Istituto Comprensivo “Salvo d’Acquisto”
Scuola Secondaria I grado
Lonate Ceppino (Va)
School Energy Management
Team Report
Lonate Ceppino (Va)
26 giugno 2013
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Partner del Progetto Teach Two:
Ecoazioni Consultancy (Italy)
Severn Wye Energy Agency (UK)
G. Falcone School (Italy)
Tecnica Economia Trasporti S.r.l (Italy)
Centre of Social Intervention of Cyclades (Greece)
National Centre for Education (Latvia)
Disclaimer:
While every attempt has been made to ensure that the information contained in this report is accurate, the authors are unable to accept any liability
for any loss or damage that might be incurred as a result of any action taken by the readers.
The sole responsibility for the content of this paper lies with the authors.
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Indice
Credits.............................................................................................................................pag. 4
Introduzione.................................................................................................................... pag.5
English abstract……………………………………………………………………….………………………….………… pag.6
Descrizione generale della scuola................................................................................... pag.7
Performance energetiche della scuola.............................................................................. pag.8
Percezione dell’ambiente scolastico (indagine Percettiva).............................................. pag.10
Sintesi delle abitudini volte al risparmio energetico....................................................... pag.11
Analisi energetica della scuola (indagine Critica)
Illuminazione naturale............................................................................................................pag.13
Illuminazione artificiale......................................................................................................... pag.13
Apparecchi elettrici............................................................................................................... pag.13
Impianto di riscaldamento.................................................................................................... pag.14
Ventilazione e isolamento..................................................................................................... pag.14
Acqua..................................................................................................................................... pag.15
Energia rinnovabile................................................................................................................ pag.15
Bilancio energetico (indagine Analitica)......................................................................... pag.15
La nostra strategia: idee, azioni e misure per un uso razionale dell’energia.................... pag.16
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Credits
Il presente report è stato realizzato nell’Istituto Comprensivo “Salvo d’Acquisto” di Lonate
Ceppino (Va) dallo School Energy Management Team composto dagli alunni della classe IIIA
della Scuola Secondaria di I grado: Alberto, Alessia, Asia L., Asia T., Aurora, Brenda, Chiara,
Clarissa, Davide, Elena, Emanuele M., Emanuele R., Greta, Marko, Mattia, Noccolò, Paul,
Perla, Ruben, Tatiana, Vittorio.
I 21 ragazzi, tutti tredicenni, hanno dimostrato interesse, entusiasmo e impegno nello
svolgere i compiti assegnati.
La responsabile del progetto, Prof.ssa Speroni, insegnante di matematica e di scienze, ha
coordinato i lavori dei ragazzi, fornendo le informazioni necessarie e guidandoli nel lavoro di
sintesi finale.
I nostri ringraziamenti vanno innanzi tutto al Dirigente Scolastico, Dott. ssa Adele Olgiati,
sempre disponibile nel fornirci informazioni inerenti la scuola e nel reperimento di dati
presso enti esterni.
Tutta la scuola è stata comunque coinvolta nel progetto, per rispondere ai test (alunni delle
altre classi, docenti, personale ATA, segreteria) o per darci consigli e pareri. I nostri
ringraziamenti vanno dunque anche a tutti loro, disponibili e pazienti nell’aiutarci.
In conclusione, la Prof.ssa Speroni vuole mettere in evidenza la maturità dimostrata da
alcuni alunni di terza, capaci di portare avanti un lavoro in modo autonomo, approfondito e
indubbiamente eccellente che, spera, li porterà a compiere scelte eco-compatibili per tutta
la vita.
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Introduzione
Questo report è stato prodotto nell'ambito del Progetto europeo di risparmio energetico per le
scuole denominato 'Teach Two'. Il finanziamento per questo Progetto è stato fornito dal
Leonardo Da Vinci Lifelong Learning Programme.
Nel presente report verranno riassunti i risultati delle tre indagini condotte tra il 04 aprile 2013 e
il 06 giugno 2013.
L’indagine Percettiva
L’indagine Percettiva è finalizzata a determinare come le persone percepiscono la struttura
scolastica e come si sentono lavorandovi all’interno.
L’indagine Critica
L’indagine Critica analizza, in termini di risparmio energetico, i comportamenti adottati nella
scuola e come gli utilizzatori interagiscono con la struttura.
L’indagine Analitica
L’indagine Analitica è finalizzata allo studio nel dettaglio della natura della struttura scolastica e
del calcolo dell’energia necessaria a riscaldarne adeguatamente gli ambienti.
