PROGETTO ESECUTIVO
– Relazione Specialistica e capitolato speciale di appalto -
Indice:
1 – Leggi e normative tecniche di riferimento
2 - Classificazione delle aree
3 - Prescrizioni tecniche generali per l’esecuzione dell’impianto
4 – Prescrizioni tecniche specifiche per ambiente per l’esecuzione dell’impianto
5 – Caratteristiche tecniche e prestazionali dei materiali e delle apparecchiature
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Via Dino Campana, 162 – 51100 Pistoia (PT) tel. 0573 939480 fax 0573 935107 e-mail: [email protected]
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1 – Leggi e normative tecniche di riferimento
Leggi e Decreti :

Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in materia di Salute e Sicurezza delle Lavoratrici e dei
Lavoratori.

Legge n. 186 01/03/68:
Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature,
macchinari, installazioni e impianti elettrici ed elettronici.

Decreto 22 gennaio 2008, n. 37: Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies,
comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in
materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici;

D.M. 26 Agosto 1992: Norme di Prevenzione incendi nell'edilizia scolastica e circolare del comando
regionale dei Vigili del Fuoco dell'Emilia Romagna del 31 Agosto 1993;

D.M. 12/04/1996 e s.m.i: approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la
progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi;

D.Lgs n° 28 del 03 marzo 2011 “promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili”;
Norme tecniche (generali per l'esecuzione dell'impianto):

Norme CEI 64-8/1, CEI 64-8/2, CEI 64-8/3, CEI 64-8/4, CEI 64-8/5, CEI 64-8/6 : Impianti elettrici
utilizzatori per tensioni inferiori a 1000Volt in c.a.;

Norme CEI 64-8/7 (ambienti ed applicazioni particolari):

Norma CEI 64-50 Anno 2007: Edilizia ad uso residenziale e terziario. Guida per l'integrazione degli
impianti elettrici utilizzatori e per la predisposizione di impianti ausiliari, telefonici e di trasmissione
dati negli edifici;

CEI 64-52 e variante V1: Guida per l'integrazione degli impianti elettrici utilizzatori e per la
predisposizione di impianti ausiliari, telefonici e di trasmissione dati negli edifici Criteri particolari per
edifici scolastici.

CEI 20-13, CEI 20-38, CEI UNEL 35382 - 35384 CEI EN 50266-2-4 (CEI 20-22 III), CEI EN 603321-2, CEI EN 50267-2-1, CEI EN 61034-2, CEI 20-37/4-0: Cavi per energia e segnalazioni isolati in
HEPR di qualità' G7, non propaganti l'incendio senza alogeni e a basso sviluppo di fumi opachi;

CEI 20-45, CEI EN 50266-2-4 (CEI 20-22 III), CEI EN 60332-1-2, CEI EN 50267-2-1, CEI EN
61034-2 CEI 20-37/4-0, CEI EN 50200, CEI EN 50362, CEI 20-36: Cavi per energia isolati con
mescola elastomerica (G10) non propaganti l'incendio senza alogeni a basso sviluppo di fumi
opachi con conduttori flessibili in rame rosso resistenti al fuoco;
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
Norma CEI 99-2: “Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in c.a. Parte 1: Prescrizioni
comuni”;

Norma CEI 99-3: “Messa a terra degli impianti elettrici a tensione superiore a 1 kV in c.a.”;

Norma CEI 17-13 fasc. 1433: “Apparecchiature assiemate di protezione e manovra per bassa
tensione”;

Norma CEI 11-17 : “Impianti di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica Linee in
cavo”;
Norme tecniche (protezione contro i fulmini):

CEI EN 62305-1: "Protezione contro i fulmini. Parte 1: Principi generali" Febbraio 2013;

CEI EN 62305-2: "Protezione contro i fulmini. Parte 2: Valutazione del rischio" Febbraio 2013;

CEI EN 62305-3: "Protezione contro i fulmini. Parte 3: Danno materiale alle strutture e pericolo per
le persone" Febbraio 2013;

CEI EN 62305-4: "Protezione contro i fulmini. Parte 4: Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture"
Febbraio 2013;

CEI 81-29: “Linee guida per l'applicazione delle norme CEI EN 62305.” Febbraio 2014.
Norme tecniche (illuminazione di ambienti interni)

UNI EN 12464-1: Illuminazione di interni con luce artificiale;

UNI10840: Locali scolastici – Criteri generali per l'illuminazione artificiale e naturale.
Norme tecniche (impianto di rivelazione e segnalazione incendi)

UNI 9795 edizione gennaio 2010: Sistemi Fissi Automatici di rivelazione e segnalazione incendio.
Norme tecniche (impianto fonico di emergenza)

EN 60849: Impianti di diffusione sonora di emergenza.
Norme tecniche (impianto fotovoltaico)

CEI 82-25: Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti elettriche
di media e bassa tensione;

CEI EN 61724 (CEI 82-15): Rilievo delle prestazioni dei sistemi fotovoltaici - Linee guida per la
misura, lo scambio e l'analisi dei dati;

EN 62446 (CEI 82-38): Grid connected photovoltaic systems - Minimum requirements for system
documentation, commissioning tests and inspection;
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
CEI EN 60555-1 (CEI 77-2): Disturbi nelle reti di alimentazione prodotti da apparecchi
elettrodomestici e da equipaggiamenti elettrici simili - Parte 1: definizioni;

CEI EN 61000-3-2 (CEI 110-31): Compatibilità elettromagnetica (EMC) - Parte 3: limiti – Sezione 2:
Limiti per le emissioni di corrente armonica (apparecchiature con corrente di ingresso < = 16 A per
fase);

CEI 13-4: Sistemi di misura dell'energia elettrica - Composizione, precisione e verifica;

CEI EN 62053-21 (CEI 13-43): Apparati per la misura dell'energia elettrica (c.a.) - Prescrizioni
particolari - Parte 21: contatori statici di energia attiva (classe 1 e 2);

CEI EN 62053-23 (CEI 13-45): Apparati per la misura dell'energia elettrica (c.a.) - Prescrizioni
particolari - Parte 23: contatori statici di energia reattiva (classe 2 e 3);

CEI EN 50470-1 (CEI 13-52): Apparati per la misura dell'energia elettrica (c.a.) - Parte 1: prescrizioni
generali, prove e condizioni di prova - Apparato di misura (indici di classe A, B e C);

CEI EN 50470-3 (CEI 13-54): Apparati per la misura dell'energia elettrica (c.a.) - Parte 3: prescrizioni
particolari - Contatori statici per energia attiva (indici di classe A, B e C);

CEI 20-91: Cavi elettrici con isolamento e guaina elastomerici senza alogeni non propaganti la
fiamma con tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente
continua per applicazioni in impianti fotovoltaici;

CEI 0-16: Regola tecnica di riferimento per la connessione di utenti attivi e passivi alle reti AT ed MT
delle imprese distributrici di energia elettrica;

CEI 0-21: Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle
imprese distributrici di energia elettrica;

CEI EN 50438 (CEI 311-1): Prescrizioni per la connessione di micro-generatori in parallelo alle reti di
distribuzione pubblica in bassa tensione.
2 - Classificazione delle aree
Nell’edificio in oggetto si presentano delle condizioni di utilizzo tali da classificare i vari ambienti come segue:
2.01 - Ambienti ordinari.

Il locale server al piano terzo

La centrale termica, essendo l'estensione del volume Vz trascurabile (vedi relazione di calcolo);
In questi ambienti non vi sono attività particolari o condizioni di esercizio gravose; l'ambiente viene
classificato come “ordinario” e pertanto non saranno applicate normative CEI specifiche. Verranno applicate
solo le regole generali di impianto previste dalla norma CEI 64-8 riepilogate nel capitolo 3 della presente
relazione.
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2.02 Ambienti ordinari esposti agli agenti atmosferici . Gli impianti interessati a questo tipo di
classificazione sono:
-
il piano copertura;
-
la posizione dei pulsanti di sgancio al piano terra.
In questi ambienti, allo scopo di garantire una adeguata resistenza agli agenti atmosferici e tenuta all’acqua,
oltre alle regole generali di impianto della 64.8 e ad eventuali prescrizioni specifiche, verranno rispettate
anche le note supplementari indicate nel paragrafo 4.1.
2.02 - Ambienti a maggior rischio in caso di incendio (M.A.RC.I.) per la presenza di un numero elevato di
persone. I locali interessati sono:

Le Aule;

Il disimpegno;

La sala convegni.
In fase di definizione del progetto esecutivo tuttavia sulla base valutazione dei carichi di incendio potranno
essere presenti locali M.A.RC.I. Per questi ambienti oltre alle regole generali delle norme CEI 64-8 verranno
applicate oltre alle regole generali indicate nel successivo paragrafo 3 anche le prescrizioni aggiuntive delle
Norme CEI 64/8 parte 7 riepilogate nel paragrafo 4.2.
2.03 locali contenenti bagni e docce . Tali locali sono :

