Segreteria Nazionale
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COISP · COORDINAMENTO PER L’INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA
Prot. 721/11 S.N.
Roma, 27 aprile 2011
MINISTERO DELL'INTERNO
UFFICIO AMMINISTRAZIONE GENERALE
DIPARTIMENTO DELLA P.S.
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI
00184 ROMA
OGGETTO: Compartimento di Polizia Ferroviaria di Venezia - Mancata informazione ed incongruenze
nei criteri di movimentazione del personale.
Richiesta Intervento
Il Dirigente del Compartimento di Polizia Ferroviaria di Venezia ha recentemente disposto una serie di
aggregazioni di personale presso la dipendente Sezione Polfer di Mestre, per esigenze organizzative derivanti da
carenza di personale che venivano rappresentate alle OO.SS in diverse occasioni.
La Segreteria Provinciale di Venezia chiedeva, fin da subito, che venisse comunicato alle OO.SS. quali
fossero i criteri adottati per dare corso a tali aggregazioni, ottenendo in tal senso solo contezza delle decisioni
arbitrarie dettate non dalla consuetudine e tantomeno da una uguale distribuzione del carico di lavoro tra il
personale Ufficiale di P.G. necessario all'aggregazione.
Infatti, il Dott. Autolitano, reggente il Compartimento Polfer di Venezia, pure innanzi ad una scelta
organizzativa che si protrarrà per tempi non prevedibili e che coinvolge di fatto tutte le Sezioni, Reparti e
Distaccamenti Polfer della Provincia, ha intrapreso, in assoluta solitudine, non la strada della trasparente
collaborazione e partecipazione delle OO.SS. alle proprie decisioni, bensì quella della ricerca di comportamenti
giustificativi alle proprie scelte, adducendo come scusante l'analogia con quelli di non meglio specificati altri
dirigenti, come si legge dall'allegata nota a sua firma datata 28 marzo 2011.
Nello spirito di fattiva collaborazione con l'Amministrazione, la Segreteria veneziana di questa O.S. ha più
volte cercato il dialogo con il reggente Autolitano, soprattutto per eliminare le evidenti disparità di trattamento tra
il personale impiegato e quello che il reggente l'ufficio aveva deciso di escludere dai provvedimenti di
aggregazione, dovendo poi ricorrere alla lettera allegata datata 15 aprile 2011 avente ad oggetto "le in-decisioni
del prode Autolitano".
Seppure l'utilizzo del personale dipendente per fare fronte a necessità di servizio, rientri nell'ambito del
potere discrezionale del reggente l'Ufficio compartimentale, agente in qualità di Dirigente, tale utilizzo non può
ledere il diritto del singolo dipendente e tantomeno travalicare artificiosamente il dettato dell'art.25 del D.P.R.
164/02, nella parte relativa all'informazione successiva alle OO.SS..
Inoltre, questa Segreteria Nazionale ritiene opportuno sottolineare che le palesi disparità di trattamento
conseguenti all'impiego di personale ultracinquantenne all'interno del medesimo Compartimento, rendono ancora
maggiormente palese la malafede del dott. Autolitano nell'adozione di provvedimenti mirati a sminuire le
rappresentanze sindacali che, come il COISP, chiedono equità di trattamento tra colleghi, regole chiare ed
assenza di favoritismi, ancorché travestiti da provvedimenti organizzativi.
Per far fronte a queste aggregazioni – a parer nostro assolutamente inutili – si stanno oltretutto creando
degli assurdi disservizi negli uffici da cui viene prelevato il personale per aggregarlo a Mestre.
Si chiede quindi un immediato ed incisivo intervento di codesto Ufficio per le Relazioni Sindacali volto a
valutare quanto sopra esposto e le perplessità di questa O.S. in ordine alla reale necessità delle citate aggregazioni
di personale nonché al fine di ricondurre la vicenda all'interno dei binari del confronto leale con il COISP e le
OO.SS..
In attesa di cortese urgente riscontro alla presente, si porgono distinti saluti.
La Segreteria Nazionale del COISP
Segreteria Provinciale di Venezia
S. Croce n. 500 – 30135 Venezia
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COISP · COORDINAMENTO PER L’INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA
Venezia, 28 marzo 2011
OGGETTO: Informazione successiva - Violazione.
AL SIGNOR DIRIGENTE IL
COMPARTIMENTO POLIZIA FERROVIARIA DI
VENEZIA
AL VISTO DEL PERSONALE
Egregio Dr. Autolitano
come ampiamente denunciato in precedenti note, che questa O.S., ha inviato alla S.V., constatiamo per l’ennesima
volta la sua decisa volontà a violare quelle che sono le regole contrattuali vigenti.