Questo Progetto è stato concepito in modo che le indagini possano essere ripetute su base
annuale. Ciò consentirà di valutare annualmente l’impatto delle misure apportate e permetterà
inoltre agli studenti di accrescere le loro conoscenze contemporaneamente all’avanzamento del
Progetto.
Ci auguriamo che troviate utile questo report e che alcune delle misure di risparmio energetico
possano essere attuate, così da poter migliorare l'efficienza energetica dell’edificio riducendo di
conseguenza costi ed impatto ambientale. recenti
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English abstract
The “Salvo d’Acquisto” Institute is a small school located in Lonate Ceppino, a village between the cities
of Varese and Milan, in the North of Italy.
The “Teach TWO Project” has been performed by a 3rd year class, made of 21 13-year-old students.
The perceptive survey was carried out interviewing students, teachers, caretakers and staff of our
school, in order to analyze their ecological behaviour at school and at home and their perception of our
school environment; the results reveal a generally respectful way of living, even if the school building
shows lots of faults.
The building was originally built as the local Town Hall at the end of the 19th century, so it is old and has
an obsolete and impaired structure. Six rooms were added to the original building in 1970, in order to
accommodate the ancient elementary school.
The most of the defects we found during the critical survey are due to the old age of the structural
elements: drafts from doors and windows, not-well isolated pipes, old showers and toilets in the
bathrooms, not-isolated floors and roofs.
There are some other faults in the school heating, which can’t be controlled directly from the school, but
needs the assistance of a technician from an external society; as a result, internal temperature is often
too high (sometimes too low), so that we need to open the windows even if radiators are working. We
often found radiators covered by cupboards, shelves or school items such as books, notebooks and so
on…
Many rooms are well lit and have good-working shielding systems for windows (in a few cases the plastic
venetian blinds have been replaced with black tissue curtains).
As regards the electric devices, our school is deficient in energy-saving options, such as timer switches on
printers and vending machines or sleep/hibernate and automatic shut-down software on pc; we
sometimes found the lights on in empty rooms or with good natural light. Light fittings (diffusers and
reflectors) are generally dusty, so the school cleaners should organize dusting shifts.
A great part of the improvements needed by our school are not feasible, as the Lonate Ceppino City
Council has deliberated to build a new school in the near future; we all hope that the new building will be
an “Energy Smart School” and that our Energy Team will help to reach such a result.
Up to now, our most important achievement has been the spread of an ecological, energy-saving, earthrespectful change in the behaviour of the members of our school (students, teachers, caretakers and
school staff).
From April to June (the survey period) we have perceived a general improvement in some of the most
common wasting mistakes:
 artificial lights are now often switched off when natural light is enough;
 pc are off whenever not in use;
 some flow regulators have been added in the bathrooms;
 light fittings will be dusted and draught-proofing will be installed during the summer time break;
 cupboards (wherever possible), books and whatever was placed on radiators have been removed
The energy estimated balance resulting by the analytic survey reflects the large energy waste found
during the critical test. It therefore gives an idea of the ways of savings that might be achieved and even
suggests measures that could be taken further on, maybe in the design of our future “Smart-school”.
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Descrizione generale della scuola
La Scuola Secondaria di Primo Grado “Salvo d’Acquisto” fa parte dell’omonimo Istituto Comprensivo di
Lonate Ceppino (Va), che comprende un altro plesso di Scuola Secondaria di
Primo grado, situato a Gornate olona, e quattro plessi di Scuola Primaria, due a
Lonate Ceppino, uno a Gornate Olona e uno a Castelseprio).
Lonate Ceppino è un piccolo comune di 4.909 abitanti della provincia di Varese
in Lombardia, situato nel Parco Comunale del Medio Olona, costituito da sei
Comuni limitrofi bagnati dal fiume Olona.
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La Scuola Secondaria di I grado di Lonate Ceppino è una piccola scuola di circa 4300m2 posizionata nella piazza
del paese; nell’anno scolastico 2012-2013 gli alunni totali sono stati
144 (tre classi, due sezioni), di età compresa tra gli 11 e i 13 anni.
L’edificio Scolastico è stato costruito alla fine del 19esimo secolo, per
ospitare il Municipio e le prime classi della scuola elementare. Nel
1970 circa è stata ampliata la zona Sud-Est, con l’aggiunta di un’ala a
due piani.
