50° Anniversario Ordinazione Sacerdotale Sac. Mario Bonizzato Cattedrale 29.06.1960 Isolalta 29.06.2010 “Cuore di Gesù in Te ho posto la mia fiducia” D. Mario Parrocchia Isolalta 16 luglio 2010 Festa Madonna del Carmine Martedì 29 giugno 2010 Solennità dei SS. Pietro e Paolo - ho ricordato nella Chiesa di Isolalta il 50° anniversario dell’ordinazione sacerdotale. Nelle mie intenzioni c’era solo il desiderio di ringraziare il Signore per il dono del sacerdozio, che nonostante le insufficienze e povertà, è stato riversato anche su di me, per esclusiva misericordia e benevolenza del Cuore di Gesù e insieme volevo anche chiedere perdono per le incorrispondenze all’inestimabile dono ricevuto. Mi rassicura il pensiero che la misericordia di Dio non è finita. Sono grato al Signore per tutti quelli – e sono stati davvero tanti – che hanno accolto l’invito ad unirsi, spontaneamente, a me nella preghiera di lode, di ringraziamento e di perdono. La partecipazione di tante persone – che hanno voluto, anche con sacrificio – essere presenti, mi ha profondamente commosso ed edificato. Non meritavo tanto, ma la loro benevolenza è andata oltre ogni mio merito. Un grazie particolare al coro che ha dato decoro alla S. Messa di ringraziamento. Un grazie al caro D. Silvio, fedele collaboratore, al Vicario foraneo D. Antonio, per la sua significativa e autorevole presenza. Uno “specialissimo” GRAZIE al Cuore di Gesù per aver disposto che fosse presente il carissimo Giulio. Un giorno mi sarà dato di capire quanto io devo di riconoscenza a questo mio fratello segnato dalle stimmate della sofferenza, fin dalla sua nascita. Sono grato anche a coloro che hanno voluto parlare “bene” di me, parlare in positivo. Lascio a Dio verificare quanto ci sia di vero nelle loro valutazioni. Comunque una cosa è certa: quella sera in mezzo a noi c’era Gesù che ci stringeva al Suo Cuore misericordioso con un grande abbraccio. C’era Maria, la sua e nostra tenerissima Madre, c’erano i nostri santi Pietro e Paolo che intercedevano per noi. Di tutto siano rese grazie al Sacratissimo e misericordiosissimo Cuore di Gesù, unica e insostituibile speranza e consolazione ! PS. Graditissimo il dono, da parte di alcuni, dei libri delle preghiere che sostituiscono quelli, ormai consumati, che adopero da 50 anni D. Mario Omelia – S. Messa giubilare – 29 giugno 2010 1. “Introibo al Altare Dei” “Salirò all’Altare di Dio, al Dio che allieta la mia giovinezza”. 50 anni fa iniziava, con questo versetto del salmo, la S. Messa in latino, 50 anni dopo – a 75 anni di età, ancora questa sera “salgo l’Altare” dove si rendono presenti i misteri più grandi della nostra salvezza, misteri che, ancora, rendono serena e fiduciosa la mia età ormai avanzata. 2. Ma chi sono io per aver meritato di salire l’Altare di Dio? Sono figlio di contadini, il 7° di undici figli – di qualità mediocri, appena sufficienti. Non è stata una mia scelta, una ricerca di una sistemazione economica e di una posizione sociale di prestigio. Niente di tutto questo, lo posso affermare con assoluta certezza e verità. Da parte mia – poco attratto dallo studio – c’era, anzi, una certa riluttanza a entrare in questo difficile percorso di studio. Quanti dibattimenti interiori nei 13 anni di Seminario, incertezze, dubbi, tentazioni di farmi da parte. Ma sempre – in maniera a me incomprensibile – interveniva qualcosa che mi aiutava a proseguire, superando difficoltà che sembravano insormontabili. 3. “ Nella mia debolezza si è manifestata meglio la potenza e la presenza di Dio” “Quando sono debole è allora che mi sono trovato forte, non più per la mia forza, ma per la grazia di Dio”. 