Nello specifico, abbiamo rilevato che Lei ha deciso di avviare delle aggregazioni del personale
appartenente al ruolo dei Sovrintendenti, senza sentire oltre che il dovere, la necessità di coinvolgere le
organizzazioni sindacali del personale.
Lei non solo, ha deciso di azzerare i rapporti con questa O.S., ma ha di fatto con questo Suo
provvedimento, annullato quelli che sono i diritti dei dipendenti, assumendo delle decisioni che violano o peggio
annullano la dignità del singolo soggetto.
In questa specifica circostanza, denunciamo come Lei abbia volutamente omesso di inviarci la
comunicazione successiva prevista dall’articolo 25 del D.P.R. 164/02, laddove tra i suoi molteplici punti cita che
le Amministrazioni periferiche (come la sua) debbono comunicare alle segreterie provinciali delle organizzazioni
sindacali firmatarie dell’accordo, le determinazioni in materia di movimenti interni del personale.
Significa Egregio Dr. Autolitano che anche le aggregazioni temporanee rientrano tra le ipotesi
previste, visto che si tratta pur sempre di movimenti interni del personale.
Ecco perché denunciamo un’altra Sua palese violazione dei diritti dei dipendenti in servizio alla
Polizia Ferroviaria.
Ed ecco perché il Co.I.S.P., ha intrapreso questa strada della protesta formale, proprio per
scongiurare attività vessatorie nei confronti dei colleghi tutti.
Sottolineiamo inoltre che questi provvedimenti che Lei in maniera autonoma e senza tener conto
delle esigenze di ogni singolo operatore ha adottato sono inutili.
Per questo però, ci saranno altri momenti ed altre sedi per segnalarli. Di certo, questo suo
ingiustificato comportamento, specialmente ala luce di suggerimenti e proposte che questa Segreteria aveva
avanzato su Mestre in materia di orari appaiono per quello che sono assurdi.
Alla luce di queste aggregazioni, appare oggi chiaro il suo intendimento iniziale, colpire chi, pur
facendo bene il suo dovere deve “tappare buchi” creati da carenze organiche non dipendenti dai singoli operatori.
La strada delle aggregazioni, o dei trasferimenti punitivi è ben conosciuta da questa O.S. che da
sempre si batte per far si che questi atteggiamenti vengano fermati immediatamente per evitare dolori a chi
inconsciamente li deve subire.
Voglia comunque nel rispetto di quanto stabilito dalla legge, provvedere con urgenza ad inviarci
l’informazione successiva su queste aggregazioni, avendo cura di indicare oltre ai nominativi dei diretti
interessati, il periodo che ogni singolo Sovrintendente dovrà garantire alla Sezione di Mestre, l’orario di lavoro
che svolgerà e la data in cui questo provvedimento di aggregazione avrà finalmente fine.
Distinti saluti.
LA SEGRETERIA PROVINCIALE COISP VENEZIA
Polizia di Stato
Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto
(Sede Compartimentale Venezia)
Venezia, 31 marzo 2011.
Cat. C.1/Mass. Prot. nr.0102/11
OGGETTO: - Sezione Polfer Mestre. Aggregazione Sovrinendenti.
Alla Segreteria Provinciale
COISP
VENEZIA
La presente riscontra la nota datata 28 marzo 2011 di codesta Segreteria, avente ad oggetto
“Informazioni successiva – violazione”.
Al riguardo si ritiene che i provvedimenti di aggregazione che si stanno assumendo per la
Sezione Polfer di Mestre non possano essere ricompresi nella “attuazione della mobilità interna” di
cui parla il citato art. 25 del D.P.R. 164/02, di cui si rivendica l’applicazione. Ciò per una serie di
ragioni: innanzitutto da un punto di vista letterale il concetto di “mobilità” sembra potersi riferire solo
a trasferimenti definitivi e non a provvedimenti riguardanti un solo turno settimanale. In secondo
luogo viene in soccorso la prassi, sempre seguita da quest’ufficio e dagli altri uffici
dell’Amministrazione nella provincia, che per provvedimenti del genere non procedono alla
informazione successiva.
Non si può certo negare che la prassi normalmente seguita, e mai contestata prima, abbia un
significativo ruolo nella interpretazione delle regole.
Le rare eccezioni, che pure si riscontrano, in quanto, appunto, eccezioni, non fanno che
confermare la regola della non necessità dell’informazione successiva.
Una tale regola, da una rapida indagine, risulta seguita anche al di fuori della Provincia di
Venezia.