Il progetto Teach Two è stato realizzato dai 21 alunni della classe terza
sezione A, coordinati e supportati dalla docente di Matematica e
Scienze, Prof.ssa Raffaella Speroni, nel periodo tra marzo e maggio
2013.
L’ala Sud, più recente
L’entrata secondaria a Sud-Est
Performance energetiche della scuola
Utilizzo attuale dell’energia
Anno
Elettricità
2011
2012
Media baseline
Consumo totale
Costo
kWh
€
13900
14208
13904
3126
Anno
Gas (Metano)
2010
2011
2012
Media baseline
Consumo totale
Costo
kWh
€
171112,62
177222,99
171324,09
173220
11213,45
12688,76
12659,79
12187
8
Anno
Consumo totale
(Elettricità+
riscaldamento)
2011
2012
Media baseline
Consumo totale
Costo
kWh
€
191123
185532
188328
15786
15786
Consumo baseline della scuola relativo agli anni 2011-2012: 188.328kWh
Costo energetico della scuola relativo all’anno 2012: 15.786€
Dati sulle emissioni di CO2 (media anni 2011-2012)
Consumo baseline annuo – kWh
Emissioni baseline di CO2
annue - tonnes
Elettricità
13.904
6.788
Metano
173.220
84.174
Totale
187.124
90.962
Fonte energetica
Emissioni medie annue per
l’utilizzo di energia per la scuola
per gli anni 20 11 – 2012: 90.962 tons
Contatori della scuola
Nella nostra scuola c’è un unico contatore del gas, collocato nei sotterranei e un unico contatore
dell’elettricità, collocato nel sottoscala a piano terra.
Le letture dei contatori vengono effettuate con cadenza saltuaria; solo un tecnoco esterno alla scuola può
accedere al locale caldaia.
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Percezione dell’ambiente scolastico (indagine Percettiva)
Area A: rosso
Area B: blu
L’analisi percettiva è stata svolta a fine marzo da tutti gli alunni della classe 3aA, che, a coppie, hanno intervistato
altri alunni, docenti e membri del personale (segretari e ATA) nei locali dell’edificio presi in esame,
precedentemente suddivisi in due zone:
- area A, comprendente le stanze con orientamento Nord-Est
- area B, comprendente le stanze con orientamento Sud-Ovest.
E’ importante sottolineare che nelle giornate in cui abbiamo svolto l’indagine il clima era particolarmente caldo e
soleggiato, non tipico di una giornata di inizio primavera; tale circostanza è da tenere presente nella complessiva
lettura dei risultati riguardanti l’ambiente.
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Qualità dell’aria
La ventilazione delle stanze è risultata essere scarsa
al piano terra e sufficiente al primo piano in entrambe le aree.
Temperatura
La temperature al primo piano è considerate giusta per la
maggior parte degli intervistati in entrambe le aree,
perché in riparazione, quindi notevoli problemi sia di
mentre a piano terra per tutti gli intervistati la
temperatura era troppo alta. In un’aula a Sud-Ovest,
inoltre, si segnala la mancanza di tende alle finestre caldo sia di abbagliamento.
Dalle interviste svolte di mattina, intorno a mezzogiorno, inoltre, si rivela un caldo
fastidioso, soprattutto dovuto ai caloriferi accesi in una giornata calda (non è possibile
manovrare le valvole dei caloriferi).
Avendo realizzato le indagini al pomeriggio, le aure a S-O risultavano molto calde,
quelle a S-E più fresche.
Illuminazione
Le stanze esaminate sono valutate ben illuminate sia naturalmente sia
artificialmente, tranne in due casi di due stanze molto buie, perché piccole e
oscurate da tende di tessuto grigio.
Benessere fisico
Le situazioni di malessere più ricorrenti sono in entrambe le aree, sonnolenza,
cefalee e difficoltà di concentrazione, ma bisogna considerare che la gran parte
delle indagini sono state svolte o nel pomeriggio o in tarda mattinata, quindi i malesseri sono probabilmente
poco imputabili a cause solo ambientali.
Le condizioni di lacrimazione, secrezione nasale e tosse possono essere dovute ad asma allegico, viste la
giornate primaverili, le finestre aperte e il clima secco.
Le maggiori problematiche legate a fattori ambientali sono state la rumorosità, dovuta alle finestre aperte,
(essendo la scuola affacciata su una piazza nel lato S/O e nel cortile di un bar sul lato N/E), le polveri e gli
abbagliamenti nell’area B.