4. Ripropongo ora quanto ha detto Benedetto XVI l’11 giugno 2010, solennità del Sacro Cuore, a conclusione dell’Anno Sacerdotale davanti a 15.000 Sacerdoti di tutto il mondo, a 350 Vescovi e 50 Cardinali. 5. “Il sacerdozio non è semplicemente un “ufficio”, ma “sacramento”. “Dio si serve di un povero uomo al fine di essere, attraverso lui, presente per gli uomini e di agire in loro favore. Il sacerdote fa qualcosa che nessun essere umano può fare da sé: pronuncia in nome di Cristo la parola dell’assoluzione dai nostri peccati e, cambia così, a partire da Dio, la situazione della nostra vita. Pronuncia sulle offerte del pane e del vino le parole di ringraziamento di Cristo che sono parole di transustanziazione, parole che rendono presente Lui stesso, il Risorto, il suo Corpo e il suo Sangue, e trasformano così gli elementi del mondo: parole che spalancano il mondo a Dio e lo congiungono a Lui. Questa “audacia di Dio”, che ad esseri umani affida se stesso, che, pur conoscendo le nostre debolezze, ritiene degli uomini capaci agire e di essere presenti in vece sua, questa “audacia di Dio” è la cosa veramente grande che si nasconde nella parola “sacerdozio”. Che Dio ci ritenga capaci di questo; che Egli in tal modo chiami uomini al suo servizio e così dal di dentro si leghi ad essi; è ciò che nell’anno sacerdotale volevamo nuovamente considerare e comprendere. Volevamo risvegliare la gioia che Dio ci sia così vicino, e la gratitudine per il fatto che Egli si affidi alla nostra debolezza, che Egli ci conduca e ci sostenga giorno per giorno. Volevamo nuovamente far notare che questa vocazione la dobbiamo chiedere a Dio, chiedere operai per la messe di Dio, e questa richiesta a Dio è, al tempo stesso, un bussare di Dio al cuore dei giovani che si ritengono capaci di ciò di cui Dio li ritiene capaci. 6 . Scopo dell’Anno Sacerdotale. Lo scopo dell’anno sacerdotale non era quello di magnificare le bravure del sacerdote, ma di ringraziare Dio per il dono del sacerdozio, “dono che si nasconde” in “vasi di creta” e che sempre di nuovo, attraverso tutte le debolezze umane, rende concreto in questo mondo il suo Amore”. 7. Il Cuore di Gesù è l’unico sostegno e conforto dei sacerdoti. Il Papa invita i sacerdoti di tutto il mondo “a guardare con fiducia il Cuore di Gesù aperto dalla lancia del soldato romano. E’ un Cuore che si è aperto per noi e davanti a noi. Tutto l’amore di Gesù è radicato nell’intimo del suo Cuore, è il fondamento e il criterio valido di ogni ministero sacerdotale, che deve sempre essere ancorato al Cuore di Gesù ed essere vissuto a partire da esso”. Il nostro Dio, non è un Dio lontano, per il quale la mia vita conterebbe troppo poco. E’ un Dio che mi vuol bene, si prende cura di me, un Dio che mi conosce, che mi ama. Il sacerdote è chiamato a trasmettere, a rendere visibile la presenza di Gesù, perché entri profondamente nell’intimo dell’umano. Il sacerdote deve vivere l’intimità con Gesù per rendere possibile l’incontro con Gesù a tutti quelli che avvicina. Questa è la sua missione! Il sacerdote è chiamato ad essere il segno visibile dell’amore travolgente e coinvolgente che nel Cuore di Gesù ha la sua inesauribile sorgente. 8. Ogni deserto spirituale può diventare un’ “oasi” attingendo acqua “viva” dal suo Cuore che è come una roccia squarciata da cui zampilla una sorgente inesauribile di acqua viva. Il sacerdote è chiamato, attingendo sempre da questa sorgente, a dissetare chi boccheggia di arsura nei deserti della vita. E’ un’acqua viva, quella che sgorga dal Cuore di Gesù, che disseta nel profondo. Il sacerdote è sospinto da un fuoco che gli brucia dentro, a gridare dai tetti, anche quando altri tacciono e impongono loro di tacere, una verità più forte della morte. 