Esperienza di
meditazione Sahaja Yoga
in un gruppo di pazienti
diabetici di Verona
Dottoressa Baldelli Maria Valeria
Università di Modena e Reggio Emilia
DIABETE
Il diabete è una condizione caratterizzata da un
patologico aumento della concentrazione
di glucosio nel sangue (valore normale fino a 110
mg/dl, valori di glicemia uguali o superiori a 126
mg/dl. sono sufficienti secondo l'american diabetes
association a porre diagnosi di diabete. La
diagnosi di diabete è certa con un valore = a 200
mg/dl).
Responsabile di questo fenomeno è un difetto
assoluto o relativo di insulina, ormone secreto
dalle insule di Langherhans del pancreas ed
indispensabile per il metabolismo degli zuccheri.
DIABETE
1600 a.C.
Un papiro egiziano (papiro di Ebers) accenna ai sintomi del diabete e
propone varie cure a base di datteri, tritello di grano, gomma, miele,
ginepro, lievito di birra
1000 a. C.
Documenti dell'antica medicina indiana e della medicina cinese
narrano di individui che eliminano urina che attira cani, formiche ed
api. Nei secoli seguenti si conferma che taluni hanno sete insaziabile
ed eliminano abbondante urina.
III secolo a. C.
Viene coniato da Demetrio di Apameia e da Apollonio di Menfi il
termine Diabete il cui significato è "acqua che passa".
DIABETE
“Il diabete è l’azione del lato destro
influenzato dal lato sinistro.
Il lato destro è vulnerabile.
Prima di tutto, quando pensate troppo, non fate
attenzione e rimanete nelle vostre abitudini,un elemento
di paura si aggiunge alla vostra vulnerabilità. Prendiamo
ad esempio un uomo che lavora molto, che pensa troppo.
Tutte le sue cellule sono usate per il cervello. Il lato
sinistro si inaridisce. Diventate vulnerabili; se qualche
paura si insedia in voi e iniziate anche a sentirvi in colpa,
sviluppate il diabete…L’origine è lo Swadhistana e il
Nabhi sul lato sinistro…la vostra vulnerabilità a quel
DIABETE
 Non pensate troppo. Entrate in
consapevolezza senza pensieri.
Spostate il lato sinistro sul lato
destro... Mettete il ghiaccio sullo Swadhistana e
Nabhi destro. (Shivaratri 1987)
 “… il diabete insorge perché si pensa troppo.” (Discorso
alle madri e ai bambini, 1983)
 “…Quindi, prima di tutto, curate il diabete curando lo
Swadisthana Potete anche mettere ghiaccio intorno
allo Swadisthana sulla parte posteriore…” (Discorso
sull’Agnya chakra,Delhi 3/2/83,Nirmala Yoga,18)
 “Se una donna incinta pensa troppo, il bambino
potrebbe contrarre il diabete.” (Conferenza medica, Mosca,
giugno 1990)
Nabhi destro
Swadisthan destro
Nabhi sinistro
Canale sinistro
Swadisthan sinistro
Scopo dello studio
 Valutare gli effetti della meditazione
Sahaja Yoga in un gruppo di persone
con diabete mellito.
Disegno dello studio
 Hanno partecipato 26 soggetti
 8 maschi e 18 femmine.
Pazienti Totali
sesso
maschi
femmine
30,77%
Pies show counts
69,23%
Disegno dello studio
 Le 26 persone sono state divise in due gruppi:
 15 hanno seguito gli incontri di meditazione
 11 non hanno fatto meditazione
Pazienti Totali
tr eated
contr ol
18,18%
2,0
sesso
maschi
femmine
40,00%
6,0
Pies show
60,00%
9,0
81,82%
9,0
Disegno dello studio
 I due gruppi sono stati valutati con una serie di
esami all’inizio ed alla fine di un ciclo di incontri
di meditazione sahaja yoga
 Gli incontri di meditazione si sono tenuti una
volta la settimana per un periodo di tre mesi
 Nel corso dello studio i partecipanti hanno
continuato ad assumere la loro solita terapia
per il diabete
 La ricerca è stata impostata come modello
caso controllo.