Sintesi delle abitudini volte al risparmio energetico
Abitudini degli studenti
Gli studenti valutano le proprie abitudini di risparmio energetico buone sia a scuola sai a casa, ma
considerano quelle degli altri studenti solo sufficienti.
I comportamenti corretti più diffusi sono quelli di spegnere le luci all’uscita dalla stanza e quando la luce
naturale è adeguata; anche lo spegnimento dei pc a fine utilizzo è un’abitudine diffusa, mentre non sempre
(33%mai) mettono il pc in stand-by. Il 100% scollega sempre o spesso il caricabatterie dei cellulari.
Questi dati sono però in opposizione a quanto gli intervistati pensano degli altri studenti: il 42% pensa che gli
studenti non spengono mai le luci quando escono da una stanza, che spengono i pc a volte (50%), i monitor a
volte (50%) e i monitor a volte (42%).
Le abitudini dei docenti sono invece ritenute dalla maggior parte degli studenti buone (44%) o eccellenti
(42%).
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Le abitudini a casa riguardanti il risparmio dell’acqua sono buone: il 50% degli intervistati preferisce la doccia
al bagno e la maggior parte riempie le pentole con la giusta quantità di acqua e fa andare lavatrici e
lavastoviglie solo a pieno carico.
Abitudini di docenti e personale ausiliario
I docenti e il personale ausiliario considerano sia il
proprio comportamento sia quello dei colleghi
buono.
I risultati evidenziano che spengono le luci spesso, i
pc sempre (50%), li mettono in stand-by a volte
(42%).
Il quesito relativo allo spegnimento del
riscaldamento è non applicabile, poiché i
termosifoni sono sprovvisti di valvole manovrabili
(per questioni di sicurezza).
Analisi energetica della scuola (indagine Critica)
I risultati riportati in questa sezione del report provengono dall’analisi energetica della scuola effettuata il 16
e il 17 aprile.
L’indagine è stata effettuata da tutti gli alunni della classe IIIA, suddivisi in 4 gruppi da cinque alunni ciascuno;
l’indagine è stata realizzata per tutto l’edificio scolastico, suddiviso in area A e area B.
A ciascun elemento di ogni gruppo è stata affidata una o più funzioni secondo il seguente schema:
Gruppo1
Piano terra
AreaA
Alunni
Stanze
Gruppo2
Piano terra
Area B
Alunni
Stanze
Gruppo3
Primo piano
Zona A
Alunni
Stanze
Gruppo4
Piano terra
Zona B
Alunni Stanze
Asia T.*
Emanuele
R.*
Emanuele
M.*
Brenda*
Chiara
Clarissa
Elena
Perla
Aula
scienze
IIA
Aula
sostegno
Bagni
femmine
IA
Ruben
Nicolò
Aula pc
Atrio
Bagno
maschi
Corridoio
Alberto
Davide
Mattia
Marco
Vittorio
Alessia
Biblioteca
IIB
Bagno
maschi
Bagno
femmine
Aula
sostegno
IIIA
Segreteria
Asia
Aurora
Greta
Tatiana
-Aula
insegnanti
-Bagno
insegnanti
-Corridoio
-Bidelleria
-IIIB
Funzione
1)Illuminazione
naturale e acqua
2)Illuminazione
artificiale
3)Dispositivi
elettrici
4)Riscaldamento
5)Ventilazione
isolamento
e
Sono state analizzate le seguenti tematiche:
1. Illuminazione naturale
2. Illuminazione artificiale
3. Apparecchi elettrici
4. Impianto di riscaldamento
5. Ventilazione e isolamento
6. Acqua
7. Energia rinnovabile
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1. Illuminazione naturale
In generale, gli ambienti sono ben illuminate, grazie alle vetrate e finestre con tende veneziane regolabili;
solo le stanze ad orientamento Nord/Est al piano terra hanno illuminazione scarsa a causa degli edifici
dirimpetto che ostacolano la luce. In alcune stanze mancano tende, in attesa di
riparazione/sostituzione, per cui nelle giornate soleggiate
si segnalano abbagliamenti fastidiosi.
In alcune stanze, inoltre si trovano tende scure fisse, ma
congrue alla funzione della stanza.
Gli ambienti, inoltre, risultano luminosi anche grazie al
colore caldo delle pareti.