Fatta questa premessa, però, non si vuole eludere un principio di trasparenza e di chiarezza nei
confronti del personale e delle OO.SS., che questa dirigenza ha sempre cercato di perseguire, nel
tentativo di intrattenere relazioni sindacali leali, serene e realmente costruttive per il bene del
personale.
Si forniscono perciò, di seguito, alcuni elementi conoscitivi sui provvedimenti di aggregazione
in corso di adozione per la Sezione di Mestre.
Sulle motivazioni di queste aggregazioni non sembra il caso di soffermarsi, avendo
ampiamente dibattuto il tema in una serie di incontri con le OO.SS.
Per le attuali esigenze di servizio della Sezione di Mestre si è ritenuto necessario aggregare
personale del ruolo dei Sovrintendenti.
Si ritiene infatti che il ruolo dei Sovrintendenti e quello degli Ispettori non siano fungibili ed
ognuno sia caratterizzato da proprie specifiche competenze, che, peraltro, questa dirigenza ha sempre
avuto modo di salvaguardare.
Per i compiti da svolgere a Mestre, quali ricezione denunce, responsabilità dei servizi esterni,
ecc. è senz’altro più adeguato il ricorso a personale del ruolo dei Sovrintendenti.
Si è poi ritenuto di escludere il personale degli Uffici della Provincia di Belluno, in quanto la
distanza avrebbe fatto risultare l’aggregazione eccessivamente gravosa.
Si è anche ritenuto di escludere il personale del Reparto Operativo di Venezia S.L. per due
ordini di ragioni: la esiguità dell’organico in generale e del personale del ruolo Sovrintendenti in
particolare, in caso di aggregazione avrebbe creato a Venezia il problema che si vuole risolvere a
Mestre. Si è considerato, inoltre, che il personale di Venezia già collabora in maniera cospicua con
quello di Mestre nel caso di esigenze di servizio.
Si è infine ritenuto di escludere gli ultracinquantenni che di norma non svolgono servizio
esterno, mentre, non prevedendo l’impiego in orari particolari, verranno impiegati gli
ultracinquantenni che nell’ufficio di appartenenza svolgono già servizio esterno.
Salvo diversa domanda dell’interessato, il personale impiegato a Mestre, a disposizione del
Comandante, farà servizio con gli orari previsti per la Sezione di Mestre, per i servizi non
continuativi.
Il personale impiegato finora è stato avvisato con almeno dieci giorni di anticipo. È stato
tuttavia stilato un calendario per l’impiego di tutto il personale interessato in modo da poter verificare
la compatibilità con la fruizione dei congedi programmati o altri impegni personali.
Al termine del primo ciclo di rotazione del personale si valuterà come ripetere l’aggregazione,
se concordare l’adozione di orari diversi e ogni altra esigenza emersa.
In ossequio a ovvi criteri di correttezza e trasparenza le puntualizzazioni qui rappresentate
verranno comunicate alche alle altre OO.SS.
REGGENTE
AUTOLITANO
Segreteria Provinciale di Venezia
S. Croce n. 500 – 30135 Venezia
Tel. +39 041 5231437
Fax: +39 041 5206043
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COISP · COORDINAMENTO PER L’INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA
Venezia, 07 aprile 2011
OGGETTO: Informazione successiva – Violazione Seguito.
AL SIGNOR DIRIGENTE IL
COMPARTIMENTO POLIZIA FERROVIARIA DI
VENEZIA
AL VISTO DEL PERSONALE
Egregio Dr. Autolitano
con riferimento alla Sua nota Cat. C.1/Mass.Prot.0102/11 datata 31 marzo 2011, constatiamo per
l’ennesima volta, una totale ed inspiegabile chiusura nei confronti di aspetti normativi che trovano e
continueranno a trovare corretta applicazione anche in Uffici come quello da Lei diretto.
La Sua volontà di voler trovare giustificazioni o interpretazioni alle norme, sottende ad
un atteggiamento antisindacale che obbligherà questa O.S. ad intraprendere purtroppo, delle azioni
legali per veder riconosciuto un diritto sacrosanto com’è quello dell’articolo 25 del DPR 164/2002.
Il fatto stesso che Lei cerchi conforto anche con i Dirigenti degli altri Uffici,
specificando che mai nessuno, fino ad ora ha comunicato con informazione successiva le
aggregazioni del personale, ci lascia supporre che, o Lei ci crede in malafede o che chi la “consiglia”
sta cercando in tutti i modi di portarla all’inevitabile scontro con il Co.I.S.P.
