 1; tel. 0575.845333, cell. 339.5930224, www.villapoggiolevignacce.com. Montepulciano: Chiloiro Rosario - affittacamere, piazza Ortensia 4; tel. 0578.798064, info@lalo candadelvinonobile.it. Unaway Hotel Montepulciano Est, via Pavia 19, Montepulciano Stazione; tel. 0578.738236, www.hotelpalio.it. Agriturismo Casa al Bosco, via Greppi 38, Abba- Toscana/Val di Chiana dia; tel. 0578.708162, cell. 348.2641260, www. agriturismocasalbosco.it. Agriturismo Contea di Piandivasco, S.S. 326 est 190, Acquaviva; tel. 0578.767646, cell. 333.8668410, www.podernovo. it. Antico Podere, via Dietro al Fosso 4, Valiano; tel. 0578.724130, cell. 339.1516410, www.anticopoderevaliano.it. Agriturismo Pantano, loc. Ascianello, Abbadia; tel. 0578.708755, cell. 335.6269604, www.tenutapantano.it. Agriturismo Podere Monti, via degli Olivi 8, Sant’Albino; tel. 0578.799337, www.poderemonti.it. Agriturismo Il Greppo, via dei Greppi 47, Abbadia; cell. 338.5353026, tel. 0578.707112, www.ilgreppo.it. Agriturismo Le Due Chiarine, Strada Pozzuolese, Acquaviva; cell. 338.8701239, tel. 0578.767282, www.ledue chiarine.it. Agriturismo Sanguineto, via Sanguineto 1, Acquaviva; tel. 0578.768011, www.san guineto.it. I Chiari, via del Lago 28 (trav. via Pozzuolese), Acquaviva; tel. 0578.768128, www.casa vacanzeichiari.it. Hotel Sangallo, via dei Fiori 30, Sant’Albino; tel. 0578.798005, www.albergosan gallo.it. Hotel Villa Ambra, S. S. 146 8, Sant’Albino; tel. 0578.798055, www.villaambra.com. Monte San Savino: Logge dei Mercanti, Corso Sangallo 40/42; tel. 0578.810710, www.loggedeimercan ti.it. Agriturismo La Colmata, via case Nuove 27, Montagnano; tel. 0575.848892, cell. 339.8535121, www.lacolmata.com. Sinalunga: La Fonte del Castagno - Casa Vacanze, via delle Fonti 3/a; tel. 0577.630255, cell. 333.7342524, www.fontedel castagno.com. Il Gorgo, loc. Fondi 42, Bettolle; tel. 0577.622093, www.ilgorgo.it. Torrita di Siena: Agriturismo Colle di Mezzo, via dei Colli, Montefollonico; tel. 0577.669500, cell. 360.341567, www. colledimezzo.com. Dove mangiare Arezzo: Antica Trattoria Da Guido, via Madonna del Prato 85; tel. 0575.23760: cucina tipica toscana, ambiente familiare, buon rapporto qualità prezzo. La Tagliatella da Cristina, viale Giotto 45/47; tel. 0575.21931: ristorante ed enoteca con buona scelta di vini. Castiglion Fiorentino: La Nave, loc. La Nave 89; tel. 0575.684040, cell. 329.5932833, www.lana veristorante.it. Chiusi: Il Kantharos, via Porsenna 37/39; tel. 0578.21936, cell. 348.7384030: oste- Dove comprare vino e olio d’autore Ottimi vini doc della zona: Cortona doc nell’azienda familiare Cantine Faralli (loc. Fasciano 4, Cortona; tel. 0575.613128, cell. 333.3424986, www.cantinefaralli.com); Val di Chiana doc all’Azienda Agricola San Luciano (loc. San Luciano 90, Monte San Savino; tel. 0575.848518, cell. 338.3274997, www.sanlucianovini.it); vino Nobile di Montepulciano doc e Cortona doc da Avignonesi (Fattoria Le Capezzine, loc. Valiano di Montepulciano; tel. 0578.724304, www.avignonesi.it). Vino Nobile di Montepulciano doc e bio da Pinzi Pinzuti (via Madonna delle Querce, Montepulciano; tel. 0577.779562, www.pinzipinzuti.it). Nel