Gruppo Veronesi/Divisione Agrozootecnica/Filiera Suino
“Suinicoltura
italiana : nuove prospettive”
10 maggio 2011
Villa Vo’ Pindemonte
Paolo Melotti
Per il futuro quale strada prendere ?
Suinicoltura nel mondo
• 940 milioni di suini nel mondo, 50 % circa in Cina
• Consistenza invariata rispetto 2009, aumenti Sud –Est
Asiatico, Brasile, diminuzione negli USA e UE
• In generale dal 2000 in poi è diminuita progressivamente
l’importanza dell’UE
Suinicoltura nel mondo : macellazioni nel 2009 (in milioni di capi)
Resto del
mondo
411,65
Brasile
30,88
Vietnam
37,00
Spagna
Germania
40,89
52,64
Cina
650,42
Usa
113,73
USA – 1,4%
10,4 mil. ton
Produzione Suinicola 2010/2009
UE – 1,9%
22,5 mil.ton
Russia + 7%
2,2 mil. ton
Cina + 5%
48,5 mil . ton
Brasile + 3,6%
3,2 mil. ton.
Suinicoltura nell‟ UE 2010
•
151 milioni di suini (- 0,1% rispetto 2009)
• 76 % dei suini allevati sono in Germania, Spagna, Polonia,
Francia, Danimarca, Olanda, Italia
• Suini allevati in aziende con più di 1.000 capi :
–
–
–
–
–
–
–
UE 47%
Danimarca 78%
Italia 77%
Spagna 59%
Olanda 46%
Francia 43%
Germania 36%
Consistenza patrimonio suinicolo UE 2010(migliaia di capi)
Stati membri
N° capi
%
Var.% 2010/2009
Germania
26.901
17,7
0,2
Spagna
25.795
17,0
1,8
Polonia
14.776
9,7
3,7
Francia
14.510
9,6
-0,3
Danimarca
12.293
8,1
-4,5
Olanda
12.206
8,0
0,8
Italia
9.321
6,1
1,8
Belgio
6.228
4,1
0,0
Consistenza patrimonio suinicolo UE 2010 (% var.2010/09)
5
4
3
2
1
0
-1
-2
3,7
1,8
1,8
0,8
0,2
GE
-0,3
SP
PO
FR
DK
-3
-4
-5
-4,5
NL
IT
0
-0,1
BE
UE27
Macellazioni suini UE 2009 (migliaia di ton.)
Stati membri
Tonnellate
%
Var.% „09/‟08
Var.%‟09/‟04
Germania
5.253,80
24,66
2,7
22,0
Spagna
3.290,60
15,46
- 5,6
7,0
Francia
2.004,20
9,41
- 12,0
- 13,3
Polonia
1.608,20
7,55
- 14,8
- 16,4
Italia
1.588,40
7,46
- 1,1
- 0,1
Danimarca
1.583,20
7,44
- 7,3
- 12,5
Olanda
1.275,00
5,99
- 3,2
- 1,0
Belgio
1.082,00
5,08
2,4
4,8
Macellazione suini UE 2009 (% var.2009/04)
25,0
22,0
20,0
15,0
10,0
7,0
4,8
5,0
-0,1
-1,0
0,0
-5,0
GE
SP
FR
PO
IT
DK
-10,0
-15,0
-20,0
-13,3
-16,4
-12,5
NL
BE
Consistenza patrimonio suinicolo e macellazioni UE
Stati
N° Capi
var.%‟09/06
Macel. ton.
var.% ‟09/‟06
Germania
- 0,8
12,7
Spagna
- 3,0
1,7
Francia
- 3,1
- 11,4
Polonia
- 31,9
- 22,4
Danimarca
- 2,3
- 9,5
Olanda
7,3
0,8
Italia
- 1,2
2,1
Belgio
- 1,9
7,5
•
Specializzazione della Germania nella
macellazione anche per altri paesi ( var.
’09/04 22%) favorita anche da una
grande presenza di manodopera a basso
costo (polacchi)
•
La Polonia evidenzia le problematiche
dell’est-europa dove la struttura
dell’allevamento suinicolo in generale
non è sufficientemente preparata ad
affrontare crisi economiche pesanti
•
Incremento dei capi in Olanda non
corrisposto dall’aumento delle
macellazione denota una maggior
vocazione all’export di lattoni ( negli anni
2009 e 2010 anche Danimarca)
Macellazioni suini UE a 27 (migliaia di ton.)