Tutti i servizi contenenti lavandini.
Nella realizzazione degli impianti saranno applicate le regole generali del successivo capitolo 3, mantenendo
le distanze di rispetto delle installazioni elettriche dai lavandini come indicato nel paragrafo 4.3.
3 - Prescrizioni tecniche generali per l’esecuzione dell’impianto
Vengono di seguito esposte le misure di sicurezza richieste dalle Norme CEI 64-8 con particolare riferimento
alle parti 4 e 5.
3.01 - Protezione contro i contatti diretti.
La protezione contro i contatti diretti verrà realizzata seguendo le prescrizioni dell’art. 412.2 (protezione
mediante involucri o barriere).
In particolare tutte le parti attive dell’impianto saranno poste entro involucri o dentro barriere tali da assicurare
il grado di protezione IPXXB.
Quando sia necessario aprire involucri, togliere parti di involucri, o barriere questo sarà possibile solo se
rispettata una delle seguenti condizioni:
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-
L’involucro può essere aperto mediante l’uso di attrezzo oppure mediante l’uso di chiave in esemplare
unico o limitato affidato a personale addestrato.
-
L’involucro
può
essere
aperto
solamente
dopo
l’interruzione
dell’alimentazione.
Il
ripristino
dell’alimentazione sarà possibile solo dopo la richiusura dell’involucro.
-
Nel caso in cui vi sia una barriera intermedia, questa sarà rimossa solo mediante l’uso di chiave o
attrezzo.
In aggiunta e non in sostituzione a quanto sopra esposto verrà prevista l’installazione di interruttori
differenziali come protezione addizionale contro i contatti diretti (solo dove l’installazione dei differenziali sarà
possibile e non causerà l’intervento intempestivo dell’interruttore).
3.02 - Protezione contro i contatti indiretti nei sistemi TT.
La protezione contro i contatti indiretti seguirà le prescrizioni generali del capitolo 413 e quelle specifiche per
sistemi TT del paragrafo 413.1.4.
In particolare verrà realizzato quanto segue:
Collegamento ad un unico impianto di dispersione mediante conduttori di protezione di tutte le masse
presenti nell’impianto.
Collegamento equipotenziale delle masse metalliche estranee.
Collegamento equipotenziale supplementare, ove richiesto, a masse e masse estranee.
Interruzione automatica dell’alimentazione in caso di guasto mediante interruttori magnetotermici e/o
differenziali rispettando le condizioni di 413.1.4.2: Ra x Ia < 50 dove:
Ra è la somma delle resistenze del dispersore e dei conduttori di protezione delle masse, in ohm.
Ia è la corrente che provoca l’intervento del dispositivo di protezione, in ampere.
Installazione di un interruttore differenziale con Idn=30mA.
La protezione contro i contatti indiretti è ottenibile anche utilizzando componenti elettrici di classe II o con
isolamento equivalente (art. 413.2).
La protezione contro i contatti indiretti è ottenibile anche utilizzando componenti elettrici di classe II o con
isolamento equivalente (art. 413.2).
3.03 - Protezione contro gli effetti termici.
La protezione contro gli effetti termici sarà effettuata rispettando le prescrizioni del capitolo 42 ed in
particolare della sezione 421:
Le persone, i componenti fissi ed i materiali, non facenti parte dell’impianto elettrico, fissi, posti in vicinanza di
componenti elettrici, saranno protetti contro gli effetti dannosi del calore sviluppato dai componenti elettrici, o
contro gli effetti dell’irraggiamento termico, in particolare per quanto riguarda i seguenti effetti:
a)
combustione o deterioramento di materiali;
b) rischio di ustioni;
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c)
riduzione della sicurezza nel funzionamento dei componenti elettrici installati.
3.04 - Protezione delle condutture da sovraccarico.
La protezione delle condutture da sovraccarico sarà realizzata utilizzando dispositivi di protezione che
permettono il rispetto le condizioni esposte nell’articolo 433.2:
Ib <= In <= Iz e If <= 1.45 Iz
dove:
Ib è la corrente di impiego del circuito.
Iz è la portata in regime permanente della conduttura.
In è la corrente nominale del dispositivo di protezione.
If è la corrente che assicura l’effettivo funzionamento dell’interruttore nei tempi stabiliti.
3.05 - Protezione delle condutture da cortocircuito.
La protezione delle condutture da cortocircuito sarà ottenuta con il rispetto di tutte le condizioni sotto
elencate:
-
(432.3.1) il potere di interruzione del dispositivo è superiore alla corrente di cortocircuito massima
presunta nel punto di installazione. E’ tuttavia ammesso l’utilizzo di dispositivi con potere di interruzione
inferiore se a monte è installato un altro dispositivo avente il necessario potere di interruzione. In questo
caso i due dispositivi devono essere coordinati; le informazioni necessarie al coordinamento devono
essere ottenute dal costruttore di questi dispositivi.
-
(432.3.2) tutte le correnti provocate da un cortocircuito devono essere interrotte in un tempo inferiore a
quello che porta i conduttori alla temperatura limite ammissibile.
-
(435.1) uso di un unico dispositivo che assicuri anche la protezione contro il sovraccarico alle condizioni
esposte sopra.
3.06 - Protezione contro le sovratensioni di origine atmosferica.
Dalla valutazione contro il rischio di fulminazione, alle quali si rimanda, si rileva che la struttura risulta
autoprotetta.
3.07 - Sezioni minime.
Le sezioni minime dei conduttori di fase sono le seguenti :

1,5 mmq per circuiti di potenza.

0,5 mmq per circuiti di comando e di segnalazione.
L’eventuale conduttore di neutro, in base agli art. 524.2 e 524.3 deve avere la stessa sezione del conduttore
di fase.
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Se il conduttore di fase ha sezione superiore a 16 mmq, il neutro può avere sezione inferiore se rispettate
entrambe le seguenti condizioni:
 la corrente massima, comprese le eventuali armoniche, che si prevede possa percorrere il conduttore di
neutro durante il servizio ordinario, non sia superiore alla corrente ammissibile corrispondente alla
sezione ridotta del conduttore di neutro.
 la sezione del conduttore di neutro sia almeno uguale a 16 mmq se in rame od a 25 mmq se in alluminio.
3.8 - Identificazione dei conduttori.
L’ identificazione di conduttori sarà effettuata tramite colori, secondo le prescrizioni degli articoli 514.2 e
514.3, la norma specifica 16.4 e la tabella UNEL 00722. In particolare sarà riservato il colore blu al
conduttore di neutro e il colore giallo-verde al conduttore di protezione o di terra.
Nel caso di utilizzo di cavi unipolari con guaina, non è richiesta la colorazione continua dell’isolante a
condizione che siano individuati con colori di cui sopra in modo permanente durante l’installazione il
conduttore di neutro ed il conduttore di protezione.
3.10 - Connessioni.
Le connessioni (cap. 526) tra conduttori saranno eseguite in scatole munite di coperchio a vite o a scatto
mediante appositi morsetti aventi adeguata robustezza meccanica e sezione adatta al numero e alla forma
dei conduttori.
Tutte le connessioni (art. 526.4) saranno accessibili per l’ispezione, le prove e la manutenzione con
l’eccezione dei seguenti casi:

giunzione di cavi interrati;

giunzioni impregnate con un composto o incapsulate.
3.11 - Sezionamento.
Ogni circuito sarà sezionato dall’alimentazione.
Il sezionamento avverrà su tutti i conduttori attivi, neutro compreso ad eccezione del conduttore PEN.
Verrà evitato che qualsiasi componente elettrico possa essere rialimentato intempestivamente.
Tale prescrizione sarà attuata in uno dei seguenti modi (art. 462.2):
-
blocco meccanico sul dispositivo di sezionamento;
-
scritte od altre opportune segnalazioni;
-
collocazione del dispositivo di sezionamento entro un locale od involucro chiusi a chiave.
3.12 - Componenti (art. 510.1).
La scelta dei componenti elettrici e la loro messa in opera permetterà di soddisfare:

le misure di protezione per la sicurezza;
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
le prescrizioni per il funzionamento corretto per l’uso previsto dell’impianto.
Inoltre la scelta sarà fatta tenendo conto:
-
delle condizioni di servizio (art. 512.1);
-
delle influenze esterne.
3.13 - Impianto di messa a terra (cap. 54).
a) Il

b)
dispersore sarà costituito da (art. 542.2.1):
profilati ;
I materiali da utilizzare per realizzare il dispersore saranno:

materiali ferrosi zincati ;
Il tipo e la profondità di messa in opera dei dispersori saranno tali che fenomeni di essiccamento o di
congelamento del terreno non aumentino la resistenza di terra del dispersore al disopra del valore richiesto
(art. 542.2..2).
I materiali utilizzati e la costruzione dei dispersori saranno tali da sopportare i danni meccanici dovuti alla
corrosione (art. 542.2.3).
c)
Le sezioni minime per terreni non particolarmente aggressivi sono elencate nella tabella a commento
degli art. 542.2.3 e 542.2.4; in particolare si evidenziano:

per posa nel terreno:
conduttore cordato in rame - sezione di ciascun filo 1,8 mmq - sezione corda 35 mmq ;

per infissione nel terreno:
picchetto in profilato di acciaio zincato - spessore 5 mm - dimens. trasversale 50 mm.
d)
Il conduttore di terra avrà una sezione minima in accordo con la tabella 54A dalla quale si ricavano i
seguenti dati:
e)