2. Illuminazione artificiale
Tipologia di corpi illuminanti
La luce artificiale utilizza soprattutto luci a fluorescenza del tipo T8 con riflettenti;
in alcuni casi si è notata la presenza di polvere e se ne è consigliato quindi la pulizia
più frequente (normalmente avviene durante la pausa estiva per necessità
logistiche).
Abitudini
In alcuni casi si sono trovate luci accese in stanze vuote o in ambienti già ben
illuminati naturalmente.
Si è quindi raccomandato lo spegnimento delle luci ogni volta che si esce
dalla stanza o in caso di adeguata luce solare.
Sistemi di controllo dell’illuminazione
La maggior parte degli interruttori sono multipli, permettendo di accendere le luci solo
nelle aree meno illuminate (luntano dalle finestre).
Spesso però sono state trovate accese tutte le luci, anche se le zone già illuminate dalla
luce solare non necessitavano di ulteriore illuminazione.
Illuminazione esterna
Durante la notte le luci dell’edificio restano spente e non ci sono luci esterne (la scuola si affaccia su una
piazza nel lato S/O; nella nostra scuola non ci sono sistemi di controllo addizionali: essendo una scuola
piccola il personale ATA spegne luci e dispositivi elettrici a fine giornata con efficienza e puntualità.
3. Apparecchi elettrici
Abitudini e sistemi di controllo
La maggior parte deli apparecchi elettrici rimangono accesi, anche se non utilizzati e non hanno sistemi di
controllo
autmatici:
pc,
schermi, distributore automatico sono spesso
stati
trovati
accesi.
Si
raccomanda quindi l’installazione di un
sistema di stand-by o di
ibernazione nei pc.
La fotocopiatrice invece è
dotata di sistema
di autospegnimento.
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Apparecchi di riscaldamento/refrigerazione
La scuola non ha condizionatori, in piena estate viene utilizzato a volte un ventilatore, ma solo quando le
giornate sono torride e l’aria naturale non è sufficiente. E’ inoltre presente un radiatore elettrico,
utilizzato solo in caso di necessità.
4. Impianto di riscaldamento
Caldaie e locali caldaie
L’edificio scolastico ha una sola caldaia centralizzata installata cinque anni fa; la caldaia si accende nei
mesi invernali dalle 6.00 alle 16.00, mentre nei week-end il riscaldamento è ridotto al minimo.
Le impostazioni della cladaia (temperature e orari) possono essere modificate solo da un
tecnico esterno, ovvero l’unico che può entrare nel locale caldaia; di conseguenza il
controllo manuale al bisogno può essere effettuato solo mediante le valvole
termostatiche, che però sono assenti nei radiatori delle aule, per sicurezza.
Tipologia di riscaldamento e controlli
Il riscaldamento avviene mediante radiatori; tutti sono dotati di mensole di copertura. In alcuni casi, però
si sono trovati oggetti vari (libri, quaderni,…) o mobilio (banchi, sedie,…)che coprono i
radiatori.
Non sempre l’isolamento dei tubi è efficiente.
Nelle giornate primaverili ma particolarmente calde
(come quelle in
cui sono avvenute alcune indagini), molte finestre
erano aperte
con il riscaldamento attivo.
Temperatura e comfort
La tabella sottostante mostra le temperature suggerite per le diverse tipologie di spazi presenti nella
scuola. Inserire nella seconda colonna le temperature medie rilevate. Se esse sono più elevate di quelle
suggerite, è possibile determinare il potenziale risparmio energetico; si ricorda come i consumi totali si
riducono di un 8% per ogni grado in meno impostato nel termostato.
Stanza/tipologia
Temperatura
suggerita
Aule
Direzione/segreteria
Aula assemblea
Spogliatoi/corridoi
Laboratori
18-20°C
18-20°C
16°C
15°C
18-20°C
Temperatura
media rilevata
22°
20°
18°
18°
18°
Potenziale
risparmio
energetico
24%
8%
16%
24%
0%
5. Ventilazione e isolamento
Ventilazione
Nelle aule scolastiche la ventilazione non è sempre adeguata: spesso nemmeno lasciare la porta aperta
resolve la situazione; nei mesi a temperatura media/calda le finestre sono aperte già di prima mattina.
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Isolamento – struttura dell’edificio
I muri dell’edificio sono costituiti da mattone pieno (40cm di spessore) nell’area originaria, risalente ai
primi dl 1900; nel 1970 è stata aggiunta l’ala a Sud, costituita da muratura con intercapedini, senza
isolante. Il tetto è a spiovente, senza isolante.