23.000,00
migliaia di ton
22.500,00
22.000,00
21.500,00
21.000,00
20.500,00
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Indici produttivi UE 2009
Indici Tecnici
UK
NL
FR
IT
DK
BEL
GER
SP
N° parti per scrofa
2,23
2,38
2,33
2,22
2,25
2,29
2,30
2,32
N° suinetti nati vivi
11,40
13,10
13,07
11,31
14,19
11,91
12,20
11,60
% mortalità
pre-svezzamento
12,50
12,80
14,00
10,00
14,00
12,30
14,80
11,90
N° suinetti
svez./scrofa/anno
22,25
27,19
26,16
22,64
27,45
23,94
23,90
23,71
IMG
819
792
785
640
898
630
753
643
ICA
2,77
2,71
2,85
3,68
2,66
2,96
2,92
2,71
82
116
107
205
84
142
120
134
103,3
116,6
115,8
166,0
106,7
112,5
119,8
105,0
N° gg ingrasso
Peso finale
Consistenza patrimonio suinicolo Italia
Categoria Suini
Dicembre 2009
Var. % 09/08
Lattonzoli peso inf. a 20 Kg
1.684.000
- 0,4
Suini peso tra 20 e 50 Kg
1.848.000
- 0,2
Suini ingrasso di peso > 50 Kg
4.856.000
- 1,5
Scrofe di allevamento
746.000
(54.000 scrofette non fec.)
-1,4
(- 20,6)
Di cui montate
607.000
- 1,0
Verri
23.000
- 5,4
Totale
9.157.000
- 1,0
Consistenza regionale scrofe 2009 (con var.% 09/08)
70.879
- 1,50%
316.224
- 1,39%
121.711
- 1,55%
69.804
- 1,29%
21.911
- 1,11%
68.642
- 1,49%
Suinicoltura Italiana
2001
2008
Var. %
2008/2001
2010
Var.%
2010/2001
Suini macellati
Italia
13.266.784
13.616.439
Suini macellati
DOP
7.580.376
9.090.940
Suini DOP %
57,14
66,76
Prezzo coscia
Parma 14 Kg
4,34
3,70
- 14,8%
3,68
- 15,2%
Prezzo suini vivi
(Milano)
1,52
1,31
- 13,8%
1,22
- 19,8%
12.948.000
19,9%
8.760.434
15,0%
67,66
Indice Crefis dell‟allevamento
Paese
2010
Variazioni %
4° trimestre
3° trimestre
4°/3° trim.2010
4° trim.
2010/2009
Italia (pesante MN)
5,88
6,73
- 12,71
- 35,39
Unione Europea
7,07
8,16
- 13,33
- 33,84
Stati Uniti
7,22
11,06
- 34,75
- 8,91
•
L’ indice Crefis (centro ricerche economiche sulle filiere suine Univ. Cattolica Sacro Cuore) è
un indicatore di redditività dell’allevamento suino: rapporto tra prezzo delle carcasse e quello
del mais
•
Tanto più alto è il valore del rapporto, tanto maggiore è la redditività del settore
•
Nell‟ultimo trimestre 2010 l‟Italia è il paese con la redditività minore
Quotazione trimestrali Prosciutto Parma stagionato 12 mesi 9-11 Kg
9,00
8,50
8,00
euro/Kg
7,50
7,00
6,50
6,00
5,50
1°
2°
3°
4°
1°
2°
3°
4°
1°
2°
3°
4°
1°
2°
3°
4°
1°
2°
3°
4°
1°
2°
2006 2006 2006 2006 2007 2007 2007 2007 2008 2008 2008 2008 2009 2009 2009 2009 2010 2010 2010 2010 2011 2011
Prezzo minimo euro/Kg 6,22 6,37 6,73 6,85 6,73 6,79 7,29 7,40 7,36 7,32 7,46 6,93 6,59 6,04 6,00 6,07 5,91 6,17 6,42 6,44 6,49 6,70
Prezzo max euro/Kg
7,85 7,85 8,15 8,60 7,80 7,80 7,95 8,15 7,90 7,80 7,95 7,85 7,40 7,20 7,20 7,20 7,20 7,20 7,20 7,25 7,25 7,50
dati Borsa merci Parma
Prosciutto Parma stagionato : 2009 l‟anno peggiore
Prodotti
Anni
2009
Var.% 09/08
2008
Prosciutti di Parma stagionati ( euro/Kg)
< 9 Kg
6,04
7,04
- 14,2
9 – 11 Kg
6,74
7,60
- 11,3
Elaborazione Crefis su dati Borsa merci Parma
Struttura degli scambi dell‟Italia 2010 ( in valore euro x 1.000)
Export
Import
7.284
Suini vivi
-70.387
192.200
Carni
fresche,refrig.,congelate
-1.730.090
969.141
Preparazioni e conserve
-156.870
-788.722
Bilancio
.