Conduttore in rame isolato posato direttamente interrato: 16 mmq

Conduttore in rame non isolato posato direttamente nel terreno: 25 mmq
Al nodo equipotenziale principale di terra sono collegati (413.1.2.1):

i conduttori di protezione;

i conduttori equipotenziali principali;

il conduttore di terra;

i tubi metallici alimentanti servizi dell’edificio (es. acqua).

parti strutturali metalliche dell’edificio e canalizzazioni del riscaldamento centrale e del
condizionamento d’aria.
le armature principali del cemento armato utilizzate nella costruzione degli edifici, se praticamente possibile.
f)
Un conduttore di protezione ha una sezione minima ricavata dalla tabella 54F che prevede (543.1):

Sp = S
per S <=16 mmq
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
Sp = 16 mmq
per 16 <S<=35 mmq

Sp =S/2
per S > 35 mmq
dove:
S = sezione del conduttore di fase
Sp = sezione del conduttore di protezione
La sezione di ogni conduttore che non faccia parte della conduttura di alimentazione non sarà in ogni caso
inferiore a:
g) Al

2.5 mmq se protetto meccanicamente

4 mmq se non protetto meccanicamente
fine di garantire l’affidabilità della continuità elettrica:

i conduttori di protezione saranno adeguatamente protetti contro il danneggiamento meccanico e
chimico e contro le sollecitazioni elettrodinamiche.