Palazzo del Capitano è stata allestita l’Enoteca del Vino Nobile di Montepulciano (p.zza Grande 7, Montepulciano; tel. 0578.757812, www.consorziovinonobile.it) dove sono esposte bottiglie e si degustano tutti i vini degli associati al Consorzio. Ancora vini del territorio con degustazione da Vini di Toscana (via Toti 2, Lucignano; tel. 0575.836513, cell. 339.1839130, www.tuscanywines.it), nella Cantina Vini Tipici dell’Aretino (loc. Ponte a Chiani 57/F, Arezzo; tel. 0575.363038, www.vinitipiciar.it), Tenuta di Frassineto (Strada Vicinale Del Duca 14, loc. Frassineto, Arezzo; tel. 0575.367033, www.tenutadifrassineto.com) e azienda Camperchi (via del Burrone 38, Civitella in Val di Chiana; tel. 0575.440281, www.camperchi.com). Vin Santo di Montefollonico nelle aziende Casale (via Nottola 9, Montepulciano Stazione; tel. 0578.738257, www.casaledaviddi.it) e Cantine Vittorio Innocenti (via Landucci 12, Montefollonico; tel. 0577669537, www.cantineinnocenti.it). Olio extravergine d’oliva da: La Pievuccia (via Santa Lucia 118, Castiglion Fiorentino; tel. 0565.651007, www.lapievuccia.it), Le Capanne (via S. Lucia 149, Castiglion Fiorentino; tel. 0575.656500, www.lecapanne.com), Fattoria Santa Vittoria (via Piana 43, Foiano della Chiana; tel. 0575.66807, www.fattoriasantavittoria.com), Fattoria Tecognano (loc. Metelliano c.s. 575, Cortona: tel. 0575.604790, www.tecognano.it), Frantoio Giannini (loc. Vitiano 229; tel. 0575.97370). Frantoio di Montepulciano (punto vendita p.le Pasquino, Montepulciano; tel. 0578.758732, www.ilfrantoiodimontepulciano.com). 37 Block notes ria e enoteca specializzata in primi piatti e taglieri di affettati. La Solita Zuppa, via Porsenna 21; tel. 0578.21006: piatti semplici e gustosi. Da Gino, loc. Cabina Lago 42; tel. 0578.21408: sulle rive del lago per gustare l’imperdibile brustico. Civitella in Val di Chiana: Il Vicolo, piazza Mazzini 5; tel. 0575.448189: bella posizione, ricette tipiche del territorio, ottima enoteca. Cortona: Trattoria Dardano, via Dardano 24; tel. 0575.601944, www.trattoriadardano.com: specialità di carne; trippa, spezzatino, fagioli all’uccelletto. La Bucaccia, via Ghibellina 17; tel. 0575.606039, www.labu caccia.it: zuppe, pasta fatta in casa, cacioteca e carne chianina di qualità. Lucignano: Il Goccino, via G. Matteotti 90; tel. 0575.836707, www.ilgocci no.it. Montepulciano: La locanda del Vino Nobile, via dei Lillà 1/3; tel. 0578.798064, www.lalocanda delvinonobile.it: cucina del territorio. Le Logge del Vignola, via dell’Erbe 6; tel. 0578.717290: ottima la carne di chianina. Monte San Savino: Le Terrasse, via G. Di Vittorio 2/4; tel. 0575.844111, cell. 338.8220051, www.ristorantelaterrasse.it: cucina tradizionale e curata con rivisitazioni interessanti (foto pagina precedente). Valiano: Trattoria Buongustaio, via Lauretana Nord 12; tel. 0578.724006: semplicità, autenticità, sapori tradizionali. A r t i g i a n at o La Toscana a colori nei dipinti e nelle creazioni di Roberta Marchi nel Laboratorio Terra di Siena, via Porsenna 23, Chiusi; tel. 0578.20852, www.terra 138, Castiglion Fiorentino; tel. 0575.680626. Gioielli in oro su ordinazione da Enzo