Porte e finestre
Le finestre hanno struttura in metallo e doppi vetri; i corridoi dell’ala Sud hanno una
parete di vetrate.
In alcuni casi le porte sono danneggiate e le finestre hanno spifferi.
Nelle giornate primaverili ma particolarmente calde (come quelle in cui sono
avvenute alcune indagini), molte finestre erano aperte con il riscaldamento attivo.
6. Acqua
Acqua calda
L’acqua calda è distribuita attraverso la caldaia centralizzata che distribiusce acua con una temperatura
adeguata, inferiore a 60°C.
Il boiler è correttamente isolato.
Rubinetti e docce
I rubinetti non sono dotati di regolatore di flusso: se ne raccomanda l’installazione, dove possibile.
Sono stati trovati rubinetti con perdite.
Toilets
Nei bagni non ci sono sistemi dual flush.
7. Energia rinnovabile
La scuola non è dotata di impianti di energia rinnovabile e non se ne prevede l’installazione, perché è
previsto un cambio di sede; per la costruzione del nuovo edificio scolastico il Site Manager auspica la
messa in atto di sistemi di costruzione eco-compatibili e a basso impatto ambientale.
Bilancio energetico (indagine Analitica)
Durante il periodo maggio-giugno 2013 abbiamo realizzato il bilancio energetico dell’intera scuola,
considerando i dati relativi agli anni 2011-2012.
I risultati emersi mostrano quanto calore entra nell’edificio e quanto calore abbandona l’edificio durante i
mesi invernali.
Partendo da questo risultato, siamo in grado di stabilire quanta energia è necessaria fornire all’impianto di
riscaldamento per mantenere, nell’edificio scolastico, una temperatura confortevole.
Principali risultati dell’indagine:
La quantità totale di energia che entra nell’edificio, durante il periodo invernale, è pari a 204.695MJ.
La quantità totale di energia che abbandona l’edificio, durante il periodo invernale, è pari a 1.059.681 MJ.
Questo significa che abbiamo un deficit di energia pari a -854.987 MJ.
15
Questa è l'energia richiesta dai nostri sistemi di riscaldamento per mantenere la scuola alla temperatura
attualmente impostata:
Gudagni di calore
Guadagni calore
solare
Guadagni calore
interno
Guadagni di
calore totali
83.548MJ
121.146MJ
204.694MJ
Perdite di calore
Perdite di calore attraverso i
muri
Perdite di calore attraverso le
finestre
Perdite di calore attraverso i
solai
Perdite di calore per
ventilazione
Perdite di calore totali
189.768MJ
312.764MJ
110.637MJ
298.236MJ
1.059.681MJ
Bilancio
energetico
-854.987MJ
La nostra strategia: idee, azioni e misure per un uso razionale dell’energia
A seguito delle indagini effettuate, è stato possibile costruire la nostra strategia attraverso la quale sono state
proposte idee, azioni e misure per una gestione sostenibile dell’edificio scolastico da un punto di vista
energetico.
Con alcune semplici misure, si possono avere impatti significativi nella riduzione della quantità di energia
utilizzata dalla nostra scuola.
Molti dei cambiamenti suggeriti nel presente report permetteranno di aumentare anche il livello di comfort
all’interno degli ambienti scolastici. Ci auguriamo pertanto che la direzione della scuola sia d’accordo
nell’implementare alcune delle soluzioni di seguito proposte, in modo da rendere la scuola un ambiente che
sia più confortevole, che promuova l’apprendimento di pratiche energeticamente sostenibili, che sia meno
costosa da gestire e che abbia un minore impatto sull’ambiente!
La nostra strategia è divisa in due linee d’azione:
- la prima prevede misure di risparmio energetico a costo basso o nullo, che possono essere realizzate in un
tempo breve/medio e che incideranno principalmente sui nostri comportamenti;
- la seconda prevede misure basate sull’introduzione di misure a costo maggiore e anche con l’ausilio
tecnologico e dell’ innovazione a costo più elevato da realizzarsi nel medio/lungo termine.
Al termine delle tre indagini i ragazzi del School Energy Management Team hanno lavorato in piccoli gruppi sul
seguente esercizio di visione, attingendo idee e spunti dai dati raccolti, dagli appunti presi durante lezioni e
dibattiti in classe e da articoli di giornale raccolti negli ultimi mesi da riviste e giornali:
“Immaginate come potrebbe essere gestita l’energia nella vostra scuola nel 2025/2030”
Di seguito sono riportati alcuni stralci dei lavori più significativi:
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Analizzando attentamente le caratteristiche della nostra scuola si è riscontrato che la sua struttura non permette un
risparmio energetico, in quanto ha delle perdite di calore e molti altri aspetti che non contribuiscono a limitare le spese
energetiche.