le connessioni dei conduttori di protezione saranno accessibili per ispezioni e per prove, ad
eccezione delle giunzioni di tipo miscelato o incapsulato.
h) Un
conduttore equipotenziale principale (547.1.1) avrà una sezione non inferiore alla metà di quella
del conduttore di protezione di sezione più elevata dell’impianto con un minimo d i 6 mmq ed un
massimo di 25 mmq.
4 – Prescrizioni tecniche specifiche
Vengono di seguito esposte le misure di sicurezza richieste dalle Norme CEI 64-8 parte 7.
4.01 Ambienti ordinari esposti agli agenti atmosferici .
In questi ambienti, allo scopo di garantire una adeguata resistenza agli agenti atmosferici e tenuta all’acqua,
oltre alle regole generali di impianto della 64.8, indicate nel capitolo 3, verranno rispettate anche le note
supplementari come di seguito esposto :
a) - Gli impianti elettrici installati in ambienti con forte presenza di umidità, di acqua o esposti alle intemperie
presenteranno in tutti i componenti un grado di protezione minimo pari a IP55. I componenti saranno prescelti
tenendo conto delle caratteristiche di tenuta alla corrosione e all’usura dovuta alla presenza di acqua o di
agenti atmosferici particolarmente aggressivi.
b) - In particolare saranno utilizzati, laddove possibile, di componenti in materiale plastico (PVC, vetroresina,
poliestere, ecc...); in alternativa, quando è necessario conferire una elevata resistenza agli urti e alle
sollecitazioni meccaniche in genere saranno utilizzati materiali in acciaio zincato a caldo oppure in leghe
resistenti alla corrosione.
c) Le giunzioni e i raccordi tra diversi componenti dell’impianto saranno realizzati utilizzando gli appositi
accessori a tenuta previsti dal costruttore del materiale impiegato.
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402 - Ambienti a maggior rischio in caso di incendio (M.A.RC.I.)
In questi ambienti oltre alle regole generali indicate nel paragrafo 3, nell’esecuzione degli impianti saranno
osservate le seguenti prescrizioni aggiuntive:
I corpi illuminanti devono essere posizionati ad un'altezza non inferiore a 2,0 metri dal pavimento;
La distribuzione elettrica deve essere realizzata utilizzando cavi o conduttori non propaganti la fiamma e
l’incendio ed a bassissima emissione di gas tossici e corrosivi tipo N07G9-K e FG7OM1;
Deve essere evitato di posare grossi fasci di cavi all’interno di canalizzazioni, in modo da limitare il
riscaldamento delle linee elettriche;
Qualora una conduttura attraversi un compartimento antincendio devono essere previste idonee barriere
tagliafiamma per evitare la propagazione dell’incendio da un compartimento all’altro;
Le condutture che attraversano questi locali, ma destinate ad alimentare utenze elettriche poste in altri
ambienti, non devono avere giunzioni a meno che queste non siano contenute in involucri resistenti al fuoco;
Per il distacco di emergenza deve essere presente un pulsante di sgancio esterno al locale;
4.03 locali contenenti bagni e docce .
In questi ambienti, oltre alle regole generali di impianto della 64.8, indicate nel capitolo 3, verranno rispettate
anche le note supplementari come di seguito esposto :
Nella realizzazione degli impianti verranno rispettate le zone 0,1,2,3 dai lavandini adottando per ciascuna
diverse modalità di installazione come richiesto dalle stesse norme CEI 64/8 parte 7 ed in particolare:
-
Nella zona 0 non saranno presenti installazioni elettriche;
-
Nella zona 1 potrà essere presente solo lo scaldabagno elettrico;
-
Nella zona 2 non saranno presenti installazioni elettriche.
Inoltre in questi ambienti sarà realizzato il collettore di terra supplementare di tutte le masse estranee.
5 – Caratteristiche tecniche e prestazionali delle apparecchiature
Le apparecchiature fornite dovranno rispondere alla normativa tecnica vigente, dovranno essere tutte a
marchio CE.
5.01 Premessa
Vengono nel seguito specificate marca e modelli di apparecchi illuminanti , in quanto, in fase di calcolo
illuminotecnico è stato adottato un sistema di regolazione automatica delle luci. L'impresa in fase di offerta
potrà adottare un sistema ad esso equivalente, con le medesime caratteristiche, ma dovrà allegare nuovi
calcoli atti a dimostrare i medesimi livelli di illuminamento, i medesimi valori di UGRL e RA.
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Ugualmente, per l'impianto fotovoltaico viene specificata la marca ed il modello dell'inverter, in quanto la
configurazione delle stringhe viene effettuata adottando i software di calcolo delle case costruttrici degli
inverter. (non esistente un calcolatore universale che vada bene per tutte le marche di inverter). L'impresa in
fase di offerta potrà adottare un inverter ad esso equivalente con le medesime caratteristiche, ma dovrà
allegare nuovi calcoli per la configurazione delle stringhe.
5.02 Indice
◦
Specifiche tecniche impianto fotovoltaico;
◦
Rete dati;
◦
Apparecchi di illuminazione;
◦
Sistema di regolazione del flusso luminoso.
5.03 impianto fotovoltaico
Premessa
Il presente progetto è relativo all’installazione di un impianto solare fotovoltaico per una potenza complessiva
pari a 12 kWp, da connettere alla rete elettrica (Grid-connected) in modalità di “Scambio Su Posto”.
L’impianto solare fotovoltaico sarà allacciato alla rete elettrica pubblica in Bassa Tensione 400 V mediante la
fornitura esistente di ENEL e secondo le modalità indicate dall’ente erogatore. Il punto di connessione
dell’impianto fotovoltaico coinciderà con il quadro generale del nuovo plesso scolastico.
Oggetto e valenza dell’iniziativa
Il presente documento costituisce il progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico di circa 12 kWp,
connesso alla rete, per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
In generale, l’applicazione della tecnologia fotovoltaica consente:
d) produzione di energia elettrica senza alcuna emissione di sostanze inquinanti
e)
il risparmio di combustibile fossile;
f)
nessun inquinamento acustico;
g) soluzioni di progettazione del sistema compatibili con le esigenze di tutela architettonica o ambientale
(es. impatto visivo);
h) il possibile utilizzo per l’installazione dell’impianto di superfici marginali come tetti, solai, terrazzi ecc);
Caratteristiche area di installazione dei pannelli fotovoltaici
-
Intervento di installazione su copertura
-
i moduli risultano avere un'esposizione pari a 210° Sud.
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-
pannelli ancorati alla copertura mediante strutture all’uopo predisposta. Il generatore solare risulterà
complanare alla copertura e con la medesima inclinazione pari a 5°.
-
I convertitori statici cc/ca ed il quadro elettrico saranno posizionati sopra la copertura dell'edificio.
Dati del collegamento elettrico
-
Descrizione rete di collegamento............................................................................................................ BT
-
Contatore di produzione....................................................................................................... Contatore GSE
-
Contatore di scambio............................................................................................................ Contatore Enel
-
Tensione nominale (Un)....................................................................................................................... 400V
-
Potenza impianto fotovoltaico............................................................................................................. 12 kW
-
Sistema di collegamento a terra delle masse........................................................................................... TT
Descrizione del sistema
Sito di installazione
L’impianto oggetto della presente sarà un sistema di generazione fotovoltaica esercente in regime di
“scambio su posto”
L’edificio è ubicato nel comune di Agliana su terreno pianeggiante. I pannelli saranno ancorati alla copertura
mediante strutture. Il generatore solare fotovoltaico sarà complanare alla copertura con una inclinazione sul
piano orizzontale.
Il generatore fotovoltaico presenterà lo stesso orientamento della copertura (azimut 210°)
Componenti dell’impianto
I componenti dell’impianto fotovoltaico connesso in rete sono:
-
moduli fotovoltaici
-
strutture di appoggio dei moduli
-
quadro elettrico lato corrente continua
-
cavi di cablaggio
-
convertitore statico corrente continua / corrente alternata
-
quadro lato corrente alternata
Moduli fotovoltaici
I moduli fotovoltaici utilizzati per il progetto sono del tipo in silicio policristallino che garantiscono buone
prestazioni elettriche alle alte temperature e risultano un buon compromesso qualità prezzo.
Strutture di appoggio dei moduli
Installazione su copertura mediante strutture appositamente predisposta per il fissaggio del generatore
fotovoltaico.
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Quadro elettrico
Il quadro elettrico, comprendente sia apparecchiature lato corrente continua sia lato corrente alternata, è
assemblato con componenti elettromeccanici ed elettronici che assolve le funzioni seguenti:
-
Protezione da sovratensione indotte da fulminazione mediante scaricatori (positivo-terra negativo-terra)
connessi a terra e montati in modo tale da minimizzare l’induttanza del collegamento tra i terminali delle
stringhe ed i dispositivi di protezione
-
Sezionatore con cartucce fusibili della stringa, posto a monte del gruppo di conversione DC/AC.
-
Protezione magnetotermica e differenziale (secondo CEI 64-8/7 ed. 2007 e s.m.i.) verso rete ENEL.
Il quadro sarà realizzato in PVC con grado di protezione (IP55 o superiore) adeguato alle condizioni
ambientali del luogo di installazione; verrà posizionato all’interno dell’edificio.
È stato previsto in sede di progetto l’installazione del gruppo di conversione esternamente ai quadri
(installazione a parete in aria libera) in modo tale da favorirne il raffreddamento evitando il surriscaldamento
della totalità delle apparecchiature.
Il contatore del sarà installato all'interno della proprietà dell'immobile. Il gruppo di misura verrà installato
secondo le disposizioni del Gestore di rete.
Cavi elettrici e cablaggio
Le sezioni dei cavi per i vari collegamenti saranno tali da assicurare una durata di vita soddisfacente dei
conduttori e degli isolamenti sottoposti agli effetti termici causati dal passaggio della corrente elettrica per
periodi prolungati e in condizioni ordinarie di esercizio ed in modo da avere una caduta di tensione massima
non superiore al 2%. I cavi utilizzati per la connessione dei pannelli fotovoltaici al convertitore statico DC/AC,
saranno in classe II con isolamento minimo 1KV in DC e 0,6/1KV in AC.
La verifica per sovraccarico e stata eseguita utilizzando le relazioni:
Ib  In Iz e If1,45*Iz
Per la parte in corrente continua, non protetta da interruttori automatici o fusibili nei confronti delle
sovracorrenti e del corto circuito, Ib
risulta pari alla corrente nominale dei moduli fotovoltaici in
corrispondenza della loro potenza di picco, mentre In e If possono entrambe essere poste uguali alla corrente
di corto circuito dei moduli stessi, rappresentando questa un valore massimo non superabile in qualsiasi
condizione operativa.
Collegamenti tra i moduli fotovoltaici e gli inverter:.................................................... di cui allo schema unifilare
Collegamenti tra l’uscita degli inverter e il quadro c.a.:.............................................. di cui allo schema unifilare
Collegamento tra il quadro c.a. il quadro di distribuzione b.t.:.................................... di cui allo schema unifilare
Convertitore DC/AC e interfaccia di rete.
E’ stata prevista la posa in opera di n°1 inverter da 12,5 kW di potenza, per la conversione della corrente da
continua ad alternata. L'apparecchio risulterà rispondente alla normativa vigente e alle nuove direttive CEI 0Pag. 14 di 27
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21 ed. 06/2012 e allegato A70 al codice di rete di Terna come definito dalla Deliberazione 8 marzo 2012
84/2012/R/EEL. I dispositivi di sicurezza a bordo macchina e l'SPI generale che risulterà un unico dispositivo
per il distacco dell'impianto risulteranno conformi e cablati secondo quanto imposto dalle normative sopra
citate per impianti allacciati dopo il 1 luglio 2012.
Al fine della rispondenza alle direttive tecniche di Enel Distribuzione e al fine di evitare un eventuale