9. “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi” Dio sceglie “vasi fragili” per riversarvi gratuitamente il suo dono di inestimabile valore. Ci fa testimoni di un “Amore” senza uguali., Ci spinge a superare ogni paura, ad andare oltre ogni limite: “prendi il largo e getta le reti in pieno giorno”. Ci spinge ad andare oltre ogni ragionamento umano, ad osare le cose impossibili appoggiandoci unicamente sulla sua “promessa”. E’ una situazione da “brividi”, a ben pensarci. 10. Era questo il motto che ho scritto sul ricordino della mia ordinazione: “Sono venuto a portare fuoco sulla terra e come vorrei che già divampasse ovunque”. E’ il fuoco dell’amore folle di Dio per l’uomo che ha l’espressione più alta nel Crocifisso dal Cuore trafitto del Venerdì Santo. Non c’è sulla terra messaggio o avvenimento più dirompente, più sconvolgente, più paradossale di un Dio umiliato sulla Croce per la salvezza della sua creatura. E’ la somma verità, la somma luce, il sommo amore che nessuno potrà mai cancellare dalla faccia della terra. D. Mario Il sacerdote pronuncia sul pane e sul vino parole che rendono presente Gesù stesso, il Risorto, il suo Corpo e il suo Sangue. Preghiera OFFERTORIO Ti offriamo Signore e portiamo all’altare: LA LUCE : Rappresentata nella candela accesa è il simbolo di Gesù vera luce del mondo. O Signore fa che anche noi possiamo essere luce per le persone che incontriamo nella nostra giornata. E’ bello pensare che dovunque ci troviamo, qualsiasi cosa facciamo, questa candela che arde ci fa rimanere vicino a Te. IL PANE E IL VINO:Che nella consacrazione diventano il Tuo Corpo e il Tuo Sangue, veri indispensabili nutrimenti per la nostra vita spirituale. LA CORONA DEL ROSARIO: Ci richiama alla preghiera come unico alimento dell’anima. Vogliamo ricordare in particolare il primo sabato del mese come giorno dedicato a Maria, perché entrando in colloquio confidenziale con Lei, riusciamo ad arrivare a Te per la Sua intercessione. LA LITURGIA DELLE ORE: Che vogliamo offrire in dono al ns. Don Mario nel 50° anniversario del Suo Sacerdozio, come piccolo segno di ringraziamento. La liturgia delle Ore è la preghiera "ufficiale" della Chiesa cattolica, ha lo scopo di aiutare chi la recita a vivere in Cristo la giornata, santificandone i vari momenti. A livello di contenuti è basata soprattutto sui salmi e sulla lettura della Parola di Dio.A livello strutturale si articola in varie ore canoniche. Le due ore principali sono:le lodi mattutine, che si celebrano all'inizio della giornata; i vespri, che si celebrano alla sera, solitamente all'imbrunire o prima di cena. Comprende anche altre ore minori:l'Ufficio delle letture (un tempo detto mattutino), che non è legato ad un'ora prestabilita ma può essere celebrato in qualunque ora della giornata, e che è caratterizzato da una lettura biblica lunga e da un'altra lettura tratta dai Padri della Chiesa; l'Ora media (Terza, Sesta e Nona che corrispondono alle 9, alle 12 ed alle 15) , la Compieta (prima di andare a dormire). È articolata in un ciclo di quattro settimane (il salterio), nel quale si recitano quasi tutti i salmi. Invece lo schema della Compieta è articolato su una sola settimana. IL MESSALINO:Validissimo supporto per noi del gruppo Adolescenti e Giovani. Ci troviamo infatti ogni lunedì sera nella Sala