Isolani, via IV Novembre 34, Cortona; tel. 0575.630167. Terme siena.com (foto sopra). Ceramiche artistiche con pezzi unici traforati e graffiti da Orietta Lapucci, Corso Sangallo 8/10, Monte San Savino; tel. 0575.844928. Ceramiche tradizionali presso la Bottega d’Arte Ceramiche Giotto, via Aretina 20, Monte San Savino; tel. 0575.810173. Calzature, borse e cinture artigianali da Masini, via Matteotti 8, Lucignano; tel. 0575.836944. Sculture e pitture artistiche del pluripremiato Alberto Bruni, via della Casina 94, Castiglion Fiorentino; tel. 0575.659190, www.albertobruni.it. Sculture in pietra con riproduzioni etrusche da Maurizio Morganti, esposizione e vendita in via Baldetti 11, Chiusi; tel. 0578.263211, cell. 328.3299782. Vetrate artistiche, lampade tiffany, pittura a fuoco da Andrea Cancarè, via Umbro Casentinese 50/d, Castiglion Fiorentino; tel. 0575.657292. Ceramiche artistiche decorate con smalti dalla formula segreta presso il Laboratorio Capitini, via Piave Dove comprare le prelibatezze della Val di Chiana Ottimi la carne di chianina, la porchetta e gli insaccati della Macelleria di Aldo Iacomoni (p.zza Gamurrini 31, Monte San Savino; tel. 0575.844098, www.saporidellavaldichiana.com). Carni selezionate e insaccati tipici si trovano presso la Macelleria Pisi (via Porsenna 62, Chiusi; tel. 0578.21002), la Macelleria Manieri 5R (via Trieste 23, Chiusi; tel. 0578.21183, www.carnechianina.net) e presso l’azienda agricola biologica “Rosalba Tedeschi” (via Caselle Alte 99/A, loc. Bettolle, Sinalunga; tel. 0577.623360/1, cell. 335.5750832, www.cintasenese.eu). Formaggi freschi e stagionati presso l’azienda agricola Coveri (loc. Caselle 141, Torrita di Siena; tel. 0577.685439). Formaggio abbucciato aretino presso l’azienda Agricola Santa Iolanda (loc. Castroncello 77, Castiglion Fiorentino; tel. 0575.652176) e l’Azienda Agricola Il Porto (loc. Poggio Ciliegio, Arezzo; tel. 0575.367266, cell. 329.9877934). Il miele della Val di Chiana si può acquistare presso l’Azienda Agricola Santo Stefano (loc. Pieve di Chio 78, tel. 0575.650261, cell. 349.1239473, www.agriturismosantostefa no.com). Mele e pere si trovano presso l’Azienda Agricola Foianesi Roberta (loc. Tegoleto, via di Forino 47, Civitella in Val di Chiana; tel. 0575.497543, cell. 329.8566398). Le mele rugginose presso le aziende agricole Tonioni (via di Foiano 57, loc. Tegoleto, Civitella in Val di Chiana; tel. 0575.498421); Illuminati (loc. Brolio, Castiglion Fiorentino; tel. 0575.652043); F.lli Reggidori (loc. Brolio 157, Castiglion Fiorentino; tel. 0575.652064) e Pantella Piero e Paolo (loc. Case Sparse 118 - Pietraia, Cortona; tel. 0575603367). 38 Toscana/Val di Chiana e b e n e ss e r e Terme Sensoriali all’interno del Parco Acquasanta, via delle Rose 12, Chianciano Terme; tel. 848.800243, www.terme sensoriali.it: percorsi sensoriali, per riequilibrare il campo energetico umano attraverso l’armonizzazione degli elementi; il benessere nel segno dell’acqua, dei colori, delle sensazioni. Terme di Montepulciano, loc. Sant’Albino, via delle Terme; tel. 0578.7911, www.termemontepulciano.it: per vivere momenti di completo e gratificante