immissione di componenti armoniche e continue all'interno della rete dell'ente distributore, l'inverter
sopramenzionato ha al proprio interno una protezione sensibile alla componente continua permettendo di
salvaguardare la rete impedendo il fluire della stessa verso la rete di Enel.
Sistemi di protezione
Protezione contro il corto circuito
Per la parte di circuito in corrente continua, la protezione contro il cortocircuito e assicurata dalla
caratteristica tensione-corrente dei moduli fotovoltaici che limita la corrente di corto circuito degli stessi a
valori noti e di poco superiori alla loro corrente nominale. Nel calcolo della portata dei cavi in regime
permanente si e già tenuto conto di tali valori, attribuibili a In e If. In tal modo, pertanto, anche la protezione
contro il corto circuito risulta assicurata.
Per ciò che riguarda il circuito in corrente alternata, la protezione contro il corto circuito è assicurata dal
dispositivo limitatore contenuto all’interno dell’inverter.
L’interruttore magnetotermica a valle dell’inverter agisce da rincalzo all’azione del dispositivo di protezione
interno all’inverter stesso.
Protezione contro i contatti diretti
Ogni parte elettrica dell’impianto, sia in corrente alternata che in corrente continua, e da considerarsi in bassa
tensione. La protezione contro i contatti diretti è assicurata dall’utilizzo dei seguenti accorgimenti:
utilizzo di componenti dotati di marchio CE (Direttiva CEE 73/23);
utilizzo di componenti aventi un idoneo grado di protezione alla penetrazione di solidi e liquidi;
collegamenti effettuati utilizzando cavo rivestito con guaina esterna protettiva, idoneo per la tensione
nominale utilizzata e alloggiato in condotto portacavi (canale o tubo a seconda del tratto) idoneo allo
scopo. Alcuni brevi tratti di collegamento tra i moduli fotovoltaici non risultano alloggiati in tubi o canali.
Questi collegamenti, tuttavia, essendo protetti dai moduli stessi, non sono soggetti a sollecitazioni
meccaniche di alcun tipo, ne’ risultano ubicati in luoghi ove sussistano rischi di danneggiamento.
Misure di protezione contro i contatti indiretti
Gli inverter e quanto contenuto nel quadro elettrico c.a. non sono collegati all’impianto elettrico dell’edificio.
Il sistema di collegamento delle masse e del neutro, fanno parte del sistema elettrico TT di quest’ultimo. La
protezione contro i contatti indiretti è, in questo caso, assicurata dal seguente accorgimento:
collegamento al conduttore di protezione PE di tutte le masse, ad eccezione degli involucri metallici delle
apparecchiature di Classe II;
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Installazione all’origine dell’impianto di interruttore magnetotermica differenziale di tipo AC essendo i gruppo
di conversione, dotati di protezione sensibile alla componente continua.
Misure di protezione sul collegamento alla rete elettrica
La protezione del sistema di generazione fotovoltaica nei confronti sia della rete auto-produttore che della
rete di distribuzione pubblica e realizzata in conformità a quanto previsto dalla norma CEI 0-21, deliberazione
8 marzo 2012 84/2012/R/EEL, CEI 11-20 ed. 06/2012 e s.m.i. , con riferimento anche a quanto contenuto nei
documenti di unificazione Enel “Guida per le connessioni alla rete elettrica di ENEL Distribuzione”, DV604 e
DV606. L’impianto risulta pertanto equipaggiato con un sistema di protezione che si articola su 3 livelli:
dispositivo del generatore; dispositivo di interfaccia; dispositivo generale.
Dispositivo di generatore:
L’inverter è internamente protetto contro il cortocircuito e il sovraccarico. Il riconoscimento della presenza di
guasti interni provoca l’immediato distacco dell’inverter dalla rete elettrica. Il dispositivo di protezione
presente in uscita ad ogni inverter agisce come rincalzo a tale funzione e permette di poter isolare una parte
dell’impianto per eventuali opere di manutenzione. E' stato previsto un DDG generale al fine di poter
rispettare la prescrizione normativa (CEI 0-21 ed. 06/2012 ) che lo impone come rincalzo al dispositivo di
interfaccia per generatori di qualsivoglia tipologia connessi alla rete mediante interposizione di sistemi di
raddrizzamento/inversione (generatori statici)
Dispositivo di interfaccia:
Il dispositivo di interfaccia generale, deve provocare il distacco dell’intero sistema di generazione in caso di
guasto sulla rete elettrica. Il riconoscimento di eventuali anomalie sulla rete avviene considerando come
anormali le condizioni di funzionamento che fuoriescono da una determinata finestra di tensione e frequenza
cosi caratterizzata:
minima tensione : ........................................ ai sensi CEI 0-21 ed. 06/2012 e allegato A70 codice di rete Terna
massima tensione : ..................................... ai sensi CEI 0-21 ed. 06/2012 e allegato A70 codice di rete Terna
minima frequenza :...................................... ai sensi CEI 0-21 ed. 06/2012 e allegato A70 codice di rete Terna
massima frequenza : ................................... ai sensi CEI 0-21 ed. 06/2012 e allegato A70 codice di rete Terna
La protezione offerta dal dispositivo di interfaccia impedisce, tra l’altro, che l’inverter continui a funzionare,
con particolari configurazioni di carico, anche nel caso di black-out esterno nel rispetto di quanto imposto
dalle attuali normative. Questo fenomeno, detto funzionamento in isola, deve essere assolutamente evitato,
soprattutto perché può tradursi in condizioni di pericolo per il personale addetto alla ricerca e alla riparazione
dei guasti. In sistema inverter-interfaccia-DDG dovrà colloquiare al fine di ottenere la rispondenza alle
tempistiche richieste della CEI 0-21.
Il dispositivo di interfaccia previsto per il presente impianto fotovoltaico verrà scelto fra le apparecchiature
indicate da Enel Distribuzione al fine della rispondenza normativa al codice di rete.
L'elenco dei dispositivi collegabili alla rete elettrica viene pubblicata e aggiornata da ENEL Distribuzione sul
proprio portale.
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Dispositivo generale:
Il dispositivo generale ha la funzione di salvaguardare il funzionamento della rete nei confronti di guasti nel
sistema di generazione elettrica. Tale dispositivo verrà dimensionato e scelto, secondo le linee guida di Enel
garantendo così la rispondenza alle normative vigenti, in materia di impianti di produzione, dell’impianto in
oggetto. Tale dispositivo dovrà permettere con un unica manovra il distacco del generatore solare nonché il
distacco dell'impianto di utente.
Misure di protezione contro gli effetti delle scariche atmosferiche
Fulminazione diretta:
L’impianto fotovoltaico influisce sulla forma o volumetria dell’edificio in quanto installato sulla copertura e
pertanto aumenta la probabilità di fulminazione diretta sulla struttura. L’utilizzo di SPD sia immediatamente a
valle del generatore fotovoltaico lato DC sia subito a valle del gruppo inverter permette di abbassare il rischio
di danni all’edificio e al personale causato da un eventuale
L’edificio risulta auto-protetto.
Fulminazione indiretta:
L’abbattersi di scariche atmosferiche in prossimità dell’impianto può provocare il concatenamento del flusso
magnetico associato alla corrente di fulminazione con i circuiti dell’impianto fotovoltaico, cosi da provocare
sovratensioni in grado di mettere fuori uso i componenti tra cui, in particolare, gli inverter. I morsetti degli
inverter risultano protetti internamente con varistori a pastiglia. Tuttavia, la notevole estensione dei
collegamenti ha suggerito, in fase di progetto, di rinforzare tale protezione con l’inserzione di dispositivi SPD
a varistore sulla sezione c.c. dell’impianto in prossimità del generatore fotovoltaico.
5.04 Rete Dati
Il cablaggio strutturato della rete dati dell'edificio sarà composto dai seguenti apparati:
Quadro Rack da pavimento 19” con porta frontale bombata in vetro fumè temperato, completi di aperture
superiori ed inferiori per passaggio cavi, pannelli laterali rimovibili, gruppo di ventilazione, grigliature per
areazione sul fondo, serratura di sicurezza, passacavi laterali, zoccolo. Colore grigio chiaro RAL7035, grado
di protezione IP20,
resistenza all’urto IK08, 24 unità dim. 600x1426x600mm, completo dei seguenti
componenti:
-n°1 blocco di alimentazione 19” per alimentazione di apparati attivi - composto da 6 prese schuko
con
interruttore magnetotermico - completo di kit di staffe per il montaggio - fornito completo di viti e rondelle per
il fissaggio - 1,5 unità rack, Bticino serie Btnet
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-n°5 pannelli per l’organizzazione orizzontale dei cordoni di permutazione completo di 4 anelli guidacavi in
acciaio 15/10 - fornito completo di viti e rondelle per il fissaggio - per contenitori modulari con larghezza
standard 19” - 1 unità rack - colore nero, Bticino serie Btnet
-n°1 mensola di supporto fissa in acciaio 15/10 - per installazione in quadri modulari 19” - portata massima
50kg - profondità 450 mm - colore nero RAL9005 - 1 unità rack, Bticino serie Btnet
-n°1 Pannelli di permutazione componibili – per massimo 24 connettori, completo di 12 connettori RJ45 –
categoria 6 - connessione ad incisione d’isolante senza l’ausilio di attrezzi – per cavo non schermato UTP
22÷26 AWG a 4 coppie 100Ω - conforme alla normativa TIA/EIA 568 A/B e EN50173. Elemento ottico con 6
accoppiatori F.O. - completo di clips per la gestione della scorta fibra - equipaggiato con 4 connettore LC. –
colore nero. Convertitore di segnale da bra ottica a rame e viceversa – 1000 base T (Gigabit) a 1000 base
SX / LX (Giga) e viceversa - fornito di 2 ingressi per patch cord in bra ottica con connettori SC e un
connettore RJ45 per cavo dati - completo di mostrina d’adattamento ed alimentatore 230 Va.c./48 V.
completo di viti, dadi in gabbia e targhette identificative - 1 unità rack, Bticino serie Btnet.
-n°3 Pannelli di permutazione
componibili – categoria 6 – per 24 connettori
RJ45 – connessione ad
incisione d’isolante senza l’ausilio di attrezzi – per cavo non schermato UTP 22÷26 AWG a 4 coppie 100Ω conforme alla normativa TIA/EIA 568 A/B e EN50173 – colore nero - completi di viti, dadi in gabbia e
targhette identificative - 1 unità rack, Bticino serie Btnet, equipaggiato con 24 connettori RJ45 cat. 6
-n° 1 cordone di permutazione con terminazioni SC-LC duplex – cavo fibra ottica multimodale 50/125μm colore grigio – lunghezza 2 metri - guaina LSZH
-n°30 Cordoni di permutazione cat. 6 connettori RJ45 – cavo UTP – guaina in PVC – con SNAGGLE
incorporato, lunghezza mt. 1,0 Bticino serie Btnet
5.05 Apparecchi illuminanti
Luce aule (ML5 EH 37W LED 840)
Apparecchio da incasso Luce Morbida V. Flusso luminoso totale degli apparecchi: 3850 lm. Efficienza
apparecchio: 104 lm/W. resa cromatica Ra > 80, temperatura di colore 4000 K, durata dei LED di 50.000h
con rimanente 75% di flusso. Apparecchio per comando DALI ; ottica HighDefinition con accenti metallici per
un equilibrio ideale tra efficienza ed estetica, emissione schermata con UGR < 19 conf. EN 12464-1;
luminanze ridotte alle angolature verticali, schermatura speciale adatta a display molto inclinati; massima
libertà di posizionamento degli apparecchi; risoluzione omogenea dei punti LED; camera luminosa in PMMA
con prismatizzazione SEP Soft Edge che riduce e rende uniformi le luminanze in ogni direzione; riflettore ad
alto rendimento. L’ottica si fissa senza utensili ed è provvista di una guarnizione che la protegge dallo
sporco. Apparecchio cablato senza alogeni. Modulo: 600. Misure: 598 x 598 x 98 mm, peso: 5.2 kg
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sala convegni (SLOT2 24W LED840)
Linea luminosa LED 24 W. resa cromatica Ra > 80, temperatura di colore 4.000 K, resa cromatica Ra 80.
Flusso luminoso totale degli apparecchi: 2145 lm. Efficienza apparecchio: 65 lm/W; durata dei LED 50.000h
con restante 70 % del flusso. Converter LED. Apparecchio per comando DALI (DALI only) in profilo di
alluminio estruso, anodizzato naturale. Rifrattore in vetro acrilico opale (PMMA), finitura esterna diffusa per
una luminosità omogenea al 100 %. Comprensivo di supporto componenti, cablaggio e testate con 2 viti di
fissaggio. Apparecchio cablato senza alogeni. Protezione: IP40. Misure: 1511 x 72 x 100 mm peso: 5 kg