Parrocchiale per leggere e meditare il Vangelo della domenica confrontandoci e esprimendo le nostre riflessioni. Capo-gruppo sempre presente, rispettoso delle nostre opinioni, grande ascoltatore e consigliere è il nostro Caro Don Mario. Grazie per questo o Signore. Te lo affidiamo con tutti i desideri che ha nel cuore… LA BENEDIZIONE APOSTOLICA: Consegniamo nelle mani di Don Mario la benedizione del Santo Padre in ricordo del 50 esimo di Sacerdozio. Questo piccolo segno vuole indicare la piena condivisione del nostro Pastore con il successore di Pietro, vero maestro della Chiesa. UNA PERGAMENA offerta in dono come ricordo dal ns. Sindaco. (Monica – Lorella) Durante la S. Messa sono stati fatti questi interventi: “Ti ringraziamo Signore in questo giorno particolare per la nostra parrocchia, in cui ricorre la solennità dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, e per aver disposto la grazia di ritrovarci qui riuniti a celebrare insieme a Don Mario il suo 50 esimo di sacerdozio. Noi giovani desideriamo far sentire a lei, carissimo Don Mario, la nostra vicinanza e il nostro appoggio a questo suo compito di pastore. Desideriamo ringraziarla per averci fatto aprire gli occhi su una realtà estranea ai più, che è la presenza di Gesù in mezzo a noi; desideriamo ringraziarla per non averci tenuto nascosto la verità, anche se dura e molte volte incomprensibile; desideriamo ringraziarla per la sua testimonianza mai vacillante, ma sempre viva e luminosa. Molti sono gli insegnamenti che abbiamo ricevuto e che riceveremo, essi non sono duri o improponibili, basterebbe leggere in profondità il Vangelo; dobbiamo quindi essere noi, in prima persona, a doverci chiedere cosa fare e come fare affinchè Gesù prenda il primo posto nella nostra vita, senza paura dei cambiamenti e senza riserve. Vogliamo guardare infine, all’Immacolata, che con il cuore di Madre ci stringe a sè: perché essa possa essere per tutti noi la consolatrice nei nostri momenti più difficili. Affidiamo a Lei, il nostro parroco Don Mario, perché sorvolando alle fatiche, trovi sempre la forza nel corpo e nello spirito, di annunciare il Vangelo come parola che cambia e rinnova”. (Mattia) “Ancora oggi facciamo tutti gli auguri al nostro Parroco Don Mario, che da molti anni porta la parola di Cristo nella nostra parrocchia. Non si è mai tirato indietro quando si presentavano occasioni come i ritiri spirituali o le ore di preghiera, e per questo facciamo a lui gli auguri per il suo 50° anniversario di sacerdozio”. (Cristian - 15 anni ) In questa straordinaria circostanza, sento il profondo desiderio di ringraziare il Signore per la gioia che ci è donata condividendo la solennità del 50° di sacerdozio di D. Mario. Grazie D. Mario per aver risposto alla chiamata del Signore, al ministero del Sacerdozio con tanta profondità, impegno, lealtà e rettitudine. Abbiamo conosciuto in D. Mario, un Sacerdote che ha un immenso rispetto per le anime, che cerca di percepire le intenzioni del Signore su ognuna di esse e si prodiga a guidarle secondo i voleri di Dio. Grazie D. Mario per L’Amore che ci ha trasmesso verso il Sacro Cuore di Gesù, così incalzante e perseverante, quasi da sembrare un’ossessione, questo infinito Amore che invita a desiderare il Cielo. Risuona nella nostra Chiesa la sua voce che grida che è l’AMORE del Cuore Sacratissimo di Gesù per l’umanità la chiave d’oro che un giorno aprirà le porte del Cielo. La nostra testimonianza che da 14 anni nella nostra piccola comunità risuona è il profondo richiamo all’umiltà, al perdono vicendevole, a pregare