Disegno dello studio
 Il compenso glicometabolico dipende da
vari fattori (dieta, attività fisica, terapia
con anti-diabetici orali, insulina)
 Sia chi ha fatto meditazione che il gruppo
di controllo, non hanno cambiato le loro
precedenti abitudini durante lo studio
Disegno dello studio
 Sono stati valutati separatamente i dati
all’inizio dell’esperienza per verificare se i
due gruppi fossero confrontabili
 Le differenze tra le variabili all’ inizio ed
alla fine del trattamento sono state
valutate nei due gruppi
Risultati
 I risultati hanno evidenziato che, all’inizio
dell’esperienza, i due gruppi (studio e controllo)
non erano statisticamente differenti per peso, età,
BMI e per gli altri parametri psicometrici e
bioumorali: Hb-glicossilata, Glucosio colesterolo
totale, colesterolo-HDL, colesterolo LDL,
trigliceridi, creatinina …
 Si è evidenziato un diverso comportamento tra il
gruppo di studio e quello di controllo a seguito
dell’esperienza di meditazione
 Non si sono modificati durante le meditazioni i
valori dei test bioumorali.
 Alcuni pazienti però hanno riferito che, nel periodo
in cui hanno fatto le sedute di meditazione, hanno
dovuto ridurre i dosaggi dei farmaci che
assumevano per la malattia diabetica
Risultati:
 Le variabili che al t-test per dati appaiati sono
risultate significativamente diverse alla fine
dell’esperienza nel gruppo trattato erano:
 SPSMQ “Short Portable Mental Status
Questionaire”
 SAS-tot “Self rating Anxiety Scale”
 GDS “Geriatric Depression Scale”
 Umore“Autovalutazione del tono dell’umore”
 Ansia“Autovalutazione dello stato d’ansia”
 Autostima “Autovalutazione del livello di
autosima”
Risultati
 Sui parametri antropologici ha un impatto
variabile
 Peso, BMI,
giro vita non
sono
statisticamente
differenti
Risultati
Sono state significativamente diverse:
 SPMSQ: “Short Portable Mental Status
Questionaire” test per il rendimento cognitivo
 SAS-tot: “Self rating Anxiety Scale” test per la
valutazione dello stato ansioso
 GDS: “Geriatric Depression Scale” test per la
valutazione del tono dell’umore
 Umore: “Autovalutazione del tono dell’umore”
 Ansia: “Autovalutazione dello stato d’ansia”
 Autostima: “Autovalutazione del livello di autosima”
Test Cognitivi: SPSMQ
gruppo
treated
control
10,0
9,5
Mean +- 2 SE
9,0
8,5
8,0
7,5
7,0
SPMSQ pre
SPMSQ post
SPMSQ pre
SPMSQ post
SPSMQ: rendimento cognitivo aumentato nei trattati
Test stato ansioso: SAS-tot
gruppo
treated
control
45
Mean +- 2 SE
40
35
30
25
SAS tot. pre
SAS tot. post
SAS tot. pre
SAS tot. post
Stato Ansioso: ansia diminuisce nei trattati.
Test affettivi: GDS
gruppo
treated
control
15,0
Mean +- 2 SE
12,5
10,0
7,5
5,0
2,5
GDS pre
GDS post
GDS pre
GDS post
Tono dell’umore: stato depressivo diminuito nei trattati
Test Autovalutazione: Umore
gruppo
treated
control
10
9
Mean +- 2 SE
8
7
6
5
4
Umore pre
Umore post
Umore pre
Umore post
Umore: migliorata autovalutazione nel gruppo di studio
Test Autovalutazione: Ansia
gruppo
treated
control
Mean +- 2 SE
8
6
4
2
Ansia pre
Ansia post
Ansia pre
Ansia post
Ansia: migliorata autovalutazione nel gruppo di studio
Autostima
gruppo
treated
control
9
Mean +- 2 SE
8
7
6
5
Autostima pre
Autostima post
Autostima pre
Autostima post
Autostima: migliorata autovalutazione nel gruppo di studio
Conclusioni:
 La meditazione Sahaja Yoga ha influenzato
alcuni parametri del dominio cognitivio-affettivo
 Non ha modificato i parametri bioumorali
 Ha avuto un impatto sul peso in alcuni pazienti
(trend verso calo ponderale, anche se non
raggiunge la significatività statistica)
 Alcuni pazienti hanno ridotto i dosaggi dei
farmaci che assumevano per la malattia
diabetica
Conclusioni
 La meditazione Sahaja Yoga ha apportato
modificazioni positive e concrete al
benessere dei nostri pazienti diabetici, sia
perchè ha favorito il riequilibrio dello stato
affettivo e cognitivo dei pazienti stessi, sia
perchè ha avuto un effetto positivo
sull’aspetto terapeutico.
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Diabete - Sahaja Yoga Abruzzo