Luce corridoio (FD1000 25W LED 840 WH)
Apparecchio da incasso LED per illuminazione simmetrica a fascio largo; lampade: 25 W LED840 , tonalità:
neutra (4000K); Flusso luminoso totale degli apparecchi: 1900 lm, Efficienza apparecchio: 76 lm/W; resa
cromatica: RA80; durata: 50.000h con rimanente 70% del flusso; armatura in pressofusione di alluminio,
studiata per dissipazione passiva; riflettore e anello formano un unico elemento in policarbonato anti-UV
d’alta qualità; anello di copertura bianco; riflettore liscio, alluminio brillantato applicato in sputtering, antiiridescente; alimentatore separato; collegamento elettrico: pressacavi e innesto; tensione di rete: 220240V/50-60Hz; fissaggio tramite graffe, senza bisogno di utensili, per soffitti di spessore 1-25mm; foro
soffitto: 200mm, profondità incasso: 125mm; peso: 1.49 kg;
Luce servizi igienici (FD1000 14W LED 840 WH)
Apparecchio da incasso LED per illuminazione simmetrica a fascio largo; lampade: 14 W LED840 , tonalità:
neutra (4000K); Flusso luminoso totale degli apparecchi: 1000 lm, Efficienza apparecchio: 76 lm/W; resa
cromatica: RA80; durata: 50.000h con rimanente 70% del flusso; armatura in pressofusione di alluminio,
studiata per dissipazione passiva; riflettore e anello formano un unico elemento in policarbonato anti-UV
d’alta qualità; anello di copertura bianco; riflettore liscio, alluminio brillantato applicato in sputtering, antiiridescente; alimentatore separato; collegamento elettrico: pressacavi e innesto; tensione di rete: 220240V/50-60Hz; fissaggio tramite graffe, senza bisogno di utensili, per soffitti di spessore 1-25mm; foro
soffitto: 200mm, profondità incasso: 125mm; peso: 1.49 kg
Luce emergenza aule e Bagni (RESCLITE C ANTI PANIC ED NT1 WH)
Apparecchio di sicurezza LED per illuminazione antipanico di min. 0,5lx conf. EN 1838; incasso a soffitto; con
alimentazione a batteria singola per 1 ora di autonomia Circuito con esercizio in emergenza oppure
permanente, con test di controllo automatico o centralizzato; altezza locali da 2,2 a 5 m; high power LED di
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Via Dino Campana, 162 – 51100 Pistoia (PT) tel. 0573 939480 fax 0573 935107 e-mail: [email protected]
Dott. Ing. Paolo Mannelli 335 8034712 – Dott. Ing. Marco Ginanni 348 0745365 – Per. Ind. Renzo Andreini 348 0745364
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tonalità diurna; gestione termica ottimizzata da grossi dissipatori in pressofusione di alluminio; box in PC per
l'incasso in soffitto; lente in policarbonato (PC); armatura in pressofusione di alluminio, verniciato a polvere in
bianco, RAL 9016; montaggio rapido e senza utensili; manutenzione senza utensili; innesti per cablaggio
passante fino a 2,5mm²; protetto da colpi di pallone. Potenza totale: 4 W; alimentazione: 230V AC, 220V DC,
Misure: Ø85 x 28 mm; IP20; peso: 0.37 kg. Apparecchio cablato senza alogeni
Luce emergenza corridoio (RESCLITE C ESCAPE ED NT1 WH)
Apparecchio di sicurezza LED per illuminazione di vie di fuga con min. 1lx; incasso a soffitto; con
alimentazione a batteria singola per 1 ora di autonomia Circuito con esercizio in emergenza oppure
permanente, con test di controllo automatico o centralizzato; altezza locali da 2,2 a 7 m; high power LED di
tonalità diurna; gestione termica ottimizzata da grossi dissipatori in pressofusione di alluminio. Box in PC per
incasso in parete; riflettore e lente in policarbonato (PC); armatura in pressofusione di alluminio, verniciato a
polvere in bianco, RAL 9016; innesti per cablaggio passante fino a 2,5mm²; protetto da colpi di pallone.
Potenza totale: 5 W; alimentazione: 230V AC; selettore per numerazione meccanica; Misure: Ø85 x 46 mm;
IP20; peso: 0.37 kg. Apparecchio cablato senza alogeni.
Luce emergenza sala convegni (SLOT2 30W LED840)
Linea luminosa LED 30 W. resa cromatica Ra > 80, temperatura di colore 4.000 K, resa cromatica Ra 80.
Flusso luminoso totale degli apparecchi: 2145 lm. Efficienza apparecchio: 65 lm/W; durata dei LED 50.000h
con restante 70 % del flusso. Converter LED. Apparecchio per comando DALI (DALI only) in profilo di
alluminio estruso, anodizzato naturale. Rifrattore in vetro acrilico opale (PMMA), finitura esterna diffusa per
una luminosità omogenea al 100 %. Comprensivo di supporto componenti, cablaggio e testate con 2 viti di
fissaggio. Apparecchio cablato senza alogeni. Protezione: IP40. Misure: 1511 x 72 x 100 mm peso: 5,4 kg
Segnalazioni luminose vie di uscita sala convegni sempre accese (CROSSIGN 110 AB LED RZ-1U
NT1)
Apparecchio pittogrammato LED, con alimentazione a batteria singola per 1 ora di autonomia Circuito con
esercizio in emergenza oppure permanente, con test di controllo automatico o centralizzato. Montaggio a
plafone; armatura in policarbonato stampato a iniezione in colore bianco; alimentatore LED, con numerazione
ottica e meccanica e funzione “Maintenance". Montaggio semplificato. Assenza di manutenzione grazie alla
tecnologia LED; durata di 50.000h con flusso luminoso costante. Tensione alimentata: 220/240 V AC.
Potenza totale: 4.5 W. Protezione: IP42, classe isolamento: SC2, Circuito permanente: da +5°C a +30°C,
circuito in emergenza: da +5°C a +35°C. Misure dell’apparecchio con segnaletica: 232 x 46 x 176 mm; peso:
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0.52 kg; apparecchio cablato senza alogeni. La segnaletica va ordinata a parte. Direzione della freccia: 1x
verso il basso. Distanza di riconoscimento: EN–22 m, VKF–11 m. Misure: 222 x 5 x 110 mm. Peso: 0.19 kg.
Fotosensore (LSD)
Sensore a soffitto per rilevamento della luce diurna che filtra nell‘ambiente attraverso la finestra; con
interruttore a scorrimento integrato a fianco del morsetto per impostare una sensibilità maggiore (da 0 a 1000
lux oppure da 0 a 5000 lux); per il collegamento ad apparecchi di comando funzionanti in base a luce diurna;
utilizzo di materiale d'installazione standard. I collegamenti avvengono tramite morsetti a vite. Armatura in
policarbonato antincendio, privo di alogeni; per montaggio a soffitto; protezione IP20, classe isolamento II,
Temperatura ambiente da 0 a 50°C.
5.06 Sistema di regolazione del flusso luminoso
DIMLITE daylight
Comando/luce diurna/presenza DALI/DSI per comando simultaneo di due gruppi di apparecchi in base alla
presenza di luce diurna nel locale. Un sensore rileva la luminosità esterna e calcola il giusto livello dimming
seguendo linee di comando. Max. 25 alimentatori compatibili DALI o DSI per ogni canale d’uscita, dimming 1
- 100%; raccordi tramite morsetti a innesto; armatura in policarbonato, autoestinguente, privo di alogeni;
incasso in apparecchi d’illuminazione o in controsoffitti. Misure: 281 x 50 x 21 mm; peso: 0.14 kg.
DIMLITE multifunction 4ch
Comando multifunzione DSI/DALI per comando separato di quattro gruppi di apparecchi. Max. 25 reattori
DALI o 50 DSI per canale d’uscita. Dimming: 100 - 1 %. Con relais da 10 Ampere per scollegare in opzione i
reattori spenti togliendo la tensione. Raccordo con morsetti a vite. Armatura per montaggio in quadro
elettrico, colore grigio (RAL 7040), con LED segnaletico e pulsante di test. Misure: 70 x 90 x 59 mm, peso:
0.22 kg.
5.7 Quadri elettrici
5.7.1 Generalità
Le apparecchiature elettriche saranno contenute in carpenterie con caratteristiche come da indicazioni della
Direzione Lavori. I quadri saranno chiusi da porte anteriori trasparenti incernierate, apribili con serratura a
chiave triangolare e da eventuali porte laterali / posteriori, in modo tale da consentire facilità di accesso per
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manutenzione. Saranno anche forniti i supporti necessari per il montaggio ed il fissaggio di tutte le
apparecchiature elettriche completi di bulloneria ed accessori metallici trattati galvanicamente.
Tutte le opere di carpenteria dovranno essere di tipo, dimensione, caratteristiche meccaniche e finitura in
accordo a quanto specificato negli elaborati grafici e nella descrizione delle opere di progetto. In generale
l'ingombro interno netto di ogni quadro deve essere atto a contenere tutte le apparecchiature specificate,
rendendo inoltre agevole e sicuro l'accesso a tutte le apparecchiature in esso contenute e tutte le operazioni
di normale manutenzione. La Direzione Lavori si riserva il diritto di indicare prescrizioni o modifiche tecniche
da apportare nella costruzione delle carpenterie, al fine di migliorare la qualità o per adattarli alle specifiche
esigenze dell'impianto.
L'approntamento di tutte le carpenterie potrà iniziare soltanto dopo che la D.L. avrà dato approvazione scritta
alla soluzione tecnica adottata.
5.7.2 Quadri tipo quadro / armadio metallico
sono destinati ad ospitare:
- apparecchiature di protezione, comando, controllo ed ausiliari di tipo modulare (modulo standard da 17,5
mm) da fissare su guida DIN normalizzata 35 mm;
I quadri da parete saranno realizzati in lamiera di acciaio zincata, di spessore non inferiore a 10/10 mm,
trattata contro l’ossidazione utilizzando vernici epossidiche, con parti strutturali di supporto zincopassivate.
I quadri di distribuzione generalmente dovranno essere completi di:
- piastra di fondo in acciaio zincato;
- porta trasparente;
- chiusura a chiave o con brugola, con o senza maniglia;
- pannello/i frontale/i fissato/i con viti ;
- telaio in acciaio zincato o zincopassivato per fissaggio di guide DIN o di altre strutture di supporto, regolabile
in profondità;
- guide DIN 35 mm o strutture di supporto differenti, in acciaio zincopassivato;
- canalette di cablaggio in materiale plastico autoestinguente, ad elevata resistenza ed elasticità, fissate
lateralmente e/o alla piastra di fondo mediante rivetti di plastica o viti di nylon (è escluso l’utilizzo di spirali
isolanti per il raccordo tra canalette e morsetti delle singole apparecchiature);
- morsettiera fissa con morsetti componibili (tipo WEIDMULLER), grado di protezione IP 20, di sezione
adeguata ai conduttori che vi faranno capo;
- bandella in rame per il collegamento dei conduttori di terra, munita di bulloni e dadi in acciaio inox, oppure
morsettiera di terra realizzata con morsettiere unipolari a più vie isolate, a serraggio indiretto (tipo CEMBRE
Z6/Z16), ovvero con morsetti componibili (tipo WEIDMULLER), di sezione adeguata ai conduttori che vi
faranno capo, adatte per fissaggio su guida DIN 35 mm;
- accessori e carpenteria vari di fissaggio, assemblaggio e cablaggio.
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Tutte le parti isolanti realizzate in materiale plastico dovranno soddisfare quanto prescritto dalla Norma CEI
64-8/4, articolo 422 (protezione contro gli incendi) con particolare riferimento ai criteri di prova di tali
componenti (articolo 422, tabella dei “commenti”).
Le parti metalliche di piccole dimensioni e la bulloneria dovranno essere zincopassivate.
5.7.3 Cablaggi interni
I cablaggi interni dovranno essere eseguiti, salvo diversa indicazione, con conduttori unipolari in rame isolati
in PVC di qualità R2, non propaganti l'incendio a Norma CEI 20-22 II, aventi sezione come da Schema
elettrico unifilare, entro le canalette di cablaggio indicate ai precedenti articoli. L'ingresso dei conduttori nei
morsetti delle apparecchiature dovrà essere assicurato tramite utilizzo di capicorda a compressione del tipo a
puntale di sezione equivalente a quella del conduttore stesso. In ingresso ed in uscita dai morsetti dovrà
essere apposto un apposito segnafilo, tipo Grafoplast o similari, di identificazione del circuito, avente
riscontro con lo schema elettrico esecutivo finale; la siglatura sarà di tipo bidirezionale (destinazione provenienza).
5.7.4 Identificazione dei circuiti e delle funzioni
In corrispondenza di ogni interruttore e/o altro componente, ove richiesto, e, in generale, per tutti quelli
presenti sul pannello frontale, dovrà essere apposta una targhetta in Astralon nero retroinciso bianco per
l'identificazione del circuito e/o della funzione; la targhetta dovrà essere fissata al quadro tramite viti. In
alternativa potranno essere utilizzati altri metodi, purché forniscano adeguate garanzie di indelebilità e
conservazione nel tempo delle caratteristiche di leggibilità e colore. Tali soluzioni alternative dovranno
comunque ricevere preventivamente l’approvazione da parte del Committente e/o della Direzione lavori.
Dovranno inoltre essere forniti con i quadri:

cartelli monitori da applicare sulle portelle laterali del quadro;

schema elettrico di potenza e funzionale aggiornato con le eventuali varianti concordate in corso
d'opera.
5.8 Interruttori automatici modulari
Gli interruttori automatici modulari dovranno essere del tipo adatto per montaggio a scatto su profilato DIN 35
mm e dovranno soddisfare le seguenti caratteristiche:
- dimensioni normalizzate ( modulo = 17.5 mm);
- potere di interruzione sufficiente a garantire il corretto coordinamento delle protezioni ( rif. schema unifilare);
- nel caso che gli interruttori siano corredati di relè differenziale esso dovrà essere pure modulare per
montaggio su profilato DIN.
5.9 Cavi - condutture principali e secondarie
E' tassativamente vietata la posa di cavi direttamente sotto intonaco. I cavi installati entro tubi devono poter
essere agevolmente sfilati e reinfilati.
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Prescrizioni particolari:
- i cavi dei circuiti SELV, devono essere indipendenti da quelli degli altri circuiti
- i cavi dei circuiti FELV possono essere installati unitamente ai cavi di energia
- i cavi derivati dal trasformatore di isolamento devono essere indipendenti da altri circuiti

i cavi di alimentazione dei servizi di sicurezza devono essere indipendenti da altri circuiti