Secondo me bisogna apportare diverse modifiche all'interno della nostra scuola per migliorarne l'isolamento, il
riscaldamento e l'illuminazione.
Ecco alcune proposte:
- Partendo dall'isolamento bisognerebbe modificare i serramenti, installando serramenti in pvc o legno in quanto hanno un
alto potere isolante e bisognerebbe sostituire i vetri esistenti con vetri a triplo strato inserendoci all'interno del gas
inertizzante.
- Per quanto riguarda il riscaldamento ci sono molte cose da correggere in quanto noi non possiamo regolare la
temperatura dell'ambiente a causa della mancanza delle valvole termostatiche nei termosifoni e ciò comporta gravi
perdite di calore perché la temperatura dei caloriferi rimane costante nonostante non ce ne sia bisogno.
- Per diminuire la perdita di calore bisognerebbe evitare di posizionare i termosifoni sotto le finestre, sotto davanzali o
coperti da qualsiasi altro mobile d'arredo in quanto limitano la dispersione del calore.
Per l'illuminazione bisognerebbe sostituire le attuali lampadine con lampadine a led perché più conveniente in quanto
consuma molto meno.
Oltre ad alcune spese per il cambiamento di alcuni apparecchi, per rendere la nostra scuola più efficiente bisognerebbe
cambiare anche diverse abitudini e comportamenti degli alunni e dei docenti e del personale della scuola.
Ecco alcuni consigli:
–
spegnere le luci artificiale quando c'è abbastanza luce naturale da permettere di vedere tranquillamente
–
ricordarsi di spolverare le lampadine in quanto lampadine impolverate emettono circa il 20% in meno di luce
–
non lasciare accesi i computer dopo averli utilizzati ma metterli in stand-by o preferibilmente spegnerli
–
finito l'utilizzo di qualsiasi apparecchio elettronico staccare la presa dalla corrente perché nonostante siano
spenti i loro trasformatori assorbono energia
–
evitare di aprire le finestre con i termosifoni accesi ma abbassare il riscaldamento
–
una volta finito di utilizzare l'acqua nei bagni ricordarsi di chiuderla
Per coinvolgere maggiormente gli alunni ed avere una scuola più efficiente si potrebbero organizzare alcune iniziative, dei
progetti e dei concorsi.
Si potrebbe eleggere una persona abbastanza responsabile per classe che controlli che i comportamenti sopra indicati
vengano rispettati dai propri compagni, altre persone che si preoccupino di diffondere il messaggio del risparmio
energetico tramite cartelloni sparsi per la scuola.
Si potrebbero organizzare concorsi che spingano i ragazzi a pensare a come migliorare la propria scuola, facendoli
immaginare e descrivere o disegnare la scuola “sostenibile”.
Queste sono solo poche delle possibili cose che si potrebbero fare a livello scolastico per rendere consapevoli gli alunni
della condizione di inquinamento del nostro mondo, ma anche solo sforzandosi di compiere queste iniziative si potrebbe
avere una scuola più efficiente al cui interno studiano ragazzi maturi e capaci di comprendere ciò che succede attorno a
loro.
A me personalmente prendere parte a questo progetto è piaciuto molto.
Secondo me è stata una cosa alternativa, che mai prima d'ora avevamo fatto nelle ore di lezione, ma che è stata utile in
quanto mi ha fatto comprendere diverse cose molto importanti.
È inoltre stato un modo diverso per apprendere il risparmio energetico coinvolgendo molto più che una normale lezione.
Durante lo svolgimento di questo progetto ho imparato:
–
che cos'è un risparmio energetico
–
quali comportamenti mettere in atto per un risparmio energetico
–
distinguere le componenti energetiche di un edificio
Lo scopo di questo progetto era insegnare agli alunni a risparmiare energia, in quanto ormai, come tutti sappiamo, la sua
disponibilità è sempre minore, e secondo me è stato utile perché adesso noi siamo consapevoli di cosa bisogna fare per
migliorare le perdite energetiche di un edificio e siamo chiamati a metterle in atto.
ASIA T.