Solo per doverosa conoscenza, il Signor Questore di Venezia, il Dirigente del
Compartimento Polizia Postale ecc. ecc. ogniqualvolta procede ad una aggregazione comunica
tempestivamente a tutte le OO.SS. il nominativo del dipendente, l’ufficio in cui sarà aggregato, la
data di inizio e di fine del provvedimento in parola.
Lei piuttosto cosa fa, invece che rispondere con concretezza, si mette a filosofeggiare
su “rare eccezioni che a suo dire confermano la regola” (?).
Proprio perché rare, come Lei dice, dovrebbero essere a maggior ragione veicolate alle
organizzazioni sindacali che sono espressione del personale.
Ma in un momento di totale confusione, qual è la situazione attuale in cui versa la
Polizia Ferroviaria, in mancanza di certezze e di pianificazione, risulta difficile spiegare alle OO.SS.
cosa voglia fare e quale scopo si prefigge.
Voglia pertanto senza ritardo alcuno, fornirci le risposte alle specifiche e chiare
domande che le abbiamo formulato con la nostra nota pari oggetto datata 28 marzo 2011.
In assenza di comunicazione, procederemo come la norma prevede.
Distinti saluti.
LA SEGRETERIA PROVINCIALE COISP VENEZIA
Polizia di Stato
Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto
(Sede Compartimentale Venezia)
Categ. C.1/11
Venezia, 11 aprile 2011.
OGGETTO: Sezione Polizia Ferroviaria Mestre
- Aggregazioni.
Alle Segreterie Provinciali:
SIULP – SAP – SIAP/ANFP - SILP per la CGIL
UGL POLIZIA DI STATO – CONSAP - COISP
FEDERAZIONE UIL POLIZIA
ANIP-ITALIA SICURA (rdi-pnfi)
VENEZIA
Si ritiene opportuno segnalare, per motivi di correttezza e trasparenza, avendolo già comunicato
ad altre OO.SS., che in considerazione delle attuali esigenze di servizio della Sezione di Mestre, su cui
si è avuto modo di discutere in alcuni incontri con le OO.SS provinciali, si è ritenuto necessario
aggregare personale del ruolo dei Sovrintendenti, vista la totale assenza di U.P.G.
Si è ritenuto, infatti, che il ruolo dei Sovrintendenti e quello degli Ispettori non siano fungibili ed
ognuno sia caratterizzato da proprie specifiche competenze, che, peraltro, questa dirigenza ha sempre
avuto modo di salvaguardare.
Per i compiti da svolgere a Mestre, quali ricezione denunce, responsabilità dei servizi esterni,
ecc. è senz’altro più adeguato il ricorso a personale del ruolo dei Sovrintendenti.
Tali aggregazioni avranno la durata di un turno settimanale.
Si è ritenuto di escludere il personale degli Uffici della Provincia di Belluno, in quanto la
distanza avrebbe fatto risultare l’aggregazione eccessivamente gravosa.
Si è anche ritenuto di escludere il personale del Reparto Operativo di Venezia S.L. per due ordini
di ragioni: la esiguità dell’organico in generale e in particolare di quelli del ruolo Sovrintendenti che,
in caso di aggregazione, creerebbe a Venezia lo stesso problema che si vuole risolvere a Mestre. Si è
considerato, inoltre, che il personale di Venezia già collabora in maniera cospicua con quello di Mestre
in caso di esigenze di servizio.
Si era, inizialmente, ritenuto opportuno escludere dall’impiego di cui si parla alcuni
ultracinquantenni. A seguito di pertinenti osservazioni al riguardo e rivalutando più attentamente la
questione, si ritiene di non dover escludere detta categoria di personale che sarà impiegata nel rispetto
delle tutele previste dalle norme.
Salvo diversa domanda dell’interessato, il personale impiegato a Mestre, a disposizione del
Comandante, farà servizio con gli orari previsti per la Sezione di Mestre, per i turni non continuativi.
Il personale impiegato finora è stato avvisato con almeno dieci giorni di anticipo. È stato tuttavia
stilato un calendario per l’impiego di tutto il personale interessato in modo da poter verificare la
compatibilità con la fruizione dei congedi programmati o altri impegni personali.
Al termine del primo ciclo di rotazione del personale si valuterà come ripetere l’aggregazione, se
concordare con le OO.SS. l’adozione di orari diversi e ogni altra esigenza emersa.
Distinti saluti.
REGGENTE
AUTOLITANO
30173 Mestre – Venezia, via della Montagnola nr.2, tel.0415445111, fax 0415445113, e-mail [email protected]
Polizia di Stato
Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto
(Sede Compartimentale Venezia)
Venezia, 14 aprile 2011.
Cat. C.1/Mass.
OGGETTO: Nota del 7 aprile 2011. Riscontro.