5.10 Tubi - Condotti - Canali
Le tubazioni ed i canali in PVC autoestinguente dovranno presentare caratteristiche di elevata resistenza agli
urti, agli agenti chimici ed atmosferici, con stabilità dimensionale nel campo tra -20 e +60° C. Nel caso di
impianti realizzati con tubazioni in PVC a vista, a Norme CEI 23-8, 23-25 e 23-26, queste dovranno essere
fissate circa ogni 1,5 m tramite supporti a scatto o a collare, a loro volta fissati al muro per mezzo di tasselli
ad espansione ovvero montati su apposita guida. Supporti e guide dovranno essere realizzati in PVC
autoestinguente, dello stesso colore del tubo. In alcuni casi si potranno utilizzare fissatubi e collari in acciaio
zincato. Tutte le tubazioni dovranno essere complete di ogni accessorio quali curve, derivazioni, raccordi; in
particolare, i raccordi tra tratti diversi di tubo, tra tubi e scatole o apparecchi, quadri ed altri componenti
dovranno essere tali da garantire il grado di protezione IP richiesto per l'impianto. Il diametro interno delle
tubazioni non dovrà essere inferiore a 1,3 volte il diametro del cerchio circoscritto al fascio dei cavi.
Le tubazioni in PVC flessibile, a Norma CEI 23-14, potranno essere utilizzate solamente per effettuare
raccordi in punti particolarmente difficoltosi (ad es., curvature e raccordi particolari o con angolo diverso da
90°) o salvo diversa indicazione. I raccordi fra i tubi flessibili e gli altri componenti dovranno rispettare le
medesime condizioni sopra indicate per i tubi rigidi. Il raggio di curvatura dei tubi dovrà essere tale da non
danneggiare i cavi e comunque non inferiore a 3 volte il diametro esterno del tubo. Per brevi raccordi si
potranno utilizzare appositi manicotti già muniti di ghiere di raccordo alle estremità con grado di protezione IP
pari a quello richiesto per l’impianto. Nel caso di impianti realizzati con canali in PVC, a Norma CEI 23-32,
questi dovranno essere fissati circa ogni 1,5 m tramite tasselli ad espansione oppure per mezzo di appositi
sostegni, supporti o mensole in acciaio zincato fissati a muro per mezzo di tasselli ad espansione; la tipologia
dei tasselli da adottare sarà determinata considerando il peso da sostenere ed il tipo di struttura muraria
disponibile. La distanza tra i sostegni dovrà comunque essere determinata in base al diagramma di carico del
canale fornito dal Costruttore, qualora disponibile.
Tutti i canali dovranno essere completi di coperchio ed accessori quali angoli, raccordi, flange, derivazioni,
deviazioni, testate di chiusura e mostrine copri giunzione; in particolare, i raccordi, le flange e gli altri
accessori di collegamento tra spezzoni di canale o fra canali e quadri, scatole, apparecchi o altri componenti
dovranno avere caratteristiche tali da garantire il grado di protezione IP richiesto per l'impianto.
La sezione occupata dai cavi all’interno del canale non dovrà essere superiore al 50% della sezione del
canale stesso.
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5.11 Scatole e cassette di derivazione
Le cassette di derivazione e di infilaggio, da installarsi in corrispondenza di ogni derivazione o incrocio e per
evitare di avere, per ogni tratta di infilaggio, più di due curve a 90 gradi, e comunque ogni 15 m di tratto
rettilineo, dovranno presentare le seguenti caratteristiche:
- realizzate in materiale plastico autoestinguente, resistente agli urti, agli agenti chimici ed atmosferici,
stabilità dimensionale tra -20 e +60°C;
- caratteristica di doppio isolamento;
- grado di protezione IP corrispondente a quello richiesto per l'impianto;
- coperchio fissato con viti metalliche;
- fondo cassetta predisposto per il fissaggio di morsettiere, guide ed accessori vari;
L’ingresso di tubazioni e canalizzazioni nelle cassette dovrà essere realizzato utilizzando raccordi, flange e/o
passacavi in grado di garantire il grado di protezione IP richiesto.
Qualora entro una cassetta convergano circuiti a tensione diversa, dovranno essere predisposti appositi setti
separatori per realizzare una adeguata segregazione degli stessi.
Le tubazioni e le canalizzazioni dovranno essere attestate in modo tale da evitare eccessivi intrecci di cavi e
slabbrature provocate dal taglio del seghetto. I cavi dovranno essere disposti entro le cassette in mazzetti
legati ed ordinati circuito per circuito.
Le dimensioni delle cassette dovranno essere tali da contenere comodamente le connessioni tra conduttori.
Per tutti gli impianti, sia sotto traccia che in vista, compresi quelli a tensione ridotta, non sono ammesse
scatole o cassette i cui coperchi non coprano abbondantemente lo spazio impegnato dai componenti elettrici;
non sono neppure ammessi coperchi fissati a semplice pressione, ma soltanto quelli fissati con viti.
Le dimensioni minime ammesse per le scatole e le cassette sono 80 mm di diametro e 70 mm di lato.
La profondità delle cassette, negli impianti incassati, deve essere contenuta nei muri divisori di minore
spessore ma sempre di dimensioni sufficienti al contenimento agevole di tutti i conduttori in arrivo e partenza.
Non sono ammesse cassette di legno nè di materiale plastico ma solo di materiale termoplastico di tipo
autoestinguente.
Le cassette a tenuta ( grado di protezione minimo IP 44 secondo CEI ) dovranno essere metalliche di fusione
ovvero in materiale plastico di tipo infrangibile, antiurto ed autoestinguente complete di coni e bocchettoni di
ingresso.
Per le cassette con posa ad incasso le caratteristiche di autoestiguenza devono, se richiesto dalla D.L.
essere certificate.
Tutti i materiali devono essere marchiati IMQ laddove è concesso. La superficie del coperchio delle cassette
incassate dovrà risultare a filo parete e coprire abbondantemente il giunto cassetta-muratura. Il grado di
protezione minimo sarà IP 40.
5.12 Morsetteria di giunzione
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Le giunzioni di conduttori elettrici di sezione superiore a 6 mmq dovranno di norma essere effettuate su
morsetteria con base di adeguate caratteristiche dielettriche alloggiate ed opportunamente fissate in apposite
scatole di derivazione. Per sezioni inferiori potranno essere impiegati morsetti autostringenti a mantello
isolato in materiale autoestinguente.
Non sono in alcun caso consentite giunzioni e derivazioni fra conduttori elettrici realizzate con nastrature, né
con morsetti tipo mammut.
5.13 Comandi e scatole di contenimento
Le apparecchiature di comando, controllo, segnalazione, misura, ecc. e le prese a spina (sempre del tipo a
sicurezza con alveoli schermati) ad uso civile/residenziale saranno installate entro appositi contenitori da
incasso realizzati in PVC rigido autoestinguente, resistente agli urti, agli agenti chimici ed atmosferici, stabilità
dimensionale tra -20 e +60°C.
Il grado di protezione IP dovrà essere pari a quello richiesto per l’impianto.
5.14 Apparecchiature impianto di diffusione sonora della sala convegni
5.14.1 Amplificatore
Amplificatore da consolle completo di mixer e amplificatore di potenza da 120 W. Sezione preamplificatore
con 5 ingressi mixer e 1 ingresso prioritario. Ingresso 1 per microfono con priorità automatica su ingressi
2,3,4,5 connettori tipo presa XLR oppure DIN a 5 pin, tipo bilanciati, alimentazione Phantom selezionabile
internamente, selettore a slitta per attivazione del segnale di preavviso tipo DINDON. Ingresso 2, per
microfono, connettori tipo XLR e Jack 3 pin da 6,3mm, tipo bilanciati, alimentazione Phantom selezionabile
internamente. Ingresso 3, per microfono o Aux selezionabile, connettori tipo XLR e Jack 3 pin da 6,3mm,tipo
sbilanciati in Aux e bilanciati in Mic, alimentazione Phantom per Mic selezionabile internamente. Ingressi Aux
1 e 2 per sorgenti sonore tipo aux, connettori tipo RCA. Ingresso telefonicoallarme, priorità automatica su tutti
gli ingressi, connettore a 3 vie a vite, tipo bilanciato con trasformatore audio di isolamento, completo di
regolatore di sensibilità. Controllo di volume generale. Sezione controllo toni bassi +/- 10 dB, alti +/- 10 dB.
Uscita segnale tipo Tape-Rec con 2 connettori tipo RCA. Uscita segnale Pre Out connettore RCA, ingresso
Ampli IN connettore RCA, dotato di ponte out-in. Uscite di potenza per diffusori acustici: 100V, 70V, 25V, 8
ohm. Sensibilità ingressi: Mic 1 e 2 , 1 mV. Mic 3, 1mV commutabile in Aux 200mV. Aux 1 e 2, 200 mV.
Tel/Allarm regolabile da 100 mV a 1 V. Risposta in frequenza: Mic e Aux da 60 Hz a 15 Khz +/- 3 dB,
Tel/Allarme da 100 Hz a 15 KHz +/- 3 dB. Potenza nominale 120 W, massima 180 W . Potenza assorbita 360
W . Alimentazione 230VAC o 115VAC selezionabile con deviatore a slitta, fusibile di protezione su supporto a
cassetto oppure alimentazione a 24 VDC.
5.14.2 Radiomicrofono
Kit radiomicrofono per applicazioni generiche e professionali con ricevitore true diversity in banda di
frequenze UHF e trasmettitore a mano, 16 canali di frequenze selezionabili. Trasmettitore a mano con
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indicatore di batterie cariche o scariche; interruttore a pulsante; selettore e canale di trasmissione;
alimentazione tramite batterie alcaline (2 x 1,5VDC
tipo AA), oppure ricaricabili direttamente dal ricevitore tramite cavetto. Ricevitore tipo true diversity completo
di 2 antenne con connettori BNC; uscita segnale audio bilanciata con connettore XLR o sbilanciata con
connettore mono Jack 6,3mm; commutatore del livello di uscita del segnale LINE-MIC; regolatore del volume
d'uscita e Squelch; selezione frequenze a
mezzo pulsanti ed indicatore numerico luminoso del canale selezionato; indicatori di livello di segnale audio e
di radiofrequenza; interruttore generale di accensione e spegnimento; presa di uscita VDC per caricabatteria
trasmettitore; alimentatore esterno in dotazione 230VAC/12VDC.
5.14.3 Microfono
Microfono alta sensibilità Electret "Gooseneck". Microfono a condensatore ad alimentazione Phantom,
cardioide adatto alla riproduzione del parlato e del canto. La forma lo rende particolarmente adatto per l'uso
in conferenze systems. Asta flessibile con connettore tipo XLR, installabile su presa tipo XLR. Selettore
sensibilità 0 dB, - 10 dB e dispositivo filtro passa alto. Risposta in frequenza: 50 Hz÷18.000 Hz. Impedenza
nominale: 66 ohm +/- 30%. Sensibilità: -56dB, - 66 ( -10dB switch setting)
Alimentazione Phantom: 48VDC.
5.14.4 Diffusori
Diffusore acustico da parete o da scaffale realizzato in materiale plastico di tipo ABS autoestinguente V0.
Altoparlante a 2 vie a larga banda, con woofer a sospensione morbida da 5 " e tweeter coassiale a cupola al
neodimio, con frequenza di crossover 5 KHz. Dotato di trasformatore per il collegamento con linee audio
100V a tensione costante e presa 80 ohm a corrente costante. Completo di supporto regolabile per il
fissaggio.
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