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(…) Anche la nostra scuola può diventare più efficiente: utilizzando il programma Excel del test analitico
abbiamo provato a variare i parametri che potrebbero essere causa di grande dispedio energetico, osservando
come cambia di conseguenza il bilancio energetico.
Variando, ad esempio il valore di temperatura interna da 22°C a 18°C, il bilancio energetico passa da 854.987MJ a 639.542MJ; abbiamo inoltre osservato che ciò che varia sono solo i dati relativi alle perdite di
energia, e non ai guadagni, portando dunque a un notevole risparmio.
Basterebbe quindi poter variare i valori di temperatura impostati sulla caldaia, diminuendo la temperatura
media; visto che a volte però la scuola potrebbe risultare fredda, l’ipotesi migliore sarebbe quella di poter
intervenire direttamente, fornendo un termostato o rendendo possibile l’accesso alla caldaia ad un membro
dello staff scolastico.
Abbiamo anche provato a variare il valore di trasmittanza termica (U) dei muri: valori più alti determinano
una maggiore perdita di calore. Abbiamo quindi capito che il materiale utilizzato è importante e che
bisognerebbe prediligere i materia li con U bassa, come muratura in mattoni pieni o cemento, entrambe con
isolamento.
Anche variando la trasmittanza delle finestre (U fin), il bilancio energetico migliora; impostando i valori, ad
esempio, relativi a finestre di legno con tripli vetri (Ufin= 1,4, contro i nostri 3,4) le perdite di calore relative alle
finestre passano da 312.764MJ a 128.785MJ.
I cambiamenti ipotizzati sono possibili sono nel primo caso, ovvero la diminuzione della temperature interne nei
mesi invernali; negli altri casi il lavoro fatto è stato utile per capire quanto i materiali e le strutture siano
determinanti per ottenere edifici con bassi sprechi energetici.
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Asia, Chiara, Clarissa ed Elena hanno realizzato questo cartellone che illustra la Smart School di Lonate Ceppino
nel 2020.
La scuola è dotata di pannelli fotovoltaici e di ampie vetrate, protette da un tettuccio verde per impedire
abbagliamenti e troppo calore.
In corrispondenza di cinque finestre sono stati aggiunti disegni ripiegati, che, una volta aperti, illustrano cinque
stanze fornite di accorgimenti volti al risparmio energetico:
 tripli vetri alle finestre;
 raccoglitori per la raccolta differenziata;
 radiatori con valvole termostatiche;
 pc in modalità sleep se non in uso;
 sistemi dual flush e sensori di flusso nei bagni;
 LIM, TV e tutti i dispositivi elettronici non in uso hanno prese di corrente staccate.
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Abbiamo trasformato questa scuola in una scuola
ecologicamente perfetta!
La regola è consumare energia solo dove serve
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Questo disegno raffigura una
scuola del futuro, con
accorgimenti strutturali che
limitino gli sprechi e favoriscano
il risparmio energetico: impianto
fotovoltaico, pannelli per l’acqua
calda, tetto isolato per caldo e
freddo, sistema di raccolta delle
acque piovane per annaffiare il
giardino, grosse finestre con
doppi vetri e un locale caldaia accessibile. Non ho
circondato la scuola né da altri edifici, né da alberi, per
permettere una estesa illuminazione naturale.
Ho anche immaginato l’interno di
un’aula, con pareti chiare e luminose,
riscaldamento a pavimento, luci a
risparmio energetico e tablet su ogni
banco (permettono il risparmio di carta),
contenitori per la raccolta differenziata.
Perla
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….tutto questo dovrebbe insegnare a noi, generazione futura, che bisogna considerare tutto
quello che è stato detto per avere un consumo energetico e un impatto ambientale accettabili.
Certo ogni modifica apportata ha un suo costo ma si ottengono comunque buoni risultati.
Ognuno di noi dovrebbe imparare a consumare solo l’energia necessaria per soddisfare una
esigenza, senza sprechi. Lasciare attive delle apparecchiature inutilizzate fa aumentare i
consumi senza produrre nessun vantaggio. Questo è sprecare.
Elena
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(…) Secondo me trattare l’argomento sul risparmio energetico è stato molto utile, perché ci ha aiutato a
capire quali sono i comportamenti che andrebbero adottati e quali no. E’ stato anche molto importante
insegnare queste cose a noi, che siamo la nuova generazione e potremmo mettere in atto tutti questi
accorgimenti che aiuterebbero molto l’ambiente a migliorare.
Clarissa
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