-2
0
0.
0
0
00
.
-1
0
0.
0
5
00
.
-1
0
0.
0
0
00
0
-5
00
0.
0
0
50
00
0.
0
00
1.
00
0.
0
Bilancio commercio carni suine e suini vivi 2009
Valore carni e suini vivi
Regno Unito
Italia
Polonia
Romania
Grecia
Svezia
Francia
Belgio
Germania
Olanda
Spagna
Danimarca
-2.000
-1.500
-1.000
-500
0
500
1.000
1.500
2.000
2.500
3.000
Milioni di euro
Consistenza patrimonio suinicolo (migliaia di capi)
Dicembre 1998
Dicembre 2009
Var. % 2009/1998
Regno Unito
7.554
4.610
-39,0%
Italia
8.323
9.157
10%
Svezia
2.321
1.616
-30,4%
Francia
15.863
14.552
-8,3%
Belgio
7.551
6.228
-17,5%
Germania
26.294
26.604
1,2%
Olanda
13.418
12.108
-9,8%
Spagna
21.562
25.287
17,3%
Danimarca
11.991
12.873
7,4%
Situazione Italiana
• Performance ( soprattutto riproduttori) inferiori rispetto ai
paesi europei a vocazione suinicola
• Costo produzione alto
• Redditività bassa
• Crisi produzioni DOP
• Classificazione Carcasse DM 8 maggio 2009
• Nuovi indirizzi produttivi ( suino intermedio)
Classificazione carcasse suine DM 8 maggio 2009: Riferimenti Legislativi
•
•
Reg. CEE 3220 / 84
DM 11/07/2002
Varie modifiche/aggiornamenti di 26 anni circa
•
•
DM 8 maggio 2009
Legge 96 del 4 giugno 2010 “ Disposizioni per l‟adempimento di obblighi
derivanti dall‟appartenenza dell‟Italia alle Comunità Europee – Legge
comunitaria 2009 (articolo 27 : disposizioni relative alla classificazione
delle carcasse suine)
Classificazione carcasse suine DM 8 maggio 2009
•
Presentazione della carcassa (peso morto) a freddo
•
Classificazione della carcassa in base al peso morto (categoria L,H)
•
Classificazione della carcassa in base alla carnosità (EUROP)
•
Verifica della taratura FOM e delle bilance
•
Obblighi comunicativi del macello
Classificazione carcasse suine DM 8 maggio 2009
Carcassa CE peso freddo
Carcassa Suino Leggero
(Light) peso compreso tra 70-110 Kg
Carcassa Suino Pesante
(Heavy) peso maggiore 110,1 Kg
H
L
EX-DOP
Classificazione
FOM (EUROP)
Carcasse CE
Freddo Kg
Peso Vivo
Partenza Kg
110
138 ca.
Classificazione
FOM (EUROP)
FILIERA DOP
Carcasse H > 110,1 Kg
Classificazione carcasse suine DM 8 maggio 2009
•
Le carcasse, dopo la classificazione,devono essere identificate mediante
marcatura o etichettatura con lettere maiuscole indicanti la categoria di
peso (H=heavy pesante, o L=light leggero) e la classe di carnosità
(E,U,R,O,P) o, in alternativa, con lettera indicante la categoria di peso
seguita dalla percentuale di carne magra.
•
La identificazione della mezzena tramite marchiatura deve essere effettuata
sulla cotenna a livello della zampa posteriore o del prosciutto, mediante
inchiostro indelebile e termoresistente.
•
Le lettere o le cifre devono essere ben visibili ed avere un‟altezza di almeno
2 cm
Fom
•
Con la Decisione Ce n° 468/2001 è stato autorizzato in Italia per la
determinazione della % di carne magra il Fat-O-Meater (Fom)
•
L‟apparecchio è provvisto di una sonda del diametro 6 mm
contenente un fotodiodo e un fotodetettore di distanza operativa
compresa tra 5 e 115 mm. I valori di misurazione sono convertiti in
risultato di stima del tenore di carne magra da un calcolatore
elettronico.