con perseveranza, al beneficio comunitario, familiare e personale avvicinandoci all’Adorazione Eucaristica. Il suo unico scopo, portarci Gesù e portarci a Gesù è tanto evidente, e Le siamo profondamente grati. Signore, ti ringraziamo con tutto il cuore di averci donato D. Mario Sacerdote e ti chiediamo perdono delle nostre resistenze all’azione della grazia che in questi anni abbiamo sciupato. Grazie D. Mario perché ha seminato tanto e ovunque e come il chicco di grano muore e porta frutto, così accadrà anche qui a Isolalta. Auguri con tutto il cuore, D. Mario. Amen. (Marisa) “D. Mario, grazie per aver accolto la chiamata del Signore ed essergli stato fedele con tanta passione e amore. Noi ti preghiamo Signore, perché lo aiuti nelle sue necessità, e, se sarà la tua volontà, possa continuare a svolgere il suo ministero nella nostra parrocchia. Grazie Don Mario, con tutto il cuore per il bene che ha seminato in questa terra” (Paola) Nella ricorrenza del 50° di ordinazione sacerdotale di D. Mario, alcuni hanno scritto: “Dio la benedica sempre” (Maria) “ Solo lei sa le meraviglie di grazia operate in lei dal Signore e,attraverso lei nelle anime, tra queste ci sono io. Che cosa augurarle? Di essere investito della potenza dello Spirito Santo, tenerezza materna del Cuore di Dio” (Mons. L. Bosio) e bruciare d’amore, essere consumato dal suo amore fino al dono della vita per la sua gloria e per la salvezza dei fratelli. Grazie, per quello che ha fatto per me” (Sr. M. Anna Chiara, clarissa) “Il sacerdote è un dono d’amore del Padre verso l’umanità… Per mezzo delle mani del sacerdote Gesù Cristo si dona a noi, a me…..”....”D Mario mi ha trasmesso una profonda devozione al Sacratissimo Cuore di Gesù, traboccante d’amore per le sue creature. Grazie per la sua testimonianza tenace e fervente verso il Signore Gesù” (Fr. Vittorio Maria Munari). “Grazie di cuore per quanto ci ha donato con la sua illuminata e profonda parola….”……”Gesù, tramite un’anima ispirata ha detto: “D. M. sei l’amante più squisito e profumato del mio Cuore” (Gianpaolo e Raffaella) “Grazie per la disponibilità, comprensione e amore che ha per noi tutti” (Sandra) “Il sacerdote non è un detentore di un ufficio… Egli fa qualcosa che nessun essere umano può fare da sé: pronuncia in nome di Cristo la parola dell’assoluzione dai nostri peccati e cambia così, a partire da Dio, la situazione della nostra vita…” Con queste parole del Papa desideriamo esprimerle la nostra viva partecipazione alla gioia del suo 50° di sacerdozio: un dono che per tanti anni ci ha “riconciliate” con Dio, facendolo sentire “Pastore buono” nella persona di Gesù dal “cuore aperto per noi davanti a noi”. Per la grazia del suo sacerdozio, in particolare per il suo ministero tra noi diciamo a Dio e a lei tutta la nostra gratitudine…” (Suore Campostrini) “Grazie, Gesù, perché sostieni il tuo sacerdote D. Mario nel cammino di spogliamento, di solitudine, di quella sottile, costante sofferenza che comporta la relazione costante con l’Assoluto” Sono memorabili le parole di T. Campostrini: “amiamo di vivere unicamente per Dio, noti a Lui solo” (Sr. Silvana) “Le siamo sempre tanto riconoscenti per il bene ricevuto e per quello che è per la Chiesa” (Suore Clarisse) “Carissimo D. Mario, partecipiamo con la maggior profondità a questa sua rinnovata Consacrazione, dopo 50 anni di amore, fedeltà, lavoro intenso, fedeltà partecipata. Ringraziamo di cuore il Signore per quanto ha operato per mezzo suo, soprattutto a S. Fidenzio… Grazie, grazie. (Suore Campostrini dell’infermieria) “Ringraziamo