relax. A ss i s t e n z a b i c i Arezzo: Tenti Ciclismo (vendita, assistenza tecnica, noleggio), via Marco Polo 51; tel. 0575.901612. Cicli Pasquini (vendita, assistenza tecnica), via Einstein 85; tel. 0575.380672. Coffee N Bike (noleggio, visite guidate città, bici+treno), via Guadagnali 57/59; tel. 328.0138800 (Barbara Simonetti). Castiglion Fiorentino: Servizi Tecnici Baldi (assistenza tecnica), via San MIchele 3; tel. 0575.659111. Chiusi: Scooter Bici di Caroti (assistenza tecnica, vendita, noleggio), loc. Poggio Olivo Macciano; tel. 0578.274207, cell. 337.700529. Bacci Motors (vendita, assistenza tecnica, noleggio), via Cassia Aurelia 48; tel. 0578.21437. Bike Margheriti (vendita, assistenza tecnica, noleggio), via Pisacane 5/7; cell. 347.8001813, tel. 0578.227177. La Piccola Oasi-Edicolè (noleggio), via Cassia Aurelia II, 20/22. Civitella in Val di Chiana: Eurorevisioni Sas (assistenza tecnica), via Aretina Nord 156, loc. Tegoleto; tel. 0575.411109. Cortona: Burbi Ugolino (noleggio), N.A. La Dogana 15, loc. Perego; tel. 338.7386769. Il Girasole (noleggio), via L. Nencetti 6, loc. Terontola; tel. 0575.678687. Foiano della Chiana: Agricola “Orazio” (noleggio, assistenza, accompagnatori, servizi vari), via Piana 50; tel. 0575.660431. Marciano della Chiana: Ischi Ovidio (assistenza tecnica, 4,5 km dal sentiero), via della Resistenza 14; tel. 0575.845074. Montepulciano: Pro loco (assistenza, noleggio), piazza Don Minzoni 1; tel. 0578.757341. Neri Franco (assistenza, vendita), via F.lli Braschi 40, Acquaviva; tel. 0578.767240. Sinalunga: Mancini Vivaldo (assistenza tecnica, noleggio), via Casalpiano 24; tel. 0577.679291. Autonoleggio Giramondo (noleggio), via Casalpiano 38; tel. 0577.630841, cell. 337.700529. Torrita di Siena: Lagor (noleggio), via Aldo Moro 4; tel. 0577.685303 e 0577.684195. Con chi Eutoscana.it, percorsi culturali, termali e siti Unesco, piazza Italia 67, Chianciano Terme; tel. 0578.671122/3, fax 0578.63277, www.eutoscana. it, [email protected]. Colori Toscani, piazza della Repubblica 28, Arezzo; tel. 0575.26677, fax 0575.23470, www.coloritoscani.com, skype: colo ritoscani: servizi sul percorso con particolare interesse per le famiglie: noleggio bici, carrellini e seggiolini per bimbi, trasporto bagagli tra i punti tappa, recupero bici e viaggiatori lungo il sentiero o alla fine del viaggio. Inoltre è possibile contare su un servizio di prenotazione dei possibili punti tappa. Sul web Info dettagliate sul sito dedicato al percorso www.sentierodellabonifica.it. Indirizzi utili Agenzia per il Turismo di Arezzo, piazza della Repubblica 28; tel. 0575.377678, fax 0575.20839, www.apt.arezzo.it. Agenzia per il Turismo di Chianciano Terme-Val di Chiana, p.zza Italia 67; tel. 0578. 671122/3, fax 0578.63277, www.vivichiancianoter me.it, www.terresienainbici.it. Ufficio Informazioni di Cortona, via Nazionale 42; tel. 0575.630352. fax 0575.630656. [email protected]. Strada del Vino Terre di Arezzo, via Ricasoli 38/40, Arezzo; tel. 0575.294066, www.stradadelvino.arez zo.it. Strada del Vino Nobile di Montepulciano, p.zza Grande 7, Montepulciano; tel. 0578.717484, www.stradavinonobile.it. 39