Fom
• Il tenore di carne magra della carcassa è calcolato secondo una
delle due seguenti formule:
a) carcassa di peso compreso tra 70 - 110 Kg (Suino Leggero L)
y= 53,630814 – 0,436960X1 + 0,043434X2 + 1,589929X3
b) carcasse di peso compreso tra 110,1 - 155 Kg (Suino Pesante H)
y= 45,371951 – 0,221432X1 + 0,055939X2 + 2,554674X3
y = percentuale stimata di carne magra della carcassa
X1= spessore in mm del lardo dorsale (compresa la
cotenna), misurato a 8 cm lateralmente alla linea media della carcassa
tra la terz’ultima e la quart’ultima costola
X2 = spessore in mm del muscolo longissimus dorsi, misurato allo
stesso tempo nel punto di X1
X3 = X2/X1
Classificazione carcasse suine DM 8 maggio 2009
FILIERA DOP
Carcasse H (>110,1 Kg)
FOM (FAT-O-MEATER)
Classific. EUROP(carnosità)
EX- DOP
Classe
Carnosità
E
55% o più
U
50% fino a meno di 55 %
R
45% fino a meno di 50%
O
40 % fino a meno di 45%
P
meno di 40 %
FILIERA DOP
(Parma e San Daniele)
Classificazione carcasse suine DM 8 maggio 2009
•
•
•
•
•
•
Cacciatori DOP
Salame Brianza DOP
Culatello di Zibello DOP
Prosciutto di Sauris IGP
Prosciutto di Norcia IGP
Ciauscolo IGP
E
U
R
O
P
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Prosciutto di Parma
Prosciutto di San Daniele
Prosciutto di Modena
Prosciutto Veneto Berico Euganeo DOP
Prosciutto Toscano DOP
Prosciutto di Carpegna DOP
Valle d’Aosta Lard d’Arnad DOP
Valle d’Aosta Jambon de Bosses DOP
Coppa Piacentina DOP ??
Cosa vuole il consumatore
•
•
•
•
•
•
Carni a prezzo
Carne magra ipocalorica con ridotto contenuto di colesterolo
Carne più tenera
Carni uniformi e standardizzate
Carni facili da cucinare
Carni da animali nati, allevati e macellati in Italia
Attualmente con il Suino Pesante :
•
•
•
Prodotti stagionati
Tagli e carni per la salumeria
Tagli e carni per il consumo fresco
20% ca.
60% ca.
20% ca.
Le carni fresche sono tecnologicamente ottime ma per il consumo fresco risultano grasse,
“vecchie” e quindi poco tenere
Nuove prospettive
• Non Pesante
• Non Leggero
• Ma INTERMEDIO ( 130 Kg )…
…risposta per un mercato pesante?
Nuove prospettive
• 130 Kg di peso vivo con spiccata attitudine alla produzione di
carne
• E’ intermedio tra il pesante di 168 Kg e il leggero 100 Kg
• QUALITATIVAMENTE DEVE ESSERE MIGLIORE
DEL SUINO DI IMPORTAZIONE
Suino Intermedio
»
»
»
»
Scrofe Iperproduttive
Elevate Performance zootecniche
Elevata Uniformità
Elevata Carnosità
» Ottime condizioni ambientali
» Alimentazione adeguata
» Ottime condizioni sanitarie
Costo produzione inferiore
al suino pesante
Suino Intermedio
Suino Intermedio
Suino Intermedio
Suino intermedio: destinazione dei tagli
SUINO PESANTE
SUINO INTERMEDIO
meno del 5%
almeno 50%
Stagionato
Cotto / Speck / Stagionato
Lombo
Consumo fresco
C. fresco / elaborati
Spalla
Salumificio
Salumificio / C. fresco
Coppa
Salumificio
C. fresco / Porzionati /
Salumificio
Salumificio / Macinati
Salumificio / Macinati
Pancetta
Salumificio
C. fresco / Porzionati /
Elaborati
Altri tagli
Trasformazione
Trasformazione
Carcassa intera (mezzene)
Coscia (prosciutto)
Trimming (trito)
Filiera del prosciutto cotto ( Regione Piemonte)
Provenienza cosce
Il 76 % delle cosce dall‟estero !!
24,0%
Italia
21,0%
Olanda
19,0%
UE
15,0%
Danimarca
12,0%
Francia
Germania
3,0%
Altro
3,0%
Austria
Spagna
0,0%
2,0%
1,0%
10,0%
20,0%
30,0%
Dipartimento Scienze Merceologiche
Università degli Studi di Torino
Filiera dello speck (Italia)
Provenienza materia prima
Germania
57,9%
17,9%
Olanda
Austria
Danimarca
Il 98 % della materia prima
dall‟estero !!