con lei, il Signore per il dono del suo 50° di ordinazione sacerdotale e preghiamo perché sia sempre messaggero di bene che annuncia la salvezza. Auguri di santità” (Suore Orsoline di S. Zeno - Sr. M. Giannalisa, Sr Maria Gioconda, Sr. Maria Olivia). “Grazie, D. Mario per la tua risposta affermativa alla chiamata del Padre e, per il tanto bene che in tutti questi anni hai fatto non solo a me, ma a tante persone che hai avvicinato. Il tuo unico e insostituibile desiderio come pastore è sempre stato quello di far conoscere ed amare Gesù: il primato di Cristo e la salvezza delle anime. Ci hai insegnato l’importanza di trovare tempo per la preghiera…. Di fidarci di Dio sempre….Non hai avuto paura di affrontare scelte coraggiose e difficili….. Hai lottato, andando contro corrente…. Proponendo come valori mai negoziabili: la vita di grazia, la castità…….. denunciando la gravità del peccato, come causa di tutti i mali…. Verità, oggi, oscurata o taciuta da molti. Calunniato, tradito, rifiutato hai preferito, sull’esempio di Gesù, il perdono e la misericordia. “Voi sarete odiati da tutti, perfino dai vostri familiari, a causa della vostra fedeltà a me, ma chi avrà perseverato sino alla fine, sarà salvato” (Mc. 13,13) (Liliana) Martedì 29 giugno Solennità dei SS. Pietro e Paolo Patroni di Isolalta e 50° Anniversario di D. Mario da 14 anni Pastore della nostra Parrocchia. 29 giugno 1960 Ore 21 S. Messa Giubilare segue Adorazione Eucaristica fino alle ore 24. Riportiamo quanto D. Mario stesso ha scritto nell’opuscolo del mese di giugno: “Martedì 29 giugno, solennità dei SS. Pietro e Paolo, ricorderò davanti al Signore, le nozze d’oro sacerdotali. Da 50 anni sono sacerdote. sacerdote E’ difficile comprendere il dono e mistero inestimabile del sacerdozio e in quale stupore e confusione si possa trovare chi è chiamato e investito della dignità sacerdotale. Se penso alle mie inadeguatezze e incorrispondenze, sento dal profondo del cuore una voce sofferta che grida: “Signore, allontanati da me perché sono un verme, sono un miserabile, non merito la tua fiducia”. Perciò, sono immensamente grato a chi vorrà, spontaneamente, unirsi a me, in questa straordinaria ricorrenza, per ringraziare il Signore e per implorare misericordia.” “Grazie Signore Signore, nore, per la fiducia che hai riposto in me. Perdona le mie innumerevoli manchevolezze. Solo la fiducia nella tua inesauribile misericordia mi infonde speranza e consolazione. Amen” (D. Mario Bonizzato - giugno 2010) Il Cuore di Gesù è un Cuore che si è aperto per noi e davanti a noi. Tutto l’amore di Gesù è radicato nell’intimo del suo Cuore, è il fondamento e il criterio valido di ogni sacerdotale, ministero che deve sempre essere ancorato al Cuore di Gesù ed essere vissuto a partire da esso”. “Sua Santità Benedetto XVI imparte di cuore la Benedizione Apostolica a Don Mario Bonizzato nel 50° Anniversario di Ordinazione Presbiteriale e mentre la estende ai familiari e congiunti e a quanti si uniscono al suo rendimento di grazia al Signore per il dono del Sacerdozio invoca copiose ricompense celesti per il bene da lui compiuto con esso e nuova effusione di lumi e doni dello Spirito Santo e l’intercessione e della Beata Vergine Maria affinchè il suo ministero continui ad essere icona e trasparenza di quello di Cristo il quale “non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti” (Mt. 20,28). Parrocchia dei Ss. Apostoli Pietro e Paolo, Isolalta di Vigasio, 29 Giugno 1960/2010 Dal Vaticano – 24. 06. 2010 + Feliz del Blanco Prieto Arcivescovo Elemosiniere di Sua Santità