Alla Segreteria Provinciale
COISP
VENEZIA
La presente riscontra la nota pari oggetto datata 07 aprile 2011 di codesta Segreteria avente per
oggetto: “Informazione successiva – violazione seguito”.
Al riguardo nel confermare il contenuto della precedente nota, si precisa che per “rare
eccezioni” si volevano intendere non le aggregazioni in se, ma le informazioni successive per
comunicare le aggregazioni.
Per trasparenza e correttezza, si sono forniti i criteri seguiti per individuare il personale
interessato e le modalità di esecuzione del servizi. Tali criteri sono stati comunicati anche alle altre
OO.SS.
REGGENTE
AUTOLITANO
Segreteria Provinciale di Venezia
S.Croce n.500 – 30135 Venezia
Tel. +39 041 5231437
Fax: +39 041 5206043
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COISP · COORDINAMENTO PER L’INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA
Ci è pervenuta l’ennesima lettera confusa del Reggente il Compartimento Polizia Ferroviaria di
Venezia AUTOLITANO Dr. Natalino, il quale sconfessando quando da lui stesso determinato solo
pochi giorni fa, ha deciso di prendere un altro provvedimento che è esattamente opposto a quello che
aveva preso prima.
Capito che il dubbio e la confusione regnano sovrane, capito che i problemi alla Polizia Ferroviaria
hanno un unico responsabile, ci chiediamo quante altre assurdità dovranno accadere prima che si
possa ristabilire quel necessario proficuo sereno e costruttivo rapporto tanto voluto anche dal Signor
Capo della Polizia?
Ebbene, in democrazia è sacrosanto il diritto di cambiare idea, quindi anche al reggente polfer questo
è concesso, di sicuro però non tollereremo mai che le sue decisioni danneggino i diritti dei dipendenti.
Pertanto preso atto che lo stesso su precise spinte di un O.S. che invoca “l’uguaglianza”, ha deciso di
penalizzare alcuni ultracinquantenni, pretendiamo che la stessa uguaglianza sia applicata
nell’individuazione dei sostituti al centralino corpo di guardia del Compartimento Polfer.
Se di parità di trattamento si deve parlare perché allora il reggente accetta che alcuni colleghi della PG
facciano su base volontaria le scorte a lunga percorrenza e poi però ritiene che questi colleghi non
debbano fare anche i turni al CDG al posto di altri che sono assenti per giusta motivazione?
Quindi quando vanno di scorta lunga su base volontaria percependo la sostanziosa indennità si
possono impiegare, mentre se devono coprire i turni al centralino invocano la loro appartenenza alla
PG !!!!! E’ uguaglianza questa?
In questo periodo, alcuni con molta facilità accusano il Coisp di fare la voce grossa, di voler
salvaguardare qualcuno o qualcosa, di sicuro noi in tutto questo tempo di denunce accorate contro il
reggente della Polizia Ferroviaria, abbiamo cercato di salvaguardare il diritto.
Altri invece oltre che sparlare o straparlare, hanno giustificato, anzi applaudito all’atteggiamento del
reggente, forse perché per farsi spazio, c’è bisogno di colpevolizzare qualcuno.
Quel qualcuno non è il COISP, ma la situazione attuale che vede penalizzati gli organici i mezzi e gli
strumenti in dotazione alla Polizia di Stato Ferroviaria compresa.
La colpa è del sistema e non saranno delle inutili aggregazioni o degli spostamenti d’autorità decisi
dall’attuale reggente a risolvere i problemi di Mestre di Portogruaro ecc. ecc.
Non ci sentiamo in colpa ne tanto meno di parte, siamo strenui difensori dei diritti del collega, forse
oggi qualcuno può essere portato a credere ai falsi predicatori ma il tempo e la nostra serietà ci hanno
sempre dimostrato che chi come noi persegue un obiettivo con chiarezza e coerenza vince sempre e i
numeri ci danno ragione.
Noi siamo e continueremo ad essere concentrati sulle IN-decisioni del reggente Autolitano Dr.
Natalino.
Ci chiediamo però perché le OO.SS. più rappresentative non intervengono a salvaguardia dei diritti
dei lavoratori della Polizia Ferroviaria scongiurando così che la confusione possa destabilizzare o
peggio distruggere in poco tempo tutto ciò che una seria e collaborativa attività ha costruito in questi
anni? A Voi di trarre le giuste conclusioni !!!!!
Buon sindacato a tutti.
Venezia 15 aprile 2011
LA SEGRETERIA PROVINCIALE Co.I.S.P. DI VENEZIA
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Compartimento PolFer Venezia