12,1%
9,7%
Italia
2,2%
Altro
0,2%
0,0%
20,0%
40,0%
Dipartimento Scienze Merceologiche
Università degli Studi di Torino
60,0%
Import cosce per prosciutto cotto : prezzo indicativo sett. 16/11
Prezzo euro/Kg
Italia
Italia
4,20
Taglio Parma 10,5 – 12 Kg DOP s/osso
•
Prezzo competitivo
3,60
•
Standardizzazione
•
Caratteristiche specifiche del
prodotto
•
Rispetto ordine
•
Logistica trasporti
Taglio Parma 9 – 11 Kg naz. s/osso
Olanda
… il perché dell‟import:
2,95
Taglio Parma s/osso
Danimarca
2,80
Taglio Ebe s/osso
Spagna
2,60
Taglio Redondo s/osso
Suino Intermedio
•
Leader in Europa per la produzione di tale suino è la Francia
•
In Bretagna esistono allevamenti e macelli specializzati in queste
produzioni
•
La loro produzione è quasi esclusivamente rivolta al mercato Italiano
soprattutto come mezzene ( sud)
•
Sono gli stessi clienti Italiani che istruiscono i macelli francesi sui tagli e
le produzioni più idonee
•
Nel 2009 importate 49.595 ton in mezzena (valore 88.700.000 euro ca.)
pari al 41% ca. del totale importato dall’ UE
Importazioni carni suine da UE 2009 ( in tonnellate)
Prodotto
Germania
Olanda
Francia
Spagna
Danimarca
Belgio
Austria
Mezzene
38.995
6.333
49.595
17.648
7
2.798
5.109
Cosce
123.959
135.078
61.209
54.907
84.511
30.266
15.355
Totale
244.717
154.325
129.621
115.443
91.129
43.171
40.175
(mez.+cosce+altro
)
Per mezzene verso Italia :
Per cosce verso Italia:
Per misto verso Italia:
leader Francia
leader Olanda
leader Germania
Import carni suine: % sui consumi nazionali
100,00
90,00
80,00
70,00
52,45
50,00
47,88
49,19
51,20 50,97
52,22 52,17
50,96
53,19
53,36
48,89
49,62
40,00
30,00
20,00
10,00
20
09
20
08
20
07
20
06
20
05
20
04
20
03
20
02
20
01
20
00
19
99
0,00
19
98
%
60,00
Suino Intermedio : dati zootecnici
Suino Pesante
Suino Intermedio
Peso Iniziale Kg
30,0
28,0
Peso Finale Kg
168,0
135,0
Giorni medi
201
115
AMG gr./gg
686,6
930,0
ICA
3,70
2,80
Suino Intermedio : Uniformità
Suino Pesante % Classi peso
< 156 Kg
Suino Intermedio % Classi peso
> 135 Kg
< 125 Kg
10%
10%
15%
> 176 Kg
37%
156-176 Kg
48%
125 - 135 Kg
80%
Suino Intermedio: Uniformità
Suino Intermedio : dati macello (% sul peso della carcassa)
TAGLI
SUINO PESANTE
SUINO INTERMEDIO
Lombo
16,70 %
19,80 %
Coscia non rif.
28,20 %
29,70 %
Coppa
7,40 %
8,40 %
Spalla
12,20 %
13,20%
64,50 %
35,50 %
71,10 %
28,90 %
48,0 - 49,5 %
52,0 – 55,0 %
TOT. NOBILI
TOT. GRASSI
FOM (Carnosità)
Diff. %
+ 6,6
- 6,6
Suino Intermedio : FOM (Classificazione Europ)
70,00
60,00
50,00
%
40,00
30,00
20,00
10,00
0,00
Suino Pesante
Suino Intermedio
E (>55,0)
U (50,0-54,9)
R (45,0-49,9)
O (40,0-44,9)
P (<40,0)
4,67
16,94
43,03
60,81
46,99
21,41
4,95
0,62
0,36
0,21
Bibliografia – Fonte dati
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
ANAS (Associazione Nazionale Allevatori Suini)
ASS.I.CA (Associazione Industriali delle Carni)
Camera di Commercio di Mantova
Camera di Commercio di Parma – Borsa Merci
CREFIS (Centro Ricerche Economiche sulle Filiere Suine)
C.R.P.A. (Centro Ricerche Produzioni Animali)
ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste)
EUROSTAT
INEQ (Istituto Nord Est Qualità)
IPQ (Istituto Parma Qualità)
ISTAT (Istituto Nazionale Statistica)
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
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Classificazione carcasse suine DM 8 maggio 2009